TRASPORTI TRUCK & TRAILER
CSC
CANTIERI STRADE COSTRUZIONI
In caso di mancato recapito inviare al CMP di Milano Roserio per la restituzione al mittente previo pagamento resi
MAGGIO 2013 anno XXX n. 268 - € 5,00
BAUMA Quello che si è visto a Monaco Nuovo look per CF e LF di DAF Le interviste di CSC Trasporti Federico Gaiazzi General Manager di Iveco Italia Giovanni Corbetta Direttore generale di Ecopneus
Renault Trucks per combattere la crisi EDIFIS
CSC Trasporti arriva anche in Autogrill
Partendo dalla consapevolezza che è necessario agire ora per ottenere risultati ancora migliori, al meeting ci siamo confrontati sulle metodologie e sulle opportunità di azione in un mercato in continua evoluzione
L’opinione
di Melissa Alberti*
Se non cambi, rischi di scomparire
“S
iamo decisi a rimanere al passo con il cambiamento per cogliere tutte le opportunità che il mercato attuale propone. Per raggiungere questo obiettivo, la nostra rete commerciale a marzo si è riunita per il primo meeting nazionale, in una due giorni incentrata sul tema dell’innovazione, un’attitudine che noi di Pall-ex condividiamo con tutto il network, che si concretizza nella ricerca di un miglioramento costante del processo operativo. Partendo dalla consapevolezza che è necessario agire ora per ottenere risultati ancora migliori di quelli che stiamo già riscontrando, al meeting ci siamo confrontati sulle metodologie e sulle opportunità di azione in un mercato in continua evoluzione. Continua così il nostro percorso di rinnovamento iniziato dall’ampliamento della rete su cinque hub. Si tratta di un passo strategico che riteniamo ambizioso, in linea con il rinnovamento del modello di business che Pall-ex sta adottando per differenziarsi dai competitor di settore. Questa riorganizzazione riduce in primis le distanze da percorrere e permette anche di aumentare i volumi trasportati. Sono i primi passi di un percorso di crescita che toccherà nei prossimi mesi tutti gli aspetti del network di concessionari. L’obiettivo che perseguiamo, come singoli e come gruppo, è di puntare all’eccellenza in ogni aspetto del nostro lavoro, dall’organizzazione interna al servizio offerto ai clienti. Attraverso l’ampliamento della nostra rete e la riflessione sull’innovazione, perseguiamo un cammino di perfezionamento che guarda al futuro rafforzando il gruppo, affrontando con rinnovata fiducia il mercato e incrementando l’efficienza e l’efficacia del servizio offerto”.
* AD di Pall-ex Italia
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CSC maggio 2013
CSC
CANTIERI STRADE COSTRUZIONI
maggio 2013 · Anno XXX · Numero 268 Direttore responsabile Andrea Aiello In redazione Emanuela Stìfano emanuela.stifano@edifis.it
Hanno collaborato Melissa Alberti, Marco Bisi, Lele Chichierchia, Giovanni Corbetta, Federico Gaiazzi, Claudio Guastoni, Luca Ferrari, Francesca Marinello, Girolamo Simonato, Chiara Vaccari, Stefano Zucali.
10 numeri all’anno
Progetto grafico e impaginazione Mariella Salvi Pubblicità dircom@edifis.it Traffico Libera Carlini libera.carlini@edifis.it
approfondimenti • interviste • rubriche • servizi speciali Prove esclusive di veicoli e macchine
nel 2013 abbonati on line Abbonati direttamente dal nostro sito www.csctrasporti.it Acquista l’abbonamento annuale a CSC Trasporti, riceverai regolarmente dieci numeri. Abbonarsi on line è facile, fallo con CARTA DI CREDITO e PAYPAL al costo annuale di euro 50,00. Informazioni e prenotazioni: 023451230; abbonamenti@edifis.it 2
CSC maggio 2013
Edifis S.p.A. viale Coni Zugna 71 - 20144 Milano Tel. +39 023451230 Fax +39 023451231 csc@edifis.it www.edifis.it Costo di una copia € 5,00 Arretrati € 8,00 - Estero € 10,00 Abbonamento annuo Italia € 50,00 Conto corrente postale 36640209 Abbonati on line: www.edifis.it Registrazione Tribunale di Milano n. 460 del 07/10/1983 Registro Nazionale della Stampa n. 524 del 17/11/1992
Stampa Aziende Grafiche Printing srl Peschiera Borromeo (MI)
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Associazione Nazionale Editoria Specializzata
SOMMARIO | maggio 2013 TRASPORTI TRUCK & TRAILER
CSC
CANTIERI STRADE COSTRUZIONI
In caso di mancato recapito inviare al CMP di Milano Roserio per la restituzione al mittente previo pagamento resi
MAGGIO 2013 anno XXX n. 268 - € 5,00
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CSC news
BAUMA QUELLO CHE SI È VISTO A MONACO Nuovo look per CF e LF di DAF
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LE INTERVISTE DI CSC TRASPORTI Federico Gaiazzi General Manager di Iveco Italia Giovanni Corbetta Direttore generale di Ecopneus
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RENAULT TRUCKS per combattere la crisi
BAUMA · Bauma con la B maiuscola SCANIA · In viaggio con il Grifone
EDIFIS
CSC TRASPORTI ARRIVA ANCHE IN AUTOGRILL
IN COPERTINA DAF
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www.daf.com
RENAULT TRUCKS
www.renault-trucks.it
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SPECIALE GOMME · Pneumatici in evoluzione
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RENAULT TRUCKS · A lezione di risparmio
RUBRICHE 1 L’OPINIONE · Se non cambi, rischi di scomparire
MERCEDES · Stelle speciali
di Melissa Alberti
6 TUTTO RUOTA · La giusta pressione allunga la vita di Marco Bisi
DAF · Aria di famiglia
8 LineA di sicurezza
· Regolamento ADR 2013 e le novità introdotte di Lele Chichierchia
CARBURANTI · Prezzi a chiare lettere
10 ESTERI E INTERNI · Scambi internazionali in ambito comunitario: i depositi fiscali IVA di Luca Ferrari
11 La chiacchiera del mese
LE NOSTRE INTERVISTE
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12 Gossip machine · Koma... chi? di Linda Lovelace
ECOPNEUS · Amico dell’ambiente
13 Un mondo in evoluzione · Officine: che professionalità! di Chiara Vaccari
CSC ECO 52 54
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RENAULT TRUCKS · Stop ai consumi TELEPASS · Ecotaxe
(se la conosci non "ti uccide")
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12 Toga e martello · La responsabilità amministrativa delle persone giuridiche di Stefano Zucali
IVECO · Ritorno (alla grande)
in territorio sabaudo
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· Truck Racing 2013: si parte! di Francesca Marinello
CSC maggio 2013
58 60 62 64 66 67 68 70 72
L'ESPERTO DELLA STRADA NUMERI UTILI CSC TRASPORTI CLUB COSTI FISSI Rubrica legale AGENDA CAMIONISTA
io
vetrina passatempi
TRASPORTI TRUCK & TRAILER
i v o r t i c a ! l l Or i r g o t u A n i e h anc CSC
CANTIERI STRADE COSTRUZIONI
CSC TRASPORTI TRUCK & TRAILER, il mensile specializzato in trasporti su strada e off road. Ogni mese è nelle principali aree di servizio italiane
CHEF EXPRESS
SARNI / FINI
SARNI / FINI
SARNI / FINI
ADIGE OVEST Brennero PAGANELLA OVEST Brennero - Modena Autostrada Km 187 del Brennero MYCHEF Km 129 AUTOGRILL MYCHEF CHEF EXPRESS CROCETTA NORD San Giacomo Nord PORCIA NORD BRESCIA- PIACENZA GARDA EST Padova - Brescia PORTOGRUARO A23 Km 48 e Km 225 Brennero - Modena CONEGLIANO Km 30 A22 AUTOGRILL Km 208 CHEF EXPRESS AUTOGRILL Scaligera nord e sud Belluno Brescia - Padova BAZZERA NORD DISTR A9 Sebino nord e sud Aosta Torino - Trieste A27 A28 Milano - Brescia A5 Tangenziale Mestre A31 LAIMBURG EST Brennero - Modena Km 96
AUTOPORTO AOSTA TORINO - AOSTA Km 110
A8
AUTOGRILL
Brianza Nord Brescia - Milano
A4 Torino A7 A26
A6 Savona A10
Brescia
Milano A1
A4 Padova A13
A21
Genova
A12
CHEF EXPRESS
A11 Pisa
CASTELNUOVO SCRIVIA EST Genova - Milano Km 79
SAN MARTINO EST ROMA - MILANO Km 125
SARNI / FINI
FABRO OVEST ROMA - MILANO Km 427
MYCHEF
SARNI / FINI
RONCOBILACCIO EST ROMA - MILANO Km 243
MYCHEF
AGLIO EST ROMA - MILANO Km 256
SANTERNO OVEST Bologna -Taranto Km 59,500
Ancona
MYCHEF
SARNI / FINI
MYCHEF
Civitavecchia
GIOVE EST ROMA - MILANO Km 481
SECCHIA EST ROMA - MILANO Km 156 Nord
Pescara
A24
LA PIOPPA OVEST BOLOGNA-TARANTO Km 2
METAURO OVEST BOLOGNA - TARANTO Km 186
MYCHEF
ARDA EST ROMA - MILANO Km 63
CHEF EXPRESS
A1
SARNI / FINI
SARNI / FINI
SAN PELAGIO EST Bologna-Padova Km 98
Ravenna
A14 Firenze
MARENGO SUD ALESSANDRIA GENOVA Km 10 Nord
MARENGO NORD ALESSANDRIA GENOVA Km 10
Limena nord e sud Brescia - Padova
A32
MYCHEF MYCHEF
AUTOGRILL
Bologna
A15
La Spezia
A4 Trieste Venezia
CHEF EXPRESS
A12 A25
Roma
CHIENTI EST Bologna - Taranto Km 263.900
A14
A1 Caserta A16
CHEF EXPRESS
A30
ARNO OVEST Milano - Roma Km 321,500
CHEF EXPRESS
SAN MARTINO OVEST Milano - Napoli Km 114,100
Bari Taranto
Napoli Salerno
A3
CHEF EXPRESS FABRO EST Milano - Na poli Km 427,800
CHEF EXPRESS
solo 1 euro
MIRABELLA SUD Napoli - Canosa Km 77,300
Trapani
Palermo
Messina A20 A15
A20 A18
Reggio Calabria Catania Siracusa
CSC News Il futuro ha bisogno di utopie
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li esperti Daimler hanno dato vita a un’intensa discussione sulle visioni del futuro con esperti di diverse discipline. Tra questi, Philipp Hübl, professore di Filosofia teoretica presso l’Università di Stoccarda, Tobias Wallisser, fondatore della Laboratory of Visionary Architecture (LAVA) e professore di Architettura e soluzioni innovative per l’edilizia e gli spazi dell’ateneo di Stoccarda e Martina Mara di Ars Electronica Futurelab della città austriaca di Linz. Il Professor Herbert Kohler, Responsabile Group Research and Sustainability e CEO di Daimler AG ha dichiarato: «Future Talk ci offre la possibilità di intrattenere un dialogo con esponenti d’avanguardia e di discutere le nostre idee anche al di fuori della nostra realtà aziendale. Siamo convinti che le innovazioni possano raggiungere i loro obiettivi solo se ispirate da una chiara visione del futuro. È quindi importante saper cogliere per tempo le tendenze e gli sviluppi della società. Rientrano in quest’ambito argomenti quali le variazioni nel comportamento di utilizzo dei Clienti o le nuove opportunità e le sfide derivanti dal crescente collegamento in rete dei veicoli. Solo così sarà possibile sviluppare e perfezionare adeguatamente prodotti ed idee commerciali di successo».
TUTTO RUOTA
A cura dI Marco Bisi
La giusta pressione allunga la vita
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isurarci la pressione ci può allungare la vita. E lo stesso vale per i nostri pneumatici: è importante controllare che la pressione sia corretta. Questa accortezza non solo non costa nulla, ma può contribuire a ridurre sensibilmente i costi di gestione di un veicolo, o meglio ancora, di un’intera flotta. In base ai dati forniti da Ari Fleet UK, società di fleet management che gestisce 55.000 veicoli nel Regno Unito, se i pneumatici sono gonfiati all’80% della pressione consigliata, la loro vita utile si riduce di ben un quarto. Altri dati di Ari Fleet UK rielaborati da Federpneus, evidenziano invece le cause delle sostituzioni dei pneumatici. Nel 2012, nelle flotte gestite
dalla società britannica, sono state effettuate 33.861 sostituzioni di pneumatici. Di queste, 20.136 (il 59,47%) sono dovute a normale usura del pneumatico, 5.296 (il 15,64%) sono dovute a forature non riparabili e 8.429 (il 24,89%) sono dovute a comportamenti scorretti degli automobilisti ed a mancati controlli. Le percentuali dimostrano che quasi un quarto delle sostituzioni sono quindi dovute a comportamenti scorretti dei guidatori e a mancati controlli, che hanno provocato danni ai fianchi dei pneumatici, un consumo irregolare del battistrada, un allineamento scorretto, un’eccessiva usura del battistrada e altri tipi di danni. Così, nelle flotte gesti-
te dalla società, migliaia di pneumatici sono stati sostituiti prima che fosse giunta la fine del loro ciclo vitale, un grave errore che ha causato non solo maggiori spese dovute alla sostituzione di pneumatici che avrebbero potuto ancora essere utilizzati, ma anche una minore sicurezza dei veicoli che hanno viaggiato, prima che i pneumatici fossero sostituiti, con pneumatici in ogni caso deteriorati e quindi con standard di sicurezza minori rispetto a quelli dei sottoposti a regolare manutenzione. Perciò, ricordiamoci sempre di effettuare controlli periodici presso i rivenditori specialisti di pneumatici. Allungheremo la vita utile delle gomme e saremo più sicuri sulla strada.
Vino nel mondo. Ci pensa TNT
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e c’è un prodotto che ha risentito meno della crisi rispetto agli altri, è il vino italiano, che continua a essere richiesto nel mondo. Un trend su cui TNT Express Italy intende investire: «Nessun Paese oltre all’Italia – ha spiegato Emanuele Rollè, Marketing Manager di TNT Express Italy – può vantare una concentrazione così elevata di vitigni e terroir diversissimi tra loro ma sempre eccellenti. È un patrimonio di competenze millenario che giustamente rappresenta un vanto per il Made in Italy e che TNT Express Italy contribuisce a portare in tutto il mondo». Così, forte del proprio network globale e del suo know-how in materia di trasporto, TNT si propone come partner per gli operatori del settore mettendo a disposizione dei propri clienti un packaging dedicato. Gli imballi sono stati appositamente studiati per permettere l’alloggiamento delle più diffuse tipologie di bottiglie. Particolare attenzione è stata data alle esportazio-
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CSC maggio 2013
ni soprattutto verso i mercati più interessanti; ad esempio, per spedizioni per gli USA, TNT offre ai propri clienti la possibilità di gestire la compilazione della Prior Notice, documento indispensabile per l’export negli Stati Uniti.
CSC News Un’assicurazione al giorno…
N
ormalmente l’utilizzo degli autocarri è legato al trasporto di merci e materiali inerenti ad un’attività produttiva e commerciale. In questi casi, l’autocarro finisce per essere in strada praticamente per tutto l’arco dell’anno, e quindi dal punto di vista assicurativo non si può non ricadere nelle classiche assicurazioni per
veicoli commerciali che coprono dai rischi derivanti dalla circolazione del mezzo per 12 mesi. Ma ci sono delle eccezioni: c’è chi ha bisogno di far circolare il mezzo solo per pochi giorni l’anno. L’esempio classico in materia è quello del rivenditore di autocarri, il quale custodisce i mezzi nelle proprie rimesse per gran parte del tempo ed
ha bisogno di farli spostare solo per mandarli in assistenza o per venderli. Lo stesso caso d’uso si applica a chi affitta autocarri. Anche in questo caso le reali necessità di circolazione del mezzo possono essere parecchio variabili e può quindi aver senso optare per una polizza giornaliera che protegga l’autocarro e il conducente
solo nei giorni in cui il primo viene utilizzato dai clienti. La ragione per cui scegliere una assicurazione giornaliera rispetto a quella annuale è piuttosto ovvia. Minori sono i giorni in cui il mezzo è in strada, minore è il numero dei possibili sinistri in cui esso può incorrere, minore è il rischio per la compagnia assicurativa e quindi minore sarà anche il premio da pagare. Attenzione però, perché il costo del singolo giorno con una assicurazione giornaliera è in media più alto del costo giornaliero di una polizza annuale. Per questo motivo occorre fare bene i conti.
Commerciali. Toccato il fondo, si deve risalire
S
ulla base delle stime diffuse dal Centro Studi dell’UNRAE, anche in marzo gli 8.662 veicoli immatricolati hanno evidenziato una flessione del 20%, rispetto ai 10.822 dello scorso anno. E un terzo mese dell’anno così basso, dicono in UNRAE, non si è mai registrato nella storia dei veicoli da lavoro da quando sono disponibili i dati ufficiali e, quindi, da almeno 23 anni. I dati complessivi del primo trimestre, sono altrettanto tragici: il mercato ha segnato un calo del 26%, con 24.537 veicoli commerciali venduti, rispetto ai 33.176 del gennaio-marzo 2012. «L’attuale crisi economica e finanziaria si riflette sulle piccole e medie imprese in termini di disponibilità economica, accesso al credito, riduzione dei consumi e minori esigenze di trasporto delle merci – ha spiegato Romano Valente, Direttore generale di UNRAE. Di conseguenza le aziende tendono
a mantenere più a lungo i propri veicoli, con ripercussioni in termini ambientali, di sicurezza ed efficienza». Ma potrebbe esserci la luce in fondo al tunnel. «Considerando - ha
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concluso Valente - che secondo le stime del nostro Centro Studi ci sono circa 3,5 milioni di veicoli circolanti alla data del 31 dicembre 2012 e che oltre il 42% ha un’anzianità superiore ai 10 anni (22,6% CSC maggio 2013
di Euro 0 e Euro 1 e un 19,5% di Euro 2), questo potrebbe rivelarsi un potenziale importante se si realizzassero iniziative di stimolo al rinnovo e alla propensione generale al consumo».
CSC News Aerodinamico è meglio
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abine e deflettori aerodinamici per ridurre di 5mila euro il consumo annuo di carburante dei mezzi destinati al lungo raggio, per ridurre le emissioni di gas effetto serra e migliorare la sicurezza stradale. È quanto previsto dalle nuove regole dirette ai costruttori di camion, presentate dal commissario Ue ai trasporti Siim Kallas. La proposta autorizzerà cabine con una forma arrotondata e l’uso di alettoni aerodinamici sulla parte posteriore del rimorchio. «Questi cambiamenti – ha spiegato Siim Kallas, vicepresidente e commissario per i trasporti – renderanno il trasporto stradale più pulito e sicuro, ridurranno i costi del carburante per gli autotrasportatori e daranno ai costruttori europei un vantaggio nella progettazione dell’automezzo del futuro, un automezzo più ecologico per il mercato mondiale».
Pedaggi: sempre più in alto!
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a poco più di due settimane sono scattati gli aumenti dei pedaggi sulla rete autostradale in concessione, così come previsto dal decreto n. 145 del 9 aprile 2013 del Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, di concerto con il Ministro dell’Economia e delle Finanze. Sulla rete di Autostrade per l’Italia si paga in media lo 0,07% in più. Per l’Autostrada Tirrenica, invece, l’aumento delle tariffe è del 3,81% circa, sulla MilanoSerravalle dell’1,07%, sulla Brescia-Verona-Vicenza-Padova del 4,44%, sulla Stap tronco A4 del 10,83%, sulla Satap tronco A21 del 9,92%, sull’Ativa del 7,03%.
Linea di sicurezza
A cura di Lele Chichierchia*
Regolamento ADR 2013 e le novità introdotte
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on la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, Serie Generale n. 61 del 13/03/2013, è avvenuto il “Recepimento della Direttiva 2012/45/UE della Commissione del 3 dicembre 2012 che adegua per la seconda volta al progresso scientifico e tecnico gli allegati della Direttiva 2008/68/CE del Parlamento Europeo e del Consiglio relativa al trasporto interno di merci pericolose, che è entrato in vigore il 01/01/2013 a livello internazionale ma i singoli stati che hanno sottoscritto l’accordo hanno tempo fino al 30 giugno 2013 per applicarlo ai trasporti propri nazionali. Si tratta del nuovo aggiornamento 2013 dell’ADR (European Agreement concerning the International Carriage of Dangerous Goods by Road, ossia l’accordo europeo relative ai trasporti internazionali di merci pericolose su strada che vide la sua prima stesura a Ginevra nel 1957 ed il cui testo viene sistematicamente aggiornato ogni due anni contestualmente ai regolamenti RID (trasporto di merci pericolose su ferrovia) e ADN (trasporto di merci pericolose nella navigazione interna). L’accordo di per sé è semplice e conciso. Il principio ispiratore parte dal presupposto che a parte alcune merci ritenute “eccessivamente pericolose”, le altre merci pericolose possono essere trasportate a livello internazionale nei veicoli stradali a patto che rispettino: le condizioni di cui all’Allegato A per quanto attiene l’imballaggio e l’etichettatura; le condizioni di cui all’allegato B, afferente la costruzione, le attrezzature ed il funzionamento dei veicoli che trasportano tali merci.
Le novità contenute nell’aggiornamento 2013 riguardano gli emendamenti ufficiali UNECE: • ECE/TRANS/WP.15/213 (marzo 2012); • ECE/TRANS/WP.15/213/Add.1 (maggio 2012); • ECE/TRANS/WP.15/213/Corr.1 (maggio 2012); • ECE/TRANS/WP.15/213/Add.1/ Corr.1 (giugno 2012); • ECE/TRANS/WP.15/213/Corr.2 (giugno 2012). • Tra le numerose novità presenti ne citiamo alcune (ma consigliamo vivamente gli attori interessati del settore a leggerlo integralmente): • in caso di conflitto tra l’applicazione di una norma di qualsiasi tipo e le disposizioni contenute nell’ADR, quest’ultime prevalgono; • tra le definizioni viene inserito il “recipiente a pressione di soccorso” con capacità non superiore a 1.000 litri in acqua e nel quale sono situati recipienti a pressione danneggiati o difformi (nell’accezione di NON CONFORMI); • l’obbligo dello speditore di fornire al trasportatore le informazioni e i dati in maniera “tracciabile”; • la “Relazione di incidente” deve essere trasmessa entro un mese dall’avvenuto incidente (e quindi con tempistica difforme da quanto stabilito nel D. Lgs. 35/2010 che invece cita 45 gg.); • i tunnel stradali italiani sono da considerarsi di “categoria A” in quanto il nostro Paese non ne ha comunicato la classificazione; • vengono introdotti nuovi prodotti chimici sotto pressione e nuovi oggetti contenenti liquidi infiammabili; • nuove “rubriche” soppiantano alcune che invece vengono “derubricate”;
• viene precisato l’obbligo di attaccare un pannello di colore arancione fissato sul retro del rimorchio contenente merci pericolose se questi durante il trasporto viene staccato dalla motrice; • viene richiesto di apporre sul DDT la dicitura “Pericoloso per l’ambiente o inquinante marino/pericoloso per l’ambiente” se il trasporto prevede tali materiali; • è stata creata una nuova sezione contenente disposizioni speciali da applicare ai colli e ai container/veicoli contenenti gas che presentano rischio di asfissia se utilizzati per scopi di refrigerazione o condizionamento durante la fase di trasporto. Questi sono il ghiaccio secco (UN 1845), l’azoto liquido refrigerato (UN 1977) e l’argon liquido refrigerato (UN 1951). I container/veicoli che trasportano tali colli devono essere “ben ventilati” e i colli stessi devono essere marcati con l’indicazione del gas utilizzato seguito da “agente refrigerante o di condizionamento” nella lingua ufficiale del Paese d’origine oltre che obbligatoriamente in inglese, francese o tedesco; • viene revisionata la sezione sulle “cisterne smontabili”; • viene vietato il carico in comune (è proibito) delle materie pericolose imballate in quantità limitata con materie ed oggetti esplosivi ad eccezione di quelli della divisione 1.4 e dei numeri ONU 0161 e 0499; • viene poi modificata una parte di movimentazione e stivaggio precisando le istruzioni circa l’ancoraggio delle merci nei veicoli e nei container per i carichi con massa “totale” maggiore di 3.500 kg.; viene infine riscritta la “dotazione di bordo degli estintori” che deve rispettare la tabella del capitolo 8.1.4.
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CSC maggio 2013
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CSC News Sicurezza a tutto tondo
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on l’obiettivo di migliorare la sicurezza stradale, negli ultimi mesi sono stati intensificati i controlli di polizia stradale. Nel mirino, l’abusivismo nel settore e i comportamenti che mettono in pericolo la sicurezza di tutti, tra cui il mancato rispetto dei tempi di guida e di riposo e il mancato rispetto delle norme dettate dal Codice della strada. In tali casi, il controllo da parte degli organi di polizia stradale avviene attraverso il tachigrafo e si estende ai 28 giorni precedenti. Altro fenomeno particolarmente monitorato è quello della concorrenza sleale che, oltre al mancato rispetto delle regole da parte dei conducenti, si concretizza di fronte ad abusi nello svolgimento di trasporti nazionali. Tali abusi, infatti, alterano la libera concorrenza e sottraggono importanti fette di mercato agli autotrasportatori nazionali. Si ricorda che l’attività di contrasto delle irregolarità nel campo della sicurezza stradale e della tutela della libera concorrenza tra imprese nel trasporto delle merci, è già stata oggetto del Protocollo d’intesa tra ministeri dell’Interno e delle Infrastrutture e dei Trasporti, del 14 luglio 2009.
ESTERI E INTERNI
A cura del dott. Luca Ferrari*
Scambi internazionali in ambito comunitario: i depositi fiscali IVA
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n recepimento della direttiva n. 95/7/Ce, concernente semplificazioni in materia d’imposta sul valore aggiunto sui traffici internazionali, la legge n. 28/1997 inserisce l’articolo 50-bis nel Dl 331/1993 al fine di regolamentare l’istituzione di depositi fiscali ai fini Iva. Le modalità tecniche per la richiesta e il rilascio dell’autorizzazione alla gestione dei depositi fiscali Iva verranno determinate dal regolamento attuativo approvato con il decreto del 20 ottobre 1997, n. 419. La norma ha subito alcune precisazioni nel corso degli anni, con le modifiche apportate sia all’articolo 50-bis che agli adempimenti a esso collegati. Il legislatore italiano ha individuato nel deposito Iva un “luogo fisico”, che deve trovare collocazione all’interno del territorio italiano, in cui le merci entrano, stazionano ed escono. La loro funzione principale è quella di agevolare gli scambi in ambito comunitario, snellendone le procedure. L’introduzione dei depositi Iva rende possibile trasferire
merci da un Paese all’altro e, in alcuni casi, anche all’interno del Paese stesso, evitando di assoggettare a Iva i singoli passaggi. L’imposta sarà assolta solamente dall’acquirente finale, soggetto passivo d’imposta, al momento dell’immissione al consumo dei beni in Italia, consentendo quindi all’operatore economico di poter procrastinare nel tempo gli effetti finanziari connessi all’Iva. I depositi Iva sono depositi “fisici”, non doganali (per i quali esiste uno specifico regime) e non “virtuali” (transito esclusivamente cartolare), dove vengono custoditi beni, acquistati in Italia o all’interno dell’Unione europea o di provenienza extracomunitaria, purché abbiano già scontato i dazi doganali e dunque immessi in “libera pratica” sul territorio comunitario. Nel momento in cui le merci affluiscono ai depositi è come se venisse a mancare uno dei requisiti per l’esigibilità dell’Iva e, quindi, tali beni, per il periodo di custodia fisica all’interno dei depositi, non scontano l’imposta. Il deposito viene normalmente utilizzato dalle aziende che vendono merci a soggetti comunitari e che hanno l’esigenza di far rimanere temporaneamente le stesse in Italia, ma anche da operatori comunitari che vogliono avere una maggiore presenza in Italia. Affinché possa verificarsi il
* Eamon Consulting SA, Chiasso · luca.ferrari@eamonconsulting.ch
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CSC maggio 2013
differimento o il non assoggettamento a Iva delle merci è necessario che gli operatori comunitari interessati instaurino tra loro un contratto di deposito, la cui funzione pratica consiste nell’assicurare da parte del depositario la custodia di una cosa mobile garantendone la vigilanza necessaria per la sua conservazione ai fini della restituzione al depositante. Secondo il codice civile, infatti, il deposito è il contratto col quale una parte riceve dall’altra una cosa mobile con l’obbligo di custodirla e di restituirla in natura (art. 1766); il depositario nella custodia deve usare la diligenza del buon padre di famiglia (art. 1768) e non può servirsi della cosa depositata né darla in deposito ad altri, senza il consenso del depositante (art. 1770). Il comma 1 dell’articolo 50-bis del Dl n. 331/1993 definisce i depositi Iva come “speciali depositi fiscali per la custodia di beni nazionali e comunitari che non siano destinati alla vendita al minuto nei locali dei depositi medesimi”. Non viene operata alcuna distinzione in ordine alla natura o qualità delle merci che possono essere custodite nei depositi, né hanno importanza le motivazioni dell’immissione in deposito; i beni possono esservi introdotti sia in presenza di un’operazione di compravendita, che per essere assoggettati a lavorazione.
CSC News Ripresa. Ricetta green
L
La chiacchiera del mese
A cura di Francesca Marinello*
Truck Racing 2013: si parte!
M
ancano davvero pochi giorni al via del Campionato Europeo di Truck Racing e la prima tappa, il 18 e il 19 Maggio, si svolgerà presso il circuito Santa Monica di Misano. Cosa posso dirvi? Semplicemente che non vedo l’ora! È da pochi anni che lavoro in questo mondo ma, fin da piccola, son sempre stata appassionata di motori. Barbie? Per carità… molto meglio le Micro Machine! I camion hanno iniziato ad incuriosirmi e ad interessarmi profondamente da quando ho capito realmente la loro fondamentale im-
portanza per il tessuto sociale ed economico. Senza di loro non potremmo avere a disposizione i viveri, i vestiti, i mobili, i telefonini, i tablet, le automobili e potrei continuare la lista a lungo. A tutti è chiaro il concetto ma in pochi se ne ricordano: “i camion sono il vero motore dell’economia”. La gara dei camion rappresenta così la giusta celebrazione di uno dei principali protagonisti della nostra società oltre che una grande festa e un grande momento di aggregazione per tutti: autisti, camionisti, appassionati e appassionate del settore, bambini e fami-
glie. Una festa che speriamo possa coincidere con l’inizio di una tanto attesa ripresa del mercato. L’appuntamento è imperdibile, ci vediamo tutti in pista per assaporare le forti emozioni che solo un week-end “camionaro” sa regalarci! Al prossimo numero!
* Marketing e Comunicazione di Renault Trucks
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a proposta dalla Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile per rompere la spirale della crisi, prevede di non dare priorità solo al debito pubblico con politiche di tagli e austerità, ma di dare attenzione anche alla recessione che sta colpendo migliaia di imprese, alla disoccupazione che sta compromettendo le possibilità di futuro delle nuove generazioni. Non solo. La realizzazione di misure di stimolo dell’economia capaci di generare nuova occupazione green, la riduzione degli incentivi pubblici che hanno effetti negativi per l’ambiente e la verifica della priorità degli investimenti pubblici per grandi infrastrutture; la riforma del fisco in chiave ecologica alleggerendo il carico fiscale sul lavoro e sulle attività di qualità ecologica e low carbon, aumentando quello sul consumo di risorse e sull’inquinamento; di rivedere le politiche europee.
CSC News TOGA E MARTELLO
A cura dell’Avv. Stefano Zucali di Milano, esperto in diritto degli appalti, contrattualistica e diritto amministrativo*
La responsabilità amministrativa delle persone giuridiche ex d.Lg.231/2001: Ultime novità
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l Decreto Legislativo n. 231/2001, entrato in vigore il 4.7.2001, ha introdotto per la prima volta nel nostro ordinamento la responsabilità delle persone giuridiche come conseguenza di taluni reati commessi nel loro interesse da soggetti legati da un rapporto funzionale con l’ente. Si tratta di una responsabilità cosiddetta amministrativo-penale poiché, pur comportando sanzioni di natura amministrativa, sorge come conseguenza della commissione di un reato e può essere sanzionata esclusivamente attraverso le garanzie proprie del processo penale. Recenti interventi legislativi in materia denotano una precisa volontà di estendere l’ambito di applicazione del D.Lg. 231/2001 a tipologie di reato che rappresentano la concretizzazione dei rischi correlati all’esercizio dell’attività imprenditoriale e alla regolarità
nell’utilizzo della mano d’opera. Ed, infatti, ai reati contro la Pubblica Amministrazione (art.25), ai reati societari (art.25 ter) e ai delitti contro l’industria e il commercio (art. 25 sexies) sono state aggiunte, più di recente, le fattispecie di cui agli articoli 589 (omicidio colposo) e 590 (lesioni personali colpose) del Codice Penale commesse in violazione della normativa a tutela dell’igiene e della sicurezza sul lavoro (art.25 septies introdotto dalla Legge 123 del 2.8.2007 poi modificato dal D.Lg. 9.4.2008 n.81) e il reato di impiego di cittadini di paesi terzi con soggiorno irregolare (art. 25 duodecies introdotto dal D.Lg 109 del 16.7.2012). L’introduzione di queste nuove tipologie di reato comporta certamente un’estensione del raggio d’azione del D.Lg. 231/2001 ma non ne modifica l’operatività che rimane ancorata alla sussistenza di determinati requisiti.
Presupposto fondamentale perché una persona giuridica possa essere imputata ex D.Lgs 231/01 è che il reato sia stato commesso nell’interesse (anche indiretto) dell’ente. Se, infatti, l’autore del reato ha agito a proprio ed esclusivo vantaggio non è configurabile alcuna responsabilità in capo all’ente. È, inoltre, necessario che l’autore del reato sia un soggetto con funzioni di rappresentanza, di amministrazione o di direzione dell’ente stesso (art.5 comma 1 lett.a) o un soggetto sottoposto a controllo e/o direzione riconducibili all’ente (art.5 comma 1 lett.b). In altre parole il Legislatore impone alle persone giuridiche di attuare un controllo sul comportamento di chi agisce nella propria sfera prevedendo, in caso di responsabilità, un sistema sanzionatorio particolarmente rigoroso con sanzioni sia di carattere pecuniario sia di tipo interdittivo. Le pene pecuniarie
possono variare da un minimo di Euro 25.000,00 ad un massimo di Euro 1.500.000,00 a seconda della gravità del fatto, del grado di responsabilità dell’ente e delle sue condizioni economiche e patrimoniali. Il Decreto prevede, tuttavia, la possibilità di esonero dalla responsabilità qualora si provi che l’ente abbia provveduto a predisporre ed attuare, prima della commissione del fatto, modelli di organizzazione e di gestione idonei a prevenire la commissione dei reati indicati ovvero che il reato sia stato commesso eludendo fraudolentemente i modelli di organizzazione e gestione. Diventa, quindi, fondamentale per gli imprenditori di qualsiasi settore, compreso quello edilizio, adottare un modello idoneo a prevenire la commissione dei reati previsti dal D.Lg. 231/2001 scongiurando ab origine il rischio di una futura condanna a sanzioni pecuniarie e interdittive praticamente insostenibili.
* Per contatti: 02 54122117 - stefano.zucali@studio-avvocati.eu
P.R.A. Partiti i rincari
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ncora aumenti. A partire dal 2 aprile sono aumentate le tariffe legate alle formalità di competenza del Pubblico Registro Automobilistico (P.R.A.). In particolare, sono aumentate in modo piuttosto consistente le tariffe relative alla prima iscrizione dei veicoli, quelle cioè dovute all’acquisto di un nuovo mezzo, e il rinnovo dell’iscrizione, eventualità data dal passaggio di proprietà. In questi casi, il costo passa dai 20,29 euro a 27, ossia un incremento del 29 per cento.
Gossip machine Koma… chi? I periodi di crisi sono tremendi. Principalmente perché ci disabituano al concetto di normalità e ci fanno muovere in un’atmosfera sinistramente surreale. Gli ingredienti, questa volta, li mette sul tavolo Komatsu che ha chiuso la struttura italiana post-vendita di Noventa (24 persone), minimizzando su Facebook (“Vorremmo tranquillizzarvi: Komatsu rimarrà attiva in tutte le sue funzioni”), e si appresta in questi giorni a fronteggiare la spinosa questione dello stabilimento produttivo di Este, con ben 395 dipendenti in cassa integrazione a rotazione. In molti corridoi abbiamo più volte sentito la voce della chiusura della sede vicentina, ma in questi giorni si è arricchita di un nuovo particolare: l’addio all’amministratore delegato Alberto Caletti. “Semplice riorganizzazione interna” mi vedo già scritto su Facebook. Ma temo non siano lontani i tempi in cui diremo: “Koma… chi?”. Linda Lovelace
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Un mondo in evoluzione
A cura di Chiara Vaccari*
Officine: che professionalità!
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arliamo di manutenzione e di riparazione dei mezzi, un settore che mi affascina e che mi porta a una serie di considerazioni. La prima, forse la più scontata: è davvero tutto cambiato negli ultimi anni! Oggi la parola d’ordine è: diagnostica remota. Per accorciare i tempi di fermo del mezzo, infatti, le case costruttrici stanno facendo passi da gigante in termini di innovazione tecnologica e in termini di nuovi servizi. Di fatto si può fare molto anche stando lontano: camion e meccanico si incontrano solo quando è strettamente ne-
cessario. Un aspetto senza dubbio apprezzato da chi con il camion lavora, perché ciò permette di accrescere la produttività… Ma vi è mai capitato di pensare a quanto si sia evoluto e arricchito di competenza il lavoro nelle officine? Non si tratta più solo di sapere esattamente dove mettere le mani – impresa già di per sé non semplicissima -. Occorre anche avere conoscenze che esulano dall’ambito puramente meccanico. Insomma, oggi i meccanici si scontrano quotidianamente con la tecnologia, con l’informatica, con l’innovazione e chi più
ne ha, più ne metta. E per farlo, devono essere adeguatamente formati. Insomma, i meccanici sono un bene prezioso, sono coloro che permettono al settore dei trasporti di non fermarsi. Nonostante tutto.
* Communications Italscania S.p.A.
econdo il Centro Ricerche Continental Autocarro, nel 2012 il traffico dei veicoli pesanti in autostrada sarebbe diminuito del 7,5% rispetto al 2011. Il dato è negativo, ma comunque in lieve ripresa rispetto a primi nove mesi del 2012, periodo in cui era stato registrato un calo del 7,7%. Questa diminuzione è dovuta in gran parte alla crisi generale dell’economia, che ha causato nel 2012 un calo del Pil, nel nostro paese, del 2,4% rispetto al 2011. In secondo luogo va considerato l’aumento dei prezzi dei carburanti, in particolare del gasolio. Secondo il Centro Studi Promotor infatti, il prezzo medio del gasolio nel 2012 è stato di 1,706 euro al litro, con un aumento del 17,9% rispetto al prezzo medio del 2011. Daniel Gainza, Direttore Commerciale CVT di Continental Italia, si augura che nel corso del 2013 si concretizzi un’inversione di tendenza.
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CSC TRASPORTI Ti aspetta in autostrada
In sosta con noi! Lo avevamo preannunciato: ora CSC Trasporti è arrivato anche in Autogrill! E le aree di servizio sono il luogo ideale per raccogliere le istanze, le richieste e anche qualche sfogo degli autotrasportatori. Che senza mezzi termini ci hanno raccontato che cosa non funziona: i costi del gasolio alle stelle, l’impatto dei pedaggi autostradali, le tariffe troppo basse, la concorrenza sleale. Se a questi problemi si somma anche quello della sicurezza durante i break, non c’è che dire: sulla strada, la vita è dura. Ma c’è anche tanta passione. 16
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ichele Paparella, 45 anni, da 20 fa l’autotrasportatore e fa parte di una flotta di 20 mezzi, la Tinaglia Giovanni B. di Noicattaro, Bari. La sua giornata la-
trà andare avanti ancora un anno, un anno e mezzo, ma poi dovrà essere cambiato. «Ma con i tempi che corrono non sarà facile - spiega Michele -. Certo, forse degli incentivi potrebbero aiutare.
«Un camion nuovo avrebbe certamente meno costi di manutenzione, ma i problemi sono altri: il prezzo del gasolio, le spese autostradali, le tariffe non retribuite come si dovrebbe, le ore di guida». (Michele Paparella, Tinaglia Giovanni B. ) vorativa la passa su un Renault Trucks che ha da poco compiuto i 6 anni e che ha già percorso la bellezza di un milione e mezzo di chilometri. Secondo Michele po-
Ma - prosegue - il problema non è tanto il costo del mezzo, quanto il suo mantenimento». Un costo che, a quanto pare, è quasi inestimabile: «Ci vorrebbe un commercialista, e forse
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Michele Paparella, 45 anni, lavora per la Tinaglia Giovanni B. di Noicattaro (BA). nemmeno lui riuscirebbe a fare i conti - puntualizza Michele -. Perché bisogna sommare un sacco di voci, che vanno dal costo del gasolio, ai costi del pedaggio. Ma poi bisogna CSC maggio 2013
anche fare i conti con le tariffe non retribuite come si dovrebbe, le ore di guida. Insomma, per noi autotrasportatori non sta andando bene, occorre un rapido cambiamento».
CSC TRASPORTI Ti aspetta in autostrada
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ianluca Martignago, 40 anni, è figlio d’arte. Fa l’autotrasportatore da 16 anni per la Settentrionale Trasporti, una flotta che conta poco più di 200 mezzi. Suo padre lo ha fatto per altri 25 anni, sempre nella stessa azienda, e 16 anni fa lo aveva avvertito: «non sono più i tempi per fare questo mestiere». Gianluca non lo ha ascoltato e ora viaggia su un Mercedes di 5 anni, che ha percorso 750mila chilometri, e che presto verrà sostituito, con un Euro 5, sempre Mercedes.
«Quello che mi interessa dei mezzi è soprattutto l’abitabilità, perché a bordo ci passo un sacco di tempo. I cavalli, a mio avviso, sono relativi, perché tanto i divieti di velocità ci sono ovunque. Per il futuro cerco di essere ottimista, perché mi piace il mio lavoro». (Gianluca Martignago, Settentrionale Trasporti) «Bene di sicuro non sta andando - racconta Gianluca -. Perché c’è troppa concorrenza dall’Est; i costi per loro sono bassi, e per chi lavora come si deve, diventa dura». «Con questo nuovo modo di lavorare - prosegue - gli autisti vengono ‘reclutati’ attraverso agenzie rumene. In questo modo manca totalmente il contatto umano, gli autotrasportatori non sono più delle persone, ma dei numeri». «Nelle aziende come la mia è diverso - conclude -. Noi siamo in 200 autisti, con uno stipendio mensile, qui non ti possono dire “oggi non mi servi”. Ma le realtà come la nostra stanno diventando sempre più rare anche perché, con la storia della crisi, molti ci stanno marciando e si sentono autorizzati a non pagare. Ma chi non paga, non si rende conto che mette in ginocchio le aziende di trasporto». E.S. e C.G.
Gianluca Martignago, 40 anni, lavora per la Settentrionale Trasporti di Possagno (TV).
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Bauma
Bauma con la B maiuscola U
n’area espositiva ampliata rispetto all’ultima edizione del 2010 di ben 15 mila metri quadri. 3.420 espositori, che stando alle domande inoltrate alla Messe München avrebbero potuto essere anche di più, se solo avessero trovato ancora un po’ di spazio nei padiglioni. La partnership con l’Indonesia e il numero infinito di visitatori provenienti da tutto il mondo - sono state stimate 530mila presenze - hanno fatto il resto. E così, dal 15 al 21 di aprile scorso, a Monaco è andato in scena il grande spettacolo del settore construction. Un grande spettacolo che - va detto - non è stato messo in scena per i vecchi investitori, Italia compresa. Gli occhi erano puntati sugli altri, sui Paesi emergenti che han-
no ancora tanto da dare. Ma forse un appuntamento come quello di Monaco, nonostante non sia stato messo in piedi per noi, potrebbe aver rappresentato quell’iniezione di ottimismo che da queste parti non riusciamo più a trovare. Tanto che tra i primi dieci Paesi per numero di visitatori - ossia Germania, Austria, Svizzera, Federazione Russa, Francia, Paesi Bassi, Gran Bretagna, Svezia e Polonia - c’era anche l’Italia. Forse, vedere cotanto tripudio potrebbe servire per ripartire: gli ottimisti di-
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cono all’inizio del 2014, i pessimisti non prima del 2015. Nel frattempo che si fanno previsioni, guardiamo la realtà: per i costruttori italiani il Bauma è stato comunque un momento importante, perché hanno potuto incontrare i nuovi interlocutori. Il prossimo appuntamento con Bauma è programmato dall’11 al 17 aprile 2016, sempre a Monaco di Baviera. E per quella data, si spera, le cose saranno cambiate. Ne siamo certi: ci attende un prossimo Bauma da protagonisti, non più da spettatori. CSC
Fiere Protagonisti indiscussi della manifestazione senz’altro i mercati emergenti, quelli per cui è tempo di investire. L’Italia, insieme agli altri compagni di sventura - Portogallo, Spagna e Grecia - continua a essere giudicato “un mercato non più interessante”. E così, anche i costruttori italiani, volgono il loro sguardo altrove. La ripresa? Si spera per il 2014.
Bauma
New Holland Construction. Al centro della scena, i motori Tier 4 Di tutto e di più nello stand di New Holland Construction: midi-escavatori omologati Tier 4 Final, nuovi escavatori “Short Radius” Tier 4 Interim, nuovi Dozer Serie “C” con motori Tier 4 Interim, nuove minipale compatte (Skid Steer Loader) e cingolate (Compact Track Loader) e il sistema telematico FleetForce per gestire la flotta. New Holland Construction ha dunque continuato ad ampliare la sua offerta di macchine con motori Tier 4 Interim grazie al lancio dei tre nuovi escavatori “Short Radius” della Serie “C” (compreso un modello “Blade Runner”) e dei nuovi Dozer Serie “C”: tre modelli da 13 a 20 ton con una nuova macchina in gamma. Quanto ai nuovi motori, la riduzione delle emissioni di scarico e consumi contenuti è garantita. Tali prestazioni - dicono in New Holland - sono il risultato dell’accesso diretto alle risorse e al know-how di Fiat Industrial e della stretta collaborazione con FPT Industrial.
Iveco. Gamma off road al completo Vetrina completa della propria gamma di veicoli off-road per ogni capacità di carico, dal segmento più leggero fino a quello più gravoso dei mezzi pesanti. Nello stand di Iveco un nuovo Trakker e uno Stralis Hi-Way per la gamma dei pesanti stradali e off-road, l’Eurocargo per la gamma media e il Daily per quella leggera. Per rispondere agli impieghi particolarmente gravosi sia su strada sia nelle missioni fuoristrada, anche la gamma completa del brand Astra, con la presentazione in anteprima mondiale del nuovo super pesante HHD9 e l’esposizione di un Dumper ADT 30.
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Case. Dalle macchine, ai supereroi Dalle macchine compatte come miniescavatori e “skid steer loader”, a quelle pesanti come escavatori e pale gommate, fino ai nuovi dozer. Ma anche spettacoli musicali, realizzati utilizzando serbatoi dell’olio, catenarie e altre parti delle macchine come strumenti per creare un sound “Case”. Poi i motori. Case ha ospitato la tecnologia dei motori Tier 4 FPT Industrial e il nuovo sistema telematico di monitoraggio flotte, SiteWatch. Presso lo stand Case, i visitatori hanno anche potuto incontrare Capitan CASE, un supereroe creato dagli studenti dell’Istituto Europeo di Design di Torino con cui Case collabora, al fine di dare agli studenti la possibilità di interagire direttamente con il mondo dell’industria, assistendoli nel corso dei loro studi e offrendo loro l’opportunità di affrontare progetti di design più complessi. «Prendendo ispirazione dai supereroi americani - spiegano in Case - Capitan CASE è pronto a risolvere i problemi dei nostri clienti, fornendo loro macchinari e soluzioni in grado di soddisfare le loro esigenze».
Liebherr. Bauma in grande stile Numerose novità per il Gruppo Liebherr, a partire dal mega stand ristrutturato e ampliato rispetto al 2010. Nello spazio all’aperto di tutto e di più: otto gru a torre girevole, due gru per cantiere mobili, dieci autogru, quattro gru cingolate, tre escavatori idraulici a benna strisciante, una perforatrice rotary, tre escavatori gommati, sette escavatori cingolati, otto pale gommate, tre bulldozer e cingoli di caricamento, un posatubi e un sollevatore telescopico, sei prodotti specifici per il calcestruzzo, due caricatori industriali e inoltre un autocarro a cassone ribaltabile a perno centrale, un grande autocarro a cassone ribaltabile e un escavatore da miniera. Novità anche per i motori diesel e a gas, i sistemi di iniezione, cilindri, pompe e motori idraulici, grandi cuscinetti volventi nonché trasmissioni e gruppi costruttivi elettronici. Per il dumper articolato Liebherr TA 240, Bauma 2013 è stata la prima mondiale. Stefan Heissler, membro del comitato direttivo di Liebherr-International AG, ha così commentato: «Il nostro bilancio è assolutamente positivo. Il nostro stand ha accolto clienti da tutto il mondo e abbiamo sottoscritto numerosi contatti. Per alcune categorie di prodotti, le nostre aspettative sono state persino superate».
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Kohler/Lombardini. All’insegna di KD15-440 Al Bauma con il nuovo motore KD15-440, che con i nuovi dispositivi e gli accorgimenti tecnici irrobustisce e migliora la gamma di motori della famiglia 15LD. Il modello 15 LD 440, è stato infatti adeguatamente rivisto con il KD15440, per migliorare le sue performance riducendo i costi di manutenzione e facilitando l’uso all’utente finale. Il KD15-440, monocilindrico raffreddato ad aria con una cilindrata di 441 cc, grazie al nuovo filtro dell’aria ed al nuovo serbatoio, ha lunghi intervalli di manutenzione (Best Comfort) e semplice manutenibilità (User Friendly). Tra le altre cose, infatti, il nuovo serbatoio modificato nei suoi elementi contribuisce a facilitare tutte le operazioni di manutenzione grazie ad alcune significative migliorie, quali il nuovo filtro carburante, che si arricchisce di una doppia protezione. Filtro primario e filtro di sicurezza utilizzati in tandem evitano l’ingresso accidentale di parti estranee durante le operazioni di sostituzione. Il filtro primario alloggiato all’interno del serbatoio è facilmente accessibile e può essere sostituito senza l’utilizzo di attrezzi.
JDPS. Protagonista Tier 4 John Deere Power Systems (JDPS) ha presentato a Monaco la gamma completa di motori diesel conformi alle normative Tier 4 Final/Stage IV. Come anticipato nel numero di aprile di CSC, si tratta di una famiglia di motori Power Tech con cilindrate che vanno da 2,9 a 13, 5 litri, passando per quelle intermedie: 4,5, 6,8, 9,0. Per garantire il massimo supporto e assistenza ai suoi clienti, JDPS sta implementando un’importante momento di formazione per il personale dei quattro mila punti di assistenza della rete di concessionari.
Scania. Euro 6 e officina mobile Nello stand di Scania una gamma completa di nove motori Euro 6, fra cui il debutto mondiale dei V8 Euro 6. Ma protagonisti erano anche gli autocarri da costruzione dotati di sistemi di assistenza al conducente quali Scania Opticruise. Nell’area espositiva anche una serie di motori industriali conformi ai più recenti standard sulle emissioni, sempre più venduti ai produttori OEM in tutto il mondo. Questi motori sono utilizzati anche per il gruppo generatore di Scania, presentato per la prima volta in Europa. All'esterno del padiglione fieristico un'officina mobile, una soluzione per avviare le attività in località remote come cave di estrazione.
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BKT. WOW!! BKT al Bauma si è fatta notare, non fosse altro che per la sponsorizzazione dei risciò gratuiti circolanti in fiera per il trasporto dei visitatori, completamente personalizzati con il claim e i colori della campagna “WOW”. Poi il grande stand, con i tanti prodotti, a cominciare da Earthmax - lo pneumatico con struttura “All Steel” progettato per un’ottimale distribuzione dei carichi a terra di dumper e pale gommate - e da Airomax AM 27 445/95 R 25. Ma nello stand c’era anche lo pneumatico solido Maglift 7.0012. Esposti invece nelle due aree esterne, insieme ad altre misure di Earthmax (SR 30 23.5 R 25, SR 40 26.5 R 25, SR 45 24.00 R 35 e SR 50 29.5 R 25), lo pneumatico Loader Special (L5) nella misura 35/65-33, e il nuovo prodotto Container King 18.00-25, progettato per la movimentazione di carichi pesanti. «Un’occasione davvero importante per BKT per sottolineare il proprio ruolo all’interno del panorama internazionale - ha affermato il Presidente Arvind Poddar -. Una presenza ancora più significativa rispetto alla scorsa edizione, quest’anno valorizzata da una comunicazione incisiva e molto apprezzata dal pubblico. Per noi è stata una preziosa possibilità per poter incontrare i nostri clienti, attuali e potenziali, e consolidare i rapporti con i partner di Primo Equipaggiamento, che siamo certi ci permetterà di rafforzare la nostra visibilità e la nostra presenza sul mercato».
JCB. Tante le novità Una serie di nuovi lanci per JCB. Partiamo dai nuovi mini escavatori 8014, 8016 e 8020 CTS. Le tre macchine racchiudono molti dei vantaggi visti per la prima volta nel 8018, tra cui una maggiore produttività e capacità di sollevamento, un design del dozer modificato e maggiore controllabilità dell'impianto idraulico. Ma gli inglesi hanno anche lanciato i primi due modelli in una nuova gamma di compattatori: il VM117D e il VM137D sono alimentati dai motori JCB Ecomax Stage IIIB/Tier 4 Interim in grado di offrire 93 kW (125 CV). Per la gamma di minipale gommate e cingolate, 17 modelli. La minipala 155 rappresenterà la gamma Small platform mentre la minipala cingolata 225T mostrerà il più recente progetto Stage 3B per la gamma Large platform. La modifica del motore rappresenta il passaggio ai controlli elettro-idraulici per i modelli Large platform, e vanta, fra gli altri vantaggi, un filtro dell'aria riprogettato, un minor consumo di carburante, un quick hitch elettrico opzionale e un ventilatore con inversione del senso di rotazione.
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Bauma Mercedes. Arocs SOTTO I RIFLETTORI «Con Arocs siamo arrivati al momento giusto - dicono soddisfatti in Mercedes -. Bauma 2013 è stato un vero successo, e a noi, questo mezzo, ci permette di rispondere alle molteplici esigenze del settore edile. Offriamo una gamma molto vasta di mezzi, sono state pensate specifiche versioni». Tutti i motori di Arocs sono stati sviluppati in conformità alla normativa sui gas di scarico Euro VI. Nello stand anche gli altri veicoli Mercedes-Benz e Fuso Canter dedicati all’impiego in cava-cantiere, dai van agli autocarri, fino ai veicoli speciali Unimog e Zetros, ma anche il nuovissimo MercedesBenz Atego (vedi anteprima mondiale a pagina 44), e il Citan. Tutti i particolari di Arocs nel prossimo numero di CSC Trasporti.
Volvo CE. Escavatori compatti e soluzioni ad hoc ECR25D, ECR58D e ECR88D. Sono i nuovi escavatori compatti girosagoma di Volvo CE, protagonisti dello stand di Bauma. Quando lo spazio scarseggia, sono loro che entrano in scena, grazie al raggio di rotazione ridotto, ma a prestazioni di scavo, forza di strappo, di penetrazione e capacità di sollevamento equiparabili a macchine di dimensioni maggiori. Queste macchine compatte sono dotate di una funzione automatica di marcia a due velocità per una trazione ottimizzata, oltre a pedali di traslazione idraulici per un controllo semplice e preciso del cingolo. Oltre a queste caratteristiche, il modello ECR25D vanta un'elevata mobilità: può essere trasportato con un massimo di tre benne e un martello idraulico su un piccolo rimorchio pesando comunque meno di 3,5 tonnellate, rimorchio incluso. Quattro punti di fissaggio facilmente accessibili contribuiscono ulteriormente ad assicurare un trasporto semplice e sicuro. Il modello ECR25D è dotato di un motore da 15,5 kW (21,1 CV), mentre l'ECR58D monta un quattro cilindri Tier 4f (Nord America) o Stage IIIA (Europa e Asia) che genera 36,5 kW (50 CV). Il modello ECR88D è dotato di un motore quattro cilindri da 43 kW (58 CV) Tier 4f/Stage IIIB, mentre l'ECR58D e l'ECR88D vantano un sistema di post-trattamento dei gas di scarico per generare emissioni inferiori e assicurare funzionamento, prestazioni e produttività regolari anche durante la rigenerazione.
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Nuovi Euro 6 Scania Streamline tion
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In viaggio con il Grifone N
el lungo raggio il potenziale risparmio di carburante, secondo quando dicono in Scania, raggiunge l’8 per cento. Come? Grazie a nuovi e più efficienti motori Euro 6. Scania Opticruise e lo Scania Active Prediction fanno il resto, contribuendo ciascuno per il 2-3 per cento a queste performance. Inoltre, in Scania Streamline, è stata migliorata l'aerodinamicità: le modifiche hanno riguardato gli spigoli della cabina, che sono stati smussati per trasmettere il flusso d'aria ai fianchi con la minima resistenza. Tuttavia, al fine di mantenere una certa turbolenza per mantenere pulita la maniglia della portiera, è stato collocato, appena sopra i gruppi ottici anteriori, un deflettore brevettato. Ma non è tutto. Anche il nuovo parasole è stato pensa-
to per migliorare il flusso d'aria e rendere la linea del veicolo più affusolata. Le estremità del parasole, poi, sono state aperte per consentire all'aria di defluire lungo i fianchi della cabina, una modifica che promette anche di ridurre la rumorosità del vento. Sul frontale sono state apportate alcune modifiche: nuovi gruppi ottici con nuove mascherine, indicatori a LED e luci di marcia diurna. Fra le opzioni sono inclusi fari H7 e allo xeno, con H7 standard in Europa. Sono state anche introdotte nuove luci posteriori a LED, la cui forma riprende i tratti di stile caratteristici di Scania sul frontale. Una nuova gamma di sedili e nuovi colori interni sono chiamati ad aumentare il comfort e il benessere per il conducente e il passeggero.
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Nuovi Euro 6 Scania Streamline Sono i veicoli delle serie G e R di Scania per il lungo raggio che, grazie a nuovi accorgimenti aerodinamici e a ulteriori sviluppi tecnici - motore Euro 6, Scania Opticruise, Scania Active Prediction promettono consumi di carburante ottimizzati. Una gamma di servizi di assistenza (anche remota), permette inoltre di ottimizzare i tempi di fermo.
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Nuovi Euro 6 Scania Streamline Ad ogni esigenza, una specifica modalità Sui veicoli dotati di Scania Opticruise, sono disponibili fino a tre modalità di performance: • La modalità Standard: si imposta per ottimizzare i consumi. Il sistema cerca di mantenere la massima coppia del motore in salita. Scania Active Prediction, pienamente integrato nella funzione, aumenta leggermente la velocità per ottenere lo slancio necessario ad affrontare la salita. Prima di affrontare una discesa, il veicolo inizia a funzionare al minimo per risparmiare carburante e guadagna velocità sfruttando lo slancio del veicolo. Il sistema funziona in un range di velocità del 6% inferiore e del 4% superiore alla velocità di crociera impostata. • La modalità Economy: si imposta per consumare il meno possibile, con qualche sacrificio sui tempi di marcia. Possono essere scelte impostazioni alternative del limitatore di velocità di 85 o 80 km/h che si attivano immediatamente passando alla modalità Economy. Il kick-down è disabilitato. Scania Active Prediction utilizza una speciale strategia di economia. Il range di velocità va dal 12% al di sotto della velocità di crociera fino alla velocità di crociera impostata. • La modalità Power: si imposta quando i tempi di trasporto hanno la priorità. La risposta del motore si fa sentire (motori Euro 5 con XPI, motori Euro 6) e le prestazioni in salita sono ottimizzate con il motore alla massima potenza e cambi di marcia leggermente più rapidi che in modalità Standard. Lo Scania Active Prediction non è disponibile e il controllo della velocità di crociera funziona normalmente. • La modalità Off-road: si imposta su terreno sconnesso e su superfici con un'elevata resistenza al rotolamento. Il sistema cerca di tenere innestata la frizione il più a lungo possibile per evitare di interrompere l'erogazione di potenza e, quindi, la trazione. Il numero di cambi di marcia viene ridotto al minimo consentendo al motore di lavorare in una più ampia fascia di regimi. I cambi di marcia sono più rapidi e viene data priorità alla velocità d'innesto piuttosto che al comfort. Lo Scania Active Prediction non è attivo, il controllo della velocità di crociera funziona normalmente.
I motori Da 450 e 490 CV di seconda generazione. Un 6 cilindri da 410 CV solo in versione SCR. Nuovi V8 da 520, 580 e 730 CV. A diesel, a biodiesel, etanolo o gas. Ecco la gamma di motori Euro 6 di Scania. 9 litri, 5 cilindri 250 280 320 360 CV 280 340 CV 280 CV
Diesel e biodiesel Gas Etanolo
13 litri, 6 cilindri 370 410 450 490 CV -
16 litri V8 520 580 730 CV -
Dati di base del motore Euro 6
Principio Cilindrata
9 litri diesel EGR+SCR
9 litri diesel SCR
Intercooler
Intercooler
9 litri gas
13 litri diesel EGR+SCR
Intercooler, ciclo Otto a Intercooler combustione stoichiometrica 9,3 litri 12,7 litri
13 litri diesel SCR
16 litri diesel EGR+SCR
Intercooler
Intercooler
12,7 litri
16,4 litri 1-5-4-2-63-7-8 90° V8 6 4
9,3 litri
9,3 litri
Sequenza accensione
1-2-4-5-3
1-2-4-5-3
1-2-4-5-3
1-5-3-6-2-4
1-5-3-6-2-4
Cilindri Testate Valvole per cilindro
5 in linea 5 4
5 in linea 5 4
5 in linea 5 4
6 in linea 6 4
6 in linea 6 4
130x140 mm
130x140 mm
17:1
17:1
Iniezione carburante
Scania XPI
Scania XPI
Sistema di controllo delle emissioni
Scania EGR, VGT, DOC, DPF, SCR
Scania FGT, DOC, DPF, SCR
190 kW 2400
190 kW 2400
31 litri
31 litri
Alesaggio x corsa Rapporto di compressione
Freno motore max a giri/min Capacità serbatoio dell’olio
Poi ci sono i nuovi servizi: per incrementare la produttività e ridurre i tempi di sosta, le officine Scania ora hanno accesso al download remoto dei dati diagnostici. In pratica, in vista di un intervento programmato, l'officina può scaricare il rapporto sullo stato del veicolo per pianificare con più facilità la manutenzione o la riparazione, accelerando così la procedura all'arrivo del veicolo. Inoltre, come controllo successivo all'intervento, l'officina può accedere a distanza ai dati
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130x140 mm 130x160 mm 130x160 mm 130x154 mm 12:6:1 Iniezione multipla Bosch Wastegate turbo, EGR, catalizzatore a 3 vie
-
31 litri
17:3:1
17:3:1
17:4:1
Scania XPI
Scania XPI
Scania XPI
Scania EGR, VGT, DOC, DPF, SCR
Scania FGT, DOC, DPF, SCR
256 kW 2400
256 kW 2400
SCR Scania EGR, VGT, DOC, DPF, SCR
43 litri
43 litri
320 kW 2400 43 litri
del veicolo, per verificare che il problema sia stato risolto senza bisogno di tornare in officina. Anche in caso di imprevisto, il conducente può contattare l'officina Scania, che esegue una diagnosi remota mentre il veicolo sta lavorando, senza disturbare l'attività o il conducente. Sulla base della diagnosi, l'officina può aiutare il conducente a risolvere il problema al telefono oppure organizzare una visita per l'assistenza di un tecnico Scania. E.S.
L’Arocs. Una nuova forza nel cantiere.
Un marchio della Daimler AG
Scoprite la forza pura del nuovo Arocs: motore potente e una catena cinematica innovativa, per affrontare con sicurezza anche i percorsi più impegnativi. La robusta struttura del telaio di nuova concezione permette di trasportare facilmente anche i carichi più elevati. Venite a scoprirlo presso il vostro concessionario Mercedes-Benz di fiducia e all’indirizzo www.mercedes-benz.it/nuovo-arocs
I protagonisti Iveco Una laurea in Ingegneria, una brillante carriera maturata all’interno di Fiat Industrial, entusiasmo e determinazione. Con questo bagaglio Federico Gaiazzi, giovane quarantenne che vanta però una lunga esperienza lavorativa internazionale, affronta il suo nuovo e strategico ruolo.
Ritorno (alla grande) in territorio sabaudo di Emanuela StĂŹfano
I protagonisti Iveco Da pochissimi giorni Federico Gaiazzi ha lasciato Officine Brennero per tornare a Torino, dove ora ricopre un ruolo centrale, quello di General Manager di Iveco mercato Italia. In questa intervista racconta gli obiettivi e le strategie per il futuro, senza tralasciare i valori dell’azienda. Ma l’occasione è buona anche per fare il punto sull’andamento del mercato, sulle politiche ambientali e sulle nuove motorizzazioni. In sintesi, il messaggio è chiaro: occorre svecchiare il parco mezzi circolante, lasciando spazio a una mobilità moderna ed efficace. Innanzitutto complimenti per la nuova carica. Lasci Officine Brennero con qualche rimpianto? Mi è molto piaciuto lavorare in trincea, stare veramente a contatto con i clienti. Tante volte, infatti, quando si hanno ruoli centrali, non si ha proprio fisicamente il tempo di vivere i rapporti umani. Questa vicinanza con il cliente la porto con me come bagaglio, come del resto faccio con la visione del cliente non soltanto all’atto della vendita, ma anche in seguito, quando necessita di assistenza. Ho infatti toccato con mano quanto sia importante la parte assistenziale: occorre essere rapidi, efficaci e precisi nella manutenzione, nelle riparazioni, nel post vendita in generale. Essere responsabili di una concessionaria vuol dire avere una visione trasversale della vita del cliente. Sono tutti aspetti che vorrei trasportare anche in questo nuovo ruolo. Il nuovo ruolo è un ruolo strategico, soprattutto in periodi come questo. Quali sono gli obiettivi che ti sei prefissato? Il primo obiettivo è senz’altro di consolidare le nostre quote, confidando chiaramente in un’inversione di mercato che si spera avvenga al più presto. Inoltre punteremo molto sulla sinergia tra i nostri brand - Iveco, Astra e Irisbus - rafforzando in questo modo la nostra posizione. A proposito di mercato, la situazione non è tra le più rosee. Per voi come sta andando? L’anno scorso, in effetti, si è chiuso con
un calo generalizzato un po’ in tutti i segmenti, sia per i veicoli commerciali e industriali, sia per gli autobus. E purtroppo, ad oggi, il mercato non sta ancora ripartendo. Noi però abbiamo fatto un balzo in avanti
«Il mercato ha subito una contrazione con percentuali che vanno dal 20 al 30 per cento. Questo calo, però, per noi è stato in parte compensato con i nuovi volumi: abbiamo fatto un balzo in avanti dal 9 al 18 per cento nel furgone». molto forte praticamente in tutti i settori. Ma il balzo più considerevole lo abbiamo fatto senz’altro sul furgone da 3 tonnellate e mezzo, dove abbiamo di fatto raddoppiato la quota di mercato, passando dal 9 al 18 per cento. Siamo molto soddisfatti di questi risultati, perché vuol dire che il nostro è un prodotto molto apprezzato. A dare un po’ di speranza per il futuro ha contribuito - forse - anche l’evento dell’anno, ossia il ritorno di Transpotec a Verona. A due mesi dalla sua andata in scena, quali sono le vostre riflessioni? Ha portato dei risultati realmente concreti? Noi siamo stati molto contenti di come sia andata, sia per quanto riguarda l’affluenza, sia per quanto riguarda la nostra partecipazione. Pensiamo di essere riusciti a trasmettere l’immagine di un’azienda che vuole investire sui prodotti e che lo vuole fare in Italia. Abbiamo infatti presentato
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parecchie novità, a cominciare dallo Stralis nuovo con il motore Euro 6. Un’altra novità, magari un po’ più di nicchia, ma altrettanto interessante, è lo Stralis a metano e LNG Natural Power . Si tratta di un veicolo alimentato a gas naturale liquefatto, adatto alla distribuzione sulle tratte medie e alle consegne notturne, che, a partire da quest’anno viene commercializzato in tutta Europa. Transpotec è stata anche l’occasione per presentare il nuovo HD9 e, sempre per quanto riguarda la gamma cava-cantiere, abbiamo anche presentato, per la prima volta in Italia, il nuovo Trakker (vedi il numero di CSC di aprile). Ma non è finita, perché a Verona c’era anche un concept tecnologico: Iveco Dual Energy, ossia lo chassis di un veicolo leggero, ibrido diesel-elettrico e puro elettrico, risultato di un progetto di innovazione collaborativa con partner di rilievo internazionale. In questo modo, abbiamo mostrato la nostra visione futura, senz’altro orientata verso il rispetto per l’ambiente. L’attenzione verso questi aspetti, però non è per voi una novità assoluta... L’ecologia fa parte dei nostri valori, insieme all’innovazione e alla sicurezza. Ecco perché puntiamo molto sulle motorizzazioni ecologiche, tanto che siamo i primi a livello europeo ad avere avuto la gamma a metano. Abbiamo una gamma che va dal Daily fino al camion pesante, passando per i cargo e chiaramente alla gamma autobus. Ma il concept è la testimonianza che non ci vogliamo fermare qui.
I protagonisti Iveco elettrica da immagazzinare nella batteria. Se richiesta, sarà questa l’energia messa a disposizione per la trazione. Restando sul discorso ecologico. Per quanto riguarda l’imminente normativa Euro 6, come vi state muovendo? Al Transpotec abbiamo aperto gli ordini per lo Stralis Euro 6. Gradualmente avremo la conversione di tutta la gamma da Euro 5 a Euro 6, in modo da essere pronti per l’entrata in vigore della normativa.
In effetti, dal punto di vista tecnologico, Iveco Dual Energy è un vero e proprio fiore all’occhiello. Entrando nel dettaglio delle innovazioni, che cosa è bene segnalare? Iveco Dual Energy propone una tecnologia estremamente flessibile: è infatti in grado di rendere disponibile, di volta in volta, la fonte di energia più adatta. Da qui il nome “Dual Energy”: il sistema prevede, infatti, la possibilità di utilizzare due tipi di trazione, una esclusivamente elettrica - pensata per garantire emissioni locali nulle e bassi livelli di emissioni acustiche - e un’altra ibrida (termoelettrica), adatta per gli spostamenti a lungo raggio e per missioni extraurbane. Anche questa trazione, però, permette la riduzione dei consumi e delle emissioni di CO² che, secondo le nostre stime, arrivano fino al 25 per cento. Dal punto di vista operativo, funziona così: l’energia chimica del carburante viene convertita in energia meccanica per il movimento, mentre l’energia cinetica, che durante la frenata o la fase di rallentamento andrebbe dispersa, viene recuperata e convertita in energia
A parte la normativa ambientale, i temi con cui ci si deve confrontare oggi sono l’accesso al credito, la rottamazione, il parco veicoli esausto. Che cosa fare? Serve l’intervento del Governo? Gli incentivi hanno senso? Il discorso è articolato. Sicuramente sono necessarie delle misure da parte del Governo volte ad aiutare l’accesso al credito e quindi le imprese. Se arriveranno gli incentivi, sicuramente potranno aiutare il passaggio all’Euro 6, come del resto una progressiva disincentivazione alla circolazione dei veicoli più obsoleti in favore dei veicoli
«Vogliamo proiettarci in avanti, e dimostrare che crediamo nell’approccio Dual Energy. Vale a dire due tipi di trazione, termoelettrica o elettrica, a seconda della situazione. L’ecologia fa infatti parte dei nostri valori, insieme all’innovazione e alla sicurezza». Euro 6 che hanno un contenuto tecnologico superiore. Infatti, se vogliamo pensare all’ecologia in senso lato, dovremmo guardare al parco attualmente circolante: la metà dei mezzi è ancora Euro 0, Euro 1 e Euro 2. E quelli che cito sono dati statistici, non dati Iveco. Se vogliamo pensare all’ecologia, sarebbe forse utile pensare ad agevolare il cambio generazionale di questi mezzi, che sono altamente inquinati. Già con l’Euro 5, la proporzione è impressionante: ad esempio per quanto riguarda le emissioni di particolato, un camion Euro 0 emette quanto 20 un camion Euro 5. Quindi, a parità di percorrenza, basterebbe eliminare 1000 Euro 0, per ottenere le stesse emissioni di
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20 mila Euro 5. Insomma, il dato già così fa riflettere. Con l’Euro 6, poi, le emissioni di particolato si riducono ancora del 50% rispetto al livello Euro 5 e quelle degli ossidi di azoto addirittura dell’80%. Il beneficio non può che migliorare. Cambiamo argomento, passiamo alla vostra rete. Sono previsti particolari mutamenti? Il nostro modello distributivo rimane quello di sempre. Chiaramente in un momento del genere ci sono alcuni concessionari che soffrono più di altri. In ogni caso, questa crisi non cambierà il nostro modello distributivo e le concessionarie continueranno a puntare, anche, sul post vendita. A proposito di post-vendita, qual è la filosofia di Iveco? Tutti i servizi post-vendita - del resto la stessa cosa vale per i prodotti - sono concepiti e costantemente rinnovati nell’ottica di assicurare la massima assistenza tecnica e finanziaria, sia al momento dell’acquisto del veicolo, sia durante tutto il ciclo di vita. Procederemo in questo senso. In conclusione, che cosa c’è dietro l’angolo? Senz’altro la mobilità efficiente, sia in termini di consumi, sia in termini di emissioni. Come ho già spiegato, Iveco ha lavorato alla realizzazione del concept Iveco Dual Energy. E lo ha fatto attraverso un modello di innovazione aperto e collaborativo, che si basa sulla capacità di cooperare con partner importanti, condividendo idee, competenze e passione. Pensiamo realmente che, in termini di consumi su strade extraurbane, la modalità ibrida sia certamente la più adatta. Rispetto a un motore Diesel, infatti, questa modalità garantisce un risparmio di carburante e una riduzione delle emissioni di CO². Mentre la modalità elettrica è indicata per il transito in aree urbane e a traffico limitato, con una velocità massima di 50 km all’ora. L’alternanza di queste due modalità rende un singolo veicolo adatto per la consegna “last mile” in aree a emissioni zero, fornendo allo stesso tempo le migliori prestazioni per le attività extraurbane. Insomma, i veicoli commerciali leggeri di Iveco puntano sulla versatilità. Crediamo che questa sia la strada giusta.
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I protagonisti ECOPNEUS Giovanni Corbetta, laureato in Ingegneria elettrotecnica al Politecnico di Milano, ha iniziato la propria attività in Pirelli, dove ha rivestito diverse funzioni e responsabilità. Nel 2007 è coordinatore del Consorzio Eco.Pne.Us., costituito da Bridgestone, Continental, Goodyear Dunlop, Marangoni, Michelin e Pirelli e focalizzato sullo studio del trattamento dei pneumatici a fine vita. Dal marzo 2009 è Direttore Generale di Ecopneus.
Amico dell’ambiente di Claudio Guastoni
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I protagonisti ECOPNEUS La parola al Direttore generale di Ecopneus Giovanni Corbetta, che spiega gli obiettivi di questa giovane realtà creata per il rintracciamento, la raccolta, il trattamento e il recupero finale dei cosiddetti Pneumatici Fuori Uso (PFU) sul territorio nazionale. E che illustra anche la specifica legislazione e i vantaggi per gli autotrasportatori Il recupero degli pneumatici a fine vita e il loro riutilizzo sotto forma di materia e di energia dà un contributo importante al miglioramento dell’ambiente. Chi è Ecopneus e quale attività svolge? Ecopneus è una società senza scopo di lucro nata per il rintracciamento, la raccolta, il trattamento e il recupero finale dei Pneumatici Fuori Uso (PFU) in Italia. Nasce nel 2009 per consentire ai produttori e importatori di pneumatici operanti in Italia di prepararsi ad adempiere agli obblighi previsti dall’art. 228 del Decreto Legislativo 152/2006 che impone agli stessi di assicurare la corretta gestione dei PFU con una responsabilità su quantità proporzionalI alle quote di mercato rappresentate. Da quali realtà è composta Ecopneus? I soci fondatori di Ecopneus sono stati i sei principali produttori e importatori di pneumatici operanti in Italia (Bridgestone, Continental, Goodyear Dunlop, Marangoni, Michelin e Pirelli) a cui si sono aggiunte numerose aziende di produzione e importazione di pneumatici che hanno scelto di trasferire ad Ecopneus gli obblighi di gestione dei PFU originariamente sotto la loro responsabilità, così come definito dall’art. 4 del Decreto Ministeriale n.82 dell’11 aprile 2011. Una grande responsabilità, dunque. Rappresentando circa l’80% del mercato del ricambio di pneumatici in Italia, Ecopneus è oggi il principale protagonista nell’ambito del sistema nazionale di rintracciamento, raccolta e recupero dei pneumatici fuori uso (PFU), un sistema
che nel suo complesso deve garantire a regime il recupero del 100% delle proprie quote di PFU generati ogni anno. Ha, infatti, la responsabilità di gestire la maggior parte delle circa 350.000 tonnellate di pneumatici che ogni anno arrivano a fine vita in Italia: pneumatici per autovettura, autocarro, mezzi a 2 ruote, mezzi industriali ed agricoli. Qualche dato riferito al 2012? Nel 2012 Ecopneus ha gestito raccolta e trattamento di oltre 240.140 tonnellate di PFU, rispondendo ad oltre 100 mila richieste di prelievo pervenute da circa 30.000 punti di generazione registrati ad Ecopneus (gommisti, stazioni di servizio, sedi di flotte...). Il rifiuto raccolto dalle 77 imprese di raccolta del sistema Ecopneus è stato portato nei 40 impianti di aziende a contratto ove è stato trattato per ottenerne materia prima seconda da utilizzare in moltissime utili applicazioni, dalle superfici sportive al bitume per asfalti, dai materiali insonorizzanti ai rivestimenti per la segnaletica stradale, i dissuasori di sosta e ai delimitatori di corsia nonché preparato per il recupero energetico, soprattutto nei cementifici. Legislazione e smaltimento gomme: cosa si dice a riguardo? Il 7 settembre del 2011 con l’entrata in vigore il DM 11 aprile 2011 n.82 (attuativo dell’art. 228 del Decreto Legislativo 152/2006) è partita l’attività di ritiro gratuito dei Pneumatici Fuori Uso presso tutti i punti di generazione registrati, gommisti, stazioni di servizio, autofficine ma anche sedi di flotte regolarmente autorizzate alla sostituzione dei pneumatici.
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In pratica, cosa deve fare un camionista, padroncino o proprietario di flotta, quando ha a che fare con gomme esauste? Quando un automobilista, un motociclista, un autotrasportatore vuole sostituire i pneumatici del proprio mezzo si reca presso un centro autorizzato che procede a smontare il vecchio pneumatico e sostituirlo con uno nuovo. All’acquisto del pneumatico nuovo è associato il pagamento del cosiddetto “contributo ambientale”, un importo che serve esclusivamente per aiutare a coprire i costi del sistema di raccolta e gestione del pneumatico staccato – quello Fuori Uso -, senza generare margini o utili per nessuno. Il gommista, o l’operatore che ha effettuato la regolare sostituzione trattie-
«Al momento della sostituzione pneumatici, grazie al “contributo ambientale”, il gommista non deve e non può invitare i clienti a portarsi via le proprie gomme vecchie, in quanto il loro smaltimento è coperto dal contributo». ne il Pneumatico Fuori Uso che ha staccato in quanto è un rifiuto, e come tale può essere gestito, trasportato e trattato esclusivamente da soggetti autorizzati. Inoltre il gommista, potendo usufruire di un servizio gratuito di ritiro a domicilio non dovrebbe avere alcun incentivo a chiedere al consumatore di portare via i propri pneumatici sostituiti.
I protagonisti ECOPNEUS PFU, ma non aveva certezza del buon fine di questa operazione per falle di funzionamento della catena di recupero, oggi il sistema messo in campo garantisce il buon esito di questo meccanismo virtuoso, grazie anche ad una rendicontazione puntuale al Ministero dell’Ambiente, con controlli e sanzioni. Ovviamente nel caso di smontaggio di pneumatici a fine vita che possono essere indirizzati alla ricostruzione (carcasse), il loro valore economico deve essere riconosciuto a parte dal gommista al conducente del veicolo.
«Il contributo ambientale per pneumatici di grandi dimensioni può arrivare anche a più di 200 euro».
Quindi “contributo ambientale” significa più trasparenza? Il contributo ambientale rappresenta un costo che era una volta normalmente inserito nel prezzo del servizio di sostituzione del pneumatico e che la nuova normativa obbliga a rendere visibile nella fattura o scontrino rilasciato all’atto della vendita di ogni pneumatico nuovo, come voce e importo separato, trasparente e verificabile in ogni suo passaggio. Se prima dell’avvio del Sistema, infatti, il cittadino pagava al gommista – a volte senza saperlo – un importo per il trattamento dei suoi
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Una buona gestione porta a un buon risparmio? Direi di si. Eventuali avanzi economici sono per una quota di almeno il 30%, destinati a operazioni di prelievo di PFU da stock storici al fine di concorrere a rimuovere l’ampio numero di accumuli abusivi ancora esistenti in Italia; la restante quota, invece, viene investita nella gestione dell’anno successivo e concorre alla riduzione dei contributi ambientali a carico dei consumatori. Ed infatti l’efficienza, efficacia ed economicità della gestione Ecopneus ha permesso di ridurre il contributo per i pneumatici delle aziende socie già diverse volte: dal 1° gennaio 2012, dopo soli 4 mesi di attività, è stato abbassato il contributo ambientale per molte categorie, tra cui quella dei pneumatici autovettura. Al 31 maggio 2012 sono stati ulteriormente abbassati i contributi di alcune categorie di pneumatici per Macchine Agricole, operatrici e macchine industriali con una riduzione media degli importi del 3% ed ulteriori riduzioni sono subentrate al 1 gennaio 2013. Quali sono i vantaggi per gli autotrasportatori? Per automobilisti, motociclisti e soprattutto per gli autotrasportatori (dato che il contributo ambientale per pneumatici di grandi dimensioni può arrivare anche a più di 200 €), il vantaggio consiste nella certezza che gli importi versati siano univoci e uguali su tutto il territorio nazionale e nella sicurezza di non subire ricarichi o manovre commerciali poco chiare. Inoltre le risorse economiche sono impiegate esclusivamente per consentire un corretto ed efficiente recupero di un rifiuto, il che costituisce un beneficio sia dal punto di vista economico che della tutela ambientale, ed entrambi concorrono a portare vantaggi per tutta la collettività.
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Una forza che cresce insieme alle aspettative di chi lavora: eccellenti doti di trazione, ottima resistenza all’usura, mescola resistente a tagli e urti, carcassa protetta egregiamente grazie ad uno strato multiplo di cinture metalliche, contenuto consumo di carburante e più lunga durata dello pneumatico. Earthmax rappresenta la sintesi della tecnologia radiale BKT nelle applicazioni Industriali & OTR: una scelta di valore, sviluppata per soddisfare i bisogni specifici degli operatori professionali. Pneumatici BKT Industriali & OTR: risposte innovative, in una gamma tra le più complete e competitive sul mercato.
PNEUMATICI
Cosa offre il mercato
Pneumatici in evoluzione Sempre più performanti e tecnologici, sottoposti a test rigorosi, rispettosi dell’ambiente e al passo con le innovazioni del veicolo. L’offerta di pneumatici per truck e trailer è ampia, ma la scelta va fatta in base a precisi criteri. Goodyear: obiettivo combinazione ideale Soprattutto in periodi di forte crisi, la miglior combinazione di pneumatici può far risparmiare molto, sui costi annui di carburante, alle flotte che operano su lunghe distanze. A questo proposito Goodyear propone Marathon, la gamma di pneumatici studiati per ridurre il consumo di carburante, garantire un elevato chilometraggio e, grazie alla possibilità di riscolpitura, prolungare la vita del pneumatico riducendo al contempo le emissioni di CO2 e anche gli spazi di frenata su strade bagnate. La gamma Goodyear Marathon offre una vasta scelta di dimensioni che coprono tutte le applicazioni più diffuse. Il 20% di questi pneumatici hanno la classificazione B nell’etichetta europea per i consumi di carburante e B o superiore per l’aderenza sul bagnato, mentre il 95% ha la classificazione C o superiore per i consumi di carburante e l’aderenza sul bagnato.
I
pneumatici sono in continua evoluzione. I produttori delle grandi marche investono molto in ricerca e sviluppo, le prestazioni di uno pneumatico sono oggetto di numerosi studi, analisi e test di ogni genere, e prima di lanciare un nuovo articolo, effettuano loro stessi una serie di test in laboratorio, su circuito, e anche sul campo valutando l’utilizzo in condizioni reali direttamente con i consumatori. Da sempre attente alla tutela dell’ambiente, le case madri hanno intensificato negli ultimi
anni la ricerca di tecnologie alternative a quelle tradizionali per lo sviluppo dei nuovi pneumatici, con l’intento di rispettare al massimo l’ambiente tanto nei processi produttivi, quanto nelle caratteristiche dei prodotti messi in commercio, migliorati sempre più in affidabilità e aspettative di durata e ricostruibilità, il tutto a vantaggio dell’aderenza, della sicurezza del conducente e del suo carico. Non va sottovalutato, specie di questi tempi, il prezzo del carburante, che ha un impatto notevole sui ricavi
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dell’attività degli autotrasportatori professionisti, e da solo può rappresentare fino al 30% dei costi di gestione di un’azienda di autotrasporti. Per questo le moderne tecnologie hanno portato ai pneumatici “Low-Rolling Resistance” che, grazie alla composizione della mescola utilizzata, alla loro struttura, alla concezione particolare del design del battistrada, consentono una bassa resistenza al rotolamento e, di conseguenza, un concreto risparmio. Inoltre, poiché è iniziata la primavera,
PNEUMATICI
Cosa offre il mercato
Continental: sott’occhio il consumo del battistrada Anche i migliori pneumatici per trasporto di merci non possono contrastare gli effetti di un errato allineamento delle ruote. Per evitare i notevoli aumenti del consumo di carburante dovuti a disallineamento o errato angolo di campanatura, Continental propone un pratico metodo di controllo, che consiste in un indicatore dell’usura del battistrada presente su ogni singolo pneumatico. Composto da una serie di lamelle di diversa profondità (1, 2,5 e 4 mm) collocate a specchio sulla spalla del pneumatico, l’indicatore VAI consente di rilevare visivamente, già entro i primi millimetri di usura del battistrada, se vi è un’usura irregolare del pneumatico derivata da un difetto di allineamento. Il sistema consente un beneficio economico sostanziale alla flotta, valorizzando al massimo la durata dei pneumatici, riducendo il consumo di carburante grazie alla minor resistenza al rotolamento e salvaguardando la ricostruibilità della carcassa.
Yokohama: lunghe percorrenze, rispetto dell’ambiente I pneumatici Truck Zenvironment, l’innovativa gamma di Yokohama studiata per una mobilità e un trasporto eco-sostenibile, hanno l’obiettivo di essere più durevoli e garantire un’usura regolare e una resistenza al rotolamento minimizzata, per una guida più efficiente e meno costosa. Questo aspetto è importante quando l’elevato chilometraggio è la caratteristica principale del mezzo che viene equipaggiato. Di questa gamma fanno parte, in particolare, il nuovo pneumatico truck 106ZS per asse anteriore adatto a medie e lunghe percorrenze, e l’ultimo nato 107ZL, per asse sterzante, destinato a un utilizzo per lunghi viaggi autostradali. Il suo battistrada, concepito con tecnologie di ultima generazione, migliora la resistenza al rotolamento, a favore anche di un’usura più regolare, mentre la mescola e la carcassa aiutano la dispersione del calore durante l’utilizzo, a vantaggio della robustezza del pneumatico. va ricordato che le stagionalità riguardano anche i pneumatici trucks. Tutto l’anno sugli assi trattivi vengono in genere montati pneumatici con disegni con omologhe M+S, ma non è detto che questi disegni rappresentino la migliore risposta per un uso invernale per cui esistono prodotti più specifici. La cosa importante è comunque eseguire una corretta e costante manutenzione dei pneumatici, e avvicinandosi la stagione più calda è fondamentale verificare le pressioni. I pneumatici infatti vivo-
no d’aria e una pressione insufficiente, oltre a far consumare di più il mezzo, fa aumentare la temperatura dei pneumatici e può causare gravi danni ai medesimi. Dunque una buona manutenzione, un corretto utilizzo dei disegni e il rispetto dei limiti di carico sono sempre i criteri più importanti da seguire specialmente in estate. Oggi tutti i professionisti della strada possono beneficiare di soluzioni su misura a secondo della loro tipologia e del loro utilizzo.
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Ma qual è la giusta scelta?
Nella scelta dei pneumatici, la resistenza al rotolamento, l’aderenza sul bagnato e il livello di rumorosità esterno sono elementi fondamentali da prendere in considerazione. La scelta cruciale è trovare un buon compromesso che soddisfi al meglio le necessità specifiche di ogni attività lavorativa. Inoltre, uno sguardo alla etichetta europea non guasta. Vediamo le principali novità di prodotto. C.G.
PNEUMATICI
Cosa offre il mercato
Bridgestone: bassa resistenza al rotolamento, alta sicurezza Ai pneumatici per lungo raggio viene richiesta anche una bassa resistenza al rotolamento, per diminuire il consumo di carburante e l’impatto ambientale. I nuovi ECOPIA H-STEER 001 e ECOPIA H-DRIVE 001 di Bridgestone, progettati appositamente per gli operatori di flotte all’avanguardia e attenti al consumo di carburante, grazie all’esclusiva mescola che li caratterizza, rispondono a tali caratteristiche senza compromettere le altre prestazioni quali la trazione, l’aderenza sul bagnato e la resa chilometrica. Nello specifico, i pneumatici per mezzi pesanti a uso Regionale R-STEER 001 e R-DRIVE 001 sono progettati per viaggi con percorrenze tra i 50 e i 1.000 km, consentendo fino a un 5% di utilizzo on/off road, per i clienti che desiderano migliorare la resa chilometrica e ridurre i costi per chilometro. Rispetto ai precedenti modelli R297 e M729, questi nuovi pneumatici promettono una maggiore durata, una ridotta resistenza al rotolamento, un’eccellente trazione, carcasse altamente resistenti ideali per essere poi sottoposte al processo di ricostruzione e riscolpitura.
Pirelli: alte prestazioni anche per rimorchi e semirimorchi La gamma ST:01 di pneumatici Pirelli per rimorchi e semirimorchi è stata studiata per garantire elevato chilometraggio ed elevata durata in prima vita della copertura, bassa rumorosità e maggior comfort di marcia, ricostruibilità e materiali riciclabili perché privi di olii altamente aromatici e dannosi per l’ambiente, nonché efficienza energetica grazie alla bassa resistenza al rotolamento e conseguenti riduzioni dei consumi e delle emissioni di CO2. Ciò rappresenta un grande punto di forza, poiché il 60% del mercato europeo è su semi-trailer e, di conseguenza, i vantaggi per la flotta sono notevoli, considerando che in un veicolo formato da trattore e da semirimorchio, le coperture montate su quest’ultimo impattano per il 50% sulla rolling resistance generata dagli pneumatici stessi. Sviluppata per percorsi a medio e lungo raggio su strade moderatamente usuranti e percorsi sinuosi o collinari con superficie stradale mediamente abrasiva, ma anche per percorsi a lungo raggio in autostrada e superstrada, la linea ST:01 ha i fianchi rinforzati per resistere maggiormente agli impatti e agli sfregamenti laterali, il disegno degli incavi consente una maggiore stabilità laterale, mentre il profilo è ottimizzato per regolarizzare l’usura.
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PNEUMATICI
Cosa offre il mercato
Michelin: poco carburante, tanti chilometri Il nuovo pneumatico MICHELIN X® LINE ENERGY™, quinta generazione di pneumatici autocarro a basso consumo di carburante, è nato in concomitanza con l’introduzione del regolamento europeo sull’etichettatura, relativa a tre importanti parametri di rendimento degli pneumatici: aderenza sul bagnato, efficienza energetica e rumore esterno di rotolamento. La gamma vuole garantire prestazioni sempre maggiori in aree diverse, a favore di chi guida, dei proprietari di flotte o di chi le gestisce. Tra gli aspetti prioritari per ogni pneumatico Michelin spicca la durata chilometrica, ma non solo: ugualmente prioritari sono la capacità di mantenere l’alto livello di prestazioni nel tempo, la sicurezza e il risparmio energetico per tutta la vita dello pneumatico. Il nuovo MICHELIN X® LINE ENERGY™ sostituirà l’attuale MICHELIN X® ENERGY™ SaverGreen, pneumatico già considerato benchmark tra quelli a basso consumo di carburante.
Marangoni: ricostruzioni sicure e affidabili Marangoni accresce la sua offerta di pneumatici Marix per autocarro con Marix MD National Grip 3, un nuovo prodotto ricostruito con tecnologia a caldo destinato alle flotte per massimizzare i chilometraggi durante tutti i periodi dell’anno senza compromettere il grip e contenendo i costi grazie a un ricostruito garantito e affidabile. Il disegno del battistrada bidirezionale è studiato per garantire stabilità e chilometraggio, l’elevata lamellatura assicura una buona trazione su tutti i tipi di superfici, in tutti gli impieghi e in ogni condizione meteo. La mescola battistrada è stata sviluppata per consentire migliori prestazioni in termini di resa chilometrica, aderenza nelle diverse condizioni e una bassa resistenza al rotolamento. La gamma MD National Grip 3, offerta nell'ambito dei prodotti premium RP100 di MARIX si articola oggi su tre referenze: la 315/80R22.5 integrale, la stessa in versione semintegrale e la 315/70R22.5 integrale.
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A voi la parola
Loro hanno scelto Renault Trucks
A lezione di risparmio
Risollevarsi dalla crisi cambiando i mezzi. È questa la strategia aziendale messa a punto da C.A.B.L, un consorzio di padroncini impegnati nella movimentazione di merce mediante l’uso di semirimorchi centinati e telonati. Il corso Optifuel ha fatto il resto: stop ai consumi inutili.
Dopo il corso Optifuel è stato rilasciato un attestato. Ghilardi: «Lo vediamo dai numeri: il corso funziona».
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A voi la parola
Loro hanno scelto Renault Trucks
U
na storia lunga quasi 50 anni, quella di CABL. Nato nel 1968 dall’idea di pochi padroncini, il Consorzio autotrasporti basso lodigiano ha vissuto momenti d’oro – sono arrivati ad avere più di 100 soci -, ma ha dovuto anche fare i conti con la crisi mondiale di questi anni. E così, forte dell’esperienza e della voglia di continuare a esserci sul mercato, gli attuali 12 soci hanno adottato la loro strategia: ridimensionare il parco mezzi rinnovandolo, in modo da abbattere le inutili spese dovute alla vetustà dei mezzi. Oggi qui sono occupati 16 dipendenti, più un certo numero di padroncini che lavorano in esclusiva; il parco mezzi è composto da 26 veicoli, la maggior parte firmati Renault Trucks, di cui sono clienti da più di cinque anni (già nel 2007 ne avevamo acquistati 15). Nei soli ultimi due, sono stati acquistati 12 Premium HR; gli ultimi cinque sono arrivati in azienda all’inizio di aprile. «Abbiamo fatto questa scelta di ridimensionare, ma al contempo di rinnovare – esordisce Enrico Ghilardi, Direttore del Consorzio e figlio di uno dei fondatori - perché il 2011 è stato un momento molto difficile per CABL, come credo per tutti. Il problema è che circa il 70 per cento dei nostri costi non sono controllabili da noi: il prezzo del gasolio è alle stelle, il 30 per cento è destinato agli autisti, un 10 per cento è speso in pedaggio autostradale. Sono tutte spese incomprimibili, sulle quali non possiamo agire. Così abbiamo guardato il bilancio: le spese di manutenzione e i costi di carburante erano elevati per via della vetustà dei mezzi. Questi costi ci hanno costretti a fare una scelta dolorosa, ma di sopravvivenza: abbiamo deciso di dismettere 22 mezzi vecchi e di acquistare i 12 Renault Trucks nuovi. In questo modo abbiamo potuto agire sul contenimento dei consumi e sui costi della manutenzione, poiché i mezzi nuovi non necessitano, almeno nei primi 3 anni, di grosse spese. E poi consumano meno».
Perché Renault Trucks?
«La scelta di optare su mezzi Renault Trucks – ha puntualizzato Ghilardi - è stata una scelta derivata da evidenze oggettive. Abbiamo fatto delle prove con parecchi mezzi. E la scelta è ricaduta nuovamente su Renault Trucks perché, dalle nostre prove, è risultato che consumavano meno rispetto agli altri testati».
Enrico Ghilardi, direttore del CABL, con un altro socio, Mirko Pattonieri. Mirko “è sceso” dal camion nel 2008 per occuparsi dell'ufficio traffico.
Enrico Ghilardi e Mirko Pattonieri di CABL, con Luigi Beccalli, Sales Manager e Responsabile Flotte di Renault Trucks. Per ottimizzare i consumi, lo scorso ottobre è stato scelto di fare anche il corso Optifuel, un’esperienza che, dati i risultati e l’entusiasmo con cui è stato accolto, si ripeterà a breve. «Abbiamo scelto il corso completo, quello di tre giorni – spiega Ghilardi -. Il primo giorno un nostro automezzo è stato caricato al massimo. Un nostro autista è salito a bordo con l’istruttore è ha guidato per un percorso stabilito insieme. Durante il percorso l’istruttore si è limitato a osservare e a rilevare i dati. Dopo di che ha spiegato all’autista quali
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comportamenti avrebbe dovuto assumere per poter consumare meno e il giorno dopo lo stesso autista, sullo stesso camion, lungo lo stesso percorso, ha diminuito i consumi del 10 per cento. Un risultato che, naturalmente, abbiamo apprezzato molto». Ora il corso verrà esteso a tutti i dipendenti, perché i conti sono presto fatti: se ogni camion percorre circa 100mila chilometri all’anno, e si considera un costo del carburante che ha raggiunto quota 1,3 euro al litro, risparmiare il 10 per cento è un risultato importante. Economico, non solo simbolico. E.S.
Presentazione
Unimog e Econic di Mercedes
Stelle
Debutto internazionale per i nuovi Unimog e Econic. Il passaggio a Euro 6 è stato il pretesto per rinnovare la gamma, ma le novità non riguardano solo i motori. Si tratta infatti di una nuova generazione di veicoli speciali, che promettono maggior comfort a bordo, efficienza e rispetto per l’ambiente. Per Unimog, i nuovi modelli sono dieci - dall'Unimog U 216 fino all'Unimog U 5024 -, mentre per Econic sono disponibili varianti a 2 e 3 assi con configurazione 4x2, 6x4 e 6x2/4. di Emanuela Stìfano
P
artiamo da Unimog, la cui gamma è stata totalmente riorganizzata. Nella nuova serie di porta-attrezzi Unimog, U 216 e U 218 sostituiscono il precedente U 20 e si avvicinano maggiormente alle versioni con motorizzazione più potente, ribattezzate U 318, U 423, U 430, U 527 e U 530. La prima cifra sta a indicare l'ordine di grandezza (ad esempio 4 corrisponde all'ex Unimog U 400), mentre le due cifre successive rappresentano la potenza espressa in cavalli, divisa per dieci. In altri termini, per fare un esempio concreto, 23 sta a indicare 230 cavalli. I plus rispetto alle versioni precedenti, dicono in Mercedes, riguardano la cabina con visibilità a tutto campo, i nuovi sistemi per gli impianti idraulici di lavoro e di potenza, come pure con la trazione sinergica, la quale consente di cambiare dal
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cambio manuale alla trazione idrostatica durante la marcia. Nel restyling della gamma sono stati perfezionati anche i modelli per usi fuoristradistici estremi U 4000 e U 5000 che adesso vengono denominati U 4023 e U 502. U 4023 e U 5023 adottano anch’essi il nuovo motore BlueEfficiency Power BlueTec 6, un 4 cilindri che adesso eroga 170 kW (230 CV) e una coppia di 900 Nm. Il cambio è stato ottimizzato e potenziato, accorciando i tempi di innesto a fronte di una maggiore durata. In futuro l'utilizzo del cambio avverrà tramite la leva di comando sul volante che comprende anche la funzione di inversione rapida del senso di marcia EQR (Electronic Quick Reverse). Sono disponibili 8 marce avanti e 6 retromarce, ma a richiesta è possibile anche installare uno speciale gruppo ridutCSC maggio 2013
Presentazione
Unimog e Econic di Mercedes
speciali
tore per la marcia offroad con una fascia di velocità compresa fra 2,5 e 35 km/h. La differenza sostanziale tra i due modelli risiede negli assali e nel telaio, e quindi nel carico per asse e nel peso complessivo, che per l'U 4023 arriva ad un massimo di 10,3 tonnellate, mentre nell'U 5023 non supera le 14,5 tonnellate. Tornando ai due modelli base U 216 e U 218, essi hanno in comune con U 318 la cabina con visibilità a tutto campo, compreso il piantone dello sterzo regolabile. Il passo di questi mezzi è di soli 2800 millimetri e pertanto risulta inferiore di 200 millimetri rispetto a quello dell'U 318, mentre il diametro di volta corrisponde a 12,6 metri a fronte di 13,7 metri. Come propulsori a disposizione vi sono motori a quattro cilindri da 115 kW (156 CV) e 130 kW (177 CV).
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Novità per Econic
Che sia cambiato, è evidente. A parte i nuovi motori, Econic presenta una serie di new entry anche per la cabina – più ergonomica - e per lo châssis: il numero di varianti di autotelaio permette infatti parecchie possibilità di impiego. Un aspetto da sottolineare è che, nonostante l’ Euro 6, il carico utile è rimasto invariato. Tornando in cabina, la plancia è stata rinnovata con il nuovo volante multifunzione che permette un rapido accesso al display del quadro strumenti e all'autoradio; inoltre i comandi sono posizionabili secondo le esigenze individuali, in modo da offrire maggiore libertà di lavoro. Il freno di stazionamento e il comando del cambio sono stati spostati all'altezza del volante, così come le bocchette di ventilazione hanno una nuova CSC maggio 2013
Presentazione
disposizione più razionale. Per quanto riguarda il rispetto della normativa Euro 6, un ruolo importante è quello del sistema di raffreddamento, che tiene sotto controllo l'esigenza di raffreddare i componenti a seguito del ricircolo dei gas di scarico. Oltre al ricircolo dei gas di scarico interno al motore,
Unimog e Econic di Mercedes
la depurazione delle emissioni è affidata al filtro antiparticolato chiuso, all'iniezione di AdBlue e al catalizzatore SCR. Al comando dei sistemi di filtraggio BlueTec 6 integrati in un'unità di post-trattamento dei gas di scarico, provvede una centralina elettronica. Ma non solo minori emissioni, perchè
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da Mercedes promettono anche il risparmio di carburante del 4 percento rispetto ai veicoli precedenti. La gamma Econic adotta due 6 cilindri della Serie costruttiva OM 936 LA con una potenza base di 220 kW (299 CV) e una motorizzazione di punta di 260 kW (354 CV) con una cilindrata di 7,7 litri.
Novità CF e LF di DAF
Aria di famiglia F
orti di una reputazione di tutto rispetto che gli deriva dai modelli precedenti, i nuovi modelli LF e CF DAF mostrano con orgoglio le loro nuove caratteristiche. Ma prima di provare - non sarà facile - ad elencarle tutte, partiamo dalla loro mission: il nuovo modello LF è pensato per il segmento della distribuzione da 7,5 a 18 tonnellate, mentre il nuovo modello CF - con la sua versatilità - è concepito per masse totali che vanno da 18 fino di 44 tonnellate. Un’altra puntualizzazione è d’obbligo, anche se è sufficiente guardare le immagini per rendersene conto: grazie alla prominente calandra superiore e inferiore, e grazie anche al pannello cromato in posizione centrale con il logo DAF, assomigliano - quasi come delle gocce d’acqua - a XF. Quanto alle novità, ce n’è per tutti i gusti:
nuove catene cinematiche, motori PACCAR Euro 6 di nuova generazione, iniezione common rail avanzata, turbocompressore a geometria variabile, EGR, SCR e filtro antiparticolato attivo. Ma anche trasmissioni manuali ottimizzate, cambi automatizzati AS Tronic, nuovo gruppo di fari con luci di posizione a LED integrate e anabbaglianti. Anche entrando in cabina, le novità non mancano: l'abitacolo ha un nuovo design, il cruscotto è ergonomico, il quadro strumenti è di facile lettura e il sedile è studiato per un maggior comfort di chi guida. Anche il volante è nuovo e i comandi sono integrati. A bordo, poi, si può contare sul display informativo a colori con sistema Driver Performance Assistant di DAF. Per entrambi i modelli LF e CF Euro 6 il paraurti è stato ridisegnato e - dicono in
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Nuovo telaio, nuova trasmissione, nuovi motori e nuovo design per LF e CF di DAF. Il primo è destinato al settore della distribuzione, mentre CF è pensato per un'ampia gamma di applicazioni. La somiglianza con XF non lascia dubbio alcuno: il legame di parentela è decisamente stretto.
Novità CF e LF di DAF CF e LF in 5 punti
Nuove catene cinematiche Motori PACCAR Euro 6 Design ispirato a DAF XF Maggior comfort in cabina Nuovo assetto del telaio
Il peso è ottimizzato Per il modello CF Euro 6 è disponibile un nuovo assale posteriore più leggero per combinazioni di peso fino a 44 tonnellate e coppie del motore fino a 2.300 Nm. L'integrazione della funzione di stabilizzatore antirollio nella sospensione dell'assale posteriore crea un livello di rigidità e stabilità che consente di ridurre il peso complessivo. Non solo. Anche la nuova piastra di assemblaggio della ralla, il modo in cui sono state montate le scatole delle batterie e il nuovo impianto sterzante hanno permesso di ridurre il peso. L'attenzione di DAF si è inoltre concentrata sul layout del telaio del modello CF, che è stato totalmente riprogettato. Il serbatoio AdBlue di serie, da 65 litri, è posizionato sotto la zona notte e le batterie possono essere posizionate nella parte posteriore del telaio. Questa disposizione dei componenti permette una capacità del serbatoio del carburante di oltre 1.500 litri. Anche il telaio del modello LF Euro 6 è stato completamente riprogettato. L'innovazione più significativa è costituita dal telaio con struttura monostrato, che riduce al massimo il peso in ordine di marcia. Per una maggiore capacità di carico, i modelli da 18 e 19 tonnellate possono essere equipaggiati con un nuovo assale posteriore da 13 tonnellate.
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DAF - il nuovo design contribuisce anche a ottimizzare il raffreddamento del motore e l'aerodinamica del veicolo. Per quanto riguarda i fari, quelli di CF sono dotati di luci di posizione integrate di serie, mentre in opzione sono disponibili gli anabbaglianti a LED. Nuove sono anche le luci di svolta opzionali integrate nel paraurti, che, al fine di garantire una maggiore sicurezza, seguono la direzione di marcia in fase di svolta e durante le manovre. DAF avvierà la pro duzione del nuovo modello CF Euro 6 con motore PACCAR MX13 nel mese di giugno 2013 e in autunno inizierà la produzione dei modelli equipaggiati con motore PACCAR MX-11. Una versione con motore PACCAR PX-7 sarà aggiunta alla gamma CF all'inizio del 2014. Il nuovo modello LF Euro 6 entrerà in produzione nel quarto trimestre del 2013. E.S.
e n o i z a m r o f n i % 100 ù i p n i e t s e r o f i d 30%
e t n e m l a r u t a N a t r a c io la Le foreste europee sono il 30% in più rispetto al 1950*. In pratica, ogni anno sono cresciute dell’equivalente di 1 milione e mezzo di campi da calcio. Inoltre la fibra di cellulosa può essere riciclata fino a 7 volte. E con 2.000 chili riciclati al secondo**, la carta è il materiale più riciclato in Europa. Lunga vita alla carta!
* elaborazione Two Sides su dati FAO 2010;
(Le foreste europee forniscono l’88% del legno usato per fare la carta in Europa)
** fonte ERPC 2010
Two Sides è un’iniziativa della comunicazione su carta e promuove la produzione e l’uso responsabile della carta e della stampa.
Per saperne di più visita: www.twosides.info/it
il lato verde della carta
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o c CSCe
Riduzione dei consumi
Lo Stop&Start di Renault Trucks
Tasse ecologiche
Pedaggi no problem con Telepass
Contenimento emissioni
Motori in standby
Stop ai consumi Grazie al dispositivo Stop&Start, quando il furgone si ferma, il motore va in standby: in quel momento non consuma, in quel momento non inquina. I consumi complessivi sono quindi ridotti fino al 5 per cento. E anche l’ambiente ringrazia.
C
i sono delle situazioni di traffico e di ingorghi in cui si è portati a pensare che - per risparmiare carburante e per “risparmiare” l’ambiente di un tot di emissioni - la cosa più saggia da fare sarebbe spegnere il mezzo per poi riaccenderlo quando - finalmente - si potrà ripartire. E talvolta lo si fa:
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quando la situazione è disperata, e proprio non si va, sono in molti ad arrestare il motore e ad aspettare che qualcosa si sblocchi. Ma sono anche tante le occasioni sprecate. Perché certo nessuno spegne il motore al semaforo. E perché in certe situazioni di traffico, ci si mette un po’ di tempo a decidere di girare la chiave: prima
si deve percepire che la coda sarà realmente lunga. Altrimenti il motore resta acceso, con tutte le conseguenze del caso: carburante inutilmente consumato, ed emissioni che vanno a sommarsi a quelle già presenti in atmosfera. Ora però, per mettere in standby il motore quando non ha se nso che stia acceso, è disponibile
in opzione su una selezione di Master by Renault Trucks lo Lo Stop & Start, ossia un sistema che promette un taglio dei consumi del 5% oltre a una riduzione delle emissioni inquinanti e sonore. Funziona così: il sistema mette il motore in standby quando il veicolo si ferma (ai semafori, agli stop, in folle ecc.)
Contenimento emissioni
Motori in standby
Il Master by Renault Trucks Ne abbiamo parlato sul numero di marzo scorso: Master è il mezzo che si adatta a tutti i tipi di esigenze grazie alla MTT compresa tra le 2,8t e le 4,5t, alle diverse versioni furgone, cabinato, doppia cabina, pianale, bus e alla possibilità di scegliere tra versioni a trazione anteriore e posteriore con ruote singole o gemellate. Il volume utile può arrivare fino a 17 m³ per i furgoni con un carico utile fino a 2.254 kg e fino a 2.529 kg per la versione cabinato.
Adatto a tutti i tipi di attività di trasporto e di consegna, il sistema Stop&Start mette il motore in standby quando il veicolo è fermo. Può essere disattivato in caso di necessità.
e il conducente viene informato da una spia luminosa sul cruscotto. Non appena viene premuto il pedale della frizione o viene inserita la prima marcia, il motore si avvia quasi immediatamente, senza che l’autista debba fare altro. il sistema Stop&Start - fanno sapere da Renault Trucks -
non genera né vibrazioni né rumori e non necessita di particolare manutenzione. In modalità di arresto, la radio e i sistemi di navigazione continuano a funzionare normalmente, in modo da rendere la vita a bordo comunque confortevole. Quando lo ritiene opportuno, il conducente può disattivare il sistema e dun-
que fruire di un furgone “tradizionale”. Stop&Start è disponibile sui furgoni a trazione anteriore dotati di motore da 100 e 125 CV, sui Combi a trazione anteriore con motore da 100 e 125 CV e sui furgoni a trazione posteriore con ruote singole e motore da 125 CV, tutti nelle versioni dotate di cambio manuale. E.S.
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PEDAGGI
TELEPASS SAT
Ecotaxe
(se la conosci non "ti uccide")
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ancano ormai poco meno di sei mesi all’entrata in vigore di Ecotaxe (o Eco Taxe Poids Lourds), un sistema di tassazione eco-compatibile che riguarda tutti i mezzi di trasporto di merci con peso superiore a 3.5 tonnellate in transito sui 15.000 km della rete stradale nazionale e dipartimentale francese soggetta a tassazione. Le rete interessata dalla tassa è composta per 10.000 km dalle strade nazionali e dalle autostrade non date in
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In ottobre, sulle strade francesi, entrerà in vigore Ecotaxe, la nuova tassa verde. Che cos’è e come affrontarla in sicurezza. concessione e per i restanti 5.000 km dagli assi stradali dipartimentali. Al pagamento di questa ecotassa, che sarà attiva da Ottobre 2013, sono soggetti, in base al codice della strada francese, tutti i veicoli francesi e stranieri, di peso superiore a 3,5 tonnellate, mentre risultano esonerati autobus,
Poiché Telepass SAT è compatibile con i requisiti fissati dalla direttiva sull’interoperabilità europea (EETS), con un unico apparato e un solo contratto, i mezzi pesanti oltre i 35 quintali potranno pagare l’EcoTaxe e il servizio TIS PL in Francia, il VIA-T in Spagna e in Portogallo e il Liefkenshoek Tunnel in Belgio.
PEDAGGI
TELEPASS SAT
Telepass SAT: come funziona Innanzitutto, i veicoli devono essere equipaggiati con un dispositivo GPS, che sarà interoperabile con altri dispositivi di pedaggio a livello nazionale e internazionale. Il dispositivo può essere installato con facilità dall’utente stesso, ma prima dell’installazione, viene programmato al momento della registrazione sulla base delle caratteristiche del veicolo. Le informazioni da inserire riguardano la targa di immatricolazione del veicolo, il suo numero di assali, il suo Peso Totale Viaggiante Autorizzato, il suo Peso Totale Autorizzato a Carico, la sua categoria di emissioni, e le coordinate complete del suo proprietario. Gli utenti hanno a disposizione due soluzioni per mettersi in regola con la tassa. I non abbonati, stipulano un contratto con una società autorizzata ad esercitare l'attività di riscossione del pedaggio (SHT, Société Habilitée au Télépéage), la quale fornirà il dispositivo di bordo e tutti gli altri servizi connessi, e in particolare, la fatturazione periodica relativa alla tassa nonché la gestione del contratto e del conto dell'utente. Gli abbonati stipulano un contratto con Ecomouv, ottengono un dispositivo di bordo e devono pagare un anticipo sulla tassa. Tale credito prepagato può essere ricaricato mediante contanti, assegni, carte di credito e le principali carte carburante. Il livello di tassazione per chilometro sui veicoli soggetti alla tassa varia in base alla categoria del veicolo, che è definita dal suo numero di assali, dal suo Peso Totale Autorizzato a Carico, dal suo Peso Totale Viaggiante Autorizzato, e, infine, dalla sua categoria di emissioni. In alcune regioni francesi, individuate per decreto, la tassa per chilometro applicata sarà inferiore. Per ulteriori dettagli aspettiamo che si esprima lo Stato francese.
autovetture, veicoli di servizio con diritti speciali, veicoli agricoli e veicoli militari. Gli introiti derivanti dalla tassa saranno destinati all'Agenzia per il Finanziamento delle Infrastrutture della Francia e alle collettività territoriali, mentre una parte sarà investita nello sviluppo di infrastrutture e di progetti di tu-
tela ambientale e promozione dello sviluppo sostenibile. L’ecotassa riguarderà circa 550mila automezzi nazionali e 250mila esteri, con un tasso medio di 0,12 euro per km per un totale di 1,2 miliardi di euro. Di conseguenza, le aziende specializzate nei servizi per le imprese di trasporto merci e persone sulle
strade europee, in particolare per quanto riguarda il pagamento senza contante dei pedaggi autostradali, hanno deciso di andare incontro ai trasportatori francesi e non, che abitualmente transitano sulle strade francesi, aiutandoli a evitare inutili perdite di tempo, a risparmiare e a lavorare in modo più efficiente.
L'aiuto della tecnologia Telepass S.p.A., tra le società nel settore del telepedaggio, propone Telepass SAT, un dispositivo satellitare che consente ai mezzi pesanti oltre i 35 quintali di pagare il pedaggio e di circolare in Francia, Spagna, Portogallo e Belgio con un unico apparato e un solo contratto. C.G.
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Carburanti Le Nuove Regole
Prezzi a chiare lettere Il costo del carburante è forse il più grande problema del settore dei trasporti. Con due recenti decreti si sta tentando di diminuire - almeno quelli - i comportamenti poco ortodossi di quei distributori che segnalano in maniera ambigua i prezzi. Se on the road rilevate qualche incongruenza, non esitate: segnalatela!
I
carburanti per autotrazione sono sostanzialmente di quattro tipi: benzina, gasolio, GPL e metano. Come probabilmente qualcuno ricorderà, il prezzo dei carburanti fino alla fine degli anni '80 era imposto dal C.I.P., il Comitato Interministeriale Prezzi. In seguito alla liberalizzazione, la situazione è questa: il prezzo di vendita al dettaglio del carburante varia tra il prezzo suggerito dalla compagnia petrolifera, e quello alla pompa. Su quest’ultimo, è possibile uno sconto effettuato dal gestore dell'impianto. Oltre agli impianti classici con il logo delle compagnie petrolifere, negli ultimi anni sono nati i cosiddetti "no logo" o "pompe bianche". Con le pompe bianche e i distributori comunali - ne abbiamo già parlato su queste pagine - si risparmiano, rispet-
tivamente, 8-10 centesimi al litro con le prime, 5-12 centesimi al litro con le seconde. Anche i Comuni infatti hanno deciso di creare una propria rete per
La principale novità riguarda la cartellonistica. I prezzi devono essere ben visibili dalla carreggiata, devono essere espressi in euro al litro e devono riportare tre cifre decimali. Bisogna inoltre indicare i prezzi reali, senza riferimento agli sconti. la distribuzione. I Comuni acquistano il carburante e poi lo rivendono con aumenti che servono a coprire i costi di gestione. In questo modo benzina e die-
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sel sono venduti a un prezzo inferiore, ma solo ai residenti del comune.
Che cosa cambia
In questo scenario, il Ministro per lo Sviluppo economico ha di recente firmato due importanti decreti sui prezzi dei carburanti: il D.M. 17.01.2013 in attuazione dell’art. 19 del d.l. 1/2012 e il D.M. del 17.01.2013, in attuazione dell’art. 51 della l. 99/2009 e di modifica del D.M del 15.10.2010. Le nuove norme servono a rendere più agevole, ai consumatori, la comprensione delle condizioni di vendita praticate dalle pompe di benzina. In pratica i cittadini possono controllare sul sito del Ministero dello Sviluppo Economico i prezzi praticati dai distributori per confrontarli tra loro e verificare il prezzo praticato da ogni singolo
Carburanti Le Nuove Regole
Accidenti quante accise!
Sul prezzo del carburante gravano le accise. Ecco l'elenco completo
.
● 1935: 1,90 lire (0,001 euro) per la Guerra in Etiopia ● 1956: 14 lire (0,007 euro) per la crisi di Suez ● 1963: 10 lire (0,005 euro) per il disastro del Vajont ● 1966: 10 lire (0,005 euro) per l’alluvione di Firenze ● 1968: 10 lire (0,005 euro) per il terremoto del Belice ● 1976: 99 lire (0,051 euro) per il terremoto in Friuli ● 1980: 75 lire (0,039 euro) per il terremoto in Irpinia ● 1983: 205 lire (0,106 euro) per la missione in Libano ● 1996: 22 lire (0,011 euro) per la missione in Bosnia ● 2004: 39 lire (0,020 euro) per il rinnovo del contratto degli autoferrotranvieri ● 2005: 0,005 euro per acquisto di autobus ecologici ● 2011: 0,020 euro per il fondo unico per lo spettacolo ● 2011: 0,040 euro per l’emergenza immigrati dovuta alla crisi libica ● 2011: 0,0089 euro per l’alluvione su Liguria e Toscana
distributore d’Italia. Tale obbligo era già previsto dal d.l. 7/2007 per le sole stazioni di servizio autostradali. Con la l. 99/2009 era stato esteso a tutti i gestori ma non completamente attuato, anche dopo il d.m. del 15.10.2010. Sono state inoltre approvate nuove regole sulla cartellonistica che i distributori devono esporre per comunicare i prezzi praticati. La riforma non fa altro che estendere a tutte le strade (anche quelle urbane) le norme già previste per le aree di servizio della grande viabilità (di fatto, però, applicate solo sulle autostrade). La principale novità attiene alle dimensioni dei cartelli. Essi dovranno essere ben visibili dalla carreggiata. Inoltre essi non potranno più indicare i prezzi in modo difficile da leggere mentre si è alla guida: l’altezza
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dei caratteri deve essere, infatti, non inferiore a 12 centimetri. Bisogna inoltre indicare i prezzi reali, senza riferimento agli sconti. I prezzi, inoltre, dovranno essere esposti, all’interno del cartellone, seguendo il seguente ordine dall’alto verso il basso: prima il gasolio, poi la benzina, infine GPL e metano. I prezzi dovranno essere esposti in euro per litro (euro per chilogrammo per il metano) con tre cifre decimali. Le prime due cifre dovranno essere evidenziate rispetto alla terza cifra (millesimi), tramite una dimensione del carattere o una luminosità maggiore. Infine, i carburanti speciali potranno essere pubblicizzati in modo visibile dalla carreggiata, purché esposti su cartelloni separati. G.S.
L'esperto della strada Costi di esercizio
Che cosa ne sarà di loro? di Girolamo Simonato
Il Tar del Lazio ha rinviato alla Corte di Giustizia europea la questione dei costi minimi. Attenzione però: perché in attesa di sapere che cosa si deciderà a Lussemburgo, restano in vigore.
È
vero: chi la dura la vince. Dopo una lunga ed estenuante attesa, finalmente il TAR del Lazio si è pronunciato sui ricorsi presentati dalla committenza contro i provvedimenti che applicano i costi minimi dell'autotrasporto. Lo stesso organo giudicante ha rinviato alla Corte di Giustizia europea i ricorsi presentati dalla committenza contro i provvedimenti che applicano i costi minimi dell'autotrasporto per valutare se sono compatibili con la normativa comunitaria. L’ordinanza è stata emessa venerdì 15 marzo 2013 sul ricorso contro i provvedimenti dell'Osservatorio sull'autotrasporto che attuano i costi minimi della sicurezza presentato da Confindustria, Confetra e alcune imprese della committenza. Ma leggendo la sentenza del TAR del Lazio, e pensando a quanto è stato scritto
sulla problematica dei costi minimi, la prima cosa che penso è che forse anche in questa occasione la vera genesi della sicurezza stradale è stata posta in secondo piano. I giudici hanno deciso un "rinvio pregiudiziale" della pratica alla Corte di Giustizia dell'Unione Europea sospendendo così il loro giudizio sulle questioni pregiudiziali, in attesa della decisione del Lussemburgo (sede della Corte). Attenzione però. Perché in questo arco temporale i costi minimi dell'autotrasporto, attualmente in vigore, rimangono attivi, poiché il Tar del Lazio non ha preso alcun provvedimento sospensivo. Infatti, nella premessa, i tre magistrati che hanno stilato l'ordinanza esprimono alcuni dubbi sulla legittimità dei costi minimi proprio sull'elemento principale che
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li giustifica, ossia la sicurezza: "Il Tribunale, premesso che la determinazione autoritativa ed eteronoma di costi minimi di esercizio costituisce una parte essenziale del corrispettivo del servizio e si risolve in una compressione indubitabile della libertà negoziale e, quindi, della libertà di concorrenza e delle libere dinamiche del mercato, dubita che la disciplina introdotta dall'art. 83 bis citato, ed applicata con i provvedimenti oggetto di gravame, sia valutabile come congrua e proporzionata rispetto all'interesse pubblico tutelato della sicurezza stradale, così da potere trovare in detta finalità di rilievo pubblicistico adeguata e sufficiente giustificazione". L’organo giudicante ha spiegato che la prederminazione dei costi d'esercizio "Non costituisce l'unica misura attraverso cui apprestare tutela alla sicurezza stra-
L'esperto della strada Costi di esercizio
dale, questo era chiaro, però se analizziamo a fondo la genesi dei costi, potremmo osservare che la stessa è correlata non alla velocità ma bensì alla manutenzione dei mezzi, ai turni di riposo dei conducenti, all’organizzazione del lavoro e formazione dei conducenti. La matematica non è un’opinione, così sostiene il vecchio detto, ma una poca manutenzione, nell’ottica del risparmio, sicuramente influisce nella sicurezza del veicolo e di conseguenza nella sicurezza stradale. Non solo, ma "non costituisce neanche misura astrattamente idonea a garantire la sicurezza, se non in stretta correlazione con l'adozione di altre misure di sicurezza (non sussistendo altrimenti alcuna garanzia che i maggiori margini di utile connessi alla fissazione di un livello minimo di prezzi siano destinati a coprire i costi delle misure di sicurezza)". Interessante il passaggio dove i magistrati affermano: “i costi minimi non hanno carattere eccezionale, bensì hanno un'applicazione generalizzata, hanno un'efficacia temporale limitata e sono pure contraddetti dallo stesso comma 4
dell'articolo 83 bis, che prevede alcune deroghe nel caso di accordi volontari tra autotrasportatori e committenti”. E concludono: "Più in generale, può osservarsi come la fissazione di tariffe minime, come strumento atto a garantire la sicurezza nella circolazione dei veicoli, non è prevista in nessuna normativa di settore". Il Tribunale Amministrativo del Lazio "Dubita che sia compatibile con il diritto dell'Unione, e con gli stessi principi affermati dalla Corte di Giustizia nella menzionata sentenza, un sistema normativo che, in mancanza di una predeterminazione normativa di criteri diretti a disciplinare sia pure in via generale l'attività, nella sostanza, affida all'accordo tra gli operatori economici privati la determinazione delle tariffe minime o, in subordine, ad un organismo che, per la sua stessa costituzione, non presenta sufficienti condizioni di indipendenza rispetto alle valutazioni e alle scelte degli stessi operatori del settore". Rimandando la questione al Lussemburgo, i magistrati pongono tre questioni alla Corte di Giustizia Europea: • se la tutela della libertà di concorrenza,
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della libera circolazione delle imprese, della libertà di stabilimento e di prestazione dei servizi sia compatibile, e in che misura, con disposizioni nazionali degli Stati membri dell'Unione prescrittive di costi minimi di esercizio nel settore dell'autotrasporto, implicanti fissazione eteronoma di un elemento costitutivo del corrispettivo del servizio e, quindi, del prezzo contrattuale; • se, ed a quali condizioni, limitazioni dei principi citati siano giustificabili in relazione ad esigenze di salvaguardia dell'interesse pubblico alla sicurezza della circolazione stradale e se, in detta prospettiva funzionale, possa trovare collocazione la fissazione di costi minimi di esercizio; • se la determinazione dei costi minimi di esercizio, nell'ottica menzionata, possa poi essere rimessa ad accordi volontari delle categorie di operatori interessate e, in subordine, ad organismi la cui composizione è caratterizzata da una forte presenza di soggetti rappresentativi degli operatori economici privati di settore, in assenza di criteri predeterminati a livello legislativo.
CSC Numeri utili AUTOSTRADE
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AUTOSTRADA FERROVIARIA ALPINA 10136 Torino (TO) Via Rovereto 14 BRENNERO TRASPORTO ROTAIA 39100 Bolzano (BZ) Via Brennero 7 CEMAT 20159 Milano Via Valtellina 5/7 CENTRO INTERMODALE ADRIATICO 30175 Venezia (VE) Via Elettricità 21 CIM 28100 Novara (NO) Via Panseri 118 DB SCHENKER ITALIA 20124 Milano (MI) Via Pisani Vittor 8 EUROGATEWAY 28100 Novara (NO) Via Bovio Giovanni 42 FERNETTI 34016 Monrupino (TS) 1 Autoporto di Fernetti GESTIONE SERVIZI INTERPORTO 40010 Bentivoglio (BO) Località Interporto Centro Doganale 1 HUPAC 21052 Busto Arsizio (VA) Via Dogana 8/10 INRAIL 33018 Tarvisio (UD) Via Stazione 24 INTERPORTO CERVIGNANO DEL FRIULI 33052 Cervignano Del Friuli (UD) Viale Venezia 23 INTERPORTO MARCHE 60035 Jesi (AN) V. Coppetella 4 INTERPORTO SUD EUROPA 81024 Maddaloni (CE) Via Ficucella INTERPORTO TOSCANA CENTRALE 59100 Prato (PO) 4, Via Di Gonfienti QUADRANTE EUROPA 37137 Verona (VR) Via Sommacampagna 30 RAIL TRACTION COMPANY 37137 Verona (VR) Via Sommacampagna 32 RAILOG 00040 Pomezia (RM) Via Della Zoologia 17 S.I.T.F.A. 10024 Moncalieri (TO) Via Buozzi Bruno 28 SALERNO INTERPORTO 84091 Battipaglia (SA) Via Barassi Snc SNCF FRET ITALIA 10051 Avigliana (TO) Viale Nobel 51 TERMINAL INTERMODALE MORTARA 27036 Mortara (PV) Via Xi Settembre Snc TERMINAL INTERMODALE PIACENZA 29122 Piacenza (PC) Via Strinati Carlo 7/9 TERMINAL RUBIERA 42048 Rubiera (RE) Via Angelo Corradini 14 TRENITALIA CARGO 10024 Moncalieri (TO) Viale Stazione 7
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CSC Costi fissi
Quanto mi costi?
Ecco i costi medi del carburante per chilometro di percorrenza aggiornati a marzo 2013. oltre 500 km
da 351 a 500 km
da 251 a 350 km
da 151 a 250 km
da 101 a 150 km
0,140 22,709 25,157
0,140 21,021 22,013
0,140 18,716 20,057
0,140 16,735 18,504
0,140 13,762 15,098
VEICOLO DI MASSA COMPLESSIVA A PIENO CARICO NON SUPERIORE ALLE 3,5 TONNELLATE costo km carburante incidenza carburante * incidenza carbur ante **
VEICOLO GENERICO DI MASSA COMPLESSIVA A PIENO CARICO DA 3,5 A 7,5 TONNELLATE costo km carburante incidenza carburante * incidenza carburante **
0,201 26,711 7,453
0,201 24,233 5,422
0,201 20,954 3,500
0,201 19,350 2,158
0,201 16,099 0,904
VEICOLO GENERICO, DI MASSA COMPLESSIVA A PIENO CARICO SUPERIORE ALLE 7,5 TON. E PARI O INFERIORE ALLE 11,5 TON. costo km carburante 0,217 0,217 0,217 0,217 0,217 incidenza carburante * 25,777 23,768 20,629 18,762 15,703 incidenza carburante ** 28,870 26,698 23,291 21,144 17,620 VEICOLO GENERICO, DI MASSA COMPLESSIVA A PIENO CARICO SUPERIORE ALLE 11,5 TON. E PARI O INFERIORE ALLE 26 TON. costo km carburante 0,265 0,265 0,265 0,265 0,265 incidenza carburante * 26,459 24,589 21,689 19,925 16,631 incidenza carburante ** 30,066 27,966 24,500 22,461 18,620 VEICOLO GENERICO DI MASSA COMPLESSIVA A PIENO CARICO SUPERIORE A 26 TONNELLATE costo km carburante 0,397 0,397 0,397 0,397 0,397 incidenza carburante * 31,939 29,810 24,152 22,007 20,548 incidenza carburante ** 35,993 33,594 27,308 24,751 23,054 VEICOLI DI MASSA COMPLESSIVA A PIENO CARICO SUPERIORE A 26 TON. TRASPORTO CISTERNATO ADR. costo km carburante incidenza carburante * incidenza carburante **
0,397 28,960 32,519
0,397 25,663 28,832
0,397 22,991 25,833
0,397 20,998 23,482
VEICOLI DI MASSA COMPLESSIVA A PIENO CARICO SUPERIORE A 26 TON. TRASPORTO CISTERNATO ALIMENTARE costo km carburante 0,397 0,397 0,397 0,397 incidenza carburante * 28,751 25,581 22,991 20,943 incidenza carburante ** 32,255 28,728 25,833 23,413
0,397 19,486 21,845 0,397 17,284 19,115
VEICOLI DI MASSA COMPLESSIVA A PIENO CARICO SUPERIORE A 26 TON. TRASPORTO LEGANTI IDRAULICI SFUSI IN CISTERNA costo km carburante 0,397 0,397 0,397 0,397 0,397 incidenza carburante * 29,755 26,499 24,090 22,251 17,807 incidenza carburante ** 33,523 29,891 27,229 24,982 19,989 VEICOLI DI MASSA COMPLESSIVA A PIENO CARICO SUPERIORE A 26 TON. TRASPORTO MANGIMI IN CISTERNA costo km carburante 0,397 0,397 0,397 0,397 0,397 incidenza carburante * 29,979 26,677 24,237 22,347 17,888 incidenza carburante ** 33,809 30,118 27,417 25,220 20,158
VEICOLI DI MASSA COMPLESSIVA A PIENO CARICO SUPERIORE A 26 TON. TRASPORTO COLLETTAME E MESSAGGERIE costo km carburante 0,397 0,397 0,397 0,397 0,397 incidenza carburante * 34,136 31,869 28,485 26,379 22,301 incidenza carburante ** 38,432 35,904 31,921 29,738 25,124 VEICOLO DI MASSA SUPERIORE A 26 TON, ALLESTITO CON CELLA FRIGORIFERA ED IMPIANTO DI REFRIGERAZIONE, PER TRASPORTO IN ATP costo km carburante 0,397 0,397 0,397 0,397 0,397 incidenza carburante * 27,740 24,989 23,432 22,038 19,070 incidenza carburante ** 31,231 28,182 26,392 24,790 21,791 VEICOLO DI MASSA SUPERIORE A 26 TON, ALLESTITO CON CISTERNA PER TRASPORTO PRODOTTI PETROLIFERI costo km carburante 0,397 0,397 0,397 0,397 0,397 incidenza carburante * 0,264 0,235 0,220 0,180 0,156 incidenza carburante ** 0,297 0,264 0,248 0,200 0,175 VEICOLO DI MASSA COMPLESSIVA A PIENO CARICO SUPERIORE A 26 TONNELLATE, ALLESTITO CON CASSONE RIBALTABILE costo km carburante 0,397 0,397 0,397 0,397 0,397 incidenza carburante * 30,635 26,653 25,570 22,091 16,404 incidenza carburante ** 34,645 29,860 28,714 24,703 18,464 COMPLESSI VEICOLARI DI MASSA COMPLESSIVA A PIENO CARICO SUPERIORE A 26 TON. SOLA TRAZIONE DI SEMIRIMORCHIO ADIBITO A TRASPORTI IN "ADR" costo km carburante incidenza carburante
0,397 36,924
0,397 36,208
0,397 33,957
* costo km di impresa di autotrasporto in conto di terzi. ** costo km di impresa di autotrasporto in conto di terzi che effettui servizi di trasporto per conto di altra impresa anch'essa iscritta all'Albo degli Autotrasportatori.
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0,397 28,889
0,397 24,398
costo carburante per km ______________ incidenza = x 100 altri costi+ costo carburante per km
CSC Rubrica legale
Sicurezza sulle strade: lavori in corso di Girolamo Simonato
Il 19 aprile è entrato in vigore il decreto inerente la segnaletica per i cantieri stradali. Dagli indumenti ad alta visibilità, ai dispositivi luminosi, passando per la formazione e l’informazione degli operatori, la sicurezza sul lavoro passa anche attraverso il rispetto dei nuovi segnali di cantiere.
U
n’altro importante Decreto che interviene nella sicurezza delle attività svolte su strada, in attuazione a quanto previsto dall’art 161, comma 2-bis del D. Lgs 81/08 (inerente la sicurezza sul lavoro). Ancora il tema della formazione in evidenza: l’art. 3 prevede che i datori di lavoro del gestore delle infrastrutture e delle imprese esecutrici e affidatarie, ferme restando le previsioni del D.Lgs n. 81/08, “assicurano che ciascun lavoratore riceva una informazione, formazione e addestramento specifici relativamente alle procedure di cui all’articolo 2”. Si specificano inoltre i DPI (Dispositivi di Protezione Individuale). In
particolare, gli indumenti ad alta visibilità “devono rispondere a quanto previsto dal decreto legislativo 4 dicembre 1992 n. 475, dal decreto ministeriale 9 giugno 1995, dal decreto legislativo 2 gennaio 1997, n. 10, e dalla norma UNI EN 471. Quindi devono essere di classe 3, o equivalente, per tutte le attività lavorative su strade di categoria A, B, C, e D, e almeno di classe 2 per le strade E e F urbane ed extraurbane, secondo la classificazione di cui all’articolo 2, comma 3, del codice della strada. Non sono più ammessi indumenti ad alta visibilità di classe 1”.
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E al di là degli obblighi già vigenti del Testo Unico, i datori di lavoro “sono tenuti ad adeguarsi alle previsioni di cui al comma 1 entro e non oltre dodici mesi dall’entrata in vigore del presente decreto”. Al comma 3 dell’articolo 4 si segnala che “i veicoli operativi di cui all’articolo 38 del regolamento codice della strada, devono essere segnalati, con dispositivi supplementari a luce lampeggiante, o pannelli luminosi, o segnali a messaggio variabile, ovvero la combinazione di questi segnali, in relazione alla categoria della strada e alla tipologia di intervento”. Stando al comma 4, la segnaletica della zona di intervento “deve avere le caratteristiche di cui all’art. 3 del ‘disciplinare tecnico relativo agli schemi segnaletici, differenziati per categoria di strada, da adottare per il segnalamento temporaneo approvato con decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti del 10 luglio 2002”. Tale regolamento, che è entrato in vigore decorsi trenta giorni dalla pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana, potrà essere rivisto, modificato e integrato (Articolo 6) dopo due anni dalla sua entrata in vigore, “anche sulla base dei dati raccolti in ordine alle statistiche degli incidenti in presenza di cantieri stradali”.
CSC Agenda
1 maggio
dalle ore 08:00 alle ore 22:00
6 luglio
dalle ore 07:00 alle ore 23:00
13 luglio
dalle ore 07:00 alle ore 23:00
20 luglio
dalle ore 07:00 alle ore 23:00
27 luglio
dalle ore 07:00 alle ore 23:00
2 agosto
dalle ore 16:00 alle ore 24:00
3 agosto
dalle ore 00:00 alle ore 23:00
9 agosto
dalle ore 14:00 alle ore 23:00
10 agosto
dalle ore 07:00 alle ore 23:00
15 agosto
dalle ore 07:00 alle ore 23:00
17 agosto
dalle ore 07:00 alle ore 23:00
24 agosto
dalle ore 07:00 alle ore 23:00
31 agosto
dalle ore 07:00 alle ore 23:00
31 ottobre
dalle ore 16:00 alle ore 22:00
1° novembre
dalle ore 08:00 alle ore 22:00
20 dicembre
dalle ore 16:00 alle ore 22:00
21 dicembre
dalle ore 08:00 alle ore 14:00
25 dicembre
dalle ore 08:00 alle ore 22:00
26 dicembre
dalle ore 08:00 alle ore 22:00
Tutte le domeniche dei mesi di gennaio, febbraio, marzo, aprile, maggio, ottobre, novembre e dicembre
dalle ore 08:00 alle ore 22:00
Tutte le domeniche dei mesi di giugno, luglio, agosto e settembre
dalle ore 07:00 alle ore 24:00
Misano 2012
Occhio ai divieti
A MISANO, WEEKEND DEL CAMIONISTA Dal 18 al 19 maggio
Il “Weekend del camionista” di Misano è l'unica tappa italiana in calendario del Truck Racing Championship. Protagonisti saranno, inutile dirlo, i giganti da 55 quintali, dei quali 33 sull’avantreno, 13.000 di cilindrata, senza abs, traction control o cambio automatico. Si sfideranno sul circuito con velocità massima di 160 km/h. Nel corso dell’evento il pubblico potrà scoprire gli ultimi prodotti del mercato, testare i mezzi in pista, vedere allestimenti, assistere al raduno dei camion decorati e alle spettacolari corse del campionato europeo truck. È prevista, come ogni anno, l’affluenza di decine di migliaia di camionisti, che arrivano a Misano non solo incuriositi dalle ultime proposte del mercato ma anche per ammirare le opere artistiche realizzate sui camion.
MANIFESTAZIONI KERMESSE DEDICATA AI BISONTI DELLA STRADA
WEEKEND DEL CAMIONISTA
18-19 maggio
Misano-Italia
ROTRA
21-24 maggio
Kielce-Polonia
EXPO PROVEEDORES DEL TRANSPORTE
22-24 maggio
Monterrey-Messico
AUTOPROMOTEC
22-26 maggio
Bologna-Italia
ATTREZZATURE E AFTERMARKET per automotive
www.autopromotec.it
URBAN TRANSPORT
29-31 maggio
Kos-Grecia
CONFERENZA INTERNAZIONALE SU TRASPORTI URBANI E AMBIENTE
www.wessex.ac.uk
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FIERA INTERNAZIONALE DEI TRASPORTI SU STRADA-VEICOLI COMMERCIALI FIERA PER LE AZIENDE DEL SETTORE DEL TRASPORTO ED ENTI ASSICURATIVI SPECIALIZZATI
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www.weekenddelcamionista.com www.expopromoter.com www.expoproveedores.com
io camionista
Storie vere
da casa sua. Fa spazio sul pianale dell’autocarro che avrebbe ospitato il ferito insieme ai tre compagni, e pensa tra sé: che il cielo ci assista! I primi due chilometri passano veloci e senza problemi, ma dopo una serie di curve, Angelo intravede un soldato in uniforme grigio-verde e, dietro la fitta vegetazione, la sagoma minacciosa di un semicingolato tedesco. Li conosceva bene, li aveva già visti superare agilmente i fossati e i dossi delle vallate attorno a casa sua. Erano mezzi veloci ma anche ben armati… Non era possibile fermarsi, li avrebbero scoperti, bisognava batterlo sul tempo. Angelo scala la marcia e dà gas, urla ai ragazzi sul pianale di tenersi saldi, per quanto possibile, mentre il tedesco intima l’alt. Non aveva mai affrontato quella strada Tra leggenda e realtà, i nostri lettori a forte velocità, ma dalla sua c’era il fatraccontano le loro avventure sul “bestione” to che la conosceva a memoria, ed era l’unica chance per sopravvivere. Il mezzo tedesco esce dal nascondiglio, si mette di traverso sulla strada, un soldato orienta la mitragliatrice e spara. Una prima raffica passa sopra l’abitacolo, mentre alcuni proiettili della seconda Era trascorso ormai quasi un anno dall’Arcolpiscono il telone dell’autocarro raggiunmistizio. La guerra proseguiva a fianco degli gendo il vetro posteriore dell’abitacolo, che Americani, mentre i Tedeschi, da alleati, si va in frantumi. Nessun ferito. Nulla è pererano trasformati in occupanti, gettando scomduto. Angelo vuole aumentare a tutti i costi piglio e terrorizzando la popolazione. Angelo la distanza tra il suo camion e il nemico, ma viveva in una sperduta frazione dell’Appenniinizia la strada sterrata ed è costretto a no ligure. Si guadagnava da vivere trasporrallentare. Ma sa anche che a breve potrà latando fascine di legna in paese con il suo sciare la strada e inoltrarsi su un sentiero autocarro e, a secondo delle che porta al bosco. Lì ci sono stagioni, anche un po’ di frut«Angelo vuole aumentare a molti alberi e cespugli, forta e verdura che poi vendeva in tutti i costi la distanza tra il suo se i Tedeschi non li vedranno. piazza al mercato del sabato. camion e il nemico, ma inizia la Angelo raggiunge il bosco ma Dopo l’8 settembre, una matnon spegne il motore. Non si strada sterrata ed è costretto a tina aveva osservato, con forsa mai. Aspetta. Alcuni istanrallentare. Ma sa anche che a ti e intravede il semicingote sgomento e preoccupazione, breve potrà lasciare la strada lato proseguire l’inseguimenla lunga colonna di automezzi e inoltrarsi su un sentiero che to lungo la strada sterrata. germanici snodarsi con lentezza nei tornanti che solcavano porta al bosco». È fatta! Per il momento sono le valli. Molte cose, pensasalvi. È notte fonda quando, va, sarebbero cambiate da quel momento. Un finalmente, il gruppo raggiunge la casa del pomeriggio estivo sente il suo cane abbaiare medico, che salva la vita al partigiano ferinervosamente: qualcuno bussa alla sua porta. to. Angelo aveva ragione: niente sarà più come Tre partigiani sorreggono un loro compagno prima. Infatti ormai i Tedeschi sanno di lui, gravemente ferito e bisognoso di cure. Angelo dove abita e sanno anche del suo camion. Angecapisce subito la gravità della situazione e, lo ha fatto la sua scelta, e da quel giorno è senza esitare, si offre di accompagnarli da rimasto sulle montagne insieme ai suoi nuovi un medico che abitava a circa sei chilometri amici. Angelo è mio padre. CSC maggio 2013
Luca
RACCONTA
UNA STORIA ITALIANA
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Queste pagine sono vostre !
io camionista
Lettere & Foto
Le lettere del mese Colpi di sonno: come combatterli
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ui numeri precedenti avete dedicato ampio spazio alle normative di sicurezza stradale, evidenziando, in particolare, i pericoli che la sonnolenza al volante può arrecare a se stessi e agli altri. Mi rendo conto che tra le cause della sonnolenza (e parlo anche per noi camionisti) ci può essere una scorretta alimentazione. Non avreste, per favore, qualche consiglio a riguardo? Grazie e un saluto alla redazione. Matteo Giorgini, Varzi (Pavia) Caro Matteo, è difficile, come potrai immaginare, proporre una dieta tipo per l’autotrasportatore, in quanto i molti fattori da considerare (sesso, intensità-frequenza-continuità dell’attività lavorativa, altezza, peso, ecc.) risultano estremamente variabili da soggetto a soggetto, e possono di conseguenza modificare le quantità e la distribuzione alimentare proposta. Possiamo invece fornire, grazie al prezioso contributo di un nostro amico medico, alcuni consigli pratici. È fondamentale: - suddividere la razione alimentare giornaliera in più pasti intervallati; sarebbe ottima una frammentazione in 4-5 pasti. Il carico alimentare eccessivo, infatti, mette l’organismo in condizioni di lavorare con difficoltà perché le sue capacità digestive e di utilizzazione possono risultare insufficienti di fronte alla quantità di cibo che riceve in una volta sola; - dedicare un tempo sufficiente ad ogni pasto, consumandolo possibilmente seduti: il pasto infatti dovrebbe essere un momento di distensione e piacere e non di stress; - garantire frequenti e soddisfacenti introduzioni di liquidi (acqua potabile, minerale, succhi di frutta) durante l’attività e il consumo dei pasti, in particolare nella stagione estiva, per riequilibrare le perdite idro-saline; - non assumere bevande alcoliche sia durante lo svolgimento della guida, sia in corrispondenza delle pause pranzo, comprese eventuali correzioni nel caffè, o peggio ancora a digiuno. Il tema è estremamente importante, lo riprenderemo sui prossimi numeri.
La sfilata sulla neve di Highway Truck Team
leggi qui!
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alve, mi chiamo Rodolfo. Sono italiano ho 34 anni, ho esperienza nel settore dei trasporti. Ho la patente DE, cqc, a.D.R. base più cisterna, scheda tacchigrafa. Sono diplomato e sposato con figli, ho bisogno di lavorare. Sono disponibile a trasferte su territorio nazionale ed europeo, nonché disponibile a trasferirmi in pochissimo tempo. Mi date una mano a trovare un lavoro? Grazie anticipatamente!! 3896461807; Rudy_27@ libero.it
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Cerco lavoro. Aiutiamo Rudy?
> Spediteci le vostre foto, le vostre storie, i ricordi di un viaggio, gli scatti del vostro ‘bestione’, ma anche le segnalazioni dei problemi che affrontate ogni giorno per le strade d’Italia e d’Europa. Raccontateci le vostre impressioni di guida, quello che vi piace dei vostri camion (o quello che non vi piace…), segnalateci le vostre trattorie preferite. > Mandateci pareri e proposte, e domande sulla vostra professione, un team di esperti avvocati e commercialisti è a vostra disposizione, insieme alla Redazione di CSC Trasporti T&T. > Inviate i vostri annunci vendo-compro e se state cercando un lavoro, o avete bisogno di collaboratori, fatecelo sapere! Cercheremo di aiutarvi! Spedite tutto all’indirizzo e-mail csc@edifis.it, o se preferite la vecchia posta a CSC Trasporti Truck&Trailer, viale Coni Zugna 71, 20144 Milano.
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Utili e…dilettevoli
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I telecomandi colorati
Hanno cambiato look, ma non solo. I telecomandi BFT oltre ad aprire porte e portoni, permettono di accendere o spegnere luci, gestire sistemi di irrigazione e molte altre funzionalità. Sono disponibili nella versione a quattro canali, e sono venduti singolarmente o in una confezione da quattro.
Le scarpe modaiole
Converse ha lanciato la nuova collezione primaverile 2013 in collaborazione con Missoni. Si tratta di un abbigliamento tecnico sportivo, con scarpe che presentano un tessuto iconico multi-punto, di diversi colori.
Nuovi design per gli interruttori
BTicino ha incrementato il catalogo delle placche Living International inserendo nuove finiture. Sono quindi ora disponibili tre nuove tonalità di dispositivi e quattro differenti design di placche - Tech, Chrome, White e Acciaio - tutti abbinabili tra di loro.
a i g o l Tecno
La tastiera per Ipad
Il nuovo Logitech Keyboard Folio è la tastiera ultrasottile Logitech progettata per salvaguardare sia il tablet ed il touch-screen. Funziona senza batterie perché è alimentata da qualsiasi sorgente luminosa. Prezzo: 129,99 euro.
Le ultime di casa Canon
Due nuovi modelli SX: Powershot SX280 HS e lPowershot SX270 HS. Combinano la tecnologia di elaborazione delle immagini DIGIC 6, con uno Zoom ottico 20x. La condivisione di immagini è possibile grazie alla funzione Wi-Fi integrata che permette la connessione immediata ad altri dispositivi, quali tablet, PC e smartphone.
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CSC Vetrina
e r e s s e n e Salute e b
i g g a i V
Off Road a Nord
Il Brasile del nord visto in fuoristrada via spiagge. Ruta 40 Tour Operator presenta un viaggio sulla costa brasiliana nel nord del paese, da Sao Luis a Fortaleza, tra spiagge, dune, laghi di acqua dolce, fiumi, il magnifico Parco Lençois Maranhenses e Jericoacoara. Quote: a partire da 1.310,00 euro (esclusi i voli intercontinentali).
Il bracciale per non scottarsi
Il braccialetto UVeBand, grazie ai sensori sensibili ai raggi UVA e UVB, è in grado di stabilire quando è necessario applicare la protezione solare per non scottarsi. Ed è in grado di avvisare chi lo indossa. Prezzo indicativo: 8-12 euro.
letti, visti e ascoltati per voi
EL PORTAVA I SCARP DEL TENNIS Enzo Jannacci se n’è andato, e non canterà più per noi. Cantautore brillante, cabarettista e attore, fu uno dei primi a portare il rock and roll in Italia, e nei suoi oltre 30 album ha sempre svelato il bene verso la sua città, Milano, cantando anche in dialetto e facendo trasparire la sua fede calcistica per il Milan. Ci ha lasciato tutta la sua musica, il suo modo di cantare, di esprimersi, e i tanti ritornelli che non dimenticheremo mai. La sua simpatia, i duetti con Gaber, Cochi e Renato e Paolo Rossi continueranno a rallegrarci.
"Le più belle canzoni di Enzo Jannacci" (difficile la scelta vista l’ampia scelta di brani) è il sottotitolo di questa doppia compilation in cui Enzo chiama in aiuto anche Giorgio Gaber, Dario Fo e Paolo Rossi. Dalle canzoni emerge la gioia per le cose semplici, quotidiane, la vita dei poveri, di chi, appunto, possiede solo le scarpe da tennis. Oltre al brano che dà il titolo alla compilation va ricordata la canzone più celebre, Ragazzo padre, brano che racconta dell'improvvisa paternità di un giovane, il quale non riesce a trovar sostegno presso una società indifferente. Prezzo al pubblico: 10,99 €
THE GREY L'aereo su cui viaggia un gruppo di lavoratori di un oleodotto precipita in una zona sperduta dell'Alaska. I pochi sopravvissuti, tra i quali il protagonista Ottway, si ritrovano a dover lottare non solo contro la rigidità del clima e un ambiente a loro ostile, ma soprattutto contro un branco di lupi. Le risorse a loro disposizione si esauriscono in fretta e i superstiti, con a capo Ottway, decidono di abbandonare il luogo dello schianto per cercare di salvare le loro vite, intraprendendo un viaggio attraverso l'infinita distesa di neve e ghiaccio dell'estremo nord che si rivelerà una frenetica lotta contro il tempo, la natura selvaggia, braccati dai più spietati abitanti di quelle terre desolate. Azione Produzione Koch Media Prezzo al pubblico: 13,49 €
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PROFUMO DI NAFTA Il volume, il cui sottotitolo è “Uomini e camion sulle strade del mondo”, è continuazione ideale del precedente “Macchina e rimorchio”, ed ha per protagonisti i camionisti e i loro favolosi camion. Nostalgia di tempi diversi e orgoglio per il lavoro e per tutte le cose, a volte incredibili, fatte in tempi difficili e decisivi per il futuro del nostro paese. Un mondo pieno di fascino in cui ci si capisce anche se si parlano lingue diverse, a volte addirittura senza parlare. Un mondo di strade spesso disagevoli, di viaggi sull'asfalto o sulla terra battuta, in paesi lontani di cui non
si sa nulla, di difficoltà impreviste ma che comunque il camionista riesce a risolvere sempre brillantemente. Profumo di Nafta è un piccolo passo per cercare di entrare nei segreti dell'universo camion, dagli autocarri del dopoguerra fino ai bisonti della strada di oggi. Pasquale Caccavale, Beppe Salussoglia Gribaudo editore Pagg. 142 Prezzo: 21,25 €
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ORIZZONTALI [1] Cantavano “Barbie girl” [5] Gli strascichi di uno scandalo [8] La moglie di Isacco [11] Giornalai chiassosi [13] Madame De…L’autrice di Delfina [14] Visibilmente lieti [15] Ci dà energia [16] Adolfo del film ‘Amici miei’ [17] Un ente turistico [19] Integrated Data Processing [21] Prefisso per esagerare [23] L’Emirato arabo con capitale Abha [24] Le hanno foche e lontre [25] Si parla a New Delhi [28] Inizio di Ouverture [29] Un uomo ricercato [30] Lo era Ulisse per nascita [32] Con Fox si ballava [33] Aspra, pungente VERTIACALI [1] Scartafaccio in centro [2] Antipatico, indipendente [3] Relative ai jet [4] Telefono in breve [5] Una scuola… francese [6] Una Elisabetta ex velina [7] Fine di corsie [9] Il corvo di Jacovitti [10] Lo scatto del fotografo [11] Le lande della Russia [12] Un metallo raro simile al platino [17] Enviromental Information and Observation Network [18] Foche del Mediterraneo [20] Si chiama anche susina [22] Il Butler di Via Col Vento [23] In abbondanza [26] L’imposta che si paga facendo acquisti [27] Dipartimento scienza ed educazione [30] Le prime di Ionone [31] In mezzo all’elegia
ORIZZONTALI [3] Il vino bianco secco, spagnolo, di gradazione alcolica elevata [6] Antica moneta veneta [8] Replicare, rifare [10] Blow out preventer [11] Quello medio terminò nel 1942 [12] Malattia, dolore fisico [14] Sopra e sotto in provincia di Bergamo [16] Il dio Plutone dei Romani [17] Associazione doppiatori attori pubblicitari [18] Sporche di olio [19] Servizi vincenti [21] Incitamento all’asino [23] Un copricapo senza falda [24] Il mare inglese [26] Amercian psychiatric association [27] Assestare, centrare [30] Forte e slanciato [31] Fiume del Peloponneso VERTICALI [1] Dodicesimo [2] Salite ripide [3] Christopher, che fu Supermen [4] Casa di moda milanese [5] Questa tronca [6] Arguzia, facezia [7] Decidere, dirigere [8] Pianta come il pesco [9] La musa della musica [10] Albore in centro [13] Vocali in strade [15] L’organizzazione del generale Salan [16] Acido dessossiribonucleico [19] Le prime di affioramento [20] Albero della famiglia delle Iuglandacee [22] In fondo alla scia [24] Si spegne bevendo [25] Sfogo giovanile [28] Cerniera lampo [29] Altro senza pari
SUDOKU, le regole per giocare. Riempire le caselle bianche con numeri da 1 a 9, in modo tale che ogni riga, ogni colonna e ogni regione contenga tutte le cifre da 1 a 9, ciascuna una sola volta.
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Si ringrazia ALFUNSTUFF.COM
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Nud e Crud Rimini (Rn) Via Tiberio 27/29 Tel. 0541 29009 info@nudecrud.it www.nudecrud.it
Osteria dë Börg Rimini (Rn) Via Forzieri 12 Tel. 0541 56074 info@osteriadeborg.it www.osteriadeborg.it
Trattoria Torre di Pisa Milano (Mi) Via Fiori Chiari 21/5 Tel. 02 874877 info@trattoriatorredipisa.it www.trattoriatorredipisa.it
Ristorante a Santa Lucia Milano (Mi) Via S. Pietro all'Orto 3 Tel. 02 76023155 info@asantalucia.it www.asantalucia.it
Pizzeria Du de CoPE Verona (Vr) Galleria Pellicciai 10 Tel. 045 595562 www.pizzeriadudecope.it
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Hi-Technology & Telematics - touch screen con sistema di navigazione IVECONNECT e Driving Style Evaluation (DSE), lo strumento per la riduzione dei consumi. Hi-Performance & Efficiency - prestazioni eccellenti senza perdere di vista i consumi e l’ecologia: EEV e Ecoswitch standard. Hi-Comfort & Ergonomics - cabina progettata sulle esigenze del cliente per rendere ogni viaggio più piacevole e confortevole. Hi-Reliability - ancora più affidabile grazie al 3° anno di garanzia Drive Line inclusa.* N u ovo S t r a l i s H i - Way: Tr u ck o f t h e Ye a r 2 0 1 3 .
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