TRASPORTI TRUCK & TRAILER
CSC
CANTIERI STRADE COSTRUZIONI
In caso di mancato recapito inviare al CMP di Milano Roserio per la restituzione al mittente previo pagamento resi
GENNAIO ▪ febbraio 2013 anno XXX n. 265 - € 5,00
Prove su strada: Truck of the Year 2013 Iveco stralis Hi Way vW Crafter Il risparmio secondo Renault Trucks Le gomme globali di Michelin Le interviste Fiere di CSC Trasporti Andreas Schmid Asphaltica AD di DAIMLER Paolo Starace Ad di DAF Roberto Pezzi IL TRANSPOTEC TORNA A VERONA di Transpoclick EDIFIS
Motor Show di Bologna: 4 pagine a fumetti
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Una forza che cresce insieme alle aspettative di chi lavora: eccellente trattività, ottima resistenza all’usura, mescola resistente a tagli e urti, carcassa protetta egregiamente grazie ad uno strato multiplo di cinture metalliche, contenuto consumo di carburante e più lunga durata del pneumatico. Earthmax rappresenta la sintesi della tecnologia radiale BKT nelle applicazioni Industriali & OTR: una scelta di valore, sviluppata per soddisfare i bisogni specifici degli operatori professionali. Pneumatici BKT Industriali & OTR: risposte innovative, in una gamma tra le più complete e competitive sul mercato.
Il ricostruito può consentire di migliorare in modo significativo i bilanci delle imprese di trasporto. Ma l’impiego di ricostruiti va programmato. Occorre innanzitutto che il primo equipaggiamento preveda pneumatici nuovi di qualità e quindi ricostruibili. Poi che i pneumatici vengano usati correttamente, eseguendo regolarmente la manutenzione, controllando sistematicamente la pressione di gonfiaggio e evitando di stressare i pneumatici con carichi eccessivi
* presidente Airp (Associazione italiana ricostruttori pneumatici)
L’opinione
di Stefano Carloni *
Come la gomma combatte la crisi
L’
A i r p è l’associazione che raggruppa i ricostruttori italiani di pneumatici, redige ogni anno un bilancio dei vantaggi ecologici ed economici dell’impiego di pneumatici ricostruiti. Dall’ultimo bilancio emerge che nel 2011 in Italia, grazie alla ricostruzione, sono stati risparmiati 114,1 milioni di litri di petrolio e 32.597 tonnellate di materie prime, si è evitato che 33.062 tonnellate di pneumatici usati diventassero rifiuti e il risparmio generato dall’impiego di pneumatici ricostruiti è stato di ben 297,2 milioni di euro. Infine, sempre grazie alla ricostruzione, non sono state immesse nell’ambiente 40.200 tonnellate di CO², in quanto ricostruire un pneumatico piuttosto che produrne uno nuovo comporta un risparmio del 30% di anidride carbonica. Questo comporta che un grande contributo a combattere la crisi può essere offerto dai pneumatici ricostruiti. La situazione economica sta incidendo pesantemente sulle imprese italiane di trasporto, che già hanno una situazione di costi decisamente superiore a quella di molti concorrenti ed in particolare di quelli dei paesi dell’est europeo. Se si considera il numero dei pneumatici di un autocarro e il loro costo è del tutto evidente che risparmiare sui pneumatici senza sacrificare sicurezza e prestazioni è sempre molto importante e lo è ancor più nella fase attuale. Per esempio, per un autoarticolato da 44 tonnellate con 120.000 chilometri annui di percorrenza la spesa per i pneumatici, prevedendo una ricostruzione, può essere valutata in circa 2.200 euro, contro i 3.900 che si spenderebbero usando solo pneumatici nuovi. Il risparmio ricorrendo ai ricostruiti è notevole ed è recentemente aumentato con il nuovo sistema di gestione dei pneumatici fuori uso (pfu) che prevede l’obbligo per produttori ed importatori di provvedere alla gestione dei pfu, coprendo i costi con un contributo sui pneumatici nuovi di ricambio. Il ricostruito dunque può consentire di migliorare in modo significativo i bilanci delle imprese di trasporto. Ma l’impiego di ricostruiti va programmato. Occorre innanzitutto che il primo equipaggiamento del mezzo preveda pneumatici nuovi di qualità e quindi ricostruibili. Poi che i pneumatici vengano usati correttamente, eseguendo regolarmente la manutenzione, controllando sistematicamente la pressione di gonfiaggio ed evitando di stressare i pneumatici con carichi eccessivi. Pur su numeri bassi, l’impiego dei ricostruiti sulle vetture è in crescita in tutta Europa. Per quanto concerne, invece, il trasoporto merci. Negli Stati Uniti la quota dei ricostruiti negli acquisti dei pneumatici di ricambio per autocarri supera il 50%. E quello degli Stati Uniti non è un caso isolato. Può sembrare curioso constatare che la ricostruzione è diffusa soprattutto nei paesi a economia avanzata. Vi sono ragioni precise alla base di questa situazione. La principale è che la ricostruzione ha una grande valenza ambientale in quanto rallenta l’esigenza di smaltire la carcassa e consente un interessante recupero di materie prime. E questo è molto importante nelle economie avanzate in cui è forte l’attenzione ai problemi ambientali. Penso che nella situazione attuale la crisi economica determinerà anche in Italia un maggiore interesse per i ricostruiti. Certo grande importanza potrebbero avere incentivi pubblici a favore degli autotrasportatori. La nostra associazione ha chiesto ai governi che si sono succeduti alla guida del Paese negli ultimi anni interventi che sostengano i comportamenti eco friendly come l’utilizzo dei ricostruiti.
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CSC gennaio ▪ febbraio 2013
CSC
CANTIERI STRADE COSTRUZIONI
gennaio ▪ febbraio 2013 · Anno XXX · Numero 265 Direttore responsabile Andrea Aiello Coordinamento editoriale Massimiliano Barberis massimiliano.barberis@edifis.it
In redazione Emanuela Stìfano
emanuela.stifano@edifis.it
Hanno collaborato Renzo Arletti, Angelo Artale, Giampiero Biglia, Renzo Bullo, Alberto Caletti, Stefano Carloni, Lele Chichierchia, Giovanni Fassi, Franco Fenoglio, Roberto Ferramola, Luca Ferrari, Alessandro Maggioni, Mario Marchisio, Alfonso Marra, Pietro Mezzi, Roberto Nicoletti, Marco Oriolo, Pietro Paolo Patat, Giuseppe Provvisiero, Paolo Raffaelli, Roberto Ragozzini, Andreas Renschler, Rossella Rodelli Giavarini, Daniele Rossetti, Alessandro Rossi, Ulrich Schöpker, Stefano Togni, Paolo Venturi, Stefano Zucali. Progetto grafico e impaginazione Mariella Salvi Pubblicità dircom@edifis.it Traffico Libera Carlini libera.carlini@edifis.it
10 numeri all’anno approfondimenti • interviste • rubriche • servizi speciali Prove esclusive di macchine e veicoli
A B B O N AT I
Europa € 70 • Italia € 30 • Estero € 90 Edifis S.p.A. viale Coni Zugna 71 - 20144 Milano Tel. +39 023451230 Fax +39 023451231 csc@edifis.it www.edifis.it Costo di una copia ai soli fini fiscali € 2,00 Arretrati € 5,00 - Estero € 8,00 Abbonamento annuo Italia € 30,00 Europa € 70,00 Resto del mondo € 90,00 Conto corrente postale 36640209 Abbonati on line: www.edifis.it Registrazione Tribunale di Milano n. 460 del 07/10/1983 Registro Nazionale della Stampa n. 524 del 17/11/1992
Stampa A.G.F. Italia srl Peschiera Borromeo (MI) Ai sensi della legge 196/2003 l’Editore garantisce la massima riservatezza nell’utilizzo della propria banca dati con finalità redazionali e/o di invio del presente periodico. Ai sensi degli artt. 7 e 10 i destinatari hanno facoltà di esercitare il diritto di cancellazione o rettifica dei dati, mediante comunicazione scritta al responsabile del trattamento presso EDIFIS S.p.A. - Viale Coni Zugna 71 20144 Milano, luogo della custodia della banca dati medesima. Associato a:
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Associazione Nazionale Editoria Specializzata
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CSC gennaio ▪ febbraio 2013
SOMMARIO | gennaio ▪ febbraio 2013 TRASPORTI TRUCK & TRAILER
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CSC Paolo Lanzoni, Capo ufficio stampa 45di Mercedes CSC ECO Italia, Ha passato la CANTIERI STRADE COSTRUZIONI
CSC news
GENNAIO ▪ FEBBRAIO 2013 anno XXX n. 265 - € 5,00
In caso di mancato recapito inviare al CMP di Milano Roserio per la restituzione al mittente previo pagamento resi
mattina d’apertura PROVE SU STRADA:del Motor Show a rilasciare interviste alle televisioni TRUCK OF THE YEAR 2013 46descritte: La frontiera miglio ocali e nazionali. Fra le anteprime ladell’ultimo serie B 220 a metano e in IVECO STRALIS HI WAY VW CRAFTER ersione elettrica e la conceptcar Forstars. 48Smart Atmosfera sotto controllo
con l'App di Renault Trucks
IL RISPARMIO SECONDO RENAULT TRUCKS LE GOMME GLOBALI DI MICHELIN
LE INTERVISTE DI CSC TRASPORTI Andreas Schmid AD di DAIMLER Paolo Starace AD di DAF Roberto Pezzi IL TRANSPOTEC di TRANSPOCLICK TORNA A VERONA
FIERE ASPHALTICA
EDIFIS
MOTOR SHOW DI BOLOGNA: 4 PAGINE A FUMETTI
IN COPERTINA IVECO
6 14 22
www.iveco.com
30 17 25 26
LE NOSTRE INTERVISTE
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TRANSPOTEC · Dobbiamo crederci DAIMLER · La Stella d'Italia
RUBRICHE
PACCAR · I volti di DAF TRANSPOCLICK · Il trasporto con un click
1 L’OPINIONE · Come la gomma combatte la crisi di Stefano Carloni
9 TUTTO RUOTA · Un winter da GT di Alfredo Intelvi
MOTOR SHOW a fumetti
11 Toga e martello · Il nuovo regime
di responsabilità fiscale solidale negli appalti
ACERBI · La lega piemontese
di Stefano Zucali
IMMATRICOLATO ANFIA · Non c’è limite al peggio MAN · L’ultima spiaggia MICHELIN Ma la novità era grande. Per la prima volta l’ultimo modello della Stella, la Classe A, era · Quando il raggio si fa lungo in vendita direttamente in fiera. Fra i vari RENAULT TRUCKS modelli di Casa la Mercedes ha vendute 65 auto Il risparmio della Losanga (35 quelle dell’usato selezionato garantito· da Mercedes-Benz FirstHand). ASPHALTICA · La strada giusta DKV · Tutto in una carta
32 50
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PROVE SU STRADA IVECO STRALIS ▪ Truck of the Year 2013 - LA STORIA CONTINUA VOLKSwagen Crafter 35 Furgone Tetto alto L’Hulk di Wolfsburg
12 LineA di sicurezza · La promozione della salute e sicurezza nel settore dei trasporti stradali di Lele Chichierchia
12 Gossip machine · La fortuna aiuta gli audaci. Qualche volta di Linda Lovelace
52 L'ESPERTO DELLA STRADA
Arriva l'inverno DACIA 62 DOKKER NUMERI UTILI Low price no low cost per TRASPORTI CLUB 63 CSC l’ultimo nato. 64 COSTI MINIMI DI ESERCIZIO Con tutta la gamma, basata Rubrica legale Licenza comunitaria sulla 66 stessa piattaforma che cosa cambia da oggi? industriale, il braccio 67di AGENDA romeno Renault ha 68 CAMIONISTA messo in carniere oltre 70 vetrina 2 milioni di mezzi 72 in 8 passatempi anni.
io
17 50 RED BULL. Lo sponsor principale del Motor Show 2012.
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CSC gennaio ▪ febbraio 2013
TRASPORTI TRUCK & TRAILER
CSC
CANTIERI STRADE COSTRUZIONI
CSC TRASPORTI TRUCK & TRAILER, il mensile specializzato in trasporti su strada e off road. Ogni mese è nelle principali aree di servizio italiane
CHEF EXPRESS
SARNI / FINI
LAIMBURG EST Brennero - Modena Km 96
AUTOPORTO AOSTA TORINO - AOSTA Km 110
MYCHEF
CHEF EXPRESS
CROCETTA NORD BRESCIA- PIACENZA Km 48 e Km 225
A4 Torino A7 A26 A6 Savona A10
A22 Belluno
Genova
La Spezia
A12
CHEF EXPRESS
A11 Pisa
CASTELNUOVO SCRIVIA EST Genova - Milano Km 79
SARNI / FINI
Trieste
MYCHEF
RONCOBILACCIO EST ROMA - MILANO Km 243
SARNI / FINI
SAN PELAGIO EST Bologna-Padova Km 98
Ravenna
MYCHEF
AGLIO EST ROMA - MILANO Km 256
CHEF EXPRESS
SANTERNO OVEST Bologna -Taranto Km 59,500
MYCHEF
Ancona
GIOVE EST ROMA - MILANO Km 481
SARNI / FINI
MYCHEF
SECCHIA EST ROMA - MILANO Km 156 Nord
Pescara
A24
LA PIOPPA OVEST BOLOGNA-TARANTO Km 2
Civitavecchia
METAURO OVEST BOLOGNA - TARANTO Km 186
SAN MARTINO EST ROMA - MILANO Km 125
FABRO OVEST ROMA - MILANO Km 427
A1
SARNI / FINI
MYCHEF
ARDA EST ROMA - MILANO Km 63
SARNI / FINI
A14 Firenze
MARENGO SUD ALESSANDRIA GENOVA Km 10 Nord
MARENGO NORD ALESSANDRIA GENOVA Km 10
A4 Venezia
A32
MYCHEF MYCHEF
BAZZERA NORD DISTR Torino - Trieste Tangenziale Mestre
A28
Bologna
A15
MYCHEF
PORCIA NORD PORTOGRUARO CONEGLIANO Km 30
A13
A21
ADIGE OVEST Brennero - Modena Km 187
CHEF EXPRESS
A27 A31
Brescia Milano A1 A4 Padova
A8
SARNI / FINI
PAGANELLA OVEST Autostrada del Brennero Km 129
A23
GARDA EST Brennero - Modena Km 208
A9
Aosta A5
Brennero
SARNI / FINI
CHEF EXPRESS
A12 A25
Roma
CHIENTI EST Bologna - Taranto Km 263.900
A14
A1 Caserta A16
CHEF EXPRESS
A30
ARNO OVEST Milano - Roma Km 321,500
CHEF EXPRESS
SAN MARTINO OVEST Milano - Napoli Km 114,100
Bari Taranto
Napoli Salerno
A3
CHEF EXPRESS FABRO EST Milano - Na poli Km 427,800
CHEF EXPRESS
solo 1 euro
MIRABELLA SUD Napoli - Canosa Km 77,300
Trapani
Palermo
Messina A20 A15
A20 A18
Reggio Calabria Catania Siracusa
intervista Doppia Transpotec 2013
Dobbiamo di Massimiliano Barberis
Dopo 15 anni dalla prima edizione veronese si torna alle origini, purtroppo in un momento non brillante per l’economia europea e nazionale in primo luogo, e con le elezioni per un nuovo governo trascorse da neppure una settimana. Sentiamo le novità per il futuro del settore. Come si è chiuso per voi dell’organizzazione fieristica il 2012 e come si è aperto il 2013? M.S Stiamo vivendo anni complessi e ricchi di sfide per tutto il sistema economico, in cui è in atto un forte cambiamento di prospettive, un riposizionamento continuo di grandi e piccoli brand e la nascita di nuovi mercati. Il mondo fieristico percepisce con forza queste tendenze e cerca di offrire strumenti concreti per favorire e anticipare la ripresa in ogni settore. Per questo, come Fiera Milano, stiamo lavorando fianco a fianco con le aziende, perché le manifestazioni siano sempre al passo con un mondo che cambia ma che non può e non deve rinunciare a cercare nuovi stimoli per crescere. I vostri obbiettivi a medio termine per risollevare il mercato nazionale? Basta una fiera come Transpotec? Il mercato dell’autotrasporto vive da tempo un momento difficile, ma proprio per questo abbiamo creduto in una manifestazione fieristica come ponte tra tutte le realtà – istituzioni, aziende, autotrasportatori, committenza – in grado di riscrivere la strada del settore e di tracciarne nuove prospettive. Vediamo Transpotec Logitec come ri-partenza dal doppio valore: quello di una manifestazione che torna a Verona - location strategica per il settore, crocevia dei due grandi corridoi europei 1 e 5 - con l’obiettivo di riconfermarsi punto di riferimento per tutto il Sud Europa, ma anche quello di un momento di incontro e ripresa per il
mercato stesso che ruota attorno al bacino italiano, che crediamo potrà trovare in Transpotec nuovi interlocutori. Avete proposte per risollevare il mercato Italia? Come organizzatore fieristico non pensiamo certo di poterci sostituire agli attori del settore o di poter elaborare “formule” per consolidare un mercato, ma possiamo fare in modo che tutti i comparti e tutti i soggetti coinvolti nel suo sviluppo possano trovare un contesto giusto per incontrarsi e dialogare al meglio. Per questo stiamo lavorando da tempo a una manifestazione estremamente plurale, sfaccettata e a maglie larghe, in grado di poter accogliere le istanze che provengono dalle grandi associazioni come dai piccoli trasportatori, dai costruttori, ma anche da quanti offrono servizi. Crediamo sia questa la chiave per una ripresa possibile: cercare insieme la soluzione dei problemi, partendo da nuovi punti di vista che solo un vero dialogo può offrire. Il problema dell’accesso al credito: come risolverlo? Quello dell’accesso al credito rappresenta un problema comune a molte filiere produttive, ma il settore dei trasporti si sta muovendo verso varie strade che pensiamo potranno trovare incentivazione attraverso la nostra manifestazione: che siano i fondi di garanzia messi a disposizione da alcune associazioni di categoria o i sistemi di finanziamento offerti dalle stesse case costruttrici, infatti, il nostro intento è di fo-
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calizzare insieme a tutti gli attori le pratiche più convenienti per rendere efficiente il settore dell’autotrasporto, sostenendo lo sviluppo e la conoscenza di tutte quelle prassi che possono supportare la ripresa e la competitività del mercato. Che cosa c’è dietro l’angolo? Davanti a situazioni così complesse per tutti i comparti del mercato penso che dietro l’angolo debba esserci ancora più determinazione e apertura al cambiamento. Come Fiera Milano abbiamo vissuto la crisi di molti settori in questi anni, ma possiamo testimoniare che dove c’è innovazione e attenzione alle mutate esigenze del mercato si risveglia l’interesse e tutto ricomincia a girare per il meglio. Non si può però mai tornare ai “bei tempi andati”, ma si tratta sempre di individuare e anticipare il nuovo. E forti di questa convinzione che abbiamo voluto che anche l’immagine pubblicitaria di Transpotec evocasse l’inizio di un nuovo viaggio con l’augurio e l’invito a ripartire insieme. Stare fermi ad aspettare che le cose cambino non è una soluzione. Che novità ospita Transpotec 2013? G.G.Abbiamo cercato di suggerire a tutti gli attori coinvolti dalla nostra organizzazione di superare la rigida distinzione tra domanda e offerta, verso una più ampia idea di piattaforma a disposizione del settore, sintetizzata nella formula B2B2B (con una “B” in più rispetto al classico B2B – Business to Business) per dare l’idea di un circolo virtuoso di scambi e un conti-
CSC gennaio ▪ febbraio 2013
intervista Doppia Transpotec 2013
crederci
Area esterna IVECO
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RE TEODORICO
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MULTIPIANO
INGRESSO RE TEODORICO ENTRANCE
Area esterna MERCEDES-BENZ Italia
Area esterna MAN
Bar + Self Service
TEST DRIVE Area TUTTOTRASPORTI
Giuseppe Garri Exhibition Manager di Transpotec Logitec
Marco Serioli Direttore divisione Exhibition Fiera Milano nuo procedere di possibilità per ogni realtà presente in manifestazione. È per questo che abbiamo messo al centro della manifestazione, insieme alle grandi Case costruttrici e all’offerta di prodotto più completa, una grande isola con i servizi offerti da FAI Service, cooperativa dedicata all’autotrasportatore e alle sue necessità. Abbiamo cercato di offrire una filosofia di apertura alle necessità quotidiane dell’utente, oltre all’imprescindibile momento dell’acquisto dei mezzi – investimento certamente importante ma anche necessario per essere competitivi. Le adesioni come sono andate? La presenza diretta di grandi Case costruttrici come Iveco, Man e Mercedes-Benz ci ha ripagato di tutti gli sforzi organizzativi e dimostra che puntare su una manifestazione fieristica realizzata in Italia rappresenta una strategia vincente e apprezzata. Si stanno definendo importanti adesioni, che metteranno a disposizione del visitatore un panorama molto ampio e variegato di novità di prodotto, servizi, idee e incontri utili. Ci piace inoltre ricordare che sono numerosi gli espositori che hanno puntato su un modello esperienziale di mostra, preferendo offrire esperienze dirette – prove su strada e test drive – a modelli e soluzioni da osservare soltanto “in vetrina”. Che cosa avete proposto per allettare le grandi Case e farle partecipare?
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EX MERCATO ORTOFRUTTICOLO
Grandi e piccoli espositori hanno la stessa necessità di trovare nell’organizzatore fieristico un partner di business. Per questo siamo da tempo accanto alle Case costruttrici e a tante altre aziende molto rappresentative del settore per offrire soluzioni totalmente adattate alle loro necessità e aspettative. In questo momento, per esempio, non possiamo che dare attenzione all’entrata sul mercato dei motori Euro 6 e alla spinta che questo potrà offrire al ricambio dei mezzi e all’indotto. Non abbiamo quindi una formula unica, ma stiamo lavorando insieme a ciascun espositore per consentirgli di incontrare il suo pubblico, ma anche di ampliare il suo bacino di interesse verso nuove opportunità che coniughino presenza in fiera, promozione, incontri mirati e sinergie con altri espositori. Non ultimo, ci proponiamo anche come strumento di business verso l’estero: a Transpotec sarà presente una rappresentanza di buyer stranieri provenienti da Israele, Serbia, Slovenia, Turchia, Bulgaria, Romania e Polonia, che potranno incontrare gli espositori, sulla base di un’agenda predefinita, e avviare contatti che ci auguriamo possano produrre concrete opportunità di affari. Tra il 2006 e il 2008 c’è stato il boom dell’acquisto di nuovi trailer. Ci sarà, nel prossimo biennio, il ricambio fisiologico a vostro parere? Non abbiamo la capacità di prevedere il futuro ma osserviamo come alcuni picchi del mercato si siano verificati in passato per cause fisiologiche come nel caso degli isotermici. Tuttavia crediamo che, oltre a questi ricambi “obbligati”, sia necessario puntare a un cambio di cultura dell’autotrasportatore: un mercato sa-
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INGRESSO SAN ZENO ENTRANCE
no mostra una più uniforme tendenza al rinnovamento deiAREE mezzi, nella conAREE ESPOSITIVE ESPOSITIVE INTERNE ESTERNE sapevolezza dei vantaggi che derivano, per esempio, dall’economia dei consumi. PARCHEGGI INGRESSI CONSIGLIATI Non si può ignorare che la spesa, certo non trascurabile, per un mezzo nuovo può essere ammortizzata in un periodo abbastanza limitato, a confronto con i consumi di carburante determinati dall’uso di un mezzo vecchio, magari per un banale problema di attriti. Guardare al risparmio nel lungo periodo e dunque al ricambio di mezzi come investimento e non come spesa rappresenta la cultura verso cui vogliamo portare l’autotrasportatore. Rottamazione, parco veicoli esausto, che fare? La politica degli incentivi non rappresenta una risposta sufficiente, come non lo sono leggi o regolamenti. Il fatto è che servirsi di mezzi con motori Euro 0, 1 o 2 è sempre meno conveniente, perché questi mezzi non sono accettati in alcune tratte (vedi per esempio i trafori) mentre i coefficienti degli sconti autostradali e i maggiori consumi di carburante rendono alte e sempre crescenti le spese per l’autotrasportatore. In questo senso, investire su mezzi nuovi diventa necessario per essere competitivi sul mercato: un cambio di cultura è necessario anche qui. L’apparente risparmio che si ha nel mantenere il vecchio parco veicoli diventa, per l’autotrasportatore, una crescente penalizzazione allo sviluppo della sua attività. Far riflettere su questo aspetto diventa fondamentale per muovere il mercato “da dentro”, e incentivarne lo sviluppo come momento conveniente per tutti. Il cambio di mezzi non è una spesa ma un investimento sicuro e conveniente.
CSC gennaio ▪ febbraio 2013
CSC News Transit ipersicuro per i pedoni
Exide Academy
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xide Technologies, produttore a livello mondiale di batterie per l’avviamento e la trazione destinate al mercato del primo equipaggiamento e del ricambio, presenta Exide Academy, l’innovativo programma formativo dedicato alla propria clientela e specifico per il business batterie. Il programma, sviluppato a livello europeo, racchiude una gamma molto articolata di argomenti commerciali, quale l’accrescimento dei margini, e supporti tecnici, come quelli legati alla tecnologia Stop&Start. I clienti possono usufruire del servizio apprendendo i fondamentali sulla tecnologia delle batterie, proseguendo poi con tematiche più approfondite, come quella legata alla tecnologia HVR (High Vibration Resistant), in grado di prolungare la vita delle batterie truck fortemente esposte alle vibrazioni.
Il nuovo Transit Custom ha stabilito un nuovo record, ottenendo cinque stelle, il massimo, nelle valutazioni di sicurezza condotte dall’ente indipendente Euro NCAP. È il primo veicolo commerciale della sua categoria a raggiungere questo importante risultato, condiviso anche dal Tourneo Custom, destinato al trasporto persone. Il Tourneo Custom, già Van dell’Anno 2013, ha ottenuto i migliori punteggi della sua classe nei crash test di Euro NCAP, con il 77% per la protezione generale, il 90% per i bambini, l’84% per gli adulti, e il 71% per le tecnologie di sicurezza. Ford si è aggiudicata anche il primo riconoscimento speciale Advanced Award concesso da Euro NCAP per le tecnologie di sicurezza a bordo di un veicolo commerciale. Con il premio, ricevuto dal sistema di monitoraggio della corsia di marcia (Lane Keeping Alert), i riconoscimenti totali ottenuti da Ford sono sette, più di qualsiasi altro costruttore. Il Transit Custom da una tonnellata è stato progettato per garantire un’eccellente protezione per i pedoni. L’anteriore è stato accu-
ratamente ottimizzato per ridurre l’entità dell’impatto con i pedoni in caso d’incidente. È inoltre il primo Transit a essere dotato di sistemi di protezione avanzati che includono gli airbag a tendina per i sedili anteriori. Il sistema di monitoraggio della corsia di marcia (Lane Keeping Alert), tiene sotto controllo la posizione del veicolo rispetto alle linee di demarcazione della corsia, e avvisa il guidatore se la traiettoria diverge da quella ottimale, sia
con un messaggio sul display, sia facendo vibrare il volante. Grazie al SYNC con Emergency Assistance, il Transit Custom avvisa automaticamente il 112 in caso di incidente, segnalando la posizione del veicolo, ottenuta tramite il GPS, e parlando correttamente la lingua locale, selezionata automaticamente tra le 26 disponibili in 40 paesi europei. Il sistema, utilizzando un telefono connesso tramite Bluetooth, non necessita di abbonamenti.
La diagnosi di Intec Lecitrailer sbarca a Lione
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a Febbraio 2013 sarà operativa la nuova Base di Lione del Gruppo spagnolo, importato in Italia da Michele Mastagni. Sarà in grado di fornire assistenza su tutti i tipi di semirimorchi di tutte le marche (telaio, assali, carrozzeria). Verranno inoltre montati centinati e furgoni di nuova costruzione. In seguito sarà funzionante anche la carrozzeria in grado di offrire allestimenti completi motrice - biga - rimorchio.
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ntec, distributore per l’aftermarket dei prodotti Midtronics, azienda specializzata nel settore dei tester batteria, propone al mercato del Truck and Bus il pacchetto completo di prodotti EXP1000HD e ChargeXpress PRO 50-2 dell’azienda americana. Una combinata creata appositamente per la diagnosi e la ricarica delle batterie dei mezzi pesanti, dove una delle istanze principali è rappresentata dal corretto bilanciamento degli accumulatori presenti nel pacco batterie. L’EXP-1000HD è attualmente il sistema più avanzato per la diagnosi dei sistemi a 24V quali quelli adot-
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tati dai mezzi pesanti, ed è capace di diagnosticare non solo lo stato della batteria singola a 12V o del pacco a 24V, ma anche dell’impianto di avviamento e dell’alternatore. Lo strumento è inoltre in grado di effettuare il cosiddetto test di bilanciamento del sistema a 24V, verificando che la coppia di batterie sia correttamente abbinata. Un unico strumento, quindi, che consente di effettuare tutti i test necessari per la verifica del pacco batterie con una riduzione dei costi di gestione. ChargeXpress PRO 50-2 è invece un caricabatteria per veicoli pesanti dotato anche di funzione CSC gennaio ▪ febbraio 2013
alimentatore, fondamentale per continuare ad assicurare batterie completamente cariche durante gli interventi di manutenzione o di sostituzione delle batterie stesse.
CSC News Un Winter da GT
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er il duro inverno ecco che GT Radial lancia il modello winter GDR621, per uso regionale e destinato ad equipaggiare l’asse motore dei veicoli pesanti. Il GDR621 è stato testato in varie situazioni e per diversi anni in tutta Europa. I risultati delle prove hanno evidenziato ottime prestazioni sia in condizioni invernali estreme, come in Scandinavia, sia in quelle tipiche dell’Europa Continentale con ghiaccio misto a neve, ma anche su bagnato e asciutto a basse temperature. Introdotto nella misura 315/80R22.5, vedrà la gamma espandersi nel 2013. Il disegno battistrada di questo modello prevede una rigorosa e regolare disposizione di solidi tasselli battistrada, che contano una fitta presenza di lamelle ca-
CTE si allarga
Tutto ruota A cura di Alfredo Intelvi paci di assicurare grip in trazione e in frenata su fondi a scarsa aderenza quali neve e ghiaccio. Il disegno regolare favorisce anche il comfort di guida. GT Radial GDR621 è infatti un prodotto invernale a tutti gli effetti, contrassegnato, oltre che dalla scritta M+S, anche dal simbolo del cristallo di ghiaccio stilizzato. La carcassa è costruita con il nuovo sistema a 4 tele di sommità, che garantisce un’elevata adattabilità alla ricostruzione. GT Radial GDR621, oltre a generare sicurezza e confidenza durante la guida in tutte le condizioni invernali, assicura elevate rese chilometriche, un’usura regolare e un rapporto costo/km ai massimi livelli del mercato grazie alla sua importante profondità battistrada (ben 23,10 millimetri).
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TE, Gruppo in cui orbita anche il costruttore di gru Effer, annuncia che dall’1 gennaio 2013 incorporerà l’unità produttiva Sequani Meccanica di Rivoli Veronese, effettuando una fusione tecnico-industriale e amministrativa della società. Le funzioni direzionali e commerciali rimarranno posizionate presso la sede principale di Rovereto (TN). Questa operazione di fusione non modificherà né la politica aziendale né la strategia commerciale di CTE Group. Forti di un rapporto iniziato nel 1997, quando CTE entrò nella società veronese costruttrice di piattaforme aeree, le due aziende hanno prodotto ad oggi circa 6000 piattaforme aeree (autocarrate articolate e cingolate). Per quanto riguarda l’anno in corso, saranno circa 1000 le
piattaforme aeree prodotte a fine 2012 nello stabilimento veronese. Sequani Meccanica è nata agli inizi degli anni ‘80 ed inizialmente produceva autogru e gru da piazzale. Ha poi affiancato CTE nella produzione di piattaforme aeree, trasformando lo stabilimento di Rivoli Veronese nel corso degli ultimi anni in un polo industriale centrale per CTE, dato che attualmente è lì che si concentra la produzione di ben 4 linee di piattaforme aeree autocarrate e cingolate destinate a tutti i continenti: ZED piattaforme autocarrate articolate, B-LIFT PRO-EASY piattaforme autocarrate telescopiche, BLIFT MULTIPURPOSE piattaforme aeree articolate-telescopiche e TRACCESS piattaforme aeree cingolate.
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CSC gennaio ▪ febbraio 2013
12.12.12 22:59
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n numero unico e gratuito in tutta Europa per chiamare, 24 ore su 24 per 365 giorni all’anno, l’assistenza MAN Mobile24, e il Service Center risponderà in italiano. In caso di emergenza è importante sapere di poter contare su un servizio di assistenza rapido e affidabile. Da oggi la centrale MAN Service Mobile24 di Monaco di Baviera è raggiungibile da tutta Europa telefonando a un numero unico, 00800 66 24 53 24, gratuito per le telefonate da rete fissa e da cellulare. Gli operatori del Service Center sono in grado di interloquire con gli autisti in otto diverse lingue, tra cui l’italiano, e attivare un contatto immediato con l’officina MAN più vicina, una delle oltre 2 mila che costituiscono la capillare rete europea.
Genova-Rotterdam. Un corridoio sostenibile
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n corridoio sostenibile per il trasporto delle merci dal sud al nord Europa e viceversa. È il corridoio ferroviario GenovaRotterdam o “dei due mari”, che spicca tra i 10 corridoi europei definiti prioritari dall’UE, come risulta dallo studio realizzato dalla Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile. «In questi tempi di crisi economica e climatica – ha osservato Edo Ronchi, Presidente della Fondazione - è necessario ripensare il sistema dei trasporti. L’Italia trasporta oggi solo il 7% di merci su ferro, e questo corridoio che ha come suoi punti di sbocco sul mare proprio i porti italiani di Genova, Savona e La Spezia, ha tutte le caratteristiche di un corridoio sostenibile e ad alte potenzialità di sviluppo». «È necessario che l’Italia si doti di una politica di trasporto delle merci di livello europeo - ha detto l’AD di FSI Mauro Moretti -, superando errori strategici che ne fanno l’unico paese europeo che incentiva i TIR invece di supportare il trasporto di merci su ferrovia.
i chiama Assocatene (Associazione italiana dei fabbricanti catene per la circolazione dei veicoli), è nata alla fine di dicembre 2012 ed è federata ad ANIMA. L’Associazione nasce con l’obiettivo di sviluppare e sostenere la cultura della sicurezza sulle strade in caso di neve attraverso un piano di attività 2013 che vuole essere una piattaforma educativa, contenutistica e culturale a disposizione di Enti e cittadini. Il presidente, eletto all’unanimità, è l’ing. Alberto Guidotti.
scita, ma anche aiutare lo sviluppo dei nodi di Genova e Milano in un’ottica di potenziamento dei trasporti e della logistica».
Peugeot cresce sul mercato italiano nel 2012
È nata Assocatene
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Puntare sull’asse ferroviario merci nord-sud significa non solo dare risposta sostenibile a una domanda di trasporto merci in continua cre-
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n un mercato autovetture in forte contrazione (-20%), Peugeot Italia ha migliorato la propria quota di mercato di mezzo punto, raggiungendo il 4,9%, con 69 mila immatricolazioni. Inoltre, il trend del Leone è estremamente positivo, visto che negli ultimi tre mesi anche le vendite in valore assoluto sono state superiori allo stesso periodo del 2011. Peugeot vede così premiata la sua politica d’attacco, fatta di sei lanci nel corso del 2012, tra i quali ovviamente spicca la 208, nominata, tra l’altro, Auto Europa 2013, che ha già raggiunto le 20mila immatricolazioni.
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Da non sottovalutare il contributo alle vendite della 308 (8.251 vetture) e della piccola 107 (6.025 unità), mentre continua a crescere il peso delle HYbrid4: oggi le vendite di auto con tecnologia ibrida diesel si attestano oggi tra il 10 e il 15% del totale delle vendite di 3008 e 508. Anche nel settore dei veicoli commerciali, Peugeot conferma la propria leadership tra le case estere: 9.600 immatricolazioni che valgono l’8,3% di quota, anche qui in crescita di 0,4 punti. Il contributo dei commerciali porta così la quota di mercato Peugeot al 5,2%, contro il 4,8% del 2011. CSC gennaio ▪ febbraio 2013
CSC News TOGA E MARTELLO A cura dell’Avv. Stefano Zucali di Milano, esperto in diritto degli appalti, contrattualistica e diritto amministrativo*
IL NUOVO REGIME DI RESPONSABILITÀ FISCALE SOLIDALE NEGLI APPALTI
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’art. 13 ter del D.L. 83 del 22.6.2012 (c.d. “Decreto crescita”), convertito con modifiche dalla Legge 134 del 7.8.2012, ha profondamente riformato la disciplina della responsabilità solidale nell’ambito dei contratti d’appalto e subappalto di opere e servizi. L’applicazione di questa nuova disposizione normativa, inserita dal Legislatore nell’ambito delle “Misure urgenti per le infrastrutture, l’edilizia ed i trasporti”, sta ponendo una serie di difficoltà interpretative agli operatori che, solo in parte, sono state superate dai chiarimenti emanati in proposito dall’Agenzia delle Entrate con la Circolare n.40/E dell’8.10.2012. Il Legislatore ha sempre considerato l’appalto come uno strumento giuridico “sospetto” in quanto potenzialmente in grado di eludere il divieto generale di interposizione di mano d’opera (v. CSC otto-
bre 2010). Per questa ragione il nostro ordinamento giuridico è costellato di norme, in materia d’appalto, a protezione di soggetti deboli e, in quanto tali, meritevoli di tutela. Tra queste diposizioni va sicuramente collocato anche l’art.35 del D.L. 223/2006 convertito con Legge 4.8.2006 n.246 (cd. Legge Bersani) che la citata novella ha radicalmente riformato. Il testo attuale, in vigore dal 12 agosto 2012, prevede un regime di responsabilità fiscale solidale in capo all’appaltatore e a tutti i suoi eventuali aventi causa (subappaltatori). L’appaltatore è, infatti, obbligato in solido con il subappaltatore al versamento all’Erario delle somme dovute per le Ritenute Fiscali operate dal datore di lavoro sui redditi da lavoro dipendente e per IVA in relazione alle prestazioni effettuate nell’ambito del contratto d’appalto.
Le suddette somme sono dovute nei limiti dell’ammontare del corrispettivo dovuto dall’appaltatore al subappaltatore in relazione al contratto mentre, rispetto al passato, non è più previsto un limite temporale specifico di operatività del vincolo solidaristico. Una grossa novità introdotta dalla nuova normativa è la possibilità di escludere la responsabilità solidale dell’appaltatore qualora lo stesso verifichi che il subappaltatore abbia eseguito i versamenti scaduti. La verifica può avvenire tramite l’acquisizione di una attestazione rilasciata, su richiesta del contribuente, dagli organi abilitati al controllo fiscale ovvero tramite la sottoscrizione, da parte del subappaltatore, di una dichiarazione sostitutiva di certificazione (ex art.46 d.p.r. 445/2000). L’attuale versione dell’art.35 della Legge Bersani esclude, invece, la sussistenza di una respon-
sabilità fiscale solidale in capo al committente il quale, tuttavia, non rimane estraneo al sistema di controllo ideato dal legislatore. Se da un lato, infatti, il committente non potrà essere chiamato a rispondere delle inadempienze fiscali dell’appaltatore e degli eventuali subappaltatori, dall’altro lato, dovrà comunque verificare il corretto adempimento degli obblighi fiscali. L’art.35 comma 28-bis stabilisce che il committente provveda al pagamento del corrispettivo dovuto all’appaltatore solo dopo aver preventivamente acquisito le certificazioni sui versamenti all’Erario delle ritenute fiscali sui redditi da lavoro e dell’IVA. L’inosservanza delle suddette modalità di pagamento prevede, per il committente, l’applicazione di sanzioni amministrative pecuniarie particolarmente salate che vanno da un minino di 5.000,00 fino ad un massimo di 200.000,00 euro. È ovvio che un sistema di controlli così articolato può costituire un efficace strumento di lotta all’evasione ma c’è anche il serio timore che lo stesso sistema agisca da freno alla tanto attesa ripresa del settore edilizio.
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CSC gennaio ▪ febbraio 2013
CSC News La promozione della salute e sicurezza nel settore dei trasporti stradali. Professione “conducente”, settore “trasporti”.
L’Agenzia Europea per la sicurezza e la salute sul lavoro ricorda che la promozione della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro richiede un approccio olistico. Tutte le iniziative dovrebbero prendere in considerazione la vita privata del lavoratore, la sua vita lavorativa e l’interazione tra le due. Il settore dei trasporti è un mondo dominato in prevalenza da lavoratori uomini (circa l’83%). La mansione richiede di stare seduti a lungo o di assumere posizioni dolorose o stancanti per un periodo di esposizione oraria prolungata (mediamente 48 ore settimanali) e orari di lavoro straordinari (lavoro notturno e serale, lavoro nel fine settimana). Diciamo che questo tipo di vita lavorativa non consente di conciliare bene vita privata e lavorativa. I problemi più comuni riferiti dai conducenti sono: mal di schiena, sovrappeso, malattie cardiovascolari e respiratorie e stress da lavoro. È oramai appurato che tali problemi sono legati a fattori organizzativi delle attività aziendali e alle condizioni di lavoro (statico) misti a fattori di rischio individuali (mancanza di esercizio fisico, dieta scorretta, abuso di alcool e fumo, età e malattie preesistenti). Nel settore dei trasporti, i fattori di rischio professionali si suddividono in tre gruppi: a Lavoro/Mansione; b Ambiente di lavoro; c Fattori individuali. a. Lavoro/Mansione. Vibrazioni a carico di tutto il corpo, rumore,
prolungata posizione seduta, posture stancanti e dolorose, orari rigidi, turni di lavoro e guida durante la notte, pause di riposo insufficienti, attività ripetitive e abitudini monotone, pasti disordinati, incidenti stradali, trasporto di sostanze infiammabili, esplosive o tossiche, aria condizionata, movimento poco ergonomico nell’entrare o uscire dalla cabina, etc. b. Ambienti di lavoro. Monossido di carbonio (CO), biossido di zolfo (SO), monossido di azoto (NO)x, amianto, idrocarburi policiclici aromatici (IPA), benzene, particolato, condizioni climatiche, polline, violenza fisica, etc. c. Individuo. Genere, età, etnia, istruzione, personalità, atteggiamenti, percezione del rischio, esperienza e precedenti incidenti automobilistici, eventi di vita privata, stanchezza, patologie preesistenti (allergie, asma, diabete, infarto del miocardio, etc.), uso di medicinali (antistaminici, tranquillanti), stile di vita e comportamenti pericolosi (tabagismo, abuso di alcool, uso di droghe pesanti o leggere), etc. I possibili interventi che si possono mettere in campo per la promozione della salute sul luogo di lavoro per questa categoria sono: • Esami medici ed educazione sanitaria. È stato dimostrato che la partecipazione attiva dei lavoratori durante il processo di educazione e di screening sanitario aumenta l’ado-
Linea di sicurezza A cura di Lele Chichierchia*
zione di comportamenti sani da parte dei conducenti. • Sostegno a uno stile di vita mirato con sessioni educative specifiche mirate a sviluppare competenze e fiducia in sé per promuovere comportamenti sani (es. introduzione di pause regolari e pasti adeguati con il sostegno di una buona attività fisica). • Coaching sanitario personale atti ad incoraggiare i conducenti a migliorare la propria salute cambiando le proprie abitudini. L’attuazione di tali interventi di promozione si realizzano con: - un processo costante e continuo. - un sostegno attivo e tangibile da parte dei dirigenti aziendali nella promozione di atteggiamenti positivi alla sicurezza e alla salute. - la partecipazione dei lavoratori a tutto il processo di promozione (elaborazione, attuazione e valutazione). Più il programma di promozione soddisfa le esigenze dei conducenti, maggiore sarà l’interesse degli stessi a prendervi parte. Un piccolo impegno e piccoli gesti possono aiutare a migliorare la vita (anche privata) di una categoria che per la natura stessa del lavoro e della mansione che ricoprono sono spesso indice di patologie professionali ineliminabili. Oltretutto migliorare la vita lavorativa dei conducenti aiuta anche ad eliminare incidenti molto spesso non solo lavorativi.
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Gossip machine La fortuna aiuta gli audaci. Qualche volta È da tanto che se ne parla. Così tanto che quando l’ho saputo in forma ufficiosa, alla classica macchinetta del caffè, non mi sono nemmeno stupita. CGT, dopo laboriosi pensieri strategici, ha deciso di separare l’attività di vendita dei camion DAF dal suo core business di macchine movimento terra Caterpillar. Sono attività troppo diverse. Due sono le cose che mi hanno stupito però. La prima è la modalità, ovvero un accordo con Scavino, noto concessionario MAN del Nord-Ovest, per rilevare la sede di San Giuliano Milanese. Da lì, la nuova CGT Trucks (questo il nome, pare), governerà la vendita e l’assistenza DAF per Milano, Monza e la Brianza. Un territorio abbastanza ridotto, per gli standard dei nostri. La seconda, più che una fonte di stupore, è una considerazione e riguarda un’organizzazione che, con coraggio, da qualche anno tenta di differenziare il proprio business di escavatori e pale, scommettendo prima sugli autocarri DAF poi sulle betoniere Sany. Una strategia ottima, sulla carta, che si è scontrata, però, con le dinamiche di un mercato impazzito e di un player cinese incerto sulla sua presenza europea. Oggi i camion CGT ripartono da San Giuliano Milanese, con un progetto che ha il vago sapore di una politica di riduzione del danno. Linda Lovelace
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CSC News Nooteboom Quatro Tele-PX
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l PX Super Wing Carrier è stato sviluppato per il trasporto delle pale dei rotori dei mulini a vento da lunghe anche fino a 70 metri. In tal caso gli attuali pianali estensibili dei semirimorchi non sono
più una soluzione pratica. Per progettare i nuovi trailer si è dovuto pensare sia alla lunghezza del veicolo, che alla posizione del centro di gravità di queste lame, che essendo troppo lunghe possono cau-
sare il ribaltamento del rimorchio. Il Super Wing monta assi oscillanti con un angolo di sterzo maggiore (fino a 60 gradi) e una altezza da terra sempre maggiore. Il che offre una stabilità eccezionale a tutta la struttura. Inoltre il collo di cigno è regolabile idraulicamente, fino a 80 cm di gioco, e può essere guidato con qualsiasi altezza di marcia.
120 anni di innovazioni
Uno Scania R480 in divisa da pilota
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cania affianca l’Arma dei Carabinieri grazie al nuovo R480 agganciato a un particolare semirimorchio che consente di trasportare elicotteri con le relative parti speciali o motori. La fornitura del mezzo al Raggruppamento Aeromobili Carabinieri della base militare di Pratica di Mare è stata effettuata da parte della concessionaria Scania Sacar S.p.A. di Frosinone. Il Colonnello Michele Sirimarco, Comandante del Raggruppamento Aeromobili Carabinieri, spiega così la scelta del mezzo e della motorizzazione: «Abbiamo prediletto un veicolo Scania perché è in possesso dei giusti requisiti di sicurezza ed affidabilità sia per il conducente che per il carico. Solitamente movimentiamo materiale molto delicato ma con un peso contentuto, come ad esempio i nostri elicotteri, che pesano 50 quintali, dunque i sei cilindri sono l’ideale per la nostra tipologia di trasporto».
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I protagonisti Mercedes
La Stella d'Italia di Massimiliano Barberis
Andreas Schmid, 53 anni, è dal 2009 direttore generale veicoli industriali e commerciali Daimler. Ăˆ alla guida del secondo Gruppo in Italia per vendite di pesanti e Van. Parla di un anno appena chiuso difficile, ma fra nuovo Governo e soprattutto i nuovi mezzi di Casa il 2013 prospetta una netta risalita.
I protagonisti Mercedes Come si chiude il 2012? Nel settore pesante abbiamo difeso la nostra seconda posizione. Eravamo al 12% a fine di novembre, e abbiamo previsto una leggera crescita. Siamo chiaramente il numero 2. Il settore dei pesanti si chiude con un -30%. Sulle oltre 6 tonnellate prevedo un mercato che sta intorno a 12 mila unità. Fino a qualche mese fa si pensava di più, ma al massimo arriveremo a 12.300 pezzi. Osserviamo un mercato che ha fatto un terzo di quello di un tempo. Se prendiamo un ‘normal year’ siamo a -62, -64%, quasi 2/3 di meno. È un livello troppo basso, in cui l’Italia non può stare anche nel futuro. Nei leggeri, per i van, fra Vito, Viano e Sprinter siamo a poco meno di 60 mila pezzi, di cui circa 40 mila Sprinter e 18, 19 mila fra Viano e Vito. Siamo al - 27% della nostra fascia comparativa. Per il nuovo Citan prevediamo un mercato di 60 mila unità, facendo presente che è una fascia in cui siamo appena entrati, ma che ci dovrà dare ottimi risultati. In generale nel mercato del 2012 siamo stati stabili su un livello basso, anche se sempre alle spalle del primo costruttore nazionale, con un livello basso di carature, poi dall’autunno anche il comparto dei Van non è risalito. Fino a settembre abbiamo avuto un livello costante. Poi da settembre anche il settore Van non è più ripartito. Questo è un segnale da menzionare: il mercato dopo l’estate è rimasto fermo. Noi però ne abbiamo approfittato, soprattutto dal lato dei Van. Nel senso che chi ha sostituito i mezzi sono stati i veri professionisti, che usano i mezzi per migliaia di chilometri, rispetto ai piccoli artigiani che fanno meno chilometri. E così abbiamo guadagno mezzo punto con Vito, Viano e Sprinter. E anche nella crisi abbiamo aumentato la nostra quota in tutte le fasce, nel mercato totale. E chi ha comprato di più nel pesante? C'è uno spostamento maggiore verso i professionisti del trasporto. Se si fa un mix dei canali di vendita fra flotte normali e flotte internazionali abbiamo uno spostamento verso il cliente di flotte internazionali, che ha comprato più mezzi. Grazie all’Actros Mp3 e al nuovo Actros Euro 6 di alta tecnologia e qualità; perché è quello che cercano i clienti.
Ma siete presenti in ogni settore del trasporto? Certo. Siamo ben posizionati in ogni gamma. Con gli Atego o gli Unimog, e gli Econic per la raccolta dei rifiuti. Abbiamo una gamma di prodotti completa. E nel cava? Nel cava cantiere il comparto è sceso di molto. Si prevedono numeri per un mercato totale di 850 unità, e in passato si era su oltre 5 mila immatricolazioni. Ma abbiamo anche in questo campo un’offerta completa grazie all’Actros, e fra breve all’Arocs. Abbiamo comunque oltre il 18% del comparto dell’off-road grazie alla fidelizzazione dei clienti. Siamo a poche settimane dall’inizio del nuovo anno, come sarà? Per il 2103 è difficile fare previsioni. Dipende anche tanto dalle elezioni. Il veicolo industriale è lo specchio dell’economia. Se analizziamo la curva del Pil e la produzio-
I marchi del Gruppo: MercedesBenz, Smart, Maybach, Freightliner, Western Star, BharatBenz, Fuso, Setra e Thomas Built Buses. La società è quotata alle Borse di Francoforte e Stoccarda (borsa simbolo DAI). Nel 2011 il Gruppo ha venduto 2.100.000 veicoli e impiega una forza lavoro di più di 271 mila persone, con entrate pari a € 106.500.000.000 ed EBIT pari a € 8,8 miliardi. ne industriale c’è uno sviluppo comparabile. Il mercato del truck e il Pil sono due curve uguali. Vanno insieme. Chi vince le elezioni, dopo l’anno di consolidamento che ha fatto Monti, dovrà guardare anche al trasporto su strada. Qualsiasi governo dovrà dare stimoli, supporti per gli imprenditori, per chi fa investimenti in ogni settore dei trasporti leggeri e pesanti. Stimoli e aiuti anche per la rottamazione? Abbiamo un parco veicoli esausto. Le vostre proposte per risollevare il mercato Italia? Il settore ha un parco circolante vecchio e inquinante, quindi se guardiamo alla sicurezza il governo dovrà pensarci; con degli incentivi per chi inquina di meno (come in
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Austria, Svizzera e Germania che adottano pedaggi più bassi per chi viaggia con l’Euro 6). Il governo non può lasciare l’Iva al 21% (salirà al 22 ndr) a ‘se stesso’. Offre tali incassi che si dovrebbe destinarne una parte a chi compra, e a caduta rinvestirla sui clienti. Carburanti ecologici, mezzi ibridi. Novità in vista? Abbiamo già a listino motori a gas per distribuzione leggera con il Fuso Canter ibrido e l’Atego ibrido a gasolio ed elettrico, abbiamo l’Econic a gas. E nel futuro avremo anche per la distribuzione media pesante un’offerta all’avanguardia e altamente innovativa. Nuovi motori e nuovi camion. Come invogliate l’acquisto dei mezzi nuovi più costosi degli Euro 5? Abbiamo avuto alti costi per la progettazione dei nuovi motori Euro 6. Per ogni sua parte dalla catena cinematica ai cambi, e dobbiamo avere un ritorno; avere un qualcosa in più. Nel cambio, offriamo un mezzo altamente sofisticato e da sempre apprezzato, e aumentiamo il suo valore residuo. Così l’investimento maggiore nell’acquisto è relativo. E a fine vita dopo l’utilizzo si riprende un valore più alto. Grazie ai Truckstore siamo in grado di garantire un valore anche fino a 6 anni. Possiamo fissare un leasing o un finanziamento migliore. Come è strutturata la rete Mercedes? Segue il nostro concetto di distribuzione: noi vogliamo essere presenti con i nostri concessionari su tutto il territorio nazionale; non vogliamo le officine libere e poi mandare i key manager nel quartier generale di una flotta. Abbiamo gli uni e gli altri. E abbiamo anche i dealer di zona posizionati, come si dice, ‘a ogni angolo d’Italia’. Vogliamo curare tutti clienti: da un mezzo, alla grande flotta, al Comune che cerca un compattatore. Tutto grazie alle nostre proposte di finanziamento, di leasing, di noleggio e con i servizi assicurativi ‘feel care’. La corsa ad avere più cavalli e potenze non vi interessa? È una questione di immagine più legata all’Europa dell’Ovest. In Germania, in Italia questi cavalli non sono necessari. Li
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I protagonisti Mercedes Immatricolazioni in Italia di veicoli industriali Mercato: (a partire da 6ton) - Competitors - Fascia di PTT: da ‘6.01’tn a ‘99.99’tn Mtd marca
Dic2012
Quota
Emis:Dic
mercato
2012 MERCEDES
59
IVECO SCANIA
Mtd Dic2011 Emis:Dic 2011
Quota
Mtd
mercato
Delta 12/11 -33,71%
17,56%
89
17,15%
109
32,44%
189
36,42%
36
10,71%
16
3,08%
Ytd Dic2012 Emis:Dic 2012
Quota mercato
Ytd Dic2011 Emis:Dic 2011 2.070
Quota
Ytd
mercato
Delta 12/11
12,79%
-30,24%
1.444
12,34%
-42,33%
4.537
38,77%
5.609
34,66%
-19,11%
125,00%
1.003
8,57%
1.675
10,35%
-40,12%
VOLVO
28
8,33%
32
6,17%
-12,50%
973
8,31%
1.610
9,95%
-39,57%
MAN
45
13,39%
80
15,41%
-43,75%
998
8,53%
1.182
7,30%
-15,57%
DAF
25
7,44%
53
10,21%
-52,83%
1.161
9,92%
1.854
11,46%
-37,38%
23
6,85%
56
10,79%
-58,93%
1.174
10,03%
1.574
9,73%
-25,41%
5
1,49%
1
0,19%
400,00%
99
0,85%
164
1,01%
-39,63%
RENAULT T.I. ASTRA ISUZU
5
1,49%
0
0,00%
0,00%
211
1,80%
271
1,67%
-22,14%
OTHERS
1
0,30%
3
0,58%
-66,67%
102
0,87%
173
1,07%
-41,04%
TOTALE
336
-35,26%
11.702
519
16.182
-27,69%
Elaborazioni Unrae su dati del CED del Ministero delle Infrastutture e dei Trasporti presenti in archivio al 31/12/2012 (Aut. Min. D09420/H4)
abbiamo, senza dubbio, per due mercati principalmente, quello degli States per le diverse distanze di viaggio, per le percorrenze più lunghe e il prolungamento della vita dei motori e per i pesi diversi; e per la Scandinavia che fa la linea fino a 56 ton. Da noi un motore da 12,9 litri da 471 Cv a 510 è più che sufficiente per muovere 40 o 44 ton. Se un cliente li chiede più potenti noi possiamo fornirli grazie alla stessa famiglia di motori. Ma è un settore di nicchia del mercato, che diventa sempre più piccola. Si devono prendere in considerazione i consumi per queste fasce di potenza, e adesso ci si pensa molto di più. Per noi è una personalizzazione. Quello che conta è la coppia e i nostri motori, come il 510 Cv, grazie all’iniezione Xpulse del common rail è più che sufficiente per la maggiore parte delle esigenze. Sono in cantiere, comunque, nuovi motori? A breve presenteremo il nostro propulsore più potente per completare la famiglia di motori. Sempre a 6 cilindri in Euro 6. Sarà progettato sulla base di quello in uso in America. La piattaforma è uguale in tutto il mondo. Ma sarà adeguato alle esigenze europee. Il noleggio di Charter Way come sta andando?
Il noleggio va molto bene, nei Van rappresenta il 10% dei nostri volumi. Per i pesanti c’è l’abitudine ad avere la proprietà del mezzo alla fine del leasing. Il noleggio in questo settore può crescere. Se si fa per 2 anni o più, allora lo si prende in considerazione. E oggi siamo al 5% del volume dei mezzi pesanti. Nel breve periodo offriremo più servizi ai clienti, e amplieremo le offerte dell’usato. Con nuovi trucks store e Van store. Ha dato soddisfazioni l’Actros decorato da Trevisan? L’Actros di Trevisan con la cabina Giga Space che offre molto più spazio per i padroncini e con il concetto di ‘arredo’ e distribuzione interna come un appartamento di 3 camere offre il massimo ai clienti è la migliore offerta sul mercato. E per comunicare tutto questo abbiamo decorato il nostro nuovo Euro 6. Alla fine abbiamo avuto 12 richieste, anche dall’estero, per averlo uguale o farlo simile. Avete una gamma totale (dal leggero Citan agli Euro 6), sono previste prossime collaborazioni industriali? Il mercato in Europa punta sulla qualità. Si veda il segmento delle automobili. Vanno bene quelle di lusso. Il segmento premium non accenna a rallentamenti, anzi i numeri sono in aumento. Quindi se un im-
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prenditore guarda alla qualità e soprattutto ai consumi, cercherà un mezzo premium per avere bassi consumi e maggiori servizi. A livello mondiale abbiamo in corso alcune cooperazioni, ma solo dove sono necessarie; come in Russia con Kamaz (la dogana ha dei costi troppo alti, meglio fabbricare in loco) e in Cina con Foton. Ma dove non è necessario andiamo da soli, come in India con BharatBenz. Se è possibile vogliamo crescer da soli, come con il Fuso. Che cosa c’è dietro l’angolo? Dietro l’angolo dal punto di vista dell’economia spero che ci sia una crescita e una ripresa del mercato. Io sono fiducioso e me lo auguro. Da parte nostra abbiamo una gamma completa più nuova, dopo Actros, Antos e Loader arriveranno sul mercato nel 2013 Atego e Arocs (a fine gennaio la presentazione a Monaco) per l’avvicinamento al cantiere e gli allestimenti specializzati per il trasporto calcestruzzo (betoniere e betonpompe). Avremo la nuova gamma per il cava cantiere completa, con 3 nuove offerte. A due, tre e quattro assi, in versione ribaltabile, a trazione integrale, e motrice per trailer e cassonato. In ben 16 livelli di potenza da 238 Cv a 625, con motori BlueTec 6 in linea Euro 6. E con il cambio automatizzato PowerShift 3 appositamente tarato per l’off-road.
CSC gennaio ▪ febbraio 2013
È la 37° edizione, ed è svolta in un anno nerissimo per il mondo dell’automobile & affini. Ove ‘affini’ sono i mezzi commerciali, diretta emanazione delle auto di tutti i giorni per quanto concerne piattaforme, interni e accessori. Diamo un occhio alle novità come sfogliando un comic di fumetti.
Tenendo ben presente in mente che il comparto sta segnando nelle vendite un calo del 44%. «Però ci vuole fiducia», dice Giada Michetti, AD della GI Events Italia che organizza il Salone, «sono stati superati i 400.000 visitatori paganti: un grande risultato, come già è stato un grande risultato aprire questa manifestazione in un anno così difficile per il mercato dell’auto e per il Paese».
Testo&Disegni: Massimiliano 'Max' Barberis
Doppia coppia. Bionda o bruna? Citan o Viano? L’importante è essere al Motor Show. E La Stella è la primadonna della fiera.
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Paolo Lanzoni, Capo ufficio stampa di Mercedes Italia, Ha passato la mattina d’apertura del Motor Show a rilasciare interviste alle televisioni locali e nazionali. Fra le anteprime descritte: la serie B 220 a metano e in versione elettrica e la conceptcar Smart Forstars.
Ma la novità era grande. Per la prima volta l’ultimo modello della Stella, la Classe A, era in vendita direttamente in fiera. Fra i vari modelli di Casa la Mercedes ha vendute 65 auto (35 quelle dell’usato selezionato garantito da Mercedes-Benz FirstHand). DACIA DOKKER Low price no low cost per l’ultimo nato. Con tutta la gamma, basata sulla stessa piattaforma industriale, il braccio romeno di Renault ha messo in carniere oltre 2 milioni di mezzi in 8 anni.
RED BULL. Lo sponsor principale del Motor Show 2012.
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Bernerd Loire, AD di Nissan Italia alla conferenza stampa con i propri concessionari afferma: «Siamo al 3,6% di quota nazionale. Puntiamo quest’anno al 3,7, ma al 4,40 nel 2014 con 72 mila auto e commerciali». I commerciali sono NV200 e NV400, su cui dice Loire lapidario: «ci siamo!»
Sempre più consegne elettriche per NISSAN. Dopo la IAA ecco a Bologna l’eNV200. Gli interni sono da nave spaziale.
Vedere, toccare, provare. Era il motto della Casa torinese a Bologna. Ben 10 Panda a trazione integrale in prova su rampe e ponti. Un ottovolante all’aperto. E per gli smanettoni delle consegne la Punto Abarth. Si può sempre ordinare come Van, e dietro montare uno stereo ‘da sballo’, però estraibile il lunedi mattina.
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Nasce l’Adam Opel e sarà costruita sulla nuova piattaforma modulabile già usata per la Chevrolet Aveo, dalla quale sarà derivata anche la prossima generazione della Opel Corsa. Ma il pianale è pure alla base della ‘vecchia’ Fiat Punto, da cui il Van 'made' in torino.
I CAMION A BOLOGNA. Il Kenworht della radio RTL e il Mercedes Actros con il simulatore di guida di F1. Sempre un bel guardare.
La Station wagon della renault è lunga 4,26 metri e ha una capacità di carico di 443 litri con il piano ribassato per facilitare il carico. Utile per lavoro, comoda per la famiglia.
Non sempre si lavora… Dopo il debutto mondiale al Salone di Los Angeles, la Volkswagen presenta al Motor Show il Maggiolino Cabriolet in anteprima assoluta europea.
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QUANDO CAPITA IL COLPO DI BUSINESS BISOGNA ESSERE PRONTI A FARGLI SPAZIO.
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I protagonisti DAF
I volti di DAF
di Emanuela Stìfano
Una escalation di successi per Paolo A. Starace, dal primo maggio 2011 AD di DAF. In azienda dal 2000 ha ricoperto, all’interno del gruppo Paccar, posizioni di crescente responsabilità: prima alla guida della rete Credito e Sviluppo sino a divenire nel dicembre 2006 Amministratore Delegato della finanziaria captive Paccar Financial Italia. Dal primo gennaio, è il Presidente della Sezione Veicoli Industriali dell’UNRAE. Paolo ha una formazione economicafinanziaria conclusa con Executive MBA presso il Politecnico di Milano.
I protagonisti DAF La parola all' amministratore delegato di Daf Veicoli Industriali, e ai suoli collaboratori Mauro Monfredini, Responsabile Marketing, e Sabina Fumarola, Sales Promotion & Advertising. Insieme, ognuno dal proprio privilegiato punto di vista, tracciano lo scenario del mondo dei veicoli industriali. Tra soddisfazioni, preoccupazioni e proposte, ecco il futuro prossimo secondo DAF.
I
niziamo con le buone notizie. Oltre al nio 2006-2008, i livelli potenziali di sostitunuovo centro di distribuzione ricambi zione sono elevati, perché 5-7 anni sono di Eindhoven che sarà inaugurato nel il giusto periodo fisiologico. La fiducia del2013, e oltre alla nuova concessionaria le aziende e dei consumatori, però, non è DAF inaugurata a Rende (CS) nel giugno ancora stata recuperata e dunque è molto 2012, i risultati finanziari del Gruppo non probabile che l’investimento in termini di destano preoccupazioni, anzi. Paccar Inc, beni durevoli sia rimandato». l’azienda che progetta e produce veicoli in- Per quanto riguarda nello specifico la sidustriali leggeri, medi e pesanti con mar- tuazione di DAF, Starace non ha dubbi: «il chio Kenworth, Peterbilt e DAF, è solida e prossimo obiettivo è crescere con i carri, mentre nel segmenin crescita. Rispetto al 2011, il fatturato 2012 «Per il 2013-2014 i livelli potenziali to dei trattori contiè cresciuto di un più di sostituzione sono elevati. Ma la nuiamo a essere i che dignitoso 13 per fiducia delle aziende non è ancora leader del mercato». «Per il 2013 - concento, tanto che, come spiega Paolo A. stata recuperata e dunque è molto clude - un progetStarace, Amministra- probabile che l’investimento sia ri- to che andrà avanti è ATe, mentre per tore Delegato di DAF mandato». quanto riguarda l’Eu«A seconda dell’agenzia di rating, la valutazione va dalla ro 6, per lo meno in prima battuta, non ci Classe A alla classe A+ e la liquidità viene aspettiamo grandi scintille, poiché vediainvestita in azioni proprie, perché ritenute mo la nostra clientela ancora molto orienpiù sicure e redditizie rispetto ad altri inve- tata all’Euro 5». Nonostante questa previstimenti». Ma non tutto fila perfettamente sione, un cenno non può che essere fatto liscio: «A questi risultati però - puntualizza al nuovo DAF XF (si veda il numero di noStarace - l’Italia contribuisce ben poco». vembre di CSC Trasporti, pagg. 32-37): «Il «Per il 2013-2014 - prosegue - conside- camion piace e sta riscuotendo successo, rando il numero di veicoli venduti nel bien- tanto che lo stiamo già vendendo».
«L
Mauro Monfredini, in DAF dal 1994, ricopre il ruolo di Responsabile Marketing dal 2008.
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a situazione del mercato non è rosea - esordisce Monfredini -. Nel corso del 2012 abbiamo rivisto almeno tre volte le previsioni di mercato: siamo partiti pensando di avere un andamento simile al 2011 - quindi intorno alle 18mila unità - ma nel corso dell’anno abbiamo diminuito a 14mila, per poi chiudere intorno alle 13mila unità. E per il 2013 non ci aspettiamo grossi cambiamenti». Crisi a parte, il principale problema è l’accesso al credito, che nonostante qui in Daf sia facilitato grazie alla finanziaria del Gruppo, risente comunque della situazione congiunturale. «Purtroppo la solidità dei clienti in questi anni è stata minata - spiega Monfredini - e dunque spesso non hanno i requisiti minimi per accedere ai nostri finanziamenti, sebbene la nostra sia una captive che utilizza parametri differenti rispetto alle banche». «Fortunatamente - prosegue - la nostra rete di dealer c’era e c’è. Prima della crisi erano in 25 e 25 concessionari sono rimasti. Non si tratta di grossi dealer, ma di dealer indipendenti che vendono il nostro marchio. Forse è proprio questo aspetto ad averci aiutato».
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I protagonisti DAF Uscire da questa situazione stagnante non è facile, ma le proposte non mancano. «Al Governo non si chiedono soldi, solo iniziative e normative. Per esempio occorrerebbero attività mirate al costo del lavoro e incentivazioni per i veicoli nuovi. Perché - puntualizza Monfredini - il veicolo nuovo non è soltanto ‘bello’, ma è anche un veicolo sicuro per l’operatore, per l’ambiente, per la società. Pertanto, riteniamo che il Governo debba premiare chi investe in tecnologia e non lasciare che un Euro zero paghi esattamente come un Euro 5 in termini di
«Riteniamo che il Governo debba premiare chi investe in tecnologia e non lasciare che un Euro zero paghi esattamente come un Euro 5 in termini di assicurazione, di bollo, di tariffe autostradali. Altrimenti si premia chi non investe». assicurazione, di bollo, di tariffe autostradali. Altrimenti si premia chi non investe». A proposito di innovazione, ad Hannover è stato presentato il nuovo XF. «Per il 2013 la novità più grossa è l’Euro 6 conclude Monfredini che in Italia e in Europa sarà commercializzato dalla primavera del 2013. Ma il 2013 sarà anche un anno di transizione, diviso in due parti: da un lato dobbiamo far conoscere il nuovo motore, dall’altra continueremo a vendere l’Euro 5, di cui siamo davvero soddisfatti, come del resto lo sono i nostri clienti: si tratta di un veicolo al culmine del proprio ciclo di vita, quasi perfetto».
«Nel corso del 2012- spiega Sabina Fumarola - la parola d’ordine è stata “ottimizzazione degli investimenti (e non costi!) di marketing”. E ciò al fine di soddisfare l’obiettivo primario di DAF di essere Partner in Business, offrendo quindi ai clienti un ventaglio di servizi che possa soddisfare le loro esigenze e ridurre il Total Cost of Ownership». «È stato pertanto necessario trasmettere agli operatori la nostra concretezza in termini di efficienza e ottimizzazione dei costi di esercizio, senza perdere di vista la qualità del nostro prodotto». La domanda sorge spontanea: in che modo si è agito per raggiungere questi obiettivi? Risponde Sabina: «Promuovendo il programma ATe (Advanced Transport Efficiency), supportando in modo efficace le campagne commerciali e ascoltando il nostro cliente. Attraverso l’ATe abbiamo voluto promuovere non solo la qualità del nostro prodotto, ma anche la sua filosofia rivolta alla riduzione dei consumi e i costi di esercizio; seguendo questa logica abbiamo ad esempio organizzato presso la rete dei nostri concessionari gli “ATE Tour”, un week end “dedicato ATe” in cui i
«I nostri clienti devono percepire la nostra vicinanza, soprattutto in un contesto di mercato così vulnerabile». clienti hanno potuto conoscere e provare il veicolo, ma anche usufruire di un corso Ecodriving erogato dagli istruttori della scuola Guidare Pilotare nostra partner. I
Che cosa c’è dietro l’angolo? «Alcune proposte a chi ci governa - spiega Starace -. Per esempio promuovere la defiscalizzazione per le assunzioni dei giovani disoccupati e premiare chi investe in tecnologia. Infine, la semplificazione della burocrazia e la conoscenza del mercato. Ad oggi, in Italia, i dati degli immatricolati sono resi noti a mesi di distanza. Al contrario, in altri Paesi, sono dati immediati, disponibili subito on line».
Sabina Fumarola, dopo un’esperienza nel settore automobilistico, ricopre il ruolo di Sales Promotion & Advertising dal 2010.
risultati sono stati positivi ed è stata l’occasione per identificare gli“ATe Testimonials”». Ma non è tutto. «Siamo stati impegnati a lanciare nuove campagne commerciali, sia per i carri, sia per i trattori. In particolare la campagna XF Magic Edition ha riscosso molto successo, in quanto non solo per la prima volta ha dato al cliente un’indicazione precisa del prezzo di acquisto, ma ha anche proposto un piano finanziario molto competitivo e al di fuori degli schemi classici. In questa occasione abbiamo istituito un numero verde che potesse aiutare il cliente al reperimento di tutte le informazioni necessarie. I nostri clienti devono percepire la nostra vicinanza soprattutto in un contesto di mercato così vulnerabile. Tali obiettivi sono stati raggiunti cercando inoltre di essere presenti alle principali manifestazioni di settore, nonostante la difficoltà a giustificare gli investimenti promo-pubblicitari nell’attuale contesto economico». E gli obiettivi per il futuro? «Nel 2013 proseguiremo sulla stessa strada - conclude Fumarola - dando la necessaria enfasi alla nostra nuova ammiraglia XF che arriverà nel mercato italiano».
Trainato Telaio cisterna
La lega piemontese “
Approfittando di un mezzo in alluminio completamente nuovo dell’Acerbi abbiamo anche rivolto alcune domande a Elena Acerbi, portavoce del Gruppo di Castel Nuovo Scrivia, e da anni all’interno del mondo del trainato nazionale. ESCLUSIVO
L’allestimento fotografato è uno standard di telaio nudo per botti appoggiate in versione da 11,5 metri di lunghezza (la versione base scende a 10,5, e ne esiste anche una intermedia da 11.050 mm). Il peso parte da 3.250 chili e arriva a 3.300. Con passi da 2.025 mm a 2.295. È realizzato completamente in lega leggera. Con i longheroni a ‘I’ composti con traversoni, piastra ralla e supporti sospensione imbullonati. Fra le dotazione la chiave a tubo per smontaggio ruota di scorta, cunei e porta cunei, dispositivo pneumatico di regolazione altezza del piano di carico con RTR, Reset to Ride, regolazione automatica delle sospensioni al raggiungimento dei 15 chilometri orari. Inoltre monta 6 parafanghi avvolgenti in materiale termoplastico completi di paraspruzzi, un porta ruota a verricello e un porta targa inox sfilabile. «Con questo nuovo semirimorchio», spiega Elena Acerbi, «ci rivolgiamo sia agli allestitori e ai clienti finali dei trasporti alimentari, e non solo». La capacità produttiva dello stabilimen-
to di Castel Nuovo Scrivia per quanto riguarda il telaio da cisterna è di circa 100 unità all’anno. M.B.
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Come si è chiuso il 2012 e come si apre questo 2013? Si può purtroppo dire che anche il 2012 non è stato un anno particolarmente favorevole per il mercato dei veicoli industriali (rim&smr). I dati attuali indicano circa un - 30% rispetto all’anno scorso L’export resta una risorsa irrinunciabile. I vostri obbiettivi a medio termine per il mercato nazionale? E per quello europeo? Inserire nuovi prodotti e aggiornare gli esistenti nella gamma in vigore. Avete proposte per risollevare il mercato Italia? Il problema dell’accesso al credito: come risolverlo? Bisogna cercare tramite le associazioni di categoria di ottenere del ministero aiuti e agevolazioni per tutto il comparto. Il parco mezzi e trailer nazionale è uno dei più vecchi, pericolosi e inquinanti d’Europa. Tra il 2006 e il 2008 c’è stato il boom dell’acquisto di nuovi trailer. Ci sarà, nel prossimo biennio, il ricambio fisiologico? Vista la situazione generale, difficilmente i trasportatori provvederanno a sostituire i mezzi. Il trasporto è l’ultimo tassello di una lunga filiera produttiva. Prima deve ripartire tutto il resto. Al momento chi può investe in pezzi di ricambio. Rottamazione, parco veicoli esausto, che fare? Ad esempio nuovi incentivi come quelli del 2010 ma per veicoli con meno di 15 anni. Grandi flotte o padroncini? Chi sono i vostri clienti? Entrambi senza nessun limite. Abbiamo risposte adeguate per ogni settore e cliente. Farete il Transpotec? E altre fiere europee? Non abbiamo ancora definito la nostra partecipazione, se vi parteciperemo con mezzi in esposizione, tra questi ci sarà sicuramente l’ultimo nato, il telaio da cisterna in alluminio. Che cosa c’è dietro l’angolo? La speranza di una ripresa per il mercato italiano, lenta ma costante. L’Azienda intende specializzarsi sempre più nella costruzione di veicoli cisterna, ribaltabili e telai per soddisfare le richieste dei clienti, che chiedono mezzi al passo con i tempi, sempre più sofisticati ma allo stesso tempo pratici e affidabili.
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Immatricolazioni Trailer & Commerciali 2012
Non c’è limite al peggio di Massimiliano Barberis
E fra poche settimane si vota. E poco dopo si apre il ‘vecchio&nuovo’ Transpotec, tornato (meno male) a Verona. La situazione è da fare tremare i polsi. Lasciamo, come sempre, parlare i numeri. E sediamoci sul ponte a vedere passare, nel fiume, il prossimo. Avanti un altro!
D
iciamo subito che per i pesanti la tabella dei dati è nell’ambito dell’intervista ad Andreas Schmid a pagina 14. Tutti gli altri sono in queste pagine. E ovviamente sono da piangere. Il Centro studi di Confindustria (Csc) stima che in questo primo trimestre del 2013 si eredita la pesantezza del 2012 con generali prospettive di domanda ancora deboli. E che si attesta a un -24,9% la distanza dal picco di attività pre-crisi (aprile 2008). Nel quarto trimestre 2012 il Csc ha stimato una riduzione del 2,1% congiunturale, dopo il -0,5 nel terzo, il -2,0 nel secondo e il -2,3 nel primo. Il calo dell'attività è iniziato nel terzo trimestre 2011. Nella media del 2012 la produzione industriale è diminuita del 6,2% sul 2011, quando si era avuto un calo dello 0,7. A tal punto interviene Luca Margaritelli, Ad di Cir. «Il 2012 sarà ricordato come un anno terribile per il nostro comparto. La chiusura è stata a 6.439 veicoli immatricolati con un calo del 34,4 a fine 2012 rispetto al 2011. È un trend particolarmente grave se raffrontato a quello francese e a quello tedesco, per i quali si è previsto, nel 2012, un calo dell’8,5% e del 5% rispettivamente. Se per l’Italia, la cifra di 6.500 scarse unità immatricolate nel 2012 corrisponde a una flessione del mercato del 65% circa rispetto ai livelli pre-crisi del 2007, per Francia e
Anni 2008 2009 2010 2011 2012
Mercato Rimorchi e semirimorchi – trend anni 2008-2012 Volumi Var. % su anno precedente 17.439 -1,7% 8.340 -52,2% 8.805 +5,6% 9.762 +10,9% 6.439 -34,0%
TREND IMMATRICOLATI 2008 - 2012 ITALIA FRANCIA PAESE (dati ANFIA) (dati FFC) 2008 17.439 30.142 2009 8.340 15.655 2010 8.805 15.006 2011 9.762 18.889 2012 6.439 17.300 Var.% 2012/2008 -63% -43% In corsivo dati previsivi di fonte FFC e VDA
GERMANIA (dati VDA) 63.160 36.429 42.830 53.657 51.000 -19%
ITALIA - Parco circolante al 2011 Anzianità 0-1 1-2 2-3 3-4 4-5 5-6 6-7 7-8 8-9 9-10 <= 10 anni >10 anni TOTALE <= 10 anni >10 anni fonte: ACI
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Rimorchi e Semirimorchi Merci
Rimorchi e Semirimorchi Speciali
Totale R/S
5.083 12.772 5.547 4.948 11.259 12.922 11.043 10.004 11.392 10.391 95.361 157.616 252.977 38% 62%
2.894 3.963 3.229 4.846 4.597 4.336 4.670 4.510 4.043 4.716 41.804 58.595 100.399 42% 58%
7.977 16.735 8.776 9.794 15.856 17.258 15.713 14.514 15.435 15.107 137.165 216.211 353.376 39% 61%
CSC gennaio ▪ febbraio 2013
Immatricolazioni Trailer & Commerciali Germania la contrazione 2012 su 2007 si è limitata rispettivamente al 38 e al 18%. Questo vuol dire che fatto 100 il livello del 2007, mentre la Germania nel 2012 si è attestata su un ancora sostenibile livello di 82, il mercato italiano è precipitato a 37». Una situazione insostenibile.
I numeri parlano
Detto questo analizziamo i dati. I rimorchi e i semirimorchi immatricolati nel 2012 sono stati come detto 6.439, così ripartiti: 926 rimorchi (- 33,5%) e 5.513 semirimorchi (-34,1%). Le marche nazionali hanno totalizzato il 64,6% dell’intero mercato e una perdita del 35%, mentre le marche estere rappresentano il 35,4% con una flessione del 32% rispetto al 2011. Numeri sconvolgenti molto distanti da quelli pre-crisi, che hanno determinato dal 2009 un pesante ridimensionamento del settore dell’autotrasporto e di conseguenza sui posti di lavoro e sull’indotto. La Cir resta in testa alla classifica con 881 mezzi venduti a un -53% sul 2011, seguita da Schmitz a 722 immatricolazioni (-31,9), Zorzi a 616 (-22,3) e Menci a 485 (ancora con -22,3). A seguire Krone a 370 pezzi (-51,25), Tecnokar con 239 mezzi (-35,23%), Omar con 220 (-19,12) e Kögel a 214 (-20%). Il resto degli allestitori è sotto i 200 mezzi. Il che vuol dire che in 8 Case ci si spartisce la maggioranza del settore del trainato italiano. E le altre storiche Maison? A che cosa sono destinate? Pensiamo a un
AMARCORD
Avendo conservato i dati d’immatricolato dell’Anfia dal 2001 a oggi possiamo prendere in considerazione quelli del 2003/2004, giusto dieci anni fa. Totale trailer (nazionali e stranieri) 2003: 16.094 pezzi, totale 2004: 18.185. Nello specifico: Viberti 2004? 1.644. Cardi? 1.224. Merker? 404. Marchi in pratica scomparsi. Ora sotto la Cir la loro sommatoria è ben sotto quota 900. Zorzi? 1.204. Kögel? 500, nel 2003 erano a 321 con un balzo del 55,8%. Krone? 494, partendo dai 338 del 2003 (+46,2%). E infine Schmitz: 1.349 immatricolazioni nel 2004.
2012
Il mercato italiano dei veicoli commerciali (autocarri fino a 3,5 t) 200.000 180.000 160.000 140.000 120.000 100.000 80.000 60.000 40.000 20.000
181.658
- 6,0
170.770
- 31,6
2010
2011
CASSONE E PIANALI
116.742
117.000
2012*
AUTOCARAVAN
2013 *
FURGONI e DERIVATI
ALTRE
Elaborazioni Centro Studi UNRAE
* stime
Il mercato italiano dei veicoli industriali 40.000 35.000 30.000 25.000 20.000
35.493 Nel mercato dei veicoli commerciali nel 2012 il calo è stato ancora 33.507 più drammatico delle vetture ed, in particolare, in assenza di interventi di rilancio dei consumi e di facilitazioni di accesso al - 47,6 credito per le imprese, sarà difficile migliorare il- risultato di 17.562 18.195 19.273 27,4 quest’anno.
15.000
14.000
14.000
2012*
2013*
10.000 5.000 2007
2008 3,51 t -6 t
2009 6,01 t -11,5 t
2010 11,5 t - 15,99 t
2011 trattori stradali
pesanti
stime In questa situazione con il clima*recessivo, RolfoElaborazioni a 58 trailer, Acerbi Centroad Studi UNRAEa 59, all’Adige a 51, e via via a scendere con un Andreoli a la stretta creditizia e l’impossibilità dello Sta39 12 o un Faymonville a 21 immatricolazioni. to, in questa fase di risanamento dei conti Insomma non c’è da scherzare. pubblici, di varare misure di incentivazione Lasciamo,Dopo allora, ilancora la parola a Margamonetaria si rischiaad di produrre crollo del 2009 il mercato sta tendendo assestarsiun ulteriore ritelli: «se non vogliamo perdere un intero deterioramento della crisi di mercato. Nello attorno alle 14.000 unità, con un’incognita ancora legata comparto produttivo – ricordiamo che oggi specifico delle tipologie, dando per scontaall’aumento delle esportazioni e alla ripresa dell’economia e del la produzione nazionale nel settore dei ri- to che l’off-road dei ribaltabile è sotto terra settore delle copre infrastrutture, ai qualidailanni. mercato è particolarmente morchi e semirimorchi quasi il 70% «È come se facendo snorkeling a legato. Per l’anno 2013, in mancanza di misure sostegno del in questo del fabbisogno nazionale - dobbiamo anche pelo dell’acqua, aperché l’acqua mercato, si prevede un andamento in linea con l’anno precedente, preservare un livello minimo del mercato do- comparto è salita fin sopra alla gola, qualsupportato in vigore normativa sulleil boccaglio», emissioni ha detto mestico. Se il mercatodall’entrata italiano scende ulte- della che d’uno tappasse 6, chenazionale dovrebbedel contribuire un - sia pur parziale – rinnovo riormente,Euro l’industria settore adPaolo Starace Ad di DAF, nella conferenza parco. tra uno, due, o più an- stampa di chiusura 2012, la quota dei mezzi sparisce. Edel quando, ni, il mercato ritornerà su livelli più ‘norma- iso è al 15,4% del totale mercato, un punli’, non ci sarà più un’offerta nazionale e la to in meno rispetto al 2011, i veicoli con cidomanda sarà interamente soddisfatta dai sterne invece vedono aumentare il loro peproduttori esteri, che in questi anni hanno so, passando dall’11,9% del 2011 al 13,8% potuto contare su un mercato domestico che del 2012. Perdono ben 5 punti invece i ‘dry freight’ che passano dal 41,6% al 36,6. li ha sorretti».
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CSC gennaio ▪ febbraio 2013
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Immatricolazioni Trailer & Commerciali 2012 Fonti Anfia - Unrae
ITALIA - IMMATRICOLAZIONI DI RIMORCHI ESEMIRIMORCHI > 3500 kg Gennaio - Dicembre 2012-2011
MARCHE 1
CIR
anno
precedente
1
2012 881
2011 1888
Var % +/-
Delta -1007
MARCHE
anno
precedente
2012
2011
Var % +/-
Delta
-53,34
46 OMSP MACOLA
22
20
66
-46
-69,70
47 MISTRALL
45
17
34
-17
-50,00
2
SCHMITZ
2
722
1060
-338
-31,89
3
ZORZI
4
616
790
-174
-22,03
48 PEZZAIOLI
43
17
34
-17
-50,00
4
MENCI
5
485
622
-137
-22,03
49 AUSTERAS
40
16
35
-19
-54,29 -5,88
5
KRONE
3
370
759
-389
-51,25
50 F.G.M. CAR
58
16
17
-1
6
TECNOKAR
6
239
369
-130
-35,23
51 WDL TRAILER
68
15
14
1
7,14
52
13
25
-12
-48,00
7
OMAR
8
220
272
-52
-19,12
52 FLLI GERVASI
8
KOEGEL
7
214
267
-53
-19,85
53 O M T
66
13
10
3
30,00
9
CCFC
15
178
168
10
5,95
54 SAMRO
51
13
22
-9
-40,91
10 LAMBERET
10
150
209
-59
-28,23
55 ANDREOLI
54
12
17
-5
-29,41
11 BARTOLETTI
9
128
236
-108
-45,76
56 ARDOR
29
12
46
-34
-73,91
12 SORIBERICA
18
109
72
37
51,39
57 FAI
77
11
7
4
57,14
13 SCHWARZMULLER
13
108
136
-28
-20,59
58 NUOVA MA.NA.RO.
62
11
13
-2
-15,38
14 BERTOJA
11
106
175
-69
-39,43
59 BERGER
63
11
18
-7
-38,89
15 OMT
14
103
130
-27
-20,77
60 GOLDHOFER
69
11
10
1
10,00
16 KAESSBOHRER
35
102
52
50
96,15
61 FLLI MAZZARIOL
56
10
18
-8
-44,44
17 LECITRAILER
12
65
188
-123
-65,43
62 OFFICINE RIGAUDO
125
10
3
18 ACERBI
21
59
70
-11
-15,71
63 DOPPSTADT
64
10
15
-5
-33,33
19 OFFICINE DE ANGELIS
17
59
115
-56
-48,70
64 MAGYAR
135
10
11
-1
-9,09
65 PACTON
71
10
10
0
0,00
66 BS OFFICINE MECCANICHE
145
9
7
2
28,57
67 OFF. MECCANICA ARDUIN
67
9
10
-1
-10,00
20 ROLFO
46
58
88
-30
-34,09
21 GENERAL TRAILERS
16
56
123
-67
-54,47
22 KNAPEN
36
56
46
10
21,74
7 233,33
23 CHEREAU
25
52
62
-10
-16,13
68 ROAGNA
44
9
35
-26
-74,29
24 ADIGE
19
51
69
-18
-26,09
69 SILVER CAR
47
9
27
-18
-66,67
25 CRIA
41
51
35
16
45,71
70 FOREST RIVER
112
9
6
3
50,00
26 SPOLETO CAR
28
51
60
-9
-15,00
71 KRAKER
57
9
14
-5
-35,71
27 TABARRINI
23
47
66
-19
-28,79
72 TISVOL
61
9
12
-3
-25,00
28 SACIM
20
40
73
-33
-45,21
73 CO.ME.S.
117
8
2
29 ALKOM V.I.
26
39
70
-31
-44,29
74 MATTIAZZO COSTRUZIONI
106
8
4
4 100,00
-38,10
75 RAO
79
7
5
2
76 TMT COSTRUZIONI
74
7
11
-4
-36,36
77 LANGENDORF
77
7
22
-15
-68,18
30 GIEFFE AUTOMOTIVE
24
39
63
-24
31 SARA CM
49
37
25
12
48,00
32 OMEPS
30
34
53
-19
-35,85
6 300,00 40,00
33 CHIAVETTA
31
32
46
-14
-30,43
78 CARPENTERIA MECCANICA
93
6
3
34 REDIM
38
32
59
-27
-45,76
79 COMETTO INDUSTRIE
76
6
7
-1
-14,29
-46,55
80 GELSACH
96
5
3
2
66,67
81 MINERVA
70
5
8
-3
-37,50
-
5
2
3 150,00
101
5
4
1
25,00
-
5
0
5
-
142
5
2
3 150,00
117
164
-47
-28,66
59
68
-9
-13,24
35 PAGANINICAR
27
31
58
-27
36 FELDBINDER
53
28
25
3
12,00
37 TERCAM
39
27
36
-9
-25,00
82 TECHNOIMPIANTI
38 BROSHUIS
32
27
55
-28
-50,91
83 HUMBAUR
39 VLASTUIN
42
27
34
-7
-20,59
84 KAMAG
40 CTC
50
25
25
0
0,00
85 WIELTON
41 PAVELLI
34
25
51
-26
-50,98
altre marche nazionali
42 A.T.L.A.S.
37
22
41
-19
-46,34
altre marche estere Totale marche nazionali
43 FAST ENGINERY
59
21
25
-4
-16,00
44 FAYMONVILLE
33
21
38
-17
-44,74
45 OFFICINE BOLGAN
55
20
17
3
17,65
28
4159
3 100,00
6422 -2263 -35,24
Totale marche estere
2280
3340 -1060 -31,74
Totale
6439
9762 -3323 -34.04
CSC gennaio ▪ febbraio 2013
Immatricolazioni Trailer & Commerciali Le proposte Anfia Anfia ha lavorato su alcune proposte normative in grado di offrire risposte adeguate e finanziariamente sostenibili a queste esigenze. È stata presentata una proposta di modifica al Codice della Strada – da introdurre nel Disegno di legge n°5361 in discussione in Parlamento, che si auspica possa riprendere l’iter di approvazione con la prossima legislatura, che consentirebbe, a costo zero per l'Erario, di premiare chi investe in sicurezza. La proposta emendativa andrebbe ad aumentare del 5% la tolleranza sulla massa complessiva per quei convogli composti da trattore e semirimorchio, ovvero da motrice e rimorchio, rispondenti alle ultime norme Euro e dotati della strumentazione di sicurezza resa obbligatoria dalle direttive europee e dai corrispondenti regolamenti ECE ONU (si tratterebbe, dunque, di passare dall'attuale 5% di tolleranza di peso già previsto dall' articolo 167 comma 5 del Codice della Strada, al 10%). Un misura di questo genere darebbe un segnale forte al mercato e un impulso, seppur indiretto, agli imprenditori che rinnovano il loro parco veicoli, investendo in mezzi nuovi ed efficienti pur in un momento di grande difficoltà. Esiste seconda opportunità: nell’ambito dei consueti fondi stanziati dalla Finanziaria per il settore dell’autotrasporto (400 Milioni di euro per il 2013), si sta valutando l’ipotesi di destinarne una parte all'acquisto di veicoli industriali (sopra le 19 tonn.) Euro VI ed EEV per finanziare, almeno parzialmente, il differenziale di costo esistente tra i veicoli Euro 5 e quelli più innovativi. A questa misura, se ne potrebbe affiancare una diretta al rinnovo del parco rimorchi e semirimorchi, basandosi sui criteri di sicurezza già adottati per gli incentivi 2010 che, come accennato prima, hanno avuto un importante effetto di stabilizzazione del mercato, con effetti positivi anche nell’anno successivo.
2012
I pesanti Dopo il crollo del 2009 il mercato sta tendendo ad assestarsi attorno alle 14 mila unità, con un’incognita ancora legata all’aumento delle esportazioni e alla ripresa dell’economia e del settore delle infrastrutture, ai quali il mercato è particolarmente legato. Per l’anno 2013, in mancanza di misure a sostegno del mercato, si prevede un andamento in linea con l’anno precedente, supportato dall’entrata in vigore della normativa sulle emissioni Euro 6, che dovrebbe contribuire a un - sia pur parziale – rinnovo del parco.
La soluzione? Svecchiare
«Evitare la deindustrializzazione dell’Italia e la delocalizzazione dei servizi di trasporto», prosegue Margaritelli, «mettendo in atto misure che sono a costo zero per l’erario, che premiano le Case produttrici che investono in nuove tecnologie e offrono veicoli più puliti e sicuri, che avvantaggiano le aziende di autotrasporto che rinnovano il proprio parco. L’esigenza di svecchiare l'ormai obsoleto parco circolante italiano dei rimorchi e semirimorchi è largamente nota a tutti. L’età media del parco rimorchi che circola sulle nostre strade è di gran lunga la più elevata tra i maggiori Paesi dell’Europa occidentale». Con la crisi ci si tiene il vecchio mezzo, sia un camion o un semirimorchio. Le cancellazioni dal PRA sono state 9.271, il 6,7% in meno rispetto al 2010, e ripartite in così: 3.990 per demolizione, pari al 43% di tutte le radiazioni e 5.176 per esportazione, pari al 56%. Le radiazioni per demolizione risultano in calo rispetto al 2010 dell’8% e quelle per esportazioni del 6% circa. Secondo i dati ACI, a fine 2011, circolavano in Italia 353.376 veicoli trainati (+2,24% sul 2010), di questi 252.977 adibiti al trasporto merci e 100.399 speciali. I veicoli trainati con più di 10 anni di anzianità sono il 61% di tutto il parco. I dati evidenziano come esista ancora un consistente numero di veicoli obsoleti e inquinanti e l’andamento negativo del mercato non favorirà di certo lo svecchiamento del parco. Occorrono, pertanto misure premianti per le aziende che investono nelle nuove tecnologie offrendo veicoli più puliti e sicuri e per le aziende di autotrasporto che rinnovano il proprio parco, evitando la deindustrializzazione del paese e la delocalizzazione dei servizi di trasporto.
29
Ma dove vanno i commerciali?
Per l'anno appena iniziato è previsto un andamento stabile da parte dell’Unrae. Ma i dubbi sono tanti. Se per il mercato auto l’anno 2012 ha registrato una flessione del 20%, ancor più drammatico è stato l’andamento delle immatricolazioni di veicoli commerciali (autocarri con peso totale a terra fino a 3,5 ton), che – secondo quanto previsto e confermato dall’elaborazione delle stime del Centro Studi dell’Unrae hanno archiviato una flessione del 31,6% a 116.742 veicoli complessivamente immatricolati, 54 mila unità in meno rispetto alle 170.768 del 2011.«Un volume di questo tipo ci riporta ai livelli degli anni 1993/1994 che chiusero con circa 110 mila unità e che furono caratterizzati da una crisi acuta, concomitante con la svalutazione della lira, il prelievo forzoso sui c/c e la crisi del terziario. Il mercato riuscì a risalire progressivamente dopo la prima manovra Tremonti», afferma Romano Valente, Direttore generale dell’Unrae. Nel solo mese di dicembre si è assistito alla sedicesima flessione consecutiva (-20,7%) con appena 9.617 autocarri venduti (12.130 nel dicembre 2011). «Il settore è stato per tutto l’anno penalizzato dalle difficoltà di accesso al credito per le imprese e dallo scenario generale di recessione economica e di stallo dei consumi e investimenti. Sulle prospettive per il 2013 – conclude Valente – senza interventi di alleggerimento delle citate difficoltà, è possibile prevedere un andamento stabile sui livelli di questo anno, supportato in parte dalla commercializzazione di importanti nuovi modelli e dalla scadenza a fine aprile della deroga per i veicoli allestiti rispondenti alla Direttiva Euro 4».
CSC gennaio ▪ febbraio 2013
Lavoro Borse noli
Il trasporto con un click di Massimiliano Barberis
Oltre 400 nuovi associati in un mese, in rapida crescita, per la borsa noli Transpoclick. Abbiamo intervistato il nuovo direttore commerciale, Roberto Pezzi.
R
oberto Pezzi, 56 anni, sposato, due figli, vent’anni di esperienza nella direzione di borse noli per l’autotrasporto merci, ha preso in mano la borsa noli Transpoclick dall’inizio di gennaio 2013 e ha imposto immediatamente il suo metodo di lavoro. Basato sull’offerta di un servizio di borsa noli che abbia i più alti standard di qualità possibili, con costi mensili certi, nessun onere per costi di consultazione e, soprattutto, la tutela legale in caso di mancati pagamenti.
servizio assolutamente innovativo. Ma tutto era agli albori, Internet era ancora sconosciuto. L’idea però fu geniale per questo tipo di lavoro. In cui gli attori, appunto del mondo del trasporto, sono fondamentalmente due: gli spedizionieri che hanno merci, e che non trovano in tempi congrui il trasportatore; e il trasportatore stesso, che molto spesso deve fare tratte a vuoto perché non sa dove trovare il carico sul viaggio di ritorno. Dall’unione di queste due esigenze nasce il sistema telematico di interscambio di notizie sulla disponibilità di merci e di mezzi.
Quando è nata Transpolick? Il marchio ha 5 anni di vita, la proprietà è stata rilevata quest’anno dalla Transpoclick Italia con capitali lombardi, e da Torino ci siamo trasferiti nella nuova sede di Milano, in via Torino; per coincidenza. Facciamo un quadro di quello che sono le borse noli? Sono servizi nati in Europa negli anni ‘80, per l’esattezza in Francia con l’ormai mitica borsa noli “Lamy2”, utilizzata con un sistema allora diffusissimo, il Videotel. Un
30
Chi offre il carico e chi esegue il trasporto. Sembra l’uovo di Colombo? Infatti. L’idea da subito ebbe un enorme successo. In Francia praticamente non esiste un trasportatore non abbonato a una borsa noli. In Francia il piccolo padroncino o la piccola flotta sono rari. E diverso è anche il concetto di interscambio di notizie sulla disponibilità di merci e/o di mezzi. Collaborazione assoluta. Oltralpe sono presenti tantissime grandi flotte, che hanno un potere contrattuale maggiore; e che se fanno scioperi piegano un governo, come si è visto qualche anno fa. In Italia il mercato dell’autotrasporto è per lo più composto invece da una miriade di piccole aziende che, da sempre, sono il tessuto connettivo dell’imprenditoria italiana. Che grazie a loro è e sarà sempre grande. Se non si è capito, sono fiero di essere italiano.
CSC gennaio ▪ febbraio 2013
Lavoro Borse noli
In Europa quante borse noli esistono? Con l’avvento di internet la cosa è cambiata e sono nate altre banche dati/Borse noli. In buona sostanza sono tre. Una belga, una spagnola e una tedesca. Poi naturalmente ci siamo noi, ancorchè orientati principalmente al mercato italiano. Esistono poi numerose realtà locali, sia in Italia che all’estero Torniamo all’Italia? Nel 1988 il servizio è arrivato in Italia, grazie all’intuizione di un imprenditore che successivamente ho avuto la fortuna di conoscere. Il servizio è partito e si è sviluppato, sempre tramite Videotel, sistema che è rimasto in funzione fino al 2002. Internet stava arrivando, ma c’erano ancora trasportatori che caparbiamente usavano il loro “prezioso” terminale. Poi Telecom ha chiuso il servizio, ormai divenuto obsoleto. E anche i nostalgici si sono dovuti arrendere. Aggiungo una nota personale ma anche di colore: spesso ci trovavamo davanti a impianti telefonici vecchissimi e dovevamo adattarli al videotel. Il terminale più diffuso si chiamava Terminatel 258. Era ovviamente un Alcatel, di produzione francese. Lo noleggiava la SIP, a 7.000 lire al mese. Andavamo dai clienti con una valigetta piena di tutti gli adattori telefonici possibili, spine, cavi e cacciaviti. A pensarci oggi, quando vado nelle aziende e vedo i disponesti (responsabili della logistica) davanti al pc, mi viene da sorridere.
E torniamo a voi? La Borsa noli è una grande cosa. Purtroppo, e questo è un retaggio del passato e/o di attuali ancora miopi visioni, a volte le aziende vi si avvicinano con diffidenza.
di precetto, il nostro abbonato non pagherà nulla se non le spese di registro e bolli. Le Funzioni e gli Onorari del legale li paghiamo noi. Solo alla conclusione della procedura, e solo se il risultato sarà positivo ci sarà una percentaule di contributo alle spese legali, sempre calcolata sul recuperato e sempre definita prima dell’inizio della procedura medesima. Anche le altre banche dati hanno il legale interno, ma non si spingono a tanto. Noi di Transpoclick si. Perchè lo riteniamo un nostro dovere.
Perché diffidenza? Pensiamo ai costi di consultazione. Alcune borse noli fanno pagare, oltre all’abbonamento, anche i costi di consultazione ogni e qualsiasi volta si faccia qualunque cosa, vecchio retaggio dell’era Videotel che prevedeva un costo di consumo “a tempo”. Questo indispone, perché si pagano anche informazioni su carichi non più disponibili. Seconda cosa: pensiamo anche all’affidabilità dei clienti, punto nodale di tutto il discorso.
Come funziona nel dettaglio la borsa noli Transpoclick? Si accede con Username e Password, su un sito criptato e sotto verifica dagli Enti preposti e certificati a livello mondiale. In tal modo siamo in grado di assicurare che l’utente sia identificato quale abbonato al sistema e monitorare le sue operazioni. Si aprono le pagine delle offerte di carico e si fanno le transazioni. Noi non siamo agenzia di intermediazione e non abbiamo compensi. Come detto, non addebitiamo alcun costo di consultazione. Ci sono anche tanti altri servizi, tutti volti a offrire la massima tutela e sicurezza nelle transazioni.
La vostra novità, quindi in che cosa consiste? Meglio un cliente in meno che un cliente del quale non sia ragionevolmente certa l’affidabilità. E, poiché per quanto si possa essere selettivi la problematica può essere dietro ogni angolo, supportare i clienti che hanno subito un danno. Prima di tutto noi preveniamo. Non accettiamo situazioni dubbie. Ma soprattutto siamo l’unica borsa noli che offre gratuitamente all’autotrasportatore che ha problemi di incasso la necessaria tutela legale. È questo il nostro elemento distintivo. Per le procedure, decreto ingiuntivo e atto
Quindi voi che cosa offrite di più? Sul mercato italiano, dopo una esperienza di oltre 20 anni, conosciamo tutti, e sappiamo quali aziende accettare e quali no. Noi vogliamo assicurare un servizio in cui il cliente possa avere la certezza di trovare partner seri. Noi siamo molto esperti di internet e molto esperti di trasporto. Da questa convergenza nasce un servizio importante, un servizio che possa aiutare gli operatori a lavorare meglio, tutti e di più. Per ottimizzare le nicchie del proprio lavoro. Noi non abbiamo bacchette magiche, non facciamo miracoli ma ottimizziamo la redditività di un’azienda che lavora seriamente.
31
CSC gennaio ▪ febbraio 2013
MAN L’Hydrodrive del Leone
P
erchè trainava una betoniera, attacco insolito per l’Italia, ma utile per saggiare, appunto su un terreno infido, il TGS con Hydrodrive, la trazione idrostatica lanciata nel 2005 che resta uno dei più validi ausili per spuntare più trazione in condizioni di poca aderenza. Tanto che ne hanno venduti oltre 7 mila in tutta Europa. Da mettere subito in evidenza è la simbiosi fra telaio e sistema Hydrodrive, tanto che il camion può essere tranquillamento usato per ogni tipo di mission. La presa di forza del Man resta libera per ogni altro utilizzo, tipo far muovere il tamburo della betoniera. Dato che la pompa dell’olio, il cuore, del sistema di Man, insieme ai motori nei mozzi ruota, è posizionata sul cambio. In pratica il sistema è tutto qui. In cabina un tasto, nelle ruote 8 cilindri radiali (16 in totale fra i due assi, ora anche trattivi), la pompa, un serbatoio da 55 litri di olio, un radiatore e alcune condotte per l’olio (tubi belli e buoni). Al resto pensa l’intelligenza del Man Hydrodrive. Perchè inserendolo è possibile superare condizioni di uso e situazioni di guida che camion con la sola trazione posteriore non potrebbero fare in scioltezza (e sicurezza).
L’ultima spiaggia Nel senso che se non basta la trazione aggiuntiva offerta da Man non resta che chiamare soccorso. Ma è una ipotesi molto improbabile. Abbiamo messo alla prova in cava, dove la sabbia regna regina un TGS 18.440 4x4 dimostrativo. 32
CSC gennaio ▪ febbraio 2013
MAN L’Hydrodrive del Leone Motori idrostatici
Adesso sfruttando la riduzione delle dimensioni dei motori idrostatici e delle pompe che li muovono i sistemi idrostatici si trovano su trattori di medie dimensioni. Il sistema di trasmissione del moto ’aggiuntivo’ infatti, si riduce a due tubi soltanto in cui scorre dell’olio in pressione. Il nucleo del sistema Man è costituito da una pompa idraulica ad alta pressione inserita all’uscita del cambio che mette sotto pressione due motori idrostatici alloggiati nei mozzi ruota anteriori. All’interno dei mozzi c’è un blocco cilindro con 8 cilindri radiali a stella vincolato al mozzo ruota, all’interno dei cilindri ci sono degli speciali pistoni sul cui cielo sono applicati dei rulli, che fanno presa su un profilo ondulato di un anello a camme esterno, quando è inserito il Man Hydrodrive una pompa flangiata sull’uscita del riduttore alimenta i motori dei mozzi ruota con una pressione che arriva a 420 bar. I motori vengono messi in moto poichè la pressione viene applica a turno sui cilindri sempre e solo in discesa dalla camma, mentre contemporaneamente l’olio defluisce dai cilindri in salita dalla camma. Nel cilindro che si trova sotto pressione il pistone viene spinto verso l’esterno e si genera una coppia, secondo questo principio ogni motore genera una coppia aggiuntiva di 740 Nm su ciascuna ruota anteriore. Una potenza aggiuntiva, quindi, perfettamente in grado di trarre d’impaccio qualsiasi mezzo anche a pieno carico.
Tanto di più a meno peso
Rispetto alla convenzionale trazione posteriore il Man HydroDrive pesa solo qualche chilo in più, mentre rispetto alla classica trazione integrale parecchie centinaia di chili in meno. Ciò significa anche che gli autocarri con HydroDrive possono trasportare un carico maggiore. HydroDrive amplia quindi il campo di impiego dei veicoli stradali e in alcuni casi rende superfluo l'acquisto di un ulteriore autocarro con trazione integrale. L’HydroDrive è in grado di fornire trazione alle ruote anteriori anche di autocarri con altezza normale. Il vantaggio è che solo così è possibile realizzare determinati veicoli con trazione integrale: come gli autocarri allestiti con container che richiedono un'altezza interna che consente di rimanere liberamente
Il Man FullService Il test drive in cava è stata anche l’occasione per presentare il canone mensile fisso di Man, il servizio FullService, esteso al mondo dei cava cantiere. Più conveniente di un leasing tradizionale. Il FullService mette assieme i servizi di Man Finance con un piano finanziario flessibile a tassi fissi, di Man Service, che offre l’estensione della garanzia, la manutenzione programmata e le riparazioni e di Man TopUsed con un valore residuo garantito all’atto della restituzione del mezzo. Facciamo alcuni esempi: Cava – TGS 18.440 4x2 EfficentLine parte da 58 euro al giorno; Distribuzione – TGL 12.250 4x2 cabina C (allestimento cella/centina) da 34 euro; Lungo Raggio – Man TGX 18.440 4x2 EfficentLine da 38 euro al giorno. Nel particolare del cava-cantiere un Tgs 41.480 8x4 BB con vasca ribaltabile in leasing senza estensione di garanzia per 60 mesi costerebbe 2.125 euro (riscatto 1%), con l’estensione 2.305, mentre sfruttando il FullService verrebbe 1.765 euro, sempre con estensione della garanzia inclusa e valore dell’usato, appunto predeterminato.
in piedi, o i multibenna impiegati dai vigili del fuoco o dagli operatori della Protezione Civile. Questi allestimenti scarrabili di elevata altezza possono essere infatti montati solamente su veicoli con altezza normale senza "sforare" le limitazioni di altezza prescritte per legge. Altezza normale significa anche comodo accesso e baricentro basso del veicolo con conseguente stabilità di marcia ottimale. Identico è anche il diametro di volta degli autocarri dotati di Man HydroDrive, corrisponde esattamentamente a quello dei mezzi con trazione posteriore. Tra i maggiori vantaggi dei veicoli con trasmissione anteriore Man HydroDrive si può annoverare la maggiore flessibilità di impiego a fronte di 260 kg di peso del sistema. La trasmissione idrostatica non richiede gli impegnativi differenziali e le
33
coppie coniche addizionali tipici dei sistemi di trazione integrale tradizionali, rispetto ai quali il cliente guadagna fino a 400 kg di portata. Inoltre può essere adottato su mezzi a 2 e 3 o anche 4 assali, con o senza terzo asse trainato o centrale. Il Man HydroDrive è disponibile su trattori per semirimorchio, autotelai e ribaltabili della gamma TGA da 18 tonnellate in su con motori D20 Common Rail da 228 kW / 310 CV a 316 kW / 430 CV che si caratterizzano per una forte erogazione di prestazioni già dai bassi regimi. M.B.
CSC gennaio ▪ febbraio 2013
Prova su strada
Truck of the Year 2013
La storia continua di Massimiliano Barberis
A dieci anni abbondanti dal primo Stralis, era il 2002, l’ammiraglia Iveco riconquista il premio. In primo piano costi fissi, manutenzione e consumi da diminuire, sfruttando le nuove tecnologie di cui il pesante torinese è zeppo.
A
prima vista piace per la faccia, con i deflettori posizionati più in basso e di maggiori dimensioni e il paraurti di nuovo disegno che fanno guadagnare in Cx un 3 per cento di penetrazione dell’aria. Anche la mascherina è più pulita e ora ha due griglie. Nuove anche le prese d’aria a metà del cofano, i cantonali, e la visiera parasole esterna. La versione in prova aveva la cabina alta, Hi Way, da 10 metri cubi di volume, al cui interno, partendo dal vecchio e via via rinnovato progetto dell’Eurostar i proget-
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Truck Prova of the suYear strada 2013
Prova su strada tisti sono riusciti a spremere ancora una volta vistose novità estetiche. In cabina ergonomia e una nuova plancia dettano legge. Tutto (leve, interruttori, sedili, gavoni), come è prassi, è costruito attorno al pilota. Le cabine, sempre tre, ma con altri nomi sono offerte in due larghezze: la larga (larghezza 2.500 mm) Hi-Way progettata per garantire il massimo comfort nelle missioni lungo raggio, disponibile nelle versioni lunga tetto alto e basso, e la cabina media (larghezza 2.300 mm) disponibile nelle versioni Hi-Road lunga a tetto medio-alto e basso e Hi-Street corta con tetto basso. Quindi, nelle misure senza alcuna differenza dalle precedenti montate sul vecchio Stralis. Il pavimento non è completamente piatto, ma possiede due zone ‘affossate’ di fronte ai sedili. Quello che muta, si diceva, radicalmente è la plancia, che con gli interni è stata radicalmente rinnovata. Il colore è di base uguale per ogni versione: grigio/nero, il
Oltre 180 milioni di euro sono stati spesi per arrivare ai nuovi Euro 6, e 120 per sviluppare il prodotto, 11 i milioni di chilometri percorsi in ogni condizione di tempo e oltre 6 quelli al banco prova cluster ha una nuova grafica, come il volante, gli interruttori, i pulsanti del cambio Eurotronic e le bocchette di aerazione, ora cromate. La nuova consolle centrale monta vari ripiani porta bottiglie e documenti e il nuovo sistema Iveconnet, con radio computer di bordo e navigatore che integra in un unico dispositivo i servizi di infotainment e di assistenza alla guida, oltre alla funzione Iveconnec Fleet che fornisce assistenza per la gestione di piccole, medie e grandi flotte. Lo schermo è da 7 pollici. Dal lato passeggeri si nota il nuovo posizionamento della presa diagnosi. Più semplice l’intervento sulle cabine Hi Street e Hi Road, che non hanno la plancia ad angolo centrale.
L’entrata è nuova
Nuova è anche la porta, che monta dei pannelli grigi con una parte centrale dello stesso materiale della plancia, monta un catarifrangente rosso, la luce di cortesia per la salita e un vano portaoggetti. Mol-
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Prova su strada
ta attenzione è stata posta all’isolamento, con interventi sotto al pavimento nella zona dei pedali, nelle parti con i condotti di aerazione, sotto i sedili e sulle portiere stesse. In tal modo a 80 km orari l’indice di articolazione (Al) è salito del 5% e a 70 orari i decibel sono scesi di 1,3 (con il motore al minimo siamo a -0,7% dBA). Un maxifrigo da 35 litri è comparso a listino, come optional, sotto al letto principale, con doghe di legno e un materasso spesso 90 cm. È largo 800 mm nella parte della testa e 680 ai piedi. Nel vecchio Stralis le dimensioni erano 740 e 620 mm. Esiste anche il sedile high comfort (della Isri), con regolazione supplementare dello schienale, dell’altezza della cintura fino a 60 mm e con il controllo della temperatura e ventilazione che asciuga, rinfresca o riscalda il sedile a seconda della necessità. Temperatura controllata anche dal Sleeping well della Indel B, montato sul tetto in opzional sulle cabine lunghe Hi Way (tetto alto e basso) e sull’Hi Road con tetto alto.
Un motore di ‘pancia’
Più grosso e pesante. È il Cursor Euro 6 by FPT. È più pesante e lavora a temperature maggiori, quindi per questo motivo il frontale è stato modificato, per ospitare una massa radiante più grande, celata sull’anteriore dal fascione che ingloba i fari (con luci diurne a led e fari allo Xenon). Il fatto che i nuovi propulsori, siano di più generose dimensioni e pesino 170 chili in più (per esempio i pistoni ora sono in acciaio e non più in alluminio) ha obbligato i progettisti a mettere le batterie in coda e a ritarare le sospensioni, a tutto vantaggio della qualità di guida, che è più fluida e elimina completamente i beccheggi. Il
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cuore dello Stralis Hi Way 2013 è, quindi, il Cursor a 6 cilindri in linea da 9, 11 e 13 litri, da 310 a 510 cavalli. In euro 6 si arriva a 560 cavalli e presto a 670. La nuova gamma dei motori euro 6 Stralis si caratterizza per maggiore cilindrata e coppia a pari consumi, grazie anche all’esclusivo HI-eSCR, un sistema brevettato FPT Industrial che rappresenta lo stato dell’arte nella tecnologia dei motori heavy-duty. I limiti di emissione Euro 6 possono essere raggiunti mediante l'utilizzo del sistema SCR (Selective Catalytic Reduction) con o senza l’uso combinato del sistema EGR (Exhaust Gas Recirculation). L'utilizzo del sistema EGR consente una riduzione delle emissioni di NOx nella camera di combustione mediante ricircolo dei gas di scarico, con il conseguente aumento della produzione di particolato e la riduzione dell'efficienza di combustione. L'aumento delle emissioni di particolato prodotte dal motore, inoltre, necessita della rigenerazione più frequente del filtro DPF (Diesel Particulate Filter). La scelta adottata da FPT Industrial consiste invece nell'aumentare l'efficienza del
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motore e nel ridurre il particolato prodotto dalla combustione, a causa dell'assenza dei gas di scarico ricircolati. La restante quantità di particolato viene ridotta nel filtro DPF, mentre gli ossidi di azoto vengono ridotti nell'impianto di scarico, con un miglioramento dei consumi di carburante, delle prestazioni e dell'affidabilità. Il sistema High Efficiency SCR di FPT Industrial è in grado di ridurre i livelli di ossido di azoto di oltre il 95%. La tecnologia post-trattamento di FPT Industrial, che utilizza soltanto il sistema SCR, per i veicoli
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Truck Prova of the suYear strada 2013
Prova su strada di costi di esercizio: la logica automatica sceglie il rapporto ideale in base a principi di guida economica, protegge il cambio contro i fuorigiri, riduce l’usura della frizione e i consumi. A richiesta i cambi manuali e automatizzati possono essere dotati del rallentatore idrodinamico Intarder, che migliora l’efficacia della frenata e riduce il consumo del materiale di attrito dei freni. Il cambio automatico Allison garantisce la massima efficacia della trasmissione del moto in caso di impieghi con frequenti “stop and go”, come la raccolta rifiuti o la distribuzione urbana. Il convertitore integrato è una frizione idraulica non soggetta a usura.
Che assi!
Euro 6, è unica ed esclusiva, poiché permette di rispettare i rigidi limiti delle emissioni di ossido di azoto, grazie al solo sistema di riduzione catalitica, senza alcuna necessità del ricircolo dei gas di scarico. In particolare il sistema comprende: Diesel Oxidation Catalyst (DOC); filtro antiparticolato Diesel passivo (DPF); modulo di dosaggio per AdBlue; miscelatore dell'AdBlue; selective Catalytic Reduction (SCR) e clean Up Catalyst (CUC). Infine, è dotato di una rete di sensori integrati per
aria filtrata pulita invece dei gas di scarico ricircolati, l'usura viene mantenuta a livelli molto bassi, gli intervalli di sostituzione dell'olio sono più lunghi, con relativi intervalli di manutenzione fino a 150.000 km.
Grandi autonomie
L’ autonomia è garantita da serbatoi carburante con capacità fino a 1.400 litri. Anche tutti i cambi hanno elevato livello di affidabilità e bassi costi di manutenzione. Il nuovo Stralis offre la scelta tra tre tipi di cambio:
In collaborazione con il Centro Stile Fiat, Iveco ha scelto per lo STRALIS Hi-Way il colore arancione per sottolineare il temperamento, l'eleganza e il carattere straordinario del nuovo veicolo. Questa scelta cromatica costituisce un punto in comune con famosi oggetti dello stesso colore, quali la radio a cubo Brionvega e la lampada Nesso di Artemide. Il nuovo STRALIS Hi-Way Iveco conferma il legame dell'azienda con la tradizione d'eccellenza del design italiano. controllare le emissioni di ossidi di azoto e i possibili livelli eccessivi di NH³ (ammoniaca). Scompare l’iniettore pompa e arriva il Common rail che lavora a pressioni fino a 2.200 bar. Testata e basamento sono stati irrobustiti, il turbo compressore è a geometria variabile, la turbina è ora della Garret e il freno motore, Super engine brake (Seb), è stato potenziato, monta una nuova valvola a farfalla allo scarico, che migliora del 30% le prestazioni del nuovo freno motore Seb, ed è integrato all’Intarder (opzionale). Inoltre, poiché il motore immette solamente
manuale a 9 e 16 rapporti, automatizzato Eurotronic con leva integrata su devioguida e automatico a 6 rapporti. Tutti i cambi hanno elevato livello di affidabilità e bassi costi di manutenzione. I rapporti sono ottimizzati per aumentare la produttività e l’efficienza del veicolo. I cambi manuali offrono grande facilità di azionamento grazie al sistema di asservimento “servo-shift” e, a partire dai veicoli con motore Euro 6, al comando a singola ‘H’. I cambi automatizzati Eurotronic ZF a 12 rapporti offrono, oltre al comfort, vantaggi rilevanti in termini
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Gli assali anteriori hanno carichi massimi ammessi fino a 9 tonnellate. I ponti standard sono a semplice riduzione, con carichi massimi ammessi fino a 13 tonnellate. Sono disponibili anche bloccaggio del differenziale e ponti a doppia riduzione (centrale e ai mozzi). La scelta di rapporti al ponte da 2.64 a 5.29 garantisce l’impiego più efficiente del veicolo per ogni esigenza di lavoro e di percorso. La gamma è completata dall’offerta di veicoli a tre o quattro assi fissi o sollevabili, rigidi o a sterzatura comandata, con ruote singole o gemellate. Il telaio è a longheroni, a doppio collo di bottiglia, con sezione a "C" in acciaio ad alto limite di snervamento. Lo spessore è di 6.7 o 7.7 mm in funzione del passo e della versione. Lo Stralis può essere equipaggiato con diversi sistemi di sospensioni: paraboliche, pneumatiche posteriori, pneumatiche integrali. Le sospensioni paraboliche hanno peso contenuto e offrono eccellente comfort di marcia in tutte le condizioni di carico. Le sospensioni pneumatiche dispongono del controllo automatico dell’assetto ECAS (Electronically-Controlled Air Suspension) per mantenere costante l’altezza del telaio durante la marcia e per regolarla nel corso delle operazioni di carico, scarico e aggancio del semirimorchio. L’ Hi-Way adotta i più avanzati sistemi elettronici, come il dispositivo EBS con la funzione di Brake Assistant, il Lane Departure Warning System, l'ESP, l'Adaptive Cruise Control, Daytime Running Lights, la nuova funzione Driver Attention Support e l'Advanced Emergency Braking System.
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Prova su strada
VW Crafter 35 Furgone Tetto alto
L’Hulk di Wolfsburg
di Massimiliano Barberis
Lo muove il motore della Golf, il che è sempre una garanzia in più. Carica i pallet anche dalle portiere laterali, di serie una sola sulla destra, ma possono anche essere due. Porta fino a 1.974 chili e c’è anche la versione 4x4. Ma questa esagera veramente. 38
C
ome abbiamo già scritto il Crafter impressiona sempre. Sarà per il cofano e gli ingombri, che però celano una maneggevolezza e una guidabilità impressionanti, sarà per l’altezza totale; insomma è un mezzo che non passa inosservato. Se poi è in versione tutto terreno con 10 centimetri in più di altezza diventa veramente ingombrante. Ma questa è una altra storia, ed è firmata 4Motion by Acheitner, lo specialista austriaco della trazione integrale (vedi box). In questo caso, invece, abbiamo testato ’solo’ la versione furgonata,
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VW Crafter Prova 35 Furgone su strada Tetto alto
Prova su strada
BRIVIDI OFF-ROAD Ora anche il leader della gamma Volkswagen Veicoli Commerciali diventa 4Motion. Il sistema di trazione integrale della Achleitner con rapporto fuoristrada (1:2,5) tiene conto del carico che un veicolo come il Crafter deve trasportare in condizioni di offroad estremo. Si tratta di una trazione permanente distribuita in modo omogeneo (50:50) su entrambi gli assi, con bloccaggio dei differenziali di serie sia sul ripartitore di coppia che sull’asse posteriore. A richiesta è possibile anche ordinare un bloccaggio dell’asse anteriore. Con un simile equipaggiamento soltanto le leggi della fisica possono porre limiti al Crafter 4Motion. Quando tutti i bloccaggi sono attivati, infatti, su una singola ruota può essere trasferito il 100% della trazione. Nella catena cinematica non si verifica più la compensazione delle diverse coppie e lo slittamento si avviene soltanto nel punto più debole: tra il profilo del pneumatico e il terreno. Sono davvero numerose le modifiche che lo specialista Achleitner ha apportato all’asse anteriore con sospensioni indipendenti e all’asse posteriore rigido. Molle rinforzate con corsa più lunga, ammortizzatori più rigidi ad assorbimento progressivo e barre stabilizzatrici modificate sono solo gli esempi più evidenti delle modifiche apportate. Nel complesso, anche in funzione degli pneumatici scelti (per percorsi fuoristrada o su strada), le modifiche si traducono in un aumento di circa dieci centimetri dell’altezza da terra. Il Crafter 4Motion è equipaggiato esclusivamente con il propulsore più potente e brillante a disposizione, ovvero il Turbodiesel TDI 2.0 biturbo da 163 CV, già adottato sull’Amarok e sul Transporter, in grado di erogare a partire da 1.800 giri ben 400 Nm di coppia massima. Potenza sufficiente per effettuare, con la semplice pressione di un pulsante, lo spunto e la marcia in prima ridotta su terreni estremamente sconnessi e a pieno carico (sia che si tratti della versione 3,5 o 5 t). che La Volkswagen Veicoli Commerciali offre in tre altezze e quattro lunghezze. E con 8 capacità di carico: dai 7,5 m³ della versione compatta, appena 5,24 m di lunghezza e 2,42 m di larghezza con passo corto e tetto normale, fino ai 17 m³ della versione più grande. In questo segmento nessuna Casa produttrice offre un volume di carico maggiore. Il Crafter con passo lungo, sbalzo allungato di 40 cm e tetto superalto misura 7,34 m in lunghezza e 2,99 m in altezza. Oltre alle dimensioni esterne, i clienti, spesso spedizionieri (corrieri, corrieri espresso, tra-
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sporto pacchi), sono particolarmente interessati alle dimensioni interne del vano di carico. Anche sotto questo punto di vista il Crafter spicca grazie a qualità superiori alla media. Si prenda per esempio la lunghezza del vano di carico: a seconda delle varianti di carrozzeria, va da 2.600 a 4.700 mm, il valore migliore della classe. Allo stesso tempo l’altezza del vano di carico va dai 1.650 mm della variante con tetto normale ai 1.940 mm del Crafter con tetto alto, fino ai 2.140 mm dei modelli con tetto superalto. Oltre a risultare estre-
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Prova su strada
mamente spaziose, le versioni a tetto alto assicurano anche un’altezza tale da consentire di stare comodamente in piedi, apprezzata non solo dai corrieri, ma anche da tutti gli artigiani che utilizzano il Furgone come compagno di lavoro. Un criterio importante soprattutto nel campo del trasporto merci è la capacità di sistemazione di pallet EUR: nella versione di maggiori dimensioni, il Crafter ne ospita fino a cinque uno dietro l’altro, e addirittura due trasversalmente. Anche le operazioni di carico risultano particolarmente semplici, per esempio grazie alle porte posteriori a battente con ampio angolo di apertura, che assicurano un passaggio largo 1.565 mm.
VW Crafter 35 Furgone Tetto alto
della gamma Accessori Volkswagen Veicoli Commerciali. Questi sono disponibili sia per la stabilizzazione verticale del carico che per il montaggio trasversale. In alternativa alla paratia divisoria chiusa per la cabina di guida, la gamma prevede anche varianti con finestrino fisso o scorrevole e una porta scorrevole. Con i nuovi motori TDI 4 cilindri, il Crafter è giunto a una svolta importante per quanto riguarda consumi, emissioni, costi e comfort. Grazie a tecnologie come la sovralimentazione biturbo per la versione più potente, i
nuovi TDI Euro 5 consumano fino al 33% in meno. Basta al 5 cilindri da 2.5 litri con catalizzatore e Adblue, ora si pensa in piccolo, sempre con un diesel ma da solo 2 litri e 4 cilindri, e declinato in 4 tarature (109 Cv, 136, 143 e 163), con due turbine o in singola, a seconda delle versioni, e con il cambio manuale a 6 rapporti. I nuovi 4 cilindri TDI hanno consentito di ottenere una riduzione fino al 33% di consumi ed emissioni di CO2 e fino al 25% dei costi di carburante e manutenzione. Di pari passo sono stati migliorati altri parametri importanti: il carico utile
Porte a 270°
Su richiesta le porte sono disponibili anche con angolo di apertura di 270°, vantaggioso soprattutto sulle rampe di carico. Oppure grazie alla porta scorrevole laterale estremamente ampia sul lato passeggero, che nel Crafter con passo medio e lungo assicura un accesso al vano di carico largo 1.300 e alto 1.820 mm. In altre parole, l’elevatore a forca può inserire un pallet nel vano di carico anche trasversalmente. A richiesta è inoltre disponibile una seconda porta scorrevole sul lato guidatore. Di serie il Crafter è già dotato di dodici occhielli di ancoraggio sollevabili sul pavimento, e di altri due nei montanti centrali. A richiesta sono disponibili anche guide di fissaggio laterali per il piano di carico, paratie laterali e telaio del tetto, che permettono un ancoraggio delle merci particolarmente efficace. Stessa finalità per la rete per il fissaggio del carico, comprendente un intelligente sistema di espansione che consente di velocizzare sensibilmente le operazioni di carico e scarico, e i tiranti
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VW Crafter Prova 35 Furgone su strada Tetto alto
del veicolo, per esempio, è cresciuto quasi del 10%, a seconda della motorizzazione. Inoltre, grazie all’estensione gratuita della garanzia per il terzo anno (fino a 250 mila km di percorrenza) offerta dalla Volkswagen, Clienti commerciali e gestori di flotte possono effettuare la relativa programmazione con maggiore sicurezza. Nel caso ancora del propulsore top di gamma da 163 cavalli. La Volkswagen Veicoli Commerciali è il primo costruttore a offrire un motore Diesel con sovralimentazione biturbo nella classe del Crafter. Il TDI
Prova su strada
2.0 eroga 163 CV di potenza e, grazie alla sovralimentazione con due turbocompressori e all’iniezione diretta common rail tanto efficiente quanto silenziosa, questo motore 4 cilindri a 4 valvole è caratterizzato da un comfort acustico e da una silenziosità di funzionamento paragonabili a quelli di una vettura. I due turbocompressori di diversa grandezza sono collegati in serie. A bassi regimi (fino a circa 3 mila giri) lavora il turbocompressore più piccolo, e solo a partire da 3 mila giri viene sostituito dal più grande. Con ben 400 Nm di coppia, questo motore non solo supera i 5 cilindri (coppia massima 360 Nm) di oltre il 10%, ma rende disponibile la forza massima con largo anticipo già a 1.800 giri, anziché a 2.200. Il nuovo TDI rappresenta, quindi, dunque la risposta corretta per i clienti alla ricerca di una maggiore capacità di trazione a regimi particolarmente bassi, con uno stile di guida che non solleciti particolarmente il veicolo e sia attento ai consumi.
Coppia massima
Grande economicità e potenza caratterizzano anche le altre due varianti di potenza del TDI 2.0, in cui la coppia massima è disponibile in un intervallo più ampio rispetto a quanto avviene con i motori 2.5 5 cilindri di uguale potenza. Tra i 1.500 e i 2.250 giri sono sempre disponibili 300 Nm di coppia per la versione 109 CV, mentre quella da 136 CV ne eroga 340 Nm (+ 10 Nm) tra 1.600 e 2.250 giri. Inoltre, entrambe le motorizzazioni possono vantare valori identici dal punto di vista di consumi ed emissioni. I TDI BlueMotion Technology offrono così livelli di consumo altrettanto interessanti nella configurazione più parca con appena 7,6 l/100 km (Crafter Kombi) e 7,9 l/100 km (Crafter a pianale). Di conseguenza i
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Turbodiesel 2.0 soddisfano pienamente la norma Euro 5 nonché i criteri della norma EEV (Enhanced Environmentally Friendly Vehicle). I motori 4 cilindri, sono molto più leggeri, e con ulteriori accorgimenti, hanno permesso di ridurre il peso a vuoto del nuovo Crafter praticamente in tutte le versioni. Questo risultato rappresenta un diretto vantaggio in termini di carico utile, dato che su alcune varianti è possibile caricare fino a 82 kg in più, equivalenti al 10% circa, fattore che per molte aziende risulta davvero decisivo. Al posto dei 5 cilindri Turbodiesel 2.5 utilizzati finora sul Crafter, la Volkswagen Veicoli Commerciali monta su tutte le versioni con cambio manuale a 6 rapporti, i turbodiesel 4 cilindri 2.0 particolarmente efficienti con iniezione common rail e sovralimentazione turbo o biturbo. Questi TDI vengono impiegati anche sulla gamma Caddy, Amarok e T5, ma la Volkswagen Veicoli Commerciali ha adattato i motori in modo specifico al Crafter apportando modifiche tecniche ad hoc volte a un’ulteriore ottimizzazione di robustezza e resistenza per l’impiego nella classe da 3 a 5 tonnellate. Tutti i 4 cilindri sono proposti in abbinamento a un cambio manuale a 6 rapporti robusto e appositamente studiato per il Crafter. La versione del TDI 163 CV è stata progettata per valori di coppia fino a 480 Nm. Inoltre, sul nuovo Crafter l’indicatore della marcia ideale, integrato nella strumentazione, spinge il guidatore a utilizzare il rapporto migliore per garantire la massima economia nei consumi. A richiesta, il peso dei singoli modelli può essere aume ntato o diminuito. Per esempio, il peso totale ammesso del Crafter 30 può essere ridotto a 2,8 tonnellate. I carichi utili del Furgone vanno dai 681 kg del
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Prova su strada
VW Crafter 35 Furgone Tetto alto
Crafter 30 a passo corto e tetto normale ai 2.735 kg del Crafter 50 con passo medio, tetto normale e cambio manuale a 6 rapporti.
semplice, molle a due balestre oppure molle a due balestre con balestra di supporto supplementare. Anche l’equipaggiamento con barra antirollio o persino con una barra antirollio rinforzata dipende dal modello. La moderna sospensione delle molle sull’asse posteriore è responsabile del comportamento di marcia sottosterzante e allo stesso tempo provvede alla riduzione della deriva laterale in caso di rapidi cambi di corsia. Gli ammortizzatori sull’asse posteriore sono disposti molto all’esterno e in posizione particolarmente verticale. A seconda del modello vengono utilizzati ammortizzatori rinforzati, montati in modo da ottenere un miglior comportamento di rollio.
BlueMotion Technology
A richiesta è possibile ordinare i TDI 4 cilindri in versione BlueMotion Technology con due motorizzazioni: 109 e 136 Cv. In questo caso i consumi arrivano a 7,0/100 l/km. In dettaglio, il pacchetto BlueMotion Technology del Crafter comprende questi sistemi e funzioni: sistema start/stop; sistema di recupero dell’energia in frenata; rapporto di trasmissione finale più lungo; regolatore di velocità e l’indicatore del cambio marcia. L’impiego di questi nuovi motori abbinati ai dispositivi BlueMotion Technology, ha permesso di fare notevoli passi avanti: a fronte di un aumento della coppia che può arrivare all’11%, il risparmio nei consumi può raggiungere il 33 per cento. Ancora più nel dettaglio in presenza del “pacchetto” BlueMotion Technology il consumo è di soli 7,2 l/100 km: il valore migliore all’interno della gamma. Rispetto al 5 cilindri precedente, ciò corrisponde fino a 3,6 litri di carburante in meno cioè a una riduzione dei consumi del 33%. Nel contempo le emissioni di CO2 sono passate da 285 a 189 g/km. Il vantaggio si ripercuote positivamente anche sui costi di carburante e manutenzione che, riducendosi anche del 25%, diventano un altro ottimo argomento a favore del nuovo Crafter. Sempre di serie ci sono il programma di controllo elettronico della stabilizzazione ESP con dispositivo di assistenza in frenata, ABS, ASR, EDS e un segnalatore di frenata di emergenza (attivazione automatica del lampeggio emergenza). Per ottenere un comportamento di marcia neutro, per la struttura di base i progettisti del Crafter hanno utilizzato elementi di provata affidabilità: sospensioni a ruote indipendenti anteriori realizzate con bracci trasversali triangolari inferiori, balestre trasversali e montanti telescopici e un asse rigido posteriore con molle paraboliche montate longitudinalmente. Il posizionamento centrale delle balestre trasversali anteriori, realizzate in composito leggero anziché in
capitolo freni
pesante acciaio, semplifica la regolazione dell’assetto grazie al disaccoppiamento dalla guida dell’asse.
ammortizzatori
A seconda della classe di peso e della variante di sovrastruttura, la Volkswagen integra l’asse anteriore del Crafter con una barra antirollio di cui è disponibile anche una versione rinforzata. Ammortizzatori dalla curva caratteristica dolce, disaccoppiamento meccanico e acustico del modulo dell’asse anteriore dalla sovrastruttura e un particolare posizionamento dei bracci trasversali triangolari permettono un comportamento di marcia esemplare nonché un elevato comfort acustico e di rotolamento. A seconda di peso e carrozzeria o sovrastruttura, sull’asse posteriore del Crafter vengono montate molle paraboliche a balestra
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Infine i freni. Sulle ruote da 16 pollici del Crafter trova spazio un impianto frenante particolarmente potente. Gli spazi di frenata sono equiparabili a quelli delle autovetture. Sull’asse anteriore vengono utilizzati dischi freno autoventilanti da 300 mm di diametro. Su quello posteriore dischi freno pieni da 298 mm (fino a 3,88 ton di peso totale) e 303 mm di diametro (a partire da 4,6 ton). Tutte le versioni dei modelli Crafter testimoniano l’impegno della Volkswagen Veicoli Commerciali in fatto di qualità, non solo dal punto di vista meramente estetico ma anche per quanto riguarda struttura e produzione. Un’ulteriore conferma dell’eccellenza del veicolo è data dall’estesa protezione anticorrosione. Tutte le parti della struttura metallica soggette a corrosione, ad esempio tutte le lamiere nelle zone esposte a spruzzi e anche i componenti principali del sottoscocca, vengono sottoposti a zincatura semplice o persino doppia. Queste vaste misure preventive sono state ulteriormente ampliate con il restyling del Crafter e ora comprendono anche la porta scorrevole del vano di carico e la porta posteriore. I montanti posteriori sono dotati di una protezione supplementare in lega di zinco. Per i Clienti ciò si traduce in un doppio vantaggio. Da un lato, la maggiore robustezza della carrozzeria assicura il mantenimento del valore del veicolo e il suo valore di rivendita. Dall’altro la Volkswagen Veicoli Commerciali assicura dodici anni di garanzia contro la corrosione passante: un’ulteriore conferma dell’indiscussa superiorità del veicolo in questo segmento.
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Motori Prova su strada VW C Prova 35 F su strada T Motori Diesel con emissioni di serie EEV (più severe di EURO V) o Euro 5
Vano di carico, volume Porta scorrevole laterale, 40 larghezza/altezza Portellone posteriore, 20 larghezza/altezza Diametro di sterzata
1000 2000 3000 4000 5000
10,5 m³
40 mm 1.300/1.820 20 mm 1.565/1.840
13,6 m
Masse e dimensioni Crafter 30 3.000 Crafter 35 3.500 Crafter 50 5.000 Crafter 35 3.500 Crafter 50 5.000 Crafter 35 3.500 Crafter 50 5.000
Passo (mm)
400 350 300 250 200 150 100 50
120 kW
120
105 kW
120 kW
2.0 l BiTDI® (EEV/Euro 5)
140
120 kW
120
“Enhanced Environmetally Friendly Vehicle”, i valori ottenuti sono inferiori 100 80
60 Anno Modello 2012; Crafter 30/35 Furgone 40 con passo medio e tetto alto 20
400 350 300 aggiornamento 250 200 150 100 50
100
400 Nm
80 60
Dicembre 2011 40 20
1000 2000 3000 4000 5000
1000 2000 3000 4000 5000
1000 2000 3000 4000 5000
Numero giri (giri/min)
Numero giri (giri/min)
Numero giri (giri/min)
Peso a vuoto con conducente (kg)¹) da - a
Potenza (kW)
Coppia motrice (Nm)
Coppia motrice (Nm)
Coppia motrice (Nm)
2.0 l BiTDI® (EEV)
Potenza (kW)
100 kW Potenza (kW)
105 kW
®
Potenza (kW)
1940
1350
105 kW
Potenza (kW)
100 kW
340 Nm
60
Numero giri (giri/min)
Modello/Massa totale consentita (kg)
1780
Coppia motrice (Nm)
80
®
Portata utile (kg)¹) da - a
Massa ammessa sugli assi ant./post. (kg)
400 350 300 250 200 150 100 50
Coppia motrice (Nm)
60
300 Nm
400 350 300 250 200 150 100 50
140
Potenza (kW)
80
1)
100 kW
100
®
Coppia motrice (Nm)
80670 kW
Coppia motrice (Nm)
Potenza (kW)
100
120
Potenza (kW)
120
2.0 l TDI® (Euro 5)
140
Coppia motrice (Nm)
100 kW
2.0 l TDI® (EEV/Euro 5)
Potenza (kW)
140
2705
80 kW
Potenza (kW)
80 kW
®
Coppia motrice (Nm)
Potenza (kW)
80 kW
®
Coppia motrice (Nm)
Potenza (kW)
80 kW
®
Potenza (kW)
100 kW Motori Diesel con emis (più severe di EUR
Tipo di carburante Diesel, secondo DIN EN 590 Cambio Iniezione diretta Common Rail manuale a 6 marce Iniezione diretta Comm Trazione posteriore 4 Numero di cilindri 4 Motori Diesel Motore 2.0 l BiTDI® (105 kW) rafter urgone etto alto Tipo di carburante Cilindrata, cm 3 1.968 1.968 Carburazione/iniezione Iniezione diretta Common Rail ) Potenza, kW a giri/min 80 a 3.500 100 a 3.500 Numero di cilindri 4 Motore 2.0 l TDI® (100 kW 2.0 l TDI (EEV/Euro 5)300/1.575 - 2.250 Coppia max., Nm / giri/min 300/1.500 2.250 Motori Diesel Motore 2.0 l TDI® (80 kW) 140 140 3 (solo per 30/35) 1.968 Cilindrata, cmCrafter secondo la norma EC 71 Normativa UECommon sui gas di EEV 1) secondo la norma Carburazione/iniezione Iniezione diretta Railscarico IniezioneRispettivamente diretta Common Rail 120 120 Potenza, kW2005/55/EC, a giri/min versione 2008/74/EC 105 a 3.500 Numero di cilindri 4 4 o secondo 1.968 1.968 Cilindrata, cm3 Coppia max., Nm / giri/min 340/1.575 2.250 la norma EC 715/2007 Euro 100 5 100 Potenza, kW a giri/min 80 a 3.500 100 a 3.500 Normativa UE sui gas di scarico Rispettivamente EEV 1) secondo la n 80 kW Filtro antiparticolato Diesel di -serie di serie Coppia max., Nm / giri/min 300/1.500 - 2.250 300/1.575 2.250 400 80 80 340oN 2005/55/EC,diversione 2008/74/EC Rispettivamente EEV¹) secondo la norma 350 Cambio manuale a 6 marce di serie serie secondo la norma EC 715/2007 300 Nm Normativa UE sui gas di scarico 2005/55/EC, versione 2008/74/EC ® o secondo ® la norma EC 715/2007 Euro 5 300 60 60 Motori Diesel Motore 2.0 l TDI (80 kW) Euro 5 Motore 2.0 l TDI (100 kW) la norma EC 715/2007 Euro 5 Trazione posteriore di serie di serie 250 Filtrodiantiparticolato Diesel (solo per Crafter 4030/35) di serie Filtro antiparticolato Diesel di serie serie 200 secondo DIN 40 Tipo di carburante Diesel, secondo DIN EN 590 Diesel, EN Cambio manuale a 6 marce di serie di serie 150 Cambio manuale a 6 marce di serie Carburazione/iniezione Iniezione diretta Common Rail Iniezione diretta20Common Rail Trazione posteriore di serie di serie 100 20 Tipo didicarburante Diesel, secondo4 DIN EN 590 Diesel, secondo DIN EN 590 ® Trazione posteriore di serie 50 2.0 l BiTDI® (120 Numero cilindri Motore Motori 2.0 Diesel 2.0(120 l4BiTDI Motori Diesel Motore l BiTDI® (105 kW) Motore Motore 2.0 l BiTDI kW) (105 kW) Tipo Iniezione di carburante Diesel, 1000 1000 2000 3000 secondo 4000 5000 DIN EN 590 Cilindrata, cm 3 1.968 Carburazione/iniezione Iniezione diretta1.968 Common Rail diretta Common Rail Carburazione/iniezione Iniezione diretta Common Rail Numero giri (giri/min) Iniezione diretta CommN Numero di cilindri 4 4 Potenza, kW a giri/min 80 a 3.500 100 a 3.500 Cilindrata, cm³ 1.968 1.968 4 Numero di cilindri 4 2.0 l TDI (EEV/Euro 5) 300/1.575 - 2.250 2.0 l TDI (Euro 5) Coppia max., Nm / giri/min 2.250 Potenza, kW a giri/min 105 a 3.500 300/1.500 120 a 3.600 3 140 140 140 1.968 1.968 Cilindrata, cm Coppia max., Nm / giri/min 340/1.575 - 2.250 400/1.800 la norma EEV1) secondo la norma EC 715/2007 Euro 5 Normativa UE sui gas di scarico Rispettivamente EEV 1) secondo Rispettivamente Potenza, kW a giri/min 105 a 3.500 120 a 3.600 120 120 120 2005/55/EC, versione 2008/74/EC o secondo Rispettivamente EEV¹) secondo la norma secondo la norma 100 kW Coppia max., Nm / giri/min 340/1.575 2.250 400/1.800 la norma EC 715/2007 Euro10052005/55/EC, versione 2008/74/ Normativa UE sui gas di scarico 2005/55/EC, versione 2008/74/EC o secondo 100 100 la norma EC 715/2007 Euro EC o secondo Rispettivamente EEV 1) s Normativa UE gas di5scarico Rispettivamente EEV 1) secondo la norma 80 kW Filtro antiparticolato Diesel di sui serie di serie 4005 400 80 80la norma EC 715/2007 Euro 80 2005/55/EC,di versione 2008/74/EC 2005/55/EC, versione 20 340 o Nmsecondo 350 350 Cambio a 6 marce di serie serie Filtro manuale antiparticolato Diesel di serie di serie 300 Nm la norma EC 715/2007 Euro 5 la norma EC 715/2007 Eu 300 300 60 60 60 Cambio manuale a 6 marce di serie di serie Trazione posteriore di serie di serie 250 250 Trazione posteriore di serie antiparticolato Diesel di serie di serie Filtro di serie 200 secondo 40 200 40 TipoTipo di carburante DIN EN 59040Diesel, secondo DIN EN Diesel, DIN EN 590 di carburante Diesel, secondoDiesel, DIN ENsecondo 590 590 150 150 Cambio manuale a 6 marce di serie di serie 100 100 20 20 20 Trazione posteriore di serie di serie 50 50 Motore 2.0 l BiTDI® (120 kW) Motori Diesel Motore 2.0 l BiTDI® (105 kW) Tipo di carburante Diesel, secondo secondo DIN1000 EN 1000 2000 3000 4000 Diesel, 1000 2000 3000 4000 5000 DIN EN 590 5000 Carburazione/iniezione Iniezione diretta Common Rail Numero giri (giri/min) Iniezione diretta Common Rail N Numero giri (giri/min) Numero di cilindri 4 4 2.0 2.0 l TDI (EEV/Euro 5) 2.0 l BiTDI (EEV) 2.0 l TDI (Euro 5) 140 140 140 140 1.968 1.968 Cilindrata, cm 3 Potenza, kW a giri/min 105 a 3.500 120 a 3.600 120 120 120 3265120 1) “Enhanced Environmetally Friendly Vehic Coppia max., Nm / giri/min 340/1.575 2.250 400/1.800 100 kW 100 100 100 100 Rispettivamente EEV 1) secondo la norma Normativa UE sui gas di scarico Rispettivamente EEV 1) secondo la norma 80 kW 400 Nm 400 400 400 80 80 80 80 2005/55/EC, versione 2008/74/EC o secondo 2005/55/EC, versione 2008/74/EC o secondo 340 Nm 350 350 350 300 Nm 1993 1240 5 la norma EC 715/2007 Euro 5 300 3003665 Euro 60 300 60 60 60 1000 la norma EC 715/2007 Anno Modello 2012; aggiornamento Dicembre 20 250 2505905 250 Filtro antiparticolato Diesel di serie di serie 200 200 200 40 40 40 40 150 150 150 Cambio manuale a 6 marce di serie di serie 100 100 100 20 20 20 20 Trazione posteriore di serie di serie 50 50 50 Tipo di carburante Diesel, secondo DIN EN 590 1000 2000 3000 4000 5000 Diesel, secondo DIN EN2000 5903000 4000 5000 1000 1000 2 1000 2000 3000 4000 5000 2426 Numero giri (giri/min) Nu Numero giri (giri/min) Numero giri (giri/min) Carburazione/iniezione
Massa totale consentita con pendenza 12% (kg)²)
2.008 - 2.319 992 - 681 1.650/1.800 5.000 1) “Enhanced Environmetally Vehicle”, sono inferiori ai limiti 3.665 2.021 - 2.610 Friendly 1.479 - 890 i valori ottenuti 1.650³)/2.250 5.300 -stabiliti 7.0004) dagli standard di 2.301 - 2.990 2.699 - 2.010 1.8505)/3.500 7.000 - 8.0004) 2.155 - 2.772 1.345 - 728 1.650³)/2.250 5.300 - 7.0004) 4.325 2.464 - 3.184 2.533 - 1.816 1.8505)/3.500 7.000 - 8.0004) 2.207 - 2.819 1.293 - 681 1.650³)/2.250 5.300 - 7.0004) 4.325 Anno Modello 2012; aggiornamento Dicembre 2011 con sbalzo lungo 2.514 - 3.259 2.486 - 1.741 1.8505)/3.500 7.000 - 8.0004)
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e n o i z a m r o f n i % 100 ù i p n i e t s e r o f i d 30%
e t n e m l a r u t a N a t r a c io la Le foreste europee sono il 30% in più rispetto al 1950*. In pratica, ogni anno sono cresciute dell’equivalente di 1 milione e mezzo di campi da calcio. Inoltre la fibra di cellulosa può essere riciclata fino a 7 volte. E con 2.000 chili riciclati al secondo**, la carta è il materiale più riciclato in Europa. Lunga vita alla carta!
* elaborazione Two Sides su dati FAO 2010;
(Le foreste europee forniscono l’88% del legno usato per fare la carta in Europa)
** fonte ERPC 2010
Two Sides è un’iniziativa della comunicazione su carta e promuove la produzione e l’uso responsabile della carta e della stampa.
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il lato verde della carta
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o c CSCe
Mobilità sostenibile: eco-flotte per l’ultimo miglio Le emissioni si rilevano con l’App di Renault
Trasporti sostenibili
Il rapporto di Nomisma
La frontiera dell’ultimo miglio
Il trasporto merci europeo ha un limite: l’impatto ambientale. Ma nonostante questo problema non sia ai primi posti delle preoccupazioni delle aziende che movimentano merci, qualcosa sta cambiando. Secondo un sondaggio di Nomisma, infatti, la ricerca della logistica sostenibile è nelle future agende di quasi il 35 per cento delle imprese. Il che significa che nei prossimi tempi dovranno essere privilegiate le flotte eco. Anche perché, avvertono i dati, se non si interviene subito, la congestione sarà davvero pesante, anche in termini di costi (200 miliardi di euro all’anno!)
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artiamo con dei dati. Secondo un’indagine effettuata da Nomisma per conto di Pentapolis, l’associazione per la responsabilità sociale e lo sviluppo sostenibile che, insieme a EcCo! – Ecological Courier, promuove il progetto ‘Ultimo miglio’, la spesa sostenuta dalle imprese europee per il trasporto delle mer-
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ci è pari al 10-15 per cento del costo del prodotto finito. Il punto dolente è che i trasporti sono ancora caratterizzati da una quasi totale dipendenza (96 per cento) dai combustibili fossili e rappresentano uno dei pochi settori in cui le emissioni di gas a effetto serra sono aumentate in modo quasi continuo negli ultimi vent’anni: a oggi, sono cre-
sciuti e di circa un terzo rispetto ai livelli del 1990. E questo non perché non ci sia stata un’adeguata innovazione tecnologica, anzi. Le case costruttrici di truck e veicoli commerciali hanno lavorato moltissimo in questo senso e un importante miglioramento dell’efficienza energetica si è pure registrato. Il problema resta però l’aumento dei
volumi di traffico. Una tendenza destinato, a quanto pare, a proseguire: per il trasporto merci le proiezioni indicano che, rispetto al 2005, nel 2030 si registrerà un aumento dell’attività di circa il 40%, che toccherà quota 80% entro il 2050. In altri termini, il progresso tecnologico non è riuscito a compensare la maggiore esigenza di spostamenti.
Lo stato dell’arte della mobilità urbana Con riferimento al contesto europeo, i trasporti impiegano direttamente dieci milioni di l rapporto di omisma persone e rappresentano circa il 5% del Prodotto interno lordo (Pil). Se le famiglie spendono il 13,2% del proprio bilancio in mobilità, per le imprese la spesa legata al trasporto delle merci si aggira attorno al 10‐15% del costo del prodotto finito. I trasporti sono ancora Il sondaggio in pillole • 1 impresa su 2 utilizza il tema della sostenibilità in chiave di mobilità (richiesta di servizi logistici sostenibili caratterizzati da una quasi totale dipendenza (96%) dai combustibili fossili e rappresentano e possesso di parco auto ibride o a metano). uno dei pochi settori in cui le emissioni di gas a effetto serra sono cresciute in modo quasi • 1 impresa su 4 è interessata alla mobilità elettrica applicata anche allo spostamento delle merci. continuo negli ultimi vent’anni (ad oggi superiori di circa un terzo rispetto ai livelli del 1990). • Il 63% delle imprese non ha un ufficio dedicato a valutare scelte strategiche in ambito logistico. • La maggior parte delle imprese ritiene che gli investimenti in sostenibilità abbiano senso ed efficacia se visti in A tal proposito, il progresso tecnico ha portato a un miglioramento dell’efficienza energetica, relazione alla reputazione aziendale o a un nuovo rapporto con il territorio e con la comunità di riferimento. ma non è risultato sufficiente a compensare l’aumento incontrollato dei volumi di traffico. Si • Crisi economica (33,7%) ed eccessiva burocrazia (28,3%) sono i principali ostacoli allo sviluppo della mobilità stima che il costo attuale legato alla congestione si aggiri ogni anno attorno all’1% del Pil. sostenibile.
Trasporti sostenibili
I
N
Emissioni di CO2 riconducibili ai trasporti nell’Area UE‐27 Emissioni di CO2 riconducibili ai trasporti nell’Area UE-27
1400,0 1300,0
1280,3
1200,0
1210,9 1100,0
Milioni di tonnellate di CO2
1000,0 900,0
937,4
907,2
868,0
800,0 700,0
703,3
600,0 500,0 400,0 300,0 200,0 100,0
13,8
7,1
0,0 1990
1991
1992
1993
1994
1995
1996
1997
1998
1999
2000
2001
2002
2003
2004
2005
2006
2007
2008
2009
Anni Trasporto su gomma
Trasporto ferroviario
Trasporto totale
Fonte: elaborazioni Nomisma su Sistema europeo dei conti nazionali e regionali
Nel quadro di uno scenario europeo che impone un nuovo livello di attenzione per il tema della mobilità urbana, in particolare nel segmento merci, da un lato è opportuno riconoscere alcuni movimenti in atto da parte delle imprese italiane nella sperimentazione di micro esperienze di logistica sostenibile, dall’altro lato è necessario rendersi conto di un gap, specie domestico, nei confronti della sostenibilità come elemento chiave per elaborare Il problema è quello dell’inqui- Europea sui trasporti che avestrategie aziendali di successo e politiche economiche di sistema. namento, ma non solo: in ba- va avvertito: “lo status quo non alle proiezioni, i costi della è sostenibile”. In particolare, se congestione, non solo urbana, aumenteranno di circa il 50 per cento entro il 2050 fino a raggiungere quasi 200 miliardi di 26 Novembre 2012 euro all’anno. Un avvertimento in tal senso era già arrivato dal Libro Bianco 2011 della Commissione
in assenza di nuove politiche messe in campo su tutti i livelli di governance l’attività totale di trasporto continuerà presu mibilmente a crescere di pari passo con l’attività economica. Il che chiaramente è un bene per il mercato, se non fosse per
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la quota delle emissioni di inquinanti atmosferici riconducibile ai trasporti che, in assenza di politiche incentivanti, potrebbe continuare ad aumentare, raggiungendo il 38% entro il 2030 e quasi il 50% entro il 2050. In questo scenario, il progetto Ultimo Miglio vuole promuovere un network dedicato alla ricerca di soluzioni che riducano tutti gli sprechi di risorse per l’industria del trasporto merci. «L’obiettivo – ha spiegato Massimiliano Pontillo, Presidente di Pentapolis - è quello di stabilire reti complesse ed estese tra diverse entità, riconoscerne i fabbisogni comuni individuando soluzioni intelligenti che portino a un reciproco vantaggio, raggiungendo in tal modo dimensioni e masse critiche sufficienti per accrescere la competitività del sistema e delle imprese a esso correlate». E.S.
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Emissioni
L’App di Renault
Atmosfera sotto controllo con una App
Dal primo Ottobre 2013, in Francia, i fornitori di servizi di trasporto saranno obbligati a dare informazioni inerenti i livelli di anidride carbonica e di ossidi di azoto generati dalla propria attività. Per rendere più semplice questo compito, Renault Trucks offre EcoCalculator, un’applicazione gratuita che permette di visualizzare le emissioni direttamente sullo smartphone. 48
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Emissioni
L’App di Renault
Le altre App di Renault EcoCalculator si va ad aggiungere alle altre applicazioni Renault Trucks disponibili per AppStore e Google Play. Si tratta di Truck Fuel Eco Driving (gratuita), ossia un gioco per mettere alla prova le proprie capacità di guida razionale; NavTruck (in vendita) e cioè la speciale applicazione GPS per mezzi pesanti che guida gli autisti e fornisce loro consulenza in tempo reale per ottimizzare i percorsi utilizzando al meglio il veicolo; Time Book (gratuita), l’agenda elettronica per l’autista del 21° secolo; DeliverEye (gratuita), che consente d'inviare una foto georeferenziata in caso di ritardo nella consegna delle merci o di materiale danneggiato; Renault Trucks Network (gratuita), che permette di individuare i punti vendita e assistenza Renault Trucks con un solo click; Selected for you (gratuita), per trovare e condividere, in pochi secondi, le applicazioni più utili nelle attività quotidiane: https://mobile.renault-trucks. com/SelectedForYou. Infine Renault Trucks Racing (gratuita), ossia un videogioco che simula le corse dei camion, disponibile anche in alta definizione per iPad, e Truckers Gallery (gratuita), e cioè una galleria che consente di caricare on line le proprie foto e condividerle con gli autisti di tutto il mondo.
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anca ancora un po’ di tempo, è vero, ma è bene iniziare a prendere nota di questa novità. Dal prossimo primo ottobre, in Francia, tutti i fornitori di servizi di trasporto (aziende di trasporto, imprese di traslochi, taxi ecc.) saranno obbligati a fornire ai loro clienti un rapporto con le quantità di anidride carbonica e ossidi di azoto emessi per ciascuna delle proprie prestazioni. Per soddisfare questo nuovo bisogno Renault Trucks ha
lanciato EcoCalculator, la nuova applicazione gratuita per calcolare le emissioni di anidride carbonica (CO²) e di ossidi di azoto (NOX). Funziona così: si va sul sito di AppStore o di Google Play e si installa l'applicazione sul proprio smartphone. Una volta immessi i dati del veicolo – occorre specificare la tipologia del motore (da Euro I a Euro 5 EEV), la tipologia di carburante utilizzata (Diesel o metano), il peso della merce trasportata, la distanza del percorso e i
consumi per 100 chilometri EcoCalculator calcola immediatamente i livelli di emissioni di anidride carbonica (CO²) e di ossido di azoto (NOX) in grammi per tonnellata e per chilometro, sia per i mezzi pesanti sia per i veicoli commerciali. Tali dati si possono salvare e quindi possono essere inviati via mail, in modo da rendere più facile la vita di dirigenti aziendali, gestori di flotte, padronicini o conducenti chiamati a fornire questo tipo di rapporto. E.S.
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Pneumatici Le novità di Michelin
Quando il raggio I TEST
di Emanuela Stìfano
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n Michelin dicono che si siano ispirati al mondo reale, perché è solo ascoltando le esigenze di chi passa ore e ore sulle strade che si possono realizzare prodotti migliori. Così, nel 2011, un team di esperti ha effettuato 320 mila visite presso le aziende di trasporto di 20 paesi, ha “preso nota” dei desideri dei trasportatori e ha messo in piedi un progetto. E una volta che il progetto si è concretizzato, è arrivato il momento dei test, effettuati in tutte le condizioni, comprese quelle più estreme: con asfalto bagnato, con temperature proibitive, con coefficiente di aderenza bassi, con masse elevate. Il risultato è una linea di pneumatici adatta a tutti i tipi di trasporto, soprattutto quelli di lungo raggio: la lunga durata dell’involucro, l’efficace frenata sul bagnato, la buona efficienza energetica, sono elementi irrinun-
Quattro i tipi di test sulle prestazioni dei pneumatici: test di laboratorio per i materiali e i prodotti semilavorati; prove su macchine; test su pista; test da parte dei clienti. Ogni anno sono effettuate 1 milione e 500 mila misure sui materiali e sui prodotti semilavorati. L'intervallo di temperatura per le prove eseguite è di 80 °C: -30 ° C a +50 °C. Anche le velocità sono estreme: fino a 450 km/h.
Occorre privilegiare la sicurezza, ottimizzare i consumi ed essere pronti a qualsiasi situazione, anche estrema. Per rispondere alle esigenze dei trasportatori, Michelin propone la linea X Line Energy, pensata per affrontare carichi pesanti, condizioni atmosferiche improbabili e per durare di più. Insomma, è pensata per chi viaggia. 50
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Pneumatici Le novità di Michelin
I test
si fa lungo Le misure Resistenza al rotolamento Aderenza sul bagnato Rumore
Michelin X Line Energy Z
Michelin X Line Energy D
315/70 R 22.5 315/70 R 22.5 Etichettatura della linea Michelin X Line Energy B B B C (69 dB) (71 dB)
Michelin X Line Energy T 385/55 R 22.5 A B (70 dB)
ciabili per chi deve affrontare lunghe tratte. Il lancio ufficiale di questa linea di prodotti è coinciso con l’introduzione del nuovo programma europeo di etichettatura entrato in vigore lo scorso primo novembre e dunque queste gomme sono classificate in termini di efficienza energetica, aderenza sul bagnato, rumore e rotolamento. Rispetto alla generazione precedente, la Michelin X Line Energy promette di durare più a lungo: fino al 20 per cento in più per i pneumatici anteriori, fino al 12 per cento in più per quelli montati sul rimorchio. Ma sono anche altre le performance migliorate: è aumentata l’aderenza sul bagnato e il risparmio di carburante è maggiorato. In particolare, a essere dedicata al trasporto nazionale e internazionale per rimorchi ad alta capacità è la linea T, che tiene conto delle esigenze dei trasportatori: sicurezza, diminuzione dei
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costi operativi, aumento della capacità di carico. E se a proposito dei costi, la nuova linea Michelin promette un risparmio fino a 0,4 litri per 100 chilometri, a proposito di sicurezza le novità sono più d’una: le nuove mescole conferiscono bassa resistenza al rotolamento, il design, con tre scanalature, è stato appositamente progettato per ridurre le distorsioni (migliorando dunque la robustezza e l'affidabilità) e per disperdere l’acqua. Inoltre, la superficie di contatto è aumentata del 7 per cento. Infine, in linea con la sua strategia di fornire pneumatici con "vite multiple," Michelin ha progettato questi pneumatici in modo che possano essere riscolpiti e ricostruiti con la tecnologia MICHELIN Remix. Dopo di che, dicono in Michelin, la gomma tornerà come nuova e fornirà le stesse prestazioni di un pneumatico nuovo, longevo e affidabile.
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L'esperto della strada Catene da neve
Arriva l'Inverno
Andando incontro al periodo più freddo del nuovo anno è bene rammentare le regole del Codice della strada in materia di circolazione a basse temperature per i mezzi commerciali leggeri e pesanti
L
eggendo le previsioni meteo invernali, in generale è bene rammentare che da metà novembre scorso è entrato in vigore, per rimanere attivo fino al 15 aprile 2013, l'obbligo di catene di neve a bordo o l’utilizzo di pneumatici invernali. Il provvedimento riguarda tutti i tratti della rete stradale e autostradale maggiormente a rischio di precipitazioni nevose o formazione di ghiaccio durante la stagione invernale. Secondo le disposizioni emanate in attuazione delle norme che hanno modificato alcune disposizioni del Codice della strada, in particolare all’art. 1 della Legge 29 luglio 2010, n° 120 (Disposizioni in materia di sicurezza stradale), la lettera e) del comma 4 cambia alcuni contenuti, e muta in ‘…prescrivere che i veicoli siano muniti ovvero abbiano a bordo mezzi
antisdrucciolevoli o pneumatici invernali idonei alla marcia su neve o su ghiaccio, l’obbligo sarà segnalato su strada tramite apposita segnaletica verticale e avrà validità, anche al di fuori dei periodi indicati, al verificarsi di precipitazioni nevose o formazione di ghiaccio’. Con l'introduzione della normativa citata, si è previsto l'obbligo, nelle situazioni in cui risulti necessario per ragioni di sicurezza stradale, di utilizzare, ovvero di avere a bordo dei veicoli, mezzi antisdrucciolevoli o pneumatici invernali idonei alla marcia su neve o su ghiaccio, in modo da far riferimento a una tipologia di pneumatici più ampia e appropriata, rispetto a quella richiamata dalla normativa previgente. La normativa viene incontro, inoltre, alle esigenze di fluidificazione del traffico e di prevenzione di blocchi della circolazione su lunghi
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di Girolamo Simonato
(ASAP, Associazione Sostenitori Amici Polizia Stradale)
Fig. II 87 - Art. 122 Regolamento del Codice della Strada (D.P.R. 495/92)
percorsi extracittadini, non solo nel caso in cui c'è una concreta previsione di criticità meteorologiche connesse a neve o ghiaccio, ma anche quando tale situazione è solo astrattamente prevedibile. Per effetto della nuova previsione normativa e ai sensi dell'Art. 6, comma 4 lettera e), l'ente proprietario della strada ovvero il sindaco nei centri abitati potrà imporre l'obbligo di avere a bordo del veicolo mezzi antisdrucciolevoli anche quando non c'è una concreta previsione dei predetti fenomeni meteorologici o la neve non è in atto. Questo obbligo è reso pubblico mediante la segnaletica stradale verticale prevista dalla Fig. II 87 - Art. 122 Regolamento del Codice della
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L'esperto della strada Catene da neve
Strada (D.P.R. 495/92). Il provvedimento riguarda tutte le regioni eccetto Umbria, Puglia, Sicilia e Sardegna, dove è entrato in vigore a dicembre. L’elenco completo delle strade soggette all’obbligo di pneumatici invernali o catene da neve a bordo è disponibile nel sito ufficiale e nel canale web tv dell’Anas. Sotto l’aspetto della sicurezza stradale questo provvedimento ricopre un valore prezioso per tutti quelli che a vario titolo transitano lungo la rete viaria italiana. Utilizzando pneumatici invernali la sicurezza può essere migliorata, riducendo addirittura nel contempo i costi di esercizio della vettura, stando a quanto sostenuto dalla Case costruttrici e dalle associazioni di categoria del comparto pneumatici. Sotto l’aspetto giuridico l’inosservanza comporta una sanzione amministrativa pecuniaria rientrante tra un minimo di 80 euro fino a un massimo di € 318. Questo fino al 31 dicembre 2012, perché con il nuovo anno è previsto l'aumento delle sanzioni del Codice della Strada. La norma vuole prevenire i casi di disagio provocati da veicoli bloccati in mezzo alla carreggiata perché sprovvisti delle necessarie precauzioni, per questo è da ricordare che l'obbligo di catene da neve a bordo vige anche se il tratto stradale interessato in quel periodo di tempo non è innevato, in caso di bel tempo e in tratti stradali che possono venir considerati a basso rischio di nevicata.
Un po’ di tecnica
La catene tradizionali. Le catene si 'aggrappano' bene quando lo spessore della neve inizia a essere consistente oppure sul ghiaccio e, se le maglie con cui sono costruite hanno colori diversi aiutano nel montaggio. In curva hanno una buona tenuta e quindi ne risente in modo favorevole la frenata e la trazione. Sono molto robuste e se usate in maniera corretta, durano a lungo. Per contro, se non sono autotensionanti, talvolta sono difficili da montare. Il loro ingombro ne impedisce, purtroppo, il montaggio su un numero notevole di veicoli, in particolare quelli con assetto ribassato o sportivo. Le catene, specialmente se usate con poca neve, fanno sobbalzare parecchio la vettura, riducendo il confort di guida e sollecitando parecchio gli organi meccanici. Durante
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l'uso di tale dispositivo non si deve superare la velocità di 50Km/h. Catene a montaggio rapido. Il montaggio di questo tipo di sistema antislittamento è più rapido e intuitivo rispetto alle catene, anche se in molti casi bisogna montare un adattatore sulle ruote motrici a inizio stagione. Garantiscono una buona tenuta e non occupano spazio tra ruota e ammortizzatore: si possono perciò montare su parecchie vetture ''non catenabili'' a patto che ci sia lo spazio sufficiente tra la ruota e il parafango. Durante l'uso di tale dispositivo non si deve superare la velocità di 50Km/h. Per contro anche con questo sistema su neve e ghiaccio si ha una notevole sollecitazione agli organi meccanici perché si ''salta'' parecchio; quando sono riposte nel bagagliaio, sono molto ingombranti. Hanno un prezzo elevato. Ruote chiodate. Sono dispositivi consentiti sperimentalmente dal 1966 e poi regolamentati nel 1971 e tutt’ora legittimi, ma solo se rispondenti alle seguenti caratteristiche: la sporgenza dei chiodi dalla superficie del pneumatico non superiore a 1,5 mm; il numero di chiodi per ruota compreso fra un minimo di 80 e un massimo di 160 a partire dalla misura più piccola fino a quella più grande dei pneumatici. La circolazione dei veicoli muniti di pneumatici con chiodi è subordinata alle seguenti condizioni: divieto dell'uso di pneumatici chiodati su veicoli di peso complessivo superiore a 3.500Kg; uso dei pneumatici chiodati limitato al periodo 15 novembre 15 marzo; montaggio di pneumatici chiodati su tutte le ruote dei veicoli e dei loro eventuali rimorchi; limite massimo di velocità, di 90 km/h lungo la viabilità ordinaria e 120 km/h in autostrada; applicazione di bavette paraspruzzi dietro le ruote posteriori. Sono previste possibilità di deroghe alle condizioni suddette da parte delle Regioni o delle Prefetture in relazione a particolari esigenze contingenti. In conclusione di questa carrellata sull’utilizzo dei sistemi illustrati e utili in questa stagione, corre l’obbligo di ricordare che la circolazione stradale è sempre garantita dalla conoscenza e soprattutto dal rispetto delle normative stradali; dalla conoscenza delle condizioni meteo, avvalendosi delle previsioni; dalla corretta pianificazione dei percorsi da attuare; dall’efficienza del veicolo.
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Renault Trucks Optifuel Solutions
Il risparmio della Losanga
Il consumo di carburante dei mezzi di un titolare di una flotta o di un padroncino è la seconda voce di spesa, se non la prima, Renault Trucks, allora, propone strumenti tecnologici e servizi per fare economie.
S
ono anni che Renault Trukcs concentra le proprie tecnologie nell’importante ambito del risparmio di carburante e delle basse emissioni di agenti inquinanti nell’atmosfera. Sia con i vasti programmi dei corsi di guida sia con veri e propri strumenti tecnici. Dalla fine del 2012 Renault Trucks s’impegna ancora di più in questo ambito attraverso il progetto All for Fuel Eco. Questo significa che la riduzione dei consumi è al centro delle preoccupazioni della Casa molto a monte, nei lavori di ricerca, poi dalla progettazione del mezzo alla manutenzione presso la rete. Per i clienti, tutto ciò si traduce nelle Optifuel Solutions, declinate in quattro parti: Configurare bene l’automezzo. Per ridurre il consumo di un camion, prima di tutto, si deve disporre dei migliori strumenti tecnologici e adattarli al proprio uso (catena cinematica ottimizza-
ta, cambio robotizzato, Optiroll, OptiTrack, scelta di propulsori termici, elettrici, ibridi o a metano) e degli equipaggiamenti con le maggiori prestazioni (pneumatici, deflettori).
Formazione
Formare bene gli autisti. Avere un camion che consuma poco va bene, ma saperlo guidare perché consumi ancora meno è meglio. Optifuel Training, il programma di formazione specifico di Renault Trucks si basa su 30 anni d’esperienza e consente, a livello di flotta, di risparmiare fino al 15% sui consumi. Misurare ed analizzare il consumo a lungo termine. Dopo aver formato gli autisti, per far sì che la riduzione dei consumi sia duratura, è necessario accompagnarli sul lungo periodo e monitorare il consumo totale della flotta con strumenti come Optifuel Infomax (pilotaggio dei consumi) o Optifleet (ge-
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stione della flotta). Ridurre il consumo per tutta la durata di vita del veicolo. Configurato bene, guidato bene, monitorato bene, un automezzo deve, però, essere anche tenuto bene con una manutenzione efficiente, grazie alla perizia e all’esperienza della rete Renault Trucks; deve poi avere le ultime innovazioni tecniche (Optifuel Retrofit) in modo da conservare le performance energetiche per tutta la durata di vita.
Strumenti tecnologici
Configurare bene il proprio automezzo. Per ridurre il consumo di un veicolo, prima di tutto, si deve disporre dei migliori strumenti tecnologici e adattarli all’uso. Con Optifuel Technology Renault Trucks propone sui suoi mezzi una catena cinematica dalle alte prestazioni, in particolare con i cambi robotizzati Optitronic od Optidriver+.
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Renault Trucks Optifuel Solutions Optifuel Programme
All’interno delle sue Optifuel Solutions, Renault Trucks propone due strumenti efficaci per aiutare gli autisti e i gestori dei parchi a monitorare, analizzare e ridurre il consumo qualunque sia la dimensione e l’attività della loro impresa di trasporti: Optifuel Infomax e Optifleet. Grazie alla precisione dei dati che fornisce, Optifuel Infomax consente di spiegare le differenze di consumo fra due veicoli identici, guidati da due autisti diversi. Mette anche in luce gli elementi che fanno aumentare il consumo. Dopo averli identificati, l’autista potrà modificare il suo stile di guida per risparmiare carburante. Se fa parte di una flotta, potrà discutere con il suo Responsabile sulla base di dati molteplici ed obiettivi, che tengono conto del percorso effettuato e delle relative difficoltà. Il dialogo sarà, così, costruttivo per tutti. Optifuel Infomax fornisce 70 diversi indicatori estratti direttamente dai dati del motore dei veicoli. Si tratta di aiuti e leve su cui potrà agire l’autista per ridurre il consumo. Per esempio, un elevato numero di pressioni sul pedale dei freni indica mancanza d’anticipazione. Se questo è il suo caso, l’autista si rende conto che deve imperniare la sua guida su una maggiore anticipazione per consumare meno. Vale un ragionamento simile, quando il rapporto Optifuel Infomax rivela l’attivazione dell’ABS o dell’ESP o un utilizzo anomalo del cambio robotizzato. Si tratta di segni che indicano una guida troppo dinamica. Allo stesso modo, dati forniti dal software come la percentuale di gasolio consumato nella zona verde o il tempo passato in tale zona sono preziosissimi per sapere se la guida economica è valida o no. Accanto a Optifuel Infomax, Renault Trucks propone Optifleet: la soluzione d’informatica per il monitoraggio e la gestione della flotta in tempo reale; consente ai trasportatori di aumentare la loro redditività, riducendo i costi d’esercizio. Semplice da usare e da installare, Optifleet è una soluzione d’informatica imbarcata del Costruttore: è 'chiavi in mano' e vi si accede tramite un portale Internet. È senza impegno di durata. Comporta una giornata di formazione presso il cliente. Strumento modulabile in funzione delle necessità dei ogni trasportatore, Optifleet è composto di quattro moduli a scelta.
Per aumentare ancora le economie di consumo, ci sono innovazioni tecnologiche come OptiTrack, Optiroll e alcuni optional come l’arresto automatico del motore oppure l’inibizione della modalità power.
Cambi OptiDriver e OptiTronic
I cambi robotizzati hanno un ruolo essenziale nella riduzione di carburante. Si valutano, ad esempio, al 3% circa, le economie di consumo legate all’impiego di un cambio robotizzato Optidriver+ sulle lunghe distanze (motori DXi 11 e DXi 13) e fino al 7% con i cambi Optitronic (motori DXi 7 e DXi 9). È la stessa Casa ad aver sviluppato il software di gestione del cambio. La zona verde è stata parametrata in modo che non sia solo quella in cui il motore consuma meno, ma anche quella in cui la coppia disponibile è maggiore. La gestione elettronica dell’innesto dei rapporti assicura al conducente il miglior compromesso possibile tra mobilità e consumo, in ogni circostanza, ma un cambio dalle alte prestazioni non basta, deve anche poter dialogare e sincronizzarsi con gli altri elementi della catena cinematica, in modo ottimale. Nella misura in cui Renault Trucks produce e sviluppa tutte queste parti, è in grado di proporre ai suoi clienti un insieme omogeneo ed efficace. Da alcuni anni, i cambi robotizzati si sono imposti sul mercato: in effetti, la gestione elettronica dell’innesto dei rapporti preserva la frizione, ne aumenta la durata e limita i rischi di
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sovraregime, quindi di rottura del motore. Inoltre, procura agli autisti un comfort che consente loro di concentrarsi solo ed esclusivamente sulla guida. Per le attività edilizie, è stata appositamente studiata una modalità off-road su Optidriver+. Permette di modificare la gestione dell’innesto dei rapporti, quando il veicolo si muove su terreni difficili. La priorità, in quei momenti, viene data alla mobilità, ma solo temporaneamente. Il resto del tempo, viene privilegiato il risparmio di consumo. Il cambio Optidriver+ autorizza anche un effetto rocking, quando l’autista riprende il controllo manuale e moltiplica i passaggi in marcia avanti/retromarcia per fuoriuscire da certe difficoltà. Per ottenere sempre maggiori riduzioni di consumo nel campo della Lunga Distanza, in cui conta ogni punto percentuale di risparmio, per esempio, si è sviluppato il pacchetto Optiroll. Integrato al regolatore di velocità, Optiroll innesta automaticamente la funzione «ruota libera controllata» del cambio Optidriver+ quando le condizioni di marcia sono favorevoli all’economia di carburante; sfrutta, così l’inerzia del veicolo per consumare meno. La riduzione è dell’1% circa. Il pacchetto comporta anche il soft cruise control, un regolatore di velocità intelligente ed economo su terreni accidentati. Da una certa velocità, il soft cruise-control ottimizza il consumo: può ridurre la velocità in certe salite per privilegiare un regime motore con il miglior compromesso coppia/rendimento e, quindi, ridurre il consumo. M.B.
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Fiere
Asphaltica
La strada giusta di Emanuela Stìfano
Al centro della scena la sicurezza di chi vive sulla strada e la sicurezza dell’ambiente. In un solo padiglione, tutta la filiera delle strade: dalle macchine e gli impianti per la produzione e messa in opera di manti bituminosi, alla manutenzione delle infrastrutture viarie, passando per il controllo di qualità dei materiali, il recupero e il riciclaggio di asfalti e inerti, senza dimenticare i servizi di ingegneria, la componentistica e i sistemi gestionali. Tante le presenze internazionali, anche tra i visitatori. Dalla prossima edizione Asphaltica lascia Padova per trasferirsi a Verona, in concomitanza con Samoter. L’appuntamento è per il 2014. Eni Bitumi
Eurojet
Idrosgommatura, idrocancellazione, ringiovanimento segnaletica, pulizia superfici. Sono questi gli ambiti di intervento di questa azienda di Castel Guelfo (BO) e sono tutti basato sulla waterblasting solution, la tecnologia che si basa sulla combinazione di getti d’acqua ad altissima pressione, barre rotanti con ugelli inclinati, aspirazione dei residui tramite pompe a vuoto, flocculazione del liquido e filtraggio dell’acqua per il riutilizzo. L’attrezzatura è montata su Renault e funziona, in sintesi così: getti di acqua ad altissima pressione (2750 bar), spinti da una pompa che fa arrivare il liquido nelle due teste dell’attrezzatura, rimuovono la gomma oppure la segnaletica orizzontale. Un altro ambito di utilizzo è il ringiovanimento della segnaletica, poiché è in grado di eliminare la patina di sporco. Infine, questa tecnologia può essere utilizzata anche per la pulizia di marciapiedi, strade, piazze marciapiedi.
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Rispondono alla normativa europea armonizzata EN 12591 e hanno conseguito il marchio CE. I bitumi stradali Eni sono adatti per pavimentazioni di strade, autostrade, autodromi, piazzali, marciapiedi, aeroporti e sono disponibili nelle gradazioni più diffuse e richieste dai capitolati tecnici: 20/30, 35/50, 50/70, 70/100, 170/210. Costituiscono una buona base per la formulazione di prodotti bituminosi quali bitumi ossidati, bitumi schiumati, mastici, paste e vernici. Vi sono poi i bitumi eni modificati, ossia quelli pensati per incrementare la resistenza meccanica, la durata e la sicurezza delle pavimentazioni. In particolare, i bitumi modificati Eliflex, prevedono la selezione e la formulazione del bitume base utilizzando idonei tagli bituminosi, e si basano sull’uso dell’elastomero SBS di tipo radiale ad alto peso molecolare.
Fiere Wirtgen Group
Sono quattro i brand: Wirtgen, Vögele, Hamm, Kleemann. Per Vögele, le finitrici gommate e cingolate della serie Super, con larghezza di stesa che va, a seconda dei modelli, da 1,10-3,20 metri, a 3-16 m. Il peso operativo minimo è quello della Super 700, ossia 5,3 t, mentre il peso massimo è appannaggio del Super 30002, pari a 28,7 t. Per Hamm, i rulli Tandem su sterzo articolato della serie HD, ossia macchine che ben si adattano in cantieri di piccola o media entità per costruzioni stradali o opere paesaggistiche, o per la compattazione di ampie superfici asfaltate.
Asphaltica
Per il marchio Kleemann, invece, i frantoi a mascelle Mobicat, i frantoi a urto Mobirex, i vagli mobili Mobiscreen e le unità di postfrantumazione mobili. Per quanto riguarda i vagli mobili cingolati, si tratta di una gamma che varia da 7 a 18,4 metri quadri di superficie di vagliatura, mentre i frantoi cingolati trovano applicazione anche nel settore del riciclaggio di materiale da demolizione. Infine, per il marchio Wirtgen, si va dalle frese a freddo alle stabilizzatrici trainate, passando per finitrici, spandi leganti, ecc. Anche per questo marchio, l’impianto mobile per il riciclaggio a freddo che, montato su un semirimorchio, consente di produrre conglomerato a freddo per la costruzione stradale nell’immediata prossimità del luogo di posa in opera.
Elia Peroni
Specializzata nella produzione, commercializzazione e noleggio di macchine destinate alla manutenzione stradale, Elia Peroni ha proposto la sua gamma di macchine compatte e maneggevoli. Per la pavimentazione, finitrici in tutte le declinazioni: per il riempimento di scavi di dimensioni ridotte la F400Sl, per l’asfaltatura di marciapiedi, scavi e piste ciclabili, la minifinitrice PF20/4WD. Per la compattazione, invece, la gamma di rulli vibranti EPV S, da 1 a 4 t, a doppia trazione e mono vibrazione. Per il comparto della spruzzatura di emulsione, le sprezzatrici carrellate Spray, a benzina o diesel. Infine, i thermocontainer per asfalto, ossia i contenitori termici che mantengono l’asfalto alla giusta temperatura anche per 36 ore. La coclea di scarico è idraulica, i modelli sono diversi: EPTC (con riscaldamento a GPL), EPTC25 M, pensati per piccoli autocarri 4x4 (perfetti per gli enti pubblici) e Automas, per la manutenzione stradale e la riparazione di buche a caldo. CSC gennaio ▪ febbraio 2013
Dynapac
CA2500, CA 2800, CA3500 E CA4000, ossia la nuova gamma di rulli monotamburo di dimensioni ridotte, ideale per la compattazione di sabbia, ghiaia, roccia frantumata. Tra le novità, anche la manutenzione più facile: i motori di queste macchine sono infatti montanti trasversalmente. Buone nuove pure per il comfort degli operatori, che oltre a stare più comodi, trarranno vantaggio anche dal livello di rumorosità inferiore rispetto ai modelli precedenti. Infine, vantaggi anche per il portafoglio: Dynapac garantisce infatti un aumento della redditività dovuta da un lato alla riduzione dei costi di esercizio (scendono infatti i consumi) e dell’altro da una maggiore efficienza produttiva.
Fiere
Asphaltica Ammann
Da sempre presente a ogni edizione di Asphaltica, Ammann ha portato a Padova un po’ di tutto: piastre vibranti e rulli azionati dagli operatori, costipatori, rulli da trincea, rulli tandem e combinati da 1,5 a 11,5 t, rulli tandem articolati, rulli con pneumatici, rulli monotamburo con fasce artigliate da 3 a 25 t, vibrocompressori. Partiamo da questi: due i modelli, ACR 60/68 e ACR 70 D, da 60 e 83 Kg. Il primo monta un motore Honda GX 100 benzina, l’altro uno Yanmar Diesel. In termini di motore, diversa la scelta per le piastre vibranti che, a seconda dei modelli (sono in tutto 8), possono montate Honda, Subaru, Yanmar, o Hatz, e possono essere con marcia in avanti o reversibili. Il peso della gamma è compreso tra 54 e 280 chilogrammi. Per i rulli monotamburo con fasce artigliate, otto i modelli, dalla più piccola ASC 70 D/HD/HT (peso operativo CECE/max 7140/9325 Kg), fino alla gigantesca ASC 250 D/HD/HT (peso operativo CECE/max 25330/29205 Kg). Tutti i modelli montano motori Cummins.
GeosLab
Streetlife
Specializzata nell’ambito della cartografia e del GIS, GeosLab ha presentato una serie di soluzioni, tra cui CAARS (Computer aided automated road survey), il sistema per il monitoraggio della rete viaria. I dati vengono acquisiti utilizzando un mezzo mobile che permette un’accurata ispezione del territorio; gli elementi rilevati sono elaborati e posizionati sulla cartografia digitale georeferenziata, tramite una specifica procedura software appositamente realizzata, e sono direttamente visualizzabili con i più diffusi modelli GIS.
CLW, ossia Carbo Long Working, l’additivo per conglomerati bituminosi tradizionali e modificati utilizzato in forma liquida in una quantità compresa tra lo 0,7 e l’1 per cento sul peso del bitume. Coperto da brevetto statunitense, promette vantaggi funzionali, ambientali ed economici. In particolare, CLW garantisce abbassamento di 20-30°C delle temperature di riscaldamento degli inerti in fase di confezionamento del conglomerato bituminoso, una migliore lavorabilità del conglomerato, l’ottimizzazione dei costi di produzione dovuta alla riduzione dei costi energetici, la riduzione di circa il 50 per cento delle emissioni in atmosfera connesse al ciclo di lavorazione.
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Fiere
Asphaltica Siteco
Siteco ha presentato RoadScanner3, ossia la terza generazione di Mobile Mapping and Scanning System, una tecnologia utile nei rilievi stradali, nel catasto stradale, nel monitoraggio delle infrastrutture. RoadScanner3 è totalmente trasportabile e si adatta a qualsiasi veicolo, si interfaccia con i sistemi CAD e GIS e può essere configurato con un’ampia gamma di INS (Inertial Navigation System), dai modelli a basso costo, fino a quelli che permettono elevate precisioni. I sistemi più avanzati, Applanix e IXBLUE, comprendono: ricevitore e antenna GPS/Glonass a doppia frequenza, piattaforma inerziale per il calcolo della traiettoria nei tratti di assenza di segnale GPS, odometro per la misura della distanza.
SuperBeton
Asfalto antismog per SuperBeton. Si tratta di un conglomerato bituminoso costituito da una miscela a curva granulometrica discontinua, di pietrischetti e graniglie a elevate prestazioni, sabbie di frantumazione e additivo minerale (filler), impastati a caldo, in impianto, con bitume modificato, associato all’applicazione di un film superficiale foto catalitico a base di biossido di titanio micronizzato. La rilevabilità dell’abbattimento degli inquinanti atmosferici può essere monitorato, a richiesta, con l’installazione di apposite centraline.
Tecnotest
Tra gli altri modelli esposti, anche il compattatore giratorio, modello B100/B9. In breve le caratteristiche tecniche: angolo giratorio regolabile da 0 a 2 gradi, pressione di compattazione da 0 a 900 kPa, velocità di rivoluzione di 30 rpm, diametro dello stampo di compattazione 100 e 150 mm, altezza dello stampo 250 mm. La macchina può essere gestita tramite pc (collegamento RS 232 o USB), i parametri di prova sono visualizzati in tempo reale. Con un accessorio è possibile pesare il materiale sullo stesso piano di lavoro, con uno strumento appositamente dedicato, è poi possibile misurare direttamente l’angolo giratorio interno. Dimensioni: 70 x 90 x 170 cm, pesa 350 Kg.
Trimmer
Kombi TSK 50 è la sigillatrice combinata per le operazioni inerenti il riscaldamento e la colata di materiali bituminosi a comportamento elastico. Numerose le applicazioni: colate e sigillature di giunti, fessure e crepe su pavimenti industriali in calcestruzzo, pietrame per cimasa, strade e binari, sigillatura di pavé e autobloccanti, preriscaldamento di giunti. Pesa 96 Kg, ha una capacità di 50 litri e le dimensioni di ingombro complessivo sono 1350x750x900 mm.
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Servizi DKV card
Tutto in una carta
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n fatturato che, nonostante la crisi, continua a crescere: da poco meno dei 2 miliardi del 2001, nel 2011 si è toccata quota 5 miliardi. Il che significa che i clienti (oggi sono 89mila, per un totale di carte e on board unit che supera il milione e settecentomila) credono in questo strumento. Accettata in 54mila stazioni di servizio di 42 Paesi, DKV Card è infatti qualcosa in più della solita carta custodita e dimenticata nel portafoglio: DKV offre infatti ai suoi clienti una gamma di servizi mirata alle esigenze quotidiane degli autotrasportatori. In altre parole, li aiuta a ottimizzare tempi e costi e a gestire al meglio il parco mezzi. Funziona così: i possessori di DKV Card possono fare rifornimento di carburante e/o di lubrificanti senza utilizzare contan-
Rifornimento di carburante e lubrificanti senza utilizzare il contante. Servizi di riparazione, soccorso stradale 24 ore su 24, noleggio e lavaggio. Ma anche fatture trasparenti, percorsi ottimizzati, accredito dell’IVA pagata all’estero. Solo per l’Italia, poi, il Consorzio DKV Euro Service. Che in parole semplici significa: l’unione fa la forza. te presso oltre 36.600 stazioni e aree di servizio multimarca distribuite su tutto il territorio europeo. Inoltre, venendo meno i rischi e le commissioni di cambio e grazie alla maggior trasparenza in sede di fatturazione, la carta offre anche po-
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tenziali di risparmio. Non solo. DKV Card gode della fiducia di circa 9.100 partner autorizzati che offrono servizi di riparazione, assistenza pneumatici, traino, lavaggio interni ed esterni, e un servizio di noleggio per camion, trailer, pullman
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Servizi DKV card Quanto mi costi? Nessun costo di adesione e nessun contributo annuale. Ma possono essere previste eventuali maggiorazioni per le prestazioni richieste, in base al paese o al servizio erogato. Un’altra cosa da tenere in considerazione: in caso di smarrimento della carta, con l’arrivo della denuncia termina la responsabilità del titolare della carta.
PEDAGGI SCONTATI. ECCO COME Per abbattere i costi dei pedaggi stradali e dei trafori, può essere utile associarsi al Consorzio DKV Euro Service, che permette alle imprese individuali di unirsi e dunque di essere più competitive. Tutti i chilometri percorsi dagli associati, infatti, confluiscono nel volume complessivo dei viaggi e permettono di ottenere uno sconto massimo sui pedaggi fino al 26 per cento e uno sconto massimo sui trafori fino al 13 per cento. Per i veicoli ecologici (basta essere Euro 4!) sono previsti premi extra. Non solo. Il consorzio permette pagamenti senza contanti dei pedaggi autostradali con Viacard, Telepass, Frejus Card. Fatture trasparenti con tanto di liste dei passaggi. Richiesta ed esecuzione sicura del rimborso dei pedaggi. Gestione completa dei pedaggi italiani. e autovetture. Poi c’è il servizio di soccorso stradale 24 ore su 24 DKV Truck Service: basta digitare un numero di assistenza internazionale gratuito e attivo 24 ore su 24 (00800 – 365 24 365) e il 95 per cento dei guasti potrà essere risolto direttamente sul posto. Ma c’è ancora di più: con la DKV Card si possono pagare in tutta Europa, senza denaro contante, i pedaggi per autostrade, ponti, valichi e tunnel, nonché numerosi collegamenti con traghetti. Infine, interagendo con il sito di DKV (www.dkv-euroservice.com) si possono reperire i percorsi ideali per qualsiasi itinerario, con indicazioni sui migliori prezzi del diesel e il pedaggio più basso. Nell’area clienti protetta del sito è possibile consultare un’anteprima delle transazioni prima di ricevere la fattu-
ra. E a proposito di fatture, per i gestori dei parchi mezzi DKV offre altri strumenti utili per controllare le singole operazioni nel settore del traffico pesante. Mediante le fatture DKV, infatti, inviate regolarmente a metà e alla fine di ogni mese, con l’analisi dettagliata di costi e consumi suddivisa in base agli automezzi, viene anche rimborsata, se richiesto, l’IVA pagata all’estero sia per i servizi forniti da DKV che per le fatture di terzi. Il rimborso avviene automaticamente non appena le autorità fiscali competenti danno ordine di pagamento dell’importo corrispondente. Per ridurre i tempi, DKV offre inoltre il Net Invoicing Program (NIP). Si tratta dell’accredito diretto dell’IVA pagata all’estero con la successiva fattura DKV. Il NIP aumenta in tal modo la liquidità dell’impresa di trasporti. E.S.
CSC Numeri utili AUTOSTRADE A1 MILANO-NAPOLI Milano - Parma Tel. 02 3520291 Reggio Emilia - Sasso Marconi Tel. 051 599314 Rioveggio - Chiusi Chianciano Tel. 055 4203200 Fabro - Frosinone Tel. 0765 459210 Ceprano - Napoli Tel. 0776 308200 A3 NAPOLI-POMPEI-SALERNO Tel. 081 75081125 A3 SALERNO-REGGIO CALABRIA Tel. 800 290092 A4 TORINO-TRIESTE Torino - Milano Tel. 011 9183993 Milano - Brescia Tel. 02 3520291 Brescia - Padova Tel. 045 8672200 Padova - Mestre Tel. 041 5497118 Mestre - Trieste Tel. 0432 925360 A4-5 IVREA SANTHIA’ Tel. 011 3814401 A5 TOPRINO-AOSTA Quincinetto - Ivrea - Torino Tel. 011 3814401 A6 TORINO-AOSTA Tel. 011 9713198 A7 MILANO-GENOVA Milano - Serravalle - Raccordo Bereguardo Pavia Tel. 02 89200420 Serravalle - Genova Tel. 0104104210 A8 MILANO-VARESE Autostrada laghi Milano - Laghi Tel. 02 3520291 Diramazione Gallarate - Gattico Tel. 010 410421 A8 LAINATE-COMO-CHIASSO Tel. 02 3520291 A10 GENOVA-VENTIMIGLIA Genova - Savona Tel. 010 4104210 Ventimiglia - Savona Tel. 0183 07330 A11 FIRENZE-MARE Tel. 055 4203200 A12 GENOVA-ROMA Genova - Sestri Tel. 010 4104210 Viareggio - Sestri - Livorno Tel. 0584 909401-2 Livorno - Rosignano Tel. 0586 784250 Roma - Civitavecchia Tel. 0765459210 A13 BOLOGNA-PADOVA Tel. 051 599314 A14 BOLOGNA-TARANTO Tel. 840 042121 Bologna - Cattolica Tel. 051 599314 Pesaro - Termoli Tel. 085 9599211 Poggio Imperiale - Taranto Nord Tel. 080 5065224 A15 PARMA-LA SPEZIA Tel. 0521 59613790 A16 NAPOLI-CANOSA Napoli - Lacedonia Tel. 077 6308200 Candela - Cerignola Tel. 080 5065224 A18 MESSINA-CATANIA Tel. 090 3711277 A19 PALERMO-CATANIA Tel. 091 379111 A20 MESSINA-PALERMO Tel. 090 3711277
A21 TORINO-PIACENZA-BRESCIA Tel. 0141 946160 A21 PIACENZA-BRESCIA Tel. 0141 946160 A22 BRENNERO-MODENA Tel. 0461 212851 A23 PALMANOVA-TARVISIO Tel. 0432 274314 A24 ROMA-L’AQUILA-TERAMO Tel. 0641 11621 A25 ROMA-PESCARA Tel. 0641 11621 A26 GENOVA VOLTRI-GRAVELLONA TOCE Tel. 010 4104210 A27 VENEZIA-BELLUNO Tel. 0432 274314 A28 PORTOGRUAROPORDENONE-CONEGLIANO Tel.0432 925360 A29 PALERMO-MAZARA DEL VALLO Tel. 840 042121 A30 CASERTA-SALERNO Tel. 077 6308200 A31 VICENZA-PIOVENE ROCCHETTE Tel. 0458 672200 A32 TORINO-BARDONECCHIA Tel. 012 2621755 STRADALE POLIZIAPOLIZIA STRADALE Piemonte-Val d’Aosta - Tel.011 56401 Lombardia Milano - Tel. 02 39100274 Trentino-Alto Adige - Tel.0461 212992 Friuli-Venezia Giulia -Tel. 0432 578252 Liguria - Tel. 010 4104212 Emilia-Romagna - Tel. 051 575344 Toscana - Tel. 055 4219032 Abruzzo - Tel. 0862 319040 / 085 95302 Lazio - Tel. 0765 459214 Campania-Molise Tel. 081 7255111 / 0975 525526 Puglia - Tel. 080 5061513 Calabria - Tel. 0968 417111 PUBBLICA EMERGENZA PUBBLICA EMERGENZA Polizia 113 Carabinieri 112 Vigili del fuoco 115 Guardia di finanza 117 Corpo forestale 1515 Emergenza sanitaria 118 TUNNEL TUNNEL T1 Monte Bianco Tel. 0800 074100 T2 Gran San Bernardo Tel. 0165 780902 T4 Frejus Tel. 012 2901949 TANGENZIALI TANGENZIALI A50 Milano Tangenziale Ovest Tel. 02 89200420 A51 Milano Tangenziale Est Tel. 02 89200420
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A52 Milano Tangenziale Nord Tel. 02 89200420 Torino Sistema Tangenziale Tel. 011 3814401 Napoli Tangenziale Tel. 081 7254211 Genova Nodo autostrdale Tel. 840 042121 Bologna Tangenziale Tel. 840 042121 Firenze Nodo autostrdale Tel. 840 042121 Venezia - Mestre raccordo Tel. 041 5497118 Grande Raccordo anulare Roma Tel. 06 722911 Roma - Fiumicino Tel. 06 722911 INTERMODALITÀ INTERMODALITÀ AUTOSTRADA FERROVIARIA ALPINA 10136 Torino (TO) Via Rovereto 14 Tel. 011 3271099, 011 352530, 011 354072 Fax 011 3247953 CEMAT 20159 Milano Via Valtellina 5/7 Tel. 02 66895.29 HUPAC 21052 Busto Arsizio (VA) Via Dogana 8/10 Tel. 0331 608540 Fax 0331 382880 FERNETTI 34016 Monrupino (TS) 1 Autoporto di Fernetti Tel. 040 2199111 Fax 040 2199987 CIM 28100 Novara (NO) Via Panseri 118 Tel. 0321 621591 Fax 0321 473079 CENTRO INTERMODALE ADRIATICO 30175 Venezia (VE) Via Elettricità 21 Tel. 041 2591136, 041 2591200 DB SCHENKER ITALIA 20124 Milano (MI) Via Pisani Vittor 8 Tel. 02 66713855, 02 6691308, 02 67100748, 02 67199495, 02 67386041 02 67493727 EUROGATEWAY 28100 Novara (NO) Via Bovio Giovanni 42 Tel. 0321 697090, 0321 697290, 0321 697302 GESTIONE SERVIZI INTERPORTO 40010 Bentivoglio (BO) Località Interporto Centro Doganale 1 Tel: 051 6650433, 051 6653588 Fax 051 6650237 INRAIL 33018 Tarvisio (UD) Via Stazione 24
CSC gennaio ▪ febbraio 2013
Tel. 0428 40701, 0428 644363 INTERPORTO CERVIGNANO DEL FRIULI 33052 Cervignano Del Friuli (UD) Viale Venezia 23 Tel. 0431 372316 INTERPORTO TOSCANA CENTRALE 59100 Prato (PO) 4, Via Di Gonfienti Tel. 0574 521257, 0574 594362 Fax 0574 511822 INTERPORTO MARCHE 60035 Jesi (AN) V. Coppetella 4 Tel. 0731 605182, 0731 605674, 0731 619953 Fax 0731 605779 INTERPORTO SUD EUROPA 81024 Maddaloni (CE) Via Ficucella Tel. 0823 200718, 0823 200788, 0823 207511, 0823 405642 QUADRANTE EUROPA 37137 Verona (VR) Via Sommacampagna 30 Tel. 045 8620151, 045 8625076 RAIL TRACTION COMPANY 37137 Verona (VR) Via Sommacampagna 32 Tel. 045 8622344 RAILOG 00040 Pomezia (RM) Via Della Zoologia 17 Tel. 06 9109710 S.I.T.F.A. 10024 Moncalieri (TO) Via Buozzi Bruno 28 Tel. 011 3233111 SALERNO INTERPORTO 84091 Battipaglia (SA) Via Barassi Snc Tel. 0828 679704 SNCF FRET ITALIA 10051 Avigliana (TO) Viale Nobel 51 Tel. 011 9348922 BRENNERO TRASPORTO ROTAIA 39100 Bolzano (BZ) Via Brennero 7 Tel. 0471 324832, 0471 324840 Fax 0471 324840 TERMINAL INTERMODALE MORTARA 27036 Mortara (PV) Via Xi Settembre Snc Tel. 0384 299014 TERMINAL INTERMODALE PIACENZA 29122 Piacenza (PC) Via Strinati Carlo 7/9 Tel. 0523 570094, 0523 570096 Fax 0523 570096 TERMINAL RUBIERA 42048 Rubiera (RE) Via Angelo Corradini 14 Tel. 0522 260707, 0522 627509 0522 628443 Fax 0522 627047 TRENITALIA CARGO 10024 Moncalieri (TO) Viale Stazione 7 Tel. 011 6402597
CSC Trasporti Club ASTRA
Via Caorsana, 79 29100 PIACENZA (PC) Tel 0523 5431
CITROЁN
OPEL
IVECO Via Puglia, 35 10156 TORINO TO 011 0072111 www.iveco.com
MAN P.le dell’Industria, 40 00144 ROMA RM 800 701107 www.opel.ch
Via dell’Artigianato, 27 37062 DOSSOB. DI V.FRANCA VR 045 8299611 www.man-mn.com/en/en.jsp Via Gattamelata, 41 20149 MILANO MI 800 804080 www.veicolicommerciali.CITROЁN.it
PEUGEOT
MERCEDES-BENZ
DAF
Via C. Colombo, 49 20090 TREZZANO S. N. MI 02 484291 www.daftrucks.com/
FIAT
Via Gallarate, 199 20151 MILANO MI 800 900901 www.peugeotbusiness.it Via G. Vincenzo Bona, 110 00156 ROMA RM 800 774411 www.mercedes-benz.itcommerciali
PIAGGIO
MITSUBISHI TRUCKS
Viale Rinaldo Piaggio, 25 56025 PONTEDERA PI 0587 272111 www.it.vtl.piaggio.com/ Corso G. Agnelli, 200 10135 TORINO TO 800 815015 www.fiatprofessional.it
FORD
Via G. Vincenzo Bona, 110 00156 ROMA RM 800 027538 www.mitsubishi-trucks.it
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I NUMERI DELLA RIVISTA per info: csc@edifis.it
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S. S. Sempione, 197 20016 PERO MI 02 33977.1 www.renault-trucks.it
CSC gennaio ▪ febbraio 2013
CSC Costi fissi
Corrispettivi dei servizi di trasporto e costi minimi di esercizio
C
on l’entrata in vigore del d.lgs. 21 novembre 2005, n. 286, Disposizioni per il riassetto normativo in materia di liberalizzazione regolata dell’esercizio dell’attività di autotrasportatore, che prevedeva tra le altre cose la cessazione del sistema delle tariffe a forcella, mittente e vettore hanno potuto liberamente determinare il corrispettivo del trasporto, senza che vi fosse nessun vincolo relativamente alla quantificazione e alle modalità di pagamento. Successivamente le imprese di autotrasporto di cose per conto di terzi, anche determinante dall’aumento del carburante per autotrazione, al fine di non compromettere la loro esistenza nel mercato liberalizzato, hanno ottenuto una specifica disciplina di adeguamento automatico del corrispettivo del costo del carburante, basato su dati e calcoli predisposti dall’Osservatorio sulle attività dell’autotrasporto. Costi di esercizio dell’impresa di autotrasporto per conto di terzi – costi minimi di esercizio che garantiscano il rispetto dei parametri di sicurezza (Articolo 83 bis, commi 1 e 2, commi 4 e 4-bis della legge 6 agosto 2008, n. 133 di conversione del decreto legge 25 giugno 2008, n. 112 e s.m.i.).
L’Osservatorio sulle attività di autotrasporto, nella riunione del 2 novembre 2011, ai sensi dell’articolo 83 bis legge 6 agosto 2008, n. 133 di conversione del decreto legge 25 giugno 2008, n. 112 e s.m.i., ha assunto le determinazioni di cui ai commi 1 e 2 ed ai commi 4 e 4-bis, dell’articolo stesso, come risulta dalle tabelle. quattro classi per massa
Le voci di costo chilometrico prese in considerazione sono state individuate per 4 classi di veicoli a seconda della massa massima complessiva a pieno carico, per ciascuna delle quali è stato individuato un consumo medio di gasolio a chilometro. Trattandosi delle prime determinazioni sui costi di esercizio, in sede di Osservatorio è stata evidenziata la possibilità di affinare la metodologia posta alla base del calcolo dei costi e i relativi parametri, soprattutto in relazione ai valori riferiti alle diverse fasce di percorrenza, che evidenziano un andamento non lineare per percorrenze fino a 350 km, nonché di individuare eventuali altre tipologie di veicoli anche per le classi di massa inferiore alle 26 tonnellate. L’Osservatorio ha pertanto deliberato che le tabelle di cui alla determi-
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nazione del 2 novembre 2011 saranno sottoposte a verifica in occasione dell’aggiornamento dei costi previsto per il 15 dicembre ai sensi del comma 2 del citato articolo 83 bis. L’Osservatorio, infine, ha deliberato che l’adeguamento dei costi di esercizio (commi 1 e 2, art. 83 bis, L. 133/2008) e dei costi minimi di esercizio che garantiscono il rispetto dei parametri di sicurezza normativamente previsti dell'impresa di autotrasporto per conto di terzi (commi 4 e 4 bis, art. 83 bis, L. 133/2008), in relazione all’andamento del costo del carburante, così come rilevato dal Ministero dello Sviluppo Economico, dovrà essere pubblicato mensilmente dal Ministero dei Trasporti, sul sito del Ministero stesso, secondo la formula: incidenza = ______________ x 100 costo carburante per km
altri costi + costo carburante per km
Gli “altri costi” sono quelli determinati con la determinazione del 2 novembre, e adeguati entro il 15 dicembre, ovvero il 15 giugno, di ogni anno dall’Osservatorio secondo il disposto dell’art. 83 bis. G.S.
CSC gennaio ▪ febbraio 2013
CSC Costi fissi costi di esercizio dell'impresa di autotrasporto per conto di terzi (commi l e 2, art. 83 bis, L. 133/2008) Lunghezza tratta
costo carburante per km
% costo carburante
costo carburante per km
costi minimi di esercizio, che garantiscono il rispetto dei parametri di sicurezza normativamente previsti, calcolati con riferimento all'impresa di autotrasporto per conto di terzi che effettui attivitĂ di subvezione per conto di altro vettore cosi come definito dall'art. 2 del decreto legislativo 286/2005 senza vincoli e limiti di esercizio (commi 4 e 4-bis L. 133/2008)
costo carburante per km
% costo carburante
Costo km totale
Veicoli fino a 3,5 ton da 101 a 150 km
0,122
12,209
0,999
0,122
13,417
0,909
da 151 a 250 km
0,122
14,904
0,819
0,122
16,745
0,729
da 251 a 350 km
0,1 22
16,712
0,730
0,122
18,769
0,650
da 351 a 500 km
0,122
18,828
0,648
0,122
21,108
0,578
oltre 501 km
0,122
20,364
0,599
0,122
22,655
0,539
Veicoli da 7,5 a 11,5 ton da 101 a 150 km
0,219
15,892
1,376
0,219
17,836
1,226
da 151 a 250 km
0,219
19,024
1,150
0,219
21,45
1,020
da 251 a 350 km
0,219
20,951
1,044
0,219
23,672
0,924
da 351 a 500 km
0,219
24,230
0,903
0,219
27,249
0,803
oltre 501 km
0,219
25,969
0,843
0,219
29,076
0,752
Veicoli massa superiore a 26 ton da 101 a 150 km
0,401
20,712
1,936
0,401
23,232
1,726
da 151 a 250 km
0,401
22,180
1,808
0,401
24,939
1,608
da 251 a 350 km
0,401
24,336
1,648
0,401
27,508
1,458
da 351 a 500 km
0,401
30,021
1,336
0,401
33,818
1,186
oltre 501 km
0,401
32,158
1,247
0,401
36,224
1,107
Veicoli da 11,5 a 26 ton da 101 a 150 km
0,267
16,761
1,595
0,267
18,76
1,423
da 151 a 250 km
0,267
20,066
1,332
0,267
22,612
1,182
da 251 a 350 km
0,267
21,832
1,225
0,267
24,650
1,085
da 351 a 500 km
0,267
24,727
1,081
0,267
28,170
0,951
oltre 501 km
0,267
26,654
1,003
0,267
30,227
0,883
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CSC gennaio â–Ş febbraio 2013
CSC Rubrica legale
Licenza comunitaria che cosa cambia da oggi? Girolamo Simonato*
L
a scadenza del 4 dicembre 2012, per quanto riguarda la Licenza Comunitaria è arrivata. Il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti dipartimento per i trasporti, la navigazione ed i sistemi informativi e statistici, con Circolare n. 9bis/2012/TSI Prot. n. 26666, pubblicata in data 28 novembre 2012 e avente ad oggetto: “Trasporto internazionale di merci su strada. Rilascio della licenza comunitaria, delle autorizzazioni per i Paesi non UE e delle autorizzazioni CEMT successivamente alla data del 4 dicembre 2012”, ha stabilito che a partire dal 05 dicembre 2012, rilasceranno i titoli autorizzativi indicati in oggetto esclusivamente a quelle imprese che hanno già ottenuto l'autorizzazione all'esercizio della professione di
autotrasportatore o, con rilascio effettuato ancora in via provvisoria, che abbiano presentato la documentazione relativa al requisito dello stabilimento, unitamente alla menzionata domanda di autorizzazione, entro la già citata data del 4 dicembre 2012. Pertanto da oggi, gli Uffici periferici competenti del Ministero, ai fini di una migliore collaborazione amministrativa, sicuramente necessaria in questa fase, provvederanno a comunicare i nominativi delle sole imprese per le quali l'istruttoria sulla domanda di ottenimento dell'autorizzazione all'esercizio della professione di autotrasportatore abbia avuto esito negativo. Si ribadisce inoltre che, sulla base della disciplina sopra richiamata, entro il 4 di-
cembre 2012, le imprese di autotrasporto, già in esercizio con i requisiti di onorabilità, idoneità finanziaria e professionale secondo le disposizioni previgenti all'applicazione del regolamento 1071/2009/CE che stabilisce norme comuni sulle condizioni da rispettare per esercitare l’attività di trasportatore su strada e abroga la direttiva 96/26/CE del Consiglio, del 21.10.2009, devono presentare la documentazione relativa al requisito dello stabilimento, unitamente alla richiesta di autorizzazione all'esercizio della professione all'Ufficio MC competente per territorio in relazione alla sede legale delle imprese stesse o agli altri Uffici a questo compito designati dalle Province Autonome di Trento e Bolzano, dalle Regioni Valle d'Aosta, Friuli Venezia Giulia e Sicilia. * Comandante P.L. Montagnana
IVA 2013. Le novità a cura di Mauro Muraca (www.lalentesulfisco.it) Sono disponibili sul sito Internet dell'Agenzia delle Entrate, www.agenziaentrate.gov.it, le bozze dei modelli Iva 2013, Iva base e 26 LP per le liquidazioni periodiche del gruppo Iva. Sono altresì disponibili online anche le versioni provvisorie delle istruzioni per la compilazione del modello Iva 74-bis riservato ai curatori fallimentari e ai commissari liquidatori, e del modello di comunicazione annuale dati Iva. Nel modello Iva 2013 trova spazio il nuovo regime dell’IVA per cassa : i) nel Quadro VE relativo alle operazioni attive e alla determinazione del volume d'affari, è stato aggiunto, nel rigo VE36 il campo 3 dedicato alle operazioni con Iva per cassa, in vigore dall'1 dicembre 2012; ii) nel quadro VF dedicato alle operazioni passive e all'Iva ammessa in detrazione, viene inserito nel rigo VF19 il campo 3 per gli acquisti effettuati da coloro che usufruiscono del regime dell'Iva per cassa. Dal periodo d’imposta in corso trova sistemazione anche il nuovo rigo VO15 nel quadro VO per i contribuenti interessati a comunicare l'opzione per il nuovo regime. Per quanto concerne la richiesta del rimborso, nell'ottica di semplificazione della modulistica è stato soppresso il quadro VR: a partire dall'anno di imposta 2012, dunque, chi vuole richiedere un rimborso del credito annuale deve compilare il quadro VX, in particolare il rigo VX4, implementato con nuovi campi attraverso i quali fornire tutte le informazioni necessarie. Inoltre, nel caso di presentazione della dichiarazione unificata, è possibile richiedere il rimborso compilando il quadro RX del modello Unico. Quanto agli eventi eccezionali, infine, è stato aggiornato il quadro VL con l'inserimento nel rigo VL29 del nuovo campo 3 dedicato ai versamenti sospesi a seguito di eventi eccezionali.
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CSC gennaio ▪ febbraio 2013
CSC Agenda
Divieti di circolazione
Calendario per le limitazioni alla circolazione stradale degli autocarri superiori a 7,5 ton fuori dai centri abitati per l’anno 2013 1 gennaio 29 marzo 30 marzo 1 aprile 2 aprile 25 aprile 1 maggio 6 luglio 13 luglio 20 luglio 27 luglio 2 agosto 3 agosto 9 agosto 10 agosto 15 agosto 17 agosto 24 agosto 31 agosto 31 ottobre 1° novembre 20 dicembre 21 dicembre 25 dicembre 26 dicembre Tutte le domeniche dei mesi di gennaio, febbraio, marzo, aprile, maggio, ottobre, novembre e dicembre Tutte le domeniche dei mesi di giugno, luglio, agosto e settembre
dalle ore 08:00 alle ore 22:00 dalle ore 14:00 alle ore 22:00 dalle ore 08:00 alle ore 16:00 dalle ore 08:00 alle ore 22:00 dalle ore 08:00 alle ore 14:00 dalle ore 08:00 alle ore 22:00 dalle ore 08:00 alle ore 22:00 dalle ore 07:00 alle ore 23:00 dalle ore 07:00 alle ore 23:00 dalle ore 07:00 alle ore 23:00 dalle ore 07:00 alle ore 23:00 dalle ore 16:00 alle ore 24:00 dalle ore 00:00 alle ore 23:00 dalle ore 14:00 alle ore 23:00 dalle ore 07:00 alle ore 23:00 dalle ore 07:00 alle ore 23:00 dalle ore 07:00 alle ore 23:00 dalle ore 07:00 alle ore 23:00 dalle ore 07:00 alle ore 23:00 dalle ore 16:00 alle ore 22:00 dalle ore 08:00 alle ore 22:00 dalle ore 16:00 alle ore 22:00 dalle ore 08:00 alle ore 14:00 dalle ore 08:00 alle ore 22:00 dalle ore 08:00 alle ore 22:00 dalle ore 08:00 alle ore 22:00
A Verona, Transpotec
Dal 28 febbraio al 3 marzo Transpotec Logitec, la manifestazione internazionale per l’autotrasporto e la logistica organizzata da Fiera Milano, ritrova la sua originale sede: infatti, per rispondere alle specifiche esigenze del mercato, Fiera Milano ha scelto di svolgere una sua manifestazione a Verona, crocevia dei due grandi corridoi europei 1 e 5, con una forte vocazione industriale nell'ambito di trasporti su gomma, distribuzione e componentistica. Due i saloni tematici paralleli, uno sulla logistica e la supply chain, e l’altro sull’autotrasporto.
dalle ore 07:00 alle ore 24:00
MANIFESTAZIONI SIGEP
19-23 gennaio
Rimini
GELATERIA E LOGISTICA
www.sigep.it
Fruit Logistica
6-8 febbraio
Berlino - Germania
Logistica filiera orto-frutta
www.fruitlogistica.de
Logimat
19-21 febbraio
Stoccarda - Germania
Industria intralogistica
www.logimat.it
Viatec
21-23 febbraio
Bolzano - Italia
Costruzione e manutenzione stradale
www.viatec.it
Transpotec
28 febbraio - 3 marzo
Verona - Italia
Autotrasporto e logistica
www.transpotec.com
SIMA
24 -28 febbraio
Parigi - Francia
MACCHINARI AGRICOLI
www.simaonline.com
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io camionista
Vincenzo
RACCONTA LE VECCHIE STATALI
Le vecchie statali, panorami della nostra bella Italia, paesi che si attraversano, campanili e piazze, salite famose e discese pericolose, curve, tornanti, cunette o dossi, ponti, fiumi, parapetti, passaggi a livello, pietre miliari, fontane, aree servizio, bar e trattorie, case cantoniere, e km e km che non si arriva mai, quante storie e quanti ricordi di camionisti su queste strade!Quanti camion passavano sull’Adriatica, lunghe erano le colonne, magari dietro un 690 stracarico o in attesa del semaforo con le belle turiste che in estate attraversavano sulle strisce, e sulle lunghe salite di valichi appenninici, Roccaraso, Forca Caruso, Sella di Corno, Macerone con quella ridotta che ogni tanto grattava, e nelle lente discese con l’inconfondibile rumore del freno motore e sempre attenti a non bruciare i freni. Ha qualcosa da raccontare anche quel cantoniere, lui era lì, quella mattina un po’ piovigginosa, a fare i suoi lavori sulla statale SS 17 dell’Appennino Abruzzese, era intorno al km 154 in fondo ad una discesa, aveva fatto appena in tempo a notare una deliziosa maestrina alla guida di una 500 (e sì, non erano molte le donne che guidavano nel 1960) che, attirato da sinistri rumori di frenate disperate, di assali e balestre che sobbalzavano,
Storie vere si voltò dall’altra parte e non fece in tempo ad ammirare il nuovissimo e luccicante Esatau B, che dovette pensare subito a correre da qualche parte che non gli venisse addosso, e giù sotto il fosso sperando di aver scelto la parte giusta, e parte giusta fu, lui da un lato e l’Esatau dall’altra, un miracolo per tutti, anche per i due camionisti che non si fecero nulla! Ne fecero di strada i nostri due camionisti, erano partiti a mezzanotte, percorrendo tutta la litoranea della SS16 Adriatica fino a Termoli, poi dentro nell’entroterra molisano fino a Campobasso, consegna del carico, e sarebbero dovuti rientrare per mezzogiorno passando sulla SS17 per Roccaraso e la SS5 Tiburtina Valeria fino al paese vicino Pescara dove c’è la cementeria, ma così non fu. Quel giorno il nostro Esatau B nuovo fiammante con il rimorchio Bartoletti era un po’ malridotto e quando i Carabineri si portarono sul posto per redigere il verbale scrissero grosso modo così: ” in seguito all’incidente la motrice dell’autotreno era in posizione giù nel fossato sotto la spalletta del ponte in provincia dell’Aquila e il rimorchio parzialmente ancora in sede sulla strada in provincia di Campobasso” ….sì, era proprio il confine di provincia! Sulla statale SS17 non passano più camion ma motociclisti e ciclisti, ora c’è una superstrada – il confine di provincia oggi è tra Isernia e L’Aquila (ma ancora per poco) – sulla SS16 Adriatica passano pochi camion, adesso c’è l’A14 – L’Esatau B venne riparato e lo abbiamo avuto ancora per tanti anni (era così bello che, mio padre racconta, la gente lo fermava per strada credendolo un autobus) – uno dei due camionisti, allora molto giovane, oggi possiede insieme con i figli una importante azienda di autotrasporti – del cantoniere non si sa nulla – della maestrina nemmeno, ma mi sarebbe tanto piaciuto conoscerla…perché da bambino ero bellissimo e non avrebbe potuto resistermi!
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CSC gennaio ▪ febbraio 2013
Vincenzo
io camionista
La lettera del mese
Lettere & Foto
il rinnovo della patente
S
ono un autotrasportatore del pavese e vorrei avere una spiegazione sui nuovi limiti di età per il conseguimento delle patenti di guida, che ho sentito che a decorrere da quest’anno cambiano. Filippo Calderazzi (Gattinara, Pavia) Dal 19 gennaio 201 3 sono integralmente applicabili le disposizioni del decreto legislativo 18 aprile 2011, n. 59, con cui è stata recepita, tra l’altro, la direttiva 2006/126/CE in materia di patenti di guida. Come noto, tale decreto legislativo – oltre a prevedere nuove categorie di patenti di guida – introduce importanti novità sull’età minima per conseguire alcune di esse. Si evidenzia che le modifiche più rilevanti sono quelle sotto indicate: a introduzione della patente di guida della categoria AM, in luogo del certificato di idoneità alla guida dei ciclomotori; b introduzione della patente di guida della categoria A2, in luogo della patente di guida della categoria A per accesso graduale; c introduzione della patente di guida della categoria A per la guida dei tricicli di potenza superiore a 15 kW per i candidati che hanno compiuto 21 anni; d innalzamento dell’età minima per il conseguimento della patente di guida della categoria A a 24 anni (ovvero 20 anni per chi ha conseguito la categoria A2 da almeno due anni); e introduzione della patente di categoria C1, per il cui conseguimento è necessario aver compiuto 18 anni; f innalzamento dell’età minima per il conseguimento della patente di guida della categoria C a 21 anni; g introduzione della patente di categoria D1, per il cui conseguimento è necessario aver compiuto 21 anni; h innalzamento dell’età minima per il conseguimento della patente di guida della categoria D a 24 anni. La Commissione europea, al riguardo, ha precisato che tutte le patenti rilasciate dagli Stati membri a decorrere dal 19 gennaio 2013 dovranno inderogabilmente conformarsi alle disposizioni della direttiva 2006/126/CE, mancando nella stessa una disposizione transitoria che disciplini il caso di chi abbia iniziato l’iter per il conseguimento di una categoria di patente in vigenza di requisiti di età minima inferiori. In concreto cambia, che chi vorrà fare il lavoro di autista, e non ha ancora 21 anni, conseguirà la patente C1, (ossia fino a 7,5 ton) o la C/E1, (combinazione fino a 12 ton) ma questa non diventerà più C o C/E al compimento dei 21 anni, ma rimarrà sempre C1 o C/E1. Per conseguire la C o C/E senza limiti di peso, dovrà sostenere un altro esame. La stessa cosa vale per la patente D1. La D inoltre passa dai 21 ai 24 anni.
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Lady Truck: Tania, Romina, Josephine e Rò.
Diego al centro
Panoramica del raduno di Adria. Queste pagine sono vostre
> Spediteci le vostre foto, le vostre storie, i ricordi di un viaggio, gli scatti del vostro ‘bestione’, ma anche le segnalazioni dei problemi che affrontate ogni giorno per le strade d’Italia e d’Europa. Raccontateci le vostre impressioni di guida, quello che vi piace dei vostri camion (o quello che non vi piace…), segnalateci le vostre trattorie preferite. > Mandateci pareri e proposte, e domande sulla vostra professione, un team di esperti avvocati e commercialisti è a vostra disposizione, insieme alla Redazione di CSC Trasporti T&T. > Inviate testi e immagini all’indirizzo e-mail csc@edifis.it, o se preferite la vecchia posta a CSC Trasporti Truck&Trailer, viale Coni Zugna 71, Milano 20144.
CSC gennaio ▪ febbraio 2013
Utili e…dilettevoli
CSC Vetrina La 500 telecomandata con lo smartphone
Si trova nei negozi di elettronica ed è commercializzata da BeeWi. Prezzi al pubblico: versione rossa per Apple 59,90 €, versione bianca per Android 49,90 €.
o l a g e Idee r
L’auricolare che si trasforma
Lo smalto firmato Mercedes
A-Nail Collection, dedicato alla nuova Classe A, è il primo smalto realizzato da una casa automobilistica. È disponibile in tre nuance: rosso Jupiter, grigio monolite metallizzato e blu mari del Sud metallizzato. Si trova in tutte le boutique Mercedes-Benz, al prezzo consigliato di 33 euro, in confezione da tre.
Comunicare in sicurezza
INTEK propone DX-930 S, che trasmette sia in VHF sia in UHF, è dotato di 128 canali memorizzabili, di circuito VOX, di Tone Squelch 50 CTCSS -105 DCS, di ampio display e batteria ricaricabile. Se programmato tramite PC, consente di inserire canali simplex o semiduplex in una gamma di frequenza tra 136174 MHz e 400-470 MHz. La potenza in trasmissione è di 5W in VHF e 4W in UHF.
BBH110 è l'auricolare Bluetooth ultra leggero (6 grammi per 10 mm di spessore), utile per gestire le telefonate in sicurezza; all’occorrenza però, si trasforma in una cuffia stereo per ascoltare la musica. È disponibile in versione bianca o nera nei migliori negozi di elettronica. Prezzo al pubblico: 19,90 €.
a i g o l Tecno Risparmiare energia con una App
Audit App, l’applicazione per iPad sviluppata da EscoGi3 in collaborazione con Megaman, permette di effettuare un audit energetico del sistema d’illuminazione della propria azienda o della propria casa. È disponibile su Appstore.
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CSC Vetrina
Salute sotto controllo con l'App
Basta disporre di un iPhone, iPad o iPod, e con gli accessori VitaDock di Mediasana si possono controllare, ovunque, pressione arteriosa, glicemia, temperatura e peso. Prezzi al pubblico: CardioDock: 129,99 €; GlucoDock: 99,99 €; ThermoDock: 79,99 €; arget Scale (bilancia pesapersone): 149,99 €
Relax alle Seychelles
3 stelle Superior, 165 camere di cui 140 camere standard, 4 junior suites e 21 deluxe distribuite su tre piani, che affacciano direttamente su di una spiaggia fine e bianca, con vista sull’Oceano Indiano. Prezzi: Una notte con colazione a partire da 60 Euro a persona. Maggiori informazioni su: http://www.coralstrand.com
e r e s s e n e Salute e b
L’umidificatore tecnologico
i g g a i V
Fuga in Italia per due
Frutto della collaborazione con HostelsClub, il Cofanetto RegalONE Fuga in Italia per due è dedicato ai più giovani. 80 i soggiorni di una notte per due persone nelle più belle città italiane racchiusi nel catalogo, contenuto all’interno del cofanetto, completo di informazioni e immagini delle strutture proposte. Prenotare è semplice: scelta la meta, si contatta la struttura e si effettua la prenotazione utilizzando il codice del buono presente nel cofanetto. Prezzo consigliato al pubblico (IVA inclusa): €49,90.
Lavorare in pieno comfort con AquaSpa di Olimpia Splendid, l’umidificatore con display elettronico dalla capacità di umidificazione di 400 ml/h. AquaSpa umidifica, purifica l’aria, crea un effetto cromo-terapico rilassante, riduce la carica batterica presente nell’aria. È programmabile con un timer.
letti, visti e ascoltati per voi La Sesion Cubana Registrato interamente a Cuba, è il ventiduesimo album di Adelmo Fornaciari, in arte Zucchero. Le canzoni che costituiscono questo album sono quattro inediti, tre cover e sei vecchi brani ri-arrangiati. In vendita nelle principali discografie, librerie e nelle aree di servizio. Prezzo al pubblico: 20,99 €
007 – Skyfall Dal 20 febbraio è disponibile, presso la libreria Feltrinelli, il dvd della ventitreesima avventura di James Bond, interpretato per la terza volta da Daniel Craig. Questa volta Bond si trova a Istambul per proteggere un disco rigido che contiene tutte le identità degli agenti Nato infiltrati nelle maggiori organizzazioni terroristiche e criminali mondiali. Inseguimenti, combattimenti, colpi di scena ed effetti speciali non deluderanno gli appassionati del genere. Prezzo al pubblico: 16,99 €
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LuigI Veronelli Fu un esploratore, nel vero e proprio senso della parola, della terra. Quella coltivata, ma non solo. E uno scopritore di talenti, siano stati gli amati vini: scoprì il Sassicaia alla fine dei ‘60, spinse i produttori a puntare sulla qualità delle basse rese per vigna, sul catasto delle vigne stesse e sull’uso delle botti piccole, le francesi barriques, che Veronelli chiamava Carati.
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Per non citare le grappe di monovitigno, in primis il Picolit dei Nonino (era il 1974). Ma amò anche gli oli, e i cibi, tutti, se fatti al meglio. A iniziare dal pane stesso. In famiglia c’era stato un parente pasticcere. Insomma ecco un libro che parla dell’uomo Veronelli, prima che del giornalista gastronomo ed enologo, poiché se non si capisce l’uomo amante del bello (e del buono) è impossibile apprezzare l’esploratorescrittore. Il tutto rigorosamente in ordine alfabetico. Altra passione di Luigi Veronelli. Gian Arturo Rota Nichi Stefi Luigi Veronelli La vita è troppo corta per bere vini cattivi Giunti – Slow Food Editore Pagg. 320 Euro 16,50
CSC Passatempi
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ORIZZONTALI [1] la capitale di Laos [9] lo Starr batterista [10] sono noti i suoi testimoni [12] è la capitale delle Samoa occidentali [13] popolare prestigiatore italiano [14] l’isola francese [15] un segno grafico [16] coap in centro [17] il “gigante di sequals” [18] memoria ad accesso casuale [19] una lingua universale [21] musicò il ballo excelsior [23] bensì [24] un grande comico italiano [25] i signori…a cui si rivolge [26] il Lucio… Gallo che fu pretore nell’antica Roma [27] fedelissimi al dovere [28] Ernest che scrisse una “vita di Gesù” [29] camorra, cosca [30] esposizione di avvenimenti VERTICALI [1] nome commerciale di una resina sintetica [2] delfini da…cruciverba [3] la valle con il lago di Carezza [4] facinoroso in centro [5] si dice di un apparecchio…per il bagno [6] storico inglese canonizzato nel 1191 [7] categoria, classe [8] scappata dal carcere [9] un programma di Sabina Guzzanti [11] un cuculide rampicante [13] titolo di baronetti [15] dandy, elegantone [17] la capitale del Venezuela [18] Jean, letterato francese [20] il ceto inferiore degli Indù [21] il Lunaldi giornalista e scrittore [22] isoletta Egea [23] che è o che si mostra abbattuto [24] il rosso attraversato da Mosè [25] addetto all’ascensore [27] local area network [29] si…ripetono nel movimento
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SUDOKU, come si gioca. Riempire le caselle bianche con numeri da 1 a 9, in modo tale che ogni riga, ogni colonna e ogni regione contenga tutte le cifre da 1 a 9, ciascuna una sola volta.
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ORIZZONTALI [1] telegramma trasmesso per cavo sottomarino [6] superiore ad altri per meriti [8] senza lasciare nulla in tre parole [10] Stefano dell’atletica leggera [11] end of address [12] spesso è correlato a simpliciter [14] grossi vasi per contenere l’olio [16] contegni svenevoli [17] il De Luca della narrativa [18] una alessia del video [19] american association for applied linguistics [21] giovani in Russia [23] access research network [24] alanina [26] quella di Warhol era pop [27] emettere sperma, godere [30] levigare un foro [31] le immagini sull’altare del pope VERTIACALI [1] camera di commercio [2] malattia della pelle [3] il jazz di Charlie Parker [4] loro altezze [5] il dottor … di Jules Vernes [6] fa dolere la testa [7] adempiere, analizzare [8] arieggiare [9] scatenare il cane [10] idromorfia in centro [13] in mezzo al fucile [15] l’Irlanda sulle targhe [16] con lui [19] i confini dell’Alabama [20] scansato, schivato [22] nekhbet… agli estremi [24] associazione cattolica esercenti cinema [25] il bates attore [28] quelli che fanno volare [28] desinenza verbale
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Locanda Quattro Ciacole Roverchiara (Vr) Piazza Vittorio Emanuele 10 tel 0422 685115 www.le4ciacole.it info@le4ciacole.it
Osteria Pian delle Viti Loc. Pian delle Viti 2 - Brescia tel 030 9883264 www.osteriapiandelleviti.it
Trattoria Toscana da Giovanni Milano via Fara 9 tel. 02 66987100
Casa del Nonno 13 Sant'Eustachio di Mecarto San severino (Sa) via Caracciolo 11 tel 089 894399 www.casadelnonno13.com info@casadelnonno13.com
Caffè la Crepa Isola Dovarese (Cr) p.zza Giacomo Matteotti 14 tel 0375 396161 www.lacrepa.it
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Ripartiamo, insieme.
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Verona, 28 febbraio - 3 marzo main media partner
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