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€ 5,00

Artlinea

In caso di mancato recapito inviare al CMP di Milano Roserio per la restituzione al mittente previo pagamento resi

L’ORAFO ITALIANO 10/11 2017

ANNO LXXI OTTOBRE/NOVEMBRE 2017 - € 5,00

Since 1946

Close Up

Instagram visions, from Clarendon to Amaro and Inkwell

Increasing advertisement pages in 2016: the biggest spenders

Research


Since 1946

2017

NUOVI PUNTI DI DISTRIBUZIONE - Dubai Gold Center - Vip Lounge degli aeroporti di Linate, Malpensa, Bologna, Verona, Firenze, Venezia e Napoli - Edicole "Hudson News" di Linate, Malpensa e Milano Centrale. - Hotel di Milano a 5 stelle - Clubhouse Brera - Hong Kong Jewellery & Gem Fair - JCK Las Vegas, JA New York - Baselworld - Selezionati buyer internazionali di gioielli - I migliori retailer italiani e internazionali - Edicole aeroportuali e ferroviarie WWW.ORAFOITALIANO.IT


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RJC_Layout 1 07/02/17 14:52 Pagina 1

Costruire una filiera responsabile   oro e platinoidi   per diamanti,   al consumatore     dalla miniera

ANNO LXX - NUMERO 10/11 - OTTOBRE/NOVEMBRE 2017 direttore editoriale direttore responsabile

Building a responsible diamond,       gold and platinum metals supply            chain from mine to customer Il Responsible Jewellery Council (RJC) è un’organizzazione internazionale no-profit, costituita nel 2005 da un gruppo di 14    dell’intero   comparto    organizzazioni rappresentative dei dia     manti e dell’oreficeria. Il RJC è retto da un Consiglio   Direttivo  e coadiuvato da  varie   Commissioni    per ogni  settore   d’inte  La gestione    èaffidata  ad un team con  sede resse. dell’attivitĂ  Canada e Regno   Unito.  Il RJC accoglie     membri ap- in Australia,          partenenti a qualsiasi settore della filiera dell’oreficeria e         della gioielleria, di ogni dimensione, comprese le associazioni        di categoria. Missione: “Ci sforziamo di essere l’organizza      zione riconosciuta per certificazioni e standard al servizio          dell’integritĂ  della filiera e della sostenibilitĂ  nel settore         glo orologeriaâ€?.  Council   piĂš di 900 bale di gioielleria e Il raggruppa      Associati e piĂš di 600 Membri Certificati.      La lista è disponibile presso www.responsiblejewellery.com/members/certiďŹ ed-members/

       

 Jewellery  Council  (RJC)   is  an International  The Responsible     in 2005   by a group   of not-for-proďŹ t organisation established           from   across-section of the diamond and gold 14 organisations            jewellery business. The RJC is governed by a Board of Direc-            tors, supported by a number of Committees and administered          by a Management Team located in the United Kingdom, Ca-           nada and India. The RJC welcomes new Members from all            parts  of the jewellery supply chain, including trade associa         tions. Mission: “We strive to be the recognized standards and         certiďŹ cation organization for supply chain integrity and su-           stainability in the global ďŹ ne jewellery and watch industry“.            more than 900 Members and more than 600  RJC  now groups CertiďŹ ed Members globally.         The list of RJC Members is available at www.responsiblejewellery.com/members/certiďŹ ed-members/

Andrea Aiello

in redazione

Antonella Garello

collaboratori

Denise Battistin, Rosa Chiesa, Luigi Costantini, Daniela Fagnola, Simona Infantolino, Vittorio Montieri, Diego Soprana

iniziative speciali

 

Ilaria Danieli

Cristina Fagioli - cristina.fagioli@edifis.it

progetto e grafica

Cristiano Guenzi

foto

Close up Studios

traduzioni

Promo-Est

pubblicitĂ

dircom@edifis.it

traffico pubblicitario stampa e-mail web site prezzo per copia arretrati abbonamenti

Francesca Gerbino - francesca.gerbino@edifis.it CPZ S.p.A. - Costa di Mezzate BG orafo@edifis.it www.orafoitaliano.it â‚Ź 5,00 â‚Ź 10,00 Italia â‚Ź 40,00 Europe â‚Ź 80,00 Resto del mondo â‚Ź 100,00 abbonamenti@edifis.i

Registrazione Tribunale di Milano N° 1038 del 10/01/1949 Iscrizione al Registro degli operatori della comunicazione n° 06090 Tutti i diritti di riproduzione degli articoli e/o foto sono riservati. Manoscritti, disegni, fotografie, supporti audio e video anche se non pubblicati non saranno restituiti. Per le fotografie e le immagini per cui, nonostante le ricerche eseguite, non sia stato possibile rintracciare gli aventi diritto, l’Editore si dichiara disponibile ad adempire ai propri doveri. Ai sensi della legge 196/2003 l’Editore garantisce la massima riservatezza nell’utilizzo della propria banca dati con finalità redazionali e/o di invio del presente periodico. Ai sensi degli artt. 7 e 10 i destinatari hanno facoltà di esercitare il diritto di cancellazione o rettifica dei dati, mediante comunicazione scritta al responsabile del trattamento presso EDIFIS S.p.A. – Viale Coni Zugna, 71 – 20144 Milano, luogo della custodia della banca dati medesima. l’Orafo Italiano una rivista edita da:

Responsible Jewellery Council (RJC)   ()* "%%( (%$*4 %$%$4?@      E *""4

     "5FBB9>:@>DA@?>EE@  # "5 $%=()&%$) "!1""(26%# 1116()&%$) "!1""(26%#   

Edifis S.p.A. Viale Coni Zugna, 71 20144 - Milano - Italy Tel. +39 023451230 Fax +39 023451231 www.edifis.it

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STARDUST collection


Fashion Colors

Valore che Conta

Astucci Shopper Display Rotoli Cassettiere

Arturo Facchini srl Via del Tornitore, 16/18 - 40138 BOLOGNA Tel. +39 051 6030811 - Fax +39 051 538374 www.arturofacchini.it


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FA S H I O N J E W E L L E R Y


Sommario In copertina / Cover Artlinea Jewels Contatto / Contact Via La Casella 11 52010 Capolona - Arezzo Numero verde 800 129 674 info@artlineaspa.com www.artlineaspa.com

GlobalRoundUp

18  nEWS

Gianfranco Ferré / Knuckle rings / Damiani / Artecora / DA-ME / Cibjo / Arturo Facchini / Swarovski

Desires

23  instagram stories

Photo by Close up Studios

I filtri più utilizzati sui social media virano i colori dei gioielli per post a prova di like

33  caravaggio in piena luce

Anelli di Artlinea in oro bianco con diamanti bianchi e neri. ■ White gold rings by Artlinea with black and white diamonds.

Venti capolavori del maestro del chiaroscuro insieme per la prima volta in una avvincente mostra a Palazzo Reale a Milano

38  italians do it better 1427

23549

719

Le attrici italiane incantano fotografi e fan sul tappeto rosso del Festival del Cinema di Venezia

23

43  dentifricio d'artista

PHOTOGRAPHY

INSTAGRAM

STORIES

47  a sparkling journey

I filtri più utilizzati sui social media virano i colori dei gioielli per post a prova di like di

I primi pubblicitari furono gli artisti chiamati a illustrare i prodotti offerti al mercato durante la Belle Époque. Poster d'autore in mostra a Treviso

Simona Infantolino

Villa Aurelia a Roma ha ospitato la presentazione della nuova collezione di alta gioielleria Piaget che omaggia i colori mediterranei

51  come in una favola

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Parure da gran sera per un soggiorno principesco nei resort più lussuosi del mondo

People&brands

61  il gattopardo si copre d'oro

Palermo blindata e piazze coperte di tappeti rossi: sfilano l'Alta Moda e la High Jewellery di Dolce & Gabbana che ha scelto la Sicilia come icona

51

67  forever romantic

Nei suoi 50 anni di attività Recarlo ha sempre celebrato l'amore e i sentimenti più profondi con gioielli caratterizzati da una grande coerenza stilistica

71  avanguardia organica

Con i suoi gioielli asimmetrici e plastici Luna Scamuzzi ha conquistato gli americani e ora intende espandere il mercato italiano

72  forte come titanio

Terza generazione di una famiglia di orafi, Stefania Lucchetta ha scelto una via artistica e del tutto personale al gioiello

l'Orafo 2017

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ottobre/novembre


i Bracciali

SPRING

www.artecora.it


Sommario

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75  the duke of jewelry

Nato nobile e cresciuto durante la Belle Époque palermitana, Fulco di Verdura decise di mettere a frutto le sue relazioni eccellenti e la sua creatività esplosiva

Visual

79  les fÊTES GALANTES

Dai balli imperiali alla corte degli zar ai déjeuner sur l'herbe della gioventù bohemienne: la haute joaillerie si ispira alle occasioni mondane dei circoli brillanti

89  italian grand tour

Power pieces della gioielleria Made in Italy e monumenti delle più famose città d'arte: una comune armonia di volumi, proporzioni e creatività

InsideJewellery

27 75

95  una comunicazione scintillante

79

In controtendenza rispetto al dato complessivo nazionale, nel 2016 gli investimenti pubblicitari della gioielleria hanno registrato un deciso aumento

104  evoluzione e crolli

Negli ultimi anni il settore mondiale della gemmologia è stato al centro di vere e proprie rivoluzioni, che hanno comportato cambiamenti radicali

106  testimonial di stile

Nuove campagne, nuovi ambasciatori, eventi: i brand della gioielleria e dell'orologeria si muovono a 360° nel mondo dei media

107  gioielli di cuore

89

Le iniziative charity del settore a sostegno della ricerca scientifica, dell’ambiente e del superamento dei disagi sociali nel mondo

108  fairy tales are back

Il padiglione Fashion & Jewels di Homi nell'edizione di quest'anno ha visto il revival di bijoux colorati e del tema fiabesco

110 english text 114  brands in this issue

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ottobre/novembre


Global Round Up

ferrÉ on show Quasi trent'anni di storia del costume in mostra a Torino con oltre 200 ornamenti realizzati dal grande stilista italiano Inaugurata l’11 Ottobre, rimarrà aperta fino al prossimo 19 Febbraio nella Sala del Senato di Palazzo Madama a Torino la mostra “Gianfranco Ferré. Sotto un’altra luce: Gioielli e Ornamenti”. L’esposizione, organizzata e prodotta dalla Fondazione Gianfranco Ferré e dalla Fondazione Torino Musei e curata da Francesca Alfano Miglietti, offrirà al pubblico la possibilità di ammirare oltre 200 oggetti-gioiello realizzati per sfilate dal grande stilista tra il 1980 e il 2007. Gli oggetti esposti vengono presentati insieme ad alcuni abiti, a loro volta “costruiti” con originali materie-gioiello. Gli ornamenti, il primo passo di Ferré nel mondo della moda, sono sempre stati una grande passione dello stilista e un aspetto essenziale della sua creatività. ■ The exhibition entitled “Gianfranco Ferré. Sotto un’altra luce: Gioielli e Ornamenti” was opened in the Senate Hall of Palazzo Madama in Turin on 11th October and will close on 19th February. The exhibition, organised and produced by Fondazione Gianfranco Ferré and Fondazione Torino Musei and curated by Francesca Alfano Miglietti, will offer the visitors the possibilities to admire over 200 jewel-objects realised for fashion shows by the great fashion designer between 1980 and 2007. The items on display are presented with some dresses again “created" with original jewel-materials. Decorations, first Ferré's step in the fashion world, have always been a great passion of Ferré and an essential aspect of his own creativity.

l'Orafo 2017

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settembre


KNUCKLE RINGS La nuova tendenza nel mondo del gioiello vuole le dita tutte ingioiellate, dalla falange alla falangina, con anelli che si adattano alle diverse misure Si chiamano knuckle ring e hanno rivoluzionato il modo classico di indossare gli anelli. Dalla falange alla falangina tutto il dito si ingioiella: ecco allora che le mani si riempiono, su tutta la superficie, di questi micro anelli dallo spirito giovane. Non è difficile trovarli declinati in diversi colori, materiali e forme: come quelli di Dodo, in oro rosa 9 carati, che raccontano un aspetto di chi li indossa attraverso le incisioni. Una versione più preziosa è proposta da Noudar che applica i diamanti sull’oro. ■ They are called knuckle rings and they have revolutionised the classic way of wearing rings. The whole finger is embellished from the phalanx to the second phalanx: so hands are filled on their all surface with this micro rings characterised by a young spirit. They can be easily found in various colours, materials and shapes: as the ones by Dodo, in 9 carat rose gold telling a facet of those wearing them through the engravings. A more precious version is proposed by Noudar Il viaggio internazionale della Maison Damiani applying diamonds on fa tappa allo State Historical Museum di Mosca gold. al quale dona la Croce Belle Époque Ortodossa

russian inspiration

Si è da poco conclusa la seconda tappa della mostra itinerante Un secolo di eccellenza e passione. L’evoluzione del costume italiano attraverso i gioielli Damiani. Il tour era iniziato a marzo al Palazzo Reale di Milano per poi proseguire a fine agosto allo State Historical Museum di Mosca. Il clou di questa seconda tappa russa, all’insegna della narrazione storica dello stile e del gusto italiano, è stata la donazione al museo della Croce Belle Époque Ortodossa, un prezioso gioiello realizzato dalla Maison e ispirato alla storia imperiale. ■ The second phase of the circulating exhibition entitled Un secolo di eccellenza e passione. L’evoluzione del costume italiano attraverso i gioielli Damiani has just ended. The tour started in March at Palazzo Reale in Milan to continue at the end of August at the State Historical Museum in Moscow. The climax of this second Russian stage, characterised by the historical narration of Italian style and taste, was the donation to the museum of the Orthodox Belle Epoque Cross, a precious jewel realised by the Maison and inspired to the Imperial history.

lo stile di artecora

La nuova collezione dell'azienda rispetta gli standard qualitativi di artigianalità e tecnologia con un design interamente italiano

La manifattura e i materiali sono Made in Italy, come del resto è l’azienda, Artecora di Pontecagnano Faiano (Sa), che realizza gioielli in argento, bronzo e ottone con l’aggiunta di pietre dure, coniugando tradizione e tecnologia. Secondo questa filosofia nascono le collezioni Ananda, Hilios, Cocò e Gisel. Quest’ultima si arricchisce dei nuovi bracciali Spring cui si possono aggiungere diversi charm disponibili nella versione argento, oro e rosé. ■ Both the manufacturing and the materials are Made in Italy, as is the company, Artecora based in Pontecagnano Faiano (Sa), realising jewels in silver, bronze, and brass complemented by semiprecious stones, combining tradition and technology. The Ananda, Hilios, Cocò and Gisel collections originate from this philosophy. The Gisel one is enriched with the new Spring bracelets with multiple charms, all available in the silver, gold and l'Orafo 2017 19 ottobre/novembre rose version.


design italiano ad amsterdam

Global Round Up

Grazie alla piattaforma DA-ME quattro designer italiane sono state selezionate per partecipare alla Sieraad Art Fair di novembre ad Amsterdam Il gioiello contemporaneo Made in Italy vola in Olanda per Sieraad Art Fair, fiera internazionale di design del gioiello (dal 9 al 12 novembre). Il merito è di Claudia Marotto, fondatrice di DA-ME, piattaforma nata allo scopo di far conoscere il gioiello contemporaneo italiano nel mondo. Le quattro designer selezionate per rappresentare l’Italia (Laura Contri, Vitti Ferria Contin, Elena Martinelli e Laura Volpi) saranno protagoniste dell’esposizione Personal Stories. ■ The Made in Italy contemporary Jewel flies to Amsterdam to be a protagonist of Sieraad Art Fair, international exhibition of jewel design (from 9th to 12th November). This thanks to Claudia Marotto, founder of DA-ME, a platform established to make the Italian contemporary jewel known all over the world. The four designers that were selected to represent Italy (Laura Contri, Vitti Ferria Contin, Elena Martinelli and Laura Uno degli argomenti caldi del prossimo Volpi) will be the protagonists congresso CIBJO sarà l'impatto globale della of the exhibition entitled legislazione contro le importazioni da zone di guerra Personal Stories. Dopo la pubblicazione della prima relazione speciale della commissione Cibjo sulla gestione delle risorse umane nel settore della gioielleria l’organizzazione ha divulgato il secondo report speciale. Il documento si concentra sull'impatto globale della nuova legislazione approvata dall'Unione europea che mira a eliminare l'importazione di oro, stagno, tantalio e tungsteno provenienti da zone di conflitto. Dopo la presentazione a VicenzaOro September si discuterà dell’argomento durante il Congresso Cibjo 2017, dal 5 al 7 novembre a Bangkok, Thailandia. ■ After the publication of the first special report of the Cibjo commission on the management of human resources in the jewellery sector, the organisation delivered the second special report. The document focuses on the global impact of the new legislation approved by the European Union aiming at eliminating the import of gold, tin, tantalum and tungsten coming from war zones. After the presentation at VicenzaOro September, the issue will be discussed during the Cibjo Congress 2017, from La nota azienda produttrice 5ht to 7th November di astucci cambia la sede dello show room. in Bangkok, Nella nuova location sarà possibile visionare Thailand.

cibjo 2017

facchini opening tutte le collezioni

Arturo Facchini Astucci nasce nel 1908 a Bologna, storico distretto del packaging per gioielli e, con oltre un secolo di vita, rimane una delle più antiche imprese italiane del settore. Ininterrottamente gestita dalla stessa famiglia, ormai alla quarta generazione, l’azienda non ha mai perso il fil rouge di una tradizione artigiana che è caratteristica del miglior Made in Italy. E oggi ha deciso di rinnovarsi con una nuova sede per lo show room in via Tornitore 16-18 a Bologna, dove sarà possibile visionare tutte le collezioni. ■ Arturo Facchini Astucci was established in 1908 in Bologna, historical district for jewel packaging and, with over a century of life, it is still one of the most ancient Italian companies in this sector. Consecutively run by the same family, now at its fourth generation, the company has never lost the connection with the artisan tradition characterising the best Made in Italy. Today, it has decided to renovate with a new office dedicated to the show room, in via Tornitore 16-18 in Bologna, where all the collections can be admired.


Boy George

Naomi Campbell Akin Akhman; Eric Rutherford; Maye Musk

CRYSTAL WONDERLAND

L'esclusivo party organizzato da Swarovski a Villa Gernetto ha chiamato a raccolta star famose del calibro di Naomi Campbell e Boy George

l'Orafo 2017

Eric Rutherford

Jourdan Dunn; Karlie Kloss; Robert Buchbauer

Alessandra Ambrosio

Fiona Swarovski

Chiara Ferragni

Il Natale è già arrivato in casa Swarovski, il fashion brand che ha inaugurato la settimana della moda milanese con il Crystal Wonderland Party per celebrare le star protagoniste della nuova campagna. Naomi Campbell, Chiara Ferragni, Alessandra Ambrosio, Karlie Kloss sono solo alcuni dei nomi famosi presenti all’esclusivo glittering party a Villa Gernetto, signorile dimora nel cuore della Brianza. La location, tempestata per l’occasione di cristalli e addobbata con alberi di Natale, ha visto alternarsi le performance del tenore italiano Andrea Bocelli, della cantante americana Daya e il dj set dell’icona pop inglese Boy George. ■ It’s already Christmas at Swarovski’s, the fashion brand which opened the Milan fashion week with a Crystal Wonderland Party to celebrate its new Holiday campaign stars. Naomi Campbell, Chiara Ferragni, Alessandra Ambrosio, Karlie Kloss are just some of the famous attendees at the glamorous glittering party organized at Villa Gernetto, a classy mansion in the Brianza countryside. In a beautiful location studded with crystals and decorated with Christmas trees, guests were treated to musical performances by Italian tenor Andrea Bocelli, American singer Daya and a dj set from British pop icon Boy George.

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Desires close up

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PHOTOGRAPHY

INSTAGRAM

STORIES

I filtri piĂš utilizzati sui social media virano i colori dei gioielli per post a prova di like di

Simona Infantolino


Desires

close up

1 Inkwell 2 Clarendon 3 Lo-fi 4 Amaro 5 Valencia l'Orafo 2017

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1 Inkwell

NANIS Orecchini Ipanema in oro giallo con diamanti, acquamarina, quarzo rutilato e labradorite. â– Ipanema yellow gold earrings with diamonds, rutilated quartz and labradorite.

RECARLO Orecchini della collezione Ortensia in oro bianco con diamanti e smeraldi. â– White gold earrings from the Ortensia collection with diamonds and emeralds. l'Orafo 2017

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AMIN LUXURY Orecchini in oro bianco e giallo con diamanti e smeraldi. â– White and yellow gold earrings with diamonds and emeralds.


Desires

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2 Clarendon

TOUS Orecchini Ivette in oro giallo con topazio e perla. ■ Yellow gold Ivette earrings with topaz and pearl. BLUESPIRIT Orecchini in argento con zirconi e cristalli colorati. Collezione Princess. ■ Silver earrings with zircons and coloured crystals. Princess Collection. MARIASOLE GIOIELLI Orecchini in argento con pietre semi preziose. ■ Silver earrings with semi precious stones.

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ANDREA DEL BORGO BY ZYDO Orecchini in oro bianco e giallo con diamanti bianchi e gialli. ■ White and yellow gold earrings with white and fancy yellow diamonds.

Con oltre 700 milioni di utenti attivi mensilmente, Instagram è entrato ufficialmente nella top 10 dei social media più utilizzati al mondo. Il merito è sicuramente da attribuire anche all’ampliamento delle attività introdotte nell’ultimo anno da Mark Zuckerberg, proprietario della piattaforma dal 2012. La prima grande novità è la grafica, pulita e minimale, presentata insieme alla nuova icona, più moderna, che ha sostituito la precedente in stile vintage. Il restyling ha aggiunto la possibilità di creare collage delle proprie foto, di realizzare mini-video da riprodurre in loop e, recentemente, di pubblicare le proprie Stories, ovvero brevi video che rimangono online solo per 24 ore a cui è possibile applicare emoji, scritte e tag. Ciò che in questi anni, tuttavia, è rimasto invariato nel mondo Instagram è la possibilità di modificare le foto con i filtri, caratteristica che contraddistingue e fa la forza del social da sempre. Il più utilizzato, e anche quello che riceve più like, è sicuramente Clarendon che contrasta le foto risaltandone i colori. L’hashtag #nature trova la sua massima espressione attraverso il Valencia che schiarisce le foto virandole verso il giallo. Amaro, con la sua luce vintage, e Lo-fi, saturato e contrastato, sono, invece, i più adatti per le foto a tema cibo e moda. Non si può, però, parlare di filtri senza nominare il più antico e conosciuto, il bianco e nero. Con diversi gradi di illuminazione, Instagram ha proposto più soluzioni per questo effetto che, nella versione Inkwell, risulta perfetto per la street photography. l'Orafo 2017

With more than 700 million active users every month, Instagram is officially one of the top 10 most popular social media worldwide.The credit goes to the recent additional features introduced by Mark Zuckerberg, owner of the platform since 2012. The first big innovation is a clean, minimal design, with a newer, modern icon, replacing the previous vintage-style camera logo. Zuckerberg’s restyling has made it possible to create photo collages, to take short loop videos, and, more recently, to publish “stories” – that is, short videos that will stay online for only 24 hours, which can be edited with emoji, words and tags. Still, one thing has remained unchanged on Instagram: the ability to edit pictures with filters, the key feature and strength of this social media platform. The most widely used and liked is Clarendon, which brings out colours with high contrast. The hashtag #nature is frequently accompanied by Valencia, which makes pictures brighter with a hint of yellow. Amaro, with its vintage light, and Lo-fi, with high levels of saturation and contrast, are the most suitable for food and fashion. However, you cannot talk about filters without mentioning the oldest and best known, i.e. black and white. With different lighting levels, Instagram has offered multiple solutions; the Inkwell variant is perfect for street photography. 27

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Desires

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DIEGO PERCOSSI PAPI Orecchini con turchesi, zaffiri e micromosaico di perle. â– Earrings with turquoise, sapphires and micro-mosaics of pearls.

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3 Lo-fi

CAMEO ITALIANO Orecchini in argento placcato oro con pietre preziose, perle e cammeo. Collezione Anastasia. ■ Gold-plated silver earrings with precious stones, pearls and cameo. Anastasia collection.

IOSSELLIANI Orecchini della collezione Anubian Jewels in ottone dorato con zirconi neri, gialli e verdi. ■ Gold-plated brass earrings from the Anubian Jewels collection with black, yellow and green zircons.

ALCOZER & J Orecchini in ottone dorato con zaffiri e cristalli Swarovski. Collezione Classic. ■ Goldplated brass earrings with sapphires and Swarovski crystals. Classic collection.

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Desires

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4 Amaro

AMORE & BACI Orecchini della collezione & in argento placcato oro rosa con cubic zirconia. ■ Rose goldplated silver earrings with cubic zirconia from the & collection.

MEWO Orecchini in rame placcato oro rosa con occhio di gatto. Collezione Charming Rose Gold. ■ Rose gold-plated copper earrings with cat eye. Charming Rose Gold Collection.

MORELLATO Orecchini Gemma in argento con cristalli cat eye. ■ Gemma silver earrings with cat eye crystals.

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GIOVANNI RASPINI Orecchini in argento con labradorite della collezione Via Lattea. â– Silver earrings with labradorite from the Via Lattea collection.

BOCCADAMO Orecchini in bronzo rodiato con glitter e cristallo briolette blu London. Collezione Crisette. â– Rhodiumplated bronze earrings with glitter and blue London briolette crystal. Crisette collection. l'Orafo 2017

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Desires

close up

5 Valencia

UNOAERRE Orecchini in bronzo rosato e agata rossa. Collezione Unoaerre Fashion Jewellery. ■ Rose gold-plated bronze earrings with red agate. Unoaerre Fashion Jewellery collection. OTTAVIANI BIJOUX Orecchini in macramè dorato e perline. ■ Earrings made with golden macramè and beads.

PAVIÈ Orecchini in resina con fiori intagliati a mano e cristalli. ■ Resin earrings with handcarved flowers and crystals.

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Exhibitions flash

A MILANO

CARAVAGGIO

IN PIENA LUCE Le nuove tecnologie consentono di rivelare aspetti cronologici e compositivi finora inediti sulle opere del maestro del chiaroscuro. Venti capolavori insieme per la prima volta in una avvincente mostra a Palazzo Reale di Ilaria

Danieli - Still life by Close Up Studios


Exhibitions

flash

Pagina precedente: collana e anello di New Italian Art in oro rosa con ametiste, quarzi lemon e kunziti. Pagina a fianco: collier di Massimo Raiteri in oro bianco, diamanti e smeraldi. Sotto, al centro: San Giovanni Battista (1604) di Caravaggio. n Previous page: necklace and ring by New Italian Art in rose gold with amethyst, lemon quartz and kunzite. Aside page: white gold necklace by Massimo Raiteri with diamonds and emeralds. Below at the center: Saint John (1604) by Caravaggio.

V

enti opere sembrerebbero poca cosa per una mostra ospitata negli spazi istituzionali di Palazzo Reale a Milano fino al 28 gennaio e promossa con enfasi anche oltre i confini nazionali: ma in questo caso non si tratta di autori generosi come Picasso, che nella sua lunga vita produsse così tanto che quasi ogni museo d’arte contemporanea del mondo possiede almeno un suo dipinto, bensì di Michelangelo Merisi detto il Caravaggio, vissuto 39 burrascosi anni e solo per 15 attivo come artista. Venti opere del maestro del chiaroscuro sono quindi un corpus molto significativo, riunito per la prima volta tutto insieme, con capolavori provenienti dai maggiori musei italiani ed esteri. Dalla Giuditta che taglia la testa a Oloferne al Sacrificio di Isacco, le immagini più famose di Caravaggio sono raccolte nella mostra organizzata dal Comune di Milano e dal Mibact (Ministero dei Beni culturali e delle attività culturali e del turismo) e affidata alla curatela di Rossella Vodret affiancata dal comitato scientifico presieduto da Keith Christiansen. L’unicità e l’interesse dell’esposizione tuttavia non risiedono solo nelle tele raccolte, ma anche nella nuova luce accesa sull'artista in tema di cronologia e di storia compositiva di ogni opera, grazie alle indagini diagnostiche consentite dalle più evolute tecnologie. Il visitatore, attraverso un uso innovativo degli apparati multimediali, potrà scoprire il percorso creativo di Caravaggio nella realizzazione, ad esempio, del San Giovannino di Palazzo Corsini, cui in origine era stato aggiunto un agnello che è stato poi eliminato. Il catalogo di Skira è frutto dell’apporto degli studiosi più competenti in materia, con contributi che svelano aspetti finora sconosciuti dell’artista. Dato l’altissimo numero di prenotazioni l’orario di visita è stato prolungato: per informazioni www. caravaggiomilano.it n Twenty works wouldn't be an impressive

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number for an exhibition hosted in the institutional rooms of Palazzo Reale until 28th of January in Milan and promoted with emphasis also beyond national borders: but in this case we are not dealing with such generous artists as Picasso that, over his long life, produced so many works that almost every contemporary art museum in the world owns at least one of his paintings, but with Michelangelo Merisi called Caravaggio, who lived 39 troubled years and was active only for 15 as an artist. Then, twenty works by the master of chiaroscuro represent a very remarkable corpus, on display together for the first time, with masterpieces coming from the most important Italian and international museums. From Judith beheading Holofernes's head, to The sacrifice of Isaac, the most famous images of Caravaggio are collected in the exhibition promoted by the Municipality of Milan and by Mibact (Ministry of Cultural Heritage and Activities and Tourism) entrusted to Rossella Vodret along with the scientific committee presided over by Keith Christiansen. However, the uniqueness and interest of such an exhibition do not lie merely on the collected paintings, but also in the new light on chronologies and history of the composition of each single work, made possible by diagnostic investigations and cutting edge technologies. The visitor, thanks to the innovative multimedia equipment, will be able to discover Caravaggio's creative path in the realisation, for example, of St John of Palazzo Corsini, to which a lamb was originally added, then eliminated.The catalogue published by Skira was made possible by the participation of the most important scholars of Caravaggio whose contributions revealed aspects of the artist so far unknown. Given the very high number of bookings the opening hours were prolonged: for information visit www.caravaggiomilano.it

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Exhibitions

flash

Dall'alto a sinistra, in senso orario, opere di Caravaggio: Fanciullo morso da un ramarro (1597); Sacra famiglia con San Giovannino (1604); Marta e Maria Maddalena (1598-1599). n From top left, clockwise, masterpieces by Caravaggio: Boy bitten by a lizard (1597); Holy family with Saint John (1604); Mary and Magdalene (1598-1599).

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GOVONI GIOIELLI


Desires

flash

Jane Fonda e Robert Redford ricevono il Leone alla carriera

RED CARPET

italians do

it better Le attrici italiane incantano fotografi e fan sul tappeto rosso del Festival del Cinema di Venezia di

Simona Infantolino

Anita Caprioli

Violante Placido

R

ed carpet italianissimo per la 74esima edizione del Festival del cinema di Venezia. Non tanto per i Leoni, andati al regista messicano Guillermo del Toro (Leone d’oro al miglior film) e alla coppia di attori americani Jane Fonda e Robert Redford (premio alla carriera) quanto per gli abiti: sono le italiane a vincere sul tappeto rosso. Claudia Gerini sceglie un look totalmente Made in Italy con abito rosso di Motivi by Francesco Scognamiglio e gioielli di Giorgio Visconti; Violante Placido punta sull’ultima collezione City HardWear di Tiffany & Co.; Cristiana Capotondi, infine, incanta fotografi e fan con un tripudio di diamanti, dagli orecchini Messika al segnatempo Rendez-Vous Secret White Gold di Jaeger-LeCoultre (partner della mostra con un proprio premio). ■ The 74th Venice Film Festival saw an all-Italian red carpet. Not so much for the awards – which went to Mexican director Guillermo del Toro (Golden Lion for Best Film) and the American movie couple Jane Fonda and Robert Redford (career prize) – but for outfits, as all eyes were on Italian actresses. Claudia Gerini chose a Made-in-Italy look with a red gown by Francesco Scognamiglio’s Motivi and Giorgio Visconti jewellery; Violante Placido went for Tiffany & Co.’s latest collection City HardWear; finally, Cristiana Capotondi captivated photographers and fans alike with a triumph of diamonds, from Messika earrings to the Rendez-Vous Secret White Gold timepiece by Jaeger-LeCoultre (a partner of the festival, with its own award). Dall'alto, in senso orario: collana Wrap di Tiffany & Co. in oro giallo della collezione Tiffany City HardWear; anello Possession di Piaget in oro rosa con diamanti taglio brillante; pendenti Possession di Piaget in oro rosa con diamanti taglio brillante. ■ From top, clockwise: Wrap yellow gold necklace by Tiffany & Co. from the Tiffany City HardWear collection; Possession Piaget ring in rose gold with brilliant-cut diamonds. Possession Piaget rose gold pendant with brilliant-cut diamonds.

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Claudia Gerini

Anna Mouglalis

A destra: anello della collezione Tentazioni in oro bianco e diamanti. In basso: anello statement della collezione Universo in oro bianco e diamanti. Entrambi i gioielli sono di Giorgio Visconti. ■ Right: white gold and diamonds ring from the Tentazioni collection. Below: statement ring in white gold with diamonds. Universo collection. Both by Giorgio Visconti.

In alto: collana Fontaine in oro bianco con diamanti; bracciale Charleston in oro bianco con diamanti e onice. Entrambi di Chanel Fine Jewelry. In basso: orecchini di Chopard in oro bianco e titanio con giade, smeraldi taglio fancy e zaffiri della collezione Silk Road. ■ Above: Fontaine necklace in white gold and diamonds; Charleston bracelet in white gold, diamonds and onyx. Both by Chanel Fine Jewelry. Below: white gold and titanium Chopard earrings with jade, fancy-cut emeralds and sapphires from the Silk Road collection.

Isabeli Fontana

A destra: orecchini della collezione Riflessi di Giorgio Visconti in oro bianco e goccia d’agata verde. ■ Right: white gold earrings with green agate drop. Riflessi collection by Giorgio Visconti.

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Desires

flash

A destra: orecchini Gocce di de Grisogono in oro rosa con diamanti brown e bianchi. â– Right: Gocce earrings by de Grisogono in rose gold with brown and white diamonds.

Cristiana Capotondi

Praya Lundberg

In alto: orecchini di Messika Joaillerie in oro bianco e diamanti della collezione Mata Hari. â– Above: white gold earrings with diamonds from the Mata Hari collection by Messika Joaillerie.

Marica Pellegrinelli

In basso: anelli in oro bianco, tanzanite e diamanti. A destra: orecchini della collezione Vento Atelier in oro bianco con tanzanite, zaffiri blu e diamanti. Tutto di Pasquale Bruni. â– Below: white gold rings with tanzanite and diamonds. Right: earrings from the Vento Atelier collection in white gold with tanzanite, blue sapphire and diamonds. All by Pasquale Bruni.

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DA OGGI PIU’ FAI PUBBLICITA’ MENO SPENDI

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Il Parlamento ha varato una norma che concede un credito d’imposta fino al 75% (90% per le PMI) a chi incrementa almeno dell’1%

l’analogo investimento pubblicitario a mezzo stampa effettuato l’anno precedente. art. 57-bis DL n. 50/2017, conv. in legge con modificazioni dalla L.n. 96/2017

Le riviste EDIFIS sono a tua disposizione - per info: tel. 023451230 - 226 - email: dircom@edifis.it


Gioielli

Trinacria Oro 04-06 Novembre

mareagioielli.it


Culture VINTAGE ADVERTISEMENT

DENTIFRICIO

D'ARTISTA I primi pubblicitari furono gli artisti chiamati a illustrare i gioielli, i locali e i viaggi offerti al mercato durante la Belle Époque. Poster d'autore in mostra a Treviso di

Rosa Chiesa

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Culture

Pagina precedente: affiche pubblicitaria creata da Aleardo Terzi per il produttore di abbigliamento Mele. Pagina a fianco: poster di Marcello Dudovich per il medesimo marchio Mele. n Previous page: advertising poster created by Aleardo Terzi for the fashion company Mele. Aside page: poster by Marcello Dudovich for the same company Mele.

C

’è chi l’ha vestita, come Paul Poiret, e chi l’ha ritratta: è la Belle Epoque, densa di atmosfere fumose nei café chantant e di gonne sgargianti che svolazzano al ritmo del can can, traboccante di folla con il naso all’insù a mirare la tour Eiffel, in continuo rimbalzo tra mondanità e intellettualismi. È l’epoca della joie de vivre, dei piaceri e del lusso, di fascinazioni per l’esotismo e di viaggi sull’Orient Express, di bellezze discrete e prorompenti celate all’ombra di ventagli, velette e parasole. Ed è proprio questo effervescente periodo a inaugurare la prima esposizione del Museo Nazionale Collezione Salce, una straordinaria raccolta di quasi 25.000 manifesti pubblicitari donati allo Stato negli anni ’60 dal collezionista Nando Salce, oggi conservata ed esposta nel centro storico di Treviso. Curata da Marta Mazza, la mostra Illustri persuasioni: Belle Epoque è dedicata alla nascita degli art director e dei copywriter, coloro che usarono i moderni mezzi pubblicitari (la trovata, la vignetta o l’illustrazione) per comunicare un prodotto o un luogo, ricorrendo spesso, fin da subito, alla seduzione femminile come sirena per l’acquisto. In mostra si trovano manifesti che nei motivi decorativi arabescati riflettono il gusto secessionista e le influenze europee dell’Art Nouveau, nel reiterato “colpo di frusta” ma anche nella predilezione per l’horror vacui così caro a Mucha e alle sue muse botaniche. Manifesti che testimoniano l’affermarsi della comunicazione visiva in senso moderno e del passaggio del manifesto da illustrazione di mero prodotto a idea sorprendente. La via italiana della cartellonistica, originale percorso della comunicazione pubblicitaria che tiene il passo con i coevi artisti francesi, è testimoniata dai manifesti, anche teatrali, firmati da Dudovich, Mataloni e Hohenstein, nati in un’epoca – sostiene Marta Mazza – in cui «ogni linguaggio artistico si fece manifesto, a fini commerciali o anche semplicemente ideologici». Allontanandoci dalla Collezione Salce, ma restando nel territorio delle affiche fin de siècle, tra dentifrici e birra, grandi magazzini e opere teatrali, troviamo che anche i gioielli, all’epoca, diedero un valido contributo allo sviluppo del settore. D’eccellenza i poster e i cataloghi pubblicitari commissionati dalla famiglia di gioiellieri milanesi Calderoni (dal 1840 un punto di riferimento prezioso per l’aristocrazia e le case reali) agli stessi artisti che firmavano le affiche di enti più rilevanti e capillarmente diffusi, in una tradizione poi proseguita fino al 1992 quando la gioielleria collaborò con il celeberrimo Milton Glaser. Le immagini di Calderoni riflettono il gusto floreale del periodo, molto evidente anche nelle romantiche parure e negli importanti devant de corsage.

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n Some dressed it, like Paul Poiret, while others portrayed it: that’s Belle Epoque, dense with smoky atmosphere of café chantant and flashy skirts fluttering to the rhythm of can can, crowded with people looking up to admire the Eiffel Tower, constantly torn between worldliness and intellectualisms. It is the age of the joie de vivre, of pleasures and luxury, fascinations for exoticism and journey on the Orient Express, of discrete and showy beauties hidden behind fans, hat-veils and parasols. It is this effervescent period to open the first exhibition of the Museo Nazionale Collezione Salce, an extraordinary collection of about 25.000 advertising posters donated to the State in the sixties by collector Nando Salce, now hosted and on display in the historical centre of Treviso. Curated by Marta Mazza, the exhibition entitled Illustri persuasioni: Belle Epoque is dedicated to the birth of art directors and copy writers, who used the modern advertising means (the publicity stunt, the sketch or the illustration) to communicate a product or a place, making often use, since the beginning, of female seduction as a siren song for purchasing. The exhibition displays posters that in their arabesque decoration patterns reflect the secessionist taste and the European influences of the Art Nouveau, in the repeated "whiplash" but also in the preference for the horror vacui so appreciated by Mucha and his botanic muses. These posters testify the establishment of visual communication in the modern sense and the passage of the poster from illustration of a mere product to surprising idea. The Italian way of poster design, original path of the advertising communication that keeps pace with the contemporary French artists, is evidenced by affiches, also theatrical, signed by Dudovich, Mataloni and Hohenstein, created in an age - Marta Mazza claims - where "every artistic language was turned into a poster for commercial or merely ideological reasons”. Leaving the Salce Collection, though remaining the territory of fin de siècle affiches, among toothpastes and beer, department stores and plays, we find that also jewels, at the time, gave a valuable contribution to the development of this sector. Calderoni, a family of jewellers from Milan (since 1840 a precious reference point for aristocracy and royal families), commissioned outstanding advertising posters and catalogues to the same artists that signed the most relevant and widely spread affiches, based on a tradition continued until 1992, when the jewellery collaborated with the famous Milton Glaser. The images of Calderoni reflect the flowery taste of the period, particularly evident also in the romantic sets and in the important devant de corsage.

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Culture

Dall'alto al basso a sinistra e al centro: disegni di Alfredo Ravasco per ornamenti del capo, pendenti e placca da collo tratti da Il gioiello italiano del XX secolo di Melissa Gabardi, Silvana Editoriale, 2016. A destra, affiche del gioielliere Calderoni. n From top on the left and at the center, sketches by Alfredo Ravasco for headpieces, pendants and neck plaques taken from the book The Italian Jewelry of the XX Century by Melissa Gabardi, Silvana Editoriale, 2016. On the right, affiches created for Calderoni jewelry boutiques.

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Exclusive UNIQUE PIECES

A SPARKLING

JOURNEY Villa Aurelia a Roma ha ospitato la presentazione della nuova collezione di alta gioielleria Piaget. Un omaggio ai colori mediterranei nelle ricche sfumature delle pietre preziose di Ilaria

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Exclusive Nella pagina precedente: l'ingresso al giardino di Villa Aurelia. In questa pagina, Jessica Chastain, ambassador Piaget, indossa il collier masterpiece della collezione Sunlight Journey che vanta uno spettacolare diamante giallo taglio coussin circondato da spinelli rossi e diamanti gialli e bianchi. n Previous page: the entrance into Villa Aurelia's garden. On this page, Jessica Chastain, Piaget ambassador, wears the masterpiece collier of the Sunlight Journey collection featuring a spectacular cushion cut yellow diamond encircled by red spinels, yellow and white diamonds.

C

on la fantasia rivolta ai colori della costiera amalfitana e il pensiero concentrato sulla ricerca delle migliori gemme e del design più femminile, la maison Piaget ha recentemente presentato a Roma la nuova collezione di alta gioielleria Sunlight Journey. La cornice scelta per l’evento è stata Villa Aurelia, splendida magione edificata dal Cardinal Girolamo Farnese (1599/1668) alla sommità del Gianicolo e poi passata a diverse proprietà fino a pervenire all’American Academy in Rome, che dopo la seconda guerra ne ha curato il restauro e tuttora ne amministra gli spazi. Come e più delle precedenti collezioni anche Sunlight Journey mette a frutto le migliori e più sofisticate arti artigianali dei maître Piaget, dall’assemblaggio di piume al mosaico con gusci d’uovo su foglia d’oro (un’arte affinata da Isabelle Emmerique), dagli smalti Grand feu al Decoro Palace che ricorda la seta cruda, una lavorazione caratteristica della maison. Micro-mosaico in oro e micro-mosaico in vetro colorato suggeriscono sul quadrante di un Altiplano Haute Joaillerie i rami della bouganvillea baciati dal sole, mentre il movimento del mare viene reso da un intarsio minuzioso di madreperla di Tahiti, pergamena e legno di acero maculato, faggio, l'Orafo 2017

liriodendro e sicomoro. n With the imagination stimulated by the colours of the Amalfi coast and focusing on the search for the best gems and the most feminine design, the maison Piaget has recently presented in Rome its new high jewellery collection, Sunlight Journey. The event was hosted at Villa Aurelia, outstanding mansion built by Cardinal Girolamo Farnese (1599/1668) on top of Gianicolo hill and then passed to various owners until it was purchased by the American Academy in Rome that after the Second World War attended its restoration and is still managing its spaces. Like in the previous collections, even more in this case, also Sunlight Journey capitalises on the best and most sophisticated artisan arts of the maîtres Piaget, from the assembling of feathers to the mosaic with egg shells on gold leaf (an art refined by Isabelle Emmerique), from the Grand Feu enamels to the Palace Decor reminding raw silk with a typical working of the maison. The gold micro-mosaic and the coloured glass one on the face of an Altiplano Haute Joaillerie suggest the branches of a bougainvillea kissed by the sun, while the movement of the sea is reproduced by a minute inlay in Tahiti mother-of-pearl, parchment and speckled maple, beech, tulip tree and sycamore. 48

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Sopra, l'ingresso di Villa Aurelia. A sinistra, una modella indossa alcuni pezzi della collezione di alta gioielleria Sunlight Journey. n Above, Villa Aurelia's entrance. Left, a model wearing some pieces from the Sunlight Journey high jewellery collection.

Sopra, la presentazione della Sunlight Journey collection a Villa Aurelia. A destra, Jessica Chastain indossa gli orecchini Paper Flower in oro bianco, zaffiri rosa, rubini, smeraldi e diamanti. A sinistra, l'étoile Dorothèe Gilbert indossa la parure Sun Temptations in oro bianco con diamanti bianchi e gialli. n Above, the presentation in Villa Aurelia of the Sunlight Journey collection. Right, Jessica Chastain wears Paper Flowers earrings in white gold, pink sapphires, rubies, emeralds and diamonds. Left, ètoile Dorothèe Gilbert wears the Sun Temptations parure in white gold with yellow and white diamonds.


Desires close up LUXURY

COME IN UNA

FAVOLA

Parure da gran sera per un soggiorno principesco nei resort più lussuosi al mondo di

Antonella Garello

Mete esclusive a 5 stelle destinate ad appagare il turismo più esigente, resort da sogno immersi in contesti urbani o, al contrario, al centro di una natura incontaminata, sempre attenti alla valorizzazione del territorio, alla sostenibilità ambientale, all’eccellenza enogastronomica, alla raffinatezza degli arredi, al massimo comfort: sono i migliori alberghi del 2016 secondo il prestigioso World Boutique Hotel Awards, riconoscimento internazionale che ogni anno va a premiare, secondo diverse categorie, una selezione di hotel dal fascino unico e dal lusso esclusivo. Parure da favola, accese dai bagliori dell’oro e delle gemme più preziose, renderanno ancora più scintillante e indimenticabile il soggiorno in questi luoghi eccezionali. ■ Exclusive 5-star destinations to satisfy even the most demanding tourists, dreamy resorts located in urban environments or, on the contrary, at the heart of unspoilt nature, each of them with a focus on local products and resources, environmental sustainability, excellent food and wine, elegant furnishings and ultimate comfort. These are the best hotels in 2016 according to the World Boutique Hotel Awards, a prestigious international organisation that merits a selection of unique, luxurious hotels every year, according to different hotel categories. Shining with gold and the most precious gemstones, a fabulous jewellery set will make your stay in these outstanding locations even more sparkling and unforgettable.

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Desires

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Hotel Borgo Egnazia SAVELLETRI di FASANO (BR), ItalY

Best Wellness Spa Vair, la Spa del Borgo Egnazia, ha una filosofia “olistica e innovativa”. È infatti gestita da uno staff di terapisti e artisti che mettono a punto percorsi mirati al benessere psicofisico dell'individuo. ■ Vair, Borgo Egnazia's Spa, has an “innovative, olistic” philosophy. It's run by a team of therapists and artists who set up treatments to improve the mental and physical well-being of each guest. CHOPARD All’insegna di un lusso sostenibile, questa splendida parure della Green Carpet collection è realizzata in oro etico certificato Fairmined e con smeraldi estratti in maniera responsabile da Gemfield nella miniera di Kagem nello Zambia. ■ In the spirit of a sustainable luxury, this astonishing jewellery set is made of ethically certified Fairmined gold enriched with responsibly mined Zambian emeralds from the Gemfields’ Kagem mine.

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Hotel Punta Tragara Capri, ItalY

Best Honeymoon Hotel

VALENTINA CALLEGHER FINE ITALIAN JEWELLERY Collana, anello e orecchini della collezione Cashmere in oro rosa con rubelliti taglio cabochon, diamanti bianchi e cognac, zaffiri rosa taglio goccia. ■ Necklace, ring and earrings from the Cashmere collection in rose gold with cabochon-cut rubellite, white and cognac diamonds, pink pear-cut sapphires.

Nato nel 1920 come dimora dell’ingegnere lombardo Errico Vismara, seguito nel progetto da Le Corbusier, e trasformato in albergo nel 1973, l’hotel Punta Tragara è circondato da uno scenario naturale di incomparabile bellezza e romanticismo. ■ Partly designed by Le Corbusier and built in 1920 as a home for Lombard engineer Errico Vismara, the building was turned into a hotel in 1973. Punta Tragara hotel is surrounded by a breathtakingly beautiful and romantic natural setting.

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Desires

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Vigilius Mountain Resort San Vigilio di Marebbe, Alto Adige, ItalY

Best Sustainable Hotel Raggiungibile dopo una breve salita in funivia, l’hotel è stato realizzato con materiali naturali dall'architetto Matteo Thun e utilizza esclusivamente energie rinnovabili. ■ Accessible with a short cable car ride, the hotel was created with natural materials by architect Matteo Thun and uses only renewable resources. DAMIANI Rari diamanti fancy yellow e brown dalle mille sfumature spiccano tra i diamanti bianchi come ciottoli preziosi che affiorano dalla sabbia. Collezione Pebbles. ■ Rare fancy yellow and brown diamonds in a thousand different shades stand out from the white diamonds like precious pebbles emerging from the sand. Pebbels collection.

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Hotel El Nido Pangulasian Island, Philippines Best beach Unico hotel dell’isola di Pangulasian, El Nido è un’oasi di eco-lusso: costruito e gestito secondo i criteri della massima ecosostenibilità, si affaccia sull’incontaminata Bacuit Bay ed è circondato da una lussureggiante foresta tropicale. ■ The only hotel on Pangulasian Island, El Nido is an oasis of sustainable luxury. Built and managed with a strong commitment to environmental sustainability, it overlooks the pristine Bacuit Bay and is surrounded by a lush tropical forest.

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CARRERA Y CARRERA Dalla collezione Circulos de Fuego, anello e orecchini Dragon’s Passion in oro giallo con quarzi Palmera, zaffiri gialli e diamanti. Collana in parure. ■ From the Circulos de Fuego collection, Dragon’s Passion ring and earrings in yellow gold with Palmera quartz, yellow sapphires and diamonds. Necklace as a set.


Desires

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Kau Manor Hotel Triigi küla, Kõue vald, Harjumaa, Estonia

Best Designer Hotel Situato a 35 minuti dall’aeroporto di Tallin, il Kau Manor mostra arredi di assoluta eccezione: praticamente ogni oggetto è un pezzo storico o è opera del migliore design internazionale. ■ Located 35 minutes from Tallin Airport, Kau Manor features unique furnishings; virtually every item is an historical work of art or has been created by the best international designers. ANDREA DEL BORGO BY ZYDO Una splendida parure realizzata in oro bianco con diamanti taglio a goccia e a navette. ■ A splendid set made of white gold with pear-cut and navette-cut diamonds.

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Resort Aenaon Villas Santorini, Greece

Most Romantic Retreat Il resort, una struttura all white, si staglia a picco sul mare, sull’antica via che collega Oia a Imerovigli e Fira: la vista è perfetta e mozzafiato sulla caldera, sulla laguna marina e sui celebri tramonti dell’isola. ■ This all-white resort is set on the cliffs above the sea, on the ancient path connecting Oia to Imerovigli and Fira. Guests will enjoy a breathtaking view of the caldera, the sea lagoon and the island’s bewitching sunsets. ORO TREND Parure della collezione Vortex in oro rosa con diamanti bianchi, brown e ametista. ■ A jewellery set from the Vortex collection in rose gold with white and brown diamonds and amethyst.

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Desires

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Gotham Hotel Manchester, Great Britain Best New Hotel Spettacolare new entry nell’elenco dei migliori Boutique Hotels, questa struttura lussuosa e cinematografica ricorda nel nome la Gotham City di Batman, rievocata anche in alcuni particolari delle camere. ■ A spectacular new addition to the list of best Boutique Hotels, this luxurious, cinematographic building evokes Batman’s Gotham City, which is also echoed by some details in the rooms. CASATO Una parure da gran sera completa di choker e bracciale cuff in oro bianco e diamanti. Collezione Maureen. ■ A grande soirée jewellery set also comprising chokers and cuff bracelet in white gold and diamonds. Maureen collection.

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Secret Bay Hotel Dominica island, Caribbean

best Boutique Hotel Otto ville concepite come romantici nidi extra-lusso incastonati nel fogliame si specchiano nelle acque cristalline dell’isola di Dominica. Gli ospiti hanno accesso diretto a due spiagge da sogno, Tibay Beach e la splendida Secret Beach. ■ Eight romantic, amazing villas nested in trees and foliage, reflected in the crystal-clear water of Dominica Island. Guests have direct access to two dreamy beaches, Tibay Beach and the stunning Secret Beach. ALESSIO BOSCHI Le Grand Palais: orecchini, collana e anello in oro giallo e bianco, diamanti gialli, tanzaniti taglio trillion e taglio cushion. La collana è anche impreziosita da bellissime perle Baby Akoya Blue. ■ Le Grand Palais: earrings, necklace and ring in yellow and white gold with yellow diamonds, trillion cut and cushion cut tanzanite. The necklace is also embellished by beautiful Baby Akoya Blue pearls.

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Desires

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Chedi Club Tanah Gajah Ubud, Bali, Indonesia

best relaxing resort Incorniciato da meravigliosi giardini, immerso in un contesto rurale di grande fascino, questo lussuoso resort, mix di design contemporaneo e atmosfere tradizionali, fa della tranquillità e del massimo comfort i suoi punti di forza. ■ Nestled amidst beautiful gardens and surrounded by charming countryside, this luxurious resort mixes contemporary design and traditional atmospheres to provide ultimate comfort and relaxation. LEO PIZZO La sfarzosa parure Majestic della collezione Gran Galà è realizzata in oro bianco, diamanti e imponenti smeraldi taglio a goccia. ■ The sumptuous Majestic parure from the Gran Galà collection is made of white gold, diamonds and imposing drop-cut emeralds.

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People & Brands DOLCE & GABBANA

IL GATTOPARDO

SI COPRE D'ORO

Palermo blindata, nove hotel prenotati da mesi, strade bloccate e piazze coperte di tappetti rossi: sfilano l'Alta Moda e la High Jewellery della maison che ha scelto la Sicilia come icona di Ilaria

Danieli


People & Brands

Pagina precedente e a destra: immagini della campagna per la Fine Jewellery Romance collection. n Previous page and aside: shots from the Fine Jewelry Romance collection adv campaign.

In questa pagina: parure della linea Anna in oro giallo e pietre preziose di colore. n This page: Anna line parure in yellow gold and coloured precious stones.

gliatissime all’interno del palazzo sfidano la sobrietà come solo un brand outsider può fare, e nessun gioielliere di Place Vendôme penserebbe di imitare, almeno al momento. Infatti la settimana della Haute Couture nella capitale francese, durante la quale vengono presentate anche le ultime creazioni della Haute Joaillerie, ha celebrato il massimo lusso come di consueto, tra eventi esclusivi per Vip & co. e atmosfere ovattate, ma non ha monopolizzato la città come è avvenuto per la due giorni palermitana di Dolce & Gabbana, svoltasi con grande soddisfazione di tutti, dagli organizzatori agli invitati, dall’ultimo degli ambulanti al più costoso dei nove hotel blindati per gli ospiti dell’evento. Non si tratta di oggetti per tutti i palati, né soprattutto per tutti i portafogli, vista la profusione di metalli preziosi, gemme rare e lavorazioni haut-de-gamme, ma soprattutto fuori dal coro dal punto di vista dello stile, tanto è sovraccarico di simboli religiosi, figurazioni botaniche e richiami folkloristici in chiave luxury. D’altra parte nemmeno la fine jewellery nata nel 2011, una versione più light e accessibile del gioiello secondo Dolce & Gabbana, risparmia sui colori e sulle simbologie, comprese le medagliette di Santa Rosalia, le croci, le filigrane e i riccioli borbonici che ricordano l’artigianato locale. ■ Although the brand’s headquarters has always been in Lombardy, the scent of lemons, the creamy sweetness of cassata, colourful carts and timeless Sicilian traditions are stronger than Milan’s greyness, and continue to inspire the Dolce & Gabbana saga.The story of fashion designers Domenico Dolce and Stefano Gabbana, which started more than thirty years ago in a studio in Cinque Giornate square, Milan,

I

l profumo dei limoni, la dolcezza pastosa della cassata, i colori dei carretti e l’immortalità delle tradizioni siciliane sono più forti del grigiore milanese e continuano ad alimentare la saga del brand Dolce & Gabbana nonostante la sede sia sempre stata in terra lombarda. Iniziata più di trent’anni fa in un monolocale di piazza Cinque Giornate a Milano, la storia del duo composto da Domenico Dolce e Stefano Gabbana potrebbe dare origine a uno storytelling personalistico simile a molti altri nel fashion world, ma è la suggestione mediterranea rimasta nel cuore di Domenico, nato e cresciuto in terra siciliana, a dominare lo spirito della maison che ha sempre per protagonista una donna passionale e pronta a vincere la sfida della seduzione anche quando veste di nero e sgrana il rosario. A costo di sconfinare in qualche stereotipo, (ma che stereotipo quando si tratta di Villa Igiea), la maison più barocca del panorama italiano rimane fedele a se stessa, alle sue icone e ai suoi lussi borbonici, ai corsetti coperti di pizzo nero e alle stampe di frutta martorana, anche quando si tratta di lanciare l’ultima collezione di Alta Gioielleria nel contesto opulento di Palazzo Gangi a Palermo, già set del film di Luchino Visconti basato sul romanzo di Tomasi di Lampedusa Il Gattopardo. I pezzi unici che brillano dalle bacheche sorvel'Orafo 2017

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Lancette barocche d'autore Lanciata nel 2012, l'orologeria Dolce & Gabbana si è posta subito nella fascia altissima del mercato, con movimenti meccanici Swiss made e lavorazioni delle casse di fine artigianato orafo

L’

Dall'alto: orecchini in oro giallo e perle della Fine Jewellery collection; orologio Otello con la cornice che richiama il barocco veneziano e racchiude un calibro d'inizio Novecento; orologio Nabucco con la cassa dominata dall'Arcangelo Michele e movimento automatico con tourbillon. Entrambi della collezione di Alta Orologeria.

esordio di Dolce&Gabbana nel mondo delle lancette avviene nel 2012. Prima di allora, a dire il vero, c’era stata l’esperienza di D&G Time, ma si trattava di fashion watches prodotti e distribuiti con un accordo di licenza dal Gruppo Binda. Invece, con gli orologi della prima linea, il duo di stilisti fa un salto di qualità: concepiti e assemblati “in casa”, negli atelier di proprietà aperti a Legnano (dove si realizzano anche i gioielli), questi esemplari si rifanno alla grande orologeria di tradizione, sia per la scelta di movimenti meccanici rigorosamente Swiss made, sia per il valore tecnico della costruzione. All’inizio sviluppati esclusivamente al maschile, quindi declinati anche al femminile (unica digressione al quarzo), cronografi e solo tempo si distinguono subito per lo stile personalissimo e la coerenza creativa. Poi, quest’anno, l’ulteriore virata verso l’alta orologeria: una collezione di quattro pezzi unici - seguiti in breve da altri quattro - ispirati al Barocco e dedicati al mondo della lirica (si chiamano Don Carlo, Otello, Nabucco, Macbeth). Orologi “sartoriali”, verrebbe da definirli: animati da movimenti complicati creati ad hoc, più uno d’epoca appositamente restaurato, hanno la cassa plasmata in metalli nobili e lavorata con dovizia di particolari dalle mani esperte di abili artigiani (con diverse tecniche: dall’incisione alla microfusione). Un inno all’eccellenza orafa italiana, per veri connoisseurs. d.f. ■ Dolce & Gabbana debuted in the world of watches in 2012. To tell the truth, before that date, there had been the D&G Time experience, though only focusing on fashion watches made and distributed with a licence agreement by the Binda Group. With their first line watches, instead, the two designers are making a remarkable improvement: conceived and assembled "in house", in the ateliers they own in Legnano (where also jewels are made) these items refer to the big traditional watch making, both in the choice of strictly Swiss made mechanical movements, and for the technical value of the realisation. At first chronographs and time-only watches were developed only in the male version, then in their female one (the only digression to quartz), and immediately stood out for their extremely personal style and creative consistency. Then, this year, a further turn towards high jewellery: a collection consisting in four unique items – soon followed by other four - inspired to the Baroque and dedicated to the world of opera (they are called Don Carlo, Otello, Nabucco, Macbeth).They should be defined as "sartorial" watches: animated by complex ad hoc movements, complemented by a period one expressly restored, their case is fashioned in noble metals and worked with richness of details by the expert hands of skilful artisans (using various techniques: from engraving to micro fusion). A hymn to the Italian goldsmith excellence for true connoisseurs. daniela fagnola.


People & Brands A destra: uno scatto della campagna per la Fine Jewelry. n Right: a shot from the Fine Jewelry adv campaign.

could be enough to create some good personal storytelling, as for many other brands in the fashion world; but Domenico, born and raised in Sicily, is still very fond of the Mediterranean charm that lies at the heart the fashion house, which has always featured a passionate woman, ready to win the challenge of seduction even when she wears all black or prays the rosary. At the risk of straying into some stereotypes (but there’s no stereotype about a fabulous hotel like Villa Igiea), Italy’s most baroque fashion house remains true to itself, its icons and Bourbon luxury, corsets covered with black lace and marzipan fruit prints, even when it comes to launching its latest High Jewellery collection in the opulent Palazzo Gangi in Palermo, the location for Luchino Visconti's film, The Leopard, based on the novel by Tomasi di Lampedusa. Shining inside well-monitored display cases, unique pieces challenge classic lines as only an outsider brand can do, and no Place Vendôme jeweller would ever dare to imitate, at least for now. The Haute Couture week in the French capital, during which the latest Haute Joaillerie creations are also presented, has celebrated ultimate luxury as usual, with glamorous jet-set events for VIPs & Co. and dreamy atmospheres; but it hasn’t monopolised the city like the two-day event by Dolce & Gabbana in Palermo. Everyone was very satisfied about the event, from the organisers to the guests, from the cheapest of street vendors to the most expensive of the nine luxury hotels for guests. Dolce & Gabbana pieces are not designed for every taste and especially not for every budget, considering the wealth of precious metals, rare gems and high-end finishing; they feature a unique style, overloaded with religious symbols, botanical figures and folk references with a luxurious twist. After all, even Fine jewellery – a lighter, more affordable version of jewellery according to Dolce & Gabbana – features colours and symbols galore, including Santa Rosalia medals, crosses, watermarks and Bourbon curls evoking local craftsmanship. l'Orafo 2017

A sinistra: collana Zagara dell'ultima collezione di Alta Gioielleria in oro giallo e bianco con peridoti, zaffiri gialli, smeraldi, granati e diamanti. Sotto: anello della collezione Pizzo in oro giallo con granato. n Left, Zagara necklace from the last High Jewellery collection in yellow and white gold with peridots, yellow sapphires, emeralds, garnets and diamonds. Below: a ring from the Pizzo collection with a garnet.

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People & Brands ANNIVERSARI

FOREVER

ROMANTIC Nei suoi 50 anni di attivitĂ Recarlo ha sempre celebrato l'amore e i sentimenti piĂš profondi con gioielli caratterizzati da una grande coerenza stilistica di

Antonella Garello

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People & Brands In apertura: la volta a cupola della sede ecocompatibile di Recarlo a Valenza, sagomata a forma di diamante. In questa pagina, qui accanto da sinistra: Carlo Re, fondatore dell'azienda nel 1967, e il figlio Giorgio, attuale vice presidente insieme al fratello Paolo. Al centro della pagina: anello in oro bianco, diamanti e importante zaffiro.

I

nostri punti di forza? La qualità dei diamanti, l'accuratezza delle lavorazioni, la coerenza dello stile, il legame col nostro territorio». Giorgio Re, gemmologo diplomato HRD e vice presidente col fratello Paolo del brand valenzano Recarlo, ripercorre con entusiasmo i 50 anni di attività dell'azienda di famiglia, fondata dal padre Carlo nel 1967. «In realtà i miei nonni possedevano un'azienda di scarpe, l'altro grande comparto produttivo nella Valenza del secondo dopoguerra. Mio padre però è stato tanto lungimirante da prevedere la crisi che di lì a poco avrebbe travolto il settore calzaturiero e ha aperto un proprio laboratorio orafo a ridosso di un periodo, gli anni Settanta, decisamente prospero per la gioielleria valenzana». La produzione si concentra inizialmente sugli anelli da uomo per spostarsi in breve sui gioielli "senza tempo", pensati per celebrare i sentimenti, le ricorrenze e i momenti importanti della vita: solitari e gioielli classici, in oro bianco e pietre preziose, soprattutto diamanti, che vengono selezionati e acquistati da esperti gemmologi dell'azienda sui mercati di Anversa e Tel Aviv e la cui qualità, certificata come è certificata la conformità agli standard etici internazionali del Kimberly Process, costituisce ancora oggi un vero fiore all'occhiello per l'azienda. «Un gioiello Recarlo può nascere per rispondere alle esigenze del mercato oppure per valorizzare una gemma particolare, in qualsiasi caso è sempre il frutto di uno studio e di un processo meticoloso tutto interno all'azienda, dai disegni al prototipo alla realizzazione e alle finiture. Nel nostro caso il concetto di "Made in Italy" è qualcosa di estremamente reale, direi anzi che è l'essenza stessa di questi 50 anni di vita. Per esempio: ogni gioiello Recarlo viene sottoposto in produzione a tre fasi di controllo: se l'intero processo non fosse interno all'azienda queste verifiche non sarebbero possibili. Inutile dire che i costi non sono indifferenti, ma è pur vero che il mercato ci riconosce e apprezza da sempre questa vocazione alla qualità e una coerenza stilistica che in tanti anni non è mai venuta meno». Da qualche anno, inoltre, il brand ha rinnovato la propria immagine, legando tutta la comunicazione aziendale al colore Blue Royal. «Il blu Savoia è una gradazione che da una parte sottolinea il legame di Recarlo col territorio del l'Orafo 2017

nostro Piemonte, dall'altra comunica immediatamente raffinatezza, lusso, nobiltà» spiega Giorgio Re «cioè i valori che rendono i nostri gioielli unici e perfetti per celebrare l'amore, le tradizioni, la famiglia. Tra l'altro, la prima gemma acquistata da mio padre fu proprio uno splendido zaffiro blu, ancora oggi conservato in azienda». Recarlo conta attualmente circa sessanta tra dipendenti e collaboratori e festeggia questo compleanno a cifra tonda come un nuovo inizio, forte di una presenza consolidata su tutto il territorio nazionale e in diversi Paesi europei. Un volume celebrativo in tiratura limitata illustra attraverso 50 parole chiave i 50 anni di attività e la filosofia del brand, che per l'occasione ha lanciato la collezione Florence, giocata sull'idea di un prezioso solitario interamente personalizzabile: attraverso il sito aziendale gli innamorati possono scegliere il modello, la caratura del diamante - comunque di altissima purezza e qualità - la frase o le parole da incidere. Sempre all'insegna del romanticismo, infine, l'azienda ha appena presentato Anniversary Love, una collezione in oro e diamanti caratterizzata dalla presenza dei diamanti taglio brillante forma cuore. «Coi nostri gioielli Recarlo rende tangibile e materiale il sogno d'amore di tutte le donne, che è sempre unico, irripetibile e fatto di purezza, rispetto, fiducia». ■ «Our strong points? The quality of diamonds, the accuracy of workings, the consistency of style, the bond with our territory». Giorgio Re, HRD graduated gemmologist and Vice President with his brother Paolo of Recarlo, a brand from Valenza, enthusiastically traces back the 50 years of activity of the family company, founded by his father Carlo in 1967. «Actually, my grandparents owned a shoe factory, the other big production department in Valenza in the period following the Second World War. My father, though, was so farsighted to foresee the crisis that was about to hit the footwear industry and opened his own goldsmith workshop on the eve of a period, the seventies, that proved to be decidedly prosperous for the jewellery from Valenza». At first, the production focuses on men rings soon moving to "timeless jewels", designed to celebrate the feelings, the anni68

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In questa pagina, al centro: particolari della progettazione e della lavorazione di creazioni Recarlo. Qui sopra, special edition della collezione Maria Teresa: anelli realizzati in platino con diamanti taglio brillante. In basso: rivière della collezione Isabella, in oro bianco e rosa con cinque diamanti naturali.

In questa pagina, in alto a destra: importante solitario della collezione Cristina, realizzato in oro bianco con diamante centrale taglio marquise da 4 carati contornato da diamanti taglio baguette e taglio brillante. Sotto: un insieme di bracciali tennis della collezione Facet in oro bianco e diamanti bianchi e neri. Qui sotto: orecchini rosetta in oro bianco della collezione Bouquet, impreziositi da sette diamanti.

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People & Brands versaries and the important moments in life: solitaire rings and classical jewels made of white gold and precious stones, mainly diamonds, that are selected and purchased by expert gemmologists employed by the company on the markets of Antwerp and Tel Aviv, whose quality, certified like the conformity to the international ethical standards of the Kimberly Process, is still today a true show-piece for the company. «A Recarlo jewel can be designed to meet the needs of the market or to clothe a particular gem, in any case it is always the result of an in-house meticulous study and process, from the drawings, to the prototype, to the manufacturing and finishings. In our case, the concept linked to "Made in Italy" is extremely real, I should say it is the very essence of these 50 years of activity. For example: during manufacturing each Recarlo jewel undergoes three control phases. If the whole process wasn’t carried out in-house, such checks wouldn’t be possible. Needless to say that costs are remarkable, though it is true that the market always acknowledges and appreciates our vocation to quality and to a stylistic consistency that has not lacked for so many years». Moreover, for some years the brand has been renovating its image, linking all the company communication to the colour called Blue Royal. «Blue Savoy is a grade that on the one hand underlines the bond of Recarlo with the territory of our Piedmont, on the other it immediately conveys refinement, luxury and nobility - Giorgio Re explains - that is the values that make our jewels unique and ideal to celebrate love, traditions and family. Among other things, the first gem purchased by my father was a marvellous blue sapphire, still preserved in the company». Today Recarlo can rely on sixty people among employees and collaborators and celebrates this anniversary in round numbers as a new beginning, thanks to a consolidated presence throughout the national territory and in various European countries. A celebratory book printed in a limited edition illustrates through 50 key words the 50 years of activity along with the philosophy of the brand that, for such an occasion, launched the new Florence collection playing with the idea of a precious solitaire ring that can be fully customised: through the company website the lovers can choose the model, the diamond carats – always of a very high purity and quality – along with the phrase or the words to be engraved. Again in the spirit of romanticism, Recarlo has just launched the Anniversary Love collection, in gold and diamonds, characterized by the presence of heart-shaped diamonds. «With our jewels, Recarlo makes tangible and concrete the love dream of every woman that is always unique and a once-in-a-lifetime experience made up of purity, respect and trust». l'Orafo 2017

In questa pagina, due scatti pubblicitari Recarlo, relativi rispettivamente alle collezioni Eternity (in alto) e Ginevra (in basso, protagonista la top model Bar Refaeli). In alto: anelli della collezione Florence, in oro bianco e diamanti, personalizzati con scritte e decori. In basso a sinistra: solitari in oro bianco e diamanti della collezione Anniversary. In basso a destra: solitario della collezione Eternity Love, appena lanciata da Recarlo e, all'insegna del romanticismo, giocata sulla presenza del diamante taglio brillante forma cuore: gli anelli sono declinati in diversi modelli e varianti e sono in parure con monachelle e pendente.

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People & Brands CONTEMPORARY DESIGN

avanguardia

organica Con i suoi gioielli asimmetrici e plastici Luna Scamuzzi ha conquistato gli americani e ora intende espandere il mercato italiano di Ilaria

Danieli

N

Sopra, Luna Scamuzzi e due pendenti Totem in oro rosa e pietre di colore. A sinistra, orecchini in oro rosa, giada e diamanti. In basso, anello Goccione in oro rosa e diamanti. ■ Above, Luna Scamuzzi and two Totem pendants in rose gold and coloured stones. Left, rose gold earrings with jade and diamonds. Below, Goccione rose gold ring with diamonds.

ei miei sogni di bambina c’erano le case: volevo fare l’architetto, seguendo le orme di mio padre. Sono infatti cresciuta guardandolo mentre modellava i plastici, disegnava, e mi ero appassionata. Aveva il suo studio e subito dopo la laurea avevo cominciato a lavorare con lui». I gioielli sono entrati nella vita di Luna Scamuzzi per caso, grazie al marito Paolo, architetto anche lui. Molto esigente in fatto di design, quando decideva di regalare alla moglie un gioiello lo disegnava lui stesso e poi andava dall’orafo per farsi realizzare il prototipo in cera. «Portava a casa le cere per capire se il gioiello mi sarebbe piaciuto, e io cominciai a incuriosirmi, a studiare quel materiale e a sperimentare creando piccole cose. Ho scoperto la mia manualità e un mondo ricco di potenzialità creative. Mio marito mi ha suggerito di continuare, di approfondire, e così ho fatto, anche perché l'idea mi piaceva moltissimo». Da subito, lo stile di Luna Scamuzzi si è imposto per il suo codice di rottura con il mainstream dell’epoca: erano i minimalisti anni ’90 dell’oro bianco in piccole e sobrie dimensioni, al massimo con qualche diamantino. Luna invece ha subito proposto l’oro giallo e rosa con pietre di colore di ottima qualità e taglio, dimensioni importanti e forme organiche asimmetriche che erano ancora una assoluta novità. Outsider anche il nome scelto per il suo brand: Lucifer Vir Honestus, sigla latineggiante di uno dei primi orafi milanesi dell’alto medioevo, incontrato nei libri durante le ricerche per la tesi di laurea. «Il mio primo passo fu quello giusto, perché andai a mostrare il mio primo “rotolo” di anelli a Michela Gattermeyer, allora caporedattore moda di Elle, che subito li inserì nei suoi servizi fotografici. Da lì fu una catena fortunata di eventi: le pagine di Elle furono viste dai talent scout di Barneys New York, grande catena di luxury stores americani, e la vicepresidente del reparto donna, in occasione della sua periodica visita a Milano, volle incontrarmi. Quando vide il mio “rotolo” senza esitazioni acquistò tutto e ordinò altri pezzi, a patto di una assoluta esclusiva. Le piacquero la novità, l’italianità, l’unicità di ogni gioiello. Così il primo settembre del 2001 la mia collezione arrivò a New York, dieci giorni prima del tragico attacco alle torri gemelle. Nonostante la crisi che ne seguì, e l'Orafo 2017

malgrado la difficoltà di comprensione e pronuncia del mio misterioso brand, mio marito e io continuammo a lavorare bene con Barneys per dieci anni e ci dedicammo in toto a questa attività. Nel 2005 cominciammo anche a presentarci alla fiera di Las Vegas e la distribuzione si allargò un pochino, ma sempre nelle dimensioni limitate che ci bastavano e che riuscivamo a soddisfare». Inoltre, nel tempo, era cresciuta attorno al negozio di Lucifer Vir Honestus, un piccolo spazio in corso Como, una clientela italiana e milanese molto esclusiva e originale. E poi? «Da un lato sono molto cresciute le marche americane di gioielleria, anche di design e molto innovative; è aumentata la competizione che fino a quindici anni fa non esisteva. Dall’altro il retail americano ha cambiato sistema e reso la vita più difficile a noi piccoli marchi, pretendendo di pagare a “consignment”, cioè soltanto il venduto al cliente finale. Questo significa per noi esporci con i valori dei gioielli e quindi con discreti capitali per lunghi periodi. Perciò oggi lavoriamo ancora bene con gli Stati Uniti, ma meno e in modo ancora più selettivo, mentre stiamo cercando di sviluppare altri mercati tra i quali anche l’Italia». Il cliente italiano però è mediamente lontano da un prodotto che ha un prezzo d’ingresso di 1500 euro. «Infatti sto creando alcuni pezzi più agili, accessibili e riproducibili, diversamente dai miei classici che sono unici, ma sempre in oro e con lo stile organico che mi è proprio». English translation: see pag. 110 71

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People & Brands DESIGNER

forte come

titanio

Stefania Lucchetta, rappresentante della terza generazione di una famiglia di orafi, ha scelto una via del tutto personale al gioiello di

Denise Battistin

T

erza generazione dell’azienda orafa Armando Lucchetta, che dal 1953 produce oreficeria nello stabilimento alle porte di Bassano del Grappa (Vi), Stefania Lucchetta, pur continuando a lavorare nell’azienda che fu del nonno Stefano e ora del padre Armando, ha intrapreso una strada del tutto personale verso la realizzazione di un proprio stile con una identità ben precisa, a base di studio e di applicazione. «Ho sempre vissuto a contatto con l’oreficeria – spiega Stefania Lucchetta – Ho visto i gioielli di mio nonno, artigianali e realizzati con il seghetto e tanta pazienza, e poi quelli più industriali di mio padre». Sin da ragazzina, alle medie e poi alle superiori, Stefania è stata coinvolta nella realizzazione dei gioielli di famiglia. «Per esempio – ricorda - mi veniva chiesto di disegnare un delfino per un cliente che aveva bisogno di un nuovo motivo per i suoi articoli, e io lo disegnavo: mi pareva una cosa normalissima. Mi era facile disegnare e mi è sempre piaciuto farlo. E poi era qualcosa che apparteneva all’essere famiglia e mi veniva chiesto in modo del tutto naturale, senza coercizioni. Come quando, durante le vacanze estive, andavo in fabbrica a mettere le farfalline agli orecchini che dovevano essere spediti». Nel contempo però, questa giovane orafa subisce l’influsso e l’influenza anche della parte materna, più intellettuale, della famiglia, che annovera fra i propri membri due zii professori universitari e una madre amante di studi e letture. La scuola è sempre stata recepita come qualcosa di importante per la quale valeva la pena impegnarsi. «Mi sono diplomata al Liceo Classico di Bassano – sottolinea Stefania Lucchetta – e poi mi sono laureata in Lettere con una specializzazione in Storia dell’Arte. All’inizio disegnavo le collezioni per mio padre a mano. Dopo alcuni anni mi sono del'Orafo 2017

cisa a frequentare una scuola più tecnica, la Scuola Italiana Design di Padova, nella quale ho imparato a presentare i progetti e a usare meglio il cad, che nel frattempo avevo già avuto modo di sperimentare. Così ho poi seguito il mio sogno: diventare una designer. A essere sincera, all’inizio sognavo una carriera artistica, da pittrice: devono ancora essere in circolazione alcuni miei quadri a olio... Tuttavia, crescendo e maturando, mi sono resa conto che il design era più vivo e che mi dava maggiori possibilità d’espressione, intessendo più contatti con la realtà di quanto potesse fare l’arte stessa». Quest’anno Stefania Lucchetta è stata, tra l’altro, l’unica vicentina a esporre nell’ambito di Schmuck Munich, fiera orafa che si svolge durante la Munich Jewellery Week. «Schmuck Munich – racconta Lucchetta – è nata come fiera per un certo tipo di gioiello: molto contemporaneo e concettuale, e ha sempre promosso i giovani, usciti dalle scuole di gioiello, prima di Monaco e ora di tutto il mondo». La fiera ha acquisito altri spazi e una connotazione più ampia, tanto che ora le singole gallerie sono palcoscenico di mostre e iniziative inerenti alla gioielleria, mentre singoli artisti si uniscono per esporre insieme in vari luoghi della città. Il progetto di Monaco è rivolto a una nicchia più ristretta di persone e i gioielli sono selezionati, garantendo a tutto il programma una dimensione forse più evoluta, ma sempre a misura d’uomo. «A Schmuck, o meglio, in una galleria facente parte del circuito – racconta Stefania – ho portato tre gioielli in titanio: un anello e due spille, anodizzate e quindi colorate. E devo dire che ho avuto la soddisfazione di vendere tutti e tre i pezzi a una collezionista americana. Il fatto che io produca pochi pezzi e tutti unici – al massimo piccole serie da 6 – stimola proprio gallerie e collezionisti. E poi, a dirla tutta, a me interessa realizzare poche unità, un po’ perché mi piace cambiare spesso modelli e poi perché sono dell’idea che chi ha il desiderio e il co72

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Nella pagina a lato: Stefania Lucchetta e, in basso, il pendente "The city grows" in titanio, oro e ambra che ha ottenuto il primo premio alla settima Biennial of Amber Art Works di Kaliningrad. In questa pagina, dall'alto in senso orario: anello Diamond 21 in titanio; anello Silk 24 in stellite; anello Vacuum 12 in stellite. ■ Page alongside: Stefania Lucchetta and, at the bottom of the page, "The city grows" pendant, awarded the first prize at the seventh Biennial of Amber Art Works of Kaliningrad. This page, from top clockwise: Diamond 21 ring in titanium; Silk 24 ring in stellite; Vacuum 12 ring in stellite.

raggio di indossare certi gioielli, abbastanza forti e, in un certo senso, ingombranti, abbia il diritto e il piacere di sentirsi unico». Gioielli in titanio, dunque, avveniristici e difficili, sia come concetto sia come materia prima. «Il titanio è uno dei materiali che prediligo – spiega Stefania Lucchetta – Fin dall’inizio del 2002 sto cercando di innovare il gioiello realizzato in questo materiale. Il primo anello che sono riuscita a produrre tramite sinterizzazione, cioè la fusione selettiva al laser, risale al 2006 e per quegli anni era assolutamente innovativo. L’ho esposto alla Triennale di Milano in una mostra del nuovo design italiano, tuttora itinerante». Il titanio è un materiale difficile: prima di tutto non si salda con altri metalli e quindi bisogna studiare incastri o realizzare tutto in un’unica fusione; in secondo luogo presenta una durezza notevole, anche perché Stefania Lucchetta usa il titanio di grado 5, uno dei più duri. Insomma, è un materiale che richiede forza fisica e anche forza di carattere. «Su questo non c’è dubbio – riprende Stefania – perché quando ho iniziato a realizzare i primi gioielli in titanio, anche piuttosto complessi, futuristici e non molto compresi all’epoca, sono stata sostenuta prima di tutto dalla passione. Sentivo che era qualcosa che dovevo fare, concepivo questa attività come una conquista del mio spazio e lavoravo di sera, di notte. In un certo senso, mi sdoppiavo». La tipologia di gioiello prediletta da Stefania è l’anello. «E’ il gioiello più tridimensiol'Orafo 2017

nale. I miei anelli li vedo sempre come sculture, non li ho mai concepiti come un insieme di “gambo” e “testa”, ma piuttosto come un blocco unico, tanto che non si può neanche modificare la misura al dito una volta realizzati, proprio a causa della loro forma particolare». A proposito di anelli, è recente la notizia che il MAD – Museum of Art and Design di New York - ha acquisito tre anelli realizzati da Stefania Lucchetta per inserirli nella propria collezione permanente. Inoltre, a Eunique, fiera di Karlsruhe dedicata alle arti applicate, la giovane orafa bassanese è stata invitata a presenziare quale rappresentante dei migliori esempi del design italiano all’interno del padiglione italiano, Paese partner per il 2017. Infine, Stefania Lucchetta ha ottenuto il primo premio alla settima Biennial of Amber Art Works di Kaliningrad col pendente “The city grows” in titanio, oro e ambra. Soddisfazioni ottenute con tanto ingegno, tenacia e una buona dose di creatività a fronte di un impegno assiduo e costante. «La parte più importante di me – conclude Stefania Lucchetta – è la creatività, che va costantemente alimentata perché elargisca quei doni di positività che aiutano a superare anche le difficoltà della vita. Perché senti di avere una marcia in più, un valore al quale mai rinunceresti e che ti fa sentire, per usare un linguaggio virtuale, quasi una persona “aumentata”». English translation: see pag. 110 73

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Greetings from Myanmar

Viaggiando in vari luoghi del mondo, ogni colore, ogni particolare, ogni forma ha ispirato i modelli della mia collezione. Oro bianco, oro rosa, diamanti, zaffiri, rubini, preziose gemme e forme ispirate: ecco il fil rouge che lega tutti i modelli Inspiration, un filo di lusso e creativitĂ tutta italiana.

Riccardo Greco

dreams Around the World, jewels made in italy.

scopri tutte le linee della collezione su www.inspirationjewels.it


Artistry PORTRAIT

THE DUKE

OF JEWELRY Nato nobile e cresciuto durante la Belle Époque palermitana, tra i lussi barocchi di villa Niscemi, Fulco di Verdura decise di mettere a frutto le sue relazioni eccellenti e la sua creatività esplosiva di Ilaria

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Artistry

Pagina precedente: immagini dall'album di famiglia di Fulco di Verdura, due anelli con ametista e peridoto e una spilla a forma di unicorno in avorio con diamanti, turchesi e rubini. Sopra: uno scatto di moda in cui la modella indossa un bracciale di Verdura e, a destra, la famosa spilla a forma di melagrana in oro, rubini e diamanti. n Previous page: photos from Fulco di Verdura's family album, two yellow gold rings with amethyst and peridot and a unicornshaped brooch in ivory with diamonds, turquoise and rubies. Above, a fashion shot featuring one of Verdura's bracelets and, right, the famous pomegranateshaped brooch in gold with diamonds and rubies.

N

ato nel 1898, cresciuto tra gli ozi e gli svaghi aristocratici della villa barocca di una vivacissima Granmamà, principessa di Niscemi e cugina di Giuseppe Tomasi di Lampedusa, Fulco Santostefano della Cerda, duca di Verdura, vide il suo mondo dorato franare miseramente contro il dramma della Prima Guerra mondiale. Anche perché, contestualmente, fu informato di non possedere più alcuna risorsa economica, dato che il padre aveva dilapidato il patrimonio della sua famiglia e la madre non aveva ricevuto alcuna eredità. Nella necessità di trovarsi un’occupazione il giovane duca, molto dotato nel disegno e nelle pubbliche relazioni, fece quello che aveva sempre visto fare: organizzò una festa. A casa della nonna, infatti, la stagione estiva era scandita da ricevimenti, balli in costume e tableaux vivants di tema ottocentesco. Ancora memore di quella stravaganza, il party che Fulco annunciò nel 1923 fece molto parlare la stampa perché riunì la crème della nobiltà che a quei tempi si raccoglieva in Sicilia, dalla principessa del Belgio Maria Josè ai duchi d’Aosta, dal re Alfonso di Spagna a Costantino e Sofia di Grecia. Nella lista degli invitati, compilata con astuzia, figurava anche Elsa Maxwell, la famosa giornalista che animò la café society; fu lei a introdurre l’irrequieto giovane palermitano nel circolo di Cole Porter e della moglie, accendendo la miccia di un’amicizia che portò Verdura dall’isola l'Orafo 2017

natale a Venezia e poi a Parigi e New York. Il talento del ragazzo nella creazione di gioielli aveva già avuto modo di esprimersi negli ornamenti disegnati per le amiche, ma esplose a Parigi quando i Porter lo presentarono a Coco Chanel, che ne intuì le potenzialità e gli commissionò una collezione di gioielli. I bracciali smaltati con la croce di Malta, tuttora in produzione, nacquero allora dalla mano di Fulco, così come alcuni altri pezzi iconici della maison in stile bizantino. Da Parigi fu la volta di New York, su consiglio sempre dei Porter, dove Verdura lavorò inizialmente per il gioielliere Paul Flato e poi decise di aprire una sua boutique sulla Fifth Avenue. Il resto è leggenda, ma soprattutto è una lezione di stile figurativo con pochi pari in gioielleria. Le sue conchiglie attraversate da fili d’oro e gemme colorate, la sua frutta opulenta e le sue creature marine multicromatiche sedussero non solo la mondanità ma anche Hollywood. Dopo un momento di eclissi, dovuto alla morte del fondatore nel 1978, il marchio Verdura e l’archivio di oggetti e disegni è stato acquisito nel 1985 da Ward Landrigan, ex responsabile della gioielleria per Sotheby’s negli Usa, che assieme al figlio Nico ne ha recentemente rilanciato l’immagine, la boutique che guarda Central Park e la collezione, tutta ispirata ai disegni originali dell’artista. English translation: see pag. 110 76

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Sopra, bracciali disegnati per Coco Chanel in cacholong con croci maltesi in oro, diamanti e pietre di colore; a destra, Fulco di Verdura al lavoro. n Above, cuff bracelets created for Coco Chanel in cacholong with Maltese crosses in yellow gold and coloured stones. Right, Fulco di Verdura at work.

A sinistra, l'ingresso della prima boutique di Verdura sulla Fifth Avenue a New York. Sotto, spille a forma di croce in oro giallo con pietre di colore. n Left, the entrance to Verdura's first New York salon on Fifth Avenue. Below, cross-shaped brooches in yellow gold with coloured stones.

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Visual EXTRAORDINARY

LES FÊTES

GALANTES Dai balli imperiali alla corte degli zar ai party sugli yacht della Café Society, fino ai déjeuner sur l'herbe della gioventù bohemienne: la haute joaillerie si ispira alle occasioni mondane dei circoli brillanti Artwork by Diego Soprana


Visual

Pagina precedente: collier e bracciale della linea Blossom di Louis Vuitton in oro bianco, diamanti e spinello lavanda. â– Previous page: necklace and bracelet from the Blossom collection by Louis Vuitton in white gold, diamonds and lavender spinel.

In questa pagina: tiara Carlotta della collezione Romanza di Buccellati in oro bianco e diamanti con pendente centrale staccabile. â– This page: Carlotta headpiece from the Romanza collection by Buccellati in white gold and diamonds with a detachable central pendant.

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Collana a bavaglino e orecchini con parte pendente staccabile in oro bianco e giallo con diamanti. Tutto Buccellati â– Bib necklace and earrings with detachable pendants in white and yellow gold with diamonds. All by Buccellati.

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Visual

Dall'alto: Summer Cruise bracelet in oro bianco e giallo con diamante giallo, zaffiri e diamanti bianchi. Bracciale e spilla Yachting Day in oro bianco e diamanti. Tutto dalla collezione Flying Cloud di Chanel Joaillerie.

From top: Summer Cruise bracelet in white and yellow gold with a yellow diamond, sapphires and white diamonds. Yachting Day bracelet and brooch in white gold and diamonds. All from the Flying Cloud collection by Chanel Joaillerie.


Collier in oro bianco con ametiste, granati, diamanti, tormaline paraiba, zaffiri rosa e tzavoriti. Orecchini in oro bianco e titanio con giade, smeraldi e zaffiri. Tutto Chopard.

White gold collier with amethyst, garnets, diamonds, paraiba tourmalines, rose sapphires and tzavorites. White gold and titanium earrings with jades, emeralds and sapphires. All by Chopard.


Visual

Collier Baïkal in oro bianco della collezione Hiver Impérial di Boucheron con acquamarine Santa Maria ovali, pietra di luna, perle, diamanti e piccole acquamarine. ■ Baïkal colllier from the Hiver Impérial collection by Boucheron in white gold with Santa Maria oval aquamarines, moonstone, pearls, diamonds and small aquamarines.


Orecchini Baïkal della collezione Hiver Impérial idi Boucheron in oro bianco con acquamarine a goccia, perle e diamanti. ■ Baïkal earrings from the Hiver Impérial collection by Boucheron in white gold with drop-shaped aquamarines, pearls and diamonds.

l'Orafo 2017

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ottobre/novembre


Visual Orecchini e anello Giardino della collezione Isola Madre di Mellerio dits Meller in oro rosa con tormaline blu/verdi, zaffiri rosa, granati spessartiti, tzavoriti, diamanti e smalto verde. â– Giardino earrings and ring from the Isola Madre collection by Mellerio dits Meller in rose gold with blue/green tourmalines, rose sapphires, spessartite garnets, tzavorites, diamonds and green enamel.


Spilla Dame Masquée di Van Cleef & Arpels in oro bianco con diamanti, onice e spinelli neri. Collezione di High Jewellery Le Secret. ■ Dame Masquée clip by Van Cleef & Arpels in white gold with diamonds, onyx and black spinels from Le Secret High Jewellery collection. l'Orafo 2017

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ottobre/novembre


Visual Bracciale Emerald Carpet di Nirav Modi in oro bianco e giallo con smeraldi colombiani, perle, diamanti e piccoli smeraldi. â– Emerald Carpet bracelet by Nirav Modi in white and yellow gold with Colombian emeralds, pearls, diamonds and small emeralds.

l'Orafo 2017

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ottobre/novembre


Visual MASTERPIECES

ITALIAN

GRAND TOUR Power pieces della gioielleria Made in Italy e monumenti delle più famose città d'arte: una comune armonia di volumi, proporzioni e ineguagliabile creatività Close Up Studios

FLORENCE

by


Visual Pagina precedente: PALAZZO VECCHIO, FIRENZE. Anello in oro rosa della collezione Avio di Remida Tornaghi. ■ Previous page: PALAZZO VECCHIO, FLORENCE. Rose gold ring from the Avio collection by Remida Tornaghi.

VENICE

In questa pagina: BASILICA DI SAN MARCO, VENEZIA. Anelli Miss Daisy di New Italian Art in oro bianco e brunito con diamanti, smeraldi, ametista, zaffiri rosa e rubellite. ■ This page: BASILICA OF ST. MARK, VENICE. White gold Miss Daisy rings by New Italian Art with diamonds, emeralds, amethyst, rose sapphires and rubellite.


MILAN

DUOMO, MILANO Anello in oro bianco di Massimo Raiteri con diamanti e tanzanite. â– CATHEDRAL, MILAN. White gold ring by Massimo Raiteri with diamonds and tanzanite.


Visual

TURIN

MOLE ANTONELLIANA, TORINO. Anello di F.A. Gioielli in oro rosa con opale, diamanti gialli e bianchi e tormalina Paraiba. â– MOLE ANTONELLIANA, TURIN. Rose gold ring by F.A. Gioielli with opal, yellow and white diamonds and Paraiba tourmaline.

l'Orafo 2017

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ottobre/novembre


E M O R

COLOSSEO, ROMA. Anelli in oro rosa e bianco di Oro Trend con diamanti, ametista, rubini, topazio azzurro e zaffiri. â– COLOSSEUM, ROME. White and rose gold rings by Oro Trend with diamonds, amethyst, rubies, light blue topaz and sapphires.


erikagioielli.com


Inside Jewelry ADVERTISING

UNA COMUNICAZIONE

SCINTILLANTE

In controtendenza rispetto al dato complessivo nazionale, nel corso del 2016 gli investimenti pubblicitari dei brand di gioielleria hanno registrato un deciso aumento di Vittorio

Montieri


Inside Jewelry Pagina a lato: ciondolo bambina di le Bebé in oro bianco e pavé di diamanti, linea Le Briciole. ■ On the page alongside: little girl-shaped pendant by le Bebé in white gold and diamond pavé from the Le Briciole line.

quella per il tempo libero e gli elettrodomestici. L’incremento ha interessato un po’ tutti i media (Fig. 1), a eccezione dei periodici, di fatto stabili con un -1%. I dati più significativi riguardano i quattro mezzi minori della categoria – Radio, Cinema, Internet ed Esterna – i cui investimenti, pur costituendo una quota marginale tra l’1% e il 4% della torta pubblicitaria, hanno registrato oscillazioni particolarmente positive; in alcuni casi, come la radio, una vera e propria impennata, in buona parte dovuta a Stroili e Amen. Pur restando su cifre piuttosto modeste, quest’ultimo è risultato anche il top spender delle sale cinematografiche. Il balzo della comunicazione su Internet e Out of Home si deve invece principalmente a Pandora, seguito a debita distanza nell’online da Pomellato e Bulgari, e nei contesti urbani offline da Perlunica e Tiffany & Co. Tra i mezzi sovrani del mercato orafo la televisione, con un balzo del +9%, ristabilisce le distanze sulla stampa periodica (Fig. 2), che si erano assottigliate fino quasi a scomparire nell’ultima rilevazione. In televisione primeggia nuovamente Stroili, con quasi tre milioni netti di spesa, seguito da Morellato e dallo stesso Pandora, entrambi sopra i due milioni. Nella stampa periodica Boccadamo si conferma leader, dirottando sui magazine praticamente la totalità del proprio budget, il 99%. È tra tutti il marchio monomediale per eccellenza. Scelte quasi altrettanto radicali sono comunque state operate da S’Agapõ e Breil, che hanno destinato alla tv rispettivamente il 94% e il 92% dell’investimento annuale, da Salvini, che ha assegnato ai periodici oltre il 92%, e da Giorgio Visconti, anche nel 2016 il più presente sui quotidiani, cui ha erogato il 90% degli importi. Tra le pianificazioni più bilanciate, al contrario, quella di Le Bebé: il mezzo a maggiore incidenza, la televisione, non raggiunge la metà del suo budget complessivo. Va detto comunque che, in quanto mezzo più costoso, la tv rappresenta la maggior voce di spesa per la maggioranza dei nominativi presenti nella graduatoria degli investimenti: 11 su 18. Dei restanti, sei hanno investito soprattutto sui periodici – i “classici” Bulgari, Tiffany & Co., Pomellato e Damiani, oltre ai già citati Boccadamo e Salvini – e uno, Visconti, come detto sui quotidiani. Proprio perché più scalabili in termini di prezzo, i mezzi stampa sono però i più frequentemente adottati dai marchi di gioielleria, soprattutto da quelli che non possono permettersi le proibitive barriere all’entrata che la tv comporta. Gli oltre 250 utenti che si sono rivolti alla stampa periodica per la loro comunicazione sono oltre sei volte il numero degli inserzionisti televisivi, mentre gli utenti pubblicitari dei quotidiani, 120, sono il triplo. Vediamo allora quali sono i marchi che hanno fatto da portavoce del prodotto gioiello

Q

uesta tendenza pare destinata a consolidarsi nell’anno in corso”: così stava scritto su queste pagine a commento della ripresa degli investimenti pubblicitari del settore nel 2015, dopo tre anni di declino. E così è stato. Nel 2016 il comparto gioielleria-bigiotteria ha mostrato una crescita del fatturato pubblicitario superiore sia a quella dell’anno precedente, sia a quella della categoria immediatamente superordinata degli Oggetti Personali, sia, ancora una volta, a quella del mercato pubblicitario italiano nel suo complesso: +7,4% contro il +4,7% del 2015, contro il +0,5% degli Oggetti Personali, e contro il +3,4% dell’intera raccolta pubblicitaria nazionale nel 2016, della quale torna a rappresentare, con i suoi 60 milioni di euro investiti, quasi un centesimo. Una frazione minuscola, ma certo la più luccicante. Anche nel 2016, infatti, l’aumento dei budget proviene dagli inserzionisti della gioielleria in senso stretto, mentre cala sensibilmente la spesa dei brand rubricati alla voce Bigiotteria. A fronte di una flessione di quasi il 40% di questi ultimi, i cui stanziamenti sono scesi da circa otto milioni di euro a meno di cinque (più della metà dei quali dovuti all’uscita di scena di Cruciani), la somma stanziata dalle griffe dell’oro e delle pietre preziose è cresciuta di quasi il 14%. Solo quattro delle 24 grandi classi di prodotto monitorate da Nielsen hanno avuto una performance migliore: la pubblicità industriale, quella istituzionale, l'Orafo 2017

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ottobre/novembre


nell’arco dell’ultimo anno solare (Fig.5). In vetta alla classifica incontriamo, nelle stesso ordine, lo stesso terzetto che ha condiviso il podio degli investimenti del 2015 – Pandora, Stroili, Morellato – seguito, a posizioni inverse, dagli altri due brand che nell’ultimo quadriennio hanno completato il quintetto di testa: Swarovski e Brosway. Mai si era vista una stabilità così prolungata tra i dominatori della comunicazione di settore. Sopra i due milioni di euro si posiziona anche Breil: è il marchio che ha maggiormente potenziato il proprio budget di comunicazione rispetto al dato dell’anno precedente, di fatto raddoppiandolo. Complessivamente, i brand con una share di voce superiore all’1% del totale mercato sono 18, come nel 2016, confermando una tendenza verso una maggiore concentrazione degli investimenti attorno a un numero più ristretto di player. Si tratta pur sempre di un mercato molto frammentato, nel quale tuttavia le prime tre firme rappresentano un terzo della spesa totale e le prime sei – accorpando a Brosway le altre emanazioni della casa, Rosato e S’Agapõ – ne rappresentano la metà. Piuttosto stabile anche la lista dei presenti nel ranking: 13 su 18 rispondevano all’appello anche nel 2015. In uscita, oltre a Cruciani dopo una fugace apparizione, ci sono Rosato, Recarlo, Amen e Cartier, che occupavano le posizioni di rincalzo della graduatoria 2015 e oggi si attestano immediatamente sotto la soglia dell’1% assieme ai vari Trollbeads, Raspini e Crivelli, tutti comunque con investimenti superiori ai 400.000 euro. Al loro posto, rientrano dopo

un periodo sabbatico Damiani e Salvini ed esordiscono Kidult, Le Carose e Alfieri & St.John. Certamente, per chi segue la scena mediatica della gioielleria da più di un decennio, parlare di esordio per una griffe come Alfieri & St. John può suonare come una bestemmia; anzi, ritrovare lo storico marchio in classifica a 40 anni esatti dalla fondazione ha per molti appassionati un che di commovente. Alfieri & St. John è stato infatti tra gli alfieri, si perdoni il bisticcio, del boom della pubblicità orafa negli anni Ottanta del secolo scorso, figurando per lungo tempo tra i massimi spender della categoria. Era però da così tanto tempo che non si faceva sentire che ce lo eravamo quasi dimenticato. L’ultima volta lo si ricorda come premio in palio nella pubblicità di un concorso dell’olio Bertolli, anno 2012: «scegli Fragrante vinci smeraldi… scegli Robusto vinci rubini… e ad estrazione finale la parure firmata Alfieri & St. John». Ora, lasciata Casa Damiani per passare sotto l’ala di Gens Aurea, leader europeo con Orocash nel business del compro-oro, si rilancia con l’apertura di negozi monomarca e una campagna curata dall’agenzia Opinion Leader, con testimonial la modella rumena Gabriela Iliescu che rispolvera l’iconica Croce 1977. Il claim ideato per la rentrée – “ogni gioiello è una storia” – non è così differente da quello escogitato da Grey United per un altro debuttante tra i grandi del settore, anche se su fasce di prodotto decisamente differenti. Parliamo di Kidult, brand del gruppo Mabina, e della sua headline “Più emozioni vivi, più ne in-

INVESTIMENTI PER MEZZO - VARIAZIONE PERCENTUALE SUL 2014 EXPENDITURES BY MEDIUM - PERCENT CHANGE OVER 2014 5% 9%

TV

2%

RADIO -3%

OUT OF HOME QUOTIDIANI/NEWSPAPERS

-7%

PERIODICI/MAGAZINES

-4,1%

220% 15% 11%

-1%

INTERNET

8%

CINEMA

7%

-25%

0%

50%

12%

25%

75%

TUTTI I MERCATI/ALL MARKETS

l'Orafo 2017

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125%

GIOIELLERIA/JEWELLERY

ottobre/novembre

175%

225% Fig. 1


Inside Jewelry

Pandora, Stroili e Morellato sono i tre brand del settore orafo che hanno maggiormente investito in pubblicità nell'arco dell'ultimo anno. ■ Pandora, Stroili and Morellato are the three jewellery brands responsible of the major adv expenditures last year.

riuscite nei mesi generalmente morti della comunicazione preziosa: gennaio, luglio e agosto i mesi, Sodini, D’Amante, Hausmann e Infinity le marche. Quest’ultima in particolare, sparando tutte le sue cartucce nel mese di luglio, si è tolta la soddisfazione di ottenere nelle settimane a cavallo tra il segno zodiacale del Cancro e del Leone una visibilità superiore al 10% del mercato, la stessa di Stroili nei dodici mesi. Sempre in tema di stagionalità, da notare come il buon risultato del 2016 sia dovuto essenzialmente allo sprint degli ultimi due mesi, prima dei quali il confronto con gli investimenti dell’anno precedente si chiudeva sostanzialmente in parità (Fig. 4). Lo stesso accadrà probabilmente nei prossimi due mesi dell’anno corrente, in cui si concentra oltre il 40% dell’intero investimento annuale. Le previsioni stavolta non sono così ottimistiche come un anno fa: si parla di “consolidamento”, di “lieve flessione”, ma ci sono “segnali che fanno ben sperare”. Tra qualche mese vi racconteremo com’è andata. Fonte: Nielsen Media Research. Nota: gli investimenti sono stimati in base alla valorizzazione secondo listino degli spazi censiti su una larghissima parte dei media nazionali e all’applicazione degli sconti medi praticati dalle concessionarie su ciascun mezzo. La variabilità nelle condizioni di vendita comporta che i singoli inserzionisti possano riscontrare discrepanze anche significative con il proprio reale budget; l’uniformità del metodo offre tuttavia l’unica possibilità oggettiva di operare un raffronto tra gli stanziamenti. ■ «This trend seems to be consolidating this year». This was written on these pages, commenting on the industry's advertising investment in 2015 after three years of decline. And so it was. In 2016 the growth of advertising revenue for the jewellery/costume jewellery industry was higher than the previous year, higher than that of the superordinate category of Personal Items, and, once again, higher than that of the Italian advertising market as a whole: +7.4% against +4.7% in 2015, against +0.5% in Personal Items, and against +3.4% in the total national advertising revenue in 2016, of which it ac-

dossi”, che veicola il concetto di gioiello come oggetto-ricordo di momenti ed esperienze di vita. Non è del tutto chiaro se poi il collezionare bracciali si leghi anche al nome di marca, contrazione di “kid” e “adult”, che identifica quelle persone che in alcuni ambiti della vita – dal vestire alle occupazioni nel tempo libero, ai gusti musicali – si comportano come adolescenti (infatti la modella dello spot non è più una ragazzina ma fa ugualmente l’adultescente, traduzione italiana del termine). Né può essere d’aiuto il fatto che Kidult è il nome di uno street artist tra i più arrabbiati con il mondo delle marche, in particolare d’area fashion (famosa la sua querelle con Marc Jacobs). Comunque sia, il brand sembra proprio avere attecchito, almeno stando ai risultati del sondaggio sul gradimento delle campagne pubblicati nell’ultimo numero dell’Orafo e al milione e mezzo di visualizzazioni totalizzate dallo spot su You Tube. L’ultima novità assoluta in classifica è Le Carose, le bamboline-gioiello di Toco D’Encanto che già dal nome – in pugliese significa “le ragazze” – sottolineano l’eccezione geografica di un marchio che ha saputo affermarsi partendo da una gioielleria di Nardò, in provincia di Lecce, e che in poco tempo ha avuto l’onore riservato alle grandi griffe di vedersi contraffatto in quasi due milioni di pezzi da alcuni laboratori di stanza in Cina e illegalmente commercializzato da imprese di Prato, in Toscana, e in altre città italiane. Il boom del Salento, a quanto pare, non si limita al turismo. La voce grossa dei big durante tutto il corso dell’anno ha quasi precluso alla “coda lunga” dei marchi più piccoli la possibilità di emergere anche in periodi più circoscritti (Fig. 3). Solo quattro marche ci sono l'Orafo 2017

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a +9% leap to restore its distance from periodicals (Fig. 2), which had thinned until it almost disappeared in the last survey. Stroili is again the most featured on television, with an expenditure of nearly 3 millions, followed by Morellato and Pandora itself, both above two millions. Boccadamo is still the leader on periodicals, with most of its budget being spent on magazines (99%). It is the ultimate monomedial brand. Equally radical choices were OUT OF HOME (85) INTERNET (60) made by S’Agapõ and Breil, which invested 94% and 92% CINEMA (6) 2705; 4% 2266; 4% QUOTIDIANI respectively of their annual budget in television, Salvini, 404; 1% NEWSPAPERS (120) which spent over 92% in periodicals, and Giorgio Viscon5542; 9% ti, the most featured on newspapers again in 2016 (with 90% of its budget). Le Bebé, on the other hand, had one the most balanced plans: the major medium, television, TV (40) PERIODICI doesn't cover half of its total budget. It should be said, 26942; 45% MAGAZINES (252) however, that, being the most expensive medium, TV is 21520; 36% the largest item of expenditure for the majority of the RADIO (11) names in the investment rankings - 11 out of 18. Of the 721; 1% remaining brands, six invested mainly in periodicals – the Fig. 2 “classic” Bulgari, Tiffany & Co., Pomellato and Damiani, in addition to the aforementioned Boccadamo and Salvini counts for almost one hundredth, with an investment of € – and one brand (Visconti) in newspapers. Because it is 60 million. It's a tiny fraction, but certainly the shiniest. more scalable in price, the print media is the most freEven in 2016, the increase in advertising budgets came quently used by jewellery brands, especially those that from jewellery industry in the strict sense, while the cannot afford the prohibitive prices set by television. More expenditure of Costume Jewellery brands decreased conthan 250 advertisers are using regular press for their siderably. In the face of a decline of nearly 40% by the communication campaigns, i.e. more than six times the latter - with investments dropping from about € number of television advertisers, while newspaper eight million to less than five (more than advertisers are 120 (three times as many). half because Cruciani left the scene) So let's take a look at the brands that the budget of gold and gemstone spoke for the jewellery industry over brands grew by almost 14%. Only the last year (Fig.5). At the top of four of the 24 major product cathe ranking, in the same order, is tegories monitored by Nielsen the same trio that shared the performed better than this: investment podium in 2015 leisure, home appliances, inPandora, Stroili, Morellato Swarovski Remix Collection: i fili in metallo dustrial and institutional adfollowed, in reverse posirodiato o placcato oro rosa permettono vertising. This increase has tions, by another two infinite personalizzazioni grazie alle chiusure magnetiche e agli elementi componibili. ■ affected all media (Fig. 1), brands that were in the Swarovski Remix Collection: the strands in with the exception of petop five in the last four rhodium-plated or rose gold plated metal allow riodicals, which are stable years: Swarovski and endless customizable compositions thanks to at -1%. The most significant Brosway. Industry commuinvisible magnetic clasps and the composable elements. data regard the four minor nication leaders had never media in the category – Rabeen so stable for so long bedio, Cinema, Internet and fore. Breil's budget also exceOutdoor – in which investmeneded the € 2 million threshold: ts, while accounting for a margiit's the brand that most increanal share of between 1% and 4% sed its communication budget of the advertising pie, had very posicompared to the previous year, tive fluctuations; in some cases, such as actually doubling it. Overall, there are the radio, there was a real surge, largely due 18 brands with a share of more than 1% of to Stroili and Amen. While figures remained mothe total market, as in 2016, confirming the trend dest, the latter was also the top spender in cinemas. towards a greater concentration of investments around The main increase in Internet and Out of Home commua smaller number of players. While being still a highly nication is mainly due to Pandora, followed from a signifragmented market, the top three brands account for a ficant distance by Pomellato and Bulgari online, and by third of the total expenditure, and the top six - with Perlunica and Tiffany & Co. in offline urban contexts. A Brosway including its two other brands Rosato and S'Aprominent media in the jewellery market, television made gapõ - account for half of it. Even the list of those in the

INSERZIONISTI E INVESTIMENTI PUBBLICITARI PER MEZZO (€.000) ADVERTISERS AND ADVERTISING EXPENDITURES BY MEDIUM (€.000)

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Inside Jewelry

Bracciale di S'Agapõ in acciaio 316L con charm a forma di mano di Fatima, amazzonite, cristalli bianchi e pvd oro. Pagina a lato: orecchini in oro giallo e diamanti della collezione Dettagli di Salvini. ■ A bracelet by S'Agapõ in 316L steel with a hand of Fatima-shaped charm, amazonite, white crystals and gold pvd. Page alongside: earrings in yellow gold and diamonds from the Dettagli collection by Salvini.

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ranking has proved fairly stable: 13 out 18 were listed in 2015 as well. Besides Cruciani, which appeared briefly and then left the scene, Rosato, Recarlo, Amen and Cartier also fell to the bottom; they were rallying the 2015 rankings and are now just below the 1% threshold with brands like Trollbeads, Raspini and Crivelli, which all made investments of over € 400,000 anyway. In their place, there's Damiani and Salvini, which are back after a sabbatical period, and the newcomers Kidult, Le Carose and Alfieri & St. John. Of course for those who have been following the jewellery media scene for more than a decade, referring to brands like Alfieri & St. John as newcomers might sound like blasphemy; indeed, seeing this historical brand again in the rankings 40 years after its foundation is somewhat touching for many fans. Alfieri & St. John was a pioneer of the jewellery advertising boom in the 1980s, appearing among the top spenders in the category for a long time. However, we hadn't seen its name for such a long time that we'd almost forgotten about it. The last time we remember hearing about it, it was one of the prizes in the ad of a Bertolli oil competition, back in 2012: “choose Fragrante oil and win emeralds… choose Robusto oil and win rubies… and an Alfieri & St. John jewellery set at the final prize draw”. Now, after leaving the Damiani group for Gens Aurea, a European leader in the gold buying business alongside Orocash, it gets back in the game by opening flagship stores and launching a campaign created by the Opinion Leader agency, with Romanian model Gabriela Iliescu wearing the iconic Cross 1977 as ambassador. The claim used for this big return – “every piece of jewellery is a story” – is not so different from the one created by Grey United for another newcomer among industry leaders, although with very different product lines. We are talking about Kidult, a Mabina Group brand, and its headline “Più emozioni vivi, più ne indossi” (something like “Wear what you live”), delivering the message that jewellery can be a reminder of life experiences and special moments. It is not entirely clear whether the idea of collecting brace-

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I TRE MAGGIORI INSERZIONISTI PER MESE (€.000) TOP THREE ADVERTISERS BY MONTH (€.000) MARCA BRAND

GEN FEBB MAR APR MAG GIU LUG AGO SET OTT NOV DIC JAN FEB MAR APR MAY JUN JUL AUG SEP OCT NOV DEC

BOCCADAMO 197 616 BREIL 871 BROSWAY 1032 D’AMANTE 67 HAUSMANN & CO 60 INFINITY 157 LE BEBE’ 39 LE CAROSE 209 MORELLATO 214 992 911 481 568 1811 PANDORA 57 775 682 1354 252 419 305 3705 SODINI 41 STROILI 614 1318 1476 333 81 1495 SWAROVSKI 132 161 847 TIFFANY & CO 155 58 76 Fig. 3

STAGIONALITÀ DEGLI INVESTIMENTI (€.000) MONTHLY AD SPENDING (€. 000) 18000 16000 14000 12000 10000 8000 6000 4000 2000 0 GEN JAN

FEB FEB

MAR MAR

APR APR

MAG MAY

GIU JUN 2015

LUG JUL

AGO AUG 2016

SET SEP

OTT OCT

NOV NOV

DIC DEC Fig. 4


Inside Jewelry

INVESTIMENTI PUBBLICITARI GIOIELLERIA - ANNO 2016 JEWELLERY ADVERTISING EXPENDITURES - YEAR 2016 RANK 2016

marca brand

€(000)

%

RANK 2015

1 PANDORA 8.488 14% 2 STROILI 5.907 10% 3 MORELLATO 5.419 9% 4 BROSWAY 3.346 6% 5 SWAROVSKI 2.670 4% 6 BREIL 2.190 4% 7 S'AGAPO 1.182 2% 8 KIDULT 1.145 2% 9 LE BEBE’ 1.123 2% 10 POMELLATO 1.107 2% 11 TIFFANY & CO 1.087 2% 12 BOCCADAMO 1.082 2% 13 DAMIANI 837 1% 14 VISCONTI 792 1% 15 BULGARI 752 1% 16 SALVINI 709 1% 17 LE CAROSE 688 1% 18 ALFIERI & ST. JOHN 662 1%

TOT. OVER 1% ALTRE MARCHE TOT. MERCATO

39.186 20.920 60.106

lets is also linked to the brand name, a combination of "kid" and "adult", identifying people who act like teenagers in some areas of life - from clothes to hobbies or musical tastes (the model in the ad is no longer a young girl, but she acts like an "adultescent"). It doesn't help that Kidult is also the name of a popular graffiti artist who is particularly mad at the world of big brands, especially in the fashion industry (he had a notorious quarrel with Marc Jacobs). However, the brand seems to have taken root, at least according to the results of the campaign's popularity survey published in the latest issue of l'Orafo and the one-and-a-half-million views totalled by the commercial on You Tube. The latest newcomer to the rankings is Le Carose, the doll jewellery by Toco D’Encanto – meaning “girls” in Apulian dialect. This local brand from Southern Italy achieved success starting with a small jewellery shop in Nardò, in the province of Lecce and, like a big brand, it soon had the honour to be copied with almost two million counterfeit pieces made by some laboratories in China and illegally sold by companies in Prato, Tuscany, and other Italian cities. The Salento boom is not only about tourism. Big brands dominating the communication arena throughout the year have made it almost impossible the “long line” of smaller brands from emerging, even in limited l'Orafo 2017

65% 35% 100%

1 2 3 5 4 10 13 nc 8 11 9 7 nc 12 15 nc nc nc

Fig. 5

periods (Fig. 3). Only four brands have succeeded in three "dead months" for jewellery marketing: Sodini, D'Amante, Hausmann and Infinity in January, July and August. The latter in particular, by shooting their wad in the month of July, had the satisfaction to gain a visibility greater than 10% of the market between June and July, the same as Stroili in twelve months. Speaking of seasonality, it should be noted that the good results achieved in 2016 were essentially due to the final sprint of the last two months; in fact, before that, the previous year's investments was basically the same (Fig. 4). The same will probably happen in the next two months of the current year, during which brands will spend over 40% of their total annual investment. In any case, forecasts this year are not as optimistic as a year ago: there is talk of "consolidation" and a "slight downturn", but there are also "signs that bode well". We'll tell you how iwt went in a few months. Source: Nielsen Media Research. Please note: Investments are estimated according to the general prices of advertising spaces reported for most national media and the average discounts made by dealers for each medium. Variability in sales conditions means that individual advertisers may also see significant discrepancies with their actual budget; however, using a uniform method is the only possible way to compare investments objectively. 102

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Inside Jewelry GEMMOLOGIA

evoluzioni

e crolli Negli ultimi anni il settore gemmologico è stato al centro di vere e proprie rivoluzioni che hanno comportato cambiamenti radicali di Luigi

Gli storici uffici della De Beers a Londra

Costantini - coordinatore formazione italia igi anversa

N

ell’ultimo numero di questa rivista, chiacchierando di pietre bianche e di colore, parlavasi di rivoluzione copernicana per la tracciabilità. Vi siete entusiasmati, tutti protesi verso un radioso futuro? Non v’ha sfiorato il dubbio che ogni rivoluzione porti sempre con sé un’evoluzione e caduti sul campo? Ebbene, eccovi qui snocciolati i cambiamenti che han comportato Evoluzioni e Mesti Saluti a realtà che, per uno come me, han costituito capisaldi di riferimento per una vita intera. Lascio a voi considerare gli effetti che tali mutamenti potranno avere sull’industria orafa del vostro Paese e sulle vostre, di vite (professionali): 1.Vi lascia indifferenti il fatto che ad Anversa (Belgio) e a Ramat-Gan (Israele), l’attività di taglio del diamante, dopo secoli di esclusivo primato la prima e decenni di rilevanza la seconda, sia quasi del tutto scomparsa, lasciando il posto a mera attività commerciale? Del genere: Evoluzione e Mesti Saluti. 2. Secondo voi, se nel corso d’una sola generazione il grosso delle taglierie di cui sopra si son spostate in Thailandia, India, Cina e Vietnam, rincorrendo i bassi costi della manodopera, e, per gli stessi motivi, trasmigreranno un domani magari in Laos, Cambogia e Mongolia, quanto ci vorrà perché anche il baricentro della commercializzazione slitti verso le coste orientali del Pacifico? Del genere: Evoluzione con Mesti Saluti. 3. Che dire, poi, degli uffici centrali della De Beers, che da Londra han transumato nell'esotica Gaborone, Repubblica del Botswana? Che piaccia o no, ora è lì che pulsa il cuore del business del diamante. Del genere: Rivoluzione ed Evoluzione con Mesti Saluti. 4. E che mi dite di quel mito che è la De Beers? In 20 anni s’è passati da un controllo dell’80% della produzione mondiale di grezzo a un modesto 35%. Non bastasse, la Gran Dama, la prima e più famosa compagnia diamantifera del pianeta, s’è disfatta delle sue più piccole miniere, vendendole a terzi, e s’è fatta soffiare dalla russa Alrosa la posizione predominante in quanto a volumi di grezzo trattato. Del genere: Evoluzione con Mesti Saluti. 5. E come reagite alla notiziola che la produzione globale di diamante sintetico da taglio sia balzata dai 350.000 carati annui di due anni fa agli odierni 4,2 milioni (!) di carati/anno, e che la parte del leone la facciano, coi loro centri di produzione, Cina, Russia e Singapore? E che, in un laboratorio di New York, sian stati beccati, già belli che montati e dati per naturali, svariati diamantini sintetici (del tipo CVD) da 0,0025 a 0,005 carati (da ¼ a ½ centesimo di carato!), tutti tagliati a Huit-Huit (8/8), e come se no? Ma tanto, direte voi, l'Orafo 2017

quella roba là svolta per gli States, nella Vecchia Europa siamo superiori a certe cose... Del genere: Rivoluzione, ma di che genere? 6. Aggiungiamo pure quei due bei grezzi ottaedrici da 50,08 e 38,18 ct di recente pervenuti ad Anversa per una valutazione e rivelatisi esser topazi incolori (da $ 5/ct!) artatamente tagliati dalla loro primigenia forma cristallina prismatica ortorombica a quella più congeniale (per il venditore) ottaedrica monometrica. E pure “sabbiati” e completi di caratteristiche di crescita (striature e trigoni), sulle superfici esterne! Scommetto che i due pezzi arrivavano dall’Africa e che il compratore, forte delle sue conoscenze in materia di cristallografia, ma soprattutto di fisica, e segnatamente al capitolo densità o peso specifico, è andato sul sicuro, avendo rilevato un valore attorno ai 3,52 g/cm3, tipico del diamante. Peccato che il topazio esibisca una densità di 3,53 g/cm3 e i due finiscano per confondersi. E qui siamo nel genere Evoluzione... 7. Che dire, infine, dell’ultima innovazione tecnologica annunciata dal famoso produttore Sarine Technologies Ltd, innovazione che contempla la rilevazione strumentale automatizzata della purezza (Sarine Clarity Grading) e del colore (Sarine Color Grading) d’un diamante? Questi due parametri qualitativi, aggiunti ai già operativi sistemi di classificazione del taglio (Sarine DiaMensionHD Cut Grading) e di identificazione del sintetico e dei trattamenti (sempre del diamante), formano un combinato disposto micidiale, capace sul serio - se di comprovata affidabilità e consistenza di risultati - d’ingenerare una vera e propria Rivoluzione. Sinora, almeno per la purezza e il colore, non c’era strumento che tenesse, raffrontato alla percezione e “intelligenza” dell’occhio e del cervello umano. Ma sarà sempre così, oppure la macchina - anche qui - sostituirà Homo Sapiens Sapiens? Con quali conseguenze? Permettetemi un paio di piccole consolazioni, anche se fuori contesto (nessuna Rivoluzione, Evoluzione o Mesto Saluto). La miniera di Argyle (Australia) ha regalato all’umanità (leggi Rio Tinto) il più grande e bel diamante rosso della sua storia: un Fancy Red VS2 da 2,11 ct, taglio Radiant (vedi foto sopra). Punto e a capo. Una vecchietta inglese è andata a farsi valutare un anello con pietra bianca, da lei acquistata 30 anni fa in un mercatino di Londra per l’equivalente di € 11,00 e sempre ritenuta paccottiglia, e ha scoperto che trattavasi in realtà di un diamante di taglio antico del valore di € 400.000,00. Tiè e ancora tiè! English translation: see pag. 110 104

ottobre/novembre


Inside Jewelry COMMUNICATION

La nuova campagna di Sharra Pagano è focalizzata su veri e propri quadri che richiamano la classe e l'allure degli anni Quaranta. ■ The new Sharra Pagano campaign focuses on paintings reminding the class and allure of the Forties.

testimonial

di stile

Nuove campagne, nuovi ambasciatori, eventi: i brand della gioielleria e dell'orologeria si muovono a 360° nel mondo dei media di

Antonella Garello

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harra Pagano ha presentato la nuova collezione che il prossimo anno sarà protagonista del mondo dei bijoux di pregio e la nuova spettacolare campagna, realizzata dallo stylist Simone Guidarelli e dal fotografo di moda Cosimo Buccolieri, concepita come una serie di quadri che rimandano alle atmosfere degli anni '40. S'Agapõ punta invece sulla cantautrice Levante, nuovo giudice di X Factor, protagonista di un film della durata di 1,5' - con la regia di Carlo A. Sigon, agenzia Tend, produzione Multivideo - che sarà diffuso attraverso una strategia digital programmatic e i social. Previste anche edizioni Tv da 30'' e 15'', on air per tutta la durata di X Factor, e una campagna stampa. Una sorridente Michelle Hunziker è invece protagonista della campagna Morellato #Viviacolori, che riprende le tonalità della collezione Gemma, per esprimere le emozioni che accompagnano i "gioielli da vivere" del marchio. Regista della campagna, realizzata dall'agenzia The Beef con colonna sonora di Emma Marrone e produzione a cura di Mug Film, è Iacopo Carapelli. Gli scatti sono opera di Dirk Vogel, art director Andrea Cornacchia. Infine, la nuova campagna Tiffany & Co., coordinata da Reed Krakoff, celebra l'individualità attraverso sei ritratti di artisti d'eccezione che indossano con eleganza e uno stile personalissimo i gioielli del brand. La campagna è stata scattata dai fotografi di moda Inez & Vinoodh. ■ Sharra Pagano presented the new collection that next year will be the protagonist of precious custom jewels, and the new, spectacular campaign, realised by stylist Simone Guidarelli and fashion photographer Cosimo Buccolieri, designed as a series of paintings reminding the atmosphere of the forties. S'Agapõ, instead, relies on the singer-songwriter Levante, new judge of X Factor, protagonist of a 1.5’ film directed by Carlo A. Sigon, Tend agency, Multivideo production. The film will be broadcasted through a programmatic digital strategy and social networks and media. 30'' and 15’’ TV versions will be on air for the duration of X Factor, along with a press campaign. Michelle Hunziker is the protagonist of the new Morellato campaign #Viviacolori, reproducing the shades of the Gemma collection to express the emotions that accompany its “jewels to live". Iacopo Carapelli is the campaign director. The movie is realised by The Beef agency, with the Soundtrack by Emma Marrone, produced by Mug Film. The shooting is made by Dirk Vogel, Andrea Cornacchia is the art director. Finally, the new Tiffany & Co. campaign, coordinated by Reed Krakoff, celebrates individuality through six portraits of outstanding artists wearing the jewels of the brand with an extremely personal elegance and style. The campaign shooting was made by the fashion photographers Inez & Vinoodh. l'Orafo 2017

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Nuovo giudice di X Factor, la cantautrice Levante è la protagonista della comunicazione di S'Agapõ. ■ The new judge of X Factor, the singer-songwriter Levante is the protagonist of the advertising campaign by S’Agapõ. È tutta giocata sul colore la nuova campagna di Morellato dedicata all'inverno: una fresca e sorridente Michelle Hunziker indossa i "gioielli da vivere" della collezione Gemma. ■ The new campaign for Morellato dedicated to the winter season plays on colour : a fresh and smiling Michelle Hunziker wears the “jewels to live" of the Gemma collection.

Omaggio all'individualità, la comunicazione di Tiffany & Co. ritrae sei artisti d'eccezione (nella foto: Elle Fanning) che indossano i gioielli della maison con uno stile personalissimo. ■ The communication by Tiffany & Co. is a homage to individuality: six outstanding artists (in the picture: Elle Fanning) wear the jewels by the maison with a very personal style. ottobre/novembre


Inside Jewelry ETICA

Il cronografo BR-X1 RS 17 Only Watch, realizzato in esclusiva per Only Watch dalla maison Bell & Ross in partnership con Renault Sport Formula One™. ■ The BRX1 RS 17 Only Watch chronograph, realized exclusively for Only Watch by the maison Bell & Ross in partnership with Renault Sport Formula One™.

gioielli

di cuore Le iniziative charity del settore a sostegno della ricerca scientifica, dell’ambiente e del superamento dei disagi sociali nel mondo di

Antonella Garello

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er l’edizione 2017 di Only Watch, a sostegno della ricerca per la cura della distrofia muscolare di Duchenne, Bell & Ross in partnership con Renault Sport Formula One™ offre il cronografo BR-X1 RS17 Only Watch, con cassa in carbonio protetta da una “cintura” in ceramica high-tech e caucciù, pulsanti a bascula, lunetta con scala tachimetrica. Acquistando un gioiello della Share your Smile Collection di Farnese Gioielli si offre invece un sostegno alla Operation Smile Onlus, che da 35 anni offre cura e assistenza medica ai bambini di tutto il mondo affetti da cheiloschisi e malformazioni al volto: si tratta di gioielli in argento realizzati a mano in Italia, con fregi in pelle intercambiabili. Gagà Milano supporta l’Istituto Projeto Neymar Jr., fondato dal fuoriclasse del Psg, ambasciatore del brand fino al 2020. L’Istituto si trova nella città brasiliana di Praia Grande, dove Neymar ha trascorso parte dell’infanzia, e sostiene 2400 bambini e le loro famiglie, fornendo accesso ad attività educative, culturali, sportive e a servizi sanitari. Nel 2017 Nomination ha festeggiato il suo 30° compleanno diventando "impresa amica dell’Unicef ”. L’azienda fiorentina, da sempre attenta al sociale, è impegnata nella campagna “Bambini in Pericolo”, a sostegno e protezione dei minori esposti a malnutrizione, abusi, disastri naturali e malattie. ■ For the 2017 edition of Only Watch, a charity auction benefiting research on Duchenne Muscular Dystrophy, Bell & Ross partnered with Renault Sport Formula One ™ to offer the chronograph BR-X1 RS17 Only Watch. Among other things, it features a carbon case protected by a high-tech ceramic and rubber "belt", rocker push-buttons, a bezel with tachymeter scale. Purchasing a piece from the Share your Smile jewellery collection by Farnese Gioielli will help support Operation Smile Onlus, a non-for-profit association that has provided medical care to children with facial malformations around the world for thirty-five years now. Handmade in Italy, the collection includes silver pieces with interchangeable leather elements. On the other hand, Gagà Milano supports Istituto Projeto Neymar Jr., founded by the PSG champion and ambassador for the Milanese jewellery brand until 2020. The Institute is located in the Brazilian city of Praia Grande, and supports 2400 children and their families, providing access to educational, cultural and sports activities, health services. In 2017 Nomination celebrated its 30th anniversary by becoming a "Company Friend of Unicef ”. Always attentive to social issues, the Florentine company is committed to the "Children in Danger" campaign for the protection of minors facing malnutrition, abuses, natural disasters and illnesses. l'Orafo 2017

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Acquistando un gioiello della collezione Share your Smile di Farnese Gioielli si offre un sostegno alla Operation Smile Onlus, che assiste i bambini affetti da malformazioni al viso. ■ Purchasing a piece from the Share your Smile collection by Farnese Gioielli will help Operation Smile Onlus, providing medical care to children with facial malformations.

Gagà Milano contribuisce finanziariamente all'Istituto Projeto Neymar. Il fuoriclasse è testimonial del brand fino al 2020 (a sinistra, il modello Neymar Jr Limited Edition 5080 NJ). ■ Gagà Milano financially supports the Istituto Projeto Neymar. The champion will be ambassador of the brand until 2020 (left, the Neymar Jr Limited Edition5080 NJ).

Nomination, da sempre attenta al sociale, ha festeggiato nel 2017 il suo trentesimo anniversario diventando "Impresa amica dell'Unicef". ■ Nomination, always attentive to social issue, celebrated its thirtieth anniversary becoming a "Company Friend of Unicef".

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Inside Jewelry HOMI

fairy tales

are back Il padiglione Fashion & Jewels di Homi nell'edizione di quest'anno ha visto il revival di bijoux colorati e del tema fiabesco di

I

Simona Infantolino

l mese di settembre ha inaugurato gli appuntamenti fieristici con Homi, il Salone degli stili di vita, dal 15 al 18 settembre a Fiera Milano. Una manifestazione all’insegna della sperimentazione grazie alla Design Competition dedicata ai giovani artisti e alla nuova edizione di Tuttepazzeperibijoux, officina di ricerca del gioiello narrativo. La tradizione degli artigiani orafi è andata in scena nello spazio Maestri del Gioiello che, per la prima volta, ha ospitato la Scuola Orafa Ambrosiana. Ad animare l'evento anche i talk sui nuovi scenari economici del mondo del retail e sulle sfide commerciali da affrontare. Sul fronte bijoux poche novità, ma grandi ritorni. Come i temi magia e favola racchiusi nei barattoli dei sogni e nelle bacchette magiche di Valeria Bugatto; o gli animali, soprattutto gatti, che si trasformano in anelli e collane di La Gatta Gioielli; o ancora le pietre di colore e gli smalti che, in vista di un grigio inverno, colorano gli stand di Kouture Gioielli e Nelson. Sorpresa creativa di quest’anno è stato il nuovo stand di Vintage Bijoux Preziosi, una simpatica giostra d'antan, con tanto di cavallini, che ospitava i colorati gioielli del brand.

l'Orafo 2017

Dall’alto, in senso orario: lo stand-giostra di Vintage Bijoux Preziosi; anelli di Nelson della collezione Marrakech in argento invecchiato e zirconi; anello di Bysimon in argento placcato oro rosa con cubic zirconia neri. Collezione Simeone; anello di Kouture in bronzo e smalti; orecchini Cubo di Eclat Arezzo in argento dorato, martellati a mano. n From top, clockwise: Vintage Bijoux Preziosi’s carousel stand; rings by Nelson from the Marrakech collection in vintageeffect silver with zircons; rose gold-plated silver ring by Bysimon with black cubic zirconia. Simeone collection; bronze and enamel ring by Kouture; handmade hammered gold-plated silver Cubo earrings by Eclat Arezzo.

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Autumn begins with Homi, the Lifestyle Show, scheduled at Fiera Milano from September 15 to 18. The show focuses on experimentation with the Design Competition for young artists and the new edition of Tuttepazzeperibijoux, a narrative jewellery research lab. The tradition of master goldsmiths was staged in the “Maestri del Gioiello” area, which hosted the Ambrosiana Jewellery School for the first time. The event was enlivened by talks about new economic scenarios in the retail market and new challenges to be addressed. As for costume jewellery, there are few innovations but some big returns. Just like the themes of magic and fairy tales enclosed in jars of dreams and magic wands by Valeria Bugatto; or animals, especially cats, which turn into rings and necklaces by La Gatta Gioielli; or even coloured gemstones and enamel, adding a splash of colour to Kouture Gioielli and Nelson’s booths before a grey winter. This year’s creative surprise was the new booth by Vintage Bijoux Preziosi, a fun carousel, complete with horses, to display the brand’s colourful jewellery.

Dall’alto, in senso orario: choker Queen of Heart di Namida by Gold Sisters in velluto e pizzo con cammeo e dettagli in argento dorato. Collezione Tea; orecchini in argento di Rue des Mille; anello double-face di Cameo Italiano in argento con cammeo della collezione Musica; collana in argento di Valeria Bugatto della collezione I Barattoli dei Sogni; anello in argento di La Gatta Gioielli. n From top, clockwise: Queen of Heart choker by Namida by Gold Sisters in velvet and lace with a cameo and gold-plated silver details. Tea collection; silver earrings by Rue des Mille; double-face silver ring by Cameo Italiano with a cameo from the Musica collection; silver necklace by Valeria Bugatto from the I Barattoli dei Sogni collection; silver ring by La Gatta Gioielli. l'Orafo 2017

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English Text

LUNA SCAMUZZI ORGANIC mood See Page 70 «As a little girl, I dreamed about houses and buildings; I wanted to follow my father's footsteps and be an architect. I grew up looking at him creating models and drawing, and I became passionate about it. He had his own firm and I started to work with him after graduating». Jewellery came into Luna Scamuzzi’s life by accident, through her husband, who is also an architect. Because he was very demanding when it came to design, every time he wanted to give his wife a piece of jewellery he designed it himself and then gave it to a goldsmith to have him make a wax prototype. «He used to bring these prototypes home to see if I liked them, and I started to become curious, to explore that material and to experiment with it by creating small things. I discovered my manual skills and a world full of creative potential. My husband encouraged me to continue, to do more, and so I did, because I liked it so much». Luna Scamuzzi's style proved to break with the mainstream of the time; it was the minimalist 1990s, dominated by small, understated white gold pieces, with just a few small diamonds on top at best. Luna immediately came up with rose and yellow gold with big colourful gemstones featuring premium quality and cuts, with asymmetric, organic shapes that were still highly innovative back then. Even the name she chose for her brand is a bit of an outsider: Lucifer Vir Honestus, after one of the first medieval Milanese goldsmiths, whom she got to read about while she was preparing her university dissertation. «I took the right first step, because I showed my first “roll” of rings to Michela Gattermeyer - Elle's fashion editor back then - and she immediately used them for her photo shoots.

This led to a lucky chain of events; talent scouts for Barneys New York, a big US chain of luxury stores, saw Elle's pages, and the vice president of the women's department wanted to meet me during one of her regular trips to Milan. When she saw my rings, she bought everything without hesitation and ordered other pieces, provided that I created an exclusive collection. She liked the innovation, the Italian style, the uniqueness of each piece. So my collection got to New York on September 1, 2001, ten days before the tragic Twin Tower attack. Despite the crisis that followed, and although it's hard to understand and pronounce my mysterious brand name, my husband and I continued to work well with Barneys for ten years and we were entirely devoted to this business. In 2005 we also started to exhibit our products at Las Vegas trade fair and distribution increased a little, but still within the limited extent that we could meet and that was enough for us». In addition, the Lucifer Vir Honestus shop, a very small shop on Corso Como, Milan, gained a niche of unique Italian and Milanese customers over time. And what happened next? «On the one hand, American jewellery brands have grown considerably, with designer and highly innovative brands; there's much more competition than fifteen years ago. On the other hand, the American market has changed and made it more difficult for small brands like ours to survive, with payments on consignment - that is once products are sold to the end customer. This means for us to be exposed with the value of jewellery and a significant capital for long periods of time. So we still work well in the United States, but less and even more selectively than before, while we are trying to develop other markets including Italy». The average Italian customer, however, is far from products with an entry price of €1500. «This is why I'm creating some pieces that are more accessible and reproducible - unlike my classic pieces, which are unique - but still made of gold and featuring my signature organic style».

LUCCHETTA POWERFUL TITANIUM See Page 72 Stefania Lucchetta represents the third generation of Armando Lucchetta goldsmith company that, since 1953, has been producing gold jewels in the workshop located in the proximity of Bassano. Even though Stefania continued to work in the company once owned by her grandfather Stefano and now by her father Armando, she undertook a truly personal path towards the creation of her own style with a well defined identity, made up of study and application. «First of all I am the daughter of goldsmiths - Stefania Lucchetta explains, as I have always lived in contact with jewels. I saw my grandfather’s artisan jewels, realised with many perseverance using the hacksaw and then my father's most industrial ones». Since she was a young girl, from middle to high school, Stefania has been involved in the realisation of l'Orafo 2017

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the family jewels. «For example, she remembers - I was asked to draw a dolphin for a client who needed a new pattern for his products and I drew it: I considered it as a totally normal action. Drawing for me was easy and I have always liked it. Then, it was something connected to being a family and I was asked to do it in a completely natural way, without any pressure. Like when, during my summer holidays, I went to the workshop to assemble the earrings to be delivered». At the same time, though, this young goldsmith was also under the influence of her maternal and more intellectual side of the family, including among its members two uncles working as professors and a mother fond of studies and reading. The school has always been seen as something important and worth committing. «I graduated at the Classical High School in Bassano - Stefania Lucchetta underlines - and then I took a degree in arts specialising in History of Art. At the beginning I drew the collections for my father by hand. After some years I resolved to attend a more technical school, the Scuola Italiana Design in Padua, where I learnt to present my projects and improve the use of cad that I had already the chance to try. Then I followed my dream: I have always wanted to become a designer. To tell the truth, at the beginning I dreamt of an artistic career as a painter: some of my oil paintings must be still around... However, growing up and maturing, I realised that design was more alive and it gave me more possibilities to express myself, creating more contacts with reality than art itself could do». This year Stefania Lucchetta has been, among other things, the only citizen of Vicenza to exhibit at the Schmuck Munich, a goldsmith exhibition held during the Munich Jewellery Week. «Schmuck Munich – Lucchetta tells us – was first established as an exhibition for a specific type of jewels: very contemporary and conceptual. An exhibition that has always promoted young artists, graduating at jewel schools, first from Munich and now from all over the world». The show acquired other spaces assuming a more widespread connotation, so much that the single galleries host exhibitions and initiatives concerning jewellery, while individual artists unite to exhibit together in various places of the city. The Munich project is addressed to a more limited niche of people


and jewels are selected, ensuring to the whole program a, let's say, more evolved dimension, though always on a human scale. «At Schmuck, or better, in a gallery belonging to the circuit - Stefania says - I brought three jewels made of titanium: a ring and two anodised and therefore coloured brooches. And I must say that I had the pleasure of selling all my three items to an American collector. The fact that I produce few items and all unique – at the maximum small series made up of six items - stimulates galleries and collectors. And then, to tell the truth, I am interested in realising few pieces, both because I like changing models frequently and then because I think that those who had the desire and the courage to wear some jewels that can be defined as quite strong and, if we can say that, bulky, have the right and the pleasure to feel unique». Titanium jewels, then, futuristic and difficult, both as a concept and as raw material. «Titanium is one of my favourite materials – Lucchetta explains – since the beginning of 2002 I have been trying to innovate the jewel using it. The first ring I managed to produce through sintering, that is the selective laser fusion, dates back to 2006. It was absolutely innovative. I exhibited it at the Triennale of Milan in a show on the new Italian design that is still circulating». Titanium is a difficult material. First of all it can not be welded with other metals and so you should study slots or realise everything in a single fusion; then it is remarkably hard, it is not malleable and ductile like gold and silver also because Stefania Lucchetta uses grade 5 titanium, one of the hardest. It is a material requiring physical strength and a strong personality. «There is no doubt about that – Stefania continues – as when I started to realise my first jewels in titanium, even quite complex, futuristic and not well understood at the time, I was supported first of all by my passion. I felt it was something I had to do, I considered this activity as a conquest of my space and I worked in the evening, at night. In a sense, I split in two» The ring is the type of jewel Stefania prefers. «It is a more three-dimensional jewel. I always see my rings as sculptures, I have never conceived them as "stem" and "head", but as a single block, so much that once they are realised the size of the ring can not be modified due to its peculiar shape». As for rings, a piece of recent news tells that MAD – Museum of Art and Design of New York – acquired three of Stefania Lucchetta's rings to be included in its permanent collection. Moreover, at Eunique, an exhibition dedicate to applied arts held in Karlsruhe, the young goldsmith from Bassano was invited to attend as representative of the best examples of the Italian design at the stand of Italy, partner country 2017. Finally, Stefania Lucchetta was awarded the first prize at the seventh Biennial of Amber Art Works of Kaliningrad for the pendant “The city grows” in titanium, gold and amber. She obtained such satisfactions with a great deal of talent, tenacity and creativity along with a regular and continuous commitment. «The most important part of me – Lucchetta concludes – is creativity that must be continuously fed so that it bestows those gifts of positivity helping to overcome also the hardships of life. As you feel you have a plus, a value you will never give up and that makes you feel, to use a virtual language, almost an "augmented" person».

VERDURA the DUKE of gold and dreams See Page 75 Born in 1898 and wrapped up in cotton wool, surrounded by aristocrat opulence and entertainment at the baroque villa of his lively Granmama – the princess of Niscemi and cousin of Giuseppe Tomasi of Lampedusa – Fulco Santostefano della Cerda, Duke of Verdura, saw his golden world crush miserably against the tragedy of the First World War. At the same time, he was informed that he no longer had any financial resources, as his father had squandered the family fortune and his mother had no inheritance. Once he digested the need to find himself a job, the young Duke, who was very good at designing as well as at public relations, did the one thing he knew about: he threw a party. At his grandmother's place, the summer season was filled with receptions, masquerade balls and nineteenthcentury themed tableaux vivants. Recalling that extravagance, the party that Fulco announced in 1923 gave the press plenty to talk about because it brought together the cream of European nobility in Sicily, from Princess Maria Josè of Belgium to the Dukes of Aosta, King Alfonso of Spain, and

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Constantine and Sophie of Greece. Cunningly drawn up, the list of guests included Elsa Maxwell, the famous journalist who led Café Society; she introduced the restless young Duke from Palermo into the social circle of Cole Porter and his wife, sparking a friendship that brought Verdura from his native island to Venice and then Paris and New York. The young man’s talent in creating jewellery haD already emerged as he designed ornaments for his female friends, but it exploded in Paris when the Porters introduced him to Coco Chanel, who saw his potential and hired him for the creation of a jewellery collection. For Chanel, Fulco designed the famous enamelled Maltese Cross bracelets, which are still in production, as well as some other iconic Byzantine-style pieces. Again advised by the Porters, Verdura flew from Paris to New York, where he initially worked for jeweller Paul Flato and then decided to open his own boutique on Fifth Avenue. The rest is legend, but above all, it’s a figurative style lesson that has few equals in the jewellery industry. His shells embellished with gold thread and colourful gemstones, his whimsical fruit and multi-colored marine creatures seduced not only the jet set but also Hollywood. After a standstill due to the founder's death in 1978, the brand and its archive of items and drawings were acquired in 1985 by Ward Landrigan – the  former  head of   Sotheby's US jewellery  department – who together with his son Nico has recently refreshed and relaunched the brand’s image, the boutique that overlooks Central Park and a collection, entirely inspired by the artist's original drawings.


English Text

great changes with great impact S ee P age 104 In the latest issue of this magazine, while chatting of white and coloured gems, we discussed about a Copernican revolution for traceability. Were you thrilled, all intent towards your fine future ahead? Has even the slightest doubt ever crossed your mind that every revolution worth this name always implies an evolution leaving behind a train of casualties on the ground? Well, I am rattling off here all the changes leading to Evolutions and Sad Farewell to realities that, for a person like me, meant reference cornerstones for a whole life. You are left to consider the impact that such changes could have on the goldsmith-jewellery industry of your country and, indirectly, on your (professional) lives, if this is the case: 1. Are you left indifferent by the fact that in Antwerp (Belgium) and Ramat-Gan (Israel) the manufacturing activity of diamond cutting, after centuries of exclusive supremacy of the former and decades of relevance of the latter, has almost completely disappeared, leaving space to a mere business trade? In the category: Evolution and Sad Farewell. 2. According to you, if over a single generation most of the above mentioned cutting rooms moved to Thailand, India, China and Vietnam, pursuing the low costs of labour, and always to run after these latter, will one day move may be to Laos, Cambodia and Mongolia, how long will it take for the barycentre of marketing to slide towards the eastern coasts of the Pacific? In the category: Evolution with Sad Farewell. 3. And what is your opinion on the central Headquarters of De Beers that, from the legendary London, transferred to the exotic Gaborone, Republic of Botswana? Well, whether you like it or not, the heart of the business trade is now beating there. In the category: Revolution and Evolution with Sad Farewell. 4. What should we say about the myth that De Beers once was? Over twenty years their control on the global production of raw items has dropped from 80% to a moderate 35%. If this was not enough, the Dame, the first and most famous diamond company of the Planet, also disposed of its smallest mines, selling them to third parties and was supplanted by the Russian Alrosa in the predominant position as for volume of traded raw items. In the category: Evolution with Sad Farewell. 5. And how would you react to the nice novelty by which the global production of cutting

synthetic diamonds has shot from 350,000 carats a year recorded two years ago to the current 4.2 millions (!) of carats/year and that China, Russia and Singapore, with their manufacturing centres, own the lion's share? And that in a laboratory in New York they found, already set and certified as natural, several small synthetic diamonds (of the CVD type) from 0.0025 to 0.005 carats (from ¼ to ½ hundredth of a carat!)? Ah, I forgot: they all evidenced a Huit-Huit (8/8) cut, and how could it be otherwise? But, you will say, that stuff can be found in the States, here in our Dear Old Europe we are above such things... In the category: Revolution, but of what category? 6. Let’s even add these two nice octahedral raw items weighing 50.08 and 38.18 ct recently arrived to Antwerp to be evaluated that turned to be colourless topazes (5 $ /ct worth!) deliberately cut from their primitive orthorhombic prismatic crystal shape to the more congenial (to the seller) monometric octahedral one. They were even “sandblasted” and complete with growing features (stripes and stingrays) of the outer surfaces! I bet that these two outstanding items came from Africa and the crafty buyer, relying on his own knowledge of crystallography, but above all of physics, chiefly on the notions of density or specific weight, played it safe, identifying a value around 3.52 g/cm3, so typical l'Orafo 2017

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ottobre/novembre

of diamond. Unfortunately, topaz has a 3.53 g/ cm3 density, so the two can be mistaken, at least on this side. Even here, that’s Evolution... 7. Finally, how can we comment on the latest technological innovation announced by the famous manufacturer Sarine Technologies Ltd implying the automated instrumental detection of the purity (Sarine Clarity Grading) and colour (Sarine Color Grading) of a diamond? These two qualitative parameters, adding to the already operational systems for the classification of cutting (Sarine DiaMensionHD Cut Grading) and the identification of synthetic items and treatments (again concerning diamonds), form a lethal conjunction, really able – if of a proven reliability and consistency of results – to cause a true Revolution. So far, at least for purity and colour, no instrument whatsoever could be compared to the perception and the “intelligence” of the human eye or brain. Will it always be so? Or will machines replace Homo Sapiens Sapiens also here? With what consequences? I think and I believe no great an imagination is needed to picture them. Let me add at least two little reasons for consolation, even though out of context (No Revolution, Evolution or Sad Farewell). The mine of Argyle (Australia) gave mankind (read Rio Tinto) the biggest and most beautiful red diamond in its thirty-year history: a 2.11 ct Fancy Red VS2 when cut (Radiant cut). And we are back to square one. An English old lady had a ring with a white gem evaluated, which she bought 30 years ago at a flee market in London for an equivalent of € 11,00 and since then considered cheap stuff. She found out that it actually was a diamond with an ancient cutting worth € 400,000. Double umbrella gesture!


Brands In This Issue

ALCOZER & J

29

DODO

ALESSIO BOSCHI

59

DOLCE & GABBANA

19 61-64

ALFIERI & ST. JOHN

95-102

ECLAT AREZZO

108

ALFREDO RAVASCO

43-46

F.A. GIOIELLI

92

33, 90

NIRAV MODI

88

NOMINATION

107

NOUDAR

19

AMIN LUXURY

25

FARNESE GIOIELLI

AMORE & BACI

30

FONDAZIONE GIANFRANCO FERRÉ 18

OTTAVIANI 32

FONDAZIONE TORINO MUSEI

PANDORA

ANDREA DEL BORGO BY ZYDO

27, 56

107

NEW ITALIAN ART

ARTECORA

19

FULCO DI VERDURA

ARTURO FACCHINI

20

GAGÀ MILANO

BELL & ROSS

107

GIORGIO VISCONTI

BLUESPIRIT

26

GIOVANNI RASPINI

BOCCADAMO

31, 95-102

BOUCHERON BREIL

18 75-77 107 39, 95-102 31

ORO TREND

51, 57, 93

95-102

PASQUALE BRUNI

40

PAVIÈ

32

PIAGET

38, 47-49

POMELLATO

95-102

HAUSMANN & CO.

95-102

RECARLO

84, 85

INFINITY

95-102

REMIDA TORNAGHI

95-102

IOSSELLIANI

25, 67-70

29

RUE DES MILLE

109

95-102

S’AGAPÕ

95-102, 106 95-102

BROSWAY 95-102

KIDULT

BUCCELLATI

80, 81

KOUTURE

108

SALVINI

BULGARI

95-102

LA GATTA GIOIELLI

109

SHARRA PAGANO

BYSIMON

89

106

108

LE BEBÉ

95-102

SILVANA EDITORIALE

43-46

43-46

LE CAROSE

95-102

SKIRA EDITORE

33-36

29, 109

LEO PIZZO

60

SODINI

95-102

CARRERA Y CARRERA

51, 55

LOUIS VUITTON

79

STEFANIA LUCCHETTA

72, 73

CASATO

51, 58

LUNA SCAMUZZI

71

STROILI

95-102

CHANEL

39, 82

MARIASOLE GIOIELLI

26

SWAROVSKI

MARTINELLI ELENA

20

TIFFANY & CO.

CALDERONI CAMEO ITALIANO

CHAUMET

83

CHOPARD

39, 52

MASSIMO RAITERI

35, 91

21, 95-102 38, 95-102, 106

TOUS

26

CIBJO

20

MELLERIO DITS MELLER

86

UNOAERRE

32

CONTRI LAURA

20

MESSIKA JOAILLERIE

40

VALENTINA CALLEGHER

53

MEWO

30

VALERIA BUGATTO

D’AMANTE DA-ME DAMIANI

95-102 20 19, 51, 54, 95-102

MORELLATO

30, 95-102, 106

NAMIDA BY GOLD SISTERS

DE GRISOGONO

40

NANIS

DIEGO PERCOSSI PAPI

28

NELSON

l'Orafo 2017

109 25 108

114

ottobre/novembre

VAN CLEEF & ARPELS

109 87

VINTAGE BIJOUX PREZIOSI

108

VITTI FERRIA CONTIN

20

VOLPI LAURA

20


Nataldee Azien

2017

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2017

2018

Centriamo insieme

i mercati strategici!


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CORSI I.G.I. CALENDARIO 2018 1 ‐ Corso Analisi Qualitativa e Valutazione del Diamante ‐ Corso Base 5gg € 775,00** 29 Gen./2 Feb. 27/31 Gen. 19/23 Feb. 4/8 Giu. 17/21 Set. Ascoli Piceno Trecastagni (CT) Cavalese (TN) Cavalese (TN) Cavalese (TN) 8/12 Gen. 12/16 Feb. 19/23 Mar. 18/22 Giu. 1/5 Ott. Roma Marcianise (CE) Roma Marcianise (CE) Ascoli Piceno

5/9 Ott. Trecastagni (CT) 5/9 Nov. Marcianise (CE)

2 ‐ Corso Analisi Qualitativa e Valutazione del Diamante ‐ Corso Specializzazione 5gg € 775,00** 23/27 Feb. 9/13 Apr. 12/15 Giu. 19/23 Ott. 5/9 Nov. Trecastagni (CT) Ascoli Piceno Roma Trecastagni (CT) Cavalese (TN) 26 Feb./2 Mar. 21/25 Mag. 2/6 Lug. 22/26 Ott. 19/23 Nov. Marcianise (CE) Cavalese (TN) Marcianise (CE) Ascoli Piceno Marcianise (CE) 3 ‐ Corso Classificazione e Valutazione del Diamante Grezzo ‐ 7gg € 1.330,00** 12/20 Mar. 24/31 Mar. 8/14 Ott. 15/21 Ott. Marcianise (CE) Trecastagni (CT) Cavalese (TN) Roma 4 ‐ Corso Identificazione delle Gemme di Colore ‐ 5gg € 775,00** 8/12 Gen. 19/23 Feb. 19/23 Mar. 15/19 Ott. Marcianise (CE) Ascoli Piceno Cavalese (TN) Cavalese (TN) 5/9 Feb. 12/17 Mar. 11/15 Giu. 22/26 Ott. Roma Trecastagni (CT) Cavalese (TN) Marcianise (CE)

2/6 Nov. Trecastagni (CT) 5/9 Nov. Ascoli Piceno

5 ‐ Corso Riconoscimento del Sintetico, delle Imitazioni e dei Trattamenti ‐ 5gg € 775,00** 29 Gen./2 Feb. 20/24 Apr. 2/6 Lug. 12/16 Nov. Marcianise (CE) Trecastagni (CT) Cavalese (TN) Cavalese (TN) 12/16 Mar. 21/25 Mag. 12/16 Nov. 16/20 Nov. Ascoli Piceno Roma Ascoli Piceno Trecastagni (CT) 6 ‐ Corso Analisi Qualitativa e Valutazione delle Gemme di Colore ‐ 3gg € 465,00** 10/12 Feb. 16/18 Apr. 8/9 Lug. 3/5 Dic. Roma Ascoli Piceno Cavalese (TN) Ascoli Piceno 26/28 Mar. 18/20 Mag. 17/19 Nov. Marcianise (CE) Trecastagni (CT) Cavalese (TN) 7 ‐ Corso Analisi Qualitativa e Valutazione delle Perle ‐ 5gg € 775,00** 26 Feb./2 Mar. 9/13 Apr. 8/12 Giu. 29 Nov./3 Dic. Ascoli Piceno Marcianise (CE) Trecastagni (CT) Trecastagni (CT) 9/13 Apr. 9/13 Apr. 26/30 Nov. Cavalese (TN) Roma Ascoli Piceno 8 ‐ Corso Approfondimento Pratico del Diamante ‐ 5gg € 775,00** 23/27 Apr. Cavalese (TN) 23/27 Giu. Trecastagni (CT)

1/5 Ott. Roma

9 ‐ Corso Approfondimento Pratico Gemme di Colore ‐ Sintetico ‐ 5gg € 775,00** 13/17 Set. Trecastagni (CT) 24/28 Set. Cavalese (TN) 12/16 Nov. Roma 10 ‐ Corso Approfondimento Pratico Perle ‐ 1g € 160,00** Esame Scritto 13 Apr. Cavalese (TN) 4 Dic. Trecastagni (CT) 8A ‐ Esame Scritto e Pratico Diamante ‐ 1g € 160,00** 27 Apr. Cavalese (TN) 28 Giu. Trecastagni (CT)

6 Ott. Roma

9A ‐ Esame Scritto e Pratico Gemme di Colore e Sintetico ‐ 1g € 160,00** 18 Lug. Trecastagni (CT) 28 Sett. Cavalese (TN) 17 Nov. Roma 11 ‐ Approfondimento Materiali Organici ‐ 2gg € 310,00** 14/16 Apr. Cavalese (TN) 14/15 Sett. Trecastagni (CT) 15/16 Ott. Marcianise (CE)

5/6 Nov. Roma

Corso Taglio e Sfaccettatura delle Pietre di Colore ‐ Corso Base 5gg € 600,00 +IVA 23/27 Lug. Cavalese (TN) 26/30 Nov. Cavalese (TN) Corso Taglio e Sfaccettatura delle Pietre di Colore ‐ Corso di Specializzazione 5gg € 600,00 +IVA 30 Lug./3 Ago. Cavalese (TN) 3/7 Dic. Cavalese (TN)


Advertisers’ Index AEROPORTO DI BOLOGNA

117

ALCOZER & J

IV copertina

AREZZO FIERE

113

ARTECORA

15

ARTLINEA

I copertina, 2, 3, 8, 9

ARTURO FACCHINI

12

BMB DECORLINE

78

BRONZALLURE – MILOR

battente

CHIMENTO

11

CLARVS

7

D&SIGN

III copertina, 120

DENTRO LE MURA

103

ERIKA GIOIELLI

94

EUROGEMME

119

GIOIELLI MAREA

42

GOGGI STERLING

65

GOVONI GIOIELLI

37

KEEP OUT

17

IGI

105, 118

MASI GIOIELLI

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22

MEWO – KLEO

II copertina, 1

ORO & ORO

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l'Orafo Italiano 10-11 2017  

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