

Edificio multifunzionale
Roland Baldi Architects
Barbiano



Ubicazione: Barbiano (BZ)
Committente: Comune di Barbiano (BZ)
Progetto architettonico e D.L. architettonica: Roland Baldi Architects, Bolzano
Progetto strutturale e D.L. strutturale: Baubüro Associazione Ingegneri, Bolzano
Progetto impianti e D.L. impiantistica:
Energytech Ingegneri S.r.l., Bolzano
Costruttore struttura in legno: ALPENOS, Predaia (TN)
Anno inizio lavori: settembre 2023
Apertura: settembre 2025
Superfici utili: ca. 620 m2 (piano seminterrato e piano terra); 190 m2 (piano primo)
Superfici esterne: 500 m2 parco giochi (anche su ponte)
Collegamenti verdi
All’ingresso sud di Barbiano, un nuovo complesso multifunzionale segna la soglia urbana con un gesto architettonico chiaro e riconoscibile: un ponte di collegamento di 30 metri che scavalca la strada e unisce i due volumi indipendenti del complesso, collocati ai lati opposti. A monte si sviluppa l’edificio scolastico, mentre a valle trova posto l’ufficio turistico con servizi pubblici, connesso a una torre mediante scala e ascensore a garanzia di un accesso privo di barriere al parcheggio interrato e al centro del paese.
Finanziato nell’ambito del PNRR – NextGenerationEU, il progetto integra educazione, mobilità e spazio pubblico, trasformando un ambito infrastrutturale in un luogo identitario, capace di collegare il centro abitato e il parcheggio interrato alle nuove funzioni collettive. L’edificio, realizzato in legno e caratterizzato da un rivestimento verticale in larice verniciato di verde, asseconda la forte pendenza del terreno, sviluppandosi secondo un’organizzazione per fasce orizzontali, dove la topografia non è vincolo bensì matrice compositiva. L’impianto distributivo supera qui la tipologia tradizionale dell’aula chiusa, privilegiando ambienti flessibili e tematici: zone per la creatività, spazi per la ricerca, nicchie raccolte e aree per il gioco si alternano in un sistema fluido. I corridoi si dilatano in punti strategici trasformandosi in piccole isole d’incontro, luoghi informali che arricchiscono l’esperienza quotidiana. Il piano seminterrato, completamente aperto verso valle, ospita due aule di gruppo della scuola dell’infanzia e la mensa con cucina, che serve anche la vicina scuola primaria. Il piano terra accoglie un ulteriore gruppo della scuola dell’infanzia e l’asilo nido, organizzato in modo autonomo con spazi per il gioco, il riposo e una terrazza interna dedicata. All’ultimo livello si apre la sala polifunzionale per il movimento, con accesso diretto all’area giochi in copertura: uno spazio sicuro, protetto e riservato esclusivamente ai bambini.
Il nuovo complesso multifunzionale è risultato vincitore al Wood Architecture Prize 2026 – il secondo riconoscimento in questo contest per Roland Baldi Architects –, confermando la centralità del legno come materiale capace di coniugare qualità architettonica, innovazione tecnica e valore pubblico.
Una vista del complesso multifunzionale da sud.
Il volume scolastico a sinistra
unito al centro cittadino dal ponte che diventa anche area gioco esterna protetta.
Foto: Oskar
Da Riz Foto: Oskar
INFO E GALLERIA
La torre che collega l’ufficio turistico con i servizi al centro del paese e al parcheggio interrato.
Foto: Oskar
Riz


1 mensa bambini
vano tecnico 4 spazio ricreazione

10 locale riposo
magazzino
cucina
corridoio 14 area esterna coperta 15 vano scala 16 terrazza 17 WC pubblici
9 locale insegnamento
collegamento centro paese



1 ingresso 2 locale movimento
vano tecnico


_la struttura________
La struttura combina un piano seminterrato in c.a. con due piani fuori terra in legno. Le pareti verticali sono realizzate in pannelli CLT di spessore 140 mm (circa 370 m3), solai in CLT raggiungono 240 mm di spessore, mentre la copertura piana – con una luce di circa 9,80 m – è risolta con pannelli spessi 400 mm. Il rivestimento esterno in larice – circa 1.900 m2 – definisce l’immagine dell’edificio: una pelle vibrante, destinata a evolvere nel tempo, in dialogo con il paesaggio alpino e con la tradizione costruttiva locale. L’involucro ad alte prestazioni integra cappotto in lana minerale da 160 mm di spessore, serramenti a triplo vetro e impianti a basso consumo, consentendo il raggiungimento dello standard CasaClima Gold. Il riscaldamento è a pompa di calore supportata da ventilazione meccanica controllata.
1 parco giochi
2 vano tecnico 3 magazzino 4 locale movimento 5 ufficio 6 corridoio
7 WC 8 atrio
9 bussola
10 WC + spogliatoio
11 cucina
12 cucina
13 spazio ricreazione
14 vano scala
15 terrazza
16 collegamento centro paese
17 parcheggio interrato
La realizzazione del ponte ha rappresentato la fase più delicata del cantiere. L’area operativa era compresa tra la strada statale e l’accesso alla caserma dei vigili del fuoco, che doveva rimanere sempre percorribile. Per questo l’azienda costruttrice ALPENOS ha sviluppato un dettagliato piano di montaggio condiviso con direzione lavori e coordinamento della sicurezza, prevedendo il pre-assemblaggio in stabilimento degli elementi più complessi – come i parapetti in X-LAM accoppiati a travi in acciaio zincato – e una logistica “just in time” per i pannelli in CLT, data la limitata disponibilità di stoccaggio. Le operazioni in quota sono state eseguite con piattaforme semoventi e dispositivi anti-caduta, mentre le travi accoppiate X-LAM-HE sono state posate già pre-assemblate, riducendo i tempi di interferenza con la viabilità. La tecnica costruttiva è diventata così parte integrante della qualità architettonica: precisione esecutiva, controllo delle deformazioni, integrazione tra legno e acciaio.
Rendering del complesso da sud
Vista del complesso da nord.
Veduta del ponte e dell’area giochi dal passaggio verso il paese.
_due parole con il costruttore________
Fondata nel 2006, STP/ ALPENOS è una realtà di riferimento nella costruzione in legno nel panorama alpino e non solo. Specializzata nella progettazione esecutiva e nella realizzazione di strutture complesse in CLT, l’azienda affianca studi di architettura e committenze pubbliche e private con un approccio integrato che unisce ingegnerizzazione, prefabbricazione e cura del dettaglio.
Nel 2026 l’azienda celebra vent’anni di attività, consolidando un percorso improntato a competenza tecnica, controllo del processo costruttivo e qualità esecutiva.
La presenza di un basamento in calcestruzzo e di una sovrastruttura completamente lignea ha richiesto accorgimenti particolari nei nodi di connessione?
Sì, il passaggio tra struttura minerale e struttura lignea è stato uno dei punti più delicati del progetto. L’interfaccia tra il piano seminterrato in calcestruzzo armato e le pareti in CLT fuori terra è stata studiata con particolare attenzione per garantire precisione geometrica, durabilità e continuità prestazionale dell’involucro. Abbiamo lavorato con tolleranze molto controllate già nella fase di getto del cordolo in c.a., così da assicurare un appoggio perfettamente planare per i pannelli in X-LAM. La sigillatura e la protezione dall’umidità di risalita sono state integrate nel dettaglio costruttivo, evitando ponti termici e garantendo la tenuta all’aria dell’involucro. Questo tipo di nodo richiede una forte integrazione tra progettazione strutturale, architettonica ed esecutiva: il coordinamento con i progettisti e con la direzione lavori è stato determinante per assicurare continuità tra le diverse fasi di cantiere.
L’edificio presenta ampie luci – in particolare nella copertura e nel ponte – e grandi superfici in CLT: come avete gestito il controllo delle deformazioni e delle vibrazioni?
Il controllo delle deformazioni è stato un aspetto fondamentale fin dall’inizio.
La copertura, con una luce di quasi 10 metri, e il solaio del ponte sono stati attentamente dimensionati per garantire stabilità e comfort nel tempo, evitando flessioni eccessive durante l’uso quotidiano.
Nel ponte, la scelta di una struttura mista legno-acciaio ha permesso di aumentare la rigidità senza appesantire l’insieme: l’acciaio affianca il legno e ne limita le deformazioni, rendendo la struttura più stabile rispetto a una soluzione interamente lignea. Anche per solai in X-LAM abbiamo definito spessori adeguati alle luci e ai carichi tipici di una scuola. In questo modo siamo riusciti a mantenere la leggerezza e la rapidità di montaggio del sistema in legno, assicurando allo stesso tempo solidità e affidabilità.


_due parole con il progettista________
Il lavoro dello studio Roland Baldi Architects, fondato nel 1994 a Bolzano, copre un ampio spettro di progetti che, diversi per scala, contesto e destinazione d’uso, sono caratterizzati da una grande sensibilità per il contesto, la funzionalità e il linguaggio progettuale: simple but different. Linee pure, pochi materiali e colori utilizzati consapevolmente, riferimenti locali, razionalità ed economia sono la base dell’architettura, di qualità e senza tempo. In tutte le fasi del progetto, l’attenzione è rivolta all’utente, alle sue esigenze e alle sue aspettative. Al di là della propria ricerca progettuale, lo studio partecipa in modo attivo, critico e riflessivo all’attuale dibattito nell’ambito dell’architettura, dell’arte e del design.
Il progetto integra funzioni educative, infrastrutturali e turistiche: come si è mantenuta un’identità architettonica unitaria evitando la frammentazione?
L’unitarietà del progetto nasce dall’idea di considerare l’intervento come un unico sistema urbano, più che come la somma di edifici distinti. Pur nella separazione fisica dei volumi sui due lati della strada, materiali, colori e principi compositivi sono stati pensati come elementi condivisi.
Il rivestimento ligneo verde, la chiarezza volumetrica e il ponte come segno architettonico riconoscibile permettono di leggere il complesso come un unico organismo. Anche il tema del movimento – dei bambini, dei pedoni, dei visitatori – è stato usato come filo conduttore, trasformando collegamenti e spazi di distribuzione in parti attive del progetto e non in semplici elementi funzionali.
In che modo la forte pendenza del terreno ha influenzato non solo la composizione architettonica, ma anche l’esperienza degli spazi interni?
La topografia non è stata affrontata come un problema da “correggere”, ma come una risorsa progettuale. L’organizzazione per livelli orizzontali deriva direttamente dal pendio e consente a ogni piano di avere un rapporto diretto con l’esterno e con la luce naturale.
Questa stratificazione ha arricchito anche l’esperienza interna: gli spazi non sono percepiti come piani sovrapposti, ma come una sequenza di ambienti con diverse relazioni visive e funzionali. In particolare, la possibilità di portare luce naturale anche ai livelli inferiori e di collocare spazi educativi in continuità con terrazze e aree esterne rafforza il legame tra architettura, paesaggio e pedagogia, rendendo il movimento verticale parte integrante della vita quotidiana dell’edificio.
Gli interni della scuola evidenziano la coerenza di una ricerca progettuale consolidata nel tempo, in cui l’architettura in legno diventa strumento per reinterpretare l’edificio scolastico e i suoi spazi interni.
Foto:
Oskar





Giunto rigido composto da un sistema ibrido che prevede l’accoppiamento di elementi in legno, acciaio e calcestruzzo armato. Alla base, sulle piastre laterali alla putrella, sono saldati dei pioli tipo Nelson che vengono annegati nel getto di calcestruzzo armato costituente la cappa. I parapetti in CLT sono collegati tra loro per mezzo di un tubolare in acciaio spinottato. Tale sistema è stato progettato per garantire la trasmissione degli sforzi di taglio e momento agenti sul nodo e conferire sufficiente rigidezza all’intero sistema strutturale. Aver adottato questa soluzione ha permesso di evitare l’uso di pilastri non previsti dal progetto architettonico.










Nelle immagini le fasi di realizzazione del complesso multifunzionale e del ponte di collegamento dei due volumi.
L’arrivo dei pannelli in CLT sul sito e il loro successivo montaggio; le operazioni in quota hanno previsto l’impiego solo di piattaforme semoventi e di dispositivi anti-caduta, così da non interrompere il passaggio stradale e, al contempo, assicurare la sicurezza degli operatori.
Fasi di montaggio del ponte.