

Riqualificare con l’alluminio
Il progetto di riqualificazione energetica e architettonica di un condominio degli anni ‘60-’70 è stato guidato dal colore e dai materiali di finitura delle facciate, che sono strettamente legati alla soluzione di isolamento scelta per le diverse parti dell’involucro opaco e che hanno consentito di rinnovare, nel rispetto del contesto, l’immagine dell’edificio
Situato in un quartiere residenziale di San Giovanni in Persiceto, il Condominio Alba B è stato oggetto di un intervento di riqualificazione energetica che ha interessato le facciate dei piani adibiti a residenza e il solaio del sottotetto non abitabile, lasciando inalterata la copertura originale.
Il complesso residenziale è un tipico esempio di architettura appartenente alla struttura urbanistica degli anni 1960-1970, caratterizzata dal concetto di città diffusa; dall’epoca della costruzione, l’edificio non è mai stato interessato da importanti interventi di rifacimento e, dopo più di sessant’anni, le sue facciate e i suoi rivestimenti necessitavano di un ripristino funzionale ed estetico. Si sono pertanto uniti i lavori di efficientamento energetico al recupero del patrimonio esistente, modernizzando il condominio, pur non privandolo del suo contesto. Il risultato ottenuto sulle facciate è un contrasto di colori e di materiali dinamico e non scontato, che è anche specchio del progetto energetico studiato per l’edificio. A ogni cambio di materiale di finitura corrisponde, infatti, un diverso pannello di coibentazione posato. I balconi sono coibentati con pannelli
Bologna
di resina fenolica da 10 cm finita in spatolato, colorati di rosso o di bianco a seconda della composizione architettonica. Le facciate “minori” sono state trattate con un cappotto in pannelli di EPS da 14 cm, mentre le facciate in doghe di alluminio hanno un cappotto fissato meccanicamente, in cui la lana di roccia semirigida da 16 cm appoggia sulle staffe di sostegno della sottostruttura della doga stessa, ancorandosi alla parete tramite tasselli. La sfida principale è stata quella di integrare in questo nuovo sistema anche gli elementi funzionali dell’edificio, come, ad esempio, i pluviali in angolo che sono stati realizzati a incasso in maniera tale da renderli meno visibili, garantendone comunque una semplice manutenzione. La pensilina di ingresso è
stata riprogettata per renderla più funzionale, demolendo quella esistente.
Un approfondimento è necessario in merito alla scelta del rivestimento in doghe metalliche poiché esse rappresentano la soluzione architettonica e tecnica caposaldo dell’obiettivo prefissato. Tali doghe, infatti, con il loro effetto screziato e con il gioco di chiaro e scuro che creano, richiamano l’effetto del rivestimento in quarzo che era segno peculiare dell’edificio e di molti degli altri immobili presenti in zona, tutti coevi. Il colore chiaro scelto, quasi bianco, dà vita inoltre a un forte contrasto materico e cromatico con le altre facciate del palazzo, che sul cappotto termico sono finite in spatolato.

Progetto architettonico
CAT24 architettura e ingegneria srl, Bologna
Direttore dei Lavori
arch. Clorinda Tafuri – CAT24 architettura e ingegneria srl
Consulenti
Alessandro Valentino – PREFA Italia, Bolzano
Impianti
p.i. Nicolò Cerasi, Zola Predosa (BO)
Appaltatore
Hera Servizi Energia S.p.A., Imola (BO)
Superficie utile
887,55 m2
Trasmittanza media pareti esterne
- 0,1896 W/m2K (lana di roccia 16 cm + rivestimento PREFA)
- 0.1705 W/m2K (resina fenolica 10 cm + spatolato)
- 0,1960[W/m2K (polistirene espanso 14 cm + spatolato)
Trasmittanza media solaio sottotetto 0,1598 W/m2K
Trasmittanza media superfici trasparenti 0,1380 W/m2K
Fabbisogno energia per riscaldamento 43,695 kWh/m2 anno


Vista da sud: in evidenza le finiture, differenti per cromatismo e materiale, che rivestono le diverse tipologie di isolamento delle facciate.
Prospetto sud
Prospetto est
Prospetto nord
Prospetto ovest
L’involucro opaco
Lo studio dell’involucro ha seguito il gioco dei pieni e dei vuoti che ne scandiva le facciate e che si ritrova anche in tutto il contesto degli edifici circostanti; la forma del Condominio Alba B quindi è rimasta invariata, realizzando tramite doghe di alluminio e cappotto una nuova “pelle”.
L’intervento principale è stato la riqualificazione energetica che, per un migliore rendimento, si è concentrata sulle facciate corrispondenti ai piani abitati e sul solaio del sottotetto che non è abitabile; per tale
ragione, la copertura dell’edificio non è stata oggetto di lavori ed è rimasta invariata.
La scelta del rivestimento in doghe è stata dettata dalla volontà di realizzare un progetto duraturo e di facile manutenzione, efficiente e distinguibile, senza stravolgere i caratteri dell’edificio. La finitura in doghe, inoltre, presentava il vantaggio di essere estremamente versatile e facilmente adattabile all’idea progettuale prefissata, coniugando l’efficienza della prestazione del materiale con le sue qualità estetiche che valorizzano il progetto.




2 lamierino di battuta
3 supporto per montante
4 montante a L (60/40/1,8 mm) verticale
5 piattello
6 tassello
7 isolamento in lana di roccia (160 mm)
8 muratura in laterizio (300 mm)
9 vite
Nodo parete-architrave finestra – Sezione verticale
1 Doga.X PREFA
2 listello a innesto
3 lamiera forata piegata
4 lamiera di chiusura
5 profilo a tasca ripiegato
6 gocciolatoio
7 supporto per montante
8 montante a L (60/40/1,8 mm) verticale
9 piattello isolante
10 tassello
11 vite
12 isolamento in lana di roccia (160 mm)
muratura in laterizio (300 mm)



Parete esterna – Sezione verticale
Installazione della sottostruttura per rivestimento in alluminio; posa del cappotto in lana di roccia; fissaggio del rivestimento in Doghe.X di alluminio.
I colori
La scelta cromatica delle facciate deriva direttamente dall’osservazione del contesto nel quale si colloca il condominio. Anche in questo aspetto è stato quindi fondamentale non estraniare l’edificio da quelli che lo circondano, andando a selezionare una palette di colori che risultano ricorrenti nel piccolo quartiere. Da questa analisi sono emerse colorazioni che spaziano tra il giallo ocra e il rosso mattone (tipici del periodo di


costruzione che risale agli anni ‘70), intervallati da toni neutri chiari e tendenti al bianco. I colori del complesso abitativo rappresentano pertanto un riassunto di tale ricerca, in quanto vengono riproposti i toni saturi del rosso più vibranti a contrasto con il bianco, più luminoso e neutro. L’alternanza di tali colori sul disegno delle facciate è conseguenza diretta del progetto energetico e della variazione dei pannelli coibenti posati in facciata.


CAT24 architettura e ingegneria


CAT24 srl è una società di architettura e ingegneria di Bologna, formata da un team di architetti e ingegneri che opera dal 2007 nell’ambito della riqualificazione architettonica e del restauro, con particolare attenzione alla sostenibilità dei progetti, sia ambientale sia economica. Lo studio si dedica a dare nuova forma agli spazi e a riscoprire le tracce del passato attraverso il restauro, progettando soluzioni che rispettino l’identità degli edifici e rispecchino desideri delle persone che li abitano. Lo studio lavora in ambito residenziale, direzionale e commerciale, con interventi che mirano a riqualificare e valorizzare il patrimonio edilizio tramite tecnologie innovative, guidati dalla consapevolezza che il tessuto urbano esistente vada preservato rispondendo però alle esigenze, tecniche e sociali, della contemporaneità. L’obiettivo è accompagnare il cliente dallo sviluppo del concept fino alla realizzazione e alla gestione del progetto; questo è reso possibile grazie al coordinamento e al dialogo costante con tutti gli attori coinvolti nel processo, che permette di monitorare a 360° l’intervento.
Altri progetti


Condominio Alidosi, Bologna, 2023. Riqualificazione energetica. Edificio direzionale, Bologna, 2019. Ristrutturazione esterna e realizzazione di nuovo involucro esterno ventilato.

LA DOGA.X DI PREFA
Rivestimenti esclusivi con superficie tridimensionale e colori P.10
Esperienza tridimensionale

La Doga.X si caratterizza per la superficie con effetto tridimensionale, in cui lavorazioni dal carattere artigianale donano unicità a ogni pezzo. La superficie di Doga.X presenta una elegante e sfaccettata texture che, accarezzata dalla luce solare o artificiale, restituisce ombreggiature e riflessi sempre diversi e variegati, similarmente alla pietra grezza. Il risultato è un elegante gioco di sfumature, con ricchi contrasti di chiaroscuri che impreziosiscono ogni facciata.
Inoltre, la sua particolare conformazione offre importanti vantaggi in termini strutturali, dando maggiore stabilità al profilo della doga e maggiore resistenza al vento e alle intemperie, con spessori di alluminio inferiori.

Le colorazioni della gamma cromatica P.10 ispirata alla natura
Doga.X offre un’ampia scelta cromatica di oltre 20 tonalità, con 14 colori della gamma P.10 ispirati alla natura, il P.10 marrone, il P.10 antracite, il P.10 nero, il P.10 rosso cotto, il P.10 rosso ossido, il P.10 verde muschio, il P.10 grigio chiaro, il P.10 bianco prefa, il P.10 testa di moro, il silver metallizzato, il P.10 grigio scuro, il grigio fumo, il nero opaco, il P.10 bronzo Prefa, il P.10 marrone sahara, il P.10 grigio pietra, il bronzo, patina grigio e il P.10 bianco puro. L’aspetto opaco della verniciatura P.10, quando è esposta direttamente
ai raggi solari, non riflette la luce ma la accompagna in morbide sfumature, mentre l’inalterabilità del colore nel tempo ne preserva tutta la bellezza e l’eleganza.
L’avanzata tecnologia di verniciatura Coil Coating, rende i rivestimenti inattaccabili dagli agenti atmosferici e molto resistente a graffi, raggi UV e temperature estreme, consentendo così di estendere la garanzia di 40 anni presente su tutti i prodotti, anche alla verniciatura per i prodotti disponibili nella gamma cromatica P.10 PREFA.

Spazio alla creatività
Doga.X si presenta in formati standard con lunghezze da 500 a 6200 mm e quattro varianti di altezza da 138, 200, 300 e 400 mm: alternando le diverse dimensioni e differenti colorazioni è possibile creare effetti estetici variegati e dinamici, che si fanno apprezzare per il tocco di eleganza e raffinatezza in grado di donare all’edificio un’impronta del tutto personale.
PREFA ha elaborato numerosi schemi di posa per suggerire ai progettisti alcune delle potenziali configurazioni delle facciate, come fonte di ispirazione, disponibili in formato dwg scaricabili dal sito www.prefa.it.
È inoltre possibile richiedere formati fuori standard (da 138 a 400 mm) per il perfetto rivestimento di

qualsiasi superficie. Il sistema di posa della Doga.X PREFA è semplice e completo: l’ampia gamma di accessori originali PREFA permette di far fronte a tutte le variabili di posa per l’esecuzione perfetta di ogni dettaglio applicativo.
Con ordini minimi di 5 pezzi/lunghezza, PREFA prevede anche la produzione di pezzi su misura, per offrire ai vostri progetti la massima personalizzazione, in base alle esigenze specifiche della singola realizzazione. Doga.X si inserisce perfettamente all’interno della gamma di rivestimenti PREFA, un’offerta che si caratterizza da sempre per l’elevata qualità del materiale, in lega di alluminio 100% riciclabile e quindi ecologico e sostenibile.
Scheda prodotto DOGA.X per facciate
Verniciatura: Coil Coating
Formati disponibili: 1,0 × 138 mm (spessore del materiale/larghezza)
1,0 × 200 mm (spessore del materiale/larghezza)
1,0 × 300 mm (spessore del materiale/larghezza)
1,0 × 400 mm (spessore del materiale/larghezza)
Larghezze speciali (da 138 a 400 mm) disponibili su richiesta
Scuretto: possibile con o senza scuretto
scuretto largo 15 mm e profondo 7 mm
Peso: circa 3,30–4,30 kg/m² a seconda della larghezza
Lunghezza:
500 – 2.500 mm per tutte le larghezze con impiego di fuga PREFA
500 – 6.200 mm per tutte le larghezze senza impiego di fuga PREFA
Posa: orizzontale, verticale e diagonale
fissaggio a scomparsa (sistema di incastro maschio – femmina)
Sottostruttura: in legno o in metallo