l’ECO del Rodi Sybaris
Giornalino scolastico delle scuole primarie di Corigliano-Rossano | numero speciale | anno scolastico 2025/2026
percrescereeviverequicongioiaeconsapevolezza
UNA VITA DI BUONI PROPOSITI. BENVENUTI NEL 2063
DOVE ANCHE LA CARTA CAMMINA DA SOLA
Sedie volanti, robot giardinieri, fiori che si difendono e strade sempre pulite: il futuro immaginato dai ragazzi è tecnologico, ecologico e ancora pieno di umanità (articolo a pagina 2)
LA MIA CLASSE SALVA LA TERRA
Un giorno la maestra ci ha spiegato che l’acqua è molto importante e non bisogna sprecarla. Ci ha detto che in tante parti del mondo alcune persone non hanno abbastanza acqua da bere. Noi bambini della prima abbiamo deciso di aiutare il pianeta con un gesto semplice: risparmiare l’acqua a scuola…
(continua a pagina 2)
UNA SCOPERTA NELLA NATURA
C'era una volta un bosco antico, dove gli alberi erano così alti che le loro chiome sembravano toccare il soffitto del cielo. In questo luogo viveva un bambino di nome Leo, che amava esplorare i sentieri meno battuti, armato solo di una vecchia lente d'ingrandimento e di un taccuino…
(continua a pagina 2)
IL GRUPPO FA LA FORZA
Una classe primaria si unisce per aiutare un compagno: collaborazione e inclusione portano al successo. Un gruppo di studenti aiuta un compagno in difficoltà, superando insieme gli ostacoli. Durante le lezioni di italiano, un alunno presenta lacune nell’analisi grammaticale. (continua a pagina 2)
PRIMO PIANO
Benvenuti nel 2063, dove la carta cammina da sola
Sedie volanti e fiori magici: ecco com’è cambiato il mondo
CORIGLIANO-ROSSANO - Oggi è il 29 luglio 2063 e muoversi in città è divertentissimo: usiamo delle sedie con le rotelle che, se hai fretta, possono far uscire le ali e volare altissimo per arrivare subito dove vuoi.
La cosa più incredibile però è la pulizia delle strade. Non c’è più sporcizia in giro, perché se una carta cade per terra, questa inizia a "camminare" da sola finché non trova il cestino e ci entra dentro. È un bel modo per rispettare l'ambiente!
Anche i fiori nei parchi sono diventati speciali: se qualcuno prova a strapparli, loro si muovono e si difendono da soli. Così nessuno rovina più i prati e la natura è al sicuro.
A scuola e nei giardini ci sono dei robot che aiutano i giardinieri a fare i lavori pesanti senza faticare, così tutti sono più rilassati. Anche le case sono costruite meglio, con scale mobili dappertutto per aiutare i nonni a salire senza stancarsi.
Anche se usiamo molta tecnologia e abbiamo sempre gli auricolari nelle orecchie per la sicurezza, la cosa più bella del 2063 è che la gente ha ancora voglia di fermarsi a parlare e ad ascoltare gli altri. È un mondo davvero fantastico!
V A - Scuola Primaria Frasso
LA MIA CLASSE SALVA LA TERRA
Chiudere un rubinetto per salvare la Terra La classe prima impara a non sprecare l’acqua e scopre che anche un piccolo gesto, fatto ogni giorno, può aiutare il pianeta
Continua dalla prima pagina… Abbiamo notato che spesso nei bagni alcuni rubinetti restavano aperti dopo che ci lavavamo le mani. Così l’acqua scorreva inutilmente. Allora abbiamo fatto una regola: ogni bambino, dopo aver usato il rubinetto, controlla bene che sia chiuso. Abbiamo anche disegnato dei cartelli con scritto: “Chiudi il rubinetto, salva l’acqua!” e li abbiamo attaccati vicino ai lavandini. Ogni giorno facciamo attenzione anche quando beviamo dalla borraccia e non sprechiamo l’acqua. Dopo qualche settimana la maestra ci ha fatto i complimenti perché tutti erano diventati più attenti. Noi eravamo molto felici perché abbiamo capito che anche i bambini piccoli possono fare qualcosa di importante. Con un gesto semplice la nostra classe aiuta la Terra ogni giorno I A – Primaria Monachelle
UNA SCOPERTA NELLA NATURA Leo e l’orchestra segreta del bosco
Tra alberi altissimi, funghi di cristallo e una ghianda d’argento, un bambino scopre che il vero tesoro della natura non si porta via: si ascolta
Continua dalla prima pagina… Avvicinandosi, Leo vide qualcosa d'incredibile: un gruppo di funghi di cristallo che crescevano intorno a una piccola sorgente d'acqua purissima. Ogni volta che una goccia d'acqua cadeva sulla grotta colpiva la sorgente, i funghi emettevano una nota musicale dolce e cristallina. Era un'orchestra naturale che suonava mai sentita prima.
In mezzo a quel giardino Leo trovò una ghianda d'argento. In quel momento Leo capì la sua scoperta: non aveva trovato un tesoro da portare via, ma un luogo dove la natura creava la musica che faceva crescere le piante. Da quel giorno, ogni volta che passava di lì, sentiva la terra vibrare di felicità sotto i suoi piedi. Karol Palopoli/Aurora Lettera 2°A Via Nazionale
IL GRUPPO FA LA FORZA
Quando la classe diventa una squadra
Un compagno in difficoltà, tanti piccoli aiutanti e una lezione di italiano che diventa una lezione di vita
Didascalia foto / Firma studente
Continua dalla prima pagina… La classe non rimane a guardare e, di fronte all’insicurezza del compagno, reagisce sotto la guida dell’insegnante. I bambini decidono di organizzarsi in piccoli gruppi. Alternandosi, completano gli esercizi grammaticali con il compagno. Lavorano insieme a lui, spiegando il compito con parole semplici ed esempi. L’incontro tra entusiasmo e condivisione crea un ambiente di apprendimento sicuro per il gruppo classe.
Il lavoro di squadra dà i suoi frutti. Dopo qualche giorno, il compagno riesce a svolgere un esercizio da solo. La classe applaude per incoraggiarlo e festeggiare il risultato. Questo episodio dimostra l’importanza del supporto e dell’inclusione. Quando si lavora insieme, le difficoltà si affrontano meglio e nessuno rimane indietro. Quest’esperienza insegna a tutti una grande verità: il gruppo fa la forza perché insieme si può fare molto di più che da soli.
III B – Plesso Frasso
Didascalia foto / Firma studente
L’USCITA SCOLASTICA/1
Uno scherzo che non fa ridere Giulia si spaventa e sta male per colpa di un gioco sbagliato. Nicolò capisce che prendere in giro gli altri non è divertente: gentilezza e rispetto vengono prima di tutto
Nicolò pensava di essere divertente, ma chiudere Giulia in una stanza al buio è stata una pessima idea.
Tutti i bambini erano felici di trascorrere una serata in pizzeria tra patatine, pizzette, bibite, giochi e risate, qualcosa però andò storto. Da non dimenticare.
Nicolò, il bulletto della classe, ha escogitato all’improvviso con i suoi amici uno scherzo da fare a Giulia, una bambina dolce e tranquilla trasferita da poco nella sua classe, che indossa una t-shirt gialla con un pulcino disegnato sopra.
Quando tutto sembrava tranquillo, con una spinta veloce la chiudono dentro una stanzetta piena di polvere e scatole vecchie.
Mentre fuori i compagni ridevano e pensavano fosse uno scherzo divertente, Giulia, chiusa dentro quella stanzetta polverosa e soffocante, ha iniziato a piangere, a battere le mani sulla porta e a tossire. La situazione precipita in una crisi asmatica, perché la bambina è allergica alla polvere. La maestra passando da lì, ha sentito qualcuno tossire, ha aperto la porta e tutto si è trasformato in panico.
Nicolò, guardando Giulia in pericolo, non aveva più voglia di ridere. In quel preciso istante ha compreso che le parole e i gesti possono lasciare non solo segni profondi, ma causare danni irreparabili.
Barbara Rita Bruno Bossio, Aurora Corrado, Davide De Luca, Aurora De Simone, Beatrice Pia De Vincenti, Pia Martina Esposito, Pio Nicolò Esposito, Lavinia Marincolo, Gioele Milito, Mariassunta Roma, Niccolò Sapia - IV C - Monachelle
UN’ESPERIENZA DI SQUADRA
Quando ci si aiuta nessuno resta indietro In gita, un imprevisto mette alla prova la classe: uniti i bambini troveranno la forza e il coraggio di farcela insieme.
Durante una gita al parco degli animali, la classe 3°D vive un’avventura speciale. Tra risate e scoperte, i bambini osservano giraffe, leoni e scimmie.
All’improvviso, però, Caterina inciampa su un sasso e si fa male alla caviglia. Non riesce più a camminare. Per un attimo tutti si preoccupano, ma subito nasce un’idea: aiutarsi a vicenda
Alcune compagne restano accanto a Caterina per tranquillizzarla e tenerle compagnia. I maschietti, invece, corrono ad avvisare la maestra. Due bambine, Michelle e Chiara, si mettono ai lati di Caterina e le fanno da “stampelle” facendole appoggiare le braccia sulle loro spalle. Nel frattempo, gli altri compagni costruiscono un “sostegno” usando una felpa arrotolata da tenere sotto al piede in modo tale da non farlo appoggiare a terra. A turno i compagni si danno il cambio per non stancarsi mentre gli altri tengono libero il passaggio e incoraggiano la compagna a non arrendersi.
Passo dopo passo, senza lasciare indietro nessuno, tutti i bambini riescono a tornare all’ingresso. La paura lascia spazio al sorriso: insieme ce l’hanno fatta!
Questa esperienza ha insegnato a tutti una lezione importante: quando ci si aiuta nessuno resta indietro perché il gruppo, davvero, fa la forza!
Michelle Pistocchio III D - Via Nazionale
L’USCITA SCOLASTICA/2
Non è uno scherzo, se non ridono tutti Antonio pensava di essere divertente, ma chiudere Stefano in una stanza al buio è stata una pessima idea
Durante la gita a Palazzo Cherubini, eravamo tutti incantati dalle sale con la carta da parati color oro, lampadari di cristallo e affreschi sul soffitto.
Sembrava una giornata tranquilla, ma invece qualcosa andò storto. Da dimenticare.
All'improvviso, Antonio, il bulletto della situazione, con i suoi amici Marco e Luca, ha deciso di fare una sfida. Con una spinta veloce, hanno chiuso Stefano in una stanzetta piena di ritratti vecchi e seriosi.
Stefano, però, soffre di claustrofobia e ha una paura matta degli spazi piccoli e stretti.
Mentre fuori i compagni ridevano e pensavano fosse un gioco divertente, dentro la stanza Stefano ha iniziato a tremare fortissimo e a sudare freddo. Il buio sembrava schiacciarlo e non riusciva più a respirare bene.
Quando la maestra Giovanna ha aperto la porta e lo ha trovato in lacrime, tutto il corridoio è diventato silenziosissimo.
Antonio, guardando la faccia spaventata di Stefano, non aveva più voglia di ridere. In quel momento ha capito che la sua "bravata" aveva fatto male davvero. Ha capito che uno scherzo è bello solo se tutti si divertono.
Vedere la sofferenza di Stefano gli ha fatto capire che ogni gesto ha un peso e che far star male un amico per sentirsi forti è sbagliato.
Giulia Cimino, Beatrice Aiello, Valentino Accroglianò, Lara Cabrera, Cristian Fiore Palumbo Aurora Gallo, Benedetta De Simone, Nicolò Montesanto IV B - Monachelle
STORIA
Bulli & Bulle… ma che dilemma!
Greta subisce prese in giro e umiliazioni da Azzurra, che trasforma il proprio dolore in cattiveria. Ma il coraggio di parlare e il sostegno delle amiche aprono la strada al perdono, al rispetto e a una nuova consapevolezza
Il bullismo è un fenomeno che nasce spesso tra i banchi di scuola e che, se non viene fermato in tempo, può lasciare ferite profonde, difficili da rimarginare. Viviamo in un’epoca in cui il dolore viene talvolta anestetizzato o sottovalutato, e in cui anche insulti costanti, all’apparenza innocui, possono spingere le vittime a compiere gesti impulsivi e pericolosi. Fortunatamente, non è il caso della nostra protagonista. Azzurra è una ragazzina che, pur vivendo in una famiglia benestante, soffre profondamente per la separazione dei genitori. Per questo motivo, riversa il suo dolore e la sua gelosia su Greta, una compagna di classe, dal carattere tranquillo e riservato. Non solo, si distingue anche per il suo stile sobrio, essenziale e autentico, e soprattutto vive serena e felice con la sua famiglia poco agiata, ma unita. Tutto questo suscita in Azzurra rabbia, gelosia e invidia; così un bel giorno, inizia a sbeffeggiare Greta umiliandola con gesti e battute sul modo di vestire, ritenuto non alla moda, e sui suoi occhiali un po’ datati. Per un po’ di tempo, Greta sopporta pazientemente tutta questa sofferenza, cercando anche di capire e giustificare il comportamento di Azzurra nei suoi confronti. Poi qualcosa inizia a peggiorare. Greta ha l’abitudine di annotare nel suo diario emozioni ed episodi delicati legati alla sua famiglia. La curiosità spinge Azzurra a nascondere il suo diario e ad approfittare delle sue assenze per leggerlo ai compagni.
PER RIFLETTERE/1
Quelle parole, così intime e profonde, diventano oggetto di scherno per ferirla e umiliarla ripetutamente. Greta non mangia più, salta la ricreazione e resta sempre muta e seduta al suo posto. In classe circolano anche bigliettini, mezze frasi scritte sulla lavagna che accrescono sofferenza e un distacco da tutto. Ma quando tutto sembra perduto, scoppia a piangere chiudendosi nel proprio dolore. Alla fine trova il coraggio di affrontare Azzurra, grazie al sostegno e al conforto delle sue amiche,che aiutano anche Azzurra a riflettere sul proprio comportamento sbagliato, facendole comprendere quanto dolore abbia causato a Greta. Lì per lì Azzurra non tollera i consigli, ma successivamente, profondamente mortificata per aver trasformato la sua tristezza in cattiveria, ne prende finalmente consapevolezza. Si sente in colpa, prova vergogna e desidera rimediare a quanto accaduto. Decide quindi di chiedere perdono a Greta e di provare a costruire una nuova amicizia, fondata sul rispetto, sull’amore e sulla comprensione. Questo gesto segna per lei un momento importante di crescita personale e la volontà di non ferire più.
Giadarosa Fontanella, Bianca Guglielmini, Ludovica Lapietra, Mattia Marino, Ludovica Martucci, Cristina Micciullo, Edoardo Pedace, Francesca Romano, Antonio Salerno, Giuseppe Tripodoro, Daniele Turco, Aurora Valentini, IV A – Monachelle
SOCIALE
Con l’amicizia vera… un calcio alla disabilità!
Scuola. Gruppo di amici coraggiosi, difendono compagna disabile da atti di bullismo, causato da due ragazzi violenti
Un nuovo episodio drammatico è avvenuto in una scuola di un quartiere della cittadina di Corigliano Rossano. Un gruppo di amici coraggiosi, premurosi ed altruisti che frequentano la classe 4ª elementare sono stati i testimoni di una drammatica vicenda di bullismo nei confronti di una compagna disabile.
La malcapitata subiva atti di bullismo per il suo aspetto e per lo stato in cui si trovava da due ragazzi più grandi di un’altra classe. Il gruppo intervenne difendendo la propria compagna dividendosi: alcuni bloccando i bulli mentre gli altri chiamarono il preside.
Il preside prese subito provvedimento sospendendo i due ragazzi e avvisando immediatamente i genitori facendoli venire a scuola e mettendoli a conoscenza del comportamento violento dei propri figli.
L’episodio si conclude con un lieto fine, grazie all’aiuto della scuola e dei genitori i due ragazzi capirono la lezione, facendo le loro scusa alla malcapitata.
Mentre il gruppo di classe insieme alla propria compagna hanno imparato una regola fondamentale che l’unione fa la forza.
Chiara Diacono
III D – Via Nazionale
PER RIFLETTERE/2
Il vero divertimento non fa piangere
Uno scherzo diventa bullismo quando il gioco continua anche se qualcuno soffre
In una scuola elementare quello che sembrava un gioco ha insegnato cos’è il bullismo. Luca è il "re degli scherzi" e tutti lo trovano molto simpatico. Da qualche tempo ha preso di mira Marco, un compagno timido: gli nasconde le cose, gli dà soprannomi e gli dice: “Dai ridi! È uno scherzo! Stiamo solo giocando!”. Marco sorride per non sembrare un guastafeste, ma dentro di sé è triste. Un giorno, durante l’intervallo in cortile, la situazione peggiora. Luca ruba il cappello a Marco e inizia a correre ridendo a squarciagola mentre i compagni sorridono. Marco cerca di raggiungerlo e dice: "Ridammelo! Ho freddo!", ma Luca continua e urla: “Guardatelo, non sa nemmeno correre!”. Marco inizia a piangere e a questo punto nessuno ride più: Luca si sta comportando come un prepotente. Vedendo Marco in lacrime, la maestra interviene e spiega una cosa importante: uno scherzo è bello solo se ridono tutti; se qualcuno soffre, si chiama bullismo. Anche Luca vede finalmente la sofferenza del compagno e gli chiede scusa davanti a tutti. La classe ha imparato che il vero divertimento è quando si ride tutti insieme senza ferire nessuno.
IV B – Primaria Frasso “Amarelli”
Il Dialogo trionfa sul Bullismo
Una storia di cronaca che dimostra come il dialogo si dimostri più efficace della violenza
Questo articolo racconta la storia di Andrea, un bambino che, avendo da poco perso il papà, da un paesino di provincia era stato costretto a trasferirsi a Milano, dove la mamma aveva trovato lavoro. Andrea era gracile, aveva l’apparecchio, gli occhiali, occhi e capelli castani e parlava di maghi e draghi tutto il giorno.
A Milano Andrea frequenta le scuole medie dove un gruppo di bulli lo aveva preso di mira per via del suo aspetto da nerd e per il fatto che provenisse da un piccolo paese di provincia. Nella sua classe c’era solo un compagno con il quale aveva stretto amicizia, che si chiamava Gianni.
La settimana scorsa è accaduto un episodio che dovrebbe far riflettere tutti. Dopo l’ennesima volta che all’uscita i bulli hanno accerchiato Andrea, è intervenuto l’amico Gianni che ha raccontato la storia del loro compagno di classe. A questo punto i bulli, pentiti di quanto fatto, hanno chiesto scusa ad Andrea e da allora si sono ripromessi che non avrebbero più compiuto atti di bullismo. Questa storia dimostra che dialogando si può superare ogni forma di violenza.
Francesco Romano – IV C Via Nazionale
L’INCHIESTA AMBIENTALE
Scuole in prima linea per ambiente e sostenibilità
Incontri con gli studenti e giornate ECO per riqualificare fiumi e spiagge puntando su un nuovo senso del rispetto
A Corigliano-Rossano sono trapelate alcune informazioni riguardo alle nuove iniziative promosse dal sindaco. Pensando al futuro delle nuove generazioni, il primo cittadino avrebbe deciso di apportare importanti cambiamenti alla città e di organizzare incontri con gli studenti su tematiche fondamentali come l’ambiente e la sostenibilità. Durante l’intervista, il sindaco ha dichiarato: «Ripristinare le piste ciclabili e costruirne di nuove, organizzare delle giornate ECO con le scuole, durante le quali sarà possibile riqualificare fiumi, spiagge e spazi pubblici». In accordo con altri comuni, potrebbero essere installati dispositivi in grado di filtrare e purificare l’aria, inquinata dai gas delle auto e dalle emissioni delle fabbriche. Grazie a queste tecnologie, i cittadini potrebbero trascorrere più tempo all’aperto e godere del clima e delle bellezze del territorio. «Vogliamo un futuro stellare in cui l’innovazione tecnologica sia al servizio delle persone. La parola “rispetto” non abbellisce una frase, ma va praticata ogni giorno», ha concluso il sindaco. Questo progetto è un passo importante verso una città più pulita, moderna e attenta ai bisogni delle nuove generazioni.
V A – Primaria Via Nazionale
UNA SCOPERTA NELLA NATURA/1
Didascalia foto / Firma studente
Marco e Greta scoprono l’Uccello Cristallino
Durante una passeggiata nella giungla, tra cascate, insetti e misteri della natura, due cugini incontrano un uccello mai visto prima, con ali di cristallo e un canto leggero come il vento
Un giorno di primavera, due cugini di nome Marco e Greta passeggiavano nella giungla. Era un luogo molto silenzioso e allo stesso tempo misterioso. Camminavano tra i rami e gli animali. Ad un certo punto, videro una splendida cascata. Si avvicinarono incuriositi e notarono subito un sacco di insetti. Poi dopo un po' se ne andarono, e dopo un lungo cammino incontrarono un uccello bianco e azzurro. Marco e Greta si guardarono stupiti e capirono che era una nuova razza di uccello dal nome “Uccello Cristallino”. Le sue caratteristiche migliori sono: le sue ali di color cristallo, e il suo verso che ricorda il suono del vento che muove i cristalli. Infine, quando l’uccellino spiccò il volo, ci donò una piuma in segno di regalo.
Marco Ottomano Petrelli e Greta Tortora II A – Primaria Via Nazionale
CRONACHE DI… BULLISMO
In una giornata di sole in campagna, due fratelli trovano un uccellino caduto dal nido e, con l’aiuto dei genitori, riescono a riportarlo al sicuro dalla sua mamma.
Domenica scorsa con la mia famiglia sono andata nella campagna di mio papà. La giornata era bella e soleggiata e con mio fratello stavamo giocando in mezzo agli alberi di agrumi fioriti. C’erano un sacco di api che svolazzavano in mezzo ai fiori profumati delle piante. Giocando tra gli alberi io e mio fratello abbiamo trovato un piccolo uccellino che era caduto dal suo nido. Prima che qualche animale potesse fargli del male, abbiamo cercato di catturarlo. Dopo tantissimi tentativi siamo riusciti a mettere l’uccellino all’interno di una scatolina. Dopo avergli dato da mangiare, con l’aiuto dei nostri genitori, lo abbiamo riportato all’interno del suo nido. L’uccellino ha iniziato a cinguettare attirando l’attenzione della madre, la quale è poi ritornata al nido per prendersi cura del piccolo.
La mia avventura sotto
al mare
Con maschera e tanta curiosità, un bambino esplora il mondo sommerso tra pesci colorati, pietre, bollicine e piccole meraviglie nascoste nell’acqua
L’estate scorsa mi sono comprato una maschera per fare i tuffi al mare. Quando finalmente è arrivato il giorno che sono andato al mare, è successa una cosa bellissima. Ho fatto il tuffo nell’acqua e invece di stare con gli occhi chiusi li ho aperti perché avevo la maschera e ho visto il fondale marino. Ho visto un pesce grande, un pesce rosso, tante pietre e bollicine. Mi sono divertito tanto a scoprire cosa si nascondeva sotto l’acqua del mare. Classe II B – Primaria Via Nazionale
La storia di Marco: vittima dei bulli
Dopo le umiliazioni a Pisa, Marco si toglie la vita. La mamma denuncia i colpevoli e i compagni chiedono giustizia

Questa è la storia di Marco Cagnolino un ragazzino morto suicida a causa dei bulli. Marco veniva bullizzato per il suo cognome, ovunque andasse era conosciuto perché tutti lo prendevano in giro. Ieri però non ha più retto e si è ribellato, ma i bulli erano passati dalle parole alle mani e lo avevano picchiato e umiliato davanti a tutti, facendogli fare anche il cagnolino a quattro zampe. Il giorno dopo uscì di casa e la fece finita, senza pensarci due volte si era lanciato dalla Torre di Pisa, nella città in cui abitava. La mamma, che aveva trovato una lettera del figlio, dove le spiegava le motivazioni per le quali non aveva più voglia di vivere, li denunciò e i bulli furono fermati. Purtroppo la parte più brutta è: che nessuno potrà ridare la vita a Marco e soprattutto che, i bulli asserendo che per loro era uno scherzo non vollero prendere coscienza dell’accaduto. L’episodio però fu condannato da tutti gli altri ragazzi che inizialmente avevano riso davanti a Marco, ma che poi visto com’era andata a finire se ne erano rammaricati condannando i bulli. Giovanni Golluscio classe 4^A Plesso Frasso
UNA SCOPERTA NELLA NATURA/2 Il piccolo uccellino salvato tra gli agrumi
Alessandra Madeo II A - Primaria Via Nazionale
VIAGGIANDO IN SILA/1
EDITORIALE
Cuori gentili, menti e mani verdi
Gli alunni dell’Istituto Comprensivo Rossano 2 a scuola di rispetto per gli altri e sostenibilità.

Nell’anno scolastico 2025/2026, la scuola primaria Monachelle ha attivato buone pratiche per formare i futuri cittadini di domani all’insegna di “Cuori gentili, menti e mani verdi”. Attraverso attività didattiche, giochi e laboratori, gli insegnanti hanno guidato le loro alunne ed i loro alunni ad allenarsi alla gentilezza per farli diventare campioni nel saper essere grati per le azioni gentili ricevute o compiute, nel valorizzare gli altri e nell’utilizzare le "parole magiche": grazie, scusa, per favore, prego. Nell’ambito della Cittadinanza attiva, gli atteggiamenti gentili sono stati estesi all’ambiente attraverso la cura del giardino scolastico che è stato reso più bello e accogliente grazie alla piantumazione di piantine e fiori. Grande attenzione è stata data anche alla raccolta differenziata, praticata scrupolosamente ed in modo efficiente per ridurre soprattutto la plastica. Divertente, infine, è stata la preparazione delle “bombe di semi”, ottenute dall’impasto di ar-
VIAGGIANDO IN SILA/2
La famiglia di scoiattoli nascosta nel bosco
Durante una passeggiata in Sila, tra alberi altissimi e giochi di nascondino, una bambina scopre una tana speciale: dentro c’è una tenera famiglia di scoiattoli dal pelo rosso.

Un giorno io e la mia famiglia siamo andati in Sila per fare una bella passeggiata nel bosco e un picnic. C’erano tanti alberi altissimi e molto particolari. Dopo pranzo, io e mia sorella ci siamo messe a giocare a nascondino. Ad un certo punto mi sono nascosta dietro un cespuglio e ho sentito un rumore molto strano. Mi sono spaventata tantissimo e sono andata a chiamare mio padre. Piano piano ci siamo avvicinati e abbiamo visto un animale muoversi tra le foglie e correre via di corsa con qualcosa in bocca: era uno scoiattolo Lo abbiamo inseguito senza fare troppo rumore e abbiamo scoperto che andava a nascondersi nel buco di un albero. Lo scoiattolo faceva dei versi strani e non usciva più da quella tana. lo ero curiosa e mi sono avvicinata all’albero per vedere meglio. Ho fatto una scoperta bellissima perché nella tana c’era una famiglia di scoiattoli con tanti piccolini. Erano stupendi; avevano gli occhietti rotondi, le orecchie piccole e il pelo un po’ rosso. Io ero davvero felicissima di questa sorpresa speciale.
Marta Frontera II A – Primaria Via Nazionale
L’APPELLO
La pianta dai frutti d’oro nascosta tra le foreste della Sila Appare una pianta rarissima: foglie trasparenti, frutti d’oro e d’argento, un sapore aspro e un mistero sorprendente, velenosa per gli insetti ma preziosa per l’uomo
È una calda giornata di primavera, mi trovo in Sila e cammino tra i boschi, quando mi imbatto in una pianta cuoriforme mai vista prima. Mi fermo ad osservarla attentamente: ha un colore verde smeraldo, con delle foglie trasparenti, tanto che ci si può vedere attraverso. È alta 1 metro e 40 centimetri e produce strani grandi frutti di color oro e argento. Essi sono a forma di rombo e assaggiandoli scopro che hanno un sapore aspro. Presumo sia una pianta molto rara. Alle radici è pieno di coccinelle, che appena salgono ad assaggiare il bel frutto... muoiono! Ciò significa che per gli insetti è una pianta velenosa. Cercando su Google qualche informazione ulteriore, scopro che dal frutto si ricavano ottime medicine per l'uomo.
Alberto Novello - II A – Primaria Via Margherita
La Terra è la nostra casa: proteggiamola Aria, acqua, alberi, animali e persone fanno parte dello stesso ambiente. Per renderlo più bello e pulito bastano gesti semplici: meno plastica, più raccolta differenziata e più rispetto per la natura L’ambiente è la nostra casa. Tutto quello che ci sta intorno è ambiente, come l’aria, l’acqua, gli animali, gli alberi e anche noi. È la nostra casa dove viviamo tutti insieme. Anche se è la nostra casa alcune volte non la trattiamo bene, buttiamo la plastica per terra e soprattutto nel mare. Distruggiamo gli alberi che sono la casa di molti animali, sporchiamo anche il cielo e l’aria. L’ambiente è importante perché ci dà da mangiare, da bere e l’aria per respirare. Noi possiamo fare di più per aiutarlo! Come? Facendo meglio la raccolta differenziata, usare meno la plastica e prenderci più cura della nostra casa- terra che tornerà ad essere più bella e più pulita.
Francesca Bruno – V A – Primaria Via Margherita
ESPERIENZE
Il fiore arcobaleno nel giardino dei nonni

Tra alberi da frutto, ortaggi e profumi dolci, due amiche scoprono un fiore magico e imparano una lezione importante: la bellezza della natura va ammirata, protetta e lasciata al suo posto Oggi io e la mia amica vogliamo raccontarvi una fantastica avventura che abbiamo vissuto qualche giorno fa. Era una bellissima giornata di sole e con la mia amica abbiamo deciso di fare una passeggiata nel giardino della casa dei miei nonni. È un posto spettacolare, ci sono tanti alberi da frutto, tanti tipi di ortaggi come le zucchine, le melanzane, la lattuga e tantissimi fiori colorati. Abbiamo visto tutto quello che mio nonno ha coltivato con tanto amore. Mentre camminavamo, abbiamo iniziato a sentire un profumo dolce che proveniva da un piccolo angolo del terreno. Piano piano ci siamo avvicinate e abbiamo visto un fiore magico, un fiore di tanti colori, un fiore arcobaleno che rendeva il giardino dei miei nonni un posto incantevole. Non vo mai visto un fiore così bello e per questo avevo deciso di prenderlo e portarlo alla mia nonna. La mia amica però mi ha subito detto di no, di non tirare il fiore perché i fiori devono stare nel posto in cui li vediamo, non dobbiamo strapparli. Dobbiamo prenderci cura dei fiori, così possiamo vederli sempre. Antonella Nigro Primaria Via Nazionale


TRA ARTE E FUTURO
Sybaris chiama Van Gogh
Una città pulita, colorata, senza guerre e senza bullismo: tra mare limpido, biciclette, auto elettriche e “Carta Differente”, i bambini immaginano una Sibari bella come un quadro di Van Gogh
STORIE D’INTEGRAZIONE
Oltre il no: il coraggio di accogliere Sara
Sibari nel 2050 è una città meravigliosa, bella e splendente come un quadro di Vincent van Gogh. Le strade sono un'esplosione di colori, alberi e fiori, e il mare è tornato limpido e brillante. Noi bambini abbiamo scelto di essere i "programmatori della natura", perché vogliamo costruire un futuro migliore per tutti.
Guardando indietro al 2026, i cambiamenti sono incredibili. Oggi non ci sono più rifiuti per strada, grazie a una raccolta differenziata fatta con attenzione da ogni cittadino. Abbiamo persino inventato la "Carta Differente", una carta speciale creata con materiali riciclati che prima venivano buttati via.
In città non si sentono più il rumore e il fumo delle auto a benzina: tutti si muovono in bicicletta oppure con silenziose auto elettriche. Anche le scuole sono cambiate: sono diventate luoghi di pace, amicizia e rispetto, senza bullismo e senza cattiveria. Sibaryland è un posto felice e sicuro, dove le guerre esistono solo nei libri di storia. Abbiamo imparato a usare la tecnologia con intelligenza, diventando i veri custodi della Terra. Un saluto dai bambini del 2050
Classe V – Primaria Frasso “Amarelli”
’A MARE
STORIE D
È nato un girasole sulla spiaggia
Urla e rifiuti non ci hanno fermato: come la nostra classe ha imparato a leggere il cuore della nostra nuova compagna
Tutto è iniziato da quando Sara è entrata in classe la prima volta: non ci ha accolto con un sorriso. Al contrario, ogni nostra proposta era un “NO”, ogni tentativo di avvicinarci si scontrava con un grido o con un gesto di sfida. All’inizio abbiamo avuto paura, poi fastidio. Ma è qui che la classe ha cominciato a reagire. Capire il “perché”! Grazie all’aiuto delle maestre abbiamo capito che gli atteggiamenti di Sara non erano capricci ma voleva solo difendersi. Le sue reazioni erano per farci capire che il rumore la spaventava e che tutto le sembrava troppo confuso. Ad un certo punto noi bambini della classe non ci siamo limitati solo a guardare, ma abbiamo cercato, con l’aiuto delle maestre, di costruire un ambiente adatto a lei. Abbiamo imparato a stare in silenzio, abbassare il tono quando lei era in difficoltà creando un clima di calma collettiva. Conoscendola, abbiamo imparato a non cercare di ottenere le cose con la forza. Le siamo stati vicino, senza pretendere nulla in cambio. Abbiamo rispettato i suoi spazi cercando, man mano, di farle capire attraverso gesti e parole, che il suo posto era lì con noi! Se qualcuno fuori dalla nostra classe la guardava in modo strano noi alzavamo un muro di difesa. Un giorno, inaspettatamente, succede che Sara, finalmente, ha accettato un pennarello da un compagno senza buttarlo via. Con questo gesto abbiamo capito di aver vinto! Questa è stata la vittoria di una classe, che non si è arresa davanti alle difficoltà di Sara e che ha preferito l’inclusione alla comodità. Questo ci ha fatto capire che non era Sara che doveva imparare a stare con noi ma eravamo noi a dover imparare a stare con Lei. Classe III A – Primaria Petra

SCHERZO O ATTO DI BULLISMO?
Quando uno scherzo ferisce un amico
Da un semino abbandonato nella sabbia è nato un fiore con tanti petali gialli che girano seguendo il sole
Un pomeriggio d’estate, mentre guardavo il tramonto al mare, trovo vicino a me un seme di girasole. Subito, allora, torno nella mia casa del mare, faccio una doccia veloce e mi vesto. Poi prendo l’annaffiatoio, lo riempio d’acqua fresca e vado di nuovo in spiaggia. Lì trovo il seme e decido di annaffiarlo. Con il passare dei giorni, una domenica mattina vedo che finalmente il seme è cresciuto. «È diventato bellissimo» - dico al mio papà. Non solo bellissimo ma anche un grandissimo e profumatissimo girasole. L’ho osservato per giorni e mi sono accorta che i suoi petali gialli che circondano lo stame, ogni giorno, dall’alba al tramonto, seguivano il sole. Per me è stato molto bello perché ho aiutato la Terra, l’ho aiutata perché ho dato vita a un fiore!
Giorgia Pia Lefosse II B – Primaria Via Nazionale
Un cartello attaccato sulle spalle sembra un gioco, ma fa soffrire un compagno. La maestra aiuta la classe a capire che il rispetto viene prima delle risate
Sabato mattina nella scuola del roditore è accaduto un fatto spiacevole. Durante la ricreazione, alcuni bambini hanno iniziato a fare uno scherzo a un loro compagno, attaccandogli un cartello sulle spalle con scritto “ciuchino”: all’inizio sembrava un gioco e tutti ridevano. Il bambino, però, ha iniziato a sentirsi deriso. I compagni hanno continuato a sghignazzare: quello scherzo era diventato un vero e proprio atto di bullismo. Il tutto è stato interrotto dal rientro in aula della maestra, che ha spiegato alla classe come uno scherzo sia bello solo se tutti ridono, altrimenti, se qualcuno ne soffre, diventa un atto di bullismo. Gli alunni hanno così compreso il loro atteggiamento scorretto e si sono scusati con il compagno. L’accaduto spiega ai bambini il rispetto che bisogna dare ai sentimenti di tutti.
Stefano Tarantino
IV A – Primaria Via Nazionale
I n partnership
Didascalia foto / Firma studente
NATURA FANTASY
La Banda del Gufetto smarrito
Nel cuore del bosco, Mattia, Sofia e Giulia trovano un gufetto smarrito e impaurito dal buio. Con coraggio, amicizia e una torcia magica, lo aiutano a ritrovare la strada di casa
C'era una volta nel Bosco un bambino di nome Mattia. Con il suo zaino arancione sulle spalle e una lente d’ingrandimento in tasca, Mattia amava esplorare la natura e contare le foglie degli alberi. Un pomeriggio, chiese alle sue amiche Sofia e Giulia di fare una passeggiata, mentre seguivano una farfalla blu, i bambini curiosi si addentrarono in una parte del bosco che non conoscevano. Lì trovarono un grande albero cavo e, con sua grande sorpresa, all'interno c'era un piccolo gufetto con piume morbidissime. Il gufetto si chiamava Piuma ed era molto triste “Cosa c'è che non va, Piuma?" chiesero Sofia, Giulia e Mattia "Mi sono perso mentre inseguivo una lucciola" squittì il gufetto. "E ora ho paura del buio!" Il sole stava calando, tingendo il cielo di arancione e viola. Mattia, Sofia e Giulia, che a volte avevano un po' paura anche loro, presero Piuma tra le mani. "Non preoccuparti!" dissero. "Abbiamo una torcia magica e non ti lasceremo solo. Troveremo la tua casa insieme" Camminando tra i rami e le ombre, i quattro amici incontrarono Riccio Spinoso, che offrì loro delle bacche dolci per fare il pieno di energia. Più avanti, grazie alla torcia dei bambini, videro un sentiero di sassi che portava dritto in cima alla Collina delle Stelle. Arrivati in cima, Piuma vide il suo nido e capì che non si era mai allontanato troppo! Felice, spiegò le ali e volò vicino alla sua famiglia. Per ringraziare i bambini, il gufetto e i suoi amici animali gli regalarono una piuma speciale e luccicante. Mattia, Sofia e Giulia tornarono a casa sani e salvi, felici per la grande avventura e pronti a raccontare tutto alle loro mamme
Classe II A – Primaria Via Nazionale
ULTIMA
La penna del nonno e il coraggio
di chiedere scusa
Angelo resta in silenzio dopo un gesto che lo ferisce. Sarà la maestra ad aiutare la classe a capire che anche un piccolo dispetto può fare male, soprattutto quando tocca un ricordo speciale
GIOCO DI SQUADRA
Quando la classe diventa una squadra
Difficoltà nella lettura per un alunno: la classe interviene unita e lo aiuta a ritrovare sicurezza e partecipazione.
n esempio concreto di solidarietà arriva da una classe della Scuola primaria del nostro territorio, dove un gruppo di alunni ha dimostrato che insieme si può superare ogni difficoltà. Il protagonista della vicenda è Luca, un bambino che incontrava problemi nella lettura ad alta voce e che, per questo, si sentiva spesso insicuro e in disparte. La situazione ha spinto la classe a non restare indifferente. Con il supporto della maestra Alessia A gli alunni hanno deciso di agire, organizzando attività di lettura in piccoli gruppi. L’obiettivo era chiaro: aiutare Luca a migliorare, ma soprattutto farlo sentire parte del gruppo.
Il cambiamento è stato evidente fin dai primi giorni. Grazie all’incoraggiamento costante dei compagni, luca ha iniziato a leggere con maggiore sicurezza e partecipando sempre di più alle attività. Il clima di collaborazione ha reso possibile un risultato importante. Questa esperienza dimostra che la forza di una classe sta nell’unione. Quando si sceglie di aiutarsi e di includere tutti, nessuna difficoltà è troppo grande da affrontare. Asia Lerose III D via Nazionale
UNA SCAMPAGNATA FELICE Pasquetta tra fiori, api e lucertole
Una giornata in campagna diventa una piccola avventura nella natura: tra alberi, fiori, insetti e lucertole, due compagne scoprono quanto è bello osservare il mondo all’aria aperta
Il giorno della Pasquetta sono stata a casa di una mia compagna di classe, Alessandra Tridico, che vive in campagna, dove ci sono tanti alberi, tanti fiori e tanta erba. Poi abbiamo visto due api e una zanzara che volavano, poi abbiamo visto due lucertole nascoste in un sasso e dei moscerini che volavano in aria. Mi sono divertita tanto perché stare nella natura è bello.
– Elisa Blefari – II B Primaria Via Nazionale
REDAZIONE
Un progetto editoriale nato con il sogno di instillare consapevolezza contro ogni pregiudizio

Il silenzio appartiene a chi osserva, riflette e aspetta il momento giusto invece di reagire d’impulso. In classe c’è un bambino silenzioso. Un giorno, gli chiesi se potevamo sederci vicini, ma rimase in silenzio. Marco, il furbetto, prese senza permesso dal suo astuccio una penna a cui teneva, un regalo del nonno. Notai gli occhi lucidi di Angelo, ma non rispose. Marco nascose la penna e Angelo non venne più a scuola. La maestra intuì il problema e ne discusse con la classe, poi chiamò a casa i genitori di Angelo per informarli che, il giorno dopo, si sarebbe svolta una lezione importante alla quale il bambino non poteva mancare. Angelo rientrò a scuola con gli occhi di chi già conosce: la maestra parlò di bullismo, Marco alzò la mano per prendere la parola, chiese ad Angelo e restituì la penna. Non si era reso conto di averlo ferito e non aveva ben compreso quel legame speciale con il nonno. Carlo Micciullo IV A – Primaria Via Nazionale
IL PICCOLO LIBRO DELLA TERRA
Una giornata speciale nella campagna della nonna
Tra mucche, tori, ghiande e scoperte sulla natura, una bambina vive una giornata meravigliosa all’aria aperta, resa ancora più bella dal tempo trascorso con la nonna
Sono stata nella campagna della nonna, dove ho visto delle mucche e dei tori, erano bellissimi! Poi abbiamo trovato una ghianda e ho scoperto che piacciono molto anche ai maiali e ai cinghiali oltre che agli scoiattoli. È stata una giornata meravigliosa poi siamo tornati a casa e abbiamo mangiato. È stata una giornata importante perché ho passato tutto il giorno con la mia nonna – Azzurra Turco – II B Primaria Via Nazionale
L’ECO del RodiSybaris è un progetto nato dal Mondadori Bookstore –Viale Michelangelo di Corigliano-Rossano, di Granata Group Sas, ispirato a Geronimo Stilton, il celebre topo giornalista creato da Elisabetta Dami, i cui libri sono pubblicati in Italia da Piemme e il cui universo narrativo è oggi legato a Rainbow
Il progetto è stato realizzato insieme al Comune di Corigliano-Rossano e al Gruppo Editoriale Jonico – Eco dello Jonio, guidato dal direttore responsabile Marco Lefosse, che ha curato, attraverso il proprio staff editoriale e grafico, la selezione, l’organizzazione e l’impaginazione degli articoli e dei disegni prodotti dagli alunni.
Al concorso di idee per l’elaborazione del giornalino scolastico “Dalla lettura alla scrittura, dall’immaginazione al racconto della realtà” hanno partecipato gli istituti scolastici del territorio: IC Rossano 1, con i plessi di Via Nazionale, Petra e Via Margherita; IC Rossano 2, con il plesso Monachelle; e IC Amarelli, con il plesso Frasso
L’ECO del RodiSybaris rientra nel progetto “Co-Ro Città Narrante” –CUP: G34D25004710001, realizzato con il finanziamento del Centro per il libro e la lettura, nel contesto del Maggio dei Libri 2026
Il grazie più grande, più sincero e più importante va ai bambini. Attraverso i loro scritti, i loro disegni, le loro storie e il loro modo semplice e straordinario di guardare il mondo, ci hanno insegnato e ricordato, ancora una volta, che c’è speranza per il futuro. A noi adulti resta l’impegno più grande: credere in loro, ascoltarli davvero e accompagnarli nella crescita, seminando consapevolezza, responsabilità e fiducia.