magazine
SPORT Venerdì 18 Settembre 2026
Softball Forlì Campionesse d’Europa
In questo numero: Softball, Calcio, Ciclismo, Basket, Rugby, Volley, Tennis, Moto GP, F1
Cicli Lambruschi Vendita bici da corsa, MTB, Gravel, EbikeJunior Bike, nuove e usate CONCESSIONARIO BIANCHI
RIPARIAMO OGNI TIPO DI BICI viale Bologna, 82 - Forlì (FC) 1 tel. 0543702941
www.fambatterie.it
2
Forlì, lo sport che sorprende Negli ultimi mesi lo sport forlivese ha ritrovato una sua direzione chiara, fatta di risultati, identità e capacità di reagire anche nei momenti più complessi. Non è un caso se, accanto a realtà consolidate, emergono segnali incoraggianti un po’ in tutte le discipline, a testimonianza di un movimento vivo e radicato nel territorio. Il punto più alto, senza dubbio, arriva dal softball, dove l’Italposa Forlì ha scritto un’altra pagina di storia conquistando la quinta Coppa Campioni. Un traguardo che va oltre il semplice risultato sportivo, perché racconta di un gruppo costruito nel tempo, capace di crescere e di compattarsi anche nelle difficoltà. La vittoria in finale contro Bollate, al termine di un percorso reso complicato anche da fattori esterni come il maltempo e i continui rinvii, è la fotografia perfetta di una squadra matura e consapevole dei propri mezzi. Un successo che rafforza ulteriormente il legame tra la squadra e la città, dando lustro a tutto il movimento sportivo locale. Sul fronte calcistico, il Forlì ha vissuto un’estate ben diversa, segnata da incertezze societarie e da un mercato partito in ritardo. Eppure, proprio da queste difficoltà è nata una squadra che sembra aver trovato rapidamente una propria identità. L’arrivo in panchina di Nicola Campedelli ha dato un’impronta precisa fin dai primi allenamenti, mentre la costruzione della rosa, tra conferme e giovani innesti, ha seguito una linea chiara: sostenibilità e appartenenza. I primi riscontri del campo sono stati incoraggianti e, pur con la consapevolezza delle difficoltà di un campionato impegnativo come la Serie C, l’obiettivo resta quello di una salvezza da conquistare con equilibrio e determinazione. Accanto alle discipline di vertice, è tutto il sistema
Sommario
sportivo forlivese a dare segnali positivi. Dal basket al volley, al tennis, passando per le realtà giovanili, emerge una diffusa voglia di crescere e di consolidarsi, spesso lontano dai riflettori ma con un lavoro quotidiano fatto di programmazione e passione. Sono proprio queste basi a garantire continuità e futuro, alimentando un tessuto sportivo che rappresenta un patrimonio per la città. In questo contesto, lo sport torna ad essere anche un elemento di identità collettiva, capace di unire e di raccontare storie diverse ma complementari. Dai successi internazionali alle sfide quotidiane dei campionati, Forlì conferma così la propria vocazione sportiva, fatta di sacrificio, competenza e, soprattutto, di un forte senso di appartenenza. E poi ci sono storie che arrivano all’improvviso e cambiano la prospettiva. Come quella della Formula 1, con il trionfo a Monza di Andrea Kimi Antonelli, capace di rompere schemi e abitudini proprio nel luogo dove la tradizione pesa di più. È in momenti come questi che lo sport torna a sorprendere davvero, ricordandoci che nulla è mai completamente scritto. Perché tra certezze e consuetudini, è sempre l’imprevisto a rendere tutto ancora possibile.
4
SOFTBALL
5
CALCIO
6
CALCIO
7
CICLISMO
8
BASKET
9
BASKET
10
BASKET
11
RUGBY
12
VOLLEY FEMMINILE
13
VOLLEY MASCHILE
14
VOLLEY
15
TENNIS
16
MOTO GP
17
MOTO GP
18
F1
19
F1
Venerdì 18 Settembre 2026 Supplemento a Diogene del 7 Settembre 2026 n. 1269 Aut. Trib. Di Forlì 9/1988 del 29 marzo 1988 Editore: Pigreco s.r.l. Viale Gramsci, 34 Forlì Tel. 0543/552121 Direttore Responsabile: Marco Viroli Fotocomposizione: Pigreco s.r.l. Raccolta Pubblicitaria: Pigreco s.r.l. Viale Gramsci, 34 - Forlì Tel. 0543/552121 Foto di copertina: nella foto di @LADOiO le ragazze del Softball Forlì Stampa: Nuova Tipografia, Via Enrico Berlinguer, 1/7, Forlimpopoli Nell’impossibilità di verificare tutto il materiale ricevuto, si fa presente sin d’ora che la responsabilità dei diritti iconografici e di altri diritti esclusivi di terzi è di chi ci fornisce le informazioni.
.
3
,
342 6295636
SOFTBALL
A cura di Emiliano Tozzi
La Quinta (Premiere Cup) di Forlì E così il 22 agosto 2026, L’Italposa Forlì conquista la quinta Coppa Campioni (Premiere Cup) della sua storia. Le ragazze del presidente Bombacci hanno conquistato il prestigioso titolo europeo superando nella finalissima tutta italiana le rivali storiche del Bollate con il punteggio di 4-1 sul diamante di Haarlem, nei Paesi Bassi. Al riguardo con Giovanni ci eravamo già sentiti a giugno, ironizzando su logistica e Gran Premio d’Olanda di F1, concomitante nella zona, con la manifestazione europea di softball femminile. Sembra avere funzionato tutto per il meglio, a cominciare proprio da quel tipo di incognite alla vigilia della competizione.
tecnico, viste le condizioni del campo l’ha fatta slittare a sabato mattina, stesso giorno della finale. A quel punto, l’incontro avrebbe deciso solo chi avrebbe giocato “in casa” la finale. Nessuno era interessato alla partita, ma nemmeno voleva perdere. Noi abbiamo schierato le nostre seconde linee, vincendo comunque 2-0 e col senno di poi anche questo successo da un punto di vista psicologico ha avuto il suo peso. Alle 18.00 eravamo nuovamente in campo per disputare la finale. Siamo andati subito in vantaggio allungando fino al 4-1 nel quarto inning. Per una volta siamo stati cinici
Giovanni, la sistemazione di “fortuna” per l’Olanda pare aver funzionato… “Si esatto, ha reso più coesa la squadra. Volevamo provare a vincerla. Il detentore della Coppa era appunto la squadra di Bollate e noi siamo arrivati qui con l’obbiettivo di andare il più lontano possibile. Superata la prima fase agevolmente, l’unico problema restava la pioggia, anche se questo ci ha permesso di scendere in campo con 18-20° di temperatura dell’aria, clima fantastico, con condizioni di gioco ideali. Approdati alla seconda fase, proprio contro Bollate dopo il primo inning comincia a piovere, costringendo gli organizzatori a sospendere l’incontro, rinviando la partita all’indomani. Poi il Comitato
INFERRIATE CANCELLI PARAPETTI FIORIERE IN ACCIAIO SU MISURA RECINZIONI SCALE PERGOLATI 4
Foto @LADOiO
quanto serviva, sfruttando qualche loro errore a nostro vantaggio.” Una quinta Coppa Campioni. Che peso ha nella tua lunga carriera di presidente? “Con gli sport minori è sempre un’immensa soddisfazione, nell’essere riusciti a creare un gruppo per poi portarlo nel tempo fino a questo punto. Riuscire a portare avanti una stagione lunga come questa in codesta maniera ti risarcisce dei mille sacrifici che compi, fino a ripagare così anche la città di Forlì.” Al vostro umile cronista, rimane il rispetto, la stima e la consapevolezza che il palmarés dell’Italposa Forlì non ha precedenti in nessun'altra società sportiva del nostro Comune. Hai ragione, Giovanni. C’è di che essere fieri. Dopo una quinta Coppa Campioni così.
CALCIO
A cura di Simone Casadei
Forlì, l'identità ritrovata dopo un'estate di incertezze È servita un'estate intera, vissuta sul filo del rasoio, prima che il Forlì potesse guardare con serenità alla nuova stagione di serie C. Tra le voci su possibili nuovi ingressi nella proprietà biancorossa e un mercato che, a cascata, si è ‘materializzato’ solo a ridosso della preparazione, i tifosi di viale Roma hanno vissuto settimane di attesa e qualche apprensione. Ma, superato lo scoglio delle incertezze societarie, il club ha imboccato la strada giusta, costruendo con sapienza - seppur in tempi stretti - una rosa che sta già dimostrando personalità. Con l’obiettivo di strappare la seconda salvezza consecutiva in categoria. Il nuovo corso è iniziato ufficialmente quando la dirigenza ha scelto di affidare la panchina a Nicola Campedelli, tecnico non nuovo alla piazza e allo stadio Morgagni. Chiamato a dare un'identità precisa alla squadra fin dai
primissimi allenamenti, forte delle recenti (e decisamente soddisfacenti) esperienze alla guida della Primavera del Cesena. Da lì, in tempi record, il Forlì ha allestito una rosa competitiva, con un mix di conferme importanti e innesti giovani, spesso provenienti dai vivai di club blasonati, cercando al tempo stesso di rispettare un budget virtuoso e sostenibile. L'obiettivo dichiarato dalla dirigenza non è mai cambiato: costruire un gruppo con senso di appartenenza al territorio, capace di generare valore anche in ottica futura. Il campo, va detto, ha già iniziato a dare ragione a questa impostazione. Il successo ai rigori contro la Juventus Next Gen in Coppa Italia, ‘pronti, via’ della nuova annata, ha rappresentato un biglietto da visita niente male per aprire la stagione sportiva. Regalando ai biancorossi anche il fascino di un derby, sep-
Foto Sara Callegari - Studio Frasca
pur perso, contro il Ravenna. Un avvio scoppiettante anche in campionato, poi, trainato dalla freschezza delle idee del nuovo allenatore e da una squadra altrettanto arrembante che ha trovato rapidamente una sua identità e fiducia, nonostante il poco tempo a disposizione per amalgamarsi. Resta però la consapevolezza, ribadita più volte anche dai dirigenti, che quello di serie C sia un campionato durissimo, dove l'esperienza e la capacità di soffrire contano quanto la qualità tecnica. Il Forlì sa di dover badare soprattutto alla sostanza, partita dopo partita. La salvezza resta l'obiettivo primario e non negoziabile, da raggiungere con equilibrio, senza voli pindarici ma con la determinazione di chi ha già dimostrato, nella scorsa annata, di potersela giocare con tutti. È sul rettangolo verde, del resto, che si scriverà, come sempre, la storia vera di questa stagione. E le prime settimane lasciano ben sperare i tifosi del Morgagni.
ACQUISTA ORA! HOME 26/27
AWAY 26/27 5
CALCIO
A cura di Alessandro Palmieri
Aspettando il domani Il campionato di serie B, pur con le inevitabili gerarchie e differenze di valori, ha nell’equilibrio la sua caratteristica principale. Un connotato inconfondibile ed inestinguibile. L’altro tratto distintivo è il periodo di rodaggio. Il mercato finisce tardi e la conseguenza sono tante squadre ancora cantieri aperti. Solo dopo le prime 7/8 partite i valori cominciano a delinearsi in maniera più chiara. Qualcuno parte forte per questioni atletiche, qualcuno ha il vantaggio di aver cambiato poco, altri possono contare sull’effet-
to sorpresa. Aggiungiamo la tendenza iniziale di provare a giocare più aperti e senza quel tatticismo esasperato che spesso è conseguenza di esigenze impellenti di classifica. Da metà ottobre in poi i nodi vengono al pettine e si potrà capire di che pasta è fatta ogni compagine. Ecco che arriviamo dritti al cavalluccio. Il Cesena ha cambiato tanto negli uomini e nel modo di giocare. Le prime prove sono state incoraggianti ma le incognite andranno fugate sul medio-lungo periodo. Facciamo pure la tara agli av-
piazza Anna Magnani, 84 - Cesena | +39 0547 472146 6
Foto Fabio Casadei
versari incontrati: una Sampdoria debole ed incerottata, un’Entella che ad oggi è la ventesima su venti come valore ed un Mantova stanco dalla sfida di Coppa di nemmeno 72 ore prima. Il mercato si è concluso con la costruzione di una rosa completa numericamente, molto giovane per l’età media e con la sensazione che davanti, nonostante la permanenza di Shpendi, manchi qualcosa. Diamanti ha approcciato bene il campionato e l’ambiente, ma sarà alle prime difficoltà che si potranno misurare la vera capacità di mister e giocatori. La proposta di gioco di Alino risponde ai canoni che vanno per la maggiore ultimamente con la costruzione dal basso, un portiere che tocca più palloni rispetto alla quasi totalità dei compagni e gli inevitabili rischi connessi, che nelle intenzioni dovrebbero essere inferiori ai vantaggi. Per ora sembra che il Cesena sia squadra, nel senso di organizzazione sul terreno di gioco e compattezza a livello temperamentale. Il pubblico sente ed apprezza lo spirito messo in campo da tutti ma anche la tifoseria andrà testata nel caso in cui il new deal viva fasi negative. Fuori dal campo si attraversano momenti di incertezza. Il lungo silenzio della proprietà americana, l’iscrizione al campionato giunta sul filo di lana, la cessione di Berti e quella paventata di Shpendi, in bilico fino alla fine, sono cartine di tornasole piuttosto evidenti di un club in fase di riflessione. Il prestito concesso da Fasanara, con il 100% delle azioni date in pegno, può evolvere in diversi modi ma certo la sensazione è che l’attuale proprietà stia facendo importanti valutazioni sul proprio futuro.
CICLISMO
A cura di Emanuele Bandini
Foto fornita dall'atleta
Ghirelli fa poker ROVISTIAMO NELL’USATO!! ai Mondiali: quattro gare, quattro medaglie Diciotto anni e già un palmarès da veterano. A Heusden-Zolder, in Belgio, si sono chiusi il 23 agosto i Mondiali Juniores di ciclismo su pista, e il faentino Matteo Ghirelli li ha attraversati da assoluto protagonista: quattro specialità in programma, quattro podi conquistati, uno via l'altro, quasi senza prendere fiato. Un risultato che proietta lontano il nome della Forlivese, la società che lo ha cresciuto pedalata dopo pedalata. Il debutto, il 19 agosto, è già da manuale: bronzo nella Team Sprint, in sella insieme a Filippo Cusumano e Alberto Veglia (con Cesare Castellani sceso in pista per le qualifiche). Il terzetto guidato dal Ct Ivan Quaranta batte la Corea nella finalina per il terzo posto e centra pure il nuovo record italiano di specialità. Ma il vero acuto arriva il giorno dopo, il 20 agosto. Nel Km da fermo, una delle discipline più dure dell’intero panorama sportivo, Ghirelli chiude in 1'01"484 e si prende la maglia iridata, beffando il tedesco Rekowski per appena ventotto centesimi e relegando un russo al terzo gradino del podio. Un oro pesantissimo, arrivato al termine di una prova durissima, che da solo varrebbe già una stagione intera. Il ragazzo però non si accontenta. Il 22 agosto tocca alla Velocità individuale, la specialità più prestigiosa e affollata: su 42 atleti al via da tutto il mondo, Matteo arriva fino in fondo al tabellone e si
arrende solo nell'ultimo atto a un avversario britannico, portando comunque a casa un argento di grande valore. Chiusura in bellezza il giorno seguente, il 23 agosto, con un altro argento nel Keirin, ancora una volta alle spalle del corridore britannico e davanti a un russo, a completare un weekend da sogno. Il conto finale recita: un oro, due argenti, un bronzo, quattro medaglie su quattro gare disputate. Un bottino che consacra Ghirelli come uno dei velocisti più promettenti dell'intero panorama internazionale, non solo italiano. Dietro a questi risultati c'è naturalmente il lavoro quotidiano, fatto di allenamenti e sacrifici, al Velodromo Servadei di Forlì, sotto la guida dell'allenatore Jean Paul Mengozzi, affiancato da Simone Cuozzo, senza dimenticare i frequenti raduni della Nazionale a Montichiari, agli ordini del responsabile della Velocità azzurra, sempre Ivan Quaranta. E pensare che questi Mondiali sono solo l'ultimo, luminoso capitolo di un'estate praticamente perfetta: in appena tre settimane Ghirelli ha messo in bacheca undici medaglie complessive, spaziando dai Campionati Italiani di Firenze agli Europei di inizio agosto, fino ai quattro allori mondiali che chiudono in gloria una stagione da incorniciare. A diciotto anni, Ghirelli sta già scrivendo un pezzo importante del ciclismo su pista.
COMPRA-VENDITA USATO Via Filanda, 8 (zona art. Carpena) 47121 FORLÌ (FC) Tel. 0543 84247 www.rovistiamo.it Chiuso domenica e lunedì
VUOI VIVERE UN’ESPERIENZA UNICA? NOLEGGIA LA TUA E-BIKE
Forlimpopoli via Emilia, 1331 - Tel. 0543 740204 - www.skisportservice.com 7
skisportservice
bike tour
BASKET FORLÌ
A cura di Simone Casadei
Unieuro ai blocchi di partenza. Al via la nuova stagione di serie A2 Sotto il tetto del PalaGalassi si respira aria di cambiamento. La Pallacanestro Forlì 2.015 volta pagina e apre un nuovo ciclo in vista del prossimo campionato di serie A2, al via il 27 settembre. Oltre alle profonde novità societarie, anche il lato tecnico è stato profondamente ‘rivisto’. A cominciare dalla panchina, dove è arrivata Francesco Nanni, tecnico forlivese - all’esordio assoluto da capo allenatore - che raccoglie l'eredità di Antimo Martino dopo quattro stagioni. Ma è soprattutto il roster ad aver cambiato volto quasi per intero. L'unica vera continuità arriva da Raphael Gaspardo, al terzo anno consecutivo in maglia biancorossa e ormai uno dei riferimenti dello spogliatoio, e Tommaso Pinza, prodotto del settore giovanile che avrà sempre più spazio. Accanto a loro, torna invece a Forlì Davide Pascolo, che aveva già vestito la maglia dell’Unieuro in due precedenti stagioni prima di passare da Rieti. È un vero e proprio cavallo di ritorno, chiamato a portare esperienza sotto canestro. Per il resto, la squadra è stata sostanzialmente del tutto rifondata. Esperienza assicurata anche da Fabio Mian, esterno friulano classe ‘92 con un curriculum lunghissimo tra serie A e A2, pronto a garantire mano calda dall’arco ed un tasso tecnico di un certo livello. Accanto a lui il playmaker
Nicola Berdini, talento prelevato da Cento dopo un percorso tra Biella, Ravenna e Cantù. Un ‘figlio d’arte’ (suo padre Paolo ha vestito la maglia della Libertas) chiamato a dettare i ritmi della nuova Forlì. Tanti giovani anche per la panchina, dove spiccano Mattia Ceccato (dall’Olimpia Milano) e Giacomo Zanetti (ex Treviglio, in B Nazionale). Quindi, ecco i due nuovi stranieri. Le ‘vere’ armi chiamate a lanciare Forlì il più possibile in orbita. Nel cammino del precampionato si è messo innanzitutto in evidenza Mar-
Foto Massimo Nazzaro
cus Santos-Silva, pivot solidissimo, classe ’97, con trascorsi in Francia e Repubblica Ceca. Porta peraltro in dote anche l'esperienza internazionale con la nazionale di Capo Verde, di cui è diventato un prezioso riferimento. Nel reparto esterni, nel ruolo di guardia, agirà invece Donald Carey Jr., guardia classe ‘99 dal passato universitario a Georgetown e Maryland, prima di diverse stagioni da ‘giramondo’ dei parquet, tra Canada, Inghilterra e Messico. Ora, in biancorosso, il primo test da non fallire. Insomma, la rifondazione è stata profondissima, con la società che punta ora su un mix di gioventù italiana ed esperienza mirata. Sperando che tutto ciò paghi dividendi a cominciare dalle battute iniziali di regular season. Forlì, dopo l’esordio a Cividale, esordirà tra le mura amiche contro Cento, prima di vedersela contro Avellino e Rieti. Un avvio che non concede esitazioni.
LA STRADA PIÙ SICURA PER OTTENERE UN VELOCE RISARCIMENTO
CONSULENZE PER: • Incidenti stradali • Infortuni e malattie professionali • Incendi e furti in genere • Infortuni sul lavoro • Malasanità RECUPERO DANNI IN GENERE
50%
TOTI ON SCGL % AL TI 50 SM ALTI SMAL GL II SM SU SU SU GL I
BOERO S M A L T O
Consulenze GRATUITE Collaborazioni con qualificati avvocati, periti, medici
S S M M A A LL T T O O ANTIRUGGINE ANTIRUGGINE
Via Aristide Via Aristide Venturini, Venturini, 64 64 – – Forlì Forlì
Viale Vittorio Veneto 5/1 Forlì tel. 0543.33212 - 334 6041897 8
BASKET
A cura di Valerio Rustignoli
I nuovi Baskérs alla carica per consolidarsi in quarta serie Sono al lavoro i Baskérs Forlimpopoli per prepararsi al meglio in vista del prossimo campionato di serie B Interregionale, che vedrà la giovane società artusiana ai nastri di partenza per il secondo anno, dopo la storica promozione del 2025 ed i playoff agguantati di rincorsa nella passata stagione. Se lo scorso anno, la continuità nella guida tecnica e nel gruppo erano stati il fil rouge nell’allestimento del roster, quest’ultima estate ha visto una vera e propria rivoluzione in terra d’Artusi dove, oltre al condottiero Alessandro Tumidei, sono rimasti solo il nuovo capitano, Nicolò Ruscelli, Sebastian Vico e il lungo Jonas Bracci. Accanto a loro, tanti giocatori nuovi, provenienti da tutta Italia, statuendo l’allargamento oltre i confini romagnoli del progetto Baskérs, che in cabina di regia ha firmato il toscano Gianmarco Pinelli (dalla serie C di Prato) ed il siciliano Simone Cavalieri, anno scorso in categoria a Rende. Poi l’esterno spagnolo Alejandro Gonzalez, in doppia cifra di media anno scorso a Pavia, e il ritorno del riminese (e figlio d’arte) Ettore Semprini Cesari, già visto sotto la Rocca nel biennio 2021/2023. Dalla panchina, poi tanti giovani di prospettiva: dall’ala Rocco Bartelloni (scuola Virtus Siena) a Gianluca Vecchiet (Trieste), per arrivare poi ai due forlivesi, il lungo Massimiliano Mustapha (giocatore dalla grande fisicità con trascor-
si nelle nazionali giovanili) e l’esterno Tommaso Bassi che dal settore giovanile della Pallacanestro 2.015 dovranno fare il grande salto e spiccare il volo verso la pallacanestro senior, così come dovranno fare Massimo Sansovini e Matteo Bonfim, in doppio utilizzo con il Basket 2005 Cesena. Sarà un campionato avvincente per la truppa artusiana, che dopo l’impegnativo girone adriatico della passata stagione, quest’anno sarà inserita nel girone D, che vede la presenza di formazioni umbre (Perugia e la neopromossa Terni) e marchigiane (Pesaro, Senigallia, Fossombrone e le due squadre di Jesi) in un girone emiliano-romagnolo pieno di squadre di grande blasone, dalla Bakery Piacenza a Fidenza, da Castel San Pietro a Reggio Emilia, fino alla insidiosa new entry Lg Castelnovo ne’ Monti, ai forti New Flying Balls Ozzano e alla Virtus Imola, che fino all’ultimo ha sperato in un ripescaggio attraverso i tribunali sportivi. Per Vico e compagni, quindi l’obiettivo sembra essere quello di provare a confermarsi, prima in categoria e poi nel lotto delle contendenti ai playoff, in un girone che sulla carta si preannuncia tecnicamente più difficile rispetto a quello di un anno fa: l’esordio è previsto per domenica 27 settembre sul campo del PalaTriccoli contro la Wispone Jesi per continuare a riscrivere, verso l’alto, la storia cestistica cittadina.
9
Foto Sara Callegari - Studio Frasca
ARTE SU MISURA di Roberto Liverani & C.
30 Anni di Attività
MOBILI SU MISURA di qualsiasi genere
RISTRUTTURAZIONE SCURONI E FINESTRE doppi vetri e guarnizioni
RESTAURO MOBILI vecchi e antichi
tel. 0543 490714
338 6248234
BASKET D
A cura di Valerio Rustignoli
Scirea e AICS ai nastri di partenza per una nuova stagione Con l’inizio di settembre, sono ripresi gli allenamenti sia in casa Gaetano Scirea che in quella AICS Forlì: per le due formazioni forlivesi impegnate nel campionato di Divisione Regionale 1 si preannuncia una stagione di riscatto, dopo le diverse delusioni vissute nel corso dell’ultimo anno. Riparte con entusiasmo lo Scirea del confermatissimo coach Emiliano Solfrizzi, che dopo aver visto lo scorso anno sfumare l’accesso ai playoff per una differenza canestri all’ultima giornata, quest’anno vuole fare meglio. Accanto a numerose importanti conferme come quelle del play Panzavolta, degli esterni Angeletti e Piazza e del pacchetto lunghi formato da Biandolino, Agatensi e Corzani, la formazione di Bertinoro ha piazzato un paio di colpi importanti, firmando un piccolo di assoluto valore per la categoria come l’ex Angels Nicola Gardini e l’all around Nicolò Creta, di ritorno in Romagna dopo un’importante stagione in serie C in Veneto con la maglia di Schio. A completare il roster, ci saranno Nicola Martinelli, alla sua prima stagione in DR1 dopo diverse positive annate al piano inferiore, e i giovani della cantera, i fratelli Simon e Mattia Stefan, Giacomo Porcarello e Nicolas Zanetti che dovranno trovare sempre più spazio nelle rotazioni. “Sono molto contento del roster che abbiamo allestito - commenta il lavoro estivo coach
Emiliano Solfrizzi - abbiamo un pacchetto esterni di grandissimo valore, sono convinto che la squadra possa fare molto bene. Vogliamo entrare nelle prime sei, raggiungendo quell’obiettivo che è sfumato all’ultima giornata lo scorso anno: abbiamo tutte le carte in regola per poterlo fare, grazie anche ad un gruppo forte e consolidato”. Anche sponda AICS, stessi sono gli obiettivi e stessa è la continuità sia della guida tecnica, con la conferma di coach Lorenzo Lazzarini, sia di un gruppo che ormai da
Foto fornita dalla società
anni gioca insieme: la regia di Pinza, l’impatto fisico del duo Mistral-Gasperini, i fratelli Ravaioli, la presenza sotto le plance di capitan Zammarchi e di Gassama. Le novità per la stagione in arrivo sono fondamentalmente due: il rientro a Forlì di Riccardo Gorini, dopo un’annata fuori per lavoro, e l’arrivo di Elia Naldini, forlimpopolese ormai da anni in forza a Faenza. Poi, tanto spazio ai giovani, con il ritorno di Marco Bergantini e la promozione di Agatensi e Arfelli dall’Under 19. “Abbiamo fatto pochi aggiustamenti mirati ad un gruppo che già funziona molto bene - presenta l’annata coach Lazzarini - siamo dispiaciuti di come è finita la scorsa stagione, crollando a febbraio dopo essere stati lungamente in corsa per i playoff. Quest’anno ci riproveremo, con l’idea di essere una sorpresa: penso che la squadra abbia raggiunto la maturità per farlo”.
Via del Canale 103A RONCADELLO - Forlì - tel. 0543.476731 APERTO DALLE 7,00 ALLE 13,00 E DALLE 16,00 ALLE 19,30 LA BOTTEGHINA DI PATRIZIA
BANCO GASTRONOMIA
CON PRODOTTI FRESCHISSIMI
CARNE - FORMAGGI - SALUMI PANE E TANTI PRODOTTI PREPARATI DA NOI
da oltre 40 anni Patrizia è al tuo servizio con prodotti freschi e genuini In autunno
TANTE OFFERTE 10
RUGBY
A cura di Emiliano Tozzi
Foto fornita dalla società
“Non te lo so dire, hai visto cosa è successo in Serie A no?” Cose…turche. “Sette - otto società saltate, con realtà importanti come Colorno che ricomincia dalla C. Lo stesso ha fatto il Noceto di Parma. Verona che aveva realizzato un impianto sportivo di prim’ordine praticamente ridotta ai minimi termini. Bella botta per il movimento. Cose del genere rischiano di demolirlo. Con la tua presidenza, difficile succeda. “Per noi il settore giovanile, dai 4 ai 18 anni è imprescindibile.”
Rugby Forlì 1979: dove osano le persone normali Il rugby rimarrà anche uno sport per gentlemen, eppure anche in questo ambito (convinzione del tutto personale, obviously) c’è chi sa esserlo sempre un po’ più di qualcun altro. Il passo sempre secondo la propria gamba e, prima di tutto, un senso civico della comunità che travalica ogni cosa, quasi a dirti in un moto permanente dell’anima che osare si può e se lo fanno le persone normali, diventa quella rivoluzione dal basso in grado di ridare alla gente speranza e dignità. Mettiamola così: “dove osano le persone normali” potrebbe e dovrebbe essere lo slogan di ciascuno di noi, ma ti accorgi che per qualcun altro è uno stato per-
manente e vitale del proprio essere, incapace di rinunciare al bene comune. E di questo stilema della vita, reputo Paolo Satanassi del Rugby Forlì un inarrivabile ambasciatore tra le genti del pianeta. Pres., finito il terzo tempo delle ferie estive, da dove ricominciamo? “Ripartiamo (sempre “un po’ così”, come fosse tutto da registrare) ma con dei progetti, comunque ambiziosi. Abbiamo passato tre giocatori delle giovanili nella Senior, che resta comunque sempre un salto importante. Per gli altri serve ancora un po’ di apprendistato. Meglio crescere con calma quello che vale”. Solo che…quando parte il Campionato?
Dopo il COVID avete dovuto ricostruire un intero vivaio. “Esatto. Anche grazie al Comitato regionale abbiamo cambiato completamente il nostro sistema di lavoro e l’approccio con le scuole, portando gli stessi professori al nostro campo di Villa Selva, per fargli vedere in prima persona e spiegargli cosa sia realmente questo gioco. Qualcosa di decisamente più impattante che andare due volte all’anno “spot” in un istituto nel tentativo di convincere gli studenti a giocare a rugby. L’appeal cambia decisamente e devo dire che tra i docenti abbiamo creato un certo interesse. Anche Ravenna ha fatto lo stesso, anzi, a dirla tutta ci siamo ispirati proprio a loro per questo nuovo progetto. Se funziona, perché no?” E chi l’ammazza questo, penso tra me per un attimo. Satanasso di un Satanassi. Sempre un passo avanti, come si può, per i giovani e il loro futuro. Tra sport, palla ovale e vita vissuta. SCOPRI LE ATTIVITÀ
RUGBY + TOUCH RUGBY
DUE MODI DI GIOCARE. UN'UNICA COMUNITÀ. DIVERTIMENTO, FORMAZIONE FISICA, TECNICA E PSICOLOGICA. IN CAMPO CRESCONO GLI ATLETI. NELLA VITA, PERSONE MIGLIORI.
SETTEMBRE
OPEN DAY
SE INIZI DOPO SETTEMBRE
2 SETTIMANE DI PROVA
GRATUITA
SEGRETERIA
MINIRUGBY | GIOVANILI | SENIORES | TOUCH RUGBY
+39 348 402 9174 11
rugbyforli.net
VOLLEY FEMMINILE
A cura di Valerio Rustignoli
Tra trasferte infinite e nuove avversarie, riparte la Life365.eu La scorsa primavera, dopo un’annata difficile, la Life365.eu è riuscita ad agguantare una salvezza complicata, rimanendo nel campionato di B1, con la speranza di una nuova stagione meno insidiosa. A luglio, con la comunicazione dei gironi del nuovo campionato, è arrivata una grossa sorpresa: Forlì, infatti, insieme alle altre due formazioni romagnole (Cesena e Riccione) e a Jesi, è stata inserita nel girone D che porterà la Libertas in giro per il centro-sud della penisola. Infatti, la squadra forlivese dovrà affrontare tre trasferte a Roma (VolleyRò, ICS S. Lucia e Ferraro SMI), tre viaggi in Sicilia, sui campi di Modica, Catania e della Capo d’Orlando degli ex Biagio Marone e Lucrezia Perletti, nonché altre impegnative sfide lungo la dorsale adriatica a Teramo, Isernia, Bisceglie e Nardò. Insomma, sarà una stagione molto impegnativa, da un punto di vista economico ed organizzativo per la prima squadra forlivese, che, però, ha allestito un organico che fa ben sperare, almeno, dal punto di vista dei risultati, in un girone che sulla carta sembra tutt’altro che impossibile, vista la presenza di numerose formazioni neopromosse e di squadre dalla forte vocazione giovanile. La formazione titolare a disposizione del confermato coach Mattia Focchi, vede la rinnovata diagonale formata da Michela Montesi, palleggiatrice proveniente da Ric-
cione, e dalla confermata Rita Arcangeli, le due centrali Benedetta Rizzo (di rientro in Romagna dopo un importante biennio a Vibo Valentia) e Anna Casotti, confermata come il libero Nui Calisesi ed un pacchetto di bande formato da Greta Pinali (ex Cesena e VTB Bologna), dall’abruzzese Valentina D’Orazio e da Alessia Simoncelli, talentino di casa reduce da una stagione con esperienze al Club Italia e con la Nazionale Under 18, a giocarsi gli ultimi due posti. In panchina, tante giovani di grande poten-
FESTIVAL DELLA
CUCINA ETNICA SABATO
26 settembre
dalle ore 18:00 Argentina
Bangladesh Burkina Faso
UN VIAGGIO TRA CIBI, SAPORI, GUSTI E TRADIZIONI CULTURALI INGRESSO GRATUITO
Cina Costa d'Avorio Eritrea
Gambia Germania Marocco
Nigeria Perù Repubblica Domenicana Senegal
Sri Lanka Thailandia Tunisia
Venezuela
12
Foto Studio Frasca
zialità: Chiara Sintini e Vannesia Richard da Ravenna (ma già nel gruppo Under 18 Regionale della passata stagione), Rebecca Benini e Giulia Morotti da Imola, grazie alla collaborazione con la CLAI insieme a cui Forlì disputerà il campionato Under 19 Regionale, e Isotta Tognon, libero con importanti esperienze anche nel mondo del beach volley giovanile. Insomma, per la Libertas, griffata ancora Life365.eu per il terzo campionato consecutivo, si preannuncia un’annata tutta da scoprire e piena di insidie, da cui però provare a ripartire dopo le ultime due difficili stagioni. Oltre alla prima squadra, poi, la società di viale della Libertà continua a lavorare forte sul settore giovanile, ripartendo da un bagaglio di oltre 400 tesserate che, dal minivolley fino ai gruppi under, sognano un giorno di poter competere ai massimi livelli.
VOLLEY MASCHILE
A cura di Valerio Rustignoli
Un nuovo inizio per la Querzoli Volley Il desiderio è quello di gettare le basi per un futuro radioso. Sul campo, la speranza è quella di riuscire a fare qualcosa in più rispetto al già eccellente quarto posto della passata stagione. È un nuovo anno zero in casa Volley Forlì, dopo il passaggio di consegne della società dell’estate 2025, una società che vuole riportare sotto San Mercuriale la pallavolo maschile di alto livello, come avvenuto tra anni Novanta e i primi anni Duemila. Per farlo, il direttore sportivo Raffaele Casadei ha puntato forte su un allenatore
in
come il ravennate Patrick Bandini, giovane, ma con già importanti collaborazioni con la A2 di Siena e con Perugia, con cui ha vinto nel 2024/2025 Supercoppa Italiana e Champions League agli ordini di un allenatore dall’infinito palmares come Angelo Lorenzetti. Il roster è stato poi costruito con sapienza, mescolando autentiche bandiere del club come il veteranissimo Alfonso Bendi (che vestirà anche quest’anno il doppio ruolo anche di preparatore atletico), Marco Silvestroni e Gabriel Peripolli, a giovani di grande prospettiva come i due palleggiatori Mattia Massaro e Samuele
Foto Studio Frasca
Candito, ma regalandosi anche il lusso di confermare il libero Matteo Pirazzoli ed il duo di centrali Pietro Soglia e Andrea Pirini che garantiranno un rendimento molto alto e grande solidità nello spogliatoio. A disposizione di coach Bandini, ci saranno poi anche numerosi nuovi innesti, su tutti l’opposto cesenate Matteo Mazzotti, autentico trascinatore della Sab Rubicone nelle ultime stagioni, e lo schiacciatore ravennate Pietro Margutti, dalla chilometrica carriera in serie A1, A2 e A3. Infine tanti giovani dalla panchina: Federico Cottignoli, Marco Zoli, Mattia Roselli, Lorenzo Pollini, Daniel Danesi e Riccardo Hoffer. Forlì sarà inserita nel girone E del campionato, che la vedrà opposta alle altre due romagnole Rubicone Volley (dopo la rinuncia alla promozione in A3 di questa estate) e Riccione, San Marino e poi le marchigiane Osimo, Falconara, Loreto, Jesi, San Severino e Civitanova, le umbre Perugia e Città di Castello e le due abruzzesi, Pescara e Montorio. Per la prima squadra, l’obiettivo è quello di fare bene, per dare continuità di entusiasmo e risultati ad una realtà che ha come primo focus quello di rimettere in moto l’attenzione di un intero movimento, a partire dall’attività di base del minivolley e del settore giovanile, per poi crescere progressivamente per rinverdire i fasti del passato. Certo, molta strada ancora c’è da fare, ma in casa Querzoli entusiasmo e voglia di fare non mancano e questo rappresenta il primo e fondamentale punto di partenza per poter fare bene e ottenere grandi risultati.
17 a edizione
6ª edizione
23-24-25 ottobre
10 e 11 ottobre 2026
a
41 edizione
la moda che vive due volte
Le Bambole di Elah
www.fieravintage.it CANI DA SOCCORSO
www.animaliinfiera.it
Evento di: Evento di:
13
VOLLEY
A cura di Emanuele Bandini
Volley giovanile, Sammartinese e Rainbow unite per crescere La pallavolo giovanile del territorio forlivese cambia volto. Volley Sammartinese e Rainbow Volley Forlimpopoli hanno formalizzato un importante accordo di collaborazione che punta a rafforzare e sviluppare i rispettivi settori giovanili. Non si tratta di una fusione: le due società manterranno piena autonomia, identità e storia, ma da questa stagione lavoreranno fianco a fianco su diversi aspetti, dalla gestione degli impianti alla composizione degli organici e degli staff tecnici, con l’obiettivo di costru-
ire un progetto comune e dare maggiore solidità al movimento. A siglare l’intesa sono stati i presidenti Massimo Nanni della Sammartinese e Raffaele Matulli della Rainbow. L’obiettivo è mettere in comune strutture, competenze e risorse per rendere più sostenibile la gestione del settore giovanile e, allo stesso tempo, offrire alle ragazze un percorso di crescita più strutturato. La collaborazione prevede un coordinamento tecnico condiviso, gruppi squadra organizzati in base all’età e al livello delle atlete
Foto fornita dalla società
e momenti di confronto e aggiornamento comuni per gli allenatori. Una scelta che punta quindi non solo a contenere i costi, ma soprattutto a migliorare la qualità del lavoro e garantire maggiore continuità nel tempo. «Abbiamo scelto questa strada perché crediamo che le nostre ragazze meritino un contesto ancora più solido e qualificato in cui crescere», spiega Massimo Nanni. Sulla stessa linea Raffaele Matulli: «Mettere insieme le competenze delle due società significa costruire qualcosa di più grande. È un investimento sul futuro della pallavolo del nostro territorio, guardando al medio e lungo periodo». Intanto la nuova stagione è già entrata nel vivo. Sono infatti iniziati gli allenamenti dei gruppi di Serie D e Prima Divisione, mentre a breve prenderanno il via anche quelli di tutte le categorie Under, dando così continuità al nuovo progetto condiviso dalle due società. Particolare attenzione sarà riservata anche alle più giovani. Dal 14 settembre, infatti, saranno organizzate prove gratuite di pallavolo dedicate alle bambine e ai bambini delle annate delle scuole elementari, in particolare per le categorie Under 11 e Under 12. Un’occasione per avvicinarsi allo sport e conoscere da vicino le attività della Sammartinese e della Rainbow. Le prove si svolgeranno al palazzetto di San Martino in Strada e rappresentano un’opportunità per chi vuole provare per la prima volta a giocare a pallavolo, senza alcun impegno. Per ricevere maggiori informazioni sulle modalità di partecipazione, sugli orari e sulle annate coinvolte è possibile contattare la segreteria all’indirizzo info@ volleysanmartinese.eu. oppure chiamare i numeri 328 9103150 - 335 5723481
APPENNINO
viale Risorgimento, 254 - tel. 0543.83753
DOMENICA APERTO dalle 8.00 alle 13.00
Il futuro del volley cresce insieme
RAVALDINO
VOLLEY SAMMARTINESE E RAINBOW VOLLEY FORLIMPOPOLI UNISCONO FORZE, COMPETENZE ED ESPERIENZA IN UN NUOVO PROGETTO DEDICATO ALLA PALLAVOLO GIOVANILE
via Corbari, 21 tel. 0543.25575
CORSI DI AVVIAMENTO ALLA PALLAVOLO
DOMENICA APERTO
Palazzetto di San Martino in Strada Prove dalle 16.30 alle 18.30
dalle 8.00 alle 20.00
info: info@volleysammartinese.eu - tel. 328.9103150
14
TENNIS
A cura di Emanuele Bandini
Il Circolo tennis Villa Carpena brilla ai Giochi del Mediterraneo C’è un’impronta forte e ricca di valore per lo sport di Forlì nella fortunata spedizione della Nazionale italiana di tennis alla ventesima edizione dei Giochi del Mediterraneo. Dal 21 agosto al 3 settembre, la rassegna internazionale ospitata a Taranto ha visto gli atleti azzurri recitare un ruolo da assoluti protagonisti, conquistando un bottino complessivo di quattro medaglie: due ori, un argento e un bronzo. Un risultato di straordinario rilievo dietro al quale si cela il lavoro svolto all'interno del Circolo Tennis Villa Carpena. Nel ruolo di capitano della selezione italiana ha figurato infatti Alberto Casadei, direttore sportivo del circolo forlivese. Con competenza e doti di leadership, Casadei ha condotto la squadra lungo tutto l'arco della manifestazione, dimostrando ancora una volta il suo valore nel panorama tennistico nazionale e guidando gli azzurri verso la conquista del ricco medagliere. Accanto al capitano, l'impegno del circolo romagnolo si è concretizzato in campo con la convocazione del giovane Carlo Alberto Caniato. Già da diverso tempo stabilmente inserito nelle classifiche mondiali ATP, Caniato si è confermato una delle promesse più concrete del movimento. Per Casadei e Caniato si tratta dell'ennesima conferma ad altissimi livelli, dopo aver già condiviso la gioia della vittoria con la Nazionale az zurra di Coppa Davis lo scorso autunno a
Bologna. Nel torneo individuale di Taranto, Caniato non ha deluso le aspettative: al termine di un ottimo percorso, ha conquistato una meritata medaglia di bronzo nel singolare maschile, impreziosendo ulteriormente il risultato della spedizione italiana. I successi ottenuti in terra pugliese hanno suscitato grande entusiasmo negli ambienti sportivi locali. A sottolineare la rilevanza dei traguardi raggiunti è stato Roberto Capparelli, presidente della SSD Tennis Villa Carpena: «È un motivo di grandissimo orgoglio per il nostro circolo e per tutta la città di Forlì. Alberto Casadei e Carlo Alberto Caniato hanno guidato e rappresentato la Nazionale con un impegno esemplare, contribuendo in maniera determinante al record di medaglie dell'Italia. Vedere due nostri esponenti ai vertici di una competizione così prestigiosa premia il lavoro quotidiano che svolgiamo sul territorio». Un'impresa che non è passata inosservata nemmeno alle istituzioni locali. Per rendere il doveroso omaggio a questo capitolo di sport e passione, l'Amministrazione comunale di Forlì ospiterà prossimamente in Municipio una cerimonia ufficiale di premiazione, durante la quale Casadei e Caniato riceveranno un riconoscimento per aver portato in alto il nome della città e del Tennis Villa Carpena in ambito internazionale.
15
Foto fornita dalla società
MOTO GP
A cura di Emiliano Tozzi
Ducati: esaltazione (e “umiliazione”) al potere Se Sinatra cantava “Night and Day”, ricordatevi che non era il solo. Ella Fitzgerald, Shirley Bassey, persino un’estemporanea interpretazione degli U2 di Bono Vox. Giorno e notte. E non ci sarebbe motivo più plausibile per raffrontare il tutto all’attuale situazione Ducati. Il giorno e la notte. Poi bisognerebbe mettersi d’accordo su cosa rappresenti la luce e cosa le tenebre. Fiducia approssimata per difetto, un pugno sul serbatoio che diventa una scivolata dentro l’ennesimo tormentone di Bagnaia. “Mi sento umiliato”. You’re are the one. Ma un motociclista che ri-
verberi in quella maniera tutta la propria frustrazione, non può essersi letteralmente “rincoglionito”. Solo “impressioni di settembre” (questa cercatevela voi) che rimandano a due anni fa, quando Martin batteva Bagnaia con la Ducati privata del team Pramac e Marquez si prometteva “agli ufficiali”, in virtù della sua rinascita avvenuta con Gresini. Dopo quel Mondiale “Qualcosa è cambiato”, senza che Jack Nicholson abbia spostato una virgola della sua interpretazione, meno la fiducia nel centauro piemontese giocatasi completamente in quel campionato perso con
PNEUMATICI PNEUMATICI DI OGNI MARCA DI OGNI MARCA ANCHE USATI A PREZZI DEPOSITO PNEUMATICI SCONTATISSIMI
VENDITA AUTO
CENTRO REVISIONI AUTO E MOTO
2 AUTOLAVAGGI
16
Foto Fabio Casadei
“Martinator”. Lì in Ducati si è cominciato a scrivere un’altra storia, che ha portato Marquez al titolo 2025. Uno, in grado di risorgere continuamente come un’eterna Araba Fenice spagnola, l’altro specializzatosi in “analisi metallurgica della scivolata da corsa”, fino all’apice dell’imprecazione solitaria in prova sul circuito di Misano. Uno lo specchio dell’altro, evitandosi (appunto) come il giorno e la notte, tra vittoria e sconfitta. Una deriva sentimentale che trova un’unica giustificazione nella mancanza se non di stima, quantomeno di fiducia reciproca lavorando insieme in pista. Sentirsi umiliati, prevede una forma di repressione che non ammette repliche, la stessa che rimanda a Bagnaia nel proprio confronto con Martin nel 2024. Così, Marquez arriva su una base di stima reciproca che porta a nuovi successi e a un altro titolo iridato, con Bagnaia disperso non solo in pista ma in ogni dove. Alla luce di questi fatti, nella gara lunga del GP di San Marino, caduto Bezzecchi, Marc Marquez non ha incontrato sostanzialmente resistenza nel mettere in atto quel proposito di vittoria che lo avrebbe portato ad agganciare la vetta della classifica. Ora più che mai per Pecco, l’approdo in Aprilia ha sempre più l’aspetto di un luogo in cui trovare l’unico Santo Graal delle corse. Marquez per tutta risposta, conquista un’altra doppietta tra Sprint Race al sabato e gara lunga la domenica, dopo quella ottenuta ad Aragon. Certamente, senza sentirsi umiliato come Pecco. In pista a Misano con la sua Ducati.
MOTO GP
A cura di Emiliano Tozzi
Diobò…BeZ Nei bar della Romagna, tecnicamente parlando, chiunque ti avrebbe battezzato più o meno così: “Ci propri un patàca”. Con la sua brava penna e relativo quaderno a depennare entrate e uscite dopo la gara di Misano. E che uscita. Al primo giro. Invece, c’è chi, come il sottoscritto, la vede in modo diametralmente opposto, la cui opinione cerca di tener conto di un’analisi omnicomprensiva fino alle più improbabili “varie ed eventuali”. C’è da chiedersi su quale unità di misura il “tecnico da bar” determini il proprio efferato giudizio, dopo una pole con record della pista al sabato e una sprint in cui cercare di giocare al meglio le proprie carte nel tentativo di contrastare un feroce animale da gara come Marc Marquez. Già perché tutti a chiedersi la domenica cosa avresti fatto al via dopo che il campione del mondo in carica (come ad Aragon) in partenza ti aveva superato. E tu per tutta risposta, proprio come ad Aragon la domenica hai chiuso la porta, senza possibili repliche da parte sua. Ma sapevi anche, che come ad Aragon non poteva finire, che serviva un finale diverso da quello di Alcaňiz. Serviva scappare, mettere metri nel più breve tempo possibile. Tutto giusto, tutto corretto, tranne l’avantreno della tua Aprilia, che, per l’ennesima volta, era di diverso avviso rispetto alle tue intenzioni. Eppure caro BeZ, ti ritrovi a dover affrontare un passaggio obbligato, neanche fosse il Cavatappi di Lagna Seca. Perché per battere un nove volte campione del mondo, non ci sono alternative e non esistono possibili terre di mezzo. Non fidarti di me, puoi chiedere al tuo mentore Rossi, che con Marquez ha più di qualche conto in sospeso e non è nemmeno la volontà di volerti fare sconti, di cercare una possibile attenuante a
Foto Fabio Casadei
ACQUISTIAMO una situazione che non ne concede, come neanche la borsa del ghiaccio sul tuo ginocchio sembra reclamare. Cioè…di là hai un trapiantato d’osso, un gatto a nove code che neanche Dario Argento avrebbe ipotizzato potesse risorgere così tante volte. Ecco caro BeZ a questo punto della storia non c’è cronaca, considerazione o valutazione che tenga, ma solo una strada stretta e tortuosa da percorrere come già stai facendo, forte soltanto del tuo istinto da corsa. Hai scelto un mestiere difficile, un avversario tostissimo. Ma vedi, quando vinci nove mondiali in quella maniera, non importa se sei simpatico come un crampo allo stomaco. Conta sapere come fa a essere ancora lì nonostante tutto, nonostante molti lo considerino un “indegno usurpatore”, padrone del lato oscuro delle corse da novello e sinistro Balboa a
AUTO MOTO CAMPER PAGAMENTO IN CONTANTI IMMEDIATO
CHIAMA
347 3172366
due ruote. Una grande differenza caro BeZ. Quando di strade da percorre esiste solo quella. Come ben sai, meglio di qualsiasi odierno centauro.
AUTOFFICINA IL QUADRIFOGLIO di Frassineti Luca
- Montaggio e riparazione pneumatici - Assetto veicoli - Vendita pneumatici di tutte le marche
specializzata
V.le Gorizia, 208 - 47122 Forlì - Tel. 0543 795533 autofficina.quadrifoglio@outlook.it 17
F1
A cura di Emiliano Tozzi
Foto Fabio Casadei
VITTORIO CAPACCI
COMPRO
AUTO
PAGAMENTO IN CONTANTI NOLEGGIO AUTO DA € 28+iva
Una nuova Formula 1 “Guarda questa foto fatta ieri…” Perdonate, se questo articolo non parlerà del Madring e la sua curva “Monumental” al 24% di pendenza, neanche fosse la salita dell’Angliru e delle fantasmagoriche vicissitudini che accompagneranno la neonata gara madrilista. Perdonate questo passo indietro, e l’accorgersi che un frammento di storia ha appena attraversato i tuoi occhi in tempo reale, da perfetta tela caravaggesca, come il raggio di luce nella famosissima “Vocazione di san Matteo”, intento a illuminare il protagonista inconsapevole di un dipinto che, apparentemente sembra raccontare tutt’altro. Guarda questa foto. E lo scatto di Fabio volge un racconto per immagine emblema di un’epoca agli esordi. Prima Variante. Hamilton e Leclerc a ruote incrociate e fumanti, in un incastro potenzialmente letale e certamente fedifrago per entrambi, disattesa unione da compagni di squadra, nella
Usato d’Elite
causa comune chiamata Ferrari. Hamilton in ghiaia, Leclerc fuori al secondo giro, in un eccesso d’impeto che lo scaraventa in barriera alla Parabolica con 50 G di decelerazione lampo. Questo, la foto non lo dice ma avviene subito dopo, mentre il vero protagonista dello scatto è sul bordo destro dell’immagine, distaccato e distante da ogni possibile fonte di pericolo dove, per una illegittima poetica da corsa, scrivendo immagini quella stessa luce di Caravaggio colpire come per san Matteo, l’elemento più distante dalla fonte luminosa. Così, dentro un gioco di azioni opposte e contrarie, vedi in primo piano Leclerc ed Hamilton scannarsi per la supremazia di quartiere in seno al Team Ferrari, nello stesso attimo in cui la macchina più vicina alla Mercedes di Antonelli, occhio e croce è almeno (per difetto) a un paio di metri dalla monoposto più vicina. Il massimo rischio, contrapposto alla sua totale
Tel. 0543 493759 Cell. 339 3912883 MELDOLA via Indipendenza 1F
assenza, partendo dal fondo dello schieramento, sopravanzando già alla prima curva almeno sei macchine. Continuo a guardare lo scatto. Sembra l’altro giorno, quando nel 2018 Raikkonen rese la vita difficile a Vettel, ed Hamilton vincendo, ipotecò definitivamente il suo quinto mondiale. No mi dico, questa è un’altra storia e anzi. A dirla tutta è storia a tutti gli effetti, dove un pilota esprime vera supremazia, sua e della squadra per cui corre. È la nascita di una nuova generazione di piloti, a prima vista avulsa dalla dinamica contingente della corsa perché l’obbiettivo è chiaro, limpido al termine di 300 chilometri assolutamente consapevoli del proprio potenziale e della propria vettura. Antonelli (ma non credo solo lui, anche Bortoleto, fidatevi) è altro, per altre strade. Dove a volte non conta cosa succeda alla prima curva. Ma solo all’ultima, senza correre rischi.
AUTO NUOVE USATE GARANTITE E SELEZIONATE FINANZIAMENTI PERSONALIZZATI
Forlí Via Campo di Marte 88/90 | TEL. +39 339 2574858 | +39 0543 562485 | www.autoeweb.it | mircomercadini.auto@gmail.com 18
F1
A cura di Emiliano Tozzi
Foto Fabio Casadei
Un pilota che non ho mai visto La cosa a cui forse siamo più attaccati nella nostra vita, credo che in fondo siano le abitudini che ci costruiamo e il pensare che le cose siano immutabili nel tempo, quando giorno dopo giorno, anno dopo anno continuano a ripetersi costantemente e incessantemente. Ma ora ecco, ora no. Non dopo questo Gran Premio d’Italia, non dopo aver visto un ragazzo di appena vent’anni, scrivere e riscrivere la storia con la naturale disinvoltura di un nobile e “Piccolo Principe”, senza chiedersi se fosse giusto o sbagliato, ma semplicemente seguendo il suo lucido istinto da corsa, dentro un racconto in cui erano solo tre i nomi dei piloti di casa, capaci di vincere il Gran Premio d’Italia. E poi, un attimo prima che l’estate finisca c’è quello nuovo, che sulla punta della lingua a dirlo sa di Finlandia, ma andrebbe avanti a gramigna tutta la vita. Così, dopo Farina e Ascari, 60 anni dopo Scarfiotti, devi
dire Andrea Kimi Antonelli, per raccontare chi sia il nuovo vincitore italico nel Tempio della Velocità. Un tris di nomi che diventa un poker (il primo con una monoposto straniera), dentro un’emozione intensissima e dirompente. Perché arriva tutto così, come una fucilata che non uccide ma apre gli occhi, e al mondo del tifo ferrarista fa vedere come esista altro nel mondo, il quale resta sempre un posto bellissimo, se puoi continuare a immaginarlo diverso da come sia. E quel “Piccolo Principe” da corsa, non si ferma, piange, vince e convince anche chi non pensava (in tantissimi) che una vittoria come quella di Monza, fosse minimamente possibile, scrivendo una pagina unica e irripetibile, riuscendo a sovvertire in un colpo solo status e tradizione. Bisognerebbe tenere a mente tutto questo, solo per rendersi contro di cosa Antonelli sia stato capace di fare fino a questo momento, dentro una tranquillità
VITTORIO CAPACCI L AVAGGIO AUTO ESEGUITO COMPLETAMENTE A MANO SPECIALIZZATI ANCHE IN LAVAGGIO MOTO
LAVAGGIO INTERNO ED ESTERNO a partire da soli 30 euro PER INFO CHIAMA 0543.493759 - 339.3912883 Via Indipendenza, 1/F - Meldola (FC)
19
che, per un ragazzo di 20 anni, pare essere semplicemente una dolce intrusa prestata dalla maturità di un adulto. La calma nella concitazione, l’errore (l’unico) in Prima Variante che diventa lezione fino a conquistare la vittoria della corsa. Il popolo Ferrari che lo acclama come fosse uno dei suoi piloti, dentro un sentimento nuovo e inesplorato, degno del miglior Kipling. If… Ma non è questione di quanti “se” possiamo aggiungere alla nostra vita. Al termine di Monza il cuore Rosso Ferrari sotto al palco è affetto che dimentica Patrese a Imola, come non più tardi di due anni fa proprio a Kimi al suo primo contatto con una F1 successe quanto capitato in questa domenica a Leclerc, paradosso karmico dentro il successo di un pilota italiano che corre per Mercedes e non la Rossa. If…E un pilota così, è davvero qualcosa che non ho mai visto.
COME PARTECIPARE Fino al 15 novembre 2026
SOSTIENI CON LA TUA SPESA LE REALTÀ SPORTIVE DILETTANTISTICHE tuttincampo.it
FAI LA SPESA
OTTIENI I CODICI SPORT
Fino al 15 novembre 2026, ogni €15 (unico scontrino, multipli inclusi) di spesa con la tua carta fedeltà, riceverai un tagliando Tutti in Campo 2026 e un bollino della Grande Raccolta 2026. Inoltre, con i prodotti segnalati a scaffale, rispettando comunque una spesa minima di €15, riceverai ulteriori tagliandi e bollini
Su ogni tagliando sarà riportato un codice che potrai caricare sul sito o App Tutti in Campo fino al 30 novembre 2026, per far ricevere gratuitamente attrezzature alla tua Associazione o Società Sportiva Dilettantistica preferita.
COINVOLGI LA TUA ASSOCIAZIONE DEL CUORE Conosci anche tu un’Associazione o Società Sportiva dilettantistica? Fino al 20 novembre 2026 le Associazioni o Società Sportive Dilettantistiche possono iscriversi sul sito tuttincampo.it e, tramite i Codici Sport raccolti, richiedere gratuitamente dall’1 dicembre 2026 al 10 gennaio 2027 le attrezzature sportive disponibili dall’ampio catalogo.
RACCOGLI I BOLLINI Grazie ai bollini raccolti fino al 15 novembre 2026, puoi collezionare i premi esclusivi firmati FILA aggiungendo un piccolo contributo. Richiedili entro il 29 novembre 2026.
Scarica gratuitamente l’App
Solo nei migliori supermercati come:
TUTTI IN CAMPO
Scopri di più su tuttincampo.it Regolamento operazione “Grande Raccolta” e termini e condizioni iniziativa “Tutti in Campo 2026” su www.tuttincampo.it o richiedibili scrivendo a info@pragmatica.plus
e inserisci con facilità i tuoi codici Sport.