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DIARI DALLA BOVISA NOVEMBRE 2007

Attività culturali: HOW TO... Intervista al responsabile di Terna Bovisa: brevi consigli per diventare “attivista culturale”

PERIODICO UNIVERSITARIO STUDENTESCO POLITECNICO DI MILANO BOVISA ANNO 1 NUMERO DUE

Intervista all’organizzatore dei Terna Poligames e responsabile del gruppo studentesco Terna Bovisa – La Terna Sinistrorsa Buongiorno, innanzitutto si presenti... Salve a tutti, sono Salvatore Gentile, studente al quarto anno di ingegneria energetica e responsabile del gruppo studentesco Terna Bovisa – La Terna Sinistrorsa. Possibilmente diamoci del tu che per il lei ci sarà tempo... Va bene. Di recente hai organizzato con il tuo gruppo studentesco, nell’ambito delle attività culturali, i Terna Poligames: un evento con una

straordinaria risposta di pubblico qui in Bovisa. Ci puoi svelare qualche retroscena?

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Il nuovo anno accademico: una nuova avventura per le matricole

EDITORIALE di MAURO CASELLATO

Caro Diario, ma…tu li leggi i giornali? Evidentemente ti piace pensare ad altro, altrimenti mi avresti già rimproverato per i miei editoriali, perché sapresti cos’è, un editoriale. Qualcosa che c’entri con la linea editoriale del giornale che lo ospita, una cosa seria e non, di certo, uno scaffale di filmini che ho visto solo io. Eppure..eppure va così che anche questa volta ho trovato un cortometraggio nel mio cervello che te lo voglio proprio raccontare. Lo so! In questo numero si parlerà di attività culturali, di tutti quegli eventi che possono renderti la vita in Bovisa molto migliore anche in una settimana di nebbia senza sole, però…Eh, questa mattina mi son svegliato con la sensazione di essere un altro, di voler parlare con la bocca di un tizio che non conosco, ricordo appena sfumato il viso, forse l’ho incontrato per la prima volta la notte passata, in sogno, e perciò mi sento stanco, dentro, forse come lui, o forse solo perché non l’ho compreso esattamente, mentre mi diceva andando avanti e indietro, parlando tra sé, come se io non esistessi…”Manderei volentieri un fax a tutti i miei amici da quest’azienda del cazzo per avvisarli che sto chiudendo, sono stanco del nostro mondo… Stressato, come un elastico in mano ad un bambino. Penso traslocherò!… ... continua a pag.4

A PROPOSITO DI... Diari dalla Bovisa, non ancora svezzato, cambia. Se le prime due pagine restano dedicate all’universo Politecnico, le ultime due affronteranno di volta in volta un tema nuovo, con articoli, vignette e finestre illustrative! Questo mese attività culturali: breve excursus su alcune delle tante AC gestite dal Poli o dai suoi studenti. E lo spazio per le vostre opinioni? Non l’abbiamo cancellato: potete trovare il blog di DDB su studentipolitecnico. it, dove leggere tutti gli articoli e postare in tutta facilità i vostri pensieri! E ovviamente unirvi alla redazione.... su carta e online!

L’inizio di una nuova stagione L’augurio di un’entusiasmante esperienza

E anche quest’anno pare sia iniziato. Tra vacanze brevi, esami di settembre, e programmazione per le prossime scadenze sia di studio che di rappresentanza, tocca ritornare sui libri a compiere il proprio dovere. Bentornati dalle vacanze giovani studenti del Poli! Benvenuti al Poli, care matricole che state per iniziare una nuova esperienza, come ho fatto anch’io qualche anno fa. Esatto per voi matricole ha inizio una “nuova stagione” che mi auguro sia ricca di successi. Da studente non posso che augurarvi in bocca al lupo per la vostra carriera universitaria. Da rappresentante degli studenti del gruppo “Terna Bovisa – La Terna Sinistrorsa” voglio darvi il mio personale benvenuto e quello del gruppo studentesco a cui appartengo, parlandovi di quali sono le novità più rilevanti che riguarderanno, sia voi che gli studenti di qualche anno più grandi. Da quest’anno infatti è entrato in vigore il primo anno in comune per gli studenti del corso di studio di Ing. Energetica e di Ing. Meccanica. Anche i cugini Aerospaziali si uniranno a noi il prossimo anno. Questo progetto fortemente voluto dalla facoltà di ing. Industriale, nasce per anticipare i lavori che si dovrebbero concludere nei prossimi mesi, ovvero con la messa in opera del decreto ministeriale 270. Tra le misure principali ci sarà quella di non poter avere un numero di corsi maggiore di 20 alla Laurea Triennale e un numero di corsi maggiore di 12 alla Laurea Magistrale. Una piccola grande rivoluzione dell’attuale sistema universitario, dove ormai gli studenti si erano abituati a sostenere più di 40/45 corsi prima di poter concludere il proprio percorso formativo. Una misura importante che, a discapito di corsi più corposi e meno specifici, soprattutto ai primi anni, consentirà agli studenti di poter seguire un numero di corsi più umano. Una misura che consentirà, si spera, di poter riordinare tutte quelle imperfezioni che hanno caratterizzato finora il percorso di studi di tanti studenti che vi hanno preceduto. Nell’ultimo numero di questo giornalino, vi avevo parlato inoltre dei criteri di Ammissione alla Laurea Specialistica. Tuttavia, se prima il mio obiettivo era di raccontare agli studenti le attività di rappresentanza più scottanti e il comportamento dei diversi gruppi studenteschi (siamo stati gli UNICI ad opporci alla soglia di automatica esclusione per i motivi che abbiamo a lungo ribadito e raccontato),

diaridallabovisa@studentipolitecnico.it

adesso ci tengo ad informare gli studenti, soprattutto le matricole, che queste misure le vivranno sulla propria pelle, perché per gli immatricolati dall’A.A. 2007/2008, queste regole saranno valide. Come molti di voi avranno già letto, per poter accedere alla Laurea Magistrale, per gli studenti della facoltà di Ing. Industriale del Poli, bisognerà aver conseguito un parametro S (che è pari a M+(n-3)/2 dove M è la media ponderata degli esami nella L.Triennale e n è il numero di anni necessario a conseguire la laurea di primo livello) superiore a 21. Chi si troverà al di sotto di questo valore non potrà frequentare la Laurea Magistrale al Politecnico, perché la sua preparazione non sarà ritenuta adeguata per gli standard di qualità che i laureati del Politecnico di Milano devono avere. Noi avremmo preferito che la qualità degli studenti non fosse misurata con un’equazione, ma che si tenesse conto di tutto il background di cui uno studente è portatore, e che la selezione fosse dettata dalle esigenze di avere una didattica di qualità che, come è noto dipendono fortemente dal rapporto studenti/docenti. Quest’ultima non è stata la priorità del Politecnico, speriamo possa diventarlo nell’immediato futuro. ... continua a pag.2

ALL’INTERNO An and as a start Giovanni Bono

La grande avventura di Poli.Radio Stefano Mazzù

Un PoliGruppo al RedBull Air Race di Londra Stefano Mazzù

Tri_vision seconda edizione Cineforum nov-dic 2007


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DIARI DALLA BOVISA

Non è tuttavia una soglia difficile da raggiungere, basterà studiare, con assiduità e concentrazione, e avere presente gli obiettivi che si vogliono raggiungere . Vi invito ancora a leggere bene i regolamenti e non esitare a chiedere delle info ai vostri rappresentanti per qualsiasi problema, in modo da non inciampare nei soliti ostacoli a cui si è spesso abituati. La prossima primavera ci sarà inoltre il rinnovo dei rappresentanti degli studenti e quello sarà un momento per confrontarsi, per poter partecipare attivamente dando il proprio contributo e per conoscere quante possibilità offre il Politecnico per rendere la vita degli studenti meno stressante e più socievole. Per maggiori informazioni vi invito a visitare il portale degli studenti del poli studentipolitecnico. it e il nostro sito ternasinistrorsa.it e ovviamente leggere “Diari dalla Bovisa” dove potrete conciliare l’importante acquisizione delle nozioni politecniche con le altrettanto piacevoli attività da student’s life! Vincenzo Spallina

ATTIVITA’ CULTURALI: HOW TO

(continua dalla prima pagina)

Ecco, i Terna Poligames nascono dalla volontà di creare un momento di aggregazione in una realtà, come quella del nostro ateneo, in cui non c’è un senso di appartenenza da parte degli studenti ad una “comunità politecnica”. La maggior parte degli studenti segue le lezioni e scappa a casa. Con i Poligames abbiamo voluto mandare un segnale forte: al Politecnico non si frequenta solo per studiare! E penso che ci siamo riusciti insomma!

realizzarla. Detto così non sembra difficile. Chi assegna i fondi e quando si possono richiedere?

Ogni anno ci sono due momenti per richiedere i fondi. La prima è a novembre e la seconda è a giugno. Sul sito del Politecnico viene pubblicato il bando che dura all’incirca un mese. Le richieste vanno consegnate all’ufficio per le attività culturali in via Golgi 40, nella sede Passando ad aspetti ancor più tecnici, come avete ricor- di Leonardo. Ad attribuire i fondi ci pensa la dato più volte, i Terna Poligames sono stati finanziati commissione “Miliardo” di cui fanno parte antotalmente dal Politecnico di Milano tramite il bando che alcuni rappresentanti degli studenti (solitaper le attività culturali. Ci può spiegare brevemente mente quelli eletti negli organi centrali, senato come funziona? accademico e consiglio di amministrazione). La commissione valuta il tipo di progetto, i prevenA me piace vedere il bando per le attività cultu- tivi presentati, il numero di studenti coinvolti, i rali come la possirisultati ottenuti bilità che il Polil’anno precedentecnico offre per “Bastano 50 firme (e tanta passione) per te dal medesimo “restituire” una gruppo ed asseavviare un attività culturale“ parte delle tasse gna i fondi in che tutti gli studenti versano. Si tratta di una modo del tutto trasparente e imparziale – e ci somma prestabilita (500 mila euro) che viene tengo a sottolinearlo questo. messa a disposizione degli studenti per realizza- Ovviamente, alcuni progetti restano fuori per re attività culturali. Cito testualmente: mancanza di fondi, ad altri vengono concesse “Le iniziative finanziabili possono essere di tre cifre inferiori a quelle richieste, altri ancora tipi: vengono pienamente approvati: il tutto giudia) a rilevante carattere culturale e sociale, mira- zio insindacabile della commissione. te a realizzare progetti di intervento in settori diversi di interesse comune agli studenti del Po- Ti ringrazio per le esaurienti spiegazioni e speriamo di litecnico di Milano; aver avvicinato tutti coloro che si sono sentiti intimoriti b) iniziative sportive e di socializzazione; nel richiedere dei fondi per realizzare le proprie idee. c) viaggi didattici autogestiti. Hai qualche consiglio per chi vuole intraprendere questa Come si può notare ce ne sono per tutti i gusti. strada? Noi come Terna Bovisa oltre ai già Ce ne sarebcitati Poligames “Fate molta attenzione ai preventivi, fare bero tanti: organizziamo innanzitutto richieste improponibili conferenze sui fate molta temi cari all’inge- con cifre esorbitanti porta ad un insuccesso“ attenzione ai gneria industriale, preventivi, come ad esempio recentemente “L’esplorazio- fare richieste improponibili con cifre esorbitanne dello spazio” in cui è intervenuto il presi- ti porta ad un insuccesso. Cercate di coinvolgedente dell’Agenzia Spaziale Italiana, Giovanni re il maggior numero possibile di studenti perBignami. Inoltre contribuiamo attivamente al ché chiedere fondi per una ristretta cerchia di giornalino studentesco “Lanterna”, che rac- persone porta la commissione a preferire altri chiude le esperienze dei gruppi studenteschi di progetti. Infine posso consigliarvi di chiedere sinistra non solo del Politecnico ma anche delle consiglio – scusate il gioco di parole – perchè altre università milanesi con cui è importante l’hobby dei ragazzi come me, che decidono di interfacciarsi, e al “Salvamatricole”, una sorta rappresentare gli altri studenti, è quello di aiutadi vademecum per le matricole al primo anno re, gli altri studenti in tutti gli ambiti, nel limite al Politecnico. delle proprie possibilità. Ne approfitto per lasciare il nostro indirizzo eMa la possibilità di richiedere fondi è data solo alle mail : ternabovisa@ternasinistrorsa.it che poteassociazioni studentesche? te utilizzare per chiederci qualsiasi cosa, anche per commentare questa intervista. Assolutamente no, chiunque può richiedere fondi: l’importante è avere un progetto serio. Bene: ti ringrazio e ti auguro buon lavoro per il fuLe differenze stanno nelle modalità di richiesta. turo... Le associazioni iscritte all’albo del Politecnico possono richiedere i fondi compilando gli ap- Grazie a voi per l’opportunità e continuate così positi moduli che vengono pubblicati assieme perchè i vostri Diari sono proprio una bella inial bando. Gli studenti che non appartengono ziativa. ad una di queste associazioni (), possono costituire una associazione “temporanea” racVolete collaborare cogliendo, sempre con gli appositi moduli, 50 anche voi con la redazione? firme di studenti che sostengono tale progetto. Per appartenenza non si intende che abbiano Studenti, prof, ricercatori, la “tessera associativa”: ad esempio chiunque scriveteci e commentate a: può proporre a noi come Terna Bovisa la sua diaridallabovisa@studentipolitecnico.it idea e , se valida, saremo ben lieti di aiutarlo a

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diaridallabovisa@studentipolitecnico.it


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DIARI DALLA BOVISA

A proposito di... ATTIVITA’ CULTURALI

An end as a start

giovanni bono lanevecadesuicedri@hotmail.com

1: An end as a start

Q

uando Piero si alzò in piedi, tra l’orchidea di professori che lo circondava, e strinse la mano al presidente di commissione, i suoi esami di maturità erano finiti. Si era immaginato musica e titoli di coda per quell’epilogo da 100, ma non arrivarono mai. Il film non era finito, neanche per sogno. Si chiese cosa sarebbe stato di lui: un’altra città, dove il giornalaio non ti conosce da quando sei piccolo; un’altra casa, diversa da quella in cui la mamma carica lavatrici e toglie la polvere quotidianamente; un’altra scuola, dove, se sei assente, nessuno ti chiede di portare la giustificazione firmata dai genitori: come gli altri, sarebbe stato un numero (ah come suonava concreta, allora, la poesia di Auden che aveva declamato così bene al professore di inglese pochi minuti prima, “the unknown citizen”).

2: Why I’m here?

Quando Piero sbarcò a Milano, un cielo grigio-verdastro lo salutava dall’alto. Una pioggia fastidiosa cadeva sulla sua valigia gialla, mentre aspettava il taxi in Piazza Duca D’Aosta. Davanti ai suoi occhi, gente che correva in parallelo senza guardarsi in faccia, free-press distribuita ai passanti, e un orizzonte tra male e cielo che si poteva soltanto immaginare. Sarebbe stata dura.

3: Three years later

Piero sedeva a capotavola, nella sua casetta in Città Studi. Alzava un bicchiere di Pinot davanti ai commensali: c’erano coinquilini, compagni di corso, vecchi amici arrivati in metropoli per l’occasione. Piero li ringraziava per i primi tre anni bellissimi, per tutto quello che erano riusciti a costruire, per un futuro che poteva essere ancora migliore. Un’associazione di studenti di cui era il presidente, gli esami superati con sudore e notti insonni, una laurea breve da conseguire nel giro di pochi mesi. Il giorno dopo, sarebbe partito per la Svezia: erasmus a Goteborg. All’altro capo della tavola, lei, Elisa, lo guardava con occhi colmi di una gioia malinconica: era innamorata di lui.

4: The point of view of the narrator

Ora mi chiederete di Piero. Sta bene, vi dirò, sta alla grande. Ha imparato che ai punti interrogativi si risponde con le azioni e le esclamazioni. Ha capito che piangersi addosso serve soltanto, fino a prova contraria, a piangersi addosso, e a bagnarsi i vestiti. E lo ha capito da solo, senza giornalai, mamme, o poesie di alcun tipo. La vita è la migliore vendetta che abbiamo su chi vuole metterci alla prova: giochiamo a dadi con l’universo. ….da aggiungere qualcosa?.. Dio non può, ma noi sì.

Attività culturali: dai TernaPoligames al Cineforum, dalla Poliradio con i suoi primi dolci vagiti agli stessi Diari Dalla Bovisa che state leggendo, fino alle conferenza e ai viaggi...tanti modi, tutti diversi, per vivere il Politecnico senza dover ricevere un voto finale da 0 a 30! Questo terzo numero_latoB è tutto per loro, per le attività culturali! Gustosa intervista su come far nascere un gruppo e un’AC, succose indiscrezione dal fronte Poliradio e recap sui prossimi appuntamenti a base di celluloide con il Cineforum, da acquolina in bocca! Buon Appetito!

La grande avventura di Poli.Radio

a mio parere, anche quel tocco di “casetta in Canadà” che nelle giornate di pioggia fa venir voglia di una bella tazza di cioccolata calda, da assaporare tutti insieme! Non ci mancano le partecipazioni: abbiamo già orde di candidati collaboratori, aiutanti e frequentatori assidui del forum di Poliradio su Stupoli. Nemmeno la pubblicità è un problema: i quotidiani la Repubblica e la Gazzetta dello Sport ci hanno ospitati sulle loro pagine! Tutto un altro pianeta, insomma, rispetto ad altre attività culturali come ad esempio i DiariDallaBovisa!! Ma cosa troveremo sintonizzandoci su Poliradio? Beh, sarà un po’ come aprire il Pasqualone, non so se rendo l’idea: innanzitutto tanta buona musica, e poi intrattenimento, informazione, news_dal_Poli, uno sguardo attento sulle band emergenti e sulle tante cover band del panorama universitario, filo diretto con la manifestazione Polisuona...ecco, diciamo che il palinsesto è ancora in fase di elaborazione, ma ricco di sorprese! Se siete membri di una band o ne conoscete di nuove, avete un motivo in più per contribuire ed ascoltarci. Quindi che aspettate, accorrete numerosi!!!! Cosa ci aspettiamo noi, invece? Sicuramente tanto entusiasmo e partecipazione, da parte di tutti! di Marco Astolfi Vogliamo che la PoliRadio sia un’occasione per farci sentire un po’ meno studenti e un po’ più studenti del Politecnico, come una grande famiglia allargata; un’occasione per alimentare una passione o scoprire un nuovo mondo, che può essere la radio, la musica, il cinema, il giornalismo; un occasione per vivere appieno l’università e imparare dalla vita oltre che dai libri. Un’ occasione per fare nuove esperienze! Un’occasione per stare insieme! Benvenuta PoliRadio!!

Lo zaino è quasi pronto, un attimo e arrivo subito. Per cosa lo zaino, mi chiedete? Semplice, per iniziare l’avventura di Poli Radio, la nostra nuova webradio universitaria.....ecco ho quasi fatto, mancano solamente qualche accorgimento tecnico, un po’ di buona volontà, un po’ di voglia di imparare e.... ah, naturalmente il nostro piccolo manuale di radiofonia!!! Scherzi a parte, miei cari bovisiani (e non), sembra finalmente che le cose si stiano mettendo al meglio e presto potremo regalarvi momenti di buona musica e di buon umore targati Politecnico di Milano. Non provate un po’ di nostalgia per quel simpaticone di David Silver di Beverly Hills? Non saremo solamente musica e chiacchiere, miei cari, ma ci proponiamo di essere un mezzo forte di comunicazione tra studenti ed ateneo, promotori e supporter delle varie iniziative studentesche del Politecnico, in modo da migliorare e ampliare la nostra vita universitaria che troppo spesso si riduce al solito trantran casa-lezioneSEGNI SUL MURO esame escludendo il bello di fare nuove conoscenze. Noto con piacere che state già per chiedermi dove si possa sentire tutto questo.... vi accontento dandovi subito qualche succulenta anteprima!! Innanzitutto saremo in streaming su www.studentipolitecnico.it, il nostro sito studentesco, in cui si trova già una sezione dedicata. Inoltre abbiamo superato lo scoglio più arduo, ovvero trovare un’aula per collocare il Stefano Mazzù nostro quartier generale: ora Poli Radio Staff sarà una palazzina all’incrocio tra via Ponzio e via Celoria (a Leonardo) che dovrete cingere d’assedio per poter ammirare i vostri idoli ;-). E non le manca,

diaridallabovisa@studentipolitecnico.it


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DIARI DALLA BOVISA

IL GIRO DEL MONDO IN 5 FILM

Cineforum

E’ tornato il Cineforum! Questo semestre vi propone un viaggio intorno al mondo con 5 film, 5 storie da Paesi lontani, ma il cui messaggio arriva sempre dritto al cuore! Novità sul portale studentipolitecnico.it: prova di democrazia con la possibilità da parte degli utenti di scegliere un film per l’ambito “Europa” tra due opzioni. Ha vinto al fotofinish “Nuovo Mondo” di Crialese. Questo è il calendario delle proiezioni che si terranno di martedì all’auditorium della Casa dello Studente, via Pascoli 53 nelle seguenti date: primo appuntamento con il pluripremiato Babel, di Alejandro Gonzàlez Inarritu. 13/11 BABEL di Alejandro Gonzàlez Inarritu

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20/11 ZATOICHI di Takeshi Kitano 27/11 Y TU MAMA TAMBIEN di Alfonso Cuaròn 4/12 NUOVO MONDO di Emanuele Crialese 11/12 ACCADDE IN APRILE di Raoul Peck www.ternasinistrorsa.it

Un PoliGruppo alle RedBull Air Race di Londra. di Stefano Mazzù In una piacevole mattina di fine Luglio, il muso candido di un Airbus aspetta silente di potersi librare in volo ancora una volta, mentre per me e Ilaria, appena entrati al terminal di Orio, è già tempo di ritrovarci con gli altri due membri del nostro gruppetto, Andrea e Daniela. Ci accomuna la passione per il volo e la voglia di condividere tutti insieme un’esperienza nuova ed interessante, così abbiamo formato il PoliGruppo+1 (perchè Ilaria è dell’Unipv), pronto quel giorno a lasciare l’Italia con destinazione Londra. Essendo malati di aviazione, il volo non è una semplice formalità, ma un momento esaltante dove scambiarsi impressioni e spiegazioni; d’altronde cosa puoi aspettarti da tre studenti di ingegneria aerospaziale! E l’atterraggio diventa una vera e propria carneficina di commenti maligni sulla prestazione dell’equipaggio, che sono arrivati un po’ “allegri” in finale e hanno “buttato giù” l’aereo con maniere non troppo educate. Poi, sbrigate le formalità in quel di Luton, ci organizziamo per raggiungere la nostra sistemazione, in attesa del grande evento dei due giorni successivi: Le RED BULL AIR RACE. Un’esaltante kermesse di manovre apparentemente al limite, ma in realtà ben studiate e di grande impatto sulla folla; chi ha mai visto fare gare di velocità, in un percorso a ostacoli a dei piccoli aeroplani da acrobazia? Telecamera e macchine fotografiche alla mano abbiamo cercato di immortalare le imprese dei nostri beniamini: Mike Mangold, Paul Bonhomme, Peter Besenyei. Tifoseria a parte, ci siamo lasciati incantare tutti dall’armonia delle loro manovre, dall’adrenalina delle loro prestazioni, dal carattere giovane della manifestazione e dalle acrobazie degli elicotteri che facevano da contorno alla manifestazione. Vedendolo arrivare, sembrava quasi un “mezzo di servizio” dell’evento, questo BO 105 con il caratteristico Toro Rosso dipinto sulle fiancate; almeno fino a quando non ha fatto un 360 continuando a traslare in avanti per presentarsi. Alla fine, stanchi ma appagati, tornavamo nelle nostre stanze ancora con quelle magnifiche scene davanti agli occhi. La comune passione per il volo, l’allegria, la spensieratezza che ci caratterizza tutti, ci ha regalato un week end meraviglioso, sorridente in ogni occasione che ha saldato tantissimo la nostra amicizia. Così, quando era il momento di tornare, la nostra mente ripercorreva questi pochi giorni, le

frasi memorabili che abbiamo detto, le immagini stupende che conserveremo sempre, mantenendo la voglia di allegria e di gioire anche mentre lasciavamo i cieli londinesi.

EDITORIALE

... continua dalla prima pagina

malato. Questo bailamme mi confonde…gettarmi addosso a lei? Non voglio perdere più nulla!… violentarla con la cricca di quell’ammasso di rancori, fratelli minori dell’odio, che ti sei calcato in gola da quando sei nato? Merita forse questo… che c’entra la poveretta?…voglio finalmente perdere tutto! Disintegrarmi a pochi metri dal cuore del sole…prima i vestiti, i capelli…infine l’anima. Basterà a pulirla? Aspetta, non essere avventato. Probabilmente nel casino non mi distinguerebbe dal tuo caro divano in pelle, o le faresti schifo come quel mozzicone spento. Sei un mozzicone spento! Non ti puoi nemmeno lasciar calpestare mentre vai a fuoco sul tappeto. Entrerei in lei, costretta ad inalarmi come umido fumo passivo. Odore di vecchio stantio. Diceva press’a poco che avrei dovuto iniziare a pagarla da quel mese. Magari metterla in regola, farla emergere...emergere? Non l’ascoltavo...Cercava di fregarmi quella. Deciso ad ignorarla, distraevo i pensieri fissando la città formicolante per l’ultimo frenetico spasmo della giornata. Il ritorno a casa. E’ sera anche oggi... e quei fumi...il tramonto li rende ancora più belli e intensi. Il mio pensiero cade sempre più stanco. Ho voglia di lasciarlo rotolare, giù, giù, fin dove arriva. Lì sarà il mio posto. Prima o poi un fondo mi fermerà! Oppure no, fanculo, la melma scura che pompa nel mio cuore continuerà a spingere, e io con lei, a sudare, prodigo ai comandi, per non rallentare le attività umane. Pala in mano, a scardinare il miraggio del fondo, quella vecchia promessa di ogni dio. Già forse. Fatto sta che quella non mira di centrarmi la nuca con il fax! L’ingrata! La pazza isterica! E io che volevo provarci. Sono ancora il capo, in fin dei conti…”

Bella, e dove!?… Lontano. Non importa quanto mi costerà, sbaracco, liquido e salute a chi passa. Già! Un fax della mia azienda…E come lo mandi? La segretaria l’ha gettato dalla finestra, mentre eri rivolto con lo sguardo perduto appunto, oltre quella finestra, per un istante… scollegato dalle fatture organizzate in pila, per essere scartabellate domani mattina; dal sedere di tua moglie, che come ferma carte sopra il tavolo almeno pesa per qualcosa, dai suoi finti occhiali da intelletualoide di cartapesta; da quel piccolo innocente bastardo d’un cellulare mai sazio di attenzioni, che quando non chiama lui sei così in ansia che devi prenderlo in mano e cullarlo. Romanticismo di nuova generazione, o erotismo autoindotto, ma sempre roba per la nostra ‘ stra-new generation ‘. Stavo ad osservare i fumi della città tra il vuoto delle luci spente, e il sibilo, o forse il fischio, del silenzio lungo i corridoi. Era da poco arrivato l’ultimo campanello delle sette, che gli impiegati erano evacuati in massa nel parcheggio dietro la stazione. Due, forse tre secondi in solitudine, e il volto languido della crocerossina tuttofare, da dietro le mie spalle, si riflette sul vetro. Inarca un sorriso e poi…patapaaam… molla la presa delle labbra ed inizia a fustigarmi. In realtà stava solo caricando la balestra, altro che sorriso. Colto di sorpresa non l’ascolterò che verso la fine, al momento del fattaccio. Nel frattempo mi arriva quel suo solito profumato languore, ora però deformato da un inconfondibile stile sadomaso. E bla, bla, bla…ma come le agita il ventre, e le natiche, quel braccio esile buttato con tanta insistenza nella tua direzione. Minaccioso, o semplicemente carnoso? Dovrei sentirmi preoccupato? Dovrebbe fregarmene qualcosa ?… E ancora bla bla bla…perché? Perché non scaricarle addosso il ferma carte, le fatture, il cellulare dentro DIARI DALLA BOVISA Anno #1 la scatola che è diventata questa fotNumero #2 tuta azienda? Perché ti ci butteresti Novembre 2007 dentro, anche tu?…bla, bla, bla…E’ Tiratura: 1000 copie innocente, lei! Si certo… Ma chi?… DIREZIONE non ci credo, via! Aspetta e spolvera Mauro Casellato per meglio scivolarti vicino. AvanzaValerio Scupola re ‘on the top’. Tutti cercano il ‘top’, GRAFICA se tu vuoi rovesciarti di sotto, sei Lorenzo Spinazzi

diaridallabovisa@studentipolitecnico.it

REDAZIONE Hanno collaborato a questo numero: Giovanni Bono Mauro Casellato Salvatore Gentile Stefano Mazzù Valerio Scupola Vincenzo Spallina


Diari Dalla Bovisa # 2