Posti speciali a Sesto San Giovanni Davide Vasquez Vargas
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“Sextum lapidem.” È un comune italiano di 81 515 abitanti della città metropolitana di Milano in Lombardia. Il nome del comune si compone di Sesto, ad indicare la distanza in miglia da Milano lungo un’antica strada romana che collegava Milano e Monza (ad sextum lapidem, ovvero presso la sesta pietra miliare) e San Giovanni, indicazione introdotta a partire dal 1100, per rendere chiara la dipendenza di Sesto dalla Basilica di San Giovanni a Monza e dal suo territorio, la Corte di Monza.
Nel XX secolo è stata sede di una delle più grandi ed estese concentrazioni industriali d’Italia, con stabilimenti metallurgici, elettronici ed elettrotecnici; nello stesso secolo era fiorente anche l’industria tessile, e la produzione libraria e della carta. Dopo Milano è il comune più popoloso della città metropolitana. Inoltre è settima città più popolosa della Lombardia e sessantottesima città più popolosa d’Italia.
Monastero San Nicolao
“La Sesto Medioevale” Il Monastero San Nicolao è l’edificio più antico di Sesto San Giovanni. La prima notizia certa risale al 1102, la leggenda vuole che sia stato fondato da suor Marcellina. Nell’XI secolo il San Nicolao ospitava le suore benedettine cistercensi di Sant’Ambrogio. Le architetture sono trecentesche con 7 arcate ogivali in buono stato di conservazione; il chiostro, a forma rettangolare, originariamente era porticato su almeno tre lati. L’annessa chiesetta
romanica, larga 14 metri e lunga 20 metri, è stata demolita nel 1962. Si è così perso un antico trittico; in una teca, a lato dell’altare, erano conservate, fino alla fine del 1800, le reliquie di Sant’Ambrogio. Ancora oggi, nelle strette vie Verdi e Manzoni, circondate da bassi edifici, sopravvivono testimonianze dell’ antica Sesto medioevale.
Via Giuseppe Verdi, 59, 20099 Sesto San Giovanni Mi Ora le classi sono impegnate nella progettazione di un “giardino dei semplici”, con cui parteciperanno ad un concorso del Comune di Sesto San Giovanni dell’Assessorato all’ambiente che premierà il miglio progetto ricevuto.
Nel corso della progettazione quindi si studieranno e classificheranno le piante aromatiche e medicinali, i fiori e le orticole indicate nei disegni proposti anche attraverso lezioni nell’orto scolastico per semine e messe a dimora.
1102 d.c.
”L’antico orto delle suore.”
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Acciaierie e Ferriere Lombarde Falck
Coulée d’acier aux aciéries Breda de Sesto San Giovanni. 1938.
Poesia dell’operaio: Primo turno lunedì sei di mattina Sesto San Giovanni Billy Bragg che canta nella nebbia consola i tuoi trent’anni. Lontane sono le torri di Milano le sue luci cieche in fila in tangenziale le promesse si sentono tradite. La sirena chiama otto ore
È la fabbrica che ruba e ci divora i nostri anni migliori lavorare meno almeno se non puoi starne fuori. I sogni di mio padre contadino ora alzano le mani. Mio fratello è in galera E la nebbia che ci assale da dieci anni ma tornerà domani. ci confonde giorno e sera E la nebbia che ci sembra tutta una assale stagione ci confonde giorno e inverno e primavera. E la nebbia quando cade sera tra le braccia della sera sembra tutta una stagione ci fa sentire come dei inverno e primavera. fantasmi E la nebbia quando sopra una corriera. cade tra le braccia della sera ci fa sentire come dei fantasmi sopra una corriera. così è da una vita timbri un altro giorno tiri avanti senza via d’uscita i dialetti soffocati nel regno del rumore al reparto verniciatura non passano le ore.
Lo scheletro del gigante di ferro. 1990.
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i r e i a i c c A a m i n o n a Società e d r a b m o L e r Ferrie o d’Italia ” d a r g n li e ta a della S a person s il e m c 6 is 1 d a e o no lavor : ascesa a k v lc a a d F , e a r o Are o splend im s s a “Al m
nda è un’azie iche k lc a F a L ant ra le più italiana t siderurgico re nel setto dagli anni e ir t r e, a pa tita riconver , a t n a v no i uzione d alla prod ttrica, sia ele energia ili, rinnovab i t n fo a d pianti di sia da im azione. cogener n entre ndata co Falck, m lle o Venne fo ocietà p p u r iS egli G arte de il nome d ciaierie aggior p ll’inizio d a m d pate la e ir t c r A lta occu ppo A pa o u r v G a il n anonima ombarde , u a ant aree ti eL anni nov abilimen to di ma, t r a s e Ferrier d fo li s g o a a n r t a d i et a Mil Falck s mpre ici è ogg e g s r nel 1906 ico Falck e u i, r s e o id d s nr e. ite occupan Giorgio E rimi e più lificazion k e tram a u lc a iq F r a p id I a gu ndel, altri soci. tabilimenti lidata So rgia o s s n i o t c n a t la impor Sesto ne d’ene alizzati a produzio cando e i r d o n o r fu affian anni. elettrica uzione San Giov zienda rica prod o t a s l’ a 1 ll 3 a 9 Dal 1 ica 600 ome in droelettr n ’i d ia b m a li di c e e Ferrier di centra ie ia/ W r M ie ia c Ac ne energ e Ha io . z k a lc r a e n F e e ar g per arriv Lombard ciai, ghisa e co s a g a e r ac vapo prodotto sola i lavorati t t o d 2002 alla nergia o r l p e i n iv i t s a la re r qu ne d’e vorati pe a produzio . A Sesto e semila ll a nni, fino novabile è rimasta novant’a tore di metà rin nni set an Giova S del o d crisi del perativa quan o , a e t d n e a s t t la anni se declino il iò c in e s com spen nda che dell’azie 1995. forni nel i im lt u li g
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a viale Itali ierie ia c c A via no via Vulca ggio Ma IV via XX mbranze e im R via o Falck via Albert via Adige Cantore ral via Gene zini ppe Maz via Giuse s Alva Edison ma viale Tho
“Il Gigante di ferro con le corna.�
Ckc,Sata,Ps,Familia e First tribe sono alcuni dei nomi de lle crew che hanno lasciato il segno rendendo la cittĂ un posto piĂš bello.
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Sul tetto della Falck: Bos Noce Unknowa
Graffiti Writers Street art
Alcuni artisti locali Ship Imen Guen Seil 2
Vano Dewyd S.A.T.A. Doppiavi and others
“I muri abbandonati delle fabbriche diventano tela� Museo a cielo aperto I muri decrepiti che circondavano le storiche aree dismesse delle fabbriche sono stati destinati ad uso artistico. I permessi furono dati a chiunque facesse domanda al comune di Sesto San Giovanni.
Muri dello stabilimento vittora: Mr.Wany
Centinaia di metri sono diventati qualcosa di speciale. Alcuni sono entrati nel culto del writing italiano, altri sono stati contesi tra i writers ma la maggior parte di essi saranno demoliti per costruire nuovi progetti di edilizia.
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Villa
“L’aperitivo è come l’arte, un momento che dà rilievo alla vita.” Un classico aperitivo in villa
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Campari Academy Via Davide Campari, 23
Villa Campari, dimora ottocentesca un tempo conosciuta come Casa Alta e per decenni sede di rappresentanza del vecchio stabilimento della famiglia Campari, oggi trasformata in un ristorante elegante e moderno in cui assaporare piatti della tradizione culinaria italiana rivisitati in chiave Campari. Dal 17 Settembre 2013, dopo un restyling durato mesi, firmato dall’architetto G. Marzorati apre un luogo di stile, curato e di tendenza dove trascorrere momenti circondati dall’arte di autori futuristi e dalla tradizione dello storico brand italiano Campari, patrimonio italiano nel mondo e orgoglio della città.
L’aperitivo in Villa vuole essere un modo per vivere in diretta l’esperienza Campari nel luogo dove si è affermata la tradizione e la cultura dell’aperitivo. Il cortile e il giardino, durante il periodo estivo, e le bellissime sale interne, durante il periodo invernale, vengono allestite per rendere particolare ed originale la vostra serata.
Spazio Davide Campari Viale A. Gramsci, 161
Entrate nella filosofia dell’aperitivo
Via Luigi Granelli, 1, 20099 Sesto San Giovanni MI
Carroponte & Spazio Mil Il parco archeologico industriale ex-Breda sorge a Sesto San Giovanni, non lontano dal confine con Milano e dal Parco Nord, in una parte di territorio un tempo occupata dagli stabilimenti della Breda. L’intera area era adibita a parco rottami interno della VI sezione Breda, quella dedicata all’attività siderurgica. Inaugurato nel 2006 il parco raccoglie alcune
testimonianze del passato industriale di Sesto San Giovanni e di Milano: un maestoso carroponte, una Locomotiva FS 830 di produzione Breda, un carro lingottiera della Falck e lo Spazio MIL (Museo dell’industria e del lavoro) che ospita l’archivio Giovanni Sacchi, un maglio a vapore costruito dalla Breda e un ristorante. Tra la locomotiva e
L’Archivio Sacchi: è un posto dove conservano uno straordinario patrimonio fatto di schizzi, disegni tecnici, prove d’autore, esecutivi, note e appunti visivi disegnati dai progettisti durante l’iter di realizzazione di un prodotto.
il carro ferroviario è posizionata una parete in acciaio Corten, denominata “il muro parlante”, con le iscrizioni delle date e dei principali avvenimenti relativi all’industrializzazione e più in generale alla storia di Sesto San Giovanni. Il parco è attraversato da una pista ciclabile dedicata a Luigi Malabrocca, storica maglia nera del Giro d’Italia e, verso la Villa Torretta, è presente la scultura Porta Breda (sempre in Corten) dell’artista Michele Festa.
Lo Spazio Mil é un posto dove fanno cose artistiche come danze, mostre e spettacoli.
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Giardino di Villa Mylius Il giardino didattico di Villa Mylius è un parco pubblico comunale situato a Sesto San Giovanni. In origine il giardino era annesso alla Villa Mylius, divenne solo in tempi recenti, una struttura indipendente ed un parco botanico nel quale si svolgono attività didattiche con gli alunni delle scuole di Sesto San Giovanni. Ha una superficie di circa 4000 metri quadrati ed ha al
suo interno un laghetto, una serra, alcune aiuole didattiche, un padiglione e diverse specie botaniche di particolare interesse. Il giardino fa parte della Rete dei giardini storici.
“Profumi floreali e tartarughe che nuotano insieme alle carpe.”
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Nel giardino si trovano specie arboree caratteristiche, tra le quali: Acero tridente Catalpa bignoniaceae Bagolaro Albero di giuda Cipresso Davidia involucrata Magnolia grandiflora Magnolia stellata Mahonia
Lagerstroemia indica Nocciolo contorto Noce nero Metasequoia Ulivo Parrotia persica Pino da pinoli Farnia Quercia rossa Quercia da sughero Tiglio Tasso
Creato nel 1770, divenne dal 1804 di proprietà di Enrico Mylius, ricco imprenditore locale del settore serico. Esistono poche informazioni negli archivi sulla struttura originaria. Il giardino, impostato secondo la tradizione italiana classica è
stato rimaneggiato nel corso dei secoli secondo le mode del momento. Divenne di proprietà comunale nel 1928 a seguito dell’acquisizione della villa. Dopo la separazione dalla villa, il giardino è stato riutilizzato a scopi
didattici. È stato anche sede di un piccolo zoo con caprette, daini, conigli, oche e galline ed alcune voliere contenenti rapaci, gufi, cornacchie, corvi ed uccellini. Nel 2011 è stato riqualificato e ristrutturato.
Balsamo Cinisello
Nord
Le Falck rt Street A e Monzes Cologno
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Come arrivare: Via metropolitana M1 direzione Sesto 1°Maggio Fs Treno S9 direzione Albairate Saronno Via superstrada A4 uscita Sesto S.G. e Cinisello Balsamo