REGIONE PUGLIA ivi” percorsi format i 15-18enni in ti) ol an ci ov os gi pr di i at to no st imen A 2-B: “Reinser l’obbligo di istruzione o ne so -03-16) 24 l de Avviso MISUR al 33 lto N. so 3.16 (BURP e hanno as n. 179 del 18.0 ciclo di studi ch ovaz. D.D. FP. cita dal primo pr Ap 15 1/ /1 12 (Giovani in us RP. n. 147 del l 10/11/15, BU A.D. n. 1522 de
NAMENTO IO IG V V O R P P ICE PER L'A R T A R E TTAMENTO P A R /O T E R E O E T N A R IO E Z OP CONSERVA A L , A IN C PARAZIONE E E U R C P A L E DELLA E IE PRIM BEVANDE E E DELLE MATER Z N A T IE P E DI DISTRIBUZION
n. 32/2017
ORGANISMI ATTUATORI
A.T.S. D.ANTHEA Onlus (Agenzia di Modugno – BA) e I.P.S.S.A.R “A. PEROTTi” Bari
L organismo di formazione d.ANTHEA, Associazione senza scopo di lucro costituita nel 2002 con sede a Lecce, opera in regime di convenzione con Istituzioni e Enti Locali. Con le due sedi formative (Modugno e Scorrano), già accreditate dal 2005, ha ottenuto nel 2014 l accreditamento definitivo (secondo il vigente sistema DGR 195/2012 e s.m.i.) con Determinazione Dirigenziale F.P. Accreditamento n. 63 del 07/02/2014. La d.ANTHEA è in regola con l assolvimento degli obblighi contrattuali e legislativi in materia di contribuzione (DURC) e in materia di disciplina del diritto al lavoro dei disabili, ai sensi dell art. 17 della Legge n.68/1999. Dal 2002, opera costantemente sul territorio pugliese, per lo sviluppo delle competenze delle Risorse Umane e per la valorizzazione e crescita socio-economica e culturale delle aree territoriali, mediante l attivazione di progetti cofinanziati dal FSE.
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IL CORSO denominazione
OPERATORE/OPERATRICE PER L'APPROVVIGIONAMENTO DELLA CUCINA, LA CONSERVAZIONE E TRATTAMENTO DELLE MATERIE PRIME E LA PREPARAZIONE E DISTRIBUZIONE DI PIETANZE E BEVANDE
finanziamento
Avviso MISURA 2-B: “Reinserimento di giovani 15-18enni in percorsi formativi” (Giovani in uscita dal primo ciclo di studi che hanno assolto all’obbligo di istruzione o ne sono stati prosciolti) A.D. n. 1522 del 10/11/15, BURP. n. 147 del 12/11/15- Approvaz. D.D. FP. n. 179 del 18.03.16 (BURP N. 33 del 24-03-16) ATTIVITA’ FORMATIVE COFINANZIATE DAL FSE, DAL M.L.P.S. E DALLA REGIONE PUGLIA
settore
TURISMO - RISTORAZIONE
organismo
A.T.S. D.Anthea Onlus (Agenzia di Modugno) e I.P.S.S.A.R. “A. Perotti” Bari
sede
Agenzia Formativa D.Anthea – 70026 Modugno (BA), viale della Repubblica sn I.P.S.S.A.R "A.PEROTTI" – 70100 Bari (Ba), Via Niceforo n.8 [per i Laboratori dei Servizi Enogastronomici]
durata
900 ore (di cui n° 240 ore di stage e n° 20 ore di visite guidate presso strutture ed aziende qualificate di settore)
destinari/e
N° 18 giovani di età compresa tra i 15 ed i 18 anni (19 non compiuti), in uscita dal primo ciclo di studi, non iscritti ad alcun corso di studi e che hanno assolto all’obbligo di istruzione o ne sono stati prosciolti. I giovani devono essere iscritti al programma Garanzia Giovani.
profilo professionale
Come da Repertorio delle Figure Professionali della Puglia (A.D. n. 1277 del 02/12/2013), l’ ADDETTO ALLA RISTORAZIONE (denominazione sintetica): • lavora nel settore della ristorazione, in ristoranti, alberghi o mense; • lavora al buffet e al servizio; • collabora nella vendita di pietanze e di bevande; • esegue lavori di preparazione, di pulizia e di logistica; • effettua servizi di preparazione e distribuzione di cibi e bevande realizzando semplici menù ed il relativo servizio di ristorante e di bar; • gestisce il lavoro in modo sistematico, con ordine e metodo, anche nei momenti di punta, a soddisfazione della clientela. Ulteriore specializzazione e valorizzazione di aspetti professionali innovativi nel corso, nonché specifica contestualizzazione rispetto ai fabbisogni emersi : è garantita da apposite UF sui criteri e tecniche di composizione dei menù locali e regionali (cucina mediterranea, tipica, a km.0, biologica) e conoscenza dell’enologia regionale, per la loro valorizzazione e promozione nei locali tipici, negli agriturismi, nei ristoranti a km.0, eco-cucina o bio-cucina. L’ADDETTO ALLA RISTORAZIONE trova impiego nel settore della ristorazione (mense di collettività, self services, mense aziendali, ristoranti, punti di ristorazione vari, ecc.). Il mercato della ristorazione rappresenta una componente di primo piano nel sistema turistico nazionale e locale in termini economici, di opportunità di lavoro e di immagine del territorio. La domanda é in crescita, soprattutto per addetti alla ristorazione con un'ampia preparazione e competenza professionale.
certificazione
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ATTESTATO DI QUALIFICA
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QUI NON SI ABBANDONA! di Gina Lilia Delfina Pesce
Il percorso professionale, iniziato a settembre 2016 e conclusosi a luglio 2017, ha formato n. 11 allievi/e come “Operatore/operatrice per l'approvvigionamento della cucina, la conservazione e trattamento delle materie prime e la preparazione e distribuzione di pietanze e bevande” (cod. 412 del Repertorio delle Figure Professionali della Puglia (RRFP), 3° livello EQF). Gli allievi/e sono stati motivati e costantemente seguiti nell’apprendere contenuti riferiti all’Area di indirizzo della Figura (Approvvigionamento materie prime; Conservazione e stoccaggio delle materie prime; Cura degli ambienti delle attrezzature ed utensili; Trattamento delle materie prime e dei semilavorati; Distribuzione pasti e bevande; Preparazione e somministrazione di bevande e snack) atti a formare una figura professionale con ampie alte possibilità occupazionali nel nostro territorio nel settore della Ristorazione, rafforzati anche grazie ad un’efficace formazione sul campo (n. 20 ore di visite guidate presso aziende del settore ristorativo) ed on the job (STAGE di n. 240 ore in qualificate imprese settoriali). Gli allievi… i nostri allievi formati: quattro “donne” e sette “uomini”, di cui il 63% diciottenni, avevano – quando li abbiamo conosciutiesperienze di “fallimento” scolastico alle spalle: alcuni di loro, infatti, avevano abbandonato il percorso scolastico superiore intrapreso. Ma questo percorso no, non l’hanno abbandonato e con assiduità, costanza, ma anche col sorriso e l’entusiasmo giovanile lo hanno seguito: durante i laboratori di cucina mentre, divertiti e soddisfatti, realizzavano e mostravano le loro creazioni; nei laboratori di sala/bar, orgogliosi delle loro ottime performance; durante le visite guidate, quando -con curiosità ed attenzione, rivolgendo domande e partecipando attivamente- hanno osservato cicli e processi lavorativi, tipologie e tecniche di servizio ristorativo, servizi di preparazione e distribuzione di cibi e bevande; durante le lezioni d’aula che hanno seguito con impegno ed interesse; nello stage che hanno condotto con tanta voglia di imparare. Lo Stato li chiama NEET “Not in Education, Employment or Training”, quella generazione di ragazzi che non sono iscritti né a scuola né all’università, che né lavorano né seguono corsi di formazione. Per noi, sono ragazzi che hanno affrontato una sfida, la più importante della loro vita: il potere di scegliere il proprio futuro. Ed hanno vinto!
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IL SEMINARIO
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LE ALLIEVE E GLI ALLIEVI ROBERTO CARRIERI Nato a BARI (BA) il 26/10/1999 Residente a TORITTO (BA)
Si è approcciato, mostrando senso di partecipazione e collaborazione. Soprattutto durante la fase di stage si è distinto per la sua perseveranza e motivazione, tirando fuori il meglio di sé. La sua dedizione nelle mansioni dello stage è stata –infatti- totale, seguendo tutti i processi e cicli lavorativi con attenzione, responsabilità e maturità. Piena ed ampia la soddisfazione dell’azienda che l’ha ospitato in stage e da cui ha ricevuto ottime referenze e feed-back eccellenti. Ogni nuova proposta è per lui una nuova sfida, che affronta sempre con grande entusiasmo e determinazione. Questo percorso formativo è un obiettivo che si è prefissato, cosciente di poter offrire a se stesso un importante sbocco professionale e lavorativo. E’ un ragazzo che ha tanta voglia di riuscire nella vita ed ha tutte le carte in regola per farcela!
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ANGELO VINCENZO CARUSO Nato a BARI (BA) il 10/12/2000 Residente a BARI (BA) Angelo è un ragazzo vivace e pieno di energia. Dinamico e sempre in movimento, è una di quelle persone che non riescono a stare ferme. Angelo è una carica di energia giovane che ha bisogno di un’occasione per mettersi in moto. Durante la fase di stage ha dimostrato di avere le giuste doti per lavorare nel settore ristorativo e l’umiltà giusta per approcciarsi al mondo del lavoro. Ha estrema attitudine per le attività pratiche, che agisce dimostrando sempre tanta forza di volontà. Essendo giovane, non è ancora consapevole delle proprie capacità. Ma sin da ora, osservandolo, è facile prevedere la sua propensione al settore.
La scoperta di un piatto nuovo è più preziosa per il genere umano che la scoperta di una nuova stella. Anthelme Brillat-Savarin
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GIUSEPPE COLONNA Nato ad ALTAMURA (BA) il 16/11/1998 Residente ad ALTAMURA (BA) Giuseppe è un ragazzo dinamico, sveglio, intraprendente e con una buona predisposizione al lavoro. E’ capace di comprendere e valutare con immediatezza le situazioni, disponendo di una buona capacità di problem solving. Ha intrapreso il percorso di formazione con motivazione ed impegno ed ha approfondito quanto più possibile, investendo il suo tempo e le sue energie in questo nuovo progetto. Anche durante lo stage si è subito inserito nel contesto lavorativo, comprendendo e rispettando i diversi ruoli professionali e imparando a svolgere le mansioni affidatigli man mano con serietà e professionalità. Nei confronti dei suoi compagni si è sempre mostrato disponibile e sempre con la battuta pronta. Ha estrema attitudine per le attività pratiche, che agisce dimostrando sempre tanta forza di volontà. Giuseppe è un ragazzo che potrà fare molta strada.
Ho bisogno di conoscere la storia di un alimento. Devo sapere da dove viene. Devo immaginarmi le mani che hanno coltivato, lavorato e cotto ciò che mangio. Carlo Petrini
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PIERA D’ATTOLICO Nata a BARI (BA) il 06/02/2000 Residente a BARI (BA) Timida, educata e mai invadente, sempre rispettosa. All’inizio introversa e riservata, è poi riuscita ad aprirsi ai suoi compagni di classe costruendo dei rapporti di interazione positivi e costruttivi. Nel percorso formativo, ha dimostrato di essere maturata e di essersi responsabilizzata sia in aula che fuori dal contesto scolastico, investendo in tenacia e determinazione. Ha ottenuto, infatti, progressivamente, buoni risultati sia nello studio che nelle attività pratiche. Ha perciò lo spirito giusto per imparare e per poter diventare una donna forte e indipendente..
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SIMONA LASORSA Nata a BARI (BA) il 28/04/1999 Residente a BARI (BA) Simona è una ragazzo affettuosa, allegra e sempre con il sorriso stampato sul volto. Sempre capace di mettere di buon umore tutti quelli che la circondano, è in grado di ottimizzare ogni situazione. Curiosa, attenta ascoltatrice, desiderosa di apprendere, è riuscita a costruire ottime relazioni con tutti, cercando sempre di migliorarsi e di aumentare il proprio bagaglio di conoscenze. Ha mostrato impegno e dedizione all’attività didattica, affinando le sue competenze pratiche e teoriche. Il suo approccio sempre gioioso e la sua grande forza di volontà le permetteranno di poter riuscire in qualsiasi contesto di lavoro!
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MICHELE LOMUSCIO Nato a GRUMO APPULA (BA) il 23/10/1997 Residente a TORITTO (BA) La voglia di rimettersi in gioco e di darsi “un’ulteriore possibilità”, traspare tutta dal suo impegno e dalla partecipazione a tutte le fasi del percorso. Buoni i risultati raggiunti, anche in virtù del senso pratico e concreto e di una buona creatività che costituiscono di certo le sue principali virtù. Abituato a superare gli ostacoli con spirito critico -ma costruttivo- ha partecipato attivamente alle lezioni, sia teoriche che pratiche. È motivato al percorso formativo da un forte desiderio di rivalsa, ma anche dalla voglia di volersi dare una nuova opportunità professionale e lavorativa. Possiede le giuste potenzialità per raggiungere i suoi obiettivi e concretizzare i suoi studi nella prospettiva di definirsi in innovativo e creativo profilo professionale ristorativo.
Le ricette di cucina sono un bene universale estremamente democratico, un tesoro che appartiene a tutti e che come le sette note può essere combinato in migliaia e migliaia di modi e diventare personale, a volte unico. Paola Maugeri
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VANESSA MEROLLA Nata a BARI (BA) il 02/02/1998 Residente a BARI (BA) Tenace e determinata. Vanessa non si dà mai per vinta e -con grande costanza- persevera negli obiettivi che si propone, finché non li raggiunge. La sua determinazione non può essere minata dall’influenza di nessuno, perché lei ha ben chiari i suoi obiettivi. Ha la caparbietà di una donna che nella vita può riuscire a costruirsi da sé il suo futuro. Osservandola è facile intuire la sua naturale predisposizione ed il forte interesse verso il percorso, motivata anche dal desiderio di ereditare la passione e la professione di sua madre nel settore ristorativo. Eredità che è però è pronta a re-inventare, con idee originali e creative… magari in un nuovo progetto d’impresa.
La golosità ha sull’amore mille vantaggi. Ma il più importante è che, mentre bisogna essere in due per abbandonarsi all’amore, si può praticare la golosità da soli, anche se l’abate Morellet ha detto: “Per mangiare un tacchino al tartufo bisogna essere in due: il tacchino e se stessi. Guy de Maupassant
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PIETRO NUSCO Nato a BARI (BA) il 30/09/2000 Residente a PALO DEL COLLE (BA) Pietro è un ragazzo educato, affidabile, coscienzioso. E’ quello che definiremmo “un bravo ragazzo”. E’ sempre rispettoso nei confronti dei compagni di classe, dell’organizzazione e degli adulti in generale. Si è dimostrato costante e determinato alla frequenza del percorso formativo. Ha un’ottima predisposizione per il lavoro in team. E’ anche un ragazzo molto responsabile, sempre costante e puntuale. Si è distinto per la partecipazione assidua in classe e durante la fase di stage. Possiede l’attenzione scrupolosa di chi non vuole perdere assolutamente un attimo del proprio tempo a “non-imparare”. Ha mostrato sempre impegno e dedizione, affinando le sue conoscenze e competenze professionali. Ha ottenuto degli ottimi risultati durante tutto il percorso.
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ANDREA RANA Nato a BARI (BA) il 13/11/2000 Residente a BARI (BA) Andrea è un ragazzo pacato e tranquillo. Sempre corretto ed educato nei rapporti con i compagni di classe e rispettoso dei ruoli, con uno spiccato senso del dovere e di rispetto verso le regole, verso i compagni e gli adulti. Sebbene all’apparenza timido, all’occorrenza sa tirar fuori il carattere e difendere con tenacia le sue tesi ed argomentazioni. Motivato al percorso formativo, è mosso dalla voglia di ottenere uno sbocco professionale in un settore, quello ristorativo, che lo ha sempre affascinato. Nonostante la sua giovane età, Andrea è un ragazzo determinato. Dote queste, che gli permetterà di costruire le basi giuste per il futuro. Buone le competenze teoriche e pratiche che ha maturato sia nell’attività d’aula, che in quella di stage.
Le giornate dovrebbero iniziare con un abbraccio, un bacio, una carezza e un caffè. Perché la colazione deve essere abbondante. Charles M. Schulz, Peanuts
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RITA ROSSI Nata a BARI (BA) il 08/02/1999 Residente a MODUGNO (BA) Rita è una ragazza educata, sensibile e disponibile. Si è ben inserita nel contesto classe, dimostrando che il lavoro di squadra le può permettere di far venir fuori -al meglio- tutte le sue potenzialità. Non le piace essere al centro dell’attenzione, ma preferisce lavorare “dietro le quinte” in uno spirito di collaborazione e di supporto agli altri. Sempre pronta a mettersi da parte, pur di aiutare i suoi compagni. Sa ascoltare e preferisce rimanere entro la sua cerchia di amici, perché instaura relazioni radicate e personali. Il suo motto è “pochi ma buoni”. Durante le esercitazioni in classe ha mostrato un’ottima predisposizione al lavoro in team, oltre che discrete capacità comunicative.
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NICOLA ZACCARIA Nato a BARI (BA) il 20/11/1998 Residente a BARI (BA) Nicola è un ragazzo dinamico, intraprendente, socievole. Spesso si nasconde dietro l’immagine del “ragazzo qualunque”, ma è in realtà dotato di una grande sensibilità e senso di responsabilità. La sua motivazione al percorso gli ha permesso di raggiungere buoni traguardi formativi e di capitalizzare le conoscenze e competenze acquisite durante il percorso formativo. Si è ben inserito nel gruppo classe, mostrando senso di partecipazione e collaborazione. Il suo bisogno di indipendenza - sia economica sia personale- lo porta ad essere determinato ed ambizioso. Ha un’attitudine al lavoro pratico che ha perfezionato durante il percorso.
La vita è una scatola di biscotti. Hai presente quelle scatole di latta con i biscotti assortiti? Ci sono sempre quelli che ti piacciono e quelli che no. Quando cominci a prendere subito tutti quelli buoni, poi rimangono solo quelli che non ti piacciono. È quello che penso sempre io nei momenti di crisi. Meglio che mi tolgo questi cattivi di mezzo, poi tutto andrà bene. Perciò la vita è una scatola di biscotti. Haruki Murakami
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si ringraziano le aziende e le organizzazioni : VISITE GUIDATE Ø ZUCCHERO SRL-CAPURSO (BA) Ø SOC. COOP. SOC. “IL SIPARIO”- MODUGNO (BA) Ø GALENA CHEF- MODUGNO (BA) Ø ALBERGHI BARI SRL- THE NICOLAUS HOTEL- BARI (BA) STAGE Ø CAFE’ JOLI di SCHIRONE UMBERTO – BARI (BA) Ø CAFFELLATTE di CARICOLA FRANCESCO e C. S.a.s. - MODUGNO (BA) Ø CIFRE di CIRONE FRANCESCO - RISTORANTE PIZZERIA “DE AMICIS”MODUGNO (BA) Ø D.F.M. SRL- BARI (BA) Ø KLIMT di PIETRO MASSARI- MODUGNO (BA) Ø SHALTER S.r.l.- MODUGNO (BA) Ø SIMONA BANQUETING S.A.S. - MODUGNO (BA) )
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CIBO E MODI DI DIRE Cade a fagiolo (capitare al momento giusto, nel momento più opportuno) Nel Medioevo, i fagioli erano considerati un alimento povero, consumati soprattutto dai contadini o nei monasteri. Grazie alla loro facile conservazione, venivano essiccati ed erano utilizzati in cucina interi o macinati, per preparare minestre, brodi, creme o zuppe, preparati insieme agli ortaggi o semplicemente cotti e conditi con l’olio. Praticamente era consuetudine trovarli alla mensa dei contadini tutti i giorni e, se qualcuno arrivava inaspettatamente (viandanti o pellegrini), capitava a fagiolo, quando cioè la tavola e il pranzo erano già pronti.
Se non è zuppa è pan bagnato (capitare al due modi diversi per dire la stessa cosa) Con zuppa, oggi, intendiamo il nome generico di minestre in brodo preparate con diversi ingredienti e in modi molto vari, per lo più servite con fette di pane tostate o fritte. Ma il termine zuppa deriva dal germanico suppa, che significa fetta di pane inzuppato. Ecco allora, che si comprende meglio il proverbio, visto che i significati si equivalgono.
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O mangi la minestra o salti la finestra (quando una persona è obbligata a fare una cosa, senza alternative) Questo detto nasce sempre sulle tavole dei poveri, quando la minestra era l’unico piatto che si potevano permettere, quindi o la mangiavano, o l’alternativa era rimanere a digiuno. La finestra non c’entra proprio niente, se non a fare la rima!
Rendere pan per focaccia (capitare al due modi diversi restituire, in cambio di un’offesa, una più grave) Questo antichissimo proverbio è legato alla storia del pane. Se ne potevano distinguere due tipi: uno di qualità, impastato e lasciato lievitare molto lentamente, morbido ed appetitoso, e l’altro, una focaccia preparata senza lievito, a lunga conservazione, quindi più dura e asciutta. Questa focaccia era il pane dei pellegrini, quello che mangiavano durante i loro cammini, a volte insaporendolo con spezie, altre volte intingendolo nelle zuppe di legumi alla mensa di generosi contadini che, in cambio di racconti e notizie dei loro viaggi, li ricompensavano con una nuova focaccia. Da qui, questo proverbio può significare anche uno scambio di cose totalmente differenti tra persone.
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Avere poco sale in zucca (capitare al momento giusto, essere poco intelligenti) La zucca di cui si parla è quella del genere Lagenaria (la zucca a fiasco o zucca bottiglia) l’unica zucca conosciuta nel vecchio Continente, prima della scoperta dell’America. Giunta a maturazione, essiccata e svuotata dei semi e delle parti residue, diventava un recipiente leggero, resistente e soprattutto impermeabile, venendo quindi utilizzato come contenitore: borracce per i pellegrini o, in particolar modo, saliere. Ecco che il sale sta ad indicare la materia grigia presente nella testa, la zucca.
La minestra riscaldata (capitare al due modi diversi riferito ad un fatto o ad una situazione che, se ripetuto, diventa monotono) Come il proverbio precedente, anche questo detto è legato ai contadini, che preparavano la minestra quotidianamente, quindi, pur buona che sia, perdeva un po’ della sua bontà, accontentandosi, comunque, di trovarla già pronta. Oggi fa riferimento soprattutto alle storie d’amore.
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Acqua in bocca (quando una persona è obblimantenere un segreto) Si narra che una donna dalla lingua lunga e maligna, ma molto devota, pregasse spesso il suo confessore a prestarle un rimedio contro quel peccato. Un giorno, quindi, le diede una boccetta di acqua del pozzo dicendole di portarla sempre con sé e, quando sentiva la voglia di sparlare, metterne qualche goccia in bocca e tenerla finché non fosse passata la tentazione. La donna guarì da questo vizio, pensando fosse un’acqua miracolosa. Questa credenza, probabilmente non avrà dato l’origine a questo detto, ma lo spiega molto bene.
Infinocchiare (imbrogliare, ingannare) Deriva chiaramente da finocchio, un ortaggio particolarmente profumato che, se consumato soprattutto crudo, è capace di alterare i sapori, rendendo tutto più dolce e piacevole, in quanto contiene delle sostanze aromatiche anestetizzanti per le mucose della lingua.. Ecco perché, nelle antiche osterie romane, gli osti offrivano degli antipasti a base di finocchio per far sembrare migliore il vino servito, di scarsa qualità o mal conservato, o che aveva cominciato a scadere un po’ verso l’aceto…
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Spirito di patata (voler far ridere, ma non essere affatto spiritoso) I distillati si ottengono dalla fermentazione di cereali, uva, mele, pere, pesche, noci, ciliegie, fragole, erbe, …, e anche dalla patata. Ripassando le bevande più volte, la gradazione alcolica, spirito, continua ad aumentare, ad eccezione di quelle ricavate dalla patata. Per questo motivo, questo alcol è considerato il meno pregiato tra tutti, e l’umorismo di chi vuole far ridere, senza riuscirci, viene associato allo spirito di patata.
La ciliegina sulla torta (l’ultima di una serie di fortune o sfortune, quindi più positiva o più negativa, che va a completare, a concludere una situazione) La metafora è presa dalle torte che venivano guarnite con una ciliegia sotto spirito o un’amarena, cotte al sole, una tecnica antichissima per sciroppare e conservare la frutta. Quindi, come la ciliegia è il tocco finale, il particolare che completa la torta, la più o meno ambita dai commensali, ora è il particolare che completa un avvenimento o un problema.
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Project Management
Silvia Nascetti Presidenza e Direzione
Antonio Ruggeri Direzione e Coordinamento
Gina Lilia Delfina Pesce
Coordinamento didattico Oronzo D’Amato Tutor del corso Adriana P. D'Alano Daniele Damiani Giuseppe Cardinale
Sta didattico, organizzativo e amministrativo D.ANTHEA
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u e . a e h t n a d . www
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