Autorizzazione del Tribunale di Ancona n. 5109 del 23/09/99 rilasciata al Presidente CVM. Poste Italiane S.p.A. – Spedizione in abbonamento postale – D.L. 353/2003 (conv. in L. 27/02/2004 n.46) art. 1, comma 2 e 3, CN/AN, anno II n.1 marzo 2016 - Dir. Resp. Anna Rita Principi - SEDE Legale: P.zza S. Maria 4, 60121, Ancona - Tel.: 071202074 - email: cvm@cvm.an.it - sito web: www.cvm.an.it
Sognare, costruire, dissetare. Per una Pasqua di solidarieTA’ , acqua e diritti. In questo numero
Africa:
Siccità in Etiopia, l’emergenza umanitaria Nuovi progetti idrici nella regione di Kaffa Tanzania. Il mega porto di Bagamoyo. La società civile si mobilità Istruzione e donne. L’impegno di CVM Come abbattere l’emarginazione. Cooperative per i Menja
Italia:
Scuola, scopri le attività di CVM, la settimana della cooperazione ed il progetto Critical Review E poi ancora, iniziative e corsi della nostra ONG
REDAZIONE Laila Anton Ennio Brilli Giovanni Ceccarelli Clara Cossu Chiara Costamagna Giovanna Cipollari Marian Lambert Vittorio Lauri Silvia Ottaviani Ariona Janina Marta Rogante Valentina Palumbo Elena Paolazzi Fulvio Parodi Lia Romano Luisanna Ramirez Alessia Rossi
CAPOREDATTORE Marco Benedettelli
DIRETTORE
Anna Rita Principi
GRAFICA
Patrizio Patassini
STAMPA
Gratuitamente da
SEDE OPERATIVA Porto San Giorgio Viale delle Regioni, 6 Tel. 0734.674832 cvmap@cvm.an.it
II
3 - LE COSE POTREBBERO ESSERE DIVERSE. La mancanza d’acqua e cibo visti con gli occhi d’una bambina 4 -VIVI UNA PASQUA SOLIDALE. UN UOVO DI CIOCCOLATA, UNA TANICA D’ACQUA 4 – LE NOSTRA UOVA DI CIOCCOLATA PORTANO IN DONO LA SPERANZA 5 – ORO BLU PER LE NUOVE GENERAZIONI. Taglio del nastro per l’impianto idrico di Agaro Bushi 5 - IN FILA CON LE “GERINCAS”. VIVERE NELLA SETE 5 - CON LA DONAZIONE CONTINUATIVA PIANIFICHIAMO I NOSTRI INTERVENTI, ED È FACILE PER TE 6 – LA GRANDE SICCITA’ ETIOPE. Conseguenze della carestia che si è abbattuta sul Paese. La vita ad Addis Abeba, le attività di CVM per le woreda senz’acqua. 6- LA STRADA DELLA SPERANZA. Visite didattiche alla mostra fotografica sui progetti CVM in Etiopia 7 - SUPERARE LA PROPRIA VULNERABILITÀ. Otto borse di studio per ragazze menja 8 - IL LUNGO CAMMINO DELLA CONSAPEVOLEZZA. La lotta dal basso per mitigare l’impatto della costruzione del porto di Bagamoyo 9 - NASCE MWAKBA. Le associazioni di Bagamoyo si uniscono contro le ingiustizie 9 - DALLA PARTE DEL PIANETA E DELL’AGRICOLTURA FAMILIARE. “Abbiamo riso per una cosa seria” 10 - PICCOLE LAVORATRICI DOMESTICHE IN TANZANIA. La storia di Salomé e Glory, bimbe senza diritti 11 - "DO YOU SPEAK ENGLISH?" Continua il corso di lingua English4Two. Insegnanti madrelingua e ricavi in beneficenza. 11 - FARINA, SCIENZE E GEOMETRIA. La vita di due piccoli grandi scolari etiopi 12 - LA CITTADINANZA MONDIALE A SCUOLA. 0rizzonte di senso della Nuova Umanità che riconosce la piena dignità di ogni essere vivente 13 - LA SETTIMANA SCOLASTICA DELLA COOPERAZIONE INTERNAZIONALE. Migrazione, alimentazione responsabile, globalità. Per far riflettere i ragazzi sul loro presente. 14 - DALL'EUROPA ALLA SCUOLA, NUOVI STRUMENTI PER COMPRENDERE IL MONDO. I risultati di “Critical Review” presentati nel seminario di Ancona – 14 e 15 Aprile 14 - IL PROGRAMMA DEL SEMINARIO. 15 - LE BOMBONIERE SOLIDALI, per celebrare i tuoi giorni speciali nella solidarietà. 15 - VOLONTARI, SOSTENITORI: MILLE VOLTE GRAZIE
Segui i nostri appuntamenti •LA VOCE DEI VOLONARI 14 e 15 marzo, 22 e 23 marzo, 6 e 7 giugno. (Punti dell’incontro ancora da definire) Incontri con i giovani e le associazioni del territorio con i volontari in servizio civile in Etiopia e Tanzania •DONNE DI PACE 14 marzo, ore 21. Sala Rossa del Comune di Ripatransone Proiezione del film “Africa Women”, del regista Stefano Scialotti. Introduzione di Fulvio Parodi, volontario del servizio civile internazionale in Tanzania su progetti per le donne in Tanzania. Col patrocinio del Comune di Ripatransone. •ACQUA PER IL PIANETA 19 marzo, Servigliano. Evento dedicato all’acqua come bene comune da proteggere. Organizzati, per tutto il mese di marzo, laboratori sul territorio dedicati all’oro blu. •SEMINARIO CRITICAL REVIEW 14 e 15 Aprile, Sala Li Madou, Palazzo Li Madou, via Gentile da Fabriano, Ancona. Il progetto europeo “Critical review”, guidato da CVM, nel suo percorso triennale ha prodotto nuovi materiali per l'insegnamento della storia, della geografia ed economia adatti alla comprensione di un mondo sempre più interrelato. Nati nell’ambito del progetto “Per una revisione critica delle discipline scolastiche in chiave di mondialità”, i risultati verranno presentati nel seminario finale di Ancona. In quella occasione sarà anche firmata la Carta di intenti per la collaborazione fra mondo dell'istruzione e la cooperazione internazionale. •CONVEGNO SULLE MIGRAZIONI 8 maggio. Cvm di Porto San Giorgio. Il tema dell’incontro di questo anno sarà dedicato alla migrazione, con la partecipazione e la testimonianza di esperti del settore. In mattinata verranno, anche quest’anno, presentate le attività di Cvm e i progetti in cantiere. Così come i risultati raggiunti nel 2015. •ABBIAMO RISO PER UNA COSA SERIA. LA FAME SI VINCE IN FAMIGLIA 16 e domenica 17 maggio, banchetti di tutto il territorio. Insieme a 34 soci di FOCSIV, anche Comunità Volontari per il Mondo sarà presente nelle principali piazze italiane, nelle parrocchie e nei Mercati di Campagna Amica per promuovere la XIII Edizione della Campagna. “Abbiamo riso per una cosa seria”. Con una donazione, otterrai un pacco di riso fornito da Coldiretti e sosterrai progetti per proteggere l’agricoltura familiare, che dà da vivere a 30mila famiglie nel Sud del pianeta. Per informazioni, chiamaci allo 0734/674832 o scrivi a: cvmap@cvm.it
Le cose potrebbero essere diverse
Guardiamo la mancanza d’acqua e cibo con gli occhi di una bambina innocente iniziato a importare il grano ma l’acqua rimane un problema. Queste piccole bambine non sanno che in altre parti dell’Etiopia, Kenya e Prendetevi un minuto per Sud Africa altri bambini come loro stanno soffrendo e altri sono in condizioni guardare negli occhi di questa ancora peggiori. bambina, una bellissima piccola Il Sud Africa sta soffrendo la peggior siccità del secolo e ha visto estinguersi ragazza, vestita molto vaste aree di campi di grano, colpendo 2,7 milioni di case che costituiscono semplicemente, da un area la fetta economica più avanzata dell’Africa. Intanto la carenza di mais bianco rurale dell’Etiopia… se potessi – il cibo base per la maggioranza delle persone di pelle nera – potrebbe vedere attraverso gli occhi di raggiungere proporzioni di crisi rispetto ad Ottobre, dicono gli esperti, se non un bambino che bellissimo cade la pioggia. Il Ministro dell’Agricoltura afferma che gli standard (modelli) mondo sarebbe – “vedrei il climatici sono cambiati lentamente con sporadiche precipitazioni in alcune vero nell’errore, il buono nel delle province colpite. Nel distretto Turkana del Kenya colpito dalla siccità le La piccola etiope che guarda il mondo male, potrei vedere tutte le piogge di Marzo-Giugno sono cadute in modo sparso – per la terza stagione belle cose che nella vita non ho mai visto, se potessi vedere il mondo attraverso di fila. La maggior parte delle regioni a Nord e a Nord-Est del Kenya e della gli occhi di una bambina che bellissimo mondo sarebbe”… canta Pasty Cline. vicina Somalia sono state dichiarate dalle Nazioni Unite in carestia. Nel solo La piccola ragazza non sa che le cose potrebbero essere diverse – che lei Kenya sono state stimate essere 3,5 milioni le persone che necessitano di potrebbe avere l’acqua direttamente nella sua casa, andare a scuola ogni assistenza alimentare. In Etiopia sono 10 milioni di persone. giorno e non dover trasportare acqua, o sua madre lavorare ogni giorno nei La vita di questa piccola ragazza è cambiata completamente, e anche per la campi. Il cibo non dovrebbe essere ogni giorno così scarso, oggi ancor più sua famiglia e per il suo villaggio – l’intera comunità è drasticamente colpita: scarso di quanto sia mai stato in passato. Lei non sa che in altre parti del le loro vite sono cambiate da cima a fondo, vivono nella paura che muoiano i mondo il cibo non necessariamente dipende dal fatto che la pioggia arrivi o membri più deboli (gli anziani e i più piccoli), diminuiscono le loro risorse economiche se gli animali muoiono, l’educazione dei bambini ne risente, a meno. Il cibo è sempre disponibile. Ancora, dove lei vive, lei vede il mondo attraverso gli occhi della bambina causa della carenza di acqua aumentano le infezioni della pelle e altri gravi che è, ed è felice perché non sa che potrebbe essere diverso e che la vita disagi, in particolare ne risente la salute delle donne perché esse passano molto tempo a camminare per cercare acqua. potrebbe essere più semplice per lei. Questa piccola ragazza sta sperimentando le conseguenze di qualcosa che Nonni, Madri, Padri, Fratelli e Sorelle bisogna riflettere sulle parole di Papa lei conosce poco, gli effetti dei cambiamenti climatici. Quando la pioggia Francesco: “Deplorevolmente persino i diritti umani possono essere usati come non arriva, la vigna è morta nei campi e c’è poco o nessun cibo da mangiare. giustificazione, in una difesa elaborata dei diritti individuali dei popoli più ricchi. La bambina non è consapevole che El Niño, insieme al riscaldamento delle Rispettando l’indipendenza e la cultura di una sola Nazione, bisogna ricordare acque dovuti all’inquinamento climatico, costringono lei, la sua famiglia e sempre che il pianeta è di tutta l’umanità e per tutta l’umanità, e che il solo fatto di essere nati in un luogo con minori risorse e minor sviluppo non giustifica il suo villaggio a soffrire le conseguenze della mancanze di cibo e acqua. che alcune persone vivano con minore dignità. Lei vede i suoi amici camminare per lunghe Bisogna ripetere che “i più favoriti devono tratte per raggiungere la scuola, lei non va rinunciare ad alcuni dei loro diritti per mettere perché deve aiutare sua madre a portare con maggiore liberalità i loro beni al servizio l’acqua ogni giorno. Ora gli studenti non degli altri” possono frequentare la scuola perché non La nostra scelta di oggi farà la differenza per possono camminare per grandi distanze senza questa piccola bambina, la sua famiglia, cibo. La loro educazione ne risente. Lei va comunità e per l’intera umanità – per tutti con sua madre in cerca di acqua, il rivo solito noi. Il grande valore della condivisione e del è asciutto quindi devono giungere fino ad un prendersi cura gli uni degli altri non è perduto, altro bacino, ci sono tante persone perché forse sta momentaneamente dormendo. questo è l’unico rivo non asciutto, e devono fare la fila. Il bestiame senza cibo, nella campagna etiope arsa dalla Risvegliamolo in noi e compiamo la scelta di prenderci cura dei nostri fratelli e sorelle. Suo padre si lamenta che gli animali stanno siccità. Foto scattata da operatori CVM nella woreda Questo è il più bel valore che noi ci possiamo diventando magri, non c’è erba, e lei deve Enarge Enawga portare anch’essi lontano, fino allo stagno che i contadini hanno creato. Nella lasciar dietro e passa attraverso la nostra famiglia (più dei soldi e di qualsiasi notte sente i genitori discutere mentre credono che lei stia dormendo – altra cosa materiale), perché esso rispecchia amore per gli altri e la nostra parlano di cosa accadrà loro, sarà necessario spostarsi prima che le cose scelta di promuovere la vita. Dobbiamo prenderci cura e proteggere il nostro peggiorino e i loro animali muoiano, ragionano su dove potrebbero andare. progresso affinché i nostri figli e le altre giovani persone del mondo non soffrano Nonni, Madri, Padri, Fratelli e Sorelle, queste persone non si chiedono se per scelte sbagliate che compiamo ma piuttosto guardino a noi come persone essi stessi potranno sopravvivere. Loro hanno sempre dovuto sopravvivere che non hanno paura di scegliere. Grazie per promuovere il cambiamento che anche nelle condizioni di povertà e nei cambiamenti di vita. Oggi è diverso, richiede grande coraggio. Marian Lambert – direttore CVM molto diverso – l’acqua è uno dei loro più grandi problemi, il Governo ha Cari Nonni, Madri, Padri, fratelli e sorelle
III
Vivi una Pasqua solidale
Un uovo di cioccolata, una tanica d’acqua Se acquisti un nostro uovo di cioccolato, fai un gesto bello due volte. Perché finanzierai un progetto idrico in Etiopia, che porterà acqua pulita a intere c o m u n i t à , e perché allo stesso tempo sceglierai un prodotto realizzato a km zero, con cacao senza ogm. Vogliamo realizzare un acquedotto a gravità nella kebele di Kolla e nella woreda di Adiyo. Ci sono numerose sorgenti, che grazie a opportuni lavori possono garantire un rifornimento di mezzo litro d’acqua al secondo e approvvigionare 1200 persone che vivono nella zona, fra cui 720 bambini, e una scuola di 24 insegnanti. Con una delle nostre deliziose uova al cioccolato, al prezzo di 12 €, puoi già fare una piccola donazione preziosissima per il Sud del mondo. Portare in dono una simbolica tanica d’acqua a una famiglia. Contattaci e ti diremo dove trovare i banchetti per gli acquisti. Diffondi anche la voce fra i tuoi amici, per una festa di piena solidarietà.
Uovo Pasqua solidale CVM, 12 €
Per informazioni, chiamare lo 0734 674832 o 380 9037767 e chiedere di Silvia
Le nostre uova di cioccolata portano in dono la speranza Mentre in Etiopia si sta affrontando la su quei luoghi CVM lavorerà per realizzare più grave siccità degli ultimi 30 anni, dei sistemi di captazione allo scopo di CVM è in prima linea per portare acqua fornire acqua pulita: 20 litri al giorno per potabile alle popolazioni del Paese. Col persona (basti pensare che in Italia se tuo contributo, con le uova della Pasqua ne consumano 395 litri al giorno). A Sawla 2016 di Cvm, potrai aiutarci a realizzare e Basketo abbiamo concluso ultimamente i nostri progetti idrici e a riempire le 5 protezioni di sorgente e stiamo lavorando taniche di acqua di donne e uomini e per dotare 8 scuole di sistemi di raccolta bambini. d’acqua piovana, nonché 30 campi di Non c’è solo il progetto per le 240 famiglie schemi idrici per l'irrigazione. A Gala nella kebele di Kolla e nella woreda di Chialbia, grazie alla raccolta di donazioni Adiyo, che trovi descritto nel box sopra. del Natale, sono iniziati i lavori di Protezione di sorgenti e pozzi sono in costruzione dell'acquedotto tra l'entusiasmo costruzione in più zone. della gente. Sono tutti al lavoro per fornire Nella woreda di Shebel Berenta è in atto una grave In Kaffa costruiremo 18 protezioni di siccità. Nella foto, donne che si riforniscono d'acqua a quel che possono: sabbia, pietre e sorgenti e 2 sistemi di approvvigionamento un punto di distribuzione d'emergenza organizzato dal manualità. L’opera porterà da bere a governo. idrico a gravità. 4300 persone: 1200 adulti e più di 3000 A fine gennaio ho visitato alcune delle bambini. sorgenti selezionate. Si tratta ora di vere e proprie pozzanghere, con Non vediamo l'ora di terminare i lavori, per vedere negli occhi delle rane, formiche e zanzare. Qui donne e bambini arrivano da chissà persone la stessa gioia che abbiamo visto durante l'inaugurazione dove, due volte al giorno durante le ore di luce: si chinano lì, dove di Agaro Bushi quando l'acqua fresca e pulita è iniziata a scorrere poco prima capre e asini si sono abbeverati, e riempiono con gesti dai rubinetti!! meticolosi e ormai automatici le loro taniche fino all'orlo, per poi allontanarsi appesantiti dal carico prezioso di acqua torrida. Proprio Lia Romano – Responsabile Paese in Etiopia
IV
Oro blu per le nuove generazioni
Taglio del nastro per l’impianto idrico di Agaro Bushi Un nuovo acquedotto a gravità è stato avranno un futuro inaugurato ad Agaro Bushi e ora più sorridente. approvvigionerà una comunità di tremila L’acquedotto capta una sorgente persone, i bambini di una scuola, i distante quasi un chilometro e mezzo la pazienti della clinica che vivono in quella collega alla clinica del villaggio, e da lì, località nel sud ovest dell’Etiopia. Il 31 con poche diramazioni, verso la scuola e gennaio la popolazione del luogo ha il centro abitato. Con un totale di quattro celebrato festosamente il taglio del nastro. punti di accesso alle fonti potabili. C’eravamo anche noi, CVM Etiopia, che Una scena della inagurazione a Agaro Bushi Il progetto è stato studiato e realizzato abbiamo curato e realizzato il progetto grazie al coordinamento di CVM con la idrico, e Saed Etiopia, ong svizzera che ne ha finanziato la diocesi di Jimma/Bonga, oltre che coi partner di Saed. La realizzazione. È stato un gioioso traguardo per le persone che gente del posto ha preso parte attiva ai lavori, con l’utilizzo vivono in quel luogo isolato della Decha Woreda, regione di di materiali locali. Kaffa. Primi fra tutti i tanti bambini, che con l’accesso all’acqua A cura di CVM Etiopia
In fila con le “gerincas”. Vivere nella sete Ad Injibara da qualche settimana non c’è acqua. Cosa vuol dire non avere acqua? La fornitura pubblica continua ad esserci solo per un giorno alla settimana, dalle 2 alle 5 di mattina circa. Mulukhen, il ragazzo che lavora e vive con i miei vicini di casa, la scorsa notte era con me per riempire le taniche d’acqua delle nostre rispettive case. Alle 2 di notte le famiglie della mia zona si sono svegliate e pazientemente hanno iniziato a trasportare “gericans”, i contenitori gialli, da 25 litri ciascuno. L’acqua esce piano, è poca, è troppo poca. Dopo tre ore siamo ancora svegli, avvolti nelle coperte (Injibara è a 2800 metri e la notte è veramente freddo), sconfortati ma in attesa paziente. Trasportiamo questi contenitori pesanti e cerchiamo di riempire taniche che non saranno mai sufficienti per coprire un’intera settimana. Frequentemente il getto d’acqua si interrompe e lo sconforto si dipinge nei volti della gente che esclama “Bismah!” “Oh mio Dio.” Non avere acqua è qualcosa che difficilmente possiamo immaginare. Come possiamo pensare di non poter lavare i panni,
di non poter cucinare, di non poterci risciacquare il viso o di dover andare a dormire con i piedi sporchi? O di dover centellinare l’acqua da bere. In Etiopia questa situazione è frequente e molto diffusa, soprattutto ora che è in atto una grave carestia causata dalla siccità. Dalle zone più colpite scendono famiglie di agricoltori in cerca di cibo e alloggio. Per le strade si incontrano tante donne, vestite con l’abito contadino tradizionale, sporche di terra, con i capelli arruffati e lo sguardo spento, cariche di bambini ancora più sporchi. La rabbia che ci assale dinnanzi a questa realtà così dura si può trasformare in aiuto concreto. Non possiamo migliorare le condizioni dell’intero Paese ma possiamo provarci, possiamo fermarci e renderci più consapevoli di ciò che accede nel Sud del mondo. Sperando di poter un giorno chiedere “Wha alle?” “C’è acqua?” e sentirsi rispondere sorridendo “Alle!” “C’è”. Laila Anton – volontaria servizio civile internazionale
Con la donazione continuativa pianifichiamo i nostri interventi, ed è facile per te Le donazioni continuative effettuate tramite il modulo SDD (ex RID) avvengono come bonifico a scadenza regolare con addebito automatico. Sono molto importanti per noi: ci permettono di programmare al meglio e, sul medio e lungo periodo, i nostri interventi umanitari grazie alla continuità e alla certezza che danno. Chiamaci allo 0734 674832, e ti informeremo su come attivarne una. Oppure visita il nostro sito e scopri come si fa. Si tratta di compilare un modulo e inviarcelo, è molto semplice. Il donatore può decidere quanto e con quale cadenza donare; inoltre, niente più code da fare agli sportelli per il bonifico. La donazione può essere revocata in qualsiasi momento e sono fiscalmente deducibili o detraibili secondo i limiti stabiliti dalla normativa fiscale. Informa anche i tuoi amici su questa possibilità.
Foto di Ennio Brilli, dalla mostra Hulachenem. La strada della speranza
V
La grande siccità etiope
Conseguenze della carestia che si è abbattuta sul Paese. La vita ad Addis Abeba, le attività di CVM per le woreda senz’acqua
Addis Abeba - Dieci milioni e mezzo sono all’incirca le persone colpite dalla carestia che in questi mesi si è abbattuta nel sud est e sud ovest dell’Etiopia, così come a macchia di leopardo in altre woreda del paese. Due milioni di persone sono totalmente senz’acqua, altri due presentano livelli acuti di malnutrizione e quasi un milione sono gli sfollati che cercano un luogo migliore dove vivere. Le vittime che necessitano di cure mediche d’emergenza sono quasi quattro milioni, mentre due milioni hanno bisogno di supporto in agricoltura, soprattutto riguardo la distribuzione di sementi e la severa Una comunità cerca acqua in una fonte semiprosciugata di una woreda colpita dalla siccità, denutrizione del bestiame. E mentre cresce la preoccupazione Shebel Berenta. Nella foto, anche Lia e Ariona, cooperanti CVM mondiale, ad Addis Abeba non si avverte la percezione dell’emergenza. primaverili, chiamate belg, tipiche del periodo febbraio-aprile, Qui le notizie corrono in fretta, ma le comunicazioni sono molto seguite da una quasi totale assenza del kiremt, ovvero le forti diverse dal modello europeo. La corrente salta spesso e l’accesso precipitazioni della ‘stagione delle piogge’ da giugno a settembre. a internet è faticoso. Inoltre, lungo le strade principali, dove si Dalla siccità è risultata in primis la mancanza di cibo e di acqua sviluppa la maggior parte del commercio, non si trovano edicole potabile e quindi il rischio elevato di focolai di malattie, diffusi o chioschi. La radio è il mezzo di comunicazione più diffuso, arriva decessi negli allevamenti che non trovano più pascolo, limitati anche nelle zone rurali, sebbene non la posseggano tutti. La tv input agricoli per il prossimo anno. L’aggravato degrado del suolo e la conseguente drastica riduzione di infiltrazione dell’acqua invece non la si ritrova in nessuna casa. Lontano dalla capitale, CVM è presente in alcune delle zone colpite stanno causando inondazioni frequenti, così come, indirettamente, dalla carestia. In tre Woreda dell’East Gojjam, Enebsie Sar Midir, la cosiddetta “migrazione ambientale”. All’emergenza ha contribuito Enarj Enauya e Shebel Berenta, si lavora per proteggere i soggetti El Niño, un fenomeno climatico che causa un considerevole più a rischio: i bambini, gli orfani e le donne. Proprio queste ultime, aumento della temperatura delle acque equatoriali dell’Oceano solitamente dedite alle faccende domestiche, al bestiame e alla Pacifico. preparazione di cibi, in assenza totale di acqua si trovano costrette I responsabili per gli aiuti umanitari hanno calcolato che le risorse a lunghi spostamenti, che spesso risultano vere e proprie migrazioni. messe sino ad ora a disposizione dall’esecutivo etiope ammontano Recentemente è in corso la stesura di una nuova proposta a 200 milioni di dollari, ma questa cifra è appena un settimo progettuale il cui obiettivo è proprio quello di contenere l’abbandono dell’effettiva esigenza. Le autorità etiopi hanno lanciato un appello delle terre, andando a creare indirettamente condizioni migliori di alla comunità internazionale affinché si possano raggiungere almeno le popolazioni a rischio immediato. vita e soluzioni lavorative nel luogo di origine. Chiara Costamagna – volontaria servizio civile internazionale Le principali cause della siccità sono dovute alle mancate piogge
La strada della speranza
Visite didattiche alla mostra fotografica sui progetti CVM in Etiopia Raccontare la cooperazione e l’Africa etiope ai ragazzi e alle ragazze delle scuole attraverso le opere di un fotoreporter. Con questo scopo, CVM ha organizzato delle visite didattiche rivolte agli istituti scolastici del territorio alla mostra di Ennio Brilli, dal titolo “Hulachenem. La strada della speranza” realizzate in collaborazione del Comune di Ripatransone. All’invito hanno risposto diverse classi degli istituti ISC e I.I.S Fazzini Mercantini di Ripatransone, che guidate dai cooperanti di CVM, di immagine in immagine, di racconto in racconto, hanno avuto la possibilità di scoprire l’Etiopia settentrionale, le sue crisi e la sua umanità; di capire la realtà della cooperazione internazionale e di riflettere sulle sue sfaccettature, grazie alla testimonianza di chi è stato in prima persona in quegli angoli dell’Africa orientale. Gli scatti del fotoreporter fermano Ennio Brilli raccontano per immagini i vari progetti che CVM ha portato nel nord dell’Etiopia: educazione, empowerment femminile, tutela dei diritti umani, approvvigionamento idrico, così come pozzi di acqua realizzati, la nascita e le attività di associazioni per svantaggiati, la crescita dei progetti di microcredito, le realtà ospedaliere e associazionistiche per la cura dell’Hiv/Aids. CVM sta lavorano per portare le visite didattiche a Fermo e a Porto San Giorgio, come in altri comuni limitrofi, si tratta di un progetto che risponde alla vocazione formativa della nostra ong.
VI
Studiare vuol dire superare la propria vulnerabilità
Otto borse di studio per ragazze menja Si chiamano Buzinesh e Wudinesh, sono due delle otto ragazze Menja che CVM supporta nell’educazione attraverso borse di studio. Sono all’ottava e decima classe (la nostra prima e terza superiore), hanno 15 e 17 anni e vivono nella woreda di Adyo. La scuola che frequentano si chiama “Mera Secondary School” e le loro materie preferite sono matematica e lingua amarica. Non c’è, fra i Menja, nemmeno una donna laureata e l’accesso di queste otto ragazze agli studi superiori rappresenta già un’eccezione. Nella Woreda di Adiyo manca qualsiasi forma di assistenza per i gruppi minoritari emarginati, messi all’angolo e umiliati dai clan che, per via di una radicato atteggiamento mentale, continuano a esercitare prepotenza e prevaricazione. La selezione delle otto ragazze menja è stata effettuato in collaborazione Agricoltore menja con l’ufficio di Educazione della woreda. Sono state scelte le studentesse più meritevoli, coi voti migliori. E le ragazze, di propria volontà, dimostrando tutta la loro sensibilità, hanno dato parte della propria borsa di studio in supporto ad un’altra ragazza menja. Buzinesh e Wudinesh grazie al finanziamento guadagnato, ora potranno andare verso il loro futuro, rompere l’isolamento, crescere per far crescere i diritti delle giovani ragazze e di chi, per motivi che non hanno alcun perché, è costretto a rimanere ultimo. Ma poi il loro proseguo alla iscrizione universitaria dipenderà dalla loro disponibilità economica, visto che il governo non ha un programma di borse di studio a riguardo. Speriamo che, a suo tempo, ci sia modo di creare le necessarie risorse.
possibili per una famiglia. L’obiettivo di CVM è quello di supportare le ragazze menja all’educazione, per migliorarne il processo di integrazione. Ma il supporto viene dato anche ai bambini dai 4 ai 6 anni, grazie al progetto di “pre-school integration”, dove le lezioni vengono fornite sia agli scolari gomero che ai menja, i quali, seguiti da due insegnanti, uno menja ed uno gomero, studiano tutti nella stessa classe fianco a fianco. E funziona! Perché come sempre tra i più piccoli le distinzioni non esistono. I bambini supportati sono 1200. CVM supporta anche l'alfabetizzazione degli adulti, per rendere queste persone più coscienti della propria dignità. Come infatti disse una volta un uomo del luogo: “CVM offre la vita e non solo i progetti!”.
Storia di una discriminazione - I Menja sono un gruppo etnico discriminato da lungo tempo e che tutt’ora, in alcune aree, continua ad essere fortemente messo all’angolo. Come ad esempio a Kaffa, zona in cui CVM implementa il proprio progetto di integrazione sociale e miglioramento delle condizioni economiche dei gruppi vulnerabili. Le comunità locali discriminano i Menja perché li considerano sporchi; perché i Menja si nutrono di cibo considerato impuro. I pregiudizi sui Menja riguardano sia le loro abitudini che l’aspetto fisico. Vengono discriminati soprattutto nel momento del saluto, della condivisione del cibo e nei momenti di convivialità. I Menja vivono nelle foreste e si occupano prevalentemente di agricoltura e raccolta di legna, lavorano moltissimo fin dalla più tenera infanzia. La loro discriminazione è diminuita da quando hanno deci so di converti rsi al Le cause dell’abbandono scolastico protestantesimo, fino ad allora i progetti di CVM messi in campo per seguivano una fede diversa. I Menja contrastarla sono presenti in tutte le dieci woreda Il fattore della discriminazione ostacola e una di queste dove vi è ancora una ancor di più il processo di integrazione, discriminazione altissima è Adiyo, infatti i Menja hanno forti complessi Piccoli studenti menja e gomero per il progetto in zona in cui la comunità locale non di inferiorità. Solitamente camminano Kaffa accetta di convivere con i Menja e a testa bassa e scalzi e la comunità non li aiuta a farli sentire bene quando per strada li chiama si rifiuta di concedere a questi anche una stretta di mano. Le "fuga", che è un termine dispregiativo. Un'altra questione è genti Menja sono coscienti della discriminazione che subiscono, l'abbandono scolastico infantile, dovuto soprattutto all'assenza al punto che il loro complesso li porta ad auto isolarsi. Ciò di disponibilità economica da parte delle famiglie che vivono non aiuta il loro processo di integrazione ed educazione, d’attività di sussistenza, piccola agricoltura o raccolta della soprattutto per le nuove generazioni. legna. I bambini fin da piccoli seguono i genitori e raccolgono Ariona Janina,volontaria internazionale legname con loro, dunque l'istruzione non rientra nelle scelte
VII
Il lungo cammino della consapevolezza La lotta dal basso per mitigare l’impatto della costruzione del porto di Bagamoyo
modesti allevamenti. Fare una passeggiata in bicicletta verso All’ora di pranzo sulla spiaggia di Zinga significa percorrere una quindicina Mlingotini è ancora possibile vedere i di chilometri di strada sterrata bruciata pescatori che ritornano con pesci di dal sole, lasciare alle spalle le rovine di ogni sorta e una coloratissima platea Kaole e proseguire lungo il mare fino di donne elegantemente sedute su dei alle spiagge deserte e tranquille di questo secchi di plastica. Un pescatore mi tratto di costa che é senz’altro il piú mostra il confine tra l’area in cui sorgerà bello e incontaminato della zona. L’acqua il porto e il restante pezzo di oasi che della laguna è più fresca e pulita, dopo verrà risparmiata. Mi confessa che non qualche bracciata dalla riva diventa potrà più pescare come adesso, dovrà cristallina, solo piccole imbarcazioni di spingersi molto più a largo, per questo pescatori scorrono silenziose e la natura utilizzerà una barca robusta che il sembra proteggersi maggiormente governo ha promesso di mettere a dall’invadenza dei rifiuti urbani. Il Il mercato del pesce sulla spiaggia di Mlingotini disposizione della comunità di pescatori. paesaggio di questi luoghi é autentico, ma anche ben conservato. Il villaggio di Mlingotini è stato La distruzione di manghi e mangrovie appena iniziata non é sufficiente a dare un’immagine chiara di cosa significherá trasformato in un centro eco-turistico. L’apparente tranquillità di questi villaggi, la ripetitiva vita semplice inghiottire questo pezzo di costa. La sensazione di una monotona delle comunità che li abitano non fa trapelare nessun senso di e tranquilla ripetizione dei giorni in questi luoghi attesta l’assenza attesa degli ingenti cambiamenti programmati da tempo, il cui di un piano strategico generale per mitigare sia le conseguenze unico segno evidente sono dei numeri scritti in bianco su ciascuna ambientali che quelle sociali ed economiche che tale costruzione casa e capanna presente nell’area. Sono le abitazioni, i negozietti, avrà sui soggetti piú vulnerabili, in particolare le donne e i giovani. le botteghe, i pollai espropriati che verranno rasi al suolo per fare La presenza di un alto numero di lavoratori temporanei prima, posto all’immensa area in cui sorgerá il nuovo porto di Bagamoyo. l’afflusso incontrollato di investitori dovuto agli sviluppi commerciali Dal 2013 infatti é stato annunciato un accordo con il governo del porto poi, danno luogo a dinamiche che incentivano la cinese e quello omanita per la costruzione di un’area portuale prostituzione, l’aumento della diffusione dell’HIV – che nella di circa 800 ettari di estensione accompagnata da altri 1700 regione costiera raggiunge giá un tasso disarmante – e provocano ettari riservati alle infrastrutture e al parco industriale. In trent’anni una maggiore marginalizzazione dei gruppi vulnerabili, esclusi si prevede la realizzazione del piú grande porto dell’Africa Orientale dal circuito di crescita economica in una zona caratterizzata da che accoglierá venti milioni di cargo all’anno giá dalla prima fase bassi redditi e povertá pervasiva. È per questo motivo che la crescita di del progetto. consapevolezza diventa il punto di La compensazione per l’espropriazione partenza. Essa insieme al potenziamento dei terreni è avvenuta in modo veloce e il delle capacità e delle competenze delle governo ha messo a disposizione un’area persone vulnerabili diventa necessaria da destinare ai nuovi insediamenti che per garantire loro l’opportunità di gestire ancora oggi è però disabitata. Da una i cambiamenti a proprio vantaggio e chiacchierata con le autorità di Ward combattere parallelamente per i propri emerge come la popolazione espropriata diritti, per scongiurare la probabilitá di non abbia esitato all’idea di ricevere delle un conflitto futuro sull’uso delle risorse, somme cospicue per lasciare le proprie per diminuire i rischi per la salute causati case, del denaro facile gestito, come dall’inquinamento in un territorio che in spesso accade, dai soli uomini. È stato un mondo ideale potrebbe godere dei speso per comprare dei nuovi terreni nei Pescatori sulla spiaggia di Mlingotini proventi del turismo eco-sostenibile. Ward più lontani, arretrati e dunque economici, come Kibindu o Mbwewe, oppure per comprare una È questa la sfida che il CVM affronta in tandem con le nove vettura, da cui è derivato un aumento esponenziale delle associazioni che sostengono i gruppi vulnerabili e che includono macchine che ora sfrecciano sull’unica strada asfaltata che sempre di piú nelle loro agende delle iniziative ambientali per conduce a Dar es Salaam. Ma in tanti hanno semplicemente sensibilizzare la popolazione del distretto di Bagamoyo a usato il ricavato per scopi piú futili, come un matrimonio con trasformare le bellezze naturali in ricchezza da conservare e una terza moglie. L’ufficiale di Ward di Zinga, una donna, me lo valorizzare in un’ottica comunitaria che si nutre di nuove riferisce con un sorriso amareggiato. Nella stessa area non é speranze verso uno sviluppo futuro piú equo di cui poter essere stato previsto uno spazio sufficiente per le coltivazioni che prima protagonisti. Clara Cossu – volontaria servizio civile internazionale si estendevano liberamente accanto alle case, alle attivitá e ai
VIII
Nasce Mwakba
Le associazioni di Bagamoyo si uniscono contro le ingiustizie
Foto di gruppo della inaugurazione
Finalmente le nove associazioni che il CVM sostiene a Bagamoyo sono diventate ufficialmente un’unione. È accaduto con la inaugurazione del nuovo ufficio di Mwakba, che diverrà un punto di riferimento per tutti coloro che non hanno voce e che ogni giorno vedono i propri diritti venir meno. L’ufficio di Mwakaba ora diviene il quartier generale delle nove associazioni che si sono tutte assieme costituite nel nuovo soggetto
e che d’ora in poi lavoreranno in stretto contatto così da potercoordinare in maniera più proficua tutte le attività di promozione e sensibilizzazione nel distretto sui diritti delle fasce più vulnerabili. MWAKBA significa ” union of community-based organizations (CBOs)of Bagamoyo”. Le associazioni coinvolte trattano e seguono questioni chiave della vita nella comunità del luogo. C’è chi si occupa della educazione delle giovani ragazze e dei ragazzi, chi della cura di persone sieropositive, della tutela di vedove o lavoratrici. Altre associazioni si impegnano per favorire il microcredito e lo sviluppo. In occasione della inaugurazione, il presidente di Mwakba ha voluto ringraziare tutti i membri dell’unione – compresi i rappresentanti CVM presenti all’evento – per i traguardi raggiunti nel distretto di Bagamoyo. La lotta contro le ingiustizie è l’obiettivo principale della nuova unione, e il suo direttore ha affermato che ancora resta molto lavoro da fare per garantire la tutela, il rispetto e la promozione dei diritti umani fondamentali di molte donne e bambini della comunità. Luisanna Ramirez – volontaria servizio civile internazionale È fondamentale cercare soluzioni integrali, che considerino le interazioni dei sistemi naturali tra loro e con i sistemi sociali. Non ci sono due crisi separate, una ambientale e un’altra sociale, bensì una sola e complessa crisi socio-ambientale. Le direttrici per la soluzione richiedono un approccio integrale per combattere la povertà, per restituire la dignità agli esclusi e nello stesso tempo per prendersi cura della natura” (Papa Francesco, Enciclica Laudato Si’, paragrafo 139)
Dalla parte del pianeta e dell’agricoltura familiare. Una campagna per sostenere l’agricoltura familiare come modello vincente, capace di far nascere molte delle risposte per la sostenibilità ambientale e sociale del nostro pianeta. Sabato 16 e domenica 17 maggio, insieme a 34 soci di FOCSIV, anche Comunità Volontari per il Mondo sarà presente nelle principali piazze italiane, nelle parrocchie e nei Mercati di Campagna Amica per promuovere la XIII Edizione della Campagna “Abbiamo RISO per una cosa seria – La fame si vince in famiglia”. Con una donazione, ti verrà dato un pacco di riso fornito da Coldiretti e sosterrai progetti rivolti proprio a proteggere l’agricoltura familiare, che dà da vivere a 30mila famiglie nel Sud del pianeta. Non solo, l’iniziativa supporterà anche realtà legate all’agricoltura sostenibile nel nostro Paese. Così come nelle nazioni sotto l’attacco del land grabbing, anche in Italia chi coltiva la terra in un’ottica di produzione “agroecologica” è vittima d’azioni di sabotaggio che portano i coltivatori ad assoggettarsi al capo locale dei gruppi mafiosi o a cedere, agli stessi, i propri terreni. Quasi l'80% di quanto viene consumato nel mondo arriva dalla piccola agricoltura familiare, che eppure è la più vulnerabile. Va rafforzata nei diritti, o aumenterà il fenomeno dell’abbandono delle terre da parte dei piccoli possidenti, che raggiungeranno baraccopoli sempre più invivibili dopo aver venduto i propri appezzamenti alle multinazionali. CVM, all’interno della campagna, promuove lo sviluppo di una cooperativa agricola nel Kaffa, che permetterà ai Menja emarginati di rompere il proprio isolamento offrendo, nel contempo, alla popolazione locale, un accesso diretto alle risorse (vedi pag. 7). Dunque non perdete d’occhio i nostri banchetti, perché “abbiamo riso per una cosa seria”
“Per la campagna del riso abbiamo bisogno di volontari. Se vuoi allestire un banchetto o semplicemente darci una mano, contattaci e saremo ben felici di coinvolgerti!”
IX
Piccole lavoratrici domestiche in Tanzania La storia di Salomé e Glory, bimbe senza diritti
Un giorno col mio social facilitator Magesa mi sono recata nella circoscrizione tanzaniana di Kiromo (Bagamoyo) per parlare con Salomè e Glory, due bambine lavoratrici domestiche dell’età di 11 e 13 anni, membri dell’associazione delle lavoratrici domestiche che Cvm sostiene nel suo sviluppo. Due bambine molto piccole ma già piene di responsabilità, costrette a crescere in fretta viste le condizioni di povertà in cui si trovano le loro famiglie. Glory ha undici anni e ormai da un anno è una lavoratrice domestica. Vive nella casa del suo datore, che abita con la sua famiglia, composta da moglie e due figli. Magesa mi presenta a Glory, e mi aiuta con la traduzione dall’inglese allo swahili. Così inizio a chiederle delle informazioni riguardo il suo lavoro e la scuola. Le chiedo quali sono le mansione che svolge come lavoratrice domestica. Alzando lo sguardo verso il cielo, Glory comincia a fare l’elenco di tutti i suoi doveri, spiegano che la sua giornata inizia alle 8.00 del mattino con la raccolta dell’acqua, per continuare con le faccende di casa come pulire, lavare i vestiti, cucinare e accudire i figli del suo capo. Glory sottolinea come la raccolta dell’acqua sia la parte più stancante del suo lavoro perché la fonte è molto lontana, e deve fare avanti e indietro diverse volte sotto il sole. Le domando se va scuola, lei risponde di sì. Le chiedo come faccia a ritagliarsi tempo per i compiti, e lei risponde che si mette a studiare prima di andare a dormire, dopo aver lavato i piatti della cena, ma molto spesso è talmente stanca che non riesce ad applicarsi come vorrebbe. Mi spiega che non ha giorni liberi, e che lavora sempre, tranne ovviamente nelle ore che dedica alla scuola. Glory non ha contatti coi suoi coetanei, le sue uniche amiche sono altre bambine che come lei fanno le lavoratrici domestiche. Comincia a parlarmi di Salomè, che lavora insieme a lei nella stessa casa famiglia, vivono insieme e condividono lo stesso letto. Le chiedo se sia possibile parlare anche con Salomè, lei risponde sì, e si alza dalla sedia frettolosamente per chiamarla. Dopo pochi minuti vedo arrivare una bambina da sola, immagino sia lei, Salomè. Glory non torna, quindi immagino sia rimasta a casa a lavorare. Mi accorgo subito che Salomè non sta molto bene di salute, infatti appena si siede ci dice che ha mal di denti.
Corso di formazione sul diritto al lavoro, giovani dell’associazione lavoratrici domestiche durante la pausa
Mi racconta che ha tredici anni, ma non ricorda il mese della sua nascita né l’anno preciso. Con un tono di voce molto basso aggiunge di non sentirsi bene in questi giorni, per il suo mal di denti, ma soprattutto perché il fratello della mamma è appena deceduto. Salomè è di Kwanza – una regione della Tanzania che si trova a molti km di distanza da Bagamoyo – ed è molto difficile per lei ritornarci, soprattutto perché il suo datore di lavoro glielo impedisce. La paura di molti datori è che una volta che le lavoratrici domestiche ritornino a casa, poi non ripartono più per ripresentarsi al lavoro. Salomè spiega che finita la scuola primaria non continuerà a studiare perché fare la scuola secondaria sarebbe troppo costoso per lei, oltre che stancante visto il pesante lavoro che svolge. Anche lei, come tante bambine lavoratrici domestiche, ha dovuto ripetere lo scorso anno scolastico, poiché in classe difficilmente riesce a rimanere concentrata per la stanchezza. La storia di Glory e Salomè rappresenta la consuetudine qui a Bagamoyo, dove molte bambine provenienti da regioni lontane non hanno altra scelta se non quella di diventare lavoratrici domestiche. Lasciano le loro famiglie, crescono nella solitudine più disarmante, senza punti di riferimento, costrette a diventare piccole donne e responsabili di se stesse. Ma non si arrendono, continuano a lottare, si uniscono ad altre lavoratrici domestiche nella speranza che qualcosa nella loro vita possa cambiare. Luisanna Ramirez – volontaria servizio civile internazionale
L'abbandono scolastico e la violenza di genere. E il lavoro di CVM a Bagamoyo La negazione al diritto allo studio è una forma di violenza di genere che, in Tanzania, colpisce le bambine. La disuguaglianza tra maschi e femmine e la discriminazione di queste ultime è un fenomeno ancora largamente diffuso ed è noto come il basso tasso di alfabetizzazione femminile abbia cruciali ripercussioni nella sfera sociale, economica e sanitaria delle donne e di tutta la comunità. La povertà è il fattore maggiormente responsabile della negazione del diritto allo studio: le tasse scolastiche e i costi per la divisa, i libri di testo e i pasti rappresentano un grande ostacolo economico. Insieme a fattori socio-culturali, come i matrimoni precoci e le gravidanze precoci, aumentano il rischio di abbandono scolastico che colpisce, infatti, prevalentemente bambine e ragazze. La scarso valore attribuito all’istruzione femminile rafforza il circolo vizioso che espone donne e ragazze a fenomeni di povertà, sfruttamento, abuso e contrazione di malattie veneree, in primis l’AIDS. Il CVM a Bagamoyo sostiene le associazioni locali attraverso attività rivolte soprattutto alle giovani donne, per la sensibilizzazione sui loro diritti fondamentali e su quelli dei loro figli, la formazione professionale, il micro-credito, la prevenzione dell’AIDS. Associazioni locali che oggi (vedi articolo a pagina 9) sono riunite nella unione Mwakba . Insieme alla formazione professionale e alla micro-imprenditoria femminile queste associazioni promuovono programmi di educazione scolastica tramite la concessione di prestiti e di borse di studio a ragazze, nella certezza che la loro emancipazione sociale ed economica passi in primis attraverso il diritto all’istruzione e alle opportunità di crescita e di empowerment. Clara Cossu – volontaria servizio civile internazionale
X
Continua il corso di lingua English4Two. Insegnanti madrelingua e ricavi in beneficenza
"Do you speak English?"
Anche quest'anno ha riscosso un grande successo l'iniziativa "English4two!", giunta ormai alla quarta edizione e promossa da CVM in collaborazione con l’associazione di volontariato irlandese APA - A Partnership for Africa. Ecco alcuni numeri dei corsi 2015: sei gli insegnanti volontari e madrelingua inglese atterrati sulle Marche direttamente dall'Irlanda, per insegnare ai bambini italiani e aiutare, allo stesso tempo, i bambini etiopi; tre i Comuni che ci hanno dato il loro sostegno, offrendo patrocini e mettendo a disposizione i locali. Centocinquanta circa gli studenti che hanno seguito i corsi, dagli adulti anche di livello zero, fino ai bambini dei centri estivi. Il 2015 è stato l'anno delle novità: per la prima volta abbiamo proposto ad alcune famiglie del luogo di ospitare gli insegnanti . Con il ricavato dei corsi CVM riuscirà a garantire sostegno scolastico per un intero anno a ben 250 bambini, dando loro la possibilità di lasciare la strada e avere accesso al sistema scolastico obbligatorio. "Un bambino, un insegnante, una penna e un libro possono cambiare il mondo. L’istruzione è l’unica soluzione" dice Malala Yousafzai, premio Nobel per la Pace.
Bambini imparano l'inglese giocando al centro estivo di Monte Pacini
Per informazioni sulle nostre iniziative: CVM Porto San Giorgio. V.le delle Regioni, 6 – 63822 Tel 0734/674832 – cvmap@cvm.an.it www.cvm.an.it │Fb: Comunità Volontari per il mondo.
Farina, scienze e geometrie
La vita di due piccoli grandi scolari etiopi Henok e Muluken sono cugini. Henok ha 17 sento ripetere in inglese lezioni di scienze e di anni e Muluken 16, sono i miei vicini di casa. geometria. Questo ragazzino è una vera forza, Entrambi vanno a scuola tutti i giorni ma oltre oltre a lavorare e ad andare a scuola, durante a questo fanno tantissime altre cose. Muluken il giorno si occupa della casa: lava i panni, le vive con gli zii, Hulle e Dereje, non so ancora pentole, macina a mano il caffè, sposta massi per quale motivo, sicuramente deve aver avuto pesantissimi, riesce ad aggiustare qualunque qualche problema con i suoi genitori. Quando cosa. mi sveglio verso le 7 vedo Henok già al lavoro, Il pomeriggio, dopo mezza giornata di duro i suoi genitori infatti hanno un piccolo negozietto lavoro, arriva il suo turno di andare a scuola, nel cortile di casa, vendono tutto dal detersivo tornerà poco prima che faccia buio. La sera è per lavare i piatti alle patate alle “mastica” ancora lui a gestire il negozio e sotto una piccola ovvero le nostre gomme da masticare! lampadina lo vedo fare i compiti di chimica. Henok gestisce il negozietto mentre i suoi Quando salta la corrente (tutti i giorni, genitori lavorano, è bravissimo a fare i conti e specialmente la sera) si mette a studiare fuori parla anche un pochino inglese. Dopo aver casa con una candela e nessuno lo può distrarre. lavorato una o due ore si cambia, si lava con Bambini in una scuola Etiope In Etiopia, ad Injibara dove sono io, i bambini delle brocche di acqua fredda (l’acqua calda qui non c’è e nemmeno sono dei piccoli ometti che a poco più di 15 anni sanno già gestire la doccia), indossa la sua divisa scolastica sempre pulitissima e un’attività, badare alla casa e contemporaneamente fare i compiti. impeccabile e va alla “temeherte-bet”, la scuola. Mentre è via Ogni bambino qui è una vera forza della natura. Muluken prende il suo posto al negozio e finché pesa la farina lo Laila Anton – volontaria servizio civile internazionale
XI
La cittadinanza mondiale a scuola
0rizzonte di senso della Nuova Umanità che riconosce la piena dignità di ogni essere vivente Il settore EAS, (Educazione allo Sviluppo) di CVM, dopo aver precorso i tempi e aver individuato nella revisione culturale la chiave di un’urgente riforma del pensiero, sta conseguendo in questi anni i frutti di un cammino che resta un cantiere aperto, ma che comunque rappresenta un’ineludibile istanza del III Millennio. Attivata sin dagli anni novanta del XX secolo una revisione dei curricoli scolastici con il sostegno della Ricerca Universitaria più avanzata, CVM si è mossa sul territorio locale e nazionale tessendo reti e relazioni tra le istituzioni scolastiche, anacronisticamente legate a un tipo di formazione etnocentrica, poco rispondente ai bisogni formativi delle nuove generazioni. La società odierna è sempre più caratterizzata da problemi di carattere mondiale, problemi emergenti dell’attuale umanità che è diventata rapidamente multietnica: la presenza degli immigrati, la loro coabitazione con soggetti di altre culture e le sfide globali dei nostri tempi rappresentano i segni di un cambiamento che richiede la ristrutturazione del pensiero, che va riorientato in modo da superare riduttive visioni autoreferenziali che non forniscono saperi utili per affrontare le attuali sfide globali. Di qui il superamento di categorie di stampo dualistico - quale quella di cittadino/straniero che impedisce il dialogo e la relazione - o di matrice meccanicistica - riduzionista, che ostacola la visione olistica della complessità attuale. Anche la frammentarietà dei saperi e la monodisciplinarità non sono in grado di far cogliere le interdipendenze che ci legano gli uni agli altri in un mondo in cui i problemi rappresentano delle sfide planetarie da risolvere tutti insieme, nessuno escluso. Questa nuova cultura richiede l’assunzione di nuove categorie mentali che rafforzino la relazione e il dialogo: senza questa cultura ogni sforzo viene vanificato perché l’inclusione – così come l’esclusione – sono prodotti culturali. Per accorciare il tempo del conflitto occorre agire nella scuola per la formazione degli insegnanti e per la costruzione di un nuovo umanesimo, nuovo perché nel primo umanesimo non c’erano problemi che riguardavano tutta l’umanità, mentre oggi nel mondo globalizzato i problemi la accomunano tutta: un umanesimo concreto in grado di affrontare i nodi critici del terzo millennio. La questione delle competenze di una nuova cittadinanza chiama in causa non solo nuove metodologie didattiche ma anche saperi rivisitati alla luce del nuovo umanesimo e collegati ai grandi oggetti della conoscenza (Universo,Natura,Società): metodi e conoscenze devono tuttavia essere veicolati da nuovi abiti mentali in
Giovanna Cipollari impegnata nell'incontro coi docenti ad Avezzano
grado di incidere significativamente nel processo sottostante – più profondo, carsico – di formazione. I paradigmi dell’interdipendenza, del decentramento, della pluralità dei punti di vista, della complessità, delle interconnessioni sistemiche e intersistemiche, della trasformazione, della discontinuità vanno assunte da soggetti sollecitati a pensare criticamente e in modo divergente. Progettualità e immaginazione sono favorite da itinerari didattici interattivi, in cui l’allievo è il protagonista del processo di formazione. La scuola, intesa come una comunità di liberi dubitanti, diventa il lievito di una rivoluzione pedagogica in cui vige uno spirito di discussione libero, aperto su tutte le questioni attuali, lette con abiti mentali adeguati alle istanze del terzo millennio. Questa nuova impostazione deve essere un metodo di apprendimento di tutte le materie e di tutti gli argomenti, deve essere l’ingrediente che fecondi tutti gli ambiti di pensiero, deve essere il lievito che garantisce la crescita della mente del nuovo cittadino del mondo come richiesto dagli obiettivi di sviluppo del millennio (Millennium Development Goals o MDG, o più semplicemente "Obiettivi del Millennio") delle Nazioni Unite e delle stesse linee programmate sia dall’EYD 2015 sia dell’Agenda di Sviluppo Post-2015. Giovanna Cipollari – responsabile formazione Eas
In questa cornice CVM è diventato prima capofila del progetto triennale Europeo: “Critical review of the historical and social disciplines for a formal education suited to the global society” quest’anno in via di conclusione. Dal 2015, poi, è partner del progetto attivato dal MAECI e dal MIUR “Un solo mondo, un solo futuro. Educare alla cittadinanza mondiale a scuola” che vede 16 ONG capeggiate dal CISV - operare in 15 regioni italiane. Lo scopo è quello di introdurre nella scuola italiana buone pratiche in grado di promuovere una revisione curricolare per la costruzione di una società orientata all’equità e al rispetto della dignità umana. Il ruolo assegnato a CVM è stato quello di attivare 40 scuole nelle Marche e 20 in Abruzzo; la risposta è stata superiore alle attese e circa 800 insegnanti hanno frequentato nei mesi di novembre, dicembre e gennaio i corsi di formazione erogati da CVM per poter poi attivare in classe sperimentazioni riguardanti concetti-problemi quali l’Alimentazione, la Migrazione, la Cooperazione, la Globalizzazione e l’Ambiente. L’indice di gradimento è attestato anche dalla richiesta di numerosi laboratori nelle classi che s’intensificheranno nella terza settimana di febbraio, dedicata alla Cooperazione Internazionale. Contemporaneamente, dal 2015, CVM è anche partner del progetto europeo triennale “Global Schools: il mondo entra in classe”, del quale la Provincia autonoma di Trento (PAT) è capofila con la partecipazione di 17 partner di 10 paesi Europei. Qui l’orizzonte si ampia e la riforma del pensiero diventa l’elemento formativo non solo del mondo della scuola, ma anche della società civile con il coinvolgimento dei politici e dei cittadini. Gio. Cip.
XII
La Settimana scolastica della cooperazione internazionale
Migrazione, alimentazione responsabile, globalità. Per far riflettere i ragazzi sul loro presente Grazie ad un caleidoscopio di incontri organizzati, i ragazzi di 39 scuole fra Marche e Abruzzo hanno avuto la possibilità di riflettere su temi come globalità, cooperazione, migrazione e alimentazione. Con una elenco di circa quaranta appuntamenti, fra mostre, proiezione di documentari, dibattiti, laboratori. Argomenti affrontati da insegnanti e alunni, a cui si sono affiancate numerose iniziative che hanno coinvolto gli istituti scolastici ed i cittadini e che hanno visto la partecipazione di addetti di settore, operatori sociali, giornalisti, educatori, chiamati nelle scuole per raccontare la loro esperienza e parlare alla platea di studenti. Capofila nelle due regioni di questo importante momento, che si è tenuto fra il 22 e il 28 febbraio, è stato lo staff di CVM, da sempre impegnato per la formazione e l’educazione delle future generazioni. Gli incontri si sono svolti in contemporanea a quelli di altri 500 istituti in tutta Italia, all’interno della “Settimana scolastica della cooperazione internazionale”, una iniziativa concepita per l’anno Europeo per lo Sviluppo (EYD 2015) e nata dall’impegno congiunto e dal sostegno di Ministero Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca Scientifica e da un consorzio di 20 ONG. Tutti i bellissimi e intensi momenti di approfondimento, le domande, le impressioni, - ci auguriamo - hanno lasciato nella mente di chi ha ascoltato, riflessioni e pensieri, percorsi che avranno contribuito all’apertura mentale e alla presa di coscienza sulla complessità del nostro presente.
Note mu sicali, lett ure e test per l'eve im nto "Brea k down th onianze Porto San e walls" t'Elpidio. C a oi docenti dell'Ic Ro e gli stude dari nti Porto Sa -Marconi, il grupp o Scout d nt’Elpidio i , l’assoc volontari iazione ato “Il Sa d maritano un nume ” , i relato i roso pub ri e blico sen dell’acco sibile ai te glienza mi
Sommersi da una platea di bambini all'evento "Trovarsi è un inizio, restare un progresso, colorare insieme un successo" nella palestra comunale di Corropoli con le classi dell'IC "Corropoli-Controguerra-Colonnella"
Tgr Rai Marche, su Un fotogramma del ama mondo. Non chi “Porto Recanati neta”. Mostra mangiamoci il pia ibile a cura di ten sos ne zio nta sull’alime zia, Primaria fan l’In del ola alunni della scu di di Porto Me C. e Secondaria dell’I. Recanati
mi della fica sui te ematogra lturali n ci cu i a tt cc e e ff tr La sta o, degli in animato le d n o m l e scuola n che ha igrazione aiani e Antognini F e della m i ss le p i de a. Il diritto mattinate lla Centro di Ancon ria vita e p d ro ta p it C la ntare dell’IC come orie ne di scelta su ei temi di riflessio od è stato un
Laboratori, giochi e assagg i all'IC F.lli Trillini di Osimo per l'evento "With food... we can!"
sicuro. Grande platea Villa Rosa di Martin r nanti e genitori pe eg ins , di bambini ola scu lla su ito att dib “Mondinsieme”, di cooperazione e come promotrice intervento.
n ria i Vitto nata a t San i è alter ni s g lla Rote attinata ra di dise re e u m t st rc t a o o ll le F e m .N IC la e lla e de della scuo nano Mate sentazion azzi della sul tema tata s g e a la pr ati dai ra onianz rnata è del z im io a t z z g s li z e a a e t l ll l re e a de la be esie di po ità. Il tem ersità è s iv diver io “La d r prop o” d mon
60 bambini di scuola primaria e dell'infanzia. "La scuola si incontra, insieme si fa", all’I.C. “Collodi – Marini” di Avezzano. Tema principale della giornata: alimentazione e cooperazione internazionale, focalizzata soprattutto sull'incontro dell'altro e sull'amicizia.
CSS ituto, IPSS e volti all’Ist to. ill on m i Tr l da de ro to et Incont San Bened no di a ”, ci lli Lu re “N. Cicca e di storia il professor ore alla cultura, , to fo la el N sess ttore, ex as ri Bruni, scri ssi migrato flu i ga ie che sp
“Storie di migrazioni: testimonia racconti”. nze e Ne dinnanzi ag ll’arco della mattin ata, li occhi incu riositi e stup quattro cl assi della iti di S cuola Prim Raffaello Sa aria nzio di Marin a di Montem si sono alte arciano, rnate testim onianze di fa migranti in miglie Italia. Storie dall’Albani Marocco, da a, dal ll’Argentina, e dalla Tuni sia.
XIII
Avviato nel 2013, sta per concludersi “Critical review of the historical and social disciplines for a formal education suited to the global society”. Il progetto ha interessato sei Paesi europei (Italia, Irlanda, Austria, Olanda, Repubblica Ceca e Bulgaria) e coinvolto 12 ONG e la Regione Marche. Suo obiettivo, la sperimentazione di Unità di Apprendimento originali e l’ elaborazione di materiali didattici innovativi in chiave di mondialità per ragazzi tra i 12 e i 18 anni.
Dall'Europa alla scuola, nuovi strumenti per comprendere il mondo
I risultati verranno presentati nel seminario di Ancona del 14 e 15 Aprile, Regione Marche
IX Seminario di Educazione Interculturale del CVM collegato al progetto Critical Rewiev
Il progetto europeo “Critical review”, guidato da CVM nel suo percorso triennale ha prodotto nuovi materiali per l'insegnamento della storia, della geografia ed economia adatti alla comprensione di un mondo sempre più interrelato. L'innovazione riguarda sia il contenuto: per la prima volta il tema della mondialità ha contaminato così intensamente i curricoli scolastici; sia il metodo: i materiali sono stati realizzati e sperimentati direttamente dagli insegnanti, con l'appoggio delle 12 ONG europee partner e sotto la supervisione di un comitato scientifico altamente qualificato. La Regione Marche - partner del progetto - ha svolto un ruolo rilevante, creando un tavolo di dialogo tra due settori egualmente importanti per la formazione delle nuove generazioni e tradizionalmente separati: l'istruzione e la cooperazione internazionale che nella mattina del 14 aprile formalizzeranno il percorso con la firma di una Carta di intenti. Ad oggi il percorso si inserisce all’interno di un contesto più ampio in cui 7 tra Regioni ed altri Enti locali italiani stanno creando una relazione strutturata tra settore istruzione e settore cooperazione internazionale.
Introdotto da una giornata di autovalutazione sugli esiti del progetto, nella mattina del 15 Aprile il seminario presenterà uno degli esiti più rilevanti dell'azione: le Unità di apprendimento geostorico economiche sui temi globali, elaborate e sperimentate da insegnanti di 6 Paesi europei, sono oggi a disposizione in italiano, in inglese e nelle altre lingue nazionali per tutte quelle scuole e tutti quei docenti che desiderano un contributo concreto nella costruzione di una nuova cultura aperta alla mondialità. Il filosofo Roberto Mancini e i curatori delle Unità di apprendimento le illustreranno nel loro valore di contributo sia culturale, sia operativo per un'idea innovativa di scuola; l'amministrazione marchigiana discuterà con le amministrazioni regionali invitate un modello di collaborazione tra settore istruzione e settore cooperazione internazionale che faciliti la produzione di materiali scolastici adatti alla società globale e la loro diffusione all'interno dei territori. ONG, dirigenti scolastici ed esponenti dei Ministeri dell'Istruzione e degli Affari Esteri porteranno il proprio punto di vista sul futuro dell'Educazione alla cittadinanza mondiale nella scuola e nella società dei prossimi anni. Le conclusioni saranno a cura del gruppo di lavoro che nell'intero corso dell'azione ne ha monitorato la qualità didattica: il Comitato scientifico del progetto Critical Review. Massimiliano Lepratti – coordinatore progetto Critical Review
PROGRAMMA
La necessità di una nuova cultura per comprendere la società locale e mondiale Parte II Sguardi dal progetto europeo “Critical review of the historical and social disciplines for a formal education suited to the global society” 9:40 Catia Brunelli, CVM L 'approccio e i risultati del progetto europeo “Revisione critica delle discipline” 10.00 Franz Halbartschlager - SÜDWIND NGO (AT) e Mella Cusack APA Unità di apprendimento per le scuole europee Parte III Prospettive per l'Educazione alla cittadinanza mondiale (ECM) 10:30 Paola Berbeglia CONCORD ITALIA Lo sguardo sull'ECM dal mondo delle ONG 10:45 Dirigente scolastico L'importanza dell'ECM nelle scuole 11:00 Sara Ferrari ASSESSORE COOPERAZIONE INTERNAZIONALE PROVINCIA DI TRENTO Il ruolo delle autorità locali nell’educazione alla cittadinanza mondiale 11:15 MIUR e MAECI Lo sguardo sull'ECM dai Ministeri dell'Istruzione e degli Affari Esteri 11:30 Francesca Vanoni e La Salete Coelho (Progetto Global school) La sfida futura per la cittadinanza mondiale 12:00 Dibattito 12:30 Antonio Brusa UNIVERSITÀ DI BARI Conclusioni Modera Massimiliano Lepratti L’appuntamento è nella Sala Li Madou, Palazzo Li Madou, Ancona, via Gentile da Fabriano.
Giovedì 14 aprile: Gruppi Tematici 9:30 -12:30 Seminario di autovalutazione per le ONG partner di progetto la valutazione degli esiti complessivi e degli impatti dell'azione rispetto agli insegnanti, alle autorità educative, agli studenti e agli editori. 11:30 Conferenza stampa di presentazione evento e firma della Global Charter education tra settore Istruzione e settore Cooperazione internazionale della Regione Marche Pomeriggio: Gruppi di lavoro paralleli Gruppo 1: Autorità locali 14:30 – 18:30 Il ruolo delle autorità locali nell'educazione alla cittadinanza globale Gruppo 2: Comitato scientifico di progetto 14:30 – 16:30 La valutazione finale della qualità, dell'impatto e del piano di diffusione delle Unità di apprendimento Gruppo 3: ONG partner di progetto 14.30 – 16:30 Proposte per una continuazione dell'azione Gruppo 2 e Gruppo 3 in sessione plenaria 17:00 – 18:30 Il Comitato scientifico dialoga con le ONG partner di progetto Venerdì 15 aprile: sessione plenaria Mattina: Parte I Introduzione 9:00 Manuela Bora, Assessore Cooperazione Internazionale Regione Marche Saluti introduttivi 9:20 Roberto Mancini, Università di Macerata
XIV
Le bomboniere solidali, per celebrare i tuoi giorni speciali nella solidarietà Per il tuo matrimonio, come per la tua Comunione, tutti i tuoi cari saranno con te per vivere l'immensa gioia che arriverà...Non sarebbe bello condividere la felicità con altre persone che nella vita devono affrontare ogni giorno numerose sfide? Farlo è veramente semplice. Basta scegliere le bomboniere solidali della Comunità Volontari per il Mondo. Scegliendo di regalare ai tuoi familiari un pezzo di artigianato africano in ricordo di questa giornata, "In un giorno così speciale qual è quello della Cresima, ho pensato di condividere la mia gioia con chi è meno fortunato di me. Con le bomboniere solidali, per altro graditissime ai miei parenti, ho potuto donare qualcosa di utile a chi ha e per averci accompagnato …veramente troppo poco. sostenuto in questi mesi, Ringrazio il aCVM il loroavermi permesso di fare questo." fruttoper aver messo per talento nel rendere il nostro Eva Del Monte matrimonio davvero unico, creativo
non solo porterai i colori dell'Africa in molte case, ma farai in modo che numerosi villaggi delle aree più remote dell'Etiopia possano avere acqua pulita per la prima volta. ...Ti sembra poco? Abbiamo una varietà di oggetti tra cui puoi scegliere: vienici a trovare e fai come Eva, Anna Laura e Danilo. "Quando una gioia è condivisa la felicità è doppia, figuriamoci se questo avviene con persone di un altro continente. Abbiamo scelto le bomboniere solidali del CVM affinché il nostro matrimonio potesse essere un momento di festa non solo per gli sposi ma anche per gli amici etiopi che da anni seguiamo e sosteniamo grazie ai bellissimi progetti che realizzate. Grazie per averci dato questa possibilità.” Danilo e Anna Laura
ed eco, per ogni dettaglio curato con passione e pazienza, per il loro grande sogno che sta divenendo realtà…
… per averci accompagnato in questo percorso in ogni angolo del mondo, per aver dato Valore ad ogni gesto di Carità e Amore, per fare in modo che le bomboniere possano dare vita a piccoli semi che abbiamo visto morire e rinascere e vorremmo diventassero grandissimi baobab…
tel/fax 0734 67 4832 sito web www.cvm.an.it mail: cvmap@cvm.an.it
“Il ringraziamento di Serena e Matteo nel loro giorno
Volontari, sostenitori: mille volte grazie
Carissime e carissimi, vi vogliamo ringraziare, tutti assieme a ad uno ad una, per il prezioso aiuto e sostegno che ci avete donato anche quest’anno, lungo tutta la campagna di Natale fra i mesi di novembre e gennaio. Grazie per aver reso possibile il miracolo della solidarietà, dedicando tempo, perseveranza, passione, impegno, alla causa della Comunità Volontari per il Mondo. Grazie per averci sostenuto, aiutato, sorriso, per aver partecipato a aver dato vita alle attività con cui, sul territorio, ci siamo impegnati per dare slancio al circuito della solidarietà. Un grazie speciale e di cuore a tutti voi, sostenitori, volontari, che ci avete aiutato nei numerosi banchetti della Campagna di Natale, in giro per tutte le Marche. A chi ha organizzato gli eventi degli ultimi mesi e a chi e venuto come spettatore. A chi era affianco al CVM al Concerto di Montegranaro; o a Porto San Giorgio, per il saggio di beneficenza della scuola di danza Arabesco Center “Natale con noi”; alla “Cena solidale per l’Etiopia” di Ripatransone; così come al concerto per l’Etiopia dell’ Ensamble chitarristico piceno e alla mostra fotografica di Ennio Brilli,“Hulachenem. La strada verso la speranza”, ancora a Ripatransone. O a chi ha partecipato alla Grande tombolata di Natale al camping Verde Cupra. Grazie all’impegno di tutti voi e ai vostri singoli, piccoli e grandi gesti, possiamo portare nuova forza ai nostri progetti in Etiopia e in Tanzania, far sì che i nostri volontari in Africa abbiano le risorse necessarie per proseguire. Grazie per aver reso possibile anche quest’anno un miracolo, quello che ci ha tenuto Insieme, per far crescere la speranza! A nome di tutti noi, a nome di tutti i nostri amici Etiopi e Tanzaniani GRAZIE DAVVERO! Lo staff CVM
CVM Porto S. Giorgio: v.le delle Regioni, 6 - 63822 - Tel: 0734/674832 - cvmap@cvm.an.it Sito: www.cvm.an.it - Fb: Comunità Volontari Mondo
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Diventa Volontario!
Stage e/o tirocini pre-laurea: abbiamo bisogno di volontari che ci aiutino durante gli eventi, fiere, concerti, feste in piazza a vendere i nostri prodotti del commercio equo e solidale.
Servizio Civile Regionale, Nazionale ed Europeo: CVM è ente accreditato, perciò è possibile svolgere un periodo di volontariato (dai 6 ai 12 mesi) in Italia o in una delle sedi dei nostri progetti, in Etiopia o Tanzania.
Stage e/o tirocini pre-laurea: CVM può inserire l’aspirante
Il momento in cui saremo riusciti a ripristinare una vera ed - e effettiva uguaglianza tra uomo uomo, saremo in grado di istituire l'uguaglianza tra l'uomo e tutto il creato. Quando quel giorno verrà, avremo pace sulla terra e amicizia tra gli uomini. MAHATMA GANDHI
volontario nelle proprie attività in base al percorso formativo intrapreso.
Viaggi di approfondimento di conoscenza dell’Africa:
CVM può inserire l’aspirante volontario nelle proprie attività in base al percorso formativo intrapreso.
Sei un insegnante e conosci CVM? Fai passaparola tra i tuoi colleghi sui nostri laboratori di educazione interculturale e il seminario!
Sei un imprenditore? Fai una donazione oppure acquista i nostri prodotti per i tuoi dipendenti e contribuisci a un futuro migliore!
Partecipa alle nostre iniziative: iscriviti ai nostri corsi di inglese, scegli le nostre bomboniere equosolidale o i prodotti equosolidali da noi proposti. Il ricavato andrà a sostenere le nostre attività.
Dona ora!
Sostieni in maniera continuativa i nostri progetti nel Sud del mondo, chiamaci allo 0734 674832 Versamento su Conto Corrente Postale: Conto Corrente Postale n. 1116.8622 Intestato a: Comunita Volontari per il Mondo Piazza Santa Maria, 4 – 60121 Ancona
Versamento su Conto Corrente Bancario: IBAN: IT 02 Z 05018 02600 00000 0112866 Banca Popolare Etica SCARL – Filiale di Ancona Via Primo Maggio, 20 – 60131 Ancona Intestato a: Comunità Volontari per il Mondo Piazza Santa Maria, 4 – 60121 Ancona
Causale: se vuoi che la tua offerta vada a sostenere un progetto specifico puoi indicarlo nella causale
Nessuno nasce odiando i propri simili a causa della razza, della religione o della classealla quale appartengono. Gli uomini imparano a odiare, e se possono imparare a odiare, possono anche imparare ad amare, perché l'amore, per il cuore umano, è più naturale dell'odio.” NELSON MANDELA
nostre iniziative e unisciti alla nostra grande comunita’! www.cvm.an.it Porto San Giorgio
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