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CVM Flash Luglio 2015

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Autorizzazione del Tribunale di Ancona n. 5109 del 23/09/99 rilasciata al Presidente CVM. Poste Italiane S.p.A. – Spedizione in abbonamento postale – D.L. 353/2003 (conv. in L. 27/02/2004 n.46) art. 1, comma 2 e 3, CN/AN, anno I n.1 giugno 2015 - Dir. Resp. Anna Rita Principi - SEDE Legale: P.zza S. Maria 4, 60121, Ancona - Tel.: 071202074 - email: cvm@cvm.an.it - sito web: www.cvm.an.it

Foto di Sergio Casu/CISV

aiutaci a combattere lo scandalo della fame e della povertà

numero verde

800 913456

www.abbiamorisoperunacosaseria.it


Indice

3 - Migrazioni: L’Europa è ferma... eppur si muove 4 - La visita dell’Ambasciatore Mistretta a Gurmoladissa

REDAZIONE Attilio Ascani Marco Angelucci Giovanna Cipollari Mara Fileni Simone Franceschi Marian Lambert Vittorio Lauri Valentina Palumbo Giulia Letizia Spezzani Andrea Stocchiero Cristina Toppo

6 - Papa Francesco: “Costruire la pace disarmando le menti”

Udienza Privata con Papa Francesco 4 dicembre 2014

7 - CVM a sostegno dell’agricoltura familiare con la promozione di orti sociali 8 - EXPO 2015: sarà presente anche la Chiesa Cattolica

CAPOREDATTORE

9 - L’EXPO DELLE DONNE: Women for Expo

DIRETTORE

10 - SCN: Il racconto dei volontari dopo un anno di esperienza

GRAFICA

12 - L’impegno Focsiv tra Giustizia climatica e Cibo per tutti

Mara Fileni

Anna Rita Principi Patrizio Patassini

STAMPA

Gratuitamente da

SEDE OPERATIVA Porto San Giorgio Viale delle Regioni, 6 Tel. 0734.674832 cvmap@cvm.an.it

13 - “JENGA: Costruisci!” La nuova sfida del TIEF 14 - • Seminario Nazionale di Educazione Interculturale 2015 • English 4 TWO! 15 - Le Bomboniere Solidali di CVM

Destina il 5x1000 al CVM! Leggi governative prevedono la destinazione, in base alla scelta del contribuente, di una quota pari al 5×1000 dell’imposta sul reddito delle persone fisiche a finalità di sostegno del volontariato, delle organizzazioni non lucrative di utilità sociale, e ad altri enti. Per destinare la tua quota a favore di CVM basta solo apporre una firma nell'apposito riquadro dei modelli di dichiarazione (CUD, 730/1, UNICO persone fisiche) e indicare il codice fiscale del soggetto destinatario. La tua scelta non influisce su quella dell' 8 x mille e non cambia l'ammontare di imposte da pagare. Con il tuo contributo, CVM provvederà a sostenere i progetti di approvvigionamento idrico, prevenzione AIDS e sostegno agli orfani in Etiopia e Tanzania. Con un semplice gesto, potrai far tornare il sorriso a tanti bambini, donne e uomini africani.

Codice fiscale CVM: 00316140433 Per maggiori informazioni contatta CVM al numero 0734-674-832

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Migrazioni: l’Europa è ferma … eppur si muove

La recente comunicazione della Commissione Europea è un primo passo avanti dell’Europa rispetto alle stragi di migranti nel Mediterraneo. Si ipotizzano i primi passi avanti sulla ricollocazione dei richiedenti asilo e sui re-insediamenti dai paesi dove si ammassano i profughi (Italia, Grecia e Spagna), in un primo tempo su base volontaria e poi in modo obbligatorio con definizione di criteri distributivi. I numeri però sono piccoli (20.000 richiedenti asilo) e non c'è certezza sulla obbligatorietà: c'è già un acceso scontro tra i paesi membri. Dall’altra parte si strizza l’occhio ai diversi partiti di destra con la lotta al traffico tramite possibili azioni militari e la distruzione dei barconi. Ma forse ancora più importante è l'impostazione di medio-lungo periodo per cui le vere risposte non stanno ai confini e nella loro protezione ma nella Un barcone di immigrati a Lampedusa. Fonte: Caritas Italiana costruzione di un vero sistema di asilo europeo e in Lo scorso maggiori canali per le migrazioni regolari per motivi di lavoro. che sono stati in passato sopravvalutati e mal calcolati. Tutto però viene limitato alla selezione di migranti con qualifiche La sua tesi (presentata in diversi libri fra cui “Immigrants: di cui ha bisogno il nostro mercato del lavoro, dimenticando your Country needs them” – “Immigrati: il tuo Paese ne ha che gran parte dei flussi sono invece di migranti con scarse bisogno”) dimostra come un aumento dell’immigrazione qualificazioni ma che comunque risultano necessari per le renderebbe più sostenibile l’economia degli stati europei. nostre società, si pensi ai tanti lavori nel campo dei servizi o in Inoltre, attuando la politica delle porte aperte queste si settori come quello delle costruzioni, o ad esempio alle "badanti" trasformerebbero più facilmente in porte girevoli dal momento (molte delle quali peraltro sono laureate, ma vengono assunte che gli immigrati, avendo maggiore libertà di muoversi, scartando la loro qualifica). Dal punto di vista dello sviluppo dei andrebbero più facilmente alla ricerca di possibilità occupazionali, paesi di origine sono soprattutto i migranti con basse qualificazioni anche stagionali, mentre oggi sono costretti a stare dove sono, anche al costo di nascondersi e scivolare nella quelli che contribuiscono di più alla lotta alla povertà. La cooperazione allo sviluppo viene presa in considerazione clandestinità, dopo aver ingrassato trafficanti e criminalità per combattere le cause delle migrazioni ma non sono previste organizzata con risparmi e debiti contratti dall’intera famiglia. più risorse rispetto a quelle già stanziate. Quello che ci lascia Focsiv sostiene la necessità di intercettare i flussi, di coloro più perplessi, però, è che non si arrivi a considerare il diritto che fuggono da guerre e persecuzioni, prima che arrivino i alla mobilità come un diritto umano per una vita migliore. La profughi, attraverso la costituzione di corridoi umanitari e mobilità continua (e continuerà) ad essere un privilegio per uffici riconosciuti dall'ONU che diano visti umanitari in Egitto, Tunisia, Marocco, Algeria e, laddove è necessario, il conferimento chi se lo potrà permettere. Ha perfettamente ragione Papa Francesco quando accusa dello status di rifugiato politico da parte dell'UE modificando il sistema economico globale di essere contro le persone. l'accordo di Dublino, senza consegnare le persone in mano Che altro senso può avere una globalizzazione dove i capitali ai trafficanti. si muovono liberamente da una parte all’altra del pianeta Con i nostri progetti creiamo opportunità di lavoro, dignità e secondo gli interessi dello speculatore di turno mentre le prospettive future nei Paesi d’origine. Occorre farlo con più persone devono correre rischi inauditi per conquistarsi il diritto decisione e più risorse per creare posti di lavoro dignitoso. Opportunamente attratti dai fondi per la cooperazione, le ad una vita decente e dignitosa. ingenti somme che oggi foraggiano i trafficanti potrebbero Ma a chi conviene questo stato di cose? Secondo l’economista inglese Philippe Legrain, consulente essere investite nei Paesi creando nuove imprese e nuove economico di José Manuel Barroso dal 2011 al 2014, l’Europa opportunità in loco. deve aprirsi agli immigrati non solo perché é giusto ma anche Attilio Ascani perché ne trarrebbe degli evidenti vantaggi economici. I Direttore Focsiv vantaggi, scrive Legrain, sarebbero superiori a rischi e problemi,

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La visita dell’Ambasciatore Mistretta a Gurmoladissa La televisione regionale della Gli scorsi 27 e 28 Southern Nations Novembre 2014 il CVM Nationalities and People Etiopia ha ricevuto una Regional State ha ripreso e bella visita in occasione mandato in onda le interviste dell’inaugurazione e le celebrazioni. È stato un dell’impianto motorizzato grande onore ricevere la di Gurmoladissa e delegazione dell’ Ambasciata dell’impianto a biogas sui progetti. Al contempo di Durame: quella dell’ contagiosa è stata la gioia Ambasciatore Mistretta, della popolazione, che ha del Direttore della offerto doni, musica e danze Cooperazione Melloni e agli ospiti. Una grande della Capo Progamma Emergenza Testoni. processione festante ha accompagnato le autorità e La giornata è iniziata a gli ospiti attraverso il Gurmoladissa, dove le percorso del’impianto e autorità e la popolazione simbolicamente il Direttore hanno mostrato grande UTL e l’Ambasciatore hanno gratitudine nei confronti tagliato il nastro di accesso dell’impianto ora in L’Ambasciatore durante l’inaugurazione dell’impianto ad uno dei punti di funzione: esso serve una motorizzato di Gurmoladissa. distribuzione. Veder l’acqua popolazione di circa 7.000 persone attraverso 9 punti di accesso scorrere a pieno gettito da tutti e sei i (tra cui scuola e centro di formazione agricola). rubinetti della piazza del mercato è stato un momento molto commovente. L’inaugurazione di Gurmoladissa si è chiusa con il pranzo a buffet, preparato dalle donne del villaggio, caratterizzato da una selezione di cibi Wolayta e con la consegna dei doni. L’Ambasciatore ha ricevuto divertito la giacca a colori sgargianti – tipica del luogo – ed ha fatto ridere tutti promettendo di indossarla al primo incontro con il Primo Ministro dell’Etiopia, di L’Ambasciatore Mistretta mentre indossa la giacca tipica del luogo. origine Wolayta.

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Ci siamo quindi spostati alla prigione di Durame, dove la delegazione ha avuto modo di osservare e sorprendersi del funzionamento dell’impianto a biogas e della rivoluzione del concetto di rifiuto, trasformato in risorsa

Una bella giornata quindi, che si è conclusa con la consapevolezza del bello che c’è nell’essere tra la gente e vederla danzare di gioia. Ringraziamo l’UTL e l’Ambasciata della visita graditissima e speriamo ci tornino a trovare presto! Valentina Palumbo Coordinatrice Progetti CVM

Da sinistra: l’amministratore di Damot Sore Woreda in Wolayta, Valentina Palumbo, Coordinatrice Progetti CVM e Martina Cattaruzza, Rappresentante Paese Etiopia.

preziosa. Il fornello, infatti, è alimentato dal gas prodotto dal’impianto a biogas, a sua volta collegato con le latrine. L’impianto converte il sostrato in gas e il residuo è utilizzato come combustibile. Dopo il taglio del nastro, i detenuti hanno preparato dei piccoli spettacoli e canzoni per gli ospiti.

La costruzione dell’impianto a biogas nella prigione di Durame si è rivelata di fondamentale importanza per i detenuti, le cui precarie condizioni igienico-sanitarie costituivano un motivo di f o r t e preoccupazione per la gestione della prigione e per le comunità circostanti. L’impianto a biogas, infatti, ha migliorato le condizioni di vita e di salute dei detenuti, del personale penitenziario e dei residenti ma ha anche ridotto l’impatto ambientale dei consumi carcerari (riducendo la deforestazione causata dall’abbattimento degli alberi, il cui legno veniva trasportato soprattutto dalle donne) ottenendo energia rinnovabile. L’impianto ha inoltre contribuito a sostenere il carcere, abbassandone i costi per le attività, diminuendo il costo energetico, riducendo il turnover del personale e permettendo l’auto-produzione di fertilizzanti organici.

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Papa Francesco: “Costruire la pace disarmando le menti”

Udienza Privata con Papa Francesco – 4 dicembre 2014 CVM ha partecipato all’udienza privata con il Papa, organizzata dalla FOCSIV (Federazione degli Organismi di Volontariato di ispirazione cristiana) lo scorso 4 dicembre 2014, in aula Paolo VI. “Bisogna lottare contro le cause strutturali della povertà”, è l’esortazione levata da Papa Francesco, che ha avvertito che “i poveri non possono diventare un’occasione di guadagno” ed ha chiesto un maggiore impegno per la pace, i profughi e i migranti.

Il Papa incontra i volontari CVM, Luigina ed Adolfo.

sofferenza e quanta distruzione. Di fronte a tutto ciò, il discepolo di Cristo non si tira indietro, non volta la faccia dall'altra parte, ma cerca di farsi carico di questa umanità dolorante, con prossimità e accoglienza evangelica". La stretta di mano tra Papa Francesco e il nostro Presidente, Paolo Padovani.

Il Papa ha inoltre ringraziato le organizzazioni: "Vi ringrazio per quello che fate e per come lo fate. I vostri interventi accanto agli uomini e alle donne in difficoltà sono un annuncio vivo della tenerezza di Cristo, che cammina con l'umanità di ogni tempo. Proseguite su questa strada dell'impegno volontario e disinteressato. C'è tanto bisogno di testimoniare il valore della gratuità.” E ha continuato: "Molti dei Paesi nei quali operate conoscono lo scandalo della guerra. Lavorando per lo sviluppo dei popoli, voi cooperate anche a costruire la pace, cercando con perseverante tenacia di disarmare le menti, di avvicinare le persone, di costruire ponti fra le culture e le religioni. La fede vi aiuterà a farlo anche nei Paesi più difficili, dove la spirale della violenza sembra non lasciare spazio alla ragionevolezza. [...] Quante vite spezzate! Quanta

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Nel pomeriggio, in seguito all’udienza, è stato trattato il tema delle "Nuove relazioni di fraternità: giovani e lavoro, agricoltura familiare, economia sociale"; un momento di riflessione promosso da FOCSIV nell'ambito delle celebrazioni del Premio del Volontariato Internazionale, ottenuto da Señorita Luisa (Maria Luisa Cortinovis), volontaria in Ecuador.

Il gruppo che, insieme a CVM, ha partecipato all’Udienza Privata con Papa Francesco, a Roma.


CVM a sostegno dell’agricoltura familiare con la promozione di orti sociali

Oltre il 70 per cento di quanti sono vittime dell’insicurezza alimentare (maggiormente si concentrano nelle zone rurali dell’Africa, dell’Asia, dell’America Latina e del Vicino Oriente) sono allo stesso tempo agricoltori a livello familiare, soprattutto piccoli produttori, con accesso limitato a risorse naturali, politiche e tecnologie, che da soli non riescono a rispondere ai cambiamenti in atto. Per questo motivo, FOCSIV promuove il rafforzamento delle famiglie contadine nelle democrazie locali come protagoniste di uno sviluppo rurale sostenibile attraverso la Campagna di raccolta fondi “Abbiamo RISO per una cosa seria”. Si tratta della principale campagna di raccolta fondi promossa da FOCSIV a sostegno dell’agricoltura familiare nei paesi del Sud del mondo. La Federazione intende promuovere il rafforzamento del modello agricolo fondato sull’agricoltura familiare, come

fondamento di ogni processo di sviluppo territoriale basato sui modelli contadini del lavoro, sulle relazioni con il territorio, sulla coltivazione delle risorse piuttosto che sul massimo sfruttamento delle stesse. L’agricoltura familiare rappresenta la risposta più sostenibile ed efficace alla fame e alla malnutrizione di intere comunità, con il conseguente miglioramento della qualità della vita, della salute, dell’educazione e dell’istruzione, nonché della condizione della donna. CVM partecipa alla Campagna con il proprio progetto M.A.I.S. (Modelli di Agricoltura Integrata e Sociale) in Etiopia, rivolto alle famiglie e alle comunità che vivono nella zona del Gamo Gofa. Il progetto punta a migliorare le condizioni di vita di donne e giovani in Demba Gofa, aumentando la qualità, la quantità e la varietà di cibo in 5 comunità. Per far questo, è prevista la promozione di orti sociali che possano garantire la sussistenza delle donne - le quali verranno formate in igiene, salute di base e preparazione di cibi - e delle loro famiglie. Il progetto prevede anche la realizzazione di un sistema di recupero dell’acqua piovana sul tetto di una scuola, acqua che potrà essere usata sia a scopo igienico che agricolo. Nella stessa scuola, verrà costituito un club WATSAN (Water and Sanitation), un club dell’acqua che coinvolgerà 20 giovani i quali avranno il compito di farsi portatori delle pratiche igienico-sanitarie all’interno della scuola e mobilitare i propri compagni nelle attività di orticoltura. Per ulteriori informazioni sulla Campagna, visita il sito www.abbiamorisoperunacosaseria.it

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EXPO 2015: sarà presente anche la Chiesa Cattolica Il tema di interesse universale cui è dedicata l’edizione 2015 dell’Expo è “Nutrire il Pianeta, Energia per la Vita”, un tema che tocca molte corde della riflessione cri s ti a na: ecolog ia, e c o n o m i a , “Oggi, nonostante il moltiplicarsi educazione, religione. delle organizzazioni e i differenti Per questo la Chiesa interventi della comunità internazionale sulla nutrizione, Cattolica sarà viviamo quello che il santo Papa presente, per Giovanni Paolo II indicava come permettere ai suoi “paradosso dell’abbondanza”. C’è fedeli di farsi portatori cibo per tutti, ma non tutti possono del messaggio di mangiare, mentre lo spreco, lo solidarietà e giustizia scarto, il consumo eccessivo e l’uso presente nel Vangelo di alimenti per altri fini sono davanti e del rifiuto di ai nostri occhi” Papa Francesco “un’economia dell’esclusione e dell’iniquità, della cultura dello scarto”, così come viene definita da Papa Francesco. Come scrive Luca Bressan (sacerdote, teologo e vicario episcopale): “la Chiesa vuole essere in Expo per accendere domande e riflessioni critiche, pensieri che consentano di andare oltre la superficie. Non intende assolutamente essere una presenza oppositiva, ma metaforica. Il rapporto col cibo può essere assunto come il luogo nel quale si rende più evidente la disarmonia che segna il rapporto dell’uomo con il creato e con gli altri esseri

PREGHIERA DEL PAPA PER LA CAMPAGNA UNA SOLA FAMIGLIA UMANA. CIBO PER TUTTI O Dio, ci hai affidato i frutti di tutto il creato perché possiamo prenderci cura della terra ed essere nutriti dalla sua abbondanza. Hai mandato a noi il tuo Figlio per condividere la nostra carne e il nostro sangue e insegnarci la tua legge d’amore. Attraverso la sua morte e risurrezione, siamo stati costituiti come una sola famiglia umana. Gesù si ha mostrato una grande attenzione verso coloro che non avevano niente da mangiare, moltiplicando cinque pani e due pesci in un banchetto in grado di sfamare cinquemila persone e molti altri ancora. Veniamo alla tua presenza, o Dio, consapevoli delle nostre colpe e delle nostre mancanze, ma anche ricolmi di speranza, per condividere quel che abbiamo da mangiare con tutti i membri di questa grande famiglia umana. Per mezzo della tua sapienza ispira i capi di governo e i responsabili delle imprese, così come tutti i cittadini del mondo, a trovare soluzioni giuste e generose per combattere la fame, garantendo a tutte le persone il pieno godimento del diritto all’alimentazione.

umani: qui, più che altrove, la cultura dello scarto si evidenzia in maniera lampante. […] Expo 2015 può essere l’occasione per ricordare a tutti il cammino che, come umanità, stiamo percorrendo, per rispondere all’invito che Dio ha rivolto a tutti gli uomini, di sedersi alla sua tavola e di spezzare il suo pane per loro”.

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Ti preghiamo, o Dio, perché quando saremo dinanzi a te, nell’ora del giudizio divino, potremo proclamarci “Una sola famiglia umana. cibo per tutti”. Amen


L’EXPO DELLE DONNE: Women for Expo

Ad accompagnare il percorso Expo, troviamo anche Women for Expo, un progetto innovativo che desidera mettere le donne al centro del discorso sul futuro del cibo e dell’alimentazione, promosso dal Ministero degli Affari Esteri, dalla Fondazione Arnoldo e Alberto Mondadori e da Expo 2015. Da sempre, infatti, le donne hanno il ruolo di “nutrici” della società; in moltissimi paesi rappresentano l'ossatura portante del settore agricolo e dei sistemi alimentari e sono la maggioranza dei lavoratori agricoli. Giocano anche un ruolo chiave nel garantire la sicurezza alimentare all'intera famiglia: nei paesi in via di sviluppo, infatti, producono tra il 60% e l’80% delle risorse alimentari, secondo i dati della FAO.

Sono loro a lavorare la terra e a raccoglierne i frutti, ma fanno più fatica a vedere riconosciuto il loro ruolo e ad avere accesso al credito per sostenere la loro attività. Sono la spina dorsale del sistema di produzione di cibo, eppure sono più a rischio di fame o malnutrizione. Circa il 60% di chi soffre la fame cronica nel mondo, è donna, con conseguenze disastrose anche per i propri figli. Grazie a questo progetto, verrà creata una rete di idee a cui parteciperanno le donne di tutto il mondo, le quali saranno invitate ad esprimersi sui temi portanti dell’Expo, con la convinzione che le artefici di una nuova sostenibilità del Pianeta debbano essere proprio le donne.

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Il racconto dei volontari dopo un anno di esperienza… Anche per quest’anno, il Servizio Civile Internazionale è giunto al termine…i nostri volontari in Etiopia (Cristina, Francesca, Marco e Simone) e in Tanzania (Chiara, Giulia, Veronica) sono rientrati in Italia e devono ora affrontare quello che si sono lasciati alle spalle durante tutti questi mesi. Abbiamo chiesto loro di riflettere e di esprimere le proprie sensazioni su quest’esperienza, cosa pensano che sia cambiato, dentro e fuori di loro, cosa credono di aver lasciato in Africa e come invece l’Africa e il Servizio Civile li ha cambiati…vi lasciamo entrare direttamente nei loro pensieri e nelle loro emozioni… “Il Servizio Civile internazionale è un’esperienza che consiglio a tutti perché è unica, irripetibile, nobile, ricca di valori ed insegnamenti. Insegna ad essere stranieri e non viaggiatori. Si vive una realtà diversa dalla propria, dove bisogna adattarsi e cambiarsi per non rischiare di essere emarginati. Insegna a non fare tutto ciò che si vuole, a non usare abbigliamenti inadeguati al contesto o a non usare un linguaggio troppo semplice e volgare. […]Mi porto a casa tante belle cose, e non mi interessa se i miei vestiti sono tutti bucati a causa dei legnetti che escono fuori da ogni mobile o

Cristina Toppo e Simone Franceschi, volontari Servizio Civile in Etiopia.

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consumati da saponi improbabili. Non mi interessa se le mie scarpe sono da buttare a causa di stradine piene di sassi e polvere indelebile. Non mi interessa se ameba e malaria mi hanno stesa, perché l’unica cosa che mi interessa è che dentro ho un nuovo Mondo, ho un nuovo punto di vista, che tornerò ricca, ricca dell’esperienza di persone che mi sembravano così diverse e che invece mi hanno resa così simile.” (Cristina Toppo, Volontaria Servizio Civile in Etiopia) “Durante quest’anno mi sono scoperta e riscoperta. Ho scoperto quanto bianca sono, non solo fuori, ma anche dentro. È stata dura allentare i miei schemi per far posto anche a quelli altrui, per poi scoprire che magari ce ne può essere uno condiviso, ibrido tra i due precedenti. Riparto invece con tanti dubbi, domande e questioni aperte. I cambiamenti non seguono i tempi di un progetto, sono processi lenti che vanno accompagnati con pazienza e perseveranza. Nell’ascoltare le storie delle persone incontrate, nel vedere i volti, io ho trovato un senso più profondo, una consapevolezza più acuta e tagliente, una motivazione più forte. I numeri letti tante volte su report ed articoli hanno preso vita, i beneficiari dei progetti, sono diventati persone con le quali rapportarsi, lavorare, gioire e perché no, anche arrabbiarsi. Sento che questa esperienza mi ha cambiata profondamente, provo una sensazione di scavo interiore, Bagamoyo mi è entrata sotto la pelle, non so ancora con quale risultato…” (Giulia Letizia Spezzani, Volontaria Servizio Civile in Tanzania) “Mese dopo mese ho cercato di adattarmi sempre più al contesto locale, coltivando poco a poco uno spirito di “immersione” nella quotidianità locale. Credevo che il difficile fosse passato. Invece, probabilmente arriva


ora. Già, perché ora sono chiamato a raccontare, e la narrazione implica una presa di responsabilità. Cosa rimane ora di tutto questo? Cosa riporto, alla fine, qui? Se guardo dentro di me, mi scopro forse un po’ più maturo, magari più consapevole dei miei limiti e più sicuro delle mie forze: insomma cresciuto, cambiato, diverso. Ma questa esperienza non è stata solo mia:

Giulia Letizia Spezzani in Tanzania.

bambini, orfani, ragazzi di strada, giovani donne migrate da casa rincorrendo più desiderabili futuri, gli stessi futuri trasformati in lavori precari e non retribuiti, ragazze costrette alla prostituzione, uomini e donne sieropositivi, tutti uniti da una stessa matrice comune di povertà. O meglio, dalle diverse forme di povertà. Non è vero che i poveri non hanno voce, tutt’altro, parlano molti linguaggi diversi: quello della malattia, quello della solitudine, quello della violenza e dello sfruttamento. Spesso è il pubblico che non vuole sentire. Ho cercato in questi mesi di ascoltare, di pormi al servizio senza chiedere nulla in cambio, di rimanere io, per una volta, sullo sfondo. Molti semi sono stati piantati: credo che se fioriranno dipenda in buona misura dalla nostra disponibilità e capacità di ascoltare linguaggi diversi, di accordare mezzi e fini in una moltitudine polifonica.” (Simone Franceschi, Volontario Servizio Civile in Etiopia) “Facendo una carrellata di tutti i miei stati d’animo che si sono succeduti in questi mesi, diverse sono state le mie

sensazioni su questa esperienza. Periodi di forte scoramento in cui è stata forte la sensazione di mollare tutto e tornarsene a casa, in un contesto familiare, dove ti senti completamente a tuo agio. La difficoltà di comprendere alcuni gesti, alcune espressioni e modi di fare che, pur rendono meravigliosa la loro cultura, mi hanno fatto spesso sentire solo nonostante fossi sempre in mezzo ad altre persone. Ma non sono mancati i momenti di grande entusiasmo grazie a tutte quelle esperienze che in Italia non avrei mai avuto la possibilità di fare, come un reportage fotografico di una prigione o conoscere le donne di una tribù per capire i loro problemi e le difficoltà che devono affrontare quotidianamente come il non farsi mangiare dai coccodrilli ogni volta che prendono l’acqua al fiume. Ero partito per questa esperienza pieno di dubbi, non appena tutto questo sarà finito le paure per il domani riemergeranno, ma so con certezza che questi 12 mesi non sono stati affatto sprecati, perché ora guardo il futuro con più consapevolezza riguardo i miei obiettivi e le mie aspettative, dandomi la forza di affrontare sfide che solo un anno fa non avrei avuto il coraggio di affrontare.” (Marco Angelucci, Volontario Servizio Civile in Etiopia)

Simone Franceschi in compagnia di membri dell’associazione di donne dell’East Gojjam.

XI


L’impegno Focsiv tra Giustizia climatica e Cibo per tutti Come molte organizzazioni della società civile, ma anche istituzioni scientifiche e organismi internazionali denunciano, l’attuale modello di consumo, produzione e finanza, disequilibrato, ingiusto e fondato sull’energia fossile è alla radice della povertà, della fame e del cambiamento climatico. Fame e cambiamento climatico che a loro volta interagiscono causando ancor più disequilibrio e ingiustizia tra chi avrà maggiori risorse e capacità di resilienza e chi, invece, popolazioni impoverite, gruppi marginali, vedrà aumentare la propria vulnerabilità e approfondire l’esclusione.

Il cambiamento climatico, a causa dell’emissione dei gas serra, ha effetti profondi ed irreversibili nella riduzione delle rese agricole e nella disponibilità di acqua per tutte le popolazioni che soffrono del crescente fenomeno di desertificazione. I fenomeni di caos climatico, le piogge acide, la deforestazione, gli incendi, l’innalzamento del livello dei mari, l’inquinamento dei beni comuni, sono causati dall’uomo e minacciano la sopravvivenza del pianeta così come lo conosciamo, riducono la biodiversità (fondamentale per la rigenerazione della natura) e colpiscono soprattutto le popolazioni più povere che non hanno i mezzi per adattarsi ai cambiamenti. Per questo occorre al più presto mitigare, e cioè ridurre l’uso dei carburanti fossili, e adattare, cioè sostenere la capacità dei più poveri a resistere ai cambiamenti riattivando le funzioni naturali riproduttive con modelli agro-ecologici.

XII

Nonostante se ne parli da anni, l’opinione pubblica sembra si sia abituata diventando indifferente alla questione. Salvo risvegliarsi in occasione di eventi tragici, a partire dai dissesti idrogeologici del nostro territorio italiano. La consapevolezza è superficiale e occasionale, quando invece dovremmo tutti comprendere che quel che sta avvenendo non ha precedenti nella storia e soprattutto ha un carattere di irreversibilità. Non sarà possibile tornare indietro sanando i guasti che stiamo provocando. Per questo occorre procedere speditamente al cambiamento del nostro modello di consumo e di produzione, a partire dai paesi più ricchi e irresponsabili. A questo proposito la campagna “Cibo per tutti”, lanciata da Papa Francesco nel dicembre del 2013, e promossa in Italia da Caritas e Focsiv, può trovare una sua naturale qualificazione e continuità con il tema della giustizia climatica in vista dei nuovi obiettivi per lo sviluppo sostenibile post 2015 e della Conferenza di Parigi di Dicembre 2015, dove si dovranno decidere i nuovi impegni per la riduzione dell’emissione di carbonio e per costituire nuovi fondi per la cooperazione ambientale e a favore dei paesi più poveri. La Chiesa sarà fortemente impegnata su questi temi a partire dalla prossima enciclica ecologica di Papa Francesco, che dovrebbe essere pubblicata in Giugno, e dei pellegrinaggi ecumenici che partiranno in Settembre dalla Germania e da altri paesi europei, verso Parigi. A sua volta CIDSE (alleanza delle ONG cattoliche di cooperazione internazionale a cui Focsiv partecipa) lancerà a Giugno la campagna triennale Change for the Planet – Care for the People che si focalizzerà nel 2015 sul tema del cambiamento climatico. In questo contesto sarà necessario attivarsi a livello locale, nelle parrocchie, nei quartieri, nelle città, per renderci più consapevoli, per continuare a cambiare i nostri stili di vita, a livello individuale e di comunità civica, così come a promuovere scelte politiche ed economiche orientate alla custodia del creato e alla solidarietà verso chi è escluso. Buone pratiche esistono, cambiare è possibile. Andrea Stocchiero Responsabile Policy - Focsiv


“JENGA: Costruisci!” La nuova sfida del TIEF Parte a marzo 2015 il nuovo progetto del TIEF Jenga: Cotruisci!: un'esortazione in lingua swahili a promuovere la responsabilità e la partecipazione giovanile. Partner del progetto co-finanziato dalla Regione Marche sono il CVM, ArTime, Eccofatto e PrimaVera Morrovalle. Tra il nome di un famoso gioco da tavolo e una canzone di Nicolò Fabi, il progetto Jenga: Costruisci! prevede nella sua prima fase lo svolgimento di due laboratori negli istituti superiori e nei centri d'aggregazione del territorio: il laboratorio 'Petrolio Blu', per riflettere insieme agli studenti sull'importanza dell'acqua come bene pubblico, simula una campagna referendaria con un gioco di ruolo. Pensato dai ragazzi del TIEF, analizza

Firma Accordo di Progetto tra TIEF e ArTimea Roma.

casi di interesse globale come Grenoble in Francia e Cochabamba, in Bolivia. Un secondo laboratorio viene proposto da Eccofatto per aumentare la consapevolezza rispetto al consumo critico del cibo, tema su cui la comunità internazionale è chiamata a confrontarsi in occasione dell'Expo di Milano, proprio nell'anno in cui 'scadono' gli Obiettivi del Millennio. Per trattare gli argomenti del progetto anche fuori dagli istituti scolastici o dai CAG della provincia di Fermo il TIEF, insieme ai partner e ad altre realtà giovanili, organizza delle iniziative gratuite aperte al pubblico: l'evento di lancio del progetto, con l'aiuto del CVM e di ArTime, è dedicato al tema dell'acqua per World Water Day 2015. Sono già partite anche altre collaborazioni: con il Veregra Street di Montegranaro per la Giornata Mondiale

del Rifugiato a giugno e con l'associazione Primavera Morrovalle in occasione del Festivalbeer i primi di luglio. Un gruppo giovanile ed eterogeneo supporta il TIEF nello svolgimento dei laboratori e nella preparazione degli eventi. I partecipanti al gruppo hanno la possibilità di una duplice formazione, una specifica sui contenuti del progetto, per approfondire le interconnessioni globali inerenti i disagi idrici e il diritto al cibo, come cause dei movimenti migratori che riguardano il nostro paese e in generale la 'fortezza europa'. L'altra relativa alla competenza logistica nella programmazione e gestione di incontri e eventi con la possibilità di conoscere artisti, giornalisti ed esperti, ospiti delle iniziative. Un'occasione utile dedicata ai ragazzi e ragazze del territorio per ampliare i propri campi di interesse e scoprire da vicino il funzionamento di una onlus, diventandone soggetti attivi per poi avere un ruolo propositivo nel cambiamento della società. Tutti i contenuti del progetto, le attività e i diversi protagonisti confluiscono nel Tangram Festival: una settimana di musica e solidarietà dove viene riportato alla cittadinanza il lavoro che il TIEF svolge durante l'anno. La quinta edizione del Tangram si terrà nell'ultima settimana di agosto e coinvolgerà diversi punti caratteristici della città di Fermo: lo spazio espositivo delle Piccole Cisterne Romane per mostre fotografiche, proiezioni e incontri, e la suggestiva cornice dell'anfiteatro romano (ora cortile Don Ricci) per il week-end dedicato alla musica live. Dopo il piccolo e importante successo del progetto Tangram: mosaico di convivenza terminato nel settembre 2014 con la donazione di 1000€ per supportare le attività di approvigionamento idrico in Etiopia a cura del CVM, il TIEF è già pronto per iniziare una nuova sfida. Vittorio Lauri Responsabile Progetto “Jenga! Costruisci”

Per informazioni: mail: tief@hotmail.it account FB: Tief Terraimpegnoefuturo pagina FB: Tangram Festival

XIII


Seminario Nazionale di Educazione Interculturale 2015

Andare oltre: l'educazione per rigenerare la società. I nuovi curricoli della scuola L’edizione di questo anno dal titolo “Andare oltre: l’educazione per rigenerare la società. I nuovi curricoli della scuola” cerca di promuovere nella scuola una formazione democratica per favorire un pensiero critico e alternativo che consenta agli studenti di costruire una nuova società in cui ogni cittadino si possa effettivamente sentire parte integrante di una unica Umanità multietnica e multiculturale. Ciò richiede una formazione dei docenti che devono rivedere i curricoli, le metodologie e gli strumenti didattici per adeguarli ai veloci cambiamenti dell’attuale società dal destino planetario e per progettare una nuova convivenza basata sulla concordia. Quest’anno la proposta didattica assume una prospettiva continentale in linea con l’istanza di promuovere una

CVM organizza corsi di inglese in collaborazione con APA (A Partnership with Africa), che anche quest’anno offre il proprio aiuto nel reperire insegnanti madrelingua irlandesi, disposti a dedicarsi totalmente a questa nobile causa. Il corso di inglese “English 4 Two” non è un corso come molti altri: la partecipazione a queste speciali lezioni non solo darà la possibilità di immergersi nell’inglese ma

nuova scuola all’interno della stessa Comunità Europea, oggi irretita entro discutibili ed aride logiche economiche. Il Seminario alimenta un risveglio spirituale e culturale attraverso uno scambio di buone pratiche didattiche realizzate nelle aule di diversi paesi europei. Di qui l’attuazione di laboratori in lingua inglese e in lingua italiana che affronteranno, in chiave interdisciplinare, la sfida dei temi dell’attuale condizione umana quali la migrazione, la crisi economica, la globalizzazione, la convivenza tra diversi, la relazione tra bisogni e risorse in un mondo popolato da sette miliardi di persone. Il seminario avrà luogo i giorni del 4 e 5 settembre 2015 presso il SenBhotel (plenarie) e il liceo Medi (laboratori) a Senigallia.

permetterà anche di aiutare i bambini in Etiopia che – grazie al ricavato ottenuto – potranno andare a scuola e riprendere gli studi interrotti. Il corso di inglese organizzato da CVM è un modo importante e giusto per tutti per poter imparare (o migliorare) una lingua come l’inglese, così importante al giorno d’oggi, e al tempo stesso sensibilizzare su problematiche troppo spesso ignorate, come l’impossibilità di molti bambini di andare a scuola. Per maggiori informazioni sul corso o per iscriversi, scriveteci a cvmap@cvm.an.it o chiamateci allo 0734 674832.

XIV


Le Bomboniere solidali di CVM In occasione delle tue feste…adotta una famiglia umana e regala la speranza di un futuro migliore! Con la scelta di stare dalla parte degli ultimi si può festeggiare e ricordare un giorno importante regalando qualcosa di speciale, qualcosa che può cambiare la vita di tante persone. Sono tante le occasioni di festa che scandiscono il ritmo della nostra vita (il matrimonio, l'arrivo di un

figlio, la Comunione, la Laurea e altre occasioni importanti): perché non trasformare questi momenti in veri atti di solidarietà? CVM propone tante idee diverse (pergamene, confetti, segnalibri, animaletti in pietra, cestini etiopi, lista nozze…) che possono essere personalizzate a seconda delle vostre esigenze, ma che sono tutte contraddistinte da uno stesso scopo: regalare la speranza di un futuro migliore!

Vieni a scoprire le nostre proposte!

- Pergamene - Segnalibri - Animali in pietra tanzaniani - Cestini etiopi

Qualunque sia la tua situazione di vita… non lasciarti imprigionare dall’angusta cerchia della tua piccola famiglia. Una volta per tutte adotta la famiglia umana. Bada a non sentirti estraneo in nessuna parte del mondo. Sii un uomo in mezzo agli altri. Che nessun problema, di qualsiasi popolo, ti sia indifferente. Vibra con le gioie e le speranze di ogni gruppo umano. Fa tue le sofferenze e le umiliazioni dei tuoi fratelli nell’umanità. Dom Heldér Camarà

- Lista Nozze : se in occasione del vostro matrimonio volete compiere un ulteriore atto di

amore e condivisione, potete scegliere una lista nozze solidale: scegliete un progetto da sostenere e CVM vi aiuterà a comunicarlo ai vostri parenti ed amici, che potranno così scegliere di destinare la quota del regalo ai progetti di approvvigionamento idrico, sostegno scolastico, microcredito...

Le possibilità sono tante!

CVM Porto S. Giorgio: v.le delle Regioni, 6 - 63822 Tel: 0734/674832 - cvmap@cvm.an.it Sito: www.cvm.an.it • Fb: Comunità Volontari Mondo

XV


Diventa Volontario! abbiamo bisogno di volontari

“Abbiate cura della creazione. Ma soprattutto prendetevi cura delle persone che non hanno il necessario per vivere” Papa Francesco

nostri prodotti del commercio equo e solidale.

Servizio Civile Regionale, Nazionale ed Europeo: CVM è Ente accreditato, perciò è possibile svolgere un periodo di volontariato (dai 6 ai 12 mesi) in Italia o in una delle sedi dei nostri progetti, in Etiopia o Tanzania.

Stage e/o tirocini pre-laurea: CVM può inserire l’aspirante volontario nelle proprie attività in base al percorso formativo intrapreso.

Viaggi di approfondimento di conoscenza dell’Africa:

esperienze di 2/3 settimane nelle aree di progetto CVM in cui il volontario ha la possibilità di conoscere da vicino le attività e il contesto.

Sei un insegnante e conosci CVM? Fai passaparola tra i tuoi colleghi sui nostri laboratori di Educazione Interculturale e il Seminario!

Sei un imprenditore? Fai una donazione oppure acquista i nostri prodotti per i tuoi dipendenti e contribuisci a un futuro migliore!

Dona ora!

Sostieni in maniera continuativa i nostri progetti nel Sud del mondo, chiamaci allo 0734 674832

nostre iniziative e unisciti alla nostra grande comunita’! Nella tua prossima dichiarazione dei redditi destina il “5 per 1000” dell’imposta sul tuo reddito al CVM, ONG che da quasi 40 anni opera in Africa. Inserisci la tua firma e il codice fiscale del CVM nello spazio riservato al sostegno delle organizzazioni non lucrative.

C.F. 00316140433 www.cvm.an.it Porto San Giorgio

Viale delle Regioni, 6 - 63822 (FM) Tel/Fax 0734/674832 cvmap@cvm.an.it

Ancona

“L’umiltà non è la capacità di abbassarsi per compiacere qualcuno. È camminare accanto a questo qualcuno, con piacere! Perché abbassarsi per una, due, tre volte è facile. Più impegnativo fare l’intera strada” Livia Cassemiro

Piazza Santa Maria, 4 - 60121 (AN) Tel 071/202074 cvm@cvm.an.it


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