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Cvmflash agosto 2016

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Autorizzazione del Tribunale di Ancona n. 5109 del 23/09/99 rilasciata al Presidente CVM. Poste Italiane S.p.A. – Spedizione in abbonamento postale – D.L. 353/2003 (conv. in L. 27/02/2004 n.46) art. 1, comma 2 e 3, CN/AN, anno II n.2 agosto 2016 - Dir. Resp. Anna Rita Principi - SEDE Legale: P.zza S. Maria 4, 60121, Ancona - Tel.: 071202074 - email: cvm@cvm.an.it - sito web: www.cvm.an.it

Formazione e’ emancipazione Far Far nascere nascere il il futuro futuro dal dal diritto diritto alla alla conoscenza conoscenza In questo numero

Africa:

Il nuovo centro prescolare Kibanda, per dare speranza ai bambini di Magomeni. Kaffa, la scuola dell’integrazione, dove si costruisce il dialogo fra le etnie Menja e Gomero. Le lavoratrici dei bar e le lavoratrici domestiche in Tanzania e Etiopia, storie di formazione e libertà.

Italia:

Per una nuova pedagogia. A settembre l’anno inizia con il X Seminario internazionale di educazione interculturale. Le nostre iniziative sul territorio: conferenze, cineforum, laboratori. Corsi di inglese per adulti e ragazzi e le cerimonie solidali, col cuore nella partecipazione.


3 - AIUTIAMO I BAMBINI A SOGNARE… E A ESSERE FELICI. Garantire il diritto allo studio è un dovere. 4 - LA STRADA, LA FANTASIA, LA SPERANZA. Il centro

REDAZIONE Laila Anton Ennio Brilli Giovanni Ceccarelli Clara Cossu Chiara Costamagna Giovanna Cipollari Marian Lambert Debora Nucci Silvia Ottaviani Marta Rogante Valentina Palumbo Elena Paolazzi Fulvio Parodi Lia Romano Luisanna Ramirez

CAPOREDATTORE Marco Benedettelli

DIRETTORE

Anna Rita Principi

GRAFICA

Patrizio Patassini

STAMPA

Gratuitamente da

educativo di Magomeni. 4 - DIAMO PIÙ SPAZIO A KIBANDA. Crescere, giocare e aprirsi al futuro. 5 - LA SCUOLA DELL’INTEGRAZIONE. Un punto di dialogo fra le due etnie. 6 - LE BAR WORKERS NON HANNO PIÙ PAURA. Quando la formazione produce riscatto e dignità. 7 - TISHAGER E LA SUA “NUOVA LUCE”. Storia di una ragazza che grazie alla formazione CVM è divenuta anche insegnante. 8 - "SIAMO TRATTATE COME SCHIAVE. MA SE CONOSCIAMO I NOSTRI DIRITTI POSSIAMO FARCELA". Il racconto di Emmebet, di ritorno dal meeting delle domestiche. 8 - A DAR ES SALAAM UN’OCCASIONE PER CONOSCERE E FARE INFORMAZIONE. 9 - QUI ITALIA. DARE IMPULSO ALLA RIFLESSIONE E ALLA SOLIDARIETÀ. ECCO ALCUNE DELLE INIZIATIVE ORGANIZZATE PER IL TERRITORIO. 9 - FAVORIRE L’INTEGRAZIONE, COI CORSI DI ITALIANO E IL CONFRONTO CON LE FAMIGLIE. FACILITAZIONE SCOLASTICA PER OTTANTASETTE STUDENTI. 9- RACCONTARE, E CAPIRE LA MIGRAZIONE CON IL

SEDE OPERATIVA Porto San Giorgio Viale delle Regioni, 6 Tel. 0734/674832 cvmap@cvm.an.it

CINEMA. 9 - EDUCARE I BAMBINI A NON SPRECARE CIBO. 9 - ACCOGLIERE AI TEMPI DELL’INDIFFERENZA GLOBALE: FRONTIERE UMANE, POPOLI MIGRANTI. L’INCONTRO. 10 - LA SCUOLA DEL FUTURO: UN NUOVO INSEGNAMENTO PER I NUOVI CITTADINI DEL MONDO. X Seminario Nazionale di Educazione Interculturale “Educare alla cittadinanza mondiale: i nuovi curricoli della scuola”. 11 - L’ESTATE CVM PARLA INGLESE. Grazie ai corsi di lingua English 4Two che aiutano i bambini etiopi. Più di 150 gli studenti marchigiani coinvolti 11 - TUTTO PER I BAMBINI DELL’ETIOPIA. La testimonianza di alan 11 - BOMBONIERE E CERIMONIE SOLIDALI. Storie di quotidiana partecipazione.

II

Segui i nostri appuntamenti •X SEMINARIO INTERNAZIONALE DI EDUCAZIONE INTERCULTURALE. “EDUCARE ALLA CITTADINANZA MONDIALE. I NUOVO CURRICOLI DELLA SCUOLA”. 9 e 10 Settembre. Liceo Scientifico Statale “E. Medi”, viale IV Novembre 21, Senigallia. Organizzato alla vigilia della riapertura delle scuole, il X Seminario internazionale di Educazione Interculturale è un appuntamento cruciale per capire l’insegnamento che verrà. Come ormai da 10 anni, in una serie di lezioni magistrali mattutine e laboratori pomeridiani, il seminario sarà l’occasione per riflettere su un nuovo approccio pedagogico, pronto ad aprirsi agli urgenti temi della nostra contemporaneità: dalle grandi migrazioni allo sviluppo alimentare sostenibile. •TANGRAM FESTIVAL 12 e 13 Agosto. Fermo. Cortile Don Ricci. Giunta alla sesta edizione, l’appuntamento prevede, nella prima serata di venerdì, dalle 18.00, spettacoli di Ivy e Inude. Sabato è la volta di OAK, Giorgieness e Francesco Motta. L'evento è organizzato dalla ONLUS giovanile 'T.i.e.f. Terra Impegno e Futuro'. Il ricavato dell'evento andrà a finanziare i progetti di approvvigionamento idrico in Etiopia a cura del CVM. •“IO SONO VOLONTARIO. E TU?” Prevista nel corso dell’autunno. Terza edizione del percorso formativo di avvicinamento al volontariato nazionale e internazionale promosso da Marche Solidali COM, con la partecipazione di esperti del settore ed ex volontari Servizio civile. •“GIUSTIZIA E COSTITUZIONE”. Novembre 2016. In tutta la provincia di Fermo, torna la Settimana della Costituzione. La manifestazione, da oltre un decennio, è organizzata dal “Tavolo della Legalità” della provincia di Fermo; una rete di oltre 30 tra istituzioni, scuole, associazioni del Fermano che ogni anno riflettono su temi civici di cruciale e sempre attuale importanza, in una serie di appuntamenti disseminati nella zona. •SERVIZIO CIVILE NAZIONALE Apartiredaottobre2016. Riparte, anche quest’anno, il Servizio civile nazionale per tredici nuovi volontari. Otto ragazzi per il Servizio civile all’estero, che parteciperanno ai progetti per Etiopia e Tanzania, su approvvigionamento idrico, formazione, agricoltura sociale. Cinque invece vivranno il loro anno in Italia, tre a Porto San Giorgio e due ad Ancona, impegnati in progetti di educazione e sviluppo. •AVVIO NUOVO PROGETTO DI ACCOGLIENZA SPRAR. A partire da giugno, nel Comune di Porto San Giorgio. È stato avviato il progetto di accoglienza per 20 richiedenti asilo e rifugiati in collaborazione con la Cooperativa Nuova Ricerca Agenzia RES, secondo i criteri del Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati. Durerà per tutto il 2017 con eventuali proroghe. Per informazioni, chiamaci allo 0734/674832 o scrivi a: cvmap@cvm.an.it


Aiutiamo i bambini a sognare… e a essere felici Garantire il diritto allo studio è un dovere

In Etiopia i piccoli bambini orfani dicono “da quando CVM ci ha 8) Lavare le macchine – sempre permesso di tornare a scuola, noi sogniamo ancora”… sognano per permettersi di andare a scuola, di diventare dottori e infermiere (per aiutare i malati), o insegnanti, ed è sempre un lavoro che fanno gli orfani. per istruire i bambini, o piloti di aerei, o avvocati e poliziotti, 9) Lavori domestici – bambine anche di 10 per non permettere più che altri bambini finiscano in mezzo anni sono andate a fare le domestiche in altre famiglie. alla strada… far sì che possano andare a scuola permette loro Tutti questi lavori non sono considerati lavori da bambini, ma di tornare di nuovo bambini. Senza più lavori duri e pesanti da dal momento che la povertà impatta così tanto sulla vita delle persone, esse sono lasciate senza scelta, e devono pensare fare. E di essere come gli altri bambini, senza differenze. Presto i tuoi figli o nipoti ricominceranno ad andare a scuola - solo alla sopravvivenza, anche a costo di non educare i proprio dedica a questi bambini un pensiero, e manda un bimbo a figli. scuola quest’anno, in Etiopia o in Tanzania. Dai supporto al Il lavoro infantile non è nuovo, prima del 1940 numerosi bambini di età fra i 5 e i 14 anni lavoravano CVM dando una mano ad aiutare in Europa, negli Stati Uniti e in i bambini a sorridere, poiché varie colonie dell’Impero europeo. quando i bambini vanno a scuola, Questi bambini erano impiegati loro sognano, studiano, giocano, e soprattutto in agricoltura, nelle la maggior parte di loro sono felici. proprie case, in operazioni di Dal 2000, le statistiche globali ci manifattura, nelle fabbriche, nelle dicono che il numero dei bambini miniere e nei servizi. Con l’aumento in età da scuola elementare rimasti dei guadagni nelle famiglie, una esclusi dall’istruzione è sceso da maggior disponibilità di scuole e 99 milioni nel 2000 a 59 milioni l’approvazione delle leggi, i tassi nel 2013. I 59 milioni di bimbi che di incidenza del lavoro minorile si non vanno a scuola sono sono ancora abbassati. In ogni comparabili all’intera popolazione caso, nei Paesi in via di sviluppo, italiana. Parliamo di un numero con un alto livello di povertà e gigantesco. Una classe segue le lezioni ad Agaro, Etiopia scarse opportunità di Le famiglie economicamente povere in Etiopia e in Tanzania non possono permettersi d i mandare scolarizzazione, il lavoro infantile è ancora prevalente. Nel i figli a scuola. A casa c’è bisogno di loro in quanto i bambini 2010, l’Africa Sub Sahariana aveva la più alta percentuale di lavoro infantile, con diverse nazioni africane che si trovavano, sono impiegati nel: 1) Badare ai raccolti, cosicché né animali né uccelli mangeranno e tutt’ora si trovano, dinnanzi a percentuali del 50% di bambini i cereali – ciò significa starsene tutto il giorno sotto il sole, come fra i 5 e i 14 anni che lavorano. La povertà e la mancanza di scuole sono considerate come la prima causa di lavoro infantile. i bagnini che controllano il mare (fatto però di piante). L’Organizzazione Internazionale del Lavoro ha 2) L a v o r a r e c o m e pubblicato un report sottolineando le condizioni piccoli pastori – “Tutti i bambini devono poter giocare, studiare, pregare delle bambine e dei bambini che stanno lavorando allevando il e crescere, nelle loro famiglie, in un ambiente come domestic workers, cioè domestici. I risultati bestiame, le pecore armonioso, nell’amore e nella serenità ma queste dimostrano che nel mondo un numero stimato di e le capre, affinché persone invece di giocare sono ridotte a schiavitù, e 10,5 milioni di bambini stanno lavorando come non mangino i questa é una piaga. Questo è un loro diritto e un nostro domestici a casa di altre persone, in situazioni raccolti (e per farlo dovere. Una infanzia serena permette ai bambini di pericolose e spesso in condizioni di schiavitù. devono resistere in guardare con speranza verso il domani. Guai a quelli Sei milioni e mezzo di questi lavoratori domestici mezzo ai campi, che li reprimono nel loro gioioso entusiasmo di hanno una età fra i 5 e i 14 anni di età e più del anche se è freddo e speranza”. 71% sono ragazze. piove). Papa Francesco Papa Francesco dice: “E’ un fenomeno deplorabile, 3) Trasportare le che cresce costantemente, specialmente nelle nazioni taniche d’acqua – è un lavoro che fanno le bambine, persino molto povere. Ci sono milioni di bambini, specialmente ragazzine, che sono vittima di questa nascosta forma di privazione, che piccole, di 4 anni. 4) Cucinare e occuparsi dei lavoro domestici – anche questo spesso comprende abusi, maltrattamenti, e discriminazioni. è un lavoro da ragazze, soprattutto quando le madri sono Questa è una vera forma di schiavitù. Il mondo ha bisogno di te – i bambini hanno bisogno di te per impegnate nei campi, o devono andare al mercato. promuovere la giustizia per loro – pensa a un bambino, 5) Dare una mano nell’aratura dei campi. 6) Lucidare le scarpe per le strade – specialmente i piccoli orfani, specialmente alle piccole bambine che hanno solo 5 anni di per guadagnare qualche soldo necessario per la scuola. età e sono già coinvolte nel lavoro domestico - aiutaci a mandarle 7) Trasportare pesi molto pesanti, – anche in questo caso a a scuola e a ritornare nelle loro famiglie, dove sono amate, farlo sono soprattutto gli orfani che devono guadagnare per sono prese in cura, e sentono quella sicurezza che ogni singolo permettersi di andare a scuola, e trasportano pesi a volte troppo bambino merita. Marian Lambert – direttrice CVM grandi per i loro piccoli corpi.

III


La strada, la fantasia, la speranza.

Il centro educativo di Magomeni per settantuno bambini di più, che meriterebbero di più, che È difficile raccontare la storia di un bambino africano. avrebbero diritto anche loro ad avere qualche giocattolo, come i nostri Soprattutto perché non è bello scrivere una storia che possa sembrare la solita bambini europei. Alcuni di questi bambini hanno storia che si scrive sull’Africa. È molto raggiunto l’età per frequentare le facile cadere nella trappola dei luoghi comuni, come molto spesso accade. scuole materne, altri invece le scuole elementari. Purtroppo le loro condizioni Proverò a raccontarvi questa storia che come protagonisti ha settantuno bambini di povertà influiscono sulla loro presenza in classe. In tutta la di uno dei villaggi dalle condizioni di povertà più preoccupanti nel Distretto circoscrizione di Nianjema, di cui Magomeni fa parte, ci sono quattro di Bagamoyo. E che vede l’intervento scuole materne, di cui due private – di CVM per aiutarli. Il giorno dell’inaugurazione di Kibanda e quindi inaccessibili per questi A Magomeni il tasso di giovani donne con HIV è molto alto e questo significa che anche tanti bambini bambini; e due pubbliche, che però si trovano lontano dal ne sono affetti. villaggio e per di più hanno raggiunto il numero massimo di A Magomeni molti bambini non vanno a scuola e passano la alunni. E così le famiglie preferiscono tenere i loro figli in maggior parte del loro tempo in mezzo alla strada a giocare mezzo alle strade. Non hanno molta scelta. tra di loro, utilizzando tutto ciò che trovano per terra. I bambini Oltre ai bambini ci sono anche i genitori. Le loro mamme hanno molta fantasia, e quelli africani hanno la capacità di molto spesso sono senza lavoro, soprattutto perché analfabete. E questo perché i loro stessi genitori non avevano avuto, in inventarsi giochi con gli oggetti più improbabili. alcuni casi, la possibilità di mandarle a scuola. Quando passi per le strade Se proprio ce n’era la possibilità, si è favorito puoi vedere gruppi di Per ogni bambino tra i 4 e i 6 anni, il centro il figlio maschio. ragazzini sui 4 – 6 anni educativo, che prevede quaderni, giocattoli e colori, che giocano a fare selfie ha bisogno di circa 10€. Contribuisci anche tu con Vi starete chiedendo cosa si sta facendo per con finte polaroid, una piccola donazione a colorare Kibanda? loro? Ora 71 bambini di Magomeni, anche sapete come? Fingendo grazie al supporto della comunità di Bagamoyo, di scattare la foto, e poi sono stati inseriti in un programma per l’infanzia. consegnando al suo destinatario un pezzettino di carta ritagliato a E’ stato istituito un centro ricreativo-educativo, il centro di Kibanda, dove hanno uno spazio sicuro per giocare e per forma di quadrato, come se fosse la foto scattata. Lo sapete qual è la cosa più assurda? È che loro sono felici, imparare l’alfabeto Luisanna Ramirez – servizio civile Tanzania sorridenti e non si accorgono nemmeno che potrebbero avere

Diamo più spazio al centro Kibanda. Crescere, giocare ed aprirsi al futuro Il centro educativo Kibanda offre la possibilità a cinquanta bambini tra i più svantaggiati di non vivere sempre in strada, di giocare e di formarsi per la scuola, in un ambiente più sicuro. La struttura è stata inaugurata ad aprile a Magomeni. Ad oggi lo spazio di Kibanda è ancora stretto, a confronto delle tante richieste che sono arrivate. C’è bisogno di allargarlo con nuove stanze. Così da accogliere più bambini, toglierli dalla strada e dare loro una prima, fondamentale, educazione, preziosa per andare a scuola con maggiori strumenti e sicurezza. CVM si sta impegnando nei lavori di ampliamento di Kibanda. Bisogna raccogliere dei fondi, così come è stato fatto coi nostri spettacoli di beneficenza. Per dare una istruzione ai piccoli, le cui famiglie non possono permettersi rette scolastiche, a Kibanda si tengono lezione di lingua inglese e lingua swahili. Si impara l’alfabeto, i numeri, i nomi di animali, l’uso dei colori, filastrocche per bambini e danze africane tradizionali. Kibanda è una grande opportunità di crescita per la comunità locale. La struttura funziona grazie Un bimbo nel centro di Kibanda all’impegno dei cittadini e dei giovani di Magomeni. Il progetto è supportato dalle associazioni Bayoice per le attività educative e ricreative; da Bagea per i contatti con le autorità educative; dalle autorità locali e dai genitori dei piccoli, che stanno formando un comitato. Luisanna Ramirez

IV


La scuola dell’integrazione

Un punto di dialogo fra le due etnie Una capanna in un prato e una canzone in lontananza. Ci avviciniamo lungo questo piccolo sentiero e la melodia si fa sempre più forte. Arriviamo di fronte all’entrata della capanna di legno e veniamo accolti da un sacco di bambini che cantano: ‘English for E-TH-IO-PIA-A, I can speak to you, you can speak to me’. Letteralmente vuol dire ‘Inglese per l’Etiopia, io posso parlare con te, tu puoi parlare con me’. È davvero emozionante vedere come questi piccoli si impegnano a seguire il ritmo.

Nella piccola scuola ci sono una settantina di studenti, per la metà Menja e il restante Gomoro. Hanno dai 4 ai 6 anni e c’è anche qualche bimbo di 3. Le lezioni sono molto semplificate trattandosi di un programma pre-scolastico, che infatti copre la fascia di età generalmente frequentante la scuola dell’infanzia. Ci sono due maestri, una Siamo nella kebele di Agaro, woreda di Chenna, z o n a d e l Gomoro e un Menja, che spiegano ai bimbi fondamenti di matematica, insegnano Kaffa. Più precisamente ci l’amarico e il kaffino, la lingua troviamo nella pre-scuola di dialettale della regione del CVM, creata con lo scopo di Kaffa. Oggi siamo capitati integrare fin dalla prima infanzia durante la lezione di inglese, l’etnia Menja con i Gomoro. I che prevede lo studio dei Menja sono un gruppo numeri, dell’alfabeto e qualche vulnerabile che abita nel Kaffa, tenera canzoncina. Oltre a e CVM ne supporta attivamente queste materie, vengono l’integrazione con le persone insegnate le scienze ambientali di un’altra etnia che vivono e si pratica sport tutti assieme. nella regione, chiamati Gomoro. Le lezioni generalmente I Menja coprono circa il 10% tengono occupati i bambini della popolazione del Kaffa. per circa due ore al giorno, Sono da sempre considerati dalle 9 alle 11, per facilitare inferiori, quindi isolati dalla vita il lavoro a casa delle madri, comunitaria. Le percezioni A scuola i bimbi delle due etnie imparano a vivere assieme sempre molto indaffarate. Il discriminatorie più comuni riguardano le loro abitudini alimentari, la loro religione, la supporto viene a bambini dai 4 ai 6 anni e i bambini , sia loro dimora nella foresta, il Gomero che Menja studiano tutti nella stessa classe. E le modo di vestire e l’igiene lezioni sono impartite agli scolari da insegnanti anche essi C’è un grande bisogno di personale. I Menja vengono Gomero e Menja, sempre allo scopo di abbattere ogni quindi esclusi dai luoghi di discriminazione. Nella stessa aula il pomeriggio si tiene il far sì che il numero degli incontro, non sono ammessi corso di scolarizzazione degli adulti. studenti prescolari di questo Chiara Costamagna – servizio civile Etiopia nei locali dove di mangia, nei tipo di istituti aumenti. E mercati, nei punti di ritrovo ciò allo scopo di promuovere pubblico, dove o vengono l’integrazione e l’educazione allontanati o possono dei bambini. Nelle classi mangiare solo all’esterno. I dove gomero e menja matrimoni misti sono considerati un tabù. A causa convivono, CVM sta dell’isolamento sociale e dei promuovendo dialogo, problemi economici, i bambini l’educazione e l’integrazione. Menja spesso non vanno a I piccoli scolari sono gli scuola o l’abbandonano artefici, fin da oggi, col loro molto presto per aiutare i convivere, del superamento genitori nei lavori domestici. delle barriere fra etnie. Ma Essendo da molti anni in Kaffa, CVM ha studiato a per sostenere progetti come lungo la loro situazione e questo abbiamo bisogno lavorato per migliorarne le del tuo sostegno. Una classe di bambini menja e gomero, nella regione etiope del Kaffa condizioni di vita.

Una ragazza per andare all'università deve coprire il costo di tasse, libri, penne, affitto di stanze in cui vivere al costo di circa 250€. Il CVM sta accompagnando ora le prime ragazze Menja della storia in questo importante percorso e anche tu puoi aiutare una di loro: potrai dire di aver supportato la prima donna laureata di etnia Menja in Etiopia!

V


Le bar workers non hanno più paura

Quando la formazione produce riscatto e dignità

diritti. Durante i corsi Anche quest’anno CHODAWU insegna loro la CVM, che supporta normativa nazionale in materia MUUNGANO – l’associazione che riunisce di diritti sul lavoro e sottolinea cinquanta lavoratrici di bar, guest house e l’importanza di impegnarsi ristoranti – ha realizzato un training per attivamente e in prima persona formare e sensibilizzare questa categoria nella promozione dei propri vulnerabile di lavoratrici sui loro diritti sul diritti. Come ha fatto Ashura lavoro, la prevenzione dell’HIV e delle malattie che ha quarant’anni e da metà sessualmente trasmissibili e l’importanza della sua vita fa la cameriera di un approccio professionale al lavoro. Una guadagnando ancora oggi poco iniziativa che ha coinvolto 55 donne, spesso più della metà del salario a loro volta madri di figli che vorrebbero minimo che le spetterebbe. andare a scuola. Fare la cameriera in Dopo molte dispute con il suo Tanzania non è un mestiere facile. Queste datore di lavoro, che non le ragazze, spesso molto giovani, provengono Le rappresentanti di MUUNGANO ad un evento di garantiva nemmeno un basso da famiglie povere,iniziano a lavorare molto sensibilizzazione comunitaria presto perché non hanno la possibilità di studiare o di continuare stipendio in modo regolare, viene minacciata di licenziamento a farlo, come Sharifa, presidente di MUUNGANO, che rimpiange ed allora chiede il supporto di CVM che la collega a CHODAWU, di non aver potuto imparare l’Inglese. Adesso il suo desiderio che convince il proprietario a risarcire Ashura. Lei però in seguito più grande è che suo figlio prosegua fino all’università, per questo deciderà di non volere più lavorare per lui. Ha realizzato i suoi motivo lavora duro, spera di riuscire a continuare a provvedere diritti e, di conseguenza, non è tornata indietro. Sharifa e Joyce mi raccontano di quello che è accaduto durante ai suoi studi. Le bar workers qui a Bagamoyo sono spesso assoggettate a l’ultimo training. Ritengo che abbia una portata rivoluzionaria, condizioni lavorative degradanti con orari di lavoro sicuramente perché per la prima volta si è deciso, a conclusione delle rispettive sproporzionati a quelli di riposo, non sono tutelate da nessun giornate di formazione, di unire le due classi. L’ultimo giorno di contratto e non hanno ferie retribuite. Gli stipendi per la maggior corso i proprietari e le bar workers si sono, così, confrontati parte di loro sono largamente al di sotto della soglia minima e faccia a faccia. Le lavoratrici non hanno avuto paura di far sentire la propria voce e di chiedere tante per questo motivo, ma soprattutto a causa esplicitamente delle risposte. della totale assenza di protezione all’interno Con meno di 40€ puoi offrire a una donna CHODAWU si è impegnato dei luoghi di lavoro, sono esposte tanzaniana un corso di formazione su igiene, a distribuire tra proprietari continuamente a clienti e proprietari violenti, nutrizione, diritti, salute riproduttiva e HIV / AIDS: e lavoratrici un prototipo ad abusi sessuali, ad un attacco psicologico temi fondamentali per affrontare la vita in maniera di contratto e ha dato la subdolo che in molti casi si traduce in un sicura e dignitosa. sua disponibilità a mediare obbligo a prostituirsi per non essere licenziate la firma di ogni contratto che o per riuscire a portare a casa una qualche CVM si impegna a monitorare. forma di stipendio col quale sostenere la propria Durante il forum le bar workers hanno anche preteso di avere famiglia. Nel linguaggio comune ancora oggi qui barmaid è sinonimo una risposta rispetto alla negazione del salario minimo. CHODAWU ha calcolato il costo minimo della sopravvivenza giornaliera di di prostituita. La sensibilizzazione che CVM porta avanti è anche stavolta un una persona e la conclusione perentoria è stata che se un processo che parte dal basso, che ha interesse nel sedimentarsi proprietario paga una sua dipendente al di sotto di tale cifra in maniera efficace dentro la comunità. Per questo motivo da significa che le sta negando la possibilità di andare avanti. qualche anno ha scelto di organizzare dei corsi di formazione e I risultati si vedranno pian piano, nel lungo periodo, ma loro sono sensibilizzazione destinati anche ai proprietari dei bar, delle fiduciose. Ancora oggi la maggior parte è schiva, molte hanno guest house e dei ristoranti in cui le cameriere lavorano. Non è visi duri e tristi, alcune non sorridono affatto, mi ci vuole molto mai facile convincerli a partecipare perché molti sanno di essere tempo per capire che non significa non siano contente di vedermi messi davanti ad una realtà, quella delle loro mancanze e delle o di trovarsi lì. Nascondono un segreto di dolore, di privazioni, loro prevaricazioni. In questo secondo anno la partecipazione è di violenza che non possono dimenticare. Solo recentemente migliorata, i proprietari iniziano, forse, a sentirsi meno liberi di molte stanno acquisendo la consapevolezza di essere lavoratrici agire perché nel frattempo, come sostiene Sharifa, le lavoratrici come tutte le altre e di avere dei diritti inalienabili, così come hanno guadagnato il coraggio di affrontarli e denunciare i soprusi quello di una vita normale in cui il ricordo della violenza possa essere cancellato dalle soddisfazioni personali e professionali, subiti. CVM ha messo le bar workers in contatto con CHODAWU, il dalla serenità di svolgere il proprio lavoro senza provare più sindacato delle cameriere e delle lavoratrici domestiche tanzaniane, vergogna o paura. Clara Cossu – servizio civile Tanzania che possiede le competenze e gli strumenti per difendere i loro

VI


Tishager e la sua “nuova luce” Storia di una ex lavoratrice del bar che grazie alla formazione CVM è divenuta anche insegnante

Tishager si siede su un banchetto di legno e sorride. Indossa partecipare alle formazioni su HIV e life skills organizzate un abito rosa di velo e negli occhi ha una luce incredibile. da CVM in collaborazione con gli uffici di Fenote Selam a “Salamno yene guadegna! Dehna nesh?” “Ciao amica mia, livello di municipalità: Health Office, Social and Labour Affair come stai?”. Tishager vive a Fenote Selam, una cittadina Office e Women and Youth Affair Office. Le ragazze partecipanti di circa 37 mila abitanti nella zona di West Gojjam, nella ai corsi di formazione si sono in seguito organizzate regione di Amhara, nel nord Etiopia. Ha venticinque anni e autonomamente in associazioni, supportate da organi due bambini, un maschio di sette anni e una femmina di governativi e da altre organizzazioni indipendenti, quali tre. Mi prende in giro, dice che vorrebbe vedere anche me CVM. Dal 1994 CVM si occupa di progetti di prevenzione un giorno impugnare una pistola. Uno dei tanti lavori di e controllo dell’HIV/AIDS in Amhara e sostiene le associazioni questa bella e giovane ragazza etiope, infatti, è quello di locali di donne che lavorano come bariste o domestiche con sorvegliare una banca, armata. “Questo lavoro mi fa sentire corsi di formazione sui loro diritti e sulle malattie sessualmente trasmissibili e con lo utile, ma non guadagno sviluppo di attività abbastanza, così devo lavorare economiche attraverso anche in un shai/buna bet, la ridistribuzione del locali tradizionali adibiti a micro credito. colazioni veloci, “ma adesso è I fratelli di Tishager molto meglio di prima!”. “Prima” non hanno mai saputo Tishager era una bar worker, del suo lavoro lavorava come barista nei locali notturno, altrimenti si notturni ed era costretta a sarebbero vergognati prostituirsi. “Il primo bambino di lei. “Sono stata l’ho avuto a diciassette anni, i o b b l i g a t a a miei clienti non volevano usare prostituirmi perché il preservativo e così sono ero sola, e non avevo rimasta presto incinta.” I genitori da mangiare. Poi è di Tishager sono morti quando nato il mio primo lei era poco più che adolescente, bambino ed ero il papà era macellaio e la ancora più in difficoltà. mamma vendeva la tela, una La comunità mi birra tradizionale etiope ricavata isolava sempre di più da mais e pane essiccato. e i miei fratelli erano Tishager e i suoi sei fratelli lontani.” Dopo aver dovevano trovare il modo di frequentato i corsi di sopravvivere, ora che l’aiuto La giovane Tishager che sorride, durante l'intervista dei genitori non era più presente. Decisero di spostarsi tutti formazione di CVM su HIV e life skills, Tishager ha deciso in una zona vicino a Fenote Selam dove si produce e si di smettere di prostituirsi e di tornare a far parte della lavora lo zucchero. L’impiego in fabbrica, però, non era comunità. Ora prepara the e caffè in un piccolo locale sufficiente e così Tishager tornò in città, dove è presto finita tradizionale, vende il pane, sorveglia una banca e soprattutto insegna volontariamente alle sue ex colleghe come poter nel giro della prostituzione. uscire dalla prostituzione e come proteggersi da HIV /AIDS In Etiopia un gran numero di bambine e di ragazze si muovono e malattie sessualmente trasmissibili. Tishager è diventata, dai villaggi più remoti alla città, in cerca di un impiego, e infatti, la rappresentante principale dell’associazione di molte di loro vengono costrette a lavori notturni negli stessi bariste di Fenote Selam “Addis Raye” “Nuova luce”. “Adesso locali dove di giorno fanno le cameriere. La mancanza di io sono un modello per tante ragazze che si sentono sole e educazione della maggior parte di queste giovani donne isolate dalla comunità. CVM ha veramente cambiato la mia contribuisce a renderle soggetti particolarmente vulnerabili, vita, ora riesco a risparmiare qualche birr (moneta locale) poiché totalmente ignare della pericolosità e della facilità ogni settimana e per la prima volta pianifico la mia vita, per di diffusione del virus dell’HIV. “Prima di partecipare ai corsi me e per i miei bambini.” Tishager sorride “Abbiamo finito? di formazione di CVM non sapevo nulla riguardo HIV/AIDS, Buna entata? Beviamo un caffè?”. come quasi tutte le mie ex colleghe.” Un giorno, mentre era Laila Anton – servizio civile Etiopia al lavoro, Tishager è stata contattata personalmente per

VII


"Siamo trattate come schiave. Ma se conosciamo i pericoli e i nostri diritti possiamo farcela"

Il racconto di Emmebet, di ritorno dal meeting delle domestiche

Dopo una notte in bianco in aereo Emmebet si presenta in ufficio v i t t i m e d i a b u s i e ad Addis Abeba con gli occhi stanchi ma pieni di luce e con un maltrattamenti”. Alcune ragazze grande sorriso. Il workshop a Dar es Salaam è stato intenso e ha hanno testimoniato che loro permesso a più di 25 domestic workers, (lavoratrici domestiche) amiche sono state costrette a provenienti da Kenya, Etiopia, Uganda, Zanzibar e Tanzania, di lavorare gratuitamente, senza scambiarsi esperienze di vita e di lavoro. E di prendere coscienza vitto e senza alloggio. Finite su tante criticità che affliggono la categoria di lavoratrici, vittime successivamente in ospedale spesso di gravissimi abusi. Emmebet ha portato la sua esperienza per malnutrizione, sono state a Dar es Salaam, in quanto responsabile di “Muluh Tesfa”, allontanate dal posto di lavoro l’associazione fondata da CVM che riunisce le domestiche di e di loro si è persa qualunque traccia. Debre Markos. Una delle 57 a cui CVM ha dato forza. Nell’incontro, organizzato da IDWF, International Domestic Workers “Ora – ci spiega la giovane Federation, le delegate intervenute da numerosi paesi africani domestica di Derbe Markos - la hanno portato alla luce un grave problema: quello delle migrazioni situazione sembra essere illegali verso i paesi arabi quali per esempio Arabia Saudita e migliorata, i governi dei Paesi Dubai. Racconta Emmebet, durante la nostra intervista che, africani si stanno impegnando secondo alcune testimoni intervenute al workshop “Accordi segreti per combattere il traffico di tra agenzie dei rispettivi paesi scavalcano impunemente gli accordi ragazze e vengono applicati Emmebet, responsabile di Muluh governativi che dovrebbero tutelare lo spostamento delle ragazze maggiori controlli: le domestic Tesfa, associazione supportata lavoratrici – e poi spiega ancora che – moltissime ragazze africane workers che vogliono spostarsi da CVM che riunisce le domestic sono state attirate con l’inganno verso lavori fittizi mai ottenuti, per lavorare in un altro Paese workers di Debre Markos. trasportate per mare illegalmente con barconi poco sicuri e, una devono aver concluso almeno due anni della scuola media volta arrivate a destinazione, costrette alla prostituzione. Molte -superiore e devono avere un livello minimo di conoscenza della di loro, dopo essersi ribellate ai loro aguzzini, sono state poi uccise lingua del Paese di arrivo”. Emmebet continua a raccontare quello che ha imparato, vuole mettere in guardia le sue colleghe etiopi o, nel migliore dei casi, imprigionate”. perché fatti del genere non succedano più. Ha compreso La giovane responsabile di quanto è pericoloso decidere di spostarsi per lavorare “Muluh Tesfa” ci riferisce in un paese estero senza un’adeguata preparazione di un’altra gravissima Con 100€ puoi sostenere una ragazza come e soprattutto senza le strutture governative di questione, quello del Emmebet, in East Gojjam, per un intero anno scolastico. Non tutti hanno accesso all'istruzione competenza. commercio d’organi, nello superiore perché costosa, ma quell’anno può Poi, dopo un momento di pausa, spalanca gli occhi specifico di reni, veramente cambiare la sua vita. ed esprime la sua gioia nell’aver passato del tempo denunciato durante in Tanzania, un paese a lei sconosciuto, ma soprattutto l’incontro da molte nell’aver visto per la prima volta il mare. “Quando ho domestiche delegate. E poi ancora ci spiega come “I trasferimenti illegali visto quanto è grande il mare e quanto è bello, con le onde che riguardano principalmente ragazze non educate che si muovono forti, mi sono sentita dentro così tanto felice!”. Laila Anton – servizio civile Etiopia cadono più facilmente in questa pericolosa trappola e diventano

Il grande meeting panafricano di Dar es Salaam. Un’occasione per conoscere, e fare informazione

Il workshop a cui ha preso parte Emmebet si è tenuto a Dar es Salaam, in Tanzania, dal 19 al 21 aprile. Intitolato “Capacity building workshop for migrant domestic workers”, è stato organizzato da IDWF, International Domestic Workers Federation. IDWF è un’organizzazione basata su una membership globale che riunisce le lavoratrici domestiche di oltre 43 nazioni con l’obiettivo di promuovere e proteggere i loro diritti. Nell’incontro, per ogni Paese è stato presentato un rapporto sull’attuale situazione delle domestiche, specificando quali sono le caratteristiche del flusso migratorio che riguarda queste lavoratrici: le principali destinazioni, la cornice economica e legale e l’impatto di IDWF sulla loro situazione. Oltre a Emmebet, responsabile di “Muluh Tesfa”, associazione fondata da CVM che riunisce le domestic workers di Debre Markos, per l’Etiopia ha partecipato all’incontro Tsehay, facilitatrice sociale della sede CVM di Injibara. Le due ragazze sono partite da Addis Abeba con l’obiettivo di raccontare la loro esperienza, di assumere maggior consapevolezza dei diritti delle domestic workers e di trasmettere, al loro ritorno, informazioni e racconti alle loro Emmebet e Tsehay in colleghe etiopi. partenza per il workshop Laila Anton

VIII


Qui Italia

Dare impulso alla riflessione e alla solidarietà, Ecco alcune delle iniziative organizzate per il territorio Favorire l’integrazione, coi corsi di italiano e il confronto con le famiglie. Facilitazione scolastica per ottantasette studenti

Promuovere l’integrazione e prevenire l’abbandono scolastico, favorendo l’apprendimento dell’italiano base e della lingua dello studio. Nell’ambito delle attività territoriali promosse da CVM, nel corso del 2016 ottantasette studenti hanno usufruito di questo servizio in quattro diversi Istituti Scolastici (ISC Nardi – Porto San Giorgio, ISC Amandola, ISC Force e Santa Vittoria, ISC Comunanza). E gli sforzi hanno dato i loro frutti: dalle relazioni dei docenti e delle scuole si evidenzia un complessivo e positivo innalzamento della conoscenza della lingua. Il progetto ha visto inoltre il coinvolgimento delle famiglie degli alunni, per la condivisione delle attività e dei risultati e per dei momenti di festa finali. L’attività è stata promossa dal CVM nelle scuole primarie e secondarie del I e II ciclo della provincia di Fermo e Ascoli con l’ausilio di facilitatrici con certificazione CEFILS per l’insegnamento della lingua italiana come lingua seconda agli alunni di origine non italiana e in collaborazione con le Istituzioni scolastiche, gli Enti pubblici (Comune di L'incontro conclusivo del progetto di Porto San Giorgio) e gli Ambiti facilitazione linguistica promosso Sociali (Ambito Sociale XXIV). dal Comune di Porto San Giorgio.

Educare i bambini a non sprecare cibo

Insieme alla Commissione Pari Opportunità del comune di Porto Sant’Elpidio, all’Amministrazione comunale, a Legambiente e all’associazione il Samaritano, Comunità Volontari per il Mondo è stata protagonista di un percorso realizzato per le classi della scuola elementare Rodari che ha affrontato, assieme ai bambini, tanti importanti argomenti. Dal diritto al cibo, al cibo equo e solidale, al ruolo della donna nella produzione e raccolta del cibo, al funzionamento dell’orto biodinamico, con visita alla coltivazione biodinamica “Il Giardino del nonno” . I bambini di due classi hanno così potuto capire l’importanza di un impegno costante nel coltivare la terra e hanno visto come crescono frutta e verdura senza pesticidi, nel rispetto dei tempi della natura. E hanno poi coltivato ortaggi nel Il laboratorio dei bambini ne Il giardino del nonno giardino delle loro scuole. Il progetto è nato sulla scia della campagna promossa dal Papa dal titolo: “Cibo per tutti, una sola famiglia umana”. Per educare le nuove generazioni a un rispetto per la terra, per il cibo e per se stessi.

Raccontare, e capire la migrazione con il cinema

Promuovere l’incontro, stimolare alla comprensione dell’attualità. Sono questi gli obiettivi che hanno animato la rassegna cinematografica SconfinaMenti, le culture si incontrano al cinema, promossa dal CVM con una serie di proiezioni nei cinema di Fermo e Cupra Marittima. Le opere, già presentate al Festival del cinema di Africa e America, hanno raccontato al pubblico il mondo della migrazione e dell’integrazione, e sono state accompagnate dalla presenza dello scrittore e m e d i a t o r e c u l t u r a l e senegalese Saidou Moussa Ba, che ha spiegato al Un fotogramma di Waalo Fendo, uno dei film pubblico punti e proiettati temi toccati dalle storie dei cortometraggi. La rassegna, organizzata da CVM, è stata parte di un progetto nazionale vincitore del bando Migrarti 2016. A coordinare SconfinaMenti in tutta Italia è il COE – Centro orientamento educativo, in partenariato con altre 7 Ong italiane (Accri, Cope, Cvm, Engim Piemonte, Moci, Osvic, Solidaunia). Per dare impulso al territorio sui temi della migrazione, il cinema rimane un momento di incontro e di confronto prezioso.

Accogliere ai tempi dell’indifferenza globale: Frontiere umane, popoli migranti. L’incontro

È stato un momento di confronto e di sentito impegno civile, la conferenza Frontiere umane, popoli migranti, accogliere ai tempi della indifferenza globale, organizzata da CVM l’8 maggio a Porto San Giorgio. Grande partecipazione di pubblico con 120 intervenuti, domande, dibattiti, hanno animato un pomeriggio di cui si è parlato anche nei media nazionali. L’appello rivolto a Renzi, di Monsignor Giancarlo Perego, direttore di Migrantes, sulla necessità di valutare permessi di soggiorno umanitari per i 40mila migranti irregolari presenti in Italia, sono stati ripresi dai maggiori giornali italiani. La conferenza ha attraversato vari nodi della questione migratoria: le rotte, il ruolo della EU, le La platea dell'incontro Frontiere umane, dinamiche di integrazione popoli migranti e discriminazione e quale può essere il ruolo del dialogo interreligioso nelle prassi di buona accoglienza. Fra gli altri ospiti il Dott. Stefano Galieni, della Campagna LasciateCIEntrare, il Prof. Francesco Zannini, del Pontificio Istituto per gli Studi Arabi e d’Islamistica (PISAI) di Roma. L’avvocato Andrea Nobili, garante dell’Ombudsman Marche. È intervenuta con un video messaggio anche On. Cécile Kyenge, Commissario per le libertà civili, la giustizia e gli affari interni del parlamento europeo. Un incontro, che dopo la morte a Fermo per aggressione del nigeriano Emmanuel, a inizio luglio, che ha sconvolto la nostra comunità, ha assunto un significato in più.

IX


La scuola del futuro: il nuovo insegnamento per i nuovi cittadini del mondo X Seminario Nazionale di Educazione Interculturale “Educare alla cittadinanza mondiale: i nuovi curricoli della scuola”

di formazione. La seconda è dedicata all’attività laboratoriale e si realizzerà nei pomeriggi, quando Organizzato nell’ambito del esperti di didattica metteranno i Progetto europeo “Global docenti in gioco per attività sui temi Schools: EYD 2015 to embed legati a migrazioni, sostenibilità, Global Learning in primary cambiamento climatico, uguaglianza education” e di quello di genere. nazionale “Un solo mondo, Il crescente interesse per la un solo futuro: educare alla cittadinanza globale pone cittadinanza mondiale a l'attenzione sulle implicazioni per scuola“ il seminario è la politica, i programmi educativi, appuntamento consolidato l'insegnamento. Conseguentemente di inizio anno scolastico. una terza area, che si svolgerà L'edizione 2015 del seminario di Senigallia Arrivato alla decima edizione, venerdì pomeriggio, riguarda la vi vengono presentati e I n u n m o n d o s e m p r e p i ù sezione titolata “Global learning e Università: quale connubio discussi i laboratori e i corsi interdipendente, si pone la possibile?” ed è riservata ad un dibattito per ragionare come e di formazione ideati da CVM questione di ciò che è veramente con quali modalità l’Università e la Ricerca Accademica devono in questi anni. I docenti che la cittadinanza, e quali sono le pensare alla revisione epistemologica delle discipline fino al ormai seguono i corsi Eas sue dimensioni a livello globale. riordino degli stessi ordini scolastici. sono 6000, di ogni ordine Questa questione sarà l’oggetto Oggi urge fornire un bagaglio didattico e culturale in grado di e grado in tutte le regioni di approfondimento della decima consolidare un senso di appartenenza ad un’unica grande italiane, per una rivoluzione e d i z i o n e d e l S e m i n a r i o comunità umana. Anche l’UNESCO fornisce orientamenti agli culturale dell’insegnamento. Inteculturale “Educare alla Stati membri per gli studenti di tutte le età per diventare cittadini cittadinanza mondiale: i nuovi consapevoli del mondo così da permettere loro di pensare in curricoli della scuola” che si svolgerà il 9 -10 Settembre 2016 modo critico, socialmente collegato, etico ed impegnato per risolvere le sfide complesse e globali del Terzo millennio, quelle al Liceo E. Medi di Senigallia. Il seminario consta di tre aree. La prima, nelle due mattine, è stesse che sono dichiarate urgenti dall’Agenda post 2015. dedicata a lezioni magistrali e vedrà interventi di docenti Giovanna Cipollari – responsabile Eas CVM universitari, antropologi, specialisti di relazioni internazionali e

Il programma del seminario La cultura come… ponte

La cultura del dialogo e del riconoscimento incondizionato della dignità umana così come la consapevolezza di appartenere tutti ad una unica comunità, costituiscono i pilastri dello spirito innovatore che si alimenta di “una trasfusione di memoria”. Come ieri, all’indomani delle immani tragedie del prima metà del Novecento, i Padri fondatori della Dichiarazione universale dei diritti umani e dell’idea di una nuova Europa hanno testimoniato all’umanità che un nuovo inizio era possibile. E oggi anche noi possiamo rialzare lo sguardo superando particolarismi, egoismi, aride logiche di mercato per progettare il futuro nella costruzione di una società della concordia, l’unica che, in un mondo interdipendente ed interconnesso, permetterà la sopravvivenza di tutti. Per conseguire questo ribadiamo con papa Francesco che “la cultura del dialogo deve essere inserita come asse trasversale delle discipline” (Sala regia, Aquisgrana 6 maggio 2016) – Giovanna Cipollari, Eas CVM.

Mattina 8,30

POMERIGGIO

15:00 18:00

LABORATORI DIDATTICI

Per scuole primarie e dell’infanzia: Im-Possibile, il decentramento culturale e gli strumenti per favorire l’incontro

Laboratori in lingua inglese (con traduzione simultanea) Using Picturebooks to promote Critical Literacy in Development Education Coordina: Fionnuala Flynn (St. Patrick’s College - Irlanda)

Introduction to Philosophy for Children Coordina: Katie Carr (CDEC - Regno Unito)

11,30

Pausa Storia e cittadinanza mondiale Antonio Brusa - INSMLI

ECG nella scuola primara in Europa. Uno studio comparato sulle politiche educative in 10 stati dell’Unione europea. Risultati della ricerca “Global Schools” Massimiliano Tarozzi - Università di Bologna, TCIC

12,15

Dibattito

POMERIGGIO

14:30 17:00

LABORATORI DIDATTICI

Per scuole secondarie di primo e secondo grado

Registrazione partecipanti

Coordina: Flavia Favero Baino (CFSI)

(IC Civezzano, IC Aldeno Mattarello, Provincia Autonoma di Trento)

cittadinanza globale

Laboratori in lingua inglese (con traduzione simultanea) Practical activities for your class

Saluti delle autorità: Vinicio Ongini - MIUR

9,15

Diritti umani e cittadinanza nella società multietnica

Marcello Flores D’Arcais - Università di Siena

Il tutoring transculturale come esperienza di alternanza scuola-lavoro nella scuola secondaria di secondo grado, in particolare ai licei

Come si diventa cittadini quando manca tutto

Coordina: Sara Bin (Fondazione Fontana)

Scuola 2.0: il web per comunicare i temi dello sviluppo e della cittadinanza mondiale Coordina: Viviana Brun (CISV)

Migrazioni

Dal curricolo alla pratica in aula: la classe come palestra di cittadinanza

Coordina: Danila Buffoni e Laura Ambrosi

Coordina: Laura Murphy (Le Partenariat - Francia)

Plastic and tomatoes - everyday products tell us their story Coordina: Dina Prettner (SÜDWIND - Austria)

Per scuole secondarie di primo e secondo grado

Alberto Salza - antropologo, scrittore, giornalista

Coordina: Paola Gaidano (OSVIC)

La cittadinanza mondiale: nuovi abiti mentali

Per ogni ordine e grado

Quando il territorio è di tutti: la service learning

Coordina: Mario Fracassi (“Florian Metateatro” di Pescara)

La bomba Susanna

EVENTO SERALE

S.O.S.tenibilità. Le declinazioni della sostenibilità nel cinema

Jean Fabre - esperto dell’Onu

11,30

10,45

VENERD 9

9,00

10,45

La geostoria delle migrazioni Catia Brunelli - CVM

10,30

Coordina: Amedeo Angelozzi (CVM)

Coordina: Antonio Brusa - INSMLI

10,00

9,45

Italo Fiorin - Università LUMSA 12,15

Dibattito

15.00

SESSIONE : FOCUS GROUP DOCENTI UNIVERSITARI Globale learning e Università: quale connubio possibile?

La scena dell’invisibile: vedere ad occhi chiusi

L’ultimo viaggio del capitano

Spettacolo teatrale liberamente ispirato al libro “L’ultimo viaggio di Sindbad” di Erri De Luca Regia Mario Fracassi. Una coproduzione Florian Metateatro, Il volo del coleottero, Classemista teatro Auditorium San Rocco - ore 21.00

università e ricerca accademica si misurano con la riforma della scuola. A partire dalla revisione epistemologica vista della formazione della cittadinanza mondiale. Come richiesto dall’UNESCO e dall’Agenda post 2015. Ingresso riservato su invito.

X

GLOBAL SCHOOLS

Mattina

SABAT 10

Coordina: Attilio Ascani - direttore FOCSIV 9,00

L’educazione alla cittadinanza oggi

Ramon Lopez Facal - Università di Santiago

PER UN SOLO MONDO, UN SOLO FUTURO

GLOBAL.LAB Laboratorio per sperimentare strumenti di partecipazione e dibattito Coordina: Marco Linardi (CFSI) Coordina: Marco Cecalupo (Historia Ludens)

Coordina: Fabrizio Leone (CVM)

Un altro mondo è possibile. Pensare una economia diversa Coordina: La Salete Coelho (Instituto Politécnico de Viana do Castelo – Portogallo)

Per ogni ordine e grado Imparare serve, servire insegna, l’approccio pedagogico del Service Learning Coordina: Simone Consegnati (LUMSA)

Arte e individuo, cacofonia o armonia? Coordina: Raymond Bahati (COE)


L’estate CVM parla inglese

I corsi di lingua English 4Two aiutano i bambini etiopi. Più di 150 gli studenti marchigiani coinvolti

Arrivati alla quinta edizione, i nostri corsi di inglese sono ormai comunale di Civitanova Marche, dove per quattro settimane oltre un appuntamento fisso per insegnanti irlandesi e bambini cinquanta ragazzini hanno avuto la possibilità di imparare l'inglese marchigiani. Che quest’anno ha visto la partecipazione di 150 giocando ed aiutando i loro coetanei etiopi ad andare a scuola. studenti. Ultimo, ma non per importanza, è il corso di conversazione per i L'intero ricavato delle iniziative andrà a finanziare progetti di ragazzi del liceo classico di Fermo, in preparazione agli esami di istruzione in Etiopia, dove oltre trecento bambini potranno finalmente certificazione di conoscenza di lingua inglese. andare a scuola grazie all'acquisto di quaderni, matite e divise, Per i più "grandi" abbiamo organizzato in collaborazione con la fondamentali per accedere ad ogni percorso signora Lesley Dorin, londinese doc formativo. trapiantata nelle Marche, il corso Organizzati in collaborazione con APA, “Chiacchieriamo in lingua” per dare la Ong partner irlandese in numerosi progetti possibilità anche a persone adulte di di sviluppo, per tutto il mese di giugno e rinfrescare l’inglese. luglio, i corsi hanno visto docenti ed CVM ringrazia tutti coloro che continuano animatori madrelingua darsi il cambio al a rendere possibile la riuscita di questi centro estivo Monte Pacini, organizzato progetti che cambiano realmente la vita dal Comune di Fermo di bambini costretti a vivere in strada. Per la prima volta quest'anno abbiamo L'istruzione può cambiare il mondo e intrapreso la collaborazione con la continueremo a promuoverla per ancora cooperativa Il Grillo che gestisce la piscina Alan, al centro, e la sua english class molto tempo!

Tutto per i bambini dell’Etiopia. La testimonianza di Alan, il docente di inglese

Ciao, mi chiamo Alan Kelly, sono di Mayo, nella parte occidentale dell’Irlanda, ho 20 anni e ho appena terminato le mie due settimane di esperienza da insegnante volontario a Fermo, in Italia. Ho insegnato conversazione di inglese a studenti di 15 anni in un liceo locale. E mi è piaciuto tantissimo. All’inizio ero nervoso, come lo erano gli studenti, ma una volta rotto il ghiaccio e iniziato a conoscerci meglio fra noi, il tempo è volato. Per prima cosa, ho deciso di usare temi leggeri, che stanno a cuore e che sono più vicini agli interessi di ragazzi di 15 anni. Abbiamo parlato di musica, film, programmi TV, video games, hobbies, famiglia e amici. Abbiamo parlato anche di paesi in via di sviluppo e della fantastica realtà di CVM. Loro, proprio come me, si domandavano il perché di così tante ingiustizie nel mondo, sebbene felici di contribuire al progetto per gli orfani in Etiopia. È stata una esperienza veramente appagante. Ho imparato così tanto e sarebbe bellissimo tornare volontario l’anno prossimo. Alan Kelly, docente di inglese per CVM

Bomboniere e cerimonie solidali Storie di quotidiana partecipazione Marco e Nadia hanno voluto arricchire le loro nozze d'argento con il finanziamento di un progetto di istruzione a favore delle donne etiopi; in particolare, hanno scelto di sostenere un gruppo di ragazze della regione Amhara nel proseguimento degli studi superiori. Allo stesso modo, gli amici di Vita e Renato, vicini a CVM da sempre e che hanno appena festeggiato 25 anni di matrimonio, hanno scelto di finanziare a nome loro importanti attività in Etiopia e Tanzania. Beatrice, classe 2006, per la sua Prima Comunione ha voluto lasciare a tutta la sua famiglia un piccolo ricordo colorato e carico di significato. Che sia questo il primo passo di un meraviglioso percorso all'insegna della solidarietà!

Settembre è un mese ricco di cerimonie e saremmo felici di partecipare alle vostre. Invitiamo tutti i parroci, i catechisti, i gruppi scout, ma anche le insegnanti e le famiglie a scegliere e far scegliere le nostre bomboniere: un piccolo pezzo di artigianato africano o una pergamena solidale possono dare un significato in più ad ogni cerimonia. Non solo matrimoni e lauree: anche il compleanno può essere l'occasione per festeggiare con i propri cari e rimanere al fianco delle persone etiopi e tanzaniane.

La signora Ginesia, classe 1936, ha deciso di destinare ai progetti CVM i regali ricevuti da parte dei propri cari e celebrare i suoi 80 anni di vita nel segno della solidarietà. Con il totale di donazioni da lei raccolte e affidate a noi, sarà possibile portare acqua pulita per la prima volta a venticinque famiglie in Etiopia.

Puoi anche tu fare come Marco, Nadia, Beatrice, Ginesia e dare un valore in più ai tuoi momenti speciali. Silvia Ottaviani, responsabile raccolta fondi CVM

CVM Porto S. Giorgio: v.le delle Regioni, 6 - 63822 - Tel: 0734/674832 - cvmap@cvm.an.it Sito: www.cvm.an.it - Fb: Comunità Volontari Mondo

XI


Unisciti a noi… diventa volontario anche tu... vieni a conoscerci!

Banchetti informativi e mercatini: abbiamo bisogno di volontari che ci aiutino durante eventi, fiere, concerti, feste in piazza a vendere i nostri prodotti del commercio equo e solidale. Vieni a conoscerci.

Servizio Civile Regionale e Nazionale: CVM è ente

accreditato, perciò è possibile svolgere un periodo di volontariato (12 mesi) in Italia (Porto San Giorgio o Ancona) o in una delle sedi in Etiopia o Tanzania.

Sei un insegnante e conosci CVM? Fai passaparola tra i

tuoi colleghi sui nostri laboratori di educazione interculturale e il seminario!

Sei un imprenditore?

Fai una donazione oppure acquista i nostri prodotti per i tuoi dipendenti e contribuisci a un futuro migliore!

La tolleranza è l'amichevole apprezzamento delle qualità, delle opinioni e del comportamento degli altri, che - sono estranei alle nostre abitudini, convinzioni, gusti. Pertanto essere tolleranti non significa essere indifferenti alle azioni, ai sentimenti degli altri: occorre anche la comprensione e il coinvolgimento personale. ALBERT EINSTEIN

Partecipa alle nostre iniziative: iscriviti ai nostri corsi, scegli le

nostre bomboniere o festeggia le tue feste o anniversari in modo solidale. Il ricavato andrà a sostenere le nostre attività.

Hai una idea innovativa? Vieni a proporla. Metti a disposizione le tue competenze per dare nuova forza a CVM.

Alternanza scuola-lavoro: sei uno studente di un istituto superiore?

Proponi alla tua scuola di attivare una convenzione e vieni a scoprire il mondo del terzo settore con dei brevi periodi di formazione lavoro nella nostra organizzazione.

Stage e/o tirocini pre-laurea: CVM può inserire l’aspirante volontario nelle proprie attività in base al percorso formativo intrapreso.

Viaggi di approfondimento di conoscenza dell’Africa:

esperienze di 2 settimane nelle aree di progetto CVM in cui il volontario ha la possibilità di conoscere da vicino le attività e il contesto.

Dona ora!

Sostieni in maniera continuativa i nostri progetti nel Sud del mondo, chiamaci allo 0734 674832 Versamento su Conto Corrente Postale: Conto Corrente Postale n. 11168622 Intestato a: Comunita Volontari per il Mondo Piazza Santa Maria, 4 – 60121 Ancona

Versamento su Conto Corrente Bancario:

IBAN: IT 02 Z 05018 02600 00000 0112866 Banca Popolare Etica SCARL – Filiale di Ancona Via Primo Maggio, 20 – 60131 Ancona Intestato a: Comunità Volontari per il Mondo Piazza Santa Maria, 4 – 60121 Ancona

Causale: se vuoi che la tua offerta vada a sostenere un progetto specifico puoi indicarlo nella causale

Il più grande nemico della conoscenza non è l'ignoranza, è l'illusione della conoscenza. STEPHEN HAWKING

nostre iniziative e unisciti alla nostra grande comunita’! www.cvm.an.it Porto San Giorgio

Viale delle Regioni, 6 - 63822 (FM) Tel/Fax 0734/674832 cvmap@cvm.an.it

Ancona

Piazza Santa Maria, 4 - 60121 (AN) Tel 071/202074 cvm@cvm.an.it


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