Autorizzazione del Tribunale di Ancona n. 5109 del 23/09/99 rilasciata al Presidente CVM. Poste Italiane S.p.A. – Spedizione in abbonamento postale – D.L. 353/2003 (conv. in L. 27/02/2004 n.46) art. 1, comma 2 e 3, CN/AN, anno III n.2 agosto 2017 - Dir. Resp. Anna Rita Principi - SEDE Legale: P.zza S. Maria 4, 60121, Ancona - Tel.: 071202074 - email: cvm@cvm.an.it - sito web: www.cvm.an.it
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REDAZIONE
Michela Bracone Ennio Brilli Orsola Bernardo Giovanni Ceccarelli Giovanna Cipollari Chiara Coscione Massimo De Rosa Manuela De Angelis Sergio Donati Dominic Doren Giuseppe Galiotto Marian Lambert Mauro Mazzacani Alessandro Miola Serena Morelli Manuel Morini Silvia Ottaviani Elisa Pasquini Marta Rogante Lia Romano Luca Vagnoni Valentina Picco
FOTOGRAFIE Archivio CVM Copertina di Dominic Doren
CAPOREDATTORE Marco Benedettelli
DIRETTORE
Anna Rita Principi
GRAFICA
Patrizio Patassini
STAMPA
Gratuitamente da Litografia Viscardi
SEDE OPERATIVA Porto San Giorgio Viale delle Regioni, 6 Tel. 0734/674832 cvmap@cvm.an.it
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3 – il futuro è una casa comune che dobbiamo costruire assieme 4 – Con il cuore nel presente, verso i nuovi obiettivi del futuro. Volontari, cooperanti e donatori del CVM guardano con determinazione ai 17 Obiettivi sostenibili per il 2030 5 – Formare chi è in pericolo, la società civile e i gruppi dirigenti. Questa è la nostra lotta contro la violenza di genere. 5 – Un ponte per i diritti delle donne. Il lavoro di Selesya e degli altri Facilitatori di giustizia 6 – Educazione e formazione in nome della sostenibilità. Come l’associazione Bagea ha cambiato la vita di Sikudhani Mrisho 6 – Col teatro in piazza, per riflettere assieme. I Drama show e l’opera di denuncia sui mali sociali della Tanzania 7 – Acqua potabile guardando al futuro. Abnet e i comitati di gestione delle fonti 7 – Fonti potabili per donne e bambini a Laska Basketo. Con la costruzione di un impianto e la formazione sanitaria 8 – Non è mai troppo tardi. Imparare a leggere e scrivere con CVM 8 – La solidarietà rende liberi, e adulti. Denbrie e i ragazzi di strada dell’associazione Biruh Tesfa 9 – Un futuro di nuove cittadinanze e di sviluppo sostenibile. Gli obiettivi e i programmi del XI Seminario internazionale di educazione interculturale. “Sostenibilità e sviluppo umano: nuovi curricoli per il cittadino mondiale del XXI secolo” 10 – Tutti a Montecitorio! Diffondiamo la cittadinanza globale nella scuola e in ogni direzione. L’incontro a Roma per favorire la riforma dei programmi didattici, verso i temi della mondialità 10 – Nuove coscienze e narrazioni per il rapporto fra Nord e Sud del mondo. Seminario per i giornalisti marchigiani su informazione e mondialità 10 – Quella zona di incontro fra politiche educative e politiche per lo sviluppo. Il corso per la Educazione alla cittadinanza globale rivolto agli amministratori locali. 11 – Indovina chi viene a cena? Quando la solidarietà e l’accoglienza è di casa a Porto San Giorgio 12 – Fare pace con la montagna. Coi campi estivi sui Sibillini, momenti di resilienza per i bimbi delle zone terremotate 12 – Imparare a superare la paura e andare incontro all’altro. L’impegno con gli alunni della scuole superiori durante la “Settimana contro il razzismo” 13 – L’anima di CVM è il volontariato. 13 – Grazie Nubia, grazie volontari! 13 – Una lettera dal cuore dell’Etiopia. La storia dei ragazzi orfani di “Grow togheter” nella lettera di Chiara, spedita dall’Etiopia. 14 – Conoscere l’umanità attraverso la solidarietà e il sociale…. 1- Un abbraccio lungo mesi 2- Un viaggio incredibile 3- Ne avrei di cose da raccontare… 4- Da ferenji, “straniera” ad abesha, “etiope” 5- La Tanzania è essenzialità e semplicità 6- Scoprire attraverso i sensi. Conoscere grazie al confronto 7- Partite! E fate del bene a voi stessi e agli altri
Per scoprire le nostre iniziative Care amiche e amici, i canali di informazione per seguire le attività di Comunità Volontari per il Mondo sono molteplici. Potete scoprirle nel nostro sito, nella sezione “Calendario”. Oppure potete seguirle attraverso i nostri social media, dove di volta in volta segnaliamo news sui nostri eventi, oltre che sulle attività curate dai nostri volontari in giro per il mondo. Seguici su Facebook, cerca @comunitàvolontarimondo; su Instagram, cerca comunitavolontariperilmondo; o su Twitter: cerca @CVM_AN; inoltre collegati a noi sul profilo LinkedIn, cerca CVM (Comunità Volontari per il mondo); e infine su Google plus, cerca: CVM Comunità Volontari per il Mondo. Ti anticipiamo che, da qui ai prossimi mesi invernali, stiamo lavorando a numerose iniziative: • Il seminario “Marche Europa”, per parlare di sviluppo sostenibile nelle zone colpite dal sisma. Appuntamento ad Ascoli Piceno, il 17 Novembre 2017, nella Sala dei Savi di Palazzo dei Capitani. • “Imparare. Fare”, progetto che coinvolge le associazioni delle zone terremotate, per la elaborazione di un progetto condiviso sul sostegno all’infanzia colpita dal sisma. • I laboratori per la Settimana della costituzione, che si terranno nella prima settimana di novembre, nelle scuole della provincia di Fermo. Per parlare di legalità, giustizia, democrazia. • Elaborazione del nuovo progetto Sprar per la accoglienza dei richiedenti asilo al quale, in caso di assegnazione del bando, CVM parteciperà ancora con la cooperativa Nuova ricerca Agenzia Res.
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Il futuro è una casa comune che dobbiamo costruire assieme Settembre è un mese di promesse e di progetti. E le nostre, amici del CVM, sono rivolte da quarant’anni ormai alla cooperazione col Sud del mondo, in nome dello “Sviluppo di tutto l’uomo e di tutti gli uomini”. Ed anche per il 2018 vogliamo tenere ben piantato nel nostro cuore e nella nostra mente il concetto di sviluppo sostenibile, che ci guida nelle nostre scelte, sia in Africa che in Italia. Ma che cos’è lo sviluppo sostenibile? È un processo che unisce in un unico orizzonte tutti gli abitanti del pianeta. È un modo di pensare al futuro e al suo benessere che coinvolge simultaneamente numerosi aspetti e frontiere della nostra contemporaneità, che riguardano il capitale umano, quello naturale e sociale e la crescita economica del pianeta. A dif ferenza degli Obiettivi del Milennio, dove i risultati da raggiungere riguardavano solo i Paesi poveri, gli obiettivi dello sviluppo sostenibile coinvolgono tutti. Dobbiamo ripensare al nostro modo di guardare al futuro e alle sue politiche. Dobbiamo capire che la crescita economica, lo sviluppo umano e sociale, l’innovazione applicata alla tutela d e l l ’ a m b i e n te e a l cambiamento climatico sono questioni che vanno affrontate in maniera interconnessa. Come ci chiarisce bene Papa Francesco nella Laudato Si, non ci può essere più lotta alla Povertà a scapito del Pianeta, ma l’uno deve comprendere l’altro. Abbiamo solo 13 anni per raggiungere 17 obiettivi e 169 indicatori che sono riassumibili in 5 parole chiave: • le PERSONE perché sono il cuore dello sviluppo. • la PROSPERITA’ che deve coinvolgere tutti dignitosamente. • il PARTNARIATO tra chi ha più risorse e know-how e chi ne ha meno. • il PIANETA che è la nostra casa comune da custodire insieme. • la PACE, presupposto essenziale per costruire qualsiasi sviluppo umano. La nostra mission si inserisce nel solco delle strategie elaborate dalla Comunità internazionale per la lotta alla povertà. Tutta la nostra Comunità di CVM – fatta di operatori, volontari, donatori – si impegna per portare, in Tanzania e Etiopia, ma anche in Italia, istruzione di qualità, parità di genere, diritto all’acqua pulita e ai servizi igienico sanitari. Vogliamo sconfiggere la povertà, ridurre la disuguaglianza. Attraverso una
serie di progetti che hanno un’impostazione multidisciplinare e interconnessa, come ci spiega Mauro Mazzacani, il Coordinatore progetti Estero, nel presentarci le attività che CVM svilupperà nel 2018. In questo numero di CVM Flash vi presentiamo anche quei progetti che già sono stati realizzati o sono attualmente in piena fase di operatività. Per esempio quelli in Tanzania, volti alla costruzione di una società civile più giusta, attraverso il consolidamento di istituzioni forti e democratiche in grado di tutelare le donne e i loro diritti e di dare un futuro ai gruppi vulnerabili. Uno sforzo ed un impegno che passa, in Tanzania come in E t i o p i a , a t t r av e r s o l’educazione e la formazione da portare fra chi è più povero e disagiato, per dare a tutti la possibilità di emanciparsi e capire quali sono i propri diritti. Troverete anche delle testimonianze sui progetti realizzati in Etiopia per il diritto all’acqua pulita e ai servizi igienico sanitari, che è uno degli obiettivi, anche esso, nella lista dei SDGs. E per il quale CVM si batte dalla sua nascita, nel 1978. Oltre che in Africa, lo spirito della Agenda 2030 torna nella missio di CVM anche per quanto riguarda le politiche sul territorio. Da quelle per l’accoglienza dei migranti, che vede CVM coinvolta nel progetto Sprar di Porto San Giorgio e che conta una serie di iniziative per l’integrazione; alla formazione dei più giovani, attraverso laboratori mirati a costruire una cultura della tolleranza nel nostro paese. La cultura della sostenibilità e dello sviluppo umano è tornata, quest’anno, anche al centro dell’XI Seminario internazionale di Senigallia, che ha visto esperti di fama internazionale e docenti di ogni ordine e grado lavorare per una riforma dei programmi scolastici, capaci di accogliere le linee guida dell’Unesco sulla Educazione alla cittadinanza globale. Si tratta di un anno molto intenso e pieno di importanti sfide, dove noi tutti possiamo fare la nostra parte, donando il proprio tempo, o con un contributo economico. L’Obiettivo finale dello Sviluppo Sostenibile, ed anche il nostro, è racchiuso nello slogan “perché nessuno rimanga indietro”, coscienti che noi tutti abbiamo ancora un pezzo di strada da percorrere ma che il mondo e l’umanità possono essere salvati solo globalmente. Marian Lambert – direttore CVM
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Con il cuore nel presente, verso i nuovi obiettivi del futuro Volontari, cooperanti e donatori del CVM guardano con determinazione ai 17 Obiettivi sostenibili per il 2030. Fra progetti che già in fase di attuazione e altri che presto inizieranno, lavoriamo per il diritto all’acqua, alla salute, al benessere, alla istruzione di qualità e alla uguaglianza di genere. Come sempre, per lo “Sviluppo di tutto l’uomo e di tutti gli uomini”. La cooperazione di CVM ha innanzitutto l’obbiettivo di rispondere ai bisogni delle persone con cui lavoriamo per contribuire allo “sviluppo di tutto l’uomo e di tutti gli uomini”, sia in Africa che qui in Italia. La nostra Mission è inoltre in linea con gli sforzi messi in atto negli ultimi anni dalla Comunità Internazionale per la lotta alla povertà, l’eliminazione della fame e il contrasto al cambiamento climatico. I 193 paesi dell’ONU hanno sottoscritto nel settembre 2015 un programma d’azione che ingloba 17 Obiettivi per lo Sviluppo Sostenibile, da raggiungere entro l’anno 2030 in tutto il mondo. CVM ovviamente contribuirà a questa battaglia per la giustizia per mano dei suoi volontari e con i progetti che realizziamo, oltre ad insistere affinché i governanti del mondo siano coerenti con queste ambiziose dichiarazioni d’intenti. Proprio per questo, nel 2018 in Etiopia continueremo a lavorare sul diritto all’acqua nelle Southern Nations con la terza annualità del progetto DAISC- Potenziamento ruolo donne per Acqua, Igiene e Sviluppo Comunitario nella SNNPRs e il Progetto “Acqua, Igiene e Formazione in Kaffa Zone” in 6 Woreda del Kaffa, Regione Southern Nations. Gli interventi, finanziati principalmente dalla Agenzia Italiana per la Cooperazione e la CEI con gli importanti contributi di SAED e MAC,mirano ad aumentare, con approccio sostenibile, la disponibilità di acqua pulita, migliorare le condizioni igienico-sanitarie, diffondere conoscenze nutrizionali e rafforzare il ruolo sociale della donna. Sono previsti: lo sviluppo e protezione di 39 sorgenti e la costruzione di 5 impianti gravitazionali per l’approvvigionamento idrico, 30 sistemi di irrigazione, latrine per le scuole ed impianti a biogas, la formazione di 1000 donne e l’avvio di 55 iniziative generatrici di reddito, tra altre attività. Questi progetti si dirigono a 104.611 beneficiari diretti. Il progetto Semi di Speranza in East Gojam (Amhara) in risposta alla pesante carestia che ha colpito la regione e finanziato con il contributo di Ministero degli Interni, APA e SAED, prevede nel 2018 l’implementazione di fondi di microcredito per l’impulso di iniziative produttive per 4 cooperative di donne attraverso l’acquisto di materiali e lo svolgimento di formazioni. Riabiliteremo 16 schemi idrici e costruiremo 2 sistemi d’irrigazione, rafforzando le capacità di agricoltori, funzionari e responsabili della manutenzione con formazioni tecniche. Una novità per l’anno a venire sarà l’inizio del progetto “Creazione di una rete di supporto per le lavoratrici domestiche in Etiopia”,
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intervento finanziato principalemente da Irish Aid che prevede un salto di qualità nell’appoggio pluriennale di CVM al collettivo fortemente vulnerato delle lavoratrici domestiche. Il progetto infatti lavorerà sia in Amhara che a livello nazionale per promuovere il coordinamento tra istituzioni e sindacati per mettere in atto azioni e politiche che proteggano i lavoratori domestici e li riconoscano come categoria professionale in Etiopia. Il progetto rafforzerà anche le conoscenze, le competenze e le capacità di negoziazione di 2119 lavoratori domestici sostenendo la loro partecipazione alla società civile. Tra i principali risultati è prevista l’elaborazione di una strategia inter-istituzionale per migliorare le condizioni delle domestiche, la formazione di 550 rappresentanti delle istituzioni, la costituzione di 1 federazione di domestiche integrata da 24 organizzazioni territoriali e il rafforzamento di capacità e competenze di 802 domestiche con l’opportunità di proseguire gli studi e corsi sui diritti del lavoro, salute riproduttiva e igiene e formazione professionale. I n Ta n z a n i a p e r i l 2 01 8 s p e r i a m o nell’approvazione di due importanti progetti in fase avanzata di negoziazione. Abbiamo il progetto “I giovani sono il domani: la formazione al servizio dello sviluppo economico, sociale e civile in Tanzania”, presentato alla CEI con FOCSIV, di cui beneficerà direttamente 1644 giovani ragazzi e ragazze di Bagamoyo e Morogoro, con l’obbiettivo di contribuire alla promozione di un modello di formazione per i giovani più vulnerabili, attraverso un lavoro di rete a livello locale e nazionale che garantisca loro la possibilità di cambiare la propria condizione di vita attraverso l’avvio e la promozione di attività sociali e produttive generatrici di reddito e attività associative e di cittadinanza attiva. Poi c’è il progetto “Promozione di una risposta integrata all’abbandono educativo delle ragazze emarginate nel distritto di Bagamoyo”, presentato a UKAid, ha come obbiettivo principale il sostegno a ragazze che hanno abbandonato o sono a rischio d’abbandono degli studi, solitamente vittime di condotte sociali discriminanti e di pratiche culturali che ledono il loro diritto allo studio, come il matrimonio precoce, l’abuso fisico e mentale e l’avere in carico figli o fratelli minori ad un’età inappropriata. Il progetto è diretto a 5000 ragazze del distretto di Bagamoyo, tra i 10 e i 19 anni, che vedranno migliorare la loro possibilità di proseguire e concludere gli studi. Mauro Mazzacani, Coordinatore progetti estero CVM
Formare chi è in pericolo, la società civile e i gruppi dirigenti.
Tanzania,i progetti per la società civile
Questa è la nostra lotta contro la violenza di genere È un impegno quasi decennale quello di APA/ CVM contro la violenza di genere. Un problema che coinvolge grande parte della popolazione femminile in Tanzania (il 39% secondo una rilevazione del 2008). È una lotta che affrontiamo con una larga gamma d’interventi: un approccio Agenti tanzaniane formate sul diritto delle “plurisettoriale” che ha donne e la difesa dalla violenza di gender, coinvolto soggetti e gruppi ad uno degli incontri organizzato da CVM. diversi, attori protagonisti del sociale e persone a rischio, in un lavoro di formazione sia della classe dirigente sia di chi subisce le violenze. L’impegno della nostra ONG è nel solco degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (DSG) che rivendica, entro il 2030 il raggiungimento dell’uguaglianza di genere. Una conquista che presuppone, in prima istanza, la lotta contro ogni forma di violenza. Per farcela, da una parte abbiamo coinvolto le comunità locali, formando e sensibilizzando gruppi di donne ad alto rischio, come ad esempio: lavoratrici domestiche; bariste; cameriere e studentesse. Grazie ai training, le abbiamo
rese coscienti dei loro diritti, della prevenzione all’HIV, dei rischi in cui incorrono e su quali strumenti poter contare per superarli. Dall’altra abbiamo istaurato una serie di collaborazioni serrate con le autorità locali: rappresentanti di quartiere e di villaggio; polizia per la difesa delle donne e dell’infanzia; medici e magistrati; ma anche leader religiosi locali, politici e portavoce della società civile. In due anni, solo per fare alcuni esempi, CVM ha formato 54 magistrati e rappresentanti della polizia sulle leggi internazionali e nazionali per i diritti delle donne e su come costruire un sistema di protezione per gruppi vulnerabili a rischio. CVM ha incontrato e istruito 79 bariste e 88 domestiche su quelli che sono i loro diritti, su come difendersi da molestie e sulla prevenzione delle malattie sessuali (HIV e AIDS). Lo staff di CVM Tanzania ha lavorato anche a stretto contatto con i proprietari dei bar e la comunità dei pescatori, ha creato gruppi teatrali e moltiplicato occasioni di incontro. Un lavoro che ha portato a risultati tangibili: tra il 2016 e maggio 2017, in seguito a un nostro lavoro di sensibilizzazione, 147 donne e ragazze si sono rivolte ai tribunali giudiziari per denunciare casi di violenza. La strada verso il 2030 è ancora lunga, ma continueremo a cooperare per raggiungere tali obiettivi. Peace Ndahagalikiye Myugi, Project Facilitator CVM in Tanzania
L’obiettivo numero 16 degli Obiettivi per lo Sviluppo Sostenibile è dedicato alla promozione di società pacifiche ed inclusive ai fini dello sviluppo sostenibile, e si propone inoltre di fornire l’accesso universale alla giustizia, e a costruire istituzioni responsabili ed efficaci a tutti i livelli. I donatori di CVM rendono possibile l’impegno verso il loro traguardo, grazie ai progetti che vengono realizzati col vostro supporto.
Un ponte per i diritti delle donne.
alcune spese come per esempio quelle per gli spostamenti, necessari per poter raggiungere le vittime anche nei villaggi più remoti, o per produrre materiale informativo con cui poter svolgere attività di sensibilizzazione. Per questo, i vari CJF della Tra le 9 associazioni locali con cui collabora CVM, stessa provincia si incontrano periodicamente vi è B2JF (Bridge to Justice Foundation), costituita per poter pianificare il loro operato e iniziare da circa 165 persone le quali ricoprono la figura di un’attività generatrice di reddito (come per CJF (Community Justice Facilitator). esempio l’allevamento di polli) con cui poter Quest’ultimi svolgono un ruolo fondamentale nei sostenere le spese. vari villaggi in quanto sostengono le vittime di violenza di genere, quindi specialmente donne e Durante l’incontro con Selesya, era presente anche Rukia Selemani, una delle oltre 800 bambini, mettendoli in contatto con le istituzioni vittime sostenute da B2JF nei primi sei mesi del per poter denunciare l’abuso subito e rivendicare 2017, la quale mi ha brevemente raccontato i propri diritti, favorendo, in tal modo, l’attuazione la sua storia. di alcuni dei sustainable development goals quali Nel Dicembre 2016, il marito di Rukia inizia l’uguaglianza di genere, riduzione dell’inuguaglianza e il rafforzamento della giustizia e delle istituzioni. A sinistra, la facilitatrice di giustizia Saleysa. A a bere, a non tornare più a casa la notte e a picchiare la donna e i bambini distruggendo, L’operato dei CJF permette alle donne non solo di destra, col proprio bambino, Selesya, una delle inoltre, il piccolo negozio che Rukia possiede. avere maggiore consapevolezza dei propri diritti e di ottocento vittime aiutate. prendere coscienza dei mezzi per potersi difendere ma anche di promuovere Durante uno dei numerosi litigi, la figlia maggiore cerca di intervenire in difesa della madre ma l’uomo scaccia la ragazza così violentemente da causarle un’emancipazione femminile reale e solida. Tra i diversi CJF incontrati spicca Selesya Yohana, CJF della provincia di la rottura della gamba. Kiwangwa. La donna ha iniziato a svolgere il ruolo di facilitatore di giustizia Rukia, esausta della situazione, si rivolge prima al Consiglio degli Anziani nel 2012, spinta dalla volontà di mettersi al servizio del proprio villaggio (organo incaricato di risolvere le controversie secondo le consuetudini) che, nella difesa dei gruppi più vulnerabili e, successivamente, è stata eletta CJF forse influenzato dal fatto che l’uomo sia il capo villaggio, stabilisce che la donna debba semplicemente accettare le scuse del marito. Rukia, tuttavia, dell’intera provincia. E’ Selesya a spiegare che i CJF sono eletti dal Consiglio del Villaggio e che, non si accontenta di questa decisione e si mette in contatto con Selesya essendo volontari, non percepiscono alcun compenso; inoltre, ogni facilitatore la quale accompagna la donna alla polizia per denunciare il caso. Dopo la di giustizia viene formato da CVM in materia di diritti umani prima di iniziare denuncia, il marito ha completamente cambiato atteggiamento, smettendo di bere e di aggredire la moglie e i figli. la propria attività. Giuseppe Galioto – Servizio civile, Bagamoyo Non ricevendo alcun salario, i CJF incontrano numerose difficoltà nel sostenere
Il lavoro di Selesya e degli altri Facilitatori di giustizia
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Educazione e formazione in nome della sostenibilità. Come l’associazione Bagea ha cambiatola vita di Sikudhani Mrisho.
Tanzania, i progetti per la istruzione
Fornire educazione di qualità, equa e inclusiva” o quello che Sikudhani Mrisho, 29 anni, ha frequentato la formazione si pone l’obiettivo di garantire “Opportunità di apprendimento per tutti”. Lo stesso documento redatto dall’ONU spiega che: professionale in sartoria, “un’istruzione di qualità è la base per migliorare la vita delle organizzata da CVM e Bagea persone e raggiungere lo sviluppo sostenibile”. Poiché è con (Bagamoyo Girls Education la formazione scolastica che si può: “Incentivare una crescita Association), nel villaggio di Kibaha (Regione di Pwani) economica duratura, inclusiva e sostenibile” e “Ridurre le disuguaglianze” (Entrambi obiettivi dell’Agenda 2030). sette anni fa. Nel 2014 ha migliorato le sue abilità grazie Attualmente l’Associazione ha più di 260 membri e sostiene al corso di ricamo. Oggi ha un laboratorio di cucito in una le ragazze che hanno bisogno di accedere alla scuola strada secondaria del villaggio di Kiwangwa, nel Distretto elementare, alla formazione professionale e all’istruzione di Bagamoyo. La posizione periferica rispetto alla strada superiore, attraverso prestiti a rotazione o sostegno scolastico. principale non rappresenta un problema, perché la gente la conosce e apprezza il suo lavoro. Nel suo negozio dispone di Sikudhani Mrisho mentre Promuove il diritto delle ragazze all’educazione e il riscatto delle donne nel mondo del lavoro e nella società tanzaniana. due macchine da cucire, una per lei e una per la ragazza a lavora nella sua bottega. Grazie ai training, CVM e Bagea forniscono sia istruzione cui sta insegnando le conoscenze apprese come “educatore Grazie ai corsi di sostegno supportati dai donatori CVM, per la “Uguaglianza di genere” (obiettivo 5), sia opere di tra pari” (peer-education). La storia di Sikudhani è simile a quella di tante sue coetanee, la giovane donna è riuscita a sensibilizzazione alla prevenzione dell’HIV, alle questioni Gbv dopo aver terminato la scuola primaria è rimasta per un anno divenire una sarta. (Gender Based Violence), sui diritti delle donne e sulla presa a casa. I suoi genitori hanno divorziato quando era ancora adolescente ed consapevolezza della propria forza nel settore lavorativo/sociale. è andata a vivere con la nonna, la quale, a causa della mancanza di soldi Oggi, Sikudhani ringrazia CVM per l’opportunità di crescita e inclusione che non ha potuto garantire la sua istruzione secondaria. Quando Sikudhani ha le è stata fornita. Gestisce la propria attività con zelo, condivide le lezioni sentito parlare della formazione professionale sulla sartoria sostenuta da CVM apprese con altre ragazze, così da dare loro prospettive d’indipendenza economica. Divide le sue giornate tra lavoro, famiglia e il suo bambino piccolo, e BAGEA nel 2010, ha immediatamente aderito all’associazione. Bagea è stata fondata nel 2008 da 11 membri supportati da CVM /APA Tanzania che riempie di amore. Manuela De Angelis – Servizio civile, Bagamoyo per aiutare le giovani donne a intraprendere il percorso di studi universitari.
“La parità di genere - si legge nella carta dell’Agenda 2030 - non è solo un diritto umano fondamentale, ma la condizione necessaria per un mondo prospero, sostenibile e in pace. Garantire alle donne e alle ragazze parità di accesso all’istruzione, alle cure mediche, a un lavoro dignitoso, così come la rappresentanza nei processi decisionali, politici ed economici, promuoverà economie sostenibili, di cui potranno beneficiare le società e l’umanità intera”. I sostenitori di CVM fanno si che, passo dopo passo, con tante iniziative, ci si avvicini a una parità realizzata.
Col teatro in piazza, per riflettere assieme
Drama show e l’opera di denuncia sui mali sociali della Tanzania. Laddove non c’è la televisione in ogni casa, come siamo abituati da noi, la piazza e il teatro di piazza rappresentano ancora un momento di intrattenimento ed educazione fondamentali. È per questo che i Drama Show rappresentano Uno dei momenti del drama show. Nelle perforancora un momento mance teatrali si parla spesso di violenza domesti- e d u c a t i v o ca, tema molto sensibile e delicato in Tanzania. fondamentale, da implementare per il bene della società tanzaniana. Essi sono spettacoli recitati che rappresentano scene di vita quotidiana strettamente connesse con alcune importanti tematiche sociali. Nel 2016, dodici Kikundi Cha Sanaa (gruppi d’arte) sparsi per tutto il distretto sono stati formati da CVM per affinare le proprie abilità di recitazione e accrescere la propria conoscenza su alcuni temi di valore sociale come, ad esempio, quelli legati alla differenza di genere. Ad oggi questi gruppi sono attivi nelle rispettive province e collaborano strettamente con i Community Justice Facilitator, volontari che si occupano
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di seguire le persone vittime di abusi durante l’iter giudiziario. Inoltre, insieme ad altre autorità del distretto realizzando periodicamente eventi a cui partecipa un gran numero di persone. Ho avuto l’occasione di seguire MWAKBA, l’unione delle 9 associazioni locali supportata da CVM, nella realizzazione di tre Community Events. Questi non si riducono solo al Drama Show, la rappresentazione teatrale vera e propria, ma mirano a catturare l’attenzione del pubblico in modi diversi. Dapprima le persone vengono “richiamate” con la musica e le prime attività riguardano principalmente il diritto all’istruzione. Il Drama Show invece rappresenta quadri di vita domestica, all’interno dei quali si verificano episodi di violenza domestica, violenza sessuale e di genere, difficoltà nel rapporto con le autorità, relazioni interpersonali ed anche abuso di droga. Viene poi stimolato un dibattito tra le persone presenti, ponendo alcune semplici domande sui diritti delle varie parti rappresentate nello spettacolo. Questa tipologia di sensibilizzazione è molto interessante, poiché permette di raggiungere un grande numero di persone con messaggi importanti, intrattenendole con musica e con gli show. Guardando ai Sustainable Development Goals dell’ONU che riguardano il diritto ad un istruzione di qualità per tutti e il raggiungimento della parità di genere attraverso l’emancipazione delle donne e delle ragazze, ci accorgiamo che Mwakba lavora in quella direzione attuando strategie innovative ed efficaci. Attraverso l’arte e stimolando il dibattito e la riflessione è possibile coinvolgere una grossa fetta della popolazione e far passare un importante messaggio, divertendosi. Sergio Donati – Servizio civile, Bagamoyo
Acqua potabile guardando al futuro.
Acqua in Etiopia
Abnet e i comitati di gestione delle fonti In linea con l’Obiettivo di Sviluppo del Millennio di “dimezzare la percentuale di persone senza accesso all’acqua potabile”, il CVM opera a sud dell’Etiopia attraverso inter venti volti all’approvvigionamento idrico e al miglioramento dei servizi igienico sanitari. Nel corso dell’ultimo anno il CVM ha realizzato, nella sola zona del Kaffa, 23 interventi di protezione di sorgenti attraverso sistemi di filtraggio dell’acqua, contaminata da batteri, collegati a punti di distribuzione, posti in Grazie alla solidarietà dei zone strategiche. donatori, sono 23 gli interventi Oltre alla progettazione e alla idrici realizzati nella regione del realizzazione degli impianti, Kaffa. particolare attenzione è rivolta alle attività di formazione, fondamentali ad assicurare la sostenibilità degli schemi idrici realizzati. Per questo CVM, in collaborazione con le autorità locali, forma Comitati di gestione degli impianti, operatori per la manutenzione ordinaria, operatori sanitari, con particolare attenzione al rafforzamento del ruolo della donna. Persone che, in pratica, baderanno al funzionamento e alla
conservazione degli impianti, ad uso di tutta la comunità. Abenet Amamo è una dei 45 beneficiari delle attività di formazione in gestione degli impianti idrici e risiede nel villaggio di Angiyo Kolla, Adiyo, dove da agosto 2016 è stata messa in sicurezza una sorgente. In qualità di membro, nonché cassiera del Comitato di gestione dell’acqua, il suo compito è quello di raccogliere un contributo mensile di 5 Birr (poco più di 0,20 Euro) a famiglia al fine che la comunità possa provvedere autonomamente ai lavori di manutenzione dell’impianto. Prima dell’intervento idrico del CVM Abenet, insieme ai suoi figli e altri membri del villaggio, doveva camminare per circa un’ora prima di arrivare alla sorgente più vicina. Oltre al problema della lunga distanza da percorrere, si aggiungeva quello della contaminazione dell’acqua. I bambini contraevano malattie intestinali e soffrivano di gravi infezioni della pelle. Grazie all’intervento del CVM, reso possibile in primo luogo dalla solidarietà e generosità dei suoi donatori, ma anche dal duro lavoro di una instancabile equipe tecnica locale di ingegneri e tecnici idraulici, Abenet, la sua famiglia e altre 8.539 persone hanno migliorato le proprie condizioni e standard di vita. L’impianto idrico continuerà ora a funzionare grazie all’impegno del Comitato di Gestione e di tutta la comunità di Angiyo Kolla. Michela Bracone – Servizio civile, Bonga
Acqua accessibile e pulita è un aspetto essenziale del mondo in cui vogliamo vivere. Il nostro pianeta possiede sufficiente acqua potabile per raggiungere questo obiettivo. Ma a causa di infrastrutture scadenti o cattiva gestione economica, ogni anno milioni di persone, di cui la gran parte bambini, muoiono per malattie dovute ad approvvigionamento d’acqua, servizi sanitari e livelli d’igiene inadeguati.La siccità colpisce alcuni dei paesi più poveri del mondo, aggravando fame e malnutrizione. Entro il 2050 è probabile che almeno una persona su quattro sia colpita da carenza duratura o ricorrente di acqua potabile. E’ dal 1978 che CVM grazie ai suoi donatori lavora per l’obiettivo acqua per tutti, con lo scopo di garantire questo fondamentale diritto.
Fonti potabili per donne e bambini a Laska Basketo. Con la costruzione di un impianto e la formazione sanitaria A Gabriel Sefer, nella kebele di Laska Basketo, da pochi mesi CVM ha terminato la costruzione di una fonte per l’approvvigionamento idrico, che permette a circa 540 persone di avere accesso ad acqua pulita. Un pomeriggio incontriamo parte dei beneficiari. Bambini che giocano riempiendo taniche, donne che caricano i rifornimenti sui muli, uomini che mostrano fieri il lavoro di preservazione dell’area. “Ringraziamo ogni giorno CVM: finalmente ha saputo rispondere al nostro bisogno di avere acqua non contaminata” ci dice il leader della kebele, parlando a nome della comunità. Qui a Basketo, al sud dell’Etiopia, il problema dell’acqua è tangibile. Su un totale di circa 115 mila abitanti, solo una parte ristretta della popolazione, circa il 31%, ha accesso ad acqua potabile. Secondo i dati forniti dal Water Development Office della woreda, negli ultimi cinque anni circa 17.680 persone sono
state curate per malattie idrotrasmesse come tifo, tifoide, amebiasi, giardiasi. Sono malattie causate dall’uso di acqua contaminata, che se non curate in tempo, come spesso succede, possono portare complicazioni e infine morte. Oltre alla costruzione della fonte, CVM ha fornito formazione su norme sanitarie e sulla gestione e manutenzione della fonte nel futuro, per garantire la sostenibilità del progetto. Inoltre, la comunità è stata coinvolta durante la fase di costruzione, contribuendo attraverso forza lavoro e materiale locale. Come Gabriel Sefer, molte altre sono le fonti costruite da CVM in questa zona. Ognuna di essa porta un miglioramento radicale nella vita di queste persone, dimostrando il valore inestimabile di una risorsa unica come l’acqua. La nuova fonte di Gabriel Sefer, nel Kaffa. Che approvvigiona 540 persone.
Chiara Coscione – Servizio civile, Debre Marcos
VII
Etiopia, i progetti sociali
Non è mai troppo tardi. Imparare a leggere e scrivere con CVM
Abebash risiede a Angyio Kolla, un piccolo dall’educazione primaria. Il progetto FAL si presenta come un percorso villaggio tra le verdeggianti colline di Adyo: educativo originale, poiché nasce dalla combinazione di tre percorsi “In passato mi sentivo molto preoccupata. A formativi tradizionalmente separati - istruzione di base, formazione professionale e sostegno imprenditoriale tratti diventavo nervosa - che una volta uniti possano dar quando dovevo firmare vita a un percorso di empowerment documenti dei quali non comprendevo il educativo e professionalizzante. Da contenuto o perfino un punto di vista teorico, l’approccio funzionale all’istruzione di base le parole – ci racconta risponde a due criteri fondamentali: - Adesso sto imparando a scrivere e a leggere, sto rilevanza e utilità. Rilevante significa acquisendo fiducia in me stessa”. Spesso si dimentica funzionale al rafforzamento delle infatti quanto la capacità di leggere e scrivere siano capacità tecnico -professionali acquisite strumenti fondamentali per affermare il libero arbitrio di ciascun individuo. L’alfabetizzazione di da ciascun beneficiario nel corso della vita, mentre l’utilità vuol porre base è uno degli obiettivi principali del Millenium l’accento sull’importanza di una corretta Development Goals, strategia adottata a livello globale per promuovere la crescita sostenibile del Un gruppo di donne di Angyio Kolla coinvolte nel educazione come veicolo per migliorare il sostentamento della famiglia e Sud del Mondo. In linea con essa, CVM sta offrendo programma di alfabetizzazione. la possibilità a 478 adulti provenienti dalle zone promuovere lo sviluppo sostenibile. rurali del Kaffa di frequentare il Functional Adult Literacy, il programma La partecipazione della comunità e i risultati ottenuti in questi mesi, lanciato dal Ministero dell’Educazione per promuovere la diffusione lasciano ben sperare per il futuro. dell’istruzione di base tra adulti che hanno compiuto il quindicesimo Manuel Morini – Servizio civile, Bonga anno di età e che non hanno potuto beneficiare dei vantaggi derivanti
Un’istruzione di qualità è la base per migliorare la vita delle persone e raggiungere lo sviluppo sostenibile. Si sono ottenuti risultati importanti per quanto riguarda l’incremento dell’accesso all’istruzione a tutti i livelli e l’incremento dei livelli di iscrizione nelle scuole, soprattutto per donne e ragazze. Il livello base di alfabetizzazione è migliorato in maniera significativa, ma è necessario raddoppiare gli sforzi per ottenere risultati ancora migliori verso il raggiungimento degli obiettivi per l’istruzione universale. CVM grazie ai suoi volontari ha fatto dell’istruzione, in vari dei suoi aspetti, un campo di intervento di prima importanza.
La solidarietà rende liberi, e adulti. Denbrie e gli orfani dell’associazione Biruh Tesfa
il suo impegno con Biruh Tesfa in veste Denbrie quest’anno è diventata maggiorenne, di leader. che giorno esattamente non lo sa. Ha Come Denbrie, Enneyew, Hana, Fatima, chiesto più volte all’ormai anziana zia Selam e Wolele sono solo alcuni dei 72 con la quale vive ma niente, non riesce proprio a ricordarlo. “Pazienza”, dice, “mi membri attivi di Biruh Tesfa, di età compresa fra i 7 e i 20 anni, che grazie al supporto di piace pensare che i miei genitori abbiano CVM hanno potuto ricevere un’istruzione lasciato questo mondo con un segreto da e avere così la possibilità di essere loro custodire.” stessi artefici del proprio cambiamento. Siamo sedute a terra, di fronte all’ufficio di CVM a Debre Markos, e mi racconta “Far parte dell’associazione ci ha permesso di correggere la rotta che stavamo seguendo di quel giorno in cui 10 anni fa, mentre frequentava la scuola primaria, ha sentito per mirare e dirigerci sempre più lontano”, Alcuni bambini che fanno parte della associazione spiega Wolele che da bambino era costretto dagli altoparlanti dell’istituto la voce Biruth Testa a racimolare qualche soldo in strada per di alcuni ragazzi. L’annuncio parlava di un’associazione, stabilita e supportata da CVM, rivolta a bambini poter mangiare. di strada, orfani o con difficoltà economiche. Biruh Tesfa, questo Dando spazio all’unicità degli individui, i membri dell’associazione il nome dell’associazione, organizzava corsi gratuiti di teatro e cercano di supportare chi più ne ha bisogno, consentendo a sport e supportava con materiali scolastici e uniformi coloro che bambine e ragazze di andare a scuola, agli orfani di avere riparo non potevano provvedere autonomamente. per la notte, alla totalità dei membri di formarsi, mettere a frutto i All’epoca Denbrie viveva con la zia già da diversi anni e per potersi propri talenti e, soprattutto, di non sentirsi mai soli o incompresi. permettere il materiale scolastico la aiutava ogni giorno a produrre Sebbene le sfide siano ancora aperte, i bambini e i ragazzi di tella (birra locale) e cucinare per i clienti della sua shiro bet. Bruef Tesfa hanno compreso quanto l’istruzione sia importante, Essendo inoltre appassionata di calcio e teatro, non ci pensò due e sono sulla giusta via. volte ad iscriversi e da quel momento non ha mai abbandonato Elisa Pasquini – Servizio civile, Debre Markos l’associazione. Oggi, al primo anno di college, Denbrie porta avanti
VIII
Un futuro di nuove cittadinanze e di sviluppo sostenibile.
Gli obiettivi e i programmi del XI Seminario internazionale di educazione interculturale “Sostenibilità e sviluppo umano: nuovi curricoli per il cittadino mondiale del XXI secolo” Nell’ottica della necessità di traghettare un cambiamento epocale, la scuola - dall’infanzia all’Università - deve attrezzarsi per affrontare le sfide del Terzo millennio. Ragionando non a vista, ma su un orizzonte globale, è indubbio che compito dell’educazione sia quello di rimuovere gli ostacoli che impediscono un’equità sociale, un’ecologia sostenibile, un’economia che elimini le attuali forme di povertà. Il cittadino planetario va dotato di competenze indispensabili per realizzare speranze, ottenere benessere e felicità, trovando un punto di contatto tra la dimensione globale che ormai condiziona molte delle nostre possibilità, e lo spazio locale dove effettivamente la nostra vita si svolge. Si tratta, in altri termini, di promuovere l’educazione alla cittadinanza mondiale, partendo dalla corretta gestione dell’unico pianeta che ci è stato affidato. Di qui l’attenzione del Seminario verso i 17 obiettivi dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite e il particolare interesse per gli aspetti multidimensionali della cittadinanza globale attraverso obiettivi formativi legati al tema della
Un momento del X Seminario di educazione interculturale (2016).
sostenibilità che chiama in causa i temi del cibo, del benessere e dei corretti Nel stili di vita; della cittadinanza attiva, corso del 2016 ambientale, digitale ed economica; CVM con Glo , dell’integrazione e della coesistenza Schools e Univ bal sociale, con particolare riferimento Pace ha orga ersità della al tema dei migranti. Marche corsi nizzato nelle Il Seminario, realizzato anche di quest’anno in collaborazione sulla Educaziformazione con Global Schools, consta di cittadinanza one alla glob tre aree. La prima è dedicata a 366 docenti inale per lezioni magistrali che focalizzanno 21 istituti. l’attenzione sui temi dello sviluppo e della sostenibilità a livello sia di riflessione generale sia disciplinare. La seconda area è dedicata all’attività laboratoriale realizzate nei pomeriggi di venerdì e sabato, quando esperti di didattica hanno messo i docenti in gioco per attività da svolgere in aula sui temi legati alla questione della sostenibilità e dell’Agenda 2030, con particolare enfasi sui temi del cambiamento climatico, dell’eguaglianza di genere, dell’acqua per tutti, della migrazione. Conseguentemente una terza area ha riguardato la sezione dedicata a un focus group tra docenti universitari ed è stata riservata a un dibattito per ragionare come e con qual modalità si può attivare una commissione di ricercatori. Con il compito di elaborare matrici curricolari, materiali didattici, percorsi scolastici a sostegno dell’azione dell’insegnante orientato a formare il nuovo cittadino mondiale. Giovanna Cipollari, Responsabile Eas CVM
Il programma dell’incontro di Senigallia - 8 e 9 settembre, Liceo Medi
Venerdì 8 8 Venerdì Mattina 8.30 – 13.00 8.30 9.00 9.30
Registrazione delle iscrizioni Saluti delle autorità Ci può essere uno sviluppo etico?
Roberto Mancini - Università di Macerata e di Mendrisio (Svizzera) 10.10
Ecologia integrale: un cambiamento possibile?
Enrico Giovannini - Università di Roma “Tor Vergata”- portavoce ASviS 10.45
Pausa
11.00 Esiste una politica della sostenibilità?
Massimo Scalia - Università la Sapienza di Roma Comitato Scientifico UNESCO 11.45 Presentazione della policy EAS del Portogallo
Maria José Neves – Direzione Generale dell’Educazione – Ministero Educazione Portoghese 12.15 Global Schools: esperienze e prospettive. Una rifles-
sione corale al termine del progetto Global Schools
Francesca Vanoni – Project manager del progetto “Global Scools”, Provincia Autonoma di Trento 12.40
POMERIGGIO 15.00 – 18.00
LABORATORI DIDATTICI
versità LUMSA) Educare alla biodiversità Coordina: Rita de Stefano (Istituto Pangea) Sostenibilità e dinamiche relazionali a scuola Coordina: Davide Boniforti (Metodi)
Dibattito
EVENTO SERALE: Spettacolo di teatro e narrazione scritto, diretto ed interpretato da Alessandro Ghebreigziabiher, con Cecilia Moreschi
SESSIONE: FOCUS GROUP DOCENTI UNIVERSITARI
sabato 99 sabato
Linee programmatiche sulla costituzione di una Commissione di Ricercatori con il compito di elaborare matrici curricolari, materiali, (dispense, readings, saggi, schede…) percorsi didattici, che siano
10.30 10.45
utilizzabili dagli insegnanti per formare le nuove ge-
MATTINA
nerazioni alla cittadinanza mondiale.
9.00 – 13.00 9.00
L’insegnamento storico: episodi sostenibili e no
Antonio Brusa – INSMLI
GLOBAL SCHOOLS
Pausa Tavola rotonda : caso Italia
La sostenibilità: il clima e non solo
Desireé Quagliarotti – Istituto di Studi sulle Società del Mediterraneo (ISSM)
nerbio) Per scuole primarie e secondarie di primo grado Nutrire la mente: da sé a Gaia Coordina: Denis Francesconi (CFSI) “L’importante è partecipare” il rapporto tra essere umano e natura nel cinema d’animazione Coordina:Fabrizio Leone (CVM) Acqua libera tutti Coordina: Amedeo Angelozzi (CVM) Per scuole secondarie di primo e secondo grado Migrazioni e diritto al futuro. Percorsi di educazione alla cittadinanza globale Coordina: Sara Bin (Fondazione Fontana) Per ogni ordine e grado Non mangiamoci il pianeta Coordina: Paola Gobbi (Istituto Rita Levi Montalcini di Chiaravalle) L’approccio pedagogico del service learning. Esperienze e buone prassi nella scuola Coordina: Manuela Scandurra (EIS Scuola di Alta Formazione, Uni-
Il consumo di energia dal passato al futuro
Paolo Malanima – Università di Catanzaro
Per scuole primarie e dell’infanzia Dialoghi per una crescita umana. Come costruirli a scuola Coordinano: Alessandra Albini e Micaela Filippini (Istituto IC di Ma-
NOSTRO FIGLIO E’ NATO 15.00
9.45
L’Italia è un paese sostenibile?
Gabriella Corona – Centro Nazionale delle Ricerche (CNR) 12.15
Dibattito
POMERIGGIO 14.30 – 17.00
LABORATORI DIDATTICI Per ogni ordine e grado Il compito del teatro è ricreare la gente Coordina: Mario Fracassi (“Florian Metateatro” di Pescara) Come comunicare ed affrontare i cambiamenti climatici Coordina: Paulo Lima Vicarao (Associazione Vicarao&Jangada) Per scuole primarie e secondarie di primo grado Dalla ricchezza alla felicità:misuriamo il benessere in classe Coordina: Denis Francesconi (CFSI) Pensiamo insieme alla sostenibilità. Filosofia con i bambini ed educazione ai valori Coordina: Cristina Rossi (Insegnante presso l’istituto Don Lorenzo
Milani di Romano Lombardia) Per scuole secondarie di primo e secondo grado Futuro e sostenibilità: il ruolo delle donne Coordina: Catia Brunelli (CVM) Collasso. Come le società scelgono di morire o vivere, dalla Padania al Nuovo Mondo Coordina: Marco Cecalupo (Historia ludens; insegnante scuola se-
condaria di primo grado presso Leonardo da Vinci, Reggio Emilia) Sin cafè no hay mañana, quando un caffè si trasforma in sviluppo, educazione, sanità Coordina: Massimo Mogiatti (Cooperativa Shadhilly) Interessi economici e problemi di sicurezza: il caso del Vajont Coordina: Enrico Bacchetti (Novecento.org e Istituto nazionale
“Ferruccio Parri”) La didattica ludica e la sostenibilità. I casi del gioco di carte “Correva l’anno.. il Novecento” e del gioco di ruolo “I nuovi mondi del millennio) Giuseppe Losapio ( Historia Ludens; insegnante secondaria di secondo grado IISS “Aldo Moro” Trani Coordina : Giuseppe Losapio (Centro Studi-Bari; Istituto Professio-
nale Bisceglie)
MEETING POINT
Durante il Seminario, nello SPAZIO ESPOSITIVO, al termine dei laboratori pomeridiani saranno presentate le “buone pratiche” sperimentate in contesto d’aula nell’anno scolastico 2016-2017.
IX
e r Tutti a Montecitorio! Diffondiamo la cittadio t t e S globale nella scuola e in ogni direzione. Eas L’incontronanza a Roma per favorire la riforma dei programmi didattici, verso i temi della mondialità
considerata di grande importanza Decisori politici, anche dall’Agenzia Italiana per la scuola, ONG, istituzioni Cooperazione allo Sviluppo e dal ed enti locali si sono incontrati a Ministero degli affari esteri, oltre che Montecitorio, per discutere di dal MIUR e dalle organizzazioni della Educazione alla cittadinanza mondiale società civile. Durante il Seminario, che e di come permettere a questa ha visto la partecipazione di oltre 50 di trovare uno spazio sempre più addetti ai lavori, sono intervenuti tra articolato nelle scuole. Nel corso gli altri, la Dott.ssa Frigenti, Direttrice del seminario nazionale “Tracciare dell’AICS, ed esponenti della Regione le politiche per l’educazione alla cittadinanza globale: Costruire una Un momento dell’incontro nella Sala “Aldo Moro” fra gli attori della Marche e della Provincia Autonoma di Trento.Per CVM e FOCSIV è stata policy che promuova il cambiamento” educazione e della cooperazione. che si è tenuto nella Sala “Aldo Moro” della Camera dei Deputati, sono Giovanna Cipollari, responsabile del settore educativo di CVM, a state declinate le linee guida per la promozione dell’aggiornamento dei sottolineare ancora una volta con forza la necessità di scavalcare i curricoli scolastici. Per portare nella didattica, con un approccio nuovo, e vecchi paradigmi concettuali della scuola per aprirsi ad una visione del nuove categorie menatali, le tematiche legate all’orizzonte di un mondo mondo interdipendente ed improntata all’accoglienza. Erano presenti dell’AICS, contemporaneo sempre più policentrico. Dove questioni storiche poi all’incontro la dottoressa Frigenti, Direttrice cruciali – come il cambiamento climatico o i fenomeni migratori – sono ed esponenti della Regione Marche e sempre più interconnesse. L’educazione alla cittadinanza globale è oggi della Provincia Autonoma di Trento.
Nuove coscienze e narrazioni per il rapporto fra Nord e Sud del mondo. Il seminario per i giornalisti marchigiani su informazione e mondialità Un incontro di formazione e scambio aperto ai professionisti del settore giornalistico marchigiano e nazionale, sui temi della comunicazione nell’era globale e della narrazione mediatica del rapporto Nord e Sud. Il corso “Educazione alla pace e alla mondialità, il ruolo dell’informazione”, organizzato da CVM e dall’Università della Pace, con il supporto della Regione Marche e del Consiglio Regionale delle Marche, è stato un ulteriore momento di formazione per la causa dell’educazione alla cittadinanza mondiale. Oltre che nelle
scuole, la presa di coscienza sulle nuove tematiche della globalità passa, nella nostra era, attraverso una variabile ampia di input. Molti dei quali arrivano, appunto, dal mondo della informazione.
Oltre al Seminario settore EAS d , il i CVM è attivo con rivolte non somolte iniziative anche agli alt lo ai docenti, ma ri attori socia diffondono i li che va globale. In q lori della cittadinanza alcune delle uesta pagina trovare attività scorsa primavsviluppate la era. Testi a cura di Piccolo, settValentina ore Eas CVM
Quella zona di incontro fra politiche educative e politiche per lo sviluppo. Il corso per la Educazione alla cittadinanza globale rivolto agli amministratori locali L’Educazione alla Cittadinanza Globale (ECG), è un campo che si sviluppa in varie zone di intersezione, come quelle fra le politiche educative e quelle per lo sviluppo. È per questo che CVM ha organizzato un seminario sui temi della cittadinanza globale proprio per i rappresentanti delle autorità locali. Per dare a queste una visione e un aggiornamento sulle politiche da adottare e promuovere maggiore interconnessione fra il territorio e le problematiche globali. L’incontro che ha avuto luogo ad Ancona per il progetto Global Schools si è ha trattato questioni trasversali che riguardano contemporaneamente l’istruzione l’uguaglianza sociale, le politiche giovanili, le relazioni internazionali e, più in generale, le strategie di sviluppo dei territori. Durante le due giornate
di workshop sono state analizzate e commentate le politiche regionali legate ai temi dell’ECG, in particolare quelle di Piemonte, Marche e Trentino e, grazie a concreti casi di studio e analisi di progetti è stato possibile condividere idee per una strategia di inclusione di questi temi nelle politiche sociali italiane, sia a livello locale che nazionale. La Professoressa Cipollari ha invitato i partecipanti a rileggere con occhi attenti ai valori promossi dall’ECG la legge della Regione Marche in tema di integrazione e sui diritti civili dei migranti, guidando l’auditorio verso una comprensione profonda di come oggi occorra pensare in modo globale, interconnesso, per dare risposte complesse a temi complessi, come quello delle migrazioni.
Ogni anno CVM offre ai ragazzi delle scuole superiori la possibilità di svolgere l’alternanza scuola lavoro presso i propri uffici. Per una esperienza nel sociale e nel volontariato. Qui la testimonianza di Elena Brandoni e Alessia Scarpecci, liceali santelpidiesi. «Come studentesse del liceo linguistico Leonardo da Vinci di Civitanova Marche, per il periodo alternanza scuola lavoro cercando un ente ospitante, ci siamo rivolte al CVM. In un primo momento la scelta è venuta per la conoscenza di una delle dipendenti. Poi però ci siamo trovante interessate alle tematiche trattate dalla associazione. E così abbiamo deciso di svolgere con CVM anche il secondo periodo di alternanza che ci rimaneva. Siamo state subito
X
accolte in maniera molto calorosa sia dai volontari che dal personale del CVM svolgendo ogni tipo di mansione, dalle lezioni di italiano ai ragazzi immigrati fino a delle mansioni d’ufficio. Questa esperienza ci ha messo a conoscenza della realtà e delle problematiche del nostro mondo e ci ha fatto capire che anche noi possiamo fare la differenza per aiutare chi più lo necessita». Elena e Alessia
Alessia e Elena durante una lezione di italiano per richiedenti asilo
Indovina chi viene a cena?
Quando la solidarietà e l’accoglienza è di casa a Porto San Giorgio L’iniziativa trae il nome dall’omonimo celebre film del 1967, infatti, è un modo per scambiarsi in un clima incentrato sull’amore tra una ragazza bianca americana e uno stimato conviviale racconti, esperienze, umanità e per medico afroamericano, inizialmente contrastato dalle rispettive riscoprire concretamente che ciò che ci accomuna è più famiglie, in un’America ancora segnata da anni di odio razziale. importante di ciò che ci divide. Che è un po’ il senso del bellissimo “Indovina chi viene a cena?” vede una volta al mese circa, uno monologo interpretato da Spencer Tracy alla fine del film stesso, dei richiedenti asilo, nel momento in accompagnati da un cui incoraggia e Indovina chi viene operatore, a cena a approva l’amore a cena?” è una casa di una famiglia tra sua figlia sangiorgese. Un solo c o n i l d o t to r e iniziativa promossa utente per serata, in afroamericano dal progetto SPRAR maniera che ci sia la (Sidney Poitier, nel “Sconfinamenti” di possibilità di entrare film). L’iniziativa si meglio nelle singole concluderà con Porto San Giorgio in storie, conoscenze e una serata di festa, collaborazione con tradizioni che i rifugiati in cui saranno i portano con sé. Così nostri ragazzi e il Comune di Porto da vivere la esperienza ragazze a cucinare San Giorgio (titolare con maggiore intimità per le famiglie del progetto). La e par tecipazione. sangiorgesi Come è accaduto che li hanno Cooperativa “Nuova per Moustapha, precedentemente Ricerca A genzia giovane guineano invitati.”, spiega accolto dai coniugi no gli operatore di Res” e l’ong CVM Bulgini e figli, entrambi “Sconfinamenti”. (Comunità Volontari praticamente coetanei Una delle serate di Indovina chi viene a cena. Qui la L’iniziativa ha per il Mondo), sono del richiedente asilo. famiglia Bulgini ha ospitato Moustapha, giovane ragazzo raccolto diverse originario della Guinea, molto volenteroso e sensibile, con adesioni già solo i due enti attuatori Quella sera, come tanti sogni e speranze per il futuro. sempre accade con con il passaparola di questo progetto Indovina chi viene a cena, , con incontri nelle case di quattro famiglie che hanno organizzato, par tito a giugno più che del passato col suo nei minimi dettagli, serate all’insegna dell’accoglienza e della carico di dolore, si è parlato condivisione, per ricreare una atmosfera di “casa”. 2016 sul territorio del presente e del futuro, comunale. delle speranze e di quello che Luca Vagnoni, operatore di “Sconfinamenti” con delega alle verrà. L’occasione della cena, iniziative sul territorio e ideatore dell’iniziativa.
Sprar, un approdo di accoglienza Sprar “Sconfinamenti” prevede sul territorio comunale. l’accoglienza di un massimo di 20 Le famiglie sangiorgesi che vorranno ospiti (15 uomini e 5 donne), che aderire all’iniziativa “Indovina chi viene a possono contare su una serie di cena?“ e proporsi per partecipare a questo attività che definiscono dei progetti di momento di conoscenza e convivialità autonomia individuale e che partono potranno mettersi in contatto con gli dall’apprendimento della lingua italiana operatori di “Sconfinamenti” in varie fino alla formazione professionale e ad modalità: scrivendo una mail a sprar. azioni volte a facilitare l’inserimento portosangiorgio@gmail.com, oppure lavorativo. telefonando ai numeri 3473355801 Dei 20 ospiti previsti attualmente il Djbril è uno dei richiedenti asilo accolti col progetto o 3928873519 oppure contattandoci attraverso la nostra pagina facebook progetto ne ospita 16 (2 donne somale Sconfinamenti. e 14 ragazzi provenienti da Gambia, Bangladesh, Nigeria, Costa ufficiale “Sconfinamenti Progetto SPRAR”. Luca Vagnoni D’Avorio, Mali, Senegal e Guinea) in quattro appartamenti diffusi
XI
e r o t t Se itorio terr
Fare pace con la montagna.
Coi campi estivi sui Sibillini, momenti di resilienza per i bimbi delle zone terremotate
Due giorni di resilienza, camminate e pace con la montagna. È stata un’esperienza memorabile quella dei campi estivi sui Monti Sibillini per i bambini della zona di Amandola e dei territori colpiti dal terremoto. Con escursioni, attività di orientamento,
giochi socio didattici, racconti sui miti e il folklore dei Sibillini. Con l’obbiettivo di far fare la pace ai più piccoli con la Grazie al pro montagna, dopo la paura del terremoto. L e n ticchie di spe getto L’iniziativa è stata organizzata da ranza, gli scorsi mesi so CVM – Comunità Volontai per il n o st a 200 adulti fr ti formati Mondo, Fondazione Laureus, e insegnanti, e a genitori e RIRes – Unità di Ricerca sulla bambini, percoinvolti 800 Resilienza dell’Università Sacro percorso di refavorire un Cuore di Milano. Col sostegno della trauma portsilienza al Fondazione Fratelli Dimenticati, ato del Comune di Amandola, del Cai. terremoto. dal I campi estivi sui monti Sibillini sono stati una delle tappe del percorso per la resilienza. Che CVM ha realizzato con la campagna “Lenticchie di speranza” assieme ai suoi partner. In sostegno alle popolazioni Populorum Progressio, terremotate del Centro Italia. Un percorso che culminato con il concerto lirico del 30 giugno l’Enciclica della eseguito dall’Accademia di canto Beniamino cooperazione. Gigli, che ha visto l’esibizione della soprano Un incontro per riflettere So Eun Jeon. Appuntamento nella piana di sulla Populorum Progressio, Campolungo, presso Garulla (Amandola). l’enciclica sociale scritta L’evento musicale ha rappresentato un da Paolo VI e dedicata alla momento di riappacificazione con la montagna cooperazione tra i popoli e e la sua bellezza, al di là del trauma del al problema dei paesi in via terremoto, per la resilienza. di sviluppo. L’incontro che si è tenuto Lunedì 29 maggio, a Fermo, è stato organizzato per avvicinarsi ai numerosi e ricchi significati del testo di Paolo VI. L’evento si è inserito all’interno della 5° edizione della Manifestazione “Se vuoi la pace prepara la pace”, promossa dall’Università della Pace della Regione Marche. E ha visto l’intervento di Don sterminio e schiavitù. Attraverso dei video gli Tarcisio Chiurchiù (Direttore studenti si sono resi conto di quanto noi tutti dell’Istituto Teologico – sede abbiamo pregiudizi nei confronti dei nuovi di Fermo); Don Luca Pandolfi – immigrati. E di come, andando indietro di Docente Dottrina Sociale della pochi anni nella storia, anche noi italiani siamo Chiesa, Pontificia Università stati vittime di pregiudizi nella nostra storia Urbaniana (Fondatore e di popolo migrante. Il messaggio finale si è animatore S.A.L. ONLUS – concentrato sull’impegno ad andare incontro Solidarietà con l’America all’”altro” che ci fa paura, e di riconsiderare la Latina) e il presidente di dimensione del tempo quale mezzo necessario CVM Paolo Padovani. Per per sfatare stereotipi e pregiudizi, conoscere riflettere su cosa resta l’”altro” e scoprire che abbiamo più sogni, oggi dell’Enciclica, i suoi desideri e caratteristiche in comune di quanto sviluppi ha avuto e come possiamo immaginare. Papa Francesco l’ha portata nella sua Enciclica Laudato Sì. Serena Morelli, Settore territorio CVM
Imparare a superare la paura e andare incontro all’altro.
L’impegno con gli alunni della scuole superiori durante la “Settimana contro il razzismo” Centocinquanta alunni per sette classi attraverso dei laboratori didattici hanno cercato di dare una definizione di pregiudizio e stereotipo partendo dalle loro conoscenze ed esperienze, mettendole in discussione e aprendosi a nuovi spunti e prospettive. È ciò che è accaduto durante la “Settimana di azione contro il razzismo” che CVM ha organizzato nell’Istituto Superiore ITCG “Filippo Corridoni” per le classi seconde e terze. Durante quelle giornate si è discusso sopratutto su come nascono i pregiudizi e di come questi vengano diffusi con molta facilità senza che nessuno abbia il coraggio di verificarne la validità. Si è ragionato sul significato della parola razzismo e su come nella storia essa abbia giustificato violenze,
XII
L’anima di CVM è il volontariato Organizzare banchetti solidali, cene, partite di beneficenza o eventi musicali. Oppure un po’ di manodopera. Sono tante le strade per aiutare chi ne ha bisogno. Senza la preziosa collaborazione dei volontari, CVM non potrebbe sostenere le sue attività. Unisciti alla comunità di CVM! il territorio nazionale. Cerchiamo volontari, in ogni parte di Italia, che abbiano la voglia di Ad ogni modo, ogni momento contribuire in maniera attiva alla dell’anno è perfetto per sostenere i popoli africani; per questo siamo lotta alla povertà e che vogliano aperti ad ogni proposta, purché ti cambiare le cose. permetta di essere protagonista Per farlo, spesso non c’è bisogno di arrivare a sud del Sahara, ma è del cambiamento e metta al centro sufficiente avere la voglia di mettersi le migliaia di beneficiari dei nostri progetti. in gioco. Ovviamente puoi contare su Cerchiamo persone che ci aiutino tutto il nostro appoggio e su una a raccogliere fondi, mettendo a ricca formazione, cosicché potrai disposizione del tempo per distribuire comunque gestire le tue mansioni dei prodotti solidali, o ancora meglio proponendo ed organizzando delle con sicurezza e tranquillità… Vedrai che stare “insieme per far crescere possibili attività: perché non una Uno dei festosi banchetti di Comunità Volontari per il Mondo. cena solidale? o perché non un torneo di calcetto in cui ci si diverte e si la speranza” sarà un’esperienza meravigliosa! sostengono le attività in Etiopia? Anche un evento musicale o una proiezione Contare uno ad uno i volontari che dal 1978 hanno contribuito alla causa di un film sono idee utili per finanziare i nostri progetti di cooperazione di CVM è pressoché impossibile. e per essere vicini ai bambini e alle donne africane. Tantissime sono state le persone che hanno donato il proprio tempo e Possiamo allestire banchetti di prodotti solidali in occasione delle più grandi la propria vita all’associazione, in Africa e in Italia. Tantissime le donne campagne di raccolta fondi che organizziamo, ovvero nei weekend prima e tantissimi gli uomini che si sono presi per mano e hanno camminato di Natale e Pasqua, oppure a maggio durante le giornate di “Abbiamo fino a qui. Insieme con noi. riso per una cosa seria”, iniziativa promossa da Focsiv ed attiva su tutto Ti aspettiamo nella nostra grande famiglia!
Grazie Nubia, grazie volontari!
Care amiche e cari amici, sono da poco arrivata al CVM per occuparmi di raccolta fondi. E già ho conosciuto tante persone, ognuno con la propria storia e i propri interessi. Persone a volte arrivate da paesi lontani, con una gran voglia di fare qualcosa per sé e per gli altri. Uno dei primi giorni del mio servizio ho conosciuto Nubia per esempio, che arrivata in ufficio per confezionare le bomboniere solidali scelte da una sposa per il suo matrimonio. Nubia viene dalla Colombia, una volta gestiva una profumeria. Ha molta manualità, ed è davvero precisa nell’incollare le etichette ai barattoli. Ha un forte desiderio di integrarsi, ed è proprio felice di impegnare il proprio tempo per una “buona causa”. Mi ha raccontato di come ha iniziato a fare la volontaria per CVM: un giorno è venuta nella sede di Porto San Giorgio per chiedere informazioni sul corso di italiano e ha visto una locandina “cercasi volontari”. Così non ha esitato a chiedere e da quel momento ogni volta che abbiamo bisogno di una mano lei non si tira indietro. A lei e a tutti quelli che donano il proprio tempo per fare qualcosa di bello per gli altri e per sé stessi va un grazie speciale. Grazie volontari! Orsola Bernardo – Raccolta fondi CVM
Una lettera dal cuore dell’Etiopia.
Nubia mentre confeziona i barattori di miele che verranno regalati come bomboniere a un matrimonio. Col ricavato di questo regalo solidale, vengono finanziati i progetti in Etiopia e Tanzania.
La storia dei ragazzi orfani di “Grow togheter” nella lettera di Chiara, spedita dall’Etiopia.
Ci sono storie che valgono la pena di essere raccontate, come quella che ci ha appena testimoniato Chiara da Debre Markos, nel nord dell’Etiopia. Impegnata col Servizio civile, Chiara segue un progetto sull’educazione dei bambini di strada, per la maggior parte orfani. Controllate la cassetta della posta, potreste trovarvi una busta che arriva dal Corno D’Africa scritta proprio da Chiara. Nel leggerla apprenderete la storia di bambini con la vita da adulti, costretti a passare la loro vita in strada per guadagnare qualche soldo coi passanti. Bambini che poi- come leggerete ancora nella lettera – sono entrati a far parte dell’associazione “Grow together”, supportata Ragazzi di strada di “Grow da CVM, e hanno così potuto iniziare la loro vera infanzia. Gli orfani che vivono in strada sono i più togheter”, di fronte a un esposti a rischi e violenze, malattie e criminalità. Per aiutarli, “Grow together” ha messo in campo murales della scuola che hanno ripreso a frequentare. soluzioni basilari ma di fondamentale importanza per cambiare il loro futuro. Ha fornito ai bambini un supporto psicologico e del materiale scolastico, come uniformi matite e quaderni, e ha così permesso a loro di andare a scuola. La storia dei bambini di “Grow together”, della loro crescita, della loro lotta verso un dignitoso riscatto, è raccontata da Chiara nella lettera che avete trovato, o state per trovare nella cassetta della posta. Leggetela, vi porterà nel cuore dell’Etiopia.
XIII
Conoscere l’umanità attraverso la solidarietà e il sociale … Un abbraccio lungo mesi
Un viaggio incredibile
Tra le voci contabili di “dare” e “avere” usate nei rendiconti c’è una Tempo fa, spulciando un saggio di sociologia, m’imbattei in un breve vasta zona d’ombra indefinibile, fatta da quelle cose che non sai bene aforisma sul concetto di esperienza che ancora oggi non ho dimenticato: se hai dato o ricevuto. L’ho capito in questi giorni, fermandomi a riflettere “L’esperienza è l’insegnante più difficile. sui mesi di Servizio Civile e a provare a fare un bilancio personale di Prima ti fa l’esame poi ti spiega la lezione”. quest’esperienza. Sono partita per la voglia di dare, di dare tutta me stessa Quello in Etiopia è stato un esame ricco di a una causa che sentivo sfide, sicuramente il più affascinante che come meritevole. Spero di abbia mai dovuto affrontare. Con umiltà mi essere riuscita a lasciare sono messo in discussione. Lentamente qualcosa, sia esso un ho iniziato a interagire, domandare, aiuto tecnico o un sorriso. scoprire, assaporare e odorare: in una Con il tempo ho ricevuto sola parola a vivere pienamente questo tanto, ho acquistato viaggio. Ed è stato un viaggio incredibile. n u ove c o m p e te n z e Mi sono confrontato con un popolo fiero professionali e rafforzato e orgoglioso del suo passato e del suo valori personali. Ringrazio patrimonio socio-culturale. Ho conosciuto infinitamente CVM per persone strane, stravaganti, sagge, tristi, aver creduto in me in ogni non curanti, solari, silenziose, boriose e Chiara Coscione momento. E ringrazio prolisse. Si, perché l’esperienza ad tutte le persone che in questi mesi mi hanno preso per mano un certo momento passa, e accompagnato in questa meravigliosa avventura. C’è chi senza preavviso, da Ogni l’ha fatto letteralmente, sotto piogge torrenziali lungo sensoriale a intima. anno C pendii infangati per arrivare a capanne di rifugio. Nascono tutta una Manuel Morini accompagna VM Chi metaforicamente, guidandomi giorno dopo serie di domande e considerazioni che soltanto nei propri pro dei giovani Tanzania. Dov getti in Etiopia e giorno alla scoperta di questo paese tra qualche il tempo potrà aiutare a sciogliere, affermare o e aiuta i volonte lo staff locale segue difficoltà e tante soddisfazioni. Chi l’ha fatto da riconsiderare. Devo ringraziare tutti gli insegnanti cultura locale ari ad entrare nella lontano, standomi vicino nonostante i kilometri e che ho incontrato in questi mesi: in particolare , ne lle attività e nelle prassi del lavo il tempo. Adesso so che è solo dando e insieme CVM. Siete stati un bene prezioso, mi avete un viaggio perro di cooperazione. È ricevendo che ci si può sentire ricchi davvero. regalato una lezione di vita capire co Chiara Coscione – Etiopia, Debre Marcos
sa davvero significa la giu stiz propria vita coia, confrontare la altri e capire iln quella degli senso della propria.
Ne avrei di cose da raccontare…
Provo a riflettere sulle emozioni, forti e contrastanti, provate nel corso del mio percorso e di racchiuderle in poche parole. Scriveva Kapuściński: “ne avrei di cose da raccontare su quel che ho visto e vissuto da queste parti, ma non riesco a riordinare le impressioni”. Ed è proprio così. Essere al servizio degli altri ha significato innanzitutto Michela Bracone abbandonare le lenti del pregiudizio e del preconcetto – che sono inevitabilmente parte di noi nel momento in cui ci confrontiamo con “la diversità” – e lasciarsi trascinare e a tratti sconvolgere da un mondo completamente diverso dal proprio. Il primo passo è stato dunque la scoperta profonda del Paese che mi avrebbe ospitata per circa un anno, di ogni suo particolare: odori, sapori, musiche, tradizioni, ma soprattutto della sua gente. Ringrazio ogni persona incontrata, è stata fondamentale nel cammino verso la scoperta di me stessa, dei miei punti di forza e soprattutto dei miei limiti. Michela Bracone – Etiopia, Bonga
XIV
Manuel Morini – Etiopia, Bonga
Da ferenji, “straniera” ad abesha, “etiope”
“Manca poco al tuo ritorno!”, sono le parole di un’amica. Faccio un calcolo veloce e realizzo all’istante. Stento a credere che sia quasi passato un anno da quando l’avventura etiope è cominciata. Proprio adesso che mi sento a casa. Proprio ora che i bambini che abitano di fronte hanno smesso di chiamarmi ferenji (straniera) per sostituirlo con abesha (etiope), ora che i beneficiari dei progetti mi salutano come fossi una loro parente prossima, ora che, andando a bere un caffè nella bunna bet di fiducia, riesco a rispondere in amarico alle curiose e numerose domande della proprietaria Mami. Il Servizio Civile è un cammino fatto di tappe, ostacoli e scoperte. È un tuffo nel vuoto, sentirsi disorientati, cercare di districarsi, per poi lasciarsi travolgere, Elisa Pasquini assimilare nuove coordinate, tracciare insieme un percorso e condividere risultati. Elisa Pasquini – Etiopia, Debre Marcos
… gli appunti e le riflessioni dopo un anno in Etiopia e Tanzania La Tanzania è essenzialità e semplicità Scoprire attraverso i sensi. La parola-chiave con cui vorrei concludere questa esperienza di Servizio Conoscere grazie al confronto Civile in Tanzania a Bagamoyo con CVM è: Grazie!
La Tanzania è divenuta “Casa” per me. Una possibile definizione di questa Sono partito con il desiderio di confrontarmi con una realtà che fosse il più parola trovata su vocabolario è: “Insieme di persone viventi in uno stesso possibile diversa dalla mia, mettermi alla prova e capire se fossi in grado di ambiente, in una stessa vivere per un anno così lontano dagli affetti; inserirmi in un contesto lavorativo comunità e accomunate in cui non avevo alcuna esperienza e vivere con ragazzi mai conosciuti. dall’appartenenza ad Avevo già alle spalle diversi viaggi di volontariato proprio in Tanzania ma di uno stesso ideale/stile breve durata ed ero desideroso di conoscere più a fondo un popolo e una di vita”. Concetto che in terra verso cui ho sempre lingua swahili rende bene nutrito un profondo affetto con l’espressione “Tuko e attrazione. pamoja” ossia “Siamo tutti Nei primi mesi ho scoperto uniti” come in un grande la Tanzania attraverso i sensi, come farebbe un abbraccio. Ormai manca poco al bambino: il gusto nuovo di Lo staff di CVM/APA Tanzania, davanti rientro in Italia per la fine cibi mai mangiati, il coro all’ufficio di Bagamoyo. dell’anno di servizio civile, mattutino dei bambini della ma so che qui ci sarà sempre Casa e soprattutto una Famiglia (diversa e scuola vicino casa che stravagante) pronta ad accogliermi, sia nell’ufficio a Bagamoyo, sia con le intonano l’inno nazionale, l’odore di bruciato dei Giuseppe Galioto coi compagni della persone tanzaniane conosciute al di fuori e con cui più ho legato. Ringrazio CVM per questa esperienza di vita così intensa nelle emozioni; falò che vengono accesi squadra di pallavolo. colori; calore; musica e azioni compiute, perché sono stata bene e ho la notte, la vista del cielo stellato o di panorami incontaminati, la stretta di mani callose per il lavoro anche appreso lo swahili. Ho vissuto nella pratica cosa significa davvero nei campi. la parola “Servizio” e mi sono “sporcata le mani”, come promesso Successivamente, grazie ad un pizzico di conoscenza dall’inizio. Già so che piangerò molte lacrime al ritorno, perché della lingua e, soprattutto, grazie al lavoro svolto, ho internamente non voglio che questa esperienza volga Oltre nza imparato ad entrare sempre più in contatto con la ie r al termine. Eppure forse è bene che sia così, perché e p un’es a, e im h s c gente che incontravo, a desiderare un confronto, is s ha aperto “nuove porte” e mi ha dato la possibilità di prezio cercando, quindi, di capire chi fosse in realtà umana ivile è una via oro di nuove prospettive future, grazie alla formazione io c l lav questo popolo che fin dall’inizio si dimostrava professionale appresa e alla messa in discussione il Serviz el mondo de non c’è .E on cordiale ed accogliente. Ci sono state volte in interiore sul piano personale. Tanzania sei un tatuaggio ingress a retribuita) anche dei m a r c r o r cui questo popolo mi ha come preso a schiaffi, f e e c P in indelebile sul mio cuore e sempre ti porterò con me! M a. (e rica, CV ogetti in Itali ibile f sbattendomi in faccia una realtà che non sempre A l’ lo s r so p os ri per i arsi è p riuscivo a capire o che non volevo accettare. Manuela De Angelis – Tanzania, Bagamoyo volonta come candid sito Dall’altro lato, però, ho avuto anche la fortuna di sapere consultare il elefonare t o aver preso parte alla gioia e alla vivacità propria t .i n 2. vm.a dei tanzaniani come i balli e i canti ad ogni ora www.c o 0734/67483 all del giorno, i bambini che ti chiamano per strada o l’essere subito accolto in una squadra di pallavolo. Torno con un forte senso di smarrimento perché se da un lato sento la necessità di tornare dai miei affetti, e che, sì, Sembra ieri l’arrivo a Dar es Salaam, le prime lezioni di swhaili, torno a casa ma lascio dietro alle spalle un’altra casa. l’incontro con i colleghi. Dicono che la concezione del tempo sia diversa
Partite! E fate del bene a voi stessi e agli altri
in Africa e mi sorprendo spesso a pensare quanto sia vero. La Tanzania è come un treno di emozioni che mi ha investito fin dai primi giorni, da quando non sapevo una parola di swahili e mi esprimevo a gesti. Ho vissuto tante “vite” diverse e mi sono confrontato con una realtà che non conoscevo. Ho riscoperto alcuni importanti valori da molti dimenticati: l’ospitalità gratuita e l’accoglienza (nei confronti di uno sconosciuto, per di più bianco!). Ho avuto la possibilità di partecipare ad eventi locali e di calarmi completamente nel contesto tanzaniano fatto di tradizioni, musica, balli, sorrisi e gioia e lì mi è stata insegnata la semplicità e il non prendersi troppo sul serio, scherzando spesso sul mio essere mzungu, solo per ridere delle nostre differenze. Ho conosciuto la sofferenza di molte persone e l’ingiustizia che colpisce in molti casi donne e bambini, ma anche la felicità e il sorriso di questi. Mi sento di chiudere questa esperienza con un “grazie” a Bagamoyo, a CVM, alla Tanzania e a tutte le persone che hanno reso questa esperienza speciale. Partite e fate qualcosa di utile per gli altri, ma soprattutto qualcosa di speciale per voi stessi. Sergio Donati – Tanzania, Bagamoyo
Giuseppe Galioto – Tanzania, Bagamoyo
Sergio Donati, nel mezzo.
XV
Diventa volontario! dai valore al tuo tempo… ecco quello che puoi fare… Banchetti informativi e mercatini: abbiamo bisogno La di volontari che ci aiutino durante eventi, fiere, concerti, feste in p re o cc u pazione piazza a vendere i nostri prodotti del commercio equo e solidale. ecologica è Vieni a conoscerci. sempre anch Servizio Civile Regionale e Nazionale: CVM è ente preoccupazio e una accreditato, perciò è possibile svolgere un periodo di volontariato Ascoltiamo il ne sociale. g (12 mesi) in Italia (Porto San Giorgio o Ancona) o in una delle terra ma an rido della sedi in Etiopia o Tanzania. che il grido dei poveri Sei un insegnante e conosci CVM? Fai passaparola (Papa Fran . cesco) tra i tuoi colleghi sui nostri laboratori di educazione interculturale e il seminario! Sei un imprenditore? Fai una donazione oppure acquista i nostri prodotti per i tuoi dipendenti e contribuisci a un futuro migliore! Partecipa alle nostre iniziative: iscriviti ai nostri corsi, segui i nostri seminari, conferenze e incontri. Scegli i nostri regali solidali e le nostre bomboniere:
Il ricavato andrà a sostenere le attività che grazie a voi svolgiamo nel territorio. Hai una idea innovativa? Vieni a proporla: Metti a disposizione le tue competenze per dare nuova forza a CVM. Alternanza scuola-lavoro: sei uno studente di un istituto superiore? Proponi alla tua scuola di attivare una convenzione e vieni a scoprire il mondo del terzo settore con dei brevi periodi di formazione lavoro nella nostra organizzazione. Stage e/o tirocini pre-laurea: CVM può inserire l’aspirante volontario nelle proprie attività, in base al percorso formativo intrapreso. .
Viaggi di approfondimento di conoscenza dell’Africa: esperienze di 2 settimane nelle aree di progetto CVM in cui il volontario ha la possibilità di conoscere da vicino le attività e il contesto.
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