Autorizzazione del Tribunale di Ancona n. 5109 del 23/09/99 rilasciata al Presidente CVM. Poste Italiane S.p.A. – Spedizione in abbonamento postale – D.L. 353/2003 (conv. in L. 27/02/2004 n.46) art. 1, comma 2 e 3, CN/AN, anno I n.2 ottobre 2015 - Dir. Resp. Anna Rita Principi - SEDE Legale: P.zza S. Maria 4, 60121, Ancona - Tel.: 071202074 - email: cvm@cvm.an.it - sito web: www.cvm.an.it
PORTIAMO ACQUA A CHI HA SETE, CON LA FORZA DELLA SOLIDARIETA’ “L’accesso all’acqua potabile e sicura è un diritto umano essenziale, fondamentale e universale, perché determina la sopravvivenza delle persone, e per questo è condizione per l’esercizio degli altri diritti umani. Questo mondo ha un grave debito sociale verso i poveri che non hanno accesso all’acqua potabile, perché ciò significa negare ad essi il diritto alla vita radicato nella loro inalienabile dignità.” Papa Francesco, Enciclica Laudato Si’
REDAZIONE Stefano Battain Daniela Biocca Giovanni Ceccarelli Giovanna Cipollari Vicky M. Kanyoka Marian Lambert Vittorio Lauri Beatrice Mazzeo Valentina Palumbo Lia Romano Giacomo Spigarelli
CAPOREDATTORE Marco Benedettelli
DIRETTORE
Anna Rita Principi
GRAFICA
Patrizio Patassini
STAMPA
Gratuitamente da
SEDE OPERATIVA Porto San Giorgio Viale delle Regioni, 6 Tel. 0734.674832 cvmap@cvm.an.it
3 – EDITORIALE 4 – LA NOSTRA CAMPAGNA “TRASFORMA L’ACQUA IN VINO”. Per ripetere il miracolo della solidarietà. 5 – L’ACQUA IN ETIOPIA. I trattamenti sostenibili per difendere le sorgenti. E i progetti di integrazione sociale. 6 – CONTRO GLI ABUSI SU DONNE E BAMBINI. I comitati di sensibilizzazione che CVM sostiene in Tanzania. 7 – L’AIUTO AI DISABILI. Realizzate attività di assistenza e case di cura per bimbi in Tanzania. Coinvolta la comunità locale. 7 – LABORATORI PER DONNE E PERSONE VULNERABILI. Il cuore che sorride a Bagamoyo 8 – I COMITATI DI LAVORATRICI DOMESTICHE. In Etiopia le housemaids entrano nella forte organizzazione IDWF. 9 – EDUCAZIONE ALLO SVILUPPO. Riflessioni e idee dalla nona edizione del Seminario Internazionale di Educazione Interculturale. 10 – I BLOGGER CHE RACCONTANO IL MONDO. Visioni dall’Etiopia, India e Sud America. 11 – CRESCERE DA VOLONTARI. La formazione nel Servizio Civile Nazionale. L’arrivo nelle Marche. L’approdo in Tanzania. 12 – UN ANNO A BAGAMOYO. Per capire il dono della speranza. 13 – TANGRAM FESTIVAL 2015. Musica, poesia, informazione e partecipazione. 14 - LE BOMBONIERE SOLIDALI CVM. 14 – I NOSTRI CORSO DI LINGUA INGLESE. 15 – BILANCIO ECONOMICO E ATTIVITÀ NEL 2014.
Segui i nostri appuntamenti •IO SONO VOLONTARIO. E TU? 15, 22, 26, 29 novembre, 12 e 13 dicembre. CVM Porto San Giorgio. Percorso formativo di avvicinamento al volontariato nazionale e internazionale. Volontariato, ambiente, povertà e sviluppo. In collaborazione con Marche Solidali COM e le associazioni del Coordinamento. •“L’ECOLOGIA DELLA VITA QUOTIDIANA”. VERSO LA CONFERENZA DI PARIGI. RIFLESSIONI SU AMBIENE, CLIMA, CREATO 22 novembre, ore 15-18. CVM Porto San Giorgio. Incontro aperto a tutti e realizzato in collaborazione con l'associazione TIEF – Terra Impegno e futuro. Intervengono Monsignor Edoardo Menichelli (da confermare), Paolo Foglizzo (rivista Aggiornamenti sociali), Maria Grazia Midulla (WWF) e Ditta Ambruosi e Viscardi, azienda del territorio che ha vinto un premio europeo grazie alle sue scelte ambientali e che collabora con il CVM. •IN MARCIA PER LA DIFFESA DELL’AMBIENTE A ROMA 29 novembre. Roma. Uniti possiamo far sentire la nostra voce, possiamo influire sugli eventi. L’ambiente è un dono vitale, che va preservato, soprattutto per i nostri figli. Partecipa alla marcia della Coalizione italiana del clima a Roma. Impegniamoci per il rispetto del creato! •CONCERTO IN BENEFICENZA 13 novembre. Auditorium Officina delle arti, Montegranaro. Con giovani musicisti del territorio. Il ricavato andrà per i progetti del CVM. •SAGGIO DI DANZA IN BENEFICIENZA 23 dicembre 2015, ore 21. Teatro comunale di Porto San Giorgio. Spettacolo prenatalizio della scuola di danza Arabesco Center. L’incasso sarà devoluto per le attività del CVM. •CENA IN BENEFICENZA 28 dicembre, Ripatransone, Ristorante Valleverde. L’evento, arrivato alla quinta edizione e organizzato col comune di Ripatransone, finanzierà le attività del CVM. Con una mostra su Le donne della Tanzania, fotografie di Ennio Brilli, (dal 20 dicembre al 16 gennaio). Per informazioni, chiamaci allo 0734/674832 o scrivi a: cvmap@cvm.it
II
Le conseguenze dei cambiamenti climatici Si terrà a Parigi, dal 30 novembre all’11 dicembre, la conferenza delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici, chiamata COP 21/ CMP 11. Essa avrà come obbiettivo quello di raggiungere un accordo vincolante e universale sul clima, sottoscritto da tutti i governi del mondo. Quello di Parigi è un incontro molto importante, verso cui la Comunità dei Volontari per il mondo si sta preparando anche attraverso due appuntamenti, per dare il proprio contributo. Prima con la conferenza “L’ecologia delle vita quotidiana”, il 22 novembre. Poi con la partecipazione alla marcia di Roma, il 29 novembre. (Vedi il nostro calendario a pagina 2) . In vista di COP21, Papa Francesco ha detto che “tutti i leader politici degli Stati membri della EU hanno una responsabilità particolare, nel dover sottoscrivere un coraggioso accordo sul clima che fermi il riscaldamento globale entro i limite conformi alla vita umana, proteggendo allo stesso tempo i poveri e i vulnerabili dai continui cambiamenti climatiche che mettono gravemente in pericolo la loro vita. Le conseguenze del cambiamento climatico noi possiamo vederle chiaramente in Etiopia, Paese in cui il CVM opera. L’Etiopia è una delle nazioni più povere del mondo, l’agricoltura sostenuta dall’acqua piovana è la spina dorsale della economia, poiché occupa i tre quarti della popolazione (66 milioni di persone). Ma questo anno le piogge primaverili sono scarse, le piogge estive sono arrivate tardi e sono state discostanti. Otto milioni di persone sono senza cibo, perfino senza acqua. Il bestiame sta morendo. Così la gente che vive in comunità rurali e remote dovrà sposarsi in cerca di sussistenza per sopravvivere. Genitori assieme ai propri figli commineranno centinaia di chilometri per trovare il più vicino punto di distribuzione di viveri, se ci sarà. Inizierà la migrazione. In Etiopia l’emergenza della carestia è strettamente connessa all’impatto del cambiamenti climatici. Per molti etiopi non ci sarà tempo di trovare il loro cibo: i bambini più deboli e gli anziani sono condannati a morire. Il problema dei bruschi cambiamenti climatici è più avvertito laddove le persone non hanno le risorse per combattere i suoi effetti collaterali. Milioni di uomini e donne povere non hanno alcun orientamento per confrontarsi con queste condizioni catastrofiche. Per esempio El Nino, fenomeno determinato dal riscaldamento dell’Oceano Pacifico, in qualche parte del mondo sta causando siccità, mentre in altre sta portando delle inondazioni. Ci sono molti studi su quel che dobbiamo aspettarci per il prossimo futuro, il più noto e controverso è del professor Norman Myers, che sostiene che il cambiamento climatico potrebbe causare la migrazione di 200 milioni di persone entro il 2050. La pensa così anche Ellie Mae O'Hagan, che sul the Guardian ha spiegato: “La migrazione di massa non è una ‘crisi’, a causa dei cambiamenti climatici essa è la nuova norma”. Il collegamento fra cambiamenti climatici e migrazione di massa è un
fenomeno ricollegabile anche alla drammatica crisi siriana. Uno studio recente, pubblicato a marzo, prende in esame le conseguenze di una grave siccità che nel 2006 si è registrata in Siria. Co-autore del report è il Professor Richard Seager, che spiega: “Non stiamo sostenendo che sia stata la siccità a causare il conflitto. Ma affermiamo che sommata a tutti gli altri fattori di crisi, essa ha contribuito a far precipitare la situazione. E bisogna tenere conto che quella siccità così estrema è stata determinata, prima di tutto, dall’impoverimento delle risorse idriche portato dagli interventi umani”. La Siria ha il più alto numero di rifugiati al mondo. Citiamo un altro report sul rapporto tra carenza di riserve alimentari e surriscaldamento, che riguardo all’aggravarsi della situazione politica nell’area spiega: “L’affermazione dell’Isis potrebbe essere più correlata alla carenza di cibo che ai cambiamenti politici connessi alla Primavera Araba”. Il grafico in questa pagina e stato ripreso dal database della EU, Edgard e indica i quaranta Paesi al mondo che fra il 1990 e il 2013 hanno emesso il maggior quantitativo di CO2, anche procapite. L’Etiopia non compare fra i venti Paesi con la più alta incidenza di anidride carbonica. Ma nonostante ciò, otto milioni di etiopi stanno soffrendo una carestia. È giusto tutto questo? Dove è la giustizia? Per ora, una delle dichiarazione di intenti del COP 21 afferma che “I cambiamenti climatici indotti dal comportamento umano sono una realtà scientificamente provata, il loro contrasto è un imperativo morale e religioso per la umanità”. E viene indicata con molta decisione la necessità di dispiegare un impegno internazionale, sottolineando che è necessario anche raggiungere dei risultati. Secondo le stime OMS (Marzo 2014) circa 7 milioni di persone (1/8 del totale dei decessi nel mondo) sono morte nel 2012 come conseguenza della esposizione all’inquinamento atmosferico. Parliamo di un ottavo dei decessi mondiali. Ciò è molto grave e dobbiamo agire ora, per permettere alle persone di comprendere che dobbiamo cominciare dalle nostre case, dal nostro territorio, per affrontare le questioni che stanno interessando tutti gli esseri viventi a livello mondiale. Perché noi siamo una famiglia globale e siamo tutti coinvolti. Dobbiamo riflettere, con onestà, e interrogarci, e agire sui nostri modelli di sviluppo, produzione e consumo. Tutti noi, assieme, possiamo fare la differenza, per noi stessi e per l’intera umanità. Come spiega Papa Francesco:... “Non ci stiamo misurando con due crisi separate, una ecologica e l’altra sociale, ma piuttosto con una complessa crisi che è sia sociale che ecologica. Le strategie di soluzione richiedono un approccio integrato per combattere la povertà, restituire la dignità agli esclusi e allo stesso tempo proteggere la natura”. Marian Lambert
III
Portiamo fonti idriche fra le comunità etiopi Con la campagna “Trasforma il vino in acqua” anche nel 2016 possiamo fare miracoli
La campagna "La Solidarietà fa miracoli...trasforma il vino in acqua" non si arrende alle difficoltà quotidiane e torna a bussare alle nostre porte anche quest'anno, per celebrare un altro Natale insieme. La formula, vincente, è un po' sempre la stessa: un mix di prodotti equo e solidali, una squadra fortissima di volontari che trascorrono felici le domeniche dicembrine dietro ad un banchetto e lunghe tavolate piene di nonni, zii ed amici che brindano insieme con un buon bicchiere di "Vino CVM"…quasi come fosse un nuovo marchio. Convocate anche quest'anno le marmellate dei missionari di Alonte, così come il miele dell'azienda agricola La Viola e i cereali del Molino Agostini, tutto è ufficialmente pronto per scendere in campo e deliziare i nostri pranzi natalizi! La parte migliore di queste feste di famiglia è in realtà nota a tutti: idealmente la tavolata si allunga, attraversa il Mediterraneo, sorvola la parte più a nord dell'Africa e raggiunge infine tutti i nostri amici etiopi che si siedono con noi, non tanto per mangiare, ma finalmente per bere... acqua, ovviamente! Anche quest'anno saranno numerose le persone che avranno accesso per la prima volta ad acqua pulita e anche quest'anno succederà grazie al CVM,
cioè grazie a TE. Nel 2016 saranno circa 20.000 i beneficiari dei progetti idrici implementati da CVM nelle zone di Kaffa, Gamo Gofa, Besketo e Semen Ari Woreda. Noi immaginiamo già tutti i bambini che riusciranno finalmente a bere acqua pulita, senza rischiare la vita per malaria, polmonite o diarrea. Immaginiamo poi le loro mamme, che non saranno più costrette a passare gran parte della loro giornata camminando per recuperare acqua alla fonte più vicina e che potranno quindi dedicare il loro tempo ad una professione, riuscendo così a guadagnare anche un po' di denaro per loro e la loro famiglia. Torniamo poi ad immaginare tutti i bambini di cui parlavamo prima, che ormai cresciuti, potranno andare a scuola, imparare a scrivere e sognare di cambiare il mondo. Secondo il CVM ce la faranno e siamo sicuri che la pensi così anche TU. Per questo se davanti alla tua parrocchia o in piazza incontrerai uno di "noi", guardando bene lì a fianco vedrai uno di "loro" e allora non potrai fare a meno di fare una piccola donazione e portare a casa qualcosa che possa aiutarli e che possa piacere anche al tuo cugino preferito.
A Natale regala all’Africa la speranza. Scegli un dono che arricchisca il cuore
Lista Regali
- Marmellata e Miele € 12
2 vasetti di marmellata gr.350 prodotta dal Gruppo di Missionari di Alonte (VI) e un vasetto di miele bio dell'Az.Agr. La Viola di Torre San Patrizio (FM)
- Confezione singola di vino € 8
Verdicchio Lyricus Colonnara oppure Passerina Evoè Ciu Ciu oppure Rosso Piceno Bacchus Ciu Ciu oppure Rosso Piceno Velenosi
- Doppia Confezione di Vino € 13
Verdicchio Lyricus Colonnara + Rosso Piceno Bacchus Ciu Ciu Verdicchio Lyricus Colonnara + Passerina Evoè Ciu Ciu Verdicchio Lyricus Colonnara + Rosso Piceno Velenosi
- Tripla Confezione di Vino € 18
Verdicchio Lyricus Colonnara + Rosso Piceno Velenosi + Passerina Ciu Ciu
IV
Per le aziende o i più golosi... € 25
Riso Thai o Arborio 1 kg Pasta grano duro bio gr.500 e orzo perlato gr. 500 Molino Agostini Marmellata gr. 350 Gruppo di Missionari di Alonte (VI) Miele gr. 250 dell'Az.Agr. La Viola di Torre San Patrizio (FM)
€ 30
Panettone gr. 750 Giampaoli Spumante Brut Colonnara Verdicchio Lyricus Colonnara Marmellata gr. 350 Gruppo di Missionari di Alonte (VI) Miele gr. 250 dell'Az.Agr. La Viola di Torre San Patrizio (FM)
L’acqua in Etiopia
I trattamenti sostenibili per difendere le sorgenti e i progetti di integrazione sociale insieme al Segretariato Cattolico di Jimma Ho conosciuto CVM nel 2007, ma solo e Bonga (JBCS) qui sta portando avanti quest’anno ho ascoltato quella voce che un progetto di integrazione sociale ed mi diceva di mettere da parte la mia empowerment economico particolarmente quotidinità, la mia famiglia, la mia casa, rivolto ad un gruppo estremamente il mio lavoro, i miei amici. Eccomi allora a vulnerabile: i Menja, che nel corso dei sottoporre la mia candidatura per il CVM. secoli sono stati vittime di stereotipi E finisce che mi selezionano. Come negativi, finendo per occupare il gradino Rappresentante Paese in Etiopia. Parto. più basso della gerarchia sociale. La loro Abbandono tutte le mie certezze, per sudditanza la scorgi nel capo spesso seguire il cuore e caricarmi con CVM dei chino. Nelle aree più remote non si stringe bisogni di chi non ha voce. Nelle Regione la mano ad un Menja, tantomeno si “Southern Nations Nationalities and condivide un banco a scuola con loro. Peoples”, una delle nove a base etnica Tali discriminazioni derivano da retaggi dell’Etiopia, CVM ha in corso culturali che ritornano, nella numerosissimi interventi per l’accesso Fonte dove le famiglie attingevano acqua prima dei lavori di depurazione contemporaneità, nei banali preconcetti all’acqua potabile. In questi mesi l’ufficio sostenuti dai Gomero, il gruppo prevalente: è stato spostato da Soddo a Basketo, una Woreda speciale, ancora più remota. Ci aspetta un duro ed i Menja mangiavano gli animali morti e la carne delle scimmie ambizioso lavoro, che avrà bisogno del sostegno di voi tutti. bianche, i Menja hanno uno strano accento, i Menja sono Stiamo lavorando per proteggere sorgenti, realizzare sistemi sporchi, i Menja a gravità, nonché trattare acqua con alte concentrazioni sono aggressivi. Negli ultimi vent’anni la di fluoruro e ferro. Il fluoro è un elemento naturalmente I n r e a l t à p o i concentrazione di anidride contenuto nell’acqua con concentrazioni variabili, ma raramente cammini per le carbonica nell’atmosfera è aumentata di un terzo, mentre ogni superiori ai 0,3 mg/l. Tuttavia processi geologici e condizioni strade e ai tuoi anno scompare una superficie di idrogeologiche possono portare a concentrazioni molto alte occhi – gli occhi foreste pari 8 volte l’Italia. di fluoruro, responsabile della fluorosi. Le concentrazioni nella di un faranji – città di Langute sono ad esempio superiori ai 4 mg/l, quando non riesci a fare il valore limite per l’acqua potabile è di 1,5 mg/l. La gente alcuna destinzione tra gli uni e gli altri. A partire affetta da fluorosi la riconosci dai denti martoriati: macchie dalla collaborazione con le autorità locali, saranno dal bianco al rosso-brunastro, che evolvono in solchi e cavità. dunque portati avanti programmi educativi sia per adulti Inoltre il fluoro tende ad accumularsi nelle ossa e aumentandone che per bambini in aree remote, dove le scuole governative non arrivano, nonché corsi di la rigidità le rende più fragili e soggette formazione tecnica e creazione di a frattura. L’iperdosaggio cronico di cooperative ortofrutticole e di fluoro determina inoltre gravi danni al apicoltura. CVM e JBCS lavoreranno sistema nervoso con gravi alterazioni nelle Woreda (cioè il distretto) di Adiyo mentali. Per ridurre la concentrazione e Chenna in un totale di 24 kebele di tali elementi e portarli entro i limiti (le più piccole unità amministrative), della potabilità, CVM ha in corso in operando per creare le basi di una queste aree lo studio di trattamenti gestione sostenibile di quanto trasferito sostenibili da parte delle comunità, nei tre anni di progetto. Come come quelli legati al filtraggio con beneficiari diretti del programma polveri ricche di carbonio, come quelle ottenute dalla bruciatura delle ossa. Comunità intorno a una fonte d'acqua realizzata da saranno coinvolte oltre 4,000 persone, di cui almeno la metà Menja. Ma di questo vi parleremo più in là. CVM presso Bonga Ad agosto sono stata a Bonga, nella zona di Kaffa, la patria Partecipando insieme Gomero e Menja impareranno il valore del caffè. 6 ore di macchina per Jimma e altre 2 per arrivare dell’integrazione. a destinazione. Panorami mozzafiato di un verde intenso e Lia Romano - Rappresentante Paese in Etiopia villaggi in cui fare slalom con mucche, asini e caprette. Il CVM
V
Contro gli abusi su donne e bambini
CVM incontra i suoi comitati di sensibilizzazione in Tanzania La domanda successiva arriva veloce. “Quali sono i casi più comuni che vi trovate ad affrontare?” Ci rispondono: “Sono i casi di abbandono scolastico e quelli di violenza sulle donne. Molti bambini lasciano la scuola perché i genitori non hanno denaro per coprire i costi di libri e quaderni. Allora, discutendo con le scuole, qualche soluzione si trova. Nell’Africa sub sahariana circa 50 Ma per le bambine milioni di bambini hanno perso uno o entrambi i genitori. Essi così sono è tutto più difficile. costretti a crescere da soli. In altri La povertà spesso casi povertà estrema, violenza ed si mescola alla abusi sono le cause più comuni che cultura tradizionale”. spingono i minori a finire in strada Inizia allora una discussione in cui gli uomini membri del comitato sembrano meno timidi Comunità di donne tanzaniane nel menzionare i “riti di iniziazione” come una delle cause di abbandono della scuola. È quello un mondo tutto al femminile, Al ritorno da una missione con Jacinta Whelan di APA e con da dove gli uomini sono esclusi, ma che sancisce il passaggio Giacomo e Peace, rispettivamente Rappresentante Paese e della bambina al mondo delle adulte e al periodo matrimoniale. Project Facilitator del CVM in Tanzania, non posso non portare Un signore baffuto afferma che, dopo i riti, le bambine “non con me il ricordo di quello che un gruppo di volontari tanzaniani sono più le stesse, e a scuola non ci tornano più. Il mese scorso del ward di Msoga ci ha raccontato. una bambina di 11 anni non è più venuta in classe perché ha È il primo pomeriggio di una calda seguito il 'fidanzato'. Il caso è giornata infrasettimanale. I membri stato portato alla polizia, e lei è del Comitato per i Diritti delle potuta rientrare nella sua famiglia Donne e dei Bambini ci aspettano e tornare a scuola. Ma i suoi nella scuola di Msoba. Le lezioni genitori non hanno voluto sono iniziate, ci accolgono con continuare le indagini...” calore Maristella, facilitatore di Un’altra bambina di 10 anni, è giustizia, ed Helen, rappresentante stata trovata a lavorare in un dell’ufficio esecutivo del villaggio. bar del villaggio. Lavorare nei Il comitato che incontriamo è uno bar non significa soltanto fare dei tanti costituiti nel quadro del la cameriera, che a quell’età è progetto del CVM ed APA in Tanzania, già di per sé un abuso. Le donne con lo scopo di promuovere strutture che lavorano nei bar sono quelle comunitarie di difesa dei diritti Bimbe in un villaggio della Tanzania che servono alcolici a clienti che, umani e di coinvolgere e coordinare dopo un certo numero di bicchieri, le istituzioni locali per un’azione più decisiva nel contrasto agli non si accontentano soltanto di pagare il conto. I casi scorrono, abusi e alle violazioni verso donne e bambini. uno dopo l’altro, duri al cuore e all’orecchio. Ma l’ammirazione Maristella ed Helen ci invitano ad entrare in un’aula dove dieci per questo gruppo di volontari cresce. Ci riferiscono che la membri del comitato ci aspettano già, seduti sui banchi di legno. formazione del CVM è stata importantissima, eppure c’è ancora Al momento della Costituzione del comitato, nel 2013, si sono tanto da fare. Nella durezza dei racconti, la gioia della speranza impegnati a dare voce ai più vulnerabili. “Siamo il comitato di prevale. Si percepisce che quel motore primo, avviato due anni Msoba, e il nostro compito è quello di proteggere i diritti delle fa, ora sta andando avanti da solo. donne e dei bambini di questo villaggio attraverso la sensibilizzazione Cooperazione vuol dire questo: mettere in moto processi, agire delle comunità - spiega uno dei membri - All’inizio era difficile, da catalizzatori di energie nascoste, credere nelle donne e negli le persone avevano paura. Ma oggi siamo conosciuti, e la gente uomini e nella loro capacità, e fare tornare la speranza. viene spontaneamente. Abbiamo raggiunto una cinquantina di casi, alcuni hanno richiesto il coinvolgimento della polizia”. Valentina Palumbo
VI
La solidarietà della Regione Marche. Da un progetto di Chiama Africa e CVM Realizzate attività di assistenza e case di cura per bimbi disabili La comunità locale è coinvolta nell'aiuto
Il cuore che sorride a Bagamoyo. Nuovi laboratori per donne e persone vulnerabili nell'ex città dello schiavismo
Si rivolge a bambini con disabilità ed alle loro famiglie con Bagamoyo è una l'obiettivo di migliorare le loro condizioni sociali, sanitarie piccola cittadina in ed economiche. Il progetto Africa Chiama, realizzato grazie Tanzania, situata sulla all’aiuto della Regione Marche, prevede una fase formativa costa dell'Oceano rivolta ai genitori di bambini con disabilità, quindi una fase Indiano, pressappoco di riabilitazione motoria e cognitiva per i bambini stessi e di fronte alla più famosa poi una fase volta all'empowerment delle famiglie, cioè al Zanzibar meta turistica rafforzamento basato sulla propria autostima. di forte richiamo. Il suo La prima fase del progetto ha visto la realizzazione di un nome in swahili significa importante corso sulla cura dei figli, rivolto ai genitori e “deponi il tuo cuore” e agli operatori coinvolti. I partecipanti hanno svolto una prima Donne in Tanzania gli è stato attribuito parte teorica ed una seconda pratica, durante la quale gli operatori, durante il periodo di schiavitù risalante alla fine del XVIII secolo: insieme ai genitori, hanno potuto strutturare un piano personalizzato la città era infatti l’ultimo luogo di permanenza e prigionia in di cura per ciascun bambino, da svolgersi sia presso gli operatori, terra africana prima che gli schiavi venissero venduti oltremare. sia a livello domiciliare. A Bagamoyo i prigionieri abbandonavano per sempre la loro terra La seconda fase, quella dell'attività di riabilitazione, vede madre e perdevano definitivamente ogni speranza di libertà. l'attivazione di un doppio Oggi Bagamoyo è un centro cittadino di secondo piano. Da più servizio. Uno si svolge nel di tre secoli ormai la schiavitù è solo un triste ricordo e centro della controparte fortunatamente nessuno è più costretto ad obbedire ad un locale, “Sambamba “padrone”. Eppure qui non tutte le persone sono egualmente Centre”. L’altro è stato tutelate nel raggiungimento dei loro diritti fondamentali. Le attivato a domicilio ed è ragazze costituiscono uno dei gruppi più svantaggiati all’interno essenziale perché è delle comunità. Condizioni economiche e retaggi culturali a volte proprio all'interno del non le consentono di essere economicamente indipendenti e p r o p r i o a m b i e n t e consapevoli dei propri diritti, dei rischi e delle conseguenze domestico e della propria connesse a certi tipi di comportamento. quoti di ani tà che i l Il progetto finanziato dalla Regione Marche e implementato bambino può acquisire, da CVM promuove la capacità delle comunità e della società affiancato dalla famiglia, civile di sostenere e favorire i diritti di donne e ragazze del distretto l'autonomia e la fiducia di Bagamoyo. In particolare, il progetto elabora di una risposta i n s e s t e s s o . L a facilitando il coordinamento tra autorità locali, persone influenti metodologia utilizzata della società civile e persone chiave nell’accesso ai servizi sul poggia le basi su un territorio; proponendo una riflessione sul sistema esistente I bimbi crescono in comunità a p p r o c c i o d i t i p o evidenziandone i punti di forza e di debolezza. Inoltre, il progetto comunitario, secondo il quale è la comunità intera a doversi si rivolge alle giovani donne che lavorano nei bar, ambienti in prendere carico della persona con disabilità, rilevando le sue cui è facile entrare nel mercato della prostituzione a causa dei capacità e favorendo la sua totale inclusione nella vita sociale. lunghi orari lavorativi, salari insufficienti e il contatto con un Diventa essenziale coinvolgere tutte le famiglie in ogni fase e determinato tipo di clientela. Attraverso attività di formazione prevedere azioni volte a potenziare la rete di relazioni che si creano professionale, la promozione dell’associazionismo e dei diritti attorno al bambino. L'ultima fase del progetto, avviata da qualche sul lavoro, il progetto contribuisce a migliorare le condizioni settimana, prevede proprio il potenziamento di tale aspetto: le economiche e sociali di bariste e cameriere di Bagamoyo. famiglie parteciperanno ad un corso su business e risparmio ed Al lavoro con le bariste e cameriere si è affiancato quello coi attiveranno, grazie all'erogazione di un prestito, attività commerciali, gestori dei bar e dei ristoranti, che rivestono un ruolo fondamentale produttive o artigianali. nel contribuire ad un cambiamento per le lavoratrici. Raffaella Nannini
Giacomo Spigarelli
VII
Conquista storica in Etiopia
I comitati di lavoratrici domestiche entrano in IDWF, grande organizzazione internazionale. E la loro consapevolezza si rafforza Ora sono organizzate e fanno parte di un grande network, Il meeting di Addis Ababa ha avuto poi come obiettivo quello capace di interagire meglio con le istituzioni etiopi. Le di comprendere la situazione di queste lavoratrici, prima e lavoratrici domestiche di Addis dopo le attività messe in campo Ababa hanno dato vita a Hope da tali, nuove organizzazioni. Domestic Workers Network Così da pianificare e progettare Ethiopia-HoDWNE e hanno le azioni per il futuro. Inoltre votato democraticamente i IDWF ha avuto la possibilità rappresentanti della loro di condividere con CVM e le associazione attraverso delle lavoratrici domestiche quelle elezioni. Lo slogan della che sono le attività sviluppate HoDWNE è: Enaskawalen (che in tutto il mondo da IDWF significa: “possiamo stesso e dalle associazioni raggiungerlo!”) e la sua nascita delle lavoratrici. Le lavoratrici è un evento storico che avuto domestiche sono divenuto come testimoni l’Unione dei più sicure in sé stesse. Lo si sindacati etiopi (CETU), coglie nelle loro testimonianze. International Domestic World Sewasew Taye, lavoratrice Federation (IDWF) e CVM. domestica a tempo pieno, ha Le domestiche etiopi entrano in IDWF. La gioia per il risultato. L’incontro è stato reso possibile raccontato che “prima di dal lavoro del CVM che insieme a IDWF ha organizzato la entrare nell’associazione non mi permettevano di uscire dal conferenza coi leader di dieci associazioni di lavoratrici luogo di lavoro e di allontanarmi dalla mia zona. Grazie a domestiche della regione di Amhara. CVM abbiamo ricevuto indicazioni su come comportarci, Il meeting ad Addis Ababa ha facilitato la costruzione di e le abbiamo comunicate ai nostri datori di lavoro. Che un’alleanza tra CETU, CVM e le lavoratrici domestiche e apre ora mi permettono di prendere parte agli incontri su un nuovo orizzonte di impegno per CETU. Inoltre ha dato il HIV/AIDS e di rivolgermi alle associazione”. Questo ci via ad un legame fra CVM, CETU, e altre importanti enti, come dimostra quanto la formazione determini cambiamento e l’Organizzazione internazionale del lavoro (ILO), WISE Employers accresca la sicurezza delle donne coinvolte. Federation, Ministry of Labour and Social Affairs e FES. Vicky M. Kanyoka, Coordinatrice IDWF Africa Region
I primi di ottobre abbiamo avuto nell’educazione e formazione una graditissima ospite: Vicky e nel miglioramento delle Kanyoka, coordinatrice condizioni di vita di queste regionale dell’Africa per la donne, e Vichy ha potuto federazione internazione delle apprezzare il notevole impatto domestiche (IDWF). Le del lavoro di CVM su di loro. lavoratrici domestiche sono Con Vicky abbiamo incontrato delle moderne schiave, donne la Confederazione dei Sindacati senza diritti, talvolta abusate, etiopi (CETU), l’Organizzazione uccise o indotte al suicidio. Internazionale del Lavoro (ILO) Vicky ha avuto l’occasione di – Agenzia delle Nazioni Unite incontrare una delegazione di –, nonché il Ministero delle dieci donne delle 32 Donne e il Ministero del Lavoro, associazioni, riconosciute con l’obiettivo di far legalmente, create da CVM sottoscrivere il Governo Etiope Comitati di domestiche in Etiopia nell’ambito dei progetti di alla convenzione ILO C189 del protezione sociale per le persone soggette a rischio HIV. 2011, che protegge le domestiche. CVM, insieme al governo locale, è impegnata Lia Romano
VIII
“Andare oltre: una società che non si rigenera, degenera”.
Visioni e idee dalla nona edizione del Seminario Internazionale di Educazione Interculturale organizzato da CVM
Economia Solidale” ha presentato il Il titolo “Andare oltre: l’educazione per variegato mondo dell'economia rigenerare la società. La revisione dei solidale, che per quanto ancora poco curricoli” è il filo conduttore della nona considerato da politici ed economisti edizione del Seminario Internazionale offre uno straordinario ventaglio sia di Educazione Interculturale organizzato in termini di esperienze sia di riflessioni. da CVM a Senigallia il 4 e 5 settembre La dialettica dei modelli economici 2015. La tesi di fondo è quella della oggi si situa nel contesto dell’attuale necessità di uscire dall’attuale crisi, processo di globalizzazione, i cui tratti che non è tanto economica quanto specifici emergono dalla relazione di piuttosto morale e culturale, come Loretta Bravi, Assessore Istruzione, Lavoro e Formazione Tommaso Detti. “Globalizzazione: attestano la degradazione delle Regione Marche - Emanuela Bora, Assessore con delega l’inizio di una nuova epoca storica”. solidarietà tradizionali, la mancata alla Cooperazione Regione Marche coscienza di appartenere all’umanità tutta, l’individualismo quale Tra i fattori che concorrono a definire il fenomeno in corso spicca assenza generalizzata di legami che induce a comportamenti un'innovazione di eccezionale rilievo del mondo attuale: Internet, incivili. A cominciare dall’assenza di saluto e cortesia. Una rivoluzione le cui origini risalgono appunto al 1969 e che data dai primi anni pedagogica può rigenerare la società in un circolo virtuoso in novanta. La rete è, infatti, divenuta la sede privilegiata della cui la riforma della conoscenza e l’educazione si alimentano globalizzazione, perché è lì che circolano le informazioni, i capitali reciprocamente. La relazione di apertura del Seminario “L’ineludibile e gli stessi flussi finanziari alla base del nuovo “capitalismo sforzo etico” del professor Vito Mancuso ha effettivamente scaldato selvaggio”. Ci sono poi alcuni aspetti di fondamentale importanza, gli animi dei duecento docenti presenti in aula, rafforzando in loro come il fenomeno migratorio: dal 1960 al 2010 le persone residenti l’istanza di una azione educativa orientata verso la solidarietà e in un paese diverso da quello di nascita sono salite da 79 a 214 la corresponsabilità. Nell’attuale contesto storico questo implica milioni, che si sono mosse nell'ordine dall'Asia, dall'Africa e educare all’ ”etica dell’interdipendenza” riscoprendo la comune dall'America Latina. Sul tema della migrazione la relazione di cittadinanza in una realtà complessa. Questa visione, contro quella Antonio Brusa “Un curricolo di storia, per la formazione civile” ha individualistica di marca etnocentrica, richiede nuovi paradigmi evidenziato la necessità di letture profonde del fenomeno, spesso come ha dimostrato nella sua relazione “ Tra e per l’interconnessione: liquidato dai mass media con immagini “emotive”. Sul piano il ruolo della geografia nella costruzione di un nuovo orizzonte di didattico - pedagogico il professor Fiorin nella relazione “ I saperi senso” la professoressa Catia Brunelli. Interdisciplinarità, interazioni, scolastici per rigenerare la società” ha focalizzato l’attenzione responsabilità-corresponsabilità, visione olistica, sistemica, indagine sulla necessità di congiungere teoria e pratica, scuola al territorio micro-macro o multi-scalare, analisi spazio-temporale o cronospaziale, in modo che l’istituzione scolastica sia promotrice di una cittadinanza empatia, decentramento, multi-prospettiva e pluralità dei punti di attiva e responsabile sul piano della solidarietà e della ricerca del vista, spaesamento, pensiero divergente: queste sono le basi su bene comune. Un Seminario ambizioso quello di CVM, che si pone cui si fonda la formazione del nuovo orizzonte di senso offerto orizzonti di senso volti verso un risveglio etico: non bisogna mai dalla geografia. La vulgata tecno economica ha corroso le capacità cessare di coltivare la speranza e l’educatore in primis, attraverso critiche e lo sviluppo del pensiero divergente imponendo un modello l’azione quotidiana e la testimonianza, apre varchi verso un processo di economia che è del tutto avulso dai bisogni delle persone. Mauro di sempre più piena umanizzazione. di Giovanna Cipollari Bonaiuti in “Immaginare un’economia altra: Reti e Distretti di CVM ha la competenza di attivare nelle scuole del territorio di Marche e Abruzzo l’educazione alla cittadinanza mondiale attraverso la realizzazione di due progetti: “Un solo mondo, un solo futuro. Educare alla cittadinanza mondiale a scuola” promosso dal MIUR in collaborazione con il MAECI, si svolgerà nell’arco di un anno in 550 istituti di 15 regioni per favorire l’educazione, la sensibilizzazione e la partecipazione di tutti i cittadini alla cooperazione internazionale e allo sviluppo sostenibile e promuovere lo studio dei grandi temi globali. Il secondo progetto dal titolo “Global Schools: EYD 2015 to embed Global Learning in primary education” ha carattere internazionale e durata triennale. Sono coinvolti 10 paesi. In partnership con la Regione Marche, è rivolto alle autorità locali e ai docenti delle scuole primarie. Faciliterà l’integrazione del Global Learning nelle politiche educative e nei programmi; fornirà un sostegno continuo agli insegnanti; faciliterà la sensibilizzazione sull’EYD 2015 e l’agenda post 2015 per ottenere il coinvolgimento degli insegnanti, dei genitori e della comunità più ampia. La partecipazione delle autorità locali, delle organizzazioni della società civile e delle scuole garantirà un approccio multilivello e sistematico sia a livello nazionale che internazionale.
IX
Viaggio in Etiopia, a raccontare la voglia di progresso e i sorrisi della gente. In un blog. Questa estate ho partecipato alle selezioni del progetto “In un altro mondo” indetto dalla CEI. Lo scopo era quello di raccontare, attraverso un blog, com’è la vita di un volontario che opera in una delle missioni che ricevono fondi dall’8xmille. Le destinazioni possibili
Gianluca con Aemro, attivista a sostegno dei sieropositivi
erano quattro: Kenya, Etiopia, Filippine e India. Un po’ per merito e un po’ per fortuna (i ragazzi che si sono presentati erano tutti molto in gamba!) sono stato selezionato per andare in Etiopia con CVM! La mia prima destinazione è stata Debre Markos dove ho collaborato con Geremew e tutto lo staff locale nell’organizzazione di attività di formazione per la prevenzione da HIV/AIDS mentre, negli ultimi giorni, sono stato a Bonga, a seguire progetti legati
all’acqua. Superate le difficoltà iniziali, i trenta giorni sono volati e ho potuto conoscere persone veramente straordinarie, sia tra gli operatori locali, sia tra le varie categorie di persone a rischio. Come i ragazzi dell’associazione Biruh Tesfa che regolarmente mi hanno invitato a giocare a calcio con loro e, nonostante non fossi proprio all’altezza delle aspettative, non hanno mai smesso di coinvolgermi. Come non ricordare le lavoratrici domestiche, le housemaids, che dopo un po’ di timidezza iniziale, mi hanno chiesto di scattarle delle foto in posa, quasi a voler imitare le modelle che vedono sulle riviste. Oppure Sintayehu, ex prostituta, ora barista, che mi ha insegnato a fare il caffè etiope tra le risate dei curiosi vicini di casa. A sud invece sono stato ringraziato, a nome di intere comunità, per i lavori effettuati a protezione delle sorgenti d’acqua. Ho spiegato loro che non ho partecipato in alcun modo alla progettazione e costruzione di queste strutture, ma non hanno voluto sentire ragioni: già il fatto di essere volontario CVM per loro era sufficiente. Ciò che mi ha colpito maggiormente è stato il modo di operare di CVM: lavorare insieme alle comunità, alle istituzioni locali rispettandone la cultura, i tempi e le leggi, per costruire qualcosa che rimanga nel tempo e che sia sostenibile in una nazione in forte sviluppo, ma anche dai grandi problemi, come l’Etiopia. Grazie al CVM molte persone hanno migliorato la loro condizione di vita. Giovanni Ceccarelli, www.inunaltromondo.it/collection/377
La strada fino a Kolkata. In cammino fra i mille volti della solidarietà. Camminare per la rumorosa e congestionata ma colorata Kolkata, un tempo conosciuta come Calcutta, è come fare un viaggio indietro nel tempo. Si prende il respiro e si trattiene il fiato prima di tuffarsi nelle caotiche strade della città dove si nuota tra migliaia di persone che affollano
Daniela Biocca e Stefano Battain con lo staff di DESMI, in Messico
i marciapiedi e dove si schivano i taxi, le auto e i motorini che battono il tempo a suon di clacson. Uomini in canottiera e lungi che scampanellano per richiamare l’attenzione dei passanti e offrire loro una corsa in un risciò
X
trainato a mano. Donne puntinate e fasciate nei loro abiti multicolore che provano ad attraversare la strada, anziani, bambini e disabili a terra che tendono la mano. Si ha la sensazione che la gente viva la propria giornata in strada. In che anno siamo? Non può essere il 2015. Pensavo fosse difficile provare queste emozioni dopo vari anni lavorando in Africa e sette mesi di viaggio, durante i quali abbiamo visitato diciotto paesi e conosciuto persone straordinarie che hanno condiviso con noi le loro storie di lotta e speranza. Da San Francisco a San Cristobal de las Casas, da Quito a Hanga Roa, da Phon Pehn a Kolkata, la storia si ripete. Sembra impossibile che in Paesi tanto lontani, dove si parlano lingue diverse e si vestono abiti diversi, le persone affrontino gli stessi problemi. In India incontreremo un’associazione di donne dalit. I Dalit sono "gli intoccabili", cioè le persone che nel sistema delle caste non appartengono alle quatto caste principali. Migliaia vivono ancora al margine della società facendo i lavori più degradanti. Molte bambine dalit iniziano a prostituirsi all’età di 6-8 anni e, secondo fonti ufficiali, ogni anno vengono stuprate più di 200 donne dalit, di età compresa tra i 6 e i 70 anni. L’83% delle donne dalit non conclude la scuola primaria e in famiglia sono le ultime a mangiare. La tentazione di tornare in apnea senza guardare è forte. Altrettanto potente è la forza che ci chiede di fermarci ed aprirci al dialogo, all'ascolto e all'incontro. Daniela Biocca - http://alterrative.net/
I volontari raccontano
Formarsi e partire per il Servizio Civile Nazionale
I 42 volontari del polo formativo di Bologna
Il 7 settembre 2015 ha preso il via l'anno di servizio civile per 398 giovani che svolgeranno servizio con Focsiv ed i suoi Soci in Italia (93) e all’estero (305). Dal 7 al 13 settembre l'avvio del SCN è stato ufficialmente inaugurato con la settimana di formazione generale per i quasi 400 volontari. In contemporanea da Barzio, in provincia di Milano, fino a Catania sono stati istituiti 9 poli formativi e 18 classi. Il polo formativo di Bologna, presso il quale si sono ritrovati 42 volontari, di cui 18 per i progetti in Italia e 24 per l'Estero, diretti in Tanzania, Etiopia, Marocco, Guatemala, Kenya, Ecuador, Albania, Kosovo e Madagascar, ha visto il coinvolgimento e la partecipazione anche dello staff CVM, rappresentato da Serena Morelli e Marta Rogante, e dei volontari CVM selezionati: Laila Anton, Lorenzo Chiappini, Clara Cossu, Debora Nucci, Fulvio Parodi e Luisanna Ramirez. Durante tutta la settimana, i due gruppi, Estero ed Italia, si sono messi in gioco ed hanno partecipato a sessioni su: storia del Servizio civile; storia, identità e valori della Focsiv ed ONG federate; aspetti partici del servizio civile; educazioni allo sviluppo; intercultura; gestione dell'affettività; L’Italia si piazza al 12esimo posto per spese nel campo militare, con un sensibilizzazione e totale di 23,29 miliardi di euro ed è lobbying. Hanno avuto al nono posto per quanto riguarda modo di incontrare e l’esportazione di armi nel mondo, con un totale di 700 milioni di euro sentire testimonianze di entrate per il solo 2014 di volontari impegnati da anni al servizio dei più bisognosi e di ragazzi poco più grandi di loro che hanno da poco concluso l'esperienza di Servizio Civile. Non sono mancati momenti di riflessione, così come di condivisione ed ilarità. Utilizzando le parole di Gianfranco Cattai, Presidente FOCSIV – "...siamo orgogliosi di continuare a essere un punto di riferimento per tanti giovani che scelgono di mettersi in gioco e crescere nella cultura dell’impegno e della solidarietà internazionale. Si tratta di una testimonianza importante, dimostra che i nostri giovani rispondono con la condivisione e l’impegno alla cultura
del rifiuto e dell’indifferenza, scelgono di costruire ponti e non di alzare muri, di difendere la dignità delle persone ovunque esse si trovino." È stato bello conoscere questi ragazzi e ragazze, condividere con loro una settimana e scoprire le loro speranze e paure per l’anno che li aspetta. È stato bello riscoprire l’essenza dell’essere volontario e la forza delle giovani generazioni nel voler cambiare il mondo che vivono. Scoperta, conoscenza, interazione, servizio e cambiamento sono i loro desideri in questo passo importante della loro vita. Auguriamo a questi giovani un buon anno di crescita e di servizio. Marta e Serena L’arrivo a Porto San Giorgio Dopo un’intensa settimana di formazione generale a Bologna, siamo approdati nella sede del CVM di Porto San Giorgio per iniziare il nostro servizio civile. Le prime due settimane di formazione specifica ci hanno dato l’opportunità di approfondire quali sono i valori base dell’organizzazione e i suoi obiettivi che cercheremo di raggiungere insieme. Lo staff ha organizzato una serata di conoscenza e di benvenuto. Già nelle prime due settimane di servizio, finita la formazione, ci siamo messi all’opera iniziando a capire cosa vuol dire lavorare per una ong. Fin da subito siamo stati coinvolti in tutte le attività del CVM e a sentirci parte della nuova comunità. Vogliamo concludere con un messaggio che ci ha colpito particolarmente in questi giorni: “il tempo scorre, ma può scorrere come sabbia o come seme” e noi vogliamo essere questo seme. Karibuni a Bagamoyo! Atterrati all’aeroporto di Dar es-Salaam ci sentiamo subito immersi nel caldo umido tanzaniano. Ci dirigiamo così verso la destinazione finale di un lungo viaggio, che ha avuto inizio in tre regioni diverse dell’Italia, lasciandoci alle spalle la caotica Dar es-Salaam, per arrivare in quella che sarà la nostra casa per un anno: Bagamoyo, sulla costa dell'Oceano Indiano. Arrivati a Bagamoyo, la cosa che ci colpisce di più è il calore con il quale le persone ci accolgono e la loro voglia di farci sentire benvenuti nella loro terra. La parola in swahili karibu, che tradotta in italiano significa “benvenuto”, ci accompagna lungo la nostra prima passeggiata tra le strade di Bagamoyo, facendoci assaporare lo spirito di accoglienza di questa comunità. E così, da subito, ci siamo sentiti i benvenuti, un po’ meno stranieri e ancor più desiderosi di trasformare la nostra curiosità in conoscenza.
XI
Un anno a Bagamoyo, per capire il dono della speranza
Beatrice e Giacomo
È stato un anno di cambiamenti, di difficoltà e di adattamento. Ci sono stati momenti di sconforto e di dubbi: “Stiamo facendo la cosa giusta per la nostra famiglia?”. E poi guardi il sorriso di tuo figlio, senti l’amore della famiglia e pensi a tutte le cose belle e ai cambiamenti positivi che quest’anno ci ha regalato. Ci si ferma a pensare che si sta insegnando a nostro figlio il rispetto per la differenza, il rispetto verso la semplicità e l’altruismo. Il donare agli altri: la fortuna di avere qualcosa in più, che sia un gioco o una merenda, va sempre condivisa. Specialmente con chi non se la può permettere. E così vedi che a soli due anni e mezzo nostro figlio preferisce portare e donare i propri giochi all’asilo invece che tenerli in casa per sé e non c’è un giorno in cui la maestra non dica: “ha distribuito i suoi biscotti a tutta la classe.” È questa forza trasmessa che ci fa affondare anche le nostre difficoltà o dubbi: trasferire un’intera famiglia in Tanzania non è stato semplice! Nella vita privata come sul lavoro. L’esperienza personale si intreccia ogni giorno con il lavoro: c’è stato bisogno di ambientarsi, di entrare a far parte di un team, di conoscere il territorio e quanto più possibile i beneficiari dei progetti. A volte sembra di non potercela fare, ma poi l’entusiasmo e la dedizione al lavoro dei colleghi del posto, la partecipazione ai progetti delle associazioni ed istituzioni locali e l’interesse sincero dei beneficiari per le
XII
attività promosse ti fanno capire quanto apprezzato e utile sia il lavoro che tutti i giorni CVM porta avanti. I progetti che CVM implementa in Tanzania sono per lo più caratterizzati da attività di sensibilizzazione a livello comunitario per la promozione dei diritti di persone vulnerabili e per la prevenzione di HIV. Per questo motivo non è sempre immediato percepire i cambiamenti positivi a livello sociale, poiché sono processi lenti e non sempre facilmente “misurabili” come quando si costruisce una scuola o un ospedale. Eppure basta partecipare ad un training per apprezzare tutto l’interesse dimostrato dai beneficiari: giovani ragazze che partecipano a corsi di formazione professionali; domestiche e cameriere che hanno la possibilità di acquisire consapevolezza dei loro diritti sul lavoro, membri delle associazioni locali formati per essere i promotori e difensori dei diritti dei più deboli. E poi ancora l’accesso allo studio per giovani ragazze, grazie a programmi di scolarizzazione e le continue campagne di prevenzione e lotta contro l’HIV: ad ogni training c’è sempre una crescente partecipazione. Vedi il coraggio di giovani ragazze Nei primi sei mesi del 2015 sono che purtroppo entrati in Europa più di 150 mila migranti. Attualmente ci sono 175 per sopravvivere milioni di immigrati nel mondo e un sono costrette a caso su dieci si tratta di rifugiati. vendere il proprio corpo e lo raccontano con gli occhi lucidi in momenti di forte impatto emotivo: bastano quelle lacrime di dolore per darti la certezza che il nostro supporto serve davvero a donare ancora speranza a chi da tempo ha smesso di sperare. Per cui sì, quando ci fermiamo a riflettere su quanto vissuto durante quest’anno, il nostro pensiero è sempre: tutte le difficoltà iniziali di adattamento son servite per farci entrare in un autentico contatto con il territorio e la comunità locale. La forza e la voglia di lottare qui non mancano a nessuno. Sono i più deboli quelli che vedi combattere con determinazione per una maggiore giustizia sociale: continueremo ad imparare giorno per giorno dal loro coraggio per essere sempre più presenti al loro fianco e per continuare a supportarli nel raggiungimento dei loro diritti fondamentali. Beatrice e Giacomo
Tangram Festival 2015
Musica, poesia, informazione e partecipazione
Più di mille partecipanti, nove iniziative in sei giorni, cinque luoghi coinvolti della città di Fermo, tre serate musicali. Il filo conduttore che ha unito gli incontri del T a n g r a m Festival è stato la terra. L’incontro si è Inizio al Tangram Festival svolto dal 25 al 30 agosto, organizzat dalla ONLUS giovanile T.i.e.f. Terra Impegno e Futuro di Porto San Giorgio. Primo ospite è stato Valerio Calzolaio alla Sala degli Artisti, il cui intervento ha fatto chiarezza sul possibile status di 'rifugiati climatici' e ha dimostrato, citando anche l'Enciclica Laudato Si’, quanto sia necessario un cambio di sensibilità sulla questione ambientale. Dei problemi legati all'agroalimentare ha parlato Roberta, co-autrice del libro “Genuino Clandestino, viaggio tra le agri-culture resistenti ai tempi delle grandi opere” insieme a Rosa e Stefano, due attivisti della rete Eat The Rich, promotrice della staffetta bolognese per Ventimiglia. Giovedì il Tangram Festival ha ospitato presso l'Arena dei Clareni di Capodarco lo spettacolo “Capovilla legge Pasolini”, reading musicato de La religione del mio tempo, e altri testi di Pier Paolo Pasolini, interpretati da Pierpaolo Capovilla (voce) e Kole Laca (tastiere) de Il Teatro degli Orrori. Venerdì il fumettista marchigiano Nicola Gobbi ha presentato il suo nuovo lavoro “Come il colore della terra” (Eris Edizioni, 2015), un'interessante e fiabesca narrazione delle comunità zapatiste nel Chiapas, che da anni attraverso pratiche condivise di autogestione e rivendicazioni politiche difendono la propria terra da sfruttamento e capitalismo. Ma problematiche ambientali non mancano di certo anche in Italia, come dimostra l'esposizione fotografica presso il cortile di Palazzo Falconi I must have been blind del fotografo Simone D'Angelo: attraverso i suoi scatti Simone racconta la Valle del Sacco (Lazio), anche detta 'valle dei veleni' perché da circa un secolo aziende ci scaricano senza controllo i propri rifiuti, anche tossici. La sezione musicale del festival ha alternato come
sempre gruppi locali ad artisti di rilievo nazionale: martedì 25 agosto si sono esibiti per il Tangram party al Girfalcobeat il duo elettronico Nrec (Enrico Tiberi e Daniele Strappato) e i bolognesi Osc2x. Il festival si è poi spostato al Teatro Romano, ora cortile Don Ricci, ospitando sabato 29 agosto i fermani Insil3nzio, la band milanese Albedo e il rock del trio Nadar Solo (Torino). La settimana si è conclusa domenica 30 con i concerti de La Stanza di Vetro (Fermo), Altre di B (Bologna), Capra (Correggio) e per la prima volta al Tangram Festival la presenza di un'artista internazionale: Simonne Jones accompagnata dalla sua band. Il Tangram Festival è stato realizzato con il patrocinio del Comune di Fermo grazie al sostegno di AMAT – Associazione Marchigiana Attività Teatrali, CSV – Centro Servizi del Volontariato, Coop Adriatica srl, Laboratorio Analisi Serroni. Il Tangram Festival è solo uno degli step del progetto Jenga: Costruisci! co-finanziato dalla Regione Marche e iniziato lo scorso marzo in occasione del World Water Day 2015. Il progetto vede la presenza del Tief nelle scuole superiori con due laboratori (un percorso sul valore dell'acqua pubblica e un secondo a tema cibo), l'organizzazione di iniziative nel territorio e la formazione di un gruppo di studenti il cui apporto è stato fondamentale per la riuscita del Tangram Festival 2015. I partner del progetto Jenga: Costruisci! sono l'associazione ArTime di Montegranaro, il CVM – Comunità Volontari per il Mondo, Eccofatto e Primavera Morrovalle. Per approfondimenti e contatti: blog terraimpegnoefuturo.blogspot.it - tief@hotmail.it. Facebook: Tief Terraimpegnoefuturo. Foto di Carlo Berbellini
Tangram Festival domenica 30 agosto 2015
XIII
"Do you speak English?" Continua il corso di lingua English4Two. Insegnanti madrelingua e ricavi in beneficenza Anche quest'anno ha riscosso un grande successo l'iniziativa "English4two!", giunta ormai alla quarta edizione e promossa da CVM in collaborazione con l’associazione di volontariato irlandese APA - A Partnership for Africa. Ecco alcuni numeri dei corsi 2015: sei gli insegnanti volontari e madrelingua inglese atterrati sulle Marche direttamente dall'Irlanda, per insegnare ai bambini italiani e aiutare, allo stesso tempo, i bambini etiopi; tre i Comuni che ci hanno dato il loro sostegno, offrendo patrocini e mettendo a disposizione i locali. Centocinquanta circa gli studenti che hanno seguito i corsi, dagli adulti anche di livello zero, fino ai bambini dei centri estivi. Il 2015 è stato l'anno delle novità: per la prima volta abbiamo proposto ad alcune famiglie del luogo di ospitare gli insegnanti. Con il ricavato CVM dei corsi riuscirà a garantire sostegno Gli insegnanti irlandesi Carol Anne Blake, Emma Kincaid, Paul scolastico per un intero anno a ben 250 bambini, dando loro la McGinley and Margaret Bowe possibilità di lasciare la strada e avere accesso al sistema scolastico obbligatorio. "Un bambino, un insegnante, una penna e un libro possono cambiare il mondo. L’istruzione è l’unica soluzione" dice Malala Yousafzai, premio Nobel per la Pace.
Le Bomboniere solidali di CVM
Celebra i tuoi giorni speciali con CVM. Regala le bomboniere solidali!
La vita è scandita da momenti da celebrare e il CVM ti invita a condividere le tue giornate speciali con i popoli etiopi, grazie alle nostre bomboniere solidali! Con un piccolo pensiero potrai far felici i tuoi cari e sosterrai i nostri
progetti nel sud del mondo, dando un valore aggiunto al tuo matrimonio, alla tua laurea, al battesimo o alla cresima di tuo figlio. Abbiamo una varietà di oggetti tra cui puoi scegliere: vienici a trovare e fai come Serena e Matteo, Eva, Anna Laura e Danilo.
Vieni a scoprire le nostre proposte!
Pergamene - Pergamene + confetti - Segnalibri - Animali in pietra tanzaniana Cestini etiopi - Lista Nozze se in occasione del vostro matrimonio volete compiere un ulteriore atto di amore e condivisione, potete scegliere una lista nozze solidale: scegliete un progetto da sostenere e CVM vi aiuterà a comunicarlo ai vostri parenti ed amici, che potranno così scegliere di destinare la quota del regalo ai progetti di approvvigionamento idrico, sostegno scolastico, microcredito...
“Il ringraziamento di Serena e Matteo nel loro giorno
CVM Porto S. Giorgio: v.le delle Regioni, 6 - 63822 - Tel: 0734/674832 - cvmap@cvm.an.it Sito: www.cvm.an.it - Fb: Comunità Volontari Mondo
XIV
CVM: Bilancio economico e attività nel 2014 Il bilancio dell’associazione per l’anno 2014 si chiude con costi sostenuti per Euro 1.058.068,26. A fronte dei quali sono state raccolte entrate complessive pari a euro 1.054.934,37 quindi con un piccolo disavanzo di euro 3.133,89 a cui è stato fatto fronte utilizzando i fondi di riserva a disposizione.
COSTI PER ATTIVITA' 2014 Struttura Italia 239.324 EAS in Italia 89.833 Promozione 60.369 Programmi 664.364 Oneri straordinari 4.178 TOTALE COSTI 1.058.068 Avanzo TOTALE A PAREGGIO
23% 8% 6% 63% 0% 100,00%
1.058.068,26
PROVENTI 2014
Privati Enti Pubblici Nazionali EU Enti Locali Altri Enti TOTALE RICAVI Disavanzo TOTALE A PAREGGIO
292.796
28%
163.05
15%
58.670
6%
22.028
2%
518.346
49%
1.054.934
100,00%
3.133,89 1.058.068,26
Il volume delle attività e entrate si è ridotto del 25% rispetto al 2013 e la riduzione di attività si è avuta soprattutto sui programmi in Etiopia e Tanzania. Sul fronte delle entrate la riduzione è avvenuta in tutti i settori ma più marcatamente il calo è avvenuto da finanziamenti di Enti Pubblici locali e nazionali. Dal punto di vista del patrimonio il capitale netto risulta incrementato da 321.208,30 a 330.148,95 con l’accantonamento dell’avanzo 2013 ed il versamento delle quote associative, ed anche la liquidità appare migliorata rispetto al 2013.
QUI AFRICA
ACQUA – Nel 2014 è stata portata acqua in Etiopia a 17.427 persone, lavorando su 21 sorgenti, 3 impianti idrici e 3 di trattamento, 1 a caduta gravitazionale, 1 a biogas e 1 latrina ventilata. Sono stati formati 110 membri dei comitati di gestione dell’acqua, 44 manutentori e 100 operatori sanitari. 406 donne sono state formate sull’acqua e sui diritti delle donne. 2 le cooperative e 6 club scolastici costituiti.
DONNE – CVM ha formato settecentocinque donne (cameriere, bariste e studentesse), costituito 4 nuove associazioni e rafforzato 3 già esistenti; ha sostenuto 271 cameriere e bariste nel rappresentare i gruppi vulnerabili e costruire reti a livello regionale e di zona. Grazie all’intervento di CVM, 120 cameriere e domestiche hanno ottenuto un contratto di lavoro. ORFANI – È stato dato supporto educativo a 1.046 bambini orfani con percorsi socio-educativi e attività ludico-ricreative; 343 famiglie affidatarie e bambini sono stai monitorati regolarmente; 27 ragazzi hanno seguito un corso professionale, ottenuto un prestito, avviato un’attività economica e sono stati istruiti come educatori alla pari. Formati anche 490 rappresentanti delle associazioni di bambini vulnerabili e 807 autorità locali. SIEROPOSITIVI – Aiutate 3 associazioni di sieropositivi e formati 72 rappresentanti per migliorare il lavoro di prevenzione; 47 donne che hanno partecipato al corso di aggiornamento sul microcredito; 101 rappresentanti per fare rete e coordinarsi negli interventi, 16 sieropositivi su attività commerciali di base.
QUI ITALIA
EAS. EDUCAZIONE ALLO SVILUPPO - Il progetto Europeo Critical review of the historical and social disciplines for a formal education suited to the global society sta diffondendo in Italia e in Europa l’approccio proposto da CVM nell’educazione scolastica orientata al rinnovamento dei curricoli. Circa 200 gli insegnanti coinvolti. MIGRAZIONE – 58 studenti hanno usufruito del servizio di educazione linguistica CVM. Si è gestito un punto informativo per migranti nella provincia di Fermo e avviato un nuovo accordo di rete per la formazione di educatori. È stata presentata la ricerca "Noi non siamo immigrati” in 5 istituti superiori, a 180 studenti. GIOVANI – Promossa tramite numerosi laboratori in 14 classi e 9 scuole della Regione Marche, la cultura della legalità, nell’accezione di convivenza civile. 60 tra bambini e ragazzi hanno incontrato i volontari CVM e grazie all’aiuto di giochi e testimonianze, sono entrati nel mondo dell’acqua, del cibo, della geopolitica e della cooperazione. Organizzati grazie al progetto Tangram, 4 laboratori per 12 classi, 2 concorsi artistici, 1 corso teatrale e 1 evento finale, col coinvolgimento di 410 giovani nella promozione della cultura della legalità. Formati 53 giovani al volontariato, servizio civile in Italia e all’estero. Il corso di lingua inglese CVM con insegnanti madrelingua ha coinvolto 34 persone e grazie al ricavato si è data la possibilità a 313 bambini etiopi di andare a scuola. EVENTI - CVM in collaborazione con altre associazioni ha dato vita alla campagne “cibo per tutti”, altre che a incontri sui diritti di donne e bambini, seminari di formazione per studenti sul lavoro minorile. 120 volontari CVM hanno partecipato alla udienza privata con Papa Francesco.
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Diventa Volontario! abbiamo bisogno di volontari che ci aiutino durante gli eventi, fiere, concerti, feste in piazza a vendere i nostri prodotti del commercio equo e solidale.
Servizio Civile Regionale, Nazionale ed Europeo:
La vigliaccheria chiede: è sicuro? L’opportunità chiede: è conveniente? La vana gloria chiede: è popolare? Ma la coscienza chiede: è giusto?
Stage e/o tirocini pre-laurea: CVM può inserire l’aspirante
Martin Luther King
CVM è Ente accreditato, perciò è possibile svolgere un periodo di volontariato (dai 6 ai 12 mesi) in Italia o in una delle sedi dei nostri progetti, in Etiopia o Tanzania.
volontario nelle proprie attività in base al percorso formativo intrapreso.
Viaggi di approfondimento di conoscenza dell’Africa:
esperienze di 2 settimane nelle aree di progetto CVM in cui il volontario ha la possibilità di conoscere da vicino le attività e il contesto.
Sei un insegnante e conosci CVM? Fai passaparola tra i tuoi colleghi sui nostri laboratori di Educazione Interculturale e il Seminario!
Sei un imprenditore? Fai una donazione oppure acquista i nostri prodotti per i tuoi dipendenti e contribuisci a un futuro migliore!
Partecipa alle nostre iniziative: iscriviti ai nostri corsi di inglese, scegli le
nostre bomboniere equosolidali o i prodotti equosolidali da noi proposti. Il ricavato andrà a sostenere le nostre attività.
Dona ora!
Sostieni in maniera continuativa i nostri progetti nel Sud del mondo, chiamaci allo 0734 674832
nostre iniziative e unisciti alla nostra grande comunita’! Nella tua prossima dichiarazione dei redditi destina il “5 per 1000” dell’imposta sul tuo reddito al CVM, ONG che da quasi 40 anni opera in Africa. Inserisci la tua firma e il Codice Fiscale del CVM nello spazio riservato al sostegno delle organizzazioni non lucrative.
Sappiamobene che ciò che facciamo non è cheuna goccia nell'oceano. Ma se questa goccia non ci fosse, all'oceano mancherebbe. Madre Teresa di Calcutta
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Ancona
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