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Cargo Malpensa

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LUGLIO2026

CARGO MALPENSA

Approfondimentiedirectorydiunacargocitysemprealvertice

LaportasulmondodelMadeinItaly

Malpensaèunodeiprincipalinodidellaretelogisticaitaliana, perlaposizionegeograficaecapacitàoperativadellacargocity.

Ilcommercioelettronicospingealrecord

Il2025haportatoloscalolombardoalnuovorecordstoricodi trafficomerci,sostenutodalcommercioelettronico.

Nuoveregoleperlasostadeicamion

Anovembre2025sonocambiateleregoleperlasostadei veicoliindustralinellacargocity,condueinterventidistinti.

Radiografia

Inquestaintervista,il responsabileCargodiSeaAeroporti, PaoloDallanoce,raccontalʼannotrascorso.

EDITORE IMMAGINI

CronoartSrl

ViaGiuseppeFrua16-20146Milano

SupplementoaTrasportoEuropa TribunaleMilanon.284del8/10/2015

Direttoreresponsabile:MicheleLatorre

©2026CronoartSrl

Tuttiidirittiriservati

L'EDITORIALE

Cinque anni trasportati bene

La pandemia di Covid è stata lʼinizio di un periodo di turbolenze per il trasporto aereo delle merci che non è ancora terminato. Dal vuoto pandemico, colmato solo in minima parte dal trasporto urgente di sistemi di protezione e dispositivi medici, a picchi di domanda causati dalle tempeste geopolitiche sul versante marittimo, compagnie aeree e ed aeroporti negli ultimi cinque anni hanno dovuto affrontare una serie inedita di emergenze. E bisogna dire che se la sono cavata piuttosto bene, dimostrando unʼeccezionale capacità di reazione. Anche Malpensa ha fatto la sua parte, uscendo dalle crisi globali con un paio dʼanni di flessione ma con un 2025 record in termini di tonnellaggio. Oggi i suoi 500mila metri quadrati di cargocity lavorano a pieno ritmo per il Made in Italy. Nel 2025 lo scalo lombardo ha visto anche miglioramento qualitativi, dalla gestione dei flussi stradali alla digitalizzazione lungo lʼintera catena logistica. Ne parliamo in questo numero di Cargo Malpensa, dove ripercorriamo questʼanno con Paolo Dellanoce, responsabile del cargo di Sea. Michele Latorre

Copertina:Cronoart

Pagine2-3-4-5-6-7-8-9-10-11-12-13-14-1517:Sea

PRIMOPIANO

Laportasulmondo delMadeinItaly

Lʼaeroporto lombardo della Malpensa è uno dei principali nodi della rete logistica italiana, sia per la sua posizione geografica – al centro di una delle aree produttive più importanti dʼEuropa – sia per la capacità operativa della sua cargocity, ben connessa alla rete autostradale italiana.

DaunapistasterrataalserviziodellaCaproniaunodeipiùimportantiaeroporti europeieilprincipaleperlemerciinItalia,lʼaeroportodellaMalpensahafattounacarrieraeccezionale.Epensarecheleorigininonfuronofausteperchélesueradicisonoinunacascina che,acausadellʼaciditàdelterrenocheostacolavalacrescitadellepiantericevette,ilnomelombardodi“Malpensàaˮ,ossia“malpensataˮ.Ese lʼallorainabitatabrughierasucuisorgefavorìlo nascitaelosviluppodelloscalo,oggirischiadilimitarnelacrescita,almenodellapartemerci,per questioniambientali.Comunque,laMalpensa mantienesaldamentelaprimaposizioneinItalia nelcargo,conunapercentualechenegliultimi annièoscillatatrail60%eil65%.Atitolodicon-

fronto,ilsecondoaeroportoitalianopertraffico cargo,RomaFiumicino,detieneunaquotadimercatodicircail22%,mostrandocosìunelevatodivariostrutturaleefunzionale.

Unasfidaeuropea

SealivellonazionalelaprevalenzadiMalpensaè assoluta,ilconfrontoconigigantieuropeidelcargoaereoèunarealtàpiùcomplessa,fattadicompetitivitàesfidestrategiche.Loscalolombardosi ponetraiprimidieciaeroporticargodelcontinente(considerandol'areaUnioneEuropeapiùRegno Unito).Idatidel2025mostranoFrancoforte alprimopostocon1,99milioniditonnellate,seguitoda ParigiCharlesdeGaullecon1,92milioni,mase

consideriamoancheIstanbul,loscaloturcosi ponealsecondopostocon1,970milioniditonnellate.TroviamoMalpensaalnonoposto(decimo considerandoIstanbul),con764milatonnellatee unaumentodel4,5%rispettoallʼannoprecedente. Questinumerimostranocheiprincipalihubdel NordeCentroEuropamovimentanovolumipiù chedoppirispettoaMalpensa.

Questadiscrepanzanonèsolounaquestionedi scala,mailsintomodiunasfidastrutturaleperil sistemalogisticoitaliano:ilfenomenodell'"aviocamionato".Infatti,unaquantitàimportantedimerci adaltovalore,prodottenelcuoredelbacino d'utenzadiMalpensa,ètrasportatasustradaversohubcomeFrancoforte,ParigioAmsterdam,per esserepoiimbarcatasuvoliintercontinentali.La crescitadiMalpensadipendesoprattuttodallasua capacitànelcompeteredirettamentecongliscali nordeuropeiperintercettarequestiflussi.Recuperareanchesolounapartediquestotraffico,migliorandol'efficienzaoperativa,laconnettivitàei costi,rappresentaperMalpensalapiùgrandeopportunitàdicrescitastrutturale.

DallaSvizzeraalleMarche

IlbacinodʼutenzadiMalpensacomprendeunʼarea geograficacheproducecircaunterzodelPilitaliano,concentrail24%ditutteleaziendeitalianee generacircail40%dell'interointerscambiocommercialedelPaese.Quindi,senel1909GianniCaproninonavessedecisodirealizzareaCascina “Malpensàaˮlasuaaziendadicostruzionidiaerei, conrelativapista,comunquequalcunoinquesta zonaunaeroportoavrebbedovutoinventarlo. StiamoparlandodellʼinteroNordItalia,quindiLombardiaePiemonteinprimoluogo,maancheEmilia-Romagna,Toscana,finoalleMarche,maanche ilCantonTicinosvizzeroconsideraMalpensa comeilsuoscalointernazionalediriferimento.

NellacargocitylombardatransitaunavastagammadiprodottidelMadeinItalydivalore:abbigliamentoesuoiaccessori,tessile,arredamento,farmaci,biomedicale,elettronicaeingeneralealta tecnologia,ricambiecomponentidiveicoliemacchinari.PeròMalpensanondevedarequestoflussoperscontato,siaperchél'aviocamionatopuò

portarlosustradaoltrefrontiera,siaperchéaeroportipiùpiccolisituatinelsuobacinovogliono crescereproprionellemerci.Ciòvalesoprattutto nelsettoreorientaledelsuobacinodʼutenza,dove gliscalidiVeneziaeBolognapossonoattrarre trafficodalVenetoedallʼEmilia-Romagna.

500milamqdicargocity

Unostrumentoimportantecheattraelemercialla Malpensaèlasuacargocity,unʼareachesiestendepercircamezzomilionedimetriquadratinella partesud-occidentaledelsedimeaeroportuale.Il suonucleoècostituitodasettemagazzinidiprima linea,peruntotaledicirca100milametriquadrati disuperficiecoperta,conaccessodirettoalpiazzaledisostadegliaeromobili,minimizzandoitempiditrasferimentodellemerci.

L'infrastrutturaèprogettataperessereflessibilee ingradodigestirequalsiasitipologiadimerce. Particolareattenzioneèdedicataaquellespeciali: sonodisponibili4.000metriquadratidiareea temperaturacontrollataperlostoccaggiodiprodottifarmaceutici,alimentariedeperibili,oltrea struttureperanimaliviviemercipericolose.La presenzainlocodituttiglientidicontrollostatali–tracuiAgenziadelleDogane,UfficidiSanità Marittima,AereaediFrontiera(Usmaf),Servizi Veterinari(Pif),ServizioFitosanitarioeNucleoCitesdeiCarabinieri–èunfattorechiavechegaran-

tisceproceduredisdoganamentorapide,sicuree conformiallenormative,riducendoitempidisosta eicostiperglioperatori.

IlMasterplan

Malospazioperlemercivuoleancoracresceree ilpotenziamentodelcargoèstatoprevistodal Masterplan2035.Ilsuopercorsodiapprovazione sistaperòrivelandoaccidentatoeilpianooriginalesièscontratocontroalcunelimitazionidellavalutazionedʼimpattoambientale,chevuoletutelare labrughieracircostante.Laconseguenzaèche lʼespansionedegliimpiantideveavvenireentroil sedimeaeroportualeeintaleambitosonoprevisti magazzinidisecondalineaeuncentroservizi.La previstaespansionefuoridalsedimeaeroportuale èperorastatafermatadaunparereemessoa giugno2023dalministerodellʼAmbienteeoggila questioneappareinstallo.

Dimensionedigitale

Incompenso,lacargocitystacrescendonelladimensionedigitale.Ilprimogennaio2024èdiventatoobbligatoriopertuttiglioperatoridellafiliera l'utilizzodellapiattaforma"SmartCityofGoods", un ecosistemadigitale,checonnettespedizionieri,handler,autotrasportatorieAutoritàdoganalie consentelacondivisioneel'integrazioneintempo realeditutteleinformazionirelativeallespedizioni

inpartenza.Ilsistemapermetteprocessidiaccettazionepiùrapidi,drasticariduzionedeglierrori grazieall'eliminazionedell'inserimentomanuale deidati,dematerializzazionedeidocumentie,soprattutto,unasignificativadiminuzionedeitempi diattesapericamion.Nel2025lapiattaforma ha attraversatounʼimportantepercorsodiaggiornamentoeirrigidimentodelleregolediutilizzo,segnandounpassaggiodefinitivoversoladigitalizzazionecompletadell'exportmerci.

AfebbraiolaSeahaattivatoleversione2.0,che implementaledirettivecondiviseconglioperatori nelcorsodel2024,tracuilʼobbligatorietàdeldataset,lʼintroduzionedellafunzionedi“delegaˮchepermetteaglispedizionierididelegaregli handlerfuoriaeroporto perl'inserimentodelle LetterediVetturaAerea(Awb)asistema–eilrifiutoautomaticodeiflussididatinonconformialle regoleinformatichestabilite.Aottobrel'utilizzo dellapiattaformaèdiventatoobbligatoriosenza piùalcunaderogapertuttelemerciinesportazione.Il2025haportatonovitàancheperiveicoliindustriali,conilnuovoRegolamentodiaccessoe parcheggioperlaCargoCityNord,chehaloscopodifluidificareitransitideimezzipesantiemigliorarelasicurezza.

Milano Air Cargo Community

L'ecosistema cargo lanciato da Sea Milan Airports nel 2025 unisce handler, spedizionieri e tecnologia attorno a Malpensa. Il bilancio si chiude con la tappa di Air Cargo China 2026 a Shanghai. A poco più di un anno dal suo lancio, la Milano Air Cargo Community si è affermata come modello di riferimento per la collaborazione tra gli operatori del cargo aereo che gravitano attorno allo scalo lombardo. Il progetto, nato per iniziativa di Sea Aeroporti di Milano, riunisce attorno a un unico tavolo handler, spedizionieri, compagnie aeree, corrieri espressi, autotrasportatori e partner tecnologici, con l'obiettivo di strutturare e valorizzare l'intero ecosistema cargo di Malpensa. Venne presentata il 5 giugno 2025, in occasione di Air Cargo Europe a Monaco, come una visione condivisa per il futuro del cargo aereo, fondata su cinque pilastri: efficienza operativa, connettività globale, innovazione e digitalizzazione, sostenibilità ambientale e sviluppo inclusivo verso territorio e industria.

Tra gli strumenti che sostengono concretamente questa visione cʼè la Carta dei Servizi Merci, che certifica le prestazioni degli operatori attraverso un sistema di controllo condiviso approvato da Enac, cui si affianca l'ecosistema digitale Smart City, pensato per la condivisione in tempo reale di dati nellʼintera filiera logistica. Il governo dell'iniziativa è affidato a Sea Milan Airports, che coordina la Community in qualità di gestore degli aeroporti di Linate e Malpensa, con il Cargo Management come riferimento tecnico per gli operatori.

ILTRAFFICO

Ilcommercioelettronico spingeMalpensaalrecord

Il 2025 ha portato lo scalo lombardo al nuovo record storico di traffico merci, sostenuto dal commercio elettronico asiatico e dai voli cargo. Ma resta il divario con i principali hub europei. Calati i corrieri è cresciuto il general cargo su aerei tutto merci e sul belly.

Nel2025l'aeroportodiMilanoMalpensa hamovimentato763.118,5tonnellatedi merci,raggiungendounnuovomassimo storicochesuperailprecedenteprimatoeche segnaunacrescitadel4,3%sull'annoprecedente.Unrisultatocheconsolidaloscalolombardo comeprimohubcargodelPaese,conil61%del trafficomerciaereonazionale,echiudeunquinquenniosegnatodaoscillazioniprofondetrala faseeccezionaledellapandemia,lacontrazione delbiennio2022-2023elaripresatrainatadal commercioelettronicoasiatico.

Il 2021 rappresentò un'anomalia statistica: la drastica riduzione dei voli passeggeri intercontinen-

tali, e quindi del belly, causata dalla pandemia di Covid spinse l'intero traffico sui voli cargo, spinti anche dalla movimentazione di dispositivi di protezione individuale e materiale sanitario. Nellʼanno successivo apparve una prima flessione, a 721.254 tonnellate (-3,5%), seguita da un calo più marcato nel 2023 a 671.908 tonnellate (-6,8%), riconducibile al destoccaggio industriale dopo gli accumuli precauzionali del biennio precedente. Nonostante la doppia contrazione, i volumi del 2023 furono superiori di oltre il 20% rispetto al 2019, segno di quote di traffico acquisite in modo permanente. La ripresa arrivò nel 2024, con 731.641 tonnellate (+8,9%), sospinta dalla deviazione dei traffici marittimi dal Mar Rosso verso l'aereo e dall'impennata dell'importazione

di pacchi dalle piattaforme digitali asiatiche, tendenza confermata e ampliata nel 2025.

AlverticeinItalia

In tutti i casi, il primato di Malpensa resta assoluto. Dietro lo scalo lombardo troviamo Roma Fiumicino con 273.879,9 tonnellate (21,5% della quota nazionale), Venezia con 61.950 tonnellate, Bologna con 53.720,3 tonnellate, Brescia con 31.411,1 tonnellate e Bergamo con 24.530,9 tonnellate. Il quadro internazionale ridimensiona però le proporzioni: nel 2025 i primi dieci scali europei hanno movimentato complessivamente 13,4 milioni di tonnellate, in crescita del 2%, con Francoforte e Parigi che restano i riferimenti del continente e Liegi e Madrid tra i più dinamici.

A livello mondiale il divario si allarga ulteriormente: la classifica Aci relativa al 2025 vede Hong Kong al primo posto con oltre 5 milioni di tonnellate, seguita da Shanghai Pudong, Anchorage, Louisville, Miami, Memphis e Incheon, scali dominati dai grandi hub degli integrators statunitensi e dai poli manifatturieri asiatici.

Sul fronte della connettività aerea complessivaun indicatore che misura destinazioni e frequenze, non solo tonnellaggio - l'Italia si colloca al quarto posto in Europa, con Fiumicino all'ottavo posto e Malpensa al sedicesimo nel ranking continentale.

Il riconoscimento ottenuto a giugno 2025, quando Malpensa fu eletta miglior aeroporto cargo regionale al mondo alla Air Cargo Week di Francoforte, davanti a Bangalore, Monaco di Baviera e Bruxelles, misura dunque una qualità del modello di crescita più che una posizione dimensionale.

Nuoviequilibri

La composizione del traffico è cambiata in profondità. Il segmento degli integratori (come Dhl, Fedex e Ups) ha perso terreno: dal 40,9% del 2023 è sceso al 32,8% del 2024, con un calo dei volumi del 10,2% e dei movimenti aerei del 19,9%, dopo la riduzione dei voli diretti di Amazon e la sospensione temporanea dei collegamenti Ups da ottobre 2023. Il traffico di Dhl Express, principale operatore del segmento, ha mantenuto invece una sostanziale stabilità.

Il segmento del cargo, i voli operati con aeromobili interamente dedicati alle merci, ha seguito la traiettoria opposta: la quota è salita dal 38,5% al 42,3% nello stesso periodo, con un incremento dei volumi del 22,8% e dei movimenti del 19,6%, sull'onda della domanda generata dalle piattaforme digitali asiatiche. Anche il belly ha beneficiato della piena normalizzazione del traffico turistico e d'affari: la sua quota è passata dal 20,6% al 24,9%, con un aumento dei volumi del 34,9%. Nel complesso, il general cargo ha portato la propria incidenza dal 59,1% al 67,1% dei volumi totali tra il 2023 e il 2024.

Mercidiqualità

Sul fronte merceologico, la farmaceutica e le scienze della vita restano un pilastro strutturale, sostenuto dalle esportazioni lombarde e ticinesi di vaccini, sieri, biotecnologie ed emoderivati, per cui il rispetto della catena del freddo è condizione vincolante: terminalisti come Alha Group e Bcube gestiscono a Cargo City centri certificati Ceiv Pharma, con celle a temperatura controllata verificate in tempo reale, mentre Swissport ha strutturato un'offerta dedicata ai colli sensibili al calore con il programma Cool+Connect.

Il distretto della Moda e del lusso milanese trova nello scalo il canale privilegiato verso le boutique di Shanghai, Tokyo, Hong Kong, New York e Los Angeles, dove la rapidità del trasporto aereo limita l'esposizione della merce al furto e riduce i tempi d'immissione sul mercato. A trainare i volu-

mi in importazione è però soprattutto il commercio elettronico transfrontaliero, alimentato dalle piattaforme digitali asiatiche specializzate in elettronica di consumo e abbigliamento a basso costo: a differenza del cargo tradizionale, movimentato su pallet standardizzati (Uld), questi flussi si concretizzano in una massa di colli singoli e sacchi postali, che ha imposto ai terminalisti investimenti in automazione intralogistica - veicoli a guida automatica, rulliere motorizzate, software di gestione magazzino - per smaltire i volumi senza congestioni.

Completa il quadro la meccanica di precisione, l'automotive e l'aerospazio del Nord Italia, per cui l'aereo resta lo strumento per importare componentistica elettronica sensibile ed esportare mac-

chinari e ricambistica verso il Nord America, dove la rotta su Città del Messico sostiene in particolare la filiera automobilistica.

Unecosistemavariegato

L'ecosistema degli operatori vede ai vertici, per tonnellate trasportate, Dhl Express, Cargolux, Qatar Airways, Air China e Turkish Airlines. Dhl ha fatto di Malpensa il proprio hub per il Sud Europa,

gestito è passato da 9 a quasi 100 tonnellate al giorno. La frammentazione degli operatori è stata in parte ricomposta nel 2025 dalla nascita della Milano Malpensa Cargo Community, la coalizione promossa da Sea che riunisce handler, vettori, spedizionieri e autorità doganali su temi di formazione e sicurezza informatica.

Predominalarottaasiatica

con un investimento di 90,2 milioni di euro nelle infrastrutture e una capacità di smistamento teorica di 38.500 pezzi all'ora, mentre Fedex, che ha eletto lo scalo a terzo gateway europeo dopo Parigi e Colonia, gestisce un magazzino automatizzato da 15mila metri quadri coperti e fa perno sul collegamento diretto con il proprio hub mondiale di Memphis.

Il quinquennio ha portato anche l'ingresso delle grandi compagnie marittime nell'aviazione cargo: Msc ha rilevato integralmente AlisCargo Airlines, trasformandola in Msc Air nel 2024 e schierando due Boeing 777-200 Freighter immatricolati in Italia. Cargolux, attraverso la controllata italiana con base a Vizzola Ticino, opera invece una flotta di Boeing 747-400F interamente basati nel Paese, con collegamenti verso Hong Kong, Incheon e le Americhe. Sul lato dell'handling, ai terminalisti storici - Alha Group, Malpensa Logistica Europa del gruppo Bcube, Wfs e Beta Trans - si è affiancato da giugno 2025 Swissport, che ha inaugurato un magazzino di 4mila metri quadri nel complesso Wtc: in cinque mesi il volume giornaliero

Sul piano geografico, l'asse asiatico assorbe le direttrici a maggiore densità: Cargolux Italia ha attivato collegamenti bisettimanali su Incheon, mentre Msc Air ha intensificato le rotte su Hong Kong, nodo di riferimento per l'elettronica di consumo e il commercio elettronico. Il Nord America resta il mercato di sbocco per la manifattura tecnologica e il food & beverage di pregio, sostenuto dal ponte diretto Malpensa-Memphis di Fedex e dalla capacità belly di American Airlines e Air Canada su Miami, New York, Toronto e Montreal, mentre la rotta su Città del Messico serve in particolare la ricambistica automobilistica.

Il Medio Oriente funge da piattaforma hub-andspoke verso Africa Orientale, Subcontinente Indiano e Oceania, con Qatar Airways tra i vettori di riferimento per tonnellaggio a Malpensa, insieme a Emirates, Gulf Air ed Etihad. Sono però le direttrici più esposte agli shock geopolitici: il deterioramento del quadro di sicurezza legato al conflitto tra Israele e Hamas, e alle tensioni che ne sono seguite, ha comportato la cancellazione prolungata dei collegamenti verso Tel Aviv, Amman, Beirut, Teheran ed Erbil, con percorsi alternativi più costosi in carburante e una contrazione dell'offerta di stiva sulle rotte mediorientali.

AUTOTRASPORTO

Lenuoveregoledi sostapercamion

A novembre 2025 sono cambiate le regole per la sosta dei veicoli industrali nella cargocity, con due interventi distinti. Da area aeroportuale con accesso regolamentato a infrastruttura di servizio a consumo.

Setteoreeunminuto.È lasogliache,dal1°novembre2025,separala sostagratuitadaquellaapagamentoinCargoCityNord, l'areacargodiMalpensadedicataaltrasportoaereodelle merci.Dietroquestodettaglio apparentementeamministrativo c'èlariformapiùincisivadegli ultimianniperchilavoraconi mezziindustrialiinquelloscalo, evalelapenaricostruirlaper intero,perchéilmodellochene emergenonriguardasoloMalpensaeprobabilmentenonsi fermeràaMalpensa.

Il 2025 ha portato due interventi distinti, a distanza di sette mesi l'uno dall'altro. Il primo, entrato in vigore il 1° aprile, è il nuovo regolamento generale di accesso e parcheggio di Cargo City Nord: la cornice normativa dentro cui si muovono tutti gli altri provvedimenti dell'anno. Insieme al regolamento è stata inaugurata una nuova area di sosta davanti al magazzino Wfs, in Cargo City Sud, con sette stalli buffer, cinque per gli autoartico-

lati e due per i furgoni, pensati come area polmone per i mezzi in attesa di carico o scarico. In parallelo è diventata operativa una regola che cambia il modo di presentarsi in aeroporto: con l'Ordinanza Enac n. 3/2024 e le direttive successive, entrate a regime da ottobre, i mezzi possono accedere solo dopo aver pre-trasmesso i propri dati sul sistema informatico "Smart City delle Merci". Non si arriva più e basta: si prenota, in un certo senso, il proprio ingresso.

Il secondo intervento, quello che ha cambiato davvero le regole del gioco per gli autotrasportatori, è scattato il 1° novembre. Sea ha abolito tutti gli abbonamenti forfettari per i camion, il sistema con cui fino a quel momento un vettore pagava una cifra fissa indipendentemente dal tempo di sosta effettivo, e lo ha sostituito con una tariffazione a fasce legata all'uso reale degli spazi. La sosta in Cargo City Nord è diventata gratuita per le prime sette ore dalla domenica al giovedì e per le prime dieci il venerdì e il

sabato, cancellando la vecchia franchigia di un euro. Superate quelle ore gratuite, però, si paga: 15 euro fino alla dodicesima ora, 25 euro dalla dodicesima alla ventiquattresima, e altri 25 euro per ogni giorno di sosta successivo. Contestualmente sono stati riabilitati i Telepass degli autotrasportatori. Il tutto si appoggia su un impianto sanzionatorio rinnovato dalle nuove ordinanze Enac, che hanno abrogato le vecchie norme del 2018.

Messe in fila, queste misure raccontano un cambio di paradigma preciso: da area aeroportuale con accesso regolamentato a infrastruttura di servizio a consumo, sul modello dei parcheggi autostradali. Paghi per il tempo che occupi, non per il diritto di accesso in sé.

È un principio ineccepibile, più equo di un forfait indistinto che finiva per premiare chi occupava gli stalli più a lungo, magari trattando il sedime aeroportuale come un parcheggio di riserva gratuito.

INTERVISTA

Radiografiadiunanno recordperlemerci

Dazi e conflitti non hanno fermato lʼascesa del traffico delle merci alla Malpensa, che nel 2025 è aumentato del 4,3% e ha raggiunto la maggior movimentazione della sua storia. In questa intervista, il responsabile Cargo di Sea Aeroporti, Paolo Dallanoce, racconta lʼanno trascorso.

Il2025èstatadecisamenteunabuonaannata periltrasportodellemerciaMalpensa,che con763.118,5tonnellatehachiusolʼannocon unaumentodel4,3%rispettoaidodicimesiprecedentieconlamaggiormovimentazionedelle suastoria.Arendereancorapiùimportantequestorecordcisonoledifficoltàdiunʼannatache havissutoilballodeidazistatunitensielaprosecuzionedelledueguerredellʼUcrainaedelMedioOriente.Loscalolombardoèriuscitoasuperarequesteturbolenze,dovendoperòmodificare inpartelasuarotta.

Per comprendere come lo ha fatto – e per gettare unʼocchiata allʼinizio di un 2026 che mostra uno

scenario globale altrettanto difficile dellʼanno che lo ha preceduto - abbiamo interpellato Paolo Dallanoce, responsabile Cargo di Sea Aeroporti di Milano, la società che gestisce gli scali della Malpensa e di Linate.

E partiamo proprio dalla movimentazione del 2025, che il dirigente milanese legge in prospettiva: “I volumi attuali superano di tre volte quelli di venticinque anni fa, e di oltre un terzo a quelli pre-pandemia del 2019. Un balzo importante è avvenuto grazie al boom del commercio elettronico proprio durante la pandemia, coinciso con l'apertura della base Dhl a fine 2020. È in questi due anni che il cargo di Malpensa è cresciuto di un terzoˮ.

Questisonoinumeri,maseguardiamoicontenutidellespedizioni,emergonomutamentinella composizionedeisegmentimerceologici?

Storicamente Malpensa è forte sulle esportazioni italiane di fascia alta: Moda, automotive, componentistica di valore, alimentare e farmaceutico. Da due anni si è però aggiunta una componente dʼimportazione molto forte dallʼEstremo Oriente, legata soprattutto al commercio elettronico cinese e al fast fashion prodotto in Asia. L'anno scorso quasi il trenta percento del traffico dʼimportazione di general cargo, al netto cioè della quota gestita dai corrieri espresso, era formata da commercio elettronico cinese. Sono cresciute anche le compagnie aeree asiatiche, e sono atterrati nuovi vettori dell'Asia centrale che utilizzano l'area del Caspio per transiti tecnici.

Unadelleturbolenzechehadovutoaffrontare Malpensaènataallʼinternodeiconfininazionali. Miriferiscoallatassadidueeurosullʼimportazionedipacchiconvaloreinferiorea150euro provenientidaiPaesiextra-europei.Ancheseè stataprestorinviata,peroraaottobre2026,ha comunqueinfluitosuitrafficidelloscalo?

Si ed è stato un duro colpo per il mercato italiano. Dopo lʼannuncio del provvedimento, distributori e piattaforme di commercio elettronico come Shein, Temu e Aliexpress hanno spostato voli da Malpensa verso scali del Nord Europa – tra cui

Paolo Dallanoce, laureato in Ingegneria al Politecnico di Milano, ha sviluppato il suo percorso professionale quasi interamente all'interno del gruppo SEA. Dal 2021 ricopre il ruolo di Head of Cargo di SEA Milan Airports, con la responsabilità dello sviluppo delle attività cargo dei due scali lombardi, in stretto raccordo con handler, spedizionieri, compagnie aeree, corrieri espressi, autotrasportatori e fornitori tecnologici della filiera.

spiccano Liegi, Bruxelles, Amsterdam e Parigiper evitare di pagare questa tassa. Le merci atterravano in questi aeroporti e poi arrivavano in Italia su strada, eludendo il pagamento. Il risultato è che nei primi due mesi i volumi di commercio elettronico di origine cinese si sono dimezzati. Considerando che il general cargo vale due terzi del totale merci di Malpensa, e che di questo circa un quarto era commercio elettronico cinese, l'impatto sul totale è stato significativo.

Dopoilrinviodelprovvedimenti,però,partedel trafficodirottatoversogliscalidelNordEuropa nonèrientratoaMalpensa.Qualimarginidimanovrahalʼaeroportoperriconquistarelaquota dimercatopersa,consideratocheglioperatori hannogiàriorganizzatoiproprinetworklogistici?

Ciò che dice è esattamente quello che abbiamo osservato: gli operatori spostano il traffico molto rapidamente, ma il ritorno non è automatico, perché nel frattempo trovano nuove modalità di consegna e accordi con distributori locali. A questa

perdita si è sommata la successiva crisi geopolitica legata alla guerra in Iran, che a marzo del 2026 ha comportato la cancellazione di gran parte dei collegamenti con l'area del Golfo. Penso per esempio a Qatar Airways, che ha sospeso tutti i voli cargo e inizialmente anche quelli passeggeri, prima di ripristinarli progressivamente nell'arco di tre mesi. Sui primi cinque mesi di questʼanno la flessione complessiva è di circa quattro punti percentuali. La leva più concreta per affrontare queste crisi resta lo sviluppo dell'infrastruttura e della digitalizzazione dei processi, che rende lo scalo più attrattivo, indipendentemente dalle oscillazioni di singoli flussi.

Laprincipaleturbolenzadel2025viene dallʼandamentoaltalenantedeidazistatunitensi,anchequestiistituiti,modificatiosospesinel corsodellʼanno.Comehannocondizionatoil trafficomercidiMalpensa?

Un'influenza c'è indubbiamente stata, soprattutto sullʼesportazione della Moda, unʼattività da sempre centrale per il nostro aeroporto. Alcuni grandi distributori hanno ridotto i volumi, come confermato anche da Dhl per due operatori importanti. È però difficile isolare l'effetto dei dazi da quello di una più generale flessione del comparto Moda. Nel complesso, abbiamo visto che la reazione del mercato è stata rapida: come avvenuto con la

tassa sui pacchi, la logistica trova in fretta canali alternativi per aggirare gli aumenti di costo.

Perquantoriguardalecompagnie,qualisonogli eventicheritienepiùimportantiperMalpensa nel2025.Pesalʼassenzadiuncompagniadi bandieraocomunquediungrandevettorediriferimento?

Rispetto ai grandi hub europei, che possono contare su un vettore di riferimento con frequenze fitte, questa assenza pesa. Ricordiamo che Ita non opera più a Malpensa da due anni. L'ultimo volo rimasto, lo storico Milano-New York, fu cancellato a gennaio 2024 e oggi scherzando diciamo che Malpensa è "Ita free". Però abbiamo compensato con un ampio ventaglio di compagnie e, sul cargo, con due vettori basati direttamente a Malpensa: Cargolux Italia, con quattro aeromobili, e Msc, con tre. Entrambi hanno il certificato di operatore italiano.

QuandosiparladiMalpensasipensaallerotte perlʼAsiaoperlʼAmerica,malʼItaliaèunimportantepuntodiriferimentoperlʼinterobacinodel Mediterraneo.Inquestocasoicollegamenti sonoprevalentementemarittimi,mavedemarginidicrescitaancheperilcargoaereo?

I nostri collegamenti restano concentrati su Nord

America, Estremo Oriente, Sud America e Africa, con il Mediterraneo che resta un'area da esplorare. La scelta strategica di Malpensa negli ultimi anni è stata quella di puntare sul lungo raggio, anche a scapito delle rotte low cost meno remunerative, che stiamo progressivamente selezionando verso le fasce orarie meno servite. Penso però che soprattutto il Nord Africa abbia potenzialità ancora inespresse. In questa direzione resta molto interessante anche il mercato indiano, oggi rallentato dalla scarsità di aeromobili disponibili dopo un grave incidente in India, ma con un potenziale enorme non appena i vettori indiani potranno ampliare la capacità verso l'Europa.

Volgendolosguardoallʼannoincorso,qualiiniziativestateportandoavantipermigliorare l'efficienzaoperativadellacargocity?

Ci stiamo muovendo su due filoni paralleli: lo sviluppo delle infrastrutture e la digitalizzazione dei processi. Sul primo fronte, il progetto più immediato è un nuovo magazzino di prima linea da 7.800 metri quadri, assegnato tramite gara e pronto entro il 2027, con soluzioni tecnologiche avanzate che dovrebbero aumentare la capacità e la qualità del servizio. Nello stesso tempo abbiamo avviato la manifestazione dʼinteresse per un primo lotto di 60mila metri quadri di magazzini di seconda linea, vicino al parcheggio dedicato ai mezzi pesanti inaugurato a fine 2024. La gara partirà dopo l'estate, con tempi di realizzazione stimati in due o tre anni. Oggi, a differenza dei principali scali europei, Malpensa non dispone di magazzini di seconda linea in adiacenza e il polo logistico storico di riferimento è a Segrate, a 70 chilometri di distanza.

Questoavvienesupianomateriale,masuquello immateriale,ossialadigitalizzazione,ache puntosieteconlapiattaformaSmartCitydelle Merci?

Il servizio full digital di sdoganamento a destinazione dei magazzini di seconda linea è attivo dal 2023, con circa 400 operatori iscritti e un tasso di adesione all'80-85% sullʼesportazione e ora

stiamo estendendo la stessa modalità allʼimportazione. L'obiettivo, quando saranno pronti i nuovi magazzini di seconda linea, è far transitare rapidamente le merci in prima linea e spostare lo sdoganamento a valle, liberando così capacità. La piattaforma, sviluppata con Cargostart come fornitore di riferimento dopo una prima fase con finanziamenti europei, vuole superare definitivamente l'uso della carta nella gestione dei flussi merci.

Parliamoinfinedelprogettopiùampiodicrescitadellacargocity,contenutonelMasterplan 2035,dicuiultimamenteabbiamopersoletracce.Qualestatodiavanzamentohaoggi?

Il Masterplan 2035 è stato approvato a fine 2023, ma solo per la parte interna all'attuale sedime aeroportuale. L'ampliamento verso sud, che avrebbe interessato proprio le infrastrutture cargo, resta in stand by. Ci stiamo quindi muovendo nell'ottimizzazione e nello sviluppo di nuove infrastrutture all'interno del perimetro attuale, a partire dai due progetti già citati sui magazzini di prima e seconda linea.

Michele Latorre

LADIRECTORY

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AEROPORTO DI MILANO MALPENSA AEROPORTO

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AEROPORTO DI MILANO MALPENSA AEROPORTO

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