VOLUME 3 (2) 2017
FARMACI&TUMORI BOLLETTINO DI INFORMAZIONE INDIPENDENTE SUI FARMACI UTILIZZATI NELLA CURA DEI TUMORI
IN PRIM O PIANO
INFEZIONI CORRELATE ALL'ASSISTENZA: NON ABBASSIAMO LA GUARDIA
Con in ser t o st accabile!
Giugno 2017
Dall'Italia, dall'Europa, dal Mondo
Infezioni correlate all'assistenza: non abbassiamo la guardia
Tossicità sulla pelle causata da farmaci inibitori EGFR e immunoterapici
DIRETTORE RESPONSABILE Paolo De Paoli, Direttore Scientifico CRO Aviano COORDINATORE EDITORIALE Paolo Baldo, UO Farmacia CRO Aviano RESPONSABILE DI REDAZIONE Sara Francescon, UO Farmacia CRO Aviano COM ITATO EDITORIALE Paolo Baldo, Andrea Cignarella, Emanuela Ferrarin, Giulia Fornasier, Sara Francescon, Umberto Gelatti, Debora Gustapane, Luigi Santoiemma, Gloria Sciamarella, Ivana Truccolo
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NEWS
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IN PRIM O PIANO
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INSERTO STACCABILE
REDAZIONE Gli autori dichiarano che le informazioni contenute nella presente pubblicazione sono prive di conflitti di interesse. Per informazioni scrivere a:
edit or .f t @cr o.it REVISIONE STILISTICA E GRAFICA Nicolas Gruarin, Mauro Mazzocut, Biblioteca Direzione Scientifica CRO Aviano GRAFICA E IM PAGINAZIONE ©Lucidpress IM M AGINI ©Pexels Registrazione presso il Tribunale di Pordenone n.49/15 del 30.06.2015
Nota degli autor i Questa nota ha lo scopo di dare un chiar imento sul contenuto sotto specificato, r ipor tato alla pag. 17 del numero precedente del Bollettino F& T. La r ichiesta di chiar imento è per venuta da un nostro lettore. La fr ase: "lascia perdere l'olio di THC per il momento [...], io se fossi in te propenderei immediatamente per l'integr azione completa (7 cpr di 4Z + C a TI, meglio ancor a le flebo o liposomi, ma anche or almente può andare) [...]"
Il testo di Farmaci&Tumori CRO Aviano National Cancer Instute è distribuito con Licenza Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Non opere derivate 4.0 Internazionale. Per utilizzi e adattamenti non previsti dalla licenza rivolgetevi a Tel. 0434 659808 E-mail: editor.ft@cro.it
non intende indicare che sia appropr iato l'uso di olio di THC. L'esempio è stato r ipor tato unicamente per mettere in evidenza il linguaggio ingannevole che si ser ve di nomi/sigle di difficile comprensione per per sone non esper te, con lo scopo di appar ire credibile e competente.
Editoriale Cari lettori, Care lettrici,
Paolo Baldo Principal Editor
I quattro pilastri di FARM ACI&TUM ORI Qu alit à La nostra missione è acquisire le migliori evidenze disponibili, basate su ricerche scientifiche di buona qualità, derivanti da una precisa identificazione dei problemi di salute dei pazienti e dalla capacità di consultare la letteratura scientifica e le banche dati biomediche. Com pr en sibilit à Facilitiamo la comprensione ottimale dei contenuti mediante strumenti sia grafici che testuali. La forma, il linguaggio e il contenuto degli articoli sono revisionati dal team Patient Education del CRO; è nostro obiettivo garantire che gli articoli abbiano sempre requisiti di leggibilità e comprensibilità da parte sia del cittadino sia del professionista. Im par zialit à Le informazioni contenute nella rivista sono prive di conflitti di interesse. Gli autori e i collaboratori non hanno alcun legame con enti o società esterne al CRO di Aviano che potrebbero influenzare la loro lettura critica e oggettiva delle fonti per la redazione dei singoli articoli. In dipen den za Farmaci&Tumori non è dipendente da aziende farmaceutiche e da informazione scientifica afferente all'industria, da propaganda o pubblicità farmaceutica. Il bollettino è finanziato esclusivamente da risorse destinate alla ricerca scientifica o provenienti dal 5X1000 donate in liberalità.
Le informazioni contenute in FARM ACI&TUM ORI non sostituiscono il rapporto medico-paziente.
Assistiamo ultimamente a grandi dibattiti, sia politici che professionali, su tematiche che sono destinate ad impattare sempre di più, in futuro, sull'assistenza sanitaria di ciascuno di noi e della collettività intera. Tra queste tematiche, ad esempio il problema dei vaccini - se renderli obbligatori o meno a livello scolastico; la tematica dei rischi connessi con la scelta spesso inappropriata di cure alternative; il fenomeno della rapida crescita della resistenza agli antibiotici ? che riguarda anche il territorio e le infezioni extra- ospedaliere, il problema dell?altissimo costo dei farmaci innovativi e la possibilità o meno di accesso universale (per tutti) alle cure. Sono questioni enormi, che però chiedono a ciascuno di noi di ricercare (e pretendere) informazioni complete, ed allo stesso tempo di adottare quei comportamenti ?salutari?e di azione sociale e sanitaria che mettono da un lato, noi stessi nella migliore situazione di cura e benessere, ma allo stesso tempo salvaguardano anche chi ci vive accanto, e quindi la collettività intera, da situazioni future di emergenze sanitarie difficili da affrontare. Il tema centrale di questo numero di F&T riguarda le infezioni correlate all?assistenza e quindi il ?buon?uso dei farmaci antinfettivi in senso generale e, per una fortunata coincidenza, l?uscita di questo numero e queste tematiche, coincidono proprio con il rilascio (giugno 2017), da parte dell'Organizzazione Mondiale della Sanità (o WHO in lingua inglese, World Health Organization) della revisione delle liste dei ?Medicinali Essenziali? (considerate tali) dalla scienza medica per la salute dell?uomo. I farmacisti del CRO di Aviano e del CIFAV sono a vostra disposizione per parlare insieme in cordialità e amichevolmente su tutte queste tematiche molto importanti per il futuro di tutti noi. Buona lettura!
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N EW S
ITALIA I l primo documento che tutela gli operatori sanitari esposti ai farmaci oncologici È italiano il pr imo documento in ambito europeo che tutela gli oper ator i sanitar i che prepar ano, sommministr ano e manipolano i far maci antitumor ali. Presentato a Milano il 7 giugno, il documento è stato redatto gr azie alla collabor azione della Società Italiana dei Far macisti Ospedalier i (Sifo), dei ser vizi far maceutici delle aziende ospedaliere e dell'Associazione Italiana Infer mier i di Area Oncologica (Aiiao). I far maci oncologici (antiblastici) sono consider ati cancerogeni per l' uomo poiché l' esposizione professionale a questi far maci può causare tossicità a breve e a lungo ter mine, fino ad ar r ivare allo sviluppo di tumor i. I professionisti più a r ischio sono i far macisti ospedalier i, gli infer mier i che somministr ano le ter apie ai pazienti e i tecnici sanitar i di labor ator io biomedico (TSLB), che, pur oper ando in condizioni controllate nei moder ni labor ator i centr alizzati (chiamati ?U.F.A? ? Unità far maci antiblastici), tr ascor rono molte ore a contatto con le sostanze far maceutiche necessar ie alla prepar azione delle chemioter apie endovenose per sonalizzate. Nel documento " Gestione del r ischio di esposizione del per sonale sanitar io nella manipolazione dei far maci antineoplastici iniettabili " sono indicate le misure da attuare per prevenire r ischi per la salute degli oper ator i sanitar i e per evitare il contatto con i far maci antiblastici.
EUROPA Pubblicata la guida sui farmaci biosimilari L' Agenzia Europea per i Medicinali (EMA) e la Commissione Europea hanno pubblicato una guida infor mativa sui biosimilar i. La guida infomativa è r ivolta a tutti gli oper ator i sanitar i degli Stati Membr i. Essa for nisce infor mazioni in mer ito agli aspetti scientifici, regolator i e di cor retto utilizzo dei far maci biosimilar i. Ad oggi, i biosimilar i commercializzati in Europa sono 28. Da quando è stato introdotto per la pr ima volta un far maco biosimilare in Europa (2006), questi far maci sono entr ati gr adualmente a far par te della pr atica clinica. Nel cor so di questi anni di utilizzo, le evidenze scientifiche hanno per messo di stabilire che tali far maci possono essere utilizzati in modo sicuro ed efficace.
MONDO L' OMS aggiorna la Lista dei Farmaci Essenziali 2017 L' Or ganizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha aggior nato la sua lista di far maci essenziali. L' elenco or a comprende 433 far maci, Tr a le novità vi è l' introduzione di 30 far maci per gli adulti e 25 per i bambini. Nella lista aggior nata compaiono nuovi far maci o nuove for mulazioni per la leucemia mieloide cronica (dasatinib e nilotinib), per l' HIV, per l' epatite C e per la tubercolosi. Inoltre, entr a a far par te della lista dell' OMS anche la pillola anticoncezionale " dei cinque gior ni dopo " (ulipr istal). I far maci antibiotici sono stati r aggr uppati in tre categor ie (access, watch, reser ve). Lo scopo è favor ire un miglior utilizzo di questi far maci e combattere la resistenza agli antibiotici. La lista dei far maci essenziali dell' OMS è nata nel 1977. Essa funge da guida per molti Paesi, in par ticolare quelli sottosviluppati o in via di sviluppo. L'obiettivo è quello di favor ire l' accesso ai far maci r itenuti fondamentali per la popolazione.
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Hai avuto un effetto indesiderato che pensi sia stato causato da un farmaco?
Segnalalo all' Agenzia Italiana del Farmaco Vai sul sito
www.vigifarmaco.it
Aiutaci a rendere i farmaci piĂš sicuri. (che hai sperimentato in prima persona o di cui sei a conoscenza)
Maur izio Giacomini Infer miere, Direzione Sanitar ia CRO Aviano Raffaele Collazzo Direttore Unità Rischio Clinico e accreditamento CRO Aviano Giancar lo Basaglia Direttore SOC Microbiologia, Immunologia e Virologia Presidente Commissione Infezioni Ospedaliere CRO Aviano
Infezioni correlate all'assistenza non abbassiamo la guardia Le infezioni cor relate all' assistenza (ICA) hanno da sempre accompagnato l?attività sanitar ia e sono presenti anche nei sistemi sanitar i moder ni. Il 5- 8% dei pazienti va incontro a una complicanza infettiva, prevenibile in un ter zo dei casi, che può colpire le vie ur inar ie, la fer ita chir ur gica, il sistema respir ator io e il sistema circolator io. Le ICA sono una pr ior ità in oncologia; per questo motivo è necessar io che siano effettuate pr atiche assistenziali sicure e di dimostr ata efficacia.
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La sicurezza dei pazienti è oggi un elemento fondamentale per i moder ni sistemi sanitar i: deve essere gar antita a tutti i livelli (dal singolo professionista sanitar io alle or ganizzazioni sanitar ie) e deve essere pubblicamente dimostr ata, magar i condivisa, anche ai cittadini. Nel vasto panor ama r iguardante la sicurezza e le str ategie per prevenire e r idur re i r ischi, un gr ande capitolo (sino al 40% degli eventi avver si) è r appresentato dalle ICA e, in gener ale, dall?igiene ospedalier a. In Italia, dai pr imi anni Ottanta, sono stati condotti numerosi studi per valutare la frequenza di infezioni ospedaliere. Tuttavia, non esiste un sistema di sor veglianza nazionale in quanto non ci sono ancor a sistemi di r ilevazione dei dati r iguardanti le ICA con per sonale dedicato (nei paesi anglosassoni, al contr ar io, ci sono le Infection Control Nur ses). Questo aspetto non per mette di avere con sicurezza la dimensione del problema. Si stima che il 5- 8% dei pazienti r icover ati e/o sottoposti a una procedur a sanitar ia contr ae un infezione. Ogni anno, quindi, si calcolano all' incirca tr a le 450 e le 700 mila infezioni cor relate all' assistenza. L?1% di tali infezioni è causa diretta del decesso. Le infezioni coinvolgono sopr attutto le vie ur inar ie, la fer ita dovuta a inter vento chir ur gico, il tr atto respir ator io e il sangue. Si stima che circa il 30% di tutte le infezioni sia potenzialmente prevenibile. Le ICA sono impor tanti per i pazienti (per le possibili complicanze), per i professionisti sanitar i (per le sofferenze evitabili) e per le str utture sanitar ie (fare bene le cose la pr ima volta costa meno).
Le Infezioni Cor r elate all?Assistenza (ICA) sono infezioni che si ver ificano in un paziente in cur a in un ospedale (note anche come infezioni ospedalier e) o in un?altr a str uttur a sanitar ia e che non sono né manifeste né in incubazione al momento del r icover o.
Nella stor ia vi sono stati dei " pionier i " della prevenzione e del controllo delle infezioni cor relate all' assistenza. Uno tr a questi è sicur amente il Dr. I. Semmelweis. Egli scopr ì che il lavaggio delle mani da par te di medici e oper ator i sanitar i er a in gr ado di diminuire la mor talità nelle par tor ienti. L?infer mier a F. Nightingale invece r iuscì a r idur re le infezioni dur ante la guer r a in Cr imea con r igorose pulizie ambientali; il Dr. J. Lister introdusse delle tecniche disinfettanti per minimizzare la presenza dei micr or ganismi nelle sedi di inter vento chir ur gico. A livello nazionale, europeo e mondiale, sono stati prodotti documenti e linee guida per prevenire e mantenere sotto controllo il r ischio di ICA. Tali documenti sono stati emanati dall?Unione Europea (UE), dall?Or ganizzazione Mondiale della Sanità (OMS), da autor ità e agenzie (European Center for Disease Control, ECDC) e da società scientifiche (ad es. in Italia Simpios e Anipio).
M ICRORGANISM I: organismi viventi di dimensioni microscopiche, non visibili a occhio nudo e spesso costituiti da un?unica cellula.
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Le ICA: fattori di rischio e strategie di sorveglianza
Oggi le ICA sono l?effetto della gr aduale introduzione di nuove ter apie e di nuove tecnologie sanitar ie che gar antiscono la sopr avvivenza ai pazienti ad alto r ischio di infezioni; tuttavia, allo stesso tempo tali ter apie e tecnologie innovative consentono l?ingresso di micror ganismi in sedi cor poree del paziente che nor malmente sono ster ili. Il ber saglio pr incipale delle ICA è il paziente, anche se pure il per sonale addetto all?assistenza sanitar ia (compresi volontar i, studenti e tirocinanti) può contr ar re un?Infezione Cor relata all?Assistenza. I fattor i di r ischio, che possono aumentare la suscettibilità a contr ar re una ICA, sono legati: -
al paziente; età (neonati/anziani), malnutr izione, tr aumi e ustioni, alter azioni dello stato di coscienza, inter venti chir ur gici complessi, r adioter apia, chemioter apia, ter apie immunosoppressive, tr apianti d?or gano, altre infezioni o gr avi malattie concomitanti (tumor i, immunodeficienza, diabete, anemia, cardiopatie, insufficienza renale);
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all?agente infettivo; la maggior par te delle ICA è deter minato da batter i e vir us, occasionalmente da funghi e par assiti. Fino all?inizio degli anni Ottanta, le ICA er ano dovute pr incipalmente a batter i gr am- negativi (es. Escherichia coli, Klebsiella pneumoniae). Poi, il maggior uso di antibiotici e di str umenti sanitar i invasivi ha provocato un aumento delle infezioni causate da batter i gr am- positivi (sopr attutto Enterococchi e Staphylococcus epidermidis) e da miceti (sopr attutto Candida); al contr ar io, vi è stata una diminuzione delle infezioni dovute a batter i gr am- negativi;
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all?ambiente; r iguarda la par te ?animata? che tr asmette l?agente infettivo (es. oper ator i sanitar i, parenti, visitator i, altr i pazienti) e la par te ?inanimata? (str umenti medici, attrezzature e super fici, pulizia e igiene dell?ambiente, umidità, temper atur a e procedure diagnostico- ter apeutiche).
Per la sor veglianza e il controllo delle ICA vi sono delle linee guida, nate gr azie a un progetto nordamer icano dur ato 10 anni. Ancor a oggi molti elementi base di sor veglianza e controllo delle ICA r iprendono indicazioni emer se da questa esper ienza. Uno degli elementi base è, ad esempio, la presenza di una Commissione per Infezioni Ospedalier e (CIO). Il CIO è un gr uppo multidisciplinare che ha il compito di stabilire delle str ategie per prevenire le ICA. Il gr uppo è composto dal Direttore Sanitar io, da igienisti, infettivologi, microbiologi, far macisti ospedalier i e infer mier i. Le str ategie per pr evenir e le ICA sono: progr ammi di sor veglianza e controllo, applicazione di buone pr atiche, pulizia e igiene degli ambienti e gestione dei r ifiuti, igiene delle mani e uso dei guanti, cor retto e appropr iato uso degli antibiotici.
L?infezione accade quando un paziente suscettibile entr a in contatto, dir ettamente o indir ettamente, con un agente infettivo. Le str ategie di sor veglianza, pr evenzione e contr ollo hanno il compito di r icostr uir e il per cor so paziente- agente infettivo e di inter r omper lo.
BATTERI GRAM -NEGATIVI: batteri che si colorano di viola chiaro/rosa se sottoposti alla Colorazione di Gram, un?analisi di laboratorio per classificare i batteri in funzione delle caratteristiche della loro parete cellulare. La classificazione è importante poiché i batteri gram-positivi e gram-negativi hanno diversa sensibilità ai vari antibiotici. BATTERI GRAM -POSITIVI: batteri che si colorano di viola scuro/blu se sottoposti alla colorazione di Gram.
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Modalità di trasmissione Le ICA si possono tr asmettere attr aver so: -
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" Lorem i p su m d ol or si t am et "
il contatto diretto tr a una per sona sana e una infetta, sopr attutto tr amite le mani; il contatto tr amite le goccioline emesse tossendo o star nutendo da una per sona infetta a una per sona suscettibile che si trova a meno di 50 cm di distanza; un mater iale contaminato (per esempio str umenti chir ur gici); alimenti, sangue, liquidi di infusione, disinfettanti, ecc; micror ganismi che sopr avvivono nell?ar ia e vengono tr asmessi a distanza; inoculazione diretta per puntur a o taglio.
Ci sono poi le infezioni endogene, dovute a micror ganismi già nor malmente presenti nel cor po umano. In questo caso l?infezione endogena può avere or igine: -
da un?anor male crescita e prolifer azione della popolazione microbica nor malmente presente in un distretto dell?or ganismo. Questo avviene quando si modifica l?equilibr io dell?ecosistema micr obico. Ad esempio, la ter apia antibiotica r iduce i batter i ma consente la prolifer azione dei lieviti, che possono causare mucosite.
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dal tr asfer imento di micror ganismi nor malmente presenti in un distretto a un altro distretto del nostro cor po. Ad esempio, ciò potrebbe avvenire quando si è sottoposti a un inter vento chir ur gico o se si ha un cateter e vescicale.
Tutte quelle sopr a r ipor tate sono infezioni esogene, cioè infezioni in cui il micror ganismo ar r iva al cor po umano da una sor gente ester na.
Cir ca il 30% delle Infezioni Cor r elate all' Assistenza è pr evenibile.
Tipologia delle infezioni La maggior par te delle infezioni coinvolge: -
il tr atto ur inar io (sopr attutto in caso di utilizzo di cateter i vescicali); la fer ita chir ur gica; l?appar ato respir ator io (sopr attutto se si utilizzano respir ator i automatici); tutto il cor po; in questo caso si parla di infezione sistemica, cioè un?infezione che colpisce tutti i tessuti e gli or gani del nostro cor po. Un?infezione sistemica potrebbe essere causata dall?uso di cateter i venosi centr ali.
Negli ultimi anni si assiste a un gr aduale aumento delle infezioni sistemiche e una r iduzione delle infezioni delle vie ur inar ie e della fer ita chir ur gica.
In un r appor to pubblicato dal Centro Europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (ECDC), nel 2013 il più alto numero di infezioni si è registr ato nei repar ti di Ter apia Intensiva (14,8%), nei repar ti di Medicina (7%) e nei repar ti delle var ie Chir ur gie (6,3%). Il compito dei sistemi di sor veglianza sanitar ia è individuare in manier a selettiva eventuali problemi relativi alle pr atiche cliniche e prevenire i r ischi. Per esempio, attr aver so la r iduzione di procedure o pr atiche non necessar ie, la scelta di presidi sicur i, l?assistenza e l?infor mazione al paziente.
ECOSISTEM A M ICROBICO: ambiente dove risiede una popolazione di microrganismi. LIEVITI: funghi microscopici. M UCOSITE: infiammazione della parete interna della bocca e della faringe. CATETERE VESCICALE: tubicino cavo e flessibile applicato per svuotare la vescica dall?urina in particolari circostanze. FERITA CHIRURGICA: taglio eseguito dal chirurgo per consentire l'intervento chirurgico. CATETERE VENOSO CENTRALE: sottile tubicino che permette l?infusione di fluidi e farmaci in condizioni di maggiore sicurezza e che è impiantato secondo specifiche indicazioni terapeutiche e cliniche.
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La resistenza agli antibiotici Negli ultimi anni, un problema impor tante è la resistenza dei batter i a far maci utilizzati per prevenire la loro prolifer azione o per provocare la loro eliminazione (antibiotici). Un micror ganismo è resistente a un far maco quando il far maco non r isulta più efficace contro quel micror ganismo. Il micror ganismo ha acquisito la capacità di contr astare l?azione del far maco e quindi si parla di r esistenza acquisita. La resistenza acquisita è una complicanza e può causare un allungamento del decor so della malattia o addir ittur a la mor te del paziente. I batter i resistenti a più far maci (multiresistenti) possono causare una lunga ser ie di infezioni: infezioni delle vie ur inar ie, polmonite, infezioni della pelle, diar rea, infezioni del sangue. La sede dell?infezione dipende dai batter i coinvolti e dalle condizioni del paziente. Le ICA che coinvolgono il sangue o la sede di un inter vento chir ur gico sono dovute, a volte, al batter io Staphylococcus aureus r esistente alla meticillina (MRSA). La meticillina è un antibiotico che un tempo er a efficace contro le infezioni provocate da questo micror ganismo. Le infezioni del sangue sono spesso causate da Enterobatter i. Gli Enter obatter i sono batter i che producono delle proteine (chiamate beta- lattamasi), in gr ado di neutr alizzare l?azione di antibiotici sensibili a tali proteine. Le infezioni alle valvole cardiache possono essere causate da Enter ococchi r esistenti all?antibiotico vancomicina. E infine, le infezioni delle fer ite post- inter vento possono essere causate da batter i come l'Acinetobacter baumannii resistente a una classe di antibiotici chiamata carbapenemi.
Si pr evede che, in mancanza di sostanziali modifiche all?attuale tr end di r esistenza agli antibiotici, nel 2050 le infezioni da batter i r esistenti agli antibiotici potr ebber o causar e più mor ti del cancr o.
Alcuni tipi di infezioni, r itenute a tor to super ate, sono dr ammaticamente r icompar se. Negli Stati Uniti, a par tire dal 1988 si sono ver ificate numerose epidemie di tubercolosi multiresistente a var i far maci in pazienti sieropositivi r icover ati in ospedale. Negli anni Novanta eventi simili sono state r ipor tati anche in Europa (Italia, Gr an Bretagna, Fr ancia, Spagna). Tali epidemie er ano car atter izzate da una mor talità elevatissima (72- 90%), da un inter vallo breve tr a esposizione e sviluppo della malattia e tr a diagnosi e decesso. La tubercolosi multiresistente r appresenta un r ischio notevole anche per gli oper ator i sanitar i. L?Or ganizzazione Mondiale della Sanità (OMS) consider a la resistenza agli antibiotici un?emer genza sanitar ia: malattie oggi facilmente cur abili potrebbero diventare letali. Per questo motivo dur ante l?Assemblea Gener ale dell?ONU, 193 Capi di Stato hanno sottoscr itto una dichiar azione per definire delle politiche comuni nella lotta all?antibiotico resistenza. L?Italia prevede la creazione di un piano str ategico nazionale entro la pr imaver a del 2017; a livello regionale, il Fr iuli Venezia Giulia ha già emanato delle indicazioni in tal senso a cui il CRO ha ader ito. Bisogna precisare che il maggior uso di antibiotici non è legato alle ter apie sugli esser i umani ma bensì agli allevamenti intensivi di car ne per consumo umano. Per questo è molto impor tante consumare car ne ben cotta. Il 70% degli antibiotici venduti in Italia è usato per prevenire malattie infettive negli animali da allevamento. Dagli animali, i batter i resistenti agli antibiotici si possono tr asfer ire nell?uomo. Quindi, gli inter venti per r idur re e/o monitor are l?impiego di far maci in animali da allevamento sono indispensabili.
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4 in dicazion i per limitare la resistenza agli antibiotici 01
Evitare di usare antibiotici se si ha l' influenza o il r affreddore
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Non aumentare o r idur re autonomamente la dose di antibiotico prescr itta dal medico
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Non inter rompere autonomamente la ter apia antibiotica prescr itta
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Non assumere antibiotici senza aver pr ima consultato il propr io medico
In conclusione Le ICA sono una sfida impor tante per tutti gli oper ator i che si pr endono cur a dei pazienti. La pr evenzione delle ICA non ter mina con il r icover o del paziente ed è impor tante sopr attutto in un contesto specifico come quello oncologico. È vitale che siano applicate pr atiche di assistenza sanitar ia sicur e di dimostr ata efficacia.
Inoltr e, è fondamentale che vi siano pr ogr ammi di contr ollo a diver si livelli: locale, r egionale e nazionale. In un contesto di mer cato liber o è estr emamente utile il confr onto con le indicazioni delle Istituzioni eur opee e inter nazionali.
Bibliografia -
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Programmi attivi al CRO e in Regione Friuli Venezia Giulia Il CRO è attivamente impegnato nei progr ammi di sor veglianza, prevenzione e controllo delle ICA. I pazienti oncologici sono par ticolar mente a r ischio di infezioni sia per le loro condizioni cliniche dovute alla malattia tumor ale e all?immunocompr omissione, sia per l?invasività dei tr attamenti (ad esempio, oltre il 50% dei pazienti in cur a al CRO ha un catetere venoso centr ale, indispensabile per la ter apia oncologica). Le attività svolte in questi anni hanno seguito 3 livelli specifici spesso comuni: -
gener ale: par tecipazione ai progr ammi di accr editamento (Accreditation Canada); regionale: indicazioni della Direzione Regionale della Sanità; locale: analisi di problematiche infettive propr ie dell?Istituto.
I progetti in cor so hanno il compito di sor vegliare febbre, infezioni respir ator ie in pazienti ventilati, fer ite chir ur giche per inter venti al colon, infezioni dovute ai batter i Clostridium difficile e Legionella. Inoltre, in Istituto sono effettuati controlli sulla pulizia e l?igiene dell?ambiente ospedaliero. Al CRO sono attivi progr ammi di revisione di procedure specifiche (ster ilizzazione e isolamento) e igiene delle mani (Clean Hands) con inter venti mir ati sia di tipo divulgativo che for mativo r ivolti sia a oper ator i sanitar i sia a pazienti. Il Clostridium difficile è un micror ganismo impor tante sotto il profilo infettivo. Nel 2015 in Istituto è stato individuato in una percentuale limitata di casi (1,35%) r ispetto alla percentuale nazionale (3,6%) e a quella europea (4.1%).
Negli ultimi anni in Fr iuli Venezia Giulia si è registr ata una diminuzione delle ICA e un aumento dell?uso appropr iato degli antibiotici (Studi di prevalenza Europea promossi dall?ECDC). Il CRO è par te attiva nella stesur a di documentazione specifica per le procedure relative al tr attamento di singole ICA, per il contenimento di alcuni micror ganismi di par ticolare impor tanza dal punto di vista infettivo e per buone pr atiche assistenziali. I r isultati r aggiunti sono messi a confronto con quelli ottenuti dalle altre aziende sanitar ie della Regione e attr aver so la par tecipazione a studi europei in cui si misur a la frequenza delle infezioni di ogni singolo Paese.
La Regione Fr iuli Venezia Giulia si è molto impegnata con specifici progr ammi e var ie iniziative per la sor veglianza e la prevenzione delle ICA (r iunioni degli esper ti, par tecipazione a studi sulla prevalenza delle ICA nelle str utture della Regione, prepar azione di Documenti di r ifer imento, attivazione di un Registro Regionale delle Resistenze agli Antibiotici, promozione di attività e iniziative, or ganizzazione di Convegni e Cor si).
IM M UNOCOM PROM ISSIONE: situazione in cui il sistema immunitario non è in grado di fronteggiare un?infezione causata da un agente patogeno. ACCREDITAM ENTO: attestazione rilasciata da un Organismo nazionale o internazionale riconosciuto che certifica il livello di qualità di una struttura sanitaria o di un servizio sanitario.
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Per leggere e scaricare i numeri precedenti di
FARMACI&TUMORI Vai su: www.cro.sanita.fvg.it/it/per_i_pazienti/farmaci _e_tumori.html
La rivista è nata grazie al progetto di ricerca finalizzata Patient Education "Extending comprehensive cancer centers expertise in patient education: the power of partnership with patient representatives" RF-2010-2308141 ed è finanziata grazie a fondi per la ricerca sanitaria 5X1000 devoluti liberamente al CRO di Aviano. La rivista è stata valutata per chiarezza, comprensibilità e trasparenza, dal Gruppo di valutazione linguaggio e stile comunicativo - Patient Education del CRO di Aviano, di cui fanno parte anche pazienti.
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Centro di Riferimento Oncologico di Aviano IRCCS - Istituto Nazionale Tumori Via Franco Gallini, 2 - 33081 Aviano (PN)