in questo numero
CROnews Direttore responsabile Dr. Paolo De Paoli trimestrale 2009 - V. 3 (4) ottobre 2009
notizie dell’ultima ora
AREA GIOVANI
La ricerca al CRO diventa impresa! 2
In aumento la sopravvivenza delle persone affette da AIDS: studio congiunto tra Centro di Riferimento Oncologico, Istituto Superiore di Sanità e Istituto Nazionale di 3 Statistica, ISTAT
attualità Proseguono i lavori di ampliamento 4 dell’Istituto
ACCREDITATION CANADA
sostegno al malato
Giorgia, Tiziana e Veronica raccontano “Cosa c’e’ fuori”. Presentazione del libro edito dall’Area Giovani
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Solidarietà per l’Area Giovani
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L’ANGOLO DELLA BIBLIOTECA
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FLASH ON...
I ragazzi del Villaggio del Fanciullo 25 di Trieste e l’Area Giovani Biblioteca del CRO: nuova sezione dedicata alla storia degli IRCCS
URP E ARTE COME SUPPORTO TERAPEUTICO
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HIGHLIGHTS Dipartimento Attività ClinicoSpecialistiche e di Supporto
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ATTIVITÀ FORMATIVA AL CRO La formazione continua in un Istituto di Ricerca
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Le Associazioni si raccontano... ASSOCIAZIONE LUCA INSIEME PER UN SORRISO
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ORGANIZZAZIONI NO-PROFIT Sono attive al CRO
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La Fondazione CRUP dona al CRO una scultura dell’artista 28 Cristina Carusi
RECENSIONI LIBRI DI SVAGO I libri: gli amici più pazienti
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VIDEOTECA 17
Termociclatore donato al CRO grazie all’originale “joint venture” tra AIL di Pramaggiore e il complesso “Caramel”
sostegno alla ricerca
Dieci anni di opere d’arte al CRO Da 25 anni il CRO di Aviano sempre in prima fila nella cura e nella ricerca
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ASSOCIAZIONI DI VOLONTARIATO
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Accreditamento all’eccellenza: continuano le attività
21 maggio 2009. Giornata ricca di emozioni al CRO
Un film per stare insieme
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Il CRO destina il 5x1000 del 2006 40 interamente alla ricerca
notizie dell’ultima ora
I tumori in Friuli Venezia Giulia: dieci anni di attività del Registro Tumori regionale Con il volume “I tumori in Friuli Venezia Giulia. Dati di incidenza, sopravvivenza, e prevalenza: 1995-2005”, l’Agenzia Regionale della Sanità del Friuli Venezia Giulia e il Centro di Riferimento Oncologico (CRO) di Aviano hanno presentato i risultati del primo decennio di attività della registrazione dei tumori in regione. La raccolta, l’analisi e la presentazione dei dati relativi alle malattie neoplastiche è svolta dal Registro Tumori del Friuli Venezia Giulia (FVG), diretto dal Dott. Diego Serraino (SOC Epidemiologia e Biostatistica, CRO). Il Registro Tumori del FVG, istituito nel 1998 quale strumento del servizio sanitario regionale per la lotta contro il cancro, con la propria attività contribuisce a definire l’impatto di queste malattie sulla salute pubblica nella nostra regione e ad accrescere la consapevolezza degli operatori sanitari impegnati nella lotta contro il cancro. Il volume fornisce l’incidenza dei tumori per l’ultimo biennio di registrazione, il 2004-2005; l’andamento temporale dei tumori per il periodo 1995-2005; la sopravvivenza a 1, 3 e 5 anni dopo la diagnosi di tumore e la stima della prevalenza delle persone viventi con tumore. Di seguito, la sintesi delle più importanti informazioni contenute nel volume che è possibile richiedere alla SOC Epidemiologia e Biostatistica del CRO. Nel biennio 2004-2005, in FVG le nuove diagnosi di tumore sono state 16.756 (in media, 8.378 all’anno) escludendo i tumori della cute diversi dai melanomi (i quali sono esclusi anche da tutte le successive con-
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siderazioni). Relativamente alla popolazione residente, nel 2004-2005 il numero annuo dei nuovi casi di tumore è stato pari a 794/100.000 uomini e 603/100.000 donne. La maggioranza delle diagnosi, sia negli uomini che nelle donne, avviene dai 65 anni in su (63,6% nelle donne e 68,7% negli uomini). Tra gli uomini, le sedi più frequenti di tumore sono la prostata (23,3% di tutti i tumori), il colon-retto (13,7%) ed il polmone (13,3%) -seguite da vescica, stomaco, fegato, rene e tumori ematologici (575 diagnosi, di cui 279 linfomi non-Hodgkin e 159 leucemie). Per la prima volta in tutte le classi di età, il carcinoma del polmone negli uomini non è la malattia neoplastica più frequente. Nelle donne il carcinoma della mammella è il tumore più frequente (31,0% di tutte le nuove diagnosi), seguito dai tumori del colon-retto (12,9%), polmone (6,4%), utero (5,8%), stomaco, pancreas, melanomi cutanei, tumori delle vie aerodigestive superiori e tumori ematologici (548 nuove diagnosi, 266 linfomi non-Hodgkin e 145 leucemie).
Negli uomini, durante il decennio di registrazione (1995-2005) si è registrato un netto aumento (+6% annuo) della frequenza del carcinoma della prostata (da 77 casi/100.000 tra il 1995 e il 1997 a 127 casi/100.000 tra il 2004 e il 2005) dovuto alla enorme e non del tutto giustificata diffusione delle pratiche di screening spontaneo. La costante diminuzione dei tassi d’incidenza di tumore del polmone (da 86 a 72 casi/100.000, equivalente ad una riduzione annua del 1,5%) e la diminuzione dell’incidenza dei tumori delle vie aerodigestive superiori (da 42 a 32 casi su 100.000 abitanti) costituiscono un’incoraggiante osservazione che documenta, negli uomini del FVG, i primi successi delle campagne antifumo. Aumenti moderati si sono notati, invece, per i tassi di incidenza del colon-retto, della vescica e del melanoma. Nelle donne, sempre tra il 1995 ed il 2005, va segnalato un graduale aumento dei tassi di incidenza per cancro della mammella (da 112 a 129 casi/100.000, con un aumento annuo del 1,4%) ed un lieve incremento del cancro del polmone, soprattutto sotto la soglia dei 65 anni di età (da 11 a 13 casi/100.000). L’analisi dei dati di sopravvivenza ha messo in luce dati molto incoraggianti, con aumenti nella quota di persone ancora in vita a 5 anni dalla diagnosi (dal 37,3% al 44,0% negli uomini e dal 48,4% al 51,6% nelle donne). Per alcune sedi, come la mammella nelle donne, tuttavia, la sopravvivenza in FVG, seppur in aumento nel corso degli anni, è ancora al di sotto della media nazionale e presenta ampie variazioni intra-regionali che necessitano ulteriori approfondimenti. I dati del registro tumori regionale
hanno permesso di stimare, con metodi statistici, che sono circa 40.000 le persone viventi con tumore. Negli uomini, il 34,3% dei tumori sono localizzati alla prostata, mentre nelle donne il 43,6% delle malattie neoplastiche è localizzato nella mammella. Insieme, dunque, queste due malattie neoplastiche rappresentano il 77,9% di tutte le diagnosi che riguardano le persone viventi con cancro in FVG. Riassumendo dunque, le informazione contenute nel volume “I tumori in Friuli Venezia Giulia. Dati di incidenza, sopravvivenza, e prevalenza: 1995-2005” descrivono la situazione oncologica in regione nel decennio 1995-2005 e pongono le basi per futuri aggiornamenti frutto della collaborazione tra Agenzia Regionale della Sanità del FVG ed il CRO di Aviano. Questo sforzo congiunto serve anche a far si che il Registro Tumori apporti efficaci contributi alla ricerca epidemiologica, alla valutazione degli esiti di interventi preventivi ed assistenziali e alla politica di programmazione sanitaria e che fornisca informazioni utili alle persone coinvolte nella lotta contro il cancro e all’intera comunità. Le informazioni contenute nel volume “I tumori in Friuli Venezia Giulia. Dati di incidenza, sopravvivenza, e prevalenza: 1995-2005” sono reperibili sul sito: http://www.cro.sanita. fvg.it/welcome.htm.
In aumento la sopravvivenza L’introduzione delle terapie antire
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attualità
Proseguono i lavori di ampliamento dell’Istituto Stato di avanzamento dei lavori già realizzati: • sono già operativi gli Uffici Amministrativi dislocati nel prefabbricato realizzato nell’area del parcheggio B dell’Istituto; • gli Ambulatori di Oncologia Medica sono ora operativi al 4° dente di pettine, mentre al 1° piano del corpo centrale rimangono gli ambulatori di Chirurgia e Prevenzione Oncologica; • il Servizio Formazione è stato spostato ed è ora operativo nello stesso prefabbricato degli Uffici Amministrativi; • è nuovamente aperto il corridoio del 1° piano che collega al pettine, anche se rimangono ancora da completare alcune sue parti. • sono terminati i lavori di adeguamento alle nuove norme antisismiche, al 2° piano del corpo centrale degenze.
in corso di realizzazione: • è in attuazione l’adeguamento alle nuove norme antisismiche al 3° piano degenze pertanto, per un periodo, le degenze saranno accorpate tutte al 2° piano; • a fine agosto inizi di settembre saranno agibili gli spazi del seminterrato del blocco centrale destinati agli spogliatoi; • è in corso l’allestimento dei nuovi spazi destinati al Servizio di Cardiologia al piano terra (ex locali Affari Generali) e l’Ufficio ritiro cartelle cliniche al piano terra (ex locali Ufficio Personale). Saranno agibili probabilmente verso metà settembre; • a breve inizieranno i lavori sui corpi scala attigui alla Sala Convegni; • a metà/fine settembre termineranno i lavori nella zona del 1° piano del corpo di collegamento al pettine, dove verranno ospitati i locali del nuovo Day Hospital.
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in questo numero: Team Gestione Ambiente Team Gestione Risorse Umane Team Gestione dell’Informazione
ACCREDITATION CANADA
Accreditamento all’eccellenza: continuano le attività
Continuano nel nostro Istituto le attività previste dal programma di accreditamento all’eccellenza di Accreditation Canada (AC), già illustrate nei precedenti numeri di CROnews. Da aprile a giugno di quest’anno si sono svolti oltre 30 incontri dei team, la gran parte dei quali ha già concluso l’autovalutazione di tutti gli standard previsti. Il passo successivo sarà un riesame di quanto emerso dalla autovalutazione degli standard e la raccolta di informazioni e documenti che supportino quanto dichiarato. Hanno iniziato l’attività tre gruppi di progetto: “File Condiviso, “Consenso” e “Cartella clinica”. Questi gruppi hanno dei compiti ben individuati, per supportare le attività dei team di autovalutazione.
Attività complementari programma di AC
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A fianco delle attività di autovalutazione dei team sono state intraprese alcune iniziative di informazione, comunicazione e formazione correlate al programma di accreditamento.
ACCREDITATION CANADA
CROnews
TEAM GESTIONE DELL’INFORMAZIONE
Include coloro che hanno responsabilità nelle funzioni legate alle esigenze informative quali servizi di biblioteca, archivi (cartacei ed informatici) di dati sanitari ed amministrativi, protezione degli archivi stessi, strumenti di comunicazione intra ed extra-aziendale (es. lettera di dimissione), ecc. Il Team Leader è Agostino Steffan, Resp. Patologia Oncololgica. Componenti: - Cristina Andreetta, Ufficio Controllo di Gestione - Paolo Baldo, farmacista - Francesca Barbaresco, Uff. Personale - Roberto Biancat, Responsabile Prof. Infermieristica ed URP - Mauro Bidinost, Servizio Informatico - Sabrina Cimolai, Direzione Sanitaria - Francesca Fratin, Ufficio Affari Generali – Legali - Francesca Lollo, Direzione Scientifica e Rapport. con Assoc. di Volontariato - Giannina Piazza, Servizio Cassa – Prestazioni - Diego Serraino, Direttore Epidemiologia e statistica - Roberto Sorio, Oncologia Medica (cartella informatizzata) - Ivana Truccolo, Responsabile Biblioteca Scientifica e per i Pazienti È componente del Team anche il dott. Guido Lucchini in rappresentanza dei Medici di Medicina Generale che operano nel territorio. Gli standard relativi alla gestione delle informazioni consentono all’organizzazione di valutare le proprie attività per la raccolta, la gestione e la sicurezza delle informazioni e pertanto riguardano ambiti quali: valutazione e pianificazione delle esigenze di informazione, relativo addestramento del personale, supporto ai sistemi informatici, archiviazione delle informazioni, relazioni con il pubblico, servizi bibliotecari, protezione dei dati sensibili degli assistiti e del personale, consenso informato ecc. Gli standard per la gestione della informazione sono suddivisi in quatto sotto-sezioni: • individuare i bisogni • esser un ente che mantiene e favorisce l’apprendimento • supportare i processi decisionali basati sull’evidenza • garantire sicurezza, riservatezza ed integrità di dati ed informazioni.
TEAM GESTIONE AMBIENTE
Include coloro che hanno responsabilità nelle funzioni di gestione delle risorse, manutenzione della apparecchiature e degli automezzi, dei dispositivi medici, della infrastruttura, della sicurezza ecc. Il Team Leader è Sergio Moro, Referente del Servizio di Prevenzione Protezione Aziendale. Componenti: - Giancarlo Basaglia, Direttore SOC di Microbiologia, Immunologia e Virologia, - Elvira Capra, Direttore SOC di Fisica Sanitaria, - Raffaele Collazzo, Ufficio Qualità e accreditamento,
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ACCREDITATION CANADA
- Paola Dominici, Ufficio Sorveglianza Sanitaria, - Alessandro Faldon, Ufficio Affari Generali – Legali, - Daniele Gargale, SOC Tecnologie ed Investimenti, - Simona Scalone, oncologa, Presidente della Commissione Infezioni Ospedaliere, - Alberto Stefani, SOC Tecnologie ed Investimenti, - Cinzia Tassan Mazzocco, Uffico Economato, - Paolo Vialmin, Ufficio Tecnico. È componente del team anche Stefano Morachiello, consulente del CRO e Responsabile Servizio di Prevenzione e Protezione Aziendale. L’ambiente aziendale comprende benessere, spazio fisico, attrezzature, utenze e formazione nello specifico ambito. Gli standard relativi alla gestione dell’ambiente consentono all’ente di valutare i processi in merito alla creazione di un ambiente di lavoro adatto, riduzione del rischio, prevenzione e controllo delle infezioni, piani per le emergenze e riduzione degli impatti ambientali. Gli standard relativi alla gestione dell’ambiente sono divisi in quatto sottosezioni: • garantire un ambiente adeguato • minimizzare gli eventi avversi • rispettare l’ambiente • esser un ente che mantiene e favorisce l’apprendimento.
TEAM GESTIONE RISORSE UMANE
Include coloro che hanno responsabilità nelle funzioni di pianificazione del servizio, dotazione di personale, pianta organica, retribuzione, formazione, gestione di studenti e volontari, profili professionali ecc. Team Leader è Claudio Colussi, responsabile SOC Risorse Umane. Componenti: - Marino Cimitan, Direttore SOC di Medicina Nucleare - Alfonso Colombatti, Direttore SOC di Oncologia Sperimentale 2, Rapporti con l’Università - Elena Coiro, Psicologa, Referente progetto HPH - Samuele Massarut, Rappresentante sindacale medici - Valerio Mattiuzzi, Responsabile personale comparto Dip. di Laboratorio - Luisa Menegoz, Direzione Sanitaria - Luca Morello, Rappresentante sindacale comparto (RSU) - Roberta Pacenzia, Anestesia-Rianimazione e Terapia Intensiva - Antonella Salvador, Sorveglianza Sanitaria - Nicoletta Suter, Responsabile Ufficio Formazione. Tramite gli standard relativi alla risorse umane l’organizzazione è in grado di valutare le proprie attività nella gestione delle persone che forniscono servizi, diretti o indiretti, agli assistiti e alle loro famiglie. Tra queste persone possono essere inclusi il personale dipendente (nelle varie qualifiche), gli studenti e i frequentatori, i fornitori di servizi in appalto e i libri professionisti. Gli standard relativi possono essere suddivisi in 6 sottosezioni che riguardano: • individuare e rispondere ai bisogni • esser un ente che mantiene e favorisce l’apprendimento • scegliere le persone giuste • migliorare la performance • stabilire buoni rapporti di lavoro • garantire un ambite di lavoro sano.
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Sabato 16 maggio 2009 si è svolto al Centro di Riferimento Oncologico (CRO) di Aviano l’evento “Incontrarsi e non solo per ricordare”, una iniziativa molto particolare Il Prof. Mauro Pistell Il coro alpino dell’ANA di Aviano ha eseguito pregevoli cori “a cappella” e i danzerini del gruppo folcloristico “Federico Angelica” di Aviano hanno intrattenuto il pubblico con pezzi del loro famoso repertorio.
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... i Dipartimenti del CRO...
HIGHLIGHTS
Dipartimento di Oncologia Radioterapica e Diagnostica per Immagini
Dr. Mauro Gaetano Trovò, Direttore del Dipartimento di Oncologia Radioterapica e Diagnostica per Immagini
Volendo sintetizzare in una sola parola le caratteristiche che contraddistinguono il Dipartimento di Oncologia Radioterapica e Diagnostica per Immagini, la parola “giusta” è tecnologia. Acceleratori Lineari, Tomoterapia, apparecchiature dedicate per radioterapia intra-operatoria, stazioni di pianificazione, TAC multistrato, Risonanza Magnetica, CT-PET, Gammacamera dual head sono solo alcuni degli strumenti che permettono al Dipartimento di offrire ai pazienti, ogni anno, migliaia e migliaia di prestazioni diagnostiche e terapeutiche. Il Dipartimento non è solo tecnologia: è anche continua innovazione tecnologica.
I risultati che oggi si ottengono nella lotta contro i tumori dipendono in gran parte dalla capacità di anticipare sempre più la diagnosi: molte forme di tumore, se scoperte e trattate in fase iniziale, diventano malattie più controllabili e richiedono cure meno invasive e con minori effetti collaterali. Da qui deriva l’importanza di essere e restare al passo con l’evoluzione tecnologica: disporre di apparecchiature che permettano di ottenere quadri diagnostici di elevata capacità predittiva e altamente affidabili e di eseguire trattamenti radioterapici che ottimizzano i benefici e minimizzano le tossicità. Oltre la tecnologia, oltre l’evoluzione tecnologica, un’altra importante caratteristica del Dipartimento è la multidisciplinarietà. Il Dipartimento è multidisciplinare per sua stessa natura, perché le sue risorse umane sono oncologi radioterapisti, radiologi, medici nucleari, fisici, tecnici di radiologia, infermiere: figure professionali diverse che, a vicenda, integrano le proprie competenze in un naturale e indispensabile lavoro di equipe. Questa “alleanza terapeutica” si estende anche fuori del Dipartimento e si concretizza in contatti quotidiani e incontri settimanali di gruppi di lavoro che valutano i casi clinici, li approfondiscono, discutono e compiono la scelta terapeutica più adatta alle condizioni cliniche e psicologiche del paziente. Con la tecnologia, attraverso l’approccio multidisciplinare, l’obiettivo da raggiungere è curare la malattia,
ma anche prendersi cura del malato, nel senso più ampio del termine. E allora alla competenza professionale, all’alta tecnologia, si affianca l’umanizzazione: gli ambienti sono accoglienti e confortevoli, il personale è capace di comprendere bisogni peculiari e necessità personali dell’assistito nella consapevolezza che questi aspetti sono importanti per rendere meno angoscioso il cammino lungo la malattia. In poche parole: high tech - high touch, qualità, sicurezza e umanità. Il Dipartimento di Oncologia Radioterapica e Diagnostica per Immagini si compone delle seguenti strutture: SOC di Oncologia Radioterapica, SOC di Radiologia, SOC di Medicina Nucleare, SOC di Fisica Sanitaria, SOS Dipartimentale di Radioterapia Pediatrica.
STRUTTURA OPERATIVA COMPLESSA DI ONCOLOGIA RADIOTERAPICA La SOC di Oncologia Radioterapica ha le sue origini nel reparto di Radioterapia dell’allora Ospedale Civile di Pordenone, quando un nucleo di giovani medici radioterapisti iniziava con entusiasmo un percorso che ancora oggi continua e ancora li vede protagonisti, competenti e maturi, di quella evoluzione tecnologica e culturale che li ha sempre accompagnati.
HIGHLIGHTS
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Parte dell’équipe di Oncologia Radioterapica guidata dal Dr. Mauro Gaetano Trovò
L’attività inizia negli anni ’70, quando a disposizione c’era una sola apparecchiatura, la cosiddetta bomba al Cobalto: i trattamenti erano semplici, come in ogni altra radioterapia dell’epoca, ma sempre eseguiti utilizzando tutti i mezzi possibili per irradiare correttamente solo ciò che era necessario irradiare. Già allora una particolare attenzione era riservata ai pazienti pediatrici: l’irradiazione di un medulloblastoma richiedeva settimane di lavoro e impegnava l’intero staff. Negli anni ’80 con l’acquisizione in un sol colpo di tre acceleratori lineari e di un simulatore, per quel nucleo di radioterapisti e anche per tutti i loro collaboratori, tecnici, fisici e infermiere , inizia il “futuro”. Da allora in poi il reparto, quasi come un atleta in corsa, ha sempre avuto la testa più avanti delle braccia e delle gambe e, nel tempo, si è dotato di apparecchiature sempre innovative, nella profonda convinzione che una moderna radioterapia non può prescindere dallo sviluppo tecnologico. Sono questi gli anni che, a partire dal 1994, vedono la nascita , la crescita e il consolidamento al CRO dell’attuale Struttura di Oncologia Radioterapica. Oggi l’Oncologia Radioterapica si articola su due sedi geograficamente separate: quella del CRO e quella, originaria, dislocata presso l’Azienda Ospedaliera “S.Maria degli Angeli” di
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Pordenone; possiede un reparto di degenza; dispone di 5 acceleratori lineari, di una tomoterapia, di un acceleratore dedicato alla radioterapia intraoperatoria, di due apparecchiature per radioterapia intraoperatoria della mammella, di un apparecchio HDR per brachiterapia endocavitaria. Oggi sono comunemente eseguite e sono ormai consolidate le più moderne tecniche di irradiazione: dalla conformazionale alla radioterapia a intensità modulata (IMRT), dalla radioterapia guidata dall’ immagine (IGRT) alla radioterapia adattiva (ADAPTIVE ). Oggi la particolare attenzione riservata ai pazienti pediatrici è ancora viva, anzi è cresciuta e ha dato vita a una struttura specifica di Radioterapia Pediatrica e all’Area Giovani. Oggi, alle soglie del 2010, una nuova apparecchiatura è in arrivo e, con lei, nuove sfide e nuovo impegno. Domani, probabilmente un domani prossimo, ricomincerà la corsa verso un altro traguardo da raggiungere: il suo nome è adroterapia, la radioterapia che non utilizza fotoni né elettroni, ma protoni o ioni pesanti per dirigerli esattamente sul tumore, per distruggere le cellule malate e danneggiare il meno possibile le cellule sane. Adesso meritano una breve descrizione le principali tecniche radioterapiche praticate presso la SOC di Oncologia Radioterapica.
HIGHLIGHTS
IMRT
Sicuramente la radioterapia ideale è quella in cui l’irradiazione precisa e massiva del tumore è accompagnata dal totale risparmio degli organi e tessuti sani adiacenti. L’evoluzione tecnologica, soprattutto nell’ultimo decennio, ha consentito di avvicinarsi a questa situazione ideale: oggi è infatti possibile realizzare trattamenti radioterapici in cui la dose di radiazioni è molto ben sagomata attorno al bersaglio (alta conformazione) e decresce in maniera molto rapida (alto gradiente) nei dintorni del bersaglio stesso. Clinicamente ciò si traduce in un maggior controllo locale della malattia e in una minor insorgenza di complicanze ed effetti collaterali. La moderna tecnica che consente di ottenere questi risultati prende il nome di IMRT (Intensity Modulated Radiation Therapy): nella nostra struttura si eseguono trattamenti IMRT sia in modalità tradizionale (acceleratore lineare Clinac 2100 CD) sia in modalità elicoidale. L’IMRT elicoidale è la modalità di trattamento ottenibile con la Tomoterapia, apparecchiatura in cui la continua rotazione della testata contenente la sorgente di radiazioni è accompagnata dal contemporaneo spostamento longitudinale del lettino porta paziente: si riesce in questo modo a conformare la dose a bersagli di qualunque forma e di svariate dimensioni, dalle lesioni cra-
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nio-spinali alle piccole lesioni stereotassiche. L’apparecchiatura è dotata di un software e di un hardware che permettono la IGRT (Image Guided Radiation Therapy) cioè la verifica, il controllo e l’eventuale correzione del posizionamento del paziente mediante confronto tra le immagini CT acquisite prima delle singole sedute terapeutiche e le immagini CT acquisite per la pianificazione del trattamento. Infine un altro specifico software permette di realizzare l’ADAPTIVE therapy, cioè di controllare le modifiche anatomiche che intervengono nel paziente durante il ciclo di trattamento e riadattare la distribuzione di dose alla nuova situazione.
IORT
Una delle strategie terapeutiche più moderne è la radioterapia intra-operatoria (IORT) che rappresenta anche un importante modello di integrazione multidisciplinare. La IORT consiste nella irradiazione, in una singola seduta, del volume tumorale durante l’intervento chirurgico, dopo resezione della neoplasia e dislocazione delle strutture sane circostanti. Il progetto IORT è stato attivato nel 1999 e vede la collaborazione , per lo studio e il trattamento delle neoplasie Gastrointestinali, Ginecologiche e Sarcomi, tra le SOC di Oncologia Radioterapica, Chirurgia, Ginecologia, Anestesia e Terapia Intensiva, Fisica Sanitaria e si avvale della collaborazione di uno staff medico-tecnico-infermieristico definito all’interno delle SOC che partecipano al progetto.
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STEREOTASSI CEREBRALE
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Dal 2008 è attivo il Mobetron, apparecchiatura dedicata, che semplificando gli aspetti organizzativi della procedura, consente di offrire questa opportunità di cura ad un maggior numero di pazienti. La radioterapia intra-operatoria dei tumori della mammella si avvale di un’altra apparecchiatura dedicata (Intrabeam System) costituita da un tubo radiogeno miniaturizzato che emette, in modo isotropo, radiazioni di bassa energia e consente di somministrare dosi terapeutiche altamente conformate al letto tumorale. In generale il principale punto di forza della IORT sta nel fatto che in sede chirurgica viene eseguito l’intervento comprensivo di trattamento radiante con evidenti benefici per il paziente che ha minori disagi logistici e per il Servizio Sanitario Nazionale che vede minori costi e riduzione delle liste di attesa.
La radioterapia stereotassica è una moderna e raffinata metodica che consente di erogare una dose di radiazioni, frazionata in una o più sedute, ad un bersaglio di dimensione limitata (non oltre i cinque centimetri nel massimo diametro). La precisione della metodica presuppone la disponibilità di moderne attrezzature di diagnostica radiologica per l’identificazione del bersaglio, una particolare accuratezza nel posizionare e immobilizzare il paziente, l’elaborazione del piano di cura personalizzato, l’esecuzione di adeguati controlli di qualità geometrici e dosimetrici sull’apparecchiatura. Particolare attenzione richiede la preparazione del casco stereotassico, non invasivo perché dotato di morso per impronta dentale e base per impronta occipitale, necessario per una accurata acquisizione dei dati anatomici e per la ripetibilità del trattamento.
BRACHITERAPIA AD ALTE DOSI ( BRT-HDR)
La Brachiterapia HDR (High Dose Rate) è una tecnica di terapia utilizzata per trattare con alte dosi di radiazioni direttamente siti neoplastici che presentino facile accessibilità e limitata estensione locale del tumore. Per la scarsa incidenza di effetti collaterali e la relativa facilità di esecuzione (poche sedute in regime ambulatoriale) l’HDR è spesso preferibile alla brachiterapia convenzionale e può trovare impiego anche per il recupero di situazioni “sfuggite” ai trattamenti standard. La metodica inoltre sta diventando
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parte integrante di approcci terapeutici multimodali in associazione a radioterapia convenzionale, chirurgia e chemioterapia, nel tentativo di migliorare il controllo locale della malattia e la sopravvivenza dei pazienti. Presso la SOC di Oncologia Radioterapica la BRT-HDR viene impiegata nelle seguenti neoplasie: tumore della cute basocellulare, spinocellulare e metastasi cutanee da altre neoplasie come trattamento radicale definitivo; tumore del labbro; tumore dell’esofago, come boost in associazione con la radioterapia convenzionale o per la palli azione della disfagia; neoplasie ginecologiche, come boost in associazione con la radioterapia convenzionale o come trattamento definitivo dopo la chirurgia; tumore bronchiale; tumori del distretto ORL con intento palliativo.
ca è dotata di una apposita sezione protetta di Radioterapia Metabolica a tre stanze, per un totale di quattro letti. Ogni stanza è dotata di telefono per la ricezione diretta dall’esterno, di citofono con telecamera a circuito chiuso per le comunicazioni con il personale medico e paramedico, di televisione e impianto per il continuo ricambio dell’aria. L’attività si svolge nell’ambito di una collaborazione che vede coinvolta in primis la SOC di Medicina Nucleare e vari reparti chirurgici del CRO e dell’Azienda Ospedaliera di Pordenone. Per informazioni più dettagliate sulle attività cliniche della Struttura: 0434 659523
@ rt.cro@cro.it
RADIOTERAPIA METABOLICA
La radioterapia non viene praticata solo con macchine che producono un fascio di radiazioni da dirigere su un focolaio tumorale: è infatti possibile anche la somministrazione di farmaci radioattivi per via orale o venosa. La Radioterapia Metabolica si basa sulla caratteristica di alcuni tumori di concentrare al loro interno determinate sostanze radioattive, una volta che queste siano state somministrate: in questo modo il tumore “si irradia da sé”, consentendo un buon risparmio dei tessuti sani non interessati dalla neoplasia. È il caso dei tumori della tiroide, dei tumori neuroendocrini, delle asciti e pleuriti neoplastiche, delle metastasi ossee. La Radioterapia Metabolica viene generalmente effettuata in regime di ricovero presso speciali sezioni protette: infatti, dopo la somministrazione, il paziente diventa radioattivo e può contaminare con i propri liquidi biologici (sangue, urine, sudore, saliva, …) l’ambiente e le persone che lo assistono. Per questa ragione la degenza si prolunga fino a quando la radioattività corporea non sia scesa al di sotto dei livelli consentiti dalla normativa vigente, in genere trequattro giorni. La SOC di Oncologia Radioterapi-
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Dr.ssa Elvira Capra, Direttore della SOC di Fisica Medica
STRUTTURA OPERATIVA COMPLESSA DI FISICA MEDICA La SOC di Fisica Medica opera essenzialmente nei tre tradizionali settori di Radioterapia, Radiologia e Medicina Nucleare per garantire la radioprotezione del paziente e degli operatori. Il termine “radioprotezione del paziente” riassume, forse in modo troppo semplice, una realtà complessa fatta di conoscenza e uso della tecnologia, dimestichezza con specifica strumentazione di misura, utilizzo di strumenti e applicativi in-
HIGHLIGHTS
formatici, conoscenza di leggi e direttive, garanzia della qualità, capacità di collaborazione con altre figure professionali. Nell’attività dedicata alla Radioterapia la radioprotezione del paziente si concretizza nella regolare applicazione del principio di ottimizzazione che, per obbligo di legge, richiede che la dose si radiazioni sia preventivamente valutata, verificata e correttamente erogata. E allora la quotidiana elaborazione dei piani di cura, cioè l’impostazione geometrica dei fasci di radiazione nel rispetto della prescrizione e dei vincoli imposti dal radioterapista, viene personalizzata per ciascun paziente, viene discussa e valutata con il medico radioterapista e, regolarmente per le tecniche complesse, viene sottoposta a controllo di qualità prima di trattare il paziente. Radioprotezione del paziente sono anche i controlli di qualità sulle apparecchiature, diagnostiche e terapeutiche, a garanzia chele immagini acquisite con le apparecchiature diagnostiche siano sempre della qualità necessaria a permettere diagnosi esatte ed accurate, a garanzia che le apparecchiature di terapia mantengano nel tempo le necessarie caratteristiche di precisione e ripetibilità meccanica e dosimetrica. Una grossa fetta dell’attività della Fisica Medica è riservata all’attivazione clinica delle apparecchiature, in particolare di radioterapia: l’attività comincia a livello di capitolato, continua all’arrivo della macchina con le fasi di accettazione e di caratterizzazione dosimetrica, prosegue con la stesura dei protocolli di qualità , si intensifica ad apparecchiatura funzionante quando nuove tecniche e nuovi protocolli terapeutici necessariamente richiedono nuove verifiche e nuovi approfondimenti Per la radioprotezione degli operatori la SOC di Fisica Medica rappresenta un fondamentale supporto sia per la Direzione Sanitaria che per la Direzione Amministrativa che, insieme con il Servizio di Prevenzione e Protezione, sono gli altri interlocutori preferenziali in materia di valutazione dei rischi da radiazioni, stesura di relazioni tecniche per gli organismi di controllo, tutela e sicurezza del per-
Parte dell’équipe di Fisica Medica guidata dal Dr.ssa Elvira Capra
sonale dai pericoli derivanti dall’impiego di radiazioni ioizzanti. Quella della Fisica Medica è, di fatto, attività di collaborazione con i vari professionisti della salute che operano in Istituto; è un’attività variegata che spazia dalla routinaria esecuzione di controlli periodici alla sperimentazione, per quanto di competenza, di nuove metodiche cliniche, all’approfondimento culturale, alla raccolta analisi e valutazione di dati. È un’attività, nel suo complesso, svolta seguendo u metodo: il metodo del dubbio, quella tipologia di dubbio che non è insicurezza né incertezza ma rappresenta l’abitudine mentale a non dare mai niente per scontato, a mettere in discussione anche le conoscenze e le convinzioni più radicate, alternando il pensiero teorico alla verifica sperimentale e partendo dalla verifica sperimentale per arrivare a nuovi paradigmi. Per informazioni più dettagliate sulle attività cliniche della Struttura: 0434 ?????????
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STRUTTURA OPERATIVA COMPLESSA DI FISICA MEDICA La SOC di Radiologia è composta da diverse sezioni che utilizzano singolarmente varie metodiche di Diagnostica per Immagini: questa terminologia (Diagnostica per Immagini) sta infatti sempre più spesso soppian-
Parte dell’équipe di Fisica Medica guidata dal Dr.ssa Elvira Capra
Dr.ssa Elvira Capra, Direttore della SOC di Fisica Medica
tando l’originale Radiologia in quanto attualmente solo circa il 50% degli esami eseguiti prevede l’utilizzo delle radiazioni ionizzanti. Queste metodiche sono la TAC, la radiologia tradizionale e la mammografia. La TAC multistrato è da tempo strumento indispensabile per la diagnosi ed il monitoraggio dell’efficacia delle terapie in innumerevoli patologie, trova un impiego sistematico soprattutto per i pazienti oncologici. In particolare al CRO viene anche utilizzata per ottenere ricostruzioni tridimensionali (come esami TAC mirati per lo studio di arterie e vene, oppure per ricostruzioni di visceri cavi permettendo per esempio lo studio in colonscopia “virtuale” del colon) o per eseguire centrature per procedure di tipo interventistico come prelievi bioptici, posizionamento di drenaggi, iniezione di farmaci, procedure di ablazione tumorale e vertebroplastiche. La radiologia tradizionale rappresenta la metodica più “storica” della Diagnostica per Immagini, è sempli-
ce, veloce, economica, rappresenta spesso il primo esame eseguito dai pazienti e svolge ancora oggi un ruolo indispensabile nell’inquadramento di massima di molte patologie, risparmiando al paziente l’eventuale disagio di sottoporsi ad esami più lunghi e complessi. La mammografia è la metodica cardine nella diagnosi precoce e nella stadiazione del tumore al seno. Considerata l’incidenza di questa malattia, al CRO la mammografia rappresenta gran parte degli esami svolti sulla popolazione generale. Essendoci inoltre un Programma Regionale per lo screening del tumore al seno, le pazienti poi afferiscono al CRO anche per eventuali ulteriori approfondimenti diagnostici (biopsie). Le metodiche che invece non prevedono l’utilizzo di radiazioni ionizzanti sono la ecografia e la risonanza magnetica. La ecografia in particolare è semplice, economica e priva di effetti collaterali, al CRO viene effettuata soprattutto per lo studi dell’addome (fegato, pancreas, reni, vescica, genitali) ed in ambito senologico (mammella) in integrazione con la mammografia. La risonanza magnetica è invece una metodica diagnostica più complessa e costosa, al CRO viene utilizzata prevalentemente per la diagnosi, stadiazione e ri-stadiazione dei tumori. Queste differenti metodiche, pur essendo eseguite in locali e da personale diverso, fanno parte in realtà di un percorso diagnostico del paziente il più possibile integrato con quelli che sono i principali quesiti diagnostici a cui rispondere: in altre
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parole, se una metodica non fosse sufficiente a chiarire un dubbio o a dare risposte certe sulla condizione di un paziente, la struttura è organizzata in modo da poter immediatamente eseguire l’esame successivo più indicato. Un esempio può essere la diagnostica per immagini in campo senologico: in funzione di densità del seno, età della paziente o altri fattori, alla paziente viene eseguita la mammografia, la ecografia mammaria o entrambe. Anche per altre metodiche come risonanza magnetica o TAC la integrazione diagnostica è indispensabile. Si stanno ponendo le basi inoltre per avere integrazione anche con metodiche diagnostiche di tipo metabolico/molecolare come la PET, in collaborazione con la SOC di Medicina Nucleare. Si sta provvedendo inoltre alla digitalizzazione dell’intero Dipartimento con la acquisizione di un sistema PACS. I radiologi del CRO svolgono anche attività di ricerca, principalmente su argomenti di senologia e diagnostica per immagini addominale. In ognuna delle metodiche descritte il personale medico è coadiuvato da personale tecnico, infermieristico, ausiliario e segretariale preparato e motivato, ben conscio che il paziente oncologico presenta problematiche peculiari sia di tipo organico che psicologico che lo rendono mediamente più impegnativo rispetto a pazienti affetti da altre patologie. Per informazioni più dettagliate sulle attività cliniche della Struttura: 0434 659????????
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STRUTTURA OPERATIVA COMPLESSA DI MEDICINA NUCLEARE La Medicina Nucleare del CRO Aviano è una Struttura Organizzativa Complessa (SOC) che utilizza sostanze radioattive: i radiofarmaci, per la diagnosi (diagnostica per immagine) e cura (radioterapia metabolica) di patologie oncologiche.
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Dr. Marino Cimitan, Direttore della SOC di Medicina Nucleare
Fa parte del Dipartimento clinico di Oncologia Radioterapica e di Diagnostica per Immagine ed è articolata in quattro settori: • diagnostica PET/CT; • diagnostica scintigrafica con gamma camera; • terapia con radioisotopi in particolare del carcinoma tiroide, linfomi, tumori cerebrali, palliativa delle metastasi ossee; • diagnostica ad ultrasuoni.
Imaging funzionale e radioterapia metabolica dei tumori” Le immagini della diagnostica medico nucleare sono “costruite” da speciali macchine (gamma camera, tomografo a positroni PET) che leggono le radiazioni emesse dall’organismo dopo la fissazione e la biodistribuzione del radiofarmaco nei tessuti attraverso i processi metabolici fisiologici o patologici delle cellule (Imaging funzionale). Analogamente, la radioterapia metabolica è legata alla irradiazione del tumore da parte di una molecola radioattiva portata nella sede tumorale attraverso i processi metabolici, che “libera energia” all’interno delle cellule malate.
Il radiofarmaco: passato e presente Il radiofarmaco è l’elemento essenziale attorno al quale si è sviluppata negli anni la medicina nucleare
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Il radioiodio messo a disposizione dall’impiego medico dei primi ciclotroni negli anni ’40 è stato da subito impiegato per la diagnosi e trattamento delle patologie tiroidee, Il radiotecnezio scoperto dal premio Nobel italiano Segre ha costituito la base della diagnostica scintigrafica dagli anni ’70 in poi, in particolare delle patologie dello scheletro e del cuore. I radiofarmaci emettitori di positroni (come il 18F-fluorodeossiglucosio) sono oggi elemento essenziale per gli esami PET (tomografia ad emissione di positroni) e PET/CT (tomografia PET con correlazione TAC). Altre molecole radioattive quali gli anticorpi monoclonali radiomarcati, e molti altri radiofarmaci oncotropi hanno avuto recentemente grande successo per la diagnosi e la terapia radiometabolica in molte patologie come i linfomi e i tumori neuroendocrini.
Recenti Progressi in diagnostica PET/CT Presso la Medicina Nucleare del CRO, nel periodo 2004-2008, sono
stati eseguiti oltre 12.000 esami PET/ CT per tutti i tipi di tumore, con un incremento medio anno del 15%. La sempre più pressante richiesta di scansioni PET/CT, in particolare di quelle con 18fluoroglucosio(FDG) nei pazienti affetti da cancro, deriva dalla crescente quantità di prove scientifiche circa la sua utilità in ambito clinico. Questa vertiginosa crescita nell’utilizzo di questa metodica ha portato alla produzione di nuovi apparecchi PET/TAC sempre più veloci, sensibili e precisi, in grado di fornire una scansione dell’intero corpo in soli 6 minuti e di riconoscere lesioni tumorali anche di pochi millimetri (3 mm), utilizzando una quantità (dose paziente) di radiofarmaco ridotta del 40% rispetto a quella attualmente e generalmente in uso. Al fine di sfruttare al meglio l’innovazione tecnologica, sono molti gli esperti di medicina Nucleare che vorrebbero un simile impulso anche nello sviluppo e nella commercializzazione di nuovi traccianti PET. Questo perché la PET con FDG è si un metodo altamente sensibile ma è anche relativamente poco specifico nel differenziare i diversi tipi di tumore dalle patologie flogistiche. Recentemente nuovi traccianti PET quali la 11C e 18F-colina, la 11Cmetioina e la 18F-tirosina, dotati di altrettanta precisione al pari dell’ FDG, hanno mostrato una elevata specificità per certi tipi di tumore come il carcinoma della prostata e i tumori cerebrali, rispettivamente. Così come altri radiotraccianti emittenti positroni come il FluoroDOPA, il Gallio68-DOTANOC sono oggi utilmente impiegati nella diagnostica dei tumori neuroendocrini, mentre il 18Fluorofluoruro è utilizzato per la diagnosi delle lesioni tumorali delle scheletro.
La nostra ricerca clinica “PET/CT e tumori solidi” IL maggior impiego della PET/CT con Fluorodesossiglucosio (FDG) è finalizzato al monitoraggio della terapia e sorveglianza dei pazienti oncologici ad alto rischio di recidiva,
Parte dell’équipe di Medicina Nucleare guidata dal Dr. Marino Cimitan
nei principali tumori solidi. In particolare nel 2009 proseguiranno gli studi sull’uso della PET/CT con FDG nella valutazione della risposta al trattamento chemio e/o radioterapico in pazienti affetti da carcinoma mammario, tumori gastroenterici, carcinoma del colon-retto. PET/CT e tumori-HIV Nel 2009 è in programma lo studio sul possibile ruolo della PET/CT con FDG nella valutazione della risposta alla terapia dei tumori HIV correlati, in sostituzione alla TAC ed alle altre metodiche di diagnostica per immagine (scintigrafia, ecografia) PET/CT e linfomi Il nostro Centro di Medicina Nucleare partecipa al progetto di ricerca europeo (Studio H10 EORTC/GELA) sull’uso della PET/CT con FDG nella valutazione precoce della risposta al trattamento chemioterapico nei pazienti affetti da linfoma di Hodgkin PET/CT e traccianti non FDG Applicazione clinica della diagnostica PET/CT con Fluorocolina (FCH) nella sorveglianza dei pazienti con carcinoma della prostata ad alto rischio di recidiva dopo prostatectomia radicale, e della PET/CT con fluoroetiltirosina (FET) nella ristadiazione dei tumori cerebrali low-grade vs highgrade.
I nostri collegamenti Operativi
• Istituto Tumori di Milano: Gruppo di Studio dei Tumori Neuroendocrini della Associazione Italiana di Medicina Nucleare (AIMN) • Istituto Tumori di Milano: Gruppo di Studio di Oncologia dell’AIMN • Istituto Tumori di Milano, Medicina Nucleare-Centro PET: Gruppo di studio dei Carcinomi Differenziati della tiroide • Istituto S. Raffaele Milano: Gruppo di Studio Centri PET in Italia dell’AIMN • EANM Oncology Committee
La nostra Vision Aspirare a raggiungere il più alto livello di qualità professionale e assistenziale nella diagnostica per immagine medico nucleare. Avere come primario interesse i bisogni dei pazienti, il benessere e la crescita professionale degli operatori, il lavoro di gruppo, le relazioni interpersonali basate su valori condivisi. Mirare ad essere riconosciuto tra migliori Centri di Medicina Nucleare Oncologica. Per informazioni più dettagliate sulle attività cliniche della Struttura: Orario: 8.30-14.00 14.30-16.00 (dal Lunedì al Venerdì) 0434 659609 - 9862
@ medicinanucleare@cro.it
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ATTIVITÀ FORMATIVA AL CRO
Tecnico Sanitario di Radiologia Medica
La formazione continua in un Istituto di Ricerca Essere un Professionista della Salute, significa, fra le altre cose possedere un’attitudine all’aggiornamento delle proprie competenze professionali durante tutto l’arco della propria carriera lavorativa per poter garantire al paziente un livello di assistenza in linea con l’evoluzione delle conoscenze e della tecnologia applicate
I Tecnici Sanitari di Radiologia Medica. Da sinistra: Gianfranco Brusadin, Irene Salvador, Emanuele Della Schiava
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ATTIVITÀ FORMATIVA AL CRO
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ATTIVITÀ FORMATIVA AL CRO
ATTIVITÀ FORMATIVA AL CRO
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???????????????????????? ????????????????? Un ospedale pensato a partire dalle esigenze, paure e risorse dei bambini/adolescenti e volto a promuovere il loro autentico benessere psico-fisico e sociale; un ospedale in cui si riconoscono le peculiarità del giovane malato e le si valorizzano, proteggendo il suo percorso di crescita e cercando di minimizzare i traumi inevitabili causati dal percorso diagnostico e terapeutico… questo è l’obiettivo che si è posto il CRO di Aviano, in linea con la sua lunga tradizione di attenzione ai bisogni dei pazienti, introducendo l’innovazione costituita dalla presenza di un educatore all’interno di un Istituto di Ricerca e Cura Oncologica. Scopo di questa nuova figura è, dunque, quello di prendersi cura del bambino/ragazzo e di tutti i suoi bisogni: di gioco, di conoscenza, di socializzazione, di esplorazione, ecc. Il presupposto da cui è nata questa idea è che una struttura curativa, oltre alle cure mediche necessarie, deve offrire un’adeguata accoglienza e la sicurezza che non vengano spezzati quei legami propri del vissuto quotidiano del paziente che rappresentano i suoi fondamentali punti di riferimento. Il fine che ci si è posti, inserendo la figura dell’educatore, è dunque quello di far sì che il bambino/ragazzo che entra in ospedale, oltre ad incontrare
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chi si prenderà cura della sua “parte malata”, possa incontrare anche chi avrà cura della sua persona e quindi delle sue potenzialità, attitudini e propensioni/desideri. L’ impegno dell’educatore, quindi, deve essere rivolto a migliorare la qualità di vita del bambino/ragazzo ricoverato, creando un ambiente affettivamente ricco, capace di potenziarne le risorse e di rinforzare l’autostima minata dall’esperienza di malattia e ricovero. Come ormai più volte ribadito, un ambiente impersonale (tipico dei reparti ospedalieri) comunica un distacco dal mondo esterno; un medico che mantiene le distanze dal piccolo/giovane paziente trasmette neutralità, se non addirittura indifferenza. Un ospedale che invece si sforza di mantenere una porta aperta verso il mondo abituale del bambino/ragazzo (anche solo decorando le pareti o introducendo giocattoli e arredi funzionali e colorati) riconosce le sue esigenze e lo protegge. Non basta, però, occuparsi solo della dimensione spaziale. Particolare cura deve essere posta anche nell’organizzazione del tempo del giovane paziente in modo da contrastare la tendenza all’apatia che può insorgere quando si è in una situazione in cui non ci si può esprimere, quando non si può agire libe-
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ramente, quando si è costretti a un ruolo spersonalizzante com’è quello di “paziente”. Il bambino/giovane malato e soprattutto quello ricoverato, di solito, riceve meno stimoli ed è maggiormente portato ad essere passivo rispetto ai coetanei sani. Coinvolgerlo in attività varie significa liberarlo (almeno momentaneamente) dal ruolo di paziente e permettergli di essere se stesso; riconoscere le sue esigenze di crescita e soddisfarle. Per un bambino giocare è il modo più semplice di distrarsi che non vuol dire negare la malattia, ma opporsi alla realtà spersonalizzante ospedale/ricovero. Il gioco può servire, inoltre, ad affrontare con meno paure la malattia (alcune situazioni di gioco possono essere strutturate appositamente per facilitare il processo di conoscenza di alcune procedure mediche, consentendo al bambino di affrontare in anticipo le paure e i dubbi relativi ai trattamenti). Infine, il gioco è occasione di socializzazione: giocando, il bambino può conoscere altri bambini, ma anche avvicinarsi ai medici e agli infermieri e instaurare con loro un rapporto familiare. In particolare, il fatto che i bambini giochino è positivo anche per gli adulti che si relazionano con loro per due motivi:
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• Possibilità di conoscere il bambino in modo più profondo, di capire i suoi bisogni (soprattutto quelli che non riesce a esprimere); • Il bambino che gioca è più attivo e, quindi, più reattivo. Questo vale anche per i più grandi: con la sua presenza, l’educatore funge da stimolo, da anello di congiunzione…sappiamo tutti, infatti, quanto sia importante il gruppo per i ragazzi, soprattutto se composto da persone che possono anche capirti realmente. Compito dell’educatore all’interno dell’istituto è, dunque, innanzitutto quello di programmare, organizzare e gestire tutte le attività necessarie per garantire ai piccoli/giovani pazienti uno spazio di normalità anche in un contesto così poco familiare. Educare vuol dire valorizzare le potenzialità dell’altro. Il fine dell’educazione è quello di stimolare e aiutare l’altro ad esprimere le proprie risorse per potersi realizzare come persona… e il paziente è innanzitutto una persona. Si potrebbero paragonare le attività educative ed i loro obiettivi alla maieutica che, letteralmente, sta per “l’arte della levatrice” (o “dell’ostetricia”), anche se l’espressione designa un metodo filosofico e più precisamente socratico. Come la levatrice, anche l’ educatore ha il compito di “tirar fuori” al giovane pensieri assolutamente personali, aiutandolo
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a partorire le sue verità, senza inculcare le proprie idee e senza avere la pretesa di insegnare ma di aiutare. Compito dell’educatore non è come molti pensano, quello di far trascorrere il tempo, ma quello di aiutare il piccolo/giovane ammalato a vivere la malattia come parte della vita e non come elemento di emarginazione; fare in modo che il bambino/ragazzo non smetta di giocare, studiare, ridere, scherzare, a causa della malattia. Solo in questo modo, questo periodo della vita di ogni singolo paziente non rimarrà un momento buio da dimenticare, ma diventerà una tappa del suo delicato processo di crescita. Ovviamente, questo processo di innovazione, messo in atto dall’istituto, non è stato facile, in quanto l’integrazione dell’educatore con il personale medico-infermieristico è stata lenta e progressiva. Non bisogna poi dimenticare quanto sia delicato il rapporto con ogni singolo paziente ricoverato per brevi o lunghe degenze e di quanto sia sottile la linea di demarcazione tra un approccio utile per iniziare una relazione educativa e l’invadenza (con i bambini come con i ragazzi, è importante sapersi immergere nel gioco, nel dialogo per poter essere realmente partecipe ed entrare in relazione con loro, ma ancora più importante è saper essere non in-
trusivo e rispettare il desiderio del bambino/ragazzo di giocare solo o di stare da solo). Tuttavia, il riconoscimento dell’importanza di un approccio diverso nei confronti dei giovani pazienti ha ormai trovato un valido sostegno e la sua utilità è riconosciuta. Solo una riflessione: molte persone ritengono che per svolgere questo tipo di lavoro, soprattutto in contesti come questo, sia necessario un certo distacco. In realtà non è così: ogni persona con cui l’educatore entra in contatto diventa parte della sua vita, così come lui diventa parte della vita di quella persona e, nell’aiutarla a far uscire se stesso, a non rinunciare ad esprimerle, anche l’educatore tira fuori le proprie risorse… e questa è educazione!
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L’ANGOLO DELLA BIBLIOTECA
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I Tumori in Friuli Venezia Giulia Conoscere per Prevenire L’opuscolo “i Tumori in Friuli Venezia Giulia: Conoscere per Prevenire”, frutto della collaborazione tra Il Centro di Riferimento Oncologico di Aviano e l’ADOS di Maniago, intende descrivere con semplicità le attuali conoscenze sulle cause dei principali tumori. Questo per aiutare i cittadini a compiere scelte consapevoli orientate ad aumentare la qualità della vita e la conservazione della salute, affinché queste siano utili a Conoscere per Prevenire. Nell’opuscolo sono descritti i principali fattori di rischio nell’insorgenza dei tumori e per ognuno di essi sono forniti alcuni suggerimenti per salvaguardare la propria salute. Infine sono presentati i programmi di screening offerti gratuitamente in regione per prevenire i tumori del collo dell’utero, della mammella e del colon-retto.
La mucosite orale (stomatite) Guida pratica per limitare i disturbi del cavo orale (bocca, gola) che si possono manifestare durante la terapia oncologica Questo opuscolo è la prima pubblicazione della collana “CROinforma. Piccole guide per l’informazione al paziente “serie CIFAV” (Centro di Informazione sul Farmaco per l’Area Vasta). La guida è curata da Emanuela Ferrarin-Ordine dei Farmacisti della Provincia di Pordenone e collaboratrice del CIFAV ONLUS-Aviano, con la collaborazione della Biblioteca per i Pazienti e di Clinici del CRO. Fornisce consigli pratici per limitare i disturbi del cavo orale (bocca, gola) che si possono manifestare durante la terapia oncologica (chemioterapia o radioterapia della regione testa-collo). In particolare, vengono affrontati i seguenti temi: 1. Prevenzione dentale e terapia oncologica; 2. Valutazione quotidiana della bocca; 3. Pulizia dei denti e adeguato utilizzo di eventuali protesi; 4. Alimentazione e stili di vita: cibi da evitare e cibi consigliati; adeguato apporto di liquidi. L’opuscolo è scaricabile dal sito: www.cifav.it
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L’ANGOLO DELLA BIBLIOTECA
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L’ANGOLO DELLA BIBLIOTECA
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URP E ARTE COME SUPPORTO TERAPEUTICO
Bofrost* e CRO di Aviano insieme per la vita Dal 9 al 27 ottobre 2009, presso l’area espositiva del CRO di Aviano ci sarà una mostra dedicata ai calendari che Bofrost* ha realizzato nel corso degli anni e i proventi della cui vendita sono stati devoluti, di volta in volta, per sostenere iniziative benefiche. Poiché il tema della ricerca della qualità della vita sta molto a cuore a Bofrost*, per l’anno 2010 l’azienda ha scelto di dare una mano a chi, da sempre, lavora con serietà e impegno in questa direzione. Con la donazione di 1 Euro per ogni calendario venduto, nel corso del 2010, l’azienda si propone di sostenere le numerose e preziose attività del reparto di Oncologia Chirurgica Ginecologica del CRO di Aviano. La prevenzione, il trattamento, l’assistenza sono solo alcune delle importanti attività che il reparto di Oncologia Ginecologica svolge, a livello nazionale, a favore della salute della donna. È un impegno al quale anche Bofrost* vuole prendere parte coinvolgendo tutti i suoi affezionati clienti.
URP E ARTE COME SUPPORTO TERAPEUTICO
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Dieci anni di opere d’arte al CRO Lucio Battistutta
(28 ottobre - 28 novembre) Nato nel 1960, disegnatore, pittore, incisore e scultore autodidatta, vive e lavora a Porcia (Pn). Dopo aver seguito diversi corsi di acquerello, incisione, ceramica, pittura (ricordiamo i maestri: Dorigo, Cuder, Baldassin, Minelli) ora, con appassionata ricerca, segue un suo filone espressivo: il ricordo del mare, evocativo del luogo in cui è nato, La Salute di Livenza (Venezia). Armonie sempre nuove, ma anche la fatica e il lavoro e la gioiosa forte pazienza del marinaio ispirano molte delle sue opere. Tra le più interessanti e significative su questo tema sono: “Nella rete del pescatore” e “In riva al mare”. …Le opere di Battistutta catturano subito l’attenzione del visitatore per la semplicità e l’eleganza dei soggetti scelti e proposti nelle sue tele. (Sergio Gentilini, 1996)
Mobile di Brugnera (Pordenone) e prosegue gli studi di Architettura presso l’Università “Mediterranea”, conservando i propri spazi per proseguire la sua ricerca espressiva ...in “Divenire”. Arte come divenire è, per la Marzotto, anche Arte come libertà. L’Arte, così come l’artista, non aspira a definirsi in modo ultimo e univocamente determinato. L’arte diviene ricerca continua Essa, vista in questo modo, è “qualcosa in movimento”, “qualcosa” che lascia al suo fruitore lo spazio aperto all’interpretazione, al pensiero, alla propria soggettività. L’arte di Mila Marzotto, sia nella forma della scultura che della pittura, non intende “imporsi” al suo fruitore, ma proporre un punto di vista sulla realtà che metta artista e fruitore stesso in comunicazione dialogica: dove a ciascuno viene lasciato spazio per il proprio pensiero e le proprie sensazioni. (Lucio Battistutta)
Maura Clocchiatti
(28 novembre - 28 dicembre ) Nasce a Basiliano l’8 novembre 1963, dove tutt’ora risiede. Le sue opere nascono da una selezione personalizzata e da una rivisitazione delle tecniche antiche per la composizione-creazione delle icone. La voglia di confrontarsi con sempre nuove esperienze artistiche (ha frequentato alcuni corsi artistici ma si può considerare una casalinga autodidatta) è stata lo stimolo per la realizzazione di questa sua prima esposizione, la quale mette in luce, attraverso la sacralità delle immagini, emozioni, fantasie, gentilezze del vivere quotidiano. Attraverso un gioco di luci e ombre, di tonalità delicate ma nello stesso tempo forti, le composizioni danno risalto alla dimensione simbolica, metaforica e antica delle creazioni delle icone, sottolineando tecniche e aspetti artistici frutto di sapienti ricerche ed elaborazioni. Si possono osservare modelli di ampio e intenso respiro, immaginando un percorso che, come se si volesse giocare con le scatole cinesi, progressivamente svela il lato più intimo di un mondo che alla ricerca del bello unisce sacralità e umanità.
Mila Marzotto
(28 ottobre - 28 novembre) Nata nel 1960, Mila Marzotto, emigra con i genitori in Australia dove vive fino all’età di dieci anni. Rientrata in Italia, sviluppa già in età giovanile la sua esperienza creativa, legata principalmente alla grafica e al design. A ventun’anni collabora con l’architetto Toni De Carli che ne rileva le particolari doti di sensibilità e capacità espressiva. Attualmente Mila Marzotto opera come assistente tecnica presso la Scuola del
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URP E ARTE COME SUPPORTO TERAPEUTICO
Salone Secondo Piano Area Giovani Terzo Piano Salone Quarto Piano
RECENSIONI LIBRI DI SVAGO
I libri: gli amici più pazienti Nel Salone del 4° Piano, si può trovare la recente sezione, dedicata all’arte, alla storia e a pubblicazioni relative al territorio regionale. I libri qui collocati sono adatti a diverse fasce di età.
È possibile leggere le recensioni dei libri nel sito d’Istituto alla voce Bibliobus della Biblioteca per i Pazienti http://www.cro.sanita.fvg.it/biblioteca/ bibpaz/txt_set_bibliobus.htm
Per cercare i libri di svago presenti in Istituto basta accedere al catalogo SBN (Servizio Bibliotecario Nazionale) dal link http://sol.units. it/SebinaOpac/Opac.
Terzo Piano Area Giovani
OTTOBRE Arrivederci ragazzi Louis Malle (BP-BR 843 MAL)
NOVEMBRE Volevo fare la modella Margaret Clark (BP-BR 813 CLA)
DICEMBRE Guerre in famiglia Jerry Spinelli (BP-BR 813 SPI)
Come si fa a mettersi a dieta se tua madre riempie il frigorifero di torte alla panna, crostate di frutta e dolcetti al cioccolato? Per quanti sforzi faccia, Lisa si convince che non riuscirà mai a dimagrire, e la congiura si fa grave quando papà decide di coinvolgere tutta la famiglia nel progetto di aprire un baracchino di hot-dog! Come farà a diventare una modella se nessuno, a cominciare dai suoi familiari è disposto a darle una mano? Ma le salsicce non significano solo altri grassi e tanto lavoro, bensì nuovi incontri e inaspettate sorprese.
Lui è innamorato e passa buona parte del suo tempo a farsi bello, mentre lei pensa solo allo sport... Anche se sono fratello e sorella, Megin e Greg non potrebbero essere più diversi, e tra loro non tarda a scoppiare una guerra a base di scherzi terribili, mentre il fratellino più piccolo li guarda con occhi ironici e disincantati. La situazione precipita, e c’è da dubitare che i due riusciranno mai più ad andare d’accordo. Ma è davvero così? Oppure Megin e Greg scopriranno che si può essere allo stesso tempo fratelli e amici? Una storia piena di umorismo, raccontata a due voci da personaggi con i quali è inevitabile identificarsi.
Datteri e dromedari per Tekla e Ulle Viveca Lärn Sundvall (BP-BR 839 SUN)
Incubo Mary Higgins Clark (BP-BR 813 CLA)
L’amico ritrovato Fred Uhlman (BP-BR 823 UHL)
La sindrome di Anastasia Mary Higgins Clark (BP-BR 813 CLA)
Rasmus e il vagabondo Astrid Lindgren (BP-BR 839 LIN)
L’attacco del mutante R.L.Stine (BP-BR 813 STI)
Il libro è ambientato nella Francia occupata dai nazisti in un paese non lontano da Parigi, in un collegio retto dai padri Carmelitani. L’anno è il 1944, il più duro del secondo conflitto mondiale. Il piccolo Julien, cresciuto in una ricca famiglia borghese, stringe amicizia con Jean, un compagno di scuola sensibile ed intelligente, ma un po’ misterioso. Il loro rapporto viene brutalmente interrotto a causa dell’arrivo della Gestapo, che porta via l’amico di Julien perché ebreo. È così che Julien scopre il dramma della persecuzione razziale, gli orrori della guerra e l’ambiguità del mondo degli adulti.
RECENSIONI LIBRI DI SVAGO
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Salone Secondo Piano
OTTOBRE Il libro di Alice Alice Sturiale (BP-BB 853 STU)
NOVEMBRE La rosa del farmacista Candace Robb (BP-BB 813 ROB)
DICEMBRE Enigma Robert Harris (BP-BB 823 HAR)
1363, Inghilterra. Owen Archer, figlio del defunto duca di Lancaster, sta meditando sul suo futuro. Ha combattuto nelle guerre di Normandia, restando cieco di un occhio, il che ha definitivamente compromesso ogni possibilità di una carriera militare. Ma l’arcivescovo di York, suo amico personale, viene in suo soccorso offrendogli un lavoro. Dovrà investigare sulla morte di Sir Oswald Fitzwilliam, un simpatico libertino, capitano delle guardie dell’arcivescovo.
Durante la seconda guerra mondiale i migliori cervelli dell’Inghilterra vengono riuniti in una cittadina di provincia per decriptare codici segreti utilizzati dai tedeschi. Un giovane e geniale matematico, Tom Jericho, in un’affannosa corsa contro il tempo sta cercando la soluzione a quesiti vitali per sè e per il proprio paese. Qual’è la chiave del nuovo codice usato dai micidiali U-Boot tedeschi? Chi è la spia che potrebbe mettere in allarme i nemici? Per quale motivo è vietato intercettare alcuni messaggi provenienti dalla Polonia? Perchè è improvvisamente scomparsa Claire, la donna alla quale si sente disperatamente legato?
Canone inverso Paolo Maurensig (BP-BB 853 MAU)
L’enigma del gallo nero C.J. Sansom (BP-BB 823 SAN)
I nostri giorni proibiti Giampaolo Pansa (BP-BB 853 PAN)
Kriminalbar Piero Colaprico (BP-BB 853 COL)
Segreta Penelope Alicia GimenezBartlett (BP-BB 863 BAR)
La gastrite di Platone Antonio Tabucchi (BP-BB 858 TAB)
Pellegrina e straniera Marguerite Yourcenar (BP-BB 843 YOU)
Sotto terra Jeffery Deaver (BP-BB 813 DEA)
L’uomo che guarda Alberto Moravia (BP-BB 853 MOR)
Piccoli equivoci senza importanza Antonio Tabucchi (BP-BB 853 TAB)
I delitti del mosaico Giulio Leoni (BP-BB 853 LEO)
Signor Malaussène Daniel Pennac (BP-BB 843 PEN)
Alice Sturiale ha vissuto solo 12 anni. Era affetta da una malattia congenita che le impediva di camminare, ma non di vivere con gioia e intensità. Nella sua vita si è sempre divertita a scrivere. Questo libro raccoglie le sue poesie, i suoi pensieri, storie vere e fantastiche. È un regalo di Alice a tutti quanti l’hanno amata.
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RECENSIONI LIBRI DI SVAGO
Salone Quarto Piano
OTTOBRE
NOVEMBRE Casanova Roberto Gervaso (BP-4 - 920 GER)
I Cristiani Roberto Tirelli (BP-FVG 282 TIR)
DICEMBRE Idee e sapori dal golfo di Trieste Autori vari (BP-FVG 641 IDE)
Una storia che ebbe inizio più di 2000 anni fa. Scese la notte e le tenebre ricoprirono l’orto dei Getzemani. Un luogo fatale, dove le guardie arrestarono il Messia, Gesù di Nazaret, per poi metterlo a crocifissione. Da quell’orto scappò, impaurito, Marco. Divenne subito cristiano e seguì Pietro, gli fu seguace e mise per iscritto i suoi ricordi, chiamati Vangelo. Poi venne un giorno importante e Pietro disse a Marco: vai ad Aquileia a predicare il Verbo, la parola di Dio. Così, Marco l’evangelista, arrivò in Aquileia a predicare il Verbo e vi fondò quella che fu la progenitrice della Chiesa del Friuli.
Esecrato od esaltato, in vita e in morte: è sempre stato il destino di Casanova, che soltanto ora, grazie a più imparziali studi critici, comincia ad apparire in tutta la sua complessità, in tutte le sue sfumature. Non solo irresistibile amatore, truffatore e baro; ma anche filosofo, diplomatico, scienziato e soprattutto grande scrittore nella sua famosa autobiografia. Lontano comunque, anche in amore, da ogni volgarità e cinismo, trattò sempre con rispetto ed onestà le donne che di volta in volta lo infiammavano di autentica passione, tanto che si può considerarlo un convinto femminista ante litteram. Le sue memorie, scritte nel desolato castello di Dux in Boemia, a riscaldare il gelo della vecchiaia e della solitudine, sono un ritratto – insuperabile per vivacità e ricchezza – della società del Settecento, di cui egli seppe incarnare esemplarmente vizi e virtù.
Il giardiniere tenace John Le Carré (BP-4 823 LEC)
Storia di Marco, il pinguino rapito Roberto Covaz (BP-FVG 945 COV)
Il silenzio degli innocenti Thomas Harris (BP-4 813 HAR)
Vita di Luciano De Crescenzo: scritta da lui medesimo Luciano De Crescenzo (BP-4 853 DEC)
Vicolo cieco Patricia Highsmith (BP-4 813 HIG)
Disperatamente Giulia Sveva Casati Modignani (BP-4 853 MOD)
È cosa risaputa che le abitudini gastronomiche di un popolo sono strettamente legate alle matrici storicoculturali che ne hanno segnato il destino. Trieste, per la sua particolare posizione all’estremo nord dell’Adriatico, per la sua storia ricca di avvenimenti significativi, ha risentito di notevoli apporti da parte della cultura mitteleuropea. Gli apporti si innestano in una decifrabile connotazione etnica ma finiscono con l’essere assimilati e trasformati dal popolo, diventando parte delle sue tradizioni. Le abitudini culinarie della nostra città riflettono quindi le civiltà venete, austriache, ungheresi, slave, greche, ebree, levantine…
Come cercare i libri di svago presenti in Istituto http://sol.units.it/SebinaOpac/Opac Salone Secondo Piano
Terzo Piano Area Giovani
Salone Quarto Piano
Inserire nella stringa “tutti i campi” la sigla: “BP-BB” cioè: Biblioteca per i Pazienti Bibliobus
Inserire nella stringa “tutti i campi” la sigla: “BP-BR” cioè: Biblioteca per i Pazienti Biblioteca Ragazzi
Inserire nella stringa “tutti i campi” la sigla: “BP-4” e “BP-FVG” cioè: Biblioteca per i Pazienti - Quarto Piano e Sezione Friuli Venezia Giulia
RECENSIONI LIBRI DI SVAGO
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ogni mercoledì alle ore 15.00, in sala riunioni al 4° piano, aspettiamo pazienti e familiari
VIDEOTECA
Un film per stare insieme Sono trascorsi diversi anni da quando al CRO è stata proposta l’idea della “Videoteca per i Pazienti”: anni in cui pazienti e familiari hanno dimostrato di gradire questa particolare iniziativa che prevede la proiezione settimanale di un film che ha già conquistato il grande pubblico, anni in cui l’obiettivo dello Star Bene in Ospedale sembra essere stato raggiunto agendo sul tempo, modificando cioè la qualità di quello trascorso all’interno della struttura.
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LA BUSSOLA D’ORO
Genere: Fantasy Regia: Chris Weitz Anno: 2007 Durata: 1 h e 55’ Cast: Dakota Blue Richards - Daniel Craig - Eva Green - Nicole Kidman - Sam Elliott Dal romanzo di Philip Pullman. La dodicenne Lyra Belacqua vive nel Jordan Colleg e passa il suo tempo tra lo studio e i giochi con il suo amico Roger. Lyra, sempre accompagnata dal suo daimon (un piccolo animale che rappresenta la sua anima), diventa la protagonista di una grande avventura. Quando il preside della scuola le affida la Bussola d’oro, Lyra diventa il principale obiettivo del Magisterium, una potenza autoritaria contraria al libero arbitrio. Cercando di scappare Lyra incontra incredibili personaggi: dall’enorme orso corazzato Iorek Byrnison alla misteriosa strega Serafina Pekkala.
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CROnews
È con queste consapevolezze che, a tutt’oggi, le attenzioni vengono spese nell’individuazione di proiezioni accattivanti, che possano ottenere un buon numero di consensi. L’iniziativa, da sempre promossa dalla Direzione Sanitaria, ha oramai conquistato molti sostenitori, tra i quali oggi si annovera anche il Consorzio Farmacisti Riuniti di Pordenone, organizzazione che ha di recente provveduto ad attrezzare la sala con moderne apparecchiature, volte a
OTTOBRE
GIÙ AL NORD
Genere: Commedia Regia: Dany Boon Anno: 2008 Durata: 1 h e 45’ Cast: Anne Marivin, Dany Boon, Kad Merad, Zoé Félix Philippe Abrams è il direttore dell’ufficio postale di Salon-de-Provence. E’ sposato con Julie, donna soggetta alla depressione che gli rende la vita impossibile. Per farle piacere e per farsi trasferire in Costa Azzurra, Philippe tenta un inghippo ma viene scoperto e trasferito a Bergues, una cittadina del Nord del paese. Per gli Abrams, sudisti accaniti pieni di pregiudizi, il Nord è l’inferno: una regione perennemente ghiacciata, abitata da persone rudi che parlano un dialetto incomprensibile, lo Ch’tis.
VIDEOTECA
migliorare la qualità delle proiezioni e l’insonorizzazione del locale. I DVD sono da sempre forniti dalla Videoteca Maxvideo Megastore di Vittorio Veneto (TV). Per agevolare la scelta dei film da proiettare, ogni suggerimento è ben accetto e può venir condiviso direttamente con il personale che si occupa della Videoteca oppure inviando una e-mail all’indirizzo psicologia@cro.it
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A MIGHTY HEART Un cuore grande
Genere: Drammatico Regia: Michael Winterbottom Anno: 2007 Durata: 1 h e 50’ Cast: Angelina Jolie, Archie Panjabi, Jillian Armenante, Lisa Carnahan Il 23 gennaio 2002 il mondo di Mariane Pearl è cambiato per sempre. Suo marito Daniel, responsabile per il Sud dell’Asia del Wall Street Journal, stava facendo delle ricerche sulla storia di Richard Reid, l’uomo che aveva cercato di far saltare un aereo imbottendosi le scarpe di esplosivo. La storia lo aveva portato a Karachi, dove un intermediario aveva promesso l’accesso ad una fonte preziosissima. Quando Danny è uscito per andare all’appuntamento ha detto a Mariane che forse sarebbe arrivato tardi per la cena. Non è mai tornato.
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NOTTE BRAVA A LAS VEGAS
Genere: Commedia Regia: Tom Vaughan Anno: 2008 Durata: 1 h 40’ Cast: Cameron Diaz, Ashton Kutcher Ogni notte brava che si rispetti lascia sempre ricordi indelebili e conseguenze imprevedibili. È quello che scoprono Jack e Joy, due newyorkesi in vacanza nella capitale del gioco, che dopo una notte travolgente si ritrovano, loro malgrado, con la fede al dito.
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ANGELI E DEMONI
Genere: Azione, Thriller Regia: Ron Howard Anno: 2009 Durata: 2 h e 20’ Cast: Ayelet Zurer, Ewan McGregor, Pierfrancesco Favino, Stellan Skarsgård, Tom Hanks Il professor Robert Langdon scopre le prove della rinascita di un’antica confraternita segreta conosciuta come gli Illuminati, la più potente organizzazione sotto copertura della Storia, e deve anche fronteggiare un pericolo mortale per la sopravvivenza del nemico più disprezzato da questa confraternita: la Chiesa cattolica. Quando Langdon apprende che manca poco all’esplosione di una bomba piazzata in Vaticano dagli Illuminati, arriva in aereo a Roma, dove si allea con Vittoria Vetra, una bellissima ed enigmatica scienziata italiana….
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SI PUÒ FARE
Genere: Commedia Regia: Giulio Manfredonia Anno: 2008 Durata: 1 h e 40’ Cast: Andrea Bosca, Anita Caprioli, Claudio Bisio, Giovanni Calcagno, Giuseppe Battiston A Milano nei frizzanti anni Ottanta, Nello è un sindacalista, ha forti valori etici ma è appassionato di modernità, terziario, mercato: troppo avanti per quegli anni, viene allontanato dal sindacato e mandato in una cooperativa di ex malati mentali appena dimessi dai manicomi per la legge Basaglia. Nello si ritrova così in una cooperativa di “picchiatelli” che non sanno fare nulla e vivono di lavori assistenziali. Tuttavia lui crede nella dignità del lavoro e, contro il parere degli psichiatri, cerca di spingerli ad imparare un mestiere: montare parquet. In questo è sostenuto anche da Sara con la quale ha da tempo una relazione sentimentale intensa ma turbolenta.
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NOVEMBRE
MADAGASCAR 2 Genere: Regia: McGrath Anno: Durata:
Animazione Eric Darnell, Tom 2008 1 h e 30’
Abbandonati sulle lontane spiagge del Madagascar, Alex il Leone, Marty la zebra, Melman la giraffa e Gloria l’ippopotamo hanno architettato un piano così folle che potrebbe funzionare! Con precisione militare i pinguini hanno riparato un vecchio aereo guasto. Una volta a bordo, questa ciurma incredibile resta in volo sino ad uno dei posti più selvaggi del mondo - le pianure dell’Africa- dove la nostra ciurma di animali da zoo incontra per la prima volta degli esemplari della loro stessa specie.
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Genere: Commedia Regia: Raja Gosnell Anno: 2008 Durata: 1 h e 35’ Cast: Axel AlbaJamie, Lee Curtis, Manolo Cardona, Piper Perabo Chleo è una cagnolina di razza Chihuahua abituata ai lussi della villa della sua padrona a Beverly Hills. Quando in Messico si perde finisce per scoprire che i suoi antenati erano guerrieri che combattevano accanto ai soldati aztechi.
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RACCONTI INCANTATI
Attivista del movimento dei diritti degli omosessuali. Amico. Amante. Unificatore. Politico. Combattente. Icona. Ispiratore. Eroe. La sua vita ha cambiato la storia, e il suo coraggio ha cambiato la vita di tante persone. Nel 1977, Harvey Milk è stato eletto consigliere comunale a San Francisco, divenendo il primo omosessuale dichiarato ad avere accesso a una importante carica pubblica in America. La sua vittoria non è stata solo una vittoria per i diritti dei gay, ma ha aperto la strada a coalizioni trasversali nello schieramento politico.
Skeeter Bronson è il tuttofare in un albergo, la cui vita cambia per sempre quando le fiabe della buonanotte che racconta ai suoi nipoti iniziano misteriosamente ad avverarsi. Quando lui cerca di aiutare la sua famiglia con un racconto eccessivo dietro l’altro, sono i contributi inaspettati dei bambini che stravolgono tutte le loro vite.
Genere: Drammatico Regia: Gus Van Sant Anno: 2008 Durata: 2 h e 10’ Cast: Diego Luna, Emile Hirsch, James Franco, Josh Brolin, Sean Penn
DICEMBRE
BEVERLY HILLS CHIHUAHUA
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MILK
Genere: Avventura Regia: Adam Shankman Anno: 2008 Durata: 1 h e 40’ Cast: Adam Sandler, Guy Pearce, Keri Russell, Russell Brand
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IL GIARDINO DEI LIMONI
Genere: Drammatico Regia: Eran Riklis Anno: 2008 Durata: 1 h e 45’ Cast: Hiam Abbass, Ali Suliman, Doron Tavory, Rona Lipaz-Michael, Tarik Kopty Salma Zidane vive in Cisgiordania, ha 45 anni ed è rimasta sola da quando suo marito è morto. Quando il Ministro della difesa israeliano si trasferisce in una casa vicina alla sua, la donna ingaggia una battaglia legale con gli avvocati del Ministro che, per motivi di sicurezza, vogliono abbattere gli alberi di limoni che sono nel suo giardino. Ma Salma non lotterà da sola. Oltre al supporto del suo avvocato - un trentenne divorziato con cui nasce un sentimento amoroso - troverà anche quello della moglie del Ministro che prende a cuore il caso della sua vicina di casa palestinese.
FRED CLAUS – UN FRATELLO SOTTO L’ALBERO
Genere: Commedia Regia: David Dobkin Anno: 200 Durata: 1 h e 55’ Cast: Kathy Bates, Miranda Richardson, Paul Giamatti, Rachel Weisz, Vince Vaughn Fred Claus è vissuto sempre all’ombra del fratello Nicholas. Ha cercato di essere alla sua altezza ma non ci è mai riuscito. Nicholas è cresciuto per essere un esempio di generosità, mentre Fred è diventato l’esatto contrario: esercita l’odiosa professione di espropriatore di macchine a debitori insolventi. Con la promessa che il fratello gli farà un prestito, Fred decide di andare ad aiutare Nicholas al Polo Nord lavorando nella sua fabbrica. Il guaio è che Fred non ha esattamente la stoffa di un elfo e, con l’avvicinarsi del Natale, potrebbe mettere in pericolo la festa più bella dell’anno.
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sostegno al malato 21 maggio 2009. Giornata ricca di emozioni al CRO Il 21 maggio 2009, si sono svolti al CRO di Aviano due singolari eventi: l’inaugurazione del “Percorso Fitness” donato dal 58° Club Frecce Tricolori di San Candido-Val Pusteria (BZ) e l’inaugurazione del Simulatore di volo messo a disposizione dalla Pattuglia Acrobatica “Frecce Tricolori” di Rivolto (UD) posizionato nell’atrio del CRO. spiti dei due eventi il Primo Maresciallo delle “Frecce Tricolori” Antonio Diana, Capo Segreteria dell’Ufficio Pubbliche Relazioni, Il Co
L’ambulanziere Luigi Vian, mentre pilota magistralmente il velivolo assistito dall’Istruttore
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L’istruttore mentre assiste nel volo una temeraria paziente del CRO. Sullo sfondo il maxiscermo con la visione dalla cabina di pilotaggio
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le Associazioni si raccontano...
ASSOCIAZIONI DI VOLONTARIATO
ASSOCIAZIONE LUCA INSIEME PER UN SORRISO Udine (sede principale). Via Roma n 3 33010 Magnano in Riviera (UD) 0432-792255 - 0432-793267 Fax 0432-793267 - 0432-792255 @ info@associazioneluca.it
Quest’anno compie 10 anni e, nonostante la sua giovane età, ha già al suo attivo una intensa attività. Si tratta dell’Associazione Luca onlus di Magnano in Riviera (Udine), nata nel luglio 1999 per iniziativa di due
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ASSOCIAZIONI DI VOLONTARIATO
ASSOCIAZIONI DI VOLONTARIATO
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ORGANIZZAZIONI NO-PROFIT
ADMO - ASS. DONATORI MIDOLLO OSSEO
Fax @
Udine (sede regionale) Via Carducci, 48 - 3100 Udine 0432-299728 0481-92276 admo-fvg@libero.it www.admo.it
La sua attività è finalizzata a creare una banca dati di donatori volontari; sostenere il Registro Internazionale Donatori Midollo Osseo.
ASS. FEDERICA PER LA VITA
Vicolo delle Primule, 1 Trieste 338-7457763 @ federicaler@virgilio.it L’Associazione supporta coloro che quotidianamente sono impegnati nella lotta ai tumori. È nata proprio per raccogliere fondi necessari alla ricerca scientifica e per l’aiuto ai malati neoplastici. Sostiene inoltre il progetto condotto dal CRO di Aviano per la produzione di vaccini antitumorali per la terapia dei linfomi.
AFDS - ASS. FRIULANA DONATORI DI SANGUE Pordenone (sede provinciale) Viale Marconi, 16 - 33097 Spilimbergo (PN) 0427-51472 Fax 0427-51472 @ info@afdspn.it www.afdspn.it La sede provinciale si trova a Spilimbergo ed è aperta il Martedì dalle 16:30 alle 19.30 e il Sabato dalle 9.00 alle 12.00.
ASSOCIAZIONE GIULIA Pordenone (c/o Casa Serena)
Via Revedole, 88 33170 Pordenone 0434-20282 340-2936554 Fax 0434-363508 @ associazionegiulia@email.it http://digilander.libero.it/solegiulia Presso il CRO: offre sostegno e ascolto, nel reparto OMA, ai malati e ai loro
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... le altre Associazioni di Volontariato e organizzazioni a sostegno della ricerca o a supporto del malato
Sono attivi al CRO familiari; ha attivato un punto di ascolto, in collaborazione con la Divisione Oncologica Medica A-AIDS, rivolto alle persone sieropositive all’interno del CRO; promuove gruppi di auto-mutuo-aiuto; il giovedì pomeriggio dalle 15.30 alle 18.00, nel salone degenze del Secondo piano, svolge due attività: il laboratorio “I colori dell’anima” e “Il salotto di Giulia”; il lunedì pomeriggio collabora con la Biblioteca per i Pazienti (Bibliobus) per svolgere attività “diversionistiche” e dare così “ali ai libri”.
fonde al pubblico una corretta informazione in materia. Trieste (sede regionale) Via del Coroneo, 5 34133 Trieste 040-365663 Fax 040-633730 @ com.friuli.vg@airc.it www.airc.it
ASSOCIAZIONE INSIEME
Sezione di Pordenone (c/o Centro Sociale Anziani) Via Piave, 54 33170 Pordenone 0434-40729 Fax 0434-40729 @ andos.pordenone@libero.it www.andosonlusnazionale.it
Aviano (sede principale) Via Stretta, 1 - 33081 Aviano (PN) 334-2519013 @ insieme.cro@libero.it L’Associazione garantisce giornalmente, dal lunedì al venerdì, presso il CRO, un servizio di accoglienza e orientamento dei pazienti all’ingresso e ai piani (al mattino), sostegno-relazione di aiuto ai pazienti e ai loro familiari in tutti i reparti di degenza (nel pomeriggio 4° piano: lunedì, giovedì - 2° e 3° piano: martedì, mercoledì, venerdì). Fornisce inoltre informazioni logistiche sul territorio e di servizi esterni all’Istituto.
AIL ONLUS - ASS. ITALIANA CONTRO LE LEUCEMIE LINFOMI E MIELOMA
@
Pramaggiore (sede locale) Piazza Libertà, 48 30020 Pramaggiore (VE) 0421-799996 ail.pramaggiore@libero.it
L’impegno dell’AIL è volto a: sensibilizzare l’opinione pubblica alla lotta contro le malattie ematologiche; promuovere e sostenere la ricerca. Dal 2006 la sede di Pramaggiore (VE) collabora a progetti di ricerca scientifici in atto al CRO.
AIRC - ASS. ITALIANA PER LA RICERCA SUL CANCRO Raccoglie ed eroga fondi a favore del progresso della ricerca oncologica e dif-
ORGANIZZAZIONI NO-PROFIT
ANDOS ONLUS ASS. NAZIONALE DONNE OPERATE AL SENO
Offre consigli di tipo socio sanitario tramite specifico materiale informativo, protesi provvisorie, trattamenti di linfodrenaggio (presso la propria Sede), organizza corsi di ginnastica riabilitativa postoperatoria, di yoga e corsi di ginnastica in acqua. Organizza corsi di formazione per volontarie ed operatrici. Il venerdì (e al bisogno il lunedì) pomeriggio le volontarie dell’Associazione ANDOS sono presenti al CRO a disposizione delle donne operate al seno ricoverate al CRO. Vengono organizzati gruppi pomeridiani di ascolto e mutuo aiuto e vengono offerte informazioni utili per poter riprendere una vita normale dopo l’intervento (trattamenti di linfodrenaggio, ginnastiche di riabilitazione, ecc)
ANGOLO ONLUS - ASS. NAZIONALE GUARITI O LUNGOVIVENTI ONCOLOGICI
Offre supporto psicologico attraverso lo scambio di esperienze e l’ascolto partecipe. Promuove attività di formazione, informazione, prevenzione per i soci, per altre associazioni, per la popolazione, per i malati e i familiari. L’Associazione pubblica anche un periodico trimestrale dal titolo Angolo News. • RISPONDE LA PSICOLOGA: Lunedì e Venerdì dalle 14.30 alle 16.30 Supporto-ascolto psicologico; informazioni su: centri di cura oncologici a livello nazionale, associazioni di aiuto ai pazienti terminali.
• INCONTRA ANGOLO i soci rispondono: Lunedì-Venerdì dalle 8.00 alle 12.00 Servizio telefonico di ascolto partecipe e condivisione di esperienze relative all’essere malato oncologico, la storia della propria malattia, la guarigione e lo star bene dopo; servizio di incontro/conoscenza dei pazienti ricoverati al CRO e dei loro familiari. Questo servizio, i cui obiettivi sono gli stessi del servizio telefonico, è svolto presso la Segreteria di ANGOLO, 2° piano saletta biblioteca di reparto (prima dell’ingresso alla Divisione di Oncologia Medica A). SEGRETERIA: orario di apertura: Lunedì e Martedì dalle 8.00 alle 12.00 NAVETTA DA E PER VENEZIA: 0434-659277 - 339-8789040 REPERIBILITÀ VOLONTARI: Marilena 339-8789040 Manuela 333-3001947 Lucio 328-7392799 Alvise 348-4166203 Pordenone (sede nazionale) c/o Centro di Riferimento Oncologico, Via Franco Gallini, 2 - Aviano www.associazioneangolo.it @ angolo@cro.it 0434-659277 Fax 0434-659531
ANLAIDS ONLUS ASS. NAZIONALE PER LA LOTTA ALL’AIDS Aviano (sede regionale) c/o Prof. Umberto Tirelli, U.O. di Oncologia Medica A, CRO di Aviano (PN) Via F. Gallini, 2 - 33081 Aviano 0434-659284 Fax 0434-659531 @ anlaids@cro.it www.anlaids.it Promuove iniziative volte allo sviluppo della ricerca scientifica nei campi della prevenzione, diagnosi e cura dell’infezione e delle forme morbose ad essa correlate. Sono attivi servizi informativi, di counseling telefonico, di assistenza e consulenza psicologica, legale, sociale e medica.
ASSOCIAZIONE VIA DI NATALE ONLUS Fax @
Via Franco Gallini, 1 33081 Aviano (PN) 0434-660805 0434-651800 hospvn@tin.it www.viadinatale.org
L’Associazione Via di Natale ha realizzato una struttura di accoglienza per i malati di cancro e i loro familiari nei pressi del CRO di Aviano. PIANI DI OSPITALITÀ: Pazienti in te-
rapia ambulatoriale al CRO di Aviano: l’ospitalità è consentita al paziente solo per la durata della terapia; il periodo massimo di permanenza sono 4 settimane. Familiari di pazienti ricoverati: l’ospitalità è concessa a un solo familiare per paziente. Il periodo di permanenza concesso è di 2-3 settimane. HOSPICE: l’ospitalità è riservata ai malati di cancro nella fase di malattia in cui non vi è più indicazione di un trattamento chemio o radioterapico volto alla guarigione o al trattamento della malattia tumorale ma sono indicate solo cure palliative finalizzate ad alleviare la sofferenza e a migliorare la qualità della vita. Hanno priorità di accoglienza a titolo gratuito le persone con minori possibilità economiche. Il ricovero in Hospice garantisce la disponibilità di un’assistenza specializzata.
AVIS - ASS. VOLONTARI ITALIANI SANGUE
Fax @
Pordenone (sede regionale) Via Montereale, 24 - 33170 0434-555145 0434-253707 friuliveneziagiulia@avis.it www.avis.it/regioni/friuli_venezia_ giulia
È un’organizzazione con finalità di solidarietà umana, costituita tra coloro che donano volontariamente, gratuitamente e anonimamente il proprio sangue. Gli scopi sono: venire incontro alla crescente domanda di sangue; avere donatori pronti e controllati nella tipologia del sangue e nello stato di salute; lottare per eliminare la compravendita del sangue; donare gratuitamente sangue a tutti, senza alcuna discriminazione.
FONDAZIONE BIASOTTO Ghirano di Prata di Pordenone Via Leonardo Da Vinci, 44 – 33080 Ghirano di Prata di Pordenone (PN) 335-7000760 0434-622141 335-8133671 Fax 0434-622141 @ fondazione.biasotto@virgilio.it www.fondazionebiasotto.it La Fondazione Biasotto collabora attivamente con il CRO di Aviano assicurando il trasporto gratuito dei malati oncologici residenti nella provincia di Pordenone, che si trovano in situazioni economiche e/o familiari di particolare necessità. Organizza conferenze e dibattiti sulla prevenzione dei tumori e l’educazione alla salute e supporta medici e infermieri del CRO con contributi economici destinati a corsi di aggiornamento. Mette a
disposizione due propri automezzi e autisti volontari per il trasporto gratuito di ammalati oncologici dal proprio domicilio alle strutture sanitarie provinciali per visite oncologiche e/o terapie. INAS - CISL Sede di Pordenone Via S. Valentino, 30 - 33170 Pordenone 0434-549939 Fax 0434-45085 @ inas_pordenone@cisl.it www.inas.it L’INAS, Istituto Nazionale di Assistenza Sociale, è il patronato della Cisl che tutela gratuitamente i cittadini per i problemi previdenziali, assistenziali e per quanto riguarda l’assicurazione per gli infortuni sul lavoro. Tra i servizi offerti ai cittadini vi è quello legato alla malattia e all’assistenza socio sanitaria che comprende: indennità di malattia; esenzione dal ticket sanitario e richiesta cure balneo-termali; assicurazione infortuni domestici; handicap e permessi per assistenza a familiari; domande per invalidità civile; maternità. Presso il CRO è possibile contattare un rappresentante dell’INAS per chiedere spiegazioni e maggiori informazioni sugli aspetti legali inerenti ai diritti del malato. L’INAS è presente al CRO di Aviano ogni Martedì dalle ore 9.30 alle 13.30 per una consulenza.
LILT - LEGA ITALIANA PER LA LOTTA CONTRO I TUMORI Pordenone (sede provinciale) Via Martelli, 12 33170 Pordenone 0434-28586 Fax 0434-26805 @ sede.centrale@legatumori.it www.legatumori.it Si occupa della prevenzione della malattia oncologica, il suo impegno nella lotta contro i tumori si dispiega su tre fronti: la prevenzione primaria (attraverso stili e abitudini di vita), quella secondaria (con la promozione di una cultura della diagnosi precoce) e l’attenzione verso il malato, la sua famiglia, la riabilitazione e il reinserimento sociale. Offre i seguenti servizi: assistenza domiciliare al malato tumorale, trasporto dei malati agli ambulatori; telefono amico per malati, sussidi, conferenze nelle scuole o gruppi e associazioni sull’educazione sanitaria (lotta contro il fumo di tabacco, alcoolismo, cancerogenesi ambientale, educazione alimentare, AIDS, prevenzione ginecologica); corsi per la dissuasione dal fumo di tabacco; corsi di aggiornamento per volontari, manifestazioni e convegni scientifici.
ORGANIZZAZIONI NO-PROFIT
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sostegno alla ricerca
Il CRO destina il 5x1000 del 2006 interamente alla ricerca Con il termine 5x1000 si intende la quota che ogni cittadino ha facoltà di destinare liberamente, senza alcun costo o aggravio fiscale, a Istituti/Enti che svolgono attività di ricerca scientifica e sanitaria o ad Associazioni, no profit, che svolgono attività socialmente utili, grazie alla Legge finanziaria n. 266/05 A partire dalla dichiarazione dei redditi del 2006 (relativa ai redditi del 2005), i cittadini, esercitando il proprio diritto di scelta hanno iniziato a supportare il CRO destinandogli il 5x1000 ed hanno poi continuato ad esprimere la loro preferenza anche negli anni successivi. Le quote del 5x1000, introitate dalla Agenzia delle Entrate, vengono successivamente erogate agli Enti ai quali i cittadini le hanno destinate. Nell’anno 2008 l’Agenzia delle Entrate ha comunicato al CRO di essere stato il beneficiario di ben 50.296 quote di 5x1000, relative ai redditi dell’anno 2005, da parte di altrettanti contribuenti. Per quanto riguarda gli anni successivi, siamo in attesa di comunicazione. Il CRO è particolarmente grato alla popolazione che ha saputo cogliere l’occasione offerta dalla legge ed ha scelto di aiutare la ricerca. L’operazione ha fruttato al CRO ben 3,4 milioni di Euro, risorsa preziosissima per lo sviluppo della ricerca scientifica. Con questa somma, il Direttore Scientifico insieme al Direttore Generale ha elaborato un Programma (che è in fase è di approvazione da parte degli organismi competenti, Ministero del Welfare e Regione FVG, per dare un primo impulso alla ricerca. In futuro, non appena verranno comunicate le quote di 5x1000 relative agli anni finanziari successivi (2006-2007 e 2008) e i relativi finanziamenti sarà possibile ampliare i progetti ed elaborare programmi ancora più ambiziosi e competitivi che avranno come filo conduttore “La ricerca cura”. Primo Programma 5x1000 1. Progetto di sviluppo della ricerca traslazionale nell’ambito delle
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terapie cellulari. Ha come obiettivo scientifico il potenziamento dell’attività di trapianto delle cellule staminali, delle bioimmunoterapie dei tumori. Per svolgere questa attività è necessario realizzare una struttura di tipo GMP che permetta l’espansione in vitro delle cellule staminali e immunitarie a scopo di reinfusione nel paziente neoplastico. Per questo progetto sono stati stanziati circa 1,5 milioni di Euro. La scelta di dare un forte impulso a questo settore per primo, è dovuta alla grande attenzione che il CRO ha da sempre riservato ai pazienti e deriva dal fatto che tale attività ha una ricaduta immediata e di grande efficacia su essi che ne possono trarre grandi benefici. 2. Programma riservato ai Giovani ricercatori e allo sviluppo di ricerche innovative. Questo programma ha lo scopo di incrementare la presenza di giovani ricercatori particolarmente promettenti e di attrarre ricercatori con già comprovata esperienza in Istituti di prestigio internazionale, che possano sviluppare progetti innovativi al CRO. Al contempo si vuole rafforzare la progettualità corrente predisponendo nuovi contratti di ricerca a ricercatori che hanno già maturato una esperienza specifica e qualificata in alcuni settori che possono operare con una certa autonomia. Per questo programma sono stati resi disponibili circa 1,3 milioni di Euro. 3. Core Facilities interdisciplinari a sostegno della ricerca traslazionale. La ricerca traslazionale è uno degli obiettivi qualificanti l’Istituto. Si tratta di correlare attività multidisciplinari e trasversali che richiedono un elevato grado di competenze professionali specifiche in diversi ambiti clinici e di base che perseguono scopi comuni in modo interattivo al fine di raggiungere risultati da trasferire poi al Sistema Sanitario Nazionale. Le Core Facilities sono le “risorse condivise” cioè quelle risorse (umane, di apparecchiature di alta tecnologia ecc.)
che permettono, se centralizzate, di aumentare la qualità delle prestazioni con un risparmio di energie e risorse. In questo modo si eliminano le duplicazioni, si ottimizzano le risorse e si riducono i costi, ottenendo così il massimo risultato con la minima spesa. L’obiettivo di questo programma è quindi la creazione e il potenziamento di infrastrutture centralizzate (BioBanca, Clinical Trials Office, Technology Transfer Office, ecc.) allo scopo di aumentare la produttività scientifica, l’eccellenza della ricerca e delle prestazioni sanitarie, la creazione di spinoff e brevetti, ecc.. A questo scopo sono stati destinati circa 600 mila Euro. Alcune di queste Core Facility sono già operative: ad esempio è stato implementato il personale dedicato all’Ufficio centralizzato per gli studi clinici sperimentali (Clinical Trials Office) che si occupa della gestione di tutti i protocolli e gli studi di sperimentazione clinica in atto al CRO. Questi studi, che costituiscono risorse importanti per trovare sempre nuove e migliori terapie per il trattamento e la cura dei pazienti oncologici, prevedono un monitoraggio molto attento e scrupoloso e numerosi controlli incrociati dei dati clinici e di laboratorio. Richiedono, pertanto, un notevole impiego di risorse umane qualificate e specificamente preparate. Grazie al 5x1000 è stato possibile incrementare il numero di professionisti dedicati a questa attività e di conseguenza ampliare il numero di studi attivi. È in corso, inoltre, la realizzazione di una BioBanca centralizzata di Istituto. Il progetto prevede ampi spazi dedicati, dotati di apparecchiature e congelatori (-80°) per la corretta conservazione dei campioni biologici liquidi e tissutali, preziosa risorsa per la ricerca attuale e futura. La raccolta di tali campioni, temporaneamente conservati presso alcune Strutture interne all’Istituto, è già in corso.