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CRONEws ottobre dicembre 2009

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CRO trimestrale V. 3 (4) 2009 - www.cro.it

Accreditation Canada Accreditamento all’eccellenza: continuano le attività

flash on... Due prestigiosi premi assegnati a ricercatori del CRO di Aviano

highlights Dipartimento di Oncologia Radioterapica e Diagnostica per Immagini

attività formativa al CRO La formazione continua in un Istituto di Ricerca

Area Giovani Giocare in Ospedale si può!. Ragazzi e medici dell’Area Giovani alla Barcolana di Trieste

l’angolo della Biblioteca I ragazzi del Villaggio del Fanciullo di Trieste e l’Area Giovani Biblioteca del CRO: nuova sezione dedicata alla storia degli IRCCS

URP e arte come supporto terapeutico Bofrost* e CRO Aviano insieme per la vita Dieci anni di opere d’arte al CRO

recensioni libri di svago I libri: gli amici più pazienti

videoteca Un film per stare insieme

Associazioni di volontariato SPECIALE: Convegno del 21 nov 2009 Le Associazioni si raccontano... ASSOCIAZIONE AIL: 15 anni di aiuti al CRO e non solo

Organizzazioni no-profit Sono attive al CRO

2009

CROnews ottobre - dicembre

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CROnews Direttore Responsabile Paolo De Paoli dirscienti@cro.it Comitato di redazione Renato Cannizzaro Valter Gattei Francesca Lollo Maurizio Mascarin Paola Spessotto Michele Spina Nicoletta Suter Ivana Truccolo Art direction e impaginazione Nancy Michilin Foto di copertina Attilio Rossetti Hanno inoltre collaborato Maria Antonietta Annunziata Gustavo Baldassarre Roberto Biancat Raffaele Collazzo Andrea Dalla Pozza Elena Giacomello Francesca Diego Serraino Giuseppe Toffoli Mauro G. Trovò Segreteria di redazione Francesca Lollo cronews@cro.it Stampa Grafiche Risma Spa - Roveredo in Piano (Pn) Iscrizione al Registro del Tribunale di Pordenone n° 545/06 © Tutti i diritti sono riservati: è vietata la riproduzione, anche parziale, di qualsiasi testo o immagine.

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in questo numero

CROnews Direttore responsabile Dr. Paolo De Paoli trimestrale 2009 - V. 3 (4) ottobre 2009

ATTIVITÀ FORMATIVA AL CRO

notizie dell’ultima ora I tumori in Friuli Venezia Giulia: dieci anni di attività del Registro Tumori 2 Regionale Una ricerca CRO guadagna la copertina sulla rivista MBC

AREA GIOVANI

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sostegno al malato

Giocare in Ospedale si può !

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Ragazzi e medici dell’Area Giovani alla Barcolana di Trieste 22

Proseguono i lavori di ampliamento 6 dell’Istituto

ACCREDITATION CANADA 7

FLASH ON... Due prestigiosi premi assegnati a ricercatori del CRO 10

HIGHLIGHTS

Nuovi e utili opuscoli disponibili in Biblioteca

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URP E ARTE COME SUPPORTO TERAPEUTICO Bofrost e CRO Insieme per la vita

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Dieci anni di opere d’arte al CRO

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Un film per stare insieme

Associazione AIL Sezione di Pramaggiore: 15 anni di aiuti al CRO 36 e non solo

ORGANIZZAZIONI NO-PROFIT 38

sostegno alla ricerca 28

Il CRO destina il 5x1000 del 2006 interamente alla ricerca 40

VIDEOTECA 12

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Le Associazioni si raccontano...

Sono attive al CRO

RECENSIONI LIBRI DI SVAGO I libri: gli amici più pazienti

21 novembre 2009. Concerto al CRO dell’Orchestra a plettro sanvitese

ASSOCIAZIONI DI VOLONTARIATO

L’ANGOLO DELLA BIBLIOTECA

attualità

Dipartimento di Oncologia Radioterapica e Diagnostica per Immagini

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21 novembre 2009. Convegno: Volontariato e CRO insieme per la ricerca che cura

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Continuano gli scambi di ricercatori tra il Princess Margaret Hospital 4 (PMH) di Toronto e il CRO

Accreditamento all’eccellenza: continuano le attività

I prossimi corsi e convegni

speciale Associazioni

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notizie dell’ultima ora I tumori in Friuli Venezia Giulia: 10 anni di attività del Registro Tumori Regionale L’Agenzia Regionale della Sanità del Friuli Venezia Giulia e il Centro di Riferimento Oncologico di Aviano hanno presentato i risultati del primo decennio di attività della registrazione dei tumori in regione nel volume “I tumori in Friuli Venezia Giulia. Dati di incidenza, sopravvivenza, e prevalenza: 1995-2005”. La raccolta, l’analisi e la presentazione dei dati relativi alle malattie neoplastiche è svolta dal Registro Tumori del FVG, diretto dal Dr. Diego Serraino (SOC Epidemiologia e Biostatistica, CRO). Il Registro Tumori del FVG, istituito nel 1998 quale strumento del servizio sanitario regionale per la lotta contro il cancro, con la propria attività contribuisce a definire l’impatto di queste malattie sulla salute pubblica nella nostra regione e ad accrescere la consapevolezza degli operatori sanitari impegnati nella lotta contro il cancro.

Il volume fornisce l’incidenza dei tumori per l’ultimo biennio di registrazione, il 2004-2005; l’andamento temporale dei tumori per il periodo 1995-2005; la sopravvivenza a 1, 3 e 5 anni dopo la diagnosi di tumore e la stima della prevalenza delle persone viventi con tumore. Di seguito, la sintesi delle più importanti informazioni contenute nel volume che è possibile richiedere alla SOC Epidemiologia e Biostatistica del CRO. Nel biennio 2004-2005, in FVG le nuove diagnosi di tumore sono sta-

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te 16.756 (in media, 8.378 all’anno) escludendo i tumori della cute diversi dai melanomi (i quali sono esclusi anche da tutte le successive considerazioni). Relativamente alla popolazione residente, nel 2004-2005 il numero annuo dei nuovi casi di tumore è stato pari a 794/100.000 uomini e 603/100.000 donne. La maggioranza delle diagnosi, sia negli uomini che nelle donne, avviene dai 65 anni in su (63,6% nelle donne e 68,7% negli uomini). Tra gli uomini, le sedi più frequenti di tumore sono la prostata (23,3% di tutti i tumori), il colon-retto (13,7%) ed il polmone (13,3%) -seguite da vescica, stomaco, fegato, rene e tumori ematologici (575 diagnosi, di cui 279 linfomi non-Hodgkin e 159 leucemie). Per la prima volta in tutte le classi di età, il carcinoma del polmone negli uomini non è la malattia neoplastica più frequente. Nelle donne il carcinoma della mammella è il tumore più frequente (31,0% di tutte le nuove diagnosi), seguito dai tumori del colon-retto (12,9%), polmone (6,4%), utero (5,8%), stomaco, pancreas, melanomi cutanei, tumori delle vie aerodigestive superiori e tumori ematologici (548 nuove diagnosi, 266 linfomi non-Hodgkin e 145 leucemie).Negli uomini, durante il decennio di registrazione (1995-2005) si è registrato un netto aumento (+6% annuo) della frequenza del carcinoma della prostata (da 77 casi/100.000 tra il 1995 e il 1997 a 127 casi/100.000 tra il 2004 e il 2005) dovuto alla enorme e non del tutto giustificata diffusione delle pratiche di screening spontaneo. La costante diminuzione dei tassi d’incidenza di tumore del polmone (da 86 a 72 casi/100.000, equivalente ad una riduzione annua del 1,5%) e la diminuzione dell’incidenza dei tumori delle vie aerodigestive superiori (da 42 a 32 casi su 100.000 abitanti) costituiscono un’incoraggiante osservazione che documenta, negli uomini del FVG, i primi successi delle campagne anti-fumo. Aumenti moderati si sono notati, invece, per i tassi di incidenza del colon-retto, della vescica e del melanoma. Nelle donne, sempre tra il 1995 ed

il 2005, va segnalato un graduale aumento dei tassi di incidenza per cancro della mammella (da 112 a 129 casi/100.000, con un aumento annuo del 1,4%) ed un lieve incremento del cancro del polmone, soprattutto sotto la soglia dei 65 anni di età (da 11 a 13 casi/100.000). L’analisi dei dati di sopravvivenza ha messo in luce dati molto incoraggianti, con aumenti nella quota di persone ancora in vita a 5 anni dalla diagnosi (dal 37,3% al 44,0% negli uomini e dal 48,4% al 51,6% nelle donne). Per alcune sedi, come la mammella nelle donne, tuttavia, la sopravvivenza in FVG, seppur in aumento nel corso degli anni, è ancora al di sotto della media nazionale e presenta ampie variazioni intra-regionali che necessitano ulteriori approfondimenti.I dati del registro tumori regionale hanno permesso di stimare, con metodi statistici, che sono circa 40.000 le persone viventi con tumore. Negli uomini, il 34,3% dei tumori sono localizzati alla prostata, mentre nelle donne il 43,6% delle malattie neoplastiche è localizzato nella mammella. Insieme, dunque, queste due malattie neoplastiche rappresentano il 77,9% di tutte le diagnosi che riguardano le persone viventi con cancro in FVG. Riassumendo, dunque, le informazioni contenute nel volume “I tumori in Friuli Venezia Giulia. Dati di incidenza, sopravvivenza, e prevalenza: 1995-2005” descrivono la situazione oncologica in regione nel decennio 1995-2005 e pongono le basi per futuri aggiornamenti frutto della collaborazione tra Agenzia Regionale della Sanità del FVG e il CRO di Aviano. Questo sforzo congiunto serve anche a far si che il Registro Tumori apporti efficaci contributi alla ricerca epidemiologica, alla valutazione degli esiti di interventi preventivi ed assistenziali e alla politica di programmazione sanitaria e che fornisca informazioni utili alle persone coinvolte nella lotta contro il cancro e all’intera comunità. Le informazioni contenute nel volume sono reperibili sul sito: http:// www.cro.sanita.fvg.it/welcome.htm.


Una ricerca CRO guadagna la copertina sulla rivista Molecular and Cellular Biology (MCB).

Un importante passo avanti nella ricerca scientifica di base è stato compiuto recentemente presso la Divisione di Oncologia Sperimentale 2, diretta dal prof. Alfonso Colombatti. Uno studio condotto dal gruppo del dott. Gustavo Baldassarre e pubblicato sull’importante rivista americana Molecular and Cellular Biology nel mese di settembre ha dimostrato come una proteina, chiamata p27Kip1, svolga un ruolo chiave nel controllare la crescita tumorale e la capacità di sviluppare metastasi. Lo studio è stato condotto da una giovane ricercatrice del CRO, la dr.ssa Stefania Berton, che, utilizzando un modello murino, ha dimostrato come nella trasformazione indotta da oncogeni virali, p27Kip1 sia in grado non solo di ridurre la crescita locale delle cellule tumorali ma anche di inibirne la motilità e la capacità di colonizzare organi a distanza modificando sensibilmente il loro modo di muoversi. Parte dei dati inseriti in questo studio sono anche il frutto di una consolidata e preziosa collaborazione cominciata alcuni anni fa con il prof. Peter Friedl, uno dei massimi leader nel campo della motilità cellulare. L’esperienza condotta

dalla dr.ssa Berton nel laboratorio da lui diretto, presso l’Università di Wuerzburg in Germania, ha infatti consentito di raccogliere importanti risultati e competenze tecnicoscientifiche che oggi arricchiscono l’offerta tecnologica della Divisione di Oncologia Sperimentale 2 per lo studio sulla migrazione cellulare. E’ inoltre motivo di orgoglio e di soddisfazione per tutto il gruppo di ricerca del dott. Baldassarre che l’articolo “The Tumor Suppressor Functions of p27kip1 Include the Control of Mesenchymal/Amoeboid Transition” abbia meritato la copertina della rivista, ottenendo un maggior risalto a livello internazionale. L’immagine che appare sulla copertina del nr. 18 di MCB rappresenta la diversa morfologia che le cellule trasformate acquisiscono in una matrice tridimensionale di collagene, a seconda che esse esprimano o meno la proteina p27Kip1. Questo successo scientifico, rag-

giunto dal gruppo del dott. Baldassarre, consolida sicuramente la ricerca scientifica finora condotta e apre nuove ed entusiasmanti prospettive per futuri sviluppi biomedici. Inoltre, conferma la scelta vincente di puntare sulla creazione di networks scientifici con partner internazionali, anche attraverso la promozione di scambi tra giovani ricercatori per i quali l’esperienza all’estero diventa un fondamentale momento di crescita formativa e professionale. Questo studio è stato reso possibile anche grazie ai finanziamenti ricevuti dal dott. Gustavo Baldassarre dalla associazione internazionale scozzese Association for International Cancer Research (AICR) che ha creduto in questo progetto e ne ha finanziato interamente i costi e grazie alla borsa di studio triennale assegnata alla dr.ssa Berton dalla Fondazione Italiana per la Ricerca sul Cancro.

In primo piano: Gustavo Baldassarre e Maura Sonego. In piedi da sinistra: Linda Fabris, Sara Lovisa, Barbara Belletti, Sara D’Andrea, Stefania Berton e Monica B. Schiappacassi.

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CONTINUANO GLI SCAMBI DI RICERCATORI TRA IL PRINCESS MARGARET HOSPITAL (PMH) E IL CRO DI AVIANO. Nell’ambito dell’intesa scientifica che si sta sviluppando fra l’Istituto Nazionale Tumori CRO di Aviano e il Princess Margaret Cancer Center di Toronto, grazie al sostegno della Comunità Friulana di Toronto e della Fondazione CRUP di Udine, continuano gli scambi di ricercatori fra i due Istituti volti a incrementare le collaborazioni scientifiche e lo scambio di idee.

Il Dr. Gustavo Baldassarre del CRO in visita allo STTARR di Toronto.

Agli inizi di settembre il dr. Gustavo Baldassarre della SOC di Oncologia Sperimentale 2 si è recato a Toronto allo scopo di valutare alcuni possibili studi da sviluppare in collaborazione con i ricercatori canadesi. Il Princess Margaret Institute, fondato nel 1952, rappresenta attualmente il più grande centro di ricerca e cura sul cancro dell’intero Canada. Comprende di fatto due istituti: il Princess Margaret Hospital, più dedicato al trattamento dei pazienti, in cui lavorano circa 1200 dipendenti fra medici, infermieri, ricercatori e tecnici di laboratorio, e l’Ontario Cancer Institute in cui lavorano circa 1100 persone con 170 gruppi di ricerca. Fiore all’occhiello del Princess Margaret è la ricerca clinica e sperimentale sugli effetti delle radiazioni nella cura delle neoplasie. Nel dipartimento di Radiation Oncology del Princess Margaret lavorano infatti circa 250 persone fra medici, ricercatori, fisici e tecnici. Per poter meglio studiare gli effetti delle radiazioni in vivo e per disporre di modelli sperimentali d’avanguardia, presso l’Ontario Cancer Center si è istituito il STTARR (Spatio-Temporal Targeting and Amplification of Radiation Response), un programma speciale sviluppato sotto forma di “facility” in cui sono disponibili per i ricercatori dell’Istituto (ma anche esterni ad esso) un elevatissimo numero di apparecchiature per poter studiare l’insorgenza e lo sviluppo dei tumori in modelli ani-

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mali. Al suo interno, questa struttura dispone di tutte le tecnologie più innovative attualmente disponibili per la diagnosi e terapia della patologia umana, ma applicati ai modelli animali, inclusi la radioterapia, la microPET, la tomografia, l’ecografia etc etc, oltre che naturalmente i laboratori per gli studi in vitro associati a quelli in vivo. Durante il suo soggiorno, il dr. Baldassarre ha avuto modo di visitare sia la parte di ricerca clinica sia quella di ricerca sperimentale del Princess Margaret Institute. In questo tour è stato accompagnato e introdotto dal dr. Robert Bristow, medico-ricercatore del Princess Margaret nonché direttore dello STTARR. La visita del dr. Baldassarre è stata organizzata in maniera efficiente e puntuale ben prima del suo arrivo a Toronto. A lui era stato infatti chiesto di fare un seminario in cui presentare le proprie ricerche più recenti, e di fornire un elenco dei ricercatori del Princess Margaret Institute con cui avrebbe avuto piacere di parlare al fine di stabilire dei contatti basati su interessi comuni. Sulla base di tale lista, infatti, una serie di incontri di circa 30-60 minuti era stata predisposta con questi ricercatori con interessi di ricerca virtualmente comuni, nonché con i direttori del Princess Margaret Institute, la dr.ssa Mary Gospodarowicz e dell’Ontario Cancer Center, il dr Ben Neel. Grazie a questi fruttuosi incontri,

diverse possibilità di collaborazione sono emerse con diversi ricercatori canadesi, fra cui lo stesso dott. Neel, il dr. Bristow, il dr. Wouters ed il dr. Kislinger. In particolare, in virtù delle enormi possibilità di ricerca esistenti presso il Princess Margaret per lo studio delle radiazioni, nell’incontro tra il dr. Bristow ed il dr. Baldassarre si è palesata l’opportunità di cominciare uno studio collaborativo che miri a studiare gli effetti delle radiazioni nel tumore prostatico e nel tumore mammario. Esiste già al CRO un programma di ricerca traslazionale multidisciplinare che mira a capire gli effetti della radioterapia intraoperatoria nel tumore mammario cui partecipano, oltre al gruppo di ricerca del dr. Baldassarre, i chirurghi dell’SOC di Chirurgia Senologica ed i medici e fisici del dipartimento di Radioterapia del nostro Istituto. I dati raccolti al CRO su questa linea di ricerca e presentati dal dr. Baldassarre a Toronto hanno destato vivo interesse nei ricercatori canadesi. Su questa base si è deciso di iniziare una più stretta collaborazione che preveda anche l’interscambio di giovani ricercatori fra i due Istituti, per periodi definiti. La speranza comune è che dall’inizio del prossimo anno si possano cominciare a raccogliere i primi risultati scientifici volti a comprendere più a fondo quali sono gli effetti delle radiazioni non solo sulle cellule tumorali ma anche su quelle normali che circondano il tumore, in modo da poter minimizzare i danni da radiazioni e, al contempo, ipotizzare e provare nuove e più specifiche terapie antitumorali. E’ con queste intenzioni e queste speranze che il dr. Baldassarre è ripartito da Toronto, sicuro di poter in breve tempo gettare le vere basi di una fruttuosa collaborazione CROCanada. A Dicembre è previsto il viaggi a Toronto della Dr.ssa Roberta Maestro, della SOC di Oncologia Sperimentale 1 del CRO e nel 2010 sarà la volta del Dr. Luca Martella della SOC di Chirurgia e del Dr. Simon Spazzapan della SOC di Oncologia Medica C.

Il Dr. Gustavo Baldassarre, della SOC di Oncologia Sperimentale 2


ll Prof. Wiljer del Princess Margaret Hospital di Toronto in visita al CRO

Durante la visita sono già state poste le basi per progetti collaborativi basati sulla personalizzazione e ottimizzazione dell’informazione al paziente quale strumento per migliorare la qualità della vita e la consapevolezza di poter affrontare la malattia. Questi progetti, coordinati dalle Direzioni del CRO, vedranno coinvolti il personale della biblioteca scientifica e per i pazienti, medici, farmacisti, psicologi, infermieri e tutti i ricercatori del CRO.

Da sinistra: David Wiljer, del PMH di Toronto, lvana Truccolo, responsabile della Biblioteca e Paolo De Paoli, Direttore Scientifico del CRO.

APPLICAZIONE DI NUOVE TECNOLOGIE PER LA DIAGNOSI PRECOCE E LA TERAPIA INDIVIDUALE

Dal 26 al 28 ottobre 2009 il CRO ha ospitato il Professor David Wiljer del Princess Margaret Hospital (PMH) di Toronto-Canada responsabile del Knowledge Management and Innovation Oncology Education/Radiation Medicine Program del Princess Margaret Hospital, nonchè Assistant Professor della University Health Network. L’iniziativa fa parte del programma di scambio tra il CRO di Aviano e il PMH di Toronto, sostenuto dalla Comunità Friulana di Toronto e dalla Fondazione CRUP. Il prof Wiljer è un esperto di tecnologia relativa alla “patient education” cioè un insieme di azioni quali accoglienza, informazione, istruzione, coinvolgimento, orientamento, rivolte ai pazienti e realizzate insieme a loro al fine di potenziarne consapevolezza, autonomia, capacità di comunicare con l’equipe di cura. L’obiettivo della visita è l’interscambio di esperienze fra il PMH, leader in Canada nel settore dell’oncologia e nell’Informatica applicata alla ricerca e alla cura e il CRO, che ha sviluppato progetti pilota in Italia sia nel campo dell’informazione ai pazienti in oncologia sia nel campo dell’informatica applicata a tale settore. La collaborazione fra il CRO e il Princess Margaret Hospital è una grande occasione per rafforzare tali progetti nel senso della qualità, continuità e professionalità.

La Dr.ssa Alessandra Silvestri, borsista presso la SOC di Oncologia Speriamentale 2, è rientrata al CRO dopo 18 mesi di permanenza negli Stati Uniti nell’ambito del progetto di collaborazione scientifica che vede coinvolti l’Istituto Superiore di Sanità e i National Institutes of Health statunitensi, accordo che coinvolge anche il nostro Istituto. La giovane ricercatrice ha lavorato presso il Dipartimento di Proteomica Applicata e Medicina Molecolare della George Mason University di Manassas (Virginia) sotto la supervisione del Dottor Liotta e del Dottor Petricoin il cui gruppo di ricerca è specializzato nell’analisi del profilo fosfoproteomico delle cellule tumorali. Durante questo periodo, la Dr.ssa Silvestri ha potuto acquisire pratica sulla cosiddetta tecnica dei “Microarray proteici a fase inversa”, che prevede l’impiego di microarray che consentono l’analisi contemporanea di un elevato numero di campioni. Con questa tecnica è possibile determinare il livello di attivazione delle proteine presenti all’interno delle cellule tumorali. L’attività di queste proteine è fondamentale per la sopravvivenza delle cellule tumorali all’interno dell’organismo. Essendo noto che la perdita dell’equilibrio della “normale” attività di queste proteine può favorire lo sviluppo tumorale, risulta molto importante analizzare non solo la presenza di una certa proteina ma

soprattutto il suo livello di attivazione all’interno della cellula tumorale per evidenziare una eventuale variazione rispetto alla situazione fisiologica. Alessandra Silvestri ha potuto analizzare profili proteomici specifici in tumori con diverse caratteristiche. Dall’analisi di questi dati si potranno ricavare informazioni utili sia per la definizione di specifici marcatori diagnostici (grado di sviluppo tumorale e livello di malignità), sia per la determinazione del regime terapeutico da seguire individuando la terapia con il massimo beneficio per il singolo paziente. Lo scopo finale di questo tipo di studi è, infatti, quello di selezionare per ogni singolo paziente il trattamento più mirato e quindi più efficace. Spesso il limite principale nel campo della diagnosi e della determinazione dei regimi terapeutici è legato al fatto che ogni singolo individuo presenta caratteristiche peculiari che determinano il decorso della malattia, differente in ciascun paziente. Le tecniche diagnostiche in uso, così come i protocolli terapeutici seguiti, risultano efficaci nella maggior parte dei pazienti perché studiati su ampie popolazioni; nonostante ciò, c’è ancora una percentuale di pazienti la cui malattia presenta un decorso e una risposta ai trattamenti variabile, pazienti che per questo motivo richiedono un trattamento differente rispetto alla norma. Ecco perchè è necessario sviluppare tecniche che consentano di analizzare il profilo tumorale del singolo paziente e di determinare la terapia migliore per il singolo individuo. Grazie a questa collaborazione siamo ora in grado di utilizzare questa tecnica di analisi proteomica presso i laboratori di ricerca del CRO analizzando campioni provenienti direttamente dal nostro Istituto e grazie anche ad Alessandra Silvestri che userà questa nuova tecnologia per i progetti che riguardano lo studio del cancro del colon e dell’ovaio. Questo tipo di studi, insieme a studi futuri su tumori di diversa origine, consentirà di ampliare le competenze dell’istituto nel campo della diagnosi precoce e della terapia individuale.

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attualità

Proseguono i lavori di ampliamento dell’Istituto Stato di avanzamento dei lavori già realizzati: • inaugurati i nuovi locali del Servizio di Cardiologia ora collocati al piano terra (ex locali Affari Generali) • sono stati completati i lavori di ristrutturazione del corpo di collegamento al pettine al 1° piano dove sarà allestito l’Iniettorato • sono terminati i lavori nei locali al piano interrato che ospiteranno gli spogliatoi del personale. Saranno agibili da gennaio 2010

• in corso di realizzazione: • in dicembre gli ambulatori della Chirurgia verranno temporanamente spostati nei locali ex cardiologia al 1° piano del corpo centrale • in dicembre gli ambulatori della Prevenzione verranno temporaneamente spostati al 1° piano nei locali del corpo di collegamento al pettine • sono ancora in corso i lavori sui corpi scala attigui alla Sala Convegni. • è in fase conclusiva la realizzazione del corpo di ampliamento dove troveranno collocazione il Bar, l’Accettazione, i nuovi Ambulatori, ecc. L’inaugurazione dell’ampliamento è prevista nel febbraio 2010.

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in questo numero: I Team di servizi Clienti/Utenti: Chirurgia Oncologica, Oncologia Medica e Senologia

ACCREDITATION CANADA

Accreditamento all’eccellenza: continuano le attività

Anche durante il periodo estivo, seppur con qualche rallentamento dovuto all’alternarsi delle ferie del personale, sono state portate avanti le attività correlate con il programma di accreditamento all’eccellenza di Accreditation Canada (AC). I team di autovalutazione e i gruppi di supporto nei mesi di luglio-settembre hanno proceduto a: - riesame degli standard, - migliore definizione ed aggiornamento della autovalutazione, - verifica della documentazione già disponibile e di quella da procurare, in modo che il gruppo “File Condiviso” proceda nella gestione e catalogazione dei documenti in una cartella informatizzata condivisa. Il gruppo di coordinamento del programma ha fatto il punto sulle attività svolte e analizzato osservazioni, criticità, problematiche e suggerimenti emersi dalle riunioni dei team ed in particolare dall’incontro allargato del 30 giugno, che ha visto la partecipazione dei team e dei gruppi coinvolti nel programma. Ricco di spunti e suggerimenti per il miglior proseguimento del percorso di Accreditamento è stato anche l’in-

contro organizzato da Accreditation Canada in giugno presso l’ARSS del Veneto, dove erano presenti coordinatori e team leader di molte Aziende Sanitarie del Veneto. Il coordinatore dell’accreditamento ha predisposto alcuni documenti che sono stati oggetto di discussione in una riunione con i Team Leader il 22 settembre. Obiettivo dell’incontro era quello di concordare e definire i prossimi passi per completare l’autovalutazione in modo coerente in tutto l’Istituto. Attività complementari al programma di AC A fianco delle attività di autovalutazione dei team sono state intraprese alcune iniziative di informazione, comunicazione e formazione correlate al programma di accreditamento. La brochure informativa che illustra le caratteristiche fondamentali del programma di AC intrapreso dal CRO è stata distribuita nei reparti di degenza e negli ambulatori, per portare a conoscenza del programma non solo il personale, ma anche i pazienti ed i loro familiari. Sono proseguite le attività dei tre gruppi di lavoro multiprofessionali (già formati nella metodica FMEA/ FMECA) per la definizione proattiva del rischio nei processi assistenziali di: gestione dei farmaci chemioterapici, reinfusione delle cellule staminali

periferiche nell’ambito del trapianto di midollo autologo e cura del trattamento radiante in sedazione nel bambino dai 0-5 anni. Si è tenuto a Bari il 2 luglio un workshop che ha visto coinvolti tutti gli IRCCS oncologici nazionali, per discutere la partecipazione al progetto di accreditamento OECI (Organisation of European Cancer Institutes) sostenuto da Alleanza contro il cancro. In tale occasione il dott. Collazzo, coordinatore del programma di accreditamento del CRO, ha illustrato le caratteristiche del manuale canadese. Infine nel Convegno “Il benessere del lavoratore tra stress lavoro-correlato e prevenzione”, tenutosi nel nostro Istituto il 6 ottobre, il coordinatore del programma AC ha illustrato come i principi contenuti in alcuni degli standard del programma di accreditamento all’eccellenza canadese siano coerenti con quanto previsto dai requisiti sul benessere organizzativo presenti nella Direttiva Ministeriale, peraltro in una visione proattiva, nella quale l’organizzazione ed i singoli operatori mettono in atto tutte le possibili misure per prevenire di danni da stress-lavoro correlato. La composizione dei Team Dei 7 team, uno per ciascuna della aree relative agli standard previsti al

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CRO, il Team Leadership & Partnership ed i 3 team di Supporto sono stati illustrati nei numeri precedenti (vedi CRO-News n° 2 e n° 3 anno 2009). I tre team, che verranno presentati di seguito, sono indicati come team dei Servizi ai Clienti/Utenti, riguardano l’area di Assistenza Oncologica, sono specifici per il CRO e sono stati individuati per ciascuna delle aree di assistenza più significative all’interno dell’organizzazione. Essi sono: l’ Oncologia medica con inclusione della radioterapia; la Chirurgia oncologica generale e ginecologica con inclusione della terapia intensiva ed anestesiologia/rianimazione; la Senologia. I team misurano la loro autovalutazione rispetto agli stessi standard, quelli appunto che riguardano l’Assistenza Oncologica, valutati, però, con l’angolo di visuale proprio di ciascuna area (medica/radioterapica, chirurgica, senologica).

Ribadiamo quanto già detto nei precedenti numeri: ogni team nel suo processo di autovalutazione deve cercare di stabilire, utilizzando tutte le competenze dei componenti e grazie al lavoro in gruppo, se e in quale modo l’organizzazione soddisfi ai criteri richiesti, dando anche un voto (da un minimo di 1 ad un massimo di 7) per ogni criterio. Gli standard relativi ai Servizi di Assistenza Oncologica consentono di valutare le attività dell’Istituto in materia di previsione, pianificazione e valutazione dei servizi stessi, in sostanza definiscono le attività dell’organizzazione rispetto al percorso clinico-assistenziale del paziente, non solo all’interno ma anche all’esterno dell’Ente. Pertanto, i team di autovalutazione dei Servizi ai Clienti/Utenti includono coloro che hanno responsabilità nell’ambito della pianificazione, ero-

gazione e conclusione dei servizi di assistenza oncologica. L’erogazione di tali servizi include il ricovero, la valutazione diagnostica, l’assistenza clinico-sanitaria, la terapia (farmacologica o radiante) e la continuità assistenziale, sia in fase di ammissione che di dimissione. Gli standard relativi ai Servizi di assistenza oncologica sono divisi in otto sottosezioni che comprendono: • Essere un ente che favorisce l’apprendimento ed ottenere risultati positivi; • Lavorare per il benessere della popolazione; • Essere accessibile; • Individuare i bisogni ; • Responsabilizzare gli assistiti/attribuire poteri e responsabilità agli assistiti; • Definire gli obiettivi e monitorare i successi; • Assicurare la continuità assistenziale.

TEAM SERVIZI A CLIENTI/UTENTI ONCOLOGIA MEDICA (COMPRESA RADIOTERAPIA) Il Team Leader è Michele Spina, Dirigente Medico oncologo. Componenti Imad Abu Rumeileh – Medico, Radioterapia Lara Brusutti – Infermiera, Oncologia medica B (da febbraio 2009) Angela Buonadonna – medico, Oncologia Medicina B (da maggio 2000) Daniela Da Pieve – Infermiera, Coordinatore Oncologia Medica A Dina Del Favero - Infermiera, Coordinatore Ambulatori/DH Riccardo Dolcetti – Medico, Resp. Bioimmunoterapia dei Tumori Umani Luigia Gottardi - Assistente Sanitaria, Ambulatori/DH (fino a gennaio 2009) Renzo Lazzarini - Direttore Farmacia Claudia Pillinini - OSS, Dip. Oncologia Medica Roberto Rossi – Tecnico Sanitario di Radioterapia Mariagrazia Valentini – infermiera coordinatrice pos. org.va Dip. di Oncologia medica (da maggio 2009). Fa parte del team anche Jessica Dal Col, borsista presso il CRO.

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TEAM SERVIZI A CLIENTI/UTENTI CHIRURGIA ONCOLOGICA Il team leader è Marcello De Cicco - Direttore Dipartimento Attività clinico-specialistiche e di supporto. Ne fanno parte: Lorena Candotto Miss – Infermiera, coordinatore, Sala Operatoria Sonia Cedrone – Infermiera, coordinatore Chirurgia Oncologica Ginecologica Guglielmina Diana – Infermiera, Chirurgia Oncologica Generale Mara Fornasarig – Medico, Gastroenterologia Emma Ivan - OSS, Dip. Oncologia Chirurgica Sandra Menegoz – Infermiera, coordinatore Chirurgia Oncologica Generale Cinzia Ros – Operatore Tecnico, Anestesia Rianimazione e Terapia Intensiva (da febbraio 2009) Roberto Sigon – Medico, Chirurgia Oncologica Generale Francesco Sopracordevole - Medico, Chirurgia Oncolgica Ginecologica Paola Zotti – Psicologa E’ componente del team anche Elena Giacomello, borsista presso la Biblioteca del CRO.

TEAM SERVIZI A CLIENTI/UTENTI SENOLOGIA Andrea Veronesi (Direttore Dipartimento Senologico è il Team Leader Componenti del team sono: Maria Antonietta Annunziata – Responsabile Psicologia Oncologica Ezio Candiani – Direttore Oncologia Chirurgica Senologica Maria Teresa Candido – Infermiera, Case Manager per screening Mammografico Amelia Cappella - Amministrativo, Oncologia Chirurgica Senologica Maria Renata Cataldo – Medico, Radiologia Tony Raffaele Cirillo - Infermiere Coordinatore Oncologia Medica C Monica Oliva – Amministrativo, Dip. Senologico (da febbraio 2009). Tiziana Perin – Medico, Anatomia Patologica Mario Roncadin - Medico, Radioterapia Adriana Tonon - OSS, Dip. Senologico (sino a gennaio 2009) Alessandra Viel - Biologa, Oncologia Sperimentale 1 Fanno parte del team anche Susanna Damele e Carla Bottagisi in rappresentanza della associazione di volontariato ANDOS (Donne operate al seno) e Sara Cecco, borsista al CRO.

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Premio Start-Cup Regione F.V.G. Premio Beccaria 2009

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Due importanti premi assegnati al CRO Il CRO di Aviano vince la START-CUP Regionale Lunedì 26 ottobre 2009, presso la Sala De Banfield Tripcovich di Trieste, si è svolta la fase finale regionale della competizione Start Cup FVG. Questa competizione, che si svolge ogni anno a partire dal 2003, è nata per dare impulso alle idee imprenditoriali innovative, per stimolare lo sviluppo della ricerca e per favorire la nascita di progetti di compartecipazione pubblica e privata. La competizione, promossa dagli atenei regionali e patrocinata da importanti sponsor quali Fondazione CRUP, Friulia S.p.a. e Vodafone, ha premiato, quest’anno, la ricerca del CRO che si è classificato al primo posto, tra le oltre 150 proposte giunte da tutta la Regione. Il progetto imprenditoriale vincente, nasce dalla collaborazione tra PharmaDIAGEN e CRO di Aviano.

Nella finale regionale di Start Cup FVG, oltre a PharmaDIAGEN, sono state selezionate altre quattro idee imprenditoriali “di eccellenza”, che parteciperanno alla finale nazionale del 4 dicembre a Perugia. Obiettivo del lavoro vincente del CRO è la realizzazione di una Spin Off, una “impresa a gemmazione”, che unisca la ricerca sperimentale condotta al CRO con l’imprenditoria, riuscendo a produrre kit diagnostici di farmacogenetica, oltre a card personalizzate che ogni paziente potrà portare comodamente in tasca nelle quali verrà riportata la sequenza del genoma del suo possessore. Ciò permetterà di trovare per ogni singolo malato la “giusta dose” del “giusto farmaco”, e di formulare una terapia altamente personalizzata ed efficace, che limiti al minimo le eventuali intolleranze e tossicità dei trattamenti antitumorali per i pazienti oncologici. Inoltre, si pensa già a nuove applicazioni anche al di fuori della terapia oncologica.

Da sinistra Dr.ssa Paola Biason, Dr.ssa Erika Cecchin, Dott. Giuseppe Toffoli e Dr. Ermes Mestroni

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Il progetto premiato ha ricevuto anche i complimenti del Direttore Scientifico dell’Istituto, dott. Paolo De Paoli, e del Direttore Generale, dottor Giovanni Del Ben il quale si è congratulato con l’equipe guidata dal dottor Giuseppe Toffoli, commentando che la vittoria alla finale regionale di Start Cup del progetto PharmaDIAGEN ben conclude il venticinquennale del CRO, inserendosi nell’ottica della mission dell’istituto che coniuga “tradizione e innovazione”, con l’accento, in questo specifico caso, su quest’ultima. La proposta premiata da Start Cup FVG nasce da un lavoro di équipe che ha visto come protagonisti principali i ricercatori della struttura operativa complessa di Farmacologia Sperimentale e Clinica (FSC) del CRO guidati dal direttore dottor Giuseppe Toffoli, e come partner di impresa una dinamica industria biotecnologica italiana, la Diatech di Jesi (AN) del dottor Fabio Biondi e il Polo Tecnologico di Pordenone guidato

Da sinistra: Dott. Giovanni Del Ben, Direttore Generale, Dott. Giuseppe Toffoli e Dott. Paolo De Paoli, Direttore Scientifico


dal dr. Franco Scolari. La business idea è stata redatta dal dr. Ermes Mestroni della Direzione Scientifica del CRO con la collaborazione di due ricercatrici della FSC del CRO, Erika Cecchin e Paola Biason. “Una squadra affiatata ed entusiasta”, precisa il direttore, “premiata dapprima a Udine con un beneaugurante assegno di mille euro, poi alla vittoria della finale regionale, con 15mila euro”. L’idea imprenditoriale di PharmaDIAGEN rappresenta la concretizzazione di una ricerca che vede impegnata l’Unità di Farmacologia da più di dieci anni e che ha già visto importanti riconoscimenti scientifici e pubblicazioni su importanti e prestigiose riviste scientifiche internazionali. Scopo del progetto sarà quello di produrre kit diagnostici che permettano di somministrare al paziente la terapia più appropriata in base alle sue specifiche caratteristiche genetiche. “Saranno i test genetici, nell’immediato futuro, a guidare la terapia nel paziente oncologico. Ed è su questo fronte che sta lavorando la struttura operativa complessa di Farmacolo-

ll prestigioso Premio Beccaria 2009 al Prof. Umberto Tirelli. L’Associazione “Angela Serra per la ricerca sul cancro (Onlus)”, che ha come Presidente il Prof. Massimo Federico, conferisce ogni anno il Premio “Beccaria” alle più illustri figure dell’oncologia medica internazionale. Il premio, giunto ormai alla sua 13 edizione, è stato istituito nel 1997 in memoria di Pier Camillo Beccaria, apprezzato sindaco di Modena morto di tumore, perchè con il suo forte impegno personale e con grande determinazione, dimostrata coraggiosamente anche durante la malattia, aveva dato uno straordinario impulso alla relaizzazione del Centro Oncologico Modenese. Il premio che viene dato ogni anno ad un illustre studioso che si sia distinto nella lotta contro i tumori, nelle edizioni precedenti è stato riconosciuto a eminenti personaggi quali il prof. Gianni Buonadonna, il prof. Franco Cavalli, il prof. Lucio Luzzatto, il

La consegna del 1° premio della Start Cup regionale al gruppo PharmaDIAGEN.

gia sperimentale e clinica del CRO”, specifica il dott. Toffoli. “La farmacogenetica, ovvero lo studio dei geni del paziente implicati nella risposta ai farmaci, rappresenta una importante strategia per personalizzare la terapia antitumorale, per dare a ciascun paziente il giusto farmaco al

giusto dosaggio. Si sa che i farmaci antitumorali possono avere attività ed effetti di tossicità molto diversi tra i pazienti che li ricevono, e le strategie con cui questi farmaci vengono scelti e la dose in cui vengono somministrati non sempre offrono risultati soddisfacenti.”

prof. Renato Dulbecco, il prof. Silvio Garattini, il prof. Umberto Veronesi, il prof. Angelo Raffaele Bianco, il prof. Carlo Maria Croce, il prof. Salvatore Venuta, il prof. Maurizio Tonato, il prof. Riccardo Dalla Favera e alla dr.ssa Melania De Nichilo Rizzoli. Il 29 settembre 2009, al Teatro San Carlo di Modena, si è svolta la cerimonia del conferimento del prestigioso premio “Beccaria” che quest’anno è stato assegnato al Prof. Umberto Tirelli del CRO di Aviano. La motivazione del premio fa esplicito riferimento al significativo contributo dato allo sviluppo di terapie per i tumori dell’anziano e per le prestigiose ricerche nel campo dei tumori virus associati alle quali il Prof. Tirelli si dedica da molti anni. È stato, infatti, tra i primi ad occuparsi delle patologie tumorali correlate al virus dell’HIV e ad imboccare convintamente la strada della ricerca di cure specifiche per i tumori degli anziani, così come fu il primo in Italia ad occuparsi della Sindrome da Stanchezza Cronica. Nel suo breve discorso di ringraziamento, Tirelli ha

ricordato con un po’ di commozione le sue origini modenesi e ha dedicato il premio a tutti i suoi pazienti, alle associazioni di volontariato che collaborano offrendo supporto agli ammalati e alle famiglie, ai colleghi e collaboratori del CRO assieme ai quali svolge quotidianamente il suo lavoro e alla famiglia.

Il Prof. Umberto Tirelli, Direttore del Dipartimento di Oncologia Medica del CRO, vincitore del premio.

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... i Dipartimenti del CRO...

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Dipartimento di Oncologia Radioterapica e Diagnostica per Immagini

Dr. Mauro G. Trovò, Direttore del Dipartimento di Oncologia Radioterapica e Diagnostica per

Volendo sintetizzare in una sola parola le caratteristiche che contraddistinguono il Dipartimento di Oncologia Radioterapica e Diagnostica per Immagini, la parola “giusta” è tecnologia. Acceleratori Lineari, Tomoterapia, apparecchiature dedicate per radioterapia intra-operatoria, stazioni di pianificazione, TAC multistrato, Risonanza Magnetica, CT-PET, Gammacamera dual head sono solo alcuni degli strumenti che permettono al Dipartimento di offrire ai pazienti, ogni anno, migliaia e migliaia di prestazioni diagnostiche e terapeutiche. Il Dipartimento non è solo tecnologia: è anche continua innovazione tecnologica. I risultati che oggi si ottengono nella lotta contro i tumori dipendono in gran parte dalla

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capacità di anticipare sempre più la diagnosi: molte forme di tumore, se scoperte e trattate in fase iniziale, diventano malattie più controllabili e richiedono cure meno invasive e con minori effetti collaterali. Da qui deriva l’importanza di essere e restare al passo con l’evoluzione tecnologica: disporre di apparecchiature che permettano di ottenere quadri diagnostici di elevata capacità predittiva e altamente affidabili e di eseguire trattamenti radioterapici che ottimizzino i benefici e minimizzino le tossicità. Oltre alla tecnologia, oltre all’evoluzione tecnologica, un’altra importante caratteristica del Dipartimento è la multidisciplinarietà. Il Dipartimento è multidisciplinare per sua stessa natura, perché le sue risorse umane sono oncologi radioterapisti, radiologi, medici nucleari, fisici, tecnici di radiologia, infermiere: figure professionali diverse che, a vicenda, integrano le proprie competenze in un naturale e indispensabile lavoro di equipe. Questa “alleanza terapeutica” si estende anche fuori del Dipartimento e si concretizza in contatti quotidiani e incontri settimanali di gruppi di lavoro che valutano i casi clinici, li approfondiscono, discutono e compiono la scelta terapeutica più adatta alle condizioni cliniche e psicologiche del paziente. Con la tecnologia, attraverso l’approccio multidisciplinare, l’obiettivo da raggiungere è curare la malattia, ma anche prendersi cura del malato, nel senso più ampio del termine. E allora alla competenza professio-

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nale, all’alta tecnologia, si affianca l’umanizzazione: gli ambienti sono accoglienti e confortevoli, il personale è capace di comprendere bisogni peculiari e necessità personali dell’assistito nella consapevolezza che questi aspetti sono importanti per rendere meno angoscioso il cammino lungo la malattia. In breve: high tech-high touch, qualità, sicurezza e umanità. Il Dipartimento di Oncologia Radioterapica e Diagnostica per Immagini si compone delle seguenti strutture: SOC di Oncologia Radioterapica, SOC di Radiologia, SOC di Medicina Nucleare, SOC di Fisica Sanitaria, SOS Dipartimentale di Radioterapia Pediatrica.

STRUTTURA OPERATIVA COMPLESSA DI ONCOLOGIA RADIOTERAPICA La SOC di Oncologia Radioterapica ha le sue origini nel reparto di Radioterapia dell’allora Ospedale Civile di Pordenone, quando un nucleo di giovani medici radioterapisti iniziava con entusiasmo un percorso che ancora oggi continua e ancora li vede protagonisti, competenti e maturi, di quella evoluzione tecnologica e culturale che li ha sempre accompagnati. L’attività inizia negli anni ’70, quando a disposizione c’era una sola apparecchiatura, la cosiddetta bomba


Parte dell’équipe di Oncologia Radioterapica guidata dal Dr. Mauro Gaetano Trovò

al Cobalto: i trattamenti erano semplici, come in ogni altra radioterapia dell’epoca, ma sempre eseguiti utilizzando tutti i mezzi possibili per irradiare correttamente solo ciò che era necessario irradiare. Già allora una particolare attenzione era riservata ai pazienti pediatrici: l’irradiazione di un medulloblastoma richiedeva settimane di lavoro e impegnava l’intero staff. Negli anni ’80 con l’acquisizione in di tre acceleratori lineari e di un simulatore, per quel nucleo di radioterapisti e anche per tutti i loro collaboratori, tecnici, fisici e infermiere, iniziò il “futuro”. Da allora in poi il reparto, quasi come un atleta in corsa, ha sempre avuto la testa più avanti delle braccia e delle gambe e, nel tempo, si è dotato di apparecchiature sempre innovative, nella profonda convinzione che una moderna radioterapia non può prescindere dallo sviluppo tecnologico. Sono questi gli anni in cui, a partire dal 1994, avviene la nascita, la crescita e il consolidamento al CRO dell’attuale SOC di Oncologia Radioterapica. Oggi, essa si articola su due sedi geograficamente separate: quella del CRO e quella, originaria, dislocata presso l’Azienda Ospedaliera “S. Maria degli Angeli” di Pordenone; possiede un reparto di degenza; dispone di 5 acceleratori lineari, di una tomoterapia, di un acceleratore dedicato alla radioterapia intraoperatoria, di due apparecchia-

ture per radioterapia intraoperatoria della mammella, di un apparecchio HDR (High Dose Rate) per brachiterapia endocavitaria. Oggi sono comunemente eseguite e sono ormai consolidate le più moderne tecniche di irradiazione: dalla conformazionale alla radioterapia a intensità modulata (IMRT), dalla radioterapia guidata dall’immagine (IGRT) alla radioterapia adattiva (ADAPTIVE). La particolare attenzione riservata ai pazienti pediatrici è viva, è cresciuta e ha dato vita a una struttura specifica di Radioterapia Pediatrica e all’Area Giovani. Oggi, alle soglie del 2010, una nuova apparecchiatura è in arrivo e, con lei, nuove sfide e nuovo impegno. Domani, probabilmente un domani prossimo, ricomincerà la corsa verso un altro traguardo da raggiungere: il suo nome è adroterapia, la radioterapia che non utilizza fotoni né elettroni, ma protoni o ioni pesanti per dirigerli esattamente sul tumore, per distruggere le cellule malate e danneggiare il meno possibile le cellule sane. Merita, ora, fare una breve descrizione delle principali tecniche radioterapiche praticate.

IMRT

Sicuramente la radioterapia ideale è quella in cui l’irradiazione precisa e massiva del tumore è accompagnata dal totale risparmio degli organi e

tessuti sani adiacenti. L’evoluzione tecnologica, soprattutto nell’ultimo decennio, ha consentito di avvicinarsi a questa situazione ideale: oggi è infatti possibile realizzare trattamenti radioterapici in cui la dose di radiazioni è molto ben sagomata attorno al bersaglio (alta conformazione) e decresce in maniera molto rapida (alto gradiente) nei dintorni del bersaglio stesso. Clinicamente ciò si traduce in un maggior controllo locale della malattia e in una minor insorgenza di complicanze ed effetti collaterali. La moderna tecnica che consente di ottenere questi risultati prende il nome di IMRT (Intensity Modulated Radiation Therapy): nella nostra struttura si eseguono trattamenti IMRT sia in modalità tradizionale (acceleratore lineare Clinac 2100 CD) sia in modalità elicoidale. L’IMRT elicoidale è la modalità di trattamento ottenibile con la Tomoterapia, apparecchiatura in cui la continua rotazione della testata contenente la sorgente di radiazioni è accompagnata dal contemporaneo spostamento longitudinale del lettino porta paziente: si riesce in questo modo a conformare la dose a bersagli di qualunque forma e di svariate dimensioni, dalle lesioni cranio-spinali alle piccole lesioni stereotassiche. L’apparecchiatura è dotata di un software e di un hardware che per-

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La Tomoterapia

Il Mobetron utilizzato per la IORT

mettono la IGRT (Image Guided Radiation Therapy) cioè la verifica, il controllo e l’eventuale correzione del posizionamento del paziente mediante confronto tra le immagini CT acquisite prima delle singole sedute terapeutiche e le immagini CT acquisite per la pianificazione del trattamento. Infine, un altro specifico software permette di realizzare l’ADAPTIVE therapy, cioè di controllare le modifiche anatomiche che intervengono nel paziente durante il ciclo di trattamento e riadattare la distribuzione di dose alla nuova situazione. L’apparecchiatura Intra Beam System utilizzata per la radioterapia intra-operatoria

IORT

Una delle strategie terapeutiche più moderne è la radioterapia intraoperatoria (IORT) che rappresenta anche un importante modello di integrazione multidisciplinare. La IORT consiste nella irradiazione, in una singola seduta, del volume tumorale durante l’intervento chirurgico, dopo resezione della neoplasia e dislocazione delle strutture sane circostanti. Il progetto IORT è stato attivato nel 1999 e vede la collaborazione, per lo studio e il trattamento delle neoplasie Gastrointestinali, Ginecologiche e Sarcomi, tra le SOC di Oncologia Radioterapica, Chirurgia, Ginecologia, Anestesia e Terapia Intensiva, Fisica Sanitaria e si avvale della collaborazione di uno staff medico-tecnico-infermieristico definito all’interno delle SOC che partecipano al progetto. Dal 2008 è attivo il Mobetron, apparecchiatura dedicata, che semplificando gli aspetti organizzativi della pro-

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cedura, consente di offrire questa opportunità di cura ad un maggior numero di pazienti. La IORT dei tumori della mammella si avvale di un’altra apparecchiatura dedicata (Intrabeam System) costituita da un tubo radiogeno miniaturizzato che emette, in modo isotropo, radiazioni di bassa energia e consente di somministrare dosi terapeutiche altamente conformate al letto tumorale. In generale, il principale punto di forza della IORT sta nel fatto che in sede chirurgica viene eseguito l’intervento comprensivo di trattamento radiante con evidenti benefici per il paziente che ha minori disagi logistici e per il Servizio Sanitario Nazionale che vede minori costi e riduzione delle liste di attesa.

STEREOTASSI CEREBRALE La radioterapia stereotassica è una moderna e raffinata metodica che

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consente di erogare una dose di radiazioni, frazionata in una o più sedute, ad un bersaglio di dimensione limitata (non oltre i cinque centimetri nel massimo diametro). La precisione della metodica presuppone la disponibilità di moderne attrezzature di diagnostica radiologica per l’identificazione del bersaglio, una particolare accuratezza nel posizionare e immobilizzare il paziente, l’elaborazione del piano di cura personalizzato, l’esecuzione di adeguati controlli di qualità geometrici e dosimetrici sull’apparecchiatura. Particolare attenzione richiede la preparazione del casco stereotassico, non invasivo perché dotato di morso per impronta dentale e base per impronta occipitale, necessario per una accurata acquisizione dei dati anatomici e per la ripetibilità del trattamento.

BRACHITERAPIA AD ALTE DOSI ( BRT-HDR)

La Brachiterapia HDR (High Dose Rate) è una tecnica di terapia utilizzata per trattare con alte dosi di radiazioni direttamente siti neoplastici che presentino facile accessibilità e limitata estensione locale del tumore. Per la scarsa incidenza di effetti collaterali e la relativa facilità di esecuzione (poche sedute in regime ambulatoriale) l’HDR è spesso preferibile alla brachiterapia convenzionale e può trovare impiego anche per il recupero di situazioni “sfuggite” ai trattamenti standard. La metodica inoltre sta diventando parte integrante di approcci terapeutici multimodali in associazione


a radioterapia convenzionale, chirurgia e chemioterapia, nel tentativo di migliorare il controllo locale della malattia e la sopravvivenza dei pazienti. Presso la SOC di Oncologia Radioterapica la BRT-HDR viene impiegata nelle seguenti neoplasie: tumore della cute basocellulare, spinocellulare e metastasi cutanee da altre neoplasie come trattamento radicale definitivo; tumore del labbro; tumore dell’esofago, come boost in associazione con la radioterapia convenzionale o per la palliazione della disfagia; neoplasie ginecologiche, come boost in associazione con la radioterapia convenzionale o come trattamento definitivo dopo la chirurgia; tumore bronchiale; tumori del distretto ORL con intento palliativo.

a tre stanze, per un totale di quattro letti. Ogni stanza è dotata di telefono per la ricezione diretta dall’esterno, di citofono con telecamera a circuito chiuso per le comunicazioni con il personale medico e paramedico, di televisione e impianto per il continuo ricambio dell’aria. L’attività si svolge nell’ambito di una collaborazione che vede coinvolta in primis la SOC di Medicina Nucleare e vari reparti chirurgici del CRO e dell’Azienda Ospedaliera di Pordenone. Per informazioni più dettagliate sulle attività cliniche della Struttura:  0434 659523

@ rt.cro@cro.it

RADIOTERAPIA METABOLICA

La radioterapia non viene praticata solo con macchine che producono un fascio di radiazioni da dirigere su un focolaio tumorale: è infatti possibile anche la somministrazione di farmaci radioattivi per via orale o venosa. La Radioterapia Metabolica si basa sulla caratteristica di alcuni tumori di concentrare al loro interno determinate sostanze radioattive, una volta che queste siano state somministrate: in questo modo il tumore “si irradia da sé”, consentendo un buon risparmio dei tessuti sani non interessati dalla neoplasia. È il caso dei tumori della tiroide, dei tumori neuroendocrini, delle asciti e pleuriti neoplastiche, delle metastasi ossee. La Radioterapia Metabolica viene generalmente effettuata in regime di ricovero presso speciali sezioni protette: infatti, dopo la somministrazione, il paziente diventa radioattivo e può contaminare con i propri liquidi biologici (sangue, urine, sudore, saliva, …) l’ambiente e le persone che lo assistono. Per questa ragione la degenza si prolunga fino a quando la radioattività corporea non sia scesa al di sotto dei livelli consentiti dalla normativa vigente, in genere tre-quattro giorni. La SOC di Oncologia Radioterapica è dotata di una apposita sezione protetta di Radioterapia Metabolica

Dr.ssa Elvira Capra, Direttore della SOC di Fisica Medica

STRUTTURA OPERATIVA COMPLESSA DI FISICA MEDICA La SOC di Fisica Medica opera essenzialmente nei tre tradizionali settori di Radioterapia, Radiologia e Medicina Nucleare per garantire la radioprotezione del paziente e degli operatori. Il termine “radioprotezione del paziente” riassume, forse in modo troppo semplice, una realtà complessa fatta di conoscenza e uso della tecnologia, dimestichezza con specifica strumentazione di misura, utilizzo di strumenti e applicativi informatici, conoscenza di leggi e direttive, garanzia della qualità, capacità di collaborazione con altre figure professionali.

Nell’attività dedicata alla Radioterapia la radioprotezione del paziente si concretizza nella regolare applicazione del principio di ottimizzazione che, per obbligo di legge, richiede che la dose di radiazioni sia preventivamente valutata, verificata e correttamente erogata. E allora la quotidiana elaborazione dei piani di cura, cioè l’impostazione geometrica dei fasci di radiazione nel rispetto della prescrizione e dei vincoli imposti dal radioterapista, viene personalizzata per ciascun paziente, viene discussa e valutata con il medico radioterapista e, regolarmente per le tecniche complesse, viene sottoposta a controllo di qualità prima di trattare il paziente. Radioprotezione del paziente sono anche i controlli di qualità sulle apparecchiature, diagnostiche e terapeutiche, a garanzia che le immagini acquisite con le apparecchiature diagnostiche siano sempre della qualità necessaria a permettere diagnosi esatte ed accurate, a garanzia che le apparecchiature di terapia mantengano nel tempo le necessarie caratteristiche di precisione e ripetibilità meccanica e dosimetrica. Una grossa fetta dell’attività della Fisica Medica è riservata all’attivazione clinica delle apparecchiature, in particolare di radioterapia: l’attività comincia a livello di capitolato, continua all’arrivo della macchina con le fasi di accettazione e di caratterizzazione dosimetrica, prosegue con la stesura dei protocolli di qualità, si intensifica ad apparecchiatura funzionante quando nuove tecniche e nuovi protocolli terapeutici necessariamente richiedono nuove verifiche e nuovi approfondimenti Per la radioprotezione degli operatori la SOC di Fisica Medica rappresenta un fondamentale supporto sia per la Direzione Sanitaria che per la Direzione Amministrativa che, insieme con il Servizio di Prevenzione e Protezione, sono gli altri interlocutori preferenziali in materia di valutazione dei rischi da radiazioni, stesura di relazioni tecniche per gli organismi di controllo, tutela e sicurezza del personale dai pericoli derivanti dall’impiego di radiazioni ioizzanti. Quella della Fisica Medica è, di fatto, attività di collaborazione con i

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Parte dell’équipe di Fisica Medica guidata dal Dr.ssa Elvira Capra

vari professionisti della salute che operano in Istituto; è un’attività variegata che spazia dalla routinaria esecuzione di controlli periodici alla sperimentazione, per quanto di competenza, di nuove metodiche cliniche, all’approfondimento culturale, alla raccolta, analisi e valutazione di dati. È un’attività, nel suo complesso, svolta seguendo un metodo: il metodo del dubbio, quella tipologia di dubbio che non è insicurezza né incertezza ma rappresenta l’abitudine mentale a non dare mai niente per scontato, a mettere in discussione anche le conoscenze e le convinzioni più radicate, alternando il pensiero teorico alla verifica sperimentale e partendo dalla verifica sperimentale per arrivare a nuovi paradigmi. Per informazioni più dettagliate sulle attività cliniche della Struttura:  0434 659733 @ fissanit@cro.it

STRUTTURA OPERATIVA COMPLESSA DI RADIOLOGIA La SOC di Radiologia è composta da diverse sezioni che utilizzano singolarmente varie metodiche di Diagnostica per Immagini: questa terminologia (Diagnostica per Immagini) sta infatti sempre più spes-

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Parte dell’équipe di Radiologia guidata dal Dr. Luca Balestreri

Dr. Luca Balestreri, Direttore della SOC di Radiologia

so soppiantando l’originale Radiologia in quanto attualmente solo circa il 50% degli esami eseguiti prevede l’utilizzo delle radiazioni ionizzanti. Queste metodiche sono la TAC, la radiologia tradizionale e la mammografia. La TAC multistrato è da tempo strumento indispensabile per la diagnosi ed il monitoraggio dell’efficacia delle terapie in innumerevoli patologie e trova un impiego sistematico soprattutto per i pazienti oncologici. In particolare, al CRO viene anche utilizzata per ottenere ricostruzioni tridimensionali (come esami TAC mirati per lo studio di arterie e vene, oppure per ricostruzioni di visceri cavi permettendo per esempio lo studio in colonscopia “virtuale” del colon) o per eseguire centrature per procedure di tipo interventistico come prelievi bioptici, posizionamento di drenaggi, iniezione di farmaci, pro-

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cedure di ablazione tumorale e vertebroplastiche. La radiologia tradizionale rappresenta la metodica più “storica” della Diagnostica per Immagini, è semplice, veloce, economica, rappresenta spesso il primo esame eseguito ai pazienti e svolge ancora oggi un ruolo indispensabile nell’inquadramento di massima di molte patologie, risparmiando al paziente l’eventuale disagio di sottoporsi ad esami più lunghi e complessi. La mammografia è la metodica cardine nella diagnosi precoce e nella stadiazione del tumore al seno. Considerata l’incidenza di questa malattia, al CRO la mammografia rappresenta gran parte degli esami svolti sulla popolazione generale. Inoltre, al CRO afferiscono anche le pazienti che, nell’ambito di un Programma Regionale per lo screening del tumore al seno, necessitino di eventuali ulteriori approfondimenti diagnostici (biopsie). Le metodiche che invece non prevedono l’utilizzo di radiazioni ionizzanti sono la ecografia e la risonanza magnetica. La ecografia, in particolare, è semplice, economica e priva di effetti collaterali. Al CRO viene effettuata soprattutto per lo studio dell’addome (fegato, pancreas, reni, vescica, genitali) ed in ambito senologico (mammella) in integrazione con la mammografia. La risonanza magnetica è, invece, una metodica diagnostica più complessa e costosa. Al CRO viene utilizzata prevalentemente per la diagnosi, stadiazione e ri-stadiazione


dei tumori. Queste differenti metodiche, pur essendo eseguite in locali e da personale diverso, fanno parte in realtà di un percorso diagnostico del paziente il più possibile integrato con quelli che sono i principali quesiti diagnostici a cui rispondere. In altre parole, se una metodica non fosse sufficiente a chiarire un dubbio o a dare risposte certe sulla condizione di un paziente, la struttura è organizzata in modo da poter immediatamente eseguire l’esame successivo più indicato. Un esempio può essere la diagnostica per immagini in campo senologico: in funzione di densità del seno, età della paziente o altri fattori, alla paziente viene eseguita la mammografia, la ecografia mammaria o entrambe. Anche per altre metodiche come risonanza magnetica o TAC l’integrazione diagnostica è indispensabile. Si stanno ponendo, inoltre, le basi per realizzare l’integrazione dei percorsi, anche con metodiche diagnostiche di tipo metabolico/molecolare come la PET, in collaborazione con la SOC di Medicina Nucleare. Si sta provvedendo infine alla digitalizzazione dell’intero Dipartimento con l’acquisizione di un sistema PACS. I radiologi del CRO svolgono anche attività di ricerca, principalmente su argomenti di senologia e diagnostica per immagini addominale. In ognuna delle metodiche descritte il personale medico è coadiuvato da personale tecnico, infermieristico, ausiliario e segretariale preparato e motivato, ben conscio che il paziente oncologico presenta problematiche peculiari sia di tipo organico che psicologico che lo rendono mediamente più impegnativo rispetto a pazienti affetti da altre patologie.

Per informazioni più dettagliate sulle attività cliniche della Struttura:  0434 659570 fax 0434 659505

@ radiologia@cro.it

che “libera energia” all’interno delle cellule malate.

Il radiofarmaco: passato e presente

Dr. Marino Cimitan, Direttore della SOC di Medicina Nucleare

STRUTTURA OPERATIVA COMPLESSA DI MEDICINA NUCLEARE La Medicina Nucleare del CRO Aviano è una Struttura Organizzativa Complessa (SOC) che utilizza sostanze radioattive: i radiofarmaci, per la diagnosi (diagnostica per immagine) e cura (radioterapia metabolica) di patologie oncologiche. Fa parte del Dipartimento clinico di Oncologia Radioterapica e di Diagnostica per Immagine ed è articolata in quattro settori: • diagnostica PET/CT; • diagnostica scintigrafica con gamma camera; • terapia con radioisotopi in particolare del carcinoma tiroide, linfomi, tumori cerebrali, palliativa delle metastasi ossee; • diagnostica ad ultrasuoni.

Il radiofarmaco è l’elemento essenziale attorno al quale si è sviluppata negli anni la medicina nucleare Il radioiodio messo a disposizione dall’impiego medico dei primi ciclotroni negli anni ’40 è stato da subito impiegato per la diagnosi e trattamento delle patologie tiroidee, Il radiotecnezio scoperto dal premio Nobel italiano Segre ha costituito la base della diagnostica scintigrafica dagli anni ’70 in poi, in particolare delle patologie dello scheletro e del cuore. I radiofarmaci emettitori di positroni (come il 18F-fluorodeossiglucosio) sono oggi elemento essenziale per gli esami PET (tomografia ad emissione di positroni) e PET/CT (tomografia PET con correlazione TAC). Altre molecole radioattive quali gli anticorpi monoclonali radiomarcati, e molti altri radiofarmaci oncotropi hanno avuto recentemente grande successo per la diagnosi e la terapia radiometabolica in molte patologie come i linfomi e i tumori neuroendocrini.

Imaging funzionale e radioterapia metabolica dei tumori”

Le immagini della diagnostica medico nucleare sono “costruite” da speciali macchine (gamma camera, tomografo a positroni PET) che leggono le radiazioni emesse dall’organismo dopo la fissazione e la biodistribuzione del radiofarmaco nei tessuti attraverso i processi metabolici fisiologici o patologici delle cellule (Imaging funzionale). Analogamente, la radioterapia metabolica è legata alla irradiazione del tumore da parte di una molecola radioattiva portata nella sede tumorale attraverso i processi metabolici,

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Recenti Progressi in diagnostica PET/CT Presso la Medicina Nucleare del CRO, nel periodo 2004-2008, sono stati eseguiti oltre 12.000 esami PET/CT per tutti i tipi di tumore, con un incremento medio anno del 15%. La sempre più pressante richiesta di scansioni PET/CT, in particolare di quelle con 18fluoroglucosio (FDG) nei pazienti affetti da cancro, deriva dalla crescente quantità di prove scientifiche circa la sua utilità in ambito clinico. Questa vertiginosa crescita nell’utilizzo di questa metodica ha portato alla produzione di nuovi apparecchi PET/TAC sempre più veloci, sensibili e precisi, in grado di fornire una scansione dell’intero corpo in soli 6 minuti e di riconoscere lesioni tumorali anche di pochi millimetri (3 mm), utilizzando una quantità (dose paziente) di radiofarmaco ridotta del 40% rispetto a quella attualmente e generalmente in uso. Al fine di sfruttare al meglio l’innovazione tecnologica, sono molti gli esperti di Medicina Nucleare che vorrebbero un simile impulso anche nello sviluppo e nella commercializzazione di nuovi traccianti PET. Questo perché la PET con FDG è si un metodo altamente sensibile ma è anche relativamente poco specifico nel differenziare i diversi tipi di tumore dalle patologie flogistiche. Recentemente, nuovi traccianti PET, quali la 11C e 18F-colina, la 11C-metioina e la 18F-tirosina, dotati di altrettanta precisione al pari del FDG, hanno mostrato una elevata specificità per certi tipi di tumore come il carcinoma della prostata e i tumori cerebrali, rispettivamente. Così come altri radiotraccianti emittenti positroni come il FluoroDOPA, il Gallio68-DOTANOC sono oggi utilmente impiegati nella diagnostica dei tumori neuroendocrini, mentre il 18Fluorofluoruro è utilizzato per la diagnosi delle lesioni tumorali dello scheletro.

La nostra ricerca clinica

“PET/CT e tumori solidi” IL maggior impiego della PET/CT con Fluorodesossiglucosio (FDG)

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Parte dell’équipe di Medicina Nucleare guidata dal Dr. Marino Cimitan

è finalizzato al monitoraggio della terapia e sorveglianza dei pazienti oncologici ad alto rischio di recidiva, nei principali tumori solidi. In particolare, nel 2009 proseguiranno gli studi sull’uso della PET/CT con FDG nella valutazione della risposta al trattamento chemio e/o radioterapico in pazienti affetti da carcinoma mammario, tumori gastroenterici, carcinoma del colon-retto. PET/CT e tumori-HIV Nel 2009 è in programma lo studio sul possibile ruolo della PET/CT con FDG nella valutazione della risposta alla terapia dei tumori HIV correlati, in sostituzione alla TAC ed alle altre metodiche di diagnostica per immagine (scintigrafia, ecografia). PET/CT e linfomi Il nostro Centro di Medicina Nucleare partecipa al progetto di ricerca europeo (Studio H10 EORTC/GELA) sull’uso della PET/CT con FDG nella valutazione precoce della risposta al trattamento chemioterapico nei pazienti affetti da linfoma di Hodgkin. PET/CT e traccianti non FDG Applicazione clinica della diagnostica PET/CT con Fluorocolina (FCH) nella sorveglianza dei pazienti con carcinoma della prostata ad alto rischio di recidiva dopo prostatectomia radicale, e della PET/CT con fluoroetiltirosina (FET) nella ristadiazione dei tumori cerebrali low-grade vs high-grade.

HIGHLIGHTS

I nostri collegamenti Operativi • Istituto Tumori di Milano: Gruppo di Studio dei Tumori Neuroendocrini della Associazione Italiana di Medicina Nucleare (AIMN); • Istituto Tumori di Milano: Gruppo di Studio di Oncologia dell’AIMN; • Istituto Tumori di Milano, Medicina Nucleare-Centro PET: Gruppo di studio dei Carcinomi Differenziati della tiroide; • Istituto S. Raffaele Milano: Gruppo di Studio Centri PET in Italia dell’AIMN; • EANM Oncology Committee.

La nostra Vision

Aspirare a raggiungere il più alto livello di qualità professionale e assistenziale nella diagnostica per immagine medico nucleare. Avere come primario interesse i bisogni dei pazienti, il benessere e la crescita professionale degli operatori, il lavoro di gruppo, le relazioni interpersonali basate su valori condivisi. Mirare ad essere riconosciuto tra migliori Centri di Medicina Nucleare Oncologica. Per informazioni più dettagliate sulle attività cliniche della Struttura: Orario: 8.30-14.00 / 14.30-16.00 (dal Lunedì al Venerdì)  0434 659609 - 9862

@ medicinanucleare@cro.it


corsi-convegni

I prossimi corsi e convegni scientifici 9-13 Novembre 2009 Corso di chirurgia radicale addomino-pelvica in Oncologia Ginecologica

Le neoplasie ginecologiche, dalle forme conservative, mininvasive a quelle radicali e ultraradicali, comportano non solo una operatività a livello di strutture ginecologichepelviche ma anche di organi addominali. Tale approccio chirurgico necessita pertanto di una curva di apprendimento lunga e continua. Il Dr. F. Sopracordevole e il Dr. G. De Piero affronteranno le nuove tematiche relative al trattamento del cancro vulvare. Il Dr. F. De Marchi, il Dr. G. Bertola e il Dr. B. Breda affronteranno le problematiche della chirurgia generale dell’alto addome correlate al trattamento del cancro ovarico.

Segreteria scientifica Elio Campagnutta  0434 659750

@ ecampagnutta@cro.it

Segreteria organizzativa Maria D’Andrea  0434 659777

@ mariadandrea@cro.it

Il Corso, a numero chiuso (15 posti), intende mettere a contatto specialisti di Ostetricia e Ginecologia con esperti nel campo della Oncologia Ginecologica per affrontare e approfondire le tematiche relative alla diagnosi e al trattamento delle neoplasie dell’apparato genitale femminile. L’oncologia ginecologica richiede una continua integrazione di tecniche chirurgiche, che presuppongono un approccio multidisciplinare, sia dal punto di vista teorico, sia delle varie tecniche chirurgiche. Queste ultime si sono sempre più ampliate ed è pertanto necessario superare le normali competenze operative dell’ostetrico-ginecologo, per arrivare a sapersi confrontare con conoscenze di chirurgia generale, urologica e vascolare.

14 Dicembre 2009 Convegno: “Dalla farmacogenetica alle terapie antitumorali personalizzate. Nell’ambito delle iniziative per il 25° anniversario dalla fondazione del CRO di Aviano, l’Unità di Farmacologia, diretta dal Dr. Giuseppe Toffoli, organizza il 14 dicembre prossimo un appuntamento internazionale patrocinato da SIF (Società italiana di Farmacologia), AIOM (Associazione Italiana di oncologia Medica), Università di Trieste, Regione Friuli Venezia Giulia. Un evento scientifico di grande rilievo, durante il quale

illustri personaggi come Mark Ratain, uno dei pionieri della farmacogenetica negli Stati Uniti e nel mondo, approfondiranno il tema attualissimo della personalizzazione della terapia farmacologica in campo oncologico, basata sulle caratteristiche costitutive del patrimonio genetico dei pazienti e delle cellule neoplastiche. La farmacogenetica è un campo innovativo, e l’appuntamento al CRO (dove sono stati monitorati oltre 5.000 casi) è l’occasione per rendere noti i risultati raggiunti e quelli futuri. La farmacogenetica, disciplina che studia le variazioni nella sequenza del DNA nella risposta ai farmaci, ha portato entusiasmanti risultati migliorando le tradizionali cure chemioterapiche e radioterapiche, ed è sempre più indispensabile e obbligatoria per indirizzare i nuovi trattamenti, più mirati e di conseguenza meno tossici. Una necessità imperativa per la nuova generazione di “farmaci target” (cioè farmaci in grado di colpire selettivamente solo le cellule neoplastiche che presentano specifiche caratteristiche genetiche) dove la farmacogenetica è indispensabile per selezionare i pazienti che possono effettivamente giovarsi di questi innovativi trattamenti antitumorali. Ciò significa:una “giusta dose” del “giusto

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farmaco” per ogni singolo paziente; una minore intolleranza e tossicità dei trattamenti; una sempre più efficace risposta per la cura dei tumori. Questa è la farmacogenetica. Gli organismi nazionali ed internazionali che regolano la politica del farmaco sono sempre più attenti all’innovazione nell’approccio terapeutico offerto dalla farmacogenetica tanto che nei processi di “registrazione” dei nuovi farmaci per il loro impiego clinico, è attualmente richiesto anche il profilo farmacogenetico.Per la prima volta in Italia si riuniscono esperti della disciplina del più alto livello internazionale, tra cui il già citato prof Mark Ratain dell’Università di Chicago, che aprirà l’evento con una lectio magistralis sullo stato dell’arte e sulle prospettive della farmacogenetica in campo oncologico. L’appuntamento internazionale sarà anche l’occasione per ascoltare emeriti ricercatori distintisi in ambito internazionale per gli importanti risultati raggiunti in ambito farmacogenetico: il dr. Toffoli del CRO di Aviano, presidente del convegno, il prof Innocenti dell’Università di Chicago, il prof Guchelaar dell’Università di Leiden, e altri illustri esponenti italiani. Durante il convegno verranno, esaminate le implicazioni farmacoeconomiche, regolatorie ed etiche connesse con l’applicazione della genetica alla farmacologia, attraverso l’intervento di importanti esponenti del mondo scientifico, come il prof Novelli dell’Università Tor Vergata di Roma, membro attivo di organi regolatori del farmaco nazionali (AIFA) ed internazionali (EMEA). Inoltre, si terrà un’importante tavola rotonda con la partecipazione dei presidenti della Società Italiana di Farmacologia (SIF) prof Caputi e prof Riccardi per approfondire le implicazioni dell’impiego della farmacogenetica nell’ottimizzazione della terapia nel paziente oncologico. Ci saranno, poi, importanti interventi del mondo accademico (prof Giraldi) e dal mondo delle aziende, che estrenderanno la panoramica industriale nei confronti dell’innovazione offerta dalla ricerca farmacogenetica.

Segreteria organizzativa The Office srl (iscrizioni) Via S. Nicolò, 14 34121 Trieste  040 368343 -fax 040 368808 @ cancertherapy09@theoffice.it  www.theoffice.it

18 Dicembre 2009 Convegno: “1970-1984: dall’idea alla realtà del CRO”.

Il18 dicembre 2009, nell’ambito delle iniziative scientifiche e celebrative per il 25° anniversario dalla fondazione del Centro di Riferimento Oncologico di Aviano, è stata organizzata una giornata dedicata alla storia della nascita dell’Istituto. All’evento sono stati invitati “gli attori principali” che hanno reso possibile la trasformazione di un’idea in realtà. Nei loro interventi i politici, le autorità locali e gli amministratori del tempo, ricorderanno i difficili passaggi dalle prime fasi di preparazione e reperimento fondi per realizzare un Istituto dedicato all’Oncologia fino alla costruzione del fabbricato. Interverranno poi i Commissari e i Direttori Scientifici che si sono susseguiti nella direzione dell’Istituto fino ad oggi e a conclusione della giornata il Direttore Generale, Dr. Giovanni Del Ben ripercorrerà i 25 anni di attività scientifica e assistenziale dell’Istituto che ha sempre mantenuto ottimi standard assistenziali ma ha sempre guardato in avanti verso l’innovazione e l’eccellenza scientifica.

Segreteria scientifica Erika Cecchin Soc di Farmacologia sperimentale e clinica CRO di Aviano  0434 659667 @ ececchin@cro.it

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HIGHLIGHTS

Segreteria organizzativa Paola Pistello Direzione Generale CRO Aviano  0434 659217 fax 659864 @ paola.pistello@cro.it

19 Dicembre 2009 Convegno: “Diagnostica per immagini in oncologia: presente e futuro della Medicina Nucleare.

Il corso ECM, rivolto a medici, fisici, chimici, biologi, Infermieri, TSRM e Tecnici della Prevenzione, si propone di fornire aggiornamenti nel campo della diagnostica per immagini di medicina nucleare in oncologia. Saranno illustrate le caratteristiche tecniche e tecnologiche delle nuove macchine PET/CT e loro nuove potenzialità di riconoscere la malattia neoplastica di pochi millimetri, sempre più precocemente e con minor somministrazione di radiazioni al paziente, agli operatori e alla popolazione in generale. Saranno presentati radiofarmaci PET di nuova generazione sia positroni emittenti sia elettroni emittenti che offrono la possibilità di visualizzare il tumore e contemporaneamente irradiare le cellule neoplastiche con intento curativo. Verranno focalizzati i risultati clinici dell’applicazione della diagnostica PET/CT sia con FDG sia con traccianti non FDG, e le potenzialità della PET/CT come guida alla Radioterapia e per la diagnostica integrata PET-CT e PET-MR. Oltre alla tecnologia PET verrà presentata la nuova tecnologia delle mini-gamma camera portatili a supporto della chirurgia oncologica mini invasiva. Il convegno rappresenta anche l’occasione per ricordare l’opera e l’impegno professionale e umano del Prof. Romano Zecchin, fondatore della medicina Nucleare dell’Ospedale di Pordenone e dell’IRCCS CRO di Aviano.

Segreteria organizzativa Katia Da Frè Servizio Formazione CRO Aviano  0434 65830 fax 0434659864 @ kdafre@cro.it


L’educatore ... una risorsa in più per facilitare il percorso di cura a bambini e ragazzi

AREA GIOVANI

Giocare in Ospedale si può ! Immaginate che il bambino/ragazzo che entra in ospedale, oltre ad incontrare chi si prenderà cura della sua malattia possa incontrare anche qualcuno che avrà cura della sua persona e quindi delle sue potenzialità, attitudini, propensioni e desideri; una persona il cui unico obiettivo è quello di migliorare la qualità di vita del bambino/ragazzo ricoverato, creando un ambiente affettivamente ricco, capace di potenziarne le risorse e di rinforzare l’autostima minata dall’esperienza di malattia e ricovero … Vi sembra che questa persona possa esistere solo nelle vostre fantasie? Per fortuna vi sbagliati !!! Da più di un anno, infatti, al CRO, nell’equipe dell’Area Giovani della radioterapia pediatrica, è stata introdotta la figura dell’educatrice che ha la funzione di prendersi cura del bambino/ragazzo e di tutti i suoi bisogni (di gioco, di conoscenza, di socializzazione, di esplorazione...) offrendo un’adeguata accoglienza e la sicurezza che non vengano spezzati quei legami propri del vissuto quotidiano

che rappresentano i fondamentali punti di riferimento del paziente. L’educatrice deve curare in particolar modo l’organizzazione del tempo dei giovani pazienti in modo da contrastare la tendenza all’apatia che può insorgere quando si vive una situazione in cui non ci si può esprimere, quando non si può agire liberamente, quando si è costretti a un ruolo spersonalizzante com’è quello di “paziente”. Coinvolgere il bambino/giovane malato, soprattutto se ricoverato, in attività varie significa liberarlo, almeno momentaneamente, dal ruolo di paziente e permettergli di essere se stesso. Ma allora cosa fa concretamente l’educatrice qui al CRO? Innanzitutto, insieme alle altre persone dello staff assistenziale, è la persona che accoglie ogni nuovo bambino e, attraverso il gioco, cerca di conoscerlo e di capire qual è il modo migliore per spiegargli il percorso che dovrà compiere: una favola (che tra l’altro l’educatrice scrive appositamente per ogni singolo bambino), un gioco,

Dono di libri per bambini alla biblioteca pazienti del CRO da parte degli alunni delle scuole della provincia di Pordenone

l’osservazione in tempo reale del percorso di un altro bambino. La seconda azione, molto importante e delicata, è la visita dell’Ospedale. L’educatrice accompagna il bambino nel percorso di conoscenza del reparto, dei macchinari di radioterapia, del personale e quindi nella fase di simulazione aiutando, in questo modo, gli operatori (tecnici di radioterapia) a mantenere il bambino tranquillo e fermo nella fase di centratura e nella preparazione dei presidi di immobilizzazione. Per ogni bambino viene poi approntato un calendario che segna il conto alla rovescia fino alla fine della terapia. Sul calendario vengono fissati dei traguardi intermedi al raggiungimento dei quali il bambino riceve dei piccoli premi come incentivi al proseguimento del percorso di cura. L’ultimo giorno di terapia, infine, il bambino riceve un dono di augurio da parte di tutta l’equipe e un attestato di merito per il coraggio dimostrato. La validità di un tale approccio con i bambini è dimostrata dal fatto che i piccoli pazienti della radioterapia,

Anche un orso può essere un valido compagno nel percorso di cura

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conoscere gli altri e farsi conoscere dagli altri. Si stabiliscono così dei rapporti, all’inizio superficiali, ma che poi inevitabilmente diventano forti, reali, perché il gruppo è la principale risorsa dei giovani e lo è ancora di più se composto da persone che si capiscono realmente. Questo è positivo per due motivi fondamentali: • Parlando tra di loro e co n l’educatrice (che diventa un’amica, una confidente) i ragazzi si rivelano nel profondo, permettono di capire i loro bisogni, soprattutto quelli che non riescono ad esprimere; • I ragazzi sono più attivi e, quindi, più reattivi.

Lettura ad alta voce ed animazione di libri per i piccoli nella stanza Willy della radioterapia pediatrica

pur non essendo ricoverati, frequentano il CRO di pomeriggio per trascorrere un po’ di ore in compagnia dell’educatrice che organizza per loro attività ludico-creative, giochi, feste, ma non solo…l’educatrice, insieme alla psicologa, è anche il collante tra bambini e scuola, contattando le volontarie che gestiscono il servizio di scuola in ospedale e programmando

gli incontri in base alle necessità, esigenze e possibilità dei piccoli utenti. Le attività pomeridiane non sono riservate solo ai bambini, ma anche ai ragazzi ricoverati in Area Giovani. La presenza dell’educatrice, in reparto, diventa occasione di socializzazione: partecipando a tali attività o semplicemente avvicinandosi per assistere, un ragazzo può

Compito dell’educatrice non è dunque, come molti pensano, quello di far trascorrere il tempo, ma quello di aiutare i piccoli/giovani pazienti a vivere la malattia come parte della vita e non come elemento di emarginazione; fare in modo che il bambino/ragazzo ammalato non smetta di giocare, studiare, ridere, scherzare a causa della malattia. Solo così, questo periodo della vita di ogni singolo paziente non rimarrà un momento buio da dimenticare, ma diventerà una tappa del suo delicato processo di crescita.

Pazienti e medici dell’Area Giovani del CRO di Aviano alla Barcolana di Trieste Domenica 11 ottobre 2009 si è tenuta la 41a Barcolana a Trieste ed io ho partecipato assieme al Dr. Maurizio Mascarin, al Dr. Emilio Minatel e ad altri ragazzi del CRO di Aviano a questa stupenda manifestazione. Non avevo mai seguito la Barcolana, non ero neanche mai salita su una barca! Quindi non sapevo a cosa andavo incontro e quale sarebbe stata la dinamica della giornata. Arrivati a Trieste sono rimasta stupita dal numero di barche riunite davanti a Piazza Unità d’Italia; ce n’erano di relativamente piccole ma anche di molto grandi. Arrivati alla nostra barca

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L’equipaggio di medici e pazienti del CRO: da sin. Emilio, Quaira, Besmir, Francesca e Maurizio

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La barca “Cuba Libre” che ha ospitato pazienti e medici dell’Area Giovani” del CRO di Aviano

“Cuba Libre” – Bravi, ho avuto un’attimo di terrore nel salire sulla passerella perchè, nonostante mi fossi premunita di costume da bagno, non volevo cadere in acqua di prima mattina! Ma l’impresa è riuscita con successo. Alle 10 allo sparo del cannone è iniziata la regata; la nostra partenza è stata fenomenale!!! ERAVAMO PRIMI!!! Poi però, a causa del fatto che c’era poco vento, siamo stati superati da un po’ di barche. Anche noi che non eravamo membri dell’equipaggio abbiamo contribuito a bilanciare il peso quando do-

vevamo compiere le manovre. Durante la gara mi piaceva guardare le varie vele e gli spinnaker delle altre barche perchè erano colorate e su alcune c’erano dei motivi davvero carini. Ma questo è niente in confronto all’emozione che ho provato e che abbiamo provato un po’ tutti quando siamo arrivati al giro della prima boa: abbiamo rischiato 2 volte lo scontro diretto perché, come ha detto il Dr. Minatel, il brutto (o, aggiungo io, il bello) della barca è che non ci sono i freni! Qua l’equipaggio è stato formidabile; veramente lo è stato anche

durante tutta la gara, ma è stato proprio in questa situazione che ha dimostrato complicità, affiatamento e bravura. Devo proprio dire COMPLIMENTI!, in particolare al nostro bravissimo timoniere Tin Matulja. Anche la seconda boa è stata emozionante solo che, a differenza della prima, qui le barche erano in quantità minore perciò la ressa è stata meno accesa. L’arrivo, poi, é stato veramente bello perchè tagliare il traguardo significa che finalmente ce l’hai fatta! C’è stato un applauso di gioia e il mio significava “GRAZIE A TUTTI”, perchè mi hanno fatto vivere un’esperienza stupenda, unica e indescrivibile. Sicuramente non dimenticherò mai questa giornata anche perchè è grazie al CRO, la mia seconda famiglia, e ai Dottori Mascarin e Minatel che vi ho potuto partecipare. È stata una giornata talmente emozionante, grazie anche al tempo stupendo, che ho addirittura scordato di fare pipì!. GRAZIE, Francesca... P.S.: Ho tralasciato alcuni particolari tra cui la colazione del mattino ... con salame! ... lo sperone sempre al suo seguito e la russatina in macchina!!!

L’equipaggio di “Cuba Libre” al completo alla partenza della Barcolana

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Per mantenersi informati ....

L’ANGOLO DELLA BIBLIOTECA

Nuovi e utili opuscoli disponibili in Biblioteca

Biblioteca Scientifica

è situata al piano terra ed è aperta dal Lunedì al Venerdì dalle ore 9.00 alle ore 17.00  0434 659248  0434 659468 @ infobib@cro.it

I Tumori in Friuli Venezia Giulia Conoscere per Prevenire L’opuscolo “I Tumori in Friuli Venezia Giulia: Conoscere per Prevenire”, frutto della collaborazione tra Il Centro di Riferimento Oncologico di Aviano e l’ADOS di Maniago, intende descrivere con semplicità le attuali conoscenze sulle cause dei principali tumori. Questo per aiutare i cittadini a compiere scelte consapevoli orientate ad aumentare la qualità della vita e la conservazione della salute, affinché queste siano utili a Conoscere per Prevenire. Nell’opuscolo sono descritti i principali fattori di rischio nell’insorgenza dei tumori e per ognuno di essi sono forniti alcuni suggerimenti per salvaguardare la propria salute. Infine sono presentati i programmi di screening offerti gratuitamente in regione per prevenire i tumori del collo dell’utero, della mammella e del colon-retto.

La mucosite orale (stomatite) Guida pratica per limitare i disturbi del cavo orale (bocca, gola) che si possono manifestare durante la terapia oncologica

L’opuscolo è scaricabile dal sito: www.cifav.it

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Questo opuscolo è la prima pubblicazione della collana “CROinforma. Piccole guide per l’informazione al paziente “serie CIFAV” (Centro di Informazione sul Farmaco per l’Area Vasta). La guida è curata da Emanuela Ferrarin-Ordine dei Farmacisti della Provincia di Pordenone e collaboratrice del CIFAV ONLUS-Aviano, con la collaborazione della Biblioteca per i Pazienti e di Clinici del CRO. Fornisce consigli pratici per limitare i disturbi del cavo orale (bocca, gola) che si possono manifestare durante la terapia oncologica (chemioterapia o radioterapia della regione testa-collo). In particolare, vengono affrontati i seguenti temi: 1. Prevenzione dentale e terapia oncologica; 2. Valutazione quotidiana della bocca; 3. Pulizia dei denti e adeguato utilizzo di eventuali protesi; 4. Alimentazione e stili di vita: cibi da evitare e cibi consigliati; adeguato apporto di liquidi.

L’ANGOLO DELLA BIBLIOTECA


Centro di Riferimento Oncologico

Comune di Aviano

“Scusi posso avere un’informazione?”. Guida all’uso del territorio intorno al CRO.

con il patrocinio della Provincia di Pordenone

“Dove posso alloggiare ad Aviano?” … “C’è un mezzo pubblico per raggiungere il CRO?” “E l’aeroporto?” “Quando torno a casa c’è qualche associazione cui mi possa ricevere Guida all’uso del territorio per avere un aiuto?” … “È domenica… mi piacerebbe fare una passeggiata qui vicino… intorno al CRO ma dove???”…”Dove si trovano le cascate di… ?” Biblioteca per i Pazienti CRO di Aviano Queste sono alcune delle domande che i pazienti e le persone che arrivano al CRO di Aviano da varie parti d’Italia, pongono agli operatori e ai volontari. Con l’intenzione di dare una risposta a questi interrogativi attraverso uno strumento agile, pratico, sintetico ma esaustivo, la Biblioteca per i Pazienti del CRO ha così realizzato nel 2006 la prima ediziione del libretto, ed ora ripropone la seconda edizione completamente aggiornata, che si può trovare anche .la copia in formato elettronico, accessibile sul sito web del CRO. Il recente riconoscimento di “biblioteca di interesse regionale” perché “…si tratta di biblioteca utilizzata anche dai pazienti” ottenuto dalla Biblioteca del CRO nell’aprile, ci ha fatto sentire ancora maggiormente impegnati a questo compito. La prima parte della pubblicazione contiene informazioni riguardanti le attività di svago proposte in Istituto dalle Associazioni di volontariato che vi operano; sono brevemente presentati il servizio di informazione ai pazienti e familiari, le attività ricreative sostenute dalla biblioteca, la videoteca, e altro ancora. Per chi proviene da lontano, un pensiero è l’alloggio… per questo sono stati raccolti i nomi e i contatti delle ricettività alberghiere limitrofe al CRO, i mezzi di trasporto pubblico, le attività commerciali di pubblica utilità del territorio avianese e tutto ciò che può rendere meno duro il “soggiorno continuato” in pedemontana. È stata inoltre realizzata una sezione che si può definire “turistica”, in cui sono riportati alcuni luoghi tipici della nostra Regione e del vicino Veneto, che possono essere oggetto di piccole gite fuori porta. Nella guida vengono descritti inoltre i più importanti servizi socio-assistenziali e le strutture di supporto esistenti nel territorio intorno al CRO che possono fungere da punto di riferimento anche al momento del “ritorno a casa”. Tale sezione è arricchita da informazioni in merito ai diritti del malato oncologico nonché alle agevolazioni previste dalla legislazione vigente in materia. Le indicazioni riportate fanno riferimento ai servizi - gestiti dalla pubblica amministrazione e dal privato sociale - previsti dalla normativa nazionale e integrate di specifiche riguardanti la nostra regione. Per quanto riguarda i contatti, questi si riferiscono alla realtà della provincia di Pordenone. Ognuno di noi sperimenta un senso di sottile disagio quando arriva in un luogo sconosciuto, soprattutto quando non vi arriva per turismo. Questa sensazione può venire attenuata se trova qualcuno o qualcosa che lo aiuti ad orientarsi, a trovare con facilità le cose essenziali della vita quotidiana e quelle che ci possono aiutare ad affrontare la nuova situazione. La stampa di questo libretto – che vuol essere un piccolo strumento di aiuto nell’affrontare alcune quotidianità che risultano più problematiche in un contesto “particolare” come quello del CRO è stata resa possibile grazie al supporto del 5x1000, da contributi della L.R. 25/2006 e da donazioni liberali di Privati. SCUSI… POSSO AVERE UN’INFORMAZIONE?

Centro di Riferimento Oncologico Aviano Aviano, 2009

Biblioteca per i Pazienti Punto di Informazione Oncologica attivo • all’interno della Biblioteca Scientifica dell’Istituto, sita al piano terra dal Lunedì al Venerdì dalle ore 9.00 alle ore 17.00  0434 659467 • presso gli ambulatori chemioterapici del quarto dente di pettine dal Lunedì al Giovedì dalle ore 10.00 alle ore 15.00 il Venerdì dalle 10.00 alle 12.00  0434 659357 @ people@cro.it

I volumi sono disponibili presso la Biblioteca del CRO. I proventi saranno destinati ai progetti di umanizzazione dell’Area Giovani e della Biblioteca per i Pazienti dell’Istituto

L’ANGOLO DELLA BIBLIOTECA

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URP E ARTE COME SUPPORTO TERAPEUTICO

Continuano le esposizioni nella galleria: ”Arte come supporto terapeutico” al CRO

Bofrost* e CRO di Aviano insieme per la vita Dal 9 al 27 ottobre 2009, presso l’area espositiva del CRO di Aviano verranno esposti i calendari che Bofrost* ha realizzato nel corso degli anni devolvendo parte dei proventi della loro vendita per sostenere iniziative benefiche. Poiché il tema della ricerca e della qualità della vita sta molto a cuore a Bofrost*, per l’anno 2010 l’azienda ha scelto di dare una mano a chi, da sempre, lavora con serietà e impegno in questa direzione. Con la donazione di 1 Euro al CRO per ogni calendario venduto, nel corso del 2010, l’azienda si propone di sostenere le numerose e preziose attività del reparto di Oncologia Chirurgica Ginecologica del CRO di Aviano. La prevenzione, il trattamento, l’assistenza sono solo alcune delle importanti attività che il reparto di Oncologia Ginecologica svolge, a livello nazionale, a favore della salute della donna. È un impegno al quale anche Bofrost* vuole prendere parte coinvolgendo tutti i suoi affezionati clienti.

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URP E ARTE COME SUPPORTO TERAPEUTICO


Dieci anni di opere d’arte al CRO Lucio Battistutta

(28 ottobre - 28 novembre) Nato nel 1960, disegnatore, pittore, incisore e scultore autodidatta, vive e lavora a Porcia (Pn). Dopo aver seguito diversi corsi di acquerello, incisione, ceramica, pittura (ricordiamo i maestri: Dorigo, Cuder, Baldassin, Minelli) ora, con appassionata ricerca, segue un suo filone espressivo: il ricordo del mare, evocativo del luogo in cui è nato, La Salute di Livenza (Venezia). Armonie sempre nuove, ma anche la fatica e il lavoro e la gioiosa forte pazienza del marinaio ispirano molte delle sue opere. Tra le più interessanti e significative su questo tema sono: “Nella rete del pescatore” e “In riva al mare”. …Le opere di Battistutta catturano subito l’attenzione del visitatore per la semplicità e l’eleganza dei soggetti scelti e proposti nelle sue tele. (Sergio Gentilini, 1996)

Mobile di Brugnera (Pordenone) e prosegue gli studi di Architettura presso l’Università “Mediterranea”, conservando i propri spazi per proseguire la sua ricerca espressiva ...in “divenire”. Arte come divenire è, per la Marzotto, anche Arte come libertà. L’Arte, così come l’artista, non aspira a definirsi in modo ultimo e univocamente determinato. L’arte diviene ricerca continua. Essa, vista in questo modo, è “qualcosa in movimento”, “qualcosa” che lascia al suo fruitore lo spazio aperto all’interpretazione, al pensiero, alla propria soggettività. L’arte di Mila Marzotto, sia nella forma della scultura che della pittura, non intende “imporsi” al suo fruitore, ma proporre un punto di vista sulla realtà che metta artista e fruitore stesso in comunicazione dialogica: dove a ciascuno viene lasciato spazio per il proprio pensiero e le proprie sensazioni. (Lucio Battistutta)

Maura Clocchiatti

(28 novembre - 28 dicembre ) Nasce a Basiliano l’8 novembre 1963, dove tutt’ora risiede. Le sue opere nascono da una selezione personalizzata e da una rivisitazione delle tecniche antiche per la composizione-creazione delle icone. La voglia di confrontarsi con sempre nuove esperienze artistiche (ha frequentato alcuni corsi artistici ma si può considerare una casalinga autodidatta) è stata lo stimolo per la realizzazione di questa sua prima esposizione, la quale mette in luce, attraverso la sacralità delle immagini, emozioni, fantasie, gentilezze del vivere quotidiano. Attraverso un gioco di luci e ombre, di tonalità delicate ma nello stesso tempo forti, le composizioni danno risalto alla dimensione simbolica, metaforica e antica delle creazioni delle icone, sottolineando tecniche e aspetti artistici frutto di sapienti ricerche ed elaborazioni. Si possono osservare modelli di ampio e intenso respiro, immaginando un percorso che, come se si volesse giocare con le scatole cinesi, progressivamente svela il lato più intimo di un mondo che alla ricerca del bello unisce sacralità e umanità.

Mila Marzotto

(28 ottobre - 28 novembre) Nata nel 1960, Mila Marzotto, emigra con i genitori in Australia dove vive fino all’età di dieci anni. Rientrata in Italia, sviluppa già in età giovanile la sua esperienza creativa, legata principalmente alla grafica e al design. A ventun’anni collabora con l’architetto Toni De Carli che ne rileva le particolari doti di sensibilità e capacità espressiva. Attualmente Mila Marzotto opera come assistente tecnica presso la Scuola del

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RECENSIONI LIBRI DI SVAGO

Salone Secondo Piano Area Giovani Terzo Piano Salone Quarto Piano

I libri: gli amici più pazienti Nel Salone del 4° Piano, è allestita la recente sezione, dedicata all’arte, alla storia e alle pubblicazioni relative al territorio regionale. I libri qui collocati sono adatti a diverse fasce di età.

È possibile leggere le recensioni dei libri nel sito d’Istituto alla voce Bibliobus della Biblioteca per i Pazienti http://www.cro.sanita.fvg.it/biblioteca/ bibpaz/txt_set_bibliobus.htm

Per cercare i libri di svago presenti in Istituto basta accedere al catalogo SBN (Servizio Bibliotecario Nazionale) dal link http://sol.units. it/SebinaOpac/Opac.

Terzo Piano Area Giovani

OTTOBRE Arrivederci ragazzi Louis Malle (BP-BR 843 MAL) Il libro è ambientato nella Francia occupata dai nazisti in un paese non lontano da Parigi, in un collegio retto dai padri Carmelitani. L’anno è il 1944, il più duro del secondo conflitto mondiale. Il piccolo Julien, cresciuto in una ricca famiglia borghese, stringe amicizia con Jean, un compagno di scuola sensibile ed intelligente, ma un po’ misterioso. Il loro rapporto viene brutalmente interrotto a causa dell’arrivo della Gestapo, che porta via l’amico di Julien perché ebreo. È così che Julien scopre il dramma della persecuzione razziale, gli orrori della guerra e l’ambiguità del mondo degli adulti.

NOVEMBRE Volevo fare la modella Margaret Clark (BP-BR 813 CLA)

DICEMBRE Guerre in famiglia Jerry Spinelli (BP-BR 813 SPI)

Come si fa a mettersi a dieta se tua madre riempie il frigorifero di torte alla panna, crostate di frutta e dolcetti al cioccolato? Per quanti sforzi faccia, Lisa si convince che non riuscirà mai a dimagrire, e la congiura si fa grave quando papà decide di coinvolgere tutta la famiglia nel progetto di aprire un baracchino di hot-dog! Come farà a diventare una modella se nessuno, a cominciare dai suoi familiari è disposto a darle una mano? Ma le salsicce non significano solo altri grassi e tanto lavoro, bensì nuovi incontri e inaspettate sorprese.

Lui è innamorato e passa buona parte del suo tempo a farsi bello, mentre lei pensa solo allo sport... Anche se sono fratello e sorella, Megin e Greg non potrebbero essere più diversi, e tra loro non tarda a scoppiare una guerra a base di scherzi terribili, mentre il fratellino più piccolo li guarda con occhi ironici e disincantati. La situazione precipita, e c’è da dubitare che i due riusciranno mai più ad andare d’accordo. Ma è davvero così? Oppure Megin e Greg scopriranno che si può essere allo stesso tempo fratelli e amici? Una storia piena di umorismo, raccontata a due voci da personaggi con i quali è inevitabile identificarsi.

Datteri e dromedari per Tekla e Ulle Viveca Lärn Sundvall (BP-BR 839 SUN)

Incubo Mary Higgins Clark (BP-BR 813 CLA)

L’amico ritrovato Fred Uhlman (BP-BR 823 UHL)

La sindrome di Anastasia Mary Higgins Clark (BP-BR 813 CLA)

Rasmus e il vagabondo Astrid Lindgren (BP-BR 839 LIN)

L’attacco del mutante R.L.Stine (BP-BR 813 STI)

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RECENSIONI LIBRI DI SVAGO


Salone Secondo Piano

OTTOBRE Il libro di Alice Alice Sturiale (BP-BB 853 STU)

NOVEMBRE La rosa del farmacista Candace Robb (BP-BB 813 ROB)

DICEMBRE Enigma Robert Harris (BP-BB 823 HAR)

1363, Inghilterra. Owen Archer, figlio del defunto duca di Lancaster, sta meditando sul suo futuro. Ha combattuto nelle guerre di Normandia, restando cieco di un occhio, il che ha definitivamente compromesso ogni possibilità di una carriera militare. Ma l’arcivescovo di York, suo amico personale, viene in suo soccorso offrendogli un lavoro. Dovrà investigare sulla morte di Sir Oswald Fitzwilliam, un simpatico libertino, capitano delle guardie dell’arcivescovo.

Durante la seconda guerra mondiale i migliori cervelli dell’Inghilterra vengono riuniti in una cittadina di provincia per decriptare codici segreti utilizzati dai tedeschi. Un giovane e geniale matematico, Tom Jericho, in un’affannosa corsa contro il tempo sta cercando la soluzione a quesiti vitali per sè e per il proprio paese. Qual’è la chiave del nuovo codice usato dai micidiali U-Boot tedeschi? Chi è la spia che potrebbe mettere in allarme i nemici? Per quale motivo è vietato intercettare alcuni messaggi provenienti dalla Polonia? Perchè è improvvisamente scomparsa Claire, la donna alla quale si sente disperatamente legato?

Canone inverso Paolo Maurensig (BP-BB 853 MAU)

L’enigma del gallo nero C.J. Sansom (BP-BB 823 SAN)

I nostri giorni proibiti Giampaolo Pansa (BP-BB 853 PAN)

Kriminalbar Piero Colaprico (BP-BB 853 COL)

Segreta Penelope Alicia GimenezBartlett (BP-BB 863 BAR)

La gastrite di Platone Antonio Tabucchi (BP-BB 858 TAB)

Pellegrina e straniera Marguerite Yourcenar (BP-BB 843 YOU)

Sotto terra Jeffery Deaver (BP-BB 813 DEA)

L’uomo che guarda Alberto Moravia (BP-BB 853 MOR)

Piccoli equivoci senza importanza Antonio Tabucchi (BP-BB 853 TAB)

I delitti del mosaico Giulio Leoni (BP-BB 853 LEO)

Signor Malaussène Daniel Pennac (BP-BB 843 PEN)

Alice Sturiale ha vissuto solo 12 anni. Era affetta da una malattia congenita che le impediva di camminare, ma non di vivere con gioia e intensità. Nella sua vita si è sempre divertita a scrivere. Questo libro raccoglie le sue poesie, i suoi pensieri, storie vere e fantastiche. È un regalo di Alice a tutti quanti l’hanno amata.

RECENSIONI LIBRI DI SVAGO

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Salone Quarto Piano

OTTOBRE

NOVEMBRE Casanova Roberto Gervaso (BP-4 - 920 GER)

I Cristiani Roberto Tirelli (BP-FVG 282 TIR) Una storia che ebbe inizio più di 2000 anni fa. Scese la notte e le tenebre ricoprirono l’orto dei Getzemani. Un luogo fatale, dove le guardie arrestarono il Messia, Gesù di Nazaret, per poi metterlo a crocifissione. Da quell’orto scappò, impaurito, Marco. Divenne subito cristiano e seguì Pietro, gli fu seguace e mise per iscritto i suoi ricordi, chiamati Vangelo. Poi venne un giorno importante e Pietro disse a Marco: vai ad Aquileia a predicare il Verbo, la parola di Dio. Così, Marco l’evangelista, arrivò in Aquileia a predicare il Verbo e vi fondò quella che fu la progenitrice della Chiesa del Friuli.

Esecrato od esaltato, in vita e in morte: è sempre stato il destino di Casanova, che soltanto ora, grazie a più imparziali studi critici, comincia ad apparire in tutta la sua complessità, in tutte le sue sfumature. Non solo irresistibile amatore, truffatore e baro; ma anche filosofo, diplomatico, scienziato e soprattutto grande scrittore nella sua famosa autobiografia. Lontano comunque, anche in amore, da ogni volgarità e cinismo, trattò sempre con rispetto ed onestà le donne che di volta in volta lo infiammavano di autentica passione, tanto che si può considerarlo un convinto femminista ante litteram. Le sue memorie, scritte nel desolato castello di Dux in Boemia, a riscaldare il gelo della vecchiaia e della solitudine, sono un ritratto – insuperabile per vivacità e ricchezza – della società del Settecento, di cui egli seppe incarnare esemplarmente vizi e virtù.

DICEMBRE Idee e sapori dal golfo di Trieste Autori vari (BP-FVG 641 IDE) È cosa risaputa che le abitudini gastronomiche di un popolo sono strettamente legate alle matrici storico-culturali che ne hanno segnato il destino. Trieste, per la sua particolare posizione all’estremo nord dell’Adriatico, per la sua storia ricca di avvenimenti significativi, ha risentito di notevoli apporti da parte della cultura mitteleuropea. Gli apporti si innestano in una decifrabile connotazione etnica ma finiscono con l’essere assimilati e trasformati dal popolo, diventando parte delle sue tradizioni. Le abitudini culinarie della nostra città riflettono quindi le civiltà venete, austriache, ungheresi, slave, greche, ebree, levantine…

Il giardiniere tenace John Le Carré (BP-4 823 LEC)

Storia di Marco, il pinguino rapito Roberto Covaz (BP-FVG 945 COV)

Il silenzio degli innocenti Thomas Harris (BP-4 813 HAR)

Vita di Luciano De Crescenzo: scritta da lui medesimo Luciano De Crescenzo (BP-4 853 DEC)

Vicolo cieco Patricia Highsmith (BP-4 813 HIG)

Disperatamente Giulia Sveva Casati Modignani (BP-4 853 MOD)

Come cercare i libri di svago presenti in Istituto http://sol.units.it/SebinaOpac/Opac Salone Secondo Piano

Terzo Piano Area Giovani

Salone Quarto Piano

Inserire nella stringa “tutti i campi” la sigla: “BP-BB” cioè: Biblioteca per i Pazienti Bibliobus

Inserire nella stringa “tutti i campi” la sigla: “BP-BR” cioè: Biblioteca per i Pazienti Biblioteca Ragazzi

Inserire nella stringa “tutti i campi” la sigla: “BP-4” e “BP-FVG” cioè: Biblioteca per i Pazienti - Quarto Piano e Sezione Friuli Venezia Giulia

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RECENSIONI LIBRI DI SVAGO


ogni mercoledì alle ore 15.00, in sala riunioni al 4° piano, aspettiamo pazienti e familiari

VIDEOTECA

Un film per stare insieme Sono trascorsi diversi anni da quando al CRO è stata proposta l’idea della “Videoteca per i Pazienti”: anni in cui pazienti e familiari hanno dimostrato di gradire questa particolare iniziativa che prevede la proiezione settimanale di un film che ha già conquistato il grande pubblico, anni in cui l’obiettivo dello Star Bene in Ospedale sembra essere stato raggiunto agendo sul tempo, modificando cioè la qualità di quello trascorso all’interno della struttura.

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LA BUSSOLA D’ORO

Genere: Fantasy Regia: Chris Weitz Anno: 2007 Durata: 1 h e 55’ Cast: Dakota Blue Richards - Daniel Craig - Eva Green - Nicole Kidman - Sam Elliott Dal romanzo di Philip Pullman. La dodicenne Lyra Belacqua vive nel Jordan College passa il suo tempo tra lo studio e i giochi con il suo amico Roger. Lyra, sempre accompagnata dal suo daimon (un piccolo animale che rappresenta la sua anima), diventa la protagonista di una grande avventura. Quando il preside della scuola le affida la Bussola d’oro, Lyra diventa il principale obiettivo del Magisterium, una potenza autoritaria contraria al libero arbitrio. Cercando di scappare Lyra incontra incredibili personaggi: dall’enorme orso corazzato Iorek Byrnison alla misteriosa strega Serafina Pekkala.

È con queste consapevolezze che, a tutt’oggi, le attenzioni vengono spese nell’individuazione di proiezioni accattivanti, che possano ottenere un buon numero di consensi. L’iniziativa, da sempre promossa dalla Direzione Sanitaria, ha oramai conquistato molti sostenitori, tra i quali oggi si annovera anche il Consorzio Farmacisti Riuniti di Pordenone, organizzazione che ha di recente provveduto ad attrezzare la sala con moderne apparecchiature, volte a

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OTTOBRE

GIÙ AL NORD

Genere: Commedia Regia: Dany Boon Anno: 2008 Durata: 1 h e 45’ Cast: Anne Marivin, Dany Boon, Kad Merad, Zoé Félix Philippe Abrams è il direttore dell’ufficio postale di Salon-de-Provence. E’ sposato con Julie, donna soggetta alla depressione che gli rende la vita impossibile. Per farle piacere e per farsi trasferire in Costa Azzurra, Philippe tenta un inghippo ma viene scoperto e trasferito a Bergues, una cittadina del Nord del paese. Per gli Abrams, sudisti accaniti pieni di pregiudizi, il Nord è l’inferno: una regione perennemente ghiacciata, abitata da persone rudi che parlano un dialetto incomprensibile, lo Ch’tis.

migliorare la qualità delle proiezioni e l’insonorizzazione del locale. I DVD sono da sempre forniti dalla Videoteca Maxvideo Megastore di Vittorio Veneto (TV). Per agevolare la scelta dei film da proiettare, ogni suggerimento è ben accetto e può venir condiviso direttamente con il personale che si occupa della Videoteca oppure inviando una e-mail all’indirizzo psicologia@cro.it

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A MIGHTY HEART Un cuore grande

NOTTE BRAVA A LAS VEGAS

Il 23 gennaio 2002 il mondo di Mariane Pearl è cambiato per sempre. Suo marito Daniel, responsabile per il Sud dell’Asia del Wall Street Journal, stava facendo delle ricerche sulla storia di Richard Reid, l’uomo che aveva cercato di far saltare un aereo imbottendosi le scarpe di esplosivo. La storia lo aveva portato a Karachi, dove un intermediario aveva promesso l’accesso ad una fonte preziosissima. Quando Danny è uscito per andare all’appuntamento ha detto a Mariane che forse sarebbe arrivato tardi per la cena. Non è mai tornato.

Ogni notte brava che si rispetti lascia sempre ricordi indelebili e conseguenze imprevedibili. È quello che scoprono Jack e Joy, due newyorkesi in vacanza nella capitale del gioco, che dopo una notte travolgente si ritrovano, loro malgrado, con la fede al dito.

Genere: Drammatico Regia: Michael Winterbottom Anno: 2007 Durata: 1 h e 50’ Cast: Angelina Jolie, Archie Panjabi, Jillian Armenante, Lisa Carnahan

Genere: Commedia Regia: Tom Vaughan Anno: 2008 Durata: 1 h 40’ Cast: Cameron Diaz, Ashton Kutcher

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ANGELI E DEMONI

Genere: Azione, Thriller Regia: Ron Howard Anno: 2009 Durata: 2 h e 20’ Cast: Ayelet Zurer, Ewan McGregor, Pierfrancesco Favino, Stellan Skarsgård, Tom Hanks Il professor Robert Langdon scopre le prove della rinascita di un’antica confraternita segreta conosciuta come gli Illuminati, la più potente organizzazione sotto copertura della Storia, e deve anche fronteggiare un pericolo mortale per la sopravvivenza del nemico più disprezzato da questa confraternita: la Chiesa cattolica. Quando Langdon apprende che manca poco all’esplosione di una bomba piazzata in Vaticano dagli Illuminati, arriva in aereo a Roma, dove si allea con Vittoria Vetra, una bellissima ed enigmatica scienziata italiana….

MADAGASCAR 2 Genere: Regia: McGrath Anno: Durata:

A Milano nei frizzanti anni Ottanta, Nello è un sindacalista, ha forti valori etici ma è appassionato di modernità, terziario, mercato: troppo avanti per quegli anni, viene allontanato dal sindacato e mandato in una cooperativa di ex malati mentali appena dimessi dai manicomi per la legge Basaglia. Nello si ritrova così in una cooperativa di “picchiatelli” che non sanno fare nulla e vivono di lavori assistenziali. Tuttavia lui crede nella dignità del lavoro e, contro il parere degli psichiatri, cerca di spingerli ad imparare un mestiere: montare parquet. In questo è sostenuto anche da Sara con la quale ha da tempo una relazione sentimentale intensa ma turbolenta.

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2008 1 h e 30’

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Genere: Commedia Regia: Giulio Manfredonia Anno: 2008 Durata: 1 h e 40’ Cast: Andrea Bosca, Anita Caprioli, Claudio Bisio, Giovanni Calcagno, Giuseppe Battiston

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Animazione Eric Darnell, Tom

Abbandonati sulle lontane spiagge del Madagascar, Alex il Leone, Marty la zebra, Melman la giraffa e Gloria l’ippopotamo hanno architettato un piano così folle che potrebbe funzionare! Con precisione militare i pinguini hanno riparato un vecchio aereo guasto. Una volta a bordo, questa ciurma incredibile resta in volo sino ad uno dei posti più selvaggi del mondo - le pianure dell’Africa- dove la nostra ciurma di animali da zoo incontra per la prima volta degli esemplari della loro stessa specie.

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SI PUÒ FARE

NOVEMBRE

Genere: Commedia Regia: Raja Gosnell Anno: 2008 Durata: 1 h e 35’ Cast: Axel AlbaJamie, Lee Curtis, Manolo Cardona, Piper Perabo Chleo è una cagnolina di razza Chihuahua abituata ai lussi della villa della sua padrona a Beverly Hills. Quando in Messico si perde finisce per scoprire che i suoi antenati erano guerrieri che combattevano accanto ai soldati aztechi.

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RACCONTI INCANTATI

Attivista del movimento dei diritti degli omosessuali. Amico. Amante. Unificatore. Politico. Combattente. Icona. Ispiratore. Eroe. La sua vita ha cambiato la storia, e il suo coraggio ha cambiato la vita di tante persone. Nel 1977, Harvey Milk è stato eletto consigliere comunale a San Francisco, divenendo il primo omosessuale dichiarato ad avere accesso a una importante carica pubblica in America. La sua vittoria non è stata solo una vittoria per i diritti dei gay, ma ha aperto la strada a coalizioni trasversali nello schieramento politico.

Skeeter Bronson è il tuttofare in un albergo, la cui vita cambia per sempre quando le fiabe della buonanotte che racconta ai suoi nipoti iniziano misteriosamente ad avverarsi. Quando lui cerca di aiutare la sua famiglia con un racconto eccessivo dietro l’altro, sono i contributi inaspettati dei bambini che stravolgono tutte le loro vite.

Genere: Drammatico Regia: Gus Van Sant Anno: 2008 Durata: 2 h e 10’ Cast: Diego Luna, Emile Hirsch, James Franco, Josh Brolin, Sean Penn

DICEMBRE

BEVERLY HILLS CHIHUAHUA

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MILK

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IL GIARDINO DEI LIMONI

Genere: Drammatico Regia: Eran Riklis Anno: 2008 Durata: 1 h e 45’ Cast: Hiam Abbass, Ali Suliman, Doron Tavory, Rona Lipaz-Michael, Tarik Kopty Salma Zidane vive in Cisgiordania, ha 45 anni ed è rimasta sola da quando suo marito è morto. Quando il Ministro della difesa israeliano si trasferisce in una casa vicina alla sua, la donna ingaggia una battaglia legale con gli avvocati del Ministro che, per motivi di sicurezza, vogliono abbattere gli alberi di limoni che sono nel suo giardino. Ma Salma non lotterà da sola. Oltre al supporto del suo avvocato, un trentenne divorziato con cui nasce un sentimento amoroso, troverà anche quello della moglie del Ministro che prende a cuore il caso della sua vicina di casa palestinese.

Genere: Avventura Regia: Adam Shankman Anno: 2008 Durata: 1 h e 40’ Cast: Adam Sandler, Guy Pearce, Keri Russell, Russell Brand

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FRED CLAUS – UN FRATELLO SOTTO L’ALBERO

Genere: Commedia Regia: David Dobkin Anno: 200 Durata: 1 h e 55’ Cast: Kathy Bates, Miranda Richardson, Paul Giamatti, Rachel Weisz, Vince Vaughn Fred Claus è vissuto sempre all’ombra del fratello Nicholas. Ha cercato di essere alla sua altezza ma non ci è mai riuscito. Nicholas è cresciuto per essere un esempio di generosità, mentre Fred è diventato l’esatto contrario: esercita l’odiosa professione di espropriatore di macchine a debitori insolventi. Con la promessa che il fratello gli farà un prestito, Fred decide di andare ad aiutare Nicholas al Polo Nord lavorando nella sua fabbrica. Il guaio è che Fred non ha esattamente la stoffa di un elfo e, con l’avvicinarsi del Natale, potrebbe mettere in pericolo la festa più bella dell’anno.


SPECIALE ASSOCIAZIONI DI VOLONTARIATO

Convegno al CRO 21 novembre 2009

Associazioni di Volontariato e CRO insieme per la ricerca che cura

Centro di Riferimento Oncologico di Aviano

21 NOVEMBRE 2009

Associazione Italiana

ASSOCIAZIONI DI VOLONTARIATO E CRO INSIEME PER LA RICERCA CHE CURA

Sala Convegni - CRO ore 9.00

Associazione Luca

Tra le manifestazioni organizzate nel 2009 per celebrare il 25° anniversario della fondazione del CRO, non poteva mancare la giornata dedicata alle Associazioni di volontariato attive al CRO. La collaborazione con le Associazioni data oramai da molti anni, in alcuni casi da prima ancora che l’Istituto fosse costruito. È una sinergia divenuta insostituibile che permette la realizzazione di un “Istituto di ricerca che cura” con una particolare attenzione al paziente inteso come persona e non solo come ammalato. Le Associazioni che operano al CRO sono molto variegate e si sono differenziate dedicandosi in particolar modo alle esigenze dei pazienti e del-

le loro famiglie cercando di rispondere alle diverse necessità, che di volta in volta sorgevano, così da completarsi l’un l’altra piuttosto che sovrapporsi. Tutte, comunque, sono accomunate dal desiderio di donare, gratuitamente e spontaneamente se stessi, il proprio tempo, il proprio denaro, le competenze professionali e le qualità umane, doti che contraddistinguono i volontari. A fianco dell’Associazione “Via di Natale” , che con la sua attività capillare di sensibilizzazione della cittadinanza, ha contribuito in modo molto significativo alla nascita del CRO si sono con il tempo aggiunte numerose altre Associazioni (più di 15 attualmente) che collaborano strettamente con il personale sanitario dell’Istituto partecipando in modo discreto, responsabile e impegnato, al miglioramento della qualità della cura, della ricerca e della vita dei pazienti e loro familiari. La manifestazione del 21 novembre è nata, quindi, non solo come una festa che l’Istituto ha voluto dedicare alle Associazioni ma anche come un momento di riflessione e di confronto sulle attività e sulle esperienze vissute dai volontari sia in Istituto che nel supporto del malato nel suo reiserimento nella vita quotidiana. Hanno arric-

La Senatrice Barbara Contini e il Dr. Giovanni Del Ben

chito la giornata gli interventi di alcuni medici che hanno trattato temi quali la cura dei giovani pazienti ricoverati nell’Area giovani (Dr. Mascarin), la cura tramite trapianto di midollo (Dr. ssa Michieli) e le nuove frontiere nella cura dei pazienti anziani (Dr.ssa Fratino). È stata poi la volta delle Associazioni di volontariato che sono state presentate in modo mirabile da Margherita Venturelli, bibliotecaria del Comune di Aviano, che con il suo brio e la sua professionalità arricchita dalla particolare sensibilità di persona che ha vissuto personalmente l’esperienza della malattia, ha raccontato, con l’ausilio di foto e diapositive, le varie attività delle Associazioni. La giornata è stata particolarmente significativa per la presenza della Senatrice Barbara Contini, Presidente di Alleanza degli Ospedali Italiani nel mondo che ha fatto un vivace e accorato intervento sulla qualità e l’importanza del volontariato. La giornata è proseguita con uno squisito pranzo preparato dalla maestria dei cuochi del CRO guidati dalla “mitica” Rosy e si è conclusa con una magica atmosfera grazie allo straordinario concerto dell’Orchestra a plettro sanvitese di cui si può leggere nelle prossime pagine.

Pubblico e autorità durante il Convegno

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sostegno al malato 21 novembre 2009 Concerto al CRO dell’Orchestra a plettro sanvitese

Nel 40° dalla fondazione

l’Orchestra a plettro Sanvitese diretta da Elena Abolmazova

in concerto al CRO presenta

“La vita è bella” con

Mariangela Casagrande (soprano) Loreta Battistella (mezzo soprano)

21 novembre 2009

Salone 2° piano - ore 15.00

Il 21 novembre 2009 nel Salone del 2° piano del CRO di Aviano si è svolto uno straordinario Concerto dell’Orchestra a plettro sanvitese in occasione della giornata “Associazioni di Volontariato e CRO insieme per la ricerca che cura” dedicata al volontariato. L’Orchestra, ben nota nel nostro territorio nonostante la sua peculiarità, è nata, come gruppo amatoriale, nel 1969 a San Vito al Tagliamento per promuovere la conoscenza del mandolino, strumento ormai raro da poter ascoltare ma con delle potenzialità che possono far appassionare anche i profani. Il gruppo è attualmente composto da oltre 20 elementi provenienti da 4 provincie diverse (Pordenone, Udine, Venezia e Treviso) diretti da Elena Abolmazova, una professionista russa, che oltre a dirigere suona anche la dom’ra, un antico strumento musicale

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russo a tre corde dal suono profondo e malinconico ed è primo violino nell’Orchestra regionale del Friuli Venezia Giulia. L’Orchestra, nelle sue numerose manifestazioni, presenta un repertorio composito formato sia da brani di repertorio classicopopolare che da brani di autori contemporanei di genere ma anche autori innovativi quali ad esempio G.S. Sviridov. Tra le manifestazioni organizzate per celebrare il 40° anno dalla sua fondazione, il Presidente Avv. Raffaele Brigida ha voluto inserire il concerto al CRO dedicandolo ai pazienti, al personale sanitario e ai volontari a coronamento dell’evento del 21 novembre. Il programma scelto, a cui è stato dato il titolo di una nota canzo-

ne di Piovani “La vita è bella” che ha concluso il concerto, era ricco e variegato: dai classici valzer di Verdi, Lombardo, Shostakowich, alle vivaci tarantelle, agli intermezzi musicali per passare poi alle note canzoni napoletane (Malafemmena, I’ te vurria vasà ...) o all’intenso “Andante per dom’ra” di Budaskin suonato in modo eccellente da Elena Abolmazova. Particolarmente apprezzati dal pubblico sono stati i pezzi cantati dalle bravissime Mariangela Casagrande (soprano) e Loreta Battistella (mezzo soprano), che hanno incantato il pubblico per la grazia ed eleganza con le quali hanno proposto i loro emozionanti assolo o i viruosi duetti scatenando i calorosi appplausi della sala.

Mariangela Casagrande (soprano) e Loreta Battistella (mezzo soprano) impegnate in un duetto durante il concerto nel Salone al 2° piano del CRO.


Una bella giornata che si è conclusa in modo impeccabile grazie alla performance di questi artisti che hanno generosamente dedicato il loro tempo per la riuscita di questo evento. Ma la loro generosità non si è limitata a questo. Infatti, il Consiglio direttivo dell’Orchestra ha voluto regalare al CRO 100 CD con le incisioni dei loro pezzi destinando il ricavato al sostegno della ricerca.

Il folto pubblico presente al concerto nel Salone del 2° piano del CRO

L’Orchestra Elena Abolmazova Direttore dell’Orchestra a plettro sanvitese

Primi mandolini Fabio Milan Manuela bellomo Domenico Furci Artemisio Gavioli Luca Zanello

Secondi mandolini Chiara Bertoia Marco Fornasaris Lucia Momi Giovanni Serravalle Christine Teulon Joan Wilkins

Chitarre Paolo Glerean Tiziana Pauletto Mario Santilli Michele Zanotto Eva Zucchetto

Mandole Antonio Damiani Enrico Forlese Roberto Verona

Oboe Giovanni Sperandio

Contrabbasso Maurizio De Marchi

I CD dell’Orchestra sono a disposizione di chi ne fosse interessato presso la Direzione Scientifica o la Direzione Generale a fronte di una offerta per la ricerca (informazioni 0434-659207 - 659217).

L’Orchestra a plettro sanvitese durante il concerto

Orchestra a plettro sanvitese  c/o S.O.M.S.I.. Torre Raimonda-Piazza del Popolo 33078 San Vito al Tagliamento (PN)  0434-571229 - 270096 @ plettrosv@libero.it <plettrosv@libero.it>  www.orchestraaplettrosanvitese.it

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le Associazioni si raccontano...

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AIL di Pramaggiore: quindici anni di aiuti al CRO e non solo   @

Pramaggiore (sede locale). Piazza Libertà n 48 30020 Pramaggiore (VE) 0421-799996 ail.pramaggiore@libero.it

Associazione Italiana contro le Leucemie, Linfomi e Mieloma - Onlus

Pramaggiore è un paese della provincia di Venezia, ultima propaggine orientale del Veneto, che per la sua locazione geografica, è in stretta relazione con il Friuli e, in particolare, con la provincia di Pordenone. Quindici anni or sono, tre pionieri della solidarietà di Pramaggiore, Diego Reganaz, Bruno Greggio e Silvano Franceschi, che già si erano prodigati in campagne a favore dell’A.I.L., con il sostegno di Bruno Pivetta, pensarono di coinvolgere altre persone per la costituzione di un Gruppo A.I.L. “Associazione Italiana contro le Leucemie” stabile. La notizia di un caso di leucemia in un giovane del paese, accese in loro il forte desiderio di portare tutto il sostegno possibile al giovane e alla sua famiglia, di far sentire loro la vicinanza della comunità in un momento della vita in cui tutto sembra crollarti addosso. Ed ecco che una sera del mese di gennaio 1994, tredici persone si sono riunite ed hanno deciso di formare il primo consiglio dell’A.I.L. Gruppo di Pramaggiore, con Presi-

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dente Diego Reganaz, mettendo a disposizione tempo ed energie per un fine comune. Il grande entusiasmo e le profonde motivazioni sono stati gli ingredienti determinanti per l’integrazione e l’amalgama nel gruppo di persone con età, esperienze ed idee differenti. Il Gruppo di Pramaggiore è stato riconosciuto dalla Sezione di Venezia nel gennaio del 1995, durante la presidenza del prof. Maurizio Reberschak, che ha accolto con viva emozione l’adesione dell’area Veneto-orientale all’A.I.L. Venezia. Le prime iniziative, a carattere nazionale, di raccolta fondi intraprese sono state le Stelle di Natale e successivamente le Uova di Pasqua, che prevedono la distribuzione nel-

le piazze rispettivamente di un fiore di Natale e di un uovo di cioccolato, dietro offerta di un contributo. Dalla distribuzione di quasi un centinaio di Stelle di Natale del dicembre 1994, oggi si è raggiunta la quantità di circa 3.500 per ciascuna manifestazione, grazie all’impegno ed alla dedizione di numerosi volontari. Alle manifestazioni hanno partecipato di volta in volta sempre più volontari che, a fine evento, vengono invitati e riuniti ad una cena conviviale, che costituisce un momento di ritrovo sia per portare i ringraziamenti per l’impegno prestato, che per divulgare i risultati delle distribuzioni e delle attività dell’associazione. Col passare del tempo, infatti, l’area di intervento dell’associazione è andata oltre i

La campagna di sensibilizzazione che si svolge ogni anno a Natale con la promozione delle Stelle di Natale. Al centro il Presidente Andrea Dalla Pozza

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confini comunali, soprattutto grazie ai volontari che hanno creato una rete di sensibilizzazione tra amici e parenti, e grazie ai parroci che hanno saputo accogliere nelle comunità parrocchiane l’attività dell’associazione come complemento alle attività ecclesiastiche. È così che oggi i Comuni interessati dalle attività e dalla presenza dell’A.I.L. hanno quasi raggiunto la totalità del mandamento di Portogruaro e buona parte di quello di San Donà di Piave, coinvolgendo una quarantina di parrocchie e contando sull’aiuto di circa duecento volontari. Vengono interessate, altresì, alcune località limitrofe del vicino Friuli-Venezia Giulia, ove fin da subito si sono instaurati ottimi rapporti di collaborazione con l’apprezzata Sezione A.I.L. di Pordenone. Nel 1996 è iniziato un rapporto concreto con il C.R.O. di Aviano. In quelll’anno, infatti, sono stati donati dei frigoriferi e dei televisori con videoregistratore per le nuove stanze sterili dedicate ai i pazienti ricoverati nel reparto di onco-ematologia, diretto dalla dott.ssa Vittorina Zagonel. In seguito, sono state devolute due cyclette al reparto, con lo scopo di completare le attrezzature per la riabilitazione dei pazienti dopo il trapianto. È anche di quegli anni il primo finanziamento devoluto sotto forma di assegni di ricerca e/o borse di studio per giovani ricercatori. La prima beneficiaria è stata la dr.ssa Cristina Mejak, una collaboratrice della Dott.ssa Zagonel. Successivamente tali collaborazioni si sono notevolmente rafforzate, grazie all’incontro con il dott. Valter Gattei e l’equipe del SOC di Oncoematologia

Clinico-Sperimentale, da lui diretto. Il rapporto collaborativo che si è instaurato in questi anni con il dott. Gattei, si è concretizzato in numerose iniziative di supporto alle attività di ricerca portate avanti dal suo gruppo, sia sotto forma di contributo per borse di studio, contratti di ricerca pluriennali, finanziamento di corsi e convegni (ricordiamo ad esempio il finanziamento per la partecipazione di un ricercatore del gruppo ad un corso tenutosi nel 2007 ad Uppsala in Svezia), nonché, ultimamente, per l’acquisizione di un termociclatore di laboratorio, una iniziativa portata avanti assieme al gruppo musicale dei Caramel. Negli anni, sono state realizzate numerose iniziative per la sensibilizzazione della popolazione. Ricordo, ad esempio, nel 1995 un incontro dibattito sul tema “La leucemia del bambino” con la partecipazione del prof. Luigi Zanesco; dal 1998 al 2006, un concorso a premi destinato ai bambini delle scuole elementari e a quelli in cura presso il Centro leucemie infantili di Padova, intitolato “Premio Carlo, Giada e Marco: sogni interrotti, futuri rubati”; più recentemente, con la collaborazione del dott. Gattei, sono state organizzate due conferenze intitolate “Leucemie e linfomi al C.R.O.: dalla ricerca alla cura” con la partecipazione della dott.ssa Mariagrazia Michieli, che ha parlato delle attività trapiantologiche al C.R.O., e del dott. Maurizio Mascarin, che ha presentato la cosiddetta “area giovani del C.R.O.”, un reparto specializzato nel ricovero e cura di pazienti adolescenti affetti da patologie onco-ematologiche. Tra le altre iniziative intraprese, come

La campagna di sensibilizzazione che si svolge ogni anno con la promozione delle uova di Pasqua

non ricordare, ad esempio, la primaverile “Autogimkana” che, dal 1998, è stata mandata in pensione nel 2007, o la “Scampagnata d’autunno”, nata nel 1995 e giunta oggi alla sua quattordicesima edizione. Elencarle tutte sarebbe impossibile, e rischierebbe di offendere qualcuno, dimenticandolo. Bisogna però ricordare, almeno per sommi capi, quello che è stato fatto con il ricavato delle diecine di iniziative di raccolta fondi. Fin dai primi anni di attività, il gruppo ha seguito con particolare attenzione le numerose famiglie che ad esso si sono rivolte per trovare un sostegno, non solo psicologico ma anche economico, nel terribile percorso della malattia. Inoltre, un’attenzione particolare la si è avuta per i reparti pediatrici di Portogruaro, ai quali sono stati donati televisori e videoregistratori per alleviare il ricovero dei piccoli malati, ed anche strumentazioni cliniche quali ad esempio un ossimetro portatile. Altre iniziative hanno finanziato il trasporto dei malati delle nostre zone ricoverati presso i reparti ematologici di Udine o Padova. Un finanziamento specifico è stato devoluto alla “Città della Speranza” per la conclusione delle opere di costruzione del “Centro leucemie infantili” di Padova. Fatemi ricordare, in queste ultime righe, la sig.ra Flavia Bonotto, presidente del gruppo prima del sottoscritto, le cui instancabili attività, il sostegno continuo ed il senso profondo della solidarietà umana, sono state e sono tuttora motore insostituibile del gruppo. Andrea Dalla Pozza Presidente, Gruppo A.I.L. Pramaggiore (VE)

Il Gruppo dei Volontari A.I.L. di Pramaggiore durante il torneo di calcetto 2009.

ASSOCIAZIONI DI VOLONTARIATO

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ORGANIZZAZIONI NO-PROFIT

ADMO - ASS. DONATORI MIDOLLO OSSEO

  Fax @ 

Udine (sede regionale) Via Carducci, 48 - 3100 Udine 0432-299728 0481-92276 admo-fvg@libero.it www.admo.it

La sua attività è finalizzata a creare una banca dati di donatori volontari; sostenere il Registro Internazionale Donatori Midollo Osseo.

ASS. FEDERICA PER LA VITA

 Vicolo delle Primule, 1 Trieste  338-7457763 @ federicaler@virgilio.it L’Associazione supporta coloro che quotidianamente sono impegnati nella lotta ai tumori. È nata proprio per raccogliere fondi necessari alla ricerca scientifica e per l’aiuto ai malati neoplastici. Sostiene inoltre il progetto condotto dal CRO di Aviano per la produzione di vaccini antitumorali per la terapia dei linfomi.

AFDS - ASS. FRIULANA DONATORI DI SANGUE  Pordenone (sede provinciale) Viale Marconi, 16 - 33097 Spilimbergo (PN)  0427-51472 Fax 0427-51472 @ info@afdspn.it  www.afdspn.it La sede provinciale si trova a Spilimbergo ed è aperta il Martedì dalle 16:30 alle 19.30 e il Sabato dalle 9.00 alle 12.00.

ASSOCIAZIONE GIULIA  Pordenone (c/o Casa Serena)

Via Revedole, 88 33170 Pordenone  0434-20282 340-2936554 Fax 0434-363508 @ associazionegiulia@email.it  http://digilander.libero.it/solegiulia Presso il CRO: offre sostegno e ascolto, nel reparto OMA, ai malati e ai loro

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... le altre Associazioni di Volontariato e organizzazioni a sostegno della ricerca o a supporto del malato

Sono attivi al CRO familiari; ha attivato un punto di ascolto, in collaborazione con la Divisione Oncologica Medica A-AIDS, rivolto alle persone sieropositive all’interno del CRO; promuove gruppi di auto-mutuo-aiuto; il giovedì pomeriggio dalle 15.30 alle 18.00, nel salone degenze del Secondo piano, svolge due attività: il laboratorio “I colori dell’anima” e “Il salotto di Giulia”; il lunedì pomeriggio collabora con la Biblioteca per i Pazienti (Bibliobus) per svolgere attività “diversionistiche” e dare così “ali ai libri”.

fonde al pubblico una corretta informazione in materia.  Trieste (sede regionale) Via del Coroneo, 5 34133 Trieste  040-365663 Fax 040-633730 @ com.friuli.vg@airc.it  www.airc.it

ASSOCIAZIONE INSIEME

 Sezione di Pordenone (c/o Centro Sociale Anziani) Via Piave, 54 33170 Pordenone  0434-40729 Fax 0434-40729 @ andos.pordenone@libero.it  www.andosonlusnazionale.it

 Aviano (sede principale) Via Stretta, 1 - 33081 Aviano (PN)  334-2519013 @ insieme.cro@libero.it L’Associazione garantisce giornalmente, dal lunedì al venerdì, presso il CRO, un servizio di accoglienza e orientamento dei pazienti all’ingresso e ai piani (al mattino), sostegno-relazione di aiuto ai pazienti e ai loro familiari in tutti i reparti di degenza (nel pomeriggio 4° piano: lunedì, giovedì - 2° e 3° piano: martedì, mercoledì, venerdì). Fornisce inoltre informazioni logistiche sul territorio e di servizi esterni all’Istituto.

AIL ONLUS - ASS. ITALIANA CONTRO LE LEUCEMIE LINFOMI E MIELOMA

  @

Pordenone (sede provinciale) Via Gemona, 1 33077 Sacile (PN) 0434-72518 - fax 0434 783920 ail.pordenone@

L’impegno dell’AIL è volto a: sensibilizzare l’opinione pubblica alla lotta contro le malattie ematologiche; promuovere e sostenere la ricerca. Dal 2006 la sede di Pramaggiore (VE) collabora a progetti di ricerca scientifici in atto al CRO.

AIRC - ASS. ITALIANA PER LA RICERCA SUL CANCRO Raccoglie ed eroga fondi a favore del progresso della ricerca oncologica e dif-

ORGANIZZAZIONI NO-PROFIT

ANDOS ONLUS ASS. NAZIONALE DONNE OPERATE AL SENO

Offre consigli di tipo socio sanitario tramite specifico materiale informativo, protesi provvisorie, trattamenti di linfodrenaggio (presso la propria Sede), organizza corsi di ginnastica riabilitativa postoperatoria, di yoga e corsi di ginnastica in acqua. Organizza corsi di formazione per volontarie ed operatrici. Il venerdì (e al bisogno il lunedì) pomeriggio le volontarie dell’Associazione ANDOS sono presenti al CRO a disposizione delle donne operate al seno ricoverate al CRO. Vengono organizzati gruppi pomeridiani di ascolto e mutuo aiuto e vengono offerte informazioni utili per poter riprendere una vita normale dopo l’intervento (trattamenti di linfodrenaggio, ginnastiche di riabilitazione, ecc)

ANGOLO ONLUS - ASS. NAZIONALE GUARITI O LUNGOVIVENTI ONCOLOGICI

Offre supporto psicologico attraverso lo scambio di esperienze e l’ascolto partecipe. Promuove attività di formazione, informazione, prevenzione per i soci, per altre associazioni, per la popolazione, per i malati e i familiari. L’Associazione pubblica anche un periodico trimestrale dal titolo Angolo News. • RISPONDE LA PSICOLOGA: Lunedì e Venerdì dalle 14.30 alle 16.30 Supporto-ascolto psicologico; informazioni su: centri di cura oncologici a livello nazionale, associazioni di aiuto ai pazienti terminali.


• INCONTRA ANGOLO i soci rispondono: Lunedì-Venerdì dalle 8.00 alle 12.00 Servizio telefonico di ascolto partecipe e condivisione di esperienze relative all’essere malato oncologico, la storia della propria malattia, la guarigione e lo star bene dopo; servizio di incontro/conoscenza dei pazienti ricoverati al CRO e dei loro familiari. Questo servizio, i cui obiettivi sono gli stessi del servizio telefonico, è svolto presso la Segreteria di ANGOLO, 2° piano saletta biblioteca di reparto (prima dell’ingresso alla Divisione di Oncologia Medica A). SEGRETERIA: orario di apertura: Lunedì e Martedì dalle 8.00 alle 12.00 NAVETTA DA E PER VENEZIA:  0434-659277 - 339-8789040 REPERIBILITÀ VOLONTARI: Marilena 339-8789040 Manuela 333-3001947 Lucio 328-7392799 Alvise 348-4166203  Pordenone (sede nazionale) c/o Centro di Riferimento Oncologico, Via Franco Gallini, 2 - Aviano  www.associazioneangolo.it @ angolo@cro.it  0434-659277 Fax 0434-659531

ANLAIDS ONLUS ASS. NAZIONALE PER LA LOTTA ALL’AIDS  Aviano (sede regionale) c/o Prof. Umberto Tirelli, U.O. di Oncologia Medica A, CRO di Aviano (PN) Via F. Gallini, 2 - 33081 Aviano  0434-659284 Fax 0434-659531 @ anlaids@cro.it  www.anlaids.it Promuove iniziative volte allo sviluppo della ricerca scientifica nei campi della prevenzione, diagnosi e cura dell’infezione e delle forme morbose ad essa correlate. Sono attivi servizi informativi, di counseling telefonico, di assistenza e consulenza psicologica, legale, sociale e medica.

ASSOCIAZIONE VIA DI NATALE ONLUS   Fax @ 

Via Franco Gallini, 1 33081 Aviano (PN) 0434-660805 0434-651800 hospvn@tin.it www.viadinatale.org

L’Associazione Via di Natale ha realizzato una struttura di accoglienza per i malati di cancro e i loro familiari nei pressi del CRO di Aviano. PIANI DI OSPITALITÀ: Pazienti in te-

rapia ambulatoriale al CRO di Aviano: l’ospitalità è consentita al paziente solo per la durata della terapia; il periodo massimo di permanenza sono 4 settimane. Familiari di pazienti ricoverati: l’ospitalità è concessa a un solo familiare per paziente. Il periodo di permanenza concesso è di 2-3 settimane. HOSPICE: l’ospitalità è riservata ai malati di cancro nella fase di malattia in cui non vi è più indicazione di un trattamento chemio o radioterapico volto alla guarigione o al trattamento della malattia tumorale ma sono indicate solo cure palliative finalizzate ad alleviare la sofferenza e a migliorare la qualità della vita. Hanno priorità di accoglienza a titolo gratuito le persone con minori possibilità economiche. Il ricovero in Hospice garantisce la disponibilità di un’assistenza specializzata.

AVIS - ASS. VOLONTARI ITALIANI SANGUE

  Fax @ 

Pordenone (sede regionale) Via Montereale, 24 - 33170 0434-555145 0434-253707 friuliveneziagiulia@avis.it www.avis.it/regioni/friuli_venezia_ giulia

È un’organizzazione con finalità di solidarietà umana, costituita tra coloro che donano volontariamente, gratuitamente e anonimamente il proprio sangue. Gli scopi sono: venire incontro alla crescente domanda di sangue; avere donatori pronti e controllati nella tipologia del sangue e nello stato di salute; lottare per eliminare la compravendita del sangue; donare gratuitamente sangue a tutti, senza alcuna discriminazione.

FONDAZIONE BIASOTTO  Ghirano di Prata di Pordenone Via Leonardo Da Vinci, 44 – 33080 Ghirano di Prata di Pordenone (PN)  335-7000760 0434-622141 335-8133671 Fax 0434-622141 @ fondazione.biasotto@virgilio.it  www.fondazionebiasotto.it La Fondazione Biasotto collabora attivamente con il CRO di Aviano assicurando il trasporto gratuito dei malati oncologici residenti nella provincia di Pordenone, che si trovano in situazioni economiche e/o familiari di particolare necessità. Organizza conferenze e dibattiti sulla prevenzione dei tumori e l’educazione alla salute e supporta medici e infermieri del CRO con contributi economici destinati a corsi di aggiornamento. Mette a

disposizione due propri automezzi e autisti volontari per il trasporto gratuito di ammalati oncologici dal proprio domicilio alle strutture sanitarie provinciali per visite oncologiche e/o terapie. INAS - CISL  Sede di Pordenone Via S. Valentino, 30 - 33170 Pordenone  0434-549939 Fax 0434-45085 @ inas_pordenone@cisl.it  www.inas.it L’INAS, Istituto Nazionale di Assistenza Sociale, è il patronato della Cisl che tutela gratuitamente i cittadini per i problemi previdenziali, assistenziali e per quanto riguarda l’assicurazione per gli infortuni sul lavoro. Tra i servizi offerti ai cittadini vi è quello legato alla malattia e all’assistenza socio sanitaria che comprende: indennità di malattia; esenzione dal ticket sanitario e richiesta cure balneo-termali; assicurazione infortuni domestici; handicap e permessi per assistenza a familiari; domande per invalidità civile; maternità. Presso il CRO è possibile contattare un rappresentante dell’INAS per chiedere spiegazioni e maggiori informazioni sugli aspetti legali inerenti ai diritti del malato. L’INAS è presente al CRO di Aviano ogni Martedì dalle ore 9.30 alle 13.30 per una consulenza.

LILT - LEGA ITALIANA PER LA LOTTA CONTRO I TUMORI  Pordenone (sede provinciale) Via Martelli, 12 33170 Pordenone  0434-28586 Fax 0434-26805 @ sede.centrale@legatumori.it  www.legatumori.it Si occupa della prevenzione della malattia oncologica, il suo impegno nella lotta contro i tumori si dispiega su tre fronti: la prevenzione primaria (attraverso stili e abitudini di vita), quella secondaria (con la promozione di una cultura della diagnosi precoce) e l’attenzione verso il malato, la sua famiglia, la riabilitazione e il reinserimento sociale. Offre i seguenti servizi: assistenza domiciliare al malato tumorale, trasporto dei malati agli ambulatori; telefono amico per malati, sussidi, conferenze nelle scuole o gruppi e associazioni sull’educazione sanitaria (lotta contro il fumo di tabacco, alcoolismo, cancerogenesi ambientale, educazione alimentare, AIDS, prevenzione ginecologica); corsi per la dissuasione dal fumo di tabacco; corsi di aggiornamento per volontari, manifestazioni e convegni scientifici.

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sostegno alla ricerca

Il CRO destina il 5x1000 del 2006 interamente alla ricerca Con il termine 5x1000 si intende la quota che ogni cittadino ha facoltà di destinare liberamente, senza alcun costo o aggravio fiscale, a Istituti/Enti che svolgono attività di ricerca scientifica e sanitaria o ad Associazioni, no profit, che svolgono attività socialmente utili, grazie alla Legge finanziaria n. 266/05 A partire dalla dichiarazione dei redditi del 2006 (relativa ai redditi del 2005), i cittadini, esercitando il proprio diritto di scelta hanno iniziato a supportare il CRO destinandogli il 5x1000 ed hanno poi continuato ad esprimere la loro preferenza anche negli anni successivi. Le quote del 5x1000, introitate dalla Agenzia delle Entrate, vengono successivamente erogate agli Enti ai quali i cittadini le hanno destinate. Nell’anno 2008 l’Agenzia delle Entrate ha comunicato al CRO di essere stato il beneficiario di ben 50.296 quote di 5x1000, relative ai redditi dell’anno 2005, da parte di altrettanti contribuenti. Per quanto riguarda gli anni successivi, siamo in attesa di comunicazione. Il CRO è particolarmente grato alla popolazione che ha saputo cogliere l’occasione offerta dalla legge ed ha scelto di aiutare la ricerca. L’operazione ha fruttato al CRO ben 3,4 milioni di Euro, risorsa preziosissima per lo sviluppo della ricerca scientifica. Con questa somma, il Direttore Scientifico insieme al Direttore Generale ha elaborato un Programma (che è in fase è di approvazione da parte degli organismi competenti, Ministero del Welfare e Regione FVG, per dare un primo impulso alla ricerca. In futuro, non appena verranno comunicate le quote di 5x1000 relative agli anni finanziari successivi (2006-2007 e 2008) e i relativi finanziamenti sarà possibile ampliare i progetti ed elaborare programmi ancora più ambiziosi e competitivi che avranno come filo conduttore “La ricerca cura”. Primo Programma 5x1000 1. Progetto di sviluppo della ricerca traslazionale nell’ambito delle

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terapie cellulari. Ha come obiettivo scientifico il potenziamento dell’attività di trapianto delle cellule staminali, delle bioimmunoterapie dei tumori. Per svolgere questa attività è necessario realizzare una struttura di tipo GMP che permetta l’espansione in vitro delle cellule staminali e immunitarie a scopo di reinfusione nel paziente neoplastico. Per questo progetto sono stati stanziati circa 1,5 milioni di Euro. La scelta di dare un forte impulso a questo settore per primo, è dovuta alla grande attenzione che il CRO ha da sempre riservato ai pazienti e deriva dal fatto che tale attività ha una ricaduta immediata e di grande efficacia su essi che ne possono trarre grandi benefici. 2. Programma riservato ai Giovani ricercatori e allo sviluppo di ricerche innovative. Questo programma ha lo scopo di incrementare la presenza di giovani ricercatori particolarmente promettenti e di attrarre ricercatori con già comprovata esperienza in Istituti di prestigio internazionale, che possano sviluppare progetti innovativi al CRO. Al contempo si vuole rafforzare la progettualità corrente predisponendo nuovi contratti di ricerca a ricercatori che hanno già maturato una esperienza specifica e qualificata in alcuni settori che possono operare con una certa autonomia. Per questo programma sono stati resi disponibili circa 1,3 milioni di Euro. 3. Core Facilities interdisciplinari a sostegno della ricerca traslazionale. La ricerca traslazionale è uno degli obiettivi qualificanti l’Istituto. Si tratta di correlare attività multidisciplinari e trasversali che richiedono un elevato grado di competenze professionali specifiche in diversi ambiti clinici e di base che perseguono scopi comuni in modo interattivo al fine di raggiungere risultati da trasferire poi al Sistema Sanitario Nazionale. Le Core Facilities sono le “risorse condivise” cioè quelle risorse (umane, di apparecchiature di alta tecnologia ecc.)

che permettono, se centralizzate, di aumentare la qualità delle prestazioni con un risparmio di energie e risorse. In questo modo si eliminano le duplicazioni, si ottimizzano le risorse e si riducono i costi, ottenendo così il massimo risultato con la minima spesa. L’obiettivo di questo programma è quindi la creazione e il potenziamento di infrastrutture centralizzate (BioBanca, Clinical Trials Office, Technology Transfer Office, ecc.) allo scopo di aumentare la produttività scientifica, l’eccellenza della ricerca e delle prestazioni sanitarie, la creazione di spinoff e brevetti, ecc.. A questo scopo sono stati destinati circa 600 mila Euro. Alcune di queste Core Facility sono già operative: ad esempio è stato implementato il personale dedicato all’Ufficio centralizzato per gli studi clinici sperimentali (Clinical Trials Office) che si occupa della gestione di tutti i protocolli e gli studi di sperimentazione clinica in atto al CRO. Questi studi, che costituiscono risorse importanti per trovare sempre nuove e migliori terapie per il trattamento e la cura dei pazienti oncologici, prevedono un monitoraggio molto attento e scrupoloso e numerosi controlli incrociati dei dati clinici e di laboratorio. Richiedono, pertanto, un notevole impiego di risorse umane qualificate e specificamente preparate. Grazie al 5x1000 è stato possibile incrementare il numero di professionisti dedicati a questa attività e di conseguenza ampliare il numero di studi attivi. È in corso, inoltre, la realizzazione di una BioBanca centralizzata di Istituto. Il progetto prevede ampi spazi dedicati, dotati di apparecchiature e congelatori (-80°) per la corretta conservazione dei campioni biologici liquidi e tissutali, preziosa risorsa per la ricerca attuale e futura. La raccolta di tali campioni, temporaneamente conservati presso alcune Strutture interne all’Istituto, è già in corso.


Se vuoi aiutare la ricerca... Per coloro che volessero dare un contributo alle attività di ricerca del CRO segnaliamo le modalità di versamento: • Versamento diretto: presso l’Ufficio Affari Generali, in contanti oppure assegno circolare, da lunedì a venerdì, dalle ore 9.00 alle ore 16.00. All’atto della donazione viene rilasciata ricevuta; • Versamento postale: sul c/c n. 10585594 intestato a “Centro di Riferimento Oncologico - Servizio Tesoreria”; • Vaglia postale: intestato a “CRO Aviano” Via Franco Gallini 2 – 33081 Aviano; • Bonifico bancario: versamento su c/c n. 000030264112 intestato a “Centro di Riferimento Oncologico – Servizio Tesoreria” presso Banca Popolare FriulAdria Crédit Agricole, filiale di Aviano codice IBAN: IT92Y0533664770000030264112 (codice CIN Y - ABI 05336 CAB 64770) (effettuabile presso qualsiasi istituto bancario). Le donazioni possono essere finalizzate a determinati Reparti e/o Servizi del CRO ovvero a specifici campi di attività. È possibile indicare direttamente oppure comunicare per iscritto un nominativo, in memoria del quale la donazione viene eseguita, nei seguenti modi: • Versamento postale: indicare nominativo/Reparto/Attività di Ricerca direttamente nello “Spazio per la causale del versamento”; • Vaglia postale: indicare nominativo/Reparto/Attività di Ricerca direttamente nello spazio “Comunicazioni del mittente”; • Bonifico bancario: indicare nominativo/Reparto/Attività di Ricerca direttamente nella “Causale di versamento” ovvero comunicare direttamente con lettera indirizzata a “CRO, Via Franco Gallini, 2 – 33081 Aviano” allegando copia del Bonifico. (È possibile inviare la lettera anche via fax al n. 0434–652182). I nominativi dei Donatori, in mancanza di indicazione contraria, verranno iscritti nell’Albo dei Donatori. Ulteriori informazioni si possono richiedere telefonando al CRO al n. 0434-659341.

5MILLE PER

AL

CRO

Per sostenere la ricerca scientifica al CRO con il 5 per mille, nella prossima dichiarazione dei redditi il contribuente dovrà inserire nello spazio “FINANZIAMENTO DELLA RICERCA SANITARIA” il Codice Fiscale del CRO e firmare nel riquadro corrispondente. Le scelte di destinazione dell’otto per mille dell’Irpef e del cinque per mille dell’Irpef sono indipendenti tra loro e possono essere espresse entrambe.

Codice Fiscale CRO Aviano 00623340932


Centro di Riferimento Oncologico - Istituto Nazionale Tumori - IRCCS - Via Franco Gallini n째 2, Aviano (Pn) - Tel. 0434 659111 www.cro.it

copia gratuita


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CRONEws ottobre dicembre 2009 by CRO - Aviano - Issuu