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CROnews n.4, Volume 5, anno 2011

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in questo numero

CROnews Direttore responsabile Dr. Paolo De Paoli trimestrale 2011 - V. 5 (4) ottobre 2011

notizie dell’ultima ora Il Dr. Riccardo Dolcetti nuovo Presidente della Società Italiana di Cancerologia (SIC) ...............................................................................p. 2 Riconoscimenti a livello nazionale conseguiti dai borsisti CRO .................p. 2 Virus e Tumori Solidi ................................................................................p. 3 AgeNaS . .................................................................................................p. 4 Convegno sul carcinoma dell’ovaio . ........................................................p. 5 Il Vescovo della Diocesi di Pordenone in visita al CRO .............................p. 6

attualità

La NewsLetter della Direzione Scientifica: un anno di attività . .................p. 7

FLASH ON...

PMH e CRO Aviano .................................................................................p. 8

HIGHLIGHTS Università di Udine-CRO Aviano uniti nella ricerca contro il cancro e per la diagnostica in generale ................................................p. 11

PARLIAMO DI Prevenzione e lotta contro l’AIDS . ...........................................................p. 14

ATTIVITÀ FORMATIVA AL CRO I Percorsi Clinico-Assistenziali al CRO . ....................................................p. 17 La programmazione neuro linguistica come strumento per l’efficacia delle relazioni nei gruppi di lavoro .......................................p. 19 Outdoor… per il gruppo di ricerca clinico terapeutica ..............................p. 20

L’ANGOLO DELLA BIBLIOTECA La Biblioteca del CRO si trasforma ..........................................................p. 21 Corso di lettura ad alta voce ....................................................................p. 22 Incontri con le Fiabe ................................................................................p. 24

URP E ARTE COME SUPPORTO TERAPEUTICO Riapre l’esposizione di opere d’arte al CRO .............................................p. 27

AREA GIOVANI Scrivere per e con i pazienti .....................................................................p. 29

CROmatiche armonie

Concerto di Natale del coro CROmatiche armonie . .................................p. 34

sostegno alla ricerca

La generosità non ha età: i bambini di San Candido sostengono il CRO ....p. 35 Lo scrigno dei Presepi Avianesi ...............................................................p. 36

ORGANIZZAZIONI NO-PROFIT

Sono attive al CRO ..................................................................................p. 37

il cinque per mille alla ricerca

Sostieni la ricerca al CRO ........................................................................p. 40


notizie dell’ultima ora

Il Dr. Riccardo Dolcetti nuovo Presidente della Società Italiana di Cancerologia (SIC) Dal 1 gennaio 2012, per due anni, il Dr. Riccardo Dolcetti, Responsabile della U.O. Bioimmunoterapia dei Tumori Umani del CRO di Aviano, sarà il nuovo Presidente della Società Italiana di Cancerologia (SIC), la più antica Società Scientifica Italiana dedicata all’Oncologia la cui costituzione risale al 1952. È la prima volta che un ricercatore del nostro Istituto viene eletto a ricoprire questa prestigiosa carica. “Sono molto onorato per questa nomina che rappresenta anche un importante riconoscimento da parte della ricerca oncologica italiana per il costante impegno e i risultati scientifici ottenuti dal CRO di Aviano” ha dichiarato il Dr. Dolcetti. Riguardo agli impegni su cui si focalizzerà la sua attività di Presidente, il Dr. Dolcetti ha precisato: “La Società Italiana di Cancerologia riunisce più di 600 ricercatori attivi in campo oncologico, prevalentemente giovani, che operano con entusiasmo e dedizione in varie istituzioni italiane. Ben consapevole che questo costituisce un patrimonio di inestimabile valore, la SIC intende proseguire e potenziare anche nei prossimi anni le azioni di supporto e di incentivazione a favore dei giovani ricercatori. Ciò è in linea con le recenti iniziative attivate dal CRO di Aviano che grazie al supporto del 5 per mille dei contribuenti della

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Il Dr. Riccardo Dolcetti, Responsabile dell’U. O. Bioimmunoterapia dei Tumori Umani

nostra Regione ha istituito borse di studio e contratti specificamente rivolti a giovani ricercatori. Come ogni anno, l’evento più importante organizzato dalla SIC sarà il Congresso Nazionale, giunto alla 54^ edizione che si svolgerà dal 1 al 4 ottobre 2012 a Bologna. Tale evento vedrà la partecipazione di eminenti ricercatori provenienti da tutto il mondo che illustreranno i loro risultati nelle stesse sessioni in cui giovani ricercatori italiani presenteranno comunicazioni orali selezionate.

Riconoscimenti a livello nazionale conseguiti dai borsisti CRO

I risultati di eccellenza della ricerca del CRO hanno ottenuto un nuovo riconoscimento, in occa-

sione del 24° Convegno Annuale dell’Associazione Italiana di Colture Cellulari (ONLUS-AICC), “Struttura, modificazioni epigenetiche e meccanismi di riparo del DNA come bersaglio per terapie innovative antitumorali” che si è tenuto presso il Centro Congressi R. Bastianelli - Istituto nazionale Tumori “Regina Elena” di Roma, dal 21 al 23 novembre 2011. La Commissione giudicatrice, formata dai Membri del Consiglio Direttivo dell’AICC e del Comitato Scientifico del Convegno, ha assegnato il premio per la miglior comunicazione presentata sotto forma di poster alla Dr.ssa Naike Casagrande, dottoranda presso l’Università di Padova e borsista della SOC Oncologia Sperimentale 2, laboratorio Preclinical Models and Antitumoral Drugs (responsabile Dr.ssa D. Aldinucci), per il lavoro dal titolo “Anticancer activity of liposomal cisplatin (lipoplatin) in cisplatinsensitive and -resistant ovarian cancer cells” (autori Naike Casagrande, Monica De Paoli, Marta Celegato, Cinzia Borghese, Maurizio Mongiat, Alfonso Colombatti, Donatella Aldinucci). Il lavoro descrive l’attività antitumorale del farmaco Lipoplatino in vitro ed in vivo nel tumore dell’ovaio e ne dimostra l’attività anche in cellule tumorali dell’ovaio resistenti al cisplatino. Il Lipoplatino è una formulazione liposomiale del cisplatino (Regulon, Inc., Mt. View, U.S.A), sintetizzato allo scopo di ridurre la tossicità sistemica del cisplatino e contemporaneamente di incrementarne l’accumulo nel tumore primario e nelle metastasi. Un’altra borsista dello stesso gruppo, Dr.ssa Marta Celega-


Da sx: Donatella Aldinucci, Naike Casagrande, Marta Celegato e Cinzia Borghese

to, è stata selezionata per una comunicazione orale durante il congresso della Società Italiana di Cancerologia (SIC), tenutosi a Torino dal 19 al 22 ottobre 2011. Nell’ambito della sessione New players in the field è stato presentato il lavoro dal titolo “Antitumor activity of gold(III) dithiocarbamato-peptide in prostate cancer cells and xenografts” (autori Marta Celegato, Dolores Fregona, Maurizio Mongiat, Luca Ronconi, Cinzia Borghese, Vincenzo Canzonieri, Naike Casagrande, Alfonso Colombatti, Donatella Aldinucci). L’oggetto dello studio descrive l’attività antitumorale in vivo ed in vitro, nel tumore della prostata, di nuovi derivati ditiocarbammici dell’Au(III) funzionalizzati con piccoli peptidi per aumentare la selettività verso la cellula malata. Tali complessi di oro, analoghi del cisplatino, sono stati sviluppati in modo da mantenere le proprietà antitumorali dei farmaci a base di platino e di proteggere

i tessuti sani riducendo gli effetti di tossicità. Questi nuovi composti, sintetizzati presso l’Istituto di Chimica dell’Università di Padova (Prof. ssa D. Fregona), hanno un brevetto internazionale a cui ha partecipato anche il nostro Istituto.

Virus e Tumori Solidi Lo studio del rapporto virus e tumori solidi ha fornito contributi fondamentali alla comprensione dell’oncogenesi. Tecnologie e strategie di ricerca innovative stanno ampliando rapidamente le nostre conoscenze sul rapporto agenti infettivi e cancro aprendo nuove prospettive per la prevenzione e cura delle neoplasie a patogenesi virale. Ad esempio i carcinomi epatici nei bambini e negli adolescenti di Taiwan si sono nettamente ridotti e quasi scomparsi quando la popolazione è stata sottoposta

al vaccino contro l’epatite B. Questo potrebbe avvenire per quanto riguarda i tumori del collo dell’utero, con la vaccinazione in atto in vari paesi attraverso il vaccino anti-HPV nelle giovani ragazze, e ci aspettiamo per il futuro la scomparsa o la riduzione nettissima di questa patologia che oggi ancora è la prima causa di morte nelle donne in certi paesi asiatici. Con l’utilizzo del vaccino anche nei giovani maschi sarà possibile diminuire fino a ridurre significativamente i tumori per esempio anali e della bocca HPV correlati. In questo contesto con il prolungamento della sopravvivenza del paziente con infezione da HIV, la problematica dei tumori solidi non HIV correlati sta prepotentemente emergendo, e si è evidenziato che i tumori dell’ano, i tumori del polmone e i tumori del fegato fra gli altri sono incrementati in maniera significativa in questo contesto. Queste problematiche, di grande attualità e di interesse multidisciplinare, sono state affrontate nel convegno sui tumori solidi svoltosi a Pavia il 20-21 ottobre 2011: presidenti Paolo Pedrazzoli della Fondazione IRCCS Policlinico San Matteo di Pavia, e Umberto Tirelli dell’IRCCS CRO-Aviano; comitato scientifico composto da: Vittorio Perfetti e Fausto Baldanti di Pavia; Antonino Carbone ed Emanuela Vaccher del nostro Istituto. Tra i relatori che hanno partecipato all’evento ricordiamo: Diego Serraino (CRO-Aviano) che ha trattato gli aspetti epidemiologici, Antonino Carbone e Paolo De Paoli (CRO di Aviano ) per gli aspetti diagnostici. Inoltre, Silvia Franceschi (IARC-Lione) ha par-

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I partecipanti al convegno tra i quali si riconoscono il Prof. Umberto Veronesi (al centro) e al suo fianco il Prof. Umberto Tirelli

lato dei tumori solidi causati da agenti infettivi, Umberto Veronesi (IEO-Milano) che ha tenuto una relazione dal titolo: “I tumori e i virus, una vecchia storia ma sempre attuale”. Alla fine di questo convegno in una tavola rotonda appositamente organizzata e moderata da Umberto Tirelli e da Paolo Pedrazzoli si è deciso di costituire un gruppo di studio italiano su agenti infettivi e tumori solidi che si riunirà ad Aviano il 20 gennaio 2012. L’incontro, al quale parteciperanno tra virologi, immunologi, patologi, microbiologi e clinici provenienti dai più qualificati Centri di ricerca italiani (Padova, Napoli, Trieste, Pavia, Ferrara, Milano ed Aviano) è finalizzato all’attivazione di progetti di ricerca clinica e di base. Si è convenuto che nel contesto dell’immunodeficienza, per esempio dopo trapianti di organo sempre più frequenti quali quelli del cuore, del fegato e del rene, avremmo la possibilità di ricercare nuovi virus nel contesto di quali

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sviluppi di tumori solidi. Così potrà avvenire anche in pazienti che sviluppano tumori solidi dopo un trapianto di midollo per linfomi o comunque in pazienti immunodepressi per esempio anziani. Inoltre, la terapia indirizzata agli agenti infettivi causa di tumori solidi potrebbe controllare il tumore collegato, come già avvenuto per la terapia antibiotica dell’helicobacter pilori e del linfoma dello stomaco correlato

AgeNaS Si sono tenute periodicamente nell’ultimo anno (l’ultima delle quali il 13 settembre 2011) riunioni del gruppo di lavoro per la predisposizione delle linee guida

sulla sindrome da fatica cronica coordinate da Bruno Rusticali per conto di AGENAS (Agenzia Nazionale per i Servizi Sanitari Regionali) nel contesto del progetto la medicina di genere come obiettivo strategico per la sanità pubblica: l’appropriatezza della cura per la tutela della salute della donna. In questo contesto oltre a Umberto Tirlelli, coordinatore delle attività di questo gruppo, erano presenti Eligio Pizzigallo (Università di Chieti), Federica Petetti (AGENAS), Enrica Capelli (Università di Pavia), Laura Bazzichi (Università di Pisa), Lorenzo Lorusso (Università di Pavia), Filippo Ferro (Università di Chieti). La sindrome da fatica cronica è una patologia della quale ci siamo interessati per primi all’inizio degli anni ‘90 e che ora viene riconosciuta da molti medici italiani, invalidante, che colpisce soprattutto i giovani e che spesso è post-infettiva ed è caratterizzata da un’astenia severa con affaticamento anche dopo piccoli sforzi e tutta una serie di sintomi che fanno ricordare una influenza cronica. Si ritiene che anomalie immunologiche post-infettive siano alla base di questa sindrome. Questa patologia è talmente debilitante che spesso giovani che fino a quel momento erano in grado di svolgere un’attività di lavoro o di studio proficua sono impossibilitati a continuarla per molti anni. Colpisce più le donne che gli uo-


mini e proprio nell’ambito della medicina di genere abbiamo attivato questo gruppo di studio per la predisposizione delle linee guida di cui sopra nell’ambito dell’AGENAS, che tra l’altro ha visto il suo presidente, Renato Balduzzi, diventare recentemente Ministro della Salute. Vi è anche una fatica cronica correlata al cancro, sulla quale è stato, recentemente, scritto un articolo scientifico nel British Journal of Medicine e, in passato, alcuni capitoli nel libro di Oncologia del Bonadonna.

Convegno sul carcinoma dell’ovaio Il 14 Ottobre 2011, nella Sala Convegni del CRO di Aviano si è tenuto il convegno “Aggiornamenti in tema di carcinoma dell’ovaio”. I temi trattati erano focalizzati sugli aspetti terapeutici legati alla patologia. Medici e ricercatori specialisti in tumori dell’ovaio si sono susseguiti al tavolo dei relatori. Si è parlato di Doxo liposomiale peghilata, un farmaco antitumo-

rale cardine nella cura del tumore ovarico negli interventi del Prof. Luigi Cattel dell’Università di Torino che ne ha trattato l’aspetto farmacologico, del Dr. Salvatore Tumolo, dell’Ospedale S. Maria degli Angeli di Pordenone, che ha parlato degli aspetti clinici e dell’Infermiera Professionale Silvia Del Tin, del Day Hospital del CRO di Aviano che ha riportato gli aspetti infermieristici. Il Prof. Massimo Franchi, presidente della Società Italiana di oncologia ginecologica, il Dr. Giorgio Giorda, Chirurgo Ginecologo del CRO di Aviano e il Dr. Tiziano Maggino, di Mestre hanno parlato degli aspetti chirurgici innovativi. Novità in tema di trattamento medico sono state presentate dal Dr. Roberto Sorio, dell’Oncologia Medica del CRO di Aviano mentre il Dr. Cosimo Sacco del Policlinico Universitario di Udine ha preso in considerazione aspetti peculiari relativi alle pazienti anziane. La Dr.ssa Alessandra Viel, della Oncologia Sperimentale 1 del CRO di Aviano e la Dr.ssa Ornella Nicoletto di Padova hanno analizzato gli aspetti legati al trattamento delle pazienti con mutazioni genetiche. Infine il Dr. Alessandro Pignata

Da sx: Roberto Sorio, Elio Campagnutta, Andrea Veronesi, organizzatori dell’evento e Piero Cappelletti, Direttore Generale del CRO

dell’Istituto Pascale di Napoli, Presidente del Gruppo Italiano di Ricerca in Oncologia Ginecologica MITO (Multicenter Italian Trials in Ovarian Cancer), ha tenuto una lezione magistrale sull’attualità e le prospettive del trattamento medico del tumore dell’ovaio con ampia revisione degli studi innovativi in atto e in progetto a livello mondiale. Va ricordato che il Dr. Pignata è membro del direttivo del gruppo cooperativo che coinvolge i responsabili delle maggiori organizzazioni di ricerca in oncologia ginecologica a livello mondiale.

Il Dr. Alessandro Pignata (Istituto Pascale di Napoli) durante la sua relazione

Alcuni relatori del convegno Da sx: Emilio Lucia, Giorgio Giorda e Roberto Sorio

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Il Vescovo della Diocesi di Pordenone in visita al CRO Sua Eccellenza Monsignor Giuseppe Pellegrini, nuovo vescovo della nostra Diocesi, è venuto in visita al CRO di Aviano l’11 ottobre 2011. Mons. Pellegrini, originario di Monteforte d’Alpone (VR) ed eletto Vescovo della Diocesi di Concordia Sagittaria il 25 febbraio 2011, ha mantenuto le sue promesse. Fedele al suo motto: “Euntes Evangelium praedicate” e alle parole pronunciate al suo arrivo a Pordenone: “... quando ci si accosta ad una nuova realtà è opportuno mettersi in ascolto, senza precomprensioni. Il mio desiderio è di accostarmi alla diocesi e incontrare le persone e le strutture del territorio … e soprattutto i giovani“ Mons. Pellegrini, accompagnato dal suo Segretario, ha voluto conoscere il nostro Istituto e incontrare i pazienti. Al suo arrivo, Mons. Pellegrini è stato accolto dal Presidente del CIV, On. Michelangelo Agrusti, dal Direttore Generale, Dr. Piero

Cappelletti e dal Direttore Scientifico Dr. Paolo De Paoli che lo hanno accompagnato nella visita dei vari Reparti tra cui quello di Radioterapia dove ha incontrato il Prof. Mauro G. Trovò, Direttore della Struttura e il suo staff. Il Vescovo si è fermato a lungo nel reparto di Radioterapia Pediatrica intrattenendosi con i giovani pazienti che ha voluto conoscere tutti personalmente e portare loro un messaggio di solidarietà e di speranza. Mons. Giuseppe Pellegrini, Vescovo della DIocesi di Concordia Saggittaria

Da sx: Don Siro Pasquin, Michelangelo Agrusti, Mons. Giuseppe Pellegrini, Piero Cappelletti, Mauro G. Trovò e Paolo De Paoli

Mons. Pellegrini, visita l’Area Giovani con il Dr. Mascarin

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Il Prof. Mauro G. TRovò illustra al vescovo, Mons. Pellegrini, le attività del Reparto di Radioterapia


attualità La NewsLetter della Direzione Scientifica: un anno di attività Mercoledi 21 dicembre è stato organizzato presso la Sala Convegni del CRO il seminario “La NewsLetter della Direzione Scientifica. Un anno di attività: obiettivi e proposte”, tenuto da Mauro Mazzocut che collabora alla Redazione della NewsLetter, Ermes Mestroni e Pierangela Bandiziol. La Newsletter è un foglio di informazione a cadenza quindicinale, voluto dalla Direzione Scientifica e redatto in collaborazione con la Biblioteca Scientifica, dedicato specificamente ai ricercatori che operano in tutti i dipartimenti del CRO. Al suo interno è possibile trovare notizie di particolare interesse inerenti l’attività scientifica dell’Istituto quali: seminari, conferenze, bandi per borse di studio, contratti di ricerca o collaborazioni attivati al CRO e il calendario dei corsi di formazione utili a conseguire i crediti del programma di Educazione Continua in Medicina. Recentemente, all’interno della NewsLetter della Direzione Scientifica, è confluita anche la NewsLetter della Biblioteca, che riporta le informazioni relative agli ultimi libri acquistati, all’attivazione di nuovi abbonamenti alle riviste elettroniche, o alla possibilità di provare gratuitamente nuove banche dati. Inoltre, dopo ogni riunione del Comitato Etico Indipendente (l’organo incaricato di valutare sotto il profilo etico le spermentazioni cliniche proposte all’Istituto), la NewsLetter della Direzione Scientifica pubblica la lista degli studi sperimentali approvati. Il nucleo informativo principale della NewsLetter è rappre-

sentato, però, dalle notizie relative a grant e fellowships - cioè ai finanziamenti dedicati a progetti, network o scambi di ricerca - e a bandi di concorso che premiano ricerche, progetti o Da sx: Pierangela Bandiziol, Mauro Mazzocut, Ermes Mestroni pubblicazioni scientifiche innovative. Particono, invece, le nuove procedure lare attenzione viene dedicata per l’iscrizione e l’accesso, attialla ricerca di grant e fellowship vate per facilitare la fruizione della rivolti specificamente a giovani NewsLetter. ricercatori, con l’intento di offrire I ricercatori che lo desiderano, loro ulteriori possibililtà di finanpossono iscriversi al servizio inziamento e valorizzazione delviando una mail all’indirizzo newla loro attività. Ogni voce della sletter.dirscienti-subscribe.i@cro. NewsLetter è corredata da un it, inserendo nel testo della mail link che punta alla fonte diretta il proprio nome, cognome, l’unità della notiza, in modo da rendere di appartenenza, la mansione e subito accessibili le informazioni la tipologia di contratto, e rispone la documentazione necessari dere alla mail di conferma inviata all’applicazione dei bandi. dal sistema automatico. Il seminario è stato introdotto dal Ad ogni nuovo numero, ogni priDirettore Scientifico, Dr. Paolo De mo e terzo martedi del mese, la Paoli, che ha illustrato le motivaDirezione Scientifica invierà agli zioni della creazione di questo iscritti una mail contenente il strumento di informazione e i risommario dei contenuti e un link sultati raggiunti in termini di auverso l’area Intranet del sito istimento del numero di partecipatuzionale, all’interno della quale zioni dei nostri ricercatori ai bandi si trova la pagina con l’anteprima di finanziamento. L’intervento del elettronica della NewsLetter. ClicDr. Mazzocut si è concentrato, cando sull’anteprima è possibile invece, sui risultati ottenuti in un consultare il testo, navigare fra i anno di attività e sulle nuove imsuoi contenuti e scaricare il pdf. plementazioni del servizio attivaIn particolare è stata sottolineata te in occasione del seminario. l’importanza dell’interazione fra Ad un anno dall’inizio della publa Redazione e il pubblico, per blicazione, avvenuta il 1 settemmantenere la NewsLetter vitale bre 2010, la NewsLetter della e funzionale alle necessità dei riDirezione Scientifica al suo attivo cercatori. Per questo motivo ogni vanta 28 numeri, una media di contributo, segnalazione, sugge31 notizie e 54 lettori per numerimento e critica inviata alla redaro, con 179 iscritti e 1086 acceszione, agli indirizzi mmazzocut@ si nel corso del 2011. Le nuove cro.it e pbandiziol@cro.it, è ben funzionalità del servizio riguardaaccetto.

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PMH e CRO Aviano Continua la proficua collaborazione scientifica La collaborazione tra CRO di Aviano e Princess Margaret Hospital (PMH) di Toronto (Canada), continua ed è in piena attività. Formalizzata nel 2007, grazie all’impegno di Primo Di Luca e Julian Fantino, friulani residenti a Toronto, e supportata dalla Comunità Friulano-Canadese di Toronto e dalla Fondazione CRUP di Udine, la collaborazione è nata per favorire gli scambi scientifici tra i due Istituti. Nell’ambito di questo programma sono in corso numerose attività di ricerca: 5 progetti di studio in collaborazione; scambi di giovani ricercatori che si recano presso il prestigioso Istituto canadese per fare esperienza e migliorare le proprie competenze e scambio di ricercatori altamente qualificati che vengono al CRO a tenere conferenze e viceversa. Nell’ultimo trimestre ben 4 ricercatori del PMH sono venuti a visitare il CRO e ad incontrare, per motivi di ricerca, i colleghi italiani. Dal 7 al 10 Novembre abbiamo avuto il piacere di ospitare il Prof. Malcolm J. Moore, Direttore della Divisione di Oncologia Medica e di Ematologia del Princess Margaret Hospital nonché docente Universitario del Dipartimento di Medicina e Farmacologia della University of Toronto e la Dr.ssa Barbara Fitzgerald, Direttrice del Nursing presso il PMH. Il Prof. Moore è venuto al CRO per conoscere una realtà italiana che si occupa sia di assistenza al

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malato oncologico che di ricerca su trattamenti più efficaci e cure innovative. Moore ha incontrato il gruppo del Dr. Giuseppe Toffoli, che si occupa principalmente di farmacologia, il personale del Clinical Trials Office e i gruppi del Prof. Umberto Tirelli, che si occupa di Oncologia Medica e AIDS, del Dr. Sergio Frustaci, che si occupa principalmente di tumori solidi, e il gruppo del Dr. Andrea Veronesi che si occupa di senologia. Lo scopo di questi incontri, è stato sondare la fattibilità e gettare le basi per realizzare studi multicentrici innovativi Italia-Canada che potrebbero essere realizzati a partire dal 2012. Con l’occasione il Prof. Moore ha tenuto una lezione magistrale nella Sala Convegni del CRO sul tema “Bringing personalized care to pancreatic cancer” in cui

ha ripportato le esperienze innovative sperimentali sulle terapie personalizzate nel campo della cura del tumore pancreatico in atto al PMH. La Dr.ssa Barbara Fitzgerald, direttrice di tutto lo staff infermieristico (circa 550 persone) dei reparti di oncologia del PMH, ha voluto conoscere la realtà del nostro Istituto dal punto di vista della gestione e organizzazione dello staff infermieristico e della Formazione del personale. la Dr.ssa Fitzgerald ha incontrato il Dr. Roberto Biancat, responsabile del Nursing al CRO e grazie all’aiuto, in qualità di interprete, dell’Infermiera di ricerca Annamaria Colussi, ha visitato il Day Hospital, gli Ambulatori del IV° dente e ha incontrato il corpo infermieristico dei vari reparti. Successivamente, ha incontrato anche le

Da sx. Dr. Paolo De Paoli, Dr. Piero Cappelletti, Dr. Roberto Biancat, Prof. Malcolm J. Moore, Dr.ssa Barbara Fitzgerald, Annamaria Colussi

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Barbara Fitzgerald al centro, con Annamaria Colussi, Infermiera di ricerca e Toni Cirillo Infermiere dell’Area Giovani

datamanager e le Infermiere di ricerca del Clinical Trials Office che si occupano dei trattamenti clinici sperimentali confrontando le modalità di gestione dei dati e dei protocolli clinici italiane e canadesi. Infine, si è trattenuta lungamente con la Dr.ssa Nicoletta Suter, responsabile del Centro Attività Formative del CRO, per mettere a confronto i programmi di formazione del personale infermieristico e per organizzare futuri corsi di alto livello da tener-

Da sx: Il Prof. Malcolm J. Moore CROmatiche armonie

Da sx: Il Direttore Scientifico Paolo De Paoli con gli ospiti del PMH, Barbara Fitzgerald e Malcolm J. Moore

si sia in Canada che al CRO. La visita di questi due importanti colleghi canadesi è stata molto proficua; l’impressione degli ospiti sull’Istituto e sulle sue potenzialità è stata molto positiva. Da ciò deriveranno a breve termine progetti collaborativi che aumenteranno il peso del nostro Istituto in campo internazionale. La visita al CRO di Aviano del Prof. Moore e della Dr.ssa Fitzgerald si è conclusa in modo singo-

e la Dr.ssa Barbara Fitzgerald assieme al coro

lare e inaspettato. I due noti ricercatori del Princess Margaret Hospital, infatti, guidati dalla musica proveniente dal corridoio al piano terra del CRO sono giunti alla cappella dell’Istituto dove erano riuniti i componenti del coro di Istituto “CROmatiche armonie” per le consuete prove del mercoledì pomeriggio. Gli ospiti hanno così avuto modo di assistere alle prove del coro e hanno potuto apprezzare la bravura dei coristi e il ricco repertorio di musiche di cui sono ormai provetti esecutori. Il coro, come è stato loro spiegato, è nato come una “mission impossible” poichè è composto da medici, sanitari e personale CRO di tutte le tipologie, che per la maggior parte non aveva alcuna nozione musicale o coristica, ed è cresciuto grazie alla passione e bravura del promotore Maestro Agostino Steffan che di anno in anno ne arricchisce il repertorio, Moore e Fitzgerald sono rimasti piacevolmente sorpresi dalle doti canore e dalla verrsatilità, tipicamente italiana, che permette di cimentarsi in campi così diversi -la medicina e la musica- con risultati eccellenti in entrambi i campi.

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Dal 15 al 18 novembre è stato ospite in Istituto il Prof. Igor Jurisica, Direttore responsabile della Division of Cancer Informatics del Princess Margaret Hospital (PMH) e dell’Ontario Cancer Center nonché titolare di Cattedra in Integrative Cancer Informatics dell’Università di Toronto e del Department of Computing and Information Science alla Queen’s University di Toronto. Il Prof. Jurisica, dopo aver visitato i vari reparti del CRO e dopo un lungo colloquio con il Direttore Scientifico, Dr. Paolo De Paoli, sulle prospettive di collaborazione tra i due Istituti, ha incontrato il gruppo dell’Oncologia Sperimentale 1, diretto dalla Dr.ssa Roberta Maestro, già conosciuta in Canada. Per l’occasione Jurisica ha tenuto anche un interessante seminario su “Network-based identification and systematic cheracterization of prognostic signatures” che è stato seguito da un folto pubblico interno. Attualmente, nel Laboratorio del Prof. Jurisica, in Canada, è ospitata la Dr.ssa Chiara Pastrello, borsista del CRO, che sta conducendo una ricerca sull’espressione genica nei sarcomi. A chiudere il 2011, ricco di incontri e collaborazioni tra PMH e CRO, dal 14 al 17 dicembre l’Istituto ha accolto il Prof. Amit Oza, Direttore del Clinical Cancer research presso il PMH di Toronto e Co-Direttore del “Bras Family Drug Development Program” in atto al PMH. Il Prof. Oza, durante la sua visita, ha incontrato il Dr. Gustavo Baldassarre e il gruppo della Oncologia Sperimentale 2 diretta dal Prof. Alfonso Colombatti con i quali ha discusso sulle novità della ricerca traslazionale nell’ambi-

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Da sx: Il Direttore Scientifico Paolo De Paoli con la Dr.ssa Roberta Maestro e Igor Jurisica, del PMH di Toronto

to dei tumori ovarici. Successivamente il Prof. Oza ha incontrato il Dr. Andrea Veronesi Coordinatore del gruppo Clinical Trials Office e il Responsabile esecutivo Dr. Spazzapan (già conosciuto a Toronto durante il suo stage di 6 mesi). Con questo gruppo è stato deciso di fare uno studio comparato basato sull’esperienza dei due Istituti, italiano e canadese, sulla gestione ottimale dei protocolli

clinici cercando in particolare di mettere a punto uno strumento informatico per misurare i carichi di lavoro degli operatori e datamanager e per sviluppare una migliore e più funzionale metodica di procedure di gestione dei clinical trials. Il Prof. Oza ha anche tenuto una lezione magistrale durante il convegno “Focus sulle neoplasie ginecologiche” tenutosi nella Sala Convegni del CRO il 16 dicembre 2012.

Da sx: Il Prof. Amit Oza del PMH di Toronto e il Direttore Scientifico Paolo De Paoli


HIGHLIGHTS

Università di Udine-CRO Aviano uniti nella ricerca contro il cancro e per la diagnostica in generale Nell’ambito degli “European Research Council Advanced Investigator Grants”

Riferimenti e contatti • Prof. Giacinto Scoles Università di Udine tel: 0432-559413 mail: gscoles@princeton.edu •

Dr. Giuseppe Toffoli CRO di Aviano tel: 0434 659612 mail: gtoffoli@cro.it

L’Università di Udine, il Centro di Riferimento Oncologico (CRO) di Aviano e l’Azienda OspedalieroUniversitaria di Udine hanno avviato, assieme, le prime ricerche nell’ambito di uno dei più ambiziosi progetti di ricerca scientifica sul cancro, denominato “Monalisa’s Quidproquo”, rivolto allo sviluppo di tecniche diagnostiche basate su nanotecnologie molecolari, specificatamente mirate a monitorare con estrema sensibilità, semplicità ed economicità i biomarcatori associati ai tumori per consentire un uso sempre più adeguato delle terapie connesse alla loro cura. Il progetto è ideato e coordinato dal Prof. Giacinto Scoles – professore emerito di scienze all’Università di Princeton, che dalla primavera scorsa è stato nominato professore aggiunto alla facoltà di Medicina

dell’Università di Udine – assieme al Dr. Giuseppe Toffoli, direttore dell’Unità di Farmacologia sperimentale e clinica del Dipartimento di oncologia molecolare e ricerca traslazionale del Centro di Riferimento Oncologico (CRO) di Aviano, seguendo un approccio all’avanguardia, introdotto recentemente dall’NIH (National Institute of Health - Istituto Nazionale della Sanità degli Stati Uniti), che mette in primo piano la ricerca condotta da ricercatori non medici, come ad esempio fisici e chimici, per cambiare profondamente la medicina moderna, avvalendosi dell’aiuto di esperti clinici e ricercatori medici. «L’acronimo “Monalisa” - spiega il Dr. Toffoli - sta per MOlecular NAnotechnology for LIfe Science Applications e rappresenta anche i tre laboratori (Mo na li-sa, appunto) presso l’Università di Udine, il CRO di Aviano e all’Università di Temple a Filadelfia, che costituiscono i centri principali coinvolti in questo progetto. ”Quidproquo” significa QUantitative Interactomics for Diagnostics, PROteomics and QUantitative Oncology e sta ad indicare che il programma è in gran parte basato sul rilevamento degli antigeni associati ai tumori

tramite strumenti nanotecnologici che sfruttano le capacità di riconoscimento anticorpo-antigene». La Commissione Europea ha finanziato il progetto Monalisa con circa tre milioni di Euro. Il 6 ed il 7 ottobre, ad Aviano e a Udine rispettivamente, si è svolto il convegno “Nanotechnology Meets Clinical Medicine” per inaugurare l’avvio del progetto. Durante il convegno - cui hanno partecipato personalità di spicco del mondo scientifico internazionale fra cui i professori Maurizio Prato dell’Università di Trieste, Michele Morgante dell’Università di Udine, Alessandro Laio della SISSA e Rutledge ELLIS BEHNKE dell’MIT (Massachusset Institute of Technology) di Boston - si è discusso della possibilità di trasferire le recenti innovazioni bio-tecnologiche al letto del paziente, un’espressione che sottolinea lo scopo di gran parte della ricerca applicata contemporanea

HIGHLIGHTS

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Il Tavolo dei relatori. Dal fondo a sx: G. Pedicini; G. Toffoli, F. Scolari, G. Scoles, P. Cappelletti e M. Agrusti;

su scala internazionale. Tra i vari temi, si è discusso di nano-farmaci, cioè di nano-strutture intelligenti capaci di colpire le cellule neoplastiche in modo selettivo. Allo stesso modo si è discusso di dispositivi diagnostici miniaturizzati che in futuro permetteranno di diagnosticare precocemente i tumori, con maggiore accuratezza e con costi accessibili al Sistema Sanitario Nazionale. Come già avviene per il monitoraggio del glucosio nei pazienti diabetici, anche il monitoraggio dei marcatori tumorali potrebbe essere eseguito a casa, senza la necessità di avvalersi di strumenti complessi e costosi presenti soltanto negli ospedali, analizzando una goccia di sangue soltanto. Ad Aviano, durante il convegno, una tavola rotonda che ha visto la partecipazione, fra gli altri, dell’on. Agrusti, presidente in carica dell’Associazione degli Industriali di Pordenone nonché presidente del Comitato di Indirizzo e Verifica del CRO di Aviano, dell’assessore provinciale all’innovazione Pedicini e dell’ing. Scolari, direttore del polo Tecnologico di Pordenone, si è discusso delle possibili ricadute sul territorio di Pordenone

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L’apertura dei lavori del Direttore Generale Piero Cappelletti (primo a dx), seguono G. Scoles, F. Scolari e G. Toffoli.

cui tale processo d’innovazione tecnologica potrebbe condurre nel campo della farmacologia sperimentale e clinica, coordinata al CRO dal Dr. Giuseppe Toffoli, il quale ha commentato: «Ho creduto caparbiamente in questo progetto fin dall’inizio perché con le nanotecnologie potremo anche migliorare l’efficacia dei farmaci antitumorali, monitorando nel tempo la concentrazione nel sangue delle molecole terapeutiche somministrate e di altre che ne indicano l’effetto antitumorale o, al contrario, la tossicità, con l’obiettivo di personalizzare la terapia, aumentandone l’efficacia e riducendone gli effetti indesiderati. L’incontro con il professor Scoles – continua Toffoli – è stato decisivo per delineare il progetto che, qui al CRO, si avvale di due brillanti ricercatori Italiani: il fisico Matteo Castronovo e il biologo molecolare Flavio Rizzolio; appositamente rientrati in Italia dall’Università di Temple a Filadelfia, dove svolgono ancora attività di ricerca in collaborazione con la facoltà di scienze & tecnologia e la scuola di medicina della medesima Università, nonché con il Fox-Chase Cancer Center, che è

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anch’esso a Filadelfia ed è storicamente il primo ospedale per pazienti oncologici degli USA». «L’esperienza a Temple University ci ha consentito di lavorare sideby-side – racconta Rizzolio – e di integrare i nostri diversi modi di affrontare problemi scientifici ancora molto aperti, come la comprensione dei meccanismi d’interazione tra biomolecole nei sistemi viventi, che sono alla base delle applicazioni proposte in questo progetto. L’interdisciplinarietà nasce dalla condivisione del lavoro e dallo scambio continuo di punti di vista diversi – aggiunge Castronovo – e il CRO di Aviano, nella sua veste di ospedale e centro di ricerca allo stesso tempo, è un ambiente già altamente interdisciplinare che ci offre una collocazione ideale per migliorare la qualità delle nostre ricerche e per poterle applicare rapidamente alla cura dei pazienti». «Ogni tumore - spiega Scoles causa la circolazione nel sangue del paziente di alcune, pochissime, cellule e antigeni tipici di quel tumore, i marcatori di malattia. Poco dopo l’asportazione per via chirurgica del tumore, se non sono già presenti tumori meta-


Il Dr. Giorgio Costacurta e il Direttore Scientifico del CRO Paolo De Paoli

Antonio Sartori di Borgoricco, Presidente del Consorzio Universitario di Pordenone

L’intervento del Prof. Giacinto Scoles; alla sua sx F. Scolari e G. Toffoli

L’intervento dell’Ing. Francesco Scolari Presidente del Polo Tecnologico di Pordenone. Dietro Giuseppe Toffoli

statici, tali marcatori diminuiscono, assestandosi su concentrazioni bassissime. Perciò le analisi eseguite con i metodi tradizionali, che sono lenti e molto dispendiosi, servono al più a predire con maggiore affidabilità il decorso della malattia e non ad arginarla tempestivamente. È chiaro che se si potesse misurare non solo il livello dei marcatori tumorali, ma anche il loro andamento in funzione del tempo, la presenza di tumori metastatici potrebbe essere diagnosticata fin dall’insorgenza, ovverossia prima che siano diagnosticabili con la TAC o la PET. Infatti, tali metodi indi-

viduano la metastasi quando acquista un diametro dell’ordine del centimetro, che spesso equivale a dire “quando è troppo tardi”». «Le probabilità di successo dell’intero progetto - fa notare il Prof. Scoles - sono molto elevate, perché le tecniche analitiche sui cui si basa l’intero progetto esistono già e sono state inventate nei laboratori dell’Area di Ricerca di Basovizza (presso la Sincrotrone Trieste e l’Istituto Officina Molecolare del CNR). Sebbene, tuttavia, siano state già messe a punto, non sono state ancora applicate a casi di malattie reali: da qui parte proprio il programma di ricerca,

che si avvarrà della consulenza di una rosa di esperti internazionali, tra i quali spiccano: il Prof. Massimo Cristofanilli, Chief Oncologist al FOX-CHASE Cancer Center di Filadelfia; il Prof. Michele Vendruscolo, chimico teorico dell’Università di Cambridge nel Regno Unito; il Prof. Hai-Lung Dai, chimico-fisico sperimentale e preside della facoltà di scienze presso l’Università di Temple di Filadelfia e il Prof. Alberto Mantovani, immunologo della Clinica Humanitas di Milano, che ha il pregio di essere lo scienziato italiano più citato in senso assoluto nella letteratura scientifica mondiale».

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Prevenzione e lotta contro l’AIDS Corso di formazione e di aggiornamento della Regione Friuli Venezia Giulia

In novembre si è svolto presso il CRO di Aviano il corso di formazione e di aggiornamento della regione Friuli Venezia Giulia per la prevenzione e la lotta contro l’AIDS. Responsabile del programma scientifico e moderatrice del corso è stata la Dr.ssa Emanuela Vaccher della Divisione di Oncologia Medica A e responsabile dell’organizzazione tecnica, Nicoletta Suter, responsabile del Centro di Attività Formative dell’Istituto. Il corso, destinato a medici e infermieri della regione coinvolti nella gestione dei pazienti HIV-positivi, ha avuto, come relatori, ricercatori dell’Istituto e ricercatori esterni di fama nazionale. I dati epidemiologici degli ultimi anni, ha spiegato la Dr.ssa Vaccher, hanno evidenziato una sensibile diminuzione dei tassi di malattia e mortalità per AIDS. Con l’introduzione nel 1996 della terapia antiretrovirale altamente efficace, nota con l’acronimo di HAART (Highly Active Antiretroviral Therapy), sono state utilizzate nuove combinazioni di farmaci in grado di migliorare la sopravvivenza dei soggetti infettati da HIV, il virus dell’immunodeficienza umana. La diffusione dell’HAART ha trasfor-

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mato l’infezione da HIV da una malattia rapidamente mortale ad una malattia cronica. In questo nuovo scenario sono mutate le esigenze terapeutiche e assistenziali dei soggetti infetti e hanno assunto maggiore rilevanza le problematiche legate alle comorbidità non infettive, alla tossicità cronica della terapia antiretrovirale e le problematiche psicologiche individuali e di relazione sociale dei soggetti infetti. L’evoluzione epidemiologica e clinica dell’infezione da HIV ha reso necessario un continuo adeguamento delle strategie di gestione del paziente infetto e di conseguenza è aumentato anche il fabbisogno formativo degli operatori sanitari coinvolti nella cura e nell’assistenza delle persone con HIV/AIDS. In conformità alla legge n.135 del 1990, che disciplina la realizzazione di corsi di formazione e aggiornamento per la prevenzione e la lotta contro l’AIDS, la Regione Friuli Venezia Giulia ha incaricato il CRO di Aviano di organizzare il corso di aggiornamento per l’anno 2011. Questo mandato costituisce un’importante riconoscimento dell’attività clinica e di

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ricerca sull’AIDS e sulla patologia oncologica associata ad HIV svolta negli ultimi 25 anni dal nostro Istituto, sia a livello nazionale che internazionale. L’Organizzazione Mondiale della Sanità stima in più di 33 milioni le persone infettate dal virus nel mondo nei primi anni del nuovo millennio; di queste oltre il 50% sono abitanti dell’Africa sub-sahariana. Più recenti e vaste epidemie si stanno sviluppando in Asia centrale e in Europa orientale. Cumulativamente si stima che oltre 20 milioni di persone in tutto il mondo siano morte per AIDS. Nel nostro Paese, a partire dal 1982, sono stati diagnosticati oltre 54mila casi di AIDS, con un tasso di mortalità del 65%. Nei Paesi industrializzati la diffusione dell’HAART, ha modificato radicalmente sin dal 1996-97 lo spettro epidemiologico e clinico dell’infezione. Nell’era HAART, l’incidenza di AIDS in Italia si è stabilizzata a livelli inferiori al 50% rispetto a quelli del 1995, anno del picco dell’epidemia, mentre l’incidenza delle nuove infezioni è stimata intorno a circa 4mila casi/ anno. Nel tempo sono mutate anche le caratteristiche delle perso-


ne colpite, con un calo di casi tra i tossicodipendenti e una decisa preponderanza di casi da trasmissione sessuale, sia etero che omo/ bisessuale. È aumentata inoltre la proporzione di casi (AIDS o nuove infezioni) riscontrati in pazienti che scoprono tardi il loro stato di infezione, quando l’HIV ha già determinato un grave danno immunitario. La prevalenza dei soggetti definiti “late presenters” è in costante aumento negli ultimi anni assestandosi attualmente intorno al 59% dei nuovi casi di AIDS in Italia. Le diagnosi tardive sono un problema di grande rilevanza per la sanità pubblica: è stato calcolato che questi soggetti, infetti “inconsapevoli”, sono responsabili del 55% dei nuovi contagi per via sessuale e il ritardo diagnostico è la spia di una riduzione della percezione del rischio per HIV nella popolazione generale. Il virus HIV appartiene alla famiglia dei retrovirus ed è classificato con i due sierotipi di HIV-1 ed HIV-2, nella sottoclasse dei lentivirus. Globalmente, HIV-1 è responsabile della maggioranza delle infezioni da HIV, e HIV-2 sembra essere largamente confinato all’Africa occidentale, con focolai in Angola e Mozambico.

L’HIV (usato in questo articolo come sinonimo di HIV-1) è uno degli agenti patogeni più noti e studiati nella storia della medicina. Tuttavia, oltre tre decadi di ricerca non sono state sufficienti per sviluppare una terapia eradicante definitiva e/o vaccini efficaci e ancor oggi i meccanismi che permettono al virus di provocare il danno immunitario sono in gran parte sconosciuti. La capacità del virus di eludere la risposta immunitaria dell’ospite e di radicarsi permanentemente all’interno di “serbatoi” cellulari, rappresentano tuttora gli aspetti patogenetici più importanti da risolvere e sono stati il tema dominante di alcune lezioni del corso. La peculiarità che ha contraddistinto il danno immunitario provocato da HIV sin dall’inizio della pandemia, è stata la progressiva distruzione dei linfociti CD4, che fisiologicamente rappresentano il cardine su cui si basa la corretta funzionalità di tutto il sistema immunitario. Più recentemente, si è evidenziato un secondo e altrettanto importante meccanismo patogenetico, ossia l’instaurarsi di processi infiammatori cronici che attivano in modo anomalo e aberrante il sistema immunitario, sin dalle prime fasi del-

l’infezione. Lo stato di infiammazione-immunoattivazione cronica che contraddistingue l’infezione da HIV, è molto spiccato nei soggetti che iniziano tardi l’HAART e non è modificato dalla maggior parte dei farmaci antiretrovirali. Esso è responsabile dell’invecchiamento precoce del soggetto infetto, che è caratterizzato da un aumento delle comorbidità noninfettive tipiche dell’anziano, quali la patologia cardiovascolare, l’insufficienza epatica, l’osteoporosi, i disturbi neurocognitivi e lo sviluppo di tumori. L’attività cancerogena di HIV è indiretta ed è mediata dal suo deficit immunitario: in un contesto di ridotta sorveglianza immunitaria altri virus cancerogeni trovano condizioni ottimali per replicarsi e per manifestare il loro potenziale cancerogeno. Diagnostici per AIDS, anche in assenza di infezioni opportunistiche, sono alcuni tumori fra i quali il Sarcoma di Kaposi, il cui principale agente eziologico è il virus HHV8, i Linfomi non-Hodgkin (NHL) a cellule B e ad elevata aggressività biologica, provocati dal virus di Epstein Barr (EBV) e meno frequentemente da HHV8, e il carcinoma invasivo della cervice uterina, nella cui patogenesi è coinvolto il Papilloma Virus (HPV) ad alto rischio cancerogeno. Nell’era HAART è diminuita l’incidenza del Sarcoma di Kaposi e dei NHL, ma è aumentata quella dei tumori non-diagnostici, un gruppo eterogeneo di neoplasie determinate dall’abuso di carcinogeni ambientali (fumo di tabacco e/o abuso di alcool) e/o dalla coinfezione con virus oncogeni come EBV, i virus dell’epatite C o B (HCV/HBV) e HPV. Numerosi studi confermano l’eccesso di rischio per tumori non diagnostici

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per AIDS anche in Italia, quali il linfoma di Hodgkin, i tumori ano-genitali associati ad HPV (carcinoma dell’ano), il cancro del polmone, l’epatocarcinoma associato ad HCV e i carcinomi cutanei nonmelanoma . I tumori, sia diagnostici che non diagnostici per AIDS, rappresentano oggi una delle principali cause di malattia e mortalità per il soggetto con infezione da HIV. L’immunodepressione influenza negativamente la storia naturale di tutti i tumori, compresi i tumori non diagnostici per AIDS, con un aumento della loro aggressività biologica e della mortalità che correla con l’entità del deficit immunitario stesso. La terapia dei tumori-HIV è molto complessa e deve richiedere sempre la valutazione dei parametri viro-immunologici della malattia di HIV, del suo stato di progressione clinica e delle sue complicanze infettive oltre che la valutazione delle condizioni generali del paziente e dello stadio della neoplasia. La disponibilità di una terapia antiretrovirale dotata di efficacia viro-immunologica e clinica, ha reso razionale la sua associazione con la terapia antiblastica. I progressi ottenuti in questo campo negli ultimi anni sono rilevanti e in differenti studi, molti dei quali eseguiti al CRO, la combinazione di HAART e chemioterapia si è dimostrata fattibile e benefica sulla risposta alla terapia antitumorale e sulla sopravvivenza a lungo termine. L’associazione con l’HAART, riducendo l’incidenza delle complicanze infettive della malattia, ha consentito la somministrazione di dosi standard di chemioterapia; tuttavia, è emersa una serie di nuove problematiche legate alle interazioni farmacoci-

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netiche e farmacodinamiche fra le due classi di farmaci, che hanno reso necessaria la stesura di linee guida nella terapia di combinazione chemioterapia ed HAART, che sono state ampiamente illustrate in questo corso. Il rischio neoplastico è destinato ad aumentare ulteriormente nel tempo per l’invecchiamento della popolazione sieropositiva. La prevenzione e la diagnosi precoce dei tumori è diventata ora una vera e propria emergenza sanitaria, che tutti (medici e non-medici) devono affrontare con urgenza. I pazienti HIV-positivi devono essere regolarmente sottoposti a programmi di screening per le neoplasie solide, in particolare per il carcinoma mammario, le neoplasie del colon-retto e il carcinoma della prostata, il cui costo-efficacia è stato ampiamente documentato nella popolazione generale. Lo screening del cancro della cervice, che attualmente viene eseguito in meno del 50%

dei casi, è fortemente raccomandato in tutte le donne con infezione da HIV, con modalità adattate a questa popolazione, in termini di maggiore frequenza rispetto alle donne della popolazione generale. Lo screening per il carcinoma anale, non ancora validato, è attualmente consigliato ai soggetti con promiscuità sessuale. In considerazione del ruolo del fumo e dell’assunzione di alcolici, anche per l’accelerazione della patologia cardiovascolare e della malattia epatica nei pazienti coinfetti, l’interruzione del fumo e l’astinenza da alcolici rappresentano importanti strumenti di prevenzione sanitaria. Il corso, ha concluso la Dr.ssa Vaccher, è stato molto complesso ma di ottima valenza scientifica. Esso deve essere considerato il punto di inizio per ulteriori approfondimenti e linee di ricerca ed uno stimolo per migliorare l’assistenza e la cura dei nostri pazienti con HIV/AIDS.

Da sx: Nicoletta Suter, responsabile del Centro Attività Formative del CRO ed Emanuela Vaccher, medico Oncologo della SOC di Oncologia Medica A del CRO, responsabile del programma scientifico del corso

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ATTIVITÀ FORMATIVA AL CRO

I Percorsi Clinico-Assistenziali al CRO Perché parliamo di Percorsi Clinico Assistenziali In una società che cambia, i bisogni dei cittadini, anche in termini di richiesta di servizi sanitari, cambiano in modo molto più dinamico di quanto non avvenisse sino a dieci-quindici anni fa. Le cause di questo cambiamento sono molteplici e variamente correlate tra di loro: le variazioni demografiche ed epidemiologiche, la crescente segmentazione della popolazione, i meccanismi di federalismo competitivo in campo sanitario tra regioni, il capitale umano che sta subendo importanti trasformazioni verso il progressivo cambiamento delle professioni sanitarie e delle stesse relazioni interprofessionali, l’affermarsi di nuovi modelli organizzativi (per intensità di cure o per complessità assistenziale), la creazione delle reti ospedaliere, l’architettura organizzativa che permette il funzionamento della rete, ecc. Tutti questi cambiamenti fanno in modo che gli ospedali del futuro vadano incontro ad una radicale modifica organizzativa, caratterizzata dalla presenza di una area di degenza limitata, capace di gestire i momenti acuti di patologie, con permanenze brevi in ricovero e con progressivo potenziamento, anche in termini tecnologici, delle attività in regime di day hospital/day surgery, ambulatoriale e a domicilio. Negli IRCCS e negli

ospedali si concentreranno le conoscenze e competenze specialistiche e ciò richiederà, ancor più di oggi, che migliorino le capacita di integrazione e interazione con i servizi territoriali in termini di continuità delle cure e di una presa in carico globale dei bisogni del cittadino. I servizi erogati nell’ambito di ciascuna struttura di diagnosi e cura dovranno essere considerati come parte di un sistema più complesso, basato sulla gestione di percorsi clinico assistenziali nei quali la singola struttura operativa rappresenta un nodo di una rete finalizzata ad affrontare specifici problemi di salute. In sostanza, si tratta di favorire il passaggio da un insieme di singoli ospedali ad un sistema ospedaliero integrato in grado, attraverso il modello a rete, di

moltiplicare i punti di accesso per il cittadino nella fase di riconoscimento del bisogno e di trattamento delle patologie più diffuse, e di valorizzare al tempo stesso i poli di riferimento tecnologici e per l’alta complessità, come l’IRCCS, tanto per i cittadini che per la comunità dei professionisti. In questo contesto, il tema della gestione per processi e, nel caso specifico, per percorsi clinico-assistenziali, assume una valenza strategica e operativa. Sul piano strategico, la costruzione dei percorsi è condizione necessaria per: • identificare i soggetti e i luoghi organizzativi, sia ospedalieri che territoriali, in cui vengono gestiti i diversi episodi di diagnosi, cura e riabilitazione della persona assistita: in altre parole, ciò significa definire i

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nodi della rete; • stabilire le modalità di relazione e scambio di informazioni tra i diversi nodi della rete clinica e le responsabilità specifiche rispetto alla gestione della persona assistita nell’ambito dei percorsi; • definire gli standard clinicoassistenziali di riferimento ai fini della valutazione delle performance conseguite nella gestione dei percorsi nel loro complesso e rispetto ai singoli episodi che li compongono. Nel caso di un IRCCS come il CRO, la valenza strategica risiede anche nel confermare e potenziare il ruolo guida all’interno della rete. Sul piano operativo, il percorso clinico assistenziale è strumento di lavoro quotidiano fondamentale che: • regola le relazioni tra componenti professionali, con particolare riferimento alle realtà organizzate per intensità di cura e complessità assistenziale; • supporta, attraverso il monitoraggio, l’audit clinico interno quale base irrinunciabile per il miglioramento continuo della qualità e dei risultati di salute.

ze/competenze per: • l’analisi di scenario rispetto al sistema locale-regionale di principale riferimento dell’IRCCS di Aviano e l’individuazione degli elementi chiave che possono favorire lo sviluppo di un sistema di cura e assistenza integrato a livello di rete ospedaliera e nei rapporti tra sistema ospedaliero e territorio; • la definizione di percorsi di massima relativi a due tra le patologie oncologiche maggiormente trattate dall’IRCCS e contestualizzazione degli stessi all’interno di un’ipotesi di rete di sistema locale-regionale; • la formulazione, con riferimento ai precedenti percorsi, del sistema di indicatori per la valutazione delle performance conseguite; • lo sviluppo analitico dei percorsi oggetto di studio con riferimento agli episodi di carattere ospedaliero maggiormente significativi. La docenza è stata affidata a

La formazione sui Percorsi Clinico-Assistenziali al CRO Al CRO è stato avviato, in questi giorni, un progetto formativo con cui si intende creare le basi conoscitive e sperimentali per sviluppare la gestione per processi in ambito clinico-assistenziale presso il nostro Istituto, sia con riferimento alla dimensione strategica che operativa. L’iniziativa formativa ha come obiettivo lo sviluppo di conoscen-

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esperti di livello nazionale e internazionale, coordinati dal Dr. Giorgio Casati, che è stato creatore e promotore della metodologia di analisi dei percorsi clinico-assistenziali e che ha tenuto il primo dei tre moduli, nei quali si articola il corso. Complessivamente sono previste tre giornate di formazione tradizionale (lezione frontale e lavori di gruppo in aula) al fine di toccare tutte le tematiche inerenti i percorsi clinico-assistenziali. Le giornate d’aula saranno intervallate da circa quattro settimane durante le quali i gruppi di lavoro svilupperanno in via definitiva gli elaborati prodotti in aula. Questi ultimi dovranno rappresentare la base per lo sviluppo dei contenuti e delle esercitazioni della giornata d’aula successiva. Gli elaborati prodotti a seguito della terza giornata, assieme ai precedenti, saranno presentati nel corso dell’evento finale che si svolgerà il 29 febbraio 2012 e che sarà aperto alla partecipazione di tutto l’istituto.


La programmazione neuro linguistica come strumento per l’efficacia delle relazioni nei gruppi di lavoro

Nel mese di ottobre 2011 sono stati realizzati due eventi formativi, nell’ambito della Programmazione Neurolinguistica (PNL), un termine che fa riferimento alla capacità di influire sul sistema nervoso (“Neuro”), attraverso processi di programmazione per mezzo del linguaggio (“Linguistica”). Questo è un modello che spiega come processiamo le informazioni che ci arrivano dall’esterno e come a sua volta il nostro comportamento, stati emozionali e rappresentazioni interne, ne vengano influenzati. “Comunicare” significa, infatti, trasmettere e ricevere informazioni e in ambito sanitario questi processi sono essenziali sia nella comunicazione con il paziente sia in quella tra operatori, strutture, servizi. La teoria base è che “la mappa non è il territorio”, la mappa sono i nostri pensieri, il nostro modo di vedere il mondo e il territorio è il mondo e la realtà esterna, per cui le rappresentazioni interne che ci facciamo riguardo ad un evento esterno non sono necessariamente la realtà. La nostra rap-

presentazione interna contiene le nostre emozioni, immagini interne, i suoni e il dialogo e le nostre sensazioni. Nella nostra mente, le rappresentazioni interne sono percepite attraverso i nostri sensi, anche definiti “canali sensoriali”. Essi sono: VISIVO (le cose che vediamo o come qualcuno o qualcosa ci appare); UDITIVO (i suoni, le parole che ascoltiamo e gli elementi paraverbali quali tono, ritmo, volume…); CENESTESICO (sensazioni esterne che includono il tocco di qualcuno o di qualcosa, la pressione …); OLFATTIVO, e GUSTATIVO. Ciò che ci arriva dall’esterno viene, quindi, “filtrato, distorto”. Per la PNL utilizziamo alcuni “filtri base” per quest’operazione di cancellazione e generalizzazione: in particolare incidono il nostro sistema di Credenze, i nostri Valori, le nostre Memorie e Decisioni. La formazione per i professionisti del CRO è stata realizzata attraverso 2 corsi, di 2 giornate ciascuno. Un corso mirava a sviluppare la competenza ad un 1° livello e, quindi, a raggiungere obiettivi che possono essere così enunciati: a) Gestire efficacemente e in modo assertivo la comunicazione professionale e terapeutica. b) Saper dialogare con l’altro curando alcuni aspetti linguistici fondamentali per indurre aper-

tura nella relazione, cambiamento verso mete desiderabili per tutte le parti in causa. Ad un secondo livello di competenza, l’obiettivo era quello di imparare a guidare la relazione, influendo sul piano non verbale e verbale attraverso strategie specifiche, quindi capire rapidamente cosa pensa e sente l’altro per guidarlo verso stati mentali ed emotivi desiderabili in relazione al buon esito della collaborazione in un team, con i colleghi o con il paziente stesso. Sono stati quindi approfonditi i seguenti temi: • Il rapport e l’uso del linguaggio non verbale (respiro, postura, gestualità), paraverbale e verbale. • La tecnica della ristrutturazione, ovvero saper guardare da un punto di vista costruttivo alle difficoltà che appaiono insormontabili. • L’uso della metafora nella descrizione di quello che succede e per offrire soluzioni. • Tecniche di negoziazione rapida in situazioni di stress. Nell’ambito della promozione del benessere personale e sul posto di lavoro tutta la formazione svolta aveva l’obiettivo anche di sviluppare nel personale abilità di gestione delle proprie emozioni e dei propri stati mentali. Infatti, gli strumenti della PNL aiutano, se ben utilizzati, ad affievolire stati

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fisici, emotivi e mentali che fanno soffrire e ad amplificare stati interni desiderabili; sostituire stati spiacevoli con stati piacevoli attraverso tecniche fisiche e mentali; sintonizzarsi sullo stato interiore proprio e dell’interlocutore per influenzarlo positivamente in

un contesto di lavoro e/o terapeutico. Gli strumenti della PNL che sono stati proposti provengono dagli studi e dall’esperienza clinica di abilissimi terapeuti come l’insuperato Milton Erickson, o la terapeuta della famiglia Virginia Satir,

o il fondatore più famoso della Psicologia della Gestalt, Fritz Perls. Vista la positiva esperienza, per il 2012 è in programma di rieditare i corsi effettuati nel 2011 e di avviare anche un evento per approfondire ed esercitare le tecniche ad un livello “esperto”.

Outdoor… per il gruppo di ricerca clinico terapeutica Il 18 e 19 Novembre 2011 si è svolta, presso la foresteria del Parco di San Floriano a Polcenigo, la riunione “residenziale” del Gruppo di Ricerca ClincoTerapeutica (GRCT) dell’Istituto. L’incontro, voluto dal coordinatore del gruppo, Dr. Spazzapan e organizzato in collaborazione con Nicoletta Suter, responsabile del Centro Attività Formative del CRO, mirava ad un duplice intento: da un lato si proponeva di

analizzare le dinamiche di gruppo e approfondirne le criticità con un’attenzione particolare agli strumenti per lavorare in gruppo, dall’altro voleva rispondere a una specifica necessità formativa sulle patologie oggetto degli studi clinici di cui il gruppo si occupa. Per la diversità dei temi trattati si è scelto di suddividere l’incontro in due mezze giornate (venerdì pomeriggio e sabato mattina) durante le quali i partecipanti si

I partecipanti all’outdoor. Al centro lo psicoterapeuta Alessandro D’Orlando e Simon Spazzapan, coordinatore del GRCT

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sono riuniti nella sala conferenze della foresteria. La prima parte dell’incontro è stata gestita dal Dr. Alessandro D’Orlando, psicoterapeuta e formatore aziendale che da diverso tempo collabora con il CRO. Nel suo intervento ha illustrato le caratteristiche, i bisogni e le regole dei gruppi, le dinamiche della comunicazione efficace e fornito spunti pratici per la gestione delle relazioni interpersonali e dello stress coinvolgendo i partecipanti in esercizi tecnici e scambi di opinioni. La mattinata di sabato è stata, invece, dedicata all’approfondimento su temi di statistica e “target terapies”, e ha visto l’avvicendarsi in qualità di docenti di medici e statistici del CRO tra cui il Dr. Veronesi responsabile del gruppo. Alle due giornate sono intervenuti per un saluto anche il Direttore Scientifico Dr. De Paoli e il Direttore Generale del CRO Dr. Cappelletti che hanno voluto esprimere il loro appoggio a una iniziativa che coniuga un’occasione di crescita personale e professionale.


L’ANGOLO DELLA BIBLIOTECA

La Biblioteca del CRO si trasforma Prima parte. Nuovi spazi e arredi hanno contributo a ripensare i servizi al pubblico

In questi ultimi anni, diverse attività di ristrutturazione e ampliamento hanno coinvolto l’intero Istituto e interessato diversi reparti, compresa la Biblioteca Scientifica e per i Pazienti. Il cambiamento, nel suo caso, è stato rilevante: • una diversa ubicazione, al piano terra accanto agli ascensori e di fronte al nuovo spazio espositivo dedicato a mostre e allestimenti, facilmente raggiungibile dall’ingresso principale, favorendo l’accessibilità dell’utenza tramite una sala ampia e accogliente; • nuovi arredi funzionali e capienti, colorati e forniti di una segnaletica utile a semplificare la ricerca dell’utente; • una riorganizzazione completa della disposizione del materiale. Un’altra importante novità riguarda la presenza di due sale destinate a differenti usi: la stanza «viola», silenziosa, pensata come area di studio, di lettura e di lavoro individuale; e la stanza «arancio», aperta e attrezzata con PC collegati alla rete di Istituto, dedicata a quelle attività che richiedono scambi e comunicazione tra le persone (es. gruppi di studio e di lavoro).

Nella prima sala sono disposti, lungo appositi scaffali aperti, i libri di carattere scientifico divulgativo, gli audiolibri destinati ai pazienti, i testi e le riviste di infermieristica, i libri amministrativi, di formazione e di informatica, oltre a una sezione storica riservata alle pubblicazioni del CRO e ai libri-anniversario di altri IRCCS. Nella scaffalatura scorrevole trovano posto i testi di argomento bio-medico per gli specialisti. All’interno della seconda sala si collocano, invece, i seriali monografici, gli atti di convegno e le riviste italiane. I libri e le riviste di biblioteconomia, le tesi di laurea e i dizionari medici e linguistici sono ordinati vicino alle stampanti. Chiunque abbia presente i precedenti locali della biblioteca, ricorderà senz’altro la notevole mole di riviste esposte negli scaffali: oggi quasi tutti i periodici scientifici sono disponibili in formato elettronico, ma il patrimonio cartaceo, soprattutto quello precedente agli anni ’90, resta ancora una parte importante da conservare perché non sempre è disponibile in Rete. Fra le riviste cartacee di oncologia presenti al CRO, infatti, ci sono titoli poco diffusi nel territorio italiano e per questo molto richiesti da biblioteche di

altri istituti e ospedali nell’ambito dell’interscambio di articoli scientifici che è fondamentale attività per le biblioteche moderne. Si è ritenuto, quindi, necessario preservare questa risorsa inserendo, tra le due sale lettura, un archivio cartaceo delle riviste, con scaffali compattabili per cercare di ridurre lo spazio occupato dalle varie annate. All’ingresso della biblioteca, invece, sono stati allestiti, da un lato, lo spazio dedicato alla Biblioteca Pazienti e, dall’altro, una piccola sala d’attesa con riviste di svago e libri di testimonianze dove i pazienti potranno anche utilizzare

L’ANGOLO DELLA BIBLIOTECA

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La Dr.ssa Ivana Truccolo, responsabile della Biblioteca Scientifica e per i Pazienti del CRO, nella nuova Sala Viola

– su richiesta – tre computer portatili collegati a Internet wireless. Per offrire una panoramica dettagliata delle risorse e delle attività della biblioteca uscirà a breve, nell’ambito della collana CROinforma, la Guida ai servizi della Biblioteca Scientifica e per i Pazienti del CRO, in cui vengono descritte le risorse disponibili – libri, materiale divulgativo, Archivio letteratura Grigia, Archivio delle

Nancy e Laura, dello staff della Biblioteca Scientifica e per i Pazienti del CRO nella nuova Sala Arancione

Pubblicazioni d’Istituto, Archivio CROnews –, illustrati i servizi per utenti interni ed esterni – consultazione e prestito, acquisti, ricerche bibliografiche su banche dati, corsi, richiesta e spedizione di articoli, accesso a Internet – e forniti i recapiti e gli orari. Con i nuovi locali e arredi, la biblioteca ha potuto dunque riorganizzare in modo più funzionale lo spazio e le risorse disponibili,

nell’intento di creare un luogo piacevole per il personale e i pazienti dove studiare, informarsi, imparare, confrontarsi… Vuol essere questo, uno spazio di sapere e di vita, un luogo fisico fatto per le persone che poi si espande in Rete, un contributo affinché ognuno possa affrontare con maggiore consapevolezza il proprio ruolo all’interno dell’Istituto.

Corso di lettura ad alta voce 5 settembre - 5 ottobre 2011 Dal 5 ottobre 2011 siamo ufficialmente delle lettrici ad alta voce del CRO. Siamo Susan, la più “grande” del corso e Ilaria la più “piccola”, e ci è stato dato il compito di potervi narrare attraverso la nostra esperienza tutto ciò che abbiamo vissuto, magari facendovi provare le nostre emozioni, proprio come in un racconto. Cosa ci ha spinti a frequentare

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questo corso? Tante sono le domande che ci siamo poste e noi siamo arrivate a tali conclusioni; Susan: ho sempre amato i libri, mi hanno tenuto compagnia in momenti di solitudine, mi hanno fatto ridere, piangere, guardare il mondo con stupore e meraviglia. Così, in occasione della mia visita di controllo annuale al CRO, vedendo il volantino che descriveva il corso, sono subito stata

L’ANGOLO DELLA BIBLIOTECA

attratta e incuriosita. Ho capito che dovevo assolutamente partecipare. Allo stesso tempo mi sono venute in mente altre mille scuse: - sono troppo vecchia, la mia salute non è buona, sono di


madrelingua inglese, abito troppo distante, sono timida, non sarò mai in grado di leggere ad alta voce in italiano e così via. Ma, alla fine, mi son fatta coraggio e mi sono iscritta! Ora sono orgogliosa di far parte di un affiatato gruppo di aspiranti lettori ad alta voce. Ilaria: ho incominciato ad apprezzare la lettura sin da quando ho imparato a leggere bene, tutto merito della mia maestra delle elementari, ma non pensavo di certo che tale amore incondizionato per la lettura mi portasse a tutto ciò, così chiesi varie informazioni in giro per potermi rendere, nel mio piccolo, anch’io utile. Temevo di non poter partecipare perché avevo saltato già la prima lezione, ma devo ammettere che mi hanno accettata più che volentieri. Nelle primissime lezioni abbiamo fatto le presentazioni, e quando sentivo che la maggior parte aveva già esperienza di letture ad alta voce, chi per figli chi sia per loro che per i nipotini, mi sono sentita incapace e soprattutto avevo il timore di esser fuori posto perché sono troppo piccola, ma strada facendo grazie al gruppo e ai docenti sono riuscita

a riacquistare quel po’ di sicurezza che avevo perso in partenza, e ora son contenta di aver preso l’iniziativa di essermi iscritta. La nostra avventura ebbe inizio in una serata particolarmente calda. Eravamo nella saletta riunioni il 5 settembre alle 18.00, ognuno con la propria motivazione personale, con la curiosità mista alla voglia di diventare futuri lettori. Eravamo quel giorno e siamo tuttora, un gruppo variegato di età fra i diciotto e i sessantacinque anni, background diversissimi e prevalentemente donne anche se a farci compagnia c’erano due uomini che si sono rivelati validissimi. Tutto cominciò con Margherita Venturelli, che ci ha dato le basi per un buon inizio, facendoci capire il perché di tale iniziativa: faremo parte di un servizio offerto ai pazienti, non saremo né medici, né infermieri, ma potremo offrire il nostro tempo le nostre orecchie e la nostra voce a chi a bisogno. Il nostro viaggio è proseguito con Bruna Braidotti, che ci ha trasportato con l’immaginazione su un palcoscenico, con Roberta Garlatti ci siamo immersi nelle letture, con Piera Giacconi

Momenti di lettura ad alta voce nel salone del 3° piano degenze

nel magico mondo dei cantastorie e con Carla Manzon abbiamo potuto apprezzare la lettura ad alta voce e tutto il pathos che ci mette. È stata una scelta veramente accurata sia delle docenti sia delle tematiche che ci hanno aiutato a chiarire i nostri dubbi. Ci siamo divertiti nell’apprendere come usare la voce e ci siamo impegnati a variare il respiro, il tono, il volume e il colore delle nostre voci, ognuna così diversa e speciale nella sua unicità e semplicità. Abbiamo riflettuto sul rapporto che abbiamo con i libri e percepito la differenza di una lettura esclusivamente per noi stessi con una lettura ad alta voce per gli altri. Tutto ciò ha fatto in modo che i nostri occhi e le nostre orecchie cogliessero nuovi modi di valutarli e di poterli offrire ai nostri ascoltatori. Il mondo delle favole ha spalancato le sue porte per farci vedere le sue ricchezze e le infinite possibilità d’interpretazione. Così la lettura ad alta voce di libri per bambini è stata un modo divertente per sperimentare le nostre capacità e per conoscerci meglio all’interno del gruppo.

Pazienti ascoltano attenti i brani dei lettori

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Poi, proprio quando avevamo preso gusto allo stare insieme, siamo arrivati all’ultimo incontro! È passato tutto così in fretta! Avevamo ancora voglia di saziarci delle nozioni dei nostri docenti, ma intanto il primo passo è stato affrontato. L’importante è dimenticare il timore di non essere all’altezza e mettere il benessere dei nostri ascoltatori al centro del nostro impegno. Per Susan: “pirsonalmente”, come avrebbe detto Catarella, il personaggio nei racconti del Commissario Montalbano di Andrea Camilleri- è stata una grande sfida in tutti i sensi, che sono stata felicissima di affrontare e superare. Sono stata premiata con degli amici nuovi e con l’opportunità di fare qualcosa per gli altri. Ho pure guadagnato un attestato! Adesso, tocca a tutti noi mettere in pratica gli insegnamenti ricevuti. Una cosa che sto già

facendo, quando leggo per me, è di leggere molto più lentamente del mio solito, soffermandomi sulle immagini evocate dal testo e pensando a come comunicarle a un ascoltatore. Non vedo l’ora di intraprendere il lavoro di gruppo per discutere insieme la scelta dei brani e fare delle prove. Credo che sarà un po’ complicato mettersi d’accordo ma appagante allo stesso tempo! Per Ilaria: non pensavo di poter apprendere così tante nozioni, non semplicemente dal saper leggere ma dal saper interpretare i vari timbri di voce e le cadenze. È stata un’esperienza entusiasmante e non smetto mai di raccontarla alle persone che mi stanno accanto, al tal punto, a volte, da poter sembrare logorroica ma è solo l’emozione di poter dire “ce l’ho fatta!”. Non è stato solamente un corso per me, ma anche una crescita interiore e credo che

non potrò mai dimenticare tutto ciò che ora, a diciotto anni, sto compiendo nella mia vita. Spero che tanti altri ragazzi della mia età col passare del tempo incomincino a pensare agli altri e non solo al proprio ego, oppure a tirar fuori tutta quella buona volontà che nascondono dietro una corazza. Se ci fossero altre possibilità di corsi come questi, inviterei molti a partecipare, perché veramente è un’esperienza favolosa e una condivisione con i propri colleghi dei sentimenti che suscitano i racconti. Alceo, poeta greco, riteneva che i sentimenti non abbiano forza se non vengono condivisi dalla comunità. Ecco spero che il nostro gruppo non vada via via perdendosi perché mi trovo molto bene a lavorare con loro, e tutti insieme valiamo di più. Vi aspettiamo nei saloni del CRO alle nostre future letture ad alta voce.

Incontri con le Fiabe Alla radice della motivazione dei lettori volontari “il dono di sé” Più di 25 persone di varie età, da un nonno che ama leggere anche nelle scuole materne ad una giovane ragazza che chiede timidamente se può partecipare anche se è ancora minorenne, si dispongono seduti in cerchio per un nuovo incontro di questo corso che hanno intrapreso come volontari. Tra loro anche due persone che lavorano nei reparti di

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questo centro oncologico. L’atmosfera è un po’ caotica, chi arriva di corsa, si prende posto, ci si sistema. “Ohi su moru!!” È con questo grido che Piera Giacconi inizia il suo incontro con i lettori volontari, mentre picchia in terra un bastone con in cima un cavallino di legno intagliato con un campanellino. È un dono ricevuto

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da un anziano signore sardo, da lui intagliato in ricordo di come il suo piccolo paese, sprovvisto di mezzi, sia riuscito a richiamare la forza unita di tutta la gente e con forche e bastoni sia riuscito a sconfiggere gli invasori saraceni che arrivavano dal mare, più di un secolo fa. “Regalalo ad un bimbo malato - disse a Piera questo signore- e digli che il nemico si può sconfiggere! E una volta che lui ci sarà riuscito, digli di regalarlo ad un altro bambino malato.” “Ohi su moru!!” In modo


semplice e giocoso, l’attenzione di tutti i presenti, è subito risvegliata e tutti hanno capito immediatamente un messaggio che va dritto al cuore. Tutte le vicende personali della giornata sono così messe già da parte e l’animo si apre alla riflessione: chi è un lettore volontario al CRO? La lettura crea spazio. Uno spazio interiore. È dentro ad ognuno di noi che sono presenti tutte le risorse che ci servono. Un cantastorie, come un lettore è prima di tutto un “essere umano.” Piera chiede la collaborazione dei presenti per definire questa espressione. Si arriva insieme a definire che è un essere composto di pensiero-razionalità, di sentimenti-emozioni, che ha un corpo fisico e che ha consapevolezza di sé. La Fiaba parla all’essere umano di ogni tempo e di ogni età e gli ricorda chi è. Riunisce ciò che siamo dentro con ciò

che siamo fuori. Se non abitiamo abbastanza lo spazio dentro le vicende si susseguono ed è come se la vita si vivesse, senza di noi. La Fiaba ci ricorda che l’essere umano appartiene ad una stirpe nobile. In ognuno di noi ci sono preziose qualità che possiamo contattare e risvegliare ottenendo una risposta immediata! Il coraggio ad esempio, tutti lo abbiamo conosciuto qualche volta. Per motivi diversi, in occasioni speciali della vita ci è capitato di tirarlo fuori, allora significa che dentro c’è! Piera propone un altro esempio e dice la parola Fiducia. Le persone sono invitate a chiudere gli occhi e sentire nel proprio corpo cosa evoca. Le risposte sono individuali ma è evidente come vi sia similitudine nella descrizione: calore, apertura, spazio, sorriso. Ognuno ha un suo modo di sentire la propria Fiducia ma è bastato evocarla e per tutti è stato possibile trovarla immediatamente. È importante capire come possiamo risvegliarla subito in noi e nell’altro. Le Fiabe chiamano queste risorse presenti in noi “Qualità infinite” e nel racconto sono rappresentate dall’Oro. L’Oro è un metallo speciale, prezioso, resistente, incorruttibile ed estremamente duttile e malleabile. Un solo grammo d’Oro, steso sottilmente, copre un metro quadrato di superficie. Così un solo grammo di coraggio copre un

metro quadrato di debolezza!! Un lettore usa il proprio corpo. Usa il respiro, così potente nel portare nutrimento, nell’eliminare scorie, nel portare coscienza. Usa la voce. Nella nostra voce, così individuale ci siamo noi. Prima della lettura, ognuno può raccogliersi un momento in se stesso e scegliere di mettere nella propria voce “un grammo di…” ciò che serve in quel momento. Una cosa molto importante è che non entri mai il giudizio. Ogni esperienza, anche le più dure, rientrano in un disegno più grande di noi e riguardano la nostra evoluzione. Dire “questa malattia è ingiusta” è pensare in termini giudicanti. Il giudizio crea chiusura e distanza. A questa introduzione segue la lettura della Fiaba “Il principe senza paura”. Nella sala si crea un silenzio che rivela una grande qualità di ascolto di cuore. Le persone sono comode, molti chiudono gli occhi e si lasciano portare dalle immagini. Al termine, l’invito di Piera è di rispondere con semplicità alle domande : “Cos’è piaciuto e cosa ha dato fastidio”. Spontaneamente le persone intervengono con i loro commenti e le loro sensazioni. Piera guida la riflessione verso alcuni passaggi fondamentali della Fiaba. Sottolinea che il protagonista non è un principe che non ha paura, la Qualità infinita va pronunciata sempre in termini affermativi. La sua Qualità è “paura di nulla!” e invita i partecipanti a sentire in sé la differenza delle due affermazioni. Il principe accoglie la sfida anche se gli viene detto non c’è riuscito nessuno, si misura con un gigante sleale, ma ha con sé un leone che lo aiuta sempre e non

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lo abbandona mai (è la parte di noi sempre vigile, la nostra saggezza). Rimane cieco ma il leone lo guida a trovare l’acqua che gli ridà la vista. Dopo tale esperienza il cuore del principe ha tutto un altro spessore. Si riempie di gratitudine e ha consapevolezza

che, non è da solo col suo coraggio ma sa di essere aiutato ed è così che riuscirà a liberare completamente la principessa e tutto il regno. Gli occhi delle persone sorridono con una luce diversa. I saluti sono gioiosi in attesa del prossimo incontro.

La Parola che guarisce. Le fiabe della tradizione per rinnovare la speranza Anche questa volta sono presenti circa 25 persone. Il clima è festoso anche se dobbiamo svolgere l’incontro in uno spazio più stretto e più disturbato. È molto importante scoprire perché si vuole fare il volontario al CRO. La Dr.ssa Giacconi invita a comprendere che è un’esperienza che richiede molta energia. Dove la si attinge? Sempre dall’Oro che è in noi! Cos’è un talento? Chiede ancora Piera. Si conclude insieme che è qualcosa di molto prezioso in noi che non vorremmo perdere o cedere per nulla al mondo. Anche dietro alle cose che ci infastidiscono o al sogno irrealizzabile c’è sempre un pezzetto d’Oro che dice “tirami fuori!”. Ogni persona è invitata a trovare un talento che si riconosce o vorrebbe realizzare o che riesce a scoprire proprio dietro a qualcosa che la infastidisce. Qualcuno dice di non sopportare l’inaffidabilità e insieme si arriva a comprendere che la Qualità che soffre ed è chiamata in causa è la Correttezza. L’ipocrisia sollecita l’Autenticità, la maldicenza ferisce la Bellezza che chiede di essere affermata e, con vari esempi si impara a cer-

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care sempre l’ “Oro” che c’è sotto. Così ogni persona identifica una sua Qualità: Raccoglimento, Gioco, Creatività, Allegria, Ottimismo, Gioia, Spontaneità, Coraggio, Trasparenza, Tenacia, Curiosità, Contatto, Fiducia, Disponibilità, Pazienza. Resilienza, Sensibilità, Ascolto, Accoglienza, Capacità di risolvere, Responsabilità, Intuito, Correttezza. Ora la sala è davvero piena di energia! Piera insiste sulla comprensione che ogni Qualità è infinita. Anche se ferite o maltrattate, le Qualità in noi sono sempre vive. Ogni volta che ne abbiamo bisogno, dentro di noi c’è tutto, subito! Come mettere le dita nella presa della corrente! E gli infiniti spazzano via gli orchi. L’immaginazione ha un grandissimo potere e ci può essere molto di aiuto. Per sperimentare questo Piera propone di leggere alcune righe offrendo diverse immagini: Leggere come se fossimo in una palude, come se stessimo perdendo il treno, come fosse una preghiera, come se avessimo le pulci… Le persone si divertono a provare. L’immagine fa cambiare totalmente atteggiamento corporeo, voce, espressione.

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Riuscire a portare una persona malata fuori dalle sue paure, nell’immaginazione della Bellezza è Vita. Ogni essere umano ha la propria. Il volontario deve riconoscerla in sé. Sentirla nel profondo. E, di fronte al malato, deve avere occhi solo per la Bellezza. Sotto al corpo sofferto, sotto al martirio, sotto all’agonia c’è l’Oro, che contattato, si risveglia subito. Ancora esercizi di lettura in cui ognuno si sperimenta nel proprio sentire. Poi l’ascolto della Fiaba “La serpe bianca”. Il protagonista di questo meraviglioso racconto riceve un grande talento e diventa un assoluto servitore del suo dono. Risponde a tutte le richieste di Vita e quando sarà lui in difficoltà sarà a sua volta aiutato in quanto la Vita è sempre a servizio della Vita in ogni sua forma. Cosa vi portate a casa da questo incontro? Chiede Piera con semplicità. Serenità, Gioia, Collaborazione, Comunione, Fermezza, Benessere, Gratitudine, Ricchezza, Stupore, Scoperta, Compassione, Confronto, Dubbio, Energia, Comunanza, Ottimismo, Felicità, Divertimento, Gioia, Soddisfazione, Bellezza, Nuova Speranza, Rinnovamento. Queste sono state le risposte. Quanta Bellezza, quanto ORO… Biblioteca Pazienti Punto di Informazione Oncologica è attivo • all’interno della Biblioteca

Scientifica dell’Istituto, sita al piano terra dal Lunedì al Venerdì dalle ore 9.00 alle ore 17.00  0434 659467 • @ people@cro.it


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Riapre l’esposizione di opere d’arte al CRO manufatti, fotografie o poesie, frutto di una vera e propria lotta contro la sofferenza. La mostra “L’Arte come supporto terapeutico” ha ospitato a tutt’oggi 140 esposizioni.

Inaugurazione del nuovo spazio espositivo

Inaugurazione del nuovo spazio espositivo. Da dx: Arch. Cosetta Cavallo, Roberto Biancat, Ass. Nicola Callegari, Piero Cappelletti, Paolo De Paoli, Elio Campagnutta e Mauro G. Trovò.

“L’arte come supporto terapeutico” È uno dei programmi realizzati al CRO negli anni ‘90 con la finalità di rendere più accogliente e gradevole l’ambiente in cui ogni giorno passano e sostano pazienti, familiari, cittadini e operatori. Ospedale e Arte è diventato un binomio quasi naturale in quanto ammalati e artisti sono entrambi alla ricerca di un percorso di crescita per riconfermare ancora, e di più, la loro volontà di essere e di superare le sfide che la vita impone. Attraverso il bello dell’arte si cerca di dare risalto ad alcuni elementi della vita che accomunano tutti. Con questo e con altri programmi di umanizzazione, si vuole

trasmettere un messaggio importante: al CRO non si cerca solo di studiare e curare la malattia, ma ci si occupa anche e soprattutto della persona nel suo complesso. E così lo spazio espositivo, che accoglie disegni, colori, luci, il quaderno aperto degli autori, pronto a ricevere nomi, annotazioni, frasi e scambi di pensieri hanno contribuito e contribuiscono a rendere il “passaggio” delle persone che si recano in Istituto per le cure, più familiare, ospitale e confortevole. Da più di un decennio, ogni mese, si avvicendano le esposizioni degli artisti provenienti da tutta Italia, interessati a esporre in questa “galleria”. Sotto i riflettori dell’area destinata alla mostra, compaiono quadri, affreschi, icone, statue in legno,

Dopo una sospensione, per tutto il 2010, dovuta ai lavori di ampliamento e ristrutturazione dell’Istituto, riprendono i tanto apprezzati appuntamenti con l’arte. La cerimonia di inaugurazione del nuovo spazio espositivo si è tenuta il 16 dicembre 2011 alla presenza del Direttore Generale e del Direttore Scientifico. I dipendenti, i pazienti e i loro familiari, e tutte le Associazioni di volontariato, che da anni collaborano con il personale del CRO, sono stati invitati a condividere questo momento al quale ha preso parte l’architetto Cosetta Cavallo che ha realizzato l’allestimento. Ad allietare l’atmosfera i ragazzi della Scuola Media di S. Candido che hanno intrattenuto gli ospiti con musiche e canti Natalizi. Le prime mostre degli artisti inizieranno a gennaio 2012. In occasione dell’inaugurazione della mostra, invece, sono stati esposti i pannelli che compongono il nuovo calendario della Bofrost, azienda territoriale che da anni sostiene le attività di ricerca della Divisione di Chirurgia Oncologica Ginecologica del CRO. Poiché il tema della ricerca e del-

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L’Architetto Cosetta Cavallo, che ha progettato la struttura espositiva e il Dr. Roberto Biancat, Responsabile dell-organizzazione delle mostre

la qualità della vita stanno molto a cuore a Bofrost, anche per l’anno 2012 l’azienda ha scelto di dare una mano a chi, da sempre, lavora con serietà e impegno in questa direzione. La prevenzione, il trattamento, l’assistenza, sono solo alcune delle importanti attività che il reparto di Oncologia Ginecologica svolge, a livello nazionale, a favore della salute della donna. È un impegno al quale anche Bofrost vuole prendere parte coinvolgendo tutti i suoi affezionati clienti. Il calendario è stato realizzato grazie al contributo artistico di due note professioniste dell’immagine: Sabrina Scicchitano, fotografa di Padova, specializzata in food style, e consulente creativa, ha saputo coniugare il suo lavoro con la passione per la cucina. Pubblica servizi fotografici su riviste di cucina. Federica Pagnucco, illustratrice, vanta nella sua carriera esposizioni in numerose mostre anche personali. Ha partecipato, inoltre, a manifestazioni internazionali di illustrazione per ragazzi in Italia a Sarmede e Bologna e all’estero a Seoul, Corea. Bofrost donerà al CRO 1 Euro per ogni calendario venduto.

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Lo spazio espositivo nella hall, davanti alla Biblioteca, allestito con i pannelli del calendario Bofrost 2012

Anteprima mostre 2012 al CRO Con gennaio 2012 riprende l’attività delle mostre d’arte al CRO. Il primo artista che esporrà le proprie opere al CRO sarà Margherita Donnarumma, scelta non casuale. L’artista, infatti, ha operato per anni nelle strutture dell’assistenza sociale della Regione Friuli-Venezia Giulia e condivide il significato di “arte come supporto terapeutico”, facendone veicolo anche per dare all’osservatore un suggestivo motivo di coinvolgimento spirituale. La mostra intitolata “Le tracce della luce” verrà inaugurata lunedì 9 Gennaio 2012 alle ore 17.30, e si potrà visitare fino al 10 febbraio. La Donnarumma è nativa dell’Istria, ma vive e opera a Trieste. Ha al suo attivo numerose rassegne personali. Attualmente espone a Roma, alla Galleria Tartaglia, in via Margutta. Questa rassegna inaugurerà un nuovo ciclo di mostre d’arte al CRO dopo i restauri, che hanno riguardato ampi spazi dell’edificio centrale: della Donnarumma verranno esposte una trentina di tele di diverse dimensioni. Alla vernice, il 9 gennaio 2012, parteciperà il critico d’arte Carlo Milic che presenterà l’artista.

L’URP e le Mostre Le esposizioni sono organizzate e coordinate dall’Ufficio Relazioni con il pubblico. Per informazioni contattare il Responsabile Dr. Roberto Biancat.  0434 659 826 @ urp@cro.it

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Scrivere per e con i pazienti Il Centro di Riferimento Oncologico presenta 4 nuove pubblicazioni a pordenonelegge.it 2011

Nuovo appuntamento anche quest’anno per il CRO di Aviano, presenza ormai stabile alla manifestazione pordenonelegge.it.Festa del libro con gli autori. La Biblioteca Pazienti e l’Area Giovani con la preziosa moderazione dello scrittore per ragazzi Nino Ferrara, il 15 settembre scorso, presso la Sala Convegni della Biblioteca Civica di Pordenone hanno presentato 4 nuove pubblicazioni, caratterizzate da un minimo comun denominatore: la paziente raccolta di testimonianze, annotazioni, pensieri e riflessioni lasciati negli anni, da chi al CRO viene per curarsi, curare, prendersi cura. Sfogliando le varie proposte editoriali, presentate in questa occasione, è evidente come, attorno al paziente, ruotino anche figure che non appartengono solo allo stretto ambito sanitario. La collaborazione tra medici, bibliotecari, operatori, illustratori, grafici, fotografi, tutti uniti per un unico scopo, ha portato ad iniziative tese a migliorare

la qualità di vita di quanti vivono state le persone che hanno voquesta esperienza, sempre più luto partecipare, consapevoli di vicine a ciò che si trova al di fuori dover mettere in gioco se stesse delle mura ospedaliere. e i propri sentimenti più intimi. E Gli scritti raccolti in quei quadercosì è stato. ni di pensieri narrati, letti e riletti, In questa sessione di pnlegge.it, ormai da molti anni presenti al fin dall’inizio, si è respirata un’aria CRO, hanno avuto il merito, in di apertura, partecipazione e conqueste nuove opere, di essere divisione. E siamo convinti che le fonte di ispirazione per tanti giopersone presenti in sala abbiano vani che, con il loro originale lanon solo potuto constatare come voro artistico, hanno interpretato sia possibile affrontare e superare e dato forma a frasi, sensazioni, una patologia oncologica, facenemozioni, mettendosi in relaziodo leva sulle proprie risorse intene con i malati, con i loro amici riori, ma abbiano anche ricevuto e parenti, sia adulti sia e sopratspunti su quanto sia importante tutto coetanei ammalati e meno che ognuno di noi faccia del suo fortunati. meglio per rendere meno trauNon è facile per nessuno entramatica possibile l’esperienza delre in contatto con la malattia, in la malattia. generale, lo è ancora meno se si Spetta a tutti noi fare in modo che tratta di quella famigerata “bestia questo messaggio non cada nel nera” che va sotto il nome di tuvuoto, accogliere le richieste di more. dialogo e di aiuto e agire rendenNon è affatto facile fare i conti con do onore alle molte esperienze di il disagio che provoca, soprattutvita dolorose narrate. to se ad esserne interessati sono i bambini e gli adolescenti. Eppure, benchè l’incontro del 15 Settembre scorso, con quel titolo “Scrivere per e con i pazienti del CRO” potesse suscitare una sorta di ritrosia, Il folto pubblico nella Biblioteca Civica di Pordenone alla presentazione numerose sono delle pubblicazioni del CRO

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BIBLIOTECA PAZIENTI Continueranno a fiorire stagioni

Ivana Truccolo, Responsabile della Biblioteca Scientifica e dei Pazienti del CRO, ha presentato il nuovo libro “Continueranno a fiorire stagioni: pensieri raccolti in un istituto tumori illustrati da giovani studenti”. Risultato di quasi dieci anni di esperienza e tradizione nel dare voce, attraverso la parola stampata, ai frammenti di storie che pazienti e familiari scrivono ogni giorno in ospedale, è un libro un po’ diverso, da quelli realizzati in precedenza come “Non chiedermi come sto ma dimmi cosa c’è fuori” (Mondadori-Electa, 2008). Infatti, è il risultato di una peculiare collaborazione tra Biblioteca e Area Giovani del CRO e gli studenti dell’Istituto d’Arte-Liceo Artistico “Enrico

Galvani” di Cordenons, sostenuti dai loro insegnanti. Coprotagonista di questa esperienza, la Prof.ssa Moira Piemonte che ha raccontato com’è nata l’idea di un progetto collaborativo tra scuola e Istituto oncologico. La professoressa ha sottolineato il profondo impegno e l’entusiasmo che ha animato, seppure in mezzo a paure e perplessità iniziali, i giovani studenti delle classi terze, quarte e quinte delle sezioni sperimentali di grafica e di rilievo e catalogazione. “Pur nelle difficoltà legate a una tematica non facile da affrontare, soprattutto a quell’età, in cui si cerca piuttosto di tenersene lontano e di esorcizzarla, è stata - sottolinea la Piemonte - un’esperienza importante di vita, oltre che di lavoro, un’esperienza che ha aiutato a crescere, a comprendere e condividere, facendo capire che la scuola non è solo il luogo del fare e del sapere, dove si apprendono tecniche teoriche, ma anche lo spazio della riflessione, dell’incontro di esperienze, della

Ivana Truccolo e Antonio Ferrara alla presentazione del libro “Continueranno a fiorire le stagioni”

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maturazione, dove si impara a crescere come individui e a confrontarsi con la vita”. Questa pubblicazione, che ha coinvolto nuovi compagni di viaggio, ha rappresentato un’altra sfida, ovvero quella di gettare un ponte fra il Centro di Riferimento Oncologico e il territorio circostante con l’intento di restituire alla vita vissuta coloro che qui si recano per curarsi la “normalità” del quotidiano, e contagiando quante più persone possibile con la ricchezza che emerge dalle narrazioni di chi vive una condizione di fragilità. Nei testi del libro si alternano sofferenza, voglia di riscatto, rabbia, fede, speranza, sentimenti che prendono forma nelle foto e nei disegni dei ragazzi adolescenti che hanno saputo unire alla sofferta maturità dei pazienti la freschezza della loro giovane età. Raccontare il proprio vissuto tramite un testo scritto è sempre mettere un po’ a nudo la propria anima, soprattutto se quella che si racconta è un’esperienza di dolore. Partire da un testo scritto da altri per esprimere, attraverso l’immagine e la grafica, le proprie impressioni è inserirsi in quell’esperienza di sofferenza e angoscia, ma anche di speranza.

La Prof. Moira Piemonte racconta la coinvolgente collaborazione tra CRO e Liceo Artistico Galvani nella realizzazione del libro


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CROin uide

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Picco Queste tre pubblicazioni fanno parte della collana informativa della Direzione Scientifica - Biblioteca: CROinforma. Piccole guide

Radio Trolla. Un viaggio tra sogno e realtà Il libro racconta in forma di favola, il percorso che un bambino con tumore, candidato a un trattamento radiante, deve compiere in un reparto di radioterapia ad alta complessità tecnologica. Vuole essere diffuso a livello nazionale nei reparti di radioterapia per migliorare l’accoglienza dei piccoli pazienti e delle loro famiglie. Nel libro, si racconta ciò che giornalmente accade in una radioterapia, intrecciando alla realtà,

Il Dr. Mascarin responsabile dell’Area Giovani al CRO, insieme a Federica Fedrigo infermiera della Radioterapia del CRO che ha curato il testo di Radio Trolla e ad Antonio Ferrara moderatore della giornata

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Il Dr. Maurizio Mascarin, Responsabile dell’Area Giovani del reparto di Radioterapia del CRO, ha presentato i neonati volumetti “Radio Trolla. Un viaggio tra sogno e realtà”, “Diabolik, Zero negativo. Un colpo speciale” e “Colora la tua linfa” (piccola guida all’Area Giovani). Le tre pubblicazioni sono il risultato della collaborazione tra pazienti e operatori del dell’Area Giovani del CRO, Associazioni di volontariato e alcuni professionisti dell’editoria che hanno voluto portare, all’interno dell’ospedale, esperienza e passione per il lavoro che svolgono. Nello spazio riservato da Pordenonelegge, autori, disegnatori, grafici, insegnanti e quanti hanno collaborato alla realizzazione di questi volumi hanno condiviso con il pubblico l’esperienza che li ha spinti a mettersi in gioco in questa nuova “avventura”.

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Un viaggio tra sogno e realtà Diabolik©, Zero negativo Colora la tua linfa

fantasia e magia: due ingredienti propri di quest’età. Una rana e un’astronave sono i protagonisti principali di questo racconto. Trolla è una rana che accompagna il bambino durante il percorso terapeutico, spiegando con un linguaggio chiaro e semplice quello che dovrà affrontare; l’astronave rappresenta la macchina di radioterapia dalla quale escono raggi magici, necessari per curare le “erbrutte” (ovvero le cellule malate). Grazie a oggetti magici e a personaggi fantasiosi le paure si trasformano in prove che è possibile affrontare e superare. Noi dell’Area Giovani pensiamo che quanto viene fatto oltre la medicina, permetta a questi bambini, una volta cresciuti, di ricordare quello che è stato un periodo difficile della loro vita anche con il sorriso. Il libro, realizzato con il supporto delle As-

L’illustratrice per l’infanzia Caterina Santambrogio illustra il suo lavoro in Radio Trolla.

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sociazioni GOCNE Onlus, Associazione Genitori LUCA Onlus e AGMEN Onlus, vuole essere uno strumento per aiutare il bambino in questo difficile percorso. È pubblicato dalla Casa Editrice Omino Rosso di Pordenone. Le illustrazioni sono state realizzate da Caterina Santambrogio e da Arianna Russo, su progetto grafico Studio 7. I testi sono di Federica Fedrigo e Irene Bassi rispettivamente, infermiera e tecnica nel reparto di radioterapia del CRO.

Colora la tua linfa È una brochure informativa creata per accompagnare i ragazzi e le loro famiglie dopo la diagnosi di tumore e durante tutto il percorso diagnostico terapeutico che dovranno compiere. Le immagini, il linguaggio, i toni

utilizzati in questa guida pratica all’utilizzo dell’Area Giovani del CRO, sono stati studiati per entrare in facile contatto con la sensibilità dei suoi giovani ospiti. “Colora la tua linfa” è infatti un libro pieno di colore, destinato ai giovani in cura al CRO di Aviano e rappresenta, in qualche modo, la carta dei servizi dedicata a questi pazienti tanto unici quanto speciali. Illustra l’attività assistenziale dell’Area Giovani, gli spazi e l’organizzazione del personale. Fornisce inoltre alcune informazioni sugli esami diagnostici, sulle terapie e sui possibili effetti collaterali, sulle associazioni di volontariato e sulla struttura dell’Area Giovani. I testi sono di Maurizio Mascarin, Caterina Elia, Daniela Capone, Tony R. Cirillo e Ivana Truccolo. Le illustrazioni e la parte grafica sono state realizzate con cura e delicatezza da Anna Godeassi e da Maurizio Garofolo. Il filo conduttore sono le piante con il loro continuo divenire, come lo è la stessa adolescenza. Pur utilizzando un linguaggio, chiaro e dai toni sempre delicati Non viene mai meno il messaggio di fiducia e speranze. La brochure fornisce un quadro esaustivo della realtà dell’Area Giovani.

Anna Godeassi, autrice delle illustrazioni e della parte grafica di Colora la Tua Linfa illustra il suo lavoro e cosa l’ha spinta a partecipare a questo progetto con l’Area Giovani

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Anna Godeassi pordenonese di nascita ma da tempo trasferita a Milano, dove svolge la sua attività professionale, ha voluto prestare la sua esperienza e la sua arte realizzando un prodotto in linea con ragazzi ed a loro dedicato.

Diabolik©. Zero negativo. Un colpo speciale È un fumetto informativo prodotto in collaborazione con l’AVIS. Vuole essere il veicolo per la campagna promozionale 2011 AVIS-CRO per la donazione del

Elisa e Federica, due ragazze dell’Area Giovani, spegano l’importanza della donazione del sangue e perchè anche i giovani debbano essere stimolati a donare


Emanuele Barison, disegnatore di Diabolik

laborazione tra AVIS Friuli Venezia Giulia, Area Giovani e Biblioteca Scientifica del CRO. I protagonisti del fumetto sono i ragazzi dell’Area Giovani e il mitico Diabolik che anche questa volta deve compiere un colpo speciale. Attraverso la storia viene messo in luce come per donare sangue non sia necessario essere degli eroi e come la donazione serva a salvare delle vite con l’obiettivo ultimo di sensibilizzare i giovani alla donazione del sangue. A dare forza a questo importante messaggio hanno contribuito, in questa giornata di incontro con i libri, alcune ragazze che si sono fatte portavoce del progetto davanti alla platea. Un momento molto intenso emotivamente si è vissuto, infatti, quando le giovani sono salite sul palco per appoggiare con forza, l’importanza della donazione di sangue. Il messaggio è arrivato in modo semplice ed efficace: la sacca di sangue non offre ai ragazzi solo l’opportunità di curarsi, ma offre loro la possibilità di continuare a sognare e a vivere.

sangue. In particolare, si rivolge ai giovani, ovvero a quella fascia di età in cui le donazioni sono meno frequenti. Lo scopo dell’iniziativa è principalmente quello di sensibilizzarli al problema, attraverso un messaggio che parte dai giovani ricoverati al CRO di Aviano.

I fumetti, su concessione dello scrittore-ideatore Gomboli e della casa editrice Astorina di Milano, sono stati realizzati da Emanuele Barison; la parte grafica da Federica Tomietto; le fotografie da Attilio Rossetti e i testi da Caterina Elia. Il progetto è frutto della col-

Antonio Ferrara, moderatore dell’evento

Un altro momento dell’evento del 15 settembre alla Biblioteca Civica di Pordenone

AREA GIOVANI

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CROmatiche Armonie

Concerto di Natale del coro CROmatiche armonie Con la partecipazione straordinaria del soprano Roberta Canzian Appuntamento attesissimo, il 21 dicembre 2011, nella zona della nuova area prelievi al piano terra, si è tenuto il concerto di Natale del coro CROmatiche armonie diretto dal Maestro Dr. Agostino Steffan, accompagnato dal Dr. Giancarlo Basaglia al piano elettronico. Il concerto è stato di grande impatto anche grazie alla partecipazione straordinaria del soprano Roberta Canzian, che ha eseguitoì brani solistici e con il coro quali “Panis Angelicus” di C. Franck, “Rejoice”

La straordinaria Roberta Canzian, soprano, che ha donato la sua magistrale esecuzione ai pazienti e dipendenti del CRO

Il maestro Steffan presenta al pubblico il brano che sta per essere eseguito

Il folto pubblico che ha assistito al concerto

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dal Messia di Haendel, “La vergine degli angeli” di G. Verdi, “Bianco Natale”, “Ninna Nanna”. Una esibizione canora che ha dimostrato le doti di coloritura del soprano trevigiano e anche la bravura del coro ad esibirsi insieme. Roberta Canzian, Diplomata in Canto lirico al Conservatorio Benedetto Marcello di Venezia, da parecchi anni riscuote notevoli consensi di pubblico e di critica nei più importanti teatri nazionali e internazionali. Ricordiamo la sua partecipazione al concerto del Quirinale in mondovisione.

Il gran finale


sostegno al malato

La generosità non ha età: i bambini di San Candido sostengono il CRO E’ proprio vero ! La generosità e la solidarietà non hanno età. l sodalizio che unisce il CRO di Aviano alla cittadinina di San Candido dura oramai da diversi anni. Tutto è iniziato con l’inesauribile grinta del 58° Club Frecce Tricolore di San Candido che ha sostenuto con costanza il CRO, negli anni, donando arredi vari per il parco quali il Percorso della Salute, panchine, gazebo, giochi per bimbi, che permettono ai bambini, ai pazienti e ai familiari, in estate, di rilassarsi all’ombra delle ampie fronde degli alberi. Successivamente è stato donato un parco biciclette a disposizione dei familiari dei ricoverati per potersi muovere più agevolmente nel paese. Quest’anno alla solidarietà del 58° CFT si è aggiunta quella delle Scuole primarie di San Candido. Un allegro sciame di 50 bambini, alunni della scuola media tedesca e italiana di San Candido è arrivato a rallegrarci con la sua vivace presenza e a intrattenerci con musiche e canti di Natale. I bambini, venuti al CRO erano una rappresentanza di tutti coloro che hanno lavorato assiduamente per portare in scena un lavoro teatrale rappresentato nell’aprile 2011 a San Candido. Era stato deciso, dalle insegnanti coinvolte nel progetto, che le offerte libere raccolte durante le due serate al Centro Resch sarebbero state devolute al CRO di Aviano. La commedia musicale “Cavolo che frutta!”, questo è il titolo del lavoro teatrale, eseguita da 125 alunni in tre lingue -italiano, tedesco ed inglese-, ha richiesto il coinvolgimento di tutta la scuola e molto impegno, ha riscosso un grande successo di pubblico in entrambe le serate, e animato tutti ad essere generosi per lo scopo benefico a cui era rivolta. E a coronare tutti gli sforzi, il 16 dicembre una rappresentanza di bambini e insegnanti è venuta al CRO consegnare il loro dono unito ad un piccolo assaggio anticipato di canzoni di Natale.

La commedia musicale al centro Resch a San Candido

Un altro momento dello spettacolo

I bambini di San Candido al CRO il 16 dicembre 2011

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Lo scrigno dei Presepi Avianesi Già da parecchi anni, con il sostegno della Regione e dell’Associazione delle Pro Loco, viene organizzato il “Giro dei Presepi del Friuli Venezia Giulia 20112012”. Per la realizzazione dei presepi gli artisti utilizzano diversi materiali (carta, legno, cera, polistirolo, conchiglie, filtri di sigarette, cartone, sughero, terracotta) ottenendo composizioni a volte molto particolari: si va, infatti, dai presepi monumentali, ai presepi viventi, a quelli animati, fino ad arrivare ai peculiari presepi subacquei. Da segnalare la visita al Museo del Presepe di Trieste allestito nei locali dell’ex Scuola Elementare Damiano Chiesa in via dei Giardini 16, Rione di Servola a Trieste. Il museo conserva circa 220 opere presepistiche raccolte nel corso degli anni, che testimoniano la tradizione, la creatività, l’arte e la cultura triestina ed offrono una panoramica ampia ed esauriente sulle varie interpretazioni della natività in Italia e nel mondo. Il giro dei presepi che ne comprende più di 1.000 dislocati in diverse località del Friuli, è un’occasione piacevole che permette anche di scoprire le bellezze della nostra regione e gli angoli più nascosti e più pittoreschi. Visto il successo degli anni precedenti, anche quest’anno Aviano e il CRO hanno aderito al circuito dei presepi. Grazie all’adesione di molti appassionati che hanno dato il loro contributo volontario, per realizzare nuovi presepi o per restaurare e migliorare quelli già esistenti, è stato possibile am-

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Presepe del genere “popolare” in mostra al CRO:

pliare la rassegna che si dedica a due categorie specifiche: i presepi storici e quelli popolari. Alla prima categoria appartengono i presepi inseriti in un ambiente palestinese che cerca di riprodurre la realtà dei luoghi e del tempo in cui nacque Gesù; alla categoria “popolare”, invece, appartengono i presepi caratterizzati da una ampia libertà di localizzazione e ambientazione storica e geografica. Questi presepi sono particolari perché sono composti dai più svariati personaggi delle realtà loco-regionali (napoletane, friulane, tirolesi, ecc.). Il CRO ospita 7 presepi, sia piccoli che grandi, sia storici che popolari ma si possono ammirare anche quelli stilizzati o quelli più particolari in bocce di vetro. Ad Aviano i presepi sono in mostra a Palazzo Menegozzi, nel Duomo di S. Zenone e nelle vetrine dei negozi della città.

Luoghi, Date e Orari 10 dic. 2011-15 gen. 2012 Palazzo Menegozzi: Mar. Sab. Dom. 10:00-12:00 16:00-19:00 Ven. 10:00-12:00 25 e 26 Dic. 10:00-12:00 16:00-19:00 Duomo di Aviano tutti i giorni 9:00-18:00 CRO Aviano tutti i giorni 9:00-18:00 Pro Loco Aviano

 0434-660750 347-9204431


ORGANIZZAZIONI NO-PROFIT

Sono attive al CRO ... le Associazioni di Volontariato e organizzazioni a sostegno della ricerca o a supporto del malato

ADMO - ASS. DONATORI MIDOLLO OSSEO

La sua attività è finalizzata a creare una banca dati di donatori volontari; sostenere il Registro Internazionale Donatori Midollo Osseo.   Fax @ 

Udine (sede regionale) Via Carducci, 48 - 3100 Udine 0432-299728 0481-92276 admo-fvg@libero.it www.admo.it

ASS. FEDERICA PER LA VITA

L’Associazione supporta coloro che quotidianamente sono impegnati nella lotta ai tumori. È nata proprio per raccogliere fondi necessari alla ricerca scientifica e per l’aiuto ai malati neoplastici. Sostiene inoltre il progetto condotto dal CRO di Aviano per la produzione di vaccini antitumorali per la terapia dei linfomi.

ASSOCIAZIONE GIULIA

Presso il CRO: offre sostegno e ascolto, nel reparto OMA, ai malati e ai loro familiari; ha attivato un punto di ascolto, in collaborazione con la Divisione Oncologica Medica A-AIDS, rivolto alle persone sieropositive all’interno del CRO; promuove gruppi di auto-mutuo-aiuto; il giovedì pomeriggio dalle 15.30 alle 18.00, nel salone del Secondo piano, svolge due attività: il laboratorio “I colori dell’anima” e “Il salotto di Giulia”; il lunedì pomeriggio collabora con la Biblioteca per i Pazienti (Bibliobus) per svolgere attività “diversionistiche” e dare così “ali ai libri”.

 Pordenone (c/o Casa Serena)

Via Revedole, 88 33170 Pordenone  0434-20282 340-2936554 Fax 0434-363508 @ associazionegiulia@email.it  http://digilander.libero.it/solegiulia

ASSOCIAZIONE INSIEME

 Vicolo delle Primule, 1 Trieste  338-7457763 @ federicaler@virgilio.it

AFDS - ASS. FRIULANA DONATORI DI SANGUE  Pordenone (sede provinciale) Viale Marconi, 16 - 33097 Spilimbergo (PN)  0427-51472 e Fax @ info@afdspn.it  www.afdspn.it

La sede provinciale si trova a Spilimbergo ed è aperta il Martedì dalle 16:30 alle 19.30 e il Sabato dalle 9.00 alle 12.00.

 Aviano (sede principale) Via Stretta, 1 33081 Aviano (PN)  334-2519013 @ insieme.cro@libero.it

L’Associazione garantisce giornalmente, dal lunedì al venerdì, presso il CRO, un servizio di accoglienza e orientamento dei pazienti all’ingresso e ai piani (al mattino), sostegno-relazione di aiuto ai pazienti e ai loro familiari in tutti i reparti di degenza (nel pomeriggio 4° piano: lunedì, giovedì - 2° e 3° piano: martedì, mercoledì, venerdì). Fornisce inoltre informazioni logistiche sul territorio e di servizi esterni all’Istituto.

AIL ONLUS - ASS. ITAL. CONTRO LE LEUCEMIE LINFOMI E MIELOMA

Il malato è al centro degli sforzi dell’Associazione, diretti a migliorarne la qualità della vita e ad aiutarlo nella lotta che conduce in prima persona per sconfiggere il proprio male. L’impegno dell’AIL è volto a: sensibilizzare l’opinione pubblica alla lotta contro le malattie ematologiche; promuovere e sostenere la ricerca.

  @

Sede provinciale di Pordenone Via Gemona, 1 - 33077 Sacile 0434-72518 (lun-ven 9-12/14-19) ailpordenone@libero.it

Sede locale di Pramaggiore Piazza Libertà, 48 30020 Pramaggiore (VE)  0421-799996 @ ail.pramaggiore@libero.it 

ASSOCIAZIONE LUCAINSIEME PER UN SORRISO

Svolge le seguenti attività: sostegno economico, psicologico e logistico alle famiglie con bambini ammalati di tumore; promuove l’assistenza domiciliare socio-sanitaria rivolta ai piccoli pazienti pediatrici; collabora con vari ospedali della regione al fine di potenziarne le strutture

 Udine (sede principale). Via Roma n 3 33010 Magnano in Riviera (UD)  0432-792255 - 0432-793267 Fax 0432-793267 - 0432-792255 @ lolut@libero.it

ORGANIZZAZIONI NO-PROFIT

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AIRC - ASS. ITALIANA PER LA RICERCA SUL CANCRO

Raccoglie ed eroga fondi a favore del progresso della ricerca oncologica e diffonde al pubblico una corretta informazione in materia. Trieste (sede regionale) Via del Coroneo, 5 34133 Trieste  040-365663 Fax 040-633730 @ com.friuli.vg@airc.it  www.airc.it

ANDOS ONLUS - ASS. NAZIONALE DONNE OPERATE AL SENO

Offre consigli di tipo socio sanitario tramite specifico materiale informativo, protesi provvisorie, trattamenti di linfodrenaggio (presso la propria Sede), organizza corsi di ginnastica riabilitativa postoperatoria, di yoga e corsi di ginnastica in acqua. Organizza corsi di formazione per volontarie ed operatrici. Il venerdì (e al bisogno il lunedì) pomeriggio le volontarie sono presenti al CRO a disposizione delle donne operate al seno ricoverate. Vengono organizzati gruppi pomeridiani di ascolto e mutuo aiuto e vengono offerte informazioni utili per poter riprendere una vita normale dopo l’intervento (trattamenti di linfodrenaggio, ginnastiche di riabilitazione, ecc)  Sezione di Pordenone (c/o Centro Sociale Anziani) Via Piave, 54 33170 Pordenone  0434-40729 Fax 0434-40729 @ andos.pordenone@libero.it  www.andosonlusnazionale.it

ANGOLO ONLUS - ASS. NAZIONALE GUARITI O LUNGOVIVENTI ONCOLOGICI

Offre supporto psicologico, promuove attività di formazione, informazione, prevenzione. Pubblica anche un periodico trimestrale dal titolo Angolo News. • RISPONDE LA PSICOLOGA: Lunedì e Venerdì dalle 14.30 alle 16.30. Supporto-ascolto psicolo-

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gico; informazioni su: centri di cura oncologici a livello nazionale, associazioni di aiuto ai pazienti terminali. • INCONTRA ANGOLO i soci rispondono: Lunedì-Venerdì dalle 8.00 alle 12.00. Servizio telefonico di ascolto partecipe e condivisione di esperienze relative all’essere malato oncologico, la storia della propria malattia, la guarigione e lo star bene dopo; servizio di incontro/conoscenza dei pazienti ricoverati al CRO e dei loro familiari. Questo servizio è svolto presso la Segreteria di ANGOLO, 2° piano saletta biblioteca di reparto (prima dell’ingresso alla Divisione di Oncologia Medica A). SEGRETERIA: apertura: da Lunedì a Venerdì dalle 9.00 alle 12.30  Veronica 0434-659277 NAVETTA DA E PER VENEZIA:  0434-659277 REPERIBILITÀ VOLONTARI: Marilena 339-8789040  Pordenone (sede nazionale) c/o Centro di Riferimento Oncologico, Via Franco Gallini, 2 - Aviano  www.associazioneangolo.it @ angolo@cro.it  0434-659277 Fax 0434-659531

ANLAIDS ONLUS ASS. NAZIONALE PER LA LOTTA ALL’AIDS  Aviano (sede regionale) c/o Prof. Umberto Tirelli, Oncologia Medica A, CRO di Aviano (PN) Via F. Gallini, 2 - 33081 Aviano  0434-659284 Fax 0434-659531 @ anlaids@cro.it  www.anlaids.it

Promuove iniziative volte allo sviluppo della ricerca scientifica nei campi della prevenzione, diagnosi e cura dell’infezione e delle forme morbose ad essa correlate. Sono attivi servizi informativi, di counseling telefonico, di assistenza e consulenza psicologica, legale, sociale e medica.

ASSOCIAZIONE ROSARIO SCARPOLINI (ONLUS)

L’Associazione è nata con lo scopo di dare ospitalità alle famiglie che

ORGANIZZAZIONI NO-PROFIT

devono prestare assistenza a un proprio caro durante le terapie oncologiche e si propone di collaborare con le varie Associazioni oncologiche. L’Associazione ha messo a disposizione un primo appartamento, composto da due camere con due letti singoli, ampio angolo cottura, sala da pranzo e due bagni, in grado di ospitare contemporaneamente due famiglie. Il “Piano ospitalità Casa” prevede il suo utilizzo, a titolo gratuito, dando priorità ai malati in età pediatrica e/o con minori possibilità economiche.   @ @ 

Roveredo in Piano (sede legale) Via Garibaldi, 23 33080 Roveredo in Piano (PN) 331-5709988 arsonlus.info@virgilio.it info@associazionerosarioscarpolini.org www.associazionerosarioscarpolini.org

ASSOCIAZIONE SOROPTIMIST

 Pordenone Via Oberdan, 17 - 33170 Pordenone  348-8743636 @ paola.boranga@aliceposta.it  www.soroptimist.it Presidente Pordenone: Mirna Carlet

Che cosè il Soroptimist International? Il Soroptimist di Pordenone, fondato nel 1973, appartiene al Soroptimist International, un’organizzazione dinamica di livello mondiale di donne impegnate in attività professionali e manageriali che promuove l’avanzamento della condizione femminile e i diritti umani. L’associazione promuove azioni e crea opportunità per migliorare la vita delle donne attraverso la rete delle socie, la cooperazione internazionale, il volontariato e l’amicizia e opera per un mondo dove le donne possano realizzare il loro potenziale individuale e collettivo, le loro aspirazioni e avere pari opportunità di creare forti comunità pacifiche I principali canali di informazione curati del Soroptimist sono: La Voce delle Donne, rivista trimestrale di cultura e informazione e “il Notiziario” periodico trimestrale, oltre al sito web: www.soroptimist.it


ASSOCIAZIONE VIA DI NATALE ONLUS

L’Associazione Via di Natale ha realizzato una struttura di accoglienza per i malati di cancro e i loro familiari nei pressi del CRO di Aviano. PIANI DI OSPITALITÀ: Pazienti in terapia ambulatoriale al CRO di Aviano: l’ospitalità è consentita al paziente solo per la durata della terapia; il periodo massimo di permanenza sono 4 settimane. Familiari di pazienti ricoverati: l’ospitalità è concessa a un solo familiare per paziente. Il periodo di permanenza concesso è di 2-3 settimane. HOSPICE: l’ospitalità è riservata ai malati di cancro nella fase di malattia in cui non vi è più indicazione di un trattamento chemio o radioterapico volto alla guarigione o al trattamento della malattia tumorale ma sono indicate solo cure palliative finalizzate ad alleviare la sofferenza e a migliorare la qualità della vita. Hanno priorità di accoglienza a titolo gratuito le persone con minori possibilità economiche. Il ricovero in Hospice garantisce la disponibilità di un’assistenza specializzata.   Fax @ 

Via Franco Gallini, 1 33081 Aviano (PN) 0434-660805 0434-651800 hospvn@tin.it www.viadinatale.org

AVIS - ASS. VOLONTARI ITALIANI SANGUE   Fax @ 

Pordenone (sede regionale) Via Montereale, 24 - 33170 0434-555145 0434-253707 friuliveneziagiulia@avis.it www.avis.it/regioni/friuli_venezia_ giulia

È un’organizzazione costituita tra coloro che donano volontariamente, gratuitamente e anonimamente il proprio sangue. Gli scopi sono: venire incontro alla crescente domanda di sangue; avere donatori pronti e controllati nella tipologia del sangue e nello stato di salute; lottare per eliminare la compravendita del sangue; donare gratuitamente sangue a tutti, senza alcuna discriminazione.

CIFAV

Il Centro di Informazione sul Farmaco per l’Area Vasta promuove attività di divulgazione e informazione a cittadini, pazienti e professionisti sanitari su tutto ciò che attiene l’utilizzo appropriato dei medicinali e terapie farmacologiche. Promuove la conoscenza dei diritti all’assistenza e alle cure, anche in favore di pazienti e cittadini non di lingua italiana o di persone con particolari difficoltà di comprensione. Risponde a quesiti specifici su farmaci e terapie, posti dagli utenti attraverso uno specifico modulo (scaricabile dl sito) o al servizio di posta elettronica.   Fax @ 

C/O Farmacia CRO Aviano Via F. Gallini, 2, 33081 Aviano (PN) 0434-659221 - 0434-659738 0434-659743 info@cifav.it www.cifav.it

Biblioteca per i Pazienti:  0434-659248

FONDAZIONE BIASOTTO

a Fondazione Biasotto collabora attivamente con il CRO di Aviano assicurando il trasporto gratuito dei malati oncologici residenti nella provincia di Pordenone, che si trovano in situazioni economiche e/o familiari di particolare necessità. Organizza conferenze e dibattiti sulla prevenzione dei tumori e l’educazione alla salute e supporta medici e infermieri del CRO con contributi economici destinati a corsi di aggiornamento. Mette a disposizione due propri automezzi e autisti volontari per il trasporto gratuito di ammalati oncologici dal proprio domicilio alle strutture sanitarie provinciali per visite oncologiche e/o terapie.  Via Leonardo Da Vinci, 44 – 33080 Ghirano di Prata di Pordenone (PN)  335-7000760  0434-622141 e Fax @ fondazione.biasotto@virgilio.it  www.fondazionebiasotto.it

INAS - CISL

L’Istituto Nazionale di Assistenza Sociale, è il patronato della Cisl che tutela gratuitamente i cittadini per i

problemi previdenziali, assistenziali e per quanto riguarda l’assicurazione per gli infortuni sul lavoro. Tra i servizi offerti ai cittadini vi è quello legato alla malattia e all’assistenza socio sanitaria che comprende: indennità di malattia; esenzione dal ticket sanitario e richiesta cure balneo-termali; assicurazione infortuni domestici; handicap e permessi per assistenza a familiari; domande per invalidità civile; maternità. Presso il CRO è possibile contattare un rappresentante dell’INAS per chiedere spiegazioni e maggiori informazioni sugli aspetti legali inerenti ai diritti del malato. L’INAS è presente al CRO di Aviano ogni Martedì dalle ore 9.30 alle 13.30 per una consulenza. Via S. Valentino, 30 - 33170 Pordenone  0434-549939 Fax 0434-45085 @ inas_pordenone@cisl.it  www.inas.it 

LILT - LEGA ITALIANA PER LA LOTTA CONTRO I TUMORI

Si occupa della prevenzione della malattia oncologica, il suo impegno si dispiega su tre fronti: la prevenzione primaria (attraverso stili e abitudini di vita), quella secondaria (con la promozione di una cultura della diagnosi precoce) e l’attenzione verso il malato, la sua famiglia, la riabilitazione e il reinserimento sociale. Offre i seguenti servizi: assistenza domiciliare al malato tumorale, trasporto dei malati agli ambulatori; telefono amico per malati, sussidi, conferenze nelle scuole o gruppi e associazioni sull’educazione sanitaria (lotta contro il fumo di tabacco, alcoolismo, cancerogenesi ambientale, educazione alimentare, AIDS, prevenzione ginecologica); corsi per la dissuasione dal fumo di tabacco; corsi di aggiornamento per volontari, manifestazioni e convegni scientifici.  Pordenone (sede provinciale) Via Martelli, 12 33170 Pordenone  0434-28586 Fax 0434-26805 @ sede.centrale@legatumori.it  www.legatumori.it

ORGANIZZAZIONI NO-PROFIT

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il cinque per mille alla ricerca

Per aiutare al Ricerca al CRO il contribuente dovrà compilare l’apposito spazio della propria dichiarazione dei redditi come sotto indicato

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CROnews n.4, Volume 5, anno 2011 by CRO - Aviano - Issuu