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CRONEWS n.3 2010

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in questo numero

CROnews Direttore responsabile Dr. Paolo De Paoli trimestrale 2010 - V. 4 (3) luglio 2010

notizie dell’ultima ora Corso “Advanced School of Endoscopic Mucosal Resection 2 (A.S.E.MU.R.)” Studio Internazionale dimostra l’efficacia della IORT nella terapia del tumore mammario Premio “Paola Crocetti” Tecnici Sanitari di Radiologia Medica

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Riconoscimento al lavoro scientifico del Dott. Marino Cimitan sull’uso della PET-TAC con un radiofarmaco 4 innovativo

SPECIALE Nuove nomine al CRO

Prevenzione e diagnosi precoce della cervice uterina

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FLASH ON...

Un film per stare insieme 15

Convegni

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AREA GIOVANI Estate con gli anni 70-80. I gruppi 19 che hanno fatto la storia 22

L’ANGOLO DELLA BIBLIOTECA 23

URP E ARTE COME SUPPORTO TERAPEUTICO

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sostegno al malato Campagna pubblicitaria a favore della conoscenza della celiachia

ASSOCIAZIONI DI VOLONTARIATO Le Associazioni si raccontano... SOROPTIMIST di Pordenone

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ORGANIZZAZIONI NO-PROFIT Sono attive al CRO

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sostegno alla ricerca Il cinque per mille alla ricerca

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Dieci anni di opere d’arte al CRO Tecnici Sanitari di Radiologia Medica

I libri: gli amici più pazienti

VIDEOTECA

Seminari in oncologia: diagnostica, clinica e ricerca

Cip non ha paura… 7

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ATTIVITÀ FORMATIVA AL CRO

Il messaggio di Giulia

ACCREDITATION CANADA Le attività di miglioramento dopo la visita e la relazione di Accreditation Canada

RECENSIONI LIBRI DI SVAGO

PARLIAMO DI

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notizie dell’ultima ora

Corso “Advanced School of Endoscopic Mucosal Resection (A.S.E.MU.R.)” 22-23 Aprile 2010 Il 22 e 23 Aprile 2010 si è svolto presso il CRO di Aviano il Corso di aggiornamento teorico-pratico: Advanced School of Endoscopic Mucosal Resection (A.S.E.MU.R.) organizzato dalla SOC di Gastroenterologia Oncologica. Scopo del Corso, che ha visto la partecipazione di 25 Specialisti di Gastroenterologia, è stato dare ai partecipanti la possibilità di eseguire manovre endoscopiche complesse sotto stretto tutoraggio e osservazione di personale esperto. Questo tipo di training rappresenta una garanzia per un corretto iter formativo e per una applicazione in sicurezza, sui pazienti, delle metodiche apprese. Il Corso ha sviluppato un progetto formativo dedicato esclusivamente alle tecniche di resezione mucosa attraverso una equilibrata miscela di lezioni frontali, discussioni di casi clinici basati su video didattici e training su modelli biologici sotto tutoraggio di docenti esperti nella metodica. Le prove pratiche

si sono svolte mediante l’ausilio di simulatori con modelli animali isolati. I discenti hanno potuto eseguire sotto la guida del Dr. Repici di Milano e dei tutors del CRO, Dr. Cannizzaro e Dr.ssa Fornasarig le seguenti tecniche: Tecniche di cromoendoscopia ed NBI, Tecniche di iniezione sottomucosa, Mucosectomia “lift and cut”, Mucosectomia assistita da cappuccio, Endoscopic submucosal dissection. Tali tecniche sono attualmente eseguite in pochissimi centri italiani proprio in virtù della loro complessità tecnica. Nell’ambito del progetto formativo un ampio spazio è stato dedicato al training “hand’s on” proprio per consentire ai partecipanti di poter sviluppare adeguatamente tutti gli aspetti tecnici e per poter affinare sui modelli biologici quei gesti pratici che dovranno poi essere riprodotti sui pazienti. Il corso ha utilizzato una didattica prettamente interattiva basata sulla descrizione e discussione di casi clinici emblematici ed esemplificativi. L’iniziativa, accreditata ECM, ha permesso di continuare la proficua collaborazione con gli Specialisti del Territorio.

Il gruppo dei docenti e discenti del corso teorico-pratico di endoscopia

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Uno Studio Internazionale dimostra l’efficacia della IORT nella terapia del tumore mammario Il CRO di Aviano ha partecipato ad un importante studio internazionale sul ruolo della Radioterapia Intraperatoria (IORT) nel tumore della mammella, recentemente pubblicato sulla prestigiosa rivista scientifica “The Lancet”. Nei tumori mammari, precocemente diagnosticati, la possibilità di recidive locali è molto alta se non si usa la radioterapia dopo l’intervento. La radioterapia convenzionale generalmente necessita di 5-6 settimane di trattamento durante le quali le pazienti devono giornalmente recarsi in un centro di radioterapia. Questo crea notevoli disagi alle pazienti e in alcuni casi (donne anziane, o residenti lontano da un centro radioterapico) viene scelto un intervento mutilante di mastectomia radicale anche se non necessario. Inoltre, vista l’elevata frequenza del tumore mammario, i lunghi periodi di trattamento con radioterapia convenzionale producono un aumento di costi e l’allungamento delle liste d’attesa nelle radioterapie. L’osservazione che le recidive locali avvengono per lo più al livello della ferita chirurgica ha fatto ipotizzare che potesse essere sufficiente l’irradiazione durante l’intervento chirurgico, del solo tessuto sano che circonda il tumore, dopo che questo è stato asportato con un piccolo intervento. Una volta stabiliti i vantaggi lo-


gistici, organizzativi, di qualità della vita ed economici offerti da un’unica somministrazione di IORT bisognava, tuttavia capire e stabilire quale effetto avesse la IORT sul controllo locale della malattia rispetto alla RT tradizionale e se avesse maggiori o minori effetti indesiderati. Per valutare l’efficacia e la sicurezza del trattamento IORT è stato disegnato nel 1999 uno studio clinico denominato TARGIT che confrontava, nelle pazienti con tumore mammario in stadio iniziale, la IORT come unico trattamento con la radioterapia convenzionale (30 sedute in 6 settimane). Questo studio proposto dall’Università di Londra ha visto la partecipazione attiva di oltre 20 centri dislocati in Europa, Stati Uniti e Australia che hanno complessivamente trattato oltre 2000 donne. Il CRO di Aviano ha cominciato ad utilizzare la IORT con il metodo TARGIT nel 2002 e, dopo una fase pilota di circa 2 anni, nel 2004 si è unito allo studio internazionale trattando oltre 230 pazienti, rappresentando così il terzo centro per importanza a livello internazionale dopo l’Australia e la Danimarca. Questo sforzo scientifico organizzativo è stato possibile solo grazie

all’impegno profuso dai dottori Samuele Massarut e Mario Roncadin, delle Unità di Chirurgia Senologica e Radioterapia, che hanno coordinato il lavoro d’equipe di Fisici Sanitari, Infermieri e Tecnici di Radioterapia. I risultati dello studio sono stati recentemente pubblicati sulla rivista scientifica “The Lancet” che riporta solo quegli studi clinici che possono in qualche modo migliorare significativamente il trattamento di una determinata patologia. Lo studio in questione ha infatti dimostrato che la IORT con metodo TARGIT ottiene, in casi selezionati, gli stessi risultati della radioterapia convenzionale in termini di controllo locale della malattia tumorale senza maggiori effetti indesiderati di natura estetica o funzionale. Questi risultati rappresentano un’ulteriore tappa fondamentale nell’ottimizzazione della terapia del tumore della mammella nel tentativo di trovare il “minimo trattamento efficace” cioè quel trattamento che permette di curare il tumore con i minimi effetti indesiderati sia fisici che psicologici. In conclusione, citando il prof. Baum dell’University College of London, referente dello studio internazionale, possiamo affermare che questi risultati non rappresentano il punto di arrivo ma sono invece l’inizio per ulteriori studi volti a migliorare la qualità della vita ed il controllo del tumore nelle donne affette da carcinoma mammmario. I dottori Massarut e Roncadin ringraziano sentitamente tutti i pazienti che hanno accettato di partecipare allo studio clinico e il gruppo di industriali veneti che hanno donato all’Istituto l’apparecchiatura di radioterapia intraoperatoria.

Premio “Paola Crocetti” Tecnici Sanitari di Radiologia Medica Nelle giornate del 6-7-8 maggio 2010 si è tenuto presso l’Università “G. d’Annunzio” di Chieti un convegno nazionale per Tecnici Sanitari di Radiologia Medica dal titolo “Tecnicamente parlando …. 3”. Si tratta di un importante evento nell’ambito della formazione del personale TSRM, che assume ulteriore rilevanza perché in quest’occasione si è riproposto, per la terza volta dalla sua istituzione, il premio “Paola Crocetti”. Un concorso promosso dall’Università “G. d’Annunzio” di Chieti, in collaborazione con la Fondazione per la Ricerca scientifica, la Formazione ed il sostegno del TSRM, per ricordare una Collega deceduta prematuramente, in seguito ad un incidente stradale mentre rientrava a casa nella notte dopo una chiamata in reperibilità. Oltre ad una professionista, Paola è stata un esempio per la sua capacità di trasmettere passione ed entusiasmo per il proprio lavoro agli studenti. Ed è per questo motivo che il concorso è stato indirizzato ai giovani tecnici laureatisi negli ultimi due anni che hanno potuto partecipare inviando le proprie tesi di laurea. Un’apposita commissione ha selezionato, tra le 150 tesi pervenute, una trentina di lavori che sono stati inseriti nel programma del corso ed esposti nei tre giorni di lavoro: un’ottima palestra per i giovani tecnici che hanno potuto presentare i loro studi davanti ad una platea di oltre 400 persone tra tecnici e studenti. Tra i vari studi presentati, anche uno che ci riguarda da vicino. Si tratta della tesi di laurea di Elena

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Il Dr. Brusadin durante il convegno di Chieti

Durofil dal titolo: “Tomoterapia elicoidale: confronto di metodiche per il controllo di qualità”. Uno studio progettato e realizzato nel nostro centro e reso possibile grazie alla collaborazione sempre maggiore tra il CRO e l’Università degli Studi di Udine presso cui Elena si è laureata. Una tesi sperimentale che ha richiesto un lungo lavoro di raccolta e analisi dei dati, seguito costantemente dal relatore, il Prof. M. G. Trovò, e dal correlatore, il Dr. Andrea Dassie. Un progetto per il quale l’entusiasmo è cresciuto giorno dopo giorno, man mano che si focalizzavano gli obiettivi e che ha riscontrato anche il favore della commissione esaminatrice del concorso che ha deciso di assegnare ad Elena la Menzione Speciale in Radioterapia. Un risultato che ci rende orgogliosi e che ci spinge a continuare ad investire sui giovani, sulle loro capacità, ma ancor di più sulla loro determinazione e volontà. Chi ha assistito al convegno si è potuto rendere conto di come stia crescendo il livello di preparazione degli studenti e la loro capacità di condurre studi importanti. L’università fornisce ai nuovi tecnici non solo le nozioni di base della professione, ma ciò che è più importante è che fa crescere in loro gli stimoli ad una for-

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mazione continua: “insegna ad imparare”. Durante il congresso si è riflettuto, infine, su come la professione di TSRM sia caratterizzata da un continuo “work in progress”: una responsabilità che porta a concentrare le proprie attenzioni sul paziente, sulla qualità dell’assistenza offerta nell’intento di migliorarne la qualità.

Il Dr. Marino Cimitan

Riconoscimento al lavoro scientifico del Dott. Marino Cimitan sull’uso della PETTAC con un radiofarmaco innovativo Il lavoro scientifico del gruppo del Dr. Marino Cimitan sull’uso della PET-TAC con un radiofarmaco innovativo, quale la 18fluorocolina, nei pazienti con carcinoma della prostata, pubblicato nel 2006 nella rivista europea di Medicina nucleare: “European Journal Nuclear Medicine Mole-

cular Imaging” (1° rivista europea e 2° rivista mondiale per importanza sui risultati della medicina nucleare in campo diagnostico e terapeutico in particolare dei tumori), ha ricevuto il riconoscimento internazionale come lavoro scientifico più citato da altri ricercatori nel 2010. Lo studio del Dr. Cimitan e collaboratori è stato condotto su 100 pazienti trattati per carcinoma della prostata che presentavano dopo la cura chirurgica e/o radioterapica o durante la cura ormonale un innalzamento del marcatore tumorale PSA, sospetto per ripresa di malattia. Le indagini convezionali come la TAC e la scintigrafia ossea erano in molti casi negative o davano informazioni parziali. In questa popolazione di pazienti la PET-TAC indicava corretamente la recidiva di malattia o metastasi da carcinoma della prostata nel 54% dei casi. D’altra parte nessun paziente con PET-TAC negative aveva esami TAC o scintigrafie ossee positive. La diagnostica PET-TAC con fluorocolina è stata, quindi, determinante per la decisione di eseguire un ulteriore trattamento in un gran numero di pazienti con recidiva di carcinoma della prostata non altrimenti riconoscibile con le indigini radiologiche tradizionali. Inoltre, ha aiutato a riconoscere precocemente i pazienti con tumore della prostata scarsamente differenziato a maggior rischio di metastasi ossee. Oggi la 18Fluorocolina non è più considerato un radiofarmaco sperimentale e nel 2010 ha ottenuto l’autorizzazione alla immissione in commercio dal Ministero della Sanità Francese; la stessa autorizzazione sarà ratifica dal Ministero della Salute Italiano presumibilmente nel 2011.


al CRO nuovi direttori: Sanitario e Amministrativo

SPECIALE

Nuove nomine al CRO Il Centro di Riferimento Oncologico di Aviano, Istituto Oncologico Nazionale, è un IRCCS (Istituto di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico) che ha finalità di assistenza e cura delle malattie oncologiche e di ricerca contro il cancro. I vertici dell’Istituto sono: il Direttore Generale, nominato dalla Regione, che è il legale rappresentante dell’Ente e il Direttore Scientifico, nominato direttamente dal Ministero della Salute, che ha la responsabilità e la gestione della ricerca scientifica. Il 2010 è stato un anno particolare per l’Istituto che, alla scadenza del relativi mandati, ha visto il cambiamento dei manager di 3 Direzioni. Il 26 aprile 2010 si è insediato il nuovo Direttore Generale, Dott. Piero Cappelletti, scelto dalla Giunta Regionale e nominato con Decreto dal Presidente Tondo (vedere articolo su CROnews, n. 2/2010) e, nei mesi successivi, sono stati scelti e nominati, dal Direttore Cappelletti, il Direttore Sanitario e il Direttore Amministrativo.

il Dott. Mauro Delendi, nuovo Direttore Sanitario

Con deliberazione n. 109 del giugno 2010 il Direttore Generale Dott. Piero Cappelletti ha nominato il Dott. Mauro DELENDI quale Direttore Sanitario del CRO per un periodo di 5 anni. Il Dott. Delendi, nato a Udine il 22 luglio 1955, si è laureato in Medicina e Chirurgia all’Università degli

studi di Trieste nel 1980; ha poi conseguito la specializzazione in Anatomia Patologica all’Università degli studi di Trieste nel 1984 e successivamente la specializzazione in Igiene e Medicina Preventiva all’Università degli studi di Udine nel 2000. Ha seguito vari corsi di economia e gestione sanitaria e nel 2008 ha conseguito il Master in management delle Aziende Sanitarie all’Università Bocconi di Milano. È autore di una sessantina di pubblicazioni a stampa, ha partecipato a numerosi eventi formativi e convegni, spesso come relatore, e ha collaborato alla redazione di alcuni testi scientifici. La sua carriera professionale è

iniziata come medico anatomopatologo nell’Istituto di Anatomia Patologica dell’Università di Trieste (1984-1991) ed è proseguita presso il Policlinico universitario di Udine, sempre come dirigente medico, nell’Istituto di Anatomia e Istologia Patologica (1991-1998). Successivamente si è trasferito all’Azienda Ospedaliera di Udine, dove è stato inquadrato nella Direzione Medica (1998-2002), per la quale è stato, tra l’altro, anche referente del presidio ospedaliero di Cividale del Friuli. Dal giugno 2002 al marzo 2007 è stato Direttore Sanitario dell’IRCCS Burlo Garofolo di Trieste e dall’aprile 2007 al marzo 2010 Direttore Generale dello stesso Istituto.

SPECIALE

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È stato coordinatore nazionale dei direttori sanitari degli IRCCS pediatrici e presidente dell’Associazione degli Ospedali Pediatrici Italiani. Attualmente è presidente della sezione regionale dell’Associazione Nazionale Medici di Di-

rezione Ospedaliera. Parallelamente ha maturato alcune importanti esperienze amministrative quale componente del Consiglio di amministrazione dell’Università degli studi di Udine, della delegazione di gestione del

Policlinico Universitario a Gestione Diretta di Udine ed è stato per sei anni Presidente del Comitato Provinciale della Croce Rossa Italiana di Udine. È stato inoltre per otto anni sindaco del Comune di Martignacco (UD).

il Dr. Gianfranco Compagnon, nuovo Direttore Amministrativo

Con deliberazione n. 120/2010 del Direttore Generale è stato nominato Direttore Amministrativo del CRO il Dr. Gianfranco COMPAGNON per un periodo di 5 anni. Il Dr. Compagnon, nato a Udine il 3 febbraio 1962, si è laureato in Economia e commercio all’Università degli studi di Trieste nel 1987 con votazione 110/110. La sua carriera professionale e lavorativa si è svolta presso l’Azienda Ospedaliera S. Maria della Misericordia di Udine come Dirigente Amministrativo responsabile della struttura operativa semplice di “Controllo di gestione e contabilità analitica” e della struttura complessa di “Gestione economica e finanziaria”(20032004); presso il Centro di Rife-

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SPECIALE

rimento Oncologico di AvianoIstituto Nazionale Tumori IRCCS come Dirigente amministrativo responsabile della unità operativa “Bilancio e ragioneria ed Ufficio prestazioni” (2004-2005); è successivamente ritornato in forze alla Azienda Ospedaliera S. Maria della Misericordia di Udine prima come Dirigente Amministrativo della struttura operativa complessa “Gestione economica e finanziaria” (2005-2006) poi come responsabile della unità operativa semplice “Controllo di gestione e contabilità analitica” (2006-2007); passa poi a dirigere la unità operativa semplice “Controllo di gestione e contabilità analitica” della Direzione amministrativa dell’’ Azienda Ospedaliera-Universitaria S. Maria della Misericordia di Udine e infine dal febbraio 2009 è stato responsabile delle funzioni di “Programmazione e controllo” e “Controllo di gestione” presso la Direzione Strategica dell’Azienda Ospedaliera-Universitaria S. Maria della Misericordia di Udine. Il Dr. Compagnon è dal 1989

abilitato all’esercizio della libera professione come dottore commercialista e ha frequentato diversi corsi di perfezionamento in management sanitario presso l’Università Bocconi di Milano. Nel corso del 2007 ha altresì operato presso la Direzione Centrale Salute e protezione sociale nell’ambito di una convenzione tra la medesima e l’Azienda Ospedaliera Universitaria di Udine per la realizzazione di un progetto volto a definire il supporto contabile ed informatico nonché i corrispondenti rapporti reciproci tra Regione, Aziende ed Università e protocolli per la gestione operativa ai sensi del D.Lvo 517/99 sperimentando e simulando le ricadute aziendali del nuovo assetto istituzionale per poter poi adottare le procedure definite a livello regionale. Il Dr. Compagnon è stato scelto dal Direttore Generale, Dott. Piero Cappelletti, quale Direttore Amministrativo del CRO di Aviano-Istituto Nazionale Tumori IRCCS e nell’agosto 2010 ha iniziato la propria attività presso l’Istituto.


Accreditamento all’eccellenza

ACCREDITATION CANADA

Le attività di miglioramento dopo la visita e la relazione di Accreditation Canada

Nel numero 1/2010 (pag. 5) di CROnews è già stato pubblicato un estratto della lettera del 26 marzo 2010 con la quale l’organizzazione internazionale “Accreditation Canada (AC)”, dopo la visita dei suoi ispettori (vedi sempre n. 1/2010 di CROnews, pag. 7-8), notificava che il CRO aveva ottenuto il riconoscimento di “Accreditamento con report”, avendo dimostrato il proprio impegno nel fornire, nel campo oncologico, servizi e assistenza di qualità alla comunità. Nella relazione della verifica degli ispettori e nella comunicazione di AC (REPORT DI ACCREDITAMENTO) erano contenute una serie di raccomandazioni volte a promuovere il costante impegno al miglioramento e che impegnavano il CRO, per mantenere l’accreditamento, a fornire entro

il 30 settembre 2010 e il 31 marzo 2011 due report scritti con i quali dare evidenza ad AC che le criticità emerse e le osservazioni scaturite da queste valutazioni avevano promosso all’interno dell’Istituto le opportune azioni di miglioramento. La Direzione Aziendale e i team coinvolti nel programma, con il coordinamento dell’Ufficio Qualità e dei referenti per il programma di Accreditamento, in una prima riunione tenutasi immediatamente dopo l’arrivo della relazione di AC hanno preso visione del ponderoso documento (oltre 115 pagine) dei valutatori canadesi e hanno concordato il programma di attività da svolgere per dare risposta alle richieste di AC nel rispetto dei tempi indicati.

La relazione di AC La relazione della visita rappresenta, al pari del percorso di accreditamento che ha preceduto la vista e della visita stessa, un potente strumento nelle mani dell’Istituto per monitorare i propri obiettivi e migliorare le proprie attività e prestazioni. AC, nel delineare il profilo dell’Istituto, emerso dalla autovalutazione e dalla visita, ha riconosciuto

al CRO di aver conseguito alcuni importati successi: • una leadership coesa e orientata al conseguimento di obiettivi strategici ben definiti (miglioramento continuo della qualità delle cure, importante attività di ricerca, formazione post-laurea in collaborazione con centri italiani ed esteri); • la capacità di creare un alto livello di cooperazione con i partner (comunità, enti di ricerca, strutture universitarie, imprese private ed altri enti sanitari pubblici e in particolare enti non profit, che contribuiscono alla soddisfazione generale dei pazienti); • una attenzione particolare alla umanizzazione dei servizi, verso la quale è orientato in modo capillare tutto il personale; • un generale forte senso di orgoglio del personale di appartenere al CRO. Nell’illustrazione del profilo, AC ha anche lanciato alcune sfide con le quali misurarsi per attuare azioni di miglioramento: • porre una attenzione immediata alla attivazione e attuazione di un sistema di segnalazione degli eventi avversi per una adeguata gestione della sicurezza del paziente;

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• cercare di stabilire e condividere le modalità più opportune ed adeguate per la comunicazione dell’eventuale evento avverso al paziente, nella logica della massima trasparenza nella gestione degli errori ed incidenti; • implementare le modalità e le procedure con le quali il personale e gli assistiti possano ricevere consulenze di “esperti” su questioni etiche riferite non solo alla ricerca ma anche alla assistenza;

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• elaborare un piano complessivo, coordinato e integrato della comunicazione all’interno ed all’esterno dell’Istituto; • implementare il sistema di valutazione del personale attraverso la definizione dei profili di competenza. Di particolare interesse nella relazione di AC assumono inoltre i commenti dei valutatori per ciascuno dei focus group avuti con i rappresentanti degli assi-

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stiti, del personale e dei partner della comunità, nei quali hanno potuto rivolgere domande specifiche per valutare come il CRO stia lavorando per raggiungere i livelli previsti dagli standard e per raccogliere commenti generali sull’esperienza dell’accreditamento. Nei commenti sono stati riportati in dettaglio i punti di forza dell’organizzazione emersi dalla discussione e, soprattutto, le possibili aree di miglioramento, che devono essere interpretate come suggerimenti, per l’Istituto, di azioni di miglioramento da promuovere verso i pazienti, il personale o i partner della comunità. Inoltre la relazione di AC entra nei dettagli della visita di accreditamento, specificando a quali raccomandazioni il CRO, per mantenere l’accreditamento, deve dare risposta entro il 30 settembre ed a quali entro il 31 marzo. Le prime, in numero di 7, rientrano nelle cosiddette Prassi Obbligatorie e riguardano nello specifico aspetti correlati con la sicurezza del paziente; le seconde, in numero di 9, riguardano standard delle varie aree e, pur risultando maggiormente diversificate negli argomenti, sono in buona parte riferibili anch’esse ad azioni di miglioramento da avviare nei confronti di aspetti riferibili alla sicurezza del paziente. Infine il report di AC fornisce, in una panoramica per team, un riscontro dettagliato di ciascuno standard e di ciascun criterio, mettendo a confronto la valutazione dei visitatori con la autovalutazione dei team ed indicando, per ogni standard di ogni team, le eventuali raccomandazioni, i punti di forza e le aree di miglioramento. Non è difficile immaginare quale fonte di informazioni e quale


messe di suggerimenti sia contenuta in questa relazione e quanti gli spunti per avviare o suggerire azioni di miglioramento.

Cosa è stato fatto A partire dal 26 marzo molte sono state le attività intraprese che hanno impegnato il coordinamento del programma ed i team di autovalutazione. L’impegno principale si è peraltro concentrato sulla priorità di produrre il report richiesto da AC per dare risposta alle 7 Raccomandazioni con scadenza 30 settembre 2010. AC, per consentire un lavoro guidato, ha messo a disposizione del coordinatore un modulo di follow-up on-line sul quale riportare ed aggiornare il report. Il 29 settembre 2010 il coordinatore ha validato il report e lo ha inviato, via web, ai referenti di AC. Per giungere a questo punto è stato fatto o è stato avviato quanto segue: • sono state prodotte e inviate alla Direzione aziendale due Relazioni trimestrali (1° e 2° trimestre 2010) sulla sicurezza del paziente contenenti dati ed informazioni riferibili a numerosi indicatori correlati a questa problematica o aggiornamenti sullo stato dell’arte di vari programmi aziendali aventi per oggetto lo stesso tema. La relazione del 3° trimestre è in corso di stesura; i contenuti della relazione sono stati illustrati in un incontro centrato sulla sicurezza (del paziente ma anche dl’operatore e dell’ambiente) tenutosi il 13 ottobre 2010, al CRO, a cui sono state inviate anche le organizzazioni di volontariato e di rappresentanza dei pazienti; • è stata implementata la scheda di segnalazione spontanea degli eventi avversi al CRO; sono stati individuati i referenti delle

strutture operative; è stata fatta opera di diffusione e formazione nei reparti ad indirizzo maggiormente clinico (15 incontri nei quali sono stati formati 215 dipendenti); • sono stati avviati o implementati numerosi gruppi di lavoro con la responsabilità di analizzare, valutare, monitorare importati processi aziendali quali la sicurezza dell’uso del farmaco ovvero del percorso operatorio, la buona qualità della documentazione sanitaria e della cartella clinica, la gestione dell’informazione al paziente e del consenso all’atto sanitario, il controllo e la prevenzione delle cadute accidentali nei pazienti ricoverati, il controllo del dolore ecc. • è stato concluso un processo di analisi pro-attiva del rischio clinico

Cosa ci attende In attesa del feedback da parte di AC, rispetto al report inviato, sa-

ranno programmate e pianificate le attività per dare risposta adeguata alle ulteriori Raccomandazioni di AC, il cui termine è previsto per il 31 marzo 2010. Inoltre: • saranno elaborate le relazioni sulla sicurezza del paziente relative al 3° e 4° trimestre 2010; • verrà fatta diffusione e formazione sull’uso della segnalazione spontanea degli eventi avversi anche nelle restanti aree dell’Istituto (Laboratori diagnostici, uffici amministrativi e anche laboratori di ricerca); • verranno implementate le ulteriori azioni di miglioramento previste dal report di AC con particolare attenzione, per quanto riguarda il paziente, a quelle riguardanti le modalità di comunicazione dell’errore in una ottica di trasparenza e, per quanto riguarda gli operatori, a quelle rivolte alla definizione delle competenze e delle responsabilità.

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concorso fotografico

FLASH ON...

Tecnici Sanitari di Radiologia Medica La Federazione Nazionale Collegi Professionali Tecnici Sanitari di Radiologia Medica ha indetto, nel dicembre 2009, il Concorso intitolato “Fotografa la Professione”. Tale concorso era, ovviamente, rivolto a tutti i Tecnici Sanitari di Radiologia Medica (TSRM) Italiani. L’intento è di premiare le immagini migliori, sia dal punto di vista tecnico-artistico, sia, e soprattutto, che siano rappresentative della vita professionale dei TSRM. I TSRM della SOC di Oncologia Radioterapica del CRO, supportati dal Prof. M.G. Trovò, hanno deciso di partecipare al concorso in un modo particolare: hanno chiesto al Collega Andrea Cecotti, in servizio presso la SOC di Medicina Nucleare dell’Ospedale di Udine, del quale conoscono le capacità nel campo della fotografia, di passare una giornata presso il nostro Istituto fotografando momenti di operatività quotidiana. Questa scelta, motivata ovviamente dalla possibilità di sfruttare le note capacità di esperto fotografo, seppur amatoriale, si è basata soprattutto sull’idea che un osservatore esterno potesse cogliere aspetti rimarchevoli di un ambito lavorativo, meglio rispetto

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FLASH ON...

a chi ci lavora quotidianamente. Il Collega Cecotti ha cortesemente accettato e il risultato della collaborazione è stata la soddisfazione di vedere due delle foto presentate a concorso fra le prime 10 classificate (al quarto ed al nono posto) fra le oltre 200 foto presentate da tutta Italia.

Note sull’autore delle foto Andrea Cecotti coltiva diverse passioni, tra cui l’informatica, la radiologia, la fotografia e il rispetto per la natura. Ha partecipato a

diversi concorsi fotografici locali della nostra regione vincendo alcuni premi e rientrando tra i primi posti nelle graduatorie. Nella preparazione dei suoi scatti è guidato dalla ricerca dei sentimenti delle persone, di ciò che esprimono e della sensibilità che si cela dietro ogni individuo, non trascurando il fondamentale richiamo della natura, essenza di tutti noi, che va difesa e valorizzata. Questi principi determinano i suoi principali soggetti ritratti che sono le persone e la terra.

Andrea Cecotti autore delle fotografie che hanno partecipato al concorso “Fotografa la Professione”


Fotografia raffigurante il posizionamento del paziente da parte dei TSRM classificatasi al 4° posto al concorso nazionale “Fotografa la tua Professione” indetto dalla Federazione Nazionale Collegi TSRM. Autore Andrea Cecotti

Fotografia raffigurante un momento del tirocinio clinico degli Studenti TSRM del Corso di Laurea della Università degli Studi di Udine classificatasi al 9° posto al concorso nazionale “Fotografa la tua Professione” indetto dalla Federazione Nazionale Collegi TSRM, Autore TSRM Andrea Cecotti

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il CRO in Africa

PARLIAMO DI...

Prevenzione e diagnosi precoce della cervice uterina Il carcinoma della cervice uterignosi precoce presenti, e cioè è na rappresenta la prima causa di in diretto rapporto con la povertà. morte per tumore nella donna nei Da alcuni anni, in collaborazione paesi in via di sviluppo. con “Patologi senza Frontiere” e Dei circa 500.000 casi rilevati con la Società Italiana di Colpoogni anno nel mondo, l’80% cirscopia Cervico-Vaginale, la SOC ca insorgono nei paesi in via di di Oncologia Chirurgica GinecoIl successo riportato da questo programma ha reso indispensabile l’attivazione di un sviluppo e di questi oltre l’80% logica del CRO di Aviano grazie servizio di II° livello per il completamento diagnostico ed il trattamento delle lesioni evidenziate: è stato proprio per questa esigenza che i Patologi Senza Frontiera hanno vengono diagnosticati in stadio alla disponibilità e all’impegno coinvolto, nella persona del dott. Rino Barbero, la SICPCV. La SICPCV è intervenuta, un primo facendosi carico di fornire le attrezzature avanzato, al diinfuori dimomento, ogni posdel Dr. Francesco Sopracordenecessarie (il lettino, il video colposcopio con possibilità di archivio immagini, il sibilitàedterapeutica. Considerando vole, sostiene radiobisturi) il materiale di consumo (anse, elettrodi, etc). In loco è stato prodotto unil servizio di colposistema archiviazione dei casi Access per la raccolta dati ed ilscopia controllo di e qualità. chedi la mortalità è su alta e colpisce diagnosi precoce per il In un secondo momento, si è reso indispensabile il coinvolgimento diretto di alcuni membri donne giovani, in per genere nudella cervice uterina in della Società che, assicurando brevi macon regolari periodi la lorocarcinoma presenza in Chirundo, hanno reso possibile una regolare attività diagnostico-terapeutica ma soprattutto hanno merosi figli, si tratta quindi di un un distretto dello Zambia. garantito una buona organizzazione del servizio ed una qualificata attività di tutoraggio per il personale sanitario locale. problema sanitario e sociale che pesa enormemente in paesi già Un po’ di storia Conclusioni Nell’autunno del 2010 saranno trascorsi tre anni dall’inizio della nostra esperienza in svantaggiati. Lo Zambia è l’ex Rodesia del Zambia e sarà tempo di fare un bilancio (copertura, tasso di risposta, compliance all’invio in colposcopia, recidive ai trattamenti, cancri La differenza rispetto aiintervallo, paesietc). Nord, ex colonia inglese e, a parLa nostra scommessa è quella di riuscire a rendere sostenibile il progetto intrapreso ed a nella diversa dispotemodo il Sud Africa, faresviluppati in modo che sta la prosecuzione del programma sia gestita in autonomo ed primo stato delautosufficiente dai sanitari locali.eNella realtàscarsa africana, con le problematiche tecniche e nobilità di risorse nella l’Africa Subsahariana a rendersi logistiche connesse, questo percorso potrà necessitare ancora di diversi anni, ma probabilmente la strada iniziata giusta.di diaaccessibilità ai rariè quella servizi indipendente nel 1964. Oltre ad

Immagine dell’ospedale

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una discreta potenzialità agricola, poco sfruttata, possiede le più importanti miniere di rame del mondo, forse seconde solo a quelle del Cile. Dopo un periodo “socialista” da circa 15 anni lo Zambia ha un governo “liberista”: la popolazione resta comunque molto povera anche perché le risorse sono in genere in concessione a compagnie straniere. È anche il paese dell’africa australe che ha avuto meno guerre: di fatto è in pace e senza grandi tensioni interne dal momento della sua indipendenza. Negli anni 50-60 un discreto numero di tecnici e di maestranze italiane sono stati impegnati nella costruzione di una diga sullo Zambesi, fiume che fa da confine

L’ambulatorio ginecologico

PARLIAMO DI...


per un lungo tratto tra Zambia e Zimbabwe: ne è sorto il lago Kariba, lungo circa 230 Km e con una larghezza massima di 30; un impianto idroelettrico, costruito con tecnologia cinese, ne sfrutta le acque e fornisce energia elettrica ai due paesi per uso interno e per l’esportazione. La diocesi di Milano in quegli anni ha favorito l’invio di suore missionarie a supporto spirituale dei lavoratori italiani che si sono insediate a Chirundu, cittadina posta a circa 60-70 km a sud del lago Kariba in linea d’aria (circa 90 di strada). Per loro azione sorgerà prima un centro di salute, poi una clinica, quindi, sempre sotto l’auspicio della Diocesi di Milano, un ospedale vero e proprio, il “Mtendere Mission Hospital” , che verrà gestito da una Organizzazione non Governativa, il CeLIM (Centro Laici Italiani per le Missioni). La proprietà dell’ospedale negli anni successivi è stata trasferita alla diocesi di Monze, città zambiana sulla strada tra Lusaka e Livingstone. Attualmente Chirundu è una piccola cittadina in via di espansione sullo Zambesi, dal lato zambiano del ponte che collega i due paesi e per cui passa una delle strade più importanti dell’Africa Subsahariana: partendo da Città del Capo questa strada porta (attraversando il Sud Africa, lo Zimbabwe e lo Zambia) da un lato verso la Tanzania e il Mozambico e dall’altro in Congo e nella regione centroafricana. Ciò comporta un importante traffico pesante di TIR: circa 150-300 si fermano ogni notte a Chirundu in attesa della riapertura giornaliera della dogana. Deriva da ciò la fortuna “commerciale” di Chirundu (bar, ristoranti, officine, banche e quant’altro possa servire a uo-

mini e mezzi), ma anche il grosso problema della prostituzione, ampiamente presente nella popolazione locale.

L’Ospedale Il “Mtendere Mission Hospital” attualmente è costituito da diverse unità: un reparto di medicina, uno di chirurgia (con sezioni separate per maschi e femmine ed una attrezzata sala operatoria con annessa sterilizzazione), uno di ostetricia con sala parto e uno di pediatria; comprende inoltre un “Outpatients department”, una “Dental Clinic”, una “Colposcopic Clinic”, un servizio di radiologia e di ecografia, un laboratorio (chimica clinica, microbiologia e anatomia patologica), una farmacia, oltre ai servizi amministrativi e gestionali (lavanderia, cucina, stireria). È in via di costruzione un padiglione autonomo per l’isolamento ed il trattamento dei casi di tubercolosi polmonare. È inoltre presente una sezione “tecnica” che si occupa della manutenzione delle opere murarie e dell’impiantistica. Dall’ospedale dipende la gestione del territo-

rio (in collaborazione con i centri di salute), il “family planning”, l’“Antenatal Clinic” e tutti i servizi di vaccinazione. L’ospedale ha circa 140 letti ed offre lavoro a 140 dipendenti: il 60% del personale infermieristico, ausiliario e tecnico è dipendente dal governo zambiano mentre circa il 40% è dipendente dall’ospedale e dai fondi missionari. Attualmente sono presenti 5 medici (un’anestesista-direttore sanitario, un internista, un chirurgo e due medici a contratto che svolgono attività pediatrica e ostetrica: in realtà le competenze, tranne che per alcune funzioni specifiche, sono abbastanza intercambiabili. L’ospedale per la sua capacità tecnica e per la sua efficienza ha un’ottima fama nello Zambia e richiama pazienti da molto lontano, anche dalla capitale Lusaka (sede universitaria e lontana circa 220 Km).

Un’Anatomia Patologica a Chirundu: la telepatologia Fino ad alcuni anni fa l’unica anatomia patologica presente in

L’entrata dell’Mtendere Mission Hospital

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Zambia aveva sede a Lusaka, presso l’Università; attualmente questo servizio è costituito, a seconda del momento, da uno o al massimo due patologi. A Chirundu, per circa 15 anni, fino al 2009, lavorò come chirurgo il Dr Paolo Marelli, che aveva maturato precedenti esperienze in Kenia e in Uganda. La grande attività clinica di quegli anni e la conseguente necessità di avere diagnosi istologiche in tempi brevi (inviare un campione a Lusaka significava attendere la risposta istologica anche per tre mesi) mise ben presto in crisi il sistema diagnostico allora presente. Di questo problema si fecero carico i Patologi Senza Frontiere che, grazie ad un progetto finanziato dalla Regione Piemonte, realizzarono ed attrezzarono, presso il Mtendere Mission Hospital, un laboratorio di anatomia patologica in grado di allestire i preparati istologici, scannerizzarne le immagini ed inviarle con un canale satellitare in Italia per una lettura tempestiva ed affidabile.

La prevenzione del carcinoma della cervice uterina La presenza di un servizio di anatomia patologica ha reso possibile la realizzazione a Chirundu anche di un centro di prevenzione citologica del carcinoma della cervice. L’alta prevalenza di lesioni intraepiteliali e invasive cervicali nelle donne dell’Africa Subsahariana, l’alta mortalità e le scarsissime possibilità terapeutiche, sono stati tutti elementi che hanno spinto all’attivazione di questo servizio anche in assenza di indicatori specifici per la zona di Chirundu dove, peraltro, a causa della prostituzione, la prevalenza di donne HIV positive è molto alta: superiore al 20%. La risposta della popolazione al-

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l’offerta del pap test è stata oltremodo positiva grazie soprattutto alla capillare azione di informazione e di sensibilizzazione effettuata presso le autorità dei villaggi dalle ostetriche territoriali e da donne volontarie sotto la supervisione di Ester, l’ostetrica dell’ospedale che si occupa attualmente della prevenzione citologica. Il successo riportato da questo programma ha reso indispensabile l’attivazione di un servizio di II° livello per il completamento diagnostico ed il trattamento delle lesioni evidenziate: è stato proprio per questa esigenza che i Patologi Senza Frontiera hanno coinvolto, nella persona del dott. Rino Barbero, la Scovietà Italiana Colposcopia e Patologia Cervico Vaginale (SICPCV). La SICPCV è intervenuta, in un primo momento, facendosi carico di fornire le attrezzature necessarie (il lettino, il video colposcopio con possibilità di archivio immagini, il radiobisturi) e il materiale di consumo (anse, elettrodi, etc). In loco è stato prodotto un sistema di archiviazione dei casi su database Access per la raccolta dati e il controllo di qualità. In un secondo momento, si è

reso indispensabile il coinvolgimento diretto di alcuni membri della Società che, assicurando la loro presenza in Chirundo, hanno reso possibile una costante attività diagnostico-terapeutica ma soprattutto hanno garantito una buona organizzazione del servizio e una qualificata attività di tutoraggio per il personale sanitario locale.

Conclusioni Nel prossimo autunno 2010 saranno trascorsi tre anni dall’inizio della nostra esperienza in Zambia e sarà tempo di fare un bilancio (copertura, tasso di risposta, compliance all’invio in colposcopia, recidive ai trattamenti, cancri intervallo, etc). La nostra scommessa è quella di riuscire a rendere sostenibile il progetto intrapreso e a fare in modo che la prosecuzione del programma sia gestita in modo autonomo e autosufficiente dai sanitari locali. Considerate le problematiche tecniche e logistiche della realtà africana, saranno necessari ancora diversi anni per portare a completamento questo percorso, ma la strada intrapresa è quella giusta.

Attività di sensibilizzazione nei villaggi da parte delle ostetriche dell’ospedale

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2° semestre 2010

ATTIVITÀ FORMATIVA AL CRO

Seminari in Oncologia: diagnostica, clinica e ricerca GIORNATA 1 21 OTTOBRE 2010 Invecchiamento e cancro (1)

• dalle 15:00 alle 15:30 Mortalità per tumore nella popolazione anziana in Italia dal 1969 al 2007 Serie di relazioni su tema preordinato Docenti: ETTORE BIDOLI • dalle 15:30 alle 16:00 Invecchiamento: Variazioni Metaboliche e Implicazioni Farmacologiche Serie di relazioni su tema preordinato Docenti: GIUSEPPE CORONA • dalle 16:00 alle 16:30 Vecchie e nuove terapie nell’anziano Serie di relazioni su tema preordinato Docenti: CHIARA LESTUZZI • dalle 16:30 alle 17:00 Discussione e dibattito Confronto/dibattito tra discenti ed esperto/i guidato da un conduttore (“l’esperto risponde”) Docenti: ETTORE BIDOLI, GIUSEPPE CORONA, CHIARA LESTUZZI

GIORNATA 2 4 NOVEMBRE 2010 Invecchiamento e cancro (2)

• dalle 15:00 alle 15:30 L’Oncologia Geriatrica in un Istituto Oncologico: dall’ “assessment” geriatrico alle terapie personalizzate Serie di relazioni su tema preordinato Docente: LUCIA FRATINO • dalle 15:30 alle 16:00 Il Mieloma Multiplo come modello di cura in oncoematologia geriatrica Serie di relazioni su tema preordinato Docente: MAURIZIO RUPOLO • dalle 16:00 alle 16:30 I tumori femminili nell’anziana: problematiche emergenti Serie di relazioni su tema preordinato Docente: ROBERTO SORIO • dalle 16:30 alle 17:00 Immunologia, invecchiamento e cancro: la triade patogenetica (1° parte) Serie di relazioni su tema preordinato Docente: RICCARDO DOLCETTI • dalle 17:00 alle 17:30 Immunologia, invecchiamento e cancro: la triade patogenetica (2° parte) Serie di relazioni su tema preordinato Docente: STEFANIA ZANUSSI

ATTIVITÀ FORMATIVA AL CRO

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• dalle 17:30 alle 17:45 Discussione e dibattito Confronto/dibattito tra discenti ed esperto/i guidato da un conduttore (“l’esperto risponde”) Docenti: RICCARDO DOLCETTI, LUCIA FRATINO, MAURIZIO RUPOLO, ROBERTO SORIO, STEFANIA ZANUSSI

GIORNATA 3 11 NOVEMBRE 2010 Il tumore del polmone

• dalle 15:00 alle 15:20 Le linee guida della radioterapia nel management del tumore del polmone Serie di relazioni su tema preordinato Docenti: EMILIO MINATEL, GAETANO MAURO TROVO • dalle 15:20 alle 15:40 Tumore del polmone: la nuova stadiazione TNM Serie di relazioni su tema preordinato Docente: ANTONINO CARBONE • dalle 15:40 alle 16:00 Le vie di trasmissione di segnale implicate nella patogenesi tumorale del tumore del polmone Serie di relazioni su tema preordinato Docente: DANIELA GASPAROTTO • dalle 16:00 alle 16:20 Strategie terapeutiche oncologiche nel tumore del polmone Serie di relazioni su tema preordinato Docente: ALESSANDRA BEARZ • dalle 16:20 alle 16:55 L’approccio al management del nodulo singolo polmonare: PROS & CONS il punto di vista del chirurgo e del radiologo Lezioni magistrali Docenti: BRUNO PASQUOTTI, SILVIA VENTURINI • dalle 16:55 alle 17:15 Ruolo della medicina nucleare (nella stadiazione) del tumore del polmone Serie di relazioni su tema preordinato Docente: EUGENIO BORSATTI • dalle 17:15 alle 17:30 Discussione e dibattito Serie di relazioni su tema preordinato Docenti: ALESSANDRA BEARZ, EUGENIO BORSATTI, ANTONINO CARBONE, DANIELA GASPAROTTO, EMILIO MINATEL, BRUNO PASQUOTTI, GAETANO MAURO TROVO, SILVIA VENTURINI

GIORNATA 4 18 NOVEMBRE 2010 Trials clinici CRO (1)

• dalle 15:00 alle 15:30 Patologia molecolare (ricerca) Serie di relazioni su tema preordinato Docente: ROBERTA MAESTRO • dalle 15:30 alle 16:00 Analisi del profilo fosfoproteomico tumorale: un approccio innovativo per la terapia personalizzata Serie di relazioni su tema preordinato Docente: ALESSANDRA SILVESTRI • dalle 16:00 alle 16:15 Discussione e dibattito Confronto/dibattito tra discenti ed esperto/i guidato da un conduttore (“l’esperto risponde”) Docenti: ROBERTA MAESTRO, ALESSANDRA SILVESTRI

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GIORNATA 5 25 NOVEMBRE 2010 Trials clinici al CRO (2)

• dalle 15:00 alle 15:30 Patologia molecolare (diagnostica) Serie di relazioni su tema preordinato Docenti: ANTONINO CARBONE • dalle 15:30 alle 16:00 Imaging molecolare e terapie (ricerca) Serie di relazioni su tema preordinato Docenti: EUGENIO BORSATTI • dalle 16:00 alle 16:15 Discussione e dibattito Confronto/dibattito tra discenti ed esperto/i guidato da un conduttore (“l’esperto risponde”) Docenti: EUGENIO BORSATTI, ANTONINO CARBONE • dalle 16:15 alle 16:30 Test di apprendimento Verifica dell’apprendimento Docenti: ANTONINO CARBONE

CONVEGNI

15 Ottobre 2010 Corso: La terapia dei gliomi cerebrali: stato dell’arte La terapia dei tumori cerebrali si ca-

raterizza per le numerose complessità connesse all’alta specializzazione funzionale del sistema nervoso centrale. Le terapie innovative vengono spesso ritagliate sulla base della biologia della neoplasia riguardo sia al singolo individuo sia a gruppi di pazienti. Gli approcci, quindi, tendono a diventare più aggressivi nel tentativo di aumentare le aspettative di vita, aumentando le tossicità e le sequele post trattamento. Il costante aggiornamento multidisciplinare degli specialisti coinvolti nella terapia di questi tumori permette quindi, una gestione ottimale del paziente neuro-oncologico, con il miglioramento anche della sua qualità di vita. Il corso vuole fornire agli specialisti del settore un aggiornamento sui più recenti sviluppi nella terapia dei gliomi cerebrali, con una tavola rotonda interattiva su casi clinici, al fine di permettere un confronto tra le diverse esperienze e dare al frequentatore un quadro chiaro delle indicazioni chirurgiche, radioterapiche e chemioterapiche nei confronti di queste neoplasie.

Responsabile del corso

Mauro Arcicasa, Oncologia Radioterapica CRO

Segreteria Scientifica

I.A. Rumeileh, M. Arcicasa, R. Bortolus, M.G. Trovò, Oncologia Radioterapica CRO

Segreteria organizzativa Meeting di Sara Zanazzi Via Villalta, 32 - 33100 Udine  0432-1790500 Fax 0432-1790854 E-mail: info@meetingsarazanazzi.it www.meetingsarazanazzi.it

13 Novembre 2010 Convegno: Qualità, indicatori e gestione delle risorse nella rete delle cure palliative Il convegno si pone l’obiettivo di confrontare esperienze diverse di realizzazione di modelli operativi di cure palliative domiciliari e residenziali, analizzando i diversi indicatori di qualità ed efficacia degli interventi,

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Via Zucchini, 79 - 44100 Ferrara  0532-595011 Fax 0532-773422 account@delphiinternational.it www.congressi.delphiinternational.it

che sono oggi disponibili. Accanto a questi il convegno pone l’attenzione sui costi generali dell’assistenza nei suoi diversi assets. Quanto compreso negli obiettivi generali del convegno, è in linea con gli interventi necessari alla realizzazione di quanto disposto dalla recente legge n° 38 del 15 marzo 2010 sulle cure palliative e sulla terapia del dolore. La costituzione di una “rete” di assistenza di cure palliative e di una “rete” di terapia del dolore è possibile se ci si può confrontare costantemente su indicatori di processo e di esito che documentino l’efficacia degli interventi delle aziende sanitarie. Durante il convegno verrà analizzato anche l’impatto dei nuovi farmaci e degli interventi, con tecnologie innovative, sul dolore.

Comitato Scientifico:

R. Bortolussi, F. Gangi, S. Spazzapan, D. Tasinato, L. Zuliani, O. Reggio, R. Barbaresco del Consiglio Direttivo S. I. C. P. del F. V.G.; G. Lucchini, L. Canciani del Esecutivo Ceformed.

Segreteria organizzativa per iscrizioni e relatori Delphi International Srl

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26-27 Novembre 2010 Convegno: La riduzione delle disparità all’accesso alle terapie innovative. Modelli di intervento per la cura dei pazienti oncologici in età geriatrica La complessità del paziente anziano ammalato di tumore pone problematiche tali da rendere necessaria l’applicazione di un metodo di lavoro specifico finalizzato al riconoscimento dell’età biologica e al ripristino e/o al mantenimento dell’autosufficienza (team assistenziale, valutazione, multidimensionale, piano assistenziale integrato). Per queste finalità è necessario che la strategia specifica dell’Onco-Geriatria preveda di soddisfare alcune condizioni, come continuità delle cure, utilizzo di tecnologia di valutazione multidimensionale, formazione di team interdisciplinari, tali da garantirne l’accesso alle te-

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rapie oncologiche più innovative e assicurarne equità di trattamento rispetto ai pazienti più giovani. L’IRCCS Centro di Riferimento Oncologico di Aviano con Il Gruppo Italiano di Oncologia Geriatrica (GIOGer) ha sin dalla fine degli anni ‘80 promosso l’integrazione delle metodologie proprie della Geriatria con quelle più innovative della diagnosi e cura in campo oncologico. Da questa collaborazione è nato uno strumento di Valutazione Geriatrica Multidimensionale (VGM) in oncologia. La VGM è considerata un processo diagnostico interdisciplinare utile sia per l’organizzazione del programma di cure sia per l’inserimento in protocolli studiati per l’anziano fragile e vulnerabile, sottraendo la cura dell’anziano con cancro a un empirismo che spesso si risolve in un sovra o sottotrattamento. Il nuovo Piano Oncologico Nazionale pone come prioritaria l’attenzione ai malati oncologici anziani e individua, nella definizione di strumenti di assessment, uno degli obiettivi fondamentali da raggiungere. Scopo del convegno è fornire un aggiornamento completo del trattamento del paziente oncologico anziano in riferimento a specifiche neoplasie, con particolare attenzione alle terapie innovative e a problematiche emergenti in tema di oncologia geriatrica.

Comitato Scientifico

E. Arnoldi, B. Castagneto, L. Fratino, L. Repetto, U. Tirelli, V. Zagonel

Segreteria organizzativa CRO Servizio Formazione - Direzione Sanitaria CRO Tel 0434-659830 - 508 - 825 Fax 0434 659864 E-mail: infoformazione@cro.it Oncologia Geriatrica CRO Sig.ra Luigina Poletto Tel 0434 659036 E-mail: oncologiageriatrica@cro.it

Segreteria organizzativa per iscrizioni e per relatori

Delphi International srl Via Zucchini, 79 - 44100 Ferrara Tel/Fax 0532-595011 - 773422 E-mail: account@delphiinternational.it


sostegno all’Area Giovani

AREA GIOVANI

Estate con gli anni 70-80. I gruppi che hanno fatto la storia Ma la cosa più strepitosa della serata è stato il rientro sul palco di Federica con la sua splendida voce, dopo diversi mesi trascorsi tra chemio e radioterapia. Pubblichiamo la sua bella e toccante lettera rivolta a tutto il personale dell’Area Giovani, a testimonianza della sua gioia di vivere. Doctor! :-) non mi sembra ancora vero di aver finito le cure... stamattina, quando ho ricevuto la lettera di “lasciapassare” (verso una quo-

Hanno ballato proprio tutti, con noi, a Cordenons, la sera del 9 luglio, sulle note dei più grandi successi degli anni ‘70 e ‘80, suonate dalla Midway Band & Midway Chorus e assieme al corpo di ballo dell’Arteinventando, in una serata di pura gioia. All’Area Giovani del CRO di Aviano, è stato devoluto l’intero ricavato della serata, perché questo spettacolo diventi anche l’occasione per avvicinarci in maniera tangibile ad una realtà che spesso lascia impotenti. La musica, anche questa volta, è stata il veicolo migliore per lanciare un messaggio positivo.

tidianità che si intende senza ospedali di nessun tipo, senza radio o chemio, senza medicine, senza aghi e cerotti !!!), quasi non ho ben compreso che domani non sarei più venuta su al CRO come tutte le mattine in questo ultimo mese. Mi sembra, ora, così strano pensare a tutti gli ultimi mesi trascorsi con una lentezza che probabilmente solo io ho percepito; mi sembra quasi che domani sia una specie di nuovo primo giorno di scuola! La sensazione è, infat-

Il Dr. Maurizio Mascarin presenta l’Area Giovani

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ti, proprio quella di qualcosa che ricomincia, diverso da prima, ma atteso e familiare. Sono felice, anzi FELICISSIMA! Per quanto abbia sempre cercato di fare tutto quello che era nelle mie possibilità (e ogni tanto anche qualcosa in più, nonostante il vostro parere contrario!), questi mesi hanno messo un freno alle

mie attività, mi hanno obbligato a fermarmi, a rallentare....e tutto sommato, con il senno di poi, non è stato totalmente negativo. Ho avuto modo di riflettere parecchio sul modo in cui ci lasciamo scorrere via la vita quotidiana senza ormai quasi badarci, perchè le priorità sono altre e bisogna fare una scelta: in questi mesi ho ri-

In questa pagina e nella successiva momenti dello spettacolo

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scoperto amicizie che pensavo sepolte sotto la polvere del tempo che passa e degli impegni a cui correvo dietro ogni giorno.... ci sono persone che hanno saputo circondarmi di un affetto che non conoscevo, e legami che si sono saldati ora più che mai. Ho anche riscoperto quanto siano estremamente importanti piccole cose che ho sempre ritenuto “ovvie” o “banali”, i piccoli gesti, e che nel momento in cui mi sono venuti a mancare ho desiderato come fossero i gioielli più preziosi; mi ero dimenticata (o più probabilmente non lo guardavo con attenzione!) di quanto sia bello il mondo fuori da un ospedale, per il semplice fatto che in ospedale non c’ero mai stata e che per me quello era il mondo che semplicemente faceva da contorno alla vita che conducevo tutti i giorni ... e ora mi rendo conto che è una fortuna poterci stare dentro. Mi voglio anche molto più bene di quanto me ne volessi prima: e cosa importa dei capelli corti, di qualche chilo di troppo, di quei piccoli difetti-fissazioni! Sono guarita, questo è già il migliore dei motivi per svegliarsi la mattina con il sorriso e per guardarsi allo specchio con occhi decisamente diversi! Insomma... forse sarò pure scontata nel dirlo, ma ho come l’impressione che da un lato questa malattia mi abbia fatto anche del bene...ma non intendo ripetere l’esperienza, una volta credo sia più che sufficiente per un’intera vita, e io sento di aver già dato!!! ;-) Credo comunque che le cose sarebbero state molto meno sopportabili se attorno non avessi avuto uno staff di medici ed infermieri come quelli che mi hanno curato...il mio grazie è davvero


rivolto a tutti, nessuno escluso... l’umanità con cui mi avete trattato fin da principio, il modo in cui non solo mi avete curato ma mi avete anche reso consapevole della malattia e, soprattutto !, delle ottime prospettive di guarigione, i sorrisi che hanno sempre accompagnato ogni momento.... tutto ha fatto la differenza, perchè non mi sono mai sentita sola e non ho mai avuto paura. Mi sono fidata, e ho fatto bene! =) Ritengo un privilegio essere stata curata in Area Giovani, e per quanto io possa ringraziarvi non sarà mai abbastanza per il modo in cui avete dato (e darete ancora) speranza a me e a tutti i ragazzi che ho conosciuto in quelle stanze. Credo che un giorno tornerò di soppiatto nella mia prima stanza (che inevitabilmente è quella a cui sono più legata), quella del leone, e troverò le parole giuste per lasciare anch’io un piccolo segno del mio passaggio dentro al libro dei pensieri... mi sono sempre detta che l’avrei fatto solo quando tutto fosse finito. È brutto dover ammettere che finchè non si passa attraverso un’esperienza di questo tipo si è come le tre scimmiette che non parlano, non vedono e non sentono. Ma non credo sia cattiveria o disinteresse... credo sia più una questione di esorcismo, un po’ come se avessimo il terrore del termine “oncologia”. Allora facciamo finta che non esista, pensiamo che sia una cosa lontana da noi, che non ci tocca perchè non ci riguarda in prima persona...e magari se non ci pensiamo si tiene pure alla larga da noi! Io ero così. Non sapevo e forse non volevo sapere. Invece penso che farebbe bene a tutti fare un giretto al 3° piano, guardare le persone negli occhi, vede-

re quanti ragazzi combattono e quanto grande è la loro forza, osservare con quanta dedizione e professionalità lavorano medici e infermieri... un po’ come se in fondo lottassero anche loro. Penso che sia un buon modo per iniziare a guardare la vita da un’angolazione diversa. Io da domani mi riprendo tutto

quello che la malattia mi ha preso in prestito, e anche qualcosa in più! =). Voi mi avete fatto il regalo più importante, mi avete salvato la vita, e io prometto che cercherò di farne il miglior uso possibile affinchè ne siate sempre orgogliosi come lo sono io! GRAZIE DI CUORE Federica

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Il messaggio di Giulia

Giulia Comisso

La sua storia ha commosso tutto il Friuli. Nonostante la malattia, il coraggio incredibile di voler lottare per la vita, quella voglia matta di eseguire l’esame di maturità lo scorso giugno, ha permesso a Giulia di guadagnarsi il diploma in una stanza d’ospedale al CRO di Aviano. Tutti insieme avevamo condiviso con lei questo momento di gioia, questa soddisfazione che ha rappresentato il raggiungimento di un sogno, non solo per lei. Giulia ha conquistato il titolo di tecnico dei servizi sociali all’istituto Cecconi di Udine, la scuola che era stata costretta ad abbandonare quando la malattia l’aveva colpita, ottenendo il punteggio di 86 centesimi, un risultato che lei stessa ha commentato dicendo, con un sorriso, «potevo fare di più». La grave malattia che l’aveva colpita due anni fa, ha purtroppo portato via Giulia poche settimane dopo il diploma, a soli 19 anni. La lettera che Giulia aveva scritto e letto ad amici e compa-

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gni di scuola durante gli esami, è stata pubblicata su Facebook, diventando un manifesto per tanti ragazzi. Pubblichiamo questa lettera principalmente per ricordare Giulia, ma anche per ringraziare tutte quelle persone che, silenziosamente con il loro lavoro, hanno contribuito alla preparazione e realizzazione dell’esame di maturità, a partire dagli insegnanti dell’Istituto Cecconi di Udine, alla Commissione di Esame, agli insegnanti volontari della Associazione Soroptimist International di Pordenone, all’Istituto Scolastico Comprensivo di Aviano e all’Istituto Scolastico Regionale del FVG.

“Nel segno del cancro” Quando si dice che i sogni a volte si avverano… io ne ho potuto avere una piccola “prova” , pur avendo perso un anno, finalmente ce l’ho fatta, anch’io. Per molti sembrerà strano. Sentire o vedere gioire una ragazza della mia età, per la scuola. I miei coetanei tendono a disprezzare in molte occasioni la scuola, o comunque lo studio. Poi, certo non tutti sono così. Infatti, non voglio generalizzare, perché per fortuna ci sono anche quelli che la pensano come me, che per aver svolto degli esami (oltretutto non molto semplici), per aver dedicato quindi buon tempo allo studio ed ai libri, riescono ancora a ridere e ad essere felici di questo. Anche se devo dire che per me, più che felicità e gioia, c’è orgoglio. Continuo a ripetermi in mente che di “camice” ne ho sudate: giorni di chemioterapia e radioterapia alternati a giorni di

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studio e preparazione scolastica non sono semplici da superare, né da fare, memorizzare e sostenere. Ora l’ultimo passo. Dovrò affrontare, perché manca, l’orale, che è lo scalino finale che mi porterà in cima alla mia montagna di orgoglio e finalmente poi potrò anche io dire e urlare che ce l’ho fatta a svolgere una cosa “comune” che tutti i “normali” alunni e miei coetanei hanno fatto o stanno facendo. Tutto ciò lo dico molto sinceramente dal profondo del mio cuore, per cercare di far capire che non sempre la scuola può risultare noiosa o di poca importanza. Anzi capitano quelle rare occasioni, come la mia, che può significare moltissimo e provocare molte emozioni. Infine le uniche parole che riesco a riportare in questo foglio sono: bisogna godersi la vita fino in fondo ogni giorno, perché non si sa mai il domani cosa ha in serbo per noi. Inoltre noi studenti usufruiamo fino in fondo della scuola, perché quando viene a mancare e quindi non si ha la possibilità di frequentarla lo si percepisce e ciò lo dico perché lo ho provato sulla mia stessa pelle. Quindi a chiunque legga queste ultime parole di questa lettera, a mio parere dico, viviamo alla giornata, accontentandoci delle piccole cose di cui siamo in possesso. Non pretendiamo di avere sempre di più, perché le cose semplici-banali sono quelle che ci rendono felici e sereni nella vita. Giulia, 28 giugno 2010


I proventi del volume, disponibile presso la Biblioteca del CRO, saranno destinati a progetti di umanizzazione promossi dall’Ambulatorio di Oncologa Geriatrica dell’Istituto

L’ANGOLO DELLA BIBLIOTECA

Cip non ha paura… timo impegno editoriale del CRO che si intitola appunto: Cip non ha paura. Racconto per immagini e testimonianze di pazienti anziani in cura presso l’Oncologia Medica del Centro di Riferimento Oncologico di Aviano. Ed è dai racconti di persone come loro, malati non più giovani, non più “degni” delle attenzioni della cura, per i più, che è nata l’idea di questo lavoro. Gli anziani si sono sentiti accolti come persone con tutta la propria storia personale, non solo di malattia, una storia importante da considerare anche per decidere insieme il percorso di cura. Il Prof. Tirelli, lo scorso anno, ha

lanciato la sfida di realizzare un libro di testimonianze dei pazienti anziani in cura al CRO, sulla scia di quella che è, ormai, diventata una tradizione al CRO (dar voce alle testimonianze dei pazienti) ma mosso anche dal suo sempre vivo interesse per la cura degli anziani. La Dr.ssa Lucia Fratino, responsabile dell’Ambulatorio di Oncologia Geriatrica è la persona che ha poi portato avanti l’idea di realizzare il libro dei vecchi, come lei ama dire, in collaborazione con la biblioteca del CRO, la biblioteca del Comune e il CRAF (Centro di Ricerca e Archiviazione della Fotografia) di Spilimbergo. Questo libro, come già il libro

Sala consiliare di Pordenone; presentano il libro da sx: Antonio Ferrara, Ivana Truccolo, Pierpaolo Mittica, Paolo De Paoli, Umberto Tirelli, Lucia Fratino, Renzo Franzoni, Carlo Mazzocco

Il presidente del CRAF Renzo Franzoni con il fotografo del libro Pierpaolo Mittica

“Cip non ha paura: ha fiducia di Blaky perché è bravo e paziente. Così è la mia fiducia riposta in questo Ospedale e nel suo Servizio, attivo e costante, unito a tanta professionalità, disponibilità, cortesia e pazienza che prodiga a tutti gli ammalati. Questo è ciò che intendo esprimere, dedicando loro questo mio ricordo, con tutta la mia riconoscenza e il mio grazie”. Così dice il Sig. Pietro Costalunga, che da anni conosce e frequenta il CRO e con gli operatori di questa struttura ha un lungo rapporto come paziente ma non solo. Sono anziani come il Sig. Costalunga i protagonisti dell’ul-

L’ANGOLO DELLA BIBLIOTECA

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dell’Area Giovani “Non chiedermi come sto. Testimonianze dei giovani malati di tumore”, è un libro di testi e foto. Molte più le foto, in questo caso, e, questa è la novità, relative sia al dentro che al fuori… Sì perché anche per gli anziani che hanno il cancro la vita continua… Pierpaolo Mittica è il professionista dell’immagine e del colore che ha dato corpo all’idea, è il “fotografo amico” che ha trascorso delle giornate con i nostri anziani riuscendo a cogliere con il suo obiettivo, come con un pennello magico, momenti e gesti di straordinaria normalità della loro vita quotidiana, fuori e dentro il CRO. Ed è così che il lavoro, gli hobby, l’orto, i fiori, gli animali, le case, i cieli d’Italia, gli affetti insomma, di persone e cose, diventano i protagonisti di queste storie. Oltre ai racconti degli anziani protagonisti del libro, alcuni brevi, altri vere e proprie piccole autobiografie - le foto del libro sono accompagnate da testi, in italiano e in inglese, di Umberto Tirelli e Lucia Fratino, Renzo Francesconi, presidente del CRAF, Antonio Ferrara, autore-illustratore e formatore di fama, Margherita Venturelli, bibliotecaria del Comune di Aviano, dalla penna fe-

lice, e Ivana Truccolo, del CRO. La collaborazione con la biblioteca traspare dall’intenso lavoro svolto da Nancy Michilin, che ha curato il progetto grafico, Elena Giacomello che ha curato l’editing, Laura Ciolfi che, in collaborazione con Maria Santoro del CRAF, ha intensamente collaborato all’editing. Luigina Poletto, segretaria dell’ambulatorio di Oncologia Geriatrica, ha poi svolto un assiduo ed efficace lavoro di relazione con l’amministrazione del CRO, il CRAF, i pazienti. Importante anche la traduzione in inglese, curata da Ann Steinberg, che rende possibile a questo libro di varcare le frontiere per testimoniare un aspetto particolare ma significativo della sanità italiana. Il libro è stato presentato in modo collegiale alla XII edizione di Pordenonelegge.it lo scorso 17 settembre nell’aula consiliare della Provincia. È stato un evento in cui sono stati gli anziani i veri protagonisti: la loro dignità, il sentirsi protagonisti della cura prima che del libro, la loro “contagiosa” passione per la vita ci hanno dato il senso e la misura del lavoro che si fa al CRO. Le foto invece sono ormai diventate una mostra itinerante,

Il Sig. Pietro Costalunga legge una sua riflessione

sempre a cura del CRAF: prima al CRO presso lo spazio mostre de “L’Arte come supporto terapeutico”, poi al CRAF di Spilimbergo presso la Corte Europa. Quest’ultima esposizione è stata inaugurata il 9 ottobre e rimarrà aperta fino al 28 novembre 2010. Da visitare perché le fotografie molto hanno da dire soprattutto ai “nipoti”, e, più in generale, ai giovani di questa strana era ipertecnologica in cui sempre più persone sono alla ricerca di dare un senso alla vita… Prossimamente – in gennaio – la mostra si trasferirà presso i locali

Le immagini presentate in questo articolo sono state realizzate dalla fotografa Alice Pretis

Intervento del Sig. Carlo Mazzocco

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La Sig.ra Marianna Capretta interviene con la sua testimonianza

L’ANGOLO DELLA BIBLIOTECA


della nuova Biblioteca Civica di Pordenone. Il libro e le mostre sono parte di un Progetto supportato da: Alleanza Contro il Cancro, dell’Istituto Superiore di Sanità - Ministero della Salute, Progetto: WP3 - Modello interdisciplinare di intervento per la cura dei pazienti oncologici in età geriatrica. Il libro è disponibile presso la Biblioteca del CRO e la sede delle mostre, quindi a Corte Europa di Spilimbergo, al momento attuale. Le donazioni raccolte saranno utilizzate per iniziative simili promosse nell’ambito dell’Ambulatorio di Oncologa Geriatrica del CRO.

La storia degli anziani al CRO è una vecchia storia Quando alla fine degli anni ‘70 decidemmo di affrontare lo studio sistematico del cancro che colpisce il segmento più vecchio della popolazione, c’era la diffusa opinione nel mondo dell’oncologia medica che l’anziano mal tollerasse la chemioterapia e la radioterapia. L’atteggiamento generale era di riservare a questi pazienti solo trattamenti di tipo palliativo con la conseguenza che gli anziani venissero sostanzialmente esclusi dalla maggior parte degli studi clinici. Inoltre, quando trat-

Il Sig. Antonio Fontanel partecipa al dibettito

tati, i pazienti anziani affetti da tumore venivano sottoposti a scelte empiriche di riduzioni di dosi e quindi sostanzialmente trattati in modo inadeguato. Il CRO è stato tra i primi in Europa a sostenere la ricerca nei tumori dell’anziano promuovendo l’integrazione delle metodologie proprie della geriatria con quelle più tradizionali dell’oncologia. Si ponevano così le basi di una nuova branca dell’oncologia: l’Oncologia Geriatrica. Eravamo allora consapevoli che l’invecchiamento è un fenomeno complesso e altamente individualizzato, in quanto diversi sono i modi di invecchiare. Si potrebbe affermare che ne esiste uno per ogni singolo individuo in base a fattori genetici, ambientali e abitudini di vita. Vulnerabilità e fragilità caratterizzano tutte le fasi dell’invecchiamento, esponendo gli anziani ad alto rischio di sviluppare disabilità, rendendo per questo necessari modelli assistenziali e gestionali personalizzati del tutto inediti nel mondo dell’oncologia clinica di allora. Non solo curare dunque, ma prendere in carico. Per questo dal gennaio 2007 è attivo, nell’ambito del Dipartimento di Oncologia Medica in collaborazione con il Dipartimento di Senologia, un Programma

di Cure dell’Anziano Oncologico appositamente strutturato, per individuare in maniera sistematica e riproducibile le complesse esigenze socio-assistenziali del paziente anziano, senza rinunciare al compito istituzionale della ricerca clinica. Tra le finalità di questo programma vi è la precisa volontà di offrire alle persone anziane le stesse opportunità di cura di una persona più giovane: in tal modo, ammalarsi di tumore non equivale alla rinuncia fatalista di ogni tentativo di cura, in quanto “vecchi”, ma l’inizio di un percorso, difficile certo, ma non disperante e soprattutto non in solitudine. Da allora abbiamo seguito circa quattrocento pazienti. Qualcuno è guarito, qualcuno no. Per altri invece la malattia è diventata un’esperienza di vita e solidarietà con il personale e con il luogo di cura. Un giorno il signor Costalunga, durante una degenza, ci racconta una storia, la storia di Blaky, il suo setter inglese e del suo amico Cip, un uccellino che ha l’abitudine di volare e posarsi tranquillo sul naso di Blaky. La foto che documenta questa straordinaria amicizia - che il signor Pietro ha donato al reparto - è diventata copertina e titolo del libro.

L’intervento dello scrittore Antonio Ferrara a conclusione dell’evento

L’ANGOLO DELLA BIBLIOTECA

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URP E ARTE COME SUPPORTO TERAPEUTICO

ogni mese l’atrio dell’Istituto ospita nuove esposizioni di artisti locali e nazionali

Dieci anni di opere d’arte al CRO

Virginio Polese

(10 luglio - 28 agosto)

Un papà con “un occhio diverso” Mio padre, Virginio Polese, è nato a Sacile il 17 Ottobre del 1935 e risiede a Pordenone, nella sua casa di via dell’Autiere, dove dedica tanta parte del suo tempo a uno dei suoi 3 grandi hobby: l’elaborazione digitale. È un piccolo artista che però ama anche molto andar per monti, dove va a raccogliere funghi, e per fiumi dove cerca di pescare qualche trota. Da sempre è interessato e amante della fotografia. Fin da giovane mostra la sua passione per il mondo fotografico e l’arte che intorno ad esso ruota. L’interesse, la passione e la dedizione verso questa attività ha fatto conoscere a papà sia le zummate paesaggistiche che i minimi particolari di oggetti, fiori, personaggi, immagini e di tutto quello che lui considera meritevole per il suo obiettivo. Con l’avvento dell’informatica, oltre che a immortalare le immagini, si è dedicato alla loro elaborazione con l’uso di vari programmi digitali oggi esistenti sul mercato.

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Il suo hobby amatoriale lo ha condotto a partecipare a diverse rassegne d’arte, in particolare con il “Gruppo Artisti Alpini” della sezione di Pordenone Centro. Sabato 10 luglio è stata inaugurata, al CRO di Aviano, la sua mostra dal titolo “Con un occhio diverso”. L’inaugurazione di questa mostra, che lo ha visto circondato da tutti gli amici, lo ha reso felice e fiero di esporre le sue opere in un luogo per lui carico di significato. Manuela

Pierpaolo Mittica (30 agosto – 4 ottobre)

Mostra fotografica di immagini tratte dal libro “Cip non ha paura. Racconto per Immagini e Testimonianze di Pazienti Anziani in cura presso l’Oncologia Medica del Centro di Riferimento Oncologico di Aviano”. Dalla fine degli anni ‘70, sono oltre quattrocento i pazienti seguiti dall’Oncologia Geriatrica dell’Isti-

tuto Nazionale Tumori di Aviano. Per alcuni di essi la malattia è diventata un’esperienza di vita e di solidarietà con il personale e con il luogo di cura. Da qui è nata l’idea di dar voce ai pazienti anziani, protagonisti consapevoli delle scelte terapeutiche che sono state loro offerte. Sette anziani, sette storie. L’occhio del fotografo ne propone un ritratto insolito: dentro l’ospedale ma anche fuori, nei luoghi casalinghi in cui vivere la propria malattia, nella consuetudine dei gesti quotidiani. Sfogliare il libro, lasciarsi sorprendere dalle immagini, accompagnate da testi sensibili e attenti, permette di capire perché “Cip non ha paura”. Pierpaolo Mittica è un fotografo umanista, allievo di Walter Rosenblum e Charles – Henri Favrod, vincitore di numerosi premi internazionali, è autore di tre libri: “Balcani, dalla Bosnia al Kosovo”, (Interattiva, Italia 2000), “Chernobyl la herencia oculta”, (Ellago Ediciones, Spagna 2006), “Chernobyl the hidden legacy”, (Trolley, Gran Bretagna 2007). Le sue foto sono state esposte in Europa e Stati Uniti, e sono presenti in numerose collezioni private e musei tra i quali il J Paul Getty Museum di Los Angeles (USA). Dal 2007 è distribuito a livello internazionale dalla Trolley di Londra. www.pierpaolomittica.com

URP E ARTE COME SUPPORTO TERAPEUTICO


Salone Secondo Piano Area Giovani Terzo Piano

RECENSIONI LIBRI DI SVAGO

I libri: gli amici più pazienti Nel Salone del 2° Piano, si può trovare una nuova piccola sezione di letture scelte dedicate ai bambini.

È possibile leggere le recensioni dei libri nel sito d’Istituto alla voce Bibliobus della Biblioteca per i Pazienti http://www.cro.sanita.fvg.it/biblioteca/ bibpaz/txt_set_bibliobus.htm

Per cercare i libri di svago presenti in Istituto basta accedere al catalogo SBN (Servizio Bibliotecario Nazionale) dal link http://sol.units. it/SebinaOpac/Opac.

Terzo Piano Area Giovani

LUGLIO La notte Elie Wiesel (BP-BR 843 WIE)

AGOSTO Vaaaa bene! Albertino & Digei Angelo (BP-BR 857 ALB)

SETTEMBRE Dedalus James Joyce (BP-BR 823 JOY)

Oltre alle avventure che milioni di spettatori ascoltano durante Ciao Belli e Zelig Circus, il libro racconta particolari assolutamente inediti del mondo del Ranzani: da un’accurata storia delle origini di Cantù (che deve il suo nome all’esigenza di fare rima con Re Artù, leggendario personaggio che in realtà si chiamava Arturo Ranzani e già con le lance e le alabarde faceva i divani e le tavole rotonde), ai fioretti di San Fiorenzo Cattaneo, il santo che parlava ai mobili, alle ricette del Cucchiaio di platino perché d’argento è da barboni, ai suoi giochi di società preferiti (“Chi vuol essere Marco Ranzani”, la “Gara di Bonifici”), alle donne della sua vita, alla classifica dei mobili Ranzani stilata dal loro creatore, ai miti dell’isola di Mantegazza.

Stephen Dedalus studia, lontano dai genitori, presso i gesuiti. Quando, ormai adolescente, passa a un altro collegio, vive le prime esperienze sessuali in un bordello di Dublino. Ma in un ritiro spirituale decide di indirizzarsi a una nuova vita. Presto però si sente ancora insoddisfatto e quando inizia l’università avverte nuove esigenze estetiche; capisce così di doversi totalmente svincolare dalla famiglia e dalle istituzioni religiose e politiche che hanno condizionato la sua infanzia e la sua adolescenza. Stephen Dedalus si dispone così, novello Dedalo, a lasciare l’Irlanda, il suo “labirinto”.

Shakespeare: tutto il teatro (BP-BR 822 SHA)

Il regno del drago d’oro Isabel Allende (BP-BR 863 ALL)

L’arte della felicità Dalai Lama con Howard C. Cutler (BP-BR 294 DAL)

La legge di Murphy sull’amore a cura di Luigi Spagnol (BP-BR 857 LEG)

Il re dei ladri Cornelia Funke (BP-BR 833 FUN)

L’apprendista fiammingo Jorg Kastner (BP-BR 833 KAS)

La terrificante esperienza dei campi di sterminio e dei lager nella testimonianza dell’autore, che a quindici anni fu scaraventato improvvisamente con l’intera famiglia dalla normalità della vita quotidiana all’aberrazione dell’Olocausto. L’inferno dei campi giorno dopo giorno inaridisce l’anima, privandola di ogni speranza; gli uomini sono ridotti a stomaci voraci senza altro pensiero che una razione doppia di zuppa, dimentichi degli altri, del proprio padre, di se stessi. Il libro è l’impressionante racconto di un’esperienza di morte che uccide insieme corpo e anima.

RECENSIONI LIBRI DI SVAGO

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Salone Secondo Piano

LUGLIO Solstizio d’inverno Rosamunde Pilcher (BP-BB 823 PIL)

AGOSTO Un filo di fumo Andrea Camilleri (BP-BB 853 CAM)

Elfrida Phipps, sessantenne ex attrice di musical, è affranta dal dolore per la morte dell’uomo che ha sempre amato. Oscar Blundell, musicista in pensione, ha perso la moglie e la figlia in un tragico incidente. Uniti dalle avversità, Oscar e Elfrida decidono di lasciarsi alle spalle il passato e di trasferirsi in Scozia per ricucire le fila delle loro esistenze. Il primo Natale trascorso insieme ridà a entrambi la forza di ricominciare a vivere e di riassaporare la gioia dei sentimenti.

Nella Vigàta di fine ’800 si dipana una vicenda di veleni e vapori sulfurei. I notabili del paese hanno finalmente l’occasione di far pagare a don Totò Barbabianca, commerciante di zolfo, l’arroganza e le malavitose prepotenze all’origine della sua ricchezza. La vendetta si compirà quando, sull’orizzonte del mare, si leverà un filo di fumo. Ma il destino è animale che non risparmia i colpi di coda...

SETTEMBRE lo strano caso del cane ucciso a mezzanotte Mark Haddon (BP-BB 823 HAD)

Christopher è un quindicenne colpito dal morbo di Asperger, una forma di autismo. Ha una mente straordinariamente allenata alla matematica ma assolutamente non avvezza ai rapporti umani: odia il giallo, il marrone e l’essere sfiorato. Ama gli schemi, gli elenchi e la deduzione logica. Non è mai andato più in là del negozio dietro l’angolo, ma quando scopre il cane della vicina trafitto da un forcone capisce di trovarsi di fronte a uno di quei misteri che il suo eroe, Sherlock Holmes, era così bravo a risolvere. Inizia così a indagare...

Ricorda Maggie Rose James Patterson (BP-BB 813 PAT)

Butta la luna Maria Venturi (BP-BB 853 VEN)

Memorie di un vecchio felice Elogio della tarda età Piero Ottone (BP-BB 858 OTT)

Lame di luce Michael Connelly (BP-BB 813 CON)

Il postino di Neruda Antonio Skarmeta (BP-BB 863 SKA)

L’alchimista Paulo Coelho (BP-BB 869 COE)

Identità rubate T. Coraghessan Boyle (BP-BB 813 BOY)

Le emozioni che fanno guarire Conversazioni con il Dalai Lama a cura di Daniel Goleman (BP-BB 615 EMO)

Il vangelo secondo Giuda Beniamino Iscariota (BP-BB 229 ISC)

Dove è sempre notte John Banville (BP-BB 823 BAN)

Sai che gli alberi parlano? La saggezza degli Indiani d’America Kathe Recheis e Georg Bydlinski (BP-BB 306 REC)

Il segreto di Rebecca Sally Beauman (BP-BB 823 BEA)

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RECENSIONI LIBRI DI SVAGO


ogni mercoledì alle ore 15.00, in sala riunioni al 4° piano, aspettiamo pazienti e familiari

VIDEOTECA

Un film per stare insieme Sono trascorsi diversi anni da quando al CRO è stata proposta l’idea della “Videoteca per i Pazienti”; anni in cui pazienti e familiari hanno dimostrato di gradire questa particolare iniziativa che prevede la proiezione settimanale di un film che ha già conquistato il grande pubblico; anni in cui l’obiettivo dello Star Bene in Ospedale sembra essere stato raggiunto agendo sul tempo, modificando cioè la qualità di quello trascorso all’interno della

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CADO DALLE NUBI

Genere: Commedia Regia: Gennaro Nunziante Anno: 2009 Durata: 2 h Cast: Checco Zalone. Dino Abbrescia Checco è un giovane cantante pugliese che sogna il grande successo nel mondo dello spettacolo. Angela, la fidanzata, lo lascia perché desidera avere accanto un uomo con un lavoro più stabile, con il quale costruire una famiglia. Per Checco è una doccia fredda: triste e amareggiato lascia la Puglia per Milano, sperando che la moderna metropoli del nord gli possa spalancare le porte del successo nel mondo discografico.

struttura. È con queste consapevolezze che, a tutt’oggi, le attenzioni vengono spese nell’individuazione di proiezioni accattivanti, che possano ottenere un buon numero di consensi. L’iniziativa, da sempre promossa dalla Direzione Sanitaria, ha oramai conquistato molti sostenitori, tra i quali oggi si annovera anche il Consorzio Farmacisti Riuniti di Pordenone, organizzazione che ha di recente provveduto ad at-

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LUGLIO

IO, LORO E LARA

Genere: Commedia Regia: Carlo Verdone Anno: 2010 Durata: 2 h Cast: Carlo Verdone, Anna Bonaiuto, Laura Chiatti, Angela Finocchiaro Un prete in crisi mistica torna in Italia dopo aver trascorso un periodo in Africa come missionario e ritrova una famiglia complicata: il padre Alberto che vuole tornare giovane, si tinge i capelli e si comporta come un ventenne; il fratello Luigi broker con la passione per le donne e la sorella Beatrice psicologa, ma che non lo capisce. La situazione precipita quando appare Lara, una ragazza che lo metterà ancor più in crisi.

trezzare la sala con moderne apparecchiature, volte a migliorare la qualità delle proiezioni e l’insonorizzazione del locale. I DVD sono da sempre forniti dalla Videoteca Maxvideo Megastore di Vittorio Veneto (TV). Per agevolare la scelta dei film da proiettare, ogni suggerimento è ben accetto e può venir condiviso direttamente con il personale che si occupa della Videoteca oppure inviando una e-mail all’indirizzo psicologia@cro.it

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HACHIKO

Genere: Sentimentale Regia: Lasse Hallström Anno: 2009 Durata: 2 h e 38’ Cast: Richard Gere, Joan Allen, Sarah Roemer Da un famoso racconto giapponese ispirato a una vicenda vera. Ogni giorno Hachi, un cane di razza Akita, accompagna il professor Parker alla stazione e lo aspetta al suo ritorno per dargli il benvenuto. L’emozionante e complessa natura di ciò che accade quando questa routine viene bruscamente interrotta rende la storia di Hachi una favola per tutte le età.

UP

Genere: Animazione Regia: Pete Docter, Bob Peterson Anno: 2009 Durata: 1 h e 40’ Cast: Edward Asner, Christopher Plummer, Jordan Nagai, Bob Peterson, Delroy Lindo In una sala cinematografica si proietta un cinegiornale su un esploratore, Charles Muntz, che è tornato dall’America del Sud con lo scheletro di un uccello che la scienza ufficiale qualifica come falso. Muntz riparte per dimostrare la sua onestà. Un bambino occhialuto, Carl, è in sala. Muntz è il suo eroe. Incontrerà una bambina, Ellie, che ha la sua stessa passione. I due cresceranno insieme e si sposeranno. Un giorno però Carl si ritrova vedovo con la sua villetta circondata da un cantiere e con il sogno che i contrattempi della vita non hanno mai permesso a lui ed Ellie di realizzare: una casa in prossimità delle cascate citate da Muntz come luogo della sua scoperta. Un giorno un Giovane Esploratore bussa alla sua porta. Sarà con lui che Carl, senza volerlo, comincerà a realizzare il sogno.

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GLI AMICI DEL BAR MARGHERITA

Genere: Commedia Regia: Pupi Avati Anno: 2009 Durata: 1 h e 30’ Cast: Claudio Botosso, Diego Abatantuono, Laura Chiatti

AGOSTO

QUESTO PICCOLO GRANDE AMORE

Genere: Sentimentale Regia: Riccardo Donna Anno: 2009 Durata: 2 h Cast: Daniela Giordano, Emanuele Bosi, Mariella Valentini, Mary Petruolo

Bologna, 1954. Taddeo, un ragazzo di 18 anni, sogna di diventare un frequentatore del mitico Bar Margherita che si trova proprio sotto i portici davanti a casa sua. Con uno stratagemma, il giovane diventa l’autista personale di Al, l’uomo più carismatico e più misterioso del quartiere. Attraverso la sua protezione, Taddeo riuscirà ad essere testimone delle avventure di Bep, innamorato della entreneuse Marcella; delle peripezie di Gian, aspirante cantante e vittima di uno scherzo atroce; delle follie di Manuelo, ladruncolo e sessuofobo; delle cattiverie di Zanchi, l’inventore delle cravatte con l’elastico; delle stranezze di Sarti, vestito giorno e notte nel suo smoking e campione di ballo. Per non parlare del contesto dove Taddeo vive con mamma, circuita dal medico di famiglia e il nonno che perde invece la testa per una prosperosa maestra di pianoforte.

Primi anni Settanta, a Roma. Andrea ha diciannove anni, Giulia diciassette. Si incontrano per la prima volta in un bar, per caso. Andrea è al primo anno di architettura, immagina di poter cambiare il mondo con i suoi progetti, i suoi disegni, i suoi sogni. Giulia è all’ultimo anno di liceo classico, è timida, inesperta, impaurita dal primo vero sentimento della sua vita. Vengono da mondi diversi, hanno amici diversi, e due vite diverse che li chiamano prepotentemente in direzioni opposte.

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RICATTO D’AMORE

Genere: Commedia Regia: Anne Fletcher Anno: 2009 Durata: 1 h e 40’ Cast: Sandra Bullock, Ryan Reynolds Quando la potentissima dirigente editoriale Margaret rischia di essere deportata nella sua terra natale, il Canada, questa brillante professionista dichiara di essere fidanzata con il suo assistente Andrew, che non sospetta nulla e che lei ha tormentato per anni. Lui accetta di partecipare all’imbroglio, ma pone delle condizioni. L’improbabile coppia si dirige allora in Alaska per incontrare la bizzarra famiglia dell’assistente e questa donna metropolitana sempre in controllo si ritrova in tante situazioni in cui risulta un pesce fuor d’acqua. Con un imminente matrimonio in vista e un ufficiale del servizio immigrazione alle calcagna, Margaret e Andrew giurano con riluttanza di rimanere fedeli al piano, nonostante le conseguenze imprevedibili che potrebbe avere.

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Genere: Commedia sentimentale Regia: Woody Allen Anno: 2009 Durata: 1 h e 30’ Cast: Patricia Clarkson, Larry David Boris è un irascibile misantropo che incontra una giovane, timida e suggestionabile ragazza del sud fuggita da casa. Quando i genitori della ragazza giungono a New York per salvarla, verranno velocemente e selvaggiamente risucchiati in inattesi intrighi sentimentali. Ma alla fine tutti capiranno che per trovare l’amore ci vuole una giusta dose di fortuna abbinata alla capacità di riconoscere tutto ciò che potrebbe funzionare.

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DUE PARTITE

I neosposi John e Jenny Grogan decidono di lasciarsi alle spalle il rigido inverno del Michigan e partono per il sud per iniziare una nuova vita a West Palm Beach, in Florida. Trovano lavoro come giornalisti in due quotidiani locali concorrenti, comprano la loro prima casa e iniziano ad affrontare le sfide della vita matrimoniale. John, che non è certo di essere pronto a diventare padre, decide di regalare a Jenny un cucciolo. E così arriva Marley, un graziosissimo labrador biondo di cinque chili che, in breve tempo, diventa un rullo compressore: quarantacinque chili di energia incontrollata che trasformano la casa dei Grogan in un’area disastrata.

Anni Sessanta: una partita a carte per stare insieme. Ogni giovedì pomeriggio quattro amiche si raccontano amori e tradimenti, teorizzando la maternità, la vita e i problemi del matrimonio. Litigano, ridono, parlano con complicità e un po’ di cinismo. Trent’anni dopo: le figlie si ritrovano al funerale di una delle madri. Sono le stesse bambine che, durante le partite a carte, giocavano nella stanza accanto. Come le loro madri, si confidano sogni e paure, il tempo che passa, il rapporto con il lavoro, il desiderio di maternità. Sono passati decenni ma l’identità femminile sembra inalterata, nonostante la carriera e l’emancipazione.

Genere: Commedia Regia: David Frankel Anno: 2008 Durata: 2 h Cast: Jennifer Aniston, Owen Wilson

SETTEMBRE

BASTA CHE FUNZIONI

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IO & MARLEY

Genere: Commedia Regia: Enzo Monteleone Anno: 2009 Durata: 1 h e 35’ Cast: Claudia Pandolfi, Isabella Ferrari, Paola Cortellesi

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UN AMORE ALL’IMPROVVISO

Genere: Sentimentale Regia: Robert Schwentke Anno: 2009 Durata: 1 h e 40’ Cast: Eric Bana, Rachel McAdams Clare è da sempre innamorata di Henry ed è convinta che loro due siano destinati a stare sempre insieme - anche se non sa mai quando verranno separati. Infatti, Henry viaggia nel tempo per via di un’anomalia genetica che lo conduce in epoche diverse, trascinandolo avanti e indietro negli anni senza controllo. Nonostante il fatto che i viaggi di Henry li dividano senza preavviso e che non sappiano mai quando si ritroveranno, Clare cerca disperatamente di costruirsi una vita normale con il suo unico, vero amore.

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JULIE & JULIA Genere: Regia: Anno: Durata: Cast: Adams

Commedia Nora Ephron 2009 2h Meryl Streep, Amy

Tratto dai bestseller autobiografici “Julie & Julia” di Julie Powell e “La mia vita in Francia” di Julia Child con Alex Prud’homme. Le vite delle due donne, si intrecciano fra loro pur appartenendo a epoche e luoghi diversi. Entrambe senza lavoro scopriranno che la giusta combinazione di passione, coraggio e un pizzico di sale, è una ricetta vincente per rendere tutto possibile.


sostegno al malato

Campagna pubblicitaria a favore della conoscenza della celiachia Chi siamo

Come lo fa?

L’Associazione Italiana Celiachia Friuli Venezia Giulia - onlus è una associazione di volontariato estranea ad ogni attività politico-partitica, religiosa e razziale. Persegue esclusivamente finalità di solidarietà sociale, civile e culturale nel campo dell’assistenza sociale e socio–sanitaria, della formazione e della beneficenza a favore dei soggetti affetti da celiachia o da dermatite erpetiforme, con l’apporto dell’attività di volontariato prestata dai suoi associati in modo personale, spontaneo e gratuito. Ricava le risorse economiche per il funzionamento e lo svolgimento della propria attività dai contributi degli associati e da contributi di privati, enti o istituzioni pubbliche da cui si traggono le risorse per finanziare attività o progetti.

Il raggiungimento dei propri scopi viene attuato grazie all’apporto spontaneo e gratuito dei membri del direttivo e dei volontari, utilizzando i mezzi economici derivanti dai contributi ricevuti.

Scopi L’AIC FVG ha lo scopo di fare informazione riguardo la celiachia a chi la vive in prima persona e alle loro famiglie, verso chi non la conosce, verso la classe medica e paramedica, nonché di promuovere la ricerca scientifica. Ha lo scopo di sensibilizzare enti pubblici, strutture sanitarie ed amministrative al fine di migliorare l’assistenza a queste persone. Ha la funzione di sensibilizzare e informare gli operatori della ristorazione e delle mense pubbliche affinché possano offrire pasti senza glutine alle persone che ne sono intolleranti, in poche parole ha lo scopo di rendere migliore la qualità di vita dei celiaci.

Uno dei manifesti utilizzati per la nuova campagna pubblicitaria promossa dalla Commissione Informazione dell’Associazione Italiana Celiachia Friuli Venezia Giulia (Onlus)

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le Associazioni si raccontano...

ASSOCIAZIONI DI VOLONTARIATO

ASSOCIAZIONE SOROPTIMIST di Pordenone   @ 

Pordenone Via Oberdan, 17 33170 Pordenone 348-8743636 paola.boranga@aliceposta.it www.soroptimist.it

La scuola in ospedale: un progetto del Soroptimist di Pordenone Quando una malattia grave attacca un giovane, si tratta sempre di un evento triste. Se si tratta poi di una malattia oncologica, l’evento diventa devastante per l’intera famiglia, la vita resta sospesa, i progetti si allontanano, tutto diventa più buio e insicuro. Le certezze di ogni giorno, l’entusiasmo, la sicurezza della vita famigliare, la relazione con i compagni, l’impegno per gli studi: tutto passa in secondo piano. Iniziano le cure, bisogna pensare solo a guarire. Un periodo lungo e difficile. Particolarmente sensibile a queste tematiche il Soroptimist club di Pordenone, alcuni anni fa nel programmare le attività del biennio 2007/2008 dell’associazione cittadina, aveva deciso di mettere in atto un “service” per aiutare i giovani nei momenti difficili e cercare di contribuire al mi-

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glioramento della loro vita. In seguito, un’idea condivisa con lo staff medico dell’Area Giovani del CRO, ha portato il Soroptimist a dare origine a un “servizio” che fornisse attività didattiche ed educative a giovani ospedalizzati oncologici e ridare loro una attività in cui impegnarsi con un’ottica positiva verso il futuro. Alcune socie del club, per la gran parte insegnanti, si sono dunque attivate con entusiasmo e impegno per individuare docenti di ogni ordine scolastico, disponibili ad intervenire all’interno della struttura ospedaliera con spirito di volontariato. Rapidamente è stata messa a punto una “rete” di docenti (oggi si può contare su 35 insegnanti con esperienze maturate nelle scuole primarie, secondarie e superiori, di tutte le discipline scolastiche) attraverso la quale è possibile assicurare ai giovani malati il proseguimento delle attività didattiche interrotte dalla malattia, permettendo loro di mantenere un legame con il contesto sociale ed educativo di riferimento, stimolando una possibile progettazione del futuro.

ASSOCIAZIONI DI VOLONTARIATO

Il servizio è partito concretamente nell’aprile del 2008 e a tutt’oggi è stato d’aiuto a circa 30 bambini e ragazzi, due dei quali, nell’anno scolastico 2009-2010, hanno sostenuto con successo l’esame di maturità. A livello amministrativo e burocratico l’attività del servizio si avvale del supporto tecnico dell’Istituto Comprensivo di Aviano. Dallo scorso anno, a seguito della convenzione tra Ufficio Scolastico Regionale, CRO, Istituto Comprensivo di Aviano e Soroptimist di Pordenone, il percorso scolastico seguito in situazione di ricovero, viene certificato e riconosciuto. Il progetto scolastico si fonda su tre principi pedogologici: flessibilità del curriculum e personalizzazione degli interventi; uso delle nuove tecnologie; certificazione dei percorsi svolti. Essendo impossibile organizzare una “classe” tradizionale, per il numero ridotto di alunni, iscritti peraltro a diversi gradi e tipologie di scuola, la proposta educativa messa a punto dal Soroptimist, privilegia il rapporto personalizzato e la flessibilità degli apprendimenti. L’attività di insegnamento si svolge sia presso il Cro e, alle volte, a domicilio dei giovani; nel caso di degenze in isolamento possono essere utilizzate le apparecchiature informatiche, garantendo la continuità dell’apprendimento scolastico in stretto contatto con la scuola di appartenenza. Vi è inoltre una costante collaborazione


tra l’insegnante, lo staff medico e le psicologhe presenti presso l’Area Giovani, al fine di rispondere pienamente ai bisogni dei giovani pazienti. A tre anni dall’avvio del progetto, questo modo di operare sembra avere un’importante funzione terapeutica nella cura della malattia, e questo ci è di stimolo a proseguire il nostro lavoro.

Che cosè il Soroptimist International Il Soroptimist è un’organizzazione vivace e dinamica a livello mondiale di donne impegnate in attività professionali e manageriali che promuove l’avanzamento della condizione femminile e i diritti umani. Le Soroptimiste promuovono azioni e creano opportunità per trasformare la vita delle donne attraverso la rete delle socie, la cooperazione internazionale, il volontariato e l’amicizia e opera per un mondo dove le donne possano realizzare il loro potenziale individuale e collettivo, le loro aspirazioni e avere pari opportunità di creare forti comunità pacifiche.

Origine e sviluppi Nato negli USA, ad Oakland, nel 1921, il Soroptimist International è oggi diffuso in 125 Paesi e conta oltre 3000 Club, per un totale di circa 100.000 socie. Ciascuna Socia rappresenta nel proprio Club una differente categoria professionale per favorire un’ampia circolazione delle idee fra persone con percorsi lavorativi e backgroung culturali diversi. La Federazione Europea comprende più di 1200 Club in 57 Paesi. Il primo Club in Italia fu fondato a Milano nel 1928. A Pordenone il Soroptimist è stato fondato nel 1973 da Pia Baschiera Tallon; Presidente in carica è la signora Mirna Carlet e Segretaria del club Paola Boranga.

Lo status internazionale e nazionale La “voce” del Soroptimist è presente presso importanti Agenzie delle Nazioni Unite: ECOSOC (Economic and Social Council), UNESCO (United Nations Educational, Scientific

& Cultural Organization), ILO (International Labour Organization), WHO (World Health Organization), FAO (Food and Agriculture Organization), UNIDO (United Nations Industrial Development Organization), UNHCR (United Nations High Commissioner for Refugees), UNICEF (United Nations Children’s Fund), UNEP (United Nations Environment Programme); e presso l’OCSE (Organization for Economic Cooperation and Development) a Vienna. Il Soroptimist International è inoltre rappresentato, con voto consultivo, al Consiglio d’Europa e presso la Lobby Europea delle Donne. Il Soroptimist International d’Italia ha una sua rappresentante nel Comitato Nazionale di Parità presso il Ministero del Lavoro. I principali canali di informazione curati del Soroptimist sono: La Voce delle Donne, rivista trimestrale di cultura e informazione e “il Notiziario” periodico trimestrale, oltre al sito web: www.soroptimist.it

Il Direttore Scientifico, Paolo De Paoli accoglie la presidente del Soroptimist International d’Italia , Dr.ssa Wilma Malucelli, in visita al CRO e la delegazione dell’Associazione formata dalla presidente di Pordenone e alcuni insegnanti coinvolti nel progetto, presente anche lo staff medico dell’Area Giovani del CRO

ASSOCIAZIONI DI VOLONTARIATO

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ORGANIZZAZIONI NO-PROFIT ADMO - ASS. DONATORI MIDOLLO OSSEO

  Fax @ 

Udine (sede regionale) Via Carducci, 48 - 3100 Udine 0432-299728 0481-92276 admo-fvg@libero.it www.admo.it

La sua attività è finalizzata a creare una banca dati di donatori volontari; sostenere il Registro Internazionale Donatori Midollo Osseo.

ASS. FEDERICA PER LA VITA

 Vicolo delle Primule, 1 Trieste  338-7457763 @ federicaler@virgilio.it L’Associazione supporta coloro che quotidianamente sono impegnati nella lotta ai tumori. È nata anche per raccogliere fondi necessari alla ricerca scientifica e per l’aiuto ai malati neoplastici. Sostiene, tra altri, il progetto condotto dal CRO di Aviano per la produzione di vaccini antitumorali per la terapia dei linfomi.

AFDS - ASS. FRIULANA DONATORI DI SANGUE  Pordenone (sede provinciale) Viale Marconi, 16 - 33097 Spilimbergo (PN)  0427-51472 e Fax @ info@afdspn.it  www.afdspn.it La sede provinciale si trova a Spilimbergo ed è aperta il Martedì dalle 16:30 alle 19.30 e il Sabato dalle 9.00 alle 12.00.

ASSOCIAZIONE GIULIA  Pordenone (c/o Casa Serena)

Via Revedole, 88 33170 Pordenone  0434-20282 340-2936554 Fax 0434-363508 @ associazionegiulia@email.it  http://digilander.libero.it/solegiulia Presso il CRO: offre sostegno e ascolto, nel reparto OMA, ai malati e ai loro familiari; ha attivato un punto di ascolto, in collaborazione con la Divisione Oncologica Medica A-AIDS, rivolto alle persone sieropositive all’interno del CRO; promuove gruppi di auto-mutuo-aiuto; il giovedì pomeriggio dalle 15.30 alle 18.00, nel salone del Secondo piano, svolge due

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... le altre Associazioni di Volontariato e organizzazioni a sostegno della ricerca o a supporto del malato

Sono attivi al CRO attività: il laboratorio “I colori dell’anima” e “Il salotto di Giulia”; il lunedì pomeriggio collabora con la Biblioteca per i Pazienti (Bibliobus) per svolgere attività “diversionistiche” e dare così “ali ai libri”.

famiglie con bambini ammalati di tumore; promuove l’assistenza domiciliare sociosanitaria rivolta ai piccoli pazienti pediatrici; collabora con vari ospedali della regione al fine di potenziarne le strutture

ASSOCIAZIONE INSIEME  Aviano (sede principale) Via Stretta, 1 33081 Aviano (PN)  334-2519013 @ insieme.cro@libero.it L’Associazione garantisce giornalmente, dal lunedì al venerdì, presso il CRO, un servizio di accoglienza e orientamento dei pazienti all’ingresso e ai piani (al mattino), sostegno-relazione di aiuto ai pazienti e ai loro familiari in tutti i reparti di degenza (nel pomeriggio 4° piano: lunedì, giovedì - 2° e 3° piano: martedì, mercoledì, venerdì). Fornisce inoltre informazioni logistiche sul territorio e di servizi esterni all’Istituto.

AIL ONLUS - ASS. ITALIANA CONTRO LE LEUCEMIE LINFOMI E MIELOMA

  @

Pramaggiore (sede locale) Piazza Libertà, 48 30020 Pramaggiore (VE) 0421-799996 ail.pramaggiore@libero.it

L’impegno dell’AIL è volto a: sensibilizzare l’opinione pubblica alla lotta contro le malattie ematologiche; promuovere e sostenere la ricerca. Dal 2006 la sede di Pramaggiore (VE) collabora a progetti di ricerca scientifici in atto al CRO.

AIRC - ASS. ITALIANA PER LA RICERCA SUL CANCRO

Raccoglie ed eroga fondi a favore del progresso della ricerca oncologica e diffonde al pubblico una corretta informazione in materia.  Trieste (sede regionale) Via del Coroneo, 5 34133 Trieste  040-365663 Fax 040-633730 @ com.friuli.vg@airc.it  www.airc.it

ASSOCIAZIONE LUCAINSIEME PER UN SORRISO

Svolge le seguenti attività: sostegno economico, psicologico e logistico alle

ORGANIZZAZIONI NO-PROFIT

 Udine (sede principale). Via Roma n 3 33010 Magnano in Riviera (UD)  0432-792255 - 0432-793267 Fax 0432-793267 - 0432-792255 @ lolut@libero.it

ANDOS ONLUS ASS. NAZIONALE DONNE OPERATE AL SENO

Offre consigli di tipo socio sanitario tramite specifico materiale informativo, protesi provvisorie, trattamenti di linfodrenaggio (presso la propria Sede), organizza corsi di ginnastica riabilitativa postoperatoria, di yoga e corsi di ginnastica in acqua. Organizza corsi di formazione per volontarie ed operatrici. Il venerdì (e al bisogno il lunedì) pomeriggio le volontarie sono presenti al CRO a disposizione delle donne operate al seno ricoverate. Vengono organizzati gruppi pomeridiani di ascolto e mutuo aiuto e vengono offerte informazioni utili per poter riprendere una vita normale dopo l’intervento (trattamenti di linfodrenaggio, ginnastiche di riabilitazione, ecc)  Sezione di Pordenone (c/o Centro Sociale Anziani) Via Piave, 54 33170 Pordenone  0434-40729 Fax 0434-40729 @ andos.pordenone@libero.it  www.andosonlusnazionale.it

ANGOLO ONLUS - ASS. NAZIONALE GUARITI O LUNGOVIVENTI ONCOLOGICI

Offre supporto psicologico, promuove attività di formazione, informazione, prevenzione. Pubblica anche un periodico trimestrale dal titolo Angolo News. • RISPONDE LA PSICOLOGA: Lunedì e Venerdì dalle 14.30 alle 16.30 Supporto-ascolto psicologico; informazioni su: centri di cura oncologici a livello nazionale, associazioni di aiuto ai pazienti terminali. • INCONTRA ANGOLO i soci rispondono: Lunedì-Venerdì dalle 8.00 alle 12.00 Servizio telefonico di ascolto partecipe e condivisione di esperienze relative all’essere malato oncologico, la storia della


propria malattia, la guarigione e lo star bene dopo; servizio di incontro/conoscenza dei pazienti ricoverati al CRO e dei loro familiari. Questo servizio è svolto presso la Segreteria di ANGOLO, 2° piano saletta biblioteca di reparto (prima dell’ingresso alla Divisione di Oncologia Medica A). SEGRETERIA: orario di apertura: Lunedì e Martedì dalle 8.00 alle 12.00 NAVETTA DA E PER VENEZIA:  0434-659277 - 339-8789040 REPERIBILITÀ VOLONTARI: Manuela 333-3001947 Lucio 328-7392799 Alvise 348-4166203  Pordenone (sede nazionale) c/o Centro di Riferimento Oncologico, Via Franco Gallini, 2 - Aviano  www.associazioneangolo.it @ angolo@cro.it  0434-659277 Fax 0434-659531

ANLAIDS ONLUS ASS. NAZIONALE PER LA LOTTA ALL’AIDS  Aviano (sede regionale) c/o Prof. Umberto Tirelli, U.O. di Oncologia Medica A, CRO di Aviano (PN) Via F. Gallini, 2 - 33081 Aviano  0434-659284 Fax 0434-659531 @ anlaids@cro.it  www.anlaids.it Promuove iniziative volte allo sviluppo della ricerca scientifica nei campi della prevenzione, diagnosi e cura dell’infezione e delle forme morbose ad essa correlate. Sono attivi servizi informativi, di counseling telefonico, di assistenza e consulenza psicologica, legale, sociale e medica.

ASSOCIAZIONE ROSARIO SCARPOLINI (ONLUS)   @ @ 

Roveredo in Piano (sede legale) Via Garibaldi, 23 33080 Roveredo in Piano (PN) 331-5709988 arsonlus.info@virgilio.it info@associazionerosarioscarpolini.org www.associazionerosarioscarpolini.org

L’Associazione è nata con lo scopo di dare ospitalità alle famiglie che devono prestare assistenza a un proprio caro durante le terapie oncologiche e si propone di collaborare con le varie Associazioni oncologiche. L’Associazione ha messo a disposizione un primo appartamento, composto da due camere con due letti singoli, ampio angolo cottura, sala da pranzo e due bagni, in grado di ospitare contemporaneamente due famiglie. Il “Piano ospitalità Casa” prevede il suo utilizzo, a titolo gratuito, dando priorità ai malati in età pediatrica e/o con minori possibilità economiche.

ASSOCIAZIONE VIA DI NATALE ONLUS L’Associazione Via di Natale ha realizzato una struttura di accoglienza per i malati di cancro e i loro familiari nei pressi del CRO di Aviano.  Via Franco Gallini, 1 33081 Aviano (PN)  0434-660805 Fax 0434-651800 @ hospvn@tin.it  www.viadinatale.org PIANI DI OSPITALITÀ: Pazienti in terapia ambulatoriale al CRO di Aviano: l’ospitalità è consentita al paziente solo per la durata della terapia; il periodo massimo di permanenza sono 4 settimane. Familiari di pazienti ricoverati: l’ospitalità è concessa a un solo familiare per paziente. Il periodo di permanenza concesso è di 2-3 settimane. HOSPICE: l’ospitalità è riservata ai malati di cancro nella fase di malattia in cui non vi è più indicazione di un trattamento chemio o radioterapico volto alla guarigione o al trattamento della malattia tumorale ma sono indicate solo cure palliative finalizzate ad alleviare la sofferenza e a migliorare la qualità della vita. Hanno priorità di accoglienza a titolo gratuito le persone con minori possibilità economiche. Il ricovero in Hospice garantisce la disponibilità di un’assistenza specializzata.

AVIS - ASS. VOLONTARI ITALIANI SANGUE

  Fax @ 

Pordenone (sede regionale) Via Montereale, 24 - 33170 0434-555145 0434-253707 friuliveneziagiulia@avis.it www.avis.it/regioni/friuli_venezia_ giulia

È un’organizzazione costituita tra coloro che donano volontariamente, gratuitamente e anonimamente il proprio sangue. Gli scopi sono: venire incontro alla crescente domanda di sangue; avere donatori pronti e controllati nella tipologia del sangue e nello stato di salute; lottare per eliminare la compravendita del sangue; donare gratuitamente sangue a tutti, senza alcuna discriminazione.

FONDAZIONE BIASOTTO

a Fondazione Biasotto collabora attivamente con il CRO di Aviano assicurando il trasporto gratuito dei malati oncologici residenti nella provincia di Pordenone, che si trovano in situazioni economiche e/o familiari di particolare necessità. Organizza conferenze e dibattiti sulla prevenzione dei tumori e l’educazione alla salute e supporta medici e infermieri del CRO con contributi economici destinati a corsi di aggiornamento. Mette a disposizione due propri automezzi e autisti volontari per il trasporto gratuito di

 Via Leonardo Da Vinci, 44 – 33080 Ghirano di Prata di Pordenone (PN)  335-7000760  0434-622141 e Fax @ fondazione.biasotto@virgilio.it  www.fondazionebiasotto.it ammalati oncologici dal proprio domicilio alle strutture sanitarie provinciali per visite oncologiche e/o terapie. INAS - CISL  Via S. Valentino, 30 - 33170 Pordenone  0434-549939 Fax 0434-45085 @ inas_pordenone@cisl.it  www.inas.it L’Istituto Nazionale di Assistenza Sociale, è il patronato della Cisl che tutela gratuitamente i cittadini per i problemi previdenziali, assistenziali e per quanto riguarda l’assicurazione per gli infortuni sul lavoro. Tra i servizi offerti ai cittadini vi è quello legato alla malattia e all’assistenza socio sanitaria che comprende: indennità di malattia; esenzione dal ticket sanitario e richiesta cure balneo-termali; assicurazione infortuni domestici; handicap e permessi per assistenza a familiari; domande per invalidità civile; maternità. Presso il CRO è possibile contattare un rappresentante dell’INAS per chiedere spiegazioni e maggiori informazioni sugli aspetti legali inerenti ai diritti del malato. L’INAS è presente al CRO di Aviano ogni Martedì dalle ore 9.30 alle 13.30 per una consulenza.

LILT - LEGA ITALIANA PER LA LOTTA CONTRO I TUMORI  Pordenone (sede provinciale) Via Martelli, 12 33170 Pordenone  0434-28586 Fax 0434-26805 @ sede.centrale@legatumori.it  www.legatumori.it Si occupa della prevenzione della malattia oncologica, il suo impegno si dispiega su tre fronti: la prevenzione primaria (attraverso stili e abitudini di vita), quella secondaria (con la promozione di una cultura della diagnosi precoce) e l’attenzione verso il malato, la sua famiglia, la riabilitazione e il reinserimento sociale. Offre i seguenti servizi: assistenza domiciliare al malato tumorale, trasporto dei malati agli ambulatori; telefono amico per malati, sussidi, conferenze nelle scuole o gruppi e associazioni sull’educazione sanitaria (lotta contro il fumo di tabacco, alcoolismo, cancerogenesi ambientale, educazione alimentare, AIDS, prevenzione ginecologica); corsi per la dissuasione dal fumo di tabacco; corsi di aggiornamento per volontari, manifestazioni e convegni scientifici.

ORGANIZZAZIONI NO-PROFIT

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il cinque per mille alla ricerca

i 51.00 contribuenti*

che hanno destinato al CRO il 5 per mille dell’IRPEF relativo all’anno 2008

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