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CROnews luglio settembre 2013

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CRO trimestrale V. 7 (3) 2013 - www.cro.it

Centro di Riferimento Oncologico - Istituto Nazionale Tumori - IRCCS - Via Franco Gallini n째 2, Aviano (Pn) - Tel. 0434 659111 www.cro.it

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CROnews luglio - settembre

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CROnews

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Direttore Responsabile Paolo De Paoli dirscienti@cro.it Comitato di redazione Renato Cannizzaro Valter Gattei Francesca Lollo Maurizio Mascarin Paola Spessotto Michele Spina Nicoletta Suter Ivana Truccolo

Se vuoi aiutare la ricerca... Per coloro che volessero dare un contributo alle attività di ricerca del CRO segnaliamo le modalità di versamento: • Versamento diretto: presso l’Ufficio Affari Generali, in contanti oppure assegno circolare, da lunedì a venerdì, dalle ore 9.00 alle ore 16.00. All’atto della donazione viene rilasciata ricevuta; • Versamento postale: sul c/c n. 10585594 intestato a “Centro di Riferimento Oncologico - Servizio Tesoreria”; • Vaglia postale: intestato a “CRO Aviano” Via Franco Gallini 2 – 33081 Aviano;

Foto di copertina Stefano Gislon Hanno inoltre collaborato Laura Ciolfi Chiara Cipolat Mis Raffaele Collazzo Emanuela Ferrarin Nicolas Gruarin Mauro Mazzocut Paola Zotti

• Bonifico bancario: versamento su c/c n. 000030264112 intestato a “Centro di Riferimento Oncologico – Servizio Tesoreria” presso Banca Popolare FriulAdria Crédit Agricole, filiale di Aviano codice IBAN: IT92Y0533664770000030264112 (codice CIN Y - ABI 05336 CAB 64770) (effettuabile presso qualsiasi istituto bancario). Le donazioni possono essere finalizzate a determinati Reparti e/o Servizi del CRO ovvero a specifici campi di attività. È possibile indicare direttamente oppure comunicare per iscritto un nominativo, in memoria del quale la donazione viene eseguita, nei seguenti modi: • Versamento postale: indicare nominativo/Reparto/Attività di Ricerca direttamente nello “Spazio per la causale del versamento”;

Segreteria di redazione Francesca Lollo cronews@cro.it

• Vaglia postale: indicare nominativo/Reparto/Attività di Ricerca direttamente nello spazio “Comunicazioni del mittente”;

Iscrizione al Registro del Tribunale di Pordenone n° 545/06

• Bonifico bancario: indicare nominativo/Reparto/Attività di Ricerca direttamente nella “Causale di versamento” ovvero comunicare direttamente con lettera indirizzata a “CRO, Via Franco Gallini, 2 – 33081 Aviano” allegando copia del Bonifico. (È possibile inviare la lettera anche via fax al n. 0434–652182).

© Tutti i diritti sono riservati: è vietata la riproduzione, anche parziale, di qualsiasi testo o immagine. Stampa Tipografia Sartor Srl - Pordenone

I nominativi dei Donatori, in mancanza di indicazione contraria, verranno iscritti nell’Albo dei Donatori. Ulteriori informazioni si possono richiedere telefonando al CRO al n. 0434-659341.

5MILLE PER

AL

CRO

Per sostenere la ricerca scientifica al CRO con il 5 per mille, nella prossima dichiarazione dei redditi il contribuente dovrà inserire nello spazio “FINANZIAMENTO DELLA RICERCA SANITARIA” il Codice Fiscale del CRO e firmare nel riquadro corrispondente. Le scelte di destinazione dell’otto per mille dell’Irpef e del cinque per mille dell’Irpef sono indipendenti tra loro e possono essere espresse entrambe.

Codice Fiscale CRO Aviano 00623340932


in questo numero

CROnews Direttore responsabile Dr. Paolo De Paoli trimestrale 2013 - V. 7 (3) - luglio 2013

notizie dell’ultima ora EMILIN1: proteina da “cover” e non solo...................................................p. 2 25° Congresso Società Europea di Patologia ...........................................p. 3

ACCREDITATION OECI Programma di accreditation: al via i lavori.................................................p. 4

PARLIAMO DI EasyMob ... e non ti perdi più ..................................................................p. 6 YRCA 2013: giovani idee a concorso.......................................................p. 9

HIGHLIGHTS La creatività: motore della ricerca e dell'innovazione ................................p. 10

FLASH ON... Un sostegno alla ricerca per ricordare Gianrico Falomo............................p. 12 I ragazzi dalla tuta blu... continua .............................................................p. 15

L’ANGOLO DELLA BIBLIOTECA Scriviamoci con cura 2013 ......................................................................p. 16

PATIENT EDUCATION Incontri a tema con i pazienti....................................................................p. 18

RECENSIONI LIBRI DI SVAGO Invito alla lettura: cosa leggere sotto l'ombrellone.....................................p. 19

URP E ARTE COME SUPPORTO TERAPEUTICO L’esposizione di opere d’arte al CRO .......................................................p. 24

sostegno alla ricerca Calcio e solidarietà per ricordare la tragedia del Vajont .............................p. 26

ORGANIZZAZIONI NO-PROFIT Sono attive al CRO ..................................................................................p. 28

il cinque per mille alla ricerca Sostieni la ricerca al CRO ........................................................................p. 32


notizie dell’ultima ora EMILIN1: proteina da "cover” e non solo La rivista Molecular and Cellular Biology (MCB) ha voluto dar risalto ad una pubblicazione del laboratorio di Biologia Cellulare e Morfologia Funzionale, guidato dalla D.ssa Paola Spessotto della SOC di Oncologia Sperimentale 2, del CRO di Aviano, dedicandone la copertina. L'articolo, intitolato “The EMILIN1α9β1 Integrin Interaction is Crucial in Lymphatic Valve Formation and Maintenance”, è frutto di uno studio iniziato dalla dr.ssa Carla Danussi che ora si trova alla Columbia University di New York, e tratta del ruolo cruciale di Emilin-1 nella formazionedelle cellule del sistema vascolare linfatico «È motivo di soddisfazione - dice il Prof. Alfonso Colombatti, Direttore della Divisione di Oncologia

Sperimentale 2, che l’articolo pubblicato nel mese di novembre 2013, abbia meritato la copertina della rivista perché rappresenta un esempio tangibile del valore dei ricercatori del nostro Istituto». Già in precedenza, un’altra proteina della matrice, EMILIN2, appartenente alla stessa famiglia, aveva meritato qualche anno fa lo stesso risalto. I motivi di soddisfazione sono molteplici, dunque: da una parte, si riconosce ancora una volta l’importanza della matrice extracellulare nella regolazione dei processi della migrazione e in- La figura della copertina mostra l’espressione di vasione tumorale; dall’altra, EMILIN1 nei vasi collettori linfatici di un topo adulto. La proteina risulta concentrata e ben organizzata si riconferma che la ricerca nelle strutture valvolari dei collettori. di base con precise indagini sui meccanismi delle diverse ipotizzare nuovi interventi terae numerose interazioni tra cellule peutici specifici. e molecole è indispensabile per EMILIN1, infatti, non è solo una proteina “strutturale”, indispensabile come impalcatura in vari tessuti, ma svolge importanti funzioni regolatorie soprattutto nei processi tumorali. EMILIN1 è in grado di inibire la crescita tumorale e la disseminazione metastatica per via linfatica. Nello studio, pubblicato nella rivista MCB, questo ruolo inibente è stato confermato per le cellule endoteliali del sistema vascolare linfatico che, come è noto, rappresenta una delle principali vie utilizzate dai tumori (soprattutto quelli del seno) per colonizzare vari organi e tessuti. I ricercatori della SOC di Oncologia Sperimentale 2 che hanno contribuito allo studio. Da sx in piedi: Roberto Doliana, Teresa Maria Elisa Modica, Lisa Del Bel Belluz, Bruna Wassermann, Paola Spessotto e Alfonso Colombatti (Direttore). Accovacciati, da sx: Orlando Maiorani, Eliana Pivetta e Giulio Sartori.

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Una nota di colore ... su EMILIN 1 Tutti sappiamo che cos'è una "cover girl" (ragazza da copertina). La prima ”cover girl” è stata, molti anni fa, una modella che con il suo volto sponsorizzava il primo fondotinta (che in inglese si dice appunto “cover”) in commercio. Ma cosa c'entra tutto ciò con Emilin1 ? Tutto questo ha a che fare con una crema di bellezza ... Il team del CRO che ha condotto lo studio ha scoperto per caso che EMILIN1 era destinata non solo alla cover di una rivista scientifica, ma presto la vedremo anche nella "cover" (copertina) delle riviste di moda o di cosmesi. Una famosa ditta cosmetica (di cui non diremo il nome per ovvi motivi...) sta, infatti, producendo una crema i cui componenti, uno in particolare, ha l’effetto di potenziare l’espressione di EMILIN1 che, purtroppo, cala con l'età, contribuendo a provocare l’invecchiamento della pelle. Chi l'avrebbe detto che una ricerca fatta al CRO per la lotta ai tumori avrebbe anche contribuito allo sviluppo di creme di bellezza Si potrebbe proprio pensare di “incentivare” lo studio di EMILIN1 con il seguente motto: "EMILIN1 ti fa sana, bella e ringiovanita !"

25° Congresso della Società Europea di Patologia Dal 31 agosto al 4 settembre 2013 si è svolto a Lisbona il 25° Congresso della Società Europea di Patologia. “Pathology: A gate to the future”: questo il titolo che gli organizza-

tori hanno scelto per dar risalto al contributo che il mondo dei patologi può dare alla medicina del futuro. Gli argomenti principali discussi nelle molteplici sessioni hanno permesso ai partecipanti (più di 2700 provenienti da ben 81 nazioni) di presentare “lo stato dell’arte” di molte patologie (cardiovascolari, ginecologiche, ematologiche, dei tessuti molli, dell’apparato endocrino, ecc.), di tecniche di microscopia elettronica e di patologia molecolare. Il nostro Istituto è stato egregiamente rappresentato dal Dr. Vincenzo Canzonieri, della SOC di Anatomia Patologica, scelto dal comitato scientifico del congresso per presentare oralmente i dati recentemente ottenuti dallo studio sui sarcomi condotto in collaborazione con i colleghi della SOC di Oncologia Sperimentale 2. “Dissecting spindle and pleomorphic variants in undifferentiated soft tissue sarcomas by Gene Expression Profile” è il titolo della presentazione del Dr. Canzonieri che ha focalizzato l’attenzione su un argomento diagnostico di grandissimo interesse. I sarcomi sono un gruppo molto eterogeneo di tumori di origine mesenchimale, classificati principalmente sulla base di criteri morfologici e citogenetici. Con gli attuali criteri a disposizione, per alcuni sottogruppi, non sempre è possibile individuare alcune varianti, che poi risultano più ag-

gressive. Da qui la necessità di identificare nuovi profili molecolari che possano distinguere questi tumori più aggressivi e funzionare come supporto per le indagini istologiche. La ricerca sull'espressione genica (che serve per individuare il profilo molecolare) e immunoistochimica, condotta su un ridotto numero di casi, dato che i sarcomi sono tumori non molto frequenti rispetto ad esempio ai carcinomi, ha, tuttavia, permesso di individuare alcuni geni la cui diversa espressione consente di stratificare le forme più aggressive. Alcuni di questi geni sono attualmente poco conosciuti. La scoperta delle loro proprietà e funzioni potrebbe essere, quindi, molto importante dal punto di vista scientifico e soprattutto per la conoscenza dei meccanismi utilizzati da questo tipo di tumori per crescere in modo incontrollato e invadere i tessuti normali. I dati ottenuti, che andranno ulteriormente convalidati su una casistica più ampia, sono molto promettenti. L'obiettivo principale è quello di caratterizzare nuovi markers utili per diagnosi e prognosi.

Il dr. Vincenzo Canzonieri

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ACCREDITATION OECI

Programma di accreditamento OECI

ca, secondo la classificazione di OECI, che meglio identifica l’istituto.

al via i lavori! Il CRO ha aderito al programma di Accreditamento OECI. OECI è l’acronimo di Organization of European Cancer Institutes, un’organizzazione non governativa fondata a Vienna nel 1979 e di cui sono membri oltre 70 istituti oncologici europei. La mission di OECI è quella di riunire gli Istituti di assistenza dell'Unione Europea e la ricerca sul cancro, al fine di creare una massa critica di conoscenze e competenze in materia, e mantenere un consenso sui migliori modelli di oncologia. Un ulteriore elemento di interesse di questo network è quello di sviluppare soluzioni concrete, economiche e realistiche per combattere efficacemente il cancro e favorire la più ampia diffusione di soluzioni per migliorare la qualità della vita dei pazienti. Gli IRCCS oncologici italiani, riuniti nella rete “Alleanza contro il Cancro”, hanno aderito al programma con l’intento di verificare l’applicabilità del modello di accreditamento OECI alle specificità della realtà italiana. Il programma, il cui coordinamento afferisce all'Istituto Tumori "Giovanni Paolo II" di Bari, si in-

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Lo scorso aprile, quattro istituti oncologici “pilota”, fra cui il CRO, hanno dato avvio al percorso di accreditamento, che si concluderà nel novembre 2014. Gli altri IRCCS italiani cominceranno il loro percorso nell’autunno prossimo. Di seguito gi istituti “pilota” del progetto: serisce all’interno di un progetto di ricerca finalizzata finanziato dal Ministero della Salute. Le ragioni per prendere parte a questo ambizioso progetto sono molte. In primis, l’opportunità per il CRO di affrontare un percorso di accreditamento con un focus sulla ricerca di base e transazionale, che è stato studiato “su misura” per organizzazioni europee dedicate al tema dell’oncologia. Il programma OECI rappresenta pertanto un potente “strumento” nelle mani dell’organizzazione per perseguire il miglioramento continuo, complementare rispetto a quelli adottati sinora come ad esempio la certificazione ISO in alcune aree dell’organizzazione e l’accreditamento all’eccellenza di Accreditation Canada International.

ACCREDITATION OECI

CRO / centro di riferimento oncologico / Aviano, Pordenone IEO / istituto logia / Milano IRST /

europeo di onco-

istituto scientifico ro-

magnolo per la cura dei tumori

/ Meldola, Forlì AZIENDA OSPEDALIERA ARCISPEDALE / S.Maria Nuova, Reggio Emilia

L’esito della designazione per il CRO è stato Comprehensive Cancer Center (CCC). In tale tipologia ricadono tutti gli Istituti di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico italiani, che sono accumunati da alcune caratteristiche quali: •• Un approccio multidisciplinare e altamente innovativo. Nei CCC viene, infatti, condotta ricerca di base, clinica e transazionale; •• Alto livello di personalizzazione delle cure; tali organizzazioni sono fortemente orientate al miglioramento della qualità delle cure da un punto di vista professionale, organizzativo e relazionale.

questionario qualitativo e la presentazione di alcuni documenti obbligatori. Le attività saranno coordinate dall’Unità Gestione Rischio Clinico e Accreditamento, supportata da 6 team multidisciplinari individuati all’interno dell’istituto, riportati nella tabella sottostante. Il CRO si trova quindi a questo punto del programma. Le fasi che seguiranno saranno articolate come segue: l’invio del materiale prodotto entro la fine di Settembre, valutazione da parte del comitato di OECI dello stesso (“go-no-go decision”) e la visita di accreditamento prevista per la seconda settimana di Gennaio 2014.

Team C1 – Standard generali, piano strategico e general management; C2 – Screening, prevenzione primaria ed educazione alla Salute; C3 – Assistenza/Cura; C4 – Ricerca, innovazione e sviluppo; C5 – Insegnamento ed educazione continua; C6 – Correlati al paziente.

•• Impegno continuo e attivazione di progetti incentrati su temi quali prevenzione, formazione e diffusione, anche all’esterno, della cultura della conoscenza ed innovazione. Inoltre, tali strutture sono dotate di strumentazioni ad alta complessità e che necessitano di un know-how specifico, e sono inserite all’interno di ampi network formati da Istituti interamente dedicati alla ricerca e alla cura.

Le fasi del programma 1 - Accreditation & Designation

2 - Autovalutazione

La prima fase del processo che ha visto coinvolta la nostra organizzazione è stata la cosiddetta "Accreditation & Designation". Questa fase è il primo tassello del percorso di accreditamento ed è funzionale a stabilire qual è la tipologia di struttura oncologi-

La seconda fase del programma OECI che vede impegnato il nostro istituto è l’autovalutazione, che si svolgerà nel periodo Maggio – Settembre 2013. L’attività di autovalutazione prevede la compilazione di un questionario quantitativo, un

Lettera che siga l'inizio del progetto

ACCREDITATION OECI

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PARLIAMO HIGHLIGHTS DI...

EasyMob ... e non ti perdi più

EasyMob è una delle iniziative di ricerca industriale nel settore della domotica (scienza che si occupa dello studio delle tecnologie atte a migliorare la qualità della vita negli ambienti antropizzati) finanziate dalla Regione Autonoma Friuli Venezia-Giulia grazie al POR-FESR - Programma Operativo Regionale del Fondo Europeo di Sviluppo Regionale. EasyMob nasce dalla collaborazione di sette partner, tra cui imprese, enti di ricerca, università e parchi scientifici tecnologici: Solari Spa (capofila, che realizza sistemi di visualizzazione delle informazioni al pubblico, orologeria industriale e sistemi di raccolta dati), L.U.C.I. Srl (che si occupa di sviluppo, produzione e installazione di sistemi innovativi di illuminazione e segnalazione), MoBe Srl (spin-off dell’Università di Udine, che opera nel campo della ricerca di tecnologie e metodologie innovative per dispositivi mobili e sistemi web multimediali), l’Università degli Studi di Udine, il Centro di Riferimento Oncologico di Aviano e i parchi scientifici e tecnologici Friuli Innovazione di Udine e Polo Tecnologico di Pordenone. L’intervento del CRO ha consentito di dimostrare la fattibilità tecnica e l’utilità del sistema domotico di aiuto alla mobilità applicato in un ambiente pubblico.

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All’interno della struttura si è sperimentata l’integrazione di diverse tipologie di invio di informazioni all’utente svantaggiato con difficoltà visive e/o motorie, alle persone anziane o con difficoltà nell’orientamento, per consentirne il movimento in modo guidato e sicuro. Il sistema prevede diverse modalità di accompagnamento. Il primo è un totem con display touch-screen, posto all’ingresso su cui è possibile ottenere informazioni di dettaglio sul percorso da seguire per raggiungere la destinazione desiderata. La seconda modalità coincide con l’uso di uno stampato illustrativo della mappa del percorso e il codice Quick Response (QR) (che è un codice a barre leggibile con il cellulare che contiene informazioni) con cui orientarsi: si possono leggere le istruzioni o utilizzare gli appositi lettori di codici a barre posti lungo le vie di percorrenza dell’edificio. Con uno smartphone, invece, si può scaricare un’applicazione che, attraverso una mappa e messaggi audio prodotti sulla base dell’aggiornamento nella localizzazione dell’utente, permette di orientarsi. Coloro che non simpatizzano molto con le nuove tecnologie possono avvalersi, invece, delle guide di luce: a seconda della

PARLIAMO DI...

destinazione, basterà seguire le frecce del colore associato all’area (esempio: freccia rossa --> Amb. Quarto dente, freccia gialla --> medicina nucleare, freccia blu --> uscita). Infine è presente l’orientamento tramite un sistema di trasmissione a raggi infrarossi (IR): l’utente, tenendo in mano un dispositivo, seguirà i messaggi audio emessi dal dispositivo stesso, e provenienti, sottoforma di segnali, dai vari trasmettitori dislocati nelle diverse aree e percorsi presenti nell’edificio. Oltre alla funzione di guida verso un determinato reparto, il sistema prevede la modalità di veicolare in formato digitale una serie di informazioni e contenuti contestuali da diffondere e utili ai pazienti rispetto alle specifiche proprietà dell’ambiente ospedaliero di utilizzo (“Patient Education”). Il totem situato al Quarto dente, infatti, oltre alla sezione “Orientamento”, offre quella denominata “Documenti” in cui l’utente può sfogliare alcune sintesi delle guide “CRO informa” ed essere informato, per esempio, sui prossimi incontri a tema coi pazienti. Anche sul proprio smartphone, una volta scaricata la app, è possibile fruire delle guide e degli avvisi. Il progetto è stato avviato a fine 2010 con una prima fase di “Ri-

cerca Industriale” nella quale si sono analizzati e studiati gli scenari di applicazione del sistema in relazione all’ambiente confinato attraverso specifiche riunioni di progetto e opportuni sopralluoghi. Insieme al partner Solari, è stata analizzata la logistica della struttura ospedaliera al fine di individuare le possibili destinazioni in aiuto all’utente: all’inizio ne era prevista solamente una, definita nell’area del Quarto Dente; per raggiungerla era necessario, ad un certo punto del percorso, salire una rampa di scale, proseguire avanti per poi scendere nuovamente. Successivamente, a seguito dell’ultimazione di alcuni lavori, il percorso è stato modificato, e i segnali di easy mob adeguati alla nuova situazione. Visti i buoni risultati della fase di sperimentazione del progetto si è

passati al coinvolgimento di tutto il piano terra. È così aumentato il numero delle possibili destinazioni poste lungo il percorso: oltre gli Ambulatori del Quarto Dente si sono aggiunti il Centro prelievi, la Medicina Nucleare, la sala Prericoveri, e la Cardiologia. Non appena i partner aziendali hanno creato e fornito i dispositivi definitivi, ha avuto inizio la fase di installazione e test, quest’ultima utile per individuare e correggere eventuali errori e dimenticanze. Infine, una volta testato l'ampliamento delle destinazioni assistite, si potrà passare alla fase finale che prevede la messa a punto di tutto il sistema e l'inserimento di migliorie ove necessario o possibile. La fase di sperimentazione è iniziata il 29 Aprile ed è terminata il 21 Giugno 2013. Al fine di pro-

muovere il progetto agli utenti è stata di fondamentale importanza la presenza dell’Associazione di Volontariato “Insieme” presente da sempre al CRO. Una delle loro mansioni è quella di accogliere e aiutare le persone che arrivano al CRO dando loro ogni tipo di informazione di cui necessitano. Le informazioni più frequentemente richieste sono naturalmente quelle che riguardano l'ubicazione dei servizi e dei reparti. Con l'entrata in funzione del progetto Easy Mob i volontari hanno offerto ai pazienti il dispositivo di orientamento dando anche le necessarie istruzioni per il suo utilizzo all’interno della struttura. Essendo difficile individuare quale procedura di indirizzamento fosse la più adatta tra le tecnologie disponibili, ci si è avvalsi

Da sx: il Totem EasyMob all'ingresso del CRO che indica i percorsi e sulla dx il cartello pubblicitario che invita a usare il sistema di orientamento EasyMob

PARLIAMO DI...

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PARLIAMO DI... della sensibilità dei volontari della reception per l'identificazione di quella più idonea. Contestualmente i fruitori del servizio, pazienti e familiari, hanno collaborato alla riuscita del progetto rendendosi disponibili a testare il sistema EasyMob e a compilare un questionario di soddisfazione e gradimento utile alla valutazione del sistema. Dai questionari è emerso che la tecnologia più utilizzata è stata quella delle guide di luce, sfruttata dal 44% degli intervistati, seguita dalla consultazione del totem, 21%, mentre l’utilizzo del foglio riportante la mappa del percorso e il codice QR è stato utilizzato dal 19%. Meno significative, invece, la tecnologia IR e l’App per smartphone, probabilmente a causa della tipologia utenti e dell'ambiente nel quale è stata condotta la sperimentazione. Gli utenti a cui è stato sottoposto EasyMob sono, infatti, per buona parte persone anziane che hanno poca familiarità con i dispositivi tecnologici proposti. Altro fattore risultato determinante, coincide con lo stato emotivo ansioso dei pazienti che li rendende, quindi, meno ricettivi e disponibili a dedicare attenzione all’uso di uno strumento nuovo, seppur di semplice utilizzo. Attualmente il sistema è attivo e funzionante, costantemente monitorato e controllato, e analizzato per quanto concerne il numero effettivo di utilizzi. Il sistema, al momento, non può essere considerato completo poiché presente solamente al piano terra. A tal proposito, il CRO di Aviano auspica, attraverso la riproposizione di bandi nell’ambito della domotica, il rifinanziamento del progetto per poter comple-

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tare la copertura del sistema di guida sviluppato anche agli altri piani estendendolo a tutto l'Istituto. In futuro si auspica di poter implementare assieme ai partner ulteriori soluzioni applicative, ad alto valore aggiunto per il sistema sanitario e per potenzialità di commercializzazione. Alla conclusione del progetto EasyMob, dove ricerca industriale e sviluppo sperimentale sono durati circa due anni e mezzo, si aprono alcune importanti sfide. Il sistema domotico, sviluppato in una versione prototipale, è infatti applicabile anche in altri contesti

della vita sociale, grazie al suo potenziale industriale applicabile alla logistica (si pensi a tutto il sistema di trasporto pubblico) o ad altri ambiti come il turismo e la cultura (musei, cinema, teatri, …), il contesto navale e l’edilizia pubblica in genere. Tra i risvolti positivi legati al progetto vi è anche il fatto che esso ha creato un’ottima occasione, per le imprese e i centri di ricerca coinvolti, per conoscersi e lavorare insieme in vista di ulteriori future collaborazioni, favorendo e facilitando il trasferimento tecnologico in Regione.

Da sx: il Totem EasyMob all'ingresso del CRO

PARLIAMO DI...

YRCA 2013: GIOVANI IDEE A CONCORSO! Al via l’edizione 2013 della “Giornata dei Giovani Ricercatori”, l’evento organizzato dalle giovani leve del CRO che svolgono attività di ricerca grazie a borse di studio o contratti a tempo determinato. L'iniziativa ha lo scopo di favorire lo scambio di idee sotto forma di concorso per il miglior progetto scientifico. Importanti le novità di quest’anno: per la prima volta il concorso sarà aperto a tutti i giovani ricercatori della Regione Friuli Venezia Giulia ed esteso anche ai progetti di applicazioni delle idee scientifiche in ambito industriale. I lavori presentati dai concorrenti verranno valutati da ricercatori professionisti, di livello nazionale e internazionale. La manifestazione, giunta alla sua quarta edizione, ha lo scopo di favorire lo sviluppo e la creatività in campo scientifico e stimolarne l’intraprendenza e l’indipendenza. Si comincerà il 24 ottobre 2013, con i “best presentation contests” che si terranno presso la Sala Convegni della Via di Natale. La giornata si dividerà tra il concorso per i migliori progetti di ricerca, nella mattinata, e il concorso per il miglior progetto di trasferimento tecnologico, il pomeriggio. Le presentazioni saranno intervallate dalle letture magistrali degli speaker internazionali: Sebastian Nijman, giovane ricercatore olandese che si occupa di

genetica dei tumori e che dopo un’esperienza negli USA si è stabilito a Vienna presso il CeMM (Research Center for Molecular Medicine). Il suo intervento avrà come titolo “Gene-drug interaction screens using isogenic cell models”. La seconda lettura magistrale sarà tenuta da Teresa Frisan, ri-

La locandina per la giornata dei giovani ricercatori

cercatrice presso il dipartimento Cell and Molecular Biology del Karolinska Institute di Stoccolma, che cerca di scoprire come come le infezioni batteriche contribuiscano alla genesi dei tumori. Il suo intervento si intitolerà “Do bacterial genotoxins contribute to carcinogenesis?”. La giornata del 25 ottobre 2013 si terrà invece presso la sala convegni del CRO di Aviano. Il programma prevede le letture

PARLIAMO DI...

magistrali di Salvatore Majorana, che nel suo intervento “Italian Institute of Technology: from research to Technology Transfer” presenterà l’attività dell’Istituto Italiano di Tecnologia di Genova nell’ambito del trasferimento tecnologico. Il secondo ospite della giornata sarà Rita Fucci, rappresentante di Assobiotec/Federchimica che parlerà di “Technology Transfer in Biotechnology and Biomedicine: the value of networking”. A concludere la manifestazione le premiazioni per i migliori progetti di ricerca e di trasferimento tecnologico, nonché l’assegnazione di una borsa di studio triennale messa in palio dalla Fondazione per la Vita. L'evento è aperto a tutti: ricercatori di altri istituti, rappresentanti della realtà economico–industriale del territorio e cittadini che vogliano conoscere più a fondo la realtà della ricerca in campo biomedico in Regione. L’organizzazione dell’evento è stata possibile grazie alla partnership con la Fondazione CRO Aviano Onlus e il sostegno di Banca di Credito Cooperativo Pordenonese, Federazione delle Banche di Credito Cooperativo del Friuli Venezia Giulia, Banca Mediocredito del Friuli Venezia Giulia, EuroClone, Sigma-Aldrich, Gilson International e Macs Miltenyi Biotec. Vi aspettiamo numerosi!!

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La creatività ... motore della ricerca e dell'innovazione

L'11 ottobre 2013, Gabriele Centazzo, designer e presidente di Valcucine SpA, ha tenuto un seminario dal titolo "La creatività" presso la sala convegni del CRO. Per chi non la conoscesse, la Valcucine è un’azienda pordenonese leader nella produzione di cucine di alta gamma i cui principi costruttivi sono basati sull'innovazione al servizio dell'ecosostenibilità. Questo primo seminario si inserisce in una serie di incontri, che si svolgeranno al CRO, in cui professionisti di vario profilo verranno a discutere con i nostri ricercatori di temi fondamentali e di interesse comune, come la creatività, la passione, il coraggio, le sfide e l'innovazione. Gabriele Centazzo ha aperto questo ciclo di conferenze con un argomento che non poteva essere migliore: la creatività. Questa qualità, infatti, accomuna mondo del design e mondo della ricerca: come il designer dev’essere creativo per progettare un nuovo prodotto, il ricercatore deve essere creativo per risolvere i misteri della scienza o la cura del cancro. Ma che cos'è la creatività? Gabriele Centazzo l'ha spiegato con una metafora, ossia un'immagine semplice che illustra un concetto più complesso: un caleidosco-

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Diapositiva dal seminario

pio. Questo gioco consiste in un cilindro, rivestito internamente da tre specchi, in cui vengono inseriti dei piccoli cristalli di vetro colorato, la cui immagine viene riflessa ed amplificata dagli specchi. Ruotando il caleidoscopio, i pezzettini di vetro si spostano creando infinite combinazioni. Guardando all’interno del caleidoscopio attraverso un oculare, si osservano figure geometriche e disegni sempre diversi che dipendono dal colore, dalla forma e dal numero di cristalli di vetro, dalla forma degli specchi stessi, dalla rotazione che l'osservatore imprime al caleidoscopio. Questa metafora ci vuole insegnare come la creatività (immagine generata dal caleidoscopio) nasca dal connubio tra cultura e conoscenza (cristalli di vetro)

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con la personalità (specchi) e la fantasia (rotazione impressa al caleidoscopio) di ogni singola persona. Vanno, tuttavia, sottolineati e segnalati alcuni aspetti molto importanti. Innanzitutto, la persona creativa non è tale esclusivamente per dote naturale ma deve costantemente arricchire e diversificare il proprio bagaglio culturale. La frustrazione è una fase che il creativo o il ricercatore devono affrontare e devono mettere in conto nel processo di sviluppo di una qualsiasi idea o progetto. A maggior ragione se la ricerca avviene in un campo così difficile quale lo studio dei tumori. In questi momenti procedere diventa più difficile, si è tentati di abbandonare gli sforzi e il campo che si

FLASH ON... sta studianto sembra ancora più oscuro. Ma, proprio per questo, è sempre di grande aiuto tornare sui libri e studiare: ed è così che nuove idee e soluzioni possono nascere. Inoltre, la metafora del caleidoscopio racconta anche come ogni persona abbia una diversa prospettiva, e come tale prospettiva offra punti di vista e soluzioni molteplici allo stesso problema. I designer come i ricercatori di ogni campo devono armonizzare questi diversi punti di vista, intrecciare questi saperi diversi per generare innovazione. Appunto per questo, non bisogna dimenticare che l'osservatore del caleidoscopio ha un ruolo fondamentale nel processo.

me formano uno degli ambienti più amati, narrati e ricchi di vita. In questa parte del seminario, Gabriele Centazzo ha tenuto la platea con il fiato sospeso, grazie ad una carrellata di immagini, dai vasi degli antichi egizi fino alle auto sportive più moderne: per un attimo, più di una persona avrà desiderato di diventare un cultore del bello. Il successo ottenuto da questo seminario, ha confermato l'utilità e l'appropriatezza dell'idea di organizzare questo ciclo di incontri, con i quali si intende aprire una finestra su mondi solo apparentemente lontani da quello della

ricerca oncologica, perché una mente aperta è più elastica e più creativa. Le date e gli argomenti dei futuri seminari verranno pubblicati sul blog dei giovani ricercatori del CRO (http://yrcaspace. wordpress.com).

Rimanete in ascolto !!!

La cultura e la conoscenza sono, dunque, indispensabili ma non sufficienti. Devono essere costantemente applicate ed elaborate attraverso strumenti come la curiosità, l'osservazione, l'esplorazione. Ricordiamo a tal proposito una frase del fisico Albert Einstein "metà delle scoperte scientifiche avvengono per caso, ma il caso favorisce una mente ben preparata". Un altro concetto su cui si basa la linea di pensiero di Gabriele Centazzo è la bellezza. Creatività e bellezza sono strettamente connesse, perché per tendere alla bellezza, si deve armonizzare la diversità, come innovazione e creatività devono armonizzare diverse pratiche e campi di studio. L'esempio che Centazzo ha portato è stato quello di un bosco, il quale è costituito da infinite sfumature di colore, da forme intricate che da sole non avrebbero senso di esistere, ma che insie-

Da sx: Gabriele Centazzo e Paolo De Paoli, Direttore Scientifico del CRO di Aviano

HIGHLIGHT

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PARLIAMO FLASH ON... DI...

Un sostegno alla ricerca per ricordare Gianrico Falomo In questi ultimi anni, la ricerca scientifica ha fatto enormi progressi nella lotta contro i tumori; la strada verso la sconfitta del cancro, tuttavia, è ancora lunga: non sempre, infatti, le cure sono efficaci e risolutive e ottengono i risultati sperati. È ciò che è successo a Gianrico Falomo un giovane di 38 anni che ha combattuto con tenacia la sua battaglia assieme ai suoi cari, ma non ce l'ha fatta. Gianrico, ricorda la mamma Alda, era un bel ragazzo, con un buon carattere, lavorava con passione nell'azienda di famiglia assieme al papà e al fratello Massimo, ed aveva tanti progetti per il futuro, ma il destino ha deciso altrimenti. Mamma Alda, una donna sensibile, con un carattere forte, abituata a lottare e ad andare avanti, vuole lasciare un segno significativo a ricordo del figlio Gianrico, qualcosa di utile e di tangibile. Decide, così, assieme alla famiglia, di dare un sostegno alla ricerca scientifica del CRO per aiutare ad accelerare il raggiungimento di risultati che si traducano in cure più efficaci, almeno per coloro che verranno. Un gesto, il suo, generoso e altruista che acquista ancor più significato poiché fatto in un

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momento di grande dolore e perché viene destinato, per volontà della signora Alda, a favore della formazione di un giovane ricercatore che si occupi di studi sui sarcomi, il tumore che ha colpito suo figlio, così da contribuire al progresso della ricerca "investendo" in un giovane il cui impegno scientifico predominante sia cercare nuove cure per sconfiggere questa patolOgia. Il caso ha voluto che presso la SOC di Oncologia Sperimentale 1 (OS1), che conduce da anni studi sulla biologia e la caratterizzazione molecolare di diversi istotipi di sarcoma arrivasse un giovane ricercatore di 33 anni, Maurizio Polano che, finiti gli studi universitari, e conseguito il Dottorato di ricerca in Genomica Funzionale e Strutturale, aveva deciso di dedicarsi alla ricerca sperimentale in campo oncologico. Vinta una borsa di studio di formazione e ricerca presso la OS1, diretta dalla Dr.ssa Roberta Maestro, Maurizio è stato inserito nel gruppo di ricercatori che si occupa principalmente dell'identificazione di anomalie associate ai sarcomi, utilizzando la tecnica della "next generation sequencing" (NGS) che prevede l'utilizzo di un nuovo e potente

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strumento (HiSeq 1000) e la successiva analisi bioinformatica dei dati della grande quantità di sequenze ottenute. Ed è quì che le strade di Gianrico e Maurizio si incrociano. La Dr.ssa Maestro in accordo con il Direttore Scientifico Dott. De Paoli e sentita la famiglia Falomo, ha potuto inviare proprio Maurizio ad approfondire e perfezionare le proprie conoscenze nel campo del NGS e dell'analisi bioinformatica dei dati ottenuti con il sequenziamento, nella prestigiosa Università di Cambridge (Regno Unito). Donare ad un giovane ricercatore la possibilità di realizzare le proprie aspirazioni, è un gesto generoso che dà un elevato significato sia alla donazione che alla vita di Gianrico. Il corso a Cambridge (UK) Il corso di alta formazione dal titolo: "Advanced RNA-Seq and ChiP-Seq Data Analysis Course 2013", che il Dr. Polano ha frequentato nel mese di giugno 2013, si è tenuto all'European Bioinformatics Institute presso i Laboratori EMBL (European Molecular Biology Laboratory) con sede a Hixinton (UK). Gli argomenti trattati, specifici e tutti mirati a questa nuova e

ATTIVITÀ FORMATIVA AL CRO particolare tecnica di indagine molecolare, vengono di seguito brevemente riportati in una breve relazione fatta dallo stesso Dr. Polano al rientro dall'Inghilterra. "Il corso che ho avuto la possibilità di frequentare a Hixinton è uno dei più importanti d'Europa sulla Next Generation Sequencing (NGS). Il corso, rivolto a studenti di Dottorato o post-Dottorato, aveva lo scopo di presentare e insegnare ad utilizzare le ultime tecniche per l'analisi dei dati provenienti da tecnlogie di sequenziamento di nuova generazione (NGS) per l'identificazione di diverse alterazioni genetiche (geni di fusione, mutazioni di singoli nucleotidi, ecc.) comuni a malattie come il cancro. Il corpo docenti del corso, era formato da esperti di fama mondiale, in questo campo, tra i quali John Marioni, Ernest Turro e Rory Stark, che, con il loro lavoro, hanno contribuito significativamente all'avanzamento nelle tecniche di analisi di dati NGS. Oltre alle basi teoriche, è stato dedicato molto tempo alla parte pratica necessaria per affrontare l'analisi dei dati reali e per comprendere meglio l'approccio bioinformatico e statistico. Nella prima giornata è stato affrontato il problema dell'allineamento delle sequenze generate dalla NGS e di come valutare la qualità dei dati ottenuti dal sequenziatore. Ho così potuto imparare, grazie all'esperienza pratica, ad utilizzare i programi per la validazione della qualità dei dati

che successivamente vanno analizzati. Nei giorni seguenti l'attenzione si è focalizzata sui problemi legati all'allineamento e alla statistica nello studio dei dati NGS. Il Prof. John Marioni, ha incentrato la sua relazione sull'approccio statistico ai dati evidenziando che, molto spesso, c'è la tendenza a confondere il concetto di significatività statistica con significatività biologica e sottolineando che non sempre la prima implichi la seconda. Tra gli argomenti trattati, è stato anche affrontato lo studio teorico del RNA-seq con particolare riguardo ai problemi più comuni quali la stima dell'espressione genica e la normalizzazione dei dati di espressione. Nella fase pratica ho avuto la possibilità di esercitarmi con i programmi più utilizzati in questo campo, quali Tophat per l'allineamento, e Cufflinks per l'analisi dell'espressione. Proseguendo nel training, i professori hanno trattato lo studio del RNA-seq più nel dettaglio utilizzando il programma di statistica open-source "R". In questa fase abbiamo potuto imparare a gestire i dati di NGS utilizzando alcuni pacchetti di Bioconductor (quali DEXSeq, DEAeq, ecc.) che permettono di fare analisi di espressione differenziata e arricchimento del set genetico. La sessione pratica è stata dedicata ad una costruttiva e interessante discussione sui vantaggi e svantaggi dei vari approcci. Si è passati, poi, allo studio della CHIP-seq sia dal punto di vista teorico che dal punto di vista pratico. Il Prof. Stark

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ha fornito diverse informazioni utili sul disegno sperimentale e sull'utilizzo dei software per l'analisi dei dati prodotti da questa tecnologia. Ha, infine, mostrato le potenzialità di alcuni software (MACS, Chipseq e Diffbind), soffermandosi sul loro possibile utilizzo e applicazione. Devo dire - prosegue Polano -, che questa esperienza è stata molto importante per me sia dal punto di vista teorico che pratico perché mi ha aperto nuove possibilità e mi ha dato nuove abilità che potrò applicare ora alle ricerche in corso in laboratorio di cui mi sto occupando. Una delle cose che ho apprezzato di più del corso è stata sicuramente l'attenzione volta a far capire quali sono le informazioni biologiche che si possono ricavare da esperimenti di NGS, come RNA-seq e ChiP-Seq. Un punto, questo, molto importante perchè permette una migliore programmazione degli esperimenti e un utilizzo più attento della tecnologia. Ho potuto confrontarmi con molti ricercatori che provengono da diversi gruppi di ricerca presenti in Europa e scambiare con loro esperienze e conoscenze. Inoltre, ho avuto il privilegio di conoscere esperti di questo settore, di fama internazionale, ai quali potrò rivolgermi anche in futuro per consigli e suggerimenti. L'impiego della tecnologia NGS sta diventando indispensabile per una migliore comprensione della biologia dei tumori ed è utilizzata oramai dalla maggior parte dei gruppi

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FLASH ON... di ricerca europei. Rappresenta un approccio utile non solo nella diagnosi ma anche nella ricerca di trattamenti sempre più mirati, personalizzati ed efficaci (Personalized Medicine). Capire come trattare i dati e quali sono i disegni sperimentali più corretti facilita il lavoro del ricercatore e contribuisce a velocizzare il progresso della ricerca in campo oncologico. La corretta interpretazione dell'enorme quantità di dati ottenibili con il sequenziamento di nuova generazione offre la possibilità di migliorare la prognosi, di identificare i markers utili ad una diagnosi sempre più precisa e precoce, nonché di produrre nuovi farmaci che associati alle terapie convenzionali, possano aumentarne l'efficacia e ottenere risultati più concreti e duraturi. Desidero trasmettere il mio ringraziamento alla famiglia Falomo che, per ricordare Gianrico, ha voluto offrire ad un giovane come me questa importante opportunità. Mi sento un ragazzo fortunato e sono molto riconoscente a chi, in un momento di grande dolore, ha avuto la forza di pensare agli altri. Mi dedicherò con il maggior impegno e determinazione possibili agli studi che sto conducendo assieme ai colleghi del CRO per poter riuscire insieme a loro ad offrire maggiori speranze e attese a coloro che si troveranno ad affrontare la malattia in futuro." Un sentito ringraziamento va alla famiglia di Gianrico da parte di tutto l'Istituto per il sostegno alla ricerca.

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Curriculum Vitae breve del Dr. Maurizio Polano • Laurea specialistica in Biotecnologie conseguita presso Università degli studi Udine in data 11.10.2005; • PhD in Genomica strutturale e Funzionale conseguito presso SISSA/ISAS - Polo Tecnologico di Trieste in data 31.10.2010; • Attività di ricerca presso il Dipartimento di Scienze Biomediche e biotecnologie dell'Università degli studi di Udine - Sezione di Biofisica dal 16.10.2010 al 30.11.2012; • Attività di ricerca in qualità di borsista di 2° Livello presso il Laboratorio di meccanismi molecolari della progressione neoplastica della SOC di Oncologia Sperimentale 1 del CRO di Aviano dal 16.05.2013 al 15.05.2014 (in corso) nell'ambito del progetto di "Studi di Next generation Sequencing (NGS) nella caratterizzazione molecolare dei sarcomi: generazione e analisi bioinformatica dei dati";

Pubblicazioni: • Esposito G, Garvey M, Alverdi V, Pettirossi F, Corazza A, Fogolari F, Pola-

no M, Mangione PP, Giorgetti S, Stoppini M, Rekas A, Bellotti V, Heck AJ, Carver JA. "Monitoring the interaction between β2-microglobulin and the molecular chaperone αβ-crystallin by NMR and mass spectrometry: αβ-crystallin dissociates β2-microglobulin oligomers". J Biol Chem. 2013 Jun 4;288(24):17844-58;

• Corsaro A, Anselmi C, Polano M, Aceto A, Florio T, De Nobili M. "The interaction of humic substances with the human prion protein fragment 90-231 affects its protease K resistance and celi internalization". J Biol Regul Homeost Agents. 2010 Jan-Mar; 24(1):27 -39. PubMed PMID: 20385069; • Polano M, Bek A, Benetti F, Lazzarino M, Legname G. "Structural insights into alternate aggregated prion protein forms". J Mal Biol. 2009 Nov 13;393(5):1033-42; • Polano M, Anselmi c, Leita L, Negro A, De Nobili M. "Organic polyan ions act as complexants of prion protein in soil". Biochem Biophys Res Commun. 2008 Mar 7; 367(2):323-9;

Il dr. Maurizio Polano nel suo studio presso la SOC di Oncologia Sperimentale del CRO di Aviano

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I ragazzi dalla tuta blu ... continua Nel numero 1 del CROnews 2013 avevamo dato visibilità ad un settore dell’Istituto che svolge un ruolo molto importante e che tuttavia rimane “invisibile”: lo STIM (Servizio Tecnico Impianti e Manutenzione), la struttura a cui fanno capo i “ragazzi dalla tuta blu”. Nell’articolo avevamo ricordato che se al CRO tutto funziona è proprio grazie a loro che si dedicano quotidianamente a sistemare ogni piccolo/grande problema o inconveniente riparando velocemente i guasti, facendo lavori di manutenzione per prevenirli, il tutto senza dare nell’occhio e senza creare disagi al personale o agli utenti. Oggi vogliamo mettere in risalto un altro settore altrettanto importante che fa capo sempre allo STIM: la Centrale Termica del CRO di Aviano. Il bel calduccio che proviamo entrando in Istituto in inverno o il sollievo che proviamo in estate godendo di un ambiente fresco lo dobbiamo appunto agli addetti alla Centrale Termica che controllano e gestiscono gli impianti di riscaldamento e condizionamento. Il personale addetto agli impianti cioè i “Conduttori di Generatori”, sono persone specializzate che per svolgere il proprio lavoro devono essere in possesso di una “patente” di abilitazione rilasciata dall’Ispettorato del lavoro, come prevede la normativa vigente. Il loro è un ruolo complesso poi-

ché si devono occupare non solo dell'impianto di riscaldamento (e quindi della conduzione dei vari enormi generatori che producono calore per tutto l’Istituto) ma anche dell’impianto idrico (controllano cioè l’arrivo di acqua dall'acquedotto comunale), dell’impianto di sterilizzazione (che serve per sterilizzare le varie attrezzature sanitarie), dell'umidificazione degli ambienti (che serve a garantire, sia di’inverno che d’estate, il giusto tasso di umidità degli ambienti) e, infine, della gestione dei gas medicali (aria medicale-Ossigeno-CO2-Azoto .... ecc.). La Centrale Termica funziona 24 ore su 24 ed è dotata di 4 generatori di potenza variabili, di cui uno sempre in esercizio, mentre

gli altri si alternano a seconda delle condizioni climatiche. Gli addetti devono, dunque, lavorare a turno 7 giorni su 7 per sorvegliare, controllare e gestire gli impianti ed essere sempre pronti in caso di guasto. Oltre a ciò, gli impianti necessitano di manutenzione ordinaria e straordinaria continua e accurata, per garantirne l’efficienza e la produttività. Possiamo, dunque, dire in conclusione che il comfort ambientale di cui tutti godiamo è merito dei ragazzi dalla tuta blu dello STIM con la patente di “Conduttori di generatori” che “guidando” i loro potenti mezzi come provetti piloti di Formula 1 garantiscono il nostro benessere.

Da sx: Silvano Biasutti, Andrea Turrin, Claudio Biasutti, Nicola Ciacciarella e Marco Bocus

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L’ANGOLO DELLA BIBLIOTECA

Scriviamoci con cura 2013

Concorso letterario rivolto a pazienti oncologici e operatori sociosanitari

A seguito del successo riscontrato nel 2012, la Biblioteca Pazienti del CRO ha lanciato con convinzione la seconda edizione del concorso letterario "Scriviamoci con cura: un racconto per levare l’ancora con la scrittura...". Questa iniziativa è nata in seno alle attività del gruppo Patient Education & Empowerment del CRO il cui obiettivo è favorire l’incontro e il confronto fra persone: i pazienti e gli operatori, al di là dei loro rispettivi ruoli.

Con il patrocinio AIB sezione Friuli Venezia Giulia

Comune di Aviano

Scriviamoci con cura

“Un racconto per levare l’ancora con la scrittura…” 2a edizione 2013

Il concorso è aperto a coloro che vivono o hanno vissuto un’esperienza oncologica, ma anche a quanti quotidianamente svolgono la loro attività lavorativa a contatto con questa malattia

Premio

Verranno premiati i primi tre classificati di ogni sezione. La premiazione avverrà presso il CRO di Aviano nell’ambito del convegno di Medicina narrativa “Leggiamoci con cura. Scrittura e narrazione di sé in medicina” 3a edizione, ottobre 2013. I racconti dei vincitori saranno pubblicati in un’antologia e il primo classificato di ciascuna sezione riceverà un buono libri del valore di 250 euro.

Per chiarimenti e informazioni: Biblioteca Pazienti del CRO di Aviano tel. 0434 659467 - e-mail: people@cro.it Biblioteca Civica del Comune di Aviano tel. 0434 652492

Il bando del concorso è accessibile al sito: www.cro.it Gli elaborati dovranno pervenire entro e non oltre il 31 agosto 2013

La novità di quest'anno è che possono partecipare alla selezione sia i pazienti oncologici che gli operatori sociosanitari". Il concorso si colloca nel filone della medicina narrativa, un approccio che punta allo sviluppo di una pratica clinica in cui la nar-

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razione del paziente si integra, in modo significativo, al dato scientifico, contribuendo a costruire insieme il percorso di cura più adatto a ogni singola persona.

Regolamento 2a Edizione Art. 1. È indetta la seconda edizione del concorso letterario Scriviamoci con cura: un racconto per levare l’ancora con la scrittura. Il concorso si connota come evento speciale del convegno di medicina narrativa Leggiamoci con cura: scrittura e narrazione di sé in medicina. 3a edizione, anno 2013. Art. 2. Finalità del concorso è premiare testi di pazienti oncologici e di operatori con esperienza di lavoro nelle strutture sociosanitarie con pazienti oncologici che raccontino la malattia in forma narrativa. La natura del concorso è dunque di carattere letterario e gli elaborati saranno valutati rendendo conto della capacità narrativa. Art. 3. Per la presente edizione del concorso i racconti dovranno iniziare da uno dei seguenti incipit, tratti rispettivamente da Il terzo uomo di Graham Greene e da La donna di paglia di Catherine Arley: «Non si può mai prevedere come gira il vento» e «Aprì la porta e si accorse che era venerdì». Art. 4. La partecipazione al premio è totalmente gratuita e

aperta a tutti i cittadini italiani, ai cittadini di uno degli stati membri dell’Unione Europea e/o dei paesi EFTA (Norvegia, Islanda, Liechtenstein), ai cittadini extracomunitari residenti in Italia e che vivono o hanno vissuto nella condizione di paziente oncologico. Art. 5. Il concorso è suddiviso in due sezioni distinte: sezione a): riservata a pazienti/ex pazienti oncologici di qualunque età; sezione b): riservata agli operatori con esperienza di lavoro nelle strutture sociosanitarie con pazienti oncologici (con qualifiche quali infermieri, medici, amministrativi, operatori sociosanitari, tecnici, educatori, psicologi ecc.). Art. 6. In caso di autori minorenni, si richiede l’autorizzazione scritta del genitore o di chi ne fa le veci ai fini del trattamento dei dati personali ai sensi della legge sulla privacy dell’art. 10, D. Lgs. n. 196 del 2003. Art. 7. Gli elaborati dovranno consistere in un testo scritto che si connoti come il seguente genere letterario: racconto. Tutto il materiale presentato dovrà essere in lingua italiana, dattiloscritto con carattere times new roman dimensione 12, lunghezza da un minimo di 3 a un massimo di 10 cartelle. Per cartella si intende un foglio word di circa 40 righe. Non saranno oggetto di valutazione eventuali illustrazioni inserite nel

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testo (verranno prese in considerazione soltanto se funzionali alla narrazione). Gli elaborati di entrambe le sezioni dovranno essere rigorosamente inediti. Art. 8. Gli elaborati dovranno pervenire esclusivamente in formato word o compatibile (.doc, .docx, .rtf), alla segreteria organizzativa che fa capo alla Biblioteca Pazienti del CRO di Aviano, avente sede presso il Centro di Riferimento Oncologico, via F. Gallini n. 2, 33081 Aviano (PN), entro e non oltre le ore 00.00 del 31 agosto 2013 all’indirizzo e-mail people@cro.it o tramite consegna a mano esclusivamente su supporto elettronico (CD o chiavetta USB). In caso di invio tramite posta elettronica la segreteria si impegna a dare comunicazione di avvenuta ricezione. Si declina ogni responsabilità per il mancato o ritardato recapito dei lavori in concorso. I lavori non saranno restituiti. Art. 9. La segreteria organizzativa darà informazione dell’esito del concorso, in forma scritta, solo a coloro che risulteranno classificati al primo, secondo e terzo posto per ciascuna sezione. Gli elaborati saranno giudicati da una commissione giudicatrice appositamente selezionata. Art. 10. Gli elaborati saranno esaminati applicando i seguenti criteri di giudizio: possesso dei requisiti minimi di partecipazione; attinenza con il tema e lo scopo enunciati; arguzia e originalità; capacità compositiva e correttezza linguistica. I giudizi della giuria sono insindacabili e non sono ammessi ricorsi. La commissione giudicatrice è composta da operatori del CRO e collaboratori ed esponenti del mondo culturale. Presidente della giuria è Marghe-

rita Venturelli, responsabile della Biblioteca Civica di Aviano. La segreteria organizzativa fa capo alla Biblioteca Pazienti del CRO di Aviano. Art. 11. La giuria avrà a disposizione le copie degli elaborati in forma rigorosamente anonima. I dati anagrafici richiesti ai partecipanti verranno utilizzati solo ai fini dell’attività di segreteria. Art. 12. La giuria stabilirà, se li riterrà meritevoli, tre vincitori secondo graduatoria (1°, 2° e 3°) per ogni sezione. A loro verrà consegnato un attestato di merito. I racconti dei vincitori verranno pubblicati in un’antologia comprensiva degli elaborati delle sezioni a) e b). Ai candidati che si classificheranno primi nelle due sezioni sarà conferito anche un premio consistente in un buono libri del valore di Euro 250,00. Art. 13. La giuria si riserva la possibilità di premiare altre opere meritevoli. Art. 14. I diritti sugli elaborati restano riconosciuti agli autori. Gli organizzatori si riservano comunque il diritto di pubblicare sul trimestrale d’Istituto CROnews estratti degli elaborati presentati al concorso con le dovute citazioni, senza che ciò comporti alcun compenso agli autori. Resta inteso che gli autori potranno pubblicare il materiale presentato al concorso senza preventiva autorizzazione da parte dell’Istituto. Art. 15. La cerimonia di premiazione si terrà il 24 ottobre 2013 ad Aviano presso il Centro di Riferimento Oncologico in occasione del 3° convegno di medicina narrativa Leggiamoci con cura: scrittura e narrazione di sé in medicina organizzato dal gruppo Patient Education & Empowerment del CRO.

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Art. 16. La partecipazione al concorso comporta la piena accettazione del presente regolamento. I dati acquisiti sono utilizzati esclusivamente dall’Istituto per lo svolgimento e l’analisi del concorso, ai sensi dell’art. 10, D. Lgs. n. 196/2003 (privacy). Art. 17. Chiarimenti e informazioni potranno essere richiesti telefonicamente ai seguenti numeri: 0434/659467: Biblioteca Pazienti del CRO di Aviano; 0434/652492: Biblioteca Civica del Comune di Aviano La domanda di partecipazione è scaricabile anche dal sito web del CRO (www.cro.it).

Copertina della 1a edizione

Per coloro che desiderassero procurarsi una copia del libro della scorsa edizione "Scriviamoci con cura. Pazienti oncologici raccontano come levare l’ancora con la scrittura" informiamo che è disponibile presso la Biblioteca del CRO.

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PATIENT EDUCATION

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INCONTRI A TEMA AL CRO PER PAZIENTI E FAMILIARI

4 1 0 5 6 7 12 Tumore del seno: percorso diagnostico-chirurgico 3° piano-chirurgia ore 15.00-16.00 4 Tumore della prostata DH-4° dente ore 9.00-10.00 10 Tumore del polmone DH-4° dente ore 9.00-10.00 11 Tumore del seno: radioterapia 2° piano ore 15.30-16.30 22 Prevenzione Tumori gastrointestinali DH-4° dente ore 9.00-10.00

I farmaci e i loro effetti collaterali DH-4° dente ore 9.00-10.00 Tumore del seno: percorso diagnostico-chirurgico DH-4° dente ore 9.00-10.00 Alimentazione durante e dopo il trattamento oncologico DH-4° dente ore 9.00-10.00 Tumore del seno: radioterapia 2° piano ore 15.30-16.30 Gestione stomie 3° piano-chirurgia ore 15.00-16.00 Tumore del seno: chemioterapia e nuovi farmaci DH-4° dente ore 9.00-10.00

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Tumore del seno: percorso diagnostico-chirurgico 3° piano-chirurgia ore 15.00-16.00 19 Tumore del polmone DH-4° dente ore 9.00-10.00 20 Tumore del seno: radioterapia 2° piano ore 15.30-16.30 27 Terapia del dolore e cure palliative DH-4° dente ore 9.00-10.00

Tumore del seno: percorso diagnostico-chirurgico 3° piano-chirurgia ore 15.00-16.00 19 Tumore del seno: radioterapia 2° piano ore 15.30-16.30 26 Prevenzione dei Tumori gastrointestinali DH-4° dente ore 9.00-10.00

SETTEMBRE

Tumore del seno: percorso diagnostico-chirurgico 3° piano-chirurgia ore 15.00-16.00 12 Terapia del dolore e cure palliative DH-4° dente ore 9.00-10.00 14 Tumore del seno: radioterapia 2°piano ore 15.30-16.30 6

NOVEMBRE

GIUGNO

Gestione stomie 3° piano-chirurgia ore 15.00-16.00 7 Tumore del seno: percorso diagnostico -chirurgico DH-4° dente ore 9.00-10.00 9 Alimentazione e tumori 2° piano ore 15.00-16.00 16 Tumore del polmone DH-4° dente ore 9.00-10.00 17 Tumore del seno: radioterapia 2° piano ore 15.30-16.30 23 Tumore della prostata 2° piano ore 15.00-16.00 31 Tumore del seno: chemioterapia e nuovi farmaci DH-4°dente ore 9.00-10.00 3

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Tumore del seno: percorso diagnosticochirurgico DH-4° dente ore 9.00-10.00 10 Mangiare bene Biblioteca ore 10.00-11.00 12 Tumore del seno: radioterapia 2° piano ore 15.30-16.30 19 Gestione stomie 3° piano-chirurgia ore 15.00-16.00

Tumore del seno: percorso diagnostico-chirurgico DH-4° dente ore 9.00-10.00 11 Gestione problemi gastrointestinali nei pazienti con tumore 2° piano ore 15.00-16.00 18 Tumore del seno: radioterapia 2° piano ore 15.30-16.30 1

DICEMBRE

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LUGLIO

Questi incontri sono organizzati dal gruppo “Patient Education” del CRO di Aviano, costituito da personale sanitario e di ricerca, pazienti e associazioni di volontari, allo scopo di proporre ai pazienti, loro familiari e a quanti sono interessati, una nuova attività di supporto alla conoscenza delle malattie oncologiche e all’educazione alla salute. Per informazioni: Biblioteca Scientifica e per i Pazienti, tel. 0434 659 467-248, e-mail: people@cro.it

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Invito alla lettura... cosa leggere sotto l'ombrellone

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OTTOBRE

MAGGIO

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RECENSIONI LIBRI DI SVAGO

PATIENT EDUCATION

La gente Vincenzo Cerami Cerami è un autore di talento che ha espresso le sue doti in diversi campi. Di origini siciliane, ha esordito con il romanzo “Un borghese piccolo piccolo” da cui è stato tratto l’omonimo film diretto da Monicelli e interpretato da Alberto Sordi. Cerami è scrittore, sceneggiatore e drammaturgo. La sua vocazione letteraria e l’interesse per il cinema, sono stati probabilmente determinati dal suo incontro con Pierpaolo Pasolini che è stato suo insegnante di italiano alle scuole medie. Nel 1999 Cerami fu candidato all’Oscar per la sceneggiatura del film capolavoro “La vita è bella” interpretato da Roberto Benigni. “La gente” è uno dei libri scritti dall’autore. Si tratta di una raccolta di storie fulminanti, di vicende quotidiane con personaggi che mostrano le fragili impalcature su cui si sorregge una normalità precaria. Ci troviamo davanti a squarci di vita percorsi da brividi di stranezza, giocosità e dolore in un'Italia che senza clamori continua a digerire i suoi mali. Sotto il duplice segno del poeta satirico Persio, crudele quanto acuto fustigatore dei propri contemporanei, e di Edgar Allan Poe,

Per cercare i libri di svago disponibili in Istituto consultare il catalogo del Servizio Bibliotecario nazionale SBN link: http://sol.units.it/SebinaOpac/Opac

che dedicò un racconto alla folla, Cerami in queste pagine si abbandona a "un'emozione deliziosa e nuova per i mesti uomini in grigio che si agitano senza troppo costrutto in spazi angusti e rumorosi". L'atmosfera del libro oscilla tra la satira e l'enigma, venata da sottili inquietudini, la narrazione è caratterizzata da un ritmo sempre serrato, disseminato di colpi di scena.

Manuale di conversazione Achille Campanile Achille Campanile, scrittore italiano di spicco, si dedicò alla narrativa, al teatro, e fu anche noto giornalista e critico televisivo. Nelle sue opere ritroviamo ripercorsa la storia del ‘900 i suoi costumi e la società rappresentata in modo sempre ironico e divertente. Il suo umorismo, attinge felicemente alla farsa e alla freddura, e presenta situazioni sentimentali e luoghi comuni portandoli quasi fino all'assurdo. Campanile godette di un gran-

RECENSIONI LIBRI DI SVAGO

de successo iniziale e influenzò il giornalismo umoristico tra le due guerre. Negli ultimi anni lo scrittore seppe riconfermare la sua statura e originalità, diventando un precursore del contemporaneo teatro dell'assurdo. "Manuale di conversazione" è una raccolta di 48 racconti di cui il primo dà il titolo alla raccolta. Il racconto riferisce con ironia alcune strampalate frasi di botta e risposta che riempiono i manuali di conversazione per stranieri, per l’apprendimento delle lingue; il folle nonsense dei dialoghi inventati in questi manuali che tracima con effetti surreali dalle pagine alla realtà. Campanile osserva che, curiosamente, quasi sempre la risposta è fuori tema rispetto alla domanda iniziale e, anzi, essa risponde, di fatto, ad un’altra domanda. Gli altri racconti della raccolta, narrano della cocciuta ricerca di un bicchiere infrangibile nascosto in mezzo ad altri di cristallo e di come accade che per prendere proprio quello, finisce in frantumi l'intero servizio di cristallo. Oppure dei romantici tentativi di rappacificazione di una coppia di ex amanti vanificati da un cavallo affetto da meteorismo. Di come la pronuncia errata di una "o" generi un imbarazzante equivoco nella redazione

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RECENSIONI LIBRI DI SVAGO di una rivista per famiglie. Quarantotto racconti imprevedibili, teneri e bizzarri, esilaranti e dolceamari che portano sulla scena i difetti, le manie e le frustrazioni, ma anche le indicibili delicatezze e le piccole nobiltà dell'essere umano. Un libro di facile lettura, leggero e al contempo profondo, un libro da scegliere e da leggere per poter sorridere un po’ di noi stessi.

Racconti dei saggi del deserto André Paul Questo libriccino appartiene ad una collana particolare, edita da Ippocampo, che propone al lettore piccoli estratti di saggezza attinti da varie culture: indiana, araba, tuareg, africana, egiziana, ecc. Questa in particolare è una raccolta di racconti che parlano delle peculiarità umane: gioia e paura di vivere, precarietà del quotidiano, misteri e desideri dell'amore e dell'infinito, consapevolezza della morte o forza della speranza. Come si sa, un tempo la saggezza e le tradizioni venivano tramandate per via orale mediante racconti, canti, musiche, filastrocche, ecc. alle quali si affidavano le conoscenze e la memoria storica antica. In esse si può ritrovare l'anima collettiva della gente o delle popolazioni del passato. Questa raccolta, come anche altre della collana, presentano al lettore una selezione di frammenti di antiche leggende, detti, canzoni. Questi racconti parlano delle peculiarità umane: gioia e paura di vivere,

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precarietà del quotidiano, misteri e desideri dell'amore e dell'infinito, consapevolezza della morte o forza della speranza. Nel libro ritroviamo il profumo di spezie orientali, il silenzio e la grandiosità dei deserti, la lotta perenne della vita contro le avversità. Sa di cose buone, ti svela cose rimaste a lungo nascoste e ti fa percepire con intensità l’immensità dell’universo. E’ scritto con un linguaggio semplice ma curato e fluido, che non stanca il lettore e parla di cose universali senza contesto e senza tempo. È un libro particolare, che sarebbe un peccato non leggere perché contiene la magia delle cose, stralci di vita vissuta e preziosa saggezza per la vita ancora da vivere, momenti incastonati come gemme nella collana della vita, e, cosa non comune, si può leggere un po’ alla volta, perché sono tutte storie a sé.

Ali di babbo Milena Agus Milena Agus è nata a Genova da genitori sardi e vive a Cagliari dove insegna italiano e storia in un Liceo. Il suo primo romanzo, pubblicato, da Nottetempo nel 2005, fu “Mentre dorme il pescecane” che ha avuto due ristampe in pochi mesi - non male come esordio. Ma è stato “Mal di pietre” il libro che l'ha rivelata al grande pubblico e, tradotto in cinque lingue, le ha fatto raggiungere fama internazionale. Questo romanzo è risultato tra i finalisti del maggior premio letterario nazionale, lo Strega e si è ben classificato anche al Campiello e al Premio Stresa Narrativa.

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La Angus riporta nei suoi romanzi la sua Sardegna, narrando la storia della nonna, o di altre donne significative che in qualche modo hanno lasciato il segno del loro passaggio. “Ali di babbo” è la storia di “madame” una donna anziana sarda così soprannominata perché forse un giorno andrà in Francia. Possiede un terreno sul mare assediato dagli speculatori. Ma madame, che è povera, non vende, e così facendo impedisce i possibili affari delle famiglie attorno. Nonostante ciò, i vicini non possono fare a meno di amarla, per la sua generosità e la sua candida resistenza. La storia è raccontata attraverso gli occhi di una vicina di casa quattordicenne, che riporta tutto ciò che accade in modo al contempo comico e truculento, fiabesco e reale. Ma è anche la storia del nonno della narratrice, figura potente e silenziosa, il maggior alleato di madame. Ed è la storia di amori che vanno un po' storti e dei sacrifici propiziatori per farli stare in piedi. Madame crede nella magia e la distribuisce in modi personali e approssimativi allo scopo di rendere la gente più felice, perché "senza la magia la vita è solo un grande spavento". E’ un libro delicato, scorrevole grazie ad una abile uso della prosa, che narra quasi in punta di piedi le vite di altri senza essere invasivo o invadente. Chi legge un libro della Angus generalmente se ne innamora e non può fare a meno di leggere anche gli altri.

RECENSIONI LIBRI DI SVAGO La casa dei sette ponti Mauro Corona Corona è uno dei più singolari scrittori del nostro tempo. Figlio di venditori ambulanti, trascorse i suoi primi anni in Trentino per poi tornare al paese di origine dei genitori, Erto, per stabilirsi e dove ancora oggi risiede. Fin da bambino segue il padre nelle battute di caccia e impara ad amare la natura, i boschi e i monti senza i quali non può stare. Dal nonno invece impara l’arte dell’intaglio del legno che lo porterà a diventare uno dei più apprezzati scultori lignei d'Europa. La sua vita fu segnata, come quella di altri, dalla tristemente famosa tragedia de Vajont, che spazzò via paesi interi e 2.000 vite umane. Per sua fortuna, la famiglia Corona non subì perdite, ma Mauro e il fratello furono costretti ad entrare nel Collegio Don Bosco per frequentare la scuola. Questo fu un periodo molto difficile per Corona a causa della nostalgia per le sue montagne e della mancanza dei suoi boschi e del senso di prigionia che provava rinchiuso nel collegio. Ma come si suol dire “non tutti i mali vengono per nuocere”. Corona, infatti, in questo periodo per lui negativo, trovò qualcosa di buono. Con l’aiuto dei suoi insegnanti, potè sviluppare e rafforzare la sua passione per la letteratura. Potè dedicarsi alla lettura approfondendo le sue conoscenze dei grandi scrittori italiani e stranieri che gli furono grandemente utili poi quando scoprì la sua inclinazione per la scrittura. Ma Corona, artista a tutto tondo,

non fece mai una scelta precisa abbandonando le altre sue forti inclinazioni: le coltivò tutte e in tutte seppe diventare “maestro”. Amante della montagna, diventò un alpinista e arrampicatore fortissimo, ed ha aperto più di trecento nuovi itinerari di roccia sulle Dolomiti d'Oltre-Piave. Appassionato artigiano divenne esperto intagliatore del legno apprezzato sia in Italia che all’estero e ultimo ma non ultimo, appassionato lettore, ha saputo imparare l’arte della scrittura, imparando a dominarla e a creare il suo stile personale diventando uno dei più prolifici e letti scrittori del nostro tempo. Il romanzo “La casa dei sette ponti” è ambientato sull'Appennino tosco-emiliano, non lontano dall'Abetone, in una valle stretta e tortuosa, e in fondo alla quale si trova una piccola casa con il tetto coperto di plastica colorata e due comignoli che emettono sempre fumo sia d’estate che d’inverno. Ed è proprio li, verso questa casa apparentemente abbandonata, che il destino conduce un ricco industriale della seta, mentre torna da una passeggiata per boschi alla ricerca di funghi. E’ un incontro inaspettato, casuale che sarà cruciale nella vita dell’uomo d’affari, che per pura curiosità, entra in questa casa quasi irreale, magica. Da lì comincia la sua avventura, che lo strappa alla mesta quotidianità del danaro e del potere per precipitarlo dentro un vertiginoso delirio, che è prova e passaggio, alla scoperta di sé. Mauro Corona scrive una piccola grande storia che suona come un apologo ed è allegoria della

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condizione umana quando perde di vista la semplicità dei valori cardine della vita. Un libro molto attuale che cerca di far riflettere per cambiare rotta e ritornare ad una vita più rispettosa della natura e dei veri valori ad essa ispirati.

Il sorriso della luna Franco Paludetto Franco Paludetto, scrittore trevigiano, nacque nel 1940 a Pezzan di Carbonera (Tv). Appassionato rugbista passò da tifoso a giocatore iniziando la sua attività sportiva nel ‘54 nelle giovanili del Treviso per poi crescere nella sua carriera di giocatore disputando tredici campionati di Rugby in serie A. Il rugby fu la sua vita fino al ’69, ma in quegli anni i giocatori non facevano guadagni eccessivi come oggi, perciò, lasciato il rugby Paludetto si inserì nel mondo del lavoro. Successivamente riuscì a dare nuova linfa alla sua passione per il rugby, cercando di raccontarla nei libri. Si dedicò, quindi, alla scrittura pubblicando «I sogni e le mischie. Storie di vita e di Rugby», e «Oltre la linea bianca. Leggende di rugby», editi da Silvano Piazza, più un altro romanzo «Oltre la collina si vede il mare» (2002), che racconta la storia di una famiglia veneta. Nella scrittura Paludetto aveva riversato la sua brillantezza, il suo spirito, la sua verve naturale. I suoi libri pullulano di aneddoti, racconti e ritratti sul rugby degli anni 50,

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RECENSIONI LIBRI DI SVAGO sui protagonisti, sui campioni e sui personaggi più singolari che aveva incontrato. Tutta questa allegria e questa vita apparentemente piena e soddisfacente ad un certo punto purtroppo terminano. Nell’ultimo periodo della sua vita aveva perso la voglia di scrivere, Paludetto si chiude in se stesso, non si interessa più nemmeno del suo amato rugby e si lascia schiacciare da un malessere profondo che lo porterà a togliersi la vita. “Il sorriso della luna” è un libro composto da trentotto racconti che partono dal periodo della seconda guerra mondiale e ricordano le speranze, il lavoro, la religione, le usanze, la politica e le tradizioni della gente di un piccolo paese della campagna trevisana negli anni difficili della ricostruzione. Paludetto ci parla degli ambienti giovanili, delle amicizie, della scuola, della parrocchia, dello sport, del lavoro e della famiglia fornendoci come una serie di fotogrammi che descrivono la vita della provincia veneta dal dopoguerra fino agli anni ’60. Sono racconti semplici, attraversati da una vena di nostalgia, colorati a tratti da un delicato umorismo, brevi istantanee di vera vita vissuta nella rilassante e lenta realtà di campagna. Le streghe Roal Dahl Se non si conosce Roal Dahl, questo è il momento di porre rimedio. Non si sa scegliere se sono più interessanti i suoi racconti per ragazzini o la sua vita che è stata piena di avventure, colpi di scena ed eventi imprevedibili e apparentemente

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irrimediabili. Dahl nacque nel Galles da genitori norvegesi, nel 1916, ed ebbe una vita molto avventurosa. Lavorò per la Shell in Tanzania (Africa); allo scoppio della Seconda guerra mondiale si arruolò nella RAF, il corpo di aviazione britannico, e accadde che nella sua prima missione fu colpito e si schiantò al suolo. Riuscì miracolosamente a salvarsi, nonostante le gravi ferite che subì, e a trasformare una tragedia in una opportunità. Infatti, scrisse un resoconto dell'incidente che fu pubblicato dal Saturday Evening Post, un importante giornale inglese, e da quel momento giornali inglesi e americani se lo contesero. Divenne così, autore e regista di successo; nel 1953 sposò una celebre attrice dell’epoca, Patricia Neal, dalla quale ebbe cinque figli: Olivia, Tessa, Theo, Ophelia e Lucy. La loro vita felice e piena di progetti e grandi prospettive fu, invece, colpita da terribili disgrazie: un'auto investì la carrozzina nella quale c’era il figlio Theo neonato che subì una grave frattura cranica; Olivia, la figlia maggiore, morì di morbillo e, infine, la moglie Patricia ebbe un'emorragia cerebrale e finì sulla sedia a rotelle. Chiunque si sarebbe arreso al destino avverso, ma non Dahl. Egli non si dette per vinto: inventò una valvola per liberare il cervello di suo figlio dall'acqua che vi si formava da quando aveva avuto l'incidente (una valvola usata ancora oggi per i bambini colpiti da idrocefalo, che prende il suo nome, la valvola Dahl), e trasferì la sua famiglia nel Galles, suo paese d'origine, perché riteneva che in un piccolo centro potesse curare meglio sua moglie.

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Inventò, infatti, un metodo di recupero straordinario, che coinvolgeva tutti i vicini di casa nell'assistenza, e in capo a un anno Patricia tornò a recitare Shakespeare in teatro. Sulla storia di questa guarigione è stato addirittura girato un film, con Dirk Bogarde e Glenda Jackson, “La storia di Patricia Neal” (1981). Ma non fu il solo caso: molti dei suoi racconti per bambini furono trasformati in film: “I Gremlins”, del 1942, “Matilda”, del 1988, e il più famoso “La fabbrica di cioccolato”, uscito la prima volta nel 1971 con Gene Wilder e riprodotto nel 2005 con il famoso Johnny Depp. Dunque una vita affascinante, avventurosa, difficile, appassionante come e quanto un suo racconto o un film. Tutto iniziò all’epoca in cui Dahl inventava brevi storie della buona notte per i suoi 5 bambini e da lì trasformò questa sua capacità in un vero e proprio mestiere proponendo qualcosa di nuovo per la narrativa dei ragazzi. Consapevole della crudeltà del mondo, e della durezza della vita, lo scrittore britannico, nella seconda metà del Novecento, ha modernizzato il genere delle fiabe 'paurose' pubblicando una fortunata serie di romanzi per ragazzi destinati a restare nel tempo. Il suo è un “horror” molto particolare, più avventuroso che inquietante, pieno di fantasia e di leggerezza, che non fa paura ma indica un modo per reagire affrontando le proprie difficoltà e debolezze. “Le streghe”, uscito nel 1983, e diventato film con Anjelica Huston nel 1990, narra di un bambino rimasto orfano dei genitori, morti in un incidente stradale mentre andavano a Oslo a trovare la

RECENSIONI LIBRI DI SVAGO nonna. Non avendo altri al mondo egli va a vivere con l’amata nonna. Questa inizia a raccontargli delle malvagie streghe, che vogliono eliminare i bambini del mondo, e gli svela i loro segreti in modo da permettergli di riconoscerne una. Le vere streghe, infatti, non si presentano come quelle delle fiabe, vestite di nero, sempre scarmigliate e a cavallo della classica scopa, ma sono elegantissime e ben curata. Per individuarle bisogna osservare bene il loro comportamento: esse portano sempre i guanti per nascondere gli artigli, si grattano spesso la testa perché portano parrucche per nascondere i loro capelli ribelli o il cranio calvo, si tolgono le scarpe sotto il tavolo perché avendo i piedi quadrati le scarpe a punta fanno male, hanno i denti azzurrini a causa della loro saliva color mirtillo, ecc. Dopo una seria polmonite di cui si ammala la nonna, su consiglio del medico, nonna e nipote partono insieme per una vacanza in uno stabilimento termale. Casualmente il ragazzino scopre che nell'albergo ha luogo il convegno di tutte le streghe inglesi, per l'annuale raduno con la Strega Suprema, e che esse hanno adottano come copertura di essere membri della Reale Società per la Protezione dell'Infanzia Maltrattata. Ed ecco che quella che avrebbe potuto rivelarsi soltanto una vacanza un po' noiosa si trasforma in una incredibile avventura. Il bambino, nascosto dietro un paravento della sala, assiste casualmente ad una riunione segreta delle streghe e sente il loro piano per eliminare tutti i bambini inglesi trasformandoli in topi grazie ad una Pozione Fabbricatopo a Scoppio

Ritardato. Suo malgrado vede anche la dimostrazione dell'effetto della pozione somministrata ad un bambino viziato e goloso adescato apposta, di nome Bruno Jenkins. Poco prima che la riunione stia per concludersi, le streghe fiutano la presenza del protagonista che, scoperto, viene costretto a bere la pozione e diventa anche lui un topo. Fortunatamente riesce a scappare assieme a Bruno e i due si rifugiano dalla nonna e le raccontano tutto. Ma il piano delle streghe è destinato a fallire perché con quella pozione i bambini non diventano topi veri, ma bambini-topi, cioè assumono le sembianze di topi ma sono ancora capaci di pensare e parlare come bambini. Superato l'iniziale shock, la nonna elabora un piano col nipote: rubano una boccetta della pozione nella stanza della Strega Suprema con un astuto piano per usarla contro le streghe. La tensione in questa parte del racconto è molta, perché il bambino, ormai topo, deve intrufolarsi nella cucina per versare la pozione nel cibo destinato alle streghe ma si sa, un topo in cucina non è gradito. Così il topolino si viene a trovare alle prese con il cuoco che si accorge di lui e cerca di ammazzarlo con un coltello tagliandogli la coda. Ma il bambino riesce nell’impresa e le streghe inglesi vengono trasformate in topi ed eliminate. Nel frattempo Bruno Jenkins viene consegnato ai suoi genitori in forma di topo ma essi lo ripudiano. Poco dopo l'accaduto, nella casa in Norvegia, quando il bambino si è abituato alla sua nuova vita da topo grazie anche all'amore della nonna, lei gli rivela di aver elaborato un altro piano ancora più grande per eliminare tutte le

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streghe del mondo. Il libro si conclude con il grande progetto della nonna e del topo: usare la "Formula 86" (Pozione Fabbricatopo a Scoppio Ritardato), della quale il bambino ricordava tutti gli ingredienti per usarla contro tutte le streghe del mondo, e una volta trasformate le streghe in topi di usare dei gatti per eliminarle definitivamente, salvando tutti i bambini del mondo.

Parole fuori Autori vari E’ una raccolta di dodici storie che vogliono raccontare le emozioni più intense con l’ausilio di parole e immagini. Le emozioni sepolte nello stomaco, che non sempre siamo capaci di riconoscere e di esternare. A cui è difficile dare un nome e portare in superficie, allo scoperto: Desiderio, Vergogna, Timidezza, Dolore, Amore, Disperazione, Paura, Gioia, Coraggio, Colpa, Gelosia, Odio. Dieci grandi scrittori e due autori di graphic novel: Pierdomenico Baccalario, Paola Zannoner, Silvana Gandolfi, Sara Colaone, Beatrice Masini, Lodovica Cima, Guido Sgardoli, Alessandro Baronciani, Antonio Ferrara, Luisa Mattia, Fabrizio Silei, Antonella Ossorio, cercano di esprimere in questo libro quello che a volte grida forte ma non sappiamo dire. E’ un libro indicato a bambini dell’età di circa 10 anni, ma può servire anche agli adulti che magari covano ancora qualche malessere di quando erano piccoli e mai pienamente risolto

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URP E ARTE COME SUPPORTO TERAPEUTICO

L’esposizione di opere d’arte al CRO Marco Pitrelli

(5 luglio -2 agosto 2013)

Marco Pitrelli nasce a San Daniele del Friuli (UD il 1 gennaio del 1962; vive e dipinge a Pasian di Prato (UD), in Via Molino 5. La sua passione per la pittura inizia prestissimo, già in giovane età si sente portato al disegno. Tuttavia, come spesso accade, le contingenze della vita lo portano in un'altra direzione. Frequenta la scuola superiore per geometri e successivamente lavora come agente di Commercio, ma la sua vena artistica rimane viva e preme per uscire. Pittore per così dire autodidatta, inizia ad esprimersi artisticamente nel 2005, aderisce al gruppo G.A.V. (Gruppo Arti Visive) di Vittorio Veneto e incomincia ad esporre le sue opere in alcune collettive in Veneto e in Friuli Venezia Giulia.

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Con le sue opere, Marco richiama l'arte informale americana che reinterpreta con le sue proprie competenze, stile e tecnica Marco esprime il suo animo interiore sperimentando la pittura e facendone una sua intima necessità. La sua è una forte inclinazione al colore, che viene mescolato con oggetti di uso quotidiano, dando vita al cosiddetto “combine painting” cioè stile combinatorio. L’artista fissa sulla tela ciò che prova nell’istante in cui dipinge cercando di trasmettere il momento di felicità, di gioia e di emozione, ma anche la tristezza, l’agonia che può provare in altre occasioni. Queste emozioni traspaiono attraverso la varietà dei colori che possono essere vivi e accesi o più cupi e opachi a comentare l'intensità dei sentimenti.

Gianni Pasotti

(2 agosto - 6 settembre 2013)

Gianni Pasotti è nato a Grado (Gorizia) nel 1945 ma vive a Pordenone oramai dagli anni sessanta. Pittore di formazione, ha cominciato la sua attività espositiva negli anni Ottanta collaborando con la Galleria La Roggia di Pordenone fino al 1997. Nello stesso anno con gli artisti Crivellari, Marian, Onesti, Roccagli e Val fonda a San Vito al Tagliamento (PN) il collettivo "Punto 6" per l'arte contemporanea. Ben presto, tuttavia, abbandona la fase pittorica per intraprendere un percorso di sperimentazione che lo porterà a lavorare con maestria il poliestere sintetico. Il Pasotti crea opere lineari delle forme pulite e meditate e realizza installazioni ambientali

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che guardano con divertita ironia e spesso con arguzia critica al nostro quotidiano e alle sue tante contraddizioni. Gianni è un artista molto prolifico ma sempre alla ricerca del nuovo e della sperimentazione. Nel 2000 inizia una nuova fase della sua ricerca attraverso l’utilizzo di materiali tra i più vari quali la gomma silicone, il compensato, il metallo e materiali vegetali. Anche gli oggetti comuni diventano protagonisti, in una sorta di rivisitato readymade, delle sue installazioni site-specific. Partecipa anche a numerosi simposi di Land Art. Dopo sette anni di attività il “Punto 6” si scioglie e dalle sue ceneri nasce il "Punto GI" un collettivo formato da Pasotti, Roccagli e Marian tuttora attivo nel campo della videoarte e performance. Dal 2006 collabora con l'Associazione Media Naonis di Cordenons (PN) nell’organizzazione di mostre d’arte ed eventi culturali. Pasotti ha al suo attivo numerose esposizioni personali e collettive.

Stefania Stefanato

(6 settembre-4 ottobre 2013)

Stefania Stefanato è nata in Australia nel 1961 a Footsgray vicino a Melbourne da genitori italiani. Rientra in Italia nel 1973 andando a vivere a Cordenons dove tuttora risiede e lavora. Da bambina passa molto tempo assieme alla zia, Teresa Ellman, una nota e valente pittrice ungherese dalla solida preparazione accademica, dalla quale Stefania apprende la tecnica e l'arte. L'amore per il disegno diventa subito parte essenziale e imprescindibile nella sua vita. Dopo aver provato diverse tecniche e forme espressive: paesaggio, natura, ecc. scopre che la sua vera passione è il ritratto rigorosamente in bianco e nero a carboncino e matita, utilizzata per la definizione dei particolari. Al CRO, Stefania porta una serie di quadri a soggetto unico che lei ama in modo particolare: è la serie di disegni dedicata a Audrei Hepburn che ritragggono la famosa attrice mentre indossa i più svariati cappellini o copricapi creati appositamente per lei dal famoso stilista parigino Hubert de Givency.

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Girando per l'esposizione, si ha l'impressione che il soggetto esca dalla cornice e si animi. La cosa che più colpisce è la vivacità dello sguardo che sembra voler comunicare con chi osserva. La grande abilità di Stefania sta nel gioco dei chiaroscuri e nei tocchi di luce che ben studiati e posti nei punti giusti rendono così vivo il ritratto. Nel corso del tempo il tratto dell'artista si è fatto più sicuro e incisivo, passando dai segni più morbidi e velati dei primi lavori a quelli recenti in cui le sfumature sono più intense e contrastate. Nel ciclo di Audrey si notano chiaramente le opere del primo e del secondo periodo. Comunque, non è necessario essere la Hepburn per essere ritratti. Stefania, infatti, esegue anche lavori su commissione; è, dunque, possibile avere uno splendido ritratto del fidanzato, del nipotino, del nonno, di un familiare. Nell'ultimo periodo l'artista si è cimentata in un'altra tecnica: olio su tela utilizzandola per un altro tema a lei caro: i soggetti floreali e in particolare le rose. In questi quadri il colore la fa da padrone, espresso in tutte le sfumature necessarie per rendere la naturale bellezza del fiore appena colto. Stefania si è dedicata a questo soggetto da circa 5 anni. Dipinge direttamente sulla tela senza utilizzare un disegno di base ed ha raggiunto già un ottimo livello. Tuttavia, conoscendola, siamo certi che, mai soddisfatta, continuerà a sviluppare la tecnica creando qualcosa di sempre più perfetto studiando minuziosamente i dettagli dal vero e riportandoli sulla tela facendo in modo che il fiore sembri pronto da cogliere.

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sostegno alla ricerca

Calcio e solidarietà a ricordo della tragedia del Vajont in favore del CRO Il 9 ottobre 1963 è tristemente famoso per la tragedia del Vajont che causò oltre 1900 morti. A commemorare il 50° anniversario del disastro, nel corso del 2013 sono state organizzate numerose manifestazioni sia culturali (mostre, concerti, spettacoli teatrali e ricostruzioni documentali denuncia di una tragedia che si sarebbe potuta evitare), che sportive di vario genere. Tra le tante manifestazioni sportive ne ricordiamo una in particolare perché ha riguardato direttamente il nostro Istituto. Il 7 settembre 2013, a Vajont, con inizio alle 16,30, i bianconeri dell’Udinese hanno affrontato, in una partita amichevole di solidarietà, i croati dello Slaven Belupo, la ex squadra di Igor Bubnjic che milita nella massima serie croata. L'avvenimento è stato organizzato dal sindaco della cittadina di Erto, Luciano Pezzin, in collaborazione con i sindaci di Claut e di Vajont, con lo scopo di sottolineare da un lato il ritorno della vita in quei territori devastati e annientati dalla potenza dell’acqua ed al contempo dare un senso più profondo alla manifestazione devolvendo l'intero incasso della partita in beneficenza al CRO

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di Aviano. Un gesto molto generoso che dimostra come la popolazione di quelle terre abbia saputo risollevarsi e a distanza di 50 anni ricordare la propria tragedia con un gesto di solidarietà al CRO di Aviano per migliorare la ricerca e la lotta contro i tumori per dare più speranza agli ammalati. L’occasione sportiva è stata ghiotta per gli spettatori che hanno potuto vedere all’opera giocatori di pregio quali Benussi, Kelava; Danilo, Gabriel Silva, Heurtaux, Naldo, Piccoli; Allan, Bruno Fernandes, Jadson, Lazzari, Merkel, Mli-

nar, Pereyra; Lopez, Maicosuel, Ranegie per l’Udinese e Radic, Grgic, Plazanic, Puric, Bazaric, Briek, Matos, Glavica, Edson, Melnjac, Gregurina per la squadra croata, con vittoria finale per 3-0 degli udinesi. Ma l’evento calcistico era solo una parte della manifestazione che prevedeva altre anche attrazioni ed ha riservato agli spettatori altre emozioni e sorprese. Alla fine della partita, infatti, gli organizzatori hanno dato corso ad un'asta, sempre a scopo benefico a favore del CRO di Aviano, che ha riscosso grande entusiasmo tra i parte-

Un momento della partita di solidarietà Udinese-Slovan Belupo a Vajont

SOSTEGNO ALLA RICERCA

I rappresentanti delle Pro Loco Erto-casso e Vajont, e dell’Udinese Calcio assieme al personale della U.O .di Medicina Nucleare del Centro di Riferimento Oncologico nel momento della consegna dei proventi.

cipanti all’evento. Battitore d'eccezione, il famoso cronista sportivo Bruno Pizzul che è riuscito perfettamente ad entrare in questo nuovo ruolo mantenendo viva la gara solidale nei presenti. In palio c’erano le maglie dei giocatori dell’Udinese, ma non solo; qualche fortunato partecipante ha potuto accaparrarsi la famosa maglia n. 10 della Roma autografata daTotti, o la maglia di Pirlo, o di altri famosi campioni della serie A delle squadre del Milan, Inter, Atalanta e Torino. A questa manifestazione di solidarietà hanno aderito anche altri sportivi; all’asta sono andate, infatti, anche le maglie di alcuni campioni del ciclismo, come quella di Bruseghin, il cappellino dello sciatore discesista Kristian Ghedina, la divisa dell’arbitro di serie A Gabriele Gava e tanti altri gadget. Un nuovo Laboratorio di Radiochimica grazie agli aiuti raccolti alla manifestazione

a Vajont. La somma raccolta grazie alla generosità dei partecipanti all'evento del 7 settembre a Vajont, sono stati consegnati al Dr. Eugenio Borsatti, responsabile della Medicina Nucleare del CRO, da una delegazione composta da rappresentanti delle pro-loco di Erto-Casso e di Vajont. La somma donata verrà utilizzata quale contribu-

to all’allestimento del nuovo Laboratorio di Radiochimica, di imminente realizzazione. La delegazione, in questa occasione ha potuto visitare l'Istituto e in particolare la struttura di Medicina Nucleare alla quale è stato destinato il ricavato della raccolta di fondi. "La partecipazione di pubblico alla manifestazione è stata nutrita e calorosa" commenta il Dr. Borsatti "e la sensibilità a sostegno del CRO di Aviano è stata veramente generosa. Non posso che ringraziare sentitamente tutte le persone che hanno voluto sostenere questo progetto: gli organizzatori, i giocatori dell'Udinese e la società Udinese calcio che aderendo all'iniziativa ha reso possibile tutto questo. Un grazie di cuore anche a tutti gli spettatori che hanno partecipato consapevoli della finalità dell'evento e che hanno ulteriormente aumentato la somma raccolta con gli incassi dei biglietti partecipando all'asta di beneficienza".

Il Dr. Borsatti conduce la delegazione in visita al suo reparto di medicina nucleare.

SOSTEGNO ALLA RICERCA

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VOLONTARIATO E NO-PROFIT Indirizzo Via Piave, 54 33170 Pordenone c/o Centro Sociale Anziani Web www.andosonlusnazionale.it E-mail info@andospn.it Tel/Fax 0434-40729

Sono attive al CRO ... le Associazioni di Volontariato e organizzazioni a sostegno della ricerca o a supporto del malato Il lunedì pomeriggio collabora con la Biblioteca per i Pazienti (Bibliobus) per svolgere attività “diversionistiche” e dare così “ali ai libri”.

ADMO Associazione Donatori Midollo Osseo

AFDS Associazione Friulana Donatori Di Sangue

La sua attività è finalizzata a creare una banca dati di donatori volontari; sostenere il Registro Internazionale Donatori Midollo Osseo.

La sede provinciale si trova a Spilimbergo ed è aperta il Martedì dalle 16:30 alle 19.30 e il Sabato dalle 9.00 alle 12.00.

Indirizzo Via Carducci, 48 3100, Udine Web www.admo.it E-mail admo-fvg@libero.it Tel 0432-299728 Fax 0481-92276

Indirizzo Via Revedole, 88 33170 Pordenone c/o Casa Serena Web http://digilander.libero.it/solegiulia E-mail associazionegiulia@email.it Tel 0434-20282 / 340-2936554 Fax 0434-363508

Indirizzo Viale Marconi, 16 33097 Spilimbergo (PN) Web www.afdspn.it E-mail info@afdspn.it Tel/Fax 0427-51472

AIL ONLUS Associazione Italiana Contro Le Leucemie Linfomi E Mieloma Il malato è al centro degli sforzi dell’Associazione, diretti a migliorarne la qualità della vita e ad aiutarlo nella lotta che conduce in prima persona per sconfiggere il proprio male. L’impegno dell’AIL è volto a: sensibilizzare l’opinione pubblica alla lotta contro le malattie ematologiche; promuovere e sostenere la ricerca. Web http://digilander.libero.it/solegiulia Sede provinciale di Pordenone Indirizzo Via Gemona, 1 - 33077 Sacile Tel 0434-72518 (lun-ven 9-12/14-19) E-mail ailpordenone@libero.it Sede locale di Pramaggiore Indirizzo Piazza Libertà, 48 30020 Pramaggiore (VE) Tel 0421-799996 E-mail ail.pramaggiore@libero.it

ASSOCIAZIONE FEDERICA PER LA VITA L’Associazione supporta coloro che quotidianamente sono impegnati nella lotta ai tumori. È nata proprio per raccogliere fondi necessari alla ricerca scientifica e per l’aiuto ai malati neoplastici. Sostiene inoltre il progetto condotto dal CRO di Aviano per la produzione di vaccini antitumorali per la terapia dei linfomi. Indirizzo Vicolo delle Primule, 1 Trieste E-mail federicaler@virgilio.it Tel 338-7457763 Fax 0481-92276

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ASSOCIAZIONE GIULIA Presso il CRO: offre sostegno e ascolto, nel reparto OMA, ai malati e ai loro familiari. Ha attivato un punto di ascolto, in collaborazione con la Divisione Oncologica Medica AAIDS, rivolto alle persone sieropositive all’interno del CRO; promuove gruppi di auto-mutuo-aiuto. Il giovedì pomeriggio dalle 15.30 alle 18.00, nel salone del Secondo piano, svolge due attività: il laboratorio “I colori dell’anima” e “Il salotto di Giulia”.

VOLONTARIATO E NO-PROFIT

Fornisce inoltre informazioni logistiche sul territorio e di servizi esterni all’Istituto. Indirizzo Via Stretta, 1 33081 Aviano (PN) E-mail insieme.cro@libero.it Tel 334-2519013

Raccoglie ed eroga fondi a favore del progresso della ricerca oncologica e diffonde al pubblico una corretta informazione in materia. Indirizzo Via del Coroneo, 5 34133 Trieste Web www.airc.it E-mail com.friuli.vg@airc.it Tel 040-365663 Fax 040-633730

ANDOS ONLUS Associazione Nazionale Donne Operate Al Seno

ASSOCIAZIONE INSIEME L’Associazione garantisce giornalmente, dal lunedì al venerdì, presso il CRO, un servizio di accoglienza e orientamento dei pazienti all’ingresso e ai piani (al mattino), sostegnorelazione di aiuto ai pazienti e ai loro familiari in tutti i reparti di degenza (nel pomeriggio 4° piano: lunedì, giovedì - 2° e 3° piano: martedì, mercoledì, venerdì).

AIRC Associazione Italiana per la Ricerca Sul Cancro

ASSOCIAZIONE LUCA INSIEME PER UN SORRISO Svolge le seguenti attività: sostegno economico, psicologico e logistico alle famiglie con bambini ammalati di tumore; promuove l’assistenza domiciliare socio-sanitaria rivolta ai piccoli pazienti pediatrici; collabora con vari ospedali della regione al fine di potenziarne le strutture Indirizzo Via Roma, 3 - 33010 Magnano in Riviera (UD) E-mail lolut@libero.it Tel 0432-792255 / 0432-793267 Fax 0432-793267 / 0432-792255

Offre consigli di tipo socio sanitario tramite specifico materiale informativo, protesi provvisorie, trattamenti di linfodrenaggio (presso la propria Sede), organizza corsi di ginnastica riabilitativa postoperatoria, di yoga e corsi di ginnastica in acqua. Organizza corsi di formazione per volontarie ed operatrici. Il venerdì (e al bisogno il lunedì) pomeriggio le volontarie sono presenti al CRO a disposizione delle donne operate al seno ricoverate. Vengono organizzati gruppi pomeridiani di ascolto e mutuo aiuto e vengono offerte informazioni utili per poter riprendere una vita normale dopo l’intervento (trattamenti di linfodrenaggio, ginnastiche di riabilitazione, ecc)

VOLONTARIATO E NO-PROFIT

ANGOLO ONLUS Associazione Nazionale Guariti O Lungoviventi Oncologici Offre supporto psicologico, promuove attività di formazione, informazione, prevenzione. Pubblica anche un periodico trimestrale dal titolo Angolo News. • RISPONDE LA PSICOLOGA: Lunedì e Venerdì dalle 14.30 alle 16.30. Supporto-ascolto psicologico; informazioni su: centri di cura oncologici a livello nazionale, associazioni di aiuto ai pazienti terminali. • INCONTRA ANGOLO i soci rispondono: Lunedì-Venerdì dalle 8.00 alle 12.00. Servizio telefonico di ascolto partecipe e condivisione di esperienze relative all’essere malato oncologico, la storia della propria malattia, la guarigione e lo star bene dopo; servizio di incontro/conoscenza dei pazienti ricoverati al CRO e dei loro familiari. Questo servizio è svolto presso la Segreteria di ANGOLO, Piano terra corridoio 4° dente. Segreteria da Lunedì a Venerdì 9.00 alle 12.00 Tel 0434-659277 Navetta da e per venezia Tel 0434-659277 Reperibilità volontari Marilena 339-8789040 Indirizzo Via Franco Gallini, 2 33081 Aviano c/o CRO di Aviano Web www.associazioneangolo.it E-mail angolo@cro.it Tel 0434-659277 Fax 0434-659531

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ANLAIDS ONLUS Associazione Nazionale Per La Lotta All’aids Promuove iniziative volte allo sviluppo della ricerca scientifica nei campi della prevenzione, diagnosi e cura dell’infezione e delle forme morbose ad essa correlate. Sono attivi servizi informativi, di counseling telefonico, di assistenza e consulenza psicologica, legale, sociale e medica. Indirizzo Via F. Gallini, 2 33081 Aviano c/o Prof. Umberto Tirelli, Oncologia Medica A, CRO di Aviano (PN) Web www.anlaids.it E-mail anlaids@cro.it Tel 0434-659284 Fax 0434-659531

ASSOCIAZIONE ROSARIO SCARPOLINI (ONLUS) L’Associazione è nata con lo scopo di dare ospitalità alle famiglie che devono prestare assistenza a un proprio caro durante le terapie oncologiche e si propone di collaborare con le varie Associazioni oncologiche. L’Associazione ha messo a disposizione un primo appartamento, composto da due camere con due letti singoli, ampio angolo cottura, sala da pranzo e due bagni, in grado di ospitare contemporaneamente due famiglie. Il “Piano ospitalità Casa” prevede il suo utilizzo, a titolo gratuito, dando priorità ai malati in età pediatrica e/o con minori possibilità economiche. Indirizzo Via Garibaldi, 23 33080 Roveredo in Piano (PN) Web www.associazionerosarioscarpolini.org E-mail arsonlus.info@virgilio.it info@associazionerosarioscarpolini.org

Tel 331-5709988

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SOROPTIMIST INTERNATIONAL Che cosè il Soroptimist international? Il Soroptimist di Pordenone, fondato nel 1973, appartiene al Soroptimist International, un’organizzazione dinamica di livello mondiale di donne impegnate in attività professionali e manageriali che promuove l’avanzamento della condizione femminile e i diritti umani. L’associazione promuove azioni e crea opportunità per migliorare la vita delle donne attraverso la rete delle socie, la cooperazione internazionale, il volontariato e l’amicizia e opera per un mondo dove le donne possano realizzare il loro potenziale individuale e collettivo, le loro aspirazioni e avere pari opportunità di creare forti comunità pacifiche I principali canali di informazione curati del Soroptimist sono: La Voce delle Donne, rivista trimestrale di cultura e informazione e “il Notiziario” periodico trimestrale. Indirizzo Via Oberdan, 19 33170 Pordenone Web www.soroptimist.it E-mail paola.boranga@aliceposta.it Tel 348-8743636

ASSOCIAZIONE VIA DI NATALE ONLUS L’Associazione Via di Natale ha realizzato una struttura di accoglienza per i malati di cancro e i loro familiari nei pressi del CRO di Aviano. PIANI DI OSPITALITÀ: Pazienti in terapia ambulatoriale al CRO di Aviano: l’ospitalità è consentita al paziente solo per la durata della terapia; il periodo massimo di perma-

VOLONTARIATO E NO-PROFIT

nenza sono 4 settimane. Familiari di pazienti ricoverati: l’ospitalità è concessa a un solo familiare per paziente. Il periodo di permanenza concesso è di 2-3 settimane. HOSPICE: l’ospitalità è riservata ai malati di cancro nella fase di malattia in cui non vi è più indicazione di un trattamento chemio o radioterapico volto alla guarigione o al trattamento della malattia tumorale ma sono indicate solo cure palliative finalizzate ad alleviare la sofferenza e a migliorare la qualità della vita. Hanno priorità di accoglienza a titolo gratuito le persone con minori possibilità economiche. Il ricovero in Hospice garantisce la disponibilità di un’assistenza specializzata. Indirizzo Via Franco Gallini, 1 33081 Aviano (PN) Web www.viadinatale.org E-mail hospvn@tin.it Tel 0434-660805 Fax 0434-651800

AVIS Associazione Volontari Italiani Sangue È un’organizzazione costituita tra coloro che donano volontariamente, gratuitamente e anonimamente il proprio sangue. Gli scopi sono: venire incontro alla crescente domanda di sangue; avere donatori pronti e controllati nella tipologia del sangue e nello stato di salute; lottare per eliminare la compravendita del sangue; donare gratuitamente sangue a tutti, senza alcuna discriminazione. Indirizzo Via Montereale, 24 33170 Pordenone Web www.avis.it/regioni /friuli_venezia_giulia E-mail friuliveneziagiulia@avis.it Tel 0434-555145 Fax 0434-253707

CIFAV Centro d'Informazione sul Farmaco Area Vasta

Il Centro di Informazione sul Farmaco per l’Area Vasta promuove attività di divulgazione e informazione a cittadini, pazienti e professionisti sanitari su tutto ciò che attiene l’utilizzo appropriato dei medicinali e terapie farmacologiche. Promuove la conoscenza dei diritti all’assistenza e alle cure, anche in favore di pazienti e cittadini non di lingua italiana o di persone con particolari difficoltà di comprensione. Risponde a quesiti specifici su farmaci e terapie, posti dagli utenti attraverso uno specifico modulo (scaricabile dl sito) o al servizio di posta elettronica. Indirizzo Via Franco Gallini, 1 33081 Aviano (PN) Web www.cifav.it E-mail info@cifav.it Tel 0434-659221 / 0434-659738 Fax 0434-659743 Biblioteca per i Pazienti Tel 0434-659248

FONDAZIONE BIASOTTO a Fondazione Biasotto collabora attivamente con il CRO di Aviano assicurando il trasporto gratuito dei malati oncologici residenti nella provincia di Pordenone, che si trovano in situazioni economiche e/o familiari di particolare necessità. Organizza conferenze e dibattiti sulla prevenzione dei tumori e l’educazione alla salute e supporta medici

e infermieri del CRO con contributi economici destinati a corsi di aggiornamento. Mette a disposizione due propri automezzi e autisti volontari per il trasporto gratuito di ammalati oncologici dal proprio domicilio alle strutture sanitarie provinciali per visite oncologiche e/o terapie. Indirizzo Via Leonardo Da Vinci, 44

33080 Ghirano di Prata di Pordenone Web www.fondazionebiasotto.it E-mail fondazione.biasotto@virgilio.it Tel 335-7000760 Fax 0434-622141

INAS - CISL

L’Istituto Nazionale di Assistenza Sociale, è il patronato della Cisl che tutela gratuitamente i cittadini per i problemi previdenziali, assistenziali e per quanto riguarda l’assicurazione per gli infortuni sul lavoro. Tra i servizi offerti ai cittadini vi è quello legato alla malattia e all’assistenza socio sanitaria che comprende: indennità di malattia; esenzione dal ticket sanitario e richiesta cure balneo-termali; assicurazione infortuni domestici; handicap e permessi per assistenza a familiari; domande per invalidità civile; maternità. Presso il CRO è possibile contattare un rappresentante dell’INAS per chiedere spiegazioni e maggiori informazioni sugli aspetti legali inerenti ai diritti del malato. L’INAS è presente al CRO di Aviano ogni Martedì dalle ore 9.30 alle 13.30 per una consulenza. Indirizzo Via S. Valentino, 30 33170 Pordenone Web www.inas.it E-mail inas_pordenone@cisl.it Tel 0434-549939 Fax 0434-45085

VOLONTARIATO E NO-PROFIT

LILT Lega Italiana Per La Lotta Contro I Tumori Si occupa della prevenzione della malattia oncologica, il suo impegno si dispiega su tre fronti: la prevenzione primaria (attraverso stili e abitudini di vita), quella secondaria (con la promozione di una cultura della diagnosi precoce) e l’attenzione verso il malato, la sua famiglia, la riabilitazione e il reinserimento sociale. Offre i seguenti servizi: assistenza domiciliare al malato tumorale, trasporto dei malati agli ambulatori; telefono amico per malati, sussidi, conferenze nelle scuole o gruppi e associazioni sull’educazione sanitaria (lotta contro il fumo di tabacco, alcoolismo, cancerogenesi ambientale, educazione alimentare, AIDS, prevenzione ginecologica); corsi per la dissuasione dal fumo di tabacco; corsi di aggiornamento per volontari, manifestazioni e convegni scientifici. Indirizzo Via Martelli, 12 33170 Pordenone Web www.legatumori.it E-mail sede.centrale@legatumori.it Tel 0434-28586 Fax 0434-26805

PATRONATO ITAL

Indirizzo Piazza Risorgimento, 10 33170 Pordenone Web http://www.ital-uil.it/ E-mail pordenone@pec.italuil.it csppordenone@uil.it Tel 0434-541541 Fax 0434-540240

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il cinque per mille alla ricerca

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Direttore Responsabile Paolo De Paoli dirscienti@cro.it Comitato di redazione Renato Cannizzaro Valter Gattei Francesca Lollo Maurizio Mascarin Paola Spessotto Michele Spina Nicoletta Suter Ivana Truccolo

Se vuoi aiutare la ricerca... Per coloro che volessero dare un contributo alle attività di ricerca del CRO segnaliamo le modalità di versamento: • Versamento diretto: presso l’Ufficio Affari Generali, in contanti oppure assegno circolare, da lunedì a venerdì, dalle ore 9.00 alle ore 16.00. All’atto della donazione viene rilasciata ricevuta; • Versamento postale: sul c/c n. 10585594 intestato a “Centro di Riferimento Oncologico - Servizio Tesoreria”; • Vaglia postale: intestato a “CRO Aviano” Via Franco Gallini 2 – 33081 Aviano;

Foto di copertina Stefano Gislon Hanno inoltre collaborato Laura Ciolfi Chiara Cipolat Mis Raffaele Collazzo Emanuela Ferrarin Nicolas Gruarin Mauro Mazzocut Paola Zotti

• Bonifico bancario: versamento su c/c n. 000030264112 intestato a “Centro di Riferimento Oncologico – Servizio Tesoreria” presso Banca Popolare FriulAdria Crédit Agricole, filiale di Aviano codice IBAN: IT92Y0533664770000030264112 (codice CIN Y - ABI 05336 CAB 64770) (effettuabile presso qualsiasi istituto bancario). Le donazioni possono essere finalizzate a determinati Reparti e/o Servizi del CRO ovvero a specifici campi di attività. È possibile indicare direttamente oppure comunicare per iscritto un nominativo, in memoria del quale la donazione viene eseguita, nei seguenti modi: • Versamento postale: indicare nominativo/Reparto/Attività di Ricerca direttamente nello “Spazio per la causale del versamento”;

Segreteria di redazione Francesca Lollo cronews@cro.it

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Iscrizione al Registro del Tribunale di Pordenone n° 545/06

• Bonifico bancario: indicare nominativo/Reparto/Attività di Ricerca direttamente nella “Causale di versamento” ovvero comunicare direttamente con lettera indirizzata a “CRO, Via Franco Gallini, 2 – 33081 Aviano” allegando copia del Bonifico. (È possibile inviare la lettera anche via fax al n. 0434–652182).

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I nominativi dei Donatori, in mancanza di indicazione contraria, verranno iscritti nell’Albo dei Donatori. Ulteriori informazioni si possono richiedere telefonando al CRO al n. 0434-659341.

5MILLE PER

AL

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Per sostenere la ricerca scientifica al CRO con il 5 per mille, nella prossima dichiarazione dei redditi il contribuente dovrà inserire nello spazio “FINANZIAMENTO DELLA RICERCA SANITARIA” il Codice Fiscale del CRO e firmare nel riquadro corrispondente. Le scelte di destinazione dell’otto per mille dell’Irpef e del cinque per mille dell’Irpef sono indipendenti tra loro e possono essere espresse entrambe.

Codice Fiscale CRO Aviano 00623340932


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Centro di Riferimento Oncologico - Istituto Nazionale Tumori - IRCCS - Via Franco Gallini n째 2, Aviano (Pn) - Tel. 0434 659111 www.cro.it

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CROnews luglio - settembre

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