in questo numero
CROnews Direttore responsabile Dr. Paolo De Paoli trimestrale 2009 - V. 3 (3) luglio 2009
notizie dell’ultima ora
AREA GIOVANI
La ricerca al CRO diventa impresa! 2
In aumento la sopravvivenza delle persone affette da AIDS: studio congiunto tra Centro di Riferimento Oncologico, Istituto Superiore di Sanità e Istituto Nazionale di 3 Statistica, ISTAT
attualità Proseguono i lavori di ampliamento 4 dell’Istituto
ACCREDITATION CANADA
sostegno al malato
Giorgia, Tiziana e Veronica raccontano “Cosa c’e’ fuori”. Presentazione del libro edito dall’Area Giovani
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Solidarietà per l’Area Giovani
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L’ANGOLO DELLA BIBLIOTECA
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FLASH ON...
I ragazzi del Villaggio del Fanciullo 25 di Trieste e l’Area Giovani Biblioteca del CRO: nuova sezione dedicata alla storia degli IRCCS
URP E ARTE COME SUPPORTO TERAPEUTICO
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HIGHLIGHTS Dipartimento Attività ClinicoSpecialistiche e di Supporto
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ATTIVITÀ FORMATIVA AL CRO La formazione continua in un Istituto di Ricerca
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Le Associazioni si raccontano... ASSOCIAZIONE LUCA INSIEME PER UN SORRISO
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ORGANIZZAZIONI NO-PROFIT Sono attive al CRO
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La Fondazione CRUP dona al CRO una scultura dell’artista 28 Cristina Carusi
RECENSIONI LIBRI DI SVAGO I libri: gli amici più pazienti
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VIDEOTECA 17
Termociclatore donato al CRO grazie all’originale “joint venture” tra AIL di Pramaggiore e il complesso “Caramel”
sostegno alla ricerca
Dieci anni di opere d’arte al CRO Da 25 anni il CRO di Aviano sempre in prima fila nella cura e nella ricerca
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ASSOCIAZIONI DI VOLONTARIATO
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Accreditamento all’eccellenza: continuano le attività
21 maggio 2009. Giornata ricca di emozioni al CRO
Un film per stare insieme
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Il CRO destina il 5x1000 del 2006 40 interamente alla ricerca
notizie dell’ultima ora
La ricerca al CRO diventa impresa! Mercoledì 8 luglio 2009, nella splendida cornice del Teatro Nuovo Giovanni da Udine, tutto esaurito, e con un pubblico entusiasta, sono stati premiati i 6 progetti d’impresa, tra gli oltre 80 presentati a “Start Cup FVG – Udine - Premio per l’innovazione”, che passerranno, ora, alla fase finale della competizione. A ciascun progetto è stato conferito un assegno del valore simbolico di 1000 euro, come “buon auspicio”. Fra i progetti scelti vi è anche un’idea imprenditoriale del CRO, denominata PharmaDIAGEN, che mira a produrre, sviluppare e commercializzare kit diagnostici per la personalizzazione della terapia rivolta a pazienti con tumore, attraverso la caratterizzazione del loro genoma. La serata di spettacolo e premiazione dei finalisti ha visto la partecipazione dei rettori delle Università di Udine e di Trieste, professori Cristiana Compagno e Francesco Peroni,
di autorevoli esponenti del mondo politico e imprenditoriale. L’evento è stato vivacizzato dalla Banda Osiris, un gruppo di cabaret che con i suoi divertenti sketch ha commentato in modo ironico ciascuno dei progetti premiati. Tutte le autorità presenti hanno sottolineato l’importanza della manifestazione, che ha lo scopo di avvicinare il mondo della ricerca all’impresa: una ricerca che deve fare impresa, con possibili ricadute positive in termini economici e occupazionali per il nostro territorio. Le idee finaliste riguardano business in ambito di edilizia, elettronica e ambiente, con l’unica piacevole eccezione di PharmaDIAGEN del CRO, premiata dunque per il settore biomedicale. PharmaDIAGEN è un’iniziativa imprenditoriale spin off altamente innovativa. Nasce dall’attività dei ricercatori della struttura operativa complessa di Farmacologia Sperimentale e Clinica, diretta dal Dr. Giuseppe Toffoli, il quale si avvale del prezioso supporto delle Dr.sse Erika
Cecchin e Paola Biason, e prevede la collaborazione di una dinamica industria biotecnologica italiana, Diatech S.r.l. diretta dal Dr. Fabio Biondi. Inoltre, PharmaDIAGEN coinvolge anche il Polo Tecnologico di Pordenone diretto dall’Ing. Franco Scolari e punta anche alla partecipazione di una banca del nostro territorio. Il Business Plan è stato redatto dal Dr. Ermes Mestroni che si occupa di trasferimento tecnologico, un ambito che il Direttore Scientifico del CRO, Dr. Paolo De Paoli, da sempre reputa una priorità. I presentatori della serata, nell’introdurre al pubblico PharmaDIAGEN, hanno messo in risalto l’importanza della “mission del CRO” in materia di cura dei tumori in ambito regionale, sottolineando gli rilevanti risultati scientifici raggiunti dalla struttura. L’idea imprenditoriale, hanno evidenziato, rappresenta la concretizzazione di una ricerca che vede impegnata l’Unità di Farmacologia da più di 10 anni e che ha visto significativi riconoscimenti scientifici
Da sinistra: Giovanni Del Ben, Direttore Generale, Giuseppe Toffoli, Direttore SOC di Farmacologia Sperimentale e Clinica (FSC), Paolo De Paoli, Direttore Scientifico, Paola Biason, contrattista della FSC, Fabio Biondi, Direttore di Diatech srl, e Ermes Mestroni, Direzione Scientifica
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e pubblicazioni su prestigiose riviste scientifiche internazionali. Una ricerca che è in grado di traslare nel paziente qualcosa di concreto e reale. Scopo di questa impresa sarà di produrre kit diagnostici che permetteranno di somministrare al paziente la terapia più appropriata in base alle caratteristiche genetiche. Saranno i test genetici, nell’immediato futuro, a guidare la terapia nel paziente oncologico. Ed è su questo fronte che sta lavorando la struttura operativa complessa di Farmacologia sperimentale e clinica del CRO La farmacogenetica, ovvero lo studio dei geni del paziente implicati nella risposta ai farmaci, rappresenta una importante strategia per personalizzare la terapia antitumorale, il che significa dare a ciascun paziente il giusto farmaco al giusto dosaggio. “Si sa che i farmaci antitumorali possono avere attività ed effetti di tossicità molto diversi nei pazienti che li ricevono; quindi le strategie con cui questi farmaci vengono scelti e la dose in cui vengono somministrati devono essere valutate con molta cura per non incorrere in risultati poco soddisfacenti”, dice il direttore dell’unità complessa di Farmacologia dottor Giuseppe Toffoli. “La conclusione del “progetto genoma”, ovvero il sequenziamento dell’intero genoma dell’uomo, ha permesso di capire che la variabilità della risposta ai farmaci antitumorali può dipendere dalla struttura degli specifici geni dell’individuo. Lo studio degli effetti e la caratterizzazione di queste varianti genetiche (tecnicamente, polimorfismi) può risultare di fondamentale importanza nell’individuare i soggetti che possono giovarsi dell’effetto antitumorale del trattamento, della scelta del farmaco e della personalizzazione della terapia. Una strada che apre nuove prospettive non solo per il paziente oncologico”, conclude Toffoli.
In aumento la sopravvivenza delle persone affette da AIDS: studio congiunto tra Centro di Riferimento Oncologico, Istituto Superiore di Sanità e Istituto Nazionale di Statistica, ISTAT L’introduzione delle terapie antiretrovirali altamente efficaci (HAART) ha aumentato notevolmente la sopravvivenza delle persone affette da AIDS, malgrado l’aspettativa di vita per queste persone resti ancora molto più bassa rispetto a quella della popolazione generale. Inoltre, l’effetto benefico delle HAART è meno evidente in gruppi particolarmente a rischio come le persone che hanno contratto l’infezione da HIV attraverso l’uso iniettivo di droghe (tossicodipendenti), quelle con un alto grado di immunodepressione o affette da particolari malattie che hanno fatto porre la diagnosi di AIDS (malattie indicative). Negli ultimi dieci anni, il numero annuale di casi di AIDS, in Italia, è progressivamente diminuito, passando da 5.052 casi nel 1996 a 1.489 nel 2007. Poiché lo stato in vita delle persone con AIDS non è costantemente aggiornato, risulta complicato stimarne la sopravvivenza. Il Centro di Riferimento Oncologico di Aviano, insieme all’Istituto Superiore di Sanità (ISS) e all’Istituto Nazionale di Statistica (ISTAT) hanno, quindi, condotto uno studio congiunto per quantificare la sopravvivenza delle persone con AIDS nell’era delle HAART e per identificare quei fattori presenti alla diagnosi capaci di influire sulla sopravvivenza. Incrociando i dati relativi ai 9.662 casi di AIDS diagnosticati in Italia tra il 1999 ed il 2005, con quelli di mortalità nazionale gestiti centralmente dall’ISTAT, è stato possibile determinare lo stato in vita dei soggetti e individuare le malattie presenti
sul certificato di morte. Complessivamente sono stati registrati 3.111 decessi, di cui 3.101 riportavano le cause di morte. ai risultati è emerso che il 66,4% delle persone con AIDS è sopravvissuto almeno cinque anni dopo la diagnosi, una quota decisamente più alta di quanto registrato nel periodo pre-HAART. Rischi di mortalità più elevati sono emersi tra le persone in età avanzata, tra i tossicodipendenti e tra le persone con un maggior grado di deficit immunitario. Dall’analisi del ruolo delle patologie associate alla diagnosi di AIDS è emersa la conferma del ruolo prognostico fortemente sfavorevole del linfoma primitivo cerebrale e di altri tipi di linfoma. Al contrario, le persone con sarcoma di Kaposi o polmonite sopravvivevano più a lungo dopo la diagnosi di AIDS (circa l’80% è ancora vivo a 5 anni dalla diagnosi). Osservando le cause riportate nel certificato di morte ISTAT, si è osservato un aumento delle malattie non indicative di AIDS presenti al momento del decesso, passando dal 38,4% nel 1999 al 56,9% nel 2006, in particolare i tumori non indicativi di AIDS sono passati dal 3,7% all’8,7%. Questo studio congiunto tra Centro di Riferimento Oncologico di Aviano, Istituto Superiore di Sanità e ISTAT ha dunque documentato un aumento della sopravvivenza nelle persone affette da AIDS in - Italia nel periodo 1999-2006 - mostrando come le percentuali delle persone ancora in vita a diversi anni dalla diagnosi di AIDS sono migliorate rispetto a quelle registrate negli anni precedenti. Tuttavia, la mortalità prematura tra queste persone eccede quella registrata nella popolazione generale, ed il linfoma non-Hodgkin, sebbene presente solo in una piccola proporzione di persone con AIDS, resta ancora un fattore prognostico negativo.
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attualità
Proseguono i lavori di ampliamento dell’Istituto Stato di avanzamento dei lavori già realizzati: • sono già operativi gli Uffici Amministrativi dislocati nel prefabbricato realizzato nell’area del parcheggio B dell’Istituto; • gli Ambulatori di Oncologia Medica sono ora operativi al 4° dente di pettine, mentre al 1° piano del corpo centrale rimangono gli ambulatori di Chirurgia e Prevenzione Oncologica; • il Servizio Formazione è stato spostato ed è ora operativo nello stesso prefabbricato degli Uffici Amministrativi; • è nuovamente aperto il corridoio del 1° piano che collega al pettine, anche se rimangono ancora da completare alcune sue parti. • sono terminati i lavori di adeguamento alle nuove norme antisismiche, al 2° piano del corpo centrale degenze.
in corso di realizzazione: • è in attuazione l’adeguamento alle nuove norme antisismiche al 3° piano degenze pertanto, per un periodo, le degenze saranno accorpate tutte al 2° piano; • a fine agosto inizi di settembre saranno agibili gli spazi del seminterrato del blocco centrale destinati agli spogliatoi; • è in corso l’allestimento dei nuovi spazi destinati al Servizio di Cardiologia al piano terra (ex locali Affari Generali) e l’Ufficio ritiro cartelle cliniche al piano terra (ex locali Ufficio Personale). Saranno agibili probabilmente verso metà settembre; • a breve inizieranno i lavori sui corpi scala attigui alla Sala Convegni; • a metà/fine settembre termineranno i lavori nella zona del 1° piano del corpo di collegamento al pettine, dove verranno ospitati i locali del nuovo Day Hospital.
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in questo numero: Team Gestione Ambiente Team Gestione Risorse Umane Team Gestione dell’Informazione
ACCREDITATION CANADA
Accreditamento all’eccellenza: continuano le attività
Continuano nel nostro Istituto le attività previste dal programma di accreditamento all’eccellenza di Accreditation Canada (AC), già illustrate nei precedenti numeri di CROnews. Da aprile a giugno di quest’anno si sono svolti oltre 30 incontri dei team, la gran parte dei quali ha già concluso l’autovalutazione di tutti gli standard previsti. Il passo successivo sarà un riesame di quanto emerso dalla autovalutazione degli standard e la raccolta di informazioni e documenti che supportino quanto dichiarato. Hanno iniziato l’attività tre gruppi di progetto: “File Condiviso, “Consenso” e “Cartella clinica”. Questi gruppi hanno dei compiti ben individuati, per supportare le attività dei team di autovalutazione.
Attività complementari programma di AC
al
A fianco delle attività di autovalutazione dei team sono state intraprese alcune iniziative di informazione, comunicazione e formazione correlate al programma di accreditamento.
Il manifesto che comunica al pubblico la partecipazione del CRO al programma di accreditamento all’eccellenza è già affisso in molte parti dell’Istituto e a breve sarà disponibile la brochure informativa che illustra le caratteristiche fondamentali del programma di AC intrapreso dal CRO. Il 2 aprile e l’8 maggio 2009 si sono tenute due giornate del corso di formazione sulla tecnica FMEA/FMECA, una tecnica di analisi proattiva del rischio, che il programma di AC prevede venga obbligatoriamente utilizzata per la valutazione di almeno un processo assistenziale ogni anno. Il corso ha avuto quale docente il Dr. Di Denia, esperto di gestione della sicurezza, e ha visto coinvolte diverse figure professionali del CRO (medici, farmacisti, infermieri e tecnici di laboratorio). Questo modello di analisi dei rischi è stato applicato e sperimentato dai discenti, suddivisi in tre gruppi di lavoro, nei processi di: gestione dei farmaci chemioterapici, reinfusione delle cellule staminali periferiche nell’ambito del trapianto di midollo autologo e cura del trattamento radiante in sedazione nel bambino dai 0-5 anni. Accreditation Canada ha organizzato, dal 22 al 26 giugno presso l’ARSS del Veneto, incontri di aggiornamento rivolti ai coordinatori ed ai Team Leader delle Aziende sanitarie che
partecipano al programma di accreditamento, finalizzati ad rendere più agevole l’autovalutazione degli standard e dei criteri e a condividere le criticità emerse, riesaminando in comune gli standard e i criteri e la loro applicazione nella realtà dell’azienda. Nel pomeriggio del 30 giugno è stato organizzato un incontro di formazione accreditato, dal titolo “Il processo di accreditamento all’eccellenza al CRO di Aviano: l’esperienza dei team di autovalutazione”, con l’obiettivo di favorire la condivisione del percorso di autovalutazione tra i vari team, analizzando il percorso compiuto e quello ancora da attuare e le possibili strategie per favorire il raggiungimento, da parte di tutti, dell’obiettivo finale, coinvolgendo anche i gruppi di progetto a supporto. Infine nel Convegno “Il TSRM al CRO 25 Anni di Evoluzione nella Professione al Servizio del Paziente Oncologico” tenutosi nel nostro Istituto il 23 maggio 2009, è stata illustrata la possibilità che l’applicazione dei principi di un programma di accreditamento all’eccellenza come quello del modello canadese consenta anche una gestione della responsabilità professionale in una visione proattiva, nella quale l’organizzazione ed i singoli operatori mettono in atto tutte le possibili misure per preveni-
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CROnews
re gli errori al fine di evitare danni al paziente.
La composizione dei Team Dei 7 team, uno per ciascuna della aree relative agli standard previsti al CRO, il Team Leadership & Parteneship è stata presentato nel numero precedente (vedi CRO-News
n° 2 anno 2009). I tre team, che verranno presentati di seguito, riguardano aree trasversali comuni ad ogni organizzazione sanitaria, i cosiddetti Team di Servizi di supporto: Gestione dell’Ambiente, Gestione delle Risorse Umane e Gestione dell’Informazione. Ricordiamo che ogni team nel suo
processo di autovalutazione deve cercare di stabilire, utilizzando tutte le competenze dei componenti e grazie al lavoro in gruppo, se e in quale modo l’organizzazione soddisfi ai criteri richiesti, dando anche un voto (da un minimo di 1 ad un massimo di 7) per ogni criterio.
TEAM GESTIONE DELL’INFORMAZIONE
Include coloro che hanno responsabilità nelle funzioni legate alle esigenze informative quali servizi di biblioteca, archivi (cartacei ed informatici) di dati sanitari ed amministrativi, protezione degli archivi stessi, strumenti di comunicazione intra ed extra-aziendale (es. lettera di dimissione), ecc. Il Team Leader è Agostino Steffan, Resp. Patologia Oncololgica. Componenti: - Cristina Andreetta, Ufficio Controllo di Gestione - Paolo Baldo, farmacista - Francesca Barbaresco, Uff. Personale - Roberto Biancat, Responsabile Prof. Infermieristica ed URP - Mauro Bidinost, Servizio Informatico - Sabrina Cimolai, Direzione Sanitaria - Francesca Fratin, Ufficio Affari Generali – Legali - Francesca Lollo, Direzione Scientifica e Rapport. con Assoc. di Volontariato - Giannina Piazza, Servizio Cassa – Prestazioni - Diego Serraino, Direttore Epidemiologia e statistica - Roberto Sorio, Oncologia Medica (cartella informatizzata) - Ivana Truccolo, Responsabile Biblioteca Scientifica e per i Pazienti È componente del Team anche il dott. Guido Lucchini in rappresentanza dei Medici di Medicina Generale che operano nel territorio. Gli standard relativi alla gestione delle informazioni consentono all’organizzazione di valutare le proprie attività per la raccolta, la gestione e la sicurezza delle informazioni e pertanto riguardano ambiti quali: valutazione e pianificazione delle esigenze di informazione, relativo addestramento del personale, supporto ai sistemi informatici, archiviazione delle informazioni, relazioni con il pubblico, servizi bibliotecari, protezione dei dati sensibili degli assistiti e del personale, consenso informato ecc. Gli standard per la gestione della informazione sono suddivisi in quatto sotto-sezioni: • individuare i bisogni • esser un ente che mantiene e favorisce l’apprendimento • supportare i processi decisionali basati sull’evidenza • garantire sicurezza, riservatezza ed integrità di dati ed informazioni.
TEAM GESTIONE AMBIENTE
Include coloro che hanno responsabilità nelle funzioni di gestione delle risorse, manutenzione della apparecchiature e degli automezzi, dei dispositivi medici, della infrastruttura, della sicurezza ecc. Il Team Leader è Sergio Moro, Referente del Servizio di Prevenzione Protezione Aziendale. Componenti: - Giancarlo Basaglia, Direttore SOC di Microbiologia, Immunologia e Virologia, - Elvira Capra, Direttore SOC di Fisica Sanitaria, - Raffaele Collazzo, Ufficio Qualità e accreditamento,
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- Paola Dominici, Ufficio Sorveglianza Sanitaria, - Alessandro Faldon, Ufficio Affari Generali – Legali, - Daniele Gargale, SOC Tecnologie ed Investimenti, - Simona Scalone, oncologa, Presidente della Commissione Infezioni Ospedaliere, - Alberto Stefani, SOC Tecnologie ed Investimenti, - Cinzia Tassan Mazzocco, Uffico Economato, - Paolo Vialmin, Ufficio Tecnico. È componente del team anche Stefano Morachiello, consulente del CRO e Responsabile Servizio di Prevenzione e Protezione Aziendale. L’ambiente aziendale comprende benessere, spazio fisico, attrezzature, utenze e formazione nello specifico ambito. Gli standard relativi alla gestione dell’ambiente consentono all’ente di valutare i processi in merito alla creazione di un ambiente di lavoro adatto, riduzione del rischio, prevenzione e controllo delle infezioni, piani per le emergenze e riduzione degli impatti ambientali. Gli standard relativi alla gestione dell’ambiente sono divisi in quatto sottosezioni: • garantire un ambiente adeguato • minimizzare gli eventi avversi • rispettare l’ambiente • esser un ente che mantiene e favorisce l’apprendimento.
TEAM GESTIONE RISORSE UMANE
Include coloro che hanno responsabilità nelle funzioni di pianificazione del servizio, dotazione di personale, pianta organica, retribuzione, formazione, gestione di studenti e volontari, profili professionali ecc. Team Leader è Claudio Colussi, responsabile SOC Risorse Umane. Componenti: - Marino Cimitan, Direttore SOC di Medicina Nucleare - Alfonso Colombatti, Direttore SOC di Oncologia Sperimentale 2, Rapporti con l’Università - Elena Coiro, Psicologa, Referente progetto HPH - Samuele Massarut, Rappresentante sindacale medici - Valerio Mattiuzzi, Responsabile personale comparto Dip. di Laboratorio - Luisa Menegoz, Direzione Sanitaria - Luca Morello, Rappresentante sindacale comparto (RSU) - Roberta Pacenzia, Anestesia-Rianimazione e Terapia Intensiva - Antonella Salvador, Sorveglianza Sanitaria - Nicoletta Suter, Responsabile Ufficio Formazione. Tramite gli standard relativi alla risorse umane l’organizzazione è in grado di valutare le proprie attività nella gestione delle persone che forniscono servizi, diretti o indiretti, agli assistiti e alle loro famiglie. Tra queste persone possono essere inclusi il personale dipendente (nelle varie qualifiche), gli studenti e i frequentatori, i fornitori di servizi in appalto e i libri professionisti. Gli standard relativi possono essere suddivisi in 6 sottosezioni che riguardano: • individuare e rispondere ai bisogni • esser un ente che mantiene e favorisce l’apprendimento • scegliere le persone giuste • migliorare la performance • stabilire buoni rapporti di lavoro • garantire un ambite di lavoro sano.
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“LA RICERCA CURA” è lo slogan scelto per festeggiare i 25 anni di attività del CRO
Da 25 anni il CRO di Aviano sempre in prima fila nella cura e nella ricerca
Sabato 16 maggio 2009 si è svolto al Centro di Riferimento Oncologico (CRO) di Aviano l’evento “Incontrarsi e non solo per ricordare”, una iniziativa molto particolare nell’ambito delle manifestazioni scientifiche e culturali organizzate per festeggiare la ricorrenza del 25° anniversario di attività dall’apertura dell’Istituto. Per l’occasione sono stati invitati tutti coloro che hanno lavorato all’Ospedale S. Zenone di Aviano e al CRO. Il Direttore Generale, Dr. Giovanni Del Ben, nella sua bella introduzio-
ne, che ha dato l’avvio alla giornata, ha ripercorso il cammino dei medici dell’Oncologia dell’Ospedale di Pordenone che, nel 1984, si sono trasferiti nella nuova struttura di Aviano, completata dopo 10 anni di lavori, ed hanno incontrato il personale del San Zenone anch’esso confluito al CRO. Dal San Zenone, assieme al personale, sono affluiti nelle corsie anche i valori di impegno, solidarietà e di umanizzazione, così come ha ricordato Roberto Biancat, già infermiere dell’Ospedale di Aviano e ora dirigente del servizio infermieristico dell’IRCCS-CRO. Toccanti e profonde sono state le rievocazioni delle
Una parte dei partecipanti alla giornata dei festeggiamenti per i 25 anni di attività del CRO
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vicende politico-gestionali fatte dal Prof. Luciano Tassan che ha vissuto la vicenda del CRO come sindaco di Aviano, Presidente del San Zenone e anche da primo Presidente dell’USL n. 11 di Pordenone. Don Bruno, cappellano del CRO fino al 2007, e il Dr. Eligio Grigoletto, Oncologo, hanno fatto rivivere percorsi, impegni, aspettative e hanno ricordato commossi, anche, l’indimenticabile figura di Franco Gallini, fondatore dell’Associazione “Via di Natale”, che con il suo inesauribile entusiasmo e l’infaticabile impegno è riuscito a coinvolgere i cittadini ed il territorio ed ha aiutato a trasformare in realtà la realizzazione del Centro
Il Dr. Enzo Galligioni, ora Primario dell’U.O. di Oncologia Medica dell’Ospedale S. Chiara di Trento, ha presentato il modello di relazione tra ospedale e territorio nel campo dell’oncologia realizzato nella provincia autonoma di Trento.
Alle spalle del relatore, Umberto Tirelli, la foto del primo nucleo di medici trasferitisi da Pordenone al nuovo Istituto di Aviano
Oncologico di Aviano riuscita grazie ad un forte binomio: qualità e solidarietà. Le equipe mediche e assistenziali di Pordenone e di Aviano sono state – nella seconda parte degli anni ottanta – potenziate da molti ricercatori e professionisti venuti da prestigiosi Centri quali l’Istituto Nazionale Tumori e l’Istituto di Ricerche Farmacologiche “Mario Negri” di Milano. Questa squadra ha portato il CRO ad ottenere, il 31 luglio 1990, il riconoscimento di IRCCS (Istituto di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico) di livello nazionale. Nel corso degli anni, alcuni medici del CRO sono andati a dirigere importanti strutture cliniche e di ricerca italiane ed estere. Alcuni di loro, che non hanno voluto mancare a questo appuntamento, hanno raccontato le loro esperienze e le nuove conoscenze acquisite.
Il coro alpino dell’ANA di Aviano
La Dr.ssa Vittorina Zagonel, passata dal CRO all’Ospedale S. Giovanni di Roma, ha parlato della realizzazione del dipartimento oncologico di cui è Direttore, presso quella struttura. Il Prof. Antonino Carbone, ora Direttore del Dipartimento di Anatomia Patologica dell’Istituto Tumori di Milano, ha illustrato la rete oncologica lombarda, che è accentrata sull’IRCCS di Milano, evidenziando così l’attualità della funzione specifica degli Istituti di Ricerca Oncologici, nella rete regionale e nazionale. Gli IRCCS nazionali, infatti, si distinguono per ruolo e finalità dagli ospedali e consentono lo sviluppo della ricerca clinica e traslazionale necessaria per le politiche della salute. Il Prof. Mauro Pistello, ha illustrato il suo percorso professionale da tecnico di laboratorio del CRO a professore associato all’Università di Pisa dove ha sviluppato le tecniche apprese al CRO. Il Prof. Pistello ha anche posto l’attenzione sulla ne-
cessità di sostenere e potenziare la ricerca in Italia, che purtroppo è sottofinanziata sia negli IRCCS che nell’Università. Il Dr. Serraino, Epidemiologo del CRO, ha illustrato il lavoro in campo epidemiologico realizzato negli anni con la Dr.ssa Silvia Franceschi, passata dal CRO allo IARC (International Agency for Research on Cancer) di Lione, dove dirige gli studi a livello internazionale sui virus che determinano il cancro genitale femminile. Il Dr. De Paoli, Direttore Scientifico del CRO, nel suo intervento ha prospettato il futuro della ricerca in Istituto, anche in rapporto alle relazioni internazionali con il Canada, gli Stati Uniti e l’Europa. Con orgoglio, il Dr. De Paoli ha ribadito che il CRO ha destinato tutto il 5 per mille alla ricerca: una parte destinata a borse di studio e contratti per giovani ricercatori e, una parte consistente, per creare dei laboratori di alta qualità per la preparazione delle cellule staminali e dei vaccini terapeutici contro i linfomi. Il Sindaco di Aviano, Del Cont ha portato il saluto del comune ed ha sottolineato l’importanza di contribuire al sostegno della ricerca scientifica e della realtà del CRO che, con
I danzerini del gruppo folcloristico “Federico Angelica” di Aviano
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i suoi 650 dipendenti, è un ambito occupazionale essenziale per l’intera zona pedemontana. Un forte contributo ai ricordi e alle emozioni della mattinata, è arrivato con il cortometraggio realizzato da Italo Paties Montagner: “Il San Zenone: realtà e demolizione”, ovvero la storia del primo Ospedale avianese fino alla sua dismissione (chiusura). Le immagini e la musica così vere e toccanti hanno commosso gli spettatori presenti. Ad allietare la bella giornata dedicata alle persone che nel tempo hanno contribuito allo sviluppo del CRO, la
pattuglia acrobatica della Comina, che ha eseguito mirabili evoluzioni nello specchio di cielo sopra l’Istituto. Alla testa della formazione acrobatica, formata da ex piloti dell’Aeronautica Militare e da piloti privati appassionati di volo, il Dr. Vincenzo Canzonieri (Direttore della SOC di Anatomia Patologica dell’Istituto), che ha il brevetto di pilota da diversi anni, si è esibito in numerose evoluzioni da “solista” arrivando temerariamente a sfiorare gli alberi del parco. Il coro alpino dell’ANA di Aviano ha eseguito pregevoli cori “a cappella” e i danzerini del gruppo folcloristico “Federico Angelica” di Aviano hanno
intrattenuto il pubblico con pezzi del loro famoso repertorio. Cigliegina sulla torta, a sigillare la riuscita della giornata, lo straordinario pranzo preparato con grande maestria dallo staff di cuochi del CRO “capitanati” dalla preziosissima Rosy (al secolo Edes Mella). Dopo aver consegnato a tutti i pensionati un piccolo pensiero a ricordo dei 25 anni di lavoro svolti all’Ospedale S. Zenone e al CRO, il Dr. Giovanni Del Ben ha dato appuntamento all’autunno per una iniziativa di ricostruzione storica del periodo 1970-1984 che ha portato alla realizzazione dell’idea-CRO.
Il Direttore Scientifico De Paoli e il Direttore Generale Del Ben a tavola con gli invitati
I protagonisti della giornata durante il pranzo
Le evoluzioni della pattuglia acrobatica della Comina (l’aereo solista in testa pilotato dal Dr. Vincenzo Canzonieri)
Edes Mella per tutti “Rosy”, al centro, tra due “aiutanti d’eccezione” Ada e Sabrina, segretarie della Direzione Sanitaria
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... i Dipartimenti del CRO...
HIGHLIGHTS
Dipartimento Attività ClinicoSpecialistiche e di Supporto
Dr. Marcello De Cicco, Direttore del Dipartimento Attività Clinico-Specialistiche e di Supporto
Il Dipartimento per le Attività ClinicoSpecialistiche e di Supporto (DACS) si compone di tre Strutture Operative Complesse (SOC), “Anestesia, Rianimazione e Terapia Intensiva (ARTI)”, “Cardiologia” e “Farmacia” e due Strutture Operative Semplici a valenza Dipartimentale (SOSD), “Terapia del Dolore e Cure Palliative” (TDCP) e “Psicologia Oncologica”. Nell’ambito della SOC di ARTI è attivo il nucleo di Nutrizione Artificiale. Il Dipartimento è costituito da Strutture accomunate dalla obiettiva centralità in tutte le attività clinicoassistenziali del CRO e dalla fondamentale partecipazione ai trattamenti di supporto del paziente oncologico. L’aggregazione di queste SOC e SOSD ha la funzione di agevolare la
pianificazione strategica e le scelte operative su grossi temi come l’attività di sala operatoria, le problematiche cardiologiche associate alla chemioterapia (CT), l’uso dei nuovi farmaci biologici, la terapia del dolore, le cure palliative, la psiconcologia, la distribuzione dei farmaci ai pazienti dimessi, per citarne alcuni, e di favorire il confronto/dibattito tra specialisti con vocazione per i trattamenti di supporto. Le attività del DACS sono dedicate all’assistenza, alla formazione ed alla ricerca, in linea con i compiti istituzionali del CRO. L’attività assistenziale del Dipartimento, pianificata nelle riunioni dipartimentali per rispondere alle esigenze dei pazienti delle Divisioni Cliniche e dei Servizi Diagnostici, è volta ai pazienti degenti, ai pazienti ambulatoriali e, nel caso delle cure palliative, ai pazienti del territorio. L’attività è molto intensa e diversificata secondo le Strutture. Per la SOC di ARTI spazia dalle Anestesie in Sala Operatoria alle Narcosi brevi e Sedazioni nei vari Servizi e Divisioni, dalla Rianimazione per le emergenze in Istituto alla Terapia Intensiva, dalla Nutrizione Artificiale alla Terapia del Dolore, dall’Impianto di cateteri venosi centrali (CVC) a quello dei cateteri pleurici, dall’Assistenza all’anziano a quella del bambino, dall’Assistenza in Istituto a quella sul territorio. Le attività diagnostica ed assistenziale a cura della Cardiologia rivestono un ruolo di grande rilievo e richiedono profonda esperienza nel
settore oncologico ed in particolare in quello medico. Infatti, oltre alle comuni capacità per le tradizionali funzioni diagnostica e terapeutica, sono necessarie particolari abilità interpretative del quadro clinico, dell’imaging e del quadro funzionale per stabilire i livelli di rischio associati ai trattamenti chemioterapici potenzialmente cardiotossici. L’attività della SOC di Farmacia comprende, oltre alla funzione tipica di rendere disponibili farmaci, dispositivi e diagnostici a tutte le SOC del CRO, tre grossi filoni: la preparazione in forma e dose personalizzata dei farmaci per la CT presso il laboratorio UFA; la gestione dei farmaci sperimentali impiegati nei protocolli di studio approvati dal Comitato Etico; la distribuzione dei farmaci ai pazienti in concomitanza della dimissione ospedaliera per garantire la continuità delle terapie, in particolare con farmaci costosi, difficili da reperire ed analgesici, di cui la Farmacia del CRO ha il pannello più completo di opzioni disponibili sul mercato italiano. La SOSD di Psicologia Oncologica, oltre alle attività di supporto e psicoterapia per pazienti e familiari durante e dopo i trattamenti oncologici, ha nella sua missione clinica, nell’ambito del progetto Health Promoting Hospital, la valutazione psicologica degli assistiti ad ogni accesso in Istituto per stabilire il “distress” nelle sue componenti di ansia e depressione, quello percepito e le sue cause, i bisogni di natura informativa, emotiva, comunicativo–relazionale ed
HIGHLIGHTS
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Parte dell’équipe di Anestesia, Rianimazione e Terapia Intensiva guidata dal Dr. Marcello De Cicco (ultimo a destra)
assistenziale. L’obiettivo di questa innovativa procedura di valutazione del distress è far considerare le emozioni dei pazienti, a pazienti ed operatori sanitari, parte integrante del processo di cura. La SOSD di Terapia del Dolore e Cure Palliative ha una mission clinica fondamentale che prevede il controllo del dolore, tanto più quando, come accade nel paziente oncologico, è del tutto inutile e tende a cronicizzare. La mission comprende anche il controllo dei sintomi fisici e psicologici disturbanti la qualità di vita del paziente. La partecipazione alla “rete di cure palliative e terapia del dolore” nel distretto ovest e in parte del distretto nord dell’Area Vasta Pordenonese appare la naturale evoluzione della vocazione ai trattamenti di supporto del Dipartimento. Il Dipartimento svolge attività di formazione in diversi ambiti. Si ricordano in particolare: l’attività volta ai laureati specializzandi in Anestesia e Rianimazione delle Università di Trieste e Udine ed ai laureati in Psicologia e agli psicologi ricercatori; i corsi di formazione per Medici di famiglia e Farmacisti sull’impiego dei farmaci analgesici; i corsi interni per medici ed infermieri su Nutrizione Artificiale, Terapia del Dolore, Cardiologia, Farmaceutica e Psicologia (burn-out); la formazione sul campo svolta dai tutors infermieristici verso gli studenti ed i neoassunti. L’attività di ricerca del DACS, attuata in collaborazione con le principali università nazionali ed alcuni centri
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internazionali, verte principalmente su: i problemi del metabolismo dei pazienti oncologici critici o sottoposti a chirurgia oncologica maggiore, e i metodi innovativi di trattamento del dolore postoperatorio, a cura della SOC di ARTI e di Farmacia; l’implementazione di specifici data base per lo studio della tossicità cardiologica dei nuovi farmaci, per la Cardiologia; la valutazione delle ricadute psicosociali della malattia e dei trattamenti sulla qualità di vita dei pazienti, a cura della SOS di Psicologia Oncologica; l’impiego di nuovi farmaci per il controllo del dolore oncologico, per la SOS di Terapia del Dolore e Cure Palliative. In conclusione, tutte le SOC e le SOSD del DACS partecipano, per integrazione interdisciplinare e interdipartimentale, ai percorsi di diagnosi e cura dei pazienti afferenti al CRO, allo sviluppo di comportamenti clinico assistenziali basati sull’evidenza scientifica e a linee di ricerca volte, soprattutto, a migliorare la qualità di vita dei pazienti.
STRUTTURA OPERATIVA COMPLESSA DI ANESTESIA, RIANIMAZIONE E TERAPIA INTENSIVA La SOC di Anestesia, Rianimazione e Terapia Intensiva focalizza le attività cliniche e di ricerca verso i pazienti oncologici chirurgici e medici.
HIGHLIGHTS
Tali attività sono articolate in diverse aree funzionali: Anestesia, Rianimazione, Terapia Intensiva, Terapia del Dolore, Nutrizione Artificiale e Applicazione presidi. L’attività anestesiologica comprende le anestesie e le sedazioni. Le anestesie per le attività di Sala Operatoria delle tre Divisioni di Chirurgia Oncologica Generale, Ginecologica e Senologica, comprendono le anestesie generali con anestetici volatili o endovenosi, le anestesie spinali (peridurale o subaracnoidea), le anestesie blended (mista generale leggera e spinale) e le loco-regionali (con blocco anestetico dei nervi periferici). La collaborazione con i Chirurgi e con altri Specialisti ha consentito la realizzazione di impegnativi obiettivi interdisciplinari come la radioterapia intraoperatoria (IORT), la chemio-ipertermia intraperitoneale (CIIP), la high intensity focused ultrasound (HIFU), le terapie oncologiche ad alte dosi, le terapie con vaccini cellurari e/o proteici, ed altri metodi innovativi di trattamento. Le sedazioni con ansiolitici, ipnotici e/o analgesici permettono di attuare, senza disagio per il paziente, procedure diagnostiche o terapeutiche fastidiose e, in alcuni casi, dolorose eseguite presso la Gastroenterologia (es.: ecoendoscopie gastro-esofagee con biopsie, enteroscopie) e la Radiologia (es.:vertebroplastica, termoablazioni epatiche, polmonari o renali). In questi ed in altri ambiti (Radioterapia, Medicina Nucleare) le sedazioni o le narcosi “leggere” trovano indicazione, inoltre, nei pazienti non collaboranti (claustrofobici, cerebrolesi) e, soprattutto, nei bambini. Nel trattamento dei piccoli pazienti, oltre agli aspetti tecnici (sedazioni, impianto CVC, ecc), l’anestesista cura, assieme agli psicologi, anche l’approccio psicologico (tempi di adattamento, empatia) per favorire l’accettazione della prestazione. In Terapia Intensiva, dove è stata attuata l’innovazione dei sistemi di monitoraggio ed assistenza respiratoria ed emodinamica, è assicurata l’assistenza ai pazienti critici (insufficienze respiratorie e/o cardiache, stati di shock circolatorio, scompensi metabolici, complicanze neurologiche acute) provenienti dalle Divisioni Mediche e Chirurgiche ed
ai pazienti sottoposti ad interventi di chirurgia maggiore per la stabilizzazione clinica nell’immediato periodo postoperatorio. Recentemente è stato completato l’impianto della Telemetria che permetterà di monitorare dalla Terapia Intensiva i pazienti trattati nel reparto di Oncologia Medica con CT potenzialmente cardiotossica. L’attività di Terapia del Dolore, svolta in collaborazione con la SOS di TDCP, previene e cura: il dolore postoperatorio, con protocolli specifici in base all’intervento ed alle condizioni del paziente; il dolore oncologico e non, con metodi farmacologici e con procedure specialistiche; i sintomi disturbanti la qualità di vita (cure palliative). La SOC di ARTI segue i pazienti che per ragioni associate alla patologia tumorale o ai trattamenti oncologici (Chirurgia, CT o RT), per periodi più o meno protratti, non sono in grado di alimentarsi normalmente. Secondo i casi, viene impiegata la Nutrizione Artificiale endovenosa, attraverso un CVC, o enterale, mediante gastrostomia o digiunostomia. Sia per la terapia del dolore che per la nutrizione artificiale, nel prossimo futuro, i pazienti saranno seguiti dagli anestesisti del CRO anche a domicilio. È a cura degli Anestesisti, infine, l’inserimento dei cateteri venosi centrali a parziale (Groshong, Hickman) o totale (Port) impianto sottocutaneo, indispensabili per l’infusione endovenosa della CT, della nutrizione artificiale e di altre soluzioni non tollerate dalle vene delle braccia; e l’impianto dei cateteri pleurici per il drenaggio dei versamenti cronici. In ognuno dei campi d’interesse menzionati, gli anestesisti del CRO svolgono anche attività di ricerca (vedi pubmed), tuttavia i settori di maggiore interesse sono il metabolismo, la terapia del dolore ed il cateterismo venoso. In tutte le attività svolte, gli anestesisti sono coadiuvati da personale infermieristico preparato e motivato Per informazioni più dettagliate sulle attività cliniche della Struttura: 0434 659437-9367
@ mdecicco@cro.it
che ha un ruolo centrale nell’assicurare la tempestività, la qualità e l’efficienza necessarie alle prestazioni erogate.
Dr. Nereo Meneguzzo, Direttore della SOC di Cardiologia
STRUTTURA OPERATIVA COMPESSA DI CARDIOLOGIA La SOC di Cardiologia si articola in tre settori: valutazione clinico-ECGgrafica, ecocardiografia, cardiologia funzionale (Holter e Test da sforzo). I pazienti afferenti all’Istituto possono avere indirizzo chirurgico o chemioradioterapico. I primi, in relazione all’età, a patologie associate, all’importanza dell’intervento da sostenere, alle esigenze anestesiologiche, vengono sottoposti a controllo ECGgrafico e/o clinico. Più articolata risulta invece la valutazione dei pazienti ad indirizzo chemioterapico, i quali, in rapporto alla tipologia dei farmaci impiegati, seguono percorsi diagnostici ed osservazionali diversi. In particolare un iter predefinito viene attuato negli anziani con neoplasia, in considerazione della fragilità clinica conseguente all’età ed alla facile coesistenza di patologie cardiovascolari. Il settore di ecocardiografia ha una valenza trasversale, coinvolge situazioni polimorfe, ma in cardiologia oncologica è particolarmente dedicato alla valutazione, prevenzione e follow-up dei pazienti sottoposti a chemioterapia potenzialmente cardiotossica.
Questo esame permette una specifica ed incruenta valutazione di molteplici e importanti parametri cardiaci, fondamentali per stabilire l’efficienza del miocardio. L’imaging ecocardiografico trova largo impiego anche nella valutazione dell’interessamento cardiaco da parte di neoplasie intratoraciche o mediastiniche; ha un ruolo fondamentale nella diagnosi e nel controllo evolutivo della pericardite neoplastica e nella procedura di pericardiocentesi. La grande duttilità di questa tecnica diagnostica si associa alla completa assenza di effetti collaterali di tipo biologico per i pazienti, giacché vengono impiegati ultrasuoni e non radiazioni ionizzanti. In casi particolari l’ecocardiografia classica è completata dall’ecocardiografia trans-esofagea che permette l’analisi in dettaglio di particolari settori del cuore non sempre ottimamente esplorabili con la tecnica tradizionale trans-toracica. La cardiologia funzionale (Holter e Test da sforzo) valuta gli aspetti dinamici del cuore, la sua efficienza, il ritmo cardiaco e, indirettamente, lo stato delle coronarie. Nella cardiologia oncologica del nostro Istituto la valutazione funzionale è particolarmente dedicata a documentare eventi ischemici o aritmici indotti dalla chemioterapia con 5FU, inoltre, vengono controllati con test ergometrico ed Holter i pazienti sottoposti a radioterapia sul mediastino. La cardiologia del CRO, per la sua specificità, si colloca in un settore peculiare di sviluppo della cardiologia tradizionale, nei confronti della quale, offre un apporto di grande selettività senza tuttavia rinunciare agli aspetti classici. I pazienti oncologici hanno necessità cardiovascolari peculiari quali “l’urgenza” della valutazione cardiologica non legata alla situazione cardiaca ma alla necessità di un immediato trattamento della malattia di base; numerosi sono i soggetti chemioradiotrattati guariti o lungosopravviventi che richiedono il follow-up della situazione cardiaca a distanza dai pregressi trattamenti cardiotossici. Il servizio di cardiologia incentiva la diffusione e la conoscenza delle problematiche cardiovascolari dei
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pazienti neoplastici sia agli operatori sanitari dedicati al trattamento della patologia neoplastica sia, e in particolare, alla vasta platea dei cardiologi clinici tradizionali. Per informazioni più dettagliate sulle attività cliniche della Struttura: 0434 659297
@ nmeneguzzo@cro.it
Dr. Renzo Lazzarini, Direttore della SOC di Farmacia
STRUTTURA OPERATIVA COMPLESSA DI FARMACIA Uno degli scopi delle attività della SOC di Farmacia è quello di rendere disponibili farmaci, dispositivi e diagnostici a tutte le altre SOC e SOSD dell’Istituto. Ogni prodotto viene acquistato con le modalità amministrative degli Enti Pubblici, pertanto, in collaborazione con altri enti regionali, sono previste la stesura dei capitolati di gara e la partecipazione in commissione tecnica d’acquisto. La distribuzione al reparto o laboratorio destinatario, che è un’attività complementare alle strategie d’acquisto, costituisce il complemento logistico indispensabile a mantenere l’efficienza delle Strutture operative. Al CRO si svolgono altre due importanti gestioni del farmaco: la trasformazione dei farmaci destinati alla chemioterapia oncologica e la gestione dei farmaci sperimentali. La prima viene attuata in un laboratorio dedicato alla trasformazione di specialità farmaceutiche contenenti
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chemioterapici in forma e dose personalizzata. I chemioterapici sono dotati di rilevante tossicità che, utile per l’azione contro le cellule tumorali, potrebbe costituire fattore di rischio per i lavoratori esposti (chi li maneggia in modo continuo ed in grandi quantità) e fonte di inquinamento ambientale, se non venisse attentamente confinata in aree sorvegliate. I farmaci inoltre devono essere dosati per ogni singolo paziente al fine di ridurne la tossicità senza comprometterne l’efficacia. L’attività del laboratorio UFA (unità farmaci antiblastici) combina le due esigenze di fornire dosi appropriate in ambiente protetto, nei quantitativi e con le modalità richiesti dall’oncologo. Altra opportunità offerta dalla centralizzazione delle preparazioni oncologiche è quella di curare la qualità dei preparati ottenuta tramite istruzione ed aggiornamento del personale e definizione di percorsi produttivi e di standards qualitativi. L’UFA del CRO è un esempio unico nella Regione FVG di organizzazione a team dei tecnici preparatori e produce le soluzioni personalizzate di chemioterapici anche per l’Ospedale di Pordenone. La concentrazione della produzione di chemioterapici in un unico laboratorio favorisce l’efficienza basata sull’economia di scala. La gestione di farmaci sperimentali costituisce un aspetto importante dell’attività della Farmacia: infatti ad ogni riunione del Comitato
Etico d’Istituto sono approvati dai 5 ai 7 nuovi protocolli sperimentali che richiedono la gestione delle scorte di farmaci sperimentali secondo le Norme di Buona Sperimentazione. Il personale farmacista cura l’approvvigionamento e la tracciabilità di tali farmaci, coordinandone i risultati con il team di Data Managing e rispondendo ad un centinaio di ispezioni all’anno da parte dei monitors delle ditte farmaceutiche convenzionate come Sponsors. Il valore complessivo dei farmaci utilizzati per le sperimentazioni è del 10-12% del totale fatturato per la spesa farmaceutica de CRO. Altra attività, volta alla riduzione dei costi farmaceutici con beneficio della spesa farmaceutica regionale, consiste nella distribuzione di farmaci alla dimissione ospedaliera. Tramite coordinamento con i medici prescrittori dell’Istituto, è possibile garantire la continuità delle terapie anche quando prevedono l’utilizzo di farmaci di difficile reperimento o di impiego strettamente specialistico. Anche per i farmaci per la terapia del dolore, la Farmacia dispone di tette le specialità contenenti stupefacenti disponibili in Italia e può dare risposte immediate alla dimissione e assistenza prolungata nel tempo. Va ricordata, infine, l’attività d’informazione sul farmaco: la Farmacia è sede di un centro per l’informazione indipendente sul farmaco (CIFAV) che agisce in coordinamento con
Farmacisti e Tecnici di laboratorio del team UFA. Da sinistra: Dr. Paolo Baldo, Dr.ssa Sara Cecco, Dr.ssa Elisa Giacomin, Dr. Renzo Lazzarini, Cinzia Borghese, Fabiana Gordani e Valeria Russignaga
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altre realtà dell’Area Vasta, quale l’Ordine dei Farmacisti della Provincia di Pordenone, al fine di produrre maggior consapevolezza nell’uso del farmaco da parte degli utenti e di documentare ai fini istituzionali la razionalità dell’impiego dei farmaci. Per informazioni più dettagliate sulle attività cliniche della Struttura: 0434 659514
@ rlazzarini@cro.it
Dr.ssa Maria Antonietta Annunziata, Direttore della SOSD di Psicologia Oncologica
STRUTTURA OPERATIVA SEMPLICE DIPARTIMENTALE DI PSICOLOGIA ONCOLOGICA La SOSD di Psicologia Oncologica è di recente istituzione e rappresenta il punto di arrivo di un’attività psicologica iniziata nel 1990. In oncologia, la sofferenza psicologica del paziente si esprime in maniera molto più intensa che in altri ambiti medici. Nonostante i notevoli progressi medico-scientifici, infatti, la diagnosi di tumore rappresenta ancora qualcosa di minaccioso; genera incertezza, ansia, paura, angoscia; incrementa la vulnerabilità personale; mina le capacità di controllo e il senso di continuità della propria esistenza. Inoltre, i trattamenti medico-chirurgici per la cura della malattia implicano costi elevati a livello di immagine corporea, benessere fisico e relazioni interpersonali, con conseguenze negative sulla qualità di vita. Le con-
siderevoli conseguenze psicoemotive dell’esperienza oncologica hanno portato allo sviluppo della “psiconcologia”, che ha l’obiettivo di individuare interventi terapeutici e formativi adeguati a garanzia di pazienti, familiari, operatori sanitari e istituzioni. La Psiconcologia considera la sofferenza emotiva (“distress”) una condizione di crisi generata dalla malattia e non una condizione psicopatologica. Un’importante attività della SOSD di Psicologia Oncologica è la valutazione del distress di tutti i pazienti degenti, a ogni loro ingresso in Istituto. Quest’attività, iniziata nel 2009, rappresenta per la sua sistematicità una novità assoluta nel panorama oncologico italiano. Si pone il duplice obiettivo di far entrare le emozioni nel processo di cura e di far conoscere ai pazienti l’opportunità di usufruire di un supporto psicologico. Il CRO ha tre compiti istituzionali cui la SOSD di Psicologia Oncologica concorre a pieno titolo: Assistenza, Formazione e Ricerca. ASSISTENZA. Lo screening del distress rientra nella missione clinica della SOSD, accanto ad attività di supporto e psicoterapia per pazienti e familiari, sia degenti sia ambulatoriali, sia durante che dopo i trattamenti, per qualsiasi diagnosi e a qualsiasi età. L’intervento psicologico–clinico ha l’obiettivo di aiutare la persona a: • Contenere e ridurre i principali problemi emotivi (ansia, depres-
sione) legati a malattia e trattamenti. • Affrontare l’incertezza del futuro e recuperare il senso di controllo/ padronanza sulla vita. • Favorire l’adattamento alla nuova situazione. • Integrare la malattia nella propria vita e trovare un significato a ciò che è successo. • Stabilire una comunicazione più aperta con familiari e staff curante. • Migliorare la Qualità di Vita I pazienti interni – degenti e in Day Hospital – possono accedere al supporto psicologico facendo esplicita richiesta agli operatori sanitari di riferimento. Per i pazienti esterni, invece, le prestazioni psicologiche sono erogate attraverso l’impegnativa del proprio medico di famiglia e sono esenti dal ticket. FORMAZIONE. In oncologia, più che in altre specialità mediche, esiste la consapevolezza che il compito della medicina non sia unicamente la cura della malattia ma la salute della persona nella sua globalità. Questo presuppone che ogni operatore acquisisca le competenze psicologiche necessarie a instaurare una buona relazione, quale insostituibile strumento per favorire l’adattamento del paziente alla malattia e per migliorare la sua qualità di vita. L’Istituto ha sempre prestato molta attenzione a questi aspetti attraverso attività formative: da molti anni, infatti, sono regolarmente organizzati corsi di
Team di Psicologia Oncologica. Da sinistra: Dr.sse Katia Bianchet, Daniela Narciso, Maria Antonietta Annunziata, Sara Mella, Barbara Muzzatti, Lorena Giovannini
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formazione per medici e infermieri, focalizzati sulla comunicazione/relazione con il paziente. RICERCA. La ricerca in psiconcologia permette di conoscere i cambiamenti negli aspetti maggiormente interessati dalla malattia – condizione emotiva, immagine corporea, sessualità, aspetti relazionali, ecc – e di individuare e implementare interventi specifici ed efficaci. È strettamente collegata alla clinica, in quanto in grado di evidenziare i bisogni – psicologici, relazionali, comunicativi – di pazienti e familiari e di soddisfarli. Per informazioni più dettagliate sulle attività cliniche della Struttura: 0434 659258
@ annunziata@cro.it
La equipe è costituita dal medico responsabile, dr. Roberto Bortolussi e dalla psicologa dr.ssa Paola Zotti, della SOSD di Psicologia Oncologica. Accanto al medico responsabile dell’attività clinica della Struttura, operano i medici della SOC di Anestesia, Rianimazione e Terapia Intensiva (ARTI), i quali assicurano la continuità delle prestazioni. L’assistenza infermieristica necessaria per le prestazioni più complesse è garantita dalle infermiere della SOC di ARTI. L’attività dell’équipe di Terapia del Dolore e Cure Palliative si articola nella visita e trattamento dei pazienti ambulatoriali, che vengono in Istituto per terapie complesse o per essere espressamente seguiti per dolore cronico. Uno spazio, necessariamente ridotto, è riservato alla visita e al trattamento dei pazienti affetti da dolore cronico non oncologico. La stessa équipe si occupa dei pazienti ricoverati che sono segnalati e avviati dai curanti a consulenza interna per dolori resistenti alle terapie convenzionali o per gli effetti collaterali di queste. L’ambulatorio dedicato è situato al 5° piano dell’Istituto, accanto alla se-
greteria della SOC di ARTI. In questo ambiente vengono eseguite le prime viste, impostati i trattamenti ed effettuati i controlli. Ai pazienti vengono anche prescritti direttamente i farmaci necessari all’avvio o alla prosecuzione delle terapie. Per i residenti in Regione Friuli Venezia Giulia, con la prescrizione del medico è possibile ricevere i farmaci dalla Farmacia dell’Istituto. Per i non residenti, i farmaci sono dispensati dalle farmacie territoriali. Nell’ambulatorio divisionale della SOC di ARTI vengono invece effettuate le terapie antalgiche “invasive”. Queste corrispondono al posizionamento di cateteri spinali, alla esecuzione di blocchi anestetici di nervi periferici e alle diverse tecniche di infiltrazione spinale o intraarticolare di anestetici e steroidi. Queste sono utili nelle situazioni dove la terapia farmacologica da sola è insufficiente a controllare adeguatamente il dolore o provoca effetti collaterali ritenuti intollerabili. Per informazioni più dettagliate sulle attività cliniche della Struttura: 0434 659367
@ rbortolussi@cro.it
SOC Anestesia e Rianimazione e Terapia Intensiva
Dr. Roberto Bortolussi, Responsabile della SOSD di Terapia del Dolore e Cure Palliative
STRUTTURA OPERATIVA SEMPLICE DIPARTIMENTALE DI TERAPIA DEL DOLORE E CURE PALLIATIVE Il dolore è un sintomo non infrequente nel percorso di malattia dei pazienti. In ambito oncologico la sua frequenza varia dal 30%, in ogni fase di malattia, fino a oltre il 90%, nelle fasi avanzate. Per contrastare adeguatamente questo e gli altri sintomi fisici e psicologici che possono essere presenti nei pazienti che afferiscono in Istituto, è operativa la SOSD di Terapia del Dolore e Cure Palliative.
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Direttore: Dr. M. De Cicco Condirettore: Dr. D. Fantin Dirigenti Medici: Dr. C.A Bertuzzi, Dr.ssa M. Caserta, Dr. F. Fabiani, Dr. A. Fracasso, Dr.ssa M. Malafronte, Dr.ssa M. Matovic, Dr. M. Pegolo, Dr.ssa C. Santantonio
SOC Cardiologia
Direttore : Dr. N. Meneguzzo Dirigenti Medici: Dr.ssa C. Lestuzzi, Dr.ssa E. Viel, Dr.ssa L. Tartuferi
SOC Farmacia
Direttore: Dr. L. Lazzarini Dirigenti Farmacisti: Dr. P. Baldo, Dr.ssa B. Ros Borsiste: Dr.ssa E. Giacomin, Dr.ssa S. Cecco
SOSD Terapia del Dolore e Cure Palliative Dirigente Medico Responsabile: Dr.ssa P. Zotti
SOSD Psicologia Oncologica
Dr. R. Bortolussi
Dr.ssa M.A. Annunziata Contrattiste: Dr.ssa K. Bianchet, Dr.ssa B. Muzzatti Borsiste: Dr.ssa L. Giovannini, Dr.ssa S. Mella, Dr.ssa D. Narciso
Tecnico Sanitario di Radiologia Medica
ATTIVITÀ FORMATIVA AL CRO
La formazione continua in un Istituto di Ricerca Essere un Professionista della Salute, significa, fra le altre cose possedere un’attitudine all’aggiornamento delle proprie competenze professionali durante tutto l’arco della propria carriera lavorativa per poter garantire al paziente un livello di assistenza in linea con l’evoluzione delle conoscenze e della tecnologia applicate alla medicina. In particolar modo, lavorare in un Istituto di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico, quale il CRO di Aviano, nel quale proprio quelle conoscenze e tecnologie hanno modo di essere sviluppate ed implementate, implica ancor di più la stringente necessità di un aggiornamento costante del proprio “sapere” e “sapere fare” professionale. Inoltre per alcuni professionisti, quali il Tecnico Sanitario di Radiologia Medica (TSRM), la cui attività è strettamente collegata all’impiego della tecnologia, in continua e rapida evoluzione, l’aggiornamento è condizione imprescindibile per poter erogare prestazioni di elevata qualità al paziente. Infine, tutti i codici deontologici (cioè i documenti di grande rilevanza etica, morale e relazionale ma anche istituzionale, che declinano i principi etici di riferimento e gli indirizzi di comportamento ai quali gli operatori sanitari si ispirano nell’esercizio quo-
tidiano della professione) a cui fanno riferimento i professionisti della salute che pongono il paziente al centro della propria attività, rimarcano il dovere etico all’aggiornamento professionale. Per fare un esempio, il codice deontologico del TSRM recita testualmente: “il TSRM caratterizza il suo esercizio professionale in modo da garantire l’erogazione di prestazioni sanitarie secondo la migliore scien-
za ed esperienza. A tal fine individua come strumenti appropriati la formazione continua, la ricerca e il miglioramento continuo della qualità delle prestazioni sanitarie”. Qui di seguito sono presentati alcuni testi, di recente pubblicazione, che si rivolgono proprio ai professionisti della salute al fine di migliorare ed aggiornare le proprie conoscenze professionali.
I Tecnici Sanitari di Radiologia Medica. Da sinistra: Gianfranco Brusadin, Irene Salvador, Emanuele Della Schiava
ATTIVITÀ FORMATIVA AL CRO
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epidemiologici disponibili, le possibili fonti di errore nell’Oncologia Radioterapica proponendo dei modelli organizzativi per poter garantire al paziente oncologico l’erogazione di un trattamento radiante ai più elevati standard di qualità e sicurezza. Il Gruppo Oncologico Cooperativo del Nord-Est (GOCNE) e la Fondazione CRUP hanno sostenuto la realizzazione di questo testo.
Risk Management in Oncologia Radioterapica ISBN 978-88-8041-029-4 New Magazine Edizioni A cura di: Gianfranco Brusadin Ogni operatore Sanitario ha come obiettivo primario il miglioramento dello stato di Salute del Paziente. Un evento avverso evitabile può far deviare da questo obiettivo; per questo l’aggiornamento delle proprie conoscenze, al fine di comprendere i meccanismi che sottendono tali eventi, mettendo in atto i corretti comportamenti atti a prevenirli, è una priorità per tutti i professionisti della salute. L’idea di questo testo nasce dall’esperienza dell’autore, maturata in contesti nazionali ed internazionali, nell’ambito dell’Oncologia Radioterapica. L’erogazione di un trattamento radiante per la terapia del Paziente Oncologico, si svolge in un ambito estremamente complesso per la concomitanza di diverse variabili: la peculiarità dell’agente terapeutico impiegato, la necessità di un lavoro di equipe con diverse specificità professionali, la forte componente tecnologica in continua evoluzione. Lo scopo di questo testo, partendo da un’introduzione generale alla gestione del rischio clinico, è quello di esaminare, anche dall’analisi dei dati
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L’autore Gianfranco Brusadin lavora, quale Tecnico Sanitario di Radiologia Medica, presso la Struttura Operativa Complessa di Fisica Sanitaria del Dipartimento di Terapia Radiante, Metabolica e Diagnostica per Immagini. Già Presidente dell’AITRO (Associazione Italiana Tecnici Radioterapia Oncologica e Fisica Sanitaria), ha collaborato, con l’Istituto Superiore di Sanità nell’ambito della Assicurazione di Qualità in Radioterapia e collabora, quale esperto, con la Commissione Nazionale per la formazione continua (ECM) del Ministero della Salute. Ha partecipato a progetti Internazionali, riguardanti l’oncologia Radioterapica con l’EORTC (Europe Organization for Research and Treatment of Cancer) ed al Programma “Euro-
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pa contro il cancro”. È componente dell’RTT (Radiation Therapist Technologist) Committee dell’ESTRO (European Society for Therapeutic Radiology and Oncology) ed è stato membo del comitato scientifico di alcuni meeting internazionali. Svolge, anche, attività di relatore e docente in ambito nazionale ed internazionale. Nel 2006 ha conseguito la Laurea Magistrale in Scienze delle Professioni Sanitarie Tecniche Diagnostiche, presso la facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università degli Studi di Padova, discutendo una tesi su modelli organizzativi ed aspetti medico legali nella gestione del rischio clinico in Oncologia Radioterapica. Nel 2007 ha conseguito il Master Universitario di II livello in Dirigenza e Docenza in Tecniche Diagnostiche dell’Area Radiologica, Radioterapica e di Laboratorio Biomedico, presso la facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università degli Studi “La Sapienza” di Roma discutendo una tesi sulla formazione quale strumento strategico nella gestione del rischio clinico. È membro del Consiglio dei Sanitari e del Comitato Aziendale per la gestione della Sicurezza dei Pazienti.
Dal core competence al core curriculum Il Corso di laurea in tecniche di radiologia medica per immagini e radioterapia in prospettiva europea. ISBN: 978-88-89548-73-8 Società Editrice Universo A cura di Franco Ascolese, Paola Binetti, Bruno Beomonte Zobel Dalla quarta di copertina: “Con la trasformazione dei Diplomi Universitari in Corsi di Laurea, molte cose sono cambiate nella formazione dei TSRM.
Per chi volesse intraprendere la professione TSRM e prepararsi agli esami di selezione può trovare utile prepararsi con il libro di seguito presentato
La ridefinizione del quadro formativo ha portato ad un ripensamento generale sulla formazione sia per quanto riguarda i contenuti, le finalità e le modalità attuative, sia per quanto riguarda la figura del formatore TSRM inserito in un contesto universitario. Questo manuale traccia un percorso che analizza gli ultimi cinquant’anni di storia della professione, descrive puntualmente la situazione attuale e termina lanciando uno sguardo sulle prospettive future. Gli autori hanno cercato di raccogliere in questo libro la loro esperienza sul campo con i pazienti e con gli studenti. Hanno tracciato attraverso i vari capitoli, un percorso formativo che va dal Core Curriculum, al core value ed al core competence. Lo svolgimento del testo tiene conto della società attuale, che, in continua evoluzione, persegue fini e valori mutevoli in campo economico ed istituzionale e ha portato alla vera e propria rivoluzione delle professioni sanitarie alle quali è richiesta una crescita della formazione culturale e professionale, con maggiori conoscenze e competenze di tipo specialistico, proprio per offrire le migliori cure disponibili al cittadino.”
Quesiti di scienze delle professioni sanitarie tecniche. Prove di ammissione ai corsi di laurea magistrale e ai master universitari ISBN: 9788838616952 Mc Graw Hill Edizioni A cura di: Anna Marusca Ghizzoni, Laura D’Addio, Alessandro Beux, Giuseppe Brancato, Paolo Casalino Negli ultimi anni si è assistito ad una rimarchevole evoluzione giuridica delle cosiddette “arti ausiliarie” sanitarie, vale a dire di quelle professioni sanitarie quali l’Infermiere, i Tecnici Sanitari (ad es. di Radiologia o di Laboratorio), i Fisioterapisti, per citarne alcune, per le quali è attualmente previsto un livello di formazione che al termine di un percorso triennale di studi porta al conseguimento di una laurea di primo livello. Dopo il conseguimento della laurea di primo livello è possibile proseguire gli studi accedendo al corso di Laurea Magistrale delle Professioni Sanitarie (con indirizzo specifico e distinto per area ad es. Tecnico Diagnostico o Infermieristico) o ai corsi di Master Universitario di primo livello. La Laurea Magi-
strale è orientata alla formazione dei Dirigenti delle Professioni Sanitarie mentre i Master sono detti anche “professionalizzanti” in quanto orientati alla specializzazione in un ambito specifico ad elevata complessità o alla formazione per ricoprire incarichi di coordinamento nei reparti o servizi. Con il conseguimento della Laurea Magistrale è possibile accedere ai Master Universitari di secondo livello orientati alla dirigenza e docenza universitaria. Per accedere ai Corsi di Laurea Magistrale ed ai Master entrambi a numero chiuso e con un numero limitato di posti, è necessario superare una prova di selezione. Il testo summenzionato nasce proprio per rispondere ai bisogni di quanti intendano prepararsi alle prove di selezione. Lo scopo è di guidare il lettore, offrendo una palestra attrezzata e mirata ai suoi bisogni. Il libro, a tale scopo, raccoglie e sistematizza, in sezioni specifiche, gli argomenti oggetto delle prove di selezione: teoria/pratica della disciplina specifica; logica e cultura generale; regolamentazione dell’esercizio professionale e legislazione sanitaria; cultura scientificomatematica, statistica, informatica e inglese; scienze umane e sociali, scienze del management generale e sanitario. Nell’introduzione il testo contiene un’avvertenza: “gli item proposti non sono di facile soluzione e complessivamente presentano un certo livello di difficoltà. Questo essenzialmente perché era necessario che i quesiti fossero rappresentativi della complessità mediamente presente nelle prove di ammissione e anche perché riteniamo che in futuro aumenterà progressivamente il grado di selezione per l’accesso ai corsi universitari. Questo non deve disarmare il lettore ma anzi spronarlo dato che, in ultima analisi, è bene si misuri con uno strumento, forse un po’ faticoso, ma di certo adeguato alle prove di selezione.”
ATTIVITÀ FORMATIVA AL CRO
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I proventi dei volumi, disponibili presso la Biblioteca del CRO, saranno destinati ai progetti di umanizzazione dell’Area Giovani e della Biblioteca per i Pazienti dell’Istituto
AREA GIOVANI
Giorgia, Tiziana e Veronica raccontano “Cosa c’e’ fuori”. Presentazione del libro edito dall’Area Giovani Il 22 maggio 2009, in occasione di una serata organizzata dalla Fondazione Magica Cleme, presso la Nuova Accademia di Arte Moderna di Milano, Tiziana, Veronica e Giorgia, accompagnate dal Dr. Maurizio Mascarin e dalla Dr.ssa Katia Bianchet del CRO, hanno presentato il libro curato dai ragazzi dell’Area Giovani, dal titolo “Non chiedermi come sto ma dimmi cosa c’è fuori: testimonianze di giovani pazienti oncologici”. Più di 600 adolescenti e 400 “over 18” hanno partecipato e ascoltato la testimonianza dei medici di Aviano e delle tre ragazze in cura presso il CRO, che hanno raccontato se stesse durante i momenti difficili della malattia (ma che hanno anche cantato e poi ballato!). Un grazie a Bill Niada ed a tutti gli amici della Magica Cleme per aver organizzato questo bellissimo evento. Quelli che seguono sono i racconti delle ragazze che hanno portato la loro esperienza durante la serata.
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Il giorno 22 maggio 2009 io, il Dr. Maurizio, la psicologa Katia, e altre due ragazze - Tiziana e Giorgia - siamo partiti per Milano. Dopo un viaggio lungo ma “breve”, perchè piacevole, siamo arrivati in Hotel dove ci siamo preparati per presentare, durante la serata organizzata dalla Magica Cleme, il libro “Non chiedermi come sto ma dimmi cosa c’è fuori”. Non potevamo immaginare la fantastica serata che ci aspettava! Eravamo nel “giardino” dell’Accademia delle Belle Arti di Milano… c’era di tutto: il pubblico che ci avrebbe ascoltato sedeva su sedie che si affacciavano a uno schermo dove venivano proiettati dei video; tra il pubblico erano presenti la Rai, la radio, una fotografa e… tanti tanti ragazzi che gustavano le pietanze preparate nell’attesa di trascorrere la bella serata. Durante la nostra presentazione, abbiamo parlato del libro portando la nostra esperienza e cercando di far trasparire il messaggio che desideravamo: spero che le nostre parole siano entrate nel cuore e nella mente di tutti, soprattutto dei più giovani - dai commenti finali sembra che sia stato cosi . Terminata la presentazione ci siamo dedicati alla “scoperta” di questo meraviglioso posto: era davvero molto bello, era stato dedicato uno spazio ai ragazzi e uno agli adulti, è lì che abbiamo incontrato il nostro amico Attilio, fotografo del libro in questione! Siamo andati a dormire molto tardi e la mattina dopo eravamo ancora un po’ assonnati - almeno io -. Abbiamo quindi intrapreso la via di casa, portando via con noi una delle esperienze che non dimenticheremo mai! È stato proprio un bel weekend, si! Questo grazie alla semplicità e al modo naturale di rapportarsi con gli altri della Dr.ssa Katia, e alla simpatia e alla unicità del Dr. Maurizio. Grazie di cuore! Veronica
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Tiziana, Veronica e Giorgia
Il 22 maggio 2009 sono andata a Milano assieme a Veronica, Giorgia, Katia e Maurizio. La Magica Cleme ha un obbiettivo importante che è quello di offrire ai bambini malati di tumore momenti di svago e divertimento al di fuori dell’ospedale. Periodicamente organizza eventi di varia tipologia per offrire a questi bambini e alle loro famiglie momenti felici e sereni. Gli eventi vanno dalla gita in una città particolare, al week end in un paese straniero. La Fondazione si compone anche di un “Team Teen Ager”, che si occupa di organizzare feste e balli a misura di adolescente. Il Presidente della Fondazione aveva contattato il Dr. Mascarin, invitando lui e alcuni ragazzi dell’Area Giovani del CRO a partecipare a questa serata, in occasione della quale sarebbe stato presentato il libro “Non chiedermi come sto, ma dimmi cosa c’e’ fuori”. Il libro raccoglie gli scritti lasciati dai ragazzi passati per l’ Area Giovani, oltre che alle riflessioni di genitori, medici e infermieri, e alle meravigliose foto scattate dal fotografo Attilio Rossetti. Praticamente… il 22 maggio ho partecipato ad uno dei “balli” della Magica Cleme, che si è svolto a Milano, in una struttura che ospita la Nuova Accademia delle Belle Arti. La serata è iniziata proprio con la presentazione del libro e, dopo un’introduzione del Dr. Maurizio Mascarin, anima dell’Area Giovani, e dalla Dr.ssa Katia Bianchet, psicologa, io e le altre ragazze abbiamo cercato di raccontare ciò che ci sembrava importante riguardo alla nostra esperienza. È stato un bel momento, in cui sono emerse le problematiche che noi ragazzi ci troviamo ad affrontare a causa della malattia, come ad esempio la sensazione di non essere trattati come persone normali, sensazione che spesso scaturisce dal modo strano che tante persone hanno di porsi nei nostri confronti. Spero che sia stato un momento importante anche per chi ha ascoltato ciò che abbiamo raccontato e che il messaggio che tutti noi abbiamo voluto mandare sia arrivato diritto al cuore. È stato bello far conoscere a quelle persone la realtà dell’Area Giovani del CRO: un’angolo di magia che sembra uscire direttamente da un libro di fiabe, per rendere il periodo che i ragazzi devono passare in quello che solitamente si chiama ospedale, il più sereno possibile. Tiziana
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Veronica e Tiziana hanno descritto la nostra gita a Milano alla perfezione, quindi a me cosa rimane da dire?? Beh… Per cominciare i nostri eroi impavidi (traduco: io, Tiziana, Veronica, Katia e il Dr. Mascarin) hanno alloggiato in un hotel chiamato “Hotel Alga” in Via dell’Oceano. Adesso immaginerete una costruzione immersa nella natura rigogliosa e verdeggiante della città, visto il nome. La verità? Una struttura letteralmente nella tangenziale di Milano, inabissata nei gas, nel cemento e nell’asfalto. Ma tranquilli, era un bellissimo e confortevole hotel! Una scoperta fantastica è stata anche la versione “Power Ranger alla guida” del nostro amatissimo Maurizio Mascarin: un uomo gigante al volante, accompagnatore e condottiero di ben quattro donne con una unica, invidiabile, irripetibile ed introvabile (per fortuna qualcuno lassù esiste) maglietta di cotone verde shocking. Dovete capire che lui poverino era addirittura convinto che quello fosse veramente un bel colore!! Ora capisco perché è così amato dai bambini. Scherzi e aneddoti a parte, in quei due giorni ho avuto modo di scoprire quattro amici straordinari, di visitare un pochino Milano e di sentirmi sempre più consapevole di quale fortuna ha invaso con prepotenza la mia vita. Mi spiego meglio. Attraverso una malattia come il tumore, noi giovani ragazzi adolescenti siamo messi a dura prova, dobbiamo combattere e dobbiamo usare tutta la forza che è in nostro possesso per riuscire a guarire. Tentiamo di combattere contro tutto e tutti per tenerci stretta la vita, perché in realtà noi dobbiamo ancora viverla. Così la voglia inimmaginabile di essere e rimanere vivi, ci tiene in piedi nonostante le avversità e ci fa sperare nella guarigione. Pensare, desiderare, provare e sentire tutto ciò non è nella normalità e nella maturità dell’età giovanile. Di conseguenza per noi ragazzi malati, la maggior parte delle volte sentire di essere così diversi dagli altri, fa male e fa sentire soli. Ma in quel week end a Milano non sono più stata male e non mi sono più sentita sola. Accanto a me avevo due ragazze splendide, con una luce negli occhi che non capita tutti i giorni di riconoscere nei giovani intorno a me, con una consapevolezza e un ottimismo introvabile. E cosa dire dei miei angeli custodi? Per Mascarin parlava la sua maglietta verde… scherzo! Katia e Maurizio erano, sono e saranno per sempre le mie due ancore di salvezza, senza di loro la via della guarigione non ci sarebbe stata probabilmente. Loro non sono i miei dottori, ma due persone amiche, fidate, che possiedono l’enorme capacità di ascoltare sempre. Da questo punto di vista affermo con molta fierezza che la prepotenza della mia malattia mi ha fatto conoscere la fortuna, la fortuna di entrare al CRO e scoprire tutto quello che conteneva. Giorgia
Solidarietà per l’Area Giovani Memorial Dario Bobbato Castello di Godego 23-31 maggio 2009 Quest’anno il Memorial Dario Bobbato compie dieci anni. Il fischio d’inizio, a Castello di Godego (TV) è stato dato sabato 23 maggio. Il torneo, giunto alla sua decima edizione e riservato alla categoria allievi, quest’anno ha scavalcato le Alpi e assunto una connotazione internazionale. Dopo anni di dominio dell’Internazionale di Milano e l’infruttuosa opposizione di Juventus, Genoa, Bologna e Milan, quest’anI ragazzi dell’Internazionale Milano vincitori del Memorial Dario Bobbato 2009
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no la rassegna giovanile castellana ha presentato due novità d’oltre confine, con la partecipazione dei russi del Lokomotiv Moscow e del Lyngby Bk, club tra i più prestigiosi in Danimarca. Il torneo rispetto alle precedenti edizioni si è svolto in due week-end, ed ha visto la partecipazione di 12 club con le loro rispettive squadre di allievi nazionali 1993: Inter Milano, Lokomotiv Moscow, Lyngby Bk, Udinese, Vicenza, Treviso Fbc, Monza, Padova, Montebelluna, Vedelago, RB Luparense e Godigese. Questo torneo, che vuole ricordare la memoria di Dario Bobbato,
Serata di Informazione Medico-Oncologica Tamai 29 maggio 2009 “L’Area Giovani del CRO: un nuovo modo di assistenza all’adolescente e al giovane con malattia oncologica.” Il 29 Maggio si è svolta una serata di informazione medico-oncologica presso la sala dell’oratorio parrocchiale di Tamai, organizzata dal Consiglio Direttivo della locale sezione A.F.D.S. La serata rientrava nell’ambito delle varie attività asso-
giovane Godigese scomparso prematuramente a causa di un tumore, raccoglie oramai da dieci anni fondi che vanno a sostenere l’attivita dell’Area Giovani e della Radioterapia del CRO di Aviano. Un particolare ringraziamento va alla famiglia Bobbato, al Comitato “Amici di Dario” ma anche al Comune, alla pro-loco e all’US Godigese che sono sempre stati al fianco della famiglia per questa grande manifestazione.
I genitori di Dario Bobbato e il presidente della Associazione Sportiva Godigese
Il 13 giugno, a Castello di Godego e sempre a sostegno dell’Area Giovani si è svolto il torneo di Beach Vol-
ley femminile, organizzato da Marica Pegoraro con il supporto della locale società di pallavolo femminile. Il torneo ha visto la partecipazione di numerose giovani ragazze in una giornata di gioco e di festa.
ciative rivolte ala popolazione, atte a promuovere e sensibilizzare il dono del sangue. Il Presidente della sezione Pier Giorgio Santarossa dopo aver dato il benvenuto ai presenti, tra i quali numerosi giovani, ha presentato gli ospiti della serata, il Dr. Maurizio Mascarin e due giovani pazienti guarite Annalisa e Veronica che sono state le protagoniste indiscusse della serata portando la loro testimonianza. Prendendo la parola il Dr. Mascarin ha introdotto la serata proiettando alcune foto contenute nel libro “Non chiedermi come sto ma dimmi cosa c’è fuori”, dedicato a tutti quelli che hanno lottato con coraggio e ce l’hanno fatta, ma soprattutto a quanti hanno affrontato con tenacia e sopportato silenziosamente e con gran dignità la malattia e le cure.
Questo libro raccoglie anche pensieri, riflessioni e testimonianze dei malati, dei medici e infermieri dell’Area Giovani. Veronica ed Annalisa, da ex pazienti, hanno saputo coinvolgere la sala gremita di Tamai, riportando la loro personale esperienza. Coraggio e fragilità, paura e vitalità. Sono solo alcune delle sensazioni che traspaiono dalle parole e dai pensieri espressi dalle due ragazze. Le voci, emozioni ed esperienze dei ragazzi sono state testimonianze di forza e di speranza da condividere e far conoscere. Concludendo la serata il presidente Santarossa ha ringraziato il Dr. Mascarin, ma soprattutto Veronica ed Annalisa per la preziosa ed indimenticabile partecipazione, per la loro esemplare testimonianza di forza e di speranza.
Il Dr. Mascarin del CRO con il Presidente Santarossa insieme ad Annalisa e Veronica
Il pubblico intervenuto alla manifestazione
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Terzo Torneo Amici di Francesco Tesolin Chions, 27 giugno 2009 Il 27 giugno, a Chions si è svolto il Terzo Torneo di Calcetto Francesco Tesolin, organizzato dalla famiglia e dagli amici di Francesco scomparso nel 2007. Francesco era stato uno dei primi pazienti accolti presso l’Area Giovani del CRO e la sua famiglia si è sempre impegnata a sostenere l’attività del reparto. Il torneo ha visto la partecipazione di numerose squadre della zona, in un pomeriggio di festa in cui erano presenti tutti gli amici di Francesco. La giornata si è conclusa con una cena che ha coinvolto la comunità di Chions e le squadre partecipanti. Il ricavato della manifestazione verrà devoluto all’Area Giovani CRO di Aviano.
Seconda Partita del Cuore a San Giovanni di Polcenigo, 2 giugno 2009 Il 2 giugno, a San Giovanni di Polcenigo si è svolta la Partita del Cuore, di calcio femminile, organizzato dalla locale ASD POLCENIGO-BUDOIA: la partita ha visto il leale, ma tenace confronto fra le ragazze del Team Rebecca
e la Libertas Porcia. Quest’ultima squadra è risultata poi vincitrice della manifestazione anche se il Team Rebecca guidato ed incitato in campo da Michela ha retto il confronto fino all’ultimo. Alla fine della partita tutti hanno festeggiato con lo spiedo. Il ricavato della manifestazione verrà devoluto all’area giovani CRO di Aviano.
Le atlete del team Rebecca e la Libertas Porcia dopo l’incontro di calcio
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Gli atleti e gli amici di Francesco Tesolin che hanno partecipato al torneo
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Concerto dei Vivavoce San Quirino 6 giugno 2009 “Concerto Musica ed Emozioni” Il 6 giugno si è svolto un concerto, organizzato dal Comune di San Quirino, al quale hanno partecipato i Vivavoce e Veronica. Come in altre occasioni il gruppo dei Vivavoce ha riproposto magistralmente la musica di Fabrizio De Andrè. La sala del Palazzetto dello Sport era particolarmente gremita e il pubblico ha molto gradito la raffinata interpretazione data alla musica del poeta-cantautore. Durante la serata Veronica e Toni Stival hanno cantato nuovamente insieme. Sullo sfondo scorrevano le immagini del libro “Non chiedermi come sto ma dimmi cosa c’è fuori”. I fondi raccolti durante la serata saranno devoluti alle attività dell’Area Giovani del CRO di Aviano.
ricavato della vincita del concorso internazionale di poesia donato all’Area Giovani del CRO
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I ragazzi del Villaggio del Fanciullo di Trieste e l’Area Giovani
Lo stabile presso il Villaggio del Fanciullo di Trieste che ha ospitato l’evento
Una calda serata quella organizzata dall’Opera Villaggio del Fanciullo (VdF) di Opicina (TS) che, il 19 giugno 2009 ci ha visto ospiti per festeggiare, insieme agli studenti, ai professori e ai direttori, la fine dell’anno scolastico. Perché il CRO di Aviano alla festa del VdF di Trieste? Per ringraziare i ragazzi che hanno deciso di devolvere a loro coetanei, quelli in cura presso l’Area Giovani del CRO, metà del ricavato della vincita del concorso internazionale di poesia - Castello di Duino. Ragazzi speciali quelli del Villaggio del Fanciullo di Trieste: meccanici, grafici, cuochi, tipografi ma anche poeti che un concorso internazionale prestigioso ha voluto premiare. L’altra metà del premio è stato da loro devoluto al Progetto Mozambico (gemellaggio con una scuola africana). La nostra visita quella calda sera di giugno è stata accolta dalla Prof. Erika Cei, dal direttore del VdF Dr. Nicolas Murcovic e dal presidente Don Piergiorgio Regazzoni, tutte persone
squisite nella loro gentilezza ed entusiasmo per i ragazzi. Abbiamo così visitato la vasta area verde attrezzata del Villaggio la cui storia risale alla fine della seconda guerra mondiale, le attrezzature, le attività formative e gli obiettivi volti a garantire a minori e non, formazione professionale, culturale, civica e morale. Per questi obiettivi il VdF opera in stretto collegamento con i Servizi Sociali del territorio, il Tribunale dei Minori e le varie agenzie educative pubbliche. I settori in cui svolge le proprie attività formative sono principalmente la grafica, la stampa, la meccanica e l’informatica ma da quest’anno è stata attivata anche la formazione per cuochi, di cui abbiamo potuto apprezzare, durante la serata, gli ottimi risultati. Il Villaggio del Fanciullo oltre ai corsi di qualificazione di base (di più anni), offre servizi formativi, quali: percorsi di orientamento, percorsi integrati con le scuole superiori, corsi serali per privati e corsi di formazione per apprendisti nel comparto della stampa e dell’editoria (casa editrice “Villaggio del fanciullo”). La serata è stata animata completamente dai ragazzi che, con grande disinvoltura, si sono alternati sul palco con una serie di esibizioni all’aperto, concerti musicali e anche una simpatica danza del ventre. Consegne di diplomi di fine anno a coloro che avevano terminato i corsi di grafica e meccanica, con vestiti stile “Oxford/Cambridge/Stanford”
rigorosamente fatti in casa, si sono inserite in modo importante ma leggero. In questo contesto, serio e divertente allo stesso tempo, noi eravamo a rappresentare i ragazzi dell’Area Giovani del CRO che i loro coetanei del VdF avevano conosciuto attraverso il libro “Non chiedermi come sto ma dimmi cosa c’ è fuori” e le parole del dr. Mascarin che aveva presentato il progetto Area Giovani all’incontro pubblico tenutosi a Trieste il 27 marzo 2009. Ai ragazzi del Villaggio del Fanciullo, ai loro professori e agli organizzatori del “Concorso Internazionale Castello di Duino” va tutta la nostra riconoscenza e l’augurio di rimanere in contatto.
Biblioteca per i Pazienti Punto di Informazione Oncologica attivo • all’interno della Biblioteca Scientifica dell’Istituto, sita al piano terra dal Lunedì al Venerdì dalle ore 9.00 alle ore 17.00 0434 659467 • presso gli ambulatori chemioterapici del quarto dente di pettine dal Lunedì al Giovedì dalle ore 10.00 alle ore 15.00 il Venerdì dalle 10.00 alle 12.00 0434 659357 @ people@cro.it
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Biblioteca Scientifica è situata al piano terra ed è aperta dal Lunedì al Venerdì dalle ore 9.00 alle ore 17.00 0434 659248 0434 659468 @ infobib@cro.it
Con l’avvicinarsi dei festeggiamenti per il venticinquesimo anno di attività del CRO, la biblioteca ha pensato di organizzare una sezione dedicata alla storia degli IRCCS, cioè degli Istituti come il nostro, limitandoci per ora a quelli italiani per allargarci poi a livello internazionale. Approfondiremo in futuro, in un articoletto apposito, questo argomento; ora ci limiteremo a qualche cenno. Forse non tutti sanno, per esempio, che la sigla IRCCS sta per Istituti di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico a indicare la principale caratteristica di questi Enti e cioè che, in essi, l’assistenza, il ricovero e la cura, non sono disgiunti ma sono strettamente correlati con la ricerca scientifica. Per indicare questa stretta correlazione si usa il termine di “ricerca traslazionale”, a indicare che la ricerca deve trasferirsi alla pratica clinica e la clinica e la pratica quotidiana deve trasferirsi al laboratorio e alla sperimentazione, in un interscambio reciproco senza interruzione a tutto vantaggio dei pazienti e di tutte le strutture del Servizio Sanitario Nazionale. Nella nostra regione vi sono due IRCCS - l’Istituto Oncologico di Aviano e l’Istituto pediatrico “Burlo Garofolo di Trieste - e in Italia, ora ve ne sono
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Biblioteca del CRO: nuova sezione dedicata alla storia degli IRCCS 42. Vi sono IRCCS in quasi tutte le specialità mediche, per quanto riguarda l’oncologia ora sono 8 – e fra questi esiste una rete di collaborazione che si chiama “Allenza contro il cancro”. Alcuni hanno parecchi anni di attività alle spalle altri sono proprio neonati, alcuni sono pubblici, altri privati e, fra i pubblici, in base alla recente normativa - il decreto legislativo 288 del 2003 - alcuni sono stati trasformati in Fondazioni, altri invece sono a gestione regionale. Fra le caratteristiche comuni però la più importante è che tutti hanno un respiro perlomeno nazionale perché la ricerca non ha confini e il legislatore, per garantire ciò, ha disposto che questi IRCCS abbiano due direzioni di pari dignità – il direttore generale per l’assistenza, la cura e la rappresentanza legale, e il direttore scientifico per la ricerca, che si suddivide in corrente e finalizzata, proviene dalle più diverse fonti e può essere di base e traslazionale. Molte altre cose condividono questi IRCCS fra cui un sistema, finanziato dal Ministero del Welfare, che supporta le Biblioteche – si chiama BiblioSan - a sottolineare, ancora una volta, l’importanza della ricerca al servizio della migliore pratica clinica. Come si può vedere, sono Istituti
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complessi la cui riuscita sta nella capacità di far uscire la migliore sintesi dalla “doppia anima” e, in campo oncologico, questa è una sfida particolarmente necessaria. Per tornare alla sezione dedicata agli IRCCS in Biblioteca, gli IRCCS che hanno finora spedito le pubblicazioni relative alla loro storia o a particolari eventi quali gli anniversari, sono i seguenti: IRCCS Pediatrico Burlo Garofolo, Trieste; IRCCS Istituto Auxologico Italiano, Piancavallo (Verbania); Istituto Superiore di Sanità, Roma; IRCCS Istituto nazionale di ricovero e cura per anziani, Ancona. I titoli delle pubblicazioni i seguenti: • Enrico Paciaroni e Associazione Amici del Geriatrico-Inrca, L’Istituto nazionale di ricovero e cura per anziani (Inrca) : dall’ospizio dei poveri e di mendicità alla ricerca geriatrica d’eccellenza, 1844-2005. Ancona: Il lavoro editoriale, 2005. • Sergio Zaninelli, Istituto auxologico italiano: 1958-2008. 50 anni di ricerca e cura. Milano: Angeli, 2008. • IRCCS Burlo Garofolo e testi a cura di Francesca Capodanno. Burlo Garofolo: 150 anni di mamme e bambini. Trieste, 2006. • Istituto Superiore di Sanità. La nostra ricerca per la salute di tutti. 1934-2004. Roma, 2006.
dalla nascita del progetto “L’arte come supporto terapeutico” a oggi, sono 116 le esposizioni di artisti locali e nazionali che si sono avvicendate nell’atrio dell’Istituto
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Dieci anni di opere d’arte al CRO Silvio Vigliaturo
(24 luglio - 4 settembre ) Silvio Vigliaturo nasce ad Acri (Cs) nel 1949. Giovanissimo si trasferisce a Chieri (To), dove tuttora vive e lavora. È maestro della vetro-fusione e la sua tecnica, sempre più volta alla ricerca e alla sperimentazione, è apprezzata a livello internazionale e ritenuta unica al mondo dai maggiori critici italiani e stranieri. Il percorso artistico si presenta in continua evoluzione. L’inesauribile ricerca sui colori e sulle forme, modellate con abilità, permette di cogliere nei suoi lavori il simbolo di una lotta costante a favore della purezza del colore e della ricchezza espressiva della materia. L’artista affronta una grande varietà di tematiche con stili e strumenti diversi. Vetro, acciaio, terra cotta e il dipinto, da lui mai abbandonato, trattati come materia ma anche come scelta ideologica, sono connotazioni importanti della sua vicenda artistica ed umana nel contempo. Le sue opere in vetro, frutto del lavoro compiuto dall’artista stesso nei forni della sua bottega a Chieri, rappresentano anche il risultato del conflitto tra la modernità del segno, dell’immagine e dell’idea, e marcano l’essenza di un materiale molto antico. Definito Homo Faber, le sue opere sono ideate, interpretate e vissute in un rapporto di simbiosi tra pensiero e operosità, tra consapevolezza e abilità manuale, tra creatività e pregnanza visiva. Il suo lavoro e il suo pensiero sono contemporanei, vivono le tensioni della quotidianità perché sempre in movimento alla ricerca di nuove forme da creare e canali da sperimen-
tare. Mentre Torino, nel 2006, lo ha voluto quale unico artista testimonial dei XX Giochi Olimpici invernali, nello stesso anno si è inaugurato ad Acri in Calabria, il Maca - Museo Civico d’Arte Contemporanea Silvio Vigliaturo. Nel 2008, Vigliaturo è stato nominato testimonial dell’Università della Calabria. …nelle opere di Silvio i dettagli nascondono altre magie: isolati ed ingranditi generano immagini autonome, di grandissimo respiro, dalle forme e colori stupefacenti. Roberto Ferraris Numerose le sue esposizioni e più recentemente, ha esposto anche in alcuni dei più importanti musei del mondo.
Roberto da Cevraia
tinuare a dedicarsi alla pittura e, in particolare, poterne parlare, discutere e condividerne l’interesse con qualsiasi persona si avvicini all’Arte. “Roberto da Cevraia è un Artista vero, alla continua ricerca di un soggetto, di un segno, di un colore che lo faccia sentire vivo e vivace. Per questo un giorno si mette a disposizione ampi spazi, come per i suoi grandi guerrieri, un altro piccoli, a rinchiudere suggestive macchie di colore dalle sembianze di volti. Si esprime attraverso volumi, segni, colori che ricorrono o si sovrappongono come onde di mare piene di significati incessanti, nel loro procedere alla ricerca di una spiaggia dove appagarsi. Anche le sue linee, prima sottili e scattanti, poi morbide e flessuose racchiudono spesso colpi di colore forti e decisi, come se improvvisamente la mano dell’artista venisse sopraffatta da emozioni forti, ancestrali, difficilmente guidabili come l’esuberanza della gioia e l’intensità del dolore. I soggetti delle sue tele soffrono e gioiscono di questa volubilità; guerrieri immobili a denunciare conflitti ormai da tempo passati, donne sinuose e flessuose ritratte in momenti di completo abbandono, o di ammiccamento alla vita” G.R.
(4 settembre - 9 ottobre)
Nasce il 6 giugno 1946 a Castions, un paese del Friuli Occidentale dove vive e lavora. Ha studiato e continua a studiare disegno e pittura. Ha esposto i suoi lavori in Italia all’Estero. Molte delle sue opere hanno arricchito diverse collezioni d’Arte pubbliche e private. Il suo progetto per il futuro è di con-
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La Fondazione CRUP dona al CRO una scultura dell’artista Cristina Carusi Ogni anno, a partire dal 1998, nel Parco di Vergnacco, una piccola frazione del Comune di Reana del Rojale (UD), si svolge una importante manifestazione artistica: il “Simposio Internazionale di Scultura su Pietre del Friuli Venezia Giulia” organizzato dal circolo culturale “Il Faro”. L’idea di organizzare una manifestazione così singolare, fortemente voluta dal Presidente del circolo Roberto Cossettini, è nata con lo scopo di far conoscere e valorizzare le pietre friulane come la “Piacentina” di Torreano di Cividale, la pietra “Aurisina” di Duino, il “Fior di Pesco Carnico” di Forni Avoltri, il “Grigio Carnico” di Timau e il “Grigio Nagusel” di Forni Avoltri. La manifestazione, arrivata oramai alla 12° edizione, è diventata un importante appuntamento per artisti di livello internazionale, che dai 5 continenti raggiungono Vergnacco ogni estate nel mese di giugno per trasformare i grossi blocchi di pietra messi a loro disposizione in straordinarie opere d’arte. L’evento, che è reso possibile grazie al contributo dei Comuni del territorio friulano, di banche locali e della Fondazione CRUP, rappresenta un ponte tra il mondo dell’arte e
il mondo economico produttivo e vuole essere anche un veicolo attraverso il quale far conoscere il Friuli e le sue potenzialità artistiche e culturali e promuovere il territorio in ambito internazionale sia per l’aspetto turistico che economico-produttivo. Le opere monumentali realizzate durante queste manifestazioni sono state dislocate in tutto il territorio regionale presso Enti, Università, o contestualizzate nell’arredo urbano di diversi comuni. La Fondazione CRUP che, assieme agli altri sponsor, ha sostenuto economicamente fin dal suo esordio il Simposio e tuttora lo sostiene, ha deciso di scegliere Aviano per collocare una delle sculture realizzate nel 2008 durante l’11° Simposio di Vergnacco. Grazie, quindi, alla donazione della Fondazione CRUP, sempre attenta alla realtà del Centro di Riferimento Oncologico di Aviano, l’Istituto ha l’onore di ospitare l’opera d’arte realizzata dalla nota scultrice toscana Cristina Carusi, che si intitola “Notte della grande madre” che ora arricchisce e decora un angolo del parco dell’Istituto. Vale la pena, quindi, fare due passi all’ombra dei bellissimi alberi che compongono il parco per andare ad ammirare quest’opera d’arte di pietra friulana. L’Artista Cristina Carusi Cristina Carusi nasce a Torano, paese dell’entroterra carrarese con una tradizione culturale ed artistica legata ad una millenaria attività estrattiva. Il paese, sovrastato dalla cima del monte Crestola che, secondo una fama consolidata, Michelangelo aveva ideato di scolpire quale faro per i naviganti, vanta tra i suoi cittadini alcuni tra i maggiori statuari carraresi che raggiunsero fama nazionale come Domenico Guidi e Pietro
Tenerani. La famiglia Carusi, che proveniva da Moneta, borgo murato con un possente castello, fa parte di una delle “dinastie” locali di statuari, che si tramandano di generazione in generazione le tecniche ed i segreti della lavorazione del marmo. Nel 1966, il padre di Cristina, Lucio, anch’egli scultore affermato, si trasferisce per lavoro nel Vermont (USA) dove esercita la sua abilità artistica. Cristina, che all’epoca ha solo due anni, cresce respirando quella polvere impalpabile di marmo e vive sempre a contatto con artisti e con la materia grezza che dalla loro mano si trasforma in una metamorfosi perpetua. Quando, dopo anni, tornerà in Italia con i suoi, sceglierà di frequentare il liceo artistico che le fornirà le basi culturali necessarie. A ventidue anni è pronta a dedicarsi alla sua vocazione: scolpire il marmo della sua terra. Si impegna accanto al padre e al fratello Roberto sperimentando e affinando la sua tecnica. Cominciano cosi a prendere forma le opere che rivelano tutte una padronanza e una sicurezza considerevoli anche dal punto di vista tecnico. La figura femminile è predominante nelle opere dell’artista che passano dalle iniziali forme piene e forti a figure sempre più agili, nuove, talora addirittura aeree che sembrano sprigionarsi dalla materia grezza. Cristina “libera” col suo scalpello la viva creatura che è celata nel masso. Nulla è casuale nella sua opera, nulla è superfluo. Alla base delle sue creazioni c’è una profonda capacità meditativa, filosofica ed ideativa che, unita all’abilità tecnica innata e perfezionata nel tempo, le permettono di raggiungere risultati d’eccellenza. (Note liberamente tratte dalla bibliografia critica di Rosa Maria Galeani)
Notte della grande madre - 2008
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Salone Secondo Piano Area Giovani Terzo Piano Salone Quarto Piano
RECENSIONI LIBRI DI SVAGO
I libri: gli amici più pazienti Nel Salone del 4° Piano, si può trovare la recente sezione, dedicata all’arte, alla storia e a pubblicazioni relative al territorio regionale. I libri qui collocati sono adatti a diverse fasce di età.
È possibile leggere le recensioni dei libri nel sito d’Istituto alla voce Bibliobus della Biblioteca per i Pazienti http://www.cro.sanita.fvg.it/biblioteca/ bibpaz/txt_set_bibliobus.htm
Per cercare i libri di svago presenti in Istituto basta accedere al catalogo SBN (Servizio Bibliotecario Nazionale) dal link http://sol.units. it/SebinaOpac/Opac.
Terzo Piano Area Giovani
LUGLIO La schiappa Jerry Spinelli (BP-BR 813 SPI)
AGOSTO
SETTEMBRE
Gli eredi di Shannara Terry Brooks (BP-BR 813 BRO)
Un segreto nel cuore Nicholas Sparks (BP-BR 813 SPA)
Donald Zinkoff corre, gioca, va in bicicletta. Adora andare a scuola, sogna di diventare grande e di fare il postino come suo papà. Però alza la mano di continuo anche se non sa la risposta, inciampa nei propri piedi, prende tutto alla lettera, è convinto che il prossimo sia sempre e comunque pieno di buone intenzioni. Insomma è candido, disarmato, pasticcione, incapace di fare del male in un mondo che premia sempre la voglia di competere.
Solo tre secoli sono trascorsi dalla morte di Allanon, il mitico Druido protettore delle razze, ma nelle Quattro Terre nessuno osa neppure ricordare le gioie e le glorie del passato. Finché un messaggio non raggiunge Par Ohmsford, l’erede di Shannara che, in gran segreto, ha conservarto il potere della Canzone Magica. Un nuovo, appassionante capitolo dell’eterna lotta tra il Bene e il Male. Dalla sconfinata fantasia di Terry Brooks una nuova avventura nel mondo dei sortilegi e dei misteri.
Sarah ha un matrimonio infelice alle spalle; Miles ha perso per sempre la donna che amava ed è rimasto solo con il figlioletto Jonah, un bambino con molti problemi. Ed è proprio Sarah la sua maestra, a riconoscerne il disagio. Ben presto tra lei e Miles nasce qualcosa che oltrepassa il comune affetto per il piccolo, ma entrambi devono chiudere con il passato e superare certe resistenze emotive prima di abbandonarsi al sogno di una nuova vita e aprire i loro cuori alla tenerezza e alla passione.
Dragon Clive Cussler (BP-BR 813 CUS)
La legge dei padri Scott Turow (BP-BR 813 TOR)
La figlia del cuculo Suzanne Freeman (BP-BR 813 FRE)
La notte dei desideri Michael Ende (BP-BR 833 END)
Storie di giovani alieni a cura di Isaac Asimov (BP-BR 813 ASI)
Anni d’infanzia Jona Oberski (BP-BR 893 OBE)
RECENSIONI LIBRI DI SVAGO
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Salone Secondo Piano
LUGLIO Il caso del messaggio cifrato Erle Stanley Gardner (BP-BB 813 GAR)
Tra le conserve della signora Florence Gentrie c’è una scatoletta di latta; un barattolo come tanti, che però non contiene dello speck, come dice l’etichetta; nasconde la chiave di un omicidio, avvenuto proprio nella porta accanto. Ma il vero mistero su questo delitto è chi sia la vittima, e dove sia il suo corpo. Sarà necessario un secondo omicidio per chiarire il mistero del cadavere mancante, e fare di Perry Mason il miglior candidato per la prossima scomparsa.
AGOSTO
SETTEMBRE
Due di noi Margot Dalton (BP-BB 813 DAL)
Jane Eyre Charlotte Brontë (BP-BB 823 BRO)
Un camionista di passaggio nota un’auto in una scarpata… e Meg si sveglia in un letto d’ospedale e si trova immersa in un incubo. Chi sono le persone che la circondano, la colmano di premure e la chiamano Lis, un nome che non è suo? E, soprattutto, chi è lei? Possibile che il suo passato, i suoi ricordi, non abbiano alcun rapporto con la realtà? E c’è qualcuno di cui può fidarsi, o tutti mentono per qualche inspiegabile ragione, celata nelle nebbie della sua memoria perduta? Due di noi è un avvincente romanzo dal ritmo incalzante e dai continui colpi di scena.
Jane, una povera orfanella che ha trascorso la fanciullezza in un triste asilo di Lowood, dopo anni di stenti e di solitudine, viene assunta come governante in casa Rochester. Il cinico padrone finisce per innamorarsi di lei ma quando si sta per celebrare il matrimonio, una scoperta viene a sconvolgere la vita della fanciulla: la moglie di Rochester, creduta morta, è ancora in vita, prigioniera della pazzia.
79, Park Avenue Harold Robbins (BP-BB 813 rob)
Luisito. Una storia d’amore Susanna Tamaro (BP-BB 853 TAM)
Ehi, prof! Frank McCourt (BP-BB 813 MCC)
Jack Frusciante è uscito dal gruppo Enrico Brizzi (BP-BB 853 BRI)
Tutto il grillo che conta Beppe Grillo (BP-BB 857 GRI)
Il mistero delle croci egizie Ellery Queen (BP-BB 813 QUE)
Le nozze di Cadmo e Armonia Roberto Calasso (BP-BB 292 CAL)
Nero Wolfe contro l’FBI Rex Stout (BP-BB 813 STO)
La disperanza Josè Donoso (BP-BB 863 DON)
Torneo di sangue Michael Jecks (BP-BB 823 JEC)
Vicolo della duchesca Sveva Casati Modignani (BP-BB 853 CAS)
La testa perduta di Damasceno Monteiro Antonio Tabucchi (BP-BB 853 TAB)
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RECENSIONI LIBRI DI SVAGO
Salone Quarto Piano
AGOSTO
LUGLIO Primo Carnera biografia di un campione a cura di Ivan Malfatto (BP-FVG 796 PRI) Catalogo fotografico della mostra dedicata a Primo Carnera dalla sua città natale, Sequals, nel 2004. Sebbene siano passati ormai più di quarant’anni dalla sua morte, Primo Carnera è ancora vivo, come capita solo ad un altro campione dello sport del nostro paese, Fausto Coppi. Di Primo e di Fausto se ne parla come se stessero per sbucare da dietro l’angolo o dalla china di un dosso. Potenza del mito, potenza di campioni che hanno avuto una storia umana degna di essere raccontata. Quella di Primo è una storia positiva, di emigrazione, di riscatto sociale, di saggezza, di valori familiari, di attaccamento profondo alle proprie radici.
Friuli Venezia Giulia: un percorso tra arte, storia e natura Elio e Stefano Ciol (BP-FVG 914 CIO) Il Friuli Venezia Giulia è una regione policentrica, chiusa a volte in caparbi e orgogliosi particolarismi difensivi, ma nello stesso tempo aperta a fecondi contatti umani, culturali, economici e linguistici; è pure luogo di grandi sconvolgimenti e di conseguenti ricerche di nuovi equilibri coniugando tradizione e innovazione, identità dell’essere e identità del fare. Nulla vi appare semplice e scontato: né un paesaggio modellato dal lavoro della gente, né un edificio, né un’opera d’arte, né uno scorcio di paese.
SETTEMBRE Pordenone: sogni, segreti, bugie e schei G. Ragogna S. Polzot (BP-FVG 945 RAG)
La storia di un Paese che voleva diventare Città, la storia di una Città che voleva diventare Capoluogo. La caduta delle illusioni e l’amara realtà di un Capoluogo che non è Città e neppure Paese. I troppi errori ed orrori compiuti dalla classe politica, imprenditoriale e culturale.
Non volevo vedere l’orso Luisella Carretta (BP-4 917 CAR)
Lo scudo di Talos Valerio Massimo Manfredi (BP-4 853 MAN)
La passione del tempo A cura di Giulio Polonia (BP-FVG 681 PAS)
Notti africane Kuki Gallmann (BP-4 823 GAL)
Mirò 1893-1983 il trionfo del colore A cura di Giuseppe Bergamini e Enzo Di Martino (BP-4 759 MIR)
Neve a settembre Rachel Lee (BP-4 813 LEE)
Come cercare i libri di svago presenti in Istituto http://sol.units.it/SebinaOpac/Opac Salone Secondo Piano
Terzo Piano Area Giovani
Salone Quarto Piano
Inserire nella stringa “tutti i campi” la sigla: “BP-BB” cioè: Biblioteca per i Pazienti Bibliobus
Inserire nella stringa “tutti i campi” la sigla: “BP-BR” cioè: Biblioteca per i Pazienti Biblioteca Ragazzi
Inserire nella stringa “tutti i campi” la sigla: “BP-4” e “BP-FVG” cioè: Biblioteca per i Pazienti - Quarto Piano e Sezione Friuli Venezia Giulia
RECENSIONI LIBRI DI SVAGO
CROnews
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ogni mercoledì alle ore 15.00, in sala riunioni al 4° piano, aspettiamo pazienti e familiari
VIDEOTECA
Un film per stare insieme Sono trascorsi diversi anni da quando al CRO è stata proposta l’idea della “Videoteca per i Pazienti”: anni in cui pazienti e familiari hanno dimostrato di gradire questa particolare iniziativa che prevede la proiezione settimanale di un film che ha già conquistato il grande pubblico, anni in cui l’obiettivo dello Star Bene in Ospedale sembra essere stato raggiunto agendo sul tempo, modificando cioè la qualità di quello trascorso all’interno della struttura.
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SAPORI E DISSAPORI
Genere: Commedia Regia: Scott Hicks Anno: 2007 Durata: 1 h e 20’ Cast: Catherine Zeta Jones, Aaron Eckhart, Abigail Breslin Kate Armstrong, una chef affermata, perfezionista e dedita al lavoro, si occupa di un ristorante molto chic di Manhattan. Ha un rapporto davvero pessimo con Nick, il suo aiutante cuoco: i due litigano continuamente, anche perché lui ha idee tutte sue su come andrebbero preparati i cibi. All’improvviso, le viene affidata la nipotina Zoe, di soli otto anni, e la situazione si complica ulteriormente. Quando poi Kate si rende conto che si sta innamorando di Nick, capisce che gli atteggiamenti che ha sempre avuto devono necessariamente cambiare.
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CROnews
È con queste consapevolezze che, a tutt’oggi, le attenzioni vengono spese nell’individuazione di proiezioni accattivanti, che possano ottenere un buon numero di consensi. L’iniziativa, da sempre promossa dalla Direzione Sanitaria, ha oramai conquistato molti sostenitori, tra i quali oggi si annovera anche il Consorzio Farmacisti Riuniti di Pordenone, organizzazione che ha di recente provveduto ad attrezzare la sala con moderne apparecchiature, volte a
LUGLIO
I SIMPSON – IL FILM Genere: Regia: Anno: Durata:
Animazione David Silverman 2007 1 h e 20’
Stavolta Homer l’ha fatta grossa. Non solo ha portato un maiale in casa, ma ne ha persino scaricato i bisogni nel lago di Springfield appena depurato che ha così nuovamente superato i limiti sostenibili di inquinamento. Il governo americano non può che intervenire e inglobare la cittadina sotto una cupola di vetro indistruttibile per evitare contaminazioni. La famiglia Simpson, messa alla gogna dal resto della popolazione, non può che fuggire (in Alaska): spetterà a Homer, dopo mille vicissitudini, riportare le cose alla normalità.
VIDEOTECA
migliorare la qualità delle proiezioni e l’insonorizzazione del locale. I DVD sono da sempre forniti dalla Videoteca Maxvideo Megastore di Vittorio Veneto (TV). Per agevolare la scelta dei film da proiettare, ogni suggerimento è ben accetto e può venir condiviso direttamente con il personale che si occupa della Videoteca oppure inviando una e-mail all’indirizzo psicologia@cro.it
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IL DIARIO DI UNA TATA
Genere: Commedia Regia: Shari Springer Berman, Robert Pulcini Anno: 2007 Durata: 1 h e 50’ Cast: Scarlett Johansson, Laura Linney, Paul Giamatti “Il diario di una tata” racconta il percorso, coinvolgente e spesso divertente, di Annie Braddock, una ragazza del New Jersey alla ricerca di un suo posto nel mondo. Finita l’università, la madre la spinge a trovare un lavoro rispettabile nel settore degli affari, ma Annie preferisce di gran lunga gli studi antropologici. Casualmente entra in contatto con la cultura elitaria e rituale dell’East Side di Manhattan, tanto lontana dalle sue esperienze provinciali quanto la vita in un villaggio tribale dell’Amazzonia. Annie sceglie di isolarsi dalla realtà e accetta di lavorare come tata per una ricca famiglia, che definisce semplicemente “gli X”. Impara rapidamente che la vita non è poi tanto rosea a quel livello sociale. La situazione poi si complica ancora di più quando si innamora di un bellissimo ragazzo ed è costretta a riesaminare la propria vita e la direzione che sta prendendo.
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LEONI PER AGNELLI
Genere: Drammatico Regia: Robert Redford Anno: 2007 Durata: 1 h 30’ Cast: Robert Redford, Meryll Streep, Tom Cruise All’interno di un’unica giornata, vengono narrati gli eventi che mettono in correlazione tre personaggi. Un ambizioso senatore di Washington pronto a prendere scelte importanti, una giornalista televisiva alla caccia di una storia importante e un maturo professore che si confronta con uno studente sveglio e capace.
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L’OSPITE INATTESO
Genere: Commedia Regia: Thomas Mc Carthy Anno: 2007 Durata: 1 h e 40’ Cast: Richard Jenkins, Haaz Sleiman, Hiam Abass Walter Vale è un professore, rimasto vedovo, che insegna ormai svogliatamente e vive monotonamente. Quando accetta di sostituire un collega a una conferenza scopre che il suo appartamento, da tempo disabitato, è stato affittato ad una giovane coppia, il siriano Tarek, che suona in un gruppo jazz, e l’africana Zainab, disegnatrice di gioielli. Dopo la sorpresa iniziale, Walter invita i due a restare e inizia con Tarek un’amicizia nel nome della musica. Ma un contatto incidentale con la polizia, fa finire Tarek, immigrato irregolare, in un centro di detenzione nel Queens.
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IN AMORE NIENTE REGOLE
Genere: Regia: Anno: Durata: Cast: Renee Krasinsky
Commedia George Clooney 2008 1 h e 50’ George Clooney, Zelweger, John
1925: Dodge Connolly, leggenda del football americano non più giovanissimo, vede la sua squadra in serie difficoltà dopo il ritiro del loro sponsor. Carter Rutherford è un eroe della I Guerra Mondiale con un gran talento per il football e fama di uomo integerrimo e generoso. Connolly crede di trovare in Rutherford la soluzione di tutti i suoi problemi, ma a guastare tutto arriva Lexie Littleton, detective ficcanaso decisa a scoprire la verità sul troppo perfetto passato del giovane atleta.
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IL MATTINO HA L’ORO IN BOCCA
Genere: Commedia Regia: Francesco Patierno Anno: 2007 Durata: 2 h e 50’ Cast: Laura Chiatti, Martina Stella, Elio Germano Firenze, primi anni Settanta. Marco, un giovane come tanti che vive ancora in famiglia ha una fidanzata, Cristina, e non sa bene cosa fare della sua vita. Ha una sola certezza: la passione per la musica. Inizia a fare il deejay in una discoteca dove viene notato da Aniello Apicello, direttore di una nascente radio privata, che gli affida un programma del mattino. Grazie a una buona dose di fortuna, il suo programma decolla. Il successo non toglie però a Marco quel senso di inquietudine che lo accompagna. Gli manca l’emozione vera che giungerà un bel giorno con la sua entrata in una sala corse. Da quel momento la vita di Marco cambia.
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Genere: Drammatico Regia: Danny Boyle Anno: 2008 Durata: 2 h Cast: Freida Pinto, Ayush Mahesh Khedekar È il momento della verità negli studi dello show televisivo in India “Chi vuol esser milionario?”. Davanti ad un pubblico sbalordito, e sotto le abbaglianti luci dello studio, il giovane Jamal Malik, che viene dagli slum di Mumbai (Bombay), affronta l’ultima domanda, quella che potrebbe fargli vincere la somma di 20 milioni di rupie. Il conduttore dello show, Prem Kumar, non ha molta simpatia per questo concorrente venuto dal nulla. Avendo faticosamente risalito la scala sociale, provenendo lui stesso dalla strada, Prem non ama l’idea di dover dividere la ribalta del Milionario con qualcuno come lui, e rifiuta di credere che un ragazzo dei quartieri poveri possa sapere tutte le risposte. Arrestato perché sospettato di imbrogliare, Jamal viene interrogato dalla polizia. Mentre ripassa le domande una per una, inizia ad emergere la storia straordinaria della sua vita vissuta per le strade, e della ragazza che ama e che ha perduto.
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L’ALTRA DONNA DEL RE
Genere: Drammatico Regia: Justine Chadwick Anno: 2008 Durata: 2 h e 40’ Cast: Natalie Portman, Scarlett Johansson, Eric Bana Enrico VIII regna sull’Inghilterra e desidera un figlio maschio che la moglie, Caterina di Aragona, non sembra essere in grado di dargli. Sir Thomas Boleyn (Bolena per noi italiani) vede nella figlia Anna una potenziale attrattiva per il re che va colta nel momento in cui costui verrà ospitato in casa per una battuta di caccia. Le cose non vanno come l’uomo vorrebbe perchè Enrico viene attratto dall’altra figlia dei Boleyn, Mary, che farà sua amante e da cui avrà un figlio.
SETTEMBRE
THE MILLIONAIRE
SETTEMBRE
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BOLT
Genere: Regia: Anno: Durata:
Animazione Byron Howard, Chris Williams 2008 1 h e 40’
Bolt è un cane ma è anche la stella di uno show d’azione-avventura televisivo in cui recita il ruolo di un cagnolino geneticamente modificato, incaricato di proteggere Penny dalle grinfie del malvagio uomo dall’occhio verde, il Dr. Calico, e la sua banda di malefici felini. Ma c’è un piccolo problema: Bolt non sa che, in realtà, si tratta di un programma televisivo: è davvero convinto di possedere super poteri e che le minacce rivolte a lui e alla sua padrona siano vere.
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PARLAMI D’AMORE
TRE DONNE AL VERDE
Genere: Commedia Regia: Silvio Muccino Anno: 2008 Durata: 2 h Cast: Silvio Cuccino, Aitana Sanchez Gijon, Carolina Crescentini
Genere: Commedia Regia: Callie Khouri Anno: 2008 Durata: 1 h e 45’ Cast: Katie Holmes, Diane Keaton, Queen Latifah, Ted Danson
Sasha è nato sotto una cattiva stella. I genitori tossici lo hanno isolato crescendolo in una comunità di recupero e, alla loro morte, lo hanno lasciato in un limbo di dolore. Costretto ad abbandonare il centro dopo la dipartita del direttore - l’unica persona nella quale riponeva la sua fiducia - Sasha fatica a trovare il suo posto nel mondo.
Bridget è una donna matura che si è sempre dedicata alla casa e alla famiglia e un bel giorno scopre di doversi rimboccare le maniche perchè suo marito viene licenziato. Viene assunta come impiegata alle Reserve Federal Bank. Lì fa amicizia con altre due colleghe di lavoro: Nina, madre single con due figli a carico, e Jackie, esuberante ragazza dallo spirito libero. Quando scoprono che una gran quantità di denaro sta per essere mandata all’inceneritore, le tre donne decidono di allearsi per poter entrare in possesso dell’ingente quantità di denaro.
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sostegno al malato 21 maggio 2009. Giornata ricca di emozioni al CRO Il 21 maggio 2009, si sono svolti al CRO di Aviano due singolari eventi: l’inaugurazione del “Percorso Fitness” donato dal 58° Club Frecce Tricolori di San Candido-Val Pusteria (BZ) e l’inaugurazione del Simulatore di volo messo a disposizione dalla Pattuglia Acrobatica “Frecce Tricolori” di Rivolto (UD) posizionato nell’atrio del CRO. spiti dei due eventi il Primo Maresciallo delle “Frecce Tricolori” Antonio Diana, Capo Segreteria dell’Ufficio Pubbliche Relazioni, Il Comandante dell’Aeroporto di Aviano, Filippo Zampella, il referente per il Simulatore di volo Francesco Missarino, accompagnato da altri colleghi appassionati di “volo virtuale”, il Presidente del 58° Club Frecce Tricolori di San Candido-Val Pusteria (BZ), Rudy Krautgasser, accompagnato da alcuni soci del Club, personalità degli Enti locali e graduati delle Forze di Pubblica Sicurezza e della Finanza oltre che pazienti del CRO e loro familiari. La giornata si è aperta con l’inaugurazione del Simulatore di volo nell’atrio dell’Istituto. Il Direttore Generale ha dato il benvenuto alle autorità presenti e al pubblico accorso numeroso e ha rivolto i ringraziamenti al Maresciallo Diana, per aver organizzato questo esclusivo evento. Ha poi passato la parola al Maresciallo Diana e alle altre autorità presenti. Sono state fatte le foto di rito e si è dato il “via libera” ai voli acrobatici sul simulatore. Chi lo ha provato ha riferito che l’esperienza è stata emozionante perchè avveniva seduti sulla riproduzione di una vera
Stefano Del Cont Bernard, sindaco di Aviano, Giovanni Del Ben, Stefano Turchet, sindaco di Porcia, Filippo Zampella, Comandante dell’Aeroporto di Aviano e Antonio Diana, Primo Maresciallo dell’ufficio pubbliche relazioni della Pattuglia Acrobatica Nazionale
cabina di pilotaggio dell’Aermacchi MB-339A, velivolo in dotazione alla pattuglia di Rivolto, e di fronte ad un megaschermo che proiettava vere immagini dello spazio aereo friulano. L’impressione era quella di essere realmente in volo. Grazie alla infinita pazienza degli operatori del “Virtual Flight” che hanno spiegato ai novelli piloti le modalità di volo, dal controllo del velivolo prima della partenza fino alle vere e proprie acrobazie, tutti coloro che hanno fatto la coda per salire sul simulatore, sia pazienti che visitatori, hanno potuto provare l’ebbrezza e il brivido dell’emozionante esperienza. Il Simulatore è rimasto disponibile nell’atrio del CRO tutti i sabato e le domeniche del mese di maggio riscuotendo un grande successo di pubblico. Successivamente, mentre i più temerari si dilettavano sul Simulatore, nel parco è stato inaugurato il “Percorso Fitness”. Dopo un discorso intro-
L’ambulanziere Luigi Vian, mentre pilota magistralmente il velivolo assistito dall’Istruttore
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duttivo del Direttore Generale e l’intervento di Roberto Biancat, che ha tenuto i contatti e si è impegnato in loco per l’organizzazione logistica e la posa delle attrezzature, il Presidente Krautgasser ha raccontato ai presenti la storia della collaborazione del suo Club con il CRO partendo dall’idea originaria fino alla sua realizzazione. Nel corso del 2008, il 58° Club F.T. ha organizzato in Val Pusteria diversi eventi finalizzati alla raccolta di offerte da destinare all’acquisto delle attrezzature necessarie per allestire l’intero percorso. Nel 2009 i soci del Club si sono alternati per venire ad Aviano a montare gli attrezzi nel parco, sfidando le rigide temperature invernali e le piogge primaverili, riuscendo ad integrarli nel paesaggio. Concluso il suo intervento, il Presidente ha accompagnato i presenti a percorrere l’anello sportivo che si snoda all’ombra degli alberi del vasto parco dell’Istituto ed ha descritto ciascuna delle attrez-
L’istruttore mentre assiste nel volo una temeraria paziente del CRO. Sullo sfondo il maxiscermo con la visione dalla cabina di pilotaggio
zature in legno disposte secondo una sequenza ben congegnata che propone 18 tappe ginniche caratterizzate da esercizi che allenano diverse parti del corpo coinvolgendo così l’intera muscolatura. Ma l’impegno del 58° Club F.T. non si è fermato quì. Con il contributo del 61° Club F.T. di Borgomanero (NO). Infatti, sono stati acquistati anche scivoli, altalene, castelli di legno ecc. dove i più piccoli possono divertirsi e passare serenamente alcune ore spensierate. Per completare il tutto sono state anche donate una serie di panchine che permettono di fare piacevoli soste nelle zone ombreggiate. Dopo la salutare passeggiata nel parco, i presenti hanno trovato ad attenderli un invitante buffet ricco di gustosissimi stuzzichini salati e prelibati dolci rigorosamente fatti “in casa” con ingredienti genuini, preparati dalle mani esperte del Gruppo di cuochi del CRO guidati dall’impareggiabile Rosy.
Termociclatore donato al CRO grazie all’originale “joint venture” tra AIL di Pramaggiore e il complesso “Caramel” La solidarietà ed il sostegno alla ricerca a volte arrivano attraverso percorsi un po’ “originali”. È quello che è accaduto l’estate scorsa, quando, il 30 Luglio, ha avuto luogo a Spilimbergo, sul palco della piazza duomo ancora “caldo” per i passaggi dei vari gruppi musicali del Folkest, il consueto concerto di solidarietà del complesso musicale dei “Caramel” dedicato, come ogni anno, alla memoria di Peter, storico tastierista del gruppo scomparso tragicamente in un incidente automobilistico nel 1991.
Roberto Biancat e al suo fianco Rudy Krautgasser mentre illustrano il Percorso Fitness
In tale occasione era stato invitato il Dr. Valter Gattei, responsabile del Servizio di Onco-Ematologia Clinico-Sperimentale del CRO di Aviano, con l’intento di far conoscere al pubblico alcune delle attività del CRO nel campo della ricerca sui tumori del sangue. Al termine della serata i “Caramel” hanno deciso di devolvere l’intero ricavato della serata all’Associazione Italiana per la lotta contro le Leucemie (AIL) - Gruppo di Pramaggiore - il quale da anni è sostenitore delle attività di ricerca del Servizio di Onco-Ematologia Clinico-Sperimentale del CRO. Il gruppo AIL di Pramaggiore, a sua volta, ha deciso di aggiungere al ricavato della serata di Spilimbergo un finanziamento proprio e di devolvere l’intera somma all’acquisizione di un termociclatore di ultima generazione, il quale è sta-
Il presidente attuale dell’AIL gruppo di Pramaggiore Andrea Dalla Pozza, a destra, e l’ex presedente Flavia Bonotto, a sinistra, al suo fianco il leader dei Caramel Claudio Leorato vicino al Dr. Valter Gattei. In secondo piano due ricercatori del Gruppo di Oncoematologia Clinico Sperimentale del CRO.
to donato al Servizio di Onco-Ematologia Clinico-Sperimentale nel corso di una visita che ha avuto luogo sabato 21 Febbraio 2009. Claudio Leorato e Massimo Tarantino, anime storiche dei “Caramel”, assieme ad una delegazione del gruppo AIL di Pramaggiore, tra cui il presidente Andrea Della Pozza e l’ex-presidente Flavia Bonotto, hanno invaso pacificamente i laboratori del CRO ed hanno visitato i locali, interessati alla strumentazione ed alle varie attività di ricerca e di diagnostica che vi vengono svolte quotidianamente. Una targa è stata apposta sullo strumento donato, a ricordo della giornata e della atipica “joint venture” che è venuta a configurarsi a sostegno della ricerca onco-ematologica. L’auspicio di tutti è che queste iniziative possano essere replicate in futuro.
Il Dr. Valter Gattei e il gruppo dei Caramel in un momento della serata di Spilimbergo
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le Associazioni si raccontano...
ASSOCIAZIONI DI VOLONTARIATO
ASSOCIAZIONE LUCA INSIEME PER UN SORRISO Udine (sede principale). Via Roma n 3 33010 Magnano in Riviera (UD) 0432-792255 - 0432-793267 Fax 0432-793267 - 0432-792255 @ info@associazioneluca.it
Quest’anno compie 10 anni e, nonostante la sua giovane età, ha già al suo attivo una intensa attività. Si tratta dell’Associazione Luca onlus di Magnano in Riviera (Udine), nata nel luglio 1999 per iniziativa di due genitori che avevano perso il proprio figlio colpito da una neoplasia in tenera età, dopo averlo assistito per un lungo periodo presso il Centro di oncologia pediatrica di Padova. Provati da questa permanenza “fuori casa” con tutti i disagi logistici e psicologici che ne conseguono, e consapevoli che la struttura ospedaliera di Udine non era ancora adeguatamente organizzata ed attrezzata per curare bambini oncologici, maturarono l’intenzione di istituire una rete di aiuti per le famiglie che s’imbattevano nella stessa esperienza. Così Bruna e Lorenzo, affiancati da chi li aveva accompagnati nel loro calvario, iniziarono con forte determinazione, a porre le basi di quella che, in questi anni, è divenuta un’Associazione che opera su tutto il territorio locale e mantiene con-
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CROnews
tatti di collaborazione con molti altri Ospedali e Centri specializzati regionali, SOS di pediatria di Udine, CRO di Aviano, Pediatria dell’Ospedale di San Daniele, pediatria di Tolmezzo, e pediatria di Latisana. Sin dalla sua istituzione, L’Associazione Luca onlus si è posta a sostegno delle famiglie con bambini ammalati di cancro, collaborando con il personale medico ed infermieristico delle strutture ospedaliere locali. In particolare, a diagnosi accertata, se richiesto dalla famiglia, uno dei soci referenti presso il CRO incontra i genitori del bambino malato al fine di:
• presentare l’Associazione e fornire le informazioni relative alle agevolazioni e ai permessi di lavoro spettanti a coloro che rientrano nella legge 104; • offrire un aiuto economico per fronteggiare il primo periodo della malattia; • offrire la consulenza psicologica di una professionista abilitata; • rimborsare eventuali spese come ad esempio quelle inerenti il viaggio, alloggio, trasporto ambulanza, altre purchè documentate, sostenute dalla famiglia in ospedali fuori regione. Oltre al sostegno nel periodo immediatamente successivo alla diagnosi
A sinistra: Ingresso nella divisione Oncologica Pediatrica dell’ospedale di Udine A Destra:Stanza infermieri
Stanze di degenza
ASSOCIAZIONI DI VOLONTARIATO
Consegna ecografo portatile al CRO
e cura della malattia, l’Associazione è sempre più attenta a mantenere nel tempo, un rapporto con le famiglie che hanno, comunque, superato il periodo di emergenza. A questo scopo sono ormai consolidati alcuni appuntamenti e manifestazioni che riuniscono festosamente bambini e rispettive famiglie: una gita, che solitamente si svolge nel mese di Giugno al termine dell’anno scolastico, in un parco divertimenti; sono già state effettuate quella a Gardaland nel 2008 e quella a Mirabilandia nel 2009; il pranzo sociale di Settembre che si svolge a Buja (UD), animato da clown, prestigiatori, e nell’ultima edizione, giocatori dell’Udinese e la concorrente friulana terza classificata al concorso di Miss Italia Athina Covassi; il tradizionale incontro tra i bambini e Babbo Natale che si svolge nel Reparto di pediatria dell’ospedale di Udine, con la distribuzione di doni a tutti i bambini seguiti dall’associazione. Quest’anno a novembre si svolgerà la Festa per i 10 Anni dell’Associazione con un ricco programma di spettacoli rivolti ai bambini. Per quanto riguarda, invece, le strutture ospedaliere, da sempre si è perseguito lo scopo di assicurare la formazione di personale sanitario sensibilizzato e specializzato in ambito oncologico, in grado di operare in spazi e con strumentazioni tecnologicamente all’avanguardia. Negli
anni sono state finanziate borse di studio e ‘dottorati di ricerca a medici che ora sono stati assunti con contratto a tempo indeterminato …e non solo: nel giugno 2006 è stata inaugurata la sezione di oncoematologia pediatrica dell’allora policlinico universitario di Udine, struttura dotata di tutti gli standard di sicurezza necessari per garantire le cure dei piccoli pazienti oncologici, interamente finanziata dall’Associazione Luca Onlus per un costo complessivo di circa Euro 200.000. Negli anni sono state avviate collaborazioni anche con altri ospedali locali, concretizzatesi - per ora - con la donazione di arredi e accessori che rendono più confortevole la permanenza in ospedale. Nel 2007, l’Associazione Luca, grazie ad una “simpatica” collaborazione con il Coro Alpino di San Vendemiano, ha potuto contribuire all’acquisto di un Ecografo portatile (nella foto) destinato al gruppo di lavoro che si occupa dei tumori dell’età pediatrica-adolescenziale dell’Area Giovani del CRO di cui referente è il radiologo Dr. M. Mascarin. Prossimamente sono previste ulteriori collaborazioni e /o donazioni con il Centro Avianese che ospita molti bambini e ragazzi che la nostra Associazione ha conosciuto e segue tutt’oggi, provenienti dalla nostra ma anche da altre regioni e dall’estero. Al fine di mantenere un costante
Consegna ecografo portatile al CRO
contatto con i soci, collaboratori e sostenitori dell’Associazione Luca, annualmente viene pubblicato il periodico “Associazione Luca” dove vengono riportati articoli di informazione medica, progetti da realizzare, obiettivi raggiunti, racconti di vita vissuta nella gestione di un bambino oncologico, oltre alle innumerevoli iniziative organizzate a nostro favore. Affianchiamo a questo importante mezzo di informazione un sito internet, www.associazioneluca.it con l’intento di offrire le informazioni riguardanti la nostra organizzazione nonché i nostri recapiti ma anche per sensibilizzare l’opinione pubblica sull’importanza delle associazioni di volontariato.
ASSOCIAZIONI DI VOLONTARIATO
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ORGANIZZAZIONI NO-PROFIT
ADMO - ASS. DONATORI MIDOLLO OSSEO
Fax @
Udine (sede regionale) Via Carducci, 48 - 3100 Udine 0432-299728 0481-92276 admo-fvg@libero.it www.admo.it
La sua attività è finalizzata a creare una banca dati di donatori volontari; sostenere il Registro Internazionale Donatori Midollo Osseo.
ASS. FEDERICA PER LA VITA
Vicolo delle Primule, 1 Trieste 338-7457763 @ federicaler@virgilio.it L’Associazione supporta coloro che quotidianamente sono impegnati nella lotta ai tumori. È nata proprio per raccogliere fondi necessari alla ricerca scientifica e per l’aiuto ai malati neoplastici. Sostiene inoltre il progetto condotto dal CRO di Aviano per la produzione di vaccini antitumorali per la terapia dei linfomi.
AFDS - ASS. FRIULANA DONATORI DI SANGUE Pordenone (sede provinciale) Viale Marconi, 16 - 33097 Spilimbergo (PN) 0427-51472 Fax 0427-51472 @ info@afdspn.it www.afdspn.it La sede provinciale si trova a Spilimbergo ed è aperta il Martedì dalle 16:30 alle 19.30 e il Sabato dalle 9.00 alle 12.00.
ASSOCIAZIONE GIULIA Pordenone (c/o Casa Serena)
Via Revedole, 88 33170 Pordenone 0434-20282 340-2936554 Fax 0434-363508 @ associazionegiulia@email.it http://digilander.libero.it/solegiulia Presso il CRO: offre sostegno e ascolto, nel reparto OMA, ai malati e ai loro
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... le altre Associazioni di Volontariato e organizzazioni a sostegno della ricerca o a supporto del malato
Sono attivi al CRO familiari; ha attivato un punto di ascolto, in collaborazione con la Divisione Oncologica Medica A-AIDS, rivolto alle persone sieropositive all’interno del CRO; promuove gruppi di auto-mutuo-aiuto; il giovedì pomeriggio dalle 15.30 alle 18.00, nel salone degenze del Secondo piano, svolge due attività: il laboratorio “I colori dell’anima” e “Il salotto di Giulia”; il lunedì pomeriggio collabora con la Biblioteca per i Pazienti (Bibliobus) per svolgere attività “diversionistiche” e dare così “ali ai libri”.
fonde al pubblico una corretta informazione in materia. Trieste (sede regionale) Via del Coroneo, 5 34133 Trieste 040-365663 Fax 040-633730 @ com.friuli.vg@airc.it www.airc.it
ASSOCIAZIONE INSIEME
Sezione di Pordenone (c/o Centro Sociale Anziani) Via Piave, 54 33170 Pordenone 0434-40729 Fax 0434-40729 @ andos.pordenone@libero.it www.andosonlusnazionale.it
Aviano (sede principale) Via Stretta, 1 - 33081 Aviano (PN) 334-2519013 @ insieme.cro@libero.it L’Associazione garantisce giornalmente, dal lunedì al venerdì, presso il CRO, un servizio di accoglienza e orientamento dei pazienti all’ingresso e ai piani (al mattino), sostegno-relazione di aiuto ai pazienti e ai loro familiari in tutti i reparti di degenza (nel pomeriggio 4° piano: lunedì, giovedì - 2° e 3° piano: martedì, mercoledì, venerdì). Fornisce inoltre informazioni logistiche sul territorio e di servizi esterni all’Istituto.
AIL ONLUS - ASS. ITALIANA CONTRO LE LEUCEMIE LINFOMI E MIELOMA
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Pramaggiore (sede locale) Piazza Libertà, 48 30020 Pramaggiore (VE) 0421-799996 ail.pramaggiore@libero.it
L’impegno dell’AIL è volto a: sensibilizzare l’opinione pubblica alla lotta contro le malattie ematologiche; promuovere e sostenere la ricerca. Dal 2006 la sede di Pramaggiore (VE) collabora a progetti di ricerca scientifici in atto al CRO.
AIRC - ASS. ITALIANA PER LA RICERCA SUL CANCRO Raccoglie ed eroga fondi a favore del progresso della ricerca oncologica e dif-
ORGANIZZAZIONI NO-PROFIT
ANDOS ONLUS ASS. NAZIONALE DONNE OPERATE AL SENO
Offre consigli di tipo socio sanitario tramite specifico materiale informativo, protesi provvisorie, trattamenti di linfodrenaggio (presso la propria Sede), organizza corsi di ginnastica riabilitativa postoperatoria, di yoga e corsi di ginnastica in acqua. Organizza corsi di formazione per volontarie ed operatrici. Il venerdì (e al bisogno il lunedì) pomeriggio le volontarie dell’Associazione ANDOS sono presenti al CRO a disposizione delle donne operate al seno ricoverate al CRO. Vengono organizzati gruppi pomeridiani di ascolto e mutuo aiuto e vengono offerte informazioni utili per poter riprendere una vita normale dopo l’intervento (trattamenti di linfodrenaggio, ginnastiche di riabilitazione, ecc)
ANGOLO ONLUS - ASS. NAZIONALE GUARITI O LUNGOVIVENTI ONCOLOGICI
Offre supporto psicologico attraverso lo scambio di esperienze e l’ascolto partecipe. Promuove attività di formazione, informazione, prevenzione per i soci, per altre associazioni, per la popolazione, per i malati e i familiari. L’Associazione pubblica anche un periodico trimestrale dal titolo Angolo News. • RISPONDE LA PSICOLOGA: Lunedì e Venerdì dalle 14.30 alle 16.30 Supporto-ascolto psicologico; informazioni su: centri di cura oncologici a livello nazionale, associazioni di aiuto ai pazienti terminali.
• INCONTRA ANGOLO i soci rispondono: Lunedì-Venerdì dalle 8.00 alle 12.00 Servizio telefonico di ascolto partecipe e condivisione di esperienze relative all’essere malato oncologico, la storia della propria malattia, la guarigione e lo star bene dopo; servizio di incontro/conoscenza dei pazienti ricoverati al CRO e dei loro familiari. Questo servizio, i cui obiettivi sono gli stessi del servizio telefonico, è svolto presso la Segreteria di ANGOLO, 2° piano saletta biblioteca di reparto (prima dell’ingresso alla Divisione di Oncologia Medica A). SEGRETERIA: orario di apertura: Lunedì e Martedì dalle 8.00 alle 12.00 NAVETTA DA E PER VENEZIA: 0434-659277 - 339-8789040 REPERIBILITÀ VOLONTARI: Marilena 339-8789040 Manuela 333-3001947 Lucio 328-7392799 Alvise 348-4166203 Pordenone (sede nazionale) c/o Centro di Riferimento Oncologico, Via Franco Gallini, 2 - Aviano www.associazioneangolo.it @ angolo@cro.it 0434-659277 Fax 0434-659531
ANLAIDS ONLUS ASS. NAZIONALE PER LA LOTTA ALL’AIDS Aviano (sede regionale) c/o Prof. Umberto Tirelli, U.O. di Oncologia Medica A, CRO di Aviano (PN) Via F. Gallini, 2 - 33081 Aviano 0434-659284 Fax 0434-659531 @ anlaids@cro.it www.anlaids.it Promuove iniziative volte allo sviluppo della ricerca scientifica nei campi della prevenzione, diagnosi e cura dell’infezione e delle forme morbose ad essa correlate. Sono attivi servizi informativi, di counseling telefonico, di assistenza e consulenza psicologica, legale, sociale e medica.
ASSOCIAZIONE VIA DI NATALE ONLUS Fax @
Via Franco Gallini, 1 33081 Aviano (PN) 0434-660805 0434-651800 hospvn@tin.it www.viadinatale.org
L’Associazione Via di Natale ha realizzato una struttura di accoglienza per i malati di cancro e i loro familiari nei pressi del CRO di Aviano. PIANI DI OSPITALITÀ: Pazienti in te-
rapia ambulatoriale al CRO di Aviano: l’ospitalità è consentita al paziente solo per la durata della terapia; il periodo massimo di permanenza sono 4 settimane. Familiari di pazienti ricoverati: l’ospitalità è concessa a un solo familiare per paziente. Il periodo di permanenza concesso è di 2-3 settimane. HOSPICE: l’ospitalità è riservata ai malati di cancro nella fase di malattia in cui non vi è più indicazione di un trattamento chemio o radioterapico volto alla guarigione o al trattamento della malattia tumorale ma sono indicate solo cure palliative finalizzate ad alleviare la sofferenza e a migliorare la qualità della vita. Hanno priorità di accoglienza a titolo gratuito le persone con minori possibilità economiche. Il ricovero in Hospice garantisce la disponibilità di un’assistenza specializzata.
AVIS - ASS. VOLONTARI ITALIANI SANGUE
Fax @
Pordenone (sede regionale) Via Montereale, 24 - 33170 0434-555145 0434-253707 friuliveneziagiulia@avis.it www.avis.it/regioni/friuli_venezia_ giulia
È un’organizzazione con finalità di solidarietà umana, costituita tra coloro che donano volontariamente, gratuitamente e anonimamente il proprio sangue. Gli scopi sono: venire incontro alla crescente domanda di sangue; avere donatori pronti e controllati nella tipologia del sangue e nello stato di salute; lottare per eliminare la compravendita del sangue; donare gratuitamente sangue a tutti, senza alcuna discriminazione.
FONDAZIONE BIASOTTO Ghirano di Prata di Pordenone Via Leonardo Da Vinci, 44 – 33080 Ghirano di Prata di Pordenone (PN) 335-7000760 0434-622141 335-8133671 Fax 0434-622141 @ fondazione.biasotto@virgilio.it www.fondazionebiasotto.it La Fondazione Biasotto collabora attivamente con il CRO di Aviano assicurando il trasporto gratuito dei malati oncologici residenti nella provincia di Pordenone, che si trovano in situazioni economiche e/o familiari di particolare necessità. Organizza conferenze e dibattiti sulla prevenzione dei tumori e l’educazione alla salute e supporta medici e infermieri del CRO con contributi economici destinati a corsi di aggiornamento. Mette a
disposizione due propri automezzi e autisti volontari per il trasporto gratuito di ammalati oncologici dal proprio domicilio alle strutture sanitarie provinciali per visite oncologiche e/o terapie. INAS - CISL Sede di Pordenone Via S. Valentino, 30 - 33170 Pordenone 0434-549939 Fax 0434-45085 @ inas_pordenone@cisl.it www.inas.it L’INAS, Istituto Nazionale di Assistenza Sociale, è il patronato della Cisl che tutela gratuitamente i cittadini per i problemi previdenziali, assistenziali e per quanto riguarda l’assicurazione per gli infortuni sul lavoro. Tra i servizi offerti ai cittadini vi è quello legato alla malattia e all’assistenza socio sanitaria che comprende: indennità di malattia; esenzione dal ticket sanitario e richiesta cure balneo-termali; assicurazione infortuni domestici; handicap e permessi per assistenza a familiari; domande per invalidità civile; maternità. Presso il CRO è possibile contattare un rappresentante dell’INAS per chiedere spiegazioni e maggiori informazioni sugli aspetti legali inerenti ai diritti del malato. L’INAS è presente al CRO di Aviano ogni Martedì dalle ore 9.30 alle 13.30 per una consulenza.
LILT - LEGA ITALIANA PER LA LOTTA CONTRO I TUMORI Pordenone (sede provinciale) Via Martelli, 12 33170 Pordenone 0434-28586 Fax 0434-26805 @ sede.centrale@legatumori.it www.legatumori.it Si occupa della prevenzione della malattia oncologica, il suo impegno nella lotta contro i tumori si dispiega su tre fronti: la prevenzione primaria (attraverso stili e abitudini di vita), quella secondaria (con la promozione di una cultura della diagnosi precoce) e l’attenzione verso il malato, la sua famiglia, la riabilitazione e il reinserimento sociale. Offre i seguenti servizi: assistenza domiciliare al malato tumorale, trasporto dei malati agli ambulatori; telefono amico per malati, sussidi, conferenze nelle scuole o gruppi e associazioni sull’educazione sanitaria (lotta contro il fumo di tabacco, alcoolismo, cancerogenesi ambientale, educazione alimentare, AIDS, prevenzione ginecologica); corsi per la dissuasione dal fumo di tabacco; corsi di aggiornamento per volontari, manifestazioni e convegni scientifici.
ORGANIZZAZIONI NO-PROFIT
CROnews
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sostegno alla ricerca
Il CRO destina il 5x1000 del 2006 interamente alla ricerca Con il termine 5x1000 si intende la quota che ogni cittadino ha facoltà di destinare liberamente, senza alcun costo o aggravio fiscale, a Istituti/Enti che svolgono attività di ricerca scientifica e sanitaria o ad Associazioni, no profit, che svolgono attività socialmente utili, grazie alla Legge finanziaria n. 266/05 A partire dalla dichiarazione dei redditi del 2006 (relativa ai redditi del 2005), i cittadini, esercitando il proprio diritto di scelta hanno iniziato a supportare il CRO destinandogli il 5x1000 ed hanno poi continuato ad esprimere la loro preferenza anche negli anni successivi. Le quote del 5x1000, introitate dalla Agenzia delle Entrate, vengono successivamente erogate agli Enti ai quali i cittadini le hanno destinate. Nell’anno 2008 l’Agenzia delle Entrate ha comunicato al CRO di essere stato il beneficiario di ben 50.296 quote di 5x1000, relative ai redditi dell’anno 2005, da parte di altrettanti contribuenti. Per quanto riguarda gli anni successivi, siamo in attesa di comunicazione. Il CRO è particolarmente grato alla popolazione che ha saputo cogliere l’occasione offerta dalla legge ed ha scelto di aiutare la ricerca. L’operazione ha fruttato al CRO ben 3,4 milioni di Euro, risorsa preziosissima per lo sviluppo della ricerca scientifica. Con questa somma, il Direttore Scientifico insieme al Direttore Generale ha elaborato un Programma (che è in fase è di approvazione da parte degli organismi competenti, Ministero del Welfare e Regione FVG, per dare un primo impulso alla ricerca. In futuro, non appena verranno comunicate le quote di 5x1000 relative agli anni finanziari successivi (2006-2007 e 2008) e i relativi finanziamenti sarà possibile ampliare i progetti ed elaborare programmi ancora più ambiziosi e competitivi che avranno come filo conduttore “La ricerca cura”. Primo Programma 5x1000 1. Progetto di sviluppo della ricerca traslazionale nell’ambito delle
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CROnews
terapie cellulari. Ha come obiettivo scientifico il potenziamento dell’attività di trapianto delle cellule staminali, delle bioimmunoterapie dei tumori. Per svolgere questa attività è necessario realizzare una struttura di tipo GMP che permetta l’espansione in vitro delle cellule staminali e immunitarie a scopo di reinfusione nel paziente neoplastico. Per questo progetto sono stati stanziati circa 1,5 milioni di Euro. La scelta di dare un forte impulso a questo settore per primo, è dovuta alla grande attenzione che il CRO ha da sempre riservato ai pazienti e deriva dal fatto che tale attività ha una ricaduta immediata e di grande efficacia su essi che ne possono trarre grandi benefici. 2. Programma riservato ai Giovani ricercatori e allo sviluppo di ricerche innovative. Questo programma ha lo scopo di incrementare la presenza di giovani ricercatori particolarmente promettenti e di attrarre ricercatori con già comprovata esperienza in Istituti di prestigio internazionale, che possano sviluppare progetti innovativi al CRO. Al contempo si vuole rafforzare la progettualità corrente predisponendo nuovi contratti di ricerca a ricercatori che hanno già maturato una esperienza specifica e qualificata in alcuni settori che possono operare con una certa autonomia. Per questo programma sono stati resi disponibili circa 1,3 milioni di Euro. 3. Core Facilities interdisciplinari a sostegno della ricerca traslazionale. La ricerca traslazionale è uno degli obiettivi qualificanti l’Istituto. Si tratta di correlare attività multidisciplinari e trasversali che richiedono un elevato grado di competenze professionali specifiche in diversi ambiti clinici e di base che perseguono scopi comuni in modo interattivo al fine di raggiungere risultati da trasferire poi al Sistema Sanitario Nazionale. Le Core Facilities sono le “risorse condivise” cioè quelle risorse (umane, di apparecchiature di alta tecnologia ecc.)
che permettono, se centralizzate, di aumentare la qualità delle prestazioni con un risparmio di energie e risorse. In questo modo si eliminano le duplicazioni, si ottimizzano le risorse e si riducono i costi, ottenendo così il massimo risultato con la minima spesa. L’obiettivo di questo programma è quindi la creazione e il potenziamento di infrastrutture centralizzate (BioBanca, Clinical Trials Office, Technology Transfer Office, ecc.) allo scopo di aumentare la produttività scientifica, l’eccellenza della ricerca e delle prestazioni sanitarie, la creazione di spinoff e brevetti, ecc.. A questo scopo sono stati destinati circa 600 mila Euro. Alcune di queste Core Facility sono già operative: ad esempio è stato implementato il personale dedicato all’Ufficio centralizzato per gli studi clinici sperimentali (Clinical Trials Office) che si occupa della gestione di tutti i protocolli e gli studi di sperimentazione clinica in atto al CRO. Questi studi, che costituiscono risorse importanti per trovare sempre nuove e migliori terapie per il trattamento e la cura dei pazienti oncologici, prevedono un monitoraggio molto attento e scrupoloso e numerosi controlli incrociati dei dati clinici e di laboratorio. Richiedono, pertanto, un notevole impiego di risorse umane qualificate e specificamente preparate. Grazie al 5x1000 è stato possibile incrementare il numero di professionisti dedicati a questa attività e di conseguenza ampliare il numero di studi attivi. È in corso, inoltre, la realizzazione di una BioBanca centralizzata di Istituto. Il progetto prevede ampi spazi dedicati, dotati di apparecchiature e congelatori (-80°) per la corretta conservazione dei campioni biologici liquidi e tissutali, preziosa risorsa per la ricerca attuale e futura. La raccolta di tali campioni, temporaneamente conservati presso alcune Strutture interne all’Istituto, è già in corso.