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CROnews gennaio-marzo 2013

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CRO trimestrale V. 7 (1) 2013 - www.cro.it

Centro di Riferimento Oncologico - Istituto Nazionale Tumori - IRCCS - Via Franco Gallini n째 2, Aviano (Pn) - Tel. 0434 659111 www.cro.it

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CROnews gennaio - marzo

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copia gratuita

Direttore Responsabile Paolo De Paoli dirscienti@cro.it Comitato di redazione Renato Cannizzaro Valter Gattei Francesca Lollo Maurizio Mascarin Paola Spessotto Michele Spina Nicoletta Suter Ivana Truccolo

Se vuoi aiutare la ricerca... Per coloro che volessero dare un contributo alle attività di ricerca del CRO segnaliamo le modalità di versamento: • Versamento diretto: presso l’Ufficio Affari Generali, in contanti oppure assegno circolare, da lunedì a venerdì, dalle ore 9.00 alle ore 16.00. All’atto della donazione viene rilasciata ricevuta; • Versamento postale: sul c/c n. 10585594 intestato a “Centro di Riferimento Oncologico - Servizio Tesoreria”; • Vaglia postale: intestato a “CRO Aviano” Via Franco Gallini 2 – 33081 Aviano;

Art direction e impaginazione Nancy Michilin

• Bonifico bancario: versamento su c/c n. 000030264112 intestato a “Centro di Riferimento Oncologico – Servizio Tesoreria” presso Banca Popolare FriulAdria Crédit Agricole, filiale di Aviano codice IBAN: IT92Y0533664770000030264112 (codice CIN Y - ABI 05336 CAB 64770) (effettuabile presso qualsiasi istituto bancario).

Foto di copertina Stefano Gislon Hanno inoltre collaborato Vincenzo Canzonieri Laura Ciolfi Elisa Cipolat Gotet Chiara Cipolat Mis Maria D’Andrea Emanuela Ferrarin Nicolas Gruarin Mauro Mazzocut Paola Zotti

Le donazioni possono essere finalizzate a determinati Reparti e/o Servizi del CRO ovvero a specifici campi di attività. È possibile indicare direttamente oppure comunicare per iscritto un nominativo, in memoria del quale la donazione viene eseguita, nei seguenti modi: • Versamento postale: indicare nominativo/Reparto/Attività di Ricerca direttamente nello “Spazio per la causale del versamento”; • Vaglia postale: indicare nominativo/Reparto/Attività di Ricerca direttamente nello spazio “Comunicazioni del mittente”; • Bonifico bancario: indicare nominativo/Reparto/Attività di Ricerca direttamente nella “Causale di versamento” ovvero comunicare direttamente con lettera indirizzata a “CRO, Via Franco Gallini, 2 – 33081 Aviano” allegando copia del Bonifico. (È possibile inviare la lettera anche via fax al n. 0434–652182).

Segreteria di redazione Francesca Lollo cronews@cro.it Iscrizione al Registro del Tribunale di Pordenone n° 545/06 © Tutti i diritti sono riservati: è vietata la riproduzione, anche parziale, di qualsiasi testo o immagine.

I nominativi dei Donatori, in mancanza di indicazione contraria, verranno iscritti nell’Albo dei Donatori. Ulteriori informazioni si possono richiedere telefonando al CRO al n. 0434-659341.

Stampa Tipografia Sartor Srl - Pordenone

5MILLE PER

AL

CRO

Per sostenere la ricerca scientifica al CRO con il 5 per mille, nella prossima dichiarazione dei redditi il contribuente dovrà inserire nello spazio “FINANZIAMENTO DELLA RICERCA SANITARIA” il Codice Fiscale del CRO e firmare nel riquadro corrispondente. Le scelte di destinazione dell’otto per mille dell’Irpef e del cinque per mille dell’Irpef sono indipendenti tra loro e possono essere espresse entrambe.

Codice Fiscale CRO Aviano 00623340932


in questo numero

CROnews Direttore responsabile Dr. Paolo De Paoli trimestrale 2013 - V. 7 (1) - gennaio 2013

attualità Programma "Eventi Speciali" a sostegno della ricerca ..............................p. 2 La Forza e il Sorriso .................................................................................p. 5

HIGHLIGHTS Campus: posa della prima pietra .............................................................p. 6

FLASH ON... Lo STIM e i ragazzi dalla tuta blu .............................................................p. 8

PARLIAMO DI Il CRO nella Rete Regionale Trapianti: il prelievo e il trapianto di cornea ....p. 10

L’ANGOLO DELLA BIBLIOTECA Scriviamoci con cura 2012 ......................................................................p. 12 Un racconto speciale per narrarsi ............................................................p. 14 In Biblioteca: CIFAV Informazione sul Farmaco .........................................p. 15 Incontri a tema con i pazienti ...................................................................p. 16 Corso “Si fa presto a dire Internet” in Biblioteca .......................................p. 18 CIGNOweb.it: l’informazione che cura .....................................................p. 19 Loghi GerONCO e Patient Education Empowerment ...............................p. 20

RECENSIONI LIBRI DI SVAGO Perchè mi è piaciuto ................................................................................p. 22

URP E ARTE COME SUPPORTO TERAPEUTICO L’esposizione di opere d’arte al CRO .......................................................p. 23

AREA GIOVANI Musical … Orchestra e Voce ...................................................................p. 25 Italian Baja 1993-2013 .............................................................................p. 27 I ragazzi del Marchesini aiutano i loro coetani ricoverati al CRO ................p. 27 Il Pordenone Calcio regala gli IPAD all’Area Giovani ..................................p. 28 Progetto scuola .......................................................................................p. 28 SKATING CLUB Pordenone .....................................................................p. 29

sostegno al malato Bofrost e CRO, uniti per la ricerca ............................................................p. 30 Il CRO per la ricerca .................................................................................p. 31 Stefano Gislon, firma le copertine d'autore del CROnews ........................p. 32

ORGANIZZAZIONI NO-PROFIT Sono attive al CRO ..................................................................................p. 34

Eventi Speciali Sostegno della ricerca .............................................................................p. 35

il cinque per mille alla ricerca Sostieni la ricerca al CRO ........................................................................p. 36


attualità

Programma "Eventi Speciali" a sostegno della ricerca Il programma "Eventi Speciali" Matrimoni, battesimi, prima comunione, cresime, lauree, ecc. sono momenti di grande gioia e intensa felicità che si condividono con le persone più care. È tradizione, in queste occasioni uniche, e spesso irripetibili, lasciare agli invitati un oggetto ricordo da portare con sè. Sempre più spesso i festeggiati scelgono di coronare una tappa così importante della loro vita con un gesto di solidarietà a favore della ricerca per la cura dei tumori devolvendo al CRO di Aviano la quota destinata alle tradizionali bomboniere. Per rispondere a questa crescente sensibilità, è nato il programma "Eventi Speciali". La formula è molto semplice: chi decide di partecipare al programma riceve dal CRO dei biglietti da distribuire agli invitati il giorno dell'evento. I biglietti, creati da un pool di collaboratori della Direzione Scien-

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tifica del CRO, sono personalizzati e recano il logo dell'Istituto a testimonianza dell'avvenuta donazione liberale a favore della ricerca. Questa iniziativa si è rivelata un notevole successo vista la grande adesione e considerato anche che, finora, è stata promossa prevalentemente con il passaparola. Come si fa per partecipare a questo programma? Niente di più semplice.

Chi decide di aderire, può contattare, tramite e-mail, telefonando o prendendo appuntamento, il team della Direzione Scientifica del CRO che gestisce il programma (e-mail: flollo@cro.it; Tel: 0434-659207). È a disposizione di chi aderisce al programma, una vasta gamma di "proposte-template" che poi verranno modificate e personalizzate. Ogni biglietto diventerà così unico. È possibile scegliere tra una vasta serie di immagini, di font di


caratteri, di stili, di colori e di elementi grafici da comporre nella maschera standard a piacimento fino a raggiungere l'effetto desiderato. Una volta trovata la composizione soddisfacente è possibile inserire un testo, che può essere una frase personale, una poesia, il testo di una canzone, un aforisma di qualche personaggio famoso, ecc purchè il contenuto non sia in conflitto con la mission e il profilo dell'Istituto. Una volta perfezionato il biglietto e ottenuto l'ok alla stampa, il biglietto verrà riprodotto nella quantità richiesta. Si procede, quindi a confezionare il pacchetto che, oltre ai biglietti, conterrà anche materiale informativo sulla ricerca, prevenzione e cura praticate al CRO. Il tutto verrà consegnato personalmente o inviato a domicilio.

25 giugno 2011 Em vent vulla conullu volorero estrud tismodo henisis senr acin exercil dolore cor iriustrud min ulputpat incin hendiat, quat veliquat.

Maria Questa bomboniera sostiene la ricerca che cura

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Perché scegliere di aderire al programma? È noto che la patologia tumorale è purtroppo diffusa in tutto il territorio e colpisce persone di tutte le età. Per fortuna, però, la ricerca in campo oncologico sta facendo notevoli progressi per contrastare questo male. La lotta contro i tumori è un programma internazionale a cui la comunità scientifica di tutti i Paesi dedica grosse energie e collabora per arrivare a sempre migliori risultati. La ricerca fa continui progressi e procede a piccoli o grandi passi

grazie all’impegno dei ricercatori, sia giovani che più esperti, che dedicano la loro vita allo studio e alla lotta contro i tumori, ma anche grazie al supporto delle persone che decidono di partecipare alla realizzazione di questo grande obiettivo. Aderire al programma è un gesto di grande generosità, ed è prova di grande responsabilità, soprattutto in un momento di crisi generale, come quello in cui ci troviamo, in cui i finanziamenti pubblici sono drasticamente ridotti. I biglietti personalizzati sono il nostro ringraziamento per la donazione fatta e testimoniano la volontà di supportare un obiettivo comune di grande rilevanza ma sono anche un ricordo da conservare di un giorno speciale. La partecipazione a questo programma non prevede una quota prestabilita. La donazione è liberale, il che significa che ciascuno è libero di decidere quanto ritiene opportuno offrire, in base alle proprie possibilità, per sostenere la ricerca al CRO. Come vengono utilizzati i fondi raccolti? Le donazioni a supporto della ricerca vengono utilizzate per diverse finalità: a supporto di uno specifico progetto di ricerca che sta dando risultati particolarmente incoraggianti che portino a migliorare le cure; a supporto di progetti che studiano i meccanismi di riproduzione o di apoptosi

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Come fare la donazione. Per fare una donazione al CRO si può scegliere tra diverse modalità: • bonifico bancario: versamento su c/c n. 000030264112 intestato a “Centro di Riferimento Oncologico-Servizio Tesoreria” presso Banca Popolare FriulAdria Crédit Agricole, filiale di Aviano, codice IBAN: IT92 Y0533664770000030264112 (codice CIN Y - ABI 05336 - CAB 64770) effettuabile presso qualsiasi istituto bancario. • versamento postale: sul c/c n. 10585594 intestato a “Centro di Riferimento Oncologico - Servizio Tesoreria” • versamento diretto: da effettuare in contanti oppure a mezzo assegno circolare, presso l’Ufficio Affari Generali, l’URP o la Direzione Sanitaria, nelle giornate da lunedì a venerdì, dalle ore 9:00 alle ore 16:00. All’atto della donazione viene rilasciata regolare ricevuta. In particolare, per le donazioni che riguardano gli "Eventi Speciali", è importante specificare nella causale di versamento: "Donazione per la ricerca in occasione del matrimonio/battesimo/comunione/laurea/ecc", seguita dal nome e cognome dei donatori. Per le procedure di donazione è

25 giugno 2011 Sed magna feum digna feuguer se Em vent vulla conullu tpatisim feugait minci bla accumsa n ulputpat incin hendiat, quat veliquat.

Maria Questa bomboniera sostiene la ricerca che cura

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delle cellule; a supporto di studi sulla genetica ed ereditarietà dei tumori oppure di oncologia molecolare e cellulare o di farmacologia o sulle nanotecnologie, un nuovo settore di ricerca che appare molto promettente, ecc. Ma, come per tutte le cose, per avere buoni risultati è necessario affidarsi a persone preparate. Ogni settore della ricerca, e in particolare la ricerca in campo oncologico, necessita di ricercatori dedicati che abbiano particolari competenze in materia. I giovani che vogliono dedicarsi a questo impegnativo compito, devono percorrere una affascinante ma difficile e lunga strada ed hanno bisogno di adaguata preparazione e di esperienza pratica sul campo da maturare in Istituti di eccellenza quali il CRO o altri Centri internazionali che collaborano con il nostro Istituto. A questo scopo sono stati attivati programmi di formazione di alto livello e di alta qualificazione specifici per promettenti giovani che svolgono attività presso la nostra struttura e per questo fine vengono utilizzate anche le donazioni raccolte. Naturalmente gli obiettivi citati sono impegnativi anche dal punto di vista economico ma ... si sa che tante piccole gocce formano un oceano.

anche possibile consultare sito web dell'Istituto: www.cro.sanita. fvg.it (barra di menu in alto: “Sostieni la ricerca”). Grazie alla grande sensibilità sinora dimostrata verso il programma eventi speciali, le adesioni sono state parecchie e i risultati molto soddisfacenti. Cogliamo, quindi, l'occasione per ringraziare sentitamente tutti coloro che con la loro generosità e con un grande senso del bene comune hanno dato il loro prezioso supporto al CRO per la "ricerca che cura".

Grazie a tutti!


attualità

La Forza e il Sorriso Laboratori di make-up al CRO

Il CRO di Aviano, è la 24ª struttura ospedaliera ad accogliere il progetto “La Forza e il Sorriso” in Italia, ed è stato il primo Ente Ospitante in Friuli Venezia Giulia, il primo laboratorio di make-up si è tenuto il 6 aprile 2011. La forza e il sorriso è un programma completamente gratuito, dedicato a donne sottoposte ai trattamenti oncologici. Lo scopo è di aiutarle a migliorare il proprio aspetto fisico durante e dopo le cure. All’interno del laboratorio di make-up vengono offerte informazioni, idee e consigli pratici per meglio fronteggiare gli effetti secondari dei trattamenti: aver cura della pelle, affrontare la caduta dei capelli, truccarsi per riconquistare benessere e autostima. La forza e il sorriso prevede l’incontro di 6/8 donne in un’atmosfera informale e piacevole sotto la guida di esperti competenti e sensibili (due consulenti di bellezza e la Psicologa del CRO Dr.ssa Paola Zotti, promotrice e Responsabile del progetto), per imparare in poche ore il make-up giusto o per provare nuovi trattamenti di bellezza viso e corpo. Il programma, attivo in Italia dal dicembre del 2006 sotto il patrocinio di UNIPRO, Associazione

Italiana delle Imprese Cosmetiche, si ispira all’esperienza internazionale del progetto “Look Good… Feel Better”, nato negli Stati Uniti nel 1989 e diffuso oggi in 23 Paesi. L’iniziativa, che non interferisce con le cure mediche né intende in alcun modo sostituirsi ad esse, è dedicata a tutte le donne che, sottoposte a trattamenti oncologici, non vogliono rinunciare alla propria femminilità riconquistando il proprio senso di benessere e autostima. In un’atmosfera amichevole e rilassante, le estetiste guidano le partecipanti, circa 6 per ogni laboratorio (della durata di circa due ore e mezza), a prendersi cura della propria pelle, a scegliere e applicare il make-up adeguato alle proprie caratteristiche e a valorizzare il proprio aspetto per fronteggiare gli effetti secondari delle terapie. Le consulenti di bellezza sono tutte volontarie, che dedicano il loro tempo e la loro professionalità alle donne che partecipano al laboratorio. Prima di attivare il progetto le estetiste sono state formate dal personale della Forza e il Sorriso. Collaborano con il progetto i volontari dell’Associazione ANGOLO e la SOC di Oncologia Chirurgica Ginecologica, con l’operatore del “Numero Rosa Salute Donna” che riceve le richieste da parte delle donne interessate e struttura i gruppi dei vari laboratori. L’iniziativa oltre ad aiutare le donne a migliore il loro aspetto fisico, ha anche una funzione di supporto psicologi-

co. Infatti il laboratorio si trasforma in un gruppo di auto-aiuto, dove ogni donna si confronta con le altre, rispetto ai propri vissuti emotivi legati alla malattia. È un dare e un ricevere reciproco, la persona estroversa e positiva trasmette a quella più introversa e depressa la sua carica vitale e riceve la gioia di essere stata d’aiuto ad una donna che condivide con lei il percorso di una malattia oncologica. La valenza di supporto umano e di ascolto, inizia già nella raccolta delle adesioni ai gruppi. Quasi tutte le donne comunicano qualche frammento della loro malattia, le loro paure rispetto ad un futuro incerto, la preoccupazione di non riuscire a vedere crescere i propri figli, la determinazione e la forza nel voler seguire tutto il percorso terapeutico con la diligenza di uno scolaro modello, la fatica e la sofferenza nel sostenere un corpo molto provato dalla malattia e dai trattamenti. Questo gruppo, rappresenta per queste donne, una piccola finestra sul futuro (per loro incerto e difficile anche da immaginare), perché prendersi cura del proprio corpo è un atto d’amore verso se stesse e una proiezione di speranza verso giorni più sereni. Nel 2012 sono stati fatti 16 laboratori di make-up, ai quali hanno partecipato 96 donne; di queste il 60% provengono dalla Regione Friuli Venezia Giulia, il 30% dal Veneto e il 10% dal Sud Italia, quest’ultime hanno usufruito dell’iniziativa in quanto ricoverate per trattamenti oncologici.

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HIGHLIGHTS

Campus: posa della prima pietra 26 marzo 2013

Rendering del Campus in costruzione. Prospetto frontale e vista del cortile interno centrale.

Il 26 marzo 2013 presso la sala Convegni del CRO di Aviano si è svolta la cerimonia della posa della prima pietra del nuovo Campus del CRO alla presenza del Presidente della Regione Renzo Tondo, dell'Assessore regionale alla Salute, Luca Ciriani, del Presidente della Provincia di Pordenone, Alessandro Ciriani, del Sindaco di Aviano Stefano Del Cont Bernard e di altre autorità tra le quali i rappresentanti delle forze dell'ordine. Il progetto Campus, approvato con legge finanziaria regionale nel 2007, su disegni del famoso architetto italiano Paolo Portoghesi, rielaborati poi per la realizzazione finale dall'architetto Luigi Girardi di Pordenone, avrà un importante ruolo complementare per il CRO di Aviano poiché contribuirà alla realizzazione del progetto di internazionalizzazione

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della scienza. IL CRO, infatti, già da parecchi anni ha attivato o rinsaldato collaborazioni con importanti Istituti di ricerca oncologica stranieri, americani, canadesi, israeliani e ha anche avviato collaborazioni con paesi emergenti dell'Est Europa (Romania, Albania, ecc), dell'Africa (Mauritania e

Marocco), per citarne alcuni. In quest'ottica di collaborazioni nazionali ed internazionali, il Campus è un importante tassello che permetterà lo scambio di ricercatori sia italiani che stranieri che verranno ospitati negli alloggi del Campus per poter fare esperienza post-laurea per il raggiun-

Da sx: l'Assessore regionale alla Sanità, Luca Ciriani, il Presidente del CIV del CRO, Michelangelo Agrusti e il Direttore Scientifico del CRO, Paolo De Paoli.

HIGHLIGHTS


Panoramica della sala Convegni con le autorità intervenute (nelle prime file) e dietro il pubblico presente

gimento della specializzazione, PhD o master in campo oncologico. La struttura residenziale sarà dotata di 57 posti letto tra camere singole, doppie e miniappartamenti e di aree comuni (una sala conferenze, una biblioteca, un'area didattico-formativa, una sala da pranzo, una cucina comune, una lavanderia e una palestra). La gara d'appalto per la costruzione del fabbricato è stata vinta dal Consorzio Cooperativo di Bologna che avrà a disposizione 600 giorni (20 mesi) per realizzare la costruzione. Durante la cerimonia di "virtuale" posa della prima pietra hanno fatto il loro intervento per il CRO il Presidente del CIV Michelangelo Agrusti che ha sottolineato l'importanza del ruolo del campus per realizzare a pieno la funzione di alta formazione che il CRO da sempre svolge ed ha anche ribadito che tutti i progetti soprattutto quelli importanti da realizzare nel nostro territorio hanno bisogno anche del sostegno, duraturo nel tempo, della parte amministrativa e politica locale e regionale. Il Direttore Generale del CRO Piero Cappelletti ha messo

Il Vicario del Vescovo di Pordenone procede alla benedizione della prima pietra alla presenza di (da sx) Luca Ciriani, Piero Cappelletti, Renzo Tondo, Stefano Del Cont Bernard, Paolo De Paoli e Michelangelo Agrusti

l'accento sull'importanza della creazione di sinergie e dialogo in primis fra le strutture che formano la rete regionale di cui il CRO è una eccellenza, ma non ci si deve dimenticare il ruolo di rilievo che il CRO si è guadagnato nel tempo anche a livello nazionale e internazionale. Il Direttore Scientifico Paolo De Paoli, nel suo intervento, ha fornito un quadro di insieme sulla nascita e lo sviluppo del Campus e ne ha precisato gli obiettivi e le finalità: a) sostegno fondamentale delle attività scientifiche e formative di eccellenza in campo biomedico in atto al CRO; b) strumento essenziale per la realizzazione delle strategie di internazionalizzazione; c) elemento importante nello sviluppo del Piano Oncologico Regionale; d) elemento strategico per estendere le relazioni con Università italiane ed estere quale sede di alta formazione per corsi Master, Summer School, Scuole di specializzazione, Dottorati e formazione sul campo; e) infine, ultima ma non per importanza, il Campus sarà anche sede di eccellenza per avviare e realizzare un processo di trasferimento

HIGHLIGHTS

tecnologico che possa mettere in contatto sinergico il mondo dell'industria e del capital venture con la ricerca biomedica. Per la regione sono intervenuti il Presidente della regione, Renzo Tondo e l'Assessore regionale alla Sanità, Luca Ciriani, che hanno confermato l'interesse nel progetto Campus del CRO della Giunta Regionale (che ha mantenuto la linea già indicata da quella precedente garantendo la piena continuità. Il Presidente Tondo ha dichiarato di condividere l'importanza di creare delle sinergie e delle strategie che siano efficaci per evitare la fuga di cervelli dall'Italia, che ha caratterizzato questi ultimi anni, e per attrarre ricercatori dai paesi stranieri per mantenere una posizione di avanguardia a livello internazionale. L'Assessore Ciriani ha ribadito che il CRO è una importante istituzione regionale che "sta a cuore a tutti ed è il simbolo di ciò che vuole essere il CRO: un centro di ricerca scientifica di livello internazionale e un centro di trasferimento tecnologico capace di far crescere le intelligenze più promettenti".

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FLASH ON...

Lo STIM e i ragazzi dalla tuta blu Sempre presenti perché tutto funzioni

I ragazzi della STIM. In piedi da sx: Ivano Zaia, Francesco Marcolin, Diego Marcolin, Paolo Nadin, Severino Nadin e il Coordinatore del gruppo Daniele Gargale. In primo piano da sx: Dimitri Basso Delle Vedove e Renato Canton

Normalmente, quando si parla del personale del CRO di Aviano, si pensa alle figure più "visibili" come i Medici, gli Psicologi, gli Infermieri, i Tecnici di Laboratorio, di Radiologia o di Radioterapia, agli impiegati degli sportelli, ecc. Vengono in mente, ovviamente, le persone con le quali si hanno contatti diretti e con le quali si in-

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teragisce più frequentemente. Molto spesso, nella stampa locale o nel CROnews, si è parlato delle figure professionali che si dedicano con passione al loro lavoro e si prodigano per cercare, tra mille difficoltà, di rendere meno pesante il percorso terapeutico ai pazienti e di sostenere i familiari, per dare, in sostanza

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un buon servizio ai cittadini. Ma raramente, per non dire mai, ci si ricorda di una parte di personale, quella diciamo "invisibile" e che, tuttavia, è costantemente presente in Istituto, giorno e notte, che ha la funzione di supporto a tutto l'apparato e di garantire che tutto funzioni. Ecco perché oggi vogliamo dedicare spazio


a queste persone che si dedicano con grande professionalità al proprio lavoro, e grazie alle quali le attività di tutti gli altri professionisti possono essere svolte senza problemi. Ma di chi stiamo parlando? Stiamo parlando delle "tute blu" e del Servizio Tecnico Impianti e Manutenzione detto brevemente STIM a cui esse appartengono.

I ragazzi dalla tuta blu La tuta blu è da sempre il simbolo del lavoro. Nel nostro Istituto alcuni uomini ne indossano una. La indossano con una giusta dose di umiltà, quella che sa comprendere, che sa ascoltare ed eseguire. Una tuta impregnata di odori e di storie che rimandano ad altri odori e ad altre storie: sotto quella tuta, i nostri uomini celano le ansie, le fatiche, i vissuti. Ma quanti sono? Cosa fanno? Come direbbe Pirandello, sono “Uno, nessuno e centomila”. E anche se spesso non si vedono, son sempre presenti e si trovano in qualunque posto dell’Istituto: lavorano talvolta in penombra ma pur sempre sodo per assicurare dei servizi utili a tutti garantendo impegno, produttività e utilità. La natura ha dato all’uomo le mani e loro sono capaci di sfruttarle appieno: lavori manuali, in cui la manodopera risulta fondamentale. Svolgono la loro opera nel settore tecnico controllando l’intera struttura e si occupano di tutti gli interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria. Infatti, oltre ad eseguire le varie richieste di manutenzione elettrica e idraulica nei laboratori, nei reparti, negli uffici ... si occupano anche della gestione di tutti gli impianti tecnologici dell’Istituto. Se durante l’inverno godiamo

di un dolce tepore e d’estate di un’incantevole freschezza, il merito spetta soprattutto a loro. Capita che qualcosa ogni tanto non funzioni correttamente ma le tute blu accorrono immediatamente. Corrono costantemente su e giù per l’ospedale con un carrello pieno di attrezzi e affrontano qualsiasi emergenza con estrema tempestività, soprattutto quando gli ascensori fanno le bizze. Capita, talvolta, di chiamare e di non vederli arrivare, ma se ci guardiamo bene attorno, li ritroviamo impegnati appresso a qualche pompa di calore o nelle torri evaporative. I ragazzi dalle tute blu del nostro Istituto non sono dei supereroi che ci salvano quando siamo in pericolo: sono uomini comuni, ma godono di doti manuali che permettono loro di affrontare e risolvere molti problemi. Non dimentichiamoci però che l’uomo per essere "faber" deve prima di tutto essere "sapiens".

Giovani e Veterani insieme a formare un'ottima squadra Come abbiamo visto i "ragazzi dalle tute blu" formano un ottimo team ben affiatato e molto efficiente. Alcuni di loro sono arrivati al CRO da qualche anno altri sono al CRO da tanto tempo. In particolare Galliano e Rino fanno parte del primissimo nucleo di "tute blu" che hanno iniziato a lavorare in Istituto quando era ancora in costruzione. All'epoca erano dei professionisti in erba, ora sono degli esperti veterani, ma in ottima forma, che possono vantare ormai più di 25 anni di onorata attività al CRO. Al di là della loro specificità professionale (meccanico, elettricista, idraulico, ecc), in realtà sono ragazzi dalle mille risorse che riescono a risolvere ogni problema dal più piccolo al più grande, ma la cosa più bella è che lo fanno con grande disponibilità, gentilezza e sempre (o quasi) con il sorriso.

Da sx: Galliano Zambon e Rino Redolfi i "veterani" della tuta blu all'opera

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PARLIAMO DI...

Il CRO nella Rete Regionale Trapianti: il prelievo e il trapianto di cornea La donazione di cornee rappresenta l’unica donazione possibile in ambito oncologico eppure ancora molti pazienti oncologici non ne sono a conoscenza. Per questo motivo è nato un pieghevole informativo della collana CROinforma intitolato: "Il CRO nella Rete Regionale Trapianti: il prelievo e il trapianto di cornea", con lo scopo di fornire informazioni affidabili sulle procedure adottate dal nostro Istituto a tutti quei pazienti oncologici che hanno espresso o che vogliono esprimere una volontà favorevole alla donazione e ai parenti che possono decidere per loro in tal senso.

La donazione delle cornee Il nostro Istituto fa parte della rete regionale e collabora con il Centro Regionale Trapianti del Friuli Venezia Giulia (CRT-FVG). Al CRO è stata costituita una commissione di medici e infermieri che, con il coordinamento della Direzione Sanitaria, ha lo scopo di fornire tutte le informazioni utili per avviare la procedura della donazione di cornee, accogliendo e valorizzando ogni dichiarazione di volontà positiva in tal senso. Il nostro Istituto è (direttamente e indirettamente) interessato a sviluppare una corretta informazione sulla donazione delle cornee per i seguenti motivi: 1) è l’unica donazione possibile in ambito oncologico;

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2) i programmi regionali di sviluppo dell’attività correlata ai trapianti sono ad altissimo livello, tant’è che la Regione Friuli Venezia Giulia è tra le prime in Italia per numero di donazioni di organi e tessuti; 3) il CRO di Aviano ha accolto con favore la richiesta di partecipare al programma regionale di sensibilizzazione alla donazione delle cornee, facendone un obiettivo importante.

L’iter dell’informazione e del consenso L’informazione sulla donazione delle cornee avviene attraverso materiale divulgativo sull’argomento e mediante il contatto diretto con il personale medico e infermieristico. È previsto un colloquio con il personale designato, per specifiche necessità di approfondimento. Il Coordinatore locale, della Direzione Sanitaria, viene quindi informato sulla manifestazione di

PARLIAMO DI...

interesse. La verifica della disponibilità alla donazione delle cornee viene raccolta dal medico di ogni reparto, referente per tale processo. Nel caso in cui il paziente non abbia espresso o comunicato la sua volontà, il medico ha facoltà di contattare i familiari che hanno diritto di esprimersi al riguardo. A questo punto si attiva tutta la procedura che prevede il coinvolgimento del Coordinatore Locale di Direzione Sanitaria e, nelle fasi finali, degli operatori medici della Fondazione Banca degli Occhi del Veneto (Referente per Veneto e Friuli-Venezia Giulia) per le fasi di prelievo.

La cornea È la parte anteriore e trasparente dell’occhio, spessa circa mezzo millimetro e ha la funzione di una potente lente. Essendo in contatto con l’ambiente esterno, può essere soggetta a infezioni o traumi.


La funzione della cornea è di permettere il passaggio della luce all’interno dell’occhio facendo convergere, assieme al cristallino, i raggi luminosi sulla retina. La trasparenza della cornea è garantita da un singolo strato interno di cellule, l’endotelio corneale. Tali cellule non si moltiplicano e il loro numero diminuisce progressivamente con l’età o in seguito a traumi, infiammazioni, malattie genetiche.

Indicazioni al trapianto di cornea Il trapianto di cornea è indicato quando si verifica un’alterazione irreversibile della trasparenza o della curvatura corneale. Il trapianto di cornea viene effettuato per curare malattie di natura genetica (il cheratocono, le distrofie corneali) o acquisita, come la cheratopatia bollosa. I pazienti sono spesso giovani, in età scolare o lavorativa. Nel corso del trapianto, la cornea viene sostituita in tutto il suo spessore, oppure solo negli strati superficiali o profondi, utilizzando un tessuto sano proveniente da un donatore. Normalmente, nella cornea non sono presenti vasi sanguigni, e questo diminuisce la probabilità di un rigetto, rende quasi sempre non necessaria la compatibilità immunologica fra donatore e ricevente, e riduce il rischio di trasmissione di malattie dal donatore, che comunque viene attentamente selezionato.

Provenienza delle cornee per il trapianto Per eseguire l’intervento è necessario disporre di una cornea sana prelevata da un donatore selezionato. Le banche degli occhi si occupa-

no del prelievo (entro 24 ore dal decesso) e della selezione del donatore e del tessuto. La cornea viene quindi messa a disposizione di un chirurgo. Le banche degli occhi consentono di programmare gli interventi, che vengono eseguiti con tessuti sicuri e di buona qualità, e possono fornire anche tessuti per situazioni di emergenza.

Come viene eseguito l’intervento al ricevente Il trapianto di cornea dura da 30 a 90 minuti, e viene eseguito per lo più in anestesia locale. L’utilizzo di tecniche di microchirurgia consente interventi precisi e selettivi. Il tessuto sano viene suturato sulla cornea residua del ricevente mediante un filo che rimane in sede anche alcuni mesi.

C’è il rischio di rigetto? Nella maggior parte dei casi il rischio di rigetto è contenuto e comunque è quasi sempre trattabile con colliri. Nei casi in cui si verifichi il fallimento del trapianto, a causa di un rigetto, o per la recidiva della malattia primitiva, il trapianto può essere ripetuto con successo.

La donazione di cornea Tutte le persone di età compresa fra 4 e 74 anni sono potenziali donatori di cornea, anche se in vita portavano gli occhiali per miopia o altri difetti della refrazione. Le controindicazioni alla donazione e al prelievo sono limitate e sono valutate dal personale ospedaliero e della banca degli occhi. Scegliere di donare le cornee è un atto di altruismo, che permette di migliorare la qualità della vita di altre persone.

PARLIAMO DI...

Come esprimere la volontà di donare Con la Legge sui trapianti n. 91/99 c’è la possibilità di esprimere la propria volontà di donazione di organi e tessuti a scopo di trapianto e di modificarla in qualsiasi momento. È importante comunicare la propria decisione ai familiari perché potrebbero essere chiamati come testimoni di questa volontà. Per manifestare la volontà di donazione esistono le seguenti possibilità: • compilare il tesserino blu inviato dal Ministero della Salute e conservarlo tra i documenti personali; • registrare la propria volontà presso la AUSL di riferimento o presso il medico di famiglia; • compilare la tessera di un’associazione che sostiene la donazione di organi o tessuti (es. AIDO).

Di fronte ad un cieco puoi chiudere gli occhi... oppure donarglieli Per la Commissione “Procurement Corneale” del CRO di Aviano: Dott. Vincenzo Canzonieri SOC di Anatomia Patologica Coordinatore Locale di Direzione Sanitaria per il Centro Regionale Trapianti (CRT). Tel. 0434-659618

Per maggiori informazioni: www.fbov.org www.ospedaleudine.it/azienda/ centro-trapianti

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Scriviamoci con cura 2012 Presentazione del libro di racconti partecipanti al premio letterario In Italia le pubblicazioni di testimonianze e storie di vita relative alla malattia sono sempre più numerose, al punto che la biblioteca del CRO ha creato una specifica sezione che raccoglie circa un centinaio di libri sull’argomento. E sono numerosi anche gli esperti che analizzano, da vari punti di vista, il fenomeno dei pazienti che narrano di sé attraverso la scrittura. A tal proposito, all’interno dell’Istituto si è svolto un laboratorio di Medicina narrativa, approccio complementare alla Medicina basata sulle prove di efficacia (EBM), volto a formare negli operatori sanitari competenze di ascolto, empatia e narrazione al fine di saper cogliere e utilizzare gli elementi di «storia» del paziente utili a costruire un percorso di cura adeguato e soddisfacente per entrambi. E proprio per dare dignità agli scritti dei pazienti e alle loro nar-

Il libro Scriviamoci con cura. Pazienti oncologici raccontano come levare l’ancora con la scrittura... Intonazione all’estate che arriva. Antologia di racconti è disponibile presso la Biblioteca del CRO

razioni è nata l’idea di istituire il premio letterario Scriviamoci con cura 2012, dedicato al nuovo e sempre più diffuso genere della «letteratura dei pazienti»: un concorso letterario per opere inedite, volto a incoraggiare e valorizzare la scrittura di chi volesse raccontarsi a partire dalla propria

Sala Consiliare del Comune di Aviano durante la presentazione del libro

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esperienza di malattia, senza necessariamente parlarne. I racconti dei cinque vincitori della prima edizione del premio: Emanuele Montanucci per la sezione under 25; Sara Caldarola (1 class.), Marta Santin (2 class.) e Giulia Rinaldi e Marcello Avanzo (3 class. a pari merito) per la sezione over 25 – assieme ad alcune selezioni di storie narrate dagli altri partecipanti – sono stati pubblicati in un libro: "Scriviamoci con cura. Pazienti oncologici raccontano come levare l’ancora con la scrittura... Intonazione all’estate che arriva. Antologia di racconti", disponibile presso la biblioteca del CRO.

Il pubblico che ha partecipato all'evento

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Eugenio Borsatti e Ramiro Besa dei Papu presentano il programma musicale del coro CROmatiche Armonie scelto per l'occasione

Il 16 dicembre 2012 presso la Sala Consiliare del Comune di Aviano si è tenuta la presentazione del libro con gli interventi del Direttore Scientifico del CRO Paolo De Paoli, del Sindaco di Aviano Stefano Del Cont Bernard e di Ivana Truccolo, Responsabile della Biblioteca Scientifica e per i Pazienti del CRO. L’evento è stato presentato da Margherita Venturelli, Responsabile del Servizio Cultura e Turismo del Comune di Aviano, e Ramiro Besa, storico membro dei Papu. I veri protagonisti sono stati i pazienti, presenti in qualità di autori di narrazioni: alcuni hanno letto delle loro poesie, altri hanno cantato un brano musicale, altri ancora hanno semplicemente portato la loro testimonianza,

Un momento della performance del coro CROmatiche Armonie. Dirige Eugenio Borsatti alla tastiera Agostino Steffan

dimostrando, tra leggerezza e commozione, di voler continuare a mettersi in gioco. A rendere più coinvolgente l’intera serata è stata la presenza del coro CROmatiche Armonie, Ivana Truccolo, Responsabile della Biblioteca Scientifica e per i formato da me- Pazienti del CRO, organizzatrice dell'evento, presenta il libro dici e operatori dell’Istituto, che ha interpretato diversi brani dal universali. Con questo libro le clima natalizio. La presentazione loro testimonianze possono ora si è poi conclusa con un brindisi diventare patrimonio di molti. A e uno scambio di auguri. loro va il nostro ringraziamento Nel ripercorrere in forma di scritper averci consegnato una partura le tappe della malattia, gli te di sé, con la speranza che tale autori ci regalano delle storie impegno abbia avuto un signifiprofonde, umane e soprattutto cato positivo per ognuno di loro.

da sx: Agostino Steffan Direttore del coro CROmatiche Armonie, Paolo De Paoli Direttore Scientifico CRO, Margherita Venturelli con la seconda classificata del premio Marta Santin, Angelina Marzotto e Antonietta Pulzatto Bagolin che ha partecipato al concorso.

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Un racconto speciale per narrarsi Leviamo l’ancora con la scrittura scientifico sia integrato e completato dalla “narrazione della medicina” compiuta dal paziente ma di fatto Scriviamoci con cura “costruita” insieme al “Un racconto per levare l’ancora con la scrittura…” medico e altri opera2a edizione 2013 Il concorso è aperto a coloro che vivono o hanno vissuto tori. un’esperienza oncologica, ma anche a quanti quotidianamente svolgono la loro attività lavorativa a contatto con questa malattia E per costruire insieme la narrazione della Premio medicina, non solo i Verranno premiati i primi tre classificati di ogni sezione. pazienti devono saLa premiazione avverrà presso il CRO di Aviano nell’ambito del convegno persi narrarsi, ma è di Medicina narrativa “Leggiamoci con cura. Scrittura e narrazione di sé in medicina” importante che impa3a edizione, ottobre 2013. I racconti dei vincitori saranno pubblicati in un’antologia e il primo classificato rino a farlo anche gli di ciascuna sezione riceverà un buono libri del valore di 250 euro. operatori sanitari. Si è deciso così di aprire il premio letterario non Per chiarimenti e informazioni: solo ai pazienti, ma Biblioteca Pazienti del CRO di Aviano Il bando del concorso tel. 0434 659467 - e-mail: people@cro.it è accessibile al sito: www.cro.it Biblioteca Civica del Comune di Aviano Gli elaborati dovranno pervenire anche a tutti coloro tel. 0434 652492 entro e non oltre il 31 luglio 2013 che si trovano quotidianamente a lavorare in ambito oncologico, siano essi A seguito del successo risconmedici, infermieri, operatori sotrato lo scorso anno, anche per cio sanitari, psicologi, ma pure il 2013 la Biblioteca Pazienti del amministrativi, tecnici, educatori, CRO, in collaborazione con la Biecc. blioteca Civica di Aviano, presenTutto ciò per valorizzare l’attituta il premio letterario “Scriviamoci dine alla narrazione attraverso con cura: un racconto per levare la scrittura e per sviluppare una l’ancora con la scrittura”. ulteriore forma di competenza Nato in seno alle attività del narrativa. Gruppo Patient Education, il preUna commissione istituita ad hoc mio letterario si colloca nel filovaluterà gli elaborati pervenuti: la ne della Medicina Narrativa: tale presidenza della giuria è affidata approccio, che si sta sempre più a Margherita Venturelli, Responaffermando in medicina, è comsabile del Servizio Cultura e Tuplementare alla Medicina basarismo del Comune di Aviano, ta sulle prove di efficacia (EBM). che sarà affiancata da Paolo De Si punta quindi allo sviluppo di Paoli, Direttore Scientifico CRO, una pratica clinica in cui il dato Con il patrocinio AIB sezione Friuli Venezia Giulia

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Comune di Aviano

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Marilena Bongiovanni, volontaria CRO, Roberta Colladel, ricercatrice biologa CRO, Piervincenzo Di Terlizzi, dirigente scolastico e autore, Franca Benvenuti, insegnante volontaria CRO, Federica Fedrigo, infermiera di radioterapia CRO, Lis Jorgensen, volontaria CRO, Patrizia Rigoni, sociologa e scrittrice, Simona Scalone, medico oncologo CRO, Barbara Muzzatti, ricercatrice psicologa CRO, Nicoletta Suter, responsabile Centro Attività Formative CRO e Daniela Michilin, amministrativa CRO. Una giuria multidisciplinare che dovrà valutare l’attinenza del racconto con il tema e lo scopo, l’arguzia e l’originalità, la capacità compositiva e la correttezza linguistica. Si tratta quindi di criteri di selezione che mirano a premiare non la vita raccontata/l’esperienza di vita, ma la capacità di raccontare e, soprattutto, di “levare l’ancora con la scrittura.” I racconti migliori verranno premiati durante il convegno di Medicina narrativa Leggiamoci con cura: scrittura e narrazione di sé in medicina che si terrà il prossimo 24 ottobre presso l’Istituto. Con questo premio letterario si vuole, in definitiva, porre una maggior attenzione alla PERSONA non in senso astratto, ma alle singole persone in senso concreto perché questo fa bene alla medicina.

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In Biblioteca: CIFAV Informazione sul Farmaco

Da un paio d’anni la nostra Biblioteca Scientifica e per i Pazienti ha integrato, tra le sue attività e i suoi servizi anche un Servizio d’informazione sui farmaci accessibile ai pazienti (contattabile anche via posta elettronica, fax e telefono per coloro che non possono recarsi di persona). Tale servizio si integra nel Servizio generale di Accoglienza e informazione al paziente oncologico e trova il suo sostegno razionale e concreto nel programma di Patient Education che l’Istituto promuove in modo strutturato dal 2010. Di fatto le necessità d’informazione espresse dai pazienti che si rivolgono al Servizio di accoglienza e informazione della Biblioteca per i Pazienti comprendono non di rado informazioni sui farmaci loro prescritti, informazioni su cure di cui sono venuti a conoscenza a partire dai media o che sono state loro proposte come integrazione alle loro terapie in ambiti/servizi per la salute diversi da quello ospedaliero. Il farmacista che opera nell’ambito di questo servizio accoglie le domande preferibilmente nel contesto di un colloquio (in alternativa anche via telefono, fax, e-mail) e si adopera per mettere

appropriatamente a fuoco i quesiti e per restituire al paziente nel modo più appropriato l’informazione richiesta. Nel corso del 2012 sono pervenute un centinaio le domande presso il servizio, con un trend in aumento rispetto agli anni precedenti e un ventaglio di richieste molto dinamico se prendiamo in esame gli argomenti e le persone che hanno posto le domande (non solo i pazienti ma anche parenti caregivers, ecc). Assieme a soddisfare lo specifico bisogno informativo del paziente o familiare, i benefici attesi, come obiettivi di questo servizio (e del più ampio programma di Patient Education e del Servizio di Accoglienza e informazione), sono: un aumento nel paziente della propria capacità critica e di ricorrere ad appropriate fonti informative (sia come Centri d’informazione specifici, che come fonti da lui stesso reperite) e il raggiungimento di una più ampia consapevolezza e contestualizzazione relativamente alle sue cure, che può fungere da vero e proprio rinforzo alla sua motivazione e aderenza nel seguirle. A quest’ultimo scopo il programma di Patient Education si adopera anche su altri fronti, offrendo

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al paziente e al familiare momenti di incontro (sessioni regolari di incontri a tema con i clinici) dove apprendere e discutere informazioni di suo interesse su specifiche cure o percorsi di cura, oppure pubblicazioni pensate e scritte per i pazienti da clinici di vari ruoli e divulgate attraverso la collana editoriale CROinforma. In queste attività è coinvolto a diversi livelli anche il farmacista del Servizio d’informazione sui farmaci della biblioteca. Per conoscere meglio e quindi armonizzare e integrare nella propria vita percorsi di cura spesso non facili da attuare e sostenere, l’apporto di questi servizi integrati e coordinati dalla biblioteca si rivela sempre più utile per il paziente e possibilmente anche per il clinico poiché dai pazienti

La Dr.ssa Emanuela Ferrarin, referente CIFAV

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che si rivolgono a questi servizi emergono preziosi feed-back per l’attività clinica e che possono essere proficuamente discussi nel gruppo multidisciplinare della Patient Education. Il Servizio d’informazione sui farmaci per la sua necessità di reperire i dati e le fonti d’informazione si basa e ricorre regolarmente alle banche dati farmacologiche e ai database bibliografici della Biblioteca Scientifica dai quali oltre a specifici dati deduce il contesto e le eventuali evidenze scientifiche necessari per formu-

lare la risposta. Il supporto, lo scambio e la collaborazione con i documentalisti esperti in ricerche bibliografiche e i relativi percorsi formativi svolti per lo più all’interno della struttura della Biblioteca Scientifica costituiscono la base per avere a disposizione dei pazienti un puntuale e aggiornato bacino di dati e fonti attendibili. Non da ultimo, nella selezione delle fonti informative sui farmaci per il paziente, il farmacista è regolarmente formato e orientato a specifiche “modalità” condivise

dal servizio di accoglienza e informazione della biblioteca e che pongono particolare attenzione al linguaggio, alla comprensibilità delle informazioni e al bisogno, in generale, dei pazienti di ricevere informazioni oltre che “appropriate” anche in “modo appropriato”. L’esperienza biennale di questo servizio in biblioteca ha mostrato e confermato la sua pertinenza e utilità funzionale e ha contribuito a rivelare quanto si può costruire, nell’ambito di questa multidisciplinarità, per i bisogni informativi del paziente.

Incontri a tema con i pazienti Il progetto PATIENT EDUCATION nasce dalla cultura dell’attenzione al paziente oncologico che al CRO vede da anni numerose iniziative sul fronte dell’umanizzazione e personalizzazione delle cure. Nel 2010, su iniziativa del Direttore Scientifico De Paoli, prende avvio il progetto con la costituzione di un gruppo multidisciplinare, aperto e non gerarchico, il cui coordinamento è affidato alla Biblioteca Scientifica e per Pazienti d’Istituto. Il gruppo ha raggiunto la sua composizione ottimale nel 2011 grazie alla presenza attiva di rappresentanti di associazioni di pazienti e volontari che sono stati coinvolti nelle varie attività fin dalla loro ideazione. Una delle attività su cui si è deciso di dare forte rilevanza per questo 2013 sono gli “Incontri a tema” con i pazienti: tale attività ha lo scopo di far incontrare e confrontare su argomenti di in-

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teresse, gli operatori professiosulla malattia e gli argomenti a nali del CRO con pazienti e loro essa correlati. Ancora una volta familiari presenti in Istituto per emerge l’importanza del dialogo trattamenti ambulatoriali o ricotra medico e paziente e dell’atvero. Gli “Incontri a tema” hanno tenzione di cui quest’ultimo ha l’obiettivo di creare un’occasione bisogno per poter affrontare più di dialogo fra i pazienti in cura e i consapevolmente il percorso di clinici e ricercatori a partire dagli cura. Gli incontri sono aperti a argomenti che qui si affrontano e tutti, non è necessaria l’iscrizione utili per mostrare qual è il “valore e sono gradite le domande. aggiunto CRO”. Alcune tematiche da affrontare sono emerse dal bisogno informativo dei pazienti stessi; un osservatorio d’eccezione per rilevare queste necessità è la Biblioteca Pazienti, dove i pazienti, così come i familiari, si rivolgono per richiedere informazioni e Un incontro a tema con i pazienti tenuto dal Dr. Massarut approfondimenti nella sala attesa del IV dente

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Corso “Si fa presto a dire Internet” in Biblioteca: Risultati positivi e nuove proposte È in fase di conclusione il percorso di formazione sul campo “Si fa presto a dire internet: dalla ricerca all’organizzazione delle informazioni in pillole” organizzato dalla Biblioteca in collaborazione con il Centro Attività Formative del CRO. Il corso si proponeva di far conoscere al personale interno risorse informative, programmi e strumenti acquisiti dall’Istituto o disponibili in rete per ricercare, produrre e organizzare l’informazione utile per l’aggiornamento professionale. Le lezioni si sono svolte in biblioteca, per la maggior parte nella seconda metà del 2012: è stato scelto di organizzare incontri brevi e con un’impostazione pratica, della durata di circa 90 minuti, per facilitare la partecipazione anche degli operatori sanitari che spesso, per esigenze organizzative dell’attività clinica, non riescono a frequentare corsi o lezioni di lunga durata. Il corso, che ha ottenuto 8 crediti ECM, richiedeva la partecipazione ad almeno 8 incontri a scelta tra i 16 programmati e in ognuno di questi è stato sviluppato un tema diverso: dalle banche dati e siti specializzati ai software per la gestione di bibliografie, agli strumenti per organizzare la conoscenza. Gli incontri hanno avuto una buona partecipazione tra la varie fi-

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gure professionali presenti al CRO: per la maggior parte biologi e biotecnologi, ma anche tecnici di laboratorio e SRM, medici, amministrativi, infermieri e statistici. Attraverso i questionari di gradimento dell’evento, i partecipanti hanno restituito pareri positivi e anche alcuni importanti suggerimenti sull’organizzazione del corso: infatti è già in programma per il 2013 una nuova edizione che riproporrà la stessa formula, ma aumentando il numero degli incontri per approfondire e sviluppare meglio alcuni argomenti che si sono rivelati particolarmente interessanti.

Alcuni dei partecipanti al corso tenutosi nella Sala arancione della Biblioteca CRO

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CIGNOweb.it: l’informazione che cura Pubblicata dal CRO di Aviano la prima banca dati italiana di risorse informative sul cancro per pazienti e familiari È online CIGNOweb.it, la prima banca dati di risorse informative sul cancro per pazienti e familiari pubblicate in Italia, nato da un progetto coordinato dal Centro di Riferimento Oncologico di Aviano da anni attivo nell’ambito dell’informazione ai pazienti. CIGNOweb.it si prefigge di raccogliere in un unico contenitore le risorse informative sul cancro disponibili in Italia, e di censire le associazioni di volontariato e i numeri verdi che offrono servizi di aiuto e supporto ai malati oncologici. All’indirizzo www.cignoweb.it è infatti possibile consultare, scaricare o condividere attraverso i più noti social network, un vasto catalogo di opuscoli, depliant, libri divulgativi e di testimonianze, guide, audiovisivi, pagine web, blog e forum. Risorse prodotte appositamente per i pazienti da centri di ricerca, ospedali, ASL e associazioni di volontariato sparsi in tutto il territorio nazionale. Queste risorse affrontano vari aspetti della malattia oncologica come l’alimentazione, i diritti del malato, la prevenzione, gli effetti dei farmaci, le relazioni affettive e la sfera sessuale, le terapie standard e quelle complementari, le

possibilità di riabilitazione o le sperimentazioni cliniche. Tutti argomenti che spesso i pazienti e i loro familiari vogliono approfondire in prima persona. «Il carattere particolarmente traumatico della malattia oncologica – afferma Ivana Truccolo, direttrice della Biblioteca Pazienti del CRO e responsabile del progetto – spesso genera nei pazienti un bisogno di cercare informazioni in modo autonomo. Informazioni che servono ad approfondire la conoscenza sulla malattia, capire quanto viene comunicato loro dai medici curanti o semplicemente per fare qualcosa che consenta loro di continuare a sentirsi protagonisti della propria vita. La letteratura scientifica è concorde nel sostenere che una corretta informazione contribuisce in modo significativo al miglioramento del benessere fisico e psicologico del paziente, ed è un momento fondamentale del processo di comunicazione con il proprio medico curante, perché permette al paziente o ai suoi familiari di formulare meglio le domande e capire le risposte». Questo bisogno di informazione trova sempre più spesso sfogo nella rete. Internet è diventato oggi il ca-

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nale di informazione più consultato per le cercare e scambiare informazioni sulla salute, offre opportunità di accesso all’informazione medica inimmaginabili fino a dieci anni fa, ma contemporaneamente presenta anche alcuni rischi. «Le informazioni – spiega Ivana Truccolo – spesso sono disaggregate e disperse in diversi siti; non sempre emergono fra i primi risultati dei motori di ricerca; informazioni aggiornate e affidabili vengono elencate senza alcuna distinzione accanto ad altre non aggiornate, obsolete o inaffidabili dal punto di vista della correttezza clinico-scientifica; e molte risorse utili possono addirittura non essere accessibili in internet». Il progetto CIGNOweb.it nasce proprio con questo scopo, facilitare pazienti e familiari nella ricerca e nel recupero delle informazioni di cui hanno bisogno, unendo le potenzialità della rete ai vantaggi offerti da un ambiente strutturato e dedicato a questo scopo. Il vantaggio offerto di una banca

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dati dedicata come CIGNOweb. it rispetto a un motore di ricerca generalista come Google, infatti, sta proprio nell’organizzazione delle informazioni in essa contenute. Tutte le risorse vengono selezionate, catalogate e classificate attraverso standard internazionali in modo da ottimizzare le possibilità di recupero delle informazioni rispetto alle ricerche effettuate dagli utenti. Attraverso semplici ma potenti modalità di ricerca e accessi facilitati per particolari categorie di risorse, l’utente può ottenere i documenti più pertinenti alle proprie esigenze, assieme a un corredo di informazioni che possono essere utili rispetto ai parametri di ricerca che ha inserito, ad esempio le sedi più vicine delle associazioni di volontariato che

erogano servizi di informazione, sostegno o aiuto correlati alla patologia del paziente. Il catalogo di CIGNOweb.it è in costante aggiornamento, e tutte le risorse in esso contenute sono verificate e valutate in termini di qualità e affidabilità. «Questo è solo il primo passo di questo progetto – conclude Ivana Truccolo – nel prossimo futuro abbiamo l’ambizione di trasformare la banca dati in un vero e proprio portale partecipato, dove anche i nostri utenti

potranno contribuire ad arricchire i contenuti di CIGNOweb.it attraverso l’inserimento di commenti, segnalazioni di nuove risorse o iniziative, o la valutazione del gradimento dei documenti».

Loghi GerONCO e Patient Education Empowerment Istituto Statale d'Arte-Liceo Artistico Enrico Galvani di Cordenons e CRO una sinergia consolidata Le organizzazioni sociali sono esseri viventi ed hanno bisogno di varie componenti per funzionare: capitale, tecnologia, strutture, ma sono gli esseri umani che ne costituiscono la vera essenza. Il CRO è un’organizzazione sociale, così come l’Istituto Statale d'Arte-Liceo Artistico Enrico Galvani di Cordenons: in entrambi i

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casi, però, sono le persone a fare la differenza. Vi è stato un fortunato, non casuale incontro fra la scuola superiore e il nostro Istituto. È una storia di legami fra un’allieva e i suoi insegnanti. Sulla scia di questo incontro è nata una collaborazione che ha dato i suoi frutti. Il primo è stato il libro Continue-

ranno a fiorire stagioni: l’ultimo in ordine di tempo dei libri nati dalle testimonianze che i pazienti lasciano scritte nei “diari di bordo” del CRO, illustrate dai ragazzi dell’Istituto d’Arte. Non si tratta quindi soltanto di un libro di testimonianze di pazienti oncologici, ma anche di un catalogo delle illustrazioni “a tema” realizzate

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dagli studenti. Il secondo frutto è nato dalla proposta di creare due loghi identificativi di due diversi ma ugualmente importanti progetti attivi al CRO: il progetto GerOnko, relativo alla cura degli anziani con tumore, e il progetto Patient Education & Empowerment, volto al coinvolgimento attivo dei pazienti nelle decisioni relative al proprio percorso di cura e nella vita dell’organizzazione CRO. Eravamo coscienti che identificare con un’immagine rappresentativa entrambi i progetti non sarebbe stato un compito facile. Nel primo caso, si trattava di ricreare l’idea di novità costituita dall’approccio agli anziani: prendersi cura di loro in modo multiprofessionale, integrato e, soprattutto, personalizzato. Nel secondo caso il compito era ancora più arduo: il concetto di Patient Education & Empowerment è un concetto astratto che tuttavia al CRO ha un significato molto concreto, in quanto esiste e funziona, da circa tre anni, un gruppo multiprofessionale e multidisciplinare, aperto, non gerarchico, di cui fanno parte anche rappresentanti dei pazienti e dei volontari: persone che insieme riescono a progettare e realizzare attività nel campo dell’informazione, comunicazione e organizzazione della vita del CRO. Solitamente le richieste di loghi vengono commissionate a studi grafici professionali, ma noi, memori della positiva esperienza precedente e dell’ottimo rapporto instaurato con le insegnanti, abbiamo preferito coinvolgere dei giovani studenti. Abbiamo proposto l’idea a un’insegnante che ha accettato di lanciare la sfida ai suoi ragazzi come com-

Alcuni dei ragazzi che hanno lavorato al progetto

Logo realizzato da Asia Flamini

Si è parlato all’inizio delle organizzazioni sociali e delle persone che vi lavorano. Sia il CRO che l’Istituto Galvani potrebbero tranquillamente esistere anche senza occuparsi di queste iniziative, ma il fatto che vi siano state persone che le hanno volute e realizzate fa una certa differenza. I loghi sono delle piccole opere d’arte: una volta creati possiedono una loro vita autonoma, sono delle "creazioni viventi". E tutto questo grazie agli studenti e alle loro insegnanti, alla scuola, allo spirito di collaborazione e alla capacità di uscire dallegabbie precostituite.

pito da svolgere in classe e, dopo il lavoro individuale, le valutazioni e conseguenti revisioni, sono state scelte per i loghi definitivi le due immagini che rappresentano in modo sintetico, graficamente pregnante e aperto alle interpretazioni, l’idea che i due progetti vogliono comunicare.

I ragazzi che hanno partecipato al progetto sono: Bianchet Beatrice, Busi Francesca, Campagna Cinzia, Carbone Mattia, Di Presa Sarah, Fazio Michela, Flamini Asia, Furlan Elisa, Giuseppin Giovanni, Manias Linda, Manicardi Rossana, Mazzucchin Natascia, Miani Sara, Tam Elisa.

Logo realizzato da Giovanni Giuseppin

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RECENSIONI LIBRI DI SVAGO

Perché mi è piaciuto... A cura del gruppo Lettori ad Alta Voce Il nutrito gruppo di lettori volontari continua con passione ed entusiasmo a prestare servizio presso il salone del 2° piano con gli appuntamenti di lettura divenuti ormai settimanali: il martedì pomeriggio dalle 16.00 alle 17.00. Le attività del gruppo di lettori volontari del CRO non finiscono qui! Il gruppo LaAV offre ora nuovi spunti per la scelta delle letture dei pazienti. Con interessanti risposte al “perché è piaciuto” vi presentiamo alcuni suggerimenti: La fattoria degli animali George Orwell È il racconto di come gli animali di una fattoria si ribellino e, dopo aver cacciato il proprietario, tentino di creare un nuovo ordine fondato su un concetto utopistico di uguaglianza. Ben presto emerge tra loro una nuova classe di burocrati, i maiali, che con la loro astuzia, la loro cupidigia e il loro egoismo s'impongono in modo prepotente e tirannico sugli altri animali più docili e semplici d'animo. Gli elevati ideali di uguaglianza e fraternità proclamati al tempo della rivoluzione vittoriosa sono traditi e, sotto l'oppressione di Napoleon, tutti gli altri animali finiscono per conoscere gli stessi maltrattamenti e le stesse privazioni di prima.

Mi piace perché… Orwell è riuscito a raccontare ogni fatto (non sempre piacevole) facendo sorridere. Devo dire che è un libro corto ma merita di essere letto perché spiega bene il concetto di dittatura, e riesce attraverso la parodia a mandare il messaggio di come la dittatura inganna il popolo. È l'ennesimo tentativo di mettere in scena una realtà che

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Per cercare i libri di svago presenti in Istituto basta accedere al catalogo SBN (Servizio Bibliotecario Nazionale) dal link http://sol.units.it/SebinaOpac/Opac

purtroppo è esistita, tramutata però sottoforma di una favola. Un amore di zitella Andrea Vitali Iole Vergara è la zitella del paese. Lavora come dattilografa presso il Comune, abita in un condominio affacciato sul lago e la sera cena con una tazza di caffellatte. È un'esistenza fatta di abitudini, grigia e monotona, se non fosse per le chiacchiere con la collega Iride sulla prostata del segretario comunale, o per i mille pettegolezzi che s'inseguono in paese. Ma persino la timida e solitaria Iole ha un segreto, come scoprirà Iride nel ricevere il regalo di nozze della collega: si chiama Dante, e per qualche tempo al centro dei pettegolezzi ci sarà proprio il misterioso amico della dattilografa comunale.

Mi piace perché… Carino, fresco e divertente. Mi è piacito molto e lo consiglio a chi vuole distrarsi e farsi quattro belle risate! Pianoforte vendesi Andrea Vitali Una piccola, grande storia "den-

RECENSIONI LIBRI DI SVAGO

tro" la notte di Natale. È la vigilia di Natale. Un misero ladruncolo, detto "Il Pianista" per le mani lunghe e affusolate, arriva a Bellano. Piove, fa freddo, un'insegna lo incuriosisce: "Pianoforte vendesi". Pianoforte vendesi è la storia di un ladro che deve scegliere tra le buone e cattive azioni: il bianco e il nero, come i tasti del pianoforte. I gesti che si troverà a compiere rivelano un grande desiderio di riscattare la sua umanità debole e ferita. Forse proprio la musica sarà la chiave della sua redenzione. Sullo sfondo c'è un'intera collettività, un paese sospeso (per una notte) fra legalità e illegalità, fra lecito e illecito, fra comandamento etico e abitudine...

Mi piace perché… Un libro da finire nel giro di qualche ora. Molto piacevole e per nulla scontato. Mi ha emozionato e lo rileggerei volentieri. Andrea Vitali, è nato e cresciuto a Bellano. Vive da sempre nel suo paese natale dove esercita la professione di medico di base. L'immaginario narrativo di Vitali si colloca sulle sponde del lago e racconta una provincia fatta di personaggi comuni e nel contempo esemplari.


URP E ARTE COME SUPPORTO TERAPEUTICO

L’esposizione di opere d’arte al CRO Laureen Crossman

(7 gennaio-7 febbraio 2013)

Nata a Pordenone, ove tuttora vive e lavora, Laureen Crossman si diploma al Liceo Artistico. Dopo la maturità prosegue gli studi frequentando la facoltà di architettura dell’Università di Venezia ma ben presto capisce che non è la strada giusta poiché si sente attratta da forme espressive più libere e confacenti al proprio spirito, forme che la portano a cimentarsi nella decorazione di vari materiali unendo arte e vita quotidiana. Negli anni ‘80 lavora presso studi di grafica e di illustrazione a Pordenone e successivamente collabora con la tipografia industriale Grafiche LE.MA., al tempo una delle più grandi e prestigiose d’Europa, introducendo in campo grafico i temi e i modi rappresentativi sempre a lei più cari, quelli prettamente illustrativi.

Nei primi anni ’90 collabora con il noto fumettista Romeo Tofanetti della Bonelli Editore e successivamente si dedica alla produzione pittorica e calcografica partecipando a varie mostre. L’artista, negli anni, non trascura la formazione frequentando diversi corsi di perfezionamento tra cui quelli del noto Maestro Incisore veneto Cesare Baldassin. Attraverso i suoi quadri e le sue incisioni, Laureen mantiene vivo il rapporto inscindibile che la lega alla natura, utilizzando metodi espressivi sempre nuovi. I temi del bosco e della montagna sono ricorrenti nelle sue opere così come gli animali e la natura in generale. Il tratto accurato e incisivo delle incisioni colpiscono l’osservatore e trasmettono una grande intensità e armonia. Nelle sue opere, l’artista riesce a rendere le mutazioni del suo sta-

URP E ARTE COME SUPPORTO TERAPEUTICO

to d’animo nella percezione del paesaggio e della natura. Laureen riesce a portarci dal reale al fantastico con una naturalezza squisita e suggestiva grazie al sapiente uso della tecnica mista. Ci troviamo, quindi, tra creature fantastiche, alberi magici, farfalle dal corpo femmineo, Ninfe silvane che si intravedono senza lasciarsi completamente catturare dallo sguardo, alberi tra le cui radici si celano porte di accesso ad un mondo misterioso e magico.

Daniela Battistel

(8 febbraio-8 marzo 2013)

Daniela Battistel nasce a Pordenone dove a tutt’oggi vive e lavora. La sua è una formazione che passa attraverso il Liceo Artistico, per poi crescere presso la facoltà di Architettura di Venezia, che la porta a svolgere attività progettuale e creativa presso diversi studi di Pordenone e Provincia. Contemporaneamente alla sua attività lavorativa, svi-

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luppa la sua persona artistica, prima attraverso la pittura naturalistica quale naturale espressione nell’esprimere la sua passione per la natura e gli animali, riscuotendo numerose conferme e riconoscimenti partecipando a concorsi e mostre di pittura collettive e personali; poi nel 2004 la svolta che la porta ad accostarsi alla fotografia digitale come nuova forma di espressione artistica. La personale allestita al C.R.O. di Aviano, all’interno dell’iniziativa “L’arte come supporto terapeutico”, ha come titolo “La Natura nei paesaggi del Nord Europa e nel quotidiano”. Due tematiche vitali per l’artista, che cerca di suscitare emozioni sia con i grandi spazi aperti nei paesaggi del Nord Europa (Scozia-Inghilterra-Irlanda) che con i piccoli dettagli della natura che ci circonda nella vita quotidiana, scrutati da vicino con fare quasi scientifico nel cercare di carpire il segreto ordine costruttivo della natura stessa. Le sue foto colgono la forza e la bellezza della Natura, per immagini di luoghi, di vita e di colori, attraverso un obiettivo attento che è pronto a coglierne la sua maestosità con delicata sensibilità pittorica. L’obiettivo sapientemente raccoglie ciò che l’occhio “con amore scruta”.

Il mosaico

(09 marzo-08 aprile 2013)

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Fin dall'antichità il mosaico è stata una forma di espressione artistica usata per decorare cattedrali, palazzi ma anche le case degli anfitrioni romani. Tutti sanno che nella nostra regione c'è la famosa scuola di mosaico di Spilimbergo e che molti artisti anche famosi hanno creato opere d'arte utilizzando questa tecnica.

gliando le tessere secondo il metodo antico manuale con pinza, martellina e tagliolo scegliendo e valutando per ogni parte del mosaico il tipo e il materiale da usare. Vista la formula oramai ben sperimentata e gli ottimi risultati il corso è diventato ormai un appuntamento fisso e verrà ripetuto anche quest'anno con inizio in ottobre (date e orari da stabilirsi) e fine ad aprile. Le persone che frequentano i corsi da ottobre ad aprile sono adulti di tutte le età.

Per avere informazioni sul corso si può contattare:

Ma, forse, non tutti sanno che i lavori esposti tra marzo e aprile al CRO sono stati realizzati da persone comuni, di diverse età anagrafiche, che si sono avvicinate a questa tecnica, che non è tra le più semplici, grazie ad un Corso UTEA (Università della Terza Età) tenutosi a Cordenons presso l'Istituto d'Arte Galvani tenuto dall'insegnante Olga Giust. Il corso finalizzato ad apprendere le basi di una delle più antiche tecniche espressive è stato impostato secondo la formula "dell'imparare divertendosi", che si sa è sempre vincente, e i risultati sono stati chiari a tutti coloro che hanno avuto l'opportunità di visitare la mostra al CRO. Iniziato sette anni fa, il laboratorio di mosaico è diventato con il tempo un momento di sperimentazione, dove le tecniche tradizionali si fondono con tecniche e idee contemporanee. Le persone che frequentano il corso realizzano i propri lavori ta-

Olga Giust presso l'Istituto d'Arte Galvani di Cordenons, Via Sclavons n. 34, tel. 0434932628.

I lavori esposti al CRO, di cui ne riproduciamo alcuni, sono stati realizzati da: Bomben Claudia, Biscola Grazia, Braccini Maria, Buso Carlo, Ceciliot Isabella, Cozzarin Franca, Da Prat Dario, Di Lenardo AnnaMaria, Fioritti Giancarlo, Morassut Franco, Parisini Mara, Scialino Adriano, Vidoni Lucia

URP E ARTE COME SUPPORTO TERAPEUTICO


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Musical … Orchestra e Voce Giovani artisti hanno fatto "il pieno" al Teatro Verdi di Pordenone Il teatro comunale “Giuseppe Verdi”, grazie al patrocinio del Comune di Pordenone, è stato la splendida cornice dell’evento Musical - Orchestra e Voce, svoltosi lo scorso 15 dicembre 2012, momento di solidarietà per l’Area Giovani. Protagonisti sul palcoscenico i coristi del Midway Chorus, i musicisti della Midway Band di Cordenons e dell’Akroama Orchestra d’archi giovanile, i ballerini della Ballet School di Pordenone e le ginnaste della Flic Flac ginnastica artistica di Pasiano, Chions e Pravisdomini. Un centinaio di ragazzi, con la direzione musicale di Laura Zanin e con la regia di Roberto Camata, hanno proposto brani tratti da Cats, Hair, Jesus Christ Superstar, West Side Story, We will rock you, Evita, New York New York e Notre Dame de Paris, e soprattutto hanno messo in scena l’impegno, la passione, la dedizione e la sensibilità nei confronti dei loro coetanei meno for-

Sul palco alcune coriste del Midway Chorus

tunati. Giovani che si apprestano a trascorrere un periodo al reparto oncologia del CRO di Aviano per curare il cancro che li ha colpiti all’improvviso proprio quando Momento di solidarietà per l’Area Giovani del CRO di Aviano il loro sguardo è in cui sono intervenuti il Direttore Generale, Piero Cappelletti, e Maurizio Mascarin, responsabile di Area Giovani. Per proiettato verso far conoscere meglio questa realtà, le testimonianze di nuovi orizzonti Cristina,Marco e Marika, ragazzi dell’Area Giovani di speranza di vita. Uno spettacolo sorprendenscientifica sui tumori che colpitemente avvincente e di grande scono la fascia degli adolescenlivello di esecuzione, che premia ti, consegnati nelle mani del Dr. mesi di rigorosa preparazione Maurizio Mascarin, responsabile e la partecipazione di famiglie e dell’Area Giovani, alla presenza amici per dare voce alla speranza del Direttore Generale del CRO, di combattere e vincere il cancro. Piero Cappelletti, dell'Assessore Tanti piccoli gesti di solidarietà alla cultura, politiche giovanili, tuhanno consentito di raccogliere, rismo e promozione della città di nell'occasione, quasi diecimiPordenone, Claudio Cattaruzza la euro da destinare alla ricerca e del vescovo monsignor Giu-

Chiara, allieva del FLIC FLAC, ginnastica artistica di Pasiano, Chions e Pravisdomini mentre si esibisce sulla trave

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Le ballerine della Ballet School, esibitesi sulle note di New York New York in una sfavillante coreografia

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seppe Pellegrin. Partner dell’iniziativa la BCC Pordenonese, (che ha sponsorizzato l’evento con l’MCZ Group spa) il cui Presidente Pietro Roman e il direttore generale Gianfranco Pilosio, hanno consegnato 17 borse di studio a giovani studenti che hanno conseguito con merito il diploma di scuola secondaria superiore. Particolarmente coinvolgenti le testimonianze di Cristina, Marika e Marco: ragazzi che hanno trascorso alcuni mesi all’Area Giovani del CRO di Aviano, per curare il male che li aveva colpiti e da cui sono usciti guariti grazie a un Istituto di eccellenza, dove l’equipe di medici, infermieri, psicologi, educatori, tecnici, bibliotecari e volontari si adoperano quotidianamente con umanità e professionalità affinché nessuno possa sentirsi mai solo.

L’intero incasso della serata è stato consegnato dal regista dell’evento nonché Direttore del Midway Chorus, Sig. Camata Roberto al responsabile della SOS di Radioterapia Pediatrica del CRO, Dr. Mascarin

Il musical CATS, omaggio al capolavoro di Andrew Lloyd Webber. Protagoniste, nei panni dei “gattoni” della popolare colonia felina, le agilissime atlete dell’Associazione Sportiva Flic Flac

Gli allievi della Ballet School si esibiscono nel musical rock, Hair che racconta la storia di un gruppo politicamente attivo di "hippies" che combattono la coscrizione alla guerra del Vietnam e conducono insieme una vie de bohème a New York

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I coristi e musicisti del Midway Chorus e Midway Band, l’Akroama orchestra d’archi giovanile diretti da Laura Zanin

Gran finale con l’esibizione dello spettacolo musicale di maggior successo nella storia di Francia, Notre-Dame de Paris tratto dall’omonimo romanzo di Victor Hugo


Italian Baja 1993-2013 Vent’anni di Sport, Festa e … Solidarietà! Sport, turismo e territorio: sono queste le tre componenti dell'ITALIAN BAJA, la più importante manifestazione di Cross Country Rally organizzata a Pordenone. L’edizione di quest’anno ha registrato un notevole successo organizzativo, confermandosi prova di grande spessore per la Fia World Cup For Cross Country Rallies e aumentando il proprio valore nell’ambito della Fim Bajas World Cup grazie al netto incremento dei suoi protagonisti. I piloti hanno dato spettacolo e l’intera manifestazione ha brillato per la partecipazione dei migliori specialisti internazionali alla guida di auto, moto, quad e camion. Dopo verifica dei tagliandi, sono 122 i concorrenti che hanno partecipato alla competizione suddivisi in 51 equipaggi della Fia World Cup For Cross Country

Rallies, 18 dell’Italiano Csai, 27 mazione sull’attività specifica della Fim Bajas Wolrd Cup, 19 dell’Area Giovani del Centro di dell’Europeo Uem, 7 per l’Italiano Riferimento Oncologico, unendo Fmi e infine 3 camion con claslo sport ad alto livello e la solidasifica a parte. Il comitato coordirietà per chi ha più bisogno. natore ha voluto organizzare una manifestazione non solo sul piano sportivo ma anche sul piano della solidarietà raccogliendo 2600 Euro per l’Area Giovani. In occasione del galà di celebrazione del ventennale della corsa "Italian Baja" svoltasi lo scorso 15 mar- Il Dr. Mascarin riceve l’assegno da destinare all’attività di studio zo presso la Fie- sugli effetti collaterali dei trattamenti radioterapici di lungo ra di Pordeno- periodo per la cura dei tumori cerebrali su bambini. ne, è stato dato Da sx: Dr .Paolo Rossi, Bcc Credito Cooperativo, Dr. Elio De Anna, assessore regionale FVG, Dr. Mauro Tavella, Associazione spazio all’infor- Fuori Strada Club Pordenone 4x4

I ragazzi del Marchesini aiutano i loro coetani ricoverati al CRO I 400 ragazzi dell’I.S.I.S. Marchesini hanno incontrato lo staff del CRO di Aviano al teatro Ruffo a Sacile in un’assemblea speciale per donare ai pazienti dell’Area Giovani quattro Electronic Book, libri elettronici caratterizzati da un’emulazione avanzata delle modalità di lettura e consultazione dei libri cartacei attraverso un

PC palmare. “Abbiamo pensato ai ragazzi ricoverati che sono l’esempio di quanto sia importante la vita e di come loro siano costretti a combattere per conquistarsi questo diritto” – ha detto la rappresentante Chiara Petterle al medico Dr. Maurizio Mascarin che era affiancato dalla presidente del

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Soroptimits Fulvia Mellina, partner principale insieme all’Istituto Comprensivo di Aviano del progetto scuola in ospedale. “La scuola sacilese ha il cuore grande – ha sintetizzato Petterle - la solidarietà per l’ospedale nella Pedemontana era partita con il progetto “regala un sorriso”, realizzato anni fa da Riccardo Fa-

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varo per bambini e ragazzi del CRO. Non vogliamo dimenticare gli amici che passano mesi in corsia». Offrire una serie di opportunità formative per i ragazzi ricoverati, è la missione delle docenti che salgono sulla cattedra in corsie di degenza a fare scuola. Un grup-

po di insegnanti volontarie del Soroptimis è disponibile per lezioni, recuperi, approfondimenti dalle scuole primarie alle superiori. «Non solo compiti, letture e approfondimenti, ma anche lezioni online grazie alla tecnologia di cui disponiamo e che viene donata a questo centro – han-

no spiegato –. Il riconoscimento ufficiale dell’attività settimanale di frequenza scolastica è importante, per non perdere l’anno. Fare scuola per i ricoverati significa offrire un’esperienza di normalità, che supera la dimensione della malattia».

Il Pordenone Calcio regala gli IPAD all’Area Giovani

Speciale vigilia di campionato per il Pordenone Calcio. I neroverdi in visita al CRO, consegnano i regali ai ragazzi presenti in Area Giovani

In occasione delle festività Natalizie 2012, la prima squadra del Pordenone Calcio, insieme ai suoi dirigenti, il presidente Mauro Lovisa ed il direttore generale Giancarlo Migliorini, ha voluto far visita all’Area Giovani per donare 4 IPAD. I regali sono stati il frutto della raccolta fondi che la società pordenonese aveva effettuato durante l’anno 2012, sia tra i suoi tesserati che tra i numerosi sostenitori del club neroverde. I doni sono stati portati dalla prima squadra ai ragazzi che erano ricoverati durante le festività natalizie. Alessandro, David e Artur hanno rappresentato con

la loro presenza tutti i ragazzi dell’Area Giovani. David ha anche ricevuto dall’allenatore dei portieri, Luigi Turci, una divisa ufficiale in segno di buon augurio per una pronta ripresa dell’attività sportiva. Gli IPAD sono stati collocati presso la biblioteca scientifica del CRO, dove tutti i ragazzi ricoverati ne potranno fare richiesta durante i periodi di degenza. Al Pordenone Calcio, ai suoi tesserati e sostenitori va il ringraziamento dell’Area Giovani e del CRO.

Progetto scuola Parallelamente alla gestione della cura e dell’assistenza, il CRO ha ritenuto fondamentale avviare delle forme di intervento che consentano ai pazienti “più giovani” di mantenere il contatto con il loro contesto sociale e culturale permettendogli di proseguire nel-

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la costruzione di un futuro oltre la malattia. Considerata la fascia di età dei pazienti, un elemento fondamentale è la prosecuzione degli studi attraverso forme di sostegno formativo in loco che consentano sia ai bimbi che agli adolescenti di non perdere anni

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scolastici. In quest’ottica, il CRO di Aviano insieme all’Associazione Soroptimist International, all’Istituto Scolastico Comprensivo di Aviano ed all’Ufficio Scolastico Regionale del FVG ha già avviato dal 2009 una serie di azioni svolte a fornire supporto scolastico


ai giovani pazienti in trattamento presso l’Istituto Oncologico. L’incontro dedicato al progetto "Scuola in Ospedale", svoltosi il 1 marzo 2013, è stata l’occasione non solo per continuare il processo di formazione con le insegnanti ma anche per fare il punto su una attività prevalentemente a carattere volontaristico molto apprezzata dai pazienti e dalle loro famiglie. Durante la giornata formativa sono intervenuti pediatri di lunga esperienza e sensibilità, il Dr. Leopoldo Peratoner, il Dr. Maurizio Mascarin e il Dr. Momcilo Jankovic, la referente regionale

dell’Ufficio Scolastico per il Friuli Venezia, la Dr.ssa Edda Colcergnan, la referente per il Soroptimist Club di Pordenone, Prof.ssa Mirna Carlet e l’insegnante referente per l’Istituto Comprensivo di Aviano Prof.ssa Paola Fabbro. Si è sviluppato il concetto di scuola non solo come strumento per ottenere un semplice titolo di studio ma come un vero supporto durante il periodo di malattia; a testimonianza di ciò è seguito l’intervento della Prof.ssa Monica Calabresi, insegnante e mamma di Nicola (un bambino che è stato seguito in passato presso il CRO) ed infine una ragazza guarita e

da poco laureata in economia la Dr.ssa Marica Pegoraro.

SKATING CLUB Pordenone 50° anno di attività La libertà di scelta, la lotta, il traguardo, sono solo alcune delle caratteristiche che distinguono i giovani malati di cancro dai loro coetanei sani, robusti e sportivi. Da una parte la costrizione nel fare qualcosa di duro e faticoso, come la lotta contro una malattia che segna la vita e se ne porta via una parte. Dall’altra, la libertà e il piacere di chi porta avanti con fatica la propria preparazione per compiere un bel gesto atletico, per stabilire un record, per vincere una medaglia. Al contrario di quanto accade per gli sportivi, per i giovani malati di cancro i riflettori si spengono. Loro gareggiano in uno stadio avvolto da una fitta nebbia dove nemmeno gli amici più cari vogliono entrare. E nonostante tutto lottano per riconquistare la

normalità. Alcuni erano sportivi, sicuramente spensierati, spesso viaggiatori, molti sognatori e con in mente solo tanti progetti. Poi, senza preavviso, nella loro vita è entrata prepotentemente lei: la “bestiaccia”, portandosi via tutto, compresi i sogni e i progetti. Si ritrovano a salutare quel periodo positivo, tranquillo e sereno, tipico della loro età, per lasciar spazio a qualcosa di immenso e indubbiamente oscuro. Da giovani indaffarati, ora sono lì, sospesi nell’aria, senza più alcuna certezza... Questa è solo l’introduzione dello stupendo libro che lo Skating Club di Pordenone ha voluto realizzare per i suo 50 anni, dedicandolo all’Area Giovani del CRO di Aviano, unendo i ragazzi che praticano lo sport e ragazzi che a causa della malattia sono costret-

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ti ad affrontare la “gara” più difficile della loro vita. Il pattinaggio è uno sport in cui si cade spesso, ma sempre ci si alza. Anche chi si ammala di cancro cade, ma se lo vuole, molto spesso si può rialzare. L’impegno che questi ragazzi mettono nell’affrontare la malattia vorremmo diventasse un esempio per gli atleti che devono affrontare le impegnative competizioni sportive. Il libro, edito da Edizioni Ribis, è disponibile presso lo Skating Club di Pordenone e presso la Biblioteca del CRO.

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sostegno al malato

Bofrost e CRO, uniti per la ricerca Bofrost e CRO, uniti per la ricerca Anche per il 2013 Bofrost*, assieme ai suoi Clienti, con la vendita del Calendario delle ricette, ha rinnovato il suo gesto di solidarietà nei confronti del Centro di Riferimento Oncologico di Aviano appoggiando la ricerca relativa alla Biobanca. La Biobanca del CRO, è stata istituita nel 2006. La direzione e la gestione del materiale è in carico alla Direzione Scientifica mentre l'attività operativa, coordinata dal Dr. Agostino Steffan e dal Dr. Vincenzo Canzonieri vede la collaborazione della Dr.ssa Silvia Cervo e della Dr.ssa Tiziana Perin (sezione tessuti). È una struttura deputata alla raccolta e allo stoccaggio di campioni biologici (siero, plasma, tessuti) di pazienti affetti da diverse patologie tumorali, da destinare alla ricerca. Gli studi scientifici richiedono l’utilizzo di centinaia di campioni biologici (preparati e conservati secondo standard di qualità), per questo la Biobanca rappresenta una preziosissima risorsa per i Ricercatori. Avere a disposizione una grande quantità di materiale biologico, significa non solo risparmio di tempo (spesso la sola raccolta di campioni dura anni), ma anche risul-

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tati più affidabili. Gli studi che si possono effettuare grazie ai campioni biologici raccolti dalla Biobanca permettono di conoscere meglio i diversi tipi di tumore, identificare i fattori che possono favorire o contrastare il loro sviluppo (prevenzione), identificare fattori per una diagnosi precoce, sviluppare nuove cure e nuovi test diagnostici, utilizzare la terapia più mirata anche in base alle caratteristiche del singolo paziente. Questo servizio ha pertanto un ruolo fondamentale nel migliorare le condizioni e le aspettative di vita dei pazienti, per una cura sempre più personalizzata. Specifica attenzione viene dedi-

cata alla ricerca biologico-molecolare del tumore dell’ovaio, patologia particolarmente studiata e curata presso il Reparto di Oncologia Chirurgica Ginecologica diretta dal Dr. Giorgio Giorda, con la consulenza degli oncologi sperimentali e degli oncologi medici. Proprio grazie alla collaborazione tra questo Reparto e la Biobanca, è stato possibile estendere la raccolta di campioni a diverse fasi terapeutiche (ad esempio prima e dopo l’intervento chirurgico, in particolare per le pazienti che andranno incontro alla chemioterapia); in questo modo si può aprire la possibilità di studio della “storia biologica” della malattia durante il suo percorso di cura. Attualmente sono in corso studi scientifici in collaborazione con Centri di Ricerca Italiani ed Europei al fino di coagulare tutti gli sforzi per una maggior comprensione del comportamento clinico e biologico dei tumori ginecologici. La Biobanca del CRO nel corso degli anni è divenuta membro di Reti di biobanche dapprima nazionali ed in seguito internazionali, a riprova della crescita di questo servizio. L’apporto fattivo e duraturo dell’Azienda Bofrost*, leader a livello internazionale nella consegna a domicilio di specialità surgelate, ha contribuito anche quest’anno ad acquisire strumenti e metodiche sempre più innovative, per raggiungere più facilmente gli obiettivi prefissati.


Il CRO per la ricerca Staffetta del CRO al femminile alla Telethon di Udine Nei giorni 15 e 16 Dicembre 2012, nel Centro Storico della Città di Udine si è svolta la 14a edizione della Staffetta Telethon 24x1 ora. Tale manifestazione, finalizzata alla raccolta fondi per Telethon, oltre ad essere unica nel suo genere in Italia, è sicuramente la più importante iniziativa allestita in sede regionale. All’edizione 2012 hanno partecipato circa 6.000 atleti, con 245 squadre e sono stati raccolti 144.000 euro. In Via Mercatovecchio è stato posizionato un maxischermo sul quale sono stati proiettati i loghi di tutti gli sponsor della manifestazione, tra questi anche il CRO e la Via di Natale, con oltre 400 passaggi al giorno. Tra le 245 squadre di questa edizione anche il CRO ha fatto la sua parte, partecipando con una squadra di 24 donne dipendenti dell’Istituto (dottoresse, infermiere, personale amministrativo ecc). L’organizzazione è stata curata dall’Associazione Sportiva “Atletica Aviano” che ha strutturato un’altra squadra mista con il logo della Via di Natale. La manifestazione si è aperta alle 17.00 di venerdì 14 dicembre e si è protratta fino alle 17.00 di sabato. Le donne del CRO si sono susseguite nelle 24 ore, correndo ognuna per un’ora, all’interno di un circuito di 1 km nel centro storico di Udine. Tutte le atlete indossavano la maglietta con la scritta “CRO sostegno alla ricerca che cura”, fornita dal nostro Direttore Scientifico Dr. P. De Paoli.

Pioggia, vento e gelo non sono gno hanno contribuito all’ottima riusciti a fermare queste coragriuscita della manifestazione e a giose donne che hanno coperto portare all’esterno il messaggio anche le ore notturne (le più dure, che il CRO sa anche donare. per la mancanza di sonno, per Un grazie anche all’Associaziola pioggia continua, per le temne Sportiva “Atletica Aviano” per perature rigide e per l’assenza aver messo a disposizione non di spettatori che danno sempre solo un Camper ma anche tre molta carica agli atleti). Fortunapersone che per 24 ore hanno tamente l’Atletica Aviano aveva assistito le nostre atlete. messo a disposizione un camper E un grazie va anche a tutte le riscaldato, grande ristoro per i donne del CRO che oltre ad aver cambi indumenti e per rincuorarsi corso hanno organizzato questa un po’ durante la notte. bellissima "squadra rosa" senza L’esperienza è stata comunque dimenticare il Direttore Scientifiestremamente positiva, il piacere che che è riuscito i tempi brevisdi portare un contributo materiale simi a far indossare alle atlete una a questa manifestazione è stato magliette firmata CRO. accompagnato anche dalle belle Dopo questa esperienza positiva emozioni che ognuna ha provato quasi certamente DOMENICA durante la sua ora di corsa. Tutta 1° SETTEMBRE 2013 si correrà la squadra si è sentita unita verso la staffetta “IL CRO PER LA RIun unico obiettivo: completare il CERCA” 12X1 ORA. La manifepercorso di 24 ore, chi correndo stazione si svolgerà all’interno forte, chi correndo piano, chi aldell’area CRO e il ricavato andrà ternava la camminata alla corsa, direttamente al nostro Istituto. c’era chi rideva e chi imprecava, Un sollecito quindi a tutti i dipenma tutte queste atlete alle 17.00 denti CRO per formare le loro di sabato 15 dicembre erano felici squadre di 12 atleti e per conper aver portato il loro contributo tribuire anche alla buona riuscita alla ricerca. Le donne del CRO si della manifestazione. sono classificate terza squadra femminile alla Telethon di Udine 2012, donando alla manifestazione 240 euro. Un grazie a tutte queste atlete che con Il Direttore Scientifico CRO, Dr. De Paoli (sx) e il Direttore Generale CRO Dr. Cappelletti (dx) insieme ad alcune componenti della "squadra rosa CRO" che il loro impe- ha partecipato alla maratona Telethon

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Stefano Gislon, firma le copertine d'autore del CROnews

Stefano Gislon fotografo-musicista

Stefano Gislon, nato ad Aviano il 28 gennaio 1962, figlio d’arte, sta portando avanti la tradizione di famiglia. I Gislon, infatti, si sono dedicati alla fotografia, a partire dagli inizi del novecento e hanno trasmesso, da una generazione all’altra, sia la passione per quest’arte che la continua ricerca dell’attimo fotografico. Tutta questa tradizione nelle foto di Stefano, si vede. Vi troviamo la maestria nel padroneggiare la macchina fotografica, la sensibilità di trovare l’inquadratura particolare, la sapiente abilità nel catturare la luce per evocare la magia dei luoghi e nel giocare con i contrasti e il cromatismo facendo emergere di volta in volta sfumature velate, o tinte accese. Le sue foto, svincolate da modelli e da stereotipi, hanno un tocco particolare che colpisce nel profondo, colgono il presente ma riescono a rievocare un sapore passato, un po’ come una vec-

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chia canzone rivisitata o un medley. E il paragone non è fatto a caso. Infatti, Stefano, oltre che eccellente fotografo, è anche un provetto musicista. Si definisce essenzialmente “autodidatta”, ma in realtà ha studiato con “Gogo” Ghidelli alla Scuola di Alfredo Golino a Brescia e con Randy Roose negli Stati Uniti, dove ha suonato con gli High Energy e con Debby Campbell. Anche nel campo della musica Stefano Gislon esce dallo scontato per affermare la sua originalità. Come arrangiatore e autore ha collaborato con vari studi di registrazione e case discografiche. L’ultima sua fatica è il brano “Dr. Roberto” scritto per Mina e che Mina ha inciso nel Cd “Piccolino” chiamandolo al suo fianco in studio per duettare in questo curioso brano uscito nel dicembre 2011. Utilizzando una celebre frase di Charlie Parker “Impara tutto sulla musica e sul tuo strumento, poi dimentica tutto sia sulla musica che sullo strumento e suona come ti detta il tuo animo” possiamo dire che Stefano ha messo in pratica questo suggerimento sia nel campo della musica che della fotografia. Contatto e-mail: stefanogislon@gmail.com

Palazzo Trevisan - Aviano

Strada che conduce al quattrocentesco oratorio di San Gregorio affrescato internamente da Gianfranco da Tolmezzo Castello di Aviano

Campanile della chiesa di San Zenone visto dalla stazione ferroviaria - Aviano

Monumento ai caduti - piazza Aviano


Palazzo Menegozzi - Piazza - Aviano

Colle San Giorgio - Aviano

Abitazioni tipiche - Marsure

Abitazioni tipiche - Giais

Cinta muraria del castello medievale - Castello di Aviano

Stazione ferroviaria - Aviano

Borgo - Castello di Aviano

Municipio - Aviano

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ORGANIZZAZIONI NO-PROFIT

Sono attive al CRO ADMO - ASS. DONATORI MIDOLLO OSSEO  Udine 33100 (sede regionale) Via Carducci, 48  0432-299728 - Fax 0481-92276 @ admo-fvg@libero.it  www.admo.it ASS. FEDERICA PER LA VITA  Vicolo delle Primule, 1 Trieste  338-7457763 @ federicaler@virgilio.it AFDS - ASS. FRIULANA DONATORI DI SANGUE  Pordenone (sede provinciale) Viale Marconi, 16 - 33097 Spilimbergo (PN)  0427-51472 e Fax @ info@afdspn.it  www.afdspn.it ASSOCIAZIONE GIULIA  Pordenone (c/o Casa Serena) Via Revedole, 88 - 33170 Pordenone  0434-20282 - 340-2936554 Fax 0434-363508 @ associazionegiulia@email.it  http://digilander.libero.it/solegiulia

AIL ONLUS - ASS. ITAL. CONTRO LE LEUCEMIE LINFOMI E MIELOMA  Sede provinciale di Pordenone Via Gemona, 1 - 33077 Sacile  0434-72518 (lun-ven 9-12/14-19) @ ailpordenone@libero.it  Sede locale di Pramaggiore Piazza Libertà, 48 - 30020 Pramaggiore (VE)  0421-799996 @ ail.pramaggiore@libero.it ASSOCIAZIONE LUCA-INSIEME PER UN SORRISO  Udine (sede principale). Via Roma n 3 33010 Magnano in Riviera (UD)  0432-792255 - 0432-793267 Fax 0432-793267 - 0432-792255 @ lolut@libero.it AIRC - ASS. ITALIANA PER LA RICERCA SUL CANCRO  Trieste (sede regionale) Via del Coroneo, 5 - 34133 Trieste  040-365663 Fax 040-633730 @ com.friuli.vg@airc.it  www.airc.it ANGOLO ONLUS - ASS. NAZIONALE GUARITI O LUNGOVIVENTI ONCOLOGICI SEGRETERIA: apertura: da Lunedì a Venerdì dalle 9.00 alle 12.30

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ANDOS ONLUS - ASS. NAZIONALE DONNE OPERATE AL SENO  Sezione di Pordenone (c/o Centro Sociale Anziani) Via Piave, 54 33170 Pordenone  0434-40729 - Fax 0434-40729 @ andos.pordenone@libero.it  www.andosonlusnazionale.it ANLAIDS ONLUS ASS. NAZIONALE PER LA LOTTA ALL’AIDS  Aviano (sede regionale) c/o Prof. Umberto Tirelli, Oncologia Medica A, CRO di Aviano (PN) Via F. Gallini, 2 - 33081 Aviano  0434-659284 - Fax 0434-659531 @ anlaids@cro.it  www.anlaids.it

ASSOCIAZIONE INSIEME  Aviano (sede principale) Via Stretta, 1 - 33081 Aviano (PN)  334-2519013 @ insieme.cro@libero.it

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 Veronica 0434-659277 NAVETTA DA E PER VENEZIA:  0434-659277 REPERIBILITÀ VOLONTARI: Marilena 339-8789040  Pordenone (sede nazionale) c/o Centro di Riferimento Oncologico, Via Franco Gallini, 2 - Aviano  www.associazioneangolo.it @ angolo@cro.it  0434-659277 - Fax 0434-659531

ASSOCIAZIONE ROSARIO SCARPOLINI (ONLUS)  Roveredo in Piano (sede legale) Via Garibaldi, 23 33080 Roveredo in Piano (PN)  331-5709988 @ arsonlus.info@virgilio.it @ info@associazionerosarioscarpolini.org  www.associazionerosarioscarpolini.org ASSOCIAZIONE SOROPTIMIST  Pordenone Via Oberdan, 19 - 33170 Pordenone  348-8743636 @ paola.boranga@aliceposta.it  www.soroptimist.it Presidente Pordenone: Mirna Carlet ASSOCIAZIONE VIA DI NATALE ONLUS  Via Franco Gallini, 1 33081 Aviano (PN)  0434-660805 - Fax 0434-651800 @ hospvn@tin.it  www.viadinatale.org AVIS - ASS. VOLONTARI ITALIANI SANGUE  Pordenone (sede regionale) Via Montereale, 24 - 33170  0434-555145 Fax 0434-253707 @ friuliveneziagiulia@avis.it  www.avis.it/regioni/friuli_venezia_giulia

ORGANIZZAZIONI NO-PROFIT


CFS - ASSOCIAZIONE ITALIANA ONLUS SINDROME DA STANCHEZZA CRONICA  CRO di Aviano Divisione di Oncologia Medica Via Franco Gallini, 2 33081 Aviano (Pordenone) Presidente: Dr.ssa Giada Da Ros  0434-659394 (al mattino) @ cfs@cro.it  www.stanchezzacronica.it

LILT - LEGA ITALIANA PER LA LOTTA CONTRO I TUMORI  Pordenone (sede provinciale) Via Martelli, 12 33170 Pordenone  0434-28586 - Fax 0434-26805 @ sede.centrale@legatumori.it  www.legatumori.it

CIFAV  C/O Farmacia CRO Aviano Via F. Gallini, 2, 33081 Aviano (PN)  0434-659221 - 0434-659738 Fax 0434-659743 @ info@cifav.it  www.cifav.it Biblioteca per i Pazienti:  0434-659248

PATRONATO ITAL  Pordenone (sede principale) Piazza Risorgimento, 10  0434-541541 Fax 0434-540240 @ pordenone@pec.italuil.it  Presso il CRO Aviano mercoledì: 09.30 – 14.00  0434-541541

FONDAZIONE BIASOTTO  Via Leonardo Da Vinci, 44

  @ 

INAS - CISL  Via S. Valentino, 30 33170 Pordenone  0434-549939 Fax 0434-45085 @ inas_pordenone@cisl.it  www.inas.it

33080 Ghirano di Prata di Pordenone (PN) 335-7000760 0434-622141 e Fax fondazione.biasotto@virgilio.it www.fondazionebiasotto.it

“Eventi Speciali" a sostegno della ricerca

Chi decide di aderire, può contattare, tramite e-mail, telefonando o prendendo appuntamento, il team della Direzione Scientifica del CRO che gestisce il programma: e-mail: flollo@cro.it tel: 0434-659207 Per le procedure di donazione è anche possibile consultare sito web dell'Istituto: www.cro.sanita.fvg.it barra di menu in alto: “Sostieni la ricerca”

ORGANIZZAZIONI NO-PROFIT

CROnews

2013 - V. 7 (1)

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il cinque per mille alla ricerca

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CROnews

2013 - V. 7 (1)


CROnews

copia gratuita

Direttore Responsabile Paolo De Paoli dirscienti@cro.it Comitato di redazione Renato Cannizzaro Valter Gattei Francesca Lollo Maurizio Mascarin Paola Spessotto Michele Spina Nicoletta Suter Ivana Truccolo

Se vuoi aiutare la ricerca... Per coloro che volessero dare un contributo alle attività di ricerca del CRO segnaliamo le modalità di versamento: • Versamento diretto: presso l’Ufficio Affari Generali, in contanti oppure assegno circolare, da lunedì a venerdì, dalle ore 9.00 alle ore 16.00. All’atto della donazione viene rilasciata ricevuta; • Versamento postale: sul c/c n. 10585594 intestato a “Centro di Riferimento Oncologico - Servizio Tesoreria”; • Vaglia postale: intestato a “CRO Aviano” Via Franco Gallini 2 – 33081 Aviano;

Art direction e impaginazione Nancy Michilin

• Bonifico bancario: versamento su c/c n. 000030264112 intestato a “Centro di Riferimento Oncologico – Servizio Tesoreria” presso Banca Popolare FriulAdria Crédit Agricole, filiale di Aviano codice IBAN: IT92Y0533664770000030264112 (codice CIN Y - ABI 05336 CAB 64770) (effettuabile presso qualsiasi istituto bancario).

Foto di copertina Stefano Gislon Hanno inoltre collaborato Vincenzo Canzonieri Laura Ciolfi Elisa Cipolat Gotet Chiara Cipolat Mis Maria D’Andrea Emanuela Ferrarin Nicolas Gruarin Mauro Mazzocut Paola Zotti

Le donazioni possono essere finalizzate a determinati Reparti e/o Servizi del CRO ovvero a specifici campi di attività. È possibile indicare direttamente oppure comunicare per iscritto un nominativo, in memoria del quale la donazione viene eseguita, nei seguenti modi: • Versamento postale: indicare nominativo/Reparto/Attività di Ricerca direttamente nello “Spazio per la causale del versamento”; • Vaglia postale: indicare nominativo/Reparto/Attività di Ricerca direttamente nello spazio “Comunicazioni del mittente”; • Bonifico bancario: indicare nominativo/Reparto/Attività di Ricerca direttamente nella “Causale di versamento” ovvero comunicare direttamente con lettera indirizzata a “CRO, Via Franco Gallini, 2 – 33081 Aviano” allegando copia del Bonifico. (È possibile inviare la lettera anche via fax al n. 0434–652182).

Segreteria di redazione Francesca Lollo cronews@cro.it Iscrizione al Registro del Tribunale di Pordenone n° 545/06 © Tutti i diritti sono riservati: è vietata la riproduzione, anche parziale, di qualsiasi testo o immagine.

I nominativi dei Donatori, in mancanza di indicazione contraria, verranno iscritti nell’Albo dei Donatori. Ulteriori informazioni si possono richiedere telefonando al CRO al n. 0434-659341.

Stampa Tipografia Sartor Srl - Pordenone

5MILLE PER

AL

CRO

Per sostenere la ricerca scientifica al CRO con il 5 per mille, nella prossima dichiarazione dei redditi il contribuente dovrà inserire nello spazio “FINANZIAMENTO DELLA RICERCA SANITARIA” il Codice Fiscale del CRO e firmare nel riquadro corrispondente. Le scelte di destinazione dell’otto per mille dell’Irpef e del cinque per mille dell’Irpef sono indipendenti tra loro e possono essere espresse entrambe.

Codice Fiscale CRO Aviano 00623340932


CRO trimestrale V. 7 (1) 2013 - www.cro.it

Centro di Riferimento Oncologico - Istituto Nazionale Tumori - IRCCS - Via Franco Gallini n째 2, Aviano (Pn) - Tel. 0434 659111 www.cro.it

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2013

CROnews gennaio - marzo

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