Sommario AGENZIE .................................................................................................................................... 3 ONLINE……………………………..……………………………..……………………………..……………………………..………...7 ONLINE LOCALE ……………………………..……………………………..……………………………..…………………………31
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Askanews, mercoledì 16 ottobre 2019 L'appello di "Le Contemporanee" in difesa del popolo curdo
Roma, 16 ott. (askanews) - "Non parlateci più di valori occidentali se non sapete difendere il popolo curdo", parte in rete un appello tutto al femminile de Le Contemporanee per fermare la guerra nel Rojava. Lo lanciano giornaliste, scrittrici, studiose e donne dell'associazionismo ma anche artiste e donne dello spettacolo sollecitando adesioni, anche in vista di una manifestazione a Roma che potrebbe tenersi la prossima settimana. Il nuovo conflitto, spiegano le promotrici, scuote le coscienze femminili in modo speciale "perché siamo tutte consapevoli che è sotto attacco una enclave culturale unica in quell'area, che rispetta la parità femminile e i diritti delle donne fino a farne il simbolo delle sue aspirazioni di libertà". Ecco l'appello: Non parlateci piú di valori occidentali se non sapete difendere i curdi. Non parlateci piú di paritá se lasciate ammazzare le libere donne curde. Non parlateci più di pace se vi girate dall'altra parte davanti alla guerra piú ingiusta del secolo. Non parlateci piú di lotta al terrorismo se abbandonate chi la combatte. Non parlateci piú di niente. Di Italia, di Europa, di identitá, di dignitá della vita, di diritti umani, di giustizia, di aiutiamoli a casa loro, di bambini, di patrie, se non capite che tutto questo é a rischio nella guerra ai curdi e se non avete il coraggio di reagire. State zitti. Siete inutili. Non vogliamo piú sentirvi. NOI STIAMO CON LE DONNE, GLI UOMINI E I BAMBINI CURDI. SVEGLIATEVI. FERMATE IL MASSACRO. Per aderire: info@lecontemporanee.it. Chi sono Le Contemporanee Le Contemporanee è un progetto di gender equality, una start up sociale e digitale, un ponte tra impresa e l'associazionismo. E' un network di persone che credono nella capacità di fare rete tra cittadine, cittadini, istituzioni, aziende, accademia, mondo della cultura e dello spettacolo utilizzando i media digitali. L' obiettivo è fare un lungo tratto di strada insieme creando opportunità per una crescita del Paese, che veda donne e uomini alla pari e uno sviluppo sostenibile.
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Adnkronos, mercoledì 16 ottobre 2019 SIRIA: APPELLO LE CONTEMPORANEE PER STOP GUERRA ROJAVA Roma, 16 ott. (Adnkronos) - "Non parlateci più di valori occidentali se non sapete difendere il popolo curdo". Parte in rete un appello tutto al femminile de Le Contemporanee per fermare la guerra nel Rojava. Lo lanciano giornaliste, scrittrici, studiose e donne dell'associazionismo ma anche artiste e donne dello spettacolo sollecitando adesioni, anche in vista di una manifestazione a Roma che potrebbe tenersi la prossima settimana. Tra i firmatari Ritanna Armeni, Susanna Camusso, Elsa Fornero, Lia Levi, Maria Laura Rodotà, Mina Welby e Nathania Zevi.Il nuovo conflitto, spiegano le promotrici, scuote le coscienze femminili in modo speciale "perché siamo tutte consapevoli che è sotto attacco una enclave culturale unica in quell'area, che rispetta la parità femminile e i diritti delle donne fino a farne il simbolo delle sue aspirazioni di libertà".
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Adnkronos, mercoledì 16 ottobre 2019 SIRIA: APPELLO LE CONTEMPORANEE PER STOP GUERRA ROJAVA (2) (Adnkronos) - Ecco l'appello: "Non parlateci più di valori occidentali se non sapete difendere i curdi; Non parlateci più di parità se lasciate ammazzare le libere donne curde; Non parlateci più di pace se vi girate dall'altra parte davanti alla guerra più ingiusta del secolo; Non parlateci più di lotta al terrorismo se abbandonate chi la combatte; Non parlateci più di niente. Di Italia, di Europa, di identità, di dignità della vita, di diritti umani, di giustizia, di aiutiamoli a casa loro, di bambini, di patrie, se non capite che tutto questo è a rischio nella guerra ai curdi e se non avete il coraggio di reagire. State zitti. Siete inutili. Non vogliamo più sentirvi. Noi stiamo con le donne, gli uomini e i bambini curdi. svegliatevi. fermate il massacro". Le Contemporanee è un progetto di gender equality, una start up sociale e digitale, un ponte tra impresa e l'associazionismo. È un network di persone che credono nella capacità di fare rete tra cittadine, cittadini, istituzioni, aziende, accademia, mondo della cultura e dello spettacolo utilizzando i media digitali. L' obiettivo è fare un lungo tratto di strada insieme creando opportunità per una crescita del Paese, che veda donne e uomini alla pari e uno sviluppo sostenibile.
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ANSA, mercoledì 16 ottobre 2019
(ANSA) - ROMA, 16 OTT - "Non parlateci più di valori occidentali se non sapete difendere il popolo curdo": parte in rete un appello tutto al femminile de Le Contemporanee per fermare la guerra nel Rojava. Lo lanciano giornaliste, scrittrici, studiose e donne dell'associazionismo ma anche artiste e donne dello spettacolo sollecitando adesioni, anche in vista di una manifestazione a Roma che potrebbe tenersi la prossima settimana. (SEGUE) (ANSA) - ROMA, 16 OTT - Ecco l'appello: Non parlateci più di valori occidentali se non sapete difendere i curdi. Non parlateci più di parità se lasciate ammazzare le libere donne curde. Non parlateci più di pace se vi girate dall'altra parte davanti alla guerra più ingiusta del secolo. Non parlateci più di lotta al terrorismo se abbandonate chi la combatte. Non parlateci più di niente. Di Italia, di Europa, di identità, di dignità della vita, di diritti umani, di giustizia, di aiutiamoli a casa loro, di bambini, di patrie, se non capite che tutto questo è a rischio nella guerra ai curdi e se non avete il coraggio di reagire. State zitti. Siete inutili. Non vogliamo più sentirvi.
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La mobilitazione a sostegno delle donne e del popolo curdo lanciato da cento donne del mondo dell'informazione, dell'accademia, della cultura, dello spettacolo, insieme al network de Le Contemporanee, cresce, con migliaia di adesioni. "Una mobilitazione spontanea, che punta a smascherare le ipocrisie su temi di politica estera e di difesa dei diritti di donne, uomini e bambini, in una parte di mondo martoriata ormai da molto tempo", dichiara il gruppo. "L'obiettivo è più ampio di un semplice j'accuse nei confronti di una politica troppo molle davanti a stragi di diritti umani e di popoli, davanti alla indignazione di breve durata. Si punta a una manifestazione su cui molte donne stanno ragionando". Il manifesto è stato lanciato dalle prime 100 donne tra le quali Flavia Perina, Dacia Maraini, Susanna Camusso, Serena Bortone, Ritanna Armeni, Alessandra Sardoni, Flavia Fratello, Paola Concia, Eva Giovannini, Linda Laura Sabbadini, Anna Maria Corbi, Giovanna Melandri, Maddalena Oliva, Marta Ottaviani, Tonia Mastrobuoni, Cristina Tajani, Rossella Muroni, Veronica De Romanis, Benedetta Barzini, Elsa Fornero, Anna Maria Tarantola, Melissa Panarello, Paola Tavella, Anna Masera, Eugenia Roccella, Domiziana Giordano, Maria Laura Rodotà, Nathania Zevi, Jo Squillo e decine di altre. A queste si sono aggiunti nomi come Mara Carfagna (Vicepresidente della Camera dei Deputati della Repubblica), Lia Quartapelle, Renata Polverini, Rosa Calipari, Sofia Ventura, Maria Luisa Busi, Lorella Zanardo e Lea Melandri e molte altre. Tantissime anche le adesioni 7
di associazioni femminili e femministe. Riproponiamo il testo dell'appello e le prime 100 firme che insieme alle contemporanee lo hanno lanciato. Per aderire alla mobilitazione: info@lecontemporanee.it Ecco l'appello: Non parlateci piú di valori occidentali se non sapete difendere i curdi. Non parlateci piú di paritá se lasciate ammazzare le libere donne curde. Non parlateci più di pace se vi girate dall'altra parte davanti alla guerra piú ingiusta del secolo. Non parlateci piú di lotta al terrorismo se abbandonate chi la combatte. Non parlateci piú di niente. Di Italia, di Europa, di identitá, di dignitá della vita, di diritti umani, di giustizia, di aiutiamoli a casa loro, di bambini, di patrie, se non capite che tutto questo é a rischio nella guerra ai curdi e se non avete il coraggio di reagire. State zitti. Siete inutili. Non vogliamo piú sentirvi. NOI STIAMO CON LE DONNE, GLI UOMINI E I BAMBINI CURDI. SVEGLIATEVI. FERMATE IL MASSACRO. Per aderire info@lecontemporanee.it
Cristina Alfieri, Valeria Aloisio. Ritanna Armeni, Angela Azzaro, Vitalba Azzollini, Laura Benedetto, Ilaria Bartolozzi, Benedetta Barzini, Carla Bassu, Magda Bianco, Serena Bortone, Alessandra Bocchetti, Simona Bonsignori, Annalisa Bruchi, Susanna Camusso, Giulia Cerasoli, Francesca Comencini, Paola Concia, Maria Corbi, Annalisa Corrado, Beatrice Covassi, Alessandra Damiani, Ada Lucia De Cesaris, Diana De Marchi, Sarah De Pietro, Veronica De Romanis, Eliana Di Caro, Cristiana Di San Marzano, Pina Debbi, Vittoria Doretti, Cristina Finocchi Manhe, Patrizia Fontana, Elsa Fornero, Flavia Fratello, Paola Gaglianone, Filomena Gallo, Chiara Geloni, Fabriana Giacomotti, Domiziana Giordano, Eva Giovannini, Zornitza Krachmarova, Flavia Landolfi, Cinzia Leone, Rosalba Livolsi, Lia Levi, Claudia Mancina, Teresa Manente, Valeria Manieri, Dacia Maraini, Antonella Marsala, Flavia Marzano, Anna Masera, Tonia Mastrobuoni, Aurora Matteucci, Cinzia Marongiu, Anna Mazzone, Giovanna Melandri, Francesca Maria Montemagno, Carmen Moravia, Assuntina Morrese, Monica Mosca, Karima Moual, Rossella Muroni, Liz Neuhoff, Maddalena Oliva, Marta Ottaviani, Diana Palomba, Maria Serena Palieri, Melissa Panarello, Giovanna Paladino, Lella Palladino, Marisa Paradisi, Marina Parisi, Gloria Passa, Valeria Papitto, Fabiola Paterniti, Felicia Pelagalli, Flavia Perina, Valentina Pigmei, Sabrina 8
Provenzani, Tiziana Ragni, Bianca Rende, Debora Rosciani, Monica Ricci Sargentini, Costanza Rizzacasa D'Orsogna, Luisa Rizzitelli, Eugenia Roccella, Maria Laura Rodotà, Romina Rossi, Maura Satta Flores, Linda Laura Sabbadini, Chiara Saraceno, Alessandra Sardoni, Sabrina Scampini, Tiziana Scoppa, Mirella Serri, Cristina Sivieri Tagliabue, Camilla Soru, Jo Squillo, Loredana Taddei, Cristina Tajani, Anna Maria Tarantola, Paola Tavella, Manuela Torresi, Manuela Ulivi, Chiara Valentini, Daniela Vellutino, Antonella Veltri, Mina Welby, Nathania Zevi. https://www.repubblica.it/politica/2019/10/16/news/appello_donne_popolo_curdo238722486/
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«Non parlateci più di valori occidentali se non sapete difendere il popolo curdo»: parte in rete un appello tutto al femminile de Le Contemporanee per fermare la guerra nel Rojava. Lo lanciano giornaliste, scrittrici, studiose e donne dell'associazionismo ma anche artiste e donne dello spettacolo sollecitando adesioni, anche in vista di una manifestazione a Roma che potrebbe tenersi la prossima settimana. Il nuovo conflitto, spiegano le promotrici, scuote le coscienze femminili in modo speciale "perché siamo tutte consapevoli che è sotto attacco una enclave culturale unica in quell'area, che rispetta la parità femminile e i diritti delle donne fino a farne il simbolo delle sue aspirazioni di libertà". Ecco l'appello: Non parlateci piú di valori occidentali se non sapete difendere i curdi. Non parlateci piú di parità se lasciate ammazzare le libere donne curde. Non parlateci più di pace se vi girate dall'altra parte davanti alla guerra piú ingiusta del secolo. Non parlateci piú di lotta al terrorismo se abbandonate chi la combatte. Non parlateci piú di niente. Di Italia, di Europa, di identitá, di dignitá della vita, di diritti umani, di giustizia, di aiutiamoli a casa loro, di bambini, di patrie, se non capite che tutto
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questo é a rischio nella guerra ai curdi e se non avete il coraggio di reagire. State zitti. Siete inutili. Non vogliamo piú sentirvi. NOI STIAMO CON LE DONNE, GLI UOMINI E I BAMBINI CURDI. SVEGLIATEVI. FERMATE IL MASSACRO. Per aderire info@lecontemporanee.it Chi sono Le Contemporanee Le Contemporanee è un progetto di gender equality, una start up sociale e digitale, un ponte tra impresa e l'associazionismo. É un network di persone che credono nella capacita' di fare rete tra cittadine, cittadini, istituzioni, aziende, accademia, mondo della cultura e dello spettacolo utilizzando i media digitali. L' obiettivo è fare un lungo tratto di strada insieme creando opportunità per una crescita del Paese, che veda donne e uomini alla pari e uno sviluppo sostenibile. Le prime 100 firme: Cristina Alfieri Valeria Aloisio Ritanna Armeni Angela Azzaro Vitalba Azzollini Laura Benedetto Ilaria Bartolozzi Benedetta Barzini Carla Bassu Magda Bianco Serena Bortone Alessandra Bocchetti Simona Bonsignori Annalisa Bruchi Susanna Camusso Giulia Cerasoli Paola Concia Maria Corbi Annalisa Corrado Beatrice Covassi Alessandra Damiani 11
Ada Lucia De Cesaris Diana De Marchi Sarah De Pietro Veronica De Romanis Eliana Di Caro Cristiana Di San Marzano Pina Debbi Vittoria Doretti Cristina Finocchi Manhe Patrizia Fontana Elsa Fornero Flavia Fratello Paola Gaglianone Filomena Gallo Chiara Geloni Fabriana Giacomotti Domiziana Giordano Eva Giovannini Zornitza Krachmarova Flavia Landolfi Cinzia Leone Rosalba Livolsi Lia Levi Claudia Mancina Teresa Manente Valeria Manieri Dacia Maraini Antonella Marsala Flavia Marzano Anna Masera Tonia Mastrobuoni Aurora Matteucci Cinzia Marongiu Anna Mazzone Giovanna Melandri Francesca Maria Montemagno Carmen Moravia Assuntina Morrese Monica Mosca 12
Karima Moual Rossella Muroni Liz Neuhoff Maddalena Oliva Marta Ottaviani Diana Palomba Maria Serena Palieri Melissa Panarello Giovanna Paladino Lella Palladino Marisa Paradisi Marina Parisi Gloria Passa Valeria Papitto Fabiola Paterniti Felicia Pelagalli Flavia Perina Valentina Pigmei Sabrina Provenzani Tiziana Ragni Bianca Rende Debora Rosciani Monica Ricci Sargentini Costanza Rizzacasa d'Orsogna Luisa Rizzitelli Eugenia Roccella Maria Laura Rodotà Romina Rossi Maura Satta Flores Linda Laura Sabbadini Chiara Saraceno Alessandra Sardoni Sabrina Scampini Tiziana Scoppa Mirella Serri Cristina Sivieri Tagliabue Camilla Soru Jo Squillo Loredana Taddei 13
Cristina Tajani Anna Maria Tarantola Paola Tavella Manuela Torresi Manuela Ulivi Chiara Valentini Daniela Vellutino Antonella Veltri Mina Welby Nathania Zevi https://www.lastampa.it/cultura/2019/10/16/news/guerra-in-siria-appello-bipartisantutto-femminile-per-il-popolo-curdo-1.37753096?refresh_ce
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«Non parlateci più di valori occidentali se non sapete difendere il popolo curdo». Oltre cento donne - giornaliste, scrittrici, parlamentari, artiste, attiviste e studiose - hanno già aderito all'appello tutto al femminile lanciato in rete insieme a Le Contemporanee per fermare la guerra nel Rojava. E le adesioni crescono di ora in ora, sono già migliaia, anche in vista di una manifestazione a Roma che potrebbe tenersi la prossima settimana. Tra i firmatari Ritanna Armeni, Susanna Camusso, Elsa Fornero, Lia Levi, Maria Laura Rodotà, Mina Welby, Giovanna Melandri, e Nathania Zevi. Si è aggiunta anche la vicepresidente della Camera, Mara Carfagna. Il nuovo conflitto, spiegano le promotrici, scuote le coscienze femminili in modo speciale «perché siamo tutte consapevoli che è sotto attacco una enclave culturale unica in quell'area, che rispetta la parità femminile e i diritti delle donne fino a farne il simbolo delle sue aspirazioni di libertà». «Una mobilitazione spontanea, che punta a smascherare le ipocrisie su temi di politica estera e di difesa dei diritti di donne, uomini e bambini, in una parte di mondo martoriata ormai da molto tempo», dichiara il gruppo. «L'obiettivo è più ampio di un semplice j'accuse nei confronti di una politica troppo molle davanti a stragi di diritti umani e di popoli, davanti alla indignazione di breve durata. Si punta a una manifestazione su cui molte donne stanno ragionando». https://www.ilmessaggero.it/mind_the_gap/siria_curdi_appello_cento_donne_italiane_st op_guerra_maraini_carfagna_camusso_fornero-4801662.html 15
16 ottobre 2019 Siria: appello Le Contemporanee per stop guerra Rojava Roma, 16 ott. (Adnkronos) - "Non parlateci più di valori occidentali se non sapete difendere il popolo curdo". Parte in rete un appello tutto al femminile de Le Contemporanee per fermare la guerra nel Rojava. Lo lanciano giornaliste, scrittrici, studiose e donne dell'associazionismo ma anche artiste e donne dello spettacolo sollecitando adesioni, anche in vista di una manifestazione a Roma che potrebbe tenersi la prossima settimana. Tra i firmatari Ritanna Armeni, Susanna Camusso, Elsa Fornero, Lia Levi, Maria Laura Rodotà, Mina Welby e Nathania Zevi.Il nuovo conflitto, spiegano le promotrici, scuote le coscienze femminili in modo speciale "perché siamo tutte consapevoli che è sotto attacco una enclave culturale unica in quell'area, che rispetta la parità femminile e i diritti delle donne fino a farne il simbolo delle sue aspirazioni di libertà".
http://www.affaritaliani.it/notiziario/siria_appello_le_contemporanee_per_stop_guerra_r ojava-124743.html
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16 ottobre 2019 Siria: appello Le Contemporanee per stop guerra Rojava (2) (Adnkronos) - Ecco l'appello: "Non parlateci piú di valori occidentali se non sapete difendere i curdi; Non parlateci piú di paritá se lasciate ammazzare le libere donne curde; Non parlateci più di pace se vi girate dall'altra parte davanti alla guerra piú ingiusta del secolo; Non parlateci piú di lotta al terrorismo se abbandonate chi la combatte; Non parlateci piú di niente. Di Italia, di Europa, di identitá, di dignitá della vita, di diritti umani, di giustizia, di aiutiamoli a casa loro, di bambini, di patrie, se non capite che tutto questo é a rischio nella guerra ai curdi e se non avete il coraggio di reagire. State zitti. Siete inutili. Non vogliamo piú sentirvi. Noi stiamo con le donne, gli uomini e i bambini curdi. svegliatevi. fermate il massacro".Le Contemporanee è un progetto di gender equality, una start up sociale e digitale, un ponte tra impresa e l'associazionismo. E' un network di persone che credono nella capacita' di fare rete tra cittadine, cittadini, istituzioni, aziende, accademia, mondo della cultura e dello spettacolo utilizzando i media digitali. L' obiettivo è fare un lungo tratto di strada insieme creando opportunità per una crescita del Paese, che veda donne e uomini alla pari e uno sviluppo sostenibile. http://www.affaritaliani.it/notiziario/siria_appello_le_contemporanee_per_stop_guerra_r ojava_2-124744.html
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Mercoledì 16 ottobre 2019 «Non parlateci più di valori occidentali se non sapete difendere il popolo curdo»: parte in rete un appello tutto al femminile de Le Contemporanee per fermare la guerra nel Rojava. Lo lanciano giornaliste, scrittrici, studiose e donne dell’associazionismo ma anche artiste e donne dello spettacolo sollecitando adesioni, anche in vista di una manifestazione a Roma che potrebbe tenersi la prossima settimana. Il nuovo conflitto, spiegano le promotrici, scuote le coscienze femminili in modo speciale «perché siamo tutte consapevoli che è sotto attacco una enclave culturale unica in quell’area, che rispetta la parità femminile e i diritti delle donne fino a farne il simbolo delle sue aspirazioni di libertà». Ecco l’appello: Non parlateci piú di valori occidentali se non sapete difendere i curdi. Non parlateci piú di paritá se lasciate ammazzare le libere donne curde. 18
Non parlateci più di pace se vi girate dall’altra parte davanti alla guerra piú ingiusta del secolo. Non parlateci piú di lotta al terrorismo se abbandonate chi la combatte. Non parlateci piú di niente. Di Italia, di Europa, di identitá, di dignitá della vita, di diritti umani, di giustizia, di aiutiamoli a casa loro, di bambini, di patrie, se non capite che tutto questo é a rischio nella guerra ai curdi e se non avete il coraggio di reagire. State zitti. Siete inutili. Non vogliamo piú sentirvi. Noi stiamo con le donne, gli uomini e i bambini curdi. Svegliatevi. Fermate il massacro. Per aderire info@lecontemporanee.it Le prime 100 firme Cristina Alfieri Valeria Aloisio Ritanna Armeni Angela Azzaro Vitalba Azzollini Laura Benedetto Ilaria Bartolozzi Benedetta Barzini Carla Bassu Magda Bianco Serena Bortone Alessandra Bocchetti Simona Bonsignori Annalisa Bruchi Maria Luisa Busi Susanna Camusso Giulia Cerasoli Paola Concia Maria Corbi Annalisa Corrado Silvia Costa Beatrice Covassi Alessandra Damiani Ada Lucia De Cesaris Diana De Marchi Sarah De Pietro Veronica De Romanis Eliana Di Caro Cristiana Di San Marzano Pina Debbi Vittoria Doretti Cristina Finocchi Manhe Patrizia Fontana Elsa Fornero Flavia Fratello Paola Gaglianone Filomena Gallo Chiara Geloni Fabriana Giacomotti Domiziana Giordano Eva Giovannini Zornitza Krachmarova Flavia Landolfi Cinzia Leone Rosalba Livolsi Lia Levi Claudia Mancina Teresa Manente Valeria Manieri Dacia Maraini Antonella Marsala Flavia Marzano Anna Masera Tonia Mastrobuoni Aurora Matteucci Cinzia Marongiu Anna Mazzone Giovanna Melandri Francesca Maria Montemagno Carmen Moravia Assuntina Morrese Monica Mosca Karima Moual Rossella Muroni Liz Neuhoff Maddalena Oliva Marta Ottaviani Diana Palomba Maria Serena Palieri Melissa Panarello Giovanna Paladino Lella Palladino Marisa Paradisi Marina Parisi Gloria Passa Valeria Papitto Fabiola Paterniti Giuseppina Paterniti Martello Felicia Pelagalli Flavia Perina Stefania Pezzopane Valentina Pigmei Sabrina Provenzani Tiziana Ragni Bianca Rende Debora Rosciani Monica Ricci Sargentini Costanza Rizzacasa d’Orsogna Luisa Rizzitelli Eugenia Roccella Maria Laura Rodotà Romina Rossi Maura Satta Flores Linda Laura Sabbadini Chiara Saraceno Alessandra Sardoni Sabrina Scampini Tiziana Scoppa Mirella Serri Cristina Sivieri Tagliabue Camilla Soru Jo Squillo Loredana Taddei Cristina Tajani Anna Maria Tarantola Paola Tavella Manuela Torresi Manuela Ulivi Chiara Valentini Daniela Vellutino Antonella Veltri Mina Welby Nathania Zevi Chi sono Le Contemporanee Le Contemporanee è un progetto di gender equality, una start up sociale e digitale, un ponte tra impresa e l’associazionismo. E’ un network di persone che credono nella capacita’ di fare rete tra cittadine, cittadini, istituzioni, aziende, accademia, mondo della cultura e dello spettacolo utilizzando i media digitali. L’ obiettivo è fare un lungo tratto di strada insieme 19
creando opportunità per una crescita del Paese, che veda donne e uomini alla pari e uno sviluppo sostenibile.
https://27esimaora.corriere.it/19_ottobre_16/con-donne-rojava-l-appello-mobilitazionela-manifestazione-8a553d10-efed-11e9-81a1-69c10afe61cf.shtml?refresh_ce-cp
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Migliaia di firme per dire basta agli attacchi contro il popolo curdo. La mobilitazione, lanciata da cento donne del mondo dell’informazione, dell’accademia, della cultura, dello spettacolo, insieme al network de Le Contemporanee, cresce, con adesioni di minuto in minuto. Una mobilitazione spontanea, che punta a smascherare le ipocrisie su temi di politica estera e di difesa dei diritti di donne, uomini e bambini, in una parte di mondo martoriata ormai da molto tempo. “L’obiettivo è più ampio di un semplice j’accuse nei confronti di una politica troppo molle davanti a stragi di diritti umani e di popoli, davanti alla
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indignazione di breve durata. Si punta a una manifestazione su cui molte donne stanno ragionando” si legge in un comunicato relativo all’iniziativa. Il manifesto è stato lanciato dalle prime 100 donne tra le quali Flavia Perina, Dacia Maraini, Susanna Camusso, Serena Bortone, Ritanna Armeni, Alessandra Sardoni, Flavia Fratello, Paola Concia, Eva Giovannini, Linda Laura Sabbadini, Anna Maria Corbi, Giovanna Melandri, Maddalena Oliva, Marta Ottaviani, Tonia Mastrobuoni, Cristina Tajani, Rossella Muroni, Veronica De Romanis, Benedetta Barzini, Elsa Fornero, Anna Maria Tarantola, Melissa Panarello, Paola Tavella, Anna Masera, Elisabetta Neuhoff, Eugenia Roccella, Domiziana Giordano, Maria Laura Rodotà, Nathania Zevi, Jo Squillo e decine di altre. A queste si sono spontaneamente aggiunti nomi come Mara Carfagna, Lia Quartapelle, Renata Polverini, Rosa Calipari, Sofia Ventura, Cristina Sivieri Tagliabue, Maria Luisa Busi, Lorella Zanardo e Lea Melandri e molte altre. Tantissime anche le adesioni di associazioni femminili e femministe. Hanno deciso di sottoscrivere il manifesto anche firme di Alley Oop: Monica D’Ascenzo, Flavia Landolfi, Debora Rosciani. Riproponiamo il testo dell’appello e le prime 100 firme che insieme alle contemporanee lo hanno lanciato. Per aderire alla mobilitazione: info@lecontemporanee.it Non parlateci piú di valori occidentali se non sapete difendere i curdi. Non parlateci piú di paritá se lasciate ammazzare le libere donne curde. Non parlateci più di pace se vi girate dall’altra parte davanti alla guerra piú ingiusta del secolo. Non parlateci piú di lotta al terrorismo se abbandonate chi la combatte. Non parlateci piú di niente. Di Italia, di Europa, di identitá, di dignitá della vita, di diritti umani, di giustizia, di aiutiamoli a casa loro, di bambini, di patrie, se non capite che tutto questo é a rischio nella guerra ai curdi e se non avete il coraggio di reagire. State zitti. Siete inutili. Non vogliamo piú sentirvi. NOI STIAMO CON LE DONNE, GLI UOMINI E I BAMBINI CURDI. SVEGLIATEVI. FERMATE IL MASSACRO.
https://alleyoop.ilsole24ore.com/2019/10/17/appello-popolo-curdo/
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mercoledì 16 ottobre 2019 Siria: appello Le Contemporanee per stop guerra Rojava
Roma, 16 ott. (Adnkronos) - "Non parlateci più di valori occidentali se non sapete difendere il popolo curdo". Parte in rete un appello tutto al femminile de Le Contemporanee per fermare la guerra nel Rojava. Lo lanciano giornaliste, scrittrici, studiose e donne dell'associazionismo ma anche artiste e donne dello spettacolo sollecitando adesioni, anche in vista di una manifestazione a Roma che potrebbe tenersi la prossima settimana. Tra i firmatari Ritanna Armeni, Susanna Camusso, Elsa Fornero, Lia Levi, Maria Laura Rodotà, Mina Welby e Nathania Zevi. Il nuovo conflitto, spiegano le promotrici, scuote le coscienze femminili in modo speciale "perché siamo tutte consapevoli che è sotto attacco una enclave culturale unica in quell'area, che rispetta la parità femminile e i diritti delle donne fino a farne il simbolo delle sue aspirazioni di libertà".
https://www.iltempo.it/news-adn-kronos/2019/10/16/news/siria-appello-lecontemporanee-per-stop-guerra-rojava-1225905/
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mercoledì 16 ottobre 2019 Siria: appello Le Contemporanee per stop guerra Rojava (2)
(Adnkronos) - Ecco l'appello: "Non parlateci piú di valori occidentali se non sapete difendere i curdi; Non parlateci piú di paritá se lasciate ammazzare le libere donne curde; Non parlateci più di pace se vi girate dall'altra parte davanti alla guerra piú ingiusta del secolo; Non parlateci piú di lotta al terrorismo se abbandonate chi la combatte; Non parlateci piú di niente. Di Italia, di Europa, di identitá, di dignitá della vita, di diritti umani, di giustizia, di aiutiamoli a casa loro, di bambini, di patrie, se non capite che tutto questo é a rischio nella guerra ai curdi e se non avete il coraggio di reagire. State zitti. Siete inutili. Non vogliamo piú sentirvi. Noi stiamo con le donne, gli uomini e i bambini curdi. svegliatevi. fermate il massacro". Le Contemporanee è un progetto di gender equality, una start up sociale e digitale, un ponte tra impresa e l'associazionismo. E' un network di persone che credono nella capacita' di fare rete tra cittadine, cittadini, istituzioni, aziende, accademia, mondo della cultura e dello spettacolo utilizzando i media digitali. L' obiettivo è fare un lungo tratto di strada insieme creando opportunità per una crescita del Paese, che veda donne e uomini alla pari e uno sviluppo sostenibile.
https://www.iltempo.it/news-adn-kronos/2019/10/16/news/siria-appello-lecontemporanee-per-stop-guerra-rojava-2-1225903/
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Giornaliste, scrittrici, studiose, donne dell'associazionismo, artiste, donne dello spettacolo: un appello corale di molte donne italiane per difendere il popolo curdo e condannare la guerra in Rojava. L'appello parte in rete e sta raccogliendo adesioni anche soprattutto in vista di una manifestazione che potrebbe tenersi la prossima settimana a Roma. Tra le firmatarie Ritanna Armeni, Susanna Camusso, Elsa Fornero, Lia Levi, Maria Laura Rodotà, Mina Welby e Nathania Zevi. Il nuovo conflitto, spiegano le promotrici, scuote le coscienze femminili in modo speciale "perché siamo tutte consapevoli che è sotto attacco una enclave culturale unica in quell'area, che rispetta la parità femminile e i diritti delle donne fino a farne il simbolo delle sue aspirazioni di libertà". Ecco l'appello: "Non parlateci piú di valori occidentali se non sapete difendere i curdi; Non parlateci piú di paritá se lasciate ammazzare le libere donne curde; Non parlateci più di pace se vi girate dall'altra parte davanti alla guerra piú ingiusta del secolo; Non parlateci piú di 25
lotta al terrorismo se abbandonate chi la combatte; Non parlateci piú di niente. Di Italia, di Europa, di identitá, di dignitá della vita, di diritti umani, di giustizia, di aiutiamoli a casa loro, di bambini, di patrie, se non capite che tutto questo é a rischio nella guerra ai curdi e se non avete il coraggio di reagire. State zitti. Siete inutili. Non vogliamo piú sentirvi. Noi stiamo con le donne, gli uomini e i bambini curdi. svegliatevi. fermate il massacro". Le Contemporanee è un progetto di gender equality, una start up sociale e digitale, un ponte tra impresa e l'associazionismo. E' un network di persone che credono nella capacita' di fare rete tra cittadine, cittadini, istituzioni, aziende, accademia, mondo della cultura e dello spettacolo utilizzando i media digitali. L' obiettivo è fare un lungo tratto di strada insieme creando opportunità per una crescita del Paese, che veda donne e uomini alla pari e uno sviluppo sostenibile. https://www.globalist.it/life/2019/10/16/l-appello-delle-donne-non-parlate-piu-di-valorioccidentali-se-non-sapete-difendere-il-popolo-curdo-2047734.html
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Roma, 16 ott. (askanews) - "Non parlateci più di valori occidentali se non sapete difendere il popolo curdo", parte in rete un appello tutto al femminile de Le Contemporanee per fermare la guerra nel Rojava. Lo lanciano giornaliste, scrittrici, studiose e donne dell'associazionismo ma anche artiste e donne dello spettacolo sollecitando adesioni, anche in vista di una manifestazione a Roma che potrebbe tenersi la prossima settimana. Il nuovo conflitto, spiegano le promotrici, scuote le coscienze femminili in modo speciale "perché siamo tutte consapevoli che è sotto attacco una enclave culturale unica in quell'area, che rispetta la parità femminile e i diritti delle donne fino a farne il simbolo delle sue aspirazioni di libertà". Ecco l'appello: Non parlateci piú di valori occidentali se non sapete difendere i curdi. Non parlateci piú di paritá se lasciate ammazzare le libere donne curde. Non parlateci più di pace se vi girate dall'altra parte davanti alla guerra piú ingiusta del secolo. Non parlateci piú di lotta al terrorismo se abbandonate chi la combatte. Non parlateci piú di niente. Di Italia, di Europa, di identitá, di dignitá della vita, di diritti umani, di giustizia, di aiutiamoli a casa loro, di bambini, di patrie, se non capite che tutto questo é a rischio nella guerra ai curdi e se non avete il coraggio di reagire. State zitti. Siete inutili. Non vogliamo piú sentirvi. NOI STIAMO CON LE DONNE, GLI UOMINI E I BAMBINI CURDI. SVEGLIATEVI. FERMATE IL MASSACRO. Per aderire: info@lecontemporanee.it. Chi sono Le Contemporanee Le Contemporanee è un progetto di gender equality, una start up sociale e digitale, un ponte tra impresa e l'associazionismo. E' un network di persone che credono nella capacità di fare rete tra cittadine, cittadini, istituzioni, aziende, accademia, mondo della cultura e dello spettacolo utilizzando i media digitali. L' obiettivo è fare un lungo
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tratto di strada insieme creando opportunità per una crescita del Paese, che veda donne e uomini alla pari e uno sviluppo sostenibile.
https://it.notizie.yahoo.com/lappello-di-le-contemporanee-difesa-del-popolo-curdo160423813.html
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Gd - Roma, 16 ott. 19 - La mobilitazione a sostegno delle donne e del popolo curdo lanciato da cento donne del mondo dell'informazione, dell'accademia, della cultura, dello spettacolo, insieme al network de Le Contemporanee, cresce, con migliaia di adesioni. Dopo qualche ora dalla pubblicazione dell' appello, un testo breve e ma dalle parole determinate, che richiama fortemente il senso di appartenenza ai valori di libertà occidentali ed europei e di responsabilità in difesa del popolo curdo, cresce adesione e chiamata all'azione. Una mobilitazione spontanea, che punta a smascherare le ipocrisie su temi di politica estera e di difesa dei diritti di donne, uomini e bambini, in una parte di mondo martoriata ormai da molto tempo. L'obiettivo è più ampio di un semplice j'accuse nei confronti di una politica troppo molle davanti a stragi di diritti umani e di popoli, davanti alla indignazione di breve durata. Si punta a una manifestazione su cui molte donne stanno ragionando. Il manifesto è stato lanciato dalle prime 100 donne tra le quali Flavia Perina, Dacia Maraini, Susanna Camusso, Serena Bortone, Ritanna Armeni, Alessandra Sardoni, Flavia Fratello, Paola Concia, Eva Giovannini, Linda Laura Sabbadini, Anna Maria Corbi, Giovanna Melandri, Maddalena Oliva, Marta Ottaviani, Tonia Mastrobuoni, Cristina Tajani, Rossella Muroni, Veronica De Romanis, Benedetta Barzini, Elsa Fornero, Anna Maria Tarantola, Melissa Panarello, Paola Tavella, Anna Masera, Eugenia Roccella, Domiziana Giordano, Maria Laura Rodotà, Nathania Zevi, Jo Squillo e decine di altre. A queste si sono spontaneamente aggiunti nomi come Mara Carfagna (vicepresidente della Camera dei Deputati della Repubblica), Lia Quartapelle, Renata Polverini, Rosa Calipari, Sofia Ventura, Maria Luisa Busi, Lorella Zanardo e Lea Melandri e molte altre. Tantissime anche le adesioni di associazioni femminili e femministe. Questo il testo dell'appello e le prime 100 firme che insieme alle contemporanee lo hanno lanciato.
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"Non parlateci più di valori occidentali se non sapete difendere il popolo curdo": parte in rete un appello tutto al femminile de Le Contemporanee per fermare la guerra nel Rojava. Lo lanciano giornaliste, scrittrici, studiose e donne dell'associazionismo ma anche artiste e donne dello spettacolo sollecitando adesioni, anche in vista di una manifestazione a Roma che potrebbe tenersi la prossima settimana. Il nuovo conflitto, spiegano le promotrici, scuote le coscienze femminili in modo speciale "perché siamo tutte consapevoli che è sotto attacco una enclave culturale unica in quell'area, che rispetta la parità femminile e i diritti delle donne fino a farne il simbolo delle sue aspirazioni di libertà". Ecco l'appello: Non parlateci piú di valori occidentali se non sapete difendere i curdi. Non parlateci piú di paritá se lasciate ammazzare le libere donne curde. Non parlateci più di pace se vi girate dall'altra parte davanti alla guerra piú ingiusta del secolo. Non parlateci piú di lotta al terrorismo se abbandonate chi la combatte. Non parlateci piú di niente. Di Italia, di Europa, di identitá, di dignitá della vita, di diritti umani, di giustizia, di aiutiamoli a casa loro, di bambini, di patrie, se non capite che tutto questo é a rischio nella guerra ai curdi e se non avete il coraggio di reagire. State zitti. Siete inutili. Non vogliamo piú sentirvi". Per aderire alla mobilitazione: info@lecontemporanee.it https://www.giornalediplomatico.it/Siria-in-migliaia-firmano-il-J-Accuse-delle-donna-asostegno-del-popolo-Curdo.htm
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Parte dalla rete l’appello del mondo femminile contro l’aggressione della Turchia "Non parlateci più di valori occidentali se non sapete difendere il popolo curdo": parte in rete un appello tutto al femminile de Le Contemporanee per fermare la guerra nel Rojava. Lo lanciano giornaliste, scrittrici, studiose e donne dell'associazionismo ma anche artiste e donne dello spettacolo sollecitando adesioni, anche in vista di una manifestazione a Roma che potrebbe tenersi la prossima settimana. Il nuovo conflitto, spiegano le promotrici, scuote le coscienze femminili in modo speciale "perché siamo tutte consapevoli che è sotto attacco una enclave culturale unica in quell'area, che rispetta la parità femminile
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e i diritti delle donne fino a farne il simbolo delle sue aspirazioni di libertà". Il testo dell’appello Non parlateci piú di valori occidentali se non sapete difendere i curdi. Non parlateci piú di paritá se lasciate ammazzare le libere donne curde. Non parlateci più di pace se vi girate dall'altra parte davanti alla guerra piú ingiusta del secolo. Non parlateci piú di lotta al terrorismo se abbandonate chi la combatte. Non parlateci piú di niente. Di Italia, di Europa, di identitá, di dignitá della vita, di diritti umani, di giustizia, di aiutiamoli a casa loro, di bambini, di patrie, se non capite che tutto questo é a rischio nella guerra ai curdi e se non avete il coraggio di reagire. State zitti. Siete inutili. Non vogliamo piú sentirvi. NOI STIAMO CON LE DONNE, GLI UOMINI E I BAMBINI CURDI. SVEGLIATEVI. FERMATE IL MASSACRO. Ecco la lista delle prime 100 firmatarie: Le prime 100 firme Cristina Alfieri Valeria Aloisio Ritanna Armeni Angela Azzaro Vitalba Azzollini Laura Benedetto Ilaria Bartolozzi Benedetta Barzini Carla Bassu Magda Bianco Serena Bortone Alessandra Bocchetti Simona Bonsignori Annalisa Bruchi 32
Maria Luisa Busi Susanna Camusso Giulia Cerasoli Paola Concia Maria Corbi Annalisa Corrado Silvia Costa Beatrice Covassi Alessandra Damiani Ada Lucia De Cesaris Diana De Marchi Sarah De Pietro Veronica De Romanis Eliana Di Caro Cristiana Di San Marzano Pina Debbi Vittoria Doretti Cristina Finocchi Manhe Patrizia Fontana Elsa Fornero Flavia Fratello Paola Gaglianone Filomena Gallo Chiara Geloni Fabriana Giacomotti Domiziana Giordano 33
Eva Giovannini Zornitza Krachmarova Flavia Landolfi Cinzia Leone Rosalba Livolsi Lia Levi Claudia Mancina Teresa Manente Valeria Manieri Dacia Maraini Antonella Marsala Flavia Marzano Anna Masera Tonia Mastrobuoni Aurora Matteucci Cinzia Marongiu Anna Mazzone Giovanna Melandri Francesca Maria Montemagno Carmen Moravia Assuntina Morrese Monica Mosca Karima Moual Rossella Muroni Liz Neuhoff Maddalena Oliva 34
Marta Ottaviani Diana Palomba Maria Serena Palieri Melissa Panarello Giovanna Paladino Lella Palladino Marisa Paradisi Marina Parisi Gloria Passa Valeria Papitto Fabiola Paterniti Giuseppina Paterniti Martello Felicia Pelagalli Flavia Perina Stefania Pezzopane Valentina Pigmei Sabrina Provenzani Tiziana Ragni Bianca Rende Debora Rosciani Monica Ricci Sargentini Costanza Rizzacasa d'Orsogna Luisa Rizzitelli Eugenia Roccella Maria Laura Rodotà Romina Rossi 35
Maura Satta Flores Linda Laura Sabbadini Chiara Saraceno Alessandra Sardoni Sabrina Scampini Tiziana Scoppa Mirella Serri Cristina Sivieri Tagliabue Camilla Soru Jo Squillo Loredana Taddei Cristina Tajani Anna Maria Tarantola Paola Tavella Manuela Torresi Manuela Ulivi Chiara Valentini Daniela Vellutino Antonella Veltri Mina Welby Nathania Zevi Per adesioni o maggiori informazioni Per aderire info@lecontemporanee.it Per maggiori infomazioni https://www.facebook.com/LeContemporanee/ Ernesto Bonetti e Close To Media Tel +39.02.70006237
Michelangelo
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********************* Le Contemporanee è un progetto di gender equality, una start up sociale e digitale, un ponte tra impresa e l'associazionismo. E' un network di persone che credono nella capacità di fare rete tra cittadine, cittadini, istituzioni, aziende, accademia, mondo della cultura e dello spettacolo utilizzando i media digitali. L' obiettivo è fare un lungo tratto di strada insieme creando opportunità per una crescita del Paese, che veda donne e uomini alla pari e uno sviluppo sostenibile.
http://www.gazzettadisondrio.it/politica/16102019/appello-del-mondo-femminile-controlaggressione-turca
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http://www.sassarinotizie.com/24ore-articolo-506269siria_appello_le_contemporanee_per_stop_guerra_rojava.aspx
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Roma, 16 ott. (Adnkronos) - "Non parlateci più di valori occidentali se non sapete difendere il popolo curdo". Parte in rete un appello tutto al femminile de Le Contemporanee per fermare la guerra nel Rojava. Lo lanciano giornaliste, scrittrici, studiose e donne dell'associazionismo ma anche artiste e donne dello spettacolo sollecitando adesioni, anche in vista di una manifestazione a Roma che potrebbe tenersi la prossima settimana. Tra i firmatari Ritanna Armeni, Susanna Camusso, Elsa Fornero, Lia Levi, Maria Laura Rodotà, Mina Welby e Nathania Zevi. Il nuovo conflitto, spiegano le promotrici, scuote le coscienze femminili in modo speciale "perché siamo tutte consapevoli che è sotto attacco una enclave culturale unica in quell'area, che rispetta la parità femminile e i diritti delle donne fino a farne il simbolo delle sue aspirazioni di libertà". http://www.sassarinotizie.com/24ore-articolo-506269siria_appello_le_contemporanee_per_stop_guerra_rojava.aspx
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