ENERGIA NUOVA FESTIVAL DELL'INDUSTRIA
ROMAGNA, TRA UTOPIA E REALTA'
LA FORZA DEL NETWORK
Tutte le foto degli eventi che hanno animato la manifestazione
A Meldola i contributi di esperti e istituzioni sull'area metropolitana
Una giornata di workshop, business, incontri e celebrazioni
Direttore responsabile Marco Chimenti Comitato di Redazione Marco Chimenti Massimo Ferrante Gianluca Gabellini Delia Bruno Coordinamento e realizzazione testi Federica Vandini Roberta Silverio Impaginazione Federica Casadio Sabrina Garattoni Grazia Gordini Editore Confindustria Romagna Proprietario Confindustria Romagna Immagini Archivio editoriale Iscrizione n. 1189 del 03/05/2021 nel Registro Stampa del Tribunale di Forlì Contatti per inserzioni
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Editoriale Assemblea 2022, Romagna laboratorio green
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Area metropolitana, la città del futuro
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Romagna Business Matching, la forza del network
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A Cesena celebrati gli anniversari associativi
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Nuovi associati 2021-2022, la carica dei cento
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Festival dell'Industria, 30 eventi in tre settimane
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Intervista al nuovo presidente della Camera di Commercio Romagna
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Luca Vici e Magalì Prati in Giunta e Consiglio camerale
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Stefano Gismondi nuovo presidente Formindustria Emilia-Romagna
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Il centro sportivo di Reda intitolato a Franco Rava
Mirka Berti 0544 210406 mberti@confindustriaromagna.it Grazia Gordini 0543 727720 ggordini@confindustriaromagna.it Elisa Semprini 0541 352313 esemprini@confindustriaromagna.it
INDICE
EDIT O RIALE
a cura di Roberto Bozzi Presidente Confindustria Romagna
Archiviamo questa prima metà di anno con un’Associazione che viaggia a pieno ritmo, con moltissimi eventi sia istituzionali sia delle nostre imprese, un periodo che ci ha permes‐ so di tornare finalmente a vederci, parlarci e confrontarci di persona. Come leggerete nelle prossime pagine, il confronto è esattamente ciò che abbiamo chiesto di fare anche a tutte le organizzazioni e gli attori che a vario titolo animano la nostra Romagna, e che continueremo a sollecitare a ogni livello ricordando che da soli si va - forse - più veloci, ma insieme si va sicuramente lontano.
RO MAGNA LABO RAT O RIO
GREEN
Dalla transizione energetica alla siccità, a Ravenna confronto con Bonomi e Bonaccini per l'Assemblea 2022
Teatro Alighieri gremito a Ravenna per l’ assemblea 2022 “ Energia per crescere” , dove sono stati affron‐ tati i temi principali dello sviluppo e del futuro della Romagna: dalla diversificazione degli approvvigio‐ namenti energetici all’ alta velocità , dalla crisi idrica al tema della città metropolitana. Tanti gli ospiti presenti all’ appuntamento più alto dell’ attività associativa: il presidente della Regione Emilia- Romagna Stefano Bonaccini, il sindaco di Ravenna Michele de P ascale e il presidente di Con‐ findustria Carlo Bonomi. " U na Romagna unita è una Romagna più forte den‐ tro una Regione più forte - con q ueste parole, dedi‐ cate alla visione romagnola dell' associazione, il pre‐ sidente Roberto Bozzi ha avviato il proprio interven‐ to - N on siamo interessati alle forme amministrative e tecniche, q uanto al concetto sottostante: solo una Romagna unita può competere a livello globale.
U na Romagna che sappia esaltare le sue innu‐ merevoli eccellenze, che abbia le responsabilità e le capacità di programmare il suo sviluppo, che sia facilmente raggiungibile e connessa in modo effi cace e contemporaneo al resto d’ I talia, l’ alta velocità proposta un anno fa: alta velocità vera, non un surrogato" . P arlando poi di transizione energetica, " la nostra percezione è che fortunatamente sia cambiato il vento rispetto al mainstream dominante sino a pochi mesi fa - afferma il presidente di Confi ndu‐ stria Romagna - O ccorrevano eventi drammatici per richiamarci alla realtà : se penso che l’ appro‐ vazione del P I TESAI è della primavera scorsa, mi pare che siano in realtà passati secoli. P er fortuna. I l vento sta girando verso q uel nuo‐ vo eq uilibro che dà il titolo alla nostra assemblea. Viviamo in una regione dinamica, un mosaico di
Ravenna e la Romagna hanno idee, tecnologie e professionalità che per decenni hanno affermato il distretto offshore adriatico in tutto il mondo, la‐ vorando con rigorosa osservanza della sicurezza. Parallelamente hanno saputo lanciare con suc‐ cesso il modello di turismo apprezzato in tutto il mondo che ancora anima le nostre coste". Bozzi ha rivolto poi un plauso al sindaco De Pascale "per non aver mai mollato la presa. Per questo ci
eccellenze: distanti pochi chilometri da noi la motor valley, la wellness valley, la food valley. Abbiamo usato l’inglese non per vezzo stilistico, ma perché i distretti industriali emiliano-romagnoli hanno saputo affermarsi a livello mondiale. Qui sia‐ mo nel cuore dell’energy valley italiana: la Romagna è il laboratorio naturale della transizione ecologica. Nel nostro territorio siamo pronti da tempo, con un sistema rodato per funzionare su larga scala, sia per quanto riguarda le fonti energetiche tradizionali sia soprattutto per le rinnovabili. La diversificazione degli approvvigionamenti ener‐ getici è già qui: estrazioni di metano, rigassificatore, parco eolico e fotovoltaico galleggiante, idrogeno verde, cattura e stoccaggio della CO2. Tanti nuovi progetti che stanno portando a minor inquinamento e minor impatto climatico aumen‐ tando la disponibilità di energia e creando nuovi po‐ sti di lavoro.
siamo uniti con convinzione alla sua spinta sul ri‐ lancio della produzione nazionale in Adriatico, sulla collocazione di un’unità galleggiante per la rigassificazione al largo delle nostre coste, sulla concretizzazione in tempi brevi del progetto Agnes, un parco eolico/solare da 700 MW, e infi‐ ne sulla realizzazione di un sistema di captazione della CO2. La nomina del nostro governatore a commissario straordinario per l’energia non è un caso, né il frutto di chissà quali alchimie politiche: semplice‐ mente, siamo pronti. Ravenna ha tutte le carte in regola per essere punto di riferimento come hub nazionale per il gas - prosegue Bozzi - E’ una ri‐ vendicazione logica e naturale, non una candida‐ tura dettata dall’urgenza, dall’esplosione dei prezzi di energia e materie prime aggravata dalla guerra, o dal recente problema dell’approvvigio‐ namento idrico dovuto alla siccità, che pure han‐ no acuito l’emergenza. In particolare, sulla dispo‐ nibilità di acqua occorre maggiore coordinamen‐ to tra le istituzioni in vista dei prospettati raziona‐ menti alle forniture per l’industria e l’agricoltura.
da sinistra Michele de Pascale sindaco di Ravenna, Carlo Bonomi presidente Confindustria, Roberto Bozzi presidente Confindustria Romagna, Stefano Bonaccini presidente Regione Emilia-Romagna e Marco Chimenti direttore generale dell'associazione
Ad oggi non c’è una regia per la programmazione dei prelievi lungo tutto l’asta del Po in Emilia-Roma‐ gna: cogliamo l’occasione per chiedere alla Regione di svolgere un ruolo attivo affinché l’emergenza non ricada solo sulle utenze industriali delle province che sono a valle del fiume, Ravenna e Ferrara. In un mo‐ mento di difficoltà siamo consapevoli che il sapere e i talenti di questa città, con i suoi 60 anni di espe‐ rienza in materia di energia, possono davvero essere un faro per tutto il Paese. Accogliamo positivamente, in linea con quello che stiamo sostenendo con convinzione da anni, anche le dichiarazioni del ministro della Transizione ecolo‐ gica Roberto Cingolani sulla necessità di estrarre sempre più gas da giacimenti nazionali, rivedendo il Pitesai". "E tutta la Romagna si sta muovendo in questo sen‐ so: c’è una sensibilità diffusa che si sta traducendo in progetti green anche a Forlì-Cesena e al largo di Ri‐ mini, sulla carta estremamente interessanti. Ribadiamo l’appello affinché dalla carta si possa ve‐ locemente passare alla valutazione di fattibilità, ri‐ cordando che ogni veto, ogni comitato del no, ogni
rilievo è destinato ad allontanarci fatalmente dal‐ l’obiettivo – ha concluso il presidente dell'asso‐ ciazione romagnola - Stiamo già pagando il prezzo altissimo dei costi del non fare, del non decidere, del non scegliere: di tutti i tentenna‐ menti che hanno impantanato finora i procedi‐ menti di parchi eolici e soluzioni aggiuntive alle fonti tradizionali. Parlo di soluzioni aggiuntive, e non alternative, perché la transizione richiederà decenni, e per decenni ci occorrerà tutta l’energia reperibile on‐ shore e offshore, prima di poterci affidare esclu‐ sivamente alle rinnovabili. Lo scopo è evidente: permettere al Paese di esse‐ re il più possibile indipendente da un punto di vi‐ sta energetico, soprattutto considerando l’attua‐ le stato di emergenza. La nostra stella polare deve essere la diversifica‐ zione: occorre stravolgere la politica energetica del nostro Paese e rimettersi in corsa partendo da strategie di medio e lungo periodo".
Stefano Bonaccini, P residente Regione Emilia- Romagna
LA CIT T A' DEL FU T U RO Romagna metropolitana, ultima chiamata per trasformare l'utopia in realtà
U n confronto a tutto campo sulla Romagna come unica area metropolitana, tra tutte le anime politi‐ che, economiche e sociali che la animano: si è te‐ nuto al teatro Dragoni di Meldola il secondo in‐ contro del progetto Città Romagna, che ha coin‐ volto i protagonisti della pubblica amministrazio‐ ne, degli enti istituzionali e dei sindacati di ForlìCesena, Ravenna e Rimini. “ Come associazione ab‐ biamo lanciato q uesta suggestione q uattro anni fa, e sensazione è che l’ idea di andare oltre i cam‐ panili si stia facendo strada – ha affermato il presi‐ dente di Confindustria Romagna, Roberto Bozzi U n esempio concreto: Romagna N ex t, il laborato‐ rio di pianificazione strategica promosso tra le tre province ha secondo noi un valore enorme. È q uesta la direzione da seguire. Andare oltre il localismo in una visione strategica del futuro è il
primo passo, ed è anche q uello più difficile: per q uesto plaudiamo al coraggio dimostrato q uesta volta dagli Amministratori e faremo tutto q uello che è nelle nostre possibilità perché q uesto esperimento abbia successo. N egli ultimi giorni ci sono state diverse iniziative che testimoniano un clima diverso dal passato. N e siamo lieti, e pensiamo anche di avere svolto un ruolo propulsivo: ora occorre serrare le fila re‐ sistendo alla tentazione di marciare in ordine sparso, per evitare di perdere di vista il fine co‐ mune di una Romagna più forte in una regione più forte. Solo aggregando altre forze intorno al progetto troveremo la forza per trasformarlo da utopia a realtà ” . O spite d’ eccezione il professore Carlo Ratti, ar‐ chitetto e ingegnere, protagonista del dibattito
internazionale sullo sviluppo urbano delle città del futuro: “ Credo stiamo vivendo un momento molto interessante per l’urbanistica internazionale. Alcune delle idee e dei concetti più stimolanti emersi negli ultimi anni - come la città dei 1 5 mi‐ nuti, o l’integrazione tra naturale e artificiale - tro‐ vano un luogo di applicazione privilegiato in un contesto come quello della Romagna, in cui l’alta qualità della vita cittadina, gli abbondanti servizi di prossimità e la vicinanza con la campagna sono da sempre caratteri costituitivi dell’identità del territorio. Abbiamo un’opportunità straordinaria di partire da questi elementi di base per immagina‐ re insieme modelli di innovazione urbana e im‐ prenditoriale sostenibili e inclusivi” . Ad aprire gli interventi da parte degli amministra‐ tori pubblici è stato l’assessore regionale allo Svi‐ luppo economico V incenzo Colla: “ La guerra in
U craina sta creando un forte impatto sull’eco‐ nomia ma il sistema delle nostre imprese sta di‐ mostrando una tenuta incredibile, risultato di un cambiamento già avviato dalle manifatture, anche in Romagna, attraverso investimenti di‐ gitali e green. N on sarebbe giusto né vogliamo nascondere le difficoltà, ma il compito delle isti‐ tuzioni e dei soggetti di rappresentanza è avere un posizionamento per il futuro. N on è un caso se la Romagna, i cui territori sono stati fra i primi a firmare il Patto per il Lavoro e per il Clima a livello locale, oggi, nonostante le difficoltà, continui a mostrare importanti indica‐ tori di crescita, rivelando una grande forza e un grande potenziale per creare nuovo sviluppo e nuovo lavoro. La Regione Emilia-Romagna vuole sostenere i suoi territori in una crescita giusta, che valorizzi
Roberto Bozzi presidente Confindustria Romagna, J ennifer Ruffilli vicesindaca comune di Meldola, V incenzo Colla assessore allo sviluppo economico Regione Emilia-Romagna.
la storia e le identità di ciascuno. La Romagna è una piattaforma internazionale con filiere strate‐ giche per la regione e per il Paese come l’ortofrut‐ ta, il wellness, la nautica, il settore della moda e calzaturiero, ha l’hub di Ravenna per la trasforma‐ zione energetica, un’università di alto livello, enor‐ mi potenzialità nel settore dell’avio-spazio e una grande tradizione di industria turistica. F ra Pnrr e fondi strutturali europei sono in arrivo nella nostra regione finanziamenti come non se ne sono mai visti: per metterli a terra in tempi celeri bisognerà fare sistema e unire le forze. S ono sicuro che la Romagna saprà cogliere que‐ sta occasione unica. La Regione supporterà que‐ sta area vasta di sistema e integrata: un nuovo Patto per la Romagna” .
L'assessore regionale V incenzo Colla intervistato da S tefano Tura direttore sede Rai Emilia-Romagna
Roberto Bozzi Presidente Confindustria Romagna, Marco Chimenti direttore generale Confindustria Romagna, J ennifer Ruffilli vicesindaca comune Meldola
In collegamento da Boston l'architetto e ingegnere Carlo Ratti
Dopo l’assessore Colla sono intervenuti tra gli al‐ tri il sindaco di Ravenna, Michele de Pascale, il sindaco di Cesena Enzo Lattuca, l’assessore Paola Casara del Comune di F orlì e l’assessore J uri Ma‐ grini del Comune di Rimini, seguiti da presidenti e segretari di associazioni economiche e sindaca‐ li. A certifi care i numeri e le potenzialità della Ro‐ magna è stato Alberto Rosa, partner EY respon‐ sabile per l’Emilia-Romagna: “ L’Emilia-Romagna è tra le regioni che hanno mostrato tra i maggiori livelli di resilienza economica nel panorama na‐ zionale rispetto alla crisi legata al Covid-1 9 , ma le previsioni di inizio anno, che indicavano per il 2022 un livello di crescita addirittura superiore a quello pre-pandemico, sono state impattate dal‐ le attuali tensioni geopolitiche e dall’aumento dei costi energetici e delle materie prime. Per dare nuovo slancio all’attrattività e alla competiti‐ vità del territorio è dunque necessaria una rispo‐ sta congiunta che, grazie anche alle risorse stan‐ ziate dal PNRR, si focalizzi su transizione ecologi‐ ca, persone e infrastrutture fi siche e digitali” . L’incontro ha aperto uffi cialmente il F estival del‐ l’Industria e dei valori di impresa di Confi ndustria Romagna, ed è stato realizzato grazie al sostegno di Intesa S anpaolo, che ha attivato misure fi nan‐ ziarie per supportare le esigenze immediate del‐ le imprese legate all’aumento del costo dell’ener‐ gia e delle materie prime, permettendo loro di non frenare gli investimenti strategici in effi cien‐ tamento energetico, digitalizzazione e valorizza‐ zione dei rapporti di fi liera: “ Nei primi tre mesi
dell’anno abbiamo erogato 150 milioni di euro di nuovo credito alle imprese della Romagna, 33 dei quali in una linea di finanziamenti che prevede anche un meccanismo di premialità al raggiun‐ gimento di specifici obiettivi di sostenibilità – ha spiegato Stefania Bergamaschi, Direttrice Com‐ merciale Imprese Emilia-Romagna e Marche In‐ tesa Sanpaolo - Nell’arco temporale del PNRR metteremo a disposizione oltre 410 miliardi di euro di erogazioni, di cui 270 miliardi per le im‐ prese”. "Ringrazio tutti coloro che sono intervenuti all’ini‐ ziativa di Meldola, spendendo tempo e parole e facendoci capire che l’idea di Città Romagna è realtà e non solo un’utopia - ha dichiarato il presi‐ dente Roberto Bozzi - Il clima su questo tema sta cambiando e di questo siamo soddisfatti. Da subito abbiamo detto che vogliamo lavorare per una Romagna più forte in una Regione più forte - né di Provincia Romagna e mai abbiamo parlato di Regione Romagna.
Per questo il termine scelto e usato sin dal primo momento è “città”: le anime della Romagna come quartieri che hanno le proprie specificità e mettono in comune energie e intenti per supe‐ rare confini geografici e steccati politici. Città Romagna è un orizzonte, una prospettiva, un modo diverso per guardare alla Romagna. Ora è importante agire. Abbiamo voluto offrire una riflessione e stimola‐ re un confronto con l’obiettivo di un maggiore coordinamento per mettere a sistema voci, ta‐ lenti, visioni del futuro, e continueremo a farlo nella convinzione che questa terra abbia delle potenzialità superiori di quelle espresse finora. Raggiungeremo grandi risultati per lo sviluppo di tutto il territorio se tutti gli stakeholeders pub‐ blici e privati saranno convinti e lavoreranno in‐ sieme.
LA FO RZ A DEL NET W
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A Cesena una giornata di workshop, b2b e celebrazioni
I l vicepresidente nazionale di Confi ndustria, Mau‐ rizio Marchesini, è intervenuto al taglio del nastro di Romagna Business Matching, l’ iniziativa di net‐ w orking e b2b in corso oggi in Fiera a Cesena con oltre 70 espositori e 40 incontri e w orkshop. È stata l’ occasione per fare il punto sui temi nazio‐ nali e locali insieme al presidente di Confi ndustria Romagna, Roberto Bozzi, e lanciare l’ assemblea generale dell’ associazione dedicata al tema della transizione energetica, che si svolgerà il 4 luglio al Teatro Alighieri di Ravenna alla presenza del presi‐ dente Carlo Bonomi e del governatore regionale Stefano Bonaccini. “ Q uesto evento rappresenta un’ opportunità per consolidare i legami delle imprese lungo le fi liere e per creare nuove occasioni di sviluppo dei busi‐ ness aziendali – afferma Maurizio Marchesini, vice‐ presidente di Confi ndustria per le fi liere e le me‐ die imprese - L a collaborazione e il rafforzamento
delle relazioni è più che mai fondamentale in q uesto contesto storico ed economico, in cui le imprese de‐ vono affrontare complessità enormi – dal costo dell’ e‐ nergia alla carenza di materie prime – e al tempo stesso accelerare il percorso verso la transizione digi‐ tale e sostenibile. Si tratta di passaggi fondamentali per avere imprese e filiere robuste e competitive, che però implicano in‐ vestimenti e competenze. L a conoscenza e la condivisione di esperienze è la via più diretta per intraprendere q uesti percorsi di inno‐ vazione” . “ È nota la nostra idea di prospettiva della Romagna come unica città metropolitana, diffusa e policentri‐ ca, che metta insieme eccellenze e talenti dei territori per superare le difficoltà e accreditarsi tra le zone più avanzate e competitive d’ Europa - ha affermato il presidente degli industriali romagnoli, Roberto Bozzi – Continueremo a lavorare per unire le varie anime
della Romagna, quartieri che hanno le proprie spe‐ cifi cità e mettono in comune progetti, energie e idee per superare confi ni geografi ci e steccati poli‐ tici, come abbiamo fatto e stiamo facendo per fa‐ vorire il dialogo tra i due enti camerali” . Connessioni e infrastrutture U n territorio che vuole confrontarsi e competere con il resto del mondo deve essere facilmente ac‐ cessibile: da questo punto di vista la sua dotazione infrastrutturale è fattore di competitività impre‐ scindibile. Il porto di Ravenna, che è lo scalo della regione e varco strategico per il Nord Italia, si sta preparando ad accogliere navi più grandi grazie all'approfondi‐ mento dei fondali: una volta arrivate a qui, le merci devono poi essere in grado di proseguire spedita‐ mente il proprio percorso, così come i fl ussi di per‐ sone, professionisti e turisti, devono poter contare su collegamenti più rapidi. S u Rimini, questo si traduce in collegamenti fra il capoluogo e le aree produttive vicine con tempi di percorribilità accettabili: dalla Marecchiese alla zona industriale di S antarcangelo, per citare i due casi più evidenti. F orlì e Cesena per noi sono due quartieri di Città Romagna: per questo Confi ndu‐ stria Romagna da tempo richiama l’attenzione sul‐ l’urgenza di migliorare le infrastrutture. Due priorità: alta velocità ed E4 5 . Il collegamento veloce era atteso da anni e il primo lotto è un pas‐ so importante verso una mobilità davvero sosteni‐ bile, a cui occorre dare seguito in tempi ragionevo‐ li. S u tutto, è imprescindibile un’alta velocità vera, che passa dal raddoppio della linea Castel Bolo‐ gnese-Bologna.
Energia e ambiente La Romagna e Ravenna possono giocare un ruolo im‐ portante nella transizione energetica, diventando la green energy valley d’Italia. Aumentare al più presto la quota di energia da fonti rinnovabili è un obiettivo condiviso: non possiamo più permetterci veti o lungaggini burocratiche. Nel con‐ tempo, diversificare l’approvvigionamento di gas è di‐ ventato urgente, occorre rilanciare le estrazioni in Adriatico senza indugi: siamo consapevoli che il me‐ tano nei nostri fondali non è sufficiente a soddisfare il fabbisogno energetico nazionale, ma potenziare im‐ mediatamente le estrazioni dai giacimenti attivi può aiutare. Nel distretto offshore ravennate vantiamo professio‐ nalità e tecnologie eccellenti ed esportate in tutto il mondo, non usarle appieno per un’emergenza simile è un controsenso. Anche sul parco eolico di Rimini oc‐ corre ora procedere senza ulteriori indugi. S ul fronte delle risorse idriche, da ben prima dell’allar‐ me odierno sulla siccità abbiamo invocato nuovi inve‐ stimenti in bacini di raccolta dell’acqua che affianchi‐ no la diga di Ridracoli. Per esempio, ripristinare l’inva‐ so del lago di Quarto nel comune di S arsina, o ipotiz‐ zare un nuovo invaso nel Comune di Bagno di Roma‐ gna o V erghereto. Lifesyle In Romagna si vive bene, con servizi a misura d’uomo e attenzione alla persona: elementi non scontati, che devono diventare fattori attrattivi, un elemento di competizione. In un mondo ridisegnato dall’emergenza sanitaria, dove la qualità della vita è sempre più determinante
per le scelte lavorative e di vita soprattutto delle nuo‐ ve generazioni, il Romagna LifeStyle deve essere ele‐ mento qualificante per trattenere i talenti locali e per attrarne da fuori. Welfare L’emergenza sanitaria, il calo demografico, l’invasione dell’Ucraina e le conseguenti sanzioni alla Russia, l’aumento dell’inflazione stanno avendo un fortissimo impatto sociale. Una situazione che può essere gestita solo con politi‐ che di welfare che mettano la persona al centro e che prevedano piani concreti, condivisi e realizzati da tut‐ ti, istituzioni, associazioni ed enti, cittadini e azien‐ de che nel loro ruolo sociale di impresa sono impe‐ gnate con molte iniziative.
Conoscenze e formazione L’approdo a Ravenna e Forlì del corso di laurea in Medi‐ cina è un segnale forte, importante e benvenuto, che
valorizza la rete formativa romagnola e ne rico‐ nosce lo spessore. Come pure l’avvio a breve del corso di Laurea Professionalizzane in Meccatro‐ nica a Lugo. È ora necessario, anche alla luce del successo del progetto universitario dei multicampus ro‐ magnoli, ampliare ai massimi livelli la collabora‐ zione con l’ateneo, valutando anche la possibili‐ tà di orientare maggiormente iscrizioni alle Lauree magistrali in Meccanica, Meccatronica, Informatica, oggi insufficienti per la crescita delle imprese romagnole, così come sviluppare ulteriormente gli Istituti Tecnici Superiori e le business school. L’alternanza scuola-lavoro deve evolversi nell’in‐ tegrazione scuola-lavoro, per formare profili e competenze che rispondano ai rapidissimi mu‐ tamenti dei mercati e alle nuove esigenze aziendali.
Festeggiati i decenni di storia associativa Sono le persone che fanno le imprese, e sono le imprese che fanno Confindustria Ro‐ magna: è bene non dimenticarlo mai, e l'as‐ sociazione ha voluto ricordato celebrando le aziende che hanno aderito alle rispettive ter‐ ritoriali 20, 30, 40, 50 e 6 0 anni fa. Nell’ambito di Romagna Business Matching in fiera a Cesena, il Comitato Sviluppo asso‐ ciativo ha organizzato un momento per
festeggiare gli anniversari associativi: i ricono‐ scimenti sono stati consegnati da sindaci e assessori del territorio, insieme al presidente Roberto Bozzi, al direttore generale Marco Chimenti, ai vicepresidenti delle delegazioni provinciali e al referente dell’azienda all’inter‐ no dell’Associazione.
U n grande grazie a Biosphere, Salbaroli Editore, G ruppo C.S.A., Millepiedi V iaggi, Nuova Cei, Roma‐ gna Acque, Sa.pi.fo, Serint G roup Italia, T uttifrutti - associate da 20 anni; F alc, F ores Engineering, Maria Cecilia H ospital, Mastri Carpentieri - da 30 anni; Z oli G ualtiero - da 40 anni; F ratelli Anelli, F o‐ sfitalia - da 50 anni; Alea F ashion Industries, L ucchi - da 6 0 anni.
La carica dei cento
Sono un centinaio le aziende nuove associate che hanno scelto di aderire a Confindustria Romagna nel corso del 2021 e nella prima metà del 2022 , e che sono state accolte con un benvenuto dedicato loro in fiera a Cesena, a conclusione della bella giornata di Romagna Business Matching. Il welcome cocktail è stato un momento conviviale voluto dal Comitato Sviluppo associativo guidato dalla vicepresidente Alessia Valducci e composto da Elena Babini, Paolo Baldisseri, Simona Bianchini, Massimo Fortini, Gabriele Longanesi, Enzo Mataloni, Emanuele Rinieri, Quinto Protti.
O PEN DAY , ANNIVERSARI E INAU GU RAZ IO NI, U N MESE DI EVENT I IN T U T T A LA RO MAGNA Sono tornate ad aprirsi le porte delle aziende alla cittadi‐ nanza, alla comunità e al territorio con l' 8° Festival dell’ I ndu‐ stria e dei Valori di I mpresa, organizzato da Confindustria
“ Con il Festival siamo tornati a svelare cosa c’ è dietro a ca‐ pannoni, uffici, mail e videocall – spiega il presidente di Confindustria Romagna Roberto Bozzi - le persone che
Romagna. Dopo due anni di edizioni virtuali, la manifesta‐ zione è tornata in presenza, dal 14 giugno al 4 luglio, con un
abbiamo visto e sentito solo dai monitor in q uesti due anni non si sono mai fermate, lavorando giorno per la cre‐
ricco programma di appuntamenti. U n' occasione per in‐ contrarsi, celebrare traguardi importanti e confrontarsi sui
scita e lo sviluppo dei nostri territori con grinta, progetti innovativi, intraprendenza e grande capacità di affrontare
temi di attualità con open day aziendali e iniziative associa‐ tive che si sono svolte in tutto il territorio di Forlì- Cesena, Ra‐
le sfide, soprattutto nel particolare momento storico che stiamo vivendo.
venna e Rimini. I l Festival è stato realizzato grazie alla gran‐ de partecipazione delle aziende associate, al supporto di
Abbiamo q uindi voluto celebrare il loro impegno e i valo‐ ri del fare impresa guardando avanti con fiducia, con un’ i‐
U mana, Vulcaflex , BI P ER Banca, Deloitte, Talea Consulting, Astim, Metalsider, Sogliano Ambiente.
dea di insieme e di Romagna vista e vissuta sempre più come un’ unica città ” .
Città Romagna Teatro Dragoni Meldola
EL FI - I naugurazione nuovo stabilimento
RBM Romagna Business Matching 2022
I EMCA, BU CCI Automations division - O pen H ouse
FO RES EN GI N EERI N G - Trent' anni di attività DI N O
Z O L I - Special preview
REsuede REcy cled
DO SI - O pen Day
I L SESTAN TE RO MAGN A - Smart W per le imprese
SY N ERGI E I TAL I A - I naugurazione nuova sede Forlì
orking un cruscotto
A.ST.I .M. - Ravenna capitale dell' alta tecnologia: la difesa e la sicurezza del paese.
I - TEL - L a tecnologia multicanale al servizio del cittadino
Z AN I W O RK - L a sicurezza in azienda e il ruolo dei dispositivi di protezione individuale.
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P U CCI - O pen Day 90° anniversario
Assemblea Confindustria Romagna Teatro Alighieri Ravenna
D I G I T A L, I N N O V A Z I O N E E C O M U N I T A
E N E R G E T IC H E , IL
I nterv is ta al nu ov o p res idente del l a C am del l a R om ag na, C arl o B attis tini
era di C om
N U O V O
C O R S O
D I U N
E N T E C O N T E M P O R A N E O
Presidente Battistini quali saranno gli obiettivi del suo man‐ dato? In primo luogo, essere un soggetto attivo che collabora con le altre istituzioni, propositivo sulle attuali fasi di tra‐ sformazione che il sistema economico sta attraversando. In passato, la Camera di Commercio era il luogo in cui si discuteva q uello che era successo l’ anno prima, si analizzava l’ andamento degli anni pre‐ cedenti: vogliamo provare ad inserirci su q uesta grande trasformazione che è in corso, e q uindi a essere un soggetto che riesce ad aiutare le im‐ prese dell’ intero sistema economico a guardare invece su ciò che va fatto per il futuro, su ciò che serve per il futuro. In q uesto senso, due sono le direttrici principali: digitalizzazione e innovazione da un lato e transizione green e sostenibilità dal‐ l’ altro. Le imprese devono tutte confrontarsi con q ueste direttrici che attraversano la nostra società e la nostra economia, e q uindi devono poter avere q ualcuno a fianco o alle spalle che li supporti, che dia informazioni aiutando a definire q ual è la bussola. E guardando invece all’immediato, quali sono le priorità da risolvere subito? Al momento, il problema energetico e dell’ au‐ mento dei costi energetici, che trascinano poi per buona parte anche l’ aumento dell’ inflazione. N oi possiamo monitorare, dare indicazione e supportare verso gli organi preposti per agire il più velocemente possibile nel trovare le soluzioni che vadano a limitare il più possibile q uesto
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ercio
trend di aumento spropositato dei costi, che toc‐ cano le imprese come le famiglie. Le famiglie si trovano bollette energetiche, del gas q uasi raddoppiate, le imprese anche, q uindi q uesto è un problema, per il ristorante, per l’ al‐ bergo, per l’ industria meccanica o il commer‐ ciante. Ecco, q uello che in q uesto momento noi possiamo fare è lavorare sulle comunità energe‐ tiche che vanno ad agire su una modalità anche virtuosa, intervenendo anche nel modo diretto più appropriato a supporto delle iniziative in par‐ tenza di comunità energetica. La Camera di Commercio della Romagna rappresenta le provincie di Rimini e Forlì-Ce‐ sena, quale sarà il rapporto con l’ente came‐ rale di Ravenna che completa la Romagna? Sarà un rapporto di totale collaborazione, coope‐ razione e vicinanza: sono due Camere di Com‐ mercio che possiamo dire sorelle, che lavoreran‐ no insieme, affiancate. Questo è l’ intento da par‐ te mia e so anche da parte della Camera di Com‐ mercio di Ravenna con il suo commissario D ott. Guberti che ha una grande consonanza su q ue‐ sto tema.
Camera d i Commerc io R omagna, Luc a V ic i e M agalì P rati rap p resentanti p er l' ind ustria in G iunta e in Consiglio Per effetto della legge di “ riordino delle funzioni e del finanziamento delle camere di commercio” ( decreto legislativo 25 novembre 201 6 , n. 21 9 ) , i componenti del Consiglio della Camera della Ro‐ magna in rappresentanza delle organizzazioni im‐ prenditoriali sono 22, a questi si aggiungono i tre rappresentanti delle organizzazioni sindacali, delle associazioni di tutela dei consumatori e dei liberi professionisti, per un totale di 25 componenti. Nella precedente compagine i consiglieri, in totale, erano 3 3 . G li industriali che rappresentano i territori di Rimini e F orlì -Cesena nell’ente camerale della Romagna sono Luca V ici, componente di giunta, e Magalì Prati, consigliere. Luca Vici, imprenditore, CEO della Vici & C. Spa, so‐ cietà che opera nell’ambito dell’automazione indu‐ striale, macchine di misura e quadri elettrici. Negli anni si è specializzato nello sviluppo di applicazioni per sistemi di visione per i propri impianti di assem‐ blaggio, e ha creato il brand Vicivision, che proget‐ ta, realizza e commercializza in tutto il mondo macchine di misura ottica di serie ad alta precisio‐ ne. Nel 2015 ha lanciato un nuovo prodotto con il brand Metrios. Oggi la Vici è leader mondiale nella progettazione di macchine di misura ottica.
È stato consigliere della Camera di commercio della Romagna nel precedente mandato, sempre in rappresentanza del settore industria Magalì Prati, imprenditrice, socia del GRUPPO CAMAC, un gruppo di aziende importanti nel territorio con va‐ rie aree business. Si occupa principalmente dell’azienda Camac srl che opera nel settore del tessile e abbigliamento, di cui è presidente. La società collabora, con licen‐ ze di produzioni, con le più importanti maison del‐ la moda, sia italiane che internazionali. “ Crediamo sia evidente e assodato che non può es‐ serci vera Romagna senza Ravenna, come non po‐ trebbe esserci senza Rimini o senza F orlì -Cesena – hanno affermato V ici e Prati insieme al presidente Roberto Bozzi - Le parole che abbiamo ascoltato in questa direzione da parte di Carlo Battistini ci con‐ fortano, e lasciano trapelare una maggiore maturi‐ tà rispetto al concetto che le divisioni non portano da nessuna parte. Certo, in questa logica, va ricuci‐ to prima possibile lo strappo che si è aperto con Confcommercio F orlì e Cesena: da un lato una così importante organizzazione d’impresa non può es‐ sere ‘ all’opposizione’ di un progetto tanto ambizio‐ so; dall’altro lato, deve essere fatto lo sforzo per comprendere che rimanere isolati contro tutto e tutti è fuori dal tempo.
ST EFANO GISMO NDI NU O VO PRESIDENT E DI FO RMINDU ST RIA EMILIA-RO MAGNA
L ’ imprenditore ravennate Stefano Gismondi, presidente dell’ ente di formazione il Sestan‐ te, è
stato eletto alla presidenza di Formindustria Emilia- Romagna, consorzio che rag‐
gruppa tutti gli enti di formazione del sistema confindustriale della regione. L a nomina è avvenuta stamani a Bologna, il mandato durerà tre anni. “ L ’ ambito formativo segue di pari passo i cambiamenti che hanno investito in q uesti ulti‐ mi anni il modo di lavorare, e attraversa q uindi una fase di profonda evoluzione – afferma Gismondi – L ’ apprendimento digitale ha oggi un ruolo decisivo per il tessuto produttivo che sta affrontando la trasformazione in corso: per accompagnare le aziende in q uesto nuovo scenario è necessario riportare al centro la persona e lavorare in rete con la bussola dell’ innovazione tecnologica per snellire i processi, far emergere le attitudini, le abilità personali – q uelle che oggi chiamiamo “ soft skill” - favorendo il giusto eq uilibrio tra vita e lavoro. Sono tutte leve di competitività che hanno ancora un enorme potenziale da sprigionare, e lavoreremo per portare avanti q uel cambiamento culturale che le affermi appieno” .
I L CEN T R O A F R A N CO
S P O R T IV O R A V A
D I R ED A
I N T I T O LA T O
A ll' imp rend itore sc omp arso nel 2 0 1 0 il ric ord o d ella c omunità faentina
La comunità della frazione faentina di Reda ha deci‐ so di dedicare a F ranco Rava, compianto imprendito‐ re del territorio, il centro sportivo comunale. Rava, laureato con lode in Economia all’università di Bologna, iniziò l’attività professionale nelle aziende di famiglia, l’immobiliare Aurora e l’impresa edile G io‐ vanni Rava. Le sue capacità e competenze lo resero presto un ri‐ ferimento in queste attività, facendole crescere con una lungimirante visione di sostenibilità ambientale nel settore dell’edilizia. Molti dei lavori da lui progettati e voluti sono oggi im‐ portanti spazi di aggregazione per la comunità. La sua passione sportiva lo spinse a promuovere la nascita dell’associazione Pro Loco Reda, attuale con‐ cessionaria dell’impianto, nata sotto l’insegna del cal‐ cio e di recente divenuta casa di tante altre attività ri‐ creative e culturali.
La copertina che Confindustria Ravenna dedicò all'imprendito‐ re faentino nel settembre 201 0 sulla rivista associativa di allora.