CITTA' ROMAGNA Territorio e legalità a Rimini
Cesena, l'alba di una nuova fase
I cambiamenti coraggiosi di Ravenna
I protocolli e le intese sottoscritte dal nuovo Prefetto Forlenza
Il primo cittadino Lattuca fa il punto sulla progettazione e il ritorno alla normalità
Lavoro di squadra e formazione, la ricetta del sindaco de Pascale
Direttore responsabile Marco Chimenti Comitato di Redazione Marco Chimenti Massimo Ferrante Gianluca Gabellini Delia Bruno Coordinamento e realizzazione testi Federica Vandini Roberta Silverio
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Editoriale
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Territorio e legalità a Rimini di G. Forlenza
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Cesena, una fase nuova di E. Lattuca
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Cambiamenti coraggiosi di M. de Pascale
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Accelerare per rilanciare la Romagna
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14° Guidarello Giovani: vince l'ITC Ginanni di Ravenna
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Università e imprese insieme per la crescita
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Inviate al Ministero le osservazioni sul PITESAI
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Antonella Bandoli alla guida delle imprenditrici ravennati
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Il futuro digitale e globale delle pmi
Impaginazione Federica Casadio Sabrina Garattoni Grazia Gordini Editore Confindustria Romagna Proprietario Confindustria Romagna Immagini Archivio editoriale Iscrizione n. 1189 del 03/05/2021 nel Registro Stampa del Tribunale di Forlì Contatti per inserzioni Mirka Berti 0544/210406 mberti@confindustriaromagna.it Grazia Gordini 0543/727720 ggordini@confindustriaromagna.it Elisa Semprini 0541/352313 esemprini@confindustriaromagna.it
INDICE
EDITORIALE
a cura di Paolo Maggioli Presidente Confindustria Romagna Guar dan do al pre sen te, alla Ro ma gna di oggi, ve dia mo un ter ri to rio con un tes su to in du stria le so li do, in gra do di re si ste re alla cri si e se ria men te im pe gna to per la ri‐ pre sa ed il ri lan cio. Guar dan do al fu tu ro, alla Ro ma gna di do ma ni, dob bia mo pen sa re ad una real tà sem pre più com pe ti ti va ed at trat ti va a li vel lo in ter na zio na le, ca pa ce di va lo riz za re le tan te pe cu lia ri tà che la con trad di stin‐ guo no. Per riu scir ci l’u ni ca stra da è pro get ta re stra te gie in no va ti ve e pia ni di svi lup po con cre ti, in ve sten do ed in‐ no van do. In sie me, con il to ta le coin vol gi men to di tut ti gli at to ri in cam po. Con Cit tà Ro ma gna ab bia mo dato il via ad un cam mi no in di riz za to pro prio a crea re un’i dea di en ti tà uni ca. Un per cor so si gni f i ca ti vo che f ra gli obiet ti vi si pone an che di in di vi dua re i luo ghi iden ti ta ri del la Ro ma gna stes sa, in cui tut ti i cit ta di ni del le tre pro vin ce po tran no ri co no‐ scer si in spi ri to di unio ne. Ed è con que sta con vin zio ne che ab bia mo de ci so di fare rea liz za re uno stu dio in di riz‐ za to a ri co strui re lo sta to at tua le e pia ni f i ca to rio del le in f ra strut tu re, del la mo bi li tà e del l’ac ces si bi li tà del la Ro ma gna, che sarà pre sen ta to in esta te. Le no stre azien de, che stan no di mo stran do an che una gran de di spo ni bi li tà per il so ste gno alla cam pa gna vac‐ ci na le, nei pri mi mesi del 2021, se con do l’in da gi ne flash del cen tro stu di, mo stra no se gna li po si ti vi che fan no bene spe ra re. Ci au gu ria mo che tut ti i set to ri, in par ti co‐ la re quel li più col pi ti e mag gior men te in de bo li ti dal la cri si pan de mi ca, pos sa no real men te ri par ti re sen za so‐ sta e che uni ti si pos sa la vo ra re per la cre sci ta del la Ro‐ ma gna.
TERRITO RIO
E L EGAL ITA’
I protocolli e le intese sottoscritte dalla Prefettura di Rimini Come è noto, gli ambiti di intervento della
prefettura
sono ampi, spaziano dal contenzioso alla mediazione dei con‐ flitti nei servizi pub‐ blici essenziali, dalla gestione delle consultazioni elettorali alla cit‐ tadinanza, dall’immigrazione ai poteri di so‐ spensione dei consigli comunali e degli am‐ ministratori locali, per citarne alcuni. La pre‐ fettura il compito di rappresentare il Governo a livello locale e svolge, tra le altre, attività di coordinamento in materia di sicurezza e ordi‐ ne pubblico. In tale veste rappresenta l’autori‐ tà provinciale di pubblica sicurezza e presiede il Comitato provinciale per l’ordine e la sicu‐ rezza pubblica, oltre ad avere il potere di emanare ordinanze e decreti a tutela dell’or‐ dine pubblico e, in caso di necessità, di richie‐ dere l’intervento dell’esercito.
Gioca anche un ruolo fondamentale nei com‐ missariamenti per mafia che vengono dispo‐ sti al termine di un complesso procedimento istruttorio, effettuato attraverso un’apposita commissione di indagine. Funzioni per le quali, come è di tutta evidenza, si avvale della incessante e qualificata collaborazione delle Forze dell’Ordine. Un quadro complesso ed articolato che ri‐ chiederebbe un interno numero di Making 2.0 per essere esaurito. Per questo, mi è sem‐ brato opportuno dedicare l’intervento su un tema di grande attualità: i Protocolli di legali‐ tà recentemente sottoscritti presso questa Prefettura e che trovano attuazione anche at‐ traverso il coinvolgimento di più soggetti. Bi‐ sogna infatti evidenziare come oggi nel con‐ cetto di sicurezza in senso lato rientrano una serie di elementi quali ad esempio la riqualifi‐ cazione urbana, il decoro, la vivibilità, il sereno vivere civile vale a dire tutta una serie di ele‐ menti che incidono su quella che è conside-
rata la c.d. percezione della sicurezza da parte dei cittadini. Una sicurezza che concorriamo tutti, nei diversi ambiti, a costruire. Ma c’è un altro elemento fondamentale che deve caratterizzare un Protocollo ed è l’ade‐ renza alle esigenze reali del territorio, al suo tessuto economico, sociale e culturale. Questi i presupposti, ad esempio, del “Proto‐ collo per la legalità e lo sviluppo del settore ri‐ cettivo alberghiero” - che ha suscitato interes‐ se anche nei media nazionali -, cui hanno ade‐ rito i Sindaci dei Comuni rivieraschi, la Camera di Commercio, l’Ispettorato Territoriale del La‐ voro, l’Azienda Sanitaria Locale, gli Ordini pro‐ fessionali interessati, le Associazioni di catego‐ ria degli albergatori e le Organizzazioni Sinda‐ cali. L’aggiornamento del Protocollo, nato nel 2013, beneficia non solo di un rinnovato e comune intento di tutti i sottoscrittori nel contrasto a qualsivoglia forma di infiltrazione di natura malavitosa, ma anche di una più potente ed efficiente piattaforma di scambio dati con le FF.OO., capace di rivelare una serie di elemen‐ ti che, posti in relazione, possono accen-
dere spie di criticità spie di criticità ed inne‐ scare azioni di prevenzione verso eventuali tentativi di infiltrazione. È fondamentale, infatti, comprendere che il rispetto della legalità non è avverso allo svi‐ luppo dell’attività di impresa, ma anzi ne favo‐ risce l’autonomia e lo affranca dalle intromis‐ sioni malavitose. Il protocollo, che favorisce un costante e pre‐ ciso flusso informativo a beneficio delle Forze di Polizia, sarà oggetto anche ai fini di una ve‐ rifica della sua efficacia, di un esame con‐ giunto dei sottoscrittori anche in sede di eventuale rinnovo. Attraverso esso, tra l’altro, i Comuni si impe‐ gnano a sottoporre alle verifiche di Prefettura e FF.OO. un significativo campione di inizio attività (modifiche, subingressi, etc.) nel setto‐ re turistico alberghiero e a segnalare anche eventuali indicatori di rischio e le anomalie in‐ dividuate, quali – ad esempio – i frequenti cambi di gestione della struttura ricettiva, l’e‐ tà del subentrante e la provenienza da territo‐ ri interessanti sotto il profilo investigativo. Si impegnano, altresì, a massimizzare la circo-
larità informativa con riguardo alla comunica‐ zione degli indicatori di rischio e delle anoma‐ lie individuate, nell’ottica di poter fornire alle Forze dell’Ordine dati rapidamente elaborabi‐ li ai fini dell’azione di prevenzione e di repres‐ sione dei fenomeni criminali e/o di infiltrazio‐ ne nei settori dell’intrattenimento e ricettivo turistico che costituiscono il 70% dell’econo‐ mia di questa provincia. Semplificando al massimo, il Protocollo po‐ trebbe essere definito uno strumento specifi‐ co con cui monitorare, attraverso indici spia, la cessione delle quote o acquisti di proprietà che avvengono in un determinato arco tem‐ porale, nonché la provenienza geografica e l’età anagrafica di chi investe in queste attivi‐ tà. Dati aggregati che consentono di indiriz‐ zare in maniera più efficace le attività delle forze di polizia. Dalla sottoscrizione dell’intesa, ossia dal set‐ tembre 2020, ad oggi – e il dato è significativo – 10 provvedimenti antimafia di interdizione su 13 a Rimini hanno riguardato attività alber‐ ghiere. Un dato che attesta la capacità di reazione dell’intero apparato istituzionale ed una forte e costante attenzione sul fenomeno. Del resto, anche le imprese, così come affer‐ mato dal Direttore generale di Confindustria – Cisambiente Lombardia, nel corso di un convegno tenutosi lo scorso anno a Milano, chiedono di consolidare con le prefetture uno stabile rapporto di collaborazione, soprattutto con riferimento allo strumento delle cosid‐ dette interdittive, viste in un’ottica di preven‐ zione. Ma l’attenzione non si ferma a questioni op‐ pure organizzazioni consolidate, perché l’at‐ tuale stato di crisi favorisce ulteriori processi in divenire. È evidente come la pandemia abbia fatto emergere fragilità di carattere economico e sociale e che questa situazione sia stata par‐ ticolarmente avvertita a Rimini dal settore
I l P re f e t t o F o rl e n z a al l e ce l e b raz io n i de l 2 5 ap ril e
turistico-alberghiero che rappresenta un comparto trainante dell’economia del territo‐ rio. È indubbio che tale vulnerabilità possa co‐ stituire terreno fertile, per la criminalità orga‐ nizzata, di insinuarsi e radicarsi nel circuito dell’economia sana ovvero per approfittare della situazione di difficoltà in cui versano fa‐ miglie e imprese. L’azione di prevenzione, anche grazie allo straordinario impegno delle forze dell’ordine, è svolta attraverso controlli mirati e frequenti, nonché un monitoraggio costante nell’ambi‐ to sia del gruppo ispettivo antimafia sia del Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica, forti anche della collaborazione e del dialogo tra la Prefettura e la Procura della Repubblica nel rispetto delle diverse sfere di competenza. Le condizioni socio-economiche nelle quali si è venuto a trovare l’intero Paese e anche que‐ sto territorio, registrano – come è noto – una aumentata esigenza di liquidità delle piccole e medie imprese che può favorire anche il ri‐ corso all'usura e a forme di "sostegno" da par‐ te delle organizzazioni criminali che, in tal modo, mirano ad accrescere il consenso nei propri confronti. Per rafforzare le condizioni di sicurezza e le‐ galità nel tessuto imprenditoriale, è stato re‐ centemente firmato, alla presenza dei vertici
provinciali delle FF.OO., anche un accordo tra Camera di commercio della R omagna e Pre‐ fettura, che assicura, sul piano investigativo, alle Forze dell' Ordine la possibilità di utilizzare i più avanzati programmi informatici per la gestione delle informazioni relative alle im‐ prese, per consentire una più efficace opera di prevenzione e contrasto dei fenomeni di il‐ legalità in campo economico. La piattaforma R EX è uno strumento tecnolo‐ gico di tipo investigativo che, partendo dall' a‐ nalisi di indici sintomatici di possibili infiltra‐ zioni criminali nelle attività economiche o di riciclaggio di capitali provenienti da attività il‐ lecite, permette di estrarre liste di soggetti sui quali approfondire i controlli. Il prodotto com‐ prende 30 indicatori, aggregati in 4 tipologie di indici di anomalia: anagrafici, di governan‐ ce e assetto del territorio, economico-finan‐ ziari e di eventi pregiudizievoli. L' analisi è effettuata a livello regionale sui dati delle imprese che hanno sede o unità locale nella R egione Emilia-R omagna ed è possibile fare indagini con indicatori incrociati. Ma, come è ormai acclarato, i fenomeni
sotterranei dell' usura e dell' estorsione hanno assunto una forma molto più raffinata e sotti‐ le. N on vengono usate le minacce o la violen‐ za, ci si insinua in modo meno cruento, maga‐ ri facendo entrare qualcuno nel Consiglio d’Amministrazione, un professionista nella so‐ cietà, un colletto bianco, che, nella realtà, è una pedina della criminalità organizzata. Così entra in un' azienda che si è trovata in difficol‐ tà. Ed è con questa consapevolezza che lo scorso 29 aprile è stato sottoscritto l’aggiornamento di uno specifico Protocollo per la prevenzione e il contrasto dei fenomeni dell’usura e dell’e‐ storsione. L’azione a tutto tondo della Prefettura, avente come obiettivo uno sguardo globale anche su altri versanti della sicurezza, ha condotto di recente anche alla sottoscrizione di un ulterio‐ re accordo, ossia del “Protocollo per la preven‐ zione della criminalità ai danni delle banche e della clientela”, volto, appunto, a migliorare l’attività di prevenzione e repressione di speci‐ fici fenomeni criminali in danno delle banche e della loro clientela.
è incentrato sul perseguimento degli obiettivi di tutela e di sostegno delle vittime attraverso il costante monitoraggio del fenomeno, il coordinamento delle azioni e la cooperazione fra soggetti pubblici e privati operanti nello specifico settore. N el disegno complessivo di protezione deli‐ neato dallo strumento pattizio la realizzazione concreta di tali finalità muove principalmente
A l T av o l o , da s in . A . G . G arag l io P ro v in cial e G uardia di F in an z Q ue s t o re di R im in i, G . F o rl e n z M . L a M ura C o m an dan t e P ro
C o m an a, F . D e a P re f e t v in cial e
dan t e C icco t o di R im in i, C arab in ie ri .
da una precisa consapevolezza: la necessità di perseguire la tutela delle donne in due dire‐ zioni, attivando, da un lato, strumenti educati‐ vi ed informativi rivolti a coloro che hanno su‐ bito violenza e realizzando, dall’altro, un’azio‐
Protocollo che prevede, tra l’altro, una partico‐ lare attenzione alla cy ber security , attraverso un percorso che consente di far fronte a mi‐
ne mirata nei confronti degli aggressori. I nfatti, l’insieme degli interventi previsti trova un necessario completamento tanto in una operazione di rieducazione mediante il sup‐
nacce, rischi e scenari aziendali in continua evoluzione, ivi compresi le truffe e i raggiri, con particolare riguardo alle azioni criminose perpetrate ai danni della popolazione anzia‐ na. Come è evidente, tre protocolli attraversati
porto psicologico e terapeutico di gestione del disagio relazionale degli aggressori ( sog‐ getti maltrattanti) quanto in una imprescindi‐ bile azione di prevenzione che si sostanzia in una serie di interventi diretti alla emersione
dal filo conduttore della legalità vista da di‐ verse angolazioni, ma con l’intento prioritario della prevenzione nelle sue più disparate for‐ me. E, proprio sul versante della prevenzione,
ed al superamento dei fattori di devianza che generano comportamenti violenti. Come ha recentemente ricordato il Presidente della Repubblica, il fenomeno rappresenta ancora
mi sia consentito di spostare il focus – e con questo concludo – su un fronte diverso da relato alla legalità e, purtroppo, tutt’ora di stringente attualità.
oggi una “ emergenza pubblica” e, quindi, provare a dare impulsi al territorio attraverso un’azione congiunta tra Stato ( Prefettura, T ri‐ bunale, Procura della Repubblica, Ufficio sco‐ lastico territoriale) , Enti Locali, Forze dell’Ordi‐
Mi riferisco alla sottoscrizione, lo scorso mar‐ zo, del “ Protocollo d’intesa per la prevenzione e il contrasto delle violenze nei confronti delle donne” che ha segnato il compimento di un
ne ed A ssociazioni, appare essere non solo opportuno, ma anche doveroso. Relazioni fra I stituzioni o tra queste ultime ed altri soggetti di volta in volta interessati ( terzo
percorso di approfondimento condotto dai
settore, istituti di credito, associazioni di cate‐ goria, organizzazioni sindacali, etc.) che costi‐ tuiscono il cuore di qualsivoglia intesa e che danno forza e sostanza allo strumento del Protocollo, che diversamente risulterebbe es‐
quello fin qui trattato, ma ugualmente cor‐
vari soggetti istituzionali e associativi sulla de‐ licata e complessa tematica oggetto dell’ac‐ cordo, nell’ambito delle rispettive sfere di competenza. I l documento, articolato alla stregua della analisi delle molteplici forme di violenza contro le donne nel quadro normati‐ vo di riferimento delineato dal 2009 ,
sere ricco di forma ma privo di contenuto ef‐ fettivo. G iuseppe Forlenza Prefetto di Rimini
UNA FASE NUOVA
La progettazione per tornare alla normalità Affrontare il tema dell’attuali‐ tà industriale del nostro terri‐ torio e delle sue prospettive, deve muovere a mio avviso innanzitutto dalla considera‐ zione dell’eccezionalità del‐ l’anno che ci siamo lasciati alle spalle.
L’analisi annuale della Camera di Commercio della Romagna Forlì-Cesena e Rimini ha messo in evi‐ denza come, complessivamente, la provincia di Forlì-Cesena abbia fatto rilevare nel 2020 un calo del valore aggiunto stimato al 9% (rispetto ad un 9,2% regionale e ad un 9,1% nazionale). Sempre l’a‐ nalisi citata ci mostra come il 2020 anche nel no‐ stro territorio abbia comportato: una diminuzione delle sedi di impresa e delle localizzazioni; una moderata flessione della produzione agricola; una fase congiunturale manifatturiera fortemente ne‐ gativa; una diminuzione del volume d’affari nelle costruzioni; una flessione delle vendite del com‐ mercio al dettaglio; una contrazione delle esporta‐ zioni; un forte calo degli arrivi e delle presenze tu‐ ristiche. A ciò si aggiungono, come conseguenza di misure legislative straordinarie, un incremento delle ore autorizzate di CIG e un aumento del credito alle imprese, sostenuto dal Fondo di garanzia.
Tutti questi segnali di difficoltà che hanno colpito il nostro sistema economico-industriale, riconducibili in larga parte alla crisi sanitaria determinata dall’e‐ mergenza Covid, vanno certamente tenuti in consi‐ derazione. Ora, però, siamo già in una fase nuova. Mentre scrivo queste righe non nego che prevale in me un cauto ottimismo, dettato in prima misura dall’andamento della campagna vaccinale, che dav‐ vero ci fa intravedere un ritorno (quanto veloce o lento ancora non siamo in grado di stimarlo) alla normalità.
Oltre a questo fondamentale dato sanitario – fondamentale perché, come abbiamo visto, è in grado di condizionare pesantemente le no‐ stre vite, e dunque anche la vita delle nostre imprese –, quando parliamo di economia e di imprese non possiamo non tenere conto delle opportunità che offre il Piano N azionale di Ri‐ presa e Resilienza. I l PN RR contempla infatti risorse e missioni che potranno portare il Paese fuori dalla crisi dovuta alla pandemia e proiettarlo ben oltre la condizione pre-Covid. Si tratta di una innegabi‐ le grande opportunità da cogliere e della prin‐ cipale battaglia vinta in ambito europeo dal nostro Paese negli ultimi anni. Cesena si farà trovare pronta? I o sono fiducio‐ so. Ricordiamoci prima di tutto che il potenziale enorme di investimenti riguarderà non solo le istituzioni pubbliche, ma anche e soprattutto il mondo delle imprese. Le imprese del nostro territorio sono capaci di guardare avanti, di stu‐ diare e di pensare a investimenti per convertir‐ si e rimanere competitive, e non ho dubbi che anche in questo frangente, adeguatamente supportate, non si faranno sfuggire l’occasione di qualificare le proprie produzioni e innovare i propri processi produttivi attraverso la transi‐ zione ecologica e quella digitale.
Q uanto invece al Comune di Cesena ( e all’Unione V alle Savio) le chiavi per non farsi cogliere impre‐ parati sono a mio avviso due: programmazione e progettazione. La programmazione – su cui ab‐ biamo investito tempo, energie e su cui ci siamo confrontati in ogni direzione – consente di avere sempre sottocchio gli obiettivi strategici e gli strumenti per il loro raggiungimento. N on si naviga a vista, questo è il messaggio che come A mministratori dobbiamo avere ed abbia‐ mo ben chiaro. I l nostro programma segue gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell’A genda ON U 2030, e le 6 missioni del PN RR ( Digitalizzazione, innovazione, competitività e cultura; Rivoluzione verde e transizione ecologica; I nfrastrutture per una mobilità sostenibile; I struzione e ricerca; I n‐ clusione e coesione; Salute) ci trovano perfetta‐ mente centrati e sintonizzati sugli obiettivi da raggiungere. Q uindi, ci siamo, non dobbiamo improvvisare. Rendere immediata la progettazione degli inter‐ venti da realizzare, e vengo al secondo punto, in‐ vece può consentirci di essere competitivi nei prossimi anni nell’attrarre risorse che andranno spese tempestivamente. Chi non avrà progetti pronti, infatti, difficilmente riuscirà ad ottenere risorse e, quindi, a ripartire con slancio verso il futuro. Enzo Lattuca S in daco di C e s e n a
CAMBIAMENTI CO RAGGIO SI
DAL PO RTO AL L 'ENERGIA, L E O PPO RTUNITA' DEL TERRITO RIO RAV ENNATE S tiamo
attraversando
un momento di gran‐ dissima
complessi‐
tà, che ha messo a dura prova tutta la nostra co‐ munità e ora che co‐ minciamo finalmente a vedere la luce, ora che sappiamo che gra‐ zie ai vaccini la pandemia finirà, dobbiamo essere capaci di mettere a valore quest’espe‐ rienza durissima trasformandola in un’op‐ portunità per mettersi in discussione e lavo‐ rare insieme per schierare cambiamenti co‐ raggiosi nell’ambito dello sviluppo economi‐ co del nostro territorio. Comincio dalla grande occasione per il porto di R avenna contenuta nel Pnrr, che con il conferimento di 1 3 0 milioni di euro finanzia secondo stralcio dell’H ub Portuale con lo scavo dei fondali a 1 4 ,5 0.
Una svolta importantissima che cambia la storia del nostro porto, determinata dal lavoro di squadra fra Comune di R avenna, A utorità di S istema portuale del Mare A driatico centro settentrionale e R egione E milia-R omagna che ha consentito l' inserimento dello scalo di R avenna nel Pnrr. Inoltre stiamo lavorando per ottenere altri 4 0 milioni di euro sul filone Green Port, un progetto per l’idrogeno verde trasformando aree dismesse del porto in campi fotovoltaici e abbiamo candidato per 1 0 milioni di euro il primo stralcio della Cintu‐ ra verde del porto, una grande zona pinetata che congiunga le aree di logistica fino arriva‐ re a Marina di R avenna. R avenna si candida a essere sempre più protagonista nel dibattito mondiale sulla transizione energetica con una visione verso un futuro sempre più soste‐ nibile.
Siamo ' la città dell’energia' , grazie agli oltre 6 0 anni d’esperienza abbiamo saputo far convi‐ vere cultura, ambiente, industria e turismo. Qui oggi trovano concretezza progetti di altis‐ sima innovazione nell’ambito delle energie sostenibili come l’eolico in Adriatico, l’idroge‐ no verde, il solare galleggiante, i parchi solari. La notizia che l’OMC-Med Energy Conference avrà da quest’anno una cadenza annuale an‐ ziché biennale è una conferma importantissi‐ ma del ruolo centrale della nostra città nel‐ l’ambito del settore energetico globale. Il po‐ tenziamento di questa manifestazione è stato determinato anche dalla possibilità di fruizio‐ ne di spazi più numerosi e ampi nel nuovo palazzetto che verrà realizzato anche grazie al fondamentale contributo della Camera di Commercio. Proprio perché nell’ambito del‐ l’energia storicamente a R avenna si concen‐ trano tecnologie e k now -how di altissimo li‐ vello, associazioni d’impresa e sindacati han‐ no lavorato in maniera molto coesa e positiva ad un documento tecnico di osservazioni al PITESAI fatto pervenire al Ministero
per la Transizione ecologica, nell’ottica di mettere a disposizione l’esperienza del nostro territorio per approcciare la transizione in ma‐ niera pragmatica, innovativa, coraggiosa e nel contempo concreta e realizzabile. Il comparto della chimica è un altro degli asset strategici di crescita economica e occupazionale più importanti per R avenna; la vocazione all’indu‐ stria e alla produzione chimica è uno degli elementi distintivi del futuro del nostro terri‐ torio, capace di coniugare la progettualità con la cultura scientifica, la sostenibilità e l’inno‐ vazione. Per questo tre anni fa abbiamo isti‐ tuito l’Osservatorio della chimica, per costrui‐ re insieme alle imprese, al mondo del lavoro, al sistema della formazione, linee di azione concrete sulle quali intervenire per favorire la chimica e per fare del nostro territorio un po‐ tenziale hub per gli investimenti in questo settore. Inoltre l’industria chimica, attraverso l’innovazione tecnologica e la ricerca, in parti‐ colare nel settore dell’economia circolare dei rifiuti, sta contribuendo concretamente a rea‐ lizzare un sistema sostenibile e rispettoso del territorio.
Sono convinto che il futuro dello sviluppo economico del nostro territorio sia racchiuso
investire, accompagnarle nel percorso di svi‐ luppo e aiutarle a tradurre il carico burocrati‐
in due concetti chiave. Il primo, il lavoro di squadra: laddove c’è collaborazione e coesio‐ ne di intenti tra enti pubblici, associazioni economiche, realtà imprenditoriali, si riesco‐ no a raggiungere risultati importanti; penso a
co e amministrativo necessario a concretizza‐ re il progetto. L’altro concetto chiave su cui è importante concentrarsi è quello della forma‐ zione. Costruire percorsi professionalizzanti come l’indirizzo “Trasporti, logistica e sistemi
progetti con un impatto enorme per la cresci‐ ta economica e occupazionale come quello dell’hub portuale, ma anche a progetti più contenuti ma che offrono una risposta utile e
portuali del corso di laurea triennale in G iuri‐ sta d’impresa e delle amministrazioni pubbli‐ che”, il “Master di primo livello in D iritto marit‐ timo, portuale e della logistica” e percorsi di
positiva alle esigenze del territorio, come il protocollo d’intesa fra Amministrazione co‐ munale, Confindustria R omagna e le aziende dell’area industriale per la gestione della rete privata di monitoraggio della qualità dell’a‐
formazione superiore come gli indirizzi di lo‐ gistica e trasporti e i nuovi indirizzi su “Con‐ duzione del mezzo navale” ed “Efficienta‐ mento energetico” ha l’obbiettivo di sostene‐ re le nuove generazioni di professionisti a co‐
ria. Inoltre la collaborazione tra enti pubblici e realtà imprenditoriali è fondamentale nell’ot‐ tica della crescita economica e della semplifi‐ cazione per sostenere le idee progettuali del‐
gliere tutte le prospettive e potenzialità e ri‐ spondere alle esigenze di mercato specifiche del nostro territorio.
le aziende che intendono
Michele de Pascale Sindaco di R avenna
ACCELERARE PER RILAN CIARE LA ROMAG N A IN DAG IN E F LAS H
DEL CEN TRO S TU DI S U I PRIMI Q U ATTRO
MES I 2 0 2 1 E PROS PETTIV E ES TIV E, IN DICATORI IN
RIPRES A
Occorre accelerare per fare in modo che la Romagna possa ripartire in tutti i settori e di‐ ventare veramente attrattiva anche a livello internazionale. Tutte le forze coinvolte, dal pubblico al privato, non devono perdere tem‐ po in nessun modo. Bisogna prendere deci‐ sioni efficaci nell’immediato e mettere in atto strategie concrete con un vero spirito di unio‐ ne. L’indagine flash realizzata dal centro studi di Confindustria Romagna evidenzia che lo stato di salute della nostra industria, pur con la dovuta prudenza, mostra un miglioramen‐ to. Il ritorno in zona gialla, abbinato all'avan‐ zamento della campagna vaccinale, ha aper‐ to nuovi scenari per la seconda parte dell'an‐ no. Nel primo quadrimestre 2021, rispetto allo stesso periodo del 2020, il fatturato è previsto in aumento dal 58,8 % del campione e stazio‐ nario dal 25,9 %, la produzione è in crescita per il 58% del campione mentre gli ordini sono in crescita per il 62% degli intervistati e stazionari per il 25%. L’allentamento dei prov‐ vedimenti restrittivi è ritenuto abbastanza ri‐ levante dal 31 % dei rispondenti e molto in‐ fluente dal 15%. La maggior parte delle azien‐ de intende proseguire con l’utilizzo dello smart working (64 %). Con un’ulteriore inda‐ gine sulle prospettive dell’export per il 2021 sul tessuto economico romagnolo è stato evi‐ denziato che nonostante le difficoltà del 2020, rispetto all’anno precedente, il 55% del campione giudica un successo la propria esperienza sui mercati esteri e il 43% la ritie‐ ne un successo parziale. Il 45% ha conferma‐ to poi di aspettarsi, nell’anno in corso, un re‐ cupero nelle esportazioni ai livelli precedenti la pandemia e un 20% ha indicato altri
scenari nella maggioranza dei casi addirittura più ottimistici, con l’aspettativa di superare i ri‐ sultati del 2019. Dati che dimostrano che le aziende del nostro territorio, ovviamente con maggiore difficoltà per i settori più colpiti dalla pandemia, conti‐ nuano ad operare a pieno ritmo per la crescita del territorio. Per questo dobbiamo e vogliamo essere ottimisti, ma allo stesso tempo non pos‐ siamo far finta che non ci siano problemi e molti ostacoli ancora da superare. È stato detto più volte che a livello nazionale siamo in ritardo. Per metterci al passo devono essere fatte in fretta le riforme necessarie. Il PNRR rappresen‐ ta la grande occasione per il rilancio, ma solo se gestito adeguatamente e nel coinvolgimento di tutto il sistema Paese. Bisogna raccordare il tema del rilancio degli investimenti (PNRR) con gli sforzi per fare dell'INNOVAZIONE la sfida centrale, allo scopo di reinterpretare le trasfor‐ mazioni intervenute sui mercati e sviluppare nuovi spazi di crescita delle attività e
investire. Per le nostre aziende l’impegno è grande e su diversi fronti, compreso quello dell’emergenza sanitaria. Sono circa 200 aziende di Confindustria R omagna, Confcoo‐ perative R omagna e Legacoop R omagna, per un totale di circa 18 mila dipendenti, che han‐ no espresso una manifestazione di interesse per vaccinare i propri dipendenti negli hub
dell' occupazione nel contesto che si delinea per gli anni 2021-2025 . Fattori che, consolidate le vaccinazioni, dovranno prendere la centrali‐ tà del pensiero e degli sforzi anche da parte delle Istituzioni contribuendo così a rafforzare la capacità competitiva come sistema territo‐ riale sui mercati internazionali. Fra le questioni di rilevanza generale per le aziende, sottolineiamo l’aumento dei costi di approvvigionamento (materie prime e tra‐ sporto) e in generale, della difficoltà a reperire le stesse materie prime che sta provocando ritardi e quindi rischia di aumentare il ricorso alla CIG . Altro tema è la difficoltà di trovare forza lavoro specializzata ed in linea con le ri‐ chieste delle aziende. Intervenire per ridurre il gap fra scuola ed imprese è inevitabile e po‐ tere contare sull’offerta universitaria di alta qualità degli atenei del territorio è determi‐ nante. In questo percorso rientra anche la re‐ cente nascita della Fondazione per la Forma‐ zione Universitaria a orientamento professio‐ nale (FUP): un partenariato pubblico-privato che connette mondo universitario e reti indu‐ striali dell’Emilia-R omagna per la progettazio‐ ne, la promozione e la gestione delle nuove lauree ad orientamento professionale. N ei no‐ stri giovani risiede il nostro futuro, in loro e nella loro formazione dobbiamo credere ed
interaziendali. La proposta dovrà essere pre‐ sentata alla R egione Emilia-R omagna e all’A‐ SL R omagna con cui è stata aperta un’interlo‐ cuzione e ci auguriamo che possa essere rea‐ lizzata in tempi brevi. N el loro cammino le aziende devono essere sostenute. In R oma‐ gna il prossimo autunno diversi comuni, tra cui i capoluoghi R avenna e R imini, saranno impegnati con le elezioni amministrative. Un appuntamento importante che come im‐ prenditori ci auguriamo diventi l’opportunità per creare progetti condivisi sui grandi temi, in un clima propositivo di collaborazione e fi‐ ducia reciproca, per una R omagna unita e sempre più protagonista. IN FR ASTR UTTUR E. Infrastrutture efficienti sono la rampa per il rilancio per essere com‐ petitivi. G li argomenti da affrontare in questo ambito sono noti: l’importanza dell’attività e del ruolo strategico degli aeroporti di R imini e Forlì, del porto di R avenna e delle fiere, lo svi‐ luppo dell’alta velocità lungo la dorsale adria‐ tica. Senza dimenticare le reti viarie, dall’indi‐ spensabile adeguamento sostanziale dell’as‐ se E4 5 / E5 5 al collegamento veloce tra Forlì e Cesena, dalla realizzazione delle rotonde sulla SS16 di R imini, alla Marecchiese oggetto di lungaggini burocratiche anche dopo il pas‐ saggio della gestione Anas, ma che invece ri‐ chiede decisioni per rispondere alla domanda impellente e datata delle imprese. Al fine di ricostruire lo stato attuale e pianifi‐ catorio delle infrastrutture, della mobilità e dell’accessibilità del territorio, Confindustria R omagna ha dato il via ad uno studio che che sfocerà nell’identificazione di concrete
proposte progettuali. I risultati saranno pre‐ sentati in un evento organizzato nell’ambito dell’ampio percorso di Città R omagna e che si
di resilienza dei sistemi e maggiore autosuffi‐ cienza - ovvero i principi di sostenibilità che guidano la transizione energetica – possono
terrà in estate. EN ER G IA. La R omagna deve e può essere uno dei poli nazionali della transizione energetica. Tutte le realtà ravennati che animano il settore offshore ed energia hanno elaborato e sotto‐
diventare gli elementi chiave della ripresa ita‐ liana basata su lavoro e innovazione. In que‐ sto senso è determinante anche la creazione di parchi eolici delle R omagna. TUR ISMO. Siamo consapevoli che anche que‐ sta stagione purtroppo parte in ritardo, ma ci auguriamo che tutte le realtà stretta-mente legate al settore, fra quelli più colpiti dalla cri‐ si pandemica, possano finalmente ripartire
scritto un documento di osservazioni al PITE‐ SAI (il Piano per la transizione energetica so‐ stenibile delle aree idonee), inviato al Ministero della Transizione ecologica, con l' obiettivo di
le più pulita, riveste un ruolo imprescindibile nella transizione verso la decarbonizzazione e nella strategia energetica del paese, ne abbia‐ mo bisogno e va utilizzata prima la produzio‐
senza soste anche a fronte dell’avvio, dai pri‐ mi di giugno, della campagna vaccinale per tutti i lavoratori del comparto. Ma dobbiamo essere ben consapevoli che il rilancio deve fondarsi su un profondo ripensamento del settore che va riorganizzato da un punto di vi‐ sta industriale. L’offerta deve diventare real‐ mente appetibile e competitiva con strutture ricettive oggetto finalmente di una reale ri‐
ne nazionale dell’importazione, perché meno impattante per l’ambiente. In parallelo, l’evolu‐ zione dalle energie fossili a quelle rinnovabili e sostenibili è la sfida indiscussa. Le competen‐ ze che il comparto energetico italiano e il di‐
qualificazione strutturale, con una visione di insieme che metta in rete tutti i territori, la co‐ sta e l’entroterra e tutti i tipi di offerta che sono la nostra forza, come il balneare, l’enoga‐ stronomico, il turismo storico-culturale, lo
stretto di R avenna hanno sviluppato negli anni in materia di tecnologie energetiche, effi‐ cienza, circolarità, riduzione degli impatti,
sport ed il w ellness, i parchi di divertimento, l’intrattenimento, solo per citarne alcuni. D obbiamo ideare un nuovo modello innovati‐ vo per riportare la R omagna ai primi posti.
tornare a una pianificazione di medio/ lungo termine delle attività con tempi e regole certe, ponendo fine al limbo di incertezze interpre‐ tative e rinvii in cui il comparto è precipitato da oltre due anni. Il gas naturale, la fonte fossi‐
14° GUIDAREL L O GIO V ANI, V INCE L ’ ITC GINANNI AL L A PREMIAZ IO NE O NL INE I V EL ISTI RAV ENNATI DEL L UNA RO SSA PRADA PIREL L I TEAM motivato la propria scelta: “ Un ottimo setup per un profilo Instagram aziendale. E sor‐ dire su un social netw ork visivo senza foto‐ grafie, ma con la rappresentazione grafica della storia e dei valori dell’impresa è una
L' istituto tecnico commerciale “ Ginanni” di R avenna vince la 1 4 ° edizione del Premio Guidarello Giovani aggiudicandosi il riconoscimento per l' elaborato in formato digitale, realizzato dalla classe IV A S IA che ha raccontato l’azienda N atura N uova di Bagnacavallo in un profilo Instagram. Il resoconto di un’attività d’impresa tramite l’uso dei social netw ork è valso alla classe anche il premio assoluto. La giuria, presieduta da S tefano Gismondi, ha così
scelta coraggiosa e azzeccata. Immagini cu‐ rate, brevi video e didascalie dettagliate in‐ gaggiano il lettore, riportando senza filtri l’e‐ sperienza sul campo e rappresentando i prodotti con un uso efficace delle stories. Per questo, ai vincitori del formato digitale la giuria ha scelto di attribuire il premio as‐ soluto, riconoscendo la proposta innovativa, che ha un suo carattere e una sua identità ben precisi, e segue un filo logico dietro cui si percepiscono lo studio e lo sforzo di tra‐ sferire concetti tradizionali in un mezzo nuovo” .
L' iniziativa, per la prima volta in remoto, ha coinvolto nell’autunno scorso 18 0 studenti degli istituti superiori della provincia di R a‐ venna, che hanno realizzato gli elaborati dopo incontri a distanza con gli imprenditori del territorio e virtual tour in azienda. Atten‐ zione particolare al tema della sostenibilità con il premio speciale dedicato, e vinto dalla
anche il tema di come la pandemia potrà impattare sull’attività di impresa e riportan‐ do i timori e le aspettative con uno sguardo proiettato anche al futuro. de in prospetti‐ va”. Si completa così un’esplorazione che parte dalla nascita dell’attività, passa dal presente chiude in prospettiva”. La premia‐ zione si è svolta in videoconferenza: dopo i
medesima classe con un video sull’impegno dell’impresa agroalimentare a tutto tondo per ridurre il proprio impatto ambientale. La classe IV A R IM del “G inanni” si è invece ag‐ giudicata invece il premio per il formato te‐
saluti dei vicepresidenti di Confindustria R o‐ magna Tomaso Tarozzi (alla guida della de‐ legazione ravennate) e G iacomo G ollinucci (delegato all’education) sono intervenuti il sindaco e presidente della Provincia di R a‐
stuale, con uno scritto sull’azienda ravennate di servizi informatici Simatica. Questa la mo‐ tivazione: “Il testo fa parlare più voci, raccon‐ tando l’attività e la storia aziendale non solo
venna Michele de Pascale, il segretario ge‐ nerale della Camera di Commercio Mauro G iannattasio e Anna Lombardo in rappre‐ sentanza dell’Ufficio scolastico provinciale.
dal punto di vista dell’imprenditore, ma an‐ che di una collaboratrice. Un resoconto che, sommato alle impressioni degli studenti/ narratori, ben rappresenta la coralità indi‐ spensabile in ogni reportage. Inoltre, il lavoro
G li studenti hanno poi ascoltato la testimo‐ nianza di alcuni componenti ravennati del team Luna R ossa Prada Pirelli Team che hanno partecipato all’ultima edizione dell’A‐ merica’s Cup, Matteo Plazzi, J acopo Plazzi e
ha il merito di essere contestualizzato nell’at‐ tualità, con un chiaro riferimento all’emer‐ genza sanitaria in corso, affrontando
Umberto Molineris.
UNIVERSITA' E IMPRESE INSIEME PER LA CRESCITA ATENEI E RETI INDUSTRIALI DELLA REGIONE UNISCONO LE FORZE PER PROGETTARE NUOVE LAUREE, ALLO SCOPO DI FORMARE PERSONALE QUALIFICATO E SPECIALIZZATO NEI VARI SETTORI PRODUTTIVI
Nasce la Fondazione per la Formazione Universitaria a orientamento professionale (FUP): un partenariato pubblico-privato che connette mondo universitario e reti indu‐ striali del territorio emiliano-romagnolo per la progettazione, la promozione e la gestio‐ ne delle nuove lauree ad orientamento pro‐ fessionale. Università di Bologna, Università degli Stu‐ di di Modena e Reggio Emilia, Università di Parma, Politecnico di Milano – Polo territo‐ riale di Piacenza e Università Cattolica del Sacro Cuore – Campus di Piacenza sono i soci fondatori universitari, a cui si affianca‐ no Confindustria Emilia Centro, Confindu‐ stria Piacenza, Confindustria Romagna, Unione Parmense degli Industriali, Unindu‐ stria Reggio Emilia e l’Associazione Scuola Politecnica ITS Emilia-Romagna. Le lauree ad orientamento professionale sono corsi di studio triennali fortemente in‐ centrati sulla formazione tecnica, pensati per formare personale altamente qualifica‐ to e specializzato nei diversi settori dell’eco‐ sistema produttivo e garantire così il conti‐ nuo sviluppo del sistema Paese. Non a caso, la collaborazione tra università ed at‐ tori del territorio per lo sviluppo della for‐ mazione professionalizzante è uno dei pun‐ ti del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR), attualmente in fase di elaborazione da parte del Governo, che definisce le linee guida per l’utilizzo dei fondi europei Next Generation EU.
Aumentare l’offerta di percorsi di laurea pro‐ fessionalizzanti è infatti fondamentale per far crescere il numero di laureati in Italia, in parti‐ colare nel comparto tecnico: un dato che oggi vede il nostro paese al 27,6%, molto al di sotto della media europea (41,6%). Con questo obiettivo, è quindi importante fare sistema su base regionale, con un progetto di ampio re‐ spiro che permette di raggiungere numeri consistenti. La nascita della Fondazione per la Formazio‐ ne Universitaria a orientamento professionale permetterà quindi di ampliare l’offerta di que‐ sto tipo di corsi di studio, anche in una logica intrateneo, che saranno sviluppati in stretta connessione con il sistema produttivo del ter‐ ritorio. In questo modo gli studenti potranno acqui‐ sire una preparazione universitaria di alto li‐ vello tecnico e scientifico, anche grazie alla possibilità di realizzare parte delle attività for‐ mative direttamente all’interno delle aziende. La Fondazione provvederà infatti alla gestio‐ ne delle attività formative integrative, dei la‐ boratori e dei tirocini, e sosterrà azioni e servi‐ zi per l’orientamento, il diritto allo studio e per l’inserimento degli studenti nel mondo del la‐ voro. La partecipazione della Scuola Politecni‐ ca ITS Emilia-Romagna fungerà inoltre da raccordo e permetterà di favorire azioni con‐ divise di orientamento nell’accesso, con l’o‐ biettivo di incrementare il numero complessi‐ vo dei giovani con specializzazione tecnica, scientifica e professionale
e di favorire la continuità dei percorsi di cia‐ scuno. "In Italia la percentuale dei laureati nel settore giovanile è tra le più basse in Europa: invertire questa tendenza, in particolare per i laureati nel comparto tecnico, è fondamentale per ac‐ celerare lo sviluppo del paese", dichiara Francesco Ubertini, rettore dell’Università di Bologna. "La nascita della Fondazione FUP è un passo importante in questa direzione: con questa iniziativa diamo vita ad una stretta si‐ nergia tra università e mondo delle imprese, estesa su larga scala nel territorio emilianoromagnolo, che ci permetterà di ampliare l'of‐ ferta di lauree ad orientamento professionale, garantendo agli studenti percorsi formativi di alto livello". “Siamo davvero orgogliosi di far parte di que‐ sto progetto perché è un'integrazione dell'of‐ ferta formativa molto attesa, che risponde a un bisogno avvertito da tempo dalle imprese, e per questo avrà prospettive certamente po‐ sitive - afferma il presidente di Confindustria Romagna, Paolo Maggioli -. Peraltro, il territo‐ rio romagnolo è tra i primi a esserne interes‐ sati: avremo infatti un corso in meccatronica con sede nel lughese e uno in informatica, nel cesenate". “Quello siglato oggi è un accordo storico, il primo in Italia, modello di una nuova allean-
za tra sistema della formazione e università per una nuova buona occupazione – dichiara‐ no gli assessori regionali all’Università, Paola Salomoni, e alla Formazione e allo Sviluppo, Vincenzo Colla-. È un’operazione che si inseri‐ sce nel Next Generation EU, in coerenza con il Patto per il Lavoro e per il Clima, per rafforza‐ re le opportunità per i ragazzi. La Regione Emilia-Romagna ringrazia gli atenei, l’Asso‐ ciazione delle Fondazioni ITS regionali e Con‐ findustria. Una collaborazione che permette‐ rà di ampliare i due segmenti dell’offerta pro‐ fessionalizzante per rispondere alle diverse aspettative e attitudini dei giovani, favorendo il successo formativo di tutti, anche valoriz‐ zando le possibili passerelle, per corrisponde‐ re ai diversi fabbisogni formativi e professio‐ nali delle nostre filiere produttive e dei servizi. Per l’anno formativo 2021/2022 come Regio‐ ne, con un investimento complessivo di 10,5 milioni, portiamo l’offerta di percorsi ITS da 27 a 34, coinvolgendo circa 900 giovani. E con il Governo stiamo dialogando, nell’ambito del Next Generation EU, su come investire nelle competenze tecniche e scientifiche per pro‐ gettare nuovi corsi per le filiere strategiche del Paese, come quelle del digitale e della green economy”.
IN V IATE AL MIN IS TERO LE OS S ERV AZ ION I S U L PITES AI EN ERG IA, DA RAV EN N A IL CON TRIB U TO DEL COMPARTO PER TORN ARE A TEMPI E REG OLE CERTE
Tutte le realtà ravennati che, a vario titolo, ani‐ mano il settore offshore ed energia hanno elaborato e sottoscritto un documento di os‐ servazioni al PITES AI (il Piano per la transizio‐ ne energetica sostenibile delle aree idonee), inviato al M inistero della Transizione ecologi‐ ca. U n contributo elaborato dal Tavolo delle Associazioni coordinato pro tempore da Con‐ findustria Romagna, e condiviso dalla Came‐ ra di Commercio di Ravenna, da tutte le orga‐ nizzazioni sindacali di settore e dall’Associa‐ zione ravennate degli operatori Offshore (Roca), con l'obiettivo unanime di tornare a una pianificazione di medio/ lungo termine delle attività con tempi e regole certe, che permettano alle imprese di poter lavorare in un quadro chiaro, ponendo fine al limbo di incertezze interpretative e rinvii in cui il com‐ parto è precipitato da oltre due anni. L'esi‐ genza ha compattato associazioni di impresa, organizzazioni sindacali ed enti pubblici, uniti nella convinzione che l’upstream rappresenti una attività industriale di primaria importan‐ za in cui il territorio è all’avanguardia nel mondo. U na comunità professionale unica, che ha lavorato incessantemente negli ultimi
anni a sostegno del distretto energetico del‐ l’Alto Adriatico: l’Emilia-Romagna conta quasi mille aziende che occupano più di diecimila addetti e generano indotto per oltre centomi‐ la lavoratori. In particolare, la città di Ravenna concentra il 29% dell’occupazione regionale del settore: qui la storia dimostra che è possi‐ bile un equilibrio fra piattaforme, rispetto del‐ l’ambiente e delle centinaia di imprese del settore turistico che fanno leva sulle bellezze paesaggistiche del territorio. Ravenna si è pe‐ raltro distinta anche in ambito nazionale ed internazionale per i livelli e i ritmi di sviluppo delle energie rinnovabili - fotovoltaico, bio‐ masse, biogas e possibili evoluzioni verso il biometano - compresi, da ultimo, i parchi eo‐ lici offshore. L’attuale situazione di crisi non consente incertezze: il gas naturale, la fonte fossile più pulita, riveste un ruolo di primo piano ed imprescindibile nella transizione verso la decarbonizzazione e nella strategia energetica del paese, ne abbiamo bisogno e va utilizzata prima la produzione nazionale dell’importazione, perché meno impattante per l’ambiente.
In parallelo, l’evoluzione dalle energie fossili a quelle rinnovabili e sostenibili è la sfida in‐ discussa di maggior rilievo che l’Europa tut‐
Siamo fortemente confidenti che le compe‐ tenze che il comparto energetico italiano e il distretto di R avenna hanno sviluppato negli
ta deve perseguire fin da ora e nei prossimi decenni, con impegno e determinazione, delineando comuni obiettivi, vincoli, pro‐ grammi e allocandovi come già delineato importantissimi investimenti condivisi tra i vari Stati. Per recuperare la competitività perduta in Italia ed essere protagonisti in Europa nello scenario post COV ID , è neces‐ sario un quadro di interventi che favorisca
anni in materia di tecnologie energetiche, efficienza, circolarità, riduzione degli impatti, resilienza dei sistemi e maggiore autosuffi‐ cienza - ovvero i principi di sostenibilità che
lo sviluppo delle tecnologie energetiche emergenti. Queste aree progettuali merita‐ no apposite misure di sostegno - non sussi‐ di - ma soprattutto hanno necessità di una radicale semplificazione dei processi auto‐
nell’ambito del Pitesai e che gli stak eholder locali vengano ascoltati e coinvolti attiva‐ mente al momento di assumere decisioni vincolanti per il futuro sviluppo, locale e na‐ zionale.
rizzativi che garantiscano certezza nei tem‐ pi e del diritto.
guidano la transizione energetica – possano diventare gli elementi chiave della ripresa italiana basata su lavoro e innovazione. Au‐ spichiamo infine che il comparto di R avenna venga tenuto in altissima considerazione
ANTONELLA BANDOLI ALLA GUIDA DELL' IMPRENDITORIA FEMMINILE DI RAVENNA
Antonella Bandoli, imprenditrice affermata nel settore della comunicazione ed Ammini‐ stratore e direttore creativo di Matitegiova‐ notte, impresa da sempre orientata alla inno‐ vazione, è stata eletta all'unanimità, in rappre‐ sentanza del settore industriale, presidente del Comitato per l’imprenditoria femminile della Camera di commercio di Ravenna. Van‐ ta un bagaglio ricco di esperienze con tappe in molte imprese italiane e multinazionali: da Nike a Cinti, da Seac a Reebok, da Fila a Ma‐ res, da Bata a Skechers, da New Balance a Illy, fino ad arrivare a Wieden
+Kennedy (NL), Hogarth e Inferno (UK e USA). Ad affiancare Antonella Bandoli nel nuovo importante incarico sarà Elena Zannoni, elet‐ ta vice presidente in rappresentan-za del set‐ tore della cooperazione. Il Comitato della Ca‐ mera di commercio di Ravenna, che resterà in carica tre anni, è stato uno dei primi ad es‐ sere costituito nel nostro Paese, fin dalla fine degli anni ’90, ed il suo ruolo è quello di svi‐ luppare iniziative, di avanzare proposte e di tradurre, in progetti ed azioni, le aspettative e le necessità delle donne imprenditrici del ter‐ ritorio ravennate.
Presentando la sua agenda delle priorità (orientamento all’imprenditorialità delle gio‐ vani generazioni, anche in collaborazione con il mondo della scuola, accesso al credito, in‐ ternazionalizzazione, conciliazione dei tempi di vita e di lavoro, sostegno all’occupazione), la neo presidente ha sottolineato l’importanza di agire in maniera collegiale: “Ringrazio le colleghe componenti il Comita‐ to per la fiducia che hanno voluto riservarmi – ha detto Antonella Bandoli subito dopo la sua elezione. Sono onorata di questa nomina, che ritengo sia un riconoscimento anche per le tante imprenditrici ravennati che con tenacia ed entusiasmo portano avanti, ogni giorno, la loro attività d'impresa, concretizzando un de‐ siderio legittimo di affermazione personale. Nella nostra provincia una impresa su 5 è ge‐ stita da donne, con risultati talvolta migliori di quelli dei colleghi uomini. Il Comitato – ha concluso Bandoli – continuerà a mettere a va‐ lore questo asset con interventi concreti, dif‐ fusi e, dunque, sempre più vicini alle esigenze delle donne che fanno impresa”. “Ad Antonella Bandoli ed al nuovo Comitato formulo i migliori auguri di buon lavoro”. Così Giorgio Guberti, commissario straordinario della Camera di commercio di Ravenna, che ha aggiunto: “Sono tante le donne ravennati che hanno avuto la capacità di trasformare fattori di svantaggio (pregiudizi e retaggi cul‐ turali) in elementi di competitività, riuscendo ad anticipare i fattori di novità del mercato. Ma siamo ancora lontani dall’obiettivo di crea‐ re una cultura del lavoro e un
ambiente professionale amico delle donne, attento alle loro esigenze, capace di accoglie‐ re e valorizzare le loro capacità. Sono convinto – ha concluso Guberti - che un mercato del la‐ voro più giusto ed equo, che premi il merito, le idee innovative e sostenibili, sarà sicuramente aperto ai talenti femminili, alla loro capacità di trasformare quelle idee in imprese vincenti”. In provincia di Ravenna, al 31 dicembre 2020, un’impresa su cinque è femminile. Le 7.198 imprese attive “in rosa”, infatti, incidono sul to‐ tale delle imprese attive (33.904) per il 21,2% (nel 2011 era al 20,9%). Questi i dati diffusi dal‐ l’Osservatorio dell’economia della Camera di commercio nell’ultimo Rapporto sulla im‐ prenditoria femminile. Il 67,8% sono imprese individuali ma risultano in consistente crescita le donne che scelgono come forma giuridica la società di capitale (+3,1%). Le attività “in rosa” si concentrano, in particolare, nei settori del Commercio (il 26,6%), dell’Agricoltura (14,2%), dei Servizi (13,6%), dell’Alloggio e risto‐ razione (13,1%), del Manifatturiero (6,6%) e del‐ l’Immobiliare (6%). Il Comitato per l’imprenditoria femminile per il triennio 2021-2024: Antonella Bandoli - presi‐ dente (Industria), Elena Zannoni - vice presi‐ dente (Cooperazione), Alice Branzanti (Com‐ mercio), Claudia Cuppi (commercio), Laura Cenni (Agricoltura), Stefania Malavolti (Agricol‐ tura), Anna Maria Minguzzi (Agricoltura), Lore‐ dana Buscaroli (Artigianato) Nicolina Cirelli (Artigianato), Giulia Gallamini (Industria), Co‐ rinna Armuzzi (Consumatori), Daniela Brandi‐ no (Organizzazioni Sindacali).
IL FUTURO DIGITALE E GLOBALE DELLE PICCOLE E MEDIE IMPRESE CON ALIBABA.COM Nel chiudere la porta di un anno senza precedenti come il 2020 e immergen‐ doci nel 2021, notiamo anco‐ ra di più che chi non si evol‐ ve e non è preparato ai cam‐ biamenti nel business, non sopravvive e non coglie opportunità prezio‐ se. Oggigiorno, il non avere una strategia digitale equivale a non avere nessuna strategia. Con questo in mente, fin dalla sua creazione oltre 20 anni fa, Alibaba.com ha affiancato aziende e im‐ prenditori del B2B nel massimizzare e sfruttare lo sviluppo dell’economia digitale, utilizzando la leva Internet per rimuovere le barriere del com‐ mercio e connettere in maniera semplice e con‐ veniente venditori e compratori, in tutto il mon‐ do - inclusa l’Italia. Alibaba.com è oggi la principale piattaforma al mondo di digital commerce dedicata al mercato B2B e parte del Gruppo Alibaba, compagnia tec‐ nologia con la missione di “to make it easy to do business anywhere”, rendere facile fare business ovunque. In linea con questa missione, Aliba‐ ba.com è il parter di fiducia delle PMI in Italia ed Europa, supportandole non solo nello sbloccare nuove opportunità di crescita ma anche e so‐ prattutto guidandone la trasformazione digitale e il vantaggio competitivo sui mercati interna‐ zionali. Il mercato B2B nel mondo è circa quattro o cinque volte più grande di quello al dettaglio e l’Italia ha un enorme potenziale di crescita, poi‐ ché solo il 25% delle PMI del nostro paese ope‐ ranti nel mercato B2B sono “heavy digital”, cioè hanno una penetrazione significativa del digita‐ le nei processi pre e post vendita (fonte Net‐ comm). Il team e l’offerta dedicata di Aliba‐ ba.com per l’Italia riflettono questo impegno nel concretizzare le possibilità che l’imprenditoria
nazionale ha di affacciarsi verso nuovi mercati, trovare nuovi sbocchi e soprattutto dotarsi di strumenti, assetti e strategie per digitalizzarsi. Alibaba.com funziona come una grande fiera online, aperta 365 giorni l’anno, 24h su 24; rag‐ giunge 190 paesi al mondo, con 150mila aziende esportatrici registrate e 26 milioni di buyers attivi in 40 diversi settori, che ogni giorno effettuano circa 300mila ricerche di prodotti sulla piattafor‐ ma. All’interno di Alibaba.com tutte le barriere culturali e linguistiche vengono annullate grazie a un servizio di traduzione simultanea in 16 lin‐ gue che si applica sia alla descrizione aziendale e di prodotto, la vetrina sul marketplace, sia alla messaggistica e alla negoziazione, dando la pos‐ sibilità di concludere accordi con l’estero anche parlando solo italiano, in tempo reale. Con le restrizioni dovute all’emergenza sanitaria dell’ultimo anno, per molte aziende dedite all’ex‐ port, un canale come Alibaba.com si è rivelato essenziale per portare avanti il proprio business in assenza di trade show fisici. In questi mesi, ab‐ biamo registrato un aumento superiore al 300% di adesioni di aziende italiane, che hanno potuto usufruire, di conseguenza, di numerosi vantaggi offerti dalla nostra piattaforma tra cui:
reach, esposizione permanente, riduzione dei co‐ sti, ore di trading estese e massimizzazione delle sinergie. L’emergenza sanitaria ha fatto capire alle aziende esportatrici, soprattutto le PMI, che il canale digitale non è certamente il solo modo per crescere sui mercati internazionali, ma allo stesso tempo non è nemmeno più una questio‐ ne di “se”, ma piuttosto di quanto velocemente si possa integrare e sviluppare una presenza digita‐ le nell’ambito di una strategia di business più ampia. Ci sono già molti casi di successo di aziende piccole e medie che hanno abbracciato il digitale, e mai come nell’ultimo anno questa scelta ha pagato. Durante la prima parte del 2020, ovvero nella fase più difficile della pande‐ mia e nel pieno del lockdown in Italia, abbiamo notato che sempre più aziende si rivolgevano a noi e abbracciavano il canale online per cercare di differenziare la strategia e tenere le operazioni e il business a galla. Molte di loro hanno anche saputo generare nuove opportunità nella fase più difficile, che è poi il tratto distintivo delle aziende italiane che in particolare supportiamo, in settori chiave del made in Italy come il tessile e abbigliamento, l’agroalimentare, la cosmetica ma anche i macchinari e componentistica. Tra le aziende nostre clienti, ad esempio, il 70% dispo‐
piattaforma soprattutto per le piccole e micro im‐ prese. La composizione geografica delle aziende italiane presenti su Alibaba.com rappresenta equamente Nord, Centro e Sud, e tra le regioni con il maggior numero di sellers sulla piattaforma vi sono Emilia Romagna, Campania, Toscana, Sici‐ lia, Veneto, Puglia, Friuli Venezia Giulia, Piemonte, Lombardia e Lazio. Da un sondaggio realizzato da Alibaba.com Italy nel 2020, tra le centinaia di aziende italiane che avevano già aperto la propria vetrina sul marketplace, è emerso che per il 65% il canale digitale potrà supportare in maniera signi‐ ficativa il business in questa delicata fase di ripre‐ sa. Alibaba.com non è semplicemente un canale di vendita ma un partner a 360° per le aziende. I nostri esperti e specialisti si interfacciano conti‐ nuamente con i merchants per aiutarli a com‐ prendere i cambiamenti e i trend del mercato, al fine di adattare la strategia e pensare a come in‐ tercettare la domanda. Questo è fondamentale per le aziende e realtà più piccole che hanno a di‐ sposizione meno mezzi a livello di ricerca e analisi del mercato. In questa fase delicata di ripresa, l’o‐ biettivo di Alibaba.com rimarrà quello di sostene‐ re le piccole imprese esportatrici, aiutandole a ge‐ nerare nuove opportunità di crescita e rimanere competitive nell’era digitale.
ne di un organico di meno di 50 dipendenti, a te‐ stimonianza dell’efficacia e attenzione della
Luca Curtarelli Head of Business Development Alibaba.com Italy
META METAPOR PORTA TALE LEAZIEN AZIENDE DESUL SULLA LAPIAT PIATTA TAFOR FORMA MALEA LEADER DERDEL DELB2B B2B So Solu luzio zioni ni“chia “chiavi viin inmano” mano”per perven vende dere reon onliline nesul sulla lapiat piatta tafor forma malea leader derdel delcom compar parto tob2b. b2b.Que Questa sta la pro po sta mes sa in cam po da META, brac cio ope ra ti vo di Con fin du stria Ro ma gna, per aiu ta re la proposta messa in campo da META, braccio operativo di Confindustria Romagna, per aiutarele le
im impre prese seaaco coglie gliere rele leenor enormi mipo poten tenzia zialilità tàdel delcom commer mercio cioon onliline. ne.In Inpart partner nership shipcon conAli Aliba baba, ba,ab abbia‐ bia‐ mo co strui to dei pac chet ti di ser vi zi che per met to no alle im pre se di co strui re la pro pria pre sen za mo costruito dei pacchetti di servizi che permettono alle imprese di costruire la propria presenza sul sulmar market ketpla place ceAli Aliba baba.com ba.comeees esse sere resu subi bito toope opera ratitivi, vi,po poten tendo docon conta tare resu suun unsup suppor porto toqua qualilififica‐ ca‐ to toeepro profes fessio siona nale leper perge gesti stire rele leat attitivi vità tàdi diset setup upeeililcon conse seguen guente teon ongoing. going.