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Periodico d’informazione della Provincia di Caserta Direttore responsabile, Francesco Marino - Editore, PF edizioni srl, via Daniele, 45 - Caserta - Tipografia, Grafic Processing ACERRA (NA). Testata registrata presso il tribunale di Santa Maria Capua Vetere (CE) n. 771 del 30/09/2010 - Per informazioni: 328.3997148 - E-mail: casertafocus@gmail.com - www.casertafocus.net

Aaa... cercasi TESORERIA Tensione sulla proroga di tre mesi chiesta alla banca di Torre del Greco. Pag.2

RISARCIMENTO dai dirigenti Ecco quanto devono restituire i dirigenti del Comune per soldi percepiti Pag.3 indebitamente.

FITTI DA FAME per il Comune Ecco alcuni dei fitti che percepisce l’ente di Palazzo Castropignano per i suoi immobili. Pag.4

MELONE subito il Puc a Casagiove Il consigliere: solo in questa maniera si può rilanciare il nostro CoPag.6 mune.

GASSIFICATORE ecco i due fronti Antropoli e Paternuosto sparano le loro cartucce sulla questione in vista del Consiglio. Pag.8

VIA CANCELLO via della discordia Il Comune di Maddaloni è pronto ad aprire un contenzioso con la Provincia sull’arteria. Pag.9

JUVECASERTA l’ultimo atto Ultima giornata di campionato per i bianconeri che chiudono una stagione comunque positiva. Pag.13

Anno III n. 18 05/05/2012 distribuzione gratuita

Caserta al buio Non ci sono i soldi per la manutenzione CaSERTa. Caserta corre il rischio di restare al buio. La società che si occupa della manutazione della pubblica illuminazione non è più intenzionata ad intervenire a causa dell’eccessiva morosità del Comune di Caserta. In settimana il sindaco Pio Del Gaudio, l’assessore al Bilancio Nello Spirito hanno incontrato i rappresentanti della ditta per fare il punto della situazione. Allo stato attuale, ci sono pochi margini di trattativa, dal momento che la società ha già acquistato materiale per la riparazione, ma non si è vista versare neanche un centesimo dall’ente di Palazzo Castropignano. I primi risvolti di questa politica già si sono visti nelle ultime settimane, dal momento che sono diversi i quartieri al buio. A cominciare da Vaccheria, passando per la zona Petrarelle, per alcune strade del Parco Cerasola: sono tante le zone che si trovano senza l’illuminazione pubblica perché il Comune di Caserta non ha la forza di intervenire e provvedere attraverso la ditta che gestisce l’appalto alla sostituzione. A rendere tutto più difficile per il Comune di Caserta anche la questione del tesoriere. Il 30 aprile è scaduto il contratto di tesoreria tra l’amministrazione di Palazzo Castropignano e il Banco di Torre del Greco. Essendo andata deserta la gara per

L’editoriale

associazioni, assistenzialismo e i fondi sprecati di Francesco Marino

Pio Del gaudio

l’affidamento del servizio di tesoreria, il Comune ha chiesto all’istituto di credito partenopeo una proroga di ulteriori tre mesi. La direzione centrale della banca non ha ancora accordato tale permesso, per cui, la filiale di Caserta non ha potuto provvedere a sbloccare nemmeno i soldi per gli stipendi dei dipendenti comunali. Ma, per il Comune di Caserta, i problemi non finiscono qui. Mentre il governo ha confermato l’introduzione dell’Imu che, il sindaco Pio Del Gaudio ha criticato sulla sua pagina di facebook sottolineando come vessi i cittadini senza portare benefici al Comune, dall’altro ha abolito la tassa di scopo sulle abitazioni introdotta dal Comune. continua a pag.2

In tempi di così grande crisi è giusto finanziare le associazioni con dei contributi a pioggia? Per la Provincia di Caserta sì. La presidenza del consiglio ha stanziato centosettantamila euro e li ha divisi tra centotto associazioni. Si sostiene così il terzo settore? Beh, verrebbe da dire di no... Cinquecento, mille e anche cinquemila euro quale beneficio portano alle associazioni? Al di la di un po’ di liquidità, e sottolineamo un po’, per il resto non sono certo queste le somme che possono servire per far funzionare un’associazione, per realizzare eventi, per costruire manifestazioni, per divulgare idee, per coinvolgere i cittadini, per sensibilizzare le popolazioni, insomma per fare le associazioni... E’ ovvio che in un periodo di crisi nera come quello che stiamo vivendo tutto fa brodo, tutto serve per andare avanti, ma non è così che si dà linfa continua a pag.2


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05/05/2012

CASERTA

Aaa... tesoreriA cercasi Tensione sulla proroga di tre mesi dell’appalto con Torre (seGue Dalla PrIma) Dal ministero degli interni, dipartimento finanza locale, in data 30 marzo, è arrivata una nota con la quale si dice che la tassa di scopo introdotta sulla casa dal Comune è da considerarsi nulla. Per il ministero, che in un primo momento aveva dato il via libera a questa soluzione motivando la scelta che Caserta è un Comune in dissesto, con l’introduzione dell’Imu non ci sono più i presupposti per la tassa di scopo. In sostanza, l’Imu sarebbe comprensiva di questo tipo di imposta e, quindi, gli enti non possono più introdurla. In soldoni, questo comporterà un sostanziale risparmio per i possessori della seconda casa che salutano di buon grado la decisione del governo, ma anche una mancata entrata per il Comune. Dalla tassa di scopo, l’assessore al Bilancio Nello Spirito aveva previsto di incassare novecentomila euro che erano stati destinati ad opere pubbliche. Nel momento in cui Spirito si troverà a dover preparare il bilancio di previsione in base alle indicazioni che arriveranno dal ministero, sarà costretto a cancellare in entrata e in uscita i novecentomila euro previsti per la tassa di scopo. In questo di-

sastro complessivo, qualcosa, comunque, si sta muovendo di positivo per la città. Il sindaco Pio Del Gaudio ha effettuato un sopralluogo presso il cantiere del Policlinico, incontrando anche sul posto alcuni lavoratori delle maestranze dell'uscente Ati. "E' pervenuto in Comune - spiega il sindaco - il verbale dell'ultima riunione svoltasi qualche giorno fa presso la prefettura sulla questione.

Ho voluto perciò recarmi sul posto e lì ho incontrato alcuni lavoratori mettendoli al corrente nel dettaglio di quanto le loro legittime attese siano state evidenziate nella più recente riunione anche alla luce della Cigs a suo tempo richiesta proprio in virtù della sospensione dei lavori. I quali sono stati recentemente consegnati, al termine dello scorso mese, all'Ati che ha ottenuto l'appalto". In occasione della predetta riunione

in prefettura, ripercorse tutte le fasi procedurali seguite alla rescissione del contratto con la precedente Ati, intervenuta 3 anni fa, era stato evidenziata la valenza dell'Accordo di programma (riconfermato) nonché ulteriormente indicato il cronoprogramma previsto: completamento dell'opera pubblica entro il dicembre 2015 e collaudo della stessa entro i 6 mesi successivi. Francesco Marino

continua da pag.1 all’associazionismo, quello serio, quello impegnato, quello che raccoglie risultati sul territorio e che del territorio diventa un valore aggiunto. E’ chiaro che se si butta nel calderone il club dei tifosi e roba del genere, il discorso cambia. I cinquecento, i mille e i cinquemila euro diventano dei tesoretti... Il nostro territorio è chiamato a fare una scelta: fare proseliti o costruire qualcosa. Ovviamente, il finanziamento a pioggia, se ben orchestrato, diventa uno strumento

micidiale per la costruzione del proselitismo spicciolo, quello che vale oggi e che domani non vale più, quello che si alimenta di favori, cortesie prebende e che in maniera bulimica, ha bisogno di divorare tutte queste cose per poter restare in vita, per non rivolgersi altrove. E allora? Come si fa per fare in modo che tutto ciò non si ripeta più? Come si può pensare di dare qualche cento euro in meno alle associazioni e qualche opportunità in più a chi opera al loro interno? Come in tutte le cose, sarebbe ne-

cessario uno scatto di orgoglio. Sarebbe necessario che qualcuno inorridisse dinanzi a quella sterile elargizione di quattrini. Ci sarebbe bisogno che le associazioni si riunissero in un forum, ma di quelli seri, di quelli che funzionano, di quelli in cui si delibera qualcosa e non si trascorre il tempo ad aspettare gli eventi. Sarebbe necessario che qualcuno rifiutasse quel contributo, dicesse che piuttosto vuole una sede o vuole avere gli strumenti per partecipare a progetti utili alla crescita del territorio. Insomma

sarebbe necessario che le associazioni fossero associazioni. Evidentemente, però, se tutto ciò non avviene il metodo giusto è quello di elargire finanziamenti a pioggia per avere l’uovo oggi... Poi, magari, domani, di uovo, ne arriva un altro...

Il sindaco Del Gaudio sul cantiere del policlinico

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CASERTA

05/05/2012

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risarcimento dai dirigenti

Ecco quanto devono restituire i tecnici del Comune CASERTA. E’ sempre la questione dirigenti a tenere banco al Comune di Caserta. Il dirigente del settore ragioneria Gianmaria Piscitelli ha inviato le lettere con le quali chiede ai colleghi che hanno lavorato presso il Comune di Caserta tra il 2003 e il 2007 di restituire le somme che, secondo la relazione ispettiva del ministero degli interni avrebbero percepito indebitamente. Secondo il documento, per l’arco di tempo in questione, il dirigente Francesco Biondi avrebbe percepito 23916,88 euro, Francesco Delvino 15207,90 euro, Giuseppe Gambardella 11796,55 euro, Marcello Iovino 35928,63 euro, Maurizio Mazzotti 47245,25 euro, Alfredo Messore 14302,83 euro, Giovanni Natale 14345,00, Gioacchino Petrella 66357,51 euro, Gianmaria Piscitelli 105065,89 euro, Maria Quintavalle 3163,00 euro, Carmine Sorbo 41082,30 euro. Complessivamente, sarebbero 367411,74 gli euro che il Comune ha sborsato in più rispetto a quanto previsto dalla legge. Nello specifico, secondo la relazione curata dal dipartimento ragioneria generale dello Stato, i dirigenti in questione avrebbero percepito delle somme che, in realtà erano già comprese nella loro posizione contrattuale. Pur non esistendo alcun dispositivo da parte della Corte dei conti con il quale si condanno i dirigenti in questione a restituire queste somme, Piscitelli ha pensato bene di chiedere preventivamente il danaro. Con la dichiarazione di dissesto, infatti, molto presto la Corte dei conti potrebbe “bussare” a piazza Vanvitelli e, per questa ragione, l’accorto dirigente, ha pensato bene di farsi trovare preparato. La relazione del ministero, notificata nel 2009 rappresenta l’atto che ha dato il la, poi, alla dichiarazione di dissesto effettuata dall’esecutivo targato Pio Del Gaudio. Sul fronte dirigenti in queste ore in

Comune tiene banco il caso Gambardella. Il dirigente dell’ufficio di piano, assunto con un contratto a tempo determinato poche settimane dopo l’insediamento della giunta Del Gaudio, ha presentato ricorso al giudice del lavoro per essere assunto come dirigente a tempo indeterminato presso l’ente di Palazzo Castropignano, sostenendo di aver svolto mansioni di tale portata nel corso del tempo. Gambardella, in effetti, ha ricoperto questo ruolo già negli anni dell’esecutivo targato Luigi Falco rilanciando il settore Politiche sociali in città. Il professionista, oltre al riconoscimento della sua posizione contrattuale, chiede un indennizzo di centovantamila euro al Comune che non gli avrebbe riconosciuto la giusta posizione contrattuale. Gambardella ha presentato ricorso lo scorso

Gianmaria Piscitelli

5 agosto, mentre la notifica dell’atto è stata protocollata lo scorso 25 novembre. Se il giudice del lavoro dovesse accogliere l’istanza di Gambardella, comunque, il debito finirebbe nella massa passiva che deve essere liquidata dai commis-

sari prefettizi. Gambardella, per questa operazione, si è fatto rappresentare dall’avvocato Giuseppe Fontanarosa, mentre pare, ma nelle prossime ore potremmo essere più precisi, che il Comune non si sia ancora costituito.

Via Alois ztl: mini-rivoluzione in centro CASERTA. Sarà istituita, in via sperimentale, la zona a traffico limitato in via Alois. «Abbiamo verificato – dice il sindaco Pio Del Gaudio – il successo dell’iniziativa di chiusura totale della strada in occasione dell’allestimento del prato verde a cura dei commercianti, che è stato visitato durante il weekend da migliaia di cittadini e turisti. Abbiamo raccolto l’attenzione di molti cittadini e rappresentanti di associazioni, anche ambientaliste, interessate ad un modello di mobilità sostenibile che sviluppi sempre più la qualità della vita nel centro storico. Adottiamo ora questo dispositivo sperimentale, invitando gli operatori delle altre strade del centro storico ad integrare le loro eventuali istanze in questa sperimentazione. Il nostro proposito, infatti, è la crescita di stili di vita e comportamenti sempre più aderenti a tale modello. Colgo l’occasione di precisare che questa sperimentazione ci fornirà l’occasione di mettere in atto in tutta l’area un più serrato controllo delle norme di circolazione previste dai dispositivi già vigenti, così come ci chiedono sempre più i cittadini e i residenti». Il dispositivo di mobilità, definito al termine di un

vertice in Comune con il sindaco; il vicesindaco e assessore alla Mobilità e Polizia Municipale, Vincenzo Ferraro; l’assessore Stefano Mariano; il comandante della Polizia Municipale, Alberto Negro e il dirigente del Settore Mobilità, Giovanni Natale, prevedrà, all’atto della piena operatività dell’ordinanza, quanto segue: - la zona a traffico limitato in via Alois, con ingresso consentito solo ai veicoli autorizzati, dalle ore 10.30 alle ore 13.00 e dalle ore 17.30 alle ore 21.30; - la revoca del doppio senso di marcia in via Turati, nel tratto tra via Alois e via Battistessa; - il senso unico di marcia, nel predetto tratto, in direzione via Battistessa e piazza Matteotti; - l’inversione del senso unico di marcia in via Battistessa, con direttrice verso via Tanucci; - l’inversione del senso unico di marcia, in via Tanucci, nel tratto tra via Battistessa e corso Giannone (per tale effetto, la direttrice di via Tanucci sarà a senso unico in direzione di corso Giannone); - l’inversione del senso unico di marcia in via Leonetti (con direttrice verso piazza Vanvitelli). G.L.


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05/05/2012

CASERTA

Fitti da fame per il Comune

Il tennis club paga come un appartamento di periferia CASERTA. Nella gestione del dissesto, oltre a ridurre le uscite, una voce importante è rappresentata dall’aumento delle entrate. Come fare per rimpinguare questa voce? Una soluzione è rappresentata sicuramente dalla vendita degli immobili, che consente al Comune di fare cassa, l’altra dalla rivalutazione dei fitti che l’amministrazione incassa per beni di sua proprietà ceduti a terzi. Per avviare questo tipo di lavoro il dirigente al Patrimonio Enzo Cioffi ha avviato una ricognizione dei fitti che percepisce il Comune. Spulciando le determine, viene fuori che l’amministrazione di piazza Vanvitelli ha in essere un contratto di fitto per il negozio di parrucchiere Smeragliuolo in via Turati (immobile messo all’asta) per 770,24 euro al mese. Restando in via Turati, è leggermente superiore la cifra che il Comune di Caserta percepisce dai titolari del Bar Flamenco (altro immobile messo in vendita). Il locale commerciale frutta al Comune di Caserta, 1549,37 euro al mese. Si può considerare, poi, trascurabile, la cifra che il Comune di Caserta percepisce dal parroco di Sommana don Pietro De Felice per un immobile che si trova in via Tommaso Corte da Caserta. Sono appena 51,64 gli euro che il religioso versa all’anno all’amministrazione di piazza Vanvitelli, cioé poco più di quattro euro al mese. L’ordine di prezzo è differente, ma, comunque, la cifra è altrettanto bassa. Per l’immobile di viale Primo ottobre a San Leucio, il Comune di Caserta percepisce appena 77,12 euro al mese. Di portata completamente differente è, poi, l’operazione con la società Intercultura a cui il Comune di Caserta ha concesso in fitto un immobile di venticinque vani in via Mazzini per un canone di affitto

annuo di 126880,68 euro che deve essere versato in due rate semestrali. Frutta più o meno come un apparta-

mento di media grandezza in periferia il fitto del tennis club, la maxi struttura sportiva che si trova in via Laviano.

Nelle casse del Comune di Caserta, finiscono infatti 6928,72 euro all’anno. Il dirigente Cioffi, su questo versante avrà molto da lavorare.

Provincia, ecco le associazioni finanziate CASERTA. Sono state 108 le associazioni che si sono viste assegnare un contributo dalla Provincia per la loro attività. Per tale operazione, dall’ente di corso Trieste sono stati erogati la bellezza di 170.400 euro che sono stati ripartiti in base ad un criterio discrezionale da una commissione così come si evince dalla determina 23 del 12 dicembre del 2011. Sono state ammesse al finanziamento, tutte le associazioni culturali, sportive e religiose che hanno fatto pervenire la richiesta nel 2010 e che hanno svolto queste attività nello stesso anno. L’erogazione di contributi rientra nelle funzioni della presidenza del consiglio provinciale. Dall’elenco appare evidente come ci sia stata una maggiore presenza di contributi nei Comuni in cui è stato eletto il consigliere provinciale che, evidentemente, in maniera legale, ha “sollecitato” i sodalizi a presentare la richiesta di contributo. E, così, la Provincia ha provveduto a finanziare associazioni culturali, sportive, eventi musicali, parrocchie con cifre, comunque, considerevoli che vanno dai cinquecento ai cinquemila euro. Ecco l’elenco delle 108 associazioni: Associazione Transnochando c’è € 800 Associazione culturale Geo Arte € 1500 Associazione Amici del fiume € 1000 Associazione culturale Musicalmente € 1500 Associazione sportiva Amici del podismo € 1000 Pro loco Caianello € 1000 Avis € 1000 Circolo ricreativo dipendenti forze di polizia € 2000 Pro loco Bellona € 5000 Dea sport onlus € 1500 Pro loco Cancello Scalo € 1000 Circolo sociale Bellona € 700 Centro studi Progetto futuro San Prisco € 1500 Parrocchia di San Michele Mondragone € 1000 Lions Club Sinuessa Ager Falernus € 1000 Associazione culturale La rocca del drago € 3000 Associazione ambientalista Fare Verde € 3000 Parrocchia Santa Maria Assunta Villa Literno € 500 Liternum Domitian Marathon Villa Literno € 500 Associazione sportiva dilettantistica Asd € 1000 Parrocchia dei Santi Gennaro e Giuseppe Falciano di Caserta € 1500 Associazione Accollatori Sant’Anna € 1000 Diocesi di Caserta Parrocchia San Matteo € 1000

Associazione I colori della Vita Onlus € 1500 Accademia Normanna Ever Green € 3500 Parrocchia Santa Corce Casapesenna € 1500 Circolo Cacciatori Casapesenna € 1000 Forum dei giovani Casapesenna € 500 Associazione 7giorni € 500 Comitato festeggiamenti Maria SS Annunziata San Cipriano € 1000 Associazione sportiva dilettantistica Casapesenna € 500 Comunità educativa familiare Casaluce € 2000 Parrocchia Santa Maria ad Nives Casaluce € 1500 Associazione culturale Il Corbo Casaluce € 1500 Associazione circolo Il Futuro € 2000 Pro loco Polis € 700 Scuola Calcio Asd Sanfeliciana € 1500 Asi (Alleanza sportiva italiana) € 1000 Pro loco del Trevice € 3000 Wwf Caserta € 1000 Associazione sportiva dilettantistica Calcio Tavolo Sessana € 500 Virtus Caiazzo Sessa Aurunca € 2000 Associazione Accademia Suessana € 2500 Associazione cattolica Maria SS dell’Arco Aversa € 500 Scuola calcio Asd Cas gc € 900 Parrocchia Sant’Alfonso M. de Liguori Cancello Scalo € 800 Associazione G.S. John Fitgerald Kennedy € 1000 Associazione musicale Roger music € 500 Pro loco Vairano Patenora € 4500 Associazione La cuccia € 4000 Parrocchia San Simone Profeta Caserta € 500 Parrocchia San Michele Arcangelo Castel Morrone € 1000 Asd Castel Morrone Calcio € 1000 Clpt Lavoro per tutti € 3000 Associazione musicale Busacca € 4500 Associazione culturale e di volontariato Madre Teresa di Calcutta € 500 Associazione culturale La proposta € 5000 Istituto suore degli Angeli Casaluce € 1000 Pro loco Casaluci €4000 L’ELENCO COMPLETO DELLE ASSOCIAzIONI FINANzIATE Su CASERTAFOCuS.NET


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05/05/2012

APPIA

melone punta tutto sul Puc

«Con il Pip è l’unico strumento di sviluppo» CASAGIOVE. Melone dopo dodici mesi dall’insediamento dell’Amministrazione Russo cosa è stato realizzato? «Il Sindaco Russo non è stato in grado di dare risposte amministrative, sta distruggendo tutto ciò che le precedenti amministrazione hanno realizzato». Quale sarebbe secondo lei la via d’uscita da questa empasse? «Bisogna cercare fondi europei, statali e regionali per lo sviluppo e la promozione urbanistica comunale (PUC), per un piano di insediamenti produttivi (PIP) e di opere pubbliche. Bisogna attivare interventi locali che, se fossero realizzati, potrebbero: dare subito una risposta al problema della pianificazione del territorio, alla scuola, allo sviluppo economico e sociale, in particolare, in alcuni settori trainanti come il commercio, l’artigianato, il turismo, e contribuire ad aiutare le fasce deboli creando un

fondo di solidarietà per i giovani senza lavoro e per gli anziani in difficoltà». Oggi, come si presenta la nostra Città? «Casagiove è in totale stato di abbandono e di degrado, il sito borbonico “ex Caserma De Martino” non ha futuro, il Palazzetto dello Sport è chiuso e concesso solo a pochi intimi, l’ex Macello è derelitto, le strade sono dissestate e ricolme di rifiuti, i servizi sociali sono allo sbando, le scuole, nonostante siano state dichiarate non statiche, sono frequentate dagli studenti. Invero qualche lavoro è stato anche annunciato ma indubbiamente mai effettuato». Qual è il suo giudizio sull’attuale maggioranza? «Gli attuali amministratori palesano una certa arroganza politica, con loro è impraticabile qualsiasi dialogo e confronto democratico. In un anno

ci sono stati solo pochissime riunioni di capigruppo, soprattutto perché non avrebbero saputo proporre alcunché. Io credo che questa maggioranza abbia quale unico collante la divisione rotazionale delle poltrone per il conferimento del relativo stipendio». E sul Sindaco? «Trovo assurdo che il Russo non sappia distinguere il privato dal pubblico. Credo che gli assessori ricoprano un ruolo istituzionale, dovrebbero essere da esempio perché possano imporre il rispetto delle regole amministrative. Nel caso in cui vi siano dei dubbi sulla loro condotta, dovrebbero avere il buon senso politico di dirimere prima ogni incertezza e successivamente continuare a gestire la Res publica. Il Sindaco teme di perdere la maggioranza e di conseguenza la fascia tricolore, a cui è tanto affezionato, dimostrando di essere completa-

Mario Melone

mente insensibile a tutto ciò». Quali sono le sue proposte? «Il Sindaco dovrebbe istantaneamente impegnarsi a dare una risposta concreta uscendo da questa inerzia amministrativa oppure, per il bene della Città, ritornarsene a casa ridando la parola agli elettori». Luigi Di Costanzo

Bufera sulle quote di ristoro Un referendum sul digestore SANTA MARIA CAPUA VETERE. «La Regione Campania intende fare economia penalizzando le comunità in cui sono localizzati impianti di trattamento dei rifiuti e riducendo le quote di ristoro destinate agli enti locali». Lo afferma il sindaco Biagio Di Muro all’esito dell’incontro avuto a Napoli con i rappresentanti campani dell’Anci e i primi cittadini dei Comuni interessati. «La giunta di Palazzo Santa Lucia – spiega il sindaco – ha proposto al consiglio regionale un regolamento in cui vengono drasticamente ridotte le quote destinate ai Comuni che ospitano impianti di trattamento dei rifiuti sul proprio territorio. E’ una questione che riguarda Santa Maria Capua Vetere per lo Stir, ma anche decine di altre amministrazioni locali sparse in Campania. Nel nostro caso si tratta di un contributo di circa un milione di euro l’anno, che è fondamentale per il bilancio comunale, che viene utilizzato per interventi in materia ambientale e che verrebbe più che dimezzato. Un taglio drastico, come quello che la Regione intende operare, comporterebbe enormi problemi finanziari agli enti locali, già alle prese con le ristrettezze derivanti dalla crisi economica e dalla riduzione dei trasferimenti statali. E tale decisione è ancor più grave dal momento che avrebbe effetto retroattivo su esercizi finanziari per i quali i consuntivi sono già chiusi, oltre al fatto che si mette in crisi la programmazione di spesa degli enti locali». «Come sindaci – conclude – continueremo a opporci con tutte le forze a una decisione che penalizzerà pesantemente le comunità locali».

SAN NICOLA LA STRADA. “Molti sono i passi da compiere nei prossimi giorni per ufficializzare e offrire concretezza alla notizia che circola in questi giorni di posizionare un digestore in località Lo Uttaro, ma le voci che si rincorrono non sono certo rassicuranti.” Così in una nota stampa, il coordinatore cittadino di Grande Sud Pierluigi Schiavone, tramite il portavoce della sezione locale Alan Giovanni Improta. “Qui non si tratta – aggiunge Schiavone – di essere di questo o quell’altro partito, ma si tratta di essere coerenti su una datata decisione di creare una discarica a Lo Uttaro per far fronte alla emergenza rifiuti e fu garantita da un protocollo di intesa, nel quale era stabilita la bonifica, che dovrebbe partire al più presto. Per questo – continua il coordinatore arancione – il direttivo di Grande Sud, unitamente al circolo di FLI, e di Intesa Democratica e plaudendo anche alle dichiarazioni del segretario cittadino del PD, Vito Marotta, dopo l’invito ad aprire un tavolo di confronto con le amministrazioni coinvolte, con le organizzazioni di cittadini come il COMER, con il WWF Caserta, per un coinvolgimento in scelte che pendono sulla nostra testa e dei nostri figli, ci impegneremo fattivamente a promuovere un referendum cittadino a San Nicola La Strada per sapere se i cittadini vogliono o meno un digestore. Noi puntiamo alla trasparenza tra Consiglio comunale e cittadini,- conclude Schiavone - affinché questi siano coinvolti attivamente nelle tematiche di pubblica utilità, e lo strumento del referendum comunale è, in questo caso, più che opportuno.”


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05/05/2012

CAPUA

rifiuti gli assi di Antropoli

Professori e magistrati per dire sì al gassificatore CAPUA. In vista del consiglio comunale aperto sul gassificatore il fronte del “si” e quello del “no” sono impegnati nell’organizzare incontri ed eventi per illustrare ai cittadini le rispettive tesi. E lo stesso sta facendo l’amministrazione comunale con Carmine Antropoli e Marco Ricci, i principali sostenitori dell’impianto, pronti a calare i propri “assi” in un convegno che si svolgerà lunedì 7 maggio alle 17,30 al Teatro Ricciardi. All’incontro, infatti, prenderà parte anche Donato Ceglie, Sostituto Procuratore Generale della Corte di Appello di Napoli. La scaletta degli interventi dell’incontro, “Risanamento e ambientale e sviluppo Sostenibile. Gassificatore il perché di una scelta” prevede gli interventi del colonnello Vincenzo Amendola, comandante provinciale della Guardia di Finanza, del professor Paolo Pedone preside della Facoltà di Scienze del farmaco, per l’Ambiente e la Salute della Seconda Università degli Studi di Napoli, l’ingegner Antonio Pascale responsabile Energia di Legambiente Campania, la professoressa Maria Laura Mastellone assessore provinciale all’ambiente e docente universitaria presso la Sun, il professor Giorgio Buonanno docente di Fisica tecnica Ambientale all’Università di Cassino, Carmine Antropoli sindaco di Capua e Marco Ricci delegato all’ambiente. «Il convegno, i cui relatori sono massimi esperti della materia, - dice il sindaco - approfondirà in modo chiaro, esaustivo e reale la tematica del gassificatore, su cui tanti hanno fatto demagogia e che tanti continuano a demonizzare. Tra i relatori, salta subito all’occhio la presenza di due pubblici ufficiali impegnati quotidianamente nella lotta alla criminalità. Un magistrato ed un ufficiale che chiariranno tutti i pericoli che scatu-

Maria Laura Mastellone

riscono dalle discariche e che soprattutto daranno un’immagine chiara di quello che è diventato il nostro territorio per effetto degli scarichi abusivi. Ringrazio i partecipanti che hanno deciso di prendere parte a questo importantissimo convegno che illustrerà le ragioni tecniche e legali della giustezza di una scelta». Mimmo Luongo

Ma Paternuosto rilancia: è pericoloso CAPUA. Si sostiene che il progetto per il gassificatore si muove nell’ambito della legalità. Ha qualcosa da dire in proposito dottor Paternuosto? «Non lo metto in dubbio ma bisognerebbe chiarire alcuni aspetti del problema. Si dimentica che i dettami della Comunità Europea mettono al primo posto la raccolta differenziata ed il riciclo. A Capua le percentuali della raccolta differenziata sono state motivo di vanto contraddette dalla TARSU sempre in aumento e dal mistero che aleggia intorno al ricavo del commercio del riciclato. Per esempio qualcuno ci documenti la filiera dello smaltimento commerciale della plastica ed i suoi ricavi. Ogni legge non può andare contro i diritti costituzionali. L’articolo 32 della costituzione puntualizza chiaramente l’importanza della tutela della salute del singolo cittadino quale bene comunitario. Per far rispettare questi principi esiste un organismo che si chiama Corte Costituzionale». C’è un rischio reale per la salute della gente? «E’ dimostrato un rilevante aumento dell’incidenze e della prevalenza delle malattie neoplastiche intorno ai siti che ospitano impianti del genere. La legge fissa i limiti di tolleranza per una sostanza cancerogena nell’ambiente. Ciò è solo una verità giuridica relativa ma non assoluta. La genesi della malattia neoplastica è possibile anche quando i livelli del cancerogeno sono nell’ambito di quelli fissati dalla legge. La suscettibilità biologica ad ammalarsi di cancro varia da soggetto a soggetto ed una certa parte della popolazione può ammalarsi anche per dosaggi “legali” del cancerogeno nell’ambiente. Ognuno nasce con un peculiare linfocita la cui attitudine a guerreggiare con cellule neoplastiche può essere carente dalla nascita. E’ per queste ragioni che non possiamo, non dobbiamo, non vogliamo accettare un mostro del genere sul nostro territorio».

Mario Paternuosto

Si sostiene che il gassificatore abbia impatto ambientale zero. «Qualsiasi tecnologia usi la fiamma inquina e genera tumori per meccanismi più volte ripetuti sino alla noia. Esistono dati scientifici che fanno parte della letteratura internazionale. Forse, visti i rapporti, a Capua avranno scoperto che per tramutare l’immondizia in gas non va usato la fiamma ma l’acqua santa. La popolazione di Capua non ha ancora ben capito la catastrofe che si prepara all’orizzonte». Quali sono le vostre future mosse? «Appena faranno la delibera faremo il ricorso al Tar. Quello che lascia perplessi è l’immobilismo della gente di fronte ad un problema enorme che potrebbe interessare la salute dei propri figli ed è difficile precisare se trattasi più di apatia o di rassegnazione». M.L.


MADDALONI

05/05/2012

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La guerra su via canceLLo

Caos sulle competenze, Comune pronto al ricorso MADDALONI. E’ dietro l’angolo l’inizio di un contenzioso tra la Provincia di Caserta e l’amministrazione comunale di Maddaloni. Il pomo della discordia è la competenza sulla strada, oramai comunale e un tempo provinciale, meglio nota come via Cancello. Dopo tanti anni di gestione provinciale dell’ arteria, l’Ente di Corsi Trieste ha dismesso la strada e passandola, tramite decreto ancor prima della Regione, alle competenze comunali. Ma l’amministrazione comunale, guidata dal sindaco Antonio Cerreto, si era già opposta a questa ipotesi diversi mesi fa con una delibera di giunta in cui si decideva di dare inizio a tutte le azioni possibili per il passaggio coatto della strada dalla provincia al comune. Infatti ciò che spinge il sindaco di Maddaloni Cerreto e la sua amministrazione comunale ad intraprendere un’azione di carattere legale è il fatto che la strada non è in sicurezza e che la provincia avrebbe prima dovuto provvedere ad alcuni interventi come la messa in sicurezza dei guarda rail; la pulizia delle cunette stradali il cui intasamento provocano degli allarmanti allagamenti stradali. Insomma pare che il comune di Maddaloni accetterebbe la competenza su via Cancello nel momento in cui vi siano degli interventi preventivi di messa in sicurezza. A questo punto però, per la provincia, oramai, la strada è di competenza comunale e quindi al comune non restano che due opzioni: o decidere di accettare, di buon grado, il declassamento della strada oppure cercare di iniziare un’azione legale incisiva e di portare il contenzioso davanti al Tar per tentare di ottenere la messa in sicurezza della strada preventiva e poi il passaggio di consegna. Tuttavia nel frattempo, nei due anni di amministrazione comunale ci sono stati degli interventi delle istituzioni, comune e provincia, in via Cancello.

Domenico Zinzi

L’amministrazione Cerreto ha provveduto a far illuminare via Calabria installare la cito, videosorveglianza per la scuola elementare di via Cancello e ha inserito la strada come sede di un campo polivalente e ha approvato la delibera di giunta di istituzione di una farmacia in via Cancello. La provincia ha approvato, con la collaborazione del Comune, la realizzazione di un sottopasso e di una rotatoria stradale in via Cancello.

Digestore a Lo Uttaro, i dubbi del Wwf MADDALONI. Riceviamo e pubblichiamo la lettera scritta dal Wwf Caserta sulla questione del digestore a Lo Uttaro: Grazie alla delibera n. 36 del 22 marzo scorso il Comune di Caserta avvia, in località “Lo Uttaro”, tramite lo strumento del project financing, la realizzazione un digestore anaerobico capace di trattare rifiuti umidi (sembra di 40.000 tonnellate annue). Premesso che, quella del WWF non è una posizione pregiudiziale tantomeno ideologica, in attesa di poter analizzare con l’aiuto dei nostri esperti del Wwf Italia la documentazione che l’Amministrazione Comunale ci aveva chiesto di valutare con serenità e che ad oggi, stiamo ancora attendendo, esprimiamo, con la presente, le nostre perplessità in merito. Il sito di “Lo Uttaro” rientra in un crocevia di circa 200.000 abitanti, in una zona ad alta urbanizzazione e densità abitativa; al di là delle molestie olfattive che si potrebbero riscontrare - ipotesi da verificare in un’analisi post hoc del progetto - sicuramente l’impatto sul traffico, dovuto ai camion adibiti al trasporto dei rifiuti nell’impianto, potrebbe generare, ulteriori problemi, in una zona già sottoposta a un flusso di traffico importante. Considerando che l’ubicazione del suddetto impianto è prevista a poche centinaia di metri dal costruendo policlinico, la location sembra a dir poco inopportuna. La Regione Campania ha stanziato una cifra di circa 10 milioni di euro per la caratterizzazione e la successiva bonifica di una porzione dell’area di Lo Uttaro. Le bonifiche si eseguono per potenziali destinazioni d’uso, significativamente differenti da quelle che hanno generato l’inquinamento, altrimenti, potrebbe bastare la messa in sicurezza

del sito. Quando viene scelta una location per l’insediamento di una attività industriale, è indispensabile tener presente anche la situazione preesistente. E’ il caso di ricordare che a poche centinaia di Raffaele Lauria metri oltre ad esserci cave e cementifici, subito dopo il Foro Boario – nel Comune di Comune di Maddaloni c’è un altro sito altamente inquinato – Masseria Monti – definita la “collina dei veleni” - che più volte è stata protagonista della cronaca e che ancora oggi chiede giustizia. Non sappiamo se è stato fatto uno studio d’impatto ambientale e sociale. Alle suddette perplessità se ne potrebbero aggiungere tante altre, ad esempio trovare, eventualmente, un'altra localizzazione per sfruttare la sinergia d’integrazione Rifiuti/Depurazione acque; in ogni caso, al di là di ogni valutazione tecnica, nell’ambito di una società a democrazia partecipata, non si possono accettare pareri preconfezionati e in tempi ristretti, sa tanto di strumentale».


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MARCIANISE

boxe lo sgambetto di Zinzi

La Provincia ha rischiato di far perdere la scuola della polizia MARCIANISE. La notizia della realizzazione della scuola di pugilato delle Fiamme oro all’interno del liceo Quercia di Marcianise, rappresenta un grande risultato dell’amministrazione guidata dal sindaco Antonio Tartaglione e, nello specifico, dell’assessore al ramo Gerardo Trombetta che è riuscito a portare in città una struttura sportiva di rilevanza nazionale con tutte le ricadute positive che la cosa comporta per il territorio. Sulla strada di Trombetta e della giunta, però, non ci sono state solo le difficoltà che un’iniziativa del genere comporta. A rendere tutto più complicato, un fuoco amico tanto inaspettato quanto pericoloso, dal momento che la storia recente delle Fiamme oro insegna che un tentennamento di troppo sarebbe potuto essere fatale per la realizzazione dell’opera sul Comune di Marcianise. Caserta, città capoluogo, non è riuscita ad ottenere la sede della scuola per l’eccessivo temporeggiare degli amministratori. Ma, per capire cosa è successo, è necessario ripercorrere tappa per tappa l’iter amministrativo della vicenda. Il primo atto ufficiale è datato 2 settembre 2011 quando il primo cittadino comunica al responsabile dei gruppi sportivi delle Fiamme oro Francesco Montini di voler mettere a disposizione del corpo una struttura di primo livello per il pugilato nella città di Marcianise. Il sindaco indica subito la palestra del Quercia illustrandone le caratteristiche dell’impianto agli alti funzionari di polizia. Tartaglione, per conoscenza, informa della volontà della sua amministrazione anche il vicequestore Antonella Vertucci, direttore della scuola di polizia di via Ruggiero a Caserta. L’iniziativa dell’esecutivo, viene so-

stenuta anche dal consiglio d’istituto del liceo Quercia che, qualche giorno più tardi, l’otto settembre, al termine di un’assemblea a cui ha preso parte anche l’assessore Trombetta, si è espresso in maniera unanime in favore dell’iniziativa del Comune. Nel frattempo, il primo cittadino, con un telegramma chiede un incontro ai vertici delle Fiamme oro presso il Comune di Marcianise per chiudere definitivamente la vicenda. La polizia accorda l’incontro. Ed è qui che cominciano i problemi. Una vicenda che si sarebbe potuta chiudere in pochi giorni si è trascinata per un anno con il rischio di gettare alle ortiche il gran lavoro svolto dall’esecutivo Tartaglione. L’amministrazione provinciale, con il suo presidente Zinzi, si mette di traverso e, invece di facilitare le operazioni per il trasferimento della scuola di pugilato delle Fiamme oro a Marcianise, mostra i muscoli con il Comune, appellandosi alla burocrazia. Dall’ente guidato dal marcianisano Domenico Zinzi, viene fatto rilevare come le strutture delle scuole superiori siano di proprietà della Provincia e che, quindi, il Comune non ha competenza sugli impianti. Una presa di posizione netta che ha avuto come prima conseguenza lo spostamento del vertice dal Comune di Marcianise alla Provincia. L’entrata in gamba tesa della Provincia nel procedimento ha dilatato i tempi di chiusura del progetto, ma, non ha vanificato l’intuizione dell’esecutivo Tartaglione, regalando alla città una struttura come la scuola di pugilato di alta valenza sportiva e sociale. E’ di questi giorni, tra l’altro, la notizia dell’affidamento dell’appalto per il completamento dei lavori all’interno della palestra del liceo Quercia. La scuola di pugilato, quindi, presto sarà realtà.

Antonio Tartaglione


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SPORT/Casertana

casertana tifosi in fermento

Intanto si chiude la stagione regolare contro l’Internapoli CASERTA. Ultimo atto della stagione regolare per la Casertana. In casa dell’Internapoli si concluderà un’annata vissuta ad alti livelli, ma che non ha regolato la tanto agognata promozione in Lega Pro. Nonostante l’ottimo finale di stagione, la banda di Ferraro non è riuscita in quella che avrebbe avuto le fattezze di un’impresa, tenendo conto del cambio di allenatore in corso. Va dato atto al lavoro fatto dal tecnico napoletano e da una squadra cresciuta col passare delle settimane. Non si puo’ non sottolineare gli sforzi della società che ha ingaggiato giocatori di categoria superiore come Gargiulo, Mortelliti ed il bomber dei record Majella. Ma nel calcio i risultati rappresentano inesorabilmente il parametro di valutazione dell’operato di ogni club. Domenica al Pinto, in occasione della brillante affermazione ai danni del Brindisi, la tifoseria organizzata ha chiarito senza mezzi termine la propria posizione. Il sindaco della città Pio Del Gaudio è stato contestato mentre un striscione diretto alla famiglia Verazzo ha invitato la proprietà a fare chiarezza immediata sul futuro della Casertana. Certamente ci sono ancora i play-off ma di fatto il

Vittorio Gargiulo

campionato è virtualmente chiuso e i supporters cominciano a scalpitare. Tra poco inizieranno, come prevedibile, i tentativi di esproprio dei ‘gioielli’ in vetrina ed a quel punto la dirigenza non potrà farsi trovare impreparata. In settimana il tecnico Ferraro ha dovuto smentire le voci di interessamento dell’Ischia, dichiarando pubblico amore per i colori rossoblu. Si tratta solo del primo episodio di una possibile

Chi l’ha visto BUCCILLI DA STOPPER A TIMONIERE IN PANCHINA Mario Buccilli, originario di Sora, fa il suo esordio tra i professionisti con la casacca del Cassino nel 1973. Ha successivamente disputato cinque campionati di Serie B con le maglie di Sambenedettese, Avellino e Rimini totalizzando complessivamente centoventicinque presenze tra di Cadetti. A Caserta è arrivato nel 1985. All’ombra della Reggia ha collezionato novantuno presenze fino al 1988. Successivamente ha cominciato la carriera da allenatore a Marsala per poi passare alla Torres. Dopo una breve esperienza a Caserta, di recente è stato al timone di Isola Liri e Venafro.

CLASSIFICA Sarnese Martina Franca Ischia CASERTANA Turris Brindisi Francavilla S. Ctl Campania Casarano Nardò Trani Internapoli Grottaglie Irsinese Viribus U. Real Nocera S. Oppido L. Gaeta

71 69 65 62 56 56 55 49 45 43 41 37 35 33 26 24 20 19

lunga serie dato che la rosa dei falchetti è ricca di potenziali uomini chiave, appetibili per le formazione di vertice del prossimo torneo di Serie D. La società, a questo punto, deve uscire alla scoperto e magari anticipare i tempi con una serie di riconferme immediate, volte a tranquillizzare l’ambiente. Nicola Maiello

Accadde oggi... 1974 DOPPIETTA DI GROP, IL LATINA CEDE IN CASA La Casertana scende in campo a Latina con la chiara di intenzione di fare punti per rimanere saldamente sul podio. Nonostante i buoni propositi dei falchetti, i padroni di casa passano in vantaggio al 21’ con Antobelli, abile a trasformare in rete un penalty concesso dal direttore di gara. Nella ripesa i rossoblu si catapultano in avanti ed impattano al 57’ grazie a ad un guizzo vincente di Martina. Due minuti più Oriano Grop completa il sorpasso. Lo stesso attaccante chiude la sfida al 79’ con il punteggio di tre ad uno.


SPORT/Juvecaserta

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juvecaserta ultimo atto

Con Sassari al Palamaggiò si chiude una stagione positiva CASERTA. Nell'ultima fatica esterna della stagione, e nell'ennesimo turno infrasettimanale, la Juve esce sconfitta dal Lauretana Forum nella sfida contro Biella, ancora una volta in volata. Un match che aveva lo stesso light motive di quello di domenica scorsa ad Ancona contro Montegranaro: nessuna motivazioni per entrambe le compagini. Si è giocato, principalmente, per divertirsi e non farsi male, con Coleman e Smith unici vogliosi di sbattersi vista la lotta per il trono di capocannoniere del campionato. La Juve parte con una difesa forte e aggressiva, va subito sul 4-9 con Stipanovic e Smith. Una tripla del giovane Laganà, ancora in quintetto vista l'assenza di Soragna, sveglia Biella dal torpore, ottimo il supporto di Miralles in vernice (11-15). I tiri liberi e la difesa poco attenta dei padroni di casa regalano, ai bianconeri, un break positivo chiuso dal 3/3 ai liberi di Righetti (19-25). Pullen risponde a tono, ma il finale di primo periodo è ancora casertano, con il canestro di Smith e i liberi di Kudlacek (21-29 dopo la prima sirena). Il tira e molla nel punteggio continua nel secondo periodo quando Jacob Pullen sale in cattedra e segna 4 punti in fila. Righetti si fa sanzionare un fallo tecnico, Doornekamp è un leone sotto le plance e non solo, la Juve vola sul 27-33 al 14'. Smith è galvanizzato dalla sfida nella sfida contro Coleman, segna 6 punti consecutivi regalando un parziale di 0-6 alla Otto (31-39). Complice una difesa calata d'intensità, l'Angelico, dopo aver preso due parziali, ne fissa uno, con lo scatenato Pullen (già 11 punti personali) e la tripla di Dragicevic a condurre il 10-0 con cui i piemontesi rientrano prepotentemente in partita, con i liberi di Doornekamp e il canestro di Bell ad interrompere l'emorragia e a stampare il 41-43 di metà gara. Charlie Bell apre le danze in avvio di terzo periodo, Collins e Smith lo seguono a ruota, lasciando però a Miralles, Coleman e Dragicevic la possibilità di recuperare lo strappo (50-52). Dragicevic è ancora ispirato dalla lunga distanza, mette due triple intervallate da una giocata di Jurak, Biella trova il +5 (64-59). Doornekamp esce dopo una brutta botta alla testa, Collins mette i liberi del fallo, ma è ancora Pullen (cui, in America, dedicavano, non a caso, la scritta "Fear the Beard") a punire la truppa di Sacripanti dalla lunga distanza, col 70-66 all'ultimo intervallo. L'inizio dell'ultimo quarto sembra una questione tra realizzatori. Pullen gestisce per Coleman che ci mette del suo, Smith prova a non perdere ter-

Andre Smith

reno nello scontro personale e, al 34', è -3 Juve (76-73). La corsa del talento di Minnesota si ferma, però, quando qualche minuto più tardi commette il suo quinto fallo su Miralles, lasciando anticipatamente la sfida. Stipanovic prova a fare le sue veci in attacco, ma è in difesa che la Juve non ci mette la sua consueta aggressività, lasciando facili extrapossessi a Laganà, che concretizza a dovere (82-77). Doornekamp accorcia sul -1 (82-81), Coleman segna un canestro pazzesco, mentre Stipanovic chiude con 0/2 il viaggio in lunetta più importante della serata. Il finale è incandescente: Doornekamp subisce fallo da tre punti, segna tutti e tre i tiri liberi, fallo bianconero dall'altra parte, Minessi non si emoziona, fa 2/2 e scrive i titoli di coda sulla partita, che finisce 88-84. Domenica chiusura al Palamaggiò contro Sassari, splendida protagonista di quest’annata. Una partita per tributare il giusto ringraziamento ad un gruppo di atleti e tecnici che sono entrati, di diritto, nella storia del club e nel cuore della tifoseria per quanto fatto in questi meravigliosi otto mesi di lavoro. La squadra allenata da Romeo Sacchetti, in piena corsa per chiudere al quarto posto la stagione regolare, presenta, in regia, Travis Diener: play maker esperto, 181 presenze in Nba divise tra Magic, Pacers e Blazers, è un giocatore molto intelligente, molto abile nel passare la palla e nel riuscire sempre a pescare il compagno libero, sia che esso sia un esterno o un lungo. Al suo fianco

agisce Drake Diener, suo cugino; guardia dal grande talento offensivo, giocatore capace di fare canestro in svariati modi, sa aiutare anche in regia essendo dotato di una buona visione di gioco, ma è un attaccante, e va marcato bene perchè sa far male e, se in giornata, diventa immarcabile. Il back court è completato da Quinton Hosley: nato a New York, ma in possesso di passaporto georgiano, è l'anello debole di un perimetro di tutto rispetto. Giocatore molto discontinuo, alterna prestazioni esaltanti a momenti di buio totale, caratteristica, questa, che non gli ha permesso il salto di qualità in una carriera ben al di sotto delle potenzialità. Atleta di tutto rispetto, spesso cerca più il tiro che la penetrazione, ma gli va impedito di attaccare il ferro con continuità. Dalla panchina troviamo Mauro Pinton, play maker veneziano visto, a Caserta, nel 2003/2004 in B1; seconda stagione a Sassari per lui, discreta crescita, è un giocatore che predilige i ritmi alti, discreto tiratore. Brian Sacchetti va tenuto d'occhio per il tiro da 3, situazione in cui sa essere micidiale soprattutto se messo in ritmo, mentre Giacomo Devecchi porta tanta sostanza e difesa. Vicino canestro troviamo Vanja Plisnic, confermato dopo le buone cose fatte vedere la scorsa stagione; è un'ala abbastanza duttile, capace di allontanarsi dal canestro e con un buon tiro dalla media distanza. In posizione di centro l'ultimo arrivato, ovvero Tony Easley: ingaggiato dalla Dinamo per le ottime cose fatte vedere, a Forlì, in avvio di stagione, rimpiazza il fuggiasco Steven Hunter, scappato da Sassari per un presunto infortunio mai realmente certificato dalla società. Easley è un grande atleta, pivot verticale come pochi, ottimo rimbalzista e stoppatore, buon interprete del pick & roll e del post basso. Dalla panchina il capitano dei sardi, Manuel Vanuzzo, 36 anni, alla 6° stagione di fila in Sardegna; giocatore di buona intensità, dotato anche di un buon tiro frontale. Nika Metreveli completa il reparto lunghi: classe 1991, 212 cm per 105 kg, è la nota lieta del rooster sardo, facendosi trovare sempre pronto quando richiesto. Cresciuto, cestisticamente, tra Rimini e Siena, è in costante crescita a livello di rendimento, facendosi notare per una buona presenza a rimbalzo e un'ottima tecnica di base. Tony Binetti completa il team, che in quintetto si presenta con T. Diener, D. Diener, Hosley, Plisnic e Easley. Francesco Padula


Caserta&dintorni

Il piatto della mamma

A “Le Quattro fontane” un primo speciale

CASAGIOVE. Domenica 13 maggio in occasione della festa della mamma, al ristorante Le Quattro fontane, lo chef Michele sceglie di celebrare al meglio il giorno dedicato alla regina della casa, preparando per tutte le mamme un primo studiato apposta per i loro palati, risparmiando, per una volta, le loro mani alla fatica del primo piatto. Il nostro mago dei fornelli decide, per questa volta, di tenere segreti gli ingredienti della sua ultima creazione per dare la possibilità agli affezionati clienti di creare una piacevole suspence da attesa cosicchè potranno loro stessi divertirsi ad assaporare il piatto, sentirne i profumi gustarne la miscelanza dei sapori ed indovinare gli ingredienti che lo rendono unico e speciale. Come al solito il piatto forte della giornata come tutto il menú, verrà contraddistinto dalla qualità di sempre e dalla freschezza dei prodotti a chilometro zero, selezionati, scelti e mescolati ad arte con lo scopo di creare l'apoteosi del gusto stupendo ogni volta anche i clienti piú assidui e affezionati. E per chi ancora non avesse provato la cucina di Michele, il nostro motto è provare per credere. Si consiglia per rendere la vostra giornata ancora piú piacevole senza lo stress dell'attesa

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Gli appuntamenti... Al Teatro Civico 14 “Un uomo piccolo piccolo” Un Uomo Piccolo piccolo è lo spettacolo ospitato dal Teatro Civico 14 sabato 5 Maggio [ore 21.00] e domenica 6 Maggio [ore 19.00]. La pièce prodotta dal Teatro delle Molliche di Corato è ispirato a “Il Piccolo Principe” di di Antoine de Saint-Exupéry letto in modo del tutto personale. L’adattamento e la regia è di Francesco Martinelli che porta in scena la storia di un dialogo tra un uomo adulto con il proprio essere bambino e di un bambino con un adulto ritrovato. Il tono della scrittura è scanzonato e a volte delirante, espressione di un modo poetico di concepire la vita.

Castel Morrone, via alla sagra dell’asparago

e per dare la possibilità agli artisti del gusto di preparare le giuste quantità di manicaretti e leccornie di prenotare allo 0823468970 o inviare un’email all’indirizzo lequattrofontane@hotmail.it. Buon appetito. Rosa Orlando

Rombano i motori, due giorni del Moto Club SANTA MARIA CAPUA VETERE. Un ricco programma di eventi e manifestazioni tra premi musica, mostre, esibizioni sportive, proiezioni di immagini e foto dei circuiti dell’epoca e del motociclismo sammaritano ma soprattutto il raduno motociclistico con il giro turistico e il ritorno in città con il passaggio per lo storico circuito dell’Arco Adriano dove si laureò campione Giacomo Agostini, diventato successivamente pluricampione del mondo. Questo il calendario della «due giorni» (19 e 20 maggio prossimi) organizzata dallo storico Moto Club di Santa Maria Capua Vetere nell’anniversario dei suoi ottanta anni. I dettagli dell’evento sono stati resi noti dal presidente del glorioso sodalizio, l’avvocato Antonio Mirra che, sostenuto dall’impegno profuso dai soci e dallo staff organizzativo, è riuscito a mettere in piedi un evento in ricordo dei pionieri delle due ruote che fondarono il sodalizio nel 1932. Nonostante si tratti di una festa, il Moto Club ha però voluto ricordare, con la sua immagine stampata sul materiale illustrativo, il campione Marco Simoncelli scomparso prematuramente l’anno scorso il cui ricordo è ancora vivo nella mente di tutti gli appassionati. Quando si pensa al Moto Club sammaritano affiorano alla mente tanti ricordi legati ad eventi sportivi, uno su tutti lo storico circuito dell’Arco Adriano al quale partecipò il campione del mondo Giacomo Agostini; momenti di socialità e protagonisti come il campione Franco Carrano.

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Il Moto Club, che è fra le società sportive con la maggiore anzianità di affiliazione alla Fmi (Fed e r a z i o n e motociclistica italiana), ha organizzato anche eventi collaterali come il «Concorso moto in vetrina»: esposte, nelle attività commerciali sammaritane, ci saranno moto d’epoca (e non) con le vetrine ispirate ad un tema motociclistico. La manifestazione è patrocinata dal comune di Santa Maria Capua Vetere, Regione Campania, Provincia di Caserta, Coni Caserta, Camera di Commercio e Fmi. Sponsor principali dell'evento del 19 e 20 maggio Capitelli Motor Group e IC Auto Capitelli concessionaria Skoda. La “due giorni” richiamerà a Santa Maria Capua Vetere diversi appassionati anche fuori dalla provincia di Caserta che saranno attratti da uno spettacolo curato nei minimi particolari dall’organizzazione coordinata dall’avvocato Antonio Mirra. G.L.

Il Forum Giovani di Castel Morrone e l'Associazione Pro Loco, con il patrocinio morale dell'Ente Municipale di Piazza Bronzetti, hanno organizzato, per le giornate dell'undici, dodici e tredici maggio, la prima sagra degli asparagi di montagna che si svolgerà nella villa comunale Ganci e Pignatelli della frazione Largisi e che offrirà un ricco programma culinario. Gli asparagi, ovvero i giovani germogli dell'arbusto che cresce in maniera spontanea sulle colline tifatine, saranno i veri protagonisti delle tre serate e verranno proposti in tutte le forme, passando dai piatti semplici quali la frittata agli asparagi o la pasta e fagioli con asparagi alle più elaborate e sofisticate bruschette alla crema di asparagi. Oltre all'aspetto prettamente gastronomico a deliziare i visitatori il programma ha previsto delle esibizione canore con il Piano bar di Enzo e Nik, nelle serate di venerdì 11 e domenica 13, l'esibizione della Parafunky band, nella serata di sabato 12 ed infine l'esibizione della scuola di ballo Emmebi dance del Maestro Michele Bernardo nella serata di domenica 13.

Mesolella presenta il suo cd alla Libreria Spartaco Dopo trent’anni di instancabile militanza nella musica, Fausto Mesolella, storica chitarra degli Avion Travel, esordisce come solista in “Suonerò fino a farti fiorire” (prod Zona) un album di sola chitarra. L’appuntamento da non perdere con le trascinanti sonorità di Mesolella è lunedì 7 maggio alle ore 18.30 presso la Libreria Spartaco-Interno4 di via Martucci a Santa Maria Capua Vetere. "A un certo punto della mia carriera ho capito di aver un mio suono – spiega Mesolella – dopo aver composto canzoni, colonne sonore, dopo aver prestato la mia chitarra al servizio di mezzo mondo, dopo aver curato produzioni, arrangiamenti e testi per tantissimi artisti, mi sono voluto fare un regalo con quest'album di sola chitarra".


casertafocus 18  

settimanale di caserta e provincia in distribuzione gratuita

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