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la Repubblica

MERCOLEDÌ 26 GIUGNO 2013

GIORNO&NOTTE

TORINO

■ XV

Appuntamenti

info www. circolodeilettori. it

MILANESIANA AL CIRCOLO

PAOLA DI GIORGIO SOUL

Alle 21 al Circolo dei lettori in via Bogino 9 si concludono gli incontri in programma per la «Milanesiana»: il premio Nobel per la letteratura Wole Soyinca — incarcerato, esiliato e condannato a morte dalla dittatura militare di Sani Abacha — incontra il pubblico, in dialogo con Sebastiano Triulzi. Ingresso libero;

Dalle 19 fino a tarda sera al Soul Lab in via Berthollet 20/d si inaugura ala mostra fotografica della torinese Paola Di Giorgio, in collaborazione con l’associazione culturale Artisti Uniti Torinesi. Da domani, sarà visitabile tutti i giorni, tranne il lunedì, dalle 15 alle 3 fino al 10 luglio.

S.O.S. ANIMALISTA

Vuoi trovare casa a un animale abbandonato? Sapere dove prestare servizio di volontariato? Adottare un cucciolo? Come ogni mercoledì, dalle 14 alle 16 un volontario ospite di «Repubblica» risponde ai quesiti e raccoglie gli appelli dei lettori: 011/5169641. TEATRO E’ (C) CENTRICO

Da oggi a sabato alle Officine

Caos di piazza Montale 18 si svolge la decima edizione della rassegna di arti performative organizzata da Stalker Teatro «Èccentrico»; si apre con Il circolo dei contastorie di Diesis Teatrango che assieme agli attori Down del suo Laboratorio Permanente di Teatro Sociale, racconta la diversità attraverso il filtro di alcuni personaggi shakespeariani. A seguire, «Do! Un fine alla mia vita;

o fine alla mia vita», nuovo monologo musical-teatrale, fra il surreale e il futurista del torinese Marte Costa. Info www. stalkerteatro. net THE FLOWER CIRCUS

Alle 21.30 al parco Le Serre do via Lanza 31 a Grugliasco, il festival internazionale «Sul Filo del Circo» ospita gli acrobati etiopi di Addis Abeba del Fata Circus per lo

spettacolo «Flower circus»: in scena, grandi abilità acrobatiche con salti a terra e nei cerchi, evoluzioni al palo cinese, giocoleria con i cappelli e prove di contorsionismo. Info www. sulfilodelcirco. com Altri appuntamenti e la rubrica animalista su Giorno & Notte alla pagina www. torino. repubblica. it (ga.c.) © RIPRODUZIONE RISERVATA

Hiroshima SUL PALCO Neri Marcorè. A sinistra, Alessandro Bergonzoni, Geppi Cucciari e Beppino Englaro

zoom La rassegna

Arrivano gli Swans leggende viventi del fragore elettrico

A Palazzo Reale il ciclo di appuntamenti con nomi della cultura e della tv dell’etica e della scienza L CONCETTO del limite, inteso tanto come ostacolo quanto come sfida, ed esplorato nei contesti più controversi della società: dalla crescita economica alla sostenibilità ambientale, dai diritti alla famiglia fino al campo artistico. È il filo conduttore degli incontri che portano a Torino personaggi della cultura, della scienza, della tv e dello sport per la seconda edizione di “Oltre i Limiti”, in programma dal 2 al 30 luglio. Cambio della location per gli eventi, tutti a ingresso libero: gli incontri si terranno nel cortile d’onore di Palazzo Reale (in caso di pioggia ci si sposta al maneggio della Cavallerizza), messo a disposizione dalla Direzione regionale per i Beni culturali. L’iniziativa è frutto della collaborazione tra la Città e l’Associazione Italiana Paralisi Spastica, con il sostegno di Iren Energia e Intesa San Paolo. «Dopo la prima positiva esperienza dell’anno scorso siamo riusciti a organizzare un secondo ciclo di incontri — spiega l’assessore alla Cultura, Maurizio Braccialarghe — con questi otto appuntamenti si prosegue a riflettere sul tema del limite, in ogni direzione. Per ogni serata viene proposta una tematica differente e i protagonisti l’affrontano dialogando insieme al pubblico». Si parte il 2 luglio, tema il tempo, tra sostenibilità e diritti. Incontro con Giacomo De Stefano, Ugo Mattei, Guido Viale e Francesco Vietti come coordinatore. Il 4 luglio al centro la famiglia, con Gianluca Nicoletti e Massimo Recalcati. Il 9 luglio si discute di satira, tra ironia e informazione, con Geppi Cucciari e Neri Marcorè, coordina Sebastiano Pucciarelli. L’11 luglio si va oltre i limiti della libertà di scelta: il

Michael Gira (Swans)

che si chiama desiderio”, di Elia Kazan, 1951. “Qualcuno volò sul nido del cuculo” vede Jack Nicholson alle prese con i limiti del disagio mentale. Con “Mamma Roma”, opera pasoliniana del 1962, Anna Magnani mostrerà fin dove è lecito lottare contro il proprio destino per dare una vita migliore ad un figlio. Proiezioni in programma il mercoledì, il venerdì e il sabato alle ore 22. (d. lon.)

CONCERTI degli Swans non sono show qualsiasi: un’esperienza psicofisica, piuttosto. Lo sa chi ha assistito al precedente in città, organizzato da Musica 90 come quello odierno all’Hiroshima Mon Amour: tanta musica — raro che l’esibizione duri meno di due ore — e ad alto volume. C’è dunque quantità, di suono e di tempo, ma anche molta qualità. Il fragore elettrico della band newyorkese non è affatto indiscriminato, semmai scientifico. È questo ad averla resa simbolo del sottobosco rock statunitense: una leggenda vivente. Sia per la longevità, essendo in attività da circa 30 anni, sia per lo status conquistato grazie a dischi memorabili, tipo “Cop” (1984), “Children Of God” (1987) o “White Light From The Mouth Of Infinity” (1991). In particolare è però l’ultimo e imponente — doppio su CD e triplo nell’edizione in vinile — “The Seer”, pubblicato lo scorso anno, a troneggiare nel repertorio: capolavoro salutato come tale in tutto il mondo dai media specializzati. Unico elemento di continuità fra passato e presente è il cantante e chitarrista Michael Gira, figura carismatica intorno a cui la formazione è variata ripetutamente nel corso del tempo e autentico guru nella scena indipendente d’oltreoceano. Delle varie incarnazioni assunte via via dai “cigni”, l’attuale è forse la migliore: tanto su disco, come si è detto, quanto in concerto. Aprono la serata i nostrani Larsen, da tempo complici di Gira a Torino e in Italia: dalle 22, con biglietto al botteghino a 20 euro (18 in prevendita). (al.ca.)

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INCONTRI

AL LIMITE Tra satira e “fine vita”, se l’ostacolo è una sfida “fine vita” tra scienza e religione, confronto con Beppino Englaro e Don Ermis Segatti, coordina Federica Gamna. Il 16 si discute di crescita e dei suoi limiti o non limiti con Oscar Giannino e Fabrizio Pessani, moderatore Pietro Garibaldi. Il 18 Alessandro Bergonzoni e Riccardo Ricolfi dissertano sulla parola, dentro i paradossi del linguaggio; coordina Renzo Sicco. Il 23 luglio al centro tv e piazza: incontro con Massimo Bernardini e Paolo

Dal 2 al 30 luglio tra gli ospiti Mattei e Calopresti Englaro e Segatti Haber e Bergonzoni Del Debbio, modera Maurizio Braccialarghe. Il 30 luglio si chiude con il cinema, protagonisti Mimmo Calopresti, Stefano Di Polito e

Alessandro Haber. A corollario una mini rassegna cinematografica, realizzata a Palazzo Reale da distretto cinema, con quattro capolavori. La sfida al limite delle istituzioni e dell’autorità è quella dell’“Indagine su un cittadino al di sopra di ogni sospetto”, film di Elio Petri del 1970, con Gian Maria Volonté e Florinda Bolkan. I limiti nei rapporti familiari vengono affrontati con Marlon Brando e Vivien Leigh in “Un tram

I 20mila in bici in centro sono diventati un lontano ricordo. E nelle strade la mattanza continua LEONARDO BIZZARO OV’È finita tutta l’attenzione per l’universo a pedali che il Bike Pride aveva portato con sé? I ventimila — o quanti erano — ciclisti sono sciamati per le strade di Torino, hanno impressionato qualche amministratore e, passati oltre, sono stati presto dimenticati. Nonostante fossero il segnale che Torino, e non solo, vuole un futuro diverso da quello cui sembrava destinata, la città dell’auto, dal produttore al consumatore. I torinesi in bicicletta sono sempre di più e continueranno a crescere. E magari alle elezioni si ricorderanno di quel che il Comune ha fatto per loro. Le associazioni che hanno organizzato il gran raduno

D

Passato il Bike Pride gabbato il ciclista di maggio protestano. Le richieste fatte nel corso dell’edizione 2012 sono state in larga parte disattese — la messa in sicurezza di una quindicina di incroci si è risolta in qualche pennellata di vernice sull’asfalto — la proposta arrivata in occasione del corteo più recente rischiano di fare la stessa fine: destinare una quota delle multe alla sicurezza dei ciclisti non sembra fra le priorità di questa amministrazione. E intanto, fa rilevare l’associazione Bike Pride, «le ultime

Tarda la messa in sicurezza degli incroci, mentre in lungodora Siena... settimane, per il Piemonte e le due ruote, sono state una mattanza: tre morti e numerosi feriti anche gravi, fra cui un bambino di dieci anni». E più di un incidente, sia pure non a Torino, è avvenuto proprio in prossimità di un incrocio pericolo-

so. L’associazione sottolinea come i lavori «evidenzino difetti di progettazione notevoli. Su corso Brunelleschi il raccordo con corso Francia è segnato solamente a vernice ed è già terra di parcheggio selvaggio così come via Manzoni. Da poco è stato ultimato il tratto ciclabile su lungo Dora Siena, un raccordo fondamentale che dovrebbe congiungere in sicurezza la sede universitaria di Palazzo Nuovo con il campus Einaudi». Fabio Zanchetta, presidente dell’associazio-

ne Bike Pride, aggiunge: «E’ l’ennesimo marciapiede su cui possono passare le biciclette che non serve ad attrarre il traffico ciclistico e che rappresenterà l’ennesimo spazio di conflitto fra ciclisti e pedoni». Perché, lo si è detto tante volte in queste righe, è pura utopia pensare che le vie ciclopedonali siano la soluzione. Si poteva ricavare una ciclabile sulla strada, restringendo la carreggiata in un tratto a senso unico, e non lo si è fatto: «Si è scelto ancora una volta di penalizzare pedoni e ciclisti ad esclusivo vantaggio degli automobilisti». Se questo avviene in un’area come quella nei pressi dell’università, ad alta concentrazione di ciclisti, cosa succederà nel resto della città? © RIPRODUZIONE RISERVATA

LA PISTA CONTTOVERSA La nuova ciclabile realizzata in lungodora Siena


La repubblica 26 giugno milanesiana al circolo  
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