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INDUSTRIE ALIMENTARI Giugno 2026

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ALIMENTARI

RUBRICHE

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Fiere - Tuttofood 2026 record: presenze in crescita del 30%

L’Azienda - Mettler-Toledo a Interpack: ispezione intelligente e controllo totale della linea (L. Sbarato)

Macchine accessori - Impiantistica alimentare e imballaggio: l’industria tedesca chiude il 2025 in crescita - La nuova era dei sistemi di estrusione - Miscelatori per vellutate perfette - Migliorare resa e uniformità nella lavorazione del formaggio - Il pannello operatore si trasforma in un assistente intelligente

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Fine linea - Packaging e processing: i mercati globali accelerano verso automazione e materiali evoluti - Smistatore a sfere: una soluzione versatile per il packaging di nuova generazione - Affidabilità ed efficienza dalla pesatura al confezionamento - Service continuo per gli impianti industriali con l’IA

ARTICOLI

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Elettronica automazione - Quando digital twins e intelligenza artificiale ripensano la produzione alimentare

Analisi controllo - Sicurezza alimentare: cresce il mercato globale dei test per i patogeni - Misurazione del colore per la qualità delle pesche

Imballaggi confezioni - Normative globali sul packaging verso sostenibilità e cambiamenti operativi - L’eccellenza mondiale del packaging premiata a Düsseldorf - Dai fondi di caffè nuovi materiali sostenibili per il packaging attivo - Vaschette per carne in PET riciclato al 70% “tray-to-tray” - Nuova tecnologia brevettata per l’apertura easy peel delle lattine alimentariVassoi compostabili per alimenti - Influenza dei film di confezionamento sulla qualità post-raccolta dei pomodori - Nuova vita alle capsule di caffè

3. Effetto della composizione chimica di oli estratti da diverse varietà di oliva sulla stabilità di emulsioni prodotte con ultrasuoni T. De Pilli

CONTENTS

3. Effect of the chemical composition of extra virgin olive oil produced by different varieties on the stability of the emulsion produced by ultrasounds T. De Pilli

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Prodotti - Baci in gelato - Restyling e novità di prodotto per NegroniNovità per i 30 anni di 4 Salti in padella - Nuovi gusti a 5 stelle - La bontà delle arance senza zucchero

Energia sostenibilità - Pubblicata la nuova ISO su sostenibilità e gestione del rischio - Le maggiori dispersioni energetiche nell’industria alimentare

Ricerca applicata - Estratti ricchi in tannini negli hamburger di manzo - Lavaggio naturale per rimuovere i pesticidi e prolungare la freschezza della frutta

Notizie dal mondo - Metpack 2026 cresce tra innovazione e sostenibilità - La vetrina del lattiero-caseario indiano a Nuova Delhi - Nasce la certificazione per prodotti realmente vegetali - Interroll continua a crescere attraverso nuove iniziative tecnologiche e strategicheUn’edizione speciale per i 25 anni di IFT - Buoni risultati per BF - Neni Rossini alla guida di Giflex - Crescita a doppia cifra per il Gruppo Mutti nel 2025 - Aggiornamenti su residui di pesticidi e farmaci negli alimenti - Il 2025 della Centrale del Latte d’Italia - San Carlo aumenta la quota di mercato

DEPARTMENTS

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Agenda - ProPak Asia verso una postura globale - L’industria alimentare si incontra a Barcellona - Cibus Tec 2026 guarda al futuro del food & beverage - L’ISM si fa in tre - Ipack-Ima 2028, un ecosistema globale per packaging e processing - Calendario

72 Libri

74 AITA - La pagina del Presidente - Prossime attività - Servizi e controllo - Esportare negli Usa: le nuove sfide della food traceability rule - Soci sostenitori

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Le aziende

Dipartimento di Agraria, Alimenti, Risorse Naturali e Ingegneria (DAFNE), Università di Foggia Via Napoli, 25 - 71122 Foggia

email: teresa.depilli@unifg.it

Effetto della composizione chimica di oli estratti da diverse varietà di oliva sulla stabilità di emulsioni prodotte con ultrasuoni

Effect of the chemical composition of extra virgin olive oil produced by different varieties on the stability of the emulsion produced by ultrasounds

■ PAROLE CHIAVE

composizione chimica, varietà di olive, ultrasuoni, stabilità delle emulsioni, produzioni sostenibili

RIASSUNTO

L’interesse dei consumatori per gli oli vegetali, ricchi di acidi grassi insaturi, è aumentato grazie al loro ruolo nella prevenzione del rischio di malattie cardiovascolari.

Il consumo di emulsioni alimentari è favorito dal loro elevato valore nutrizionale.

La tecnologia degli ultrasuoni ha suscitato grande interesse per la produzione di emulsioni, poiché è di facile applicazione e a basso impatto ambientale.

Questo studio si è proposto di analizzare gli effetti delle diverse composizioni chimiche di quattro tipologie di oli extravergini, prodotti da quattro varietà di oliva (A07, Arbequina, Peranzana e Coratina), sulla stabilità e sulle proprietà microstrutturali delle emulsioni ottenute mediante trattamento a ultrasuoni. I risultati ottenuti hanno evidenziato il ruolo significativo della selezione dell’olio nella produzione di emulsioni con specifiche applicazioni nell’industria alimentare.

■ KEYWORDS chemical composition, olive varieties, ultrasound, emulsion stability, eco-friendly productions

SUMMARY

Consumer interest in vegetable oils, rich in unsaturated fatty acids, has increased due to their role in reducing the risk of cardiovascular disease. The consumption of food emulsions is growing due to their high nutritional value. Ultrasound technology for emulsion production has attracted considerable interest due to its ease of implementation and low environmental impact.

This study aimed to analyse the effects of the different chemical compositions of four extra virgin oils, produced from four olive varieties A07, Arbequina, Peranzana, and Coratina), on the stability and microstructural properties of emulsions obtained by ultrasonic treatments. The results highlighted the significant role of oil selection in emulsion production, with specific applications in the food industry.

Fig. 3 - Distribuzione di frequenza delle dimensioni delle particelle di emulsioni preparate con olio di semi oleosi e diverse varietà di OEVO.

ra-Trujillo et al., 2016). La produzione di composti di ossidazione primari potrebbe compromettere la stabilità all’interfaccia acqua/ olio del sistema durante la formazione dell’emulsione. Gli indici di ossidazione determinati sull’o-

lio prima e dopo l’emulsionamento mostrano un lieve aumento sia dei perossidi, sia delle costanti spettrofotometriche, a indicare che il trattamento assistito da ultrasuoni ha favorito l’ossidazione della frazione grassa. Secondo Mosca et al., (2013) per avere un effetto sinergico e rafforzato degli antiossidanti al fine di proteggere la frazione grassa durante l’emulsionamento, sarebbe appropriato utilizzare una combinazione di antiossidanti che si sciolgono in entram-

Tuttofood 2026 record: presenze in crescita del 30%

Si è conclusa con risultati record l’edizione 2026 di Tuttofood 2026, che nei quattro giorni di manifestazione ha registrato 123mila presenze, di cui 27mila

internazionali, segnando un incremento del 30% rispetto al 2025.

La manifestazione, organizzata per il secondo anno da Fiere di

Parma, conferma il rafforzamento del ruolo dell’Italia come hub fieristico internazionale per il settore agroalimentare e come piattaforma di sviluppo per il Made in Italy sui mercati globali.

L’edizione 2026 ha occupato 10 padiglioni per un totale di 82mila metri quadrati netti espositivi, in crescita del 15% e completamente sold out. In fiera erano presenti 5mila brand, il 20% in più rispetto all’anno precedente, con una quota di espositori esteri pari a circa il 30%, oltre a 4mila top buyer internazionali.

Il progetto nasce dalla collaborazione tra Fiere di Parma e Fiera Milano, con il supporto internazionale di Kölnmesse, organizzatore di Anuga.

Secondo gli organizzatori, la crescita della manifestazione riflette il ruolo sempre più strategico delle fiere come luoghi di business e networking, capaci di mettere in contatto industria, distribuzione, horeca, importatori

registrato ottime performance per l’azienda valtellinese, con un incremento del 39% a volume nei carpacci e una quota di mercato superiore al 32%. Rigamonti ha così consolidato il proprio ruolo nel segmento premium e healthy dei salumi, chiudendo l’anno con un fatturato di 260 milioni di euro.

Secondo l’azienda, il successo dei carpacci è legato soprattutto alla loro praticità e versatilità: prodotti ready-to-eat, leggeri e coerenti con uno stile alimentare equilibrato. Cresce inoltre l’interesse dei consumatori verso la qualità delle carni e le differenze tra le varie tipologie di carpaccio, come Angus, Fassona e Bresaola. Accanto alle novità di prodotto, Rigamonti ha proseguito anche il percorso di valorizzazione culturale della categoria con la “Carta delle Bresaole e dei Carpacci”, ora disponibile anche in inglese, pensata per guidare consumatori e operatori alla scoperta delle caratteristiche delle diverse carni e dei relativi abbinamenti gastronomici.

Balocco

A Milano ha presentato Maxiciok Balocco, il nuovo brand dedicato al mondo del cioccolato, pensato per offrire esperienze di gusto ancora più intense ed appaganti. Il progetto nasce dall’evoluzione di una linea già

esistente, ora trasformata in un marchio autonomo con una nuova identità visiva contemporanea e un packaging dal forte impatto, studiato per valorizzare il prodotto e i suoi ingredienti.

Tra le principali novità debutta la nuova referenza “Frollini Triplo Cioccolato”, che segna l’ingresso di Maxiciok nel segmento dei biscotti: una pastafrolla al cacao

arricchita da maxi pezzi di cioccolato fondente, al latte e gianduia, pensata per gli amanti del cioccolato più goloso.

Balocco ha inoltre ampliato la gamma dedicata alle ricorrenze natalizie con nuove varianti premium, come il Panettone Maxiciok Caramel, il Pandoro Double Chocolate e il Panettone Caffè Intenso. Si arricchisce anche la linea Extra Dark con il nuovo Pandoro ExtraDark Rhum, che unisce cioccolato fondente e note aromatiche di rhum.

Eurovo

Ha presentato le principali novità puntando su innovazione, praticità e nuove soluzioni per il food service e il mercato consumer. Tra le proposte più rilevanti, la nuova “Linea Rosa”, pensata per rispondere alla crescente domanda di prodotti senza lattosio, zuccheri e grassi, con budino, gelato e bevanda alternativa al latte arricchita con vitamina D.

Il Gruppo ha inoltre ampliato la gamma retail con il nuovo albume Le Naturelle in brick a lunga conservazione, progettato per offrire maggiore praticità ai consumatori. Durante la fiera, Eurovo ha valorizzato anche l’intera filiera delle uova, dalle linee biologiche ai prodotti senza antibiotici. Ampio spazio è stato dedicato anche ai professionisti della ristorazione e della pasticceria, con soluzioni tecniche come Tuorlo 33 per i grandi lievitati e Cuisine Royale per preparazioni di cucina. Alla manifestazione hanno partecipato inoltre anche i brand Waffelman e Lolli Liquori, con proposte dedicate rispettivamente al canale Fuori Casa e al segmento gourmet.

Polenghi

Ha presentato a Tuttofood 2026 le nuove Caraffine della linea clean label, caratterizzate da succhi 100% naturali senza conservanti, un design rinnovato e packaging sostenibile in vetro riciclato fino al 50%. La novità ha celebrato i 50 anni dell’azienda, puntando su naturalità, trasparenza e attenzione alla filiera. Tra i prodotti di punta sono stati mostrati Polenghi Spinagallo, ottenuto da limoni Femminello

L’AZIENDA

Mettler-Toledo a Interpack: ispezione intelligente e controllo totale della linea

Ad Interpack abbiamo intervistato Roberto Scanu di Mettler-Toledo Italia, che ci ha guidato attraverso le principali tecnologie esposte dal gruppo nel settore dell’ispezione alimentare. Il focus della presenza in fiera era chiarissimo: sistemi sempre più

intelligenti, automatizzati e connessi, capaci non solo di individuare contaminanti, ma anche di migliorare l’efficienza produttiva, ridurre gli sprechi e garantire il controllo completo del processo.

Scanu ha spiegato come il gruppo stia vivendo una fase positiva nonostante le incertezze del mercato internazionale, grazie soprattutto a un’offerta estremamente ampia e trasversale che consente di compensare eventuali rallentamenti di singoli comparti. Mettler-Toledo, sottolinea, è oggi una delle poche realtà in grado di coprire praticamente tutti i segmenti dell’ispezione industriale e del controllo qualità alimentare.

Un po’ di storia

Fondata nel 1945 in Svizzera dall’ingegner Erhard Mettler, Mettler-Toledo nasce grazie allo

sviluppo della prima bilancia analitica a piatto singolo, innovazione che rivoluzionò il mondo della pesatura di precisione. Parallelamente, negli Stati Uniti, la Toledo Scale Company – fondata nel 1901 – si affermò come uno dei principali produttori di sistemi di pesatura industriale. Nel 1989 le due realtà si unirono dando vita all’attuale Mettler-Toledo International, gruppo specializzato in tecnologie di precisione per laboratorio, industria e food processing.

Nel corso degli anni l’azienda ha ampliato il proprio portafoglio attraverso ricerca e acquisizioni strategiche, entrando nei settori dell’ispezione alimentare, della visione artificiale e dei sistemi X-Ray. Oggi Mettler-Toledo è considerata uno dei principali player mondiali nelle tecnologie di controllo qualità e sicurezza produttiva.

Roberto Scanu – Mettler Toledo Italia.

continuava a ignorare le variazioni di densità, mantenendo invece la sensibilità verso il contaminante reale. La stessa tecnologia è disponibile anche sulle piattaforme M56 e M58.

Infinity: il test automatico dei metal detector

Tra le novità più interessanti presentate in fiera c’era anche Infinity, sistema che automatizza i test di verifica dei metal detector. Tradizionalmente questi controlli richiedono il passaggio manuale di contaminanti campione; Infinity invece genera elettronicamente un segnale sincronizzato che simula il passaggio di una sfera metallica di dimensioni note.

Se il detector non rileva correttamente il segnale, la macchina blocca automaticamente la produzione. Secondo Scanu, questo sistema consente di ridurre drasticamente i test manuali e il tempo perso dagli operatori, pur mantenendo la possibilità di effettuare verifiche fisiche periodiche quando necessario.

X53 Bulk Flow e controllo del prodotto sfuso

Tra le novità esposte figurava anche la nuova X53 Bulk Flow, sviluppata per il controllo di prodotto sfuso prima della lavorazione.

Il sistema, pensato per ingredienti IQF, cereali, ortaggi e prodotti granulari, utilizza file di getti d’aria o palette meccaniche per espellere automaticamente il contaminante direttamente dal flusso produttivo, prima che il

prodotto entri nelle fasi successive di trasformazione.

Per prodotti più grandi o irregolari, come funghi congelati o vegetali cubettati, i getti d’aria possono essere sostituiti da palette meccaniche di espulsione. Scanu ha sottolineato come questa tipologia di controllo sia sempre più importante perché molti contaminanti arrivano direttamente dalla materia prima agricola: pietre, frammenti plastici o residui che il metal detector non sarebbe in grado di individuare.

Checkweigher ad altissima

velocità

Molto interessante anche l’area dedicata al controllo peso. Scanu ha mostrato i checkweigher C31, C33 e C35, spiegando come la vera complessità non stia tanto nella pesatura quanto nella personalizzazione dell’ap-

plicazione: linee multiple, sistemi di espulsione differenziati, nastri basculanti o configurazioni speciali per alte velocità.

Le applicazioni per snack e barrette nutraceutiche possono arrivare fino a 800 battute al minuto. In questi casi vengono utilizzati sistemi di espulsione “rotary jet” servoassistiti ad altissima velocità, capaci di separare il prodotto contaminato senza interferire con quello successivo.

Durante la dimostrazione, Scanu ha mostrato come questi sistemi utilizzino servomotori rapidissimi invece dei tradizionali getti d’aria.

Le versioni C35 full inox, certificate IP69K, sono progettate per ambienti washdown ad alta intensità e possono lavorare direttamente a contatto con prodotti freschi come carne e pollame. La piattaforma è altamente modulare: la stessa macchina può es-

Metal detector M50 (Mettler-Toledo).

MACCHINE ACCESSORI

Impiantistica alimentare e imballaggio: l’industria tedesca chiude il 2025 in crescita

Nonostante uno scenario economico internazionale caratterizzato da instabilità geopolitica, tensioni commerciali e rallentamento degli investimenti, il comparto tedesco delle macchine per l’industria alimentare e l’imballaggio ha archiviato il 2025 con risultati positivi. Secondo i dati diffusi da VDMA in occasione di interpack 2026 a Düsseldorf, la produzione del settore ha raggiunto un nuovo valore record vicino ai 17 miliardi di euro, con una crescita del 4,9% rispetto all’anno precedente.

A sostenere il risultato sono stati soprattutto gli ordini acquisiti negli anni precedenti, che hanno consentito alle aziende di mantenere elevati livelli produttivi anche in presenza di un rallentamento della raccolta ordini nel corso del 2025. In particolare, i costruttori di macchine per il packaging hanno registrato una crescita dell’8%, arrivando a circa 9 miliardi di euro di produzione.

Christian Traumann, presidente della VDMA, ha evidenziato come la domanda globale di tecnologie per il confezionamento e la trasformazione alimentare rimanga elevata grazie alla crescita strutturale dei settori alimentare, beverage e farmaceutico. Tuttavia, il primo trimestre del 2026 ha mostrato segnali meno incoraggianti sul fronte degli ordini, penalizzati dall’incertezza internazionale, dalla politica tariffaria degli Stati Uniti, dalla guerra in Ucraina e dalle recenti tensioni in Iran.

Export ancora trainante

L’export continua a rappresentare il principale motore del settore. Nel 2025 le esportazioni complessive di macchine sono cresciute del 2%, raggiungendo circa 11 miliardi di euro. Le tecnologie per il packaging, comprese le macchine per il riempimento

delle bevande, rappresentano quasi il 70% delle esportazioni totali.

L’Europa si conferma il principale mercato di destinazione, assorbendo il 48% delle spedizioni tedesche. Le esportazioni verso i Paesi UE-27 sono aumentate del 4,2%, mentre si è registrato un calo verso il resto d’Europa. Dopo il continente europeo, il Nord America rappresenta la seconda area commerciale più importante, con gli Stati Uniti che si confermano il principale singolo mercato di sbocco. Nel 2025 la Germania ha esportato verso gli USA macchinari per quasi 1,8 miliardi di euro, pari al 16% dell’export totale del comparto.

Più complessa la situazione in Asia, dove la Cina continua a perdere peso strategico. Le esportazioni verso il mercato cinese sono diminuite dell’8% nel 2025, attestandosi a 409 milioni di euro. Secondo VDMA, la politica industriale “Made in China” favorisce

Migliorare resa e uniformità nella lavorazione del formaggio

Il mercato globale del formaggio prosegue la sua espansione. Secondo le stime di IMARC Group il settore viene valutato a 98 miliardi di dollari nel 2025 e si prevede di raggiungere i 154,4 miliardi di dollari entro il 2034, come riflesso della domanda sostenuta nei settori di vendita al dettaglio, ristorazione e prodotti pronti al consumo. Europa e Stati Uniti rimangono i mercati più grandi e maturi, mentre Cina, Brasile e India stanno trainando una nuova crescita, sostenuta dalla rapida espansione della ristorazione e dal cambiamento delle abitudini di consumo. La mozzarella, in particolare, è diventata il formaggio più lavorato al mondo, grazie alla popolarità globale di pizza e prodotti pronti al consumo, dove sono fondamentali una riduzione dimensionale uniforme e prestazioni del prodotto.

Al tempo stesso, le aziende di trasformazione lattiero-casearia operano sotto una pressione

crescente. L’aumento dei costi delle materie prime e dell’energia, la carenza di manodopera e la volatilità del mercato costringono i produttori a focalizzarsi più che mai sull’efficienza operativa e sulla tutela dei margini. Secondo McKinsey & Company, la tecnologia è una delle principali leve individuate dai leader del settore per affrontare queste sfide e migliorare le prestazioni lungo tutta la catena del valore. In questo contesto, le prestazioni di taglio diventano un punto di controllo critico del processo, dove anche piccole deviazioni possono portare a perdite misurabili in termini di resa e qualità del prodotto.

In risposta a queste esigenze in continua evoluzione, Fam Stumabo presenta Flexifam.2, una cubettatrice progettata per fornire prestazioni costanti in ambienti di lavorazione del formaggio impegnativi, con una capacità di circa 1.000 kg/h in base alla misura di taglio.

Il nuovo modello è un’evoluzione della collaudata Flexifam 55, ulteriormente perfezionata per soddisfare le esigenze dei piccoli e medi produttori alla ricerca di una soluzione robusta e facile da usare, che combini qualità di taglio affidabile e migliore igiene, manutenzione semplificata e funzionamento efficiente in ambienti di produzione continua, supportata da un sistema di trasmissione da 5,5 kW.

Per affrontare le sfide operative denunciate dagli operatori – dal mantenimento di una qualità di taglio costante su prodotti variabili alla riduzione degli scarti e all’eliminazione di fasi di pre-lavorazione non necessarie – Flexifam.2 combina caratteristiche progettuali incentrate su prestazioni e praticità: taglia il prodotto in tre passi (fetta, strisce e cubetti) utilizzando mandrini con lame a rotazione rapida anziché forzare il prodotto attraverso una griglia di taglio. Un pettine favorisce una

Formati realizzabili con la cubettatrice Flexifam.2.

Packaging e processing: i mercati globali accelerano verso automazione e materiali evoluti FINE LINEA

Secondo le più recenti elaborazioni dell’Ipack-Ima Monitor, il mercato mondiale delle tecnologie per packaging, processing e materiali continua a mostrare una traiettoria di crescita stabile, sostenuta dall’espansione dei consumi globali, dall’automazione industriale e dalla crescente domanda di soluzioni efficienti e sostenibili. Nel 2025 il valore complessivo dei tre comparti raggiunge 222,9 miliardi di euro e, con un CAGR 2025-2029 del +2,7%, è atteso arrivare a 247,9 miliardi di euro entro il 2029. Il segmento delle macchine per il packaging rappresenta uno dei principali driver dell’intero ecosistema industriale. Le stime indicano un passaggio da 57,4 miliardi di euro nel 2025 a 64,6 miliardi nel 2029, con una crescita media annua del +3,0%. Parallelamente, il comparto del-

le macchine di processo per l’alimentare e bevande dovrebbe raggiungere 82,7 miliardi di euro entro il 2029, partendo dai 72,6 miliardi stimati per il 2025. Anche il settore dei materiali per il packaging conferma un’evoluzione positiva, passando da 92,9 miliardi a 100,6 miliardi di euro nello stesso periodo.

Asia

protagonista della crescita globale

Dal punto di vista geografico, l’Asia si conferma il principale motore dello sviluppo industriale nel packaging e processing. Nel comparto delle macchine packaging, la regione concentra il 37,1% del mercato mondiale nel 2025 e registra un CAGR 2025-2029 del +3,6%, superiore a Nord America ed Europa.

I mercati con il maggiore valore assoluto restano Stati Uniti, Cina e Giappone, mentre le dinamiche di crescita più sostenute emergono in economie come Argentina (+5,6%), Corea del Sud (+5,2%) e Pakistan (+5,0%). Questa evoluzione evidenzia come il settore stia vivendo una progressiva re-

Affidabilità ed efficienza dalla pesatura al confezionamento

Da oltre vent’anni, Comek progetta e realizza linee complete per la pesatura e il confezionamento, con particolare specializzazione nel settore food.

L’azienda mantovana è oggi un punto di riferimento per le imprese che cercano impianti affidabili, performanti e personalizzati sulle specifiche esigenze produttive, affiancando i produttori con un approccio integrato: dall’analisi del prodotto alla progettazione dell’impianto, fino all’installazione, al collaudo e alla formazione del personale, con l’obiettivo di proporre la soluzione più adatta, combinando tec-

nologia, flessibilità e attenzione al dettaglio.

Accanto a una vasta gamma di pesatrici, Comek propone dosatori e impianti di riempimento progettati per adattarsi a diverse tipologie di prodotto: granulari, polveri, prodotti fragili, alimenti freschi o surgelati. Soluzioni precise e affidabili per controllare gli sprechi, rispettare le tolleranze di peso e migliorare la resa complessiva della produzione.

La fase di pesatura, integrata con quella di confezionamento, è determinante per proteggere, conservare e valorizzare il pro-

dotto. Le confezionatrici verticali e orizzontali Comek sono infatti progettate per realizzare packaging robusti ed ermetici, con un’ampia scelta di accessori e personalizzazioni.

Dalle buste a cuscino ai formati doypack, fondo quadro, flow pack, 3 saldature e stabilo-bag, le confezionatrici Comek permettono di realizzare il packaging più adatto alle caratteristiche del prodotto e del mercato di riferimento.

Sono inoltre compatibili con materiali riciclabili, compostabili e biodegradabili, rispondendo alla crescente richiesta di packaging più sostenibili.

L’efficienza energetica è garantita dall’uso di motori con inverter conformi al Regolamento UE 2019/1781, e tutte le macchine sono progettate per limitare i consumi, facilitare la manutenzione e ridurre i fermi macchina.

Per supportare le aziende che devono gestire grammature variabili e diverse tipologie di confezione all’interno della stessa linea, Comek ha introdotto tecnologie che permettono di semplificare e rendere più rapidi i cambi di formato, mentre interfacce touch-screen, gestione centralizzata dei dati, assistenza remota e configurazioni personalizzabili contribuiscono a rendere il lavoro degli operatori più fluido e controllato.

L’affidabilità del servizio post-vendita, la disponibilità di ricambi e l’assistenza da remoto completano l’offerta Comek. comek.it

Linea di pesatura e confezionamento per patatine (Comek).

ELETTRONICA AUTOMAZIONE

Quando digital twins e intelligenza artificiale ripensano la produzione alimentare

La trasformazione digitale dell’industria alimentare sta entrando in una nuova fase evolutiva. Dopo anni in cui automazione, sensoristica e raccolta dati hanno rappresentato il cuore dell’innovazione industriale, oggi l’attenzione si sposta verso strumenti capaci non solo di monitorare i processi, ma di interpretarli, prevederli e ottimizzarli in tempo reale. In questo scenario emergono i gemelli digitali (digital twins), modelli virtuali dinamici che replicano il comportamento di impianti, linee produttive e sistemi complessi. Integrati con l’intelligenza artificiale, questi strumenti stanno ridefinendo il concetto stesso di produzione alimentare.

Dalla simulazione virtuale alla fabbrica connessa

I digital twins si stanno affermando come interfaccia centrale tra simulazione, automazione e gestione data-driven della produzione. La loro diffusione nell’industria food risponde alla crescente

necessità di gestire contemporaneamente efficienza produttiva, sostenibilità e diversificazione dell’offerta. Secondo Roland Thiemann, Director di Anuga FoodTec, non è più possibile affrontare separatamente questi aspetti: serve una comprensione integrata dei processi, dalla progettazione fino all’utilizzo delle risorse.

Aziende come Siemens, ABB e Rockwell Automation stanno già sviluppando modelli digitali capaci di unificare progettazione, simulazione e gestione operativa degli impianti. Particolarmente interessante è l’applicazione nei processi batch tipici dell’industria alimentare, dove i gemelli digitali consentono di testare virtualmente le configurazioni produttive prima della messa in esercizio reale.

Il concetto di commissioning sta così cambiando radicalmente. Molte operazioni che in passato venivano effettuate direttamente in stabilimento possono oggi essere anticipate in ambiente

virtuale. Attraverso la simulazione digitale è possibile verificare logiche di controllo, sequenze operative e interfacce software in condizioni estremamente vicine alla realtà, riducendo tempi di avviamento, errori e costi di fermo impianto.

L’intelligenza artificiale rende i gemelli digitali “attivi”

L’evoluzione più significativa riguarda però l’integrazione con l’intelligenza artificiale. I digital twins non sono più semplici repliche virtuali statiche, ma sistemi dinamici in grado di apprendere dai dati e proporre ottimizzazioni automatiche.

Nel food, dove velocità di confezionamento, geometrie delle confezioni e dinamiche di flusso interagiscono continuamente, questi strumenti assumono un valore strategico. I gemelli digitali consentono infatti di simulare scenari differenti, valutare l’impatto delle modifiche di pro-

ANALISI CONTROLLO

Sicurezza alimentare: cresce il mercato globale dei test per i patogeni

La sicurezza microbiologica degli alimenti diventa sempre più centrale nelle strategie dell’industria food globale. Secondo una recente analisi di mercato di Markets and Markets, il comparto mondiale dei test per i patogeni alimentari raggiungerà i 23,9 miliardi di dollari entro il 2031, rispetto ai 16,49 miliardi stimati nel 2026, con una crescita media annua del 7,7%.

A sostenere il mercato sono soprattutto l’aumento delle malattie trasmesse dagli alimenti, l’inasprimento delle normative internazionali e la crescente attenzione di consumatori e retailer verso qualità, tracciabilità e sicurezza alimentare.

I controlli microbiologici coinvolgono oggi un’ampia gamma di prodotti, dalle carni ai lattiero-caseari, dal pesce ai piatti pronti, fino a cereali, ortofrutta e alimenti trasformati. In particolare, il segmento carne continuerà a detenere la quota più elevata del

Misurazione del colore per la qualità delle pesche

La pesca è uno dei frutti estivi più apprezzati dal consumatore e il suo colore rappresenta un indicatore essenziale di qualità, freschezza e grado di maturazione. Le sfumature che vanno dal giallo chiaro al rosso intenso influenzano infatti la percezione visiva del prodotto e spesso determinano la scelta d’acquisto.

Nel settore ortofrutticolo, affidarsi esclusivamente alla valutazione visiva può però portare a risultati soggettivi e poco ripetibili. Per questo, sempre più aziende scelgono strumenti di misura del colore in grado di fornire dati oggettivi e standardizzati, come il colorimetro portatile CR-410 di Konica Minolta, progettato per la misurazione precisa del colore su superfici irregolari e non omoge-

nee, caratteristiche tipiche della buccia della pesca.

Grazie all’ampia area di misura da Ø50 mm, il CR-410 consente di acquisire un valore rappresentativo dell’intera superficie del frutto, riducendo l’influenza delle variazioni cromatiche naturali. Questo permette di ottenere misure affidabili e coerenti anche su prodotti agricoli con colorazioni differenti.

Lo strumento utilizza il sistema colorimetrico CIE Lab*, standard internazionale per la valutazione del colore. Attraverso questo metodo è possibile misurare i parametri L* (luminosità del frutto), a* (variazione tra verde e rosso) e b* (variazione tra blu e giallo), che consentono di monitorare con precisione il livello

di maturazione della pesca e verificare l’uniformità cromatica tra diversi lotti di produzione.

Uno dei principali vantaggi del CR-410 è la rapidità di utilizzo. La misurazione avviene in circa un secondo, permettendo controlli veloci sia in laboratorio, sia direttamente in produzione o nei centri di confezionamento.

La portabilità dello strumento, unita al funzionamento a batteria, rende il CR-410 particolarmente pratico per le aziende ortofrutticole che necessitano di effettuare verifiche frequenti lungo tutta la filiera.

Attraverso la misurazione oggettiva del colore, i produttori possono standardizzare i controlli qualità, ridurre gli scarti produttivi e garantire uniformità estetica del prodotto, oltre a monitorare il grado di maturazione e migliorare la consistenza qualitativa tra i lotti. konicaminolta.eu

Colorimetro CR-410 (Konica Minolta).

IMBALLAGGI CONFEZIONI

Normative globali sul packaging verso sostenibilità e cambiamenti operativi

Secondo un’analisi di GlobalData, il settore del packaging sta entrando in una nuova fase caratterizzata da normative sempre più severe e armonizzate a livello internazionale, con effetti destinati a incidere profondamente su sostenibilità, supply chain, innovazione e competitività delle aziende.

Negli Stati Uniti è in corso una revisione radicale della regolamentazione sugli imballaggi, con nuove proposte legislative che renderanno più difficile per le aziende dichiarare che i propri packaging sono “green”. Il Pack Act, attualmente in discussione, punta infatti a creare un quadro normativo federale unico per disciplinare le dichiarazioni ambientali, affidando alla Federal Trade Commission il compito di definire e controllare termini come “riciclabile” e “compostabile”, oggi

Vaschette per carne in PET riciclato al 70% “tray-to-tray”

Faerch ha sviluppato in collaborazione con Norfersk – uno dei principali produttori norvegesi di carne fresca – le vaschette circolari in PET che contengono il 70% di CIRPET+, il PET riciclato per uso alimentare ottenuto da vaschette alimentari usate, contribuendo

così a creare un ciclo “tray-totray” per il packaging termoformato destinato agli alimenti.

I produttori alimentari si trovano sempre più sotto pressione nel ridurre le emissioni legate agli imballaggi senza compromettere sicurezza alimentare, shelf life o efficienza produttiva. Allo stesso tempo, l’approvvigionamento di PET riciclato convenzionale si è finora basato in larga parte sui flussi provenienti dalle bottiglie, materiale oggi sempre più destinato ai sistemi chiusi di riciclo bottle-to-bottle. Questo rende necessario disporre di contenuti riciclati food grade specificamente progettati per le vaschette.

Grazie a una stretta collaborazione con Norfersk, gli specialisti di materiali e packaging di Faerch hanno reso possibile una transizione fluida verso vaschette circolari ad alte prestazioni, in grado di soddisfare le esigenze

operative e allo stesso tempo favorire la circolarità. La soluzione è pensata per mantenere il PET alimentare di valore all’interno di un ciclo continuo: le vaschette usate vengono raccolte, riciclate e trasformate nuovamente in nuove vaschette idonee al contatto alimentare.

Secondo analisi indipendenti del ciclo di vita, CIRPET+ può garantire emissioni di gas serra significativamente inferiori rispetto alle vaschette realizzate in plastica vergine o in PET riciclato

Nuova

derivato da bottiglie, mantenendo al contempo il PET per uso alimentare all’interno di un sistema circolare dedicato al packaging alimentare.

Il lancio si inserisce in una collaborazione di lungo periodo tra Norfersk e Faerch sull’ottimizzazione del packaging. Già nel 2020 Norfersk aveva adottato la soluzione brevettata Ultra Low Stacking di Faerch, riducendo la distanza tra le vaschette impilate a 1,5 mm e diminuendo fino al 67% il numero di pallet necessari, con conseguente riduzione dei chilometri percorsi per le consegne, delle emissioni di CO₂ e degli imballaggi per il trasporto. faerch.com

tecnologia brevettata

per l’apertura easy peel delle lattine alimentari

Ecocap’s presenta Foodsyl, una nuova tecnologia brevettata per il packaging alimentare in lattina che introduce un sistema di apertura easy peel basato su foil di alluminio termosaldato. La soluzione sostituisce le tradizionali aperture con linguetta e rivetto, proponendo un approccio innovativo orientato a efficienza produttiva, sicurezza alimentare e sostenibilità.

Nato dall’esperienza di Ecocap’s nei sistemi avanzati di sigillatura, Foodsyl punta a superare i limiti delle attuali confezioni stay-on-tab. I sistemi tradizionali comportano infatti costi produttivi elevati, utilizzo di materiali misti, maggiore complessità nei processi di riciclo e una più alta esposizione del prodotto a possi-

bili contaminazioni lungo la filiera. Inoltre, nelle lattine convenzionali, l’anello metallico residuo dopo l’apertura può ostacolare la fuoriuscita del contenuto.

Vaschetta in PET con il 70% di CIRPET+ (Faerch).
Sistema di apertura easy peel Foodsyl (Ecocap’s).

Baci in gelato PRODOTTI

Froneri amplia la propria offerta nel segmento dei gelati confezionati con il lancio di Baci Gelato, la nuova linea ispirata al gusto iconico della celebre pralina Baci Perugina, reinterpretandola in una nuova esperienza di consumo dedicata agli amanti del cioccolato premium con gli ingredienti simbolo che la caratterizzano – gianduia, nocciola e cacao – combinandoli in consistenze che alternano cremosità e croccantezza.

Baci Gelato introduce inoltre nel comparto gelati uno degli elementi più riconoscibili del marchio: il messaggio segreto, pensato per aggiungere una componente emozionale e personale al momento di consumo.

La gamma è disponibile nei tre formati più diffusi del mercato –stecco, cono e pot – sviluppati per differenti occasioni di consumo, dal consumo individuale alla condivisione.

L’intera linea Baci Gelato è certificata Rainforest Alliance, a conferma dell’attenzione verso una filiera responsabile e pratiche agricole sostenibili.

Restyling e novità di prodotto per Negroni

Negroni rinnova il packaging della gamma affettati con un nuovo system pack sviluppato da Armando Testa attraverso AT Design, la unit dedicata al branding e design. Il progetto introduce un’identità visiva aggiornata che valorizza l’iconica Stella del marchio e reinterpreta gli elementi storici del brand in chiave contemporanea.

Il restyling punta su un layout più essenziale e moderno, caratterizzato dal ritorno del blu intenso già presente nelle storiche confezioni Negroni, e rafforza la riconoscibilità della Stella, elemento centrale del packaging

e dell’intera comunicazione del brand, in continuità con il concept della campagna “La tua Buona Stella”.

Tra le novità introdotte compare anche il claim “La Stella che vuol dire Qualità”, inserito sulle confezioni per rafforzare il posizionamento del marchio e il legame con la tradizione e la qualità dei prodotti Negroni.

In occasione del restyling, Negroni ha ampliato la gamma affettati con il lancio del nuovo Salame Napoli già affettato. Il prodotto, ispirato alla tradizione partenopea, si caratterizza per una selezione accurata delle carni

e per un processo di affumicatura effettuato prima della stagionatura, pensato per valorizzarne il profilo aromatico intenso e speziato.

Lo stecco Baci Gelato Froneri.
Il nuovo look della gamma affettati di Negroni.

ENERGIA SOSTENIBILITÀ

Pubblicata la nuova ISO su sostenibilità e gestione

È stata pubblicata la nuova versione della norma ISO 14001:2026, riferimento internazionale per i sistemi di gestione ambientale. L’aggiornamento arriva in un contesto in cui sostenibilità, criteri ESG, economia circolare e gestione del rischio ambientale stanno assumendo un ruolo sempre più strategico nelle politiche industriali e nella governance aziendale.

Come chiarisce Tüv Süd, con la sua filiale Tüv Italia, la revisione della norma rafforza l’integrazio-

del rischio

ne degli obiettivi ambientali nei processi decisionali delle imprese, introducendo maggiore attenzione al cambiamento climatico, alla biodiversità, alla disponibilità delle risorse e agli impatti ambientali lungo l’intero ciclo di vita dei prodotti. Viene inoltre richiesto un approccio più strutturato nella valutazione dei rischi e delle opportunità ambientali e un maggiore controllo delle catene di fornitura, sia a monte che a valle.

Tra gli elementi più rilevanti della nuova ISO 14001:2026 c’è

anche il rafforzamento del ruolo del management, che dovrà assumere una responsabilità più diretta e visibile nella gestione delle performance ambientali aziendali. Secondo TÜV Italia, la nuova edizione punta a rendere la sostenibilità sempre più integrata nelle strategie di crescita e nelle attività operative delle organizzazioni.

L’Italia si conferma tra i Paesi più attivi nell’adozione della certificazione ISO 14001. Secondo i dati Accredia, a fine 2024 i siti certificati hanno superato quota 37.500, mentre l’ISO Survey 2024 colloca il Paese ai primi posti in Europa per diffusione della norma. La pubblicazione della ISO 14001:2026 apre ora una fase di transizione che durerà tre anni, fino al 30 aprile 2029. Dopo ottobre 2027 non potranno più essere emessi nuovi certificati secondo la versione 2015 della norma e le aziende dovranno pianificare audit di transizione per adeguare i propri sistemi di gestione ai nuovi requisiti. tuvsud.com/it-it

RICERCA APPLICATA

Estratti ricchi in tannini negli hamburger di manzo

La crescente domanda dei consumatori per prodotti a base di carne più sani e con etichetta “clean label”, insieme alle preoccupazioni per la salute legate agli antiossidanti sintetici, ha stimolato l’interesse verso alternative naturali. In questo contesto, uno studio dell’Università di Torino pubblicato su Antioxidants. 15, (2): 196, 2026 ha valutato estratti ricchi in tannini come ingredienti funzionali per migliorare la qualità e la conservabilità degli hamburger di manzo.

Si è studiato l’effetto di due diversi estratti ricchi in tannini, ciascuno testato a tre diverse concentrazioni (0,005, 0,02 e 0,04% p/p) negli hamburger di manzo. I risultati ottenuti sono stati confrontati con un estratto commerciale di rosmarino (0,2% p/p) e con un campione di controllo non trattato.

L’aggiunta di antiossidanti naturali ha

ridotto significativamente l’ossidazione lipidica durante la conservazione refrigerata, limitando la formazione di malondialdeide (MDA). Al termine del periodo di conservazione di 7 giorni, il campione di controllo ha mostrato il valore più elevato di sostanze reattive all’acido tiobarbiturico (TBARS), pari a 2,99 ± 0,01 mg MDA/kg, mentre i campioni trattati hanno eviden-

ziato un’ossidazione significativamente ridotta (0,34–0,97 mg MDA/kg), con gli estratti ricchi in tannini che hanno mostrato una maggiore efficacia antiossidante rispetto all’estratto di rosmarino (p<0,001).

I composti naturali hanno inoltre inibito efficacemente la formazione di esanale e ritardato l’accumulo di 1-otten-3-olo rispetto al controllo (p<0,001). Inoltre, tutti gli estratti hanno migliorato il colore rosso della carne, come indicato da valori CIELAB a* più elevati, mentre non sono stati osservati effetti significativi (p>0,05) su texture, crescita microbica o accettabilità sensoriale complessiva.

Questi risultati evidenziano gli estratti ricchi in tannini come promettenti antiossidanti naturali per migliorare la stabilità ossidativa e prolungare la shelf life degli hamburger di manzo.

Lavaggio naturale per rimuovere i pesticidi e prolungare la freschezza della frutta

Un team di ricercatori della University of British Columbia ha sviluppato un innovativo trattamento naturale e biodegradabile capace di eliminare fino al 96% dei residui di pesticidi dalla superficie della frutta, rallentandone al tempo stesso l’ossidazione e la perdita di umidità. La tecnologia potrebbe contribuire a migliorare la sicurezza alimentare e a ridurre gli sprechi, mantenendo frutta come mele e uva fresca più a lungo.

La soluzione, descritta in un lavoro pubblicato su ACS Nano, utilizza microparticelle a base di amido, unite a ferro e acido tannico, un composto vegetale presente naturalmente in tè e vino. La combinazione crea una struttura in grado di aderire ai pesticidi e rimuoverli efficacemente dalla superficie dei frutti.

Nei test condotti sulle mele, il trattamento ha eliminato tra l’86 e il 96% di tre pesticidi comunemente utilizzati, superando nettamente i risultati ottenuti con acqua, bicarbonato o amido tradizionale, che in genere rimuovono meno della metà dei residui.

Dopo il lavaggio, la frutta viene immersa nuovamente nella soluzione per creare un sottile rivestimento edibile e biodegradabile che agisce come una “seconda pelle” traspirante. Le mele tagliate hanno mostrato un rallentamento dell’imbrunimento e una minore perdita d’acqua durante la conservazione in frigorifero, mentre l’uva è rimasta compatta fino a 15 giorni a temperatura ambiente.

Il rivestimento ha inoltre evidenziato proprietà antimicrobiche, contribuendo a limitare la proliferazione batterica e a

dicano un costo aggiuntivo di circa tre centesimi per mela, in linea con gli attuali sistemi di rivestimento commerciali ma con il van-

preservare meglio la qualità del prodotto. Secondo i ricercatori, il trattamento introduce quantità di ferro ampiamente inferiori ai limiti di sicurezza alimentare stabiliti dalle autorità nordamericane. La tecnologia è stata progettata con ingredienti economici e facilmente reperibili, caratteristica che potrebbe favorirne l’applicazione industriale nei processi di lavaggio della frutta prima della distribuzione. Le prime stime in-

taggio aggiuntivo della rimozione dei pesticidi e dell’estensione della shelf life.

I ricercatori stanno inoltre valutando una possibile versione domestica del prodotto, ad esempio sotto forma di spray o compresse da sciogliere in acqua per il lavaggio quotidiano della frutta. Prima della commercializzazione saranno tuttavia necessari ulteriori test e verifiche normative. phys.org

dati di lettura. Tra questi figurano i 19 articoli più citati di sempre, i cinque più citati dal 2020 e il contributo più letto in assoluto, con quasi 250 mila visualizzazioni complete.

La rivista, fondata nel 2002 come prima pubblicazione digitale dell’IFT, affronta temi legati alle proprietà chimiche, microbiologiche, fisiche, sensoriali e nutrizionali degli alimenti, oltre agli aspetti legati ai processi produttivi e all’ingegneria alimentare.

IFT pubblica anche il Journal of Food Science, altra rivista peer-reviewed dedicata ai progressi scientifici nel settore food. Negli ultimi mesi la testata ha dedicato numeri speciali a temi come sicurezza e sostenibilità dei prodotti ittici, alimenti ultra-processati, scienze sensoriali e riduzione di grassi, sale e zuccheri. È inoltre in preparazione un’edizione speciale focalizzata sull’intelligenza artificiale applicata alle scienze alimentari e alla nutrizione. ift.org

Buoni risultati per BF

Il gruppo BF – fra i principali operatori agroindustriali italiani dell’intera filiera agricola, dalla produzione e trasformazione delle materie prime fino ai servizi tecnologici, sementieri e distributivi per il settore agroalimentare – ha chiuso il 2025 con risultati in forte crescita. Il valore della produzione consolidato è salito a 1,73 miliardi di euro, con un au-

mento del 15% rispetto al 2024, mentre l’EBITDA ha raggiunto 129 milioni di euro, in crescita del 29%. Anche il risultato netto è migliorato, passando da 13 a 15 milioni di euro.

La crescita è stata sostenuta soprattutto dall’espansione della business unit internazionale, dall’ampliamento del perimetro di consolidamento e dalle attivi-

Neni Rossini alla guida di Giflex

Il Comitato Esecutivo di Giflex ha eletto Neni Rossini Presidente dell’associazione per il triennio 2026-2029, in successione di Alberto Palaveri al termine del suo secondo mandato.

L’elezione è avvenuta durante l’assemblea privata dell’associazione a Roma in apertura del congresso dedicato al packaging flessibile. Presidente di SIT Group, Rossini guiderà Giflex in una fase orientata alla continuità associati-

va, al rafforzamento della rappresentanza e all’attenzione ai temi industriali e ambientali del settore. Laureata all’Università Bocconi, Rossini è entrata in SIT Group nel 2004 e ha ricoperto diversi incarichi manageriali e istituzionali.

In Giflex è membro del Comitato Esecutivo dal 2010 ed è stata vicepresidente dal 2020. Ha inoltre guidato i comitati Comunicazione e Sostenibilità dell’associazione. giflex.it

tà della rete dei Consorzi Agrari d’Italia. In forte sviluppo anche il comparto sementiero e quello agroindustriale, che hanno registrato un incremento sia dei ricavi che della marginalità.

Sul fronte finanziario, il gruppo ha ridotto significativamente l’indebitamento netto, sceso da 174 a 82 milioni di euro grazie anche all’ingresso di investitori strategici nella controllata BF International.

Tra le aree che hanno contribuito maggiormente ai risultati spicca la business unit agroindustriale, che nel 2025 ha registrato un valore della produzione di 206 milioni di euro, in aumento del 6% rispetto al 2024, accompagnato da un forte miglioramento della marginalità: l’EBITDA è infatti cresciuto da 35 a 46 milioni di euro.

Nonostante uno scenario internazionale ancora instabile e l’aumento dei costi energetici e delle materie prime, BF evidenzia una struttura considerata solida e resiliente, sostenuta dal controllo diretto della filiera produttiva. bfspa.it

Neni Rossini, neopresiente di Giflex.

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INDUSTRIE ALIMENTARI Giugno 2026 by CHIRIOTTI EDITORI srl - Issuu