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IA maggio 2019

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anno 58 - n. 601 maggio 2019

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RUBRICHE - Contaminazione degli alimenti da furani, residui di oli minerali e  20 Convegni microplastiche accessori - Tecnologie per una maggiore sicurezza alimentare  24 Macchine nell’ambito delle carni - Linea compatta “Bean to Bar” - Elementi per processi a membrana igienicamente esigenti - Resistenze elettriche per applicazioni industriali - Piattaforma modulare per il trasporto motorizzato di pallet

linea - Confezionamento e imballaggio nel segno dell’innovazione - Nuo 32 Fine va linea di macchine confezionatrici - Soluzioni di accumulo, orientamento e distribuzione delle confezioni su una fila - Avvolgitrice per capacità medio-alte - Confezionatrice per dolci stagionali

40 Elettronica automazione - Come evolve la manutenzione predittiva Imballaggi confezioni - Il futuro verde del packaging - Uno studio sul mercato  42 degli additivi per le plastiche - Il mercato degli imballaggi in plastica rigida Nuova vaschetta di gelato, riciclabile e compostabile - Linee guida per carta e  54

cartone a contatto con gli alimenti - Ridurre gli sprechi di cibo con gli imballaggi

Prodotti - Creme spalmabili di frutta secca da premio - Nuova merenda completa e bilanciata - Pasta innovativa per un pasto completo - Snack biologici e non fritti - Nuovo look per lo zucchero Altromercato - Frutta pronta da gustare

ambienti - Tecnologia, innovazione e competenza nei pavimenti per l’in 58 Igiene dustria alimentare - Un libro bianco per la sicurezza nel settore lattiero-caseario - Pavimentazioni per il settore alimentare Energia sostenibilità (F. Fantozzi) - Soffianti efficienti e longeve per il tratta 62 mento delle acque reflue - Come gestire l’energia per migliorare le performance aziendali

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Sicurezza alimentare - Soluzioni digitali per ridurre le intossicazioni alimentari e aumentare l’efficienza di produzione - Soluzioni per la tracciabilità nel settore alimentare

- I nuovi sistemi di certificazione della qualità - Il valore della  68 Certificazione certificazione accreditata: aggiornamenti nel settore agroalimentare - I nuovi strumenti certificativi a supporto della sostenibilità agroalimentare - Certificazione a fronte del “Global standard for food safety”, versione 8 - Misurare e comunicare gli impatti ambientali: le norme volontarie a supporto

applicata - Irradiazione UV per il trattamento termico di siero di latte  80 Ricerca stabilizzato - Estensione della conservazione dei pistacchi freschi sgusciati in atmosfera modificata - Potenziale di degradazione del bisfenolo A da parte del Lactobacillus reuteri

MAGGIO 2019 anno 58 - n. 601

ARTICOLI 5 . Gli insetti: una possibile risposta alla sicurezza alimentare G. Vinci - M. Rapa - S. Saccavino

11. Salame di capra e di pecora halal: indagine di mercato e prospettive economiche M. Martuscelli - A. Fantini I. Bucci - D. Mastrocola

CONTENTS 5. Edible insects: a possible answer to food security G. Vinci - M. Rapa - S. Saccavino

11. Halal dry fermented goat meat and sheep sausages: market research and economic prospects M. Martuscelli - A. Fantini I. Bucci - D. Mastrocola

consumi - Le proteine vegetali sfidano il predominio del latte - In cre 82 Mercati scita il mercato globale delle uova - Il mercato avicolo nazionale fra luci e ombre - In crescita il mercato globale del pesce affumicato dal mondo - Alla seconda edizione ProFood Tech convince su tutti i  88 Notizie fronti - I migliori oli extravergini d’oliva premiati a Verona - Sammontana Italia investe nel ciclo produttivo circolare - Unigrà acquisisce Olfood - SensoryLab, il

nuovo laboratorio di analisi sensoriale a Piacenza - Newlat acquisisce Delverde - Fiere di Parma e fiera di Forlì uniscono le forze - Alce Nero a Roncadin insieme nel settore surgelati bio - Première di successo per Anufood Brazil - Buono il bilancio 2018 di Granarolo - Il fatturato di Igus in continua crescita - Schubert continua sulla rotta della crescita - Nuovo centro espositivo in Italia per Sealed Air - Certificato di sostenibilità per l’ortofrutta - Ancora molto estesa la fame nel mondo - Crescita a doppia cifra per Bosch Rexroth - Va forte il Cacciatore italiano all’estero

- A Milano il più grande appuntamento per la meccanica alimentare 100 Agenda - Ad ottobre il principale appuntamento per il biologico in Francia - In mostra a Dubai le soluzioni per la produzione e il processo alimentare - Previsioni di

crescita per il salone dell’imballaggio di Shanghai - Nuovo salone in Egitto per il processo e l’imballaggio - Ad Alimentaria più internazionalità, esperienze gastronomiche e tendenze - In Brasile il salone per l’industria della carne e delle proteine animali - Calendario

- La pagina del Presidente - Prossime attività - Consulenti di sicurezza 106 AITA alimentare per passione - Vademecum per la misura della temperatura - Soci sostenitori

112 Le aziende

DEPARTMENTS  20 CONFERENCE  24 MACHINES  32 DOWNSTREAM  40 AUTOMATION  42 PACKAGING  54 PRODUCTS  58 HYGIENE  62 ENERGY & SUSTAINABILITY  64 FOOD SAFETY  68 CERTIFICATION  80 APPLIED RESEARCH  82 MARKETING  88 NEWS 100 AGENDA 106 AITA 112 COMPANIES’ ADDRESS


Mensile - ISSN 0019-901X May 2019 Year 58 n. 601

Chiriotti Editori srl

Viale Rimembranza 60 10064 Pinerolo - TO - Italia Tel. 0121 393127 Fax 0121 794480 E-mail: info@chiriottieditori.it

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insetti

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Gli insetti: una possibile risposta alla sicurezza alimentare Edible insects: a possible answer to food security

• PAROLE CHIAVE insetti, novel food, Reg. UE 2283/2015, sostenibilità • KEYWORDS insects, novel food, Reg. EU 2283/2015, sustainability

• RIASSUNTO

• SUMMARY

L’entomofagia – il consumo di insetti da parte dell’uomo – potrebbe rappresentare uno strumento valido sia dal punto di vista nutrizionale che economico di alimentazione umana, dal momento che gli insetti sono una fonte proteica alternativa ai consumi proteici convenzionali. Le organizzazioni mondiali più note nel campo dell’alimentazione come la FAO o la OMS hanno sempre sostenuto l’importanza della nutrizione nei loro piani di intervento alla lotta contro la povertà e alla promozione dello sviluppo umano. In particolare, la FAO ha cercato di far fronte al problema delle malnutrizioni introducendo l’alternativa alimentare dell’entomofagia. È doveroso sottolineare che, nonostante gli insetti siano considerati in Europa “novel food”, questi integrano già la dieta di oltre 2 miliardi di persone nel mondo, soprattutto in alcune parti dell’Asia, Africa ed America Latina. Lo scopo di questo lavoro è quello di individuare i vantaggi di una dieta che prevede il consumo di insetti, facendo particolare riferimento a quelli ambientali, sociali ed economici, analizzarne la composizione nutrizionale e determinarne il loro ruolo nei processi di sviluppo.

Entomophagy – the human’s consumption of insects – could represent a valid nutritional and economic instrument for humans feeding. Insects are an alternative protein source to conventional protein food, such as meat, fish or legumes. The world’s best-known food organizations such as FAO or WHO have always highlighted the importance of nutrition in their action plans to combat poverty and promote human development. FAO, particularly, has tried to manage the malnutrition problem by introducing the entomophagy as alternative food. Although insects are considered “novel food” in Europe, it is noteworthy that they already integrate the diet of over 2 billion people in the world, especially in Asia, Africa and Latin America. The aim of this work is to identify the benefits of a diet that involves the insect’s consumption, referring to environmental, social and economic aspects. Furthermore, this paper analyses the edible insect’s nutritional composition and determines their role in the development processes.

G. Vinci* - M. Rapa - S. Saccavino Dipartimento di Management, Sapienza Università di Roma Via del Castro Laurenziano 9 00161 Roma * email: giuliana.vinci@uniroma1.it

industrie alimentari

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Confezionamento e imballaggio nel segno dell’innovazione In attesa dell’imminente edizione di SPS Italia, in programma a Parma dal 28 al 30 maggio, continua il percorso di tavole rotonde di approfondimento di alcuni temi. A marzo Bologna ha ospitato quello dell’efficienza produttiva a servizio della mass customization nelle tecnologie per il confezionamento e l’imballaggio, evento organizzato con partner del calibro di Ipack-Ima – manifestazione per il settore che si svolgerà nel 2021 – e Ucima, Associazione Nazionale che riunisce e rappresenta i costruttori italiani di macchine del comparto. Una panoramica del mercato è stata subito data da Simone Castelli, Deputy Directror di Ucima, che ha ricordato come il settore delle tecnologie italiane per il packaging conti circa 650 aziende che producono 7,6 miliardi di fatturato nel 2018, con una percentuale di export molto alta (80%) e più di 30 mila gli addetti impiegati, senza considerare l’indotto che questo comporta. Da due anni a questa parte siamo i pri-

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mi produttori mondiali, davanti anche alla Germania, con applicazioni che spaziano dal food al beverage, dal pharma al cosmetico, fino al tabacco e petrolchimico” Nel corso della mattinata si sono alternati i rappresentati di realtà produttrici di macchine per il packaging, con interventi legati a particolari campi di applicazione o recenti tecnologie tra i quali Davide Azzoli-

ni, Technical Director IMA Automation GIMA, che ha parlato di Virtual Commissioning nel contesto di ‘IMA DIGITAL’, piano di sviluppo IMA legato all’Industry 4.0. “Il Virtual Commissioning è un processo di progettazione grazie al quale creiamo un modello virtuale che simula alla perfezione il funzionamento di un impianto: lavorando su un digital twin (un gemello digitale dell’impianto) i tempi


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di progettazione e di debugging si riducono, rendendoci ancora più competitivi in termini di assistenza e delivery al cliente. E il virtual commissioning è solo uno dei 21 progetti che fanno parte del piano strategico di innovazione digitale IMA”. Tra gli altri keynote speaker Paolo Campagnolo, Plant Engineering Director Pavan; Tiziano Petrucciani, Direttore Qualità e Sviluppo Tecnologico Molteni Farmaceutici e Oscar Gerelli, R&D Software Design OCME che ha confermato l’importanza di eventi divulgativi: “la partecipazione a eventi come quello odierno per OCME si inserisce all’interno della duplice strategia in atto per implementare le tematiche delle fabbriche del futuro. Da un lato è stato istituito un team trasversale di competenze interne che si occupa di tutti gli aspetti collegati alla digitalizzazione delle macchine, dall’altro OCME è inserita in network di ricerca nazionali e internazionali dove porta la propria esperienza di costruttore.” L’intervento di Gerelli si è concentrato sugli aspetti legati alla sicurezza delle macchine, in particolare l’integrazione fra mondo safety e automazione di macchina, discutendone i vantaggi attraverso casi d’uso reali. “Da sempre gli aspetti di sicurezza sono al primo posto nella progettazione e realizzazione dei prodotti OCME ed è per questo che è costante la ricerca di soluzioni tecnologiche safety che consentano di soddisfare appieno le normative di riferimento.” La sessione pomeridiana è stata aperta dall’intervista di Franco Canna, Direttore di Innovation Post, a Domenico Bambi, Presidente del Comitato Esecutivo Competence Center Bi-Rex. “Il compito dei Competence Center è il trasferimento tecnologico tra chi ha le risposte (le accademie) e chi ha le do-

mande (le aziende). Le domande arrivano tipicamente dalle PMI, che talvolta riscontrano dei problemi di business senza capirne il motivo. Attraverso i Competence Center queste realtà possono comprendere le reali problematiche, spesso tecnologiche, che incidono sul conto economico”, ha raccontato Bambi. Parlando di BiRex ha poi aggiunto “il nostro focus è di far vedere alle piccole e medie industrie dove andrà il manufacturing del futuro, in particolare siamo orientati verso l’additive manufacturing unito e integrato alla lavorazione tradizionale. Stiamo costruendo il sito, attraverso il quale le aziende potranno contattarci, ma non vogliamo essere solo uno sportello informativo e faremo anche un servizio porta a porta, andando a trovare e a servire direttamente le aziende dove sono”. In quattro tavoli di lavoro, con la moderazione di Canna, si sono confrontati i fornitori di tecnolo-

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gie abilitanti. In particolare, la prima tavola rotonda ha coinvolto i rappresentati di B&R, Balluff Automation, Bonfiglioni, Bosch Rexroth, Ifm Electronic Italia e SAP, affrontando il tema della mass customization, personalizzazione e produzione flessibile. Nel corso del secondo panel, con ABB, Mitsubishi Electric Europe, Omron, Schunk e Universal Robot, si è parlato di robotica, robot e cobot, sicurezza e AI. Il terzo gruppo si è concentrato sul binomi IT e OT e le nuove tecnologie di industria 4.0, con il punto di vista di Lenze, Murrplastick Italia, Nord Motoriduttori, Phoenix Contact, Rittal e Schneider Electric. Infine Festo, Sew-Eurodrive, Sick e Siemens sono stati interrogati su alcune delle proprie tecnologie e soluzioni più rappresentative quali pneumatica 4.0, sensori intelligenti, digital twin, virtual commissioning e deep learning.

Nuova linea di macchine confezionatrici Per garantire la continuità delle proprie linee di imballaggio e confezionamento ai clienti, Imbal Line – azienda bresciana di materiali di consumo, installazione e manutenzione di macchine per il packaging con un parco clienti di 7.000 riferimenti – perfeziona la sua offerta con le nuove macchine per il confezionamento a marchio proprio, che comprendono nastatrici, reggiatrici e confezionatrici molto competitive nel rapporto prezzo/prestazioni grazie a una nuova tecnologia utilizzata nella fase costruttiva. Le macchine Imbal Line uniscono tutte le migliori e più richieste performance dei principali brand

del mercato, progettate e assemblate in Italia con componenti europei e integrate con software di controllo e Quality Assurance realizzati nella sede di Imbal Line, a Calcinato (Brescia). In 27 anni di attività, Imbal Line, come system integrator indipendente, ha potuto affrontare ogni tipo di richiesta utilizzando macchine di vari brand, però mai complete di tutte le funzioni necessarie. Da qui l’idea di progettare tecnologia a marchio proprio, che grazie a componenti facili da reperire e ad un software di proprietà, possa assicurare il corretto funzionamento e la continuità del servizio al cliente.

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energia sostenibilità

Soffianti efficienti e longeve per il trattamento delle acque reflue Da un punto di vista teorico, lo scopo dell’aerazione dei sistemi biologici negli impianti di trattamento delle acque reflue è di portare l’ossigeno contenuto nell’aria direttamente nel cuore della massa liquida e trasferirlo alla biomassa, ovvero alle popolazioni batte-

Nuova Turbosoffiante Sanitaire-TurboLight (Xylem).

industrie alimentari

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riche. Questo apporto di ossigeno consente alla biomassa di degradare la materia organica presente nell’effluente attraverso un metabolismo batterico chiamato respirazione aerobica. Per portare l’ossigeno a questa biomassa, è necessario comprimere l’aria e insufflarla in modo continuo ed omogeneo, creando turbolenza, per ottimizzare il trasferimento di gas/liquido. La fase meccanica di compressione e insufflazione dell’aria alla biomassa è essenziale per garantire il corretto funzionamento di un impianto di trattamento. La compressione dell’aria per il sistema di aerazione rappresenta generalmente almeno un terzo del consumo totale di energia dell’intero impianto di trattamento delle acque reflue. Le soffianti sono quindi essenziali per garantire il corretto funzionamento del processo ed è importante disporre di macchine efficienti e flessibili per fare un lavoro così energivoro. Ogni impianto di trattamento è inoltre speciale e richiede uno studio specifico di più parti tra loro interagenti quali, oltre alle soffianti, i sistemi di diffusione, il piping e le valvole di controllo.

Referee: Prof. Francesco Fantozzi

È possibile comprimere l’aria utilizzando diverse tecnologie che soddisfano particolari vincoli legati alle esigenze del processo, alle dimensioni della vasca e all’altezza idraulica della stessa, al volume d’aria da comprimere, alle variazioni di carico e a quelle al contorno. Xylem si impegna ad offrire il miglior compromesso possibile tra costo dell’investimento, vincoli operativi, longevità e manutenzione. Per questo, nel ventaglio di tecnologie disponibili per la compressione dell’aria, ha scelto di promuovere e sviluppare turbocompressori TurboMax e TurboLight, basati sulla tecnologia avanzata Miti che utilizza cuscinetti aerodinamici. La turbina di questi turbocompressori è montata direttamente su un albero motore rotante che si solleva con la generazione di un campo di pressione (cuscino d’aria) attorno a sé durante la sua rotazione. La struttura deformabile del cuscinetto consiste in una pila di fogli lisci e ondulati (rinforzi). Una delle chiavi di questa tecnologia è il controllo della deformazione del cuscinetto durante il funzionamen-


energia sostenibilità

to, nonché i suoi materiali e rivestimenti specifici di cui è fatto. Per le cosiddette applicazioni “fredde” come quelle di TurboMax e TurboLight, il foglio è costituito da una pila multistrato in Inconel e Teflon addittivato di nano particelle d’argento in superficie, coinvolte nella lubrificazione agli on-off. Date le prestazioni ineguagliabili della tecnologia Miti, la Nasa ne ha fatto largo uso in applicazioni avanzate e con temperature estremamente elevate, che richiedono rivestimenti ancora più complessi. I vantaggi di queste macchine rispetto ai tradizionali sistemi di compressione dell’aria sono molteplici: elevata efficienza energeti-

ca grazie all’uso di motori sincroni a magneti permanenti molto leggeri, compatti ed estremamente efficienti in un ampio range funzionale di carico e grazie alla semplicità del sistema, con l’assoluta assenza di attriti e nessuna trasmissione (la turbina è montata direttamente all’estremità dell’albero motore lievitante); costi di manutenzione molto ridotti, con possibilità di effettuare almeno 55.000 onoff sulla macchina prima di ricorrere a una manutenzione sui cuscinetti; gamma di potenza estesa (da 7,5 a 37 kW per unità per le soffianti Sanitaire-TurboLight e fino a ben 600kW per unità per le soffianti Sanitaire-TurboMax); flessi-

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bilità di utilizzo in portata e pressione grazie ad inverter di primaria marca Europea, con la possibilità di combinare queste macchine con tutti i tipi di soffianti eventualmente già presenti sugli impianti; dimensioni estremamente ridotte, che consentono un facile inserimento nei locali esistenti, senza necessità di basamenti o ancoraggi di alcun tipo; soffianti assolutamente oil-free; ridotta rumorosità, assenza di pulsazioni e vibrazioni e di trasmissione delle stesse al piping; soffianti pronte per l’uso e user-friendly, con ridotte e semplici manutenzioni, solitamente limitate alla sostituzione di semplici filtri aria.

COME GESTIRE L’ENERGIA PER MIGLIORARE LE PERFORMANCE AZIENDALI Centrica Business Solutions ha pubblicato Energy Opportunity, l’ultima guida su un’efficiente gestione dell’energia per consentire alle aziende un futuro energetico più indipendente e flessibile. Il report trasforma l’energia da apparente costo fisso aziendale a reale moltiplicatore di valore e di crescita, ribaltando l’approccio alla gestione energetica per migliorare le performance aziendali, riducendo i costi per finanziare crescita e innovazione. Da un recente sondaggio è emerso che quasi metà dei Senior Manager non ha idea di quanto il costo dell’energia incida sulle spese aziendali, ignorando altresì che un taglio del 20% del costo dell’energia può avere lo stesso effetto sull’utile di un incremento del 5% delle vendite. Centrica Business Solutions, in particolare, individua 4 opportunità dell’energia. In primo luogo un monitoraggio continuativo consente di individuare dove si concentrino i costi e dove si nascondano gli sprechi, permettendo di migliorare le prassi operative, ridurre al minimo i costosi tempi di inattività, migliorare l’agilità e incrementare la pro-

duttività. Una maggiore visibilità sull’utilizzo di energia può essere convertita velocemente in risparmi che aiutano a ottenere vantaggi finanziari immediati e a creare le condizioni per investimenti futuri. Secondo: una notevole riduzione del costo dell’energia è ottenibile investendo in soluzioni energetiche avanzate. Ad esempio, per gli edifici commerciali, l’illuminazione a LED è una soluzione semplice, il 90% più efficiente rispetto all’illuminazione tradizionale e con un rapido ammortamento. Inoltre, la necessità di una fonte di energia sicura e stabile è imprescindibile per preservare la continuità operativa di un’azienda. Le soluzioni di energia distribuita, che generano energia in loco, offrono maggiore indipendenza e flessibilità di approvvigionamento. Quarta e ultima opzione è il rafforzamento del marchio, dal momento che oltre un terzo dei consumatori sceglie attivamente di acquistare da marchi che si impegnano a favore della tutela dell’ambiente. Esistono quindi grosse opportunità finanziarie per le aziende nel soddisfare la crescente domanda dei consumatori per prodotti e servizi a basso impatto ambientale.

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ricerca applicata

Irradiazione UV per il trattamento termico di siero di latte stabilizzato Bühler, Solari, Gasparini, Montanari, Sforza e Tedeschi dell’Università di Parma sono gli autori di un lavoro pubblicato su LWT - Food Science and Technology. 105, 127-134, 2019 volto a valutare l’efficacia dell’irradiazione con raggi ultravioletti per il trattamento termico nella produzione di siero di latte stabilizzato di alta qualità. Il siero di latte è un prezioso sottoprodotto dell’industria lattiero-casearia, in virtù delle elevate proprietà nutrizionali, biochimiche e funzionali delle sue proteine. Come per altri latticini, per ga-

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rantirne la sicurezza microbiologica si utilizzano trattamenti termici. Tuttavia, questi processi possono avere un impatto significativo sulla qualità del prodotto. Pertanto, negli ultimi anni è notevolmente aumentato l’interesse per l’uso di trattamenti non termici nel settore lattiero-caseario. In questo lavoro è stato studiato l’uso dell’irradiazione UV come trattamento stabilizzante sul siero ottenuto durante la produzione del Parmigiano-Reggiano. Sono stati testati due trattamenti: quello definito UV “1” è caratterizzato da tre passaggi e il trattamento UV “2”

da sei. I test microbiologici condotti su campioni di siero scremato hanno mostrato che il trattamento UV “2” e il trattamento termico hanno la stessa efficacia sulle Enterobacteriacee, ma che l’UV “2” è più efficace del termico sulla conta delle cellule vitali. La caratterizzazione molecolare delle proteine e del contenuto totale di aminoacidi sono state usate come marker della qualità del prodotto. I risultati evidenziano che il trattamento UV può essere equivalente alla pastorizzazione termica in termini di stabilizzazione microbiologica, ma preservando meglio la qualità del siero.


ricerca applicata

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Estensione della conservazione dei pistacchi freschi sgusciati in atmosfera modificata All’Università della California è stato realizzato uno studio, pubblicato sul Journal of the Science of Food and Agriculture. 99, (7): 3426-3433, 2019, che ha valutato la possibilità di prolungare la durata di conservazione dei pistacchi freschi sgusciati (Pistacia vera L. cv. Kerman) con il confezionamento in atmosfera modificata passiva, indagandone gli effetti sulla qualità. I pistacchi sono stati conservati al freddo (0+/-0,5°C) e al 90+/1% di umidità relativa in condizioni di aria ambiente per il controllo. I parametri qualitativi della frutta misurati includevano la consistenza del seme, i valori del colore (L *, a *, b *, grado h, e C*), perdita di

peso, decadimento fungino e commerciabilità, produzione di etilene, tasso di respirazione e caratteristiche sensoriali a 0, 30, 60 e 105 giorni di stoccaggio. Le concentrazioni di anidride carbonica (CO2) e ossigeno (O2) nello spazio di testa della confezione sono state monitorate durante lo stoccaggio. Per quanto riguarda i risultati, si è realizzata un’atmosfera modificata di 0,95-3,35% di O2 e 23,17-29,82% di CO2 nel trattamento MAP passivo. La respirazione dei frutti è aumentata significativamente rispetto ai controlli durante lo stoccaggio (P<=0,01). Tuttavia, lo stoccaggio non ha avuto effetti significativi sui tassi di produzione dell’etile-

ne. Inoltre, i pistacchi conservati in MAP-passiva hanno mantenuto la consistenza, la leggerezza dei gusci, il colore dei semi e la qualità sensoriale con una perdita di peso e decadimento dei funghi minimi rispetto al controllo. Questi risultati possono essere estesi fino a 105 giorni, rispetto ai 30 giorni in condizioni ambientali.

Potenziale di degradazione del bisfenolo A da parte del Lactobacillus reuteri Al fine di valutare la sicurezza della degradazione del bisfenolo A (BPA) negli imballaggi alimentari, un gruppo di ricercatori dell’Università cinese di Jingnan ha studiato per la prima volta l’effetto di degradazione di sei comuni probiotici, pubblicando il lavoro su LWT Food Science and Technology 106, 7-14, 2019. I risultati evidenziano che il Lactobacillus reuteri era il microrganismo con il più alto potenziale di degradazione, pari al 69,83%, fra i sei indagati. Inoltre, non è stata riscontrata la presenza di nessuna sostanza tossica nei prodotti di degrada-

zione del Lactobacillus reuteri attraverso l’analisi GC-MS. In base a questo è stata approntata e caratterizzata la preparazione di Lactobacillus reuteri con rilascio favorito da microsfere enzimatiche (EMSP). Quindi sono stati studiati gli effetti delle diverse condizioni di trattamento

sul livello di degradazione del BPA. Infine, lo si è applicato al succo d’arancia, al tè nero e al tè freddo di fagiolo mungo. Il contenuto di BPA nelle bevande in lattina (bevande del tè nero, bevande a base di succo d’arancia e tè freddo di fagiolo mungo) addizionate con EMSP è diminuito rispettivamente del 92,74, 92,33 e 92,33%, dopo un giorno di conservazione. Dopo 27 giorni, il contenuto di BPA in questi tre tipi di bevande in lattina si è annullato. Si può vedere che il Lactobacillus reuteri ha un significativo effetto di degradazione sul BPA e un grande potenziale e valore commerciale.

industrie alimentari

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