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IA dicembre 2018

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anno 57 - n. 596 dicembre 2018

CON IL PATROCINIO DI

INDUSTRIE

Poste Italiane spa - Sped. in A.P. - D.L. 353/2003 (Conv. in L. 27/02/2004 n° 46) art. 1 comma 1 MBPA NORD OVEST - n. 11/2018 - IP - ISSN 0019-901X

ALIMENTARI PRENDI IL CONTROLLO! REGOLA LA VELOCITÀ E IL FLUSSO

ELETTROPOMPE AUTOADESCANTI SERIE “RAPID VER” CON MOTOINVERTER ELETTRONICO E TASTIERINO REMOTABILE

VERSATILITÀ Per prodotti sia liquidi sia molto densi e viscosi (creme, salse, gel).

Permette di regolare il flusso con il comando digitale del motore, anche a distanza.

CONTROLLO L’inverter installato a bordo permette la regolazione digitale delle funzioni del motore, per variare velocità e portata.

RISPARMIO ENERGETICO L’inverter sfrutta in maniera ottimale la corrente elettrica del motore, riducendo drasticamente il consumo energetico.

SANITARIETÀ Facilità di pulizia e manutenzione.

SENSO DI MARCIA REVERSIBILE Si può variare il senso di marcia.

GIRANTE FLESSIBILE Disponibile in vari materiali, anche certificati FDA idonei all’uso a contatto di alimenti.

COMODITÀ D’USO Ingombro ridotto al minimo e tastierino remotabile wireless fino a 20 mt di distanza.

V. Cavour, 31 - 26858 Sordio (LO) - Italy - Tel. +39 02 9810153 - Fax +39 02 98260169 info@wolhfarth.it - www.wolhfarth.it

CHIRIOTTI

EDITORI

10064 PINEROLO - ITALIA - Tel. +039 0121393127 - Fax +039 0121794480 - info@chiriottieditori.it


RUBRICHE

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Fiere - Pack Expo, nuovi record a Chicago - Sistemi di pesatura - Confezionatrice automatica in continuo - Etichettatrici per tutte le esigenze - Linee per snack e piatti pronti - Pesatrice multi-testa - Termoformatrice automatica - Miscelatore continuo - Sistemi di visione - Automazione robotizzata - Impilatori con flessibilità integrata - Impianti di riempimento in linea - Confezionamento in cartoni gable-top - Colatrice a iniezione singola - Etichettatrici - Soluzioni di confezionamento su misura - Etichette termoretraibili a tutto corpo

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Macchine accessori - Ispezione a raggi X efficace anche per i casi particolari - Tostini verticali per frutta secca - Catene portacavi con perni dinamici - Digitalizzazione per facilitare montaggio e ordini delle catene portacavi - Filtro magnetico riscaldato per rimuovere le particelle di ferro dal cioccolato liquido - Filtro a pressione rotativo più economico delle centrifughe

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Fine linea - Aumenta la produttività con il controllo del peso Ishida - Alte prestazioni nel confezionamento in atmosfera modificata Elettronica automazione - Messa in servizio nell’industria alimentare - Tracciabilità totale per il Caffè Borbone - Modulo di controllo per ridurre i consumi e migliorare le prestazioni - Gestione delle etichette basata su cloud pubblico

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Analisi controllo - Miscelatori di gas intelligenti - Nuovo kit per l’analisi degli antibiotici nelle carni - Determinazione dell’acrilamide negli alimenti Imballaggi confezioni - Il ruolo sempre più importante del packaging per i prodotti dolciari - Sealed Air verso soluzioni di imballaggio sempre più sostenibili - Dalla natura un materiale per preservare al meglio i prodotti ortofrutticoli

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Prodotti - Base per pizza integrale e soffici mousse di formaggio - Nocciolata bianca spalmabile - Tortelloni ripieni con le ricette della tradizione regionale - Nuove pizzette surgelate - Patatine in edizione lusso - Parmigiano Reggiano kasher

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Sicurezza alimentare La sicurezza alimentare va di pari passo con la sostenibilità Ricerca applicata - Rifiuti alimentari convertiti in mangimi con la digestione enzimatica - Film in LLDPE con nanoparticelle di Ag-Cu e olio essenziale di cannella nel confezionamento del pollo - Effetti del riscaldamento a microonde del latte - Metodi di conservazione e ossidazione delle carni bovine

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Mercati consumi - Le tendenze per il Food & Beverage nel 2019 - In crescita l’agroalimentare italiano - Boom delle etichette pulite in Cina - Volano i consumi dei prodotti ittici surgelati - Scoppiano di salute negli Usa i popcorn aromatizzati - Perturbazioni sul mercato internazionale del caffè - In Asia-Pacifico meglio dolci salutari che golosi - Una panoramica sul mercato indiano del pollame

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Leggi - Modifica modalità di applicazione del Reg. 834/2007 relativo alla produzione biologica Notizie dal mondo - Difesa del Made in Italy, export e innovazione le leve del successo del futuro - Sial si conferma think tank globale per l’industria e l’innovazione alimentare - Un nuovo successo per il Save di Verona - Alleanza per la ricerca nel settore lattiero-caseario - Polo di innovazione per il settore degli snack - Approccio semplificato per facilitare le donazioni di prodotti alimentari

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Agenda - Gli appuntamenti 2019 sull’automazione - Enolitech e Fieragricola insieme nel 2020 - A Napoli il 9° shelf-life international meeting - Previsioni di crescita per il Cibus Tec - A Rimini il salone delle nuove esigenze alimentari - Si prepara una nuova edizione di Upakovka - Tante iniziative collaterali al Biofach - Il salone australiano del processing & packaging Londra ha il suo salone del processo e confezionamento per il food & beverage - Buone previsioni per il salone globale dell’industria della carne - Ibie, il salone di riferimento per il bakery nelle Americhe - Calendario

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Recensione libri AITA - La pagina del Presidente - Novità nel mondo delle norme dedicate al settore Food - Un’acetaia sostenibile - Soci sostenitori Le aziende

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ARTICOLI 3. Impiego di alte pressioni per prolungare la shelf-life di prodotti di salumeria affettati confezionati in sottovuoto L. Iacumin - M. Lo Re - S. Ottaviani C. Patthey - E. Mitri - G. Landini S. Ottocento - G. Comi

12. Gli oli di oliva extra vergini prodotti in Calabria: la cv Leccino nell’areale ionico di Reggio Calabria A. Avram - M.E. Caccamo - C. Zappia R.M. Macrì - M. Poiana - M. Caracciolo

CONTENTS 3. The use of High Pressure Processing for extending the shelf-life of vacuum packed cold meats L. Iacumin - M. Lo Re - S. Ottaviani C. Patthey - E. Mitri - G. Landini S. Ottocento - G. Comi

12. Extra virgin olive oils produced in Calabria: the Leccino cultivar from ionian area of Reggio Calabria, Italy A. Avram - M.E. Caccamo - C. Zappia R.M. Macrì - M. Poiana - M. Caracciolo

DEPARTMENTS  22  34  40  42  46  48  54  58  62  66  80  88  94 104 106 112

EXHIBITION (PACK EXPO) MACHINES DOWNSTREAM AUTOMATION ANALYSIS PACKAGING PRODUCTS SAFETY FOOD APPLIED RESEARCH MARKETING LAWS NEWS AGENDA BOOKS AITA COMPANIES’ ADDRESS


Mensile - ISSN 0019-901X December 2018 Year 57 n. 596

Chiriotti Editori srl

Viale Rimembranza 60 10064 Pinerolo - TO - Italia Tel. 0121 393127 Fax 0121 794480 E-mail: info@chiriottieditori.it

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Impiego di alte pressioni per prolungare la shelf-life di prodotti di salumeria affettati confezionati in sottovuoto The use of High Pressure Processing for extending the shelf-life of vacuum packed cold meats

• PAROLE CHIAVE salumi, HHP, riduzione microrganismi, shelf-life • KEYWORDS meat products, HHP, microorganisms reduction, shelf-life • RIASSUNTO È stato valutato un trattamento HHP (High Hydrostatic Pressure) per prolungare la shelf-life o eliminare la popolazione microbica post-affettamento di alcuni prodotti di salumeria confezionati in sottovuoto e conservati a temperature di refrigerazione fino a 120 giorni. I campioni di salumi non sottoposti a trattamento HHP hanno subito un deterioramento causato dall’aumento dei batteri lattici entro breve tempo dal confezionamento. Nei campioni trattati, invece, si è notato un significativo ritardo nella crescita dei microrganismi associati al deterioramento, e ciò ha contribuito al mantenimento della freschezza sensoriale per 120 giorni in fette di prosciutto cotto e porchetta e per 60 giorni in fette di mortadella. Il trattamento HHP non ha permesso di decontaminare completamente la popolazione microbica costituita dagli Staphylococci non patogeni e dagli stessi batteri lattici. Infatti pur non avendo evidenziato la loro presenza a tempo 0 dopo il trattamento (< 2 log UFC/g limite soglia metodo), i batteri sopravvissuti al trattamento sono cresciuti nel tempo.

L. Iacumin1 - M. Lo Re1 S. Ottaviani2 - C. Patthey2 - E. Mitri2 G. Landini2 - S. Ottocento3 - G. Comi1* 1 Dipartimento di Scienze AgroAlimentari, Ambientali e Animali, Università degli Studi di Udine, Via Sondrio 2/a, 33100 Udine.

• SUMMARY A High Hydrostatic Pressure (HHP) treatment was evaluated to extend the shelf-life or eliminate the post-slicing microbial population of some packaged cooked meat products stored at 4 ± 2°C for up to 120 days. The meat products that did not undergo HHP treatment were subject to deterioration, which was caused by an increase in lactic acid bacteria, shortly after packaging. In the treated samples, on the other hand, there was a significant delay in the growth of the microorganisms associated with deterioration and this helped to maintain the sensory freshness of the cooked ham and porchetta slices for at least 120 days, and of mortadella slices for at least 60 days. The HHP treatment did not completely decontaminate the microbial population made up of Coagulase Negative Cocci and lactic acid bacteria. As a matter of fact, even if their presence was not noted immediately (time 0) after the treatment, (<2 log UFC/g limit threshold method), the bacteria that did survive the treatment has actually grown over time and after 120 days, could be observed at concentration levels less than 5 log CFU/g. On the contrary, in the untreated samples the concentration exceeded 7 log UFC/g and therefore made the product unfit for consumption.

Qualità Reale Srl, via J. Ressel n. 1, 34018, Dorligo della Valle (TS) 3 Principe di San Daniele S.p.a., Via J. Ressel n. 1, 34018, Dorligo della Valle (TS) *email: giuseppe.comi@uniud.it

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industrie alimentari

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Etichettatrici per tutte le esigenze Il Pack Expo di Chicago è per Altech un appuntamento imperdibile a cui partecipa ormai abitualmente esponendo con successo le ultime novità nel settore delle macchine etichettatrici. Attraverso la sua sussidiaria (Altech US) con sede a Cincinnati (OH), ha esposto una vasta rassegna di etichettatrici innovative in grado di applicare, tracciare, verificare e codificare etichette autoadesive su qualsiasi tipologia di prodotto. In particolare, sono state esposte le seguenti soluzioni di etichettatura: un sistema print&apply in tempo reale ALcode P per l’applicazione di etichette (formato A5) su due lati di un pallet, e l’applicatore di etichette ALritma, a Chicago all’opera su un simulatore, top della gamma delle testate Altech che può raggiungere una cadenza di 1.000 etichette al minuto mantenendo allo stesso tempo una assoluta precisione anche a velocità variabile (particolarmente indicato per etichettatrici rotative).

Lo stand di Altech a Chicago.

Nello stand erano anche presenti un sistema di etichettatura ALline E per l’applicazione fronte e retro di prodotti cilindrici, ellittici e rettangolari; il nuovo modello della testa etichettatrice ALcode, per la stampa e applicazione in tempo reale di etichette (comprende un pan-

nello touch screen a colori con una nuova interfaccia grafica); la testa etichettatrice economica ALstep con cassetta comandi dotata di un nuovo involucro in profilo d’alluminio, e un’etichettatrice semiautomatica ALmatic C per l’etichettatura di prodotti cilindrici.

Linee per snack e piatti pronti La olandese DJM Food Processing, fondata nel 1978, negli ultimi decenni è diventata uno dei principali operatori nel mercato globale delle macchine per la produzione di snack e piatti pronti, fornendo soluzioni per tutte le fasi di produzione. Che si tratti di hamburger, crocchette di pollo, bastoncini di formaggio ripieni o similari prodotti in un unico ciclo, vengono proposte linea di produzione complete dalla A alla Z, progettate da un moderno reparto R & D che utilizza tecniche di produzione avanzate. Ad esempio, le linee di riempimento sottovuoto della DJM utilizzano pompe a palette servocomandate, per

industrie alimentari

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un dosaggio estremamente preciso ad alte velocità. Grazie al funzionamento sottovuoto, l’aria viene completamente eliminata dal prodotto, semplificandone il trasferimento alla stazione di lavorazione successiva, senza interruzioni ed espulsioni. Tutti i componenti della macchina, in particolare quelli a contatto con i prodotti alimentari, sono realizzati in acciaio inossidabile di alta qualità, mentre il convertitore ad alte prestazioni è dotato di motori IE3 ad alta efficienza energetica. Le macchine possono anche essere dotate di un sistema di lubrificazione automatica, che prolunga la vita utile riducendo i costi di manutenzione.


fiere

Pesatrice multi-testa Di Ricciarelli, specializzata nella produzione di macchine per il confezionamento di prodotti secchi, freschi e surgelati e dei componenti per l’automazione dei fine linea degli impianti di confezionamento nei settori pasta e food, con sistemi di palettizzazione e movimentazione, ricordiamo la gamma di pesatrici multi-teste mod. FCBS28TW, con 28 teste di pesatura, costituite da due settori completamente indipendenti, formate da 14+14 teste comandate da “motori passo-passo” disposte a raggera con due coni di scarico per alimentare confezionatrici twin o astucciatrici con due punti di carico. Fra le possibili applicazioni, il confezionamento di paste corte e fresche, frutta fresca

Pesatrice multi-testa FCBS28 (Ricciarelli).

ed essiccata, caramelle, cioccolatini, snack e patatine, legumi e formaggi grattugiati. Fra le applicazioni speciali citiamo invece il dispositivo rifasatore per la raccolta delle pesate dalla bilancia a combinazione e il riempimento delle vaschette.

Termoformatrice automatica OMG ha presentato la termoformatrice automatica Elektra a vuoto (modello RVE) o vuoto e pressione combinati (modello PVE), ideale per la produzione di termoformati in volumi medio/alti e che sfrutta tutti i vantaggi della movimentazione elettrica racchiudendo diverse caratteristiche uniche ed innovative: è, ad esempio, l’unica macchina con impilatore universale, sia verso l’alto, sia verso il basso. La serie Elektra, grazie al sistema elettrico con servomotori, garantisce maggiore affidabilità, produttività elevata, velocità costante, qualità superiore del termoformato e altezza degli stampi regolabile a piacimento. Nel contempo, comporta un risparmio energetico del 60%; è dotata di pressa di formatura ruotabi-

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le di 180° per il cambio rapido dello stampo, di sistemi di movimentazione a ginocchiere, di attacchi rapidi stampi e di robot a ventose e moduli aggiuntivi per impilature difficili. Inoltre, consente la pratica reversibilità vuoto/aria di formatura e l’impilatura verso l’alto o verso il basso sullo stesso dispositivo di serie. Fra le peculiarità ricordiamo il portabobine autocaricante per

un caricamento semplice e rapido, la traslazione del film mediante catene ad arpioncini movimentate da servomotore, con la possibilità di lavorare materiali serigrafati con avanzamento in offset, il sistema di pinze di preriscaldamento che assicura la traslazione anche dei materiali più duri e/o spessi e il riscaldamento a resistenza singola, che ottimizza la distribuzione del calore con diagnostica integrata. La gestione del ciclo avviene attraverso uno schermo industriale touch-screen che facilita all’operatore la regolazione e la memorizzazione dei parametri di lavoro, mentre il servizio di telediagnostica via Internet consente ai tecnici OMG di colloquiare direttamente a distanza con il sistema per affiancare gli utenti nella gestione dell’impianto.

Termoformatrice automatica Elektra (OMG).

industrie alimentari

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elettronica automazione

Messa in servizio nell’industria alimentare ABB ha realizzato uno strumento di messa in servizio virtuale in grado di garantire l’efficiente pianificazione dei cambiamenti che si vogliano realizzare negli impianti di lavorazione alimentare e delle bevande. Secondo Brith Isaksson, Business Unit Food & Beverage di ABB, una buona pianificazione richiede tempo, ma è fondamentale per ottenere buoni risultati. Per sem-

plificare il processo ed evitare problemi, gli architetti si avvalgono di specifici software che consentono loro di realizzare i progetti e integrare nel loro piano gli elementi degli impianti elettrico e idraulico presenti nella struttura preesistente. Una volta completata questa prima fase, gli architetti possono esaminare i piani per verificare che siano conformi alla normativa, controllare la praticità del progetto ed

La messa in servizio virtuale consente l’efficiente pianificazione delle modifiche negli impianti di produzione (ABB).

industrie alimentari

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eliminare potenziali fonti di problemi. Mentre però i piani CAD vengono spesso utilizzati per pianificare le installazioni dei sistemi negli impianti di produzione, il software tende a essere più soggetto ai limiti posti dagli elementi variabili che si presentano durante questo processo. Di conseguenza, non sorprende che ultimamente si stia affermando un nuovo trend, con i produttori sempre più interessati all’implementazione nel settore industriale di tecnologie di messa in servizio virtuale e di altre tipologie di software di simulazione. La messa in servizio virtuale consente di realizzare ed eseguire virtualmente una nuova linea di processo in fabbrica, prima di realizzarla nel mondo reale. In questo modo, possono simulare nel mondo virtuale una copia perfetta della linea di produzione, inclusi il suo sistema di automazione e la sua rete correnti, e poi modificarla andando ad aggiungere nuove apparecchiature. La messa in servizio virtuale consente


elettronica automazione

agli ingegneri di programmare robot e sistemi di automazione nel mondo virtuale. Quindi offre loro la possibilità di eseguire test virtuali e di risolvere in anticipo eventuali problemi rilevati, così da ridurre notevolmente i costi e i tempi di allestimento del sistema. Ad esempio, se il responsabile di un impianto desidera installare una nuova cella robotica per selezionare il prodotto da un convogliatore e posizionarlo in una confezione a una certa velocità al minuto, la linea può essere organizzata e testata virtualmente per arrivare a raggiungere questo obiettivo. È così possibile controllare che il robot possa eseguire i movimenti e le manovre necessarie nell’ambito di quello che è il flusso di produzione e packaging. Un’architettura di questo tipo, in cui il processo viene implementato e testato virtualmente, si dimostra estremamente flessibile in quanto consente di eseguire diversi scenari e il software di automazione può essere programmato senza che sia necessario interrompere la produzione all’interno della linea fisica. Utilizzando la messa in servizio virtuale, i produttori possono inoltre eliminare le inefficienze operative presenti nelle loro linee di produzione esistenti, così da aumentare la produttività. Ability RobotStudio di ABB è in grado di simulare i diversi processi in un impianto di produzione di alimenti e bevande in modo che i responsabili possano identificare le strategie che hanno bisogno di una “messa a punto” per poter offrire una migliore qualità e aumentare la produzione. Per il supporto e la manutenzione delle apparecchiature, i responsabili possono anche integrare altri software di simulazione come, ad esempio, le applicazioni di replica digitale. Un “gemello digitale” simula una replica esatta di una risor-

sa, un sottosistema o un sistema e combina gli aspetti digitali dell’apparecchiatura (ad esempio, il modello) con dati aggiornati in tempo reale su quelle che possono essere la sua operatività e la sua manutenzione. In questo modo, la riproduzione virtuale è in grado di offrire una visione chiara delle condizioni dell’apparecchiatura e indicare la probabilità che si verifichi un guasto a livello di singole parti. Se da un lato la messa in servizio virtuale crea un ambiente sicuro dove gli ingegneri possono testare le loro applicazioni e accertarsi che contengano la combinazione corretta di componenti, dall’altro la replica digitale offre ai responsabili la possibilità di verificare ulteriormente il progetto 3D nella sua globalità. Se nella pianificazione delle fasi di questo processo si sceglie di

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utilizzare un software di simulazione come quello di ABB, i responsabili degli impianti possono calcolare numerosi dati, come l’uso ottimale delle risorse per soddisfare la pianificazione dei consumi, così da migliorare la filiera nel suo insieme. Le operazioni necessarie per ingrandire o modernizzare la fabbrica sono molto simili a quelle che si seguono per ampliare la propria abitazione aggiungendo altri locali. Ritardi eccessivi o problemi non identificati nelle primissime fasi del progetto possono risultare particolarmente costosi, ma con la messa in servizio virtuale, i produttori di alimenti e bevande hanno l’opportunità di esaminare il modello finale prima della distribuzione, così da poter risolvere prontamente eventuali problemi ed evitare costi imprevisti.

Tracciabilità totale per il Caffè Borbone Per consentire a L’Aromatika – Caffè Borbone di ottenere la massima certificazione di sicurezza alimentare, una condizione obbligatoria per poter operare con una serie di committenti come, ad esempio, la grande distribuzione organizzata, IFS, Food Bibit – azienda italiana di information technology specializzata in tracciabilità – ha coinvolto Rockwell Automation per creare un ambiente Industria 4.0. L’Aromatika, azienda leader con una forte vocazione all’innovazione, disponeva di un sistema composto da terminali custom su base PC che si limitava a effettuare la registrazione della generazione del bancale. In questo modo tutto si risolveva nella stampa di un’etichetta alla fine del ciclo produttivo che

non riportava alcuna traccia di tutte le attività effettuate a monte. La crescita continua dell’azienda e la necessità di conformità alle stringenti normative a cui sono soggette le aziende alimentari hanno fatto nascere l’esigenza di automatizzare il processo e di dotarsi di strumenti che avrebbero permesso di monitorare tutti gli eventi che occorrono sulla linea e di stabilire i presupposti per una vera e propria tracciabilità. Una volta raggiunto questo obiettivo, L’Aromatika ha espresso il desiderio di ampliare ulteriormente il progetto per arrivare a una tracciabilità a livello di macchina e interfacciare anche le torrefattrici dove viene fisicamente generato il caffè, oltre a tutti i sistemi di stampa fino al confezionamento.

industrie alimentari

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notizie dal mondo

Difesa del Made in Italy, export e innovazione le leve del successo nel futuro Lo scorso novembre Business School, in collaborazione con Il Sole 24 Ore e con il patrocinio di Coldiretti, Confagricoltura, Federalimentare, Federvini e UIV Sviluppo, ha organizzato la 6a edizione del Forum Food & Made in Italy, in questa occasione dedicato principalmente a sostenibilità e innovazione. Il Forum si è aperto con un focus sull’evoluzione dei modelli di consumo alimentari, tema approfondito da Alberto Zunino, Partner e Managing Director The Boston Consulting Group, mentre una tavola rotonda ha discusso delle forme di alleanza e di sinergia attivabili per affrontare le sfide poste dall’internazionalizzazione delle imprese italiane. In questo ambito Paolo Zanetti, vicepresidente di Federalimenta-

industrie alimentari

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re con delega per il Made in Italy, ha sottolineato che “l’Italian sounding non si combatte con i bollini ma con buoni accordi internazionali, per ottenere i quali dobbiamo pesare di più in Europa mandando al Parlamento europeo persone valide. Il vicepresidente di Federalimentare ha anche affermato che l’embargo europeo alla Russia “è stato un completo autogol” e “un danno enorme” per l’agroalimentare italiano, visto che la Russia era un mercato che cresceva, mentre più gli anni passano, più sarà difficile da affrontare e ci vorranno degli anni prima di recuperare le posizioni perse una volta che si riapriranno i confini. Sul tema della difesa del Made in Italy alimentare, l’amministratore delegato di Fiere di Parma An-

tonio Cellie ha sottolineato che è necessario resistere alla concorrenza estera non solo con i prodotti ma con la promozione del territorio, perché il nostro asset distintivo non è solo avere prodotti premium, dop, igp ma poter contare su una categoria imprenditoriale legata al territorio che continua a innovare nella tradizione. Cellie ha quindi proseguito ricordando come oggi noi nel mondo non competiamo più solo con l’Italian sounding ma anche con produttori locali che sono ispirati al nostro saper fare, quindi con l’olio tunisino spremuto a freddo, con il formaggio grande naturale che viene fatto in Winsconsin, sottolineando che questa dimensione competitiva deve ispirare nuove politiche di marketing delle aziende italiane, come si fa a Cibus, non vendendo prodotti ma prodotti legati ai loro territori, legati a generazioni imprenditoriali. Il presidente di Coldiretti Ettore Prandini ha affermato che all’agricoltura italiana, per migliorare la competitività e raggiungere nuovi mercati, servono migliori infrastrutture per il trasporto merci, da quelle stradali alle vie su rotaia, agli aeroporti, soprattutto visto e considerato che i Paesi che ci fanno concorrenza, come la Spagna, su questo fronte sono messi molto meglio di noi, con tempi di consegna del 60% inferiori, e quindi vincenti sui mer-


notizie dal mondo

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cati nordeuropei. Per il presidente di Coldiretti inoltre serve “uno sviluppo di ferrovie e aeroporti per andare incontro allo sviluppo delle consegne su ordini online” perché “saremo in grado di conquistare nuovi mercati solo se li raggiungeremo velocemente”, senza dimenticare che “se non abbiamo i cantieri oggi, nel 2030 non ce la faremo a spostare il trasporto da gomma a rotaia” come richiesto dall’Europa per rispettare le normative sulle emissioni.

Il punto sulle etichette I lavori sono proseguiti con una tavola rotonda centrata sugli aspetti chiave alla base dell’industria alimentare 4.0, a cui sono intervenuti Alessandra Argiolas, Responsabile Marketing e Organizzazione Argiolas Formaggi, Pino Calcagni, Presidente Gruppo Besana, Gianpiero Calzolari, Presidente Gruppo Granarolo, Massimo Ferro, CFO e Corporate Strategy Director Nestlé Italiana, e Riccardo Felicetti, Amministratore Delegato Pastificio Felicetti. “Sulle etichette a semaforo dobbiamo fare la massima resistenza possibile”, ha affermato il presidente del gruppo Granarolo Gianpiero Calzolari, spiegando di ritenere che sia una proposta frutto di “logiche commerciali che vengono ammantate di altro”. Sull’introduzione del bollino “a semaforo” sui prodotti alimentari, Massimo Ferro, Cfo e corporate strategy director di Nestlé Italiana, ha dichiarato che Nestlé Italia non è contraria all’introduzione. Per Ferro, il rischio più che da un bollino di questo tipo (rosso, giallo e verde a seconda dei valori di una serie di ingredienti, quali sale, zucchero, ecc. per dare una indicazione al consu-

matore sulla salubrità del prodotto) è la “proliferazione di sistemi diversi in ogni Paese” che “potrebbe rappresentare un rischio per l’Europa”. Nestlé spera, piuttosto, in “un sistema comune, omogeneo, altrimenti bisogna fare 100 etichette diverse”, aggiungendo che comunque “auspichiamo che (il bollino) sia basato sulla porzione e non su altre cose”. Il tema dell’innovazione e delle nuove tecnologie è stato alla base delle due successive tavole rotonde: la prima, centrata sul ruolo della blockchain come strumento per consentire la tracciabilità della filiera, mentre la seconda ha tracciato un quadro delle nuove frontiere dell’Agricoltura 4.0. Il focus del Forum Food & Made in Italy si è spostato quindi sui nuovi scenari del wine fra internazionalizzazione, politiche di pricing e nuove tecnologie, per concludere i lavori con una videointervista al Ministro Politiche Agricole, Alimentari e Forestali Gian Marco Centinaio, che ha tratteggiato le priorità del proprio dicastero:

export, innovazione e riforma della Politica agricola comune. Per quanto riguarda l’export abbiamo ancora grandi margini di crescita, mentre in un’ottica di internazionalizzazione gli accordi bilaterali vanno visti come un’opportunità nel momento in cui garantiscono tutela ai prodotti alimentari di qualità italiani, mentre se non difendono le nostre specialità dall’Italian Sounding perdono molto del loro valore. Altro importante capitolo toccato dal ministro, e che è stato anche uno degli argomenti al centro del Forum Food & Made in Italy, è l’innovazione, un fronte sul quale è necessario fare di più, non perché in Italia non se ne faccia, ma perché  spesso mondo delle imprese e mondo accademico hanno comunicato poco tra loro. Decisiva, a parere del ministro Centinaio, sarà nel prossimo futuro la riforma della Politica agricola comune il cui negoziato con ogni probabilità entrerà nel vivo dopo la tornata delle elezioni europee. “Finora infatti – ha spiegato il ministro – si è parlato quasi esclusi-

industrie alimentari

- lvii (2018) - dicembre


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