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Tecnica Molitoria giugno 2026

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C. Simonelli - A. Carnia - A. Abbiati

Cereali/Cereals

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Produzione in calo, ma i consumi crescono - Rapporto annuale 2026 sulle oleaginose e i prodotti derivati nell’Unione Europea - In Italia, qualità in crescita, margini sotto pressione

Italiana e leader nel mondo - Potenziale della proteina di colza - Aggiunta di siero di latteEffetti della spirulina sulla pasta - Nuovo approccio terapeutico per l’IBS

Panificazione/Bread making

Vuoto e temperatura su impasto e qualità - Sostenibilità dei grani antichi - Gas di scarto della produzione per estendere la shelf life

Mangimi/Feedstuffs

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Erba medica e olio di lino nei mangimi per conigli - Raspi d’uva come integratore sostenibile per vacche - Sostituzione della farina di soia con panello di soia nelle diete dei suini - Sansa di oliva parzialmente denocciolata nell’alimentazione ovina - Polpa fermentata di bacche del caffè nei polli tailandesi - Mais a grana grossa e lolle d’avena per crescita, salute intestinale e modulazione del microbiota nei polli - Vinacce rosse per polli

L’azienda/The compan ...........................................................................................................................................................

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Mole abrasive Norton: da sempre al cuore della lavorazione alimentare Macchine/

La nuova era dei sistemi di estrusione - Sempre al fianco dei pastifici e in tutto il mondo - Igiene e resistenza - Mangimificio chiavi in mano in Libia - Quando l’aria diventa tecnologia - Terminal cerealicolo integrato - Molitecnica Sud installa il sistema di alimentazione per il primo pastificio del Togo - Data logger con modulo radio

Monitorare le micotossine in modo veloce e sicuro - Rapidità analitica e controllo delle micotossine nella filiera

La pasta si fa arte - Con farina di lupini

Imballaggi/Packaging ............................................................................................................................................................ 96

Bioplastiche compostabili e filiera alimentare: sfide e opportunità del PPWR

Leggi/Laws 98

Aggiornamenti legislativi sugli additivi nei mangimi

Notizie/News

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Paglierani: cento anni di industria, persone e direzione - Parma ospita il World Pasta DayS.I.S. più forte nel comparto del mais ibrido - Cargill investe 150 milioni di dollari in Francia per il girasole - Cia-Agricoltori Italiani, Fini confermato presidente - Nuova linea produttiva - Quarta generazione alla guida di Concetti - Tucci sceglie il Pastificio dei Campi - Tutti i risotti del mondo - Via libera alla nuova legge su produzione e vendita del pane - Durum Days 2026: Italmopa rilancia il dialogo di filiera per rafforzare la competitività del grano duro italiano - Calendario

Aziende/Companies................................................................................................................................................................

Cinzia Simonelli* - Aldo Carnia - Anna Abbiati

Laboratorio di Chimica Merceologia e Biologia Molecolare Ente Nazionale Risi - Strada per Ceretto 4

27030 Castello d’Agogna (PV) - Italia

*email: c.simonelli@enterisi.it

Il riso e lo sport

Rice and sport

Riso

Parole chiave:

benessere, sport, fonte energetica

Sommario

Il 2026 è un anno importante per l’Italia e per gli sport invernali, pioché proprio nel nostro Paese si sono svolti i Giochi Olimpici invernali di Milano-Cortina. Quando si parla di attività sportiva non si può prescindere dal parlare di benessere e il riso è un alimento ideale da consumare in quanto: energetico, versatile e facilmente digeribile. Il riso, grazie alla totale assenza del glutine e alla presenza di lisina, è il primo alimento, dopo il latte materno, che viene somministrato agli infanti ed è consumabile dai celiaci e dagli intolleranti al glutine. La struttura peculiare dei granuli di amido del riso, particolarmente piccoli rispetto a quelli degli altri cereali, ne permette un’elevata e rapida digeribilità, con conseguente immediata disponibilità energetica, fondamentale per una pronta attività sportiva.

Keywords: well-behing, sport, energy source

Abstract

2026 is an important year for Italy and for winter sports, as the Milan-Cortina Winter Olympic Games were held in our country. When talking about sports activities, we cannot ignore the topic of well-being and rice is an ideal food to consume because it is: energetic, versatile and easily digestible. Rice, thanks to the total absence of gluten and the presence of lysine, is the first food, after breast milk, that is given to infants and can be consumed by celiacs and gluten intolerants. The peculiar structure of rice starch granules, particularly small compared to those of other cereals, allows for high and rapid digestibility, with consequent immediate energy availability, essential for prompt sports activity.

Il riso e lo sport: caratteristiche peculiari

ad altri cereali (Macaria, 2025), rendendo vantaggiosa la complementarietà proteica con legumi o altre fonti proteiche

Le proteine del riso, infatti, se combinate con altre fonti proteiche, possono contribuire alla crescita muscolare e alla riparazione. L’abbinamento riso e legumi, ad esempio, permette di avere un piatto vegano con un profilo amminoacidico soddisfacente.

L’IMPORTANZA DELLE FIBRE

Le fibre, presenti in quantità rilevanti soprattutto nel riso integrale, facilitano la digestione, aiutano il rilascio prolungato di energia e supportano la salute generale dell’intestino. Un sistema digestivo in salute è cruciale per gli atleti al fine di assorbire efficacemente i nutrienti.

CEREALI

Produzione in calo, ma i consumi crescono

Il mercato mondiale dei cereali si avvia verso una stagione 2026/27 caratterizzata da una contrazione produttiva accompagnata da una domanda ancora sostenuta. È quanto emerge dal report “Grain: World Markets and Trade” del Foreign Agricultural Service del Dipartimento dell’Agricoltura degli Stati Uniti (USDA), che evidenzia come mais, frumento e riso stiano entrando in una fase di maggiore pressione sugli stock globali. Secondo il rapporto, la produzione mondiale di mais dovrebbe diminuire rispetto ai livelli record dell’annata precedente, mentre i consumi continueranno a crescere, grazie alla domanda alimen-

Rapporto annuale 2026 sulle oleaginose e i prodotti derivati nell’Unione Europea

Un recente report del Foreign Agricultural Servive dell’USDA –Dipartimento statunitense dell’agricoltura – analizza l’andamento del mercato europeo delle oleaginose per le campagne 2025/26 e 2026/27, con attenzione a soia, colza e girasole. Secondo le previsioni USDA/FAS, nel 2026/27 la produzione totale dell’UE aumenterà grazie alla crescita di colza e girasole, sostenuta da condizioni climatiche favorevoli, ampliamento delle superfici coltivate e migliori rese produttive.

PASTA

Italiana e leader nel mondo

Nel 2025 la pasta italiana conferma il ruolo di leader globale, con una produzione che supera i 4,2 milioni di tonnellate su un totale mondiale di circa 17 milioni. Più del 60% di questa produzione viene esportato, raggiungendo oltre 200 nazioni e rafforzando la presenza del Made in Italy sulle tavole internazionali. Secondo i dati elaborati da Unione Italiana Food su fonte Istat, nel 2025 le esportazioni hanno toccato 2,46 milioni di t, con una crescita del 2,1% rispetto all’anno precedente, per un valore complessivo vicino ai 4 miliardi di euro. Numeri che evidenziano la solidità del settore anche in un contesto internazionale complesso. L’Europa si conferma il principale mercato di riferimento, assorbendo oltre la metà dell’export, mentre quasi il 50% è destinato ai Paesi extra UE, con una presenza significativa nelle Americhe e segnali di crescita anche in Oceania. Tra i principali importatori si distinguono Germania, Stati Uniti, Francia e Regno Unito, affiancati da mercati in espansione come Australia, Canada e Polonia. Il quadro globale mostra tuttavia dinamiche differenziate, con un andamento positivo in alcune aree e una flessione in altre, a testimonianza di uno scenario internazionale in evoluzione, in cui la pasta continua a rappresentare non solo un simbolo identitario della cultura italiana, ma anche una leva strategica per il posizionamento del Made in Italy nel mondo. unioneitalianafood.it

Nuovo approccio terapeutico per l’IBS

Meno processati e più resistenti rispetto a quelli moderni, i grani antichi presentano un minore impatto ambientale. Cereali come Triticum monococcum e il grano Jermano possono apportare benefici ai pazienti con la sindrome dell’intestino irritabile (IBS), grazie a una migliore digeribilità. Ricercatori dell’ Università di Catanzaro hanno esplorato l’utilizzo nella pasta funzionale per la gestione dei sintomi della sindrome dell’intestino irritabile. Quarantadue pazienti con IBS hanno seguito una dieta lowFODMAP per 4 settimane, consumando pasta senza glutine tradizionale oppure pasta funzionale (FP) a base di farro e segale. I sintomi sono stati valutati tramite il questionario IBS-SSS all’inizio e al termine dell’intervento. In vitro, l’estratto di pasta funzionale (FPE) è stato testato su cellule Caco-2 e T84 indotte da TNF-alfa per valutarne gli effetti sui marcatori di infiammazione e stress ossidativo.

I pazienti che hanno consumato FP hanno mostrato una riduzione dei punteggi IBS-SSS rispetto al gruppo di controllo (-153± 124 vs

PANIFICAZIONE

Vuoto e temperatura su impasto e qualità

In uno studio dell’Università di Firenze è stata analizzata l’influenza combinata della pressione di impasto (atmosferica vs. vuoto a -0,4 bar) e della temperatura (25° vs. 5°C) su reologia, qualità del pane e morfologia della crosta di due farine di frumento con diversa forza del glutine: una farina raffinata tipo “0” (W260) e una di grano antico Verna (W150).

Gli impasti sono stati caratterizzati mediante test alveografici, analisi del profilo di consistenza (TPA) e analisi di immagini della struttura di mollica e crosta. La lavorazione a bassa temperatura ha migliorato l’estensibilità e la capacità di rigonfiamento dell’impasto in entrambe le farine, evidenziando un effetto termico costante sullo sviluppo del glutine. L’impastamento sottovuoto ha aumentato l’energia di deformazione nella farina forte, ma ha avuto effetti trascurabili nel caso della Verna, confermando che il rafforzamento legato alla pressione richiede un adeguato potenziale glutinico di base.

Nella farina raffinata, il vuoto ha incrementato la forza dell’impasto ma ridotto l’altezza del pane a causa della diminuzione dei nuclei di gas, mentre la bassa temperatura ha favorito una migliore espansione. Gli impasti deboli di Verna sono risultati insensibili alle variazioni di processo, rimanendo vincolati al genotipo.

Nel complesso, l’impastamento sottovuoto si è dimostrato un fattore condizionato, efficace solo al di sopra di una soglia di forza del glutine (W≥220/240), mentre la bassa temperatura è risultata una strategia di ottimizzazione robusta e indipendente dalla farina. I risultati, apparsi su Journal of Cereal Science, definiscono una “regola progettuale” meccanicistica che collega la forza della farina alla risposta al processo, con implicazioni pratiche per l’ottimizzazione della panificazione industriale.

MANGIMI

Erba medica e olio di lino nei mangimi per conigli

Su Animals è stato pubblicato uno studio dell’ Università di Perugia , al fine di valutare l’efficacia dell’aggiunta di olio di lino a una dieta a base di erba medica per conigli da ingrasso. A 30 giorni di età, 360 conigli ibridi sono stati suddivisi in tre gruppi omogenei e alimentati con: un mangime di controllo composto da 15% di frumento, 17% di fieno di erba medica e 8% di erba medica disidratata; un mangime sperimentale composto da 40% di fieno di erba medica e 30% di erba medica disidratata (Alfalfa); un ulteriore mangime sperimentale composto da 38% di fieno di erba medica, 30% di erba medica disidratata e 2% di olio di lino (Alfalfa+Linseed). La dieta a base di erba medica ha evidenziato un contenuto più elevato di fibra grezza, ma livelli inferiori di lipidi, proteine ed energia digeribile. Per quanto riguarda le performance, è stata osservata una riduzione del peso alla macellazione solo nel gruppo Alfalfa, mentre l’aggiunta di olio di lino ha colmato il divario rispetto al gruppo di controllo. Il contenuto lipidico della carne è risultato inferiore nel gruppo Alfalfa.

Sono state rilevate modifiche significative nella composizione degli acidi grassi, con livelli più elevati di precursori n-3 e derivati della serie n-3 nel gruppo Alfalfa+Linseed, seguito dai gruppi Alfalfa e Controllo. Inoltre, l’aggiunta di olio di lino ha peggiorato la stabilità ossidativa dei lipidi.

MACCHINE

La nuova era dei sistemi di estrusione

La nuova serie Nutrex 7, è la generazione di sistemi di estrusione progettata dal Gruppo Bühler per rispondere alle crescenti esigenze dell’industria alimentare e mangimistica, in termini di sicurezza, efficienza produttiva e semplicità operativa. Sviluppata sulla base di oltre 40 anni di esperienza nell’estrusione di cereali, snack, pet food, ingredienti alimentari ed alternative vegetali alla carne, l’innovativa piattaforma mantiene la collaudata tecnologia bivite, ma introduce una serie di innovazioni orientate all’ottimizzazione dell’intero processo produttivo.

Uno degli aspetti centrali del progetto è il design igienico: Nutrex 7 è stata ripensata per facilitare e velocizzare le operazioni di pulizia, riducendo i tempi di fermo impianto. Il telaio rialzato offre maggiore accessibilità, mentre l’integrazione laterale della centralina idraulica libera spazio e semplifica il lavaggio. Il sistema, costruito in acciaio inox e progettato per il lavaggio interno ed esterno, integra inoltre nuove soluzioni dedicate alla sanificazione di processo, come la Cleaning Lance brevettata, per una pulizia interna più efficace e sicura per gli operatori. Grande attenzione è stata riservata anche alla digitalizzazione e all’automazione. Il nuovo sistema di controllo, completamente browser-based, permette di monitorare e gestire l’impianto da remoto, consentendo di individuare più rapidamente messaggi e allarmi e ridurre i tempi di fermo. Il monitoraggio indipendente dalla posizione consente inoltre di dedicare più tempo durante la produzione ad altre attività, come il controllo qualità. Il sistema è completato da un nuovo hardware di controllo con schermo ad alta sanificazione da 24 pollici in acciaio inox, progettato per essere espandibile e dotato dei componenti più recenti.

Il sistema di controllo visualizza in modo integrato tutte le fasi, dal precondizionamento al taglio del prodotto. La piattaforma include strumenti digitali per il monitoraggio dei Critical Control Point e dell’Overall Equipment Efficiency, facilitando il controllo continuo dei parametri produttivi, la tracciabilità e le attività di validazione.

Mangimificio chiavi in mano in Libia

È prossimo al collaudo in Libia il secondo impianto firmato Cimas Group, a conferma di una presenza sempre più strutturata e continuativa: un mangimificio chiavi in mano progettato per garantire efficienza produttiva, flessibilità operativa e affidabilità nel tempo, elementi fondamentali in contesti industriali in forte sviluppo. L’impianto è dotato di una doppia linea di macinazione con una capacità complessiva di 20 t/h farina, affiancata da una linea di cubettatura, in grado di produrre fino a 10 t/h di pellet. Il sistema è completato da un’area di stoccaggio materie prime, con capacità totale di circa 15.000 tonnellate, che assicura continuità operativa e ottimizzazione dei flussi logistici.

A rendere questo progetto significativo, oltre alla dimensione e la configurazione tecnica, è l’approccio ingegneristico: un’integrazione completa tra le fasi del processo produttivo, dalla ricezione delle materie prime fino al prodotto finito, con soluzioni progettuali volte a ridurre tempi di fermo, migliorare l’efficienza energetica e semplificare le operazioni di manutenzione.

Grande attenzione è stata dedicata anche alla qualità costruttiva e alla durabilità dei materiali, elementi distintivi della filosofia Cimas. Ogni componente è stato selezionato per garantire prestazioni elevate, anche in condizioni ambientali complesse, assicurando un investimento solido e sostenibile nel lungo periodo. Questo secondo impianto in Libia rappresenta un ulteriore passo nel percorso di consolidamento del gruppo in Nord Africa, dove l’azienda perugina continua a distinguersi come fornitore di impianti e partner industriale capace di accompagnare i clienti nello sviluppo di filiere agroalimentari moderne ed efficienti, contribuendo alla crescita produttiva dei territori in cui opera. cimasitalia.it

Il mangimificio completo realizzato in Libia (Cimas).

144 m², garantendo continuità operativa durante i picchi di conferimento in campagna e il rispetto delle normative ambientali.

La linea di processo integra macchine di pulizia industriali a tamburo e a vaglio, consentendo una pre-pulizia intensiva prima dello stoccaggio.

L’essiccazione del cereale è affidata a un essiccatore a colonna a flusso continuo, dotato di sistema di recupero del calore e bruciatori ad alta efficienza, con potenza di circa 4.000 kW ciascuno, assicurando una capacità di essiccazione di circa 475 tonnellate nelle 24 ore in condizioni standard.

La realizzazione del terminal cerealicolo per La Sanfermese (Cesco EPC).

Questa configurazione consente a La Sanfermese di gestire materie prime con livelli di umidità variabili, mantenendo continuità di processo e qualità del prodotto.

L’intero impianto è gestito da un sistema di automazione centralizzato basato su architettura PLC Siemens S7 300, con supervisione tramite PC, che controlla la logica di instradamento del prodotto, i parametri di processo dell’essiccatore, il monitoraggio delle temperature, i cicli di ventilazione, l’aspirazione polveri, gli interblocchi di sicurezza e la gestione degli allarmi, garantendo tracciabilità operativa completa e ottimizzazione energetica.

Il perimetro di fornitura di Cesco EPC comprende ingegneria di base e di dettaglio, calcoli strutturali secondo gli Eurocodici, fornitura delle apparecchiature meccaniche, strutture in acciaio, sili, torri, passerelle, quadri elettrici e installazione completa con messa in servizio.

Il progetto include inoltre una torre macchine dedicata di circa 20 m di altezza, passerelle di servizio per oltre 200 m complessivi, sili per il carico camion, sistemi di abbattimento polveri e sistemi integrati di termometria e aerazione su tutte le unità di stoccaggio.

L’entrata in esercizio del terminal è prevista nel 2026 e consentirà a La Sanfermese di rafforzare significativamente la propria flessibilità logistica, il controllo qualitativo del prodotto e la resilienza operativa.

cesco-group.com

ANALISI

Monitorare le micotossine in modo veloce e sicuro

Le micotossine sono composti tossici prodotti naturalmente da vari tipi di funghi che entrano nella catena alimentare per effetto di un’infezione delle colture avvenuta prima del raccolto oppure durante lo stoccaggio ed il trasporto degli alimenti. Molteplici studi scientifici hanno dimostrato che la presenza di micotossine negli alimenti e nei mangimi può produrre effetti nocivi sulla salute umana e animale, per cui la normativa europea ne disciplina i livelli massimi e ne richiede il rilevamento rigoroso.

I test Charm ROSA permettono il rilevamento rapido delle micotossine (Alitest).

Dal 1998, Alitest offre soluzioni diagnostiche per la sicurezza alimentare ed è distributore ufficiale per l’Italia dei test dell’azienda americana Charm Sciences, leader nella produzione di test rapidi, accurati e di facile esecuzione per rilevare micotossine, Aflatossina M1 e residui di antibiotici nel settore cerealicolo, nel latte e per il monitoraggio con tamponi dell’igiene di impianti e

Per evitare le costose conseguenze dovute alla contaminazione da micotossine e al contempo verificare la conformità delle materie prime ai requisiti previsti dalle normative di riferimento, diverse aziende hanno iniziato un percorso virtuoso che va oltre l’esecuzione dei test obbligatori per legge, prevedendo un automonitoraggio continuo del livello di micotossine in tutti i lotti produttivi, dimostrando così una maggiore sensibilità alle problematiche di sicurezza alimentare.

Alitest propone ai produttori – mangimifici, molini, pastifici, pet food – i test rapidi quantitativi a flusso laterale Charm ROSA (Rapid One Step Assay), per rilevare in modo veloce ed accurato le micotossine più comuni presen-

PRODOTTI

La pasta si fa arte

In occasione della Milano Design Week, Artisia – brand di Barilla dedicato alla pasta stampata in 3D – ha presentato Edible Reveries, l’iniziativa che ha messo in relazione cucina, design e innovazione, trasformando l’atto di assaporare la pasta in un’esperienza multisensoriale, attraverso degustazioni di finger food sviluppati a partire da modelli algoritmici e lavorati manualmente, sedute ispirate a forme di pasta in scala ingrandita e ambienti capaci di favorire nuovi rituali di convivialità.

La produzione di Artisia combina sviluppo digitale, lavorazione manuale con acqua e semola e stampa 3D, dando origine a strutture commestibili con caratteristiche formali articolate, come lo Spaghetto 3D, caratterizzato da un unico filamento intrecciato fino a formare una struttura complessa.

La mostra ha presentato anche nuove applicazioni della pasta in formati ridotti, adatti ad aperitivi, antipasti e dessert. artisia.com

Paglierani: cento anni di industria, persone e direzione

Il 28 aprile il Teatro Il Lavatoio di Santarcangelo di Romagna ha accolto la cerimonia per il centenario di Paglierani: un evento carico di significato che ha unito memoria, identità e visione. Un luogo culturalmente iconico per la città, scelto non a caso per celebrare un’azienda profondamente intrecciata con il territorio in cui è nata e cresciuta.

Ad aprire la giornata è stato Mauro Morri, ex sindaco di Santarcangelo di Romagna, nonché figura storica all’interno della realtà Paglierani, che ha dato il via ai vari interventi che hanno accompagnato la platea nel racconto dei 100 anni di storia dell’impresa.

Fondata nel 1926 da Fernando Paglierani, l’azienda opera nel settore del packaging industriale, progettando e realizzando soluzioni che danno movimento, direzione e metodo ai materiali lungo la filiera produttiva. Un percorso costruito su intuizione, ingegneria applicata e attenzione costante a “ciò che pesa, scorre, va avvolto e ordinato, affinché possa arrivare dove deve arrivare”, come cita il video istituzionale del centenario.

Da destra, Sergio e Alberto Antolini.

zione genetica, qualità produttiva e sostenibilità. L’operazione rientra inoltre nella strategia del Gruppo BF di presidiare l’intera filiera agroalimentare, dalla ricerca genetica alla produzione agricola fino alla trasformazione industriale.

Il sito produttivo si estende su oltre 30.500 m2 ed è dotato di tre linee complete di lavorazione, impianti di stoccaggio, camere fredde e laboratori accreditati CREA, con la capacità di produrre oltre 800 mila dosi di mais ibrido finito e di stoccare circa 5 mila tonnellate di prodotto semilavorato. Gli impianti sono stati negli anni oggetto di investimenti tecnologici e infrastrutturali, con attenzione alla sicurezza, all’efficienza energetica e alla sostenibilità.

L’operazione rafforza anche la presenza del Gruppo BF in Lombardia, che diventa il quarto polo regionale per investimenti dopo Emilia-Romagna, Toscana e Sardegna. sisonweb.com

Cargill investe 150 milioni di dollari in Francia per il girasole

Per l’ammodernamento dello stabilimento di trasformazione del girasole di Saint-Nazaire, in Francia, Cargill ha annunciato un investimento da 150 milioni di dollari con l’obiettivo di rafforzare la produzione di proteine vegetali destinate alla mangimistica e migliorare la sostenibilità energetica del sito.

L’intervento consentirà di convertire la produzione attuale, focalizzata su farine di girasole a basso contenuto proteico, verso farine ad alto e altissimo contenuto proteico. Secondo l’azienda, ciò permetterà di creare una nuova fonte regionale di proteine vegetali per il settore dell’alimentazione animale, riducendo la dipendenza europea dalle importazioni di farine proteiche.

La scelta di investire a Saint-Nazaire è legata anche alla crescente produzione di girasole in Francia. L’area circostante rappresenta infatti un importante bacino agricolo e il progetto offrirà agli agricoltori locali uno sbocco stabile per le proprie sementi, rafforzando inoltre la collaborazione con le cooperative locali.

Oltre agli aspetti produttivi, il progetto punta sull’efficienza energetica: grazie all’installazione di una caldaia a biomassa alimenta-

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