Totem of melancholy
Chiara Carzan Proposta ciclo di mostre per il PAC Padiglione d’Arte Contemporanea
(assenze narrative)
PROGRAMMAZIONE ANNUALE 2020 - PAC MILANO Totem of melancholy (assenze narrative) Katrien De Baluwer, Alejandro Cesarco, Giulia Spernazza Il percorso artistico narrativo ideato per il ciclo di 3 mostre Totem of melancholy (promosso dal Comune di Milano– Cultura, e prodotto dal PAC) vuole affrontare attraverso prospettive apparentemente diverse un sentimento di malinconia sottolineato dal bisogno di creare e di colmare le assenze, per approdare a nuove interpretazioni dell’inconscio contemporaneo. La mostra racconta l’insieme di quelle particelle di polvere che si intravedono nei raggi di luce di una finestra, esistono ma non si riescono ad afferrare, sono solo sensazioni, istanti atemporali. I tre artisti sono stati scelti perchè capaci, attraverso azioni artistiche squisitamente diversificate, di esprimere le assenze narrative intrinseche in tutti quei segni lontani e sensazioni impercepibili che ci circondando quotidianamente. L’obbiettivo è quello di creare un percorso espositivo che non si metta mai al posto dello spettatore, lasciando a chi guarda la possibilità di vagare nello spazio museale, evocando una nostalgia estremamente contemporanea che racconta mondi lontani, in cui natura, sentimenti ed umano si fondono in un unico spazio tra parole immagini e passi. Budget totale annuo: 250.000 euro Le entrate sono riconducibili a Sponsor e vendita biglietti d’ingresso. Il Fondo annuale del PAC copre il costo del personale, di conseguenza questi tipi di spese non verrano tenute in conto. Intero € 8,00 Ridotto € 6,50 gruppi di almeno 15 persone accompagnati da guida; visitatori dai 6 ai 26 anni; visitatori oltre i 65 anni; portatori di handicap; soci Touring Club con tessera; soci FAI con tessera; militari; forze dell’ordine non in servizio; insegnanti. Sponsor pubblico: Comune di Milano (Assessorato alla cultura di Milano) Sponsor attività espositiva PAC: Tod’s Sponsor tecnico: Skira, Axa Media partner: SKY arte; Con il supporto di (Main partner): Vulcano Con la collaborazione di: Les Filles du Calvaire art gallery in Paris, Raffaella Cortese Gallery, Galleria D’arte Faber
W H E N I WA S A B O Y # 1 , ( 2 0 1 8 )
Katrien De Baluwer
Katrien De Blauwer nasce nel 1969 in Belgio, in una piccola cittadina, studia prima pittura a Gand e poi moda al Royal Academy di Anversa, proprio in quel periodo inizia a realizzare i suoi primi collage, che tra strappi e assembramenti la poteranno a diventare, come lei stessa si definisce, una “fotografa senza macchina fotografica”. L’artista raccogliendo immagini e fotografie da riviste e giornali crea un ricordo intimo e inconsciamente malinconico attraverso un processo libero di composizione. La sensazione è distillata dalla malinconia di ogni strappo, che trasmette un ipersensibilità travolgente dove la figura della donna è centrale. Con una tecnica che nasce nell’avanguardia surrealista, innesca nello spettatore una malinconia che solo un uomo dell’era contemporanea può provare verso un mondo che non ha mai vissuto. Tra tutto il materiale artistico sono state finemente scelte le opere di diversi periodi, le pareti non sono mai “piene” con l’obbiettivo di innescare un meccanismo di ricerca nello spettatore prima nel trovare l’immagine e poi avvicinandosi nel percepire il particolare emozionale di ogni dettaglio. Con la collaborazione di specifica: Les Filles du Calvaire art gallery in Paris Logistica: la mostra comprende 40 collage, istallazione a pavimento con scritte (1° e 2° piano) e un istallazione per tutta la parete del terzo piano. Assicurazione: da chiodo a chiodo, 0 euro (pagato dallo sponsor Axa) Allestimento: 40 cornici (dimensioni diverse fatte su misura per ogni collage) per un costo complessivo di 400 euro. Imbiancatura e posizionamento delle opere, collocamento scritte secondo e terzo piano (adesivi per pavimenti PVC calpestabili), istallazione foto a parete 17.850 (tot 18.250) Trasporto: 15.500 euro Ufficio comunicazione: Ufficio stampa + materiale pubblicitario (manifesti, depliant, locandine, stendardo bifacciale per ingresso PAC, pannelli segnaletici per lo spazio espositivo) 15.000 euro Catalogo: a cura di Skira prevede una tiratura di 550 copie (35 euro per copia) per un costo complessivo di 19250 euro. Curatela: 17.000 euro
Spazio con vetrata: Il pavimento è caratterizzato da scritte tratte dai “quaderni” dell’artista che ritroviamo anche nel pavimento del secondo piano per creare una forte connessione tra gli spazi. Piano terra: le 40 collage di formati piccoli ma differenti che vengono disposte a volte vicine, in altri casi lontane in modo da creare un racconto che possa essere diverso ed unico per ogni spettatore, libero di vagare per le sale. In questa pagina (in ordine da sinistra a destra) Love Me Tender 169 Blue Scenes 44 Painted Scenes 70 (2018) Rendez-Vous (66) Love Me Tender (90)
In questa pagina (in ordine da sinistra a destra) When I Was a Boy #5 (2018) Rendez-vous 64 Isabelle a 24 ans‌ Isabelle a 42 ans Love Me Tender 19 Dark Scenes 71 (2016)
In questa pagina (in ordine da sinistra a destra) Illustration for Sunday’s Rien 12 Dirty scenes 7(2019) Scenes 167 (2016) Scenes 163 (2017) Scenes road (2014) Painted Scenes 46 (2018)
In questa pagina (in ordine da sinistra a destra) Dark scenes 46 (2015) Dark scenes 17 (2015) Painted Scenes 15 Why I Hate Cars Creased Scenes 2 When I Was a Boy 36 (2017)
In questa pagina (in ordine da sinistra a destra) Rien 16 (2016) Fugue 10 (2017) the day after fake polaroid’s 20 Dirty Scenes 8 (2019) Rendez-vous 45 (2014)
cheveux longs... cheveux courts 32 Fake Polaroid’s 4 When I Was a Boy 10 (2017)
In questa pagina (in ordine da sinistra a destra) When I Was a Boy 60 (2018 Scenes (215) Couleur Pâle 8 (2013) Untitled Jump Cuts 17 (2014) Grey Scenes 2
8)
Parete che affaccia sulla balconata (secondo piano): Troviamo un istallazione a parete di immagini tratte dai “quaderni� che mostrano il materiale raccolto dalla De Blauwer, troviamo anche scritte a volte confuse altre volte leggibili che si mescolano tra le immagini. Dalla balconata che si affaccia sul secondo piano sono leggibili le scritte disposte sul pavimento di questo.
INDEX, 2000
Alejandro Cesarco
Alejandro Cesarco artista della catalogazione, è nato in Uruguay nel 1975 e attualmente vive a New York. La sua arte è profondamente concettuale e racconta attraverso la stratificazione di informazioni e di elenchi una memoria malinconica verso istanti non per forza realmente avvenuti. Il suo processo artistico esplora i vari significati di parole e immagini in relazione al contesto, all’esperienza e alla soggettività. La serie Index, nata nel 2000 e portata avanti in vari capitoli fino al recente 2019, nella mostra dell’artista al Witte de With, è un indice che fa riferimento a un libro immaginario che “non ha scritto e molto probabilmente non lo farà mai”, un elenco accuratamente creato per raccontare attimi che anche se non vissuti provocano ricordi malinconici mettendo in luce la relazione tra la scrittura e la memoria. Tra le varie opere scelte per la mostra vi sono due opere video correlate: Everness, Revision dove lo stesso attore recita a distanza di un decennio un monologo scritto da Cesarco, i video sono caratterizzati da spostamento linguistico dal presente al passato che invita a riflettere sul ricordo e sull’emozione che questo ci provoca. Con la collaborazione di specifica: Raffaella Cortese Gallery Logistica: la mostra comprende 5 “Index” (stampe con cornice di diverse dimensioni, 41 in tutto), due opere “NYPLPC” da 14 pezzi in tutto e un istallazione Untitled (Remembered)” Assicurazione: da chiodo a chiodo, 0 euro (pagato dallo sponsor Axa) Allestimento: imbiancatura, posizionamento delle opere, istallazioni delle opere audio/video 17.000 euro Trasporto: 20.500 euro Ufficio comunicazione: Ufficio stampa + materiale pubblicitario (manifesti, depliant, locandine, stendardo bifacciale per ingresso PAC, pannelli segnaletici per lo spazio espositivo) 15.000 euro Catalogo: a cura di Skira prevede una tiratura di 550 copie (30 euro per copia) per un costo complessivo di 16.500 euro. Curatela: 16.000 euro Totale: 85.000 euro
Spazio con vetrata: “Untitled (Remembered)�
Piano terra: In ogni stanza esagonale viene posto uno Index, che racconta un tema specifico interagendo con parti diverse della memorie emozionale e generando infinite narrative al suo interno.
Index 2000, A-Z in 12 pages, digital c-prints, 20 × 16 inches each Index (A Novel) 2003, A-Z in 4 double page spreads, digital c-prints, 40 × 30 inches (100 × 76 cm) each
Index (a Reading) 2007-2008, A-Z in 10 pages, digital c-prints, 30 x 24 each
Index (With Feeling) 2015, framed digital c-prints, A-Z in 9 double page spreads, 30 × 40 inches each.
Index (An Orphan) 2012, A-Z in 6 pages, digital c-prints, 30 × 24 each
Parete che affaccia sulla balconata (secondo piano): nella parete che affaccia sulla balconata troviamo due installazioni
New York Public Library Picture Collection (Subject Headings – Cross References), 2018 New York Public Library Picture Collection (Subject Headings – Cross
Istallazione audio/video correlata.
EVERNESS (EXCERPT) 2008/2017
REVISION, 2017
LA CASA DEL VENTO, 2018
Giulia Spernazza
Giulia Spernazza vive e lavora a Roma, nasce pittrice e in un secondo momento si avvicina alla scultura e all’istallazione, passando dal figurativo e approdando ad un minimalismo etereo. La sua riflessione artistica racconta il perenne senso di fragilità dell’uomo contemporaneo, sottolineandone il rapporto controverso con la natura. L’artista crea un mondo armonico e rarefatto soggetto allo scorre del tempo dove luce e poesia vivono in equilibrio. L’opera nasce come metafora della precarietà umana, con l’istallazione “la casa del vento” evoca nello spettatore una nostalgia per qualcosa che non può afferrare, come i frammenti di carta che con la loro leggerezza e trasparenza sembrano volare via al primo soffio. Le serie Art book racconta il processo temporale della lettura che lega, attraverso l’azione stessa di stratificazione dell’opera, diverse fasi della vita. Le opere diventano contenitori naturali di pensieri e narrazioni astratte che evocano sentimenti appartenenti al vissuto dell’artista, lasciando lo spettatore libero di leggerne il significato e di interiorizzarlo.
Con la collaborazione di specifica: Galleria D’arte Faber Logistica: la mostra comprende due installazioni poste al primo e al secondo piano, al contrario al terzo piano l’azione si sposta dal pavimento alla parete con delle opere di differenti dimensioni appartenenti agli Art book Assicurazione: da chiodo a chiodo, 0 euro (pagato dallo sponsor Axa) Allestimento: imbiancatura, posizionamento delle opere 17.500 euro Trasporto: 19.000 euro Ufficio comunicazione: Ufficio stampa + materiale pubblicitario (manifesti, depliant, locandine, stendardo bifacciale per ingresso PAC, pannelli segnaletici per lo spazio espositivo) 15.000 euro Catalogo: a cura di Skira prevede una tiratura di 550 copie (30 euro per copia) per un costo complessivo di 16.500 euro. Curatela: 17.000 euro Totale: 85.000 euro
Spazio con vetrata: “Natura pura” (2018)
Piano Terra: Per tutto il perimetro viene posta l’istallazione al finedi creare un unico spazio “La casa del vento” (2018)
Parete che affaccia sulla balconata (secondo piano): nella parete lunga troviamo la serie di quatro opere dalle stesse dimensioni e materiale. Transparent book series, 2019. Wax on japanese paper 50 x 50 cm
Opera singola L’eco del tempo 2020 155x145cm
Bigbook 2020, Tessuto cerato 75 x 110 cm Bigbook 2019, Tessuto cerato 70 x 110 cm
Big book 2018, Cera su tessuto 155 x 75 cm Big book, 2018, Tessuto cerato 100 x 160 cm