Skip to main content

"SAI.. D'ESTATE"

Page 1


I CENTRI SAI DELLA CALABRIA

D’ESTATE”

Il Progetto, le finalità e gli obiettivi

Le attività

Il Convegno

I ricordi

Il

Le attività

Il Convegno

I ricordi

3° Edizione - 2023

Il Progetto, le finalità e gli obiettivi

Le attività

Il Convegno

I ricordi 27

Informazioni sull’ultima edizione attualmente in programma 4° Edizione - 2024

Brevi Riflessioni “VOCI D’OLTRE MARE”

PRESENTAZIONE

D’ESTATE LAMEDIHOSPES

MEDIHOSPES nasce

dall'incontro di persone, prima ancora che di società, impegnate quotidianamente nel compito dell'accoglienza, dell'assistenza e della cura di persone in stato di fragilità sociale e sanitaria o in stato di emergenza sociale e umanitaria, partendo dal riconoscimento della sacralità della vita umana e dall'importanza della persona e dei suoi bisogni. La competenza della

MEDIHOSPES gestisce servizi e strutture dedicate all'assistenza di anziani o disabili o all'accoglienza di persone che fuggono dagli

orrori della fame e della guerra.

Il fine della MEDIHOSPES è assicurare condizioni di vita uguali per tutti e un'esistenza degna di essere vissuta, attraverso percorsi di presa in carico globale della persona fornendo a ciascuno risposte mirate ai reali bisogni di assistenza, cura, accoglienza, integrazione, autonomia e sviluppo.

Il punto di forza della

MEDIHOSPES Soc. Coop è l'unione di competenze e professionalità che si prendono carico di bisogni diversi e complessi e vanta oggi 1500 persone che in tutta Italia offrono ogni

PRESENTAZIONE

LAMEDIHOSPES

anno quasi 2 milioni di ore di accoglienza, assistenza e cura ad oltre 7500 persone ogni giorno.

Tra i servizi che oggi la

MEDIHOSPES fornisce ci

sono: assistenza agli anziani nei centri diurni e nelle RSA, assistenza domiciliare, assistenza e riabilitazione disabili, assistenza e tutela minori, outsourcing di servizi infermieristici e assistenziali, gestione globale di servizi assistenziali e alberghieri, accoglienza ai migranti, servizio educativo OEPAC, centri d'ascolto per famiglie.

MEDIHOSPES garantisce dignità alle migliaia di migranti in fuga da guerra, povertà e persecuzioni, collaborando con le comunità presenti sul territorio, realizzando servizi di accoglienza, supporto e integrazione. Il lavoro quotidiano della

MEDIHOSPES

nell'accoglienza migranti è di incoraggiare e sostenere l'autonomia e l'integrazione di ogni singolo accolto, siano essi richiedenti o protetti internazionali. Ciò è possibile attraverso la gestione di strutture

PRESENTAZIONE

D’ESTATE LAMEDIHOSPES

apposite sia in modo autonomo sia in partnership con enti pubblici, privati e religiosi. In Calabria la MEDIHOSPES gestisce centri SAI nei comuni di: Carlopoli, Cerchiara di Calabria, Civita, Colosimi, e Firmo.

Ogni centro SAI opera grazie a un'equipe multidisciplinare formata da operatori sociali e varie figure professionali quali psicologi, interpreti e mediatori linguisticoculturali, informatori legali, assistenti sociali, educatori, insegnanti di lingua per stranieri.

Tra i rappresentanti di spicco della MEDIHOSPES

Calabria c'è Stefano Cervone, coordinatore per la MEDIHOSPES che inizia in Basilicata nel 2014 tra Latronico e Nova Siri e che poi per decisioni aziendali viene spostato in Calabria e Fabio Sancineto, referente della MEDIHOSPES

Calabria.

COS’ÈILPROGETTO “SAID’ESTATE”

La Cooperativa Sociale

Medihospes che gestisce 6

Centri SAI in Calabria: Civita, Cerchiara, Firmo, Colosimi e Carlopoli vulnerabili e ordinari, opera dal 2014 e ogni nostro singolo progetto offre una serie di servizi per garantire l’autonomia e l’integrazione di tutti i beneficiari tramite il lavoro di un’èquipe multidisciplinare. Durante l’anno innumerevoli sono i progetti destinati ai beneficiari da ogni èquipe multidisciplinare, ma uno dei Progetti che meglio descrive l’operato della Società è il progetto congiunto fra i vari centri

“SAI..D’ESTATE”. L’èquipe dei Centri propongono un ricco programma settimanale con molteplici attività legate al gioco, al movimento fisico, allo sport, senza dimenticare attività di socializzazione e di lettura. Le attività sono organizzate tutte in spiaggia.

L’obiettivo principale del progetto è quello di permettere ai nostri beneficiari il superamento di un grande trauma che accomuna la storia di tutti, la paura nei confronti del mare.

COS’ÈILPROGETTO “SAID’ESTATE”

Gli obiettivi mirano a favorire anche

l’acquisizione delle regole sociali come il rispetto verso l’altro e degli ambienti, aiutando soprattutto i bambini nell’inserimento in un contesto nuovo di socializzazione, dove costruire relazioni nuove con i pari e con figure adulte di riferimento diverse dai genitori. Altresì, miriamo a guidare il beneficiario ad una consapevole gestione del tempo per valorizzare i momenti di studio e anche i momenti di svago in un ambiente favorevole alla reciprocità

e all’integrazione, per una crescita personale e il raggiungimento progressivo della propria autonomia.

L’organizzazione e le attività sono pensate a partire da una metodologia che considera le fasce d’età dei bambini, al fine di favorire un’integrazione equilibrata e un ’ottimale aggregazione tra loro.

Forti della bellissima esperienza maturata negli anni, rinnoviamo l’impegno di prenderci cura dei nostri beneficiari, facendoli sentire come a casa.

1°EDIZIONE2021

D’ESTATE

“TUNON...SAI?-STORIEDI ACCOGLIENZA”
Il progetto,le finalità e gli obiettivi

Il Progetto “SAI D’ESTATE” nasce dalla collaborazione dei Centri SAI di Civita, Cerchiara di Calabria e Firmo, in provincia di Cosenza, gestiti dalla Cooperativa sociale Medihospes. Il suo nome deriva dal fatto che nasce come evento estivo. Esso ha visto la realizzazione di una serie di attività a favore dei beneficiari minori in particolar modo, ma anche dei loro genitori, durante tutto il mese di luglio 2021, enutesi presso il lido “Aragosta” di Villapiana (CS), conclusesi con un convegno in data 23 luglio 2021.

Grazie alla collaborazione delle equipe multidisciplinari dei tre Centri, si sono perseguiti diversi obiettivi sia di natura sociale che culturale: - favorire l’acquisizione di regole sociali, come il rispetto dell’altro, degli ambienti, delle cose, delle regole di gioco; - aiutare i bambini ad inserirsi in un contesto nuovo, - favorire occasioni ad alto valore aggregativo: dagli incontri con il territorio e la sua cultura, alle pratiche di tipo espressivo, alle attività sportive.

Le attività

Le attività sono state organizzate settimanalmente in spiaggia e in parchi adiacenti.

Esse sono state di vario tipo: educativo-motorie (giochi di conoscenza, giochi di socializzazione, danza, giochi tradizionali, giochi di gruppo, attività sportiva come pallacanestro, pallavolo e calcio), laboratoriali (laboratori creativi, espressivi, manipolativi e di lettura) e ludico-ricreative (cene e momenti di festa).

Nello specifico, il Centro SAI di Firmo si è occupato delle attività dal 12 al 14 luglio 2021; il Centro SAI di Cerchiara di Calabria dal 15 al 19 luglio 2021 e il Centro SAI di Civita dal 20 al 22 luglio 2021. Il 23 luglio 2021 si è tenuto il Convegno conclusivo.

IL Convegno

“TU NON... SAI? - STORIE DI ACCOGLIENZA”

Il Convegno, dai titolo “TU non... SAI? - Storie di accoglienza”, ha avuto inizio alle ore 10:00 con gli interventi del Coordinatore dei Centri SAI, Stefano Cervone, dei Sindaci di Civita, Cerchiara di Calabria e Firmo e ha visto, poi, la testimonianza di alcuni beneficiari accolti nei vari Centri.

Alle ore 13:00 tutti i beneficiari, gli operatori dei Centri e i rappresentanti degli Enti Locali hanno, poi, condiviso un pranzo sociale, quale momento di convivialità e integrazione sia culinaria che culturale e sociale.

L’INTERVISTA

Riportiamo la testimonianza rilasciata da una delle beneficiarie durante il convegno “TU non... SAI? - Storie di accoglienza”.

Mediatrice interculturale: Benvenuta P., ti vuoi presentare?

- Certo. Mi chiamo P., ho 23 anni, vengo dalla Nigeria, vivo in Italia dal 2017 e a Civita da ottobre 2019. .

Mediatrice interculturale:

- Quindi sono quattro anni che vivi in Italia. Raccontaci del tuo percorso di vita, da quando sei arrivata.

P.: Come prima cosa ho cominciato subito a studiare l’italiano, perchè quando arrivi in un Paese straniero, se non riesci a comunicare, tutto diventa più complicato. Quando, poi, sono arrivata nel Centro SAI di Civita, con il supporto dell’equipe, ho ottenuto la certificazione di lingua italiana A2 e poi il riconoscimento del diploma di Scuola Superiore che avevo conseguito in Nigeria. Ho sempre partecipato a tutte le attività organizzate dal Centro, tra cui un corso di sartoria. Per me è importantissimo stare con gli altri e integrarmi con le persone italiane, perchè voglio vivere la mia vita qui in Italia.

Il 21 giugno, con l’equipe di Civita abbiamo organizzato il battesimo della mia bimba ed è stato un bellissimo momento di integrazione. Ora sono in attesa di essere trasferita in un Centro per famiglie dove potrò ricongiungermi con mio marito.

Mediatrice interculturale: Come immagini la tua vita in Italia?

- Spero che mio marito trovi un buon lavoro, che riusciamo ad affittare una casa tutta nostra e a vivere insieme la nostra famiglia. Ci piace tanto l’Italia e il vostro modo di vivere e il mio desiderio più grande è quello di riuscire a convivere con voi nella pace e nella serenità.

IRICORDI

2°EDIZIONE2022

“TU..SAI?”

20ANNIDIACCOGLIENZA RETESAI

Il progetto,le finalità e gli obiettivi

Il progetto Sai d’estate torna nel 2022 con un ’edizione che viene a coincidere con il ventennale dell’accoglienza SPRAR –SAI.

L’obiettivo del progetto è nuovamente quello che mira al superamento del trauma relativo al vissuto comune ai beneficiari, ovvero la paura nei confronti del mare, oltre a proporre momenti di svago volti a favorire la socializzazione.

Nell’ambito di questa seconda edizione viene riproposta dunque, dopo il successo della prima, la medesima formula, integrata con un programma ancora più ricco di attività ed eventi, dedicati ai grandi e piccoli ospiti dei centri SAI coinvolti.

Le attività

Le equipe dei Centri SAI della Calabria propongono un ricco programma settimanale di attività legate al gioco, al movimento fisico, allo sport, senza dimenticare momenti di lettura.

Attività tutte organizzate in spiaggia.

Ciascuna attività è stata pensata tenendo conto delle propensioni dei beneficiari coinvolti, nonché considerando le varie fasce d’età, specie nel caso dei minori partecipanti.

I beneficiari di ciascun centro, oltre a trascorrere momenti di svago e relax al mare, hanno creato dei pensierini realizzati a mano, come acque profumate ottenute da fiori essiccati e lavoretti fatti con la tecnica ad uncinetto, da donare ai relatori nella giornata del convegno

finale, che si è tenuto in data 19

Luglio 2022 presso il Lido Aragosta di Villapiana Lido. Tra le attività sportive, partite di pallavolo sulla spiaggia e match di biliardino. Sono state pensate, inoltre, attività che hanno previsto momenti dedicati alla lettura, resa ancora più piacevole dalla splendida cornice della location marittima.

IL Convegno

“TU..SAI?” 20 ANNI DI

ACCOGLIENZA

RETE SAI

Durante la giornata conclusiva ha avuto luogo un convegno, che ha visto nuovamente la partecipazione del giornalista Franco Maurella in qualità di moderatore. Nel corso del convegno si sono alternati molteplici interventi, tra i quali quelli del coordinatore

Cervone e del referente del centro Sai Cerchiara Santagada, i quali hanno illustrato gli obiettivi dei progetti SAI e l’idea vincente della realizzazione di un progetto come quello del Sai d’estate, che mira al superamento di un trauma purtroppo comune alla maggior parte degli ospiti dei centri SAI.

A conclusione, è stata presentata la testimonianza diretta di una beneficiaria, A.J.

J. ha parlato in primis del suo personale trauma legato alla propria esperienza e di come, grazie al supporto dell’équipe, sia riuscita a superarlo e a partecipare con serenità a un progetto come quello del Sai d’estate, cambiando radicalmente la sua prospettiva nei confronti del mare. .

IL Convegno

Inoltre, la giovane ha parlato del suo percorso all’interno del Centro, iniziato come richiedente e proseguito come titolare di status di rifugiato; la beneficiaria ha raccontato, non senza un briciolo di commozione e di gioia, di come sia riuscita ad ottenere grandi obiettivi, tra i quali il conseguimento della patente di guida, e del suo sogno di diventare, un giorno, una fotografa professionista. .

IRICORDI

3°EDIZIONE2023

“OLTREL’INTEGRAZIONE”

Il progetto,le finalità e gli obiettivi

Durante l’anno innumerevoli sono i progetti destinati ai beneficiari da ogni èquipe multidisciplinare e per il terzo anno consecutivo, si è pensato di riproporre nuovamente il progetto congiunto fra i vari centri “Sai..d’Estate”.

Il tema portante

dell'edizione 2023 del SAI d'estate è stato "Oltre l'integrazione", organizzato dal Centro SAI di Firmo in collaborazione con l'amministrazione comunale del paese. All'evento congiunto hanno preso parte come sempre tutti gli altri centri

SAI della provincia di Cosenza e Catanzaro gestiti dalla Medihospes Soc. Coop. La nostra visione progettuale ci consente di affrontare il compito educativo che attualmente la società richiede con modalità operative innovative ed efficaci, valorizzando il tempo libero al fine di favorire la crescita personale e collettiva. Queste modalità formative hanno l’intento di stimolare il piacere di “ricrearsi” e di riconoscersi dando origine ad esperienze umanizzanti, come quelle realizzate attraverso l’attuazione di progetti ad alto valore aggregante.

Le attività

Durante l'evento stesso si è proposto un ricco programma con molteplici attività legate al gioco, al movimento fisico, allo sport, senza dimenticare momenti di lettura.

Tutte le attività sono state organizzate in spiaggia, compreso un torneo di beach volley e uno di calcio balilla.

Le attività proposte sono strutturate in:

Attività ludico-motorie: giochi di conoscenza, giochi di socializzazione, musica e balli, giochi tradizionali, giochi di gruppo, giochi di squadra, tornei e giochi sportivi (pallacanestro, pallavolo, calcio balilla) e passeggiate.

Queste attività sono state svolte durante la mattinata. Si sono tenute poi attività laboratoriali: laboratori creativi, espressivi, manipolativi e di lettura.

Le attività sono state guidate, coordinate e libere.

L’èquipe, punto di riferimento e di confronto per i bambini, nonché per le famiglie, ha collaborato per accogliere e sostenere ognuno, rispettando esigenze, tempi e ritmi.

IL Convegno

“OLTRE L’INTEGRAZIONE”

Al Convegno, dai titolo

“OLTRE L’INTEGRAZIONE”, moderato dalla direttrice del SAI di Firmo Clara Chidichimo, tenutosi il 20 luglio, sono intervenuti i sindaci Giuseppe Bosco di Firmo, Giovanni Lucia di Colosimi, Antonio

Carlomagno di Cerchiara di Calabria, Emanuela Talarico di Carlopoli, Alessandro Tocci di Civita, Fausto Alberto De Maria di Latronico, Paolo Montalti di Villapiana.

Inoltre parte integrante del convegno sono stati gli interventi dell'associazione "Jete" di Plataci, del Cav

Fabiana Luzzi con il quale vi è un protocollo d’intesa con il

Centro SAI di Firmo. Il CAV e il SAI collaborano spesso e intercorre fra loro un mutuo

supporto, numerosi sono i workshop che si organizzano per sensibilizzare, informare e aiutare le donne vittime di violenza. Parte importante del convegno sono stati poi gli interventi del vicario episcopale Pino Marino, di monsignor Francesco Savino, della dott.ssa Griselda Doka mediatrice e insegnante per stranieri e, non ultimi, dei beneficiari accolti nei vari centri SAI. .

La serata finale dell'evento è stata allietata dalla cena sociale e da un coinvolgente e allegro intrattenimento musicale a cura del complesso senegalese Tam Tam Morola.

CORTOMETRAGGIO - LA “STORIA DI HENRY”

Tra le testimonianze dei beneficiari accolti nei centri

SAI Medihospes sono stati scelti due esempi che rappresentano appieno l'integrazione e il riscatto sociale di persone con un passato irto di difficoltà. Il primo è stato Henry Derar,

un ragazzo accolto nel centro SAI di Firmo e grazie ad esso, iscritto all'IPSIA dell'Istituto

Omnicomprensivo di Lungro. La sua classe ha realizzato un cortometraggio dal titolo "Storia di Henry" sotto la guida dei docenti Anca Stef, Filomena Lanzilotta e Lucio Calonico. Il video racconta di come Henry da piccolo abbia dovuto lasciare la sua terra, l'Eritrea, insieme alla sua famiglia e abbia affrontato il lungo viaggio attraverso luoghi ostili quali il deserto e le prigioni libiche, superando lutti e dopo aver dovuto lasciare che il suo stesso padre restasse in Africa per mancanza di denaro. Il lieto fine della storia di Henry rappresenta un esempio di inclusione e speranza grazie all'accoglienza avuta qui in Calabria,

dove la scuola frequentata e il centro SAI hanno assicurato ad Henry un futuro sempre più radioso e felice. Il video è stato premiato tra i primi posti all'interno del World Meeting On Human Fraternity/ Not Alone.

CORTOMETRAGGIO“TUTTI HANNO IL DIRITTO DI ESSERE

FELICI

Il secondo cortometraggio proiettato è stato realizzato dalla Dottoressa Chiara Bilotto, pedagogista ed educatrice professionale del Centro SAI di Firmo, con il supporto dell’operatore sociale Guido Maiolino e la mediatrice culturale Giuseppina Napoletano.

Il corto dal titolo “Tutti hanno il diritto di essere felici” racconta la storia di Esther, una ragazza nigeriana di 27 anni che ha intrapreso il suo viaggio per arrivare in Italia

nel 2017, dice: - “Alla vista della terra ferma ho capito di avercela fatta, mi sono inginocchiata e sono scoppiata in un pianto liberatorio per 10 lunghi minuti”.

Lei, suo marito John e i loro figli Alvin e Michela arrivano nel Centro SAI di Firmo nel 2021 e il cortometraggio racconta la loro rinascita, gli obiettivi che sono riusciti a raggiungere grazie al supporto degli operatori del Centro e l’autonomia personale, lavorativa e familiare che hanno appreso e che adesso, fuori dal SAI, gli permette di vivere una vita che si può, finalmente, definire tale.

Fra i ricordi

della terza edizione del “SAI

D’ESTATE” troviamo il Servizio realizzato

dal TGR RAI CALABRIA

I RICORDI

Una giornata al mare a Villapiana per 60 rifugiati dei centri SAI gestiti dalla cooperativa MEDIHOSPES, obiettivo favorire l'integrazione e aiutarli a superare i traumi e riconciliarsi con l'acqua dopo le ferite di una traversata rischiosa e difficile nel Mediterraneo.

Servizio della giornalista Dott.ssa Viviana Spinella:

"Ci sono i più piccoli, che il mare lo vedono per la prima volta. Gli schizzi, i giochi, un tuffo sotto il sole, una giornata in spiaggia che vale una vacanza. Sono rifugiati, richiedenti asilo, alcuni più vulnerabili, hanno disabilità fisiche o psichiche, tutti con le ferite di un passato complicato e di una traversata di fortuna tra le onde del Mediterraneo."

Dott.ssa Chiara Bilotto, Pedagogista del Centro SAI di Firmo:

"Tutti quanti loro hanno un rapporto difficile con il mare. Questo è l’obiettivo di un Progetto così ambizioso, non è solo a livello sociale,

Fra i ricordi

della terza

edizione del “SAI

D’ESTATE”

troviamo il

Servizio realizzato

dal TGR RAI CALABRIA

IRICORDI

quindi sviluppare la socializzazione con la comunità locale, cercare di includerli e renderli autonomi, ma soprattutto è un modo per aiutarli a superare quello che loro hanno vissuto e permettergli di vivere il mare in modo diverso.”

Spinella:

"Nei centri SAI gestiti da MEDIHOSPES inizia per loro un percorso di riscatto."

Hamda Houssin - beneficiaria somala: "Noi prima in Libia abbiamo visto troppi problemi, ma da quando noi siamo arrivati qui sono tranquilla. E' una gita felice, mi piace molto il mare e anche a mio figlio.”

Fabio Sancineto, Responsabile della

Medihospes Calabria:

"Cerchiamo di portare avanti un progetto e loro partecipano ed è bellissimo integrare le

IRICORDI

Fra i ricordi

della terza

edizione del “SAI

D’ESTATE”

troviamo il

Servizio realizzato

dal TGR RAI CALABRIA

popolazioni dei nostri paesi piccoli con loro, fino ad adesso abbiamo avuto soltanto soddisfazioni."

Spinella ad un ospite del Centro: "Come ti senti qui vicino al mare?"

Daniel, arrivato in Calabria due anni fa: "E' molto bello, mia moglie in Ghana vuole un video di questa giornata."

4°EDIZIONE2024

“L’ARTECHEUNISCEIL MONDOCOMEUNMOSAICO”

Informazioni sull’ultima Edizione

Il Progetto “SAI D’ESTATE” giunge con orgoglio alla sua quarta edizione.

I Centri SAI della Calabria, Firmo, Colosimi, Carlopoli e Civita, con capofila il Centro di Cerchiara, organizzano 5 giornate di puro divertimento.

Quest’anno il tema è l’arte sotto tutte le sue forme, dal dipinto, alla fotografia, il cinema e la scrittura.

Un’arte che riesce ad unire il mondo, le culture, le idee, le persone.

un progetto inclusivo per trattare il valore della

attualmente in programma cultura e del patrimonio culturale del mondo. Un grande progetto di diplomazia culturale che vede al centro l’arte, "ambasciatrice della cultura" del proprio paese e grazie alla quale si da vita ad interessanti reti di scambio e condivisione valorizzando l'equità, la qualità educativa, i diritti umani, la fratellanza e la pace tra i popoli. un progetto che mette al centro il principio di umanizzazione comunitaria, la libera espressione, le

4°EDIZIONE2024

culture, lo scambio e il modo in cui l’arte, così propriamente individualista crei, grazie alla sua vita, il collettivismo e l’unione fra i popoli.

PROGRAMMA DI ATTIVITÀ SETTIMANALE

Nella settimana dal 15 al 19 luglio saranno presenti a Villapiana Lido presso il Lido Aragosta i Centri SAI della Calabria, per gli ospiti e le equipe tanto sole e divertimento.

Nei pomeriggi dal 15 al 18 luglio dalle 16:00 alle 19:00 si terranno laboratori da persone specializzate in materia di arte. Nello specifico si terrà, per gli ospiti e chiunque della comunità volesse

partecipare, un Laboratorio di fotografia e cinema sperimentale tenuto dal Dott. Gianfranco Donadio. Un Laboratorio di scrittura creativa tenuto dalla Dott.ssa Valeria Chiaradia.

Un Laboratorio di dipinto tenuto dalla Dott.ssa Giulia

Tavernise e un Laboratorio di musica “Insieme suonando il Jambee” tenuto dal musicista Moustapha Mbengue.

IL CONVEGNO

Nella serata del 19 luglio, dalle 19:30 si terrà il Convegno conclusivo dell’evento dal titolo “L’arte che unisce il mondo come un mosaico”, moderato dalla Dott.ssa Valeria Chiaradia.

4°EDIZIONE2024

Interverranno il

Coordinatore dei Centri SAI

della Calabria Stefano

Cervone, il Referente aziendale Medihospes

Fabio Sancineto, i sindaci

Giuseppe Bosco di Firmo, Giovanni Lucia di Colosimi, Giuseppe Ramundo di Cerchiara di Calabria, rappresentante Ente Locale di Carlopoli, Alessandro Tocci di Civita, Fausto

Alberto De Maria di Latronico, Vincenzo Ventimiglia di Villapiana.

Ci sarà poi la proiezione del Documentario “Appunti per un film su Cutro” di Donadio Gianfranco e Dottorini Daniele.

Concluderanno il Convegno

Don Pino Marino Vicario Episcopale della Basilicata

D’ESTATE

e Monsignor Francesco

Savino Vescovo della Diocesi di Cassano allo Ionio.

Dalle ore 21:00 è prevista la Cena Sociale con tutti i beneficiari e gli Enti Locali.

Sarà presente uno spaziogioco dedicato ai bambini e all’animazione organizzato dall’Associazione UISP di Castrovillari.

Inoltre sarà presente un angolo dedicato ai prodotti realizzati dai nostri ospiti durante i laboratori e una mostra fotografica.

Allieterà la serata il gruppo musicale TAM TAM MOROLA.

4°EDIZIONE2024

“VOCID’OLTREMARE”

Brevi Riflessioni

Sono molteplici le cause che spingono uomini e donne a partire per destinazioni spesso sconosciute. Uomini e donne che si imbarcano nella speranza, non nella convinzione, di trovare un posto dove vivere meglio e dignitosamente, pagando per un sogno che, non di rado, si trasforma in incubo. Ragion per cui i progetti

SAI DELLA CALABRIA, gestiti dalla Cooperativa Sociale Medihospes, ogni anno e nei mesi estivi organizzano il progetto “SAI D’ESTATE”, proprio per aiutare a superare le

esperienze negative o i traumi legati alla costrizione di una fuga per mare, il mar MEDITERRANEO. Dalle edizioni precedenti, dai laboratori organizzati dagli stessi beneficiari per costruire il progetto annuale, sono emersi pensieri e riflessioni che qui di seguito vengono riportati.

“VOCID’OLTREMARE”

Riflette T.M.:

“Il mare custodisce infiniti segreti. Scintilla di molteplici colori. Al tramonto e all’alba è un occhio che stupisce il cuore. Il mare, però, può essere anche non sicuro quando molte persone muoiono per attraversarlo” .

Ci racconta M.O.:

“Quando ho visto il mare per la prima volta ero cosi spaventata e nervosa che pensavo di morire. Ho visto molte persone piangere e gridare. Ho visto un cadavere dentro il mare, è stato terribile. Poi - sospira e prende fiatoarrivò la nave di soccorso 32

e finalmente ci portò via dall’acqua”.

Racconta S.M.:

“Sono arrivata in questo Paese dopo aver attraversato il Mediterraneo con il rischio della morte, nella speranza di una vita. Sono rimasta quattro giorni in mare senza mangiare, dormire e nell’incertezza vomitavo dalla paura. Dopo quattro lunghi giorni ci hanno salvato“.

A.H. invece scrive:

“Io ho una storia con il mare da quando vivevo in Tunisia, quando per studiare passavo dalla mia città al di là del mare.

“VOCID’OLTREMARE”

Guardavo le onde e pensavo alla potenza del suo creatore, lo ammiravo fino all’adorazione. Il rapportò successivamente cambiò e non fu più d’amore quando fui costretta ad attraversarlo per arrivare in Italia. Divenne un rapporto di guerra, uno dei momenti più difficili della mia vita che rimarrà con me fino alla fine dei miei giorni“.

Molto spesso ci limitiamo a discutere su quello che accade “al di qua ” in maniera esclusiva. Ci limitiamo a riportare la cronaca dei fatti che si verificano nelle “nostre” acque, nelle “nostre” città, dimenticando di raccontare ciò che avviene dall’altra parte del Mediterraneo.

MEDIHOSPES PERSONE CHE INCONTRANO PERSONE

Turn static files into dynamic content formats.

Create a flipbook
"SAI.. D'ESTATE" by Chiara Bilotto - Issuu