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n° 3 - MAGGIO 2017 | Copia Gratuita
Password - l’accesso mirato all’informazione | Periodico d’informazione - n° 3 - Maggio 2017 | Direttore responsabile: Chiara Cascio - Editore e Progetto Grafico: Studio Gamma - Coordinamento generale: Gianna Scortechini - Chiara Cascio Collaboratori: Francesco Cascio - Riccardo Ceccarelli - Talita Frezzi - Marco Torcoletti - Catiuscia Ceccarelli - Eleonora Dottori - Matteo Baleani | Registrato al Tribunale di Ancona n. 5/09 del 23.03.2009 Reg. Periodici | Sede, Direzione, Redazione: via Risorgimento 189/a Moie di Maiolati Spontini (An), tel. e fax 0731 701404 - www.leggopassword.it - info@leggopassword.it - redazione@leggopassword.it | Copyright - Tutti i diritti riservati - Marchio e grafica registrati - Vietata la riproduzione anche parziale.
politica
Elezioni, UN PIEDE NEL PASSATO, UNO SGUARDO AL FUTURO a cura di Marco Torcoletti
ANIMALI DOMESTICI
ALLARME DI LEGAMBIENTE Un appello alle Amministrazioni
TERRITORIO
PIAZZALE SAN SAVINO
Punto di contatto tra le culture
#l'avvocato risponde
DEBITI E pignoramenti Ecco cosa fare Avv. Monica Checchini
#CURIOSANDO
BENEDETTO SCORTECHINI Il prete-scienziato
EVENTI IN VALLESINA
INCANTO DE’ FIUME al via la seconda edizione
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“A Jesi mi lega un sentimento di grande appartenenza”. Parola di Sindaco, Massimo Bacci di Pino Nardella
JESI - Giorni di grande caldo. L’afa opprime, non c’è temporale estivo che tenga. E pensare che nella calura che ti sconquassa c’è chi è chiamato a pensare, a decidere, a fare in modo che le cose vadano avanti. Il meglio possibile. Come il riconfermato sindaco Massimo Bacci. Fresco, beato lui, come una rosa. L’appuntamento è nel suo ufficio, in Comune. Un appuntamento che sarebbe da rimandare, se vogliamo. Le 15.30 di pomeriggio. Ti verrebbe da dire “ ma chi ce lo fa fare”. Eppure si fa. Visto che lui lo fa… “Dopo l’ubriacatura della vittoria – ci dice accogliendoci – siamo di nuovo molto consapevoli della responsabilità che ci siamo assunti e pertanto stiamo cercando di proporci per cercare di essere operativi per la città”.
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Cadono le prime gocce di sudore. E’ come al teatro Pergolesi, Gennaro Pieralisi docet. Aria condizionata neanche l’ombra. Il Sindaco, imperterrito, non fa una piega. Che invidia…Però Massimo – ma perché con questo nome ci viene sempre in mente “Il Gladiatore”? -, guardandosi allo specchio, cosa avrebbe detto a Bacci: “Hai vinto perché?...”. “Hai vinto - dice convinto - perché sei riuscito, insieme agli altri, a dare un’immagine di gruppo laborioso, coeso e serio. Abbiamo fatto politica cittadina nell’interesse di chi questa città la abita, ci vive. Poi le letture sono sempre molteplici, però i cittadini, quelli che almeno sono andati a votare, ce l’hanno riconosciuto. E’ umano che quando ti rimetti in gioco, e lo fai da Sindaco uscente, hai sempre dubbi e perplessità che si riconducono al fatto che ci sia o meno apprezzamento per quello che hai fatto. Onestamente dico che se fosse andata male ci sarei rimasto di sasso perché penso di aver dato tantissimo con presenza, lavoro, passione. Ispirandomi al fatto che tu puoi chiedere agli altri se prima chiedi a te stesso. Ce l’ho fatta e adesso debbo dimostrare di meritarmelo e non è cosa di poco conto”. Ce l’ha fatta e al primo turno, senza ballottaggio. Numeri importanti, di poco inferiori al 60 per cento... Numeri che, guardandosi intorno, ci parlano anche di una grande affermazione del MoVimento 5 Stelle nella vicina Fabriano con il neo sindaco pentastellato Gabriele Santarelli.
“Con un telegramma gli ho fatto i miei complimenti. Spero di trovare in lui un interlocutore aperto che sappia interpretare al meglio il ruolo che i cittadini gli hanno conferito e che a differenza di tutti coloro che stanno da quella parte politica, che vanno assolutamente considerati e apprezzati per la loro proposta, non si isoli, che non pensi che loro siano unici, politicamente. Spero, ripeto, che con lui ci sia un dialogo intenso e costruttivo, ci tengo particolarmente”. E che dire del fatto – guarda la coincidenza – che il bis-mandato quinquennale inizi proprio con l’inaugurazione del museo a Federico II Stupor Mundi? La Storia che ci mette lo zampino. E che Storia. “Fatte ovviamente le debite proporzioni, bisogna stare non con i piedi per terra ma farceli sprofondare. Come impegno politico mi ero speso molto per questo museo, le questioni burocratiche da sbloccare, infatti, non sono mancate. E mi sarebbe proprio dispiaciuto, lo confesso, non esser lì, all’inaugurazione, come Sindaco. E’ un momento importante per l’intero territorio e per le Marche anche se la responsabilità vera sarà saperlo gestire. Mettergli le gambe, farlo camminare proponendolo come un’attrattiva vera della città. Dobbiamo imparare ma ce la faremo lavorandoci con impegno. E non dimentichiamo che a settembre inaugureremo il nuovo museo archeologico”. Primo e secondo mandato. Che difcontinua a pagina 2 >>
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ferenze ci sono? Adesso c’è più consapevolezza di quello che bisogna fare? “Assolutamente sì. Ricordo la prima esperienza. Alcuni passaggi mi sfuggono, non li rammento. Erano talmente l’emozione, la preoccupazione che, pur ripetendo gli stessi passaggi, non me li ricordo. Chiedo: ma ho fatto così l’altra volta? Mi dicono di sì, ma io ho cancellato tutto. Un turbinio vero di emozioni la prima elezione, anche perché la vittoria fu inaspettata. Tutto vissuto con grandissima emotività. Questa volta conosco i problemi, sono più consapevole, so che affronteremo una consiliatura più difficile, non sarà una passeggiata. Però so anche che molti di noi hanno acquisito esperienza e questo conta tanto”. Gli insegnamenti dei primi 5 anni un tesoro per quelli a venire. “Sì, soprattutto in relazione al fatto che per ogni decisione che prendi, anche la più semplice,
a cura di Marco Torcoletti
BACCI, INDISCUSSO VINCITORE
POLITICA
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devi sempre pensare alle conseguenze che avrà per i cittadini. Un paio di volte abbiamo agito d’istinto, non abbiamo pensato a cosa ne sarebbe derivato. Non siamo stati compresi. Una su tutti la questione dei famosi panettoni, un peccato veniale sicuramente, ma che potevamo gestire in altra maniera, con meno conflitti”. Ma Massimo Bacci che idea si è fatto della Jesi del futuro? O meglio, quale città gli piacerebbe fosse consegnata ai suoi nipoti, tanto per dare un più ampio respiro all’azione, quali mattoni gli piacerebbe mettere in questa costruzione? “Innanzitutto vorrei una città con un attraente arredo urbano, simile a quelle del nord Europa. Utopia? Forse, ma ci credo. E un sentimento di grande appartenenza. Io lo sento fortissimo. Perché tutto parte dalla passione, dalla voglia di fare qualcosa di importante per questa città. Il periodo è difficilissimo, lo sappiamo, e noi siamo dentro questo meccanismo perverso. Ma
agli amministratori spetta il compito di cogliere le opportunità che si presentano. Una su tutte le attività della Team System che ha concentrato tutti i propri 400 dipendenti qui a Jesi. Il J Village, l’interporto, il turismo. Qui c’è una storia incredibile, c’è tutto. Ma bisogna lavorare in sinergia all’interno di un sistema più ampio. Dunque, una città viva, flessibile, pronta a intercettare ogni opportunità per essere in grado di affrontare la competizione. L’obiettivo primario, per ora, è quello di digitalizzare il Comune per renderlo anche più trasparente e per sopperire alla mancanza di personale che, credo, sarà cronica a livello generale”. Importante la squadra “con la quale perseguire obiettivi comuni nell’interesse generale, come abbiamo già fatto e forti, stavolta, di un’esperienza maggiore”. Depositate le armi della contesa elettorale Massimo Bacci ridiventa Sindaco.
addirittura pronto a cedere il posto ad altri nei confronti pubblici? Dal canto suo Pirani, discreto oratore, ha dato prova di diplomazia e abilità, giocando però su toni troppo blandi, buoni forse un tempo, quando si era forza di governo, ma non da sfidanti, indicati per giunta al termine di un confronto interno tale da lasciare non pochi malumori. Generoso Lucaboni, che è però apparso piuttosto solo nell’affrontare i mari agitati della maratona elettorale. Buono il risultato di Animali, protagonista di una campagna frizzante e originale. Può gioire infine Silvia Gregori,
riuscita nella non semplice impresa di dare alla Lega Nord il primo scranno in seno alla massima assemblea cittadina. Ma il vero e indiscusso vincitore è Massimo Bacci, che ha davanti a sé due grandi sfide: la prima e più immediata, legata alle alte aspettative della cittadinanza che lo ha incoronato a larghissima maggioranza. La seconda, di assicurare un domani al civismo jesino, al termine del suo secondo mandato, quando si dovrà trovare un erede altrettanto forte e carismatico. Ma per questo c’è tempo e si vedrà...
Vittoria al primo turno. In tempi non sospetti l’avevo pronosticata, con percentuali anche abbastanza prossime alla realtà sebbene in molti, anche colleghi esperti, non lo credessero possibile, vuoi per la dispersione del voto indotta dal numero degli aspiranti sindaco, vuoi per l’incognita legata al potenziale storico del partito Democratico. Nel 2012, quando l’elezione di Melappioni sembrava una mera formalità, l’esordiente compagine di Bacci riuscì ad aggiudicarsi il ballottaggio con un 20,77% delle preferenze, primeggiando su ben sei contendenti, ma soprattutto spuntandola su un Movimento Cinque Stelle unito, tenuto a battesimo dallo stesso Grillo in piazza della Repubblica e guidato da un carismatico Gianangeli. Cinque anni dopo, era pensabile che il commercialista, forte di un operato apprezzabile, non facesse meglio di allora, soprattutto contro un Bertini arrivato in ritardo, poco combattivo e
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20 anni di ih tvc, borse di studio e corsi english refresh per studenti Il 2017 è un anno speciale per IH The Victoria Company: fondato nel 1997, il centro linguistico con doppia sede a Jesi e ad Ancona festeggia i 20 anni di attività. IH TVC è la prima scuola delle Marche certificata AISLi (Associazione Italiana Scuole di Lingue) e in quanto tale rilascia certificati di studio validi per l’assegnazione dei crediti formativi; eroga seminari, corsi di formazione e aggiornamento professionale per insegnanti. È inoltre membro di International House World Organisation (IHWO), che raccoglie le migliori scuole di lingua del mondo nonché centro autorizzato per gli esami Cambridge English, Trinity College London e IELTS. Per condividere e festeggiare questo importante traguardo, IH TVC ha pensato di offrire la frequenza gratuita di un corso di lingua inglese per il mese di settembre 2017 ai due allievi migliori per ogni clas-
se dei 14 Istituti Comprensivi beneficiari, compresi nelle zone di Jesi, Vallesina e dell’anconetano. Il corso consiste in 4 lezioni di un’ora e mezzo di lezioni frontali di gruppo nelle sedi del centro. Obiettivo rinfrescare l’inglese dei ragazzi in vista del nuovo anno scolastico e premiare il loro impegno dell’anno precedente. Le borse di studio riguarderanno gli alunni delle classi 1°, 2°, 3°, 4° e 5° della scuola primaria e 1°, 2° e 3° della scuola secondaria di primo grado e saranno attribuite ai due studenti di ogni classe che hanno ottenuto la media più alta nella pagella dell’anno scolastico in corso (2016/2017). Novità anche per gli adulti e i bambini: a settembre, per quattro settimane corso English Refresh: iscrivendosi al corso annuale, sarà scalato il Refresh dall’importo del corso. Per i più piccoli, da 3 ai 6 anni, è possibile prender parte gratuitamente alla demo Kindermusic.
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Apre a Jesi un nuovo Museo:
Federico II Stupor MundI
Sabato 1° luglio 2017, nello storico Palazzo Ghislieri a Jesi, la città che ha dato i natali a Federico II di Svevia, sarà inaugurato il Museo Federico II Stupor Mundi, primo grande museo a lui dedicato, che riprende l’appellativo con cui veniva chiamato l’imperatore dai suoi contemporanei per affermare la sua inesauribile curiosità intellettuale. Il progetto è nato dalla volontà dell’imprenditore e presidente della Fondazione Federico II Stupor Mundi, Gennaro Pieralisi, di dedicare al grande Imperatore un luogo che potesse ripercorrerne la vita straordinaria, raccontare le sue imprese sia in politica che in cultura, e diffondere la conoscenza degli edifici, palazzi, castelli e vestigia, ancora conservati in Italia e in Europa. Il Museo
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è stato realizzato con fondi privati e il contributo di Fondazione Marche in collaborazione con il Comune di Jesi, la Fondazione Cassa di Risparmio di Jesi, la Fondazione Federico II Hohenstaufen e la Fondazione Pergolesi Spontini. La curatela scientifica è stata affidata a Anna Laura Trombetti Budriesi, docente di Storia medievale all’Università degli Studi di Bologna, coadiuvata da Laura Pasquini e Tommaso Duranti, ricercatori presso il Dipartimento di Storia Culture Civiltà dello stesso ateneo. L’allestimento museografico è stato realizzato dalla società Volume S.r.L di Milano, società leader nel campo degli allestimenti museali e dei servizi per lo spettacolo, capofila per questo progetto di un team di aziende
quali Euphon, Studio’80, Castagna-Ravelli e Sydonia Production. Il Museo Federico II Stupor Mundi sorge in una posizione unica al mondo: la stessa piazza dove il 26 dicembre 1194 Costanza d’Altavilla, sotto una tenda in mezzo al popolo, diede alla luce Federico II Hohenstaufen, futuro Re di Germania e di Sicilia e Imperatore del Sacro Romano Impero. Il ricordo della città natale rimase vivo nella memoria dell’Imperatore svevo, come mostra la lettera inviata agli abitanti di Jesi nell’agosto 1239, nella quale la descrive come “nobile città della Marca, insigne principio della nostra vita, terra ove la nostra culla assurse a particolare splendore” e la definisce “la nostra Betlemme”. La nascita di Federico II nella città marchigiana, ed i privilegi ad essa concessi dai suoi eredi, è alla base dell’antica definizione di “Jesi Città Regia”. Federico II di Hohenstaufen non fu solo un grande politico e condottiero, ma anche un personaggio di rara intelligenza, un fine intellettuale e studioso capace di anticipare i tempi. Si circondò di poeti eccelsi, con cui fondò la Scuola Poetica Siciliana, alla base della nascita della letteratura italiana; i suoi interessi per il sapere e la ricerca comprendevano anche i campi della medicina, dell’astronomia e della matematica, fu uomo di potere e uomo di cultura. Sedici sale tematiche, disposte su tre piani, che attraverso accurate ricostruzioni sceno-
grafiche e tridimensionali, installazioni multimediali e l’utilizzo di tecnologie di ultima generazione, come il video mapping e supporti touch-screen, costituiranno un vero e proprio viaggio immersivo e multisensoriale alla scoperta di Federico II di Svevia: la nascita e la storia dei suoi antenati; l’incoronazione come Imperatore nella medievale Basilica di San Pietro; il suo rapporto con i papi e la Chiesa; la Crociata in Terrasanta; le mogli e la discendenza; la sua passione per la falconeria (fu autore di un prezioso trattato ancora oggi attuale e modernissimo); il suo sconfinato interesse per le arti, le scienze e il sapere, che hanno contribuito a creare l’immagine di un mito che, per la prima volta, viene racchiusa in un unico luogo.
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#L'AVVOCATO RISPONDE Per la modulistica e per maggiori informazioni e/o chiarimenti è possibile contattare il sottoscritto Avv. Monica Checchini (cell. 333 9923708) inviando una mail a studiochecchini@libero.it o collegandosi al sito dello Studio www.studiolegalechecchini.it Studio Legale Checchini - Via del Tiglio, 7 Scorcelletti di Maiolati Spontini (AN) LA “RIVOLUZIONE” DELLA CASSAZIONE IN TEMA DI ASSEGNO DIVORZILE NOVITA’ ANCHE PER LA REVISIONE (Ricorso per la riduzione assegno all’ex) ORMAI IL CRITERIO UNICO è L’INDIPENDENZA ECONOMICA Più lettori mi hanno chiesto: “poiché la mia “ex” è economicamente indipendente, posso chiedere al Tribunale di revocarle l’assegno divorzile”? La risposta è ormai: SI! Ma analizziamo il perché e su che basi: la Cassazione ha ormai tracciato un solco tra il vecchio e il nuovo orientamento; infatti, se prima della sentenza numero 11504/2017 si faceva riferimento al tenore di vita goduto in costanza di matrimonio in sede di valutazione del diritto all’assegno divorzile (al quale rapportare, in altre parole, l’adeguatezza o l’inadeguatezza dei mezzi di chi lo richiedeva) e, quindi, sostanzialmente, lo stesso veniva quasi sempre accordato, ormai l’unico criterio valido
è quello del raggiungimento dell’indipendenza economica del richiedente. In altre parole, “se è accertato che quest’ultimo è “economicamente indipendente” o è effettivamente in grado di esserlo, non gli è riconosciuto il diritto all’assegno divorzile. I principali indici che la Cassazione individua per valutare l’indipendenza economica di un ex coniuge sono il possesso di redditi e di patrimonio mobiliare e immobiliare, le capacità e/o possibilità effettive di lavoro personale e la stabile disponibilità di un’abitazione. E ciò vale anche in sede di “REVISIONE DELL’ ASSEGNO” (azione volta alla riduzione dell’assegno divorzile all’ex). Gli eventuali dubbi a riguardo sono stati fugati dalla Cassazione con la sentenza numero 15481/2017 depositata il 22 giugno che ha precisato che il Giudice, in sede di revisione dell’assegno, deve adeguarsi ai più recenti orientamenti e verificare se i motivi sopravvenuti alla base della richiesta di esonero dal mantenimento giustifichino effettivamente una negazione dello stesso a causa della sopraggiunta indipendenza o autosufficienza economica del beneficiario.
A tal fine occorre riferirsi, prosegue la Corte, agli indici individuati con la sentenza numero 11504, da valutare osservando le allegazioni, le deduzioni e le prove offerte dall’obbligato, in capo al quale comunque resta l’onere della prova. I quattro indici di prova DELL’INDIPENDENZA ECONOMICA dell’ex (e, quindi, della possibilità di non doverle/dovergli corrispondere l’assegno divorzile) SONO quindi: - il possesso di redditi di qualsiasi specie. - l’eventuale possesso di cespiti patrimoniali mobiliari e/o immobiliari, Considerando però anche gli oneri e il costo della vita nel luogo in cui l’ex che chiede l’assegno risiede. - le capacità e le effettive possibilità di lavoro personale dell’ex (al riguardo occorre tenere conto della salute, dell’età e del sesso, oltre che al mercato del lavoro dipendente o autonomo). - la stabile disponibilità di una casa di abitazione. Appare opportuno precisare che per i figli il criterio del “tenore di vita” resta; ed infatti quanto sinora detto vale solo con riferimento all’ex coniuge e non anche ai figli.
Shoefiti, la moda delle “scarpe volanti” anche a Jesi e in Vallesina Si chiama shoefiti – meglio note come scarpe volanti – ed è una “moda” che negli Usa impazza da più di dieci anni, da qualche anno è arrivata anche in Europa, in Italia e anche nella nostra Vallesina. La pratica consiste nel legare tra loro i lacci di due scarpe e scagliarle in aria, in modo da farle restare appese ai cavi delle linee elettriche o telefoniche. Il fenomeno prende il nome dall’unione delle parole “shoe” (scarpa) e “graffiti” e nasce nelle zone rurali e urbane degli Stati Uniti come manifestazione del folklore adolescenziale. A differenza dei graffiti, il fenomeno non nasce come sintomo di protesta e, per questo, interessa anche quartieri non necessariamente caratterizzati da problemi sociali. A Jesi, un paio di scarpe volanti sono ben evidenti in
centro storico, sospese su un cavo all’angolo tra largo Saponari e via Petrucci. Spostandosi verso la Vallesina, il fenomeno è presente nella zona industriale di Castelplanio quasi fossero in volo sopra via Brodolini. Non è chiaro quale sia il significato di tale fenomeno: ognuno ha la sua teoria. Qualsiasi sia l’origine dello shoefiti, oggi chi lo “pratica” lo fa per celebrare una sorta di “rito di passaggio”. Un modo liberatorio per festeggiare una fase della vita come la fine dell’anno scolastico, per altri un modo per uccidere la noia , per altri ancora il congedo dal servizio militare. Secondo sociologi, potrebbe trattarsi di persone spinte dalla volontà di creare interazione tra cittadino e città, di lasciare una traccia del proprio passaggio in una zona, con la stessa logica dei graffiti e degli stencil. Chi.Ca.
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Frammenti di marmo, come frammenti di vita Nel corso del Settecento furono ricostruite gran parte delle chiese dei castelli di Jesi, oltre che della città, insieme alla edificazione di numerose dimore gentilizie. Per quest’ultime basta ricordare il sontuoso Palazzo Pianetti e il Palazzo Honorati, per le chiese la cattedrale, la chiesa di S. Pietro e il santuario della Madonna delle Grazie. Nei castelli furono riedificate, a Cupramontana le chiese di S. Leonardo e di San Lorenzo, a Poggio San Marcello la chiesa parrocchiale, così a Montecarotto, Rosora, Castelbellino e Monte Roberto ed altre ancora. Quelle precedenti furono demolite perché strutturalmente pericolanti o cadenti, di esse ci rimane qualche descrizione, sia degli altari che delle tele che li adornavano e di altri particolari, nelle visite pastorali che i vescovi di Jesi compivano periodicamente nelle singole parrocchie. Ci è sconosciuto
CULTURA per lo più lo stile architettonico, solo qualche annotazione ce lo fa intuire o il fortuito ritrovamento di frammenti di lapidi o di decorazioni ne indica i lavori di ristrutturazione o come erano realizzati elementi interni. È quanto si è verificato per la chiesa parrocchiale di S. Silvestro a Monte Roberto. Quella attuale fu costruita tra il 1769, agibile verso il 1790, fu completata negli anni successivi; se ne attribuisce il progetto all’architetto cuprense Mattia Capponi (1720-1803). Fu costruita sull’area della precedente che risaliva alla prima metà del Quattrocento. La struttura di questa era in stile gotico (tre “archi a terzacuto” sostenevano il tetto) ed aveva sei altari: la poca profondità delle fondamenta ne comprometteva la staticità che richiese nel corso degli anni continui lavori di manutenzione sia alla chiesa che al campanile. Il ritrovamento, avvenuto anni fa, di un mattone inciso, in armonia con i documenti dell’archivio comunale, attesta i lavori eseguiti nella chiesa e nel campanile. È inciso infatti nel mattone (tra l’altro in parte sbrecciato) : “IULIUS LEO [nus] / PLEB[anus[ a FU[n[D[amentis] / RESTAURAVIT / [A] D 163[9], e cioè “Il pievano Giulio Leoni restaurò dalle fondamenta nell’anno del Signore 1639”. Il fatto più interessante però è stato il rinvenimento, avvenuto nel gennaio 2016 negli scantinati della parrocchia, ove erano stati dimenticati per secoli, di due grossi frammenti di marmo scolpito su uno dei quali sono incise le parole “CORPVS DOM[ini]”. Con tutta probabilità essi facevano parte di un notevole Ciborio eucaristico presente nell’antica chiesa. Si possono far risalire al Quattro/ Cinquecento, più o meno contemporanei alla costruzione della chiesa o agli anni di poco ad essa successivi. Non abbiamo documenti che colleghino il Ciborio alla Confraternita del
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#CURIOSANDO SS. Sacramento che a Monte Roberto c’è almeno dal 1547. Ne è tuttavia una conferma anche se non diretta, considerato che il culto all’Eucarestia e le relative confraternite erano diffuse pressoché in tutte le parrocchie. L’incisione delle lettere, in lapidario romano o capitale quadrata romana, e i motivi delle raffigurazioni scultoree in bassorilievo ci riportano agli anni tra il XV e il XVI secolo. Si ravvisano inoltre forti analogie tra questi due frammenti con il Ciborio della chiesa parrocchiale di San Salvatore di Poggio Cupro. In questi frammenti, come nel Ciborio di Poggio, vi sono tracce di doratura che, andate perdute o addirittura abrase, sono tuttavia emerse al momento del restauro; la struttura poi dei due Cibori - leggermente più imponente quello di Monte Roberto stando alla grandezza dei frammenti - ha delle corrispondenze sorprendenti. Il ciborio di Poggio Cupro, l’ambone e il fonte battesimale furono ricollocati nella chiesa quando nel 1516 (la data è incisa sul portale) essa fu radicalmente rimaneggiata, erano comunque di qualche decennio prima. Attualmente il mattone del 1639 e i due frammenti di marmo sono conservati nella Cripta dell’Adorazione, una cappella realizzata sotto la chiesa parrocchiale: un locale a volta probabile residuato dell’antica chiesa del Quattrocento. Frammenti che parlano di storia, ma ascoltandoli e guardandoli, sanno ancora parlare di vita.
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ESTATE
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eventi in città: un luglio ricco per rifrescare l’estate! di Eleonora Dottori
Eventi in città a luglio, idee fresche cercansi per l’estate da trascorrere a due passi da casa. A differenza degli scorsi anni, la Notte Bianca quest’anno a Jesi non ci sarà. Già, il mese di luglio ormai da qualche anno a questa parte è sempre iniziato con la notte più lunga, quelle con i negozi aperti dopo cena e i locali in movimento fino a tardi. Per l’inizio dei saldi c’è l’anteprima il 30 giugno e il 1 luglio con le attività commerciali aperte fino a mezzanotte per “Shopping sotto le stelle” a cura di Jesi Centro. Il mese inizia con il Festival Jesi Barocca, “Amore e virtù” cantata a due voci su musica di Alessandro Scarlatti, a Palazzo Honorati-Carotti nell’ambito della Festa Europea della musica in cui rientra anche “Musica a colori”, il saggio della scuola Musicale G.B. Pergolesi previsto sempre il primo luglio in Piazza della
Repubblica alle 21. L’appuntamento più atteso sarà l’inaugurazione del Museo Stupor Mundi dedicato all’Imperatore Federico II, dalle 17 con l’allestimento nell’omonima Piazza di un accampamento medievale mentre il 2 luglio, ai possessori del biglietto del nuovo museo, sarà dedicata la visita guidata “Il ritorno di Federico II: una stanza per l’imperatore” al museo Diocesano. Venerdì 7 luglio torna uno degli appuntamenti più cari dell’estate jesina: Equa la Festa fino al 9 luglio dà appuntamento a Villa Borgognoni per una tre giorni dedicata al viaggio. Da tenere sotto controllo il calendario, e la coperta a portata di mano, per i piccoli lettori che tutti i martedì in Piazza della Repubblica e i mercoledì al Parco Mattei, dalle 21.30 alle 22.30, saranno accompagnati dall’associazione La Strada di Achille nel fantastico mondo
Musica Mercato, a Scorcelletti dal 25 al 30 luglio Dal 25 al 30 luglio torna a Scorcelletti di Castelbellino Musica Mercato, decima edizione della kermesse musicale e gastronomica organizzata dal Circolo ricreativo del quartiere. Cinque serate all'insegna del divertimento e della buona cucina per la Festa del Pesce: gli stand gastronomici vi delizieranno con le specialità tradizionali di mare e non solo. Musica, esibizioni, spettacoli, mercatini e attrazioni anche per bambini grazie ad un'area attrezzata con gonfiabili, trucca bimbi e baby dance. Si inizia martedì 25 luglio, ore 20.00, con musica dal vivo e ballo liscio con Renzo Tomassini e l'Orchestra italiana. Mercoledì 26 si raddoppia l'appuntamento con il liscio insieme alla grande orchestra di Simona Quaranta, preceduto dall'esibizione del minigruppo Urbanitas di Apiro. Giovedì 27 luglio si entra nel vivo con la serata fritto campagnolo, il raduno moto Harley Davidson e il concerto degli Amici dello Zio Pecos a partire dalle ore 21.00. Venerdì 28, alle ore 20.00, musica dal vivo con One Man Band e, a seguire, serata caraibica con la scuola di ballo Isla Latina.
Nel week end, il via ai mercatini per le vie del quartiere. Sabato 29 luglio alle 18.00, apertura delle bancarelle; alle ore 20.00, spettacolo di Fantasy Twirling e, a seguire , ci sarà il ballo liscio con Walter e Natascia La Band Italiana. Domenica 30 luglio, si inizia alle 17.00 con mercatini; alle 18.30 esibizione della banda musicale di Castelbellino, a seguire danza del ventre con Francesca Donninelli. A chiudere la kermesse, il ballo liscio con l'Orchestra Francesco Mancini.
della letteratura per ragazzi. Più viva e vegeta che mai l’estate in Vallesina: Cupramontana ospita a decima edizione di Musica Distesa, dal 30 giugno al 2 luglio, con undici concerti live, due DJ set, due mostre, uno spettacolo teatrale di grande impatto, proiezioni di video e presentazioni di libri oltre all’ospite Giuseppe Cederna. Montecarotto dal 6 al 9 luglio ospita Verdicchio in Festa: appuntamento storico d’eccezione che offre itinerari culturali ed enogastronomici, con mostre, spettacoli e degustazioni. Venerdì 21 luglio a Serra De conti va in scena la seconda edizione di Passaggi Periferici Festiva, un prato di periferia disseminato di istallazioni artistiche e buona musica a partire dalle 20. L’estate sarà arricchita dal Festival Risorgi Marche, tutti i concerti e le location su www.risorgimarche.it.
CASTELBELLINOARTE 2017 Apertura con la mostra “Luci - Ombre
Nel mese di luglio, torna l’appuntamento con Castelbellino Arte, il festival multidisciplinare di musica, arti figurative, teatro, cinema e filosofia in programma da l’8 al 23 luglio nel centro storico di Castelbellino. L’evento, giunto alla sua 27esima edizione, è organizzato dall’Assessorato alla Cultura in collaborazione con la Pro Loco di Castelbellino. La giornata di inaugurazione è prevista per sabato 8 luglio con il taglio del nastro alla mostra Luci - Ombre, mostra personale di pittura dell’artista Francesco Ulissi che sarà allestita presso il Museo civico di Villa Coppetti. Francesco Ulissi nasce a Jesi(AN) nel 1983, autodidatta, frequenta diversi corsi di pittura e nel 2012, inizia il percorso artistico partecipando a rassegne d’ arte e concorsi italiani . Ha esposto in gallerie private e in location istituzionali. Le sue opere sono quotate su ‘artprice.com’. Il suo è un percorso che inizia dal figurativo, arriva all’ astrattismo, per poi approdare al materico attraverso il quale l’artista esprime le sue pulsioni e il suo rapporto con il mondo esterno. Dal 2015 fa parte del Pentastrattismo, un movimento artistico fondato dal curatore Massimo Picchiami, nato per esaltare la bellezza e la gestualità dell’arte astratta attraverso cinque sfaccettature che intende valorizzare e portare avanti quali: l’informale, il materico, la pittura analitica, segnica e lo spazialismo. . “L’uomo, negli ultimi secoli, ha cambiato e modificato il paesaggio del nostro pianeta - sono le parole di Ulissi - Io cerco di rappresentarlo con il colore e la materia...”. L’appuntamento è sabato 8 luglio alle ore 18.00 a Castelbellino per la presentazione del libro catalogo di Energie Creative; seguirà alle 19.00 il taglio del nastro a Villa Coppetti ad inaugurazione della mostra di Francesco Ulissi e dell’esposizione collettiva di artisti di Energie Creative. Alle 19.30, un aperitivo cena e poi visita guidata alle opere con letture di un attore. Alle 21.00, musica con UTC Trio Live concert (Nu Jazz, Crossover). La mostra sarà aperta dal mercoledì alla domenica dalle ore 17.30 alle 19.30 e in occasione degli eventi culturali previsti all’interno della rassegna in centro storico.
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