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Password Magazine - Ottobre 2018

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password magazine della vallesina

P A S S W OR D magazine

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n° 9 - ottobre 2018 | Copia Gratuita

Password - l’accesso mirato all’informazione | Periodico d’informazione - n° 9 - ottobre 2018 | Direttore responsabile: Chiara Cascio - Editore e Progetto Grafico: Studio Gamma - Coordinamento generale: Gianna Scortechini - Francesco Cascio Collaboratori: Riccardo Ceccarelli - Marco Torcoletti - Catiuscia Ceccarelli - Matteo Baleani - Margherita Piersantelli - Giovanna Borrelli| Registrato al Tribunale di Ancona n. 5/09 del 23.03.2009 Reg. Periodici | Sede, Direzione, Redazione: via Risorgimento 189/a Moie di Maiolati Spontini (An), tel. e fax 0731 701404 - www.leggopassword.it - info@leggopassword.it - redazione@leggopassword.it | Copyright - Tutti i diritti riservati - Marchio e grafica registrati - Vietata la riproduzione anche parziale.

DRONI PER LA VALLESINA Nasce AESIS Srls una società che ha come obiettivo quello di diventare il punto di riferimento per il territorio della Vallesina per i servizi aerei con droni e del telerilevamento.

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“le origini”

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RISAIE IN VALLESINA

MUSEO STUPOR MUNDI

Nelle Marche s'incominciò a parlare della coltivazione del riso a metà Settecento e le zone interessate furono le pianure lungo le valli che andavano dal fiume Tesino al Cesano. Lungo la valle dell'Esino la zona fu quella posta nei comuni di Castelbellino e Maiolati.

Piazza Federico II

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FAI LA TUA PROMESSA PER IL CUORE I dati sono a tutt’oggi allarmanti: le patologie cardiovascolari quali infarto, scompenso cardiaco ed ictus, rimangono ancora la prima causa di morte al mondo. Se vogliamo che ciò non si verifichi dobbiamo usare un’arma fondamentale: la PREVENZIONE. Dott.ssa Letizia Saturni

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Cittadini con il conto corrente “bloccato” e si vedono rispondere che è conseguenza di tasse non pagate e chiedono se si può fare qualcosa essendo le richieste oggetto di rottamazione. Avv. Monica Checchini

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28 OTTOBRE 2018 ore 17,30

a cura di Riccardo Ceccarelli pag. 5

#SALUTE CONSAPEVOLE

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A M M A tire dalla storia. Muove da queriflessione, l’idea di un’opera ore 17,30: Saluti dellestaAutorità a cura sulle origini storiche del Comue intervento di Chiara Cascio di Marco Torcoletti ne di Jesi, raccontate mediandirettore responsabile te Magazine lo strumento più diffuso dei di Password nostri: quello dei social. ore 17,45: Proiezionegiorni dei trailer Si intitola “Res Publica” ed è il doRES PUBLICA, ORIGINITorcoletti ore 17,50LE Marco cumentario, prodotto da Studio le origini in video MAI RACCONTATE “Res Publica” Gamma e Password Magazine, ore 18,10 Matteo Baleani presentato, in anteprima, divulgazione scientica e social domePresentato allo Stupor Mundi nica 28Zanotti ottobre, presso il Museo ore 18,20 Maria Cristina il social-documentario sulla Federico II di Jesi, nell’ambito “Jesi nel Medioevo” storia di Jesi ore 18,35 Proiezione dell’omonimo della primaconvegno. puntata Vi hanno partecipato, oltre agli di “Res Publica» Spesso accettiamo la realtà così autori, la storica Maria Cristina 18,45 Accade Saluti come ore ci appare. ogni giorno, anche nei confronti del Zanotti, in veste di relatrice mondo, per piccolo che sia, nel e l’artista Giorgio Rocchegiani, congradito alcune delle sue opere più belL’attendiamo nostro Ospite quale ci muoviamo e di cui non conosciamo quasi nulla, a par- le, come il Castel del Monte, già in

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mostra presso la Pusterla di Palazzo Battaglia. Articolato in tre puntate, il cosiddetto social-documentario racconta il processo che portò, dopo la fine del mondo antico, alla rinascita della città di Jesi e all’avventurosa conquista del Contado. Un anno di riprese, attraverso scenari suggestivi, come quello di palazzo Colocci, all’interno del quale è stato possibile girare, grazie alla disponibilità dell’avv. Alfonso Avitabile. Tutto condensato in meno di mezzora: un prodotto snello e accessibile, che spiega in modo semplice ma puntuale il processo di formazione della Jesi dell’era dei comuni. E lo fa con l’ausilio di una piattaforma largamente diffusa, per l’appunto quella dei social, di cui utilizza l’immediatezza e la velocità. Sostenitori dell’iniziativa, un gruppo di imprenditori e libero professionisti: il gruppo Remax Aequitas, Zurich Insurance-Agenzia Recchi Pietro, Clabo srl, Paradisi Srl, Fotosam, Joy by Immagine. Autori del programma, la direttrice di Password Magazine, Chiara Cascio, l’esperto di Marketing Matteo Baleani, che ha curato la regia e Marco Torcoletti, autore dei testi e conduttore. «Si tratta di un lavoro sotto molti aspetti pionieristico – spiega Matteo Baleani - sia per la storia raccontata, mai così nei dettagli, sia per i mezzi utilizzati. Sui social media, infatti, abbiamo visto adattamenti di diversi tipi di racconto, dal cortometraggio alla serie tv. Ma nessuno ancora, almeno non a mia memoria, ci aveva provato con i documentari. Alcuni li possiamo trovare, ma si tratta dei filmati realizzati per dvd o tv, rilasciati poi sul web. Qui abbiamo tenuto in considerazione il media, utilizzato per lo più sui piccoli schermi di uno smartphone, naturalmente predisposto per una fruizione mordi e fuggi e incline al rapido calo di attenzione». Soddisfazione da parte del direttore di Password Magazine: «Al raggiungimento del 10° anno dal primo numero pubblicato di Password, un’edizione pilota che con l'editore (Studio Gamma) lanciammo nell’anno 2008 – racconta Chiara Cascio - non possiamo che celebrare questa ricorrenza rinnovando lo spirito di innovazione e l’impegno preso di raccontare il territorio in tutte le sue sfumature. Quotidianamente, raccontiamo il

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ATTUALITà presente: era giunto il momento di rivolgersi al passato, alle radici. Con questo progetto vogliamo parlare di ciò che è stato e lo facciamo attraverso la tecnologia, utilizzando i canali dell’era 2.0». Secoli di storia, narrati in pochi minuti: «Res Publica non ha la presunzione di essere qualcosa di esaustivo, anche perché la ricerca va avanti e nuove scoperte potrebbero cambiare quanto sinora è stato possibile ricostruire - chiarisce Torcoletti – Questo documentario vuole più che altro offrirsi come un accattivante mezzo per suscitare interesse intorno alla nostra storia. Un modo, se vogliamo, per far crescere la consapevolezza riguardo al passato, le cui silenti testimonianze, sebbene ci circondino, restano spesso invisibili agli occhi della nostra mente».

QUADRICROMIA

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Era l'anno 2008 quando pubblicammo il numero "zero" del magazine Password. Non avevo ancora compiuto 25 anni, ed ero già nel mio ruolo di Direttore. Davanti a me un progetto, da costruire passo dopo passo, insieme all'editore, Studio Gamma. Tra queste pagine sono cresciuta, professionalmente, e insieme a me altre persone. Con alcune di loro è nata anche una splendida amicizia. Il nome "Password" è stato scelto perché avevamo in mente un'idea di innovazione: volevamo identificarci con un nome che potesse esprimere al meglio i tempi che stavamo vivendo, con l'avvento del web e del digitale. Siamo stati i primi, a livello giornalistico locale, ad introdurre i video nell'elaborazione delle notizie. I primi a lanciare nuovi format attraverso l'utilizzo dei social, i primi a dotarsi di un canale Instagram per la presentazione di contenuti sotto forma di immagini. Non potevamo non celebrare il nostro decimo compleanno senza rinnovare quello spirito di cambiamento mescolandolo all'impegno preso nel raccontare il territorio in tutte le sue sfumature. Quotidianamente, raccontiamo il presente: ora è giunto il momento di rivolgersi al passato, alle radici. Con questo progetto vogliamo parlare di ciò che è stato e lo facciamo, come sempre, attraverso la tecnologia, utilizzando i canali dell'era 2.0. Chiara Cascio

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ATTUALITà

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O LIR ICO DA 50 AN NI TEATR

STAGIONE

DI TR AD IZI ON E nel 150° anniversario della morte di Gioachino Rossini

LIRICA

9 NOVEMBRE / ORE 20.30 11 NOVEMBRE / ORE 16

24 OTTOBRE / ORE 16 - ANTEPRIMA GIOVANI*

26 OTTOBRE / ORE 20.30 28 OTTOBRE / ORE 16

LE NOZZE DI FIGARO

IL TROVATORE

di tradizione

Dramma in quattro parti musica di Giuseppe Verdi Nuova produzione in coproduzione con Fondazione Rete Lirica delle Marche e Teatro Marruccino di Chieti

14 DICEMBRE / ORE 20.30 ABBONAMENTO 15 DICEMBRE / ORE 20.30 - FUORI 16 DICEMBRE / ORE 16

GRAN CIRCO ROSSINI

CircOpera di Giacomo Costantini musica di Matteo Salvo e Giuseppe Pitarresi da Gioachino Rossini Nuova produzione della Fondazione Pergolesi Spontini in collaborazione con El Grito Circo Contemporaneo all’antica prima rappresentazione assoluta

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JESI / 2018

Opera buffa in quattro atti musica di Wolfgang Amadeus Mozart Nuova produzione in coproduzione con Teatri e Umanesimo Latino SpA Treviso e Fondazione Teatro Comunale di Ferrara

12 DICEMBRE / ORE 16 - ANTEPRIMA GIOVANI* 13 DICEMBRE / ORE 11 - RECITA RISERVATA ALLE SCUOLE*

www.fondazionepergolesispontini.com * Spettacoli riservati ai partecipanti al progetto “Ragazzi … all’Opera! 2018” / I programmi potrebbero subire variazioni di date, titoli e cast per motivi economici, tecnici o di forza maggiore

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DRONI PER LA VALLESINA La società AESIS Srls nasce con l’obiettivo di diventare il punto di riferimento per il territorio della Vallesina per i servizi aerei con droni e del telerilevamento. Difatti sia il nome che il simbolo del leone sul logo ne rimarcano l’identità territoriale. Conosciamo il fondatore della Società, Simone GERINI. Buongiorno Sig. GERINI, innanzitutto vorrei che si presentasse. "Buongiorno, sono nato a Jesi nel 1972, dopo il Liceo Scientifico mi sono arruolato in Aeronautica Militare, frequentato l’Accademia a Pozzuoli (NA) e mi sono brevettato Pilota Militare negli Stati Uniti presso la USAF. Rientrato in Italia ho volato su diversi velivoli sia a getto che turboelica per migliaia di ore di volo nei miei 22 anni di carriera. Da 4 anni mi sono congedato e ora volo come pilota presso una grande compagnia aere straniera sul velivolo Boeing 757. I miei studi accademici mi sono valsi una Laurea in Scienze Aeronautiche presso la Facoltà Federico II di Napoli." Perché è nata AESIS? "Perché molte sono le opportunità di impiego in molti settori, ma non tutti hanno la capacità tecnica od economica per munirsi di un drone e di sfruttarlo convenientemente nella propria attività economica/industriale. E per questi AESIS rappresenta la soluzione." Perché AESIS rappresenterebbe la soluzione? "Perché oltre al mero discorso di convenienza economica, c’è innanzitutto ed ancor di più l’importanza delle competenze aeronautiche che ci distinguono: un drone quando viene impiegato per “lavoro” assume la valenza di un aeromobile, tanto da essere assoggettato al Codice della Navigazione Aerea." Quindi, per certi versi, un drone al lavoro si accosta più ad un Boeing 747 che ad un giocattolo? "Sì, infatti la denominazione ufficiale è SAPR, ovvero “Sistemi Aeromobili a Pilotaggio Remoto”, come definito dal Regolamento “Mezzi Aerei a Pilotaggio Remoto” emesso dall’ENAC, “Ente Nazionale Aviazione Civile”.

VALLESINA

Quindi cosa serve per pilotare professionalmente un drone? "Dunque per pilotare un drone bisogna essere pilota di SAPR qualificato, possedere un certificato medico aeronautico, essere iscritto come Operatore Aereo presso l’ENAC ed avere una assicurazione obbligatoria. Molti studi tecnici, architetti e fotografi sono stati pionieri in questo campo, ma in grande maggioranza hanno poi rinunciato, spesso perché trovano complicato affrontare le notevoli difficoltà burocratiche aeronautiche, persi tra il labirinto di permessi e divieti di sorvolo delle No Fly Zones. Altri invece non hanno ben sviluppato la capacità di condotta manuale dei mezzi ed affidandosi troppo agli automatismi dei droni stessi, li hanno persi in incidenti. E non parliamo di quanti svolgono abusivamente il lavoro con i droni, cosa molto grave a mio giudizio, perché oltre a non comprendere la pericolosità in certi contesti, espongono loro stessi e i committenti a ben definite responsabilità penali e a multe da molti zeri. Ho letto articoli di matrimoni dal conto molto salato e di persone denunciate perché facevano riprese e foto ricordo in spiaggia o in una bella piazza. Purtroppo la libera vendita dei droni genera una falsa percezione delle responsabilità che ne derivano dal suo uso. Su internet la cronaca è ricca."

www.aesis-services.eu

In che cosa si distingue dunque AESIS? "Il sottoscritto ha ideato AESIS innanzitutto da un punto di vista aeronautico, un “operatore aereo” con forti competenze aeronautiche, maturate in oltre 25 anni di attività. Questo a garanzia che ogni volo sia sempre fatto in rispetto alle regole vigenti e nella massima sicurezza, senza la paura di incappare inconsapevolmente in qualche grosso guaio. Infatti il nostro territorio è larga-

mente affetto dall’aeroporto di Falconara che estende i suoi effetti per decine di chilometri: basti pensare che è tassativamente vietato volare nel raggio di 5 miglia nautiche, circa 9 chilometri e altre restrizioni di quota fino a 35 chilometri sul prolungamento dell’asse pista che, guarda caso, passa proprio su Jesi. Tuttavia, con i dovuti permessi, anche in queste zone si può operare. Ed è qui che AESIS fa la differenza, sapendosi interfacciare efficacemente con le istituzioni aeronautiche." Fa tutto da solo? "No, mi avvalgo di collaboratori che hanno una grande esperienza nel settore tecnico-civile con una spiccata conoscenza del territorio, un bel concentrato di forze, credo!" A chi si rivolge AESIS? "Si rivolge alle istituzioni, ai privati, al commercio, all’industria, all’agricoltura, ai servizi, insomma a tutti coloro che possono trarre un vantaggio dall’uso del drone e dei suoi sensori, senza l’onere di diventare loro stessi operatori aerei e tutto quanto ne consegue. I campi di applicazione sono molteplici, dalla semplice ripresa aerea, ai rilievi ortofotogrammetrici, all’acquisizione di cloud di punti per la progettazione georeferenziata, ai controlli sia in campo visivo che termico-infrarosso, alle riprese con sensori multispettrali a favore della agricoltura di precisione e del monitoraggio ambientale.

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Per non dimenticare i servizi nel controllo dell’ordine pubblico, di sicurezza e di ricerca e soccorso. Insomma, i campi di applicazione sono tanti, se qualcuno ci pone una esigenza, noi sviluppiamo la soluzione. Siamo pronti a diventare il vostro partner di impresa. Scriveteci a postmaster@aesis-services.eu o contattateci al 328 0116992. AESIS è anche scuola ed è stata selezionata da ITALDRON ACADEMY, leader nazionale nella formazione dei piloti di SAPR, a rappresentarla per la nostra regione. La BASE MARCHE è stata appena aperta e si trova presso il Campo Volo NEVERLAND di San Paolo di Jesi, via Colle 6. Le lezioni teoriche si svolgono presso le aule attrezzate della Biblioteca La Fornace di Moie. Quello che di speciale ci sentiamo di offrirvi è la competenza dello Staff Tecnico Operativo che si basa su una lunga esperienza addestrativa in ambito della formazione dei piloti dell'Aeronautica Militare prima ed esperienza di pilota di linea poi, che saprà trasmettervi efficacemente, tra l'altro, i concetti di Sicurezza del Volo, di Crew Resource Managment e tanto altro, con un approccio disciplinato all'esercizio del volo, anche se "con i piedi per terra". Lo Staff istruttore si avvale della competenza di personale ad alta esperienza nel mondo tecnico-civile, con il quale ci sarà anche la possibilità di confrontarsi nelle tematiche di interesse. L'obiettivo della Base Marche è quello di far acquisire ai futuri piloti SAPR il giusto livello di competenze tale da poter affrontare il successivo percorso di crescita professionale con una adeguata capacità e sicurezza."

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Per informazioni scrivere a

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RUBRICHE

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Risaie in Vallesina a cura di Riccardo Ceccarelli Assai remota è la coltivazione del riso. La zona di origine è ritenuta l'Asia sud-orientale (Giappone, Cina, Indocina, India). Nessun accenno al riso nella Bibbia, evidentemente gli ebrei non lo conoscevano, ne fa accenno solo il Talmud nel IV-V sec. d.C. Greci e Romani lo conoscevano ma non lo utilizzarono come alimento, bensì come medicamento o ghiottoneria. Gli Arabi, dal bacino del Tigri e dell'Eufrate lo introdussero nel Nord-Africa e poi in Spagna agli inizi dell'VIII secolo e quindi in Sicilia nel IX. Dal Regno di Napoli, dove questa coltura fu introdotta nel XV secolo dagli Aragonesi, si diffuse verso il nord: Toscana, Valle Padana, Piemonte, Lombardia, Veneto ed Emilia, dove in particolare c'erano acque e acquitrini da utilizzare. Nelle Marche s'incominciò a parlare della coltivazione del riso a metà Settecento e le zone interessate furono le pianure lungo le valli che andavano dal fiume Tesino al Cesano. Lungo la valle dell'Esino la zona fu quella posta nei comuni di Castelbellino e Maiolati, non lontana dal molino della Torre, sul luogo e nei pressi dove oggi sorge il Campo Equestre, l'impianto cioè per la giostra e il maneggio dei cavalli. Fu introdotta verso il 1795 ma non fu significativa mai per l'economia agricola della regione. Era una coltivazione a rischio per le acque stagnanti che erano all'origine delle "febbri perniciose", cioè della malaria, spesso mortali. Ma l'estrema povertà delle popolazioni rurali non si fermava neanche di fronte alla morte di qualche coltivatore. Rischi, sofferenze e morte nelle risaie marchigiane ed in particolare in quelle della provincia di Macerata, dove si continuò a coltivare riso più o meno abusivamente fino ad oltre l'unità d'Italia nonostante restrittive prescrizioni di Delegati apostolici sotto il governo

pontificio e di prefetti del regno. Per quanto riguarda le risaie nel territorio che era ecclesiasticamente di S. Maria delle Moie (giuridicamente dei Comuni di Castelbellino e Maiolati), esse furono oggetto di relazioni dei due medici, Dott. Luigi Gherardi di Monte Roberto e Castelbellino e Dott. Cesare Cancelli di Maiolati. Essi il 25 e il 27 aprile 1800 attestarano come nei quattro anni precedenti, l'epidemia ivi sviluppatasi fosse causata dalla "seminagione e la coltivazione dei risi, che si fa nel mentovato teritorio da questi abitanti" e come avesse portato a "morte prematura tanti individui"; la causa veniva individuata nei "mefitici vapori del Gas acido carbonico scaturienti dal melmoso fondo delle squallide lacune destinate alla vegetazione del Riso". I "Residenti" municipali di Castelbellino intervennero il 29 aprile presso le autorità municipali di Jesi del nuovo governo pontificio, chiedendo di vietare la coltivazione del riso dicendo anche che l'autorità del Cantone di Apiro, dal quale Castelbellino dipendeva al tempo della Repubblica Romana (1798.99), l'avesse vietata. Se i vari divieti forse non riuscirono nell'intento, ci riuscì il progressivo aumento della mortalità: nel 1809 per Maiolati - e riteniamo anche per Castelbellino - troviamo scritto: "Pel cattivo effetto di produrre l'aria pessima, per cui andettero a soccombere molti individui, quelle risaie furono levate". Nonostante tutto qualche risaia, come estremo rimedio alla povertà, rimase ancora lungo l'Esino, nel 1825 ci viene riferito che "pochissime risaje sono nel Fiume Esino". Furono le ultime, anche se in altre limitate zone delle Marche (lungo il Chienti e il Potenza) resistettero ancora per alcuni decenni.

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#sALUTE consapevole consigli utili a cura della Dott.ssa Letizia Saturni

Fai la Tua promessa per il cuore La prevenzione delle patologie cardiovascolari diventa prevenzione di precisione Il mese scorso abbiamo vissuto una Giornata Mondiale. Chi sa dire quale? Chi sa dire il Giorno? Chi ricorda i contenuti? ok, ok non vuole essere una interrogazione e grazie a questo appuntamento #saluteconsapevole Vi aiuto a recuperare per poi mettere in pratica le informazioni che sono state date sotto lo slogan Fai la Tua Promessa per il Cuore. Il 29 settembre è stata la Giornata Mondiale per il Cuore , celebrata da oltre 17 anni e fortemente voluta da Fonazione Italiana per il Cuore, membro nazionale della World Heart Federation. I dati sono a tutt’oggi allarmanti: le patologie cardiovascolari quali infarto, scompenso cardiaco ed ictus, rimangono ancora la prima causa di morte al mondo. 17.7 milioni è stato il numero di morti nel 2015 ma ci si aspetta che salirà a 23 milioni nel 2030. Se vogliamo che ciò non si verifichi dobbiamo usare un’arma fondamentale: la PREVENZIONE. Una parola non certo nuova, mi direte cari lettori! Non posso darVi torto ma ora si parla di Prevenzione cardiovascolare di precisione. Il professionista è invitato non a tuonare imperativi restrittivi/punitivi contro pazienti già intimoriti, quanto piuttosto accoglierli ed ascoltarli e … allenarli con strategie che permettono di controllare i principali fattori di rischio. Quale Nutrizionista-Health Coach mi trovo perfettamente allineata perché questo è ciò che faccio e che in questo caso si traduce con Accoglienza della Persona e mettersi in una posizione di Ascolto attivo per poi cucire su-misura una prevenzione rispettosa delle sue specificità quali stile alimentare, ambiente familiare e sociale, stile di vita, contesto lavorativo, condizione economica, stato psicologico, gestione delle emozioni oltre al quadro clinico, ai dati genetici e biologici. Come Nutrizionista Vi lascio 3 suggerimenti: - Mangia e Bevi alcolici con Moderazione - Fai più Movimento - Non fumare mai

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Nuovo centro Alzheimer, i primi lavori entro l’anno Centro Alzheimer, i lavori potrebbero partire già a fine 2018. Il Comune accelera sulla realizzazione del centro che sarà finanziato grazie alla somma di 800 mila euro donata dal vignettista jesino Cassio Morosetti. Il Consiglio comunale straordinario che ha approvato il programma degli incarichi di studio per l’ottenimento di un contributo tecnico -scientifico da parte di un consulente per un supporto specialistico nell’elaborazione del progetto definitivo dell’opera. L’Area Servizi Tecnici del Comune potrà così avvalersi, con le risorse impegnate durante l’anno in corso, di una supervisione scientifica nella fase di definizione dei requisiti spaziali e tecnologici della struttura. È di 10 mila euro la somma stanziata per la consulenza che permetterà di orientare gli uffici verso accorgimenti utili da adottare al fine di migliorare le funzionalità degli ambienti. Il soggetto incaricato sarà una guida e dovrà operare in 4 mesi, il tempo necessario per assistere i servizi tecnici del comune nella gestione del progetto. Il Centro Alzheimer sarà costruito al civico 2 di via Finlandia, all’interno dell’area di proprietà comunale attualmente occupata dall’edificio che ospitava la scuola d’Infanzia Cepi, chiusa nel 2016 perché dichiarata inagibile a seguito degli eventi sismici. La palazzina sarà demolita e, successivamente, si potrà edificare il nuovo immobile dotato degli arredi necessari, impianti ed attrezzature.

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ATTUALITà

Nuovo Spazio Studio Danza presenta il progetto

“STUDIO SUL CORPO DI DOMANI” un percorso di workshop e laboratori con Rosanna Brocanello e la COB: Compagnia Opus Ballet Al termine del percorso formativo sono previsti: Un attestato di partecipazione rilasciato previa verifica finale, alla presenza della direzione e dei docenti. Audizione per l’ammissione al percorso di Formazione Professionale del Centro Internazionale Danza e Spettacolo Opus Ballet, anno accademico 2019/2020, con eventuali borse di studio assegnabili a discrezione insindacabile della direzione.

Nuovo Spazio studio Danza a.s.d di Jesi propone per l’anno accademico 2018/2019 un percorso di approfondimento e formazione di tecnica modern/ contemporary, livello principiante/intermedio, con la presenza di Rosanna Brocanello -Direttrice Artistica della compagnia- e dei maestri e dei danzatori della COB Compagnia Opus Ballet di Firenze,

una delle realtà più dinamiche e interessanti emerse sulla scena della danza italiana ed internazionale. Il percorso prevede appuntamenti mensili da novembre 2018 ad aprile 2019 finalizzati a consolidare la tecnica modern/ contemporary rivolti ai giovani allievi che intendono affrontare un percorso professionale.

CALENDARIO INCONTRI: sabato 17 / domenica 18 novembre 2018 sabato 12 / domenica 13 gennaio 2019 sabato 2 / domenica 3 febbraio 2019 sabato 16 / domenica 17 marzo 2019 sabato 13 / domenica 14 aprile 2019 Orari: Sabato corso intermedio 15.30/17.00. Corso principianti 17.00/18.30. Domenica corso intermedio 12.00/13.30. Corso principianti 10.30/12.00.

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“STUDIO SUL CORPO DI DOMANI” un percorso di workshop e laboratori con rosanna brocanello e la

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Sede: Viale Don Minzoni, 3/ter - JESI - Tel. 0731 200077 | www.nuovospaziostudiodanza.it | info@nuovospaziostudiodanza.it | seguici su

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#L'AVVOCATO RISPONDE sessanta giorni all’ordine di pagamento rivolto ai sensi dell’art. 72 bis. La buona notizia?

SI PUO’ ORMAI FARE OPPOSIZIONE AL PIGNORAMENTO ESATTORIALE PRESSO TERZI contestando il diritto dell’Esattore, dimostranStudio Legale Checchini Via del Tiglio, 7 Scorcelletti di Maiolati Spontini (AN) PIGNORAMENTO ESATTORIALE “DIRETTO” DEL CONTO Sono giorni che vengo tempestata di telefonate da cittadini che si sono ritrovati con il conto corrente “bloccato” e si vedono rispondere che è conseguenza di tasse non pagate per cui mi chiedono se è possibile (non avendo ricevuto alcuna comunicazione ed essendo passati anni dalla notifica della cartella) e se si può fare qualcosa essendo le richieste oggetto di rottamazione (avendo alcuni interlocutori “qualificati” detto che “contro l’esecuzione del fisco nulla è possibile …prima si paga e poi si ragiona”). L’argomento è complesso ma mi sembra opportuno a questo punto fare chiarezza quanto meno sugli aspetti principali: la cartella di pagamento è già di per sé un atto esecutivo, al pari di un atto di precetto, e pertanto l’Ente può in effetti procedere al “pignoramento conto corrente” non appena siano passati infruttuosamente i 60 giorni “concessi” per il pagamento. Potrebbe quindi essere stata proprio l’Agenzia delle Entrate - Riscossione (che negli ultimi giorni sta dando il meglio di sé) ad aver proceduto con il pignoramento del conto corrente (senza quindi che sia necessario avvisare prima il contribuente debitore e senza che necessiti l’autorizzazione del Giudice).

Si tratta di un cosiddetto “pignoramento diretto” (disciplinato dall’art. 72 bis DPR 602/1973 - Disposizioni sulla riscossione delle imposte sul reddito), in questo caso presso l’Istituto di Credito (Banca o Poste Italiane che siano) del conto corrente, nella speranza dell’Agenzia delle Entrate _ Riscossione che ivi sia “appoggiato” lo stipendio, la pensione o altro deposito/introito. Nella sostanza il Concessionario, anziché procedere all’espropriazione forzata presso terzi citando debitore e terzo davanti al Tribunale competente, può ordinare direttamente al terzo di corrispondergli le somme dovute al debitore, entro il termine di sessanta giorni se si tratta di somme per le quali il debitore ha già maturato il diritto alla percezione, oppure alle rispettive scadenze.Questa forma di pignoramento inizia con la notifica di un atto stragiudiziale al debitore e al terzo, che assume a tutti gli effetti gli obblighi del custode ex art. 546 c.p.c. e si conclude, senza l’intervento dell’autorità giudiziaria, con il pagamento del credito da parte del terzo. Se quest’ultimo è tenuto a pagare somme a scadenze successive, permane la legittimazione dell’agente della riscossione alla percezione delle stesse fino alla concorrenza del credito azionato. Si tratta, quindi, di una procedura di carattere stragiudiziale, che non richiede l’attività del Giudice dell’Esecuzione, necessaria solo se il terzo (Banca o Posta) non ottempera entro l’indicato termine dei

do che la cartella per esempio è già stata pagata o non andava pagata perché già annullata o duplicata o rottamata, o perché è stata sospesa, etc. Fino a pochi mesi orsono effettivamente esisteva una norma in base alla quale sostanzialmente non erano ammesse le opposizioni (salvo fare opposizione – cosiddetta agli atti esecutivi – sulla regolarità formale del titolo esecutivo, degli atti della procedura o dei beni pignorabili). In pratica, in base a tale disposizione nel pignoramento presso terzi relativo alle esecuzioni esattoriali non erano ammesse le opposizioni. Questa norma è stata ultimamente dichiarata illegittima dalla Corte Costituzionale che, pertanto, l’ha cancellata dal nostro ordinamento (sentenza Corte Costituzione n. 114/2018). Ne consegue che ormai non ci sono più limiti per l’opposizione al pignoramento esattoriale presso terzi e valgono le stesse regole delle procedure ordinarie civili; il debitore (cioè chi in questo caso si vede “bloccato” il conto corrente) ha in tali procedure 2 possibilità per tutelarsi: opporsi all’esecuzione: cioè contestare il diritto stesso del creditore (Agenzia Entrate _ Riscossione), entrando nel merito e lo può fare in qualsiasi momento del pignoramento purché non sia già intervenuta la vendita o l’assegnazione dei beni pignorati; opporsi agli atti dell’esecuzione: cioè contestare le irregolarità formali, quelle cioè sulla procedura, sul rispetto dei termini e delle notifiche; può esse-

re intrapreso entro massimo 20 giorni dall’atto illegittimo. Il contribuente (cioè tutti noi) può quindi ormai opporsi (presentando ricorso al Tribunale Civile – Giudice dell’Esecuzione) immediatamente senza dover sottostare al procedimento illegittimo e poi inviare la richiesta di rimborso.

ENTRO QUANTO TEMPO DALLA NOTIFICA DELLA CARTELLA ESATTORIALE PUO’ ESSERE EFFETTUATO IL PIGNORAMENTO DA PARTE DI AGENZIA ENTRATE - RISCOSSIONE? L’Agenzia delle Entrate- Riscossione deve

iniziare il pignoramento entro un anno dalla notifica della cartella o dell’accertamento esecutivo; decorso tale termine non è più possibile il pignoramento. Per poter avviare le azioni esecutive dopo che sia trascorso un anno dalla notifica della cartella, l’Agenzia deve notificare al contribuente un avviso chiamato «intimazione ad adempiere» con cui gli intima il pagamento entro 5 giorni (e non 60 come invece con la cartella di pagamento). L’intimazione di pagamento perde di efficacia se l’Agente della riscossione non procede al pignoramento entro 180 giorni dalla sua notifica (mentre per la cartella di pagamento il termine di efficacia è di 1 anno). Decorsi 180 giorni, per poter nuovamente iniziare l’esecuzione forzata, il fisco deve notificare un altro avviso di pagamento. Solita raccomandazione … tenete duro e non vi fate scoraggiare; la vita è bella a dispetto delle avversità e degli atti dell’Agenzia delle Entrate - Riscossione e per di più …..dovrebbe essere in arrivo la PACE FISCALE!

Avv. Monica Checchini

Per la modulistica e per maggiori informazioni e/o chiarimenti è possibile contattare il sottoscritto Avv. Monica Checchini (cell. 333 9923708) inviando una mail a studiochecchini@libero.it o collegandosi al sito dello Studio: www.studiolegalechecchini.it


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