Skip to main content

Pw 5 ottobre 2016

Page 1

COPIA GRATUITA

PASSWORD l’accesso mirato all’informazione n° 5 - Ottobre 2016

RIVELATO IL MISTERO

#ACQUAINBOCCA JESI

PIAZZA PERGOLESI RESTYLING Sì O NO?

COSTUME E SOCIETà

LA SCELTA GIUSTA #RUBRICA POLITICA

REFERENDUM: Sì O NO a cura di Marco Torcoletti

IN FORMA CON

lA DANZA PER ADULTI #l'avvocato risponde

DISEREDAZIONE

Avv. Monica Checchini

#CURIOSANDO

MONTE ROBERTO 1906 #MODA

IL METALCOLOR

Viale della Vittoria 27/C - Jesi (AN) PEDRO SPORT pedrosportwear www.pedrosport.it

www.leggopassword.it

PUNTI di

DOMANDA


Scopri il SUV compatto di Opel

ALMAUTO

Via Fontedamo, 2/bis - 60035 JESI (An) www.almauto.it 2


#EDITORIALE

PUNTI INTERROGATIVI

“In ogni cosa è salutare, di tanto in tanto, mettere un punto interrogativo a ciò che a lungo si era dato per scontato”.

di Chiara Cascio

(Bertrand Russel)

Quante volte nella vita ci siamo trovati davanti ad un punto interrogativo. Uno di quelli enormi, che sbarrano la strada magari e che non permettono di proseguire. Alcune volte, nascono dalla nostra curiosità e sono semplicemente affamati di risposte. È la domanda. Delle altre invece, i punti interrogativi ci incatenano ad una situazione di stallo, davanti ad un bivio, ostruendoci il cammino per un po’. In questo, caso sono un invito a perdere e a prendere tempo: destra o sinistra, sì o no, bianco o nero, su o giù, lottare o arrendersi, fermarsi o proseguire, scendere o salire. È la fase del dilemma. La vita è fatta di scelte e il più delle volte siamo costretti a decidere senza sapere qual è la via giusta da intraprendere. Il vero problema è proprio questo, la paura di sbagliare. E anche quando usciremo dalla fase di empasse imposta dal dilemma, pronti finalmente a svoltare, quel punto interrogativo, anche se si sposterà dalla nostra strada, continuerà a guardarci dall’alto in basso, trasformandosi in dubbio: “Avrò fatto la scelta giusta?”. Purtroppo, il più delle volte, solo il tempo saprà far luce sull’esattezza o no di una decisione presa. Potrebbero passare anche anni, prima di scoprirlo. Il punto però è un altro: giusto o sbagliato che sia, l’importante nella vita è saper saltare, anche se davanti c’è solo il buio. E chiedersi, piuttosto, cosa sarebbe successo se fossimo rimasti incatenati al bivio delle nostre paure.

Social:

Password - Magazine della Vallesina

Password – l’accesso mirato all’informazione periodico d’informazione - n° 5 - Ottobre 2016 Direttore responsabile: Chiara Cascio Editore e Progetto Grafico: Studio Gamma Coordinamento generale: Gianna Scortechini - Chiara Cascio Collaboratori: Francesco Cascio - Riccardo Ceccarelli - Talita Frezzi Valentina Papi - Catiuscia Ceccarelli - Eleonora Dottori - Matteo Baleani Registrato al Tribunale di Ancona n. 5/09 del 23.03.2009 Reg. Periodici

@RedazionePW

Sede, Direzione, Redazione: via Risorgimento 189/a Moie di Maiolati Spontini (An), tel. e fax 0731 701404 www.leggopassword.it - info@leggopassword.it redazione@leggopassword.it Copyright - Tutti i diritti riservati - Marchio e grafica registrati Vietata la riproduzione anche parziale. L’editore si riserva il diritto di segnalare alle autorità competenti coloro che in malafede comunicano annunci non corrispondenti a verità.

Via dell'Industria, 3 - Castelplanio (AN) Tel. 0731 812639 - 335 223492 Quattro Sale del Commiato Gratuitamente a Disposizione dei Clienti Nuova Sala del Crocifisso - Area Ristoro e Servizi - Taxi Funerario per i Familiari

3

Gruppo Bondoni SRL


Cosa c’è dietro la campagna virale #acquaINbocca? Rimarrete #aboccaperta Ci hanno incuriosito con i loro volti per tutto questo tempo, accompagnati da l’ hashtag #acquainbocca. Una campagna virale, lanciata attraverso i social, per gettare un po’ di mistero e curiosità su un’iniziativa che si svolgerà il 27 novembre. Cosa c’è dietro #acquainbocca? Ebbene, giù il sipario! E’ arrivato il momento di rivelare il mistero e di rimanere … #aboccaperta. Dietro la campagna #acquainbocca, c’è un evento, unico nel suo genere: il primo evento nozze d’Italia legato al tema della disabilità. Si chiama “Sposiamoci – bellezza senza barriere” ed è un defilé dedicato al matrimonio e non solo unito ad una raccolta fondi a favore di progetti per l’abbattimento delle barriere architettoniche. Per la prima volta in passerella modelli e modelle normodotati insieme a personaggi, anche pubblici che, nonostante la propria disabilità, sono diventati “modelli” di vita ed esempi di lotta contro le barriere architettoniche e sociali. L’evento si svolgerà domenica 27 novembre, a partire dalle ore 16.00, presso l’Hotel Federico II. In passerella, sfileranno in abito da sposa la madrina dell’evento Alessia Polita, ex motociclista jesina che nel 2013 perse l’uso delle gambe in un incidente nel circuito di Misano, insieme al fidanzato Eddi La Marra. Hanno detto sì anche l’attore

Bruno Arena e la moglie Rosy, accompagnati dal figlio Lorenzo, nell’anno del loro 27esimo anniversario di matrimonio. Ci saranno anche Ivan Cottini, ex modello di Urbania malato di sclerosi multipla, e Manuela Migliaccio, paraplegica e record mondiale per aver percorso ben 15 chilometri con l’esoscheletro, recentemente al centro dell’attenzione mediatica per una foto censurata da Facebook che la ritraeva alla Milano Fashion Week mentre sfilava con una camicetta aperta sul seno che ne aveva lasciato intravedere le nudità. Sarà una serata dove troveranno collocazione sfilate di moda, intermezzi musicali e di spettacolo, piccole esposizioni legate alle nozze. L’evento, patrocinato dal Comune di Jesi, da Confartigianato e CNA, è organizzato dall’agenzia di comunicazione Studio Gamma, in collaborazione con il Dream Day e Shock Fashion Agency e la partecipazione di Ultrasound Eventi. I fondi raccolti durante la serata saranno destinati al Dream Day, l’iniziativa benefica curata e promossa da Selena Abatelli che raccoglie fondi a sostegno della disabilità: grazie al Dream Day, la città di Jesi è la prima in Italia a disporre di due parchi giochi con altalena e aree ludiche attrezzate per bambini disabili. Nel 2017, sarà installata una terza altalena, innovativa nel suo genere, che permetterà a bambini disabili e normodotati di dondolarsi insieme.

Nella foto Alessia Polita e Eddi La Marra testimonial dell'iniziativa Abiti: Atelier Happy Days di Floriana Mancinelli Foto: Lorenzo Romagnoli

4


#L'AVVOCATO RISPONDE

Questo mese ci occupiamo di “DISEREDAZIONE”; alcuni lettori avrebbero infatti espresso la propria volontà di lasciare tutto al coniuge e, comunque, non lasciare nulla ai propri figli. Devo però subito precisare che, pur esistendo la “clausola di diseredazione” (nella propria disposizione testamentaria si può infatti non solo includere qualcuno, ma escludere altri), la stessa non può riguardare alcuni parenti più prossimi (detti eredi legittimari) tra cui vi sono proprio i figli (così come il coniuge e gli ascendenti e, cioè, genitori, nonni e bisnonni se ancora in vita) che hanno sempre diritto di beneficiare della quota a essi riservata dalla legge. Nel testamento, il testatore può quindi disporre solo della parte del suo patrimonio che eccede tale quota e che possiamo sintetizzare come segue: Al coniuge superstite (anche se separato, ma purché non ancora divorziato e/o comunque, purchè non gli sia stato addebitato il fallimento del matrimonio da parte del Tribunale) è riservata la metà del patrimonio che si riduce a 1/3 se oltre al coniuge vi è anche un figlio e a ¼ se invece ci sono più figli. In tali casi la cosiddetta “quota disponibile” (che il testatore può quindi destinare a chi vuole) sarà rispettivamente di ½, di 1/3 e di ¼ del patrimonio. Va inoltre considerato che il coniuge superstite ha in ogni caso il diritto di abitazione sulla casa destinata a residenza di famiglia e il diritto di uso sui beni mobili in essa presenti. Al figlio unico (o ai suoi discendenti) in assenza del coniuge del testatore, è riservata la metà del patrimonio, mentre se i figli sono più di uno hanno diritto ai 2/3 da dividere in parti uguali. In tale caso la cosiddetta “quota disponibile” (che il testatore può quindi destinare a chi vuole) sarà rispettivamente di ½ e di 1/3 del patrimonio Agli ascendenti (genitori, nonni, bisnonni) è riservato (ma solo se non ci sono figli del de cuius, cioè del defunto) 1/3 del patrimonio oppure 1/4 se vi è anche il coniuge superstite; in tale caso la cosiddetta “quota disponibile” (che il testatore può quindi destinare a chi vuole) è rispettivamente di

2/3 e ¼ del patrimonio Chi può essere “diseredato" Gli unici eredi legittimi che possono quindi essere diseredati legittimamente sono i fratelli, tutti i loro discendenti (nipoti del testatore) e gli altri parenti che non ricadono nelle suddette categorie. Basterà semplicemente scrivere nel testamento che tali soggetti vengono esclusi dalla successione (in tal modo costoro non riceveranno alcunché e l’eredità andrà agli altri eredi). Basterà scrivere nel testamento: “Escludo dalla mia successione mio fratello Tizio” oppure “Diseredo mia sorella Caia”. Al contrario, frasi come queste non possono essere rivolte nei confronti di coniuge, figli, ascendenti (genitori, nonni). Unici casi in cui si può diseredare per “indegnità”. Vi sono tuttavia alcuni casi specifici a fronte dei quali, per la loro gravità, è sempre consentito diseredare anche il coniuge, i figli o gli ascendenti. A tal fine non è però ovviamente sufficiente la semplice affermazione contenuta nel testamento (come visto per i fratelli e gli altri parenti), ma è necessaria una sentenza del Giudice che accerti una delle seguenti cause di indegnità: - se l’erede ha ucciso o tentato di uccidere la persona della cui eredità si tratta (si pensi la moglie che tenti di avvelenare il marito al solo scopo di diventare erede) - se l’erede ha favorito il suicidio della persona se questa era minorenne oppure inferma di mente o incapace per abuso di sostanze alcoliche o stupefacenti; - se l’erede ha indotto la persona, con dolo o violenza, a fare un testamento in suo favore, oppure ha alterato il testamento già esistente o addirittura ne ha compilato di suo pugno uno falso. L’indegno, tuttavia può essere riabilitato (cioè perdonato) dalla persona della cui eredità si tratta, ma ciò deve avvenire davanti al notaio o nello stesso testamento. Per la modulistica e per maggiori informazioni e/o chiarimenti è possibile contattare il sottoscritto

Avv. Monica Checchini (333 9923708) inviando una mail a studiochecchini@libero.it o

collegandosi

al

sito

www.studiolegalechecchini.it

dello

Studio

STUDIO LEGALE CHECCHINI Nuova Sede: Via del Tiglio, 7 Scorcelletti di Maiolati Spontini (AN)

5


infopromo

La magia di Kindermusik International si conferma un programma di successo Lezioni gratuite a Jesi e ad Ancona Si chiama Kindermusik ed è un metodo didattico nato negli Stati Uniti ad opera di Dan Pratt, ideato per avvicinare i bambini alla musica attraverso il movimento. Questo metodo, basato sulla ricerca in campo infantile, apporta grandi benefici anche dal punto di vista dello sviluppo fonetico e della socializzazione: per questo il corso viene mantenuto in lingua inglese e proposto ai bambini per un primo approccio alla lingua che sia al contempo efficace e divertente. E nelle Marche? Anche qui è possibile muovere i primi passi nell’inglese grazie International House The Victoria Company (IH TVC) nelle sedi di Jesi e Ancona. IH TVC è il centro linguistico per eccellenza dal 1997, centro autorizzato Cambridge nonché membro di AISLI (Associazione Italiana Scuola di Lingue), e IHWO (International House World Organisation). Perché portare mio figlio ad un corso di Kindermusik? Oggi la ricerca parla chiaro: i bambini fino a sette anni hanno la possibilità di imparare un numero illimitato di lingue, quasi senza sforzo, purché esposti alla lingua in maniera naturale. In particolare, come sottolinea

Ancona - Via Vecchia del Pinocchio, 26\b - Tel\Fax 071 2867491 Mail: infoancona@ihtvc.it Jesi - Via XXIV Maggio, 55 - Tel\Fax 0731 648328 Mail: info@ihtvc.it www.ihtvc.it The Victoria Company

6

la ricercatrice Patricia Kuhl, il momento in cui si è più sensibili alle lingue è proprio … da neonati, più precisamente fino agli otto mesi di vita. Dopo questo momento, lentamente, il cervello del bambino si focalizza sulle lingue a cui è esposto più spesso ed apprendere una lingua come un parlante nativo diventa sempre più difficile. Con il programma innovativo ABC English and ME di Kindermusik International, i bambini dai 3 ai 6 anni avranno l’opportunità di immergersi nella lingua inglese senza neppure accorgersene, sotto la guida di un insegnante con livello madrelingua e preparazione specifica nella didattica verso bambini in età prescolare. I gruppi sono piccoli, minimo 4 massimo 8 partecipanti, per garantire a tutti la giusta attenzione. Non solo: per prolungare l’esposizione alla lingua, anche a casa il programma mette a disposizione l’accesso alla piattaforma multimediale AtHome, dove è possibile scaricare le canzoncine cantate di volta in volta a lezione e fare tanti altri giochi sul lessico svolto. Assisti anche tu alla magia! Sessioni gratuite e senza impegno sia a Jesi che ad Ancona per tutto il mese di novembre.


infopromo

Sono sempre di più gli adulti che scelgono la danza per tenersi in forma in modo creativo e coinvolgente, attraverso la bellezza e la grazia del corpo in movimento. A confermare questa tendenza è Mariella Strappa (nella foto), direttrice artistica, coreografa e insegnante della scuola Nuovo Spazio Studio Danza di Jesi che, negli ultimi anni, ha assistito all’incremento dell’interesse nei confronti della danza da parte di “allievi” over 30: “La danza classica per adulti è un ottimo allenamento per rimettersi in forma, migliorando la postura e la tenuta muscolare. Tra gli adulti, ad iscriversi sono sia ex allievi che vogliono riprendere l’attività dopo una La danza dopo i 30 anni: lunga pausa sia principianti che decidono di mettersi in gioco adulti alla sbarra per mantenersi in forma partendo dalle basi”. In Sala si lavora duro, tra stretching e attività alla sbarra: maggiore è l’impegno meglio il corpo ne trarrà benefici a lungo termine, sia in termini di forma fisica che di flessibilità. Ovviamente occorre scegliere il corso più adatto anche sulla base di gusti e preferenze: Nuovo Spazio Studio Danza organizza per gli adulti corsi di Danza classica, contemporanea e pilates: insomma, non è mai troppo tardi per iniziare e, se insegnata correttamente e con professionalità, è una disciplina da cui tutti possono trarre benessere fisico e psichico. “L’importante è crescere passo dopo passo, con pazienza e determinazione, concedendosi il giusto tempo per l’apprendimento – spiega la direttrice Strappa – Nella Danza, non bisogna mai strafare: così come le bambine dovrebbero aspettare di avere 10 o 11 anni prima di avere la prestanza fisica adatta per salire sulle punte, per evitare gravi problemi alla schiena, alla postura e alle caviglie, così gli adulti devono arrivare alla sbarra con la consapevolezza che i risultati migliori non saranno immediati ma arriveranno a tempo debito, con l’impegno, costanza e, alla base di tutto, la passione". Nuovo Spazio Studio Danza, con sede a Jesi (in via Don Minzoni 3/ter), opera nella promozione e nello studio della danza in tutte le sue tecniche - classica, contemporanea, moderna, urban (hip-hop) – sin dalle più tenere età (danza creativa e gioco danza). Attualmente, è uno dei principali centri delle Marche e del centro Italia, sede di esami professionali. La scuola collabora con insegnanti e professionisti di alto livello. Tutte le informazioni a: www.nuovospaziostudiodanza.it

7


#LA POLITICA

Le ragioni del Sì e quella del No: intervista doppia a Massaccesi e Marasca

PASTICCIACCIO BRUTTO O SOLO UN DISPETTO A RENZI? di Marco Torcoletti

Punti di vista. Il suo deciso no al referendum, il presidente del consiglio comunale Daniele Massaccesi lo attribuisce alla natura “pasticciata” della riforma. Sull’opposto fronte, Matteo Marasca, consigliere Pd e il più votato in assoluto alle precedenti consultazioni cittadine, bolla il no come un “dispetto” al presidente del Consiglio. Perché non condivide le ragioni del voto contrario al suo? Marasca: «Chi dice No non si rende conto che così facendo perde un’occasione per ridurre i costi della politica e per semplificare il processo legislativo nel nostro Paese. Un’occasione che non si ripresenterà per anni. Un’occasione concreta dopo anni di parole». Massaccesi: «Un Senato non rispettoso dei cittadini, con una sottrazione di potere democratico, a favore di nomine dall’alto, con un Parlamento di nominati. Perché non si è inciso sulle Regioni a statuto speciale? Una riforma voluta e proposta da un Governo il cui Presidente non è stato eletto né votato, approvata da un Parlamento eletto con il “Porcellum” dichiarato incostituzionale». Quali ricadute possono prodursi, a livello locale, a seguito dell’esito del voto? Massaccesi: «Le ricadute possono essere solo per il PD, lacerato da faide interne, anche a Jesi, e da una cieca obbedienza ai voleri di Renzi che si contrappone

8

a chi ritiene che la Costituzione possa essere sì certamente riformata ma non nel modo proposto dal duo Boschi – Verdini». Marasca: «Non credo che a seconda dell’esito del referendum ci saranno ricadute in ambito locale. A Jesi non si ripetono le dinamiche politiche che vediamo a Roma. A Jesi la sfida sarà sul futuro della città e sulle cose da fare per riacquistare centralità nel territorio di riferimento». Perché il quesito referendario divide esponenti di uno stesso partito e ne avvicina, sulle medesime posizioni, quelli provenienti da differenti? Marasca: «Perché i temi costituzionali sono patrimonio comune. Difficile dire che il bicameralismo perfetto o il CNEL sono di destra o di sinistra. Abolirli è semplicemente una questione di buon senso». Massaccesi: «Dove è lo scandalo? Votando NO sembra si appoggi il passato: non è così, a molti cittadini si dovrebbe spiegare perché il Sì è il futuro, quando la compagnia comprende, fra gli altri, Alfano, Verdini, Boschi, il potere finanziario e chi ha appoggiato la “buona scuola” e la riforma-tranello del Jobs act». Come accaduto altre volte, anche in questa circostanza i due opposti fronti sembrano avere polarizzato il confronto, tingendo lo stesso di toni molto forti, come se a fronteggiarsi siano il bene e il male. È così? Massaccesi: «E’ uno scontro fra chi vorrebbe


#LA POLITICA una Costituzione riformata ma ottenuta a larga maggioranza e condivisa, scritta bene e rispettosa del sistema democratico e modificata per renderla attuale e chi la vuole ad ogni costo, giocando sul risultato il proprio futuro politico, come se la Costituzione fosse una scommessa». Marasca: «Non è uno scontro tra il bene e il male. E’ uno scontro tra chi guarda al progresso del Paese e chi ambisce alla sua conservazione. Tra chi vuole un cambiamento verso un Paese più moderno e chi invece si accontenta del Paese che ha. Io non ho paura: cambio e voto Sì».

Il suo pronostico. Marasca: «Sperò prevarrà la voglia di andare avanti e di non tornare indietro. Spero si riesca dopo decenni di sterili dibattiti a cambiare davvero le cose in questo Paese. Punto sul futuro. Punto sul Sì». Massaccesi: «Temo il Sì per il quesito, fatto quasi “ad arte” e per il battage di molti media (Renzi è presente dappertutto, manca solo quasi RAI GULP!). Mi auguro il NO, al di là dei sondaggi, per evitare questa bruttissima riforma e il peggio che vi è dietro ( o probabilmente a fianco).

STORIE DELLE ELEZIONI JESINE DEL 2012 Autore: Marco Torcoletti Foto: Cristian Adrian Ballarini

> DISPONIBILE IN ALCUNE EDICOLE A JESI e PRESSO: LIBRERIA CATTOLICA E LIBRERIA INCONTRI > E-BOOK SCARICABILE DA: • AMAZON • BOOKREPUBLIC • MONDADORI STORE • LAFELTRINELLI.IT

JESI (AN) - INGRESSO LIBERO presso Pinacoteca Civica (Palazzo Pianetti)

9


#COSTUME E SOCIETà

A cura di Catiuscia Ceccarelli

La giusta scelta La fluidità delle cose e della nostra società, concetto caro a Zygmunt Bauman, è particolarmente evidente in questo periodo storico. La terra che trema e uccide, che lascia macerie materiali e psicologiche e che priva l’individuo di ogni suo punto di riferimento, insieme al soggettivismo sociale e politico che caratterizza il nostro quotidiano, tutto questo sembra dissolversi in una sorta di liquidità. Anche la stagione che stiamo affrontando, l’Autunno , è instabile: la sua veste melanconica e triste in cui il furore dell’estate si spegne e sembra che tutto abbia fine, si alterna con quella rigenerativa . In Autunno riaprono le scuole, si ritorna in palestra e a teatro, si pianifica il nuovo anno lavorativo. Insomma, è un nuovo inizio. Ma nonostante il fascino dei suoi colori caldi, l’Autunno è una stagione difficile da affrontare, incerta. L’attualità, poi, non ci aiuta a trovare il giusto equilibrio. Viviamo nel dilemma. Ci viene sempre chiesto di fare una scelta tra due opposte soluzioni. E ci toccherà il prossimo 4 Dicembre con il Referendum Costituzionale che divide partiti e opinione pubblica. L’Italia è chiamata al voto per approvare o respingere la riforma della Carta Costituzionale promossa dal governo. Sulle schede elettorali troveremo questo quesito: “Approvate il testo della legge costituzionale concernente disposizioni per il superamento del bicameralismo paritario, la riduzione del numero dei parlamentari, il contenimento dei costi di funzionamento delle istituzioni, la soppressione del Cnel e la revisione del Titolo V della parte II della costituzione?” Nel frattempo anche Jesi ha il suo bel dilemma da risolvere: il monumento dove lo metto? Lo spostiamo oppure no? Parliamo della statua che ritrae l’Imperatore Federico II, dal 1995 posta fuori Porta Bersaglieri e che molto probabilmente verrà spostata entro il 26 Dicembre nella piazza che ne porta il nome. Più precisamente nella corte di Palazzo Ghislieri, prossima sede del Museo dedicato allo Stupor Mundi. C’è chi sposa da tempo questo spostamento, c’è chi con forza grida il proprio NO ma c’è anche chi nemmeno sentiva la necessità di questo manufatto. Qual è la giusta distanza da tenere nelle relazioni o nei confronti delle cose che ci accadono o che ci ricordano? Mah! Questo è un altro bel dilemma. Approfittiamo delle novità cinematografiche che ci ri-

10

serva l’Autunno per andare al cinema e liberarci la mente con un film divertente e leggero. Quale migliore scelta di “Bridget Jones’s Baby”? Una certezza! Il grande ritorno di Renée Zellweger nei panni di Bridget che si ritrova a 43 anni in dolce attesa, alle prese con il suo amore storico Mr. Darcy (Colin Firth) e l’incontro con un affascinante americano di nome Jack ( Patrick Dempsey). Ma il dilemma è sempre in agguato, anche quando meno te lo aspetti: chi è il padre del bambino? Sul grande schermo c’è anche un altro atteso ritorno, quello Ron Howard con il suo “Inferno”, film tratto dall’omonimo romanzo bestseller di Dan Brown. E anche qui il solito dubbio: meglio il film o il libro? Oppure meglio “Inferno” o i precedenti “Il Codice da Vinci” e “Angeli e Demoni”? Almeno qui una certezza sembra esserci: Tom Hanks. Di fronte a due opposte situazioni, come fare la giusta scelta? Per quanto concerne il referendum costituzionale, la risposta la possiamo dare solo noi italiani andando a votare e soprattutto avendo ben chiaro per che cosa andremo a dire il nostro SI o il nostro NO. Non affrontiamo passivamente o con superficialità questo appuntamento elettorale. Riguarda noi. Per la sistemazione del caro Federico II in quel di Jesi, la parola spetta alla Soprintendenza che saprà certamente valutare il reale peso della questione. Per tutto il resto, mi solletica la mente un esperimento mentale che è stato spiegato da Sheldon Cooper nella seguitissima serie tv “The Big Bang Theory”. Penny, la bionda vicina di casa di Sheldon e Leonard, chiede al Dr. Cooper un consiglio sulla proposta di uscita che le ha fatto Leonard. Il divertente e strambo Fisico le risponde con il paradosso del gatto di Schrödinger: “Nel 1935 Erwin Schrödingerk, tentando di spiegare l’interpretazione di Copenaghen della fisica quantistica, propose un esperimento in cui un gatto viene messo in una scatola con una fialetta sigillata di veleno che si romperà in un momento casuale. Adesso, visto che nessuno sa né se né quando il veleno verrà rilasciato, finché la scatola non sarà aperta il gatto può essere considerato sia vivo, sia deceduto”. (…) E’ soltanto aprendo la scatola che potrai scoprire com’è!”


#VALENTINACHIC&SHOCK

la Moda del metalcolor che non sbaglia mai a cura di Valentina Papi

Bentornate nella mia rubrica. Oggi parleremo di moda e metalcolor, un binomio perfetto che è entrato a far parte in modo imponente e pesante da questa estate del nostro guardaroba... I colori metallici non ci faranno sicuramente passare inosservate, sono luminosi,dinamici e di stile. Facilmente abbinabili e di tendenza, per una donna a cui piace osare... Si impongono pesantemente anche nel make up e nella nostra manicure. Il colore per eccellenza dei metal color è sicuramente l'argento, molto in voga la variante metal glitter che possiamo trovare soprattutto negli stivaletti stile anni 90. Possiamo trovare varianti di colore su sneakers, borse, giacche, gonne e anche sulle nuove linee di occhiali totalmente strong. Vi aspetto al prossimo articolo... per nuovi consigli. Un bacio

Valentina Chic & Shock www.valentinachicshock.com

I S T I T U T O D I B E L L E Z Z A

Jesi: Piazza Ciabotti, 8 c/o Centro Commerciale ARCOBALENO - JESI (AN) Castelbellino: Via Clementina, 32 (di fianco alla parrucchieria "Tres Jolie") Tel/Fax 0731 215731 / Cell. 339 7394970 - www.hedonestetica.it / hedone.estetica@gmail.com

11


#L’INTERVISTA prima

Piazza G.B. Pergolesi Spostare la statua, favorevoli e contrari. Questa volta però, non parliamo della statua di Federico II ma del monumento a Pergolesi, sito davanti alla chiesa delle Grazie. I lavori, in teoria, partiranno i primavera: con il recupero dell’edificio di Largo Saponari e la realizzazione di cinque alloggi Erap, il Comune di Jesi potrebbe trovare le risorse necessarie per avviare le opere. Il monumento è situato nella piazzetta aperta a metà di corso Matteotti, delimitata dalla Chiesa di San Nicolò e dal Santuario della Madonna delle Grazie. Realizzata dallo scultore Alessandro Lazzerini di Carrara nel 1910, l’opera può essere considerata come una delle rare testimonianze della corrente del naturalismo Liberty nelle Marche. Il musicista è in piedi e sovrasta, dirigendole, le figure allegoriche del Canto (figura femminile) e del Suono (figura maschile); un raffinato bassorilievo, con le note del celebre Stabat Mater, allude all’Amore a alla Morte e due mascheroncini simboleggiano la Tragedia e la Commedia. Il progetto di restyling prevede l’arretramento del monumento rispetto al Corso, così da ricavarne uno spazio più ampio per ospitare anche eventi e manifestazioni. L’intervento, che complessivamente si aggira sul milione di euro, prevede l’abbattimento degli alberi della piazza, ma l’area verde verrà ripristinata, e lo spostamento dell’edicola verso via XV Settembre. Già nei primi anni del Novecento nella nostra città si è discusso a lungo riguardo lo spostamento del monumento in marmo di Carrara: nella prestigiosa videoteca del compianto Geniale Olivieri, infatti, è custodito un documento ripreso da un autore anonimo che immortala la piazza gremita, pronta a dire la sua sullo spostamento. L’ipotesi alla fine venne abbandonata perché eccessivamente esosa per le casse dell’Ente, si era pensato infatti di abbattere San Nicolò. Ora invece il progetto

12

sembra fattibile: la riqualificazione di Piazza Pergolesi è prevista per il 2017. L'Erap potrà perfezionare l’acquisto dal comune degli alloggi in Largo Saponari e così l’Ente avrà le risorse necessarie per l’investimento. Lo spostamento però non trova tutti d’accordo: l’Archeoclub, il Circolo Ferrini e Italia Nostra hanno ampiamente espresso dissenso per l’operazione. Con una lettera inviata al primo cittadino, agli assessori e al direttore della Soprintendenza Archeologica, Belle Arti e Paesaggio delle Marche, Carlo Birrozzi, le associazioni hanno spiegato il loro punto di vista. “Abbiamo a cuore la valorizzazione culturale della città nel rispetto della storia e della tradizione – si legge nella lettera - ribadiamo il nostro assoluto dissenso all’operazione che prevede di arretrare il monumento di G.B. Pergolesi”. Le tre associazioni hanno già espresso parere contrario al progetto Sardellini Marasca quando venne presentato all’assemblea cittadina: “Il monumento è già arretrato – precisano - chi lo collocò in questa posizione (1910), aveva riflettuto sull’opportunità di non creare una cesura nella continuità armoniosa della linea guida delle facciate degli edifici prospicienti il corso. Il monumento non disturba nemmeno la visibilità del fianco dell’antica chiesa di San Niccolò, di cui si dovrebbe piuttosto, come già sostenuto, liberare l’abside. Le spese per far arretrare il monumento sono ingenti e soprattutto inutili: rinunciare al finanziamento, che si dice vincolato, non è “mancare un’occasione” è semplice buon senso”. In proposito il sindaco Massimo Bacci incontrerà il prossimo 3 novembre i rappresentanti delle tre associazioni: “Si tratta - spiega il Sindaco - di un progetto della precedente Amministrazione che abbiamo ritenuto meritevole di essere portato avanti non appena ci è stato comunicato che Jesi


dopo

restyling sì o no?

A cura di Eleonora Dottori

era stata ammessa ai finanziamenti dopo che, ad una prima graduatoria, ne era invece rimasta esclusa. Da allora, nella massima trasparenza e con l’obiettivo di permettere ai cittadini di conoscere a fondo il progetto, sono stati organizzati incontri pubblici ed è stata realizzata anche una mostra a Palazzo dei Convegni. Nessuno aveva espresso allora contrarietà al progetto di Piazza Pergolesi, limitandosi le osservazioni solo ad alcune soluzioni prospettate su Corso Matteotti. Resto sorpreso che ora, nell’imminenza dei lavori, arrivino all’improvviso posizioni così nette. Né può passare l’idea che per spostare il monumento si debbano affrontare spese

rilevanti, visto che occorrono 28 mila euro, somma pienamente compatibile con la proposta progettuale”. Ecco i numeri nella delibera: riqualificazione architettonica ed urbanistica di Corso Matteotti e Piazza della Repubblica”, inerente la riqualificazione di Piazza Pergolesi, di importo complessivo lordo pari ad 1.027.500 euro, di cui 67.500 euro per opere di competenza della Multiservizi SpA, 960 mila per opere di competenza del Comune di Jesi finanziate in 437.728 euro tramite contributo regionale nell’ambito del programma Piperru e 522.271 euro con fondi propri dell’Amministrazione Comunale.

www.carrozzeriabarchiesi.com | info@carrozzeriabarchiesi.com

CARROZZERIA CARROZZERIA

Barchiesi snc & C. snc

• Carrozzeria • Riparazioni meccaniche • Custodia Giudiziaria • Verniciatura • Sostituzione cabine • Riparazione furgoni in vetroresina • Allestimento autoveicoli con vele pubblicitarie • Riparazione cristalli • Auto sostitutiva

• Riparazione cristalli • Autotrasporti • Commercio Veicoli

Via Clementina Nord, 120/b Moie di Maiolati (An) Tel. 0731 701094 Fax 0731 778268 Cell. 347 3779003 convenzionato Carrozzeria Autorizzata

NOLEGGIO:

• Auto • Autocarri • Vele pubblicitarie • Miniescavatore • Trattori Stradali e Semirimorchi

soccorso stradale

SANITRANS ASSISTANCE CARROZZERIA

snc

NOVITà! OTTIENI LA MASSIMA VISIBILITà PER LA TUA AZIENDA CON L'AFFISSIONE SUL NOSTRO 6X3 m. IN ZONA SCORCELLETTI 13

SOCCORSO STRADALE 24 ORE


#CURIOSANDO

Monte Roberto 1906 L’incaricato alla nettezza urbana A cura di Riccardo Ceccarelli

La SO.GE.NU.S. con la discarica della Cornacchia in Comune di Maiolati Spontini, fondata nel 1988, è entrata in funzione nel 1989, inizialmente per i Comuni di Maiolati e Serra S. Quirico e successivamente per i 12 comuni del CIS. Attualmente, oltre ai soci del CIS, gestisce i rifiuti di altri 19 comuni. Fino agli anni Ottanta ogni comune gestiva da solo, o in associazione ad un comune limitrofo, la raccolta dei rifiuti con una propria discarica. Nel corso dei decenni si sono via via meccanizzati i mezzi per il trasporto dei rifiuti e razionalizzata la pulizia dei centri abitati, ma fino anni Settanta non era insolito incontrare, con scopa e carriola, l’incaricato comunale per la nettezza urbana. Un figura, divenuta tradizionale, che provvedeva a tenere in ordine e pulito il paese; in più di un secolo ben poco era cambiato. Nel “Registro delle decisioni di Giunta” del Comune di Monte Roberto abbiamo rintracciato il “Capitolato d’oneri” previsto, l’8 dicembre 1906, per “’incaricato nettezza urbana” che aveva l’obbligo anche della custodia del cimitero. Trascriviamo gli articoli che riguardano la nettezza urbana. Art. 2. L’incaricato deve tenere costantemente pulite le strade interne e di circonvallazione dell’abitato, rimuovendo, non meno di tre volte per settimana ed ogni qual volta ve ne sia bisogno le immondezze ed altre materie che vi si trovassero, trasportandole in luogo di deposito fuori dell’abitato. Dovrà pure sradicare in estate le erbe che nascessero lungo i selciati e nella stagione propizia spandere la ghiaia nei tratti inghiaiati. Art. 3. Deve pure tenere costantemente polite le platee delle pubbliche fontane, i chiusini esistenti nelle medesime ed impedire che siano lavati nelle fontane stesse panni ed erbaggi di sorta e che rimandino le acque fuori delle relative condotture. (sic) Art. 4. Ha l’obbligo altresì di tenere sempre pulite e sgombre le chiaviche delle strade interne, nonché gli orinatoi. Ove gli venga ordinato dovrà lavare questi, specie in estate ed aspergerli di acido fenico o di latte di calce che gli verranno somministrati dal Comune. Art. 5. Ogni bimestre dovrà pure nettare e purgare le vasche dei pubblici lavatoi ed abbeveratoi dai depositi di materie eterrogenee (sic) e tener pulite le adiacenze dei lavatoi stessi, né ai accumularvi le materie provenienti dallo spurgo. Dovrà poi impedire che la gramigna ed altri vegetali siano lavati fuori dei bacini appositi. Art. 6. Una volta l’anno, in giugno od in luglio al più tardi dovrà estirpare l’erba nascente nelle mura castellane. Sarà pure tenuto di custodire, come farebbe un cantoniere, la strada che conduce dell’interno del Paese, per la via di Fossolungo (ora via Matteotti) conduce al cimitero. Quindi dovrà sistemarne le banchine, tenere sgombri i fossi di scolo, ove esistono, rasarne le erbe e spandervi la ghiaia. Art. 8. Dovrà invigilare che non siano arrecati guasti alle fontane e ai lavatoi pubblici, né ad altre proprietà Comunali. Art. 9. Quando non sarà possibile eseguire la spazzatura delle vie, causa le neve, dovrà eseguire lo sgombro di questa nelle strade principali del Paese. Doveri dell’incaricato alla nettezza urbana e che a volte lo fanno rimpiangere.


Offerte i Marcatin Natalizi 2016

Autore

Per visualizzare tutti i nostri programmi vedi: www.esitur.com Corso Matteotti, 12 - Jesi (AN) Tel. 0731 59932 - info@esitur.com Via Gino Valentini snc - Macerata Tel. 0733 262668

15


Turn static files into dynamic content formats.

Create a flipbook