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Password Dicembre 2012 / Gennaio 2013

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n° 5 - DICEMBRE 2012 | GENNAIO 2013

l’accesso mirato all’informazione

In questo numero:

La magia della lettura: Harry Potter

COPIA GRATUITA

PSICOLOGIA BIOENERGETICA: RISVEGLIA IL GUERRIERO CHE è IN TE fisica e fumetti: la ragnatela di Spider Man e il moto circolare

FORUM La rete di Internet: quando il rischio è di restare intrappolati OROSCOPO L’AVVOCATO RISPONDE ... E TANTO ALTRO ANCORA da scoprire e da leggere

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Tipografia - Litografia - Stampa Via Gorgolungo, 5 - Jesi (An) Tel. 0731 254141 / Fax 0731 202778 info@tipografiatj.it - www.tipografiatj.it

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della nostra vita. E se, scampato alla profezia dei Maya, il 2012 è stato un anno di cambiamento, di movimento, di transizione, l’augurio è che il 2013 possa essere quello della risoluzione. Della consapevolezza. L’inizio di qualcosa di nuovo. L’anno che aggiunge dove è stato tolto. Il momento di ripartire. Abituiamoci a credere che il meglio esiste davvero. Abituiamoci a credere nei nostri sogni. Iniziamo a cambiare, da noi. Buon Natale e Felice Natale a tutti voi. Vi aspettiamo con il primo numero del 2013, a febbraio.

“Tutto l’Universo cospira affinché chi lo desidera con tutto sé stesso possa riuscire a realizzare i propri sogni” (Paulo Coelho) È stato l’anno dei Maya. Della fine del mondo. L’anno dello spread. Dell’IMU. L’anno della grande nevicata. Quello delle Olimpiadi. L’anno delle elezioni amministrative. Quello di preparazione alle Primarie. E anche l’anno del Papa su Twitter. Sono tanti i fatti che hanno caratterizzato questo 2012. Ma nonostante l’annunciata apocalisse, la crisi economica, i tagli al portafoglio, la rivoluzione tecnologica in atto, siamo ancora qua pronti ad aprire

Chiara Cascio

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EDITORIALE

SOGNIAMO. CREDIAMO. un nuovo anno, un’altra pagina


ASSOCIAZIONI

Nel mese di dicembre, dopo la partecipazione con un proprio stand di prodotti d’artigianato artistico ai mercatini di Natale di Moie, in collaborazione con la Pro loco di Maiolati, l’associazione farà visita alle case di riposo, portando piccoli doni agli anziani che vi soggiornano e proponendo attività di intrattenimento. “Stiamo già organizzando le gite ricreative per il prossimo anno – continua la presidente Conti Fabbri – Iniziative di questo genere riscuotono sempre grande successo, sia per la valenza sociale che culturale: il 25 novembre siamo stati in Vaticano per un giro turistico all’interno della Cappella Sistina. Il 16 dicembre, invece, l’associazione ha organizzato una gita alla Rocca di San Leo”. Per informazioni sulle iniziative, è possibile rivolgersi alla sede di Obiettivo Famiglia Federcasalinghe Marche, via Ceccacci 62/a, Moie - tel. 0731 720395, cell. 338 2327701. Mail: federcasalinghemarche@gmail.com

OBIETTIVO FAMIGLIA FEDERCASALINGHE UN 2012 PIENO DI INIZIATIVE Dopo il successo della 3^ edizione della Festa dei Nonni, proseguono le attività di Obiettivo Famiglia Federcasalinghe Marche a favore della terza età. L’associazione, impegnata nella difesa dei diritti della famiglia, continua con le opere di sostegno e aiuto previste dal progetto “Gli anziani una risorsa, un’enciclopedia vivente da valorizzare ed ascoltare”. “Il programma prevede una serie di attività ricreative rivolte ai nonni, dalle visite alle case di riposo alle gite culturali – spiega Maria Elvira Conti Fabbri , presidente di Obiettivo Famiglia Federcasalinghe – L’associazione è da alcuni anni impegnata anche nella sensibilizzazione delle istituzioni locali a favore della realizzazione in Vallesina di un centro diurno per anziani, una struttura di cui si avverte sempre di più la necessità e che potrebbe essere ospitata nei locali della vecchia scuola elementare di Moie, location ideale data la sua centralità nel territorio e la vicinanza con tutta una serie di servizi”.

nelle foto: due momenti della visita alla Cappella Sistina a Roma

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EDILIZIA • BIOEDILIZIA5 • ENERGIE RINNOVABILI


L’OROSCOPO DI OLIMPIA

ARIETE: Il Cielo del 2013 si preannuncia “costruttivo” e vi aiuterà a raggiungere la serenità nei sentimenti e negli affetti, ma soprattutto nel settore economico. Attenti alla seconda parte dell’anno, invece, perché dalla fine di giugno, dovrete dedicare tutta la dovuta attenzione a ogni pro e contro, prima di prendere una decisione. TORO: Tempo di bilanci per questo nuovo anno. Il quadro astrale del 2013 si presenta altamente positivo e da luglio in poi promette circostanze favorevoli per ritrovare la fortuna e la serenità! Farete chiarezza riguardo alla vostra esistenza e raggiungerete una nuova consapevolezza. GEMELLI: Tutto ok, le Stelle nel 2013 si preannunciano incisive e portatrici di fortuna! Tutto merito della strepitosa congiunzione del benevolo Giove al vostro Sole natale. Quindi, fino alla fine di giugno, ci sarà un luminoso periodo di ripresa, con prosperità, serenità e amore. Ci saranno momenti di insicurezza, ma una cosa è certa: i primi 6 mesi del nuovo anno segneranno una svolta. CANCRO: I nati sotto il segno del Cancro sono stati penalizzati, negli ultimi due anni e più. Ma nel 2013 le cose cambieranno: “Anno nuovo, vita nuova”. Le Stelle, per i prossimi 12 mesi, vi accompagneranno, sostenendovi nell’intraprendere nuovi percorsi, che vi porteranno la tanta desiderata serenità. LEONE: Dovrete sfoderare tutta la vostra grinta cari “leoncini” il nuovo anno si annuncia davvero impegnativo. Sarete posti a numerose e a volte demotivanti prove, fortunatamente Giove vi sarà di sostegno in questo periodo, dandovi la forza di andare avanti. Bella l’Estate che promette divertimento e tante soddisfazioni, garantendo pure incontri d’amore davvero eccezionali. VERGINE: Per i nati sotto il segno della Vergine. il 2013 si rivelerà particolarmente entusiasmante, sotto tutti i punti i vista. Molti di voi si riscopriranno più che mai pazienti, laboriosi e perseveranti nel sostenere le iniziative e i propositi per il nuovo anno. Questo atteggiamento sarà premiato perché vi aiuterà a raggiungere i traguardi che vi siete prefissati.

BILANCIA: Anno di molte soddisfazioni. Negli ultimi anni molti di voi sono stati travolti da sensazioni di solitudine e malinconia, ma sicuramente tutti avrete compreso che è dalle vostre scelte che possono dipendere conseguenze importanti e saggiamente avete deciso di affrontare la quotidianità con grinta. SCORPIONE: Il 2013 degli Scorpioni si presenta costruttivo sotto tutti i punti di vista. Ma Saturno, in congiunzione col vostro Sole natale, segnerà un periodo piuttosto impegnativo e avaro di soddisfazioni personali, ma sarà come un insegnamento che vi permetterà di raggiungere una maggior consapevolezza e vi aiuterà a salvare i rapporti davvero importanti. SAGITTARIO: Un 2013 generoso di soddisfazioni, fino a giugno compreso. Ma ricordate che tutto dipende da come vi comporterete, perché l’opposizione astrale di Giove che ha iniziato a coinvolgervi già negli ultimi 6 mesi del 2012, segnerà un periodo cruciale nella vostra esistenza che, lascia presagire un momento di espansione. CAPRICORNO: Buone notizie per i Capricorno. Il nuovo anno si annuncia più sereno, costruttivo e gratificante, sotto tutti i punti di vista. Due anni e mezzo di estenuanti prove per una ritrovata determinazione vi permetterà di prendere in mano la vostra esistenza e di imprimerle una significativa svolta, che favorirà la tanto desiderata serenità. ACQUARIO: Il 2013 si preannuncia impegnativo per voi, ma se saprete giocare bene le vostre carte, non mancheranno gradite sorprese. E’ arrivato il momento di rinnovare profondamente la vostra esistenza. Fino a tutto giugno sarete protetti dal benevolo Giove che vi sorride, che si rivelerà un prezioso alleato per parare “colpi inaspettati” del destino e rafforzare la fiducia in voi stessi. PESCI: magnifico 2013, soprattutto in amore, un settore che sarà per voi particolarmente ricco di sorprese. Avrete l’opportunità di prendere in mano la vostra vita e di imprimerle una svolta per rendere la vita di tutti i giorni – compreso il lavoro – degna di essere vissuta! Auguri!

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od m i d i l dettag

Occasioni e nuovi arrivi nella boutique di Aldina L’abito più trendy per la notte di Capodanno? “Sicuramente quello in pizzo, che quest’anno ha vissuto un vero e proprio boom. Chic e portabile, sempre e dovunque, è il protagonista di questa stagione”. È il consiglio di Aldina Chiodi di Femme abbigliamento, boutique donna nel cuore di Jesi. “Bene anche l’abitino e la gonnella “incrostata” di paillettes, riconfermate anche per questa stagione invernale – continua Aldina - Sì a quelle dorate e argentate”. Basta dare un’occhiata alla vetrina o curiosare tra gli scaffali di Femme per rendersi conto delle ultime tendenze in fatto di moda. Torna negli armadi il marrone, che scalda le collezioni invernali insieme a tonalità come il rosso bordeaux, il miele e il caramello. Colori più freddi come il viola ametista e il blu cobalto aggiungono una nota grintosa. “Il verde è di nuovo di moda quest’inverno. Dal verde militare al verde bosco, dal verde smeraldo al verde marino – spiega Aldina – Grande ritorno anche

per il nero, puro, in contrasto con altre tonalità o arricchito con tante lavorazioni, applicazioni e piccole borchie in color argento oppure oro”. La moda riscopre anche il plissé, su gonne lunghe e pantaloni larghi. Ultrachic, anche le giacchine bouclé o tweed in stile Chanel. E per quanto riguarda gli accessori? “Hanno fatto il loro come back durante l’estate: orecchini grandi con forme fantasiose – precisa Aldina - Anche quest’inverno li rivedremo. Meglio se con pietre luccicanti, come una pioggia di cristalli”. Da Femme abbigliamento, tante idee regalo anche per in Natale e per i momenti speciali. Aldina vi aspetta nella sua boutique a due piani, in Corso Matteotti: “Solo capi di qualità, rigorosamente made in Italy, e gusto per la moda – conclude Aldina – All’interno del negozio, tante occasioni e nuovi arrivi”. Femme abbigliamento Corso Matteotti, 44 - Jesi Tel. 0731 215293 Facebook: Love Jesi

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ASSOCIAZIONI

A TU PER TU CON... LA POLISPORTIVA LORELLA MOIE

come quelli espressi nel 2005, quando l’Under 15 arrivò sino alle finali nazionali di categoria, giocandosi il primato con club di alta formazione pallavolistica come, Chieri, Milano, Altavilla, Ravenna,Terracina, Alfieri Volley, Marsala, e chiudendo al 6° posto. Tutti gli ingranaggi quindi devono lavorare al massimo per formare una buona ossatura “sotto” la prima squadra, veterana nella categoria in cui milita. I sei anni consecutivi in Serie B2 hanno visto un primo anno di apprendistato in cui si è raggiunta la salvezza all’ultima partita, un secondo anno molto più tranquillo in cui si è chiuso all’ottavo posto, il terzo anno la formazione di Moie ha sfiorato i playoff, chiudendo al quarto posto, e gli ultimi due anni si è arrivati sempre alla salvezza con qualche giornata di anticipo. Quest’anno la società, le atlete ed il mister vogliono riuscire a compiere un cammino più tranquillo, cercando di essere fra le protagoniste di questo campionato, per adesso obiettivo rispettato essendo l’Edil Ceccacci fra le prime 5 forze della classifica, ma la stagione è ancora lunga: si dovrà lottare palla su palla senza mai abbassare la guardia per poter restare in alto. Ma il campionato non è tra i più facili visti i ben 8 derby marchigiani contro: Fabriano, Jesi, Montecchio, Amandola, Pagliare, Villa Potenza, Gabicce e Recanati; e le trasferte in Umbria (Terni, Marsciano, Ponte Valle Ceppi) e nel Lazio (Rieti e Ostia). Mai come ora si dovrà puntare sulla forza e l’affiatamento del gruppo rimasto quasi invariato rispetto alla stagione scorsa e che può contare sull’esperienza di alcune e sulla giovane esuberanza di altre. Ci sono le veterane come Capitan Paola Cesaroni (classe ’84), la schiacciatrice Valeria Spinsanti (classe ’82), il libero Marzia Mercanti (classe ’88) e l’opposta Lara Campanile (classe ’90); c’è chi ne fa parte già da qualche anno come le centrali Tatiana Pieri (classe ’80) e Margherita Marcelloni (classe ’93), l’alzatrice Marta Maurizi (classe ’90) e la schiacciatrice Diletta Ribichini (classe ’89); c’è chi ha riconfermato la propria presenza per il secondo anno consecutivo come l’opposta Marina De Dominicis (classe ’82) e l’alzatrice Moira Cerioni (classe ’77); c’è chi torna a reindossare la maglia di Moie dopo un paio di anni d’assenza come la schiacciatrice Chiara Fabbretti (classe ’90) e chi lo fa per la prima volta da questa stagione come le centrali Elisa Ceccacci (classe ’95) ed Elisa Ferracci (classe ’95), la prima proveniente da Ancona e l’altra dal settore giovanile, proprio come il libero Lorenza Borgiani (classe ’96). Una miscela di gioventù, esperienza, imprevedibilità, tecnica, forza e tenacia ben combinata da mister Campanelli. Non ci resta che fare un grande in bocca al lupo a tutti gli atleti, tecnici, dirigenti, e dare i meriti a coloro che hanno creato questa realtà fatta in casa, piena di valori morali e sportivi, di gioie, di sconfitte, di vittorie e soddisfazioni.

La Polisportiva Lorella Moie è una realtà marchigiana nata nel 1968 e con i suoi oltre 40 anni di storia recita un ruolo importante nel panorama della Vallesina. Il volley, proprio grazie a questa storia societaria, può essere considerato una vera eccellenza sportiva della zona, soprattutto in un paese di 6000 abitanti. Competenza, lungimiranza ed impegno da parte di tutte le componenti di questa piccola grande realtà, dagli atleti, ai tecnici ed ai dirigenti, hanno portato la formazione targata Edil Ceccacci a ritagliarsi, da ormai sei stagioni consecutive, uno spazio di tutto rispetto sullo scenario nazionale della Serie B2. Un traguardo impensabile fino a pochi anni fa, quando è avvenuta la promozione dalla Serie C nel 2007, celebrata da magliette con la scritta “B2, IMPOSSIBLE IS NOTHING”. Oggi questa realtà può essere considerata un record. Un traguardo storico che discende da un’attività sportiva svolta con passione e competenze sul territorio da una società che rappresenta la fotografia perfetta del modello marchigiano: mai come quest’anno si è tornati ad una squadra a trazione locale; con l’innesto di un allenatore “straniero” proveniente da Pergola, Matteo Campanelli, coadiuvato nel suo ruolo di allenatore in seconda da Massimiliano Corinaldesi, vicino alla squadra e alla società da anni; un club attorno al quale si stringe da sempre l’intera comunità. Il pubblico, che ogni sabato riempie in toto il palasport, segue da anni con passione e continuità la prima squadra e dà il suo contributo in ogni aspetto, è la prima forza della squadra. Come spiega il nostro Presidente Aurelio Mazzarini: “Questo traguardo è una vittoria per tutti, della società, dei tecnici, delle ragazze e del pubblico, che è tradizionalmente affezionato al sabato in palestra, per tifare le nostre ragazze. Siamo una piccola realtà molto unita, quasi una famiglia allargata, e che fa sport da sempre in maniera pulita con grande spirito di collaborazione da parte di tutti. C’è una grande umiltà alla base del legittimo orgoglio raggiunto fino ad oggi”. La Polisportiva Lorella vanta oggi un buon settore giovanile, partendo da oltre 25 atlete nel Minivolley, altre 16 fra atleti ed atlete debuttanti in un campionato provinciale di Under 13, una squadra di Under 16, composta da 12 atlete e le più grandi dell’Under 18, circa 15 atlete che ruotano anche in 2^Divisione Provinciale. L’attività giovanile è alla base di tutto ed il lavoro che c’è dietro va in un’unica direzione, rappresentata da quel sogno di tornare ad alti livelli,

Fabbretti Chiara e Spinsanti Valeria

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L’AVVOCATO RISPONDE

In considerazione delle innumerevoli richieste di chiarimento circa le nuove norme sul Condominio e la decorrenza delle stesse, ritengo opportuno questo mese fare delle precisazioni circa alcune delle novità più interessanti (oltre ai quorum costitutivi e deliberativi delle assemblee di cui parleremo in altra occasione) introdotte con la RIFORMA DEL CONDOMINIO (precisando che, approvata il 20 novembre 2012 dalla Commissione Giustizia del Senato, entrerà in vigore dopo sei mesi dalla pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale). •Animali: I regolamenti di condominio non possono vietare la detenzione degli animali da compagnia (art. 16 DDL 20.11.2012). Al riguardo occorre tuttavia precisare – in particolare al Signor Renato – che tale divieto non riguarderà i regolamenti “contrattuali”, quei regolamenti, cioè, che sono stati approvati da tutti i condomini con l’adesione al regolamento formulato dal costruttore prima della costituzione del condominio, oppure con una deliberazione assembleare unanime! •Distacco dall’impianto centralizzato: il condomino può rinunciare all’utilizzo dell’impianto centralizzato di riscaldamento o di condizionamento o installare impianti non centralizzati per la ricezione radiotelevisiva e per l’accesso ad altro genere di flusso informativo, anche da satellite o via cavo. Alla signora Simona devo tuttavia al riguardo far presente che le condizioni per tale “rinuncia” sono le seguenti: ci devono essere oggettivi problemi tecnici dell’impianto comune che non siano stati risolti dal condominio nell’arco di un’intera stagione di riscaldamento; non devono derivare dal distacco considerevoli squilibri di funzionamento o aggravi di spesa per gli altri condomini; peraltro il “rinunziante” resta tenuto a concorrere al pagamento delle spese per la manutenzione straordinaria dell’impianto e per la sua conservazione e messa a norma. Viene quindi confermato il divieto di distacco se può causare squilibri tali da compromettere la normale erogazione di calore agli altri condomini o aggravi di spesa! Viene tuttavia e s p r e s s a m e n t e consentita l’installazione di impianti per la produzione di energia da fonti rinnovabili destinati al servizio dei singoli appartamenti del condominio sul lastrico solare, su ogni altra idonea superficie comune e sulle parti di proprietà individuale dell’interessato. Sono altresì consentite con la riforma che si sta esaminando le installazioni di impianti non centralizzati per la ricezione radiotelevisiva e per l’accesso ad altro genere di flusso informativo,

anche da satellite o via cavo, e relativi collegamenti fino al punto di diramazione per le singole utenze sempre tuttavia a condizione che non pregiudichino il decoro architettonico dell’edificio, delle parti comuni e dei singoli appartamenti, salvo quanto previsto in materia di reti pubbliche. •Sanzioni: per chi viola il regolamento condominiale è prevista per legge una sanzione da € 200,00 a € 800,00 in caso di recidiva (cioè quando un condomino ripete il comportamento violato); •Novità principali riguardanti l’Amministratore: al Signor Marco C. faccio presente che l’obbligatorietà del diploma di scuola secondaria di secondo grado, di aver frequentato un corso di formazione iniziale e di svolgere attività di formazione periodica in materia di amministrazione condominiale riguarda soltanto l’Amministratore Professionale o, comunque, non del proprio condominio e non l’Amministratore del proprio condominio! L’amministratore, che dura in carica non più un anno bensì uno più uno (essendo previsto il rinnovo per pari durata) e che può esser revocato in alcuni casi espressamente previsti, come ad esempio nel caso in cui non apra il conto corrente obbligatorio, all’atto della nomina può esser tenuto, ove l’assemblea ne subordini la nomina, a presentare ai condomini una polizza individuale di responsabilità civile per gli atti compiuti nell’esercizio del mandato adeguando i massimali della polizza se nel periodo del suo incarico l’assemblea deliberi lavori straordinari. •Conto corrente condominiale obbligatorio: l’Amministratore è obbligato (ex art. 7 art. 1129 c.c. così come modificato dal DDL) a far transitare le somme ricevute da condomini e/o da terzi e quelle corrisposte a qualsivoglia titolo per conto del condominio su un apposito conto corrente, bancario o postale, intestato al condominio. Nel rispondere a Marino confermo che ciascun condomino può accedervi per prendere visione ed estrarre copia, a proprie spese, della rendicontazione periodica.

Avv. Monica Checchini

Invito tutti i lettori di Password a rivolgermi (via mail: m.checchini@tiscali.it - o via posta scrivendo a: Avv. Monica Checchini, Via Clementina, 31 Castelbellino Stazione - An -) i quesiti legali che li assillano, al fine di consentirmi di aiutarli o comunque, di orientarli verso le scelte più opportune. Si avvisano i lettori che hanno sottoposto quesiti legali alla sottoscritta che riceveranno il parere direttamente al domicilio indicatomi.

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giudizi, nei quali non vorrei addentrarmi, nei sette libri sono facilmente individuabili degli insegnamenti che possono essere d’aiuto al bambino-ragazzo che affronta il delicato passaggio dall’infanzia all’adolescenza. Ne cito alcuni: •L’importanza dell’amicizia e di affrontare le difficoltà insieme ad altre persone; •La forza d’animo di rialzarsi dopo ogni sconfitta; •L’ottimismo, la fantasia e la creatività; •L’elaborazione di un progetto di vita personale; •La possibilità di migliorare continuamente la propria personalità; •La molteplicità dei sentimenti e delle emozioni, anche di quelle negative; •La ricerca sincera della verità e della giustizia; •L’avere uno scopo nella vita e perseguirlo con entusiasmo e determinazione.

“Esistono molti tipi di coraggio. Affrontare i nemici richiede notevole ardimento. Ma altrettanto ne occorre per affrontare gli amici.” Da “Harry Potter e la pietra filosofale” Harry Potter è il maghetto più famoso del mondo, il protagonista di uno dei casi letterari - e cinematografici - più interessanti degli ultimi anni. La serie di romanzi fantasy che lo vede come protagonista si compone di sette libri, scritti da Joanne Kathleen Rowling e pubblicati tra il 1997 e il 2007. La saga è considerata la più remunerativa della storia e ha avuto un impatto fortissimo nella cultura popolare di tutto il mondo, arrivando addirittura a creare un genere musicale: il wizard rock, le cui canzoni e ispirazioni prendono ispirazione esclusivamente dall’universo potteriano. L’opera è ambientata nell’Inghilterra degli anni Novanta e descrive le avventure di Harry Potter e dei suoi amici, Ronald Weasley e Hermione Granger. La storia ricalca la trama delle favole tradizionali: il protagonista è un bambino apparentemente normale che si trova ad affrontare varie difficoltà, che gli faranno scoprire le proprie capacità e risorse personali. Harry ha 11 anni e possiede strani poteri magici che inizialmente lo fanno sentire un diverso, ma che piano piano lo aiuteranno nel proprio percorso di crescita. Il difficile cammino che dovrà affrontare, caratterizzato da ripensamenti, dubbi, angosce, può essere associato al percorso che ogni ragazzino, alle soglie della pubertà, affronta. Il processo di identificazione con il protagonista della storia aiuta il lettore a sentirsi meno solo e diverso, a sdrammatizzare le proprie paure e a comprendere che le difficoltà vanno affrontate con coraggio. La saga di Harry Potter è stata molto apprezzata, ma anche criticata perché ritenuta piena di elementi magici ed esoterici, poco educativi per i bambini. Al di là di questi

La magia più grande fatta da Harry Potter è senza dubbio quella di aver avvicinato milioni e milioni di giovani – e non solo – alla lettura… e questo, al di là di ogni critica, ha un grandissimo valore. E voi, lettori di Password e della mia rubrica, quale libro, tra quelli citati e no, vi ha appassionato nella vostra infanzia e il cui ricordo vi accompagna ancora oggi? Se vi va di condividerlo insieme, scrivetemi a silvia.piangerelli@email.it Mi piacerebbe discuterne con voi e con gli altri lettori nel mio prossimo articolo. Silvia Piangerelli Silvia Piangerelli è laureata in Lettere e ha conseguito un Master in Editoria con una tesi sulla letteratura per l’infanzia e sull’importanza delle fiabe per lo sviluppo psicologico del bambino. Lavora come redattrice e ideatrice di testi per una casa editrice, per cui scrive articoli, racconti, testi di varia natura destinati ai bambini e alle insegnanti.

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LETTERATURA INFANZIA

La magia della lettura: Harry Potter


Un coro per la Media Vallesina: Il Coro Polifonico “G. Spontini”

COMUNICANDO

a cura di Riccardo Ceccarelli

gliani, laureato presso il conservatorio di Pesaro e con un notevole curriculum di direzioni di bande musicali e di cori polifonici nonché di docente in scuole musicali e corsi di perfezionamento. Tra i concerti che il Coro “G. Spontini” ha tenuto sono da ricordare la partecipazione, il 3 giugno di quest’anno, alla 36a edizione di “Venezia in Coro” con esibizione nella città lagunare riscuotendo apprezzamenti di critica e di pubblico e il 24 n o v e m b r e alla rassegna “Cori…in coro” dell’ANBIMA provinciale tenuta a Pianello Vallesina. Da rilevare inoltre come l’associazione lo scorso agosto ha organizzato la seconda edizione di “Musicanto”, una “ tregiorni musicale” a Moje che ha visto la presenza di diverse formazioni corali, tra cui il Coro Alpino di Comano Terme (Trento) che ricambierà l’anno prossimo l’ospitalità. Il Coro “Spontini” è tra le ultime “realtà musicali” arrivate nel contesto dei nostri paesi che arricchisce il panorama e l’offerta musicale del nostro territorio, consolidando una tradizione secolare che ha visto famosi compositori del passato, come Pergolesi e Spontini, legarsi ai tanti musicisti di ieri e di oggi, alle bande e cori pressoché presenti in ogni paese, nonché a quei tanti gruppi giovanili che nella musica hanno sempre trovato un linguaggio universale di comunicazione. Motivi non secondari per desiderare di vedere arricchire i loro organici, di avere il plauso della pubblica opinione e il sostegno delle pubbliche autorità.

Non sono pochi gli impegni che il Coro Polifonico e Voci Bianche “G. Spontini dovrà affrontare durante il periodo natalizio. A Falconara, Castelferretti, Porto Sant’ Elpidio, Porto Recanati e ovviamente Moje, con una puntata al Raimbow Magicland di Valmontone (Roma) per i bambini delle voci bianche. Impegni ma anche soddisfazioni. Il Coro Polifonico e Voci Bianche è il frutto dell’Associazione M u s i c a l e “Media Vallesina” costituitasi da un paio d’anni, con sede ufficiale a Moje. L’Associazione è nata dall’idea e dalla volontà di alcuni genitori e cantori adulti di dar vita ad un gruppo di coristi sia bambini che adulti, oriundi da diversi comuni della Media Vallesina: San Paolo di Jesi, Castelplanio, Maiolati, Monte Roberto. Prove settimanali a Castelplanio e Pianello Vallesina (Monte Roberto). Sia le voci bianche che il coro polifonico provengono da interessanti esperienze musicali con l’aggiunta di nuovi elementi che nel frattempo si sono aggregati. Da sottolineare il ruolo che hanno i genitori delle “voci bianche”: sono essi il sostegno e le “anime” dell’associazione, seguono con interesse i loro figli, li sostengono, comunicano loro entusiasmo. Costano loro qualche sacrificio di tempo (prove, uscite, ecc.)e non solo, sono consapevoli tuttavia di dar loro occasioni opportune per qualcosa che li arricchisce come il canto e la musica. Dirige il coro il maestro Michele Qua-

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“Un guerriero non si lascia spaventare quando insegue ciò di cui ha bisogno, senza amore, egli non è nulla. (…) Rischia il proprio cuore solo per qualcosa cui valga la pena. Il guerriero della luce si concentra sui piccoli miracoli della vita quotidiana. Se sa vedere ciò che è bello, è perchè ha la bellezza dentro di sé,giacchè il mondo è uno specchio che rimanda a ogni uomo il riflesso del suo viso.”

di scegliere ciò che desidera. Prende le sue decisioni con coraggio, distacco, e talvolta con un po’ di follia. Un guerriero uomo o donna che sia, ha le idee chiare, ha affrontato la nebbia della confusione fino ad oltrepassarla, sa cosa vuole e sa che può, è onesto con sé stesso, ha chiarezza. Per agire aspetta il momento giusto, sa che occorre pazienza e che è importante entrare in azione quando è il momento. Non rimanda le decisioni, ma riflette a lungo prima di agire. Cerca di mantenersi sereno ma analizza ogni mossa come se fosse la più importante. Nel momento in cui prende la decisione agisce e non ha alcun dubbio su ciò che ha scelto, né cambia rotta se le circostanze sono diverse da come le immaginava. Se la decisione è giusta vincerà il combattimento con il tempo necessario, se è sbagliata e sarà sconfitto dovrà ricominciare tutto da capo, con più saggezza. Ma un guerriero quando inizia va fino alla fine, sempre. Impara dagli sbagli fatti e ha imparato che è meglio seguire la luce... Un guerriero infatti conosce le tenebre il dolore, la disperazione, ha commesso errori, ha percorso strade sbagliate conosce gli abissi più profondi, può avere mentito, tradito.. ma si sa fermare prima di distruggersi del tutto. Sa comprendere, ma soprattutto accetta il perdono..

Paulo Coelho da “Manuale del guerriero della luce”

Sono tempi complessi, il mondo si sta trasformando, la crisi economica ci pone di fronte al cambiamento. Può essere il momento giusto per riprendere la vera esistenza, dare valore a ciò che è veramente importante. La crisi e la lotta possono svelarci le modalità di giudizio sbagliate, abbandonare le illusioni e liberare la rabbia accumulata per essere stati distanti dai sentimenti veri. Parlerò in questo articolo dell’archetipo del guerriero, che può anche diventare qualcosa di tangibile e ben riconoscibile all’interno di ciascuno. Può essere importante riconoscere e risvegliare dentro di sé il guerriero. Un guerriero non ha paura, prende atto della realtà, la osserva, la contempla, attinge alla sua saggezza personale (ognuno di noi né ha da vendere!!). E’ libero

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PSICOLOGIA BIOENERGETICA

RISVEGLIA IL GUERRIERO CHE è IN TE


PSICOLOGIA BIOENERGETICA

delle mete e di raggiungerle, di evadere dai confini che lo imprigionano e di partire alla conquista del mondo. Non ha paura del cambiamento, avverte quando è necessario e sferza un colpo deciso per rompere con il passato e andare verso il nuovo. Stiamo parlando di un guerriero di alto livello, che combatte senza violenza, per il suo bene ma anche per il bene comune. Oggi molti Guerrieri si stanno risvegliando, combattono per le proprie idee o i propri valori, anche quando questo costa molto in termini economici e sociali. Il Guerriero è il simbolo dell’uomo nobile e coraggioso che cerca con autentica sincerità la sua essenza, non solo per se stesso, ma per risvegliare nuova coscienza nella Terra. Ognuno di voi può fare questa scelta ed iniziare a viverla. Puoi iniziare ora: abbandonati al ritmo ampio e profondo del respiro, senti salire in te l’energia del guerriero. Lascia sgorgare un suono dalla tua anima, si libera un movimento dal tuo corpo, entra in te il guerriero. Lasciati andare alla determinazione che senti salire, alla forza che contrae i muscoli del tuo corpo. Nell’espirazione, nel suono, si perdono i timori e le paure, le preoccupazioni, il senso di inadeguatezza, l’incapacità di affermarti, mentre si fa strada grazie alla forza che senti nutrire le tue cellule, la volontà di autoaffermazione, il senso di potenza, l’assertività, la precisa chiarezza del guerriero che vuole e può. Ringrazio tutte le persone che si sono rivolte a me, in cerca di aiuto, nei momenti difficili, nelle transizioni, nei cambiamenti importanti nel percorso di vita, perché risvegliando in loro il guerriero, ho potuto ammirare e “toccarne con mano” il coraggio, la saggezza, la fierezza, la dignità, la forza, l’audacia e la bellezza.

può perdonarsi e cambiare la rotta, con fierezza e coraggio. Il dolore di ieri è la forza del guerriero di oggi. Ha bisogno di tempo per sé stesso, per abbandonarsi senza resistenza al flusso della vita. Il guerriero conosce il valore della perseveranza e del coraggio. Capita che durante una battaglia riceva dei colpi che non si aspettava, sa che il nemico vincerà qualche partita. Quando ciò accade si riposa per recuperare le forze, ma ritorna subito a lottare per i suoi sogni, perché tanto più tempo ne starà lontano tanto maggiori saranno le probabilità che possa sentirsi debole, spaventato, timoroso. Il guerriero sa che, in tutte le lingue le parole più importanti sono quelle piccole: “Sì”, Amore” “Dio”, e anche “No”; sa dire di no, non pronuncia mai con le labbra un sì, se nel suo cuore c’è un no. Un guerriero celebra sempre la vittoria, perché ogni vittoria porta un dono meraviglioso: la fiducia per la battaglia di domani. Spesso lo spirito guerriero alberga silente in noi, sono proprio le situazioni difficili a ricordarci della sua esistenza. Il guerriero vero, non fa mai la guerra per amore della guerra, ha sempre un obiettivo chiaro, una meta, un sogno. Un guerriero non agisce mai in modo impulsivo in preda alla rabbia. Un vero guerriero combatte solo se veramente necessario, se è indispensabile. Molto spesso il guerriero dentro di noi è lì semplicemente a proteggere la nostra essenza e si risveglia quando questa è in pericolo: un tradimento, una separazione, un abuso, una violenza...o semplicemente quando siamo lontani da noi stessi. Potremmo identificarlo come un guardiano interiore che ci segnala quando non ci stiamo rispettando e non viviamo la vita che più ci appartiene. Si attiva in generale in tutte le situazioni in cui dobbiamo imparare a difendere noi stessi e i nostri confini o proteggere qualcuno da minacce e aggressioni. Il guerriero dentro di noi è sacro, è potente, è coraggioso, integro e forte, capace di fissare

Dott.ssa Norma Zingaretti Psicologa Psicoterapeuta in Analisi Bioenergetica Sedute individuali e classi di esercizi in gruppo Per appuntamento e/o info: cell. 3357606632 Scrivetemi all’indirizzo: normazinga@libero.it

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A Rosora, le Marche incontrano la Germania C’è un locale a Rosora dove la cultura marchigiana incontra quella tedesca, dando vita ad un piacevole mix di tradizioni, tipicità e sapori. È il Bier Kaffee Haus di Roberta e Stefano Morbidelli che, dal 2004 ad oggi, è un importante punto di ritrovo e socializzazione per gli abitanti del piccolo borgo marchigiano. Bar, sala giochi e centro ristoro, il locale ripropone il modello dei Kaffee Haus viennesi – da cui trae origine il nome – conosciuti non solo per il buon caffè ma anche come spazi dedicati al comfort, dove è possibile leggere i giornali e conversare in tranquillità con gli altri dei fatti del giorno. “Il Bier Kaffee Haus nasce per rendere omaggio alle numerose famiglie tedesche che vivono qui a Rosora - spiega la titolare Roberta L’idea è quella di offrire alla comunità un luogo dove le due culture possano incontrarsi e fondersi attraverso il cibo, lo scambio di opinioni e lo stare insieme, magari davanti un bel bicchiere di birra o ad un buon Verdicchio”. Per rafforzare l’intesa con la comunità tedesca, il primo venerdì dopo Ferragosto, il Bier Kaffee Haus organizza la “Festa Bavarese”, evento importante con musica, birra e piatti tipici della Germania. Ogni giovedì della settimana, inoltre, Bier Kaffee Haus propone l’aperitivo made in Germany, a base di prodotti tipici della Bavie-

A cura di Chiara Cascio

Qui a lato i prodotti tipici bavaresi.

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ra e birra di ogni genere. Domenica, invece, aperitivo a base di eccellenze marchigiane: dal vino all’olio, dagli affettati ai formaggi, solo prodotti di aziende locali – Rosora e zone limitrofe – nell’ottica di valorizzare la cultura enogastronomica del territorio. “E’ un vanto per noi poter promuovere le ricchezze della nostra terra – spiegano Roberta e Stefano - La regione Marche è ricca di borghi intrisi di storia, arte e musica, popolata nel tempo da scrittori, poeti, musicisti e pittori. Senza poi parlare del fascino del patrimonio storico dell’antico borgo medievale di Rosora e del paesaggio, con questa vista mozzafiato sulla vallata che arriva fino al mare”. Nella foto Stefano e Roberta.

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VOCE AL SOCIALE

Società Marche Nuoto di Jesi Gli atleti FINP E FISDIR pronti per la nuova stagione agonistica Si è aperta il 9 dicembre, presso la piscina fermando e migliorando il tempo di comunale Jesi, la nuova stagione agonistica qualificazione – racconta Maria BonvecFINP e FISDIR che vede in gara per le chi, atleta con disabilità fisica, trentenne, qualificazioni regionali atleti con disabilità laureata – Per la prima gara, in casa, ero fisiche e mentali. emozionatissima: per me il nuoto Primo appuntamento di una lunè la vita e voglio dare sempre il ga serie che vedrà emergere massimo”. “Mi auguro di poter gli atleti migliori su scala mettere a frutto i risultati di un nazionale. Grande l’entusiaallenamento duro e costante smo della Società Marche Nuoto – dichiara invece Francesca di Jesche vanta tra le proprie Kosinska, già campionessa file atleti come Maria italiana agli Invernali Bonvecchi e Francesca KoFINP 2012 – In acqua posso sinska, medaglie d’oro ai dimostrare quanto valgo, nuoCampionati italiani assoluti tare mi fa sentire bene”. FINP, Filippo Zingaretti, primo Lo sport come terapia per qualificato nei 400 metri l’anima e motore di crescita. stile libero ai Campionati Questo è ciò che percepiamo italiani assoluti estivi FISDIR 2012, nell’aria, parlando e conoscendo e Alessandro Coppari, campione italiano 200 misti e gli atleti, uno ad uno, ma a concapitano della squadra. fermarlo sono anche gli allenatori: Gli allenatori Marco Archetti e Paolo Paulucci, “Lo sport è fonte di benessere fisico insieme allo staff tecnico, composto da Sara e psichico – spiega lo staff di Marche Nuoto Troiano, Martina Rossetti, Diego Gabrielloni – Senza contare che rappresenta un’importante e Claudio Belardinelli, sono fiduciosi nei opportunità di socializzazione e di confronto con gli ragazzi e non nascondono l’orgoglio di fronte altri e, soprattutto, con se stessi”. ai primi successi già ottenuti: la qualificazione La redazione di Password augura a tutti regionale (ai campionati italiani) di Maria gli atleti FINP e FISDIR e allo staff tecninco Bonvecchi e Francesca Kosinska, la prima della Società Marche Nuoto di Jesi una buona nei 50 stile e 50 dorso, la seconda e proficua stagione agonistica, promettendo nei 50 stile, 150 miste e 100 stile. ai lettori di tornare a raccontare, attraverso le La redazione di Password è andata a sbirciare pagine del magazine, di vittorie, traguardi e nuove dietro le quinte o, meglio ancora, a bordo sfide di questa avventura appena iniziata. piscina, durante gli allenamenti. Obiettivo, racc.c. cogliere le aspettative, gli stati d’animo e le impressione dei ragazzi e degli allenatori nella difficile fase preparatoria. L’adrenalina è alta, specie il giorno prima della gara. Tuttavia, tra gli atleti, c’è sempre lo spazio per un sorriso, una risata, un gesto d’amicizia o di incoraggiamento. Finché non riecheggia il richiamo dell’allenatore che esorta tutti a concertarsi e a Da sinistra: Martina Rossetti, Maria Bonvecchi, Diego Gabrielloni, dare il massimo! Lorenzo Cantarini, Andrea Molossi, Alessandro Coppari, Marco Archetti, Ecco le impressioni dei ragazzi. Tania Polzonetti, Lorenzo Ponzelli, Filippo Zingaretti, “Spero di continuare bene, conFrancesca Kosinska, Luigia Fioretti, Sara Troiano

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L’INTERVISTA

IDENTIKIT DI UNA RICERCATRICE DI SUCCESSO Nome: Letizia Cognome: Saturni Città: Jesi Professione: Nutrizionista con un quid in più Segni particolari: Ricercatrice eccezionalmente originale e promotrice della miglior comunicazione orale a cura di Catiuscia Ceccarelli

Sono doti riconosciute alla professionista jesina da due grandi enti nazionali, che si sono accorti del suo impegno nel difficile mondo della ricerca scientifica, tanto da assegnarle due ambiti riconoscimenti. Conferito alla Dott.ssa Saturni, specialista in Scienze dell’Alimentazione, docente all’UnivPM, nutrizionista presso il reparto di Cardiologia Riabilitativa della Casa di Cura privata Villa Serena e presidente dell’Università degli Adulti della Media Vallesina, il premio ITWIN2012, giunto alla quarta edizione in Italia, assegnatole“ come ricercatrice eccezionalmente originale con menzione per la professionalità e valenza scientifica”, grazie al progetto internazionale “Aging People in Action for Better Life”. Si tratta di un progetto in fase di realizzazione con la Fidapa BPW-Italy, che gode già del patrocinio del Senato della Repubblica, ma che sta già ottenendo ampi consensi nella comunità scientifica nazionale e non. L’altro riconoscimento le è stato conferito dall’ADI (Associazione Italiana di Dietetica e Nutrizione Clinica): premio per la “miglior comunicazione orale”. Dott.ssa Saturni, da dove nasce il suo interesse verso coloro che lei chiama “diversamente giovani”? Letizia Saturni: “Innanzitutto il 2012 è l’ Anno europeo dell’invecchiamento attivo e della solidarietà tra le generazioni. Da qui nasce il progetto “Aging People in Action for a Better Life” con lo scopo di promuovere un invecchiamento attivo ed in salute nel soggetto nella sua diversità di genere. E’ caratterizzato da originalità , soprattutto nel linguaggio, e creatività nei contenuti e nelle modalità di realizzazione. E’ dedicato alle persone longeve, cioè coloro che all’aumentare dell’età anagrafica (biologica!) subiscono trasformazioni biologiche, psicologiche e sociali. Queste persone hanno esperienza e sapienza e costituiscono un capitale sociale. E’ importante creare un ponte con le nuove generazioni. La nuova generazione cammina poco senza gli anziani; in questo è fondamentale cambiare mentalità. C’è bisogno di ascoltare gli anziani perchè hanno tanto da dire e da

insegnare, soprattutto nel passaggio delle maestranze. Il progetto “Aging People in Action for a Better Life” rappresenta un respiro nuovo e innovativo della Nutrizione. Concetto peculiare, a proposito di innovazione, è la Lumosity, termine basato sulla neuroplasticità, che insieme a Nutrition e Life Style designa una delle tre macro-aree del progetto. Solo dalla cooperazione/integrazione di queste è possibile invecchiare in salute! L’invecchiamento porta a sentirsi inefficienti, è fondamentale pensare non solo a programmi di educazione alimentare e/o di attività fisica ma anche a programmi di allenamento celebrale atti a mantenere la capacità di fare ragionamenti, facilità di memoria, maggiore concentrazione e miglioramento del tono dell’umore garantendo una partecipazione concreta alla vita economica, culturale, civica della comunità. Punti di forza sono la qualità e l’efficacia della comunicazione unitamente alla capacità di internazionalizzazione. E’ per questo che ho pensato di creare tre piccoli libretti o pocket tascabili (uno per ciascuna area) , chiamati “Appuntuale”, che racchiuderanno suggerimenti/consigli per un salutare invecchiamento. Dove vuole arrivare con questo progetto? Saturni: “Il progetto, grazie all’Università e alla Fidapa BPW, ha già un respiro internazionale ma io sono molto ambiziosa. Voglio che arrivi in mano alle istituzioni, che entri nei loro programmi di educazione. E’ un progetto che riguarda la società a 360°, non è strettamente legato alla Sanità”. E’ difficile fare ricerca oggi? Saturni: “Sì, fare ricerca oggi è difficile, i fondi sono sempre meno e le esigenze sempre maggiori. Cercare un collegamento con il territorio è difficile. Ma io sono fiduciosa. Ho fiducia nelle istituzioni. Il progetto che sto seguendo da circa un anno e mezzo vedrà degli sviluppi. Recentemente ho avuto un colloquio con il prof. Emilio Mortilla, Presidente Ageing Society, in cui abbiamo parlato di nuove avventure che , ancora, non anticipiamo!”

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Fisica e fumetti: la ragnatela di Spider Man e il moto circolare a cura di Roberto Longo Nella brulicante New York City, uno studente attento e curioso di nome Peter Parker vede la sua vita cambiare durante una visita ad una conferenza scientifica. In seguito a una dimostrazione sull’energia nucleare e la radioattività, un ragno venne investito da un’ elevata dose di radiazioni. Fortemente traumatizzato dalla brutta esperienza, il povero ragno cadde sulla mano di Peter, mordendolo prima di morire. Pian piano Peter iniziò ad accorgersi di possedere alcuni fantastici poteri, passatigli dal ragno radioattivo: agilità e forza proporzionali a quelle dell’aracnide, capacità di aderire alle pareti, un “sesto senso” che lo rese capace di percepire anticipatamente eventuali minacce. Sfruttando queste nuove doti e usando un costume creato da lui dai colori blu e rosso, lo studente timido e impacciato decise di rendersi socialmente utile dando una mano alla polizia di New York nel combattere i criminali che affollano la bella città americana. Le gesta di Peter Parker sono giunte fino a noi grazie ai fumetti della Marvel Comics che, dagli anni sessanta, raccontano le avventure di Spider Man o, per chi non mastica l’ inglese, l’ Uomo Ragno (credo che con questo nome si intenda sottolineare come il super eroe in questione sia legato alle caratteristiche dei ragni). Ma che Uomo Ragno sarebbe se non fosse capace di produrre delle ragnatele di ottima qualità? In effetti Spider Man conosce il sistema per produrre resistenti ragnatele (sia grazie a dei congegni applicati ai polsi o direttamente dal palmo delle mani in alcune versioni cinematografiche) che riesce a spruzzare

“Un corpo in movimento non affonda mai” Archimede

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della fune). Facendo un po’ di conti si evince che la tensione totale della tela supera i 130 kg, e sarà ancora maggiore se Spider Man sta portando con sè qualcun altro. Una tensione di 130 kg può sembrare eccessiva per un esile filo di tela, ma se le proprietà della ragnatela di Spider Man assomigliano almeno vagamente a quella di un ragno vero, allora non c’è da preoccuparsi! Questo perché il tipo di seta che i ragni usano per costruire la loro tela è, in proporzione al peso, più forte dei cavi d’acciaio e più elastica del nylon. Le sue caratteristiche derivano infatti da migliaia di filamenti rigidi, di spessore impercettibile che distribuiscono la resistenza su tutta la lunghezza della ragnatela. Questo vuol dire che il cedimento di un qualsiasi singolo filamento non crea nessun danno all’ integrità della tela. E’ del tutto plausibile quindi che, con delle tele sottili, l’ Uomo Ragno possa oscillare da un palazzo all’ altro (a meno che non decida di trasportare con un solo viaggio un intero circo, elefanti compresi), fermare un treno in corsa e intrappolare criminali. Il suo è un dono davvero speciale, e, come apprese lui stesso nel corso di mille avventure, va usato con grande responsabilità! Per approfondimenti: “La fisica dei super eroi” di James Kakalios (Einaudi 2007) Roberto Longo nasce a Jesi il 4 Gennaio 1978. Dopo ever ottenuto la laurea in ingegneria elettronica presso Università Politecnica delle Marche, si trasferisce in Belgio, dove consegue il Ph.D in ingegneria biomedica presso l’ Università Libera di Bruxelles. Autore di numerose pubblicazioni di livello internazionale, collabora con diversi istituti di ricerca interessati allo studio e l’ utilizzo di ultrasuoni per la medicina e la biologia. Attualmente ricopre la carica di insegnante-ricercatore presso l’ Università di Montpellier 2, Francia. Per contattarlo scrivete a: roberto.longo@univ-montp2.fr

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SPECIALE SCIENZA

e ad usare come fune per arrampicarsi su qualsiasi cosa e per imprigionare i criminali catturati. Ma si può veramente dondolare appesi al filo di una ragnatela? Cominciamo col dire che mentre l’Uomo Ragno oscilla da un palazzo all’ altro la sua traiettoria è un arco circolare più che una linea retta. Quindi anche se la sua velocità non cambia durante la sua oscillazione, la direzione del movimento cambia continuamente, e questo implica l’ esistenza di una forza responsabile appunto di questo cambiamento. Un po’ come quando affrontiamo un tornante con la macchina: pur mantenendo una velocità costante il nostro continuo cambio di direzione dovuto alla forma circolare della curva è sostenuto da una forza esterna originata dall’ attrito tra l’asfalto e i pneumatici (forza centripeta). Nel caso dell’ Uomo Ragno è facile dedurre che questa forza viene dalla tensione della tela. La ragnatela ha quindi una doppia funzione e fornisce due forze: la prima sostiene il peso del nostro eroe (cosa che dovrebbe fare anche se fosse fermo, appeso in verticale come un salame) e la seconda gli consente di muoversi lungo una traiettoria circolare. L’ accelerazione prodotta da questa forza aggiuntiva nella ragnatela è identica a quella subita dalla Luna mentre orbita intorno alla Terra: in effetti, potremmo pensare che questi due pianeti siano legati da una tela invisibile che è la forza gravitazionale! Con un po’ di geometria e analisi possiamo quindi calcolare il carico totale che deve sopportare la ragnatela per far compiere al nostro eroe una traiettoria circolare. Per esempio quando Spider Man si dondola da un filo lungo 60 metri a una velocità di 80 km/h, oltre al suo peso (supponiamo 75 Kg) la tela deve anche sostenere la forza dovuta all’ accelerazione centripeta (che si ottiene moltiplicando la massa dell’ Uomo Ragno per il quadrato della sua velocità e dividendo per la lunghezza


La rete di Internet: quando il rischio è di restare intrappolati

FORUM

a cura di Chiara Cascio La riflessione scaturisce da un fatto personale. Una sera, eravamo quattro amici al bar. Un po’ come nella canzone di Gino Paoli. Soltanto che “tra un bicchier di coca ed un caffè”, c’era qualcosa che si insinuava e allontanava ciascuno di noi dalla conversazione: la rete Internet. Era bastato allontanarsi qualche secondo, per sistemare borsa e cappotto, che già gli altri erano chini sui loro smartphone, connessi ai loro profili Facebook e impegnati a chattare con altri attraverso applicazioni come Whatsapp. La facilità di accesso alla rete, la diffusione dell’utilizzo di dispositivi portatili, il crescente utilizzo dei social networks sembrano aver ridotto le nostre vite ad un mero circuito di messaggi e informazioni on line, al punto che è diventato sempre più difficile distinguere tra mondo virtuale e realtà concreta. Gran parte delle notizie oggi si apprendono dalla rete. C’è chi racconta se stesso attraverso gli aggiornamenti di stato di Facebook. Chi esprime amicizia con vari “ci piace” sotto le foto. Chi sostituisce la telefonata con un veloce scambio di battute in chat. Ma quand’è che l’uso di internet e social networks si trasforma in abuso? Qual è il limite? Forse ognuno di noi si è posto, almeno una volta nella vita, questa domanda. E forse qualcuno si sarà dato, in buona fede, anche una risposta, giustificando di farne un utilizzo “nella

norma”. Ma è davvero così? Onestamente io rimpiango quando al posto dello streaming, c’era la tivù. Rimpiango quando invece del “mi piace” su Facebook, c’era lo squillo sul cellulare. Rimpiango quando al posto della chat, c’era una telefonata. Rimpiango quando, invece del tag sul “faccialibro”, ci si incontrava tra amici per sfogliare le foto insieme. Rimpiango quando le verità erano verità e le verità nascoste erano davvero nascoste. Rimpiango quando non esistevano i pallini verdi della chat di Facebook per ricordarti dell’esistenza di qualcuno. Rimpiango i metodi tradizionali di conversazione. Il guardarsi negli occhi. Ascoltare il tono della voce. La prossemica. Tutti elementi che ormai il mouse dell’era tecnologica ha già spostato nel Cestino. A noi, dunque, la scelta: premere il tasto Svuota o ripristinare il contatto umano sul Desktop?

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L’inchiesta: faresti a meno di Internet e social networks?

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Lo abbiamo chiesto a Voi, uomini e donne di tutte le età, mestieri e professioni diverse, di Jesi e della Vallesina. Degli intervistati, vi proponiamo la foto di un dettaglio. Di un elemento in cui si riconoscono o che hanno scelto di mostrarci.

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Quante volte al giorno ti colleghi a internet? “Personalmente una volta al giorno ma conosco persone che utilizzano internet molto spesso”. Cosa ne pensa del frequente utilizzo della rete internet e dei social network? “Dipende da come lo si utilizza. Non sono d’accordo con chi usa i social in maniera sbagliata, rischiando di diventare una dipendenza”. Secondo te sono cambiate le relazioni sociali con l’avvento dei social network? “Sì, in meglio e in peggio. Per esempio, Facebook è molto comodo per essere costantemente aggiornati sugli eventi e puoi rimanere connesso facilmente con chi conosci. Se si abusa di questo tipo di contatti non c’è più bisogno di uscire, non c’è più un ritrovo al bar per scambiare due parole di persona”.

Questo perché non ci interessava tanto svelarvi l’identità della persona in sé quanto l’idea dell’utente che naviga in rete che, in fondo, non rivela mai completamente se stesso perché filtrato da uno schermo. L’intervista è curata da Catiuscia Ceccarelli. FABIOLA di Jesi:

FORUM

FRANCESCO di Jesi

Quante volte al giorno si collega a internet? “Molte. Io lavoro attraverso la rete, la mia azienda ha un sito e lo gestisco quotidianamente. Utilizzo anche i social network ma sempre e solo per lavoro. Per i contatti privati, invece, preferisco le e-mail”. Preferisce parlare con una persona faccia a faccia o attraverso internet? “Preferisco le amicizie personali a quelle in rete. È meglio una bella chiacchierata davanti a una bella tazza di thè!” Cosa ne pensa dei social network? “Penso che ci rendano sempre più soli. Per certi versi sono utili ma per altri, umanamente, ci allontano sempre di più”.

Che uso fa del World Wide Web? “A casa, fino all’altro giorno, lo usavo per scopi personali: guardavo film, ascoltavo e scaricavo musica. Poi ho staccato la linea telefonica perché a casa non ci sono mai ed ora lo uso solo al e per lavoro”. Pregi e difetti delle rete. “Penso che attraverso internet tu possa scegliere ciò che vuoi guardare senza subirlo, come invece accade con la televisione. E’ uno strumento eccezionale, non se ne può più fare a meno ma spesso è utilizzato male. Ha un potenziale di informazione e divulgazione molto alto, anche se il materiale che va selezionato. Per quanto riguarda Facebook, è un bellissimo strumento di collegamento ma, l’80% delle persone pubblica sciocchezze”. La sua vita off-line sarebbe comunque piacevole?

EMANUELA di Serra De’ Conti

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“Sì, anche se per me è il web è diventato come un’ agenda o una penna”.

fatto. Molti su Facebook commentano la vita degli altri oppure si sfogano e raccontano la propria. Questo non va bene. Rischi di impicciarti dei fatti degli altri e perdi tempo. Tra i pregi di questo strumento, invece, v’ è sicuramente la possibilità di pubblicizzare in modo gratuito gli eventi e di tenerti in contatto con le persone che non vedi da tempo”. Secondo te sono cambiate le relazioni sociali con l’avvento dei social network? “Secondo me sì ma senza migliorare i rapporti sociali. Non serve utilizzare Facebook per parlare con chi già conosci bene e incontri spesso”. Hai lo smartphone? “Che roba è?! No, ho un telefono cellulare normale, non sono molto tecnologico. Mi piacerebbe averlo per navigare più comodamente ma ho paura di diventarne schiavo. E poi costa molto”.

FORUM

CECILIA di Jesi

Internet: attendi con ansia il momento in cui puoi connetterti? quante volte lo usi e perché? “No, non ho l’ansia da internet. Mi collego dal computer almeno una volta al giorno per controllare la posta e usare Google”. Cosa pensi dei social network? Vantaggi e svantaggi. “Penso che abbiano contribuito alla diminuzione dei rapporti sociali. Con Facebook, per esempio, non c’è più bisogno di uscire. Di positivo, c’è il mantenersi in contatto in maniera più pratica e economica. Tutto questo, però, ci allontana a livello fisico”. Conosci chi si è innamorato su Facebook? “Sì, conosco una persona. A me non piace questo tipo di rapporti, sono per il contatto umano”.

RICCARDO di Chiaravalle

Facebook: ne sei libero o schiavo? “Rispetto ad altri social networks, Facebook ha una grande potenza ma se liberi o schiavi dipende da chi lo usa e dal tipo di impiego che se ne fa. Personalmente, lo utilizzo sia per scopi professionali che per amicizia. Spesso lo accendo e lo lascio attivo per ore, poi ogni tanto controllo”. Favorevole o contrario ai social network? “Favorevole perché è un modo ottimo per tenere i contatti gratis con altre persone. Al lavoro è un modo per tenere sempre la battuta pronta. E’ utile per la promozione di eventi. Tuttavia, bisogna anche ammettere che esistono anche dei lati negativi. Per esempio, spesso nei contatti emerge la mediocrità e il qualunquismo delle persone. Non c’è un meccanismo

MASSIMO di Jesi

Pregi e difetti di Facebook? “Il difetto più grande è l’utilizzo che ne viene

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IL PUNTO DEGLI ESPERTI Facebook è un capitale sociale capace di generare benessere. Ma attenzione all’abuso.

non verbale (espressioni del viso, gestualità corporea). Una forma di disagio manifesto nelle relazioni sociali “tradizionali”. D’altra parte però i social network sono visti come strumenti utili per organizzare la vita sociale, fare nuove conoscenze, aiutare i più timidi a fare amicizia, rendere le relazioni più durature nel tempo. Tutti confessano di collegarsi “almeno una volta al giorno” e molti “bazzicano” i social network. È evidente che le attività rese possibili dall’utilizzo dei social network favoriscono il benessere psicologico. Queste sensazioni positive derivano da ciò che i sociologi chiamano HYPERLINK “http://en.wikipedia.org/ wiki/Social_capital” capitale sociale, ovvero il supporto informativo ed emotivo che famiglia, amici e conoscenti ci forniscono. Secondo gli studiosi maggiore è il capitale sociale cui si crede di avere accesso, maggiore è il senso di benessere avvertito. Se si considera ad esempio Facebook, attraverso le varie modalità di interazione possibili ( il mi piace o gli inviti ad eventi o gruppi) esso è capace di generare ed accresce questa sensazione. In sostanza si utilizza internet, si frequentano i social network alla ricerca di sensazioni positive. D’altronde l’era attuale si contraddistingue per la ricerca crescente del piacere intenso, immediato, facile e le nuove tecnologie si trovano a ridurre la distanza tra il desiderio e la sua gratificazione. L’uso in sé si connota positivamente come elemento di integrazione e partecipazione alla società attuale, ma attenzione a che l’uso non ecceda nell’abuso con il rischio che finisca per occupare il posto del piacere stesso trasformandosi così da mezzo a fine.

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a cura del dott. Maurizio Latini, sociologo Dal sondaggio effettuato è possibile porre in evidenza una visione ambivalente, per certi versi contraddittoria, che gli intervistati hanno sull’utilizzo di internet ed in particolare dei social network, in primis quello più conosciuto ovvero Facebook. Da una parte il sentore è che l’accesso agevolato della comunicazione elettronica nei social network sembrerebbe spingere gli individui a ridurre il proprio interesse per le interazioni sociali faccia a faccia con altri esseri umani. Ciò potrebbe determinare una nuova forma delle stesse interazioni rendendole più superficiali con il contingente coinvolgimento nello sviluppo dell’empatia tra persone e nella comprensione del linguaggio

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Quando l’utilizzo di Internet diventa una dipendenza

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a cura del dott. Alessandro Stronati, psicologo L’abuso è in se un uso sbagliato quindi, anche per l’utilizzo delle nuove tecnologie, se viene fatto in eccesso, si sconfina facilmente nella dipendenza. Si può definire la dipendenza come un alterazione del comportamento che da semplice o comune abitudine diventa una ricerca esagerata del piacere attraverso mezzi o sostanze o comportamenti che sfociano nella

dott. Maurizio Latini, sociologo

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FORUM

di controllo perciò la gente si sente legittimata a scrivere qualsiasi cosa. Viene fuori il patetismo, espressioni che, parlando a voce con un amico, non useresti mai. Riusciresti a stare un giorno senza Facebook? Se non puoi connetterti, soffri di ansia? “A volte posso fare anche a meno di connettermi ma dipende dal contesto. Se sono in vacanza, ad esempio, non mi pesa ma in un giorno standard mi piace stare on line. Non soffro da ansia da Facebook ma a volte aspetto la risposta ad un messaggio”.


Hai rischiato di perdere relazioni importanti, il lavoro, la scuola, o la carriera a causa di internet? Hai mentito ai familiari, al terapeuta o d altri per nascondere l’entità del tuo coinvolgimento in rete? Usi internet come mezzo per scappare dai problemi o per alleviare l’umore disforico (sentimenti di impotenza, colpa, ansia, depressione)? Dovremmo chiederci perché si diventa dipendenti e questo si correla al senso di vuoto, ad un vissuto di solitudine, alla difficoltà ad investire nella vita reale sempre più intollerante all’insuccesso. La partecipazione alla realtà on line è finalizzata alla negazione della realtà concreta, avvertita come minacciosa, insignificante o impotente. La realtà on line infatti, offre una gratificazione immediata, costruita sui propri bisogni e sempre a disposizione, mette a disposizione un livello alto di stimoli e di attivazione, necessaria per i sensation seekers (affamati di sensazione). Permette la manipolazione mentale di ciò che appare, la possibilità di forgiare la realtà secondo i propri desideri, idealizzando e svalutando ciò che ci appare. Ovviamente è un disturbo dal quale si può uscire tramite un percorso di cura che prevede: Un trattamento Individuale e/o di gruppo; Un trattamento sulla psicopatologia pre-esistente; Un Superamento della fase di negazione e di sottovalutazione del problema; Un focus sul sintomo. È importante ridare peso alle cose nella misura in cui gli appartengono. Le nuove tecnologie rappresentano mezzi di comunicazione e informazione, come tale devono essere usati, non abusati. Si deve tenere conto dei limiti dello strumento stesso e dell’importanza di una propria criticità di utilizzo e non ultima dell’imprescindibilità della e dalla relazione umana.

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dott. Alessandro Stronati, psicologo condizione patologica. L’individuo dipendente tende a perdere la capacità di un controllo sull’abitudine. Ad oggi, non esiste, una definizione universalmente riconosciuta dalla comunità scientifica che includa tutte queste nuove dipendenze. Si tende a riconoscere queste come quelle nuove forme di dipendenza in cui non è implicato l’intervento di alcuna sostanza chimica. L’oggetto della dipendenza è un comportamento, un’attività lecita, socialmente accettata. Queste sono: Cybersex Addiction, Cyber Relationship Addiction, Information Overload, Computer Addiction (MUD’s, giochi di ruolo, chat, email, forum, blog…) Sono in aumento, ma nello stesso tempo sono trasparenti nella società, in quanto sottovalutate negate e talvolta ridicolizzate. Non le si vede, non le si vuole vedere, le si usa a proprio vantaggio, arricchendosi e manipolando gli altri, le si demonizza. In realtà un occhio attento le riconosce quando considera che: Ti senti eccessivamente assorbito da internet (pensi al collegamento precedente o pianifichi la prossima sessione on-line?) Senti il bisogno di passare più tempo collegato alla rete per ottenere la stessa soddisfazione? Hai ripetutamente tentato di controllare, ridurre o interrompere l’uso di internet, ma senza successo? Ti senti irrequieto, nervoso, depresso o irritabile quando tenti di ridurre o interrompere l’uso di internet? Rimani on-line più a lungo di quanto originariamente intendessi?

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Milano-Ancona in 3 ore, con fermate a Bologna, Forlì, Rimini e Pesaro. Italo cresce ancora e progetta lo sbarco nelle Marche. Obiettivo, portare l’Alta Velocità sulla via Adriatica a partire dal prossimo giugno e avvicinare così una delle regioni più produttive del Paese alla capitale lombarda del business. Il piano messo a punto da NTV insieme alla Regione Marche mira a collegare entro sei mesi il territorio marchigiano con Milano e servire un potenziale bacino di popolazione di oltre un milione e 200 mila persone. In accordo con la Regione Marche, NTV è pronta a chiedere al gestore della Infrastruttura RFI le tracce per il nuovo servizio: tre coppie di treni, per un totale di sei viaggi al giorno. L’attivazione della nuova linea sull’Adriatica amplierà ancora il network delle città servite da NTV (dalle 9 attuali per 12 stazioni si passa da giugno a 13 città, per un totale di 16 stazioni) e porterà anche nuova occupazione. I treni Italo dal prossimo giugno percorreranno da Ancona fino a Bologna la tradizionale linea adriatica, per poi immettersi nel nodo emiliano sulla nuova linea ad Alta Velocità. Il tempo di viaggio da Milano ad Ancona sarà così ridotto a sole tre ore. Ogni treno disporrà di circa 400 posti divisi in tre ambienti: “club” per chi viaggia per lavoro; “1° classe” con servizi diretti alla persona; “smart” con elevati livelli di comfort, ma con prezzi più contenuti. “Terminata la fase di ramp up del servizio sulla rete Av – fa notare l’amministratore delegato di NTV Giuseppe Sciarrone – NTV avvia, con questa prima iniziativa con la Regione Marche, la fase di sviluppo su altre direttrici. Iniziamo con l’Adriatica, portando anche su questo grande asse di traffico i vantaggi dell’Alta Velocità. Il servizio sarà assicurato in regime di puro mercato, e quindi, per il momento, arriviamo fino ad Ancona, secondo la strategia di un passo alla volta, riservandoci di valutare la possibilità di portare Italo anche più a Sud”. “Una data importante – dice il presidente della Regione Marche, Gian Mario Spacca - L’Alta velocità fa compiere un decisivo passo avanti alla competitività del nostro territorio. Ancona-Milano in 3 ore. Siamo la regione più manifatturiera d’Italia e un collegamento veloce con Milano era non solo indispensabile, ma urgente. Stiamo superando ad ampie falcate il grave gap infrastrutturale che ha caratterizzato la nostra regione nei decenni. Terza corsia dell’autostrada, tre trasversali verso il Tirreno e, ora, l’alta velocità per Milano: un contributo determinante per la crescita del nostro sistema economico e un servizio fondamentale per l’intera comunità. Un ringraziamento a NTV, all’ing. Sciarrone e agli azionisti della società, che hanno dato spazio alla direttrice Adriatica che tanta parte ha nel nostro programma di governo e in particolare a Diego Della Valle, protagonista nella costruzione di questo progetto a cui ha dato un contributo determinante. Questo nuovo servizio, inoltre, offre la possibilità di una concorrenza tra differenti società, con possibilità di notevoli miglioramenti nel prossimo futuro”.

La nostra inchiesta si e’ concentrata su un tema di stretta attualità, tra il serio e il faceto. Il rapporto tra la società e i social network non va sottovalutato perché, come la cronaca più volte ci ricorda, può indurre il soggetto debole a credere ad una realtà alterata, diversa da quella quotidiana. Questo estraniarsi non è sempre cosa buona e giusta. Come abbiamo visto, l’uso dei social è comodo, facile, economico ma da non prendere troppo sul serio. Io, personalmente, non ho facebook, quindi non mi sento di giudicare un mondo che conosco solo per sentito dire. Con un pizzico di ironia, faccio appello ad un mondo a me più vicino, quello della musica, e mi permetto di scomodare Jannacci per raccontare, a modo mio, una realtà “altra” ma indubbiamente affascinante. Quelli che … sono “social”! Quelli che … sono “sociali”! Quelli che … se devi dire ad un amico che “oggi sono andato in bagno” , vai su FB! Quelli che … se devi dire ad un amico “ti voglio bene” guardandolo negli occhi, non sai dove guardare! Quelli che … l’amicizia la chiedono! Quelli che … l’amicizia la creano! Quelli che … mettono “mi piace” su una foto che ritrae un bel paio di pantaloni fashion! Quelli che … se vanno in negozio per comprare un bel paio di pantaloni fashion, non sanno più che gusti hanno, ma “tanto sono quelli che ho visto su FB”! Quelli che … su FB stasera c’è una festa, vieni anche tu? Quelli che … stasera vanno alla festa ma non conoscono nessuno! Faranno amicizia lo stesso?! Quelli che … se mi cerchi sono su FB! Quelli che … se mi vuoi ci vediamo da Zoppi per un caffè! Quelli che … quanti amici c’hai su FB? Quelli che … eravamo quattro amici al bar, che volevano cambiare il mondo! Quelli che … si vede tanto che io non sto su FB? Quelli che … nonostante tutto esistono, hanno amici, lavorano (se sono fortunati), si divertono in compagnia, piangono da soli, vivono la vita vera .. e magari mandano un messaggio ad un amico su FB perché , in fin dei conti, non costa niente!

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REGIONE MARCHE

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IL PUNTO DELLA REDAZIONE… a cura di Catiuscia Ceccarelli

Italo a tutta forza verso l’Adriatica Pronto il progetto per collegare Milano-Ancona in 3 ore


Auser Filo D’argento di Moie (M.V.)

partecipato anche all’EVENTO NAZIONALE, della vendita della pasta Auser (la quale farina e’ stata coltivata all’interno delle terre confiscate dalla mafia). Grazie ai sopra citati volontari il banchetto della solidarietà……..PER NON DIMENTICARE GLI ANZIANI SOLI! E’ stato presente anche a Moie di Maiolati Spontini. Ad oggi L’associazione AUSER FILO D’ARGENTO e’ impegnata al’interno del territorio per elargire atti benefici, volti a rispondere alle esigenze degli anziani soli, quali : • Compagnia telefonica al num. VERDE : 800 99 59 88 (attivo 24 h su 24h) • Compagnia domiciliare (leggera) • Consegna a domicilio 1 di farmaci a beni alimentari TUTTO GRATUITAMENTE Basta chiamare al num. Verde gratuito e senza scatto alla risposta. Oppure chiamare al fisso il Lunedì, mercoledì, venerdì dalle 9:00 alle 12:00 TEL : 0731-776035. O recarsi presso centro comunale 6001 di Moie in via Carducci 29, nelle ore e nei giorni sopra citati.

Una bellissima associazione, che da anni vede protagonisti un gruppo di persone : il Presidente Giampieretti Dario, la Responsabile: Dott.ssa Mastrolorito Ada, i volontari: Gianangeli Santina,Giacchetti Anna, Ciamberlini Annita e Maria, Vitali Anna Maria, Tommasoni Nadia, Orazi Araldo, Sbrega Dino, Barbarossa Carla, Ester Teodori, Cercenelli Marisa, Bignozzi Piero e la sottoscritta Maria Sofia Bruschi. 15 personalità, 15 età diverse, 15 attitudini, che si intersecano in una eccellente rete volta al sostegno degli anziani SOLI…………….e non SOLO! Infatti nel giugno scorso si sono conclusi i 10 seminari “FIABE TRA LE DITA” Organizzati dalla nostra responsabile insieme ad una sua collega A.S. Grazia Rinaldi, che attraverso la recitazione di alcune “fiabe” da loro inventate, hanno toccato diverse tematiche di rilevante importanza come : empatia , comunicazione , lutto , autostima, burn-out etcc…….. facendoci vivere a tutti noi partecipanti delle serate estive all’insegna della riflessione e dello scambio emotivo. La nostra associazione ha

La volontaria Bruschi Sofia

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Eccoti un paio di idee di sicuro successo

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www.vignaroli.net

FREE ZONE

di Lamberto & Griselda

www.pepito66.it

FREE ZONE

APERTO PRANZO E CENA

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