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PER PICCOLI FIGLI DIO s e t t e m b re 2 0 19 · No 1 S erie Ciclost ili · Price E.1,99
PUBBLICATO DA GLENN SCAMMACCA TESTI DELLA BIBLIOTECA SCAMMACCA
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Per I’impeto pazzo delle masse impaurite - la piazza svuotata tranne i corpi che giacciono immobili sulla pietra le pozze dl sangue raggrumato sul selciato testimonianze incancellabili che non si laverebbero in una notte. Per le teste ammaccate in prigione dopo lo sciopero. I capi dei sindacati che scompaiono dopo i colpi dei manganelli, scherniti da poliziotti, facce rosee rotonde culi grassi, spalle come montagne , uccisi da un black-jack, immaginoso distributore di dolore, calpestati e schiaffeggiati
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perchÊ gli occhi non volevano piangere. Questa è pagare le cose perdute, le finestre rotte, dannata folla! Vi trattiamo troppo bene. Per coloro che posseggono un solo vestito e lo rattoppano un centinaio di volte che dormono dodici in una stanza in compagnia di un maiale o un asino. Per le infinite paia di gambe macilente e per i vuoti ventri gonfi il piagnucolare sommesso nel silenzio affamato e i crani dalla pelle stirata che segna le fragili ossa
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Per coloro ora morti troppi a contarsi!
Sepolti in tombe con e senza nome, perhere. quelli scaricati nel fiume Intro text goes per farne Iligenim porent qui tacere le ferite aperte come bocche a narrare un’orribile fine, ra que ne vellabores le fosse comuni scavate dalle masse la tomba eosam aut facit auta del figlio del contadino cheturit, non apprese a dir di si in tempo, volenti dolupta il diciottenne ridotto in polvere: volupta temporro egli dimenticò di abbassare il capo come il soldato con por simporp in trincea da un anno oribuscil expella ccabo. Nequiam sequam veles dolore dolor ad utetus aut ulles.
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Per HIROSHIMA, morte rapida per tanti, come divora lentamente quel veleno cellula a cellula in un corpo di carne e d’ossa! Per coloro ancora viventi che mangiano carne una volta al mese destinando i pochi soldi per il pane
DESIGN PROPOSALS Odi comnimil idel is quas et vel imus eosa nation num faccum aut autat ommo delecatur assed eatis quat laccull aborum.
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mentre un collo con collana di diamanti porta cibo per un’intera vita. Per le prigioni piene del delitto dei non abbienti, che rubano agli abbienti
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Per i lavoratori dei campi che aiutano il grano a crescere che carezzano la terra che non appartiene a loro e vorrebbero ardentemente chiamarla propria. Per il piccolo gruppo di contadini senza terra, stanchi dal lavoro di tutti i giorni che non conoscono il buon cibo da loro prodotto che marciano verso il municipio gridando : TERRA - TERRA - TERRA ! Oh, quei volti rugosi, riarsi, disprezzati dai padroni bianco-latte con la mano liscia, morbida, intelligente, crema della natura su un piedistallo di diritto al di sopra della folla ignorante, pigra e fetida
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PER I VISI GIALLI e NERI, BIANCHI o Bruni che vengono scherniti, i piccoli figli di Dio che talvolta lottano per respingere l’ordine delle cose contro il prete, il proprietario di terra contro chi ha una carica, l’azionista e il loro Dio e il leccapiedi a pranzo. Oh, quelli senza guida e senza un piano perché mai entrati in una scuola senza aver mai letto o scritto libri ma che conoscono fatiche bestiali, sudore, maledizioni, dolori, sofferenze dei muscoli irrigiditi.
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DIO li benedica! questi sono gli uomini che muoiono ignoti, che sono cibo, ricchezza e gradino verso il potere Ignoranza: la loro innocenza Saggezza: la loro ignoranza rivelata Saggezza: la vista della loro nuditĂ nel sentiero del tempo.
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Per tutti i frustati, le schiene lacerate, i dimenticati, i semplici, gli oppressi i tanti senza voce, schiacciati nella città nei campi, nelle navi da schiavi verso l’inferno, tutti i dimenticati nel tempo tutti gli sconosciuti di ora e di sempre. Per quelli condotti in guerra in fetide stive scivolanti sul vomito sbavante stipati come sarde in carri-bestiame, i prigionieri in piedi per tre giorni diretti a Casablanca colpiti perchÊ sorpresi a defecare al sopraggiungere della notte. Per quelli colpiti in fuga (il mat= tino seguente un telegramma:
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O IN COMBATTIMENTO) catturati,
giudicati dalla corte marziale da ufficiali-ragazzi bene addestrati ( i tronfi sbarbatelli esattori del saluto ) e cosi diffamati! Un esempio
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La disciplina regna, i semplici ubbidiscono per una causa strombazzata che i preti benedicono dando il segno di uccidere ... Per coloro che si sono ribellati e con furia
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colpirono i loro: padroni bevendone il sangue contandone le teste mentre cadevano. Per le donne rese isteriche dal ricordo che a colpi ridussero in polpa e sfigurarono un volto gettandone in un cumolo informe la carne a brandelli degli oppressori. Per la rivolta fallita e soffocata, le folle caricate dalle truppe carabinieri, gendarmi cappotti-rossi o milizia di stato. I fucili caldi che fumigano la pallottola che scava un buco in un occhio o in un braccio, frantumando ossa, seppellendosi in un molle ventre gelatinoso
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DA TRAPANI NUOVA 3° PAGINA
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Profilo dello scrittore: Uno dei fondatori del movimento culturale ANTIGRUPPO, che negli anni 60,70,80 e fine anni novanta, diede vita ad una fervida attività culturale, sia con pubblicazioni che con recital di piazza, mostre, convegni, ciclostili e quant’altro potesse essere utile alla diffusione delle sue idee.. Nat Scammacca nato a Brooklyn nel 1924, ha partecipato alla Il guerra mondiale come ufficiale pilota in Cina, India e Birmania insieme al fratello gemello Saverio. Alla fine della guerra, decise di scoprire le sue origini siciliane e dopo brevi soggiorni a Parigi e Barcellona, studiò l’Italiano presso l’Università per Stranieri di Perugia. Nel 1965 si stabilì in Sicilia a Trapani per rimanerci, con la moglie Nina e le figlie Glenn e Arleen e con i nipoti Elena e Nadir.
Instancabile animatore culturale, ha creato un modo nuovo di avvicinare la cultura, portando e facendo avvicinare le piazze alla lettura delle poesie con recital nelle piazze e posti più sperduti della Sicilia, esempio sono stati (Aliminusa, e Ustica) dove il gruppo da lui condotto ha intrattenuto pubblico con recitals mentre gli artisti dipingevano murales e testi. Questi artisti facevano parte dell’Antigruppo ed sono stati quelli che hanno prodotto le immagini che hanno illustrato i loro libri. Fra tutti i componenti è stato quello di maggiore spicco, ha tenuto moltissime conferenze nella Università Americane, i sui libri sono stati tradotti in moltissime lingue, caporedattore del Trapani Nuova ha trasformato un giornale di provincia in una raccolta di testi provenienti da tutti gli angoli del mondo in particolar modo dall’America, ma non sono mancati testi dalla Romania, Russia, Cina, Birmania, Nuova Zelanda, e tanti altri luoghi. Ha creato con l’aiuto della moglie Nina Di Giorgio due edizioni dello studio sull’Odissea imperniati sui testi S. Butler e L.G. Pokack.
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Hanno parlato di Lui
Quartiere (Florence); Lettere di Provincia (Italy); Flame (Texas); Akros (Scotland); Phoenix Press (Cal.); Chatelaine (Canada); Epoca, Mondadori; Le Due Venezie e I’Italia, Scuola Italiana Moderna; Impegno 70; Anti; Antigruppo; Antigruppo Palermo; Nuovo Sud; II Foglio d’ Arte; Beatitude 23 (Cal.) Jack Hirschman; New Voices (New York), Don Fried; Stroker (New York), Irving Stettner; Quaderni della Malora (Italy), Gruppo dell’Est; Kainoypia Enoxh (Athens), Phebo Delphi; Hapioaika Ypannaya (Athens); Yapia 18 (Athens); Tulipano Rosso (anthology of poetry, compiled by S. Cali); Tra il Fingere e il Tacere (anthology of poetry compiled by E. Mandara), Mursia; Guida didattica per il maestro, Istituto Italiano Atlas; Tavola Rotonda (anthology of poetry compiled by G. Zagarrio), Nuova Italia; Antigruppo 73 (anthology of poetry compiled by S. Cali), G. Di Maria; Materiale per gli anni Ottanta (an anthology of poetry for schools), D’ Anna; Trapani Nuova; Poeti Siciliani (anthology of poetry), II Vertice; Pezze d’ Appoggio (anthology of prose), Castellammare; l’Ora; Quotidiano. Indicibile (poetry [It.], edited by C. Pirrera); Folia Sine Nomine, II Nome Taciuto (poetry, edited by C. Ruffato and L. Troisio); La Trasparenza dello Scriba, Oltre il Nome (essays, edited by C. Ruffato and L. Troisio); Poetry for Peace (poetry, edited by R. Certa); Rosso Fenice (poetry, edited by C. Pirrera); Within and beyond poetry (edited by C. Pirrera); No Pasaran (poetry for Salvador Allende, edited by R. Certa); Le Proporzioni Poetiche (Poetry, edited by D. Cara); L’isola e il Verso (poetry, edited by S. Spagnolo), Febbre, Furore e Fiele (criticism of contemporary poetry in Italy, by G. Zagarrio); Mursia (directed by G. Barberi Squarotti and E. Sanguinetti); Poeti Italo-Americani Italo-American Poets (bilingual anthology compiled by F. Alfonsi [Fordham University, New York], introduction by F.A. [Mellon Summer Faculty Development Grant]); La Fardelliana (essays, edited by S. Fugaldi [The Fardelliana public library of Trapani], Italian, German and English [A View of Scottish Poetry From Sicily by N. Scammacca); Lettera (edited by S. Gamberini [Review of Antigruppo Poetry], University College, Cardiff Press; Lips: International women writers Anthology (translations); Arba Sicula (Gateano Cipolla); Footwork, the Paterson Literary Review Laura (Maria Gillan).” Prima di ogni altro riconoscimento artistico e letterario è necessario dire che Cesare Zavattini, uomo di autentica estrazione popolare, e per questo vero uomo di sinistra, anche se oggi esistono capovolgimenti del termine neorealismo, merita l’appellativo di padre del neorealismo italiano. La stessa sua natura artistica non permette a nessun critico di chiuderlo in un determinato movimento letterario. Egli abbraccia un arco espressivo che va dal surrealismo a tutti i movimenti culturali degli ultimi cinquant’anni. La cosa più importante di Cesare Zavattini è che egli non scorda mai di essere sopra ogni cosa un uomo, e sono questi rapporti umani che creano l’uomo diverso dal solito scrittore e artista. Non si deve dimenticare, come apparirà dalla pubblicazione delle seguenti lettere. che egli ha simpatia per tutte le persone sconosciute, schiacciate, gli ultimi, i dimenticati e che noi della provincia di Trapani, provincia che molti del Nord considerano più africana che italiana, abbiamo ricevuto solidarietà e incoraggiamento e persino delle visite da Zavattini. E poiché poteva essere imbarazzante per noi cercare lo scrittore importante, è stato sempre lui a cercarci riconoscendo il nostro Antigruppo come vero movimento letterario con una “giustificazione storica ”. Egli ha collaborato con noi e suoi scritti si trovano nell’antologia Antigruppo 73 curata da Santo Cali, altri ne sono apparsi in quella 30
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75 curata dal sottoscritto. Il nostro quaggiù è un movimento di piccoli contro i grandi, degli ultimi contro i primi, dei popolani contro gli aristocratici sistemati nelle poltrone delle grandi case editrici e pronti sempre a respingere le voci au-tenticamente populiste e artisticamente accettabili. Cesare Zavattini è stato uno dei pochi, fra i grandi uomini, ad ammettere onestamente che «quassù non siamo capaci a esprimere più una ribellione contro un insieme che continua ad ignorare quel diritto di partecipazione democratica a tutti e perciò è importante che voi del Sud vi organizziate contro di noi che volenti o no, rappresentiamo l’establishment culturale». NAT SCAMMACCA
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