

Speciale GARDEN NELLE FERRAMENTA by

Clima, innovazione e nuovi consumi, i driver di crescita
Sostenuto da incremento dei volumi, stabilità dei prezzi e domanda sempre più orientata a benessere e outdoor, il comparto fa leva su innovazione, sostenibilità e nuovi comportamenti d’acquisto.
Nei canali distributivi, emerge che le ferramenta evolvono verso un ruolo più consulenziale e specializzato
Il garden dà spettacolo. Le performance del 2025 appaiono soddisfacenti e lasciano prevedere un futuro radioso, anche se l’impatto di una frenata dello sviluppo economico e delle condizioni dello scenario geopolitico fa addensare qualche nube all’orizzonte. In ogni modo, le principali aziende del comparto chiudono l’anno trascorso con un bilancio tutto sommato positivo e lasciano trasparire un po’ di ottimismo.
Ciò grazie a precise strategie di azione legate ai principali driver che hanno trasformato nel tempo il settore dei prodotti e delle attrezzature per il giar-
dinaggio. E con la complicità dei rivenditori di ferramenta. Vediamo come e perché.
Un 2025 soddisfacente
Mario Cornero, direttore commerciale di Arca, rileva che “nel 2025 il mercato dei vasi si è stabilizzato. L’impatto negativo dovuto al fattore meteorologico non ha aiutato a portare ad una crescita. Ciononostante, per quel che ci riguarda, abbiamo riscontrato un leggero aumento dei volumi accompagnato da un leggero decremento dell’euro/ pezzo dovuto ad una più elevata pres-
sione promozionale”.
Paolo Stefanoni, general manager di Barenbrug Italia, osserva che “come due anni fa, anche nel 2025 il mercato è stato condizionato dall’andamento climatico e dalle condizioni economiche generali che hanno condizionato gli acquisti della gran parte dei nostri prodotti”. Guglielmo Bitossi, amministratore delegato di CFG, afferma che “il 2025 è stato soddisfacente dal punto di vista dei ricavi. La stagionalità è stata buona ed il clima favorevole alle vendite dei nostri articoli per outdoor. È soprattutto il caso dei ventilatori Mistral e dell’ap-

parecchio cattura mosche Attila”. Paolo De Nora, presidente di Euroequipe, nota che “nel 2025 le vendite hanno avuto un incremento delle quantità grazie anche a prezzi competitivi verso i mercati asiatici grazie ad una maggiore stabilità degli approvvigionamenti delle materie prime. La nostra sfida nella qualità e nella competitività ha generato grandi opportunità che molti clienti hanno saputo cogliere con intuito, puntando su qualità e Made in Italy”.
Filippo Boghi, amministratore delegato di Ferro Bulloni, osserva che “le vendite di articoli per il giardinaggio nelle ferramenta italiane nel 2025 sono cresciute, risultando il comparto con la migliore performance tra tutti i segmenti della ferramenta. Le ragioni di questo incremento sono un generale aumento delle attività di giardinaggio domestico ed un maggior interesse degli italiani per la casa e gli spazi verdi. Per quanto riguarda i prezzi, nel 2025 si è registrata una sostanziale stabilità, mentre si è riscontrata una generale contrazione dei margini”.
Lorena Piazza, amministratore di Handy Officine Piazza, evidenzia che “nel 2025 i nostri attrezzi HANDY hanno ottenuto un ottimo riscontro dal mercato, con vendite in aumento rispetto alla stagione precedente”.
Robin Corradini, capoarea centro sud Italia di Hortusì, dichiara che “il 2025 è stato un anno sostanzialmente positivo, con buone vendite su un ampio spettro di clientela, inclusi i dettaglianti di ferramenta. I prezzi risultano mediamente stabili (con aumenti relegati solo ad alcune categorie di prodotti sementieri) e margini rimasti molto buoni per i rivenditori. Possiamo dunque aspettarci un quadro simile per la prossima campagna commerciale”.
Giampaolo Zaniboni, responsabile commerciale Italia Giardinaggio di Irritec, osserva che “nel 2025 le vendite di articoli di questo comparto risultano in aumento. Per quanto riguarda i prezzi si rileva una stabilità”.
Simone Boroni, marketing manager di Ital Agro, spiega che “nel 2025 il mercato ha mostrato una sostanziale tenuta del fatturato, riuscendo ad assorbire l’incremento dei prezzi e a garantire la stabilità dei margini per i rivenditori. Per ITAL AGRO l’anno ha registrato una performance superiore alla media: abbiamo infatti segnato un incremento delle vendite nel canale ferramenta, un risultato ottenuto grazie a una strategia mirata di espansione che ci ha permesso di acquisire numerosi nuovi clienti sul territorio”.
Andrea Tenore, titolare di Mondoirrigazione, dichiara che “il 2025 si è chiuso all’insegna della stabilità, sebbene sia stato caratterizzato da una marcata volatilità interna dettata dall’imprevedibilità meteorologica. Per noi, specialisti nei sistemi residenziali (interrati e a goccia), l’anno è stato un “test di resilienza”. Le precipitazioni di primavera hanno inizialmente frenato la domanda, causando una flessione negli ordini stagionali. Abbiamo tuttavia assistito a un
vigoroso recupero in autunno: grazie a un clima favorevole, non solo abbiamo recuperato i volumi, ma abbiamo registrato un interessante spostamento strategico della clientela, che ora tende a pianificare e realizzare i nuovi impianti proprio nel periodo autunnale”. Romina Tribi, direttore marketing di Tercomposti, dice che “nel 2025 il comparto garden relativamente ai nostri articoli, ovvero terricci, ha registrato performance leggermente superiori rispetto all’anno precedente. Per quanto riguarda le vendite si è osservato un leggero incremento. Mentre il numero di unità vendute è rimasto quasi invariato rispetto al 2024, il valore complessivo è cresciuto grazie a prodotti più innovativi, sia per miscela che per packaging. I prezzi hanno subito un aumento moderato, e i margini sono rimasti stabili”.
Green sempre più trendy
Tra le principali variabili che stanno trasformando il settore prevalgono tre driver. Innanzitutto le condizioni clima-

tiche, in secondo luogo la situazione economica e quindi le tensioni geopolitiche, che si riflettono sullo scenario competitivo. Vediamo in che modo questo mix di fattori condiziona il mercato degli articoli da giardinaggio.
Mario Cornero nota “un aumento dell’attenzione al tema dell’ambiente e, a nostro parere, la plastica presenta caratteristiche pienamente compatibili con le crescenti esigenze di ecosostenibilità in quanto si tratta di materiale che per sua natura permette il riciclo totale e che presenta caratteristiche funzionali, estetiche e di costo difficilmente eguagliabili. Ciò implica l’esigenza di un maggior controllo da parte di tutti, istituzione comprese, su potenziali fenomeni di “greenwashing”. In aggiunta, notiamo uno spostamento dai canali di vendita tradizionali all’e-commerce”.
Paolo Stefanoni sottolinea che “il mercato resta sostanzialmente stabile e maturo che perde posizioni sulle sementi a favore del prato pronto”.
Guglielmo Bitossi spiega che “sulle condizioni del settore influiscono due fattori. Il primo è la messa al bando dei prodotti chimici e dei pesticidi contro gli insetti. Il secondo riguarda le condizioni climatiche. Lo scorso anno caldo e piogge si sono alternati favorendo la proliferazione di zanzare e insetti vari. Gli apparecchi CFG hanno avuto quindi un buon successo”.
Paolo De Nora evidenzia che “il business del giardinaggio in ferramenta è guidato da una crescente domanda di soluzioni sostenibili e “green”. L’innovazione tecnologica, con prodotti a batteria e soluzioni smart, sta rinnovando l’offerta. Aumenta l’interesse per il fai-da-te e la vita outdoor, legati al benessere. Parallelamente, l’omnicanalità amplia le opportunità di acquisto e sviluppo del mercato”.
Filippo Boghi mette in luce che “la cura del giardino è diventata un’attività sempre più diffusa, spinta dal desiderio di benessere, tempo all’aperto e personalizzazione della propria casa. La
sensibilità ambientale sta diventando un fattore decisivo nelle scelte di acquisto. Il giardinaggio è sempre più vissuto come attività di relax e connessione con la natura, anche a livello esperienziale. Le persone ricercano un giardino più “espressivo”, personalizzato e creativo”.
Lorena Piazza registra “negli ultimi anni ad una maggiore attenzione verso la provenienza dei prodotti anche nel settore degli attrezzi manuali per il giardino. Le crescenti difficoltà legate ai costi di trasporto internazionali e alle tensioni sui mercati globali hanno certamente favorito una maggiore competitività dei prodotti europei, già riconosciuti per qualità e affidabilità. Per Handy il punto di forza è la capacità di offrire prodotti con funzionalità professionale e cura dei dettagli che fanno realmente la differenza per i clienti finali, con lotti di produzione, tempi e costi di trasporto molto più gestibili rispetto a quanto richiesto per l’importazione. La maggiore attenzione al mercato interno è inoltre una conferma del valore del nostro tessuto industriale italiano. La combinazione di tradizione, know-how e design rappresenta un vantaggio competitivo del made in Italy sempre più apprezzato anche a livello internazionale”.
Robin Corradini spiega che “il mondo sementiero è un mondo tradizionale, ma solo apparentemente legato a “i nonni e le nonne che fanno l’orto”: se possiamo rintracciare nella tradizione il cuore che batte del nostro settore, le nuove generazioni e il mondo legato al green sono le gambe che corrono. Questo è il segno, nel nostro paese molto legato all’agricoltura professionale e hobbistica, di una tradizione che è viva e risponde bene agli stimoli della contemporaneità”.
Giampaolo Zaniboni dichiara che “tra i fattori che stanno trasformando il settore vi è la quotidianità, ritenuta sempre più stressante per la maggior parte delle persone del ceto medio. La famiglia
italiana è sempre più alla ricerca di tutto ciò che può essere fonte di relax e benessere. Il “verde” è ritenuto una di queste fonti poiché dona salute, distensione, stacco, equilibrio, serenità e quiete”.
Simone Boroni sostiene che “Il driver principale della trasformazione risiede nell’evoluzione della ferramenta da emporio tecnico a vero punto di riferimento per il “green living”. Questa metamorfosi è guidata da un consumatore che, oltre al prodotto, cerca nel punto vendita di prossimità competenza e soluzioni efficaci per la cura del verde domestico, integrando il benessere delle piante in uno stile di vita sempre più consapevole e orientato alla natura”.
Andrea Tenore identifica “tre driver principali: clima, economia e geopolitica. La variabile climatica non influenza più solo “quanto” si vende, ma “cosa” si vende, spostando il mix prodotti verso soluzioni più adattive. Quanto alla pressione Inflattiva, l’erosione del potere d’acquisto, unita all’incertezza del panorama internazionale, rende i consumatori più cauti. Il mercato sta diventando più riflessivo: l’investimento nel giardino viene confermato solo se percepito come un valore duraturo e non come un semplice costo accessorio”. Secondo Romina Tribi “la crescita del “balcony gardening” e degli orti a km 0 hanno sicuramento aperto una nuova fetta di mercato per i negozi di prossimità e quindi per le ferramenta”.
Futuro a due facce
Nonostante qualche timore, prevale l’ottimismo. Sull’evoluzione futura del mercato incide la potenziale difficoltà economica della domanda finale, e che potrebbe minare lo sviluppo e l’espansione delle vendite di articoli ed attrezzature destinate al giardinaggio. Malgrado questa spada di Damocle, nel lungo periodo l’attenzione all’ambiente e al verde è destinata a far crescere la richiesta di prodotti e articoli sempre più ecosostenibili e tecnologici. Ecco