DOMENICA 1 OTTOBRE 2017
Settimanale di Informazione
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ANNO XVI - N° 27 - DOMENICA 1 OTTOBRE 2017
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EDITORIALE di Nando Troise
CASORIA E’ INVASA DAI LADRONI E DAGLI AVVOLTOI
C’è del marcio a Casoria? Vorremmo proprio saperlo. Dieci anni fa ci fu il blitz ordinato dal Ragioniere Generale dello Stato e dal Ministero della Funzione Pubblica, durò 49 giorni lavorativi e portò il Comune di Casoria agli onori della cronaca: Il Mattino, il Roma con il Giornale di Napoli, Cronache di Napoli, Il Corriere del Mezzogiorno, La Verità, Napolipiù, i giornali locali a distribuzione gratuita fecero a gara per sbatterlo nelle posizioni di onore. Giusto: l’informazione ha le sue regole e non esistono salvacondotti per chi sgarra. In questa Casoria percorsa dai brividi dell’onestà, il Comune non poteva restare ai margini delle grandi pulizie. Non saremo noi a scandalizzarci: non siamo tra i cretini di regime che invocano e difendono il corporativismo. Chi ci segue sa che, da tempo, ci siamo battuti contro i maneggioni, i ladroni, gli imbonitori, i fannulloni e gli industriali del crac. Poi il tutto si è ripetuto: le interrogazioni parlamentari del Senatore di An Miche-
le Florino e dei Senatori di Rifondazione Comunista Gigi Malabarba e Sodano, le denunce di Francesco Polizio, i tanti interventi giornalistici ed ecco arrivare nel 2005 prima la Commissione di Accesso agli Atti Amministrativi e, poi, di conseguenza, lo scioglimento per camorra, marchio di infamia, e l’arrivo della Commissione Straordinaria Amministratrice, nominata dal Ministero degli Interni e dalla Prefettura di Napoli. L’arrivo della Finanza Pubblica, della Commissione di Accesso e della Commissione Straordinaria nel tempio della politica casoriana ci trovò consenzienti: lo avevamo sollecitato in tempi non sospetti, quando era tutto un coro di elogi e connivenze e noi denunciavamo gli sperperi dei fitti passivi, le passività del patrimonio comunale, i contatori idrici sballati denunciati, a suo tempo, dai letturisti, le tasse N.U., il problema del Mercato Ortofrutticolo, la continua querelle tra i commissionari del mercato e le varie amministrazioni comunali, il
cemento nel centro storico, anche nei vicoletti di via Santa Croce e di via Marco Rocco, la rassegnazione della macchina comunale per le proprie aspettative e le proprie desiderate, la monnezza, il pasticciaccio brutto di Casoria Ambiente, l’acquisto per 2 miliardi di lire degli uffici di via Piave (chiusi da 16 mesi ndr), la costruzione di un campo polivalente, con un casotto spogliatoi, all’interno dello Stadio San Mauro costato 400 milioni di lire e mai neanche inaugurato, le lottizzazioni convenzionate e tanto altro…. Siamo contro i truffatori ma anche contro gli avvoltoi, quelli che volteggiano alla ricerca dei cadaveri. Incredibile ma vero, proprio nei palazzi della politica non hanno intuito la gravità del momento. Il Sindaco Fuccio, i suoi assessori e i suoi collaboratori sorridono e mostrano fiducia incrollabile anche agli attacchi del loro vecchio maestro di democristianeria Ciccio Polizio. continua a pag. 4
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4 SEGUE da pag. 3
Ricordo che la famiglia Polizio alle elezioni amministrative di 16 mesi fa ha offerto il suo impegno elettorale per il Sindaco Fuccio e per i consiglieri comunali Nicola Laezza e Assunta Pagliuca. Alle interviste fatte all’Avvocato Polizio ed anche nel numero 20 di domenica scorsa, 24 settembre 2017, di Nuova Dimensione, l’anziano (o diversamente giovane) democristiano mi ricorda alcune sue proposte: “tutti i consiglieri comunali sciolti per camorra non debbono più candidarsi……..; poi accenna a parlare delle lottizzazioni, del cemento. Un fiume in piena…….. e mi ricorda l’amianto nella scuola elementare ed io gli ricordo quello di via San Benedetto, la vicenda del cimitero consortile, le infrazioni al Codice della Strada, la convenzione tra Comune di Casoria e l’Ordine dei Commercialisti di Napoli Nord. Due sono i pericoli che incombono sulla nostra Città: 1) la crisi morale ed economica, evitabile solo con una rifondazione degli organi istituzionali: 2) le mire di chi vuole impossessarsi della gestione della cosa pubblica, a fini demagogici – pubblicitari. Stanno alla finestra pronti all’occupazione del Municipio, del Consorzio Cimiteriale, di Casoria Ambiente oltre a tutto quello che vi è collegato (i lavori pubblici, i servizi idrici, il patrimonio comunale, i servizi sociali, la pianificazione del territorio ed il polmone finanziario della Città): “i politici venderebbero l’anima al diavolo pur di impossessarsi del consenso”, dice l’ex Senatore Michele Florino. Dal primo giorno del suo insediamento, avvenuto 16 mesi fa, ci fidiamo e stiamo sostenendo il Sindaco, Pasquale Fuccio, il quale ci dice: “sono fermo e determinato a cambiare la metodica del consenso. Darò prevalenza nella mia azione politica alla meritocrazia, al rispetto per i giovani, alle problematiche studentesche di ogni ordine e grado, mi confronterò con gli universitari e con loro e tramite loro alla valorizzazione dei saperi”. Intanto la sfiducia cresce: i sondaggi dicono che i casoriani non credono più alla classe dirigente e politica e neanche alle Istituzioni. Sarà importante l’impegno politico ed amministrativo del Sindaco e della sua Giunta Municipale per conquistare la fiducia dell’intera Città.
avv. Diana Santucci
mail: diana.santucci@hotmail.it
Ciaramella: sburocratizzazione ed informatizzazione della Pubblica Amministrazione
Nel pubblico le cose non funzionano tanto bene - è l’incipit con cui il Direttore Troise inizia l’intervista all’On. Antonella Ciaramella, Consigliera Regionale, V pres. 4 comm. speciale “sburocratizzazione, informatizzazione della Pubblica Amministrazione” - la Madia cerca di raddrizzare, ma nella Pubblica Amministrazione ci sono delle cose che non funzionano sia a livello comunale che regionale. Le Province non ci sono più. Bisogna sburocratizzare uno dei cancri peggiori della pubblica amministrazione che è proprio la burocratizzazione. La presenza stessa di una Commissione specifica, oltre che speciale, - afferma l’On. Ciaramella - sui temi della sburocratizzazione e della informatizzazione della pubblica amministrazione è il segnale di un’attenzione particolare a questi due temi. Il meccanismo si inceppa su una documentazione non inviata o mal compresa o semplicemente perché gli enti non si parlano tra di loro, per cui la centralità della Regione che ha il compito di coordinamento e di sanare le sacche di inefficienza. Il nostro lavoro è stato quello di mettere a disposizione del cittadino una Commissione, un tavolo di confronto e di incontro presso l’ente Regione. Da qui sono nate due leggi di semplificazione ed uno spazio dedicato ai cittadini sia per leggere i progetti di legge in essere e quindi per poter contribuire direttamente, ma anche per poter segnalare le difficoltà che si incontrano con i rapporti con l’Amministrazione. La burocrazia è un pò come il colesterolo, c’è una burocrazia buona ed una cattiva. Bisogna saperli separare e percorrere i percorsi di efficienza. Ciò non è possibile senza l’informatizzazione, ossia senza l’utilizzo del digitale. Però non dobbiamo demandare al digitale quello che dobbiamo fare noi, ma bisogna farne uno strumento che è funzione e non scopo. Purtroppo sono più i progetti sulla digitalizzazione che i prodotti digitalizzati. La sfida che ci siamo posti è quella di mettere in condizione i cittadini di avere un buon accesso all’Amministrazione attraverso strumenti gratuiti. Troise sottolinea impegno dell’On. Ciaramella per il problema metropolitano, la quale spiega che in Consiglio Regionale ci sono tutti gli eletti, quindi ognuno siede legittimamente del posto che si è conquistato secondo un consenso popolare nella piena democrazia del nostro paese. Per quanto riguarda la questione metropolitana, - dichiara l’On. Ciaramella - ci è stato un impegno corale ed in particolare di noi che siamo interessati allo sviluppo dell’area nord di Napoli. E non può esserci uno sviluppo dell’area nord senza uno sviluppo della città di Casoria. Il progetto metropolitana è il progetto più grande ed ambizioso degli ultimi trenta anni. Il Presidente De Luca ha mantenuto il suo impegno di inserire il progetto della Linea 10 nel Patto per la Campania. La difficoltà non è nella progettazione, ma tenere al passo la progettualità con le norme della Commissione europea e quelle degli appalti, che richiedono dei tempi tecnici molto lunghi. Il nostro obiettivo è svolgere tutto con trasparenza e nel rispetto della legalità. Siamo sul pezzo, la linea metropolitana dovrà passare per Casoria. Il Direttore, osservando che De Luca è più concentrato sui Comuni salernitani e beneventani ed è meno impegnato riguardo all’area nord di Napoli, chiede all’On. Ciaramella se riesce a seguire da sola la Linea 10 e se ha bisogno dell’appoggio o della collaborazione di altri politici. “Credo di sì - risponde prontamente l’ On. Ciaramella - perché ognuno di noi non è capace o sufficiente nella solitudine. Non ho nessuna presunzione né velleità di bastare a me stessa e neanche la stupidità di prendermi sulle spalle la responsabilità della stupidità degli altri. Non ho bisogno del supporto di altri politici, ho bisogno del sostegno, dell’accompagnamento e della forza dei miei concittadini, intesi come cittadini dell’area nord di Napoli e non solo di Casoria, che devono prendere coscienza di ritornare ad essere protagonisti dei propri territori.” L’intervista prosegue affrontando il discorso secondo il quale Casoria sarebbe diventata ufficialmente città olimpica universitaria. “Com’è la situazione?” - chiede Troise. “Le Universiadi - risponde l’ On. Ciaramella - sono un’altra opportunità per la nostra Città. Ci siamo impegnati e Casoria è entrata in questo programma con dei fondi specifici, per la precisione un milione e cento per lo stadio San Mauro ed un milione e quattro tra la piscina ed il palazzetto dello sport. Credo che in particolare per il palazzetto sia un’opportunità imperdibile e mi impegnerò affinchè questa fase sportiva diventi non solo un’opportunità, ma anche un buon ricordo e qualcosa da raccontare a chi è più giovane di noi.”
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CARMEN PALUMBO
OSPEDALE CAMILLIANI DI CASORIA: DA 62 ANNI AL SERVIZIO DEGLI AMMALATI
Questa settimana ci occupiamo di una delle strutture più importanti del nostro territorio, un ospedale che da anni dona il suo servizio alla nostra città nel miglior modo possibile. Si tratta dell’Ospedale Santa Maria della Pietà dei religiosi Camilliani. Guidato dalla direzione generale di Fratel Carlo Mangione, l’ospedale da sempre si fa portavoce degli insegnamenti dell’ordine Camilliano, promuovendo la salute, attraverso la prevenzione della malattia, la cura e la riabilitazione. La storia di questa straordinaria struttura comincia nel lontano 1954, quando il Dottor Vincenzo Ferrara, medico e cittadino di Casoria, donò i suoi averi ai religiosi Camilliani, con l’obiettivo di creare un ospedale proprio nel cuore di Casoria. Con l’impegno dei religiosi e delle suore di San Camillo e grazie anche all’ottimo personale sanitario, fu creata una struttura che divenne prima di tutto una casa di cura, in grado di ospitare numerosi ammalati e anche
di intervenire con importanti operazioni chirurgiche. Qualche anno dopo la fondazione, la struttura ha iniziato a dedicarsi esclusivamente agli anziani, per poi intraprendere una lunga strada di cambiamento e trasformazione dal 1983 al 2003. Proprio in questi anni, oltre all’aumento di posti letto e all’aggiunta di una sala operatoria nuova e all’avanguardia, l’ospedale si è dotato anche di un Poliambulatorio Specialistico. Nel 2003 finalmente la struttura ha ot-
tenuto il riconoscimento a Presidio Ospedaliero da parte della regione Campania. La passione e l’impegno portato avanti da tutti coloro che in questi anni hanno preso parte alla costruzione di questo ospedale, ha portato alla nascita di un presidio sanitario fondamentale per la nostra cittadina e per l’intera area nord di Napoli. Oggi l’Ospedale garantisce tantissimi servizi e ha una densità molto alta di pazienti. Oltre alle numerose branche mediche e chirurgiche, la presenza del poliambulatorio ha fortemente agevolato i pazienti. Molte visite specialistiche vengono offerte in maniera convenzionata, come la cardiologia, l’oncologia, l’urologia e tante altre. Fondamentale è la presenza di bravi specialisti con tempi di attesa non troppo lunghi. Da 62 anni ormai quest’ospedale opera nel nome di San Camillo, sostiene gli ammalati, garantendo la sua presenza con una assistenza sanitaria umana e sempre accogliente.
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BASSO A CASORIA IL LIVELLO DI ETICA PUBBLICA Exupery: “Una comunità non è una somma di interessi, è una somma di dedizioni”
Che a noi Casoriani non riesca di dare un grande esempio di senso civico, lo sappiamo. Basta guardarsi intorno per capire quanta poca cura viene dedicata agli spazi pubblici, inversamente proporzionale all’attenzione che si presta in maniera ossessiva e maniacale alle linde e accoglienti case. Dunque, non è raro notare strade sporche, mura della Città imbrattate di sconcezze varie, rifiuti smaltiti senza osservare il calendario della raccolta differenziata, escrementi di cani che continuano a insudiciare marciapiedi e carreggiate, veicoli parcheggiati in seconda fila, che rallentano il traffico, auto in sosta negli spazi riservati ai disabili, merce esposta fuori ai negozi in violazione delle norme igieniche. Semmai avessimo bisogno dell’ennesima conferma, ecco una foto, a corredo dell’articolo, che evidenzia il taglio pressoché completo di due alberelli in via Duca D’Aosta, l’arteria stradale che collega Casoria con la confinante città di Afragola. Questo atto vandalico è sintomatico della micro illegalità diffusa, commesso nel silenzio complice altrettanto incivile di chi fa finta di non vedere e non parla. Se, però, capita che qualche ragazzino, giocando a pallone, lo lancia contro un’auto in sosta, subito il proprietario della vettura si adira e reagisce lanciando imprecazioni contro chi ha potuto arrecare qualche danno a ciò a cui tiene caro. Eh, sì, diciamo le cose come stanno, anche se non è piacevole ascoltarle o leggerle: guai se ci toccano e ci rovinano qualcosa che ci appartiene! Il bene privato, in particolar modo in varie aree del Centro Sud, ha molto più valore del Bene comune. Tante piccole inadempienze civiche
(dalle cicche di sigarette buttate a terra alle buste della spazzatura gettate senza ermetica chiusura..), denotano, da parte della collettività, un carente rispetto per ciò che non riguarda la sfera privata. Se i beni comuni, essendo di tutti, sono anche miei, allora ho l’obbligo di averne cura. Evidentemente, chi ha tagliato le due piante non è consapevole di ciò, come non ne sono consapevoli coloro che, su quel marciapiede di via Duca D’Aosta, non hanno avvertito una stretta al cuore e con colpevole indifferenza, soddisfatti, magari, per la cura che prestano ai vasi di fiori sul proprio balcone, non si sono indignati per il mini reato ecologico commesso ai danni della comunità cittadina. E’ un boomerang che costa caro, che costa a tutti, perché gli alberi sono gli spazzini dell’aria, diffondono ossigeno e trattengono anidride carbonica. Per una volta, allora, da cittadini onesti, facciamoci un laico esame di coscienza e interroghiamoci sul livello della nostra
etica pubblica. Perché è la coscienza collettiva risultante dei vissuti individuali che dà fondamenta alla «casa comune», in questo caso alla nostra città, e ne può assicurare il corretto funzionamento. Le leggi possono essere buone e fatte bene, ma non basteranno mai se non sono sostenute da forti coscienze morali. Antoine de Saint-Exupéry ha scritto: «Una comunità non è una somma di interessi, è una somma di dedizioni». E, a far bene i conti, le dedizioni di tutti divengono anche convenienti. Ciò vale a maggior ragione per le aree urbane per le quali si richiede il decoro, la pulizia, la tutela di ciò che è comune a tutti per garantire una convivenza sana e i diritti alla salute di ogni persona, soprattutto dei bambini e degli anziani, le fasce maggiormente esposte alle malattie. In particolar modo, urge che l’Ente locale provveda a porre in atto interventi per mettere in sicurezza i locali degli edifici scolastici della Città. Occorre quindi insistere nella promozione culturale ed educativa per influire nella formazione delle coscienze e incrementare la cultura del senso civico e della legalità, dandole anima. È un impegno morale che chiama in causa le Istituzioni, ma anche ciascuno di noi perché tutti siamo chiamati a cambiare, a partire da noi stessi. Solo se aiutiamo, ci aiutiamo. E insieme saremo salvi. Si provveda, pertanto, a ripiantare gli alberelli colpevolmente, illegalmente e incoscientemente tagliati!! L’ Assessorato ai Lavori Pubblici si dia una mossa per rendere agibili le palestre della scuola Carducci e della I Ludovico da Casoria.
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anna ambrosio
VIA PO’, LA TERRA DI NESSUNO ORA ANCHE AL BUIO
Casoria, zona via Pò. Territorio al confine con Afragola, definito da molti terra di nessuno ed ora anche al buio. Una zona, questa, particolarmente difficile per gli abitanti, da sempre sballottati fra l’amministrazione casoriana e quella afragolese in un continuo scarico di responsabilità e che continua ancora ad essere penalizzata. Adesso quel lembo di territorio, articolato in traverse, vicoli, appezzamenti di terra coltivata e abitazioni indipendenti, è stato lasciato anche al buio. Senza alcun preavviso, infatti, così come denunciano gli abitanti della zona, nella mattina di giovedì e venerdì alcuni addetti ai lavori hanno smontato e portato via numerosi lampioni neces-
sari per l’illuminazione pubblica della zona. Se il gesto, compiuto dalla stessa azienda privata appaltatrice, era passato inosservato in un privo momento agli abitanti, non è potuto non essere notato al calar del sole, quando diverse traverse della zona, come ad esempio Via Sinni (Ex I° traversa Taranto) si sono ritrovate completamente al buio. Recatisi dalle autorità competenti per denunciare la situazione, gli abitanti hanno ricevuto come giustificazione un’ordinanza del comune, che autorizzava la società appaltatrice a rimuovere i lampioni perché definiti pericolanti. L’ordinanza tuttavia non prevede un’operazione di sostituzione e pare che per
il comune di Casoria, desideroso di risparmiare proprio sull’energia pubblica, quella zona possa restare al buio. Lo sdegno degli abitanti, tuttavia, si accompagna anche alla paura per ciò che questa situazione potrebbe comportare. Territorio già largamente conosciuto per l’alto tasso di furti, rapine ed aggressioni, si teme ora una degenerazione. Sembra ormai impossibile passeggiare a piedi per strada di sera, senza accompagnarsi con qualcuno, così sembra ormai un’utopia lasciare porte e finestre aperte. Come in una sorta di coprifuoco annunciato, al calar del sole i cittadini della zona via Pò si barricano in casa, in una sorta di far west casoriano.
ALESSIA MANCO
Il campione di Karate Luca Maresca torna in gara e punta a nuovi obiettivi: le Olimpiadi di Tokio 2020 nel mirino dell’atleta Tutto pronto: il campione di Karate Luca Maresca ha ripreso a pieno ritmo l’attività agonistica.Dopo un lungo periodo di stop, a causa di un infortunio alla spalla destra, che l’ha costretto a sette mesi di assenza dalle competizioni, l’atleta, cresciuto nel dojo casoriano della Wellness Zone e attualmente in forza alle Fiamme Oro della Polizia di Stato, ha nuovamente calcato i tatami internazionali. Affermato da anni nella categoria 60 kg, Luca, insieme ai tecnici della Nazionale Italiana di Karate, ha deciso di intraprendere un nuovo e ambizioso percorso nella categoria 67 kg. La strada è tutta in salita, ma il 2 Settembre scorso il nostro compaesano è riuscito a portare a casa una medaglia d’oro, risultando vincitore del Medimurje Open in Croazia, a Cakovec. Nel corso di quattro duri incontri, in cui ha sbaragliato la concorrenza, Maresca ha potuto testare la sua preparazione fisica e riprendere contatto con l’ambiente di gara. Non sono andate purtroppo altrettanto bene le due successive competizioni. L’8 Settembre, infatti, il nostro beniamino ha disputato la Premier League – Halle/Leipzig in Germania e, dopo aver battuto il tedesco Oztuerk e il greco Gidakos, si è arreso al Campione europeo di categoria, il turco Uygur. Anche la Serie A di Istanbul non è andata come sperato: il 23 Settembre il plurimedagliato atleta, dopo aver brillantemente superato cinque lunghi incontri, ha perso, purtroppo, nel corso della semifinale di pool contro il marocchino Ameknassi. A tal riguardo Maresca ha dichiarato: “Affermarsi in una nuova categoria è sempre complicato, quella dei 67 kg, poi, è una
delle più dure: i talenti sono moltissimi. Mi sento all’altezza, ma sto ancora cercando la giusta dimensione. Queste competizioni mi sono servite per conoscere i miei nuovi avversari. La categoria è, inoltre, numerosissima e ogni competizione prevede circa sette incontri per giungere in finale. In Germania, purtroppo, a causa forse anche della lunga assenza dal tatami, ho dovuto fare i conti con una fastidiosa contrattura alla coscia, che non mi ha permesso di continuare agevolmente la gara. Non mi sono sentito, infatti, inferiore al Campione europeo turco, con cui ho perso di misura. In Turchia, invece, stavo alla grande, ma l’attesa sfiancante per disputare la semifinale di pool mi ha un po’ scaricato, non ho per niente inquadrato l’incontro.” L’obiettivo di Maresca adesso è quello di fare bene nelle prossime due gare. Queste, infatti, saranno fondamentali per permettergli di rientrare tra i primi 50 atleti della categoria, aprendogli le porte per le qualificazioni olimpiche. Il ventitreenne ha, infatti, aggiunto: “Il sogno è quello di raggiungere le Olimpiadi. Cambiare categoria, purtroppo, mi ha costretto a partire da zero, ma non mi arrendo. La pressione sale e io intendo giocarmi il tutto per tutto“. Come si dice… quando il gioco si fa duro, i duri iniziano a giocare. A noi non resta che fare un grosso in bocca al lupo a Luca, che sarà impegnato nella Seria A di Salisburgo, in Austria, il 7 Ottobre e in quella di Okinawa, in Giappone, il 25 Novembre. Speriamo che ancora una volta Maresca riesca a portare in alto in giro per il mondo non solo l’Italia, ma anche Casoria. Ad maiora
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8 FRANCESCA CHINELLI
PARLIAMO DI WEB CON ESPEDITO D’ANTO’: CONSULENTE DI COMUNICAZIONE E MARKETING INTERNAZIONALE. Intervistiamo per “Casoria Due” Espedito D’Antò, consulente di comunicazione web internazionale. Nato a Casoria, da ragazzo ha scritto per il nostro giornale iniziando il suo percorso verso una grande passione: il marketing e la comunicazione. Espedito cosa ricordi di questa esperienza e soprattutto quanto ha contribuito al tuo percorso formativo? Sono stato sempre attratto dal settore della comunicazione ed ero sempre in cerca di opportunità per esprimermi in qualsiasi campo: politico, di associazione culturale, lavorativo e giornalistico, cercavo in ogni modo di cogliere le opportunità che mi si presentavano per mettermi alla prova e migliorare il mio modo di comunicare. Conoscevo già da tempo una figura affermata come quella del Direttore Nando Troise che mi ha, da subito, aperto le porte della sua casa dandomi la possibilità di partecipare ad eventi e manifestazioni che poi documentavo per il suo giornale. Nando Troise è padrone di una abilità che mi ha da sempre affascinato, riesce a esprimere un intero concetto utilizzando una sola parola. In particolare ricordo questa frase che mi ripeteva spesso: “Quando stai comunicando ricorda sempre di essere omnicomprensivo” espressione che ho fatto mia ed ancora oggi opero in base a questo insegnamento. Se comunichi qualcosa sul web deve essere comprensibile a qualsiasi tipo di pubblico. La EXP fonda le sue basi sull’arte del comunicare. Quanto è importante nel XXI secolo saper comunicare? E quali effetti può avere, invece, una “cattiva” comunicazione? Diciamo che oggi questo è un argomento molto difficile e delicato da trattare perché, con l’avvento dei social tutti hanno a disposizione un mezzo per poter comunicare con tutto il mondo in qualsiasi momento e, quando uno strumento cosi potente diventa di dominio pubblico, tutti si sentono all’altezza dell’uso, un po’ come tutti si sentono allenatori di calcio quando leggono le formazioni o presidenti del consiglio quando c’è da fare una legge. Ed in effetti tutti siamo dotati
di tecnologie che di fatto aumentano le nostre capacità. Capacità che qualche anno fa venivano attribuite a poteri divini: comunicare istantaneamente a grandi distanze, comandare gli elettrodomestici oppure guardare un luogo dall’altra parte del mondo dal satellite con google maps ecc. ecc. E la cosa spettacolare è che queste capacità sono alla portata di tutti, basta avere uno smartphone. Io credo che, come ogni cosa, dipende dall’uso che ne facciamo e dobbiamo ormai accettare che abbiamo un’identità sul web che tutti guardano che sia un profilo privato o aziendale e la nostra reputazione dipende dai contenuti con i quali riempiamo il nostro facebook, il nostro ebay o il nostro sito web e dobbiamo essere consapevoli del fatto che non siamo gli unici a parlare di noi perché ognuno può commentare, esprimere il proprio gradimento, scrivere una recensione su un’attività commerciale o lasciare un feedback se ha acquistato un prodotto. In sintesi è importante comprendere il potere illimitato che hanno le nuove tecnologie web e che usarle in maniera scorretta può incidere sulla nostra reputazione, è importante educarsi all’uso dei social come il mio amico Massimo Lucidi ha scritto nel suo ultimo libro best seller di Amazon “Netiquette – facebook model marketing” L’organizzazione della EXP vanta la partecipazione di professionisti che collaborano allo scopo comune di for-
nire una prestazione ottimale. Come la collaborazione tra più persone incide su questo progetto comune? Quanto è fondamentale la stima reciproca e un buon rapporto tra i membri che ne prendono parte? Questa filosofia è il pilastro portante della EXP perché la cooperazione ci ha permesso di muoverci in maniera agile a livello internazionale. Oggi siamo collegati e operiamo da diversi paesi nel mondo ed ogni cellula si occupa solo ed esclusivamente di un settore specifico in modo da poter fornire un servizio di grande esperienza. Il nostro team è in continua evoluzione così come il settore nel quale operiamo. Siamo sempre aperti alle grandi collaborazioni e portiamo avanti un progetto ambizioso anche se, l’esperienza, non sempre risulta facile trovarla proprio perché spesso si parla di tecnologie che esistono da poco e che dobbiamo imparare ad usare in chiave futuristica. Quando però ci confrontiamo con persone che hanno la nostra stessa mentalità e le nostre stesse visioni diventa naturale salire a bordo della stessa nave e navigare verso la stessa direzione. Io ho cercato tanto e sono stato premiato perché ho incontrato professionisti validi che oggi condividono con me il progetto EXP come il Project Manager Francesco Grimaldi con il quale ho un rapporto di stima personale e professionale per le sue grandi competenze e per le sue capacità creative e di
DOMENICA 1 OTTOBRE 2017 gestione delle risorse umane. Collabori per il Senato della Repubblica italiana ed è noto che segui il progetto web dell’uomo social del Presidente americano Donald Trump, George Guido Lombardi. Ci racconti come stanno andando queste attività? Sono molto orgoglioso di essere stato apprezzato da personalità importanti come quella di George Lombardi con il quale è nato un feeling fin da subito, un uomo di grande cultura e top consulente internazionale. Con lui e con il suo team di sviluppo negli Stati Uniti, lo stesso che ha contribuito alla campagna social del Presidente Trump, abbiamo grandi progetti. Sono grato del mio lavoro, lo amo e questo fa di me un gran lavoratore. Per questo utilizzerò al massimo le mie capacità per essere all’altezza degli
9 incarichi che sono chiamato a svolgere. A proposito di questo, il famoso aforisma di Confucio :“Scegli il lavoro che ami e non lavorerai neppure un giorno in tutta la tua vita” è riportato di frequente sui tuoi social. In un’epoca come questa, in cui i giovani sono spesso costretti ad accontentarsi in ambito lavorativo, in che modo è possibile ricavare un lavoro facendo leva sulla propria passione? E’ vero, è un aforisma che uso spesso e lo utilizzo come motto personale all’ inizio di una nuova giornata lavorativa perché mi sento fortunato e sono fiero di me stesso per aver creduto nelle mie passioni. Non è stato sempre cosi, ho dovuto combattere tanto per ottenere questi risultati e se mi guardo intorno vedo in tanti giovani ciò che ero io qualche
anno fa. Tutti abbiamo delle passioni e una testa funzionante quindi questo fa di noi persone dotate di un certo potenziale da sfruttare. Io ci sono riuscito abbattendo i tanti ostacoli che la società mette davanti al tuo cammino facendoti sentire a volte avvilito e mostrandoti una realtà in cui sembra che tutto sia difficile da raggiungere. È in questo passaggio che, secondo me, subentra il segreto per la riuscita di un sogno: affrontare le difficoltà invece di farsi abbattere da esse, non abbassare la testa di fronte alle cadute ma rialzarsi sempre più forti e consapevoli di prima. Cercarsi delle scusanti o farsi trascinare dalla pigrizia rende degli ostacoli insormontabili, quando invece potrebbero essere superati con forza d’animo e spirito di sacrificio.
Una storia da raccontare
Le interviste di Nando Troise ogni sera alle ore 20.20 sui Canali 210 DGT - 613 DGT - 694 DGT
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I Viaggi del Leoncino
AGENZIA VIAGGI E TURISMO Via Principe di Piemonte 34 – Casoria - TEL. 081/7576847
Viaggi in bus
07/10/2017 Pompei: bus + ristorante prenotato per la cena 35 € a persona 15/10/2017 Eurochocolate: solo bus andata e ritorno in giornata 40 € a persona 21 – 22/10 Eurochocolate: bus + hotel in mezza pensione 120 € a persona 31/10 Halloween 2017 al Rainbow: bus + ingresso al parco 40 € a persona 7 – 10/12 Mercatini di natale in trentino: bus + hotel mezza pensione 330 € a persona 17/12 Shopping natalizio a Roma: solo bus andata e ritorno 20 € a persona
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Halloween a Sharm: dal 30/10 – 2/11 a partire dai 350 € a persona Immacolata a Sharm: dal 7 al 12/12 a partire dai 425 € a persona Natale a Sharm: dal 21 al 25/12 a partire dai 435 € a persona Epifania a Sharm: dal 2 al 7 gennaio 2018 a partire dai 480 € a persona Londra: 22 – 25/01/18 volo da napoli (solo bag a mano) + hotel con colazione 170 € a persona Ponte ognissanti: 31/10 – 1/11 riva marina resort (Ostuni) in pensione completa 85 € a persona IMMACOLATA A MIAMi: 06-12 dicembre, volo da Roma + soggiorno in Hotel 3*** + assicurazione medico bagaglio + esta a partire dai 750 € a persona PONTE DELL’IMMACOLATA A DUBAI: 07-11 dicembre, Volo da Napoli + soggiorno in Hotel 4**** + trasferimenti aeroporto/hotel/aeroporto + assicurazione medico bagaglio a partire dai 690 € a persona
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Paola Consoletti
LUCIO ALLOCCA……. TRA TELEVISIONE E TEATRO
Lucio Allocca nasce a Napoli il 5 Luglio del 1943, attore italiano, ma soprattutto napoletano, attivo principalmente in teatro e conosciuto per essere protagonista della soap opera, ventennale, “Un Posto al Sole”, lo abbiamo incontrato per conoscerlo meglio. L’interpretazione di Otello Testa, nella soap opera “Un Posto al Sole”, è ormai sua da quanto? Il ruolo di Otello Testa mi appartiene da ben 15 anni, è la mia “Bibbia”, che in termini artistici significa profilo del personaggio, e non mi ha mai abbandonato, nonostante il personaggio si evolve di stagione in stagione, recitare quotidianamente in questa “soap”, rappresenta un impegno gratificante, il pubblico è molto legato alla serie ed ai personaggi, ci regala la propria amicizia e, grazie a questo ruolo, che da anni riesco a dedicarmi al mio teatro coinvolgendo i giovani. Lei è anche Docente di Recitazione? Mi sono diplomato alla Scuola di Arte Drammatica del “Circolo Artistico Politecnico” di Napoli, ho insegnato recitazione presso l’Accademia di Arte Drammatica al Teatro Bellini di Napoli, ed ho tenuto corsi su “La musica della parola nel teatro” presso l’Istituto Universitario Suor Orsola Benincasa, attualmente insegno presso la Scuola di Cinema Pigrecoemme, dirigo l’Elaboratorio Permanente dell’Attore al Théatre de Poche di Napoli, accolgo i giovani che abbiano voglia ed interesse a porre sé stessi, le proprie emozioni, liberamente sul palcoscenico, ho numerose pièce teatrali all’attivo. Quali sono stati i suoi esordi professionali? Come interprete ho lavorato con numerosi artisti come Eduardo e Peppino De Filippo, Renato Carpentieri, Tato Russo, Ida Di Benedetto, Luciano De Crescenzo e molti altri ancora. Ho debuttato al cinema con il film “Immacolata e Concetta”, ho partecipato alla fiction “Lui e Lei”, “Una Donna per amico”, “La Squadra”; al cinema invece con il film “Il Principe ed il Pirata”, “Così Parlò Bellavista”, “La Passione di Cristo”, a teatro con “La Cantata dei Pastori”, ho lavorato con numerosi
artisti in numerosi lavori che non è possibile elencare. Ho partecipato a 2 Biennali Teatro di Venezia con “Il Barone Rampante” e con “Il Masaniello”, ho partecipato come protagonista maschile dei corti prodotti per “Le Theatre de Poche”, ma c’è stato tanto lavoro ancora. Anche in Televisione ha recitato con diversi registi, quale lavoro ricorda in particolare? Non ho mai preferito un progetto ad un altro, tutti hanno avuto ed hanno uguale valore per me. Nella fiction “ Padre Pio tra cielo e terra”, con Michele Placido, però, nella quale ho interpretato Padre Agostino, il confessore del Santo di Pietrelcina, posso dire di aver provato una grande emozione. Che cosa è il palcoscenico per voi “Gente di teatro”? Il palcoscenico è vissuto da noi, attori di teatro, come la pubblicazione di un libro, il teatro è una sorta di terapia, è il luogo adatto a far emergere le proprie emozioni, le proprie paure, semplificando quelle che chiamiamo “relazioni sociali”. Il teatro è verità, realtà, immediatezza, confronto. Cosa ci racconta della sua vita privata? Sono sposato, ho i miei figli, ai quali sono molto legato, la mia famiglia condivide il mio amore per il teatro e la televisione, soprattutto per la soap “Un Posto al Sole”, grazie alla quale ho avuto la possibilità di fermarmi a Napoli, quindi a casa mia, e di lavorare, fare ciò che amo senza allontanarmi da loro, e questa è una fortuna per pochi. Quali sono le sue letture preferite e cosa guarda in televisione abitualmente? Per motivi di lavoro leggo testi professionali di cinema e teatro, inoltre leggo in forma di piacere libri di Erri De Luca, Stefano Benni e Antonella Cilento, alcuni pur essendo testi divertenti, nel medesimo momento, trasmettono un messaggio positivo e reale. In Televisione seguo programmi come “Crozza” e “Quark”, il cinema italiano degli anni passati, è ciò che preferisco, il “vero” cinema italiano, che nessuno come me potrà mai dimenticare.
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Dino Alinei: “La vera emozione è veder salire in campo l’azzurro, ogni volta”
È colorata di azzurro la vita di Dino Alinei, medico radiologo e grandissimo tifoso del Napoli. Alinei è presidente del Club Azzurrissimi, è cofondatore dell’associazione Momenti Azzurri ed è una presenza fissa allo stadio San Paolo. Parlare con lui del Napoli e delle sue vittorie è fare un bel viaggio in una passione autentica, espressa con competenza ed entusiasmo. È un Napoli che registra numerose vittorie di fila, come commenta questo record? “Il record lascia il tempo che trova, la positività concreta consiste nel fatto di essere partiti senza il solito handicap a rincorrere una capolista”. Negli anni molti tifosi parlavano, volendo usare un’espressione maccheronica, di ‘difficoltà ad affrontare le piccole’. Secondo Lei è stato superato questo ostacolo? “La mentalità vincente del girone di ritorno scorso, che nasce dalla doppia sfida di Madrid che ci ha dato una nuova dimensione europea e di forza, è alla base del nuovo modo di affrontare le provinciali o medio-piccole forze del
campionato. La voglia e la necessità di cancellare i soliti rimpianti, i soliti ‘se avessimo, se avessimo potuto…’”. Può già ipotizzare il bisogno di rinforzi per il prossimo mercato di gennaio? “Il mercato di riparazione non serve al Napoli di Sarri perché gli innesti per il
mister sono sempre lunghi e contorti e poi perché a gennaio nessun club molla i propri giocatori ‘da Napoli’ ed ecco che finisci con risultati poco determinanti. Ma questo Napoli, infortunio di Milik a parte, cosa dovrebbe migliorare?”. Lei è sempre presente al San Paolo…. “Sì, allo stadio non manco mai. La mia prima presenza risale al debutto di Vinicio come calciatore, parlo del 1955, e da allora ho mancato solo ad un NapoliCosenza del 1961. Emozioni ma anche delusioni. La vera emozione è veder salire in campo l’azzurro, ogni volta, ogni domenica”. Quali sono i Suoi progetti azzurri? “Gli Azzurrissimi è un club nato nel 1984 e racchiude solo tifosi storici e frequentatori dello stadio, non gli inutili tifosotti da TV o tastiera. Gente che soffre per la squadra e fa sacrifici. Si porta avanti poi l’iniziativa del museo legato all’associazione Momenti Azzurri, una realtà che custodisce circa trentasettemila cimeli del Napoli, e dal 2009 stiamo studiando delle cose che per scaramanzia e serietà non posso ancora divulgare”.
ROSA BeRTENNI
Caiazzo: “La sana alimentazione è fondamentale nello sport”
Dietro ad una squadra di calcio, ad un nuotatore, ad un pallavolista o qualsiasi altro atleta, c’è una preparazione adatta grazie alla quale allo sportivo è garantito un regolare svolgimento delle gare. Questa preparazione è resa possibile grazie ad uno staff medico sportivo che ha il compito di indicare all’atleta, la giusta alimentazione e le giuste attività a cui sottoporsi per evitare, per quanto possibile, rischi. A tal proposito, Mauro Caiazzo, medico sportivo appunto, ci parla della sua professione raccontandoci quali sono i principi fondamentali da seguire per una buona vita sportiva. Quali sono gli elementi necessari per far sì che uno sportivo abbia una corretta carriera? “Mentalità dilettantistica e buona assistenza medica. Per mentalità dilettantistica intendo: pura passione per lo sport”. Quali sono invece, al contrario, gli elementi che bastano
per ostacolare la carriera stessa di uno sportivo? “Evitare la spasmodica ricerca del successo ad ogni costo o il facile guadagno, per non parlare delle pratiche dopanti”. Quanto conta una corretta alimentazione nello sport? Possiamo dire che è fondamentale? “La sana alimentazione è fondamentale e quando c’è, non servono integratori nutrizionali”. Spesso, in alcuni sport, c’imbattiamo in episodi di morte improvvisa durante la prestazione. Quali sono le possibili cause che determinano tale evento e in che modo si può prevenire? “Alcune cardiopatie possono portare a morte improvvisa durante lo sforzo, ad esempio la “Displasia aritmogena del ventricolo destro”, oppure il “Miocardio non compatto”, o altre patologie. La corretta anamnesi e lo studio approfondito del cuore possono consentire queste diagnosi”.
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Una chiacchierata con Francesco Montervino MARICA DE MARTINO
Dal 15 al 19 settembre si è tenuta sul lungomare Caracciolo, il Bufala Fest. Un evento che ha richiamato moltissime persone provenienti da ogni angolo della Campania per poter festeggiare e omaggiare un “must” della nostra terra. Oltre agli stand che offrivano ogni tipo di mozzarella, vi erano allestiti anche stand appartenenti alle pizzerie di Napoli che, con un contributo, offrivano la pizza per tutti coloro che volevano fermarsi lì per cena e godersi la serata. Nell’ultima serata ospite di eccellenza una vecchia conoscenza della squadra partenopea nonché ex capitano del Napoli, che prestava il volto ad una delle pizzerie della nostra città. Stiamo parlando di Francesco Montervino. Un giocatore che ha ricoperto il ruolo di centrocampista nella sua carriera. È un ex calciatore conosciutissimo da tutti i tifosi napoletani e non solo. Ha giocato nel Taranto, Ancona, Salernitana e in prestito al Parma. In compagnia del mio fidanzato, dopo avergli chiesto gentilmente una foto-ricordo, l’atleta ha concesso un’intervista per i lettori di Casoria Due. Com’è nata la sua passione? La mia passione è nata dalla mia famiglia, anche se a livello dilettantistico con mio padre e mio zio il quale ha giocato fino in serie B.
Io sin da piccolo “ho giocato con la palla” avevo 2 anni, era uno dei pochi giochi che non costava nulla. Chi è stato il suo idolo? Il mio idolo, anche se coetaneo, è stato Edgar Davids giocatore olandese della Juventus che mi ha più rappresentato a livello caratteriale e di grinta. Com’è stata la sua esperienza nella squadra del Napoli? E’ stata l’esperienza migliore della mia vita calcistica. Mi ha identificato come simbolo di risalita e di rinascita da parte del Napoli; a distanza di 7/8 anni dall’ultima partita ho, ancora oggi, tanti consensi in città e tutti mi ricordano con grande affetto
e questo indica che ho lasciato un buon segno. Progetti per il futuro? Attualmente sono un agente dei calciatori, sto nella “Federal Management” e scegliamo i calciatori in giro per l’Italia. Il mio obiettivo è seguire i calciatori napoletani e mi piace insegnare loro il comportamento che un calciatore deve avere per sfondare in questo campo. Ad esempio io non avevo molte qualità tecniche ma avevo qualità comportamentali e caratteriali, ed è per questo che credo di poter essere d’aiuto per i tanti giovani che intraprendono questa carriera.
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14 Ciro troise
Emergenza Milik, il vuoto del Napoli non è sul mercato ma nel vivaio Il Napoli ha due prime punte in un sistema di gioco in cui Mertens è difficilmente sostituibile, manca il serbatoio nelle situazioni d’emergenza
La sfortuna a volte sembra accanirsi nel calcio, lo sanno bene Roberto Baggio, Ronaldo, Giuseppe Rossi e da sabato purtroppo anche Arkadiusz Milik. La sfortuna, però, non è un’entità astratta, è trascinata da tanti fattori che possono influenzare le sorti delle persone. Non c’è un rapporto di causa-effetto ma il terreno di gioco del “Paolo Mazza” è una delle tante immagini delle difficoltà del calcio italiano. Negli altri principali campionati europei non esistono campi in condizioni mediocri come il “Bentegodi” o il “Mazza” ma “the show must go on” e nessuno s’interessa della qualità dello spettacolo offerto. Le società più deboli incassano i soldi dei diritti televisivi e programmano qualche anno in tranquillità, le grandi sbraitano e propongono come unica soluzione il campionato a sedici squadre. Ridurre le partecipanti alla serie A può essere anche un’idea ma non è certamente la panacea di tutti i mali, bisogna migliorare le condizioni del sistema con gli stadi e i settori giovanili costruendo un prodotto più godibile. L’infortunio di Milik ha generato nei tifosi il rimpianto per le cessioni di Pavoletti e Zapata ma per entrambi il percorso a Napoli era terminato. Tonelli è già fuori dalla lista Champions, trattenere uno dei due significava convincerlo ad accettare il ruolo di terza punta perché in Europa non ci sarebbe stato spazio. Una missione utopica che serve soltanto ad arricchire il solito gioco di chi davanti al problema coltiva il gusto d’attaccare presunti responsabili piuttosto che sforzarsi ad affrontarlo. Con la rosa dei 25 si lavora sulle coppie in ogni ruolo e, infatti, solo nel gruppo dei difensori centrali il Napoli
ha un surplus che spinge Tonelli fuori dall’Europa. La Juventus ha Higuain e Mandzukic nel ruolo di punta centrale, l’Inter Icardi ed Eder, la Roma Dzeko e potrebbe adattare Schick o Defrel, il Milan ha Cutrone come terzo uomo d’attacco. Il vuoto del Napoli è lì, nel vivaio che non fornisce mai una soluzione alle emergenze. Vale in questo caso per sostituire Milik ma la stessa dinamica è avvenuta in passato quando c’era da rimediare all’infortunio di Insigne oppure da evitare di rifugiarsi nello svincolato Reveillere. Le grandi squadre hanno in Primavera giocatori su cui scommettere in emergenza, come Pinamonti, Odgaard, Celar, lo stesso Cutrone pensando alle punte centrali. Il Napoli non ha un centravanti di ruolo in Primavera, il ’98 Negro fa fatica ad incidere nella Paganese e gli investimenti Leandrinho e Zerbin finora non si sono assolutamente dimostrati dei colpi da prospettiva prima squadra. Il rubinetto c’è ed è anche d’ottimo livello considerando il fatturato su cui può contare il Napoli, il serbatoio vivaio non è all’altezza perché mancano investimenti, struttu-
re e programmazione adeguata. Nei limiti previsti per le rose l’operazione Inglese rappresenta un’intuizione importante anche sotto il profilo tecnico, consente al Napoli di avere già in tasca l’operazione fatta a gennaio. Bisogna resistere fino all’apertura della prossima campagna trasferimenti e Sarri lo farà con le soluzioni interne per il vice Mertens. Callejon ha già lavorato per qualche spezzone da prima punta ma è fondamentale sulla catena di destra, la soluzione più intrigante porta Ounas al centro dell’attacco. Ha le qualità tecniche per legare i reparti, Sarri potrebbe scegliere un’altra missione: insegnare i movimenti d’attacco alla porta al “calciatore che piace alla tribuna”. L’algerino contro il Feyenoord è andato in panchina, è ora la prima alternativa ai tre tenori in attacco. Col Cagliari a gara in corso, se la partita si metterà nei versi giusti, si potrà vedere qualche esperimento. Callejon non andrà in Nazionale e sicuramente durante la sosta ci sarà un focus per eventuali spezzoni di gara da giocare da prima punta.
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TEMATICHE E RELATORI PER I CORSI DI FORMAZIONE PROFESSIONALE PER I GIORNALISTI 1- Approfondire i new media, il rapporto tra social e giornalismo. Relatori: Ciro Troise - Antonio Manzo - Massimiliano Musto Data: 6 ottobre 2017 – venerdì – ore 14:00 – 18:00 Sede: Biblioteca comunale di Casoria – Via Aldo Moro n. 26, Casoria (Na)
2- La trasformazione della professione Relatore: Claudia Procentese – Massimiliano Musto Data: 13 ottobre 2017 – venerdì - ore 14:00 – 18:00 Sede: Biblioteca comunale di Casoria – Via Aldo Moro n. 26, Casoria (Na) 3- L’evoluzione della Tv e della Radio digitale. Relatore: Emma Di Lorenzo – Massimiliano Musto Data: 20 ottobre 2017 – venerdì - ore 14:00 – 18:00 Sede: Biblioteca comunale di Casoria – Via Aldo Moro n. 26, Casoria (Na) 4- Giornalismo: differenze tra Italia ed Estero Relatore: Mirko Calemme – Massimiliano Musto Data: 27 ottobre 2017 – venerdì - ore 14:00 – 18:00 Sede: Biblioteca comunale di Casoria – Via Aldo Moro n. 26, Casoria (Na) 5- Web, radio, tv e carta stampata: punti di contatto e differenze. Relatori: Gifuni - Modugno -Titti Improta - Ciro Troise – Massimiliano Musto Data: 3 novembre 2017 – venerdì - ore 14:00 – 18:00 Sede: Biblioteca comunale di Casoria – Via Aldo Moro n. 26, Casoria (Na) 6- La statistica al servizio del giornalismo. Relatore: Marco Giordano – Massimiliano Musto Data: 10 novembre 2017 – venerdì - ore 14:00 – 18:00 Sede: Biblioteca comunale di Casoria – Via Aldo Moro n. 26, Casoria (Na) 7- Il giusto modo di tenere un ufficio stampa per artisti Relatore: Roberta D’Agostino – Massimiliano Musto Data: 17 novembre 2017 – venerdì - ore 14:00 – 18:00 Sede: Biblioteca comunale di Casoria – Via Aldo Moro n. 26, Casoria (Na) 8- Modalità delle inchieste di cronaca Relatori: Paolo Chiariello - Giancarlo Tommasone Leandro Del Gaudio - Massimiliano Musto Data: 24 novembre 2017 – venerdì - ore 14:00 – 18:00 Sede: Biblioteca comunale di Casoria – Via Aldo Moro n. 26, Casoria (Na) 9- La comunicazione nei comuni. Relatori: Nicoletta Romano – Andrea Petrella – Massimiliano Musto Data: 01 dicembre 2017 – venerdì - ore 14:00 – 18:00 Sede: Biblioteca comunale di Casoria – Via Aldo Moro n. 26, Casoria (Na)
Premiazione 23/09/2017 riferita al mio primo posto sez. “PREMIO DEL PRESIDENTE” (per la poesia inedita “NAUFRAGHI” di Antonella De Rosa) 18 EDIZIONE DEL PREMIO LETTERARIO “ TRA LE PAROLE E L’INFINITO”. Grazie, e ancora congratulazuioni per il tuo riconoscimento di meritata carriera. Ad Sidera!
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Annamaria Colasanto: ‘a pucundria e chella voglia ‘e turnà Voglia ‘e turna, è stato il leit motiv incessante e lungo quindici anni per Annamaria Colasanto: è la terza via dell’emigrante, quella che era sfuggita anche al grande Massimo Troisi. Emigrante per lavoro o per turismo? “Emigrante per amore nel 2002: avevo alle spalle una buona carriera artistica, come cantante ed attrice, e prospettive di ulteriori progressi, fui ingaggiata per una tourneè di un mese in Australia per una serie di concerti. Lì conobbi l’amore, l’uomo della mia vita, Pino Lamberti, oggi mio marito, che era un giornalista della Radio italiana d’Australia, mi fece un’intervista e scoppiò l’amore”. Così decidesti di trasferirti in Australia, lasciandoti tutto alle spalle, certamente non facile. “Assolutamente no, fu una scelta di vita tutt’altro che indolore ma su cui non ebbi dubbi, il punto fermo per me era l’amore: ero consapevole del rischio di porre fine a una carriera ben avviata, di lasciare i miei affetti e una Città che amavo e che non ho mai smesso di amare”. ‘A pucundria, però, ti era di compagnia in Australia. “Sentivo una mancanza quasi fisica della mia Napoli, io sono nata in un quartiere di periferia, mi mancavano proprio ‘e prete della mia Città; una sensazione che poi oggi ha avvertito anche mio marito Pino, nato a Firenze e trasferitosi a Napoli all’età di sette anni, quindi napoletano di fatto: giorni fa mi ha detto di sentire ‘e piere ca s’azzeccano n’terra a Napoli. Sentivo la mancanza del contatto con i miei colleghi: non era un problema di soldi ma di amicizia, grazie a FB , sia pure a distanza, ho mantenuto i rapporti con la mia Terra in questi anni. Nel 2007 mi raggiunse mia madre e questo mi acquietò un poco”. ‘A pucundria, canta Pino Daniele, scoppia ogne minuto ‘mpietto. E’ così? “’Sì, avvertivo particolarmente quando, dopo un viaggio a Napoli dovevo rientrare in Australia. Erano già un tre anni che progettavamo di rientrare definitivamente in Italia; l’anno scorso sfortunatamente ho perso mia madre ma io e
Pino abbiamo deciso di portare comunque avanti il progetto di ritornare a Napoli che poi da qualche mese abbiamo felicemente realizzato” Artisticamente come nasci? “Già a due anni cantavo, è una cosa innata. Professionalmente fu un caso: nel 1989 accompagnai un mio amico ad un provino al Bellini e lui chiese che provassi anch’io,cantai solo una strofa di una canzone napoletana e mai avrei immaginato che sarebbe stata una svolta nella mia vita. Qualche giorno dopo, credevo fosse uno scherzo, mi chiamò il maestro Antonio Sinagra, faceva parte della Commissione al Teatro Bellini, e mi propose un ingaggio per il Teatro Sannazzaro con lo spettacolo “La Festa di Montevergine” di Raffaele Viviani con la regia di Armando Pugliese con Luisa Conte ed Enzo Cannavale; rimasi qualche anno al Sannazzaro che è stato la mia prima palestra teatrale, con Luisa Conte e poi con la nipote Lara Sansone che dirigeva la ‘Compagnia dei giovani’; dopo ho fatto ‘Liolà’ con Massimo Ranieri, l’idolo della mia fanciullezza, e Carlo Croccolo una persona straordinaria che mi propongo di andare a trovare prossimamente, furono due anni meravigliosi nei principali teatri italiani, ancora oggi Massimo Ranieri mi emoziona”. Dopo sono stata al Bellini nel ‘Masaniello’ di Tato Russo con Gigi Finizio. Poi c’è stato il grande evento teatrale,
‘La gatta Cenerentola’ di Roberto De Simone. E che vuò cchiù quando hai recitato con un maestro di tale livello?” Una carriera in crescendo ma, nel momento culminante del finale travolgente, sorpresa… “Andai in Australia, incontrai Pino, come ti ho raccontato, e la vita cambiò, ne sono felicissima” In Australia però non è che hai appeso il microfono al chiodo. “Ho fatto tantissimi concerti, alcuni per gli Italiani in Australia ed altri di grosso spessore culturale per il Consolato, l’Istituto Italiano di Cultura e altre Associazioni; i Russi, ad esempio, apprezzano la canzone napoletana, ma non solo loro, gli stranieri in genere ammirano le nostre canzoni”. Ti senti più cantante o attrice? “Assolutamente cantante perché ci sono nata, attrice, invece, lo sono diventata” Hai lavorato con i principali personaggi del nostro teatro, ricordiamoli: Luisa Conte. “Ero ragazzina, con lei è stato il mio approccio al mondo teatrale, è stata una mamma artistica” Armando Pugliese. “Come il maestro Antonio Sinagra è stato il mio scopritore per la voce, Armando Pugliese lo è stato per l’immagine, ero ragazzina e lui vedendomi diceva ‘Comme è bellella’, mi ha valorizzata” Maurizio Scaparro. “E’ stato lo zio buono, quello che ti per-
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dona sempre le marachelle” Roberto De Simone. “Una sola definizione. Il genio. Per l’allestimento dello spettacolo “La gatta Cenerentola” furono sei mesi di formazione per me, ha influito tecnicamente, è stato importante per l’uso della voce anche facendomene conoscere tanti lati”. Tato Russo “La genialità unita a quel pizzico di follia come il trasformare Piazza Mercato in immenso palco”. Massimo Ranieri. “Grosse emozioni, era il mio idolo da fanciulla ed è stato straordinario lavorare proprio con lui” Carlo Croccolo. “Un grosso personaggio, di quelli che fanno la storia, qualsiasi definizione è poca per lui”.
Riparti dal Teatro Sannazzaro dove hai iniziato. “Sì, stiamo preparando, con la regia di Lara Sansone, “Festa di Piedigrotta” di Raffaele Viviani ed esordiremo il 27 ottobre, in scena ci sarà anche mio marito Pino Lamberti che è anche musicista” Napoli, quindici anni in Australia, Napoli, l’arte, il grande amore:tante esperienze. Un bilancio. “Prima ero io che io giravo intorno alla vita, oggi è l’inverso, decido io come vivere. Certamente sono fiera di me, non ho nessun rimpianto, sulla carta di identità c’è scritto cantante-attrice, mi sono realizzata professionalmente lavorando con i grossi personaggi ricordati, sono sposata per la vita e per amore, continuerò a fare spettacoli, non lunghe tourneè senza Pino, mai più da sola”.
Dopo le persone, le location della tua vita: L’Australia e Napoli. “In Australia, come in ogni Paese ci sono persone e aspetti positivi e persone negativi, la vita è diversa, a proposito ho portato tanti ciondolini da regalare a tutti gli amici, saranno il mio ricordo” Napoli è meravigliosa, è la mia meta finale, la mia Città e l’adoro ma mi fa rabbia, c’è troppo casino e certe negatività dipendono da scarso amore e cura verso la nostra terra, un vero peccato”
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A cura della Dott.ssa Flavia Altieri, Biologo Nutrizionista
La dieta? A settembre...!
Riprendere l’attività fisica e la corretta alimentazione dopo un periodo di stop, come le vacanze, può essere difficile o addirittura traumatico. Ritornare alla vecchia routine non è semplice e spesso è utile farsi aiutare da medici, nutrizionisti, personal trainer e centri specializzati per cominciare un nuovo percorso. Ecco una serie di consigli che possono aiutare a rimettersi in forma dopo il periodo estivo. Innanzitutto non demonizzate le proteine; esse oltre a stimolare l’ipertrofia muscolare, una dieta ricca di proteine aumenta la combustione del grasso, poiché aumenta la termogenesi. Inoltre le proteine riducono l’appetito e aumentano il senso di sazietà. Si ai carboidrati a digestione lenta, scegliete carboidrati a digestione lenta come i cerali integrali (riso integrale, avena e pane integrale), che mantengono i livelli di insulina bassi ed impediscono che i picchi insulinici arrestino la combustione del grasso. Sostituite i carboidrati raffinati (pane bianco, pasta, pizza, patate) con i cibi integrali a digestione lenta. Via libera inoltre ai grassi, certi grassi infatti aiutano a dimagrire più di qualsiasi dieta
ipocalorica, specialmente gli omega-3. Fate in modo che il 30% del vostro introito calorico giornaliero provenga da fonti di grassi come sardine, salmone, trote, olio d’oliva, burro d’arachidi e noci. Aggiungete più frutta: Alcuni frutti, come le mele, forniscono una buona dose di carboidrati a digestione lenta e contengono anche molti antiossidanti benefici. Ottime come spuntino di metà mattina o metà pomeriggio. Un altro frutto, il pompelmo, può favorire i processi di dimagrimento. Secondo alcuni studi, il pompelmo abbasserebbe o contribuirebbe a mantenere bassi i livelli di insulina. Provate ad aggiungere mezzo pompelmo ad alcuni pasti della giornata, come colazione, pranzo o cena.
Aggiungere alcune spezie alle pietanze, come pepe nero e peperoncino macinato stimola la termogenesi e quindi la combustione del grasso. La caffeina è un altro elemento che favorisce questo processo per cui, peperoncino con il primo e 1-2 caffè durante la giornata o dopo i principali pasti. Riguardo l’attività fisica, scontato ma necessario ribadirlo: se volete perdere peso dovete allenarvi e muovervi tanto! Se vi iscrivete in palestra selezionate sempre esercizi che vi consentano di impiegare più gruppi muscolari contemporaneamente; per cui, via libera a piegamenti sulle gambe, sulle braccia, movimenti di trazione, spinta ecc… Questi movimenti “globali” costringono il nostro corpo ad un dispendio calorico più elevato e inoltre incrementano la forza, la coordinazione e l’equilibrio maggiormente rispetto ai movimenti isolati. Non dimenticate anche un allenamento cardiovascolare e cioè camminata a passo svelto, corsa, bike, tapis roulant e chi più ne ha più ne metta. Ricordate sempre che la mens sana si trova in corpore sana!.
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ROBERTA d’AGOSTINO
L’Arci movie a Napoli Film Festival vince ancora un premio: il premio “SchermoNapoli Scuola 2017” (Categoria 15-18) Dopo i due premi già vinti nei giorni scorsi “Schermo Napoli Scuola 2017” (categoria 5-14) e il premio “Diregiovani” (categoria 5-14), l’Arci movie al Napoli Film Festival vince il premio SchermoNapoli Scuola 2017 (Categoria 15-18); il corto premiato è “Un piccolo uomo” di Claudio D’Avascio (Italia, 2017, 3’) realizzato da Arci Movie con l’ I.S.I.S. “R. Livatino” di San Giovanni a Teduccio. Il corto ha vinto con questa motivazione: “Riesce ad esprimere un messaggio
profondo con un linguaggio impattante e sintetico, arricchito dalla forza evocativa della colonna sonora e da un montaggio denso e fluido”. Nel corto si racconta attraverso lo scorrere dei giorni della settimana il rapporto morboso e violento di un ragazzo con la sua nuova fidanzata. Con il, passare delle giornate raccontiamo il decorso di una storia d’amore e della sua tragica conclusione. L’Arci ha partecipato al Napoli Film festival con 10 opere in concorso,7 corti realizzati con le scuole di Napoli Est e 3 documentari del centro FilmaP di Arci Movie, rispettivamente all’interno della sezione Schermo Napoli Scuola e Schermo Napoli Doc, all’interno dell’edizione 2017 del Napoli film Festival. “Ripartiamo anche quest’anno - dice Roberto D’Avascio, Presidente di Arci
Movie - dalle scuole, dagli studenti e dagli allievi del nostro centro di formazione e produzione cinematografica a Ponticelli: piccole opere fatte da giovani e giovanissimi talenti del nostro territorio con tanta voglia di raccontare delle storie. Seguendo questa prospettiva fortemente pedagogica e sociale, Arci Movie è presente anche quest’anno al Napoli Film Festival, una manifestazione che da sempre concede attenzione al nostro lavoro”
COMUNICATO STAMPA
Casoria, Fratelli d’Italia: Teatrino insopportabile della politica locale Sulla vicenda della presenza di amianto nella palestra della scuola CarducciKing, la classe politica locale ha dato una ulteriore testimonianza di superficialità ed inadeguatezza. Nei giorni scorsi, infatti, i sedicenti paladini di genitori e alunni del plesso scolastico, a fini evidentemente strumentali, hanno diffuso interrogativi dal tono allarmante, per poi ritirarsi in buon ordine di fronte alla risposta, considerata probabilmente sufficiente, che il Comune ha fornito. Si tratta nella fattispecie di un documento, divulgato anche sui social, che reca i risultati del campionamento, effettuato sul pavimento della palestra
dell’edificio. Ad una lettura realmente competente, i dati divulgati non spostano di una virgola la questione, né può mitigare le legittime preoccupazioni dei genitori dei piccoli scolari. “Le indagini effettuate dal Comune, e divulgate in queste ore, non consentono di tirare nessuna conclusione certa, circa la pericolosità dell’amianto, nonostante la chiusura della palestra, – afferma Alfonso Paone, geologo ambientale e dirigente locale di Fdi-An. Una volta eseguito un campionamento di un materiale contenente amianto in un ambiente chiuso, frequentato da utenti, la prassi corretta, nonché le leggi, impongono una valutazione
analitica delle fibre aerodisperse. Solo successivamente si potranno dichiarare sufficienti le contromisure adottate nel frattempo, oppure prevedere interventi più o meno radicali”, conclude il dott. Paone. Ancora una volta, la nostra Comunità militante si vede costretta a richiamare gli attori della politica locale alle proprie, rispettive responsabilità: l’opposizione eviti di avventurarsi in territori che ignora, col rischio di creare allarmismi difficilmente gestibili; d’altro canto, però, l’amministrazione Fuccio svolga correttamente e con coscienza il suo ruolo, a tutela della salute dei piccolissimi utenti della scuola.
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Congresso la Corona d’Aragona e l’italia La Corona d’Aragona e l’Italia: Roma, 4-6 ottobre /Napoli, 4- 8 ottobre con l’alto patronato del Presidente della Repubblica Italiana Dal 6 ottobre (ore 14.00) all’8 ottobre (ore 13.00) a Castelnuovo (Maschio angioino) nelle sale del Comune di Napoli e della Società Napoletana di Storia Patria e presso l’Istituto Cervantes si terrà il XX Congresso di Storia della Corona d’Aragona dal titolo La Corona d’Aragona e l’Italia a cura degli storici Guido D’Agostino e Francesco Senatore. Si tratta di un congresso organizzato periodicamente, a partire dal 1908, dalla prestigiosa Commissione permanente dei Congressi di storia della Corona d’Aragona (http://www.ub.edu/cca/), un organismo internazionale composto di rappresentanti di tutte le regioni che sono state interessate dalla dominazione aragonese nel corso del Medioevo. Napoli, che fece parte della Corona d’Aragona dal 1442 al 1501, e che mantenne legami con i paesi catalano-aragonesi anche nei secoli successivi, ha già ospitato due volte il Congresso di storia della Corona d’Aragona: nel 1973 e nel 1997. Le sessioni napoletane (6-8 ottobre) sono dedicate a La memoria degli Aragonesi nel regno di Napoli e nei domini italiani. Parleranno 87 relatori provenienti da 24 università e 11 istituzioni di ricerca d’Italia, Francia, Germania, Irlanda e Spagna. Storici, storici dell’arte, della letteratura, della storiografia indagheranno l’eredità dell’esperienza aragonese nelle istituzioni, nelle opere d’arte, nella cultura dal Quattrocento al Novecento. Il 6 ottobre alle 17.00 presso la Società di Storia patria (Maschio Angioino) si terrà una performance teatrale su Ferrando d’Aragona tratta dal libro “Ferrando d’Aragona duca di Calabria” del professore Guido D’Agostino. La mise en espace è a cura dell’Accademia vesuviana del teatro di Gianni Sallustro. Adattamento per il teatro diAntonio Piscitelli nella riduzione di Roberta D’Agostino,
impegnata anche nei panni di Germana de Foix, con la regia di Gianni Sallustro che interpreta Ferrando d’Aragona. La Corona d’Aragona è la consociazione di Stati e territori spagnoli, italiani, francesi fiorita nel Medio Evo e protrattasi ancora nell’Età moderna. Del singolare complesso politico-istituzionale plurinazionale hanno fatto parte Napoli, la Sicilia, La Sardegna. In particolare, il Mezzogiorno continentale, con capitale Napoli, ha vissuto la stagione forse più brillante e significativa della sua storia proprio come regno aragonese di Napoli, lungo tutto il corso della seconda metà del Quattrocento. Ai tanti aspetti, temi e problemi relativi all’insieme della Corona d’Aragona, sono stati dedicati incontri – ogni quattro anni a partire dal 1908 – di studio, in pratica grossi convegni internazionali, con il concorso di assai nutrite schiere di storici e studiosi. E appunto a Napoli si sono tenuti tali congressi già nel 1973 e nel 1997, e il nuovo appuntamento nella nostra città scelta quale sede dello straordinario evento culturale, indica il riconoscimento del rango e del ruolo della città e del Mezzogiorno in seno alla corona d’Aragona, e più in generale del prestigio di cui godono, nel contesto degli studi internazionali, Napoli e Roma. Inquadramento storico
Il periodo aragonese di Napoli è stato uno dei più floridi per la città e l’antico regno. La corte di Napoli fu allora un crocevia dei più importanti artisti e intellettuali del tempo. A Napoli si produssero opere che hanno influenzato per secoli la cultura europea: l’umanista Lorenzo Valla vi scrisse ilpamphlet che contestò la donazione di Costantino, fondamento delle pretese universalistiche della Chiesa. Bartolomeo Facio, storiografo ufficiale di re Alfonso il Magnanimo, vi compose un’opera fondativa per la storiografia europea, per non parlare del celebre Giovanni Pontano. Le opere d’arte prodotte allora hanno segnato per sempre l’identità napoletana e il Rinascimento europeo: si pensi solo all’arco in marmo di Castelnuovo e alla poesia di Sannazaro. La biblioteca aragonese, con i suoi meravigliosi manoscritti miniati, è divenuta il nucleo più prezioso della Biblioteca nazionale di Francia. Sul piano delle istituzioni, la politica illuminata degli aragonesi ha anticipato o preparato la costruzione dello stato napoletano giunta a compimento nel corso dell’età moderna. Il convegno indaga anche sugli Aragonesi di Sicilia e di Sardegna, insistendo sulla lunga durata delle istituzioni aragonesi e sul significato di quell’esperienza storica per i posteri, fino ai nostri giorni.
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ANGELO IANNELLI La madrina sarà la nipote Elena De Curtis, tra i premiati: Maurizio De Giovanni, Enzo Campagnoli, Patrizio Rispo, Ida Rendano, Gino Rivieccio, Marcello Colasurdo “I Foja” Peppe Iodice, la tronista Rosa Perrotta, la conduttrice Rai TG2 Marzia Roncacci e tanti altri attesi al Maschio Angioino. Domenica 1 Ottobre a partire dalle ore 18:00 nel Cortile del Maschio Angioino andrà in scena la IV Edizione del prestigioso Premio Internazionale Ambasciatore del Sorriso memorial Antonio de Curtis in arte Totò, fondato dall’artista poliedrico Angelo Iannelli e organizzato dall’Associazione Vesuvius in collaborazione con il Comune di Napoli guidato dal Sindaco Luigi De Magistris, assessorato cultura e Turismo Nino Daniele . Vista la valenza culturale e sociale dell’iniziativa, hanno dato sostegno all’ ambasciatore del sorriso Angelo Iannelli da sempre in difesa dei deboli e dell’ambiente, il mondo della Chiesa, dell’associazionismo e delle istituzioni con importanti patrocini morali come: La Regione Campania, la Diocesi di Napoli, L’Unicef, Telethon, Fondazione Città della Scienza, Istituto Culturale delle Politiche Europee e Ambientali, Udilm sez Cicciano, l’Associazione Ciro Vive, il Simposio delle Muse e i comuni di: Salerno, Sorrento, Piano di Sorrento, Nola, Camposano, Striano, Saviano, San Vitaliano,Visciano, Scisciano, Marigliano, Mariglianella, Brusciano e San Giorgio a Cremano . La manifestazione vuole premiare oltre alle varie sezioni presenti nel bando del concorso, gli artisti che con la propria arte hanno donato un sorriso alle fasce deboli. Da tutta la nazione attesi tantissimi poeti, scultori, fotografi e giornalisti. Arrivano le prime conferme dal patron Angelo Iannelli dei nuovi ambasciatori del sorriso. La conduttrice Rai TG2 Marzia Roncacci, lo scrittore Maurizio De Giovanni, Il direttore
d’orchesta musicale il maestro Enzo Campagnoli, il comico Peppe Iodice, l’attore della nota soap-opera “un posto al sole” Patrizio Rispo, la cantante Ida Rendano, per il teatro Gino Rivieccio, direttamente dal cinema di Venezia con la Gatta Cenerentola il gruppo di musica popolare Rock “I Foja” dal programma “Uomini e Donne di Maria De Filippi”, la tronista Rosa Perrotta, per l’eccellenza dolciaria e la lotta alla legalità il noto pasticciere dei fiocchi di neve Ciro Poppella, il giornalista del Mattino Nello Fontanella, La banda musicale G. Mascolo, gli artisti di strada i Saltimbanchi e ancora Mastro Masiello Mandolini, l’Accademia Maria Mauro, Tiziana Grimaldi ,Rossi Scotti di Carlo Scott and Insciallah, Associazione Augurabile, Umberto del Prete, Federica Raimo, la comicità con i noti youtuber Carmine Migliaccio e Raffaele Molisso, la Woman Napoli calcetto femminile e tanti altri, imperdibile la tammurriata con la Vesuvius e il grande Marcello Colasurdo, presidente onorario del premio. Cresce l’attesa anche per i Percorsi D’arte speciale X Edizione. Il cast del patron e presidente Associazione Vesuvius Iannelli Angelo va definendosi non mancheranno tantissimi ospiti vip e personaggi illustri. Attesi momenti emozionanti con protagonisti i diversamente abili e tanti ragazzi meno fortunati che daranno dimostrazione della propia arte e amore per lo spettacolo e la cultura nel castello più bello al mondo, il Maschio Angioino di Napoli. L’evento sarà presentato da Angelo Iannelli, Edda Cioffi ed Emanuela Gambardella e ripreso dai più importanti mass media nazionali e regionali, mentre i premi sono costruiti dai maestri : Domenico Sepe e Marco Ferrigno. Madrina dell’evento, la nipote del “principe del sorriso” Totò, Elena De Curtis. Si annuncia una chiusura di Estate a Napoli indimenticabile nel segno di Totò.
Casoria ospita un’edizione dei corsi sul giornalismo
Appuntamenti: Casoria ospita dal 6 ottobre al 1 dicembre una edizione dei corsi sul giornalismo. Un’occasione per riflettere sui linguaggi della comunicazione. È il tema della edizione del corso di giornalismo, in programma dal dal 6 ottobre al 1 dicembre prossimi a Casoria. Il titolo sarà Patrimonio culturale. Una Storia, 1000 modi per raccontarla. La rassegna è diretta da Nando Troise, direttore della testata Casoriadue, e da Massimiliano Musto, giornalista economico. La rassegna coprirà vaste aree tematiche. La prima, il 6 ottobre, riguarda la cronaca e i modi in cui il giornalismo può veicolarne valori, concetti o, più semplicemente, informazioni. L’apertura (ore 14) sarà l’occasione per presentare l’intero corso. Relatori saranno Antonio Manzo e Ciro Troise. La rassegna si sposta poi al 13 ottobre, dove il Claudia Procentese, spiegherà la trasformazione della professione. Tra gli incontri in programma anche Musica e lettura, che si svolgerà sotto forma di reading. Il corso di giornalismo chiude il 1dicembre a Casoria. Gli incontri si terranno tutti presso la Biblioteca comunale in via Aldo Moro. Il corso si concentra sui modi in cui questo sapere viene assorbito e diffuso dalla rete, indagando le regole che internet impone all’informazione oggi.
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Augurissimi 24 settembre 2017
Auguri per la prima comunione a greta bellino che il signore illumini il tuo cammino sei il nostro orgoglio con affetto mamma papà e Gemma
Augurissimi
9 SETTEMBRE NOZZE D’ORO Tanti auguri a questa coppia meravigliosa ferdinando Capone e Enza Cerbone che nella Chiesa SAnta Maria francesca delle cinque piaghe hanno festeggiato il loro 50° anniversario di matrimonio. “siete uno splendido esempio per noi tutti... mamma sei il nostro orgoglio...instancabile e sempre presente... papa’ sei ricco di valori... tenace nella corsa come nella vita! inSIeme siete indissolubili... nonostante le difficolta’... per sempre insieme! vi gridiamo forte vi vogliamo un mondo di bene. i vostri figli teresa, enza, giosi, gabriele...quelli acquisiti e i vostri fantastici 10 nipoti
Pietànza
Poesia di Emilia Sensale Di pane e di fame sono fatti i tuoi capelli, le tue labbra di tenero pomodoro mentre il basilico sulla finestra si lascia accarezzare dal sole di mezzogiorno. La tua tenera carne è nel piatto di fresche lenzuola, sono i baci a nutrire la mia anima affamata d’amore. Si nutre la candela accesa all’ingresso, si nutre il lampadario acceso a festa, si nutre il mio cuore acceso di speranza al tuo passaggio, nudo e solo, sul sentiero di casa, la mia casa, fatta di mura che possono sgretolarsi come i sentimenti indistruttibili, come i cuori innamorati. La mia casa fatta coi tuoi sguardi e le tue mani. Augurissimi 3 ottobre 2017 a Antonella Buonaurio: L’amore è una ricchezza che non si compra e non si vende, ma si dona.Questo sentimento è il mio regalo per il tuo compleanno... e per ogni singolo giorno della tua vita. Tuo marito Luigi Carraturo. Augurissimi 2 ottobre 2017 Felice onomastico a: Angela Farina, Angela Buonaurio, Angelo Giustino Da tutta la famiglia Autorizzazione del Tribunale di Napoli n. Reg. 5116 del 28/02/2000
Editore CASORIA DUE s.a.s Direttore Responsabile: Ferdinando Troise Stampa: PRINTING HOUSE - CASORIA Tiratura 7000 copie. Distribuzione gratuita. Questo numero è stato chiuso il 28 settembre 2017
Direzione, Redazione, Amministrazione e Pubblicità Via Capri, 2 - 80026 Casoria (NA) - Tel./Fax 0817311062 email: casoriadue@libero.it
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