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DOMENICA 14 MAGGIO 2017

Settimanale di Informazione

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ANNO XVI - N° 20 - DOMENICA 14 MAGGIO 2017

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danni erariali, le cifre astronomiche e le scuse che non arriveranno mai

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DOMENICA 14 MAGGIO 2017


DOMENICA 14 MAGGIO 2017

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GIANLUCA GRIMALDI

danni erariali, le cifre astronomiche e le scuse che non arriveranno mai

1.593.391 A prima vista un lettore ingenuo potrebbe pensare che questo numero si riferisca agli abitanti di una grande metropoli o a un dato di crescita economico nel complesso mondo della finanza. In realtà questo numero, altissimo ed esorbitante, rappresenterebbe, secondo gli ultimi sviluppi giudiziari di un caso di cui ci occupiamo da anni, gli euro che il Comune di Casoria avrebbe speso irregolarmente in nomine, incarichi e consulenze esterne. Dopo un attento esame della Corte dei Conti, che ha tenuto conto dei rilievi fatti dal Comune, con l’ausilio dei militari del I gruppo del comando provinciale di Napoli si sta verificando la illegittimità di tali atti. Ma come sono stati spesi questi soldi? Con compensi esorbitanti per incarichi esterni non dovuti o, sui quali, si poteva di certo spendere molto meno. In particolare, risulterebbero anche irregolarità nell’assunzione di soggetti che sarebbero poi passati all’esercizio, con

relativo compenso più alto, a funzioni direttive e dirigenziali senza partecipazioni e vittoria a procedure concorsuali pubbliche, così come segnalato dalla segreteria della Unione Generale del lavoro di Casoria, una delle varie segnalazioni fatte in Procura. L’illegittimità riguarderebbe, così come affermato anche dal giornalista del quotidiano “Il Mattino” Marco Di Caterino, la quasi totalità delle nomine tra il 2011 e il 2016 (periodo, dunque, anche successivo a quello della prima ispezione del Mef che già accertò “gravi irregolarità contabili” per il quinquennio 2008/2013). Come è possibile che una spesa tale, seppur coperta dal velo della necessità di consulenze esterne (che, tra l’altro, avrebbero benissimo potuto essere svolte da professionisti già in servizio presso il Comune), sia passata inosservata agli esperti del settore? In fondo non si parla di poche migliaia di euro, ma di un milione e mezzo. Una cifra assurdamente alta che si sarebbe potuta investire in altri ambiti, in modo da

offrire ai cittadini di Casoria quei servizi di cui ormai si sono rassegnati a essere privi. Come è possibile che sulla gestione di cifre tanto alte non vi sia una vigilanza diretta, un trasparenza maggiore? Sono tutti dubbi che restano irrisolti. Nel frattempo speriamo che il nuovo sindaco, che ha affermato che la nuova Amministrazione risulta estranea ai fatti su cui è in corso l’inchiesta, si adoperi per fare anche lui chiarezza su quella che, se confermata, sarebbe l’ennesima vergogna operata dai dirigenti a discapito dell’intera cittadinanza e auspichiamo che, ad esito delle indagini, oltre all’eventuale risarcimento ci sia un messaggio di scuse da parte di tutti coloro che, quei danni erariali, avrebbero contribuito a crearli. E’ un esito assai improbabile, ma il senso civico ci impone di pretendere l’etica, oltre che il rispetto della legge, e di ricordare che queste scuse, che non ci saranno mai, andrebbero fatte 1.593.391 volte e, ogni volta, per ogni singolo cittadino di Casoria.


DOMENICA 14 MAGGIO 2017

4 ANTONIO BOTTA

A colloquio con suor Rosetta Delle Donne, “Figlia della Carità” nel Madrinato S. Placido

“I POVERI SONO NOSTRI SIGNORI E PADRONI”

9 Maggio scorso: nel giorno in cui le suore vincenziane di Casoria hanno celebrato la festa di S. Luisa de Marillac, fondatrice, insieme con S. Vincenzo de’ Paoli (1581 -1660) delle “Figlie della Carità”, ho vissuto un’esperienza molto ricca sul piano umano, dialogando con suor Rosetta Delle Donne, la quale segue, assiste ed ama con dedizione ammirevole una trentina di donne anziane che risiedono nella struttura del Madrinato S. Placido. “I poveri sono i nostri signori e padroni” evidenzia con piena convinzione suor Rosetta, citando una espressione di S. Vincenzo de’ Paoli. “Il nostro cofondatore” prosegue “soleva ripetere che dobbiamo amare Dio e i poveri, ma a spese delle nostre braccia e col sudore della nostra fronte”. Era così forte la sua convinzione che Dio è presente nei poveri, che diceva spesso alle sue suore: “Dieci volte al giorno andrete a visitare gli ammalati, e dieci volte vi incontrerete Dio“. Ciò che colpisce in suor Rosetta è il suo luminoso sorriso, con il quale sicuramente spazza via dal cuore delle signore che assiste le tenebre della tristezza e il buio della solitudine. Si dedica ai più poveri fra i poveri dal 1985, prima a Bari, poi a Lauria di Nola, due anni a Mergellina in una mensa per extracomunitari, infine da 14 anni svolge il suo servizio d’ amore evangelico nel Madrinato. “Nessuna delle signore ospiti, tranne una,” spiega “è così grave da essere “allettata”; molte si spostano sulla sedia a ro-

telle; la maggioranza di loro presenta segni di demenza senile”. Parla con me circondata da quattro persone anziane, due delle quali si sostengono tenendosi sotto le sue braccia: sono in là con gli anni, ma il loro sguardo esprime l’innocenza disarmante di due bambine, che solo in quella Donna ripongono la loro illimitata fiducia, perché da Lei volute bene, rispettate nella loro dignità, curate, amate, servite. “Qui operano 10 suore della Congregazione fondata da S. Vincenzo de’ Paoli, tra cui suor Assunta e suor Mariella che si occupano di 24 anziani e suor Maria Rosa che svolge il suo apostolato fra i bambini del semiconvitto, i quali, dopo la frequenza scolastica in orario antimeridiano, mangiano, svolgono i compiti, giocano e, verso le 18,00 circa, tornano a casa. Assistiamo anche una nostra consorella che, nel Novembre prossimo, compirà 100 anni.” Non nasconde, suor Rosetta, le difficoltà che si incontrano nella gestione giornaliera

di un gruppo di anziane con caratteri diversi e vissuti di sofferenza alle spalle; capitano, quindi, non poche volte, diverbi, screzi, dissapori fra di loro e “occorre una pazienza non comune, evangelica, appunto, per mediare, riconciliare, far superare le divergenze; ripete, al riguardo, che bisogna “far girare la medaglia”, intendendo, con tale espressione, che non bisogna scoraggiarsi e arrendersi, ma andare al di là dello sconforto e della delusione, per ricominciare ogni giorno, fidando nella preghiera e nell’aiuto di Dio. Al riguardo, sottolinea che, per creare un clima di gioia e di amicizia, gruppi di volontari di varie associazioni periodicamente organizzano giornate di convivialità e di festa per far divertire le ospiti del Madrinato; una volta al mese, poi, sono accolte dalle suore elisabettine bigie, Congregazione fondata da S. Ludovico da Casoria, che per loro preparano un pranzo con le mani del cuore; inoltre, “tutte sono seguite con scrupolo da un gruppo di medici, ciascuno dei quali

si occupa di assistere le pazienti in base alla specificità della loro patologia, visitandole mensilmente e, prescrivendo, qualora se ne ravvisi la necessità, gli esami di laboratorio opportuni”. Le famiglie? “Generalmente, mantengono contatti con loro con visite periodiche.” “Per la retta mensile, vi si provvede con la pensione che percepiscono, quando questa non basta, intervengono gli Enti istituzionali”. Indicando una delle quattro anziane che la circonda, suor Rosetta dice che è ospite nel Madrinato da circa trent’anni; la signora anziana sorride contenta, un sorriso contagioso, manifestante quella “povertà in spirito” di cui parla Gesù nel discorso delle Beatitudini; lì, nella struttura che la ospita da tanto tempo, si sente beata, perché ha sperimentato che la felicità non dipende dal possesso delle cose, ma dal fatto di sentirsi accolta e amata così com’ è. E ciò grazie a persone come suor Rosetta che, in una società cinica e immersa nell’apatia spirituale, dove nulla si fa senza che in cambio ci sia un tornaconto, è una umile testimone del valore della gratuità, della disponibilità totale al servizio del prossimo più sofferente. Negli occhi ridenti e luminosi di suor Rosetta, nel suo sguardo sereno, vi ho scorto il volto paterno e materno di Dio, nelle sue mani quelle del Signore che alleviano il dolore, nelle sue gambe le stesse del Padre celeste in cammino verso chi ha particolarmente bisogno di affetto, di comprensione e di cure, avvicinando ogni forma di povertà, per alleviarla


DOMENICA 14 MAGGIO 2017

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AVV. DIANI SANTUCCI

L’opposizione denuncia illegittimità e mancaNza di trasparenza nonché di rispetto della parità di genere Arrivano commenti negativi sull’operato ma di applicare la norma che prevede la E’ una battaglia che dura da anni, troppi. Il del Sindaco Pasquale Fuccio: i consiglie- presenza di almeno una donna ». grido di allarme è stato lanciato da Polizio ri Luisa Marro, Andrea Capano, Rosalba Una opposizione dura come scrive Nando nel lontano 2007 ed è arrivato come una Talletti, Sossio Salma e Raffaele Petrone Troise, Direttore di Casoriadue, in un suo eco fino ai giorni nostri: “siamo in presensegnalano nel comunicato stampa del 5 editoriale: «Il consigliere comunale Pa- za della svendita del territorio. Le forze marzo l’illegittimità e la mancata traspa- squale Pugliese, la consigliera comunale politiche, che hanno a cuore l’interesse del renza dell’amministrazione Fuccio in rela- del Movimento 5 stelle Elena Vignati ed il Paese, devono attivarsi perché il territozione alla sospensione del bando SPRAR, periodico Nuova Dimensione, a firma di rio sia salvaguardato e non ulteriormente ai provvedimenti giudiziari che hanno in- Francesco Polizio, hanno firmato docu- compromesso da decisioni assunte senza teressato dirigenti e funzionari del Comu- menti di proposta e di contestazione verso la partecipazione di chi è espressione pone, alle informazioni (già chieste, ma senza l’operato dell’Amministrazione Comuna- polare”. risposta) sulle cifre incassate e versate in le. Del consociativismo e trasversalismo Il Direttore Troise sottolinea di come «non occasione degli eventi natalizi nonché alle che denuncio da tanti anni basta osservare Campansiiaè mai tenuto conto dei vincoli che andae n io g e R a interrogazioni (anche queste rimaste senza come sonoescese a all competizione elet- vano imposti a carico dei proprietari quali ditatnella crcoalizioni c A – le risposta) per conoscere la ratio di ealcuni torale le avrebbero dovuto la presentazione di un progetto esecutivo a n rof ssio esprimere il nuovo che P e n iter. Major della Città di di sistemazione viaria, fognaria, idrica io z a m i For segue un secondo co- Casoria. I nostri tantissimi auguri ola dgiorni Dopo di voler ed elettrica dell’intera area oggetto della Scualcuni municato in cui l’opposizione, in rappre- veder nascere in questa Città l’applicazio- convenzione; l’onere della realizzazione sentanza di Campania Libera, Uniti per ne di un vero e proprio bipolarismo (libe- delle infrastrutture primarie; il trasferiCasoria e Riformisti Città di Casoria accu- ral democrazia contro social democrazia) mento gratuito delle predette infrastruttusano il Sindaco Fuccio, poiché «in occasio- è completamente tramontato. re; l’affermazione della contemporaneità ne della ricorrenza della festa della donna E’ nato sul campo di competizione eletto- dell’intervento delle infrastrutture con la dell’8 marzo, ha pensato bene di onorare rale “il centro” sperando che non sia la realizzazione delle opere; la ricomposiil gentil sesso nominando nel Controllo rinascita sotto altro nome della fallita for- zione del tessuto urbano per gli interventi di gestione 3 uomini. Ovviamente, non si mula “Patto per il Progresso” di qualche edilizi in corso; la realizzazione di un matratta solo di mancanza di parità di genere anno fa». nufatto al servizio della collettività».

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6 DOMENICO BORRIELLO

Come sta andando la Rivoluzione? Poco meno di un anno è passato da quando Casoria, al ballottaggio, scelse di affidarsi all’avvocato Pasquale Fuccio per ripartire. “RivoluzioniAMO Casoria” lo slogan utilizzato durante la prima parte di campagna elettorale verso il primo turno delle amministrative, anche se rivoluzionare una città come la nostra non è per nulla semplice. L’avvocato Fuccio, sedutosi sulla poltrona di Primo Cittadino, si è ritrovato davanti un bel po’ di problemi, partendo da quelli economici e finanziari lasciati dalle amministrazioni che hanno preceduto la sua. Per tracciare un primo bilancio sull’operato del Sindaco Fuccio fino ad oggi, pertanto, dobbiamo considerare la grande mole di lavoro portata avanti per far quadrare i conti. In tal senso è, senza alcun tipo di dubbio, positiva l’approvazione del bilancio avvenuta il mese scorso, con il taglio di spese superflue tra cui possiamo menzionare, ad esempio, il ridimensionamento delle commissioni consiliari. Pertanto trovo stucchevoli le polemiche portate avanti, sull’approvazione del bilancio, da parte delle opposizioni, anche perché non va dimenticato che alcuni di loro sono stati protagonisti delle passate amministrazioni ed hanno contribuito allo stato di dissesto che, con un grande sforzo, l’attuale amministrazione stra provando a superare. D’altronde durante la campagna elet-

torale, nell’enunciare le sue proposte per la città, Pasquale Fuccio è stato sempre molto sincero nei confronti degli elettori: “Queste sono le nostre proposte, ma non dimentichiamo che prima dobbiamo superare i problemi economici dell’Ente”. Proprio per questo motivo la prima parte dell’amministrazione Fuccio va giudicata soprattutto in funzione del risanamento dei conti e il giudizio nei confronti dell’attuale Sindaco e del lavoro che va in questa direzione è sicuramente positivo. Tuttavia è anche vero che oltre i conti c’è la città, che deve comunque vivere e andare avanti, senza fermarsi in una bolla di sapone, anche perché (come in ogni città) ci sono le questioni quotidiane che vanno migliorate, dai marciapiedi alle buche stradali ad esempio. Nell’ottica di “far vivere la città”, invece, è stato decisamente positivo l’evento organizzato in prossimità di San Valentino e che ha portato in città un

buon numero di visitatori. L’auspicio è che una volta raddrizzata la situazione delle casse comunali, la città possa cominciare ad intraprendere sul serio un percorso di sviluppo volto alla valorizzazione del territorio, con un occhio di riguardo anche a situazioni legate alle politiche sociali e giovanili. Magari questi obiettivi possono essere perseguiti sfruttando le occasioni offerte da finanziamenti europei, nazionali e regionali; una cosa che ad onor del vero l’attuale amministrazione ha già mostrato di saper fare dato che è prevista per settembre l’apertura di un asilo comunale grazie ai fondi PAC. L’auspicio è che i buoni risultati ottenuti fino a questo momento possano innanzitutto aumentare, ma anche rappresentare il vento che spinge “a gonfie vele” la barca cittadina verso nuove mete e nuove ambizioni, guardando avanti e senza porsi troppi limiti (Universiadi 2019, ad esempio. Perché no?). E sarebbe bello vedere un clima di collaborazione anche da parte delle opposizioni, e non delle polemiche sterili ed inutili. Dico questo perché se il bilancio finale dell’attuale amministrazione nel 2021 sarà ampiamente positivo, ciò significherebbe per Casoria la fine di un’era opaca e l’inizio di una storia completamente nuova. Prima dei partiti e dei gruppi di appartenenza ricordate che avete tutti una cosa in comune, l’essere casoriani.

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DOMENICA 14 MAGGIO 2017

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Alessia Diano

Chi salverà Casoria? “Il Cemento è il petrolio di Casoria”, un’affermazione forte e amaramente veritiera, quella fatta dal direttore Nando Troise nel suo editoriale dal titolo “Non avrei mai pensato che Casoria diventasse così”, pubblicato il 30 aprile sul numero 19 del settimanale CasoriaDue. Per chi non lo sapesse, Casoria è tra i 20 Comuni a maggiore concentrazione edilizia di tutta Italia. Lo testimoniano i dati riportati dallo studio “Consumo di suolo, dinamiche territoriali e servizi ecosistemici”, condotto dall’IISPRA (Istituto Superiore per la Protezione e Ricerca Ambientale) nel 2016. Il direttore, con malinconia e rammarico, ha raccontato quanto fosse diversa la Casoria che ha vissuto lui da bambino: i comizi e i grandi concerti in piazza Cirillo, gli spettacoli nei cinema Rossi, Supercinema e Italia, i giochi infantili nei prati della città. Una Casoria, che chi come me è nato negli anni Ottanta, non ha mai conosciuto e quasi stenta a credere che sia esistita. Casoria ambiva ad essere una città ricca, non le bastava più essere un paese agricolo di provincia. Arrivarono le industrie dal nord. Il profilo della città fu stravolto. Le terre dove prima i bambini andavano a correre e a giocare divennero delle aree industriali. Vennero costruiti palazzoni a sei piani. Cemento, cemento e ancora cemento. Gli abusi edilizi, divennero pane quotidiano e trasformarono Casoria nella città che conosciamo oggi. Le industrie tanto desiderate portarono sì lavoro, ma anche ter-

ribili segreti. Per anni si è voluto negare la presenza di amianto. Intanto la gente si ammalava, in molti sono morti. Quelle aree, oggi dismesse, sono la testimonianza della fugace grandezza di Casoria e della sua rovinosa caduta. Il fenomeno industriale ha trasformato Casoria in un luogo di desolazione e di malessere perché chi l’ha governata ha voluto trarre solo profitto senza pensare al reale benessere della città e della sua popolazione. Casoria è oggi una città triste, stanca. E’ una città che costringe i suoi abitanti ad andare via se vogliono vivere bene. Troppi i problemi, troppe le preoccupazioni. Tre Amministrazioni Comunali sciolte negli ultimi dieci anni: la prima per infiltrazioni camorristiche, le altre due con dimissioni notarili, come ha riportato Troise nel suo editoriale. La cattiva politica ha procurato alla città un danno erariale di un milione e 593mila euro. La nuova Amministrazione, guidata da Fuccio, deve rimboccarsi le maniche affinché il nome di Casoria non sia più coperto di vergogna. C’è anche qualcun altro che però deve lavorare duro: la sua popolazione, in particolare i giovani. Bisogna denunciare ciò che non funziona, attivarsi nel proprio piccolo affinché qualcosa cambi. Accettare passivamente e rassegnarsi non ci porterà da nessuna parte. Un giorno vorrei poter dire con orgoglio: Sì, vivo a Casoria.

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DOMENICA 14 MAGGIO 2017

8 PAOLA CONSOLETTI Da un’editoriale di qualche mese fa del Direttore di Casoriadue, Nando Troise, ritroviamo un argomento che fa sempre notizia, “i furbetti del cartellino”. Nell’ultimo periodo sono stati effettuati numerosi blitz, in molti uffici pubblici, dove hanno “scovato” molteplici dipendenti “furbetti”, che svolgevano commissioni personali altrove pur dichiarandosi presenti al lavoro. Bisogna sottolineare, che proprio a causa di questi personaggi, i dipendenti pubblici, coloro che lavorano realmente, ed anche alcuni dirigenti davvero seri, vengono posti nel medesimo mirino dei “nullafacenti”. Il Direttore Nando Troise, ci spiega in modo davvero concreto, che le leve del comando le detiene la Politica, l’Alta Finanza, l’Imprenditoria e la Camorra, riuscendo ad inculcare nella società civile questa leggenda metropolitana, inserendo questo tipo di pubblicità, costoro raggiungono la logica degli affari e delle privatizzazioni. Possiamo così notare che con pochi e mirati controlli, si potrebbe giungere a comprendere come siano scomparse le grandi Industrie, come si sia portata a cementificare Casoria, come siano avvenuti gli sperperi di tutte le Amministrazioni, gli strani arricchimenti ed il perché di certe privatizzazioni. I dipendenti pubblici, probabilmente, hanno colpa di fidarsi di generazioni politiche che li ha usati e manovrati, per aver sempre determinato chi dovesse vincere le elezioni amministrative, dunque un attacco al pubblico dipendente che difficilmente potrà essere abbattuto. Il promemoria che riguarda Casoria, ed in questo caso il sindaco Pasquale Fuccio, sono fondamentali e sono sempre “validi”. La vittoria di Pasquale Fuccio ha numerosi responsabili, che vanno dalla sezione locale del PD, alla caparbietà del gruppo consiliare di opposizione, i notevoli movimenti che si sono schierati a favore di questa idea, ed il Direttore, nel suo editoriale sottolinea che, cerca ancora di sostenere questa Amministrazione, per dare

il tempo a questo gruppo di giovani, di mettere in atto le loro idee, i loro pensieri, le loro azioni, per poter imporre la trasparenza e la legalità. Nel 2000 con i rischi che essa comportò, e comporta ancora, il Direttore Nando Troise, organizzò un convegno dal titolo “Trasparenza e legalità”, al quale sono poi seguiti altri impegni giornalistici, quali gli scioglimenti consiliari della città di Casoria ed altro. Questo lavoro fu creato come un vero e proprio promemoria, ed è di grande utilità per il Sindaco Fuccio. In alcuni numeri del settimanale che vanno da Gennaio 2005 ad Ottobre 2005, troviamo argomenti come “Casoria e l’abusivismo edilizio”, “Casoria e il Palazzo Comunale alle soglie del crac”, “tentata strage: San Mauro salva i bambini di Casoria”, l’unica città al mondo dove il crollo di case e scuole, non provoca né feriti, né morti”. “Povera Casoria, che fine hai fatto? Nel 1948 perla dei Comuni a nord di Napoli, oggi degrado e tanto malessere. Ancora titoli come “scuola”?, Città del libro? Raccolta differenziata? Restano solo i rifiuti, l’incapacità di ieri, di oggi e di sempre. “Mercato rionale, mancata sorveglianza, Via Calvanese con i problemi di sempre”. Nel Settembre 2005, in gravi difficoltà la macchina aziendale di Casoria Ambiente, protestano per i disservizi i cittadini di alcune zone non servite a dovere”, “stadio chiuso”, il mistero continua, per poi giungere alla fine del 2005 con alcuni problemi che ancora oggi si possono riscontrare, ed i titoli erano : “Grande crac, si è toccato il fondo senza risalita”, “Casoria ed il degrado”. Sono passati ben 12 anni, in quel periodo arrivò la Commissione Straordinaria, e proprio durante l’anno giornalistico 2005, che sono stati toccati tantissimi argomenti, differenti, sono storie sempre uguali, di ieri, di oggi e di tutti i giorni e dei giorni attuali. Oggi siamo nel 2017, la storia, anzi il Promemoria per Casoria e per il suo odierno sindaco……continua e non cambia.

UN PROMEMORIA PER CASORIA ... SEMPRE VALIDO!


DOMENICA 14 MAGGIO 2017 DIARIO DELLA SETTIMANA

9 A cura di Nando Troise

Il 10 Maggio a Casoria con le vecchie glorie del Napoli; Michele Mitraglia ed il percolato di Casoria Ambiente; Il Napoli batte le prefiche, le malelingue, i fescennini, i tirapiedi e…. si gioca il secondo posto a Torino; Casoria Ambiente ed i suoi mezzi pesanti:

tivazione è mentale. Non è certo fisica e nemmeno tecnica ma psicologica. Per strada, nei bar, negli uffici, sui campi non si fa altro che commentare delle litigate tra Mihajlovic e Vialli o tra Spalletti e Totti.

Casoria, vecchie glorie in campo. Vecchie glorie del calcio in campo, il 10 maggio, contro una rappresentativa di giornalisti e artisti. La kermesse organizzata dall’Associazione Onlus “Alla foce del Sebeto”, nella persona del presidente, prof.ssa Silvana Geirola, con il patrocinio del Comune di Casoria, in collaborazione con l’Assessorato allo Sport e Spettacoli. In campo sono scesi i campioni storici dello Scudetto 1987 e la “Rappresentativa Stampa Napoletana e Artisti”. La Città di Casoria, quindi, festeggia con i campioni il trentennale dello scudetto.

Casoria Ambiente ed i suoi mezzi pesanti Il 1 di maggio, giorno di festa, l’ho passato a telefono, per sollecitare la pulizia di via Calvanese, i suoi marciapiedi impraticabili ed il suo monumento alla monnezza, parlandone con il Sindaco Pasquale Fuccio, con l’Assessore alla Sicurezza e Mobilità Fabio Esposito, con Antonio Isoldo, direttore tecnico e responsabile marketing di Casoria Ambiente, con l’Assessore all’Ambiente Pietro D’Anna e con il Dirigente del Settore Ambiente Errico Colucci. Sono passati nove giorni da allora, eppure, il monumento alla monnezza è sempre lì, i marciapiedi sono sempre impraticabili; Casoria è sporca come non mai.

Il Napoli batte le prefiche, le malelingue ed i tirapiedi L’Afragolese eliminata ai play off per la serie D Il 10 maggio è anche la settimana della trasferta in casa dei granata all’Olimpico di Torino. Ha perso, invece, contro il San Giorgio di Sarnataro, l’Afragolese. Il suo campionato è finito. L’obiettivo serie D è saltato. E’ la settimana della vittoria sul Cagliari. Una bella ed importante vittoria. Un bel Napoli, per gran parte della gara. Belle azioni di gioco. Poi, a dieci minuti dalla fine, black out. Il gol preso nel finale dal Napoli ci convince, sempre di più, che la mo-

Casoria di una volta Continuano ad arrivare i complimenti per il mio nostalgico articolo su una Casoria che fu. Il primo è stato l’agente di P.M. Luigi Caccavale, poi il Prof. Marco Corcione, il Dirigente di Settore in pensione Luigi Mazzucchiello e tanti altri. Ricordano la loro infanzia, passata in quella Casoria. Molti di loro mi ricordano le loro levatrici: donna Nannina a vammana e la signora Ricciardi e tanti altri ricordi.


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DOMENICA 14 MAGGIO 2017

MAES S.r.l. è un’azienda dinamica, specializzata nella raccolta, nel trasporto e nel recupero dei rottami metallici. La Società è stata fondata dal Sig. Giovanni Esposito, presente nel settore da circa trent’anni; l’esperienza acquisita nel tempo e la serietà commerciale hanno portato la società a consolidarsi e migliorare la posizione sul mercato. La MAES S.R.L., attualmente, offre una molteplicità di servizi nell’ambito della propria attività:

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DOMENICA 14 MAGGIO 2017

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CARMEN PALUMBO

GIOVANI TALENTI CASORIANI: ANTONELLA SISTO VINCE IL CONCORSO RAI FICTION Questa settimana vogliamo raccontarvi della passione e della bravura di una giovane casoriana, Antonella Sisto, che ha vinto il concorso Rai Fiction ed è stata protagonista di una serata straordinaria con l’intero cast del commissario Montalbano. Tutto è iniziato nel maggio dell’anno scorso, Antonella ha partecipato al concorso ancora minorenne, ed è stata vincitrice insieme ad altri quattro concorrenti. Per partecipare al concorso bisognava creare qualcosa che rappresentasse la Sicilia ed Antonella seguendo la sua vena creativa, ha disegnato un ritratto di Luca Zingaretti, accompagnato da una composizione che ricordava alcuni elementi siciliani, come l’arancino e il carretto. Antonella frequenta attualmente l’ultimo anno di Liceo Scientifico all’Istituto Brando, ma da sempre coltiva da sola, la sua passione per l’arte e spesso si impegna nella creazione di ritratti e disegni. Grazie alla sua bravura ha ottenuto la vittoria al Concorso Rai Fiction ed ha avuto l’opportunità di ce-

nare con tutti gli attori della fiction, il Commissario Montalbano. La mamma, Pina Diurat, impiegata all’Asl di Casoria, ci ha raccontato l’emozione di Antonella per aver cenato accanto a Luca Zingaretti e a tutti gli altri attori del cast, a Marina di Ragusa. Un’esperienza senza dubbio straordinaria, per una ragazza così giovane che cerca di portare avanti i suoi sogni, in una realtà che spesso questi sogni li distrugge. Antonella è determinata e talentuosa, ama leggere e scrivere, recentemente un suo disegno è stato portato in

una scuola di Roma, per i corsi relativi al cyber bullismo. Con la sua sensibilità questa ragazza è riuscita ad esprimere in maniera chiara questo fenomeno così triste, che si sta diffondendo nella nostra società. La mamma ha espresso in questo modo il suo orgoglio: “I complimenti di una madre rischiano sempre di essere un po’ di parte, ma non posso non essere fiera di mia figlia, che si impegna in più di un’attività sempre in maniera eccellente. È una ragazza molto sensibile ed esprime questa sua sensibilità proprio attraverso l’arte. È appassionata dei romanzi di Camilleri, è sempre in giro a visitare musei, si interessa di cultura, è una ragazza fuori dal comune e per questo sono tanto orgogliosa di lei”. Complimenti ad Antonella Sisto, orgoglio per la nostra cittadina, ma soprattutto per la nostra società che avrebbe tanto bisogno di giovani così appassionati e talentuosi.


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Intervista alle sorelle Bassolino, orgoglio della moda nazionale Il punto della situazione a quasi 40 anni dalla fondazione della Spm, la loro Scuola Professionale di Moda Questa settimana abbiamo intervistato per i lettori di CasoriaDue Annamaria e Dora Bassolino, due sorelle e affermate stiliste casoriane che con la loro Scuola Professionale di Moda, la Spm Bassolino, continuano a portare alto il nome della nostra città in giro per l’Italia e per il mondo. La loro Accademia è, infatti, risultata continuamente vincitrice di premi e riconoscimenti ambiti, tra cui la Medaglia d’Oro per la formazione e l’inserimento dei giovani nel mondo del lavoro. La scuola si attesta da anni come fucina di giovani talenti, professionisti completi, capaci di realizzare capi di alta qualità, eseguendo in piena autonomia tutte le fasi del processo. A testimonianza di ciò, proprio nel mese di Aprile è arrivata una nuova soddisfazione: l’allieva Auditano Anna è risultata vincitrice della IX edizione del ”Manichino D’Oro”, uno dei più prestigiosi concorsi di moda a livello nazionale. Quando e come nasce l’idea di fondare la vostra scuola? A: Ci siamo formate presso la scuola di “Nuova Guida al taglio”, divenendo, esame dopo esame, professioniste complete nel campo della moda: stiliste, modelliste, professoresse. Avevamo anche percorsi di studio paralleli: io avevo conseguito il diploma magistrale e Dora aveva intrapreso la carriera universitaria come biologa. Nel 1980, però, abbiamo fatto una scelta. Abbiamo rinunciato ad altre opportunità e ci siamo decise a fondare la nostra scuola, in virtù della grande e irrinunciabile passione per la moda, che ci accomunava. Non avete mai pensato di lavorare per i grandi marchi italiani?

D: No. Nel nostro ambiente si è sempre stati gelosi dei propri segreti, era difficile capirne i meccanismi. Il nostro obiettivo è stato, invece, quello di mettere la nostra conoscenza a disposizione degli altri. Quando ci siamo formate ad un livello tale da ritenerci pronte a trasmettere le nostre competenze, lo abbiamo fatto senza pensarci due volte. L’insegnamento è un’altra grande passione che ci contraddistingue. Qual è stato il momento più importante della vostra formazione professionale? A: Abbiamo da subito lavorato nel nostro laboratorio ed è stata l’esperienza la nostra miglior insegnante. Nella nostra professione ci sono dei capisaldi, ma non si smette mai di formarsi e ancora oggi siamo sempre attente ad aggiornarci per stare al passo coi tempi. Abbiamo continuamente ampliato le nostre conoscenze e quello che oggi trasmettiamo ai nostri allievi è decuplicato. C’è stato un capo in particolare che vi ha lanciate?

D: Non c’è stato un capo in particolare. Diversi capi ci hanno rese apprezzate. La costanza e l’impegno ci hanno permesso di affermarci. Siamo conosciute per la nostra formazione. Nella nostra scuola prepariamo prodotti di alta qualità per eventi importanti, ma raramente a scopo di vendita. Per noi ruota tutto intorno alla didattica. Abbiamo scelto la strada dell’insegnamento e l’abbiamo messa prima di tutto, nonostante avessimo diverse alternative. Avete un tessuto preferito? Cosa rappresenta per voi? A: Il mio tessuto preferito è la seta, che con lo chiffon e l’organza, per me rappresenta la qualità, la bellezza, la leggiadria e l’eleganza di un capo perfetto, più difficile da realizzare, ma unico. D: Al di là dei tessuti, io prediligo dei colori in particolare. Amo i colori decisi, il bianco e il nero. Cosa rappresenta per voi la moda? A: Per me l’abito fa il monaco. E’ rappresentazione della persona. La moda può essere un sogno, ci dà la possibilità di osare tutti i giorni, anche con un dettaglio, sempre nell’ambito del buon senso. D: Si, l’abito ci dice molto su chi lo indossa. Può aiutarci a comprenderne degli aspetti intimi. La moda è al servizio della persona, serve a farla sentire bene, a proprio agio. Con quali aggettivi definireste il vostro stile? A: Sobrio, semplice ed elegante. Qual è la maggiore difficoltà nel mondo della moda? D: E’ sicuramente un mondo settoriale. E’ difficile affermarsi perché c’è moltissima competizione. Oltre alle capacità,

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DOMENICA 14 MAGGIO 2017 però, serve una giusta formazione, senza la quale sarebbe impossibile mettere in atto la propria creatività. Sicuramente bisogna avere gli agganci giusti: le competenze e il talento vanno indirizzati e guidati. Questo è quello che cerchiamo di dare ai nostri allievi: conoscenze da usare e strade da percorrere. Qual è attualmente la situazione della moda in Italia? A: La moda è uno dei settori trainanti dell’economia nazionale ed è importantissima anche qui al Sud, dove l’alta moda è egregiamente rappresentata da grandi aziende. Il made in Italy è ricercatissimo in tutto il mondo, detta legge soprattutto con la sua artigianalità. Proprio in periodi di crisi come questo, bisogna investire sulle nostre risorse, su quello in cui eccelliamo. Spesso, invece, gli organi di competenza non sanno sfruttare i nostri punti di forza. La moda offre tantissime opportunità: lavorare in proprio, fondare la propria griffe, aprire un atelier. Non è un’utopia: molti nostri allievi hanno trovato in questo campo la loro realizzazione. Noi li sosteniamo come possiamo. Le difficoltà si affrontano con la qualità e con la passione. Qual è stata la soddisfazione più grande di questi anni? D: Per me la soddisfazione è quotidiana. Vedere che i nostri allievi, grazie a quello che apprendono qui, riescono ad affrontare i primi lavori, a realizzare senza problemi e con sicurezza i capi che desiderano, è la cosa più gratificante. Cerchiamo di impartirgli un metodo semplice, ma efficace, frutto della nostra decennale esperienza. Quando le aziende di Roma, Milano, in cui i nostri allievi vanno a fare stage, si complimentano con noi per la loro preparazione e competenza è sempre una vittoria. Non c’è niente di più bello che dare ai ragazzi gli strumenti per realizzare i propri sogni, sapere che hanno le spalle forti. Vi ha penalizzato restare sul territorio della provincia di Napoli?

13 A: Sicuramente affermarsi dalla provincia è molto più difficile che farlo in grandi città. Molti anni fa ci hanno chiesto di trasferirci, ma noi siamo volute restare qui a tutti i costi. Non è giusto che chi ha le competenze debba obbligatoriamente “emigrare”, la nostra missione è sempre stata quella di creare opportunità per i giovani, di sviluppare le potenzialità del territorio, di arricchirlo. Abbiamo faticato e lottato molto e continueremo a farlo . Anche la nostra terra e i nostri ragazzi hanno diritto a un futuro. Se ce ne andiamo tutti, cosa resta qui? Qual è il principale segreto della vostra longevità in questo campo? D: La coscienza professionale! Portate avanti progetti per valorizzare il made in Italy, e soprattutto il made in Sud? A: Nel 1987 istituimmo la Giornata della Moda. La sfilata organizzata in quell’occasione risultava sempre un grande successo, la gente accorreva entusiasta, affascinata dall’evento e da un mondo che è sempre sembrato un po’ esclusivo . Per 17 anni si è svolta ad Afragola e per tre a Casoria, richiamando l’attenzione anche della stampa. I cittadini attendevano con ansia la Giornata. Purtroppo il sostegno da parte delle istituzioni non è mai stato molto consistente e per noi era troppo faticoso da diversi punti di vista poter continuare: oltre a progettare abiti, coreografie e scenografie, dovevamo cercare degli sponsor.

D: Oggi il progetto che vorremmo realizzare è quello di una mostra d’arte permanente, dove esporre parte delle nostre migliori creazioni. Vorremmo anche ampliare il numero dei corsi offerti dalla nostra scuola, per portare il nostro contributo di qualità in altri settori della moda, perché oggi purtroppo non sempre si fa formazione come si deve. Sarebbe bello anche ufficializzare una serie di collaborazioni nazionali ed internazionali con altre aziende e scuole, ma per questo servirebbe un aiuto più solido ed una presenza più forte ed articolata da parte delle istituzioni, a partire dall’assegnazione di borse di studio per i ragazzi meritevoli. Le sorelle Bassolino ci hanno, infatti, tenuto a sottolineare che molto spesso i ragazzi vincono stage, ma sono impossibilitati a partecipare a concorsi o scambi culturali per ragioni economiche, non essendo sostenuti in nessun modo dagli enti territoriali e nazionali. Data la crisi imperante e la dispersione scolastica crescente, l’appello di queste due appassionate professioniste alle istituzioni è quello di dare visibilità e sostegno ai ragazzi e a quelle realtà che, come la loro, creano delle concrete opportunità per il futuro, portando avanti progetti nell’ottica occupazionale. “La creatività c’è e i giovani, contrariamente a quello che si dice, hanno voglia di fare, di mettersi in gioco ed arrivare. Bisogna però creare le condizioni giuste, affinché possano farcela. Chi conta deve combattere con noi. Smettiamola di parlare di quello che non va, è il momento di valorizzare quello che funziona!” – ha aggiunto Dora Bassolino. Il prossimo 26 Maggio la Spm parteciperà ad un concorso a Villa Signorini ad Ercolano. Certi che sarà un successo, non ci resta che fare un grosso in bocca al lupo a queste due splendide stiliste e ai loro allievi, nella speranza che il loro appello non resti inascoltato.


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ANNA DE LUCA

Presentazione del libro di Gennaro Castaldo “Filosofia e Poesia in Heidegger. Il pensiero poetante nella visione odierna.”

Giovedì 4 maggio 2017, si è svolta ad Afragola presso il Teatro Gelsomino la presentazione del nuovo libro di Gennaro Castaldo “Filosofia e Poesia nel pensiero di Heidegger. Il pensiero poetante nella visione odierna.” L’Autore è al suo secondo lavoro, l’anno scorso proprio in questo periodo ha presentato presso la Biblioteca Comunale di Afragola un libro di poesie e pensieri “Frammenti. Viaggio di un’Anima dall’Origine al Nulla” partecipando anche al Salone Internazionale del Libro di Torino. La serata è aperta dalla Dott. Nunzia Porroni che porgendo i saluti ai numerosissimi ospiti presenti in sala e illustrando in generale l’argomento trattato dal libro, passa la parola al Presidente della Pro Loco e del Caffè Letterario Claudio Grillo che insieme al Delegato agli Eventi Dott. Roberto Russo porgono i saluti. La Dott. Nunzia Porroni invita poi sul palco, ospite graditissima, l’Assessore alla Cultura Dott. Maddalena Polito che dopo un saluto a nome anche del Sindaco di Afragola On. Dott. Domenico Tuccillo continua con una intensa ed interessante relazione colorando con parole appropriate l’argomento del libro. La serata prosegue dopo una parentesi introduttiva dei versi dell’Autore con l’intervento della Prof.Susi Pagliuca, docente di Storia e Filosofia Liceo Classico Gandhi di Casoria, che s’inoltra nella corposa tesi esposta nel libro di Gennaro Castaldo addolcendo l’argomento con letture poetiche di Hölderlin e Heidegger recitate dalle studentesse del Liceo Classico Gandhi. La Prof. Susi Pagliuca sottolineando l’importanza fondamentale di innestare le due forme di conoscenza: filosofica e poetica, si sofferma sull’importanza attuale

del “pensiero poetante.” Oggi, in questo momento di crisi individuale e collettiva, crisi di valori, è di estrema importanza il ruolo della poesia che viene paragonata ad una zattera in un mare tempestoso, unico mezzo di salvezza per un’umanità in balia degli Eventi. La poesia vista come uno svelamento, come un mezzo per addolcire la rigidità di un pensiero razionale, fisso e freddo. La poesia come bagliore per indicare una via sicura per la costruzione di un futuro, di una ri-nascita per un’esistenza autentica. Successivamente si procede con l’intervento del Prof. Francesco Giacco, docente di Storia e Filosofia Liceo Classico Brunelleschi di Afragola, per una breve analisi della sua prefazione al libro. Chiude la serata il Prof.Avv. Marco Dulvi Corcione, Grande Ufficiale della Repubblica Italiana, rilanciando la proposta del Presidente della Pro Loco e del Caffè Letterario Claudio Grillo e del Delegato agli Eventi Dott. Roberto Russo della costituzione della “Casa del Poeta” cercando finalmente di dare una locazione e un indirizzo ai tanti soggetti privi di “identità” sparsi nella società e nella maggior parte anche “oscuri.” La “Casa del Poeta” vuol essere una forma di aggregazione culturale dove ognuno liberamente può scambiare “il suo pensiero” confrontandosi con gli altri. Il Prof. Marco Dulvi Corcione dopo

aver raccolto alcune riflessioni emerse dagli interventi della serata, ha sottolineato oltre al rapporto tra Filosofia e Poesia é bene proporre anche il rapporto tra Storia e Poesia. Infatti, ricordando che il filosofo Vico afferma nel concetto di corsi e ricorsi storici, il ruolo della poesia, della sensibilità e dell’immaginazione rispetto all’uso esclusivo della ragione, assegna alla fantasia lo sviluppo della sapienza poetica. La poesia, è nata prima ed indipendente dalla ragione e dall’intelletto organizzato, è così l’espressione di una facoltà a sé stante, con cui gli uomini esprimono il trascendentale attraverso il linguaggio. Inoltre, prendendo spunto dal libro del filosofo francese Jean-Luc Nancy “La custodia del senso. Necessità e resistenza della poesia” ha messo in luce la necessità della poesia, soprattutto quando essa pone l’accento sulla lingua contemplata, vista nella sua tensione a fare senso. E’ proprio attraverso la Parola, il linguaggio, che la poesia normalmente usa, condurre alla ri-costruzione di una nuova Umanità, bagnata nella Sacralità, nella purezza di un Inizio. Poesia allora come aspetto dell’uomo, dell’ homo-novus. Il Prof. Marco Dulvi Corcione prosegue delegando Gennaro Castaldo direttore di una collana di studi giuridici, filosofici, scientifici, poetici e letterari. Un ringraziamento particolare va al Teatro Gelsomino nella persona di Gianluigi Osteri che oltre alla disponibilità del Teatro ne è stato partecipe attivamente, sfoggiando le sue qualità d’artista esibendosi da accompagnamento con la chitarra ai versi recitati. Chiude la serata con i saluti l’Autore tra il plauso degli ospiti, eccitati maggiormente per l’intervento sempre magistrale del Prof. Marco Dulvi Corcione.

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Carmelo Prestisimone: giornalista sulle orme del padre Sulle orme del Padre, come sennò quando quel padre si chiama Guido Prestisimone, pietra miliare del giornalismo sportivo napoletano e figura emblematica di un meridionalismo operativo. Scriverà Gregorio Di Micco, giornalista sportivo e memoria storica del calcio campano “Il Prest era uno strenuo difensore dei talenti meridionali e campani in particolare. Famoso il suo slogan: Valorizziamo il piede d’opera locale”. Non solo piedi d’opera ma anche penne d’opera locali il Prest valorizzava: in un portoncino di via San Pietro a Maiella la Tipografia Lampo e, tra le rotative in perenne funzione, la Redazione di “Sport 7”, settimanale fondato, nel 1965, e diretto da Guido : come location un piccolo ufficio , il cielo in una stanza: da quel portoncino come per incanto usciranno giornalisti sportivi come Franco Mancusi, Gregorio Di Micco, Lino Zaccaria, Antonio Sasso, Franco Esposito, Enzo Pagliaro, Nando Troise, Antonino Siniscalchi, Onorato Volzone, e Nino Ruggiero, uno scouting giornalistico che manco Maria De Filippi in campo artistico regge il confronto. Alla chiusura del giornale, dopo cinque anni, molti di loro lo seguiranno a “Sport Sud” e poi al “Mattino”, tra loro Gregorio Di Micco la cui sorella Geppina, galeotto fu il giornale e chi lo scrisse, sposerà Guido ed è l’incipit della saga dei Prestisimone. “Tutti, sulla scia di papà, giornalisti: io e mia sorella Valeria che lavora all’Ufficio Stampa del Mercadante, poi Paolo e Stefano, figli di Giovanni, fratello di papà ”. L’io è Carmelo Prestisimone, uno degli eredi giornalistici di Guido Prestisimone. Chi era, Carmelo, Guido Prestisimone giornalista? “Era un maestro, una grande persona; ci mancano molto i suoi suggerimenti; il suo spirito è tra noi. Lo considero il migliore giornalista sportivo del Mezzogiorno, della Scuola Mario Argento; avesse accettato, come altri, di trasferirsi al Nord al “Giorno” di Milano, sarebbe certamente diventato Direttore di qualche testata importante.

Fu l’ideatore della telecronaca in tandem, con Antonio Fontana, oggi di uso comune in tutte le emittenti nazionali. Ci ha lasciato come eredità morale l’essere leali, corretti, coraggiosi e rispettosi del prossimo come lo è sempre stato lui”. La tua carriera giornalistica come ha inizio? “Al principio, ovviamente, seguendo mio padre; dopo facendo una trasmissione “Fuori Gioco” a Tele Flegrea, un’emittente di Soccavo con Giovanni Sasso alla direzione sportiva; con due compagni di liceo trattavamo sport diversi dal calcio, io di basket; in contemporanea collaboravo con il “Golfo” di Ischia e con Radio Club 91. Nel 1997 collaboravo al Mattino; nel 2000 ero in Inghilterra corrispondente per Radio Montecarlo e Radio 105 e giocavo anche a basket in terza divisione con il Richmond College; nel 2003 ho avuto un contratto al portale Kataweb di Repubblica; poi con Sky, ho fatto il praticantato per diventare professionista; adesso lavoro a Radio 24, Il Sole 24 Ore; al Corriere della Sera – Corriere del Mezzogiorno. Solo basket nel tuo score sportivo agonistico? “No. Nel 1994-95 ho giocato a calcio nel campionato di Eccellenza con il San Pietro a Patierno allenato da Gaetano Laudiero con Nando Troise direttore sportivo; in precedenza ero stato nelle

giovanili del Lecce. Nel basket sono stato nelle giovanili della Partenope con Manfredo Fucile. Nel frattempo mi sono laureato in Sociologia indirizzo comunicazioni e mass media”. Quale futuro per il basket a Napoli? Speriamo nella promozione del Cuore Napoli in serie A2 e sarebbe una bella impresa, dopo l’ultimo fallimento della nostra pallacanestro negli anni scorsi” Possiamo sperare in uno step successivo? “In queste condizioni non credo si possa andare oltre la serie A2, il grosso handicap è la mancanza di un Palazzetto dello Sport come il vecchio “Mario Argento”; il PalaBarbuto doveva essere una soluzione provvisoria e, dopo la ricostruzione del Mario Argento, doveva essere collocato in periferia. Ad oggi il “Mario Argento” è a livello di un rudere, tanto che qualche anno fa un gruppo di Giapponesi, senza fare ironia, lo scambiò per un reperto archeologico”. Perché è tanto importante il Palazzetto dello Sport? “Perché senza di esso non può esserci business e nessuno si fa carico di una situazione così; lo stesso De Laurentis si interessa di basket ma non prende in considerazione l’ipotesi di un suo impegno senza una struttura” Lontani i tempi di Mario Maione. “Quello fu un decennio fantastico, il


DOMENICA 14 MAGGIO 2017 Presidente ci regalò tanti sogni e soddisfazioni”. Passando al calcio, il Napoli come lo giudichi? “Lo vedo bene: Sarri è bravo ed opera con umiltà; quest’anno il problema è stata la difesa anche per gli impegni di Koulibaly e Ghoulam con la Coppa d’Africa, ora il reparto sembra si sia ripreso; Insigne può puntare lontano; la Roma non ne ha più” Per l’anno prossimo? “Io credo che il Napoli, senza fare cessioni, è a posto già così anche considerando il recupero di Milik; Mertens ha fatto bene dopo la partenza di Higuain; Insigne è uno dei primi tre nel suo ruolo; Callejon opera bene sulla fascia; Jorginho dà più geometria e Allan più quantità; Hamsik è la bandiera della squadra, non avrà molta ‘cazzimma’ ma

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è legato al territorio” Cosa manca per raggiungere lo standard della Juventus? “Mancano le strutture, una Società so-

lida, uno Stadio adeguato e il Settore Giovanile è ancora carente. Comunque dobbiamo dire grazie a De Laurentis per dodici anni ad alto livello”

CARMEN PALUMBO Questa settimana abbiamo incontrato il Consigliere Comunale Nunzio D’Elia, che fa parte della giunta del Sindaco Fuccio, occupandosi di diversi settori. Il suo ruolo è quello di Presidente della terza commissione consiliare permanente (ambiente, urbanistica, lavori pubblici e mobilità). A lui abbiamo fatto alcune domande inerenti al lavoro svolto fino a questo momento, dal Sindaco Pasquale Fuccio e dai suoi collaboratori comunali e relative anche ai cambiamenti operati nella città di Casoria in questi mesi. Dottor D’Elia, facendo parte del Consiglio Comunale può dirci in che modo quest’ultimo sta lavorando per operare dei cambiamenti nella nostra città? In questi mesi sia il gruppo consiliare che la giunta sono stati molto operativi, portando avanti delle iniziative, che hanno come obiettivo il rilancio totale della nostra Casoria. Tra i progetti più importanti condotti finora posso evidenziare la realizzazione del Parco di Via Michelangelo, uno spazio grande circa 30 mila metri quadrati, che sarà messo a disposizione di tutta la cittadinanza. Molte novità ci sono anche riguardo alla

INTERVISTA AL CONSIGLIERE NUNZIO D’ELIA: STIAMO LAVORANDO PER IL RILANCIO DI CASORIA

sicurezza; sarà aperto un bando per la video sorveglianza, che ci permetterà sia di controllare i punti nevralgici della città, sia di poter contrastare la microcriminalità. Importantissimo è poi il progetto dell’affidamento delle aree verdi, a breve partiranno le riqualificazioni delle aiuole, intersezioni e rotonde. Tenendo conto dei problemi che da sempre affliggono la nostra città, si può parlare davvero di un possibile rilancio di Casoria? Io direi che la prospettiva futura è abbastanza positiva. Tutta l’amministrazione sta lavorando fianco a fianco, nonostante i problemi che tutti conosciamo, per dare una svolta alla nostra città. Noi tutti crediamo che ciò possa essere possibile anche grazie all’aiuto dei cittadini stessi, che dovrebbero anch’essi essere più rispettosi delle regole e non voltarsi dall’altra parte, sapendo puntare il dito solo rispetto ai loro diritti. Noi tutti, insieme al Sindaco, ci stiamo mettendo la faccia sperando che con la nostra voglia di fare e spirito di iniziativa riusciamo ad ottenere i risultati sperati.

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DOMENICO SALIERNO

PROSSIMI ALL’INAUGURAZIONE DEL PIU’IMPORTANTE TERMINAL SUD EUROPEO “Stazione AV / AC Campania Afragola: la valenza infrastrutturale ed architettonica di tale opera per Napoli, la Campania, il Sud”. La Penetrazione Urbana dell’alta Velocita’ Ferroviaria E L’obiettivo Dell’alta Capacita” La penetrazione urbana delle linee ferroviarie ad Alta Velocità unitamente alla “mission” più ambiziosa da realizzare con l’Alta Capacità, presentano degli aspetti del tutto peculiari rispetto a quelli più generali delle linee ferroviarie standards, con particolare riferimento: all’esigenza che l’accessibilità alle stazioni sia la più elevata consentibile e che, quindi, queste, per quanto fattibile, siano localizzate il più possibile in posizione effettivamente centrale rispetto al “mercato di trasporto” per cogliere l’obiettivo dell’Alta Capacità, cioè a dire ottenere il transito del maggior numero di treni sia passeggeri sia merci che è la vera nuova sfida da affrontare in Italia ed in particolare a Napoli, in Campania, nel Sud; alla scarsa, se non addirittura nulla, possibilità di banalizzare l’uso delle infrastrutture; alcuni binari devono essere espressamente dedicati all’Alta Velocità, sia per quanto richiesto dalle caratteristiche dei convogli, dall’alimentazione degli stessi, oltre che dalle esigenze della logistica delle stazioni, che risentono naturalmente anche di quelle dei comforts dei viaggiatori. L’influenza di tali parametri è tale da influenzare in maniera decisiva le scelte progettuali delle configurazioni planoaltimetriche di tracciato, talchè per le stazioni si ipotizzano due diverse soluzioni: lo spostamento dal centro verso aree esterne, alternativa che consente di ri-

durre in maniera considerevole anche gli impatti provocati dall’attraversamento delle aree urbane; la costruzione di tratte in galleria urbana, con la conseguente realizzazione di stazioni a più livelli. La soluzione di un terminal ferroviario decentrato è quella adottata per la stazione AV/AC Campania Afragola ; nell’ambito di tale progetto, sono stati previsti degli interventi di valorizzazione territoriale-urbanistica in corrispondenza delle nuove aree di stazione, che consentiranno il rinnovo urbano di intere parti di città (METROPOLITANA), la riorganizzazione del sistema di trasporto e delle relative infrastrutture. Individuazione dell’area della stazione av/ac campania Afragola Una serie di elementi importanti e fondamentali hanno guidato la progettazione e l’individuazione della stazione A.V. di Napoli sul territorio di Afragola: 1) Sostanziale vicinanza al territorio del Comune di Napoli per ovvi motivi di opportunità, stiamo infatti individuando come detto la “Stazione Campania Afragola” che fungerà da vera Porta di Napoli, Napoli intesa però come Città Metropolitana; 2) Evitare per quanto possibile di stravolgere il progetto originario, che risale agli anni ‘90, anche per ciò che riguarda la tratta terminale già realizzata come da approvazione di tutti i Comuni interessati e la prosecuzione verso Battipaglia; 3) Localizzare tale Terminal in una zona non densamente abitata per motivi d’impatto ambientale e di espropri, ma che nel contempo risulti essere alquanto baricentrica rispetto alla gran parte delle popolazioni dei Comuni interessati dalla tratta;

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4) Vicinanza alle reti viarie e autostradali in diretto collegamento con i capoluoghi di regione e provincia della Campania; 5) I programmi e progetti di trasporto locale presenti e futuri sviluppati dalle singole Amministrazioni Comunali. Riflessioni Chiaramente oggi la città deve essere intesa in termini di Città Metropolitana e che nei fatti superi la visione e la filosofia napolicentrica. Vi offro qualche dato, tratto dal censimento del 01.06.16, come spunto di riflessione: abitanti Città Metropolitana di Napoli 3.117.000, abitanti Napoli 974.074, abitanti 5 comuni a nord Napoli attraversati dall’AV 290.006, abitanti dei comuni dell’intera fascia nord Napoli 972.523. E’ nell’ottica di implementare l’Alta Capacità che va letta baricentricamente rispetto al territorio e alla popolazione servita l’allocazione di questa grande infrastruttura! Nella storia la città si costruisce attraverso le attrezzature prima ancora che attraverso la residenza, e le opere infrastrutturali di fondamentale importanza strategica e funzionale devono essere sapientemente ed organicamente inserite in un disegno territoriale che conferisca loro una identità precisa. La localizzazione e costruzione della Stazione CAMPANIA Afragola deve essere intesa in questo disegno unitario di respiro metropolitano, e la bellezza e la qualita’ architettonica dell’opera progettata e diretta dallo studio londinese di zaha-hadid hanno quanto meno pari dignita’ rispetto alla valenza infrastrutturale.

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LUIGI CARRATURO

XII EDIZIONE - VINCITRICE ASSOLUTA LA PROF.SSA VITTORIA CASO

Nella splendida Sala dei Medaglioni del Palazzo Vescovile di Nola, il 5 maggio, si è svolta la Cerimonia di premiazione dei vincitori della XII edizione del Concorso Artistico Letterario Internazionale Napoli Cultural Classic, che suggella le iniziative culturali della omonima associazione. Il Premio, organizzato e coordinato dal consigliere dott.ssa Anna Bruno, si avvale dei prestigiosi patrocini della Diocesi di Nola e del Progetto Culturale Ecumenico, della collaborazione dell’associazione l’Aurora Cultura di Somma Vesuviana, di incostieraamalfitana.it Festa del Libro in Mediterraneo. Bella anche l’Antologia del Premio edita dalla casa editrice Iod, ulteriore partner dell’iniziativa, che dà visibilità alle opere prime classificate. Prestigioso il contesto e prestigiosa anche la giuria del Premio con docenti universitari ed esperti dei 15 settori in gara. Ebbene, tra i premiati, la prof.ssa Vittoria Caso, non solo prima classificata della sezione Silloge con “FRAGMENTA” ma addirittura proclamata, all’unanimità, VINCITRICE AS-

SOLUTA della XII EDIZIONE. Chi non conosce la prof.ssa Vittoria Caso? Una vita senza spettacoli e frastuoni, senza esibizionismo e riflettori, dedicata ai giovani del “Torrente” prima, del “Gandhi” poi, con serietà, competenza, sensibilità, amore per la cultura con la C maiuscola. Anche con l’associazione CLARAE MUSAE, continua a prodigarsi come docente, poetessa e organizzatrice di eventi, senza mai lucrare, in continuità con il lavoro svolto per un ventennio come vicepresidente del distretto. Giornalista appassionata, formatrice, saggista e autrice di numerosi scritti, ora è Vincitrice assoluta di questo bellissimo Premio . Il direttore editoriale della Iod, Pasquale Testa, ha affermato: “La Poesia continua ad avere un ruolo importante nella cultura delle nostre comunità. Ci sono persone che da anni scrivono, organizzano e diffondono, autentici incontri tra le persone, volte a raccontare, attraverso i versi, la propria anima, sono persone straordinarie, proprio come la prof.ssa Caso” a cui sono andati gli applausi scroscianti dei presenti.

TINA PORCARO

DOPO ROSSINI…MOZART!! Per il secondo anno il San Carlo ha richiamato all’opera migliaia di studenti di Napoli e provincia, mettendo in scena “IL FLAUTO MAGICO” di W.A. Mozart, attraverso il progetto “SCUOLA IN CANTO”. Il nostro IC.M. MITILINI non poteva mancare all’appuntamento, dopo il successo dell’anno scorso con “LA CENERENTOLA” di G. Rossini e visto l’entusiasmo dei nostri alunni per l’iniziativa. Più di mille persone, tra alunni, docenti e genitori, hanno riempito il teatro fino al 2° ordine di palchi. Decine di piccoli animali della foresta, di “mori” e di “Papageni” dalle piume variopinte hanno fatto il loro ingresso in teatro, aggiungendo colore al rosso della platea. L’accattivante trama che si è svolta sulla scena, ambientata nell’antico Egitto, rap-

presentava l’eterna lotta tra il bene e il male, attraverso i contrapposti personaggi della Regina della notte Astrifiammante e il Gran Sacerdote Sarastro. Ma, come nella vita reale, si scoprirà alla fine che i buoni e i cattivi non sono sempre come appaiono. I bambini, però, sono rimasti affascinati soprattutto dall’amore! Dall’ amore tra il principe Tamino e la sua principessa Pamina, tra il buffo uccellatore e la bella Papagena. Ma, ancor di più, sono stati catturati dalla musica di Mozart e dalle arie famose che hanno studiato a lungo e che finalmente hanno potuto cantare, accanto a soprani e

tenori, guidati dal direttore d’orchestra. E’ qui che si manifesta la forza del progetto “Scuola in Canto”, nel momento in cui tutto ciò che i bambini hanno appreso attraverso il gioco… diventa l’Opera! I bambini cantano l’opera e la mettono in scena, partecipando ad una delle forme d’arte più complete. L’associazione musicale di “Europa in Canto”, con le sue iniziative e il suo valido metodo didattico, cerca di avvicinare gli alunni della scuola dell’obbligo alla musica, al canto, al teatro. Perché la musica è nutrimento per la mente e lo spirito; essere educati alla musica ed imparare ad apprezzarla fin da piccoli renderà i nostri alunni degli adulti migliori. Noi ce la mettiamo tutta per farli crescere bene, perché da loro nasca una società migliore. Appuntamento all’anno prossimo con “AIDA” di Giuseppe Verdi. Viva l’ opera lirica!


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DOMENICA 14 MAGGIO 2017


DOMENICA 14 MAGGIO 2017

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L’AVVOCATO RISPONDE

Compravendita online: in caso di mancata consegna è truffa contrattuale o insolvenza fraudolenta? La Corte di Cassazione, con la sentenza 18821 del 18 aprile 2017, ha delineato i confini del reato di truffa contrattuale e la differenza con quello di insolvenza fraudolenta. Ai sensi dell’art. 640 del codice penale commette il reato di truffa: “Chiunque, con artifizi o raggiri, inducendo taluno in errore, procura a sé o ad altri un ingiusto profitto con altrui danno”. La Suprema Corte ha precisato come integra la condotta di truffa la condotta del venditore che non consegna la merce venduta dopo aver incassato regolare acconto, quando dai fatti emerge l’iniziale volontà di non voler adempiere all’obbligazione contrattuale.

Nel caso specifico il venditore aveva omesso di consegnare la merce, rendendosi poi del tutto irreperibile per il compratore. Il suindicato venditore veniva così condannato in primo grado per truffa, mentre la Corte d’Appello riqualificava il fatto in insolvenza fraudolenta. Il difensore dell’imputato proponeva ricorso per Cassazione, sostenendo la mancanza di motivazione della sentenza di secondo grado relativamente allo stato iniziale di insolvenza e al proposito di non voler adempiere l’obbligazione. La Corte di Cassazione, però, ha contestato il ragionamento del giudice d’appello, ritenendo che fosse giusto quali-

Augurissimi

15 maggio 2017 A Elvira Pia Mari Auguri per ogni sorriso che ti farà star bene, per ogni sogno che vorrai realizzare, per ogni speranza che ti scalderà il cuore… Buon Compleanno! da tutta la famiglia.

ficare la condotta sotto la fattispecie del reato di truffa. Secondo li Ermellini: “Deve ritenersi integrata la truffa contrattuale in caso di mancata consegna di merce offerta in vendita ed acquistata sul web, allorché al versamento di un acconto non faccia seguito la consegna del bene compravenduto e il venditore risulti non più rintracciabile giacché tale circostanza evidenzia sintomaticamente la presenza del dolo iniziale del reato, da ravvisarsi nella volontà di non adempiere all’esecuzione del contratto sin dal momento dell’offerta on-line”. Per la Suprema Corte c’era sin dall’inizio la volontà di frodare la controparte contrattuale.

Augurissimi

06 maggio 2017 Per la gioia di papà Angelo e mamma Angela Rainone è nato il piccolo Lorenzo Marotta. I nonni, gli zii ed i cuginetti lo attendevano con felicità ... BENVENUTO AL MONDO PICCOLO PRINCIPE!

Augurissimi

l’08 maggio 2017, nella Chiesa di Santa Maria delle Grazie al Purgatorio, a via Stadera, hanno coronato il loro sogno d’amore pronunicando il fatidico “SI”, Mariano Cerulo e Raffaella Battinelli. La redazione tutta di Casoriadue augura ai neo sposi un cammino in due verso un futuro radioso.

Augurissimi

14 maggio 2017 Gesualdo e Maria Zollo Il vedervi così innamorati e uniti, dopo 50 anni di matrimonio, ci trasmettono da parte vostra, il grande valore dell’unione e della famiglia, che ancora vi lega. Con questo dono, vi ringraziamo di averci resi partecipi alla vostra cerimonia e gioia.


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