Skip to main content

Carnet Magazine giugno/luglio 2026

Page 1


DANZA, MUSICA

EDITORIALE EDITORIAL

Care lettrici e cari lettori, giugno e luglio rappresentano per Verona un momento speciale: i mesi in cui la città si apre alla stagione artistica e culturale estiva, accogliendo visitatori e cittadini in un calendario ricco di appuntamenti che rendono il territorio tra i più vivi e attrattivi d’Italia. Noi di Carnet Magazine non possiamo che continuare a raccontarvi una città che dimostra ogni giorno quanto la cultura sia parte integrante della sua identità. E quello che non trovate qui, lo potete leggere sul nostro sito, sempre aggiornato e sempre ricco di informazioni e curiosità!

Il cuore dell’estate veronese resta naturalmente l’Arena, simbolo della città nel mondo. Nell’anfiteatro romano prende vita il 103° Arena Opera Festival, appuntamento che conferma Verona come una delle capitali mondiali dello spettacolo dal vivo. Un luogo iconico che, anche grazie alle Olimpiadi Invernali, ha rafforzato ulteriormente la propria immagine internazionale. Accanto alla grande opera, Verona continua a sorprenderci anche nel teatro e nella sperimentazione culturale. L’Estate Teatrale Veronese, sotto la nuova direzione di Fabrizio Arcuri, apre infatti a una programmazione dal respiro sempre più internazionale, capace di coinvolgere registi, compagnie e linguaggi contemporanei di grande valore artistico.

Ma Verona non è soltanto città e teatro: è anche territorio, paesaggio, natura e tradizione. Non possiamo quindi non guardare, sempre con sguardo curioso e appassionato, alla Valpolicella, al Lago di Garda e alle montagne veronesi, dal Baldo alla Lessinia, che rappresentano un patrimonio naturale unico.

È questa la forza del nostro territorio: la capacità di unire cultura, spettacolo, arte e natura in un’unica grande esperienza diffusa.

Buona lettura e buona estate.

Dear readers, June and July are special times for Verona: these are the months when the city embraces the summer arts and culture season, welcoming visitors and locals alike with a packed programme of events that make the area one of the liveliest and most attractive in Italy.

Here at Carnet Magazine, we are delighted to continue sharing with you a city that demonstrates every day just how integral culture is to its identity. And whatever you don’t find here, you can read on our website, which is always up to date and brimming with information and interesting facts!

The heart of the Veronese summer remains, of course, the Arena, the city’s symbol throughout the world. The Roman amphitheatre comes alive with the 103rd Arena Opera Festival, an event that confirms Verona as one of the world’s capitals of live performance. It is an iconic venue which, thanks in part to the Winter Olympics, has further strengthened its international reputation.

Alongside grand opera, Verona continues to surprise us in theatre and cultural experimentation too. Verona Summer Theater Festival, under the new direction of Fabrizio Arcuri, is in fact launching a programme with an increasingly international scope, capable of engaging directors, companies and contemporary forms of expression of great artistic value.

But Verona is not just a city and a theatre: it is also a region, a landscape, a natural environment and a tradition. We cannot therefore fail to look, always with a curious and passionate eye, at Valpolicella, Lake Garda and the Veronese mountains, from Monte Baldo to Lessinia, which represent a unique natural heritage.

This is the strength of our region: the ability to unite culture, entertainment, art and nature into a single, vast, all-encompassing experience.

Happy reading and have a wonderful summer.

INDICE INDEX

L’estate 2026 a portata di bus

2026 within easy reach by bus

Quando il quartiere diventa sala: torna "Sotto le stelle del cinema"

When the neighbourhood becomes a cinema: "Sotto le stelle del cinema" returns Carnet enogastronomia / food and wine

Monteleone21 Monteleone21

Carnet natura / nature

Ferrate, una sfida verticale Via ferrata: a vertical challenge

Giugno e luglio in fiore al Parco Giardino Sigurtà June and July in bloom at Parco Giardino Sigurtà

Carnet per bambini / for children

Cosa fare in Lessinia? What to do in Lessinia?

Carnet Magazine

Carnet Verona

Registrazione Tribunale di Verona nr. 1573 del 9/12/2003

Nr. Iscrizione ROC 21254

Questo periodo è associato all’Unione Stampa Periodica Italiana

Edito da Edyto Srl

Via Cefalonia, 3 – Marano di Valpolicella (VR)

Carnet Magazine N. 158–giugno/luglio 2026

Editori

Nicolò Ballarini

Alberto Cetti

Direttrice responsabile

Federica Clemente

Hanno collaborato

Giorgia Castagna

Agnese Ceschi

Miriam Cetti

Federica Clemente

Andrea Molinari

Ilaria Savoia

Marta Tarasconi

Identità grafica e impaginazione

Ilenia Cauchioli

Stampa Mediaprint, Via Brenta, 7, 37057

San Giovanni Lupatoto VR Contatti redazione@carnetgroup.it info@carnetgroup.it commerciale@carnetgroup.it In copertina: Diptych di Peeping Tom (ph Nath Martin). Spettacolo di danza in scena al Teatro Romano martedì 14 luglio e mercoledì 15 luglio 2026 per Estate Teatrale Veronese.

CONOSCERE.

Carnet sostenibilità / sustainability

51 Quando “il verde è un bene comune”

When “green spaces are a common good”

53 L'esperto risponde

The expert answers

Carnet benessere / wellness

54 Occhi (e occhiali) puntati sull’estate

All eyes (and glasses) on summer

Carnet innovazione / innovation

56 Fin-window: i serramenti modulari Fin-window: modular windows and doors

LE RUBRICHE

59 In scena On stage

62 Alla scoperta del Teatro Romano di Verona Discovering Verona’s Roman Theatre

65 Orizzonti sostenibili: la bici protagonista della mobilità sostenibile

Sustainable horizons: The Bicycle at the Heart of Sustainable Mobility

68 Un salto nel cinema A jump into cinema

71 Pagina dopo pagina Page after page

74 Arte in giro Art around VIVERE.

77 Gli eventi di giugno e luglio June and July events

SCOPRIRE.

ARENA OPERA FESTIVAL, 3 MESI DI SPETTACOLI

53 serate tra opera, gala, concerti e danza dal 5 giugno.

In collaborazione con in collaboration with Fondazione Arena di Verona

Dal 5 giugno al 12 settembre, l’Arena di Verona torna ad ospitare l’Opera Festival. In tre mesi, 6 diverse produzioni d’opera, 6 eventi speciali, per 53 serate in programma.

Venerdì 5 giugno, un’anteprima d’eccezione: Campioni del Mondo –Italia loves UNESCO. Una serata dedicata alla grande lirica e alla cucina italiana, entrambe Patrimonio Culturale Immateriale UNESCO, in un evento in diretta tv che trasformerà in un set irripetibile anche tutta Piazza Bra. Dopo l’inaugurazione con la doppia serata, il 12 e 13 giugno, di Traviata, nell’allestimento firmato da Paul Curran che vedrà portare in scena l’iconico Moulin Rouge, l’Opera Festival proseguirà fino al 12 settembre con serate d’opera, gala e concerti.

Verdi si conferma cuore pulsante della programmazione Arena, Aida Zeffirelli (ph Heads Collective). Per gentile concessione della Fondazione Arena di Verona

areniana. Stefano Poda sigla il suo ritorno con Aida, in sei serate dedicate all’edizione “di cristallo” dal 19 giugno al 24 luglio, e Nabucco, in scena dal 26 giugno al 9 settembre. Non solo innovazione: Aida raddoppia il suo fascino, tornando in scena per sette serate, dal 30 luglio al 10 settembre, nel leggendario allestimento di Franco Zeffirelli. La stagione si completa poi con due titoli di Giacomo Puccini: La Bohème, in scena dal 3 al 25 luglio, e Turandot, dal 7 agosto all’11 settembre. Numerose le serate evento che arricchiranno ancora di più il Festival. Tornano, il 21 luglio, l’étoile Bolle e le star mondiali del balletto in Roberto Bolle & Friends e, il 13 agosto, la potenza dei Carmina Burana. Balich Wonder Studio si sdoppia il 18 e il 19 agosto, con una nuova produzione multisensoriale, Paganini Paradise, e il ritorno dell’immersivo Viva Vivaldi,

dedicato alle “Quattro stagioni” del compositore veneziano. In scena al Teatro Romano, il 25 e 26 agosto, il balletto Zorba il greco di Theodorakis. Prosegue Arena per Tutti, l’iniziativa dedicata all'accessibilità che offre nuovi percorsi multisensoriali per persone con disabilità: 26 gli appuntamenti nel corso della stagione pensati per dare a tutti la possibilità di immergersi totalmente nelle emozioni dello spettacolo grazie a strumenti e modalità studiate ad hoc. Il Festival rinnova inoltre il suo

impegno nell’inclusione con la nuova area family ideata per i più piccoli e i loro genitori, spazio interamente dedicato alle famiglie con bambini. Tariffe speciali anche per tutti gli spettatori under30 e over65, e quattro diverse iniziative corporate per l’Arena Opera Experience per accogliere il vasto pubblico internazionale alla scoperta delle eccellenze del territorio in dialogo con l’opera. Dalle cene stellate prima di assistere all’Opera nella magica cornice della terrazza dell’Ala areniana, alle

degustazioni fra le migliori etichette selezionate d’Italia.

Biglietti e informazioni arena.it, social @arenadiverona e rete Vivaticket.

ARENA OPERA FESTIVAL, 3 MONTHS OF PERFORMANCES

53 evenings of opera, galas, concerts and dance from 5 June.

From 5 June to 12 September, the Arena di Verona once again hosts the Opera Festival. Over three months, there will be 6 different opera productions and 6 special events, making for a total of 53 evenings on the programme.

Friday 5 June brings an exceptional preview: Global Excellence – Italia loves UNESCO. An evening dedicated to great opera and Italian cuisine, both recognised as UNESCO Intangible Cultural Heritage, in a live TV event that will transform the whole of Piazza Bra into a unique stage.

Following the opening with a double bill of La Traviata on 12 and 13 June, in a production by Paul Curran that will bring the

Roberto Bolle (ph AndrejUspenski). Per gentile concessione della Fondazione Arena di Verona
La Boheme (ph Ennevi Foto). Per gentile concessione della Fondazione Arena di Verona

iconic Moulin Rouge to the stage, the Opera Festival will continue until 12 September with opera evenings, galas and concerts.

Verdi remains at the heart of the Arena’s programme. Stefano Poda marks his return with Aida, over six evenings dedicated to the shimmering "crystal-themed" production from 19 June to 24 July, and Nabucco, running from 26 June to 9 September. It’s not just about innovation: Aida doubles its appeal, returning to the stage for seven evenings, from 30 July to 10 September, in Franco Zeffirelli’s legendary production. The season is then rounded off with two works by Giacomo Puccini: La Bohème, running from 3 to 25 July, and Turandot, from 7 August to 11 September. Numerous special evenings will further enrich the Festival. On 21 July, the étoile Bolle and the world stars of ballet return in Roberto Bolle & Friends, and on 13 August, the power of Carmina Burana. Balich Wonder Studio presents two shows on 18 and

19 August: a new multisensory production, Paganini Paradise, and the return of the immersive Viva Vivaldi, dedicated to the Venetian composer’s ‘Four Seasons’. Theodorakis’ ballet Zorba the Greek will be staged at the Roman Theatre on 25 and 26 August. Arena per Tutti continues, the initiative dedicated to accessibility offering new multisensory experiences for people with disabilities: 26 events throughout the season designed to give everyone the chance to fully immerse themselves in the emotions of the performance thanks to specially designed tools and methods. The Festival also renews its commitment to inclusion with the new family area designed for young children and their parents, a space entirely dedicated to families with children. Special rates are also available for all under-30s and over-65s, and there are four different corporate initiatives for the Arena Opera Experience to welcome a wide international audience to discover the region’s

finest offerings in dialogue with opera. From Michelin-starred dinners before attending the opera in the magical setting of the Ala areniana terrace, to tastings of some of Italy’s finest selected wines. Tickets and information: arena. it, social media @arenadiverona and the Vivaticket network.

Anteprima Bozzetto Arena 2026. Per gentile concessione della Fondazione Arena di Verona
Aida (ph HEADSCollective). Per gentile concessione della Fondazione Arena di Verona

“LA TRAVIATA”

CON UN TOCCO DI MOULIN ROUGE

Currant e la sua 103a edizione dell’opera.

Sarà “La traviata” firmata da Paul Curran ad aprire la 103a edizione dell’Arena di Verona Opera Festival in una nuova produzione che, per la prima volta nella storia areniana, porterà a Verona una delle istituzioni più iconiche della capitale francese: il Moulin Rouge. Una grande collaborazione, una sorta di dichiarazione d’amore all’opera e a Parigi, città di Violetta in scena per la prima serata del 12 giugno. A tirarne le fila il regista d’opera Paul Currant. Un curriculum che parla da solo, basti pensare alla sua collaborazione con Baz Luhrmann durante le prime fasi di lavorazione del film musical “Moulin Rouge!” che proprio

La Traviata (ph Ennevi Foto). Per gentile concessione

quest’anno festeggia i 25 anni dall’uscita nelle sale. Scozzese, formatosi nel mondo della danza, già sovrintendente dell’Opera Nazionale norvegese e consulente artistico della Central City Opera di Denver, in Colorado, Currant è un apprezzato regista d’opera in tutto il mondo, che si prepara al suo esordio in Arena con questa produzione. Il melodramma più amato e rappresentato al mondo aprirà con una lettura originale ed esteticamente d’impatto che proietta il pubblico nella Parigi di inizio ‘900, luogo di fermento artistico ed intellettuale dove emerge Violetta Valéry, protagonista intelligente, raffinata, bellissima, sotto i

della Fondazione Arena di Verona

riflettori del gossip e dell’opinione pubblica.

Grazie alla collaborazione con il Moulin Rouge di Parigi, Fondazione Arena scrive una pagina di storia dell’Opera Festival. Al centro i due grandi elementi che hanno caratterizzato il primo Moulin Rouge: appunto il mulino rosso ed il grande elefante torneranno protagonisti della vita notturna parigina, come fu ad inizio Novecento. I fondatori del Moulin Rouge, Charles Zidler e Joseph Oller, acquistarono infatti un gigantesco elefante in stucco che avevano visto all'Esposizione Universale di Parigi del 1889. La aggiunsero al giardino del Moulin Rouge, come spazio di intrattenimento e così divenne uno dei simboli dell’epoca. Fino alla fatale notte del 1913, in cui tutto prese fuoco e l’elefante venne distrutto per sempre. Ma per le tredici serate areniane tornerà al suo massimo splendore. Quell’animale che torna ripetutamente nella storia francese, dagli elefanti che i Re tenevano a corte, a quelli dipinti e scolpiti tra il XVI e XVII secolo, fino all’elefante della Bastiglia in gesso voluto da Napoleone e immortalato da Victor Hugo nel suo romanzo Les Misérables. Ma cosa accomuna la storica Traviata di Giuseppe Verdi e il celebre universo di Moulin Rouge? Entrambe condividono la stessa anima tragica e romantica: l'archetipo della cortigiana bellissima e malata, Violetta Valéry nell'opera, Satine nel film, che si sacrifica per amore. In scena il medesimo dramma straziante: una donna di malaffare, abituata a vendere illusioni nei salotti della Parigi festaiola, trova il vero amore ma è condannata da una grave malattia (la tubercolosi). In entrambi i casi, il finale prevede un sacrificio straziante che separa gli amanti. Il film di Baz Luhrmann è infatti un libero adattamento moderno del romanzo La signora delle camelie di Alexandre Dumas figlio, che è a sua volta l'opera originaria su cui si basa La Traviata. Amore e sacrificio, sogni privati e pubblico

giudizio si scontrano, in quella che è una delle opere più rappresentate durante l’estate 2026 in scena per 13 serate fino al 12 settembre, chiusura di stagione. Le scenografie, che rappresentano anche il Moulin Rouge, saranno di Juan Guillermo Nova, i costumi di Stefano Ciammitti, creatore dei visionari abiti per le cerimonie olimpiche in Arena, le luci di Fabio Barettin, le coreografie di Kyle Lang.

“LA TRAVIATA” WITH A TOUCH OF MOULIN ROUGE

Currant and his 103rd edition of the opera.

It will be Paul Curran's “La Traviata” that opens the 103rd edition of the Arena di Verona Opera Festival in a new production which, for the first time in the Arena’s history, will bring one of the French capital’s most iconic institutions to Verona: the Moulin Rouge. A major collaboration, a sort of declaration of love for opera and for Paris, the city of Violetta, on stage for the opening night on 12 June. At the helm is opera director Paul Currant. His CV speaks for itself; one need only think of his collaboration with Baz Luhrmann during the early stages of production of the musical film “Moulin Rouge!”, which this year celebrates the 25th anniversary of its theatrical release. A Scot, trained in the world of dance, he is the former

Paul Currant (ph EnneviFoto)

director of the Norwegian National Opera and artistic advisor to the Central City Opera in Denver, Colorado, Currant is a highly regarded opera director worldwide, preparing for his Arena debut with this production.

The world’s most beloved and frequently performed opera will open with an original and visually striking interpretation that transports the audience to early 20th-century Paris, a hub of artistic and intellectual ferment where Violetta Valéry emerges as an intelligent, refined and beautiful protagonist, under the spotlight of gossip and public opinion.

Thanks to the collaboration with the Moulin Rouge in Paris, Fondazione Arena is writing a new chapter in the history of the Opera Festival. At the heart of it are the two great elements that characterised the original Moulin Rouge: the red windmill and the giant elephant will once again take centre stage in Parisian nightlife, just as they did in the early 20th century. The founders of the Moulin Rouge, Charles Zidler and Joseph Oller, had in fact purchased a gigantic stucco elephant they had seen at the 1889 Paris World’s Fair. They added it to the Moulin Rouge’s garden as an entertainment feature, and so it became one of the symbols of the era. Until that fateful night in 1913, when everything went up in flames and the elephant was destroyed forever. But for the thirteen evenings at the Arena, it will return to its former glory. That animal which recurs throughout French history, from the elephants kept at court by the kings,

to those painted and sculpted between the 16th and 17th centuries, right up to the plaster elephant of the Bastille commissioned by Napoleon and immortalised by Victor Hugo in his novel Les Misérables.

But what do Giuseppe Verdi’s historic La Traviata and the famous world of Moulin Rouge have in common? Both share the same tragic and romantic spirit: the archetype of the beautiful, ailing courtesan, Violetta Valéry in the opera, Satine in the film, who sacrifices herself for love. The same heartwrenching drama unfolds on stage: a woman of ill repute, accustomed to selling dreams in the salons of festive Paris, finds true love but is condemned by a serious illness (tuberculosis). In both cases, the ending involves a heart-wrenching sacrifice that separates the lovers. Baz Luhrmann’s film is, in fact, a free modern adaptation of the novel The Lady of the Camellias by Alexandre Dumas fils, which is itself the original work on which La Traviata is based.

Love and sacrifice, private dreams and public judgement clash in what is one of the most frequently performed operas of summer 2026, running for 13 evenings until 12 September, the season’s finale. The sets, which also depict the Moulin Rouge, will be designed by Juan Guillermo Nova; the costumes by Stefano Ciammitti, creator of the visionary outfits for the Olympic ceremonies at the Arena; the lighting by Fabio Barettin; and the choreography by Kyle Lang.

La Traviata (ph Ennevi Foto). Per gentile concessione della Fondazione Arena di Verona

BALLARINI ABBRACCIA IL PROGETTO 67 COLONNE

Un progetto di fundraising tra cultura, arte e futuro.

Ballarini Interni, storica azienda veronese specializzata in interior design, progettazione e fornitura di arredamento di alto livello, scende in campo a sostegno del progetto le “67 colonne per l’Arena di Verona”. L'iniziativa di fundraising nata nel 2021 è stata creata appositamente per rafforzare il rapporto economico di Fondazione Arena con Verona e il suo territorio con l’obiettivo di ricostruire simbolicamente la cinta esterna dell’Arena, distrutta nel terremoto del 1117. Un progetto che trasforma un’antica mancanza in un gesto collettivo, coinvolgendo aziende, imprenditori e professionisti in un grande abbraccio simbolico attorno al monumento. Un progetto, nato durante la crisi pandemica, che ha raggiunto lo scopo di divenire una membership annuale animata da sostenitori sempre nuovi, grandi aziende e piccoli imprenditori, accomunati dal desiderio di contribuire non solo allo spettacolo ma al suo valore economico e sociale.

«La scelta di unirci a questo progetto – sottolineano i soci dell’azienda – è stata per noi

naturale per diversi motivi: da sempre ci adoperiamo per promuovere la cultura dell’abitare e abbiamo fatto “dell'Accoglienza” un punto di forza. Mettere a proprio agio il cliente, che subito avverte il calore e la sincera attenzione di chi sa condividere le proprie esperienze e competenze è parte integrante del nostro lavoro. La nostra visione è quindi facilmente declinabile all'iniziativa di 67 colonne che punta in modo attivo e concreto alla valorizzazione di un patrimonio unico al mondo. Sostenere un’istituzione che ogni anno porta emozioni, lavoro e prestigio a Verona è un nuovo impegno che sentiamo il dovere di assumere

proprio per proseguire la nostra visione di futuro insieme!»

Lo scorso anno, a cinque anni dalla sua ideazione, il progetto ha raggiunto un traguardo straordinario: oltre 9 milioni di euro raccolti, grazie al contributo di grandi aziende, imprenditori, istituzioni e sostenitori che credono nel valore dell’Arena come patrimonio da vivere, custodire e tramandare. L’Arena di Verona non è solo uno dei luoghi simbolo della cultura italiana nel mondo, ma un modello di sinergia virtuosa tra pubblico e privato e 67 Colonne incarna questa visione, dando forma a una comunità di sostenitori animati dal desiderio

Arena di Verona (ph Tabocchini Gironella). Per gentile concessione della Fondazione Arena di Verona

di “esserci” per un’iniziativa che rafforza l’economia locale, alimenta l’offerta culturale e apre prospettive internazionali. Il successo del progetto dimostra che la cultura è un investimento strategico, capace di generare valore duraturo e di ispirare nuove forme di partecipazione civica e imprenditoriale. Fondazione Arena di Verona guarda al futuro con ambizione e gratitudine, consapevole che la forza dell’Arena risiede non solo nella sua storia, ma soprattutto nelle persone, aziende e istituzioni che ogni giorno scelgono di sostenerla.

BALLARINI EMBRACES THE 67 COLUMNS PROJECT

A fundraising initiative at the crossroads of culture, art and the future.

Ballarini Interni, a historic Verona-based company specialising in interior design, planning and the supply of high-end furnishings, is stepping up to support the ‘67 Columns for the Arena di Verona’ project. Launched in 2021, this fundraising initiative was created specifically to strengthen the economic ties between the Fondazione Arena and Verona and its surrounding area, with the aim of symbolically reconstructing the outer wall of the Arena, destroyed in the earthquake of 1117. It is a project that transforms a longstanding loss into a collective gesture, involving companies, entrepreneurs and professionals in a great symbolic embrace around the monument. A project, conceived during the pandemic crisis, which has achieved its aim of becoming an annual membership scheme driven by a constant stream of

new supporters, large companies and small business owners, united by the desire to contribute not only to the spectacle but also to its economic and social value.

‘The decision to join this project,’ emphasise the company’s partners, ‘was a natural one for us for several reasons: we have always strived to promote the living culture and have made “hospitality” a key strength. Ensuring the customer feels completely at ease, immediately sensing the warmth and sincere attention of those who know how to share their experiences and expertise, is an integral part of our work. Our vision therefore aligns seamlessly with the 67 Colonne initiative, which actively and tangibly aims to enhance a heritage that is unique in the world. Supporting an institution that brings excitement, employment and prestige to Verona every year is a new commitment we feel duty-bound to undertake, precisely to continue our shared vision for the future!”

Last year, five years after its inception, the project reached an extraordinary milestone: over €9 million raised, thanks to the contributions of major companies, entrepreneurs, institutions and supporters who believe in the value of the Arena as a heritage to be experienced, preserved and passed Scoprire.

on. The Arena di Verona is not only one of the symbolic landmarks of Italian culture worldwide, but a model of virtuous synergy between the public and private sectors, and 67 Colonne embodies this vision, shaping a community of supporters driven by the desire to ‘be part of’ an initiative that strengthens the local economy, enriches the cultural offering and opens up international prospects. The project’s success demonstrates that culture is a strategic investment, capable of generating lasting value and inspiring new forms of civic and entrepreneurial participation. The Fondazione Arena di Verona looks to the future with ambition and gratitude, aware that the Arena’s strength lies not only in its history, but above all in the people, companies and institutions that choose to support it every day.

I soci di Ballarini Interni: da sinistra Giuseppe Ballarini, Alberto Cetti e Nicolò Ballarini

L’ESTATE TEATRALE VERONESE TORNA IN SCENA

Al via la 78ª edizione nel segno della

Terra.

AVerona l’arrivo dell’estate coincide sempre con l’inizio degli spettacoli all’aperto nei suggestivi palchi che la città può vantare. Ecco che giugno dà il via all’Estate Teatrale Veronese, una delle rassegne culturali più longeve d’Italia, capace di trasformare la città in un grande palcoscenico tra spettacoli, danza, musica e performance diffuse negli spazi urbani.

La 78ª edizione segna inoltre l’inizio del nuovo corso artistico firmato da Fabrizio Arcuri, con un programma che guarda ai grandi classici ma apre con decisione ai linguaggi contemporanei e alla scena internazionale. Il titolo scelto, (H)Earth of Glass, prosegue il percorso dedicato agli stati della materia avviato nel 2025. Dopo l’acqua, il tema centrale diventa la Terra: elemento vivo e fragile, simbolo di memoria, appartenenza e rigenerazione. Il Teatro Romano si conferma il cuore della manifestazione, ma il festival quest’anno si espanderà in tutta

In città

la città con spettacoli, installazioni e azioni performative che coinvolgeranno piazze, parchi e luoghi simbolici di Verona.

«Con questa nuova edizione di Estate Teatrale Veronese – dichiara l’assessora alla Cultura Marta Ugolini – inauguriamo un corso che guarda con decisione al futuro. La programmazione è un invito ad attraversare confini, a lasciarsi sorprendere da spettacoli che innovano e dialogano con le trasformazioni del nostro tempo».

Il cuore della rassegna resta il Festival Shakespeariano, che apre nel segno dell’internazionalità con Declan Donnellan, tra i più autorevoli registi shakespeariani contemporanei.

Tra gli appuntamenti più attesi ci sono le Grand Soirées – Evento Speciale, dove a calcare il palco saranno grandi artisti come Toni Servillo, Lella Costa, Stefano Massini e Massimo Cacciari.

MOMIX – BOTANICA. Season 2 (ph John Kane)
Los dos hidalgos de Verona. I due gentiluomini di Verona (ph Javier Naval)

Il festival amplia inoltre il dialogo con il teatro classico, riletture contemporanee e nuove produzioni.

Accanto alla prosa cresce il ruolo della danza internazionale, dall’atteso ritorno dei MOMIX, alla compagnia belga Peeping Tom, a quella di Yoann Bourgeois.

Grande novità è la sezione Costellazioni, pensata come un percorso partecipativo tra performance urbane e installazioni, in cui il pubblico è chiamato a vivere il teatro in modo diretto.

Non manca la musica, con la sezione Contaminazioni Musicali ed, infine, grande attenzione alle nuove generazioni, grazie a una sezione dedicata alle drammaturgie under 40.

L’Estate Teatrale Veronese 2026 si conferma così un festival capace di intrecciare tradizione e sperimentazione, trasformando Verona in uno spazio aperto di incontro, visione e contemporaneità.

ESTATE TEATRALE VERONESE RETURNS TO THE STAGE

The 78th Edition Kicks Off with a Focus on the Earth.

In Verona, the arrival of summer always coincides with the start of outdoor performances on the city’s picturesque stages. June marks the kickoff of the Estate Teatrale Veronese, one of Italy’s longest-running cultural festivals, which transforms the city into a vast stage featuring plays, dance, music, and performances throughout the urban landscape.

The 78th edition also marks the start of the new artistic direction curated by Fabrizio Arcuri, with a program that draws on the great classics with a strong focus on contemporary forms and the international scene.

The chosen title, (H)Earth of Glass, continues the exploration of the states of matter launched in 2025. After water, the central theme becomes Earth: a living and fragile element, a symbol of memory, belonging, and regeneration. The Roman Theater remains the heart of the event, but this year the festival will expand throughout the city with shows, installations, and performances taking place in Verona’s squares, parks, and symbolic locations.

“With this new edition of Estate Teatrale Veronese,” declares Culture Councilor Marta Ugolini, “we are launching a program that looks decisively toward the future. The lineup is an invitation to cross boundaries, to let oneself be surprised by performances that innovate and engage with the transformations of our time.”.

The centerpiece of the festival remains the Shakespeare Festival, which kicks off with

an international flair featuring Declan Donnellan, one of the most influential contemporary Shakespearean directors.

Among the most anticipated events are the Grand Soirées – Special Event, where renowned artists such as Toni Servillo, Lella Costa, Stefano Massini, and Massimo Cacciari will take the stage. The festival also expands its engagement with classical theater, contemporary reinterpretations, and new productions.

Alongside drama, the role of international dance is growing, from the highly anticipated return of MOMIX to the Belgian company Peeping Tom and the work of Yoann Bourgeois.

A major new addition is the “Constellations” section, conceived as an interactive journey through urban performances and installations, where the audience is invited to experience theater firsthand.

Music is also featured, with the “Musical Fusions” section, and, finally, there is a strong focus on the next generation, thanks to a section dedicated to playwrights under 40.

The 2026 Estate Teatrale Veronese thus reaffirms itself as a festival capable of weaving together tradition and experimentation, transforming Verona into an open space for encounter, vision, and contemporaneity.

TERRA, TEATRO, INTERNAZIONALITÀ! La nostra intervista a Fabrizio Arcuri.

Apoco dall’ inizio della 78a edizione dell’Estate Teatrale Veronese (H) Earth of Glass, abbiamo intervistato il suo direttore artistico Fabrizio Arcuri, con lui un dialogo su contemporaneità, tradizione ed internazionalità.

La rassegna quest’anno si chiama (H)Earth of Glass, cosa si vuole comunicare con questo titolo?

L’elemento naturale di questa edizione è la terra, qui mostrata anche nelle sue criticità, tra cui inquinamento e fragilità del nostro ecosistema. Un titolo Scoprire.

che vuole essere anche ironico, richiamando la canzone di Blondie che parla di un cuore di vetro: un’immagine adatta perché la terra per noi è il cuore, l’unico pianeta che abbiamo, di cui prenderci cura. E il teatro è proprio un’arte che si prende cura di persone e comunità.

Punto centrale è l’incontro tra tradizione e contemporaneità. Da questo punto di vista come il Festival Shakespeariano, cuore pulsante dell’Estate Teatrale Veronese, apre al contemporaneo?

L’Estate Teatrale Veronese

è un Festival multidisciplinare quindi già di per sé una realtà che si confronta con il contemporaneo; non un luogo dove si ricalca la tradizione ma un luogo che fa diventare la tradizione attuale. Tutti gli Shakespeare che ho scelto riportano i classici ad una convenzione attuale, come Romeo e Giulietta in the war di Stefano Massini che riscrive la trama come un dialogo tra Israele e Palestina; Otello di Gabriele Vacis con Lella Costa che porta in scena il femminicidio; Tito Andronico di Davide Sacco con Francesco Montanari, che racconta di una guerra fratricida per poter conquistare il potere: cosa c’è di più attuale?

Altro aspetto preponderante di questa rassegna è l’internazionalità, quali realtà sono state coinvolte e perché?

L’apertura spetta a Declan Donnellan, un maestro di regia internazionale che ha fatto delle messe in scena di Shakespeare un suo punto di forza. Ci sono poi tre compagnie di teatro danza che sono le più importanti a livello mondiale. I Peeping Tom, Yoann Bourgeois

Fabrizio Arcuri
The infinite approach, Yoann Bourgeois Art Company (ph Ewa Zielonka)

e i Momix, tutte realtà che sono in affinità tra loro, fatte di immaginari e illusioni ottiche che prendono forza. A seguire i Rimini Protokoll, un collettivo teatrale tedesco che crea dispositivi di teatro partecipato e di comunità: nelle loro repliche in Piazza Bra il pubblico verrà dotato di cuffie con traccia audio in quattro lingue diverse.

Che cos’ è che rende davvero internazionale un festival oggi secondo lei?

Intanto la proposta di cui abbiamo già parlato, poi la forma. Ad esempio l’idea di un teatro urbano con dei dispositivi rivolti alla comunità, è una caratteristica molto comune all’estero. L’internazionalità è anche un aspetto di relazione e prospettiva da curare nel lungo termine. Penso che l’Estate Teatrale Veronese possa ambire a diventare un festival internazionale al

pari di festival come quelli di Edimburgo e Avignone. Il tutto mantenendo viva la nostra identità, che offre un panorama variegato di riletture di Shakespeare, nazionali e internazionali, permettendo alle persone di vedere in anteprima spettacoli che sarebbero difficili da vedere altrove.

Riguardo invece il rapporto con il pubblico: a chi si vuole rivolgere la rassegna?

L’obiettivo è quello di allargare il pubblico. Ci sono spettacoli in rassegna, come Padre Cicogna di Eduardo De Filippo con Toni Servillo, adatti sia al target tradizionale del Teatro Romano che agli appassionati cinefili. Un giovane che vede uno Shakespeare in una di queste riletture avrà una chiave di accesso differente rispetto a chi ha visto gli Shakespeare più tradizionali. L’obiettivo è quelli di allargare il pubblico e non di preferirne una tipologia.

EARTH, THEATER, INTERNATIONALITY!

Our interview with Fabrizio Arcuri.

With the 78th edition of the Estate Teatrale Veronese (H)Earth of Glass just around the corner, we interviewed its artistic director, Fabrizio Arcuri, for a conversation about contemporary art, tradition, and internationalism.

This year’s festival is titled (H)Earth of Glass—what message does this title convey?

The natural element of this edition is the earth, shown here also in its critical aspects, including pollution and the fragility of our ecosystem. It’s a title that’s also meant to be ironic, referencing Blondie’s song about a heart of glass: a fitting image because the earth is our heart, the only planet we have, and we must take care of it. And theater is precisely an art form that cares for people and communities.

Los dos hidalgos de Verona. I due gentiluomini di Verona (ph Javier Naval)

The central focus is the encounter between tradition and the contemporary. From this perspective, how does the Shakespeare Festival, the beating heart of the Verona Summer Theater Festival, open up to the contemporary?

The Verona Summer Theater Festival is a multidisciplinary festival and therefore, by its very nature, an event that engages with the contemporary; not a place where tradition is merely replicated, but a place that brings tradition into the present.

All the Shakespeare plays I’ve chosen bring the classics into the present day, such as Stefano Massini’s "Romeo and Juliet in the War", which reimagines the plot as a dialogue between Israel and Palestine; Gabriele Vacis’s "Othello", starring Lella Costa, which brings the issue of femicide to the stage; and Davide Sacco’s "Titus Andronicus", starring Francesco Montanari, which tells the story of a fratricidal war waged to seize power: what could be more relevant today?

Another key aspect of this festival is its international scope—which groups have been involved and why?

The opening is by Declan Donnellan, a master of international theater direction

who has made Shakespearean productions his specialty. There are also three dance theater companies that are among the most important in the world. Peeping Tom, Yoann Bourgeois, and Momix—all groups with a shared aesthetic, built on vivid imagery and optical illusions that take on a life of their own. Next up is Rimini Protokoll, a German theater collective that employs community theater methods: during their performances in Piazza Bra, the audience will be provided with headphones featuring an audio track in four different languages.

In your opinion, what is it that truly makes a festival international today?

First of all, the program we’ve already discussed, and then the

format. For example, the concept of urban theater with communityoriented initiatives is very common abroad. Internationality is also a matter of relationships and perspective that must be nurtured over the long term. I think the Estate Teatrale Veronese can aspire to become an international festival on par with festivals like those in Edinburgh and Avignon. All while keeping our identity alive, which offers a diverse range of national and international reinterpretations of Shakespeare, allowing people to see previews of shows that would be hard to see elsewhere.

As for the relationship with the audience: who is the festival aimed at?

The goal is to broaden the audience. There are shows in the lineup, such as Eduardo De Filippo’s Padre Cicogna starring Toni Servillo, that appeal to both the traditional audience of the Teatro Romano and film enthusiasts. A young person who sees a Shakespeare play in one of these reinterpretations will have a different perspective compared to someone who has seen more traditional Shakespeare productions. The goal is to broaden the audience, not to favor one type over another.

MOMIX – BOTANICA. Season 2(ph John Kane)
Triptych, Peeping Tom (ph Virginia Rota)

VERONA: SHAKESPEARE PROTAGONISTA “PLANETARIO”

Dal 20 al 26 luglio si terrà il World Shakespeare Congress (WSC).

Che Shakespeare possa essere considerato un autore “planetario”, riconosciuto e amato in tutto il mondo e inventore di mille mondi possibili nelle sue magistrali opere teatrali e non solo, è pensiero diffuso. E a proposito di mondi e pianeti possibili, Verona è sicuramente un angolo di mondo che ha intercettato la sua carriera artistica e grazie a ciò è riconosciuta come la capitale mondiale di William Shakespeare. O meglio, lo è diventata di diritto da quando a fine Cinquecento William Shakespeare ha deciso di ambientarvi la più celebre tragedia d’amore di tutti i tempi: Romeo e Giulietta. Celebre la frase, ripresa anche in una targa sulle mura della porta di Piazza Brà, in corrispondenza dell'ingresso al Museo Lapidario Maffeiano: "Non esiste mondo fuori delle mura di Verona, ma solo purgatorio, tortura, inferno. Chi è bandito da qui, è bandito dal mondo,

e l'esilio dal mondo è la morte…”.

Proprio per questo nella città scaligera sono fioriti nel tempo studi, eventi ed iniziative a tema shakespeariano. Uno dei più importanti a livello accademico è il World Shakespeare Congress (WSC), che si terrà dal 20 al 26 luglio. Il congresso mondiale dedicato agli studi shakespeariani, che si svolge ogni cinque anni in una diversa città del mondo, quest’anno sarà ospitato dalla città scaligera, con il patrocinio del ministero della Cultura, oltre che del Comune di Verona e del Consiglio regionale del Veneto. Per il 2026, l’International Shakespeare Association ha scelto la città di Romeo e Giulietta per celebrare i 50 anni della sua fondazione. La scelta è ricaduta su Verona per la presenza del Centro di ricerca interdipartimentale Skenè dell’università diretto da Silvia Bigliazzi.

Il tema del World Shakespeare Congress 2026 è Planetary Shakespeares. Il congresso intende favorire il confronto sui numerosi modi in cui Shakespeare può essere concepito come “planetario”, anche in riferimento a nuove galassie culturali e alla scoperta di nuove conoscenze e problematizzazioni che hanno grandi ricadute per la nostra comunità. Oltre al convegno, spettacoli e concerti, eventi teatrali e musicali animeranno il centro storico di Verona facendo della città una vetrina a livello mondiale.

Parallelamente e in dialogo con il congresso, il centro Skenè proporrà, dal 20 al 25 luglio, l’appuntamento con il Verona Shakespeare Fringe (VSF), giunto alla sua sesta edizione,

una piattaforma artistica sperimentale capace di affiancare alla dimensione accademica del Congresso una proposta culturale aperta, inclusiva e rivolta alla città. Il Verona Shakespeare Fringe si inserisce così in un programma più ampio che include, oltre al Congresso, spettacoli dal vivo e iniziative formative come la Summer School internazionale “Shakespeare and the Mediterranean” (17-25 luglio), contribuendo a costruire un’esperienza culturale articolata e di respiro globale.

Evento eccezionale è la produzione del Giulio Cesare shakespeariano al Teatro Romano (24 luglio) dell’acclamata compagnia taiwanese Contemporary Legend Theatre, dal titolo Caesar’s Maze: An Infinite Loop. A questo si affiancheranno due concerti, uno di musica madrigalistica (22 luglio) e uno proposto dal Conservatorio F.C. Dall’Abaco in collaborazione con due Università australiane (23 e 26 luglio).

VERONA: SHAKESPEARE, A

“GLOBAL” FIGURE

The World Shakespeare Congress (WSC) will take place from July 20 to 26.

It is widely accepted that Shakespeare can be considered a “global” figure—recognized and loved throughout the world—and the creator of a thousand possible worlds in his masterful plays and beyond. And speaking of possible worlds and planets, Verona is certainly a corner of the world that intersected with his artistic career and, thanks to this, is recognized as the world capital of William Shakespeare. Or rather, it has rightfully become so since, at the end of the 16th century, William Shakespeare decided to set there the most famous love tragedy of all time: Romeo and Juliet. Famous is the phrase, also inscribed on a plaque on the walls of the gate at Piazza Brà, near the entrance to the Maffeiano Lapidary Museum:

"There is no world beyond the walls of Verona, but only purgatory, torture, hell. Whoever is banished from here is banished from the world, and exile from the world is death…”. Precisely for this reason, studies, events, and initiatives centered on Shakespeare have flourished over time in the city of Verona. One of the most important academic events is the World Shakespeare Congress (WSC), which will take place from July 20 to 26. The world congress dedicated to Shakespearean studies, which takes place every five years in a different city around the world, will be hosted this year by Verona, under the patronage of the Ministry of Culture, as well as the City of Verona and the Regional Council of Veneto.

For 2026, the International Shakespeare Association has chosen the city of Romeo and Juliet to celebrate the 50th anniversary of its founding. Verona was selected due to the presence of the university’s Skenè Interdepartmental Research Center, directed by Silvia Bigliazzi.

The theme of the 2026 World Shakespeare Congress is “Planetary Shakespeares.” The congress aims to foster discussion on the many ways in which Shakespeare can be conceived as “planetary,” including in relation to new cultural galaxies and the discovery of new knowledge and issues that have significant implications for our community. In addition to the conference, performances and concerts, theatrical and musical events will enliven Verona’s historic center, turning the city into a global showcase. In parallel with and in dialogue with the congress, the Skenè Center will present, from July 20 to 25, the Verona Shakespeare Fringe (VSF), now in its sixth edition—an experimental artistic platform designed to complement the academic dimension of the Congress with a cultural program that is open, inclusive, and focused on the city.

The Verona Shakespeare Fringe is thus part of a broader program that includes, in addition to the Congress, live performances and educational initiatives such as the international summer school “Shakespeare and the Mediterranean” (July 17–25), helping to create a multifaceted cultural experience with a global scope.

A highlight of the festival is the production of Shakespeare’s "Julius Caesar" at the Roman Theater (July 24) by the acclaimed Taiwanese company Contemporary Legend Theatre, titled "Caesar’s Maze: An Infinite Loop". This will be accompanied by two concerts: one featuring madrigal music (July 22) and another presented by the F.C. Dall’Abaco Conservatory in collaboration with two Australian universities (July 23 and 26).

MEDIA COMPANY

UNA MOSTRA IMMERSIVA SU FRIDA KAHLO

Un viaggio tra arte e identità al Ristori.

Conosci davvero Frida Khalo? Non solo

l’icona pop stampata su magliette e poster, ma una figura che ha fatto della propria esistenza un linguaggio artistico totale. Nata a Coyoacan nel 1907, Frida attraversa il Novecento con una biografia fuori misura: un incidente da giovanissima che segna il suo corpo per sempre, una relazione intensa e tormentata con Diego Rivera, una militanza politica che la porta a intrecciare arte e identità. Nei suoi dipinti non c’è distanza tra ciò che vive e ciò che rappresenta: ogni ferita diventa immagine, ogni emozione simbolo. È forse per questo che, ancora oggi, il suo sguardo continua a parlare con una forza immediata, quasi contemporanea. A partire dal 30 maggio 2026, Verona offre

l’occasione di avvicinarsi a questo universo in modo inedito. Negli spazi del Teatro Ristori prende vita “Immersive Experience Frida Kahlo, A Revolutionary Life”, un progetto che abbandona il formato museale tradizionale per costruire un’esperienza visiva e sensoriale. Qui non si osservano semplicemente le opere: ci si entra dentro. Il percorso ideato da Massimiliano Siccardi, della durata indicativa di 45 minuti, è pensato come un flusso continuo. Non esiste un inizio o una fine rigida, ma un ambiente in cui muoversi liberamente, lasciandosi guidare dalle immagini. Le tele di Kahlo vengono proiettate su grandi superfici, si ingrandiscono, si frammentano, si ricompongono. I colori saturi, le figure simboliche, gli elementi naturali diventano parte di uno

spazio che avvolge lo spettatore a 360 gradi.

Uno dei momenti più suggestivi è il passaggio dedicato alla Casa Azul, la casa dove Frida è nata e vissuta, trasformata qui in una sorta di luogo mentale, fatto di memoria e appartenenza. Da lì, il racconto si espande verso dimensioni più intime e visionarie, dove il confine tra realtà e immaginazione si dissolve. Non si tratta di una narrazione cronologica, ma di un attraversamento emotivo, che restituisce il carattere frammentario e intenso della sua opera. A sostenere questo viaggio è una colonna sonora costruita con cura da Luca Longobardi, che alterna suggestioni della tradizione messicana a interventi contemporanei. L’assenza totale di testi o spiegazioni verbali è una scelta precisa: lasciare che siano immagini e suoni a costruire il senso, senza mediazioni. In questo modo, l’esperienza diventa accessibile anche a chi non conosce in profondità la storia dell’artista, ma allo stesso tempo offre nuovi livelli di lettura a chi già la apprezza.

Dal punto di vista organizzativo, la mostra è aperta dal lunedì al giovedì dalle 14 alle 20, mentre dal venerdì alla domenica l’orario si prolunga fino alle 22. Il biglietto parte da 10 euro, con formule ridotte e familiari. Lo spazio è accessibile anche a persone con disabilità e non prevede limiti di età, confermando la volontà di coinvolgere un pubblico ampio. In mesi come quelli estivi, in cui Verona si riempie di appuntamenti, questa proposta si distingue per il suo linguaggio contemporaneo e per la capacità di trasformare la fruizione artistica in esperienza. Non è una semplice mostra, ma un invito a entrare in relazione con Frida Kahlo in modo diretto, quasi fisico. Per chi vive la città o la visita, può diventare una tappa diversa dal solito: non un percorso da osservare in silenzio, ma uno spazio da attraversare. E forse è proprio in questa immersione, tra immagini in movimento

e musica, che si coglie qualcosa di autentico del mondo di Frida. Un mondo che continua a vibrare, oltre il tempo e oltre ogni definizione.

AN IMMERSIVE EXHIBITION ON FRIDA KAHLO

A journey through art and identity at the Ristori.

Do you really know Frida Kahlo? Not just the pop icon printed on T-shirts and posters, but a figure who turned her very existence into a total artistic language. Born in Coyoacán in 1907, Frida lived through the 20th century with an extraordinary life story: an accident in her youth that scarred her body forever, an intense and tormented relationship with Diego Rivera, and political activism that led her to intertwine art and identity. In her paintings, there is no distance between what she experiences and what she depicts: every wound becomes an image, every emotion a symbol. It is perhaps for this reason that, even today, her gaze continues to speak with an immediate, almost contemporary force.

From 30 May 2026, Verona offers the chance to explore this universe in a completely new way.

The Teatro Ristori will host ‘Immersive Experience Frida Kahlo, A Revolutionary Life’, a project that moves away from the traditional museum format to create a visual and sensory experience. Here, you do not simply observe the works: you step inside them. The exhibition, conceived by Massimiliano Siccardi and lasting approximately 45 minutes, is designed as a continuous flow. There is no rigid beginning or end, but rather an environment in which to move freely, allowing oneself to be guided by the images. Kahlo’s canvases are projected onto large surfaces, enlarging, fragmenting and reassembling. The saturated colours, symbolic figures and natural elements become part of a space that envelops the viewer 360 degrees.

One of the most evocative moments is the section dedicated to the Casa Azul, the house where Frida was born and lived, transformed here into a sort of mental space, made up of memory and belonging. From there, the narrative expands into more intimate and visionary dimensions, where the boundary between reality and imagination dissolves. This is not a chronological narrative, but an emotional journey that captures the fragmentary and intense nature of her work. Underpinning this journey is a carefully crafted soundtrack by Luca Longobardi, which alternates between echoes of Mexican tradition and contemporary compositions. The complete absence

of text or verbal explanations is a deliberate choice: to let images and sounds construct meaning, without mediation. In this way, the experience becomes accessible even to those who do not have an indepth knowledge of the artist’s history, whilst at the same time offering new layers of interpretation to those who already appreciate her work.

From an organisational perspective, the exhibition is open Monday to Thursday from 2 pm to 8 pm, whilst from Friday to Sunday opening hours are extended until 10 pm. Tickets start at 10 euros, with concessions and family rates available. The venue is also accessible to people with disabilities and has no age restrictions, confirming the aim to engage a wide audience. In a month like June, when Verona is packed with events, this exhibition stands out for its contemporary approach and its ability to transform the appreciation of art into an experience. It is not merely an exhibition, but an invitation to engage with Frida Kahlo in a direct, almost physical way. For those who live in the city or are visiting, it can become a stop that is different from the usual: not a route to be observed in silence, but a space to be traversed. And perhaps it is precisely in this immersion, amidst moving images and music, that one captures something authentic of Frida’s world. A world that continues to vibrate, beyond time and beyond any definition.

LA STAGIONE DELLA MUSICA È QUI!

Un’estate di concerti a Verona.

C’è sicuramente un periodo dell’anno dove Verona può fare ancora meglio per quanto riguarda la musica e le sue mille e svariate sfaccettature.

Oltre alla rinomata Arena Opera Festival, il prestigioso appuntamento lirico conosciuto in tutto il mondo che ha luogo presso l’Arena di Verona da giugno a settembre, nel celebre anfiteatro veronese il contesto lirico lascia spazio ad un’atmosfera decisamente più pop/rock grazie alla sua stagione contemporanea di concerti.

Ad aprire le danze è stato l’atteso concerto dei Pooh con POOH 60- La nostra storia in Arena dal 14 al 17 maggio 2026. Roby Facchinetti, Dodi Battaglia, Red Canzian e Riccardo Fogli sono stati accompagnati dall’Orchestra Ritmico Sinfonica Italiana diretta dal maestro Diego Basso; una grande celebrazione per il gruppo, giunto a ben 60 anni di carriera. Atmosfera decisamente internazionale dal 6 luglio con l’unica data italiana per i The Lumineers con The Automatic World Tour, unica data italiana dove presenteranno brani del loro quinto album Automatic. Il 7 luglio grande attesa anche per i Duran Duran, la band

icona degli anni Ottanta che torna in Italia con un concerto imperdibile volto a ripercorrere i successi dei loro quattro decenni di carriera. Settembre viene invece inaugurato da RTL 102.5 power Hits Estate 2026, l’evento musicale che celebra i tormentoni estivi, qui tanti gli ospiti attesi:

Pooh

dal vincitore sanremese Sal Da Vinci, a Fedez, Annalisa, Achille Lauro, Elodie, The Kolors, Levante, J-Ax, Samurai Jay per citarne solo alcuni. Confermato poi il 2 settembre l’appuntamento con i Radio Zeta Future Hits Live, l’evento musicale che porta sul palco canzoni e linguaggi frutto

dell’evoluzione della nuova scena musicale italiana. Mentre il 18 e 19 settembre è il turno delle due serate abituali dei Music Awards 2026 che si preparano a festeggiare la loro 20a edizione con le consuete premiazioni dei grandi nomi della musica italiana per i loro successi discografici.

Ospiti d’eccezione Riccardo Cocciante e Paolo Iannacci, a seguire Fabrizio Moro, Michele Bravi, Malika Ayane, Arisa, Irene Grandi ed Elettra Lamborghini per citarne solo alcuni.

Il 20 settembre attesa per il ritorno dei Negramaro in Arena con la conclusione del loro tour Una storia ancora semplice 2026. Mentre il 22 settembre sarà la volta di Ligabue che aprirà il suo tour autunnale

Certe Notti 2026 dove l’artista celebrerà non solo i 30 anni di successo del singolo Certe Notti ma anche dell’album Buon Compleanno Elvis del 1995.

Il 23 settembre spazio al primo storico concerto in Arena per il giovane cantautore Alfa e il 28 settembre a quello di Giorgia con la tournée GSummer dove la vedremo accompagnata da una band e sezione di archi per cantare alcuni dei suoi brani più iconici e altri del suo nuovo album G.

Stagione di concerti attiva sicuramente anche al Teatro

Romano dove si comincia il 4 luglio con Niccolò Fabi con il suo tour Estate 2026 e si prosegue il 17 luglio con Angelina Mango con il suo Nina canta nei teatri d’estate. Il 25 luglio sarà il turno di Daniele Silvestri che si esibirà in un concerto acustico all’interno del festival Contaminazioni musicaliEstate Teatrale Veronese. All’interno sempre di Contaminazioni musicali il 29 agosto ecco Joan Thiele, che ritorna a Verona dopo averla vista con meraviglia in Arena alla cerimonia di chiusura delle Olimpiadi Invernali di Milano Cortina. La giovane cantautrice porta sul palco il disco Joanita, che ha inaugurato una nuova fase creativa della sua vita professionale. Infine, sempre con Contaminazioni ecco Coez

il 5 settembre con Coez Live 2026- From the rooftop.

Altro contesto che quest’estate sarà particolarmente “caldo” il Castello Scaligero di Villafranca dove il 2 luglio si esibirà Claudio Baglioni con il suo GranTourLa vita è adesso e il 4 luglio Gio Evan con parte del suo Extra Terrestre Tour dove proporrà i suoi brani più noti e il suo nuovo album L’eleganza del Mango.

Il 7 luglio sarà poi la volta di The Darkness + Airbourne + Spleen, il quinto appuntamento per i The Darkness, nota rock band britannica, al Villafranca Festival 2026. Per l’occasione il gruppo si esibirà insieme alla band Airbourne e quella emergente degli Spleen. Una vera e propria serata all’insegna dell’energia e del rock.

Sempre allo Scaligero il 9 luglio si riuniscono i Litfiba, storica formazione composta da Piero Pelù, Ghigo Renzulli, Antonio Aiazzi e Gianni Maroccolo che con il tour

Quarant’anni di 17 Re celebrano il loro album 17 re del 1986. Il 24 luglio ecco Fiorella Mannoia con Fiorella canta Fabrizio e Ivano- Anime Salve, il suo nuovo progetto live dedicato ai brani più amati dei due celebri cantautori, un omaggio a due artisti che hanno segnato intere generazioni.

In the city

Fabrizio Moro

Il giorno dopo sarà il turno di Enrico Nigiotti con il suo tour Maledetti innamorati Summer Tour 2026, qui i brani dell’omonimo album affiancati a quelli più significativi della sua carriera.

A concludere il tutto il 27 luglio Madame con il tour Madame Tour Estate 2026, la giovanissima cantautrice vicentina torna da esibirsi con i brani che hanno definito il suo percorso sospeso tra un genere che sa essere rap, elettronico e pop.

Ancora una volta l’estate di Verona si conferma una stagione fatta di grandi ritorni e primi debutti dove emozionarsi e cantare insieme. La stagione della musica ancora una volta qui! E noi non vediamo l’ora di scoprirla.

THE MUSIC SEASON

IS HERE!

A summer of concerts in Verona.

There is certainly one time of year when Verona really comes into its own regarding music and its myriad facets.

In addition to the renowned Arena Opera Festival – the prestigious opera event known

throughout the world that takes place at the Arena di Verona from June to September – the famous Veronese amphitheatre shifts from an operatic setting to a decidedly more pop/rock atmosphere thanks to its contemporary concert season. Kicking things off was the eagerly awaited concert by the Pooh with ‘POOH 60 – La nostra storia’ at the Arena from 14 to 17 May 2026. Roby Facchinetti, Dodi Battaglia, Red Canzian and Riccardo Fogli were accompanied by the Orchestra Ritmico Sinfonica Italiana, conducted by Maestro Diego Basso; a grand celebration for the group, marking a remarkable 60-year career.

There will be a decidedly international atmosphere from 6 July with the only Italian date for The Lumineers on their The Automatic World Tour, the sole Italian show where they will perform tracks from their fifth album, Automatic. On 7 July, there is also great anticipation for Duran

Duran, the iconic band of the 1980s returning to Italy with an unmissable concert set to revisit the hits from their four-decade career. September, meanwhile, kicks off with RTL 102.5 Power Hits Summer 2026, the music event celebrating summer hits, with a host of guests expected: from Sanremo winner Sal Da Vinci to Fedez, Annalisa, Achille Lauro, Elodie, The Kolors, Levante, J-Ax and Samurai Jay, to name but a few. Also confirmed for 2 September is Radio Zeta Future Hits Live, the music event that brings to the stage songs and styles born of the evolution of the new Italian music scene. Meanwhile, on 18 and 19 September, it’s time for the two traditional evenings of the 2026 Music Awards, which are set to celebrate their 20th edition with the customary awards for the big names in Italian music in recognition of their recording achievements. Special guests include Riccardo Cocciante and Paolo Iannacci,

Fiorella Mannoia

followed by Fabrizio Moro, Michele Bravi, Malika Ayane, Arisa, Irene Grandi and Elettra Lamborghini, to name but a few.

On 20 September, fans are eagerly awaiting the return of Negramaro to the Arena for the finale of their Una storia ancora semplice 2026 tour. Meanwhile, on 22 September, it will be Ligabue’s turn to kick off his autumn tour, ‘Certe Notti 2026’, where the artist will celebrate not only the 30th anniversary of the hit single ‘Certe Notti’ but also the 1995 album ‘Buon Compleanno Elvis’.

On 23 September, the Arena will host the first-ever concert by the young singer-songwriter Alfa, and on 28 September, Giorgia will take to the stage with her G-Summer tour, where she will be accompanied by a band and a string section to perform some of her most iconic tracks and others from her new album G.

The concert season is certainly in full swing at the Roman Theatre too, kicking off on 4 July with Niccolò Fabi and his ‘Estate 2026’ tour, followed on 17 July by Angelina Mango with her ‘Nina canta nei teatri d’estate’. On 25 July, it will be Daniele Silvestri’s turn to perform an acoustic concert as part of the Contaminazioni musicali –

Estate Teatrale Veronese festival.

Also as part of Contaminazioni musicali, on 29 August, Joan Thiele returns to Verona after her marvellous performance in the Arena at the closing ceremony of the Milan-Cortina Winter Olympics. The young singer-songwriter brings her album Joanita to the stage, an album that has ushered in a new creative phase in her professional life. Finally, also as part of Contaminazioni, Coez will perform on 5 September with Coez Live 2026 – From the rooftop.

Another venue set to be particularly ‘hot’ this summer is the Scaligero Castle in Villafranca, where Claudio Baglioni will perform on 2 July with his GranTour – La vita è adesso, and on 4 July Gio Evan will perform part of his Extra Terrestre Tour, featuring his best-known tracks and his new album L’eleganza del Mango.

On 7 July, it will be the turn of The Darkness + Airbourne + Spleen, the fifth appearance for The Darkness, the well-known British rock band, at the Villafranca Festival 2026. For the occasion, the group will perform alongside the band Airbourne and the upand-coming group Spleen. A true evening of energy and rock.

Also at the Scaligero on 9

July, Litfiba will reunite – the legendary line-up comprising Piero Pelù, Ghigo Renzulli, Antonio Aiazzi and Gianni Maroccolo –who, with their ‘Quarant’anni di 17 Re’ tour, are celebrating their 1986 album 17 Re.

On 24 July, Fiorella Mannoia takes to the stage with ‘Fiorella canta Fabrizio e Ivano – Anime Salve’, her new live project dedicated to the most beloved songs of the two famous singersongwriters, a tribute to two artists who have left their mark on entire generations.

The following day, it will be Enrico Nigiotti’s turn with his Maledetti innamorati Summer Tour 2026, featuring tracks from the album of the same name alongside the most significant songs of his career.

Rounding off the programme on 27 July is Madame with her ‘Madame Tour Estate 2026’; the young singer-songwriter from Vicenza returns to perform the tracks that have defined her career, which straddles genres ranging from rap to electronic and pop. Once again, Verona’s summer proves to be a season of great comebacks and debut performances, offering thrills and the chance to sing along. The music season is here once more! And we can’t wait to discover it.

L’ESTATE 2026 A PORTATA DI BUS

Viaggiare da Verona al Lago di Garda, fino a Venezia in tutta comodità.

Scopri il Lago di Garda e Verona con ATV: più collegamenti, nuove linee per i Parchi e il fascino dell'Opera e di Venezia. La vacanza non è mai stata così semplice, green e conveniente.

Elimina il traffico e la ricerca estenuante del parcheggio. L’estate sul Garda ha un solo nome: ATV. Che siate amanti del relax o dei parchi, appassionati di cultura o turismo, la rete di trasporti veronese vi porta ovunque con il massimo della comodità.

Tra le novità di quest’anno spicca la nuova “Linea Parchi” 184: un collegamento diretto da Verona al divertimento, che tocca Gardaland, Caneva e tutte le località fino a San Benedetto di Lugana. Per chi sceglie il basso lago, debutta anche la linea 166, perfetta per raggiungere Peschiera e dintorni.

Tornano in forza anche le linee 163, 164 e 185 (linea veloce), che insieme garantiscono una frequenza di 30 minuti tra Verona e le principali località del lago.

Spostarsi tra le perle del Garda è rapidissimo:

• Peschiera-Garda: le linee 164, 483 e 482 (che parte ogni 60' dall'Aeroporto Catullo) garantiscono corse ogni 20 minuti;

• Garda-Malcesine: ogni 30 minuti con le linee 483 e 484;

• da Malcesine verso Riva: la linea 484 vi porta a nord ogni 60 minuti;

• Trekking e Bici: le linee 470 e 476 per Prada e Ferrara di Monte Baldo sono dotate di porta-bici;

• Santuario della Madonna della Corona: è servito dalla linea 499 da Spiazzi. Puoi raggiungere Spiazzi comodamente con la linea 476 da Garda o con la 477 dal parcheggio di Brentino (servizio attivo nei fine settimana).

Venezia e lirica in Arena

Dal 2 giugno al 13 ottobre è attiva la linea Riva del Garda – Venezia. Quest'anno è super conveniente: a luglio, agosto e settembre i ragazzi accompagnati fino a 10 anni pagano solo 15€, mentre a giugno e ottobre viaggiano gratis!

E per l'Arena di Verona? L’Opera Bus vi aspetta in Piazza Bra 30 minuti dopo il termine dello spettacolo per riportarvi in sicurezza verso il Lago (prenotazione obbligatoria per entrambi i servizi online o in biglietteria).

Pass 1-3-7 giorni: il tuo passpartout

I pass plurigiornalieri garantiscono viaggi illimitati su tutta la rete e sconti esclusivi con i partner ATV, tra cui Gardaland, Parco Sigurtà, Caneva, i Castelli, Navigarda e Funivia del Baldo.

Il biglietto? Facilissimo

• Bip&Vai: Paga a bordo con carta di credito o bancomat.

• App "Ticket Bus Verona" con Travel Planner incluso.

• Local: Biglietterie, uffici turistici e macchine automatiche a Verona, Garda, Malcesine e Peschiera.

ATV: la tua estate sul Garda inizia alla prossima fermata!

SUMMER 2026 WITHIN EASY REACH BY BUS

Travel from Verona to Lake Garda and on to Venice in complete comfort.

Discover Lake Garda and Verona with ATV: more connections, new routes to the parks, and the charm of opera and Venice. Holidays have never been so simple, eco-friendly and affordable. Say goodbye to traffic and the exhausting search for parking. Summer on Lake Garda has just one name: ATV. Whether you’re a fan of relaxation or theme parks, culture or sightseeing, Verona’s transport network takes you everywhere in the utmost comfort.

Among this year’s new features, the new ‘Parks Line’ 184 stands out: a direct connection from Verona to the fun, stopping at Gardaland, Caneva and all the towns as far as San Benedetto di Lugana. For those heading to the southern part of the lake, line 166 is also making its debut, perfect for reaching Peschiera and the surrounding area.

Lines 163, 164 and 185 (express line) are also back in full force, together ensuring a 30-minute frequency between Verona and the main lakeside towns.

Getting around the gems of Lake Garda is quick and easy:

• Peschiera-Garda: routes 164, 483 and 482 (which departs every 60 minutes from Catullo Airport) run every 20 minutes;

• Garda-Malcesine: every 30 minutes on routes 483 and 484;

• from Malcesine to Riva: route 484 takes you north every 60 minutes;

• Hiking and Cycling: routes 470 and 476 to Prada and Ferrara di Monte Baldo are equipped with bike racks;

• Sanctuary of the Madonna della Corona: served by route 499 from Spiazzi. You can reach Spiazzi easily via route 476 from Garda or route 477 from the Brentino car park (service operates at weekends).

Venice and opera at the Arena

The Riva del Garda – Venice route operates from 2 June to 13 October. This year it’s a great deal: in July, August and September, children up to 10 years old accompanied by an adult pay just €15, whilst in June and October they travel for free!

And for the Arena di Verona? The Opera Bus awaits you in Piazza Bra 30 minutes after the end of the performance to take you safely back to the lake (booking is compulsory for both services, either online or at the ticket office).

1-3-7 day passes: your all-access pass

Multi-day passes guarantee unlimited travel across the entire network and exclusive discounts with ATV partners, including Gardaland, Parco Sigurtà, Caneva, the Castles, Navigarda and the Baldo Cable Car. Tickets? It's incredibly simple.

• Bip&Vai: Pay on board by credit or debit card.

• “Ticket Bus Verona” app with Travel Planner included.

• Local: Ticket offices, tourist information centres and ticket machines in Verona, Garda, Malcesine and Peschiera.

ATV: your summer on Lake Garda starts at the next stop!

QUANDO IL QUARTIERE DIVENTA SALA: TORNA "SOTTO LE STELLE DEL CINEMA"

Believe APS trasforma la piastra di San Marco in un'arena a cielo aperto dal 16 giugno.

in collaborazione in collaboration with con Believe APS

C'è un angolo di Borgo Venezia che, ogni estate, smette di essere una piazza e diventa qualcosa di più. Da martedì 16 giugno, la piastra polivalente di San Marco, in via Girolamo Dalla Corte, ospiterà la quarta edizione di "Sotto le Stelle del Cinema", la rassegna estiva di cinema all'aperto promossa dall'associazione Believe APS con il sostegno della Circoscrizione 6 del Comune di Verona.

Sedici proiezioni in programma — due a settimana, il martedì e il venerdì sera — per un'estate di cinema che non ha nulla dell'evento patinato e tutto della festa di comunità. Maxi schermo gonfiabile, sedute, audio Surround 5.1: tutto allestito e gestito da un gruppo di giovani volontari, veri motori di un progetto che da quattro anni resiste, cresce e si reinventa.

"Non solo cinema, ma un'occasione di incontro, confronto e condivisione. Un progetto pensato per vivere il quartiere."

Il programma è volutamente eterogeneo: dalle commedie ai film d'impegno civile, passando per i documentari su storie vere. Si parte con Il Maestro, film italiano con un eccezionale Pierfrancesco Favino, per arrivare a titoli come La voce di Hind Rajab, Primavera e Norimberga. Uno sguardo ampio sulla stagione cinematografica italiana e internazionale, senza rinunciare alla profondità.

• Ogni serata aperta da un cortometraggio del Believe Film Festival — festival

dedicato ai registi tra i 14 e i 24 anni, giunto alla nona edizione.

• Novità 2026: il Premio del Pubblico, con voto tramite gettone e annuncio del vincitore sui social a fine rassegna.

• Events speciali per conoscere da vicino la realtà Believe e incontrare ospiti a sorpresa.

Confermata anche quest'anno l'apertura di ogni serata con un cortometraggio selezionato al Believe Film Festival — kermesse nata per dare voce ai giovani autori tra i 14 e i 24 anni, che quest'anno festeggia la sua nona edizione. Una scelta che racconta l'anima del progetto: il cinema come

linguaggio generazionale, da coltivare e trasmettere.

La grande novità di questa edizione è il Premio del Pubblico: ogni spettatore potrà esprimere il proprio gradimento attraverso un apposito gettone. A fine rassegna, il titolo più amato verrà annunciato sui canali social dell'associazione — un piccolo gesto che restituisce voce a chi siede in platea.

Il biglietto intero sarà di 6,50 euro ma, grazie alla promozione governativa “Cinema Revolution”, i film italiani ed europei si potranno vedere a soli 3,50 euro. Seguiteci per avere maggiori informazioni, i giovani volontari di Believe Aps vi aspettano!

Dal 16 giugno 2025

Via G. Dalla Corte, Verona 6,50 € (per i film italiani ed europei 3,50 €)

WHEN THE NEIGHBOURHOOD BECOMES A CINEMA: ‘SOTTO LE STELLE DEL CINEMA’ RETURNS

Believe APS is transforming San Marco square into an open-air cinema from 16 June.

There is a corner of Borgo Venezia that, every summer, ceases to be just a square and becomes something more. From Tuesday 16 June, the multi-purpose square in San Marco, on Via Girolamo Dalla Corte, will host the fourth edition of “Sotto le Stelle del Cinema”, the summer open-air cinema festival organised by the Believe APS association with the support of District 6 of the Municipality of Verona.

Sixteen screenings are scheduled — two a week, on Tuesday and Friday evenings — for a summer of cinema that is nothing like a glossy event and everything like a community celebration. A giant inflatable screen, seating, 5.1 surround sound: all set up and managed by a group of young volunteers, the real driving force behind a project that has endured, grown and reinvented itself over the past four years.

‘Not just cinema, but an opportunity to

meet, discuss and share. A project designed to bring the neighbourhood to life.’

The programme is deliberately diverse: from comedies to socially conscious films, including documentaries based on true stories. It kicks off with *Il Maestro*, an Italian film featuring an exceptional Pierfrancesco Favino, and includes titles such as *La voce di Hind Rajab*, *Primavera* and *Norimberga*. It provides a broad overview of the Italian and international film season, without compromising on depth.

• Each evening opens with a short film from the Believe Film Festival — a festival dedicated to filmmakers aged between 14 and 24, now in its ninth edition

• New for 2026: the Audience Award, with voting via tokens and the winner announced on social media at the end of the festival

• Special events to get to know Believe up close and meet surprise guests

Confirmed again this year: each evening will open with a short film selected from the Believe Film Festival — an event created to give a voice to young filmmakers aged between 14 and 24, which this year celebrates its ninth edition. A choice that captures the essence of the project: cinema as a generational language, to be nurtured and passed on.

The big news for this edition is the Audience Award: every member of the audience will be able to express their preference using a special token. At the end of the festival, the most popular film will be announced on the association’s social media channels — a small gesture that gives a voice back to those in the audience.

A full-price ticket will cost €6.50, but thanks to the government’s “Cinema Revolution” initiative, Italian and European films will be available for just €3.50. Follow us for more information—the young volunteers at Believe Aps are looking forward to seeing you!

From 16 June 2025

Via G. Dalla Corte, Verona €6.50 (€3.50 for Italian and European films)

MONTELEONE21

L’Amarone nel vivo del suo territorio.

Monteleone21nuova sede e polo enoturistico di Masi - regala un’indimenticabile esperienza immersiva nella cultura vitivinicola della Valpolicella, di cui Masi è ambasciatore nel mondo da ben otto generazioni.

Il cuore di Monteleone21 è l’Agorà, una piazza a pianta circolare con uno scenografico soffitto cassettonato in calcestruzzo; concepita come luogo d’incontro, convivialità e di scoperta e celebrazione del vino, ospita il Wine Shop Enoteca Masi, Il Ristorante Locanda Costasera e il Wine Bar - Bistrot.

Al Wine Shop Enoteca Masi è disponibile l'intera gamma dei vini del Gruppo, dalle prestigiose selezioni di Amaroni

e Recioti a vini innovativi come il Campofiorin, fino alle annate storiche della Cantina Privata Boscaini. La selezione si arricchisce anche di Amaroni provenienti dai produttori storici della Valpolicella, offrendo un viaggio attraverso le diverse sfumature di uno dei territori vinicoli più vocati d’Italia. Al Ristorante Locanda Costasera, chef e brigata preparano piatti ispirati alla cultura enogastronomica dei territori dove Masi è presente, dalla Valpolicella all’Argentina, con il concetto “wine first”: il vino come ingrediente nella preparazione, ispirazione nella creazione delle ricette e perfetto abbinamento. Il Wine Bar & Bistrot offre piatti più semplici e sfiziosi, dal brunch

al business lunch, con una proposta innovativa di mixology. Per una Masi Wine Experience a 360°, è possibile scegliere tra diverse opzioni di visite guidate e degustazioni che permettono di esplorare non solo gli spazi contemporanei di Monteleone21, ma anche le storiche Cantine Masi e i suggestivi vigneti della Valpolicella. Monteleone21 offre spazi versatili per ospitare eventi aziendali e privati, attività di formazione e team building. L’esclusiva terrazza esterna regala l’emozione di un affaccio unico sulla Valpolicella. I suoi ambienti sono stati concepiti anche per accogliere il “fermento creativo” di prestigiosi artisti: il Fruttaio monumentale, destinato all’appassimento delle uve, per

un anno ospita un’installazione site-specific del maestro Fabrizio Plessi, pioniere della videoarte.

Le esperienze da non perdere

• L’Aperitivo Experience unisce la visita alla cantina a un aperitivo accompagnato da vini selezionati e proposte gastronomiche originali

• Chi preferisce una pausa più informale può scegliere l’aperitivo al Bistrot, per poi magari proseguire la serata con una cena alla Locanda Costasera.

• Dal giovedì al sabato, Monteleone21 è aperto anche per cena, per concedersi un momento di relax tra sapori, convivialità e atmosfera ricercata.

• La domenica Monteleone21 propone il Wine Brunch, un appuntamento dedicato a chi ama vivere il fine settimana con lentezza, tra buon vino e il piacere della condivisione.

MONTELEONE21

Amarone at the heart of its territory.

Monteleone21—Masi’s new headquarters and wine tourism hub—offers an unforgettable immersive experience in the wine culture of Valpolicella, for which Masi has served as an ambassador worldwide for eight generations.

The heart of Monteleone21 is the Agorà, a circular courtyard featuring a striking coffered concrete ceiling; designed as a place for gathering, conviviality, and the discovery and celebration of wine, it houses the Wine Shop Enoteca Masi, the Locanda Costasera Restaurant, and the Wine Bar - Bistrot.

The Enoteca Masi offers the Group’s entire range of wines, from the prestigious selections of Amarone and Recioto to innovative wines like Campofiorin, all the way

to the historic vintages of Cantina Privata Boscaini. The selection is further enriched by Amarone wines from Valpolicella’s historic producers, offering a journey through the diverse nuances of one of Italy’s most renowned winegrowing regions. At the Locanda Costasera Restaurant, the chef and kitchen team prepare dishes inspired by the food and wine culture of the regions where Masi operates, from Valpolicella to Argentina, guided by the “wine first” concept: wine as an ingredient in preparation, inspiration for creating recipes, and the perfect pairing. The Wine Bar & Bistrot offers simpler, more appetizing dishes, from brunch to business lunch, with an innovative mixology menu.

For a comprehensive Masi Wine Experience, you can choose from a variety of guided tours and tastings that allow you to explore not only the contemporary spaces of Monteleone21, but also the historic Masi Cellars and the picturesque vineyards of Valpolicella.

Monteleone21 offers versatile spaces for hosting corporate and private events, training sessions, and team-building activities. The exclusive outdoor terrace offers a unique view of Valpolicella. Its spaces have also been designed to host the “creative

energy” of prestigious artists: the monumental Fruttaio, used for drying grapes, is hosting a sitespecific installation by acclaimed video artist Fabrizio Plessi, a pioneer of video art, for one year.

Experiences not to be missed

• The Aperitivo Experience combines a tour of the winery with an aperitif accompanied by selected wines and original culinary offerings.

• Those who prefer a more informal break can choose the aperitif at the Bistrot, and then perhaps continue the evening with dinner at Locanda Costasera.

• From Thursday to Saturday, Monteleone21 is also open for dinner, offering a moment of relaxation amid fine flavors, conviviality, and a refined atmosphere.

• On Sundays, Monteleone21 presents the Wine Brunch, an event dedicated to those who love to savor the weekend at a leisurely pace, enjoying good wine and the pleasure of sharing.

www.monteleone21.it

monteleone21@masi.it

+39 045 6832532

FERRATE, UNA SFIDA VERTICALE

Itinerari sospesi a due passi da Verona.

C’è un punto, tra roccia e vuoto, in cui il sentiero smette di essere una passeggiata e diventa una scelta. Le vie ferrate, sospese tra escursionismo e arrampicata, chiedono proprio questo: fidarsi dei propri passi, e non guardare troppo a lungo sotto. Per chi parte da Verona, il Trentino e l’alto Garda offrono una costellazione di itinerari verticali capaci di trasformare una giornata fuori porta in un’esperienza quasi narrativa. O tremenda: se soffri di vertigini te le sconsigliamo vivamente. Tra le proposte più accessibili e panoramiche c’è la Ferrata dell’Amicizia, sopra Riva del Garda. È una classica, non solo per la vista che si apre sul Benaco, ma per il suo sviluppo verticale, fatto di lunghe scale che salgono dritte sulla roccia. È un itinerario impegnativo, che richiede allenamento e passo sicuro, ma restituisce una delle esperienze più iconiche dell’alto Garda. Si parte quasi dal livello del lago e si guadagna quota rapidamente, fino a sentirsi sospesi tra acqua e cielo. Sempre in zona, ma con un carattere diverso, la Ferrata Fausto Susatti, conosciuta anche come Ferrata Cima Capi,

offre un percorso più articolato, meno verticale ma ricco di storia. Qui si cammina lungo vecchie postazioni della Prima Guerra Mondiale, tra trincee e gallerie, con passaggi attrezzati che alternano tratti esposti a momenti più raccolti. È una ferrata che racconta, oltre che mettere alla prova.

Spostandosi verso Mori, la Ferrata di Mori (Monte Albano) è una scelta interessante per chi cerca un itinerario tecnico ma relativamente breve. Esposta e diretta, si sviluppa su una parete compatta che richiede buona forza di braccia e familiarità con l’attrezzatura. La ricompensa, ancora una volta, è lo sguardo: la valle sottostante si apre in tutta la sua ampiezza, mentre il

Ferrata dell'Amicizia
Ferrata Biasin
Natura

silenzio della roccia accompagna la salita.

Meno conosciuta è la Ferrata Biasin, al confine tra Veneto e Trentino partendo dal rifugio Revolto, sul Gruppo del Carega. Qui l’ambiente cambia: meno lago, più montagna interna, con un tracciato che alterna bosco, placche rocciose e tratti attrezzati mai banali. È una ferrata praticamente tutta in verticale, famosa soprattutto per la sua capacità di mescolare difficoltà (sì, meglio non guardare giù mentre la si fa) e respiro paesaggistico.

Nel cuore della Piana Rotaliana, la Ferrata Rio Secco introduce un elemento diverso: l’acqua. Il percorso risale una forra stretta, tra cascate e pareti umide, con passaggi ravvicinati e tecnici. È meno panoramica rispetto alle altre, ma più intima, quasi raccolta, e proprio per questo affascinante. Richiede attenzione, soprattutto in caso di fondo bagnato, ma regala un’esperienza immersiva.

Infine, per chi vuole spingersi verso le Dolomiti, la Ferrata delle Aquile alla Paganella rappresenta un salto di qualità. È un itinerario lungo, esposto, a tratti atletico, con ponti sospesi e passaggi aerei che mettono alla prova anche gli escursionisti più esperti. Qui le vertigini diventano parte integrante del percorso: non si evitano, si attraversano. E quando si arriva in cima, la sensazione è quella di aver guadagnato davvero qualcosa.

Tutte queste ferrate hanno in comune una cosa: sono raggiungibili da Verona in tempi contenuti, ma aprono scenari completamente diversi. Non

sono semplici escursioni, né vere arrampicate: stanno nel mezzo, in quello spazio sottile dove il corpo si muove e lo sguardo impara a fidarsi. E forse è proprio lì, in quell’equilibrio instabile, che nasce il loro fascino più autentico.

VIA FERRATA: A VERTICAL CHALLENGE

Suspended routes just a stone’s throw from Verona.

There is a point, between rock and void, where the path ceases to be a stroll and becomes a choice. Via ferrata routes, suspended between hiking and climbing, demand precisely this: trusting your own steps and not looking down for too long. For those setting off from Verona, Trentino and the upper Garda area offer a constellation of vertical routes capable of transforming a day out into an almost narrative experience-or a terrifying one, if you suffer from vertigo, we strongly advise against them.

Among the most accessible and scenic options is the Ferrata dell’Amicizia, above Riva del Garda. It is a classic, not only for the view it offers over Lake Garda, but for its vertical ascent, consisting of long staircases climbing straight up the rock face. It is a challenging route, requiring fitness and a sure footing, but it offers one of the most iconic experiences of Upper Garda. You start almost at lake level and gain altitude rapidly, until you feel suspended between water and sky. Also in the area, but with a different character, the Fausto

Ferrata dell'Amicizia

Susatti Via Ferrata, also known as the Cima Capi Via Ferrata, offers a more varied route, less vertical but rich in history. Here you walk past old First World War positions, through trenches and tunnels, with equipped sections alternating between exposed stretches and more sheltered moments. It is a via ferrata that tells a story, as well as putting you to the test.

Moving towards Mori, the Mori Via Ferrata (Monte Albano) is an interesting choice for those seeking a technical yet relatively short route. Exposed and direct, it runs along a solid rock face requiring good arm strength and familiarity with the equipment. The reward, once again, is the view: the valley below opens up in all its breadth, whilst the silence of the rock accompanies the climb.

Less well-known is the Ferrata Biasin, on the border between Veneto and Trentino, starting from the Revolto refuge on the Carega Group. Here the setting changes: less lake, more inland mountain, with a route that alternates between woodland, rocky slabs and equipped sections that are never mundane. It is a via ferrata that is practically entirely vertical, famous above all for its ability to blend difficulty (yes, it’s best not to look down whilst you’re doing it) with breathtaking scenery.

In the heart of the Piana Rotaliana, the Rio Secco via ferrata introduces a different element: water. The route climbs a narrow gorge, amidst waterfalls and damp rock faces, with close-quarters and technical sections. It is less panoramic than the others, but more intimate, almost secluded, and precisely for this reason fascinating. It requires attention, especially in

wet conditions, but offers an immersive experience.

Finally, for those wishing to venture into the Dolomites, the Ferrata delle Aquile on Paganella represents a step up in difficulty. It is a long, exposed route, at times physically demanding, with suspension bridges and aerial sections that test even the most experienced hikers. Here, vertigo becomes an integral part of the route: you don’t avoid it, you face it head-on. And when you reach the summit, the feeling is one of having truly achieved something.

All these vie ferrate have one thing in common: they can be reached from Verona in a reasonable amount of time, yet they open up completely different landscapes. They are neither simple hikes nor true climbs: they lie somewhere in between, in that delicate space where the body moves and the gaze learns to trust. And perhaps it is precisely there, in that precarious balance, that their most authentic charm lies.

Ferrata delle Aquile alla Paganella

GIUGNO E LUGLIO IN FIORE AL PARCO GIARDINO SIGURTÀ

Natura, Giornata dei Bambini e benessere nel cuore verde veronese.

Tra giugno e luglio il Parco Giardino

Sigurtà si trasforma in un palcoscenico naturale dove fioriture, profumi e colori accompagnano un calendario ricco di appuntamenti. In questo periodo, rose, ninfee, fior di loto, ortensie e dalie regalano scorci suggestivi, invitando i visitatori a immergersi in uno dei giardini più affascinanti d’Europa.

Domenica 7 giugno sarà dedicata alla Giornata dei Bambini, un’occasione speciale pensata per i bambini dai 3 ai 12 anni, con tanti momenti di divertimento: un simpatico facepainting, un mago che proporrà all day magie e palloncini, uno show teatrale dedicato ai 3 porcellini, numeri di magia comica, giocoleria ed equilibrismo, una danzatrice aerea “svampita”, e poi le immancabili bolle di sapone, l’area gonfiabili e l’emozionante battesimo della sella. Evento gratuito previo acquisto del ticket di entrata, bambini 0-4 anni ingresso free. Quando il Parco chiude al pubblico e la

quiete avvolge viali e prati, prende vita Natura e Salute: serate dedicate al benessere del corpo e della mente. Dal 3 giugno al 9 luglio 2026, dalle 19.00 alle 20.00, yoga e pilates si svolgono in un contesto unico, dove la bellezza del paesaggio amplifica ogni gesto e favorisce il rilassamento. Le lezioni di yoga, tenute da Laura Orlandi, sono in programma il mercoledì: 3, 10, 17 e 24 giugno, 1 e 8 luglio. Gli incontri di pilates, guidati da Stefania Roverselli, si svolgono invece il giovedì: 4, 11, 18 e 25 giugno, 2 e 9 luglio. In caso di maltempo, sono previste date di recupero il 15 luglio per lo yoga e il 16 luglio per il pilates. Il costo è di 9 euro per tutte le lezioni per gli abbonati al Parco, mentre per i non abbonati è di 9 euro a incontro.

Visitare il Parco, che sorge a pochi chilometri da Verona, significa concedersi una pausa rigenerante tra bossi secolari, 18 laghetti e alberi monumentali come la Grande Quercia, senza dimenticare una tappa al polirinto (labirinto verde di tasso) e alla Fattoria con animali da cortile. Tutte le info su sigurta.it.

JUNE AND JULY IN BLOOM AT PARCO GIARDINO SIGURTÀ

Nature, Children’s Day and wellbeing in the green heart of Verona.

Between June and July, Parco Giardino Sigurtà is transformed into a natural stage where blooms, scents and colours accompany a packed programme of events. During this period, roses, water lilies, lotus flowers, hydrangeas and dahlias offer picturesque views, inviting visitors to immerse themselves in one of Europe’s most enchanting gardens.

Sunday 7 June will be dedicated to Children’s Day, a special occasion designed for children aged 3 to 12, with plenty of fun activities: fun face painting, a magician performing magic tricks and balloon modelling all day long, a theatre show based on The Three Little Pigs, comedy magic acts, juggling and balancing acts, a "whimsical" aerial dancer, and then the everpopular soap bubbles, the inflatables area and the the introduction to horse riding. Free event upon purchase of an entry ticket; free entry for children aged 0–4

When the Park closes to the public and tranquillity envelops the avenues and gardens, ‘Nature and Health’ comes to life: evenings dedicated to the wellbeing of body and mind. From 3 June to 9 July 2026, from 7.00 pm to 8.00 pm, yoga and Pilates take place in a unique setting, where the beauty of the landscape enhances every movement and promotes relaxation. The

yoga classes, led by Laura Orlandi, are scheduled for Wednesdays: 3, 10, 17 and 24 June, 1 and 8 July. The Pilates sessions, led by Stefania Roverselli, take place on Thursdays: 4, 11, 18 and 25 June, 2 and 9 July. In the event of bad weather, make-up sessions are scheduled for 15 July for yoga and 16 July for Pilates. The cost is €9 for all classes for Park season ticket holders, whilst for non-season ticket holders it is €9 per session.

Visiting the Park, located just a few kilometres from Verona, means treating yourself to a rejuvenating break amidst centuries-old box trees, 18 ponds and monumental trees such as the Great Oak, not forgetting a stop at the Polirinto (a green yew maze) and the Farm with its farmyard animals.

All the information is available at sigurta.it.

COSA FARE IN LESSINIA?

Tre itinerari tra storia, natura e magia.

L'estate ormai è alle porte, le scuole stanno per finire e a breve ci ritroveremo ad aver voglia di riempire le nostre giornate stando all’aria aperta. Abbiamo quindi pensato a tre mete facili da raggiungere per trovare un po' di fresco ristoro e perchè no per fare un po' di movimento.

Parco delle Cascate di Molina Iniziamo raggiungendo il famoso Parco delle Cascate di Molina, un piccolo borgo medievale sui Monti Lessini. Molina è piccolissima ed è uno dei tipici villaggi di pietra che caratterizzano il territorio della Lessinia. Il suo nome deriva dai mulini (ben 17 nel 1930), azionati dalle acque superficiali che danno origine anche alle famose cascate. Ad oggi ne

puoi visitare solo due: il Mulin de Lorenzo e il Mulino dei Veraghi (su prenotazione). Il Parco delle Cascate di Molina si trova a mezz’ora da Verona e dal Lago di Garda Sud e a circa un’ora da Mantova, Vicenza e Trento. Ma entriamo ora nel vivo del parco, un’area che si estende su una superficie di circa 80.000 mq caratterizzata da lussureggiante vegetazione e quindi da molta ombra. Da qui potrete scegliere di visitare l’area tramite tre percorsi (verde, rosso e nero). I percorsi si differenziano per livello di difficoltà e tempo di percorrenza. Il percorso più semplice del Parco delle Cascate di Molina è quello verde, percorribile in circa mezz’ora. È fattibile già dai 2 anni circa, ovviamente se il vostro bambino è abbastanza

Parco delle Cascate di Molina

abituato a camminare. ll percorso intermedio è quello rosso, più impegnativo a livello di percorrenza, dislivello e durata, circa 1 ora. Infine c’è il percorso nero che permette di visitare la totalità del parco ma è più impegnativo, dura circa 2 ore.

Ponte di Veja

Dalla vallata collinare della Valpolicella ci spostiamo nel cuore del Parco Naturale Regionale della Lessinia, all'interno del comune di Sant'Anna d'Alfaedo per visitare il Ponte di Veja. Stiamo parlando di un arco naturale con un'arcata di circa quaranta metri, che si trova ai confini del comune di Sant'Anna d'Alfaedo situato al di sotto della contrada Crestena e della frazione Giare e ad una altitudine di 602 m s.l.m. sul

percorso del sentiero europeo numero 5. Il ponte è frutto dell'evoluzione naturale di una grotta, in principio vi era un covolo, una caverna carsica e la struttura della caverna era rappresentata da una sorta di architrave costituita dall'attuale ponte con al di sotto calcari più erodibili. Il ponte, per la sua struttura insolita ha sempre attratto gli artisti, probabilmente il più famoso fu Andrea Mantegna che lo riprodusse a Mantova nel Palazzo Ducale all'interno degli affreschi della Camera degli Sposi. La vulgata popolare riporta che Dante Alighieri, esiliato a Verona e ospite di Cangrande

Della Scala, vi si ispirò per le Malebolge. Ai lati della base del ponte vi sono alcune grotte abitate in periodo preistorico. Un pezzo di storia immerso nella natura raggiungibile a piedi da diversi percorsi che merita di essere visitato.

Valle delle Sfingi

Ci spostiamo infine in alta montagna per far visita alla “Valle delle Sfingi”. Situata in località Camposilvano, a Velo Veronese, la nostra terza meta è ideale per famiglie con bambini godendo

di un sentiero ad anello facile, breve e suggestivo. Immersa tra i pascoli della Lessinia, la valle è arricchita da grandi monoliti calcarei che stimolano la fantasia di grandi e piccoli in un percorso che si snoda tra prati e boschi, spesso con animali al pascolo, rendendo l'esperienza piacevole e sicura per tutti. Sarà poi d’obbligo una visita al vicino Museo Geopaleontologico di Camposilvano, un piccolo locale che però racchiude tanti tesori. Nato per volontà del Cavalier Attilio Benetti, grande studioso dei fossili dei Monti Lessini, il museo propone una nutrita esposizione di fossili, scheletri preistorici, ma anche reperti

archeologici e testimonianze della presenza umana sull’altopiano, fin dall’antichità.

WHAT TO DO IN LESSINIA?

Three itineraries combining history, nature and magic.

Summer is just around the corner, the school year is drawing to a close, and before long we’ll find ourselves wanting to spend our days outdoors. So we’ve put together three easily accessible destinations where you can find some cool respite and, why not, get a bit of exercise.

Molina Waterfalls Park

Let’s start by visiting the famous Molina Waterfalls Park, a small medieval village in the Lessini Hills. Molina is a very small village and is one of the typical stone villages that characterise the Lessinia region. Its name derives from the mills (as many as 17 in 1930), powered by surface water which also feeds the famous waterfalls. Today, you can visit just two: the Mulin de Lorenzo and the Mulino dei Veraghi (by booking). The Molina Waterfalls Park is half an hour from Verona and southern Lake Garda, and about an hour from Mantua, Vicenza and Trento. Now, let's explore

Valle delle Sfingi (ph Alessio Taioli)
Ponte di Veja

the heart of the park, an area covering approximately 80,000 square metres, characterised by lush vegetation and therefore plenty of shade. From here, you can choose to explore the area via three trails (green, red and black). The trails differ in terms of difficulty and duration. The easiest route in the Molina Waterfalls Park is the green one, which takes about half an hour. It is suitable for children from around 2 years old, provided, of course, that your child is used to walking. The intermediate route is the red one, which is more challenging in terms of distance, elevation gain and duration, taking about 1 hour. Finally, there is the black trail, which allows you to explore the entire park but is more demanding, taking around 2 hours.

Ponte di Veja

From the Valpolicella Valley oppure from the rolling hills of Valpolicella, we move to the heart of the Lessinia Regional Nature Park, within the municipality of Sant’Anna d’Alfaedo, to visit the Ponte di Veja. We are talking about a natural arch with a span of about forty metres, located on the outskirts of the municipality of Sant'Anna d'Alfaedo, situated below the Crestena district and

the hamlet of Giare, at an altitude of 602 metres above sea level on the route of European trail number 5. The bridge is the result of the natural evolution of a cave; initially, there was a karstic cavern, and the structure of the cavern was represented by a sort of lintel formed by the current bridge, with more erodible limestone beneath it. The bridge, due to its unusual structure, has always attracted artists; probably the most famous was Andrea Mantegna, who depicted it in Mantua in the Ducal Palace within the frescoes of the Camera degli Sposi. Popular legend has it that Dante Alighieri, exiled to Verona and a guest of Cangrande

Valle delle Sfingi (ph Alessio Taioli)

Della Scala, drew inspiration from it for the Malebolge. On either side of the bridge’s base are several caves inhabited in prehistoric times. A piece of history immersed in nature, accessible on foot via various routes, which is well worth a visit.

Valley of the Sphinxes

Finally, we head up into the high mountains to visit the ‘Valley of the Sphinxes’. Located in Camposilvano, near Velo Veronese, our third destination is ideal for families with children, offering an easy, short and picturesque circular trail. Nestled amongst the pastures of Lessinia, the valley is dotted with large limestone monoliths that spark the imagination of young and old alike along a route winding through meadows and woods, often with grazing animals, making for a pleasant and safe experience for everyone. A visit to the nearby Camposilvano Geopaleontological Museum is a must; a small venue that nonetheless holds many treasures. Founded at the behest of Cavalier Attilio Benetti, a great scholar of the fossils of the Lessini Mountains, the museum offers a rich display of fossils and prehistoric skeletons, as well as archaeological finds and evidence of human presence on the plateau dating back to antiquity.

Sentiero Verde delle Cascate di Molina

info@mediaprint.org

CONOSCERE.

QUANDO “IL VERDE È UN BENE COMUNE”

I cittadini adottano una pianta, prendendosi cura dell’idratazione nei periodi più aridi.

L’estate che si avvicina rischia di mettere ancora una volta sotto pressione territori, agricoltura e risorse idriche. Dopo mesi segnati da precipitazioni irregolari e temperature sopra la media, è bene iniziare a porre sotto la lente d’ingrandimento la gestione dell’acqua. In molte aree, il tema della siccità non riguarda più soltanto gli agricoltori, ma coinvolge direttamente cittadini e amministrazioni pubbliche, a partire dalle annaffiature del verde pubblico e di giardini e orti domestici, dove diventa sempre più fondamentale dotarsi di cisterne per il recupero dell’acqua piovana. Le riserve idriche accumulate durante l’inverno rappresentano un elemento decisivo, ma non sempre sufficiente a garantire tranquillità per i mesi più caldi. In questo scenario, monitorare

l’andamento climatico e adottare strategie di risparmio idrico diventa sempre più importante, non solo per affrontare l’emergenza immediata, ma anche per prepararsi a estati che, secondo gli esperti, saranno sempre più calde e secche. Il Comune di Verona, in sinergia con Amia Verona che si occupa del verde urbano, ha avviato per il quarto anno consecutivo il progetto “Il verde è un bene comune. Prendiamocene cura insieme” che coinvolge direttamente la cittadinanza nella cura delle giovani piante, più esposte agli effetti della siccità. I cittadini che hanno deciso di aderire al progetto, hanno adottato così uno degli alberi piantati negli ultimi due anni, impegnandosi a contribuire alla sua irrigazione durante la stagione estiva, in affiancamento agli operatori di AMIA. Le

piante, contrassegnate da un segno distintivo, saranno annaffiate due o tre volte alla settimana, preferibilmente nelle ore più fresche della giornata e possibilmente con acqua di recupero, da persone che hanno scelto di mettere qualche minuto del loro tempo a servizio del patrimonio arboreo cittadino. Si tratta, di giovani coppie, anziani e sempre più spesso di famiglie con bimbi al seguito, i cui genitori educano alla cittadinanza attiva e alla cura collettiva del bene pubblico anche attraverso un gesto semplice come dar da bere a una pianta. Un altro progetto avviato da AMIA per tutelare il patrimonio arboreo della città è il posizionamento di 200 “treegator bag”, dispositivi per l’irrigazione a lento rilascio installati alla base degli alberi messi a dimora da meno di due anni. I sacchi, riempiti periodicamente attraverso le idrobotti di AMIA, consentono un apporto idrico costante e graduale, particolarmente efficace nei mesi estivi.

«Garantire una continua idratazione all'immenso patrimonio arboreo che abbiamo in città durante il periodo estivo, con sempre più spesso settimane di caldo torrido e siccità, è una sfida che portiamo avanti con il Comune – commenta il presidente di AMIA Roberto Bechis – e

vedere anche tanti cittadini che aderiscono al progetto e si fanno coinvolgere con entusiasmo è un segnale molto positivo di attenzione, cura e interesse».

WHEN “GREEN SPACES ARE A COMMON GOOD”

Citizens adopt a plant, ensuring it stays hydrated during the driest periods.

The approaching summer threatens to once again put pressure on local areas, agriculture, and water resources. After months marked by irregular rainfall and aboveaverage temperatures, it is time to start taking a closer look at water management. In many areas, the issue of drought no longer concerns only farmers but directly involves citizens and public administrations, starting with the irrigation of public green spaces and home gardens and vegetable patches, where it is becoming increasingly essential to install rainwater harvesting tanks.Water reserves accumulated during the winter are a crucial factor, but they are not always sufficient to ensure peace of mind during the hottest months. In this scenario, monitoring weather trends and adopting water-saving strategies badopting water-saving strategies is crucial. This helps address immediate emergencies and prepares us for summers that experts predict will become increasingly hot and dry.

The City of Verona, in collaboration with Amia Verona, which manages urban green spaces, has launched for the fourth consecutive year the project “Green spaces are a common good. Let’s take care of them together,” which directly involves citizens in caring for young plants, which are most vulnerable to the effects of drought. Citizens who have decided to join the project have adopted one of the trees planted over the past two years, committing to help water it during the summer months, working alongside AMIA staff. The plants, marked with a distinctive sign, will be watered two or three times a week, preferably during the coolest hours of the day and ideally with recycled water, by people who have chosen to dedicate a few minutes of their time to the city’s tree heritage. These include young couples, seniors, and increasingly families with children in tow, whose parents are teaching active citizenship and collective care for the public good through a simple act like watering a plant. Another project launched by AMIA to protect the city’s tree heritage is the installation of 200 “treegator bags,” slow-release irrigation devices placed at the base of trees planted less than two years ago. The bags, periodically refilled using AMIA’s water trucks, provide a constant and gradual water supply, which is particularly effective during the summer months.

“Ensuring that the city’s vast tree population remains well-hydrated throughout the summer—a season that increasingly features weeks of scorching heat and drought—is a challenge we’re tackling together with the City,” says AMIA President Roberto Bechis. “And seeing so many residents join the project and get involved with such enthusiasm is a very positive sign of their attention, care, and interest.”

L’ESPERTO RISPONDE

Nei viali cittadini capita di vedere interventi sugli alberi, talvolta di potatura e talvolta di abbattimento. Tali operazioni seguono delle regole?

Certamente. AMIA Verona gestisce il verde pubblico per conto del Comune di Verona attraverso interventi di cura, monitoraggio e tutela del patrimonio arboreo cittadino, che conta oltre 60mila piante, il tutto coordinato dal settore Verde Pubblico dell'azienda in house. Gli alberi che in seguito ad esame visivo qualificato presentano qualche potenziale criticità vengono sottoposti a perizia di stabilità, eseguita da enti terzi e indipendenti, (tutte consultabili sul sito www.amiavr.it). Talvolta, quando la perizia di stabilità da esito negativo, è necessario intervenire e abbattere l'albero a rischio crollo. Gli alberi abbattuti vengono poi sostituiti con nuove ripiantumazioni. Il regolamento del Verde, realizzato in collaborazione con la Consulta del Verde dove siedono anche associazioni ambientaliste, disciplina gli aspetti fondamentali, tra cui la progettazione, la riqualificazione e la realizzazione delle aree verdi, le norme per una corretta potatura e l’eventuale abbattimento degli alberi, la scelta delle specie da mettere a dimora, gli interventi di scavo in prossimità delle alberature, la tutela della biodiversità e le linee guida per la gestione degli orti urbani e periurbani. Il regolamento è consultabile sui siti del Comune e di AMIA.

Di volta in volta selezioneremo la domanda più interessante e un esperto di Amia risponderà. Continuate a fare domande sul nostro profilo instagram, tante sorprese in arrivo per chi partecipa!

On city streets, you sometimes see work being done on trees—sometimes pruning, sometimes removal. Are there rules governing these operations?

Certainly. AMIA Verona manages public green spaces on behalf of the City of Verona through maintenance, monitoring, and protection of the city’s tree population, which includes over 60,000 trees, all coordinated by the company’s in-house Public Green Spaces Department. Trees that, following a qualified visual inspection, show potential issues are subjected to a stability assessment conducted by third-party, independent entities (all of which can be consulted on the website www.amiavr.it). Sometimes, when the stability assessment yields a negative result, it is necessary to intervene and remove the tree at risk of collapse. The removed trees are then replaced with new plantings. The Green Space Regulations, developed in collaboration with the Green Space Council— which includes environmental associations— govern fundamental aspects, including the design, redevelopment, and creation of green spaces; standards for proper pruning and the potential felling of trees; the selection of species for planting, excavation work near trees, the protection of biodiversity, and guidelines for the management of urban and peri-urban gardens. The regulations are available on the websites of the Municipality and AMIA.

From time to time we will select the most interesting question and an expert from Amia will answer. Keep asking questions on our instagram profile, lots of surprises coming up for those who participate!

OCCHI (E OCCHIALI) PUNTATI SULL’ESTATE

Le nuove soluzioni per gli occhi al sole.

Con l’arrivo della bella stagione cambiano anche le abitudini quotidiane. Tornano le passeggiate sul Garda, le escursioni in Lessinia, le giornate all’aperto tra città e collina. L’estate veronese è fatta di luce: intensa, calda, spesso abbagliante. Una presenza che accompagna il territorio e ne definisce i colori, ma che può mettere sotto stress anche la vista. Capita infatti sempre più spesso di arrivare a sera con occhi arrossati, affaticati o particolarmente sensibili dopo molte ore trascorse all’aperto. Eppure gli occhiali da sole continuano a essere scelti soprattutto per una questione estetica,

dimenticando quanto la qualità delle lenti possa incidere davvero sul benessere visivo. Una lente scura senza protezione adeguata non basta: servono filtri UV certificati e soluzioni pensate in base alle proprie esigenze quotidiane, proprio come ti propone Ottica di Virgilio.

Ma l'occhiale da sole non è più soltanto un accessorio estivo, ma uno strumento sempre più integrato nella vita di tutti i giorni. Tra le novità della stagione ci sono le nuove lenti fotocromatiche Transitions Color Touch, che si presentano inizialmente con una leggera sfumatura e diventano progressivamente più intense quando esposte alla luce solare, disponibili anche a nuove tonalità più contemporanee accanto ai classici grigio, verde e marrone.

Anche la tecnologia entra sempre più nel mondo eyewear. I nuovi Ray-Ban Meta rappresentano una delle tendenze del momento: occhiali intelligenti con cui poter fare foto e video senza rinunciare al design. E non deve mai mancare l’attenzione verso i più giovani. Sempre più bambini e ragazzi portano occhiali correttivi e trascorrono molte ore all’aperto. Per questo motivo si stanno diffondendo nuove soluzioni dedicate alla progressione miopica, come le lenti Stellest 2.0, oggi disponibili anche nella versione da sole.

Proprio per questo, per l’estate del 2026 Ottica Di Virgilio propone anche una promozione dedicata: acquistando un occhiale da vista o fotocromatico, è possibile ottenere il 50% di sconto sulle lenti del secondo occhiale da sole graduato. Un modo per affrontare la stagione estiva con maggiore comfort visivo, senza rinunciare alla qualità. Perché vivere il territorio significa anche imparare a guardarlo nel modo giusto.

ALL EYES (AND GLASSES) ON SUMMER

New solutions for your eyes in the sun.

With the arrival of the warmer months, our daily routines change too. Walks along Lake Garda, hikes in Lessinia and days spent outdoors in the city and the hills are back. Summer in Verona is all about light: intense, warm, often dazzling. A presence that accompanies the landscape and defines its colours, but which can also put strain on the eyes.

In fact, it is increasingly common to find oneself in the evening with red, tired or particularly sensitive eyes after spending many hours outdoors. Yet sunglasses continue to be chosen primarily for aesthetic reasons, overlooking just how much the quality of the lenses can truly affect visual well-being. A dark lens without adequate protection is not enough: you need certified UV filters and solutions tailored to your daily needs, just as Ottica di Virgilio offers.

But sunglasses are no longer just a summer accessory; they are an increasingly integral part of everyday life. Among this season’s new releases are the new Transitions Color Touch photochromic lenses, which start with a subtle tint and gradually become darker when exposed to sunlight, now available in new, more contemporary shades alongside the classic grey, green and brown.

Technology is also becoming increasingly prevalent in the world of eyewear. The new RayBan Meta represents one of the trends of the

moment: smart glasses that allow you to take photos and videos without compromising on design.

And we must never lose sight of the younger generation. More and more children and teenagers are wearing prescription glasses and spending many hours outdoors. For this reason, new solutions dedicated to myopic progression are becoming increasingly popular, such as Stellest 2.0 lenses, now also available in a sunglasses version.

That is precisely why, for summer 2026, Ottica Di Virgilio is also offering a special promotion: when you buy a pair of prescription glasses or photochromic glasses, you can get 50% off the lenses for a second pair of prescription sunglasses. A way to enjoy the summer season with greater visual comfort, without compromising on quality. Because experiencing the local area also means learning to see it in the right way.

Ottica Di Virgilio

FIN-WINDOW: I SERRAMENTI MODULARI

Varietà e libertà di combinazione

per il sistema in PVC.

I serramenti sono una tematica sempre attuale: Finstral, passione per le finestre da due generazioni. Da sinistra a destra: Florian, Kristin, Joachim, Verena e Luis Oberrauch.

Lanciato nel 2019, il sistema FIN-Window

è oggi tra le soluzioni più innovative sul mercato, distinguendosi per elevati standard qualitativi già nella configurazione di base: profili sottili e vetri ad alta trasmissione luminosa garantiscono luce naturale in abbondanza. Le prestazioni isolanti raggiungono valori massimi in termini di isolamento termico, protezione acustica e tenuta. Grazie alla guarnizione mediana di serie e sempre almeno quattro scontri di chiusura, FIN-Window assicura anche un’ottima sicurezza antieffrazione. Sei geometrie

per la configurazione del profilo anta – dall’estetica classica alla soluzione minimalista –, una gamma di oltre 250 colori e superfici, un’ampia scelta di maniglie e numerose dotazioni aggiuntive, dall’anta accoppiata ai listelli: FIN-Window offre una libertà di composizione senza compromessi. Materiali e ferramenta di prima scelta, nonché lastre di vetro che vengono sempre incollate al profilo dell’anta anziché spessorate, garantiscono un uso confortevole e funzionalità duratura nel tempo. Il sistema ha superato senza danni 60.000 cicli di apertura nel test di

Il vetro Cristal con smaltatura perimetrale dei bordi in nero intenso sul lato interno nasconde il profilo dell’anta, garantendo linee ultrasottili e un’estetica particolarmente elegante.

durabilità dell’ift Rosenheim, una prestazione che corrisponde a 60 anni di utilizzo.

Con i nuovi rivestimenti interni in alluminio e legno, Finstral apre la strada a una libertà di personalizzazione senza precedenti nel mondo dei serramenti. Le possibilità di combinazione diventano praticamente infinite. Possiamo quindi proporre qualsiasi configurazione senza dover aggirare incompatibilità o verificare fattibilità tecniche. «Ampliando la gamma FINWindow con rivestimenti interni in alluminio e legno arriviamo a

oltre un miliardo di combinazioni possibili – afferma Joachim Oberrauch, responsabile dello sviluppo prodotti nella direzione Finstral. – Soprattutto, però, rendiamo la scelta dei serramenti più intuitiva e immediata: qualunque sia l’estetica o la funzione desiderata, con FINWindow può prendere forma». Secondo Florian Oberrauch, responsabile per produzione e vendite nella direzione Finstral, il valore aggiunto è evidente: «I serramenti non sono semplicemente dei componenti edilizi, ma parte integrante dell’arredamento. Oggi la progettazione delle finestre segue quella degli ambienti interni: non si cercano più soluzioni standard, ma proposte pensate per ogni spazio — ed è proprio questo che FIN-Window consente, in modo semplice e coerente. – Grazie alla struttura modulare della gamma Finstral, è possibile scegliere, ad esempio, finestre in PVC per ambienti funzionali come il bagno e finestre realizzate in alluminio all’esterno e legno all’interno per le zone giorno, mantenendo la continuità estetica della facciata e utilizzano lo stesso sistema di serramenti per tutta l’abitazione. » www.finstral.com

FIN-WINDOW:

MODULAR WINDOWS AND DOORS

Variety and freedom of combination for the PVC system.

Launched in 2019, the FIN-Window system is now one of the most innovative solutions on the market, standing out for its high quality standards even in the basic configuration: slim profiles and high-transmittance glazing ensure an abundance of natural light. Insulation performance offers

industry-leading performance in terms of thermal insulation, soundproofing and airtightness. Thanks to the standard centre gasket and at least four locking bolts, FIN-Window also ensures excellent burglary resistance. Six profile geometries for the sash –from classic aesthetics to minimalist designs –, a range of over 250 colours and finishes, a wide selection of handles and numerous additional features, from coupled sashes to glazing beads: FINWindow offers uncompromising design freedom. Top-quality materials and hardware, as well as glass panes that are always bonded to the sash profile rather than spaced, guarantee comfortable use and long-lasting functionality. The system withstood 60,000 opening cycles without damage in the ift Rosenheim durability test, a performance equivalent to 60 years of use.

With the new aluminium and timber interior finishes, Finstral is paving the way for unprecedented freedom of customisation in the world of windows and doors. The combination possibilities are virtually endless. We can therefore offer any configuration without having to work around incompatibilities or check technical

Grazie all’ampliamento di gamma, FINWindow può ora essere realizzato anche con rivestimenti interni in legno massiccio, qui nella tonalità rovere marrone scuro.

Massima libertà di combinazione: all’esterno elegante alluminio in un colore speciale scuro, all’interno PVC bianco satinato. Esecuzione complanare e maniglia con rosetta tonda? FIN-Window Nova-line soddisfa ogni esigenza.

feasibility. “By expanding the FINWindow range with aluminium and wood interior finishes, we now have over a billion possible combinations,” says Joachim Oberrauch, Head of Product Development at Finstral. “Above all, however, we make choosing windows and doors more intuitive and straightforward: whatever the desired aesthetic or function, it can be realised with FIN-Window.”

According to Florian Oberrauch, Head of Production and Sales at Finstral, the added value is clear: “Windows and doors are not simply building components, but an integral part of the interior design. Today, window design follows that of the interior spaces: people no longer seek standard solutions, but designs tailored to each space — and this is precisely what FINWindow enables, in a simple and consistent way. – Thanks to the modular structure of the Finstral range, it is possible, for example, to choose PVC windows for functional spaces such as the bathroom and windows made of aluminium on the outside and wood on the inside for living areas, maintaining the aesthetic continuity of the façade and using the same window system throughout the home.

www.finstral.com

IN SCENA

Tra

la potenza assolutamente attuale di Shakespeare, alla riflessione su di sè, dalla danza classica a quella contemporanea, fino allo spazio per le famiglie:

a voi la scelta per giugno e luglio.

Chi è appassionato di teatro e di spettacolo dal vivo non può non aver notato la spinta internazionale e il vasto programma dell’Estate Teatrale Veronese che quest’anno, sotto la nuova direzione artistica di Fabrizio Arcuri, porta sul palco del Teatro Romano, e non solo, grandi nomi del teatro internazionale e nazionale. Nelle pagine precedenti vi abbiamo già parlato dell’attesissimo Los Dos Hidalgos de Verona, I due gentiluomini di Verona con la regia dell’inglese Declan Donnellan e la produzione spagnola, ma al Teatro Romano non è il solo spettacolo che ci incuriosisce. In questa rubrica, infatti, vorremmo segnalarvi anche Otello, di precise parole si vive (il 3 luglio) dall’Otello di Shakespeare con protagonista

Triptych, Peeping Tom (ph Virginia Rota)

una grande Lella Costa e la regia di Gabriele Vacis e un adattamento del Tito Andronico, in scena il 9 e il 10 luglio, con Francesco Montanari, Marinella Bargilli e Guglielmo Poggi, con la regia di Davide Sacco. La tragedia shakespeariana, prima tragedia del Bardo e forse anche la più violenta e sanguinaria, è ambientata nell’antica Roma e narra le vicende per la successione al trono, racconta di intrecci, di violenze, di vendette e soprusi. Potremmo chiederci cosa abbia da raccontare al pubblico di oggi e Davide Sacco nelle note di regia scrive: «Nel tempo in cui viviamo, si tende a cercare il giusto e il colpevole, l’eroe e l’assassino, il simbolo del bene come il simbolo del male, come se nel nostro tempo le parole bene e male avessero ancora un senso [...] Popoli affiancati,

cresciuti sulla stessa terra, ma pronti a vendicarsi, giustizieri di paesi che impongono la pace torturando e vessando, padri e figli proprio come loro in qualche lager del mondo. [...] Un codice così lontano, ma così mostruosamente vicino, così mostruosamente abituale. E allora il Tito va raccontato, va messo in scena, sperando che almeno in quella strana architettura del teatro qualcuno possa gridare basta e indignarsi, perché questo è il limite più grande del nostro tempo: non ci indigniamo più davanti all’orrore e alle brutture del mondo».

Cambiando completamente genere a Valeggio Contemporanea, mercoledì 3 giugno al Teatro Smeraldo, sarà ospite Paolo Crepet con la conferenza-spettacolo Riprendersi l’anima, in cui al centro c’è l’essere umano. Lo psichiatra e saggista Crepet analizza in questo monologo, come fa anche nell’omonimo libro, con il suo linguaggio diretto e provocatorio, il rischio delle generazioni di smettere di sognare, approfondisce la tematica dell’isolamento digitale, dell’omologazione sociale e della dipendenza tecnologica. Lo spettacolo diventa così un momento per riacquisire consapevolezza sull’importanza della creatività e della passione,

stimolando la forza delle emozioni per tornare a essere protagonisti della propria vita. Passiamo alla danza, segnalando due spettacoli di grande valenza artistica, ma completamente differenti: da una parte Roberto Bolle and friends (in Arena il 21 luglio), la serata dedicata alla grande danza con l’etoile accompagnato da star mondiali del balletto tra virtuosismi ed esibizioni dei più noti balletti della storia della danza di Otto e Novecento; tutt’altro genere invece per la compagnia di danza contemporanea Peeping Tom in scena al Teatro Romano il 14 e 15 luglio. Con Diptych, l’unione dei due lavori The Missing Door e The Lost Room, la compagnia porta sul palcoscenico il suo teatro-danza puramente visivo che evoca un set cinematografico dove i personaggi vagano in un labirinto misterioso e macabro in cui si sono persi. Vivono tra la realtà e l'immaginazione, guidati da forze naturali che li conducono verso un destino incerto, in un ambiente claustrofobico, inquietante, oppressivo, iperrealista.

E per chiudere non può mancare la segnalazione per i più giovani e le famiglie: anche quest’anno torna Gambe all’aria Festival che da giovedì 25 a sabato 27 giugno accoglierà

bambine e bambini, ragazze e ragazzi al Giardino del Terraglio, zona Valdonega (via Nievo 4). Giovedì sarà dedicato al teatro per le famiglie con Storia di Bee, spettacolo-animazione sul mondo delle api, venerdì alla musica e ai giovani con la serata/contest Band on Air per band emergenti a colpi di rock/ soul/funk e sabato al teatro contemporaneo con Serata ingiusta di Sara Meneghetti.

“In un mondo che ti chiede di tenere i piedi per terra, buttati a gambe all’aria con noi!”: questo è l’invito che fanno gli organizzatori, noi di certo non possiamo che accoglierlo!

ON STAGE

Explore the timeless power of Shakespeare, introspective drama, and both classical ad contemporary dance, right through to family-friendly performances: the choice is yours for June and July.

Anyone passionate about theatre and live performance cannot fail to have noticed the international focus and extensive programme of the Verona Summer Theatre Festival, which this year, under the new artistic direction of Fabrizio Arcuri, brings big names from the international and national theatre

Francesco Montanari, Tito Andronico.
Gambe all’aria Festival

scene to the stage of the Roman Theatre and beyond. In the previous pages, we have already told you about the highly anticipated Los Dos Hidalgos de Verona (The Two Gentlemen of Verona), directed by the Englishman Declan Donnellan and produced in Spain, but this is not the only show at the Teatro Romano that has caught our attention. In this column, in fact, we would also like to highlight Othello, di precise parole si vive (3 July), based on Shakespeare’s Othello, starring the great Lella Costa and directed by Gabriele Vacis, and an adaptation of Titus Andronicus, staged on 9 and 10 July, featuring Francesco Montanari, Marinella Bargilli and Guglielmo Poggi, directed by Davide Sacco. Shakespeare’s tragedy, the Bard’s first and perhaps also his most violent and bloodthirsty, is set in ancient Rome and recounts the events surrounding the succession to the throne, telling of intrigues, violence, revenge and oppression. We might ask ourselves what it has to say to today’s audience, and Davide Sacco writes in his director’s notes: ‘In the times we live in, we tend to seek out the righteous and the guilty, the hero and the murderer, the symbol of good as well as the symbol of evil, as if in our time the words good and evil still had any meaning [...] Peoples side by side, raised on the same land, yet ready to take revenge; executioners of nations who impose peace through torture and oppression; fathers and sons just like them in some concentration camp somewhere in the world. [...] A code so distant, yet so monstrously close, so monstrously commonplace. And so Tito must be told, must be staged, in the hope that at least within that strange architecture of the theatre someone might cry

‘enough’ and be outraged, for this is the greatest limitation of our time: we no longer take offence at the horror and ugliness of the world’. In a complete change of genre at Valeggio Contemporanea, on Wednesday 3 June at the Teatro Smeraldo, Paolo Crepet will be the guest speaker at the lectureperformance Riprendersi l’anima (Reclaiming the Soul), which centres on the human being. In this monologue, as he does in the book of the same name, the psychiatrist and essayist Crepet uses his direct and provocative language to analyse the risk of generations ceasing to dream, delving into the themes of digital isolation, social conformity and technological addiction. The show thus becomes an opportunity to regain awareness of the importance of creativity and passion, harnessing the power of emotions to take back control of one’s own life.

Moving on to dance, we highlight two performances of great artistic merit, yet completely different in nature: on the one hand, Roberto Bolle and friends (at the Arena on 21 July), an evening dedicated to great dance featuring the étoile accompanied by worldrenowned ballet stars, showcasing virtuosity and performances of the most famous ballets from the history of 19th- and 20thcentury dance; a completely different genre, however, for the

contemporary dance company Peeping Tom, performing at the Roman Theatre on 14 and 15 July. With Diptych, the combination of the two works The Missing Door and The Lost Room, the company brings to the stage its purely visual dance-theatre, evoking a film set where the characters wander through a mysterious and macabre labyrinth in which they have lost their way. They live between reality and imagination, guided by natural forces that lead them towards an uncertain fate, in a claustrophobic, unsettling, oppressive, hyper-realistic setting.

And to round things off, we mustn’t forget to mention something for younger audiences and families: the Gambe all’aria Festival returns this year, welcoming children and teenagers to the Giardino del Terraglio in the Valdonega area (Via Nievo 4) from Thursday 25 to Saturday 27 June. Thursday will be dedicated to family theatre with Storia di Bee, an animated show about the world of bees; Friday to music and young people with the Band on Air evening/contest for emerging bands playing rock, soul and funk; and Saturday to contemporary theatre.

“In a world that asks you to keep your feet on the ground, come and let your hair down with us!”: this is the invitation from the organisers, and we certainly can’t resist

Riprendersi l'anima, Paolo Crepet

ALLA SCOPERTA DEL TEATRO ROMANO DI VERONA

Duemila anni sull’Adige tra storia e spettacolo.

Uno dei luoghi

più affascinanti e antichi di Verona, un monumento che custodisce

oltre duemila anni di storia. Addossato al colle di San Pietro e affacciato sull’ansa dell’Adige, fa parte di un complesso

archeologico che racconta la Verona romana attraverso l’arte, l’architettura e un profondo rapporto tra città e paesaggio.

Un luogo che ancora oggi è vitale per la nostra città, vissuto come spazio di incontro, cultura e spettacolo.

Venite con me alla scoperta del Teatro Romano di Verona.

Un teatro per la Verona romana

Il Teatro Romano venne costruito alla fine del I secolo a.C., in un momento di grande sviluppo urbanistico della città in cui Verona stava assumendo l’aspetto monumentale tipico delle città dell’Impero: strade lastricate, ponti, terme, porte urbiche ed edifici dedicati allo spettacolo.

A differenza dell’Arena, anfiteatro destinato ai giochi gladiatori e alle grandi manifestazioni pubbliche, il teatro era il luogo delle rappresentazioni sceniche. Per i Romani esso aveva un ruolo fondamentale nella vita civile: uno spazio capace di educare, divertire e celebrare il potere imperiale.

Si estendeva dalla riva

Vista panoramica di Verona ripresa dal Museo Archeologico al Teatro Romano

sinistra dell’Adige fino alla sommità del colle, sfruttando il pendio naturale e creando un forte effetto scenografico con la città romana posta sull’altra sponda del fiume. Una soluzione che integrò perfettamente architettura e paesaggio.

L’edificio era organizzato secondo i principi classici del teatro romano con la cavea, la gradinata semicircolare destinata agli spettatori, suddivisa in settori secondo la classe sociale, l’orchestra, riservata alle autorità cittadine e oggi trasformata nell’attuale platea, e un palcoscenico chiuso da un grande fondale in muratura.

La gradinata terminava con due gallerie che conducevano a tre terrazze che si aprivano sopra il teatro. Sulla sommità del colle, a coronare l’intero complesso, sorgeva un tempio, poi trasformato nel VI secolo nella chiesa di San Pietro, oggi scomparsa, ma rimasta nel nome del colle. Sicuramente l’intero complesso doveva apparire grandioso a chi giungeva dal fiume, attraversando i ponti della città romana. Con i suoi sistemi di drenaggio, l’organizzazione degli accessi e l’acustica perfetta testimoniava a tutti l’elevata abilità tecnica dei suoi ingegneri.

Dall’abbandono alla riscoperta

Con la crisi dell’Impero Romano il teatro perse progressivamente la sua funzione originaria. Nel Medioevo molte strutture vennero interrate o inglobate in abitazioni, monasteri ed edifici religiosi che finirono per coprire completamente la cavea e l’edificio scenico. Per lungo tempo il teatro rimase nascosto, quasi dimenticato sotto

strati di terra e di storia. La riscoperta avvenne soltanto nell’Ottocento grazie ad Andrea Monga, commerciante appassionato di archeologia, che acquistata l’area avviò importanti campagne di scavo. Fu l’inizio di un lungo lavoro di recupero, completato poi dal Comune di Verona che acquistò il complesso nel 1904.

Dalle demolizioni si salvarono la chiesa di San Siro e Libera, che ancora oggi emerge in modo quasi surreale sul lato orientale delle gradinate e il convento dell’ordine dei Gesuati, attuale sede del Museo Archeologico. Oggi, del teatro originale restano ancora muri in blocchi di tufo, le strutture utilizzate

per alzare il sipario, oltre che i resti del monumentale ingresso orientale con l’ampio scalone che porta ai piani superiori. Le gradinate furono invece in gran parte ricostruite all’inizio del Novecento.

Il Teatro Romano è uno dei luoghi più scenografici di Verona da cui si può ammirare una delle viste più suggestive sulla città e assistere ai tanti spettacoli, concerti e festival che ancora oggi ospita come l’Estate Teatrale Veronese. Eventi, che riportando il pubblico sulle antiche gradinate, rinnovano una tradizione iniziata oltre duemila anni fa.

DISCOVERING VERONA’S ROMAN THEATRE

Two thousand years on the Adige: a blend of history and entertainment.

One of Verona’s most fascinating and ancient sites, a monument that holds over two thousand years of history. Nestled against the hill of San Pietro and overlooking the bend in the Adige, it forms part of an archaeological complex that tells the story of Roman Verona through art, architecture and a deep connection between

the city and the landscape.

It is a place that remains vital to our city today, experienced as a space for gathering, culture and entertainment. Come with me to discover Verona’s Roman Theatre.

A theatre for Roman Verona

The Roman Theatre was built at the end of the 1st century BC, during a period of major urban development in which Verona was taking on the monumental appearance typical of cities in the Empire: paved roads, bridges, thermal baths, city gates and buildings dedicated to entertainment.

Unlike the Arena, an amphitheatre intended for gladiatorial games and large public events, the theatre was the venue for theatrical performances. For the Romans, it played a fundamental role in civic life: a space capable of educating, entertaining and celebrating imperial power. It stretched from the left bank of the Adige to the top of the hill, making use of the natural slope and creating a striking visual effect with the Roman city situated on the opposite bank of the river. A solution that perfectly integrated architecture and landscape.

The building was laid out according to the classical principles of Roman theatre, featuring

the cavea – the semi-circular tier of seating for spectators, divided into sections according to social class – the orchestra, reserved for city officials and now converted into the modernday stalls, and a stage enclosed by a large masonry backdrop.

The tiered seating ended with two galleries leading to three terraces overlooking the theatre. At the top of the hill, crowning the entire complex, stood a temple, later converted in the 6th century into the church of San Pietro, which no longer exists but lives on in the name of the hill.

The entire complex must certainly have appeared magnificent to those arriving from the river, crossing the bridges of the Roman city. With its drainage systems, the layout of the entrances and the perfect acoustics, it bore witness to the high technical skill of its engineers.

From abandonment to rediscovery

With the decline of the Roman Empire, the theatre gradually lost its original function. In the Middle Ages, many structures were buried or incorporated into dwellings, monasteries and religious buildings, which eventually covered the cavea and the stage building completely.

For a long time, the theatre remained hidden, almost forgotten

beneath layers of earth and history. It was only rediscovered in the 19th century thanks to Andrea Monga, a merchant with a passion for archaeology, who purchased the site and launched major excavation campaigns. This marked the start of a long restoration project, which was later completed by the City of Verona, which acquired the complex in 1904.

The church of San Siro e Libera was spared demolition and still stands today, emerging in an almost surreal manner on the eastern side of the terraces, as does the convent of the Order of the Gesuati, now home to the Archaeological Museum. Today, all that remains of the original theatre are the tuff block walls, the structures used to raise the curtain, and the remains of the monumental eastern entrance with its grand staircase leading to the upper levels. The terraces, on the other hand, were largely rebuilt in the early 20th century.

The Roman Theatre is one of Verona’s most spectacular sites, offering one of the most evocative views of the city and hosting the many shows, concerts and festivals it still stages today, such as the Verona Summer Theatre Festival.

These events, bringing audiences back to the ancient terraces, revive a tradition that began over two thousand years ago.

Vista d’insieme del Museo Archeologico al Teatro Romano, con vista della sua cavea, del convento e della chiesa di San Siro e Libera

ORIZZONTI SOSTENIBILI: LA BICI PROTAGONISTA DELLA MOBILITÀ SOSTENIBILE

Ciclabili ed e-bike simbolo di un’estate all’insegna del turismo lento.

C’è un modo diverso di vivere l’estate: più lento, silenzioso e sostenibile. È quello della bicicletta, che negli ultimi anni è diventata non solo un mezzo per il tempo libero, ma una vera alternativa alla mobilità quotidiana. Se da un lato

aumentano i ciclisti amatoriali, dall’altro sempre più persone scelgono consapevolmente di usare la bici per gli spostamenti quotidiani. In una città come Verona e in un’area turistica come il Lago di Garda, scegliere la bici non è soltanto una

questione ecologica: è una scelta culturale, che cambia il modo di abitare e attraversare il territorio. Dal punto di vista ambientale, i vantaggi sono evidenti. La bicicletta non produce emissioni dirette di anidride carbonica, occupa pochissimo spazio urbano e contribuisce a ridurre l’inquinamento atmosferico e acustico. In un momento storico in cui le città europee cercano soluzioni per limitare traffico e smog, la mobilità ciclabile rappresenta una delle risposte più concrete e immediate. Non solo: muoversi in bici migliora la salute cardiovascolare, riduce lo stress e favorisce il benessere psicofisico. Pedalare lungo l’Adige o tra i paesi gardesani significa trasformare lo spostamento in un’esperienza. C’è poi un aspetto sociale spesso sottovalutato. La bicicletta rende gli spazi urbani più

vivibili e favorisce una mobilità più democratica. Non tutti possono permettersi un’auto o desiderano usarla ogni giorno, mentre la bici rappresenta un mezzo economico, accessibile e sostenibile. Inoltre, la diffusione delle biciclette elettriche ha ampliato enormemente il numero di persone che scelgono di pedalare. Oggi anche percorsi più lunghi o con dislivelli importanti diventano accessibili a chi non è allenato e alle famiglie con bambini.

Grazie alle e-bike e alle ciclovie protette, la mobilità ciclabile è diventata sempre più inclusiva. Le piste ciclabili permettono di spostarsi in sicurezza e di vivere il territorio in modo diverso. È anche per questo che il cicloturismo continua a crescere in tutta Europa. Sempre più persone scelgono vacanze “slow”, in cui il viaggio conta tanto quanto la destinazione.

Anche Verona sta investendo in questa direzione. Secondo i dati del Comune, la città dispone oggi di oltre 116 chilometri di percorsi ciclabili tra piste dedicate, percorsi ciclopedonali e tratti turistici. La rete collega

diversi quartieri cittadini e si integra con alcuni degli itinerari più frequentati del territorio, come la ciclabile del Mincio e la direttrice verso il Garda. Negli ultimi anni sono aumentati anche i servizi dedicati ai ciclisti, dai punti di bike sharing alle aree di sosta attrezzate.

Il Lago di Garda rappresenta invece uno dei simboli italiani della mobilità lenta. Qui è in corso la realizzazione della “Ciclovia del Garda”, un progetto che collegherà Lombardia, Veneto e Trentino attraverso un percorso panoramico di circa 165 chilometri attorno al lago. Alcuni tratti sono già diventati iconici, come la passerella sospesa tra Limone e Riva del Garda, frequentata ogni anno da migliaia di ciclisti e turisti. E l’Europa resta il punto di riferimento. I Paesi Bassi sono considerati il modello più avanzato di mobilità ciclabile: qui esistono oltre 35 mila chilometri di piste ciclabili separate dal traffico automobilistico e la bicicletta è utilizzata quotidianamente da persone di tutte le età. Non è solo una questione di infrastrutture, ma di mentalità.

Verona e il Garda non sono ancora Amsterdam, ma qualcosa sta cambiando. Sempre più persone scelgono di lasciare l’auto a casa almeno nei mesi estivi, riscoprendo il piacere di muoversi lentamente. E forse è proprio questa la vera sfida della sostenibilità: non rinunciare a muoversi, ma imparare a farlo meglio.

SUSTAINABLE HORIZONS: THE BICYCLE AT THE HEART OF SUSTAINABLE MOBILITY

Cycle paths and e-bikes symbolise a summer dedicated to slow tourism.

There is a different way to experience summer: slower, quieter and more sustainable. It is the world of the bicycle, which in recent years has become not just a leisure activity, but a genuine alternative to everyday transport. Whilst the number of amateur cyclists is on the rise, more and more people are consciously choosing to use the bicycle for their daily journeys. In a city

like Verona and a tourist area such as Lake Garda, choosing the bicycle is not just about ecology: it is a cultural choice that changes the way we live and move through the area.

From an environmental perspective, the benefits are clear. Bicycles produce no direct carbon dioxide emissions, take up very little urban space and help reduce air and noise pollution. At a time when European cities are seeking solutions to limit traffic and smog, cycling represents one of the most concrete and immediate answers. Not only that: cycling improves cardiovascular health, reduces stress and promotes physical and mental wellbeing. Cycling along the Adige or through the villages around Lake Garda turns a journey into an experience.

There is also a social aspect that is often overlooked. Cycling makes urban spaces more liveable and promotes a more democratic form of transport. Not everyone can afford a car or wants to use one every day, whereas a bike is an economical, accessible and sustainable option. Furthermore, the rise of electric bikes has vastly increased the number of people choosing to cycle. Today, even longer routes or those with significant gradients are becoming accessible

to those who are untrained and to families with children.

Thanks to e-bikes and protected cycle routes, cycling has become increasingly inclusive. Cycle paths allow people to get around safely and experience the local area in a different way. This is also why cycle tourism continues to grow across Europe. More and more people are opting for ‘slow’ holidays, where the journey matters just as much as the destination.

Verona is also investing in this direction. According to data from the City Council, the city now boasts over 116 kilometres of cycle routes, comprising dedicated cycle paths, shared cycle-pedestrian paths and tourist routes. The network connects various city districts and links up with some of the area’s most popular routes,

such as the Mincio cycle path and the route towards Lake Garda. In recent years, services for cyclists have also increased, ranging from bike-sharing points to equipped rest areas.

Lake Garda, on the other hand, is one of Italy’s symbols of slow mobility. Work is currently underway here on the “Ciclovia del Garda”, a project that will link Lombardy, Veneto and Trentino via a scenic route of around 165 kilometres around the lake. Some sections have already become iconic, such as the suspended walkway between Limone and Riva del Garda, visited by thousands of cyclists and tourists every year.

And Europe remains the benchmark. The Netherlands is considered the most advanced model of cycling mobility: there are over 35,000 kilometres of cycle paths separated from motor traffic, and bicycles are used daily by people of all ages. It is not just a question of infrastructure, but of mindset.

Verona and Lake Garda are not yet Amsterdam, but something is changing. More and more people are choosing to leave their cars at home, at least during the summer months, rediscovering the pleasure of moving slowly. And perhaps this is the real challenge of sustainability: not giving up on getting around, but learning to do it better.

UN SALTO NEL CINEMA A JUMP INTO CINEMA

a cura di curated by Believe Film Festival

Regia / director: Steven Spielberg

Durata / length: 145’

Interpreti / starring: Emily Blunt, Josh O’Connor, Colin Firth, Eve Hewson, Colman Domingo

Uscita in sala / release: 11 giugno

Disclosure day

Arriva al cinema il nuovo attesissimo film di Steven Spielberg, uno dei più grandi registi di tutti i tempi, vincitore di numerosi Premi Oscar per film come “Salvate il soldato Ryan” e “Schinder’s List”. Disclosure Day ci pone di fronte un dilemma esistenziale: se scoprissimo che non siamo soli e qualcuno ce lo dimostrasse, come reagiremmo? Saremmo spaventati? Quali sarebbero le conseguenze? La risposta non è univoca, non è solo tua, ma di sette miliardi di persone, che vogliono semplicemente sapere la verità di fronte all’ignoto; il giorno della rivelazione potrebbe essere vicino. Un racconto apocalittico che dà uno sguardo su un futuro che potrebbe essere più vicino di quello che sembra.

Disclosure Day

The highly anticipated new film by Steven Spielberg, one of the greatest directors of all time and winner of numerous Oscars for films such as ‘Saving Private Ryan’ and ‘Schindler’s List’, is coming to cinemas. Disclosure Day presents us with an existential dilemma: if we discovered we were not alone and someone proved it to us, how would we react? Would we be frightened? What would the consequences be? The answer is not straightforward; it is not just yours, but that of seven billion people who simply want to know the truth in the face of the unknown; the day of revelation may be near. It is an apocalyptic tale that offers a glimpse into a future that could be closer than it seems.

Regia / director: Kristen Stewart

Durata /length: 90’

Interpreti / starring: Imogen Poots, Thora Birch, Earl Cave, Jim Belushi

Uscita in sala / release: 11 giugno 2025

/

Durata /length: 90’

Interpreti / starring: ??

Uscita in sala / release: Vieni a vederlo alla rassegna “Sotto le stelle del cinema” in Borgo Venezia - info a pag.36

La cronologia dell’acqua

Presentato al Festival di Cannes nella sezione Un Certain Regard nel 2025, il film segue Lidia nel suo percorso alla ricerca del proprio posto nel mondo, esplorando come il trauma possa trasformarsi in arte attraverso la riappropriazione della propria storia. Cresciuta tra abusi, dolore in una famiglia disfunzionale, problematica e segnata da traumi familiari, dipendenze e lutti, Lidia trova, prima nel nuoto agonistico e poi nell’arte della scrittura iscrivendosi all’università, la promessa di una vita migliore. Debutto dietro la macchina da presa per l’attrice Kristen Stewart, che ha ottenuto una candidatura agli Oscar come miglior attrice protagonista nel 2022.

The Chronology of Water

Presented at the Cannes Film Festival in the Un Certain Regard section in 2025, the film follows Lidia on her journey to find her place in the world, exploring how trauma can be transformed into art through the reclaiming of one’s own story. Having grown up amidst abuse and pain in a dysfunctional family plagued by family trauma, addiction and bereavement, Lidia finds the promise of a better life, first in competitive swimming and then in the art of writing after enrolling at university. This marks the directorial debut of actress Kristen Stewart, who received an Oscar nomination for Best Actress in 2022.

Mr Nobody Against Putin

Vincitore del premio Oscar per il Miglior Documentario, Mr Nobody Against Putin è il tentativo da parte di Pavel Talankin (uno dei due registi) di denunciare la trasformazione della sua scuola cittadina in un centro di reclutamento di guerra durante l'invasione dell'Ucraina, rivelando i dilemmi etici che gli educatori affrontano tra propaganda e militarizzazione. L'edificio, un tempo adibito all'apprendimento dei bambini, sembra ora un campo di reclutamento, dove il pensiero critico viene eliminato e tutte le risorse (umane e non) vengono sfruttate per la guerra. Il risultato è un audace sguardo sulla realtà odierna russa e un promemoria che il coraggio può prendere tante forme, quando tutto sembra perduto.

Mr Nobody Against Putin

Winner of the Oscar for Best Documentary, Mr Nobody Against Putin is an attempt by Pavel Talankin (one of the two directors) to expose the transformation of his local school into a military recruitment centre during the invasion of Ukraine, revealing the ethical dilemmas faced by educators caught between propaganda and militarisation. The building, once used for children’s education, now resembles a recruitment camp, where critical thinking is suppressed and all resources (human and otherwise) are exploited for the war effort. The result is a bold look at contemporary Russian reality and a reminder that courage can take many forms, even when all seems lost.

Regia
director: David Borenstein e Pavel Talankin

Regia / director: Michele Gaggiano

Durata /length: 14’

Interpreti / starring: Leonardo Francini

Disponibile su/ available on: believeplay.tv

Inquadrando il QR code verrete rimandati direttamente al sito believeplay.tv per vedere il cortometraggio. È necessaria la registrazione gratuita.

DOSO

DOSO, cortometraggio distopico presentato in anteprima all’ottava edizione del Believe Film Festival, narra delle vicende di Leo, giovane solitario che lavora come addetto alle pulizie notturne, trascinando la sua vita in una routine monotona tra strade deserte e sacchi di rifiuti. Una notte scopre un volantino che lo conduce in un misterioso gioco di istruzioni. Una busta anonima, un dispositivo enigmatico e un curioso indirizzo lo spingono a scendere in strada alle luci dell'alba. Arrivato a destinazione trova una strana stanza spoglia dove lo accoglie la voce di un AI, pronta a metterlo davanti a una scelta capace di stravolgere la sua vita. L’idea, nata dopo che il regista si era chiesto se l’intelligenza artificiale potesse andare mai a sostituire il lavoro di un umano dietro la macchina da presa, era analizzare come in un ipotetico ma plausibile futuro potesse succedere che una persona sola e alienata dalla società possa scegliere un mondo finto e falso - generato dall’intelligenza artificiale - piuttosto che trovare una soluzione al suo male di vivere. Per aver saputo affrontare con efficacia un tema di grande attualità - quello di un futuro distopico in cui i robot prendono il posto degli esseri umani, offrendo una riflessione profonda sull’identità e il destino dell’umanità - DOSO ha vinto il Premio Believe per la Selezione Ufficiale, oltre alla vittoria del Premio del Pubblico per la Selezione Ufficiale, il Premio delle scuole e il Premio ACEC.

DOSO

DOSO, a dystopian short film premiered at the eighth edition of the Believe Film Festival, tells the story of Leo, a lonely young man who works as a night-time cleaner, dragging his life through a monotonous routine amidst deserted streets and rubbish bags. One night, he discovers a flyer that leads him into a mysterious game of instructions. An anonymous envelope, an enigmatic device and a curious address prompt him to head out onto the streets at dawn. Upon arriving at his destination, he finds a strange, bare room where he is greeted by the voice of an AI, ready to present him with a choice that could turn his life upside down. The idea, which came about after the director wondered whether artificial intelligence could ever replace the work of a human behind the camera, was to explore how, in a hypothetical yet plausible future, a solitary individual alienated from society might choose a simulated world – generated by artificial intelligence – rather than finding a solution to his existential angst. For its effective handling of a highly topical theme – that of a dystopian future in which robots take the place of human beings, offering a profound reflection on the identity and destiny of humanity – DOSO won the Believe Award for the Official Selection, as well as the Audience Award for the Official Selection, the Schools’ Award and the ACEC Award.

PAGINA DOPO PAGINA PAGE AFTER PAGE

Sì, viaggiare! Tempo d’estate, tempo di nuove mete … accompagnati da libri e letture. Le Biblioteche del Comune di Verona hanno recentemente aggiornato le sezioni di guide turistiche e narrativa di viaggio grazie ai fondi ministeriali assegnati nel 2025. Oltre alla Sezione Viaggi della Biblioteca Civica, la più ampia (2100 titoli), diverse biblioteche mettono a disposizione dei lettori raccolte aggiornate, con titoli comunque disponibili per il prestito interbibliotecario. Ampie anche le proposte di narrativa di viaggio e percorsi letterari, selezionate nei cataloghi delle case editrici più accreditate, per approfondire e viaggiare anche stando seduti comodamente in poltrona, a casa o in biblioteca.

Lisbona con i bambini

Meta ideale per famiglie con bambini, la capitale del Portogallo offre un clima mite e molte occasioni culturali e di intrattenimento che possono coinvolgere le famiglie e suscitare curiosità e meraviglia. A partire dalle sue ardite architetture – dalla torre di Belem al ponte Vasco de Gama –, agli affascinanti tram storici e la telecabina che arriva in cima alla collina, il museo oceanografico, il parco avventura e lo zoo, fino al Castelo de São Jorge, il museo degli “azulejos” e le attività sul lungofiume o in battello. La guida propone indirizzi selezionati per famiglie e consigli per riposarsi un po’ o per vivere al ritmo di una città ammaliante.

Lisbon with Children

An ideal destination for families with children, Portugal’s capital offers a mild climate and a wealth of cultural and entertainment opportunities that can engage families and spark curiosity and wonder. From its striking architecture – from the Belém Tower to the Vasco da Gama Bridge – to the charming historic trams and the cable car that takes you to the top of the hill, the Oceanographic Museum, the adventure park and the zoo, right through to São Jorge Castle, the Azulejos Museum and activities along the riverfront or by boat. The guide offers selected familyfriendly spots and tips for taking a breather or living to the rhythm of this enchanting city.

Joana Cabral, Olivier Blanc, Elsa Loupiac (Touring Club, 2025)

Italia in bicicletta

32 itinerari in bicicletta in Italia, pensati per ciclisti di tutti i livelli, dal principiante all’esperto. Al centro delle proposte è l’attenzione alla cultura e al paesaggio: gli itinerari attraversano città d’arte come Firenze, Verona e Vicenza, siti Unesco, parchi naturali e le più belle strade panoramiche d’Italia, dalle Dolomiti alla Toscana, dai laghi del Nord alle coste del Sud. La guida propone anche consigli pratici su dove alloggiare, dove mangiare e cosa vedere e suggerimenti tecnici su preparazione della bicicletta, equipaggiamento e gestione del percorso, grazie anche alla traccia GPX scaricabile, per aiutare ogni ciclista a scegliere il viaggio più adatto.

Italy by Bike

32 cycling routes in Italy, designed for cyclists of all levels, from beginners to experts. At the heart of the suggestions is a focus on culture and landscape: the routes pass through cities of art such as Florence, Verona and Vicenza, UNESCO sites, nature parks and Italy’s most beautiful scenic roads, from the Dolomites to Tuscany, from the lakes of the north to the coasts of the south. The guide also offers practical advice on where to stay, where to eat and what to see, as well as technical tips on bike preparation, equipment and route management, thanks in part to the downloadable GPX track, to help every cyclist choose the most suitable trip.

Il cammino francescano in Sardegna

Un cammino attraversa il cuore selvaggio della Sardegna, ricalcando le orme secolari lasciate da frati, pastori e pellegrini. I fenicotteri, le colline della Marmilla, i cavalli al pascolo sulla Giara accompagnano il viandante in un itinerario di otto giorni ispirato a san Francesco. Ogni sera, il percorso fa tappa in conventi, nuraghi e borghi senza tempo, dove l’accoglienza ha un sapore antico. La guida offre le informazioni indispensabili per mettersi in cammino: la descrizione del tracciato, i luoghi in cui dormire, la cartografia dettagliata. E approfondimenti su arte, cultura e ambiente naturale che permettono di scoprire la lunga storia della presenza francescana in Sardegna.

The Franciscan Way in Sardinia

A route crosses the wild heart of Sardinia, following in the centuriesold footsteps of friars, shepherds and pilgrims. Flamingos, the hills of Marmilla and horses grazing on the Giara accompany the traveller on an eight-day itinerary inspired by St Francis. Each evening, the route stops at convents, nuraghi and timeless villages, where hospitality has an ancient flavour. The guide provides the essential information for setting out on the journey: a description of the route, places to stay, and detailed maps. It also offers insights into art, culture and the natural environment, allowing readers to discover the long history of the Franciscan presence in Sardinia.

Collana Lonely Planet (EDT, 2025)
Fabrizio Congiu (Terre di mezzo, 2025)

La collana Passaggi di Dogana

The Passaggi di Dogana

Tutti i libri sono disponibili nel Catalogo delle Biblioteche del Comune di Verona al link: www.abv.comune.verona.it

"Passaggi di dogana" è una nota collana di guide letterarie che esplora città e luoghi attraverso la vita e le opere di scrittori, artisti e musicisti. Eleganti nella grafica, i libri sono concepiti come narrativa di viaggio più che come tradizionali guide turistiche: seguendo le tracce di scrittori, hanno il potere di condurci alla scoperta di luoghi, regioni, città ricchi di suggestioni. Numerosi sono i titoli e le rispettive destinazioni: si va dalla Londra di Conan Doyle e Sherlock Holmes alla Barcellona di Manuel Vázquez Montalban e Pepe Carvalho, ma anche Cuba, esplorando la narrativa novecentesca autoctona tra strade decadenti e nuvole di sigari, e New York, col suo turbinio di attività, stimoli, culture, stereotipi. Tra gli ultimi acquisti in biblioteca, A Napoli con Pino Daniele (2025): una Napoli che è un vero e proprio continente fatto di strade, vicoli, piazze, e che “si estende con coordinate emotive tracciate dai colori accecanti della giornata di sole, dei sapori, degli umori”. Pino Daniele ha dato il suono a un'epoca, accompagnando più di una generazione nel ritrovarsi nelle sue canzoni. Fresco di stampa In Inghilterra con Agatha Christie (2026), nel 50° anniversario della morte della regina indiscussa del giallo: una viaggiatrice instancabile, una scrittrice geniale, una donna indipendente e in anticipo sui tempi. Attraverso ricordi autobiografici, episodi poco noti e itinerari nei luoghi a lei legati, il lettore scopre la sua infanzia felice nel Devon, i grandi amori, l’inattesa passione per l’archeologia, l’invenzione di personaggi iconici come Hercule Poirot e Miss Marple.

‘Passaggi di dogana’ is a wellknown series of literary guides that explores cities and places through the lives and works of writers, artists and musicians. With their elegant design, the books are conceived as travel fiction rather than traditional tourist guides: by following in the footsteps of writers, they have the power to lead us on a journey of discovery through places, regions and cities rich in charm. There are numerous titles and corresponding destinations: ranging from the London of Conan Doyle and Sherlock Holmes to the Barcelona of Manuel Vázquez Montalbán and Pepe Carvalho, but also Cuba, exploring 20th-century local fiction amidst decaying streets and clouds of cigar smoke, and New York, with its whirlwind of activity, stimuli, cultures and stereotypes. Among the library’s latest acquisitions is *In Naples with Pino Daniele* (2025): a Naples that is a veritable continent made up of streets, alleys and squares, and which ‘stretches out with emotional coordinates traced by the blinding colours of a sunny day, flavours and moods’. Pino Daniele gave voice to an era, accompanying more than one generation as they found themselves in his songs. Hot off the press: In England with Agatha Christie (2026), marking the 50th anniversary of the death of the undisputed queen of crime fiction: a tireless traveller, a brilliant writer, an independent woman ahead of her time. Through autobiographical memories, little-known episodes and journeys to the places associated with her, the reader discovers her happy childhood in Devon, her great loves, her unexpected passion for archaeology, and the creation of iconic characters such as Hercule Poirot and Miss Marple.

rubriche.

(Giulio Perrone editore)

ARTE IN GIRO ART AROUND

Dal 25 aprile al 19 ottobre 2026

From April 25 to October 19, 2026 Venezia, Collezione Peggy Guggenheim

Peggy Guggenheim a Londra. Nascita di

una collezionista

Nella casa veneziana della nota collezionista e mecenate dell’arte del Novecento, Peggy Guggenheim, va in scena la prima e più ampia mostra mai realizzata in ambito museale dedicata alla sua prima galleria, Guggenheim Jeune, attiva a Londra tra il 1938 e il 1939. L’esposizione ricostruisce un capitolo cruciale della vita di Peggy Guggenheim, quando la sua galleria svolse un ruolo fondamentale nel plasmare la scena artistica britannica del periodo tra le due guerre diventando un punto di riferimento per le avanguardie artistiche dell’epoca. L’esposizione riunisce un centinaio di opere chiave, di artisti come, tra gli altri, Barbara Hepworth, Vasily Kandinsky, Rita Kernn-Larsen, Piet Mondrian, Henry Moore.

Peggy Guggenheim in London. The Making

of a Collector

The Venetian home of Peggy Guggenheim, the renowned 20thcentury art collector and patron, is hosting the first and most comprehensive museum exhibition ever dedicated to her first gallery, Guggenheim Jeune, which operated in London between 1938 and 1939. The exhibition reconstructs a crucial chapter in Peggy Guggenheim’s life, when her gallery played a fundamental role in shaping the British art scene of the interwar period, becoming a hub for the avant-garde artists of the time. The exhibition brings together some one hundred key works by artists such as, among others, Barbara Hepworth, Vasily Kandinsky, Rita Kernn-Larsen, Piet Mondrian, and Henry Moore.

Gisèle Freund - Herbert Read e Peggy Guggenheim 1939 (stampata 1977) Archivio Collezione Peggy Guggenheim, Venezia, Acquisto grazie a Ikona Photo Gallery, Venezia, 1988

Dal 16 maggio al 18 ottobre 2026

From May 16 to October 18, 2026 Rovereto, Mart

Dal 24 aprile al 27 settembre 2026

From April 24 to September 27, 2026 Bassano del Grappa, Palazzo Sturm

Istruzioni per l’uso della macchina per scrivere Olivetti Lettera 22, grafica di Giovanni Pin-tori, 1955. ˝ Ronzani Editore

Giacomo Balla. Lo stile dell'avanguardia. Opere dalle Collezioni Biagiotti Cigna

Per la prima volta in Italia una delle maggiori collezioni private monografiche al mondo: la raccolta completa di opere di Giacomo Balla appartenenti alle Collezioni Biagiotti Cigna al Mart di Rovereto. La collezione è nata 40 anni fa, quando la stilista e imprenditrice Laura Biagiotti visitando una mostra si innamorò delle opere dell’artista, divenendo, insieme al marito Gianni Cigna, la sua maggiore collezionista privata. Tra dipinti, disegni, arredi, oggetti e abiti, 240 lavori in mostra al Mart dialogano con selezionate tele e materiali d’archivio del museo di Rovereto. In mostra anche "Genio Futurista", la più grande opera realizzata da Balla.

Olivetti. L’arte di comunicare

“Olivetti. L’arte di comunicare” illustra la straordinaria eredità olivettiana, che ha saputo unire innovazione tecnologica, visione sociale e avanguardia nelle strategie comunicative. Con oltre 130 artefatti grafici, la rassegna ripercorre la storia della comunicazione visiva dell’azienda fondata a Ivrea da Camillo Olivetti nel 1908. Il percorso mette in evidenza la nascita di uno “stile Olivetti” che coinvolge ogni aspetto dell’impresa, dai prodotti agli spazi, fino al rapporto con la cultura e la società. Questa visione si sviluppa soprattutto grazie ad Adriano Olivetti, figlio di Camillo, che dagli anni Trenta promuove un modello di azienda in cui innovazione, responsabilità sociale e attenzione all’estetica sono strettamente legate.

Giacomo Balla. The AvantGarde Style. Works from the Biagiotti Cigna Collections.

For the first time in Italy, one of the world’s largest private monographic collections is on display: the complete collection of works by Giacomo Balla from the Biagiotti Cigna Collections at the Mart in Rovereto. The collection was established 40 years ago, when fashion designer and entrepreneur Laura Biagiotti fell in love with the artist’s works while visiting an exhibition, eventually becoming— along with her husband Gianni Cigna—his most significant private collector. Among paintings, drawings, furnishings, objects, and clothing, 240 works on display at the Mart interact with selected canvases and archival materials from the Rovereto museum.

Olivetti. The Art of Communication

“Olivetti. The Art of Communication” showcases Olivetti’s extraordinary legacy, which successfully combined technological innovation, social vision, and cutting-edge communication strategies. Featuring over 130 graphic works, the exhibition traces the history of visual communication at the company founded in Ivrea by Camillo Olivetti in 1908. The exhibition highlights the emergence of an “Olivetti style” that permeates every aspect of the company, from its products and spaces to its relationship with culture and society. This vision developed primarily thanks to Adriano Olivetti, Camillo’s son, who, beginning in the 1930s, promoted a corporate model in which innovation, social responsibility, and attention to aesthetics were closely intertwined.

Laura Biagiotti ritratta al Chiostro del Bramante per l'inaugurazione della mostra Giacomo Balla. Futurismo tra arte e moda nel 1998.

VIVERE.

CALENDARIO giugno/luglio 2026

mercoledì 3 giugno 2026

20:30

Teatro Smeraldo teatro

Paolo CrepetRiprendersi L'anima

venerdì 5 giugno 2026

21:15

Arena di Verona teatro

Campioni del mondoItalia loves Unesco www.arena.it

da sabato 6 giugno 2026 a domenica 7 giugno 2026

Valeggio sul Mincio manifestazione

Valeggio Contemporanea valeggiocontemporanea.it

martedì 9 giugno 2026 20:00

Villa Mosconi Bertani musica - Festival della Bellezza

Paolo Jannacci con Enzo Gentile. Vengo anch'io! www.boxol.it

da mercoledì 10 giugno 2026 a domenica 14 giugno 2026

Garda Festival

Garda Cinema Film Festival www.gardacinema.com

giovedì 11 giugno 2026

19:30

Villa Mosconi Bertani teatro - Festival della Bellezza Igor Sibaldi. Il senso del senso. Sull'arte di fare domande.

domenica 7 giugno

10:00 – 18:00

Parco Giardino Sigurtà per bambini

Giornata dei Bambini di Primavera

La decima edizione dell'evento dedicato ai bambini dai 3 ai 12 anni. I 60 ettari del Parco si trasformano in un grande spazio di gioco, spettacoli e scoperta tra natura e animali. In programma magia, teatro, giocoleria, gonfiabili, bolle di sapone, facepainting, battesimo della sella e molto altro. Evento gratuito con biglietto d’ingresso, pensato per festeggiare la fine della scuola all’aria aperta; bambini 0-4 anni ingresso gratis. www.sigurta.it/tutti-gli-eventi

mercoledì e giovedì di giugno e luglio

19:00

Parco Giardino Sigurtà Sport

Natura e Salute

Laura Orlandi terrà lezioni di yoga, che combina posizioni fisiche, respirazione e attenzione mentale, mercoledì 3, 10, 17 e 24 giugno; mercoledì 1 e 8 luglio. Stefania Roverselli guiderà le sessioni di pilates, che punta sul controllo del movimento e sul rafforzamento del “core” (addome, schiena, bacino, giovedì 4, 11, 18 e 25 giugno; giovedì 2 e 9 luglio. www.sigurta.it/tutti-gli-eventi

venerdì 12 giugno 2026 21:30

sabato 13 giugno 2026 21:30

sabato 20 giugno 2026

sabato 27 giugno 2026

giovedì 9 luglio 2026

giovedì 16 luglio 2026

venerdì 31 luglio 2026

dal 20 giugno ore 21:15

Arena di Verona

opera - Arena Opera Festival

La Traviata

www.arena.it

sabato 13 giugno 2026

21:00

Bastione San Bernardino sport

Mura Urban Trail muraurbantrail.it

giovedì 18 giugno 2026

21:00

Forte Gisella per bambini

I tre Porcellini www.fondazioneaida.it

venerdì 19 giugno 2026

giovedì 25 giugno

giovedì 2 luglio

venerdì 10 luglio

domenica 19 luglio

venerdì 24 luglio

21:15

Arena di Verona

Opera - Arena Opera Festival

Aida Ed. Stefano Poda www.arena.it

sabato 20 giugno 2026

20:30

Teatro Nuovo danza

La Bella Addormentata www.teatrostabileverona.it/

giovedì 25 giugno 2026 e venerdì 26 giugno 2026

21:00

Teatro Romano teatro

Estate Teatrale VeroneseFestival Shakespeariano

Los dos hidalgos de Verona | I due gentiluomini di Verona www.spettacoloverona.it

da giovedì 25 giugno 2026 a sabato 27 giugno 2026

Giardino del Terraglio c/o Polisportiva Nievo festival

Gambe all'Aria

www.fucinaculturalemachiavelli.com

giovedì 25 giugno 2026

21:00

Forte Gisella per bambini

Pippi Calzelunghe www.fondazioneaida.it

venerdì 26 giugno 2026

sabato 4 luglio 2026

domenica 12 luglio 2026

sabato 18 luglio 2026

giovedì 23 luglio 2026

21:15

Arena di Verona

Opera - Arena Opera Festival Nabucco

www.arena.it

venerdì 26 giugno 2026 e domenica 28 giugno 2026

21:00

Parco Santa Toscana teatro

Estate Teatrale Veronese – Classici

Una Donna. Edipo. La guerra www.spettacoloverona.it

venerdì 26 giugno 2026

21:15

Anfiteatro del Vittoriale musica - Tener-a-mente Of Monsters And Men www.anfiteatrodelvittoriale.it

Sabati di luglio

9:00 – 19:00

Parco Giardino Sigurtà

Promo Sabato di luglio

Ingresso a 10€ anziché 18€ nei giorni 4, 11, 18 e 25 luglio. Il Parco si colora di fioriture estive (rose, ninfee, lavanda e molto altro) e ospita farfalle spettacolari tra viali, boschi e specchi d’acqua. Da scoprire anche il polirinto (labirinto verde), il Grande Tappeto Erboso e i panorami del Parco, visitabile a piedi, in bici o golf-cart. Questo speciale ticket è acquistabile solo su sigurta.it.

sabato 27 giugno 2026

21:15

Teatro Romano musica

Estate Teatrale VeroneseContaminazioni Musicali

P.A.F. Trio

domenica 28 giugno 2026

21:00

Teatro Romano teatro

Estate Teatrale Veronese - Grand Soirées Padre cicogna www.spettacoloverona.it

lunedì 29 giugno 2026

21:15

Teatro Romano musica

Estate Teatrale VeroneseContaminazioni Musicali

White Lies

da lunedì 29 giugno 2026 a giovedì 2 luglio 21:00

Teatro Scientifico teatro

Estate Teatrale Veronese – Classici

Ecuba www.spettacoloverona.it/eventi

Vivere.

martedì 30 giugno 2026

21:30

Teatro Romano musica

Arisa - Live tour 2026

martedì 30 giugno 2026

21:15

Anfiteatro del Vittoriale musica - Tener-a-mente

Beat

www.anfiteatrodelvittoriale.it

mercoledì 1 luglio 2026

21:00

Teatro Romano musica

Nomadi – Live Tour

giovedì 2 luglio 2026

21:00

Castello Scaligero di Villafranca musica - Villafranca Festival

Claudio Baglioni - Grand Tour - La Vita È Adesso

giovedì 2 luglio 2026

21:00

Forte Gisella per bambini

Il principe felice www.fondazioneaida.it

venerdì 3 luglio 2026

sabato 11 luglio 2026

venerdì 17 luglio 2026

sabato 25 luglio 2026

21:15

Arena di Verona

opera - Arena Opera Festival

La Bohème www.arena.it

venerdì 3 luglio 2026

21:00

Teatro Romano

teatro

Estate Teatrale Veronese - Grand Soirées

Otello, di precise parole si vive www.spettacoloverona.it

venerdì 3 luglio 2026

21:15

Castello Scaligero di Villafranca musica - Villafranca Festival

Gianluca GottoQuestione di Karma

sabato 4 luglio 2026

21:15

Teatro Romano musica

Estate Teatrale VeroneseContaminazioni Musicali

Niccolò Fabi

sabato 4 luglio 2026

21:15

Castello Scaligero di Villafranca musica - Villafranca Festival

Gio Evan

sabato 4 luglio 2026

21:15

Anfiteatro del Vittoriale musica - Tener-a-mente

Daniele Silvestri

www.anfiteatrodelvittoriale.it

domenica 5 luglio 2026

21:15

Teatro Romano musica

Estate teatrale musicaleContaminazioni Musicali

Dulce Pontes

lunedì 6 luglio 2026

21:00

Arena di Verona musica

The Lumineers

lunedì 6 luglio 2026

21:00

Teatro Romano musica

Estate Teatrale VeroneseContaminazioni Musicali

Kairos Tour | Simona Molinari special guest Raphael Gualazzi

Da lunedì 6 luglio 2026 a giovedì 16 luglio 2026

Piazza Bra teatro

Estate Teatrale Veronese - Costellazioni

Little Fun Palace Verona www.spettacoloverona.it

lunedì 6 luglio 2026

Piazza Bra

teatro

Estate Teatrale Veronese - Costellazioni

Overtourism

www.spettacoloverona.it

da lunedì 6 luglio 2026 a giovedì 16 luglio 2026

Piazza Bra

Teatro

Estate Teatrale Veronese - Costellazioni

Carta Carbone

www.spettacoloverona.it

lunedì 6 luglio 2026

21:15

Anfiteatro del Vittoriale musica - Tener-a-mente

Stefano Bollani all Stars | Tutta Vita Live www.anfiteatrodelvittoriale.it

martedì 7 luglio 2026

21:00

Arena di Verona musica

Duran Duran

martedì 7 luglio 2026

21:15

Castello Scaligero di Villafranca musica - Villafranca Festival

The Darkness www.boxofficelive.it

mercoledì 8 luglio 2026

21:15

Castello Scaligero di Villafranca musica - Villafranca Festival

Sigfrido Ranucci - Diario Di Un Trapezista www.ticketone.it

mercoledì 8 luglio 2026

21:15

Anfiteatro del Vittoriale musica - Tener-a-mente Esperanza Spalding www.anfiteatrodelvittoriale.it

da giovedì 9 luglio 2026 a venerdì 10 luglio 2026

21:00

Teatro Romano

Teatro Estate Teatrale VeroneseFestival Shakespeariano Tito Andronico www.spettacoloverona.it

giovedì 9 luglio 2026

21:15

Castello Scaligero di Villafranca musica - Villafranca Festival Litfiba: 40 Years of 17 Re Tour 2026

giovedì 9 luglio 2026

21:00

Forte Gisella per bambini

Chicco di grano www.fondazioneaida.it

venerdì 10 luglio 2026

21:15

Castello Scaligero di Villafranca musica - Villafranca Festival Goran Bregović and the Wedding and Funeral Orchestra

sabato 11 luglio 2026 21:15

Castello Scaligero di Villafranca musica - Villafranca Festival È mio padre. Morricone dirige Morricone

sabato 11 luglio 2026

21:15

Anfiteatro del Vittoriale musica - Tener-a-mente LP

www.anfiteatrodelvittoriale.it

domenica 12 luglio 2026 21:15

Castello Scaligero di Villafranca musica - Villafranca Festival Blue | 25th Anniversary Tour “Estate Italiana”

domenica 12 luglio 2026 21:15

Anfiteatro del Vittoriale teatro - Tener-a-mente

Più luce! | Benedetti gli Istanti www.anfiteatrodelvittoriale.it

lunedì 13 luglio 2026

Piazza Bra danza

Estate Teatrale Veronese - Corpi in rivoluzione Attraversamenti www.spettacoloverona.it

martedì 14 luglio 2026 e mercoledì 15 luglio 2026

21:00

Teatro Romano danza

Estate Teatrale Veronese - Corpi in rivoluzione

Diptych | Peeping Tom www.spettacoloverona.it

martedì 14 luglio 2026

21:15

Castello Scaligero di Villafranca musica - Villafranca Festival

Marco Masini – Live 2026

giovedì 16 luglio 2026

21:15

Teatro Romano musica

Estate Teatrale VeroneseContaminazioni Musicali

Johnny Marr

da giovedì 16 luglio 2026 a domenica 19 luglio 2026

21:00

Museo degli Affreschi G. B. Cavalcaselle alla Tomba di Giulietta teatro

Estate Teatrale VeroneseFestival Shakespeariano Midsummer. Sogno di un gioco di mezza estate www.spettacoloverona.it

giovedì 16 luglio 2026

21:15

Anfiteatro del Vittoriale musica - Tener-a-mente

Diana Krall

www.anfiteatrodelvittoriale.it

giovedì 16 luglio 2026

21:00

Forte Gisella per bambini

Un Brutto Bruttissimo Anatroccolo

www.fondazioneaida.it

venerdì 17 luglio 2026

21:15

Teatro Romano musica

Angelina Mango | Nina canta nei teatri d’Estate

lunedì 20 luglio 2026 e martedì 21 luglio 2026

21:00

Teatro Romano danza

Estate Teatrale Veronese - Corpi in rivoluzione

The Infinite Approach www.spettacoloverona.it

martedì 21 luglio 2026

21:30

Arena di Verona danza

Arena Opera Festival

Roberto Bolle and friends www.arena.it

martedì 21 luglio 2026

21:15

Anfiteatro del Vittoriale musica - Tener-a-mente

Two Door Cinema Club

www.anfiteatrodelvittoriale.it

mercoledì 22 luglio 2026

21:15

Castello Scaligero di Villafranca musica - Villafranca Festival

Nek - Hits Live 2026

venerdì 24 luglio 2026

21:15

Castello Scaligero di Villafranca musica - Villafranca Festival

Fiorella Mannoia – Anime Salve

venerdì 24 luglio 2026

21:15

Anfiteatro del Vittoriale musica - Tener-a-mente

Chet Faker

www.anfiteatrodelvittoriale.it

sabato 25 luglio 2026

21:15

Teatro Romano musica

Estate Teatrale VeroneseContaminazioni Musicali

Daniele Silvestri

sabato 25 luglio 2026

21:15

Castello Scaligero di Villafranca musica - Villafranca Festival

Enrico Nigiotti. Maledetti Innamorati Summer Tour

sabato 25 luglio 2026 e domenica 26 luglio 2026

21:15

Anfiteatro del Vittoriale musica - Tener-a-mente Coez

www.anfiteatrodelvittoriale.it

da lunedì 27 luglio 2026 a sabato 8 agosto 2026

21:00

Teatro Romano danza

Estate Teatrale Veronese - Corpi in rivoluzione Botanica 2 - Momix www.spettacoloverona.it

lunedì 27 luglio 2026

21:00

Castello Scaligero di Villafranca musica - Villafranca Festival

Madame Tour Estate 2026

mercoledì 29 luglio 2026

21:15

Teatro Romano musica

Estate Teatrale VeroneseContaminazioni Musicali

Joan Thiele

mercoledì 29 luglio 2026

21:15

Anfiteatro del Vittoriale musica - Tener-a-mente

Kings Of Convenience www.anfiteatrodelvittoriale.it

giovedì 30 luglio 2026

21:15

Arena di Verona opera - Arena Opera Festival

Aida Ed. Franco Zeffirelli www.arena.it

giovedì 30 luglio 2026

21:00

Forte Gisella per bambini Il ladro di sole www.fondazioneaida.it

SPECIAL EVENT

Campioni del Mondo

Italia loves UNESCO

OPERA

La Traviata

Direction Paul Curran

Aida

Direction Stefano Poda

Nabucco

Direction Stefano Poda

La Bohème

Direction Alfonso Signorini

Aida

Direction Franco Zeffirelli

Turandot

Direction Franco Zeffirelli

GALA

Roberto Bolle and Friends in coproduction with ARTEDANZA SRL

Carmina Burana

Carl Orff

Paganini Paradise

Superlive Immersive Concert in coproduction with

Viva Vivaldi

The Four Seasons

BALLET AT TEATRO ROMANO

Zorba il greco

5th June 12th September 2026

The most Italian place on Earth® arena.it

Balich Wonder Studio
Immersive Concert in coproduction with Balich Wonder Studio

Turn static files into dynamic content formats.

Create a flipbook
Carnet Magazine giugno/luglio 2026 by Carnet Group - Issuu