VIVERE. SCOPRIRE. CONOSCERE.
EURO 3,00
N.159 – Agosto/Settembre 2026
LO SPETTACOLO DAL VIVO TRA ARENA E TEATRO ROMANO • SETTEMBRE DELL’ACCADEMIA • MEMORIALE BRION E I LUOGHI DEL CANOVA / LIVE PERFORMANCES FROM THE ARENA TO THE ROMAN THEATRE • SETTEMBRE DELL’ACCADEMIA • THE BRION MEMORIAL AND CANOVA’S SITES
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EDITORIALE EDITORIAL di by Federica Clemente
Care lettrici e cari lettori, l'estate è la stagione in cui Verona rivela, forse più di ogni altra, la sua naturale vocazione di palcoscenico. La città vive attraverso la cultura e lo spettacolo dal vivo, trasformando i suoi luoghi più simbolici in spazi di incontro, emozione e scoperta. Un invito rivolto a chi arriva per la prima volta, ma anche a chi Verona la vive ogni giorno. È questo il filo conduttore del nuovo numero di Carnet Magazine. Prosegue il 103° Arena Opera Festival, che accompagnerà il pubblico fino ai primi giorni di settembre, mentre il Teatro Romano si conferma uno dei luoghi simbolo dell'Estate Teatrale Veronese, con una programmazione che quest'anno si distingue per uno sguardo aperto e internazionale. Con settembre si apre una nuova stagione di appuntamenti: dal Settembre dell'Accademia al Teatro Filarmonico a Marmomac, che celebra i suoi sessant'anni, confermando Verona come punto di riferimento internazionale. L'estate è anche il tempo delle gite e della scoperta. In questo numero vi accompagniamo lungo due itinerari: uno tra il Memoriale Brion, i luoghi di Canova e Asolo; l'altro tra i paesaggi e le acque cristalline dei laghi di Tenno e Ledro. Lo sguardo si allarga poi agli eventi che animano il nostro territorio culturale, dal Film Festival della Lessinia, dedicato al cinema di montagna, al trentesimo Festivaletteratura di Mantova. Perché il bello dell'estate veronese è proprio questo: mentre una stagione volge al termine e un'altra si prepara a cominciare, la cultura continua ad accompagnarci e tra luoghi, persone ed esperienze. E il sipario, a Verona, resta sempre alzato. Buona lettura.
Dear readers, Summer is the season when Verona reveals its natural calling as a stage, perhaps more so than in any other season. The city comes alive through culture and live performances, transforming its most iconic landmarks into spaces for gathering, emotion, and discovery. It is an invitation extended to first-time visitors, but also to those who experience Verona every day. This is the central theme of the new issue of Carnet Magazine. The 103rd Arena Opera Festival continues, entertaining audiences through the first days of September, while the Roman Theater reaffirms its status as one of the iconic venues of Verona’s cultural summer, with a program that this year stands out for its open and international perspective. September ushers in a new season of events: from “Settembre dell’Accademia” at the Teatro Filarmonico to Marmomac, which celebrates its 60th anniversary, reaffirming Verona’s status as an international hub. Summer is also a time for excursions and discovery. In this issue, we guide you through two itineraries: one through the Brion Memorial, the sites associated with Canova, and Asolo; the other through the landscapes and crystal-clear waters of Lakes Tenno and Ledro. We then turn our attention to the events that bring our cultural landscape to life, from the Lessinia Film Festival - dedicated to mountain cinema - to the 30th Festivaletteratura in Mantua. This is the beauty of summer in Verona: as one season draws to a close and another is about to begin, culture continues to act as a common thread connecting places, people, and experiences. And in Verona, the curtain is always up. Happy reading.
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INDICE INDEX
SCOPRIRE.
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Tocatì 2026: tra Irlanda e gioco! Tocatì 2026: Ireland and games!
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Estate in bus: dal lago verso Venezia e l’Arena Summer by bus: from the lake to Venice and the Arena
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Sei decenni di storia per Marmomac Six decades of history for Marmomac
Carnet in città / in the city 7
Nuove geografie della scena New geographies of the stage
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Rex destruens. Re Lear Rex destruens. King Lear
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Arena Opera Festival 2026 Arena Opera Festival 2026
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Tra genio e follia: Arena tutti con il naso all’insù Between genius and madness: everyone at the aAena with their eyes turned skyward
Carnet enogastronomia / food and wine 31
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La magia del grande sinfonismo romantico The magic of great romantic symphonic music
Indice
È tempo di vendemmia, anche turistica It’s harvest time – and a tourist experience too Carnet per bambini / for children
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Una gita in famiglia nel Garda Trentino A family day out in Garda Trentino
Carnet Magazine agosto/settembre 2026
Carnet Magazine Registrazione Tribunale di Verona nr. 1573 del 9/12/2003 Nr. Iscrizione ROC 21254 Questo periodo è associato all’Unione Stampa Periodica Italiana Edito da Edyto Srl Via Cefalonia, 3 – Marano di Valpolicella (VR) Carnet Magazine N. 159– agosto/settembre 2026 Editore Edyto Srl
Direttrice responsabile Federica Clemente Hanno collaborato Giorgia Castagna Agnese Ceschi Miriam Cetti Federica Clemente Andrea Molinari Ilaria Savoia Marta Tarasconi Identità grafica e impaginazione Ilenia Cauchioli Gaia Maria Marchesini
LE RUBRICHE
CONOSCERE.
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Stampa Mediaprint, Via Brenta, 7, 37057 San Giovanni Lupatoto VR Contatti redazione@carnetgroup.it info@carnetgroup.it commerciale@carnetgroup.it In copertina: Aida - edizione di Franco Zeffirelli Fondazione Arena di Verona (ph Heads Collective. Per gentile concessione della Fondazione Arena di Verona).
Carnet cultura / culture
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Alla scoperta dell’Ipogeo di Santa Maria in Stelle Discovering the Hypogeum of Santa Maria in Stelle
Film Festival: alla ricerca delle origini Film Festival: in search of the origins
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Orizzonti sostenibili: la montagna per tutti Sustainable horizons: the mountains for everyone
Festivaletteratura: festival di comunità Literature Festival: community festival
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In scena On stage
Una gita fuori porta... Diversa A day trip... With a difference
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Un salto nel cinema A jump into cinema
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Pagina dopo pagina Page after page
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Arte in giro Art around
Carnet sostenibilità / sustainability 50
L'esperto risponde The expert answers
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Rifiuti, raccolta differenziata al 60% nel 2025 Waste: 60% separate collection by 2025
VIVERE. Carnet innovazione / innovation 77 53
Ballarini Interni, nuova apertura ad Affi Ballarini Interni, new opening in Affi
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Perchè conviene cambiare le finestre? Why is it worth replacing your windows?
Gli eventi di agosto e settembre August and September events
Index
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SCOPRIRE. 6
Carnet Magazine agosto/settembre 2026
NUOVE GEOGRAFIE DELLA SCENA L'Estate Teatrale Veronese di Fabrizio Arcuri amplia i confini tra classico e nuove drammaturgie. In collaborazione con in collaboration with Estate Teatrale Veronese
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opo i primi mesi di programmazione, l’Estate Teatrale Veronese arriva ad agosto e settembre con una linea artistica ormai riconoscibile. L’apertura internazionale che ha caratterizzato giugno e luglio è stata accolta dal pubblico come un naturale ampliamento dell’identità del festival, capace di affiancare alla propria tradizione nuove esperienze della scena europea contemporanea. Il Teatro Romano resta il cuore della manifestazione, ma il cartellone della 78ª edizione ha progressivamente ampliato i propri confini, mettendo in dialogo repertorio classico, danza, musica e nuove drammaturgie. Un percorso che conferma la vocazione dell’Estate Teatrale Veronese a coniugare memoria e contemporaneità. La danza internazionale occupa un ruolo centrale con il ritorno dei MOMIX,
Scoprire.
protagonisti dal 27 luglio all’8 agosto di Botanica – Season 2. A settembre il rapporto tra corpo e parola prosegue con Ophelia, rilettura di Luca Giacomoni interpretata da Giulia Quaqueri. Il 1° settembre il Teatro Romano ospita Romeo e Giulietta in the War di Stefano Massini con l’Orchestra Multietnica di Arezzo, mentre il 3 settembre Massimo Cacciari porta in scena Rex Destruens. Re Lear, riflessione sul potere e sulla crisi dell’autorità. Il dialogo con Shakespeare continua con Brain Storm – Tempesta in testa (12 settembre, Teatro Camploy), dove il testo shakespeariano diventa uno strumento per interrogare il disagio psichico contemporaneo, e con il ritorno di Amleto² di Filippo Timi e Marina Rocco (10 e 11 settembre), spettacolo che negli anni ha costruito un legame speciale con il pubblico. Il confronto con il patrimonio In the city
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classico trova una delle sue espressioni più significative in Alcesti di Euripide, diretta da Filippo Dini e realizzata con la Fondazione INDA, in scena il 17 e 18 settembre al Teatro Romano. Accanto ai grandi nomi della scena italiana e internazionale, il festival continua a investire nelle nuove generazioni attraverso Nuove Orbite, dedicata ad artiste e artisti under quaranta, con spettacoli come Hijos de Buddha, Infinita bellezza, L’isola dei ciccioni felici, Dad or Alive e Digital Odyssey. La musica accompagna il pubblico fino alla conclusione del festival con Joan Thiele (29 agosto), Coez (5 settembre) e il Quintetto Astor Piazzolla (13 settembre). Agosto e settembre restituiscono così l'immagine di un festival che consolida la propria identità, tenendo insieme la grande tradizione del Teatro Romano e le nuove sensibilità della scena contemporanea, in un dialogo costante tra linguaggi, generazioni e culture.
NEW GEOGRAPHIES OF THE STAGE
Fabrizio Arcuri’s “Estate Teatrale Veronese” blurs the boundaries between classical theater and new plays.
F
ollowing its first few months of programming, the Veronese Summer Theatre Festival arrives in August and September with an artistic vision that is now welldefined. The international focus that characterised June and July was welcomed by the public as a natural extension of the festival’s identity, successfully combining its own heritage with new experiences from the contemporary European theatre scene. The Roman Theatre remains Scoprire.
Amleto²
at the heart of the event, but the programme for the 78th edition has gradually expanded its boundaries, creating a dialogue between classical repertoire, dance, music and new plays. This approach reaffirms the Estate Teatrale Veronese’s commitment to blending tradition with the contemporary scene. International dance takes centre stage with the return of MOMIX, who will be performing "Botanica – Season 2" from 27 July to 8 August. In September, the relationship between body and word continues with "Ophelia", a reinterpretation by Luca Giacomoni, performed by Giulia Quaqueri. On 1 September, the Teatro Romano will host "Romeo and Juliet in the War" by Stefano Massini, featuring the Arezzo Multiethnic Orchestra, whilst on 3 September Massimo Cacciari will stage "Rex Destruens. King Lear", a reflection on power and the crisis of authority. The dialogue with Shakespeare continues with "Brain Storm – Tempesta in testa" (12 September, Teatro Camploy), in which Shakespeare’s text becomes a tool for exploring contemporary mental health issues, and with the return of "Hamlet²" by Filippo Timi and Marina Rocco (10 and 11 September), a production that has forged a special bond with audiences over the years. The engagement with the classical heritage finds one of its most significant expressions in
Euripides’ "Alcestis", directed by Filippo Dini and produced in collaboration with the INDA Foundation, staged on 17 and 18 September at the Teatro Romano. Alongside the big names on the Italian and international theatre scene, the festival continues to invest in the next generation through "Nuove Orbite", dedicated to artists under forty, with productions such as "Hijos de Buddha", "Infinita bellezza", "L’isola dei ciccioni felici", "Dad or Alive" and "Digital Odyssey". Music will accompany the audience right through to the end of the festival with Joan Thiele (29 August), Coez (5 September) and the Astor Piazzolla Quintet (13 September). August and September thus paint a picture of a festival that is consolidating its identity, bringing together the great tradition of the Teatro Romano and the new sensibilities of the contemporary scene, in a constant dialogue between artistic languages, generations and cultures. L'sola dei ciccioni felici
In the city
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REX DESTRUENS. RE LEAR Con Cacciari la tragedia si fa attuale. di by Agnese Ceschi
I
l Re Lear è una delle tragedie più appassionanti e paradossali di Shakespeare. La storia dell’anziano Re di Britannia Lear è follia e mancanza di misura, è distruzione. Infatti per questa sua profonda teatralità e pathos è anche una delle tragedie shakespeariane più amate e rappresentate sul palcoscenico. Il filosofo, accademico e curatore visionario Massimo Cacciari si occupa da anni di questa tragedia, studiandone le sue numerose sfaccettature e interpretazioni, tanto da aver prodotto un libro sul tema nel 2015 ed aver tenuto varie masterclass. Per questo è proprio lui ad aver curato l’allestimento Rex Destruens, Re Lear che andrà in scena il 3 settembre in prima nazionale al Teatro Romano e che ha per protagonista l’anti-eroe shakespeariano. Chi è Re Lear? L’anziano Re di Britannia Lear è un eccesso di pathos, sconclusionato ed incredibile. Ma è un pathos che non fa apprendere nulla a differenza della tragedia classica, che sosteneva che attraverso il pathos si può apprendere. Lear eccede nelle parole che utilizza, nelle sue celebri maledizioni e questo rende, secondo Cacciari, questo personaggio complesso da interpretare per un attore. Tutto ha origine dalla prova d’amore che Re Lear chiede alle tre figlie. Le conseguenze di questa richiesta, che generano uno scenario apocalittico e disastroso, sono la sostanza di questa tragedia, suddivisa in 5 atti e scritta dal magistrale William Shakespeare tra la fine del 1605 e l'inizio del 1606. La trama In una Britannia pre-romana l’anziano Re Lear decide di abdicare e dividere il regno tra le sue tre figlie. Per farlo, chiede loro di dichiarare pubblicamente quanto lo amino. Le due figlie 10
In città
maggiori, Goneril e Regan, lo lusingano con false parole, mentre la figlia minore e preferita, Cordelia, si rifiuta di partecipare a questa farsa, affermando di amarlo semplicemente come un padre deve essere amato. Furioso per la risposta, Lear la disereda e la caccia. Una volta ottenuto il potere, Goneril e Regan mostrano la loro vera natura spietata, umiliando il padre e privandolo della sua scorta. Abbandonato da tutti, Lear impazzisce e vaga disperato in una landa desolata durante una terribile tempesta. Cordelia ritorna dalla Francia con un esercito per salvare il padre, ma viene catturata e giustiziata. In un finale straziante e pieno di dolore Lear muore stringendo il corpo senza vita della figlia prediletta e fedele. L’attualità di questa tragedia e della poetica shakespeariana Re Lear è la rappresentazione di una catastrofe e pertanto va interpretato in chiave apocalittica. In questo testo dove ogni cosa è eccesso, sofferenza e distruzione – i personaggi, le situazioni, la natura – non c’è nessun apprendimento o redenzione, a differenza di quello che accadeva nella tragedia per eccellenza greca. In questo mondo al rovescio ribolle una verità di sconvolgente attualità: l’insanabile conflitto tra generazioni che esplode violento nelle epoche di crisi e la conseguente rovina della famiglia, nucleo primordiale della società. In un orizzonte sconvolto da tempeste che sovrastano ogni forza umana, la rivolta e l’amore dei figli si scontrano con pari, tragica impotenza. Tutto questo dramma non è frutto degli dèi o del destino, ma della cecità, follia, invidia della Natura umana: sono gli uomini e le loro passioni i veri responsabili di tutto questo dramma. L’adattamento in scena al Teatro Romano, a Carnet Magazine agosto/settembre 2026
cura di Massimo Cacciari, è una produzione del Teatro Stabile del Veneto – Teatro Nazionale, per la regia di Leonardo Tosini e con Arianna Calgaro, Simone Pedini, Andrea Sadocco, Magdalena Soldati, Daniele Tessaro.
REX DESTRUENS. KING LEAR
With Cacciari, the tragedy takes on contemporary relevance.
K
ing Lear is one of Shakespeare’s most gripping and paradoxical tragedies. The story of the elderly King Lear of Britain is one of madness, excess and destruction. Indeed, thanks to its profound theatricality and pathos, it is also one of the most beloved and frequently staged of Shakespeare’s tragedies. The philosopher, academic and visionary curator Massimo Cacciari has been engaged with this tragedy for years, studying its many facets and interpretations, so much so that he published a book on the subject in 2015 and has held various masterclasses. That is why he is the one who has curated the production ‘Rex Destruens, King Lear’, which will have its national premiere on 3 September at the Teatro Romano and features Shakespeare’s anti-hero in the lead role.
Who is King Lear? The elderly King of Britain, Lear, embodies an excess of pathos – rambling and implausible. Yet it is a pathos Massimo Cacciari
Scoprire.
from which nothing can be learned, unlike classical tragedy, which held that one could learn through pathos. Lear goes to extremes in his choice of words and in his famous curses, and this, according to Cacciari, makes the character complex for an actor to portray. It all stems from the test of love that King Lear demands of his three daughters. The consequences of this demand, which give rise to an apocalyptic and disastrous scenario, form the substance of this tragedy, divided into five acts and written by the masterful William Shakespeare between late 1605 and early 1606. The plot In pre-Roman Britain, the elderly King Lear decides to abdicate and divide the kingdom amongst his three daughters. To do so, he asks them to declare publicly how much they love him. His two eldest daughters, Goneril and Regan, flatter him with false words, whilst his youngest and favourite daughter, Cordelia, refuses to take part in this farce, stating that she loves him simply as a father ought to be loved. Furious at her reply, Lear disinherits her and banishes her. Once they have secured power, Goneril and Regan reveal their true, ruthless nature, humiliating their father and stripping him of his retinue. Abandoned by all, Lear goes mad and wanders in despair across a desolate moor during a terrible storm. Cordelia returns from France with an army to save her father, but is captured and executed. In a heart-rending and agonising finale, Lear dies clutching the lifeless body of his favourite and most loyal daughter. The relevance of this tragedy and of Shakespearean poetics King Lear is the portrayal of a catastrophe and must therefore be interpreted in apocalyptic terms. In this text, where everything is excess, suffering and destruction – the characters, the situations, nature – there is no learning or redemption, unlike what occurred in the quintessential Greek tragedy. In this upside-down world, a truth of shocking relevance simmers beneath the surface: the irreconcilable conflict between generations that erupts violently in times of crisis, and the consequent ruin of the family, the fundamental unit of society. Against a backdrop ravaged by storms that overwhelm all human strength, the children’s rebellion and love clash with equal, tragic powerlessness. All this drama is not the work of the gods or of fate, but of the blindness, madness and envy inherent in human nature: it is men and their passions who are truly at the heart of this tragedy. The stage adaptation at the Teatro Romano, curated by Massimo Cacciari, is a production by the Teatro Stabile del Veneto – Teatro Nazionale, directed by Leonardo Tosini and starring Arianna Calgaro, Simone Pedini, Andrea Sadocco, Magdalena Soldati and Daniele Tessaro. In the city
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LE STESSE RADICI MA CON LO SGUARDO PIÙ LONTANO.
L’orizzonte si allarga per accogliere nuove storie, nuovi luoghi, nuove contaminazioni, restando fedeli allo stesso modo di guardare il mondo: con profondità, cura e spirito critico. Inquadra qui!
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Carnet Magazine agosto/settembre 2026
ARENA OPERA FESTIVAL 2026 Un’estate tra capolavori operistici e serate immersive. In collaborazione con in collaboration with Fondazione Arena di Verona Ph per gentile concessione della Fondazione Arena di Verona
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l Festival areniano procede a pieno ritmo. Dopo i debutti del primo mese, la stagione 2026 continua nel segno dei capolavori del repertorio operistico e delle serate evento immersive. Agosto si apre con la prima di Turandot, firmata da Franco Zeffirelli, titolo di cui ricorrono i cento anni dalla prima messa in scena. Del maestro anche l’allestimento di Aida che sarà in scena fino al 10 settembre. Per tutto il mese proseguono le recite di Nabucco, nella produzione visionaria firmata da Stefano Poda, così come quelle della nuova Traviata del regista Paul Curran, realizzata in collaborazione con il Moulin Rouge di Parigi. Sipario alzato anche a ferragosto con Turandot e Aida, il 14 e 15 agosto l’Arena apre i suoi arcovoli con due dei titoli più amati per i veronesi che sono in città e per i turisti che arrivano da tutto il mondo. A incorniciare le serate estive, la magia delle serate evento nel più grande teatro d’opera sotto le stelle. Il 13 agosto è tempo delle note travolgenti dei Carmina Burana di Carl Orff, mentre il 18 agosto va in Scoprire.
scena il debutto internazionale di Paganini Paradise, seguito il 19 agosto da Viva Vivaldi, due produzioni immersive firmate Balich Wonder Studio. Un mese ricco di appuntamenti che si arricchisce ulteriormente il 25 e 26 agosto, spostandosi al Teatro Romano, con il balletto Zorba il greco. Uno spettacolo continuo, destinato poi a proseguire in Arena fino al 12 settembre siglando l’edizione più lunga della storia del Festival. Numerose le iniziative che rendono l’Arena sempre più inclusiva: la nuova
Area Family per genitori con bambini dai 0 ai 4 anni, le tariffe speciali per gli spettatori under30 con biglietti in platea a 30 euro e, infine, Arena per Tutti, il più grande progetto di accessibilità all’opera d’Europa, con tecnologie e percorsi multisensoriali per le persone con disabilità sensoriali e intellettive. Anche quest’anno il Festival accoglie inoltre l’ampio pubblico internazionale e lo accompagna alla scoperta delle eccellenze del territorio in dialogo con l’opera, e lo fa attraverso quattro diverse iniziative corporate, tra cui le
Zorba il Greco (ph EnneviFoto)
In the city
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5th June 12th September 2026
SPECIAL EVENT
Campioni del Mondo
Italia loves UNESCO OPERA
La Traviata
Direction Paul Curran
Aida
Direction Stefano Poda
Nabucco
Direction Stefano Poda
La Bohème
Direction Alfonso Signorini
Aida
Direction Franco Zeffirelli
Turandot
Direction Franco Zeffirelli GALA
Roberto Bolle and Friends
in coproduction with ARTEDANZASRL
Carmina Burana Carl Orff
Paganini Paradise Superlive Immersive Concert in coproduction with Balich Wonder Studio
Viva Vivaldi The Four Seasons Immersive Concert in coproduction with Balich Wonder Studio
Fondazione Arena di Verona reserves the right to make changes to the current program.
BALLET AT TEATRO ROMANO
Zorba il greco
Main Partner
The most Italian place on Earth®
arena.it
Education Partner
Major Partner
Automotive Partner
Premium Partner
Mobility Partner
Official Sponsor
Accessibility Partner
Media Partner
Turandot (ph EnneviFoto)
cene stellate nella magica cornice della terrazza dell’Ala areniana firmate dallo chef Emanuele Scarello, e le degustazioni delle migliori etichette vinicole italiane in Gran Guardia a cura di Veronafiere-Vinitaly. Biglietti e informazioni su arena.it, social @ arenadiverona e rete Vivaticket.
ARENA OPERA FESTIVAL 2026
A summer of opera masterpieces and immersive evenings.
The Arena Festival is in full swing. Following the premieres of the first month, the 2026 season continues with a focus on masterpieces from the operatic repertoire and immersive evening events. August opens with the premiere of "Turandot", directed by Franco Zeffirelli, marking the centenary of the opera’s first staging. The maestro also directed the production of "Aida", which will run until 10 September. Performances of "Nabucco", in Stefano Poda’s visionary production, continue throughout the month, as do those of the new"La Traviata" by director Paul Curran, produced in collaboration with the Moulin Rouge in Paris. The Scoprire.
curtain also rises on 15 August with "Turandot" and "Aida"; on 14 and 15 August, the Arena opens its arches with two of the most beloved operas for both Veronese residents and tourists arriving from all over the world. Framing these summer evenings is the magic of special events at the world’s largest open-air opera venue. On 13 August, it is time for the sweeping melodies of Carl Orff ’s "Carmina Burana", whilst 18 August sees the international debut of "Paganini Paradise", followed on 19 August by "Viva Vivaldi" – two immersive productions by Balich Wonder
Studio. A month packed with events is further enriched on 25 and 26 August, moving to the Roman Theatre with the ballet "Zorba the Greek". A continuous programme, set to continue at the Arena until 12 September, marking the longest edition in the Festival’s history. There are numerous initiatives making the Arena increasingly inclusive: the new Family Area for parents with children aged 0 to 4, special rates for under30s with stalls tickets at 30 euros and, finally, ‘Arena per Tutti’, Europe’s largest opera accessibility project, featuring technology and multisensory experiences for people with sensory and intellectual disabilities. Once again this year, the Festival welcomes a wide international audience and guides them on a journey of discovery through the region’s finest offerings, intertwined with opera, through four different corporate initiatives. These include Michelin-starred dinners in the magical setting of the Ala Areniana terrace, created by chef Emanuele Scarello, and tastings of the finest Italian wines at the Gran Guardia, organised by Veronafiere-Vinitaly. Tickets and information are available at arena. it, on social media @arenadiverona and via the Vivaticket network.
Nabucco (ph EnneviFoto)
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TRA GENIO E FOLLIA: ARENA TUTTI CON IL NASO ALL’INSÙ L’Arena incantata dagli spettacoli immersivi. di by Giorgia Castagna
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orna all’Arena di Verona con due serate speciali il 18 e 19 agosto la Balich Wonder Studio. Nella prima serata sarà proposta la nuova creazione: Paganini Paradise. Superlive Immersive Concert, celebrazione di virtuosismo, emozione e tecnologia mentre per la seconda serata sarà riproposto il rivoluzionario spettacolo Viva Vivaldi. The Four Seasons Immersive Concert, una coproduzione tra Fondazione Arena di Verona e Balich Wonder Studio. A firmare gli eventi sempre lui Marco Balich, una delle figure più rilevanti e innovative nella creazione di grandi eventi dal vivo. Ha curato la produzione di 16 cerimonie Olimpiche e Paralimpiche e di una infinità di grandi eventi prodotti in tutto il mondo. Ma il suo palmares non finisce, ci sarebbe ancora molto da dire. Lo abbiamo raggiunto prima delle sue due serate per farci raccontare qualcosa di più.
Marco Balich
e contemporaneo. Da lì è nato il desiderio di proseguire questo percorso. Paganini, da sempre raccontato come il “violinista del diavolo”, il genio maledetto, ha ispirato la nostra squadra creativa – i bravissimi Direttori Creativi Stefania Opipari e Claudio Sbragion – nel disegnare un viaggio dell’essere umano. Sul palco avremo la fortuna
Dopo l’esperienza di Viva Vivaldi, che ha confermato l’Arena come un palcoscenico ideale anche per allestimenti moderni, arriva la sua nuova creazione: Paganini Paradise. Dal titolo è intuibile l’omaggio al virtuoso violinista e compositore genovese, ma cosa può dirci sul filo conduttore dell’intera performance? Il successo di Viva Vivaldi, sold out per due edizioni, ha confermato l’intuizione che abbiamo avuto e che la Fondazione Arena di Verona ha sostenuto con coraggio; la musica sinfonica può parlare a un pubblico molto più ampio di quello che immaginiamo attraverso un linguaggio visivo 16
Carnet Magazine agosto/settembre 2026
di ascoltare e vedere tre grandissimi talenti della nuova generazione: Giovanni Andrea Zanon, che conosciamo da tempo e che ha partecipato anche alla Cerimonia di Apertura delle Olimpiadi di Milano Cortina, il violoncellista Ettore Pagano e il flautista Federico Altare, entrambi protagonisti nei principali teatri e festival internazionali. Paganini sarà un percorso in tre atti che attraversa luce e oscurità, conscio e inconscio, ordine e caos. Sono forze che appartengono a tutti noi e che rendono la vita complessa, fragile, ma anche incredibilmente affascinante. Ognuno troverà nello spettacolo un significato diverso, ma siamo certi che per tutti sarà emozionante. Quali effetti speciali, formule creative, tecnologie impiega per esprimere tutto questo? E in particolare: come vengono associati i brani eseguiti dai talenti e dall’Orchestra di Fondazione Arena, alle immagini che accompagnano lo spettacolo? Utilizziamo schermi LED trasparenti che ci permettono di creare immagini tridimensionali che accompagnano lo spettatore nel viaggio intimo che proponiamo. Rino Tagliafierro con i Karmachina cura la direzione artistica e la produzione dei contenuti video e ci regalerà immagini
©Ennevi Foto
in coproduzione con Balich Wonder Studio © HEADS Collective In caso di necessità la Fondazione Arena di Verona si riserva il diritto di modificare il presente programma.
Orchestra di Fondazione Arena di Verona
Main Partner
Il luogo più italiano sulla Terra®
Family Partner
Major Partner
Automotive Partner
Premium Partner
Mobility Partner
Official Sponsor
Accessibility Partner
Media Partner
arena.it
Arena_Verona_2026_Locandine_Singole_260603.indd 7
Scoprire.
meravigliose. La tecnologia sempre all’avanguardia è però al servizio della musica e dei tre grandi talenti che si affiancheranno all’Orchestra di Arena di Verona. Non è mai finalizzata a sé stessa. Cosa ci dice oggi, con la sua musica, Paganini? L’autore di “Il trillo del diavolo”, ma anche di partiture luminose… Paganini è stato una grande fonte di ispirazione in particolare per il coraggio di esplorare territori sconosciuti e la libertà di andare oltre. La sua musica, che contiene ombra, eleganza e inquietudine, è profondamente contemporanea proprio perché non offre una sola chiave di lettura. Ci ricorda che dentro ognuno di noi convivono sensibilità molto diverse e che la bellezza nasce spesso dall’equilibrio tra queste tensioni.
19 agosto 2026 ore 21.30
Violino Giovanni Andrea Zanon
Viva Vivaldi (ph Balich Wonder Studio)
08/06/2026 14:32:06
Il suo nuovo show darà conferma, ancora una volta, che – come cantava Ivano Fossati nel suo brano Discanto, “di grande teatro si vive”. E cioè che, se non ci fosse il teatro, nella sua più larga accezione, l’uomo morirebbe. Pensa anche lei che in un tempo così oscuro, avvolto davvero dalle tenebre, la musica dei grandi classici unita alle intuizioni dei creativi moderni, possa rappresentare quella In the city
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“no fly zone” dove possiamo sperare che sogni e speranze non ci vengano rubati? Non solo la musica, ma l’arte, la bellezza, la cultura, il teatro e le arti performative in generale hanno un compito profondo: regalarci un luogo e un tempo in cui l’uomo possa ritrovare sé stesso. Un momento di intimità, di ascolto delle proprie emozioni, ma anche di condivisione con gli altri, per riscoprire la fratellanza, l’armonia tra le persone, il legame con la natura e, più in generale, con l’essere umano. Ed è proprio in quel momento di condivisione, quando viviamo insieme una grande emozione, che si trova il seme della pace e, ancora una volta, della bellezza. È questo che continua a emozionarmi profondamente ogni giorno. Se uno spettacolo riesce a regalarci un istante di meraviglia, a far nascere una domanda o semplicemente a farci sentire meno soli nelle nostre contraddizioni, allora ha davvero assolto il suo compito.
BETWEEN GENIUS AND MADNESS: EVERYONE AT THE ARENA WITH THEIR EYES TURNED SKYWARD
The success of "Viva Vivaldi", which sold out for two performances, confirmed the intuition we had—and which the Fondazione Arena di Verona courageously supported—that symphonic music can speak to a much broader audience than we imagine through a visual and contemporary language. From there arose the desire to continue on this path. Paganini, who has always been portrayed as the “devil’s violinist”— the cursed genius—inspired our creative team—the exceptionally talented Creative Directors Stefania Opipari and Claudio Sbragion—to design a journey of the human spirit. On stage, we’ll have the good fortune to hear and see three extraordinary talents of the new generation: Giovanni Andrea Zanon, whom we’ve known for some time and who also performed at the Opening Ceremony of the Milan-Cortina Olympics; cellist Ettore Pagano; and flutist Federico Altare—both of whom are regulars at major international theaters and festivals. "Paganini" will be a journey in three acts that traverses light and darkness, the conscious and the unconscious, order and chaos. These are forces that belong to all of us and that make life complex, fragile, yet also incredibly fascinating. Everyone will find a different meaning in the performance, but we are certain it will be moving for everyone. Giovanni Andrea Zanon
The Arena Enchanted by Immersive Shows
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alich Wonder Studio returns to the Verona Arena with two special evenings on August 18 and 19. The first evening will feature the new production: "Paganini Paradise. Superlive Immersive Concert", a celebration of virtuosity, emotion, and technology, while the second evening will reprise the revolutionary show "Viva Vivaldi. The Four Seasons Immersive Concert", a co-production between the Fondazione Arena di Verona and Balich Wonder Studio. As always, the events are helmed by Marco Balich, one of the most prominent and innovative figures in the creation of major live events. He has overseen the production of 16 Olympic and Paralympic ceremonies and countless major events produced around the world. But his list of achievements doesn’t end there—there’s still much more to say. We caught up with him ahead of his two evenings to hear more from him. Following the success of "Viva Vivaldi", which confirmed the Arena as an ideal stage even for modern productions, comes his new creation: "Paganini Paradise". The title clearly pays homage to the Genoese violin virtuoso and composer, but what can you tell us about the central theme of the entire performance?
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Federico Altare
Ettore Pagano
What special effects, creative approaches, and technologies do you use to convey all of this? And specifically: how are the pieces performed by the artists and the Fondazione Arena Orchestra integrated with the visuals that accompany the show? We use transparent LED screens that allow us to create three-dimensional images that guide the audience on the intimate journey we’re offering. Rino Tagliafierro, together with Karmachina, is overseeing the artistic direction and production of the video content and will treat us to some marvelous images. However, this cutting-edge technology is always at the service of the music and the three great talents who will perform alongside the Arena di Verona Orchestra. It is never an end in itself.
arises from the balance between these tensions.
What does Paganini tell us today through his music? The composer of “The Devil’s Trill,” but also of luminous scores… Paganini has been a great source of inspiration, particularly for his courage to explore uncharted territories and his freedom to go beyond them. His music, which contains shadow, elegance, and unease, is profoundly contemporary precisely because it offers more than one interpretation. It reminds us that very different sensibilities coexist within each of us and that beauty often Scoprire.
His new show will confirm, once again, that— as Ivano Fossati sang in his song “Discanto”— “we live for great theater.” In other words, if theater—in its broadest sense—did not exist, humanity would perish. Do you also believe that in such a dark time, truly shrouded in darkness, the music of the great classics, combined with the insights of modern creators, can represent that “no-fly zone” where we can hope that our dreams and hopes will not be stolen from us? Not only music, but art, beauty, culture, theater, and the performing arts in general have a profound purpose: to give us a place and a time where humanity can rediscover itself. A moment of intimacy, of listening to one’s own emotions, but also of sharing with others, to rediscover brotherhood, harmony among people, the connection with nature, and, more generally, with the human being. And it is precisely in that moment of sharing— when we experience a profound emotion together—that we find the seed of peace and, once again, of beauty. This is what continues to move me deeply every day. If a performance manages to give us a moment of wonder, to spark a question, or simply to make us feel less alone in our contradictions, then it has truly fulfilled its purpose. In the city
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LA MAGIA DEL GRANDE SINFONISMO ROMANTICO L’Accademia Filarmonica fa il pieno di star. In collaborazione con in collaboration with Accademia Filarmonica di Verona
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il grande sinfonismo romantico, dagli albori beethoveniani fino agli esiti estremi e divergenti di Mahler e Rachmaninov, il protagonista della XXXV stagione de “Il Settembre dell’Accademia” che a Verona, dall’8 al 30 settembre, porta al Teatro Filarmonico alcune delle maggiori orchestre internazionali. L’apertura quest’anno è già un manifesto di eccellenza con un “evento nell’evento” e una rara occasione: due concerti consecutivi l‘8 e il 9 settembre, affidati entrambi all’acclamata bacchetta di Daniele Gatti alla guida della “sua” Sächsische Staatskapelle Dresden. Il primo appuntamento è con Daniele Gatti (ph Anne Dokter)
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la drammatica e appassionata Sinfonia n. 6 “Tragica” di Gustav Mahler, dirompente e tesa con il famoso martello finale che il Fato usa per annichilire il protagonista; il giorno successivo l’orchestra sassone e il Maestro Gatti presenteranno al pubblico del Teatro veronese la Sinfonia n. 2 in re maggiore di Johannes Brahms e di Beethoven la famosa ouverture dell’Egmont e il Quarto concerto per pianoforte. Ad affiancare l’ensemble la straordinaria pianista Beatrice Rana, star dei teatri mondiali. Il viaggio musicale proposto dall’Accademia Filarmonica di Verona presieduta da Luigi Tuppini, la più antica accademia musicale d’Europa ancora in
Beatrice Rana acclamata a “Il Settembre dell’Accademia” 2025
attività (dal 1543), prosegue con un confronto tra due giganti del pieno Romanticismo, interpreti di visioni estetiche opposte: Brahms e Čajkovskij. La Bergen Philharmonic Orchestra (16 settembre) presenta, sotto la guida di Dima Slobodeniouk e con il raffinato pianismo di Leif Ove Andsnes, il Secondo concerto per pianoforte di Brahms e la Quarta Sinfonia di Čajkovskij, mentre, la Baltic Sea Philharmonic (mercoledì 23), con il suo direttore ospite principale Robert Trevino, eseguirà le Variazioni su un tema rococò per violoncello e orchestra Op. 33 di Čajkovskij e la Prima Sinfonia di Brahms: al violoncello, la stella nascente Charlotte Melkonian (del 2013) definita un vero prodigio. Chiude l’edizione 2026
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Scoprire.
Robert Trevino (ph Hakan Roejder)
un'altra storica istituzione: l’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, guidata da Stanislav Kochanovsky e con solista l’entusiasmante Nikolai Lugansky in un concerto dedicato a Sergej Rachmaninov, con la Seconda Sinfonia e il Concerto per pianoforte e orchestra n. 3 in re minore.
THE MAGIC OF GREAT ROMANTIC SYMPHONIC MUSIC
The Philharmonic Academy is packed with stars.
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t is the great Romantic symphonic tradition – from Bethovenian dawn to the extreme and divergent outcomes of Mahler and Rachmaninov – that takes centre stage in the 35th season of “Il Settembre dell’Accademia”, which brings some of the world’s leading orchestras to the Teatro Filarmonico in
Sächsische Staatskapelle Dresden (ph Anne Dokter)
Verona from 8 to 30 September. This year’s opening is already a showcase of excellence, featuring an ‘event within an event’ and a rare opportunity: two consecutive concerts on 8 and 9 September, both conducted by the acclaimed Daniele Gatti at the helm of ‘his’ Sächsische Staatskapelle Dresden. The first concert features Gustav Mahler’s dramatic and passionate Symphony No. 6, ‘Tragic’ – a work that is explosive and tense, culminating in the famous final hammerblow with which Fate annihilates the protagonist; the following day, the Saxon orchestra and Maestro Gatti will present Johannes Brahms’ Symphony No. 2 in D major, along with Beethoven’s famous Egmont Overture and Piano Concerto No. 4, to the audience at the Verona Theatre. Accompanying the ensemble will be
Uno dei concerti della passata edizione del Festival
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the extraordinary pianist Beatrice Rana, a star of the world’s stages. The musical journey proposed by the VAccademia Filarmonica di Verona, chaired by Luigi Tuppini – the oldest musical academy in Europe still in operation (since 1543) – continues with a comparison between two giants of Full Romanticism, each embodying opposing aesthetic visions: Brahms and Tchaikovsky. The Bergen Philharmonic Orchestra (16 September), conducted by Dima Slobodeniouk and featuring the refined pianism of Leif Ove Andsnes, in Brahms’s Piano Concerto No. 2 and Tchaikovsky’s Symphony No. 4, whilst the Baltic Sea Philharmonic (Wednesday 23), with its principal guest conductor Robert Treviño, will perform Tchaikovsky’s Variations on a Rococo Theme for Cello and Orchestra, Op. 33, and Brahms’s Symphony No. 1: on the cello, rising star Charlotte Melkonian (born in 2013), described as a true prodigy. The 2026 edition will be brought to a close by another historic institution: the Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, conducted by Stanislav Kochanovsky and featuring the acclaimed soloist Nikolai Lugansky in a concert dedicated to Sergei Rachmaninoff, with his Second Symphony and Piano
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TOCATÌ 2026: TRA IRLANDA E GIOCO! Il divertimento per le strade di Verona. di by Ilaria Savoia
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al 18 al 20 settembre torna con la sua 24ª edizione il Tocatì, Festival Internazionale dei Giochi di Strada, che è solito animare di gioia, giochi e allegria le strade di Verona! Il Tocatì, Festival iscritto ufficialmente al Registro delle Buone Pratiche di Salvaguardia del Patrimonio Culturale Immateriale (UNESCO), torna, dopo l’incanto della tradizione dei Maori della Nuova Zelanda per l’edizione 2025, dopo con un nuovo paese ospite: l’Irlanda. Sarà quindi compito dell’Irlanda animare la nostra città con danze, musiche e ovviamente giochi tradizionali; il tutto su ispirazione della cultura gaelica, ovvero la tradizione dell’antico popolo dei gaeli, popolo originario dell’Irlanda. Ad animarsi saranno non soltanto le vie del centro cittadino ma anche lo stesso quartiere di Veronetta, promettendo un weekend ricco di iniziative per grandi e piccoli. Ma cosa dobbiamo aspettarci da queste attività tradizionali? Vediamole insieme. Primo fra i giochi tradizionali irlandesi il Gaelic Football, sport simbolo dell’identità irlandese che combina elementi del calcio e del rugby in una dinamica di squadra del tutto inaspettata. Al secondo posto vediamo l’Hurling, uno Scoprire.
degli sport più antichi d’Europa e riconosciuto come parte del Patrimonio Culturale Immateriale dell’UNESCO, qui il compito dei giocatori è quello di colpire ad alta velocità una palla chiamata “sliotar”, utilizzando un bastone piatto in legno denominato “hurley”. Sempre parlando di Hurling è poi disponibile la sua versione femminile: il Camogie. Mantenendo protagonisti sliotar e hurley, ecco il gioco del Poc Fada, ovvero una competizione dove i giocatori colpiscono la palla su una lunga distanza cercando di completare il percorso nel minor numero possibile. La competizione moderna ha avuto inizio negli anni Sessanta ed è ispirata alla leggenda del Táin Bó Cúailnge, secondo la quale il giovane Setanta viaggiava colpendo il suo sliotar davanti a sé e correndo a recuperarlo mentre attraversava le montagne di Cooley. Tempo poi di baseball, o meglio del suo antenato irlandese, chiamato Rounders, un gioco con mazza e palla praticato ancora oggi in tutta l’isola attraverso veri e propri campionati; In the city
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rurale dell’Ulster, una della quattro provincie storiche dell’Irlanda dove i bastoni vengono scagliati contro birilli di legno. A seguire vi è poi il Ból an bhóthair, tradizionale gioco di strada praticato nelle contee di Cork e Armagh, in cui una palla di metallo viene lanciata lungo strade di campagna. Spazio anche all’artigianalità e alle usanze della cultura gaelica, come la costruzione del Currach, la tipica imbarcazione irlandese, o la realizzazione di muretti a secco; in aggiunta è prevista anche la realizzazione dei maglioni caratteristici delle isole Aran, un piccolo arcipelago situato sulla costa occidentale irlandese, maglioni noti per la loro lana grezza e i loro intrecci complessi. Una costante di questa edizione saranno poi i giochi da pub, con carte e freccette, tipica espressione del vivere sociale irlandese. Dal 2003 il Tocatì non smette di stupire divenendo portavoce non solo di divertimento ma anche di cultura, tradizione e da qualche anno di internazionalità. Il gioco di strada, oltre ad essere simbolo di tradizione e identità, diviene anche ponte di collegamento tra diverse culture e popoli, un insegnamento da cui non si smette mai di imparare.
TOCATÌ 2026: IRELAND AND GAMES!
Fun in the streets of Verona.
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qui compito dei giocatori quello di colpire una piccola palla contro una parete con la mano, il tutto cercando di superare l’avversario grazie ad abilità, velocità e precisione. Da nominare anche lo Skittle, gioco 24
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rom 18 to 20 September, the Tocatì, the International Street Games Festival, returns for its 24th edition, bringing joy, games and merriment to the streets of Verona! Tocatì, a festival officially listed in the Register of Best Practices for the Safeguarding of Intangible Cultural Heritage (UNESCO), returns – following the enchanting Maori traditions of New Zealand for the 2025 edition – with a new guest country: Ireland. It will therefore be Ireland’s turn to bring our city to life with dances, music and, of course, traditional games; all inspired by Gaelic culture, that is, the traditions of the ancient Gaels, the indigenous people of Ireland. Not only will the streets of the city centre come alive, but so too will the Veronetta neighbourhood itself, promising a weekend packed with activities for young and old alike. But what can we expect from these traditional activities? Let’s take a look together. First among the traditional Irish games is Gaelic football, a sport that symbolises Irish identity and combines elements of football and rugby in a completely unexpected team dynamic. Carnet Magazine agosto/settembre 2026
In second place we have Hurling, one of Europe’s oldest sports and recognised as part of UNESCO’s Intangible Cultural Heritage; here, the players’ task is to strike a ball called a ‘sliotar’ at high speed using a flat wooden stick known as a ‘hurley’. Still on the subject of Hurling, there is also a women’s version: Camogie. Still featuring the sliotar and the hurley, we have the game of Poc Fada, a competition in which players strike the ball over a long distance, aiming to complete the course in as few strokes as possible. The modern competition began in the 1960s and is inspired by the legend of the Táin Bó Cúailnge, according to which the young Setanta travelled by hitting his sliotar ahead of him and running to retrieve it as he crossed the Mountains of Cooley. Next up is baseball – or rather, its Irish ancestor, known as Rounders – a bat-and-ball game still played today across the island in proper leagues; here, the players’ task is to hit a small ball against a wall with their hand, all whilst trying to outmanoeuvre their opponent through skill, speed and accuracy. Also worth mentioning is Skittle, a rural game from Ulster, one of Ireland’s four historic provinces, where sticks are thrown at wooden skittles. Next up is Ból an bhóthair, a traditional street game played in the counties of Cork and Armagh, in which a metal ball is rolled along country roads. There is also a focus on the craftsmanship and customs of Gaelic culture, such as the building of the currach, the traditional Irish boat, or the
Scoprire.
construction of dry stone walls; in addition, there will be demonstrations of how to make the characteristic jumpers of the Aran Islands, a small archipelago off the west coast of Ireland, known for their coarse wool and intricate patterns. A constant feature of this year’s event will be pub games, including cards and darts, a typical expression of Irish social life. Since 2003, Tocatì has continued to amaze, becoming a champion not only of entertainment but also of culture, tradition and, in recent years, internationalism. Street games, as well as being a symbol of tradition and identity, also serve as a bridge connecting different cultures and peoples – a lesson from which we never cease to learn.
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ESTATE IN BUS: DAL LAGO VERSO VENEZIA E L’ARENA Emozioni estive in viaggio tra lago, arte e musica.
magia dell'opera lirica sotto le stelle, mettendo da parte lo stress del traffico e del parcheggio! Gita di un giorno a Venezia Dal 2 giugno al 13 ottobre 2026, lasciati conquistare dall'atmosfera incantata di Venezia grazie al comodo collegamento diretto dal Lago di
Garda. Il bus parte alle 7:00 da Riva del Garda e percorre tutta la sponda orientale (toccando tra le altre Torbole, Malcesine, Garda, Bardolino, Lazise e Peschiera), con arrivo a Venezia Tronchetto alle 10:30. La partenza per il rientro è alle 17:15. Il servizio è attivo ogni martedì nei mesi di giugno e ottobre; a luglio, agosto e settembre le corse si effettuano sia il martedì che il giovedì. Il biglietto andata e ritorno costa 45 € (25 € solo andata) per gli adulti e 25 € per i bambini under 10; ma c’è anche una fantastica promozione: esclusivamente a giugno e ottobre, per ogni adulto pagante, un bambino sotto i 10 anni viaggia gratis! OperaBus Service: dall'Arena al Lago Se ami la grande opera, non puoi perderti il Festival Lirico Areniano! Per tutti i mesi estivi (giugno, luglio, agosto e settembre), in occasione degli spettacoli, ATV mette a disposizione l'OperaBus Service, un servizio di collegamento notturno dall'Arena verso il Lago. All'andata puoi utilizzare le frequenti linee extraurbane ATV (163, 164, 185) per
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Pubbliredazionale
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ei pronto per un'estate indimenticabile? ATV (Azienda Trasporti Verona) ti offre l'opportunità di viaggiare in tutta comodità su due linee turistiche a prenotazione, pensate appositamente per chi soggiorna sul Lago di Garda. Scopri il fascino unico di Venezia e la
raggiungere il centro storico di Verona. Terminata la serata in Arena, niente fretta: il pullman riparte da Piazza Bra (alla fermata "Piazza Bra Arena C") esattamente 30 minuti dopo la fine dello spettacolo, anche in caso di interruzione anticipata per maltempo. L'autobus ti riporterà comodamente a Peschiera, Lazise, Bardolino, Garda, Torri del Benaco, Brenzone e Malcesine. Il costo della sola corsa di ritorno Arena-Lago è di 15 €. Info e prenotazioni Per entrambi i collegamenti turistici la prenotazione è obbligatoria. Puoi acquistare i tuoi biglietti direttamente online sul sito ATV, oppure recandoti nelle biglietterie ATV e presso i numerosi Uffici Turistici del territorio gardesano e veronese. Scegli la comodità e viaggia senza pensieri!
SUMMER BY BUS: FROM THE LAKE TO VENICE AND THE ARENA
Summer thrills on a journey linking the lake, art, and music.
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re you ready for an unforgettable summer? ATV (Azienda Trasporti Verona) offers you the opportunity to travel in complete comfort on two reservation-based tourist routes, designed specifically for those staying on Lake Garda. Discover the unique charm of Venice and the magic of opera under the stars— all while leaving the stress of traffic and parking behind! Day Trip to Venice From June 2 to October 13, 2026, let yourself be enchanted by the magical atmosphere of Venice thanks to the convenient direct Scoprire.
connection from Lake Garda. The bus departs at 7:00 a.m. from Riva del Garda and travels along the entire eastern shore (stopping at Torbole, Malcesine, Garda, Bardolino, Lazise, and Peschiera, among others), arriving at Venice Tronchetto at 10:30 a.m. The return trip departs at 5:15 p.m. The service runs every Tuesday in June and October; in July, August, and September, trips are available on both Tuesdays and Thursdays. A round-trip ticket costs €45 (€25 one-way) for adults and €25 for children under 10; but there’s also a fantastic promotion: exclusively in June and October, for every paying adult, one child under 10 travels for free! OperaBus Service: From the Arena to the Lake If you love grand opera, you can’t miss the Arena Opera Festival! Throughout the summer months ( June, July, August, and September), during the performances, ATV offers the
OperaBus Service, a nighttime shuttle service from the Arena to the Lake. For the outbound journey, you can take one of the frequent ATV intercity bus lines (163, 164, 185) to reach Verona’s historic center. Once the evening at the Arena is over, there’s no need to rush: the bus departs from Piazza Bra (at the “Piazza Bra Arena C” stop) exactly 30 minutes after the end of the performance, including in the event of an early finish due to bad weather. The bus will take you comfortably back to Peschiera, Lazise, Bardolino, Garda, Torri del Benaco, Brenzone, and Malcesine. The cost of the one-way return trip from the Arena to the Lake is €15. Info and bookings Reservations are required for both tourist shuttle services. You can purchase your tickets directly online on the ATV website, or by visiting ATV ticket offices and the numerous tourist offices in the Garda and Verona areas. Choose convenience and travel worry-free! In the city
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SEI DECENNI DI STORIA PER MARMOMAC Le “mani veronesi” prestigio del made in Italy. di by Giorgia Castagna
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i terrà dal 22 al 25 settembre la 60ª edizione di Marmomac: un traguardo che celebra la principale fiera mondiale dedicata alla filiera della pietra naturale. Per l'occasione un programma ricco di stravolgimenti che trasformerà la Fiera di Verona in una grande "materioteca" diffusa su oltre 76.000 metri quadrati. Nata nel cuore di uno dei più importanti distretti italiani del settore, Marmomac è oggi l’hub internazionale di riferimento per aziende, professionisti, architetti e designer. Nata nel 1940 a Sant’Ambrogio di Valpolicella come “Mostra del Marmo e delle Macchine”, Marmomac affonda le proprie radici nel distretto veronese della pietra, uno dei più importanti ed antichi d'Europa. Siamo quindi voluti andare alle origini 28
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della storia della nostra città per capire quale legame esiste tra la città di Verona e il mondo del marmo. Abbiamo notizie più che certe che nella città scaligera si estraeva e lavorava il marmo fin dall’epoca romana, e l’Arena, icona veronese, è lì a ricordarlo. Dal periodo romanico, poi, le pietre di qui iniziarono a viaggiare e ad essere apprezzate in tutta Italia e al seguito la fama degli abili scalpellini e artigiani veronesi. A segnarne la produzione il boom di produzione registrato nell’Italia del secondo dopoguerra, la prima era del consumo per il nostro Paese. Il settore seguì una rapida industrializzazione negli anni a seguire saldando così le abilità delle “mani veronesi”. Ed è proprio da queste grandi capacità che il settore del marmo vive un successo Carnet Magazine agosto/settembre 2026
in grado di durare decenni e che ci porta ancora oggi ad essere competitivi nonostante i forti competitor quali Cina, Turchia e India in grado di coprire più della metà della produzione globale. Questi paesi infatti si dimostrano favoriti grazie all'abbondante disponibilità di materia prima, a costi di produzione vantaggiosi e probabilmente alla scarsa cura dei prin della sostenibilità. Ma tornando a parlare di dati si registra che in quasi 70 comuni, distribuiti tra Verona e Vicenza, dove si è costruito il distretto del marmo e della pietra, si trovano: 4.355 addetti, dei quali 4.099 impegnati nella lavorazione e 256 nell’estrattivo. Si contano inoltre 535 imprese dedite a taglio, modellatura e finitura di pietre e 74 impegnate nell’estrazione. Il 48,8% sono società a capitale, il resto è diviso quasi equamente tra individuali e di persone. Verona e Vicenza insieme coprono il 31% delle esportazioni italiane, con 378,5 milioni di euro nei primi nove mesi del 2023. Nel distretto sono ormai disponibili solo pochi, seppure pregiati, tipi di pietra naturale. In testa troviamo il marmo rosso di Verona, che ha imperato nei palazzi della Serenissima, o il celebre marmo di Prun che ritroviamo nella piazza delle Erbe e che veste l’Arena. Nel Vicentino prospera il marmo di Chiampo, quello prescelto da Donatello per la Deposizione di Cristo nella Basilica del Santo di Padova. A dimostrare quanto ancora sia centrale la fusione tra arte e marmo con uno sguardo sempre Cave di Prun
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aperto alle trasformazioni, il programma che andrà in segna alla prossima edizione di Marmomac: l’apertura sarà affidata alla lectio di Carlo Ratti, architetto e curatore tra le figure più autorevoli del dibattito internazionale sul rapporto tra tecnologia, città e architettura. Un'apertura che segna simbolicamente un’edizione che guarda al futuro della pietra naturale come elemento capace di interpretare le grandi transizioni del presente.
SIX DECADES OF HISTORY FOR MARMOMAC
The "Veronese hands": the prestige of "Made in Italy".
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he 60th edition of Marmomac will take place from 22 to 25 September: a milestone celebrating the world’s leading trade fair dedicated to the natural stone industry. To mark the occasion, a programme packed with innovations will transform the Verona Exhibition Centre into a vast ‘materials library’ spanning over 76,000 square metres. Founded in the heart of one of Italy’s most important districts for the sector, Marmomac is now the leading international hub for companies, professionals, architects and designers. Established in 1940 in Sant’Ambrogio di Valpolicella as the “Marble and Machinery Exhibition”, Marmomac has its roots in the Verona stone district, one of the most important and oldest in Europe. We therefore decided to trace the history of our city back to its origins to understand the connection between Verona and the world of marble. We have reliable evidence that marble was quarried and worked in Verona as far back as Roman times, and the Arena, a symbol of Verona, stands as a reminder of this. From the Romanesque period onwards, stone from this area began to be transported and appreciated throughout Italy, accompanied by the reputation of Verona’s skilled stonemasons and craftsmen. A defining moment in the sector’s history was the production boom experienced in Italy after the Second World War, marking the dawn of
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the consumer age in Italy. The sector underwent rapid industrialisation in the years that followed, thereby cementing the skills of the ‘Veronese hands’. And it is precisely thanks to these outstanding capabilities that the marble sector has enjoyed decades of sustained success, enabling us to remain competitive even today, despite strong rivals such as China, Turkey and India, which together account for more than half of global production. These countries, in fact, have an advantage due to the abundant availability of raw materials, low production costs and, potentially lesser adherence to the principles of sustainability. Returning to the figures, it is noted that across nearly 70 municipalities, spread between Verona and Vicenza – where the marble and stone district has developed – there are 4,355 employees, of whom 4,099 are engaged in processing and 256 in quarrying. There are also 535 companies specialising in the cutting, shaping and finishing of stone, and 74 engaged in quarrying. 48.8% are joint-stock companies, with the remainder divided almost equally between sole traders and partnerships. Verona and Vicenza together account for 31 per cent of Italian exports, totalling 378.5 million euros in the first nine months of 2023. Only a few, albeit highly prized, types of natural stone are now available in the district. Leading the way is Verona red marble, which once reigned supreme in the palaces of the Venetian Republic, and the famous Prun marble found in Piazza delle Erbe and which graces
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the Arena. Chiampo marble, the very stone chosen by Donatello for his "Deposition of Christ" in the Basilica del Santo in Padua, thrives in the Vicenza area. Demonstrating just how central the fusion of art and marble remains – whilst always remaining open to change – is the programme set to take centre stage at the next edition of Marmomac: the opening will feature a lecture by Carlo Ratti, an architect and curator who is one of the most influential figures in the international debate on the relationship between technology, cities and architecture. This opening symbolically marks an edition that looks to the future of natural stone as an element capable of interpreting the great transformations of the present.
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È TEMPO DI VENDEMMIA, ANCHE TURISTICA Tutti i luoghi dove vivere la magia della raccolta dell’uva. di by Agnese Ceschi
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ine agosto, inizio settembre: tra i filari è tempo di vendemmia. L'aria profuma di mosto, i grappoli maturi riempiono le cassette e i trattori percorrono le strade di campagna. Per chi vive in terra di vigneti, è uno spettacolo che si ripete ogni anno e che segna il passaggio dall'estate all'autunno. Ma la vendemmia è molto più di una semplice raccolta dell'uva: è una tradizione millenaria, un momento di festa e, oggi, anche un'esperienza da vivere in prima persona. La vendemmia è una pratica antica, nata circa 10.000 anni fa nella Mezzaluna Fertile, che i Greci ed i Romani hanno reso un vero e proprio rituale. La parola "vendemmia" pare derivare dal latino vindemia, che significa letteralmente "raccogliere il vino". I Romani consideravano questo momento così sacro da dedicargli feste ufficiali, come le Vinalia ad agosto. Uomini e donne lavoravano insieme nei campi per raccogliere i grappoli che avrebbero ripagato un intero anno di fatiche. Oltre a essere un lavoro, la vendemmia è da sempre infatti una grande festa della comunità. Un tempo nelle comunità rurali ci si ritrovava insieme al termine della stagione estiva per “fare ganzega” e riprendersi dall’intenso lavoro del raccolto.
parte a tutti gli effetti al momento della raccolta dell’uva in modo autentico e coinvolgente. È una delle esperienze più innovative dell’enoturismo e a differenza della vendemmia tradizionale, si tratta di un’attività ricreativa, non retribuita e di breve durata, organizzata dalle aziende vitivinicole nell’ambito di visite in cantina, degustazioni e soggiorni nelle strutture ricettive del territorio. Dal 2023 l’attività è disciplinata da un protocollo nazionale che stabilisce regole precise per garantire sicurezza e corretta organizzazione: supervisione da parte di personale qualificato, aree dedicate, divieto di utilizzo di macchinari agricoli, copertura assicurativa e comunicazione preventiva agli enti competenti. La vendemmia turistica rappresenta una grande opportunità per valorizzare il territorio, promuovere la cultura del vino e offrire esperienze autentiche ai visitatori.
La vendemmia turistica Oggi, però, la vendemmia ha assunto anche un altro significato. È nata da alcuni anni la vendemmia turistica. Con l’avvento dell’enoturismo, la sempre maggiore apertura delle cantine al consumatore finale che vive l’esperienza della produzione del vino, oltre che degustarlo nel luogo in cui viene prodotto e goderne delle bellezze paesaggistiche, si è fatta strada anche questa nuova esperienza: vivere alcune ore in vigneto e prendere Scoprire.
Food and wine
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Cantine Aperte in Vendemmia Per celebrare questo momento e offrire ai winelover le occasioni per partecipare alla vendemmia, è nato l’evento Cantine Aperte in Vendemmia del Movimento Turismo del Vino, un'avventura che porta nel cuore pulsante delle tradizioni vinicole italiane dal 24 agosto al 25 ottobre. Un evento che non è solo una degustazione, ma un viaggio sensoriale che celebra l'incontro tra la passione per il vino e l’arrivo della stagione autunnale, per scoprire il fascino della parte più dinamica della produzione in compagnia delle cantine del Movimento Turismo del Vino (in aggiornamento l’elenco sul sito del MTV). Un'occasione imperdibile per gli appassionati di vino per vivere la festa della vendemmia, conoscere i territori dell'enologia nazionale e godere di momenti di formazione e divertimento tra musica, spettacoli e altre attività culturali. Le feste in tempo di vendemmia Vendemmia è anche sinonimo di feste popolari, come quella di Soave: dal 18 al 21 settembre si tiene la celebre ed antichissima Festa dell'Uva di Soave, perfetta per respirare l'atmosfera della vendemmia tra le mura del castello. Spostandosi verso il lago invece, in tempo di vendemmia si svolge anche la Festa dell'Uva e del Vino a Bardolino: quest’anno sarà dal 26 al 28 settembre 2026. Lungo le sponde del Lago di Garda, il borgo di Bardolino si trasforma con decine di chioschi enogastronomici, degustazioni del classico Bardolino DOC, concerti serali e fuochi d'artificio sul lago. Ci sono infine anche aziende che organizzano 32
Enogastronomia
eventi ad hoc in occasione della vendemmia. Diverse realtà collinari propongono giornateevento su portali come Agriexperience dove, oltre alla passeggiata, è prevista la pigiatura dell'uva vecchio stile dedicata a famiglie e bambini. Un’esperienza imperdibile.
IT’S HARVEST TIME – AND A TOURIST EXPERIENCE TOO
All the places where you can experience the magic.
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ate August, early September: amongst the rows of vines, it is harvest time. The air is fragrant with must, ripe bunches fill the crates and tractors travel along the country lanes. For those who live in vineyard country, it is a spectacle that repeats itself every year and marks the transition from summer to autumn. But the grape harvest is much more than simply picking grapes: it is a tradition dating back thousands of years, a time of celebration and, today, also an experience to be enjoyed first-hand. The grape harvest is an ancient practice, originating some 10,000 years ago in the Fertile Crescent, which the Greeks and Romans turned into a proper ritual. The word ‘vendemmia’ seems to derive from the Latin ‘vindemia’, which literally means ‘to gather wine’. The Romans considered this occasion so sacred that they dedicated official festivals to it, such as the Vinalia in August. Men and women worked together in the fields to gather the bunches of grapes that would reward a whole year’s hard work. As well as being work, the grape harvest has always been a great community celebration. In the past, rural communities would come together at the end of the summer season to ‘have a bit of fun’ and recover from the intense labour of the harvest. Carnet Magazine agosto/settembre 2026
The tourist grape harvest Today, however, the grape harvest has also taken on a new meaning. The tourist grape harvest emerged a few years ago. With the rise of wine tourism and the increasing openness of wineries to consumers – who now experience the wine-making process firsthand, as well as tasting the wine where it is produced and enjoying the beautiful countryside – this new experience has also gained ground: spending a few hours in the vineyard and taking part, in every sense, in the grape harvest in an authentic and engaging way. It is one of the most innovative experiences in wine tourism and, unlike the traditional grape harvest, it is a recreational, voluntary and short-term activity, organised by wineries as part of cellar tours, tastings and stays at local accommodation providers. Since 2023, the activity has been governed by a national protocol setting out precise rules to ensure safety and proper organisation: supervision by qualified staff, designated areas, a ban on the use of agricultural machinery, insurance cover and prior notification to the relevant authorities. The tourist grape harvest represents a great opportunity to showcase the region, promote wine culture and offer authentic experiences to visitors. Open Cellars during the Grape Harvest To celebrate this time of year and offer wine lovers the chance to take part in the grape harvest, the Movimento Turismo del Vino has launched the ‘Open Cellars during the Grape Harvest’ event – an adventure that takes you to the very heart of Italian
Scoprire.
wine-making traditions from 24 August to 25 October. This event is not just a wine tasting, but a sensory journey celebrating the convergence of a passion for wine and the arrival of autumn, allowing you to discover the charm of the most dynamic phase of wine production alongside the wineries of the Movimento Turismo del Vino (the list is being updated on the MTV website). An unmissable opportunity for wine enthusiasts to experience the grape harvest festival, learn about Italy’s wine-growing regions and enjoy educational and entertaining moments amidst music, shows and other cultural activities. Festivals during the grape harvest The grape harvest is also synonymous with folk festivals, such as the one in Soave: from 18 to 21 September, the famous and ancient Soave Grape Festival takes place, the perfect opportunity to soak up the atmosphere of the harvest within the castle walls. Heading towards the lake, the Grape and Wine Festival in Bardolino also takes place during the grape harvest: this year it will be held from 26 to 28 September 2026. Along the shores of Lake Garda, the village of Bardolino is transformed with dozens of food and wine stalls, tastings of the classic Bardolino DOC, evening concerts and fireworks over the lake. Finally, there are also wineries that organise special events to mark the grape harvest. Several vineyards in the hills offer one-day events featured on platforms such as Agriexperience, where, in addition to a walk, there is an old-fashioned grape-stomping session aimed at families and children. An unmissable experience.
Food and wine
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UNA GITA IN FAMIGLIA NEL GARDA TRENTINO Tre idee per alcuni trekking tra lago e montagna. di by Miriam Cetti
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’estate è la stagione perfetta per rallentare, stare insieme e divertirsi! Se siete alla ricerca di idee per una gita in famiglia tra natura, sentieri alla portata anche dei più piccoli e perché no, un po’ di fresco, il Garda Trentino è una meta che vi sorprenderà. A poco più di un'ora da Verona, questa splendida zona comprende la parte nord del Lago di Garda, ma anche la suggestiva Valle dei Laghi e le montagne che la circondano. Un luogo speciale in cui la montagna si tuffa letteralmente nell'acqua, regalando paesaggi unici dove laghi alpini, boschi e prati si alternano in pochi chilometri. Una destinazione ideale per chi ama cimentarsi in trekking avventurosi, ciclabili panoramiche, sport acquatici, ma anche camminare in escursioni non troppo impegnative per trascorrere una giornata all'aria aperta con i bambini. Insomma, la meta perfetta che si adatta a tutta la famiglia! Ecco tre itinerari tratti dalla miniguida di BabyTrekking del Garda Trentino, dove tre mamme esperte viaggiatrici, ci portano a scoprire queste valli ancora poco conosciute. Basta equipaggiarsi di scarponcini, zaino e costume da bagno e partire all’avventura! 34
Per bambini
Passeggiata I forti del Monte Brione
I Forti del Monte Brione: una passeggiata tra storia e panorama Tra Riva del Garda e Torbole si innalza il Monte Brione, che domina il lago e custodisce alcuni antichi forti austro-ungarici. Si parte dal porto San Nicolò a Riva del Garda, in un percorso semplice e ben segnalato, immerso nella vegetazione mediterranea tipica del Garda. Camminando si raggiungono due forti storici, che rendono l'escursione ancora più interessante, trasformandola in una piccola avventura tra mura e postazioni militari. Il vero spettacolo, però, è il panorama incredibile sul Lago di Garda
che regala scorci da cartolina. Per chi vuole cimentarsi poi in un percorso più impegnativo ma davvero suggestivo si può continuare il percorso lungo il “Sentiero della Pace”. Ledro Land Art: il museo nel bosco Per una passeggiata diversa dal solito, Ledro Land Art è una tappa imperdibile. Vicino al Lago di Ledro, a Pur, si sviluppa un facile percorso all'interno di una fresca pineta dove, lungo il sentiero, si incontrano decine di opere d'arte realizzate con materiali naturali come legno, sassi e rami. I bambini si divertiranno a
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A FAMILY DAY OUT IN GARDA TRENTINO
Three ideas for some walks between the lake and the mountains.
S Batteria di Mezzo, Monte Brione
cercare le installazioni nascoste tra gli alberi, in una passeggiata rilassante, senza particolare difficoltà, immersi nella natura. Inoltre, una volta terminata la passeggiata, vale la pena fermarsi sulle rive del Lago di Ledro, uno dei laghi più belli e puliti del Trentino, perfetto per un picnic o per concedersi qualche ora di relax. Da Viote a Malga Roncher sul monte Bondone Per chi desidera respirare l'atmosfera della montagna, il percorso che parte da Viote, sul monte Bondone, è una delle escursioni più belle da fare in famiglia. All’inizio del percorso, sicuramente merita una sosta l'osservatorio astronomico, una curiosità che affascina sempre grandi e piccoli e rende la giornata ancora più speciale. Continuando poi lungo un sentiero panoramico che attraversa pascoli e prati si raggiunge Malga Roncher. Il dislivello è contenuto e il percorso è piacevole, adatto anche a bambini abituati a camminare. Inoltre, questa passeggiata regala scorci mozzafiato sulla Valle dei Laghi e in particolare sul Scoprire.
Lago di Cavedine. L'arrivo in malga, poi, è la ricompensa perfetta: una pausa con i sapori tipici del Trentino è il modo migliore per concludere l'escursione prima di rientrare. Il Garda Trentino è una destinazione che vale la pena di scoprire. Questi sono solo i nostri primi tre suggerimenti: il prossimo mese vi racconteremo altre mete imperdibili per continuare a esplorare questo splendido territorio. Passeggiata Malga Roncher
ummer is the perfect season to slow down, spend time together and have fun! If you’re looking for ideas for a family day out surrounded by nature, with trails suitable even for the youngest children and – why not? – the chance to enjoy cooler temperatures, Garda Trentino is a destination that will surprise you. Just over an hour from Verona, this stunning area encompasses the northern part of Lake Garda, as well as the picturesque Valle dei Laghi and the mountains that surround it. A special place where the mountains literally plunge into the water, offering unique landscapes where alpine lakes, woods and meadows alternate within just a few kilometres. An ideal destination for those who love adventurous treks, scenic cycle routes and water sports, but also for less demanding walks to spend a day in the open air with the children. In short, the perfect destination for the whole family! Here are three itineraries taken from the BabyTrekking miniguide to Garda Trentino, in which
For children
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three mums who are seasoned travellers take us on a journey of discovery through these still littleknown valleys. All you need is a pair of walking boots, a rucksack and your swimming costume – then set off on your adventure! The Forts of Monte Brione: a walk through history and stunning views Between Riva del Garda and Torbole stands Monte Brione, which overlooks the lake and is home to several ancient Austro-Hungarian forts. The route starts from Porto San Nicolò in Riva del Garda, following a simple, well-signposted path through the Mediterranean vegetation typical of the Garda area. As you walk, you’ll reach two historic forts, which make the hike even more interesting, turning it into a little adventure amongst walls and military outposts. The real highlight, however, is the incredible view over Lake Garda, offering breathtaking panoramas. For those wishing to tackle a more challenging yet truly evocative route, you can continue along the "Sentiero della Pace" (Path of Osservatorio astronomico, Monte Bondone
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Per bambini
amongst the trees on a leisurely walk immersed in nature. What’s more, once the walk is over, it’s well worth stopping off on the shores of Lake Ledro, one of the most beautiful and cleanest lakes in Trentino, perfect for a picnic or to treat yourself to a few hours of relaxation.
Lince gigante, parco Ledro Land Art
Peace). Ledro Land Art: the museum in the woods For a walk with a difference, Ledro Land Art is an unmissable stop. Near Lake Ledro, in Pur, there is an easy trail through a cool pine forest where, along the way, you’ll come across dozens of artworks created using natural materials such as wood, stones and branches. Children will enjoy searching for the installations hidden
From Viote to Malga Roncher on Mount Bondone For those wishing to soak up the mountain atmosphere, the route starting from Viote, on Mount Bondone, is one of the most scenic family-friendly hikes. At the start of the route, the astronomical observatory is certainly worth a stop – a fascinating attraction that captivates young and old alike and makes the day even more special. Continuing along a scenic path that winds through pastures and meadows, you’ll reach Malga Roncher. The elevation gain is moderate and the route is pleasant, suitable even for young regular hikers. What’s more, this walk offers breathtaking views of the Valle dei Laghi and, in particular, Lake Cavedine. Arriving at the mountain hut is the perfect reward: a break to savour the traditional flavours of Trentino is the best way to round off the hike before heading back. Garda Trentino is a destination well worth discovering. These are just our first three suggestions: in our next issue, we will feature more unmissable destinations to help you continue exploring this stunning region.
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CONOSCERE. 38
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FILM FESTIVAL: ALLA RICERCA DELLE ORIGINI Torna la rassegna cinematografica della Lessinia. di by Giorgia Castagna
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orna a Bosco Chiesanuova, dal 21 al 30 agosto, il Film Festival della Lessinia. E quest’anno la rassegna cinematografica internazionale dedicata alla vita, alla storia e alle tradizioni in montagna lancia una sfida verso l’omologazione culturale. «Perché, se il seme della diversità, della conservazione di usanze e tradizioni, di un rapporto autentico con la propria terra potrà ancora dare i suoi frutti, questo avverrà sulle montagne, nelle terre rurali, nei luoghi non urbanizzati, nelle periferie più appartate». Lo anticipa Alessandro Anderloni, direttore artistico della manifestazione giunta alla trentaduesima edizione con dieci giorni di programmazione tra il Teatro Vittoria, nella Piazza del Festival, alla Trattoria Sociale e all’Osteria del Festival, alla Libreria della Montagna, nel paese di Bosco Chiesanuova Frame del film Coexistencia
oltre alla possibilità di visionare dal 21 agosto al 6 settembre una selezione di film on line sulla piattaforma MyMovies. L’omaggio tematico 2026 è focalizzato sulla “lingua madre” inteso come ricerca delle proprie radici culturali e di consapevolezza della propria identità e di confronto con geografie, culture, tradizioni, usanze, storie diverse. «Ci siamo imbattuti in voci che reclamano la diversità, non in nome di chiusure ideologiche ma come bisogno vitale di succhiare dalle radici della propria storia personale – spiega Anderloni – così come abbiamo succhiato la lingua della nostra infanzia dalla mammella di nostra madre». A “nutrire” le giornate del Festival saranno quindi presentazioni editoriali con Parole Alte, mostre, incontri, laboratori, escursioni, concerti, momenti di convivialità. E ovviamente le opere cinematografiche selezionate Culture
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presenta Tapum (Feltrinelli). Questo è solo qualche spunto di un calendario generoso di appuntamenti tra i quali non mancheranno uno spazio di memoria a 50 anni dal terremoto del Friuli, poi una dedica a Dario Fo (attraverso i racconti di Mario Pirovano) e alla giornalista partigiana Tina Merlin a 100 anni dalla nascita di entrambi. Il programma completo del Festival è consultabile sul sito ffdl.it. Frame del film Whispers in May
quest’anno per le varie sezioni che provengono da vari Paesi del mondo. Dal Concorso per assegnare i massimi riconoscimenti, la Lessinia d’Oro e la Lessinia d’Argento, a FFDLgreen che dedicherà attenzione alle tematiche ambientali; da FFDL+ con pellicole di animazione e cortometraggi per bambini e adolescenti fino a Montagne Italiane; immancabile la Retrospettiva che sarà incentrata ancora sulla lingua madre vista però dal punto di vista femminile, attraverso le scene di quattro film di altrettante registe: Arberia di Francesca Olivieri, Piccolo corpo di Laura Samani, Vergine Giurata di Laura Bispuri e Vermiglio di Maura Delpero, Laura Samani, Laura Bispuri alle quali si aggiunge Francesco Olivieri. Il respiro della manifestazione resta internazionale. A partire dalla Giuria composta da Helene Christanell (Italia), Azza Hourani (Giordania), Vanina Lappa (Italia), Diogo Silva Varela (Portogallo) e Matthäus Wörle (Germania). Tra gli ospiti, raggiungeranno la Lessinia il meteorologo Luca Mercalli in programma il 29 agosto con l’incontro “La 40
Cultura
guerra uccide anche l’ambiente” per interrogare sull’impatto ambientale delle guerre e sulla contraddizione di una classe politica che divulga una Agenda, al cui punto numero 16 compare l’obiettivo Pace, e nel contempo investe nel riarmo. A ricordare, trent’anni dopo, il rapimento e l’uccisione di sette monaci trappisti sulle montagne dell'Algeria, il cardinale JeanPaul Vescovo, guida della piccola comunità cattolica di Algeri, dialogherà il 24 agosto con il vescovo di Verona Domenico Pompili. Ospite di Parole Alte sempre il 29 agosto, anche uno dei più importanti fumettisti italiani, Leo Ortolani, che
FILM FESTIVAL: IN SEARCH OF THE ORIGINS
The Lessinia Film Festival returns.
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he Lessinia Film Festival returns to Bosco Chiesanuova from 21 to 31 August. And this year, the international film festival dedicated to mountain life, history and traditions is taking a stand against cultural homogenisation. "For if the seed of diversity, of the preservation of customs and traditions, and of an authentic relationship with one’s land is still to bear fruit, it will do so in the mountains, in rural areas, in unspoilt places, and in the most remote outlying areas". This is foreshadowed by Alessandro Anderloni, artistic director of the
Alessandro Anderloni
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event, now in its 32nd edition, featuring ten days of programming across the Teatro Vittoria, the Piazza del Festival, the Trattoria Sociale and the Osteria del Festival, and the Libreria della Montagna in the village of Bosco Chiesanuova, as well as the opportunity to watch a selection of films online on the MyMovies platform from 21 August to 6 September. The 2026 thematic tribute focuses on the "mother tongue", understood as a search for one’s cultural roots, an awareness of one’s identity, and an engagement with different geographies, cultures, traditions, customs and histories. We have come across voices calling for diversity, not in the name of ideological isolation but as a vital need to draw nourishment from the roots of one’s personal history," explains Anderloni, "just as we drew the language of our childhood from our mother’s breast". The Festival programme will therefore feature book launches with Parole Alte, exhibitions, talks, workshops, excursions, concerts and social events. And, of course, the films selected this year for the various sections, which come from countries all over the world. From the Competition to award the top prizes, the Biir Gardi
Conoscere.
Luca Marcalli
Lessinia d’Oro and the Lessinia d’Argento, to FFDLgreen, which will focus on environmental issues; from FFDL+ with animated films and short films for children and teenagers, right through to Montagne Italiane; not to mention the Retrospective, which will once again centre on the mother tongue, but viewed from a female perspective, through scenes from four films by four female directors: "Arberia" by Francesca Olivieri, "Piccolo corpo" by Laura Samani, "Vergine Giurata" by Laura Bispuri and "Vermiglio" by Maura Delpero, alongside Laura Samani and Laura Bispuri, joined by Francesco Olivieri. The event retains its international scope. This is evident from the Jury, comprising Helene Christanell (Italy), Azza Hourani ( Jordan), Vanina Lappa (Italy), Diogo Silva Varela (Portugal) and Matthäus Wörle (Germany). Among the guests, meteorologist
Fero Valentini
Luca Mercalli will be visiting Lessinia on 29 August for a talk entitled "War also destroys the environment", to examine the environmental impact of wars and the contradiction of a political class that promotes an Agenda – in which "Peace" is listed as point 16 – whilst at the same time investing in rearmament. To commemorate, thirty years on, the kidnapping and murder of seven Trappist monks in the mountains of Algeria, Cardinal Jean-Paul Vescovo, leader of the small Catholic community in Algiers, will be in conversation on 24 August with the Bishop of Verona, Domenico Pompili. Also appearing on "Parole Alte" on 29 August will be one of Italy’s leading cartoonists, Leo Ortolani, who will present "Tapum" (Feltrinelli). These are just a few highlights from a packed programme of events, which will include a tribute marking the 50th anniversary of the Friuli earthquake, as well as a tribute to Dario Fo (through the stories of Mario Pirovano) and to the resistance journalist Tina Merlin, 100 years on from the birth of both. The full festival programme is available on the website ffdl.it. Culture
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FESTIVALETTERATURA: FESTIVAL DI COMUNITÀ Torna il Festival della Letteratura a Mantova. di by Ilaria Savoia
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al 9 al 13 settembre prenderà vita la 30ª edizione del Festivaletteratura, rassegna nata nel 1997 dalla volontà della comunità mantovana su ispirazione di altri paesi europei. Con i suoi cinque giorni di incontri letterari, spettacoli, concerti e reading il Festival incanta e richiama narratori, poeti, saggisti, scienziati, musicisti, artisti di fama internazionale, il tutto in un’atmosfera non solo culturale ma anche di festa! Per questa edizione? Ben più di 300 autori italiani e internazionali e protagonisti nuovi linguaggi e confronti tra generazioni. Il tutto mantenendo la volontà di porre la letteratura come strumento anche di attualità. Per affrontare certi temi al meglio verranno presi ad esempio
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Cultura
Ippolito Nievo e H.P Lovecraft. A Lovecraft, autore statunitense dalla forte immaginazione, saranno dedicati numerosi appuntamenti mentre Ippolito Nievo, poeta e saggista del Risorgimento italiano, morto poco prima di compiere 30 anni, sarà il miglior collegamento per festeggiare l’anniversario del Festival. Interessante poi il ciclo Avere trent’anni, con gli scrittori Nicola Gardini, Nicole Trevisan, Ilaria Rossetti, Massimo Cracco, Salvatore Falzone ed Enrico Trevisio dove ci si confronterà su come sia cambiato il modo di vivere questa età al giorno d’oggi. Oltre l’identità anagrafica si parlerà anche di identità nazionale affrontando il tema di migrazioni e nuove idee di appartenenza; un esempio l’autore canadese ed ungherese David Szalay, vincitore del Booker Prize
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2025 e l’autrice mauriziana Nathacha Appanah per nominarne solo alcuni. Si affronterà poi la questione di appartenenza di classe, partendo dal tema di quanto una classe sociale direzioni la nostra vita. A seguire verranno affrontate anche tematiche come la fragilità economica, la casa, il lavoro con la scrittrice Eva Baltasar e l’urbanista Ezio Micelli. Interessante anche l’intervento di Riccardo Staglianò con cui si dialogherà sul tema, spinoso e più che mai attuale, della redistribuzione della ricchezza. In tema di diseguaglianza interessante il filone Discorsi d’odio dove il Festival si interroga sulla domanda: da dove nasce l’odio? Una domanda diretta e più che mai complessa; in scena, nel tentativo di dare una risposta, la compagnia teatrale dei Motus. Dopo uno spazio dedicato a tecnologia e scienza si dialogherà sulle questioni degli attuali “equilibri” geopolitici con il percorso tematico Le regole e le eccezioni con Francesco Costa e Simone Pieranni mentre con Eyal Weizman, Christian Greco e Paola Caridi si potrà affrontare la dolorosa questione mediorientale. Infine, spazio alla poesia, iniziando con la poetessa congolese Sarah Lubala e a seguire un dialogo sull’importanza della parola partendo dal concetto di predicazione di San Francesco d’Assisi. Questi solo alcuni degli argomenti e degli
autori presenti al Festival, mentre per i bambini previste attività che porteranno ad esplorare la natura e per gli adolescenti previsto il format young questions dove si potranno affrontare temi come la solitudine e il disagio mentale, la sessualità e la giustizia. Saranno poi possibili esperienze extra sensoriali mentre per il senso dell’udito appuntamenti di musica con Emma Nolde, Dente e Dutch Nazari e tanti altri. Infine, ma non per importanza, lo spirito di festa che attraverserà la città di Mantova per le sue piazze, i suoi balconi e cortili, uno stare insieme tra scrittura, gioco e danza. A tal proposito da ricordare la sfida In trenta parole, lanciata dalla comunità mantovana e che prevede la scrittura con 30 parole di un racconto condiviso, una storia preziosa, di e per la sua comunità.
LITERATURE FESTIVAL: COMMUNITY FESTIVAL
The Mantua Literature Festival is back.
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rom 9 to 13 September, the 30th anniversary of the Literature Festival takes place; the event was launched in 1997 by the Mantua community, inspired by similar festivals in other European countries. With its five days of literary events, performances, concerts and readings, the Festival captivates and attracts internationally renowned storytellers, poets, essayists, scientists, musicians and artists, all in an atmosphere that is not only cultural but also festive! What’s in store for this year’s edition? Well over 300 Italian and international authors, alongside new voices and intergenerational dialogue. All whilst maintaining the aim of presenting literature as a tool for engaging with current affairs. To tackle certain themes effectively, Ippolito Nievo and H.P. Lovecraft will serve as key figures. Numerous events will be dedicated to Lovecraft, the American author with a vivid imagination, whilst Ippolito Nievo – a poet and
Conoscere.
Culture
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essayist of the Italian Risorgimento who died shortly before his 30th birthday – will serve as the perfect link to celebrate the Festival’s anniversary. Also of interest is the series "Being Thirty", featuring the writers Nicola Gardini, Nicole Trevisan, Ilaria Rossetti, Massimo Cracco, Salvatore Falzone and Enrico Trevisio, who will discuss how the experience of this age has changed in the present day. As well as personal identity, the programme will also explore national identity, addressing the themes of migration and new concepts of belonging; examples include the Canadian-Hungarian author David Szalay, winner of the 2025 Booker Prize, and the Mauritian author Nathacha Appanah, to name but a few. The issue of class identity will then be addressed, starting with the question of how much a social class shapes our lives. This will be followed by discussions on topics such as economic vulnerability, housing and work, featuring the writer Eva Baltasar and the urban planner Ezio Micelli. Also of interest is the talk by Riccardo Staglianò, with whom there will
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be a discussion on the thorny and highly topical issue of wealth redistribution. On the subject of inequality, the ‘Hate Speech’ strand is particularly noteworthy, where the Festival explores the question: ‘Where does hatred come from?’ A direct yet increasingly complex question; the Motus theatre company will take to the stage in an attempt to provide an answer. Following a section dedicated to technology and science, there will be a discussion on current geopolitical ‘balances’ as part of the thematic programme "Rules and Exceptions" with Francesco Costa and Simone Pieranni, whilst Eyal Weizman, Christian Greco and Paola Caridi will tackle the painful issue of the Middle East. Finally, there will be a focus on poetry, beginning with the Congolese poet Sarah Lubala, followed by a discussion on the importance of the word, drawing on St Francis of Assisi’s concept of preaching. These are just some of the topics and authors featured at the Festival, whilst activities for children will encourage them to explore nature, and for teenagers there will be the ‘ Young Questions’ programme, where they can tackle themes such as loneliness and mental health, sexuality and justice. There will also be opportunities for extrasensory experiences, whilst for the sense of hearing there will be musical performances by Emma Nolde, Dente and Dutch Nazari, among many others. Last but not least, the festive spirit will sweep through the city of Mantua, filling its squares, balconies and courtyards, creating a sense of togetherness through writing, play and dance. In this regard, it is worth mentioning the ‘In trenta parole’ challenge, launched by the Mantua community, which involves writing a shared story in just 30 words – a precious tale, by and for the community itself. Carnet Magazine agosto/settembre 2026
“DIAMO FORMA ALLE TUE IDEE, COLORE AI TUOI PROGETTI”.
info@mediaprint.org
UNA GITA FUORI PORTA... DIVERSA Da Brion fino ad Asolo, passando per Canova. di by Andrea Molinari
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on serve affrontare distanze enormi per concedersi una giornata diversa dal solito. A meno di due ore da Verona esiste un itinerario che unisce architettura contemporanea, uno dei borghi più belli del Veneto e arte del periodo neoclassico. È un percorso che attraversa la provincia di Treviso e che, in una sola giornata, permette di scoprire luoghi sorprendenti, spesso meno conosciuti rispetto alle classiche mete turistiche.
La prima tappa è il Memoriale Brion, a San Vito di Altivole, raggiungibile in circa un'ora e quaranta minuti d'auto da Verona. Progettato tra il 1969 e il 1978 dall'architetto veneziano Carlo Scarpa, è considerato uno dei massimi capolavori dell'architettura del Novecento. Nato come luogo di sepoltura della famiglia Brion, fondatrice della Brionvega, il complesso è molto più di un cimitero monumentale: è uno spazio in cui acqua, cemento, luce e natura
Memoriale Brion, San Vito di Altivole
Memoriale Brion, San Vito di Altivole
dialogano continuamente, dando vita a un percorso meditativo e ricco di simbolismi. Passeggiando tra i giardini, gli specchi d'acqua e gli edifici progettati nei minimi dettagli si comprende perché studiosi e appassionati arrivino qui da tutto il mondo. La visita richiede circa un'ora, è possibile accedere gratuitamente e tramite un’applicazione avrete anche una guida virtuale pronta a spiegarti ogni piccolo dettaglio. Terminata la visita, bastano 15 minuti di auto per raggiungere Asolo, spesso definita "la città dai cento orizzonti". Inserita tra i Borghi più belli d'Italia, conserva un centro storico elegante fatto di piazze, portici, vicoli acciottolati e palazzi storici. 46
Cultura
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Memoriale Brion, San Vito di Altivole
Via Roma, Asolo
Qui il tempo sembra rallentare. Vale la pena passeggiare in Piazza Garibaldi, salire fino alla Rocca, da cui si gode una splendida vista sulle colline circostanti, oppure visitare il Castello della Regina Cornaro, figura che contribuì a rendere Asolo uno dei salotti culturali più importanti del Rinascimento. Tra una bottega, un caffè storico e gli scorci che si aprono dietro ogni angolo, è il luogo ideale per concedersi una pausa pranzo o un aperitivo, vivendo l'atmosfera rilassata che da sempre conquista viaggiatori e artisti. Dopo aver esplorato il borgo, con altri 20 minuti di auto si arriva a Possagno, il paese natale di Antonio Canova. Qui si trova la Gypsotheca Antonio Canova, uno dei musei più importanti dedicati al grande scultore neoclassico. Al suo interno sono conservati i modelli originali in gesso utilizzati dall'artista per realizzare alcune delle sue opere più celebri. Camminare tra queste sculture permette di osservare da vicino il processo creativo di Canova, cogliendo dettagli e proporzioni spesso impossibili da apprezzare nei marmi custoditi nei musei di tutto il mondo. Oltre alla Gypsotheca è visitabile anche la
casa natale dello scultore, oggi trasformata in museo. Il biglietto intero si aggira intorno ai 13 euro e la visita completa richiede mediamente un'ora e mezza, risultando coinvolgente anche per chi non è un esperto d'arte. A pochi passi dal museo si trova il Tempio Canoviano, progettato dallo stesso Antonio Canova come luogo di culto e ispirato ai grandi edifici dell'antichità classica, con richiami al Pantheon di Roma e al Partenone di Atene. L'artista investì personalmente nella sua costruzione e riuscì a vedere completata soltanto una parte dell'opera prima della sua morte. All'interno si trovano opere dello stesso Canova e il
Conoscere.
luogo custodisce anche la sua tomba, rendendolo una tappa particolarmente suggestiva. L'ingresso è libero e la visita richiede circa trenta minuti. Da Possagno a Verona il viaggio di ritorno dura circa un'ora e 45 minuti, permettendo di concludere la giornata senza spostamenti eccessivi. In tutto sono poco più di tre ore e mezza di auto distribuite nell'arco della giornata, intervallate da soste ricche di fascino e facilmente gestibili. Un itinerario che alterna architettura, borghi storici e grande arte italiana, perfetto per chi cerca una gita fuori porta diversa dal solito o un weekend culturale senza allontanarsi troppo da Verona.
Rocca di Asolo
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A DAY TRIP... WITH A DIFFERENCE
From Brion to Asolo, via Canova.
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ou don’t need to travel vast distances to treat yourself to a day out with a difference. Less than two hours from Verona, there is an itinerary that combines contemporary architecture, one of the most beautiful villages in the Veneto region, and Neoclassical art. It is a route that winds through the province of Treviso and, in a single day, allows you to discover surprising places, often less well-known than the classic tourist destinations. The first stop is the Brion Memorial in San Vito di Altivole, about an hour and forty minutes’ drive from Verona. Designed between 1969 and 1978 by the Venetian architect Carlo Scarpa, it is considered one of the greatest masterpieces of 20th-century architecture. Originally intended as a burial place for the Brion family, founders of Brionvega, the complex is much more than a monumental cemetery: it is a space where water, concrete, light and nature are in constant dialogue, Ala Scarpa del Museo Gypsotheca
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Gesso originale di Adone inghirlandato da Venere di Antonio Canova
creating a meditative journey rich in symbolism. As you stroll through the gardens, past the reflecting pools and the buildings designed down to the smallest detail, you’ll understand why scholars and enthusiasts come here from all over the world. The visit takes about an hour; entry is free, and via an app you’ll also have a virtual guide ready to explain every little detail. Once the visit is over, it’s just a 15-minute drive to Asolo, often described as ‘the town of a hundred horizons’. Listed among Italy’s most beautiful villages, it boasts an elegant historic centre featuring squares, arcades, cobbled alleyways and historic buildings. Here, time seems to slow down. It’s well worth taking a stroll through Piazza Garibaldi, climbing up to the Rocca, from where you
can enjoy a splendid view of the surrounding hills, or visiting the Castle of Queen Cornaro, a figure who helped make Asolo one of the most important cultural hubs of the Renaissance. With its mix of shops, historic cafés and the views that open up around every corner, it is the ideal place to treat yourself to a lunch break or an aperitif, whilst soaking up the relaxed atmosphere that has always captivated travellers and artists alike. After exploring the village, a further 20-minute drive takes you to Possagno, the birthplace of Antonio Canova. Here you’ll find the Gypsotheca Antonio Canova, one of the most important museums dedicated to the great Neoclassical sculptor. Inside, the original plaster models used by the artist to create some of his most famous
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works are preserved. Walking amongst these sculptures allows you to observe Canova’s creative process at close quarters, noticing details and proportions that are often impossible to appreciate in the marble sculptures exhibited in museums around the world. In addition to the Gypsotheca, you can also visit the sculptor’s birthplace, which has now been converted into a museum. Full-price tickets are approximately 13 euros and a full tour takes an average of an hour and a half, making it an engaging experience even for those who are not art experts. Just a short walk from the museum stands the Tempio Canoviano, designed by Antonio Canova as his own place of worship and inspired by the great buildings of classical antiquity, with references to the Pantheon in Rome and the Parthenon in Athens. The Teseo e il Centauro di Antonio Canova
Borgo storico di Asolo
artist personally invested in its construction and only managed to see part of the work completed before his death. Inside, there are works by Canova himself, and the site also houses his tomb, making it a particularly evocative place to visit. Admission is free and a visit takes about thirty minutes.
The return journey from Possagno to Verona takes about an hour and 45 minutes, allowing you to round off the day without excessive travel times. In total, it takes just over three and a half hours by car, spread throughout the day, with charming stops along the way that are easily managed. An itinerary that combines architecture, historic villages and great Italian art, perfect for those looking for a change of pace from the usual day trips or a cultural weekend without straying too far from Verona. Tempio Canoviano
Conoscere.
Culture
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L’ESPERTO RISPONDE Perché è così importante che ogni cittadina e cittadino si impegni al massimo per fare una corretta raccolta differenziata?
Why is it so important that every citizen does their utmost to sort their waste correctly?
La raccolta differenziata è uno dei passi utili a garantire il riciclo e il recupero dei materiali presenti nel rifiuto. In breve, consiste nella separazione manuale dei rifiuti alla fonte, cioè là dove sono generati (casa, ufficio, impianto industriale, locale commerciale, spazi pubblici e via di seguito). Una volta raccolti, i rifiuti possono essere avviati al riciclo. Il riciclo è quell’insieme di operazioni che permette di ottenere prodotti, materiali o sostanze riutilizzabili a partire dai rifiuti, attraverso una prima fase di selezione, in cui si eliminano i materiali estranei – residui di selezione, per poi essere avviati al processo di riciclo vero e proprio. A seconda del materiale di cui è composto il rifiuto, si fa ricorso a tecnologie di trattamento diverse: vetro, carta, plastica, legno, alluminio, acciaio seguono dunque percorsi di riciclaggio molto differenti tra loro. Tutti i rifiuti prodotti devono essere il più possibile recuperati, altrimenti è necessario ricorrere allo smaltimento in discarica.
Separate waste collection is one of the key steps in ensuring the recycling and recovery of materials contained in waste. In short, it involves the manual separation of waste at source, that is, where it is generated (at home, in the office, at industrial sites, in commercial premises, in public spaces, and so on). Once collected, the waste can be sent for recycling. Recycling is the set of operations that enables the production of reusable products, materials or substances from waste, through an initial sorting stage in which foreign materials – sorting residues – are removed, before the waste is sent on to the actual recycling process. Depending on the material the waste is made of, different treatment technologies are used: glass, paper, plastic, wood, aluminium and steel therefore follow very different recycling pathways. All waste produced must be recovered as much as possible; otherwise, it must be disposed of in landfill.
Di volta in volta selezioneremo la domanda più interessante e un esperto di Amia risponderà. Continuate a fare domande sul nostro profilo instagram, tante sorprese in arrivo per chi partecipa!
From time to time we will select the most interesting question and an expert from Amia will answer. Keep asking questions on our instagram profile, lots of surprises coming up for those who participate!
RIFIUTI, RACCOLTA DIFFERENZIATA AL 60% NEL 2025 Cassonetti smart e porta a porta vincono. di by Federica Clemente In collaborazione con in collaboration with AMIA Verona
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l 2025 segna un ulteriore passo in avanti nella percentuale di raccolta differenziata, che arriva ora alla soglia del 60% e la supera (i decimali saranno comunicati con un rapporto ufficiale dell’Arpav prossimamente), dimostrando così la possibilità concreta di arrivare al 65% chiesto dalla Regione. Dal 2015, quando la percentuale cittadina si assestava al 50,8%, dopo anni di immobilismo, il graduale passaggio al nuovo sistema di raccolta differenziata che ha riguardato prima il completamento della Settima circoscrizione e, a seguire, la Sesta, la Quinta, la Quarta e ora alla Prima, ha dato i suoi frutti. Questo dato ha una ricaduta anche in termini economici: nel 2025, i costi dello smaltimento sono stati di 13.860.618 euro con un aumento di soli 130 mila euro circa nonostante il rincaro di 800mila euro dovuto alla sovratassa regionale, fino a che non si arriva alla fatidica soglia del 65%. AMIA Verona sta progressivamente cambiando tutto il sistema di raccolta dei rifiuti verso un sistema combinato tra cassonetti ad accesso controllato e porta a porta (a sola esclusione del vetro che rimane l’unico rifiuto con cassonetti a accesso libero). Ne abbiamo parlato con Martina Redivo, ingegnera ambientale e consigliera del CdA di AMIA Verona. Perché è stato scelto questo sistema combinato, che vantaggi ha? In termini di % di differenziata, il porta a porta è quello che ha performance migliori. Tuttavia, qui le criticità sono operative: carenza Conoscere.
Martina Redivo, consigliera CdA AMIA Verona
sul mercato del lavoro di personale patente C e impiego logorante sul lungo periodo. Da qui la scelta, che risale a circa 8 anni fa, di non pianificare un pap “estremo” – da cui altre realtà come ad esempio Mantova si stanno allontanando – ma un sistema combinato tra cassonetti ad accesso controllato (che garantisce comunque percentuali in linea con il pap) e porta a porta. Non sarebbe più facile, ed economico, buttare tutto insieme e separare in seconda battuta, tramite appositi macchinari? La differenziazione "a valle" è il processo industriale di separazione meccanica ed ecologica dei materiali riciclabili. Questo sistema richiede però sempre una corretta differenziazione iniziale "a monte" (il conferimento) per evitare lo scarto nei centri di recupero. Per quanto i processi di recupero di materia dai rifiuti siano in costante evoluzione, il riciclo rimane un’operazione complessa che a sua volta genera ulteriori residui. Oltre al risvolto economico, quali ricadute ci saranno sulla città al raggiungimento della soglia del 65%? Una percentuale elevata di raccolta differenziata apporta notevoli vantaggi, trasformando i rifiuti da problema a risorsa. I benefici principali si concentrano su tre ambiti. Il primo riguarda la tutela ambientale: meno rifiuti destinati alle discariche diminuiscono l'inquinamento del suolo e delle falde acquifere. Inoltre, il riciclo diminuisce Sustainability
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of controlled-access bins and door-to-door collection (with the sole exception of glass, which remains the only waste type collected via open-access bins). We discussed this with Martina Redivo, an environmental engineer and member of the AMIA Verona Board of Directors.
l'estrazione di nuove materie prime e abbatte le emissioni climalteranti. C’è poi la questione del risparmio energetico: processare materiale riciclato richiede molta meno energia rispetto alla produzione di oggetti ex novo. E ancora, il fronte dell’Economia circolare e occupazione: il recupero di materiali crea nuove filiere industriali, genera posti di lavoro. L'effettivo ritorno economico per il singolo cittadino sulla tariffa dei rifiuti può variare a seconda del sistema di gestione locale. Tuttavia, una gestione efficiente genera un risparmio indiretto e globale per l'intera collettività.
WASTE: 60% SEPARATE COLLECTION BY 2025
Smart bins and door-to-door collection prove successful.
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he year 2025 marks a further step forward in the rate of separate waste collection, which has now reached and exceeded the 60 per cent threshold (the exact figures will be announced in an official ARPAV report shortly), thus demonstrating that it is genuinely possible to achieve the 65 per cent target set by the Region. Since 2015, when the city’s recycling rate stood at 50.8% following years of stagnation, the gradual transition to the new separate waste collection system – which first saw the completion of the Seventh district, followed by the Sixth, Fifth, Fourth and now the First – has borne fruit. This figure also has economic implications: in 2025, disposal costs amounted to €13,860,618, with an increase of only around €130,000 despite the €800,000 rise due to the regional surcharge, until the crucial 65 per cent threshold is reached. AMIA Verona is gradually transforming its entire waste collection system into a combined system
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Sostenibilità
Why was this combined system chosen, and what are its advantages? In terms of the percentage of waste sorted for recycling, door-to-door collection performs best. However, the challenges here are operational: a shortage of staff with a Category C driving licence on the labour market, and the job being physically demanding in the long term. Hence the decision, taken around eight years ago, not to plan an ‘extreme’ doorto-door scheme – from which other local authorities, such as Mantua, are now moving away – but rather a combined system of controlled-access bins (which still guarantees recycling rates in line with those of door-to-door collection) and door-to-door collection. Wouldn’t it be easier – and cheaper – to throw everything in together and sort it afterwards using specialised machinery? ‘Downstream’ sorting is the industrial process of mechanically and ecologically separating recyclable materials. However, this system always requires correct initial ‘upstream’ sorting (at the point of disposal) to avoid waste at recycling centres. Although processes for recovering materials from waste are constantly evolving, recycling remains a complex operation which, in turn, generates further residues. Apart from the economic implications, what impact will reaching the 65 per cent threshold have on the city? A high rate of separate waste collection brings significant benefits, transforming waste from a problem into a resource. The main benefits fall into three areas. The first concerns environmental protection: reducing the amount of waste sent to landfill helps mitigate soil and groundwater pollution. Furthermore, recycling reduces the extraction of new raw materials and cuts climate-impacting emissions. Then there is the benefit of energy conservation: processing recycled material requires far less energy than producing items from scratch. Additionally, there is the aspect of the circular economy and employment: the recovery of materials creates new industrial supply chains and generates jobs. The actual financial benefit for individual citizens in terms of their waste collection charges may vary depending on the local waste management system. However, efficient management generates indirect and overall collective savings for the whole community. Carnet Magazine agosto/settembre 2026
BALLARINI INTERNI, NUOVA APERTURA AD AFFI Un nuovo spazio di design sul Garda. di by Andrea Molinari
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al laboratorio artigianale nato nel 1946 nel cuore della Valpolicella a una realtà che oggi progetta e arreda abitazioni in tutta Italia e all'estero. Ballarini Interni continua a crescere senza dimenticare le proprie radici, unendo la tradizione della falegnameria alla progettazione d'interni e alla collaborazione con alcuni dei più importanti marchi del design. Dal 1° settembre l'azienda inaugurerà un nuovo capitolo della sua storia con l'apertura dello showroom di Affi, il terzo punto vendita dopo
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Ballarini Interni, Marano di Valpolicella
Conoscere.
la sede storica in Valpolicella e quella di Rovereto. Un progetto che nasce per essere molto più di uno showroom: uno spazio dedicato alle idee, alla consulenza e alla progettazione. L'apertura del nuovo showroom è prevista per il 1° settembre, mentre l'inaugurazione ufficiale si terrà nel mese di ottobre. Ne abbiamo parlato con Alberto Cetti, amministratore delegato di Ballarini Interni. Perché avete scelto di aprire proprio ad Affi? Affi rappresenta oggi uno
snodo strategico tra Verona, il Lago di Garda e il Trentino. Lavoriamo sempre più spesso con clienti stranieri, soprattutto provenienti da Germania, Belgio, Olanda e altri Paesi del Nord Europa, che scelgono il Garda per acquistare o ristrutturare una casa. Essere presenti qui significa essere ancora più vicini a questo mercato, ma anche ai clienti veronesi. La sede storica in Valpolicella resterà un punto di riferimento importante: il nuovo showroom non la sostituisce, ma completa la nostra presenza sul territorio. Che tipo di showroom avete immaginato? Non sarà una classica esposizione di mobili. Abbiamo pensato a uno spazio contemporaneo, dove la progettazione sarà protagonista. Ci saranno strumenti digitali, ambienti immersivi e tutto ciò che serve per aiutare il cliente a visualizzare il progetto prima ancora che venga realizzato. Sarà un luogo in cui confrontarsi con i nostri professionisti e dove anche architetti e progettisti esterni potranno lavorare insieme a noi. Innovation
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Valgatara – Head office
Rovereto – Showroom
Via del Lavoro 18,
Via Varini 50,
37020 Valgatara di Valpolicella
38060 Marco di Rovereto
Verona VR
Trento TN
tel. +39 045 6800525
tel. +39 0464 943220
info@ballarini-interni.com
info@ballarini-interni.com
FB @BallariniInterni
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IG @ballarini_interni
Carnet Magazine agosto/settembre 2026
Ballarini Interni è un'azienda con quasi ottant'anni di storia. Quanto conta oggi questa esperienza? Conta moltissimo. Siamo arrivati alla terza generazione e continuiamo a credere nella qualità, nella progettazione e nella nostra falegnameria interna, che ci permette di realizzare ciò che l'industria spesso non può offrire. Crescere, per noi, significa innovare senza perdere ciò che ci ha reso riconoscibili.
BALLARINI INTERNI, NEW OPENING IN AFFI
A new design space near Lake Garda.
From the artisan workshop founded in 1946 in the heart of Valpolicella to a company that today designs and furnishes homes throughout Italy and abroad. Ballarini Interni continues to grow without forgetting its roots, combining the tradition of cabinetmaking with interior design and collaborations with some of the most important design brands. From 1 September, the company will begin a new chapter in its history with
the opening of its showroom in Affi, its third outlet following its historic headquarters in Valpolicella and the one in Rovereto. This project is designed to be much more than just a showroom: a space dedicated to ideas, consultancy and design. The new showroom is due to open on 1 September, whilst the official opening will take place in October. We spoke to Alberto Cetti, managing director of Ballarini Interni, about this. Why did you choose to open in Affi specifically? Affi is now a strategic hub between Verona, Lake Garda and Trentino. We are working increasingly with international clients, particularly from Germany, Belgium, the Netherlands and other Northern European countries, who choose Lake Garda to purchase or renovate a home. Having a presence here means being even closer to this market, but also to our clients in Verona. Our historic headquarters in Valpolicella will remain an important point of reference: the new showroom does not replace it, but complements our presence in the area.
What sort of showroom have you envisaged? It won’t be a traditional furniture showroom. We’ve envisaged a contemporary space where design takes centre stage. There will be digital tools, immersive environments and everything needed to help clients visualise the project even before it’s realised. It will be a place where clients can consult with our professionals and where external architects and designers can also work alongside us. Ballarini Interni is a company with a history stretching back almost eighty years. How important is this experience today? It is extremely important. We are now in our third generation and we continue to believe in quality, design and our in-house joinery workshop, which enables us to create what the industry often cannot offer. For us, growing means innovating without losing sight of what has made us distinctive.
Team Ballarini Interni
Conoscere.
Innovation
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PERCHÈ CONVIENE CAMBIARE LE FINESTRE? Report Studio day Finstral Oppeano.
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Studio Finstral Oppeano
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Innovazione
Visita stabilimento Finstral Oppeano
parte degli edifici esistenti è costituita da abitazioni realizzate negli anni del dopoguerra, quando l’energia ancora costava poco. Ora che il prezzo del riscaldamento è in continua crescita (vedi la situazione attuale) per chi abita in quelle case, è fondamentale capire il reale vantaggio nel compiere questo passo. Certamente ogni edificio ha le sue caratteristiche ma per ogni fabbricato (casa, negozio, hotel, ufficio) esistono delle soluzioni che permettono di migliorare il comfort termico e di ridurre i consumi energetici. I serramenti Finstral contribuiscono in modo decisivo all’isolamento dell’involucro edilizio e di conseguenza alla riduzione del fabbisogno energetico e delle emissioni di CO2. Un’abitazione con nuovi serramenti può far risparmiare fino ad Carnet Magazine agosto/settembre 2026
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econdo stime della Commissione europea, il 36% del consumo finale di energia e ca. il 25% delle emissioni di CO2 in ambito UE sono riconducibili all’edilizia. Che si parli di nuove costruzioni e/o di ristrutturazioni le finestre sono spesso l’ultimo pensiero. In realtà la finestra rappresenta un elemento cruciale per avere più efficienza energetica, più comfort, più sicurezza. E se in queste situazioni risulta più semplice la consulenza, nel caso di vecchie abitazioni dove invece si abbia in mente di cambiare/sostituire le vecchie finestre come far capire, toccare con mano, rendere concreto il vantaggio? Sostituire i serramenti costituisce uno delle azioni più significative per ridurre i consumi energetici delle abitazioni e aiuta a risparmiare sui costi di riscaldamento e raffrescamento. Ecco perché Finstral ha organizzato nelle giornate del 27 e 28 marzo scorsi presso lo stabilimento di Mazzantica di Oppeano, lo studio day Finstral, un’occasione per tutti per vedere dal vivo la produzione dei vetri, delle finestre e delle ultime novità nel campo dei serramenti. In provincia di Verona la maggior
Check-up delle finestre
un 30% sulle spese di riscaldamento. Pensiamo anche ai benefici che si hanno nel periodo estivo per chi utilizza sistemi di raffrescamento (che in termini monetari incide 3 volte di più sulla spesa) con i nuovi serramenti a basso consumo energetico che consentono di mantenere per lungo tempo la temperatura interna grazie alla minore dispersione: il vantaggio è veramente notevole (bollette più basse, impianti che lavorano meno, più comfort). Piccoli numeri che contribuiscono a migliorare la qualità del nostro ambiente interno e un investimento che rende quindi, anche in termini di sostenibilità. 3,5 anni " (mod. Fraunhofer Italia Research) è il tempo necessario affinchè, grazie alla riduzione del fabbisogno energetico dell’abitazione, i nuovi infissi compensino le emissioni di CO2 che hanno generato, derivanti da materiali, produzione e posa. Ogni componente della finestra Finstral è completamente riciclabile e noi ci ispiriamo alle cosiddette strategie “R” - Recuperare, Riciclare, Riprogettare, Rinnovare, Riparare, Riutilizzare.
WHY IS IT WORTH REPLACING YOUR WINDOWS?
Finstral Oppeano Studio Day Report.
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ccording to European Commission estimates, 36 per cent of final energy consumption and approximately 25 per cent of CO₂ emissions within the EU are attributable to the building sector. Whether we’re talking about new builds and/ or renovations, windows are often the last thing on people’s minds. In reality, windows are a crucial element in achieving greater energy efficiency, greater comfort and greater safety. And whilst it is easier to provide consultation for these projects, in the case of older homes where the plan is to replace old windows, how can we help people understand the benefits, experience them first-hand and make them tangible? Replacing windows is one of the most significant Conoscere.
steps towards reducing a home’s energy consumption and helps to save on heating and cooling costs. That is why Finstral organised the Finstral Study Day on 27 and 28 March at its Mazzantica di Oppeano plant – an opportunity for everyone to see first-hand the production of glass, windows and the latest innovations in the field of windows and doors. In the province of Verona, most existing buildings are homes built in the post-war years, when energy was still cheap. Now that the cost of heating is constantly rising (as we are seeing at present), it is essential for those living in these homes to understand the real benefits of taking this step. Of course, every building has its own characteristics, but for every type of building (house, shop, hotel, office) there are solutions that improve thermal comfort and reduce energy consumption. Finstral windows and doors make a decisive contribution to the insulation of the building envelope and, consequently, to reducing energy requirements and CO₂ emissions. A home fitted with new windows and doors can save up to 30 per cent on heating costs. Let’s also consider the benefits during the summer months for those who use cooling systems (which, in monetary terms, account for three times more): new energy-efficient windows help maintain the indoor temperature for longer thanks to reduced heat loss. The benefits are truly significant (lower bills, systems running less, greater comfort). Small figures that help improve the quality of our indoor environment and an investment that therefore pays off, even in terms of sustainability. 3.5 years " (based on the Fraunhofer Italia Research model) is the time required for the new windows and doors to offset the CO₂ emissions they generated – arising from materials, production and installation – thanks to the reduction in the home’s energy requirements. Every component of a Finstral window is fully recyclable, and we are guided by the so-called ‘R’ strategies – Recover, Recycle, Redesign, Renew, Repair, Reuse. Visita vetreria Finstral Oppeano
Innovation
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LE RUBRICHE.
ALLA SCOPERTA DELL’IPOGEO DI SANTA MARIA IN STELLE Il tesoro nascosto della Valpantena. di by Miriam Cetti Ph archivio fotografico Diocesi di Verona
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pochi chilometri da Verona, nel cuore della Valpantena, si trova uno dei luoghi più affascinanti e meno conosciuti del patrimonio storico-artistico veneto, un luogo capace di sorprendere anche il viaggiatore più esperto. Immerso tra il verde delle colline e la pace di un piccolo borgo, è inoltre la meta perfetta per una gita in queste calde giornate estive, per uscire dalla frenesia della città e visitare un monumento unico nel panorama archeologico italiano, dove storia, arte e spiritualità si intrecciano in un racconto che attraversa quasi duemila anni. Dove sono? Venite con me alla scoperta dell'Ipogeo di Santa Maria in Stelle. Comunemente chiamato anche "il Pantheon", il sito è nascosto sotto la chiesa di Santa Maria Assunta, nell'omonimo
borgo della Valpantena. Il termine ipogeo, dal greco hypó (sotto) e gê (terra), descrive perfettamente la natura di questo luogo: un ambiente sotterraneo in cui il tempo sembra essersi fermato. E ad accompagnare ogni visitatore è il suono dell'acqua, che continua a scorrere come duemila anni fa, creando un'atmosfera raccolta e suggestiva. Acqua, che è proprio il vero filo conduttore della storia dell'Ipogeo. Le sue origini risalgono, infatti, al I secolo d.C., quando la Gens Pomponia, importante famiglia romana insediata nella zona, realizzò un acquedotto per convogliare le sorgenti della valle. Due secoli più tardi Publio Pomponio Corneliano trasformò quell'opera idraulica in un ninfeo, un luogo sacro dedicato al culto delle ninfe delle
Cella Nord, Ipogeo Santa Maria in Stelle (ph Luciano Bonazzi)
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acque. La sorgente, da semplice risorsa naturale, divenne così protagonista di uno spazio destinato alla spiritualità. Con l'arrivo del cristianesimo, il monumento cambiò ancora volto. Secondo la tradizione fu san Zeno, vescovo di Verona, a consacrare l'antico ninfeo come primo fonte battesimale fuori dalle mura cittadine, trasformando l'acqua in simbolo di rinascita e di nuova vita. Intorno a questo spazio sorsero due ambienti laterali destinati probabilmente alla catechesi, decorati con uno straordinario ciclo di affreschi paleocristiani che ancora oggi rappresentano il cuore artistico dell'Ipogeo. Le pitture, di IV e V secolo, raffigurano episodi dell'Antico e del Nuovo Testamento e testimoniano uno dei momenti più significativi della storia dell'arte cristiana. In un'epoca in cui pochi sapevano leggere, erano proprio le immagini a raccontare le Sacre Scritture e a trasmettere il messaggio della fede. Camminando tra
queste pareti si percepisce con chiarezza il passaggio dal mondo romano a quello cristiano, in un dialogo continuo tra culture, simboli e tradizioni. Nei secoli successivi l'Ipogeo divenne anche meta di pellegrinaggio grazie alla Manus Dei, la suggestiva raffigurazione della Mano di Dio, davanti alla quale diaconi e presbiteri lasciavano incisi i loro nomi sulle pareti come testimonianza del passaggio. Infine, la sua importanza fu riconosciuta ufficialmente nel 1187, quando papa Urbano III consacrò il santuario rendendolo idoneo alle celebrazioni liturgiche. Grazie a un importante intervento di restauro, avviato nel 2004, che ha ridato nuova vita al complesso, dal 2018 l'Ipogeo è nuovamente visitabile grazie all'impegno dell'Associazione Ipogeo Stelle, che ne cura la tutela e la valorizzazione insieme alle istituzioni locali. Visitare l'Ipogeo di Santa Maria in Stelle significa scendere nelle profondità
Ipogeo, Santa Maria in Stelle (ph Daniele Cortese)
Santa Maria in Stelle, Verona
per risalire alle radici della nostra storia. Acquedotto romano, ninfeo pagano, fonte battesimale, luogo di catechesi e santuario medievale: pochi monumenti riescono a raccontarci con altrettanta efficacia le trasformazioni dei secoli come questo. Un vero tesoro nascosto, lontano dai percorsi più battuti, che merita di essere scoperto. Curiosità: il borgo di Santa Maria in Stelle prende il nome da un affresco con un cielo stellato dipinto in una volta dell'Ipogeo.
DISCOVERING THE HYPOGEUM OF SANTA MARIA IN STELLE
The hidden treasure of Valpantena.
Just a few kilometres from Verona, in the heart of the Valpantena, lies one of the most fascinating and least well-known sites of the Veneto’s historical and artistic heritage – a place capable of surprising even the most seasoned traveller. Nestled amongst the green hills and the tranquillity of a small village, it is also the perfect destination for a day trip on these hot summer days, offering a chance to escape the hustle and bustle of the city and visit a monument that 60
Carnet Magazine agosto/settembre 2026
Ipogeo, Santa Maria in Stelle (ph Daniele Cortese)
is unique in Italy’s archaeological landscape, where history, art and spirituality intertwine in a narrative spanning almost two thousand years. Where am I? Come with me to explore the Hypogeum of Santa Maria in Stelle. Commonly known as "the Pantheon", the site lies hidden beneath the church of Santa Maria Assunta, in the village of the same name in the Valpantena. The term "hypogeum", from the Ancient Greek hypó (under) and gê (earth), perfectly describes the nature of this place: an underground space where time seems to have stood still. And accompanying every visitor is the sound of water, which continues to flow just as it did two thousand years ago, creating an intimate and evocative atmosphere. Water is, in fact, the true thread running through the history of the Hypogeum. Its origins date back, in fact, to the 1st century AD, when the Gens Pomponia, an important Roman family settled in the area, Le rubriche.
built an aqueduct to channel the valley’s springs. Two centuries later, Publius Pomponius Cornelianus transformed that hydraulic structure into a nymphaeum, a sacred place dedicated to the worship of the water nymphs. The spring, once a simple natural resource, thus became the focal point of a space devoted to spirituality. With the arrival of Christianity, the monument underwent yet another transformation. According to tradition, it was Saint Zeno, Bishop of Verona, who consecrated the ancient nymphaeum as the first baptismal font outside the city walls, transforming the water into a symbol of rebirth and new life. Two side chambers were built around this space, probably intended for catechesis, and decorated with an extraordinary cycle of early Christian frescoes which still form the artistic heart of the Hypogeum today. The paintings, dating from the 4th and 5th centuries, depict episodes from the Old and New Testaments and bear witness
to one of the most significant periods in the history of Christian art. At a time when few people could read, it was the images themselves that recounted the Holy Scriptures and conveyed the message of faith. Walking amongst these walls, one can clearly sense the transition from the Roman world to the Christian one, in a continuous dialogue between cultures, symbols and traditions. In the centuries that followed, the Hypogeum also became a place of pilgrimage thanks to the Manus Dei, the striking depiction of the Hand of God, before which deacons and priests would engrave their names on the walls as a testament to their visit. Finally, its importance was officially recognised in 1187, when Pope Urban III consecrated the sanctuary, making it suitable for liturgical celebrations. Thanks to a major restoration project, launched in 2004, which has breathed new life into the complex, the Hypogeum has once again been open to visitors since 2018, thanks to the efforts of the Associazione Ipogeo Stelle, which oversees its conservation and promotion in collaboration with local institutions. Visiting the Hypogeum of Santa Maria in Stelle means descending into the depths to trace the roots of our history. A Roman aqueduct, a pagan nymphaeum, a baptismal font, a place of catechesis and a medieval sanctuary: few monuments manage to recount the transformations of the centuries as effectively as this one. A real hidden gem, off the beaten track, which is well worth discovering. Curiosity: the village of Santa Maria in Stelle takes its name from a fresco depicting a starry sky painted on one of the vaults of the Hypogeum. 61
ORIZZONTI SOSTENIBILI: LA MONTAGNA PER TUTTI Joëlette, accessibilità e montagnaterapia in Lessinia e sul Baldo. di by Marta Tarasconi
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er molti la montagna è sinonimo di libertà, ma non sempre è uno spazio accessibile a tutti, soprattutto per chi ha difficoltà motorie. Negli ultimi anni, però, qualcosa sta cambiando. Strumenti come la joëlette e una crescente attenzione all’accessibilità stanno aprendo nuovi orizzonti. Non è un caso che oggi si parli sempre più spesso “montagnaterapia” e “escursionismo adattato”: come ci spiegano Aldo Rizzotti e Mauro Albano del CAI Verona, «la montagnaterapia viene eseguita per alcune problematiche in modo continuativo e sotto la guida di un medico specialista. Per escursionismo adattato si intende l’accompagnamento in ambiente montano di persone con capacità motorie ridotte, servendosi di speciali ausili al fine di permettere 62
loro di frequentare ambienti altrimenti irraggiungibili». La joëlette è una speciale carrozzina da fuoristrada, dotata di una sola ruota centrale e sostenuta da due o più accompagnatori. Grazie a questo ausilio, persone con disabilità motoria possono affrontare sentieri di montagna che altrimenti sarebbero inaccessibili. Non si tratta solo di un mezzo tecnico, ma di uno strumento relazionale. Proprio sul significato più profondo di queste esperienze si inserisce la riflessione di Emanuele Brunelli del CAI Verona: «quando si parla di montagna accessibile, spesso l’attenzione si concentra sugli aspetti tecnici - sentieri, ausili, rifugi o attrezzature - ma rappresentano solo una parte del progetto». La montagna, infatti, non è solo un luogo da
rendere percorribile, ma uno spazio da vivere insieme. L’impegno in questo ambito è cresciuto anche a livello istituzionale: «la montagnaterapia e l’escursionismo adattato sono attualmente attività istituzionali del CAI», spiegano Rizzotto e Albano. Dal 2020, inoltre,
Carnet Magazine agosto/settembre 2026
si tiene ogni anno il Raduno Nazionale CAI di escursionismo adattato, segno di una sensibilità sempre più diffusa. Un lavoro che, come sottolinea Brunelli, si fonda soprattutto sulla relazione: «la montagnaterapia è soprattutto un percorso di relazione. La montagna diventa uno strumento educativo, riabilitativo e sociale, capace di creare legami, stimolare l’autonomia e rafforzare l’autostima». Non si tratta solo di raggiungere una meta: «l’obiettivo non è semplicemente portare una persona in vetta, ma permetterle di vivere la montagna come qualsiasi altro escursionista». L’accessibilità in montagna, però, non si esaurisce nell’uso di strumenti specifici. È un concetto più ampio, che riguarda la progettazione dei percorsi, la segnaletica, la formazione degli accompagnatori e, soprattutto, un cambio di mentalità. Anche dal punto di vista pratico restano delle sfide: «il CAI ha definito un sistema di classificazione dei sentieri per carrozzine da fuoristrada; però ancora non esistono mappe che descrivono la percorribilità dei vari sentieri», spiegano Rizzotti e Albano. Negli ultimi anni il gruppo montagnaterapia del CAI
Le rubriche.
Verona ha sviluppato numerose iniziative sul territorio: «ogni uscita viene preparata insieme agli operatori scegliendo itinerari adeguati e ponendo sempre al centro la sicurezza e il benessere del gruppo». Esperienze che coinvolgono la Lessinia e il Monte Baldo e che dimostrano come la montagna possa diventare uno spazio realmente condiviso. Molto resta ancora da fare. «Sarebbe utile disporre di una rete sempre più ampia di sentieri realmente accessibili anche i rifugi stanno dimostrando una crescente sensibilità», osserva Brunelli, sottolineando come spesso siano proprio l’accoglienza e la disponibilità a fare la differenza. Promuovere l’accessibilità in montagna, dunque, non è solo una questione tecnica o organizzativa: è una scelta culturale. È decidere che la bellezza dei paesaggi, il silenzio dei boschi e l’orizzonte aperto delle vette debbano essere patrimonio condiviso. «La nostra esperienza ci insegna che la montagna è uno dei luoghi più inclusivi che esistano, — conclude Brunelli — sul sentiero non contano le differenze, ma il camminare insieme».
SUSTAINABLE HORIZONS: THE MOUNTAINS FOR EVERYONE
Joëlette, accessibility and mountain therapy in Lessinia and on Mount Baldo.
For many, the mountains are synonymous with freedom, but they are not always accessible to everyone, especially for those with mobility difficulties. In recent years, however, things have been changing. Tools such as the Joëlette and a growing focus on accessibility are opening up new horizons. It is no coincidence that today we hear more and more about "mountain-based therapy" and "adapted hiking": as Aldo Rizzotti and Mauro Albano of the CAI Verona explain, "mountain therapy is carried out on an ongoing basis for certain conditions under the guidance of a specialist doctor. Adapted hiking refers to guiding people with reduced mobility in a mountain environment, using special aids to enable them to access areas that would otherwise be out of reach”. The Joëlette is a special off-road wheelchair, fitted with a single central wheel and supported by two or more guides. Thanks to this aid, people with mobility impairments 63
can tackle mountain trails that would otherwise be inaccessible. It is not merely a technical aid, but a tool for building relationships. It is precisely on the deeper meaning of these experiences that Emanuele Brunelli of the CAI offers his reflection: “When we talk about accessible mountains, attention often focuses on the technical aspects – trails, aids, mountain huts or equipment – but these represent only part of the project.” The mountains, in fact, are not merely a place to be made accessible, but a space to be experienced together. Commitment in this area has also grown at an institutional level: “Mountain therapy and
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adapted hiking are now official CAI activities,” explain Rizzotto and Albano. Furthermore, since 2020, the CAI National Gathering for Adapted Hiking has been held annually, a sign of an increasingly widespread awareness. This work, as Brunelli emphasises, is based above all on relationships: “Mountain therapy is, above all, a relational journey. The mountains become an educational, rehabilitative and social tool, capable of forging bonds, fostering independence and boosting selfesteem”. It is not simply a matter of reaching a destination: “the aim is not simply to take a person to the summit, but to enable them to experience the mountains just like any other hiker”. Accessibility in the mountains, however, is not limited to the use of specific equipment. It is a broader concept, encompassing route design, signposting, the training of guides and, above all, a change in mindset. From a practical point of view, too, challenges remain: “The CAI has established a classification system for off-road wheelchairaccessible trails; however, there are still no maps detailing the accessibility of the various trails,” explain Rizzotti and Albano.
In recent years, the CAI Verona mountain therapy group has developed numerous initiatives in the area: “Each outing is prepared in collaboration with the guides, choosing suitable routes and always prioritising the safety and well-being of the group.” These experiences, which take place in Lessinia and on Monte Baldo, demonstrate how the mountains can become a truly shared space. Much remains to be done. “It would be useful to have an everexpanding network of genuinely accessible trails; mountain huts are also becoming increasingly aware”, observes Brunelli, emphasising how it is often the warmth of welcome and willingness to help that make all the difference. Promoting accessibility in the mountains, therefore, is not merely a technical or organisational issue: it is a cultural choice. It means deciding that the beauty of the landscapes, the silence of the woods and the open horizon of the peaks should be a shared heritage. “Our experience teaches us that the mountains are among the most inclusive places that exist”, concludes Brunelli. “On the trail, it's not differences that matter, but walking together.”
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IN SCENA Classici, riscritture e nuove emozioni per gli spettacoli di agosto e settembre. di by Federica Clemente
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’estate non è ancora finita e la scena culturale continua a essere ricca di appuntamenti. Anche nei mesi di agosto e settembre sono numerose le occasioni per vivere il teatro, la musica e lo spettacolo dal vivo: prosegue la stagione operistica in Arena, continua l’Estate Teatrale Veronese al Teatro Romano e si moltiplicano gli eventi ospitati nei cortili, nelle corti, nei chiostri e nei diversi spazi teatrali della città. Abbiamo scelto alcuni spettacoli che hanno attirato la nostra attenzione e che meritano di essere inseriti tra i prossimi appuntamenti da non perdere: proposte diverse tra loro, capaci di raccontare il teatro nelle sue molte forme, dalla rilettura dei grandi classici alle esperienze più immersive, fino agli spettacoli pensati per le famiglie. Il primo appuntamento Le rubriche.
da segnare in calendario è Romeo e Giulietta in the war, in programma il 1° settembre al Teatro Romano, con Stefano Massini e l’Orchestra Multietnica di Arezzo. Un progetto in cui Massini, uno dei più apprezzati narratori e drammaturghi contemporanei, si mette in gioco di una nuova riscrittura del capolavoro shakespeariano. Al centro non c’è soltanto la storia dei due celebri amanti di Verona, ma la ricerca di nuovi Romeo e Giulietta, di quegli amanti clandestini che, in ogni epoca e in ogni parte del mondo, hanno continuato a vivere la forza e la fragilità di un amore ostacolato. Con il suo stile inconfondibile, capace di intrecciare racconto, teatro e riflessione, Massini accompagna il pubblico in un viaggio dentro una delle storie d’amore più conosciute di
sempre, restituendole una nuova dimensione contemporanea. Ad arricchire lo spettacolo sarà la presenza dell’Orchestra Multietnica di Arezzo, che attraverso suoni e suggestioni provenienti da culture diverse contribuisce a creare un dialogo tra mondi lontani e vicini. Un altro appuntamento da non perdere è Amleto² di Filippo Timi, in scena al Teatro Romano il 10 e 11 settembre. Uno spettacolo che riparte da Verona, un lavoro che ha rappresentato un momento fondamentale nel percorso artistico di Filippo Timi, consacrandolo nel panorama teatrale contemporaneo. Partendo da uno dei testi più celebri di Shakespeare, Timi rielabora e trasforma la tragedia originale, portandola verso una dimensione completamente nuova. Amleto² diventa 65
così un teatro dell’eccesso e dell’immaginazione, un elogio della follia in cui il dramma lascia spazio alla commedia, senza però perdere la profondità e le inquietudini del testo shakespeariano. Una rilettura irriverente e visionaria, dove il personaggio di Amleto viene scomposto e ricostruito attraverso il linguaggio unico di Filippo Timi, capace di mescolare comicità, malinconia e provocazione. Di tutt’altro genere è invece Romeo e Giulietta, my heart is yours, spettacolo itinerante con la regia di Paolo Valerio, in programma fino al 14 agosto e poi nuovamente dal 24 agosto all’11 settembre. Una performance pensata per accompagnare il pubblico in un vero e proprio viaggio dentro la storia d’amore più famosa di sempre. Lo spettacolo propone una riduzione emozionante e coinvolgente del testo shakespeariano, ma lo fa attraverso un percorso itinerante che permette agli spettatori di vivere il racconto attraversando i luoghi simbolo di Verona legati alla vicenda di Romeo e Giulietta. Non è quindi soltanto uno spettacolo teatrale, ma un’esperienza che unisce narrazione e scoperta della Stefania Andreoli
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città: il pubblico viene guidato tra gli spazi che evocano la storia dei due giovani amanti, riscoprendo il fascino dei luoghi e il legame profondo tra Verona e il mito shakespeariano. Di tutt’altro genere è invece la lectio magistralis di Stefania Andreoli, dal titolo Il sabato delle parole e il simbolico, in programma al Teatro Romano il 26 settembre nell’ambito del Festival della Bellezza. Un appuntamento che si inserisce nel percorso del festival, da anni dedicato all’esplorazione delle diverse componenti della psiche umana attraverso incontri ospitati in luoghi simbolici ed evocativi del patrimonio culturale italiano. La lezione di Andreoli propone un viaggio nella psicanalisi intesa come cura della parola, approfondendo il rapporto tra linguaggio, simboli, identità e relazioni. Un’occasione per riflettere sul valore delle parole come strumento di conoscenza e costruzione del sé, attorno al tema guida “Di noi si salverà chi non perderà l’astrazione”. A chiudere le nostre segnalazioni è il teatro dedicato alle famiglie con la rassegna La città dei ragazzi, organizzata da Fondazione Aida a Forte Gisella. La rassegna si chiude il 27 agosto con Cipì, uno spettacolo dedicato alla curiosità, alla scoperta e al desiderio di esplorare il mondo. Al centro della storia c’è un piccolo passerotto che sceglie di lasciare il proprio nido per conoscere ciò che lo circonda, affrontando grandi esperienze e piccole imprese. A guidare questa selezione non è quindi un unico filo conduttore, ma la ricchezza delle proposte: dal grande teatro di parola alle riscritture
dei classici, dalle performance che fanno dialogare spettacolo e città fino alle storie pensate per i più piccoli. Un invito a continuare a vivere i luoghi del teatro anche nella parte finale dell’estate, quando Verona continua a trasformarsi in un palcoscenico a cielo aperto.
ON STAGE
Classics, reimagined works, and new experiences for the August and September performances.
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ummer isn’t over yet, and the cultural scene remains packed with events. Even in August and September, there are plenty of opportunities to experience theater, music, and live performances: the opera season at the Arena continues, the Veronese Summer Theater Festival at the Roman Theater carries on, and events are multiplying in the city’s courtyards, inner courtyards, cloisters, and various theatrical venues. We’ve selected a few shows that caught our eye and deserve a spot on your list of upcoming must-see events: diverse offerings that showcase theater in its many forms, from reimagined versions of the great classics to the most immersive experiences, right up to shows designed for families. The first event to mark on your calendar is "Romeo and Juliet in the War", scheduled for September 1 at the Roman Theater, featuring Stefano Massini and the Multiethnic Orchestra of Arezzo. In this project, Massini-one of the most acclaimed contemporary storytellers and playwrights-takes on the challenge of reimagining Shakespeare’s masterpiece. At its core is not only the story of the two famous lovers of Verona, but also the search for new Romeos and Juliets-
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those clandestine lovers who, in every era and in every part of the world, have continued to experience the strength and fragility of a love that faces obstacles. With his unmistakable stylewhich weaves together storytelling, theater, and reflection-Massini takes the audience on a journey into one of the most famous love stories of all time, giving it a new, contemporary dimension. The show will be enriched by the presence of the Multiethnic Orchestra of Arezzo, which, through sounds and imagery drawn from diverse cultures, helps create a dialogue between worlds both distant and close. Another must-see event is Filippo Timi’s "Amleto²", on stage at the Teatro Romano on September 10 and 11. A production that returns to Verona, this work marked a pivotal moment in Filippo Timi’s artistic career, establishing him as a leading figure in the contemporary theater scene. Drawing on one of Shakespeare’s most famous plays, Timi reworks and transforms the original tragedy, taking it into a completely new dimension. Amleto² thus becomes a theater of excess and imagination, a celebration of madness in which drama gives way to comedy, without losing the depth and anxieties of Shakespeare’s text. An irreverent and visionary reinterpretation, where the character of Hamlet is deconstructed and reconstructed through Filippo Timi’s unique language, which blends comedy, melancholy, and provocation. Of a different nature is "Romeo and Juliet, My Heart Is Yours", a traveling production directed by Paolo Valerio, scheduled through August 14 and then again from August 24 to September 11. Le rubriche.
Romeo e Giulietta in the war, Stefano Massini e l’Orchestra Multietnica di Arezzo (ph Antonio Viscido)
This performance is designed to take the audience on a journey through the most famous love story of all time. The show offers a moving and engaging adaptation of Shakespeare’s text, but does so through a walking tour that allows spectators to experience the story by visiting Verona’s iconic landmarks linked to the tale of Romeo and Juliet. It is therefore not merely a theatrical performance, but an experience that combines storytelling with the discovery of the city: the audience is guided through spaces that evoke the story of the two young lovers, rediscovering the charm of these places and the deep connection between Verona and the Shakespearean legend. In stark contrast is Stefania Andreoli’s lecture, titled "The Saturday of Words and the Symbolic", scheduled at the Roman Theater on September 26 as part of the Festival della Bellezza. This event is part of the festival’s program, which for years has been dedicated to exploring the various components of the human psyche through events held in symbolic and evocative sites of Italy’s cultural heritage. Andreoli’s lecture offers a journey into psychoanalysis understood as the healing power of
words, delving into the relationship between language, symbols, identity, and relationships. An opportunity to reflect on the value of words as a tool for knowledge and selfconstruction, centered on the guiding theme “Those among us who do not lose their sense of abstraction will be saved.” Rounding out our recommendations is familyfriendly theater with the “La città dei ragazzi” festival, organized by the Aida Foundation at Forte Gisella. The festival concludes on August 27 with “Cipì,” a show dedicated to curiosity, discovery, and the desire to explore the world. At the heart of the story is a little sparrow who chooses to leave its nest to learn about the world around it, facing both grand adventures and small challenges. This selection is therefore guided not by a single overarching theme, but by the richness of the offerings: from grand spokenword theater to reimagined classics, from performances that create a dialogue between the show and the city to stories designed for the youngest audiences. An invitation to continue experiencing the theater venues even as summer draws to a close, when Verona continues to transform into an open-air stage. 67
UN SALTO NEL CINEMA A JUMP INTO CINEMA a cura di curated by Believe Film Festival
Regia / director: Ridley Scott Durata / length: 100’ Interpreti / starring: Jacob Elordi, Guy Pearce, Margaret Qualley, Josh Brolin Uscita in sala / release: 26 agosto
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The Dog stars - Le stelle dopo la fine
The Dog Stars – The Stars After the End
Ambientato dopo una devastante pandemia influenzale che ha quasi portato all'estinzione del genere umano, il film segue Hig, un ex pilota civile che ha perso la moglie proprio per la malattia, e Bangley, un ex marine dal carattere duro e risoluto, mentre cercano di sopravvivere alle minacce che li circondano, senza rinunciare alla speranza di trovare un futuro migliore oltre i confini del luogo in cui vivono. Una storia con protagonisti i rapporti umani, non soltanto tra Hig e Bangley, ma tra lo stesso pilota e Cima, una giovane dottoressa interpretata da Margaret Qualley, su un futuro che potrebbe essere più vicino di quello che sembra.
Set in the aftermath of a devastating flu pandemic that nearly led to the extinction of the human race, the film follows Hig, a former commercial pilot who lost his wife to the virus, and Bangley, a tough and resolute former marine, as they try to survive the threats surrounding them, without giving up hope of finding a better future beyond the confines of the place where they live. A story centred on human relationships, not only between Hig and Bangley, but also between the pilot himself and Cima, a young doctor played by Margaret Qualley.
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Regia / director: Matt Johnson Durata /length: 106’ Interpreti / starring: Dominic Sessa, Antonio Banderas, Leo Woodall, Emilia Jones Uscita in sala / release: 27 agosto
Regia / director: Dave Green Durata /length: 97' Interpreti / starring: John Cena, Lana Condor, Will Forte Uscita in sala / release: 2 settembre
Le rubriche.
Tony - Diario di un giovane cuoco
Tony – Diary of a Young Chef
Tony - Diario di un giovane cuoco è il racconto coinvolgente e movimentato dell’estate che ha trasformato Anthony Bourdain nel leggendario chef, scrittore, presentatore e autore televisivo; ci immerge nella vita di un giovane ribelle, irrequieto e alla costante ricerca di sè stesso, che trova nell’adrenalina delle cucine di basso rango e nella figura del suo inflessibile mentore, interpretato da una leggenda come Antonio Banderas, la sua prima, vera, ancora di salvezza. Da quell’estate è nata una carriera che ha reso Anthony Bourdain una delle voci più influenti della cultura contemporanea: ha fatto della cucina uno strumento per esplorare persone, culture e società, conquistando milioni di lettori e spettatori in tutto il mondo.
Tony – Diary of a Young Chef is the gripping and eventful tale of the summer that transformed Anthony Bourdain into the legendary chef, writer, presenter and television personality; it immerses us in the life of a rebellious, restless young man constantly searching for his true self, who finds his first real lifeline in the adrenaline of lowkey kitchens and in the figure of his unyielding mentor, played by the legendary Antonio Banderas. That summer marked the beginning of a career that made Anthony Bourdain one of the most influential voices in contemporary culture: he turned cooking into a tool for exploring people, cultures and societies, winning over millions of readers and viewers around the world.
Coyote vs Acme
Coyote vs Acme
Il film, un mix tra live-action e animazione, racconta una storia originale e davvero surreale: Willy il Coyote, il celebre personaggio dei Looney Tunes, decide di fare causa alla Acme Corporation, accusata di avergli fornito prodotti difettosi durante i suoi tentativi di catturare Beep Beep (Road Runner). A rendere il film ancora più interessante è la sua storia dietro le quinte: Coyote vs Acme era stato inizialmente cancellato da Warner Bros nel 2023, nonostante fosse già completato, scatenando forti reazioni tra fan e addetti ai lavori. Solo successivamente il progetto è stato recuperato e distribuito, diventando un vero caso mediatico. Un film curioso e interessante per vedere se almeno una volta il "perdente" Willy il Coyote riuscirà a vincere.
The film, a mix of live-action and animation, tells an original and truly surreal story: Wile E. Coyote, the famous Looney Tunes character, decides to sue the Acme Corporation, accusing it of supplying him with faulty products during his attempts to catch Beep Beep (the Road Runner). What makes the film even more interesting is its behind-the-scenes story: "Coyote vs Acme" had initially been cancelled by Warner Bros in 2023, despite having already been completed, sparking strong reactions amongst fans and industry insiders. It was only later that the project was revived and released, becoming a real media sensation. A curious and interesting film to see if, for once, the "loser" Wile E. Coyote will manage to win.
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Regia / director: Branimir Liguori Durata /length: 12’ Interpreti / starring: Riccardo Festa,Laura Piattella, Lorenzo Bancale, Federico Scribani, Natalia Magni, Emma Casini Disponibile su/ available on: believeplay.tv
Inquadrando il QR code verrete rimandati direttamente al sito believeplay.tv per vedere il cortometraggio. È necessaria la registrazione gratuita.
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Questioni di principio
Matters of Principle
A seguito di un furto, due famiglie romane si ritrovano costrette a confrontarsi con i propri valori, le proprie convinzioni e le conseguenze delle proprie scelte. Fino al momento in cui quei principi, tanto difesi a parole, richiedono di essere messi davvero alla prova. Il cortometraggio ruota attorno a due temi fondamentali. Il primo è quello dell'impegno, inteso non solo come dedizione nella realizzazione del progetto, ma anche come riflessione etica. Attraverso la storia, la costruzione dei dialoghi, la fotografia e la narrazione, gli autori cercano infatti di rispondere a una domanda tanto semplice quanto complessa: fino a che punto è giusto restare fedeli ai propri principi? La parola e il confronto tra i personaggi diventano così il principale strumento attraverso cui emergono dubbi, contraddizioni e conflitti morali. Il secondo tema è quello delle relazioni umane, con particolare attenzione al delicato rapporto tra genitori e figli. La ricerca di una connessione autentica, della fiducia reciproca e della capacità di comprendersi rappresenta il vero cuore emotivo dell'opera. I legami familiari vengono messi sotto pressione dagli eventi, facendo emergere incomprensioni, fragilità e la difficoltà di comunicare in modo sincero e autentico tra genitori e figli. Merita infine una menzione l'importante lavoro svolto nella realizzazione della scena conclusiva, che ha coinvolto oltre quaranta persone tra attori e comparse. Una sfida organizzativa significativa, soprattutto per un gruppo di giovani autori, affrontata con impegno e determinazione. Il risultato è un finale intenso, provocatorio e capace di lasciare lo spettatore con interrogativi che continuano a risuonare anche dopo i titoli di coda.
Following a burglary, two Roman families find themselves forced to confront their own values, beliefs and the consequences of their choices. Until the moment when those principles, so staunchly defended in words, are put to the test in reality. The short film revolves around two fundamental themes. The first is that of commitment, understood not only as dedication to the realisation of the project, but also as ethical reflection. Through the story, the dialogue, the cinematography and the narration, the filmmakers seek to answer a question that is as simple as it is complex: to what extent is it right to remain true to one’s principles? The characters’ words and exchanges thus become the primary means through which doubts, contradictions and moral conflicts emerge. The second theme is that of human relationships, with particular focus on the delicate bond between parents and children. The search for an authentic connection, mutual trust and the ability to understand one another represents the true emotional heart of the work. Family ties are put under strain by events, bringing to the surface misunderstandings, fragility and the difficulty of communicating openly and authentically between parents and children. Finally, the significant work involved in staging the final scene deserves a mention; it involved over forty people, including actors and extras. This was a major organisational challenge, particularly for a group of young filmmakers, which they tackled with commitment and determination. The result is a powerful, thought-provoking finale that leaves the audience with questions that continue to resonate long after the final credits.
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PAGINA DOPO PAGINA PAGE AFTER PAGE a cura di curated by Anna Malgarise, Biblioteche del Comune di Verona
Libri belli … ma chi li scrive? Chi li illustra? Dietro un libro di qualità ci sono senz’altro talento narrativo e una buona dose di creatività, ma anche molta disciplina, un’attenta cura editoriale e la capacità di sintonizzarsi con l’immaginario bambino o adolescente. La rubrica di questo mese ci racconta cinque autrici e autori tutti veronesi, figure eccellenti nel panorama della letteratura italiana per l’infanzia e l’adolescenza, attraverso quattro libri tra i più recenti della loro produzione: Chiara Raineri, Eva Serena Pavan, Giuliana Facchini, Gek Tessaro e Nicola Cinquetti. Il nostro invito è di andare in biblioteca per scoprire tutto il loro catalogo: libri per diverse età, da leggere insieme in quest’ultimo scorcio d’estate o da annotare per le letture a scuola, al rientro dalle vacanze.
Chiara Raineri dai 4 anni (Storiedichi 2026)
Le rubriche.
Conosci il mondo
Discover the World
Chiara Raineri. Laureata in scenografia all’Accademia di Brera, insegna illustrazione all’Istituto Design Palladio a Verona. Le sue illustrazioni sono state selezionate al concorso “Il bambino spettatore” promosso dalla Bologna Children’s Book Fair nel 2019 e 2020. Nel 2021 esce Un po’ più che amici, Bacchilega Junior. Per Camelozampa pubblica Piccola Pantera, (2022, Premio Nati per Leggere), Pensa se (2024) e Spettacolare (2025). Conosci il mondo invita a scoprire con i cinque sensi il mondo "che c'è fuori" e il mondo "che c'è dentro": una profonda riflessione sull'importanza di prenderci cura dell'ambiente in cui viviamo, del nostro corpo e della nostra interiorità.
Chiara Raineri. A graduate in set design from the Brera Academy, she teaches illustration at the Palladio Design Institute in Verona. Her illustrations were shortlisted in the “Il bambino spettatore” competition organised by the Bologna Children’s Book Fair in 2019 and 2020. In 2021, "Un po’ più che amici" was published by Bacchilega Junior. For Camelozampa, she has published "Piccola Pantera" (2022, Nati per Leggere Award), "Pensa se" (2024) and "Spettacolare" (2025). "Conosci il mondo" invites readers to discover, through the five senses, the world "out there" and the world "within": a profound reflection on the importance of caring for the environment in which we live, our bodies and our inner selves.
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Eva Serena Pavan dai 13 anni (Paoline 2026)
Giuliana Facchini dai 12 anni (Pelledoca 2026)
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Isa di mare
Sea Isa
Eva Serena Pavan. Vive e lavora a Verona e inizia a scrivere per ragazzi dopo la nascita delle sue figlie. I suoi testi sono stati premiati in vari concorsi, tra cui il Premio Silvio d’Arzo, i Premi Battello a Vapore e Sceglilibro. Ha pubblicato diversi romanzi sulle sue esperienze a scuola (tra i più recenti Scambio scuola, Mimemù 2023 e Prima media… aiuto, Notes 2025). Incontra sempre con entusiasmo i suoi lettori e le sue lettrici in librerie, scuole, biblioteche e piazze. Con Isa di mare, classificato secondo tra i romanzi inediti al Premio Anguissola 2021, ci offre un affresco ambientato nella natura selvaggia della Sardegna, tra il mare, il vento di maestrale e le tempeste emotive dell’adolescenza.
Eva Serena Pavan. She lives and works in Verona and began writing for young people after the birth of her daughters. Her works have won awards in various competitions, including the Silvio d’Arzo Prize, the Battello a Vapore Prize and the Sceglilibro Prize. She has published several novels based on her experiences at school (among the most recent are "Scambio scuola", Mimemù 2023, and "Prima media… aiuto", Notes 2025). She always enthusiastically meets her readers in bookshops, schools, libraries and town squares. With "Isa di mare", which came second in the unpublished novels category at the 2021 Anguissola Prize, she offers us a vivid portrait set against the wild Sardinian landscape, amidst the sea, the mistral wind and the emotional storms of adolescence.
Inferno freddo
Cold Hell
Giuliana Facchini. Nata a Roma, vive a Bussolengo e da anni lavora come autrice per ragazzi. Ha pubblicato più di venti libri con le maggiori case editrici italiane, aggiudicandosi svariati premi letterari, tra cui il Premio Rodari 2022 con Borders (Sinnos 2020) e il Premio Arpino 2025 con La mia vita imprevista (Camelozampa 2024). Coordina il gruppo di lettura adolescenti Leggere ribelle di Bussolengo e quello della Biblioteca Civica di Verona e si occupa di promozione alla lettura nelle scuole, esperienze che ha raccontato in Leggere Teen (Camelozampa 2025). Inferno freddo è un po' thriller, un po' giallo, un po' avventura, così lo definisce Giuliana… una storia intensa per adolescenti ambientata in alta montagna.
Giuliana Facchini. Born in Rome, she lives in Bussolengo and has been working as a children’s author for many years. She has published more than twenty books with leading Italian publishing houses, winning several literary awards, including the 2022 Rodari Prize for "Borders" (Sinnos 2020) and the 2025 Arpino Prize for "La mia vita imprevista" (Camelozampa 2024). She coordinates the "Leggere ribelle" teenage reading group in Bussolengo and the one at Verona Civic Library, and is involved in promoting reading in schools – experiences she has recounted in "Leggere Teen" (Camelozampa 2025). "Inferno freddo" is part thriller, part mystery, part adventure, as Giuliana describes it… an intense story for young adult readers set high in the mountains.
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Nicola Cinquetti e Gek Tessaro dai 3 anni (Lapis 2025)
Tutti i libri sono disponibili nel Catalogo delle Biblioteche del Comune di Verona al link: www.abv.comune.verona.it
Filastrocche in altalena
Nursery Rhymes on the Swing
Nicola Cinquetti. Vive a Pescantina e insegna storia e filosofia in un liceo veronese. Poeta e scrittore per ragazzi, è autore di oltre 50 titoli, caratterizzati da uno stile poetico e ironico. Finalista al Premio Strega Ragazze e Ragazzi con Ultimo venne il verme (Bompiani 2016), ha vinto il Premio Orbil con Il giro del ‘44 (Bompiani 2019); nel 2023 ha vinto il Premio Cento e il Premio Campiello Junior con L’incredibile notte di Billy Bologna (Lapis 2022) ed è stato finalista al premio Strega Ragazzi e Ragazze con L’estate balena (Bompiani 2023) e La bestia di Waltanna (Pelledoca 2025). Nel 2020 ha ricevuto il Premio Andersen come miglior scrittore. Gek Tessaro. Nato a Verona, è autore e illustratore di libri per bambini. Collabora con diverse case editrici e ha ottenuto importanti riconoscimenti, tra cui il Premio Andersen 2010 come autore completo e 2012 per Il cuore di Chisciotte (Carthusia 2011) e il Premio Nati per leggere 2011 con Il fatto è (Lapis 2010). Dotato di grandi capacità comunicative, conduce laboratori di educazione all’immagine, letture animate e incontri con l’autore per bambini, insegnanti ed educatori in tutta Italia. Sfruttando le impensabili doti della lavagna luminosa, con una tecnica originalissima, con il suo “teatro disegnato” dà vita a narrazioni tratte dai suoi testi: l’illustratore diventa così pittore di scena e novello cantastorie.
Nicola Cinquetti. He lives in Pescantina and teaches history and philosophy at a high school in Verona. A poet and children’s author, he has written over 50 books, characterised by a poetic and ironic touch. A finalist for the Strega Ragazze e Ragazzi Prize with "Ultimo venne il verme" (Bompiani 2016), he won the Orbil Prize with "Il giro del ‘44" (Bompiani 2019); in 2023, he won the Cento Prize and the Campiello Junior Prize for "L’incredibile notte di Billy Bologna" (Lapis 2022) and was a finalist for the Strega Ragazzi e Ragazze Prize with "L’estate balena" (Bompiani 2023) and "La bestia di Waltanna" (Pelledoca 2025). In 2020, he received the Andersen Prize for Best Writer. Gek Tessaro. Born in Verona, he is an author and illustrator of children’s books. He works with various publishing houses and has received significant accolades, including the 2010 Andersen Prize as an all-round author and the 2012 Andersen Prize for Il cuore di Chisciotte (Carthusia 2011), as well as the 2011 Nati per leggere Prize for "Il fatto è (Lapis 2010). Making the most of the incredible potential of the overhead projector, using a highly original technique, his "drawn theatre" brings stories from his books to life: the illustrator thus becomes a set designer and a new kind of storyteller.
Dopo Filastrocche a piedi nudi (Lapis 2016), un nuovo libro di filastrocche che fa dondolare l’infanzia avanti e indietro, tra risate e meraviglia: un piccolo album poetico che celebra le emozioni dei giorni bambini.
Le rubriche.
Following on from "Naked-Foot Nursery Rhymes" (Lapis 2016), a new book of nursery rhymes that rocks childhood back and forth, between laughter and wonder: a little poetic picture book that celebrates the emotions of childhood days.
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ARTE IN GIRO ART AROUND a cura di curated by Agnese Ceschi
Fino al 27 settembre 2026 Until 27 September 2026
Como - Palazzo del Broletto e Pinacoteca Civica di Como
Joseph Mallord William Turner, Il ramo d’oro, 1834; © Tate
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Turner. L'incanto del lago di Como e del paesaggio italiano William Turner (1775-1851), uno degli artisti di maggior rilievo del Romanticismo inglese, è protagonista di questo progetto espositivo, curato da Elizabeth Brooke, ideato e organizzato dal Comune di Como e dalla Tate di Londra. La selezione di opere, che si dividono tra Palazzo del Broletto e la Pinacoteca Civica, si concentra su come il paesaggio italiano, in particolare quello di Como e del suo territorio, abbia contribuito a sviluppare il talento dell’artista inglese. Infatti Turner rimase fortemente affascinato dal paesaggio lariano, così ricco di contrasti, caratterizzato da ripidi rilievi montuosi, ampie superfici d’acqua e rapide variazioni atmosferiche.
Turner. The charm of Lake Como and the Italian landscape William Turner (1775–1851), one of the most prominent artists of the British Romantic movement, is the focus of this exhibition project, curated by Elizabeth Brooke and conceived and organised by Como City Council and the Tate in London. The selection of works, divided between the Palazzo del Broletto and the Pinacoteca Civica, focuses on how the Italian landscape – in particular that of Como and its surrounding area – helped to develop the English artist’s talent. Indeed, Turner was deeply fascinated by the landscape of Lake Como, so rich in contrasts and characterised by steep mountainous terrain, vast expanses of water and rapid changes in the weather.
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Giorgio de Chirico. Un mondo senza tempo
Giorgio de Chirico. A Timeless World
Giorgio de Chirico, I bagni misteriosi, 1935, olio su tela, 69,7x49,7 cm
Un percorso attraverso l’opera di Giorgio de Chirico e degli artisti che in risposta alle avanguardie futuriste, hanno ridefinito e consacrato l’arte del Novecento italiano. Infatti, dopo il trauma della Prima Guerra Mondiale e l’energia frenetica del Futurismo, molti artisti sentirono il bisogno di rallentare, ritrovare equilibrio e tornare a un’idea di bellezza più stabile e riconoscibile. La mostra vede esposte insieme a una ventina di opere di de Chirico, i bozzetti conservati al Vittoriale degli Italiani, oltre a due ritratti fotografici originali di Claudio Abate (in cui vi è anche De Dominicis) e Mario Dondero, e a una selezione di dipinti di Alberto Savinio, Mario Tozzi, Filippo de Pisis, Mario Sironi e altri pittori.
A journey through the work of Giorgio de Chirico and the artists who, in response to the Futurist avant-garde, redefined and shaped the art of twentieth-century Italy. Indeed, following the trauma of the First World War and the frenetic energy of Futurism, many artists felt the need to slow down, rediscover balance and return to a more stable and recognisable concept of beauty. The exhibition brings together around twenty works by de Chirico, sketches preserved at the Vittoriale degli Italiani, as well as two original photographic portraits by Claudio Abate (which also features De Dominicis) and Mario Dondero, and a selection of paintings by Alberto Savinio, Mario Tozzi, Filippo de Pisis, Mario Sironi and other painters.
Fino al 17 settembre 2026
Cracking Nature
Cracking Nature
A quattro anni dalla prima collaborazione il collettivo Cracking Art torna al Parco Giardino Sigurtà con una nuova esposizione, pensata per dialogare con gli scenari naturali del Giardino. L'intenzione è quella di trasformare la storia dell’arte attraverso un impegno sociale e ambientale, mediante l’uso rivoluzionario e innovativo di diversi materiali plastici. Così i 60 ettari di natura incontrastata si trasformano in un grande museo a cielo aperto con 162 installazioni artistiche raffiguranti animali colorati, che vanno da uno a 3 metri, realizzate in plastica rigenerata e rigenerabile. L’installazione, tra le più importanti su scala internazionale, vede immersi tra carpini, bossi e aceri, le raffigurazioni di animali come il Delfino, il Lupo, la Chiocciola, la Rana, l’Oca Selvatica… e tanti altri.
Four years on from their first collaboration, the Cracking Art collective returns to Parco Giardino Sigurtà,with a new exhibition, designed to engage with the garden’s natural surroundings. The aim is to transform the history of art through social and environmental commitment, using a revolutionary and innovative approach to various plastic materials. Thus, the 60 hectares of unspoilt nature are transformed into a vast openair museum featuring 162 artistic installations featuring colourful animal sculptures, ranging from one to three metres in size, made from recycled and recyclable plastic. The installation, one of the most significant on an international scale, features depictions of animals such as the dolphin, the wolf, the snail, the frog, the wild goose… and many others, set amongst hornbeams, boxwoods and maples.
Fino al 4 ottobre 2026 Until 4 October 2026
Castello di Desenzano del Garda
Until 17 September 2026
Valeggio sul Mincio, Parco Giardino Sigurtà
Le rubriche.
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VIVERE. 76
Carnet Magazine agosto/settembre 2026
CALENDARIO agosto/settembre 2026
Fino a giovedì 17 settembre 2026 Parco Giardino Sigurtà
arte
Cracking Nature Fino al 17 settembre 2026 il Parco Giardino Sigurtà ospita Cracking Nature, la grande mostra diffusa del collettivo Cracking Art. Nei 60 ettari del parco, oltre 160 giganteschi animali colorati trasformano il giardino in un museo a cielo aperto. Un percorso immersivo tra arte contemporanea e natura che invita i visitatori a scoprire, attraverso una guida dedicata, quale animale li rappresenta. www.sigurta.it/eventi-parco/cracking-nature
fino a domenica 20 settembre 2026
fino a domenica 20 settembre 2026
Galleria d'Arte Moderna Achille Forti - Palazzo della Ragione
Galleria d'Arte Moderna Achille Forti - Palazzo della Ragione
arte
arte
gam.comune.verona.it
gam.comune.verona.it
Contemporaneo non-stop. Il respiro della natura | Terra
Bianco e Nero – Elogio del limite. Opere dalle collezioni veronesi
Accademia Filarmonica di Verona
Calendar
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da lunedì 3 agosto 2026 a lunedì 17 agosto 2026
venerdì 7 agosto 2026
sabato 8 agosto 2026 giovedì 20 agosto 2026
21:00
venerdì 21 agosto 2026
venerdì 28 agosto 2026
Cortile Montanari
giovedì 27 agosto 2026
sabato 1 agosto 2026
mercoledì 9 settembre 2026
teatro - Teatro nei cortili
venerdì 14 agosto 2026
giovedì 3 settembre 2026
Gli allegri chirurghi
venerdì 11 settembre 2026
Arena di Verona
www.spettacoloverona.it
21:00
Nabucco
da martedì 4 agosto 2026 a mercoledì 12 agosto 2026
21:00
opera - Arena Opera Festival www.arena.it
Arena di Verona
21:15 da sabato 1 agosto 2026 a lunedì 10 agosto 2026
Cortile Montanari
21:15
Classe di ferro
Turandot
www.arena.it
teatro - Teatro nei cortili
Chiostro di Sant'Eufemia
www.spettacoloverona.it
Il triangolo no! Non l’avevo considerato
giovedì 6 agosto 2026
www.spettacoloverona.it
sabato 29 agosto 2026
teatro - Teatro nei cortili
Opera - Arena Opera Festival
sabato 22 agosto 2026 sabato 5 settembre 2026
sabato 1 agosto 2026 e domenica 2 agosto 2026
sabato 12 settembre 2026
21:15
Arena di Verona
Anfiteatro del Vittoriale
musica - Tener-a-mente Coez
21:00
opera - Arena Opera Festival La Traviata www.arena.it
da venerdì 7 agosto 2026 a domenica 16 agosto 2026 21:00 Chiostro di Santa Maria in Organo
teatro - Teatro nei cortili Le ceneri di mammà
www.anfiteatrodelvittoriale.it
www.spettacoloverona.it
da lunedì 3 agosto 2026 a giovedì 6 agosto 2026
venerdì 7 agosto 2026
21:00
Anfiteatro del Vittoriale
Chiostro di Santa Maria in Organo
teatro - Teatro nei cortili
21:15
musica
Il medico per forza!
Omaggio a MorriconeMusiche da Oscar
www.spettacoloverona.it
www.ticketone.it
lunedì 17 agosto 2026 20:30 Parco Giardino Sigurtà
musica
Stelle della Lirica Giunta alla 16ª edizione, Stelle della Lirica torna al Parco Giardino Sigurtà il 17 agosto 2026, confermandosi tra gli appuntamenti culturali più attesi dell’estate veneta. Organizzata dall’Associazione Arti e Mestieri Valeggio con il supporto del Comune e della Pro Loco, la manifestazione propone una serata dedicata all’opera e alla musica dal vivo con orchestra. La suggestiva cornice del Parco regala un’esperienza unica che richiama appassionati da Verona, Mantova e località vicine del Lago di Garda. Costo biglietto 17 €. www.sigurta.it
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Calendario
Carnet Magazine agosto/settembre 2026
domenica 9 agosto 2026
martedì 18 agosto 2026
sabato 15 agosto 2026
21:30
martedì 25 agosto 2026 e mercoledì 26 agosto 2026
domenica 23 agosto 2026
Arena di Verona
21:30
domenica 30 agosto 2026
musica - Arena Opera Festival
Teatro Romano
giovedì 10 settembre 2026
Paganini Paradise. Superlive Immersive Concert
danza - Arena Opera Festival
21:00
www.arena.it
www.arena.it
Aida Ed. Franco Zeffirelli
da martedì 18 agosto 2026 a giovedì 20 agosto 2026
da mercoledì 26 agosto 2026 a domenica 30 agosto 2026
www.arena.it
21:00
21:00
Cortile Montanari
Chiostro di Sant'Eufemia
Nemici come prima
La fortuna de averghe sfiga
venerdì 4 settembre 2026
Zorba il greco
Arena di Verona
opera - Arena Opera Festival
da martedì 11 agosto 2026 a venerdì 14 agosto 2026 21:15
teatro - Teatro nei cortili www.spettacoloverona.it
teatro - Teatro nei cortili www.spettacoloverona.it
Chiostro di Sant'Eufemia
teatro - Teatro nei cortili
mercoledì 19 agosto 2026
venerdì 28 agosto 2026
21:30
21:15
Arena di Verona
Teatro Romano
giovedì 13 agosto 2026
Viva Vivaldi. The Four Seasons Immersive Concert
Giovanni Caccamo. L’alba dentro l’imbrunire
21:30
www.arena.it
Sogno di una notte di mezza estate
www.spettacoloverona.it
musica - Arena Opera Festival
domenica 30 agosto 2026
Arena di Verona
musica - Arena Opera Festival
musica
Carmina Burana
da venerdì 21 agosto 2026 a domenica 30 agosto 2026
www.arena.it
Bosco Chiesanuova
festival
21:15 Teatro Romano
musica
Raf - Infinito 2026
Film Festival della Lessinia www.ffdl.it
lunedì 31 agosto 2026 21:00 Castello Scaligero di Villafranca
musica - Villafranca Festival C.S.I. Consorzio Suonatori Indipendenti - In viaggio - Tour 2026 da lunedì 17 agosto 2026 a martedì 25 agosto 2026
martedì 1 settembre 2026 21:00
21:00 Chiostro di Sant'Eufemia
da lunedì 24 agosto 2026 a venerdì 11 settembre 2026
Un giallo in rosa
da lun a sab 21:00
www.spettacoloverona.it
Teatro Nuovo
da lunedì 17 agosto 2026 a venerdì 28 agosto 2026
Romeo & Giulietta – My heart is yours
teatro - Teatro nei cortili
21:00
teatro
Teatro Romano
teatro Estate Teatrale Veronese - Grand Soirées
Romeo e Giulietta in the war www.spettacoloverona.it
www.teatrostabileverona.it
Chiostro di Santa Maria in Organo
teatro - Teatro nei cortili
Chiacchiere e pettegolezzi www.spettacoloverona.it
Vivere.
Calendar
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Dal 1° al 6 settembre Centro Commerciale Adigeo, galleria piano terra
manifestazione
Entra nel mondo di Harry Potter E se, per quest’anno, il Binario 9¾ potessi raggiungerlo da Adigeo? Il Centro Commerciale spalanca le porte al mondo di Harry Potter con un'esperienza immersiva tutta da vivere. La tua lettera per Hogwarts è finalmente arrivata! Attraversa il Binario 9¾, sali a bordo dell'Hogwarts Express e preparati a vivere la magia. Metti alla prova le tue abilità sul Campo di Quidditch: monta in sella alla scopa, afferra la Pluffa e tenta di centrare gli anelli, proprio come i più celebri Cacciatori. Per sei giorni, il confine tra il mondo dei Babbani e quello dei maghi sarà più sottile che mai. Scopri di più su adigeo.com
martedì 1 settembre 2026
venerdì 4 settembre 2026
20:30
21:00
sabato 5 settembre 2026 e domenica 6 settembre 2026
Arena di Verona
Teatro Romano
21:00
Rtl Power Hits Estate 2026
Diego Basso Plays Queen
musica
musica
da martedì 1 settembre 2026 a domenica 6 settembre 2026
venerdì 4 settembre 2026
21:00
domenica 6 settembre 2026
Chiostro di Sant'Eufemia
martedì 8 settembre 2026
teatro - Teatro nei cortili
sabato 5 settembre 2026
Teatro Camploy
teatro Estate Teatrale Veronese - Nuove Orbite Ofelia
www.spettacoloverona.it
mercoledì 9 settembre 2026
domenica 6 settembre 2026
Guerra e pace per Lysistrata
venerdì 11 settembre 2026
18:30
www.spettacoloverona.it
sabato 12 settembre 2026
Giardino di Pojega
domenica 13 settembre 2026 mercoledì 2 settembre 2026
martedì 15 settembre 2026
20:30
mercoledì 16 settembre 2026
Arena di Verona
21:00
musica
Radio Zeta Future Hits 2026 giovedì 3 settembre 2026
teatro Estate Teatrale Veronese - Grand Soirées Rex Destruens Lear | Massimo Cacciari www.spettacoloverona.it
musica - Tener-a-mente
domenica 6 settembre 2026
Biagio Antonacci
20:30
www.anfiteatrodelvittoriale.it
Giardino di Pojega
sabato 5 settembre 2026 e domenica 6 settembre 2026
Roberto Parodi. Itinerari di stile
Teatro - Festival della Bellezza
21:00
lunedì 7 settembre 2026
Teatro Romano
21:00
musica Estate Teatrale Veronese Contaminazioni Musicali Coez Live 2026 - From the Rooftop
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Stefania Auci. L'epopea di una famiglia come simbolo di un'epoca
Anfiteatro del Vittoriale
21:00 Teatro Romano
teatro - Festival della Bellezza
Teatro Camploy
teatro - Estate Teatrale Veronese - Nuove Orbite Hijo De Buddha
www.spettacoloverona.it
Carnet Magazine agosto/settembre 2026
da venerdì 4 settembre 2026 a domenica 6 settembre 2026 Parco Giardino Sigurtà
manifestazione
Magico Mondo del Cosplay Il Magico Mondo del Cosplay celebra la sua 20ª edizione con tre giornate di spettacolo al Parco Sigurtà. Dal 4 al 6 settembre 2026 oltre 5.000 cosplayer sono attesi per vivere insieme un’esperienza immersiva tra location da sogno, concerti e animazione. Special guest saranno Giorgio Vanni, Omar Fantini e i GemBoy. Un evento diventato un punto di riferimento nazionale per gli appassionati di fantasy, anime e fumetti. www.sigurta.it
giovedì 10 settembre 2026 e venerdì 11 settembre 2026
domenica 13 settembre 2026
21:15 Teatro Romano
21:00
Teatro Camploy
lunedì 7 settembre 2026
musica
Serena Brancale - Sacro Tour www.boxol.it martedì 8 settembre 2026 20:30
Teatro Romano
Teatro Estate Teatrale Veronese Festival Shakespeariano Amleto ²
Teatro Camploy
teatro Estate Teatrale Veronese - Costellazioni
www.accademiafilarmonica.org
Digital Odyssey
da mercoledì 9 settembre 2026 a domenica 13 settembre 2026
sabato 12 settembre 2026
Mantova
21:00
mercoledì 9 settembre 2026 20:30
Teatro Camploy
teatro Estate Teatrale Veronese - Nuove Orbite
Brain Storm Tempesta in testa www.spettacoloverona.it
Sächsische Staatskapelle Dresden www.accademiafilarmonica.org/
www.spettacoloverona.it lunedì 14 settembre 2026 21:00 Teatro Camploy
teatro Estate Teatrale Veronese - Nuove Orbite L’isola dei ciccioni felici
Teatro Filarmonico
musica - Il Settembre dell'Accademia
www.spettacoloverona.it
21:00
Sächsische Staatskapelle Dresden
www.festivaletteratura.it
Infinita Bellezza
da domenica 13 settembre 2026 a mercoledì 16 settembre 2026
musica - Il Settembre dell'Accademia
Festivaletteratura di Mantova
teatro Estate Teatrale Veronese - Nuove Orbite
www.spettacoloverona.it
Teatro Filarmonico
festival
21:00
domenica 13 settembre 2026
www.spettacoloverona.it
21:00 Teatro Romano
teatro Estate Teatrale Veronese Contaminazioni Musicali Quinteto Astor Piazzolla www.spettacoloverona.it
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martedì 15 settembre 2026
da venerdì 18 settembre 2026 a domenica 20 settembre 2026
mercoledì 23 settembre 2026
21:00 Teatro Camploy
Veronetta
Arena di Verona
Tocatì - Festival internazionale dei Giochi in Strada
Alfa
teatro Estate Teatrale Veronese - Nuove Orbite Dad or Alive
21:00
festival
musica
tocati.it
mercoledì 23 settembre 2026
www.spettacoloverona.it
20:30 domenica 20 settembre 2026
mercoledì 16 settembre 2026
21:00
20:30
Arena di Verona
Teatro Filarmonico
musica - Il Settembre dell'Accademia
Teatro Filarmonico
musica - Il Settembre dell'Accademia
musica
Baltic Sea Philharmonic
Negramaro - Una storia ancora semplice Tour 2026
www.accademiafilarmonica.org
Bergen Philharmonic Orchestra www.accademiafilarmonica.org
giovedì 24 settembre 2026 lunedì 21 settembre 2026
21:00
20:00
Teatro Romano
teatro - Festival della Bellezza
giovedì 17 settembre 2026 e venerdì 18 settembre 2026
Arena di Verona
21:00
Una. Nessuna. Centomila 2026
musica
www.festivaldellabellezza.it
Teatro Romano
teatro Estate Teatrale Veronese – Classici Alcesti
www.spettacoloverona.it
martedì 22 settembre 2026 21:00
venerdì 25 settembre 2026
Arena di Verona
21:00
musica
Ligabue - Certe notti 2026
venerdì 18 settembre 2026 e sabato 19 settembre 2026
da martedì 22 settembre 2026 a venerdì 25 settembre 2026
20:30
Fiera di Verona
Arena di Verona
musica
Donato Carrisi. Thriller! La mente tra labirinti e simboli
Teatro Romano
teatro - Festival della Bellezza Alessandro Bergonzoni. Non bello ma gnifico www.festivaldellabellezza.it
fiera
Marmomac 2026
Music Awards 2026
www.marmomac.com
domenica 20 settembre 2026 Parco Giardino Sigurtà
manifestazione
Viaggio nel Tempo Domenica 20 settembre 2026 il Parco Giardino Sigurtà ospita l’11ª edizione di Viaggio nel Tempo, una rievocazione storica dedicata all’eleganza dell’Ottocento. Tra balli d’epoca, carrozze trainate da cavalli, veicoli storici, figuranti in costume e rappresentazioni suggestive, i visitatori potranno immergersi nell’atmosfera di un’altra epoca. L’evento unisce storia e cultura in una cornice naturale ricca di ambientazioni d’effetto come querceti, laghetti e manti erbosi. www.sigurta.it
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Calendario
Carnet Magazine agosto/settembre 2026
lunedì 21 settembre 2026 Parco Giardino Sigurtà
festival
Festival d’Autunno Con l’arrivo dell’autunno, il Parco Giardino Sigurtà si veste dei colori del foliage, regalando uno spettacolo naturale tra aceri giapponesi, ginkgo biloba, querce e molte altre specie arboree. Il Festival d’Autunno è dedicato agli amanti della natura e della fotografia (controllate il Challenge Instagram attivo sui social). Tra le iniziative spicca Sabato d’Artista (con due date il 26/09 e il 17/10, che invita pittori e illustratori a rappresentare dal vivo i paesaggi del Parco). www.sigurta.it
sabato 26 settembre 2026
lunedì 28 settembre 2026
mercoledì 30 settembre 2026
21:00
21:00
21:00
Teatro Romano
Arena di Verona
Teatro Romano
Stefania Andreoli. Il sabato delle parole e il simbolico
Giorgia
Massimo Recalcati. Poetica del resto. Anselm Kiefer
teatro - Festival della Bellezza www.festivaldellabellezza.it
musica
martedì 29 settembre 2026
teatro - Festival della Bellezza www.festivaldellabellezza.it
21:00 domenica 27 settembre 2026 21:00 Arena di Verona
musica
Riccardo Cocciante
Teatro Romano
teatro - Festival della Bellezza Umberto Galimberti. Il simbolico sotteso alla follia dell’arte e alla follia d’amore www.festivaldellabellezza.it
lunedì 28 settembre 2026 21:00
mercoledì 30 settembre 2026
Teatro Romano
20:30
teatro - Festival della Bellezza Arianna Porcelli Safonov. Technocatechismo www.festivaldellabellezza.it
Teatro Filarmonico
musica - Il Settembre dell'Accademia
Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia www.accademiafilarmonica.org
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Vivere.
Calendar
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