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In copertina: Monteleone2 (ph Pietro Savorelli).
Registrazione Tribunale di Verona n° 1596 del 20/05/2004
N° iscrizione ROC 41607
Anno XIII n°68 maggio 2026
Direttore responsabile
Giancarla Gallo
Editore
Ballarini Interni s.r.l. via del Lavoro 18
Valgatara di Valpolicella (Vr) tel. 045/6800525
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Progetto e realizzazione grafica
Ballarini Interni
Coordinamento editoriale
Giuseppe Ballarini
Hanno collaborato
Piergiorgio Barzon, Giancarla Gallo
Stampa Grafiche Marchesini
Via Lungo Bussè 884
37050 Angiari (VR)
Per comunicazioni, variazioni di indirizzo, segnalazioni di manifestazioni: info@abitareverona.it www.abitaremagazine.com
Editoriale Editorial
L’arrivo della bella stagione porta con sé un’energia che trasforma il nostro modo di vivere gli spazi. Quando la luce della primavera e i colori dell’estate invadono Verona e le sponde del lago di Garda, il territorio rivela una nuova vitalità. È il momento in cui l’architettura e il design si aprono all’esterno, creando un dialogo continuo tra gli ambienti domestici e il paesaggio circostante. In questo numero dedicato alla primavera e all’estate, esploriamo l’evoluzione dell’abitare attraverso prospettive inedite. Dalle soluzioni abitative più innovative e sostenibili, che ridisegnano il concetto di comfort, fino alle tendenze dell’interior design e alla valorizzazione del patrimonio. Le pagine che seguono raccontano storie di persone, di progetti e di un saper fare che unisce la tradizione all’avanguardia. Vi guidiamo alla scoperta di visioni che trasformano la quotidianità in un’esperienza di pura bellezza, celebrando l’eleganza, la funzionalità e l’armonia che rendono unico questo territorio.
The arrival of the warmer season brings with it an energy that transforms the way we experience space. As the light of spring and the colors of summer spread across Verona and the shores of Lake Garda, the territory reveals a renewed vitality. It is the moment when architecture and design open outward, creating a continuous dialogue between living spaces and the surrounding landscape. In this issue dedicated to spring and summer, we explore the evolution of living through fresh perspectives. From the most innovative and sustainable housing solutions, reshaping the very idea of comfort, to interior design trends and the enhancement of heritage. The following pages tell stories of people, projects, and a way of working that brings together tradition and a forward looking approach. We guide you through visions that transform everyday life into an experience of pure beauty, celebrating the elegance, functionality, and harmony that make this territory unique.
MANIFATTURA TABACCHI, SUPERNOVA RIGENERA UN POLO STRATEGICO DELLA CITTÀ
ABBIAMO INTERVISTATO
ANGELO PEZZOTTA
DELLO STUDIO SNØHETTA, CHE CI HA RACCONTATO
VISIONE E ARCHITETTURA
DELL’INTERVENTO
di Piergiorgio Barzon
La rigenerazione dell’ex Manifattura Tabacchi di Verona entra nella fase operativa dopo l’ottenimento del Permesso di Costruire. L’intervento, promosso da Supernova e firmato dallo studio internazionale Snøhetta, rappresenta uno dei più rilevanti progetti di trasformazione urbana in corso in città, su una superficie di circa 30.000 metri quadrati. In posizione strategica, Manifattura Tabacchi si configura come una vera cerniera urbana tra la porta sud di Verona, Veronafiere e l’ex scalo ferroviario. Il master plan si fonda sul dialogo tra preesistenze storiche e nuova architettura, attraverso il recupero degli edifici tutelati e della ciminiera, integrati in un nuovo sistema urbano che ospiterà uffici, due hotel, spazi commerciali e servizi per il tempo libero con ampie aree verdi aperte alla città. Un progetto già riconosciuto come strategico turistico di interesse regionale e di recente premiato sia nella categoria Urban Regeneration che come Overall Winner del riconoscimento internazionale The Plan Real Estate Award 2025 per l'approccio olistico del master plan che unisce l'innovazione alla tradizione. Abbiamo intervistato l’architetto Angelo Pezzotta di Snøhetta che ha firmato il progetto, per approfondire visione e scelte architettoniche.
Architetto, Come avete concepito il progetto di rigenerazione della Manifattura Tabacchi?
Il progetto esplora nuove relazioni tra spazio pubblico e privato e tra l’edificio e la città, mettendo al centro l’individuo e promuovendo condivisione, accessibilità e una riappropriazione collettiva degli spazi. L’architettura smette di essere un oggetto isolato per diventare un’esperienza viva, il cui valore cresce con l’uso quotidiano, trasformando il complesso in un luogo aperto e condiviso.
Qual è stata l’ispirazione del progetto e come si integra il nuovo intervento con la struttura storica?
Fin dall’inizio abbiamo visto il potenziale strategico dell’area come nodo tra centro storico, Fiera, Stazione e quartieri a est e a ovest, grazie anche a nuovi percorsi ciclo-pedonali e al filobus. L’ispirazione è nata dalla vista sulla città e sui monti Lessini durante il primo sopralluogo, un paesaggio stratificato che abbiamo tradotto in linguaggio architettonico. La struttura storica, silenziosa e inattiva, è diventata la base su cui innestare un nuovo paesaggio contemporaneo, dinamico e aperto, capace di dialogare con la città e con il tempo presente.
Come avete affrontato il tema della sostenibilità nel progetto della Manifattura Tabacchi?
La sostenibilità non può essere uno slogan, ma un principio guida che orienta ogni fase del progetto, dall’idea alla realizzazione. Per Manifattura Tabacchi abbiamo tradotto questi principi in scelte concrete: energie rinnovabili, efficienza energetica, gestione delle acque meteoriche, ampie aree verdi e riduzione dell’effetto “isola di calore”. Abbiamo utilizzato impianti a pompa di calore integrati con pannelli solari, scelto materiali e soluzioni strutturali sostenibili, tra cui un edificio interamente in legno, e progettato il comfort in relazione alle diverse funzioni degli spazi. Tutto il progetto è stato sviluppato per ottenere la certificazione LEED Gold. Il progetto promuove inoltre la mobilità sostenibile attraverso nuove piste ciclabili e collegamenti pubblici
con il filobus e il nuovo percorso ciclopedonale passante su Via Scopoli a Sud (connesso ad una idea di proseguimento e di scavallo di Viale del Lavoro verso le Gallerie Mercatali).
Qual è il valore storico e culturale della Manifattura Tabacchi e come lo avete integrato nel progetto e con le nuove funzioni urbane?
La storia della Manifattura Tabacchi si intreccia con quasi un secolo di vita della città, dai primi magazzini del 1932 fino alla chiusura del 2002. Il vincolo monumentale del 2003 ha riconosciuto il valore di elementi come il deposito dei tabacchi greggi e la ciminiera, che abbiamo preservato e valorizzato come segni identitari. La memoria industriale non è un vincolo, ma una risorsa che ispira il progetto, trasformando un sito produttivo chiuso in uno spazio pubblico attraversabile, dove storia e nuove funzioni convivono. Aprendo la Manifattura al quartiere delle Golosine e alla città, abbiamo creato un tessuto permeabile che integra funzioni commerciali, direzionali e ricettive. La memoria industriale diventa la base per costruire spazi di qualità accessibili a tutti, generando connessioni fisiche, culturali ed emotive, e rafforzando l’identità e il senso di appartenenza della comunità. l
MANIFATTURA TABACCHI, SUPERNOVA REGENERATES A STRATEGIC URBAN HUB
WE INTERVIEWED ANGELO PEZZOTTA OF SNØHETTA, WHO SHARED THE VISION AND ARCHITECTURAL APPROACH BEHIND THE PROJECT
The regeneration of Verona’s former Manifattura Tabacchi has entered its operational phase following the granting of the Building Permit. Promoted by Supernova and designed by the international firm Snøhetta, the intervention represents one of the most significant urban transformation projects currently underway in the city, covering approximately 30,000 square meters. Strategically located, Manifattura Tabacchi acts as a true urban hinge between Verona’s southern gateway, Veronafiere and the former railway yard. The master plan is based on a dialogue between historic structures and new architecture, through the restoration of protected buildings and the chimney, integrated into a new urban system that will include offices, two hotels, retail spaces and leisure services, along with generous green areas open
to the city. The project has already been recognized as a strategic tourism development of regional interest and was recently awarded both in the Urban Regeneration category and as Overall Winner at The Plan Real Estate Award for its holistic master plan approach combining innovation and tradition.
Architect Pezzotta, how did you conceive the regeneration project for Manifattura Tabacchi?
The project explores new relationships between public and private space, and between the building and the city, placing people at the center while promoting sharing, accessibility and collective reappropriation of space. Architecture ceases to be an isolated object and becomes a living experience, whose value grows through everyday use, transforming the complex into an open and shared place.
What inspired the project and how does the new intervention integrate with the historic structure?
From the outset we recognized the strategic potential of the area as a node between the historic center, the trade fair district, the railway station and the neighborhoods to the east and west, also thanks to new cycling and pedestrian routes and the trolleybus system.
The inspiration came during our first site visit, from the view over the city and the Lessini mountains, a layered landscape that we translated into architectural language. The historic structure, silent and inactive, became the foundation for inserting a new contemporary landscape, dynamic and open, capable of engaging in dialogue with both the city and the present time.
How did you address sustainability within the project?
Sustainability cannot be a slogan, it must be a guiding principle shaping every phase of the project, from concept to construction. At Manifattura Tabacchi, these principles were translated into concrete choices, renewable energy systems, high energy performance, rainwater management, extensive green areas and mitigation of the urban heat island effect.
We adopted heat pump systems integrated with solar panels, selected sustainable materials and structural solutions, including a fully timber building, and designed comfort strategies tailored to the different functions within the complex. The entire project has been developed to achieve LEED Gold certification.
The project also promotes sustainable mobility through new cycling paths and improved public transport connections, including the trolleybus and a new pedestrian and cycling route along Via Scopoli.
What is the historical and cultural value of Manifattura Tabacchi, and how has it been integrated into the project?
The history of Manifattura Tabacchi is intertwined with nearly a century of the city’s life, from the first warehouses built in 1932 to its closure in 2002. The heritage protection status granted in 2003 recognized the value of elements such as the raw tobacco warehouse and the chimney, which have been preserved and enhanced as identity markers. Industrial memory is not a constraint but a resource. It has inspired the transformation of a once closed production site into an accessible public space where history and new urban functions coexist. By opening the complex to the Golosine district and the wider city, the project creates a permeable urban fabric integrating commercial, office and hospitality functions. Industrial heritage becomes the foundation for high quality spaces accessible to all, generating physical, cultural and emotional connections while strengthening community identity and sense of belonging. l
PROGETTO ROMEO
IL NUOVO VOLTO DELL’AEROPORTO CATULLO PER LA MOBILITÀ DEL FUTURO
di Giuseppe Ballarini
Il completamento del Progetto Romeo segna una delle trasformazioni più significative nella storia recente dell’Aeroporto Valerio Catullo di Verona, un intervento strategico del terminal passeggeri che proietta lo scalo verso una nuova fase di sviluppo e modernizzazione. Dopo un percorso avviato nel luglio 2021 e concluso ufficialmente il 24 febbraio 2026, il progetto rappresenta oggi la principale opera del piano di ampliamento e rinnovamento dell’aeroporto, con l’obiettivo di rispondere in modo efficiente alla crescita del traffico passeggeri e alle esigenze di connettività del territorio. Il Progetto Romeo riguarda in particolare l’area partenze del terminal, con un conseguente aumento significativo delle superfici disponibili, passate dagli originari 24.800 metri quadrati a oltre 36.300, a cui si aggiunge la riqualificazione di altri 10.000 metri quadrati di spazi esistenti, per un investimento complessivo superiore a 90 milioni di euro. Il nuovo terminal si distingue per un approccio progettuale orientato alla modernità e alla sostenibilità, con soluzioni pensate anche in vista delle Olimpiadi e Paralimpiadi Invernali tenutesi lo scorso febbraio. L’ammodernamento della hall checkin e l’aumento dei gate d’imbarco, passati da 13 a 19, consentono oggi una gestione più fluida dei flussi, riducendo i tempi di attesa e migliorando l’esperienza del passeggero. A questo si aggiunge l’adozione di tecnologie di ultima generazione nei sistemi di sicurezza e nel trattamento bagagli, che rendono l’intero processo più rapido, sicuro e affidabile. Uno degli aspetti qualificanti del Progetto Romeo è la forte attenzione alla sostenibilità ambientale. La realizzazione di impianti a basso impatto energetico, l’utilizzo di materiali ad alte prestazioni e l’installazione di sistemi di illuminazione LED automatizzati contribuiscono alla riduzione dei consumi.
L’integrazione di moduli fotovoltaici permette inoltre un risparmio energetico annuale superiore a 1,2 milioni di kWh, un risultato che conferma l’impegno dello scalo verso un modello di gestione più efficiente e responsabile. Il restyling del terminal non riguarda solo gli aspetti tecnici, ma anche la qualità dell’esperienza aeroportuale.
La nuova galleria commerciale, che combina marchi internazionali con eccellenze del territorio veronese, offre ai viaggiatori un ambiente piacevole e rappresentativo dell’identità locale.
A completare i servizi, la nuova Lounge di 600 mq, pensata per i passeggeri premium e per chi necessita di uno spazio tranquillo per lavorare o rilassarsi prima dell’imbarco. Con il Progetto Romeo, l’Aeroporto di Verona, che nel 2025 ha registrato il suo record storico di 4 milioni di passeggeri, si presenta oggi come un’infrastruttura all’avanguardia, capace di accogliere la crescita futura del traffico e di sostenere il ruolo strategico dello scalo nel panorama del Nord Italia. Un investimento concreto che rafforza la competitività del territorio, nell’ottica di una mobilità moderna, sostenibile ed efficiente. l
PROJECT ROMEO THE FUTURE OF VERONA’S CATULLO AIRPORT
The completion of Project Romeo marks a historic milestone for Verona’s Valerio Catullo Airport. Officially concluded on February 24, 2026, this strategic renovation and expansion project represents a total investment exceeding 90 million euros.
Key highlights of the project include:
Expanded Capacity
The terminal’s surface area has grown from 24,800 to over 36,300 square meters, with an additional 10,000 square meters of existing space refurbished.
Improved Flow
The number of boarding gates has increased from 13 to 19, supported by a modernized check-in hall and next-generation security and baggage handling systems.
Environmental Sustainability
The project features low-impact energy systems and photovoltaic panels, resulting in an annual energy saving of over 1.2 million kWh.
Passenger Experience
A new 600-square-meter Lounge and a redesigned commercial gallery—blending international brands with local Veronese excellence—have been introduced to elevate the traveler experience.
Following a record-breaking year in 2025 with 4 million passengers, the Catullo Airport is now positioned as a modern, sustainable, and high-tech hub, ready to support the future growth and competitiveness of Northern Italy. l
finstral.com/oppeano
MONTELEONE21: IL VIAGGIO SENSORIALE FIRMATO STUDIO ARCHITETTI MAR PER MASI
A SANT’AMBROGIO DI VALPOLICELLA, IL NUOVO CENTRO POLIFUNZIONALE DELLA CELEBRE AZIENDA VITINICOLA INTERPRETA IL PAESAGGIO E METTE IN SCENA L’UNIVERSO DELL’AMARONE, TRASFORMANDO IL PERCORSO DEL VISITATORE IN UN’ESPERIENZA IMMERSIVA
di Piergiorgio Barzon
Recentemente completato, il nuovo centro polifunzionale Masi Monteleone21 si impone come uno dei gesti architettonici più colti e significativi del panorama contemporaneo veronese.
Molto di più di una infrastruttura produttiva, il progetto si configura come un hub culturale verso l'universo dell’Amarone e della Valpolicella Classica: un organismo dinamico dove l'accoglienza si fa rito e relazione. L'intervento rifugge facili mimetismi, preferendo un dialogo basato su profonde assonanze morfologiche con il paesaggio circostante. Il complesso rilegge il segno ancestrale delle marogne, i muretti a secco che da secoli disciplinano l'orografia dei terrazzamenti, traducendolo in una composizione volumetrica rigorosa.
La Genesi del Progetto: Dialoghi Ipogei con l’architetto
Dietro questa sintesi tra natura e artificio si cela la visione dello Studio Architetti Mar di Venezia, capace di tradurre in volumi l'ambiziosa intuizione di Sandro Boscaini, Presidente di Masi. Monteleone21 è infatti il risultato di una profonda condivisione di valori e visioni tra Masi e lo studio di architettura. Un rapporto consolidato nel tempo, alimentato da una collaborazione continuativa sviluppatasi attraverso più progetti. Studio Architetti Mar ha infatti firmato per Masi anche tre tappe della Masi Wine Experience: il Masi Wine Bar Al Druscié, Tenuta Canova sul Lago di Garda e il Masi Wine Bar Monaco. Un percorso condiviso che ha progressivamente affinato un linguaggio comune, oggi pienamente espresso nel nuovo complesso di Sant’Ambrogio di Valpolicella. L’incontro con l’architetto Giovanna Mar è avvenuto nel cuore della struttura, l’Agorà, piazza a pianta circolare che si estende per oltre 1.000 metri quadrati. Concepita come luogo di convivialità e scoperta, questo spazio celebra il vino accogliendo il Wine Shop, il Wine Bar e il ristorante Locanda Costasera. Proprio qui attorno a un tavolo, tra l’armonia dei piatti e l’avvicendarsi dei calici in abbinamento, il nostro dialogo ha trovato un naturale fluire.
Architetto Mar, lei è figlia d’arte. Come ha tracciato il suo solco professionale all'interno dello studio fondato dal padre, fino a assumerne la guida? "Il mio percorso è iniziato ben prima della laurea; ho affiancato mio padre assorbendo un’eredità progettuale fortemente legata
al Razionalismo e alla pulizia formale del Less is More. Tuttavia, l'insegnamento più prezioso che ho fatto mio non riguarda lo stile, ma il metodo: l'ascolto del Genius Loci. Non crediamo nei progetti calati dall'alto come manifesti autoreferenziali; il nostro lavoro consiste nel decodificare l’identità di un luogo e la missione di un’azienda per tradurli in architettura." Si nota immediatamente come lo Studio Mar sia oggi una realtà a forte impronta femminile. Qual è la genesi di questa configurazione e come influenza la vostra operatività? "È l'esito di un’evoluzione naturale basata sulla meritocrazia, non di una scelta di genere a priori. Nelle donne ho riscontrato una straordinaria attitudine organizzativa, una capacità che ci trasforma talvolta in veri “giocolieri”. Oggi i pregiudizi sono ampiamente superati: la committenza cerca competenza, non genere. Sebbene in cantiere capiti ancora di dover ribadire la propria autorità con fermezza (ne abbiamo avuto un saggio proprio durante la nostra visita n.d.r.), i tempi in cui la figura dell'architetto donna disorientava le maestranze sono finiti. Il rispetto si conquista con la solidità del progetto e con la professionalità dimostrata sul campo."
Tornando a Monteleone21: come è avvenuto il primo contatto con una realtà storica come Masi?
"Tutto è iniziato con una telefonata quasi inaspettata. La proprietà stava selezionando studi strutturati per un intervento di ampio respiro. Inizialmente, non avevo colto la portata dell'invito e mi chiesi se non fosse la proposta per una fornitura di vino! Invece, era l'inizio di un dialogo profondo con il Presidente Boscaini, un interlocutore dalla rara capacità di visualizzare istantaneamente la spazialità delle nostre proposte."
Qual è il concetto architettonico alla base del progetto?
"Il concept ruota attorno alla sensorialità e alla percezione dinamica dello spazio. Abbiamo ideato un percorso di “scoperta
Pagina a sinistra: l’architetto Giovanna Mar.
(ph Paolo Monello)
MONTELEONE21: A SENSORY JOURNEY BY STUDIO ARCHITETTI MAR FOR MASI
IN SANT’AMBROGIO DI VALPOLICELLA, THE NEW MULTIFUNCTIONAL CENTER FOR THE RENOWNED WINERY INTERPRETS THE LANDSCAPE AND STAGES THE UNIVERSE OF AMARONE, TRANSFORMING THE VISITOR’S PATH INTO AN IMMERSIVE EXPERIENCE
Recently completed, Masi Monteleone21 stands as one of the most sophisticated architectural statements in the contemporary Veronese landscape. This cultural hub, designed by the Venice-based Studio Architetti Mar, translates the vision of Masi’s President, Sandro Boscaini, into a dynamic organism where hospitality becomes a ritual.
We met the lead architect, Giovanna Mar, in the heart of the structure: the Agora, a circular plaza of over 1,000 square meters that houses the Wine Shop, Wine Bar, and Locanda Costasera.
Architect Mar, you followed in your father’s footsteps. How did you carve your own professional path within the firm?
progressiva”. La facciata esterna compie uno sforzo titanico, piegandosi per invitare l'interlocutore a entrare. Aprire una porta in pietra, senza maniglie, e varcarne la soglia richiede un gesto di fede: varcarla significa trovarsi dinanzi a un colpo di scena monumentale. All’improvviso, si arriva nel cuore del fruttaio, un volume solenne alto 12 metri dove le arele (i graticci per l'appassimento) diverranno quinte sceniche. Qui si respira l'anima dell'Amarone prima ancora che il vino tocchi il calice. È un'architettura che non si limita a contenere, ma mette in scena l'identità Masi."
Qual è il dettaglio o l'elemento che la rende più orgogliosa di questo intervento? "Ogni progetto è un figlio per me, ma alcuni dettagli ne definiscono il carattere. Penso alla scala centrale in acciaio a campata unica, o alla tensione drammatica della hall d'ingresso. Sono orgogliosa dei rapporti dimensionali, dell'alternanza tra compressioni e aperture e, soprattutto delle geometrie e del ritmo, oltre che della qualità dell’esecuzione del solaio che caratterizza l’agorà, che è un po’ il tratto caratterizzante del progetto.”
A questo punto, è l'architetto a rivolgere una domanda a noi, con la curiosità di chi ha plasmato la materia e vuole saggiarne l'effetto sull'anima: "Qual è lo spazio che, da ospiti, vi ha trasmesso il senso di sorpresa più profondo?"
Noi la nostra risposta l'abbiamo trovata nel respiro dei volumi e nella capacità della struttura di farsi accogliente pur mantenendo una rigorosa eleganza. Ora giriamo la sfida a voi: visitate Monteleone21, vivete i suoi spazi e lasciatevi interrogare da questa architettura. l
"My journey began long before my degree; I worked alongside my father, absorbing a heritage rooted in Rationalism and formal purity. However, the most valuable lesson I learned wasn't about style, but method: listening to the Genius Loci. We don’t believe in self-referential manifestos; our work is to decode the identity of a place and translate it into architecture."
Studio Mar today has a strong female imprint. How does this influence your operations?
"It is a natural evolution based on merit. I’ve found an extraordinary organizational aptitude in women, a multitasking ability that makes us 'jugglers' of complex projects. Today, clients seek competence, not gender. While you still occasionally have to assert authority firmly on-site, respect is won through the solidity of the project and professional consistency."
How did the collaboration with a historic brand like Masi begin?
"It started with an unexpected phone call. Initially, I wondered if it was a proposal for a wine supply! Instead, it was the beginning of a profound dialogue with President Boscaini, an interlocutor with a rare ability to instantly visualize the spatiality of our proposals. This relationship has since grown through several 'Masi Wine Experience' projects across Europe."
What is the architectural concept at the core of Monteleone21?
"The concept revolves around sensory perception and a 'progressive discovery.' The exterior facade bends to invite the guest in. Crossing a handleless stone door requires a gesture of faith: once inside, you encounter a monumental surprise. Suddenly, you are in the heart of the fruttaio, a solemn 12-meter-high volume where the arele (drying racks) serve as scenic backdrops. You breathe the soul of Amarone before the wine even touches the glass."
Which detail of this intervention are you most proud of?
"I am proud of the dimensional relationships, the play between compression and openness. Specifically, the single-span steel staircase and the geometric rhythm of the Agora’s ceiling, which defines the project's character. It is an architecture that doesn’t just contain but puts the Masi identity on stage." l
(ph Francesco Ceola)
(ph Paolo Monello)
CULTURA E IMPRESA: IL MODELLO ARENA NELLE PAROLE DI STEFANO TRESPIDI
NON SOLO SPETTACOLO, MA ASSET
STRATEGICO PER L PAESE: IL PROGETTO 67 COLONNE COME ESEMPIO VIRTUOSO DI PARTNERSHIP TRA PUBBLICO E PRIVATO
di Giancarla Gallo
Nel cuore della nostra città, dove le pietre millenarie dell'Arena si fondono con l'eccellenza della produzione artistica mondiale, abbiamo incontrato Stefano Trespidi, figura chiave del motore che muove gli ingranaggi del teatro simbolo dell’opera lirica italiana. Vice direttore artistico e direttore ad interim di Marketing e Relazioni Internazionali della Fondazione Arena, Trespidi incarna il perfetto equilibrio tra la competenza tecnica di chi ha vissuto il palcoscenico come regista e la visione strategica di chi deve proiettare un’istituzione centenaria verso le sfide della modernità. Negli ultimi anni, l’Arena non è rimasta solo un tempio della tradizione, ma è diventata una fucina di relazioni con il tessuto economico e imprenditoriale. Il simbolo più potente di questa crescita è il progetto "67 Colonne per l'Arena di Verona": un’iniziativa di mecenatismo diffuso che ricorda simbolicamente la ricostruzione dell'anello esterno dell’anfiteatro romano, distrutto nel XII secolo. In questa intervista, esploriamo con Stefano Trespidi il dietro le quinte di una macchina produttiva complessa, l'importanza del nuovo mecenatismo e la visione internazionale di un Festival che, oggi più che mai, si conferma ambasciatore della bellezza italiana nel mondo. Direttore, la sua carriera in Arena è iniziata sul palcoscenico come assistente alla regia per approdare oggi alla guida della Direzione Artistica. In che modo questa esperienza maturata "sul campo" orienta le sue scelte strategiche?
In realtà la mia storia all’interno dell’Arena è iniziata ben prima, nei panni di comparsa. Un’esperienza comune a tanti giovani veronesi ma che per me è stata la vera scintilla. Quando sono passato al lavoro di palcoscenico, come assistente alla regia e poi come regista, è stato realizzareun sogno. Ed oggi, lo riconosco, è un grande punto di forza.
Aver ricopertodiversi ruoli nel mio percorso professionale mi permette di conoscere ogni meccanismo del nostro teatro, dai tempi tecnici della produzione alle esigenze artistiche, alle normative che regolano il personale. Questo mi ha permette di considerare diversi aspetti: ogni decisione presa deve essere sostenibile dal punto di vista economico ma anche dei tempi, rispettosa del monumento che ci ospita, capace di valorizzare il lavoro di centinaia di professionisti e le aspettative del pubblico. È necessaria una visione a 360 gradi.
Come si concilia la conservazione della tradizione operistica italiana con la necessità di rendere l'Arena un brand competitivo e appetibile per i grandi mercati internazionali?
L’opera italiana nasce come spettacolo popolare, capace di parlare a tutti, ed è proprio questa universalità che rende l’Arena di Verona un brand internazionale. Il nostro compito è custodirne l’identità, il repertorio, la qualità musicale, la spettacolarità, traghettandola nel futuro, usando quindi anche nuovi linguaggi e standard produttivi. Spesso il pubblico dell’Arena si approccia per la prima volta all’opera. Noi abbiamo la responsabilità di far scattare la scintilla. E quindi lavoriamo con la consapevolezza di parlare tanto ai melomani quanto ai neofiti, agli adulti e ai giovani, persino ai bambini. Innovazione e tradizione non sono in contraddizione: convivono quando si lavora sulla qualità, sull’esperienza dello spettatore e sulla capacità di raccontare storie senza tempo in modo contemporaneo.
A tre mesi dalla conclusione delle Olimpiadi Invernali di Milano-Cortina, che hanno visto l'Arena protagonista mondiale, quale eredità lasciano questi Giochi alle relazioni internazionali della Fondazione?
Le Olimpiadi di Milano-Cortina 2026 hanno rappresentato una vetrina straordinaria. L’Arena è stata percepita non solo come luogo di spettacolo, ma come simbolo culturale italiano. L’eredità più importante è senz’altro relazionale. In queste settimane stiamo girando il mondo per diversi eventi promozionali, e tantissime persone hanno seguito le cerimonie olimpiche che si sono tenute nel nostro anfiteatro. Noi le abbiamo vissute, tutto il mondo le ha viste. E questo significa essere arrivati in tantissime case, accendendo l’interesse di nuovi possibili spettatori, nuovi professionisti, nuovi imprenditori, aver creato quindi nuove opportunità di sviluppo turistico-culturale. Il progetto "67 Colonne per l'Arena di Verona" nasce con l'obiettivo di ricostruire idealmente l'anello esterno dell'anfiteatro distrutto dal terremoto, richiamando le aziende a sostenere il Tempio della Lirica. Oltre al valore storico, qual è stato il "terremoto" emotivo o economico che vi ha spinto a lanciare questa iniziativa durante la pandemia?
Il progetto “67 Colonne” nasce in un momento di grande fragilità, durante la pandemia, quando il silenzio nei teatri era assordante. Il “terremoto” non è stato solo economico, ma soprattutto emotivo: il rischio era perdere il senso stesso della comunità attorno all’opera. L’Arena di Verona vuota è stata un’immagine potentissima. Per tutta Italia. Da lì è nata l’urgenza di ricostruire un’alleanza valoriale tra
cultura e impresa, che si è tramutata in un sostegno economico. Una relazione viva con il territorio, con il tessuto imprenditoriale. Oggi nulla di ciò che vediamo sarebbe possibile senza il contributo dei privati, dei mecenati come ci piace chiamarli.
Le 67 Colonne hanno ridefinito il rapporto tra l'Arena e il tessuto imprenditoriale veronese e nazionale. Qual è il segreto di questo successo che va ben oltre la semplice sponsorizzazione?
Il successo delle 67 Colonne risiede proprio in questo: non è una sponsorizzazione, ma una partecipazione. Le aziende non “comprano visibilità”, ma entrano a far parte di un progetto identitario. Diventano custodi di un patrimonio unico. Abbiamo costruito una relazione basata su condivisione, orgoglio e responsabilità, creando una comunità che si riconosce nell’Arena di Verona come simbolo non solo culturale, ma anche economico e sociale. Ed è una relazione che coltiviamo durante tutto l’anno. Spesso la cultura viene vista come un costo. In che modo il progetto è riuscito a convincere gli imprenditori che investire nell'opera è, a tutti gli effetti, un investimento sulla crescita economica del Paese?
Abbiamo cambiato la narrazione, invertito il paradigma: la cultura non è un costo, è un moltiplicatore. Investire nell’opera significa sostenere turismo, occupazione, indotto e reputazione internazionale. L’Arena genera valore per il territorio e per il Paese. Gli imprenditori che hanno aderito lo hanno compreso perché abbiamo parlato il loro linguaggio: numeri, impatto, visione a lungo termine. Ma anche appartenenza e responsabilità sociale. E lo studio Nomisma realizzato lo scorso anno ci ha dato ragione. Oggi ogni euro investito in Arena ne genera 6,3 per il sistema Italia.
Il progetto 67 Colonne aiuta anche a sostenere la missione di avvicinare i giovani all'opera. Quali sono le prossime sfide per rendere l'opera lirica un linguaggio universale per le nuove generazio-
ni di turisti e appassionati?
I giovani cercano esperienze autentiche e immersive, stiamo lavorando su nuovi formati, sulla contaminazione tra linguaggi. Così è nato lo spettacolo Viva Vivaldi con Marco Balich, siamo partiti da un concerto sinfonico di altissima qualità, inserendo la tridimensionalità e la potenza delle immagini. E quest’anno raddoppieremo con Paganini Paradise. Allo stesso tempo, nel mese di maggio, portiamo in scena un’opera per famiglie e bambini. E, quest’anno, per la prima volta avremo in Arena un’area family destinata a genitori con figli piccoli, anche dagli zero ai quattro anni. In nessun teatro esiste. Se dovesse scegliere un’immagine o un momento degli ultimi anni che riassume l'orgoglio del percorso fatto, quale sarebbe?
Difficile trovare un’unica immagine, dalla riapertura durante la pandemia, al primo evento 67 Colonne, all’accoglienza che troviamo in ogni angolo del mondo. Se devo scegliere un momento che sicuramente identifica il percorso fatto in questi anni, penso alla grande celebrazione per la proclamazione del Canto lirico in Italia patrimonio dell’Umanità, ospitata in Arena il 7 giugno 2024. Una serata internazionale, in mondovisione, che ha visto arrivare a Verona ambasciatori da tutti i continenti e le grandi star dell’opera tutte in una sera. Una notte che ha messo in luce l’unicità dell’Arena, il grande lavoro delle nostre maestranze e dei nostri professori d’orchestra e artisti del coro che si sono esibiti assieme a musicisti arrivati da tutta Italia. Una data che, se vogliamo, ha messo la parola fine al periodo pandemico e ha aperto un nuovo capitolo che stiamo scrivendo. l
IL PROGETTO 67 COLONNE IN NUMERI
Obiettivo Simbolico
ricostruire idealmente le 67 colonne dell’anello esterno dell’anfiteatro distrutte nel 1117.
Donazioni Totali
quasi 10 milioni di euro raccolti nei primi 5 anni.
Aziende Coinvolte imprese, professionisti e associazioni che con il loro impegno sostengono l’Arena.
Riconoscimenti
vincitore del concorso nazionale “Art Bonus” promosso dal Ministero della Cultura come progetto più votato in Italia.
Impatto Digitale una visibilità che durante l’ultima estate ha registrato 70 milioni di contatti social, 5 milioni di utenti raggiunti su Tiktok, oltre 2 milioni di visitatori su arena.it
Membership
Un modello di mecenatismo diffuso unico in Italia per capacità di coinvolgimento del tessuto economico locale e nazionale.
CULTURE & BUSINESS
THE ARENA MODEL ACCORDING TO STEFANO TRESPIDI
This interview explores how the Fondazione Arena di Verona has transformed from a traditional opera temple into a strategic economic asset for Italy under the leadership of Stefano Trespidi. Drawing from his personal journey from an extra to Artistic Vice-Director, Trespidi combines technical stage expertise with strategic management to ensure every production remains both economically sustainable and artistically excellent.
A central element of this evolution is the "67 Columns" project, which was born during the pandemic's emotional earthquake to revive the bond between the theater and the business world. Rather than a simple sponsorship, the initiative has created a community of modern patrons who view the Arena as a shared identity and a social responsibility. This shift helps redefine culture as an economic multiplier rather than a cost; data now shows that every euro invested in the Arena generates €6.3 for the Italian economy, significantly boosting tourism, employment, and international reputation.
Looking toward the future and following the global visibility of the Milan-Cortina 2026 Winter Olympics, the Arena is positioning itself as a premier global brand.
To engage younger generations, the Foundation is innovating with immersive formats and pioneering family-friendly initiatives, such as the first-ever "Family Area" in an opera house. Ultimately, the 2024 celebration of Italian Opera Singing as a UNESCO World Heritage site marks the start of a new chapter, confirming the Arena’s role as a primary global ambassador for Italian beauty and excellence. l
Dalla toga al parquet: il successo di Stefano Fanini, Presidente di Verona Volley (RanaVerona) e titolare dal 2003 dell’omonimo primario studio forense, nasce da impegno e passione. Avvocato civilista ed esperto in diritto sportivo, è legale di riferimento per Hellas Verona, Verona Volley, Scaligera Basket, Verona Rugby, Mantova Calcio e altri, ricopre il ruolo di docente in master presso CONI, COSP Verona Ets e varie università, e riveste la carica di Vice Presidente della Lega Pallavolo. Dal 2021 ha assunto la presidenza della neonata compagine di Verona Volley, trasformando un progetto ambizioso in un successo straordinario, culminato con la conquista della Coppa Italia, la storica semifinale scudetto e la qualificazione in Champioins League. Lo abbiamo incontrato nel suo prestigioso studio vicino alla chiesa di San Fermo per una
L’AVVOCATO CHE AMA LO SPORT
INCONTRO CON STEFANO FANINI, PRESIDENTE DI VERONA VOLLEY (RANAVERONA) E STIMATO PROFESSIONISTA DEL MONDO LEGALE
di Piergiorgio Barzon
piacevole chiacchierata sulla sua brillante carriera avviata con tenacia subito dopo la laurea a Trento.
Presidente, domanda di rito: qual è il bilancio di questi primi anni di attività e, dopo aver vinto la Coppa Italia, quali possono essere i prossimi obiettivi a medio-lungo termine?
Il nostro bilancio ad oggi è positivo. Siamo nati nell’estate del 2021, grazie all’investimento di una proprietà solida e alla visione di pochi fondatori, in un momento in cui il rischio che Verona perdesse la pallavolo di vertice era concreto. Il primo anno è stato emblematico: con un campionato difficile e una squadra costruita in poche settimane, ci siamo giocati tutto all’ultima
Dall’alto in senso orario: Il Presidente Stefano Fanini. Fanini con Rok Možic e l’allenatore Fabio Soli. L’intervista di Dazn.
giornata, tra i play-off scudetto e la retrocessione in A2. Ricordo ancora la tensione di quei giorni, che oggi richiamiamo spesso per non dimenticare da dove siamo partiti e dare ancora più valore al percorso fatto. Era il vero bivio del progetto: una retrocessione avrebbe probabilmente cambiato tutto, perché la seconda serie ha caratteristiche molto diverse. Superata quella sfida con coraggio, è iniziato un percorso di crescita graduale. L’avvio è stato complesso anche per il contesto Covid, con restrizioni che limitavano il pubblico e annullavano la convivialità: al palazzetto arrivavano solo gli appassionati, senza servizi e con spettatori distanziati e mascherine obbligatorie.
Nella stagione 2021 2022 siamo partiti con una ventina di sponsor e senza title partner, fino ad arrivare, due anni dopo, a un nome internazionale come Rana, eccellenza veronese nel mondo, insieme a 120 aziende che oggi ci sostengono con entusiasmo, alcune fin dall’inizio, altre nel tempo, tutte fondamentali per il nostro percorso.
Dopo la conquista della Coppa Italia, avete raggiunto la prima semifinale scudetto nella storia di Verona e l’accesso alla Champions League. Volete ambire anche allo scudetto?
Abbiamo vissuto un’annata straordinaria e storica: mai la pallavolo a Verona aveva raggiunto questi risultati e siamo orgogliosi di regalare queste soddisfazioni alla città e alla provincia. Il nostro obiettivo, a fine stagione, è sempre quello di guardarci indietro e aver fatto meglio dell’anno precedente. Lo scudetto? Sarebbe bellissimo un giorno ripetere quanto fatto dall’Hellas nel 1985, un ricordo ancora vivo grazie a campioni come Elkjaer, Fanna, Galderisi, che restano icone nel tempo. È un sogno, ma restiamo con i piedi per terra: confrontarsi con realtà come Perugia, Trento, Civitanova, Modena, Piacenza, Milano, squadre storiche e plurititolate, è una sfida complessa. Quest’anno però abbiamo chiuso
la regularseason al secondo posto, un traguardo mai raggiunto prima dal volley veronese. Per questo oggi possiamo ambire a crescere ancora, senza la pressione di chi deve vincere a tutti i costi. In quattro anni e mezzo abbiamo fatto molto, arrivando tra le prime squadre italiane. Come ripeto anche nel mio studio legale, conta impegnarsi ogni giorno con sacrificio, umiltà e dedizione, collaborando per raggiungere i migliori risultati: lo sport, in questo, ha molte affinità con il lavoro quotidiano. Quando segue le partite è più manager o più tifoso?
Sono consapevole che nel mio ruolo rappresento il club, con un forte senso di responsabilità e il dovere di mantenere equilibrio, gestendo le emozioni verso l’esterno. Chi mi conosce sa però
In basso a sinistra:
Assieme a Giovanni Rana Jr.
che vivo le partite con grande intensità: sono competitivo ma anche sportivo e, a prescindere dal risultato, mi complimento sempre con giocatori, staff e dirigenti avversari. L’unica eccezione è stata a Bologna, per la vittoria in Coppa Italia: assistendo alla gara da bordo campo, alla caduta dell’ultimo pallone decisivo sono esploso di gioia, entrando in campo e abbracciando i nostri giocatori. Un momento bellissimo, la realizzazione di un sogno e di un traguardo storico, immortalato in uno scatto che conservo con orgoglio, insieme a Mozic e Darlan. A Milano, con la vittoria nei quarti di finale dei play off e l’accesso alla prima semifinale scudetto della storia di Verona, ho festeggiato con più misura, pur essendo un’altra grande soddisfazione, anche per la qualificazione europea. Dedico ogni successo a tutti i collaboratori, fondamentali per la crescita del club, e ai nostri tifosi, sempre presenti fin dal primo giorno, nei momenti difficili e in quelli più entusiasmanti.
Il fenomeno della pallavolo sta crescendo molto, anche grazie ai risultati delle nostre nazionali maschile e femminile Qual è il segreto di questo sport?
La pallavolo è uno sport vissuto con grande intensità: punto su punto, in un turbinio di emozioni. Tutto è veloce e imprevedibile; partite apparentemente già vinte o perse possono ribaltarsi in un attimo. Questa dinamicità conquista i giovani, abituati alla rapidità dei contenuti social come gli shorts: il volley tiene svegli, con intrattenimento fuori dal campo, musica e un’atmosfera festosa, senza che il risultato finale sia l’unico fattore rilevante. I dati mostrano come le nuove generazioni fatichino a seguire sport di lunga durata: anche nel calcio, la loro attenzione spesso non copre più i cento minuti tra tempi regolamentari, recuperi e Var, soprattutto nelle partite senza gol. Tutte le discipline sportive devono quindi puntare a innovazioni e strategie che creino interesse, soprattutto per i giovani. Come la società in generale, anche lo sport si evolve, e bisogna adeguarsi per restare competitivi e attrattivi.
La “Superlega”, nata nel 2014 come la “NBA del volley”, puntava a rivoluzionare lo spettacolo e la visibilità del campionato. Ha centrato gli obiettivi? Assolutamente sì; e non lo dico, come si potrebbe pensare, per il mio ruolo di Vicepresidente della Lega Pallavolo italiana e membro del CdA. La Superlega è oggi il campionato più competitivo e seguito al mondo: a differenza di Paesi come Giappone, Polonia o Turchia, dove dominano pochi club, in Italia ogni partita è aperta e puoi perdere anche contro l’ultima in classifica, che ha comunque giocatori di livello internazionale. Il movimento italiano cresce costantemente e Verona Volley porta un approccio innovativo e dinamico: vogliamo andare oltre il risultato sportivo, trasmettere emozioni e far appassionare a questo sport e ai suoi valori. Con una visione di sistema, auspichiamo che altri club si convincano a fare lo stesso per crescere insieme. Per noi l’evento inizia almeno un’ora prima della partita e continua oltre il fischio finale in un’atmosfera festosa e coinvolgente. Al palazzetto ci sono iniziative con giochi e spettacoli per intrattenere il pubblico, mentre l’area village esterna offre musica, campi per ragazzi e stand gastronomici d’eccellenza. Così lo spettatore vive un evento speciale e torna con entusiasmo anche se non è un appassionato di pallavolo. Le squadre rappresentano i tifosi, e Verona anche in questo ci trasmette grande calore.
A livello di comunicazione come cercate di diffondere la passione per la pallavolo?
Nel 2021 siamo ripartiti da zero, creando nuovi profili social del club (Facebook, Instagram, Tik Tok ecc.) senza usare la fan base delle proprietà precedenti, costruendo la nostra community un follower alla volta con contenuti di qualità. L’arrivo di Rana come title partner dalla stagione 23/24 ha accelerato il progetto
grazie alla loro passione e coinvolgimento: oggi contiamo decine di migliaia di follower e milioni di visualizzazioni. Grazie a loro è nata la serie TV Mai Molar, unica nella storia della pallavolo mondiale, visibile gratuitamente su DAZN. La serie in cinque puntate racconta la storia del club (la seconda stagione uscirà il prossimo autunno) ed è una bellissima promo per il volley. Sono stati realizzati anche diversi spot televisivi e social con numeri di views straordinari. Oltre al digitale, ci inorgoglisce la presenza al palasport: con una media di oltre 4.500 spettatori su una capienza di 5.100 posti, registriamo quasi un sold out a ogni partita, vantando così il pubblico più numeroso d’Italia, indipendentemente dai risultati recenti. Siamo molto presenti sul territorio, portando gli atleti a fiere e feste di paese, unendo città e provincia in un’unica passione.E riguardo le strutture, avete in cantiere nuovi interventi o progetti di ammodernamento? L’obiettivo è migliorare costantemente la struttura comunale che ci ospita, ancora un’eccellenza nel panorama nazionale, ma che necessita di interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria. Abbiamo recentemente inaugurato una nuova sala di fisioterapia e rinnovato l’area Hospitality, oggi tra le più attrattive del volley italiano. Il prossimo passo sarà il rifacimento e l’ampliamento della palestra: un intervento che stiamo sollecitando al Comune, cercando di allinearci con le altre realtà sportive che condividono l’impianto per ottimizzare spazi e gestione, pur confrontandoci con le complessità burocratiche italiane. Confidiamo che l’amministrazione intervenga presto per migliorare l’impianto, evitando degrado e maggiori costi futuri, come già accaduto in altri impianti pubblici.
Tra gli impegni dello Studio Professionale, la Presidenza di Verona Volley e le innumerevoli sfide quotidiane, riesce ancora a ritagliarsi un suo spazio sacro per praticare sport? Ritaglio piccoli spazi per la palestra o qualche nuotata, attività che amo perché mi isolano e rilassano. Non riesco a essere costante come vorrei a causa degli impegni quotidiani e degli imprevisti professionali, ma appena possibile mi dedico volentieri all’attività fisica: è il mio modo per rigenerarmi, scaricare la tensione accumulata e anche smaltire qualche dolce, di cui sono particolarmente goloso, come sa bene chi mi frequenta. Cosa fa Stefano Fanini per staccare la spina?
Le mie giornate lavorative durano generalmente 12 ore e, quando non ho impegni serali, amo rientrare a casa e togliere subito cravatta e abito, un primo momento liberatorio e di relax. Mi dedico alla famiglia e alla musica, una passione che coltivo da sempre insieme allo sport: amo ascoltarla in auto e vivere l’energia dei concerti dal vivo. Pur spaziando tra vari generi, i miei preferiti restano U2 e Coldplay. Ho sempre partecipato ai concerti con un caro amico a cui, oggi, si è aggiunta anche mia figlia: è un piacere condividere queste esperienze con entrambi. Mi diverto molto anche quando i nostri gusti musicali divergono. Appena possibile viaggio, considerandolo il modo migliore per scoprire novità e ampliare i propri orizzonti culturali e mentali. Come sa, Abitare Verona è una rivista dedicata al mondo dell’arredamento. Quali sono i suoi gusti in fatto di interior design?
La vostra rivista è un riferimento del settore e mi ha fornito nel tempo molti spunti per idee e soluzioni d’arredo. La mia casa riflette uno stile moderno, contaminato da qualche pezzo d’antiquariato, con colori tenui e monocromia. Ho grande ammirazione per i prodotti iconici di Baxter, Flos, Cattelan, Frau e, tra i designer, per le opere senza tempo dell’architetto Carlo Scarpa, uno dei più virtuosi della nostra storia moderna. Per me la casa è uno spazio fondamentale: riservato, dove ritagliarmi momenti di relax con le persone care. Trascorro comunque molto tempo in studio, perciò mi piace che sia arredato con comfort e accoglienza. Negli ultimi anni anche l’arredamento per uffici è diventato
importante: si scelgono oggetti da contesto home, a dimostrazione che design e arredo hanno sempre più rilevanza anche in ambito lavorativo.
Un’ultima curiosità: per lei, che la vive da protagonista tra professione e sport, com’è "abitare Verona"? Come dicevo, adoro viaggiare e ho visitato molti luoghi nel mondo, ma ogni volta che torno a Verona mi rendo conto di quanto sia splendida. La amo perché unisce i pregi di una città turistica internazionale a una dimensione a misura d’uomo: non la cambierei con nessun’altra. Sono orgogliosamente veronese e lo dico sempre quando posso. Ancora oggi, percorrendo a piedi il centro storico in orari poco frequentati, ne rimango ammaliato. Come tutte le grandi città, anche Verona è cambiata negli ultimi anni, riflettendo le trasformazioni della società moderna. Per me resta fondamentale il tema della sicurezza: ogni cittadino deve vivere la città con serenità, senza percepire pericolo per sé o per i propri cari. Su questo dobbiamo essere tutti attenti, perché se si molla, poi tornare indietro diventa complicato.
Scattiamo le foto di rito e lasciamo lo studio con energia nuova: Stefano Fanini ci ha contagiato con la passione per la sua professione e per una visione dello sport che va oltre il risultato. Uscendo, abbiamo una certezza: non mancheremo alle prossime sfide di Verona Volley. Dopo questo racconto, il desiderio non è solo vedere una partita, ma far parte di quella festa, di quella comunità e di quell’atmosfera che il Presidente e il club hanno saputo creare e diffondere in città e provincia. Ci vediamo al palazzetto! l
THE LAWYER WHO LOVES SPORTS
A PROFILE OF STEFANO FANINI
This article profiles Stefano Fanini, a prominent Veronese lawyer and the President of Verona Volley (Rana Verona). Since founding his law firm in 2003, Fanini has successfully specialized in civil, criminal, and sports law, representing major clubs like Hellas Verona and Scaligera Basket. Under his leadership since 2021, Verona Volley has achieved historic milestones, including winning the Coppa Italia and reaching their first Scudetto semifinal. Fanini attributes this success to a visionary ownership and a “system” approach that transforms matches into all-day entertainment events, leading the league in attendance with over 4,400 fans per game. Beyond the court and the courtroom, Fanini discusses his passion for music, travel, and his deep love for the city of Verona. He views sports and professional life through the same lens: success requires daily sacrifice, humility, and teamwork. l
Con il Presidente della Camera Fontana e il Presidente della Provincia di Verona Pasini.
“Ho cominciato a vedere mio padre all'età di 18 anni e mi disse <Ora che ci conosciamo, possiamo anche diventare amici” questo è stato l'incipit dell'intervista al professor Alberto Scuro, che si preannunciava simpatica e piacevolissima. “Io volevo fare l'architetto, ma ho dovuto seguire la strada indicata da mio padre che era chirurgo” ci dice. Dopo anni come responsabile dell'Unità di Chirurgia Vascolare presso l'Università di Verona, esperto nel campo cardio vascolare, fece una scelta di cuore e di passione: il mondo dei motori storici e l’evoluzione della locomozione. Da Borgo Roma, quindi, passò al mondo suggestivo e affascinante delle auto storiche, un mondo profondo dei ricordi e delle emozioni del passato. “Mio padre era sempre via per lavoro” comincia il suo racconto “fu mio nonno ad iniziarmi ai motori quando avevo 7 anni, e mi fece guidare un'automobilina a
ALBERTO SCURO
PRESIDENTE
pedali in un circuito a Villa Borghese e vinsi con soddisfazione di entrambi quella gara di fantasia”. Nato a Roma con origini pugliesi, a 11 anni si trasferì a Verona dove tuttora vive. “Quella passione mi è rimasta nel cuore, è una passione che dà molto e toglie poco. Il mondo della chirurgia mi piaceva molto, in qualche modo era pure divertente.
Del resto con le nostre scoperte di allora abbiamo fatto la storia sull'operazione cardio vascolare col prof. Vecchioni”. Fu Luciano Nicolis, fondatore del museo di Villafranca, dove sono raccolti centinaia di mezzi di locomozione, che lo spinse a prendere il suo posto come Consigliere Federale dell'ASI, Automotoclub Storico Italiano. Poi lo scorso novembre 2025 è stato eletto all'assemblea generale a Salvador di Bahia in Brasile, alla presidenza della FIVA, la Federazione Internazionale dei Veicoli Storici. Scuro è il primo Presidente ASI a guidare anche la FIVA. “Il lavoro ovviamente è triplicato, essendo numerosissimi i club, i tesserati e i soci non solo in tutta Italia, ma anche in tutto il mondo.
Ad esempio recentemente abbiamo promosso un tavolo di lavoro con la Cina, che ha interesse ad aprire il mercato in questo settore, ma sta attenta alla fuga di capitale”. Uno degli obiettivi più importanti in questo periodo di trasformazione del settore con l'introduzione di nuove normative, è quello di ottenere il riconoscimento dell'Unesco dei veicoli storici come patrimonio dell'Umanità. Ma anche l'attenzione all'ambiente, la creazione di un grande data-base del motorismo storico con un portale internazionale e il riconoscimento mondiale per la protezione e la conservazione dell'ingente patrimonio dei veicoli storici. Con il termine veicoli storici si comprende, oltre alle auto, le moto, gli aerei, le imbarcazioni. “Solo a Verona ci sono circa 4000 soci” continua Scuro, “Tra le nostre attività c'è anche il
di Giancarla Gallo
fare sistema con ACI ed altre organizzazioni come ad esempio le Dimore Storiche, la creazione di eventi in tutta Italia, percorsi formativi con l'Università, per restauratori, abbiamo avviato il progetto “A scuola con ASI” per le elementari e le medie. Prossimamente si celebra il 60° anno di nascita dell’ASI, che si tiene a Bardolino con molti eventi e spettacoli”. Il fotografo Leonardo Ferri ha inserito il personaggio di Alberto Scuro nel suo libro, che è anche una mostra, “Veronensis”, che raccoglie le foto in bianco e nero di 130 soggetti per raccontare Verona attraverso le loro storie. Il ricavato dell'iniziativa è devoluto all'Associazione ABEO. l
Sotto: il presidente Alberto Scuro (ph Leonardo Ferri per Veronensis 2025).
IL PROGETTO VERONENSIS
Veronensis è il racconto corale di Verona attraverso 130 ritratti in bianco e nero firmati da Leonardo Ferri. Un mosaico di volti noti e comuni che celebra l'identità della città.
SOLIDARIETÀ:
Il ricavato del libro è devoluto ad ABEO Verona per sostenere i bambini in cura e le loro famiglie.
INCONTRI E FIRMACOPIE: 28 Maggio: Lo Scrittoio, Verona
ALBERTO SCURO
PRESIDENT OF ASI AND PRESIDENT OF FIVA
THE FASCINATING WORLD OF HISTORIC VEHICLES
“I only really started seeing my father at the age of 18, and he told me, ‘Now that we know each other, we can also become friends.’” This was the opening line of our interview with Professor Alberto Scuro, an introduction that promised a charming and thoroughly pleasant conversation.
“I wanted to be an architect, but I had to follow the path laid out by my father, who was a surgeon,” he tells us. After years as Head of the Vascular Surgery Unit at the University of Verona and an expert in the cardiovascular field, he made a choice driven by heart and passion: the world of vintage engines and the evolution of locomotion. From the halls of Borgo Roma, he moved into the evocative and fascinating world of historic cars, a realm deep with memories and emotions of the past.
“My father was always away for work,” he begins his story. “ It was my grandfather who introduced me to engines when I was seven years old. He let me drive a pedal car on a circuit in Villa Borghese, and to our mutual delight, I won that imaginary race.” Born in Rome with roots in Puglia, he moved to Verona at age eleven, where he still lives today. “That passion remained in my heart; it is a passion that gives much and takes little. I loved the world of surgery; in a way, it was even fun. After all, with our discoveries back then, we made history in cardiovascular surgery alongside Prof. Vecchioni.”
It was Luciano Nicolis, founder of the Villafranca Museum (home to hundreds of modes of transport), who encouraged him to take his place as a Federal Councilor of ASI (Automotoclub Storico Italiano). Then, in November 2025, at the general assembly in Salvador de Bahia, Brazil, he was elected President of FIVA (Fédération Internationale des Véhicules Anciens).
Scuro is the first ASI President to also lead FIVA.
“The workload has obviously tripled, given the vast number of clubs and members not only across Italy but worldwide. For example, we recently promoted a working group with China, which is interested in opening its market in this sector while remaining cautious about capital flight.”
One of the most significant goals during this period of sector transformation and new regulations is obtaining UNESCO recognition for historic vehicles as World Heritage. Other priorities include environmental awareness, the creation of a massive international historic motoring database, and global recognition for the protection and conservation of this vast heritage. The term "historic vehicles" encompasses not only cars but also motorcycles, aircraft, and watercraft. “In Verona alone, there are about 4,000 members,” Scuro continues.
“Our activities include creating a network with ACI and other organizations like the Dimore Storiche (Historic Homes), organizing events throughout Italy, and establishing educational programs with universities for restorers.
We have also launched the ‘At School with ASI’ project for elementary and middle school students. Soon, we will celebrate the 60th anniversary of ASI in Bardolino with numerous events and shows.” Photographer Leonardo Ferri has included Alberto Scuro in his book and exhibition, “Veronensis,” which gathers black-and-white portraits of 130 subjects to tell the story of Verona through their lives. All proceeds from the initiative are donated to the ABEO Association. l
by Giancarla Gallo
NUOVI MODELLI DI GESTIONE PER LA SECONDA CASA
DOMUS MANAGEMENT RIDEFINISCE LA CURA DEL PATRIMONIO IMMOBILIARE
di Giancarla Gallo
Marco Marogna
Responsabile Commerciale
e Manager Team
Gestioneimmobili
m.marogna@domus.management
C’era un tempo in cui la seconda casa era un privilegio semplice. Un rifugio, una parentesi dalla routine, un luogo dove il tempo sembrava rallentare. Un giardiniere di fiducia, un bravo piscinista, il vicino che apriva e spolverava prima dell’arrivo: bastava così. Poi qualcosa è cambiato. Il mondo ha accelerato, le aspettative si sono alzate, le normative si sono moltiplicate. E la casa, quella stessa casa pensata per il relax, è diventata un organismo complesso, che richiede competenze, attenzione, presidio continuo.
Ne parliamo con Marco, Responsabile Commerciale di Domus Management, azienda che da oltre vent’anni affianca i proprietari nella gestione integrale dei loro immobili. Marogna ci racconta perché oggi pianificazione e controllo costante sono diventati la vera chiave per vivere il proprio immobile con serenità assoluta.
Partiamo dalla parola d’ordine di Domus Management: gestione. Perché oggi questo concetto è così centrale?
Perché l’immobile è cambiato. O meglio: è cambiato il contesto in cui l’immobile esiste. Fino a qualche anno fa, possedere una seconda casa significava avere un luogo di quiete quasi autosufficiente. Bastava qualcuno che la tenesse in ordine, che innaffiasse il giardino, che aprisse le finestre qualche giorno prima del vostro arrivo. Oggi quella stessa casa ha impianti tecnologici e domotica, piscine con sistemi automatizzati, caldaie a norma che richiedono revisioni periodiche, certificazioni energetiche, adempimenti fiscali. Ogni elemento ha la propria complessità. E se non si presidia tutto in modo organizzato, si rischia di arrivare per il weekend e trovare qualcosa che non funziona o, peggio, di dover gestire un’emergenza da remoto, senza avere le persone giuste già pronte.
Cosa è cambiato concretamente nel rapporto tra il proprietario e la propria casa?
È cambiata la rete di relazioni necessarie affinché una casa possa essere vissuta davvero, con quella serenità che è la ragione stessa per cui si acquista o si mantiene una seconda proprietà. Una volta bastava un rapporto personale, informale, con pochi artigiani di fiducia. Oggi intorno a un immobile ruotano decine di figure: costruttori, manutentori, giardinieri, piscinisti, elettricisti, idraulici, tecnici per gli impianti di sicurezza, consulenti fiscali, amministratori. Coordinare tutto questo, senza una struttura, senza un piano, diventa rapidamente insostenibile. E soprattutto, ed è questo il punto che i proprietari faticano di più a interiorizzare, non si può improvvisare. La chiamata dell’ultimo minuto non funziona più. Le persone competenti sono prenotate settimane prima. Se non si pianifica, si gestisce l’emergenza. E l’emergenza, quasi sempre, costa di più, risolve peggio e toglie quel senso di relax che era l’obiettivo di tutto. Come è arrivata Domus Management a questa consapevolezza? È stato un percorso graduale?
Assolutamente sì. Dopo oltre vent’anni di lavoro a fianco dei proprietari, abbiamo imparato a riconoscere i pattern e visto cosa accade quando si sottovaluta la gestione. Abbiamo visto immobili bellissimi deteriorarsi per mancanza di presidio. Abbiamo visto proprietari frustrati che, anziché godersi la loro casa, passavano i weekend tra problemi irrisolti. Quella frustrazione ci ha insegnato tutto. Ci ha insegnato che la vera professionalità non è solo saper fare le cose, ma saperle pianificare.
Il controllo costante non è un lusso: è la condizione indispensabile perché una casa possa essere vissuta per quello che deve essere: un luogo di piacere, di rigenerazione, di fuga dalla routine quotidiana.
In concreto, cosa significa affidarsi a Domus Management?
Come si struttura il vostro intervento?
Significa avere un unico interlocutore che cono-
sce la casa come se fosse la propria. Che sa quando va organizzata la pulizia prima dell’arrivo di un proprietario, quando è programmata la revisione della caldaia, quando il giardino ha bisogno di un intervento straordinario, quando è il momento di controllare la piscina prima dell’apertura stagionale. Che ha già i contatti giusti, non trovati all’ultimo momento su un motore di ricerca, ma collaboratori selezionati, verificati, su cui si può contare. Il proprietario ha una sola cosa da fare: dirci quando arriva. Al resto pensiamo noi. La casa sarà pronta, funzionante, accogliente e pulita. Quella telefonata frenetica mentre si è in autostrada per chiedere al vicino di accendere il riscaldamento, finisce per sempre.
Avete sviluppato anche una soluzione tecnologica per supportare tutto questo. Di cosa si tratta esattamente?
Sì, si chiama Alfred. Ed è forse la cosa di cui siamo più orgogliosi. È l’immagine più onesta che abbiamo trovato. Alfred è un maggiordomo con doti manageriali. Ha il garbo e la discrezione del maggiordomo di una volta, non ti disturba inutilmente, non ti sommerge di notifiche, ma ha dietro una struttura organizzativa precisa. Nasce da una consapevolezza precisa: il vero problema della gestione moderna è la comunicazione: il messaggio WhatsApp senza risposta, la telefonata rimasta in sospeso, l’incertezza che cresce mentre si è lontani da casa. Alfred risolve tutto questo con un’architettura semplice, ogni richiesta diventa un processo, ogni processo ha un responsabile, ogni responsabile ha una scadenza, ogni scadenza produce un esito documentato. Proprietario, team Domus e fornitore parlano la stessa lingua, vedono gli stessi aggiornamenti, in tempo reale. La comunicazione è simultanea e trasparente. Non ci sono più interpretazioni, non ci sono più “credevo avessi capito”. C’è Alfred, che elimina completamente l’ansia legata alla gestione di un immobile e restituisce La tranquillità che cercavate quando avete comprato quella casa.
Un messaggio finale per chi ancora esita ad affidarsi a un servizio di gestione professionale?
Direi: pensate a perché avete comprato quella casa. Per il relax, per la famiglia, per staccare dal lavoro e dalla pressione quotidiana. Ora chiedetevi: negli ultimi anni, quella casa vi ha davvero dato tutto questo? O ogni volta che ci tornate portate con voi un elenco di cose da fare, problemi da risolvere, telefonate da fare? Se la risposta è la seconda, allora il problema non è la casa. È che manca qualcuno che la gestisca al posto vostro, con la stessa cura e professionalità con cui voi gestite la vostra vita professionale. Noi siamo quel qualcuno, da più di vent’anni. l
NEW MANAGEMENT MODELS FOR SECOND HOMES
DOMUS MANAGEMENT REDEFINES PROPERTY CARE
The days of managing a second home with just a trusted neighbor or last-minute calls to local tradesmen are over. Today’s properties are complex systems of automation, technical plants, and strict regulations that require professional oversight. As Marco Marogna of Domus Management explains, without a structured plan, owners often spend their holidays managing emergencies instead of relaxing. With over 20 years of experience, Domus Management acts as a single point of contact, coordinating a vast network of specialized technicians and contractors. To bridge the communication gap, they developed Alfred, a digital "managerial butler" that tracks every task in real-time, eliminating the anxiety of unanswered messages. The promise is simple: the owner only needs to say when they are arriving; Domus handles the rest, restoring the home to its original purpose as a place of pure escape. l
CHI È DOMUS MANAGEMENT
Domus Management nasce da un’idea di Alessandra Marconi, più di 20 anni fa, in una delle zone più belle d’Italia: il Lago di Garda. L’intuizione era semplice ma potente: le seconde case hanno bisogno di qualcuno che se ne prenda cura tutto l’anno, non solo quando il proprietario è presente. Oggi Domus Management gestisce un portafoglio di oltre 300 immobili nelle zone del Lago di Garda, tra il Veneto e la Lombardia.
https://domus.management/ info@domus.management
WINSTON SINIBALDI
L’EVOLUZIONE
DELL’ECCELLENZA
OLTRE L’IMMOBILIARE, CREARE VALORE TRA IDENTITÀ LOCALE E MERCATI GLOBALI
di Giuseppe Ballarini
Ci sono luoghi che non si limitano a essere vissuti: si scelgono, si interpretano e si trasformano in un asset di valore duraturo. È su questa visione che Winston Sinibaldi ha costruito un ecosistema integrato capace di armonizzare l’intuizione umana con l’esattezza dei dati. Partendo dalle sponde del Benaco, il gruppo ha saputo elevare l’intermediazione a pura consulenza strategica, diventando il punto di riferimento per chi non cerca solo metri quadri, ma un nuovo modo di intendere il tempo e lo spazio. Lo abbiamo intervistato per carpire i segreti del suo successo.
Garda Haus nasce con un forte legame con il territorio, ma oggi è una realtà internazionale. Qual è stata la scintilla che le ha fatto capire che il vostro modello era esportabile?
La scintilla è nata da un percorso iniziato lontano, in Germania nel 1978, e proseguito tra il Regno Unito e Santo Domingo. Queste esperienze mi hanno dato una prospettiva internazionale fondamentale per capire le dinamiche del mercato. Nonostante i miei inizi nel settore commerciale, la ristrutturazione del mio primo immobile a Manerba mi ha fatto scoprire la mia vera vocazione. Ho capito che il 'Metodo Garda' non era legato solo alla location, ma a un approccio fatto di passione, resilienza e visione strategica. Oggi, con GH Estate, operiamo in località come il Lago di Como, Verona, il Trentino Alto Adige, Vicenza e Porto Cervo, applicando un modello scalabile che integra tecnologie predittive e un network d'élite. Non esportiamo un format, ma una mentalità orientata al risultato costante.
Il termine “lusso” è spesso abusato. Per lei cosa definisce davvero un immobile di pregio oggi?
Il lusso oggi è il tempo. Non è una questione di metratura o tecnologia, che sono solo strumenti. Il vero lusso è un lifestyle fatto di autenticità, in cui le dimore diventano luoghi di ritrovo per la famiglia ma anche rifugi per ritrovare se stessi, staccando
dalla frenesia quotidiana. Si tratta di un 'filo invisibile' che connette residenze straordinarie a una platea di grandi investitori. Per noi, un immobile di pregio deve garantire privacy, armonia e una qualità dell'esperienza che semplifichi la vita. L'integrità e l'etica sono la base: chi acquista oggi cerca un significato profondo e un'emozione che solo una posizione irripetibile può dare.
Quali sono oggi le nazionalità più interessate all’Italia e cosa cercano?
L’Italia è un ponte naturale tra l'unicità del territorio e i capitali internazionali. Vediamo una domanda crescente da Stati Uniti, Regno Unito e Germania, ma anche nuovi flussi da paesi alla ricerca di proprietà uniche. Cercano un mix di storia, cultura e un'arte di vivere ineguagliabile. Spesso si tratta di investitori internazionali che puntano sulla stabilità del nostro mercato di alta gamma. Noi offriamo loro un supporto a 360 gradi: dalla consulenza legale e fiscale dedicata alle soluzioni di credito veloci, garantendo una gestione burocratica impeccabile.
Il Lago di Garda è il vostro cuore pulsante. Cosa può rafforzarne ulteriormente il posizionamento internazionale?
Il Garda sta vivendo un momento d'oro, ma per competere con Costa Azzurra o Baleari serve un'evoluzione nei servizi d'élite. Il territorio vince se offre coerenza e continuità. Noi facciamo la nostra parte con
WINSTON SINIBALDI
EVOLVING EXCELLENCE IN GLOBAL REAL ESTATE
Winston Sinibaldi has redefined the luxury real estate sector by transforming traditional brokerage into a high-level strategic consultancy. Under his vision, the Garda Haus Group has evolved from its roots on Lake Garda into an international powerhouse,
il brand Garda Haus, che incarna l’equilibrio tra valore immobiliare e benessere abitativo. Grazie alla nostra presenza capillare e alla conoscenza granulare del territorio, aiutiamo il 'Sistema Garda' a posizionarsi come un brand unitario di eccellenza, capace di attrarre chi cerca standard internazionali in un contesto autentico. Garda Haus si distingue per un approccio che va oltre l’intermediazione. Quanto conta il Property Management?
È decisivo. La vendita è solo l'inizio. Attraverso il servizio GH Service, garantiamo un'assistenza post-vendita totale: dalla gestione burocratica alla manutenzione di verde e piscine. Il cliente internazionale vuole vivere la proprietà con serenità, sapendo che ogni aspetto è seguito con cura. Il property management è lo strumento che trasforma una transazione in una relazione duratura basata sulla fiducia. In un mercato evoluto, la relazione è il vero patrimonio dell'azienda. Qual è il prossimo traguardo per il Gruppo GH?
Delineare il futuro del Real Estate attraverso l'intelligenza collettiva e l'innovazione tecnologica. Vogliamo potenziare la GH Academy per formare figure d'eccellenza, perché il capitale umano rimane il nostro motore principale. Il traguardo è consolidare la nostra visione d'avanguardia, utilizzando l'AI come acceleratore di valore per ogni asset. Il nostro lavoro non è semplicemente vendere case, ma dare forma a un modo di vivere che duri nel tempo. l
effectively harmonizing human intuition with data-driven precision. Drawing from extensive global experience in Germany and the United Kingdom, Sinibaldi has established a scalable business model that now operates in Italy’s most elite locations, including Porto Cervo, Lake Como, and the Dolomites.
For Sinibaldi, modern luxury is defined by the value of time and the creation of an authentic lifestyle rather than mere square footage. He views high-end properties as sanctuaries of privacy and authenticity that act as essential bridges between extraordinary residences and global investors from the USA, UK, and Germany. This ability to attract international capital is supported by a comprehensive 360-degree ecosystem that ensures seamless legal, fiscal, and credit solutions, simplifying the investment process for a sophisticated clientele. The success of the Garda Haus model also rests on the conviction that a sale is merely the beginning of a long-term relationship. Through GH Service, the group implements a total property management strategy that transforms real estate assets into worry-free sources of well-being. Looking ahead, the group is focused on the future of the industry through the GH Academy and the integration of Artificial Intelligence, tools chosen to empower human capital and shape a way of living that maintains its value and soul over time. l
www.gardahaus.com
Negli ultimi anni Verona sta attirando un numero crescente di investitori stranieri interessati al mercato immobiliare locale. Inglesi, americani, australiani e francesi scoprono la città spesso come turisti e, affascinati dalla sua atmosfera, decidono di trasformare quel primo incontro in un investimento stabile. Ne parliamo con un avvocato specializzato in diritto immobiliare internazionale che da anni assiste clienti esteri nelle loro operazioni immobiliari sul territorio veronese.
Avvocato, negli ultimi anni Verona sembra attirare sempre più investitori stranieri. Qual è la sua esperienza nel seguire clienti internazionali interessati al mercato immobiliare locale?
Negli ultimi anni ho avuto modo di assistere diversi clienti stranieri – in particolare provenienti da Regno Unito, Stati Uniti, Australia e Francia – che hanno scelto di investire nel mercato immobiliare veronese. Molto spesso queste persone arrivano a Verona inizialmente come turisti e rimangono colpite dalla bellezza della città, dal suo patrimonio storico e culturale e, soprattutto, dalla qualità della vita che qui si
VERONA CAPITALE NASCOSTA DEGLI INVESTIMENTI INTERNAZIONALI
SEMPRE PIÙ INVESTITORI STRANIERI SCELGONO LA CITTÀ SCALIGERA E IL LAGO DI GARDA: TRA QUALITÀ DELLA VITA, PATRIMONIO CULTURALE E NUOVE OPPORTUNITÀ ECONOMICHE
di Giuseppe Ballarini
respira. Molti di loro decidono quindi di acquistare un immobile nel centro storico di Verona, attratti dal fascino di una città d’arte unica, oppure nelle località del Lago di Garda, che rappresentano da tempo uno dei mercati immobiliari più internazionali del Paese. Non sempre si tratta di persone che vivono stabilmente qui: spesso possono godere del loro investimento immobiliare solo per alcuni periodi dell’anno, talvolta anche brevi. Tuttavia, l’acquisto di una casa a Verona diventa per loro un modo concreto per entrare in contatto con lo stile di vita italiano, che continua ad avere un grande fascino a livello internazionale.
Che tipo di investitori sono quelli che scelgono Verona?
Il profilo degli investitori è piuttosto vario.
Da un lato troviamo persone con importanti disponibilità economiche, che acquistano immobili di pregio come seconde case o come investimento patrimoniale. Si tratta spesso di imprenditori o professionisti che vedono Verona come un luogo ideale dove trascorrere parte dell’anno.
Dall’altro lato esistono anche persone con disponibilità più contenute che fanno comunque questa scelta per ragioni più legate allo stile di vita. In questi casi l’acquisto di una
casa rappresenta il desiderio di avere un punto di riferimento stabile in una città che offre cultura, paesaggio, enogastronomia e una dimensione di vita molto apprezzata da chi proviene dall’estero. Quanto può essere importante questo fenomeno per l’economia locale?
Gli investimenti immobiliari internazionali possono rappresentare una opportunità economica significativa per il territorio. Quando un investitore straniero acquista un immobile in una città come Verona non si limita semplicemente alla compravendita. Spesso attiva un vero e proprio indotto economico che coinvolge numerosi professionisti e operatori locali: agenzie immobiliari, studi legali, notai, architetti, imprese di ristrutturazione, interior designer e molti altri. Inoltre, queste persone tendono a frequentare la città nel tempo, creando un legame con il territorio e contribuendo anche all’economia locale attraverso il turismo, la ristorazione e le attività commerciali. Per questo motivo ritengo che questo filone di investimenti rappresenti una risorsa importante non solo per il settore immobiliare ma per l’intero sistema economico della città.
Quali sono le principali esigenze di un cliente straniero che decide di acquistare casa in Italia?
Uno degli aspetti più importanti è la necessità di essere seguiti in modo completo e affidabile. Per un investitore straniero acquistare un immobile in Italia significa spesso confrontarsi con un sistema giuridico e amministrativo diverso da quello del proprio Paese. Si tratta quindi di scelte importanti e delicate per chi le fa, che richiedono il supporto di professionisti di fiducia e di professionalità.
Per questo motivo i clienti stranieri cercano generalmente un’assistenza a 360 gradi, non solo legati alla verifica legale dell’immobile, alla gestione della compravendita, agli aspetti fiscali e amministrativi legati alla proprietà, ma più in generale, anche a seguire, il rapportarsi con persone che possano garantire massima serietà e che possano agevolare la loro integrazione nel nostro tessuto sociale. La presenza di una rete di professionisti competenti e coordinati è spesso un elemento determinante per rendere l’investimento sicuro e sereno.
Quali prospettive vede per Verona in questo ambito nei prossimi anni?
Verona possiede tutte le caratteristiche per continuare ad attrarre investitori internazionali: una città ricca di storia e cultura, una posizione strategica nel Nord Italia e una qualità della vita molto apprezzata all’estero. A questo si aggiunge la vicinanza al Lago di Garda, che rappresenta una delle destinazioni turistiche più conosciute e frequentate d’Europa. Verona può rappresentare per loro una punto stabile anche per visitare altrettanti territori limitrofi altrettanto belli. Il mio auspicio è che questo filone economico venga sempre più valorizzato e coordinato a livello locale. Sarebbe importante offrire agli investitori stranieri un sistema organizzato in cui possano trovare facilmente tutte le competenze professionali e amministrative necessarie, proprio come avverrebbe nel loro Paese di origine. Facilitare questo percorso significa rendere Verona ancora più attrattiva per chi desidera investire qui e, allo stesso tempo, generare benefici economici concreti per la città e per tutti gli operatori che vi lavorano. l
VERONA HIDDEN CAPITAL OF INTERNATIONAL INVESTMENTS
MORE AND MORE FOREIGN INVESTORS CHOOSE THE CITY OF SCALIGERA AND LAKE GARDA:
THREE QUALITIES OF LIFE, CULTURAL HERITAGE AND NEW ECONOMIC OPPORTUNITIES
Verona and Lake Garda are increasingly becoming a focal point for international real estate investment, drawing a growing number of buyers from the UK, USA, Australia, and France.
According to attorney Piergiorgio Grassi, these investors often first encounter the region as tourists and, captivated by the historical heritage and exceptional quality of life, decide to establish a permanent connection through property ownership. Whether purchasing luxury estates in the historic center or vacation homes along the shores of Garda, these individuals seek to embrace the Italian lifestyle as part of their personal or professional identity.
The profile of these buyers ranges from high-net-worth entrepreneurs looking for asset preservation to those motivated by cultural and culinary ties to the territory. Beyond the initial sale, this trend generates a significant economic ripple effect by activating a local network of professionals, including architects, interior designers, and renovation firms.
To ensure a secure investment within the Italian legal system, foreign clients prioritize comprehensive, 360-degree assistance from coordinated professional teams. Looking ahead, the goal is to further enhance Verona’s international appeal by offering a highly organized administrative and professional system that mirrors the efficiency of the investors' home countries. l
Avv. Piergiorgio Grassi, con studio in Verona, via IV Novembre n. 24. Avvocato specializzato in diritto immobiliare internazionale e societario, assiste da anni investitori stranieri nelle operazioni di acquisto e gestione di immobili in Italia, con particolare attenzione al territorio veronese.
ACCIAIO INOX PER L’ARCHITETTURA
DEL BENESSERE
H2OSTYLE SUPERA IL CONCETTO DI PISCINA TRADIZIONALE. CON MIROIR, L’AZIENDA PRESENTA AL SALONE DEL MOBILE UNA COLLEZIONE DI MINIPISCINE IN ACCIAIO INOX PENSATA PER INTEGRARSI CON NATURALEZZA NEI PROGETTI DI ARCHITETTURA, INTERIOR DESIGN E HOSPITALITY.
Da oltre dieci anni H2OSTYLE realizza piscine e minipiscine in acciaio inox AISI 316L, un materiale scelto per la sua durabilità, igiene e precisione costruttiva. Con sede a Cavaion Veronese, sul Lago di Garda, l’azienda ha sviluppato nel tempo una sensibilità progettuale che le consente di interpretare le esigenze della committenza all’interno di contesti architettonici sempre diversi e di dialogare con linguaggi progettuali contemporanei. Con MIROIR questa competenza si traduce in una collezione di minipiscine progettate per integrarsi con naturalezza nei diversi contesti dell’abitare contemporaneo, dal residenziale all’hospitality, rispondendo alle esigenze di chi ricerca soluzioni di alto livello anche in ambienti più intimi o contenuti.
La collezione comprende sei modelli, disponibili in versione freestanding o a incasso, con impianti tecnici integrati nella struttura e possibilità di personalizzazione nelle finiture e nei rivestimenti. Le dimensioni contenute e la configurazione costruttiva consentono l’inserimento in contesti differenti: residenze private, terrazze, ambienti indoor, spa domestiche e progetti hospitality in cui il benessere diventa parte integrante del progetto architettonico. L’utilizzo dell’acciaio inox AISI 316L definisce il carattere del prodotto. Oltre alle prestazioni tecniche — resistenza, igiene e facilità di manutenzione — il materiale permette di ottenere superfici essenziali e contemporanee, capaci di dialogare con l’architettura circostante senza appesantire lo spazio e di valorizzare il rapporto tra acqua, luce e materia. Tra le evoluzioni più recenti della collezione si inserisce Miroir Bigger Design Roll, modello dotato di copertura termica automatica integrata.
Attivabile con un semplice gesto e nascosta sotto il cuscino scorrevole, la copertura garantisce protezione, isolamento termico ed efficienza energetica, semplificando la gestione quotidiana della minipiscina. Impianti tecnici integrati a bordo vasca, sistemi di sanificazione automatica e filtro in vetro completano una configurazione progettata per unire design, comfort e facilità d’uso, con dimensioni fino a 2,5 × 3,5 metri e capienza fino a otto persone.
In MIROIR la qualità costruttiva diventa parte integrante del linguaggio progettuale: una minipiscina progettata per dialogare con materiali, proporzioni e luce, mantenendo una presenza misurata e coerente con l’ambiente in cui viene inserita.
La partecipazione al Salone del Mobile.Milano 2026 rappresenta per H2OSTYLE l’occasione di presentare questa ricerca al mondo dell’architettura e dell’interior design, aprendo un confronto diretto con progettisti e studi che lavorano sul tema del benessere contemporaneo. l
Il titolare di H2OSTYLE
MIROIR è stata protagonista al Salone del Mobile Milano 2026.
Architetti, interior designer e progettisti hanno potuto esplorare da vicino la collezione e valutarne le potenzialità di integrazione nei progetti residenziali e hospitality.
Inquadra il codice e scopri di più.
MIROIR
TAINLESS STEEL FOR WELLNESS ARCHITECTURE
H2OSTYLE redefines the traditional pool. With the MIROIR collection, the company brings stainless steel mini-pools to Salone del Mobile 2026, designed to integrate seamlessly into high-end architectural, interior, and hospitality projects. For over a decade, H2OSTYLE has specialized in AISI 316L stainless steel—a material chosen for its durability, hygiene, and aesthetic precision. Based near Lake Garda, the company combines technical expertise with a contemporary design language to meet the needs of both residential and professional spaces. Key FeaturesVersatility: Six models available in freestanding or built-in versions, with integrated technical systems and customizable finishes. Design & Matter: The use of steel allows for essential surfaces that enhance the relationship between water, light, and architecture without weighing down the space. Innovation: The Miroir Bigger Design Roll features an integrated automatic thermal cover, ensuring energy efficiency and ease of use in a compact footprint (up to 2.5 × 3.5 meters). In MIROIR, construction quality becomes a design tool: A discreet and coherent presence engineered to dialogue with modern proportions and materials. l
We invite architects and designers to discover the collection and explore its integration possibilities by scanning the QR code.
Davide Chierico.
OLTRE LA SOGLIA
QUANDO LA PORTA
BLINDATA DIVENTA
ARCHITETTURA
Nel panorama dell’architettura contemporanea, la porta d’ingresso ha smesso di essere un semplice diaframma funzionale per trasformarsi in un manifesto programmatico dello spazio abitativo. Ercole Sicurezza si inserisce in questa evoluzione superando il dualismo tra inviolabilità e bellezza, proponendo manufatti dove la complessità ingegneristica scompare sotto la superficie di materiali nobili e scelte formali audaci.
La Ricerca Materica come Linguaggio Espressivo ’approccio del brand trasforma la blindatura da vincolo tecnico a opportunità espressiva. La ricerca sui materiali non si limita al semplice rivestimento, ma diventa parte integrante del volume: marmi pregiati che sfidano la gravità, legni fossili o essenze rare lavorate con precisione ebanistica e metalli ossidati che dialogano con la luce naturale. L’obiettivo non è più solo proteggere, ma integrare l’elemento d’ingresso nel linguaggio architettonico della facciata, eliminando ogni segno visibile di pesantezza strutturale.
La Pulizia Formale e il Design dell’Invisibile
Il design di queste soluzioni si spinge verso un’estetica di estrema pulizia. Le cerniere a scomparsa e i telai a filo muro permettono alla porta di diventare un tutt’uno con la boiserie o con le pareti in pietra, creando una continuità visiva che altera la percezione del limite. In particolare, le grandi aperture a bilico rappresentano una sfida vinta alla staticità: superfici imponenti che ruotano con una fluidità inaspettata, trasformando il gesto dell’apertura in un’esperienza tattile e visiva di alto profilo.
Tecnologia Discreta e Valore Artistico Anche l’innovazione segue questa filosofia di invisibilità. I sistemi di controllo degli accessi e la domotica avanzata sono incorporati nella struttura senza comprometterne l’armonia, lasciando che l’occhio si concentri esclusivamente sulle texture e sulle proporzioni. In questo modo, l’eccellenza dei materiali e la cura del dettaglio costruttivo elevano il concetto di sicurezza a una dimensione puramente artistica, dove il valore dell’oggetto risiede nella sua capacità di raccontare l’identità di chi abita lo spazio. l
Per Info:
Ercole srl
Viale del Lavoro 19/A
S. Martino B.A., Verona +39 045 8781070
www.ercolesicurezza.com
info@ercolesicurezza.com
BEYOND THE THRESHOLD WHEN SECURITY DOORS BECOME ARCHITECTURE
In the landscape of contemporary architecture, the entrance door has evolved from a simple functional diaphragm into a programmatic manifesto of the living space. Ercole Sicurezza embraces this evolution by overcoming the duality between invulnerability and beauty, creating pieces where engineering complexity disappears beneath noble materials and bold formal choices.
Material Research as an Expressive Language
The brand’s approach transforms armored protection from a technical constraint into an expressive opportunity. Material research goes beyond mere cladding, becoming an integral part of the volume: precious marbles that defy gravity, fossil woods or rare essences crafted with cabinet-making precision, and oxidized metals that dialogue with natural light. The objective is no longer just to protect, but to integrate the entrance into the architectural language of the facade, eliminating any visible sign of structural heaviness.
Formal Purity and the Design of the Invisible
The design of these solutions pushes toward an aesthetic of extreme cleanliness. Concealed hinges and flush-to-wall frames allow the door to become one with the boiserie or stone walls, creating a visual continuity that alters the perception of boundaries. In particular, large pivot openings represent a victory over static constraints: imposing surfaces that rotate with unexpected fluidity, transforming the act of opening into a high-profile tactile and visual experience.
Discreet Technology and Artistic Value
Innovation also follows this philosophy of invisibility. Access control systems and advanced home automation are incorporated into the structure without compromising its harmony, allowing the eye to focus exclusively on textures and proportions. In this way, the excellence of materials and meticulous construction detail elevate the concept of security to a purely artistic dimension, where the object’s value lies in its ability to tell the story of the identity within. l
Ballarini Interni prosegue il suo percorso di rinnovamento strategico, guidato da Nicolò e Lucia Ballarini insieme all’Amministratore Delegato Alberto Cetti. In un’epoca di rapidi cambiamenti, l’azienda veronese ribadisce la propria missione: trasformare la casa in un ecosistema dove il design incontra il benessere, mantenendo fede a quella cura artigianale nata nel 1946 nelle falegnamerie della Valpolicella.
L’ISPIRAZIONE DEL SALONE
DEL MOBILE 2026
All’indomani dell’edizione 2026 del Salone del Mobile di Milano, Ballarini Interni si conferma interprete d’eccellenza delle dinamiche globali.
L’azienda ha fatto proprie le tendenze più innovative,
dalla sostenibilità radicale dei materiali alle nuove espressioni cromatiche e strutturali, per plasmarle in una visione progettuale sartoriale, mai standardizzata. Saper cogliere le suggestioni della kermesse milanese permette a Ballarini di tradurre l’avanguardia in progetti concreti, portando il prestigio del design internazionale direttamente negli spazi dei propri clienti.
UNA PRESENZA SUL TERRITORIO
IN COSTANTE ESPANSIONE
La strategia di crescita di Ballarini Interni si fonda su una rete di punti vendita d’eccellenza, ognuno con una propria identità ma uniti dalla medesima filosofia di servizio:
Valpolicella: La sede storica, cuore pulsante e custode della tradizione manifatturiera, continua a essere il punto di riferimento per chi cerca l’autenticità e la maestria tecnica che hanno reso celebre il marchio. Rovereto: Un presidio fondamentale che porta la qualità e il gusto Ballarini oltre i confini veronesi, servendo con eleganza e professionalità una clientela attenta e raffinata.
Affi (Nuova Apertura): L’imminente inaugurazione del nuovo spazio ad Affi segna una tappa fondamentale nello sviluppo aziendale. Lungi dal sostituire la sede della Valpolicella, il punto vendita di Affi nasce per affiancarla, potenziando la capillarità del servizio e offrendo un’esperienza d’acquisto ancora più evoluta, digitale e immersiva.
DIGITALIZZAZIONE E CONNESSIONE
Parallelamente allo sviluppo fisico, Ballarini Interni accelera sulla trasformazione digitale.
Il lancio del nuovo sito web e il catalogo interattivo di ultima generazione rappresentano strumenti pensati per offrire una consulenza personalizzata già dal primo click. Questa evoluzione si riflette anche nella comunicazione: oltre allo storico legame con il territorio attraverso la pagina Facebook “Verona”, l’azienda presidia con vigore LinkedIn, consolidando il dialogo con la comunità di architetti e professionisti del settore.
Con l’energia di una direzione giovane e la saggezza di ottant'anni di storia, Ballarini Interni si presenta agli appuntamenti del 2026 come un’azienda capace di disegnare non solo ambienti, ma veri e propri stili di vita. l
BALLARINI INTERNI
BRIDGING HERITAGE AND FUTURE DESIGN TRENDS
Ballarini Interni continues its strategic evolution under the leadership of Nicolò and Lucia Ballarini and CEO Alberto Cetti. Since 1946, the company has transformed the concept of "home" into a wellness-driven ecosystem, blending its historical craftsmanship from Valpolicella with cutting-edge innovation.
Key Highlights of the 2026 Vision:
Following the 2026 Salone del Mobile in Milan, Ballarini Interni confirms insight, transforming cutting edge trends into tailored, non standard design solutions for clients.
Strategic Expansion:
The brand is strengthening its physical presence across Northern Italy: Valpolicella: The historic heart and guardian of manufacturing tradition.
Rovereto:
An elegant touchpoint for a refined, contemporary clientele.
Affi (Upcoming Opening):
A new, immersive showroom that complements the historic headquarters, offering a digitalized and evolved shopping experience.
Digital Transformation:
The company is accelerating its digital footprint with a new interactive website and advanced 3D catalogs, enhancing personalized consulting. Their communication strategy now spans from the historic "Verona" Facebook community to a strategic presence on LinkedIn for global design professionals. With 80 years of expertise and a dynamic new leadership, Ballarini Interni remains a benchmark for excellence, designing not just interiors, but true lifestyles. l
a cura di Ballarini Interni
In occasione del Salone del Mobile 2026, B&B Italia ha esposto tra le sue icone il sistema Tufty-Time. Questa collezione si distingue per un’estrema versatilità basata su un modulo a pouf che si combina in configurazioni lineari, angolari o a isola, garantendo una seduta libera su ogni lato. Con una profondità generosa pensata per il relax informale, il divano reinterpreta in chiave moderna il fascino dei modelli Chesterfield e capitonné. Grazie ai rivestimenti completamente sfoderabili in tessuto o pelle e alle ampie cuciture a vista, Tufty-Time si conferma un arredo dinamico e contemporaneo, ideale sia per spazi domestici che contract. l
TUFTY-TIME
AN ICON OF COMFORT AT SALONE DEL MOBILE
On the occasion of Salone del Mobile 2026, B&B Italia exhibited the Tufty-Time system among its featured icons. This collection is distinguished by extreme versatility based on a pouf module that combines into linear, corner, or island configurations, allowing for free seating on all sides. With a generous depth designed for informal relaxation, the sofa reinterprets the timeless charm of Chesterfield and capitonné models in a modern key. Thanks to fully removable covers in fabric or leather and wide visible stitching, Tufty-Time confirms its status as a dynamic and contemporary piece of furniture, ideal for both domestic and contract spaces. l
Per B&B, il Salone di Milano è stata la vetrina anche per celebrare il suo 60esimo anniversario con il progetto speciale "Before & Beyond", un'iniziativa che ha ripercorso l'evoluzione del marchio dalla sua fondazione nel 1966 sotto il nome di C&B. Presso lo storico spazio di Via Durini 14 a Milano, dal 21 al 26 aprile, l'azienda ha invitato il pubblico a immergersi in una narrazione non lineare che ha intrecciato un passato glorioso fatto di sperimentazione radicale con le sfide progettuali del XXI secolo. Il cuore delle celebrazioni si è snodato attraverso una sinergia tra editoria e allestimento curata da Gianluigi Ricuperati e Maurizio Cilli. Un numero speciale del magazine Nova Express ha esplorato la spinta creativa che ha trasformato un'innovativa azienda di arredamento in un'icona mondiale, ponendo l'accento sulla comunicazione come atto di imma-
B&B ITALIA
SESSANT’ANNI DI AVANGUARDIA E VISIONE A MILANO
ginazione sovversiva. Parallelamente, una mostra progettata dallo studio Formafantasma ha fatto esplodere fisicamente i contenuti della ricerca archivistica, esponendo cimeli straordinari e materiale inedito che hanno testimoniato una vera e propria rivoluzione del fare. Il racconto si è sviluppato come una spirale attraverso diverse epoche, partendo dalle audaci pubblicità di Oliviero Toscani per la celebre serie "Le Bambole" di Mario Bellini, fino ad approdare alla nuova campagna cinematografica curata da Carina Frey e Stefanie Barth con gli scatti di Camille Vivier. Questo percorso espositivo, arricchito dalle immagini della sede di Novedrate progettata da Renzo Piano e Richard Rogers, ha riaffermato B&B Italia come una casa editrice internazionale del design contemporaneo, capace di unire le menti più brillanti di ieri e di oggi per creare oggetti dalla bellezza duratura. l
a cura di Ballarini Interni
B&B ITALIA
SIXTY YEARS OF AVANT-GARDE AND VISION IN MILAN
For B&B, the Salone in Milan also served as a platform to celebrate its 60th anniversary through the special project “Before & Beyond”, aninitiative that traced the brand's evolution since its founding in 1966 under the name C&B.
At the historic space on Via Durini 14 in Milan from April 21 to 26, the company invited the public to immerse themselves in a non-linear narrative that intertwined a glorious past of radical experimentation with the design challenges of the 21st century.
The heart of the celebrations unfolded through a synergy between publishing and exhibition design curated by Gianluigi Ricuperati and Maurizio Cilli.
A special issue of Nova Express magazine explored the creative drive that transformed an innovative furniture company into a global icon, emphasizing communication as an act of subversive imagination. In parallel, an exhibition designed by the Formafantasma studio physically expanded the contents of the archival research, displaying extraordinary memorabilia and unpublished material that witnessed a true revolution in craftsmanship. l
ARCLINEA E LA “RIVOLUZIONE CURVA”
KORA RIDEFINISCE LO SPAZIO CUCINA ALLA MILANO DESIGN WEEK
a cura di Ballarini Interni
L’eco della Milano Design Week 2026 non si spegne, lasciando in eredità riflessioni profonde sul modo in cui abitiamo gli spazi della convivialità. Tra i protagonisti assoluti, dallo showroom di Via Durini Arclinea ha tracciato una nuova rotta progettuale con la presentazione di Kora, il nuovo sistema cucina firmato da Antonio Citterio.
Oltre l'ortogonalità: il concetto di Kora
Se negli ultimi decenni l’isola è stata il fulcro geometrico e funzionale della cucina, con Kora Arclinea introduce una nuova grammatica formale: la curva. Non si tratta di un semplice vezzo estetico, ma di un cambiamento di paradigma che libera l’architettura domestica dai rigidi vincoli dei 90 gradi. Il nome stesso, richiamando il concetto teorico di Khora (lo spazio generativo di possibilità), suggerisce un oggetto scultoreo che emerge nell'ambiente come una presenza libera. Le linee stondate permettono alla cucina di fluire nel living, eliminando le barriere visive e facilitando il movimento naturale delle persone attorno ai fuochi e ai piani di lavoro. "Con Kora portiamo avanti un’altra evoluzione: un’isola dalle forme curve che introduce maggiore fluidità nello spazio e permette un inserimento libero", spiega l’architetto Antonio Citterio. "Nasce da una riflessione sull’uso della cucina e sul modo in cui le persone vivono e si muovono attorno ad essa."
Materia e Artigianalità
La forza di Kora risiede nella continuità materica. Presentata in versioni che spaziano dal marmo al legno, dal PVD all'acciaio brillante, la cucina esalta la precisione del dettaglio artigianale. Particolarmente significativa è l'integrazione dell'anta Italia con l'iconica maniglia incassata: nella versione in marmo, la maniglia viene incisa direttamente nella pietra, trasformando un elemento funzionale in un segno distintivo di rara maestria. Per chi cerca una pulizia formale estrema, il sistema è disponibile anche con l’anta Thea, interpretazione minimalista che non rinuncia alla nobiltà dei materiali.
Un ecosistema della convivialità
Il progetto Kora non si esaurisce nell'isola, ma si espande in un sistema organico di tavoli, Folia, Vesper e Orbita, che possono essere integrati o vivere in autonomia come elementi freestanding. Marmo e legno dialogano attraverso bordi inclinati e basi monolitiche, creando un paesaggio domestico coerente dove preparazione del cibo e consumo si fondono senza soluzione di continuità.
L'evoluzione tecnologica: la cantina Teca Arclinea, pioniera nell'integrazione della conservazione vinicola sin dal 2014, ha presentato anche l'evoluzione di questo percorso con Teca. Più che un elettrodomestico, Teca è un oggetto d’arredo tecnologico in acciaio e noce, ora dotato di connettività avanzata e una silenziosità quasi assoluta. Attorno ad essa nasce una collezione coordinata che comprende la Madia (per stoviglie e utensili) e l’Epicure (mobile bar), trasformando il rituale della degustazione in un atto architettonico.
Dopo oltre un secolo di storia (l'azienda è stata fondata nel 1925), Arclinea conferma la sua posizione di ambasciatrice del Made in Italy, capace di guardare oltre la funzione pura per approdare a una vera architettura da abitare. Kora rimane, tra le novità presentate a Milano, il segno più tangibile di una cucina che vuole essere, sempre di più, il cuore fluido e pulsante della casa contemporanea. l
ARCLINEA AND THE “CURVED REVOLUTION”
KORA RESHAPES THE KITCHEN AT MILAN DESIGN WEEK
The echo of Milan Design Week 2026 still lingers, prompting reflection on how we inhabit convivial spaces. From its Via Durini showroom, Arclinea set a new direction with Kora, the kitchen system by Antonio Citterio.
Moving beyond the traditional island, Kora introduces the curve as a new design language. Not a stylistic choice, but a shift that frees the kitchen from rigid right angles. Inspired by the concept of Khora, it appears as a sculptural, fluid element that connects seamlessly with the living area and supports natural movement.
Kora stands out for its material continuity, from marble and wood to PVD and polished steel, expressing precision and craftsmanship. The Italia door integrates a carved handle, while the more minimal Thea version offers a cleaner look.
The system extends to tables, Folia, Vesper and Orbita, designed to work together or independently, creating a cohesive space where cooking and dining merge.
Arclinea also presented Teca, a wine storage unit in steel and walnut with advanced connectivity and near silent operation, accompanied by Madia and Epicure.
Founded in 1925, Arclinea confirms its role in Made in Italy design, with Kora representing a kitchen that becomes increasingly fluid and central to contemporary living. l
PHOENIX BY POLIFORM
a cura di Ballarini Interni
La proposta di Poliform per il Salone del Mobile 2026 si è espressa attraverso nuove collezioni e finiture d’eccellenza, confermando la sua attitudine nel creare architetture domestiche raffinate e senza tempo. Protagonista è il modello Phoenix, rinnovato con materiali ricercati come il laccato metallico bronzo per le ante e il marmo travertino classico levigato per i piani. l
PHOENIX BY POLIFORM
MILAN DESIGN WEEK
Poliform’s proposal for the Salone del Mobile 2026 was expressed through new collections and refined finishes, reaffirming its approach to creating elegant and timeless domestic architectures. The spotlight falls on the Phoenix model, updated with sophisticated materials such as metallic bronze lacquer for the doors and honed classic travertine marble for the countertops. l
DAL FUORI SALONE DI MILANO A CASA TUA
MODULNOVA ARTISTRY E LA NUOVA ESTETICA DELL’INTEGRAZIONE
a cura di Ballarini Interni
In seguito al successo riscosso alla Milano Design Week 2026, Modulnova ridefinisce i confini dell’abitare attraverso Artistry, il nuovo linguaggio progettuale firmato dal designer Carlo Presotto in cui materia, ricerca tecnologica e ingegnerizzazione si fondono in un’unica visione architettonica. Questa evoluzione della cultura progettuale del brand trasforma lo spazio in un dialogo rigoroso tra intuizione e disciplina esecutiva, dove volumi e luci si intrecciano per generare un benessere fluido e una continuità estetica senza precedenti. Protagonista assoluto di questa narrazione materica è il Travertino Titanium, impiegato nella cucina Twenty Lab e caratterizzato dalla nuova finitura tridimensionale Graf, una lavorazione che conferisce
alle superfici una profondità architettonica finora riservata solo alle boiserie. La solidità della pietra dialoga con la leggerezza dello snack Square in Rovere Caramel, sospeso grazie a strutture invisibili, mentre l’eccellenza manifatturiera evolve nel sistema Atelier: una boiserie sartoriale in alveolare di alluminio che integra porte e passaggi segreti, trasformando le pareti in puro disegno. Questa grammatica coerente attraversa l’intera abitazione, dal living con la libreria Blade Edge fino all’ambiente bagno, dove il lavabo scultoreo Aurea in massello di travertino completa un mood compositivo in cui la bellezza è il risultato di una precisione tecnica millimetrica e di una profonda sensibilità artistica. l
FROM MILAN DESIGN WEEK TO YOUR HOME
MODULNOVA ARTISTRY AND THE NEW AESTHETIC OF INTEGRATION
Following its success at Milan Design Week 2026, Modulnova is redefining contemporary living through Artistry, a visionary design language by Carlo Presotto where raw materials, advanced research, and high-level engineering converge into a unified architectural statement. This evolution of the brand’s design philosophy transforms domestic space into a rigorous dialogue between intuition and executive discipline, weaving together light and volume to foster fluid well-being and seamless aesthetic continuity. At the heart of this material narrative is Titanium Travertine, showcased in the Twenty Lab kitchen and elevated by the innovative Graf three-dimensional finish, which lends the stone an architectural depth traditionally reserved for fine cabinetry. The solidity of the stone is masterfully balanced by the slender, suspended Square snack bar in Caramel Oak, while the brand’s manufacturing excellence finds its peak in the Atelier system: a bespoke, aluminum-honeycomb wall paneling that integrates hidden doors and passages, effectively turning surfaces into structural art. This coherent design grammar flows effortlessly throughout the home, from the living area’s Blade Edge bookcase to the bathroom’s sculptural Aurea washbasin, crafting an immersive atmosphere where beauty is the direct result of millimetric precision and artistic soul. l
HEDON DI RIMADESIO
LA CABINA ARMADIO DIVENTA ARCHITETTURA
a cura di Ballarini Interni
La cabina armadio non è più soltanto uno spazio funzionale dedicato al guardaroba. Con Hedon, progettata dal designer Giuseppe Bavuso per Rimadesio, il contenimento si trasforma in un vero elemento architettonico capace di definire lo spazio domestico con rigore e leggerezza formale. Il progetto nasce con l’obiettivo di reinterpretare il concetto di guardaroba contemporaneo, trasformandolo in una stanza dedicata all’organizzazione personale, caratterizzata da linee essenziali e da una composizione modulare estremamente flessibile. Il sistema si distingue per la presenza di elementi orizzontali sottili e per un’estetica minimale che valorizza materiali e dettagli costruttivi.
Un sistema modulare progettato su misura
Hedon è concepita come una struttura modulare composta da pannelli a parete a tutta altezza, pensati per creare configurazioni completamente personalizzate.
L’altezza può essere realizzata su misura fino a quasi quattro metri, mentre i pannelli sono disponibili in diverse larghezze per adattarsi con precisione alle dimensioni dell’ambiente. Questa flessibilità dimensionale consente di progettare cabine armadio integrate nell’architettura della casa oppure spazi indipendenti, trasformando il guardaroba in una vera stanza dedicata all’ordine personale.
Tecnologia invisibile e libertà compositiva
Uno degli aspetti più innovativi del sistema è la presenza di una cremagliera elettrificata integrata e a scomparsa all’interno della struttura. Questo dispositivo consente di alimentare immediatamente gli elementi dotati di illuminazione e di riposizionare con facilità accessori, mensole e contenitori nel tempo. Il risultato è un sistema dinamico che può evolvere con le esigenze dell’utente. Ripiani, cassettiere e accessori possono essere spostati o aggiunti senza interventi complessi, mantenendo allo stesso tempo un’estetica estremamente pulita.
Materiali e finiture per un progetto sartoriale
La forza espressiva di Hedon risiede anche nella varietà di materiali e finiture disponibili. Il sistema offre oltre 300 combinazioni, permettendo di realizzare cabine armadio completamente personalizzate. Tra i materiali utilizzati si trovano vetri laccati lucidi o opachi, essenze lignee, tessuti, similpelle, rafia e materiali tecnici come il Litech. Questa ricchezza materica consente di creare atmosfere molto diverse tra loro, dal minimalismo più rigoroso a configurazioni più calde e sofisticate. Hedon può inoltre essere integrata con il sistema di boiserie Modulor, generando una continuità estetica tra pareti e arredi e rafforzando il carattere architettonico dello spazio.
La cabina armadio come spazio progettuale
Con Hedon la cabina armadio smette di essere un semplice elemento di servizio e diventa parte integrante del progetto d’interni. L’ordine geometrico, la modularità e la precisione dei dettagli trasformano il sistema in uno strumento progettuale capace di dialogare con l’architettura della casa. Più che un arredo, Hedon rappresenta quindi un nuovo modo di concepire lo spazio dedicato al guardaroba, dove tecnologia, materiali e design contribuiscono a costruire un ambiente elegante, funzionale e perfettamente su misura. l
HEDON BY RIMADESIO WHEN THE WALK IN WARDROBE BECOMES ARCHITECTURE
With Hedon, designed by Giuseppe Bavuso for Rimadesio, the walk in wardrobe evolves from a simple storage space into a refined architectural element that shapes the interior with clarity and precision. The system is based on a modular wall structure that can be custom designed in height and width, allowing the wardrobe to adapt perfectly to the proportions of the room or to create an independent dressing area. A key innovation is the integrated electrified rail, a hidden patented system that powers lighting and allows shelves and accessories to be repositioned easily over time. This technology makes Hedon a dynamic solution that can evolve with the user’s needs while maintaining a clean and minimal aesthetic. The project also offers a high level of material customization, with more than 300 finishes including glass, wood veneers, fabrics, eco leather and raffia. The system can be integrated with the Modulor boiserie, creating visual continuity between walls and storage.
More than a wardrobe, Hedon represents a contemporary design approach where technology, materials and architecture merge to create an elegant and highly organized space. l
NUOVA MENSA DELL’OSPEDALE PEDERZOLI
UNA FINESTRA SUL LAGO DI GARDA
L’Ospedale Pederzoli inaugura oggi la nuova mensa ospedaliera: una struttura che coniuga l'attenzione all’umanizzazione delle cure e del lavoro con la bellezza e la qualità di un'infrastruttura d'eccellenza, raramente riscontrabile in un contesto sanitario. Situata sulla terrazza dell'Ospedale, la nuova area ristoro offre una vista mozzafiato sul Lago di Garda, trasformando la pausa pasto in un vero momento di relax per la mente e per gli occhi. Grazie alla sua ampiezza, la struttura è stata progettata per accogliere i numerosi dipendenti e visitatori: la sala principale dispone di circa 200 posti a sedere tra interno e dehors. A questi vanno aggiunti altri 30 posti (tra spazi indoor e outdoor) di una sala secondaria. Un valore aggiunto fondamentale è la gestione interamente interna, con una cucina a vista che permette di seguire la preparazione dei piatti, garantendo la massima tracciabilità e freschezza delle materie prime.
L’eredità del Ragionier Giuseppe Puntin
L'opera, i cui lavori sono durati circa un anno, non rappresenta solo un traguardo architettonico, ma un tributo a uno dei protagonisti della storia recente dell'ospedale. Il progetto è stato infatti fortemente voluto dal Ragionier Giuseppe Puntin, storico Amministratore Delegato della struttura. Questa nuova terrazza è la realizzazione tangibile della sua visione: un ospedale che non sia solo un luogo di cura, ma uno spazio di dignità e bellezza per chi ci lavora e per chi lo frequenta. Non ci resta che augurare a tutti buon appetito! l
NEW CANTEEN AT PEDERZOLI HOSPITAL A WINDOW ONTO LAKE GARDA
Pederzoli Hospital has inaugurated its new canteen, a structure of excellence that combines high-quality infrastructure with the humanization of the healthcare environment. Located on the hospital terrace, the new dining area offers a breathtaking view of Lake Garda, turning a simple meal break into a moment of relaxation for both mind and body.Designed to accommodate numerous staff members and visitors, the facility features a main hall with approximately 200 seats between the interior and the dehors, plus an additional 30 seats in a secondary room. A key value of the project is its entirely in-house management, featuring an open kitchen that allows guests to witness the preparation of fresh, traceable ingredients. The project, which took about a year to complete, is a tribute to the vision of the late Giuseppe Puntin, the hospital's long-standing CEO. This terrace is the tangible realization of his belief that a hospital should be a place of dignity and beauty for everyone who works in or visits the facility. We wish everyone buon appetito! l
a cura di Ballarini Interni
Apollo è una collezione di sedute firmata Maxalto, brand d'eccellenza del gruppo B&B Italia, dalla personalità distintiva. La serie comprende divani lineari e curvi, elementi terminali, chaise longue, dormeuse e una poltrona girevole. Il design si distingue per linee sinuose ma rigorose, capaci di coniugare armonia estetica e precisione formale. l
MAXALTO APOLLO
Apollo is a seating collection with a distinctive personality by Maxalto, a premier brand of the B&B Italia group. The range includes linear and curved sofas, terminal elements, chaise longues, as well as daybeds and swivel armchairs. Its design is characterized by sinuous yet rigorous lines, creating a balanced and harmonious aesthetic. l
CACCARO
L’ARTE DI ORGANIZZARE LO SPAZIO IN MANSARDA
a cura di Ballarini Interni
Caccaro trasforma la mansarda in uno spazio di ampio respiro, armonico e funzionale, dove l'arredo organizza e definisce volumi e funzioni, creando zone distinte eppure connesse. Il fulcro è il letto, attorno al quale si sviluppa l'intera organizzazione dello spazio, accentuando la percezione di apertura e libertà architettonica. Sperimentate la simmetria che caratterizza questo ambiente: da un lato, una zona studio ben organizzata, perfetta per concentrarsi; dall'altro, una cabina armadio con vanity, un'area dedicata alla cura di sé. Questa disposizione intelligente ottimizza lo spazio disponibile, creando ordine e armonia visiva. L'atmosfera calda è resa possibile dall'incontro di legni diversi, con venature e tonalità in perfetto equilibrio tra loro. La funzionalità è al centro di ogni dettaglio, con illuminazione integrata negli arredi e soluzioni intelligenti che rendono la vita quotidiana più semplice. Caccaro concepisce l'arredo come un'espressione di stile e personalità, progettato su misura con cura artigianale e attenzione al dettaglio, per offrire un'esperienza unica e personalizzata. Se cercate una soluzione che unisce qualità, esperienza e visione nel tempo, Caccaro è la scelta giusta. l
CACCARO
THE ART OF ORGANIZING ATTIC SPACES
Caccaro transforms the attic into an airy, harmonious, and functional environment where furniture defines volumes and roles, creating distinct yet connected zones. The bed serves as the centerpiece around which the entire layout unfolds, enhancing the sense of architectural freedom. The space is defined by a balanced symmetry: a well-organized study area on one side and a walk-in closet with a vanity on the other. This intelligent configuration optimizes every inch, creating visual order. The warm atmosphere stems from a blend of different woods, with grains and tones in perfect equilibrium.
Functionality is embedded in every detail, featuring integrated lighting and smart solutions for daily comfort. Caccaro views furnishing as an expression of style, tailor-made with artisanal care. For those seeking quality and a longterm vision, Caccaro represents the ideal choice. l
Saba è stata main sponsor degli arredi della seconda edizione di “Cinemateca” a Villa del Grumello a Como, rassegna dedicata al cinema d’archivio italiano in collaborazione con il Centro Sperimentale di Cinematografia. Per tre giorni proiezioni e incontri hanno animato la villa, con allestimenti firmati Saba tra cui il sistema Simposio, le poltroncine Pan Flute e le sedute Anam di Federico Peri. L’iniziativa conferma il sostegno del brand ai progetti culturali, valorizzando il dialogo tra design, arte e condivisione.
a cura di Ballarini Interni
SABA
Saba was the main furniture sponsor of the second edition of “Cinemateca” at Villa del Grumello in Como, a festival dedicated to Italian archival cinema in collaboration with the Centro Sperimentale di Cinematografia.
For three days, the villa hosted screenings and talks, featuring Saba’s installations including the Simposio seating system, Pan Flute armchairs, and Anam chairs by Federico Peri. The project confirms the brand’s ongoing commitment to cultural initiatives, fostering dialogue between design, art, and shared experience.
Le collezioni per l’esterno di B&B Italia nascono dalla volontà di estendere all’aria aperta i medesimi standard di ricerca tecnologica e comfort che caratterizzano gli ambienti interni, una filosofia che ha segnato il debutto del marchio in questo settore nel 2007. La proposta attuale spazia da riedizioni di modelli storici adattati per resistere agli agenti atmosferici a nuovi sistemi modulari sviluppati in collaborazione con i più importanti progettisti internazionali. Queste soluzioni si distinguono per l’uso di materiali naturali accostati a strutture all’avanguardia in metallo o fibre sintetiche, mantenendo sempre un alto impatto estetico e una qualità costruttiva d’eccellenza.
B&B Italia's outdoor collections stem from the desire to extend the same standards of technological research and comfort that characterize indoor environments to the open air, a philosophy that marked the brand's debut in this sector in 2007. The current offering ranges from re-editions of historical models adapted to resist atmospheric agents to new modular systems developed in collaboration with leading international designers. These solutions are distinguished by the use of natural materials paired with cutting-edge metal or synthetic fiber structures, consistently maintaining a high aesthetic impact and excellence in construction quality.
a cura di Ballarini Interni
Nel cuore della Valpolicella, Masi ha inaugurato Monteleone21, il nuovo centro polifunzionale che promette di diventare un punto di riferimento per l’enoturismo, unendo tradizione, innovazione e sostenibilità. Monteleone21 è un’esperienza immersiva che avvolge i visitatori in un viaggio sensoriale tra vino, arte, gastronomia e cultura, tutto mentre si è circondati dalle colline verdi e dalle vigne che rendono la Valpolicella così unica.
Un edificio radicato nel territorio e proiettato verso il futuro
A pochi passi dalle storiche cantine di Masi e dalla Tenuta di Serego Alighieri, che risale al 1353, Monteleone21 sorge su un colle da cui prende il nome, offrendo una vista panoramica che abbraccia l’intera vallata. Il design dell’edificio è frutto di un attento studio per integrarsi armoniosamente nel paesaggio circostante, utilizzando pietra locale e tecniche edilizie sostenibili che rispettano l’ambiente. La struttura sembra emergere dalla terra, fondendo la modernità con la tradizione in un dialogo perfetto con il paesaggio vitivinicolo.
Un'esperienza a 360° tra vino, arte e gastronomia
Monteleone21 è pensato per offrire ai visitatori un percorso completo, dove ogni angolo racconta una storia di passione per il vino e il territorio. Il visitatore può vivere una Masi Wine Experience unica, una vera e propria immersione nella storia vitivinicola e nella cultura enogastronomica del territorio. Tante le esperienze emozionanti tra cui scegliere, come la Gourmet Wine Experience, che guida alla scoperta dei vini Masi in abbinamento a piatti del territorio reinterpretati in stile fusion, o la Mr. Amarone Experience, un viaggio dedicato all’Amarone, dalla vinificazione fino alla sua degustazione finale. A queste si affiancano attività outdoor, come la Wine & E-bike Experience o la Wine & Horseback Experience, che uniscono la passione per il vino a momenti di esplorazione nelle colline della Valpolicella.
MASI APRE LE PORTE A MONTELEONE
UN NUOVO POLO DI RIFERIMENTO PER L’ENOTURISMO IN
VALPOLICELLA
Monteleone21 è anche luogo dove vino, gastronomia e mixology si intrecciano
La Locanda Costasera incarna l’anima cosmopolita di Masi, unendo cucina locale e suggestioni fusion con influenze che spaziano dall’Italia all’America Latina.
Ogni piatto è pensato per valorizzare i vini Masi, in un equilibrio armonioso tra sapori e tradizione. Il concetto di Wine First pone il vino al centro dell’esperienza: guida gli abbinamenti con piatti ispirati al territorio e diventa spesso protagonista anche come ingrediente nelle ricette.
Il Wine Bar - Bistrot offre un’esperienza più informale, perfetta per chi desidera gustare un buon vino accompagnato da un piatto da condividere magari nel giardino pensile con una vista panoramica sulla Valpolicella. Qui, oltre ai piatti gourmet, sono disponibili anche cocktail innovativi a base di vino, pensati per valorizzarlo e proporlo in chiave innovativa.
Il Wine Shop di Monteleone21 offre una selezione di ben 60 etichette dalle tenute Masi, con possibilità di acquistare anche annate rare o formati speciali, come quelli della Cantina Privata Boscaini. Un’ulteriore opportunità per portare a casa un pezzo di Valpolicella e della tradizione Masi.
Monteleone21 è uno spazio in cui l’arte contemporanea si fonde con la tradizione vinicola, creando un dialogo unico e potente. Un esempio emblematico di questa sintesi tra vino e arte si trova nel fruttaio monumentale, (12 metri di altezza) dove prende vita l’opera site-specific “L’Anima dell’Amarone”, creata dall’artista internazionale Fabrizio Plessi. Dalla secolare tradizione della Valpolicella Classica al “miracolo nuovo” dell’intelligenza artificiale, il vino si trasforma in luce, immagine e movimento, dando vita a una grandiosa installazione che rende l’esperienza ancora più coinvolgente e memorabile.
Un’esperienza che va oltre la visita Monteleone21 non è solo un luogo da visitare, ma uno spazio da vivere. Ogni angolo, dal bicchiere di Amarone alla proposta gastronomica, dalle installazioni artistiche ai momenti di convivialità, racconta una storia di passione, qualità ed eccellenza. Che si tratti di un’amichevole degustazione, di un pranzo gourmet, di un evento speciale o di una visita coinvolgente, Monteleone21 si propone come il nuovo punto di riferimento dell’enoturismo in Valpolicella. l
Pagina a sinistra: “L’Anima dell’Amarone”, opera creata dall'artista internazionale
Fabrizio Plessi (ph Marco Cerullo).
Scoprite Monteleone21 e prenotate la vostra visita su www.monteleone21.it o chiamate il +39 045 6832532
ORARI:
Monteleone21 (struttura)
e Wine Shop Enoteca Masi
Lunedì, martedì, mercoledì e domenica:
10.00 - 19.00
Giovedì, venerdì, sabato: 10.00 - 23.00
Wine Bar - Bistrot
Lunedì, martedì, mercoledì e domenica:
10.00 - 19.00
Giovedì, venerdì, sabato:
10.00 - 23.00
Ristorante Locanda Costasera
Lunedì, martedì, mercoledì e domenica:
12.00 - 15.00
Giovedì, venerdì, sabato:
12.00 - 15.00 / 19.00 - 22.00
MASI UNVEILS MONTELEONE21
A NEW LANDMARK FOR WINE TOURISM IN VALPOLICELLA
Masi has officially inaugurated Monteleone21, a cutting-edge multifunctional center designed to redefine the wine tourism experience in the heart of Valpolicella. This ambitious project seamlessly blends tradition, innovation, and sustainability.
Key Highlights of Monteleone21
Architectural Harmony: Built with local stone and sustainable techniques, the structure is integrated into the hillside, offering panoramic views of the valley while respecting the historic landscape near the Serego Alighieri estate. The Masi Wine Experience: Visitors can choose from a variety of immersive activities, including Gourmet Wine Pairings, the "Mr. Amarone" deep-dive, and outdoor adventures like e-bike or horseback vineyard tours.
Innovative Gastronomy: Guided by a "Wine First" philosophy, the Locanda Costasera offers a cosmopolitan fusion of local and global flavors. For a more casual vibe, the Wine Bar & Bistrot features a rooftop garden and unique wine-based cocktails.
Art & Technology: The center hosts "The Soul of Amarone," a stunning 12-meter-high site-specific installation by world-renowned artist Fabrizio Plessi, which uses AI and digital art to transform the story of wine into light and motion.
Exclusive Shopping: The Wine Shop features over 60 labels, including rare vintages and special formats from the Boscaini Private Cellar.
Monteleone21 is more than just a winery; it is a cultural hub where wine, art, and hospitality converge to create a world-class destination for enthusiasts and travelers alike. l
LEADER VISIONARI
A VERONA LA NUOVA SFIDA
DELLA SCUOLA PER L’IMPRENDITORIA 2026
Fare impresa iniziando da sé stessi. È questo il cuore pulsante del nuovo percorso "Leader Visionari" proposto dalla Scuola per l’Imprenditoria (SPI) per il 2026: un itinerario formativo in cinque tappe che trasforma i luoghi più iconici di Verona e della sua provincia in spazi di crescita e innovazione. Nel panorama economico attuale, la leadership richiede un equilibrio sottile tra visione interiore e capacità d’azione. Il percorso 2026 della SPI nasce per rispondere a questa esigenza, offrendo ai giovani imprenditori strumenti concreti per trasformare la propria identità in energia trasformativa per l'azienda.
Un viaggio esperienziale nel cuore del territorio
Il programma non segue lo schema della lezione tradizionale, ma si articola in cinque "episodi" che toccano punti nevralgici della realtà veronese:
1. La Comunicazione del Leader (15 maggio): L’apertura è ospitata nella cornice del Teatro Stimate (VR). Una giornata dedicata al Public Speaking dove, attraverso lo spazio "SpiX" (in stile TedX), i partecipanti imparano a ispirare fiducia e guidare con presenza.
2. Il Gioco dei Talenti (27 giugno):
Ci si sposta sulle rive del lago, presso l'Hotel Germano di Bardolino (VR). Una giornata esperienziale basata sulla "Target Competition" per scoprire i talenti individuali e trasformare il gruppo in una squadra coesa.
AT A GLANCE
THE “VISIONARY LEADERS” PROGRAM
The “School for Entrepreneurship” (SPI) 2026 kicks off in Verona with “Visionary Leaders”, a transformative program for young entrepreneurs. Through five experiential episodes held in iconic local venues, from Lake Garda to the heart of the city, participants will explore public speaking, mindfulness, and strategic innovation to lead the future of business. l
3. La Mente che Guida (19 settembre): Il percorso prosegue al Platys Center (VR). Qui, attraverso pratiche di mindfulness e mental training, i giovani leader lavorano sulla lucidità interiore per affrontare rischi e imprevisti con fermezza.
4. Contaminazione Imprenditoriale (23 ottobre): L'unica tappa fuori regione prevede una visita alla Galleria Campari (Sesto San Giovanni), con trasferimento organizzato in pullman da Verona, per trarre ispirazione da modelli organizzativi di eccellenza.
5. Keynote Speech e Visione (25 novembre): Il gran finale si terrà presso la Sede Vecomp (VR). Il Prof. Carlo Bagnoli (Università Ca' Foscari) guiderà una riflessione profonda sulle sfide future, seguita da un aperitivo di networking.
Un sistema-Verona compatto per i giovani imprenditori
La forza del progetto risiede nella sua natura corale, essendo realizzato con il contributo della Camera di Commercio di Verona. Il percorso è sostenuto da un network straordinario di promotori locali: ANCE Verona Giovani, Confartigianato Verona, Confcommercio Verona, Confindustria Verona, Confimi Apindustria e Casartigiani. l
Info e segreteria: tel. 045.8060824 / 815 info@scuolaimprenditoria.it www.scuolaimprenditoria.it
Vivere l'estate 2026 sulla sponda veronese del Garda significa immergersi in un viaggio tra arte, storia e maestri del '900. Un cartellone di eventi prezioso, promosso e sostenuto con il contributo di Donatella Bertelli, instancabile curatrice delle più importanti iniziative culturali della zona.
Il programma di Torri del Benaco
Il Polo Artistico Culturale Torri (PACT) ha presentato il programma ufficiale per l'estate 2026, offrendo un ricco calendario di eventi che si terranno tra il Castello Scaligero e l'Auditorium San Giovanni. La proposta culturale si inserisce in un più ampio fermento artistico che caratterizza tutto il Lago di Garda, includendo anche le mostre di grande rilievo nei comuni limitrofi. Castello Scaligero Il suggestivo Castello Scaligero di Torri del Benaco ospiterà due eventi principali di grande interesse per appassionati e collezionisti:
Dal 12 al 21 giugno 2026 - Turris Antiqua: II° mostra mercato di antiquariato, un'occasione per scoprire pezzi unici e la storia locale.
Dal 18 luglio al 30 settembre 2026
Federico Fellini - Dal disegno al cinema: Un percorso espositivo dedicato al grande maestro del cinema italiano.
Auditorium San Giovanni
Le sale dell'Auditorium San Giovanni saranno invece il palcoscenico per l'arte contemporanea, con un susseguirsi di mostre ed esposizioni per tutta la stagione:
Dal 2 al 30 giugno 2026 - Eugenio Degani: "L'Avanguardia : tra reale e concettuale".
Dal 7 al 31 luglio 2026
Collettiva Partnership Parigi: Franca Bertelli: "La poetica degli oggetti" Chantal Rizzi: "Respiri d'Acqua" Aghavni Goletsyan: "Colore"
Dal 4 agosto al 6 settembre 2026
Manuel Bonfanti: "Luoghi di innesco" / "Trigger places".
Dall'8 al 30 settembre 2026
Settembre fotografico: "Il viaggio" / "The journey".
Un'Estate di Grande Arte: Klimt a Malcesine
A completare l'offerta culturale del territorio gardesano, dal 23 maggio al 6 settembre 2026, il Palazzo dei Capitani di Malcesine ospita la mostra "Oro e colore", dedicata a Gustav Klimt. L'esposizione presenta circa 70 opere tra collotipie, eliografie e disegni originali, evidenziando lo stretto legame tra il maestro dell'Art Nouveau e il Lago di Garda. l
L’ESTATE CULTURALE SUL LAGO DI GARDA
TORRI DEL BENACO E MALCESINE
A sinistra: Gustav Klimt, “Malcesine sul Lago di Garda”. Sotto: Eugenio Degani, “il Campo Cane”.
The 2026 summer program on Lake Garda, curated with the contribution of Donatella Bertelli, offers a rich cultural schedule. Highlights include antique markets and a Fellini exhibition at Torri del Benaco's Castello Scaligero, contemporary art displays at the Auditorium San Giovanni, and a prominent Gustav Klimt showcase in Malcesine. l
UN RACCONTO CHE TIENE INSIEME FRAGILITÀ, APPARTENENZAE RADICI: UN PERCORSO CHE ATTRAVERSA TERRA, CUORE E CASA. TRADIZIONE E SPERIMENTAZIONE SI INCONTRANO CON GRANDI PROTAGONISTI, NUOVE CREAZIONI E LINGUAGGI CONTEMPORANEI. RICCO IL CALENDARIO TEATRALE PER QUESTO 2026 CON IL FESTIVAL “HAKESPEARE 2026” AL TEATRO SATIRO OFF
DAL 25 GIUGNO AL 18 SETTEMBRE
Nella foto: “Otello” (ph Serena Serrani).
PRIMA ASSOLUTA ITALIANA
Festival Shakespeariano i25-26 giugno al Teatro Romano ore 21
LOS DOS HIDALGOS DE VERONA | I DUE GENTILUOMINI DI VERONA
Di William Shakespeare, regia e adattamento di Declan Donnellan.
MUSICA
Contaminazioni Musicali
27 giugno | Teatro Romano
P.A.F. TRIO | PAOLO FRESU, ANTONELLO SALIS, FURIO DI CASTRI
PROSA
PRIMA ITALIANA
Grand Soirées – Evento Speciale Creazione per Etv
28 giugno | Teatro Romano
PADRE CICOGNA
Di Eduardo De Filippo, diretto da Nicola Piovani, con Toni Servillo e l’Orchestra Giovanile Luigi Cherubini di 35 elementi e 5 cantanti
Produzione Ravenna Manifestazioni | Estate Teatrale Veronese
PROSA
Classici
PRIMA ITALIANA – Creazione per Etv
26 e 28 giugno | Parco Santa Toscana
INCENDI
Da Wajdi Mouawad, regia Silvia Masotti e Camilla Zorzi
Produzione Teatro Scientifico Teatro Laboratorio | Mine Vaganti/Spazio Teatro Giovani | Ippogrifo Produzioni | Estate
Teatrale Veronese
PROSA
Classici
PRIMA ITALIANA – Creazione per Etv
29 giugno – 2 luglio | Teatro Scientifico ECUBA. LA GUERRA SULLE MADRI
Di Euripide, di e con Isabella Caserta, musiche Valerio Mauro
Produzione Teatro Scientifico Teatro Laboratorio
PROSA
Grand Soirées – Evento Speciale
03 luglio | Teatro Romano
OTELLO, DI PRECISE PAROLE SI VIVE
Da Otello di William Shakespeare
Regia Gabriele Vacis, con Lella Costa
Produzione Mismaonda | Teatro Carcano
MUSICA
Contaminazioni Musicali
04 luglio | Teatro Romano
NICCOLO’ FABI IN CONCERTO MUSICA INTERNAZIONALE
Contaminazioni Musicali
05 luglio | Teatro Romano
35 ANOS TOUR | DULCE PONTES (PORTOGALLO)
COSTELLAZIONI
Creazione per Etv
06-16 luglio | Piazza Bra LITTLE FUN PALACE VERONA
Di Filippo Andreatta
Produzione Oht
COSTELLAZIONI
PRIMA ITALIANA
07-12 luglio | Piazza Bra
THE WALKS: VERONA
Sceneggiatura, regia di Helgard Haug, Stefan Kaegi, Daniel Wetzel
Idea e drammaturgia di Cornelius Puschke
Produzione Rimini Protokoll (GERMANIA)
In italiano, inglese, tedesco e spagnolo
COSTELLAZIONI
PRIMA ITALIANA – Creazione per Etv
06 luglio | Piazza Bra
OVERTOURISM
Idea e progetto Babilonia Teatri |
Estate Teatrale Veronese
Produzione Pergine Festival | Bando Siae
COSTELLAZIONI
06-16 luglio | Piazza Bra
CARTA CARBONE
Da I sonetti di William Shakespeare
Ideazione Roberto Latini e Federica
Carra, voce e regia Roberto Latini, musica e drammaturgia sonora Gianluca Misiti
Produzione Lombardi e Tiezzi
MUSICA
Contaminazioni Musicali
06 luglio | Teatro Romano
KAIROS TOUR | SIMONA MOLINARI special guest Raphael Gualazzi
PROSA
PRIMA ITALIANA – Creazione per Etv Festival Shakespeariano
09-10 luglio | Teatro Romano
TITO ANDRONICO
Dal Tito Andronico di William Shakespeare, Regia Davide Sacco, con Francesco Montanari e Guglielmo Poggi
Produzione Compagnia Moliere
DANZA
PRIMA ITALIANA – Creazione per Etv
13 luglio | Piazza Bra
ATTRAVERSAMENTI
Produzione Zebra Cultural Zoo Momix. “Marigolds” (ph John Kane.)
Di e con Chiara Frigo e Silvia Gribaudi
DANZA INTERNAZIONALE
14-15 luglio | Teatro Romano DIPTYCH | PEEPING TOM (BELGIO)
MUSICA INTERNAZIONALE
Contaminazioni Musicali
16 luglio | Teatro Romano
JOHNNY MARR (REGNO UNITO)
PROSA
PRIMA ITALIANA – Creazione per Etv Festival Shakespeariano
16 – 19 luglio | Museo Cavalcaselle Tomba di Giulietta
MIDSUMMER. SOGNO DI UN GIOCO
DI MEZZA ESTATE
Da Sogno di una notte di mezza estate di William Shakespeare (parti in inglese) Riscrittura originale di Andrea de Manincor, regia Solimano Pontarollo
Produzione Casa Shakespeare | Estate Teatrale Veronese
DANZA INTERNAZIONALE
20-21 luglio | Teatro Romano
THE INFINITE APPROACH (FRANCIA)
Di e con Yoann Bourgeois
MUSICA
Contaminazioni Musicali
25 luglio | Teatro Romano
DANIELE SILVESTRI IN CONCERTO
DANZA INTERNAZIONALE
27 luglio-08 agosto | Teatro Romano
A fianco:
Toni Servillo (ph Nicolas Piess).
Sotto: “Tito Andronico”.
Fino a novembre, spettacoli al Filarmonico (“Don Giovanni”, “La Boheme”) e grandi eventi in Arena. Da non perdere i concerti dei Pooh, la stagione Divertiamoci a Teatro e le produzioni shakespeariane. Nell'ambito di quest'ultimo c'è l'appuntamento con “Antonio e Cleopatra” dal 14 al 17 maggio e il” Macbeth” il 18 giugno.
Per "Divertiamoci a Teatro" & "Il Grande Teatro" (al Teatro Nuovo/ Ristori). "The Night of Musicals": il 7 maggio 2026.
ARENA OPERA FESTIVAL
Dal 12 giugno al 12 luglio: “LA TRAVIATA” di Giuseppe Verdi inaugura la 103esima edizione del Festival areniano con un nuovo allestimento.
Dal 19 giugno al 24 luglio sarà la volta dell’”AIDA” firmata da Stefano Poda, che propone un’Aida di cristallo, tra giochi di luce e trasparenze.
Dal 26 giugno al 9 settembre ancora Giuseppe Verdi con “NABUCCO” con la firma di Stefano Poda. Dal 3 al 25 luglio in Arena torna “LA BOHEME” di Giacomo Puccini con la regia di Alfonso Signorini. Il 21 luglio è fissato l’atteso appuntamento con ROBERTO BOLLE AND FRIENDS, star internazionali del balletto. Dal 30 luglio al 10 settembre torna l’”AIDA” nell’edizione di Franco Zeffirelli. l
EXTRA LIRICA “LIVE
& TV 2026”
DAL 2 MAGGIO AL 10 OTTOBRE
L’iniziativa, che avrà luogo nell’anfiteatro Arena, si affianca alla tradizionale stagione lirica, che inizierà il 12 giugno con “LA TRAVIATA”, e prevede numerosi concerti, eventi televisivi e produzioni con artisti internazionali. Tra le date in programma, meritano attenzione grandi professionisti dello spettacolo e della canzone, che attireranno senz’altro un pubblico numeroso.
2 Maggio: “Din Don Down. Alla ricerca di (D)io” con Paolo Ruffini e gli attori della compagnia Mayor Von Frinzius. 14, 16 e 17 Maggio: si esibiranno i POOH con 3 concerti
“La nostra storia in Arena”
6 luglio: THE LUMINEERS
7 luglio: DURAN DURAN l
TEATRO FILARMONICO
OPERA, SINFONICA, BALLETTO
Anche quest’anno il programma del Teatro Filarmonico sorprende gli appassionati per la presenza di artisti di prestigio internazionale. Da gennaio a dicembre cinque titoli d’opera, due balletti e otto programmi sinfonici.
Il mese di maggio comincia con Musica da Camera
3 Maggio: BRAHMS – SESTETTI
8 e 9 maggio: BEETHOVEN MISSA SOLEMNIS
10 maggio : HAYDN, SCHUBERT, BEETHOVEN TRII PER ARCHI
15 e 16 maggio: DVORAK NUOVO MONDO
17 maggio: BRANI PER OTTETTO DI FIATI
22 e 23 maggio: GRIEG CONCERTO (Edvard Grieg e Bela Bartòk) l
“Rigoletto” (phEnneviFoto).
FESTIVAL DELLA BELLEZZA 2026
“IL SIMBOLICO”
Il Festival, giunto alla XIII edizione, che si svolge in molti luoghi storici italiani tra maggio e luglio, si incentra quest’anno sul tema “Il Simbolico”. Il tema sarà sviluppato da ospiti di spicco, filosofi, critici, cantanti e attori, esperti provenienti dal mondo dell’arte e dello spettacolo per celebrare la Bellezza, artistica e culturale. Niente di meglio, quindi, che la città di Verona, che fa da sfondo. Quello che viene analizzato è l’inconscio con le sue ossessioni, i desideri, la morale, la trasgressione. Gli esperti invitati saranno chiamati a raccontare la loro visione personale sul tema ed offrire occasioni di riflessione.
Ospiti speciali si esibiranno a Roma come Umberto Galimberti, in Piazza San Marco a Venezia come Claudio Baglioni ed Edoardo Bennato e a Selinunte come Vinicio Capossela.
• 20 Maggio - Gardone Riviera (Anfiteatro del Vittoriale) alle ore 21: MASSIMO RECALCATI con “Il simbolico: logos biblico e psicoanalisi” parla del teatro della psiche umana, il rapporto padri e figli, le radici del desiderio, l’eccedenza della gioia erotica.
• 21 Maggio – Vittoriale alle ore 21: ALESSANDRO D’AVENIA ne “L’animale simbolico” fa una breve storia dell’uomo dal caos al mondo.
• 22 Maggio – Vittoriale alle ore 21: STEFANO MASSINI parla della potenza del linguaggio e il senso delle cose attraverso il simbolico.
• 23 Maggio – Vittoriale alle ore 21: FEDERICO BUFFA presenta uno spettacolo teatrale dal titolo “Otto infinito – Vita e morte di un Mamba”.
• 29 Maggio - Garda (Villa Guarienti) alle ore 20: GUIA SONCINI dialoga con MARCO ONGARO su “Il Simbolico e il prosaico”.
• 8 Giugno - Carbonera (Villa Tiepolo Passi) alle ore 19,30: DARIO FABBRI presenta “Il simbolico e la geopolitica umana”.
• 12 Giugno - Maser (Villa Barbaro) alle ore 19,30: IGOR SIBALDI parla di Simboli, Miti e Tabù.
Dopo la pausa estiva ci sarà una ripresa a settembre con quattro eventi nella provincia e a Verona: il 6 (ore 18,30) STEFANIA AUCI nel giardino di Pojega a Negrar presenterà “L’epopea di una famiglia come simbolo di un’epoca”; quindi al Teatro Romano di Verona si esibiranno STEFANIA ANDREOLI (il 26 settembre) con “Il sabato delle parole e il simbolico”, ARIANNA PORCELLI SAFONOV (il 28/9) con “Technocatechesi e MASSIMO RECALCATI (il 30/9) con “Poetica del resto. Anselm Kiefer”: Tutti gli spettacoli al Teatro Romano avranno inizio alle ore 21 l
Milano, Castello Sforzesco.
Gardone Riviera, Il Vittoriale.
Venezia, Piazza San Marco.
Vicenza, Teatro Olimpico.
Verona, Teatro Romano.
Tra Corso Porta Borsari e Piazzetta San Marco, nel cuore del centro storico di Verona, un edificio stratificato nei secoli è stato oggetto di un intervento di riqualificazione residenziale progettato dall’architetto Mario Bellavite e realizzato da Costruzioni Ruffo, in una collaborazione che ha affrontato con sensibilità progettuale e competenza costruttiva la complessità di un contesto urbano profondamente stratificato. L’area occupa una posizione di particolare rilevanza storica. Durante il cantiere, scavi eseguiti sotto la supervisione di archeologi e della Soprintendenza hanno portato alla luce vestigia murarie di epoca romana nei livelli interrati, riconducibili all’area che
RESIDENZE SAN MARCO
RIQUALIFICAZIONE RESIDENZIALE E NUOVA QUALITÀ DELL’ABITARE NEL CUORE DELLA VERONA ROMANA
in età imperiale ospitava il complesso dedicato alle divinità imperiali, uno dei luoghi centrali della Verona romana.
La presenza di queste testimonianze ha orientato l’intervento verso un approccio rispettoso delle stratificazioni storiche dell’edificio. Al piano terra è stato recuperato e restaurato un portico rinascimentale voltato, mentre all’interno sono state conservate e valorizzate travi lignee originali dei primi anni del Quattrocento, elementi che restituiscono con chiarezza la lunga continuità costruttiva del fabbricato. Sul fronte di Corso Porta Borsari il progetto ha riguardato il recupero della facciata storica in mattoni con balconi affacciati sulla strada, preservandone la matericità e il ritmo architettonico che caratterizza questo tratto del centro antico. L’intervento si estende verso Piazzetta San Marco, dove l’edificio dialoga con lo spazio urbano attraverso la sequenza dei balconi e delle aperture, contribuendo alla continuità architettonica della piazzetta. Accanto alla valorizzazione delle preesistenze, il progetto introduce una nuova qualità abitativa fondata in primo luogo sul tema dell’accessibilità degli spazi, principio che guida l’organizzazione dei percorsi interni e che ha portato all’inserimento di un ascensore integrato con attenzione nella struttura esistente. Le abitazioni sono state ripensate per favorire la luce naturale nelle zone di soggiorno, migliorare la continuità degli ambienti e integrare tecnologie contemporanee per isolamento e impianti. Da queste scelte deriva un elevato livello di comfort abitativo, esito della qualità costruttiva, dell’attenzione ai materiali e della relazione equilibrata tra architettura storica e tecnologie contemporanee.
Le terrazze e le coperture praticabili aprono infine lo sguardo sui tetti della città e sulla Torre dei Lamberti, una delle emergenze più riconoscibili dello skyline veronese. Da questi spazi l’abitare contemporaneo si confronta direttamente con il paesaggio urbano del centro storico, fatto di coperture in coppi, torri medievali e architetture stratificate.
L’intervento sulle Residenze San Marco restituisce nuova vita a un edificio trecentesco nel cuore della città, attraverso il dialogo tra la firma progettuale dell’architetto Mario Bellavite e l’esperienza costruttiva di Costruzioni Ruffo, unite nel confronto con la complessità storica e archeologica di uno dei luoghi più antichi di Verona. l
Progetto: architetto Mario Bellavite
ARCADE Progettazione
Integrata
Realizzazione: Costruzioni Ruffo, settant’anni di attività nel settore delle costruzioni
COSTRUZIONI RUFFO è un’azienda storica veronese nel settore dell’edilizia, dal 1955, unisce tradizione e innovazione per realizzare progetti di alta qualità. Un’impresa che si è evoluta nel tempo, da artigianale ad industriale e che è giunta oggi alla sua terza generazione. Si distingue per affidabilità, competenza e attenzione al dettaglio. Opera nei settori: residenziale, commerciale ed industriale, offrendo anche servizi di ristrutturazione e restauro di grandi opere. Ogni intervento è progettato su misura, con cura artigianale e gestione efficiente di tutte le fasi operative. L’azienda adotta tecnologie moderne e soluzioni sostenibili per garantire comfort ed efficienza energetica. Punto di forza è il rapporto diretto con il cliente, seguito con professionalità e trasparenza. Costruzioni Ruffo interpreta il costruire come una vera forma d’arte. Una scelta solida per chi cerca qualità, esperienza e visione nel tempo.
SAN MARCO RESIDENCES
RESIDENTIAL REDEVELOPMENT AND A NEW QUALITY OF LIVING IN THE HEART OF ROMAN VERONA
Between Corso Porta Borsari and Piazzetta San Marco, in the heart of Verona’s historic center, a building layered through centuries has undergone a residential redevelopment designed by architect Mario Bellavite and built by Costruzioni Ruffo. The collaboration addressed with design sensitivity and construction expertise the complexity of a deeply stratified urban context. The site occupies a location of particular historical significance. During construction, excavations carried out under the supervision of archaeologists and the Heritage Authority brought to light Roman masonry remains in the underground levels, attributable to the area that in the imperial age hosted the complex dedicated to the imperial deities, one of the central places of Roman Verona. The presence of these remains guided the project toward an approach respectful of the building’s historical layers. On the ground floor, a Renaissance vaulted portico was recovered and restored, while inside the original wooden beams dating from the early fifteenth century were preserved and enhanced, elements that clearly reveal the long construction history of the building. On the Corso Porta Borsari frontage, the project involved the restoration of the historic brick façade with balconies overlooking the street, preserving its material character and the architectural rhythm that defines this stretch of the ancient center. The intervention extends toward Piazzetta San Marco, where the building engages with the urban space through the sequence of balconies and openings, contributing to the architectural continuity of the small square. Alongside the enhancement of the existing historical elements, the project introduces a new residential quality based first of all on accessibility. This principle guides the organization of internal circulation and led to the insertion of an elevator carefully integrated into the existing structure. The apartments have been redesigned to encourage natural light in the living areas, improve spatial continuity and integrate contemporary technologies for insulation and building systems. These choices result in a high level of living comfort, the outcome of construction quality, careful material selection and a balanced relationship between historic architecture and contemporary technologies. Terraces and accessible roof spaces finally open views over the city’s rooftops and toward the Torre dei Lamberti, one of the most recognizable landmarks of Verona’s skyline. From these spaces contemporary living directly engages with the urban landscape of the historic center, composed of terracotta roofs, medieval towers and layered architectures. The intervention on the San Marco Residences brings new life to a fourteenth century building in the heart of the city, through the dialogue between the design signature of architect Mario Bellavite and the construction experience of Costruzioni Ruffo, united in addressing the historical and archaeological complexity of one of the oldest places in Verona. l
COSTRUZIONI RUFFO is a historic construction company based in Verona. Since 1955, it has combined tradition and innovation to deliver high-quality projects. Over the years, the firm has evolved from a craft-based business into an industrial enterprise, now led by its third generation. The company stands out for its reliability, expertise, and meticulous attention to detail. Operating across the residential, commercial, and industrial sectors, it also specializes in the renovation and restoration of large-scale works. Every project is custom-designed, blending artisanal care with efficient management of all operational phases. By adopting modern technologies and sustainable solutions, Costruzioni Ruffo ensures maximum comfort and energy efficiency. A key strength is the direct relationship with the client, managed with professionalism and transparency. For the company, building is a true form of art—a solid choice for those seeking quality, experience, and a long-term vision.
Design:
Architect Mario Bellavite, ARCADE Integrated Design
Construction: Costruzioni Ruffo, seventy years of activity in the construction sector.
VILLAS AND APARTMENTS
A Torri del Benaco, nasce
La Baia: un raffinato complesso residenziale composto da quattro appartamenti e due ville esclusive, tutti affacciati su una delle viste lago più spettacolari del Garda. Vivere a La Baia significa scegliere un’oasi di charme dove ogni dettaglio architettonico è pensato per esaltare la luce, la vista e l’incredibile energia del luogo. Un rifugio esclusivo, dove il lusso incontra l’autenticità del paesaggio gardesano. La Baia è un progetto residenziale esclusivo curato dall’architetto Guido Mosca, che unisce design contemporaneo, comfort e una posizione impareggiabile a Torri del Benaco.
Qualità costruttiva
La Baia si distingue per l’altissimo livello costruttivo, frutto di una selezione attenta di materiali, tecnologie e soluzioni architettoniche. L’efficienza energetica, l’isolamento acustico e la raffinatezza estetica sono il risultato di questa progettazione. Gli infissi angolari senza telaio -sistema Infinity- annullano i confini tra interno ed esterno e aprono la vista sul paesaggio in modo totale, senza interruzioni. l
LA BAIA
In the heart of the municipality of Torri del Benaco, La Baia comes to life: a refined residential complex consisting of four apartments and two exclusive villas, overlooking one of the most spectacular lake views on Lake Garda. Living at La Baia means choosing an oasis of charm, where every architectural detail is designed to enhance natural light, panoramic views, and the extraordinary energy of this unique setting. An exclusive retreat where luxury meets the authentic beauty of the Lake Garda landscape designed by architect Guido Mosca, combining contemporary design, comfort, and an unparalleled location in Torri del Benaco.
Construction Quality
LA BAIA stands out for its exceptionally high construction standards, achieved through a careful selection of materials, technologies, and architectural solutions. Energy efficiency, acoustic insulation, and refined aesthetics are the result of this meticulous design approach. The frameless corner windows — Infinity system — eliminate the boundaries between indoors and outdoors, opening up uninterrupted views of the surrounding landscape. l
04711631620
+39 045 4735086
https://www.labaia-torridelbenaco.com
Bolzano - Bozen Komplatz - Piazza del Grano 10 +39
VENDITA - VERKAUF - SALE Lazise (VR)
Design esclusivo, pietra naturale e vista lago: tre residenze indipendenti ridefiniscono il concetto di abitare sul Garda. A soli 25 chilometri da Verona, dove le mura scaligere incontrano le acque del Benaco, nasce un nuovo punto di riferimento per l’abitare di prestigio.
Il residence Ville delle Ninfee sorge in una delle zone più naturali e riservate di Lazise, offrendo un connubio perfetto tra la quiete della natura e la vicinanza ai servizi esclusivi del borgo. Il progetto si compone di tre ville singole – Iris, Rose e Jasmine – caratterizzate da un linguaggio architettonico che omaggia il territorio senza rinunciare a linee contemporanee. Le facciate in pietra naturale, tipiche della tradizione locale, si fondono con ampie superfici vetrate e tetti piani, creando un gioco di volumi dinamico e luminoso.
IL NUOVO LUSSO CONTEMPORANEO NEL CUORE DI LAZISE
VILLE DELLE
Spazi progettati per il benessere
Ogni villa è distribuita su due livelli fuori terra, pensati per garantire la massima privacy e funzionalità. Piano Terra: Il cuore della casa è rappresentato da una zona giorno open space di ampie dimensioni (fino a oltre 68 mq per Villa Rose), che si affaccia direttamente sulla piscina privata e sul portico esterno. Completano il piano due camere da letto e i servizi.
Piano Primo: Una zona notte riservata accoglie la camera padronale con bagno privato. Il vero fiore all’occhiello è la terrazza panoramica (oltre 50 mq), servita anche da ascensore, ideale per godersi la vista sul lago e i tramonti del Garda.
Tecnologia e Comfort
L’attenzione al dettaglio si riflette anche nelle dotazioni tecniche e negli spazi accessori. Ogni proprietà dispone di un ampio giardino privato (fino a 430 mq per Villa Jasmine) e di almeno quattro posti auto riservati all’interno del residence. La presenza dell’ascensore interno e di locali tecnici dedicati assicura un comfort abitativo di altissimo livello in ogni stagione. Vivere alle Ville delle Ninfee significa scegliere un rifugio esclusivo in un contesto armonioso, dove la luce naturale diventa protagonista assoluta degli spazi interni, ampliando la percezione di libertà e benessere. l
NINFEE
VILLE DELLE NINFEE
CONTEMPORARY LUXURY IN LAZISE
Ville delle Ninfee presents a refined vision of living on Lake Garda, where contemporary architecture meets local identity. The project includes three independent villas, Iris, Rose, and Jasmine, designed to ensure privacy, elegance, and a strong connection with the surrounding landscape. Set in a quiet and green area of Lazise, yet close to the lakeside village, the residence combines natural tranquility with everyday convenience.
Natural stone façades, large glass surfaces, and clean volumes enhance light and create a seamless dialogue between indoor and outdoor spaces. Each villa is arranged over two levels, with generous open plan living areas overlooking the private pool and outdoor porch.
The upper floor hosts a more intimate sleeping area and a panoramic terrace with lake views, offering a unique perspective on the surrounding scenery. Private gardens, internal elevators, technical spaces, and four parking areas complete a project designed for comfort and quality living. An exclusive retreat where architecture, nature, and light define a contemporary lifestyle on Lake Garda. l
Guido Mosca Architetti Via Gardesana, 1588, 37010 Torri del Benaco VR tel. +39 349 1094381
Dettagli tecnici in pillole: Località: Via Klare, Lazise (VR). Superficie zona giorno: da 61 a 68 mq.
Spazi esterni: Piscina privata da 31 mq e ampie terrazze panoramiche.
Plus: Facciate in pietra, ascensore interno, giardino privato e 4 posti auto.
Per Informazioni: Vettori Emotional Homes Via Preite 4 37016 Garda (VR) Claudio Vettori tel. +39 349 6755999 claudio@vettorihome.it
Design:
ALLESTIMENTI
FIERISTICI
INSEGNE D’ESERCIZIO
CARTELLONISTICA
SEGNALETICA
PUBBLICITARIA
VISUAL
Investire nell’immagine per distinguersi davvero
In un mercato sempre più competitivo, l’identità visiva gioca un ruolo determinante nel successo di un’azienda. Allestimenti fieristici curati e insegne personalizzate non sono semplici accessori, ma strumenti strategici per comunicare valore, professionalità e affidabilità. Affidarsi a Gamberoni Pubblicità significa scegliere un partner capace di trasformare ogni idea in un progetto concreto, efficace e memorabile.
ALLESTIMENTI FIERISTICI E INSEGNE PERSONALIZZATE: LA COMUNICAZIONE VISIVA CHE FA CRESCERE IL TUO BUSINESS
Nel mondo della comunicazione moderna, l’impatto visivo è uno degli strumenti più potenti per attrarre clienti e rafforzare l’identità di un brand. Che si tratti di una fiera, di uno showroom o di un punto vendita, distinguersi è fondamentale. È in questo contesto che si inserisce l’esperienza di Gamberoni Pubblicità, punto di riferimento per allestimenti fieristici e insegne pubblicitarie personalizzate.
Allestimenti fieristici su misura: trasformare uno spazio in un’esperienza
Partecipare a una fiera non significa solo essere presenti, ma saper comunicare in modo efficace in pochi secondi. Gamberoni Pubblicità progetta e realizza allestimenti fieristici studiati per valorizzare al massimo ogni brand. Ogni stand viene sviluppato partendo da un concept creativo personalizzato, con l’obiettivo di:
l attirare l’attenzione del pubblico l trasmettere i valori aziendali l favorire l’interazione con i visitatori
Grazie all’utilizzo di materiali di qualità, soluzioni modulari e tecnologie innovative, ogni progetto è unico e perfettamente adattato al contesto espositivo.
Insegne pubblicitarie personalizzate: visibilità che dura nel tempo
Un’insegna efficace non è solo un elemento estetico, ma un vero strumento di marketing. Gamberoni Pubblicità realizza insegne su misura capaci di rendere ogni attività immediatamente riconoscibile.
Tra le soluzioni disponibili:
l insegne luminose a LED a basso consumo l lettere scatolate dal design moderno l cassonetti luminosi personalizzati l totem pubblicitari per esterni l vetrofanie e decorazioni per vetrine
Ogni insegna è progettata per garantire massima visibilità, resistenza e coerenza con l’immagine aziendale.
Un partner unico, dalla progettazione all’installazione
Uno dei punti di forza di Gamberoni Pubblicità è la gestione completa del progetto. Dall’idea iniziale fino alla realizzazione finale, il cliente viene affiancato in ogni fase:
l consulenza strategica l progettazione grafica l produzione l installazione
Questo approccio permette di ottenere risultati coerenti, tempi rapidi e un controllo totale sulla qualità.
DA OLTRE TRENT’ANNI AL SERVIZIO DEL TERRITORIO. via Nassar 42/a Settimo di Pescantina Verona
Federica De Felice e Gennaro Cupo.
RESIDENZA STELLA
NUOVO COMPLESSO
NEL QUARTIERE SACRA FAMIGLIA
In via Cefeo, nel quartiere Sacra Famiglia, prende forma Residenza Stella, un nuovo complesso abitativo pensato per offrire equilibrio tra dimensione urbana e qualità del vivere quotidiano.
L’intervento si compone di tre edifici di due piani fuori terra, collegati da un unico piano interrato e affacciati su aree verdi private riservate agli appartamenti al piano terra.
La proposta abitativa è articolata per rispondere a esigenze differenti. Il primo edificio ospita otto trilocali e due bilocali, il secondo quattro quadrilocali e quattro trilocali, mentre il terzo ripropone la configurazione del primo con otto trilocali e due bilocali. Al livello interrato trovano spazio autorimesse e cantine, con accesso diretto ai vani scala dei tre corpi di fabbrica.
Dal punto di vista costruttivo, il complesso adotta un sistema tradizionale a telaio in cemento armato, tamponamenti in laterizio e cappotto isolante, soluzione che consente di ridurre quasi completamente i ponti termici e di garantire elevate prestazioni dell’involucro edilizio.
Grande attenzione è riservata all’efficienza energetica e al comfort impiantistico. Ogni unità sarà dotata di impianto fotovoltaico dedicato, dimensionato secondo progetto e nel rispetto della normativa vigente. Il sistema di climatizzazione, autonomo, sarà a pompa di calore ad alta efficienza in classe A++, con riscaldamento radiante a pavimento e integrazione di termoarredi nei bagni, raffrescamento radiante e impianto di deumidificazione. È inoltre prevista la possibilità di installare la ventilazione meccanica controllata su richiesta.
Tutte le abitazioni saranno certificate in classe energetica A4, in conformità al Decreto Ministeriale 26 giugno 2015. Il risultato è frutto di scelte progettuali e impiantistiche mirate, capaci di coniugare riduzione dei consumi, qualità costruttiva e benessere abitativo.
RESIDENZA STELLA VERONA
In Via Cefeo, in the Sacra Famiglia district, Residenza Stella is taking shape, a new residential development designed to balance urban living with everyday comfort. The project consists of three buildings rising two storeys above ground, connected by a shared basement level and complemented by private green areas for the ground floor apartments. The residential offer is articulated to meet different needs. The first building includes eight two bedroom apartments and two one bedroom units, the second features four three bedroom apartments and four two bedroom units, while the third mirrors the first with eight two bedroom apartments and two one bedroom units. The basement level accommodates garages and storage rooms, with direct access to the stairwells of all three buildings. From a construction perspective, the complex adopts a traditional reinforced concrete frame system, with brick infill walls and an external insulation system. This approach significantly reduces thermal bridges and ensures high performance of the building envelope. Strong emphasis is placed on energy efficiency and indoor comfort. Each unit will be equipped with a dedicated photovoltaic system, sized according to a certified technical design and compliant with current regulations.
The autonomous climate system will rely on a high efficiency A++ heat pump, with underfloor radiant heating and towel warmers in the bathrooms, radiant cooling and a dehumidification system. Controlled mechanical ventilation can be installed upon request.
All apartments will be certified in energy class A4, in accordance with the Ministerial Decree of 26 June 2015. This performance level is achieved through targeted construction and system choices aimed at reducing energy consumption while enhancing building quality and living comfort.
Info: www.carlicostruzioni.it
Info: www.carlicostruzioni.it
ABITARE IL LAGO, CON DISCREZIONE
TRE VILLE CONTEMPORANEE A LAZISE, TRA VERDE, COMFORT ED EFFICIENZA ENERGETICA
A pochi minuti dal centro di Lazise, in una strada defilata dove il traffico lascia spazio al silenzio, prenderanno forma tre ville unifamiliari pensate per dialogare con il paesaggio del lago e con uno stile di vita contemporaneo. Gli edifici si sviluppano su un unico livello, scelta progettuale che privilegia continuità degli spazi e qualità dell’abitare. Il cuore della casa è una zona living ampia e luminosa, in cui cucina e area pranzo si affacciano verso l’esterno attraverso grandi superfici vetrate. Il portico diventa così una naturale estensione degli interni, uno spazio intermedio che accompagna verso il giardino. Ogni proprietà è circondata da un’area verde piantumata a ulivi, con piscina dotata di impianto a sale automatizzato. La distribuzione della zona notte varia a seconda della configurazione: tre camere con due bagni finestrati, di cui uno padronale, oppure due camere e due bagni, sempre illuminati naturalmente. Particolare attenzione è riservata alle prestazioni energetiche e al comfort. Le ville saranno realizzate in classe A4, con isolamento ad alte performance e impianti di ultima generazione: climatizzazione canalizzata, riscaldamento a pavimento con pompa di calore, termostato digitale in ogni ambiente, predisposizione per gestione domotica da remoto, VMC, impianto di allarme e sistema perimetrale antizanzara. Il giardino sarà completo di impianto di irrigazione. Il contesto è residenziale e raccolto, adatto sia come abitazione principale sia come investimento in un’area che continua a confermare il proprio valore nel tempo. L’avvio del cantiere è previsto per la primavera 2026, con prezzi a partire da 850.000 euro.
Info@eurogardavilla.it
LIVING BY THE LAKE,
WITH DISCRETION
THREE CONTEMPORARY VILLAS IN LAZISE, SURROUNDED BY GREENERY, COMFORT AND ENERGY EFFICIENCY
Just a few minutes from the centre of Lazise, along a quiet and secluded road where traffic gives way to silence, three detached villas are set to take shape, designed to engage with the lakeside landscape and a contemporary lifestyle. Each home is arranged on a single level, a design choice that enhances spatial continuity and overall living quality. The heart of the house is a generous and light filled living area, where the kitchen and dining space open to the outdoors through large glazed surfaces.
The covered porch becomes a natural extension of the interiors, a transitional space that leads seamlessly into the garden. Every property is surrounded by a landscaped garden planted with olive trees and features a swimming pool equipped with an automated salt system.
The sleeping area varies depending on the layout selected, offering either three bedrooms with two naturally lit bathrooms, one of which is en suite, or two bedrooms with two naturally lit bathrooms. Particular attention has been given to energy performance and comfort.
The villas will be built to energy class A4 standards, ensuring high levels of insulation and advanced systems, including ducted air conditioning, underfloor heating powered by a heat pump, a digital thermostat in every room, smart home pre wiring for remote control, mechanical ventilation system pre wiring, alarm system pre wiring and a perimeter mosquito control system. The garden will be completed with an irrigation system. The setting is private and residential, suitable both as a primary residence and as a solid investment in one of the most established and sought after areas of Lake Garda. Construction is scheduled to begin in spring 2026, with prices starting from 850,000 euros.
Info: eurogardavilla.it
VILLA OLIVI A TORRI DEL BENACO
QUATTRO APPARTAMENTI DI LUSSO
VISTA LAGO PROGETTATI DALLO
STUDIO BMA
Eco House, attiva da anni sul Lago di Garda e reduce dal completamento di quattro ville a Lazise, presenta un nuovo intervento residenziale a Torri del Benaco. Il progetto prevede la demolizione e ricostruzione di un edificio in disuso, trasformato in una residenza esclusiva composta da quattro appartamenti di lusso affacciati sul lago. In posizione panoramica e immersa nel verde, Villa Olivi nasce con l’obiettivo di elevare comfort abitativo, qualità architettonica e integrazione paesaggistica. Il nuovo fabbricato accoglie due appartamenti al piano terra con giardini privati e due al primo piano con terrazze panoramiche, tutti progettati per valorizzare la vista sul Lago di Garda e offrire luminosità e raffinatezza.
Gli architetti
Guido Mosca e Matteo Brighenti dello Studio BMA.
L’edificio adotta un linguaggio sobrio e contemporaneo, ispirato alla tradizione locale. Il piano terra è rivestito in pietra, mentre il piano superiore presenta superfici in intonaco dai toni caldi e un tetto a falde che richiama le architetture tipiche del territorio. Al centro si colloca il vano scala ascensore, schermato da listelli metallici color testa di moro che aggiungono ritmo e leggerezza al prospetto.
Un piano interrato comune ospita box auto e spazi accessori, collegati alle unità tramite percorsi protetti che garantiscono privacy e funzionalità. Il progetto porta la firma di Guido Mosca dello studio BMA, conosciuto per un approccio attento al contesto e alla qualità dei materiali. L’obiettivo è creare un equilibrio tra tradizione e modernità, valorizzando i riferimenti locali attraverso forme pulite e soluzioni architettoniche mirate. In Villa Olivi questa filosofia si traduce in una continuità armoniosa tra interni ed esterni e in un design che unisce estetica, comfort e abitabilità di alto livello, offrendo un modo esclusivo di vivere Torri del Benaco.
VILLA OLIVI IN TORRI DEL BENACO
FOUR LUXURY LAKE-VIEW APARTMENTS
DESIGNED BY STUDIO BMA
Eco House, active for years on Lake Garda and fresh from completing four villas in Lazise, presents a new residential development in Torri del Benaco.
The project involves the demolition and reconstruction of a disused building, transformed into an exclusive residence consisting of four luxury apartments overlooking the lake. Set in a panoramic position surrounded by greenery, Villa Olivi was conceived to enhance living comfort, architectural quality, and landscape integration. The new building features two ground-floor apartments with private gardens and two on the first floor with panoramic terraces, all designed to highlight the view of Lake Garda while ensuring brightness and refined elegance. The architecture adopts a sober, contemporary language inspired by local tradition. The ground floor is clad in stone, while the upper floor features plaster surfaces in warm tones and a pitched roof recalling the area’s typical architecture. At the center, the staircase and elevator shaft are screened by dark brown metal slats that add rhythm and lightness to the façade. A shared basement level houses garages and utility spaces, connected to the apartments by protected paths that ensure privacy and functionality. The project is signed by Guido Mosca of Studio BMA, known for his careful attention to context and material quality. The goal is to create a balance between tradition and modernity, enhancing local references through clean lines and thoughtful architectural solutions. At Villa Olivi, this philosophy takes shape in a harmonious continuity between indoors and outdoors, with a design that combines aesthetics, comfort, and high-quality living — offering an exclusive way to experience Torri del Benaco.
GARDAHAUS
EN
Il real estate di riferimento sul Lago di Garda
Leading real estate on Lake Garda
Da oltre vent’anni Gardahaus rappresenta un punto di riferimento nella compravendita immobiliare su Lago di Garda, con sedi distribuite nelle località più esclusive e una clientela nazionale e internazionale.
La profonda conoscenza del territorio e un approccio orientato alla qualità permettono al gruppo di offrire soluzioni immobiliari di alto livello, dalle residenze contemporanee alle ville più prestigiose.
Oggi Gardahaus amplia la propria presenza con una nuova apertura nel cuore di Verona, rafforzando il legame tra città e lago.
For over twenty years, Gardahaus has been a leading reference in real estate on Lake Garda, with offices located in the most exclusive destinations and an international clientele.
A deep knowledge of the territory combined with a quality-driven approach allows the group to offer high-end properties, from contemporay residences to prestigious villas.
Today, Gardahaus expands its presence with a new opening in the heart of Verona, strengthening the connectio between the city and the lake.
CORTE SAN FAUSTINO
DIALOGO TRA PASSATO E PROGETTO CONTEMPORANEO
A Torri del Benaco, in un angolo tranquillo a soli 50 metri dalla spiaggia, sorge Corte San Faustino, un piccolo complesso di nuova generazione composto da quattro appartamenti. L’edificio si inserisce in un contesto molto particolare: si trova infatti accanto alla chiesetta dei Santi Faustino e Giovita, una struttura del XV secolo che regala a tutta l’area un’atmosfera storica e autentica, tipica dei borghi medievali del lago. Nonostante il richiamo al passato, il progetto punta tutto sulla modernità e sulla sostenibilità. È il compromesso ideale per chi cerca il fascino del centro storico senza rinunciare ai vantaggi di una costruzione nuova, isolata acusticamente e tecnologicamente all’avanguardia. All’interno, l’elemento che colpisce immediatamente è il rapporto con la luce. Le grandi vetrate sono state pensate per trasformare il panorama del lago nell’elemento d’arredo principale. I soffitti alti con travi a vista sbiancate e l’uso di materiali naturali creano ambienti ariosi e caldi, perfetti per chi desidera vivere il Garda in totale relax.
CORTE SAN FAUSTINO
A DIALOGUE BETWEEN PAST AND CONTEMPORARY DESIGN
In Torri del Benaco, in a quiet corner just 50 meters from the beach, Corte San Faustino rises as a small, next generation residential complex composed of four apartments. The building is set within a very distinctive context, as it stands next to the small Church of Saints Faustino and Giovita, a 15th century structure that gives the entire area a historical and authentic atmosphere, typical of the medieval villages of Lake Garda. Despite its connection to the past, the project is strongly focused on modernity and sustainability. It represents the ideal balance for those who seek the charm of the historic center without giving up the advantages of a newly built property, acoustically insulated and technologically advanced. Inside, the most striking feature is the relationship with light. The large full height windows have been designed to turn the lake view into the main furnishing element. High ceilings with whitewashed exposed beams and the use of natural materials create airy and warm spaces, perfect for those who wish to experience Lake Garda in total relaxation.
For information:
CON.AG.I. Real Estate Studio by Cometti Mirco and Tuberoso Davide Viale San Pancrazio 12, Caprino V.se - tel. +39 339 2202930, +39 045 5549672 www.immobiliarecaprino.it
ETERRA VILLE
IL NUOVO VOLTO DELL’ABITARE
SOSTENIBILE
A CASTELNUOVO DEL GARDA
Nel panorama immobiliare del Garda, dove il fascino del paesaggio incontra la richiesta di standard abitativi sempre più elevati, nasce Eterra Ville. Un progetto che non si limita a costruire case, ma definisce un nuovo concetto di indipendenza protetta, dove il design contemporaneo sposa una solida efficienza energetica.
L’Armonia dell’Indipendenza:
Ville Centrali e Angolari
Il complesso è stato concepito per offrire soluzioni abitative che pongono la privacy e il contatto con la natura al centro del progetto. Che si tratti delle eleganti ville centrali o delle riservate ville angolari, ogni unità gode di un accesso esclusivo e di un giardino di proprietà che abbraccia l'abitazione su tre lati per le testate o garantisce spazi verdi privati per le soluzioni interne. Questi spazi esterni non sono semplici pertinenze, ma vere estensioni naturali della zona living, ideali per il relax all'aria aperta o per accogliere gli affetti più cari in totale riservatezza.
Architettura e Comfort:
Il Piacere di Abitare Ogni villa si sviluppa su due piani fuori terra, progettati per una perfetta armonia tra convivialità e riposo:
• Zona Giorno (Piano Terra): Un open-space inondato di luce naturale, completato da un ampio bagno, zona lavanderia e garage collegato.
• Zona Notte (Piano Primo): Tre camere da letto spaziose e un secondo bagno padronale, rifiniti con materiali nobili per un riposo avvolto nel silenzio.
• Dettagli di Pregio: Serramenti in PVC bianco con triplo vetro e tapparelle in alluminio motorizzate , soglie in marmo Trani levigato e sanitari sospesi firmati Flaminia.
Tecnologia al Servizio del Benessere
Costruita in Classe A4 , la residenza impiega le tecnologie più avanzate per garantire consumi minimi e massimo comfort termico:
• Energia Pulita: Impianto fotovoltaico da 3,4 kW installato in copertura per una gestione energetica intelligente.
•Clima Perfetto: Riscaldamento radiante a pavimento alimentato da pompa di calore aria-acqua di ultima generazione.
•Sicurezza e Futuro: Struttura antisismica in calcestruzzo armato e predisposizione per impianti di allarme e raffrescamento in ogni ambiente.
Un investimento intelligente:
Sisma-Bonus e supporto su misura
Scegliere Eterra Ville significa anche compiere un’operazione finanziaria di raro valore. Grazie agli elevati standard costruttivi, l'acquisto permette di accedere al Sismabonus
Acquisti 2026, traducendosi in una detrazione fiscale che può arrivare fino a 48.000 €. Inoltre, per rendere il percorso d'acquisto sereno e lineare, la partnership con 24MAX offre una consulenza creditizia dedicata. Un esperto finanziario vi guiderà nella scelta di mutui a condizioni privilegiate e tassi competitivi, cuciti su misura per il vostro progetto di vita.
Personalizzazione: Potrete collaborare con lo staff tecnico per scegliere ogni finitura, dalle porte in laminato alle pavimentazioni in gres porcellanato, trasformando il capitolato in un’opera unica che rifletta il vostro stile.
Per Info: Federico Squarzoni Real Estate Development Manager & Founder TEAM SQUARZONI - RE/MAX EXPO Via Giuseppe Garibaldi, 84 Desenzano del Garda BS tel. +39 035 665030 REA: VR – 437082
L’Immobiliare.com
ETERRA VILLE SUSTAINABLE LIVING IN CASTELNUOVO DEL GARDA
In the heart of the Garda real estate market, Eterra Ville represents a new concept of protected independence where contemporary design meets high energy efficiency. The complex is designed to prioritize privacy and a direct connection with nature, offering solutions that range from elegant central villas to more secluded corner units. Each home features an exclusive entrance and a private garden that serves as a natural extension of the indoor living space, ideal for relaxation or hosting guests in total confidentiality.
Architecture and Interior Comfort
The residences are developed across two floors above ground to perfectly balance shared living areas and private rest. The ground floor is characterized by a sun-drenched open-space living area, a large bathroom, a laundry zone, and an interconnected garage. The first floor hosts the sleeping quarters, consisting of three spacious bedrooms and a master bathroom finished with noble materials to ensure a quiet environment. High-end details further define the property, including white PVC triple-glazed windows with motorized aluminum shutters, polished Trani marble thresholds, and Flaminia suspended sanitary ware.
Advanced Technology and Efficiency
Built to Class A4 standards, the project utilizes the latest technologies to guarantee maximum thermal comfort and minimal energy consumption. Smart energy management is supported by a 3.4 kW photovoltaic system installed on the roof. The internal climate is regulated by an underfloor radiant heating system powered by a state-of-the-art air-water heat pump. Additionally, the reinforced concrete structure is anti-seismic, and every room is pre-arranged for both alarm and cooling systems.
A Strategic Investment and Customization
Choosing Eterra Ville is also a significant financial decision, as the high construction standards allow buyers to access the 2026 Sismabonus Acquisti, potentially resulting in a tax deduction of up to €48,000. To facilitate the purchasing process, a partnership with 24MAX provides dedicated credit consultancy to help clients secure mortgages at competitive rates. Construction is scheduled to begin in the Spring of 2026 with delivery expected in the Autumn of 2027. Buyers have the opportunity to collaborate with the technical staff to customize every finish, from porcelain stoneware flooring to laminate doors, ensuring the final result reflects their unique personal style.
L’OASI A LAZISE
UN INNESTO DI CONTEMPORANEITÀ NEL PAESAGGIO DI MONDRAGON
Nel paesaggio verde e silenzioso di Mondragon, a Lazise, nasce L’Oasi, una residenza contemporanea pensata come luogo di equilibrio tra architettura, natura e benessere quotidiano. Più che una semplice abitazione, il progetto propone un modo di vivere in cui luce, quiete, privacy e rapporto con il paesaggio diventano parte integrante dell’esperienza domestica. L’intervento si inserisce con misura nel contesto, evitando gesti architettonici invasivi e privilegiando invece un dialogo continuo con l’ambiente circostante. Volumi orizzontali, grandi sporti di copertura, superfici vetrate e materiali naturali come pietra e legno definiscono un linguaggio contemporaneo ma caldo, pensato per trasmettere protezione e apertura allo stesso tempo. Uno degli aspetti più caratterizzanti del progetto è lo sviluppo su un unico piano fuori terra, scelta che rende gli spazi più fluidi, accessibili e direttamente connessi al giardino. La casa si apre così verso l’esterno in modo naturale, trovando nel portico, nel deck e nella piscina una vera estensione degli spazi interni. L’outdoor non è pensato come semplice pertinenza, ma come parte integrante dell’abitare, uno spazio di vita quotidiana, relax e convivialità. Il progetto è firmato da Studio Giunta e dall’architetto Stefano Cagliani, due realtà che condividono un approccio progettuale attento al contesto, alla qualità dei materiali e all’esperienza abitativa. Dalla loro collaborazione nasce un’architettura misurata ma riconoscibile, capace di unire rigore compositivo, cura del dettaglio e attenzione alla vita quotidiana delle persone.
L’Oasi interpreta così una nuova idea di lusso, più discreta e contemporanea, non basata sull’ostentazione ma sulla qualità dello spazio, sulla luce, sulla relazione con il paesaggio e sul tempo ritrovato. Una casa pensata come rifugio contemporaneo immerso nella natura, dove l’architettura diventa strumento per vivere meglio.
Per informazioni: Domus Innovation www.domusinnovation.it info@domusinnovation.it
L’OASI IN LAZISE A CONTEMPORARY ADDITION TO THE MONDRAGON LANDSCAPE
Set within the green and tranquil landscape of Mondragon, in Lazise, L’Oasi is a contemporary residence conceived as a place of balance between architecture, nature and everyday well-being. More than just a home, the project expresses a way of living in which light, silence, privacy and connection to the surroundings become essential elements of the domestic experience.
The architecture integrates seamlessly into its context, avoiding any imposing gestures and instead establishing a continuous dialogue with the environment. Horizontal volumes, generous roof overhangs, large glazed surfaces and natural materials such as stone and wood define a contemporary yet warm language, designed to convey both protection and openness.
One of the defining features of the project is the decision to develop the homes on a single above-ground level, enhancing spatial fluidity, accessibility and a direct relationship with the garden. The house opens naturally to the outdoors, where the portico, deck and swimming pool become a true extension of the interior spaces. Outdoor areas are not conceived as secondary elements, but as an integral part of living, dedicated to daily life, relaxation and social moments.
The project is designed by Studio Giunta and architect Stefano Cagliani, whose shared approach focuses on context, material quality and the overall living experience.
Their collaboration results in a refined yet distinctive architecture, combining compositional clarity, attention to detail and a strong focus on how spaces are lived.
L’Oasi embodies a new idea of luxury, more understated and contemporary, defined not by ostentation but by spatial quality, light, connection to the landscape and a renewed sense of time. A contemporary retreat immersed in nature, where architecture becomes a tool for living better.
VILLE ESCLUSIVE TRA COLLINE E LUSSO AD ARBIZZANO
DESIGN AUDACE, PANORAMA UNICO E COMFORT SOSTENIBILE
C’è un punto esatto dove la morbidezza delle colline della Valpolicella incontra la dinamicità di Verona: è qui, nella cornice ricercata di Arbizzano, che prende forma un progetto residenziale destinato a chi non accetta compromessi tra estetica e funzionalità. Si tratta di un complesso esclusivo di tre ville indipendenti che incarnano perfettamente la tendenza del modern living: ampi volumi, trasparenze strategiche e un dialogo costante con il paesaggio circostante.
Spazi fluidi e luce protagonista
Con una superficie commerciale di circa 330 mq, ogni residenza è stata concepita come un organismo architettonico capace di respirare. Il cuore pulsante è il salone living, un ambiente inondato di luce naturale grazie alle grandi vetrate che abbattono il confine tra interno ed esterno. La zona notte non è da meno, con una configurazione pensata per la massima privacy: Master-suite con bagno privato e cabina armadio. Altre due camere spaziose servite da bagni finestrati di design. Una stanza di servizio versatile, ideale per un home office o una sala hobby. Il piano interrato completa la funzionalità della dimora con un garage quadruplo, una taverna per i momenti conviviali e una zona lavanderia attrezzata.
Il lusso dell’oasi privata
L’esterno è un vero inno al benessere. Il giardino piantumato circonda una scenografica piscina a sfioro, elemento architettonico che conferisce un tocco di freschezza e prestigio al porticato. L’orientamento a Ovest non è casuale: ogni villa è stata studiata per catturare la “golden hour”, garantendo tramonti spettacolari e una luminosità calda fino a tarda sera.
Tecnologia e Sostenibilità: il futuro è A4
Abitare oggi significa anche responsabilità energetica.
Queste ville sono il manifesto della tecnologia edilizia d’avanguardia: Classe Energetica A4: il massimo dell’efficienza sul mercato. Indipendenza Energetica: grazie a un impianto fotovoltaico da 9 kWp e pompa di caloreComfort Termo-Acustico: isolamenti di ultima generazione per un silenzio assoluto e una temperatura perfetta in ogni stagione. Sicurezza e Domotica: sistemi di allarme integrati e impianti avanzati per una gestione smart della casa.
Un’occasione di rara reperibilità
Vivere ad Arbizzano significa godere della quiete della campagna veronese senza rinunciare alla comodità dei servizi cittadini.
Queste ville rappresentano un’opportunità unica per chi cerca l’eccellenza architettonica unita alla totale riservatezza.
Per Info:
Immobiliare Mosconi
Via San Nicolò, 3 – Verona VR tel. +39 391 3223587 info@immobiliaremosconi.it
EXCLUSIVE VILLAS AMID HILLS AND LUXURY IN ARBIZZANO BOLD DESIGN, UNIQUE VIEWS, AND SUSTAINABLE COMFORT
There is a precise point where the gentle hills of the Valpolicella meet the dynamic energy of Verona: it is here, in the elegant setting of Arbizzano, that a residential project takes shape for those who do not compromise between aesthetics and functionality. This exclusive complex consists of three independent villas that perfectly embody the modern living trend: generous volumes, strategic transparency, and a continuous dialogue with the surrounding landscape.
Fluid Spaces and Light as the Protagonist
With a commercial area of approximately 330 sqm, each residence has been designed as a breathing architectural organism. The heart of the home is the living salon, flooded with natural light thanks to large windows that erase the boundary between indoors and outdoors. The sleeping area is equally impressive, designed for maximum privacy: Master suite with private bathroom and walk-in closet. Two additional spacious bedrooms with designer bathrooms and windows. A versatile service room, ideal for a home office or hobby room. The basement completes the functionality of the villa with a quadruple garage, a taverna for convivial moments, and a fully equipped laundry area.
The Luxury of a Private Oasis
The exterior is a true celebration of well-being. The landscaped garden surrounds a stunning infinity pool, an architectural feature that adds freshness and prestige to the portico. The west-facing orientation is deliberate: each villa is designed to capture the “golden hour,” ensuring spectacular sunsets and warm light until late in the evening.
Technology and Sustainability: the Future is A4
Living today also means energy responsibility. These villas are a showcase of cutting-edge building technology: Energy Class A4: the highest efficiency on the market. Energy Independence: thanks to a 9 kWp photovoltaic system and heat pump. Thermo-Acoustic Comfort: state-of-the-art insulation for absolute silence and perfect temperature in every season. Safety and Home Automation: integrated alarm systems and advanced systems for smart home management
A Rare Opportunity
Living in Arbizzano means enjoying the tranquility of the Veronese countryside without giving up the convenience of city services. These villas represent a unique opportunity for those seeking architectural excellence combined with complete privacy.
For Information:
Immobiliare Mosconi
Via San Nicolò, 3 – Verona VR tel. +39 391 3223587 info@immobiliaremosconi.it
VILLE AERIS L’ESSENZA DEL VIVERE CONTEMPORANEO
UN ESCLUSIVO COMPLESSO DI SEI VILLE INDIPENDENTI TRA VIGNETI, DESIGN E VISTA LAGO
Nel cuore delle colline che si estendono tra Peschiera del Garda e Sirmione, incastonate tra i vigneti del Lugana e con una vista aperta sul lago, sorgono le Ville Aeris: sei residenze indipendenti che incarnano un nuovo concetto di lusso. Ogni villa è un equilibrio perfetto tra architettura contemporanea, privacy assoluta e rapporto armonico con la natura.
Le linee pulite del progetto si fondono con materiali pregiati, in ambienti luminosi e ben distribuiti. Spazi pensati per chi desidera un’eleganza discreta, funzionale, immersa nel paesaggio. Pur mantenendo la propria autonomia, le sei ville dialogano tra loro in un insieme architettonico coeso, moderno e di grande impatto estetico.
Un progetto di eccellenze
Ville Aeris nasce dalla collaborazione tra Dwell Srl e Dem Srl, con la consulenza commerciale di Gabetti Peschiera. Il progetto architettonico, urbanistico e la direzione lavori sono firmati dallo studio QBO | Arch. Terreni, mentre lo studio Sandrini Concept ha curato il design architettonico e degli interni, affiancato da un’attenta strategia di valorizzazione del complesso. Il risultato? Un modello abitativo che coniuga lusso, sostenibilità e innovazione, offrendo uno stile di vita esclusivo, in equilibrio con l’ambiente circostante.
Uno stile di vita unico
Ville Aeris è la scelta ideale per chi cerca un’abitazione di prestigio dove comfort ed estetica si fondono. Le dotazioni comprendono spa privata, giardino ipogeo, cantina per la degustazione dei vini locali, piscina e terrazze panoramiche: spazi pensati per il relax, il benessere e il piacere quotidiano.
Info: tel. 045 7553800 peschiera@gabetti.it
Scopri di più su villeaeris.com
VILLE AERIS, THE ESSENCE OF CONTEMPORARY LIVING AN
EXCLUSIVE COMPLEX OF SIX INDEPENDENT VILLAS
AMONG VINEYARDS AND LAKE VIEWS
Nestled in the rolling hills between Peschiera del Garda and Sirmione, surrounded by the vineyards of Lugana and overlooking Lake Garda, Ville Aeris is a collection of six independent residences that embody a new concept of luxury. Each villa strikes the perfect balance between contemporary architecture, complete privacy, and a deep connection to nature. Clean architectural lines meet high-quality materials in bright, well-organized interiors. These are spaces designed for those who appreciate discreet, functional elegance immersed in the landscape. Though each villa is fully autonomous, they are part of a coherent and visually refined ensemble that forms a unified, modern, and aesthetically pleasing whole.
A project born from excellence Ville Aeris is the result of a collaboration between Dwell Srl and Dem Srl, with commercial consultancy provided by Gabetti Peschiera. The architectural, urban planning, and construction management were handled by Studio QBO | Arch. Terreni, while Studio Sandrini Concept was responsible for the architectural and interior design, as well as a strategic marketing plan to enhance the entire development. The outcome is a residential model that merges luxury, sustainability, and innovation, offering an exclusive lifestyle in harmony with its surroundings.
A unique lifestyle experience
Choosing Ville Aeris means embracing a life of elegance and comfort in a stunning natural setting. Perfect for couples and families in search of refined living, the villas offer a blend of tranquility and sophistication. Generous indoor and outdoor spaces are designed to deliver a high-end living experience with every modern convenience. A private spa and underground garden create a personal retreat for relaxation and wellbeing. The wine cellar allows residents to enjoy the region’s winemaking tradition, while private gardens with pools and panoramic terraces offer ideal spaces for leisure and entertainment.
Discover more at villeaeris.com
VILLA CELESTE
ABITARE L’ARMONIA
SUL LAGO DI GARDA
Immersa nella natura rigogliosa di Torri del Benaco e affacciata sulle acque senza tempo del Lago di Garda, Villa Celeste rappresenta una nuova idea di residenza esclusiva. Un progetto architettonico che nasce dall’incontro tra eleganza e sostenibilità, dove linee contemporanee e materiali di pregio dialogano con la bellezza del paesaggio circostante.
Ogni dettaglio è pensato per esaltare la luce e il panorama: ampie superfici vetrate trasformano il lago in un orizzonte quotidiano, mentre terrazze e giardini privati diventano un’estensione naturale degli spazi interni. Qui l’architettura non impone confini, ma apre scenari, regala prospettive e invita a vivere l’ambiente in ogni stagione.
La residenza offre sei unità indipendenti, tutte progettate per garantire privacy, comfort e una dimensione di benessere che va oltre il semplice abitare. La piscina panoramica, il solarium e il parco piantumato creano un luogo di incontro e relax, in perfetto equilibrio tra socialità e riservatezza.
Villa Celeste è più di una dimora: è un rifugio elegante, un modo di vivere il Lago di Garda in chiave contemporanea, con la certezza di abitare spazi che uniscono bellezza, armonia e qualità.
VILLA CELESTE LIVING IN HARMONY ON LAKE GARDA
Nestled in the lush nature of Torri del Benaco and overlooking the timeless waters of Lake Garda, Villa Celeste embodies a new vision of exclusive living. This architectural project is born from the encounter of elegance and sustainability, where contemporary lines and refined materials seamlessly blend with the surrounding landscape. Every detail is designed to enhance light and views: expansive glass walls turn the lake into a daily horizon, while private terraces and gardens extend the interiors into the outdoors.
Here, architecture does not create boundaries but opens perspectives, offering new ways to experience the environment throughout every season. The residence features six independent units, each conceived to ensure privacy, comfort, and a true sense of well-being that goes beyond the notion of a home. A panoramic swimming pool, sun deck, and landscaped park create places for relaxation and social connection, perfectly balanced with intimacy and tranquility. Villa Celeste is more than a residence: it is an elegant retreat, a contemporary way of living Lake Garda, where beauty, harmony, and quality come together.
VILLA OLIVETO
RELAX E COMFORT SULLE COLLINE DEL LAGO DI GARDA
Villa Oliveto a Marciaga di Costermano, un incanto Moderno con Vista sul Lago di Garda, benvenuti nella vostra oasi di eleganza moderna sulle colline del suggestivo Lago di Garda. Corcoran Magri Properties, presenta con entusiasmo questa meravigliosa villa in costruzione, situata nel cuore di Marciaga di Costermano, una perla del Gardesano con il prestigioso campo da golf a pochi metri.
Il progetto architettonico, con attenzione ai dettagli e un’estetica moderna, si sviluppa su due piani di puro comfort e stile.
Il piano terra accoglie gli ospiti con un ampio soggiorno, una cucina raffinata, un bagno di servizio e un guardaroba, creando uno spazio condivisibile e funzionale per momenti conviviali. Una scala a vista, vero capolavoro di design, connette il piano terra alle tre accoglienti camere da letto al piano superiore, ciascuna dotata di bagno privato. Un bellissimo terrazzo con vista lago completa la cornice del piano superiore. Il comfort e l’intimità sono al centro dell’esperienza abitativa in questa residenza. L’attenzione all’outdoor non è da meno, un generoso terrazzo offre una vista mozzafiato sul Lago di Garda, mentre la piscina e il living esterno uniti ad uno spazio adibito a wellness-fitness trasformano il giardino in un’oasi di relax e intrattenimento. L’ampio garage, la lavanderia e i vari locali tecnici completano la proprietà. Questa villa è l’incarnazione del lusso moderno e della vita contemplativa, un’opportunità unica per chi cerca il connubio perfetto tra stile, funzionalità e una vista panoramica che incanta. Non perdere l’opportunità di essere parte di questa visione.
Villa Oliveto in Marciaga di Costermano, a modern charm with a view of Lake Garda, welcome to your oasis of modern elegance on the hills of the suggestive Lake Garda. Corcoran Magri Properties enthusiastically presents this wonderful villa under construction, located in the heart of Marciaga di Costermano, a pearl of the Gardesano area with the prestigious golf course just a few meters away. The architectural design, with attention to detail and a modern aesthetic, is spread over two floors of pure comfort and style. The ground floor welcomes guests with a large living room, a refined kitchen, a service bathroom and a wardrobe, creating a shareable and functional space for convivial moments. An open staircase, a true design masterpiece, connects the ground floor to the three welcoming bedrooms on the upper floor, each with a private bathroom. A beautiful terrace with lake view completes the setting of the upper floor. Comfort and intimacy are at the heart of the living experience in this residence.
The attention to the outdoors is no exception, a generous terrace offers a breathtaking view of Lake Garda, while the swimming pool and the outdoor living room combined with a space used for wellness-fitness transform the garden into an oasis of relaxation and entertainment. The large garage, laundry room and various technical rooms complete the property. This villa is the embodiment of modern luxury and contemplative living, a unique opportunity for those seeking the perfect combination of style, functionality and an enchanting panoramic view.
Don’t miss the opportunity to be part of this vision.
Info: www.gfaimmobiliare.it www.gfaimmobiliare.it
tel. 348 3544944
VILLA EMMA
ELEGANZA CONTEMPORANEA
CON VISTA LAGO
Il pittoresco comune di Torri del Benaco, situato sulla costa veronese del Lago di Garda a soli 38 km da Verona, offre un connubio perfetto tra storia, natura e modernità. Un borgo affascinante con il suo centro storico racchiuso da antiche mura e torri medievali. Tra i simboli del paese spiccano il Palazzo del Consiglio della Gardesana, risalente al XIV secolo, e il suggestivo Castello Scaligero, che si affaccia sul pittoresco porticciolo. La località offre inoltre una varietà di servizi essenziali, una selezione di ristoranti che valorizzano i sapori locali, panoramiche passeggiate lungo il lago e sulle colline, oltre a numerose aree per la balneazione nelle limpide acque gardesane. Un luogo dove la pace e la bellezza naturale si incontrano, creando un dialogo armonioso tra uomo e ambiente.
LA VILLA
Nel cuore di una delle zone più esclusive di Torri del Benaco sorge Villa Emma, una residenza di pregio situata a pochi passi dal centro del paese e dotata di una vista panoramica mozzafiato sul lago. La villa, progettata con un’attenzione particolare al comfort e alla sostenibilità, si sviluppa su tre livelli, con spazi studiati per garantire un’esperienza abitativa di alto livello.
- Piano interrato: comprende un ampio garage, una cantina e locali tecnici, garantendo praticità e funzionalità.
- Piano terra: ospita una luminosa zona giorno open space, caratterizzata da grandi vetrate che offrono una vista incantevole sulla piscina e sul paesaggio circostante. Completano il piano un comodo bagno di servizio e una camera da letto con bagno privato. Gli spazi esterni includono terrazzi e portici, perfetti per vivere l’outdoor in totale relax.
- Piano superiore: dispone di due eleganti camere da letto, ciascuna dotata di cabina armadio e bagno privato. Entrambe le camere si affacciano sul lago e offrono accesso a una terrazza panoramica, regalando momenti di pura contemplazione.
QUALITÀ E SOSTENIBILITÀ
Villa Emma è stata progettata con finiture di pregio e dotata delle più moderne tecnologie per l’efficienza energetica. La combinazione tra design contemporaneo, materiali di alta qualità e soluzioni tecnologiche avanzate rende questa villa un esempio perfetto di eleganza sostenibile.
Un rifugio esclusivo che unisce il fascino del Lago di Garda con il comfort e il lusso della modernità, per chi desidera vivere in un luogo dove la bellezza naturale incontra l’innovazione architettonica.
The charming town of Torri del Benaco, located on the Veronese shore of Lake Garda just 38 km from Verona, offers a perfect blend of history, nature, and modernity. This fascinating village is rich in heritage, with its historic center enclosed by ancient walls and medieval towers. Among its landmarks are the Palazzo del Consiglio della Gardesana, dating back to the 14th century, and the scenic Scaliger Castle, overlooking the picturesque marina. The town also boasts a variety of essential services, a selection of restaurants that highlight local flavors, panoramic walks along the lake and surrounding hills, as well as numerous areas for swimming in the crystal-clear waters of Lake Garda. It’s a place where peace and natural beauty meet, creating a harmonious dialogue between humanity and the environment.
Villa Emma
Nestled in one of the most exclusive areas of Torri del Benaco lies Villa Emma, a prestigious residence just steps from the town center, offering breathtaking panoramic views of the lake. Designed with a meticulous focus on comfort and sustainability, the villa spans three levels, with spaces carefully crafted to provide a superior living experience.
- Basement Level: Includes a spacious garage, a wine cellar, and utility rooms, ensuring practicality and functionality.
- Ground Floor: Features a bright open-plan living area, highlighted by large windows that frame enchanting views of the pool and the surrounding landscape. This level also includes a convenient guest bathroom and a bedroom with a private bathroom. The outdoor spaces, complete with terraces and porches, are ideal for enjoying the open air in total relaxation.
- Upper Floor: Offers two elegant bedrooms, each equipped with a walk-in closet and private bathroom. Both bedrooms overlook the lake and have access to a panoramic terrace, providing moments of pure serenity.
Quality and sustainabilty
Villa Emma has been designed with high-end finishes and is equipped with the latest energy-efficient technologies. The combination of contemporary design, premium materials, and advanced technological solutions makes this villa a perfect example of sustainable elegance. An exclusive retreat that merges the allure of Lake Garda with the comfort and luxury of modern living, for those seeking to reside in a place where natural beauty meets architectural innovation.
LE DIMORE SUL PORTO
ARCHITETTURA E PAESAGGIO SI INCONTRANO SUL GARDA
Nel cuore di Pai, una frazione affacciata sul lago nel comune di Torri del Benaco, prende forma un piccolo intervento residenziale che fa della qualità costruttiva e della relazione con il paesaggio i suoi elementi distintivi. “Le Dimore sul Porto” è il nome scelto per quattro appartamenti in costruzione, incastonati tra l’acqua e la montagna, in una delle porzioni più suggestive della sponda veronese del Garda. Torri del Benaco è da sempre una meta elettiva per chi cerca equilibrio tra natura e architettura, storia e contemporaneità. La zona di Pai, in particolare, conserva un fascino discreto: piccoli porticcioli, uliveti, sentieri a mezza costa e una luce che al tramonto trasforma tutto in quiete dorata.
In questo contesto, il progetto di Edil Colò si inserisce con sobrietà e attenzione, proponendo abitazioni che dialogano con il paesaggio più che imporsi su di esso. Gli appartamenti, attualmente in costruzione, si distinguono per metrature generose e una distribuzione degli spazi che privilegia la vivibilità quotidiana: tre camere da letto, tre bagni, ampie zone giorno e grandi vetrate che lasciano entrare il lago in casa. A caratterizzarli sono anche i materiali scelti – pietra locale, legno, finiture di pregio – e il disegno architettonico, che alterna volumi pieni e logge ombreggiate, terrazze panoramiche e portici affacciati sull’acqua.
Ogni unità al piano terra dispone di piscina privata, mentre quelle al piano superiore hanno la predisposizione per una mini-piscina. L’intero complesso è alimentato da un impianto fotovoltaico di ultima generazione. La classe energetica A4 certifica un approccio responsabile alla costruzione, attento non solo al risparmio ma anche alla sostenibilità ambientale. Dettagli come la piantumazione di ulivi o l’orientamento degli ambienti secondo criteri bioclimatici sottolineano una filosofia progettuale che guarda avanti, senza rinunciare alla bellezza. Chi sceglie oggi Le Dimore sul Porto ha anche la possibilità di intervenire su alcuni dettagli, personalizzando la propria abitazione e partecipando attivamente alla definizione di una nuova idea di abitare: esclusiva, ma non ostentata; moderna, ma radicata nel territorio. Edil Colò, l’impresa veronese che firma il progetto, lavora da anni con un’idea di edilizia che unisce artigianato e innovazione. Il risultato è un prodotto abitativo capace di durare nel tempo, in armonia con il paesaggio e con chi lo abita.
LE DIMORE SUL PORTO
ARCHITECTURE IN HARMONY WITH LAKE GARDA
Located in Pai, a picturesque hamlet of Torri del Benaco, Le Dimore sul Porto is a new residential project consisting of four luxury apartments currently under construction. Designed to blend into the natural beauty of Lake Garda, the homes feature generous interiors, panoramic terraces, and high-end materials like local stone and wood. Each unit includes three bedrooms, three bathrooms, large glass openings, and a private pool. Sustainability is central to the project, with features such as a photovoltaic system, A4 energy rating, and the integration of native olive trees. The architectural design emphasizes both environmental responsibility and timeless elegance. Future owners can customize certain aspects of the apartments during the building phase. Developed by Edil Colò, a Verona-based construction company known for its commitment to quality and innovation, Le Dimore sul Porto offers a refined living experience in one of Lake Garda’s most exclusive settings.
Sopra: “Giunzione”, quando la materia diventa linguaggio. A destra: Sebastiano Zanetti con la sua opera “Il Dado è Tratto”.
QUANDO IL REAL ESTATE INCONTRA L’ARTE
LO SPAZIO CAMBIA NATURA E DIVENTA ESPERIENZA
Negli uffici veronesi di Corcoran Magri Properties prende forma questa visione. Gli ambienti si aprono alla contemporaneità e diventano punto di incontro tra architettura, ricerca artistica e progettazione. Non una semplice contaminazione, ma un’evoluzione del concetto stesso di spazio, da luogo da abitare a luogo da vivere e interpretare. Per una sera, immobili e arte si sono intrecciati in un dialogo fluido, dove ogni ambiente ha acquisito un nuovo significato. Al centro, la scultura Il dado è tratto di Sebastiano Zanetti, realizzata nel 2016 per la riapertura del Palazzo delle Poste e ispirata all’architettura di Ettore Fagiuoli. Una forma essenziale che si traduce in una presenza forte, capace di cambiare a seconda dello sguardo di chi la osserva. Dopo la mostra POST, memoria e retorica della città, oggi trova una nuova collocazione negli spazi di Corcoran Magri Properties, rafforzando il dialogo tra arte e ambiente. Il percorso prosegue con altre opere di Zanetti, dove il processo conta più del risultato. L’errore diventa parte della ricerca e le opere restano aperte, in continua evoluzione. Tra queste, Giunzione mette in relazione pittura e acciaio grazie alla struttura progettata da Fabio Borz. La cornice diventa parte dell’opera, creando un equilibrio tra rigidità e gesto. L’evento nasce da una rete di collaborazioni. Arena Studio d’Arte ha seguito la curatela, Marmi Regina ha fornito il materiale, Borz Cucine Industriali ha contribuito allo sviluppo progettuale e Natiia Vini ha completato l’esperienza. Più che un evento, una dichiarazione di visione. Corcoran Magri Properties mostra come lo spazio possa diventare racconto e relazione, proprio come un’opera d’arte. È in questo punto di contatto che real estate e arte smettono di essere ambiti separati e iniziano a condividere lo stesso linguaggio, quello della forma, della materia e delle possibilità.
Corcoran Magri Properties
Lake Garda
Corso Italia 136 – 37016 Garda (VR) Tel. +39 045 725 65 83
Verona Via Oberdan 14 – 37121 Verona (VR) Tel +39 045 511 87 95
Cortina d’Ampezzo Via Cesare Battisti, 65 – 32043 Cortina (BL) Tel +39 0436 199 62 30 www.corcoranmagri.com
WHEN REAL ESTATE MEETS ART SPACE SHIFTS FROM FUNCTION TO EXPERIENCE.
At the Verona offices of Corcoran Magri Properties, this vision takes shape. The interiors open to contemporary expression, becoming a meeting point for architecture, artistic research, and design. It is not a simple juxtaposition, but a redefinition of space, from somewhere to inhabit to something to engage with. For one evening, real estate and art entered into a fluid dialogue, with each environment acquiring a renewed meaning. At the center, the sculpture Il dado è tratto by Sebastiano Zanetti, created in 2016 for the reopening of Palazzo delle Poste and inspired by the architecture of Ettore Fagiuoli. Its essential form becomes a strong, almost architectural presence, shifting with the viewer’s perception. Now installed within Corcoran Magri Properties, it reinforces the dialogue between art and space. The exhibition continues with other works by Zanetti, where process takes precedence over outcome. Imperfection becomes part of the research, and the works remain open, in constant evolution.
Among them, Giunzione brings together painting and steel through a structure designed by Fabio Borz, where the frame becomes an integral part of the work. The event is the result of a network of collaborations, including Arena Studio d’Arte, Marmi Regina, Borz Cucine Industriali, and Natiia Vini.
More than an event, it is a statement of intent, showing how space can become narrative and relationship, much like a work of art.
In alto: un’altra opera di Sebastiano Zanetti. Sopra: il Gruppo Corcoran Magri Properties.