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Abitare Verona settembre 2026

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contenuti

Sul sito www.abitaremagazine.com trovi sempre la rivista sfogliabile online e tutti gli articoli con le più importanti iniziative editoriali.

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Per info: info@abitareverona.it

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In copertina: interno di Corte Lanfranconi

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Registrazione Tribunale di Verona n° 1596 del 20/05/2004 N° iscrizione ROC 41607 Anno XIII n°69 luglio 2026 Direttore responsabile Giancarla Gallo Editore Ballarini Interni s.r.l. via del Lavoro 18 Valgatara di Valpolicella (Vr) tel. 045/6800525 info@abitareverona.it Progetto e realizzazione grafica Ballarini Interni Coordinamento editoriale Giuseppe Ballarini Hanno collaborato Piergiorgio Barzon, Giancarla Gallo, Daniela Ballarini, Luigi Leardini Stampa Grafiche Marchesini Via Lungo Bussè 884 37050 Angiari (VR) Per comunicazioni, variazioni di indirizzo, segnalazioni di manifestazioni: info@abitareverona.it www.abitaremagazine.com

Contenuti Contents 04 16 20 36 50 62 84 88 96 98

eventi news interviste aziende architettura interni outdoor food & wine spettacoli real estate


In this summer that seems unwilling to ever end, Verona and its lake long for autumn, with its perhaps melancholic, yet exceptionally precious colors. It is a time for patience and reflection, in which the region seeks to rediscover more intimate and welcoming rhythms. Indeed, inhabiting a place means far more than merely occupying a space: it is a continuous act of belonging, a search for balance between the memory of forms and the demand for new meanings. This search takes shape above all through the stories and faces of the city’s key figures. Woven into these pages are the accounts of Veronese personalities coming from distinct yet complementary worlds: from architecture to haute cuisine and fine wine, from fashion to communication. Women and men who, through their talent, vision, and daily dedication, help shape the cultural, economic, and social identity of our region. Grounded in their experiences, we delve into the heart of the narrative dedicated to furniture and interior design, today interpreted through a new sensibility defined by authentic craftsmanship, meticulous detail, and proportions tailored to dress every space. These stylistic solutions find their natural completion in the dynamics of the luxury real estate market, where prime locations seamlessly blend with thoughtful, respectful restoration efforts. At the same time, our focus expands to the living city, one that gathers at cultural events, landmark occasions, and within the vibrant energy of an urban life defined by elegance. Because true quality of living stems precisely from the encounter between the privacy of home and the public vibrancy of the territory. As you flip through these pages, we invite you to discover how local know-how, passion for detail, and entrepreneurial spirit transform every experience, space, and event into a piece of that extraordinary mosaic we call home. Enjoy the reading.

editoriale

In questa estate che non sembra voler finire mai, Verona e il suo lago hanno voglia di autunno, con i suoi colori forse malinconici ma estremamente pregiati. È un tempo di attesa e di riflessione, in cui il territorio desidera ritrovare ritmi più intimi e accoglienti. Abitare un luogo significa infatti molto più che occupare uno spazio: è un atto continuo di appartenenza, una ricerca di equilibrio tra la memoria delle forme e l’esigenza di nuovi significati. Una ricerca che prende corpo innanzitutto attraverso le storie e i volti dei protagonisti della città. In queste pagine si intrecciano i racconti di personaggi veronesi provenienti da mondi diversi ma complementari: dall’architettura fino alla grande cucina e al vino, all’abbigliamento e alla comunicazione. Donne e uomini che, con il loro talento, la loro visione e il loro impegno quotidiano, contribuiscono a plasmare l’identità culturale, economica e sociale del nostro territorio. Dalle loro esperienze entriamo nel vivo del racconto dedicato all’arredamento e all’interior design, interpretati oggi secondo una nuova sensibilità fatta di sartorialità autentica, dettagli accurati e proporzioni capaci di vestire ogni ambiente su misura. Soluzioni di stile che trovano naturale compimento nelle dinamiche del mercato immobiliare di pregio, dove il valore della posizione si sposa con interventi di rigenerazione attenti e rispettosi. Allo stesso tempo, l’attenzione si allarga alla città viva, quella che si ritrova negli appuntamenti culturali, nelle grandi occasioni d’incontro e nel fermento di una vita urbana che sa farsi elegante. Perché la vera qualità del vivere nasce proprio dall’incontro tra la riservatezza delle pareti domestiche e l’energia pubblica del territorio. Sfogliando queste pagine, vi invitiamo a scoprire come il saper fare, la passione per il dettaglio e l’intraprendenza locale riescano a trasformare ogni esperienza, ambiente ed evento in una tessera di quel mosaico straordinario che chiamiamo casa. Buona lettura.

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Editorial

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MAR MO MAC 2026 SESSANT’ANNI SCOLPITI NEL FUTURO

Dal 22 al 25 settembre 2026, Marmomac torna a Veronafiere per la sua sessantesima edizione, celebrando il traguardo con un nuovo spazio culturale, mostre e un programma diffuso nella città. La manifestazione riunirà l'intera filiera internazionale della pietra naturale: circa 1.400 espositori da oltre 54 Paesi presenteranno materiali, macchinari, tecnologie digitali e applicazioni per l'architettura e l'interior design.


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Verona e la cultura della pietra Il legame tra Marmomac e il territorio veronese ha radici profonde, nate nel distretto lapideo della Valpolicella. Oggi, le nuove tecniche di taglio e la progettazione digitale consentono di ottimizzare l'impiego della materia, ridurre gli spessori e recuperare i sottoprodotti. Il marmo non è più solo simbolo di lusso, ma un materiale capace di dare identità agli spazi quotidiani e all'arredo su misura.

l “Sulla Pietra”: Curata da Joseph Grima, la mostra esplora la fabbricazione digitale, i materiali ibridi e il riuso degli scarti lapidei per una costruzione più sostenibile e consapevole. l Marble Interiors: Curata da Davide Fabio Colaci, mette a confronto dieci interni (cinque storici e cinque contemporanei) in cui la pietra

è componente generativa dello spazio, ridisegnando volumi e funzioni. l Carisma Materico: Raffaello Galiotto indaga il contrasto tra leggerezza e solidità attraverso installazioni che sfruttano le lavorazioni a controllo numerico per creare texture e geometrie complesse. l Il cielo dell’architettura: Nell'ambito di Marmomac Meets Academies, Giuseppe Fallacara analizza la volta in pietra e la progettazione parametrica per collegare gli antichi saperi costruttivi agli strumenti digitali. l Pantheon: Un'installazione celebrativa di Giorgio Canale composta da quindici colonne monumentali che presentano sessanta pietre diverse dal mondo, una per ogni edizione della fiera.

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The Bedrock: la pietra come fondamento del futuro Il cuore culturale della fiera sarà il Padiglione 10, rinominato The Bedrock – Leading the Future of Natural Stone. Concepito come luogo di incontro tra industria e cultura, ospiterà mostre e talk curati da importanti figure dell'architettura e del design come Joseph Grima, Davide Fabio Colaci, Giuseppe Fallacara, Raffaello Galiotto e Giorgio Canale.


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Marmomac & The City Grazie alla collaborazione con White Carrara, la pietra naturale entrerà nel centro storico di Verona con installazioni urbane firmate da progettisti come Ross Lovegrove, Antonio Aricò e Claudio Nardi, creando un dialogo tra il patrimonio architettonico cittadino e il design contemporaneo. l

MARMOMAC 2026 SIXTY YEARS CARVED INTO THE FUTURE From September 22 to 25, 2026, Marmomac returns to Veronafiere for its 60th edition, gathering 1,400 exhibitors from over 54 countries to showcase the latest in natural stone, machinery, and design technologies. The event highlights how digital design and modern processing make marble a versatile, sustainable material for contemporary architecture and everyday spaces.The cultural heart of the fair will be Hall 10, "The Bedrock", hosting exhibitions and talks on design innovation and sustainability. In parallel, the "Marmomac & The City" initiative will bring outdoor stone installations by world-renowned designers to Verona’s historic center. l


Via del Lavoro 18 - Valgatara di Valpolicella (VR) - tel. +39 045 6800525 Via Varini 50 - Marco di Rovereto (TN) - tel. +39 0464 943220 Via San Pieretto 13 - Affi (VR) - tel. +39 045 680 0525 info@ballarini-interni.com - FB @BallariniInterni - IG @ballarini_interni


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ARTVERONA 2026 AL VIA LA 21^ EDIZIONE TRA RELAZIONI PROFONDE E SINERGIE TERRITORIALI


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Dal 9 all’11 ottobre 2026, i padiglioni 11 e 12 di Veronafiere ospitano la 21^ edizione di ArtVerona, firmata per il secondo anno dalla direttrice artistica Laura Lamonea in partnership con ANGAMC. Il Tema e le Sezioni Espositive Il focus di quest’anno, Tra parentesi, esplora le relazioni profonde tra gallerie, artisti, collezionisti e pubblico, richiamando il concetto di Intermedia (le intersezioni tra media tradizionali). Oltre alla Main Section, la fiera si articola in cinque aree tematiche con importanti novità: l Focus Corea: Uno sguardo sulla scena artistica coreana moderna e contemporanea curato da AWave. l Effetto Sauna (Fuori dalle parentesi): Il confronto tra autori affermati e giovani talenti emergenti. l Pittura (Ora) & Still [per(formare) lo sguardo]: Sezioni dedicate rispettivamente alla ricerca pittorico-segnica e alla sperimentazione fotografica. l Cinema e Spazio PORTALUCE: Proiezioni video nel padiglione 12 e un’installazione polifunzionale per la sosta firmata da Edizioni Brigantino. Cultura, Impresa e Territorio La grande novità del 2026 è InterFiera (a cura di Maria Marinelli), un progetto trasversale che fa dialogare l’arte contemporanea con le eccellenze industriali e i grandi marchi del Gruppo Veronafiere (Vinitaly, Marmomac e Fieracavalli), attivando premi congiunti e mostre condivise. Sul fronte dei riconoscimenti debuttano il Premio Fondazione Bonollo e il Premio MC Collection, che si affiancano allo storico fondo d’acquisizione di Veronafiere e ai premi dei partner storici (tra cui Fondazione Nadia Zenato).

A sinistra: Autogeografie, tu fai le foto, ma sei parte del paesaggio, Rondella delle Boccare, Verona, 2025 (ph Ennevi). Sopra: ArtVerona 2025 (ph Ennevi).

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ArtVerona in Città Il programma culturale esce dai padiglioni espositivi e invade i luoghi storici di Verona in sinergia con i Musei Civici, l’Università e l’Accademia: l Palazzo Forti: Ospita l’installazione performativa Líneas de Tiempo dell’artista spagnola Dora García. l Convento di San Bernardino: Accoglie una selezione antologica di opere di Luca Trevisani. l Sede Fondazione Cariverona: Presenta un intervento site-specific commissionato a Marinella Senatore. l


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ARTVERONA 2026 DEEPENING CONNECTIONS AND CULTURAL SYNERGIES From October 9 to 11, 2026, Veronafiere (Halls 11 and 12) will host the 21st edition of ArtVerona, held under the artistic direction of Laura Lamonea for the second consecutive year, in partnership with ANGAMC.

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Theme & Curated Sections This year’s theme, Tra parentesi (In Brackets), focuses on the profound relationships between galleries, artists, collectors, and the public, drawing inspiration from the concept of Intermedia (the intersections between traditional artistic media). Alongside the Main Section, the exhibition layout features key curated areas and new highlights: l Focus Korea: An unprecedented look at the modern and contemporary Korean art scene, curated by AWave. l Effetto Sauna: A cross-generational dialogue between established artists and unrepresented emerging talents.

l Pittura (Ora) & Still: Sections dedicated to gesture-based contemporary painting and process-driven photography experimentation. l Cinema & PORTALUCE: Video screenings in collaboration with international institutions (including CNAP Paris) and a site-specific gathering installation by Edizioni Brigantino. Art, Business & Territory The major novelty of 2026 is InterFiera, an initiative designed to foster strategic synergies between contemporary art and Italy’s leading industrial sectors by connecting ArtVerona with Veronafiere’s landmark trade shows (Vinitaly, Marmomac, and Fieracavalli). The fair’s prestigious award system also expands this year with the debut of the Fondazione Bonollo Prize and the MC Collection Acquisition Prize. ArtVerona in the City In partnership with the Civic Museums (GAM Achille Forti) and local institutions, major off-site contemporary art installations will activate historic venues across Verona: l Palazzo Forti: Hosting a performance-based timeline installation by Spanish artist Dora García. l San Bernardino Convent: Featuring a retrospective exhibition by Luca Trevisani. l Fondazione Cariverona HQ: Presenting a new site-specific commission by Marinella Senatore. l

Sopra: Una distanza senza rive, Enrique Ramirez, Ex Dogana di fiume, Verona, 2025. (ph Ennevi).


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SOSTENIBILITÀ, INNOVAZIONE E DESIGN

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In alto: l’architetto Damiano Capuzzo dello studio veronese ABCPLUS. Sotto: il Gardaland Hotel a Castelnuovo del Garda dove si è svolto il convegno.

IL FUTURO DELLE COSTRUZIONI SI È DELINEATO AL GARDALAND HOTEL


eventi edilizia. Il coordinamento delle tavole rotonde tecniche è stato affidato al giornalista Gianluca Orrù, che ha stimolato il confronto tra i relatori e i rappresentanti delle aziende partner presenti.

SUSTAINABILITY AND DESIGN THE FUTURE OF CONSTRUCTION AT GARDALAND HOTEL

I Protagonisti e le visioni progettuali Il dibattito tecnico e culturale si è sviluppato grazie ai punti di vista e alle esperienze di importanti studi e aziende del settore. Tra i relatori principali, l'architetto Damiano Capuzzo dello studio veronese ABCPLUS ha offerto una panoramica sul tema “Pro-

On June 11th, the Gardaland Hotel in Castelnuovo del Garda hosted the convention “Edilizia sostenibile e design creativo: una visione futuristica”. Organized by Infoprogetto, the event gathered architects, engineers, and surveyors to discuss environmental sustainability, energy efficiency, and innovation in contemporary construction. The technical and cultural debate

gettare il futuro: sostenibilità e innovazione edilizia per l'architettura contemporanea”, evidenziando l’importanza di coniugare la performance tecnica dei materiali con la tutela estetica e paesaggistica. A seguire, l'architetto Veronica Andreis dello studio bresciano Crew ha guidato la platea nell'analisi di metodologie destinate alla pianificazione sostenibile, arricchendo la trattazione con l'esposizione di casi studio applicativi legati alla decarbonizzazione in

was enriched by the insights and experiences of important design firms and construction materials companies. Architect Damiano Capuzzo (ABCPLUS) discussed balancing building innovation with aesthetic and landscape preservation. Architect Veronica Andreis (Crew) then presented sustainable planning methodologies and decarbonization case studies. Journalist Gianluca Orrù moderated the technical discussions between speakers and industry partners. The event highlighted the importance of a holistic approach to a building's entire life cycle, exploring how new energy regulations can drive local development and market innovation. l

Il progetto di un hotel con spa diffusa presentata da ABCPLUS durante il convegno.

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Un approccio globale per le costruzioni di domani L’evento ha ribadito la necessità di adottare un approccio capace di considerare l'intero ciclo di vita dell'edificio. I professionisti presenti hanno potuto confrontarsi direttamente con le novità del mercato e comprendere come i nuovi vincoli normativi in materia di transizione energetica possano essere integrati nello sviluppo e nell'innovazione del territorio circostante. l

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Lo scorso 11 giugno, presso la cornice del Gardaland Hotel a Castelnuovo del Garda, ha avuto luogo il convegno dal titolo “Edilizia sostenibile e design creativo: una visione futuristica”. L'appuntamento, organizzato da Infoprogetto, ha richiamato una fitta platea di architetti, ingegneri, geometri e professionisti del settore, offrendo un momento di confronto sulle trasformazioni che stanno interessando il comparto delle costruzioni contemporanee. Dalle ore 9.00 alle 18.00, la giornata si è sviluppata attraverso un ricco programma di interventi focalizzati sui pilastri della transizione applicata all'ambiente costruito: la sostenibilità ambientale, l'efficienza energetica, l'integrazione di tecnologie costruttive e il ruolo del design come motore di rigenerazione.


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eventi

BEATRIZ SEMPERE QUANDO IL MARMO DIVENTA ACCOGLIENZA

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di Giuseppe Ballarini

Inquadra il QR code e leggi l'intervista.

BEATRIZ SEMPERE WHEN MARBLE BECOMES WELCOMING Born in Alicante and trained in Valencia, Beatriz Sempere brought her creative sensitivity to Italy in 2000, forging a path where the geometric rigor of industrial design meets the warmth of Mediterranean style. For the designer, the domestic environment and the quality of livable space are at the heart of an ongoing search for forms capable of enhancing interior architecture while always keeping people at the center. Her work, guided by the need to evoke emotion through a clean, romantic, and functional design austerity, ranges from art direction to collaborations with leading companies in the sector. On the occasion of the installation of her Agorà armchairs in Carrara marble in Piazza delle Erbe in Verona for Marmomac 2026, we interviewed her to discover the story behind a project designed to transform stone from a monument into a place of connection. l Scan the QR code to read the interview

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Nata ad Alicante e formatasi a Valencia, Beatriz Sempere ha trasferito nel 2000 la sua sensibilità creativa in Italia, dando vita a un percorso dove il rigore geometrico del design industriale incontra il calore del gusto mediterraneo. Per la designer, l’ambiente domestico e la qualità dello spazio vivibile sono al centro di una costante ricerca di forme capaci di completare l’architettura degli interni mettendoci sempre l’uomo al centro. Il suo lavoro, guidato dall’esigenza di emozionare attraverso un’austerità progettuale nitida, romantica e funzionale, spazia dalla direzione artistica alla collaborazione con primarie aziende del settore. In occasione dell’installazione delle sue poltrone Agorà in marmo di Carrara in Piazza delle Erbe a Verona per Marmomac 2026, l’abbiamo intervistata per farci raccontare la genesi di un progetto pensato per trasformare la pietra da monumento a luogo di incontro. l


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ARENA DI VERONA IL MODELLO “67 COLONNE” FA SCUOLA IN ITALIA E SFIORA I 12 MILIONI DI RACCOLTA

Il progetto di fundraising “67 Colonne per l’Arena di Verona” si consacra come un modello d’eccellenza nazionale, capace di ridefinire i rapporti tra istituzioni culturali e tessuto economico. L’iniziativa, nata nel 2021 su impulso dei founder Pastificio Rana e Oniverse insieme alla media partnership del Gruppo Athesis, ha raggiunto lo straordinario traguardo di 11,8 milioni di euro raccolti complessivamente. Il bilancio del 2026 registra una crescita verticale: da gennaio a oggi la raccolta ha toccato i 2,6 milioni di euro (+25% rispetto al 2025), a cui si affianca un incremento del 12% sul fronte degli sponsor, capaci di generare altri 2,6 milioni di euro. Un successo straordinario che vede tra i sostenitori in prima linea anche Giuseppe Ballarini, direttore di Abitare Verona & Lago di Garda, particolarmente orgoglioso di fare parte di questa comunità di mecenati che contribuisce a custodire e valorizzare un patrimonio unico al mondo.

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L’impatto economico e l’indagine Nomisma A certificare la virtuosità della gestione è una recente indagine economica condotta da Nomisma. Lo studio evidenzia l’unicità della Fondazione Arena nel panorama lirico-sinfonico italiano: ben il 71% del valore della produzione deriva da risorse proprie (biglietteria, sponsorizzazioni e contributi privati), a fronte di una media nazionale che mostra una situazione speculare, con il 75% di finanziamenti pubblici.


news La comunità dei sostenitori e le prospettive internazionali I risultati e le strategie future sono stati al centro dell’evento “Fiducia che genera futuro”, svoltosi in anfiteatro alla presenza del Ministro del Turismo Gianmarco Mazzi, del Sovrintendente Cecilia Gasdia e dei partner sostenitori. Tra i momenti salienti della serata, l’intervista al campione paralimpico René De Silvestro, al quale il sindaco e presidente Damiano Tommasi ha dedicato il lancio della card “Arena for you”, riservata a tutti i medagliati olimpici e paralimpici per assistere agli spettacoli fino ai primi Giochi Invernali. Mentre il festival si prepara al debutto del 12 giugno con una recita di La Traviata già sold out, si consolidano le partnership storiche – a partire dal trentennale sostegno del main partner UniCredit – e cresce il profilo internazionale del brand, promosso attraverso un world tour globale che nell’ultimo anno ha toccato le principali capitali estere e i grandi hub del turismo internazionale. l

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L’impatto sul sistema Paese è di assoluto rilievo: l’Opera Festival genera un indotto di 2 miliardi di euro, garantisce quasi 6 mila posti di lavoro e restituisce al territorio 6,3 euro per ogni euro investito.

ARENA DI VERONA “67 COLUMNS” PROJECT SET AS A NATIONAL MODEL, RAISING NEARLY €12 MILLION

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The “67 Columns for the Arena di Verona” fundraising project has reached a milestone of €11.8 million collected since its launch in 2021. Founded by Pastificio Rana and Oniverse with Gruppo Athesis, the initiative recorded a 25% increase in fundraising and a 12% growth in sponsorships for the 2026 season. Among the local patrons proudly supporting the initiative is Giuseppe Ballarini, director of Abitare Verona & Lago di Garda. An economic study by Nomisma highlights the project’s unique financial model: 71% of Fondazione Arena’s production value comes from private revenue, compared to the 75% public funding average of other Italian opera houses. The Arena Opera Festival acts as a major economic driver, generating a €2 billion total impact on the Italian economy and yielding €6.3 for every euro invested.These results were celebrated at the “Fiducia che genera futuro” gala inside the amphitheater, which hosted Minister of Tourism Gianmarco Mazzi, Superintendent Cecilia Gasdia, and Paralympic champion René De Silvestro. Supported by long-standing partners like UniCredit, the Arena continues to expand its global reach through international promotional tours ahead of its sold-out seasonal opening of La Traviata on June 12. l


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LOGISTICA E FUTURO VERONA DIVENTA IL LABORATORIO NAZIONALE PER LA RIFORMA DEGLI INTERPORTI

Il Quadrante Europa ha ospitato la 19ª Convention Nazionale degli International Propeller Clubs. Al centro del dibattito la nuova legge quadro, gli investimenti ferroviari e la transizione digitale di un comparto strategico per il Paese. Verona si conferma il baricentro della logistica italiana ed europea. Il Quadrante Europa — primo interporto nazionale con i suoi 4 milioni di metri quadrati di magazzini, 13mila addetti e 30 milioni di tonnellate di merci movimentate — è diventato il palcoscenico del confronto sul futuro del settore, ospitando la 19ª Convention Nazionale degli International Propeller Clubs, organizzata dal Consorzio ZAI. L’appuntamento, svoltosi in concomitanza con il Breakbulk Europe 2026, ha segnato l’avvio di una fase operativa cruciale: tradurre la nuova legge quadro sugli interporti, attesa da oltre trent’anni, in strumenti concreti. Una riforma che stanzia complessivamente 25 milioni di euro tra il 2025 e il 2027 e che ridefinisce gli interporti come infrastrutture strategiche di rilevanza nazionale, fissando un tetto massimo di 30 hub in tutta Italia.

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Una nuova politica industriale per il territorio La riforma non rappresenta un semplice riordino normativo, ma l'avvio di una vera e propria politica industriale. In un contesto internazionale complesso, in cui le crisi geopolitiche allungano le rotte marittime, l'efficienza si gioca a terra. Gli interporti diventano così nodi nevralgici capaci di dare respiro ai porti e di velocizzare il transito delle merci verso la ferrovia e la strada. La vera sfida ora si sposta sui decreti attuativi.


news Verona’s Quadrante Europa hosted the 19th National Convention of the International Propeller Clubs to discuss the rollout of Italy's new framework law for freight villages (interporti). This long-awaited reform allocates €25 million between 2025 and 2027, caps the number of national hubs at 30, and establishes logistics as a key pillar of national industrial policy. The convention highlighted several strategic priorities for the sector: l Investment Stability: Verona proposed a shared protocol to transition from standard administrative concessions to long-term surface rights (diritto di superficie), giving private investors greater financial predictability. l Green & European Standards: To shift cargo from road to rail, national hubs are upgrading infrastructure to accommodate the 750-meter European standard train length, significantly reducing highway traffic. l Digitalization & Incentives: The adoption of the electronic consignment note (e-CMR) is expected to cut administrative costs by over 70%. This digital shift is backed by Italy's "Transizione 5.0" tax benefits, which lower risks for automation and energy-efficiency investments. l Urban Connection: The focus on intermodality extends to Verona’s local infrastructure, where the city is implementing its Sustainable Urban Mobility Plan (PUMS) through bike-sharing, cycling paths, and a new full-electric trolleybus network. l

Dalla macro-logistica alla scala urbana Il dibattito veronese ha dimostrato come l'intermodalità debba connettersi anche alla mobilità cittadina. Se a livello doganale e industriale si punta su digitalizzazione e ferro, a livello urbano Verona sta ridisegnando il proprio paradigma attraverso il PUMS (Piano urbano della mobilità sostenibile): 25 km di corridoi ciclabili, sharing mobility e la nuova rete del filobus full electric per ridurre il congestionamento e migliorare la vivibilità dei quartieri scaligeri. l

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Infrastrutture green, digitale e Transizione 5.0 Il futuro del comparto — che in Italia conta oltre 3.000 aziende e 300mila addetti — poggia su tre pilastri fondamentali: l Logistica Green: Gli interporti stanno investendo risorse per adeguarsi agli standard europei, puntando sul potenziamento ferroviario e su binari da 750 metri, capaci di accogliere maggiori traffici e togliere camion dalle strade. l Semplificazione Digitale: L’adozione della e-CMR (il documento di trasporto digitale) e la sua integrazione con i certificati assicurativi permetteranno risparmi superiori al 70%, ridefinendo però la gestione dei rischi in chiave cyber security. l Transizione 5.0: Le nuove agevolazioni fiscali basate sulla maggiorazione del costo deducibile sosterranno le imprese negli investimenti in software, automazione e risparmio energetico, abbattendo l'incertezza sul rientro dei capitali.

VERONA AT THE CENTER OF ITALY'S FREIGHT VILLAGE REFORM

A fianco: Chiara tosi.

IL PUNTO DI VISTA Chiara Tosi, presidente dell’International Propeller Clubs Port of Verona: «L’elemento preponderante è il fatto che chi gestisce gli interporti dovrà agire in un ambito concorrenziale. Questo significa una forte attrazione dei privati e l’utilizzo non soltanto di strumenti di diritto amministrativo, ma anche di strumenti e misure civilistiche. Uno degli elementi più innovativi riguarda il diritto di superficie sulle aree pubbliche occupate dagli interporti convenzionati con il MIT: non più soltanto concessioni, quindi, ma strumenti capaci di dare più stabilità e maggiore orizzonte agli investimenti. È una novità importante ma richiede attenzione perché più libertà contrattuale significa anche più responsabilità, dalla scelta dei gestori alla definizione dei contratti, fino al tema della competenza in caso di contenzioso. Per questo, in attesa dei decreti attuativi, credo sia utile aprire un confronto giuridico e arrivare a un protocollo, o comunque a regole generali condivise, da mettere a disposizione degli interporti italiani».

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Da Verona è partita la proposta di attivare un tavolo giuridico condiviso per definire linee guida e protocolli comuni, utili ad accelerare l'applicazione delle nuove regole. Tra le novità più rilevanti vi è l'introduzione del diritto di superficie sulle aree pubbliche, uno strumento civilistico che supererà il modello delle sole concessioni amministrative, garantendo maggiore stabilità e un orizzonte più ampio agli investimenti privati.


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“L’AMARONE COME FINE WINE CONTEMPORANEO” di Giancarla Gallo

INTERVISTA A LUCA SPERI, NUOVO PRESIDENTE DI FAMIGLIE STORICHE

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Un nuovo capitolo si apre per Famiglie Storiche, l'associazione nata nel 2009 che unisce 13 tra i marchi più prestigiosi e iconici della Valpolicella nella difesa e nella promozione dell'eccellenza dell'Amarone. Con il passaggio di testimone da Pierangelo Tommasi a Luca Speri, alla guida della storica azienda di famiglia nella Valpolicella Classica, il sodalizio si proietta verso il futuro con una visione manageriale evoluta e una leadership condivisa. In questa intervista, il neopresidente traccia le linee strategiche del suo mandato, delineando le sfide cruciali per il posizionamento internazionale della denominazione: dalla sostenibilità in vigna all'affermazione dell'Amarone come grande fine wine globale nel panorama dell'alta ristorazione contemporanea. Signor Speri, per chi non conoscesse a fondo la vostra realtà, cos’è esattamente Famiglie Storiche e quali valori uniscono le 13 cantine associate? Famiglie Storiche è un'associazione che riunisce tredici aziende storiche della Valpolicella: Allegrini, Begali, Bertani, Brigaldara, Guerrieri Rizzardi, Masi, Musella, Speri, Tedeschi, Tenuta Sant’Antonio, Tommasi, Torre d’Orti e Zenato. Si tratta di realtà che, da generazioni, producono vini apprezzati in tutto il mondo e che hanno contribuito in modo significativo all’affermazione dell’Amarone come grande ambasciatore del nostro territorio. Famiglie Storiche


interviste Nella foto grande a sinistra, Luca Gambaretto.

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Affronto questo incarico con grande senso di responsabilità e con la volontà di dare continuità al percorso già tracciato da Pierangelo Tommasi e dai presidenti che lo hanno preceduto. Sul fronte internazionale, sarà fondamentale continuare a presidiare i mercati strategici non solo attraverso le attività promozionali dell’associazione, ma anche favorendo la conoscenza diretta del territorio invitando opinion leader, giornalisti, buyer e professionisti del settore a visitare le nostre aziende e a vivere la Valpolicella e le tradizioni che la caratterizzano. Far vivere un’esperienza autentica del territorio significa permettere a chi ci visita di comprendere davvero l’unicità di questo vino e del contesto in cui nasce. Dobbiamo continuare a comunicare con sempre più efficacia quanto l’Amarone sia un vino unico e attuale, e quanto queste tredici aziende ne rappresentino interpreti autorevoli e credibili. Quanto peserà il tema della sostenibilità all'interno dell'agenda dell'Associazione? La sostenibilità è da tempo un tema centrale per le aziende che fanno parte di Famiglie Storiche. Il nome stesso dell’associazione richiama

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rappresenta anche la Valpolicella, una delle aree vitivinicole più prestigiose a livello nazionale e internazionale. Dal 2010, inoltre, l’associazione è proprietaria dell’Antica Bottega del Vino, storico locale nel cuore di Verona le cui origini risalgono addirittura al XVI secolo. Siamo tutte aziende profondamente radicate nel territorio e che, in modi diversi, hanno contribuito alla valorizzazione e affermazione dell’Amarone nel mondo. Ci accomuna la volontà di produrre vini di alta qualità e di raccontarli attraverso la nostra storia, la nostra identità e le scelte che compiamo ogni giorno. Far parte di questo gruppo significa avere l’opportunità di confrontarsi costantemente, crescere insieme e promuovere una visione condivisa della qualità. Insieme raccontiamo, da protagonisti, la storia della Valpolicella, contribuendo a preservarne il valore e a rafforzarne il prestigio nel mondo. Assume la guida dell’Associazione succedendo a Pierangelo Tommasi. Con quale spirito si appresta a guidare il gruppo e quali sono i pilastri strategici del suo mandato per posizionare l'Amarone nei mercati internazionali?


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una tradizione agricola, viticola ed enologica che si tramanda da generazioni e che, proprio per questo, ci porta a guardare sempre al lungo periodo. All’interno del gruppo il confronto su questi temi è attivo da molti anni. Già oltre un decennio fa avevamo promosso incontri con esperti del settore per approfondire percorsi di certificazione e individuare le pratiche più efficaci da adottare nelle nostre aziende. Il territorio e la comunità in cui viviamo costituiscono la base del nostro lavoro e della nostra vita. Per questo la loro tutela deve essere un principio fondamentale. Il nostro è un mestiere che si misura su orizzonti generazionali: preservare tutto ciò che ci circonda è quindi una responsabilità imprescindibile. Al suo fianco, nel consiglio di amministrazione, siederanno Maddalena Pasqua di Bisceglie e Franco Piona come vicepresidenti. Accanto a loro faranno parte del consiglio anche Pierangelo Tommasi, nel ruolo di past president, e Armando Castagnedi come consigliere. Come si tradurrà operativamente questa leadership condivisa? Come già avvenuto nel precedente mandato, il confronto costante sarà uno degli elementi chiave del nostro lavoro. La presenza di Pierangelo Tommasi è particolarmente importante, perché garantisce continuità nel lavoro svolto finora, al tempo stesso sono certo che l’intero consiglio saprà portare nuove idee e nuove prospettive che contribuiranno ad arricchire il percorso dell’associazione. Il mondo del vino e della sua comunicazione sta cambiando rapidamente. Per questo sarà fondamentale individuare strumenti e linguaggi capaci di avvicinarci sempre di più ai consumatori, ai professionisti della ristorazione e alle nuove generazioni. La forza di Famiglie Storiche risiede anche nel fatto di essere tutti da decenni presenti nei mercati di tutto il mondo. La condivisione delle nostre esperienze ha sempre portato a strategie interessanti, sono sicuro continueremo su questa linea. Questo rinnovo coincide temporalmente con la nuova presidenza di Giacomo Boscaini all’Antica Bottega del Vino, di cui dieci tra le famiglie associate sono proprietarie. Come si coordineranno queste due istituzioni del vino veronese? L’Antica Bottega del Vino è la nostra casa dal 2010 e il legame tra le due realtà è molto forte. Credo che la missione che ci accomuna sia sostanzialmente la stessa: custodire, valorizzare e proiettare nel futuro un patrimonio straordinario. Con la Bottega abbiamo il compito di preservare e accrescere il valore di uno dei luoghi simbolo della tradizione enologica e gastronomica di Verona e dell’Italia. Famiglie Storiche persegue un obiettivo analogo nei confronti dell’Amarone, lavorando con rispetto per la sua storia e mantenendo vive le tradizioni che ne hanno costruito il prestigio. Con Giacomo Boscaini, il CdA e tutto il prezioso team della Bottega, sono certo che continueremo il percorso di collaborazione che ci ha unito fino a oggi. I due consigli di amministrazione operano naturalmente in piena autonomia, ma il confronto tra noi soci e tra le aziende che rappresentiamo è quotidiano e costituisce uno dei punti di forza del nostro progetto comune. l

"AMARONE AS A CONTEMPORARY FINE WINE" LUCA SPERI OUTLINES THE FUTURE OF FAMIGLIE STORICHE The newly appointed president of Famiglie Storiche, Luca Speri, outlines his strategic vision to position Amarone as a premier contemporary global fine wine. Succeeding Pierangelo Tommasi, Speri leads the association—which unites 13 prestigious Valpolicella wineries—alongside vice presidents Maddalena Pasqua di Bisceglie and Franco Piona. Operating under a shared leadership model, the board aims to update its communication strategies to better engage younger generations and high-end restaurant professionals. Key priorities for the mandate include long-term environmental sustainability and fostering direct, authentic experiences by inviting international wine experts and journalists to the Valpolicella territory. Furthermore, the association will maintain its strong collaborative link with Verona's historic Antica Bottega del Vino, which is also entering a new chapter under its new president, Giacomo Boscaini, to safeguard the region's cultural and enogastronomic heritage. l.


Via del Lavoro 18 - Valgatara di Valpolicella (VR) - tel. +39 045 6800525 Via Varini 50 - Marco di Rovereto (TN) - tel. +39 0464 943220 Via San Pieretto 13 - Affi (VR) - tel. +39 045 680 0525 info@ballarini-interni.com - FB @BallariniInterni - IG @ballarini_interni


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interviste


interviste

DAL TAVOLO ALLA STRATEGIA LA VISIONE DI LUCA GAMBARETTO PER IL RISTORANTE MAFFEI

serata è stata la palestra più importante. Il settore del food ha vissuto trasformazioni radicali negli ultimi anni. Guardando indietro agli inizi della sua carriera, qual è l'insegnamento professionale più prezioso che ha fatto suo e che guida ancora oggi le sue scelte strategiche? Le mie scelte quotidiane sono sempre strettamente centrate su un'unica cosa fondamentale: mettere il cliente al centro di tutto e cercare in ogni modo di farlo stare il meglio possibile. Alla fine, il luogo migliore di tutti è sempre quello dove desideri sinceramente tornare. Quali sono le nuove sfide della ristorazione d'eccellenza a Verona, una città che deve saper dialogare sia con il cittadino locale che con il turismo internazionale d'alta fascia? Le sfide della nostra amata città sono sempre maggiori e complesse. Verona ha tutte le carte in regola e la possibilità concreta di diventare una città davvero centrale nel panorama turistico. Tante bellissime iniziative e importanti siti archeologici ce li siamo semplicemente trovati, vedi l'Arena, la storia di Giulietta e Romeo ecc... adesso sta solo a noi valorizzarli al meglio. Piazza delle Erbe è il cuore pulsante di Verona. Come si è evoluto nel tempo il rapporto tra il ristorante e la piazza, e in che modo l'atmosfera di questo spazio pubblico influenza l'esperienza culinaria che offrite? Palazzo Maffei è edificato sopra l'antico Campidoglio romano. È un luogo storico dove le persone si incontravano e dialogavano già 2000 anni fa ed è una nostra precisa responsabilità continuare oggi con questa importante tradizione, pur rimanendo sempre al passo con i tempi moderni.

Nella foto grande a sinistra, Luca Gambaretto.

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Nel cuore pulsante di Verona, dove la pietra di Piazza delle Erbe racconta secoli di storia e di passaggi, sorge una delle dimore più affascinanti della città: Palazzo Maffei. Abitare questo spazio oggi non significa solo custodirne la monumentale bellezza barocca, ma renderla viva, pulsante e conviviale. Una sfida che Luca Gambaretto ha saputo trasformare in una vera e propria filosofia imprenditoriale e di accoglienza. Alla guida dello storico Ristorante Maffei, Gambaretto rappresenta una figura chiave della ristorazione e del management veronese, capace di far dialogare la tradizione gastronomica locale con le esigenze del turismo internazionale d'alta fascia e il comfort del design contemporaneo. In questa intervista esclusiva per Abitare Verona & Lago di Garda, ci accompagna in un viaggio che unisce la cultura del buon cibo, l'arte di abitare la storia e la visione manageriale necessarie per guardare al futuro del nostro territorio. Gestire una realtà prestigiosa come il Maffei richiede una doppia anima: quella del custode della tradizione e quella del manager contemporaneo. Come si è evoluto il suo percorso professionale e qual è la sfida più grande che ha affrontato nel plasmare la sua identità di ristoratore? Ho avuto la fortuna di crescere qui dentro e per una serie di fattori a 21 anni ho iniziato a gestirlo in prima persona per una sfida con la persona a cui devo tutto, il mio papà. Inizialmente non è stato facile trovarmi in una situazione più "grande" di me ma questa cosa mi ha permesso di crescere giorno dopo giorno. Il passaggio più importante è stato quello di passare da oste e imprenditore e lavorare sulla creazione dei processi. La dinamicità del servizio, di passare da un tavolo all' altro e di cambiare tanti "abiti" nella stessa

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di Giancarla Gallo


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Quali sono i luoghi o gli scorci di Verona a cui è rimasto più legato nel tempo, sia a livello personale che come fonte di ispirazione per la sua attività, e che consiglia sempre di scoprire a chi visita la nostra città? Verona ha dei luoghi assolutamente magici, tra cui la suggestiva piazzetta Santi Apostoli, dove a breve apriremo una nuova insegna e dove sembra proprio di stare a Roma. Poi adoro le terrazze del Teatro Romano, la storica Via Pigna e la splendida vista panoramica da Ponte Pietra. La nostra rivista mette da sempre al centro l'architettura, l'interior design e la cultura dell'abitare. Al di là del ristorante e della storicità di Palazzo Maffei, quali sono i Suoi gusti personali in fatto di arredamento? Se dovesse descrivere lo stile della Sua casa ideale, verso quali linee, materiali o filosofie di design si sente più orientato? Mi piacciono molto i colori tenui, il legno chiaro e uno stile d'arredo a metà tra il design nordico e il tipico stile ibizenco. È un accostamento che mi dà sempre la piacevole idea di essere un po' in vacanza. Guardando al futuro, quali sono i prossimi progetti o le nuove sfide imprenditoriali che ha in cantiere, sia per il Ristorante Maffei che per altre realtà, e in che modo continueranno a valorizzare il legame con il nostro territorio? Abbiamo in cantiere 3 nuove aperture sempre nel nostro territorio, che vanno ad aggiungersi alle 6 strutture che abbiamo già pienamente operative. Mi piace molto l'idea di poter accompagnare il pubblico veronese, e non solo, in tanti momenti diversi e occasioni speciali del proprio percorso, ma sempre con il nostro stile inconfondibile. l

BRIDGING HISTORY AND INNOVATION LUCA GAMBARETTO’S VISION FOR VERONA’S HOSPITALITY

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In the heart of Verona, inside the stunning Baroque Palazzo Maffei, Luca Gambaretto has transformed a historic landmark into a benchmark for contemporary hospitality. Taking over Ristorante Maffei at just 21 as a challenge with his father, his most pivotal evolution was shifting from a hands-on host to a strategic entrepreneur by systemizing business processes. Today, his core philosophy remains unchanged: keeping the guest at the center to create a place people always want to return to. Operating above the ancient Roman Capitolium, Gambaretto embraces the responsibility of honoring this 2,000-year-old gathering place while catering to high-end international tourism. His deep connection to Verona’s heritage—from hidden gems like Piazzetta Santi Apostoli to the vistas of Ponte Pietra— fuels both his inspiration and his lifestyle. Personally drawn to an interior design style that blends Nordic minimalism with a relaxed Ibizan vibe, he is now translating this distinct identity into a major local expansion, adding 3 new openings to his existing portfolio of 6 venues to accompany guests through every dining occasion. l


Via del Lavoro 18 - Valgatara di Valpolicella (VR) - tel. +39 045 6800525 Via Varini 50 - Marco di Rovereto (TN) - tel. +39 0464 943220 Via San Pieretto 13 - Affi (VR) - tel. +39 045 680 0525 info@ballarini-interni.com - FB @BallariniInterni - IG @ballarini_interni


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IL FISCO DIVENTA SOCIAL IL FENOMENO SARA GASPARINI

CON OLTRE 270 MILA FOLLOWER, LA COMMERCIALISTA VERONESE SVELA AD ABITARE VERONA LA SUA FORMULA TRA PROFESSIONE, WEB E CASA di Piergiorgio Barzon


interviste Per scoprire tutti i suoi consigli fiscali e seguire la sua attività quotidiana, potete trovare Sara Gasparini su Instagram al profilo @saragasparini_business. l

TAX GOES SOCIAL THE SARA GASPARINI PHENOMENON

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non apprezzano questo modo di divulgare la professione. Ho anche subito una segnalazione per un corso gratuito che offrivo su come compilare il modello 730, un'attività che persino l'Agenzia delle Entrate incentiva. Sostenevano che screditassi la categoria. La vicenda si è chiusa con un niente di fatto e non mi ha certo scoraggiata. I social sono stati anche un trampolino per "LE PRO". Di cosa si tratta? LE PRO è, una realtà di consulenza per donne che gestisco con un'esperta di marketing e una mindset coach. Ci rivolgiamo alle imprenditrici che vogliono potenziare il loro business con corsi annuali molto strutturati. Nonostante siamo partite da pochi mesi, abbiamo già moltissime iscritte da tutta Italia, seguite con sessioni individuali e dirette settimanali. Abbiamo anche un podcast sulle problematiche delle donne nel fare impresa. Come riesce a conciliare la gestione dello studio con i video, i podcast e la consulenza? Ho la fortuna di avere uno studio ben strutturato e organizzato in modo efficiente. Io mantengo la supervisione strategica e verifico ogni singola pratica, ma posso contare su una gestione operativa impeccabile: trovo sempre tutto il lavoro già impostato, predisposto e preconfezionato dalle mie collaboratrici. Tra l'altro, nel mio team ci sono esclusivamente donne, una scelta dettata dalla convinzione che, a livello contabile e di gestione della precisione, abbiano una marcia in più. Questo livello di delega e fiducia reciproca è l'unico segreto che mi permette di liberare il tempo necessario per dedicarmi ai video, ai podcast e ai progetti di consulenza. Come sai, la nostra testata è legata al concetto dell'abitare. Che rapporto hai con la sua casa e qual è lo spazio che ti rispecchia di più? L’ho ristrutturata da poco ed è molto minimal: amo le linee pulite, i toni chiari e il bianco. Viaggio spesso, ma quando sono a Verona adoro rimanere a casa; è il luogo dove ritrovo me stessa. Ho seguito il rinnovo in prima persona ed è stata una faticaccia; la ristrutturazione è davvero uno dei più grandi fattori di stress. In passato ho abitato in una casa che non sentivo mia ed è stata un’esperienza traumatica: l'ambiente non mi rispecchiava, tanto che avevo smesso di cucinare. Qui ho ricominciato a farlo e ogni settimana compro dei fiori freschi; oggi è la mia vera comfort zone. Se non stai bene a casa tua, significa che c'è qualcosa che non va con te stesso o che l'ambiente non ti dà sicurezza. Il mio angolo preferito è la sala, ricavata dalla vecchia cantina a volto di mia nonna: un ambiente caldo e accogliente.

With more than 270,000 followers, Verona based accountant Sara Gasparini has become one of Italy's most successful financial communicators. Her journey began in 2017 with a blog aimed at making tax matters easier to understand, before expanding to social media, where one of her first videos reached six million views. Built entirely through organic growth, her online success is based on a simple principle: authenticity. Gasparini focuses on clear, accessible information while maintaining the ethical standards required by her profession. Her growing visibility also led to the launch of "LE PRO", a consultancy platform that supports female entrepreneurs through training, coaching and networking opportunities. Outside work, Gasparini enjoys spending time in her recently renovated minimalist home in Verona, which she describes as her personal refuge and source of well being. l

Nella foto a sinistra, Sara Gasparini.

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Spiegare il fisco con semplicità in un Paese noto per l'ipertrofia burocratica è una sfida che rasenta l'impossibile. Sara Gasparini ci è riuscita, scardinando l'immagine del commercialista ingessato per diventare un punto di riferimento della divulgazione in Italia, con una community da oltre 270 mila follower costruita in modo totalmente organico. Dietro i grandi numeri c'è una solida preparazione tecnica, quella di un'imprenditrice lungimirante che oggi punta sul talento delle donne con il progetto "LE PRO". L'abbiamo intervistata per capire come conciliare autenticità digitale, deontologia professionale e successo sul web. . Sara, da professionista in studio a punto di riferimento della divulgazione digitale. Com'è nata l'idea di portare la fiscalità sui social network? Nel 2017 ho aperto un blog per spiegare la materia fiscale in modo comprensibile a tutti. Il blog era uno strumento che funzionava molto in settori come la moda o la cucina, ma che era decisamente insolito per la nostra professione. Ciò nonostante riscosse un buon successo. La vera svolta è arrivata grazie a un mio cliente titolare di un'agenzia di comunicazione: dopo aver ascoltato una mia storia Instagram sulle scadenze fiscali, mi ha fatto notare che riuscivo a esprimermi con estrema chiarezza. Anche se inizialmente ero scettica, abbiamo deciso di fare un tentativo e registrare un paio di video. Il primo, incentrato su un bonus fiscale, ha raggiunto l'incredibile cifra di 6 milioni di visualizzazioni. Da quel momento il profilo è letteralmente esploso senza aver mai investito in sponsorizzazioni. È stata la prima commercialista a tentare la strada della divulgazione online o aveva dei modelli? All'inizio c’era un collega di Milano molto seguito su TikTok. Mi piaceva la sua comunicazione, ma non l’ho mai copiato: ho sempre cercato di essere spontanea e in un anno l’ho superato. Adesso ci sono altri 4 o 5 commercialisti che riscuotono un discreto successo, e molti altri ci hanno provato. Il segreto è uno solo: se non sei autentica, non funzioni. Con numeri così importanti, come gestisce il confine tra la divulgazione e il ruolo di influencer? Non mi piace il termine influencer perché non voglio influenzare nessuno. Ho fatto anch’io delle collaborazioni commerciali, ma promuovo solo realtà che rientrano strettamente nel mio ambito professionale. Non la considero un’attività remunerativa: accetto proposte solo per strumenti o software che ritengo davvero utili. Sono legata a un albo e devo rispettare una deontologia, ma è soprattutto una questione etica: non mi va di promuovere criptovalute o simili, anche se i guadagni sarebbero altissimi. Ha mai avuto attriti con l'Ordine professionale o con i colleghi a causa di questa visibilità? Alcuni colleghi non vedono di buon occhio questa attività; in genere


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IL NUOVO VOLTO DI PESCHIERA: TRA QUALITÀ E FLUSSI INTERNAZIONALI INTERVISTA A PAOLO MENEGHETTI, TITOLARE DI ARILICA IMMOBILIARE

di Giuseppe Ballarini

Peschiera del Garda non è più solo una meta turistica, ma un mercato immobiliare dinamico capace di attrarre investitori internazionali e residenti. Abbiamo intervistato Paolo Meneghetti, fondatore di Arilica Immobiliare, per analizzare i nuovi trend d'acquisto, lo sviluppo del territorio e le prospettive del basso lago. Paolo, hai iniziato giovanissimo in una Peschiera con poche agenzie. Qual è stata la svolta strategica per la crescita di Arilica Immobiliare? Ho iniziato quasi per caso. La vera svolta è arrivata circa 30 anni fa quando ho iniziato la collaborazione con Società Immobiliari, acquistavano lottizzazioni e insieme con vari Studi di Architettura sviluppavamo le aree, in questi anni ho incontrato gruppi Immobiliari dell’Alto Adige e sempre con loro abbiamo e stiamo sviluppando progetti abitativi molto importanti. Ogni esperienza mi ha permesso di assimilare standard qualitativi e professionali di un alto livello che poi ho trasferito sulla mia operatività. Perché Peschiera è diventata così centrale negli ultimi anni? E’ stata fortemente rivalutata grazie ad ottimi interventi dell’amministrazione Comunale. Fino a 15 anni fa i turisti stranieri si fermavano a Lazise; oggi anche Peschiera è divenuta molto attrattiva. Consideriamo i numerosi servizi che offre come la stazione, l’ospedale e una viabilità migliorata. Inoltre vive quasi tutto l'anno: non solo Gardaland ma anche i campeggi e numerose strutture ricettive lavorano fino a fine ottobre. Infine, grazie all'alta velocità, chi lavora a Milano può raggiungere il lago in un'ora, tanto che molti la scelgono come prima casa. Chi sono i vostri acquirenti principali e come sta evolvendo il mercato? Accanto ai veronesi, lombardi, altoatesini, tedeschi, austriaci, svizzeri, ecc. registriamo un forte interesse da Polonia, Finlandia, Repubblica Ceca e Ungheria, spesso per trasferimenti definitivi. Il mercato russo, ovviamente al momento è fermo, mentre gli olandesi frequentano la zona ma raramente acquistano. Rispetto alla frenesia del post-Covid di due anni fa, oggi il mercato è più riflessivo e tranquillo. Quali tipologie di immobili sono più richieste? Gli stranieri, con possibilità economiche, rifiutano i tagli piccoli a favore di case di metrature importanti. Preferiscono comprare immobili già finiti, non tanto per una sicurezza economica, ma per toccare con mano quello che acquistano. Gli italiani, invece,

acquistano tagli più piccoli dai 60 ai 75 metri quadri, come seconda casa o per locazione turistica, un segmento che registra numeri altissimi. Quali sono le vostre operazioni più importanti al momento? Attualmente sto gestendo operazioni immobiliari importanti di grande sviluppo, soprattutto Residenza La Rocca nel centro storico di Peschiera dove la storia della Fortezza incontra la tecnologia costruttiva. I costi di costruzione sono aumentati del 35% dal 2020. Che consiglio dai a chi vuole investire oggi? Bisogna puntare tassativamente sulla qualità. Il cliente oggi vuole un prodotto perfetto e, per poca differenza di prezzo, sceglie sempre il meglio. Gli standard più alti introdotti dai costruttori altoatesini hanno alzato l'asticella, e anche il nostro mercato si è adeguato con successo. l

QUALITY OVER QUANTITY PAOLO MENEGHETTI ON PESCHIERA DEL GARDA’S REAL ESTATE BOOM Once a traditional holiday spot, Peschiera del Garda has transformed into a dynamic real estate hub for international buyers and primary residents. Paolo Meneghetti, founder of Arilica Immobiliare, traces his 30-year success to strategic partnerships with South Tyrolean development groups and architecture firms, which injected premium quality standards into his operations. This shift aligned with major local infrastructure improvements, including the high-speed railway connecting Milan in just an hour, turning Peschiera into a highly attractive, year-round destination. While local Italian buyers still target smaller units for vacation homes or lucrative tourist rentals, wealthy international buyers from Germany, Austria, and emerging markets like Poland and Finland are demanding larger, fully finished luxury properties. This flight to quality has redefined the market; despite a 35% surge in construction costs since 2020, Meneghetti emphasizes that premium, flawless products remain the safest and most profitable investments. Arilica's flagship project, Residenza La Rocca, perfectly embodies this trend by seamlessly blending Peschiera's historic fortress heritage with cutting-edge building technology. l


interviste abitare verona n° 69 | 2026 Sopra: Peschiera dall’alto. A fianco: Paolo Meneghetti, fondatore di Arilica Immobiliare.

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Arilica Immobiliare piazza Ferdinando di Savoia 5 Peschiera del Garda tel. 045 6400151


interviste abitare verona n° 69 | 2026

INTERVISTA AD ALESSANDRA MARCONI “OGGI GESTIRE UNA VILLA DI LUSSO SIGNIFICA RAGIONARE COME UN HOTEL A CINQUE STELLE” di Giancarla Gallo

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Negli ultimi anni il mercato delle ville di lusso, soprattutto nell’area del Lago di Garda, ha vissuto una trasformazione profonda. Non basta più avere una proprietà bella, con piscina e vista panoramica: oggi il cliente internazionale pretende standard elevatissimi, servizi impeccabili e un’esperienza paragonabile a quella di un hotel cinque stelle. Abbiamo incontrato Alessandra Marconi, CEO di Domus Management e fondatrice di Domus Rental, oggi parte del gruppo Emma Villas, leader italiano nel vacation rental di ville e dimore di pregio, quotato su Euronext Growth Milan dal 2023. Alessandra, il mercato delle ville di lusso sta cambiando molto rapidamente. Qual è oggi la direzione più chiara? La direzione è molto chiara: fare property management oggi non può più prescindere dall’attivazione di un vero programma di facility management. Chi sceglie una villa di lusso non cerca semplicemente una casa bella. Cerca un’esperienza perfetta. È un ospite internazionale, abituato a soggiornare in hotel cinque stelle, a viaggiare molto, a riconoscere immediatamente la qualità di un servizio e soprattutto a pretenderla. Non mi riferisco aIle “experience” richieste come — chef privati, concierge, wellness, esperienze selezionate — ma al fatto che la “Casa “ e


interviste abitare verona n° 69 | 2026 Nella foto a sinistra, Alessandra Marconi.

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il suo contesto funzionino alla perfezione. La piscina deve essere pulita e riscaldata, il giardino perfettamente mantenuto, gli impianti efficienti, la manutenzione invisibile ma presente. Dietro un soggiorno di alto livello esiste una macchina organizzativa molto complessa. Il Lago di Garda sta diventando sempre più una destinazione luxury internazionale. Quanto questo ha inciso sull’evoluzione del settore? Moltissimo. Oggi il Lago di Garda vede un turismo internazionale estremamente evoluto. È un cliente che conosce il lusso, che viaggia tutto l’anno e che sceglie destinazioni in base alla qualità dell’esperienza complessiva.Non è un caso che grandi gruppi alberghieri abbiano investito proprio qui. Penso a realtà come Cape of Senses, Quellenhof Luxury Resort Lazise, Lefay Resort & SPA Lago di Garda, Questi brand scelgono un territorio perché lì esiste già il target corretto. E quando quel target arriva, bisogna offrirgli un prodotto all’altezza delle aspettative. Quindi oggi una villa deve essere gestita come un hotel? Assolutamente sì. Affittare una villa oggi significa attivare una struttura organizzativa da hotel management. Bisogna mettere in campo competenze, strumenti gestionali e operativi e una rete di fornitori preparata e pronta a intervenire. Il “fai da te” non è più sostenibile per immobili di questo livello. Domus Management ha costruito negli anni un modello che mette la casa al centro della gestione. In passato l’attenzione del mercato era quasi esclusivamente orientata all’ospite; noi invece abbiamo sviluppato una cultura della gestione dell’immobile a 360 gradi. Prepariamo la proprietà, la manuteniamo, coordiniamo i servizi e integriamo tutta la gestione dell’ospite attraverso Domus Rental. Quanto conta oggi l’organizzazione operativa? È fondamentale. Dietro una villa di lusso deve esserci un presidio costante e una profonda conoscenza di ciò che si aspetta il cliente e dei trend di sviluppo. Significa avere una rete di fornitori che conoscono perfettamente la struttura, tempi di intervento rapidi, controlli continui e team dedicati alla gestione dell’ospite. L’ospite di oggi non cerca semplicemente una vacanza. Cerca un’esperienza personalizzata, fluida, senza attriti. Quali sono oggi le caratteristiche degli immobili più richiesti? Il mercato richiede immobili importanti, con spazi ampi e molto ben organizzati e privacy garantita. Parliamo di ville dove ogni camere è dotata del proprio bagno e di un corretto equilibrio distributivo, con piscina riscaldata, grandi giardini curati, palestra, aree outdoor curate. Molte delle proprietà con cui lavoriamo sono case di famiglia. Immobili che anni fa erano stati acquistati o costruiti per un preciso utilizzo familiare, ma che col tempo hanno perso quella funzione: i figli crescono, cambiano abitudini, le case vengono utilizzate sempre meno. Ed è proprio qui che entra in gioco il vostro lavoro.In che modo? Da anni sviluppiamo progetti di consulenza insieme ai proprietari per definire il prodotto corretto per il mercato contemporaneo. Molte volte interveniamo su immobili degli anni ’70 o ’80 che hanno un


interviste

FIVE-STAR STANDARDS AND STRATEGIC EVOLUTION IN THE LUXURY VILLA MARKET

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AN INTERVIEW WITH ALESSANDRA MARCONI

enorme potenziale ma necessitano di un riposizionamento. Il nostro obiettivo non è solo creare un prodotto turistico di valore, ma valorizzare davvero l’immobile e ridargli una funzione. E c’è un aspetto molto bello: spesso questi progetti riescono anche a riavvicinare le nuove generazioni alla casa di famiglia. Case che magari da piccoli vivevano con i nonni e che oggi tornano a essere luoghi vissuti, con caratteristiche richieste dalle nuove generazione e al tempo stesso sostenibili economicamente. State registrando nuove tendenze nel mercato? Sì, in modo molto evidente. Vediamo una crescita importante di immobili grandi che vengono affidati alla gestione perché troppo poco utilizzati rispetto ai costi che comportano. Ci sono poi molte strutture nate come affittacamere che diventano difficili da gestire quando nella vita si svolgono altre attività professionali. In questi casi interveniamo trasformando l’immobile in una vera villa privata dedicata all’ospitalità esclusiva. Questo cambia completamente il modello gestionale. Chi soggiorna in villa vuole vivere la casa in totale privacy, come se fosse propria. Non vuole percepire la presenza operativa dietro la struttura, pur pretendendo che tutto sia sempre perfetto. Per questo il facility management diventa centrale: il giardiniere, il tecnico della piscina, i manutentori devono intervenire con una discrezione assoluta, spesso senza nemmeno essere visti dall’ospite. È un’organizzazione silenziosa ma estremamente efficiente, che richiede coordinamento, conoscenza della proprietà e personale altamente specializzato. Oppure ci troviamo davanti a proprietà che necessitano di una trasformazione per entrare davvero nel mercato luxury contemporaneo: immobili degli anni ’70 o ’80 con grandi potenzialità e la volontà, da parte dei proprietari, di vederli rinascere. Per tutti questi immobili oggi serve una regia. Ed è esattamente il ruolo che Domus Management ha costruito nel tempo: coordinare, organizzare, valorizzare e trasformare una proprietà in un prodotto capace di stare sul mercato internazionale con standard elevati e continuità gestionale. Domus Rental oggi è parte del gruppo Emma Villas. Cosa rappresenta questa evoluzione? Rappresenta un passaggio strategico molto importante. Emma Villas è oggi uno dei principali player italiani nel settore del vacation rental di ville e dimore di pregio, con oltre 600 proprietà gestite in tutta Italia e una forte presenza sul mercato internazionale. La società è quotata su Euronext Growth Milan dal 2023. Entrare in questo ecosistema significa poter unire una gestione territoriale altamente specializzata a una piattaforma commerciale e organizzativa di livello nazionale e internazionale. È una direzione naturale per un mercato che richiede sempre più professionalizzazione, struttura e capacità di gestione evoluta, e internazionalizzazione. l

The luxury villa rental market, particularly around Lake Garda, has experienced a deep transformation, driven by an international clientele that demands standards and experiences comparable to five-star hotels. According to Alessandra Marconi, CEO of Domus Management and founder of Domus Rental, successful property management now strictly requires a comprehensive facility management framework. High-end stays depend entirely on an invisible yet highly efficient organizational machine that ensures systems, heated pools, and gardens function perfectly without disturbing the guest's absolute privacy. As a result, the traditional "Do-It-Yourself" approach is no longer sustainable for luxury estates. Domus Management addresses this shift by implementing a 360-degree model centered on the property itself, combining operational maintenance with specialized guest services through Domus Rental. A significant portion of this work involves strategic consulting to reposition and modernize underutilized family properties, particularly those built in the 1970s and 1980s. By updating these structures to meet contemporary demands—such as ensuite bathrooms, large outdoor wellness areas, and strict privacy—the company restores economic sustainability and purpose to these assets. This evolving, professionalized market demands greater structural capacity and international reach. To meet these needs, Domus Rental has integrated into the Emma Villas group, a leading Italian vacation rental player listed on Euronext Growth Milan since 2023. This strategic move successfully combines highly specialized local property management with a robust national and international commercial platform. l

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info@domusmemagement.it


Via del Lavoro 18 - Valgatara di Valpolicella (VR) - tel. +39 045 6800525 Via Varini 50 - Marco di Rovereto (TN) - tel. +39 0464 943220 Via San Pieretto 13 - Affi (VR) - tel. +39 045 680 0525 info@ballarini-interni.com - FB @BallariniInterni - IG @ballarini_interni


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aziende

UN NUOVO SPAZIO PER L’ABITARE CONTEMPORANEO

AFFI A NEW SPACE FOR CONTEMPORARY LIVING Opening in September, Ballarini Interni’s new Affi showroom serves as a strategic design destination between Verona, Valpolicella, and Lake Garda for private, professional, and hospitality clients. Unlike the historical Valgatara site, Affi highlights high-end brands, custom solutions, and fully integrated environments by combining kitchens, living rooms, lighting, and a material library. The visitor experience follows a streamlined journey starting with a consultation to assess needs and budget, progressing through integrated room concepts and handson finish selection in the material library, and concluding with end-toend execution from design to

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Le tendenze dell'abitare contemporaneo secondo Ballarini Interni Traendo spunto dalle indicazioni del Salone del Mobile 2026, la visione dell'abitare contemporaneo promossa da Ballarini Interni mette al centro qualità, durata e comfort anziché l'effetto scenografico. Per tradurre questa filosofia in scelte concrete, il progetto della casa si sviluppa attraverso queste linee guida: l Progettazione d'insieme: sviluppare una visione globale dell'abitazione prima di acquistare i singoli arredi. l Materiali autentici e coerenza visiva: prediligere legni naturali (rovere, noce), pietre, finiture opache e metalli satinati (come il bronzo), selezionando un numero limitato di materiali da ripetere tra gli ambienti per garantire continuità visiva e durabilità. l Stratificazione della luce: organizzare l'illuminazione su più livelli modulando luce generale, funzionale e d'atmosfera con corpi illuminanti essenziali e scenari regolabili. l Tecnologia invisibile: integrare domotica ed elettrodomestici a scomparsa in modo discreto con comandi intuitivi al servizio della vivibilità quotidiana, senza ostentazione. l Contenitori integrati: progettare spazi contenitivi su misura per ottimizzare gli ambienti ed eliminare il disordine visivo. l Cura dei dettagli: dedicare attenzione ai tessili e al comfort acustico fin dalla fase iniziale del progetto. l

Contemporary Living Trends According to Ballarini Interni Inspired by Salone del Mobile 2026, Ballarini design philosophy focuses on quality, comfort, and longevity. It prioritizes holistic planning before selecting furniture, the consistent use of authentic materials like natural wood, stone, and satin metals, and layered lighting to balance task and mood settings. Furthermore, it emphasizes concealed technology with discreet smart home integration, custom cabinetry to eliminate clutter, and early attention to textiles and acoustic comfort. l

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Con l’apertura della nuova sede ad Affi a partire da settembre, Ballarini Interni consolida la propria presenza in una posizione strategica tra Verona, la Valpolicella e il Lago di Garda. Il nuovo showroom è stato concepito come una vera e propria design destination e luogo di relazione per privati, professionisti del settore e mondo dell'hospitality. A differenza della sede storica di Valgatara, che rimane il cuore identitario dell'azienda, il nuovo spazio di Affi punta su una proposta selettiva di marchi di fascia alta, soluzioni su misura e progettazione completa. L'obiettivo non è esporre semplici arredi, ma mostrare ambientazioni integrate che uniscono cucina, living, sistemi contenitivi, illuminazione e materioteca per far comprendere al visitatore scale, dettagli, accostamenti e qualità costruttiva. Il percorso di visita in quattro fasi l Accoglienza e consulenza: un confronto preliminare per analizzare esigenze, stili di vita e budget. l Ambientazioni complete: una visione d'insieme in cui architettura, arredo e luce si integrano. l Materioteca: toccare con mano finiture e campioni per abbinamenti concreti. l Realizzazione: affiancamento continuo dal progetto alla falegnameria, fino alla posa e all'assistenza.


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BEAUTIFUL SOUND

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LA FORMA DEL SUONO DA CENTO ANNI


aziende Bang&Olufsen vicolo Ghiaia 5B Verona tel. +39 334 7060576

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C’è una soffitta nel nord della Danimarca dove, nel 1925, tutto è iniziato. Fuori, il vento dello Jutland; dentro, i giovani Peter Bang e Svend Olufsen a sperimentare con fili e onde invisibili. Non stavano solo costruendo un oggetto: stavano immaginando un modo nuovo di abitare lo spazio, intuendo che la tecnologia, da sola, non basta. Deve farsi atmosfera, presenza. Da un secolo, la storia di Bang & Olufsen non insegue l'innovazione fine a sé stessa, ma dialoga con il design e l’architettura. I sistemi audio e i televisori diventano presenze scultoree e silenziose, capaci di occupare lo spazio senza dominarlo. Come nella serie Beolab, il suono si fa materia che attraversa la stanza, modificandone la percezione: una stanza con la musica diventa subito più profonda, più viva. È una ricerca discreta che rifiuta le tendenze per creare icone destinate a durare nel tempo e a integrarsi, oggi come trent'anni fa, nel paesaggio domestico. Questa eredità vive nel territorio grazie a Bang & Olufsen Verona. Da otto anni punto di riferimento per la progettazione audio-video e l'integrazione domotica, lo showroom veronese traduce la visione del brand in soluzioni su misura, collaborando con architetti e clienti per ridefinire l’abitare contemporaneo. In fondo, tutto ritorna a quell’intuizione iniziale: l’esperienza dello spazio non è mai solo visiva, è fatta di suono e percezione. E la bellezza, quando nasce da questa consapevolezza, non ha bisogno di essere spiegata. Si limita a restare. l

THE SHAPE OF SOUND A CENTURY OF BEAUTY

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It all began in 1925, in a Danish attic. Outside, the Jutland wind; inside, young Peter Bang and Svend Olufsen experimenting with wires and invisible waves. They weren’t just building an object: they were imagining a new way to inhabit space, realizing that technology alone is not enough. It must become atmosphere, presence. For a century, Bang & Olufsen has bypassed fleeting trends to dialogue with design and architecture. Audio systems and televisions become sculptural, quiet presences, occupying space without dominating it. Like the Beolab series, sound turns into matter that flows through the room, altering its perception a space with music immediately becomes deeper, more alive. This discreet research creates enduring icons designed to seamlessly integrate into the domestic landscape, today just as thirty years ago. This heritage lives locally through Bang & Olufsen Verona. For eight years a benchmark for audio-video design and smart home integration, the Verona showroom translates the brand’s vision into bespoke solutions, collaborating with architects and clients to redefine contemporary living. Ultimately, everything returns to that initial intuition: the experience of space is never purely visual; it is shaped by sound and perception. And beauty, when born from this awareness, needs no explanation. It simply stays. l


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H2O STYLE

DAL SALONE DEL MOBILE AI PROGETTI I NTERNAZIONALI, DALLE PISCINE SU MISURA AL SUCCESSO DI MIROIR


Punti di incontro In esposizione nello showroom aziendale di Sega di Cavaion (VR), MIROIR sarà presente da settembre anche presso Bosio Commerciale a Bergamo. A ottobre H2OSTYLE parteciperà alla fiera Hotel di Bolzano con uno spazio raddoppiato dedicato al settore hospitality. l

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aziende MIROIR: l'acciaio entra nell'architettura Collezione di 10 minipiscine in acciaio inox AISI 316L (freestanding o a incasso), MIROIR offre impianti integrati, sanificazione automatica e massima personalizzazione per interni, terrazze e suite. Disponibile anche nella versione Design Roll, con copertura termica automatica a scomparsa, perfettamente integrata nel design per coniugare estetica e funzionalità.

H2OSTYLE FROM SALONE DEL MOBILE TO INTERNATIONAL PROJECTS, CUSTOM POOLS, AND MIROIR Following a successful debut at Salone del Mobile in Milan, H2OSTYLE continues its international expansion. Founded near Lake Garda over a decade ago, the company combines technical expertise with contemporary design, using AISI 316L stainless steel to seamlessly integrate water into modern architecture—as highlighted by Founder Davide Chierico. Beyond custom pools for luxury residences and resorts—such as the recently completed ELGUS Nature Retreat on Mount Baldo—the brand is driven by MIROIR, a flagship collection of 10 customizable mini-pools featuring integrated systems and optional automated retractable covers. MIROIR is on display at the Sega di Cavaion (Verona) showroom and will be available at Bosio Commerciale in Bergamo starting September. H2OSTYLE will also exhibit at the Hotel fair in Bolzano this October with an expanded space for the hospitality sector. l

Sopra: Davide Chierico.

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L’affermazione al Salone del Mobile conferma il valore progettuale di MIROIR e apre una nuova fase per H2OSTYLE. Un percorso che guarda a nuovi mercati, mantenendo salde le proprie radici sul Lago di Garda e la capacità di sviluppare soluzioni su misura per l’hospitality e l’abitare contemporaneo. La prima partecipazione di H2OSTYLE al Salone del Mobile di Milano ha segnato un'importante tappa di crescita: la minipiscina in acciaio inox AISI 316L MIROIR ha conquistato architetti e designer internazionali, evolvendo da semplice vasca a vero e proprio elemento architettonico. Nata sul Garda e attiva da oltre dieci anni, H2OSTYLE unisce visione contemporanea e maestria tecnica. Come sottolinea il fondatore Davide Chierico, l'acciaio inox non è solo un materiale performante, ma la chiave per integrare l'acqua nell'architettura. Oltre alla linea MIROIR, l'azienda sviluppa piscine sartoriali per residenze private e resort. Tra le realizzazioni recenti spicca l'intervento presso ELGUS Nature Retreat sul Monte Baldo, che sintetizza le due anime del brand con tre soluzioni distinte: la piscina panoramica del Forest Rooftop, la vasca della Family Spa e i modelli MIROIR integrati nelle suite.


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L’ATELIER DI KATIA ALBERTINI

ABITARE L’EMOZIONE DELL’ABITO DA SPOSA NEL CUORE DI VERONA

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di Giuseppe Ballarini


aziende via San Cosimo 5, angolo via Filzi 37121 - Verona tel. +39 045 4642979 - +39 327 5331213 info@albertiniatelier.it

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Eccellenza sartoriale e Made in Italy La proposta dell’atelier si fonda su una ricerca continua delle migliori eccellenze artigianali italiane. La selezione si concentra su abiti romantici e raffinati, caratterizzati dall’impiego di tessuti pregiati, pizzi luminosi e ricami curati nei minimi dettagli. Il processo realizzativo segue i dettami dell’alta sartoria: ogni capo viene provato in atelier e successivamente confezionato su misura, offrendo la massima libertà di personalizzazione per dare vita a un pezzo unico e calibrato sulle specifiche esigenze della cliente. Per offrire una risposta completa alle esigenze della cerimonia, la struttura si articola anche come Concept Store. Accanto agli abiti principali, è presente una selezione di accessori, scarpe e gioielli rigorosamente artigianali e personalizzabili, finalizzati alla definizione di un Total Look coerente. Inoltre, il laboratorio interno, guidato da sarte esperte, realizza capi sartoriali per gli invitati alla cerimonia e offre una linea “ready to wear” per chi desidera un capo raffinato senza i tempi tecnici del su misura. L’Atelier di Katia Albertini si propone così come punto di riferimento a Verona per chi ricerca il valore del tempo, la purezza dell’artigianalità e la cura del dettaglio. l

KATIA ALBERTINI ATELIER EXPERIENCING THE EMOTION OF BRIDAL FASHION IN THE HEART OF VERONA Located in a prestigious historic building in the heart of Verona, Katia Albertini Atelier offers a private and elegant setting where choosing a wedding dress becomes a truly personal experience. Designed as an intimate salon rather than a traditional boutique, the atelier welcomes each bride exclusively, ensuring complete privacy and dedicated attention throughout the consultation process. The atelier is built on the values of listening, care, and authenticity, focusing on creating meaningful experiences rather than serving large numbers of clients. Its collection features refined, romantic gowns crafted by some of Italy’s finest artisans, using luxurious fabrics, delicate lace, and intricate embroidery. Each dress is tailored to measure and can be fully customized, combining the excellence of Italian craftsmanship with the individuality of every bride. Complementing the bridal collections, the atelier also operates as a Concept Store, offering handcrafted and customizable accessories, shoes, and jewelry to create a harmonious total look. An in-house tailoring workshop, led by experienced seamstresses, also designs bespoke garments for wedding guests and provides a ready-to-wear collection for those seeking elegance without the lead time of custom tailoring. Today, Katia Albertini Atelier stands as a destination in Verona for women who appreciate craftsmanship, attention to detail, and a truly personalized approach. l

Sopra: Katia Albertini.

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Nel tessuto urbano di Verona, città che custodisce per antonomasia l’immaginario dell’amore e della bellezza, l’atto di scegliere l’abito da sposa si trasforma in un’esperienza che va ben oltre il semplice acquisto. All’interno di un prestigioso palazzo storico nel cuore della città, Katia Albertini ha dato vita a un atelier concepito come un rifugio di eleganza intimo e senza tempo. Un luogo pensato per accogliere le future spose e tutte le donne, trasformando i loro desideri in realtà sartoriale attraverso un percorso guidato dai valori dell’ascolto, della cura e della privacy assoluta. Il concept dell’atelier rompe i canoni della distribuzione tradizionale per abbracciare la filosofia del salotto privato. Lo spazio viene riservato esclusivamente alla singola cliente e ai suoi affetti più cari, garantendo un’atmosfera di totale riservatezza durante la consulenza specialistica. Questa scelta rispecchia una precisa visione professionale: prediligere le grandi storie ai grandi numeri, dedicando a ogni donna il tempo necessario per valorizzarne l’autenticità.


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LA GESTIONE DELLA LUCE TRA INTERNI E OUTDOOR

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LE TENDE COME STRUMENTO PROGETTUALE

a cura della redazione

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Le tende non sono un semplice complemento d’arredo, ma un vero strumento progettuale capace di incidere sulla percezione dello spazio, controllando la luce, la relazione tra interno ed esterno e la qualità abitativa. Nel territorio del lago di Garda e dell’area veronese, dove il paesaggio dialoga costantemente con l’architettura, questa scelta assume un valore ancora più preciso. Ne abbiamo parlato con Alessandro Gennari, consulente di Scaligera Tende, per capire come sta evolvendo il settore tra funzione, estetica e integrazione architettonica. Alessandro, Quali sono le principali tendenze attuali per le tende da interni? Negli ultimi anni, in fase di progettazione, si preferiscono i sistemi di scorrimento a incasso totale nei controsoffitti in cartongesso, che richiedono un'attenta predisposizione tecnica e motorizzata. Dal punto di vista del prodotto, la tenda tecnica (rulli, strisce verticali, tessuti tecnici) viene preferita al tendaggio classico per la sua pulizia visiva e la praticità nel modulare la luce. Come variano le richieste tra clienti locali e stranieri sul Garda? Nelle nuove costruzioni, caratterizzate da ampie vetrate, si ricerca una continuità totale tra i tendaggi interni e le schermature solari esterne, con una consulenza che affianchi il progettista.


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Negli edifici tradizionali o da ristrutturare, invece, l'obiettivo è salvaguardare l'identità dei materiali locali come il legno e la pietra. Il cliente straniero – prevalentemente mitteleuropeo – privilegia la funzione e la massima pulizia: preferisce tende tecniche a bassa manutenzione o drappi oscuranti a tutta parete che, quando raccolti, lasciano la visuale completamente libera. Da dove si deve partire per scegliere il tessuto corretto? La scelta parte sempre dall'ascolto delle esigenze e delle criticità da risolvere, che determina immediatamente il peso visivo e tecnico del materiale. Solo in un secondo momento si passa alla scelta del colore o della fantasia. Un tendaggio su misura è come un abito sartoriale: mostra sempre un taglio impeccabile e la pesantezza corretta per l'uso a cui è destinato. Quali sono gli errori più comuni nella scelta dei tendaggi? L'errore principale è rimanere nella propria comfort zone o copiare acriticamente soluzioni da Instagram o Pinterest, senza considerare che le tende devono parlare di noi. Il nostro ruolo di consulenza è fatto di empatia: trovare il dettaglio personalizzato o il tessuto originale significa mettere la "firma sul quadro", pensando fuori dagli schemi. Quando va integrata la scelta delle tende nel progetto d'arredo? Dovrebbe essere un punto di partenza al pari dei mobili. Spesso si pensa che, trattandosi di finiture, se ne debba parlare alla fine. In Scaligera Tende stiamo scardinando questo luogo comune, stimolando la collaborazione precoce e la progettazione coordinata con architetti, ingegneri e interior designer.

Tende e pareti: quali sono le regole per un abbinamento riuscito? Osare con i contrasti, uscendo dal classico velo bianco. Le opere più significative del Rinascimento Italiano abbinano tra loro i colori complementari. Un colore scuro filtra di più la luce ma richiede pareti chiare, mentre un tendaggio troppo chiaro può rendere l'ambiente asettico. Come a teatro si usano i filtri colorati, il professionista della luce gioca con l'illuminazione naturale per armonizzare i contrasti e aumentare il comfort abitativo. Come valorizzare le grandi vetrate senza sacrificare il paesaggio? Le moderne soluzioni per esterno consentono di modulare la luce e proteggere la privacy senza sacrificare la vista. I tessuti tecnici offrono prestazioni sorprendenti, garantendo inoltre l'assorbimento del calore in estate e il mantenimento della temperatura in inverno. Questo concetto di continuità con il paesaggio si esprime al massimo nelle nostre strutture outdoor, come le pergole bioclimatiche e le vetrate panoramiche, che estendono lo spazio abitativo Queste soluzioni outdoor si applicano anche al settore HO.RE.CA.? Assolutamente sì. I medesimi concetti di comfort, gestione della luce e integrazione tra interno ed esterno si applicano con successo al mondo HO.RE. CA. (hotel, ristoranti, caffè). Strutture come pergole e vetrate panoramiche consentono alle attività commerciali di rendere vivibili gli spazi outdoor in ogni stagione, ottimizzando i volumi e offrendo un'accoglienza di alto livello. Quanto sono richiesti i tessuti sostenibili o eco-compatibili? Il tessile sta investendo molto su fibre naturali e sintetiche riciclate che offrono durabilità, resistenza al fuoco e persino proprietà di purificazione dell'aria. Abbiamo intere collezioni nate dal riciclo; la cosa in-


www.scaligeratende.it

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CURTAINS AND SHADING SYSTEMS AS ARCHITECTURAL TOOLS

Alessandro Gennari, consultant at Scaligera Tende, explains that curtains and solar shading systems are no longer merely decorative, but essential architectural tools designed to regulate light, energy efficiency, and the dialogue between indoor and outdoor spaces. Current design trends favor motorized tracking systems completely recessed into plasterboard ceilings alongside minimalist technical solutions like roller blinds, which ensure clean visual lines. In the Lake Garda area, local clients focus on integrating shading with traditional materials like wood and stone, whereas international clients prioritize maximum functionality, opting for low-maintenance technical textiles or full-wall blackout drapes that completely clear the view when opened. Gennari emphasizes the importance of collaborating with architects and interior designers right from the initial planning phases to avoid generic choices influenced by social media, allowing professionals to use color contrasts to enhance living comfort. This continuity between interiors and the outdoors is best expressed through high-performance technical fabrics and external structures like bioclimatic pergolas and panoramic glass walls, which are also ideal for maximizing commercial spaces in the Ho.Re.Ca. sector across all seasons. Innovation in the industry now centers on eco-friendly recycled fabrics and home automation, which optimizes energy consumption by reducing summer cooling costs by up to 60%. Ultimately, premium quality is defined by tailored interior finishing details and an impeccable installation executed exclusively by specialized, in-house teams. l

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MANAGING LIGHT FROM INTERIORS TO THE OUTDOORS

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teressante è che i clienti spesso le scelgono non solo per l'origine green, ma per la bellezza della trama e la piacevolezza al tatto. Domotica e motorizzazioni: sono soluzioni davvero accessibili? È una soluzione accessibile e, a fronte dell'investimento iniziale, decisamente conveniente. Una gestione automatizzata delle schermature in base al sole ottimizza i costi energetici: studi confermano che può portare a un risparmio sul raffrescamento estivo fino al 60% e una riduzione del guadagno termico invernale del 30-45%. Dove si riscontra la vera qualità in una tenda? Negli interni la qualità si nota a occhio nudo dai dettagli sartoriali: cuciture invisibili, pieghe e balze fatte con alta maestria artigiana. Nell'outdoor risiede nella resistenza nel tempo: verniciature che brillano dopo anni, motori affidabili e certificazioni rigorose, come la resistenza al vento testata fino a 120 km/h. Perché la posa in opera non va mai sottovalutata? I clienti sono molto attenti, ma noi professionisti, in passato, abbiamo contribuito a ridurre la percezione del valore di questa fase, proponendola talvolta come un servizio incluso senza evidenziarne adeguatamente l’importanza. In Scaligera Tende utilizziamo esclusivamente installatori interni, formati su sicurezza, ancoraggi e codice etico. L’installatore trasforma il progetto in realtà: pulire l’ambiente e non lasciare tracce del proprio passaggio, se non la tenda perfettamente montata, è il nostro mantra. Consiglio finale per chi arreda? Non rimandare la gestione della luce a fine lavori. La protezione solare e il tendaggio su misura sono più accessibili di quanto si creda, e il risultato rispetto alla grande distribuzione è impareggiabile. Il mio consiglio è di venirci a trovare in showroom per conoscere la nostra realtà. l


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L’ECCELLENZA DELLA CURA PIÙ VICINA A TE CRESCE A VERONA IL POLIAMBULATORIO PEDERZOLI

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Info Corso Milano, 110A Verona Prenotazioni Poliambulatorio: tel. 045 6444160 CUP: tel. 045 6449270 App: Prenoting

Nel panorama sanitario veneto, l’Ospedale P. Pederzoli di Peschiera del Garda rappresenta da decenni un punto di riferimento sinergico tra alta specializzazione, innovazione tecnologica e profonda umanità nell’assistenza. Da qualche mese questa radicata tradizione di eccellenza fa un importante passo verso la città di Verona, dove è presente il Poliambulatorio Pederzoli in Corso Milano 110A. La presenza anche nel capoluogo di Provincia risponde a una visione chiara: offrire una sanità di prossimità capace di coniugare la qualità clinica dell’ospedale con la comodità di un presidio cittadino facilmente raggiungibile. All’interno di ambienti moderni, luminosi e progettati attorno al benessere del paziente, i cittadini possono ritrovare gli stessi medici e specialisti attivi nella sede di Peschiera del Garda, garantendo così una totale continuità terapeutica e diagnostica. L’offerta specialistica del nuovo centro copre un ventaglio completo di discipline mediche e chirurgiche: dall'Oculistica alla Cardiologia, dall’Ortopedia alla Ginecologia e alla Dermatologia, fino alla Pediatria, Urologia, Allergologia nonché l’Ecografia neonatale e pediatrica. Di particolare rilievo è la presenza di consulenze dedicate alle chirurgie di alta complessità che contraddistinguono la realtà Pederzoli, tra cui la Chirurgia Pancreatica, Vascolare, Toracica e della Mano. In linea con la filosofia del Gruppo, la persona è posizionata al centro di ogni percorso di prevenzione, diagnosi e cura. un approccio su misura che valorizza l'ascolto e offre strumenti digitali avanzati per l’accesso ai servizi. l

PEDERZOLI OUTPATIENT CLINIC EXPANDS IN VERONA The P. Pederzoli Hospital in Peschiera del Garda has expanded its medical excellence to Verona with a new outpatient clinic located at Corso Milano 110A. Designed for accessibility and patient well-being, the modern facility provides local healthcare with the same specialists and high clinical standards as the main hospital, ensuring seamless continuity of care. The center offers a full range of medical and surgical specialties—including Ophthalmology, Cardiology, Orthopedics, Gynecology, Dermatology, Pediatrics, Urology, Allergology, and Neonatal/Pediatric Ultrasound. It also provides consultations for highly complex surgeries, such as Pancreatic, Vascular, Thoracic, and Hand Surgery. Centered on personalized, patient-first care, the clinic offers tailored treatments and advanced digital booking tools. l


Vivi le finestre in modo nuovo. Ti aspettiamo nello Studio Finstral Oppeano.

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MEMORIA E CONTEMPORANEITÀ, L’ESISTENTE COME MATRICE GENERATIVA UN AMPLIAMENTO FIRMATO STUDIO 220 PER UNA COLLEZIONE PRIVATA NELLE COLLINE GARDESANE

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di Piergiorgio Barzon


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Tra memoria e contemporaneità, il progetto firmato Studio 220 nasce per accogliere la collezione d’arte di un committente privato, immersa nel paesaggio delle colline gardesane. L’intervento si confronta con l’edificio esistente senza rinunciare a esprimere un’identità architettonica autonoma, costruendo un dialogo calibrato tra passato e nuovo. La memoria come punto di partenza Il progetto si articola attorno a due elementi distinti ma complementari. Il primo è legato alla memoria dell’architettura esistente e prende forma nella nuova quinta in pietra che accompagna l’ingresso. La tessitura muraria riprende quella dell’abitazione principale, creando una continuità materica e visiva con il manufatto originario. La geometria dell’intervento introduce però un linguaggio dichiaratamente contemporaneo. L’assenza della tradizionale copertura a falda e l’ampia apertura nella parete trasformano la quinta in uno schermo architettonico, capace di incorniciare la vegetazione e anticipare la presenza della nuova galleria. Il percorso di accesso, realizzato con lastre di pietra posate su ghiaia, corre parallelo alla quinta e conduce verso lo spazio intermedio che separa il nuovo elemento murario dal volume espositivo.

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Una galleria per l’arte È all’interno della galleria che emerge con maggiore evidenza la seconda anima del progetto, quella contemporanea. Studio 220 ha concepito questo ambiente come uno spazio neutro, rigoroso e protetto, pensato per mettere le opere al centro dell’esperienza. Le pareti prive di aperture eliminano ogni possibile interferenza visiva con l’esterno, trasformando l’architettura in uno sfondo discreto per la collezione. Una scelta progettuale precisa, che porta l’attenzione sull’arte e sulla relazione tra opere, spazio e luce.


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architettura Architettura e paesaggio Anche gli spazi esterni partecipano alla composizione complessiva. I percorsi e i volumi in pietra definiscono una successione ordinata di pieni e vuoti, mentre il muretto lungo la piscina assume una duplice funzione. Da un lato separa il prato dallo specchio d’acqua, dall’altro orienta lo sguardo verso l’architettura, stabilendo una relazione precisa tra edificio, paesaggio e spazi aperti. Nel progetto di Studio 220, l’ampliamento non si limita quindi ad aggiungere una nuova funzione all’edificio esistente. Diventa piuttosto uno strumento per reinterpretarne la memoria, attraverso un’architettura contemporanea capace di inserirsi nel paesaggio e, allo stesso tempo, di costruire un ambiente esclusivo per la fruizione dell’arte. l

MEMORY AND CONTEMPORARY DESIGN AN EXTENSION BY STUDIO 220 FOR A PRIVATE ART COLLECTION Designed by Studio 220, this extension creates a dialogue between the existing architecture and contemporary design, introducing a private gallery within the landscape of the Lake Garda hills. A contemporary interpretation A new stone wall marks the entrance, recalling the masonry of the original residence while introducing a clean, contemporary geometry. The path leads towards the new exhibition space, creating a gradual transition between the existing building and the extension.

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Il progetto della luce La luce naturale arriva dall’alto, filtrando attraverso una sequenza di lucernari zenitali. Una griglia ritmata di pannelli fonoassorbenti in lana di legno dialoga con il progetto illuminotecnico, costruendo un equilibrio tra illuminazione naturale e scenari artificiali. L’ambiente assume così un carattere quasi museale, dove ogni elemento è calibrato per valorizzare la percezione delle opere e garantire un’esperienza raccolta e controllata.

A space for art The gallery is conceived as a neutral and protected environment, with no wall openings to avoid visual distractions. Natural light enters through geometric skylights, interacting with acoustic wood wool panels and the lighting system to create a controlled, almost museum like atmosphere. Stone paths and walls extend the architectural language outdoors, establishing a precise relationship between building, landscape and water. With this project, Studio 220 transforms the extension into a contemporary interpretation of the existing architecture, designed to give the art collection centre stage l.

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www.studio220.it Via Silvio Pellico 41, Villafranca di Verona, Italy, 37069


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OLTRE IL RESTAURO LA NUOVA VITA DI CORTE RENÉE SECONDO BRICOLO FALSARELLA

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di Piergiorgio Barzon


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Sulle colline moreniche del Lago di Garda, dove i vecchi casali raccontano una storia fatta di sassi, calce e lavoro nei campi, il progetto di Corte Renée segna un punto di incontro felice tra memoria rurale e sensibilità contemporanea. Trasformare due rustici dell'Ottocento in un resort senza tradirne l'autenticità ha richiesto uno sguardo capace di andare oltre la semplice conservazione o la solita ristrutturazione patinata e perfetta. Invece di nascondere il tempo, lo studio Bricolo Falsarella ha scelto di assecondarlo. Attraverso un metodo originale fondato su 32 regole esecutive, l'architetto Filippo Bricolo ha guidato un cantiere che celebra la materia cruda, la lavorazione artigianale e il valore dell'imperfezione. In questa intervista, Bricolo ci racconta come è nata l'architettura di Corte Renée, tra rispetto per la terra, soluzioni su misura e un dialogo continuo con il paesaggio gardesano. Corte Renée nasce dalla trasformazione di due casali dell'800 in un resort turistico. Come si fa a far convivere le esigenze dell'accoglienza moderna con l'anima di un luogo rurale? Viviamo in un’epoca di grande artificialità. In questo momento diventa sempre più importante realizzare spazi catalizzanti dove le persone possano ritrovare la lentezza ed un senso di appartenenza e radicamento. I luoghi rurali possono aiutare in questa azione per la loro naturale capacità di generare benesseri profondi e legami con la terra e le memorie. Questo può accadere a patto di lasciarli respirare per esprimersi in pienezza nella loro semplice bellezza di fatti costruttivi. Per questo preferiamo evitare il cosiddetto restauro coprente. Se si entra in questi luoghi magici rifacendo tutto (gli intonaci, le pietre, le travi) si finisce per togliere la magia e la radice intima della loro toccante bellezza. Avete parlato di un'architettura fatta di "imperfezioni": cosa significa cercare la bellezza nei difetti dei vecchi muri anziché nella precisione dei materiali industriali? La rivoluzione industriale ha portato cose importanti come l’igiene e la comodità, ma ha anche cancellato tutto un mondo millenario fatto di ruvidità e di materialità che nascevano direttamente dai luoghi e facevano parte della cultura dei popoli. Essere contemporanei oggi non significa più necessariamente lavorare sul lucido e sul liscio, questo


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PROGETTO E DIREZIONE LAVORI Filippo Bricolo, Francesca Falsarella www.bricolofalsarella.it COLLABORATRICE Valeria Righetti IMPRESE Cressoni Costruzioni, Valbusa snc, Vecchio Stile snc, Dalle Pezze Luciano srl, Tecno.Bi.Tre srl, Pintus srl, Qu-lighting, Tecnolux snc, Idrotec, Tecnica Verde srl COMMITTENTE Corte Renèe FOTOGRAFIE Pietro Savorelli (Savorelli Associati)

perché un grande numero di persone trova pace e sollievo nella bellezza dell’imperfetto, nelle atmosfere che si formano negli spazi quando luci, ombre e materia dialogano tra loro. Per noi, ritornare all’imperfezione significa ritornare all’umano. Qual è la sfida più grande quando ci si confronta con un'architettura spontanea e contadina rispetto a un progetto ex novo? La sfida più grande è liberarsi dai preconcetti, dalle abitudini costruttive di questi ultimi anni ed ascoltare l’edificio originario, iniziando a conversare architettonicamente con lui in maniera aperta e lasciandosi guidare dalle sue ragioni più profonde. Per guidare i lavori avete redatto un vero e proprio "manuale" di 32 regole. Com'è nata questa idea e come hanno reagito gli artigiani in cantiere? Quando abbiamo iniziato a progettare ci siamo resi conto che le azioni che dovevamo fare sugli edifici erano molte e le abbiamo elencate. Dopo molte riflessioni abbiamo pensato che l’esistente aveva delle sue regole: come fare un muro in sasso, come fare un contorno di una finestra in tufo, come fare un solaio con le travi in legno etc... Abbiamo pensato che potevamo aggiungere altre regole: come aprire una nuova finestra, come fare una nuova scala etc. Alla fine sono diventate 32. Le maestranze hanno capito tutto benissimo in quanto non erano ragionamenti estetici, ma pensieri costruttivi molto affini al loro modo di pensare. Molto è anche dovuto alla proprietà, che ha partecipato a tutte le fasi ideative e della costruzione con grande passione. La nuova torre d'ingresso è stata realizzata mescolando il cemento con i sassi morenici del Garda. Che legame c'è tra questa tecnica e il paesaggio circostante? Per secoli in questi luoghi si è costruito nello stesso modo: il Garda era un grande ghiacciaio e quando si è trasformato ha generato le colline moreniche trasportando sassi. I contadini li raccoglievano direttamente dai campi per costruire le case e così liberavano la terra per coltivare. Era un ciclo perfetto. L’architettura stava bene nel paesaggio per il semplice fatto che era fatta con il suo corpo. Ci siamo chiesti come poter fare oggi la stessa cosa. È nata quindi l’idea di questi muri morenici in calcestruzzo impastato con ghiaini e materie che rimandano agli intonaci antichi, inserendo all’interno dei casseri i sassi morenici: è una forma di geoarchitettura. I nuovi solai della torre sono a sbalzo e non toccano le vecchie murature: come si traduce questo rispetto fisico per l'esistente nell'esperienza di chi vive gli spazi? Questo stacco non è stato facile da realizzare, ma alla fine è diventata per tutti una cosa importante perché prima di entrare nelle stanze e quindi nel cuore dello spazio abitativo si varca questo vuoto tra il nuovo e l’antico, ed è una piccola magia. Nei dettagli si notano molti innesti in ferro, come i volumi inseriti negli archi o la segnaletica delle camere. Che ruolo ha questo materiale nell'incon-


architettura In an exclusive interview, architect Filippo Bricolo discusses the transformation of two 19th-century rustics on the morainic hills of Lake Garda into a contemporary resort. Driven by 32 custom execution rules, studio Bricolo Falsarella avoids surface-level restoration, choosing instead to celebrate raw materials, site-specific stone, and the poetic value of imperfection. The project seamlessly bridges historical rural identity with modern hospitality, offering a compelling vision for human-centered architectural regeneration. l

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BEYOND RESTORATION THE NEW LIFE OF CORTE RENÉE ACCORDING TO BRICOLO FALSARELLA

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In basso: gli architetti Bricolo e Falsarella.

tro tra antico e contemporaneo? Volevamo usare un metallo ma non volevamo usare materiali colorati. Ci piaceva l’idea che i colori fossero quelli del materiale stesso. Abbiamo pensato al ferro che nel processo siderurgico forma la calamina che gli dà quel colore nero. Poi lo abbiamo fissato con del lucido da scarpe, un po' come si faceva anni fa e come avevamo già fatto nel nostro progetto per il recupero dell’Ala Est del museo di Castelvecchio. Avete riutilizzato elementi e nomi legati alle vecchie funzioni contadine del complesso. Quanto è importante la memoria storica nel dare un'identità a un nuovo progetto ricettivo? Quando bisognava scegliere i nomi delle stanze la famiglia si è riunita ed alla fine ha scelto questa soluzione che è molto bella, in quanto sono nomi che ricordano le vecchie funzioni di quello specifico spazio (Arele, Caaleri, Fenil, Vinara). Ma questi nomi hanno anche un suono misterioso e aperto che funziona bene per un luogo di viaggio che in fondo è sempre un altrove. È bella l’idea di vivere dentro l’evocazione di un’origine. Tra le 32 regole ce n'è una in particolare a cui siete più legati o che ha sorpreso di più il committente? Direi quella che abbiamo chiamato finestra “Lina”. Dovevamo aprire delle finestre nuove nella parete del vecchio fienile ma volevamo che fossero in qualche modo spontanee. Osservando il vecchio muro abbiamo visto che c’erano molti fori generati dalla mancanza di sassi che formavano delle specie di aperture a forma libera. Ci sono venute in mente le finestre fatte da Lina Bo Bardi per il Sesc Pompeia che avevamo visto a San Paolo del Brasile ed abbiamo unito le due cose. Progettare ed essere radicati nelle colline del Lago di Garda influisce sul vostro modo di intendere l'architettura? Ci sono architetti nomadi e architetti stanziali. Noi siamo sicuramente della seconda specie. È un aspetto fondamentale, tutto per noi ruota attorno al cercare un’intensità partendo dall’anima di questi luoghi bellissimi ed unici. Il progetto ha collezionato diversi riconoscimenti nazionali (tra cui la vittoria del Premio Rigenera, del Premio Carlotta per l’architettura, del Premio Architettiverona e le menzioni ai Premi Architetto Italiano, Città di Oderzo e Premio Barbara Capocchin). Qual è il messaggio più forte che Corte Renée manda al dibattito sul recupero del patrimonio rurale? Credo che il messaggio sia quello di porre attenzione a questo patrimonio enorme di edifici agricoli in attesa, dove il recupero possa portare anche ad una “rigenerazione umana” facendo vivere le persone a contatto con queste cose antiche e poetiche. Che consiglio dareste a un giovane progettista che si trova ad affrontare per la prima volta il restauro di un edificio storico rurale? Ascoltare l’antico. Sedersi dentro lo spazio che devono recuperare senza fare nulla per ore e guardare lentamente, cercando di cogliere le emozioni profonde di questi luoghi. l


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CORTE

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A pochi chilometri da Verona, là dove la campagna della Valpolicella incontra il corso dell'Adige, esiste un luogo che sembra appartenere a un'altra dimensione. Non è semplicemente una dimora di campagna, né un relais nel senso tradizionale del termine. Corte Lanfranconi è una casa da vivere, un rifugio immerso nel verde in cui architettura, design, acqua e natura costruiscono un'esperienza sospesa tra il comfort contemporaneo e la libertà di sentirsi, per qualche giorno, completamente altrove. La corte nasce dal recupero di una struttura rurale storica di Pescantina e il progetto di trasformazione ha lavorato sul delicato equilibrio tra memoria e contemporaneità: la materia esistente dialoga con legno, metallo, luce naturale e nuovi spazi pensati per una vita più fluida e aperta verso il paesaggio. Ma oggi Corte Lanfranconi è qualcosa di più del progetto architettonico che l'ha generata. È una destinazione privata, pensata per chi cerca un modo diverso di abitare il viaggio.


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Una casa, non un hotel La differenza si percepisce appena si entra. Gli spazi non sono costruiti secondo la grammatica di un albergo tradizionale: sono quelli di una grande casa contemporanea, con ambienti da vivere insieme, una cucina importante, un soggiorno, il portico affacciato sul verde e le camere concepite come spazi autonomi, ciascuna con una propria identità. La villa può essere prenotata nella sua interezza, diventando così il luogo ideale per una famiglia, un gruppo di amici o per chi desidera semplicemente avere una casa tutta per sé, con i suoi ambienti, la cucina, il giardino e il ritmo lento della campagna. La configurazione della villa è pensata per accogliere fino a dieci ospiti. Non si prenota soltanto una stanza. Si sceglie un luogo da abitare temporaneamente, con i propri tempi e le proprie persone. Il biolago come cuore del paesaggio Poi c'è l'acqua. Nel giardino, il biolago è molto più di una piscina naturale. È il punto in cui il progetto architettonico incontra il paesaggio e dove, durante il soggiorno, il tempo sembra assumere un'altra velocità. L'acqua riflette la casa, il cielo e la vegetazione. Le libellule sfiorano la superficie, il legno del deck accompagna il bordo dello specchio d'acqua e il paesaggio diventa

LANFRANCONI di Luigi Leardini

parte integrante della quotidianità. Ci si può immergere, leggere, prendere il sole o semplicemente sedersi ad ascoltare il rumore dell'acqua. È un lusso quasi primitivo: avere il tempo di non fare nulla. Tra l'Adige e la Valpolicella Corte Lanfranconi ha un'altra caratteristica difficile da replicare: la sua posizione. Dalla proprietà si raggiunge direttamente il percorso lungo l'Adige, tra acqua, campagna e vegetazione. È un paesaggio da attraversare a piedi o in bicicletta, lentamente, senza una meta precisa. La Valpolicella è vicina, Verona è a breve distanza e il Lago di Garda è facilmente raggiungibile. Ma il valore della posizione non sta soltanto nella possibilità di visitare questi luoghi. Dopo una degustazione in cantina, una giornata a Verona, una gita sul Garda o una pedalata lungo il fiume, il cancello della corte diventa quasi una soglia: fuori c'è il Veneto da scoprire; dentro, il tempo rallenta nuovamente.

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UNA PERLA NELLA CAMPAGNA VERONESE


architettura

CORTE LANFRANCONI

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A GEM IN THE VERONESE COUNTRYSIDE

La cucina come luogo di incontro C'è poi un elemento che rende la casa particolarmente adatta a essere vissuta in esclusiva: la cucina. Non è una semplice cucina di servizio. È uno degli ambienti centrali della casa, pensato per lo stare insieme, aprire una bottiglia, preparare una cena e trasformare il soggiorno in qualcosa di personale. E qui l'esperienza può diventare ancora più speciale. Su prenotazione, Corte Lanfranconi organizza una food experience con chef personale e BBQ OFYR, trasformando una cena all'aperto in un momento privato da condividere con i propri ospiti. Anche l'Honesty Bar è concepito con la stessa filosofia: scegliere un drink, comporre il proprio cocktail e berlo guardando il tramonto sul fiume o il biolago. Il progetto Corte Lanfranconi è il risultato di un percorso di trasformazione sviluppato nel tempo, in cui la fase finale del progetto ha definito l'identità che oggi caratterizza la proprietà. Claudia Brentegani architetto ha ridefinito la distribuzione degli spazi interni, progettato gli ambienti e curato materiali, finiture, illuminazione e arredi su misura, seguendo il progetto fino alla sua completa realizzazione. Ha inoltre firmato il progetto del paesaggio e degli spazi esterni, compreso il biolago, concepiti come parte integrante dell'esperienza architettonica e del dialogo con il contesto naturale. Parallelamente ha sviluppato l'identità di Corte Lanfranconi come destinazione di ospitalità, definendone il posizionamento e l'immagine coordinata, ruolo che prosegue oggi nella gestione della struttura come location manager e host. l

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www.claudiabrenteganiarchitetto.com

A few kilometers from Verona, where the Valpolicella countryside meets the Adige River, Corte Lanfranconi offers an exclusive hospitality experience that blends historical heritage with contemporary design. Born from the renovation of a rural complex in Pescantina—designed and curated by architect and location manager Claudia Brentegani—this private villa provides a refined sanctuary for up to ten guests, redefining travel as a home-like experience rather than a hotel stay. The heart of the property is its bio-pool, a natural swimming pool integrated into the surrounding landscape. The estate features large shared spaces, a central kitchen offering private chef dining experiences with an OFYR BBQ, an Honesty Bar, and direct access to cycling and walking paths along the river. Located within easy reach of Valpolicella wineries, Lake Garda, and central Verona, Corte Lanfranconi delivers a peaceful retreat focused on privacy, comfort, and a slower pace of living. l

Azienda Lanfranconi SAS Via Pompea 21 Pescantina (VR) www.cortelanfranconi.com Instagram @corte_lanfranconi


Via del Lavoro 18 - Valgatara di Valpolicella (VR) - tel. +39 045 6800525 Via Varini 50 - Marco di Rovereto (TN) - tel. +39 0464 943220 Via San Pieretto 13 - Affi (VR) - tel. +39 045 680 0525 info@ballarini-interni.com - FB @BallariniInterni - IG @ballarini_interni


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DAL LEGNO ALLA LUCE DAL LEGNO ALLA LUCE, QUATTRO STORIE CHE HANNO SCRITTO IL DESIGN ITALIANO

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di Piergiorgio Barzon


interni B&B Italia: la rivoluzione del poliuretano Se Arclinea nasce dal legno, B&B Italia nasce da un'intuizione sui materiali. Nel 1965 Piero Ambrogio Busnelli, imprenditore di Meda con la sola licenza elementare ma un fiuto imprenditoriale fuori dal comune, scopre a una fiera di Londra lo stampaggio a iniezione e il poliuretano. Tornato in Italia, coinvolge Cesare Cassina e insieme fondano, nel 1966, C&B

— Cassina & Busnelli. È l'inizio di una piccola rivoluzione: per la prima volta il poliuretano espanso a freddo viene applicato alla produzione di mobili imbottiti, a partire da Coronado, disegnato da Afra e Tobia Scarpa. Gli anni che seguono sono un susseguirsi di icone: la Serie Up di Gaetano Pesce (1969), poltrone "sottovuoto" che si autoformavano una volta liberate dall'imballaggio, diventata anche un manifesto femminista entrato nella collezione permanente del MoMA di New York; Amanta di Mario Bellini; Lombrico di Marco Zanuso. Nel 1973 Busnelli rileva le quote di Cassina e ribattezza l'azienda B&B Italia. Da qui in avanti il marchio costruisce il proprio mito anche attraverso una comunicazione all'avanguardia — B&B è la prima

Sopra: Coronado, design Afra e Tobia Scarpa. A sinistra: B&B Italia,1969 Serie Up, design Gaetano Pesce (ph Klaus Zaugg).

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Arclinea: la cucina come architettura Tutto comincia nel 1925 a Caldogno, in provincia di Vicenza, quando Silvio Fortuna riapre una falegnameria di famiglia interrotta dalla Grande Guerra. Per decenni l'azienda lavora il legno su misura, ma è negli anni Cinquanta che i figli del fondatore, Angelo, Almerino e Lena, spingono la produzione verso la serie. Nel 1960, la falegnameria prende nome di Arclinea, un acronimo: "Arredamenti Razionali Componibili", che è già un manifesto. La cucina non più vista come semplice locale di servizio, ma come vero progetto architettonico dello spazio domestico. Il salto tecnologico arriva nel 1963 con Claudia, la prima cucina italiana con elettrodomestici incorporati, presentata al Salone del Mobile di Milano. Negli anni successivi collaborano con l'azienda designer come Lucci & Orlandini, Carlo Bartoli, Ettore Sottsass, Roberto Pamio ed Enzo Berti, ma è dalla fine degli anni Ottanta che Arclinea trova il proprio autore di riferimento: Antonio Citterio, che firma nel 1988 il progetto Italia, la prima cucina a portare in casa il rigore tecnico delle cucine professionali, con superfici in acciaio e piani di lavoro generosi. Da allora Citterio resta l'art director unico del marchio, firmando modelli come Convivium, Artusi e, più di recente, Kora. Nel 2016 Arclinea entra a far parte di Flos B&B Italia Group

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Ci sono marchi che non si limitano a produrre oggetti, ma costruiscono un linguaggio. È il caso di Arclinea, B&B Italia, Flos e Maxalto: quattro nomi che, pur nati in tempi e contesti diversi, condividono la stessa radice culturale, quella del design italiano del dopoguerra, capace di trasformare la falegnameria artigiana e la piccola industria del mobile in un fenomeno riconosciuto in tutto il mondo. Oggi questi marchi convivono sotto l'ombrello di Flos B&B Italia Group, ma le loro storie restano distinte, ognuna con i propri protagonisti, le proprie intuizioni, i propri oggetti-simbolo.


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ancorato a una base in marmo, capace di portare la luce al centro di una stanza senza calarla dal soffitto — una delle lampade più copiate e più iconiche del design del Novecento. Seguono Toio, Taccia, Snoopy, e nel 1979 Parentesi di Achille Castiglioni e Pio Manzù, primo Compasso d'Oro per l'azienda. Negli anni Ottanta è il figlio Piero Gandini a raccogliere il testimone e a intuire il talento di un allora giovane Philippe Starck, dando il via a una lunga collaborazione che produce oggetti come la lampada Arà e l’iconica Miss Sissi.

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Flos: quando una lampada diventa scultura Anche Flos nasce da un incontro tra visione imprenditoriale e genio progettuale. Siamo a Merano, primi anni Sessanta: Dino Gavina, che ha già lavorato con i fratelli Achille e Pier Giacomo Castiglioni, decide che è arrivato il momento di reinventare anche l'illuminazione. Nel 1962 nasce così Flos — dal latino flos (fiore) — e con essa la tecnica del cocoon, un polimero fino ad allora utilizzato dall’esercito americano come materiale da imballaggio, reinterpretato dai Castiglioni e da Tobia Scarpa per creare lampade straordinarie, come Taraxacum, Viscontea, Gatto e Fantasma. Nel 1963 entra in azienda Sergio Gandini, che ne diventerà amministratore delegato e poi presidente: sarà lui, insieme ai designer, a trasformare Flos in un vero laboratorio di ricerca sulla luce. Nel 1962 nasce Arco, disegnata da Achille e Pier Giacomo Castiglioni: un arco in acciaio inossidabile

B&B Italia, Tufty-Time.

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azienda di mobili italiana a fare pubblicità in televisione — e attraverso collaborazioni con alcuni dei nomi più importanti dell'architettura e del design internazionale: Zaha Hadid, Patricia Urquiola, Naoto Fukasawa, Jean-Marie Massaud, e naturalmente Antonio Citterio, che firma nel 1987 il sistema di sedute Sity, premiato con il Compasso d'Oro. Guidata dal figlio Giorgio Busnelli e poi dalla terza generazione della famiglia, B&B Italia entra nel 2015 nel perimetro del fondo Investindustrial e nel 2018 confluisce, insieme a Flos e alla danese Louis Poulsen, in Design Holding.


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Negli anni successivi iniziano a collaborare con Flos altri designer internazionali di grande talento, come Antonio Citterio, Piero Lissoni, Jasper Morrison, Konstantin Grcic (Compasso d'Oro nel 2001 con May Day), Patricia Urquiola, fino agli anni 2010 con Michael Anastassiades, Ronan ed Erwan Bouroullec, Formafantasma e molti altri. Nel 2018, insieme a B&B Italia e agli altri brand di eccellenza dei settori dell’arredo e illuminazione di alta gamma, Flos entra a far parte del Gruppo Flos B&B Italia.

Maxalto: il lusso sobrio del classico contemporaneo L'ultimo dei quattro marchi nasce nel 1975, come costola più artigianale di B&B Italia. Il nome stesso, Maxalto, deriva dal dialetto veneziano "massa alto", cioè "il più alto": un dichiarato obiettivo di eccellenza nella lavorazione dei materiali, in particolare del legno. I primi interpreti sono ancora una volta Afra e Tobia Scarpa, che disegnano mobili ispirati alle tecniche antiche della liuteria e dell'ebanisteria, come la sedia Africa della collezione Artona. Nel 1993 il marchio entra in una nuova fase con l'arrivo di

Antonio Citterio come designer unico, ruolo che ricopre ancora oggi. Sotto la sua direzione Maxalto sviluppa quello che lui stesso definisce un "neoclassico moderno": un dialogo tra le forme borghesi del primo Novecento, con richiami al design francese del periodo tra le due guerre e a Jean-Michel Frank, e una sensibilità contemporanea fatta di geometrie essenziali e materiali preziosi, dal legno di tineo cileno al parchment. Ne nascono pezzi come il divano Febo, il tavolo Pathos e la scrivania Max, diventati punti fermi della collezione.

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Quattro storie, un solo indirizzo per Verona Arclinea, B&B Italia, Flos e Maxalto restano oggi marchi distinti, ciascuno con la propria voce, ma uniti da una stessa idea di design italiano: rigoroso, ricercato, capace di durare nel tempo. Per chi a Verona e provincia desidera vederli da vicino, il punto di riferimento è Ballarini Interni, storica realtà del territorio da generazioni punto di contatto tra i grandi marchi del Made in Italy e la clientela locale, con showroom storici a Valgatara di Valpolicella e a Marco di Rovereto. A questi si aggiunge ora un nuovo, attesissimo capitolo: il punto vendita di Affi, in una posizione strategica lungo l'asse del Garda, che sarà l'unico "Premium Dealer" per Arclinea a Verona e provincia. Un nuovo spazio in cui la storia di questi marchi, fatta di falegnamerie trasformate in industrie, di famiglie che si sono tramandate la passione per il progetto, di designer che hanno cambiato il modo di abitare le case degli italiani, continua a scriversi, oggi, anche sul territorio veronese. l


interni

FROM WOOD TO LIGHT OUR STORIES THAT DEFINED ITALIAN DESIGN by Piergiorgio Barzon

Arclinea: Kitchens as Architecture Founded in 1925 in Caldogno by Silvio Fortuna, the brand evolved into mass production by 1960 with a clear manifesto: turning the kitchen into an architectural project. Milestones include Claudia (1963), Italy's first kitchen with integrated appliances, and a long-standing partnership with Antonio Citterio starting in 1988 with Italia, bringing professional stainless steel standards into the home. B&B Italia: The Polyurethane Revolution Born in 1966 as C&B from an intuition by Piero Ambrogio Busnelli and Cesare Cassina, the company revolutionized upholstered furniture with cold-molded polyurethane foam. Renamed B&B Italia in 1973, it created timeless icons—from Gaetano Pesce's Up Series to Antonio Citterio’s Compasso d'Oro-winning Sity—combining technical innovation with visionary communications.

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Sotto: Maxalto, armchair Kalos.

Some brands do not merely produce objects— they shape a language. Arclinea, B&B Italia, Flos, and Maxalto share the same cultural root: post-war Italian design, which transformed artisan workshops into a world-renowned industry. Today, under the Flos B&B Italia Group, their stories remain distinct, defined by pioneering vision, visionary designers, and iconic products.

Flos: Sculptural Light Established in 1962 in Merano by Dino Gavina and the Castiglioni brothers, Flos reinvented illumination by adapting military cocoon polymer into sculptural lamps. Under Sergio and Piero Gandini, it became a research laboratory for international design talents, birthing masterpieces like the Castiglioni brothers' Arco lamp (1962) and Parentesi (1979).

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A sinistra: Flos, Arco (ph Zoe_Ghertner).

Maxalto: Contemporary Classic Luxury Launched in 1975 as an artisanal offshoot of B&B Italia, Maxalto—from Venetian "massa alto" ("the highest")—focuses on high woodworking craftsmanship. Originally shaped by Afra and Tobia Scarpa, since 1993 it has been led exclusively by Antonio Citterio, defining a modern neoclassicism that bridges early 20th-century elegance with essential modern geometries. A Single Address for Verona In Verona, these four brands are brought together by Ballarini Interni across its historic showrooms in Valgatara di Valpolicella and Marco di Rovereto. This journey now continues with a new location in Affi, serving as the exclusive Premium Dealer for Arclinea in the region—a new space where the history of Made in Italy design meets the local territory. l


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ARCLINEA ITALIA

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a cura di Ballarini Interni


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Presentato nel 1988, il modello Italia sancisce l’inizio della collaborazione con Antonio Citterio, che in seguito acquisirà il ruolo di art director e designer dell’intera Collezione. Anticipando di diversi anni la tendenza, oggi largamente diffusa, di portare in ambito domestico funzioni e modi tipici della cucina professionale, Italia ne ripropone fin dall’esordio, l’estetica e le soluzioni tecniche: dalla caratteristica maniglia, all’uso prevalente dell’acciaio, dai piani più profondi, attrezzati con grandi cotture in ghisa e doppio lavello, alle cappe sospese, fino all’iconico layout a doppia isola. Fedele al concept originario, Italia si è evoluta negli anni con l’aggiunta di nuovi dettagli tecnici, attrezzature più efficienti, finiture più sofisticate, confermando la propria vocazione alla massima performance funzionale. l

ARCLINEA ITALIA

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Presented in 1988, the Italia model marked the start of collaboration with Antonio Citterio, who was then to take over as art director and designer for the entire Collection. Right from its debut, Italia embraced the aesthetics and technical solutions typical of professional kitchens, bringing their functions and typical methods into the home years before this became a widespread trend: the characteristic handle, the prevailing use of steel, deeper worktops fitted with large cast iron hobs and double sinks, suspended hoods, and the iconic double-island layout. While staying loyal to its original concept, over the years Italia has evolved with the addition of new technical details, better-performing equipment, and more sophisticated finishes, confirming its vocation for maximum functional results. l


B&B CAMALEONDA

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a cura di Ballarini Interni

DAL LEGNO ALLA LUCE DAL LEGNO ALLA LUCE, QUATTRO STORIE CHE HANNO SCRITTO IL DESIGN ITALIANO

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di Piergiorgio Barzon


interni In its re-edition, the Camaleonda sofa preserves the iconic features of Mario Bellini’s 1970 original design: the 90x90 cm module, the capitonné detailing with its system of cables and rings, and an almost infinite modularity that allows elements to be reconfigured to fit any need. In contrast, the internal structure has been entirely redesigned for sustainability and maximum comfort: built in a "sandwich" layout using wooden panels and multi-density polyurethane padding, it is fully disassembleable and recyclable. It can be upholstered in the complete range of fabrics and leathers from the B&B Italia collection. l

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B&B CAMALEONDA

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Nella sua riedizione, il divano Camaleonda conserva le caratteristiche iconiche del progetto di Mario Bellini del 1970: il modulo 90x90, il capitonné con sistema di cavi e anelli e una modularità pressoché infinita, che permette di ricombinare gli elementi in base alle proprie esigenze. La struttura interna è stata invece interamente riprogettata in ottica sostenibile e di massimo comfort: realizzata “a sandwich” con pannelli lignei e imbottiture in poliuretano a densità differenziate, è completamente disassemblabile e riciclabile. Per i rivestimenti è disponibile l'intera gamma di tessuti e pelli della collezione B&B Italia. l


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a cura di Ballarini Interni

L'ARMONIA DI MATERIA, DESIGN E LUCE


interni Con il progetto Vertical, Modulnova dà forma a un’estetica silenziosa e profonda, capace di ridefinire il linguaggio dell’ambiente cucina, estendendone la continuità stilistica anche verso la zona living e il bagno. Un vero e proprio gesto architettonico firmato dai designer Carlo Presotto e Andrea Bassanello, dove l’equilibrio tra materiali d'eccezione e studio della luce crea uno spazio non solo da vivere, ma da contemplare. Protagonisti assoluti dell'ambiente sono l’isola e il rivestimento a parete in gres Gold Pearl: volumi dalla presenza scultorea in cui il gioco tra pieni e vuoti dona ritmo alla stanza, lasciando che la luce naturale e artificiale ne valorizzi le superfici e le texture tattili.

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Un dialogo tra dettagli e matericità Le colonne del programma MH6, proposte nella calda finitura Milltech Noce Moka Line, integrano il sistema Vertical nello stesso gres Gold Pearl dell’isola. A fare la differenza è la lavorazione Rain, una lavorazione superficiale sottile e raffinata che richiama il segno dell’acqua che scorre nel tempo. Ad arricchire la composizione interviene lo snack table Leaf: realizzato in alveolare di alluminio con uno spessore di soli 1 cm e rivestito in Noce Moka, esalta le venature naturali del legno offrendo un senso di intimità e calore visivo. Leaf si aggancia a un basamento contenitivo ribassato, sempre in Milltech Noce Moka Line, materiale esclusivo firmato dal brand. Il risultato è un ambiente sensoriale ed essenziale, dove la tecnologia costruttiva incontra il comfort quotidiano e l'eccellenza del design italiano. l


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MODULNOVA VERTICAL THE HARMONY OF MATTER, DESIGN, AND LIGHT

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With Vertical, Modulnova crafts a refined, quiet aesthetic that redefines the kitchen landscape, extending its design language effortlessly into the living area and bathroom. Designed by Carlo Presotto and Andrea Bassanello, this architectural project balances premium materials and light to shape a space made for both living and contemplation. At the core of the concept, the island and wall cladding in Gold Pearl gres form sculptural volumes. The graceful interplay of solids and voids gives rhythm to the space, allowing light to accentuate the rich tactile textures of the surfaces.

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A Dialogue of Detail and Texture The MH6 tall units, finished in warm Milltech Noce Moka Line, frame the Vertical system in matching Gold Pearl gres. The surface is distinguished by the Rain finish-a subtle, elegant detail evoking the trace of flowing water over time. Completing the design is the Leaf snack table. Crafted from a 1 cm aluminum honeycomb structure and wrapped in Noce Moka, its warm wood grain brings intimacy and depth to the room. The table anchors to a low storage base in Milltech Noce Moka Line, an exclusive Modulnova finish. Vertical results in a deeply sensory environment where engineering precision meets daily comfort and Italian design excellence. l


TRASPARENZE MATERIA E LUCE

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a cura di Ballarini Interni

L’ARCHITETTURA D’INTERNI FIRMATA RIMADESIO

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Nel panorama del design contemporaneo, poche realtà sono riuscite a ridefinire il concetto di spazio abitativo come Rimadesio. L’azienda italiana, punto di riferimento globale per la progettazione di sistemi di divisione e arredo, continua a tracciare le coordinate di un abitare fluido, dove la luce diviene elemento strutturale e la materia parla il linguaggio della sostenibilità.


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Alluminio e vetro: sono questi i due elementi cardine attorno a cui ruota la filosofia progettuale del brand. Materiali ecologici, riciclabili all’infinito e lavorati con tecnologie all’avanguardia che permettono di creare porte scorrevoli, cabine armadio, librerie e sistemi giorno capaci di integrarsi con discrezione ed eleganza in qualsiasi contesto architettonico. Dalle iconiche porte Velaria e Sail fino alle composizioni componibili Cover e Zenit, ogni soluzione Rimadesio è concepita su misura per definire gli ambienti senza dividerli nettamente, lasciando scorrere la luce naturale e creando continuità visiva. Un’estetica essenziale che trova nell’attenzione al dettaglio e nella continua ricerca di nuove finiture, dai metalli spazzolati ai vetri cannetati e laccati opachi, la sua massima espressione, traducendosi in un lusso discreto e senza tempo. Per toccare con mano la qualità e l’eleganza delle collezioni Rimadesio, il punto di riferimento è Ballarini Interni, storico partner d’eccellenza per la progettazione d’interni. L’intera gamma di soluzioni del brand è da oggi visibile e visitabile presso i due storici showroom in Valpolicella e a Rovereto e, da settembre, all’interno del nuovissimo spazio espositivo di Affi. l

TRANSPARENCY, MATERIALITY, AND LIGHT ARCHITECTURAL INTERIORS BY RIMADESIO Few brands have redefined modern living like Rimadesio. A global leader in partition systems and custom furniture, the Italian company crafts fluid spaces where natural light becomes a structural element and sustainability meets high design. At the core of Rimadesio’s philosophy are glass and aluminum—100% recyclable materials engineered into iconic sliding doors, walk-in closets, and modular shelving like Velaria, Sail, and Cover. Designed to define spaces without blocking light, each tailored system pairs minimalist aesthetics with exquisite finishes, from brushed metals to fluted glass. To experience the quality and elegance of Rimadesio collections firsthand, Ballarini Interni—a longstanding partner of excellence in interior design—is the place to go.

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The brand’s full range of solutions can now be viewed and explored at their two historic showrooms in Valpolicella and Rovereto, as well as inside the brand-new exhibition space in Affi. l


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Better living Nel panorama del design italiano, Twils ha costruito negli anni un percorso di crescita costante, consolidando un’identità fondata su qualità, ricerca e cultura del progetto. Sotto la direzione artistica di Matteo Ragni, l’azienda ha saputo evolvere il proprio linguaggio mantenendo intatto l’alto livello manifatturiero che da sempre la contraddistingue. Raffinata nell’estetica e rigorosa nella cura del dettaglio, Twils interpreta l’abitare contemporaneo attraverso collezioni di letti e divani capaci di coniugare comfort, eleganza e funzionalità.

Better Better dreaming dreaming


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TWILS

TWILS MADE IN ITALY EXCELLENCE, CUSTOMIZATION, AND CONTEMPORARY DESIGN Over the years, Twils has built a path of steady growth within the Italian design landscape, consolidating an identity rooted in quality, research, and design culture. Under the art direction of Matteo Ragni, the company has evolved its aesthetic language while preserving its exceptional manufacturing standards, offering beds and sofas that blend comfort, elegance, and functionality. Recently, Twils redefined its brand image through a major rebranding, a revamped website, and a modern communication strategy—highlighted by a new corporate video that authentically showcases its philosophy, people, and craftsmanship. Distinguished by high customization, production reliability, and rapid market responsiveness, Twils develops bespoke projects that make it a trusted partner for architects, the contract sector, and the hospitality industry. l

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L’azienda, negli ultimi anni, ha anche ridefinito la propria immagine attraverso un importante lavoro di rebranding, il rinnovamento del sito web e una strategia di comunicazione sempre più contemporanea e coerente con i valori del marchio. A conferma di questo percorso si inserisce anche il nuovo video corporate, che racconta con uno sguardo autentico la filosofia, le persone e il saper fare che animano l’azienda. Twils si distingue per la capacità di offrire un’elevata personalizzazione, trasformando ogni progetto in una risposta su misura alle esigenze di chi sceglie i suoi prodotti. L’azienda risponde in maniera tempestiva e ottimale alle richieste del mercato, sa sviluppare progetti speciali e bespoke ed è altamente affidabile a livello produttivo: questo la rende un partner qualificato per il mondo degli architetti, del contract e dell’hotellerie con un approccio che fa della flessibilità progettuale e dell’eccellenza del Made in Italy i pilastri della propria visione. l

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MADE IN ITALY, ECCELLENZA, PERSONALIZZAZIONE E DESIGN CONTEMPORANEO


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LA MATERIA SI FA

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interni C’è una nuova poesia tattile nel design d'interni. Cosentino svela ĒCLOS®, una superficie minerale di nuova generazione nata per vestire gli spazi più vissuti della casa, come la cucina e il bagno, trasformandoli in un racconto visivo e sensoriale. Grazie alla tecnologia INLAYR®, le venature organiche non si limitano alla superficie ma attraversano la materia a tutta massa (3D body), regalando una profondità d'impatto e un feeling naturale al tatto. Ma la vera bellezza di ĒCLOS® risiede nel suo equilibrio tra forza e sostenibilità: la sua formula dice addio alla silice cristallina, accoglie fino all'88% di materiali riciclati e resiste a temperature fino a 220 °C, permettendo di appoggiare pentole bollenti direttamente sul piano senza lasciare traccia. A inaugurare questo percorso è la collezione Eclectic Veins, un viaggio cromatico in dieci anime. Si spazia dalle sfumature della luce — con i bianchi, gli avorio e i beige dorati di Sandr, Lumer, Vancor, Veilr, Landr, Wondr, Ivora e Tajnar — fino all'intensità della terra di Legnd e al mistero di Phantome, un nero profondo che rivela riflessi verdi e ramati. Più che un materiale, un nuovo modo di abitare dove la tecnica si eclissa per lasciare posto all'emozione. l www.ktsitaly.it

a cura di Ballarini Interni

MATTER GOES THREE-DIMENSIONAL THE DEBUT OF ĒCLOS® BY COSENTINO There is a new tactile poetry in interior design. Cosentino unveils ĒCLOS®, a new-generation mineral surface created to dress the home’s most lived-in spaces, such as the kitchen and bathroom, transforming them into a visual and sensory narrative. Thanks to INLAYR® technology, the organic veining is not limited to the surface but runs entirely through the material (3D body), offering striking depth and a natural feel to the touch. Yet, the true beauty of ĒCLOS® lies in its balance between strength and sustainability: its formula says goodbye to crystalline silica, incorporates up to 88% recycled materials, and withstands temperatures up to 220 °C, allowing hot pans to be placed directly on the countertop without leaving a trace. Inaugurating this journey is the Eclectic Veins collection, a chromatic voyage in ten souls. It ranges from the nuances of light — with the whites, ivories, and golden beiges of Sandr, Lumer, Vancor, Veilr, Landr, Wondr, Ivora, and Tajnar — to the earthy intensity of Legnd and the mystery of Phantome, a deep black that reveals green and coppery reflections. More than just a material, it is a new way of living where technique fades into the background to make room for emotion. l

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IL DEBUTTO DI ECLOS® DI COSENTINO

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TRIDIMENSIONALE


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DALL’ALTO ADIGE AL GARDA

a cura di Ballarini Interni

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Dalle colline del Benaco ai giardini urbani, la cultura progettuale altoatesina dell’architettura del paesaggio consolida il proprio legame con il territorio attraverso la nuova presenza ad Affi

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IL PAESAGGIO D’AUTORE FIRMATO REIFER INCONTRA L’ABITARE VERONESE


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Il paesaggio veronese è un mosaico di ambienti e identità: dalle colline che si affacciano sul Lago di Garda ai vigneti della Valpolicella, fino ai giardini privati che caratterizzano il tessuto urbano di Verona. In un territorio dove il rapporto tra architettura e natura è sempre più stretto, la progettazione degli spazi esterni richiede una visione capace di coniugare rispetto per il contesto, innovazione e qualità costruttiva. È proprio da questa filosofia che nasce l'approccio di Reifer, azienda altoatesina specializzata nell'architettura del paesaggio. Fondata a Varna, nei pressi di Bressanone, l'azienda rappresenta oltre cinquant'anni di esperienza nella progettazione e realizzazione di giardini e spazi aperti, sviluppando una cultura del verde basata sull'idea che ogni progetto debba nascere dall'ascolto del luogo, delle sue caratteristiche e delle esigenze di chi lo vive. Ogni intervento è concepito come un organismo vivo, destinato a evolversi nel tempo in armonia con il paesaggio circostante. L'apertura della nuova sede ShowGarden ad Affi rappresenta un passaggio strategico in questo percorso di crescita, rafforzando il dialogo tra la consolidata tradizione progettuale altoatesina e il particolare microclima del Garda veronese. Più di uno showroom, ShowGarden è un centro operativo dedicato ad architetti, progettisti, interior designer e committenza privata, concepito per accompagnare ogni fase del progetto, dall'idea iniziale fino alla realizzazione completa dell'opera. Il valore aggiunto di questa realtà risiede nella struttura del Gruppo Reifer, un'organizzazione che riunisce sotto un'unica regia aziende altamente specializzate, offrendo al cliente un interlocutore unico capace di coordinare ogni disciplina coinvolta nella progettazione e nella realizzazione degli spazi esterni.

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Il gruppo comprende: l BeMax – impianti elettrici e sistemi tecnologici l Turja Bau – opere di posa e realizzazioni specialistiche l MT Metallbau – lavorazioni e opere metalliche l Neolit – manufatti e lavorazioni in calcestruzzo l Grünig – opere e manufatti in pietra naturale l Eurobeton – opere edili e costruzioni


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FROM SOUTH TYROL TO LAKE GARDA REIFER’S SIGNATURE LANDSCAPE ARCHITECTURE MEETS VERONESE LIVING

A questa rete si affiancano partner consolidati che completano le competenze del gruppo: l Immobilienwerkstatt – studio di progettazione l Studio di Architettura Guido Mosca l Castellanum – consulenza e intermediazione immobiliare l Südtirol Fenster – serramenti e soluzioni per l'involucro edilizio Questa organizzazione multidisciplinare consente di seguire il progetto nella sua interezza, garantendo continuità, coordinamento e un elevato standard qualitativo in ogni fase, dalla progettazione alla realizzazione. Il cliente beneficia così di un processo integrato, in cui competenze tecniche, architettura, paesaggio e artigianalità dialogano costantemente per dare vita a soluzioni coerenti e durature. L'approccio progettuale di Reifer interpreta il giardino come naturale estensione dell'architettura. Piscine, biopiscine, pavimentazioni in legno e pietra, manufatti in calcestruzzo, elementi metallici, vegetazione autoctona e mediterranea vengono integrati in un linguaggio progettuale unitario, capace di valorizzare la morfologia del luogo e l'identità del paesaggio gardesano. Tra gli oliveti terrazzati, le corti storiche e le nuove architetture contemporanee, ogni intervento nasce per inserirsi con equilibrio nel contesto, trasformando lo spazio esterno in un ambiente da vivere durante tutto l'anno. Con ShowGarden Affi, Reifer porta nel territorio veronese non soltanto una nuova sede, ma un modello operativo fondato sulla collaborazione tra professionisti, sulla qualità esecutiva e su una cultura del progetto che mette il paesaggio al centro. Un luogo dove esperienza, innovazione e competenze specialistiche si incontrano per dare forma a spazi esterni che uniscono estetica, funzionalità e valore nel tempo. l

The Affi location functions as an operational hub and collaborative space for architects, designers, and private clients. Operating under the unified structure of the Reifer Group, the company acts as a single point of contact by coordinating specialized internal entities alongside external architectural and real estate partners. This integrated, multidisciplinary model ensures endto-end project management. Reifer treats gardens as natural extensions of architecture, seamlessly blending pools, stone and timber paving, metalwork, and native vegetation into the unique microclimate and landscape of Lake Garda. Ultimately, the new Affi ShowGarden brings a collaborative, high-quality approach to Verona, designing functional, enduring outdoor spaces. l

In questa pagina: alcune immagini dell’inaugurazione. Garda Collective via Volta 1 Sottomoscal Verona

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Polyfaser – progettazione e realizzazione di piscine l Eitzenberger – progettazione e costruzione di biopiscine l Alexander v.Gelmini – progettazione del verde l

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South Tyrolean landscape architecture firm Reifer has expanded its presence into the Verona and Lake Garda region with the opening of its new ShowGarden in Affi. Founded in Varna near Brixen with over 50 years of experience, Reifer focuses on creating outdoor spaces tailored to local surroundings, climate, and client needs.


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food & wine

MONTELEONE21

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IL MANIFESTO CONTEMPORANEO DELLA VALPOLICELLA


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Tra architettura ipogea, installazioni scenografiche ed esperienze enogastronomiche, la nuova sede di Masi ridefinisce il legame tra vino e territorio. Monteleone21 non è solo la nuova sede enoturistica di Masi: è un manifesto contemporaneo della Valpolicella, un luogo pensato per raccontare il territorio attraverso il vino, ma anche l'architettura, l'arte e la gastronomia. Sorge a Gargagnago, accanto alla storica cantina dell'azienda, e si propone come una destinazione capace di offrire un'esperienza immersiva ai visitatori provenienti da tutto il mondo. L’edificio è studiato per una perfetta integrazione con il paesaggio: prevalentemente ipogeo, emerge come una collina ricoperta di vigneti e vegetazione, rivestita in pietra locale che richiama le tradizionali marogne, i caratteristici muretti a secco della Valpolicella. Un'architettura che sceglie la discrezione e il rispetto del territorio, puntando anche su soluzioni orientate alla sostenibilità energetica. L'effetto sorpresa è affidato all'ingresso, dove il visitatore si trova di fronte a un monumentale fruttaio alto dodici metri, destinato all'appassimento delle uve dell'Amarone. Uno spazio che supera la sua funzione produttiva per trasformarsi in un palcoscenico dedicato all'arte contemporanea: oggi ospita una spettacolare installazione “L’Anima dell’Amarone” del maestro internazionale della videoarte Fabrizio Plessi. Il cuore pulsante di Monteleone21 è l'Agorà, un ambiente di oltre mille metri quadrati dove prende forma l'esperienza Masi. Qui si concludono con la degustazione di ottimi vini le visite della nuova sede e delle cantine storiche, si può esplorare l'Enoteca Masi, che raccoglie l'intera produzione del gruppo comprese preziose annate storiche, oppure concedersi una pausa al Wine Bar-Bistrot, dove una cucina conviviale incontra originali signature cocktail a base di vino. A completare il percorso è il ristorante Locanda Costasera, che interpreta la filosofia "Wine First": qui il vino non è un semplice accompagnamento, ma il punto di partenza dell'intera proposta gastronomica. Entra nelle ricette, ispira gli abbinamenti e guida un menu che rilegge le tradizioni della Valpolicella dialogando con i sapori dei territori in cui Masi è presente, fino all'America Latina.


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Ne nasce una cucina fusion, creativa e contemporanea, in cui ogni piatto è pensato per valorizzare i vini delle diverse tenute. Dal pane alla pasta, ogni preparazione è realizzata internamente con un unico obiettivo: costruire un dialogo perfetto con il calice. L'Agorà, impreziosita da uno scenografico soffitto cassettonato in calcestruzzo, si sviluppa attorno a uno spazio centrale aperto verso l'esterno. Una spettacolare scala in acciaio a campata unica collega il livello ipogeo al belvedere, creando un continuo dialogo tra interno e paesaggio. E quando il sole cala sulle colline della Valpolicella, la Terrazza di Monteleone21 diventa il luogo ideale per un aperitivo: un punto di osservazione privilegiato da cui godersi il panorama, un calice di Amarone e l'atmosfera di uno dei paesaggi vitivinicoli più iconici d'Italia. l

MONTELEONE21 VALPOLICELLA’S CONTEMPORARY MANIFESTO Blending underground architecture, immersive installations, and culinary experiences, Masi’s new landmark redefines the relationship between wine and territory. Monteleone21 is Masi’s new wine tourism landmark in Gargagnago, designed to offer an immersive journey through wine, architecture, art, and gastronomy. Built with a focus on sustainability, the underground architecture blends seamlessly into the surrounding landscape, featuring local stone walls that reflect the traditional marogne dry-stone structures of Valpolicella. The experience begins in the monumental 12-meter-high fruttaio, a grape-drying space that doubles as an immersive contemporary art venue. The core of the complex is the Agorà, a 1,000-square-meter central hub characterized by a spectacular concrete coffered ceiling and a single-span steel staircase connecting to a panoramic lookout. Here, visitors can explore the Masi Wine Shop, enjoy tastings at the Wine Bar-Bistrot, or dine at Locanda Costasera, a restaurant operating under a "Wine First" philosophy with creative fusion cuisine crafted around Masi’s wine collection. The journey concludes on the open-air terrace, an ideal panoramic space for evening aperitifs overlooking the iconic Valpolicella hills. l

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Monteleone21 via Monteleone 21 Santambroigio di Valpolicella Verona tel. 045 6832532 monteleone21@masi.it


Via del Lavoro 18 - Valgatara di Valpolicella (VR) - tel. +39 045 6800525 Via Varini 50 - Marco di Rovereto (TN) - tel. +39 0464 943220 Via San Pieretto 13 - Affi (VR) - tel. +39 045 680 0525 info@ballarini-interni.com - FB @BallariniInterni - IG @ballarini_interni


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LA NUOVA OSPITALITÀ DEL VINO PASSA DA CULTURA, CUCINA E TERRITORIO ALLA COLLINA DEI CILIEGI, IN VALPANTENA, RELAIS, RISTORANTE, CANTINA, ARTE E PAESAGGIO COMPONGONO UN MODELLO DI ACCOGLIENZA CHE RACCONTA IL VALORE IMPRENDITORIALE DI UN TERRITORIO

C’è una linea sottile che distingue una struttura ricettiva di qualità da un vero progetto di ospitalità. Non passa soltanto dai servizi, dall’eleganza degli ambienti o dalla bellezza del paesaggio, passa dalla capacità di dare senso a ciò che un luogo custodisce e di trasformarlo in racconto, esperienza, reputazione. È su questa linea che si colloca La Collina dei Ciliegi Wine Resort & Restaurant, a Erbin di Grezzana, nel cuore della Valpantena, un progetto imprenditoriale che nasce attorno al vino, ma che nel tempo ha costruito una narrazione più ampia, capace di tenere insieme produzione vitivinicola, accoglienza, cucina, cultura e territorio. Il relais non è soltanto il luogo del soggiorno, ma è la porta d’ingresso a un sistema. Chi arriva non incontra semplicemente una cantina con camere, ma un paesaggio organizzato in esperienza: i filari, la barricaia, gli spazi dell’ospitalità, il ristorante, le attività culturali e gli eventi diventano parti di un’unica visione. In questo disegno il ristorante assume un ruolo centrale. La cucina guidata dallo chef Giuseppe Lamanna non si limita ad accompagnare la degustazione dei vini, ma interpreta il territorio attraverso materie prime, stagionalità e una ricerca gastronomica che trova nella Valpantena il proprio punto di riferimento. La ristorazione, in un wine resort contemporaneo, non è più un servizio accessorio, è uno degli strumenti attraverso cui l’impresa racconta la propria identità. È questa integrazione a rendere interessante il modello. La cantina produce, il relais accoglie, il ristorante interpreta, il paesaggio contiene e la cultura dà profondità all’esperienza. Ogni elemento, se lasciato solo, rischierebbe di restare una buona eccellenza separata, messo in relazione con gli altri, diventa invece parte di un racconto imprenditoriale più forte. Lo dimostra anche l’esperienza di Sinfonie in Vigna, l’evento realizzato in collaborazione con Fondazione Arena di Verona, un concerto d’Opera al tramonto nel teatro naturale tra le vigne, seguito da un picnic nei prati della Valpantena. Un format apparentemente semplice, ma costruito su una scelta precisa di linguaggi: la lirica, patrimonio culturale profondamente legato all’identità veronese; il vino, espressione produttiva delle colline; il paesaggio vitivinicolo, trasformato in spazio scenico; l’accoglienza, resa concreta attraverso i gesti.


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Il cestino con la cena completa, il vino, i calici e la coperta distesa sull’erba non sono dettagli marginali, bensì il segno di un’ospitalità che non invita soltanto ad assistere, ma predispone le condizioni per vivere il luogo. L’Opera, uscita dal teatro, non perde autorevolezza: cambia prospettiva, incontra un pubblico in modo diverso, entra nel paesaggio e lo rende parte della narrazione. È qui che il microevento assume valore strategico, un vero strumento di posizionamento. Per un relais o un luxury small hotel, programmare esperienze coerenti con il proprio ambiente significa rafforzare la riconoscibilità del luogo, generare contenuto culturale e costruire una reputazione meno dipendente dalla sola qualità del servizio. Alla dimensione dell’evento si affianca un altro elemento distintivo, la presenza del Gigante 29 nella barricaia de La Collina dei Ciliegi. La statua, in marmo di Candoglia, proviene dal Duomo di Milano ed è legata al progetto “Adotta una Statua” della Veneranda Fabbrica del Duomo. Dopo il restauro sostenuto da Generalfinance, guidata da Massimo Gianolli, l’opera è stata affidata temporaneamente all’azienda ed è arrivata a Erbin, trovando collocazione tra le botti della cantina di famiglia. Il Gigante 29 non è un oggetto decorativo collocato in un ambiente suggestivo, è un frammento di patrimonio collettivo che entra in dialogo con un luogo produttivo. La sua presenza racconta una scelta imprenditoriale, quella di destinare risorse alla conservazione di un bene culturale e, al tempo stesso, assumersi la responsabilità di renderlo visibile e comprensibile a un pubblico diverso.


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In questo passaggio la cultura diventa parte dell’investimento, non perché abbellisce uno spazio, ma perché rafforza l’identità dell’impresa, la collega a una storia più ampia e la radica in una responsabilità che va oltre il prodotto. Il marmo di Candoglia e il vino della Valpantena, Milano e Verona, la Veneranda Fabbrica del Duomo e una realtà vitivinicola contemporanea si incontrano così nello stesso luogo, costruendo un racconto che nessuna operazione promozionale potrebbe inventare artificialmente. Il punto non è aggiungere arte, musica o cucina a un’offerta turistica, l’ospitalità di fascia alta, di nicchia, oggi, si misura sempre più sulla capacità di dare contenuto all’esperienza. Il viaggiatore ricerca comfort, ma anche un accesso al territorio, non vuole solo degustare, ma capire, come del resto non vuole soltanto soggiornare, ma portare con sé una storia. La Collina dei Ciliegi mostra una direzione possibile per l’enoturismo italiano, non separando le eccellenze, ma mettendole in relazione. Il relais, il ristorante, la cantina, la barricaia, la vigna, l’arte, la musica e il paesaggio non funzionano come episodi isolati, ma come capitoli di uno stesso progetto. È in questa capacità di composizione che il wine resort diventa qualcosa di più di una destinazione. Possiamo dire che diventa presidio culturale ed economico del territorio, il vino non è soltanto prodotto, ma linguaggio; la cucina non è soltanto servizio, ma interpretazione; l’arte non è scenografia, ma responsabilità; l’accoglienza non è forma, ma relazione. Sono Daniela Ballarini, professionista della comunicazione e delle relazioni pubbliche. Mi occupo di reputazione, cultura dell’accoglienza e valorizzazione dei progetti imprenditoriali nel turismo di alta gamma, con particolare attenzione a quei luoghi che sanno trasformare ospitalità, territorio e identità in valore riconoscibile. E sulla parola “relazione” mi fermo, perché potrebbe aprirsi un capitolo infinito l.

AT LA COLLINA DEI CILIEGI, HOSPITALITY BECOMES A STORY OF PLACE Nestled in the hills of Valpantena, La Collina dei Ciliegi Wine Resort & Restaurant offers a model of hospitality where wine, gastronomy, culture and landscape come together to create a meaningful guest experience. More than a place to stay, the resort invites visitors to discover the identity of the territory through its vineyards, winery, restaurant and cultural initiatives. The cuisine of chef Giuseppe Lamanna celebrates local ingredients and traditions, while events such as Sinfonie in Vigna, created in collaboration with Fondazione Arena di Verona, transform the vineyards into an open air stage where opera, wine and nature merge into a unique experience. The resort also embraces art and cultural heritage through the presence of Gigante 29, a restored marble statue from Milan Cathedral, displayed in the winery as part of the Adotta una Statua project. This dialogue between wine production, hospitality and heritage reflects a broader vision, where culture is not decoration but an integral part of the business identity. La Collina dei Ciliegi demonstrates how contemporary wine tourism can create lasting value by connecting landscape, gastronomy, art and hospitality into a single, authentic narrative. I am Daniela Ballarini, a communications and public relations professional. I specialize in reputation, the culture of hospitality, and the enhancement of entrepreneurial projects in high-end tourism, with a particular focus on places that know how to transform hospitality, territory, and identity into recognizable value. And I’ll stop at the word “relationship”, because that could open an endless chapter. l

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A sinistra: Massimo Gianolli. Sopra: Daniela Ballarini.


spettacoli

LA MAGIA DEL SINFONISMO ROMANTICO

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IL SETTEMBRE DELL’ACCADEMIA 2026


spettacoli

THE MAGIC OF ROMANTIC SYMPHONISM “IL SETTEMBRE DELL’ACCADEMIA” 2026 The 35th edition of “Il Settembre dell’Accademia” will take place at the Teatro Filarmonico in Verona from September 8 to September 30, 2026. Organized by Europe’s oldest active musical academy, the Accademia Filarmonica di Verona, this prestigious international classical music festival will bring world-renowned orchestras and celebrated conductors to the city. The 2026 lineup features five major symphonic events: September 8 & 9: A double-header opening event by the Sächsische Staatskapelle Dresden, conducted by Daniele Gatti. The first night features Mahler’s Symphony No. 6, followed by a second evening dedicated to Beethoven (featuring star pianist Beatrice Rana) and Brahms. September 16: The Bergen Philharmonic Orchestra, led by Dima Slobodeniouk and featuring acclaimed pianist Leif Ove Andsnes, will perform works by Brahms and Tchaikovsky. September 23: The innovative Baltic Sea Philharmonic, conducted by Robert Treviño, will perform entirely from memory, featuring the 13-year-old cello prodigy Charlotte Melkonian. September 30: The grand finale will feature the Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, conducted by Stanislav Kochanovsky with virtuoso pianist Nikolai Lugansky, for an all-Rachmaninoff program. l

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Sarà il grande sinfonismo romantico, dagli albori beethoveniani ancora intrisi di classicismo fino agli esiti estremi e divergenti di Mahler e Rachmaninov, il protagonista indiscusso della XXXV stagione de “Il Settembre dell’Accademia” a Verona, che dall’8 al 30 settembre 2026 porterà sul palco del Teatro Filarmonico alcune delle maggiori orchestre internazionali. In questi 35 anni il Festival diretto da Luigi Tuppini, Presidente dell’Accademia Filarmonica di Verona, è diventato uno dei più rinomati e ambiti appuntamenti nel calendario concertistico nazionale. Così, l’apertura della stagione quest’anno è già un manifesto di eccellenza con un “evento nell’evento” e una rara occasione: due concerti consecutivi l‘8 e il 9 settembre, affidati entrambi alla bacchetta di Daniele Gatti, alla guida della “sua” Sächsische Staatskapelle Dresden. Il primo appuntamento è con la drammatica e appassionata Sinfonia n. 6 “Tragica” di Gustav Mahler, mentre il giorno successivo l’orchestra sassone e il Maestro Gatti presenteranno la Sinfonia n. 2 in re maggiore di Johannes Brahms e di Beethoven la famosa ouverture dell’Egmont e il Quarto concerto per pianoforte. Ad affiancarlo: la straordinaria pianista Beatrice Rana, ormai star ricercatissima. Il viaggio musicale proposto dalla più antica accademia musicale d’Europa (1543) prosegue con un confronto tra due giganti del pieno Romanticismo, interpreti di visioni estetiche opposte: Brahms e Čajkovskij. Il 16 settembre la Bergen Philharmonic Orchestra presenta - sotto la guida di Dima Slobodeniouk e con il raffinato pianismo di Leif Ove Andsnes - il Secondo concerto per pianoforte di Brahms e la Quarta Sinfonia di Čajkovskij, mentre, invertendo il rapporto, la Baltic Sea Philharmonic con il suo direttore ospite principale Robert Treviño, il 23 settembre eseguirà le Variazioni su un tema rococò per violoncello e orchestra Op. 33 di Čajkovskij e la Prima Sinfonia di Brahms. Da scoprire nell’occasione, al violoncello, la stella nascente Charlotte Melkonian (classe 2013) definita un vero prodigio. Chiude l’edizione 2026 l’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, sotto la bacchetta di Stanislav Kochanovsky e con solista Nikolai Lugansky. Saranno protagonisti di un concerto monografico dedicato a Sergej Rachmaninov che prevede la Seconda Sinfonia e il Concerto per pianoforte e orchestra n. 3 in re minore. l

Pagina a sinistra: il direttore Stanislav Kochanovsky (ph Marco Borggreve). A fianco: il pianista Leif Ove Andsnes.

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Info su www.accademiafilarmonica.org oppure scrivere a biglietteria@accademiafirlarmonica.org


real estate

ENGEL & VÖLKERS BARDOLINO CRESCE SUL LAGO DI GARDA INAUGURATO IL NUOVO SHOP

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DI PESCHIERA DEL GARDA

Il mercato immobiliare del Lago di Garda continua a confermarsi tra i più dinamici e prestigiosi d’Italia. La crescente domanda di immobili di pregio, unita all’attrattività del territorio, rende il Garda una delle destinazioni più richieste da chi desidera acquistare una seconda casa o investire in un immobile di valore. In questo contesto si inserisce la crescita di Engel & Völkers Bardolino, realtà di riferimento nell’intermediazione di immobili di pregio e parte di un network internazionale presente in oltre 35 Paesi. Il 2026 segna inoltre un traguardo importante: i 10 anni dall’apertura dello shop di Bardolino, che in questo decennio è diventato un punto di riferimento per il mercato immobiliare della sponda veronese del Garda. Negli ultimi anni il bacino di acquirenti si è ampliato: oltre alla tradizionale clientela di Germania, Austria e Svizzera, cresce l’interesse di investitori e famiglie provenienti da Regno Unito e Polonia, attratti dalla qualità della vita, dai collegamenti e dalle opportunità offerte dal territorio. Per rispondere a questa evoluzione del mercato, Engel & Völkers Bardolino ha inaugurato il nuovo shop di Peschiera del Garda, rafforzando la propria presenza in una delle aree più strategiche del basso lago. La nuova sede consentirà di offrire un servizio ancora più capillare alla clientela italiana e internazionale. Con questa apertura, consolida la propria presenza nell’area di licenza, che si estende da Peschiera del Garda a Malcesine, includendo l’entroterra gardesano. Un ulteriore passo nel percorso di sviluppo dell’azienda, che conferma la fiducia nelle prospettive del mercato immobiliare del Lago di Garda, tra le destinazioni residenziali di maggior prestigio in Europa.

ENGEL & VÖLKERS BARDOLINO EXPANDS ON LAKE GARDA THE OPENING OF THE NEW PESCHIERA DEL GARDA SHOP Lake Garda continues to rank among Italy’s most prestigious and dynamic residential destinations, attracting a growing number of international buyers seeking luxury homes and investment opportunities. Reflecting this positive market trend, Engel & Völkers Bardolino has expanded its presence with the opening of a new shop in Peschiera del Garda, further strengthening its coverage of the southern area of the lake. The opening also marks an important milestone, the tenth anniversary of the Bardolino shop, which has become a key reference point for the luxury real estate market on the Veronese shore of Lake Garda. Alongside its well established clientele from Germany, Austria and Switzerland, the company is seeing increasing interest from buyers in the United Kingdom and Poland. With its licensed area extending from Peschiera del Garda to Malcesine, including the inland Garda region, the new office reinforces Engel & Völkers Bardolino’s commitment to delivering local expertise and international service in one of Europe’s most desirable residential markets.


real estate

OLTRE LA SOGLIA DEL PAESAGGIO: CA’ BRONZE A CAPRINO VERONESE UN PROGETTO CHE REINTERPRETA

BEYOND THE THRESHOLD OF THE LANDSCAPE: CÀ BRONZE, CAPRINO VERONESE A PROJECT THAT REINTERPRETS LIVING THROUGH THE FLUIDITY OF SPACE, THE CURATION OF MATERIALS, AND THE SEAMLESS BOND BETWEEN INDOOR AND OUTDOOR ENVIRONMENT Set in the serene landscape of Pesina, the Cà Bronze residential development explores the dialogue between architecture, light, and natural surroundings. A collection of independent single-family villas designed with a contemporary formal language that prioritizes spatial fluidity, bioclimatic comfort, and structural precision. Each residence features an integrated private pool, exclusive gardens, and panoramic terraces positioned to optimize solar orientation and contextual views. Floor-to-ceiling high-performance glazing blurs the boundary between indoor and outdoor spaces, framing the surrounding landscape as an integral element of the interior experience. Defined by clean geometric volumes, refined construction details, and high-energy performance, Cà Bronze offers a subtle balance of architectural quality, material integrity, and privacy. Contact us to receive the technical documentation or to schedule a dedicated site visit.

Engel & Völkers Bardolino Via Dante Alighieri 26 37011 Bardolino tel: +39 045 7210279 Viale della Repubblica 2 37019 Peschiera

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Nel contesto paesaggistico di Pesina, il progetto residenziale Cà Bronze si configura come un intervento architettonico orientato al dialogo sinergico tra edificato, natura e riservatezza. Un complesso di ampie ville unifamiliari indipendenti, concepite attraverso un linguaggio formale contemporaneo che pone al centro il benessere bioclimatico, la fluidità spaziale e il rigore costruttivo. Ogni unità è definita da un impianto tipologico che integra piscina privata, giardino ad uso esclusivo e terrazze panoramiche, calibrate per ottimizzare l’orientamento solare. La scelta compositiva elegge la luce naturale ad elemento strutturale: le superfici vetrate ad alte prestazioni azzerano il limite tra in ed out, generando una perfetta continuità visiva con il paesaggio. L’architettura di Cà Bronze si distingue per l’equilibrio tra la pulizia dei volumi, l’accuratezza del dettaglio costruttivo e l’elevata prestazione energetica. Una soluzione ideale per una committenza attenta al valore del progetto e alla qualità materica. Per richiedere la documentazione tecnica di dettaglio, approfondire le specifiche progettuali o fissare un sopralluogo dedicato, vi invitiamo a contattarci.

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L'ABITARE ATTRAVERSO LA FLUIDITÀ DEGLI SPAZI, LA SELEZIONE MATERICA E IL RAPPORTO INDISSOLUBILE TRA IN ED OUT


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BENACUS GLAM APARTMENTS E BENACUS GLAM VILLAS L'ECCELLENZA DELL'ABITARE A CASTELNUOVO DEL GARDA

Nel prestigioso scenario di Castelnuovo del Garda, a pochi passi dalle rive del lago e in armonia con il paesaggio circostante, nasce un intervento residenziale d’avanguardia. Dopo il successo del primo lotto appena consegnato, il progetto evolve in due anime distinte: Benacus Glam Apartments e Benacus Glam Villas-2, entrambe concepite per offrire un’esperienza di vita superiore dove natura, comfort e design dialogano costantemente. BENACUS GLAM APARTMENTS: UN’OASI VERDE DEDICATA AL BENESSERE Sviluppato su più livelli abitativi, questo esclusivo residence è immerso in un ampio e rigoglioso parco privato, pensato per chi cerca il perfetto equilibrio tra privacy, natura e vita di comunità. • Spazi fluidi e soluzioni esclusive: • Piano Terra & Primo: Le abitazioni al piano terra vantano estesi giardini privati che sfumano direttamente nel verde comune, mentre al piano superiore le logge coperte offrono affacci suggestivi. I layout variano da bilocali sofisticati a trilocali funzionali fino a generosi quadrilocali. • Piano Secondo (Attici d’Élite): Al secondo e ultimo piano svettano due meravigliosi attici di oltre 180 mq, veri e propri capolavori di spazio e luce, arricchiti da imponenti terrazzi panoramici di oltre 200 mq pensati come intime “piazze private” all’aperto dominate da una vista mozzafiato sulle dolci colline moreniche e le maestose montagne che abbracciano il Lago di Garda.

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• La Piscina a Laghetto: Elemento scenografico e cuore pulsante del residence è la spettacolare piscina ad effetto laghetto naturale. Con il suo ingresso a spiaggia ad accesso graduale, sponde morbide ed eleganti zone prendisole immerse nel verde, la piscina si integra perfettamente nel paesaggio creando un’atmosfera da resort di lusso per momenti di totale relax.


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BENACUS GLAM VILLAS-2: L’INDIPENDENZA SU MISURA Il nuovo sviluppo dedicato alle ville totalmente indipendenti nasce per rispondere a un desiderio di libertà e personalizzazione totale. • Versatilità e Tipologie: Il progetto garantisce volumi generosi e assoluta privacy, declinandosi in soluzioni sartoriali:

• Outdoor Privato: Ogni villa sorge su lotti esclusivi circondati da estesi giardini privati, pensati come spazi verdi personali per godere del clima del Garda in assoluta riservatezza. COMFORT, TECNOLOGIA E SOSTENIBILITÀ Entrambi i progetti condividono un’altissima qualità costruttiva focalizzata sul benessere e la durabilità. • Efficienza Energetica: La combinazione di isolamento termico d’avanguardia e impianto fotovoltaico (da 5.0 kW per le ville) garantisce la Classe A4, riducendo al minimo i costi di gestione. • Design e Finiture: Spaziosi living open space con imponenti vetrate panoramiche inondano gli ambienti di luce naturale, offrendo uno sguardo continuo sull’ampia cornice verde esterna. Finiture di pregio e dettagli personalizzabili impreziosiscono ogni stanza.

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• Villa Silver: La sintesi perfetta tra lusso e razionalità, con il miglior rapporto qualità/prezzo. • Villa Gold: Ambienti ancora più generosi per una straordinaria libertà di movimento. • Villa Diamond: Residenza d’élite con piscina a sfioro privata con cascata, master suite e un fantastico terrazzo panoramico di oltre 140 mq concepito come una “piazza privata” tra cielo e la cornice collinare del Garda.

POSIZIONE STRATEGICA E COMMERCIALIZZAZIONE Le strutture sorgono in un’area residenziale tranquilla confinante con un parco comunale, circondata dai rinomati vigneti del Garda. La posizione offre una logistica fluida e impeccabile verso Peschiera, i caselli autostradali (Peschiera, Affi) e la rete di piste ciclabili. I collegamenti saranno ulteriormente valorizzati dal nuovo casello autostradale di Castelnuovo del Garda e dagli interventi sulla viabilità circostante, attualmente in fase di rinnovo e potenziamento per garantire spostamenti rapidi e senza stress. Con inizio lavori previsto nell’autunno 2026 e consegne entro la fine del 2027, la commercializzazione è affidata in esclusiva a RE/MAX Skyline. È a disposizione sul cantiere un ufficio vendite in loco dove ricevere i clienti, approfondire i dettagli del progetto e prendere visione dei materiali di capitolato.

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Commercializzazione in esclusiva: RE/MAX Skyline Via Murari Brà 35/D – Verona Tel: +39 342 323 6381 Mail: skyline@remax.it


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VILLA OLIVI A TORRI DEL BENACO QUATTRO APPARTAMENTI DI LUSSO VISTA LAGO PROGETTATI DALLO STUDIO BMA

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Gli architetti Guido Mosca e Matteo Brighenti dello Studio BMA.

Eco House, attiva da anni sul Lago di Garda e reduce dal completamento di quattro ville a Lazise, presenta un nuovo intervento residenziale a Torri del Benaco. Il progetto prevede la demolizione e ricostruzione di un edificio in disuso, trasformato in una residenza esclusiva composta da quattro appartamenti di lusso affacciati sul lago. In posizione panoramica e immersa nel verde, Villa Olivi nasce con l’obiettivo di elevare comfort abitativo, qualità architettonica e integrazione paesaggistica. Il nuovo fabbricato accoglie due appartamenti al piano terra con giardini privati e due al primo piano con terrazze panoramiche, tutti progettati per valorizzare la vista sul Lago di Garda e offrire luminosità e raffinatezza.


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L’edificio adotta un linguaggio sobrio e contemporaneo, ispirato alla tradizione locale. Il piano terra è rivestito in pietra, mentre il piano superiore presenta superfici in intonaco dai toni caldi e un tetto a falde che richiama le architetture tipiche del territorio. Al centro si colloca il vano scala ascensore, schermato da listelli metallici color testa di moro che aggiungono ritmo e leggerezza al prospetto. Un piano interrato comune ospita box auto e spazi accessori, collegati alle unità tramite percorsi protetti che garantiscono privacy e funzionalità. Il progetto porta la firma di Guido Mosca dello studio BMA, conosciuto per un approccio attento al contesto e alla qualità dei materiali. L’obiettivo è creare un equilibrio tra tradizione e modernità, valorizzando i riferimenti locali attraverso forme pulite e soluzioni architettoniche mirate. In Villa Olivi questa filosofia si traduce in una continuità armoniosa tra interni ed esterni e in un design che unisce estetica, comfort e abitabilità di alto livello, offrendo un modo esclusivo di vivere Torri del Benaco.

VILLA OLIVI IN TORRI DEL BENACO FOUR LUXURY LAKE-VIEW APARTMENTS DESIGNED BY STUDIO BMA

ECOHOUSE srl tel. +39 347 8712457

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Eco House, active for years on Lake Garda and fresh from completing four villas in Lazise, presents a new residential development in Torri del Benaco. The project involves the demolition and reconstruction of a disused building, transformed into an exclusive residence consisting of four luxury apartments overlooking the lake. Set in a panoramic position surrounded by greenery, Villa Olivi was conceived to enhance living comfort, architectural quality, and landscape integration. The new building features two ground-floor apartments with private gardens and two on the first floor with panoramic terraces, all designed to highlight the view of Lake Garda while ensuring brightness and refined elegance. The architecture adopts a sober, contemporary language inspired by local tradition. The ground floor is clad in stone, while the upper floor features plaster surfaces in warm tones and a pitched roof recalling the area’s typical architecture. At the center, the staircase and elevator shaft are screened by dark brown metal slats that add rhythm and lightness to the façade. A shared basement level houses garages and utility spaces, connected to the apartments by protected paths that ensure privacy and functionality. The project is signed by Guido Mosca of Studio BMA, known for his careful attention to context and material quality. The goal is to create a balance between tradition and modernity, enhancing local references through clean lines and thoughtful architectural solutions. At Villa Olivi, this philosophy takes shape in a harmonious continuity between indoors and outdoors, with a design that combines aesthetics, comfort, and high-quality living — offering an exclusive way to experience Torri del Benaco.


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RESIDENZA STELLA

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NUOVO COMPLESSO NEL QUARTIERE SACRA FAMIGLIA In via Cefeo, nel quartiere Sacra Famiglia, prende forma Residenza Stella, un nuovo complesso abitativo pensato per offrire equilibrio tra dimensione urbana e qualità del vivere quotidiano. L’intervento si compone di tre edifici di due piani fuori terra, collegati da un unico piano interrato e affacciati su aree verdi private riservate agli appartamenti al piano terra. La proposta abitativa è articolata per rispondere a esigenze differenti. Il primo edificio ospita otto trilocali e due bilocali, il secondo quattro quadrilocali e quattro trilocali, mentre il terzo ripropone la configurazione del primo con otto trilocali e due bilocali. Al livello interrato trovano spazio autorimesse e cantine, con accesso diretto ai vani scala dei tre corpi di fabbrica. Dal punto di vista costruttivo, il complesso adotta un sistema tradizionale a telaio in cemento armato, tamponamenti in laterizio e cappotto isolante, soluzione che consente di ridurre quasi completamente i ponti termici e di garantire elevate prestazioni dell’involucro edilizio. Grande attenzione è riservata all’efficienza energetica e al comfort impiantistico. Ogni unità sarà dotata di impianto fotovoltaico dedicato, dimensionato secondo progetto e nel rispetto della normativa vigente. Il sistema di climatizzazione, autonomo, sarà a pompa di calore ad alta efficienza in classe A++, con riscaldamento radiante a pavimento e integrazione di termoarredi nei bagni, raffrescamento radiante e impianto di deumidificazione. È inoltre prevista la possibilità di installare la ventilazione meccanica controllata su richiesta. Tutte le abitazioni saranno certificate in classe energetica A4, in conformità al Decreto Ministeriale 26 giugno 2015. Il risultato è frutto di scelte progettuali e impiantistiche mirate, capaci di coniugare riduzione dei consumi, qualità costruttiva e benessere abitativo.

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Info: www.carlicostruzioni.it

RESIDENZA STELLA VERONA In Via Cefeo, in the Sacra Famiglia district, Residenza Stella is taking shape, a new residential development designed to balance urban living with everyday comfort. The project consists of three buildings rising two storeys above ground, connected by a shared basement level and complemented by private green areas for the ground floor apartments. The residential offer is articulated to meet different needs. The first building includes eight two bedroom apartments and two one bedroom units, the second features four three bedroom apartments and four two bedroom units, while the third mirrors the first with eight two bedroom apartments and two one bedroom units. The basement level accommodates garages and storage rooms, with direct access to the stairwells of all three buildings. From a construction perspective, the complex adopts a traditional reinforced concrete frame system, with brick infill walls and an external insulation system. This approach significantly reduces thermal bridges and ensures high performance of the building envelope. Strong emphasis is placed on energy efficiency and indoor comfort. Each unit will be equipped with a dedicated photovoltaic system, sized according to a certified technical design and compliant with current regulations. The autonomous climate system will rely on a high efficiency A++ heat pump, with underfloor radiant heating and towel warmers in the bathrooms, radiant cooling and a dehumidification system. Controlled mechanical ventilation can be installed upon request. All apartments will be certified in energy class A4, in accordance with the Ministerial Decree of 26 June 2015. This performance level is achieved through targeted construction and system choices aimed at reducing energy consumption while enhancing building quality and living comfort. Info: www.carlicostruzioni.it


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ABITARE IL LAGO, CON DISCREZIONE TRE VILLE CONTEMPORANEE A LAZISE, TRA VERDE, COMFORT ED EFFICIENZA ENERGETICA

Info: eurogardavilla.it

LIVING BY THE LAKE, WITH DISCRETION THREE CONTEMPORARY VILLAS IN LAZISE, SURROUNDED BY GREENERY, COMFORT AND ENERGY EFFICIENCY Just a few minutes from the centre of Lazise, along a quiet and secluded road where traffic gives way to silence, three detached villas are set to take shape, designed to engage with the lakeside landscape and a contemporary lifestyle. Each home is arranged on a single level, a design choice that enhances spatial continuity and overall living quality. The heart of the house is a generous and light filled living area, where the kitchen and dining space open to the outdoors through large glazed surfaces. The covered porch becomes a natural extension of the interiors, a transitional space that leads seamlessly into the garden. Every property is surrounded by a landscaped garden planted with olive trees and features a swimming pool equipped with an automated salt system. The sleeping area varies depending on the layout selected, offering either three bedrooms with two naturally lit bathrooms, one of which is en suite, or two bedrooms with two naturally lit bathrooms. Particular attention has been given to energy performance and comfort. The villas will be built to energy class A4 standards, ensuring high levels of insulation and advanced systems, including ducted air conditioning, underfloor heating powered by a heat pump, a digital thermostat in every room, smart home pre wiring for remote control, mechanical ventilation system pre wiring, alarm system pre wiring and a perimeter mosquito control system. The garden will be completed with an irrigation system. The setting is private and residential, suitable both as a primary residence and as a solid investment in one of the most established and sought after areas of Lake Garda. Construction is scheduled to begin in spring 2026, with prices starting from 850,000 euros.

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A pochi minuti dal centro di Lazise, in una strada defilata dove il traffico lascia spazio al silenzio, prenderanno forma tre ville unifamiliari pensate per dialogare con il paesaggio del lago e con uno stile di vita contemporaneo. Gli edifici si sviluppano su un unico livello, scelta progettuale che privilegia continuità degli spazi e qualità dell’abitare. Il cuore della casa è una zona living ampia e luminosa, in cui cucina e area pranzo si affacciano verso l’esterno attraverso grandi superfici vetrate. Il portico diventa così una naturale estensione degli interni, uno spazio intermedio che accompagna verso il giardino. Ogni proprietà è circondata da un’area verde piantumata a ulivi, con piscina dotata di impianto a sale automatizzato. La distribuzione della zona notte varia a seconda della configurazione: tre camere con due bagni finestrati, di cui uno padronale, oppure due camere e due bagni, sempre illuminati naturalmente. Particolare attenzione è riservata alle prestazioni energetiche e al comfort. Le ville saranno realizzate in classe A4, con isolamento ad alte performance e impianti di ultima generazione: climatizzazione canalizzata, riscaldamento a pavimento con pompa di calore, termostato digitale in ogni ambiente, predisposizione per gestione domotica da remoto, VMC, impianto di allarme e sistema perimetrale antizanzara. Il giardino sarà completo di impianto di irrigazione. Il contesto è residenziale e raccolto, adatto sia come abitazione principale sia come investimento in un’area che continua a confermare il proprio valore nel tempo. L’avvio del cantiere è previsto per la primavera 2026, con prezzi a partire da 850.000 euro.

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Info: eurogardavilla.it


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L’OASI A LAZISE UN INNESTO DI CONTEMPORANEITÀ NEL PAESAGGIO DI MONDRAGON Nel paesaggio verde e silenzioso di Mondragon, a Lazise, nasce L’Oasi, una residenza contemporanea pensata come luogo di equilibrio tra architettura, natura e benessere quotidiano. Più che una semplice abitazione, il progetto propone un modo di vivere in cui luce, quiete, privacy e rapporto con il paesaggio diventano parte integrante dell’esperienza domestica. L’intervento si inserisce con misura nel contesto, evitando gesti architettonici invasivi e privilegiando invece un dialogo continuo con l’ambiente circostante. Volumi orizzontali, grandi sporti di copertura, superfici vetrate e materiali naturali come pietra e legno definiscono un linguaggio contemporaneo ma caldo, pensato per trasmettere protezione e apertura allo stesso tempo. Uno degli aspetti più caratterizzanti del progetto è lo sviluppo su un unico piano fuori terra, scelta che rende gli spazi più fluidi, accessibili e direttamente connessi al giardino. La casa si apre così verso l’esterno in modo naturale, trovando nel portico, nel deck e nella piscina una vera estensione degli spazi interni. L’outdoor non è pensato come semplice pertinenza, ma come parte integrante dell’abitare, uno spazio di vita quotidiana, relax e convivialità. Il progetto è firmato da Studio Giunta e dall’architetto Stefano Cagliani, due realtà che condividono un approccio progettuale attento al contesto, alla qualità dei materiali e all’esperienza abitativa. Dalla loro collaborazione nasce un’architettura misurata ma riconoscibile, capace di unire rigore compositivo, cura del dettaglio e attenzione alla vita quotidiana delle persone. L’Oasi interpreta così una nuova idea di lusso, più discreta e contemporanea, non basata sull’ostentazione ma sulla qualità dello spazio, sulla luce, sulla relazione con il paesaggio e sul tempo ritrovato. Una casa pensata come rifugio contemporaneo immerso nella natura, dove l’architettura diventa strumento per vivere meglio.

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Per informazioni: Domus Innovation www.domusinnovation.it info@domusinnovation.it


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Set within the green and tranquil landscape of Mondragon, in Lazise, L’Oasi is a contemporary residence conceived as a place of balance between architecture, nature and everyday well-being. More than just a home, the project expresses a way of living in which light, silence, privacy and connection to the surroundings become essential elements of the domestic experience. The architecture integrates seamlessly into its context, avoiding any imposing gestures and instead establishing a continuous dialogue with the environment. Horizontal volumes, generous roof overhangs, large glazed surfaces and natural materials such as stone and wood define a contemporary yet warm language, designed to convey both protection and openness. One of the defining features of the project is the decision to develop the homes on a single above-ground level, enhancing spatial fluidity, accessibility and a direct relationship with the garden. The house opens naturally to the outdoors, where the portico, deck and swimming pool become a true extension of the interior spaces. Outdoor areas are not conceived as secondary elements, but as an integral part of living, dedicated to daily life, relaxation and social moments. The project is designed by Studio Giunta and architect Stefano Cagliani, whose shared approach focuses on context, material quality and the overall living experience. Their collaboration results in a refined yet distinctive architecture, combining compositional clarity, attention to detail and a strong focus on how spaces are lived. L’Oasi embodies a new idea of luxury, more understated and contemporary, defined not by ostentation but by spatial quality, light, connection to the landscape and a renewed sense of time. A contemporary retreat immersed in nature, where architecture becomes a tool for living better.

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L’OASI IN LAZISE A CONTEMPORARY ADDITION TO THE MONDRAGON LANDSCAPE


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VILLE ESCLUSIVE TRA COLLINE E LUSSO AD ARBIZZANO DESIGN AUDACE, PANORAMA UNICO E COMFORT SOSTENIBILE

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C’è un punto esatto dove la morbidezza delle colline della Valpolicella incontra la dinamicità di Verona: è qui, nella cornice ricercata di Arbizzano, che prende forma un progetto residenziale destinato a chi non accetta compromessi tra estetica e funzionalità. Si tratta di un complesso esclusivo di tre ville indipendenti che incarnano perfettamente la tendenza del modern living: ampi volumi, trasparenze strategiche e un dialogo costante con il paesaggio circostante. Spazi fluidi e luce protagonista Con una superficie commerciale di circa 330 mq, ogni residenza è stata concepita come un organismo architettonico capace di respirare. Il cuore pulsante è il salone living, un ambiente inondato di luce naturale grazie alle grandi vetrate che abbattono il confine tra interno ed esterno. La zona notte non è da meno, con una configurazione pensata per la massima privacy: Master-suite con bagno privato e cabina armadio. Altre due camere spaziose servite da bagni finestrati di design. Una stanza di servizio versatile, ideale per un home office o una sala hobby. Il piano interrato completa la funzionalità della dimora con un garage quadruplo, una taverna per i momenti conviviali e una zona lavanderia attrezzata. Il lusso dell’oasi privata L’esterno è un vero inno al benessere. Il giardino piantumato circonda una scenografica piscina a sfioro, elemento architettonico che conferisce un tocco di freschezza e prestigio al porticato. L’orientamento a Ovest non è casuale: ogni villa è stata studiata per catturare la “golden hour”, garantendo tramonti spettacolari e una luminosità calda fino a tarda sera. Tecnologia e Sostenibilità: il futuro è A4 Abitare oggi significa anche responsabilità energetica. Queste ville sono il manifesto della tecnologia edilizia d’avanguardia: Classe Energetica A4: il massimo dell’efficienza sul mercato. Indipendenza Energetica: grazie a un impianto fotovoltaico da 9 kWp e pompa di caloreComfort Termo-Acustico: isolamenti di ultima generazione per un silenzio assoluto e una temperatura perfetta in ogni stagione. Sicurezza e Domotica: sistemi di allarme integrati e impianti avanzati per una gestione smart della casa. Un’occasione di rara reperibilità Vivere ad Arbizzano significa godere della quiete della campagna veronese senza rinunciare alla comodità dei servizi cittadini. Queste ville rappresentano un’opportunità unica per chi cerca l’eccellenza architettonica unita alla totale riservatezza.

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Per Info: Immobiliare Mosconi Via San Nicolò, 3 – Verona VR tel. +39 391 3223587 info@immobiliaremosconi.it


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EXCLUSIVE VILLAS AMID HILLS AND LUXURY IN ARBIZZANO BOLD DESIGN, UNIQUE VIEWS, AND SUSTAINABLE COMFORT

Fluid Spaces and Light as the Protagonist With a commercial area of approximately 330 sqm, each residence has been designed as a breathing architectural organism. The heart of the home is the living salon, flooded with natural light thanks to large windows that erase the boundary between indoors and outdoors. The sleeping area is equally impressive, designed for maximum privacy: Master suite with private bathroom and walk-in closet. Two additional spacious bedrooms with designer bathrooms and windows. A versatile service room, ideal for a home office or hobby room. The basement completes the functionality of the villa with a quadruple garage, a taverna for convivial moments, and a fully equipped laundry area. The Luxury of a Private Oasis The exterior is a true celebration of well-being. The landscaped garden surrounds a stunning infinity pool, an architectural feature that adds freshness and prestige to the portico. The west-facing orientation is deliberate: each villa is designed to capture the “golden hour,” ensuring spectacular sunsets and warm light until late in the evening.

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There is a precise point where the gentle hills of the Valpolicella meet the dynamic energy of Verona: it is here, in the elegant setting of Arbizzano, that a residential project takes shape for those who do not compromise between aesthetics and functionality. This exclusive complex consists of three independent villas that perfectly embody the modern living trend: generous volumes, strategic transparency, and a continuous dialogue with the surrounding landscape.

Technology and Sustainability: the Future is A4 Living today also means energy responsibility. These villas are a showcase of cutting-edge building technology: Energy Class A4: the highest efficiency on the market. Energy Independence: thanks to a 9 kWp photovoltaic system and heat pump. Thermo-Acoustic Comfort: state-of-the-art insulation for absolute silence and perfect temperature in every season. Safety and Home Automation: integrated alarm systems and advanced systems for smart home management A Rare Opportunity Living in Arbizzano means enjoying the tranquility of the Veronese countryside without giving up the convenience of city services. These villas represent a unique opportunity for those seeking architectural excellence combined with complete privacy.

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For Information: Immobiliare Mosconi Via San Nicolò, 3 – Verona VR tel. +39 391 3223587 info@immobiliaremosconi.it


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VILLA CELESTE ABITARE L’ARMONIA SUL LAGO DI GARDA Immersa nella natura rigogliosa di Torri del Benaco e affacciata sulle acque senza tempo del Lago di Garda, Villa Celeste rappresenta una nuova idea di residenza esclusiva. Un progetto architettonico che nasce dall’incontro tra eleganza e sostenibilità, dove linee contemporanee e materiali di pregio dialogano con la bellezza del paesaggio circostante. Ogni dettaglio è pensato per esaltare la luce e il panorama: ampie superfici vetrate trasformano il lago in un orizzonte quotidiano, mentre terrazze e giardini privati diventano un’estensione naturale degli spazi interni. Qui l’architettura non impone confini, ma apre scenari, regala prospettive e invita a vivere l’ambiente in ogni stagione. La residenza offre sei unità indipendenti, tutte progettate per garantire privacy, comfort e una dimensione di benessere che va oltre il semplice abitare. La piscina panoramica, il solarium e il parco piantumato creano un luogo di incontro e relax, in perfetto equilibrio tra socialità e riservatezza. Villa Celeste è più di una dimora: è un rifugio elegante, un modo di vivere il Lago di Garda in chiave contemporanea, con la certezza di abitare spazi che uniscono bellezza, armonia e qualità.


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VILLA CELESTE LIVING IN HARMONY ON LAKE GARDA

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Nestled in the lush nature of Torri del Benaco and overlooking the timeless waters of Lake Garda, Villa Celeste embodies a new vision of exclusive living. This architectural project is born from the encounter of elegance and sustainability, where contemporary lines and refined materials seamlessly blend with the surrounding landscape. Every detail is designed to enhance light and views: expansive glass walls turn the lake into a daily horizon, while private terraces and gardens extend the interiors into the outdoors. Here, architecture does not create boundaries but opens perspectives, offering new ways to experience the environment throughout every season. The residence features six independent units, each conceived to ensure privacy, comfort, and a true sense of well-being that goes beyond the notion of a home. A panoramic swimming pool, sun deck, and landscaped park create places for relaxation and social connection, perfectly balanced with intimacy and tranquility. Villa Celeste is more than a residence: it is an elegant retreat, a contemporary way of living Lake Garda, where beauty, harmony, and quality come together.

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tel. +39 045 9583345 cell. +39 392 7617800 Via Peschiera, 16 Bardolino (VR)

tel. +39 045 6119776 cell. +39 347 3077176 Corso Italia, 75 Garda (VR) www.gardahaus.com


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VILLA EMMA

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ELEGANZA CONTEMPORANEA CON VISTA LAGO Il pittoresco comune di Torri del Benaco, situato sulla costa veronese del Lago di Garda a soli 38 km da Verona, offre un connubio perfetto tra storia, natura e modernità. Un borgo affascinante con il suo centro storico racchiuso da antiche mura e torri medievali. Tra i simboli del paese spiccano il Palazzo del Consiglio della Gardesana, risalente al XIV secolo, e il suggestivo Castello Scaligero, che si affaccia sul pittoresco porticciolo. La località offre inoltre una varietà di servizi essenziali, una selezione di ristoranti che valorizzano i sapori locali, panoramiche passeggiate lungo il lago e sulle colline, oltre a numerose aree per la balneazione nelle limpide acque gardesane. Un luogo dove la pace e la bellezza naturale si incontrano, creando un dialogo armonioso tra uomo e ambiente.

LA VILLA Nel cuore di una delle zone più esclusive di Torri del Benaco sorge Villa Emma, una residenza di pregio situata a pochi passi dal centro del paese e dotata di una vista panoramica mozzafiato sul lago. La villa, progettata con un’attenzione particolare al comfort e alla sostenibilità, si sviluppa su tre livelli, con spazi studiati per garantire un’esperienza abitativa di alto livello. - Piano interrato: comprende un ampio garage, una cantina e locali tecnici, garantendo praticità e funzionalità. - Piano terra: ospita una luminosa zona giorno open space, caratterizzata da grandi vetrate che offrono una vista incantevole sulla piscina e sul paesaggio circostante. Completano il piano un comodo bagno di servizio e una camera da letto con bagno privato. Gli spazi esterni includono terrazzi e portici, perfetti per vivere l’outdoor in totale relax. - Piano superiore: dispone di due eleganti camere da letto, ciascuna dotata di cabina armadio e bagno privato. Entrambe le camere si affacciano sul lago e offrono accesso a una terrazza panoramica, regalando momenti di pura contemplazione.


real estate Per Info: IMEDLAGO S.R.L. Via Sandro Pertini 10/G – Caprino Veronese Alessandro Brighenti tel. 349 3962656 alessandrobrighenti@studiobrighenti.it

Villa Emma Nestled in one of the most exclusive areas of Torri del Benaco lies Villa Emma, a prestigious residence just steps from the town center, offering breathtaking panoramic views of the lake. Designed with a meticulous focus on comfort and sustainability, the villa spans three levels, with spaces carefully crafted to provide a superior living experience. - Basement Level: Includes a spacious garage, a wine cellar, and utility rooms, ensuring practicality and functionality. - Ground Floor: Features a bright open-plan living area, highlighted by large windows that frame enchanting views of the pool and the surrounding landscape. This level also includes a convenient guest bathroom and a bedroom with a private bathroom. The outdoor spaces, complete with terraces and porches, are ideal for enjoying the open air in total relaxation. - Upper Floor: Offers two elegant bedrooms, each equipped with a walk-in closet and private bathroom. Both bedrooms overlook the lake and have access to a panoramic terrace, providing moments of pure serenity. Quality and sustainabilty Villa Emma has been designed with high-end finishes and is equipped with the latest energy-efficient technologies. The combination of contemporary design, premium materials, and advanced technological solutions makes this villa a perfect example of sustainable elegance. An exclusive retreat that merges the allure of Lake Garda with the comfort and luxury of modern living, for those seeking to reside in a place where natural beauty meets architectural innovation.

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QUALITÀ E SOSTENIBILITÀ Villa Emma è stata progettata con finiture di pregio e dotata delle più moderne tecnologie per l’efficienza energetica. La combinazione tra design contemporaneo, materiali di alta qualità e soluzioni tecnologiche avanzate rende questa villa un esempio perfetto di eleganza sostenibile. Un rifugio esclusivo che unisce il fascino del Lago di Garda con il comfort e il lusso della modernità, per chi desidera vivere in un luogo dove la bellezza naturale incontra l’innovazione architettonica.

The charming town of Torri del Benaco, located on the Veronese shore of Lake Garda just 38 km from Verona, offers a perfect blend of history, nature, and modernity. This fascinating village is rich in heritage, with its historic center enclosed by ancient walls and medieval towers. Among its landmarks are the Palazzo del Consiglio della Gardesana, dating back to the 14th century, and the scenic Scaliger Castle, overlooking the picturesque marina. The town also boasts a variety of essential services, a selection of restaurants that highlight local flavors, panoramic walks along the lake and surrounding hills, as well as numerous areas for swimming in the crystal-clear waters of Lake Garda. It’s a place where peace and natural beauty meet, creating a harmonious dialogue between humanity and the environment.

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VILLA EMMA CONTEMPORARY ELEGANCE WITH PANORAMIC LAKE VIEWS


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LE DIMORE SUL PORTO ARCHITETTURA E PAESAGGIO SI INCONTRANO SUL GARDA

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tel. +39 045 6119776 cell. +39 347 3077176 Corso Italia, 75 Garda (VR) www.gardahaus.com

Nel cuore di Pai, una frazione affacciata sul lago nel comune di Torri del Benaco, prende forma un piccolo intervento residenziale che fa della qualità costruttiva e della relazione con il paesaggio i suoi elementi distintivi. “Le Dimore sul Porto” è il nome scelto per quattro appartamenti in costruzione, incastonati tra l’acqua e la montagna, in una delle porzioni più suggestive della sponda veronese del Garda. Torri del Benaco è da sempre una meta elettiva per chi cerca equilibrio tra natura e architettura, storia e contemporaneità. La zona di Pai, in particolare, conserva un fascino discreto: piccoli porticcioli, uliveti, sentieri a mezza costa e una luce che al tramonto trasforma tutto in quiete dorata. In questo contesto, il progetto di Edil Colò si inserisce con sobrietà e attenzione, proponendo abitazioni che dialogano con il paesaggio più che imporsi su di esso. Gli appartamenti, attualmente in costruzione, si distinguono per metrature generose e una distribuzione degli spazi che privilegia la vivibilità quotidiana: tre camere da letto, tre bagni, ampie zone giorno e grandi vetrate che lasciano entrare il lago in casa. A caratterizzarli sono anche i materiali scelti – pietra locale, legno, finiture di pregio – e il disegno architettonico, che alterna volumi pieni e logge ombreggiate, terrazze panoramiche e portici affacciati sull’acqua.


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Ogni unità al piano terra dispone di piscina privata, mentre quelle al piano superiore hanno la predisposizione per una mini-piscina. L’intero complesso è alimentato da un impianto fotovoltaico di ultima generazione. La classe energetica A4 certifica un approccio responsabile alla costruzione, attento non solo al risparmio ma anche alla sostenibilità ambientale. Dettagli come la piantumazione di ulivi o l’orientamento degli ambienti secondo criteri bioclimatici sottolineano una filosofia progettuale che guarda avanti, senza rinunciare alla bellezza. Chi sceglie oggi Le Dimore sul Porto ha anche la possibilità di intervenire su alcuni dettagli, personalizzando la propria abitazione e partecipando attivamente alla definizione di una nuova idea di abitare: esclusiva, ma non ostentata; moderna, ma radicata nel territorio. Edil Colò, l’impresa veronese che firma il progetto, lavora da anni con un’idea di edilizia che unisce artigianato e innovazione. Il risultato è un prodotto abitativo capace di durare nel tempo, in armonia con il paesaggio e con chi lo abita.

LE DIMORE SUL PORTO ARCHITECTURE IN HARMONY WITH LAKE GARDA

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Located in Pai, a picturesque hamlet of Torri del Benaco, Le Dimore sul Porto is a new residential project consisting of four luxury apartments currently under construction. Designed to blend into the natural beauty of Lake Garda, the homes feature generous interiors, panoramic terraces, and high-end materials like local stone and wood. Each unit includes three bedrooms, three bathrooms, large glass openings, and a private pool. Sustainability is central to the project, with features such as a photovoltaic system, A4 energy rating, and the integration of native olive trees. The architectural design emphasizes both environmental responsibility and timeless elegance. Future owners can customize certain aspects of the apartments during the building phase. Developed by Edil Colò, a Verona-based construction company known for its commitment to quality and innovation, Le Dimore sul Porto offers a refined living experience in one of Lake Garda’s most exclusive settings.


DIALOGO TRA PASSATO E PROGETTO CONTEMPORANEO A Torri del Benaco, in un angolo tranquillo a soli 50 metri dalla spiaggia, sorge Corte San Faustino, un piccolo complesso di nuova generazione composto da quattro appartamenti. L’edificio si inserisce in un contesto molto particolare: si trova infatti accanto alla chiesetta dei Santi Faustino e Giovita, una struttura del XV secolo che regala a tutta l’area un’atmosfera storica e autentica, tipica dei borghi medievali del lago. Nonostante il richiamo al passato, il progetto punta tutto sulla modernità e sulla sostenibilità. È il compromesso ideale per chi cerca il fascino del centro storico senza rinunciare ai vantaggi di una costruzione nuova, isolata acusticamente e tecnologicamente all’avanguardia. All’interno, l’elemento che colpisce immediatamente è il rapporto con la luce. Le grandi vetrate sono state pensate per trasformare il panorama del lago nell’elemento d’arredo principale. I soffitti alti con travi a vista sbiancate e l’uso di materiali naturali creano ambienti ariosi e caldi, perfetti per chi desidera vivere il Garda in totale relax.

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CORTE SAN FAUSTINO A DIALOGUE BETWEEN PAST AND CONTEMPORARY DESIGN In Torri del Benaco, in a quiet corner just 50 meters from the beach, Corte San Faustino rises as a small, next generation residential complex composed of four apartments. The building is set within a very distinctive context, as it stands next to the small Church of Saints Faustino and Giovita, a 15th century structure that gives the entire area a historical and authentic atmosphere, typical of the medieval villages of Lake Garda. Despite its connection to the past, the project is strongly focused on modernity and sustainability. It represents the ideal balance for those who seek the charm of the historic center without giving up the advantages of a newly built property, acoustically insulated and technologically advanced. Inside, the most striking feature is the relationship with light. The large full height windows have been designed to turn the lake view into the main furnishing element. High ceilings with whitewashed exposed beams and the use of natural materials create airy and warm spaces, perfect for those who wish to experience Lake Garda in total relaxation.

For information: CON.AG.I. Real Estate Studio by Cometti Mirco and Tuberoso Davide Viale San Pancrazio 12, Caprino V.se - tel. +39 339 2202930, +39 045 5549672 www.immobiliarecaprino.it

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CORTE SAN FAUSTINO

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RESIDENZA VERDE ADIGE PRENDONO FORMA LE NUOVE VILLE SUL LUNGADIGE ATTIRAGLIO

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Dopo il successo delle prime 16 unità, già vendute e consegnate, prosegue il completamento di Residenza Verde Adige, l’esclusivo progetto residenziale immerso nel verde di Lungadige Attiraglio, a pochi minuti dal centro di Verona. Sono attualmente in corso i lavori per la realizzazione delle ultime sei ville che completeranno la lottizzazione. La consegna delle nuove abitazioni è prevista entro la fine del 2027 e,

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a conferma dell’interesse suscitato dal progetto, tre delle sei ville sono già state vendute. Il progetto nasce con l’obiettivo di coniugare il comfort e l’indipendenza di una villa con la comodità di vivere vicino alla città, all’interno di un contesto tranquillo e riservato, direttamente collegato ai percorsi pedonali e ciclabili che costeggiano il fiume Adige. La realizzazione è affidata a Costruzioni Bellè, storica impresa veronese che ha recentemente celebrato 90 anni di attività. La lunga esperienza dell’impresa rappresenta un’ulteriore garanzia di competenza, affidabilità e attenzione alla qualità costruttiva. Tutte le ville saranno realizzate in classe energetica A4 e dotate di tecnologie progettate per


real estate Following the successful completion and delivery of its first 16 units, the Residenza Verde Adige development in Verona is moving into its final phase with the construction of the last six independent villas, scheduled for delivery by the end of 2027. Three of these final properties are already sold. Located along the Adige River just minutes from central Verona, the project combines the privacy of independent living with direct access to riverside pedestrian and cycle paths. The construction is handled by Costruzioni Bellè, a historic local firm with over 90 years of experience. Designed to Class A4 energy standards, each two-story villa features underfloor heating and cooling, ducted mechanical ventilation, triple-glazed wooden windows, photovoltaic panels, and heat pumps. The properties range from 142 to 250 square meters with private gardens up to 650 square meters, double garages, independent entrances, and fully customizable high-spec finishes.

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Info: Andrea D’Angelo tel. 340 3099519 - 045 4770651 info@grandiagenti.it www.residenzaverdeadige.com

RESIDENZA VERDE ADIGE NEW LUXURY VILLAS ON LUNGADIGE ATTIRAGLIO

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garantire il massimo benessere abitativo, un’elevata efficienza energetica e costi di gestione particolarmente contenuti. Tra le principali caratteristiche tecniche sono previsti il riscaldamento e il raffrescamento a pavimento, la ventilazione meccanica controllata canalizzata, gli infissi in legno con triplo vetro, i pannelli fotovoltaici e le pompe di calore. Particolare attenzione è stata dedicata anche al capitolato delle finiture, che comprende materiali e prodotti di alta qualità selezionati insieme a fornitori specializzati. Gli acquirenti avranno inoltre la possibilità di personalizzare gli ambienti e le finiture della propria abitazione. Il progetto prevede tre differenti tipologie di villa, tutte disposte su due livelli, con ingresso indipendente, autorimessa doppia e giardino privato. Le superfici interne variano da 142 a 250 metri quadrati, mentre gli spazi esterni arrivano, nelle soluzioni più esclusive, fino a 650 metri quadrati. Residenza Verde Adige rappresenta una proposta abitativa riservata a chi desidera vivere in una casa moderna, efficiente e personalizzabile, circondata dal verde ma situata a soli pochi minuti dal cuore di Verona. Per ricevere informazioni, consultare le planimetrie e conoscere disponibilità e prezzi è possibile rivolgersi ad Andrea D’Angelo, agente immobiliare di riferimento per Residenza Verde Adige.


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VILLA LALLA ESCLUSIVI ATTICI FRONTE LAGO

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tel. +39 045 6119776 cell. +39 347 3077176 Corso Italia, 75 Garda (VR) www.gardahaus.com

A soli 50 metri dalle rive del Lago di Garda, in una delle zone più prestigiose e riservate di Garda, nasce Villa Lalla: un raffinato complesso residenziale composto da sole quattro esclusive unità abitative, a pochi passi dal centro storico e con accesso diretto alla spiaggia. Un progetto unico, pensato per chi desidera vivere il lago in una dimensione di assoluta privacy, comfort ed eleganza, immerso in un contesto di rara bellezza. La costruzione, con inizio lavori previsto nel 2026 e consegna entro la fine del 2027, proporrà appartamenti esclusivi con piscina e vista lago, realizzati secondo i più moderni standard architettonici ed energetici. Le unità al piano primo sviluppano una superficie di circa 140 mq e sono attualmente progettate con un’ampia e luminosa zona living con cucina a vista, due camere da letto e tre bagni. Gli ambienti si aprono verso eleganti spazi esterni, studiati per valorizzare al massimo la luce naturale e la vicinanza al lago. Ogni appartamento è inoltre collegato tramite scala privata al lastrico solare esclusivo, dove trova spazio una splendida terrazza verde privata di circa 59 mq, un’oasi riservata affacciata sull’azzurro del Lago di Garda, ideale per momenti di relax, convivialità e benessere all’aperto. Completano la proprietà un garage doppio di ampie dimensioni, posto auto esterno e ascensore interno che collega tutti i livelli, garantendo massima comodità e piena accessibilità. Grande attenzione è dedicata alla qualità costruttiva e alla personalizzazione degli interni, con finiture di


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VILLA LALLA EXCLUSIVE LAKEFRONT PENTHOUSES Just 50 metres from the shores of Lake Garda, in one of the most prestigious and private areas of Garda, Villa Lalla is an exclusive residential development comprising just four units, within walking distance of the historic centre and with direct access to the beach. Designed for those seeking privacy, comfort and elegance in an exceptional lakeside setting, the project is scheduled to begin construction in 2026, with completion by the end of 2027. The residences will combine contemporary architecture, private outdoor spaces, swimming pool access and lake views. The first floor apartments offer approximately 140 sqm of living space, with a bright open plan living area and kitchen, two bedrooms and three bathrooms. Large outdoor areas extend the interiors and enhance the natural light and connection with the lake. Each residence also has a private staircase leading to an exclusive approximately 59 sqm rooftop terrace, designed as a landscaped private oasis overlooking Lake Garda, ideal for relaxation, entertaining and outdoor wellbeing. A spacious double garage, outdoor parking space and internal lift connecting all levels complete the properties. High quality finishes and customisable interiors allow each residence to be tailored to individual needs. A4 energy certification, photovoltaic panels and advanced building systems ensure excellent efficiency, sustainability and year round comfort. A landscaped garden and communal swimming pool complete this exclusive setting, where contemporary design, nature and wellbeing come together in harmony.

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alto livello e la possibilità di configurare gli ambienti secondo le proprie esigenze abitative. La classe energetica A4, l’impianto fotovoltaico e le più avanzate soluzioni impiantistiche assicurano elevata efficienza energetica, sostenibilità e comfort durante tutto l’anno. All’esterno, il giardino curato e la piscina condominiale completano un contesto esclusivo pensato per offrire tranquillità, privacy e qualità della vita in una delle località più ricercate del Lago di Garda. Villa Lalla non è semplicemente una proprietà, ma un’esperienza abitativa unica, dove design contemporaneo, natura e benessere si incontrano in perfetta armonia."


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VILLA ELEN ESCLUSIVITÀ CONTEMPORANEA A BARDOLINO

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Sulle colline che abbracciano Bardolino nasce Villa Elen, un progetto residenziale di pregio che unisce eleganza, comfort e sostenibilità. La posizione in Strada delle Giare regala panorami mozzafiato sul Lago di Garda, offrendo al tempo stesso riservatezza e la vicinanza al centro cittadino. Il complesso si distingue per il numero limitato di unità: solo 10 residenze, concepite per garantire privacy e unicità. Gli appartamenti presentano soluzioni versatili e luminose: giardini privati al piano terra, ampie terrazze e rooftop panoramici ai piani superiori. Ogni abitazione è completata da doppio box auto, spazi accessori e finiture di alto livello. Grande attenzione è stata riservata alla sostenibilità e all’efficienza: classe energetica A4, riscaldamento a pavimento, infissi a triplo vetro e impianti di ultima generazione assicurano massimo comfort abitativo e consumi contenuti. A valorizzare ulteriormente il progetto, una piscina condominiale immersa nel verde, pensata come luogo di relax e convivialità. Villa Elen rappresenta la sintesi perfetta tra architettura contemporanea, benessere e panorama. Una residenza esclusiva, ideale per chi desidera vivere l’esperienza autentica e raffinata del Lago di Garda.


realprogetti estate tel. +39 045 9583345 cell. +39 392 7617800 Via Peschiera, 16 Bardolino (VR)

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Nestled in the hills surrounding Bardolino, Villa Elen is a prestigious residential project that combines elegance, comfort, and sustainability. Located on Strada delle Giare, it offers breathtaking views of Lake Garda while ensuring both privacy and proximity to the town center. The development is distinguished by its limited number of units: just 10 residences, designed to guarantee uniqueness and exclusivity. The apartments feature bright and versatile layouts, with private gardens on the ground floor, spacious terraces, and panoramic rooftops on the upper levels. Each home is completed with a double garage, accessory spaces, and premium finishes. A strong focus has been placed on sustainability and efficiency: energy class A4, underfloor heating, triple-glazed windows, and state-of-the-art systems ensure maximum comfort and reduced energy consumption. Enhancing the project even further is a communal swimming pool surrounded by greenery, conceived as a place for relaxation and conviviality. Villa Elen represents the perfect balance of contemporary architecture, well-being, and stunning scenery — an exclusive residence for those who wish to embrace the authentic and refined lifestyle of Lake Garda.

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VILLA ELEN CONTEMPORARY EXCLUSIVITY IN BARDOLINO


Via del Lavoro 18 - Valgatara di Valpolicella (VR) - tel. +39 045 6800525 Via Varini 50 - Marco di Rovereto (TN) - tel. +39 0464 943220 Via San Pieretto 13 - Affi (VR) - tel. +39 045 680 0525 info@ballarini-interni.com - FB @BallariniInterni - IG @ballarini_interni


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