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APULIAFL A SH ... Settembre - Ottobre 2008 ... APULIAFL A SH

Caro vita e turismo plein air Amici campeggiatori, il raduno di fine estate, a Mattinata, ha salutato una stagione terminata con largo anticipo. Dalle temperature molto elevate e con caldo spesso afoso, durato fino alla prima decade di settembre, si è passati rapidamente a temperature basse con giornate nuvolose, piovose e fresche. Le vicende legate al caro vita e al caro benzina hanno caratterizzato l’estate 2008 e di conseguenza anche il turismo. Il caro prezzi, infatti, ha condizionato le uscite e indotto a vacanze più brevi o di limitata distanza. Le strutture ricettive hanno, globalmente, avuto un calo di presenze. Un dato è ormai certo, dobbiamo fare i conti con costi sempre più alti e meno risorse da destinare al tempo libero. Probabilmente, questo potrà anche influire sulla scelta dei mezzi ricreazionali optando per quelli più economici e con minori costi di manutenzione. Non a caso il mercato degli autocaravan è in lieve flessione mentre tende a crescere quello delle caravan e non a caso se ne

discute a livello di Federazioni e case costruttrici. Vi sono al riguardo, segnali che indicano un’inversione di tendenza e una maggiore attenzione verso la produzione di caravan rispetto ai camper. In questa ottica sarebbe utile che si creassero più aree di sosta organizzate per ospitare anche le caravan e per favorire il turismo nel corso di tutto l’anno. D’altronde gli attuali allestimenti delle caravan, consentono, a queste ultime, di avere buona autonomia al pari dei camper. Sarebbe anche opportuno che i Comuni si dotassero di adeguate aree da destinare alla sosta di qualsiasi mezzo e consentire, in tal modo, la partecipazione dei campeggiatori durante le feste, le sagre o altro. Sarebbe ancora meglio e più significativo se anche i Club si orientassero in quest’ottica. Significherebbe parlare la stessa lingua, più consona al settore. Presentarsi in nome e per conto di una sola componente campeggistica non solo è limitativo, ma dà un'idea poco corretta di una real-

ERRATA CORRIGE La Redazione di APULIAflash informa che nella seconda pagina di copertina sono riportati, in modo errato, gli indirizzi di posta elettronica. Di seguito sono indicati gli indirizzi esatti: info@campeggiatoriapulia.com presidente@campeggiatoriapulia.com redazione@campeggiatoriapulia.com

editoriale

tà più complessa, che però si pone le stesse finalità, gli stessi obiettivi. Inoltre, interloquire per conto dell'intero mondo campeggistico e mostrare numeri decisamente alti da più peso alla categoria, suscita maggiore interesse, attenzione e considerazione. Ripeto, ancora una volta, un concetto già espresso. Non è il mezzo che fa diventare campeggiatori. E' la scelta di uno stile di vita che lo configura. Il mezzo è solo lo strumento per attuare la scelta. Ad ogni buon conto deve essere chiaro che solo tutti uniti, insieme e senza contrapposizioni potremo far sentire la nostra voce, far valere le nostre richieste e dare peso alla categoria di fronte a coloro che ancora oggi sottovalutano una evidente realtà determinata dall'intero settore. Allora tutti uniti e avanti tutta sotto il segno dell' Apulia. Proprio per essere tutti uniti vi ricordo l’appuntamento del 21 dicembre per la tradizionale festa di Natale. Sarà l’occasione per scambiarsi gli auguri e premiare quanti nel Club si sono attivati nel corso delle manifestazioni per la sua crescita e per la sua visibilità.

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L’ncontro di fine estate a Mattinata

Chi la dura la vince! Rosario Petruzzelli Due anni fa, avevamo lasciato il Gargano un tantino delusi ma con la promessa che prima o poi avremmo ritentato l’avventura. Ebbene, così è stato.

Siamo tornati al Mattinata Camping, dove molti “stanziali” al nostro arrivo si sono precipitati a salutarci, dando dimostrazione di non averci dimenticato, grazie anche al buon ricordo che avevamo lasciato. Al primo sguardo il mare non ci è sembrato molto tranquillo ma, per fortuna, il giorno dopo si è mostrato favolosamente clemente tanto da consentirci una bellissima gita in barca… anzi in barche. Si, perché, data la notevole partecipazione, questa volta i natanti noleggiati sono stati due ed entrambi ben carichi! Bellissima la vista dal barcone della costa dello sperone d’Italia. Scorci di scogliera e di pinete abbarbicate sugli strapiombi bianchissimi, che solo dal mare è possibile ammirare. Percorrendo la strada litoranea che da Mattinata raggiunge Vieste, il viandante non può immaginare che spettacolo di spiagge grotte e faraglioni da quella posizione non riuscirà mai a vedere!

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Lo sanno bene quei fortunati che, possedendo un’imbarcazione propria, possono avventurarsi sino ad approdare in angoli che solo loro possono godere! Posti così vicini ma contemporaneamente così irraggiungibili, tanto da diventare spesso aree di riposo per le ormai sempre più rare tartarughe marine. Ne abbiamo avvistata una bellissima che si godeva il sole e che ci siamo ben guardati dal disturbare! Siamo tornati in campeggio malinconicamente soddisfatti: dispiaciuti perché avremmo voluto continuare a girovagare sino al tramonto, ma molto contenti per aver vissuto una così bella ed interessante esperienza. La soddisfazione ha raggiunto il massimo in serata, allorché abbiamo messo su una gran bella e festosa tavolata che ci ha fatto gustare una favolosa salsiccia alla brace, che ci ha procurato Gabriele grazie alla complicità di un suo “amico” macellaio.

Noi ci siamo già prenotati per la prossima salsicciata e, a tale proposito, consiglio ai soci che non sono potuti intervenire a questo raduno, di organizzarsi per il prossimo e di non mancare, perché quella salsiccia veramente… merita! Allora… alla prossima!

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Il parcostorico della Grancia i vicoletti del centro storico dove acquistiamo dell’ottimo pane per il pranzo che consumeremo una volta tornati a valle nell’ampio parcheggio della Grancia. Nell’antichità, in questo luogo sorse l’abbazia dedicata, forse, a S.Maria dell’Acqua Calda per via di

ti a t es p l o ci Ca m am c i nd e v Carmine Crocco Gabriele Vertibile Una scrosciante pioggia, che si trasforma ben presto in un fiume d’acqua, rallenta la marcia dei nostri mezzi sugli stretti e ripidi tornanti che conducono dalla Basentana a Brindisi Montagna. Il piccolo centro, di origini antichissime, è dominato da alcuni resti del castello eretto (chissà come) su di uno spuntone di roccia, prima dell’anno mille. Le ultime gocce di pioggia ci permettono anche un breve giro per

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una sorgente d’acqua calda presente in quel luogo. L’Abbazia fu retta fin dal 1400 dai monaci di San Basilio, ma perse la sua funzione e la sua

importanza, sia economica che culturale, con la soppressione intorno al 1800 degli ordini monastici. Il sole, che nel frattempo ha vinto la sua battaglia con le nuvole, riscalda l’aria ed il parco comincia ad animarsi oltre che di turisti anche di personaggi con strani abiti che guidano carri trainati da buoi o che intagliano pezzi di legno. E’ un salto nel passato con la sua vita quotidiana e le storie vere di briganti. In una radura del bosco è allestito, non solo per i più piccoli, un simpaticissimo spettacolo di marionette, in un’altra, un po’ più lontana, iniziano i preparativi per l’esibizione dei saltimbanchi, mentre, nelle numerose gabbie degli uccelli rapaci, alcuni volontari selezionano quelli che, nel tardo pomeriggio, daranno vita all’attesissimo numero dei falconieri. Splendidi volatili, tra cui una imponente aquila, con voli radenti e velocissime virate, strappano applausi scroscianti e qualche grido di paura. In serata, nell’enorme palcoscenico naturale di 20.000 m2, a cui fanno da sfondo i resti del castello di Brindisi Montagna, continua a pag. 4

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APULIAFL A SH ... Settembre - Ottobre 2008 ... APULIAFL A SH assistiamo all’ultima rappresentazione di quest’anno, della “Storia bandita”, il cinespettacolo ispirato alla vita e alle imprese del noto brigante Carmine Crocco. Gli abitanti, grandi e piccoli, dei sei comuni del parco, diventati attori, danzatori e cavalieri, tra effetti musicali e giochi di luci, raccontano, nello splendore del bosco della Grancia, la storia del brigante Crocco, uno spettacolo che fonde musica, danza, teatro e storia, storia vera di questi luoghi e di queste popolazioni.

A Valsinni per la

Maurizio e Caty Fischetti Il 4 e 5 ottobbre si e’ tenuta in tutta Italia la “Prima festa nazionale del plenair”. Una festa che ha coinvolto i 104 paesi “bandiera arancione”, il marchio di qualità che il Touring Club assegna alle piccole località dell’entroterra che godono di un patrimonio storico, culturale e ambientale di pregio e che sanno offrire al turista una particolare accoglienza.

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Come potevamo non approfittare di tale occasione? Ed eccoci, il giorno 4 ottobre, in viaggio verso Valsinni in Basilicata, paesino alle porte del Parco Nazionale del Pollino e che è sede del “parco letterario della poetessa Isabella Morra”. La giornata, purtroppo, non era delle migliori; la pioggia ci ha accompagnato per tutta la mattinata ed anche nel primo approccio con il grazioso paesino. Le stradine bagnate del centro storico, anche se molto belle, non erano l’ideale per una passeggiata. Un giretto però lo abbiamo fatto comunque, anche perchè

avevamo bisogno di un buon caffè. Nel primo pomeriggio qualche debole raggio di sole ci ha invogliati a lasciare l’area di sosta, messaci a disposizione dai responsabili della locale Pro-loco, per un gita alla diga di Senise, unica nel suo genere, perchè interamente costruita in terra battuta. Lo stupore ci ha accomunati tutti quando, superato lo sbarramento, ci siamo trovati davanti un desolato paesaggio con pochissima acqua e con greggi di pecore ed altro bestiame pascolante nel fondo della diga stessa. La cosa ci ha molto impressionati e ci ha portati a riflettere sulle condizioni idriche delle nostre regioni e a considerare che la diga, per la prima volta si ritrova completamante a secco, invece di contenere, come può, parecchi milioni di metri cubi d’acqua. Sempre lungo la strada che conduce alla diga, la seconda tappa è stata in una masseria affacciata proprio sulla stessa, dove ci siamo fermati ad ammirare i numerosi animali che la popolavano (galline, tacchini, maiali, lepri, agnelli...) e ad acquistare un favoloso pecorino e un denso miele che insieme sono stati parte della nostra prelibata cena. Il mattino dopo, per fortuna, il bel tempo ha accolto noi e gli altri equipaggi che nel frattempo ci avevano raggiunto e ci

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ha aiutato a godere a pieno del fitto programma che ci aspettava. Lo scuolabus, messo a disposizione dal Comune di Valsinni, ci ha condotti a gruppi, nei locali della Proloco dove siamo stati bene accolti dall’Assessore e dal responsabile della stessa Pro-loco. Qui, dopo i convenevoli di rito, il saluto ai club partecipanti e la consegna del nostro gagliardetto ci sono state presentate le bellezze del territorio, regalati dei gadgets ricordo e forniti i primi accenni legati al parco letterario di Valsinni dedicato alla nobildonna Isabella Morra. Nuovamente, grazie allo scuolabus, siamo stati accompagnati, fino alla cima del paese dove infatti sorge il palazzo-castello dei Morra. Qui, siamo stati accolti da una gentilissima “castellana” in costume medioevale che ci ha preso in consegna e ci ha condotti , coinvolgendo un po’ tutti, all’interno del palazzo dei Morra e, con la fantasia, al tempo della stessa Isabella

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Morra. “Breve e infelicissima, legata a storie di sangue e di barbarie, fu la vicenda terrena della poetessa Isabella Morra, uccisa a soli ventisei anni, nel 1546, nel castello di Morra, dai fratelli, e la cui esistenza, troncata dal tragico finale, sembra racchiudere tutti gli elementi di un romanzo romantico. Nacque da famiglia patrizia nel 1520 a Favale, tra Basilicata e Calabria, l’odierna Valsinni in Basilicata, dov’era il feudo familiare. Per sottrarsi ad un processo suo padre, il barone Gian Michele di Morra, partigiano dei Francesi, incorso nell’inimicizia col principe di Salerno, era stato costretto ad emigrare prima a Roma, poi in Francia, alla corte di Francesco I, del quale era grande sostenitore, insieme al figlio, Scipione, colto e di animo gentile, al quale

Isabella era molto legata, lasciando la moglie, Luisa Brancaccio, ed i figli (Isabella ancora bambina) nelle terre di famiglia, sul fiume Sinni in Lucania. Isabella crebbe,

dunque, chiusa nella solitudine del castello paterno, collocato a picco sul fiume, sotto la tutela dei fratelli rozzi, incolti e sempre più imbarbariti nel loro isolamento, che la detestavano e la tenevano segregata nel sinistro maniero, trovando unico conforto alla sua solitudine nelle letture dei classici e nelle fantasticherie, componendo versi, ma lontana dalla società letteraria napoletana. A lungo attese il ritorno del padre e del fratello, nella speranza che potessero andare a prenderla per portarla in Francia, ma invano: suo padre era morto e il fratello, che viveva a corte, si era ormai dimentico di lei. Un precet-

tore, spinto dall’affetto e dalla pietà per il suo destino di solitudine, favorì la conoscenza e la corrispondenza di Isabella col trovatore spagnolo Diego Sandoval de Castro, che abitava poco lontano da Favale, nel feudo di Bollita e che, appreso della triste condizione della giovane, per alleviare le sue pene le inviava lettere e componimenti poetici avvalendosi del nome della moglie, Antonia Caracciolo, con la quale appunto Isabella doveva essere in contatto. continua a pag. 6

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I fratelli, scoperta la corrispondenza, e convinti che ci fosse tra i due una relazione amorosa, uccisero prima il precettore che li aveva aiutati, poi Isabella, nel timore che rivelasse i loro delitti, ed infine anche il poeta attirandolo in un tranello. Della sua produzione, rivalutata da Benedetto Croce che ne riconobbe il valore di poesia immortale, restano miracolosamente un esile canzoniere, le Rime, 15 componimenti, 12 sonetti e 3 canzoni, che rappresentano l’impetuosa autobiografia e rivelano la sua indole malinconica e appassionata, ma sono anche testimonianza della sua dotta e raffinata cultura. (www.letteraturaalfemminile.it)” Dopo questo volo fantastico nell’antico 1500, all’uscita del castello nei pressi di una delle osterie che si trovano nel borgo antico di Valsinni, ci è stato offerto un piccolo rinfresco con qualche prodotto tipico del luogo e ci siamo scambiati i saluti con l’Assessore che ha un po’ condotto le fila di tutta la visita e del soggiorno in Valsinni. Liberi di girare per il paese, formati alcuni gruppetti, scendendo a piedi verso i camper, abbiamo apprezzato, con il sole, le vie del borgo antico e il mercatino mensile, presente nella piazza che ci aveva ospitato al nostro arrivo a Valsinni. Anche se non in precedenza organizzato, giunti ai camper abbiamo deciso di pranzare tutti insieme, formando una gioiosa e piacevole tavolata che ha sugellato la bella giornata. Il ritorno a casa è stato altrettanto lieto per un meraviglioso e spettacolare tramonto che ci ha colti nei pressi di Chiatona e che ha concluso in bellezza la gita che era iniziata sotto la pioggia.

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“Trofeo APULIA” Con il nuovo anno il Consiglio ha voluto ritoccare i punteggi legati alla partecipazione dei Soci alle attività sociali del proprio Club e di altri Club. Pertanto per l’anno 2008 il punteggio sarà assegnato come da prospetto: Rally Internazionali p. 15 Raduni nazionali p. 10 Attività di altri Club p. 8 Raduni sociali p. 6 Vengo anch’io p. 4 Serate in sede p. 3 Gite sociali p. 3 GRADUATORIA PROVVISORIA:

Al termine delle iniziative dei mesi di settembre e ottobre (raduno di Mattinata e gli appuntamenti di “vengo anch’io!”) la classifica aggiornata ma ancora provvisoria è la seguente: punti punti punti punti punti punti punti punti punti punti punti punti punti punti punti

62: 45: 41: 37: 31: 33: 28: 26: 25: 20: 19: 18: 16: 15: 12:

punti punti punti punti

10: 9: 8: 6:

punti 3:

Vertibile Gabriele Del Sole Saverio Fischetti Maurizio Sasanelli Nicola Brattoli Vincenzo Acquafredda Angelo Corallo Antonio - Petruzzelli Rosario Aresta Michele Carbone Claudio - Di Ceglie Pietro - Ronca Fiorentino Barile Giuseppe Pannarale Antonio - Petruzzelli Oronzo Pavone Filippo Rizzi Domenico Vaccarelli Giuseppe Ascenzi Walter - Dammacco Nicola - La Nera Silvestro - PagliaraValerio - Romito Antonio - Russo Claudio Di Tullio Giuseppina - Grottano Luca Muolo Benedetto - Petruzzelli Antonio Valerio Tommaso Colonna Giovanni - Lamanna Giovanni - Iannone Biagio - Milloni Domenico - Cimmarrusti Natale Allegrini Antonio

- Socio “porta” Socio Concorso a premi per il Socio che promuoverà l’iscrizione di un nuovo Socio. Al Socio presentatore verranno assegnati (punti 2) al Consigliere presentatore (punti 1) per ogni nuovo amico presentato. Alla fine dell’anno a chi avrà totalizzato il maggior numero di punti, il Consiglio assegnerà l’ambito premio - Socio “porta” Socio. Al secondo classificato un simpatico premio di consolazione.

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Conv enzioni

APULIAFL A SH ... Settembre - Ottobre 2008 ... APULIAFL A SH CAMPING DEI TRULLI Piscina - Solarium - Calcetto - Baby Park - Tennis tavolo - Pizzeria - Ristorante - Piano Bar - Dancing - Noleggio bici - Vigilanza 24h - Camper service

via per Castellana - Monopoli, Km 1,5 - 70011 Alberobello (BA) tel/fax: 0804323699 - 4322145

B. stag. M. stag. A. stag. La direzioni del Tariffe giornaliere 01/10 - 30/06 restanti periodi 01/08 - 31/08 “Camping dei € 6,00 € 7,00 € 8,00 Adulti Trulli” e l’”Associazione Bambini 3/8 anni € 4,00 € 4,50 € 5,00 Campeggiatori Camper € 6,00 € 7,00 € 8,00 Apulia” stabili€ 5,00 € 6,00 € 7,00 scono ed accettano la seguente Roulotte € 4,00 € 5,00 € 6,00 convenzione e si concordano le Tenda seguenti agevolazioni: € 2,50 € 3,00 € 4,00 Auto • Per il soggiorno “Week-end” € 2,00 € 2,50 € 3,00 Moto (con arrivo il sabato mattina e € 2,50 € 2,50 € 2,50 partenza la domenica sera Luce entro le ore 20,30) e per il soggiorno con pernottamento è previsto vizi annessi; uno sconto del 20% sui prezzi indicati • ingresso gratuito alle attività in nel tariffario allegato; nel caso di sogdiscoteca previste nel pomeriggio giorno di equipaggi che hanno il della domenica; mezzo a rimessaggio non sarà loro • Per lo stazionamento del mezzo è computato il costo del mezzo. prevista una tariffa forfettaria per ogni • Per la permanenza in campeggio del mese di stazionamento di Euro 35,00. solo giorno di arrivo (arrivo in mattinata e partenza la sera entro le ore Il socio fruirà della convenzione 20,30) è previsto uno sconto del 30% solo se in regola con il tesserasui prezzi indicati nel tariffario allegamento dell’anno in corso e dovrà to; nel caso di soggiorno di equipaggi esibire oltre alla tessera della che hanno il mezzo a rimessaggio non Federcampeggio quella del Club sarà loro computato il costo del mezzo. APULIA. • Le tariffe includono: IL NUOVO SERVIZIO DI BUS NAVETTA • utilizzo delle docce calde; PER ALBEROBELLO E’ GRATUITO • utilizzo delle piscine con relativi ser-

Convenzione 2008 b.s. dal 1/4 al 27/6 - 30/8 al 30/9 auto € 1; bambino 3 - 8 anni e adulti € 4,50 al giorno; animali € 1 (taglia piccola) Servizio spiaggia gratuito: 1 ombrellone, 2 sdraio dal lunedì al venerdì (sabato e domenica esclusi) m.s. dal 28/6 al 25/7 - 23/8 al 29/8 auto € 2; bambino 3 - 8 anni e adulti € 7,50 al giorno. I prezzi indicati includono: camper, caravan, tenda, energia elettrica, acqua calda, piscina e altre strutture sportive (no tennis) dal 23/6 al 29/8 servizio di bus navetta per il mare + animazione.

Ulteriori informazioni circa le convenzioni del Club potranno essere visionate presso la sede di via Mandragora, 33 nei giorni di apertura.

Convenzione 2008

Camping-Village Raganello S.S. 106 Km. 371 (Jonica) Sibari (CS) tel. 0981 74198 www.raganello.it

Campeggio: - Sconto del 15% dai prezzi di listino sull’importo complessivo nei periodi: maggio/giugno/settembre/ottobre. - Sconto del 10% dai prezzi di listino sull’importo complessivo nei periodi luglio/agosto

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Dott. Filippo Pavone

Laureato in Tecniche Audioprotesiche 70030 Monopoli Via Roma, 97 Tel. 080.742993 Cell. 335.6758523

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g i a t o r i a pu g w w e . c w amp

l i a. co

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Ti ricordiamo che ora il nostro sito è attivo e fruibile, pertanto, Soci e non soci, potranno visionarlo ed attingere notizie sulle nostre attività e su quelle proposte da altri Club. Vuoi tenerti aggiornato? Consultalo tutte le volte che puoi!

Benvenuto ai nuovi soci I Soci, il Presidente e il Consiglio dell’Associazione “APULIA” porgono un caloroso saluto di benvenuto al nuovo iscritto: Bevilacqua Donato

Per i soci “APULIA” sconti per l’abbonamento alla rivista o presso l’associazione o rivolgendosi direttamente all’editore indicando l’appartenenza al Club e fornendo il numero di CCI.

La tessera 2009 per i soci “APULIA” La tessera, che riporterà il nome ed il numero di codice del socio, servirà a comprovare l’appartenenza al Club e a poter beneficiare delle convenzioni concordate con campeggi ed operatori del settore. Qui di fianco la bozza della tessera che al momento del rinnovo vi sarà consegnata insieme alla CCI (Camping Card Internazionale)

Vai su: www.campeggiatoriapulia.com troverai la rubrica “vengo anch’io!” che ti informerà in modo più rapido su: raduni, week and ed incontri. Per comunicazioni e chiarimenti

redazione@campeggiatoriapulia.com o verga47@libero.it oppure telefona al 3334886415

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di Piero Caponio Azienda Agricola Agrituristica Camere d’Albergo Circolo ippico

Hanno collaborato alla realizzazione di questo numero oltre alla Redazione di APULIAFLASH: Piero Di Ceglie - Maurizio e Caty Fischetti

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APULIAFL A SH ... Settembre - Ottobre 2008 ... APULIAFL A SH ASSEMBLEA ORDINARIA SOCI

Programma sociale 2008 31 ottobre - 2 novembre: Incontro d’autunno (con partecipazione al raduno del Club del Tavoliere a Matera) 6 - 8 dicembre:

Incontro dell’Immacolata (da definire)

21 dicembre:

Festa di Natale

L’assemblea ordinaria dei Soci è convocata per il 17 gennaio presso la sede di via Mandragora, 33 SEGUIRA’ CONVOCAZIONE SCRITTA GIORNATA DEl TESSERAMENTo

28 dicembre - 1 gennaio: Raduno di fine anno a... (da definire) ed altro ancora con gli appuntamenti di:

Vengo anch’io!

SERATE

in sede

Gli appuntamenti del secondo semestre 18 ottobre: festa per la riapertura della sede 15 novembre: serata insieme per la tradizionale festa del vino 22 novembre: serata in sede con 3^ manche del “Torneo di Burraco” (premiazione del vincitore della serata) 6 gennaio 2009: festa della Befana e tombolata di beneficenza

Gli amici tutti e i soci APULIA si congratulano vivamente con Nicola e Bice per le nozze della figlia Stefania. Agli sposi Stefania e Nicola giungano, dalla grande “famiglia” del Club, calorose felicitazioni e auguri.

dalla sede

La giornata del tesseramento si svolgerà il 18 gennaio 2009 SEGUIRA’ COMUNICATO SCRITTO

MATTINATA CAMPING RADUNO AD ALBEROBELLO

Ponte dell’Immacolata 6 - 7 - 8 Dicembre

SEGUIRÀ PROGRAMMA SCRITTO

contrada Funni Tel. 0884550313 - 0881773465 www.camping.it/puglia/mattinata e-mail:mattinata@camping.it

acanza ! v !! a u t la

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La commemorazione dei defunti e la tradizione Rosario Petruzzelli

TURIT

T u r i s m o all’aria aperta La rivista del Turismo all’aria aperta passa da 84 a 132 pagine e la tiratura da 10 a 11 numeri. L’abbonamento omnicomprensivo dell’intero pacchetto a soli 35,00 Euro per i soci. - T.A.A. 11 numeri anzichè 10 -“Gli itinerari gustosi” inserto di 32 pag. - “TURIT” la Service Card - “Tessera Viviparchi” (gratuita) - A richiesta la “Caravan Salon Card di Duesseldorf” (gratuita) - Prezzi particolari per prodotti per il tempo libero su TURIT SHOP - Convenzioni con campeggi, centri assistenza, market, compagnie di navigazione (l’elenco aggiornato sul sito). www.turismoitinerante.com - Ingresso scontato a Mondo Natura di Rimini ed al Caravan Salon di Duesseldorf - Ingresso gratuito a TOUR.IT di Carrara ... per beneficiare di tale pacchetto di offerte, le prenotazioni degli abbonamenti dovranno essere inviati tramite l’Associazione.

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Non tutti sanno che in Sicilia questo evento… è come una festa per i bambini! Pensate che i genitori, forse per far sentire vicini ai bimbi i nonni scomparsi, la vigilia del 2 novembre preparano dei vassoi con regali e anche dolciumi e frutta secca, che i piccoli troveranno al loro risveglio e che credono abbiano portato i “morti”. Un dolce caratteristico sono delle

“l’anima dei morti”, anticamente ricevevano castagne, melograni, fichi secchi ecc., adesso invece, si usa donare caramelle e dolci in genere. Poi, prima di andare a dormire, appendono una calza vuota alla porta e, se sono stati bravi, il mattino successivo la troveranno piena di dolci. A riempirla saranno stati ovviamente i cari defunti. In tutto il foggiano, le massaie ancora oggi, nel giorno della commemorazione, preparano il “Grano dei morti” che si consuma come dolce a tavola e lo si regala alle persone più care! Ecco la ricetta: Ingredienti: 500 gr di grano tenero, una melagrana matura, 150 gr di noci sgusciate, 150 gr di cioccolato fondente, 100 gr di cedro candito, una bacchetta di cannella tritata, qualche cucchiaio di zucchero, vincotto.

statuette di zucchero, che vengono chiamati “pupi di zuccaru”. Poi, naturalmente, c’è la frutta “martorana”: dolcetti di marzapane a forme di frutta più svariate. Anche in Puglia, sul Gargano, in alcune località, da secoli si conserva il culto dei morti considerato come una festa. La sera del 1 Novembre i ragazzi girano per le case del paese chiedendo

Preparazione: Bollire il grano per circa un’ora, dopo averlo tenuto a bagno in acqua per due giorni. Lasciare raffreddare, aggiungere tutti gli altri ingredienti fatti a pezzetti e, al momento di servire in tavola, condire la quantità desiderata con vincotto a volontà. (se versato prima, indurirebbe il composto).

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In cammino alla ricerca dellíanima un racconto tra realt‡ e fantasia di Piero Di Ceglie

Terzo giorno di riposo; i tre superstiti decisero che fine dovesse fare la loro spedizione. Rosario e Nicola avevano metabolizzato male la partenza di Giacomo e, se a questo si aggiungeva la stanchezza fisica, il quadro era completo: erano in depressione. Piero, invece, fu quello che da questa faccenda ne traeva più forza, infatti, per lui questa impresa era la rivalsa di una vita (ora se ne accorgeva) buttata via senza alcuno scopo, improntata all’egoismo puro e senza senso. E poi c’era Giacomo, il suo problema, il suo coraggio e continuando la spedizione gli sarebbero stati vicini e avrebbero rispettato la sua volontà. Fu proprio su questo ultimo punto che Piero insistette con i suoi compagni di viaggio e, tanto fece, che riuscì a vincere tutte le loro resistenze e l’indomani ripartirono più motivati di prima e decisi a terminare la strada che Giacomo gli aveva indicato. Destinazione Vinchiaturo a trenta chilometri da dov’erano. Durante il tragitto imboccarono il “Regio Tratturo Pescasseroli- Candela” che era una strada sterrata che attraversava una vallata ricca di campagne in parte coltivate ed in parte usate come pascolo per gli animali, con parecchie case coloniche (dove chiedere aiuto in caso di necessità) e con lo sfondo delle montagne molisane. Attraversando questo tratturo intravidero in lontananza un puntino colorato che, a giudicare da quanto tempo stavano impiegando per raggiungerlo, stava viaggiando nel loro stesso senso. Pensarono prima ad un trattore poi, un po’ più vicini, ad un contadino o ad un pastore del posto che andava per i fatti suoi ma che stava attirando la loro attenzione perché era l’unica anima viva, oltre loro, che si trovasse su quella strada. Poi videro, ancora più vicini, una sagoma umana che portava uno zaino sulle spalle, che aveva scarpe da trekking, che ogni tanto si fermava per consultare qualcosa e alzare la testa per aria. Allora capirono: era uno di loro, un

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( 3™Parte)

altro pedenauta, anzi un’altra… pedenauta, perché quando Piero la contattò, con il solito “Salve” e con un sorriso di circostanza, si accorse che era una signora. La viandante, senza nessuna paura, si presentò col nome di Chiara, non tanto alta, magra, ma ben fatta era quello che si dice un tipo nervoso, sui cinquant’anni ( poi sapemmo che ne aveva cinquantanove) e sopratutto si rivelò molto simpatica e disponibile, pronta a rispondere all’interrogatorio di Piero e compagnia e a fare a sua volta domande pertinenti a questi nuovi arrivati. Vennero a sapere che anche lei era impegnata a raggiungere Monte S.Angelo, ma era partita dalla Valle D’Aosta, era stata un’infermiera, ora in pensione, e la maggior parte del suo tempo era impegnata in queste imprese mentre il resto lo passava ad organizzarle. A questo punto, fu normale da parte dei nostri amici invitarla a fare il resto del viaggio insieme a loro e, questa idea, fu accettata molto volentieri perché il cammino fatto insieme è molto più piacevole. Dopo aver attraversato il fiume Quirino, il resto del cammino fu una volata perché la compagnia di Chiara fu un toccasana per il loro morale un po’ scarico, e poi la nuova amica parlava in continuazione ed era piena di consigli e suggerimenti. Persino Rosario preferì non fiatare, come se fosse intimorito dalla personalità di Chiara, anche se ne aveva di cose continua a pag. 12

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APULIAFL A SH ... Settembre - Ottobre 2008 ... APULIAFL A SH da dire sul percorso che stavano facendo. Una volta arrivati a destinazione, avevano il problema del vitto e dell’alloggio che fino a quel momento era stato risolto dal camper di Giuseppe. Rosario, che era un “ragazzo” previdente, si era procurato, già in partenza, i nomi di alcuni alberghi o ricoveri che li potevano ospitare, per cui una volta arrivati, seppe subito dove andare. Dovettero impegnarsi non poco a convincere Chiara a fermarsi in albergo perché lei, da vera estremista, voleva dormire in tenda sul ciglio di qualche strada. Dopo una bella dormita, la mattina si alzarono di buon’ora e dopo colazione furono pronti ad affrontare la nuova tappa che non era per niente impegnativa, infatti la loro destinazione era Jelsi a ventisei chilometri da Vinchiaturo. Chiara non ebbe problemi ad adattarsi al loro programma e da quel momento li avrebbe seguiti fino alla fine. Il tempo fu nuvoloso ma non piovve, la compagnia femminile fece scorrere via i chilometri e Nicola e Rosario notarono con un certo piacere che soprattutto Piero era stato folgorato dalla presenza di Chiara e comunque, l’allenamento a cui li aveva sottoposti Giacomo cominciava a dare i suoi frutti. La sera Rosario ebbe la notizia che Giacomo era stato operato e che aveva superato brillantemente la fase postoperatoria e, a sua volta, aggiornò Giuseppe delle ultime novità con la raccomandazione di riferirle al padre così sarebbe stato aggiornato in tempo reale. Il giorno seguente, la loro destinazione era in corrispondenza di un agriturismo, vicino a località S. Marco La Catola, dove avrebbero anche pernottato. La giornata non prometteva niente di buono: il cielo era nero e lampi e tuoni facevano da corollario. Piero e Chiara incoraggiarono Rosario e Nicola che incominciavano a fare pari e dispari se incamminarsi o no. Infine partirono. Il percorso era un po’ accidentato perché prevedeva molto sterrato e molti sali e scendi. Avrebbero attraversato una vallata sul cui fondo scorreva il fiume Fortore e con quel tempo potevano esserci

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sorprese poco piacevoli. Cominciarono a camminare di buona lena e dopo pochi minuti cominciò a piovigginare e subito dopo si mise a piovere seriamente. I nostri eroi, un po’ frustrati, continuarono a camminare a capo chino protetti dai loro impermeabili e con la mente che si mise in sintonia con il tempo uggioso. Maledicevano il momento in cui si erano avviati per quella tappa ma non sapevano ancora cosa li aspettava di lì a poco. Avevano raggiunto una masseria che si trovava al margine di una bella strada sterrata fiancheggiata da frondose querce che erano, in quel momento, fonte di preoccupazione per Rosario per via dei fulmini che esse potevano attirare. Videro un uomo che percorreva correndo il viale di questa masseria e si sbracciava vistosamente nel tentativo di attirare la loro attenzione. Dopo un momento d’incertezza (a causa del motivo per cui quest’uomo si rivolgeva a loro) si decisero ad andargli incontro. L’uomo, sui trent’anni, non molto alto e con una carnagione tipica di un contadino (cotto dal sole) ma ben piantato per terra, si rivolse a loro con voce rotta dal panico “Per cortesia, aiutatemi, mia moglie sta male, sta per partorire perché ha rotto le acque” poi visto che c’era una donna nel gruppo, si rivolse direttamente a Chiara “non me la sento di metterla in macchina per arrivare all’ospedale che è molto lontano da qui e poi rischio di non arrivarci con questo tempo”. Nicola, Rosario e Piero furono presi alla sprovvista perché era una situazione lontana da ogni loro più catastro-

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APULIAFL A SH ... Settembre - Ottobre 2008 ... APULIAFL A SH fica previsione per cui cominciarono ad andare in panico, peggio dell’uomo che avevano di fronte che poi seppero che si chiamava Aldo. Chiara, invece, si mantenne fredda e pregò Aldo di precederla verso casa lasciando di sasso i suoi compagni di viaggio. La ragazza, che si chiamava Maria Teresa, aveva un aspetto veramente abbattuto e si vedeva che stava soffrendo, anche se fisicamente aveva l’aria di poter sopportare ben altri dolori. Era, infatti, longilinea e solida come una betulla, forgiata dai lavori nei campi e di carnagione scura come il marito. Chiara, dopo essersi pulita le mani e le braccia, la visitò e subito, forte della propria esperienza di infermiera, sentenziò: “la testa è a pochi centimetri”. A questo punto prese con decisione la direzione delle operazioni: nominò Piero suo assistente (chissà perché) e pregò Rosario e Nicola di trascinarsi via il povero Aldo, che era nel panico più assoluto, con la scusa di aggiustare il gruppo elettrogeno che, venuta a mancare l’energia, non era intervenuto. Dopo meno di un’ora nacque un bel maschietto che, ad occhio e croce, pesava sui tre chili e nel momento in cui Chiara passò nelle mani di Piero il bambino, spiegandogli come lo doveva tenere, questi provò, per la prima volta nella sua vita, l’esperienza bella e terribile della nascita di una nuova vita. Aldo e Maria Teresa decisero, di comune accordo, che avrebbero dato al bambino il nome che sarebbe stato deciso dai suoi zii acquisiti, in segno di gratitudine per quello che avevano fatto quel giorno per loro. I poverini erano commossi e storditi da questa nuova esperienza però non ebbero nessuna indecisione nel chiamarlo Giacomo ed in breve spiegarono, ai due bravi giovani, il perché di quel nome. Mentre dentro la casa l’aria era delle più serene, fuori si stava scatenando il putiferio e la valle si stava riempiendo rapidamente di fango e acqua. Aldo affermò che in quei casi, loro, rimanevano bloccati in casa perché le strade non erano transitabili con nessun mezzo. A questo punto, bloccati per bloccati, decisero di vendere cara la loro pelle e si organizzarono per… una bella mangiata con i prodotti tipici del luogo offerti dai padroni di casa in onore di Giacomo il grande e Giacomo il piccolo. Fu, quindi, nel pieno delle libagioni che sentirono arrivare un auto che si fermò quasi davanti all’uscio di casa. Era il sig. Renato, il padrone dell’agriturismo dove dovevano arrivare quella sera, che, preoccupato per il tempo, aveva fatto il percorso a ritroso con la speranza di trovarli (rischiando non poco, date le condizioni della strada) ed infine, si era fermato a questa masseria per chiedere informazioni su di loro e fortunosamente se li era trovati davanti. I quattro erano un po’ meravigliati da tanta dedizione ai propri clienti e Renato, da quel buontempone che era, spiegò allegramente che a delle celebrità televisive come loro era difficile rinunciare ad averli come clienti. Dopo i saluti di rito e lo scambio di numeri di telefono e indirizzi i magnifici cinque si avviarono verso la loro destinazione e grazie alla perizia del sig. Renato e al suo fuoristrada arrivarono all’agriturismo verso mezzanotte non senza diverse peripezie.

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L’indomani salutati dal signor Renato e dalla moglie, che preparò una buona colazione al sacco affidandosi alla sua esperienza, i quattro pedenauti si incamminarono verso S.Severo: distanza da coprire quaranta chilometri. Ormai camminavano in fila per due: Piero e Chiara, avanzavano di buona lena e parlavano in continuazione, mentre Rosario e Nicola, dietro, con sguardi eloquenti, commentavano la nascita di quel nuovo “sodalizio”. Quel giorno, fra soste dovute al troppo caldo o ai vari dolori muscolari, attraversarono un campo eolico e un paese molto bello: Castelnuovo della Daunia. Questo paese ha nella piazzetta principale un monumento dedicato al cerbiatto ed una terrazza che domina tutta la pianura dauna. Dopo parecchie ore di cammino, verso sera, arrivarono a S.Severo, accolti dal Parroco della SS Immacolata, don Raffaele, che fece trovare pronto un alloggio annesso alla parrocchia, composto da sei posti letto. I nostri quattro eroi, dopo una cena frugale, preparata dalla perpetua, salutarono e stanchissimi andarono a dormire. La prossima tappa sarebbe stata molto dura e i quattro amici lo sapevano perché Rosario non aveva nascosto che ci sarebbero stati lunghi tratti in salita e strade pericolose da attraversare per la particolare conformazione del territorio. Con questa consapevolezza affrontarono, l’indomani, questa nuova fatica che fu veramente penosa per gli acciacchi che perseguitavano specialmente i maschietti e che abbassarono di molto la loro media oraria. Li sosteneva continua a pag. 14

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APULIAFL A SH ... Settembre - Ottobre 2008 ... APULIAFL A SH solo la voglia di non fare un torto a Giacomo e la certezza che erano ormai ad un tiro di schioppo dalla fine. Era una giornata calda che impegnò a fondo i nostri pedenauti. Due cose li impressionarono: la desolazione della stazione ferroviaria di S.Marco in Lamis che si stagliava solitaria nella pianura del Tavoliere e l’accoglienza in quota dei cittadini di questa cittadina che, informati del loro arrivo dai massmedia, si fecero trovare ai bordi della strada sin dall’inizio del paese e li incitarono in continuazione fino a quando non ne furono usciti. Commovente fu la scorta della polizia urbana che li accompagnò dall’inizio della salita (durissima) prima del paese e poi fino a S.Giovanni Rotondo, evitando così eventuali investimenti da parte delle auto che sopraggiungevano. A S.Giovanni Rotondo furono ricevuti con grande affetto dai frati cappuccini che li ospitarono nei loro alloggi dove trovavano accoglienza tutti i pellegrini bisognosi di conforto. Era l’occasione giusta per andare a visitare Giacomo, che era stato operato proprio nell’ospedale voluto da Padre Pio, ma non furono capaci di trovarlo. I medici e gli infermieri a cui chiesero informazioni furono molto vaghi e, a volte, anche un po’ scostanti. Fatto sta, che i nostri amici se ne tornarono nei loro alloggi molto amareggiati e con uno strano presentimento nei loro cuori che, però, non volevano neanche lontanamente prendere in considerazione. Tentarono anche di mettersi in comunicazione con Giuseppe, ma il telefono era disattivato. Insomma, andarono a letto con molta amarezza. Con la morte nel cuore la mattina successiva si incamminarono per la loro ultima tappa che non fu delle più facili. Molte furono le difficoltà che dovettero affrontare, un po’ per tagliare il percorso e un po’ per gli ostacoli che trovarono. Presa la ss272 la abbandonarono in più punti per poi riprenderla e seguire una ideale linea retta, fu così che ebbero l’occasione di vedere i ruderi di una chiesa intitolata a S.Nicola, attraversare pascoli con cavalli allo stato brado, il tutto immerso in una natura bella e selvaggia che esaltava il loro sforzo che era ormai cadenzato dal loro respiro affannoso e dai pensieri che camminavano più veloci delle loro povere

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gambe. E infine arrivarono a Monte S.Angelo. Anche qui, sulle ultime rampe furono seguiti dalla gente del posto e dai turisti che li incitavano a gran voce per aiutarli nell’ultimo sforzo, anche se ormai le loro gambe camminavano da sole, come animate da una volontà superiore alla loro. Arrivarono alla spianata antistante il castello e lì furono accolti dalle autorità del posto, dai militari, da una delegazione del papa e da una decina di tv locali e nazionali ma soprattutto, c’erano i loro famigliari che ormai non vedevano da tempo. Nicola abbracciò e baciò con grande trasporto la moglie e i propri figli, Rosario, da vero intellettuale, si prese invece il lusso di fare i complimenti alla moglie per il suo abbigliamento e al figlio per essersi tagliato finalmente i capelli. Piero e Chiara non avendo nessuno ad aspettarli si abbracciarono e si baciarono fra loro: era nato un nuovo amore? ( galeotto era stato il cammino) Ma le sorprese non erano ancora finite perché tra la folla c’erano Maria Teresa ed Aldo con il loro Giacomo che era cresciuto visibilmente e guardava i nostri protagonisti con gli occhioni ben aperti e interessati, quasi li riconoscesse. C’era anche Mincuccio, con la sua inseparabile maglietta, che li salutò piangendo come un bambino. “E bravi loro, si divertono e si prendono tutti gli onori ed io a soffrire sul letto di un ospedale”. Quella voce risuonò nelle loro orecchie come l’urlo di una sirena. All’unisono si girarono verso la fonte e… gridarono al miracolo: davanti a loro c’era il buon Giacomo in persona che rideva, evidentemente

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APULIAFL A SH ... Settembre - Ottobre 2008 ... APULIAFL A SH

soddisfatto per l’impresa compiuta dai suoi compagni, e un po’ anche da lui. “Pensavate di avermi tolto di mezzo? Lo dovreste sapere che sono duro a morire e pronto a rompervi le scatole e, a proposito, gambe in spalla e facciamo insieme l’ultimo tratto verso il

Santuario. Forza e coraggio”. E così dicendo, un po’ incerto sulle gambe, si avviò per dare l’esempio. I nostri tre amici ed anche Chiara, dopo averlo guardato come se fosse un fantasma, si scossero dalla sorpresa e lo spavento e investirono il redivivo Giacomo di abbracci e pacche sulle spalle, di domande più o meno sensate, senza nessun rispetto per una persona che era in convalescenza ma, che, sopportò con gioia quell’assalto dai suoi amici e con loro si avviò finalmente verso la meta finale. Altre parole ci furono fra loro ma, a questo punto, non vogliamo disturbarli oltre e dolcemente ci allontaniamo lasciandoli soli con la loro felicità. In fondo se la sono meritata.

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Felice c’informa... OCCHIO ALLA TRUFFA (postata il 25/09/2008

La truffa si sta diffondendo dal Canada con velocità veramente impressionante. In particolare si tratta di un modo piuttosto furbo per truffare i possessori di carte di credito, poiché questi “.....” hanno già i numeri di serie della carte e quindi NON VI CHIEDONO IL NUMERO DI SERIE DELLA VOSTRA. Questa mail potrà essere molto utile in quanto una volta capito come funziona la truffa sarete preparati e protetti dal pericolo. Funziona cosí. La persona vi chiamerà al telefono dicendo: “Buongiorno, mi chiamo (Nome e Cognome) e La sto chiamando dall’ufficio antifrodi della VISA (oppure Mastercard, American Express, ecc.). La mia matricola di funzionario VISA è la 12460. Le telefono perché la Sua carta è stata segnalata dal nostro sistema di sicurezza per aver fatto un acquisto insolito e io sono qui per verificare insieme a Lei se si tratta di qualcosa di illegale oppure no. Guardi, si tratta della Sua carta di credito VISA emessa dalla Banca... (vi dirà il nome della Vostra Banca). Lei ha per caso acquistato recentemente dei biglietti aerei (o qualsiasi altra cosa) per 497.99 dollari (oppure Euro) da una società via Internet che ha sede in...?” Mentre voi risponderete di no, il falso funzionario continuerà dicendo: “Guardi, Le spiego brevemente, si tratta di una società che stiamo tenendo d’occhio poiché effettua degli addebiti tra 297 e 497 dollari (Euro) per volta e restando sotto i 500 dollari non è facilmente controllabile, dato il gran numero di transazioni che effettua ogni giorno in tutto il mondo. Ad ogni modo, se Lei mi conferma di non aver effettuato con la sua carta nessun acquisto Internet per biglietti aerei di questo importo, con il suo aiuto abbiamo potuto appurare che si tratta di un tentativo di frode e così questa somma Lei la vedrà addebitata sull’estratto conto del mese ma le verrà contemporaneamente eseguito lo storno per lo stesso importo non dovuto, così alla fine il saldo sarà pari. L’estratto conto verrà inviato come al solito al Suo indirizzo che ci risulta essere Via..., è corretto ?” E voi direte ovviamente di sì... Allora lui/lei continuerà dicendo: “Ok, a questo punto apro una pratica continua in ultima

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APULIAFL A SH ... Settembre - Ottobre 2008 ... APULIAFL A SH interna antifrode. Se Lei avesse qualsi1 asi domanda o chiarimento da chiederci, chiami il nostro numero verde 800... e chieda dell’ufficio antifrodi Internet: quando un mio collega le risponderà, abbia cura di dargli il codice di questa pratica che è il... (vi darà un numero a sei cifre) così che potrà rispondere a tutte le sue domande. Ha annotato il codice della pratica? Vuole che glielo ripeta?” A questo punto inizia la parte IMPORTANTE della truffa. Il falso funzionario vi dirà: “un’ultima cosa ancora. Avrei bisogno di verificare se lei è davvero in possesso della sua carta: ce l’ha in mano in questo momento? Ok, allora dia uno sguardo ai numeri che trova sul retro: se guarda bene vedrà due numeri, uno di quattro cifre che è una parte del numero di serie della carta e l’altro di tre cifre (Codice di Sicurezza) che dimostra che Lei è in possesso della carta. Queste ultime tre cifre sono quelle che vengono normalmente utilizzate per gli acquisti via Internet, poiché sono la prova che Lei possiede fisicamente la carta. Me li può leggere per favore ?” Una volta che glieli avrete letti, lui dirà: “Ok, codice corretto. Avevo solo bisogno della prova che la carta non fosse stata persa o rubata e che ne eravate ancora fisicamente in possesso. Ha qualche altra domanda da farmi ?” Dopo che voi avete risposto di no, lui risponderà: “Molto bene, La ringrazio della collaborazione. In ogni caso non esiti a contattarci per qualsiasi necessità: buongiorno.” E metterà giù il telefono. Da parte vostra vi sentirete sollevati... hanno tentato di truffarvi, ma il solerte servizio antifrodi della VISA vi ha salvati in tempo. In fondo non gli avete detto quasi niente di importante e lui non vi ha mai chiesto il numero della carta... INVECE HA GIA’ INCASSATO I VOSTRI SOLDI ! Già, perché gli avete letto i tre numeri del codice di sicurezza e CERTAMENTE li ha già usati per addebitare la vostra carta. Infatti quello che i truffatori vogliono è proprio il codice di sicurezza a tre cifre sul retro della carta: gli altri dati se li erano già procurati, compreso il titolare, la data di emissione, di scadenza, il numero di serie della carta e persino il vostro indirizzo.... Mancava solo il codice di sicurezza ! Se vi dovessero chiamare con le modalità appena descritte, non date nessun riferimento e ditegli che chiamerete direttamente la VISA (oppure Mastercard, ecc.) per la verifica della conversazione: le società che emettono le carte di credito NON VI CHIEDERANNO MAI DEI CODICI: LORO LI CONOSCONO PRIMA DI VOI !!!

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Si allunga la vita della Carta d’Identità

Novità per quanto riguarda la durata della carta d’identità: adesso è valida dieci anni e non più cinque. Così è stato disposto nel decreto legge n.112 del 25 giugno, all’art. 31. La regola non riguarda solo le nuove carte d’identità, ma anche quelle già in corso ovviamente valide- alla data del decreto. Le nuove date di scadenza dei documenti verranno comunicate dai Comuni agli interessati tra i centottanta e i novanta giorni prima del termine della validità.

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