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Congiuntura Import Export

Page 1

IMPORT EXPORT II trimestre 2018

Studi, Statistica e Programmazione Camera di Commercio di Milano Monza Brianza Lodi ufficiostudi@mi.camcom.it

L’interscambio estero dell’area di Milano, Monza e Lodi registra nel secondo trimestre 2018 una divaricazione degli andamenti tra le esportazioni, in decelerazione, e le importazioni ancora in crescita. Su tale performance ha inciso la flessione delle esportazioni dell’area di Monza e Brianza (-14,6%), mentre gli apporti delle provincie di Milano e Lodi (+7,8% e +11,8%) contribuiscono a sostenere il segno positivo dell’area. Il focus sui settori declinato sui territori evidenzia delle dinamiche differenziate: a Milano cresce la domanda estera di prodotti farmaceutici, mentre a Monza vola l’export della meccanica e a Lodi degli apparecchi elettrici.

IE/N 02


IN SINTESI L’interscambio estero dell’area di Milano, Monza e Lodi registra nel secondo trimestre 2018 una divaricazione degli andamenti tra le esportazioni, in decelerazione, e le importazioni ancora in crescita. L’export complessivo, pur essendo ancora in aumento (+3,2% su base annua), registra un consistente rallentamento rispetto ai primi tre mesi del 2018. Su tale performance ha inciso la flessione delle esportazioni dell’area di Monza e Brianza (-14,6%), mentre gli apporti delle provincie di Milano e Lodi (+7,8% e +11,8%) contribuiscono a sostenere il segno positivo dell’area. Il focus sui settori declinato sui territori evidenzia delle dinamiche differenziate. Relativamente a Milano e alla sua area metropolitana, si registrano tra i settori portanti dell’export una significativa espansione della farmaceutica (+48,1%) e una ripresa per i prodotti tessili e dell’abbigliamento (+7,1%), mentre sono alquanto contenuti gli incrementi ottenuti dai comparti dei macchinari e apparecchi (+1,8%) e dei prodotti in metallo (+1,6%). Per quanto concerne Monza e Brianza, la pesante flessione della farmaceutica (-80,2%), ascrivibile al crollo del mercato irlandese, ha incanalato l’export dell’area verso un sentiero ampiamente negativo. In tale contesto complessivo, si evidenzia tuttavia un andamento positivo per la filiera della meccanica, nella quale si registra un incremento per i comparti dei macchinari e apparecchi e dei prodotti in metallo (rispettivamente +7,4% e +4,1%), e per i settori della chimica e della gomma–plastica (rispettivamente +14,9% e +10,4%). Relativamente all’area di Lodi, nonostante la flessione dell’export dell’elettronica (-13,5%), che incide per circa il 24% sul totale delle esportazioni, si è riscontrato un significativo apporto alla dinamica complessiva da parte dei settori dei prodotti elettrici (+35,4%), della gomma-plastica (+25,8%) e dei macchinari (+13%). Il quadro dei mercati di sbocco evidenzia per l’area metropolitana di Milano un’accelerazione consistente della dinamica nei confronti del continente europeo (+9,3%), in particolare verso i mercati esterni al perimetro dello spazio comune europeo (+19,4%), mentre la crescita delle esportazioni verso l’Unione Europea è stata caratterizzata da un aumento più contenuto (+5,8%). Per quanto concerne i mercati extraeuropei, i trend delle esportazioni mostrano una significativa ripresa verso gli Stati Uniti (+7,5%) e i mercati asiatici (+7,3%), in particolare nei confronti delle economie dell’Asia Orientale (+10,9%), dove si è osservata una significativa espansione nei confronti della Cina (+25,9%), della Corea del Sud (+10,7%) e della zona speciale cinese di Hong Kong (+7,7%). Per quanto concerne l’area di Monza e Brinaza, l’export complessivo evidenzia una pesante flessione dei mercati europei (-21,9%) sulla quale incide in misura rilevante la performance negativa dei partner dell’Unione (-23,5%) ascrivibile al quasi totale azzeramento delle esportazioni verso l’Irlanda, il mercato principale di riferimento per l’area brianzola. Relativamente ai mercati extraeuropei, la dinamica registra degli aumenti consistenti verso gli Stati Uniti (+12,5%) e i mercati dell’Asia (+6%), che beneficiano della crescita significativa ottenuta nell’Asia Orientale(+16,5%), in particolare nei confronti della Cina (+29%) e di Hong Kong (+13,7%). Relativamente all’area di Lodi, è continuata l’espansione dell’export nei mercati europei (+14%), ascrivibile alla crescita ottenuta nei mercati dell’Unione Europea (+14,6%) e della zona euro (+15,3%) in particolare. Per quanto attiene invece ai mercati extra europei si registrano invece delle dinamiche negative, in particolare si osserva una flessione dell’export verso gli Stati Uniti (-15,6%) e i mercati asiatici (-14,2%).


IL QUADRO GENERALE Il secondo trimestre 2018 registra un aumento delle esportazioni in ambito nazionale determinato da tassi di crescita diversificati nelle ripartizioni territoriali [tabella 1]. Su base annua, la progressione rilevata (+4,1%) trae impulso dalla robusta espansione della dinamica esportativa delle regioni nord-orientali (+7,6%) a cui si contrappone un aumento del Nord Ovest di portata più limitata (+2,8%). A questo quadro espansivo fanno eccezione i territori centrali dove insiste una rilevante decelerazione della performance (+0,8%), mentre le ripartizioni del Mezzogiorno evidenziano un ulteriore proseguimento del sentiero di crescita delle regioni continentali del Sud (+5,3%) e delle Isole (+15,4%). Per quanto concerne la dinamica esportativa dell’area compresa nelle province di Milano, Lodi e Monza [tabella 1 e grafico 1], il trend positivo avviato nei primi tre mesi dell’anno ha evidenziato nel secondo trimestre 2018 un rallentamento (+3,2%) sul quale ha impattato pesantemente la flessione dell’area di Monza e Brianza (-14,6%), non sufficientemente compensata dagli apporti dell’area metropolitana milanese (+7,8%) e del territorio lodigiano (+11,8%). AREA GEOGRAFICA

II TRIMESTRE 2018 (provvisorio)

VARIAZIONE % 2018/2017

Import

Export

Import

Export

Milano

17.530.522.624

10.989.546.113

8,4

7,8

Lodi

1.561.608.589

831.952.027

22,1

11,8 -14,6

Monza

2.003.065.995

2.544.199.926

5,7

Area Mi-Lo-Mb

21.095.197.208

14.365.698.066

9,1

3,2

Lombardia

34.291.984.889

32.357.841.210

9,5

4,4

Nord-Ovest

2,8

45.471.819.868

47.170.537.962

6,6

Nord-Est

25.813.111.062

39.236.174.499

3,1

7,6

Centro

18.091.082.414

19.063.495.488

3,6

0,8

Sud

7.589.112.706

8.535.978.359

5,2

5,3

Isole Diverse o non specificate Italia

6.174.595.444

4.136.160.692

26,9

15,4

4.482.342.315

1.005.397.863

-6,0

-33,2

107.622.063.809

119.147.744.863

5,5

4,1

TABELLA 1 Interscambio estero per area geografica (II trimestre 2018, valori in euro e variazioni percentuali) Fonte: elaborazione Studi,Statistica e Programmazione Camera di Commercio di Milano Monza Brianza Lodi su dati istat

Sul piano delle importazioni, anche nel secondo trimestre 2018 la domanda nazionale [tabella 1] ha registrato un aumento significativo (+5,5%) supportata principalmente dalla crescita proveniente dalle regioni del Nord Ovest (+6,6%), mentre sono stati più contenuti gli apporti alla dinamica da parte delle ripartizioni del Nord Est e del Centro (rispettivamente +3,1% e +3,6%). Il Mezzogiorno ha mantenuto invece un ritmo costante di crescita trainato dalla domanda proveniente dalle Isole (+26,9%) e in misura più contenuta dalle regioni del Sud (+5,5%). 32

GRAFICO 1 Esportazioni delle province di Milano, Monza Brianza e Lodi (anni 2012-2018, variaizoni tendenziali trimestrali) Fonte: elaborazione Studi, Statistica e Programmazione Camera di Commercio di Milano Monza Brianza Lodi su dati istat

28 24 20 16 12 8 4 0 -4 -8 -12 -16 -20 I

II III IV 2012

I

II III IV 2013 Milano

I

II III IV

I

2014 Lodi

II III IV 2015

I

II III IV 2016

I

II III IV

I

2017

2018

II

Monza

Riguardo al dettaglio territoriale afferente all’area di Milano, Monza e Brianza e Lodi [tabella 1 e grafico 2], l’espansione dell’import (+9,1%) si colloca a un livello supe-


riore al ritmo di crescita nazionale, su di essa insiste la funzione di traino esercitata dalle province di Lodi e di Milano (+22,1% e +8,4% rispettivamente), mentre è più contenuto il contributo dell’area di Monza e Brianza (+5,7%). Riguardo alla performance esportativa del primo semestre 2018 [tabella 2], l’aumento registrato a livello nazionale (+3,7%) è stata sostenuta dalle ripartizioni territoriali dell’Italia Settentrionale (circa il 73% delle esportazioni italiane) dove si è osservato un costante effetto di traino sulla dinamica complessiva da parte delle regioni del Nord Est e del Nord Ovest (rispettivamente +5,9% e +4%). 40 36 32 28 24 20 16 12 8 4 0 -4 -8 -12 -16 -20 -24

GRAFICO 2 Importazioni delle province di Milano, Monza Brianza e Lodi (anni 2012-2018, variaizoni tendenziali trimestrali) Fonte: elaborazione Studi, Statistica e Programmazione Camera di Commercio di Milano Monza Brianza Lodi su dati istat

I

II

III IV

2012

I

II

III IV

I

II

2013 Milano

III IV

I

2014 Lodi

II

III IV

2015

I

II

III IV

2016

I

II

III IV

2017

I

II

2018

Monza

Più modesto si è rivelato invece l’aumento dell’export conseguito dalle regioni centrali (+0,7%), mentre nelle aree del meridione, che incidono per oltre il 10% sull’export nazionale, si è registrata una sostenuta ripresa della dinamica sia nelle Isole (+9,3%) che nelle regioni continentali del Sud (+4,6%). Il focus territoriale evidenzia che per l’area di Milano, Monza e Lodi, l’incremento dell’export (+4,8%) ha beneficiato del rilevante impulso dell’area metropolitana milanese (+7,3%; 76% del totale export dell’area) e del comprensorio di Lodi (+11%) che hanno ampiamente bilanciato la performance negativa della provincia di Monza e Brianza (-5,7%). In particolare, per l’area milanese, che ha contribuito con 21,6 miliardi di euro (28,4 miliardi il totale export dell’area), si è osservata sia una ripresa dei mercati europei (+9%), trainata delle economie esterne al perimetro comunitario (+18,1%), sia un incremento dei flussi esportativi diretti verso l’Unione Europea (+5,8%). Le destinazioni extraeuropee, dopo la fase di crescita sostenuta del 2017, hanno evidenziato invece una naturale e rilevante decelerazione delle esportazioni verso gli Stati Uniti (+5,2%), mentre meno traumatico si è dimostrato il rallentamento verso i mercati asiatici (+6,7%). AREA GEOGRAFICA Milano

GENNAIO - GIUGNO (provvisorio) Import

Export

VARIAZIONE % 2018/2017 Import

Export

34.937.825.799

21.613.171.760

8,8

7,3

Lodi

2.976.305.633

1.598.078.366

15,0

11,0

Monza

4.019.006.259

5.188.574.183

1,4

-5,7

Area Mi-Lo-MB

41.933.137.691

28.399.824.309

8,5

4,8

Lombardia

68.163.944.832

63.741.328.936

8,8

6,1

Nord-Ovest

90.182.297.289

92.297.012.368

6,5

4,0

Nord-Est

51.071.274.267

75.858.274.946

4,1

5,9

Centro

35.600.717.945

36.918.081.641

1,4

0,7

Sud

15.044.542.576

16.591.655.417

2,0

4,6

Isole Diverse o non specificate Italia

11.858.450.165

7.936.956.665

15,4

9,3

8.800.314.628

2.013.131.432

-15,3

-35,0

212.557.596.870

231.615.112.469

4,1

3,7

TABELLA 2 Interscambio estero per area geografica (gennaio-giugno 2018, valori in euro e variazioni percentuali) Fonte: elaborazione Studi,Statistica e Programmazione Camera di Commercio di Milano Monza Brianza Lodi su dati istat


L’INTERSCAMBIO DI MILANO: I SETTORI La crescita rilevata nel secondo trimestre 2018 ha evidenziato una diversificazione delle dinamiche tra i settori manifatturieri più incidenti sulla struttura delle esportazioni milanesi [tabella 3]. Su base annua, si è registrata una nuova significativa espansione per le esportazioni della farmaceutica (+48,1%) e una ripresa per il comparto del tessile e abbigliamento (+7,1%), mentre si è rivelato contenuto l’aumento palesato dalla filiera della meccanica sia nell’ambito dei macchinari e apparecchi (+1,8%) che dei prodotti in metallo (+1,6%). Incrementi significativi si sono inoltre osservati nell’ambito dei prodotti alimentari, delle bevande e del tabacco (+7,7%) e nei settori afferenti ai prodotti chimici e dell’elettronica (rispettivamente +4,5% e +4,4%). A tali trend espansivi si sono contrapposte invece le contrazioni dell’export registrate dal comparto dei mezzi di trasporto (-4,1%) e della gomma-plastica (-2,6%). II TRIMESTRE 2018

VARIAZIONE %

(provvisorio)

2018/2017

SETTORE Import

Export

Import

Agricoltura, silvicoltura e pesca

314.182.091

43.283.956

-6,0

-2,8

Estrazione minerali

45.990.399

28.571.402

49,2

38,8 7,7

Alimentari, bevande e tabacco Tessili, abbigliamento, pelli e accessori Legno e prodotti in legno, carta e stampa Coke e prodotti petroliferi

Export

703.047.786

490.150.140

-2,6

1.248.694.691

1.712.175.958

4,5

7,1

211.513.728

156.419.243

10,8

-7,8 215,7

117.011.286

121.307.818

44,6

Sostanze e prodotti chimici

2.126.300.067

1.351.431.711

4,0

4,5

Farmaceutici, chimico-medicinali e botanici

1.684.832.250

1.156.821.542

15,1

48,1 -2,6

Gomma e materie plastiche

556.220.037

470.537.055

-1,8

Metalli di base e prodotti in metallo

1.423.949.839

814.584.709

28,1

1,6

Computer, apparecchi elettronici e ottici

3.020.657.225

669.297.703

-3,0

4,4

Apparecchi elettrici

1.324.225.527

810.389.248

6,1

1,1

Macchinari e apparecchi

1.796.792.505

1.926.140.966

6,5

1,8

Mezzi di trasporto

1.913.171.108

433.330.840

55,8

-4,1

Altre attività manifatturiere

847.365.590

502.007.852

-14,7

0,0

0

0

-

11,8

Energia elettr., gas, vapore e aria condizionata Attività di trattamento rifiuti e risanamento

73.097.821

55.742.754

36,6

Attività servizi informazione

78.886.642

43.956.865

-11,1

0,0

Attività profess., scientifiche e tecniche Attività artist., sportive, intratt. e divertimento Altre attività di servizi

229.428

155.550

-6,9

-28,1

14.703.375

29.946.764

75,0

44,3

3.840

0

-88,0

-

Merci non specificate

29.647.389

173.294.037

361,8

63,5

17.530.522.624

10.989.546.113

8,4

7,8

Totale settori

Il quadro consuntivo del primo semestre 2018 [tabella 4], declinato in base all’incidenza dei settori sulla struttura esportativa dell’area metropolitana milanese, evidenzia un trend di crescita alquanto diffuso, se si esclude la flessione dei prodotti elettrici (-5,4%), con gradazioni di performance differenziate. La dinamica semestrale ha tratto beneficio principalmente dalla rilevante crescita del comparto dei prodotti farmaceutici (+41,4%). Altrettanto significativi si sono rivelati gli incrementi registrati dalle industrie alimentari delle bevande e del tabacco (+16,9%) a cui si sono aggiunti gli aumenti ottenuti dal comparto dei prodotti chimici (+4,8%), dalla filiera del tessile e abbigliamento (+5,4%) e dal settore dei macchinari e apparecchi (+3,3%). Sul piano dell’import, la domanda di prodotti esteri si è espressa attraverso una consistente crescita dei flussi commerciali in entrata afferenti ai comparti dei mezzi di trasporto (+55,6%) e dei prodotti in metallo (+21%), a cui si sono aggiunti gli incrementi registrati dai settori dei prodotti elettrici (+7,5%), della meccanica strumentale (+6,8%) e della chimica (+4,7%).

TABELLA 3 Interscambio estero della provincia di Milano per settori merceologici (II trimestre 2018, valori in euro e variazioni percentuali) Fonte: elaborazione Studi, Statistica e Programmazione Camera di Commercio di Milano Monza Brianza Lodi su dati istat


GENNAIO - GIUGNO 2018

VARIAZIONE %

(provvisorio)

2018/2017

SETTORE Import

Export

Import

Agricoltura, silvicoltura e pesca

624.974.729

92.433.246

-4,2

Export -6,1

Estrazione minerali

82.466.180

51.425.832

21,0

44,8 16,9

Alimentari, bevande e tabacco

1.394.575.512

996.366.729

-1,5

Tessili, abbigliamento, pelli e accessori

2.512.111.281

3.429.497.773

2,7

5,4

Legno e prodotti in legno, carta e stampa

415.714.635

307.452.711

10,3

-6,6 212,1

Coke e prodotti petroliferi

258.744.851

238.523.018

50,9

Sostanze e prodotti chimici

4.258.657.939

2.630.038.981

4,7

4,8

Farmaceutici, chimico-medicinali e botanici

3.319.031.963

2.358.467.198

13,5

41,4

Gomma e materie plastiche

1.117.333.774

913.113.962

1,1

0,0

Metalli di base e prodotti in metallo

2.690.755.953

1.607.550.013

21,0

-0,2

Computer, apparecchi elettronici e ottici

6.093.449.245

1.306.199.897

-0,4

2,1

Apparecchi elettrici

2.634.260.527

1.587.959.446

7,5

-5,4

Macchinari e apparecchi

3.476.655.967

3.728.129.228

6,8

3,3

Mezzi di trasporto

3.989.979.960

819.032.175

55,6

2,2

Altre attività manifatturiere

1.692.672.010

976.200.174

-13,7

-1,7

Energia elettr., gas, vapore e aria condizionata

0

0

-100,0

-100,0

Attività di trattamento rifiuti e risanamento

136.588.527

106.777.213

34,8

-8,0

Attività servizi informazione

168.412.833

88.528.477

-8,1

5,7

-26,4

-34,6 13,5

Attività profess., scientifiche e tecniche Attività artist., sportive, intratt. e divertimento Altre attività di servizi

370.952

357.061

25.170.344

51.534.255

49,6

3.840

0

-90,1

-

Merci non specificate

45.894.777

323.584.371

222,7

65,6

34.937.825.799

21.613.171.760

8,8

7,3

Totale settori

L’INTERSCAMBIO DI MILANO: LE AREE GEOECONOMICHE Nel secondo trimestre 2018 la crescita dell’export è stata sostenuta dai mercati europei, in particolare dalla dinamica registrata nell’ambito delle economie esterne al perimetro comunitario, e dalla performance riscontrate nei mercati degli Stati Uniti e dell’Asia Orientale [tabella 5]. Il quadro dell’export milanese evidenzia pertanto un’accelerazione delle esportazioni nei confronti del continente europeo (+9,3%) sulla quale ha inciso la rilevante espansione conseguita nei mercati esterni all’Unione (+19,4%) e in particolare verso la Svizzera (+39,3%). È stata invece relativamente più contenuta la crescita ottenuta in ambito comunitario (+5,8%). Il focus sui mercati dell’Unione Europea [tabella 6] mostra dei trend ampiamente differenziati tra i mercati di riferimento dell’area milanese. Alla crescita dell’export registrata nei confronti di Olanda (+7,8%), Germania (+7,5%), Francia (+6,6%) e Austria (+5,6%) si contrappone la consistente flessione registrata nel Regno Unito (-8,1%), e le performance negative ottenute in Spagna (-2,1%) e Polonia (-1,6%). Per quanto concerne i mercati extraeuropei, la ripresa dell’export verso gli Stati Uniti (+7,5%) e dei mercati del Centro e Sud America (+6,7%) ha sostenuto in misura significativa la crescita verso il continente americano (+6,7%). Relativamente all’export verso il continente asiatico [tabella 5], si è osservato un incremento complessivo dei mercati (+7,3%); la suddivisione per sub aree di destinazione ha evidenziato un’espansione di entità rilevante in Asia Centrale (+18,5%), in particolare verso l’India (+21,4%), e nei mercati dell’Asia Orientale (+10,9%) trainati in particolare dalla crescita conseguita nei territori della Cina (+25,9%), della Corea del Sud (+10,7%) e della zona speciale cinese di Hong Kong (+7,7%). Relativamente ai mercati di approvvigionamento, è continuata la domanda di prodotti europei (+12,3%) e nei confronti dei partner comunitari (+13,3%) in particolare, mentre si sono registrate delle cospicue flessioni delle produzioni extraeuropee sia di matrice statunitense (-9,3%) che di provenienza asiatica (-2,8%).

TABELLA 4 Interscambio estero della provincia di Milano per settori merceologici (gennaio-giugno 2018, valori in euro e variazioni percentuali) Fonte: elaborazione Studi, Statistica e Programmazione Camera di Commercio di Milano Monza Brianza Lodi su dati istat


II TRIMESTRE 2018

VARIAZIONE %

(provvisorio)

2018/2017

AREA GEOGRAFICA

Export

Import

Export

Import

EUROPA

13.413.015.215

6.008.345.331

12,3

9,3

Unione Europea 28

12.136.124.630

4.323.720.714

13,3

5,8

Uem 19

10.269.952.083

3.121.320.020

12,9

5,6

Paesi europei non UE

1.276.890.585

1.684.624.617

3,1

19,4 39,3

Svizzera

722.653.474

957.302.396

-2,6

Turchia

287.752.971

284.845.393

-9,0

5,8

Russia

164.967.845

243.216.697

114,9

-9,4

AMERICA

734.564.083

1.638.945.882

-8,1

6,7

Nord America

515.108.524

1.256.027.728

-8,7

6,7

Stati Uniti

494.136.565

1.145.615.424

-9,3

7,5

Centro-Sud America

219.455.559

382.918.154

-6,5

6,7

41.169.282

113.503.897

-19,2

0,1

3.114.115.989

2.708.399.531

-2,8

7,3 -3,7

Brasile ASIA Medio Oriente

124.981.468

689.209.527

15,8

Asia Centrale

282.178.414

232.805.504

8,5

18,5

India

223.766.723

157.684.127

8,6

21,4

Asia Orientale

2.706.956.107

1.786.384.500

-4,6

10,9

Cina

1.495.789.215

618.925.278

-3,3

25,9

Giappone

220.722.549

381.220.285

1,5

-1,4

Nies

517.223.455

595.742.289

33,5

9,3

Singapore

31.038.843

76.090.987

95,5

26,3

Corea del Sud

358.215.904

209.292.908

41,6

10,7

Taiwan

110.599.351

44.167.898

10,4

-9,6

Hong Kong AFRICA

17.369.357

266.190.496

-5,6

7,7

255.775.406

448.575.004

26,2

-4,1

OCEANIA

13.051.931

185.280.365

-2,5

8,4

MONDO

17.530.522.624

10.989.546.113

8,4

7,8

II TRIMESTRE 2018

VARIAZIONE %

(provvisorio)

2018/2017

PAESE Import

Export

Import

Export

Francia

1.949.121.780

876.858.797

29,2

6,6

Paesi Bassi

1.919.176.824

193.892.178

12,1

7,8

Germania

3.765.201.779

852.398.998

3,7

7,5

Regno Unito

547.297.495

336.258.086

6,0

-8,1

Irlanda

149.832.475

25.249.838

13,5

4,7

Danimarca

142.124.628

58.417.956

5,1

30,9

Grecia

105.601.672

105.969.130

5,2

1,4

Portogallo

65.241.606

88.608.090

128,5

20,5 -2,1

Spagna

817.303.847

412.608.312

25,6

Belgio

716.809.863

170.294.858

-9,3

3,3

37.143.047

15.119.083

-29,7

55,9

Svezia

186.630.505

62.553.015

19,6

10,7

Finlandia

47.384.760

35.228.132

17,2

-0,8

Austria

Lussemburgo

219.331.701

124.758.031

16,0

5,6

Malta

7.144.177

31.601.456

-56,5

18,1

Estonia

3.240.062

8.096.470

30,9

-5,5

Lettonia

3.013.072

8.094.456

14,8

20,7

Lituania

10.037.819

12.358.430

3,2

26,7

Polonia

275.775.112

212.208.538

14,9

-1,6

Repubblica Ceca

328.499.532

110.448.061

36,4

0,3

Slovacchia

385.240.658

52.848.879

122,4

-17,7

Ungheria

244.143.053

85.098.062

23,0

-10,0

Romania

82.768.590

114.984.009

9,3

-2,3

Bulgaria

31.467.927

42.332.673

-3,8

-13,6

Slovenia

67.251.838

95.593.984

21,4

26,2

Croazia

22.918.012

43.486.236

67,7

10,7

Cipro

1.875.103

11.740.898

132,9

-25,4

4.547.693

136.614.058

59534,0

258,4

12.136.124.630

4.323.720.714

13,3

5,8

Paesi non specificati Totale UE 28

Relativamente ai flussi geografici del primo semestre 2018 [tabella 7], l’analisi per area geoeconomica evidenzia che la ripresa dell’export è ascrivibile alla crescita dei mercati europei (+9%) dove la dinamica è particolarmente sostenuta verso i partner esterni al perimetro comunitario (+18,3%), e soprattutto nei confronti della confederazione elvetica (+32,7%). L’incremento registrato verso i mercati di sbocco dell’Unione Europea (+5,8%) evidenzia un’ampia articolazione delle performance esportative. Se consideriamo i primi dieci partner dell’area milanese, che incidono per l’80% circa sul totale export, si osserva una robusta crescita dei flussi esportativi diretti in

TABELLA 5 Interscambio estero della provincia di Milano per area geoeconomica (II trimestre 2018, valori in euro e variazioni percentuali) Fonte: elaborazione Studi, Statistica e Programmazione Camera di Commercio di Milano Monza Brianza Lodi su dati istat

TABELLA 6 Interscambio estero della provincia di Milano per Paese dell’Unione Europea (II trimestre 2018, valori in euro e variazioni percentuali) Fonte: elaborazione Studi, Statistica e Programmazione Camera di Commercio di Milano Monza Brianza Lodi su dati istat


Francia (+7,4%), un aumento di portata limitata nei confronti della Germania (+2%), una stagnazione delle esportazioni verso la Spagna (+0,8%) e una pesante flessione verso il Regno Unito (-13,8%) che sconta l’avvio definitivo dell’uscita dall’Unione (Brexit). Tra gli altri mercati di sbocco si segnala invece un’espansione rilevante verso l’Olanda (+15,3%), la Romania (+10%) e l’Austria (+8,9%), mentre sono più circoscritti gli aumenti registrati verso la Polonia e il Belgio (rispettivamente +1,6% e +0,5%) [tabella 8]. Il focus sulle destinazioni delle esportazioni verso i mercati extraeuropei [tabella 7], esplicita un ruolo rilevante per le economie del continente asiatico (+6,7%) sostenuto dalla dinamicità dei mercati dell’Asia Orientale (+7,8%) e Centrale (+17,3%) che bilanciano l’aumento di modesta entità riscontrato in Medio Oriente (+1,2%). In particolare, l’analisi dei mercati dell’estremo oriente asiatico, evidenzia che sulla crescita insistono le performance positive riscontrate verso la Cina (+27,2%), la Corea del Sud (+13,6%) e Singapore (+18%), mentre sono in flessione sia le esportazioni verso il Giappone che nei confronti della zona speciale cinese di Hong Kong (rispettivamente -4,7% e -2,6%). Tra le aree extraeuropee, il primo semestre 2018 evidenzia, inoltre, un aumento dell’export verso il continente americano (+4,9%) e gli Stati Uniti in particolare (+5,2%) che tuttavia sono inferiore ai ritmi di crescita sperimentati nel corso del 2017. Nei confronti della dinamica importativa, all’aumento dei flussi commerciali provenienti dai partner del continente europeo (+13,5%) si sono contrapposte sia la flessione dell’import di matrice asiatica (-6,6%) sia la contrazione della domanda di prodotti provenienti dagli Stati Uniti (-4%). GENNAIO - GIUGNO 2018

VARIAZIONE %

(provvisorio)

2018/2017

AREA GEOGRAFICA Import

Export

Import

Export

27.084.058.871

11.785.724.369

13,5

9,0

Unione Europea 28

24.561.324.106

8.497.812.221

14,9

5,8

Uem 19

20.867.837.658

6.149.306.046

14,6

5,5

Paesi europei non UE

2.522.734.765

3.287.912.148

1,0

18,1

Svizzera

1.374.318.507

1.860.746.695

-8,6

32,7

Turchia

603.522.908

561.607.378

-2,1

6,2

Russia

302.501.891

487.338.563

61,1

-3,1

AMERICA

1.444.189.525

3.261.927.772

-2,8

4,9

Nord America

1.030.535.406

2.527.667.279

-3,6

4,9

Stati Uniti

987.441.560

2.313.468.142

-4,0

5,2

Centro-Sud America

413.654.119

734.260.493

-0,5

4,6

EUROPA

Brasile

95.983.852

229.475.916

0,4

12,3

5.894.753.808

5.325.363.088

-6,6

6,7

Medio Oriente

230.855.299

1.402.296.569

17,8

1,2

Asia Centrale

546.067.383

438.115.623

0,7

17,5

India

430.517.043

298.402.107

5,7

22,4

Asia Orientale

5.117.831.126

3.484.950.896

-8,2

7,8

2.975.802.543

1.152.856.080

0,1

27,2 -4,7

ASIA

Cina Giappone

427.918.738

744.194.139

1,0

Nies

950.222.130

1.221.554.146

22,4

4,5

Singapore

48.270.922

140.428.008

9,8

18,0

Corea del Sud

651.039.715

452.038.432

28,6

13,6

Taiwan

216.622.320

94.065.597

11,3

-8,1

Hong Kong

34.289.173

535.022.109

9,7

-2,6

AFRICA

26.364.693

367.293.606

-1,3

14,8

OCEANIA

488.458.902

872.862.925

15,9

-4,4

MONDO

34.937.825.799

21.613.171.760

8,8

7,3

TABELLA 7 Interscambio estero della provincia di Milano per area geoeconomica (gennaio-giugno 2018, valori in euro e variazioni percentuali) Fonte: elaborazione Studi, Statistica e Programmazione Camera di Commercio di Milano Monza Brianza Lodi su dati istat


GENNAIO - GIUGNO 2018

VARIAZIONE %

(provvisorio)

2018/2017

PAESE

Export

Import

Export

Import

Francia

3.940.368.022

1.719.126.204

32,4

7,4

Paesi Bassi

3.732.485.653

418.079.630

9,5

15,7

Germania

7.622.824.367

1.664.848.892

3,9

2,0

Regno Unito

1.104.007.481

650.809.265

8,4

-13,8

Irlanda

345.367.355

51.092.357

16,9

-1,8

Danimarca

286.396.072

112.151.987

14,5

28,8

Grecia

221.518.535

195.847.094

10,6

1,3

Portogallo

118.169.394

168.459.180

107,9

19,9

Spagna

1.558.492.757

830.182.957

17,6

0,8

Belgio

1.443.481.680

327.283.477

-7,0

0,5

73.934.075

27.035.127

-36,4

26,2

358.258.666

127.010.838

16,1

11,6

95.241.307

71.523.002

9,4

7,5

450.440.158

246.467.634

16,8

8,9

Malta

15.824.176

57.933.666

-31,1

15,4

Estonia

6.523.890

16.455.464

40,2

15,8

Lettonia

6.906.220

15.605.665

20,2

19,0

Lituania

20.313.075

24.139.972

3,9

13,5

Polonia

564.515.658

413.179.919

25,2

1,6

Repubblica Ceca

658.645.644

225.432.378

31,4

6,4

Slovacchia

1.076.976.835

105.846.949

243,8

-8,8

Ungheria

452.979.235

166.371.080

15,5

-6,1

Romania

157.669.060

236.580.519

16,5

10,0

Lussemburgo Svezia Finlandia Austria

Bulgaria

67.262.918

78.618.439

-8,7

-2,1

Slovenia

135.322.527

186.534.745

26,8

30,8

Croazia

39.190.595

79.049.038

46,2

-9,3

Cipro

3.647.632

22.844.031

37,6

-10,8

4.561.119

259.302.712

45828,1

282,0

24.561.324.106

8.497.812.221

14,9

5,8

Paesi non specificati Totale UE 28

L’INTERSCAMBIO DI MONZA BRIANZA: I SETTORI Nella tabella 9 osserviamo in dettaglio lo spaccato per settori dei flussi commerciali della provincia di Monza e Brianza. Si mantiene positiva la dinamica dei due comparti della meccanica; i prodotti in metallo e i macchinari costituiscono più di un terzo delle esportazioni provinciali nel trimestre (35,7%); in cifre si tratta di un volume di scambi di circa 908 milioni di euro. L’incremento registrato su base annua è del 7,4% per quanto riguarda i macchinari e del 4,1% per i metalli di base. Segue per rilevanza il comparto della chimica, che vale 366 milioni di export nel secondo trimestre 2018 e cresce su base annua del +14,9% confermando il trend degli scorsi trimestri; il comparto affine della gomma-plastica segnala una crescita a sua volta di notevole entità (+10,4%). Segno positivo per la categoria residuale delle altre attività manifatturiere (+3,2%) composta in prevalenza dal comparto dei mobili (+3,1%). In crescita le esportazioni di computer e apparecchi elettronici (+3,3%), diminuisce invece il comparto degli apparecchi elettrici (-12%). La variazione negativa di maggiore entità si osserva per la farmaceutica, comparto che per alcuni trimestri recenti ha fatto segnare volumi di export particolarmente elevati, diretti peraltro verso un unico mercato (l’Irlanda), tornati già dallo scorso trimestre a livelli più vicini allo storico recente del settore, registrando quindi un -80,2% rispetto al secondo trimestre 2017. Tale dato è di fatto responsabile della pesante flessione (-14,6%) dell’export complessivo della Brianza. Al di fuori di questo comparto, si osserva che la dinamica negativa dei flussi è limitata ad alcuni comparti di minore rilevanza per le esportazioni della Brianza. Si tratta, in ordine decrescente per valore, oltre ai citati apparecchi elettrici, dei prodotti tessili e di abbigliamento (-1,3%), dei mezzi di trasporto (-5,6%) e dei prodotti alimentari (-13%). Per quanto riguarda l’import, la sensibile crescita dei flussi (+5,7%) coinvolge la maggior parte dei comparti manifatturieri. In termini di intensità di crescita il comparto dei macchinari fa segnare il dato più importante (+16,6%), seguito dai prodotti chimici (+16,1%) e dai prodotti in legno (+13,4%). La chimica si conferma peraltro il principale comparto merceologico delle importazioni delle imprese brianzole con 314 milioni di euro di merci in arrivo. Al secondo posto per volumi i prodotti in metallo, in

TABELLA 8 Interscambio estero della provincia di Milano per Paese dell’Unione Europea (gennaio-giugno 2018, valori in euro e variazioni percentuali) Fonte: elaborazione Studi, Statistica e Programmazione Camera di Commercio di Milano Monza Brianza Lodi su dati istat


crescita annua del +7%; dinamica positiva anche per le importazioni dell’elettronica (+9,1%), degli apparecchi elettrici (+10%), della gomma-plastica (+6,7%) e della categoria residuale delle altre attività manifatturiere (+5,8%). Il calo più significativo dei volumi di import viene registrato dalla farmaceutica, in diminuzione su base annua del -23,7%. In flessione anche gli approvvigionamenti di merci di alcuni comparti minori, i prodotti tessili (-5,8%), l’alimentare (-3,9%), i mezzi di trasporto (-2,3%). II TRIMESTRE 2018

VARIAZIONE %

(provvisorio)

2018/2017

SETTORE Import

Export

Import

Export

Agricoltura, silvicoltura e pesca

10.228.097

1.828.657

-3,6

36,5

Estrazione minerali

2.170.669

862.733

-7,0

7,1

Alimentari, bevande e tabacco

92.822.510

33.022.166

-3,9

-13,0

Tessili, abbigliamento, pelli e accessori

94.860.023

108.299.740

-5,8

-1,3

Legno e prodotti in legno, carta e stampa

71.386.034

53.153.326

13,4

14,7

Coke e prodotti petroliferi

937.847

92.983

0,0

9,4

Sostanze e prodotti chimici

314.073.889

366.588.140

16,1

14,9

Farmaceutici, chimico-medicinali e botanici

174.466.723

136.649.146

-23,7

-80,2

Gomma e materie plastiche

104.732.921

184.785.755

6,7

10,4

Metalli di base e prodotti in metallo

289.244.803

466.501.919

7,0

4,1

Computer, apparecchi elettronici e ottici

252.027.243

259.833.210

9,1

3,3

Apparecchi elettrici

140.495.156

120.099.390

10,0

-12,0

Macchinari e apparecchi

256.994.370

442.415.853

16,6

7,4

Mezzi di trasporto

46.512.386

68.358.555

-2,3

-5,6

Altre attività manifatturiere

121.728.586

250.954.693

5,8

3,2

Energia elettr., gas, vapore e aria condizionata

0

0

-

-

Attività di trattamento rifiuti e risanamento

15.439.270

23.383.817

97,2

-8,1

Attività servizi informazione

2.255.163

8.079.075

-18,5

31,9

Attività profess., scientifiche e tecniche Attività artist., sportive, intratt. e divertimento Altre attività di servizi

507.277

4.442.094

-48,7

-30,6

327.217

219.928

19,7

-36,5

0

0

-

-

11.855.811

14.628.746

2495,2

797,3

2.003.065.995

2.544.199.926

5,7

-14,6

Merci non specificate TOTALE

Passando al dato cumulato dei primi due trimestri del 2018 [tabella 10] la variazione complessiva dell’export del -5,7% risente come osservato in precedenza in modo particolare della variazione anomala dei prodotti farmaceutici (-49,9%). I prodotti in metallo ammontano a quasi 925 milioni di euro di esportazioni nel semestre, in crescita del 4,1%. I macchinari sono al secondo posto in valore assoluto nonostante la dinamica piuttosto tiepida (+0,4%). La chimica occupa il terzo posto della graduatoria per valori assoluti ed è il comparto che registra la migliore dinamica, pari al +16,8%. Crescita molto importante anche per la gomma-plastica (+11,2%) e i prodotti in legno (+15,9%); inferiore, ma pur sempre significativa, la velocità di crescita di computer ed elettronica (+6,9%). La dinamica negativa più accentuata si registra per gli apparecchi elettrici che perdono circa 30 milioni di euro a confronto con lo stesso periodo del 2017 (-11%). Si segnalano da ultimo delle flessioni per i prodotti tessili (-1,9%) e per il comparto alimentare (-1%). Sul fronte dell’import la crescita dei flussi (+1,4%) riguarda tutte le maggiori ripartizioni merceologiche del manifatturiero, a eccezione ancora una volta della farmaceutica (-37,6%), oltre a chimica (-4,6%) e tessile (-3,6%). Per quanto riguarda le categorie di prodotti per le quali le importazioni di merci della Brianza nei primi sei mesi del 2018 sono in crescita, segnaliamo tra gli altri i macchinari (+20,7%), gli apparecchi elettrici (+13,2%), il legno e prodotti in legno (+12,2%).

TABELLA 9 Interscambio estero della provincia di Monza Brianza per settori merceologici (II trimestre 2018, valori in euro e variazioni percentuali) Fonte: elaborazione Studi, Statistica e Programmazione Camera di Commercio di Milano Monza Brianza Lodi su dati istat


GENNAIO - GIUGNO 2018

VARIAZIONE %

(provvisorio)

2018/2017

SETTORE Import

Export

Import

Export

Agricoltura, silvicoltura e pesca

19.698.538

4.684.497

-8,1

32,9

Estrazione minerali

3.547.788

1.752.992

-16,4

-2,7

Alimentari, bevande e tabacco

200.481.378

67.342.026

3,6

-1,0

Tessili, abbigliamento, pelli e accessori

202.789.990

228.144.261

-3,6

-1,9

Legno e prodotti in legno, carta e stampa

133.495.199

101.391.385

12,2

15,9 -41,1

Coke e prodotti petroliferi

1.778.216

162.592

3,6

Sostanze e prodotti chimici

625.344.684

683.077.690

-4,6

16,8

Farmaceutici, chimico-medicinali e botanici

350.962.100

523.719.477

-37,6

-49,9

Gomma e materie plastiche

207.941.494

365.020.267

12,8

11,2

Metalli di base e prodotti in metallo

587.782.272

924.877.805

7,4

4,1

Computer, apparecchi elettronici e ottici

501.005.889

514.544.738

11,3

6,9

Apparecchi elettrici

274.078.939

227.785.303

13,2

-11,1

Macchinari e apparecchi

515.369.232

834.634.342

20,7

0,4

Mezzi di trasporto

93.688.627

141.795.742

2,3

1,0

Altre attività manifatturiere

242.084.015

471.126.263

8,7

-0,1

Energia elettr., gas, vapore e aria condizionata

0

0

-

-100,0

Attività di trattamento rifiuti e risanamento

30.253.514

43.207.621

56,4

-15,4

Attività servizi informazione

4.446.439

15.656.629

-26,1

18,5

Attività profess., scientifiche e tecniche Attività artist., sportive, intratt. e divertimento Altre attività di servizi

1.740.916

10.838.847

0,1

-9,7

661.314

420.446

18,0

-24,5

0

0

-

-

Merci non specificate

21.855.715

28.391.260

3519,5

1123,7

4.019.006.259

5.188.574.183

1,4

-5,7

TOTALE

L’INTERSCAMBIO DI MONZA BRIANZA: LE AREE GEOECONOMICHE La scomposizione dell’export della Brianza del secondo trimestre del 2018 per continente mette in evidenza una dinamica positiva delle merci dirette al di fuori dell’Europa; il dato del vecchio continente è negativo, risentendo tuttavia anche in questo caso della scomparsa dei flussi di prodotti farmaceutici verso l’Irlanda [tabella 11]. Il continente europeo nel suo complesso incide per poco meno dei due terzi (65,8%) sull’export della Brianza nel secondo trimestre 2018; in particolare il 53,1% delle esportazioni è diretto a Paesi dell’Unione Europea a 28, il restante 12,7% a Paesi europei non facenti parte dell’Unione. La dinamica negativa, che è del -21,9% per l’intero continente, non riguarda solamente l’Unione Europea (-23,5%) e l’Eurozona (-30,3%); si osserva infatti un decremento anche dei mercati europei extra-UE che perdono circa 50 milioni di euro di export rispetto al 2017 (-14,5%). Tra questi ultimi il segno meno contraddistingue i flussi di merci verso Svizzera (-15,7%) e Russia (-25,7%), in parte compensati da una crescita della Turchia (+10,5%). Scendendo nel dettaglio dei mercati dell’Unione Europea [tabella 12] e se escludiamo dal totale il dato irlandese, la dinamica dell’export dei rimanenti Paesi UE risulta positiva (+7,7%); si osservano infatti degli incrementi dell’export per quasi tutte le maggiori destinazioni dei flussi in partenza dalla Brianza nel trimestre in esame. Partendo in primo luogo dai tre mercati maggiori (che insieme raggiungono il 55,7% dell’export diretto a Paesi UE) la dinamica è molto positiva sia per il primo partner commerciale della Brianza, ossia la Germania (+12,9%), che per la Francia (+7,4%) e la Spagna (+12,6%). Sono inoltre in crescita anche i flussi diretti verso Polonia (+16,9%), Austria (+13,2%), Romania (+28,6%) e Repubblica Ceca (+15,7%), mentre tra i principali Paesi di destino dell’Unione Europea sono in calo le esportazioni dirette verso i Paesi Bassi (-10,4%) e il Belgio (-6,2%). Tra i mercati di minore dimensione, si osservano invece dei tassi di crescita di una certa rilevanza nei confronti di Portogallo (+18,6%), Svezia (+15,6%) e Grecia (+11,4%). Fuori dal Vecchio Continente, la dinamica delle esportazioni verso i Paesi del continente americano è positiva (+2,7%), dato in miglioramento rispetto agli scorsi trimestri. La divaricazione tra le due macro-aree del continente è piuttosto netta, in quanto l’export brianzolo registra una crescita annua del +12,2% nei confronti dell’America settentrionale (+12,5% per i soli Stati Uniti), mentre si osserva un dato di segno opposto (-15,7%) per l’America centro-meridionale, trascinato verso il bas-

TABELLA 10 Interscambio estero della provincia di Monza Brianza per settori merceologici (gennaio-giugno 2018, valori in euro e variazioni percentuali) Fonte: elaborazione Studi, Statistica e Programmazione Camera di Commercio di Milano Monza Brianza Lodi su dati istat


so dal Brasile (-19,3%). Per quanto riguarda l’Asia, che rappresenta circa un quinto dell’export brianzolo, la crescita è stata del 6%. La dinamica espansiva è merito dei mercati dell’Asia orientale (+16,5%), negativo invece il trend del Medio Oriente (-12,4%); nel mezzo troviamo i Paesi dell’Asia centrale (-0,6%) che tuttavia sono meno rilevanti in termini di volumi. Nel quadro di dettaglio dei maggiori Paesi del continente, si osserva in primo luogo la crescita della Cina, il mercato asiatico più importante, che registra un +29%, al quale si accompagna un +13,7% del territorio di Hong Kong. Tra gli altri Paesi riportati in tabella, l’unico in calo per le esportazioni brianzole è la Corea del Sud (-8,8%), molto bene invece l’India (+21%). Riguardo alle importazioni, nel trimestre in esame si osserva un aumento degli approvvigionamenti da Europa e Asia, e un contestuale calo dall’America. L’import da Paesi europei cresce del +8,1% rispetto allo stesso periodo del 2017, al di sopra della media provinciale pari al +5,7%. Gran parte di questi flussi proviene da Paesi UE (quasi il 60% del totale), i quali crescono dell’11% grazie all’incremento dell’import proveniente da Germania (+9,7%), Paesi Bassi (+19,5%) e Belgio (+13,7%); la Francia è tra i pochissimi Paesi in deficit (-3,9%). In calo le importazioni da Paesi europei non UE (-6,3%), in particolare dalla Svizzera (-13,1%). Al di fuori dell’Europa, si osserva una dinamica di crescita per gli approvvigionamenti di merci dall’Asia (+4,8%), un calo invece dall’America (-13,7%). La Cina si conferma uno dei fornitori principali dell’import della Brianza, il secondo dopo la Germania, con una dinamica tuttavia inferiore alla media (+2,9%). II TRIMESTRE 2018

VARIAZIONE %

(provvisorio)

2018/2017

AREA GEOGRAFICA Import

Export

Import

Export

1.400.701.323

1.673.196.398

8,1

-21,9

Unione Europea 28

1.195.851.275

1.350.482.082

11,0

-23,5

Uem 19

970.650.575

1.023.758.699

8,6

-30,3

Paesi europei non UE

204.850.048

322.714.316

-6,3

-14,5

Svizzera

157.903.429

194.343.244

-13,1

-15,7

Turchia

30.809.918

57.727.801

34,6

10,5

Russia

7.654.440

36.484.255

-2,7

-25,7

AMERICA

109.494.645

266.552.239

-13,7

2,7

Nord America

102.589.524

192.438.141

-14,9

12,2

Stati Uniti

98.675.818

173.204.645

-16,5

12,5

6.905.121

74.114.098

8,0

-15,7 -19,3

EUROPA

Centro-Sud America Brasile

1.408.614

25.798.008

-12,3

476.720.800

513.928.064

4,8

6,0

Medio Oriente

8.027.421

134.579.250

42,3

-12,4

Asia Centrale

37.287.651

39.098.847

-3,0

-0,6

India

31.110.780

27.265.912

-8,0

21,0

Asia Orientale

431.405.728

340.249.967

5,0

16,5

Cina

221.647.789

93.203.005

2,9

29,0

Giappone

29.596.854

17.243.890

-3,4

1,9

Nies

92.749.815

134.943.779

17,8

1,7

Singapore

24.385.305

64.436.638

53,1

2,2

Corea del Sud

22.654.519

26.893.043

18,1

-8,8

Taiwan

44.780.059

18.225.979

4,7

2,4

929.932

25.388.119

13,4

13,7 0,5

ASIA

Hong Kong

15.250.783

73.935.766

-2,4

OCEANIA

898.444

16.587.459

-55,0

-1,1

MONDO

2.003.065.995

2.544.199.926

5,7

-14,6

AFRICA

TABELLA 11 Interscambio estero della provincia di Monza Brianza per area geoeconomica (II trimestre 2018, valori in euro e variazioni percentuali) Fonte: elaborazione Studi, Statistica e Programmazione Camera di Commercio di Milano Monza-Brianza Lodi su dati istat


II TRIMESTRE 2018

VARIAZIONE %

(provvisorio)

2018/2017

PAESE Import

Export

Import

Francia

170.098.808

246.325.631

-3,9

7,4

Paesi Bassi

114.273.007

56.549.757

19,5

-10,4 12,9

Germania

Export

390.928.866

391.891.920

9,7

Regno Unito

50.389.417

100.610.745

9,1

0,0

Irlanda

6.069.259

3.239.424

-3,7

-99,4

Danimarca

14.134.933

12.019.036

37,7

-6,4

Grecia

17.945.043

17.707.140

6,2

11,4

5.219.083

20.318.237

-7,8

18,6

Spagna

78.605.215

114.406.079

25,7

12,6

Belgio

110.355.910

50.148.312

13,7

-6,2

2.073.719

2.560.444

35,9

-49,6 15,6

Portogallo

Lussemburgo Svezia

21.506.668

22.369.911

9,8

Finlandia

4.661.951

14.625.635

3,6

3,1

Austria

39.163.818

41.033.295

27,5

13,2

Malta

2.052.215

20.300.576

34,2

-1,8

Estonia

1.140.630

1.857.185

1144,5

-3,2

Lettonia

569.219

2.012.284

-5,7

-2,7

Lituania

2.141.516

4.753.799

24,3

29,0

Polonia

57.550.782

75.254.176

20,6

16,9

Repubblica Ceca

28.811.704

35.397.429

26,1

15,7

Slovacchia

10.464.675

18.394.377

-51,7

-4,8

Ungheria

26.436.796

25.382.587

33,9

3,0

Romania

16.808.877

36.353.692

29,9

28,6

Bulgaria

5.084.871

6.715.647

139,3

7,2

Slovenia

14.464.249

14.547.705

6,2

-21,5

Croazia

4.476.652

11.575.542

61,1

14,2

423.392

3.086.899

3430,3

-13,4

Cipro Paesi non specificati Totale UE 28

0

1.044.618

-

47,8

1.195.851.275

1.350.482.082

11,0

-23,5

Spostandoci a osservare il dato relativo al complesso dei primi sei mesi del 2018 [tabelle 13 e 14], emerge una dinamica appena positiva per i Paesi asiatici (+1%) e una flessione per il continente americano (-2,2%); positivo il bilancio del continente africano (+2,7%). Per quanto riguarda l’Europa, la flessione complessiva è del -8,1%, dato esattamente analogo per l’Unione Europea e per i restanti Paesi del continente al di fuori dell’Unione. Tra questi ultimi segnaliamo delle performance estremamente discordanti, dal momento che alla crescita robusta delle esportazioni verso la Turchia (+16,7%) si accompagnano delle perdite di discreta entità verso i mercati russo (-13,1%) e svizzero (-10,7%). Per quanto riguarda l’analisi per singolo mercato europeo di destinazione [tabella 14], la Germania si conferma il primo Paese di destinazione (più di un quarto dei flussi diretti verso Paesi UE) con una importante crescita rispetto al 2017 (+11,9%), segue per volumi la Francia con una dinamica di crescita molto simile (+10,6%); la terza posizione è occupata dall’Irlanda, la cui dinamica negativa nell’ultimo trimestre è responsabile di gran parte del calo complessivo dell’export brianzolo della prima metà del 2018. Importanti dinamiche espansive dell’export riguardano Spagna (+17,4%) e Polonia (+15,8%). Tassi di crescita dell’export molto importanti si registrano verso alcuni Paesi dell’Europa del sud (Grecia +20,7% e Portogallo +12,1%) e dell’est (Repubblica ceca +17,9% e Romania +17,8%). Regno Unito (-21,3%), Paesi Bassi (-13,9%) e Belgio (-6,2%) sono i tre mercati più importanti tra quelli in calo. Uscendo dall’Europa, la crescita delle esportazioni dirette negli Stati Uniti (+2,7%) non riesce a compensare la diminuzione dei flussi diretti nella parte centro-meridionale del continente (-14,5%), producendo come visto una flessione dell’export complessivo verso le Americhe (-2,2%). In Asia la scomposizione per aree vede il maggiore contributo alla crescita che arriva dai Paesi più lontani, ovvero l’Asia orientale (+11,6%), rispetto invece al Medio Oriente (-19,9%); rilevante anche il dato di crescita dell’Asia centrale (+12,6%), molto meno rilevante però se osserviamo i valori assoluti (circa l’1,5% dell’export provinciale complessivo). Si mantiene su ritmi di crescita estremamente significativi la Cina (+20,2%), molto positive anche le dinamiche di mercati quali India (+34,2%) e Taiwan (+21,5%). Tra i maggiori Paesi asiatici in cre-

TABELLA 12 Interscambio estero della provincia di Monza Brianza per Paese dell’Unione Europea (II trimestre 2018, valori in euro e variazioni percentuali) Fonte: elaborazione Studi, Statistica e Programmazione Camera di Commercio di Milano Monza Brianza Lodi su dati istat


scita anche Singapore (+9%) e Giappone (+8,6%), in negativo troviamo solamente Corea del Sud (-10,4%) e Hong Kong (-7,4%). Da ultimo, relativamente alla dinamica dell’import brianzolo del primo semestre 2018, la crescita complessiva è di entità limitata (+1,4%). Il 70% circa delle merci importate è di provenienza europea, in crescita annua dell’1%. In forte calo i Paesi extra-UE (-20,6%), in modo particolare la Svizzera (-27%); cresce l’import dai Paesi dell’Unione (+5,8%), a eccezione però della Germania, il partner principale, in calo del 5%. Riguardo ai prodotti di provenienza extraeuropea, osserviamo delle dinamiche di crescita robuste di molti Paesi asiatici, come Taiwan (+55%), oltre alla Cina (+7%) da cui provengono circa il 10% delle merci importate da imprese brianzole; in calo invece l’import dagli Stati Uniti (-24,6%). GENNAIO-GIUGNO 2018

VARIAZIONE %

(provvisorio)

2018/2017

AREA GEOGRAFICA Import

Export

Import

Export

2.818.830.228

3.537.000.702

1,0

-8,1

Unione Europea 28

2.415.700.236

2.910.846.367

5,8

-8,1

Uem 19

1.976.678.030

2.288.830.849

2,6

-10,1

Paesi europei non UE

403.129.992

626.154.335

-20,6

-8,1

Svizzera

319.694.185

375.928.210

-27,0

-10,7

Turchia

51.602.288

113.273.599

18,5

16,7

Russia

15.955.363

72.330.533

9,4

-13,1

EUROPA

AMERICA

224.890.844

476.154.606

-20,4

-2,2

Nord America

206.808.355

344.315.603

-23,3

3,5

Stati Uniti

196.747.595

306.934.407

-24,6

2,7

Centro-Sud America

18.082.489

131.839.003

39,3

-14,5 -15,6

Brasile

4.663.684

45.104.930

49,4

948.182.816

1.002.470.240

12,0

1,0

Medio Oriente

15.766.499

269.828.380

32,5

-19,9

Asia Centrale

78.321.587

76.037.212

26,5

12,6

India

65.617.222

51.523.337

23,8

34,2

Asia Orientale

854.094.730

656.604.648

10,5

11,6

Cina

440.384.850

164.239.925

7,0

20,2

ASIA

Giappone

65.054.467

37.468.381

-1,7

8,6

Nies

205.220.843

273.945.945

50,6

3,4

Singapore

46.037.408

137.920.443

73,1

9,0

Corea del Sud

42.630.403

53.989.111

23,5

-10,4

Taiwan

113.768.769

40.258.558

55,0

21,5

2.784.263

41.777.833

60,1

-7,4

Hong Kong

25.239.280

140.138.945

-36,5

2,6

OCEANIA

1.863.091

32.809.690

-42,9

-1,7

MONDO

4.019.006.259

5.188.574.183

1,4

-5,7

AFRICA

TABELLA 13 Interscambio estero della provincia di Monza Brianza per area geoeconomica (gennaio-giugno 2018, valori in euro e variazioni percentuali) Fonte: elaborazione Studi, Statistica e Programmazione Camera di Commercio di Milano Monza Brianza Lodi su dati istat


GENNAIO - GIUGNO 2018

VARIAZIONE %

(provvisorio)

2018/2017

PAESE Import

Export

Import

Francia

351.510.994

486.569.868

-0,5

10,6

Paesi Bassi

231.389.108

116.061.746

22,4

-13,9

Germania

787.015.536

774.759.149

-5,0

11,9

Regno Unito

109.733.834

190.794.122

26,1

-21,3

Irlanda

12.220.515

270.442.137

-1,3

-59,6

Danimarca

22.977.257

26.038.959

17,2

-2,2

Grecia

35.557.897

36.460.559

8,1

20,7

Portogallo

Export

10.356.615

39.186.348

-12,0

12,1

Spagna

147.523.406

217.922.700

18,8

17,4

Belgio

242.636.745

100.800.503

9,5

-6,2

4.355.343

5.390.982

-9,0

-40,4

45.485.466

43.427.692

34,4

4,8

9.771.142

28.927.909

-8,8

0,8

Austria

76.181.880

86.162.838

22,6

15,3

Malta

4.010.395

42.417.892

15,0

-3,9

Estonia

2.074.197

3.835.607

215,8

-10,8

Lussemburgo Svezia Finlandia

Lettonia

1.073.053

3.930.011

-2,7

-2,4

Lituania

4.549.003

8.355.762

38,0

25,3

Polonia

111.662.235

141.548.837

22,6

15,8

Repubblica Ceca

54.030.828

67.922.962

27,9

17,9

Slovacchia

27.466.364

36.191.388

-34,5

0,7

Ungheria

46.697.394

51.709.676

-1,6

9,3

Romania

30.743.045

62.510.906

27,4

17,8

Bulgaria

8.782.754

13.986.112

66,9

23,1

Slovenia

28.449.711

25.809.558

14,2

-29,3

Croazia

8.909.393

22.182.974

81,8

8,4

536.126

5.605.892

1755,7

-10,8

Cipro Paesi non specificati Totale UE 28

0

1.893.278

-

100,7

2.415.700.236

2.910.846.367

5,8

-8,1

L’INTERSCAMBIO DI LODI: I SETTORI Nel secondo trimestre 2018 l’export della provincia di Lodi registra una crescita annua importante pari all’11,8%, quasi 90 milioni di euro in più in valori assoluti, in un quadro in cui paradossalmente l’unico segno negativo è quello del comparto più rilevante, ovvero l’elettronica [tabella 15]. L’elettronica rileva per il 23,8% dell’export del lodigiano nel trimestre (poco meno di 200 milioni di euro), in calo del 13,5% rispetto allo stesso periodo del 2017. Sono invece in espansione gli altri comparti rilevanti per l’export provinciale, in termini di crescita percentuale spiccano i prodotti elettrici (+35,4%), più contenuto l’apporto fornito dal settore alimentare (+5,8%) e da quello chimico (+4,8%). Piuttosto rilevante il contributo che arriva dai macchinari (+13%) e dalla gomma-plastica (+25,8%). Se consideriamo dei volumi di scambio inferiori ai valori dei comparti di riferimento troviamo ritmi di crescita ancora più importanti in termini percentuali per i settori del tessile e abbigliamento, dei prodotti petroliferi e delle altre attività manifatturiere. Oltre all’elettronica, l’unico segno negativo tra i comparti dell’export manifatturiero è quello dei prodotti in legno (-7,4%), il meno rilevante per volumi (0,2% del totale). Anche riguardo le importazioni la dinamica è positiva e coinvolge la quasi totalità dei comparti manifatturieri. Il settore più rilevante per le merci in arrivo in provincia dall’estero diventa la farmaceutica (28,7% del totale dell’import), con una dinamica che vede flussi di merci quasi raddoppiate (+89,2%); rimangono importanti anche le importazioni di prodotti di elettronica, cresciute del 7,9% su base annua, dinamica analoga a quella dei prodotti chimici (+7,6%). Su volumi di merci inferiori, troviamo in crescita settori quali la gomma-plastica (+22,4%) e i macchinari (+11,6%). Stabile l’import di prodotti alimentari (+0,6%), in flessione troviamo solamente due comparti che insieme costituiscono meno del 2% delle importazioni provinciali, si tratta degli apparecchi elettrici (-20%) e dei prodotti in legno (-40,6%).

TABELLA 14 Interscambio estero della provincia di Monza Brianza per Paese dell’Unione Europea (gennaio-giugno 2018, valori in euro e variazioni percentuali) Fonte: elaborazione Studi, Statistica e Programmazione Camera di Commercio di Milano Monza Brianza Lodi su dati istat


II TRIMESTRE 2018

VARIAZIONE %

(provvisorio)

2018/2017

SETTORE Import

Export

Import

Agricoltura, silvicoltura e pesca

7.087.420

323.474

-24,1

Export -8,1

Estrazione minerali

3.394.788

390.986

-23,5

-47,5

Alimentari, bevande e tabacco

221.872.940

118.648.952

0,6

5,8

Tessili, abbigliamento, pelli e accessori

42.982.429

29.846.926

41,5

130,4

Legno e prodotti in legno, carta e stampa

10.191.739

1.471.583

-40,6

-7,4

Coke e prodotti petroliferi

6.417.397

7.092.717

27,1

84,0

Sostanze e prodotti chimici

161.303.977

138.117.857

7,6

4,8

Farmaceutici, chimico-medicinali e botanici

448.081.639

9.268.193

89,2

24,2

Gomma e materie plastiche

68.713.520

60.309.238

22,4

25,8

Metalli di base e prodotti in metallo

73.071.378

27.194.183

6,4

10,5

Computer, apparecchi elettronici e ottici

379.827.912

198.217.752

7,9

-13,5

Apparecchi elettrici

19.012.226

121.644.542

-20,0

35,4

Macchinari e apparecchi

95.001.558

67.549.909

11,6

13,0

Mezzi di trasporto

4.238.591

14.843.242

42,6

16,1

Altre attività manifatturiere

15.542.882

12.910.873

3,2

158,9

Energia elettr., gas, vapore e aria condizionata

0

0

-

-

Attività di trattamento rifiuti e risanamento

410.599

3.256.626

-6,6

10,5

Attività servizi informazione

287.815

18.199.929

-78,6

1170,6

0

0

-

-

54.850

2.211

105,5

-66,0

0

0

-

-

4.114.929

2.662.834

13415,1

6015,8

1.561.608.589

831.952.027

22,1

11,8

Attività profess., scientifiche e tecniche Attività artist., sportive, intratt. e divertimento Altre attività di servizi Merci non specificate TOTALE

Il dato cumulato relativo al primo semestre del 2018 [tabella 16] conferma il trend positivo per il manifatturiero provinciale. Poco meno del 30% dell’export lodigiano è costituito da prodotti di elettronica, in valori assoluti quasi invariati rispetto al 2017 (poco meno di 460 milioni di euro). Al secondo posto la chimica, in leggera crescita (+4,6%), al terzo gli apparecchi elettrici, che registrano una dinamica espansiva molto più marcata (+16,7%). Cospicui incrementi si evidenziano anche per i comparti dell’abbigliamento e dei macchinari (rispettivamente +70,8% e +21%); piuttosto bene l’alimentare (+5,3%), mentre su volumi di scambi inferiori troviamo un +61,4% dei prodotti petroliferi e addirittura un raddoppiamento per la categoria residuale delle altre attività manifatturiere. Il comparto dei prodotti in legno è l’unico a registrare una diminuzione dell’export: si tratta di un -14% che tuttavia riguarda un comparto che pesa per lo 0,2% delle esportazioni del semestre. L’import del lodigiano nella prima metà del 2018 ha fatto registrare un incremento del 15% che è prodotto della crescita dei flussi in entrata per quasi tutte le categorie merceologiche, con le parziali eccezioni rappresentate dai prodotti in metallo (-4,9%) e dagli apparecchi elettrici (-10,3%). La farmaceutica è il comparto più rilevante sia in termini di valori delle merci importate (quasi 800 milioni di euro) che di dinamica espansiva (+69,8%). In crescita molto più contenuta (+1,8%) gli approvvigionamenti di merci del secondo comparto di merci più rilevante, quello dell’elettronica. Aumentano anche gli approvvigionamenti di comparti significativi come la chimica (+3,9%), la gomma-plastica (+8,8%) e l’alimentare (+2,1%). Scendendo a considerare i comparti di minori dimensioni, osserviamo un incremento del 42,6% per le importazioni di prodotti tessili e un +12,4% per le altre attività manifatturiere.

TABELLA 15 Interscambio estero della provincia di Lodi per settori merceologici (II trimestre 2018, valori in euro e variazioni percentuali) Fonte: elaborazione Studi, Statistica e Programmazione Camera di Commercio di Milano Monza Brianza Lodi su dati istat


GENNAIO - GIUGNO 2018

VARIAZIONE %

(provvisorio)

2018/2017

SETTORE Import

Export

Import

Agricoltura, silvicoltura e pesca

16.248.114

657.054

-10,4

Export -7,2

Estrazione minerali

7.370.997

671.849

-12,2

-50,8

Alimentari, bevande e tabacco

435.400.102

204.801.557

2,1

5,3

Tessili, abbigliamento, pelli e accessori

96.185.774

47.297.082

42,6

70,8

Legno e prodotti in legno, carta e stampa

19.788.452

2.823.329

-44,7

-14,0

Coke e prodotti petroliferi

16.920.191

12.269.109

1,5

61,4

Sostanze e prodotti chimici

326.966.314

269.603.498

3,9

4,6

Farmaceutici, chimico-medicinali e botanici

795.090.536

17.941.928

69,8

25,1

Gomma e materie plastiche

133.602.840

105.642.887

8,8

16,0

Metalli di base e prodotti in metallo

139.776.841

57.597.526

-4,9

15,4

Computer, apparecchi elettronici e ottici

721.046.044

457.843.102

1,8

0,0

Apparecchi elettrici

41.138.947

209.470.929

-10,3

16,7

Macchinari e apparecchi

175.356.177

134.205.100

5,2

21,0

Mezzi di trasporto

7.734.694

27.690.421

17,8

15,9

Altre attività manifatturiere

33.793.948

18.891.125

12,4

102,0

Energia elettr., gas, vapore e aria condizionata

0

0

-

-

Attività di trattamento rifiuti e risanamento

777.729

6.510.011

-51,7

0,9

Attività servizi informazione

971.516

19.053.941

-59,7

507,8

0

1.218

-

-

99.720

5.512

119,9

-15,2

0

0

-

-

8.036.697

5.101.188

7284,4

6234,3

2.976.305.633

1.598.078.366

15,0

11,0

Attività profess., scientifiche e tecniche Attività artist., sportive, intratt. e divertimento Altre attività di servizi Merci non specificate TOTALE

L’INTERSCAMBIO DI LODI: LE AREE GEOECONOMICHE L’export manifatturiero del lodigiano nel secondo trimestre del 2018 beneficia della dinamica espansiva dei mercati europei (+14%), meta di oltre il 90% dell’export provinciale, per contro segnaliamo in calo tanto l’Asia (-4,8%) quanto l’America (-14,2%); importante per contro la crescita dei Paesi africani pari all’11,1% [tabella 17]. Per quanto riguarda l’Europa la dinamica positiva dell’export è frutto della robusta espansione dei flussi di merci verso i Paesi dell’Unione Europea (+14,6%), e in particolare dell’Eurozona (+15,3%), che rappresentano sempre la destinazione principale delle esportazioni lodigiane. I Paesi europei al di fuori dell’Unione Europea per contro registrano un leggero calo (-1,4%), imputabile a una marcata flessione della Russia (-14,5%). Nel dettaglio dei mercati dell’Unione Europea [tabella 18] si conferma il ruolo della Spagna come principale partner delle esportazioni del lodigiano (pari al 37,1% dei flussi verso Paesi UE), con una crescita tendenziale superiore alla media (+16,8%). Più contenuta la dinamica espansiva della Francia (+3,5%), mercato che per dimensioni rappresenta circa la metà della Spagna, e della Germania (+4%). Tra i mercati meta di almeno 10 milioni di euro di export nel trimestre, oltre al caso dell’export del Portogallo quasi triplicato, si osservano vari mercati in forte crescita come Grecia (+25,2%), Regno Unito (+24,9%) e Polonia (+20,1%). Al di fuori dell’Europa si registra una variazione negativa dell’export lodigiano diretto in Asia (-14,2%); in rapporto alle macro aree del continente, si segnalano circa 8 milioni di export in meno verso l’Asia orientale (-27,4%), buona invece la tenuta dei Paesi dell’Asia centrale (+23,6%) e del Medio Oriente (+6,4%) che tuttavia rappresentano volumi di scambio più contenuti. Osserviamo una flessione per tutte e quattro le cosiddette “tigri asiatiche”, tra le quali tiene solamente Hong Kong, che registra un calo limitato al -2,4%. Il mercato cinese al contrario è in espansione (+3,5%), ed è ancora maggiore in termini percentuali la crescita che si riscontra verso l’India (+39,4%). Leggermente negativa la dinamica dell’export diretto verso il continente americano (-4,8%), condizionata da una importante flessione degli Stati Uniti (-15,6%), mentre per la parte centro-meridionale del continente la variazione è di segno opposto

TABELLA 16 Interscambio estero della provincia di Lodi per settori merceologici (gennaio-giugno 2018, valori in euro e variazioni percentuali) Fonte: elaborazione Studi, Statistica e Programmazione Camera di Commercio di Milano Monza Brianza Lodi su dati istat


(+9,7%). La dinamica dell’import ci restituisce un quadro di incremento piuttosto sostenuto degli approvvigionamenti di merci dall’estero, pari a un +22,1% rispetto allo stesso periodo del 2017, che possiamo riscontrare nei confronti di tutti i continenti, seppure a velocità differenti. Il 73,7% delle importazioni provengono da Paesi europei, in crescita del 26,3%; dinamica espansiva di poco inferiore per l’America (+24,4%), ugualmente positivo anche se a una velocità di crescita meno importante il dato dell’Asia (+12,1%). Gli approvvigionamenti di merci del lodigiano da Paesi UE fanno registrare nel complesso un +26,8%. La crescita riguarda quasi tutti i Paesi dell’Unione, a partire dai più importanti, quali Germania (+64,3%), Francia (+6,3%) e Paesi Bassi (+59,9%). Tra i pochi Paesi di provenienza delle importazioni che denunciano un calo, il maggiore per volumi di merci movimentate è il Regno Unito, in flessione annua del -5,7%. Nel continente americano si osserva un importante incremento dei flussi di merci provenienti dagli Stati Uniti (+22,3%). Le importazioni dall’Asia infine riguardano quasi esclusivamente prodotti di provenienza dalla Cina in crescita del +10,4%; la sola Cina rappresenta il 24,1% del totale dell’import lodigiano nel trimestre in esame. II TRIMESTRE 2018

VARIAZIONE %

(provvisorio)

2018/2017

AREA GEOGRAFICA Import

Export

Import

Export

EUROPA

1.150.136.614

758.677.862

26,3

14,0

Unione Europea 28

1.141.560.726

735.236.400

26,8

14,6

Uem 19

951.628.383

628.758.014

30,3

15,3

Paesi europei non UE

8.575.888

23.441.462

-12,8

-1,4

Svizzera

5.981.374

6.746.797

122,1

23,9

Turchia

1.218.062

5.459.814

-27,2

1,6

Russia

648.441

6.367.828

-42,1

-14,5

AMERICA

7.368.741

19.227.408

24,4

-4,8

Nord America

6.339.841

12.379.584

30,7

-11,3

Stati Uniti

5.150.715

10.436.321

22,3

-15,6

Centro-Sud America

1.028.900

6.847.824

-3,9

9,7

471.498

1.732.735

-36,2

-7,4 -14,2

Brasile ASIA

403.360.154

38.649.470

12,1

Medio Oriente

3.388.700

14.528.671

661,9

6,4

Asia Centrale

16.270.483

3.181.539

47,7

23,6

India

2.579.736

2.995.544

22,3

39,4

Asia Orientale

383.700.971

20.939.260

10,1

-27,4

Cina

376.614.753

3.865.691

10,4

3,5

312.525

2.962.471

61,0

-59,7

Giappone Nies

1.993.062

11.719.351

2,5

-22,9

4.717

3.022.540

-89,1

-43,5

Corea del Sud

241.940

2.331.486

-64,1

-27,6

Taiwan

1.725.115

806.283

41,4

-14,3

21.290

5.559.042

199,4

-2,1

731.088

14.289.216

-75,0

11,1

Singapore

Hong Kong AFRICA OCEANIA

11.992

1.108.071

55,4

21,1

MONDO

1.561.608.589

831.952.027

22,1

11,8

TABELLA 17 Interscambio estero della provincia di Lodi per area geoeconomica (II trimestre 2018, valori in euro e variazioni percentuali) Fonte: elaborazione Studi, Statistica e Programmazione Camera di Commercio di Milano Monza Brianza Lodi su dati istat


II TRIMESTRE 2018

VARIAZIONE %

(provvisorio)

2018/2017

PAESE

Export

Import

Export

Import

Francia

206.022.008

138.030.065

6,3

3,5

Paesi Bassi

172.882.266

18.422.308

59,9

-8,8

Germania

342.884.963

58.097.361

64,3

4,0

Regno Unito

41.993.076

33.404.289

-5,7

24,9

Irlanda

8.144.829

1.583.372

-17,1

-46,6

Danimarca

5.607.216

8.506.592

27,7

0,9

Grecia

8.395.887

25.166.896

-25,5

25,2 192,5

Portogallo

6.975.961

43.061.939

-38,5

Spagna

86.891.149

272.638.958

5,5

16,8

Belgio

89.585.763

33.306.372

16,6

10,6

Lussemburgo

602.931

8.954.688

-20,7

54,1

6.616.946

3.688.618

64,4

-13,1

Finlandia

486.487

2.469.862

26,9

11,0

Austria

7.177.441

9.448.251

-3,3

-16,3

Malta

5.519.873

2.449.330

5,4

16,1

71.595

640.975

14,0

27,0

Svezia

Estonia Lettonia

583.560

401.809

-45,5

-47,6

Lituania

1.998.659

1.339.935

107,9

34,2

Polonia

25.375.911

20.846.458

13,5

20,1

Repubblica Ceca

62.854.728

8.790.597

13,3

-4,5

Slovacchia

12.487.280

9.412.098

16,3

38,0

Ungheria

30.828.438

12.995.779

42,0

0,7

Romania

7.630.347

13.092.152

-23,2

3,4

Bulgaria

1.555.487

2.563.452

-50,9

16,3

Slovenia

912.684

2.656.690

9,2

-22,4

Croazia

7.470.194

2.565.186

53,6

4,2

5.047

677.105

-98,4

2,5

0

25.263

-

-

1.141.560.726

735.236.400

26,8

14,6

Cipro Paesi non specificati Totale UE 28

Nel consuntivo dei primi sei mesi dell’anno la crescita complessiva dell’export (+11%) beneficia di una dinamica molto buona dei Paesi europei (+12,5%), destinazione di circa il 91% del valore dei prodotti esportati dal lodigiano nel semestre. La crescita riguarda esclusivamente i Paesi facenti parti dell’Unione Europea (+13%), mentre sono in calo i restanti mercati (-2,5%). Questi ultimi includono Turchia e Russia, entrambi in calo (rispettivamente -7,7% e -7%); la Svizzera per contro segna una consistente espansione (+16,9%). Non decollano invece i mercati asiatici, per i quali osserviamo una flessione dell’export del lodigiano pari all’1,9%. La diminuzione della domanda riguarda in dettaglio i Paesi dell’Asia orientale (-13%); in direzione opposta il Medio Oriente (+14,6%) e l’Asia centrale (+21,1%), dato quest’ultimo che beneficia della crescita importante dell’India (+18,8%). In negativo troviamo quasi tutti i mercati dell’estremo oriente, a partire dal Giappone (-34,3%) e dalla Cina (-6,9%), alla quale si affianca però una crescita del territorio cinese di Hong Kong (+26,3%). Diminuzioni dei flussi di forte entità riguardano Corea del Sud (-29,5%), Singapore (-23,4%) e Taiwan (-20,9%). Dinamica quasi analoga all’Asia per il continente americano, in terreno negativo di un -1,8%, con un calo in particolare dell’export diretto negli Stati Uniti (-7,7%). Bene invece i Paesi dell’America centro-meridionale (+3,7%), in particolare il Brasile (+41,7%), poco rilevante tuttavia in termini di incidenza sull’export complessivo della provincia. Osservando il dettaglio dei mercati dell’Unione Europea [tabella 20], tutti i maggiori mercati di esportazioni delle merci del lodigiano presentano una dinamica positiva: in ordine per volumi di scambio troviamo Spagna (+16,4%), Francia (+5,3%) e Germania (+2,5%). In termini di intensità della crescita spicca il caso del Portogallo, quasi raddoppiato (+89,9%), molto robusta anche la dinamica di crescita che riguarda tra gli altri Regno Unito (+26,7%), Polonia (+20,6%) e Grecia (+19,8%). Pochissimi i mercati in terreno negativo, il più significativo dei quali è quello dei Paesi Bassi che denuncia un calo del 7,8% rispetto allo stesso periodo del 2017. Sotto il profilo della scomposizione dell’import del lodigiano per aree geografiche, si osserva un incremento delle merci di provenienza da Paesi europei (+19,6%) e asiatici (+6,2%); in diminuzione il continente americano (-6,9%), che tuttavia incide

TABELLA 18 Interscambio estero della provincia di Lodi per Paese dell’Unione Europea (II trimestre 2018, valori in euro e variazioni percentuali) Fonte: elaborazione Studi, Statistica e Programmazione Camera di Commercio di Milano Monza Brianza Lodi su dati istat


solamente per lo 0,5% dell’import provinciale nel primo semestre 2018. Il primo partner per le importazioni lodigiane si conferma la Cina, con oltre 720 milioni di euro in sei mesi in leggera crescita annua (+4%). La Germania è il mercato di approvvigionamento più importante in Europa, registrando peraltro una crescita del 58,1%; medesima dinamica positiva che riguarda Paesi Bassi (+39,4%) e Belgio (+15,8%). GENNAIO - GIUGNO 2018

VARIAZIONE %

(provvisorio)

2018/2017

AREA GEOGRAFICA Import

Export

Import

Export

2.180.559.838

1.453.662.324

19,6

12,5

Unione Europea 28

2.162.849.656

1.409.232.184

19,8

13,0

Uem 19

1.818.133.367

1.195.863.193

25,6

13,5

Paesi europei non UE

17.710.182

44.430.140

-3,7

-2,5

Svizzera

12.174.693

12.883.315

109,8

16,9

Turchia

2.474.662

12.618.113

-38,7

-7,7

EUROPA

Russia AMERICA Nord America

1.727.947

9.979.101

-15,2

-7,0

13.944.556

36.767.541

-6,9

-1,8

11.121.451

21.875.843

-10,5

-5,3

Stati Uniti

9.288.385

19.051.820

-14,0

-7,7

Centro-Sud America

2.823.105

14.891.698

10,4

3,7

Brasile

1.814.927

4.440.380

-15,6

41,7

ASIA

780.546.759

79.761.508

6,2

-1,9

Medio Oriente

5.196.914

30.752.890

480,1

14,6

Asia Centrale

35.021.038

5.821.609

40,9

21,1

5.219.313

4.896.257

-0,3

18,8

Asia Orientale

740.328.807

43.187.009

4,4

-13,0

Cina

723.663.087

7.133.093

4,0

-6,9

533.251

7.716.656

30,8

-34,3

4.781.327

23.938.039

25,9

-8,0

8.374

7.241.421

-82,7

-23,4

Corea del Sud

1.574.811

4.405.750

21,1

-29,5

Taiwan

3.102.804

1.253.583

28,1

-20,9 26,3

India

Giappone Nies Singapore

Hong Kong

95.338

11.037.285

229,6

1.236.378

25.902.565

-91,3

-3,6

OCEANIA

18.102

1.984.428

-83,0

20,6

MONDO

2.976.305.633

1.598.078.366

15,0

11,0

AFRICA

GENNAIO - GIUGNO 2018

VARIAZIONE %

(provvisorio)

2018/2017

PAESE

Export

Import

Export

Import

Francia

406.997.719

260.741.959

4,4

5,3

Paesi Bassi

285.333.436

41.653.452

39,4

-7,8

Germania

670.764.144

113.696.575

58,1

2,5

75.424.259

67.873.728

-13,7

26,7

Regno Unito Irlanda

18.018.727

4.323.785

-1,3

-11,0

Danimarca

10.582.587

15.749.220

8,8

-0,6

Grecia

16.859.602

45.961.975

-16,5

19,8

Portogallo

13.454.099

61.617.613

-38,2

89,9

Spagna

174.415.377

531.133.144

7,5

16,4

Belgio

171.731.462

62.571.492

15,8

15,3

Lussemburgo

1.251.936

13.952.531

-12,5

49,4

Svezia

11.868.861

8.107.326

49,7

-3,5

989.936

4.746.524

-56,8

-2,0

Austria

15.639.077

18.297.652

4,2

-6,4

Malta

10.325.447

4.271.558

6,6

8,8

236.543

1.087.852

40,0

27,8

Finlandia

Estonia Lettonia

1.372.666

5.211.396

-34,6

458,0

Lituania

4.829.142

2.579.341

187,7

34,3

Polonia

49.271.632

42.830.570

7,9

20,6

Repubblica Ceca

116.745.795

16.703.362

-0,9

-11,9 19,3

Slovacchia

23.961.784

17.542.619

0,5

Ungheria

50.759.208

26.216.918

-4,8

7,3

Romania

14.943.657

24.473.079

-18,2

-10,3

Bulgaria

3.811.097

6.013.915

-43,1

20,6

Slovenia

1.895.398

5.171.877

-7,3

-17,1

Croazia

11.309.193

5.331.120

15,2

28,4

56.872

1.301.848

-86,0

14,5

0

69.753

-

753,7

2.162.849.656

1.409.232.184

19,8

13,0

Cipro Paesi non specificati Totale UE 28

TABELLA 19 Interscambio estero della provincia di Lodi per area geoeconomica (gennaio-giugno 2018, valori in euro e variazioni percentuali) Fonte: elaborazione Studi, Statistica e Programmazione Camera di Commercio di Milano Monza Brianza Lodi su dati istat

TABELLA 20 Interscambio estero della provincia di Lodi per Paese dell’Unione Europea (gennaio-giugno 2018, valori in euro e variazioni percentuali) Fonte: elaborazione Studi, Statistica e Programmazione Camera di Commercio di Milano Monza Brianza Lodi su dati istat


NOTA METODOLOGICA La fonte dei dati della nota congiunturale dell’interscambio estero della provincia di Milano è costituita dalla banca dati Coeweb dell’istat (www.coeweb.istat.it), che dall’anno 2009 utilizza la classificazione ateco 2007. Tale suddivisione merceologica è molto più articolata della versione del 2002, in quanto riflette i cambiamenti intervenuti nel mondo produttivo ed economico negli ultimi due decenni e coglie le specificità della struttura produttiva italiana, con particolare riguardo a realtà economiche che negli anni hanno accresciuto la loro importanza. Per tali motivazioni, i contenuti di molte voci della nuova ateco 2007 (disponibili su www.istat.it/it/strumenti/definizioni-e-classificazioni/ateco-2007), seppur in apparenza simili, risultano sostanzialmente diversi da quelli delle corrispondenti voci della versione ateco 2002 utilizzata nelle note congiunturali fino al 2008. Il passaggio dalla classificazione ateco 2002 ad ateco 2007 può quindi determinare per alcuni settori una diversa composizione merceologica interna (per ulteriori approfondimenti si veda la nota istat del 19 maggio 2009, disponibile su www. coeweb.istat.it/testointegrale20090519.pdf). Nei confronti dell’anno 2010, l’istat ha aggiornato i dati e gli indici in linea con quanto previsto dagli standard di qualità definiti a livello comunitario. A livello geografico è stata inclusa l'area uem a 19 Paesi in cui dal 1° gennaio 2015 è compresa anche la Lituania. L'area uem a 19 Paesi è stata quindi ricalcolata per tutti gli anni precedenti, per i quali sono disponibili i relativi Paesi. A seguito della costituzione delle nuove province, i dati della provincia di Milano, a partire dal primo trimestre 2010, sono stati depurati dai flussi commerciali riconducibili alla provincia di Monza e della Brianza.

GLOSSARIO Variazione tendenziale variazione rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente Variazione congiunturale variazione rispetto al periodo precedente


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