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22.04.2015 BULGARIA – USA Hoyt Yee: Non basta condannare il terrorismo, va combattuto “Non è sufficiente condannare il terrorismo belligerante dello Stato islamico, è necessario intraprendere anche delle misure concrete per combatterlo”. Lo ha dichiarato a Sofia il Vicesegretario di stato americano per gli affari europei ed euroasiatici, Hoyt Yee, in una conferenza stampa congiunta con il Premier bulgaro Boyko Borissov. “L'importante è che ci sia solidarietà tra gli alleati euroatlantici, non soltanto a parole ma anche nelle azioni concrete”, ha aggiunto Yee, che ha elogiato le misure adottate dal Governo bulgaro nella lotta contro il terrorismo. “Siamo molto soddisfatti anche per i progressi di Sofia nel contrasto alla corruzione e alla criminalità organizzata”, ha aggiunto il diplomatico statunitense. Da parte sua Borissov ha detto che per ora la Bulgaria non è ancora in grado, a causa del budget limitato, di acquistare aerei militari compatibili con gli standard Nato, in sostituzione dei Mig russi. “Abbiamo riscontrato in ciò la comprensione da parte dei nostri alleati”, ha detto. Questa è la seconda visita in Bulgaria di Hoyt Yee negli ultimi sette mesi. Nel settembre 2014 Yee giunse a Sofia poche ore prima dell'annuncio da parte di Barack Obama dell'inasprimento delle sanzioni contro la Russia nel contesto della crisi ucraina, e in un'intervista alla Radio nazionale bulgara (Bnr) Yee aveva messo in risalto che le sanzioni sono un monito rivolto a Mosca per il ritiro delle sue truppe dall'Ucraina. Una settimana più tardi il governo di Sofia decise di inviare armi in aiuto ai curdi iracheni per la lotta contro lo Stato islamico. BULGARIA - KOSOVO Colloqui a Pristina del Presidente Rossen Plevneliev “La Bulgaria continuerà ad appoggiare gli sforzi della comunità internazionale e delle autorità di Pristina per l'edificazione di un Kosovo moderno e democratico”. Lo ha dichiarato il Presidente bulgaro Rossen Plevneliev a margine dei suoi colloqui a Pristina con il suo omologo Atifete Jahjaga, nell'ambito della prima visita ufficiale di un Capo di Stato bulgaro nel Kosovo indipendente. Da parte sua la signora Jahjaga ha ricordato che la Bulgaria è stata tra i primi paesi a riconoscere il Kosovo ed ha aggiunto che “Pristina si impegnerà per aprire un nuovo capitolo nei rapporti con Belgrado nel quale le pietre miliari siano il rispetto reciproco e la cooperazione”. I due Presidenti sono stati unanimi nell'affermare che l'integrazione europea è “il motore trainante del cambiamento positivo della regione dei Balcani”. IMMIGRAZIONE Triplicati gli ingressi illegali in Bulgaria dal confine turco Founded in 2003 and acknowledged by Italian Government in law no.518/70 Member of the Association of Italian Chambers of Commerce Abroad Bul. Knyaghinya Maria Luisa, 2, Business Center TZUM, fl.5 – Sofia 1000 – Bulgaria Tel: +359 2 8463280/1–Fax: +359 2 9440869 info@camcomit.bg –www.camcomit.bg


La polizia di frontiera bulgara ha riscontrato, nei primi tre mesi del 2015, un significativo aumento del numero degli immigrati illegali provenienti dal confine con la Turchia. Un totale di 956 persone sono state arrestate dopo aver tentato di attraversare illegalmente il confine. Questo dato rappresenta un aumento pari al triplo, rispetto ai dati dello stesso periodo dell’anno scorso. La maggior parte dei flussi che cercano di attraversare il confine tra Turchia e Bulgaria proviene dalla Siria. La Bulgaria rappresenta una tappa cruciale nelle rotte dei migranti che cercano di raggiungere l’Europa occidentale. Anche gli ultimi dati dell’agenzia Frontex fanno registrare un sensibile aumento dell’immigrazione irregolare lungo il confine tra Turchia e Bulgaria. “L’intensa pressione migratoria verso l'Europa richiede provvedimenti urgenti per garantire la sicurezza alle frontiere e proteggere la vita delle persone”. Lo ha detto Boris Cheshirkov, portavoce dell'Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati (Unhcr), in un’intervista alla Radio Focus. Per evitare altre tragedie come quelle del Mar Mediterraneo, Cheshirkov sostiene la necessità di elaborare un programma paneuropeo sul salvataggio e la rilevazione di navi in pericolo, e di lanciare un’operazione simile a quella italiana Mare Nostrum. Sottolineando il fatto che i migranti arrivano sia via mare che via terra, il portavoce dell’Onu ha detto che la Bulgaria è uno dei Paesi che accoglie un ampio numero di rifugiati e che bisognerebbe garantire un sistema efficiente per il loro trasferimento all’interno dell’Unione Europea. SONDAGGIO Gerb resta in testa alle preferenze con il 25,5 per cento Se si andasse oggi al voto in Bulgaria, il partito conservatore Gerb otterrebbe il 25,1 per cento dei voti, mentre il principale schieramento di opposizione, il Partito socialista bulgaro (Bsp) il 12,2 per cento. Seguono il Movimento per i diritti e le libertà (Dps, partito della minoranza turca) con il 7,5 per cento, il Blocco riformista (destra, 5,5 per cento), il Fronte patriottico (5 per cento), il partito nazionalista Ataka con il 3 per cento e l’Alternativa per la rinascita bulgara (Abv) con il 2,5 per cento. Si tratta dei risultati emersi da un sondaggio condotto dall’agenzia demoscopica Exacta, secondo cui se le elezioni si svolgessero oggi l’attuale compagine parlamentare resterebbe la stessa, ad eccezione del partito della Bulgaria senza censura.

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News ccib 22 04 2015  
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